Home

SF Molfetta: prima vittoria in campionato per i biancorossi

Mister Lo Polito: “tre punti che danno entusiasmo, dobbiamo continuare su questa strada”

Lo Sporting Fulgor Molfetta espugna il ‘Madrepietra Stadium’, battendo il San Severo per 2 a 1, ottenendo così la prima vittoria nel campionato di Serie D 2017/18. Determinanti per i molfettesi, sono apparsi i recuperi di alcuni giocatori importanti finora indisponibili ed i cambi operati nel corso della gara da mister Lo Polito.

Tra i biancorossi, che recuperano in difesa Alessandro Basta e Antonio Rizzi, la novità è l’inedito tandem d’attacco formato da capitan Stefanini in appoggio a Tulimieri. Pronti via, ed è subito il Molfetta a farsi pericoloso con un gran tiro di Basta dalla distanza. Al 6’ è Ferreira con un gran colpo di testa, ad impegnare il portiere giallorosso Longobardi. Quest’ultimo, è ancora protagonista qualche minuto dopo, quando neutralizza un gran tiro di Kevin Tulimieri. I padroni di casa allora, rispondono al 13’ con Formuso ma Figliola è attento. Da segnalare inoltre, due ghiotte occasioni una per parte: per i biancorossi è Stefanini ad avere un grande opportunità ma da buona posizione spara alto mentre per il San Severo, Nitti si rende pericoloso, con un gran tiro che sorvola la traversa. Primo tempo che si chiude così a reti bianche.

All’inizio della ripresa, dopo appena 3 minuti, un pasticcio tra Armenise e Figliola, permette all’attaccante Ruggieri di siglare l’uno a zero giallorosso. Mister Lo Polito allora, dà il via ad una girandola di cambi che poi si rivelerà decisiva: entrano con il passare dei minuti Petitti, Savasta, Dell’Aquila e Cesareo, questi ultimi due ex dell’incontro. Il Molfetta, appare più offensivo e propositivo  e trova il meritato pareggio al 77’ con il bomber Giuseppe Cesareo, che all’interno dell’area ospite, fulmina il portiere di casa con un gran tiro. I biancorossi allora, ci credono e si rendono pericolosi in altre due occasioni sempre con Cesareo. Il meritato vantaggio per i molfettesi arriva al minuto 87, quando l’attaccante palermitano Luca Savasta, sfrutta un passaggio filtrante e con un tocco morbido trafigge Longobardi. Neanche il tempo di esultare, che l’arbitro concede un calcio di rigore al San Severo per un fallo in area molfettese di Pastore. Dal dischetto batte Florio ma il portiere biancorosso Antonio Figliola è strepitoso e devia la palla in calcio d’angolo. Alla fine di un interminabile recupero, l’arbitro Spataru di Siena, fischia la fine dell’incontro, sancendo così la prima vittoria stagionale per lo Sporting Fulgor.

[sc name=”Emanuele”]

A fine gara, un soddisfatto mister Lo Polito dichiara: «E’ stata una vittoria meritata e voluta, una vittoria di tutti noi dello Sporting Fulgor Molfetta. Per l’ennesima volta, ci stavamo complicando la vita, pagando a caro prezzo alcuni errori individuali ma anche questo fa parte del percorso di crescita di molti nostri ragazzi.  Tutti i giocatori hanno dato il loro apporto, da chi è partito dall’inizio a chi è subentrato dalla panchina. Determinante, è stato anche recuperare qualche calciatore, fino ad ora purtroppo indisponibile. I tre punti conquistati contro il San Severo, aiutano ad affrontare le prossime gare di campionato con entusiasmo e tanta voglia di far bene. Dobbiamo continuare su questa strada, con umiltà e tanto lavoro».

Prossimo impegno per i biancorossi, domenica 15 ottobre alle ore 15, presso lo stadio ‘San Sabino’ di Canosa contro l’FBC Gravina.

Novoli-Galatina 2-0, immediato riscatto al Toto’ Cezzi

Archiviata la sconfitta interna onorevole di misura di giovedi’ scorso contro il Casarano nella andata dei quarti di finale della fase regionale della Coppa Italia di Eccellenza, il Novoli ritorna al Toto’ Cezzi intento a riprendere la marcia nel campionato di appartenenza contro l’imbattuto Galatina, in cui militano gli ex Adriano Esposito, portiere, e Roberto Rizzo, attaccante, in sfida con il suo collega ex speculare Francesco Giorgetti.

Pertanto, i presupposti per un incontro avvincente da entrambe le parti si materializzano già nei primi dieci minuti di gioco, in cui da una parte i biancostellati di Salvadore tentano di sorprendere i locali sfruttando dei calci piazzati da fuori area; dall’altra, la compagine di Schipa si affida alle conclusioni dalla distanza di Podo e Giorgetti finite sul fondo.

A seguito di un colpo di testa del galatinese Gonzalez finito alto sopra la porta difesa da Laghezza, i rossoblu di Schipa comprendono di imprimere il ritmo ideale per passare con convinzione in vantaggio al minuto 19’: su azione di calcio d’angolo, l’incornata di testa di Coquin viene respinta da Esposito, il quale poco dopo rimane trafitto dalla ribattuta vincente di Giovanni Quarta, uno dei senatori, a segno un anno dopo dalla sua unica rete della scorsa stagione contro l’Hellas Taranto sempre tra le mura amiche.

Nei minuti successivi la squadra di casa preme per la ricerca del raddoppio, non trascurando la fase difensiva, a cui De Giorgi, Nacci e Serio offrono un contributo importante, alla luce dei tentativi sporadici del Galatina di individuare la via della rete attraverso palle inattive, sempre sorvegliate dall’attento Antonio Laghezza.

Nella ripresa, il Novoli si prefigge l’obiettivo di realizzare il goal della sicurezza, affidandosi alle incursioni sulla fascia laterale destra di Giovanni Malagnino, che, pero’, non riesce ad inquadrare in maniera precisa la porta avversaria. Sul versante opposto, il Galatina sembra non offrire una valida alternativa alle sfuriate rossoblu, temendo di subire il colpo della primo ko stagionale: non per niente, l’imprevedibile Coquin al 68’ circa spara alto da fuori area.

[sc name=”Emanuele”]

Ma nei minuti finali gli ospiti potrebbero pervenire al pari sfruttando una azione da fermo a loro favore: Laghezza prima e De Giorgi poi  salgono sugli scudi sventando la minaccia, definitivamente stroncata al 95’ dall’assolo in velocità di Coquin, al suo secondo centro stagionale in questo torneo ancora sui titoli di coda come nell’esordio di Ruvo di Puglia contro l’Unione Calcio Bisceglie.

In relazione al rendimento globale espresso oggi, i locali hanno meritato a pieni voti la vittoria finale per aver affrontato l’incontro con coraggio e dedizione senza scoraggiarsi di fronte alle eventuali difficoltà. Il Galatina, invece, esce dal Toto’ Cezzi senza eccessivi allarmismi, in quanto è una formazione del tutto rinnovata che deve pian piano amalgamarsi nel corso delle prossime giornate, per le quali risulterà importante risolvere con il Comune la questione della gestione del Pippi Specchia al fine di non dissipare un materiale discreto a disposizione del tecnico Salvadore, in grado, senz’altro, di plasmarlo con sagacia, ripercorrendo il medesimo lavoro di Otranto.

In zona mista Stephane Coquin, intervistato per la nostra testata, si proietta verso la prossima trasferta di Avetrana, affrontata in precedenza a settembre nel primo turno della Coppa di categoria: in altre parole, una pietra miliare del cammino salvezza del Novoli.

Risulta, infine, doveroso concludere questa analisi salutando l’inventore del Processo del lunedi’, Aldo Biscardi, scomparso a 86 anni nella mattinata di oggi a Roma, fautore di una maniera divertente di raccontare il calcio, inventando ruoli televisivi prima degli anni ’80 del tutto sconosciuti. Ai figli Maurizio ed Antonella, attualmente impegnati a riproporre questo format nazionalpopolare di successo con i colleghi di 7 Gold, vanno le mie piu’ sentite condoglianze.

Novoli: Laghezza, Nacci, De Giorgi, Carlucci, Serio (44′ st Schiavone), Potì, Coquin, Quarta, Podo, Malagnino, Giorgetti (33′ st Iaia) (46′ st Elia). A disp. Melissano, Saracino, Podo A. Bayo. All. Schipa.

Galatina: Esposito, Margagliotti, Albano (38 st. Inguscio), Versace, Ruano, Calò (1′ st Mosca), Gonzalez, Pavon, Rizzo, De Giorgi, Gogovsky (30′ st Greco). A disp. Petrelli, Cisternino, De Finis, Tortosa. All. Salvadore (squalificato).

Arbitro: Allegretta di Molfetta.
Reti: 19’ Quarta, 95’ Coquin.

