Serie B, 4^Giornata – Si parte stasera con due anticipi. Impegni ostici per Bari e Foggia

Il campionato di Serie B vedrà giocarsi nel weekend la sua quarta giornata. Un turno particolare che sarà il primo di tre impegni nel giro di una settimana visto che martedì c’è il primo turno infrasettimanale.

La quarta giornata si apre stasera con due anticipi. Alle 19 c’è Venezia-Spezia con la sfida tra Inzaghi e Gallo mentre alle 20.30 scendono in campo Cesena ed Avellino al “Manuzzi”.

Visto il turno infrasettimanale di martedì non sono previsti posticipi con tutte le gare fissate alle 15 di sabato.

La capolista Carpi tenta il poker di vittorie andando a Cremona contro i grigiorossi di Tesser che hanno iniziato molto bene la stagione.

Impegni tosti per le pugliesi Bari e Foggia. I biancorossi di Grosso saranno ospiti del Frosinone al “Partenio” di Avellino mentre i dauni ricevono allo “Zaccheria” la corazzata Palermo. Partita da non sbagliare per Giovanni Stroppa che sembra a rischio esonero dopo il pessimo avvio di stagione.

Match che si preannuncia gustoso quello tra Perugia e Parma. Grifoni e ducali arrivano al match del “Curi” dopo un inizio di stagione ottimo ma con strade diverse. Il Perugia di Giunti ha già segnato dieci gol mentre gli emiliani hanno segnato solo due gol ma hanno una sola distanza dagli umbri.

Partita che, sulla carta, dovrebbe essere altrettanto divertente è quella dell’Arechi tra la Salernitana ed il Pescara. I campani non hanno iniziato benissimo la stagione e contro l’ex Zeman vogliono ottenere la prima vittoria dell’anno.

Primo bollino verde nella casella vittorie lo cercano anche Entella e Pro Vercelli. I liguri ospitano al “Comunale” la Ternana di Pochesci mentre i piemontesi renderanno visita al Brescia.

Impegno casalingo per l’Empoli. I toscani di Vivarini ospitano al “Castellani” l’Ascoli con un Caputo in grande forma e reduce da due doppiette consecutive contro Bari e Palermo.

Chiude il programma il match tra Novara e Cittadella. Due squadre che sono accreditate per la zona playoff ma che hanno iniziato la stagione a rilento.

ANTONIO GENCHI

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Veneziana indigesta per il Bari. I lagunari vincono 2-0 al San Nicola

Doveva essere la partita del riscatto per il Bari ed invece, contro il Venezia, arriva un altra sconfitta. I biancorossi cadono al “San Nicola” per 2-0 dopo una prova deludente sia in fase offensiva che in fase difensiva.

In un pomeriggio quasi estivo, i biancorossi devono riscattare la battuta d’arresto di Empoli. Grosso deve fare a meno di Galano, ancora infortunato, e si affida a Marrone in difesa con Iocolano nel tridente offensivo. Di contro, l’altro ex campione del Mondo nel 2006 Pippo Inzaghi si mette a specchio con Zigoni a guidare l’attacco.

La prima occasione è del Bari con Nenè che ci prova ma il suo tiro è respinto da Audero. Il copione della gara è il Bari che manovra ed il Venezia che si chiude e prova il contropiede. Al 30′ i veneti ripartono e D’Elia in maniera scomposta interviene su Zigoni ed è rigore che l’ex Bentivoglio trasforma. I galletti tentano di pareggiare ma in maniera confusa e poco redditizia con il primo tempo che si chiude sullo 0-1.

Nella ripresa, il copione cambia poco. Il Bari continua una pressione più territoriale che pericolosa ed il Venezia chiuso a protezione del vantaggio. Vantaggio che raddoppia verso l’ora di gioco: Zigoni stoppa un pallone di petto e si presenta a tu per tu con Micai che viene battuto per il 2-0 veneto.

Grosso tenta il tutto per tutto mandando in campo Brienza, Floro Flores e Cissè. La manovra è confusa con Brienza che ci prova ma il pallone sibila fuori. L’ultima occasione, in pieno recupero, è di Improta ma Audero si salva con un pò di fortuna. Marinelli manda tutti negli spogliatoi sancendo la seconda sconfitta stagionale del Bari, la prima casalinga.

Una sconfitta che fa male per come è maturata. Il Venezia, dopo due 0-0 consecutivi, è venuto a Bari per ottenere un punticino e torna in laguna con tutta la posta in palio. Merito di una prova difensiva ottima che ha annullato gli attacchi biancorossi. Il Bari continua a manifestare quei difetti che ormai sembrano congeniti: la difesa traballa troppo e basta una verticalizzazione per mandare in tilt la retroguardia.

Per la gara di oggi, il migliore (o comunque il meno peggio) è Riccardo Improta: l’esterno campano è stato tra i più pericolosi e conquista la palma di migliore in campo.

Prossimo impegno per i galletti sabato prossimo al “Partenio” di Avellino contro il Frosinone. Contro Ciano e compagnia cantante, servirà una prova difensiva diversa per uscire dalla gara con i ciociari con qualche punto in saccoccia.

BARI – VENEZIA 0-2

BARI: Micai, Fiamozzi, Capradossi, Marrone, D’Elia, Basha, Salzano, Tello, Nenè, Iocolano, Improta.

VENEZIA: Audero, Del Grosso, Domizzi, Andelkovic, Zampano, Modolo, Bentivoglio, Suciu, Moreo, Zigoni, Falzerano.

RETI: 30′ Bentivoglio rig, 58′ Zigoni

ANTONIO GENCHI 

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Bari-Venezia sfida…mondiale. Grosso contro Inzaghi sulle note di “Po po po po”

Dopo la sconfitta patita al “Castellani” di Empoli, il Bari riceve il Venezia nella terza giornata di Serie B. 

I biancorossi, in terra toscana, hanno mostrato due volti di una stessa medaglia: in avanti la squadra convince con ben cinque elementi già andati a segno mentre dietro si balla troppo. Tonucci e Capradossi sono stati in balia del tandem Caputo-Donnarumma e contro il Venezia potrebbero lasciare il posto a Marrone (quasi sicuramente) e forse al neo-arrivo Gyomber.

Ma Bari-Venezia è la sfida tra due uomini che hanno fatto la storia della Nazionale vincendo il Mondiale del 2006. Stiamo parlando, ovviamente, di Fabio Grosso e Pippo Inzaghi che trascinarono la squadra di Lippi verso il quarto titolo mondiale.

In Germania, entrambi andarono a segno una sola volta ma con pesi specifici diversi. Inzaghi segnò il gol contro la Repubblica Ceca sul finire di gara sancendo il 2-0 finale mentre Grosso fu decisivo in semifinale contro i tedeschi.

Un Mondiale che entrambi non dimenticheranno mai cosi come i tifosi azzurri ed anche quelli baresi che in estate hanno accolto Grosso canticchiando il motivetto “Po po po po” che accompagnò l’Italia nel 2006.

Tornando al presente, Bari e Venezia si giocano punti in campionato. I biancorossi hanno voglia di rimettersi in piedi dopo il ko toscano mentre il Venezia va a caccia dei primi gol. I lagunari vengono da due 0-0 nelle prime due giornate con la critica che accusa un bomber come Inzaghi di non dare cattiveria offensiva ai suoi.

Bari che dovrebbe scendere in campo con il collaudato 4-3-3. Nello scacchiere di Grosso Micai tra i pali, linea difensiva con Fiamozzi, D’Elia, Marrone e Tonucci (favorito su Gyomber). A centrocampo Basha, Salzano e Tello mentre in attacco Nenè, Improta e Iocolano.

Il Venezia potrebbe adottare un modulo speculare. Audero (che Grosso conosce bene dai tempi della Juve Primavera) in porta, in difesa Zampano, Andelkovic, l’esperto Domizzi e l’ex biancorosso Del Grosso. A centrocampo spazio a Signori, un altro ex come Bentivoglio e Suciu con il tridente Falzerano, Zigoni e Moreo davanti.

L’incrocio tra Bari e Venezia porta alla mente mille episodi. Dal gol di Tuta nel 1999 allo spareggio perso dai galletti di Pillon per evitare il baratro della C. Facendo un piccolo excursus storico, le due città sono legate dalla vicenda di San Nicola. Il santo di Myra era nelle grinfie dei marinai baresi e veneziani con i primi che soffiarono di qualche giorno i “colleghi” veneti prendendo le ossa del santo e portandole a Bari.

Tornando a questioni calcistiche, la gara torna a giocarsi dopo 13 anni. L’ultima volta, infatti, era il dicembre 2004 e finì 2-0 per i biancorossi con i gol di Carrus e Motta.

In chiusura, sarà la gara anche di Giorgio Perinetti. L’attuale ds del Venezia è stato per tre anni tra i biancorossi portando i galletti in Serie A e ottenendo il 10° nella massima serie. Sotto la sua gestione, sono arrivati sulla panchina biancorossa Antonio Conte e Giampiero Ventura, due dei tecnici italiani più importanti.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 3^Giornata – Bari-Venezia ed Avellino-Foggia per le pugliesi. Pescara-Frosinone, sfida da A

Torna il weekend e con esso torna la Serie B. Il campionato cadetto vedrà disputarsi, tra venerdì e lunedì, la terza giornata con quattro squadre al momento al comando della classifica.

Una di queste fantastiche quattro è il Frosinone di Longo. I ciociari, grandi favoriti per il salto di categoria, sono ospiti di Zeman ed il suo Pescara nell’anticipo del venerdì. Una sfida dal forte sapore di A per i recenti trascorsi di entrambe nella massima serie.

