Fasano, Obbiettivo: "Increscioso far retrocedere 4 squadre d'ufficio per ogni girone"

Antonio Obbiettivo, direttore generale del Fasano, nel corso della trasmissione “La Puglia nel pallone”, è intervenuto sulla questione legata all’interruzione, definitiva, dei campionati e delle attività dilettantistiche.
“Sarebbe prestigioso e bello poterla giocare. Mi rendo conto, però, che si andrebbe incontro a delle situazioni non ideali. Sarebbe anche brutto giocare la finale di Coppa con un’altra squadra, senza dare la possibilità di alzare il trofeo a chi se l’è guadagnata sul campo. In fase di calciomercato, può succedere di tutto: attendiamo le decisioni e ci comporteremo di conseguenza. Le classifiche? Inizialmente, ero schierato per riprendere il campionato qualora ci fossero state le modalità: spostando l’avvio della nuova stagione, probabilmente, tante società non sarebbero rimaste scontente. Retrocedere d’ufficio quattro club mi sembra increscioso: il Consiglio Federale deve anche deliberare tutto. C’è tanta confusione, al momento: è prematuro parlare di qualsiasi cosa”.

Mister Laterza: "Nessun contatto col Taranto. Al nostro presidente piacciono tanto gli argentini"

Con la fine del campionato in Serie D sancita dal decreto federale della settimana scorsa e con qualche verdetto ancora da conoscere, soprattutto per quanto riguarda le formazioni retrocesse che sono sul piede di guerra, proseguiamo il nostro giro di opinioni.
I colleghi di giornalerossoblu hanno intervistato il tecnico del Fasano Giuseppe Laterza, reduce da un ottimo piazzamento in campionato e dalla finale di Coppa Italia conquistata che la società biancoazzurra e il suo tecnico sperano di disputare in qualche modo dopo l’emergenza Covid-19.
Quali sono le esperienze che ha avuto a Fasano e i successi? Che ricordi hai delle finali conquistate di cui l’ultima quest’anno in Serie D?
Sono a Fasano da 8 anni, 2 da calciatore e 6 da allenatore…in questi anni abbiamo costruito tanto, vinto e soprattutto riportato tanta gente allo stadio. Abbiamo costruito una scuola calcio e un settore giovanile importante guidato oggi dall’associazione “Il Fasano siamo noi”, abbiamo vinto 2 campionati, una Coppa Italia e disputato 4 finali di coppa, compresa quella di questa stagione che spero ci facciano giocare, perché lo meritiamo per il percorso importante fatto eliminando Savoia, Taranto, Foggia e Tolentino nel doppio impegno in semifinale 4 a 0 in casa e per la città perché è una finale storica.
Che bilancio conclusivo fa di questa stagione calcistica alla guida del Fasano? Chi si sente di ringraziare? Siete anche quest’anno la formazione che ha schierato più giovani.
Un bilancio più che positivo, siamo la squadra che ha giocato più di tutti, siamo partiti in anticipo per giocare la Tim Cup a Bolzano contro il Sudtirol; ci siamo giocati la doppia competizione al massimo, abbiamo fatto un ottimo girone di andata tra le prime in classifica, purtroppo nel girone di ritorno qualche infortunio non ci ha permesso di sfruttare al meglio la rosa e giocando spesso siamo andati in difficoltà, costringendoci a fare delle scelte diverse per la partita contro il Tolentino. Tutto questo conquistando per il secondo anno consecutivo la vetta della squadra più giovane del campionato. Ovviamente ringrazio tutti perché il nostro è sempre stato un lavoro di un grande gruppo, dalla società con il presidente D’Amico, Custodero e il direttore sportivo perché non ci hanno mai fatto mancare nulla essendo sempre presenti e puntuali in tutto, all’associazione “Il Fasano Siamo Noi” che ormai è una grossa realtà e un esempio di grande organizzazione e programmazione dentro e fuori dal campo, a tutta la gente che lavora tantissimo dietro le quinte e che ci permette di fare il nostro lavoro senza difficoltà, al mio staff competente e professionale, grandi lavoratori, ai miei ragazzi che ringrazio per il rispetto, la professionalità e l’impegno che ci hanno messo dal primo giorno, un gruppo eccezionale, e infine al cuore pulsante di questa città: i tifosi, che anche quest’anno non ci hanno mai lasciati soli e ci hanno sostenuto sempre, riempito lo stadio come tanti anni fa.
La tua bella stagione e i risultati conseguiti nella città adriatica hanno attirato su di te varie voci di mercato. Una di queste ti vorrebbe sulla panchina del Taranto la prossima stagione. Hai avuto contatti con la dirigenza ionica?
Mi fa piacere che il nostro lavoro sia stato apprezzato dagli addetti ai lavori, vuol dire che si è lavorato bene. No, non ho avuto contatti con la società del Taranto, solo una chiacchierata tempo fa con il presidente Giove che ci augurò un in bocca al lupo per la semifinale di Coppa Italia contro il Tolentino.
Qual è il tuo parere sulla stagione degli ionici, partiti con i favori del pronostico insieme a Foggia e Cerignola? Cosa può essere successo, nonostante l’organico allestito e il cambio dei due allenatori? È stato forse questo il problema? La mancanza di continuità e credere nel progetto?
La società ha costruito una super squadra in estate, allestendo una rosa numerosa di giocatori importanti e under di qualità con uno staff tecnico di assoluto valore. Ho affrontato il Taranto ad agosto nel torneo Birra Raffo e posso dire con certezza che quella sera il Taranto mi piacque tanto; tra tutti Guaita, ce lo avevo davanti a pochi metri e per qualità e velocità di giocata fu il migliore. Poi ovviamente, da esterno, non so cosa sia successo e non mi sento di giudicare, dalle parole dei diretti interessati si evince che qualche problema c’è stato e penso che la società sarà intervenuta per questo motivo.
Come si vincono i campionati di D? Nella composizione e scelta dell’organico come ci si muove? Mix di giovani e over è la ricetta giusta? Quanto può incidere la pressione di una piazza come Taranto quando in campo si incontrano le difficoltà?
Non c’è una ricetta giusta per farlo, vincere non è mai facile in nessuna categoria…bisogna programmare per bene nell’allestimento iniziale della rosa, lavorare sodo in settimana per esser pronti la domenica. La fame e l’ambizione in questa categoria fanno la differenza. Io penso che la pressione e l’ambizione viaggino di pari passo, se arrivi a giocare a Taranto devi essere orgoglioso di te stesso e giocarti questa opportunità al 100%. Le difficoltà vanno combattute dal gruppo; una volta superate il gruppo ne uscirà più forte e compatto.
È vero che i giocatori argentini in campo e nello spogliatoio rendono di più a livello di motivazione e hanno più grinta, sono molto professionali?
Al presidente D’Amico piacciono tanto gli argentini e in questi anni mi ha dato la possibilità di allenarne diversi. In effetti hanno qualcosa in più, sono molto affidabili, veri professionisti dentro e fuori dal campo, rispettosi, hanno grande cultura del lavoro e soprattutto tanta fame.
Mi puoi indicare i nomi dei tre allenatori migliori di questa stagione? Il Bitonto a tuo avviso, a prescindere dalle 8 giornate ancora mancanti, merita la Lega Pro? Quale squadra ha deluso un poco le tue aspettative, a parte il Taranto?
Penso che Maiuri abbia fatto un grande lavoro, il Sorrento oltre ad aver avuto continuità aveva una sua identità di gioco importante; Taurino, perché ha fatto numeri importanti nel suo primo anno in una nuova piazza, è stata la squadra più quadrata, in testa per tante partite e quindi merita la Lega Pro; Feola, perché subentrare non è facile ma lui è riuscito a dare gioco alla squadra e a mettere i singoli in condizione di far bene.

