Archive 29/04/2014

Nuova Molfetta – Liberty Palo 2-2
La Nuova Molfetta resta al Palo

Due volte in vantaggio e due volte rimontata la Nuova Molfetta che si deve “accontentare” di un pareggio nella terzultima giornata del campionato di Prima Categoria (Gir. A).
I biancorossi avevano l’arduo compito di dover conquistare l’intera posta in palio contro il Liberty Palo, capolista indiscusso del campionato e già matematicamente promossa nel campionato di Promozione.
Nonostante le difficoltà collegate alla bravura della formazione avversaria e alle condizioni climatiche avverse (con un forte acquazzone che si è abbattuto sul terreno di gioco), i “marinai” sono partiti subito forte trovando la rete del vantaggio con Sergio Campanale servito perfettamente in area di rigore da Giuseppe Murolo. Lo stop e il tiro preciso all’angolino sono valsi il vantaggio per la Nuova Molfetta.
Ma gli ospiti hanno subito dimostrato di voler riprendere il match sorretti da un folto gruppo di sostenitori giunto a Molfetta insieme alla squadra. E proprio dopo pochi minuti arriva il pareggio ad opera di Ababacar Diane che di testa in area di rigore indirizza la sfera all’angolino basso rendendola irraggiungibile per l’incolpevole Petraj.
Il primo tempo pirotecnico si arricchisce di altre diverse occasioni da rete da parte dei padroni di casa che sfiorano il nuovo vantaggio in varie circostanze rinviando l’appuntamento sino a pochi minuti prima della fine del primo tempo quando Giuseppe Murolo trasforma in modo perfetto un calcio di rigore (16° centro stagionale per lui). Neanche il tempo di esultare che i biancorossi si fanno sorprendere sugli sviluppi di un calcio d’angolo e si fanno beffare da una bella girata volante sempre dell’ala Diagne mandando le squadre al riposo sul punteggio di 2 a 2.
Il secondo tempo regala meno emozioni rispetto alla prima frazione, alla luce anche della stanchezza fisica dei 22 in campo e delle condizioni problematiche del terreno di gioco pesante per la pioggia.  Ma ad andare ancora vicini alla vittoria sono sempre i ragazzi allenati da mister Nicola Catalano che sfiorano il vantaggio con una conclusione dalla distanza di Paolo Lucarelli e sciupano un paio di occasioni nel finale con Campanale e Murolo.
Proprio allo scadere un’incursione di Guadagno in area di rigore viene interrotta da un difensore ospite in modo irregolare ma il direttore di gara non se la sente di concedere un rigore netto alla Nuova Molfetta,
Il match finisce quindi sul 2 a 2 con i biancorossi che conquistano un punto nonostante il gioco creato e le occasioni avute. Un rammarico doppio visto il valore dell’avversario e l’importanza della posta in palio.
Oltre al rammarico resta la soddisfazione per aver nuovamente dimostrato il valore del gruppo creato e la qualità del gioco espresso, mai inferiore agli avversari di turno.
Domenica prossima si tornerà in campo per l’ultima gara casalinga della stagione contro l’Audace Barletta (sempre alle ore 16.30). Occasione per festeggiare le 500 presenze in un campionato dilettantistico per il nostro capitano Vincenzo Abbatantuono.

Nuova Molfetta: Petraj, Minervini, Manzoni, Abbatantuono, Di Niddio, Palermo, Lucarelli, Giangaspero, Murolo, Campanale, Gadaleta. A disposizione: De Santis, La Forgia, Modugno, Grieco, Piccinni, De Cesare, Guadagno. All. Catalano.

Liberty Palo: Panza, Neviera, Vulpis, Botta, De Michele, La Fronza, Diagne, Abbrescia, Ciampa, Costantino, Maurelli. A disposizione: Quarantino, Ndiaye, De Cristoforo, Solimini, Abbattista. All. Cipolla.

Marcatori: 4’ Campanale, 22’ Diagne, 38’ Murolo (rig.), 41’ Diagne.

Adriano Nappi

Categoria I CATEGORIA

Girone H: Vince il Matera, pareggia il Taranto, i lucani sono da soli in testa

La formazione di Cosco piega il Vico Equense per 3-1, Taranto beffato da Iadaresta, a Marcianise non va oltre il 2-2. Pareggiano Turris e Brindisi, vince il Monopoli. Decisivi gli ultimi novanta minuti. Manfredonia e Bisceglie festeggiano la permanenza in D, Grottaglie e Gladiator lottano per non retrocedere direttamente, Puteolana, Metapontino, Vico Equense e Mariano Keller, in ballo ci sono i play out

Siamo alla volata finale, Taranto e Matera, chi salirà sul trono e guadagneràla LeaPro? Gli ultimi novanta minuti saranno decisivi per i destini di entrambe le squadre. Ora al comando c’è la formazione lucana, due lunghezze di vantaggio sugli jonici, domenica 4 maggio l’epilogo finale. La giornata numero trentatre ha sorriso agli uomini di Cosco, 3-1 sul Vico Equense firmato Letizia, Iannini, Roselli e testa della classifica. Passo falso del Taranto, il compito era di quelli difficili, visita al Marcianise, per due volte in vantaggio con Proseri e Molinari, l’undici di Papagni si fa raggiungere prima da Citro e poi da Iadaresta, il gol dell’attaccante campano al32’della ripresa manda in fumo i sogni dei rossoblu, non solo, Taranto ridotto in dieci nei minuti finali per l’espulsione di Clemente.La Turrisnon va oltre l’1-1 casalingo conla Puteolana, ancora in lotta per un posto nei play out. Vince il Monopoli in terra lucana, i pugliesi espugnano il Dello Russo grazie alla rete di Pedalino, solo un pareggio per il Brindisi, i messapici vengono bloccati sullo 0-0 nel derby con il San Severo. In chiave salvezza, due le certezze, Bisceglie e Manfredonia staccano il biglietto vincente, i nerazzurri battono il Grottaglie per 3-1, ai sipontini basta l’1-1 casalingo conla Gelbisonper festeggiare la permanenza in D. Ancora una speranza per il Gladiator di non retrocedere direttamente, il 2-2 conla MarianoKellerpermette ai campani di raggiungere il Grottaglie a quota 25. Fondamentale l’ultimo turno, in tutti i sensi.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

 

 

 

 

Cala il sipario sull’Eccellenza

Termina il massimo campionato regionale con le permanenze e gli ottimi campionati di Ascoli Satriano e Atletico Vieste

Un primo anno importante, nella storia dell’Ascoli Satriano e un playoff sfiorato, quasi a sorpresa, per l’Atletico Vieste. Questo l’ottimo responso delle foggiane nel campionato di Eccellenza Pugliese. Con la salvezza già in casa la squadra gialloblu del presidente Danaro si congeda regalando 3 punti inutili (6-2) al Quartieri Uniti Bari già retrocesso. Ottima vittoria per i viestani che regalano l’ultimo sorriso ai propri tifosi.

In vetta l’Atletico Mola (1-6 a Manduria) raggiunge la Fidelis Andria (0-0 a Terlizzi) e ai playoff se la vedranno rispettivamente con Casarano (sconfitto proprio a Vieste 2-0) e Libertas Molfetta (0-1 a Massafra). Vince il campionato il Gallipoli (2-0 alla Virtus Francavilla) regalandosi una fantastica promozione in Serie D, in un anno in cui le pretendenti erano tante e tutte blasonate. Playout decisivo tra Francavilla (3-2 all’Ostuni) e Castellaneta (sconfitto 6-0 a Galatina). Il Copertino ne fa 7 (1-7) al Sudest, con entrambe le squadre già salve.

Fabio Lattuchella

Lucera guadagna 1 punto sul Bitritto, ma è ancora out.

Nel derby gli svevi prendono 1 punto alla diretta concorrente per centrare la sfida playout ed evitare la retrocessione diretta.

La regola dei 9 punti di distacco da mantenere potrebbe incastrare il Lucera, che ha scavalcato (1-1 con il Monte Sant’Angelo) la Nuova Andria (sconfitta 3-1 a Cellamare) ma è ancora a 11 lunghezze dalla quintultima, attualmente il Bitritto (sconfitta 1-2 in casa dal Real Modugno).  Si annullano (0-0) Gargano e Rutiglianese, che sembrano destinate a giocarsi il playout, probabilmente da avversarie. Resta fuori il Giovinazzo, sconfitto a Carapelle (2-1) con i dauni che, però, non accorciano le distanze dal quinto posto per entrare ai playoff grazie alle vittorie del Cellamare e dell’Atletico Corato (4-0 al Celle di San Vito).

In ottica playoff, proprio il pareggio con il Lucera rimanda al terzo posto il Monte di Ricucci, a favore dello Sporting Altamura (2-1 al Fortis Murgia), mentre

Pareggio (0-0) inutile tra Canosa e Bitonto, con questi ultimi sempre vicini alla vittoria finale, mentre la Real Bat supera (2-1), anche in questo caso inutilmente, l’Unione Bisceglie.