Prima giornata che si disputa al canonico sabato. Il Carpi tenta il tris ospitando la Salernitana al “Cabassi” mentre al “Barbera” c’è un interessante Palermo-Empoli (questa fu l’ultima gara della Serie A con la vittoria dei rosanero che condannò i toscani alla retrocessione).

Il Bari di Fabio Grosso ospita il Venezia dell’ex Perinetti. I galletti arrivano dalla sconfitta di Empoli e hanno voglia di riprendere il filo con la vittoria proprio davanti al pubblico amico. Cerca la prima vittoria in stagione, invece, il Foggia di Stroppa: i dauni sono ospiti dell’Avellino di cui Stroppa è stato un ex nei primi anni duemila con Zeman in panchina.

Derby ligure tra Spezia ed Entella. Le due squadre di Di Carlo e Castorina hanno iniziato maluccio la loro stagione e sono a caccia della prima vittoria.

Prima vittoria che cercano anche Novara e Cesena. I piemontesi sono ospiti dell’Ascoli mentre i bianconeri di Camplone rendono visita alla Ternana. Impegno casalingo per la Pro Vercelli di Grassadonia che ospita al “Piola” la Cremonese.

Domenica alle 17.30 scende in campo il Parma. Dopo i due 1-0 rifilati a Cremonese e Novara, i gialloblù chiedono strada al Brescia.

Chiude la giornata il posticipo di lunedì sera tra Cittadella e Perugia. Occhi puntati sui biancorossi umbri veri protagonisti di questo inizio di stagione con ben nove gol messi a segno.

Per la classifica di Serie B aggiornata cliccare qui.

ANTONIO GENCHI

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Bari, una difesa da incubo condanna i biancorossi. 3-2 per l’Empoli con un super-Caputo

Prima gara in trasferta per il Bari e prima sconfitta stagionale. I biancorossi, di Fabio Grosso, escono sconfitti dal “Castellani” di Empoli per 3-2 nella 2°giornata di Serie B.

Dopo il buon inizio contro il Cesena, il Bari si presenta in Toscana con rinnovato ottimismo. Senza i nazionali Basha e Gyomber e l’infortunato Galano, il tecnico Grosso si affida a Brienza dal primo minuto con Nenè ed Improta.

L’inizio è da incubo: in undici minuti l’Empoli approfitta di due amnesie della difesa biancorossa con l’ex Caputo che realizza una doppietta. Due ceffoni in pieno volto che fanno malissimo ma che hanno il merito di svegliare i galletti dal torpore iniziale.

I pugliesi si riorganizzano e pervengono al 2-1 con un altro ex Tello: il centrocampista colombiano sfrutta al meglio un assist di Nenè e riapre i conti in quello che è stato il suo stadio nella passata stagione. Con il gol del numero 21, si va negli spogliatoi.

Il secondo tempo non spazza via i dubbi difensivi del Bari.  Al 54esimo è Donnarumma a sfuggire ai radar di Capradossi e calare il tris per i suoi. Il Bari è alle corde ed è ancora l’Empoli con l’insaziabile Caputo a sfiorare il poker.

Grosso capisce che è il momento di cambiare e manda in campo Floro Flores e Iocolano per Tonucci e Salzano. Bari a trazione anteriore che rientra in partita con D’Elia bravo a battere Provedel dalla distanza.

Finale all’arma bianca per il Bari che attacca alla ricerca del pari. Prima è il toscano Simic a murare Iocolano a botta sicura poi è Floro Flores a mancare il gol del 3-3.

Sconfitta che si poteva mettere in preventivo ma che fa male per il modo in cui è arrivata. Tonucci e Capradossi, nel primo quarto d’ora, sono stati letteralmente ridicolizzati da Caputo che ha siglato la doppietta che ha spianato la strada. Apprezzabile la reazione sia sul 2-0 che sul 3-1 con i galletti capaci di tornare in partita e sfiorare, nel finale, il pareggio.

Migliore in campo per noi il centrocampista Tello: il colombiano bissa la buona prova col Cesena con il gol del 2-1 ed è sempre nel vivo della manovra.

Prossimo impegno sabato pomeriggio alle 15 contro il Venezia di Pippo Inzaghi.

EMPOLI – BARI 3-2

EMPOLI: Provedel, Luperto, Romagnoli, Simic, Pasqual, Bennacer, Krunic, Castagnetti, Untersee, Caputo, Donnarumma

BARI: Micai, Fiamozzi, Tonucci, Capradossi, D’Elia, Marrone, Tello, Salzano, Brienza, Nenè, Improta

ARBITRO: Chiffi di Padova

RETI: 10′ e 12′ Caputo, 41′ Tello, 54′ Donnarumma, 67′ D’Elia

ANTONIO GENCHI 

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Bari, dopo la vittoria col Cesena ecco l’Empoli. Al Castellani contro l’ex Caputo

Prima gara in trasferta per il Bari di Fabio Grosso. I biancorossi, dopo aver eliminato Parma e Cremonese in Coppa Italia ed aver battuto il Cesena 3-0, affronterà l’Empoli lontano dalle fin qui accoglienti mura del “San Nicola”.

I galletti hanno chiuso un calciomercato importante chiudendo, nell’ultimo giorno, le trattative per il difensore Gyomber, il centrocampista Petriccione e la punta, ex Benevento ed Albinoleffe, Karamoko Cissè. In uscita, il diesse Sogliano ha piazzato il centrocampista Di Noia al Cesena mentre Furlan saluta i biancorossi dopo una sola annata ed approda al Brescia. Da definire ancora la situazione che riguarda il difensore Vergara: il contratto è stato depositato una manciata di secondi dopo il termine ultimo ma le due società stanno cercando di dimostrare che questo ritardo è stato dovuto a problemi tecnici di linea.

Oltre al caos del mercato, il tecnico Grosso deve fare i conti anche con le Nazionali con Mijien Basha, impegnato con la sua Albania nelle gare di qualificazioni ai prossimi Europei (stesso girone dell’Italia) contro il Liechtenstein e Macedonia. Il mediano ex Toro si è guadagnato sul campo un ruolo importante nello scacchiere di Grosso in un compito, quello del regista, che manca al Bari.

Dopo aver dato un ottima prova contro il Cesena, c’è curiosità di vedere il Bari impegnato in trasferta contro un avversario che ambisce al pronto ritorno in Serie A dopo una retrocessione quanto mai inaspettata e dolorosa. L’Empoli ha cambiato in estate salutando Martusciello e accogliendo l’ex Teramo Vivarini. Il tecnico adotta un 3-5-2 ed anch’egli deve fare a meno di alcune pedine impegnate con le Nazionali come Veseli mentre dovrebbero essere del match Krunic e Pasqual. In porta Provedel, nella difesa a tre Romagnoli, Luperto e Simic. A centrocampo Pasqual, Lollo, Zappella, Zajc, Krunic mentre in attacco il temibile tandem composto da Caputo e Donnarumma. Iniziale panchina per il neo-arrivato Ninkovic , ex Genoa.

Capitolo Bari: confermatissimo il 4-3-3 di Fabio Grosso che dovrebbe vedere le conferme di Micai in porta, con Fiamozzi, Tonucci, Capradossi e D’Elia in difesa. Nel ruolo di mediano, dovrebbe esserci l’esordio di Luca Marrone con l’ex Tello e Salzano a completare il centrocampo. In avanti, scontata l’assenza di Galano per i problemi alla caviglia, dovrebbero esserci Improta, Nenè con il ballottaggio tra Brienza e Cissè. 

Il match, che sarà diretto dal signor Chiffi, torna a disputarsi dopo quasi quattro anni. L’ultima volta, infatti, era il 1 novembre 2013 e il Bari bloccò sul pari l’Empoli di Maurizio Sarri grazie ai gol di Tavano e Galano.

ANTONIO GENCHI 

 

 

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Serie B, 2^ Giornata – Si torna alla domenica. Bari ad Empoli. Il Foggia riceve l’Entella. Ecco le gare in programma

Dopo aver rotto il ghiaccio la settimana scorsa, la Serie B vedrà giocarsi nel week-end il suo secondo appuntamento. Un turno che vedrà disputare la maggior parte delle partite la domenica, visto l’impegno della Nazionale con conseguente stop alla Serie A.

La seconda giornata si aprirà domani sera alle ore 18 con il match tra Brescia e Palermo: il pronostico è per i rosanero (vincenti 2-0 nel primo match) che, però, affrontano un Brescia rinforzato dalla cura Cellino.

Domenica aprirà la giornata una delle due pugliesi ossia il Bari: i galletti di Fabio Grosso alle 17.30 saranno di scena al “Castellani” di Empoli contro i toscani dell’ex Caputo. Alle 20.30 ci saranno otto incontri tra cui quello del Foggia: i satanelli tornano allo “Zaccheria” in Serie B ospitando la Virtus Entella. Match interessante quello tra il Perugia ed il Pescara: le due squadre sono state le protagoniste del primo match di campionato siglando due cinquine. Il Frosinone, una delle favorite per la vittoria finale, giocherà ad Avellino (a causa dell’indisponibilità del proprio stadio) il match contro il Cittadella mentre lo Spezia riceve il rinnovato Carpi dell’ex Virtus Francavilla Antonio Calabro.