Fasano, mister Laterza: "Da prendere in considerazione l'idea di finire la coppa sul campo"

Intervenuto ai microfoni di Telesveva, il tecnico del Fasano, Giuseppe Laterza, ha parlato della proposta di portare al termine la Coppa Italia e della possibilità quindi di disputare la finale. Non è mancato inoltre il suo pensiero in merito agli ultimi provvedimenti della LND inerenti alle promozioni e alle retrocessioni. Queste le sue parole:
“Quella della Coppa Italia è una proposta che può essere attuata e serve a recuperare quello che è stato un percorso in una competizione importante durante l’annata. Ci sono da giocare ancora due partite e secondo me è una proposta che deve essere presa in considerazione perché siamo quasi alla fine di questa competizione ed è un peccato buttarla via, la piazza di Fasano merita di giocare questa partita.
Il campionato lo ha vinto sicuramente la squadra che ha fatto un grandissimo torneo, il Bitonto ha disputato il girone d’andata e gran parte del girone di ritorno sempre in vetta, quindi merita il primo posto. È chiaro che i campionati vanno vinti giocando tutte le partite, però questa è una situazione particolare e se vanno prese delle decisioni è ovvio che il Bitonto è in testa e quindi deve vincere questo campionato.
In un contesto del genere, in una situazione catastrofica, secondo me vanno dati i meriti a chi ha fatto bene, ma non si possono danneggiare quelle squadre che erano ancora in corsa per la salvezza. Capisco il rammarico dei presidenti del Nardò e del Grumentum, perché c’era ancora da giocare e la salvezza si poteva conquistare. Ovviamente mi dispiace, sono cose difficili da mandare giù, purtroppo delle decisioni andavano prese e non è facile accontentare tutti.
Indipendentemente dalla Coppa, come ogni anno, mi siederò con il presidente e parleremo del futuro come abbiamo sempre fatto con molta tranquillità e trasparenza, cercando sempre di migliorarci. Io sono contento di allenare in una piazza così importante che è patrimonio del calcio pugliese, una società solida e importante che sta facendo le cose in grande anno per anno. In questo momento però è ancora troppo presto per parlare di futuro”.

Fasano, Ganci: "Per noi questo è un lavoro e non ci sentiamo tutelati"

Facundo Ganci, centrocampista del Città di Fasano, nella serata di ieri è intervenuto nel corso della trasmissione di Canale 85 “La Puglia nel pallone”. Esso ha voluto parlare della mancata disputa della finale di Coppa Italia e non solo, le sue dichiarazioni: “Eravamo davvero entusiasti per aver raggiunto questa finale storica per il club e per i tifosi. Speriamo che si possa risolvere questo problema per poter giocarla sul campo. Giocarla a settembre o nel mese di ottobre non sarebbe la stessa cosa, perchè noi calciatori non siamo certi di rimanere qui anche il prossimo anno. Al momento non si sa con chi dovremmo giocare, perciò questo è un vero problema. Per me il – conclude parlando della questione stipendi in questo periodo – calcio è vita e lavoro, quindi è un periodo difficile anche a causa di queste mancanze. Per noi questo è un lavoro e non ci sentiamo tutelati. Io ho due figli e non prendo i soldi da gennaio. Seppur il nostro sia un ottimo presidente, anche lui ha le sue ragioni per non pagarci. Dovremmo essere tutelati dalle federazioni, non dalle società in questo momento”.

Fasano, Corvino: "Scelta della Lega Pro? La reputo giusta. E sul futuro…"

Vincenzo Corvino è stato uno degli attaccanti che si è meglio distinto nella scorsa stagione in Serie D/H con la maglia del Fasano. Il Taranto aveva messo gli occhi su di lui già nel mercato invernale ed è uno dei calciatori che piace ed anche tanto al presidente rossoblu Giove. I colleghi di giornalerossoblu lo hanno intervistato per comprendere come sta vivendo questa situazione legata alla pandemia e magari capire di più sul suo futuro.
Come stai vivendo questa fase 2?
Sto bene, sono a casa e mi sto allenando ogni giorno, cercando di mantenermi in forma. Speriamo di uscire presto da questa situazione”.
È di queste ore la decisione da parte della Serie C di concludere qui i campionati, scelta che potrebbe coinvolgere anche la Serie D. In virtù anche della vostra finale di Coppa Italia, non ancora disputata, secondo una tua opinione, è stato giusto procedere in questa maniera?
Il protocollo sanitario in C è complicato per le varie società. Secondo me é stata presa la giusta decisione, ora è importante cercare di ripartire al meglio per la prossima stagione. Ovviamente dispiace per la nostra finale di Coppa. Abbiamo lottato in ogni match e siamo arrivati fino in fondo, raggiungendo un traguardo storico, che purtroppo, molto probabilmente, non potrà essere portato a termine”.
Come giudichi il tuo campionato, sia a livello di squadra che di gruppo?
Abbiamo fatto un bel campionato, è stata una stagione molto positiva. Per quanto riguarda la mia annata personale, diciamo che mancavano ancora un bel po’ di partite e potevo dire ancora la mia. Sono arrivato in doppia cifra, ed è stata una bella soddisfazione”.
Vorresti rimanere ancora in biancoazzurro, hai già parlato con la società?
Con la società ancora non ho parlato, è ancora presto. Il mio contratto scade il 30 Giugno, poi vedremo sul da farsi. Sperando che la situazione sia più chiara di quello che è oggi”.
A Taranto si inizia a fare il tuo nome, quanto c’è di vero?
Vestire la maglia del Taranto per un giocatore di Serie D, ma anche di C è tanta roba. Le voci che mi affiancano alla società rossoblù mi fanno piacere, ma come dicevo prima ancora è molto presto. Ad oggi nessuno ha intrapreso dei contatti veri e propri”.

Fasano, senti mr. Fasano: "Oggi i numeri non sono dala nostra parte…"

Intervenuto ai microfoni dei colleghi di Telesveva, il tecnico del Fasano, Giuseppe Laterza, ha fatto il punto della situazione in casa fasanese, tracciando inoltre un bilancio su quella che è stata la stagione dei biancoazzurri.

Queste le sue parole:
‘Sto vivendo questo momento particolare come tutti, ovviamente a casa, cercando di rispettare il protocollo sanitario e cercando di riempire la mia giornata con la famiglia. Parlando da persona intelligente è chiaro che il protocollo sanitario non è attuabile nella nostra categoria, di conseguenza più passa il tempo e più perdiamo le speranze di poter riprendere a giocare. Onestamente in questo momento i numeri non sono dalla nostra parte e dobbiamo rispettare tutto il lavoro che si sta facendo all’interno della nostra Nazione: restiamo calmi e attendiamo l’evolversi della situazione, però la vedo difficile riprendere”.

Città di Fasano, mister Laterza fa il punto della situazione in casa fasanese

Giuseppe Laterza, intervenuto su Telesveva, ha fatto il punto della situazione in casa fasanese, tracciando inoltre un bilancio su quella che è stata la stagione dei biancazzurri.
Queste le sue dichiarazioni:
Sto vivendo questo momento particolare come tutti, ovviamente a casa, cercando di rispettare il protocollo sanitario e cercando di riempire la mia giornata con la famiglia. Parlando da persona intelligente è chiaro che il protocollo sanitario non è attuabile nella nostra categoria, di conseguenza più passa il tempo e più perdiamo le speranze di poter riprendere a giocare. Onestamente in questo momento i numeri non sono dalla nostra parte e dobbiamo rispettare tutto il lavoro che si sta facendo all’interno della nostra Nazione: restiamo calmi e attendiamo l’evolversi della situazione, però la vedo difficile riprendere“.

Fasano, mister Laterza: "La finale di Coppa? Credo sarà un rimpianto…"

Nel corso della trasmissione “La Puglia nel pallone” dedicata alla Serie D, in onda su Canale 85, l’allenatore del Fasano Giuseppe Laterza ha espresso il proprio parere circa l’emergenza COVID-19 parlando, anche, della storica cavalcata dei biancazzurri verso la finale della Coppa Italia di Serie D che, ad oggi, non si sa se e quando verrà disputata.
Credo che potrebbero bastare 40/45 giorni per finire il campionato: bisognerebbe prevedere giornate di campionato con turni infrasettimanali per terminarlo in questi termini. Sicuramente abbiamo tanta voglia tutti di tornare in campo ma dobbiamo essere realisti: i numeri non sono dalla nostra parte, non ci sono le condizioni e la salute è la cosa più importante per noi che andiamo in campo e che poi torniamo a casa dalle nostre famiglie. Non abbiamo le stesse possibilità economiche della Serie A e vedo tutto così difficile, ad oggi. La Coppa Italia? Purtroppo penso che ci rimarrà l’amaro in bocca: è una Coppa che, a Fasano, sarebbe diventata un evento storico. Da fasanese, mi sarebbe piaciuto giocare quella sfida, vincerla e portarla a casa: se non dovessimo giocarla, ci riproveremo il prossimo anno. In questo momento, sarebbe stata la ciliegina sulla torta dopo un campionato bello ed importante ma temo che davvero possa rimanerci l’amaro in bocca“.