Marco Ferrante per CalcioWebPuglia

Ars et Labor Grottaglie: solo pari nel derby con il San Marzano

Davanti ad una splendida cornice di pubblico un San Marzano ostico ferma l’Ars et Labor Grottaglie sul risultato di 2 a 2. Un pareggio su cui i padroni di casa devono fare un po’ il mea culpa, per due volte in vantaggio e per due volte si sono fatti raggiungere dagli avversari. Il tasso tecnico superiore dei biancoazzurri non è bastato contro un San Marzano deciso, combattivo ma privo di spunti di rilevo. Primo tempo di marca grottagliese, capace di gestire la palla e la partita con tranquillità, oltre alla rete di Cantoro, al 34° minuto, ci sono state almeno un altro paio di palle goal non sfruttate, con Pastano e Galeandro. Il pari rossoblu è giunto allo scadere della prima frazione con Marinotti che ha piazzato la palla in rete approfittando di una corta respinta di Annicchiarico.

[sc name=”Emanuele”]

Un pareggio subito su contropiede, una situazione che in quel preciso momento della partita non doveva essere concessa all’avversario. Nel secondo tempo subito il vantaggio dell’Ars et Labor, ottima azione sulla sinistra, cross al centro di Appeso e intervento di testa di Galeandro che trafigge Pastore. Appena 15 minuti dopo nuovo pareggio ospite con un colpo di testa di Tomaselli lesto, in area, a ribadire in rete dopo una presa difettosa di Annicchiarico. Il secondo pareggio del San Marzano ha un po’ bagnato le polveri del Grottaglie che in seguito non si più espresso come aveva fatto precedentemente, sempre in possesso palla, sempre padrona del campo ma solo una azione degna di nota: un tiro di Carbone, dal limite, parato in due tempi da Pastore. Nel finale i padroni di casa hanno rischiato anche la beffa quando Toumi, in contropiede, con un tiro rasoterra coglie la base del palo alla destra di Annicchiarico. Difficoltà da parte del Grottaglie che ha incontrato una squadra esperta della categoria, che in molte occasioni ha approfittato delle concessioni arbitrali per far trascorrere il tempo, che non ha mostrato un calcio scintillante ma concreto a volte spigoloso. Un pari amaro che vede scivolare i biancoazzurri al quarto posto, a tre punti dalla vetta. Un pari che non deve comunque deprimere nel modo più assoluto nessuno, ci vuole solo consapevolezza che in questa categoria si trovano anche squadre che si oppongono in tutti i modi agli avversari e in ogni modo contro il Grottaglie tutte daranno sempre più del massimo, siamo alla terza c’è ancora tanta strada.

Le dichiarazioni del DS Mimmo Ligorio: “Oggi abbiamo incontrato una vera squadra di prima categoria, abbiamo saggiato cosa significa giocare in questa categoria, dove a volte si gioca a calci e non a calcio. Il San Marzano sarà una squadra che darà fastidio a parecchi. Noi abbiamo costruito e non finalizzato, credo che sia un nostro limite in questo momento e dobbiamo migliorarci, a volte siamo stati leziosi. Penso che il cambio di modulo, a causa delle assenze, ci abbia penalizzato cosi come le indecisioni del portiere. Meglio prenderlo subito lo schiaffo e non dopo. Ho visto comunque una squadra in crescita, abbiamo corso fino alla fine e non è il caso di abbattersi, siamo ancora alla terza del girone di andata.”

Tabellino

ARS ET LABOR GROTTAGLIE – SAN MARZANO: 2 – 2

ARS ET LABOR GROTTAGLIE: Annicchiarico, Pisano, Appeso, Fonzino, Camassa, Amaddio, Pastano, Napolitano (Zito), Galeandro, Carbone, Cantoro (Sanarica). A disp. Gatta, Trani, Massafra, Castellano, Gigantiello. All. Marinelli

SAN MARZANO: Pastore, Talò, Eletto (Toumi), Caputo, Teodoro, Sampietro, Greco, Tomasselli, Vasco, Candita, Marinotti (Blè). A disp. Bianco, Moscongiuri, Rubin, D’aversa, Nacci. All. Mazza.

Marcatori: 34° Cantoro (G), 45° Marinotti (SM), 46° Galeandro (G), 63° Tomaselli (SM).
Ammoniti: Carbone (G), Vasco (SM), Eletto (SM), Teodoro (SM),Greco (SM).
Arbitro Pasquale Lisi sez. di Molfetta

Audace: Cavese battuta 2 a 0, continua la rincorsa al Potenza

Dopo le fatiche di Coppa Italia, che mercoledì scorso hanno visto il Cerignola  battere il Campobasso, si torna dopo soli  quattro giorni in campo, con l’Audace che si vede opposto alla Cavese, squadra ostica, formata da un perfetto mix di giocatori giovani e di esperienza (fra i quali Marruocco e D’alterio) per uno scontro di alta classifica. Mister Farina decide di schierare in campo un accorto 4-4-2 che in fase d’attacco  si trasforma spesso in un 4-2-4, scegliendo come coppia d’attacco Montali e Gambino preferiti a Longo.

La squadra di casa parte subito bene e su uno schema di calcio di punizione, Vicedomini calcia verso l’esterno per cercare la sponda di Pollidori che trasforma il suo cross in un tiro velenoso, con Marruocco abile a rifugiarsi in angolo. Pochi minuti più tardi è la Cavese che ci prova con una conclusione dalla distanza, affidata ai piedi di Turmalaj che finisce però alta. Le due squadre sono timorose, continuano la fase di studio e ad averne la peggio è il gioco, spesso spezzettato.

Al 33’la sfida si accende, Adamo si incunea in area di rigore campana, viene atterrato, per il sig. Zuffada di Sulmona non ci sono gli estremi per il calcio di rigore fra i fischi del numeroso pubblico di casa in disaccordo con il direttore di gara; la massima punizione viene però accordata quattro minuti più tardi quando Montaldi viene falciato da Lame, che nell’occasione riceve l’ammonizione, e successivamente mandato anzitempo negli spogliatoi per le ingenue proteste . Gambino si presenta dagli unidici metri e con freddezza batte Marruocco che pur aveva intuito.

L’Audace preme sull’acceleratore e sfiora il raddoppio ancora con Gambino che tocca di testa su cross di Iannini, ma l’estremo difensore ospite è bravo a rifugiarsi in angolo, sugli sviluppi del corner, Montaldì è più lesto di tutti in area e batte per la seconda volta il portiere cavese. Finisce così il primo tempo con un Cerignola riversato nell’area ospite non pago del risultato, nonostante il doppio vantaggio.

L’Audace riparte  all’attacco e al 48’ Russo grazia il portiere della Cavese, quando cicca incredibilmente da due passi il cross di Adamo. Timidamente la Cavese si affaccia nell’area degli ofantini con D’alterio che di testa incoccia un calcio di punizione calciato dalla distanza, ma Abagnale è lesto a smanacciare in angolo.Il Cerignola lascia l’iniziativa alla squadra ospite e al 79’ è miracoloso ancora il portierino di casa, che chiude  lo specchio con i piedi sulla conclusione ravvicinata di Oggiano. Il Cerignola si rilassa e lascia il pallino del gioco agli ospiti che sfiorano la rete in più occasioni e ad un minuto dal termine, dei sei di recupero accordati dal sig. Zuffada, Fasulli calcia direttamente in porta su calcio di punizione con la palla che si stampa sulla traversa.Domenica prossima l’Audace sarà impegnata in trasferta contro il Potenza, la squadra di Ragno capolista del girone H, abile quest’oggi a ribaltare negli ultimi minuti il risultato e vincere per 3 a 2 sul difficile campo della Frattese.

Matteo Bancone

[sc name=”Bancone”]

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS CAVESE 2-0 38’ Gambino(rig) 41’ Montaldi

 

AUDACE CERIGNOLA: Abagnale,Cappellari(85’Portaccio), Pollidori, Iannini, Montaldi (70’ Longo), Vicedomini(80’Marinaro), Ciano, Russo L, Adamo(76’Ngom), Benvenga, Gambino(89’Morra) A disp. Maraolo,Morra, Volteggi, Portaccio, Dascoli, Russo S, All. Farina

CAVESE: Marruocco, Carotenuto, Marino, Manzo (81’Favasuli), Lame, D’alterio,  Turmalaj, Massimo(56’ Fella), Martinello (72’ Girardi), Oggiano(80’DeAngelis), Tripoli (44’ Fabbro)A disp: Bisogno, Trezza, Mincione, Somma, All Bitetto Manzillo

 ARBITRO:    Zuffada (Sulmona)                 ASSISTENTI:Marrolo (Vasto), Colonna (Vasto)

AMMONITI: (Cavese)  Lame(Audace Cerignola)

ESPULSI: 37’ Lame per doppia ammonizione

NOTE:presenti circa 200 tifosi ospiti

Di seguito le foto dell’incontro (clicca sulla foto per ingrandirla)

[sc name=”Bancone”]

Una rete per tempo e la Virtus Andria batte il Modugno

Prima vittoria in campionato per la Virtus Andria che con una rete per tempo batte la Soccer Modugno. Di Loconte e Montrone le reti biancazzurre.

 

Terza giornata del campionato di Prima Categoria girone A, al “Fidelis” di Andria c’è la sfida tra i padroni di casa della Virtus Andria e la Soccer Modugno.

I biancazzurri allenati da mister Biancofiore vogliono il riscatto dopo l’immeritata sconfitta di Apricena mentre gli ospiti di mister Ingrosso, reduci dalla vittoria interna contro il Borgorosso Molfetta vogliono confermarsi.