Dopo aver vinto la prima, il Parma  di Roberto D’Aversa tenta il bis contro un Novara, sconfitto alla prima. La Cremonese riceve l’Avellino mentre un altra neo-promossa, il Venezia, sarà di scena al “Manuzzi” di Cesena. Sfida salvezza (anche se alla seconda giornata è ancora prematuro) quella del “Del Duca” dove si affrontano l’Ascoli e la Pro Vercelli di Grassadonia.

Chiuderà questa seconda giornata, il match di lunedi sera (ore 20.30) tra la Salernitana e la Ternana: sia i campani che gli umbri hanno pareggiato la prima partita e sono ansiose di sbloccare la casella vittorie.

CLASSIFICA: Perugia, Pescara, Bari, Frosinone, Palermo, Cittadella, Avellino, Carpi e Parma 3, Venezia, Salernitana, Ternana ed Empoli 1, Foggia, Entella, Cesena, P.Vercelli, Spezia, Ascoli, Brescia, Novara e  Cremonese 0.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, col Frosinone si gioca al Partenio di Avellino

Frosinone-Bari ad Avellino? Vista l’indisponibilità del nuovo stadio “Benito Stirpe” di Frosinone, la gara tra i galletti ed i ciociari si giocherà al “Partenio-Lombardi” di Avellino.

A dare la notizia è il portale campano irpinianews.it, che ha analizzato la situazione in casa gialloblù. Il club del presidente Stirpe sta preparando il nuovo impianto di gioco che però non sarà a disposizione di Dionisi e soci prima del mese di dicembre.

Il fatto che la partita si giochi ad Avellino ha le sue controindicazioni: la rivalità tra le tifoserie di Bari ed Avellino potrebbe anche portare gli organi competenti a vietare la trasferta dei tifosi biancorossi in Campania. Qualora, però la trasferta venga normalmente autorizzata, ci potrebbe essere un esodo di supporter pugliesi vista la vicinanza dell’impianto avellinese.

ANTONIO GENCHI 

 

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Tonucci si riprende il Bari. Il gladiatore biancorosso pronto alla riconferma

Nel via-vai che ha caratterizzato e sta, tuttora, interessando il mercato del Bari, il suo nome era tra quelli dei possibili partenti con il tecnico Fabio Grosso che sembrava non puntare troppo su di lui. Stiamo parlando, ovviamente, di Denis Tonucci. Il roccioso difensore, dopo due stagioni in biancorosso, sembrava in procinto di lasciare il capoluogo pugliese verso altri lidi. Nella prima decade di luglio sembrava ormai fatto lo scambio che avrebbe portato lui ad Avellino e Mokulu in Puglia: trattativa saltata con il difensore confermato al Bari e la punta andata poi alla Cremonese di Tesser.

Nonostante qualche errore (vedi rigore procurato contro il Parma) e una tecnica non proprio sibillina, il difensore pesarese è uno dei beniamini dei tifosi del Bari che vedono in lui il classico giocatore che piace ai supporters ossia grintoso e che suda la maglia sul rettangolo verde.

La definitiva conferma in biancorosso potrebbe essere arrivata ieri quando, al minuto 68 il numero 5 ha siglato il 3-0 contro il suo ex Cesena con un delizioso colpo di tacco che ha battuto Fulignati. Un gol importante accompagnato da una prestazione di livello che stanno convincendo Grosso a puntare ancora sul gladiatore biancorosso.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, buona la prima. Cesena battuto 3-0 ma Galano finisce Ko

Tutto bene (o quasi) per il Bari di Fabio Grosso che batte 3-0 il Cesena al “San Nicola” ed inizia nel migliore dei modi questo nuovo campionato. I biancorossi affondano i romagnoli dell’ex Camplone con un tris firmato da Improta, Galano e Tonucci ma perdono Galano per un infortunio alla caviglia.

Serata calda al “San Nicola” con un clima tipicamente estivo a fare da cornice al match. Il tecnico del Bari, Grosso disegna la sua squadra con un 4-3-3 confermando un pò la formazione della vigilia. 3-5-2 per Andrea Camplone, al ritorno in Puglia dopo la parentesi del 2015-2016, con il tandem Giliozzi-Panico in attacco. Il Bari fa la partita ma il Cesena si difende con tanti uomini dietro la linea del pallone con l’ormai consueto cooling break intorno al 25esimo a permettere alle due squadre di rifocillarsi. Al 32esimo unico brivido per i biancorossi: l’ex Brescia Kupisz mette in mezzo per Panico che di testa spara fuori da ottima posizione. Il Bari prende coraggio e al 35esimo va ad un passo dal gol con Elio Capradossi che di testa coglie la traversa. Il gol è nell’aria e un giro di lancette più tardi lo firma Improta che batte Fulignati sul primo palo. Il primo gol del campionato biancorosso lo firma l’esterno ex Salernitana che festeggia sotto la Nord. Il Bari prende coraggio ed in chiusura di tempo va ad un passo dal 2-0: è Nenè, di testa, a sfiorare la seconda marcatura per i galletti.

La ripresa si apre col cambio dell’ex Donkor che, malconcio, lascia spazio al veterano Cascione. Il match prosegue su binari intensi ma allo scoccare dell’ora di gioco arriva la magia sul terreno del “San Nicola”: azione stupenda palla a terra tra Nenè ed Improta con quest’ultimo che serve a Galano un pallone che il foggiano deve solo depositare nel sacco. 2-0 ed il pubblico trasforma lo stadio in una bolgia. Dopo cinque minuti, però, tegola in casa: contrasto tra Galano ed un avversario con l’undici barese che ha la peggio. Problemi alla caviglia per l’ex Vicenza che esce in barella tra gli applausi del pubblico ed entra Brienza. Il Bari è una macchina perfetta e, nonostante l’uscita di un giocatore talentuoso come Galano, cala il tris e manda i titoli di coda sul match: è Denis Tonucci, di tacco, in area di rigore a firmare il 3-0 e fa volare i ragazzi di Grosso. Al 71esimo occasionissima di Nenè ma la rovesciata del brasiliano esalta Fulignati che si salva in corner. I pugliesi hanno il controllo del match e potrebbero anche calare il poker ma è ancora Nenè a mancare l’appuntamento con il gol. Dopo quattro di recupero, il signor Sacchi manda tutti negli spogliatoi e sancisce il 3-0 finale.

Buona la prima, quindi, per il nuovo Bari di Grosso che guadagna in scioltezza i primi tre punti della stagione. A tratti, la squadra ha giocato stupendamente con schemi ben definiti in fase di possesso e tanta grinta nella fase di non-possesso. A rovinare la serata barese, l’infortunio patito da Galano: problemi alla caviglia per lui con una distorsione che andrà valutata nei prossimi giorni. Da segnalare, nel Bari, le ottime prove di Basha e Tello che hanno fornito tanta qualità e quantità alla manovra. Migliore in campo, per noi, è Riccardo Improta: per l’esterno, arrivato in estate dal Genoa, il gol del vantaggio e l’assist per il 2-0. Prossimo impegno per i galletti ad Empoli dell’ex Caputo sabato pomeriggio.

BARI – CESENA 3-0

BARI: Micai, Fiamozzi, Tonucci, Capradossi, D’Elia, Basha, Salzano, Tello, Improta, Galano, Nenè.

CESENA: Fulignati, Donkor, Perticone, Ligi, Kupisz, Vita, Laribi, Crimi, Eguelfi, Panico, Giliozzi.

ARBITRO: Sacchi di Macerata

RETI: 37′ Improta, 59′ Galano e 68′ Tonucci.

ANTONIO GENCHI

 

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Bari, stasera si parte col Cesena. Dal mercato arriva Kozak

Dopo gli impegni in Coppa Italia, il Bari debutta anche in campionato. La squadra di Fabio Grosso inizia questa nuova stagione 2017-2018 ospitando al “San Nicola” il Cesena alle 20.30.

Il primo impegno di campionato sarà utile per capire il grado di avanzamento del progetto tecnico e cosa manca alla rosa per essere ancora più competitiva. Sul fronte mercato, intanto, sembra essere fatta per l’ingaggio dell’attaccante ex Lazio e Aston Villa Libor Kozak: la punta ceca, alta 193 cm, avrebbe firmato un contratto sino a giugno col club di Via Torrebella e si rimetterebbe in gioco dopo alcune annate non proprio entusiasmanti. Un innesto che non accende i cuori della tifoseria ma che può essere utile a Grosso come soluzione in alcune partite particolarmente rognose: Kozak, infatti, è il classico centravanti vecchio stile, forte fisicamente e rude nelle movenze ma che può essere utilissimo quando ci saranno palloni in area di rigore.

Il mercato resterà aperto sino al 31 agosto ma intanto, dicevamo, c’è da preparare il match contro l’ex Andrea Camplone. I galletti vogliono iniziare bene la stagione sfruttando il turno casalingo che, invece, fu fatale lo scorso anno quando il Cittadella sbancò il “San Nicola” alla prima. Il tecnico Grosso ha confermato la presenza di Alessandro Micai in porta, col portiere che sembrava in dubbio per dei problemi fisici. In difesa dovrebbe esserci spazio per Fiamozzi sulla corsia destra, Tonucci e Capradossi centrali con Morleo a sinistra (in vantaggio su D’Elia). Nel centrocampo a 3, spazio a Basha come regista con Tello e Busellato mezz’ali mentre il trio offensivo dovrebbe essere composto da Nenè, Galano ed Improta. Assenti per infortunio Sabelli, Masi e Salzano mentre il nuovo arrivato Marrone dovrebbe iniziare dalla panchina.