Casarano, il pensiero di Morleo sulle altre salentine

Intervenuto sulle pagine del Nuovo Quotidiano di Puglia, il difensore del Casarano Archimede Morleo esprime il suo pensiero anche sulle altre pugliesi del girone H, Taranto e Brindisi in primis. Ecco uno stralcio della sua intervista, pubblicata oggi:
Parliamo delle altre quattro squadre salentine: Fasano, Taranto, Brindisi e Nardò.
Il Fasano è a metà classifica e con la finale di Coppa Italia da giocare è quella che la classifica alla mano sta perdendo più di tutti. Mi aveva impressionato molto all’inizio del campionato, un gruppo consolidato anche se in casa li abbiamo battuti. Il loro livello è venuto fuori, hanno un bel gioco ma sono calati fisicamente.
Il Taranto è partita tra le favorite ed è secondo me una buona squadra anche se ha perso qualche pezzo. La piazza è esigente e particolare e avrebbe bisogno di più tranquillità per poter raggiungere importanti risultati. Se il campionato riprenderà, se la giocherà con noi per i playoff ma credo che abbiano comunque disputato un torneo sottotono, salvo qualche partita.
Il Brindisi è la squadra dove ho tanti amici anche per stagioni passate. Anche li una piazza importante e una buona squadra dove la tranquillità sarebbe fondamentale per centrare traguardi di rilievo. Comunque un campionato positivo anche se con alti e bassi.
Il Nardò è la squadra che in Coppa Italia ci aveva impressionato, specie con i giocatori davanti. Ha avuto qualche difficoltà all’inizio, poi con qualche rinforzo sono ripartiti e hanno ottenuto una serie di risultati utili consecutivi. All’andata li abbiamo battuti e non era la squadra vista in estate. Al ritorno, sia pure a sprazzi, l’abbiamo rivista.

Fasano, il dg Obbiettivo: “Riorganizziamo il calendario, giochiamo anche in notturna”

Dinanzi ai diversi scenari che si prospettano per la ripresa del Campionato di Serie D e di tutti i campionati dilettantistici di calcio, il nostro direttore generale Antonio Obbiettivo è voluto intervenire per poter offrire delle soluzioni non appena l’incubo Coronavirus sarà terminato: “In questo momento storico-spiega il dg biancoazzurro-le priorità sono altre e il calcio non lo è sicuramente. La salute viene prima di tutto e su questo siamo d’accordo. C’è da dire però che anche nel settore del calcio dilettantistico in molti sono in gravi difficoltà poiché in tantissimi si guadagnano da vivere esclusivamente da questo sport e hanno tutto il diritto di portare a casa i contratti pattuiti. Però allo stesso tempo, gli addetti ai lavori dovranno comprendere con grande senso di responsabilità che tantissime Società, essendo basate sull’economia del territorio, avranno difficoltà enormi. Servirà quindi compattezza ed è giusto che tutte le componenti si vengano incontro per trovare la migliore soluzione: FIGC, Addetti ai lavori, Società.La situazione meriterebbe un approfondimento specifico perché le criticità in questo mondo spesso sono ad ampio spettro.Èuna categoria in crisi nera da anni ormai e, questa emergenza non ha fatto altro che aggravare una situazione già borderline.Il mio è un discorso in prospettiva, relativo a quando l’emergenza sanitaria potrà farci pensare a trovare una soluzione riguardo i campionati dilettantistici, in modo da risultare il meno possibile penalizzato chi lavora in questo mondo, indotto compreso. Leggo di accorati appelli ad annullare la stagione in corso e sono completamente contrario a questa ipotesi.

Poi leggo di formule strane, di soli play-off e play-out, in questa situazione ognuno giustamente dice la sua. Trovo però davvero complicate e astruse alcune soluzioni prospettate. A mio modesto modo di vedere, credo che per i dilettanti la soluzione ideale, più fattibile,meno invasiva e più lineare sarebbe quella di considerare come data di fine campionato il 30 agosto anziché il 30 giugno. Creando una “norma speciale” che consideri questo termine temporale ai fini di tesseramenti, prestiti, accordi economici etc. e ri-calendarizzando la stagione, magari in notturna se si dovesse andare verso la stagione più calda. Credo accontenterebbe tutti. Trovo inapplicabile l’annullamento di una stagione, sarebbe assurdo e ingeneroso per tutti, meglio considerare questa sosta, una sospensione a data da destinarsi, ma appunto con una norma speciale che allunghi la stagione sportiva 2019-2020.Chi ha fatto investimenti ingenti non lo merita, la stagione insomma va portata in fondo, non appena si avrà la soluzione definitiva dell’emergenza sanitaria in atto.Con questa formula non ci sarebbe la necessità di rincorrere date operando una compressione delle gare in tempi molto ristretti, permettendo inoltre ai calciatori, agli staff di tornare a lavorare in maniera più adeguata, senza rischiare infortuni.

L’eccezionalità della situazione non permette allo stato attuale soluzioni migliori secondo me e poi non creerebbe vantaggi o svantaggi per nessuno.Intanto pensiamo a rispettare i decreti con senso civico e disciplina, unica soluzione al contenimento di questa emergenza sanitaria.

Fasano, il diggì Obbiettivo: “Nessuno pensa che le società sono responsabili…”

L’Us Città di Fasano comunica che, in ottemperanza alle nuove disposizioni presenti nel DPCM emanato dal governo e alla luce dei provvedimenti adottati dalla Federazione sulla ripresa delle attività ufficiali, gli allenamenti della squadra sono sospesi fino al 16 marzo salvo ulteriori valutazioni.In un momento così difficile per tutto il movimento calcistico italiano e per la Nazione intera, la soluzione migliore è quella di seguire quanto raccomandato dalle istituzioni perdebellare la pandemia e cercare di tornare quanto prima alla normalità.

Le valutazioni e le decisioni assunte dalla Lega Nazionale Dilettanti sono state accolte positivamente dalla nostra Società – ha dichiarato il direttore generale biancoazzurro Antonio Obbiettivoabbiamo deciso di sospendere tutte le attività perché riteniamo sia impossibile allenarsi senza avere contatti fisici, senza respirare, senza toccare la palla con il corpo, con le mani, insomma dei paradossi che vìolano e ridicolizzerebbero persino le banalissime e basilari norme di prevenzione diffuse dalla FMSI. Eppure abbiamo adottato tutte le precauzioni indispensabili in ottemperanza alle normative emanate in materia di igiene e sanificazione. Abbiamo una area medica di prim’ordine e proprio nel rispetto della loro professionalità ed in virtù delle loro conoscenze ritengo oltremodo inutile o quantomeno commediante la presenza dello staff sanitario e medico relativamente a questa emergenza agli allenamenti. Dovrebbero certificare qualcosa di astratto, garantendo il contenimento del COVID-19? Ma poi in che modo? Solo misurando la febbre? Alcuni dei nostri ragazzi viaggiano in treno, altri in pullman, chi può garantire per loro? Ovviamente nessuno mette in conto che tutto ciò ricadrebbe sotto la responsabilità delle Società, trascurando inoltre che i nostri medici potrebbero essere impegnati in situazioni ben più serie in questo momento critico. Riprenderemo gli allenamenti lunedì 16 salvo ulteriori valutazioni. La salute dei nostri tesserati, dei loro parenti e dei nostri tifosi viene al primo posto. Ci faremo trovare pronti e rigenerati alla ripresa, intanto pensiamo a battere l’avversario più pericoloso in questo momento!

SPECIALE COVID-19: Il CONI ferma tutto lo Sport fino al 3 Aprile.

Sono ore importanti e decisive quelle che vive la nostra Nazione in seguito all’ emergenza sanitaria COVID-19. Dopo il blocco della Regione Lombardia, arrivato sabato scorso con un decreto legge firmato dal Premier Giuseppe Conte, nella riunione straordinaria odierna, svolta presso il Foro Italico, il CONI, nella figura del presidente Giovanni Malagò, ha annunciato la SOSPENSIONE DI TUTTE LE ATTIVITA’ SPORTIVE fino alla data del 3 aprile 2020. Pertanto anche la Serie A, Serie B, LegaPro, LND e tutti i campionati minori dovranno fermarsi fino a tale data.

