Archive 09/10/2013

Unione Calcio Bisceglie, mister Modesto: “Gara strana, puniti dalle nostre ingenuità”

Il nuovo allenatore dell'Unione, Modesto

Francesco Modesto

Il tecnico dei biscegliesi analizza le ragioni della prima sconfitta stagionale. Fatali le distrazioni in difesa e la sfortuna sotto rete.

All’indomani del primo stop stagionale incassato ad opera del Real Modugno, il tecnico dell’Unione Calcio, Francesco Modesto, evidenzia gli errori commessi durante la gara. “Siamo ricaduti nella trappola di concedere un tempo ai nostri avversari – afferma l’allenatore bitontino – . Questa è una pecca che ci sta facendo perdere punti preziosi. È stata una partita strana, siamo riusciti dapprima ad agguantare il pareggio, ma subito dopo una nostra ingenuità ha permesso al Modugno di riportarsi in vantaggio”.

Nei minuti iniziali della ripresa Ferrante è protagonista di un episodio arbitrale che avrebbe potuto cambiare le sorti della contesa. “Abbiamo cambiato radicalmente atteggiamento nel secondo tempo, il gol del 2-2 di Ferrante è stato annullato dal direttore di gara senza un motivo ben preciso – aggiunge Modesto – . Naturalmente se avessimo ottenuto nuovamente la parità dopo pochi minuti, tutta la squadra avrebbe ne guadagnato in termini di entusiasmo. La beffa del 3-1 è arrivata qualche istante più tardi con il gol di Tenzone, sicuramente agevolato da un nostro errore in fase di copertura. Dobbiamo imparare ad essere più forti degli episodi arbitrali a nostro discapito e della malasorte, limitando al minimo gli errori perché gli avversari non ci perdonano nulla”.

Mister Modesto mette infine in risalto gli aspetti positivi: “Non è mancata la nostra reazione, una cattiveria agonistica che purtroppo non riusciamo ad estendere per tutti i novanta minuti. Sono contento che Natilla sia rientrato alla grande. Non ha affatto avvertito la pressione nonostante la giovane età e ha messo a segno un bellissimo gol, purtroppo ininfluente ai fini del risultato”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

Canosa – Giovinazzo 2-0
Interviste dopogara

Allo Stadio Comunale S.Sabino  di Canosa di Puglia(BT) gli uomini di mister Scaringella bissano il successo della settimana scorsa ed in questa giornata, la quarta del campionato di promozione pugliese girone A, a farne le spese è il coriaceo Giovinazzo allenato da Tommaso  Liddi.

Al microfono di Bartolo Carbone mr Scaringella.

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Sportmania Cerignola: una società che punta in alto

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

Tra qualche settimana partirà il campionato di terza categoria. Tra le partecipanti ci sarà lo Sportmania Cerignola del tecnico Michele Schiavone. Dopo tanti anni di settore giovanile la società di Sandro Moccia parteciperà al campionato di Terza categoria oltre a tutte le categorie del settore giovanile. Il presidente del sodalizio ha già attirato l’attenzione del mondo imprenditoriale della città con il suo nuovo progetto. “La prerogativa di questa società – attacca Moccia –, è quella di dare spazio ai calciatori di Cerignola. E’ una scommessa che vede coinvolti tantissimi appassionati del calcio e di diversi giocatori che sono convinti che il calcio dilettantistico puà essere esercitato con pochissime risorse economiche. Cerignola ha tanti ottimi calciatori che possono giocare in qualsiasi categoria”. una società che punta in alto: nel giro di pochi anni arrivare lontano. “Ma con le nostre basi, con le nostra fondamenta – rimarca Moccia –, e mai fare il passo più lungo della gamba. Vogliamo creare qualcosa di importante e di duraturo. Possiamo farcela perchè in questi giorni si sono affiancati a noi tanti appassionati e diversi sponsor che punteranno su di noi per il futuro”. Nel calcio da anni si sta facendo sempre più impellente, la necessità di avere dei chiari indirizzi programmatici sui quali costruire le società di calcio “. L’andare avanti senza una meta, senza obiettivi e dei mezzi idonei per realizzarla è sicuramente la prima cosa da evitare in una società calcistica sia dilettantistica, che professionistica – rimarca Moccia –. Programmare vuol dire progettare una strada da percorrere: le tappe intermedie, i mezzi da utilizzare, gli strumenti per verificare la qualità e la quantità del percorso effettuato. La meta e gli obiettivi devono essere compatibili con i mezzi disponibili dalla società e quindi collegarsi alla realtà esterna nella quale è inserito il sodalizio sportivo”.
Tra gli obiettivi, la valorizzazione dei calciatori cerignolani e la ricerca e la valorizzazione di talenti con la formazione e la valorizzazione degli istruttori-allenatori con l’acquisizione di sponsor per una maggior crescita economica. “Noi ci crediamo – continua Moccia –, la quantificazione deve essere legata alle reali potenzialità della società: alle risorse umane ed economiche. Mai porsi degli obiettivi irrealistici che si rivelano impercorribili. La scelta dei tecnici è un obiettivo specifico di gran rilevanza. Solidità economica e ricchezza di persone che possono dedicare il tempo per affrontare le molteplici attività”. Squadra affidata a Michele Schiavone. “Siamo un bel gruppo – dice –, remiamo tutti dalla stessa parte: qui non c’è invidia, i ragazzi vogliono solo giocare al calcio”

Antonio Villani

USD Orta Nova – ASD Troia 0-4
Bella vittoria per i ragazzi di Mister Lionetti.

Martino e Mr.Lionetti (foto di Carlo Colantuono)

La partita è stata giocata dai ragazzi con la giusta convinzione e determinazione. Il risultato del campo  rende l’idea dei valori  espressi dalle due squadre.

L’ASD Troia è lontana parente della squadra quadrata e ben organizzata che fece perdere all’USD Orta Nova tutte e due la partite del Campionato scorso.
Mister Lionetti mette in campo la miglior formazione del momento con Lasorsa in porta, linea di difesa con Cascarano, Vece, Caporale, Capitan Porcelli e Pasquariello, centrocampo composto da Lambiase, Klosi, Comitogianni e Pitta a supporto di bomber Gervasio.
Dopo il minuto di silenzio per la tragedia di Lampedusa i ragazzi dell’Usd  Orta Nova partono con il piede sull’acceleratore mettendo in difficoltàla retroguardia Troiana in più di un’occasione soprattutto sulle fasce dove da una parte Pitta e Pasquariello e dall’altra Porcelli e Klosi facilmente hanno ragione degli avversari.
Il risultato si sblocca su rigore. Ineccepibile la decisione dell’arbitro per l’assegnazione su atterramento di Pitta da parte del difensore. Sul dischetto si presenta Gervasio che non sbaglia spiazzando il portiere.
La reazione del Troia è blanda. Il centrocampo Ortese blocca sul nascere tutte le azioni avversarie e rilancia velocemente Pitta da un lato e Klosi dall’altro. Su una di queste incursioni Pitta (migliore in campo quest’oggi a nostro giudizio) si fa tutta la fascia, entra in area e da posizione defilata lascia partire un destro imparabile per il portiere avversario.
Un’altra ripartenza veloce mette in condizione Gervasio di triplicare. Il tiro finisce sull’esterno della rete.
Nulla da segnalare dalle parti di Lasorsa, inoperoso o quasi per tutto il tempo.
Il secondo tempo si apre sulla falsariga del primo.
Il terzo gol arriva su una insistita azione sulla fascia di Gervasio che riesce a mettere a centro area una palla sulla quale si avventa ancora Pitta che al volo mette dentro nonostante l’accenno di parata da parte del portiere.
Dopo il 3-0, comprensibilmente i ritmi dei ragazzi Ortesi  diminuiscono  dando spazio a quelli del Troia che con orgoglio tenteranno seppur senza fortuna di riaprire un partita già segnata.
La difesa Orteseriesce a rintuzzare tutti gli attacchi senza che Lasorsa si affanni più di tanto.
I ragazzi Ortesi  giocheranno di rimessa tentando con i contropiedi veloci di Cautillo (subentrato nel frattempo a Pitta) e Gervasio di segnare ancora.
Infatti il 4-0 viene a tempo quasi scaduto su una combinazione veloce Gervasio- Cautillo che metterà dentro quasi a porta vuota.
Vittoria importante che fa morale e soprattutto classifica considerate le sconfitte del Sauri, del Mattinata  e dell’Herdonia che perdono in casa e del Peschici che perde con il Sammarco.
Proprio Domenica prossima ci sarà al Fanelli di Orta Nova la partita con il Sammarco (a punteggio pieno) che considerate le posizioni in classifica può essere già importante  per il prosieguo del Campionato.
Diamo appuntamento a tutti i tifosi bianco-azzurri al Fanelli, Domenica 13 Ottobre, per continuare a sostenere ed incitare i ragazzi che sulle ali delll’entusiasmo del proprio pubblico potrebbero darci ancora grandi soddisfazioni.

USD Orta Nova : Lasorsa, Pasquariello, Porcelli, Caporale, Vece, Cascarano, Pitta (Cautillo), Lambiase, Gervasio, Comitogianni(Moriglia), Klosi (Guglielmo)
A disposizione : Festa, Roggia, Santopietro, Ferrara.
All. : Michel Lionetti

Celle di San Vito – Fortis Murgia 1-1
Primo punto tra le mura amiche

stemma Celle di San VitoArriva il primo punto anche tra le mura del comunale di Celle di San Vito per la squadra allenata da Cavaliere e Pellegrino.