Prima volta al “San Nicola” da avversario dopo la parentesi sulla panchina biancorossa per Camplone. Il tecnico pescarese è stato confermato alla guida del Cesena dopo il buon lavoro svolto sul finire di stagione. I romagnoli scendono in Puglia con tante assenze ed un mercato che ha portato via elementi importanti come Ciano e Rodriguez. Camplone potrebbe disegnare il suo Cesena con un 3-5-2: in porta l’ex palermitano Fulignati, in difesa Perticone e i due ex Ligi e Donkor. A centrocampo spazio a Kupisz, Crimi, Laribi, Vita ed Eguelfi con il tandem Panico-Giliozzi in attacco.

L’ultima volta che si sono affrontate Bari e Cesena (il match sarà diretto da Sacchi della sezione di Macerata) è finita 2-1 con una doppietta di Riccardo Maniero che consegnò al Bari la vittoria contro i romagnoli.

ANTONIO GENCHI 

 

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Serie B, al Parma i primi tre punti. Foggia domenica a casa Zeman. Bari chiude lunedì col Cesena

La Serie B 2017/2018 è ufficialmente partita ieri con la sfida del “Tardini” tra Parma e Cremonese. Il “derby” tra neo-promosse è andato alla formazione di Roberto D’Aversa che ha vinto per 1-0 grazie ad un rigore messo a segno da Calaiò sul finire di primo tempo. Vibranti le proteste della formazione ospite per il contatto tra il portiere Ujkani e Dezi che ha, poi, fatto scaturire il penalty.  Gli emiliani, quindi, ottengono i primi tre punti della stagione partendo col piede giusto.

Nella serata di sabato ci sarà tutto il programma delle partite. Dopo la delusione per il mancato raggiungimento della Serie A, il Frosinone riparte da Moreno Longo. La formazione ciociara sarà ospite, per uno scherzo del destino, proprio della Pro Vercelli di cui Longo è stato allenatore sino a giugno. Giustiziere del Frosinone nei playoff è stato il Carpi: la squadra emiliana ha cambiato tanto (via Castori, dentro il salentino Calabro) ed inizia la sua stagione ospitando il Novara al “Cabassi”.

La grande favorita per un pronto ritorno in Serie A è il Palermo: i rosanero si sono affidati a Tedino (ex Pordenone) per dare la caccia alla massima serie che inizierà con la gara del “Barbera” con lo Spezia. Stesso discorso vale per i toscani dell’Empoli: la squadra di Vivarini inaugura il suo campionato al “Libero Liberati”, tana della Ternana.

Impegno in casa per le venete Venezia e Cittadella: i lagunari di Pippo Inzaghi, neopromossi in B, ricevono la Salernitana del riconfermato Bollini mentre la squadra di Venturato ospiterà l’Ascoli al “Tombolato”. Perso Caputo (passato all’Empoli), la Virtus Entella riparte ospitando il Perugia mentre il Brescia del neo-presidente Cellino riparte da Avellino.

Capitolo pugliesi: il Foggia di Stroppa sarà domenica pomeriggio (ore 17.30) ospite del Pescara di Zeman: inevitabile il salto nel passato con il ricordo della mitica Zemanlandia e dei mitico tridente Signori, Rambaudi e Baiano nei primi anni ’90. Impegno ostico per i satanelli che affrontano una delle squadre più accreditate per la promozione in Serie A. Chiuderà questa prima giornata di B, il Bari di Fabio Grosso che ospita, lunedi alle 20.30, ” al “San Nicola” il Cesena dell’ex Camplone.

ANTONIO GENCHI

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Bari, per la mediana sembra fatta per Marrone. Stasera amichevole a Gravina

Il mese di Agosto è entrato nella sua seconda metà e, come cantavano i Righeira, l’estate sta (lentamente) finendo. Questi ultimi giorni sono intensi per le tutte le squadre di calcio con i campionati che stanno iniziando e il mercato che porterà gli ultimi colpi.

In quest’ottica, il Bari non fa eccezione. I galletti apriranno il loro campionato lunedì sera ospitando il Cesena al “San Nicola” e, prima di allora, bisognerà sistemare le ultime caselle sia in entrata che in uscita. La squadra di Fabio Grosso ha disputato un pre-campionato lindo da sconfitte (tra amichevoli e C.Italia tutte vittorie tranne il pari contro la Fiorentina a Moena) ed è apparsa ben messa in campo dall’ex campione del Mondo. Per completare la rosa, comunque, servono un paio di pedine tra cui un difensore centrale e un regista: quest’ultima casella dovrebbe essere completata dall’ingaggio di Luca Marrone. Il calciatore, classe 1990, è di proprietà della Juventus con cui l’accordo è totale. Dopo le esperienze con la maglia bianconera, Sassuolo, Carpi, Verona e Zulte Waregem il giocatore nativo di Torino sta prendendo in seria considerazione l’idea di scendere di categoria e rimettersi in gioco in terra pugliese.

Oggi la truppa biancorossa disputerà un ultima amichevole in quel di Gravina. Sarà un test importante ma fino ad un certo punto visto che la squadra sarà composta quasi totalmente da Primavera con l’aggiunta di qualche giocatore che ha bisogno di mettere minuti nelle gambe (vedi Iocolano e Fiamozzi ndr). La formazione gialloblù, allenata da De Leonardis, disputerà il prossimo campionato di Serie D ed è stata battuta, qualche giorno fa, dalla Fidelis Andria per 5-3 sempre al “Vicino”.

ANTONIO GENCHI 

 

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Bari, che dolce pre-campionato. Sabato test a Gravina prima del Cesena

Il Bari di Fabio Grosso supera a pieni voti l’esame pre-campionato. I galletti hanno inanellato buoni risultati e prestazioni confortanti sia nelle amichevoli giocate in Trentino che nelle due gare ufficiali, disputate contro Parma e Cremonese in Tim Cup.

La squadra pugliese ha dimostrato di aver cambiato registro rispetto alla scorsa stagione e dando l’impressione di essere una squadra molto più da “serie b”. Fabio Grosso ha subito dato una sua impronta con un pressing alto e continuo che ha consentito al Bari di ribaltare le partite contro emiliani e lombardi. L’ex allenatore della Juventus Primavera, però, aspetta sempre dei rinforzi dal mercato: il diesse Sogliano è a caccia di un difensore e di un regista anche se, in quest’ultimo caso, Basha ha dimostrato che non c’è fretta per prendere questa pedina.

Sabato sera, intanto, i biancorossi disputeranno l’ultima amichevole prima della gara contro il Cesena che aprirà ufficialmente il campionato. I galletti saranno impegnati  alle ore 20 al “Vicino” di Gravina contro la squadra allenata da De Leonardis e che può annoverare tanti baresi in rosa come Picci e Michele Anaclerio.

ANTONIO GENCHI 
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Tim Cup, ancora un 2-1 in rimonta per il Bari. Salzano e Nenè affondano la Cremonese

Come sei giorni fa contro il Parma, il Bari si ripete con un 2-1 che consente ai biancorossi di battere la Cremonese e avanzare al turno successivo di Tim Cup.

Nella fresca serata del San Nicola (partita preceduta da un forte acquazzone che si è abbattuto sul capoluogo pugliese) sono in 10.000 a spinegere il Bari di Fabio Grosso. Il tecnico barese tiene in panchina Galano (giustiziere del Parma con una doppietta nel turno precedente) e da fiducia a Federico Furlan nel tridente offensivo con i confermati Improta e Nenè. Esordio per Fiamozzi e D’Elia dal primo minuto con Tello che scala a centrocampo. La Cremonese di Tesser scende in Puglia con tanti ex (Castrovilli, Salviato e Claiton sono del match) e con il neo-arrivo Mokulu a fare coppia con Brighenti. L’inizio è da incubo come quello contro il Parma: al minuto 8 è proprio Brighenti a portare in vantaggio la sua squadra. Il Bari si dimostra squadra coriacea e una ventina di minuti più tardi pareggia con Salzano che su azione d’angolo batte Ravaglia. I galletti continuano a macinare gioco e al 41esimo mette la freccia e sorprassa con il brasiliano Nenè (in foto) che batte il portiere ospite dopo un mischione (per l’ex Spezia è il primo gol con la nuova casacca). Nella ripresa, i ritmi calano con il Bari che tenta timidamente di chiudere il match. Match che potrebbe riaprirsi se Micai non salvasse i suoi in un paio di circostanze (un tentativo di autogol di D’Elia e un tiro del subentrato Scappini). Dopo ben cinque minuti di recupero, l’arbitro Maresca manda tutti negli spogliatoi con il Bari che può festeggiare la vittoria.

Buona anche la seconda, quindi, per Fabio Grosso alla guida del galletto. Dopo il Parma, il Bari batte anche una buona Cremonese e si avvicina con rinnovata fiducia alla prima di campionato (lunedì 28 agosto con Bari-Cesena). Di questa squadra piace il fattore “cazzimma”: nonostante lo svantaggio iniziale, il Bari non è si disunito e sia con il Parma che con la Cremonese è riuscita a ribaltare il match. Doppia faccia di una stessa medaglia è ancora una fragilità difensiva: il Bari ha concesso due gol nei primissimi minuti di gioco, cosa assolutamente da evitare quando ci saranno i tre punti in palio. Tra i migliori della serata segnaliamo Micai (alcuni suoi interventi hanno salvato tutto), Nenè (per il gol) e Basha (buona la prestazione dell’albanese uscito tra gli applausi dei tifosi). Da rivedere Tello (poco brillante) e Fiamozzi (troppo offensivo, male in difesa ma è comprensibile essendo arrivato appena che qualche giorno fa).

