Archive 28/11/2016

Taranto – Lecce 0 – 1. Una vittoria da tenere nella giusta considerazione in casa salentina.

Una vittoria in un derby è sempre bella e se la si vede alla luce del primo posto in classifica è ancora più bella. Il titolo della Gazzetta dello Sport è eloquente e non ha bisogno di altre spiegazioni. E’ vero c’è stato, ad inizio di ripresa, il gol non gol che avrebbe dato al Taranto la gioia del pareggio e forse avrebbe cambiato l’inerzia della partita, ma nel computo generale della partita, il Lecce ha meritato la vittoria. E’ vero che Padalino ha inizialmente sorpreso tutti, ma le varianti apportate alla formazione standard, hanno ottenuto un effetto positivo per la gioia degli 800 e passa tifosi presenti allo Jacovone e di tutti coloro che hanno seguito la gara in Tv. Soddisfatto, a fine partita, il tecnico Padalino. “Abbiamo dato, a noi stessi e al campionato, un segnale fortissimo. A Castellamare di Stabia, abbiamo avuto una forte reazione nel secondo tempo, a Taranto, invece, è stato l’esatto contrario. Ora dobbiamo ancora migliorare in alcune situazioni e cercare di giocare con la stessa intensità”.

Le riflessioni del collega Vittorio Renna non si distaccano molto dal giudizio generale espresso dai tifosi giallorossi :

  • “La vittoria del Lecce è certamente meritata. Si è vista una chiara superiorità per quasi tutta la partita. Poichè trattavasi di un derby non si poteva attendere una gara spettacolare. Infatti non lo è stata per diversi motivi. Mister Padalino ha sorpreso un pò tutti all’annucio della formazione, troppe varianti che hanno condizionato la non eccellente prestazione. In una partita che si doveva assolutamente vincere ha destato qualche perplessità il Torromino in panchina. Però il quasi “nuovo” Lecce ha tenuto bene il campo e se c’è stata qualche sbavatura lo si deve anche al Taranto che pur di levatura inferiore ha saputo reagire se non altro con la grinta e con il cuore. Sul risultato finale pesa moltissimo il gol-non gol di Potenza; ha varcato la linea di porta? a me è sembrato di si, ma poichè l’arbitro ha preso quella decisione anche con la collaborazione del suo assistente dobbiamo convenire che forse hanno avuto ragione i due giudici. Un appunto che si può fare ai giallorossi è quello di non aver cercato a tutti i costi il secondo gol. Questo ha portato il Lecce a gestire il minimo vantaggio in special modo quando Padalino ha inserito il difensore Vinetot al posto del centrocampista Mancosu (lo ritengo il miglior giocatore del Lecce). E’ stato, questo, un segnale per il Taranto che nel finale ha cercato in tutti i modi di pervenire al pareggio. Infatti il Lecce ha chiuso la partita in affanno e rischiando pure qualcosa.Una squadra che punta a vincere il campionato nel momento che incontra una squadra di molto inferiore deve assolutamente vincere e convincere. Però, trattandosi di un derby, sappiamo benissimo che il bel gioco è difficile da vedersi (discorso che vale per tutti i derby del mondo), in queste partite hanno il predominio la grinta, la forza fisica, l’agonismo più accentuato e anche la …. fortuna. Ora la classifica sorride al Lecce con il primo posto (per ora) in solitudine. La partita di sabato prossimo con il Matera sarà veramente la prova del nove. Riuscirà la truppa di Padalino a saltare anche questo ostacolo? Se lo farà avrà tutto il diritto e il dovere di puntare al primo posto finale”.
  • Mimmo De Gregorio

                                                                                     

                                                                                                                                                      

igita un messaggio…

 

Cerignola, che carattere per l’Audace: un punto pesantissimo portato via da Altamura

Finisce in parità fra Team Altamura ed Audace Cerignola, nell’incontro di cartello della 12ma giornata di Eccellenza: per i gialloblu un ottimo risultato, soprattutto se si considerano le condizioni in cui è arrivato, malgrado lo svantaggio e l’inferiorità numerica. Il tecnico Farina lascia immutato il 3-4-2-1, rilanciando Ladogana e Oliva in avanti con Sakho in difesa: torna al suo posto anche Carmine Marinaro, il quale una volta ancora risulterà decisivo. Il Team Altamura è proposto da Di Maio in un 3-5-2 assai offensivo, giovandosi non solo della coppia Rana-Del Core ma anche di Di Senso e Sisalli, molto avanzati sulle fasce. In una cornice di pubblico di categoria superiore, sono gli ospiti a rendersi pericolosi per primi: il sinistro di Oliva però si perde alto sulla traversa al 3’. L’Altamura sornione comincia a prendere le misure e, dopo una conclusione sballata di Sisalli, fa gridare al gol i suoi tifosi al 26’: Del Core supera con un mezzo pallonetto Roberto Marinaro, la palla sembra ormai indirizzata in rete ma è miracoloso il salvataggio sulla linea di Ciano. Vivaci ed insistite le proteste dei locali, ma si continua a giocare con primo assistente ed arbitro irremovibili. Il match cambia poco dopo, al 32’: su un lungo lancio dalle retrovie, la difesa ofantina è scoperta ed il solo Sakho si trova a fronteggiare Rana a campo aperto: il difensore stende la punta ed il sig.De Angeli estrae il cartellino rosso. Ancora una opportunità per parte con Di Senso ed Oliva, ma il parziale non si sblocca. Nei primi minuti del secondo tempo, Farina inserisce Cappellari per Oliva (era già subentrato Matera per Ladogana dopo l’espulsione di Sakho): lo stesso Matera atterra Logrieco in area ed è rigore per i biancorossi, fra la disapprovazione stavolta dei cerignolani, perché l’intervento sembrava netto sulla palla. Dal dischetto proprio Logrieco trasforma (51’), nonostante Roberto Marinaro scelga il lato giusto del tiro. L’Audace reagisce e dieci minuti più tardi pareggia: Carmine Marinaro indirizza la sfera al centro dell’area avversaria, Russo si infila, controlla e supera in diagonale Keita per il secondo gol nel torneo. La formazione murgiana risente delle fatiche di coppa ed il Cerignola reclama la massima punizione per un contatto fra Russo ed un difensore: l’arbitro milanese fa proseguire ed anzi accusa poi un indolenzimento ai polpacci che non gli privano della possibilità di concludere il match. All’86’ Dibenedetto colleziona il secondo giallo e le squadre tornano in parità anche numerica: l’ingresso di Dipasquale fra gli ospiti è indice della volontà di portare a casa l’intera posta. L’ultima emozione la regala Cappellari a recupero inoltrato: tuttavia il sinistro al volo si perde di poco a lato. Secondo pareggio consecutivo per le “cicogne”, mentre resta tutto invariato nelle prime posizioni della graduatoria: domenica prossima al “Monterisi” arriva la Molfetta Sportiva.

TEAM ALTAMURA-AUDACE CERIGNOLA 1-1

Team Altamura: Keita, Montrone, Colaianni, Montemurro, Morea (84′ Ostuni), Dibenedetto, Di Senso (87′ Cannito), Logrieco, Del Core, Rana, Sisalli (97′ Fernandez). A disposizione: Petruzzelli, Lede, Natale, Tragni. Allenatore: Gennaro Di Maio.

Audace Cerignola: Marinaro R., Sakho, Russo (88′ Dipasquale), Pollidori, Ciano, Altares, Martinez, Marinaro C., Morra, Ladogana (39′ Matera), Oliva (50′ Cappellari). A disposizione: Vurchio, Schiavone, Lasalandra, Rinaudo. Allenatore: Francesco Farina.

Reti: 51′ Logrieco rig. (TA), 61′ Russo (AC).

Ammoniti: Morea, Dibenedetto, Del Core (TA); Russo, Morra (AC). Espulsi: al 32′ Sakho (AC) per fallo da ultimo uomo, all’86’ Dibenedetto (TA) per doppia ammonizione.

Angoli: 5-1. Fuorigioco: 4-2. Recuperi: 3′ pt, 7′ st.

Arbitro: De Angeli (Milano). Assistenti: Morea (Molfetta)-Maci (Lecce).

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Massafra – Manduria 1-0

Il Manduria subisce la seconda sconfitta consecutiva sul campo del Massafra. E’ bastato un goal di Camara al 30’ del primo tempo alla squadra massafrese per aggiudicarsi i tre punti. La squadra biancoverdeì, esce comunque a testa alta dalla contesa, considerato il numero di azioni sviluppate e non concretizzate. Passariello, comunque, ha dovuto ricostruire interi reparti, vista l’assenza di importanti elementi.

