Archive 05/11/2012

Nuova Lucera – Castellana 3-1
Grande prova della Nuova Lucera Calcio

stemma nuova luceraUna grande Nuova Lucera Calcio ha superato l’ostico Castellana, sul campo sintetico del Cianci di Cerignola, con una prova di carattere e determinazione. Mendolicchio aveva grossi problemi di formazione a causa degli infortuni e delle squalifiche, ma i ragazzi mandati in campo hanno saputo essere all’altezza dell’impegno, assicurando ai colori biancocelesti la più bella vittoria di questa stagione. Eppure, la gara non si era messa bene, in quanto il Castellana nel primo tempo, al 12′, era passato in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo; Sportelli, dopo una prima respinta, era stato superato dal tap in di un avversario. Anche la ripresa sembrava non portare nulla di buono, nonostante la decisa reazione dei giocatori lucerini. Infatti, prima un calcio di rigore, parato però da Sportelli, poi l’infortunio dello stesso estremo di casa, con l’ingresso del giovanissimo Perna, lasciavano non poche perplessità di riequilibrare l’incontro. La reazione rabbiosa c’è stata, invece, con il pareggio agguantato al 25′ da Piemontese, a seguito di un calcio d’angolo; il raddoppio al 35′ con un potente colpo di testa di Longo al termine di un vertiginoso contropiede, corredato da un corner; e risultato definitivamente al sicuro con un euro goal di Dibisceglie al 38′, un tiro dalla lunga distanza e da posizione laterale.
Un secondo tempo, quindi, da squadra matura e sicura dei propri mezzi e con un Castellana che, a un certo punto, si è affidato al non gioco, preferendo buttarsi a terra per perdere tempo e mantenere il pareggio. Alla fine, molti del manipolo di tifosi ospiti hanno riconosciuto la superiorità e il bel gioco della squadra del presidente D’Antini.
E domenica 11 novembre, trasferta a casa del Gargano Calcio.

sundayradio.it

 

Atletico Carapelle – U.S. Foggia 0-3
I satanelli ricominciano con una vittoria

stemma FoggiaDon Pasquale assente alla prima. L’allenatore Giovanni Cagiano si dice soddisfatto: «Vogliamo difendere l’immagine del Foggia. Questi ragazzi, pur non essendo professionisti, hanno dato tanto in campo; vederli giocare è stata un’emozione che va ben oltre la vittoria, poiché mi ha riportato agli anni in cui anche io indossavo la maglia del Foggia, settore giovanile».

Qual è il tuo stato d’animo?
Il debutto dell’U.S. Foggia in terza categoria comincia con una schiacciante vittoria: un 3-0 sul Carapelle di Ugo Gatto. Già dai primi minuti di gioco il Foggia tiene palla e al 4′ arriva il primo goal ad opera del numero 10 Peloso, per poi passare in netto vantaggio al 32′ con un goal segnato dal numero 7 Palmieri. Due squadre composte da giovani giocatori, per non dire giovanissimi (come il numero 6 del Carapelle, Traisci, di appena sedici anni), che in campo hanno dimostrato grande carica, sebbene dal secondo tempo in poi il gioco del Carapelle si sia dimostrato alquanto assente, ciò dovuto anche al terzo goal del Foggia, giunto al 10′ del 2° tempo, ad opera sempre di Palmieri, che ha segnato la vittoria schiacciante della squadra di mister Cagiano, stroncando definitivamente gli avversari, che nel corso della partita hanno sprecato un rigore e una punizione. Nonostante le polemiche, gravitanti attorno alla ‘nuova’ squadra di Casillo (assente), l’allenatore Giovanni Cagiano si dice soddisfatto: «Vogliamo difendere l’immagine del Foggia. Questi ragazzi, pur non essendo professionisti, hanno dato tanto in campo; vederli giocare è stata un’emozione che va ben oltre la vittoria, poiché mi ha riportato agli anni in cui anche io indossavo la maglia del Foggia, settore giovanile». Ma dove si alleneranno i giovani Satanelli? In merito a ciò, Cagiano sembra rassicurare i tifosi che temevano una disputa per la contesa dello Zaccheria: «Per il campo gireremo un po’ per tutta la Capitanata, già molti hanno fornito la loro disponibilità, in quanto non vogliamo dichiarare guerra a nessuno».

Alba Subrizio – ilmattinodifoggia.it

Tre Torri – Atletico Stornara 2-0

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

Prima sconfitta stagionale per l’Atletico Stornara che cade in quel di Torremaggiore al cospetto della Tre Torri, che incamera tre punti insperati alla vigilia, grazie ad una partita dove i ragazzi di Mr. Nicola Borrelli sono apparsi inspiegabilmente impacciati e confusionari. Ad onor del vero ai biancoverdi va riconosciuto che si sono trovati di fronte un avversario rintanato nella propria tre-quarti e che non ha concesso varchi per le solite manovre geometriche…ma soprattutto al dover disputare una partita di calcio su un terreno di gioco che definire vergognoso è un complimento….infatti ci si chiede come fanno a dare l’agibilità a certi campi dove viene messa a rischio seriamente l’incolumità dei ragazzi che ci giocano.
La cronaca della partita parla, come si diceva prima, di un Tre Torri chiuso dietro e pronto a ripartire ed un Atletico che provava ad imbastire manovre. Ma al primo tentativo i locali si trovano in vantaggio sugli sviluppi di una punizione messa al centro e difesa biancoverde immobile come statue..…il n.9 avversario ringrazia e da due passi con la testa mette dentro. La reazione, anche se flebile c’è, e l’occasione ghiotta, capita sui piedi di Contino che a due metri dalla porta e completamente solo manda fuori incredibilmente una palla comodissima. La partita offre poco altro se non i tentativi senza pericolosità dell’Atletico, e una Tre Torri ancora più rinchiusa nella propria metà campo e con il famoso giochetto “dell’uomo a terra, palla fuori” costringeva l’arbitro a ‘ben’ 4 minuti di recupero!
Si giunge così al 94° quando il ‘casalingo’ arbitro della gara concede una punizione inesistente al limite dell’area di rigore che il n.8 trasfroma imparabilmente.
Ora obiettivo puntato sulla Coppa Puglia di giovedì contro l’Ordona, per poi immergersi nel derby di domenica prossima contro i cugini dell’Ortanova, dove i ragazzi di Mr.Borrelli cercheranno la vittoria per non perdere di vista la vetta della classifica.
Squadra Atletico Stornara

L’Atletico Stornara targato 2012/2013

Real San Giovanni – Maroso Candela 2-1
Granata a -4 dalla vetta

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

Nella giornata in cui tutte le capoliste frenano la loro corsa, non fa eccezione il Maroso Candela di mister Schiavone sconfitto per 2-1 in quel di San Giovanni Rotondo in una partita davvero strana. Non cambia niente dunque nelle zone alte della classifica. I granata restano ben saldi nella loro posizione, a soli 4 punti dalla vetta, ma hanno perso una grande occasione visti gli stop delle momentanee dirette concorrenti, Atletico Stornara e Vicarius, rispettivamente sconfitta e fermata sul pari nei loro match. Merito di un Real San Giovanni cinico, che ha saputo sfruttare al meglio le uniche 2-3 palle gol concesse dai granata. Mister Schiavone si presenta sul terreno del Massa (A) con le consuete assenze pesanti, specie nel reparto difensivo dove vengono ancora meno Cascella e Lavacca, quindi formazione da rimodulare anche in vista del discorso under. In porta va Tucci, Lepore Carducci, Ozimo e Guglielmi (arretrato per necessità) formano il reparto difensivo, a centrocampo Saracino e Giuliano a dar battaglia al fianco di Pensa e davanti Fiermonte, Melchionna e Misino per scardinare la difesa di casa. Il Candela parte subito bene, ed infatti pronti via sul cross di Fiermonte, Melchionna gioca di sponda, al limite del area, per Saracino che lascia partire un destro molto potente, ma che finisce alto sopra la traversa. Primo pericolo per i padroni di casa. Al 12′ è Pensa invece, sempre da fuori area, a tentare la gran conclusione da 20m, ma anche in questo caso il pallone finisce di poco fuori. Il San Giovanni però non sta a guardare ed al primo errore granata passa in vantaggio con Urbano sfruttando al massimo un contropiede viziato da qualche errore sfortunato della retroguardia candelese. 1-0 per i padroni di casa.
Poco dopo intorno al 24′ si registra uno scontro molto duro fra il portiere granata Tucci e il centravanti di casa Longo. Lo scontro porta il giovane portiere ad uscire dal campo e andare in ospedale per accertamenti (gli accertamenti non hanno registrato nulla di preoccupante e serio per fortuna), mentre nessuna conseguenza per l’attaccante. Questo porta mister Schiavone a dover rivoluzionare una formazione già di per se in emergenza, quindi entra il secondo portiere Racioppo ed in virtù del discorso degli under (essendo il portiere under) esce doverosamente anche Saracino per far spazio a Di Fonso (under). Nonostante tutto però il Candela non si abbatte e riesce a raggiungere il pareggio alla mezz’ora su calcio di rigore per atterramento di Fiermonte.
Lo stesso numero 7 dal dischetto non sbaglia e sigla l’ 1-1. Tuttavia il Real San Giovanni avrebbe l’occasione di passare nuovamente in vantaggio, anch’ esso su calcio di rigore causato da un entrata in scivolata da dietro, maldestra, in area da parte del neo entrato Di Fonso ai danni del centravanti di casa Longo, ma De Vito, incaricato della battuta, dal dischetto spara sulla traversa e quindi si va al riposo sul pari. Nella ripresa la partita è molto spezzettata a causa del terreno scivoloso vista la pioggia ed il San Giovanni sfrutta un gran calcio di punizione dal limite dell’area da parte di Zorretti per portarsi avanti sul 2-1. Ma gli uomini di Schiavone non ci stanno e tentano di riprendere la partita, ma oggi la fortuna non è dalla loro parte e lo si capisce quando Fiermonte solo contro il portiere piazza il destro a botta sicura, ma il pallone  sbatte sul palo e finisce clamorosamente fuori. E’ tutta lì la sintesi di una gara nata male e finita anche peggio. Nel finale il forcing dei granata coinvolge anche il neo entrato Quaglia per dare più vivacità all’attacco, Guglielmi viene avanzato sulla linea d’attacco per dare maggior estro e forza, ma il San Giovanni tutto arroccato nella propria metà campo dopo aver pervenuto il vantaggio al 55′ resiste e vince la partita con grande sofferenza. Il Candela perde dunque una ghiotta occasione, ma le assenze e le sostituzioni obbligate hanno penalizzato nettamente la squadra dauna, che però è stata comunque brava a reagire e a comandare la gara anche se sottotono rispetto ad altre uscite più felici. Va il merito al San Giovanni di aver sfruttato la giornata no del Candela ed averlo punito quando poteva. Ora mister Schiavone e i suoi ragazzi sono pronti al riscatto domenica in casa con l’Ischitella, guardando al bicchiere mezzo pieno, ovvero i risultati delle altra squadre di testa che danno uno stimolo in più per continuare a guardare in alto, con un occhio sempre alle inseguitrici che si sono fatte sotto (vedi Real Torremaggiore e Tre Torri) in un campionato di II Categoria pieno di sorprese.

Maroso Candela: 1. Tucci (26′ Racioppo), 2. Lepore, 3. Guglielmi, 4. Carducci, 5. Ozimo, 6. Saracino (26′ Di Fonso), 7. Fiermonte, 8. Giuliano, 9. Melchionna (76′ Quaglia), 10. Pensa, 11. Misino.

A disposizione: 12. Racioppo, 13. Compierchio, 14. Di Fonso, 15. Longo, 16. Nappi, 17. D’alessandro, 18. Quaglia.

Allenatore: Michele Schiavone.

marosocandela.it

Squadra Maroso Candela

La Maroso Candela 2012/2013

Puglia Sport Altamura – Gargano Calcio 3-0
E’ sindrome da traferta?