La Tim Cup per il Bari riprenderà a fine novembre con la sfida a Reggio Emilia contro il Sassuolo.

BARI – CREMONESE 2-1

BARI: Micai, Fiamozzi, Tonucci, Capradossi, D’Elia, Basha, Salzano, Tello, Improta, Furlan, Nenè.

CREMONESE: Ravaglia, Salviato, Claiton, Canini, Renzetti, Arini, Croce, Pesce, Castrovilli, Mokulu, Brighenti.

ARBITRO: Maresca di Napoli

RETI: 8° Brighenti, 29° Salzano, 41° Nenè

SPETTATORI: 10.000 circa

ANTONIO GENCHI

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Bari, altro impegno casalingo per la Tim Cup. Al San Nicola arriva la Cremonese di Tesser

Dopo aver sbrigato la pratica Parma con la doppietta di Cristian Galano, il Bari riceve la Cremonese nel terzo turno eliminatorio della Tim Cup.

Il match, che si disputerà allo stadio “San Nicola” alle 21, sarà l’occasione per Fabio Grosso di oliare ancora di più i buoni meccanismi visti contro gli emiliani e inserire qualche pedina nuova. In quest’ottica, non è da escludere un impiego dei neo-arrivi Fiamozzi e Iocolano che scalpitano per una maglia da titolare. Più probabile un impiego dell’ex varesino sulla corsia destra dove rientra Cassani dopo la squalifica. Simone Iocolano, invece, dovrebbe iniziare la partita dalla panchina con la possibilità di entrare a partita in corso.

Il 4-3-3 dovrebbe vedere Micai in porta, la difesa composta da Fiamozzi, Tonucci, Capradossi e D’Elia (favorito su Morleo). A centrocampo potrebbero vedersi Basha, Busellato e Tello (che torna nel suo ruolo naturale dopo la “supplenza” fatta in difesa) con il tridente che sarà quello visto contro il Parma ossia con Galano, Improta e Nenè. 

Di contro, i biancorossi troveranno di fronta la Cremonese di uno dei tecnici più esperti della categoria ossia quel Attilio Tesser reduce dalla promozione con i lombardi in B ma che vanta tante panchine con Novara, Ternana ed Avellino. La formazione grigio-rossa arriva al “San Nicola” dopo aver sbancato il campo di un altra cadetta come la Virtus Entella, battuta 1-0 grazie al gol di Pesce, un altro che la Serie B la conosce molto bene. Vedendo il roster della formazione lombarda, si direbbe tutto tranne che sia una formazione arrivata dalla Lega Pro/Serie C: la squadra è ricca di elementi che hanno militato per tanti anni in Serie B e qualcuno anche nella massima serie. Un altra cosa che balza all’occhio è il numero di ex Bari presenti in rosa: saranno ben cinque gli ex presenti nella serata di Coppa Italia con Salviato, Claiton e Castrovilli che dovrebbero trovare una maglia da titolare mentre Porcari e Macek potrebbero iniziare il match dalla panchina. Nel 4-3-1-2, disegnato da Tesser, ci sarà Ravaglia in porta, in difesa appunto Salviato, Claiton, Canini e Renzetti. A centrocampo spazio all’ex avellinese Arini, Pesce e Croce con Castrovilli alle spalle della temibile coppia Mokulu-Brighenti. 

Bari-Cremonese, che sarà diretto dal signor Maresca di Napoli, torna a giocarsi dopo 12 anni. L’ultima volta in Puglia, correva il 2005, e finì 1-0 con Vincenzo Santoruvo che siglò il gol vittoria.

ANTONIO GENCHI 

 

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Bari, Galano illumina la calda sera del San Nicola. 2-1 al Parma in rimonta

Un arcobaleno di rara bellezza illumina la serata bollente (temperatura oltre i 30°C) del San Nicola. Cristian Galano si carica sulle spalle il Bari e, con una doppietta, batte il Parma nel secondo turno eliminatorio di Tim Cup.

Il tecnico Grosso, alla prima con una panchina professionistica, sceglie il consueto 4-3-3 con il tridente Nenè, Galano ed Improta mentre a centrocampo spazio a Basha, Busellato e Salzano. Il Parma di Roberto D’Aversa, accompagnato da un bel gruppetto di tifosi, si affida ad un modulo similare con Baraye, Calaiò e Siligardi in attacco. Inizio da incubo per i galletti: sciabolata di Scaglia che trova Baraye, l’ex Lumezzare ammattisce Tonucci che lo stende; rigore per il Parma che Calaiò trasforma spiazzando Micai. Il Bari si riorganizza e si affida alle giocate di Galano per ristabilire il match. Pari che arriva al minuto 36: Basha scodella un pallone in area, il foggiano anticipa Frattali in uscita e di testa la mette in rete. Esultano i quasi 12.000 del “San Nicola” per il gol del ritrovato e del riconfermatissimo Galano. Nella ripresa, il Bari macina gioco: ci prova Nenè su punizione ma il suo bolide si spegne di poco fuori. Il cronometro corre verso gli indesiderati tempi supplementari ma il tempo non ha fatto i conti ancora con Galano: il numero 11 dei biancorossi su un pallone in area, si coordina alla grande e batte in rovesciata Frattali. Esultanza sotto la Curva Nord per lui che ormai è un beniamino della tifoseria biancorossa. Il Bari potrebbe anche triplicare con un palo colto da Brienza e si salva all’ultimo assedio con Siligardi che ci prova su punizione, ma il tentativo dell’ex biancorosso muore sulla traversa.

Buona la prima, quindi, per mister Grosso che bagna il suo esordio con una vittoria di prestigio. Una vittoria condita da una buona prestazione con Galano sugli scudi ma ottime anche le prove di Basha in cabina di regina, Morleo e anche dell’entrato D’Elia che in pochi minuti ha sfornato due cross dal fondo.

La Tim Cup continua per i galletti che ora ospiteranno la Cremonese (1-0 ad Entella gol di Pesce).

BARI – PARMA 2-1 

BARI: Micai, Tello, Tonucci, Capradossi, Morleo, Basha, Salzano, Busellato, Galano, Improta, Nenè.

PARMA: Frattali, Iacoponi, Lucarelli, Di Cesare, Scaglia, Scozzarella, Munari, Scavone, Siligardi, Baraye, Calaiò.

ARBITRO: Saia di Palermo

RETI: 2° Calaio rig, 36° e 90° Galano.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, primo impegno per i galletti. Arriva il Parma in Tim Cup

Ci siamo. Domani sera si alzerà ufficialmente il sipario sul Bari di Fabio Grosso che ospiterà, al “San Nicola”, il Parma nel secondo turno della Tim Cup.

I biancorossi, dopo un buon precampionato che ha visto i pugliesi vincere tutti gli impegni tranne quello con la Fiorentina (pareggiato per 1-1), ricevono una neo-promossa che però ha programmi molto ambiziosi. Gli emiliani allenati da D’Aversa, infatti, possono contare su una buona ossatura a cui si sono uniti calciatori di categoria come l’ex Bari Dezi e i due ex Carpi Gagliolo e Di Gaudio. 

 

Molta curiosità in casa Bari per vedere da vicino i nuovi acquisti e, soprattutto, quell’Improta che è stato mattatore del pre-campionato con diverse prestazioni importanti. Mancheranno, per Grosso, gli infortunati di vecchio corso come Sabelli (rientro previsto per ottobre) e Floro Flores che ha ripreso da pochi giorni la preparazione dopo l’infortunio al polpaccio. Il tecnico dovrebbe disegnare il suo Bari con il canonico 4-3-3: Micai in porta, in difesa spazio a Cassani, Capradossi, Moras e Morleo. A centrocampo potrebbero vedersi Basha in cabina di regina con Tello e Salzano mezz’ali (l’ex crotonese dovrebbe essere preferito a Brienza) mentre il tridente offensivo dovrebbe vedere le ali Galano ed Improta con Nenè terminale offensivo.

Intanto, negli ultimi giorni, il mercato ha visto alcune operazioni in uscita: Maniero ha firmato col Novara mentre Romizi e Turi hanno salutato Bari destinazione Vicenza. Queste cessioni, e soprattutto quella della punta e del mediano, consentiranno al ds Sogliano di risparmiare dei soldi che possono essere investiti per il mercato in entrata. Al Bari mancano quattro pedine tra cui un difensore destro che sembra essere Fiamozzi, in arrivo dal Genoa. A centrocampo si è complicata la pista Colombatto (concorrenza del Perugia): qualora l’ex Trapani dovesse sbarcare in Umbria, il Bari potrebbe riallacciare i discorsi col Verona per Fossati.

ANTONIO GENCHI 

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Bisceglie, colpo per il centrocampo di Zavettieri. Arriva l’ex Bari Lugo

Con una punizione magistrale, consentì al Bari di battere il Cittadella e di agguantare tre punti fondamentali per il raggiungimento dei playoff. Stiamo parlando, ovviamente, di Richard Lugo Martinez che da oggi è un nuovo calciatore del Bisceglie.

Il club nerazzurro-stellato ha annunciato l’ingaggio del centrocampista paraguayano che cosi potrà riabbracciare quel Nunzio Zavettieri che era proprio sulla panchina del Bari (con Roberto Alberti) in quella “meravigliosa stagione fallimentare”. 

Classe 1992, Lugo ha iniziato la sua carriera nelle giovanili dell’Udinese (società molto abile nello scovare talenti in Sudamerica per portarli poi in Friuli). Dopo una serie di prestiti, tra cui quello al Bari, il ritorno in Sudamerica con le maglie di Guarani, River Plate Asuncion e General Diaz. 