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Ci sarà comunque lottare anche domenica prossima allorchè al Dimitri giungerà lo scomodo avversario Aradeo che si sta manifestando una vera rivelazione di questo campionato. Comunque, mister Passariello per l’occasione potrà tornare a contare su una squadra più completa in ogni suo reparto.

Massafra: Ricci, Bonsignore, Giannetti, Nitti, Carbone, Riformato, Ingrosso, Lazzaro, Novellino, Camara. Masella. A disp.: Jacobellis, Marraffa, MIraglia, Greco, Maldarizzi, Pulpito, Salvi. All. Iacobellis

Manduria: De Marco, Olivieri, Ciniero, Arcadio, Misuraca, Mancuso, Riezzo, De Nitto, Scarciglia, Gennari, Nodriano. A disp.: Bianco, Marsiglia, Mandurino, Tornese, Di Comite, Jabarteh, De Pscalis. All. Passariello

Arbitro: Sciolti di Lecce

Marcatori: P.t.: 30’ Camara

M.L.P. – lavocedimanduria.it

Il Giovinazzo sconfitto perde il primo posto

L’undici di Biancofiore cade ad Andria: con la Nuova è 2-1. Addio primato

Il Giovinazzo cade ad Andria (con la Nuova finisce 2-1) e perde la testa della Prima Categoria. Un brutto Giovinazzo quello visto ieri pomeriggio, una squadra mai in partita, fiacco e sempre poco incisivo. Un primo tempo proprio da dimenticare ed un secondo con qualche cenno di reazione ma che ha impensierito poche volte il portiere avversario.

Nei primi venti minuti di gioco le due squadre si studiano. Poi, al 32′, arriva la rete del vantaggio dei padroni di casa: sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Loconte, mischia furibonda in area di rigore e gol di Amorese, favorito da un grossolano errore di Minervini. In chiusura di tempo arriva la reazione degli uomini del presidente Fiorello Folino Gallo con il solito Vitale, ma Crisantemo non si fa sorprendere e devia in corner. Al riposo è 1-0.

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Nella ripresa dopo 11 minuti di gioco, fallo in area di rigore su De Cristoforo, dal dischetto Vitale, migliore in campo dei giovinazzesi, non sbaglia: 1-1 e match riaperto. Euforici per il gol, dopo due minuti gli ospiti tentano il gol del vantaggio con Arsale, ma Crisantemo è bravo. Al 25′ i padroni di casa, però, sono di nuovo avanti: cross di Montrone, pasticcio di Marolla e gol di Quacquarelli. La Nuova Andria sbaglia anche un penalty (Loconte spedisce altissimo), resta in dieci per l’espulsione di Fiore, ma s’impone comunque 2-1.

I biancoverdi di Nicola Biancofiore, al secondo stop stagionale, scendono in seconda fila, a -1 dalla nuova capolista Audace Barletta: «Sconfitte come questa ci servano da lezione per il prosieguo del campionato – il monito del tecnico -. Ogni domenica è un esame diverso da affrontare sempre al massimo delle proprie possibilità».

Nicola Miccione – giovinazzoviva

V.Trani-Gallipoli 0-2: nonostante la sconfitta, applausi e ovazione per Moschetto, e dicembre è alla porte…

Nella foto il portiere della Vigor, Luigi Moschetto mentre lascia il terreno di gioco tra gli applausi del pubblico.

Nella foto il portiere della Vigor, Luigi Moschetto mentre lascia il terreno di gioco tra gli applausi del pubblico.

 

Trani – La cura Pettinicchio sembra aver inforcato la strada dell’involuzione. Nonostante il tanto impegno, una Vigor distratta e disattenta si fa trafiggere per due volte da un buon Gallipoli che oltre alle due reti messe a segno da De Giorgi, doppietta personale per l’attaccante gallipolino, in altre occassioni e limpidissime change è stato nel bravo Moscetto, se il risultato non ha avuto una maggior rotondità, a fine gara lo spesso portiere tranese risulterà il migliore in campo guadagnandosi ovazione e applausi da parte dei tifosi biancazzurri.

Il disattento Trani termina la gara in otto. Al doppio giallo rimediato da Angarano, si aggiungeva nello stesso istante,  Amantino, le sue proteste verso l’arbito lo ha portato a far compagnia  anzitempo il suo compagno di squadra negli spogliatoi. Non bastasse, l’ultimo a  guadagnarsi ingenuamente l’espulsione  mentre l’arbitro stava chiudendo il match col suo proverbiale triplice fischio finale, è Dellino.

[sc name=”chicco”]

Torna a casa con tre punti meritati il Gallipoli, ma sprecone e  sciupone, viste le diverse occasioni che la difesa della Vigor ha concesso mettendo in condizioni i salentini, a tu per tu con Moscetto, autetica saracinesca,ed  in particolar modo, nelle occasioni contro Botrugno sull’1-0, e sulla doppia conclusione su Levanto e Franco.

A fine gara applausi dagli spalti per tutta la squadra e ovazione per Moschetto, baluardo e insormontabile parato l’mpossibile. Torna a casa il Gallipoli, senza applausi dei suoi sostenitori ma con tre punti importatissimi in chiave salvezza e che inguaia ulteriormente la Vigor Trani, fanalino di coda, ad una rimonta sempre più complicata e difficile ma non impossibile.

Ricordiamo che in settimana si riapre il mercato di riparazione di dicembre, fase in cui, molte delle squadra si ritroveranno con un nuovo assetto quasi del tutto stravolto, dando il via ad un “secondo campionato” e la Vigor è proprio da questa occasione che non può piu’ permettersi altri pasi falsi, a partire da domenica prossima nel derby della Bat contro il Barletta.

 

ENZO CHICCO

Marcatori Prima Categoria A: in testa la coppia Compierchio-Murolo

Sono 24 le reti messe a segno nella decima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, di cui la metà sono stati realizzati nell’incredibile e pirotecnico match mattutino tra Audace Barletta e Matinum, terminato 8 a 4!

Continua il duello in vetta alla classifica marcatori tra Compierchio del Celle di San Vito e Murolo del Borgorosso Molfetta.

Entrambi sono andati a segno ieri per la settima volta in stagione e si dividono lo scettro di leader della graduatoria.

Segna e sale a quota 6, Daniele Tucci dell’Herdonia.

Il vero protagonista di giornata è però Alessio Gerundini dell’Audace Barletta, che mette a segno un poker che lo porta a quota 5.

Quarta rete per Vitale del Giovinazzo.

Terza marcatura per Crudo dell’Audace Barletta, Mastrodonato dello Sporting Apricena e Angelo Quacquarelli della Nuova Andria.

Seconda rete per Domenico Amorese della Nuova Andria, De Cata del Sammarco, Laluce dell’Audace Barletta e Sodrio dell’Herdonia.

Prima gioia personale stagionale per i vari Cavaliere, Lanotte, Antonio Bisceglia, Ciociola, Marco Pio e Francesco Ciuffreda, Iaccarino, Lombardi e Daniele Storelli.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 10 (prime posizioni)

 

7 reti: Compierchio (Celle di San Vito) e Murolo (Borgorosso Molfetta)

6 reti: Tucci (Herdonia) e Gianpiero La Torre (Matinum)

5 reti: Gerundini (Audace Barletta) e Uva (Borgorosso Molfetta)

4 reti: Vitale (Giovinazzo), Melino (Sammarco), De Manna (Terlizzi) e Matteo Mininno (Sporting Apricena)

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Promozione A: in evidenza Difrancesco con una doppietta

La dodicesima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A va in archivio con 26 reti segnate.

A secco il capo cannoniere Lacarra, così come il suo compagno di squadra, Massimo Fumai e al bomber della Nuova Molfetta, Terrone, va a segno per la settima volta, Quaresimale dello Sporting Ordona.

Il vero protagonista di giornata è Difrancesco che sigla una doppietta.

L’attaccante del Canosa, grazie a queste due reti sale quota 6 nella classifica marcatori.

Quarta rete per Imoh del Trulli e Grotte e Mascia del Real Siti.

Terza marcatura per Cesareo del Corato, Lizza del Monte Sant’Angelo e Ricci del San Marco.

Toccano quota 2: De Cesare e Nanni del San Marco, Dispoto della Fortis Atamura, Lannunziata del Monte Sant’Angelo, Cissè e Roncone della Nuova Molfetta.