Stemma Gargano CalcioSembra proprio un Gargano Calcio dai due volti, vincente in casa e perdente fuori, che sembra soffrire da sindrome di trasferta, anche se, stavolta ha sicuramente l’attenuante di aver giocato per due terzi in inferiorità numerica. La svolta della partita è stata proprio quella, l’espulsione di Stolfo che l’ha costretto a giocare in 10,fino a quel momento aveva fatto la sua parte per poi scomparire per il resto della partita.
Al 2° erano i padroni di casa a rendersi pericolosi con un tiro di Santamaria fuori dei pali.
Al 9° rispondeva Salerno il suo tiro terminava alto.
Al 18° la svolta della partita Di Stolfo commetteva fallo su Saponaro e il sig. Chirico di Taranto decretava il rigore per i padroni di casa espellendo per fallo di ultimo uomo il giocatore garganico. Batte il rigore D’anelli,ma il tiro termina al lato.
Al 21° il preludio al gol,un cross di Anelli attraversava pericolosamente l’area di rigore dei garganici senza che nessuno intervenisse.
Al 22° su calcio di punizione di D’Aloia il Noicattaro si portava in vantaggio,il suo tiro terminava in rete senza che nessuno lo toccasse,neppure D’errico che lo vedeva all’ultimo momento perchè coperto da alcuni giocatori.
Su le ali dell’entusiasmo e in superiorità numerica D’anelli AL 25°si portava al tiro che terminava alto sulla traversa.
Al 27° terminava a terra D’Aprile per un fallo degli attaccanti baresi,ma l’arbitro stavolta non concedeva il rigore e lasciava correre.
Al 36°era Salerno a presentarsi al tiro che veniva ribattuto dalla difesa avversaria.
Al 40° ancora ghiottissima occasione per Salerno che a tu per tu con il portiere ciccava la palla e l’occasione del pareggio sfumava.
Nel corso della ripresa il Gargano Calcio scompariva e il Noicattaro legittimava il vantaggio.
Al ° era D’Aloia ad impegnare D’errico.
Al 4° Chimenti si portava al tiro che terminava alto.
Al 8° era d’Aloia ad impegnare D’Errico.
Al 17° ancora D’Anelli,il suo tiro terminava fuori.
Al 18° il portiere d’errico compiva un autentico miracolo su Tunzi deviandone il tiro.
Tre minuti dopo però il raddoppio arrivava puntuale per opera di D’Anelli.
Al 26° sterile reazione di Carretto parato da Saponaro.
Al 41° era ancora il Noicattaro a portarsi al tiro con il Schirone che terminava alto.
Al 45° era Ranieri ad impegnare Saponaro.
In zona cesarini nei minuti di recupero era Di Gennaro a mettere la ciliegina sulla torta ed arrotondare il risultato con un bel tiro al volo da fuori area.
Al 48° ultima emozione con un tiro del subentrato Vernice ribattuto dalla difesa garganica.
Nella ripresa il Gargano Calcio nonostante le sostituzioni un pò tardive del mister Vlassis al 32°con Ventrella al posto di Papagno e di Biscotti per Iannone e d’aprile per Scirocco al 36° non riusciva a raddrizzare il risultato e domenica nel derby con il Lucera dovrà sicuramente giocare una partita diversa per approdare a un risultato positivo.

Puglia Sport Altamura: Saponaro S. Santamaria, Schirone, Chimenti, Frappina(Vernice dal 38 st), Loschiavone(dal 27°st Di Gennaro), Bruni, Tunzi, D’Anelli (dal 25 st Calaprice), Serripierri, Vernice, Boccuzzi, Di gennaro, Frisari, Pignataro, Calaprice.

Gargano Calcio: D’errico, La Roia, Carretto, Papagno (dal 32st° Ventrella), D’aprile(dal 36° st Scirocco), Attanasio, Di stolfo, Ranieri, La torre, Biscotti, Salerno, Vecera, Ventrella, Scirocco, Martella, Cercone, Paolino Iannone.

Reti: Al 22° D’aloia.al 21° st D’Anelli al 47° st Di gennaro.
Arbitro sig.Chirico di taranto,assistenti Giarratano e Mastria di Brindisi.
Allenatori:Prigigallo per il Noicattaro,Vlassis per il Gargano Calcio.

Giuseppe Laganella.

Monte Sant’Angelo – Nuova Daunia 0-1
Arriva la prima sconfitta stagionale

stemma Monte Sant'AngeloCuore, grinta e dominio territoriale, a volte, non bastano per portare a casa la vittoria, infatti nel calcio, per vincere,  occorre metterla dentro, ed è quello che ha fatto la Nuova Daunia di Mister Ciurlia, l’ha messa, sull’unico tiro e l’unica vera occasione presentatasi, questo pomeriggio al comunale di Monte Sant’Angelo.
La gara ha inizio, con un omaggio , da parte dell’amministrazione comunale di Castelluccio Valmaggiore e della Nuova Daunia agli ex della giornata, vale a dire La Torre e Fiore, per ringraziarli ad aver contribuito al successo della scorsa stagione nella conquista della Coppa Puglia.

Mister Ricucci, ancora privo di Simone Giuseppe e di Marcone, schiera: Vitulano, Impagnatiello, Ciuffreda, Santoro, Lauriola, Gentile, D’Apolito, Fiore, Quitadamo, La Torre e Valente.
La gara è importante ed al quanto sentita da ambo le parti, dove nessuno vuole sbagliare e consapevoli forse che il primo che avrebbe segnato avrebbe portato a casa i tre punti.
Parte forte il Monte Sant’Angelo, che sembra avere il controllo della gara, al 10’ Valente, potrebbe battere a rete, ma stecca la palla, al 15’ l’ex La Torre liberatosi del diretto avversario, temporeggia, credendo di aver commesso fallo, il fischio non arriva, e con un pallonetto morbido cerca di scavalcare il portiere ospite in uscita, ma la palla va di poco alta, al 18’sempre Valente in seguito ad un batti e ribatti in area nero verde, conclude con un gran tiro ma colpisce in pieno un avversario, numerose sono le giocate e palle recuperate dal baby di casa  Quitadamo, migliore in campo, tanto da creare scompiglio nel centrocampo dauno, e costringendo gli ospiti a fermarlo anche in maniera fallosa, in seguito ad un ennesimo fallo proprio su  Quitadamo, al 25’ , l’arbitro il Sig. Desiderato della sezione di Barletta ( ottima la sua direzione), espelle   un giocatore della Nuova Daunia, per somma di ammonizioni.
Il Monte cerca di sfruttare la superiorità numerica, ma di fronte trova una squadra ben organizzata, e che restando in 10 uomini abbassa il proprio baricentro provando a colpire in contropiede. Il primo tempo finisce sul risultato di parità.
Nel secondo tempo, il Monte continua ad attaccare, cercando di imporre gioco alla squadra ospite, e va molto vicino alla rete, infatti al 10’ Gentile, uno dei migliori in campo, effettua un tiro cross, che prende una strana traiettoria e che solo un grande intervento del portiere ospite, evita la rete.
Mister Ricucci
effettua il primo cambio, cercando di dare più profondità alla squadra, e mette nella mischia anche Simone Francesco, che rileva Fiore.
La Nuova Daunia, cerca di contenere gli attacchi del Monte, provando a sorprendere con lanci lunghi a scavalcare la difesa locale, ed è proprio così che al 15’ trova il vantaggio con Mangiacotti, abile ad inserirsi, portare palla in area e battere un preciso diagonale rasoterra,  palo interno e gol. 0-1.
Al 18’, si ristabilisce la parità numerica in campo, infatti a guadagnare la doccia anzitempo è D’Apolito, già ammonito, colpisce un avversario con la palla a gioco fermo, stizzito dalle continue perdite di tempo degli avversari, ma si sa il risultato è a loro favorevole.
Il Monte sembra non accusare il colpo, anzi, inizia nuovamente a mettere in difficoltà la Nuova Daunia, e a volte rischiando anche troppo, tant’è che su uno dei soliti lanci questa volta è Borgia che potrebbe andare a rete, ma disturbato da Vitulano in uscita, colpisce il palo.
Al 20′ Diego ci prova dalla distanza, l’arbitro ravvede una deviazione ed assegna un calcio d’angolo, dalla bandierina si presenta La Torre , la palla attraversa tutta l’area di rigore, sulla palla arriva Ciuffreda che manca clamorosamente il tap in vincente.
Al 25’, La Torre, lascia partire un gran tiro, e che questa volta neanche l’attento portiere ospite potrebbe far nulla, ma la palla sfiora la traversa infrangendosi sulla parte alta della rete.
La  Nuova Daunia cerca di sfruttare gli attacchi garganici, per le proprie ripartenze, essendo la difesa locale stabilmente sulla linea di centrocampo, ed è su una di queste ripartenze che Santoro ferma  per la maglia un giocatore involato a rete, lasciando per gli ultimi 10 minuti il monte in 9 uomini, ma era l’unica cosa da fare per evitare un risultato che sarebbe stato troppo pesante e bugiardo per quanto visto in campo.
Il Monte comunque non demorde e torna all’attacco, alla ricerca disperata del pari, e la palla buona sembra essere capitata sui piedi di Valente che di prima intenzione stoppa e tira a rete, ma ancora una volta l’estremo difensore ospite compie la prodezza.
Dopo sei minuti di recupero, termina la gara, che sancisce la prima  sconfitta stagionale per il Monte Sant’Angelo, sul proprio terreno di gioco, dove non veniva sconfitto dal 16/01/2011.

Si è assistito ad una gara maschia, ben giocata da entrambe le squadre, si vede davvero il lavoro svolto da Mister Ricucci, mettendo bene la squadra in campo e ben ordinata, il pareggio sarebbe stato il risultato giusto, ma si sa, nel calcio vince chi segna, sono queste le parole di un dirigente della Nuova Daunia a fine gara, che aggiunge , devo complimentarmi, oltre che con il vostro tecnico, anche con il vostro pubblico, sempre corretto per tutti i 90 minuti, e non ultimo vi auguro di avere grandi soddisfazioni dal campionato, avete davvero un’ ottima squadra e soprattutto un signor tecnico. Un caro saluto ed in bocca al lupo per il prosieguo. tutto questo è vero, come è vero che alla fine il risultato ti fa vedere tutto più bello.

Il Monte sicuramente ha fatto una gran prestazione , sicuramente non demeritando, auguriamo alla Nuova Daunia un in bocca al lupo per il prosieguo del campionato.
Appuntamento a Domenica prossima al miramare di Manfredonia, dove andrà di scena il derby con i cugini dell’Atletico, guai ad abbassare la china.

A.S.D. Monte Sant’Angelo Calcio

SudEst Casamassima – Celle di San Vito 3-3

L'allenatore Giulio Forte

L’allenatore Giulio Forte

Finisce 3 – 3 l’ottava gara di Campionato che ha visto di fronte la capolista SudEst contro la matricola Celle di San Vito, con gli ospiti che sono riusciti a riprendere la gara per ben tre volte.
Il Celle orfano di Capitan Bruno schiera Colantonini tra i pali, in difesa da destra verso sinistra Recchia, Ciccarelli, Belluna e Acquaviva, centrocampo a quattro con Galano, Capocasale, La Torre e Olivieri con il duo d’attacco Lannunziata, Falcone.
Si gioca al Comunale di Adelfia.
Pronti, via e’ il Casamassima va in vantaggio con il veterano Mastrolonardo, il quale dalla trequarti fa partire un destro che tocca la traversa e va a finire in rete.
Il Celle in confusione nei primi minuti di gioco rischia addirittura di subire il secondo gol con Petaroscia, che da posizione defilata non trova di poco la rete.
La risposta degli ospiti arriva al14’con Galano che sugli sviluppi di un calcio d’angolo corto, calcia alto sulla traversa.
Al 26’ e’ ancora il Celle che recrimina un calcio di Rigore, per un fallo di mano in area su un tiro di Lannunziata.
Al 38’ e’ Falcone ad impensierire i padroni di casa con un destro dal limite dell’area ,ma il suo tiro finisce alto sulla traversa.
Al 42’ Acquaviva perde palla sulla trequarti difensiva, Colella vede il portiere fuori dai pali e calcia a rete, ma il suo tiro si stampa sulla traversa.
Al 44’allora e’ il Celle a trovare il pareggio con Ciccarelli che di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo batte l’incolpevole Girolamo.
Non passano nemmeno due minuti che il Casamassima si riporta in vantaggio: cross dalla destra di Blonda e Salvati di testa spiazza l’incolpevole Colantonini.
Inizia la ripresa e il Celle al54’segna subito la rete del 2 – 2 : Falcone calcia a rete dal limite dell’area ,dopo uno scambio con Lannunziata, Girolamo respinge, arriva la Torre abile a seguire l’azione che ribadisce la palla in rete.
La gioia degli ospiti dura pochissimo: il Casamassima al 59’ si porta nuovamente in vantaggio con Salvati che servito in area da Petaroscia riesce a disimpegnarsi con la suola tra i difensori avversari e a trovare la rete con un tiro di sinistro.
Il Celle pero’ non ci sta e’ al 69’ riporta per la terza volta la gara in parita’: Recchia anticipa Petaroscia sulla destra e serve Galano, il quale si invola sulla fascia e serve Lannunziata che di prima in girata batte l’incolpevole Girolamo.
Il Celle e’ galvanizzato e al 75’ci prova con De Palma appena entrato ,ma il suo tiro non ha buon fine.
I padroni di casa cercano invano di portare a casa la vittoria con Petaroscia e Salvati senza pero’ creare troppe difficolta’ a Colantonini. All’88’ il Celle potrebbe tentare il colpaccio con Ciccarelli sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la sua incornata finisce sopra la traversa.
Finisce la gara con gli applausi del pubblico presente che sicuramente non si sara’ annoiato, un pareggio piu’ che giusto tra le due squadre con i padroni di casa che mantengono lo stesso la vetta della classifica.
Chapeau per il Celle, abile a tener testa alla capolista che prima dei tre gol subiti quest’oggi vantava la miglior difesa, con soli tre gol subiti nelle prime sette gare di Campionato.
Intanto Domenica il Celle sara’ impegnato sul sintetico di Rocchetta contro il Melphicta che ieri si e’ disimpegnata per una rete a zero contro la Rutiglianese.