Un tempo per parte e pareggio che e’ sembrato il risultato piu’ giusto anche per gli uomini allenati da Valente.
Cronaca:
Primo tempo che inizia subito con una grande parata di D’elia che gia’ al 1’ deve dire no a Di Fonso dopo una disattenzione difensiva.
Al 16’ e’ De palma di testa sugli sviluppi di un corner a non trovare la rete del vantaggio, sul calcio d’angolo seguente Stango servito fuori area da Bruno calcia di poco a lato.
Al 22’ passaggio filtrante in area di Scopece per Stango, Ruggero cerca di arrivare sul pallone, ma lo sfiora soltanto, Stango anticipa il portiere si gira e calcia, ma Gianmpietruzzi si rialza e sventa il pericolo. Al 25’ e’ ancora Stango ad impensierire gli ospiti con una punizione dalla trequarti che Genco svirgola e per poco non rischia l’autorete.
Al 30 e’ ancora Stango su punizione a mandare a rete Belluna, Giampietruzzi para, sulla respinta si fionda Nardella che pero’ non riesce a sbloccare il risultato.
Gol che pero’ arriva due minuti dopo, grande azione corale iniziata da Stango sulla sinistra, sul susseguente giro palla la sfera arriva sui piedi di Cardone che mette in mezzo dove arriva l’accorrente Bruno che anticipa tutti e porta i suoi sull’1 – 0 meritato.
Nemmeno 5’ e il Fortis Murgia pareggia, Di Fonzo vince un contrasto sulla sinistra calcia da posizione defilata e colpisce il palo, sulla respinta arriva Panzarea che insacca ristabilendo la parita’.
Al 38’ ci prova Stango su un corner di Scopece, ma la palla colpita di testa termina fuori.
Al 42’ gol annullato al Fortis Murgia a Di Fonzo per posizione irregolare.
Nel secondo tempo il terreno e’ pesante per la pioggia e i ritmi calano, Bruno ci prova al 63’ ma il suo tiro termina a lato.
Di Fonzo al 74’ cerca di portare in vantaggio i suoi ma e’ bravo D’elia in uscita a chiudere lo specchio della porta.
Al 82’ gli ospiti rimangono in 10 per l’espulsione del capitano Genco, da li’ in poi niente da segnalare.
Domenica intanto ci sara’ il secondo derby stagionale per gli uomini di Cavaliere–Pellegrino contro il Monte s’angelo dell’ex Lannunziata che domenica ha perso contro la capolista Bitonto per due reti a zero.

Celle di San Vito: D’Elia, Cardone(19st Mazzanti), Acquaviva, De Palma(16st Capocasale), Belluna, Colonna, Colucci, Nardella, Scopece(37st Francavilla), Bruno, Stango. All. Cavaliere- Pellegrino

Fortis Murgia: Gianpietruzzi,Tota, Casalino, Alfonso, Ruggero,Genco, Castoro,Cannito, (31pt Livrieri), Di Fonso, Panzarea,Cappiello(23st Di Lerna). All.Valente

Reti: 35’pt Bruno, 41’pt Panzarea
Arbitro: Gambarrota di Barletta

Nuova Molfetta – Bitetto 2-1
Grinta, carattere e la Nuova Molfetta va

Con tanto cuore e tantissima determinazione la Nuova Molfetta ha conquistato la seconda vittoria consecutiva in campionato, rimontando lo svantaggio iniziale contro il Bitetto.
La prima sfida casalinga del campionato ha visto i ragazzi allenati da mister Nicola Catalano opporsi proprio ai granata, giunti nella nostra città vogliosi di rifarsi dopo il ko interno della prima giornata.
I biancorossi sono partiti con gli stessi unidici vittoriosi in trasferta durante il primo turno, e subito vicini al vantaggio con una grande occasione capitata sui piedi di Piccinni: il suo tiro viene respinto dall’estremo difensore ospite con la retroguardia avversaria che poi si salva grazie ad un fortunato rimpallo.
Ad inizio ripresa ti aspetti l’affondo dei “marinai” e invece ti ritrovi gli ospiti in vantaggio grazie alla rete di Iasparro che sfrutta una sfortunata uscita di Castagno.
La reazione dei molfettesi è veemente grazie anche all’inserimento di bomber Arsale che dona maggiore esperienza e forza fisica all’attacco molfettese. Proprio nel forcing degli ultimi venticinque minuti arriva l’azione decisiva con Marino Gadaleta, subentrato all’infortunato De Pinto, che supera un avversario in area e viene steso per un rigore sacrosanto: tiro dagli undici metri trasformato con grande freddezza da Giuseppe Murolo.
Le certezze del Bitetto crollano davanti agli affondi dei cinque uomini d’attacco schierati contemporaneamente da mister Catalano (Murolo, Arsale, Lopez, Lucarelli e Guadagno), e si frantumano al minuto 76′ quando Murolo sfrutta un azione in area e scaraventa in rete il pallone del successo.
Vittoria importante che conferma i passi avanti costanti dei molfettesi, ora in testa alla classifica a punteggio pieno in compagnia di Palo e Minervino Murge, a cui renderanno visita domenica prossima.
Un successo che lancia un forte segnale a tutte le altre formazioni: vincere a Molfetta e, più in generale, contro questa squadra non sarà facile per nessuno.

Adriano Nappi

Sauri – Civilis Atletico Manfredonia 2-3
Ottima gara e meritata vittoria

Allenatore - Gagliardi

Mr Gagliardi

Ottima vittoria, e meritata, della Civilis Atletico in casa del Sauri. A castelluccio va in scena il vittoria-bis, dopo l’affermazione di giovedì con il Matinum per 3-2.

L’Atletico si ripete rifilando tre reti ai padroni di casa castelluccesi. Grande determinazione da parte degli uomini di mister Gagliardi, scesi in campo consapevoli di portare a casa i tre punti. Partenza alla grande per i sipontini che passano subito con Zerulo, prima di vedersi raggiungere dagli avversari al 15esimo. L’Atletico non molla e al 40esimo ritorna in vantaggio con Specchio.

Nella ripresa, con il Castelluccio in avanti per pareggiare, è Pacillo in contropiede che fulmina la difesa avversaria chiudendo la gara.

Inutile il gol dei padroni di casa per il 3-2 finale. Una grande vittoria della Civilis Atletico che non vuole fermarsi e domenica affronterà Margherita, sempre in trasferta. Rientra il numero uno Coppola.

Audace Barletta – Vicarius 0-2
Una Vicarius tosta espugna il Manzi

Stemma Vicarius ApricenaPrimo successo degli uomini di mister Lange nell’insidiosa trasferta di Barletta

Si sblocca finalmente la casella delle vittorie per la Vicarius. I ragazzi, reduci dalla sconfitta all’esordio casalingo contro il Molfetta e dal doppio pari con qualificazione ai rigori in Coppa Puglia, ottengono tre punti fondamentali andando a vincere sul campo dell’Audace Barletta, per la seconda giornata del campionato di prima categoria. Una partita spigolosa e tosta, nella quale la Vicarius ha dimostrato grande carattere e personalità, ma anche un po’ troppo nervosismo. A referto, infatti, oltre ai gol di Lange e Camillo, ci sono le pesanti espulsioni del portierone  Casano (autore tra l’altro di una grande prestazione) e del laterale Galullo, anche lui tra i più positivi. Per entrambi,  coinvolti nell’acceso finale, si rischiano squalifiche di almeno due giornate.

LA CRONACA

Sul sintetico del Manzi-Chiapulin parte subito forte la Vicarius: al 1′ Catalano, lanciato da Occhicone, stoppa palla sul lato sinistro dell’area e calcia al volo. Palla di poco a lato. Sembra il prologo di una partita votata all’attacco per i gialloblu che però devono fare i conti con la rapidità degli avanti Audace, i quali in più di una occasione tengono in apprensione i centrali Occhicone (ammonito per una trattenuta sul centravanti di casa) e Ferrara. Al 15′, pericolo per gli ospiti: Casano si esibisce in una grande parata su Lanotte, che colpisce indisturbato di testa a pochi metri dalla porta, da calcio d’angolo. Passano sette minuti e l’Audace è ancora pericolosa da palla inattiva: è sempre Lanotte che su punizione da 25 metri fa partire una sventola centrale che Casano respinge con i pugni. Al 24′ Mastromatteo finisce sul taccuino dell’arbitro dopo un brutto fallo a centrocampo. Passano 5 minuti e Galullo, ben imbeccato da Catalano, calcia di poco a lato. L’Audace risponde sempre su un pericoloso colpo di testa da calcio d’angolo, ma Casano è insuperabile. Sul rovesciamento di fronte la Vicarius punisce: lancio lungo e preciso di Casano su Lange, fino a quel momento un po’ fuori dalla manovra, stop a seguire e diagonale di destro rasoterra che trafigge il portiere Dischiena in uscita: ALLA MEZZ’ORA E’ VANTAGGIO VICARIUS!!  Al 36′ primo cambio nell’Audace: Cassatella, colpito duro, lascia il posto a Laporta. Negli ultimi minuti della prima frazione non si segnalano particolari occasioni, fatta eccezione per un paio di conclusioni per parte. La ripresa si apre col solito calcio d’angolo pericoloso del Barletta: questa volta Casano esce un po’ a vuoto, la palla fortunatamente finisce sul fondo. Nonostante una sostanziale pressione territoriale, l’Audace riesce a rendersi pericolosa solo su palla inattiva. Al 61′ una punizione dalla tre quarti crea pericoli in area Vicarius: per fortuna i Crudo conclude debole e centrale di testa. Comincia la girandola delle sostituzioni: l’autore del gol Lange lascia il posto a Fedele Torelli più rapido negli spazi lasciati dal Barletta. Esce anche Cruciano per Cursio, centrocampista centrale adattato a sinistra. Questo nuovo assetto non viene subito assimilato dalla Vicarius che rischia di subire il pareggio al 67‘: palla lunga per Calabrese che taglia fuori la linea difensiva e con un tocco sotto supera Casano. Palla di poco alta. Passano due minuti e Binetti, neoentrato nell’Audace, reclama per un rigore. Proprio quando sembra in maggiore difficoltà, la Vicarius segna: ancora una palla lunga dalla difesa, Camillo riceve sulla trequarti sinistra, dribla due avversari e lascia partire un gran tiro che si insacca sul palo lungo. Nulla può il portiere dell’Audace: A UN QUARTO D’ORA DALLA FINE LA VICARIUS RADDOPPIA!!!
L’Audace reagisce quattro minuti dopo: Binetti scambia al volo con l’11 e conclude: palla centrale. Nella Vicarius entra Gaggiano per Valente. Non succede nulla di importante fino al 40′: Torelli fa filtrare una bella palla per Galullo che, da buona posizione, è chiuso in angolo. Sembra una normale azione di gioco, ma in realtà si accende un parapiglia con sospensione del match per dieci minuti. Galullo, colpito a palla lontana da un avversario, reagisce ingenuamente e viene espulso. Ne deriva una quasi rissa e a farne le spese è anche Casano: l’arbitro sente qualche parola di troppo e manda anzitempo negli spogliatoi il portierone Vicarius. Negli ultimi minuti, con Occhicone tra i pali, ci sono più calci che calcio. La Vicarius gioca in doppia inferiorità numerica. Al 96′ l’Audace sfiora l’1-2 con Crudo che colpisce in diagonale dalla destra: palla di poco fuori. Al 97′ fallaccio su Torelli: solo giallo per Vaccariello. Pochi minuti e la partita finisce. E gli animi, anche sugli spalti, si placano.