Prima rete stagionale per i vari Caputo, Lacerenza, Quattromini, Cariolo, Cesario, Petrozzi, Costa, Pinto, De Leo, Iacobone e Ragno.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)

 

13 reti: Lacarra (Omnia Bitonto)

8 reti: Massimo Fumai (Omnia Bitonto) e Terrone (Nuova Molfetta)

7 reti: Quaresimae (Sporting Ordona)

6 reti: Difrancesco (Canosa)

5 reti: Ardino (Fortis Altamura), De Vito (Rutiglianese), D’Introno (Sporting Ordona) e Quitadamo (Monte Sant’Angelo)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Omnia Bitonto, la classica giornata storta. Il primo ko in stagione, il Real Siti vince 3-0

[sc name= “chimenti”]

Al “San Rocco” di Stornara cade l’Omnia Bitonto, che rimedia la prima sconfitta stagionale ad opera del Real Siti, per 3-0, nella 12^ giornata del girone A di Promozione.

Dopo ben quindici gare, arriva il primo ko in stagione sulla terra battuta foggiana, su un campo e contro un avversario davvero stregati: nei tre precedenti presso il Comunale di Stornara l’Omnia non è mai riuscita a far gol, e continua il Real Siti ad essere la bestia nera dei bitontini, che mai sono riusciti a prevalere nei precedenti.

È la classica domenica no, dove tutto gira storto sin dal principio: si fa male Massimo Fumai nel riscaldamento, assenza che va ad aggiungersi ad altre defezioni importanti; poi l’Omnia subisce lo svantaggio alla prima disattenzione difensiva; reagisce ma sbatte sul muro foggiano; resta in dieci a metà ripresa e da quel momento il match sfugge definitivamente via dalle mani. Anche perché dall’altra parte del campo c’è un Real Siti praticamente perfetto, impeccabile ed in giornata di grazia. Un piccolo passo indietro certamente, ma il vantaggio acquisito finora in classifica ammortizza decisamente questo primo passo falso in stagione.

La partita. A Stornara l’Omnia Bitonto vuole proseguire il suo viaggio poderoso in vetta alla classifica ma l’attende un match ostico, sia per le insidie del terreno di gioco – la terra battuta limita l’enorme qualità degli interpreti omniani – sia per le caratteristiche dell’avversario, che ha sempre storicamente messo in difficoltà i bitontini, diventandone quasi una bestia nera. Mister Benny Costantino deve anche ridisegnare l’undici di partenza dovendo fare i conti con alcune assenze importanti, in particolare i due “under” De Vita e Buonsante, ai quali si aggiunge, come un fulmine a ciel sereno, all’ultimo momento, anche Massimo Fumai, schierato titolare ma bloccatosi nel riscaldamento prepartita per un fastidio muscolare. Al suo posto ecco Anaclerio, che va a fare coppia in avanti con Lacarra, per l’occasione capitano; turno di riposo per Rubini, Losacco e De Santis, partono titolari Raimondi tra i pali; linea di difesa con Delli Santi – Ciardi – Nicola Fumai – Valerio; a metà campo Fabiano e Loseto sugli esterni, Gernone e Diagne nel mezzo. L’Omnia parte bene, con una ghiotta opportunità: Loseto muove palla sulla sinistra, serve al centro Anaclerio, che subito allarga sulla destra per Fabiano, entra in area di rigore ma spara alto sopra la traversa. Ottima occasione che sembra poter essere da preludio ad una prestazione convincente, ed invece all’8’ una distrazione difensiva dà il via libera al vantaggio del Real Siti: punizione dalla trequarti sinistra, in area è tutto solo Mascia, che stacca di testa, palla sul palo, ma sulla ribattuta si avventa ancora Mascia, che in tuffo, di testa, appoggia in rete, approfittando di una difesa omniana un po’ troppo statica nell’occasione. Omnia sotto 1-0 e che fatica a carburare e impostare una reazione convincente. Perché il Real Siti tende ad addormentare i ritmi facendo però una pressione asfissiante in mezzo al campo, avvantaggiato dal fondo del terreno di gioco, che non consente ai bitontini un palleggio pulito e lineare. E perché la barriera difensiva Mascia – Lacerenza alza una diga, supportata dal filtro di Cassotta e Costa e dalla profondità di Piscopo. Il primo squillo di reazione omniana arriva al 19’, con la punizione alta di poco di Loseto dal limite dell’area. Rispondono i foggiani con la conclusione telefonata di Ciccone. Ci prova al 34’ Lacarra, che riceve palla da Fabiano, la difende spalle alla porta, si gira, ma il suo rasoterra è centrale e facile preda del portiere di casa Stanco.  C’è anche una punizione tagliata di Loseto dalla destra, Anaclerio sfiora la palla da buona posizione ma nulla di fatto. Ancora Ciccone per i padroni di casa, tiro alto. Risponde Loseto, a giro poco fuori l’area di rigore, Stanco non ha problemi nel bloccare. Al riposo Omnia sotto 1-0. Nella ripresa subito Lacarra ci prova di forza, con una punizione dai venti metri, Stanco legge bene la traiettoria e blocca. Replica foggiana con la girata alta e sbilenca di Sebastiano. Lacarra si fa carico del peso offensivo omniano, tentativo da sinistra ma ancora l’estremo difensore di casa intercetta. Mister Costantino prova a rivitalizzare la manovra dei suoi, ed inserisce De Santis in mezzo al campo per Diagne, e toglie Fabiano per dare più peso all’attacco con Petruzzella. Praticamente si passa al 4-3-1-2 con Anaclerio dietro Lacarra e Petruzzella. Ma è un atteggiamento tattico che dura davvero poco, appena dieci minuti, il tempo della traversa di Iungo, al termine di un’azione personale. Si arriva al 70’ e c’è l’episodio che cambia il match: Lacarra, già ammonito nel primo tempo, viene inspiegabilmente sanzionato col secondo giallo dall’arbitro Peres di Barletta. Per il capocannoniere del campionato è rosso e doccia anticipata, seppur tra le polemiche. L’Omnia resta in dieci e con una montagna da scalare, che presto diventa ripidissima. Infatti, al 73’ arriva il raddoppio foggiano: Piscopo se ne va sulla destra, cross al centro per il neo entrato Petrozzi, bravo ad infilarsi tra le maglie difensive bitontine e ad insaccare il 2-0 alle spalle di Raimondi. Petruzzella ha un’ottima occasione per riaprire il match: liberato in area, la sua girata non inquadra lo specchio. L’Omnia nonostante l’inferiorità numerica, ed il doppio svantaggio, preme ma mi scopre: percussione di Iungo e chiude tutto Raimondi, bravo poco dopo ad intercettare il perfido diagonale di Piscopo. Entra Minenna per Ciardi, l’atteggiamento è sempre più offensivo, ma nulla, non è giornata, e seppur l’Omnia riesca a costruire occasioni, la rete non vuole arrivare. Ci prova Anaclerio con una punizione poco fuori l’area, alta di poco. Stanco interviene in due tempi su un bel tentativo di Loseto. All’87’ arriva addirittura il tris, che rende troppo severo per l’Omnia il punteggio: ottima iniziativa personale di Costa, che si accentra e penetra, e dalla distanza fa partire una traiettoria che si insacca all’incrocio dei pali, imparabile per Raimondi. 3-0, risultato comunque fin troppo ampio e bugiardo per quanto visto. Anche perché gli omniani non demordono e continuano ad attaccare, ma Stanco ancora una volta è sicuro su Anaclerio, mentre Nicola Fumai, su azione da piazzato, non trova lo specchio. Sono le ultime emozioni del match. Festeggia il Real Siti, che impone lo stop all’Omnia Bitonto, imbattuta da inizio aprile scorso, quando fu sconfitta dal Barium in Prima Categoria. I bitontini pagano alcune difficoltà, un po’ di tensione ed un pizzico di sfortuna nei momenti chiavi, senza nulla togliere ai meriti della compagine di mister Lomuscio, che ha ben interpretato la partita. In classifica, l’Omnia resta prima a 29 punti ma vede riavvicinarsi lo Sporting Ordona secondo a -6. Domenica a San Pio arriva la Fortis Altamura, primo di due match casalinghi consecutivi in campionato, da disputare nel giro di pochi giorni. Le occasioni per il pronto riscatto.

I risultati della giornata e la classifica. Dietro l’Omnia rosicchiano punti tutte le inseguitrici. Vincono Sporting Ordona (4-1 al Trulli&Grotte), Nuova Molfetta (2-1 esterno a Rutigliano), Corato (1-0 a Laterza), Monte Sant’Angelo (2-1 alla Fortis Altamura) e Polimnia (2-1 all’Ascoli Satriano). In zona salvezza, preziosi successi per Nuova Spinazzola (1-0 al Bitritto) e Canosa (4-3 al San Marco).