SUDEST F.C. (4-3-3): Girolamo; Blonda, Lettieri, Clementini, Ricci; Mastrolonardo, De Giosa D., Colella; Salvati, Carrassi (22′ st Nasca), Petaroscia. A disp.: Fanelli, Lisco, De Giosa G., Fazio, Tisti, Belviso. All.: D’Ermilio

CELLE DI SAN VITO (4-4-2): Colantonini; Recchia, Acquaviva, Latorre (26′ st De Palma), Belluna; Ciccarelli, Galano (32′ st Sena), Capocasale, Lannunziata; Olivieri, Falcone (44′ st Cardone O.). A disp.: Tavano, Macajone, Cardone F., Cavaliere. All. Forte

ARBITRO: Nardi di Taranto coadiuvato da Urselli e Laudato di Taranto
MARCATORI: 5′ pt Mastrolonardo (S), 44′ pt Ciccarelli (C), 45′ pt Salvati (S), 9′ st Latorre (C), 12′ st Salvati (S), 24′ st Lannunziata (C)
NOTE: giornata nuvolosa, terreno in erba artificiale. Spettatori: 50 circa. Ammoniti: Clementini (S), Salvati (S), Carrassi (S), Petaroscia (S); Belluna (C), Lannunziata (C). Recuperi: 2′ pt; 4′ st

Atletico Tricase – San Severo 2-1
Il San Severo perde e lascia il terzo posto

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Una sconfitta inaspettata è maturata a Tricase per l’U.S.D. San Severo. I dauni infatti erano arrivati in una piazza squassata dalle polemiche e da un incipiente crisi economica con il chiaro obiettivo di dare continuità al risultato ottenuto domenica scorsa nel derby contro il Manfredonia, e per tornare a fare punti fuori dalle mura amiche. Tuttavia gli ospiti si sono scontrati e sono affondati contro l’orgoglio dei padroni di casa, reduci da una settimana senza allenamento e scesi in campo solo all’ultimo minuto per onorare l’impegno.
Mister Rufini ha tutti gli uomini a disposizione ad eccezione del giovane Francesco Russi che ha dovuto dare forfait alla vigilia della lunga trasferta in terra leccese. Il coach calabrese opta ancora una volta per il modulo che gli ha garantito la vittoria contro il Manfredonia nell’ultimo turno di campionato disputato, scegliendo Selvaggi al posto di Cesareo. Il bomber ex Mola è dunque costretto alla seconda panchina consecutiva.
Il Tricase ha invece gli uomini contati nonostante il recupero dei ribelli Morello e De Pascalis avvenuto appena nella giornata di ieri.
Un buon San Severo prova a fare la partita nel primo tempo, ed infatti le occasioni della frazione sono quasi tutte di marca giallogranata. Al 5′, lungo lancio dalle retrovie di Ladogana che pesca Selvaggi in area rossoblu. L’attaccante arresta la sfera, si gira e prova la conclusione ad effetto che finisce di poco fuori. Il San Severo preme nonostante le precarie condizioni del manto erboso in naturale del ‘San Vito’. Al 15′, Silvestri rovescia nei sedici metri salentini uno spiovente da calcio piazzato battuto nella metà campo giallogranata. Galetti coglie la palla di testa ma Esposito non si fa superare. Al 22′, il San Severo è ancora pericoloso con i calci da fermo. Lanave batte un corner che all’altezza del primo palo è deviato sul palo esterno dall’intervento di testa di Di Simone. Al 23′, Ladogana protesta per un presunto fallo subito nell’area salentina, ma per Binetti di Barletta è solo simulazione. Al 28′, ancora su un calcio d’angolo eseguito da Lanave, si accende una mischia dinanzi al portiere di casa Esposito. Il sanseverese Conte prova a risolverla ma un difensore leccese spazza sulla propria linea di porta. Sul prosieguo dell’azione un propositivo Di Simone ha lo spazio giusto per il tiro dal limite che finisce alto.
Al 31′ il Tricase costruisce il primo pericolo per la porta di Pizzolato. Tondo prova beffare il portiere con un calcio di punizione dal limite, ma l’estremo difensore riesce a respingerne l’insidia. Ad eccezione dell’espulsione dell’alenatore dei locali Bruno  per proteste al 43′, non succede più nulla fino alla fine del tempo.
Nella ripresa il San Severo squilla alla porta di Esposito con una conclusione di Selvaggi al 49′, e poi scompare. Il Tricase prende coraggio e al 57′ trova il vantaggio con una giocata sopraffina del nuovo entrato Striano, che appena fuori dal fortino giallogranata pesca il pertugio ottimale per indirizzare la sfera a fil di palo e battere Pizzolato. Al 62′ il figliol prodigo Morello cerca l’eurogoal con una forte conclusione dai trenta metri che si stampa sulla traversa sanseverese, quindi al 65′, Di Simone atterra Amato nei sedici metri foggiani e questa volta Binetti concede la massima punizione. Sul dischetto va lo stesso numero otto del Tricase che realizza.
Rufini gioca la carta della disperazione, disponendo i suoi in un 3-3-4 grazie all’innesto di Cesareo al posto di Lanave e di Annese per Termine. La mossa sortisce un primo effetto al 76′, quando l’ennesima inzuccata del match di Di Simone, su assist da calcio piazzato di Silvestri, vale il 2-1. Purtroppo per i dauni, la loro spinta offensiva si esaurisce qui e il Tricase può portarsi a casa tre punti che sanno di ossigeno puro. La sconfitta subita fa retrocedere il San Severo al quarto posto della classifica in attesa di conoscere l’esito del posticipo della giornata tra il Manfredonia e la capolista Molfetta. I dauni perdono contatto dal Cerignola, vittorioso 2-1 sul Copertino, e dal Gallipoli reduce dall’1-1 sul campo del Racale.

TRICASE. Esposito; Di Secli, J. Rizzo, M. Rizzo, Citto, Biason, Pizza, Amato, Morello, Tondo (40′ Striano), Arnejo. A disposizione: Nutricato; Melcarne, Quintero, De Pascalis, De Iaco, Giannuzzi. Allenatore: Bruno.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Termine (70′ Annese), Silvestri, Ianniciello, Di Simone, Lanave (70′ Cesareo), Conte (88′ Florio), Galetti, Ladogana, Selvaggi. A disposizione: Bruno; D’Antino, Mongelli, Stango. Allenatore: Rufini.

RETI
ARBITRO: Binetti di Barletta.
NOTE – Ammoniti De Sicli, Biason, Esposito e Morello dell’Atletico Tricase; Ladogana e Di Simone del San Severo. Espulso l’allenatore dell’Atletico Tricase Bruno per proteste.

Rocchetta – Uniona Calcio Bisceglie 1-3
Tris Pasculli e l’Unione Calcio si rialza

Unione Calcio Bisceglie Mattia Pasculli

Pasculli, mattatore a Rocchetta

Il Pasculli show, con tre reti di fattura pregevole sul campo avversario del Rocchetta Sant’ Antonio, ha galvanizzato l’ambiente in casa Unione calcio Bisceglie, lanciando un concreto messaggio alle cinque formazioni del gruppo di testa. Pur tuttavia nulla è cambiato in graduatoria per il gruppo caro al presidente Pedone, ancora distante sette punti dalla vetta.
A sorpresa Parente, recuperato in extremis da un problema all’interno coscia, resta in panchina consegnando le chiavi della zona angelica difensiva a Troilo. Esordio dal primo minuto per Dell’Olio.
Dopo una fase di studio ad alta concentrazione da parte degli ospiti, il risultato è già in ghiaccio alla mezz’ora: in dieci minuti si consolida la supremazia degli azzurri, prima con una punizione dalla tre quarti dell’esterno sinistro, aiutato nell’occasione da una leggera deviazione di Magliano; successivamente con un’azione spettacolare orchestrata da Nicola Tritta. L’esperto attaccante serve il numero 9 con una finezza lasciando esterrefatto Mastropietro, scavalcato ai tredici metri da un pallonetto.
Nel mezzo il rigore degli avversari che ha fruttato l’espulsione al 36’ del capitano Angelo Monopoli, punito per un presunto fallo di mano sulla linea di porta: Fennino la metta nell’angolino più lontano dove Napoletano non può arrivare.
Nel recupero della ripresa c’è tempo per la terza esultanza di Mattia Pasculli, bravo a ribadire in rete un penalty sbagliato dallo stesso ventiseienne: palo destro e tap in facile da portarsi a casa la sfera.
Con questo risultato l’Unione resta sesto a dodici punti delineando le aspettative del roster per il prosieguo della stagione.
Prima di addentrarci nel prossimo turno di campionato c’è tempo anche per pensare alla Coppa Puglia: giovedì pomeriggio, con fischio d’inizio alle ore 14:30, è la volta della Virtus Molfetta, formazione di Seconda Categoria Pugliese oggi sconfitta in campionato dal Fasano per 4 – 0.

ROCCHETTA : Mastropietro, Catenazzo, Di tuccio (84′ Magaldi), Crisantino, Magliano, Giusto, Russo, Feninno S., Feninno M. (78′ Corbo), Albezio, Lamatrice (50′ Castelli).
A disp:
Moriello, Ranieri, Telesca, Garruto. All. Matarangolo

UNIONE CALCIO BISCEGLIE : Napoletano, Monopoli Ang., Troilo (76’ Ciardi), Monopoli Ant., Logoluso, Malerba, De cillis, Dell’olio (46′ Tortora), Pasculli, Porcelli, Tritta (57′ Abbascià).
A disp: Simeone, Parente, Caprioli, Bombini. All: Di Pierro

Arbitro: Ostuni di Bari
Reti:
30′, 39′, 94′ (rig.) Pasculli, 36′ Feninno M.
Ammoniti: Troilo, De cillis, Abbascià (UCB)
Espulsi: Monopoli Angelo al 36’

Una formazione del 2012

Real Peschici – Real Marvin 0-2
Parte bene il Real Marvin

stemma MarvinNella splendida cornice di Peschici, Il Real Marvin di mister Rosario Menga conquista i 3 punti nella prima giornata del campionato al cospetto di un grintoso Real Peschici; foggiani in campo con Bonni tra i pali Cupo Bove Piccolo Antenozio in difesa Ricci Gialella Lo Campo Tusiano in mediana Vincitorio Perdonò in attacco, a disposizione: Ruggiero de Chiara Scarpiello Menga D’angelo Gramazio.
Prima frazione di marca locale col Peschici che fa la partita ma non concretizza un paio di buone occasioni, i foggiani agiscono in contropiede e sfiorano il gol con Vincitorio e Ricci, sul finire del tempo il portiere locale stende Gialella in area, è rigore, dagli 11 metri è perfetto il mancino di Vincitorio, 1-0 Marvin; secondo tempo con il Maitilasso che rileva Piccolo e Ricci scala in difesa con Bove (ottima prova del giovane centrale), i locali si sbilanciano ma su un lancio lungo Perdonò insacca a tu per tu col portiere: è 2-0; Si scatena allora il Real Peschici che si getta all’attacco ma Perdonò in contropiede sfiora il terzo gol: pallonetto sul portiere palla che sbatte sul palo e poi (forse)oltre la linea, ma l’arbitro Valentini non concede la rete, nel finale i garganici colpiscono un palo e creano altre occasioni, avrebbero meritato il gol della bandiera, Menga inserisce Scarpiello al posto di Tusiano nel finale, dopo 3 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine: Real Marvin batte Real Peschici 2-0, inizio col piede giusto per i foggiani che sognano un campionato da protagonisti.

A.S.D REAL  MARVIN FOGGIA ( 4 – 4 – 2 ) : BONNI ( 6 ) , CUPO ( 6 ), ANTENOZIO ( 6 ), BOVE ( 7,5 ), PICCOLO ( 6 ), LO CAMPO ( 6 ) C, PERDONO’   ( 6 ), GIALLELLA ( 6 )  VC, RICCI  ( 6,5 ), TUSIANO ( 6 ), VINCITORIO ( 6,5 ); IN PANCHINA : RUGGIERO ( S.V ),  SCARPIELLO ( 5,5 ),  DE  CHIARA ( S.V ),  MENGA S. ( S.V ), D’  ANGELO ( S.V ), MATILASSO  ( 6 ), ALLENATORE :  ROSARIO  MANGA ( 7 ).