Una grande vittoria su un campo in cui sarà difficile portare via punti, come dichiarato da mister Lange a margine del match. Peccato davvero per quel nervosismo finale che priverà la squadra di due elementi importanti. E domenica (ancora sul neutro di San Paolo, PURTROPPO) arriva il Gravina, reduce dal ko esterno sul Liberty Palo. Vi aspettiamo numerosi. Anche gli onnipresenti tirapiedi. FORZA VICARIUSSSS!!!

Virtus Bitritto – Nuova Andria 2-2
Spettacolo e gol a Bitritto

Stemma Nuova andriaSpettacolo e gol al “Gaetano Scirea” di Bitritto tra i biancoverdi della Virtus Bitritto e la Nuova Andria. La quarta giornata del campionato di promozione girone A, offre questo confronto, che vede opporsi, da un lato i padroni di casa allenati da Giardino, dall’altro i biancoazzurri ospiti guidati in panchina da Reggente. La Virtus viene dal pareggio esterno sul campo dell’Unione calcio Bisceglie, e mister Giardino punta forte sul bomber Giangaspero, già 6 gol segnati nelle prime 3 gare di campionato. Contro, c’è la Nuova Andria di Reggente, che deve rinunciare come al solito a qualche pedina, fuori per infortunio e allo squalificato Nicola Zingaro. Rientro dal primo minuto, di Di Palma al centro della difesa e di Zinni(classe ’96) esterno alto d’attacco. Moretti agisce a centrocampo. Per l’occasione, Reggente, opta per il 4-3-3, con Lorusso e Zinni esterni, a supportare il centravanti Dinoia.
Pronti via e ci provano subito i padroni di casa, con Giangaspero, colpo di testa che finisce fuori. Al 14’ ci prova la Nuova Andria con Lorusso, la sua conclusione deviata, finisce tra le braccia del portiere di casa, D’Elia. Al minuto 21, arriva il primo gol. Contropiede andriese, la difesa biancoverde, si dimentica di Dinoia, che tutto solo davanti a D’Elia, non sbaglia, e porta in vantaggio i suoi, secondo gol in campionato per lui. Bitritto 0 Nuova Andria 1. La Nuova Andria, non paga del vantaggio, continua a giocare bene, riuscendo ad imporsi su un Bitritto quasi spaesato. Cosi al 42’ arriva il raddoppio. Grande botta di destro ed eurogol, di Fabio Lops, che con il classico gol della domenica, trafigge D’Elia. 0 a 2 e tutti negli spogliatoi. La ripresa si apre subito con un Bitritto determinato a recuperare lo svantaggio, ed in effetti, i risultati si vedono subito. Al 51’ con Amoruso in volata, Ziri, compie un fallo ingenuo in area, atterrando il n. 11 biancoverde. Per l’arbitro Labianca di Foggia, è calcio di rigore. Dal dischetto, bomber Giangaspero, trasforma. 1 a 2 e gol n. 7 in campionato per il n. 9 locale. Galvanizzato dal gol che accorcia le distanze, il Bitritto ci prova costantemente. Al 71’ D’Ambrosio perde palla a centrocampo, avviando cosi il contropiede avversario. Contropiede concluso, con la rete di Amoruso, che riporta la gara in parità. Dopo il pari, i biancoverdi attaccano ancora alla ricerca del gol vittoria. Gol che però non arriva. Al 79’ ci prova Giangaspero, grandissima la risposta del portiere andriese Crisantemo, che para e manda la palla in angolo. Un minuto dopo, la Virtus resta in dieci, fuori per doppia ammonizione, De Filippis. Pur con l’uomo in meno, i padroni di casa, non frenano l’ardore e al minuto 82’, sfiorano ancora il vantaggio. Ziri riesce a salvare, immolandosi col corpo. Dopo alcuni minuti di recupero, termina la gara con il risultato di 2 a 2. Un risultato giusto, per quello visto oggi allo Scirea di Bitritto. Primo tempo ad appannaggio dei biancoazzurri della Nuova Andria. Nella ripresa, meglio il Bitritto. Un pari equo e spettacolare, va bene cosi! Domenica prossima, per la Nuova Andria, gara interna, contro il forte Real Modugno.

VIRTUS BITRITTO: D’Elia, De Filippis, Fortini, Pascazio(57’ Masotti), Pignataro, Giampietro, Lanave, Milella, Giangaspero, Menchise(57’ Lonigro), Amoruso. A disp. Altobello, Glorioso, Scaravaglione, Scaletta, Valerio. All. Giardino

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Ziri(93’ Storelli), Moretti, Di Palma, Di Candia, Lorusso, D’Ambrosio, Dinoia(85’ Virgilio), Lops, Zinni(64’ Coppola). A disp. S. Zingaro, Di Chio, Reggente, Barile. All. Reggente

ARBITRO: Labianca di Foggia
RETI: al 21’ Dinoia(A), al 42’ Lops(A), al 51’ Giangaspero su rig. (B), al 71’ Amoruso(B)
NOTE: espulso al 80’ De Filippis(B) per doppia ammonizione

 

 

Addetto stampa Nuova Andria

Alessandro Polichetti

Atletico Stornara – Reali Siti Stornarella 2-1
Sintesi della gara

Il derby delSan Rocco finisce con la vittoria dell’Atletico Stornara, che davanti a quasi 1000 spettatori, supera i cugini della Reali Siti Stornarella con il risultato di 2-1. Una bella partita rovinata però dalla direzione arbitrale con ben 13 ammoniti e tre espulsi, un referto che nulla ha a che fare con una gara giocata in maniera corretta da entrambe le formazioni, una lamentela condivisa da entrambe le società che a fine gara hanno manifestato il proprio disappunto per la direzione di gara del Sig. Abbinante. In vantaggio subito l’Atletico con una bella rete di Carlo Santamaria che con un tiro da fuori insacca la porta di Renna, a metà della prima frazione la rete di Luigi Triunfo che riportava le due formazioni in parità, ma  nella ripresa uno splendido calcio di punizione di Michele Pensa, si trasforma nella rete che decide il derby, regalando i tre punti allo Stornara, e lasciando il rammarico alla Reali Siti per una gara comunque ben giocata dalla formazione di Mr. Angelo D’Aniello.

Luca Caporale

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Sporting Altamura-Nuova Lucera 2-0
Nuova Lucera Calcio, sola a zero punti

stemma nuova luceraNon era certo al D’Angelo che la Nuova Lucera Calcio potesse aspettarsi i primi punti della stagione, visto che lo Sporting Altamura rientra, lo dice anche la classifica, nel gruppo delle pretendenti alla vittoria del campionato. I murgiani, in dieci negli ultimi minuti a causa dell’espulsione per doppia ammonizione di Martinelli, hanno controllato la gara, piazzando un goal per tempo (41’pt Manicone e 32’st Chisena), ma la quarta sconfitta consecutiva biancoceleste pare non corrisponda a una battuta di arresto del percorso di crescita, seppur lento, del gruppo di giocatori a disposizione di De Paolis, tra l’altro non in panchina oggi a causa della squalifica che dovrà scontare fino al 2 novembre.
Tuttavia, lo zero in classifica, che brucia, ha la possibilità di essere cancellato già domenica prossima, quando al Comunale si accomoderà il Gargano Calcio, compagine con la quale sino a questo pomeriggio si è condiviso l’ultimo posto in graduatoria. Il calcio lucerino non è stato esente, negli ultimi anni, e per i motivi che tutti conosciamo, da avvii disastrosi; però, anche lo squadrone del presidente Pitta che vinse la Coppa Italia regionale (stagione 2005-2006, Palladino in panchina a cui subentrò De Matthaeis), fu seppellito dalle sconfitte nelle prime giornate.
Quindi, il prossimo turno sarà il vero inizio della stagione per la Nuova Lucera Calcio; un’occasione, che non può essere vanificata, per fare i primi punti e prendere morale e slancio.

sundayradio.it

Real Biccari – ASD Biccari 1-0
Al Real il primo derby di campionato

Finisce 1-0 per il Real Biccari il primo derby di campionato. Eppure il risultato è bugiardo perchè l’A.S.D. Biccari oggi avrebbe meritato almeno il pari.

Nonostante le assenze (fuori per infortunio il portiere Silvestre G. e i due terzini Marino R. e Ciampi), mister Sessa sceglie il seguente undici: Lauda, Marino A., Moccia, Checchia Gr. (K), Zerrilli, Saltarella, Fiorella, Checchia Gio., Silvestre, D’Addario, Tuoro.

Che sia un’altra partita rispetto ai derby di coppa lo si capisce subito: i “red devils” sono aggressivi e riversano in campo quella cattiveria agonistica che fino ad ora non si era mai vista in campo. La partita scorre sui binari dell’equilibrio per tutto il primo tempo, anche se l’esordiente Lauda è costretto a intervenire miracolosamente su un tiro da fuori diretto all’incrocio. Da registrare qualche altra mischia in area biccarese ma poca roba per sbloccare un risultato sostanzialmente giusto.

Nell’intervallo emerge tutto il nervosismo dei dirigenti del Real che non sanno far di meglio che minacciare i calciatori dell’A.S.D. Biccari rei di fermare sul pari una corazzata costruita sull’unico valore del rimborso spesa.