Classifica: Omnia Bitonto 29, Sporting Ordona 23, Nuova Molfetta 22, Corato e Monte Sant’Angelo 20, Polimnia 19, Fortis Altamura 17, Real Siti e Virtus Bitritto 16, Canosa, Ascoli Satriano e Nuova Spinazzola 13, Puglia Sport Laterza e Trulli&Grotte 12, San Marco 10, Rinascita Rutiglianese 6.

La premiazione. Sabato pomeriggio l’Omnia Bitonto ha partecipato all’Assemblea Ordinaria Elettiva del Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti, che ha assegnato nuovamente la presidenza a Vito Tisci. Nell’occasione, si è tenuta la cerimonia di premiazione per le stagioni sportive 2014-2015 e 2015-2016, e l’Omnia Bitonto – presente con il direttore generale Francesco Mancazzo, il direttore sportivo Leonardo Rubini, il team manager Vincenzo Pasculli ed il segretario Giuseppe Pice – ha ricevuto il trofeo per la conquista del Campionato di Prima Categoria – girone A e la targa per la vittoria della Coppa Disciplina, sempre per la Prima Categoria, inerenti alla stagione 2015-2016. Il riconoscimento meritato per una stagione vissuta da grandi protagonisti.

Le giovanili. Campionato fermo per la Juniores regionale, vista la concomitante Assemblea federale pugliese. I ragazzi di mister Carella hanno approfittato per un test amichevole contro la Juniores del Giovinazzo, terminata col risultato di 3-0 per la squadra giovinazzese. Si tornerà in campo per la 6^ giornata del girone C, sabato prossimo, 3 dicembre, a San Pio, alle 16,30, contro la Rinascita Rutiglianese.

Turno di riposo invece per gli Allievi Provinciali, reduci dal successo per 1-0 contro il Palese (rete di Iuliano). I protagonisti del progetto sociale “Diamo luce al centro storico”, guidati da mister Racaniello, sono primi in classifica nel girone D con 9 punti (a punteggio pieno) e torneranno in campo domenica 4 dicembre, alle 10, sul campo del Palo Football Club, per la 5^ giornata.

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Marcatori Promozione B: continua il duello in vetta tra Camara e De Comite

Sono 22 le reti siglate nella dodicesima giornata del campionato di Promozione pugliese girone B.

Da registrare però ci sono due gare sospese e cioè quella tra Maglie e Fasano e quella tra Atletico Aradeo e Castellaneta.

In vetta alla classifica marcatori continua il duello a suon di gol tra Camara del Città di Massafra e De Comite del Lizzano, entrambi andati a segno ieri per la nona volta in stagione.

In grande spolvero con una tripletta realizzata è Galeandro dell’Ostuni, ora salito a quota 7.

Doppietta e quota 6 raggiunta da Scarcella del Brindisi.

Sesta rete anche per Federico Pellè del Copertino e Mummolo del Mesagne.

Quinta rete per Schiavone dell’Ostuni e Luciano Quarta del Salento Football Leverano.

Quarto gol per Beltrame del Lizzano.

Doppietta e salita a 3 per Masi dell’Ostuni.

Segnano il loro terzo gol anche Di Santantonio del Carovigno e Setreanu dell’Uggiano.

Doppietta e prime due reti stagionali per Appeso del Grottaglie.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)

 

9 reti: Camara (Città di Massafra) e De Comite (Lizzano)

7 reti: Galeandro (Ostuni), Ciriolo (Uggiano) e Ruberto (Atletico Tricase)

6 reti: Scarcella (Brindisi), Federico Pellè (Copertino), Mummolo (Mesagne), Gennari (Manduria), De Vito (Atletico Aradeo), Iunco (Salento Football Leverano) e Longo (Fasano)

5 reti: Schiavone (Ostuni), Quarta (Salento Football Lverano), Migali (Atletico Aradeo) e D’Amico (Atletico Tricase)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Eccellenza: Trotta mantiene la vetta

Sono 18 le reti messe a segno nella dodicesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese.

Va ancora in gol e mantiene la vetta della classifica marcatori con la nona rete stagionale, Pasquale Trotta dell’Atletico Vieste.

Dietro di lui, non molla Giorgetti del Novoli, all’ottavo centro stagionale.

Settima rete per Palma dell’Otranto.

Doppietta e salita a quota 5 per De Giorgi del Gallipoli e Schirone del Noicattaro.

Quarta marcatura per Caputo del Casarano, Moscelli dell’Unione Calcio Bisceglie e Senè della Molfetta Sportiva.

Salgono a 3: Logrieco del Team Atamura, Richella dell’Avetrana e Ventura dell’Unione Calcio Bisceglie.

Seconda rete per Sante Russo dell’Audace Cerignola.

Prima rete stagionale per i vari Dentamaro, Santoro, Modesto e Di Silvestro.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)

 

9 reti: Trotta (Atletico Vieste)

8 reti: Giorgetti (Novoli) e Zotti (Bitonto)

7 reti: Palma (Otranto), Del Core (Team Altamura) e Manzari (Bitonto)

6 reti: Albrizio (Bitonto), Tedesco (Casarano), Carmine Marinaro e Morra (Audace Cerignola)

5 reti: De Giorgi (Gallipoli), Schirone (Noicattaro) e Pellecchia (Barletta)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Serie D H: Lattanzio torna leader solitario

La tredicesima giornata del campionato di Serie D girone H va in archivio e si registrano 20 reti segnate.

Segna il suo ottavo gol stagionale e torna leader solitario in vetta alla classifica marcatori, Riccardo Lattanzio del Bisceglie.

Segna e sale a quota 6, Siclari della Nocerina.

Quinta rete per Tajarol del Trastevere.

Salgono a 4: Gargiulo e Sorrentino dell’Herculaneum, Gasparini del Francavilla in Sinni e Macciocca del Città di Ciampino.

Doppietta e salita a quota 3 per Risolo del Bisceglie, mentre salgono a 3 anche Cinque del Madre Pietra Daunia, Fella della Nocerina, La Porta del Manfredonia e Todino del Potenza.

Seconda rete per Silvagni dell’Anzio e Trani del Città di Ciampino.

Prima rete per i vari Partipilo, Rapone, Anaclerio, Patierno e Schiavino.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 13 (prime posizioni)

 

8 reti: Lattanzio (Bisceglie)

7 reti: Maggio (Gelbison) e Rabbeni (Vultur Rionero)

6 reti: Siclari (Nocerina), Villa (Potenza) e Malcore (Manfredonia)

5 reti: Tajarol (Trastevere), Guadalupi (Gravina), Cappiello (Gelbison), Aliperta (Agropoli) e Montaldi (Bisceglie)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Lega Pro C: salgono Albadoro e De Vena

Sono 18 le reti segnate nel quindicesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

A secco i bomber principali della classifica marcatori, dietro si muove qualcosa.

Sesta rete stagionale per Albadoro del Fondi e De Vena del Melfi.

Quinta marcatura per Carlini della Casertana e Reginaldo della Paganese.

Ciro Foggia del Melfi, segna e sale a quota 4.

Terza rete per Giovinco del Catanzaro.

Doppietta e prime due reti per Mavretic del Monopoli.

Seconda marcatura per Cianci della Fidelis Andria, Mazzarani del Catania, Sainz Maza del Foggia e Radoslav Tsonev del Lecce.

Prima rete per i vari Scardina, Bianchimano, Vicente, Capua e Herrera.

Da registrare anche un’autorete: quella di Annoni della Fidelis Andria contro la Virtus Francavilla.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 15 (prime posizioni)

 

9 reti: Caturano (Lecce)

8 reti: Negro (Matera) e Torromino (Lecce)

7 reti: Montini (Monopoli), Pozzebon (Messina) e Ripa (Juve Stabia)

6 reti: Albadoro e Tiscione (Fondi) De Vena (Melfi) e Catania (Siracusa)

5 reti: Carlini (Casertana), Reginaldo (Paganese), N’Zola (Virtus Francavilla), Di Grazia (Catania), Iannini (Matera), Mazzeo e Sarno (Foggia), Saraniti (Vibonese)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Promozione B, Camara mattatore: il Massafra sconfigge il Manduria

Derby pieno di emozioni, il Massafra supera con merito il temuto Manduria. Chi avrebbe mai previsto che alla 12^ giornata di campionato la giovane “matricola” Massafra si sarebbe trovata al quinto posto in classifica (zona playoff) insieme al Fasano (una partita da recuperare) con 18 punti? La risposta si racchiude nel grande e meticoloso lavoro svolto sul terreno di gioco, da agosto ad oggi. Grande sacrificio, grande abnegazione, tanto entusiasmo e tanta autostima hanno portato a risultati impensabili : 4 vittorie, 6 pareggi e due sconfitte con uno “score” di undici risultati utili consecutivi intervallati dalla sconfitta di giovedì scorso (gara di recupero) subita a Leverano.