Il Comunicato Ufficiale diramato dal CONI:

“Confermando che in ogni azione e circostanza la tutela della salute è la priorità assoluta di tutti, al termine della riunione il CONI all’unanimità ha stabilito che:

 

  1. tutte le decisioni prese dalle singole FSN e DSA fino ad oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore;
  2. sono sospese tutte le attività sportive ad ogni livello fino al 3 aprile 2020;
  3. per ottemperare al punto sopra descritto, viene richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità;
  4. di chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori;
  5. viene altresì richiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni.

Il Presidente Malagò è stato delegato da tutti di informare oggi stesso il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, sulle risultanze dell’incontro.

Il CONI ricorda altresì che le competizioni a carattere internazionale, sia per i club sia per le nazionali, non rientrano nella disponibilità giurisdizionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e che quindi non possono essere regolate dalle decisioni odierne.

Il CONI da giorni sta sostenendo e continuerà a sostenere le singole Federazioni in tutte le iniziative che intenderanno intraprendere con le rispettive organizzazioni internazionali (europee e mondiali) al fine di armonizzare i calendari e gli eventi anche in vista delle prossime scadenze legate alle qualificazioni olimpiche“.

Dunque nell’ attesa di ulteriori sviluppi ci auguriamo che la situazione possa rientrare quanto prima e tornare alla normalità.

Danilo Sandalo

Ufficiale: causa Coronavirus rinviata la ventisettesima giornata ed i recuperi programmati dall’11 marzo all’1 aprile della Serie D

Dopo gli annunci nei giorni scorsi sullo stop ai gironi B, C, D e F, la ventisettesima giornata di Serie D prevista per questo weekend è stata rinviata interamente a data da destinarsi. La decisione del Dipartimento Interregionale, che ha disposto anche l’annullamento dei recuperi programmati dall’11 marzo all’1 aprile (un nuovo calendario sarà comunicato la prossima settimana), segue le indicazioni del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo in merito al contenimento della diffusione del coronavirus. La sospensione riguarda anche il Campionato Nazionale Juniores.

Nello specifico si è considerato che, vista l’imminenza delle gare, le associazioni e le società sportive non avessero il tempo tecnico necessario per effettuare i controlli ai propri tesserati così come richiesto dall’art 1 lettera C del DPCM.

Una prodezza di Palazzo decide Fidelis Andria – Fasano

Un gol a freddo, dopo soltanto 3′, siglato dal numero 17 federiciano Loris Palazzo, condiziona e decide la partita del Fasano che, nonostante vari tentativi, non è riuscito a perforare il muro eretto da Tarolli & Co.

L’episodio chiave nasce da un fallo di Rizzo al limite dell’area su Yeboah: l’esperto Palazzo si incarica della battuta e con una traiettoria a sorpresa beffa l’incredulo Suma. Evanescenti i tentativi offensivi degli uomini di Laterza che al 17’pt rischiano addirittura di andare in doppio svantaggio: punizione dalla destra di Zingaro ma il solito Palazzo, di testa, non inquadra lo specchio della porta.

La reazione degli ospiti biancazzurri, quest’oggi in maglia gialla, arriva al 21’pt con Cavaliere che cerca in area Lanzone ma l’estremo difensore andriese riesce a sbrogliare la situazione.

Pallino del gioco sostanzialmente in mano al Fasano che al 27’pt perde Gonzalez per infortunio: al suo posto entra Panebianco.

L’ultima occasione della prima frazione di gioco arriva al 44’pt con una bella cavalcata di Forbes sulla destra, l’esterno portoghese cerca Lanzone ma è provvidenziale l’intervento di D’Orsi.

Nella ripresa subito brivido per il Fasano con Palazzo, che al 9’st, si divora il raddoppio: situazione rocambolesca nell’area di Suma e rigore in movimento per il 17 federiciano che spara alto.

Poche emozioni di qui fino al 90′, con la Fidelis ben schierata con il suo 3-5-2 che poco spazio lascia alle incursioni delle ali biancazzurre. Al 44’st, in seguito ad un calcio d’angolo battuto dal neo entrato Corvino, i padroni di casa riescono ad uscire in maniera molto fortuita e a partire in contropiede con D’Orsi: è miracoloso Suma a neutralizzare l’offensiva locale e addirittura a far ripartire il contropiede Fasano ma purtroppo non c’è più tempo.

Non arriva al “Degli Ulivi” di Andria la prima vittoria targata 2020 anche se, in ottica salvezza, la situazione in classifica resta sostanzialmente tranquilla. Adesso il Fasano ha l’occasione di ipotecare la permanenza in quarta serie, nelle prossime due gara che saranno giocate consecutivamente al Vito Curlo: contro l’Agropoli prima e poi, dopo la pausa di domenica 15 marzo, contro la Nocerina.

TABELLINO

Fidelis Andria-Us Città di Fasano: 1-0 (1-0)

Fidelis Andria: Tarolli, Zingaro, Porcaro, Sambou, Iannini, Yeboah (38’st Montemurro), Forte, Palazzo (30’st Gulic), D’Orsi, Langone (45’st Petruccelli), Nannola.
A disposizione Volzone, Nives, Sevcik, Piperis, Klepo, Tedesco.
Allenatore: Giancarlo Favarin

Us Città di Fasano: Suma, Cassano (38’st Corvino), Pedicone, Ganci, Rizzo, Gonzalez (27’pt Panebianco), Forbes (20’st Serri), Bernardini (18’st Prinari), Diaz, Lanzone, Cavaliere (18’st Schena).
A disposizione Mennella, Scardicchio, Titarelli, Cochis.
Allenatore: Giuseppe Laterza

Rete: 3’pt Palazzo (A)
Ammoniti: Panebianco (F), Ganci (F), Petruccelli (A), Tarolli (A), Porcaro (A), Sambou (A), Palazzo (A)
Note: Spettatori 1500 circa di cui 50 circa provenienti da Fasano.
Espulso al 31’st Sambou (A) per doppia ammonizione.
Rec. pt 2’; st 6’.
Arbitro: Guida di Torre Annunziata.

Gerry Moio

Fidelis Andria, altra vittoria di carattere: basta una punizione di Palazzo a sconfiggere il Fasano

La Fidelis Andria supera 1-0 il Fasano. Basta una rete di Palazzo direttamente da calcio di punizione a sconfiggere la squadra allenata da Beppe Laterza. Gli uomini di Favarin si avvicinano alla salvezza diretta, adesso distante solo due punti, mentre i fasanesi devono stare attenti e mettere ulteriore fieno in cascina per salvarsi: ora è di solo 5 punti, piuttosto risicato, il margine di sicurezza sull’ultimo posto della zona play-out, occupato proprio dall’Andria.

Nella Fidelis Andria partono titolari Langone e Sambou ai fianchi di Iannini a sostituire Montemurro e Petruccelli, entrambi influenzati. Di nuovo Palazzo dal primo minuto accanto a Yeboah nei due d’attacco. Il Fasano lascia Corvino in panchina con Diaz-Cavaliere coppia offensiva.

Parte subito forte l’Andria, che passa in vantaggio al 4′ con un calcio di punizione diretto di Palazzo dal limite dell’area. L’attaccante azzurro arriva a 10 reti in campionato, 11 in stagione con la Coppa Italia. Gli azzurri continuano a spingere, ma senza trovare di nuovo la porta durante i secondi 45 minuti. Una delle migliori prime frazioni del campionato della Fidelis Andria: la squadra guidata da Giancarlo Favarin ha mostrato di saper chiudersi bene, attaccando comunque con qualità. L’undici federiciano riesce ad attaccare in maniera più che discreta sia in ripartenza, grazie ad un ottimo Yeboah e ad un preciso Palazzo, che a difesa schierata, con gli spunti di Sambou. Gli inserimenti del centrocampista gambiano e del suo collega Langone stanno dando maggior coerenza tattica alla squadra. Il Fasano, dall’altro lato, gioca partita vera, dal momento che in questo momento sarebbe a soli 5 punti di vantaggio dalla zona play-out, un margine non rassicurante. Gli uomini di Beppe Laterza si sono spinti diverse volte in fase offensiva, ma senza lucidità; l’occasione più nitida è un tiro di Lanzone dai 25 metri finito a lato di poco.