ANTONIO GENCHI 

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Bari, buon test contro la Fiorentina. 1-1 a Moena con Improta che illude i galletti, pari di Baez

Dopo la scorpacciata di gol contro il Pinè, il Bari ha disputato una buona prova contro la Fiorentina di Stefano Pioli. A Moena, davanti a tanti tifosi, la compagine biancorossa ha impattato per 1-1 sfiorando anche la prestigiosa vittoria.

Mister Grosso ha a disposizione tutta la rosa tranne Floro Flores e i “partenti” Romizi e Maniero. Nel 4-3-3 di partenza, novità Tello schierato come terzino destro mentre a centrocampo agiscono Busellato, Basha e Brienza. Tridente offensivo con Nenè punta centrale sostenuto dagli esterni Galano ed Improta. Sono i viola a condurre il gioco e tentare di pungere ma il Bari chiude bene grazie ad una buona tenuta difensiva e grazie a Micai che salva i suoi. Il primo squillo biancorosso è quello buono: su un pallone innocuo, si getta Improta che di prepotenza ruba palla ai difensori viola e con un tiro rasoterra batte Sportiello. Nella ripresa, sono ancora i toscani a fare gioco e, dopo la girandola di cambi, arrivano al pareggio con Baez che batte De Lucia (subentrato a Micai). Dopo tre minuti di recupero, Ros di Pordenone manda tutti negli spogliatoi sull’ 1-1 finale.

Buon test, dicevamo, per il nuovo Bari che ha tenuto testa ad una formazione blasonata come la Fiorentina. Migliori in campo sicuramente Improta (per il gol e per una bella azione poco dopo) e Micai che ha blindato la sua porta fin quando è rimasto in campo. Da rivedere le prove delle due punte centrali ossia Nenè e Raicevic che hanno avuto difficoltà a rendersi pericolosi. Prossimo test venerdì sera contro il Trento, compagine di Serie D.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, il 6 agosto la prima ufficiale per i galletti. Al “San Nicola” arriva il Parma in Coppa Italia

Sorteggio affascinante quello di Coppa Italia per il nuovo Bari di mister Grosso. L’urna del secondo turno eliminatorio ha decretato l’avversario dei galletti che sarà il neo-promosso Parma. La gara si disputerà allo stadio “San Nicola” il 6 agosto (probabilmente alle 20.30). La vincente se la vedrà con una tra Entella e Cremonese. 

Gli emiliani di D’Aversa sono una neo-promossa ma possono contare su una società stabile ed ambiziosa e sono inseriti come una delle pretendenti, quantomeno, al raggiungimento di un posto playoff. Diversi gli ex biancorossi tra le fila emiliane tra cui il diesse Faggiano (braccio destro di Perinetti sin dai tempi di Bari) e il difensore Di Cesare (in biancorosso sino a gennaio scorso).

Ultimo precedente tra biancorossi e gialloblù è datato novembre 2010: nell’ultimo anno di Serie A con Ventura in panchina, gli emiliani espugnarono il “San Nicola” per 1-0 grazie al gol di Candreva.

Il sorteggio crea un intreccio col calciomercato: Jacopo Dezi sembra diviso proprio tra Bari e Parma e molto probabilmente il 6 agosto sarà in campo ma….con che maglia? Al mercato l’ardua sentenza.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Caprioli (TuttoBari.com): “Grosso è una scommessa ma le impressioni sono positive. Da Sogliano mi aspetto quattro colpi e sulle favorite in Serie B dico…”

Il Bari formato “Grosso” sta lavorando tra le montagne di Bedollo. Il club biancorosso, dopo un campionato deludente, ha voglia di ripartire in una stagione che, per forza di cosa, dev’essere quella del riscatto. Il presidente Giancaspro ha confermato il diesse Sogliano ma ha cambiato tecnico passando da Colantuono a Fabio Grosso.

Per capire qualcosa in più di quanto bolle in pentola in casa Bari, abbiamo sentito in esclusiva per calciowebpuglia.it, il giornalista Mario Caprioli della testata tuttobari.com. 

Ennesima rivoluzione in casa Bari. L’addio a Stefano Colantuono ha spalancato le porte della panchina biancorossa a Fabio Grosso. Che impressioni hai sul lavoro svolto e su quanto potrà fare l’ex campione del mondo 2006 in biancorosso? 

“Le impressioni sono positive ma è chiaro che rappresenta una scommessa in Serie B in quanto è la sua prima esperienza nel calcio professionistico dopo tanta gavetta con la Primavera della Juventus. Sembra che ci sia una squadra che lavori molto palla a terra, l’allenatore sta provando diverse soluzioni ma si dovrebbe partire con il 4-3-3 provato in questi primi giorni di ritiro. Vedo un gruppo compatto anche se siamo ancora alle prime battute della nuova stagione. Speriamo possa portare nuova linfa anche all’interno dello spogliatoio ma c’è fiducia”.

Tiene banco in città il tormentone Dezi. Come pensi finirà questa “telenovela”?

“Dobbiamo dire che il calciatore ha trovato un accordo economico con la società biancorossa cosi come il Bari ha l’accordo con il Napoli ma il suo entourage lo spinge verso la Serie A. Negli ultimi giorni si è inserito il Parma che sta spingendo tantissimo ma il giocatore ha dato la sua parola al Bari. Percentuali? Bari favorito al 60% e il Parma al 40%. E’ chiaro che se Dezi dovesse venire a Bari sposterebbe tanto gli equilibri del centrocampo in quanto avere Dezi o non averlo è una gran bella differenza”.

Al di là del centrocampista abruzzese, cosa serve ancora a questo Bari e quali potrebbero essere le prossime mosse del ds Sogliano?

“Saranno quattro. Il Bari all’80% è al completo e mancano un terzino destro che possa essere un valido ricambio di Scalera che verrà valutato in questa prima parte di stagione. Serve assolutamente un difensore centrale con uno tra Tonucci e Moras che uscirà, più Tonucci penso. A centrocampo serve un giocatore dai piedi buoni con Colombatto che può essere la soluzione ideale e poi una mezz’ala tra Dezi e Bertolo che Sogliano conosce bene avendolo già avuto a Palermo e c’è una trattativa in corso tra Bari e River Plate per il centrocampista argentino”

Panoramica sulle altre di B: il Bari parte a fari spenti in un campionato che appare più competitivo di quello della passata stagione. Quali squadre possono ambire al salto di categoria?

“A differenza degli anni scorsi magari non ci può essere il Cagliari o il Verona di turno però il Frosinone parte con i favori del pronostico. Già lo scorso anno aveva una rosa ultra-competitiva per la vittoria del campionato e con gli inserimenti di Maiello, Beghetto e Ciano sono la candidata numero uno per la vittoria del campionato. Le altre? Mi aspettavo di più dal Venezia sul mercato, cosi cosi il Parma che ha fatto un bel colpo con Siligardi, il Foggia può dire la sua con un progetto di gioco ben collaudato e poi Palermo, Pescara, Empoli che ha la rosa dello scorso anno e può lottare per entrare tra le prime. Il Bari? Può essere una sorpresa ma al momento non me la sento di metterla tra le prime”.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, 10 gol al Pinè nella prima sgambata. In gran spolvero le punte: a segno Galano, Nenè, Improta, Brienza, Montini e Raicevic

In attesa di ufficializzare l’arrivo di Tello dalla Juventus (il calciatore è già a Bedollo con i nuovi compagni), il Bari rompe il ghiaccio nella prima amichevole stagionale. I galletti di Fabio Grosso hanno demolito, da copione, la squadra locale del Pinè con un rotondo 10-0.

Buone indicazioni per il tecnico barese sono venute dagli attaccanti. Floro Flores è rimasto a riposo precauzionale ma chi ha giocato ha dato il proprio contributo. Il primo gol di questa nuova stagione l’ha siglato il discusso Galano (continua il forte pressing del Foggia sul Robben di Puglia). A rendere rotondo il punteggio ci hanno pensato i neo-arrivi Nenè e Improta con una doppietta a testa. Torna al gol, dopo il brutto infortunio patito a Vercelli, anche Ciccio Brienza autore del momentaneo 6-0. Nella ripresa, a segno ancora Improta e Montini che bagna il suo esordio con la maglia del galletto col gol. 9-0 col gol di un altro ritorno importante come Morleo ed infine 10-0 firmato da Filip Raicevic.

Sul fronte mercato, detto di Tello che è già in Trentino e verrà ufficializzato nelle prossime ore, si aspettano altri innesti per completare la rosa. Sull’out mancino sembra in dirittura d’arrivo la trattativa col Vicenza per D’Elia cosi come quella con il Napoli per il figliol prodigo Dezi. Nella lista dei partenti, figura ancora Maniero (non convocato per il ritiro) che piace a diverse squadre della cadetteria.

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ANTONIO GENCHI 

 

Bari, impazza il toto-allenatore. I tifosi vogliono De Zerbi: l’ex foggiano il più votato

Dopo lo scontato addio di Stefano Colantuono, è iniziata la caccia al nome del tecnico che prenderà le redini della panchina biancorossa.

L’ex allenatore di Atalanta e Udinese ha lasciato un testimone tanto importante quanto pesante: negli ultimi anni, infatti, sono stati ben cinque gli allenatori a fallire sulla panchina del galletto: da Devis Mangia, primo tecnico della gestione Paparesta, finendo a Colantuono passando per Davide Nicola (che sta compiendo un miracolo alla guida del Crotone in Serie A), Andrea Camplone e Roberto Stellone. Una panchina che sembra diventata bollente visto che è dal biennio di Vincenzo Torrente (stagioni 2011/2012 e 2012/2013) che un allenatore non riesce a mantenerla per due anni di fila.