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Insomma, un grande gruppo che con spirito di sacrificio e con umiltà, ogni domenica, mette in pratica gli insegnamenti e il “duro lavoro” che settimanalmente mister Iacobellis trasmette ai suoi ragazzi. Leggere che società calcistiche come Ostuni-Carovigno-Manduria-Leverano-Mesagne-Copertino-Maglie sono posizionate dietro il Massafra è un motivo di grande soddisfazione per tutti: in primis vengono i calciatori e lo staff tecnico, a seguire la società ed infine i meravigliosi tifosi che ogni domenica affollano sempre più numerosi le gradinate dello stadio “Italia”. Quella di oggi è stata una vittoria fortemente voluta ed è stata raggiunta con merito dai “ragazzi terribili” di mister Iacobellis. Hanno messo in campo grinta, determinazione e bel gioco per avere ragione di un “tosto” Manduria intenzionato a portare a casa un risultato positivo. Nel primo tempo le due squadre si sono fronteggiate a viso aperto ma nessuna ha prevalso sull’altra: entrambe ben disposte in campo, con massima attenzione e ben dirette da una terna arbitrale all’altezza della situazione. Nel secondo tempo, invece, i giallorossi massafresi hanno aumentato il ritmo e al 10′ passano in vantaggio con Camara che finalizza un preciso tocco di Maldarizzi. Un bolide dai venti metri che si è infilato all’incrocio dei pali con il portiere ospite De Marco impossibilitato ad intervenire. Successivamente il Massafra ha controllato con tranquillità la reazione degli ospiti manduriani alla ricerca del pareggio. Al 23′ s.t. il direttore di gara assegna un calcio di rigore a favore del Manduria a seguito di un maldestro rinvio del pallone, in area di rigore, che finisce sul braccio di Giannetti. Si incarica del tiro lo specialista Gennari, grande protagonista diventa il portiere di casa Ricci il quale con uno spettacolare volo sulla sua destra riesce a deviare il pallone in calcio d’angolo. Il Massafra superato il pericolo, riprende a macinare gioco e cerca di sorprendere gli ospiti con occasioni da gol non concretizzate per poco da Novellino, Maldarizzi e Camara. Infine, al 90′, ultima emozione da cardiopalma per i padroni di casa che esultano quando Ricci, con un intervento prodigioso, toglie il pallone dall’incrocio dei pali su calcio di punizione battuto ancora da Gennari. Adesso, al termine di un pesante e difficile trittico di partite giocate in una settimana (Brindisi, Leverano e Manduria), finalmente si potrà tornare a lavorare sul campo fino a domenica prossima che vedrà impegnati i giallorossi del Massafra sull’ostico campo di Carovigno.

A.S.D. CITTÀ DI MASSAFRA : Ricci, Bonsignore, Giannetti, Nitti, (al 36′ p.t. Marraffa), Carbone, Riformato, Ingrosso, (al 42′ s.t. Greco), Lazzaro, Novellino, Camara, Masella, (al 36′ p.t. Maldarizzi).
Allenatore : Iacobellis

A.S.D. MANDURIA : De Marco, Olivieri, Ciniero, Arcadio, Misuraca, (al 19′ p.t. De Pascalis), (al 28′ s.t. Mandurino), Mancuso, Riezzo, De Nitto, Scarciglia, Gennari, Nodriano, (al 13′ s.t. Jabarteh).
Allenatore : Passariello

ARBITRO : Sciolti di Lecce
Marcatore : al 10′ s.t. Camara

Marcatori Serie B: allunga Pazzini

In attesa del posticipo di questa sera tra Salernitana e Pro Vercelli, sono soltanto 12 le reti realizzate nel sedicesimo turno del campionato di Serie B.

Il capo cannoniere Pazzini, segna ancora e allunga in vetta con il suo tredicesimo gol stagionale.

Nona rete per Avenatti della Ternana.

Segnano e salgono a quota 6, Ciano del Cesena e Lasagna del Carpi.

Terza marcatura per Bisoli del Brescia, Djuric del Cesena e Eusepi del Pisa.

Secondo gol per Ariaudo del Frosinone e Catellani del Carpi.

Prima rete stagionale per Troiano della Virtus Entella, Valentini dello Spezia e Dalmonte del Cesena.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 16 (prime posizioni)

 

13 reti: Pazzini (Hellas Verona)

10 reti: Litteri (Cittadella)

9 reti: Avenatti (Ternana) e Caputo (Virtus Entella)

7 reti: Ciofani (Frosinone)

6 reti: Ciano (Cesena), Lasagna (Carpi), Antenucci (Spal) e Di Carmine (Perugia)

5 reti: Cacia (Ascoli), Coda (Salernitana), Andrea Caracciolo (Brescia), Ceravolo (Benevento), Dionisi (Frosinone), La Mantia (Pro Vercelli) e Maniero (Bari)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Herculaneum-MadrePietra Daunia Apricena 2-1

Un Herculaneum volitiva e propositiva supera a domicilio la MadrePietra Daunia Apricena. La squadra di mister Campana, in possesso del pallino di gioco dal primo al novantesimo ottiene una vittoria meritata, ma sudata, considerando l’andamento del match. Un errore di Baratto aveva permesso ad inizio ripresa a Cinque di portare in vantaggio gli ospiti, ma il pareggio di Sorrentino prima e il vantaggio di Gargiulo a due minuti dal termine hanno regalato all’Herculaneum tre punti meritatissimi.
GLI SCHIERAMENTI – Consueto 4-3-3 per mister Campana che deve fare a meno di Conte (squalificato) e degli infortunati Lopetrone ed El Ouazni. Parte dalla panchina Gargiulo. In porta c’è Mennella, in difesa da destra verso sinistra Rossi, Russo, Poziello e Solitro, a centrocampo Ciano, Baratto e Costantino, in attacco il trio composto da Sorrentino, Pianese ed Adamo. Il MadrePietra di De Felice gioca con un 5-3-2 che si trasforma in 4-4-2 in fase offensiva con l’avanzamento di Mustone dalla linea di difesa a quella di centrocampo. In porta c’è Giordano, in difesa De Sio, Montuori, Daleno, Mustone e Valido, a centrocampo Carbone, Pontillo e De Luca, in avanti Pastore e Cinque.
PRIMO TEMPO A RETI BIANCHE – Nei primi venti minuti c’è equilibrio con le due squadre che si studiano, senza creare grattacapi alle rispettive difese. Al minuto 22 la prima vera occasione è dei locali, con Solitro che partendo dal centrocampo in percussione scarica un gran mancino sulla traversa, dopo la deviazione di Giordano. L’occasione del terzino sinistro granata dà il via alle danze, al 28′ infatti è Sorrentino a rendersi pericoloso su punizione, successivamente è Pianese al sfiorare il vantaggio con un gran diagonale mancino al 34′. Il MadrePietra si fa vedere per la prima volta al 37′, ma un grande Mennella devia in angolo un bel tiro di Carbone. Il primo tempo termina sullo 0-0.
RIPRESA, SUPER RIMONTA GRANATA – La ripresa si apre con l’immediata doccia fredda per l’Herculaneum, che passa in svantaggio al 49′ per un gol di Cinque, “imbeccato” da un retropassaggio errato di Baratto, che si è adattato perfettamente nel ruolo di centrocampista centrale commettendo una sola sbavatura in tutto l’arco del match. Al minuto 54 è ancora un’ottimo Mennella a parare un bel tiro di Cinque, mentre l’ultima mezz’ora è tutta di marca granata. Al 58′ Sorrentino mette i conti in pari con un gol da cineteca: il numero 7 rientra da sinistra verso destra e supera Giordano con un gran tiro a giro che colpisce il palo interno insaccandosi alle spalle di Giordano. Dopo il gol del pareggio l’Herculaneum cerca con insistenza il vantaggio, andando vicinissimo al gol al 60′ con Pianese, poi con Costantino e Ciano, pericoloso in due occasioni. Al minuto 77 entra Alfonso Gargiulo per Pianese, che impiega solo otto minuti a rendersi pericoloso (due salvataggi sulla linea nella stessa azione) e dieci minuti per portare in vantaggio i suoi. Al minuto 88 il colpo di testa del bomber regala tre punti meritatissimi ai granata, che salgono a quota 17 punti in classifica.
A.V. HERCULANEUM 1924 – MADREPIETRA DAUNIA APRICENA: 2-1
A.V. HERCULANEUM 1924: Mennella, Rossi, Solitro, Costantino, Russo, Poziello, Sorrentino, Baratto, Pianese (77’ Gargiulo Alf.) Adamo, Ciano. A disposizione: Cirillo, Gargiulo Ant., Coppola, Buondonno, Esposito, Falanga, Marfella, Terracciano. All.: Rosario Campana.
MADREPIETRA DAUNIA APRICENA: Giordano, De Sio, Valido, Mustone, Montuori (89’ Parisi), Daleno, Carbone (91’ Quatrana), Pontillo (78’ Gerardi), Pastore, Cinque, De Luca. A disp: Leo, Boskovic, Di Maio, Ciranna, Romanelli, Ciaramelletti. All.: Severo De Felice.
MARCATORI: 49’ Cinque (M.D.), 58’ Sorrentino, 87’ Gargiulo Alf. (H.).
ARBITRO: Simone Piazzini (Prato).
ASSISTENTI: Marco Cerilli e Matteo Pressato (Latina).
NOTE: Pomeriggio di sole, campo in buone condizioni. Ammoniti: Costantino, Russo, Ciano (H); De Sio, Mustone (M). Al 92’ allontanato Campana (allenatore Herculaneum). Recuperi: 1’pt; 3’st. Angoli 12-1 per l’Herculaneum. Spettatori: 400 circa.
Ufficio Stampa Atletico Vesuvio Herculaneum 1924