Nel secondo tempo è ancora la Fidelis a comandare le danze, sfiorando l’occasione più grossa: è ancora Palazzo ad andare più vicino di tutti al gol, quando al 54′, complice un rimpallo fortuito, si trova di fronte a Suma a pochi passi dalla rete: il suo tiro finisce però alto. Da segnalare, inoltre, l’ammonizione del capitano andriese, che salterà per diffida la trasferta di Nardò. La partita cambia spartito ad un quarto d’ora dal termine, quando viene espulso Sambou per dopia ammonizione, a causa di un discusso fallo su Prinari vicino alla bandierina del calcio d’angolo: da quel momento in poi la Fidelis fatica comprensibilmente a ripartire, ma il Fasano non riesce a trovare il pertugio giusto nella retroguardia andriese, comandata da un impeccabile Porcaro sempre più leader della squadra. I biancoblu hanno per due volte l’occasione di chiudere definitivamente la partita, prima con Montemurro, che intercetta un pallone dalla retroguardia ospite e spara su Suma, poi D’Orsi che da solo contro Suma dopo una corsa di 30 metri palla al piede si fa ipnotizzare e tira centrale. L’Andria è costretta a soffrire fino al 96′, ma arriva una vittoria importantissima.

La compagine federiciana chiude così un mese quasi perfetto, in cui è riuscita finalmente a trovare carattere e gioco: aiutata da un calendario non troppo arduo, la Fidelis ha mostrato di che pasta è fatta, riscattando i negativi mesi precedenti. Da sottolineare la crescita di alcune individualità, come Yeboah e Porcaro, protagonisti delle ultime gare in gran spolvero. Adesso arriva la trasferta di Nardò: un altro scontro salvezza, complicato dall’assenza di Palazzo e Sambou per squalifica. Per il Fasano, invece, una partita sulla carta piuttosto semplice: al “Vito Curlo” arriva l’Agropoli fanalino di coda, che potrebbe garantire alla squadra di Laterza 3 punti agevoli.

 

Fidelis Andria-Fasano, tabellino e statistiche

MARCATORI: 6′ Palazzo (Fi).
FIDELIS-ANDRIA (3-5-2): Tarolli; Porcaro, D’Orsi, Forte; Zingaro, Langone (91′ Petruccelli), Iannini, Sambou, Nannola; Yeboah (77′ Montemurro), Palazzo (69′ Gulic).
A disposizione: Volzone, Nives, Piperis, Sevcik, Klepo, Tedesco.
Allenatore: Giancarlo Favarin
CITTA-DI-FASANO (4-4-2): Suma; Cassano (77′ Corvino), Rizzo, Gonzalez (28′ Panebianco), Pedicone; Forbes, Lanzone, Ganci, Bernardini (60′ Prinari); Diaz, Cavaliere (60′ Schena).
A disposizione: Mennella, Scardicchio, Titarelli, Cochis.
Allenatore: Giuseppe Laterza
ARBITRO: David Guida
AMMONITI: 33′ Porcaro (Fi); 48′ Sambou (Fi); 53′ Palazzo (Fi); 69′ Panebianco (Fa); 70′ Ganci (Fa); 92′ Petruccelli (Fi); 96′ Tarolli (Fi).
ESPULSI: 74′ Sambou (Fi)
ANGOLI: 5-5
RECUPERO: 2′ pt, 6′ st
TIRI (NELLO SPECCHIO): 8(4)-3(0)
FUORIGIOCO: 1-1

Fasano manca solo il gol. Finisce 0-0 contro il Gladiator

Pareggio a reti bianche del Fasano che non riesce a sbloccare la partita contro il Gladiator seppur abbia creato diverse occasioni da gol, soprattutto nel secondo tempo.

La prima occasione della gara è di marca biancazzurra e arriva dopo 10′ di gioco: calcio d’angolo di Lanzone e girata al volo di Cassano. Palla che esce di poco fuori.

Prima frazione di gara molto equilibrata e giocata sostanzialmente a centrocampo. Il Fasano si riaffaccia dalle parti di Fusco soltanto al 38’pt con una grandissima azione personale di Bernardini che supera due avversari, entra in area, ma il tiro è debole e il portiere campano blocca!

Nella ripresa il Fasano scende in campo rigenerato e ed è autore di 20′ di qualità e di altissima intensità, con diverse occasioni da gol non concretizzate.

Al 9’st cross dalla destra di Bernardini e girata al volo di Dìaz che costringe Fusco a rifugiarsi in corner. Gli uomini di Laterza aumentano il ritmo e al 12’st vanno ancora vicini al gol con Forbes che crossa dalla destra ma Dìaz non riesce a impattare il pallone per un soffio. Lo spartito del secondo tempo resta tale, con il Fasano quotato all’attacco in cerca dello spiraglio giusto e i sammaritani arroccati in difesa e pronti a ripartire con Del Sorbo. L’ultima emozione della gara passa dai piedi di Prinari che al 51’st scodella in area un calcio di punizione ma Fusco è lesto nell’uscita.

1 punto che smuove la classifica del Fasano che raggiunge quota 34 e si appresta ad iniziare la settimana che porterà alla delicata sfida salvezza tutta made in Puglia: domenica prossima infatti il Fasano sarà di scena al “Degli Ulivi” di Andria.

Us Città di Fasano-Gladiator 1924 0-0

Us Città di Fasano: Suma, Cassano (40’st De Vitis), Pedicone, Ganci, Panebianco, Gonzalez, Forbes (20’st Serri), Benardini (32’st Prinari), Diaz, Lanzone (40’st Cochis), Cavaliere (32’st Schena).
A disposizione Mennella, Scardicchio, Titarelli, Notaristefano L.
All. Giuseppe Laterza.

Gladiator 1924: Fusco, Andreozzi (31’st Landolfo), Di Finizio, Di Monte (14’st Capone), Maraucci, Sall, Strianese, Marzano, Del Sorbo, Di Paola (36’st Rekik), Di Pietro.
A disposizione De Lucia, Ioio, Grimaldi, Ziello, Troianiello, Sorrentino.
All. Clemente Santonastaso.

Note: Spettatori 1000 circa di cui 10 circa provenienti da Santa Maria Capua Vetere.
Ammoniti: Di Pietro (G), Andreozzi (G), Marzano (G), Del Sorbo (G), De Vitis (F), Landolfo (G).
Rec. 1’pt;6’st.
Arbitro: Renzi di Pesaro.

Gerry Moio

Fasano, mister Laterza: “Mi assumo le responsabilità. Non pensiamo solo alla coppa”

Tra Francavilla e Fasano, al termine di una partita brutta, fallosa e avida di occasioni da gol, a spuntarla è stata la formazione di mister Lazic.
Laterza nel post gara: “Fatta tanta confusione. Il campionato è importante quanto la coppa. Sconfitta giusta – continua – vincere sarebbe stato fondamentale. Mi assumo le responsabilità ma mi aspetto qualcosa in più da tutti. Nessuno pensi che il nostro unico obiettivo stagionale sia la Coppa Italia, perché il campionato per noi ha lo stesso valore”

Un calcio di rigore decide Francavilla – Fasano

Tra Francavilla e Fasano, al termine di una partita brutta, fallosa e avida di occasioni da gol, a spuntarla è stata la formazione di mister Lazic.
Nolè, con un calcio di rigore molto generoso concesso dall’arbitro Bonacini, consegna i 3 punti ai lucani concretizzando l’unica vera occasione da gol della partita.

Nella prima frazione di gara, la prima occasione degna di nota arriva al 22’pt con un colpo di testa di Maione che non impensierisce Suma.
La risposta biancazzurra arriva al 36’pt con una punizione di Serri terminata alta sopra la traversa.
Al 39’pt l’episodio che cambia la partita: Maione corre verso la porta ed entra in contatto in maniera quasi impercettibile con Gonzalez, per l’arbitro è calcio di rigore e ammonizione per l’argentino. Dal dischetto il numero 10 Nolè non sbaglia.