Biancofiore conferma il 4-4-2 per i suoi con Campanile preferito a Simone tra i pali, difesa da destra a sinistra con Antonio Addario, Abruzzese, il rientrante capitan Frezza e Lops, a centrocampo agiscono Nesta e Saverio Addario al centro con le novità D’Ambrosio a destra e Salvatore Montrone a sinistra. La coppia d’attacco è la stessa della gara di Apricena con Coratella e Loconte.

Gli ospiti schierano l’under classe ’98 Muci in attacco a supporto di Lavolpicella.

La gara inizia e la Virtus cerca subito di imporre il suo gioco.

Intorno al quarto d’ora arriva l’episodio che scuote il match: Coratella va via sulla fascia destra e trova D’Ambrosio che calcia col destro e trova l’opposizione di un difensore ospite in area di rigore, l’intervento è scomposto e con il braccio, per il direttore di gara, Dediu di Foggia è calcio di rigore.

Dal dischetto Checco Loconte non sbaglia e porta in vantaggio gli andriesi.

Uno a zero e seconda rete in campionato per il n. 29 biancazzurro.

La squadra di casa mantiene il pallino di gioco e non rischia mai, mantenendo una certa solidità difensiva al cospetto di un Modugno volenteroso ma che non crea grattacapi alla squadra di Biancofiore.

Il primo tempo scivola via con la Virtus in vantaggio e la prima frazione di gioco termina sul risultato di 1-0.

Parte forte il team biancazzurro che in avvio di ripresa, esattamente al 2’ trova il raddoppio grazie a Salvatore Montrone che sotto porta mette dentro sfruttando un cross dalla sinistra con la difesa ospite sorpresa da una veloce sortita offensiva.

Il doppio vantaggio mette i biancazzurri in uno stato di tranquillità, così la Virtus amministra la gara e al 57’ sfiora anche il tris: cross di D’Ambrosio dalla sinistra e Coratella al volo di destro scaglia un tiro che si stampa sulla traversa e torna in campo.

Poteva essere un gran gol ma solo la sfortuna ha negato la gioia del gol al n. 10 andriese.

Il Modugno opera tutti e 5 i cambi a disposizione e pur mettendo in apprensione la difesa di casa ma operando un forcing sterile non riesce a trovare il gol della bandiera, anzi al minuto 76 gli ospiti restano in dieci uomini per il rosso diretto comminato al neo entrato Mesecorto, reo di aver protestato all’indirizzo del direttore di gara.

La Virtus non rischia e porta a casa i primi meritati tre punti in questo torneo.

Una buona prestazione nel complesso per gli andriesi che sono stati letali grazie alle accelerazioni dei suoi esterni e ad una discreta priva di squadra.

Il rientro dell’esperto Frezza in difesa si è fatto sentire e la sensazione è che i biancazzurri inizino ad ingranare in questo difficile torneo.

Da rivedere la prestazione del Modugno che ha dimostrato volontà ma non ha mai dato l’impressione di poter pungere gli andriesi.

Dopo questa gara vittoriosa, per la Virtus ci sarà la trasferta di domenica prossima a Foggia contro il Celle di San Vito.

Il Modugno invece giocherà tra le mura amiche contro il Canosa.

 

 

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

 

 

 

 

 

VIRTUS ANDRIA vs SOCCER MODUGNO 2-0

 

VIRTUS ANDRIA (4-4-2): Campanile; Addario A., Abruzzese, Frezza, Lops; D’Ambrosio (91’ Cafagna), Nesta, Addario S., Montrone (72’ Cannone); Coratella (84’ Lomonte), Loconte.

A disposizione: Simone, Paradiso, Lomuscio, Leonetti. All. Nicola Biancofiore

 

SOCCER MODUGNO: Vitucci, Palermo, Kociraj, Spina (74’ Vilella), Guercio (64’ Naglieri), Antonaci, Morelli (71’ Barone), Minervini, Muci (71’ Vitale), De Cristoforo, Lavolpicella (59’ Mesecorto).

A disposizione: Romito, Longo. All. Vincenzo Ingrosso

 

ARBITRO: Nicolae Cosmin Dediu di Foggia

 

MARCATORI: 15’ Loconte su rigore e 47’ Montrone

 

AMMONITI: Montrone, Abruzzese (VA) e Guercio (SM)

 

ESPULSI: al 76’ Mesecorto (SM) rosso diretto per proteste

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Eccellenza, 5^Giornata – Reti bianche tra Trani e Barletta. Risale l’Omnia. Molfetta, pareggio in extremis

Quinta giornata di Eccellenza che va in archivio con sedici gol messi a segno.

In testa, non va oltre lo 0-0 il Trani di Pizzulli contro il Barletta. Punto utile ad entrambi in quanto consente ai tranesi di issarsi in vetta mentre i biancorossi di Cinque smuovono un pò la classifica.

Bis in panchina per Pasquale De Candia alla guida dell’Omnia Bitonto. La trasferta di Otranto porta un ricco 3-0 con la doppietta di Patierno ed il gol del difensore Fabio Campanella. Sorride anche l’altra metà di Bitonto con l’Us che batte in casa 1-0 l’Aradeo grazie ad un gol di Piperis.

Si salva nel finale il Corato che, in casa, va sotto contro il Casarano grazie a Marretti ma pareggiano i conti con Cormio per l’1-1 finale. Medesimo risultato nel match del “Curlo” tra Fasano e Molfetta: vantaggio locale con Morga ma pari biancorosso in pieno recupero con Pinto.

Blitz dell’Avetrana che aggrava la crisi del Vieste. I locali vanno in gol con De Vita ma vengono prima raggiunti da Ceresetto e poi superati dal gol di Passiatore. 2-0 nel derby salentino per il Novoli contro il Galatina: a segno Quarta e Coquin.

Vince anche il Gallipoli che batte 2-1 l’Unione Calcio Bisceglie: gol giallorossi a firma di Mauro e Mingiano mentre i ragazzi di Rumma la riaprono inutilmente con Ventura.

Per la classifica aggiornata cliccare qui.

ANTONIO GENCHI

[sc name=”Genchi”]

Empoli-Foggia 3-1: la difesa continua a fare acqua

[sc name=”Teo”]

Brutta sconfitta per i rossoneri nella trasferta di Empoli. Un 3-1 che forse è troppo largo per quanto dimostrato dai rossoneri nella prima frazione di gioco. Infatti oggi si è visto un Foggia a due facce: top il primo tempo e vero flop il secondo tempo. Come al solito i satanelli reggono un solo tempo e pagano le ingenuità difensive che mandano in rete i toscani.

Nel primo tempo la squadra di Stroppa ha addirittura messo in difficoltà l’Empoli e tra le due compagini è stata quella che si è avvicinata più volte all’area avversaria e al goal. Nella ripresa invece è cambiato qualcosa e la squadra ha perso la bussola. Ancora male Martinelli che si fa anticipare sul primo goal di Caputo. Da lì, iniza l’inferno rossonero che dura un quarto d’ora, dove i satanelli subiscono tre goal. L’ingresso in campo di Gerbo, Beretta e Calderini danno vivacità alla squadra ma senza produrre niente di concreto. Bene Mazzeo che continua a segnare anche se la sua rete non cambia le sorti dell’incontro.

Il Brindisi ribalta il Talsano all’ultimo respiro. Vittoria importante

Tornano finalmente le maglie con V sul petto nel Brindisi. La squadra di Rufini, infatti, in occasione della gara col Talsano in programma sul neutro di San Pancrazio Salentino ha indossato le nuove casacche biancazzurre.

Gara non esaltante in avvio. Il Talsano si difende con ordine ed il Brindisi non riesce mai a rendersi realmente pericoloso. Al 33′ Rufini richiama De Fazio per fare spazio a Calabrese. A sorpresa é il Talsano a passare in vantaggio al 45′ con una bella conclusione di Bardoscia. Brindisi 0 – Talsano 1.

[sc name=”Emanuele”]

Nella ripresa Rufini prova a scuotere i suoi. Fuori Iunco, dentro Scarciglia e Brindisi col tridente puro. Cambio nel Talsano al 18′: entra Zaccaria, esce Erente. A dieci dal termine il Brindisi gioca anche la carta Greco che prende il posto di Buono. Gli attacchi dei biancazzurri sono intendi ma sterili. La gara cambia al 42′ quando il direttore di gara concede un rigore al Brindisi per un fallo subito da Procida. Dal dischetto Scarcella non sbaglia. É 1-1. Passa un minuto e Scarcella trova anche il gol del sorpasso: riceve palla al limit dell’aria, dribbling secco ai danni di un avversario e pallone in rete. Brindisi 2 – Talsano 1. L’arbitro concede cinque minuti di recupero.

brindisimagazine.it

Cuore Bari! Avellino domato 2-1 e torna il buonumore in casa biancorossa

Il Bari batte l’Avellino per 2-1 nell’ottava giornata del campionato di Serie B. I galletti ribaltano il vantaggio ospite, a firma Kresic, con i gol di Improta e Galano su calcio di rigore.