Fabio Lattuchella

 

 

Sudest – Copertino 1-7
Sintesi della gara

Ampia sintesi dell’ultima giornata del Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Carofiglio per la Sudest; Palmisano (3), Rizzello, Perrone, autorete Clementini e Di Santantonio per il Copertino. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro e Walter Bagnardi.

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Sudest – Copertino 1-7
Una salvezza costruita al momento giusto

stemma sudestLocorotondo, 27 aprile 2014 – Il Campionato di Eccellenza della Sudest Football Club si conclude con un sonoro k.o. interno. Una squadra svuotata di ogni pressione cede un pò troppo, tra le proprie mura, ad un assatanato Copertino in cerca di punti e gol. I salentini, tra l’altro, appaiono abbastanza fortunati: ad ogni conclusione corrisponde una rete. Aggiungici anche l’autorete e l’eurogol di Di Santantonio e il passivo (fin troppo esagerato) assume contorni elevati. Il k.o. non può in alcun modo scalfire la monumentale stagione della Sudest, che ha costruito una salvezza ardua contro vere e proprie corazzate nella massima serie regionale. Da settembre sino ad aprile, mister D’Ermilio, lo staff tecnico e l’organico hanno compiuto una vera e propria impresa, centrando pienamente l’obiettivo stagionale con largo anticipo e senza patemi d’animo. Ed è quella l’unica cosa che conta.

COPERTINO CINICO E SPIETATO – Nell’ultima gara al Viale Olimpia, il tecnico di casa rimescola le carte rispolverando Di Bari a centrocampo, al rientro dopo l’infortunio. Carofiglio affianca Savoia mentre Schirone e Colella vengono arretrati in difesa. Nel Copertino, Mosca deve rinunciare al solo De Icco. Rizzello, Palmisano e Frisenda agiscono in avanti. I padroni di casa partono col piglio giusto e dopo qualche minuto De Giosa e Salvati scaldano i guanti di Picciotti. Carofiglio divora il vantaggio. Su capovolgimento, Palmisano apre le danze, su assist di Rizzello, con un diagonale chirurgico. La reazione rabbiosa della Sudest si concretizza subito con Di Gennaro, che coglie l’esterno della rete. Il Copertino ringrazia e raddoppia con un’incornata vincente di Palmisano. Nemmeno due minuti e Rizzello sfrutta un’amnesia difensiva per trafiggere nuovamente Portoghese. La Sudest, con la forza della disperazione, prova a reagire con Savoia ma deve fare i conti anche con la sfortuna. Su cross di Frisenda, infatti, Clementini, nel tentativo di allontanare, manda nella propria rete. Il passivo, fin troppo pesante, è alleggerito dalla prima rete stagionale dell’under Carofiglio, bravo a girare in rete una palla addomesticata da Salvati.

PREMIATA LA JUNIORES – Nell’intervallo, il patron Palmisano premia la formazione Juniores di mister Renato Romano, per la stagione appena conclusasi, condotta ad alto livello e con professionalità nonostante il primo posto svanito all’ultima giornata.
Pronti via e Perrone sigla il pokerissimo su punizione calibrata di Carlà. Il centrocampista stacca più in alto di tutti e beffa Portoghese. Un tiro alto di Savoia e un contatto dubbio ai danni di Carofiglio sono le impronte dorate in area salentine. Al 21′, Di Santantonio tira fuori una prodezza balistica ad alto coefficiente. Il tiro da 40 metri s’insacca, ingannando Portoghese fuori dai pali. Il tecnico dorato decide di dar spazio a Chirizzi tra i pali e una meritata standing ovation, al numero uno Michele Portoghese, protagonista di una stagione a grandi livelli. Prima del triplice fischio, Palasciano timbra il palo alla destra di Picciotti con una botta terrificante. Sui titoli di coda, Palmisano sigla la settima rete, terza personale. Termina sotto un abbondante pioggia.
La società Sudest Football Club ringrazia la Città di Locorotondo (tutta l’Amministrazione Comunale, il Comando dei Carabinieri, l’associazione di volontariato Uomo 2000, i gruppi ultras Locorotondesi e Crazy Boys, Telelocorotondo, gli addetti ai lavori) per l’immensa, quanto unica e rara, disponibilità mostrata sin dai primi giorni nei confronti della società. Grazie!

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese (23′ st Chirizzi), Colella, Schirone, De Giosa D. (17′ st Didonato), De Palma,
Clementini, Di Gennaro, Di Bari, Salvati, Savoia (23′ st Palasciano), Carofiglio. A disp.: Faccitondo, Sgaramella,
Faliero, Altamura. All.: Roberto D’Ermilio

COPERTINO (4-4-2): Picciotti, Martina (18′ st Di Santantonio), Caporale, Di Silvestro, De Giorgi, Perrone,
Palmisano, Franco, Rizzello (12′ st Rizzo), Carlà, Frisenda (46′ st Longo). A disp.: Bruno, Causio, Coccioli,
Rollo. Alll.: Giuseppe Mosca

ARBITRO: Piacenza di Bari coadiuvato da Lucanie e Traetta di Molfetta
MARCATORI: 19′ pt, 21′ pt, 44′ st Palmisano (C), 23′ pt Rizzello, 35′ pt aut. Clementini (S), 45′ pt Carofiglio (S),
1′ st Perrone (C), 21′ st Di Santantonio (C)
NOTE: giornata a tratti piovosa, terreno in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Colella (S), Schirone
(S), Clementini (S), Di Gennaro (S); De Giorgi (C). Al 42′ st Palasciano (S) coglie il palo. Recupero: 2′ pt, 2′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Vicarius – Atletico Stornara 1-0
Meno 2 al sogno

Francesco Pompilio

Catalano dal dischetto regala 3 punti ad una Vicarius più concreta che spettacolare.

Dopo la sostala Vicariusriprende da dove aveva lasciato. Solidità, concretezza e voglia di portare i tre punti a casa. Così è stato con lo Sporting Daunia così è con lo Stornara, sconfitto di misura grazie ad un rigore di Catalano in avvio. L’11 messo in campo da Pompilio è praticamente lo stesso di 15 giorni fa. Davanti a Casano, da destra a sinistra, Ferrara, Occhicone, Popolo e Valente per una difesa che, con soli 16 gol al passivo, rimane di gran lunga la retroguardia meno battuta del campionato. A centrocampo Santarelli-Pazienza fanno da schermo con Torelli e Camillo, interscambiabili, liberi di offendere sulle fasce. In avanti Scanzano confermato al fianco di Catalano. Mastromatteo e Lange, ancora non pienamente recuperati, partono di nuovo dalla panchina. L’avvio è di marca apricenese:la Vicarius è prima pericolosa su un corner di Pazienza, sul quale per poco in due non arrivano a concludere. Poi, al 6’, Camillo dal fondo rientra sul destro e tira da posizione defilata, con Lodia che respinge. Stornara pericoloso al 10’: punizione di Grieco dalla trequarti deviata di testa da Triunfo con palla a lato. Due minuti dopo Camillo, dal limite dell’area ospite, serve in diagonale Torelli che, da sinistra, sbuca alle spalle dei difensori ospiti e si trova a tu per tu con Lodia. Il numero 1 biancoverde lo travolge e l’arbitro assegna il penalty. Batte Catalano che trasforma. Lo Stornara replica subito: Borrelli riceve un pallone al limite e scocca un destro potente che Casano blocca in due tempi.
Sul rovesciamento di fronte Santarelli, libero in area, non riesce a girare in rete un corner di Pazienza, che il portiere gli smanaccia sui piedi. Negli ultimi venti minuti del primo tempo le squadre si vedono poco davanti. Il ritmo gara è spezzato da diversi falli a centrocampo. Lo Stornara si fa vedere spesso su palla inattiva e da una di queste, alla mezz’ora, Curci si trova a calciare da posizione centrale, al limite dell’area, ma la sfera finisce larga. Nella ripresa gli ospiti lanciano subito De Finis per Zingarelli. Al 6’ Ferrara, in proiezione offensiva, mette al centro per Scanzano che gira molto bene di prima verso Lodia. Tiro bello, ma centrale. Al 15’Pazienza ha una buona occasione su punizione dalla sua zolla, al limite dell’area. Il  tiro a giro si stampa però sulla traversa. Al 18’ lo stesso Pazienza batte un’altra punizione in area. Occhicone, lasciato solo, sfiora all’altezza del dischetto. Il portiere esce a vuoto e Santarelli, spalle alla porta, prova la girata al volo che finisce larga. Nello Stornara, nel frattempo, entra Caggianella per Quarticelli.La Vicarius sostituisce Santarelli con Mastromatteo e Scanzano con Lange. E in questa fase arrivano le migliori occasioni della ripresa per entrambe le formazioni. Al 31’ Torelli, da sinistra, taglia tutta l’area per Camillo che calcia di prima, ma è chiuso dal portiere. Un minuto dopo un angolo dello Stornara crea scompiglio in area Vicarius. La palla, ribattuta da Ferrara, finisce sui piedi di un avanti ospite che calcia e supera Casano.
Occhicone, però, è pronto a spazzare sulla linea. Dopo il pericolo scampato,la Vicariuscerca di chiudere la gara per evitare brutte sorprese. E Al39’ha una tripla occasione: Lange ruba palla sulla trequarti a Triunfo e si lancia a tu per tu col portiere. Il suo diagonale è respinto da Lodia con palla che finisce sui piedi di Camillo che, dal lato destra dell’area, serve Catalano sul dischetto. Il 9 apricenese calcia a botta sicura, ma colpisce la traversa. La ribattuta è preda di Torelli che calcia di prima, ma ancora Lodia si oppone. E’ l’ultima emozione del match. Tre punti fondamentali per gli apricenesi e un’altra partitia in archivio. Mancano due gare al termine. E due sono i punti di vantaggio sul Reali Siti, che non molla un metro. Sempre in attesa che la giustizia sportiva esamini il controricorso per il post Bitonto. Domenica, intanto,la Vicariusfa visita al Candela.