Nella ripresa, dopo 15′, arriva l’episodio che può cambiare il volto alla gara: Grandis, già ammonito, impedisce a Suma di far ripartire l’azione e si fa espellere dal direttore di gara che estrae il secondo giallo.
Laterza effettua subito dei cambi che rendono la squadra ancora di più a trazione offensiva ma gli attacchi degli ospiti non scalfiscono il muro lucano. Le occasioni da segnalare nella seconda frazione di gara sono il tiro di Forbes da fuori area e terminato alto (22’st) e la punizione di Ganci parata da Caruso (48’st).

Sconfitta giusta,– dice a fine partite mister Giuseppe Laterzaoggi vincere sarebbe stato fondamentale. Mi assumo le responsabilità ma mi aspetto qualcosa di più da tutti. Nessuno pensi che il nostro unico obiettivo stagionale sia la Coppa Italia, perché il campionato per noi ha lo stesso valore.

TABELLINO
Francavilla FC- Us Città di Fasano 1-0 (1-0)
Reti: 39’pt Nolè rig. (F)

Francavilla FC: Caruso, Benivegna, Carella (36’st Farinola), Quinto, Petruccetti, Cabrera, Grandis T., Mancino, Maione (15’st Diop), Nolè (32’st Puntoriere), Fanelli (28’st Nicolao).
A disposizione: Centonze, Grandis M., Greco, Flordelmundo, Falzetta.
All. Lazic

Us Città di Fasano: Suma, De Vitis (1’st Cavaliere), Pedicone (36’st Notaristefano), Ganci, Rizzo, Gonzalez, Serri (1’st Cassano), Bernardini (23’st Cochis) Dìaz, Lanzone (23’st Schena), Forbes.
A disposizione: Mennella, Scardicchio, Titarelli, Tisci.
All. Laterza

Ammoniti: Benivegna, Grandis T. (Francavilla) ; De Vitis, Gonzalez, Cassano (Fasano).
Note: al 15’st espulso Grandis T. (F) per doppio giallo. 100 circa i tifosi provenienti da Fasano.
Rec.: pt 2′, st 4′
Arbitro: Bonacina di Bergano

Gerry Moio

Gli highlights e le interviste di Fasano – Tolentino 4-0 semifinale coppa Italia 12/02/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli come semifinale di ritorno della coppa italia serie D.

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Il Fasano cala il poker al Tolentino e prenota la finalissima di Coppa Italia

Il Fasano sfrutta in pieno il fattore casalingo e cala il poker alla formazione cremisi del Tolentino nell’andata delle semifinali di Coppa Italia di Serie D. Dopo una fase di studio iniziale del primo tempo, i padroni di casa cominciano a spingere con gli ospiti in evidente difficoltà. Sbloccato il risultato poco dopo la mezz’ora con Rizzo, la gara si mette in discesa nel secondo tempo per il Fasano che trova altri tre gol che hanno il sapore di finalissima.

I gol. Al minuto 32′ si sblocca la partita. Sugli sviluppi di un corner dalla destra, stacco imperioso di Rizzo ad incrociare sul secondo palo che batte Rossi. Raddoppio Fasano al 21′ della ripresa. Diaz sul filo del fuorigioco parte palla al piede e batte Rossi in uscita. Terzo gol ed ipoteca per la finalissima per il Fasano che al minuto 32′ con un contropiede magistrale mette Serri solo davanti alla porta vuota: tocco facile e palla in rete. I padroni di casa blindano l’approdo in Finale di Coppa Italia di Serie D con la rete al 40′ della seconda frazione di gioco del neo entrato Cavaliere. Espulso per proteste il tecnico dei Cremisi, Andrea Mosconi.

Fasano-Tolentino 4-0
Reti: 32′ pt Rizzo, 21′ st Diaz, 32′ st Serri, 40′ st Cavaliere

Fasano: Suma, De Vitis, Pedicone, Ganci (47′ st Cochis Millicay), Rizzo (41′ st Cassano), Gonzalez, Gomes Forbes (22′ st Serri), Bernardini, Diaz (37′ st Cavaliere), Prinari (31′ st Titarelli), Lanzone. A disp.: Mennella, Panebianco, Scardicchio, Schena. All. Laterza Giuseppe

Tolentino: Rossi, Viola, Cerolini, Laborie, Olivieri (23′ st Tirabassi), Labriola, Mastromonaco, Severoni, Padovani (6′ st Minnozzi), Di Domenico, Pagliari (8′ st Ruci). A disp.: Giachetta, Bonacchi, Cicconetti, Ruggeri, Marcantoni, Capezzani. All.: Mosconi Andrea

Arbitro: Andrea Calzavara di Varese
Assistenti: Giuseppe Lipari di Brescia e Michele Piatti di Como

Coppa Italia Serie D, si decide domani la prima finalista

Il 12 febbraio alle ore 15.30 si giocherà Città di Fasano-Tolentino, semifinale di ritorno di Coppa Italia Serie D. Allo stadio “Vito Curlo” si riparte dall’1-1 dell’andata, dirigerà l’incontro l’arbitro Andrea Calzavara di Varese insieme agli assistenti Giuseppe Lipari di Brescia e Michele Piatti di Como. In caso di parità di reti realizzate in casa e trasferta al termine dei minuti regolamentari si andrà direttamente ai calci di rigore.

Rinviata a data da destinarsi l’altra sfida tra Folgore Caratese e Sanremese, in attesa del pronunciamento del Giudice Sportivo sul ricorso presentato dai brianzoli dopo l’andata (1-0 per la Sanremese, risultato ancora non omologato).

Pareggio interno del Fasano contro l’Altamura: a Lucchese risponde Dìaz

Un Fasano rimaneggiato, orfano Rizzo e Corvino, che sfiora il vantaggio nel finale ma il muro murgiano non concede la gioia dei primi tre punti del 2020 alla compagine biancazzurra.
Il Fasano parte in quarta con Cavaliere che dopo neanche un giro di lancette di orologio, si presenta davanti a Guido ma il portiere Altamura si salva in extremis. I biancazzurri si rendono ancora pericolosi al 15’pt con un tiro da fuori area di Ganci, ma a passare per primo è l’Altamura con un eurogol di Lucchese da fuori area che fa secco Suma.
Veramente un gran gol quello del numero 4 altamurano che costringe i padroni di casa ad inseguire. Timida la reazione dei locali che non riescono a creare trame di gioco tali da impensierire l’arcigna difesa murgiana ben guidata da Pollidori e Russo. Al 45’pt l’Altamura va addirittura vicina al raddoppio con un contropiede di Siclari ma Suma è strepitoso e para.

Nella ripresa, lo scossone di mister Laterza durante l’intervallo sortisce il suo effetto: un Fasano aggressivo, arrembante e votato all’attacco scende in campo per agguantare il pareggio e strappare la prima vittoria nel girone di ritorno. L’Altamura si chiude in difesa e cerca di difendere con le unghie e con i denti lo striminzito vantaggio ma, seppur con il contagocce, concede occasioni: al 29’st Forbes si invola da solo contro Guido ma si fa parare la conclusione e al 32’st il portiere murgiano è ancora protagonista su un colpo di testa di Ganci.
Al 39’st finalmente il pareggio: cross di Prinari e colpo di testa vincente di Dìaz che fa esplodere il Curlo.
La voglia di vincere questa gara è tanta da parte degli uomini di Laterza, che dopo il pareggio continuano a spingere e al 44’st l’occasione arriva: Prinari lancia Forbes che, da solo, spara su Guida.
Dopo 4 minuti di recupero, l’arbitro Catanzaro fischia la fine e proietta i biancazzurri verso l’appuntamento con la storia: la semifinale di ritorno di Coppa Italia Serie D Fasano- Tolentino.

TABELLINO

Us Città dei Fasano-Team Altamura: 1-1 (0-1)

Us Città di Fasano: Suma, Cassano (1’ st De Vitis), Pedicone, Ganci, Panebianco, Gonzalez, Titarelli (1’ st Gomes Forbes), Schena (1’ st Bernardini), Diaz, Cochis (16’ st Prinari), Cavaliere (26’ st Lanzone). A disposizione Matteo Notaristefano, Scardicchio, Pittelli, Luca Notaristefano. All. Giuseppe Laterza.

Team Altamura: Giudo, Gambuzza (25’ st Sisalli), Casiello, Lucchese (33’ st Cela), Pollidoro, Russo, Sant’Angelo, D’Agostino (10’st Fontana), Salatino (25’st Romanelli), Guadalupi, Siclari. A disposizione: Cassalia, Dininno, Errico, Hysaj, Dammacco. All. Alessandro Monticciolo.