La ripresa inizia con gli stessi undici del primo tempo e ancora una volta la prima mezz’ora scivola via senza grossi sussulti anche se si registrano sul tabellino un paio di occasioni in casa ASD con Silvestre che conclude di poco alto un’azione personale e Tuoro che in un’incursione sul filo del fuori gioco non riesce a controllare la sfera. Per il Real solo tiri da fuori che Lauda controlla la sicurezza del veterano. Al 30′ però il Real passa: cross velenoso dalla sinistra che dopo aver attraversato tutta l’area pare destinato sul fondo e invece poco prima di uscire viene incornato dall’attaccante avversario che incrociando insacca in rete. Doccia gelata per i red devils che cercano di reagire al vantaggio del Real. Arrivano i primi cambi fuori Checchia Giorgio e dentro Roberti con Zerrilli spostato in mediana; poi ancora dentro Munno in luogo del rientrante Fiorella e infine Pavia al posto di D’Addario. Tutto inutile però perchè il risultato resta inchiodato sull’1-0.

Seconda sconfitta consecutiva quindi, ma a volte le sconfitte parlano più delle vittorie. L’ASD esce consapevole di avere un buon gruppo che continuando a lavorare in questo modo non potrà che regalare soddisfazioni importanti alla piazza biccarese, con l’orgoglio di puntare esclusivamente su ragazzi di Biccari.

 asdbiccari

Prime indicazioni in Prima e Seconda Categoria.

Nessuna foggiana in vetta in Prima vola la città di San Marco in Lamis in Seconda Categoria
Alla seconda giornata dei campionati di Prima e Seconda Categoria è ancora troppo presto per esprimere giudizi, anche se ci sono già delle indicazioni importanti.
Nessun foggiana riesce a temere il passo delle baresi in Prima, con un terzetto in testa formato da Liberty Palo, Nuova Molfetta e Minervino Murge.
Va bene l’Atletico Stornara di mister Borrelli, che vince il derbyssimo col Reai Siti di Stornarella e si porta a 4 lunghezze, subito a ridosso delle prime.
Prima vittoria per la Vicarius a Barletta (0-2) e per il Rocchetta (pirotecnico 3-5 a Foggia con lo Sporting Daunia), mentre Candela e Alexina si accontentano del pari (1-1). Sconfitta per l’Ordona-Torre.
La nebbia, infine, vinto sulle avversarie in campo, nella gara tra il San Giovanni Rotondo e l’Omnia Bitonto.
In Seconda, invece, sorride la cittadina di San Marco in Lamis, con le sue due realtà a punteggio pieno in testa alla classifica.
Bene anche l’Orta Nova, a ruota a 4 punti dopo la vittoria netta in casa del Troia (0-4). Primi 3 punti per il Real Biccari (1-0 nel derby con il Biccari) e per il Civilis Atletico.

Fabio Lattuchella

Promozione difficile per le foggiane

Primo punto per il Gargano, perdono ancora il Lucera e il Monte. Passi piccoli di Carapelle e Celle.
Procede molto a rilento il processo di crescita delle foggiane nel campionato di Promozione Pugliese. Nessuna vittoria nel turno appena terminato e soltanto 3 pareggi in 5 partite. Continuano le sconfitte per il Lucera, rimasto ultimo solitario a quota 0. Il 2-0 subito ad Altamura è un nuovo segnale della scarsa programmazione che c’è stata finora in terra sveva.
Lascia quota 0, invece, il Gargano con un punticino conquistato grazie all’1-1 casalingo col Real Bat, mentre un punticino serve al Celle per portarsi a quota 4, dopo l’altrettanto segno “x” casalingo con il Fortis Murgia.
Un pareggio blocca anche le ambizioni del Carapelle di mister Ciccone, anche se conquistato fuori casa (2-2 a Rutigliano), mentre torna sconfitto da Bitonto (sul campo della capolista) il Monte Sant’Angelo di mister Celestino Ricucci.

Fabio Lattuchella

La Classifica Marcatori del Girone H di Serie D dopo il 6° turno

Massimo Perna

Doppietta siglata contro il Nardò dall’attaccante della Turris Massimo Perna

Buon bottino di reti nella sesta giornata del Girone H di Serie D. 23 sono le marcature timbrate nelle nove partite in programma: una media di 2,4 goal a partita. Tra le reti prevale la doppietta di Massimo Perna che ha contribuito alla vittoria rotonda della Turris sulla Mariano Keller. Nella classifica marcatori il goleador del Brindisi Giuseppe Gambino si stacca in vetta con 8 goal, davanti a Loris Formuso del Grottaglie fermo a quota 5 reti.

GARE  6° TURNO  GIRONE H  SERIE D

BISCEGLIE-PROGREDITUR MARCIANISE = 1-2
Titone 38′ pt (B), Citro 7′ st (PM), Teneriello 44′ st (PM)    

BRINDISI-TARANTO = 2-0
Fella 34′ pt (B), Gambino 47′ pt (B)

FRANCAVILLA SUL SINNI-GLADIATOR = 1-0
Sperandeo 44’ pt su rig. (F)

GROTTAGLIE-GELBISON CILENTO = 0-1
Grimaudo 42’ pt (GE)

MANFREDONIA-REAL VICO EQUENSE = 0-1
Volpe 27’ pt (R)

MARIANO KELLER-REAL METAPONTINO = 1-3
Autogoal Santaniello 1’st (R), Mazzeo 33’st su rig. (M), Di Senso 35’st (R), Pignatta 40’st (R)

PUTEOLANA INTERNAPOLI-MATERA = 2-1
Lauria 45′ pt (M), Imbriaco 12′ st (PI), Loiacono 18′ st (PI)       

SAN SEVERO-MONOSPOLIS = 1-2
Ladogana 36′ pt (SS), Vetrugno 22′ st (M), Corvino 40′ st (M)

TURRIS-NARDÒ = 5-0
Longoni 6′ pt (T), Sibilli 19′ pt T), Perna 39′ pt (T), Perna 12′ st (T), Scognamiglio Pasquale 38′ st (T)

 

CLASSIFICA MARCATORI

8 GOAL: Gambino (Brindisi)

5 GOAL: Formuso (Grottaglie)

4 GOAL: Sperandeo (Francavilla sul Sinni), Tedesco Gianmarco (Gelbison Cilento), Clemente (Taranto)

3 GOAL: Lauria (Matera), Allegretta-Temponi (Progreditur Marcianise), Ladogana (San Severo)

2 GOAL: Croce (Bisceglie), Fella (Brindisi), Corvino (Monospolis /1 Nardò), Citro-Iadaresta (Progreditur Marcianise), Manzillo (Real Metapontino), Volpe (Real Vico Equense), Balistreri (Taranto), Branicki-Longoni-Perna (Turris)

1 GOAL: Del Core-Titone-Visconti (Bisceglie), Cacace-Loiodice Nicola (Brindisi), Pioggia-Pisani (Francavilla sul Sinni), Esposito Gennaro-Grimaudo (Gelbison Cilento), D’Esposito-Ferraro-Mazza (Gladiator), Faccini (Grottaglie), D’Arienzo-La Porta-Palazzo (Manfredonia), Cicatiello-Mazzeo-Santaniello (Mariano Keller), Migliaccio-Raveduto (Matera), Amato-Di Rito-Laboragine-Montaldi-Strambelli-Vetrugno (Monospolis), Finari (Nardò), Ciano-D’Anna-Lagnena-Teneriello-Verdone (Progreditur Marcianise), Imbriaco-Loiacono-Napolitano-Salvati-Siciliano (Puteolana Internapoli), Cirigliano-Covelli-Di Senso-Pignatta (Real Metapontino), Coppola-Corsale-Iovene-Martone-Mennella-Trofa-Russo Giulio (Real Vico Equense), Conte-Galetti-Ianniciello (San Severo), Ancora-Fonzino-Mignogna-Palazzo (Taranto), Lucchese-Mansour-Scognamiglio Pasquale-Sibilli-Tarascio (Turris)

AUTOGOAL

D’Arcante (Grottaglie), Santaniello (Mariano Keller), Carezza (Puteolana Internapoli), Maglione-Manzillo (Real Metapontino), Prosperi (Taranto)

Domenico Vastante per sportcasertano.it

Eccellenza ai raggi “x”

Doppio pareggio per Vieste e Ascoli Satriano. La zona calda incombe.
Ritrovarsi a cavallo della zona calda della classifica dopo un pareggio, e dopo essere stata in quella sicuramente più dignitosa, è il sintomo della classifica corta che regna in Eccellenza Pugliese, dopo la sesta giornata di campionato.
Il pari dell’Atletico Vieste (1-1 casalingo col Gallipoli) non è, tuttavia, da considerarsi un passo falso, vista l’importanza dell’avversario. I garganici ora sono scivolati in basso, in una cortissima classifica che li vede in un sestetto a 9 punti, ma restano pur sempre a sole 3 lunghezze dalla vetta della stessa.
Pareggio sicuramente importante per l’Ascoli Satriano (1-1 a Copertino) di Maiellaro. La squadra del presidente Danaro deve difendere a denti stretti una categoria raggiunta per la prima volta nella storia e i 6 punti conquistati finora sono una buona iniezione di fiducia anche se la classifica, al momento, la vede in terzultima posizione.

Fabio Lattuchella

Due sconfitte, le foggiane in D non volano più.

Ancora due passi falsi casalinghi. San Severo e Manfredonia si ridimensionano.
Forse si era volato troppo oltre con gli entusiasmi, anche se lo si sapeva sin dall’inizio che questo campionato di serie D, per San Severo e Manfredonia, non sarebbe stato una passeggiata.
Siamo soltanto alle prime giornate, ma le battute d’arresto (molteplici del San Severo – sconfitto 1-2 dal Monopoli – quella di domenica per il Manfredonia – 0-1 dalla Real Hyria) lasciano un alone di dubbio, e l’amaro in bocca di chi sa di avere un buon organico, ma di non riuscire a mettergli le ali per volare.
Rammarico maggiore, per i giallogranata di Rufini, se si pensa che la squadra era passata in vantaggio e che stava disputando una buona partita. I sipontini, dal canto loro, recriminano il fatto di aver creato tantissime occasioni senza portare a segno alcuna rete.
Ci sarà il tempo per rifarsi, naturalmente, ma resta da capire ancora quale sarà il ruolo delle due società nel massimo campionato dilettantistico nazionale. Protagoniste o comparse?