Giuseppe Del Fuoco     

Canosa – Bitonto 0-0
Giovedì potrebbe essere il giorno dell’Eccellenza

Terzo pareggio consecutivo per i neroverdi, che confermano il loro periodo sottotono. Contro la Virtus Bitritto però il primo match point per la promozione matematica

Un altro punto a Canosa, ma un altro passo decisivo verso l’Eccellenza.

Terzo pareggio consecutivo per l’U.S. Bitonto, che impatta 0 – 0 sul campo del Canosa dimostrando ancora una volta di essere in un momento decisamente poco felice. La fortuna, però, è ancora una volta dalla parte dei neroverdi, perché è vero che l’Altamura ha fatto suo il derby contro la Fortis portandosi a – 6, ma il Monte Sant’Angelo ha impattato 1 – 1 a Lucera restando a – 7. E al traguardo mancano soltanto tre partite.

Ma risultati a parte, comunque, in casa Bitonto c’è poco da stare allegri perché neanche la sosta ha rigenerato un gruppo che sembra aver perso lo smalto, la grinta e la forza che lo ha contraddistinto per 6 mesi. Modesto e compagni sembrano un’altra squadra, e i risultati lo certificano. 3 punti nelle ultime 5 partite, tre pareggi consecutivi (Gargano, Corato e Canosa) e vittoria che manca da oltre un mese e mezzo. E anche ieri, in terra canosina, la prestazione è stata davvero deludente.

La partita. Mister di Venere non cambia modulo. Rispetto alla gara contro il Corato ritrova Sangirardi a centrocampo a far coppia con Foggetti e schiera dal 1′ a sorpresa Davide Salierno, prodotto Juniores, al posto di Lomuscio e Belviso.

Fin dai primi minuti, è chiaro l’andamento della partita. I padroni di casa, spinti dal pubblico, si dimostrano volenterosi e gagliardi anche se peccano di qualità; la capolista si limita a controllare ma non offende più di tanto. Il primo sussulto al 4′, quando un colpo di testa a centro area di Losito impegna seriamente Lattanzi che respinge in angolo. È solo un episodio, perché i restanti pericoli (eufenismo chiamarli così) della prima frazione arriveranno tutti da calcio piazzato, o su qualche tiro da fuori di Roselli, o su un bel tentativo di Richielli al 37′ imbeccato da un bel cross dalla sinistra.

Nella ripresa, accade ancora meno. Stesso copione, medesima sonnolenza, uguale pochezza. Gli unici tiri degni di nota sono quelli di Roselli (6′), di Quacquarelli (21′) e di Di Gennaro (29′) tutti su calcio da fermo.

Alla mezz’ora proprio Quacquarelli (tentativo di gomitata su Piperis) raggiunge anzitempo gli spogliatoi lasciando i suoi compagni in inferiorità numerica. Il Bitonto prova a gettarsi nella metàcampo avversaria, ma riesce solo a produrre una punizione tesa e forte di Bonasia al 37′ respinta in due tempi da De Blasio, e un tentativo maldestro di Capriati in pieno recupero.

Finisce 0 – 0. Il punto non scontenta nessuno, ma Muzio di Venere (uscito scurissimo in volto a fine partita) non ha affatto apprezzato il sesto pareggio stagionale della capolista. Ma può consolarsi con la classifica, che a tre giornate dalla fine è davvero radiosa: U.S. Bitonto 69, Sporting Altamura 63, Monte Sant’Angelo 62, Cellamare 59, Atletico Corato 58.

Altrimenti detto: giovedì potrebbe essere il giorno della festa. Già, perché battendo in casa la matricola Virtus Bitritto (quint’ultima a 29 punti) e con il contemporaneo non successo dell’Altamura in casa del Monte Sant’Angelo, sarebbe Eccellenza matematica.

Post partita. Nando Terrone vede il pareggio di ieri un bicchiere mezzo pieno. «Non abbiamo rischiato nulla e abbiamo avuto le nostre occasioni per fare gol, anche se abbiamo impegnato raramente il loro portiere. Abbiamo giocato meglio rispetto alle uscite precedenti, anche se resta l’amaro in bocca per non aver vinto. Ora dobbiamo pensare però al Bitritto perché vincendo chiuderemmo finalmente i giochi».

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Bitonto


Canosa – Bitonto 0-0
Sintesi della gara

Il Bitonto impatta a Canosa. Pareggio a reti inviolate.
Dopo due turni di riposo, nel campionato di promozione pugliese si è tornati a giocare con la disputa delle gare della 31a giornata. Allo Stadio S.Sabino di Canosa è arrivata la capolista Bitonto, accompagnata dai suoi tifosi, che volevano festeggiare anticipatamente ma così non è stato perché hanno affrontato una squadra intenzionata a far punti e a chiudere in bellezza, davanti al proprio pubblico, un torneo giocato a buoni livelli. Il video della gara a cura di Savino Mazzarella.

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Real Gioia/Gravina – Carovigno1-0
Gravina orgogliosi e “fieri” di te!

Con una prova tutto cuore e sacrificio l’FBC Gravina batte1 a0 il Carovigno ottenendo l’ottava vittoria nelle ultime nove gare. Avversario tosto, pausa lunghissima e problemi di formazione. Erano tanti i fattori che lasciavano presagire alla vigilia che sarebbe stata una gara durissima, una battaglia. E così è stato, ma il team gravinese si è calato da subito in partita sbloccando il punteggio dopo due giri di lancette. Ma veniamo al match. Zinfollino deve fare a meno dello squalificato e dell’infortunato Nuzzi, quindi inventa Losappio centrale difensivo in coppa con Ciardi, lanciando Petruzzella in avanti al fianco di Cardano. Partono forte i gialloblù e al 2’ passano in vantaggio. Silvestri dalla sinistra pennella una punizione al bacio per Ciardi che rimette la palla al centro per Petruzzella che in spaccata realizza. Avvio di gara perfetto. Cardano prova a raddoppiare 4’ dopo ma Basile è attento sul suo tentativo di pallonetto. Ancora Cardano al 9’ sfiora il gol su punizione ma il suo tiro si spegne a lato di un nulla.
Il Gravina è padrone del campo e con insistenza va vicino alla seconda marcatura, prima con Petruzzella di testa su perfetto cross di Chiaradia dalla sinistra che con Silvestri al 41’ sul finire di tempo. I brindisini si affacciano dalle parti di Cilumbriello solamente al 42’ con Pizzolla, ma il portierone di casa sventa la minaccia in corner. La ripresa si apre con la copiosa pioggia che cade su un “Comunale” che registra il tutto esaurito, nonostante le difficoltà di viabilità date dalla Fiera che per le impervie condizioni atmosferiche. Il Gravina nonostante il campo pesante continua a condurre la gara grazie ad un Costa ispiratissimo. Gilfone al61’tenta l’eurogol dai 30 metri ma la sua conclusione sfiora la trasversa e termina fuori. Ancora Gilfone ci prova in altre due circostanza ma non è fortunato. Al 70’ una punizione velenosa di Silvestri fa gridare al gol ma Basile è ancora bravissimo. L’assedio dei gialloblù alla porta rossoblù è costante ma la seconda rete non arriva. Al 79’ Petruzzella ha la grande chance del raddoppio ma calcia forte in porta ignorando Gilfone solo sul secondo palo. Il Carovigno sfrutta così questo “nervosismo” sotto porta dei gialloblù e tenta nel finale di pervenire al pareggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo infatti, Diagnè, a tempo scaduto, con una rovesciata acrobatica fa venire i brividi al pubblico di casa. La gara finisce qui.