Reti: 24’ p.t. Lucchese (A), 39’ s.t. Diaz (F)
Ammoniti Titarelli (F), Guadalupi (A), Guido (A)
Note: Spettatori 1000 circa, nessun tifoso ospite a causa dell divieto di trasferta.
Rec. 0 pt; 4’st. Arbitro: Catanzaro di Catanzaro.

Gerry Moio

Punto esterno del Fasano contro la Gelbison. Finisce 1-1 a Vallo Della Lucania

Il ritorno al gol di Corvino non basta al Fasano per strappare la vittoria ai cilentani della Gelbison, tuttavia il punto conquistato allo stadio “Giovanni Morra” di Vallo Della Lucania smuove la classifica biancazzurra che adesso dice 32 punti.

La prima emozione della gara la regalano padroni di casa: al 2’pt Tedesco esegue magistralmente un calcio di punizione che però si stampa sulla traversa. Inizio shock per il Fasano che però reagisce subito e al 5’ ha l’occasione per passare in vantaggio con Dìaz ma la sua conclusione è fuori misura.
Il vantaggio del Fasano arriva al minuto 13: triangolazione CorvinoDìaz, il 10 biancazzurro lascia partire una rasoiata da fuori area su cui Cefariello non può nulla. Grande emozione e grande rientro per “il Corvo” che ritorna al gol dopo lo stop che lo ha tenuto fermo quasi un mese.
Dopo il vantaggio, il Fasano sembra essere padrone del gioco e al 20’ va vicino al raddoppio con un cross di Forbes e la successiva sforbiciata di uno scatenato Corvino per però non inquadra lo specchio della porta.
Non regala nient’altro questo primo tempo che lascia spazio ad una ripresa sicuramente più “movimentata” a livello di occasioni.

Stesso spartito dei primi 45 minuti, con il Fasano che attacca e la Gelbison pronta a giocare di rimessa: al 7’st il neoentrato Cochis impegna l’estremo difensore della Gelbison che si ripete al 12’st su un tiro di Forbes.
I padroni di casa si affacciano in area avversaria soltanto al 18’st con una punizione del solito Tedesco che viene parata da Suma e poi al 23’st acciuffano il pareggio: cross di Orlando e Tedesco insacca tra le proteste generali della difesa del Fasano riguardo un tocco di mano dell’attaccante cilentano.
Reazione rabbiosa del Fasano e Ceffariello sale in cattedra: l’estremo difensore di casa è molto attento a neutralizzare due conclusioni di Cochis al 32’st e al 42’st e poi è decisivo al 45’st con una parata di istinto sul colpo di testa di Gonzalez. L’ultima occasione della gara è di marca biancazzurra con la conclusione di Titarelli finita di pochissimo a lato.

Gelbison – Fasano 1-1 (0-1)
Reti: 13’ Corvino (F), 68’ Tedesco (G)

Gelbison: Cefariello, Onda (85’ Passaro), De Gregorio, Gori (55’ Orlando), Giordano (28’ Simonetti), Mautone, Marin, Uliano, Tandara (72’ Maio), Tedesco, Caruso.
A disp.: D’Agostino, Zullo, Defoglio, Zanghi, Tagliamonte.
All. Luigi Squillante

Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Pedicone, Ganci, Rizzo, Gonzalez, Schena (73’ Titarelli), Bernardini, Diaz, Corvino (46’ Cochis), Forbes (73’ Cavaliere). A disp.: Mennella, Panebianco, Cassano, Scardicchio, Lanzone, Pittelli.
All. Giuseppe Laterza

Rec. pt. 1’; st. 5’
Ammoniti: Onda e Uliano per la Gelbison; De Vitis, Pedicone, Bernardini e Diaz per il Fasano.
Note: 30 circa i tifosi provenienti da Fasano.
Arbitro: Fantozzi di Civitavecchia

Pareggio con gol per il Fasano a Tolentino

Un Fasano concentrato, attento e soprattutto voglioso di fare risultato conclude questa semifinale di andata con il punteggio di 1-1 in terra marchigiana.
Obiettivo principale? Ipotecare la qualificazione alla finale di Coppa Italia Serie D, trofeo che manca nella bacheca di via Salvo D’acquisto e che scriverebbe nuovamente la storia dei colori biancazzurri.
Mister Laterza contro il Tolentino ritorna alle origini e schiera il suo il 4-4-2 che tanti punti ha macinato in campionato e ha mostrato il bel gioco laterziano su tutti i campi del girone H e non.
Biancazzurri orfani di Prinari ma che ritrovano bomber Corvino che riprende le sue “ali” sulla fascia sinistra del campo.

Pronti, via e il Fasano vuole subito graffiare il risultato: al 5’pt lancio millimetrico di Ganci per la corsa di Serri, l’esterno fasanese mette in mezzo una palla velenosa e la difesa cremina libera con non poche difficoltà.
Al 18’pt il Fasano riesce quasi ad affondare il colpo con un bellissimo scambio in area tra Cavaliere e Corvino che lancia il 10 biancazzurro da solo contro Rossi ma il portiere è miracoloso e devia in corner.
I ritmi sono molto serrati, entrambe le compagini cercano di difendersi e al contempo di attaccare ma il Fasano mostra di avere qualcosa in più sia a livello tecnico che a livello di motivazioni.
Al 35’pt episodio chiave: Corvino entra in area avversaria, Strano lo falcia ma l’arbitro ferma il gioco per ammonire il fantasista salentino. Giallo pesante quello rifilato a Corvino che era diffidato e salterà la gara si ritorno al Curlo.
Finale di primo tempo al cardiopalma per i tifosi locali che assistono ad un vero e proprio assedio biancazzurro, prima al 41’pt con il palo di Serri e poi al 45’pt con il tiro da fuori area di Ganci che finisce alto.

Neanche il tempo di rientrare dagli spogliatoi che il settore ospiti, gremito da più di 150 fasanesi, esplode al gol di Dìaz, imbeccato da una punizione al centro di Corvino. Siamo al 2’ della ripresa.
Il Tolentino corre ai ripari ed effettua diverse sostituzioni per cercare di recuperare il risultato. I neoentrati Minnozzi e Roci si rendono protagonisti di diverse palle gol e minuto dopo minuto, le motivazioni per i marchigiani crescono.
Al 20’st i cremini colpiscono la traversa con un insidioso tiro-cross di Mastromonaco e al 39’st acciuffano il pareggio: cross di Di Domenicantonio e deviazione vincente di Strano che batte un incolpevole Suma.
Laterza cerca di smuovere le pedine con l’ingresso di Lanzone, Forbes e Cochis che guidano la manovra offensiva insieme a Dìaz e al 46’st l’episodio chiave arriva: punizione nei pressi della bandierina del neoentrato Titarelli, palla al centro spizzicata da Panebianco che arriva sui piedi di Ganci. Il capitano del Fasano da due passi insacca ma l’arbitro Ubaldi ferma tutto e annulla per sospetto fuorigioco.
Quest’ultima emozione chiude la gara d’andata della semifinale di coppa Italia Serie D, discorso qualificazione rinviato a mercoledì 12 febbraio per la gara di ritorno al Vito Curlo.

TABELLINO
Tolentino 1919- Us Città di Fasano 1-1 (0-0)

Tolentino 1919: Rossi, Viola, Cerolini (48’st Marcantoni), Laborie, Severoni (34’st Bonacchi), Strano, Mastromonaco, Olivieri, Tirabassi (5’st Minnozzi), Di Domenicantonio (44’st Maresca), Pagliari (1’st Ruci)
A disposizione: Giacchetta, Labriola, Ruggeri, Stefoni
All. Andrea Mosconi

Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Pedicone, Ganci, Rizzo, Panebianco, Serri (16’st Cochis), Bernardini (19’st Titarelli), Dìaz, Corvino (10’st Forbes), Cavaliere (30’st Lanzone)
A disposizione: Mennella, Cassano, Scardicchio, Pittelli, Schena.
All. Giuseppe Laterza

Reti: Dìaz 2’st (F), Strano 39’st(T)

Ammoniti: Pedicone (F), Corvino (F), Dìaz (F), Cavaliere (F), Strano (T)

Note: 150 fasanesi circa presenti nel settore ospiti dello stadio “Della Vittoria”

Rec. 1’ pt, 4’st

Arbitro: Ubaldi di Roma

Fasano, 29 gennaio 2020

UFFICIO STAMPA

Gerry Moio

Coppa Italia Serie D, oggi Fasano in campo per l’andata delle semifinali

Dopo l’ultimo turno nel weekend scorso, il campionato lascia spazio alla Coppa Italia per l’andata delle semifinali: oggi va in scena il primo round di Sanremese-Folgore Caratese e Tolentino-Città di Fasano, due sfide completamente inedite a questo punto della competizione. Il ritorno si giocherà il 12 febbraio.