Fabio Lattuchella

G.S. Troia – Orta Nova 0-4
male la prima tra le mura amiche

stemma G.S. TroiaDopo la sconfitta di domenica scorsa contro il Peschici, i gialloverdi cercano di riprendersi e dimenticare il tutto contro l’Orta Nova. A dare una marcia in più per dare il massimo c’è il fatto di giocare la prima gara di campionato tra le mura amiche. Partita equilibrata all’inizio con timide ripartenze gialloverdi che non si fanno vedere spesso se non quasi mai dalle parti del portiere avversario. Dal canto suo l’Orta Nova non resta con le mani in mano e tenta più volte di portarsi in avanti, ma Festa e compagni sono attenti ed evitano il peggio.
A trovare il gol che sblocca il match sono gli avversari: l’Orta Nova approfitta di un errore gialloverde a centrocampo per lanciare la propria punta Pitta, che arriva in area e viene messa a terra da Catalano. Rigore che Festa non riesce a intuire facendosi spiazzare. 1 a 0 ma tutto è ancora possibile. Non passa molto e gli avversari raddoppiano: errore difensivo di Aquilino che mette la punta dell’Orta nova sola contro Festa che viene trafitto con un tiro all’incrocio da posizione defilata. 2 a 0 per gli ospiti dopo i primi 45 minuti.
Nella ripresa mister Pellecchia inserisce Capuano per dare man forte al reparto offensivo assieme a De Palma e Costanziello ed è grazie alle forze fresche che i gialloverdi si spingono di più in avanti, ma i loro attacchi sono tutti sventati dall’attenta difesa avversaria. Nel buon momento del Troia L’Orta Nova trova il gol del 3 a 0: il capitano degli ospiti serve al suo compagno al centro un pallone che sembrava aver superato la linea di fondo e batte nuovamente Festa. A nulla servono le proteste della difesa. Nei 6 minuti di recupero concessi L’Orta Nova trova anche il gol del 4 a 0: scambio in area dei due attaccanti che si trovano soli contro Festa e palla in rete. Al termine dell’incontro i ragazzi di mister Pellecchia possono tornare negli spogliatoi dopo aver giocato una brutta partita, durante la quale non sono quasi mai stati pericolosi hanno e commesso grossolani errori che hanno permesso agli avversari di vincere agevolmente, senza il minimo sforzo.
Appuntamento a domenica prossima 13 Ottobre alle 15:30 dove il G.S. Troia sarà impegnato in trasferta contro il Castelluccio dei Sauri.

G.S. Troia: Festa, Cericola, Aquilino, Catalano, Cagno, Martino, Terlingo, De Michele, d’Amato, Lupoli e Ciccarelli. A disposizione: Milone, Moffa, Costanziello, De Palma, Capuano.

Gabriele Festa

San Vito – Real Gioia/Gravina 2-1
a San Vito arriva la prima sconfitta

Nella quarta giornata di campionato cade a San Vito dei Normanni l’FBC Gravina di mister Terracenere. Nonostante il vantaggio pervenuto all’86’ con Costantiello i gialloblù tornano a mani vuote dalla trasferta brindisina, rimanendo a 3 punti in classifica. Un vero peccato considerando i pochi minuti che mancava al termine di una gara divertente ed in bilico sino alla fine. Terracenere cambia l’undici che aveva pareggiato sette giorni fa in casa contro l’Avetrana, inserendo il nuovo acquisto Abruzzese al centro della difesa, dirottando così Pestrichella nel ruolo di terzino sinistro. Pellicciari viene proposto nel ruolo di terzino destro liberando un posto in mezzo al campo a Costantiello. Gilfone ispira le punte Novembrino e Lagreca G. La prima occasione della gara arriva al 10’ con Costantiello che ci prova dal limite dell’area ma la sua conclusione termina alta. Il ritmo di gara è blando con le squadre che cercano il fraseggio nonostante il terreno di gioco sia ai limiti della praticabilità. Al 40’ ci prova Gilfone su punizione ma la sfera non impensierisce Termite. Il primo tempo termina qui. Nella ripresa i padroni di casa entrano in campo decisi e spavaldi e vanno vicini alla segnatura con Frascaro che colpisce la traversa su punizione.
Terracenere prova a scuotere i suoi inserendo Iannuzziello per Lagreca. Al 60’ grande palla gol per il Gravina. Gilfone, con una palombella, mette a tu per tu con il portiere Cardano, ma Termite è strepitoso nel chiudergli lo specchio evitando così la segnatura. Ancora gli ospiti vanno vicini al vantaggio con Costantiello ma la sua conclusione fa la barba al palo. Il match è vibrante con occasioni da ambo le parti. Al 70’ Lagreca compie un autentico miracolo su Carruezzo negandogli il gol. I brindisini mostrano più gamba e sfiorano il vantaggio con Lanzillotti che sciupa clamorosamente l’occasione del vantaggio all’80’. All’ 86’ la gara si sblocca. Costantiello raccoglie un invito dalla destra di Gilfone, calcia in porta, Termite viene ingannato dalla deviazione di un difensore di casa e la palla termina in rete, portando i gialloblù in vantaggio. La reazione dei padroni di casa non si fa attendere ed all’89’ arriva il pari. Cross da sinistra di Lanzillotti, Pinto è tutto solo in area e di testa supera l’incolpevole Lagreca. Pareggio ripristinato al 90’. Il direttore di gara assegna 4’ di recupero e nell’ultimo di essi il San Vito va ancora in gol con Mazza abile a depositare in rete la sfera a porta sguarnita dopo il grandissimo intervento alla disperata di Lagreca su Lanzillotti. Incredibile il finale della gara di quest’oggi. I gialloblù hanno letteralmente gettato all’aria una vittoria che sembrava ad un passo. Il calo di concentrazione dopo la rete di Costantiello è stato lampante e per certi versi preoccupante. Gli errori commessi contro l’Avetrana si sono ripetuti in terra brindisina. Mister Terracenere dovrà lavorare molto in settimana affinchè tornino a funzionare quegli automatismi difensivi che sembravano consolidati nelle prime giornate. Nel prossimo match l’FBC Gravina ospiterà il Novoli reduce dalla vittoria casalinga ai danni del Tricase.

SAN VITO : Termite, Sardo, D’Ignazio, Stabile, Carruezzo, Marinosci, Mazza, Frascaro, Recchia, Lanzillotti, Morelli;
A disp: D’Agnano, Pinto, De Carlo, Cavallo, D’Agnano, Cataleta, Arcadio. All: Licci

FBC GRAVINA: Lagreca T.; Pellicciari, Pestrichella, Abruzzese, Nuzzi, Lagreca G.(Iannuzziello(Rizzi)), Cardano(Chiaradia), Bruni, Novembrino, Gilfone, Costantiello.
A disp: Colavito, Graziadei, Picerno, Digennaro. All: Terracenere

Arbitro: sig. Lacavallata di Barletta
Reti: Costantiello 86’, Pinto 89’, Mazza 93’

Giosafat Loviglio- UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Le squadre scese in campo

Atletico Vieste – Gallipoli 1-1
Doccia fredda al novantesimo: è pari!

stemma Atletico ViesteAl novantesimo l’Atletico Vieste vede sfumare la gioia della vittoria contro un ostico Gallipoli, e il raggiungimento del secondo posto in classifica ad una lunghezza dalla capolista Mola. Il gol di Savino è giunto nel momento esatto in cui iniziava il recupero, ed è stato propiziato dall’unica disattenzione difensiva dei locali, perfettamente sfruttata dagli ospiti.

Al “Riccardo Spina” si sono affrontate due squadre scese in campo con lo stesso obiettivo, quello di conquistare i tre punti. Salentini senza Villa, al rientro domenica prossima, ma che potevano finalmente schierare il rumeno Galdean il cui transfer è giunto in settimana. I garganici, invece, dovevano rinunciare a Morra per affaticamento muscolare e a Campanella, al rientro dopo aver scontato due giornate di squalifica, alle prese con una botta al ginocchio.

Sin dai primi minuti si capiva che si stava per assistere ad una bella gara tra due squadre che giocano a viso aperto, con trame di gioco e non affidandosi troppo ai lanci dalle retrovie verso le punte. Un pallone scodellato in area per Rocco Augelli bloccato dal portiere in uscita bassa e un traversone di Savino non girato in porta da un compagno (con proteste per uno strattone di Paolo Augelli su Rescio) hanno fatto da aperitivo all’incontro, che si accendeva al 23mo quando il cross di Maurizio Gentile veniva fermato da Sportillo con un tocco col braccio in area. Il sig. Vogliacco di Bari era irremovibile nell’assegnazione del calcio di rigore che Rocco Augelli realizzava con una impeccabile battuta angolatissima e tesa, dove il portiere Donateo non poteva arrivarci nonostante avesse indovinato l’angolo in cui tuffarsi. La segnatura permette a Rocco Augelli di scacciare dalla mente la delusione per il penalty fallito nella gara di Manduria giocata sette giorni prima.

Una volta sbloccato il risultato, l’Atletico Vieste ha giocato con maggiore rilassamento, rendendosi pericoloso più volte in area avversaria. Clamoroso quanto accaduto al 36mo: Paolo Augelli, dalla trequarti, lasciava partire un bolide che Donateo riusciva a ribattere, suo malgrado sui piedi di Perlangeli il cui tiro si infrangeva sul primo palo, attraversava l’intero specchio della porta per poi finire fuori dal lato opposto.

Il Gallipoli si rendeva pericoloso allo scadere del primo tempo con un bel servizio in area di Rescio per Patera la cui battuta finiva di poco fuori.

Gli spogliatoi restituivano i salentini più aggressivi e i garganici intenti a difendersi e a ripartire in contropiede. Al 22mo Camasta a centrocampo si vedeva soffiare un pallone che veniva lanciato a Presicce che dal limite lambiva il palo alla destra di Muscato. La pioggia che si batteva sul “Riccardo Spina” non frenava l’arrembaggio dei giallorossi, ma non impediva nemmeno ai viestani di rendersi pericolosi nelle ripartenze. In una di queste, Perlangeli dalla destra serviva Rocco Augelli la cui girata di testa indirizzata alla base del primo palo veniva ribattuta da Donateo oltre il fondo.