Pomeriggio tipicamente estivo al “San Nicola” con una temperatura che raggiunge i trenta gradi. I 22 in campo vengono accolti da una splendida coreografia della Curva Nord con fumogeni e coriandoli mentre il settore ospiti è pieno in ogni ordine di posto. 3-4-3 in casa Bari con mister Fabio Grosso che deve fronteggiare le numerose assenze. Cassani viene schierato in difesa nel trio con Marrone e Fiamozzi. A destra finisce Tello mentre il tridente offensivo è quello della vigilia con Improta, Cissè ed il rientro di Galano da titolare. Di contro, mister Novellino si affida al consueto 4-4-2: in attacco c’è Asencio, e non Castaldo, a fare coppia con bomber Ardemagni.

Il match ha inizio con un brutto fallo di Cassani che costa il giallo all’ex difensore di Parma e Sampdoria. Nella calura, i ritmi sono lenti e il Bari gestisce la manovra ma senza affondare il colpo. Al minuto 32 primo brivido in area barese: Laverone non arriva su un pallone che finisce di poco fuori. Il Bari chiude bene il primo tempo con due ghiotte occasioni, entrambe con tiri dalla distanza, ma prima Petriccione angola troppo e poi è il palo a dire di no al bolide di Cristian Galano.

La ripresa si apre sul canovaccio tattico della prima frazione. Nei campani entra Castaldo e pochi minuti dopo arriva il vantaggio: azione flipper in area biancorossa col difensore Kresic che risolve tutto fulminando Micai. Gol del difensore irpino che festeggia sotto il settore ospiti. La festa, però, dura pochissimo: due minuti più tardi, infatti, è Riccardo Improta a trovare il gol della domenica con un bolide dai 25 metri che batte Lezzerini. Esplode il San Nicola per il sesto gol dell’esterno ex Salernitana. Il Bari è spinto dalla sua folla e si butta in attacco. Al 72esimo Galano mette in mezzo dalla sinistra ma il tiro viene fermato da un braccio galeotto di un difensore irpino. Aureliano di Bologna da il rigore che lo stesso numero 11 barese trasforma, spiazzando Lezzerini e rimonta completata. L’Avellino non demorde e con D’Angelo può pareggiare di testa ma Micai si supera e salva la baracca con un colpo di reni. Il Bari gestisce comodamente il risultato che potrebbe anche essere più rotondo ma Nenè, a tu per tu con Lezzerini, sbaglia tutto. Dopo i quattro minuti di recupero, Aureliano da il triplice fischio facendo partire la festa biancorossa.

Un Bari più forte delle assenze riesce a ribaltare una partita che si stava mettendo male. Il gol di Kresic avrebbe abbattuto chiunque ma non questo Bari che trascinato dalla fantasia di Improta e Galano riacciuffa i tre punti. in difesa, da segnalare, l’ottima prova di Mattia Cassani che cancella il fantozziano autogol contro il Frosinone. In mediana, ottimo debutto da titolare per Jacopo Petriccione che non fa rimpiangere Basha. Tre punti che fanno volare il Bari a quota 12, a pochissima distanza dalle primissime posizioni. Avellino che esce sconfitto ma anche oggi ha dimostrato di essere una squadra rognosa, con ottime individualità e che può fare strada in questa Serie B. Prossimo impegno dei galletti, sabato prossimo a Vercelli.

BARI – AVELLINO 2-1

BARI: Micai, Fiamozzi, Marrone, Cassani, Morleo, Busellato, Petriccione, Tello, Cissè, Improta, Galano.

AVELLINO: Lezzerini, Ngawa, Migliorini, Kresic, Rizzato, D’Angelo, Laverone, Molina, Di Tacchio, Asencio, Ardemagni.

ARBITRO: Aureliano di Bologna

RETI: 65′ Kresic, 67′ Improta, 72′ Galano rig.

ANTONIO GENCHI 

[sc name=”Genchi”]

Barletta: Ancora un pari, a Trani finisce 0-0

Ancora un pari, ancora uno 0-0. Finisce a reti bianche il derby del “Comunale” di Trani tra la Vigor ed il Barletta 1922 che coglie il secondo pareggio consecutivo in campionato e sale a 2 punti in classifica dopo 5 giornate del torneo di Eccellenza Pugliese. Di seguito la cronaca del match

PRIMO TEMPO
18′- Cross di Faccini, Lavopa prova la rovesciata: palla di poco alta. Prima occasione Vigor Trani
29′- Rischio per Ola che sbaglia il disimpegno, Fernandez recupera palla ma poi sbaatte adosso a Larosa che rimedia all’errore del compagno
34′- Gol annullato alla Vigor Trani: palla di Faccini per il taglio di Lavopa che batte a rete, per l’arbitro è fuorigioco
38′- Fallo di Paolo Augelli su Lavopa, punizione di Faccini con traiettoria insidiosa: Cristallo smanaccia in corner
45′- Termina senza recupero il primo tempo, 0-0 il punteggio

SECONDO TEMPO
50′- Il Barletta reclama per un calcio di rigore non concesso, il fallo di Valido su Rana pareva abbastanza netto

54′ Retropassaggio rischioso di Ola, Cristallo smanaccia in corner
60′- Ci prova Lavopa con un destro a rientrare, sulla respinta di Cristallo Ola devia in corner
64′- Occasionissima per R. Augelli! Il n. 7 ruba palla a Telera, si invola verso Sansonna ma si fa ipnotizzare dal numero 1 tranese
68′- Cambio Vigor Trani: entra Sisalli ed esce Martinelli
70′- Ancora un rigore reclamato dal Barletta: fallo di Arena su Milella, l’arbitro lascia correre
81′ Ci prova Rana da fuori, blocca Sansonna
85′ Lavopa da buona posizione, palla deviata in corner
88′- Secondo cambio Vigor Trani, esce Faccini ed entra Infimo
92′ Mischia in area su corner di Sisalli, fallo su Cristallo che blocca il pallone
93′ Dopo 3′ di recupero finisce il match, 0-0 al “Comunale”

VIGOR TRANI-BARLETTA 1922 0-0

VIGOR TRANI(4-2-3-1): Sansonna; Cepele, Bruno, Telera, Valido; Arena, Camporeale; Martinelli(68’Sisalli), Faccini (88′ Infimo), Lavopa; Fernandez. A disposizione: Jatteh, Rizzi, Di Meo, Zambetta, Monopoli. All:Pizzulli

BARLETTA 1922(4-3-3): Cristallo; P.Augelli, Larosa, Ola, Ronzino; Grieco, Fiorentino, Milella; R.Augelli, Rana, Kisisa Nathan. A disposizione: Leone, Varola, Traoré, Di Terlizzi, Grumo, Trevisani, De Matteis. All:Cinque

Arbitro: Palmieri di Brindisi. Assistenti: Maci e Abbinante
Note-Angoli: 4-4. Ammoniti: Milella e Fiorentino, Larosa (B),  Arena, Telera, Bruno, Fernandez (VT); recuperi: 0′, 3′

Unione Calcio, a Gallipoli Ventura non basta

Quarta battuta d’arresto per la compagine biscegliese, superata per 2-1 dal Gallipoli. Salentini sul doppio vantaggio nel primo tempo, poi Ventura accorcia le distanze

Quarta sconfitta stagionale per l’Unione Calcio, superata per 2-1 dal Gallipoli al “Bianco” nel match in programma per la quinta giornata di campionato.

Mister Rumma opta per tre cambi nell’undici iniziale rispetto alla gara contro il Fasano, riproponendo dal 1’ Quacquarelli, Vispo ed il neoacquisto Liberio.

La gara si fa subito in salita per gli azzurri che subiscono il vantaggio giallorosso al 2’ minuto di gioco con Mauro abile a trafiggere di precisione Musacco con un tiro dal vertice destro dell’area, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Gli azzurri faticano a calibrare ed al 21’ Carrozza si accentra e prova il tiro, ma Musacco respinge. Dieci minuti più tardi il Gallipoli trova il raddoppio, intercettando palla nella metà campo biscegliese, Mingiano riceve e lascia partire un diagonale che bacia il palo interno alla sinistra di Musacco, prima di finire in rete.

[sc name=”Emanuele”]

Sussulto corposo dell’Unione Calcio tre minuti più tardi: Quercia suggerisce dalla sinistra, impatta di testa Visconti cogliendo il palo, Ventura si avventa sulla sfera ed insacca, per il primo gol in campionato della compagine azzurra.

Nell’unico minuto di recupero il Gallipoli ci prova con Monopoli che sguscia sulla fascia sinistra, mirando il primo palo, colpendo In pieno il montante, nell’azione che chiude la prima frazione di gioco.

Poche emozioni nel secondo tempo. Gli azzurri provano a manovrare per trovare il varco giusto nella retroguardia di casa, il Gallipoli cerca di allungare all’11’ su calcio franco di Scialpi, fuori misura.

Al quarto d’ora Visconti viene servito da Quacquarelli, carica il destro nel cuore dell’area di rigore ma viene murato al momento della conclusione.

Dopo aver inserito Catalano in luogo di Vispo già a metà della prima frazione, mister Rumma richiama in panchina Liberio per Lasalandra, cambio che precede quello tra Dell’Oglio e De Mango al 28’. Altra punta nello scacchiere azzurro al 36’, con Gabbino che prende il posto di Quacquarelli, mentre in chiusura di seconda frazione è Stella a rilevare Palumbo.