Squadra Marvin 2011

Una formazione del 2011/2012

Monte Sant’Angelo – Nuova Daunia 0-1
Castelluccio sempre più capoclassifica

Nuova Daunia Ciurlia

L’allenatore Ciurla

Cinque vittorie, un pareggio, 13 reti messe a segno e appena 3 subìte. Indicazioni che valgono, rispettivamente, il terzo miglior attacco e la seconda difesa meno perforata nel girone ‘A’, quello dauno-levantino in Prima Categoria.
Sono i numeri della cavalcata trionfale intrapresa, pardon proseguita, dalla Nuova Daunia di Castelluccio Valmaggiore che domenica ha violato il ‘Comunale’ di Monte Sant’Angelo imponendosi per 1-0, in virtù della marcatura di Mangiacotti. Il tutto, malgrado l’inferiorità numerica, registrata a partire dal 25esimo della frazione iniziale.In casa Daunia parlano anche altri riscontri numerici: 355 giorni di imbattibilità, con l’ultima sconfitta nella stagione regolare che rimonta al 13 novembre 2011, 46 gare ufficiali senza sconfitta (play off esclusi) tra campionato e Coppa Puglia, vinta nella finale del 6 maggio contro il Terlizzi, primissimacompagine del Tavoliere a riuscire nell’exploit.
Una affermazione che, a detta del presidente Gennaro Iannelli, si vuol replicare guardando con attenzione al resto degli impegni.La truppa di mister Antonio Ciurlia e del suo vice Attilio Presutto guarda con attenzione, senza rilassatezza, alla sfida casalinga di domenica 11 novembre, dalle ore 14.30, sulla breccia del Campo ‘Don Uva’ di via Lucera a Foggia. Avversari di turno, i cugini del Real Castriotta Manfredonia, superati in casa dalla co-capolista: la Real Bat. I biancorossi barlettani, dopo la retrocessione maturata un anno fa, paiono intenzionati al repentino ritorno in Promozione pugliese. Categoria, la seconda regionale, che sembra alla portata della giovanissima pattuglia ben allestita dal direttore sportivo Michele Rossetti
Castelluccio Valmaggiore è un paese in festa, ogni fine settimana, ed in costante trepidazione. Il centrale difensivo Antonio Facchini, per il prossimo impegno, tornerà a disposizione della piattaforma tecnica nero-verde, avendo scontato la squalifica di un turno, inflittagli dal Giudice Sportivo per recidività in ammonizione. A centrocampo resta la variabile Giuseppe Ponziano, centrocampista classe 1993, novello acquisto dopo l’addio del navigato Simone Testini.
La compagine barlettana ospiterà, invece, un Apricena a caccia di punti-tranquillità dopo un avvio stentato e la striminzita affermazione interna, per 2 a 0 ai danni del Civilis Atletico Manfredonia, fanalino di coda a quota 1 punto. Echissà che i blaugrana apricenesi non ci mettano del loro e sgambettino la ‘conprimatista’. Chissà…

Costantino Montuori – lucerabynight.it

Squadra Nuova Daunia 2012

Una formazione del 2012/2013

Manfredonia – Libertas 0-1
Terna arbitrale nel mirino

Al triplice fischio di chiusura del Sig. Berger di Pinerolo solo applausi ai sipontini, meritevoli di aver disputato una ripresa generosa nel tentativo di riaggiungere il pari.

E’ un momento in cui gira tutto storto, ieri tanta sfortuna negli episodi tutti a sfavore. A dire il primo tempo è di marca biancorossa. Sisto conosce molto bene il Manfredonia e non a caso la sua squadra non concede nulla ai sipontini. Molto ben messa in campo, buona fisicità ed esperienza in realtà sfiora clamorosamente il vantaggio al 20′ con Giuliani che alza sulla traversa un pallone da appoggiare comodamente in rete. Il Donia è lento e prevedibile, trova intasato ogni spazio e difatti bisogna attendere il minuto 38 per assistere alla prima conclusione nello specchio della porta ospite, ad opera di Carminati. Intorno alla mezz’ora Rubini atterra Di Pinto lanciato a rete, per Berger è giallo. Quattro minuti più tardi il Sig. Bruni di Brindisi  segnala a Berger un’infrazione di Pollidori che quindi raggiunge anzitempo gli spogliatoi non senza cercare ivano una spiegazione.
In 10 contro 11 i sipontini tirano fuori gli artigli e giocano meglio degli avversari. Beffarda l’autorete di Rizzi al 50′ (entità  del recupero inspiegabile) su tiro cross di Loseto.
Solito 4-3-3 per D’Arienzo, 4-2-4 per Sisto.
Dal 34′ D’Arienzo è costretto a disegnare il 4-3-2 con Moro al centro della difesa e Quitadamo arretrato.
Nella ripresa è monologo biancoceleste. Al 14′ Di Pinto sfiora di testa il palo più lontano, al 18′ bella azione personale di De Rita ma Di Candia si oppone alla sua conclusione. Al 91′ la clamorosa occasione fallita da Moro su assist di Carminati, il suo piatto destro è leggermente svirgolato e la sfera lambisce il palo.
D’Arienzo le prova davvero tutte questa volta. Dal 3-3-3 al 3-2-4 nel finale. Giusto osare, soltanto la sfortuna nega al mister ed ai suoi ragazzi la gioia di un più che meritato pari.

Manfredonia (4-3-3): Della Torre, Moro, Rizzi, Simone (86’ Paglione), Rinaldi (73’ De Vita), Pollidori, Quitadamo, De Rita (78’ Trotta), Di Pinto, Costa, Carminati. A disposizione: Di Bari, Vairo, Totaro e Di Candia. All. D’Arienzo

Libertas (4-2-4): Di Candia, Messina, Avantaggiati, Favia, Cantatore, Rubini, Giuliani, De Santis (65’ D’Addario), Petruzzella (70’ Colella), Roseto, Romito (17’ Tenzone). A disposizione: D’Elia, Manzoni, Demaj e De Gennaro. All. Sisto

Arbitro: Sig. Berger di Pinerolo
Marcatore: 50’ p.t. aut. Rizzi
Ammoniti: Moro, Rizzi, Messina, Favia, Rubini, Colella
Espulsi: Pollidori

Stefano Favale

Una formazione del 2012

 

Sauri – Atletico Peschici 0-1
L’Atletico Soffre a Castelluccio ma vince

Stemma Atletico PeschiciUna lunga trasferta quella che ha visto oggi impegnati i ragazzi di Mister Olivieri, iniziata alle 8.30 di questa mattina con partenza verso Castelluccio dei Sauri, a due ore e trenta di Pullman da Peschici e con fischio d’inizio avvenuto puntuale alle 14.30 di ieri pomeriggio.
E’ stata una partita molto sofferta per i granata, a caccia della quarta vittoria consecutiva in campionato, per provare a puntare alle zone più alte della classifica.
Fin dai primi minuti sono infatti i padroni di casa del Sauri a tenere il pallino del gioco, con l’Atletico chiuso per il primo quarto d’ora abbondante all’interno della propria metà campo senza riuscire a creare azioni degne di nota. Come se non bastasse dopo 10′ minuti mister Olivieri è già costretto ad effettuare il primo cambio forzato, il n°10 Latorre infatti esce dal campo a causa di un risentimento alla caviglia sinistra, al suo posto entra il giovane n°16 Biscotti, che si posiziona sulla fascia sinistra della difesa, mentre il n°2 Lopriore passa a centrocampo, pare dunque preannunciarsi come una giornata storta. Ma è proprio quando il Sauri sembra essere ad un passo dal vantaggio che sono invece i ragazzi ad andare in gol con il n°9 Matteo Martella, che sfrutta una grave indecisione della difesa avversaria e si imbuca fra i due centrali anticipando con un tocco preciso l’estremo difensore! Sarà proprio questo il gol che varrà i tre punti vittoria!
Dopo la rete di Martella è sempre il Sauri a fare la partita, con l’Atletico che si chiude e riparte, ma senza pungere.
Alla mezz’ora una palla calciata piuttosto casualmente al centro dell’area peschiciana dalla sinistra arriva pericolosamente dalle parti del nostro n*1 Iacullo che manca la presa alta, prova quindi ad approfittarne l’attaccante avversario che tira a porta sguarnita, ma è  Forte a salvare tutto intercettando di testa e spazzando via con la collaborazione di Costantino.
Si chiude quindi la prima frazione di gara e di sofferenza ancora con l’Atletico Peschici a difesa del vantaggio che prova a colpire in contropiede e con il Sauri pericoloso in avanti, ma con azioni pur sempre abbastanza confuse.
Nella ripresa il copione non cambia di molto, anzi il Sauri sembra davvero deciso a pareggiarla, ma l’Atletico Peschici è una squadra che non demorde, non molla un millimetro e sa anche soffrire se questo può voler dire vincere la partita!
Al quarto d’ora della ripresa i padroni di casa cercano di sfondare dalla destra con un passaggio filtrante che prende in contro tempo Costantino, l’ala destra crossa in mezzo ed è sfortunatamente Forte ad intercettare il pallone col braccio. Per il direttore non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta l’attaccante avversario deciso a portare la sua squadra sull’1-1, ma non fa i conti con un super Iacullo, che si tuffa sulla sua destra e compie un grandissimo intervento parando il tiro! Si resta dunque sullo 0-1!
E’ una partita che non smette di far soffrire il pubblico, sia di casa che ospite, presente sugli spalti! Ed è ancora il Sauri ad avere un’occasione alla mezz’ora della ripresa, quando su un calcio d’angolo dalla destra svetta di testa con una delle proprie torri, Iacullo sembra battuto, ma c’è pronto Cavaliere (intanto passato a fare il terzino sacrificato a causa dell’infortunio subito da Costantino dopo un brutto fallo, e il successivo ingresso del n°18 Camasso) che salva sulla linea in qualche modo e devia la palla sull’incrocio dei pali salvando ancora il risultato. Poco dopo, come se non bastasse, si fa male anche  De Angelis, al suo posto entra il n°14 Vecera, e quest’utlimo si rende subito protagonista nei minuti finali, prima facendosi valere con la sua possanza fisica in mezzo alla difesa, e poi fermando all’ultimo minuto di gioco in maniera irregolare secondo l’arbitro l’attaccante avversario che sembrava lanciato verso la porta, intervento ritenuto da cartellino rosso.
Dopo quest’episodio e la successiva punizione calciata alta più nulla fino alla fine.
L’Altetico dunque, pur soffrendo dall’inizio alla fine, pur costruendo poco, ma sicuramente sapendo essere una squadra concreta al 100% conquista la 4^ vittoria di fila su di un campo rivelatosi diffcilissimo e contro una bella squadra che non merita sicuramente la classifica attuale.
Ora le cose si fanno davvero interessanti, ed è per questo che bisogna continuare a viaggiare su questa frequenza d’onda! Il gruppo è compatto, la voglia c’è, così come l’attaccamento alla maglia e la consapevolezza di poter fare qualcosa di importante. Oggi l’abbiamo dimostrato!
Continuiamo a lavorare duro ragazzi! Complimenti! Forza Atletico Peschici!