Pochi secondi e si verificava l’episodio che alla fine risulterà decisivo sull’esito della gara: Perlangeli temporeggiava per la battuta dell’angolo, per poi lasciare il compito a Colella; il direttore di gara, assieme al suo assistente, ravvisava in quell’atteggiamento l’intenzione di perdere tempo ed estraeva il cartellino giallo nei riguardi del giovane attaccante del Vieste che, essendo già stato ammonito appena 3 minuti prima, si vedeva costretto a lasciare anzitempo il terreno di gioco, costringendo i propri compagni a proseguire la gara in inferiorità numerica. Massimo Olivieri correva ai ripari gettando nella mischia Campanella per Gentile, trasformando il 4-3-3 in un più guardingo 4-4-1, e rischiava il colpaccio al 41mo quando una millimetrica imbeccata di Colella per Rocco Augelli metteva la punta in condizione di cercare la via del gol, sbarrata dall’ennesima parata salva-risultato di Donateo.

Quando tutto lasciava presagire che i garganici avrebbero incamerato i tre punti, giungeva la rete del pareggio che gelava gli animi in campo e sugli spalti: dalla bandierina Galdean rinunciava al cross in area ma preferiva servire Savino, a pochi passi da lui; l’ala destra, indisturbata, si allargava palla al piede e dal limite lasciava partire un tiro di interno destro che scavalcava Muscato e si insaccava sotto la traversa. Chi avrebbe dovuto chiudere su Savino? Probabilmente proprio Perlangeli, il giocatore espulso dieci minuti prima.

Al terzo minuto di recupero, lo stesso Savino rischiava il colpaccio con una gran botta dalla distanza che finiva alta di pochissimo.

Nella partita che metteva di fronte le capitali del turismo pugliese, il pareggio lascia scontenti i viestani per le tante occasioni da rete non concretizzate e per aver subito gol al novantesimo sull’unica disattenzione della difesa, ma al tempo stesso premia i gallipolini per il grande lavoro svolto soprattutto nella ripresa, nel tentativo, poi raggiunto, di portare a casa almeno un punto.

Al termine di un match sostanzialmente corretto, spiccano i tanti cartellini estratti dal sig. Vogliacco, quasi tutti puniti per proteste: la doppia ammonizione ai danni di Perlangeli (ai più la seconda è sembrata eccessiva); l’espulsione di Silvestri mentre era seduto in panchina, essendo uscito dal campo al 18mo della ripresa sostituito da Ricucci; i ben sei ammoniti nel Gallipoli; le due espulsioni sempre contro i salentini, una ai danni del dirigente accompagnatore e l’altra comminata a mister Calabro.

Domenica prossima l’Atletico sarà di scena sul campo del fanalino di coda Quartieri Uniti Bari mentre il Gallipoli ospiterà la Pro Italia Galatina.
Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri, Silvestri (18st Ricucci), Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone, Gentile (37st Campanella), Colella, Perlangeli. A disposizione Piccolo, Flaminio, Iaia, Paglione, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Gallipoli Football: Donateo, Vergori (13st Casalino), Levanto, Galdean, Sportillo, Taurino, Savino, Solidoro (40st Negro), Presicce, Rescio, Patera. A disposizione D’Angelo, Alessandrì, Mariano, Caputo, Gabrieli. Allenatore Antonio Calabro
Arbitro Valerio Vogliacco, assistenti Luca di Masi e Giancarlo Maddalena, tutti della sezione di Bari
Reti: 23pt R. Augelli (V) su rig., 45st Savino (G)
Ammoniti: Taurino, Presicce (era diffidato, salterà la prossima giornata), Sportillo, Rescio, Savino, Galdean (G)
Espulsi: Perlangeli (V) per doppia ammonizione, Silvestri (V) per proteste mentre era in panchina, mister Calabro (G) e un dirigente del Gallipoli per proteste

Sandro Siena

Real Modugno – Unione Calcio Bisceglie 3-2
arriva la prima sconfitta

Si interrompe dopo sei gare l’imbattibilità dei biscegliesi. Ancora a segno capitan Angelo Monopoli, Natilla trova la prima rete con la maglia dell’Unione.

Primo stop stagionale per l’Unione Calcio Bisceglie, sconfitto per 3-2 da un Real Modugno cinico e concreto.
Sul sintetico del “Palmiotta” di Modugno i ragazzi di mister Modesto soffrono nella prima frazione di gara, complice anche la partenza sprint dei padroni di casa che dopo undici minuti trovano la rete del vantaggio con Pica, lesto a scattare sul filo del fuorigioco e a piazzare alle spalle di Troilo.
L’Unione cerca di stanare la retroguardia modugnese co le giocate di Di Pierro e Pasculli, ma tocca ancora una volta ad Angelo Monopoli timbrare il cartellino. Al 23′, infatti, il 37enne biscegliese concretizza un corner di Silvestri, insaccando di testa la palla dell’1-1, mettendo a segno la terza rete personale consecutiva.
Quattro minuti dopo i padroni di casa guidati da Michele Carella si riportano in vantaggio su calcio di rigore; Antonio Monopoli interviene fallosamente su Grimaldi in area, l’arbitro Recchia di Brindisi concede il penalty, trasformato magistralmente da Tenzone che spiazza Troilo.
Nella ripresa l’Unione scende in campo con il giusto piglio. Dopo soli tre minuti Ferrante insacca di testa una punizione dalla banda destra di Silvestri, ma il direttore di gara non convalida la retea causa di un presunto fallo dello stesso attaccante.
Sul capovolgimento di fronte Sassarelli approfitta di un errore della difesa biscegliese, lasciando partire un diagonale in area piccola che trafigge l’incolpevole Troilo.
Sotto di due gol, l’Unione punta tutto sull’orgoglio. Al 24′ i biscegliesi costruiscono una chance colossale su iniziativa di Di Pierro, bravo a servire in area Ferrante che prova l’incornata, ma il suo tentativo trova la respinta della traversa, rimbalzando successivamente sulla linea di porta.
Al 33′ Porcelli tenta l’acrobazia dal limite sugli sviluppi di un calcio di punizione, conclusione che trova il salvataggio miracoloso della retroguardia di casa.
L’Unione continua a spingere per tutta la seconda frazione di gara, trovando al 38′ la rete del 3-2 con il giovane Natilla, attaccante classe ’95 che insacca con un colpo di tacco al volo l’ennesima punizione dalla trequarti di Pasculli.
Gli assalti finali non producono gli effetti sperati, così l’Unione è costretta ad interrompere l’imbattibilità dopo sei gare disputate tra campionato e coppa.

Con la sconfitta odierna i ragazzi di mister Modesto restano inchiodati nella zona bassa della classifica a quota 3 punti.

Real Modugno: Lamacchia, N. Lieggi, Grimaldi, Angelillo (1′ st D. Lieggi), De Francesco, Mongelli, Sassanelli, Indrago, Pica (44′ s.t. Pizzuto), Tenzone, Panzarino (34′ s.t. Kociraj). A disp: Bonavita, Romito, Danza.
All. Carella.

Unione Calcio: R. Troilo, Dimmito (1′ st Natilla), Salierno (37′ st Di Ceglie), Angelo Monopoli, Antonio Monopoli, Ingrosso, D’Ascoli, Silvestri, Ferrante, Pasculli, Di Pierro (25′ st Porcelli). A disp: Di Fazio, Bufi, Carlucci, D. Troilo. All. Modesto (in panchina E. Cassano).

Arbitro: Recchia (Brindisi). Assistenti: Tafuro (Lecce), Cleopazzo (Lecce).
Marcatori: 11′ pt Pica, 23′ pt Angelo Monopoli, 27′ Tenzone(rig), 4′ st Sassanelli, 38′ st Natilla.
Ammoniti: De Francesco, N. Lieggi, D. Lieggi, Antonio Monopoli, R. Troilo, Natilla, Pasculli, Ingrosso.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Le squadre scendono in campo

Canosa – Giovinazzo 2-0
Sintesi della gara

Il Canosa vince tra gli applausi anche in casa. Battuto il Giovinazzo per 2 a 0.Allo Stadio Comunale S.Sabino di Canosa di Puglia(BT) gli uomini di mister Scaringella bissano il successo della settimana scorsa ed in questa giornata, la quarta del campionato di promozione pugliese girone A, a farne le spese è il coriaceo Giovinazzo allenato da Tommaso Liddi.

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Sporting Altamura – Lucera Calcio 2-0
Infortuni per Prencipe e Giannini

stemma nuova luceraCon una rete per tempo, ai minuti 42 e 77, lo Sporting Altamura, terza forza del girone ‘A’ di Promozione pugliese e padrone di casa, ha superato la Nuova Lucera Calcio imponendosi 2-0 nel quarto turno di andata.
La prima segnatura si è originata sucorner per una lieve incertezza della linea difensiva biancoceleste, che ha consentito ai locali di chiudere la frazione iniziale sopra di un gol quasi allo scadere.
Tra il primo ed il secondo tempo buone sono state le trame di gioco, espresse da capitan Vincenzo Carrara e compagni, benché non siano state bagnate dalla rete. In panchina, al posto di mister Michele De Paolis, squalificato fino al 2 novembre dopo l’espulsione contro il Carapelle, si sono assisi il dirigente Mario Di Gioia e il segretario Dino Fenuta.
A tredici dalla fine, come anticipato, è maturata la seconda marcatura dei levantini, con Chisena, fortunato nello sfruttare a suo favore un rimpallo in area e nel superare Mescia. Il giovane portiere ha sostituito il più esperto Elio Corcelli e lo ha fatto con personalità a quanto apprendiamo dall’entourage societario.
Da verificare l’entità degli infortuni occorsi ai neo tesserati Luca Prencipe e Alessio Gianni, usciti ad un quarto d’ora dal triplice fischio di chiusura. Nel finale, all’87esimo, spazio anche per il verde Ruggiero, subentrato al centrale d’attacco Alessandro De Paolis, provato dalla stanchezza fisica.
Questi i diciotto a referto per la trasferta in terra di Bari: Mescia, Lomele, Prencipe, Marino, Giannini, Totaro, Caggiano, Dell’Aquila, De Paolis, Carrara, Barisciani. In panca: D’Amore, Amoroso, Cannizzo, Sinisi, Gramazio, Cardone, Ruggiero.
Ancora non recuperata la punta diciassettenne Pietro Tusiano, alle prese con i postumi dell’infortunio in pre-campionato. Resta da capire, poi, come tamponare le eventuali indisponibilità dei difensori Prencipe e Giannini.
La prossima partita si giocherà al Comunale di via Indipendenza, domenica 13 ottobre, e sarà un derby con il Gargano Calcio Marconi.
Si tratta di un’altra pericolante, quella allenata da Vlassis, che quest’oggi ha impattato per 1-1 a Rodi Garganico con la matricola Real Bat. Sarà una sfida utile per pensare ai primi tre punti stagionali, dopo i quattro stop in altrettante impegni di campionato, che relegano i nostri in fondo alla classifica. Di tempo per rifarsi, tuttavia, non ne manca anche se la rotta aspetta di essere (subito) invertita.
Costantino Montuori