Sanremese-Folgore Caratese
Stadio Comunale, ore 15
Arbitro: Turrini di Firenze; Guardalinee: Berberis di Collegno e Renzullo di Torre del Greco

Sanremese e Folgore Caratese mai prima d’ora in semifinale: i matuziani, attualmente sesti nel girone A, si erano spinti fino ai quarti nella passata stagione (sconfitta di misura in casa col Mantova), mentre per la settima forza del girone B il miglior piazzamento rimangono i quarti contro il Pordenone nella stagione 2009/2010.
In questa edizione della Coppa Italia la formazione di casa, entrata in gioco dai trentaduesimi per aver partecipato prima a quella organizzata dalla Lega Serie A, su quattro partite disputate ha conquistato in tre casi la qualificazione ai calci di rigore (ai 32esimi contro il Savona, agli ottavi con l’Inveruno e ai quarti col Seravezza). Per la Folgore Caratese il percorso è iniziato invece al primo Turno col Legnano, poi superati in serie Caravaggio, Ciliverghe, Seregno e Union Feltre.

Tolentino-Fasano
Stadio Della Vittoria, ore 15.30
Arbitro: Ubaldi di Roma1; Guardalinee: Fratello di Latina e D’Ascanio di Roma2

Anche in questo caso le semifinali sono una novità assoluta per entrambe: i maceratesi avevano raggiunto i quarti nella stagione 2007/2008 (sconfitti complessivamente 3-0 nella doppia sfida col Como), i pugliesi avanti fino ai trentaduesimi in quella 2018/2019.
In questa stagione i cremisi, ora dodicesimi nel girone F, sono partiti dal preliminare vinto con Atletico Porto Sant’Elpidio per superare in successione Foligno, Cannara, Montegiorgio, Mezzolara e, in ultimo, il Pineto ai rigori. I biancazzurri settimi nel girone H, dopo aver partecipato alla Coppa della Lega Serie A, hanno debuttato col 2-0 al Francavilla ai trentaduesimi per poi eliminare corazzate come il Taranto, il Savoia e il Foggia (queste ultime due ai rigori)

Il Fasano cade in casa contro il Sorrento. Finisce 1-2 al Vito Curlo

Nell’anticipo della 21^ giornata del Girone H di Serie D il Fasano viene sconfitto dal Sorrento, nonostante il vantaggio iniziale firmato da Titarelli e il gol del pareggio clamorosamente annullato a Cavaliere. Ennesimo episodio arbitrale molto dubbio, se non errato, che sfavorisce il Fasano e che pregiudica il risultato. Resta il fatto che il campo anche oggi ha lanciato segnali positivi sul fronte biancazzurro, in primis il rientro del bomber Vincenzo Corvino.

Il Fasano scende in campo con le idee chiare e si rende subito pericoloso al 14’pt con un siluro di Prinari da fuori area che però viene neutralizzato da Semertzidis. Un minuto più tardi, al 15’pt, il Fasano sblocca il risultato in seguito ad un colpo di testa di Titarelli su cross di Forbes. La partita sembra mettersi in discesa per i biancazzurri che continuano a cercare la via del gol: al 19’pt sempre Titarelli, galvanizzato dal gol, si accentra in area e tira ma il portiere partenopeo è attento.

Il primo squillo del Sorrento arriva al 25’pt con Vitale che sfrutta un’indecisione di Suma ma il suo tiro non centra la porta.
Al 31’pt il Sorrento la pareggia: triangolazione perfetta in area che si conclude con il gol di La Monica. Azione magistralmente orchestrata dalla squadra di Maiuri che acciuffa il pareggio e rimette la situazione in equilibrio.

Nella ripresa, dopo 15’, il Sorrento completa la rimonta grazie ad un colpo di testa di Bonanno. Partita in salita per il Fasano che è costretto a tenere in mano il pallino del gioco contro un Sorrento arroccato in difesa e pronto a ripartire con Cassata e Gargiulo. Al 33’st una punizione di Corvino, entrato da pochi minuti, si infrange sulla traversa: grande gesto tecnico del fantasista salentino che si vede infrangere il gol al ritorno in campo dalla traversa e dalla deviazione di Semertzidis.

Il Fasano cerca a tutti i costi la via del gol ma il muro del Sorrento riesce a reggere fino al 41’st: gran bella azione orchestrata da Serri e Ganci che riescono a far arrivare la palla in area e Cavaliere insacca di testa ma la gioca del 20 brindisino viene interrotta dalla bandierina dell’assistente che annulla tutto per un fuorigioco che, come scritto prima, lascia tantissimi dubbi.

Dopo 6’ di recupero, l’arbitro fischia la fine e proietta i biancazzurri verso una settimana

importantissima: le due trasferte a Tolentino prima e a Vallo della Lucania contro la Gelbison dopo.

A fine partita, in conferenza stampa è intervenuto mister Laterza: “è un momento in cui nulla ci va per il verso giusto. Ne usciremo soltanto mantenendo la testa alta e il petto in fuori, concentrati e motivati al massimo. Errori arbitrali? Ultimamente gli episodi a sfavore stanno diventando sempre più. Andiamo avanti!”

TABELLINO

Us Città di Fasano-Sorrento 1945: 1-2 (1-1)

Reti: 15’pt Titarelli (F), 31’pt La Monica (S), 15’st Bonanno (S).

Us Città di Fasano: Suma, Scardicchio (48’st Lanzone), De Vitis, Ganci, Rizzo, Gonzalez, Titarelli (13’st Bernardini), Schena (1’st Cavaliere), Diaz (11’st Serri), Prinari (10’st Corvino), Forbes. A disposizione: Mennella, Panebianco, Mingolla, Cassano

All. Giuseppe Laterza.

Sorrento 1945: Semertzidis, Cesarano, Masullo, La Monica, Cacace, Fusco, Vitale, De Rosa, Cassata (26’st Costantino), Gargiulo, Bonanno (38’ st Vodopivec). A disposizione: Stinga, D’Alterio, Esposito, Pasqualino, Starita, Cuomo, Guidoni.

All: Vincenzo Maiuri

Ammoniti: Scardicchio (F), Cesarano (S), Corvino (F), Cassata (S), Cavaliere (F).

Note: 1200 spettatori circa di cui 40 circa provenienti da Sorrento.

Rec. 1’pt; 6’st.

Arbitro: Campobasso di Formia.

Gerry Moio

Sorrento vittorioso a Fasano nell’anticipo di serie D

Il Sorrento vince in rimonta contro il Fasano nell’ anticipo odierno. Con i tre punti conquistati oggi i ragazzi di Maiuri conquistano momentaneamente, scavalcando il Foggia, il secondo posto.

Terza sconfitta consecutiva per il Fasano che non riesce a sfruttare l’iniziale vantaggio di Titarelli. Il Sorrento raggiunge il pari con La Monica e nella ripresa passa in vantaggio con Bonanno.

Fasano-Sorrento 1-2
15′ pt Titarelli – 31′ pt La Monica, 15′ st Bonanno

Fasano: Suma; Scardicchio, Rizzo, Gonzalez, De Vitis; Titarelli, Ganci, Schena, Prinari; Forbes, Diaz. A disp.: Mennella, Panebianco, Mingolla, Cassano, Bernardini, Lanzone, Corvino, Serri, Cavaliere. All. Laterza

Sorrento: Semertzidis, Masullo, La Monica, Cacace, Fusco, Vitale, De Rosa, Cassata, Gargiulo, Bonanno. A disp.: Stinga, D’Alterio, Esposito, Pasqualino, Vadopive, Starita, Costantino, Cuomo, Guidoni. All. Maiuri

Arbitro: Claudio Campobasso di Formia