E’ stata davvero una bell’ incontro. Emozionante e vibrante sino all’ultimo istante grazie ai molteplici errori sotto porta dei gravinesi e ad un Carovigno tenace e gagliardo per tutti e 90’. Altri tre punti portati in saccoccia, i playoff agganciati per la prima volta in stagione. Quella scalata alla graduatoria partita a Novembre oggi vede finalmente il traguardo a portata di mano. “Comunque vada…Grazie” diceva lo striscione di ringraziamento alla società degli Ultras “Noi Ultras” quest’oggi. Si sta facendo la storia. Bisogna continuare su questa strada però, accelerare in questo momento così florido, dare continuità a questi risultati e non mollare la presa. Giovedì a Scorrano servirà il miglior Gravina, le squadre di bassa classifica sono le più difficili da affrontare nel finale di campionato. Servirà la spinta del pubblico, incoraggiare e stare vicino ai ragazzi in questo momento della stagione è fondamentale: superiamo gli ostacoli…insieme…IL SOGNO CONTINUA!

FBC Gravina: Cilumbriello, Termine, Chiaradia, Ciardi, Losappio, Costa, Silvestri, Pellicciari, Petruzzella, Gilfone, Cardano.
All: Zinfollino

ASD Carovigno Calcio: Basile, Roma, Schena S., Valente, Vignola, Schena L., Diagnè, Carlucci, Lanzillotti, Pizzolla, De Nisi.
All: Monna

Reti: Petruzzella2’(PT)
Arbitro: Pascariello di Lecce 

Giosafat Loviglio- UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

I tifosi del Gravina, sempre presenti

 

Alexina – Omnia Bitonto 0-0
prezioso pareggio in trasferta

Secondo 0-0 consecutivo per i biancoblu. Sempre viva la speranza di giocarsi il playout in casa

Un punto d’oro, giunto nella trasferta più lontana del campionato, al termine di una partita di grande sacrificio ed abnegazione.
Nella ventottesima e terzultima giornata del campionato di Prima Categoria, l’Omnia Bitonto coglie il secondo pareggio consecutivo per 0-0in quel di Poggio Imperiale contro l’Alexina, squadra in piena bagarre per un posto nei playoff. Per gli omniani, terzultimi ora a quota 24 punti, si tratta di un punto pesante nella lotta per poter disputare il playout in casa: ora il divario dal quartultimo posto, il Rocchetta Sant’Antonio, sconfitto a Stornarella, si riduce a 2 punti, a sole due gare dal termine, e con lo scontro diretto all’ultima giornata. I biancoblu pertanto continuano a coltivare la speranza di poter scavalcare i foggiani e giocarsi lo spareggio salvezza tra le mura amiche del “Città degli Ulivi”.
La partita. Mister Giuseppe Lovero si affida ad un abbottonato 4-5-1: densità difensiva, squadra corta, solida e pronta a ripartire. Cervellitra i pali, linea di difesa con Rubinie Lamura esterni, Verriello e Dario Orlinocentrali; a metà campo, capitan Masciale dinanzi alla difesa supportato daSchiraldi e Rosati, sulle corsie Savoni ed Acquafredda pronti a sostenere in fase offensiva l’unica punta Catucci.
L’Omnia Bitonto parte molto guardinga e concede davvero poco agli avversari, che faticano a trovare spazi e trame. I biancoblu si difendono con ordine, facendo densità in mezzo al campo, e ripartono approfittando del lavoro di Catucci, Acquafredda e degli inserimenti di Rosati. Ne esce un primo tempo sostanzialmente bloccato e con poche emozioni.
I padroni di casa ci provano solo con un tiro di Caputo da fuori ed una girata dal limite di Liquadri, entrambe a lato; e con un colpo di testa fuori misura di Cordone. L’Omnia Bitonto, invece, dopo aver retto bene la sterile supremazia foggiana, si fa vedere a cavallo del 40′ quando recrimina in un paio di circostanze: prima Acquafredda viene atterrato in area, sul fondo, al momento del cross, dopo essersi liberato bene di un anniversario, ma l’arbitro barlettano Daddato lascia continuare; poi sulla ripresa del gioco, manata a palla lontana di De Vita a Rosati, l’arbitro, lontano dall’accaduto, non ravvisa alcunché e fa continuare, evitando così un rosso alquanto meritato al difensore di casa.
Si va al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa l’Alexina parte col piede pigiato sull’acceleratore ma l’Omnia Bitonto resiste. Ne esce un secondo tempo di grande sofferenza per i biancoblu che stringono sempre più le maglie difensive e si difendono stoicamente. Protagonista assoluto diventa Raffaele Cervelli, il numero uno biancoblu che si dimostra sempre sicuro ed attento e regala prodezze e emozioni, alzando sulla sua porta il suo personalissimo autobus di “mourinhana memoria”, ovvero un muro invalicabile.
I padroni di casa non sfondano la “linea Maginot” eretta dalla retroguardia biancoblu: Cordone e Caputo trovano la risposta di Cervelli, il quale è strepitoso al 63’: prima intercetta la conclusione di Viele e poi salva d’istinto sulla ribattuta a botta sicura di Liquadri.
Mister Lovero intuisce le difficoltà ma prova a giocarsi il tutto per tutto e a tentare il colpaccio, inserendo due punte, Lovero e Agostino, per Savoni ed Acquafredda, e passando così al 4-4-2.
L’Alexina continua a premere ma l’Omnia Bitonto gestisce bene e con lucidità le offensive dei padroni di casa, grazie anche ad un Cervelli sempre sicuro nelle prese. Ed anzi, in contropiede gli omniani trovano spazi e opportunità che non vengono purtroppo sfruttate al meglio. Come al minuto 85, quando Catucci, con un cross deviato, trova al limite l’inserimento centrale di Schiraldi, ma la conclusione al volo è di poco al lato.
Nei 5 minuti di recupero succede ben poco. Unico brivido, un scontro di gioco durissimo tra Lovero ed il portiere di casa Soccio, con l’attaccante bitontino che rimedia una brutta botta. Qualche attimo di apprensione ma fortunatamente la punta biancoblu si rialza seppur visibilmente scosso dal violento impatto.
Finisce così, con uno 0-0 conquistato con tanto sacrificio e carattere. È il secondo risultato utile consecutivo per l’Omnia Bitonto, che ora proverà il colpaccio contro la Real Siti di Stornarella, terza in classifica. Domenica alle 16,30, al “Città degli Ulivi”, ci sono tanti motivi per trovare i tre punti: in primis per provare a scavalcare il Rocchetta Sant’Antonio, impegnato a Palo, ed andare all’ultima di campionato sul campo dell’attuale quartultima con due risultati su tre a disposizione. E poi c’è da vendicare la brutta sconfitta dell’andata. Da allora tante cose son cambiate. E l’Omnia Bitonto, ora come non mai, crede davvero nella salvezza. La squadra ha dimostrato di essere ancora viva, di saper soffrire e lottare. Ora resta da conquistare il massimo in quelle che saranno davvero tre finali da disputare.

Nicolangelo Biscardi – DaBitonto.com

Omnia Bitonto

Avetrana – Fragagnano 0-0

Avetrana – Fragagnano pari a reti inviolate, ma l’arbitro allo scadere annulla a Recchia il gol vittoria. Ora bisogna uscire dalla zona play out.

Domenica 27 Aprile 2014 – Avetana, Campo Comunale: Nella giornata Pro Avetrana “Viviamo lo Sport” dedicata ai più piccoli la squadra guidata da De Nitto si presenta agguerrita e volenterosa. Dopo un solo minuto Vasco ha una ghiotta occasione in area ospite ma Maggi è strepitoso in uscita bassa, la palla termina di poco sul fondo. Il Fragagnano prova a costruire con una fitta trama di passaggi ma risponde ai padroni di casa solo al 17’ con una punizione di arcadio, forte ma che termina a lato. È il 28’ quando Cappellini impegna ancora una volta Maggi all’intervento plastico, la punizione del 10 biancorosso viene allontanata dal sette. Prima dello scadere della prima frazione il Fragagnano ci riprova in contropiede ma Petranca è super e ci mette una pezza. Nella ripresa l’Avetrana schiaccia il Fragagnano nella metà campo e prova più e più volte ad aprire le marcature senza però trovare successo e senza impensierire troppo la retroguardia biancoverde. Durante il forcing dei padroni di casa è però il Fragagnano ad impaurire lo stadio gremito di tifosi con Galeano che indisturbato scaglia un potente diagonale diretto al sette che Petranca devia di quel tanto da spedire la palla sulla traversa prima e sul palo poi. Pericolo scampato per i padroni di casa che cercano nei minuti finali di trovare la vittoria ma l’arbitro per due volte annulla per offside i gol biancorossi. L’episodio più contestato è infatti sullo scadere, la bella rete di Recchia viene annullata per fuorigioco più che dubbio. Nonostante un arbitraggio ostile l’Avetrana continua però a raccogliere punti e a lottare per trovare la meritata salvezza diretta.