Terlizzi – Sudest 2-2
match ricco di emozioni

stemma sudestTrani, 6 ottobre 2013 – Terlizzi (o meglio Trani) e Sudest regalano un match ricco di emozioni. Al Comunale, gremito di gente, la capolista guidata dal tecnico Pizzulli affronta i dorati di mister D’Ermilio, secondi a quota 9 punti. Ambizioni differenti in campo, per l’undici di casa che schiera il temibile trio d’attacco composto da Petruzzella, Campo e Di Pinto per poter continuare a mantenere la vetta. La Sudest invece deve fare ancora a meno di Salvati in attacco mentre Di Gennaro parte titolare al posto di Carrassi. A centrocampo, Fiume rileva D’Alessio mentre Schirone (a Trani ad inizio stagione e protagonista di una gara eccellente) comanda la fascia sinistra. Dopo la premiazione per le 100 presenze in maglia biancazzurra di Fabiano e il minuto di raccoglimento per la tragedia di Lampedusa, il match decolla subito.

PRIMO TEMPO TUTTO D’UN FIATO – Al secondo giro di lancette d’orologio, Di Gennaro s’invola sulla fascia, semina Monopoli e trafigge Orizzonte con una violenta botta delle sue che vale il vantaggio ospite. L’esterno dorato esulta in maniera particolare ma il pubblico di casa travisa il gesto e lo prende di mira.
Nemmeno il tempo di posizionarsi a centrocampo, che il Trani pareggia con Petruzzella, ben imbeccato dalle retrovie. L’attaccante ex Molfetta sfrutta un buco difensivo per trafiggere Portoghese.

Non c’è tempo di riorganizzare le idee: un indemoniato Di Gennaro si ripete sulla fascia, alzando però la mira di troppo. La reazione dei padroni di casa passa dai piedi di un vivace D’Angelo che dal limite spara alto e dalla punizione di De Santis, smanacciata in angolo da Portoghese. Le squadre, lunghe, si affrontano senza timori e a viso aperto. Di Gennaro fa reparto da solo mettendo in seria difficoltà la retroguardia tranese. Al 18′, l’ex Puglia Sport, ha la palla del raddoppio ma Cioffi ci mette una pezza. Dall’altra parte, l’esperto Di Pinto ci prova in tutti i modi (di testa e in rovesciata) ma la mira è da rivedere. Alla mezz’ora, l’ex attaccante del Cerignola recrimina per un contatto poco evidente in piena area di rigore. Al 35′, Savoia deve fare i conti con la sfortuna. E’ delizioso l’assist di punta dell’eterno Di Bari ma la conclusione dell’attaccante si stampa sulla traversa. Prima del break, sale in cattedra Petracca di Lecce che concede un rigore inguardabile ai danni di Cioffi. Dal dischetto, il cucchiaio di Campo è di alta scuola.

FIUME FIRMA IL PARI – Si fa ad un meritato riposo dopo una frazione di gara giocata ad altissima intensità da entrambe le squadre. Nella ripresa, i ritmi necessariamente s’affievoliscono. Il Trani non archivia, la Sudest ne approfitta ed è ancora l’inesauribile Di Gennaro a servire l’assist del pari che Fiume capitalizza al meglio. La stanchezza la fa da padrona. Mister Pizzulli prova a scuotere i suoi con gli innesti di Milloni e Fabiano ma la sostanza non cambia. Le uniche sortite offensive arrivano dalla lunga gittata e Portoghese amministra senza affanni. A dirla tutta, è la Sudest a recriminare per un contatto molto dubbio ai danni di Carrassi ma Petracca non ravvede.
Una Sudest, dinamica e pimpante, sorprende la capolista al Comunale e strappa un punto più che meritato. Domenica prossima le api affronteranno la prima delle due gare consecutive al Viale Olimpia contro il Francavilla Calcio.

TERLIZZI CALCIO (4-4-2): Orizzonte, Cioffi, Dell’Oglio, Caputo, Monopoli, Rubini, D’Angelo (15′ st Milloni), De Santis, Petruzzella, Campo, Di Pinto (33′ st Fabiano). A disp.: Di Pilato, Abruzzese, Seccia, Demaj, Capriati. All.: Massimo Pizzulli

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma (31′ st Caruso), Blonda, Clementini, Di Bari, Schirone, Colella, Fiume, Di Gennaro (31′ st Faccitondo), Savoia (15′ st Carrassi), Portoghese F. A disp.: Girolamo, Palasciano, De Giosa G., De Giosa D. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO:  Petracca di Lecce coadiuvato da Scoppio e Dell’Olio di Molfetta
MARCATORI: 2′ pt Di Gennaro (S), 3′ pt Petruzzella (T), 38′ pt rig. Campo (T), 23′ st Fiume (S)
NOTE: giornata umida con cielo coperto, terreno in erba naturale . Spettatori: 400 circa. Ammoniti: Caputo (T), Monopoli (T), Campo (T); Portoghese M. (S), Di Gennaro (S), Savoia (S). Al 25′ st allontanato il tecnico D’Ermilio (S) per proteste. Al 35′ pt Savoia (S) coglie la traversa. Recupero: 2′ pt, 6′ st

 

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo


Canosa – Giovinazzo 2-0
vittoria tra gli applausi

Il Canosa vince tra gli applausi anche in casa. Battuto il Giovinazzo per 2 a 0.Allo Stadio Comunale S.Sabino di Canosa di Puglia(BT) gli uomini di mister Scaringella bissano il successo della settimana scorsa ed in questa giornata, la quarta del campionato di promozione pugliese girone A, a farne le spese è il coriaceo Giovinazzo allenato da Tommaso Liddi.
Poche novità nell’undici rossoblu mandato in campo da mister Giuseppe Scaringella, che ha dovuto fare a meno dell’under Attimonelli squalificato e di Daluiso colpito in mattinata da un lutto in famiglia. Tra i pali è stato schierato De Blasio con Polichetti e Losito centrali difensivi mentre sulle fasce Daniele Zitoli e Giuseppe Andriani(classe 1996) all’esordio stagionale. A centrocampo confermati Iacobone, Michielli, Quacquarelli Giuseppe e Landini con Martinelli e Quacquarelli Angelo come terminali offensivi. Gli ospiti sono venuti a Canosa per fare risultato a tutti i costi, lottando su ogni pallone e con quel pizzico di cattiveria agonistica redarguita più volte dall’arbitro Nicola Campanale della sezione di Molfetta(BA).
Prima dell’inizio della gara è stato osservato un minuto di raccoglimento per onorare la memoria delle vittime tragicamente scomparse in mare a largo dell’isola di Lampedusa. Il Giovinazzo inizia bene la partita con Roselli che va ad impensierire il portiere De Blasio ma il suo tiro dal limite dell’area è parato. Il Canosa non si fa sorprendere e prende le contromisure reagendo prontamente. Martinelli, l’autore del primo gol e tra i migliori in campo, grazie ai suoi movimenti veloci ed ai tiri in porta che il portiere Colagrande in più occasioni ha parato ma al 36′ soccombe sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, con il centravanti rossoblu lesto a mettere in rete la palla pervenutagli. Un primo tempo a favore del Canosa energico e risoluto, padrone del campo con gli ospiti in affanno e spesso fallosi.Nella ripresa la compagine rossoblu si ripete partendo all’attacco, con gli under Michielli, ancora in bella evidenza, e poi Angelo Quacquarelli che vanno un paio di volte vicino alla segnatura. Gli ospiti si innervosiscono e perdono per espulsione prima Di Tullio e poi Scorcia già ammoniti precedentemente e rei di aver commesso falli vistosi. In nove subiscono il raddoppio del Canosa realizzato di testa dal capitano Savio Losito. Nei minuti finali da registrare un tiro di Camporeale di poco alto e un intervento di De Blasio che si stende in tuffo salvando la rete su una conclusione degli avversari. Applausi per il Canosa che domenica prossima giocherà in trasferta contro il Cellamare 2005 di Fumai sconfitto a Corato mentre il Giovinazzo ospiterà il Virtus Bitritto reduce dal pareggio casalingo contro la Nuova Andria, in un campionato che vede il Bitonto solitario in cima alla classifica. Bartolo Carbone

ASD Canosa: De Blasio, Andriani, Zitoli, Iacobone, Losito, Polichetti, Michielli, Quacquarelli G. (dall’82’ Lopez), Martinelli(dall’81’ Lomonte), Landini, Quacquarelli A. (dall’87’ Catano).
A disposizione: Leonetti, Di Gennaro,Mansi,Carnicelli. Allenatore :Giuseppe Scaringella.

U.S.D. Giovinazzo: Colagrande, Sgrisi,Catanzaro, Scorcia, Facchini, Camporeale,Roselli,Germinario(dal 35′ Marzella),Di Tullio, Di Bari, Abbattista(dal 60′ Badau).
A disposizione: Mongelli, Cormio, Piscitelli, De Palma, Piergiovanni. Allenatore: Tommaso Liddi

Arbitro: Nicola Campanale , coadiuvato dagli assistenti Claudio Salierno e Francesco Acquafredda della Sezione di Molfetta(BA).
Reti: 36′ Martinelli, 79’Losito
Ammoniti:Scorcia, Polichetti,Di Bari, Quacquarelli G.,Di Tullio. Espulsi: al 62′ Di Tullio, al 77′ Scorcia entrambi per doppia ammonizione .