ATLETICO PESCHICI: 1 Iacullo, 2 Lopriore, 3 Costantino**, 4 Iaconeta, 5 De Angelis***, 6 Forte(c), 7 Martella L., 8 Mastromatteo M., 9 Martella M., 10 Latorre*, 11 Cavaliere
A disposizione: 12 Carbonelli, 13 D’aprile, 14 Vecera***, 15 Costante, 16 Santoro*, 17 Flaminio, 18 Camasso**

Giuseppe Marino

Squadra Atletico Peschici 2011

Una formazione del 2011/2012


Atletico Vieste – Polimnia 1-1
Pari contro la Polimnia… e contro l’arbitro

stemma Atletico ViesteFinisce con il punteggio di 1-1 la partita tra Atletico Vieste e Polimnia Calcio valevole per la nona giornata del campionato di Eccellenza. Risultato bugiardo che sta stretto ai garganici visto che per 80 minuti la palla ha soggiornato nella metà campo barese, e condizionato dalla giornata NO della terna arbitrale, rea di numerose decisioni quantomeno dubbie, tutte a scapito dei padroni di casa: tre rigori non assegnati (uno addirittura clamoroso), un gol annullato ai più apparso regolare, diversi fuorigioco inesistenti fischiati contro gli attaccanti viestani e tolleranza nella lentezza con cui la squadra ospite riprendeva il gioco, il tutto condito da un atteggiamento indisponente nei riguardi dei calciatori con cui si è evitato ogni tipo di dialogo, sono la sintesi di una giornata che il direttore di gara, sig. Luigi Marinuzzi di Taranto, e i suoi assistenti, Gaetano Pavone e Marco Di Bello di Barletta, dovrebbero dimenticare in tutta fretta.
Partiva bene la Polimnia che con capitan Cassano dal limite impegnava Bua in una presa a terra dopo soli 8 minuti. Era solo il preludio al gol del vantaggio che giungeva al dodicesimo: sgroppata di Ancona sulla destra, cross in area per Lomelo che appoggiava per Catalucci bravo a vedere l’arrivo di Cassano e a servirgli il pallone che il centrocampista scaricava rasoterra alle spalle di Bua.
Come è spesso accaduto in questa prima fase di stagione, l’Atletico Vieste aveva bisogno di prendere il gol per far capire agli avversari (ma forse anche a se stesso) di che pasta è fatto, cambiando ritmo e divenendo padrone del campo. Al 26mo Grieco su punizione colpiva la parte alta della traversa, primo segnale che era iniziata la rincorsa verso il gol, che poteva giungere al 33mo quando Perlangeli veniva imbeccato in area a tu per tu col portiere Serrano ma mentre stava per tentare la battuta verso la porta veniva toccato sul piede pronto a calciare, contatto che trasformava un tiro in porta in un passaggio al portiere. Rigore ed espulsione? No, tutto regolare.
Con Rocco Augelli spesso fermato dalla bandierina dei due collaboratori nel corso dell’intera gara, toccava a all’ispiratissimo Compierchio cercare di creare breccia nella difesa ospite e di creare grattacapi all’estremo difensore avversario, come al 43mo del primo tempo, ma la sua battuta dalla distanza veniva bloccata in due tempi da Serrano.
Ad inizio ripresa non cambiava il tema della partita, e nemmeno l’atteggiamento della terna arbitrale: dopo solo pochi secondi Rocco Augelli riusciva a saltare la linea difensiva avversaria ma veniva sgambettato dalle spalle un attimo prima di entrare in area. Punizione ed espulsione? No, ammonizione per simulazione.
Al quinto era Paolo Augelli a finire a terra in area sul contrasto con un avversario, anche questo ignorato dal direttore di gara, scatenando le proteste di mister Terracenere che veniva spedito anzitempo fuori dal campo.
L’ingresso di Maurizio Gentile per Silvestri dava ancor più peso all’attacco viestano, che sfiorava il gol proprio con l’esperto centravanti dopo pochi secondi dal suo arrivo in campo, ma la sua deviazione di testa dal corner di Colella veniva intercettata da un difensore a pochi centimetri dalla linea di porta.
Al 31mo giungeva l’ennesima decisione che faceva inviperire tifosi e giocatori viestani: lancio dalle retrovie per le punte viestane con Gentile che dal limite scavalcava con un pallonetto il portiere Serrano in uscita, ma il tutto veniva vanificato dalla bandierina inspiegabilmente alzata dall’assistente dell’arbitro a segnalare la posizione irregolare della punta viestana.
Tre azioni fotocopia di Compierchio (stop sulla corsia di destra, dribbling ad accentrarsi e tiro a giro verso l’incrocio lontano) vedevano il pallone andare sempre fuori dallo specchio della porta avversaria facendo posticipare l’arrivo del gol del pari al 37mo: Grieco scodellava nella parte sinistra dell’area un pallone che Gentile scaraventava a volo verso il palo lontano dove Serrano non poteva arrivare.
L’arrembaggio finale non produceva i frutti sperati dai padroni di casa che dovevano accontentarsi di un solo punto sebbene siano stati gli assoluti padroni del campo. A testimonianza di questo dominio giunge un emblematico dato statistico: corner 12-0 per l’Atletico Vieste. Le ultime proteste viestane nei riguardi della direzione di gara erano legati ad un presunto fallo di mano su tiro a botta sicura di Maurizio Gentile.
La delusione per aver lasciato per strada due punti meritati sul campo deve essere accantonata in fretta dai giocatori garganici per lasciar spazio alla concentrazione necessaria per affrontare la difficile trasferta di domenica prossima, quando la squadra di mister Terracenere sarà di scena al “Monterisi” di Cerignola. In quella partita servirà entrare in campo con la mentalità e la grinta che la squadra riesce a tirar fuori solo dopo essere passata in svantaggio.

Atletico Vieste: Bua, Paolo Augelli, Sollitto, Pelusi, Grieco, Ricucci, Rocco Augelli, Perlangeli (20st Devita), Compierchio, Colella, Silvestri (9st Gentile). A disposizione Orlandino, Nanni, Longo, Pasquariello, Coda. Allenatore Angelo Terracenere

Polimnia Calcio: Serrano, Micunco, Carrieri, Montecasino, Grazioso, Deluisi, Ancona, Cassano, Brescia, Catalucci (39st Turitto), Lomelo (27st Donnaloia). A disposizione Petruzzelli, Lisi, Indrago, Mancini, Caradonna. Allenatore Gianfranco Mancini

Arbitro Luigi Marinuzzi di Taranto, assistenti Gaetano Pavone e Marco Di Bello di Barletta
Reti: 12pt Cassano (P), 37st Gentile (V)
Ammoniti: R. Augelli, Compierchio (V), Micunco, Lomelo, Cassano (P)
Note: corner 12-0 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

squadra Atletico Vieste 2011

Una formazione del 2011/2012

Audace Cerignola – Copertino 2-1
L’Audace soffre ma vince

Pizzulli

L’Allenatore Pizzulli

Il Cerignola riesce ad avere la meglio su un coriaceo Copertino, in gol Lasalandra al 26′, tre minuti più tardi pareggia i conti Di Silvestro abile a sfruttare un’ incertezza difensiva gialloblù, nella ripresa Caggianelli riporta in vantaggio l’Audace regalandole il momentaneo primo posto in classifica.

Centra la quinta vittoria consecutiva in campionato il Cerignola che si sbarazza del coriaceo Copertino grazie ad una rete “dubbia” di Caggianelli.
Mister Pizzulli decide di non schierare Ingrosso, in recupero dall’infortunio, confermando la formazione tipo, eccezion fatta per Gervasio, che parte titolare tra i pali, dopo l’ottima prestazione di Terlizzi.
La squadra di casa dopo pochi minuti è già in avanti e al 6’ sugli sviluppi di uno schema su palla inattiva, la palla termina a Riontino in ribattuta, sassata dalla distanza del centrocampista, e il portiere ospite compie un miracolo, andando a togliere la palla dal sette, deviandola in angolo.
Per attendere la risposta del Copertino bisogna aspettare il 20’ quando Rizzo salta Corcelli, si accentra e tenta la conclusione che si spegne alla destra di Gervasio.
Un minuto più tardi Piscopo parte bene in contropiede, ma arrivato sotto porta è troppo egoista e invece di servire l’accorrente Lasalandra lascia partire un tiro morbido senza pretese.
Al 26’ l’Audace concretizza il leggero predominio visto in campo, De Santis con una precisa sciabolata taglia tutto il rettangolo verde e trova in area di rigore Lasalandra che segna un eurogol: stoppa magistralmente di sinistro, si alza la palla con il destro e conclude al volo, raccogliendo gli applausi tutto il “Montersi”.
Neppure il tempo di esultare, che la squadra rosso verde al primo capovolgimento di fronte pareggia: sugli sviluppi di un calcio d’angolo la difesa di casa non rinvia, la palla vaga in area tra una selva di gambe, ed è più lesto di tutti Di Silvestro a mettere alle spalle di Gervasio, incolpevole nell’occasione.
Il Cerignola accusa il colpo, appare privo di idee e nonostante il maggiore possesso palla non è più pericoloso fino alla fine del tempo.
Alla ripresa delle ostilità, gli ultras di casa cominciano a sostenere la squadra e il Cerignola ricomincia ad attaccare.
Al 50’ Lasalandra salta l’avversario e con un tiro a rientrare tenta di sorprendere Bruno, ma la palla esce.
Mister Pizzulli decide di sostituire lo spento Piscopo con Recchia, sperando in una spinta maggiore sulla fascia.
Il Copertino è ben messo in campo, si difende ordinatamente e non disdegna di attaccare in contropiede.
Gli ofantini sfiorano il raddoppio al 59’ con Russo, che dal limite alto dell’area lascia partire un fendente che si spegne tra i guantoni del portiere ospite.
L’impegno costante della squadra di casa viene premiato un minuto più tardi quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo Caggianelli, forse toccando di mano, in tuffo riesce a battere il portiere salentino.
Al 70’ l’Audace cerca di legittimare il vantaggio: il “solito” Lasalandra apre sulla fascia per Recchia che crossa al centro per Caggianelli che non riesce a toccare la sfera, la palla termina tra i piedi di De Santis che da fuori cerca l’incrocio sfiorandolo.
Il Copertino si spegne, la gara si trascina stancamente fino alla fine, ma a sei minuti dal triplice fischio, Matera, forse a causa dell’eccessiva sicurezza, si lascia rubar palla all’interno dell’area da Rizzello che avanza e da pochi passi tira a botta sicura, facendo la barba al palo.
Alla luce di questo risultato, il Cerignola mantiene la seconda posizione in classifica alle spalle del Molfetta, vincente sul campo del Manfredonia per 1 a 0.
Proprio la Libertas sarà il prossimo avversario dell’Audace giovedì, in casa, nell’andata della semifinale play off di Coppa Italia.
Domenica prossima, sempre al “Monterisi”, sarà di scena il Vieste dell’ex Grieco.

AUDACE CERIGNOLA: Gervasio 6; Colucci 6,5 , Matera 5,5, Colangione 6, Corcelli 6,5 Russo 6 (41’s.t.Binetti s.v.), Piscopo 5 (10 s.t. Recchia5,5) DeSantis 6 , Riontino 6,5, Lasalandra 7,5 ( 43’s.t Conte) s.v.Caggianelli 6,5
A disposizione: Vurchio, Dimmito, Compierchio, Stefanini Allenatore:Pizzulli

COPERTINO: Bruno, De Giorgi, Martina(36’ De Luca), Di Silvestro, Cornacchia, Schito, Palmisano, Carlà(20’s.t. Rizzello), Alessandrì, Corallo (6s.t.Carteni), Rizzo
A disposizione: Strafella, Sako, Perrone, Iaia Allenatore: Volturo

Arbitro: Masciale di Molfetta
Marcatori: 26’Lasalandra, 29’ Di Silvestro 15’s.t. Caggianelli
Ammoniti : Recchia (A.C.), DeGiorgi, Di Silvestro, Cornacchia (C)
Note: giornata nuvolosa, presenti circa 500 spettatori, divieto di trasferta per i tifosi del Copertino per inagibilità settore ospiti
Recupero: 1’p.t., 4’ s.t.

Squadra Audace Cerignola

Una formazione del 2012/2013

Melphicta – Rutiglianese 1-0
Esordio vincente per il neo tecnico Molfettese Liddi

Stemma Melphicta calcioMOLFETTA. Esordio vincente per il neo tecnico della Melphicta Liddi che al suo debutto incassa tre punti pesanti contro la Rinascita Rutiglianese. La squadra Molfettese gia da i primi minuti mostra un gioco veloce e divertente e’ gia al terzo minuto si rendone pericolosa con Giovannelli che calcia sul portiere, al 10° Tenzone per gli ospiti impegna Cilli con un calcio di punizione da ottima posizione, dieci minuti piu’ tardi si ripropone il duello Tenzone Cilli ancora su punizione ed e’ ancora superlativa la risposta dell’estremo difensore Molfettese.
Nel capovolgimento di fronte sono i Molfettesi ha mettere i brividi alla retroguardia granata con un velenoso colpo di testa di Giovannelli di poco a lato, alla mezzora ancora l’attaccante Biancorosso e ‘ protagonista di una ghiotta occasione da rete ed e’ancora una volta Iacovellis ad avere la meglio.La prima frazione di gara si chiude a reti inviolate. La ripresa del gioco si apre con il vantaggio Molfettese grazie ad un micidiale colpo di testa del bomber Murolo ben imbeccato in area ospite da un cross di
Giovannelli, la reazione ospite non tarda ad arrivare per ben due volte il neo entrato Sfarzetta porta scompiglio in area Biancorossa ma Cilli blinda la porta dei padroni di casa e i tre punti importantissimi per il proseguo della stagione.
Seconda vittoria consecutiva per i Biancorossi del Presidente Azzollini che lentamente iniziano a scalare la classifica verso posizioni piu’ consone per la squadra Molfettese.

MELPHICTA CALCIO : Cilli, Sigrisi, Iurlo, De Ceglia, Grieco, Tridente, Badoui(Mininni), Sciancalepore, Giovannelli, Roselli(Cataldo), Murolo(Leuci). All: Liddi.