U.S.D. AVETRANA: Petranca, Simone, Amaddio, Alfarano (33’ st Matino), Scarciglia, Papa (28’ st Angelè), Maci (13’st Franco), Gioia, Vasco (46’st Recchia), Cappellini, Candita
PANCHINA: Foggetti, Dimitri, Eleni, Allegrini
ALLENATORE: De Nitto Giovanni

FRAGAGNANO: Maggi, Cimino F., Russo, Arcadio, Micelli, Cellamare, Galeano (46’st Cantoro), De Bartolomeo, Rito, Cimino V., Barratto (22’st Crupi)
PANCHINA:De Lauro, Macrì, Liputi, Bono
ALLENATORE: De Falco Carmine

Arbitro: Valerio Vogliacca di Bari
Assistenti: Francesco Acquafredda Molfetta –Mauro Antonio De Palma di Molfetta

San Vito – San Cesario 2-0

Il San Vito vince facilmente l’incontro casalingo contro la S. Cesario. Tra gli ospiti in evidenza il giovane Dell’Anna (premiato come miglior giocatore AVIS). La società locale ha premiato anche Fernando Mariutti vecchia gloria biancoverde degli anni 60 e l’Ass. “Fratellanza Popolare” nella ricorrenza del trentennale impegno sul territorio e sempre presenti alle gare di calcio. Tornando alla gara, tutto in dieci minuti, Andriulo da esperto opportunista realizza la sua prima doppietta biancoverde.
I locali anche se in formazione rimaneggiate hanno facilmente controllato la partita mancando la terza marcatura in parecchie occasioni anche per la bravura di Colapietro. Gli ospiti, con tanti giovani in formazione hanno espresso tanta volontà ma Loparco e compagni sono stati insuperabili. I locali saranno impegnati il 1° Maggio a Fragagnano per la terzultima di campionato.

SAN VITO: D’ Agnano, Carruezzo (Arcadio), D’ignazio, Stabile, Loparco, Marinosci, Cogliandro, Cavallo(De Carlo), Andriulo (Pinto), Lanzilotti, Di Palmo. All Licci

SAN CESARIO: Colapietro, Fasiello, Villanova (De Mitri), Gigante, Durante, Ciccarese,Lorenzo, Conte, Cacciatore (Rizzo), Pizzileo, Dell’ Anna. All Natelli.

Arbitro: Allegretta di Molfetta
Reti: 8’, 10’ Andriulo

ussanvito1923.it

Bitetto – Sporting Daunia 0-0
Pari e distacco immutato

Termina 0-0 lo scontro diretto tra ASD Bitetto e Sporting Daunia l’incontro valido per la 28^ giornata del campionato di Prima Categoria Puglia Girone A.
Un pareggio che lascia immutato il distacco tra le due squadre e dunque la squadra bitettese dovrà ancora recuperare 3 punti per evitare i playout, quando mancano solo 2 partite alla fine del Campionato.
Prossimo turno domenica 4 maggio alle ore 16:30 in casa dell’Atletico Stornara (in lotta per i playoff), prima dell’ultima gara casalinga contro l’ultima in classifica (Maroso Candela) dell’11 maggio.

Novoli – Otranto 3-0
perenterio tris ed il Novoli batte l’Otranto

Con un perenterio tris il Novoli batte l’Otranto di mister Andrea Salvadore ed in un sol colpo, complice la sconfitta del Putignano a Galatone, lo scavalca di due punti riconquistando con merito e continuità straordinaria la testa della classifica. Un derby salentino che i rossoblù di mister Simone Schipa si aggiudicano meritatamente, capitalizzando al meglio le occasioni create sin dall’inzio, anche grazie ad una condotta di gare attenta e senza sbavature.
Capitan Potì e compagni sono riusciti ad arginare tutti i tentativi degli ospiti, nient’affatto rinunciatari dimostrando ancora una volta grande solidità difensiva, buone trame di gioco in mezzo al campo ed un attacco spietato. L’avvio del match è una grande festa, vissuta con gioia all’insegan dei valori dello sport in campo e sugli spalti. Protagonisti i ragazzi delle scuole Novolesi, i bambini della scuola Calcio rossoblù e la società di Giovanbni Sebaste Francesco Murra e soci che hanno omaggiato la gradinata del Cezzi con la benemerenza storica per i 72 anni di ininterrotta attività ricevuta a Lignano Sabbiadora da Fgci e Lnd.
Pronti via ed il Novoli si butta in vanti alla ricerca della vittoria. Il gol dopo una fiondata di Carlà di poco al lato al minuto decimo, porta la firma del bomber Sasà Scarcella che realizza un penalty per un evdiente fallo su Commendatore. Al risposo si va con i locali in vantaggio di una rete. Nella seconda frazione l’Otranto prova a rimettersi in carreggiata, ma al settimo Antonica è bravo a sventare il pericolo su Pighin. Poi Scozia Commendsatore e Dazzi salgono in cattedra e il Novoli mette in cassaforte il match. E’ ancora uno scatenato Scarcella a fare la differenza e deliziare il Cezzi. Il numero dieci roosoblù conquista una palla sulla terquarti si invola verso la porta supera un avversario poi di interno a giro insacca nel sette un gol d’antologia. Il Comunale è una bolgia con i ‘Novolesi’ che apprendono del vantaggio del Galatone e spingono la squadra. Poco dopo la mezzora Dazzi serve comodo per Scarcella che verticalizza un assist “al bacio” per Carlà che chiude di fatto la partita. Non resta che il tempo per il ritorno di Checco D’amblè e il commosso saluta a Fabio Portone che tra le lacrime per motivi di lavoro saluta la sua amata maglia rossoblù. Al triplice fischio ci sono applausi scroscianti per tutti, anche se il pensiero è già a giovedì quando la capolista farà visita al San Cesario per un altro derby importantissimo.
pugliacalcio24.it

ASD Canosa – Bitonto 0-0
Pareggio a reti inviolate

Dopo due turni di riposo, nel campionato di promozione pugliese si è tornati a giocare con la disputa delle gare della 31a giornata. Allo Stadio S.Sabino di Canosa è arrivata la capolista Bitonto, accompagnata dai suoi tifosi, che volevano festeggiare anticipatamente ma così non è stato perché hanno affrontato una squadra intenzionata a far punti e a chiudere in bellezza, davanti al proprio pubblico, un torneo giocato a buoni livelli. Con il pareggio odierno, il terzo consecutivo, il Bitonto mantiene a debita distanza le inseguitrici e può preparare nel migliore dei modi la prossima gara casalinga che la vedrà affrontare il Bitritto, impegnato nella lotta per evitare i play out. Tra le mura amiche e in un pomeriggio piovoso, il Canosa interrompe la serie negativa dei risultati con una prestazione volitiva e di carattere, nonostante le numerose assenze, in particolare nel reparto avanzato, priva dei suoi attaccanti Diviccaro(squalificato) e Martinelli(infortunato). Il tecnico rossoblu, mister Scaringella ha presentato ancora una volta una formazione inedita, con quattro under nell’assetto iniziale. Tra i pali è tornato De Blasio, al centro della difesa il capitano Losito con Dimmito, sulle fasce esterne Di Gennaro e Attimonelli al posto dello squalificato Zitoli, a centrocampo Daluiso, Guacci, Quacquarelli Giuseppe e Angelo, in attacco Michielli e Iacobone. Poche novità tra gli ospiti privi di Pazienza appiedato dal giudice sportivo e con l’ex Terrone, capocannoniere della squadra rimasto a secco e sostituito nella ripresa. Un primo tempo privo di azioni eclatanti ad eccezione del colpo di testa di Losito servito dalla lunga rimessa laterale del canosino Di Gennaro che fa volare l’estremo difensore bitontino, bravo nell’intervento a partita appena cominciata. Le squadre si sono affrontate a viso aperto a centrocampo, annullandosi a vicenda con pochi spunti degni di nota, tranne il tentativo nel finale di Iacobone che salta un paio avversari e tira dal limite di poco fuori, invece di servire il compagno di squadra Michielli, libero in area di rigore.
Nella ripresa è ancora il canosino Iacobone a provare dalla distanza ma non sorprende Lattanzi mentre gli uomini di Fumai si fanno notare con il primo tiro in porta su punizione battuta da Roselli. La girandola delle sostituzioni, il Canosa manda in campo altri tre under, non apporta modifiche alle squadre ed il risultato resta inchiodato sullo zero a zero sino al termine. Da registrare sul taccuino della cronaca l’espulsione di Quacquarelli Giuseppe, rosso diretto per comportamento scorretto nei confronti di un’avversario, sotto gli occhi dell’arbitro Gianluca Roca della sezione di Foggia che ha ben diretto l’incontro ad alto indice di difficoltà. Prima della chiusura della partita i rossoblu vanno vicino alla segnatura per due volte con Guacci servito da Angelo Quacquarelli e poi da Iacobone, in questa occasione, il portiere Lattanzi è stato lesto e tempestivo nell’uscita con i piedi e a togliere la palla dai piedi del centrocampista rossoblu che stava calciando a rete. Le squadre escono tra gli applausi dei tifosi presenti sugli spalti ad incitare e sostenere i propri beniamini. Ormai a 270 minuti dal termine di un campionato lungo ed estenuante i giocatori avvertono la stanchezza e la fatica di una stagione agonistica tirata al massimo da ambedue le compagini e giovedì primo maggio torneranno a giocare. Il Canosa andrà in trasferta sul sintetico di Rocchetta S.Antonio contro il Celle S.Vito che ha perso a Corato mentre il Bitonto in casa potrà festeggiare la meritata vittoria del campionato. Bartolo Carbone

ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli, Dimmito, Losito, Daluiso, Michielli(75′ Ciciriello), Guacci(90′ Andriani), Iacobone, Quacquarelli G.,Quacquarelli A.(85′ Farid). A disposizione:Lacivita, Mansi, Somma, Volpe. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Bitonto: Lattanzi, Cifaratti, Bonasia, Foggetti, Zaccaro, Naglieri, Modesto, Sangirardi, Terrone (80′ Capriati), Roselli N. (68′ Piperis), Salierno (60′ Belviso). A disposizione :Colamore D.,Roselli M., Aloisio, Lomuscio. Allenatore Muzio Di Venere

Arbitro: Gianluca Roca coadiuvato da Angelo Di Lucia e Angelo Di Luzio della Sezione di Foggia.
Ammoniti: Sangirardi, Bonasia, De Blasio.
Espulso: 75’Quacquarelli Giuseppe

Galatone – Virtus Putignano 1-0
La pausa ha effetto negativo sulla Virtus

La lunga pausa per il Torneo delle Regioni e le festività pasquali, che ha sospeso il campionato di Promozione per più di venti giorni, non sembra aver avuto un effetto positivo sulla Virtus Putignano, che ha perso la sua partita contro il Galatone e la vetta a favore del Novoli, vincente per 3-0 sull’Otranto.

La sfida ai giallorossi allenati da Greco non è affrontata col giusto piglio dalla squadra di Castelletti, che nel primo tempo schiera Mangini sull’esterno destro di centrocampo, protetto da D’onghia, per far fronte alle condizioni di salute non ottimali di Capriati, febbricitante in settimana. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, il Galatone trova al 6′ della ripresa la rete della vittoria:Petaroscia perde palla a metà campo e avvia il contropiede dei padroni di casa, fermato in un primo tempo da Genco, il cui rinvio però non è definitivo e permette ad Agostino Cuppone di chiudere col sinistro un traversone basso proveniente dalla fascia. Le sole reali occasioni create dai rossoblù nell’arco di tutto l’incontro derivano da calcio piazzato, ma Caracciolese e Laera stavolta non ne sanno approfittare.

A tre giornate dalla fine, il girone B ora dice: Novoli 60, Putignano 58.  Il duello per l’accesso diretto in Eccellenza prevede la prossima tappa giovedì 1 maggio con, alle 16.00, Putignano-Avetrana e San Cesario-Novoli; domenica 4 maggio si prosegue con San Vito-Putignano e Novoli-Fragagnano; l’11 maggio si chiude al Torino ’49 con l’attesissimo Putignano-Novoli.

Galatone: De Iaco, Luperto, Musardo, Carrino, Rizzo M., Corallo, Fiore, Cuppone Agostino, Morello (dal 44′ st Cuppone Alessandro), Cimarelli,  Gabrieli
A disposizione: Consiglio, Marra, Gatto, Calò, Rizzo S., Pellegrino
Allenatore: Greco

Virtus Putignano
: Orlandino, D’onghia, Genco (dal 19′ st Recchia), De Luisi, Ricci, Lisco (dall’11’ st Gentile), Mangini V. (dall’8′ st Capriati), Laera, Caracciolese, Miccoli, Petraroscia
A disposizione: Tanzi, Mangini A., Intini, Bocconi
Allenatore: Castelletti

Arbitro:
 Zammillo di Brindisi. Assistenti: Vitobello di Barletta, Pellegrini di Barletta
Rete: 6′ st Cuppone Agostino

Giacomo Detomaso

Real Bat – Unione Calcio Bisceglie 2-1
salvezza praticamente ad un passo

Cuore Real Bat: è vittoria in inferiorità numerica con il Bisceglie.

Sotto un cielo plumbeo condito da scrosci di pioggia e davanti, stante tutto, un discreto numero di tifosi il Real Bat conquista con il Bisceglie una vittoria di vitale importanza verso la rincorsa alla salvezza che vale oro alla luce dello stop interno del Bitritto con il Modugno.
Un successo arrivato col cuore e con la grinta con la squadra che ha reagito all’espulsione di Francavilla ad un quarto d’ora dal termine trovando nel finale la rete del clamoroso sorpasso che ha fatto esplodere di gioia la panchina di Iannone.
Si parte con qualche defezione di troppo nei reparti, complice infortuni e squalifiche, e con il Bisceglie che in avvio con Ferrante è subito pericoloso cogliendo di testa la traversa sugli sviluppi di calcio piazzato. All’8′ è l’inedita premiata ditta d’attacco Filannino-Patimo a farsi notare con il primo che sforna un pallone per la testa del compagno di reparto respinto da Antonino. Al 27′ ottima opportunità per Frezza lesto ad inserirsi tra Antonino e Barile, autore di un’indecisione, ma il suo pallonetto trova la chiusura a doppia mandata ancora dell’estremo difensore biscegliese.
Al 35′ vantaggio degli ospiti: punizione dalla sinistra forte tesa nell’area piccola e Troilo anticipa tutti cogliendo impreparata la difesa di Iannone. Al 40′ la squadra di casa reclama un rigore per una conclusione di Patimo respinta con il braccio da Bufi, l’arbitro sorvola.
Nel secondo tempo serve una scossa ed ecco che l’uomo d’esperienza e dalla marcia in più cala il suo gioiello da fuori area ristabilendo la parità: gol di Frezza dopo soli 2′ della ripresa e 1-1.
L’incontro è vivo e divertente ed il Bisceglie cerca subito nuovamente la via della rete con Di Pierro al 55′ autore di una bella azione personale che serve in maniera ghiotta al centro dell’area Acquaviva, ma il destro dell’attaccante è tutta potenza e zero precisione.
Al 68′ doppia opportunità, una per parte, in campo: prima Di Pierro di tacco quindi Patimo sulla ripartenza sfiorano la rete del vantaggio. Due minuti dopo ennesima azione capolavoro di Frezza che si invola sull’out di destra superandone ben 4 in velocità e galoppando verso l’area di rigore ma il suo destro si stampa sul palo, sarebbe stato l’ennesimo gol strabiliante per l’ala d’origine romana.
Al 74′ la rincorsa del Real Bat vede una brusca frenata con l’espulsione per doppio giallo di Francavilla, squadra quindi costretta a rivedere l’assetto e difendere un comunque punto prezioso, ma con un pizzico di fortuna e tanto cuore ecco arrivare il gol del clamoroso controsorpasso che si materializza con una sfortunata autorete di Manasterliu all’85’ intento a deviare di testa uno spiovente dalla sinistra che però finisce per battere il compagno di squadra Antonino.
Con questa vittoria e visti i risultati maturati il Real Bat ha 9 lunghezze da gestire sul Virtus Bitritto a tre giornate dalla fine, ma con lo scontro diretto a sfavore: basterà comunque un punto nelle ultime tre gare o un risultato diverso dalla vittoria d’obbligo per i baresi nei restanti incontri a decretare la sospirata salvezza, che potrebbe già arrivare sul campo dell’assetata Nuova Andria giovedi 1 maggio.

REAL BAT: Cilli, Cassatella, Fiorella, Cormio, Francavilla, Landini, Frezza (91′ Diterlizzi A.), Curci, Filannino A. (59′ Desario), Patimo (75′ Diterlizzi F.), Ricco. A disp: Lombardi, Filannino R., Caputelli. All: Iannone

U.C. BISCEGLIE: Antonino, Bufi, Malerba (55′ Amoroso), Monopoli Ang., Manasterliu, Troilo, Carlucci, Barile (61’Monopoli Gab.), Ferrante, Di Pierro, Acquaviva (62′ Pasculli). A disp: Napoletano, D’Ambrosio, Monopoli Ant., D’Ascoli. All: Ferrante

Note: reti di Troilo (B) al 35′, Frezza (R) al 47′, aut. Manasterliu (R) all’85. Ammoniti: Landini, Filannino A. Desario (R), Troilo, Acquaviva, Monopoli Gab. (B). Espulso Francavilla (R) al 74′ per doppia ammonizione

Real BAT

Manfredonia – Gelbison 1-1
Obiettivo raggiunto!