Il Gallipoli si difende con ordine, gli sforzi dell’Unione Calcio non vengono premiati, con gli azzurri che si vedono costretti a restare a quota 1 punto in graduatoria, in ultima posizione insieme al Vieste.

GALLIPOLI – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 2-1 (2-1 p.t.) 

GALLIPOLI: Colapietro, Mauro, Turco, Scialpi, Greco, Puglia, Levanto, Legari, Mingiano (40’ st Iurato), Carrozza, Monopoli (47’ st Casole). All. Villa.

UNIONE CALCIO: Musacco, Dell’Oglio, Quercia, Bartoli, Mastropasqua, Palumbo, Quacquarelli, Vispo, Ventura, Visconti, Liberio. All. Rumma.

MARCATORI: 2’ pt Mauro (G), 31’ pt Mingiano (G), 34’ pt Ventura (U)
ARBITRO: Tagliente (Brindisi); ASSISTENTI: Ostuni (Bari), Scrima (Taranto)
AMMONITI: Scialpi (G), Levanto (G), Bartoli (U), Palumbo (U), Ventura (U)

Il Talsano sfiora l’impresa, ma il Brindisi ribalta tutto al fotofinish (2-1)

Dal possibile exploit ad una sconfitta dura da digerire: nel campo neutro di San Pancrazio Salentino, il Talsano di mister Luciano Frascella sfiora l’impresa ai danni del Brindisi, che, però, riesce a ribaltare la situazione sul finire del match.

I biancoverdi passano in vantaggio al termine del primo tempo grazie ad una rete di Bardoscia, ma nel finale di gara, il Brindisi realizza due gol, nel giro di due minuti, firmate Scarcella, che prima trasforma un penalty e poi concretizza una bell’azione iniziata sul vertice sinistro.

Alessandro Mazzarino

Taranto, che umiliazione a Pomigliano! 3-0 per i granata

E’ una crisi che non conosce fine quella del Taranto: dopo il successo, in realtà ancora non omologato, conquistato la scorsa domenica ai danni del San Severo, i rossoblu subiscono la quarta sconfitta, che taglia fuori gli ionici dalla corsa alla promozione.

[sc name=”Mazzarino”]

Il Taranto targato Michele Cazzarò, infatti, crolla malamente a Pomigliano: il risultato finale è 3-0 in favore dei campani, che passano in vantaggio al 44′ grazie ad una precisa punizione di Marzullo. L’attaccante granata si rende protagonista anche nella ripresa, dando il via all’azione che porta i padroni di casa sul 2-0 firmato Thioune, il quale aggancia il tiro del suo compagno e ribadisce in rete. Il 3-0 finale lo realizza Labriola, che raccoglie l’assist di Konate e insacca senza alcun disturbo da parte della retroguardia rossoblu.

Alessandro Mazzarino

Sfida alla Stornarella, Sinisi: «Dobbiamo trovare punti in trasferta»

Le parole del mister della Nuova Andra alla vigilia della terza giornata

Ripartire dalla vittoria contro il Santum Nicandrum, restando coi piedi per terra, e cercare di tornare da Stornarella con dei punti. E’ motivato il mister della Nuova Andria Calcio Cosimo Sinisi. I suoi ragazzi crescono ogni giorno e danno segnali positivi. L’ultima amichevole settimanale disputata contro l’Audace Barletta, squadra militante nel Campionato di Promozione, ha visto gli andriesi vincere dando la sensazione di essere in forma e pronti per la prossima trasferta, già in quella che andrà in scena sul campo della Stornarella capolista domenica 8 ottobre per la terza giornata del campionato di Prima Categoria.
«La Nuova Andria Calcio arriva a questa partita con la consapevolezza di ciò che sa fare meglio, ovvero giocare a calcio – ha dichiarato il tecnico Cosimo Sinisi -. Sicuramente stiamo lavorando in funzione del fatto che in trasferta sarà necessario prendere qualche punto, non possiamo lasciare il bottino pieno sugli altri campi, altrimenti sarà difficile recuperarli sempre in casa. Ci aspettiamo una Stornarella preparata e competitiva, lo dicono i risultati. In settimana ci siamo preparati in amichevole contro l’Audace Barletta, di categoria superiore, in modo da tenere alti i ritmi ed impostare una partita più di contenimento. Ho visto lavorare bene alcune delle nostre seconde linee, a conferma del fatto che il nostro organico è sempre stato competitivo. A volte si pecca di ingenuità poiché può mancare l’esperienza. I nostri sono ragazzi giovanissimi, con pochi campionati nelle gambe. Di contro, però, abbiamo maggior freschezza, idee e possibilità di crescita».

Giovinco-gol, il Matera prosegue la rincorsa

Non si arresta la rincorsa del Matera ai piani alti della classifica di Serie C girone C, grazie alla vittoria giunta nel finale contro un coriaceo Racing Fondi che vale il terzo successo consecutivo in otto giorni. Gara non spettacolare, con i padroni di casa bravi a mantenere il pallino del gioco e colpire in ripartenza a cinque minuti dal termine.

[sc name=”baldo” ]

Mister Auteri conferma, rispetto alla vincente trasferta di Siracusa disputata solo quattro giorni prima, la medesima formazione, costretto visti i numerosi infortuni, a non poter usufruire di alternative. Casoli quindi, nel tridente offensivo con Strambelli e Giovinco, mentre è recuperato il solo De Falco ma precauzionalmente tenuto inizialmente in panchina. Buono l’approccio del Matera alla gara, Strambelli prosegue nel suo momento magico ed illumina la scena sin dai primi minuti quando da fermo ci prova costantemente creando numerosi grattacapi su cui la difesa laziale sbroglia seppur con qualche difficoltà. La gara però prosegue senza grosse emozioni, e si attende oltre la mezzora per il primo vero brivido di giornata quando il solito dieci materano Strambelli dalla sinistra pesca con un traversone liftato, l’accorrente Sernicola, che da due passi colpisce con l’esterno destro centrando in pieno il portiere ospite Elezaj, per una ghiotta occasione sciupata. Reazione quasi immediata del Fondi che costruisce al termine di una superba giocata di De Sousa, la sua prima ed unica occasione pericolosa dalle parti di Golubovic: il capitano ospite infatti, imbecca con un traversone preciso, l’inserimento di Nolè sul lato opposto, ma la sua conclusione quasi a botta sicura, termina a lato di un soffio sul palo coperto dall’estremo difensore lucano. Scampato il pericolo, Matera chiude la prima frazione in avanti, arrivando a pochi centimetri dal vantaggio quando da un tiro cross dal vertice sinistro dell’area di rigore avversaria di Strambelli, la sfera sfila a lato con Casoli che non ci arriva per un soffio, tra la disperazione del pubblico presente al “XXI Settembre – Franco Salerno”.

Nella ripresa il Matera tenta di scardinare l’organizzata difesa ospite aumentando il ritmo delle giocate, ma il Fondi si difende con ordine sino al cinquantunesimo, quando Ghinassi trattiene al limite dell’area, Casoli lanciato a rete. Espulsione per il difensore ospite e seguente punizione calciata da Strambelli che vede Elezaj in vena di prodezze, volo plastico sul palo opposto a respingere con la mano aperta il sinistro a giro che scavalca la barriera. In superiorità numerica, mister Auteri inserisce Battista per Sernicola claudicante, e azione offensiva materana più incisiva. Minuto sessantotto, azione avvolgente del Matera con Angelo sulla destra che scarica su Strambelli al limite, conclusione al volo centrale bloccata da Elezaj. Prosegue il buon momento del Matera che tenta di scardinare la difesa laziale, Angelo con un diagonale al fulmicotone sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, sfiora il palo, mentre la rete liberatoria del vantaggio arriva a cinque minuti dal termine. De Franco chiude con un lancio deciso a ridosso del cerchio di centrocampo, imbeccando nella trequarti ospite, Giovinco lanciandolo a rete. Uscita alla disperata di Elezaj, elusa con un tocco morbido e rasoterra di Giovinco che beffa una difesa ospite trovatasi colpevolmente scoperta sul suo lato destro, per un vantaggio materano comunque meritato. Nel recupero, padroni di casa abili a non concedere occasioni ad un Fondi che sembra non averne più per l’assalto finale, con il risultato che non avrà modo di mutare, Matera che centra il terzo successo consecutivo e che può guardare al futuro con maggiore fiducia, recuperando nel frattempo energie e qualche calciatore infortunato. Segnali importanti anche per il Fondi, ma la crescita generale dei laziali non si rispecchia nella classifica, con i rossoblù ancora fermi a due punti e all’ultimo posto in classifica.

Tabellino 

Matera – Racing Fondi  1 – 0

Matera: Golubovic, Mattera, De Franco, Scognamillo (73° Maciucca), Sernicola (59° Battista), Angelo, Salandria (61° De Falco), Urso, Casoli, Giovinco, Strambelli. A disposizione: Tonti, Mittica, Buschiazzo, Maimone. Allenatore Auteri.