RINASCITA RUTIGLIANESE : Iacovellis, Aufieri(Sfarzetta), Liso, Gentile, Carducci, Fiorentino, Di Donato, Somma(Lovrelio), De Cicco(Lieggi), Tenzone, Maiullari. All: Buccolieri.

Arbitro : Spedicato di Lecce.
Rete: 16° st Murolo.

ALESSANDRO CUOCCI.

Formazione Melphicta

Una formazione della Melphicta calcio del 2012

G.S. Troia – Vicarius 1-1
Il Troia frena la capolista

Giocatore Troia Vincenzo Capuano

Vincenzo Capuano

Dopo la sconfitta a Peschici per 2 reti a 0, il Troia ospita al comunale la capolista Vicarius Apricena, squadra che ha vinto tutte le partite precedenti e quindi in cima alla classifica a punteggio pieno.

Il G.S. Troia entra in campo con questa formazione: Padalino tra i pali, Cavaliere, Potito, De Lorenzis e Catalano, che prende il posto dell’indisponibile Cagno, fuori per infortunio in difesa; Aquilino L., D’Angelo, D’Andrea e Roseto a centrocampo a supporto delle due punte Barisciani e Marino. In panca siedono: Festa, Cericola, D’Agrippino, Lombardi, Perrone, Aquilino A. e Lizzi. A dirigere l’incontro è il signor Croce della sezione di Foggia, arbitro che a Troia non gode di grande stima.
Nel primo tempo gli uomini di mister D’Angelo partono bene, la squadra sembra più organizzata delle altre volte e cerca di rendersi pericolosa nei pressi della porta avversaria e già al primo assalto solo una chiamata erronea dell’arbitro che fischia un fuorigioco inesistente, salva gli ospiti.
Il Vicarius probabilmente si aspettava una squadra meno propositiva e non riesce a entrare subito in partita. Le azioni più pericolose però le creano gli ospiti sui quali Padalino si fa trovare pronto. In attacco le due punte gialloverdi si propongono più volte ma non concretizzano. A cercare il gol personale è Roseto dalla trequarti che dopo aver recuperato palla a centrocampo avanza di qualche metro e calcia ma il tiro non è pericoloso.
0 a 0 dopo i primi 45’, meglio il Troia del Vicarius.
Nel 2° tempo i padroni di casa ripartono da dove avevano terminato intenti a pungere in più occasioni la compagine di Apricena. In campo i gialloverdi hanno voglia di far terminare la striscia di 6 vittorie consecutive agli avversari e di strappargli i tre punti tra le mura amiche, ma nonostante tutto il Vicarius si rende ancora pericoloso costringendo Padalino ad un paio di ottimi interventi. La partita cambia all’85’ quando dalla trequarti il Troia guadagna una buona punizione che D’Angelo trasforma magistralmente. Succede quello che nessuno prima della partita si aspettava ma che durante la partita i gialloverdi hanno meritato: 1 a 0 a favore dei troiani e palla al centro con l’intento di mantenere questo risultato.
Scocca il 90’ e il Vicarius è tutto proiettato in avanti per cercare quantomeno il pareggio. Al 93’ succede l’inaspettato: trattenuta su un giocatore avversario in area del Troia e il signor Croce decide per il rigore che viene trasformato dagli ospiti. Vane le veementi proteste dei gialloverdi e Barisciani ne fa le spese facendosi espellere. Palla nuovamente al centro ma non c’è più tempo: G.S. Troia – Vicarius Apricena 1 – 1.
Bella gara dei gialloverdi che hanno giocato per 90’ senza mollare mai contro una squadra molto ben organizzata; pareggio che per il Troia ha il sapore di una vittoria per quanto dimostrato agli avversari sul campo.
Il Prossimo impiego sarà fuori casa contro il Castelluccio dei Sauri domenica 11 Novembre alle 14:30.
Gabriele Festa G.S. Troia
Squadra Troia 2011

Una formazione del 2011/2012

Sudest – Celle di San Vito 3-3
pirotecnico 3-3 col Celle per i dorati

Giocatore Sudest Salvati

Salvati

I dorati impattano al Comunale di Adelfia contro un Celle cinico. Apre un gol da antologia di Mastrolonardo. Sul finire del primo tempo, botta e risposta Ciccarelli-Salvati. Ad inizio ripresa Latorre fa 2-2 a cui risponde ancora Salvati. Al 24’ Lannunziata sigla il definitivo 3-3. Traversa di Colella.

Pirotecnico 3-3 al Comunale di Adelfia tra la capolista Sudest e il Celle San Vito. Si sfidano miglior difesa del Campionato, quella dorata, con il miglior attacco quello foggiano. D’Ermilio schiera un undici iniziale a trazione anteriore con Colella a centrocampo e Carrassi in attacco. Nel Celle, out per squalifica Bruno e Punzo. Il tecnico Giulio Forte si presenta col tridente Lannunziata-Olivieri-Falcone. Pronti via e la Sudest sblocca con una perla di Mastrolonardo che dal limite lascia partire una conclusione che coglie la parte interna della traversa e termina in rete. C’è qualche attimo di perplessità ma il guardalinee convalida. I dorati si mostrano in giornata di grazia e al 9′ la volee di Petaroscia termina di poco a lato. Poi tocca a Colella impensierire Colantonini con una botta dal vertice dell’area che sorvola la traversa. Il Celle San Vito si fa pericoloso sugli sviluppi di un angolo con Galano che a pochi passi calcia alto. Al 25′ è ancora Petaroscia a creare grattacapi agli ospiti ma il numero uno foggiano blocca senza timori. Il Celle, qualche minuto dopo, recrimina per un tocco di mani di Lettieri su conclusione di Lannunziata. Le api cercano il raddoppio ma l’assist di Salvati non viene concretizzato da Carrassi che sciupa sotto pora. La squadra di capitan Capocasale si riversa in avanti ma la botta in torsione di Lannunziata termina alta. Colella sradica palla a centrocampo e inventa una traiettoria dalla distanza che si stampa sulla traversa. Al 44′, gli ospiti pervengono al pareggio. Sugli sviluppi di un angolo, è lesto Ciccarelli a ribadire di testa in rete. Anche in questo caso, è il guardalinee a convalidare la rete. La reazione della Sudest è veemente e nel giro di un minuto si concretizza il nuovo sorpasso. Blonda pennella un cross millimetrico che la testa di Salvati indirizza nell’angolo basso alla destra di Colantonini. La ripresa si apre col gol del pari del Celle grazie ad una combinazione nello stretto tra Latorre, Falcone e Olivieri, finalizzata da Latorre che sfrutta la respinta di Girolamo sulla violenta botta di Falcone. La Sudest non ci sta e questa volta impiega 3′ per passare nuovamente in vantaggio. E’ da applausi la giocata di Salvati che di suola si smarca dal diretto avversario e insacca per la seconda volta. Per il bomber dorato quinta rete stagionale. Le api sfiorano subito il poker con un diagonale di uno scatenato Salvati ma la sfera sibila il palo. Cinico e spietato, il Celle impatta nuovamente al 24′ con una sassata di Lannunziata che non lascia scampo a Girolamo. Con le energie in riserva, visto anche l’impegno di Coppa di giovedì, la Sudest ci prova con tutte le forze residue. Alla mezz’ora, i dorati recriminano per uno spintone ai danni di Colella. Poi Salvati rischia di diventare l’eroe di giornata ma la tripletta non si materializza per una questione di centrimetri. Nelle battute finali, il Celle va alla conclusione con una botta di Capocasale dalla distanza, che termina alto. Su calcio d’angolo arriva la pronta risposta di De Giosa che però calcia debolmente. Poi tocca a Nasca ciccare a pochi passi da Colantonini dopo una preziosa sponda di Salvati. I foggiani non mollano e prima un colpo di testa di Ciccarelli su angolo, poi una botta di Galano creano apprensione ai tifosi di casa. L’ultimo squillo di gara arriva ancora da un’incornata di Salvati che però non impensierisce Colantonini.

Un pari tutto sommato giusto anche se la Sudest avrebbe potuto archiviare il match già nel primo con le occasionissime di Petaroscia e la traversa di Colella dopo il fantastico vantaggio di Mastrolonardo. Più che positiva la doppia reazione dei dorati dopo il pari ospite. Nel finale una fisiologica stanchezza, derivante dalle fatiche in eccesso di Coppa,non ha permesso alla Sudest di vincere anche questo match. Va dato merito al Celle per aver affrontato il match a viso aperto.La Sudest si conferma capolista del girone A nonostante il pari. Buon punto esterno per il Celle, destinato a scalare la graduatoria. Nel prossimo turno, le api faranno visita al Castellana.

SUDEST F.C. (4-3-3): Girolamo; Blonda, Lettieri, Clementini, Ricci; Mastrolonardo, De Giosa D., Colella; Salvati, Carrassi (22′ st Nasca), Petaroscia. A disp.: Fanelli, Lisco, De Giosa G., Fazio, Tisti, Belviso. All.: D’Ermilio

CELLE DI SAN VITO (4-4-2): Colantonini; Recchia, Acquaviva, Latorre (26′ st De Palma), Belluna; Ciccarelli, Galano (32′ st Sena), Capocasale, Lannunziata; Olivieri, Falcone (44′ st Cardone O.). A disp.: Tavano, Macajone, Cardone F., Cavaliere. All. Forte

ARBITRO: Nardi di Taranto coadiuvato da Urselli e Laudato di Taranto
MARCATORI: 5′ pt Mastrolonardo (S), 44′ pt Ciccarelli (C), 45′ pt Salvati (S), 9′ st Latorre (C), 12′ st Salvati (S), 24′ st Lannunziata (C)
NOTE:
 giornata nuvolosa, terreno in erba artificiale. Spettatori: 50 circa. Ammoniti: Clementini (S), Salvati (S), Carrassi (S), Petaroscia (S); Belluna (C), Lannunziata (C). Recuperi: 2′ pt; 4′ st

Roberto Pirolo

 

 

Tre Torri – Atletico Stornara 2-0
Mr Acquafresca soddisfatto dei suoi.

Al comunale San Sabino di Torremmaggiore per la 7 di andata si sono affrontate ASD Tre Torri calcio contro Atletico Stornara. La squadra di casa allenata da mister Acquafresca scende in campo con Croce tra i pali, da destra a sinistra la linea difensiva vede; Demonte, D’Augelli, Fortinguerra, Beccia a centrocampo a destra l’esordio dell’under Di Pumpo i due centrali Pironti e Costantino a sinistra Maiellaro in attacco Buoncristiano e il rientro di Sanzone.
A disposizione il secondo portiere Liuzzi, i difensori Di Ianni, Rinaldi, Pironti G., i centrocampisti Russo, Iesu e la punta Di Noia.
La squadra scende in campo molto concentrata e determinata, anche per lasciare alle spalle l’immeritata sconfitta subita nel derby, dopo i primi minuti di studio il Tre Torri passa in vantaggio al 15′ quando Buoncristiano devia in rete un cross perfetto dalla trequarti di Pironti. L’atletico cerca di reagire, ma crea solo una ghiotta occasione da goal con l’esterno sinistro che calcia fuori su cross da palla inattiva. La squadra di casa manca il raddoppio prima con Maiellaro che non è pronto a ribadire in rete una respinta corta dell’estremo difensore, poi con Sanzone che a limite dell’area salta due uomini ma conclude fuori di poco.
Nella ripresa la partita si gioca molto a centrocampo con gli ospiti che cercano di pressare ma non sono mai stati pericolosi. Il Tre torri sciupa per ben tre volte un tre contro due con passaggi errati, al 41′ Maiellaro si procura e realizza un calcio piazzato dal limite dell’area. L’incontro si conclude con il risultato finale di 2 a 0 per i padroni di casa.
E’ stata una partita dura ma corretta, l’Atletico Stornara si è mostrata un’ottima squadra sia in campo che fuori.
Spettatori un centinaio, ma hanno sempre sostenuto la squadra. Tutta la dirigenza dal presidente Canarozza al DS Cirignano hanno sostenuto e applaudito la squadra per l’impegno mostrato. Il mister soddisfatto della prestazione dei suoi, proietta la sua attenzione alla insidiosa trasferta di Peschici di Domenica prossima.

Tre Torri Torremaggiore: Croce, Demonte, D’Augelli, Fortinguerra, Beccia, Di Pumpo, Pironti, Costantino, Maiellaro, Buoncristiano, Sanzone.
A disposizione Liuzzi, Di Ianni, Rinaldi, Pironti G., Russo, Iesu, Di Noia

Marcatori al 14’del primo tempo Buoncristiano al 41′ della ripresa Maiellaro. Cambi Russo per Buoncristiano,Di Noia per Sanzone.