E salvezza fu! Chiude in bellezza il Manfredonia che, nell’ultima gara interna della stagione e davanti ad una discreta cornice di pubblico, conquista il punto necessario per ottenere la permanenza in Serie D anche per il prossimo anno contro il sempre ostico Gelbison, già salvo. Obiettivo che, sin dal primo giorno di lavoro estivo, il club sipontino ha sempre professato senza mai nascondersi.

Una salvezza voluta, sudata e conquistata con tanta abnegazione, determinazione e spirito di sacrificio dal gruppo di ragazzi sapientemente guidati e rivitalizzati dal “deb” Massimiliano Vadacca.

Parte subito bene il Manfredonia che, con la formazione-tipo, dopo 6′ costruisce la prima palla-gol: giocata Palumbo crossa basso al centro per Coccia, che taglia bene in area e conclude di prima, trovando prontissimi i riflessi di Carotenuto.
La risposta dei rossoblu non si fa attendere, però, ed arriva al con Di Filippo, che trova attento De Gennaro, quest’oggi preferito a Maggi tra i pali. La Porta-Carminati duettano che è una bellezza, uno-due e conclusione dell’attaccante foggiano che termina di poco a lato.
Aumenta la pressione dei biancocelesti che al 41′ hanno la più ghiotta occasione da gol della partita: La Porta trova un corridoio preziosissimo, sul pallone si avventa Romito che, in equilibrio precario, non riesce a metterla dentro a pochi centimetri dalla porta.

Registro diverso nella ripresa, con i sipontini che alzano i ritmi dell’incontro cercando di sbloccarlo il prima possibile, con un orecchio alla radiolina; mister Vadacca mette dentro forze fresche (Corbo e Totaro) per rinvigorire l’undici iniziale e la manovra passa sempre dai piedi di D’Ambrosio che, al 73′, sblocca il match: da corner, il regista prende palla saltando due avversari e concludendo nell’angolino basso. 1-0 e secondo gol stagionale per il “tedesco” (sempre nella stessa porta) che mostra polemicamente l’orecchio a qualche denigratore. Decisivo.

Intanto esce La Porta per Casciani tra gli applausi dei presenti ed il Manfredonia si distrae in un’unica occasione, all’82′, permettendo a Tedesco di insinuarsi nell’area biancoceleste e bucare De Gennaro sul suo palo. 1-1, palla al centro.
La pioggia aumenta a dismisura, così come la voglia dei ventidue in campo di rientrare subito negli spogliatoi e così, dopo 5′ di recupero, arriva il triplice fischio del sig. Amadio il quale sancisce la salvezza del Manfredonia, che con una giornata d’anticipo festeggia la permanenza in quarta serie.

MANFREDONIA CALCIO (3-5-2): De Gennaro; Cuomo, Esposito, Terminello; Palumbo (65′ Corbo), Romito, D’Ambrosio, Portosi (56′ Totaro), Coccia; La Porta (82′ Casciani), Carminati. A disp. Maggi, Stoppiello, Balestrieri, Compierchio, De Rita, Scarano. All. Massimiliano Vadacca

GELBISON VALLO DELLA LUCANIA (4-2-3-1): Carotenuto; Magliocca (57′ Criscuolo), Ruggieri, Giordano, Ianelli; Aufiero, Iorio (74′ Passaro); Di Filippo, Tedesco (89′ Monzo), Santonicola; Grimaudo. A disp. Cimmino, Guzzo, Iuliano, Ruggiero, Tricarico, Trimarco. All. Alessandro Erra

ARBITRO: Valerio Amadio di Ascoli Piceno (Grisei-Lanese)

MARCATORI: 73′ D’Ambrosio (M), 82′ Tedesco (G)

AMMONITI: Carotenuto, Ianelli (G)

NOTE: Giornata nuvolosa, terreno in sintetico. Spettatori 400 circa. Angoli 6-5. Recupero: 0′pt, 5′st.

Ufficio Stampa

Real Bat – Unione Calcio Bisceglie 2-1
il tabù Real Bat continua

Al “Manzi-Chiapulin” di Barletta i ragazzi di Ferrante vengono sconfitti in rimonta per 2-1 nel posticipo della trentunesima giornata. Prima rete stagionale per Davide Troilo.

Dura tre giornate l’imbattibilità dell’Unione Calcio Bisceglie che ottiene la decima sconfitta stagionale per mano del Real Bat nel posticipo della trentunesima giornata del campionato.
Mister Ferrante schiera Angelo Monopoli titolare dopo diverse giornate (attribuendogli la fascia di capitano) e si affida al consueto tandem Ferrante- Di Pierro in avanti. Partita piacevole sin dalle prime battute di gara con la compagine biscegliese che sfiora la rete al4’con Corrado Ferrante la cui inzuccata sullo spiovente battuto da Carlucci, centra la traversa piena a Cilli battuto. Quattro minuti dopo, Real Bat pericolosissimo con un colpo di testa di Patimo che costringe agli straordinari Antonino ma è provvidenziale anche l’intervento di Bufi che spazza via. Al 27’ il Real Bat sfiora il vantaggio: retropassaggio di Barile, Frezza ci prova ma l’estremo difensore Antonino sventa. Passano otto giri di lancette e i ragazzi di Renzo Ferrante trovano il vantaggio con Davide Troilo che risolve in mischia la punizione da banda sinistra, battuta da Carlucci. Poco prima dell’intervallo ci prova nuovamente Corrado Ferrante con un bel tentativo di prima intenzione, che non sorprende Cilli.
Nella ripresa il Real Bat perviene al pareggio dopo 2’ con un euro-gol di Frezza, autore di una deliziosa palombella. Al 9’ Acquaviva ha fra i piedi l’occasione del nuovo vantaggio biscegliese ma la sua conclusione, sebbene potente, non centra il bersaglio grosso. Con il passare dei minuti, vengono alla luce, le maggiori motivazioni dei padroni di casa che sfiorano ripetutamente la rete prima con Patimo al 21’ e successivamente con Frezza, la cui conclusione è respinta dal palo ad Antonino battuto. L’Unione Calcio ricomincia a giocare ma non sfrutta al meglio la superiorità numerica a causa dell’espulsione rimediata da Francavilla alla mezz’ora. Quando tutto sembrava presagire per la divisione della posta in palio, al 40’ arriva la doccia gelata per i biscegliesi: cross da banda sinistra, sfortunata deviazione di Manasterliu che beffa l’incolpevole Antonino.
Con la sconfitta odierna l’Unione Calcio Bisceglie resta al nono posto a quota 47 punti in classifica. I ragazzi di Ferrante torneranno in campo giovedì pomeriggio quando ospiteranno al “Di Liddo”la Nuova Lucera, rinvigorita dal pareggio contro l’ex vice-capolista Monte S.Angelo.

Real Bat: Cilli, Cassatella, Fiorella, Cormio, Francavilla, Landini, Frezza (47’s.t. Di Terlizzi A.), Curci,  Filannino A. (13’s.t. Desario),Patimo (30’s.t. Di Terlizzi F.), Ricco. All: Iannone

Unione Calcio: Antonino, Bufi, Malerba (41’s.t. Amoroso), Ang. Monopoli, Manasterliu, Troilo, Carlucci, Barile (15’s.t. G. Monopoli), Ferrante, Di Pierro, Acquaviva (17’s.t. Pasculli). All: L. Ferrante

Arbitro: Schirinzi (Casarano)
Marcatori:35’ Troilo del p.t.;2’ s.t. Frezza, 40’s.t. aut. Manasterliu
Ammoniti: Troilo, Acquaviva, G. Monopoli, Francavilla, Filannino A, Desario
Espulsi: 29’s.t. Francavilla per doppia ammonizione

Addetto stampa Unione Calcio Bisceglie Valentina Sinigaglia

Real Bat ed Unione Calcio Bisceglie in campo

 