Racing Fondi: Elezaj, Ghinassi, Quaini, De Martino, De Sousa (77° Mastropietro), Corticchia (87° Pompei), Ricciardi (53° Maldini), Vastola, Tommaselli, Nolè, Paparusso (87° Ciotola). A disposizione: Cojocaru, Vasco, Addessi, Penzone, Serra, De Leidi. Allentore: Mattei.

Arbitro: Alessandro Meleleo di Casarano, codiuvato dagli assistenti Severino e Carrelli di Campobasso

Rete: 85° Giovinco

Note: Pomeriggio freddo sulla Città dei Sassi, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti Scognamillo e Strambelli per il Matera, De Martino e Paparusso per il Fondi, espulso Ghinassi per il Fondi per fallo da ultimo uomo. Angoli 12 a 0 per il Matera. Recupero 1° p.t. 4° s.t. Spettatori 2000 circa, con sparuta rappresentanza ospite

VINCENZO PIZZULLI

Zero emozioni! Finisce 0-0 tra Fidelis Andria e Paganese

Ancora un pareggio (il sesto su sette gare disputate) per la Fidelis Andria che non riesce ancora a vincere. Contro la Paganese termina 0-0.

 

Non basta la volontà alla Fidelis che nonostante qualche sporadica occasione non è riuscita a pungere e a scardinare la difesa ospite.

 

Ottava giornata del campionato di Serie C girone C, dopo il turno di riposo nel turno infrasettimanale, torna in campo la Fidelis Andria che al “Degli Ulivi” ospita la Paganese.

Solito 4-3-3 per la formazione di mister Loseto con l’inserimento nell’undici iniziale di Celli (preferito a Tiritiello) come centrale accanto a Rada e in attacco c’è una chance per Scaringella. Fuori Croce.

4-3-3 anche per la Paganese di mister Favo con la presenza nel trio d’attacco dell’ex Francesco Scarpa.

Il match inizia e al 3’ subito Fidelis pericolosa: angolo da destra di Curcio, colpo di testa di Lattanzio e palla in rete ma la segnatura viene annullata per un fallo di gioco in area di rigore.

Un minuto dopo c’è il cross di Curcio dalla sinistra ancora per la testa di Lattanzio, para Gomis.

Al minuto 8 ancora Fidelis con il destro di Scaringella, palla a lato.

Al 27’ prima vera sortita offensiva della Paganese con Talamo che serve Cesaretti, destro della punta campana, facile parata di Maurantonio.

Al 30’ cross di Curcio dalla trequarti sinistra per Lattanzio che di prima intenzione scocca un mancino disinnescato da Gomis.

Ma il match non decolla e così termina il primo tempo con il risultato a reti inviolate.

Il secondo tempo inizia con la Fidelis che prova seppur timidamente a scardinare la difesa ospite e al 56’ ci prova Scaringella ma il suo destro strozzato viene respinto da Gomis.

Al 68’ De Giorgi in area di rigore arriva al tiro con il destro ma Gomis respinge.

Al 70’ è la Paganese a sfiorare il vantaggio con Talamo che servito da Cesaretti calcia col sinistro di poco a lato.

Al 76’ il calcio piazzato di Curcio col sinistro finisce di poco alto sulla traversa.

Al minuto 84 è Cesaretti a sfiorare la rete per la Paganese su assist di Scarpa con un destro che per poco non sorprende Maurantonio, palla finita alta sulla traversa.

Ma il risultato non si sblocca e non bastano i 6 minuti di recupero accordati dal direttore di gara Andreini di Forlì.

Ne viene fuori una gara brutta e noiosa che non poteva che finire con il risultato ad occhiali.

Un pari che soddisfa più la squadra ospite che la squadra di Loseto che non riesce a vincere e deve ancora rinviare l’appuntamento con la vittoria.

Fidelis Andria e Paganese che salgono entrambe a quota 6 punti in classifica.

Prossima gara per i biancazzurri pugliesi sarà la trasferta di sabato prossimo a Reggio Calabria contro la Reggina.

La Paganese invece giocherà tra le mura amiche contro la Virtus Francavilla.

 

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

 

 

 

FIDELIS ANDRIA vs PAGANESE 0-0

 

 

FIDELIS ANDRIA (4-3-3): Maurantonio; De Giorgi, Celli, Rada, Curcio; Matera, Quinto, Piccinni; Lattanzio, Scaringella (71’ Minicucci), Barisic (82’ Bottalico).

A disposizione: Cilli, Pipoli, Tiritiello, Esposito, Ippedico, Di Cosmo, Paolillo. All. Valeriano Loseto

 

PAGANESE (4-3-3): Gomis; Picone (91’ Dinielli), Meroni, Carini, Della Corte (82’ Piana); Bensaja (82’ Ngamba), Carcione, Tascone (73’ Bernardini); Scarpa, Talamo (73’ Regolanti), Cesaretti.

A disposizione: Galli, Maiorano, Negro, Pavan, Buxton, Grillo. All. Massimiliano Favo

 

ARBITRO: Davide Andreini di Forlì

 

AMMONITI: 21’ De Giorgi (FA), 39’ Carcione (P), 80’ Cesaretti (P), 84’ Rada (FA), 86’ Gomis (P)

 

ANGOLI: 5-1

 

RECUPERO: 0’ nel primo tempo e 6’ nel secondo tempo

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Akragas-Bisceglie 2-2: pareggio giusto, ma quanti rimpianti

Troppi errori in chiave offensiva ed un paio di incertezze hanno condito la prestazione del Bisceglie calcio sul neutro del “Nicola De Simone” di Siracusa in occasione di questa ottava giornata del campionato di Serie C.

L’Akragas di Lello Di Napoli non è sembrato un avversario di grande caratura ma i propri giovani disposti in campo hanno mostrato fame ed interesse nel cercare l’intera posta in palio. Il Biscegli,e dopo i primi veementi dieci minuti, ha dovuto rincorrere i padroni di casa cambiando l’assetto tattico tre volte.

Nunzio Zavettieri è partito con il consueto 4-3-3 rivoluzionando il fronte offensivo e schierando Dentello Azzi, Delic e Gabrielloni. A centrocampo ancora Boljat preferito a Risolo e Vrdoljak in panchina rimpiazzato da Toskic.

Partenza a razzo degli ospiti proprio con Boljat che al primo minuto ha visto l’opposizione di un ottimo Alessandro Vono al proprio tiro: non sarà l’unica volta in cui il portiere scuola Brescia mostrerà le proprie doti in gara.

Al sesto minuto ci ha provato Mateas Delic ma il suo tiro ha trovato la pronta opposizione della difesa biancazzurra.

Al nono prima occasione degli ospitanti con Salvemini che ha servito in profondità Parigi: diagonale a botta sicura deviata in angolo.

Al ventesimo ancora Akragas con la punizione liftata di Longo che ha fatto il solletico a Crispino finendo però fuori. Dopo due conclusioni centrali di Lugo Martinez, di cui una sulla propria specialità ovvero la punizione, è arrivato il gol degli agrigentini alla mezz’ora: sgroppata da banda sinistra di Sepe, lasciato completamente solo da un Migliavacca sbilanciato. Il numero diciannove siciliano tutto solo si è trovato di fronte a Crispino in uscita; assist al centro per Salvemini e tocco che finisce nella porta completamente sguarnita.

Il Bisceglie non si è arreso ed ha subito ritrovato il bandolo della matassa da sbrogliare: quattro giri di lancette e Dentello Azzi ha ristabilito gli equilibri con un fortunoso tocco morbido su suggerimento di Giron stoppato dalla difesa. Nulla da fare per Vono uscito disperatamente.

I nerazzurro stellati hanno provato ad innestare il sorpasso con il siluro di Giron che ha accarezzato il palo alla sinistra del baluardo siculo. Nel miglior momento dei biscegliesi in piena verve offensiva è però arrivato il nuovo vantaggio dei padroni di casa: al trentanovesimo lunga sgroppata centrale di Longo che ha servito Parigi sul filo del fuorigioco. Il centrattacco biancazzurro ha saltato due uomini bruciando Crispino in incolpevole uscita.

Non è successo più nulla nella prima frazione di gara e negli spogliatoi mister Zavettieri riprende in mano la situazione variando l’assetto tattico: un ancor più spregiudicato 4-2-4 con l’innesto di Matteo Montinaro in luogo di uno spento Boljat.

L’ala leccese si è reso protagonista delle prime due occasioni della ripresa con gli assist per le bordate di Toskic al 46° e al 50° (entrambe fuori di molto, ndr). Al cinquantatreesimo Longo su calcio piazzato ha avvicinato il pallone al montante più lontano della porta difesa da Crispino ed un minuto dopo è Sepe a ritrovarsi tra i piedi il pallone del 3-1, sprecato malamente.

All’ora di gioco è risalito in cattedra il Bisceglie con il neo entrato Anthony Partipilo che ha mostrato le sue conosciute doti di giocoliere saltando due avversari e provando il tiro dalla distanza. Vono ha parato miracolosamente togliendo le castagne dal fuoco.

Dieci minuti più tardi ancora Bisceglie vicinissimo al pareggio: Gabrielloni ha tentato di testa trovando la pronta opposizione di Vono; Montinaro ha raccolto il pallone provando un traversone dalla traiettoria ingannevole che si è infranto sulla traversa.