San Vito e Ginosa, pari a reti bianche tra le polemiche

SAN VITO – GINOSA 0-0

SAN VITO: Laghezza, Marinosci, D’Ignazio, Grazioso, Baldassarre, Raffaello, Frallonardo, Scarongella (73′ Merico), Conserva (46′ Grassi), Iaia, Quintavalle (78′ D’Erriquez). A disp.: D’Agnano, Elia, Manca, Piliego. All. Monna
GINOSA: Giampetruzzi, Vannella, Orfino, Donno, Pizzolla, R. Bozza, Novario (74′ Pasqualicchio), Tenerelli (84′ Schembri), Cappiello (66′ Paiano), Lovecchio, Cristella. A disp.: Larocca, Costantino, A. Ribecco, Comparato. All. Pizzulli
ARBITRO: Nicolò Mongelli di Molfetta.
NOTE: Ammoniti D’Ignazio, Grazioso, Baldassarre, Frallonardo, Scarongella e Iaia (SV), Pizzolla, Tenerelli, Cristella e Paiano (G). Espulsi: al 33′ Pizzolla (G) per somma di ammonizioni, al 49′ Frallonardo (SV) per somma di ammonizioni, all’86’ Tenerelli (G) per somma di ammonizioni (secondo giallo dalla panchina).

CAROVIGNO – Termina in parità, a reti bianche, il match tra San Vito e Ginosa, con entrambe le squadre a recriminare per una direzione di gara molto discutibile.

[sc name=”baldo” ]

Nel guardare il tabellino delle sanzioni disciplinari (dieci ammoniti e tre espulsi) sembrerebbe un bollettino di guerra ed invece la gara è stata agonisticamente combattuta senza cattiveria. Arbitri con poco buon senso che sventolano cartellini senza misura e surriscaldano gli animi in campo, forse qualche domenica dovrebbero stare un po’ a riposo e prendersi una pausa di riflessione. Tornando al calcio giocato, è stata una gara combattuta da entrambe le compagini che hanno cercato il guizzo vincente per centrare i tre punti. Partenza convincente degli ospiti che, dopo appena un giro di lancette, si rendono pericolosi su azione di rimessa innescata da Lovecchio il quale ruba palla ad un difensore e serve con un po’ di ritardo Cappiello, ben piazzato al limite, consentendo il recupero della retroguardia sanvitese. La replica dei padroni di casa giunge al 3′ con una conclusione maligna dal limite di Conserva, sulla quale fa buona guardia Giampetruzzi che respinge in angolo. Al 20′ ancora brindisini pericolosi con una punizione defilata, dal limite, di Quintavalle che chiama l’estremo difensore ginosino ad una respinta non facile in corner. Biancazzurri sfortunati al 29′ quando il palo nega la gioia del gol a Cappiello, abile a calciare magistralmente una punizione dal limite. Al 33′ il primo episodio discutibile ai danni degli ospiti con il secondo giallo comminato a Pizzolla, in maniera troppo frettolosa e senza buon senso, che costringe il Ginosa a giocare in dieci.

Nella ripresa il match non decolla, complice una direzione di gara pessima che innervosisce gli attori in campo. Al 49′ ristabilita la parità numerica in campo con il secondo giallo comminato a Frallonardo (due gialli nel giro di due minuti), reo di aver simulato, a detta dell’arbitro, in area di rigore. Al 54′ ospiti pericolosi con Roberto Bozza, il quale vince un rimpallo in area brindisina e, da buona posizione, alza di poco la mira. Il Ginosa sembra più in palla ed al 58′ è ancora la dea bendata a voltare le spalle quando un fendente velenoso dal limite di Donno trova la respinta sulla linea di un difensore. Alla mezzora, poi, sono i padroni di casa a colpire un legno con una conclusione ravvicinata di Iaia. Nel finale, azione ghiotta per i biancazzurri di andare a segno su ripartenza in velocità, complice una punizione a centrocampo mal gestita dai sanvitesi, con Lovecchio ben servito in profondità che viene anticipato in extremis da Laghezza in uscita. Alla fine un pari che accontenta di più il Ginosa, in chiave playoff, che si isola al terzo posto in classifica (Grumese-Bitetto ai box per il turno di riposo).

Domenica scontro diretto al “Miani” dove sarà di scena proprio la GrumeseBitetto, con l’obiettivo di centrare il massimo risultato utile per consolidare la terza posizione ed aumentare il vantaggio sulla diretta rivale. (Videosintesi della gara odierna su www.asginosa.it).

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO –

A Matera è calcio spettacolo, poi la nebbia: tutto rinviato

Mezzora di grande calcio allo stadio “XXI Settembre – Franco Salerno” prima che la nebbia, abbia costretto il direttore di gara a sospendere l’incontro al minuto trentasette di Matera – Juve Stabia, big match della quindicesima giornata del girone C di Lega Pro. Spalti gremiti per un pubblico delle grandi occasioni, in una sera che si presenta all’inizio umida, ma apparentemente ideale per una gara di calcio.

[sc name=”baldo” ]