Atletico Vieste – Casarano 2-0
Due perle chiudono il campionato

Massimo Olivieri

L’Atletico Vieste chiude in bellezza la stagione battendo 2-0 il Casarano e assestandosi al sesto posto assoluto in classifica. Il gol di rara bellezza di Paolo Augelli e l’ennesimo sigillo di testa di Lorenzo Salerno hanno parzialmente vendicato la sconfitta subita dagli avversari odierni nella finale di Coppa Italia di Eccellenza.
Partivano meglio i salentini che dopo appena 3 minuti avevano l’occasione per sbloccare il risultato con De Razza che al cospetto di Muscato mandava la palla a lambire il palo lontano. Il predominio territoriale degli ospiti veniva interrotta al 14mo con Matteo Silvestri (all’ennesima prestazione impeccabile, stavolta schierato da mister Olivieri al fianco di Colella) il cui tiro dal limite costringeva Leopizzi alla prima grande parata del match. Nella giornata di grazia per i portieri, grandi applausi li meritava anche Domenico Muscato che in due occasioni salvava il risultato: al 25mo Villani effettuava un retropassaggio troppo lento consentendo a Urso di rubare palla ma l’estremo difensore viestano gli chiudeva lo specchio; tre minuti più tardi l’affiatamento tra Marinelli e Impallari portava quest’ultimo al tiro dal limite su cui si opponeva ancora una volta il portiere viestano; sulla ribattuta Marinelli girava fuori.
Il pericolo scampato faceva cambiar ritmo ai viestani che al 35mo andavano vicini al gol con Salerno che chiudeva un interessante schema da calcio di punizione con un colpo di tacco sul primo palo, neutralizzato dal solito Leopizzi.
Quando tutto lasciava supporre che si sarebbe giunti all’intervallo senza altre emozioni, al 42mo Impallari lanciava volutamente sul volto di Camasta la battuta di un fallo laterale, come conseguenza di un reciproco scambio di interventi decisi. Il sig. Di Reda della sezione di Molfetta (all’esordio in Eccellenza) estraeva immediatamente il cartellino rosso spedendo l’attaccante sotto la doccia.
Nel recupero, la stoccata dalla distanza di Ricucci veniva deviata da un difensore avversario costringendo l’imbattibile Leopizzi all’ennesimo grande intervento, questa volta stendendosi sulla sua destra.
Imbattibile o quasi, o almeno per batterlo bisogna tirare fuori dal cilindro il colpo della domenica; ed è stato proprio con un tiro difficile da dimenticare che Paolo Augelli ha sbloccato il risultato al secondo della ripresa: l’esterno difensivo viestano scendeva palla al piede sulla fascia destra fino alla trequarti avversaria da dove faceva partire una staffilata che si conficcava sotto l’incrocio dei pali opposto. Un gol alla Maicon che Sky mostrerebbe chissà quante volte con la decina di telecamere da loro usate.
Due minuti e la gioia in casa Augelli stava per aumentare, ma stavolta Leopizzi, con un colpo di reni, riusciva a toccare il pallonetto di Rocco di quel tanto necessario a mandare la sfera appena sopra la traversa. Sulle ali dell’entusiasmo e forte della superiorità numerica, l’Atletico Vieste imbastiva azioni spettacolari come quella all’undicesimo quando la combinazione tra Rocco Augelli e Salerno portava Silvestri al cross dal fondo intercettato da De Razza dinanzi alla porta, impedendo a Salerno di depositare in fondo alla rete dall’interno dell’area piccola.
Il gol del raddoppio era nell’aria e giungeva al 18mo quando Ricucci usciva palla al piede dalla propria area di rigore, serviva in profondità Rocco Augelli che dal fondo pennellava un cross sulla testa di Salerno la cui incornata batteva Leopizzi incrociando la traiettoria.
Rogazzo lanciava nella mischia Regner (l’uomo più pericoloso tra i suoi nell’ultima mezz’ora), Montefusco e Stechina per Ruggiero, Calabuig e Urso mentre Olivieri metteva Perlangeli a metà campo al posto di Silvestri e Gentile in attacco al posto di Rubino. Per il 41enne attaccante viestano è stata l’ultima partita con la maglia dell’Atletico, avendo accettato la richiesta della squadra di San Marco in Lamis (la sua città natale) di chiudere lì la sua carriera agonistica nel prossimo campionato di prima categoria.
Nell’ultima mezz’ora il pubblico del “Riccardo Spina” sfidava la pioggia per assistere a qualche tiro dalla distanza (Ricucci e Gentile per il Vieste, e Regner per il Casarano) che non impensierivano troppo i portieri avversari. In una gara abbastanza corretta (solo due ammoniti, uno per parte, e nessun intervento dei massaggiatori) stona il doppio cartellino rosso a Mignaco e Mandorino per essersi cercati con manate sul volto in occasione dell’ultimo calcio d’angolo della gara, ormai a tempo scaduto.
Al triplice fischio scattava la festa in omaggio ad un meraviglioso gruppo che, nonostante non sia riuscito a tagliare il traguardo dei play-off, ha compiuto la storica impresa di raggiungere (e sfiorare) la vittoria della Coppa Italia regionale, il sesto posto finale e totalizzando 58 punti frutto di 16 vittorie, 7 pareggi e 10 sconfitte (55 gol fatti e 35 subiti). La forza del gruppo e la caparbietà di Massimo Olivieri (alla sua prima panchina in Eccellenza dopo un campionato in seconda categoria) sono stati il giusto mix che ha permesso di ottenere questo storico risultato.
Alla festa è mancato solo il gol di Rocco Augelli che gli avrebbe evitato di condividere il titolo di capocannoniere con l’attaccante andriese Di Rito: ma ai 21 gol messi a segno da entrambi i bomber, vanno aggiunti i 7 realizzati dal viestano in Coppa Italia che lo portano ad essere il giocatore più prolifico della categoria in questa stagione agonistica.
Concluso il campionato, la palla ora passa ai “piani alti”: lunedì in tardo pomeriggio si terrà una riunione per presentare il nuovo progetto di gestione societaria che, se condiviso da un adeguato numero di finanziatori, porterà l’Atletico Vieste ad una nuova sfida nel campionato di Eccellenza, la quinta consecutiva.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Villani, Ricucci, Mandorino, Camasta, Augelli R., Silvestri (23st Gentile), Salerno (37st Flaminio), Colella, Rubino (23st Perlangeli). A disposizione Innangi, Sollitto, Ricci, Ragno. Allenatore Massimo Olivieri

Casarano: Leopizzi, Giannuzzi, Migliaco, De Pascalis, Mirabet, Calabuig (23st Montefusco), Urso (23st Stechina), Ruggiero (18st Regner), Impallari, De Razza, Marinelli. A disposizione De Marco, Rosciglione, Marzo, Margagliotti. Allenatore Antonio Rogazzo.

Arbitro Antonio Di Reda della sezione di Molfetta, assistenti Pietro Gasparre e Andrea Masino entrambi di Bari
Reti: 2st Paolo Augelli, 18st Salerno
Ammoniti: Mandorino (V) e Ruggiero (C)
Espulsi: 42pt Impallari per comportamento antisportivo, 44s6 Mignaco e Mandorino per reciproche scorrettezze.

Sandro Siena

Brindisi – San Severo 0-0
ti basta un punto!

Solo un punto per acquisire la matematica certezza di rimanere in serie D. Il San Severo di mister Longo compie l’ennesimo miracolo andando ad impattare allo stadio ‘Fanuzzi’ di Brindisi, contro una formazione in piena lotta per accaparrarsi un posto nei prossimi play off del girone H. I dauni possono anche recriminare per una traversa colpita da Mastrangelo nel corso del secondo tempo, anche se devono ringraziare il giovane portiere Pizzolato, autore di almeno due grandi interventi salva risultato. Nel capoluogo pugliese è andato in scena un derby tra due team che non hanno risparmiato le loro forze. Chi si aspettava una gara esclusivamente attendista da parte degli ospiti è stato sonoramente deluso. Fin dai primi minuti infatti il San Severo ha risposto al maggior possesso di palla dei padroni di casa con un gioco fluido ed efficace in fase di ripartenza. Ispirati dalla verve di El Ouazni Florio, i dauni hanno messo più volte in difficoltà la retroguardia ospite. Lo 0-0 finale è dunque un risultato giusto anche se a goderne maggiormente sono i giallogranata in virtù dei risultati provenienti dagli altri campi. La sconfitta casalinga del Real Hyria contro la nuova capolista del girone Matera ha infatti consentito ai pugliesi e al Mariano Keller (2-2 casalingo contro il Gladiator) di allungare in classifica, aumentando a tre i punti di vantaggio sulla quint’ultima posizione. Inoltre il KO del Grottaglie (3-1 a Bisceglie) ha incrementato ad undici il divario sulla penultima in graduatoria. Una distanza che se si mantenesse tale, garantirebbe la salvezza senza passare per la lotteria degli spareggi salvezza, persino nel caso in cui il San Severo dovesse concludere il campionato al 13° posto. Le regole introdotte quest’anno sanciscono infatti che nel caso vi fosse un gap di almeno dieci punti tra le penultima e la quintultima della graduatoria, il rispettivo turno play out non si terrebbe, determinando la retrocessione automatica della formazione peggio piazzatasi.

BRINDISI. Peschechera; Lorito, Liotti, Troiano (63′ Loiodice), Sicignano, Vetrugno, Fella, Pollidori (75′ Kamano), Gambino, Ancora, Pellecchia. Allenatore: Chiricallo.

SAN SEVERO. Pizzolato; Sparano, Mustone, De Vivo, Follera, Ianniciello, Florio (85′ Lombardi), Mastrangelo, El Ouazni (68′ Covelli), Masi (75′ Dell’Aquila), Ferrante. Allentore: Longo.

ARBITRO: Bianchini di Cesena.
NOTE – Ammoniti Sicignano del Brindisi; De Vivo, Dell’Aquila e Pizzolato del San Severo.

ANTONIO PIO CRISTINO
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