Il Bisceglie sempre più in crescita ha trovato poi il pareggio all’ottantesimo su penalty battuto da Ivan Jovanovic. Fallo di mano di Vicente in piena area e il signor Cascone di Nocera Inferiore ha indicato il dischetto degli undici metri. L’attaccante croato freddamente ha spiazzato Vono mettendo il primo sigillo in campionato.

Ancora Jovanovic ha potuto esultare una seconda volta al minuto ottantatré ma dopo aver superato due avversari si è fatto ipnotizzare in piena area dall’estremo difensore di casa.

Ultima azione degna di nota nel penultimo dei quattro minuti di recupero disputati ulteriormente con Longo che in diagonale ha pennellato un pallone all’incrocio; in questo caso provvidenziale Crispino che ha smanacciato con un colpo di reni.

Con questo pareggio giusto ma pieno di rimpianti per le molteplici occasioni sprecate il gruppo caro al presidente Nicola Canonico sale a quota undici punti, mentre l’Akragas si attesta a quota otto, in attesa della conclusione delle altre sfide.

Nel prossimo turno il Bisceglie ospiterà allo stadio Gustavo Ventura il Rende.

AKRAGAS-BISCEGLIE 2-2

Akragas (3-4-2-1): 1 Vono, 6 Mileto, 15 Pisani, 19 Sepe, 3 Russo, 8 Vicente, 7 Carrotta (dal 73° 17 Saitta), 23 Scrugli, 10 Longo, 11 Salvemini (dal 66° 24 Moreo), 9 Parigi (dal 74° 2 Franchi). Allenatore: Raffaele Di Napoli. A disposizione: 12 Lo Monaco, 5 Caternicchia, 13 Ioio, 28 Gjuci, 18 Navas, 21 Greco, 4 Rotulo, 27 Canale.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 10 Toskic (dal 55° 7 Partipilo), 13 Giron (dal 61° 4 Diallo), 14 Delic (dal 55° 19 Vrdoljak), 16 Lugo Martinez, 18 Gabrielloni, 20 Boljat (dal 46° 17 Montinaro), 23 Migliavacca, 25 Dentello Azzi (dal 72° 9 Jovanovic). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci,11 D’Ancora, 15 Delvino, 21 Risolo, 24 Markic, 22 Alberga
Arbitro: Marco Cascone di Nocera Inferiore.
Assistenti: Rosario Caso di Nocera Inferiore e Stefano Montagnani di Salerno.
Reti: 29° Salvemini, 34° Dentello Azzi, 39° Parigi, 80° rigore Jovanovic.
Note: spettatori ed incasso non comunicati. Calci d’angolo: 4-1. Ammonito Toskic al 78° dalla panchina. Espulso Diallo al 94° per proteste.

Bartolomeo Pasquale (foto di Richard Lugo Martinez per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Bari, contro l’Avellino assenze pesanti. Grosso potrebbe tornare al 4-3-3

Ottava giornata nel Campionato di Serie B che vedrà il Bari di Fabio Grosso ricevere l’Avellino al “San Nicola”. Il match si giocherà domenica alle ore 15, visto il riposo della Serie A causa impegni delle nazionali.

Proprio le Nazionali, in casa biancorossa, stanno dando dei grattacapi. La Slovacchia ha convocato Gyomber, l’Albania Basha e l’Italia Under 21 Capradossi. Tre elementi che mancheranno nello scacchiere biancorosso e che dovranno far fare dei cambiamenti a mister Grosso. Viste le pesanti assenze di Gyomber e Capradossi a cui si aggiunge l’indisponibilità di Denis Tonucci causa infortunio, il tecnico dei pugliesi potrebbe mettere da parte il 3-5-2 per tornare al 4-3-3.

I galletti devono cancellare la sconfitta rimediata, in superiorità numerica, al “Picco” di La Spezia con il tiro di Lopez che ha costretto i biancorossi alla quarta sconfitta stagionale (in sette match). Per affrontare un Avellino che viaggia a vele spiegate, il Bari dovrebbe tornare, come detto, al 4-3-3 visto anche il presumibile rientro da titolare di Cristian Galano. Micai sarà regolarmente in porta. In difesa spazio a Fiamozzi e Morleo esterni con Cassani-Marrone coppia centrale. A centrocampo, assente Basha, potrebbe scattare l’ora di Petriccione con Tello e Busellato. In attacco c’è abbondanza per Grosso che potrebbe optare per il tridente tutto corsa e fantasia con Galano, Improta e Cissè. 

In casa irpina, invece, le cose vanno molto vicine alla meraviglia. I lupi sono al secondo posto in classifica con tredici punti (+4 sui galletti) e vengono dalla strepitosa rimonta contro l’Empoli. Mister Novellino, una delle vecchie volpi di questa Serie B, dovrebbe fare a meno di Morosini che si è infortunato contro i toscani. In campo si dovrebbe vedere un 4-4-2 con Lezzerini tra i pali. Pacchetto difensivo con Ngawa, Kresic, Migliorini e Rizzato. A centrocampo Laverone, capitan D’Angelo, Di Tacchio e Molina mentre in attacco potrebbe partire la temibilissima coppia Ardemagni-Castaldo. 

Mentre in casa Bari non c’è troppo entusiasmo, ad Avellino regna l’euforia. Al “San Nicola” sono previsti, infatti, circa 1200 tifosi ospiti con importanti misure di sicurezza, già predisposte dalla Questura di Bari. Il match, che sarà diretto dal signor Aureliano della sezione di Bologna, è ormai una classica degli ultimi anni in B. L’anno scorso, terminò 2-1 per i biancorossi di Colantuono che andarono sotto con Castaldo ma ribaltarono tutto con una bella doppietta di Matteo Fedele.

Da segnalare, in casa biancorossa, la presenza del nuovo sponsor sulle magliette di Galano e compagni. Il marchio “Peroni” ha deciso di sposare quello del galletto con una sponsorizzazione fino al termine della stagione. Una mossa di marketing importante con il matrimonio tra il Bari e la cosiddetta birra dei baresi, vista la presenza di uno stabilimento proprio a due passi dallo stadio “San Nicola”.

ANTONIO GENCHI

[sc name=”Genchi”]

La “Champions League” fa tappa a Bari. La Coppa dalle grandi orecchie esposta sabato e domenica

Per due giorni Bari si veste di Europa. Stavolta, non parliamo di politici, di G7 o altro ma della mitica “Champions League” che fa tappa proprio nel capoluogo pugliese.

La leggendaria coppa dalle grandi orecchie sarà in esposizione a Bari sabato 7 ottobre e domenica 8 presso un truck nelle vicinanze dell’Albergo delle Nazioni. Un evento importante per la città che vedrà la partecipazione di due campioni del calcio italiano ed europeo come Marcel Desailly ed Hernan Crespo.

Non una prima volta per Bari che è stata sede della finale della vecchia Coppa dei Campioni nel 1991. In quell’occasione, allo stadio “San Nicola”, si sfidarono i francesi del Marsiglia ed i jugoslavi della Stella Rossa di Belgrado. Ad alzare la coppa al cielo furono questi ultimi dopo la lotteria dei calci di rigore.

Per poter vedere dal vivo la Coppa e scattarsi, magari, qualche foto ricordo sarà possibile farlo dalle 10 alle 21.

ANTONIO GENCHI 

[sc name=”Genchi”]

Verso Akragas-Bisceglie. Zavettieri: E’ la madre delle partite di questa prima fase

Non Lecce ma Agrigento: per il tecnico nerazzurro stellato Nunzio Zavettieri è la sfida dell’ottava giornata del campionato di serie C con l’Akragas a creare il primo vero crocevia della stagione.

«E’ la partita più importante e delicata di questa prima fase di campionato, venendo da un grande tour de force non dobbiamo sbagliare un colpo. Dobbiamo fare bene e continuare a raccogliere punti importanti per il raggiungimento del nostro scopo. Dell’Akragas temo la linea verde ed una migliore condizione atletica».

Queste le dichiarazioni del trainer calabrese rilevate nel pomeriggio di giovedì. Alle ore 07:00 di venerdì 06 ottobre la squadra biscegliese è salita sul traghetto che l’ha poi portata verso la trinacria dove sul campo neutro del “Nicola De Simone” di Siracusa andrà in scena la sfida contro i templari di mister Lello Di Napoli, reduci da due sconfitte consecutive nel derby coi siracusani e contro il Catanzaro.

Dubbi in difesa per il team caro al presidente Nicola Canonico: Migliavacca out dopo il recupero lampo nell’infrasettimanale vittorioso con la Juve Stabia (vittoria per 1-0 con autogol di Redolfi al 44°, ndr). Jurkic e Petta centrali di difesa con le corsie laterali ad appannaggio di Delvino e Giron. Probabile rivoluzione in attacco con Gabrielloni panzer offensivo in luogo di Jovanovic.

La gara fra Akragas e Bisceglie prevista per le ore 14:30 sarà diretta dal signor Marco Cascone di Nocera Inferiore, il quale ha già diretto i nerazzurri in Coppa Italia. A supporto gli assistenti Rosario Caso, sempre di Nocera Inferiore, e Stefano Montagnani di Salerno.