Poggio Imperiale – San Pietro 4-2
Buon inizio per gli undici di Mr Giammarino

Stemma Poggio ImperialeInizia bene il campionato per gli uomini di Giammarino. Il Poggio Imperiale vince tra le mura amiche la prima gara di campionato, battendo per 4 a 2 il San Pietro Vico.
A passare in vantaggio sono i locali grazie ad un calcio di rigore siglato da Saitto. Gli ospiti no ndemordono e trovano il pareggio, ma gli undici di Poggio non si abbattono e ripassano in vantaggio grazie a D’Addeta su azione. Segue una fase di equilibrio tra le due squadre e si va al riposo con il risultato di 2-1.
Nel secondo tempo i ragazzi entrano in campo determinati a vincere la gara e segnano altre due reti, la prima segnata da De Cesare, la seconda da Calò, che chiudono il match…  risultato di 4-1. Nel finale fortunoso gol del Vico direttamente da calcio d’angolo… il cross a causa del forte vento si è trasformato in tiro ad effetto… nulla da fare per il portiere.
Adesso la domanda è una: riusciranno i ragazzi di Giammarino a conquistare la promozione in II categoria?
Il campionato è ancora lungo ed è tutto da decidere.

Squadra Poggio Imperiale

Una formazione del 2011/2012

Ascoli Satriano – Castellaneta 2-1
Per l’Ascoli vittoria tutto cuore

Ascoli Nicola Montemorra

Nicola Montemorra

Nel match di cartello dell’ottava giornata la formazione di casa riesce a ribaltare lo svantaggio iniziale e portare a casa i tre punti conquistando la piazza d’onore in classifica.

Il comunale di Ascoli si conferma fortino dei padroni di casa, ma questa volta il rischio di capitolare si è corso sul serio. Il Castellaneta si presenta ad Ascoli intenzionato a mantenere e, se possibile, allungare il distacco sulla formazione foggiana; motivazioni opposte portano i gialloblù, oggi in completo bianco, a cercare i tre punti con cui scavalcare gli ospiti.
Inizio di partita di marca ascolana, i padroni di casa fanno la partita con gli ospiti che aspettano e provano a colpire di rimessa. Spartiacque della prima frazione risulta così il 25’, quando Fumarola sblocca: prima della rete tanto Ascoli, con Melillo su tutti pimpante e pungente, Porcelluzzi che si sobbarca il solito lavoro di boa e catalizza le attenzioni dei centrali ospiti, permettendo agli esterni di proiettarsi in avanti. Dopo venticinque minuti tuttavia la partita, tutto sommato equilibrata, si sblocca: ingenuità di Moschetto, peraltro sempre attento e puntuale, che quando si appresta a rinviare non si accorge della presenza, alle sue spalle, di Fumarola, che gli ruba palla e appoggia comodamente nella porta sguarnita. Dopo lo svantaggio l’Ascoli sbanda, e ci mette un po’ per riprendersi dal colpo subito, rischiando anche di raddoppiare il passivo, ed il fischio di De Leo a termine del primo tempo è accolto con sollievo.
Nel secondo tempo De Masi propone Specchio per Melillo, e la mossa risulterà vincente, nonostante l’undici ascolano avesse impensierito in più occasioni gli ospiti: il nuovo entrato va a fare la seconda punta, Balletta scala a sinistra con Ragno largo a destra nella linea mediana. È un Ascoli arrembante, che in un paio di minuti con Porcelluzzi mette per due volte a rischio la porta difesa da un ottimo Cofano, ma la rete tanto cercata non arriva se non dopo una ventina di minuti quando Specchio, partito dalla destra, con un passaggio di collo esterno imbecca Porcelluzzi che di forza sovrasta Pastore e trafigge l’estremo difensore ospite riequilibrando il match; passa un altro quarto d’ora e lo stesso Specchio trova la zampata vincente da distanza ravvicinata e dopo un lungo batti e ribatti in area ospite. Finisce due a uno per i ragazzi di De Masi, che riprendono la corsa in campionato dopo la delusione di Locorotondo; ha destato una buona impressione il Castellaneta: squadra organizzata, abile nel palleggio, attenta dietro e pronta a far male sulle ripartenze, ma l’Ascoli, che ha fatto sicuramente di più, ha cercato con maggiore insistenza e convinzione la vittoria, ed il risultato finale è il giusto premio all’intensità ed alla cattiveria agonistica messe sul prato del Comunale di Ascoli, che continua ad essere tabù per tutti.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Filannino, Fabiano, Zelano, Lanciano, Ragno, Balletta, Porcelluzzi, Montemorra, Melillo (1’ st Specchio).
A disp. Brattoli, Russo, Pescatore, Brunone, Strazzella. All. De Masi

Castellaneta: Cofano, Amandonico (30’ st Conforte), Pietracito (43’ st Montelli), Macaluso, Pastore, Grassani, Cecere, Greco (19’ st Panzarea), Basile, Rotolo, Fumarola.
A disp. Cassandro, Caffè, Coletta, Mastrodomenico. All. Lippolis

Reti: 25’ pt Fumarola (C); 23’ st Porcelluzzi, 37’ st Specchio (AS).
Ammoniti: Fabiano (AS); Pietracito, Macaluso, Grassani, Greco, Rotolo (C)
Arbitro: sig. De Leo di Molfetta coadiuvato da Centrone e Ciocia (Molfetta).

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24.it

Nuova Andria – Sporting Altamura 3-4
Spettacolare derby della Murgia!

Stemma Nuova andriaRocambolesco e spettacolare il “derby della Murgia” andato in scena al “Degli ulivi” di Andria, tra la Nuova Andria e lo Sporting Altamura. Alla fine la spuntano gli ospiti per 4 a 3! I padroni di casa si presentano al match interno senza gli squalificati Caporale, Colasuonno e Di Candia e con il rientrante Polichetti(reduce da una lunga squalifica) schierato a centrocampo. In attacco mister Di Bari preferisce Zingaro a Lomonte,mentre all’ultimo momento deve rinunciare al portiere Del Zio, al suo posto Crisantemo. Mister Di Maio per gli Altamurani schiera in attacco i forti Ferrante e Marsico. Pronti via, e al terzo giro di lancette la Nuova Andria passa in vantaggio. Conversano imbecca Zingaro che con un destro preciso al volo mette la palla all’incrocio e fa esplodere di gioia i suoi, è 1 a 0! L’attaccante Andriese potrebbe ripetersi al 9′ ma calcia fuori. Cosi come spesso accade quest’anno, la difesa della Nuova Andria barcolla..Non applica bene la tattica del fuorigioco e Minenna ne approfitta per portare al pareggio l’Altamura al 10′. 1 a 1 e palla al centro. I biancorossi ospiti capiscono il punto debole degli Andriesi e affondano.
Al 24′ Crisantemo ci mette una pezza su Ferrante, ma 2 minuti dopo al 26′ lo stesso Ferrante, trafigge il portiere locale e porta in vantaggio i suoi. I padroni di casa tentano una reazione ma il gol del pari non arriva, e si ha la sensazione che ogni azione dell’Altamura possa essere pericolosa, cosi in pieno recupero c’è il terzo gol dell’Altamura, eurogol di Marsico. Il primo tempo termina 3 a 1 per lo Sporting e sembra non esserci piu partita. Ma nella ripresa la squadra del presidente Carbutti, riapre subito la contesa grazie al gol di Riccardo Di Palma al secondo minuto. A questo punto lo Sporting è intimorito e la Nuova Andria ci crede, fioccano occasioni per entrambe le squadre, Crisantemo para su Ferrante, ci prova Zingaro al 60′ ma nulla da fare.
Cosi al 67′ in un contrasto in area di rigore, Polichetti scivola e colpisce il pallone con le mani, cosi l’arbitro Palmisano di Taranto(insufficiente la sua prova) decreta il calcio di rogore per gli ospiti, dal dischetto trasforma il solito Ferrante. 4 a 2. Al 71′Riccardo Di Palma protesta e si becca il secondo giallo lasciando i suoi in 10. Tutto in discesa per l’Altamura? Manco a parlarne! Corre il minuto 81 e Zingaro si procura un calcio di rigore che lui stesso trasforma. Mancano pochi minuti al termine le due squadre sono stremate e la Nuova Andria tenta di acciuffare un pareggio che sarebbe stato meritato, ma non arriva. Cosi l’Altamura vince ma ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per imporsi sugli Andriesi. Il derby della Murgia va allo Sporting, ma la Nuova Andria non ha affatto sfigurato contro una squadra blasonata quale quella biancorossa. Quindi ancora ultimo posto per la Nuova Andria, che però ha da recriminare su questa sconfitta che con un pò piu di accortezza si poteva evitare. Domenica prossima trasferta in quel di San Giovanni rotondo.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Pasculli(36’D’Ambrosio), Ziri, Lops, A. Di Palma(46′ Cassetta), Polichetti, Zagaria, Di Gioia, Zingaro, R. Di Palma, Conversano(75’Zinni). A disp. Campanile, Lomonte, Reggente, Grillo. All. Di Bari

SPORTING ALTAMURA: Campanaro, Rifino, Papapicco, Martimucci, Varisco, Angelico, Minenna, Porfido, Ferrante, Marsico(51’Di Maio), Paparella. A disp. Coretti, Ninivaggi, Rinaldi, Aloisio, Martelli, Squiccimarra. All. Di Maio

ARBITRO: Palmisano di Taranto Assistenti: Dentico e Lacalamita di Bari
Reti
: al 3’Zingaro(AND), al 10′ Minenna(ALT), al 26′ Ferrante(ALT), al 47 p.t. Marsico(ALT), al 2′ s.t. R. Di Palma(AND), al 67′ Ferrante su rig.(ALT), al 81′ Zingaro su rig.(AND)
Note
: espulso al 71’R. Di Palma(AND) per doppia ammonizione

Alessandro Polichetti

Squadra Nuova Andria

Una formazione del 2012/2013

Puteolana – Foggia 1-0
Le interviste del dopo Gara

Le interviste post gara di Putelìolana – A.C.D. Foggia di Domenico Carella. Ai microfoni di calciofoggia.it Pasquale Padalino (All. A.C.D. Foggia), Corrado Sorrentino ( ), Chistian Agnelli (Capitano A.C.D. Foggia) e Giuseppe Giglio (A.C.D. Foggia). Video intervista e montaggio di Domenico Carella

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Presentazione Gare
Tutte le gare in programma

In serie D il Foggia è impegnato nell’anticipo contro la Puteolana, e sarà anticipo anche per Ctl Campania-F. Trani. In Eccellenza l’Audace Cerignola cerca in casa contro il Copertino i tre punti per l’eventuale sorpasso ai danni della capolista Libertas impegnata a Manfredonia. Promozione con Carapelle e Castellaneta che sperano in un passo falso della capilista Sudest a +4. In I e II Categoria Le capoliste tutte impegnate in trasferta. Al via i Campionati di III Categoria

 

 


SERIE D – 10^ Giornata – ORE  14:30 

 Ars et labor Grottaglie  –  Francavilla  Comunale “D’Amuri” di Grottaglie 
 Bisceglie  –  S. Antonio Abate  Comunale “G.Ventura” di Bisceglie 
 Brindisi  –  Gladiator  Comunale Fanuzzi di Brindisi 
 CTL Campania  –  Fortis Trani  Comunale “Ottorino Barassi” di Secondigliano  1  0
 Matera  –  Taranto  XXI settembre Franco Salerno di Matera 
 Monospolis  –  Pomigliano  Campo Comunale “V. S. Veneziani” di Monopoli 
 Nardo’ Calcio  –  Ischia Isolaverde  Campo Comunale “Giovanni Paolo II” di Nardò 
 Potenza  –  Battipagliese  Comunale “Viviani” di Potenza 
 Puteolana  –  Foggia calcio  Comunale “Domenico Conte” di Pozzuoli  1 0

ECCELLENZA – 9^ Giornata – ORE  14:30 

 Atletico Corato  –  Terlizzi  Campo Comunale -A- di Corato 
 Atletico Tricase  –  San Severo  Campo Comunale di Taurisano 
 Atletico Vieste  –  Polimnia Calcio  Campo Comunale “R. Spina” Erb. Art. di Vieste 
 Audace Cerignola  –  Copertino  Campo Comunale “Monterisi” di Cerignola 
 Manfredonia  –  Libertas  Campo Comunale “Miramare” di Manfredonia 
 Pro Italia Galatina  –  Manduria  Campo Comunale di Gallipoli 
 Quartieri Uniti Bari  –  Atletico Mola  Campo Comunale “Bellavista” di Bari 
 Real Racale  –  Gallipoli  Campo Comunale Erb. Art. di Racale 