Come dicevamo in apertura di pezzo, è tempo di capire chi sarà il condottiero del Bari nella prossima stagione. Secondo un sondaggio svolto su uno dei gruppi facebook più importanti nel mondo biancorosso come “Tutti Pazzi Per La Bari” (gruppo che conta oltre 13mila tifosi), il tecnico che molti vorrebbero è Roberto De Zerbi. L’ex tecnico del Foggia e del Palermo ha sbaragliato la concorrenza ottenendo il 37% delle preferenze. A favore dell’ex fantasista, c’è il fatto di dare un impronta di gioco ben precisa alle sue squadre: il suo Foggia, nonostante ha fallito l’assalto alla Serie B, riceveva complimenti a raffica per il modo di giocare molto offensivo (ne ha fatto le spese anche il Bari eliminato proprio dal Foggia in Coppa Italia). Oltre alla tifoseria, anche molti addetti ai lavori hanno fatto il nome di De Zerbi ma, ora come ora, appare difficile un suo approdo (o meglio ritorno) in Puglia: su di lui, pare aver messo gli occhi il Las Palmas, società della Serie A spagnola dove milita, tra gli altri, anche l’ex milanista Kevin Boateng.

Alle spalle di De Zerbi, si è piazzato come voti Massimo Oddo con il 23%. Profilo simile a quello di De Zerbi (tecnico giovane, ambizioso e che fa giocar bene la squadra) ma che ha una promozione ottenuta dalla B alla A con il Pescara nella passata stagione. In riva all’Adriatico, Oddo ha stupito molti con il suo modo di approcciare le partite dando lustro a tantissimi giocatori come Caprari, Verre e soprattutto Lapadula che ha attirato l’attenzione del Milan che lo ha portato a Milanello.

A chiudere questo virtuale podio di preferenze, c’è Beppe Iachini con il 16%. Se De Zerbi e Oddo rappresentano un pò la gioventù all’arrembaggio, Iachini è il classico allenatore vincente e navigato. Oltre al suo stile ormai celebre (cappellino in testa sempre), il tecnico ascolano è un vero mago nel portare le squadre dalla B alla A: Chievo, Brescia, Sampdoria e Palermo sono salite in A con lui in panchina. Oltre alle quattro promozioni, vanta anche esperienze nella massima serie con Udinese e Siena dove, però, le cose non sono andate molto bene.

Gli altri nomi fatti in questi giorni per il post-Colantuono, non hanno attirato più di tanto l’attenzione dei tifosi. Moreno Longo, ex tecnico del Torino Primavera e attuale allenatore della Pro Vercelli, ha ottenuto solo il 7% delle preferenze. Numeri analoghi anche per Serse Cosmi, con il verace tecnico ex Trapani che si attesta al 6%. Molto più staccati altri allenatori che erano nell’orbita del Galletto come Cristian Bucchi, Antonio Calabro (ora alla Virtus Francavilla) ed Eugenio Corini.

I tifosi hanno espresso la loro preferenza. Ora tocca al diesse Sean Sogliano (che parlerà domani in conferenza stampa) e al presidente Giancaspro sciogliere il nodo-allenatore e affidarsi al nuovo tecnico.

ANTONIO GENCHI

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Bari, è qui la festa? I biancorossi ospiti della Spal che festeggia il ritorno in Serie A

Come nel 2014-2015 (primo anno di gestione Paparesta), il Bari sarà spettatore non pagante del ritorno in Serie A del suo avversario. Era capito, appunto, due stagioni or sono con il Carpi che pareggiò 0-0 e ottenne il punticino che gli consentì di andare in Serie A.

Giovedì sera, i biancorossi chiudono questo tribolato campionato andando ospite della Spal che torna in Serie A dopo quasi 50 anni. Serata di gala, insomma, per la formazione ferrarese allenata da Semplici che avrà il giusto tributo dai suoi tifosi dopo una cavalcata che ha dell’incredibile. La squadra romagnola è una neo-promossa ma ha mantenuto tecnico e ossatura della squadra con alcuni innesti di qualità che hanno consentito, all’ex tecnico della primavera della Fiorentina, di centrare al primo colpo l’assalto alla massima serie.

Se la Spal arriva a questo incontro con l’entusiasmo alle stelle, il Bari invece lo affronta a testa bassa dopo il fallimento dei mancati playoff. Nell’ultimo match della stagione, il tecnico Colantuono (ultima sulla panchina del galletto anche per lui) recupera il solo Maniero che ha scontato la giornata di squalifica contro l’Ascoli. Stupefacente (in negativo ovviamente) la lista di tantissimi calciatori che a causa di problemi fisici non sono più rientrati: Brienza, dopo il problema al ginocchio, si sapeva che sarebbe rientrato solo negli eventuali playoff mentre i vari Floro Flores, Ivan, Martinho, Morleo, Fedele e Tonucci si pensava potessero rientrare per il campionato in corso ma cosi non sarà.

Il dato dei tanti infortuni fotografa, in parte, la stagione catastrofica dei biancorossi e anche pensando alla gara di andata si ha un dato inquietante. Al “San Nicola”, il 29 dicembre, finì 1-1 con i gol di Antenucci e Maniero entrambi su rigore e fu quello l’ultimo gol dell’attaccante campano con la maglia biancorossa (l’ex Catania e Pescara e quindi in astinenza da quasi 5 mesi).

Molto probabile, cosi come già avvenuto contro l’Ascoli, che ci sia spazio per i giovani “canterani” come Yebli, Portoghese, Coratella, Romanazzo, Lella e Turi. In una stagione maledetta, i giovani possono essere il giusto spunto da cui ripartire.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, sbagliare è umano ma perseverare sarebbe diabolico. Giancaspro e Sogliano chiamati al riscatto

E’ tempo di progettare il futuro in casa Bari. La deludente sconfitta interna contro l’Ascoli ha chiuso il sipario sulle velleità playoff del galletto con la società pugliese che ora deve impostare la stagione 2017/2018.

La debacle contro i marchigiani ha dato la sentenza matematica su un torneo che, per onesta intellettuale, si era chiuso mesi fa all’indomani della rovinosa sconfitta di Trapani che ha aperto una voragine in cui, Galano e soci, sono caduti mani e piedi senza più riemergere. Riemergere, è proprio quello che i tifosi si augurano e il compito di ripartire spetta al presidente Giancaspro e al direttore sportivo che, a meno di clamorosi ribaltoni, sarà nuovamente Sean Sogliano. Della nave biancorossa, non farà più parte Stefano Colantuono che oggi, in una scarna conferenza stampa, ha salutato tutti con il sospiro di sollievo di chi dice: “meno male che è finita”. 

Dopo che si era capito che il tecnico di Anzio non sarebbe stato più il condottiero dei biancorossi, è partito il valzer dei nomi che vede gente giovane ed in rampa di lancio (come Oddo, Bucchi, De Zerbi o Longo) a gente più consolidata (come Beppe Iachini e Sannino). La scelta del tecnico sarà fondamentale visto che il Bari ha cambiato cinque allenatori nel giro di due anni (Mangia, Nicola, Camplone, Stellone e Colantuono) senza trovare il giusto condottiero.

Dopo aver scelto il nuovo tecnico, bisognerà buttar giù un progetto su cosa si vuol fare da grandi. La prossima Serie B potrebbe essere molto più competitiva di quella di quest’anno e occorrerà allestire una rosa che abbia le carte in regole per far bene. I campionati scorsi, compreso quello ancora in corso, hanno dimostrato che puntare su calciatori troppo maturi non porta a nulla: gente come Cassani e Moras hanno deluso mentre Floro Flores e Brienza hanno dovuto chiudere anticipatamente la propria stagione causa infortuni. Arriveranno sicuramente dalla Lega Pro, il portiere Furlan e la punta Montini mentre è da valutare la situazione di Caturano: l’attaccante campano fino a gennaio/febbraio faceva faville con il Lecce e sembrava certo del riscatto ma se la società salentina dovesse mancare l’approdo in B, potrebbe rinunciare al riscatto dell’ex Melfi. Un altro elemento che potrà essere utile alla causa è il barese Di Noia: il centrocampista barese a Terni ha dimostrato di poterci stare in cadetteria e il nuovo tecnico potrebbe ripartire da lui.

Risolvere il rebus è un dovere anche morale per Sogliano e Giancaspro: la piazza barese merita ben altri palcoscenici e un altra annata deludente sarebbe devastante.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, a La Spezia contro l’ex Sciaudone difficile banco di prova. I galletti chiamati a sfatare i tabù trasferte e campo sintetico

Il Bari di Stefano Colantuono è atteso dalla gara del “Picco” contro lo Spezia. La gara contro gli “aquilotti” di mister Di Carlo sarà la prima di due trasferte consecutive che vedrà, i biancorossi, impegnati in Liguria e poi il giorno di Pasquetta al “Cabassi” di Carpi.

Dopo le deludenti prestazioni (con relative sconfitte) contro Entella, Trapani e Pro Vercelli, i biancorossi sono chiamati a invertire la rotta e possibilmente tornare dalla gara di sabato con dei punti in tasca. I liguri, dal canto loro, sono un pò la delusione del torneo: la squadra allestita in estate poteva, e può, ambire ad entrare tranquillamente in quella zona playoff dalla quale, per il momento, i liguri sono fuori. Quello che si augurano i tifosi è che il Bari possa ripetere un pò il canovaccio della gara di Benevento nella quale, pur soffrendo, i pugliesi portarono via la vittoria e diedero luogo alla più bella prova lontano dal San Nicola in questo campionato.