Manfredonia – Real Hyria Vico 0-1
Il Manfredonia sciupa, il Vico ringrazia

Il presidente Antonio Sdanga

E’ vero sì che gli episodi sono stati tutti a sfavore, ma la squadra si è espressa per soli 25′ e nel mezzo un preoccupante black out…

Primi 20′ minuti giocati a grandi ritmi, bene in fase di possesso e non. Velocità e rapidità di esecuzione. Solo un grande Apuzzo e l’incrocio dei pali ha negato il meritato vantaggio dei sipontini, ma poi?

Purtroppo non appena il Donia allenta la morsa (dal 20′ al 27′) ecco giungere la solita grave disattenzione della retroguardia, schierata poichè il gol nasce da un’innocua rimessa laterale, a consegnare il pacco regalo agli arcigni campani.

A questo punto inizia il black out e dura per 70 minuti circa. Crollo mentale dopo il gol subìto e squadra improvvisamente molle, demoralizzata e senza idee.

La sfortuna mette k.o. Romito e qui emerge una carenza d’organico: manca un sostituto di ruolo di Ivan. Il risultato a sfavore in quel momento induce Cinque a schierare D’Ambrosio per alzare il tasso tecnico a centrocampo ma rinunciare all’interdizione. E’ anche una bocciatura per Totaro in questo caso, l’unico pari ruolo del capitano.

Palazzo ed Arigò sono spenti, Compierchio ravviva la manovra offensiva ma manca terribilmente un ariete d’attacco, basti pensare ai 12 corners! spiovono traversoni da tutte le zone del campo in area campana e qui Lacarra avrebbe fatto molto comodo ma non c’è in panchina.

Gli ultimi 5′ sono un assedio ma sfortuna ed imprecisione condannano il Donia alla sconfitta.

Pertanto il Vico è sì stato aiutato dagli episodi ma è riuscita a vincere una gara pur senza giocare la fase offensiva, pensate voi in casa quanto forte possa essere.

E’ squadra tosta, atleticamente più avanti e con tanto mestiere.

MANFREDONIA (4-3-2-1): Leo, Granatiero, Esposito, Pollidori, D’Arienzo, Cuomo, Arigò(67’ Compierchio), Romito (32’ D’Ambrosio), Palazzo, La Porta, Gentile (46’ Coccia)A disposizione: Porcaro, Sollitto, Bernardo, De Filippo, Totaro, Portosi. All. Cinque

REAL HYRIA VICO (4-4-2): Apuzzo, Lettieri, Circiello (88’ Cirillo), Zaminga, Maraucci, Melcarne, Volpe, Biondi, Iovene (84’ Trofa), Trigidia (60’ Vigorito), Russo. A disposizione: Pastena, Coppola, Corsale, Perrella, Oriunto, Martone. All. Di Maio

Arbitro: Sig. Giuliani di Teramo
MARCATORI: 27’ Volpe
AMMONITI: Circiello, Volpe, Russo, Zaminga, Vigorito e Trofa
ESPULSI: Zaminga per doppia ammonizione
Spettatori: circa 2000, temperatura fresca e ventilata. Corners: 12-1 Recuperi: 3’+6’

Ordona/Torre – Minervino Murge 2-3
Seconda vittoria e primato in classifica

Stemma Minervino Murge Il Minervino vince in trasferta sotto il segno dello squalo che, sigla la sua ennesima tripletta personale nel giro di due settimane e, si porta in testa alla classifica cannonieri così come il Minervino in coabitazione con Liberty Palo e Nuova Molfetta guida la classifica a 6 punti. E’ ancora un Minervino a trazione anteriore quello che si presenta a Torremaggiore contro l’Ordona , Silvestri ben coadiuvato da Simone fanno impazzire i difensori locali eppure il pre-partita non era iniziato nel migliore dei modi. Infatti prima del riscaldamento danno forfait Tancorre per una caviglia gonfia e Rubino per un fastidio alla coscia così mister Maino si trova a ridisegnare la squadra, per fortuna aveva convocato venti giocatori. Prima della partita viene osservato un minuto di silenzio per commemorare le vittime del naufragio di Lampedusa. Inizia la partita e Magrone si invola sulla destra, salta il suo avversario diretto, crossa al centro dove si avventa lo squalo Silvestri che dopo 32 secondi porta in vantaggio il Minervino. Partenza a razzo del Minervino che al 16’ e ancora con Silvestri si porta sullo 0 a 2. Al 23’ l’arbitro Lopez annulla un gol ancora ad uno scatenatissimo Silvestri. Al minuto 28’ Galdino dopo un’azione personale impegna il portiere Iacubino che si salva in angolo. Al 34’ Silvestri continua il suo show personale impegnando il portiere che salva la sua porta smanacciando il pallone. Al 41’ brividi in area dell’Ordona che si salva mandando il pallone in angolo.
Primo tempo Ordona non pervenuto. Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo con il Minervino in attacco e al 4’ su un angolo battuto ancora da Magrone, Stillavato non riesce a colpire di testa e il pallone finisce fuori. All’8’ la partita si riaccende con il nuovo entrato Soldano che deposita la palla alle spalle dell’inoperoso Amoruso. Il Minervino non si dà per vinto e al 15’ porta a tre le reti ancora con Silvestri che sigla la sua tripletta personale, approfittando di un errore del portiere Iacubino. Al 18’ esce Tricarico Dario ed entra Schiavone per dare una mano a centrocampo, dove nel frattempo Valentino si è fatto male ad una caviglia e non dà il suo solito apporto. E infatti il Minervino al 29’ subisce il secondo gol ad opera di Angeloro, la partita si riaccende per la seconda volta e l’arbitro Lopez dispensa cartellini gialli a gogò, ben sette giocatori del Minervino vengono ammoniti e solo due invece sono gli ammoniti dell’Ordona. Al 30’ paratona di Amoruso che salva il risultato. Al 34’ esce uno stanco Simone per il peperino Loberto che, ogni volta che viene chiamato in causa dà sempre il suo prezioso apporto. Durante i quattro minuti di recupero che poi diventano cinque, mister Maino per spezzare il ritmo della partita fa uscire Magrone per Calabrese che fa appena in tempo a toccare il pallone e finalmente l’arbitro fischia la fine dell’incontro.
Seconda vittoria del Minervino e primato in classifica, otto gol fatti e quattro subiti, ma va bene così. Da rimarcare la sportività e la cordialità della dirigenza dell’Ordona-Torre e, domenica al comunale arriva l’altra capolista Nuova Molfetta, ci sarà da soffrire e ci sarà bisogno del calore del pubblico minervinese e dei Blue Boys che sicuramente non faranno mancare il loro sostegno.

Ordona: Iacubino, Pennacchia, Russo, Lupardi, D’Augelli, Lensi (Adriani), Antonucci, Martufi, Angeloro, Costantino (Di Domenico), Maiellaro(Soldano). A disposizione:Sacco, Sderlenga, Alessandrino, Rendina. Allenatore:Acquafresca.

Minervino Murge: Amoruso, Galdino, Laghezza, Maino, Quacquarelli, Stillavato, Magrone (Calabrese), Valentino,  Simone (Loberto), Silvestri, Tricarico D. (Schiavone).
A disposizione:Frondini, Morra, Posa, Tricarico C. Allenatore:Maino.

Arbitro: Lopez della sez. di Bari.

Addetto stampa Minervino Murge

San Severo – Monospolis 1-2
Brutto tonfo casalingo

Vincenzo Ladogana

Brutto tonfo ‘casalingo’, si fa per dire, del San Severo, che sul neutro di Agnone subisce la rimonta del Monospolis, dopo esser passato in vantaggio grazie ad un guizzo di Ladogana. Il San Severo sconta dunque un KO per 2-1, il terzo in queste prime sei giornate del campionato di serie D, girone H, ma questa volta dopo essere andato in vantaggio.

Ancora una volta il San Severo è costretto ad emigrare per giocare la sua sfida casalinga. La questione ‘Ricciardelli’ sta diventando apicale nell’agenda setting del sodalizio dauno e, purtroppo, pare aver superato l’alveo dello sport, per spostarsi in quello della politica. A pagarne le conseguenze, oltre ai ragazzi di mister Rufini penalizzati dal non poter mai giocarre ‘in casa’, anche i tifosi giallogranata che, come in quest’ultima occasione dove il match si è giocato a porte chiuse, hanno sempre più difficoltà nel seguire la propria squadra.

Detto ciò, non si può nascondere che a questo San Severo manchi qualcosa per poter competere al meglio in uno dei tornei più duri della categoria. Cinque sconfitte consecutive (se si comprende il quasi certo KO ‘a tavolino’ della sfida contro il Gladiator), quando ancora si hanno da affrontare le corazzate del girone quali Marcianise, Brindisi, Taranto, Turris e Bisceglie, non si possono giustificare solo con il ‘fattore campo’.

Anche oggi il San Severo ha disputato una buona partita soprattutto nel primo tempo, trovando il meritato vantaggio con il suo cannoniere Ladogana, dopo averlo sfiorato in precedenza in altre due occasioni con Di Matera e Musca.

Nella ripresa, il pareggio di Vetrugno direttamente da calcio piazzato, l’ennesima espulsione stagionale (questa volta è Russi ad aver lasciato anticipatamente la gara), e il raddoppio del neo entrato Corvino hanno ribaltato le sorti del match.

Per il San Severo ora il cammino si fa periglioso. I dauni infatti saranno chiamati a due trasferte terribili nelle prossime tre settimane. Ianniciello e soci si recheranno a Taranto e a Marcianise, con in mezzo il facile impegno con il Nardò.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Della Ventura, Ianniciello, Musca, De Vivo, Ganci (Conte), Galetti (Polani), Di Matera (Simonetti), Ladogana. A disposizione: Simone; Burdo, Fasci, Ancona, Florio, Selvaggi. Allenatore: Rufini.

MONOSPOLIS. Mirarco; Lacriola, Vetrugno, Camporeale, De Toma, Colella, Laboragine, Lanzillotta, Di Rito, Strambelli, Montaldi. In panchina; Serrano; Pinto, Marini, Di Santo, Mastropasqua, Adeshokan, Corvino, Cortese, Laneve.

RETI: 38′ Ladogana (S); 67′ Vetrugno; 85′ Corvino
ARBITRO: Chindemi di Viterbo.

ANTONIO PIO CRISTINO
Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com