Il Matera orfano di mezzo attacco con Infantino, Louzada e Sartore non al meglio, ripropone il 3-4-3 tanto caro a mister Auteri schierando gli unici attaccanti disponibile quali Negro affiancato da Strambelli e Carretta, mentre mister Fontana dispone le vespe gialloblù con un 4-3-3 affidando a Kanoute il compito di effettuare scorribande sulla destra. In mezzo, spazio al trio coposto da Capodaglio davanti la difesa, Izzillo e Mastalli ai suoi lati. Matera che come sempre nelle proprie gare casalinghe attacca a spron battuto sin dal fischio di inizio, con giocate in verticale ad imbeccare il tridente offensivo apparso subito in palla grazie a tecnica e velocità come armi preponderanti. Al quarto è Strambelli a filtrare un pallone d’oro sula destra per l’accorrente Di Lorenzo che scodella in area verso Negro, il cui tiro è rimpallato in angolo tra gli applausi convinti del proprio pubblico. Sugli sviluppi del corner dalla bandierina scambio nello stretto con Strambelli e pescare l’imperioso stacco di Ingrosso, palla che colpisce in pieno la traversa. Matera arrembante, Juve Stabia in difficoltà e meritato vantaggio giunto al decimo quando è ancora Di Lorenzo a servire un pallone in area per Strambelli in versione assist-men, abile con l’esterno sinistro a scodellare sulla testa di Iannini, che con un perfetto terzo tempo in stile basket, colpisce di testa battendo Russo da pochi passi. Non paghi, padroni di casa alla ricerca del raddoppio che sembra cosa fatta tre minuti più tardi, con uno scatenato Carretta dalla destra a cambiare sul versante opposto per Negro, pallone che appoggia di testa tutto da calciare di prima intenzione per Casoli, bravo si a chiudere, ma la conclusione ravvicinata è deviata da Russo dopo l’aiuto del montante destro difeso dall’estremo ospite, terminando in angolo. Si affaccia timidamente la Juve Stabia, con l’ex Primavera del Milan, Mastalli a cercare fortuna sugli sviluppi di un calcio da fermo, ma il suo destro termina di poco a lato con Alastra nell’occasione fuori da ogni possibilità di intervento. Cala la temperatura sulla Città dei Sassi, e di conseguenza, l’umidità sotto forma di nebbia comincia a creare qualche grattacapo, ma la visibilità fino a questo punto non è compromessa ed il pubblico gradisce lo spettacolo offerto dai ventidue protagonisti in campo. Cresce il ritmo della gara grazie ad una Juve Stabia in ripresa, Matera che arretra il proprio baricentro e riparte cercando di sfruttare la velocità di Carretta come nel’occasione del ventiduesimo, ma il suo diagonale dopo esser sfuggito in velocità alla retroguardia campana, è fuori bersaglio, per aver incrociato troppo la mira. Errori di un Matera che passa dal siglare un raddoppio, ad un pareggio di una Juve Stabia sorniona, brava ad attendere nel momento giusto con il capitano Capodaglio, che indovina con una conclusione mancina dai venticinque metri, l’angolo alle spalle di un Alastra battuto nonostante il suo tuffo sulla destra. Tutto da rifare per i padroni di casa, ma la nebbia si fa sempre più fitta con la scarsa visibilità che impedisce la visione della gara dalla tribuna. C’è spazio per Del Sante, incuneatosi in area di rigore locale, trovando un destro respinto con i piedi da Alastra, mentre è facilmente intuibile però, l’errore di Carretta al trentunesimo quando lanciato sul filo del fuorigioco, l’ala materana si invola tu per tu con il portiere avversario preferendo il dribbling alla conclusione. Russo lo costringe ad allargarsi, per poi intervenire subendo anche fallo, salvando i suoi dal nuovo svantaggio e con lo stesso Carretta intento a rammaricarsi per la ghiotta occasione sciupata. Al minuto trentasette però, la visibilità da porta a porta viene meno, ed il direttore di gara, il signor Amoroso della sezione di Paola, fischia la sospensione momentanea del match, che diviene definitiva invece quindici minuti più tardi, mandando anzitempo squadre negli spogliatoi e pubblico a casa, deluso per aver visto interrompersi in una serata di grande calcio, che verrà recuperata, presumibilmente entro la pausa di Gennaio ripartendo dal minuto numero trentotto sul punteggio di uno a uno.

Tabellino di Matera – Juve Stabia  1 – 1 (sospesa al minuto 38° a data da destinarsi)

Matera: Alastra, Mattera, De Franco, Ingrosso, Di Lorenzo, Armellino, Iannini, Casoli, Strambelli,Carretta, Negro. A disposizione: Bifulco, D’Egidio, Scognamillo, Gigli, Piccinni, Meola, Louzada, Dellino, Sartore. All. Auteri.

Juve Stabia: Russo, Cancellotti, Athananson, Amenta, Del Sante, Capodaglio,  Sandomenico, Liotti, Kanoutè, Izzillo, Mastalli. A disposizione: Bacci, Zibert, Maretta, Camigliano, Salvi, Morero, Petricciulo, Esposito, Lisi, Rosafio, Ripa, Montalto. All. Fontana.

Arbitro: Carlo Amoroso della sezione di Paola, coadiuvato dai signori assistenti Valerio Vecchi di Lamezia Terme e Agostino Maiorano di Rossano

Reti: 10° Iannini (M), 31° Capodaglio (JS)

Note: Serata umida, campo viscido. Nessun ammonito. Gara sospesa al minuti trentasette del primo tempo e rinviata a data da destinarsi ripartendo dall’istante della sospensione con il punteggio acquisito fino a quel momento. Spettatori oltre cinquemila, con quasi duecento provenienti da Castellammare di Stabia.

VINCENZO PIZZULLI

ASD Sport Lucera – solo un pareggio con il Cagnano

Partita equilibrata tra Sport Lucera e Cagnano Varano sul sintetico del Cianci a Cerignola, nell’ottava giornata del Campionato di Seconda Categoria, girone A. Le due squadre hanno prevalso un tempo per parte; Sport Lucera molto tonico, veloce e con gioco ben organizzato, sfruttando le fasce, nel primo tempo; Cagnano concreto e muscolare nella ripresa, quando è emersa un po’ di stanchezza nei giocatori di mister De Masi, che oggi, particolare molto importante per i tifosi, hanno vestito per la prima volta la maglia biancoceleste con lo sponsor Format.

Nelle prime fasi di gioco i “padroni di casa” hanno creato pericoli per i garganici, segnatamente con De Paolis e Disciglio, ma, l’estremo ospite è stato abile a sventare le minacce; poi, ancora qualche occasione che non ha impensierito più di tanto il Cagnano Varano, capace, in seguito, di mantenere sotto controllo l’incontro e, quasi allo scadere, di impegnare seriamente Moffa che ha risposto, opponendosi con un grande intervento.

Una gara giocata a viso aperto dalle due squadre e dal risultato giusto. Lo Sport Lucera ha recuperato De Biase, però, anche in questa occasione non ha potuto schierare tutti i titolari. Giocare, poi, sempre in trasferta comporta qualche disagio, non solo per l’assenza del proprio pubblico.

Comunque, per la dirigenza lucerina, il pareggio di oggi permette di allungare la striscia positiva e di rimanere nelle prime posizioni della classifica.

Il prossimo turno prevede la visita allo Stornarella.

Intanto, pare che i tanto agognati lavori a carico del Comune allo stadio potrebbero cominciare lunedì mattina.

SundayRadio

Nuova andria vittoria sofferta ma meritata

Vittoria voluta, sofferta, ma meritata quella di oggi per la Nuova Andria che, in casa al Campo Sportivo “Fidelis”, batte la capolista Giovinazzo per 2 a 1. Gli andriesi portano a casa la seconda vittoria consecutiva e si posizionano al terzo posto a 16 punti in compagnia del Celle di San Vito.

Dopo i primi venti minuti di gioco le due squadre si studiano. Al 24° però Montrone prova dalla distanza ma la palla termina sul fondo. Dopo tre minuti è Quacquarelli invece a rendersi pericoloso con un tiro da fuori area ma la sfera termina di poco alta. Al 32° arriva la rete del vantaggio per la Nuova Andria: sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Loconte, mischia in area di rigore e gol di Amorese. Al 44° reazione del Giovinazzo con De Cristoforo ma Crisantemo non si fa sorprendere e devia. Dopo due minuti di recupero, l’arbitro decreta la fine della prima frazione di gioco.

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Nella ripresa dopo undici minuti di gioco, fallo in area di rigore su De Cristoforo, dal dischetto Vitale non sbaglia: 1 a 1 e match riaperto. Euforici per il gol, dopo due minuti gli ospiti tentano il gol del vantaggio con Capriati ma Crisantemo bravo a non farsi sorprendere, spedisce la palla in calcio d’angolo. Al 67° la Nuova Andria tenta e trova la rete del 2 a 1: Montrone crossa, pasticcio in area difensiva e gol di Quacquarelli. Reazione degli ospiti dopo cinque minuti, ma Crisantemo si oppone ancora e spedisce la palla fuori. Al 78° occasione sprecata per gli andriesi di chiudere il match: fallo in area di rigore su Montrone, dal dischetto si presenta Loconte che calcia incredibilmente alto sopra la traversa. All’80° la Nuova Andria resta in dieci per l’espulsione di Fiore, ma nonostante l’inferiorità numerica, la Nuova Andria ha continuato a spingere con Loconte che tira da fuori area ma la palla termina alta sopra la traversa. Dopo cinque minuti di recupero, l’arbitro decreta la fine del match.

Una vittoria importante quella di oggi, che dimostra quanto carattere possiede la squadra per aver lottato con determinazione dall’inizio della partita fino all’ultimo minuto di gioco. Alla fine match mister Sinisi dichiara: “Una vittoria importantissima per noi che è servita per farci rimanere in corsa e non staccarci. Sono soddisfatto perché i ragazzi hanno interpretato la partita nei migliori dei modi, abbiamo sofferto ma ce la siamo giocata e l’abbiamo vinta”. Prossimo match ad Ordona contro l’Herdonia Calcio.

Melania Mansi

Audace pari prezioso ad Altamura

Sotto di un uomo (espulso Sakho) e di un gol, ci pensa Russo a ristabilire la parità

Cuore, grinta e determinazione. C’è tutto questo nella versione odierna dell’Audace Cerignola caparbia nel raccogliere un punto pesantissimo sul campo dell’Altamura, nonostante lo svantaggio e l’inferiorità numerica.