Gara non semplice per tanti aspetti a cui va aggiunto la superficie di gioco. All’inizio, poteva sembrare un caso ma le numerosi prove negative offerte sul manto erboso sintetico hanno creato un vero e proprio problema in casa biancorossa. Il manto erboso del “Picco” è un misto tra sintetico e naturale ma se la squadra scende in campo con la giusta voglia e la giusta cattiveria, l’erba sintetica passa in secondo piano.

Continua l’emergenza formazione per Colantuono che, durante Bari-Latina, ha dovuto cambiare per infortunio Floro Flores. Gli esami strumentali svolti, però, hanno fatto tirare un sospiro di sollievo visto che la punta ex Chievo dovrà saltare solamente la gara di La Spezia e potrà tornare disponibile già dalla partita del Cabassi. Ipotizzabile l’uso del collaudato 4-3-3 con Micai in porta (fresco di rinnovo sino al 2020), difesa con Sabelli, Tonucci, Capradossi e Daprelà. A centrocampo, il trio dovrebbe essere Basha, Salzano e Romizi con Galano e Parigini a sostegno di Maniero (in vantaggio sul montenegrino Raicevic).

Di contro, i liguri allenati da Mimmo Di Carlo dovrebbero schierarsi in campo col 3-5-2: in porta Chichizola, difesa con Terzi, Valentini e Ceccaroni. A centrocampo spazio agli esterni De Col e Migliore con i centrali Pulzetti, Sciaudone e Djokovic con in attacco il pericoloso tandem Granoche-Piccolo. 

L’arbitro del match sarà il signor Aleandro Di Paolo della sezione di Avezzano. Lo scorso anno il match terminò 0-0: fu l’esordio in panchina per Andrea Camplone e la gara, diretta sempre da Di Paolo, fu caratterizzata da feroci polemiche per un gol annullato al barese Boateng.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, con il Latina prova scialba ma vittoria doveva essere e vittoria è stata. 2-0 firmato Galano e Fedele mettono Ko i pontini

Un Bari bruttino si sbarazza 2-0 della cenerentola Latina e torna al dolce gusto dei tre punti. La partita contro i nerazzurri fa tornare il Bari alla vittoria dopo tre gare in cui i galletti avevano collezionato un solo punto (col Novara) e due figuracce (Trapani e Vercelli).

Assenze pesanti in casa Bari: tra infermeria e Giudice Sportivo, Colantuono (squalifcato anch’egli dopo l’espulsione rimediata al Silvio Piola) ha gli uomini contati. A centrocampo tornano Basha e Fedele mentre in attacco c’è Parigini a sostituire l’infortunato Brienza. Il Latina di Vivarini perde in difesa un elemento importante come Brosco e inizialmente lascia in panchina il meno celebre dei fratelli Insigne. La Curva Nord, dopo le deludenti prestazioni, è in protesta e per qualche minuto resta in un religioso silenzio senza sventolare alcuna bandiera. L’inizio è da incubo per il Bari con i laziali che collezionano diverse palle gol con Corvia e Pinato ma entrambi non riescono a segnare. La Curva si sveglia, i galletti in campo no: sono ancora i nerazzurri (oggi di bianco vestiti) a preoccupare Micai che salva i suoi. Il Bari sembra stordito ma ha la ghiotta occasione di andare in vantaggio proprio sui titoli di coda del primo tempo: Parigini, ben servito da Floro Flores, ha lo specchio libero ma incredibilmente calcia fuori graziando Pinsoglio. La ripresa si apre su toni blandi con le due squadre che si affrontano principalmente a centrocampo. La noia generale viene squarciata dal gol barese: Sabelli sfonda dalla destra ed offre a Galano un cioccolatino che l’undici barese trasforma nell’ 1-0. Il gol, però, non spegne le velleità laziali che ci provano e su una punizione di Corvia è un super Micai a salvare i suoi. Nel finale, entrano Maniero e Raicevic ma è Fedele, un centrocampista, a siglare il 2-0 con una potente punizione. 2-0 e Sacchi manda tutti negli spogliatoi.

Partita bruttina, dicevamo in apertura, con un Latina che spesso (forse troppo) si è reso pericoloso. La differenza in classifica non si è vista ed anche la crisi societaria che sta attanagliando i laziali non ha avuto ripercussioni nella gara di oggi. Tre punti che consentono di mantenere il passo delle altre e di guadagnare punti su altre (vedi Verona, Cittadella) ma che non possono nascondere le lacune di questa squadra. La gara, a tratti, è stata soporifera e nella serata umida del “San Nicola”, il Bari ha cinicamente sfruttato le occasioni avute. Da segnalare, tra le negatività della serata, l’infortunio muscolare a Floro Flores con la punta campana costretta ad alzare bandiera bianca. Maniero e/o Raicevic, siete pronti a sfruttare l’occasione?. Prossimo appuntamento al “Picco” di La Spezia.

BARI: Micai, Sabelli, Capradossi, Tonucci, Basha, Fedele, Romizi, Floro Flores, Galano, Parigini.

LATINA: Pinsoglio, Coppolaro, Dellafiore, Nica, Bruscagin, Rocca, Pinato, Di Matteo, Bandinelli, Corvia, Bonaiuto.

ARBITRO: Sacchi

RETI: 64′ Galano e 92′ Fedele

SPETTATORI: 15mila circa

ANTONIO GENCHI 

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Bari, a Vercelli torna l’incubo sintetico. Sui campi non naturali, biancorossi sempre sconfitti e con tante figuracce. La lezione sarà servita? In Piemonte la controprova

Dopo la gara contro il Novara che nonostante tanti tentativi e numerosi tiri in porta ha portato in saccoccia solo un pareggio, il Bari sarà di scena al “Silvio Piola” contro l’altra piemontese della cadetteria ossia la Pro Vercelli. 

I galletti non hanno vissuto una settimana facile con alcuni elementi che sono tornati malconci dalle nazionali (vedi Ivan che si è rifatto male con la sua Slovacchia) ma soprattutto dal lato “giudiziario”. Dopo la gara persa a Trapani, sono girate tanti voci sui social network principalmente che parlavano di spogliatoio rotto, litigi tra calciatori e soprattutto che questi ultimi si fossero addirittura venduti la gara. Ad “avvalorare” questa ipotesi (da cui prendiamo da sportivi le distanze) ci sarebbe una registrazione audio in cui una persona, non ben nota, afferma che i giocatori si sarebbero venduti la partita in Sicilia e che il tecnico Colantuono, saputo di ciò, si sarebbe dimesso con Sogliano a ricomporre il puzzle. La Fc Bari, con in testa il suo presidente Giancaspro, ha deciso di sporre denuncia contro ignoti per tutelare la società da qualsiasi calunnia nelle sedi opportune.

Tralasciando questo discorso, di cui si occuperanno gli organi competenti, la gara contro il Trapani ha lasciato un importante strascico ossia che sui terreni sintetici, il Bari non riesce proprio a giocare rimediano soltanto figuracce. Il problema è che anche al “Silvio Piola” di Vercelli, i galletti troveranno un manto erboso artificiale e cosa dobbiamo aspettarci? Una sconfitta sarebbe disastrosa per il morale e la classifica e l’alibi del terreno naturale o sintetico non sarebbe sufficiente. Con l’esperienza di molti calciatori in rosa, che hanno calcato anche terreni di Serie A ci si aspetta che il Bari sia conscio delle insidie di giocare in terreni sintetici e in impianti piccoli ma ciò nonostante a Chiavari, Cittadella e Trapani (solo per citare le ultime), i biancorossi hanno sempre steccato.

Colantuono che, per prendere più confidenza col manto erboso di Vercelli, ha deciso di far partire prima la squadra verso il Piemonte deve fare a meno ancora di diverse pedine. Il Giudice Sportivo ha fermato per un turno Tonucci e Fedele mentre gli infortuni terranno fuori ancora Ivan, Greco e Suagher con le buone notizie che arrivano da Moras e Morleo che sembrano arruolabili. Capitolo formazione: col modulo 4-3-3 è ipotizzabile vedere Micai in porta, in difesa Sabelli, Capradossi, Moras e Morleo. A centrocampo Romizi, Salzano e Macek (Basha è rientrato dopo aver giocato due partite da titolare con la sua Albania) mentre in attacco ci dovrebbero essere Galano, Floro Flores e Brienza. 

La Pro Vercelli del giovane tecnico Moreno Longo andrà a caccia di punti salvezza contro i biancorossi. I piemontesi dovrebbero schierarsi in campo con il 3-5-2: in porta Provedel, pacchetto difensivo con Luperto, Bani e Legati. Nel ricco centrocampo spazio a Germano, Emanuello, Palazzi, l’ex leccese Vives e Eguelfi con in avanti il tandem Bianchi-Aramu.

All’andata, il Bari di Stellone liquidò la pratica Pro Vercelli con il 2-0 firmato Maniero-Brienza mentre nella partita dello scorso anno, giocata in Piemonte, i biancorossi vinsero per 1-0 grazie al gol di Ionut Rada (ora alla Fidelis Andria).

Arbitrerà il match, il signor Pinzani di Empoli che ritrova il Bari dopo la pirotecnica vittoria 4-3 col Benevento.

ANTONIO GENCHI

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