Bartolomeo Pasquale (foto di Nunzio Zavettieri gentilmente concessa da Emmanuele Mastrodonato)

lo Sporting Ordona ad Ascoli Satriano per ritrovare la vittoria

Quinta giornata di campionato per lo Sporting Ordona, che ad Ascoli Satriano sarà di scena nel derby contro gli ex RicucciStangoMonaco e Costa. Una gara che si ripete dopo il primo turno di Coppa, con i gialloblu che nel frattempo si sono rinforzati con il play Vittorio Costa ed il centravanti Roberto Maffucci. Una sfida equilibrata, con i rossoblu di Mr. Lomuscio che vogliono riprendersi quanto immeritatamente perso per strada nella gara di sabato scorso contro il Trulli e Grotte. Le buone prestazioni suggeriscono che la strada presa dalla formazione del presidente Mariano Tarantino sia quella giusta, ma servirà vincere per mantenersi nelle zone alte della graduatoria.

[sc name=”Emanuele”]

Fischio d’inizio fissato per le 15:30 di domani, direzione di gara affidata al Sig. Domenico Piciaccia della sezione di Barletta, che sarà assistito dal Sig. Giuseppe Gaspare Delvecchio e dal Sig. Davide Peschechera anch’essi appartenenti alla sezione di Barletta.

Luca Caporale – 

Unione Calcio attesa dalla trasferta al “Bianco” di Gallipoli

Gli azzurri saranno ospiti della compagine salentina nella gara in programma per il quinto turno di campionato

Trasferta in terra salentina per l’Unione Calcio, attesa domenica 8 ottobre al “Bianco” di Gallipolidalla compagine giallorossa nel match in programma per la quinta giornata di campionato (fischio d’inizio ore 15.30).

Una gara che arriva dopo il pareggio a reti bianche maturato al “Coppi” di Ruvo al cospetto del Fasano, risultato che ha permesso agli azzurri di incamerare il primo punto stagionale. “È stata una partita importante – ha analizzato ai microfoni di Radio Centro il vicetecnico biscegliese Domenico Capurso, nello spazio di “CentroCampo anteprima” -. Abbiamo cancellato lo zero in classifica, il primo di quelli che dobbiamo al più presto cercare di sbloccare. Stiamo lavorando duramente da inizio stagione, ora la nostra intenzione è quella di centrare le prime vittorie, magari mettendo a segno i primi gol in campionato”.

Nella trasferta di Gallipoli, l’Unione Calcio dovrà confrontarsi con una compagine che ha ben cominciato il proprio cammino nel torneo di Eccellenza, accumulando sette punti in quattro giornate. I salentini del tecnico Alberto Villa sono reduci dalla sconfitta in Coppa Italia del “Vito Curlo” di Fasano (3-0), preceduto domenica dal pari sul campo del Galatina (2-2).

[sc name=”Emanuele”]

“In settimana abbiamo lavorato minuziosamente in vista di questo impegno – ha aggiunto mister Capurso -, cercando di preparare al meglio una sfida ostica. Abbiamo voglia di cominciare a raccogliere ciò che stiamo seminando giorno per giorno, quindi ci recheremo al “Bianco” con assoluto rispetto ma senza alcun timore, decisi a giocarci le nostre chances”.

Tra i salentini sarà assente, causa squalifica, l’estremo difensore Simone Passaseo. Il tecnico Villa potrà contare sui nuovi arrivati Cristian Colapietro (portiere) e Matteo Luca (attaccante). Per i biscegliesi rientrerà dopo il turno di stop Vito Quacquarelli, oltre al neoacquisto Antonio Liberio. Ancora fermo ai box Vincenzo Bufi, mentre la rifinitura sarà utile per valutare le condizioni dell’acciaccato Gigi Lasalandra.

Il match tra Gallipoli ed Unione Calcio sarà diretto da Luca Tagliente della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Nicola Ostuni (Bari) ed Alessandro Scrima (Taranto).

Sport Lucera – si torna al calcio si torna al comunale

E ritorniamo al calcio, quello locale; e ritorniamo al Comunale. Dopo quasi diciannove mesi, lo stadio di Lucera ospiterà di nuovo una partita ufficiale dello Sport Lucera. Un tempo lunghissimo, se consideriamo che la struttura non è stata interessata da radicali lavori di rifacimento. Una circostanza certamente avvilente che i tifosi, sebbene pochi, non meritavano e che ha relegato il movimento calcistico lucerino in quel limbo solitamente abitato da storie traballanti che vanno e vengono, acccompagnate da entusiasmi pronti più a sbiadire che a brillare di luce autentica.

Domenica 8 ottobre, comincia il Campionato di Seconda Categoria, che lo Sport Lucera, grazie ancora al ripescaggio, disputerà per il terzo anno consecutivo. La squadra allenata da Mendolicchio scenderà in campo a Troia; mentre, sette giorni dopo, con la Gioventù Calcio Cerignola, si avrà il tanto agognato esordio casalingo nell’unico luogo dove arde, con tutta la sua forza, il fuoco della passione biancoceleste: lo stadio Comunale, appunto.

[sc name=”Emanuele”]

Un’avventura, quella di quest’anno, corroborata dall’ingresso in Società degli avvocati foggiani Audiello e Pietrocola che daranno una mano, speriamo, al presidente Dell’Aquila ad imbastire un cammino meno incerto rispetto a quello delle ultime stagioni. Avere “riconquistato” lo stadio; averlo sottratto alla poco edificante funzione di probabile cattedrale nel deserto – pur con tutti gli interrogativi che su di esso continueranno a volteggiare, il riferimento è soprattutto al Pug – è, visti i tempi, un bel traguardo; ed è anche il punto di partenza di un nuovo progetto, al quale la tifoseria guarda con accondiscendenza ma anche con un po’ di legittima diffidenza, cosa che non deve apparire offensiva per nessuno se pensiamo ai recenti fallimenti.

Mendolicchio sta plasmando la squadra secondo le sue idee tecnico-tattiche, la dirigenza lo asseconda sul piano organizzativo; la macchina si è messa in moto, insomma; ora, la parola passa al campo, sul quale avverrà la verifica di tutto il lavoro svolto ai vari livelli.

Prima che questa fase importante rilasci il suo insindacabile esito, però, è giusto ricordare l’impegno profuso – in questi mesi ma anche prima – da coloro, dirigenti, collaboratori e altre figure, che con pazienza si sono adoperati perché i cancelli del Comunale potessero riaprirsi per accogliere squadre e tifosi. Persone che, senza alcun tipo di tornaconto, hanno sottratto tempo ai doveri familiari e ad altre passioni, per offrire il loro contributo al servizio di una causa che ristabilisce innegabili livelli di civiltà sportiva.

SundayRadio

Molfetta Calcio in trasferta  Fasano

I biancorossi vogliono ritornare a far punti dopo il passo falso in Coppa

Gli uomini di mister Giusto sono reduci dalla sconfitta rimediata a domicilio dal Corato nell’andata dei quarti di finale di Coppa Italia. I biancorossi, però, non hanno assolutamente demeritato contro una delle pretendenti al salto di categoria e hanno dovuto disputare più di mezz’ora di gara in 10 vs 11 per l’espulsione di Sallustio.

La sconfitta, comunque, è già acqua passata e tutte le attenzioni sono rivolte alla trasferta di Fasano.

sono state costrette Prima partita di Eccellenza e primo punto stagionale. Resta il rammarico, però, per non essere riusciti a far propria l’intera posta in palio dopo quanto mostrato in campo.

[sc name=”Emanuele”]

La Pro Italia Galatina si è dimostrata formazione di livello, “di categoria” ma i bianco-rossi hanno dimostrato di essere superiori per gioco ed occasioni create. È mancata, però, la tanto citata cattiveria nel chiudere il match sfruttando le tante occasioni utili.

Pronti-via ed è il Galatina a rendersi pericoloso nel primo quarto d’ora di gioco con rapide verticalizzazioni sugli esterni e conclusioni immediate.

È la Molfetta Calcio, però, a passare in vantaggio: al 29’ è ancora Albrizio (al 2° goal stagionale dopo quello al Barletta) a sbloccare il match, stavolta su rigore concesso per una spinta su Facecchia. Facecchia che poi sbaglia, poco dopo, il possibile goal del raddoppio a tu per tu con il portiere.

Nella ripresa partono meglio i padroni di casa che al 61’ trovano il punto del pareggio su una disattenzione difensiva con Gonzalez. Doccia gelata, in un pomeriggio torrido, per i bianco-rossi che, poco dopo, colpiscono anche la traversa con Vitale a portiere battuto.

Seguiranno altre occasioni pericolose con lo stesso Vitale e Sallustio con conclusioni che lambiscono il palo. Galatina, invece, pericoloso con il centravanti Greco che sfondo in area da destra e trova un grande Savut sulla sua strada.

Nel complesso buona comunque la prova degli uomini di mister Giusto che hanno fatto gioco per larghi tratti di partita nonostante il pessimo stato del terreno di gioco di Nardò; dove si è giocata per indisponibilità del campo sportivo del Galatina.

Ora subito in campo giovedì alle 15.30 per il ritorno di Coppa Italia con il Barletta per difendere il 3-1 maturato all’andata. Poi toccherà all’esordio casalingo in campionato: avversario di turno sarà l’U.C Bisceglie.