PROMOZIONE – 8^ Giornata – ORE  14:30 

 Ascoli Satriano  –  Castellaneta  Campo Comunale di Ascoli Satriano 
 Virtus Bitritto  –  Real Alberobello  Campo Comunale di Bitetto 
 Cellamare  –  S. Giovanni Rotondo  Campo Comunale di Capurso 
 Melphicta Calcio  –  Rutiglianese  Campo Comunale “G. Poli” di Molfetta 
 Nuova Andria  –  Sporting Altamura  Campo Comunale di Andria 
 Nuova Lucera  –  Castellana  campo scuola “Cianci” Erb. Art. di Cerignola 
 P. S. Altamura  –  Gargano Marconi  Campo Comunale di Noicattaro 
 Sport Noci  –  V. Locorotondo  Campo Comunale De Luca Resta di Noci 
 Sudest Casamassima  –  Celle di San Vito  Campo Privato “Tonino Rana” di Bari 
 Riposa  –  Carapelle  

I CATEGORIA – 7^ Giornata – ORE  14:30 

 Apricena  –  Civilis Atletico  Campo Comunale “G. Garibaldi” di Apricena 
 Audace Barletta  –  Min. Murge  Campo Comunale “Manzi-Chiapulin” di Barletta 
 Monte Sant’Angelo  –  Nuova Daunia  Campo Comunale “Nuovo” di Monte Sant’Angelo 
 Ordona Calcio  –  Reali Siti  Campo Comunale – Erb. Art. di Ordona 
 R. Castriotta  –  Real Bat  Campo Comunale “Miramare” di Manfredonia 
 Rocchetta S. A.  –  U.C. Bisceglie  Campo Comunale di Rocchetta S. Antonio 
 Sanseverese  –  Alexina  Campo Comunale “Ricciardelli” di San Severo 
 Sporting Daunia  –  Canosa  Campo Degli Ulivi di Foggia 

II CATEGORIA – 7^ Giornata – ORE  14:30 

 Atletico Orsara  –  Orta Nova  Campo Sportivo “L. Di Biccari” di Orsara di Puglia 
 Cagnano Varano  –  Real Torremaggiore  Campo Comunale di Cagnano Varano 
 Ischitella Santucci  –  Matinum  Campo Comun.”Teodoro Moretti” di Rodi G.co 
 Real San Giovanni  –  Maroso Candela  Campo Comunale “A. Massa” (A) di S. G. Rotondo 
 Sauri  –  Atletico Peschici  Campo Comunale di Castelluccio dei Sauri 
 Tre Torri Calcio  –  Atletico Stornara  Campo Comunale di San Paolo Civitate 
 G.S. Troia  Vicarius  Campo Comunale di Troia

III CATEGORIA GIR. A – 1^ Giornata – ore  14:30 

 Foggia Incedit  –  Viestese  Campo “Opera Don Uva” di Foggia 
 Lesina  –  Sporting Sannicandro  Campo Comunale “Sampietro” di Poggio Imperiale 
 Poggio Imperiale  –  San Pietro  Campo Comunale “Sampietro” di Poggio Imperiale  10:30
 Real Peschici  –  Real Marvin  Campo Comunale “Maggiano M.” di Peschici 
 Sammarco  –  San Marco  Campo Comunale
 Riposa  –  Squadra del Cuore  

III CATEGORIA GIR.B – 1^ Giornata ore  14:30 

 Alberona  –  Real Biccari  Campo Comunale di  
 Atletico Bovino  –  Carapellese  Campo Comunale “Reg. Margherita” di Bovino 
 Atletico Carapelle  –  Foggia Spa  Campo Comunale “F. Paolo Digioio” di Carapelle 
 Biccari  –  Sant’Agata  Campo Comunale Erb. Art. di Biccari 
 Elce  –  Herdonia  Campo Comunale di Deliceto 
 Riposa  –  Virtus Castelluccio  

Nuova Lucera Calcio: vicenda stadio
ultimatum di D’Antini al Comune

Lucera Presidente Antonio D'Antini

Antonio D’Antini

La Nuova Lucera Calcio lancia il suo ultimatum al Comune: se per la prossima gara, che il calendario di Promozione prevede da disputarsi in casa, quella con il Locorotondo del 18 novembre, non sarà agibile il campo del Comunale, il progetto sportivo si fermerà. Il neo presidente biancoceleste, Antonio D’Antini, come prima dichiarazione ufficiale, durante la conferenza stampa indetta nella mattinata di sabato 3 novembre, punta il dito in modo perentorio verso l’ente di Corso Garibaldi, perché si dia una mossa per risolvere il problema che impedisce alla squadra di giocare davanti al suo pubblico. Per il massimo dirigente del calcio locale, Lucera ha un blasone sportivo da onorare e l’Amministrazione civica non può tirarsi indietro nel momento in cui è ben definito un percorso che la Società ha tracciato, chiamando a raccolta persone intenzionate ad investire tempo e denaro per valorizzare i ragazzi di Lucera e del Preappennino. D’Antiniha parlato di rispetto dei ruoli: lo stadio è del Comune, per cui, quei circa 13mila euro, che servono per chiudere la vicenda relativa all’omologazione del campo in erba sintetica per due quadrienni, non tocca al nuovo sodalizio pagarli.

D'Antini con De Fantis e Giarnieri

D’Antini con De Fantis e Giarnieri

Per il resto, nel corso dell’incontro, è stata ribadita l’intenzione di perseguire traguardi ambiziosi: quest’anno salvezza tranquilla; per la prossima stagione, puntare a vincere il campionato. E a dicembre arriveranno gli agognati rinforzi per risalire la classifica.
Intanto, l’ottavo turno, casalingo contro il Castellana, la Nuova Lucera Calcio lo disputerà sul sintetico del centro sportivo Cianci di Cerignola, mentre, sul piano tecnico, l’ultima novità riguarda il tesseramento di Liberatore (centrocampista) che si aggiunge a quelli già annunciati di De Simone (difensore), Francavilla (centrocampista) e del portiere Corcelli.

sundayradio.it

Manfredonia Calcio – Libertas Molfetta
Delfini e Sparlotti: il derby del mare.!

Domenica in campo Manfredonia Calcio e Libertas Molfetta. L’attuale formazione del Molfetta, a livello di affiliazione calcistica, non è altro che l’erede del A.S.D. Libertas Palese di Bari, la quale nella stagione 2011-12 ha giocato a Noicattaro, mentre nel 2010-11 a Bitonto.
Ma la Molfetta calcistica ha un passato illustre, tant’è che ha militato per due campionati nella Serie C a girone unico (1955-56 e 1956-57), e vanta ben 21 presenze nella terza serie e altrettanto nella Serie D.
L’ultima gara contro i biancorossi si è disputata il 19 aprile del 1998 con la vittoria dei sipontini per 8 a 0. La prima gara risale al 24 novembre 1935, nel torneo di I Divisione pugliese, con la vittoria dei sipontini per 3 a 1. Il torneo se lo aggiudicarono i sipontini a scapito degli Sparlotti (nome storico dei molfettesi, sinonimo del nostro Sbarrone o Sparlo o Sparaglione – Diplodus annularis), con l’approdo dei biancoazzurri in Serie C.
In totale contro la Molfetta Sportiva sono state disputate 32 gare, di cui 13 vinte, 9 pareggiate e 10 perse; reti fatte 43, subite 36. L’ultima volta che una formazione molfettese ha vinto a Manfredonia è stato il 4 febbraio 1990 con 2 reti a 0. Da ricordare Ermanno Bartoli, modenese, cresciuto nel vivaio curato da Dario Gay e poi ceduto al Molfetta a metà degli anni ’50, e i vari Cormio e Peruzzi, molfettesi che giocarono una stagione a Manfredonia.
Tra le varie formazioni molfettesi incontrate dal Manfredonia, la Sparlotti Molfetta (1980-81) e la Fulgor Molfetta (1959-60 e 1960-61); con queste due formazioni ha disputato 6 incontro di cui 4 vinti e 2 persi. Un grande atleta molfettese, Peppino Calò, ha scritto la prima monografia sulla storia del calcio della nostra regione, un volume introvabile dal titolo “Retrospettiva del calcio pugliese”, per i tipi di Mezzina, nel quale viene trattato anche il Manfredonia.
In ultimo la città di Molfetta ha dato i natali a Giosuè Poli, già Presidente Nazionale della FIDAL (federazione italiana di atletica leggera) dal 1961 al 1969, così come è presente una delle più antiche e prestigiose sezioni di arbitri di calcio, fondata nella città di San Corrado di Baviera, già nel 1933.
Uno degli incontri più accesi tra Delfini e Sparlotti, fu quello che si disputò il 17/04/1966. Si perse per 2 a 1, con il conseguente addio alla promozione in D, cosa che avvenne l’anno successivo.
Per finire, due giornalisti di Cine-Sport, ebbero modo di sfidarsi a suon di penna nel 1936, ognuno a tifare per la squadra della propria città. Si trattava di Vaga (pseudonimo di Gaetano Valente per il Manfredonia) e di Oripo di Molfetta. Ecco cosa scrivevano in quelle pagine:
“…Per colpa di alcuni illusi e disillusi, il Manfredonia comincia a passare come una squadra violenta, dura, in una parola macellaia. Ci teniamo a smentire nella maniera più categorica e precisa una tale nomea che non s’addice affatto per una compagine che in fatto di correttezza e lealtà non ha nulla da rimproverarsi…” (Vaga).
“…Noi, per abitudine igienica non ficchiamo mai il naso nei fatti altrui. Ma uno di quei tipi ameni che, per il semplice fatto di aver cambiato con la stilografica la durlindana (secondo la tradizione del ciclo carolingio, è la spada di Orlando il furioso – ndr), si credono ipso-facto convertiti da cavalieri antichi in guerrieri moderni…”(Oripo).

Ufficio Stampa e Comunicazione – A.S.D. Manfredonia Calcio
Giuseppe Ognissanti

Puteolana – Foggia 1-0
Tante le occasioni fallite per il Foggia… peccato!

Foggia - Pasquale Padalino

Pasquale Padalino

Un primo tempo scialbo e privo di emozioni, con qualche tentativo dei rossoneri dalla distanza ed una occasione fallita
ingenuamente da Palazzo, ha fatto da contraltare ad una ripresa dove in campo c’è stata una sola squadra il Foggia.
Tante le occasioni fallite un po’ per imprecisione un po’, bisogna evidenziarlo, per mera sfortuna. Palle gol che dal 55’ di gara si sono susseguite nell’area puteolana dando la sensazione che il risultato si potesse sbloccare da un momento all’altro. Ci provano Palazzo che, su imbeccata di Giglio, si lascia anticipare dal portiere Ciccarelli. Al 58 ‘ Giglio si vedeva deviare da Ciccarelli in angolo una sfera destinata in fondo al sacco. Al 63’ l’episodio che decide la gara. Un intervento nettamente sul pallone di Villani in area viene punito con un calcio di rigore che i padroni di casa trasformano con Napolitano. Episodio questo che sarà fatale a fine gara. Nonostante lo svantaggio i rossoneri riprendevano a macinare gioco ma senza rendersi pericoloso. All’83’ un colpo di testa in area di Ferrante fa gridare al gol. La palla prima colpisce il palo e poi danza sulla linea di porta senza che nessun rossonero possa  spingerla in rete. 85’ E’ un assedio. Giglio di prepotenza in area appoggia per l’accorrente Niang che batte a colpo sicuro ma viene intercettato fortunosamente da un difensore avversario. Al 91’ il Foggia con Niang fallisce l’occasione più nitida della gara. Quinto pesca Niang in area che di testa spreca l’occasione più ghiotta per riagguantare il pareggio mandando clamorosamente a lato la sfera.
E su questa occasione cala il sipario su Puteolana-Foggia. I padroni di casa di Sorrentino bissano l’exploit di Battipaglia e portano a casa altri tre punti d’oro. Per i ragazzi di Padalino ancora una occasione sprecata in trasferta che vanifica quanto di buono fatto vedere e ottenuto con il Matera l’altra domenica.
Un altro passo falso esterno che deve far riflettere tutto l’ambiente. Così non si recita da grande squadra. Così non si vincono i campionati.

Puteolana: Ciccarelli, Di Mase, Saba, Scognamiglio (41’st Errico), Luongo, Signore, Napolitano, Volpe, Riccio, Murolo (25’st Loiacono), Lepre (23’st Mauro). A disposizione: Alcolino, Simioli, Perullo, Imbriaco. Allenatore Sorrentino

Acd Foggia Calcio (4-3-2-1) Mormile; Cassandro, Loiacono, Esposito, Villani (44’st Maimone); Niang, Agnelli, Quinto; Coccia (39’pt Ferrante), Palazzo; Giglio. A disposizione: Micale, Tommaselli, Berardi, La Torre, De Vivo. Allenatore Padalino

Arbitro: Schirru di Nichelino
Marcatori: 18’st Napolitano (P)

Tiziano Errichiello – calciofoggia.it

Squadra Foggia

Una formazione del 2012/2013