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Mister Farina conferma il 3-4-2-1, con Sakho in difesa, Russo e Martinez larghi. Carmine Marinaroriprende la sua posizione in cabina di regia affiancato dai muscoli e dal dinamismo di Massimo Pollidori, un signore del centrocampo quest’oggi, forse alla sua miglior gara in maglia gialloblu. Di punta Morra, con alle spalle Ladogana e Oliva. Di Maio opta per il 3-5-2 in fase difensiva, pronto a trasformasi in un offensivo 3-4-3 con Logrieco ad affiancare le punte (Rana e Del Core) e gli esterni Sisalli e Di Senso ad allargare il gioco. La partita è pimpante. Oliva e Russo chiamano con due tiri da fuori (alti entrambi), Sisalli risponde (destro forte ma ampiamente largo). Il prima vero episodio scocca al 26esimo quando Di Senso imbecca Del Core sulla linea del fuorigioco. L’attaccante murgiano supera con un dolce pallonetto Marinaro ma è prodigioso l’intervento sulla linea di Sakho in collaborazione con Ciano. Gol o non gol per l’arbitro non ci sono dubbi: si resta sullo 0-0 tra le proteste del pubblico di casa. L’Altamura capisce che il momento è propizio, inizia a premere e al minuto 32 trova la primissima svolta della gara. La difesa gialloblu è colta impreparata su un lancio lungo, Sakho (ultimo uomo) stende Ranalanciato a rete: fallo e rosso diretto. Con l’Audace in dieci, Farina inserisce Matera per Ladogana, ma è ancora Di Senso a creare scompigli. Il numero 7 biancorosso salta Russo, rientra e calcia: Marinaro è attento e blocca. 0-0 alla fine del primo tempo.

Al rientro sul terreno di gioco, Cappellari rileva Oliva. E’ 4-4-1. Passano però soli 6 minuti e l’Altamura trova la via del gol. Matera atterra Logrieco in area: è calcio di rigore. Lo stesso centrocampista non pecca di freddezza e trafigge Marinaro, nonostante l’estremo ospite avesse scelto il lato giusto. Ottenuto il vantaggio, la squadra di casa cerca di gestire il possesso palla amministrando le forze. Ogni piano tattico però è ribaltato al minuto 61. Marinaro illumina per Russo che sbuca alla spalle della difesa di casa. Stop di petto e destro secco a trafiggere Keita. 1-1 e gioia immensa dei tanti tifosi ofantini accorsi in terra murgiana. L’Altamura sembra subire il colpo. Al minuto 70 l’azione si ripete: Marinaro per Russo. L’esterno lascia sul posto Colaianni e viene atterrato in area. Per l’arbitro non è rigore, si continua ma più di un dubbio resta. Mister Farina crede nella vittoria e approfitta di un mini time-out dovuto ad un leggero infortunio dell’arbitro (continuerà a dirigere la gara) per continuare a spronare i suoi. I padroni di casa sono sulle gambe. Le fatiche di Coppa cominciano a farsi sentire. Al minuto 86 Dibenedetto stende Morra: doppio giallo e parità numerica ristabilita. L’Audace annusa il colpaccio e lo sfiora al 91esimo. Cappellari raccoglie una respinta corta dagli sviluppi di un corner e calcia di prima intenzione: palla che fa solo la barba al palo.

E l’ultima emozione. Al “Tonino d’Angelo” finisce pari e patta. Nelle primissime tre posizioni resta tutto invariato, con il pareggio casalingo del Bitonto (1-1 contro il Casarano). Intanto, giovedì via alla sessione invernale del calcio mercato: ma l’Audace di Altamura ha dimostrato tanto carattere, cuore caldo e testa fredda.

Fabio Trallo

Tsonev stende il Taranto, trionfo Lecce tra le polemiche allo “Iacovone”

Nel posticipo della quindicesima giornata del girone C di Lega Pro, il derby pugliese tra Taranto e Lecce vede il trionfo degli ospiti grazie alla rete di Tsonev, realizzata al 10′ del primo tempo. Gara marchiata dall’episodio dubbio riguardante il salvataggio sulla linea di porta per mano del portiere leccese Gomis, dopo il tiro di Potenza: palla che probabilmente varca la linea, ma l’arbitro non è della stessa opinione e lascia proseguire.

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Come ormai consuetudine nella stagione corrente, la partita si mette subito in salita per il Taranto: infatti, al 10′, il Lecce passa in vantaggio con Tsonev, che esplode un destro dalla distanza e trafigge Maurantonio, non esente da colpe nell’occasione. I salentini potrebbero raddoppiare pochi minuti dopo con un tiro dal limite di Caturano, ma questa volta l’estremo difensore rossoblu è attento ed interviene in due tempi. Procede a senso unico la prima frazione di gioco, che vede il Taranto soccombere ai colpi del Lecce, il quale sfiora ripetutamente la rete del doppio vantaggio, sprecando la clamorosa occasione posta ai piedi di Mancosu, che, tutto solo, manda la sfera sul fondo.

Nella ripresa, il Taranto scende in campo con un piglio diverso e si ferma a pochi millimetri dalla rete del pareggio. Infatti, ci sono, e chissà se saranno mai risolti, i dubbi su un episodio che vede protagonisti i padroni di casa: dal versante sinistro, Potenza si accentra e calcia in porta trovando l’intervento di Gomis, al quale, però, scivola la palla che viene respinta, dallo stesso portiere, sulla linea di porta; dubbi che, per essere sciolti, avrebbero bisogno dell’ausilio della goal line technology, mancante, però, in Lega Pro, e così l’arbitro decide di far proseguire le ostilità tra le proteste dei rossoblu. Il Taranto esce rafforzato dall’azione “incriminata” e sfiora nuovamente la rete del pari, ancora con Potenza, ma Gomis è abile a rifugiarsi in corner. Al 27′, è ancora l’estremo difensore salentino il protagonista, che respinge una gran botta dalla distanza di Lo Sicco. Stesso destino riservato alla conclusione di De Giorgi, allontanata ancora una volta da Gomis.

Dopo tre minuti di recupero, il triplice fischio finale dell’arbitro sancisce il successo del Lecce ai danni del Taranto, che inscena, nella ripresa, una delle migliori prestazioni della stagione. La posizione in classifica dei rossoblu, però, resta pericolante e preoccupante: penultimo posto e una sfida difficilissima da affrontare domenica prossima in casa del Monopoli.

Alessandro Mazzarino

Foggia-Casertana 1-1

Termina in parità Foggia-Casertana (1-1) dopo 94 minuti combattuti ma gestiti male dai rossoneri. Inizio ottimo con un primo tempo giocato bene e con il vantaggio siglato da sainz-Maza, dopo 10 minuti, complice anche un errore del portiere Ginestra.

Dopo la mezzora qualche timido tentativo degli ospiti, ma la prima frazione di gioco vede  irossoneri avanti nel punteggio e nell’impegno.

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La ripresa è totalmente diversa. La Casertana entra in campo determinata e il Foggia regala venti minuti agli avversari. I campani ringraziano, pareggiano con un rigore per fallo di Angelo in area (Carlini spiazza Guarna) e si ritrova con un uomo in più per via dell’espulsione di Loiacono per fallo da ultimo uomo. Gli uomini di Stroppa provano a reagire e a riportarsi avanti nonostante l’inferiorità numerica, anche con l’ingresso di Padovan, ma nessuno ries e a segnare. Poi al 94esimo anche l’espulsione del centravanti scuola Juventus con i rossoneri che chiudono l’ultima azione in 9.

Fabio Lattuchella

TABELLINO

FOGGIA-CASERTANA 1-1

FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Loiacono, Rubin; Agazzi, Agnelli (61’ Gerbo), Vacca; Sarno, Sainz-Maza, Chiricò (72’ Padovan). A disp. Sanchez, Tucci, Quinto, Letizia, Sicurella, Dinielli, Riverola, Sansone. All. Giovanni Stroppa

CASERTANA – Ginestra; Finizio, D’Alterio (13’ Lorenzini), Rainone, Pezzella; De Marco, Rajcic, Matute; Carlini (77’ Ramos); Corado, Orlando (72’ Giannone). A disp. Fontanelli, Anacoura, Giorno, De Filippo, Taurino, Ciotola. All. Andrea Tedesco

MARCATORI – 10’ Sainz-Maza (FG), 51’ Carlini (rig.) (CE),

AMMONITI – 12’ Vacca (FG), 12’ Pezzella (CE), 30’ Finizio (CE), Rajcic (CE), 68’ De Marco (CE), 84’ Corado (CE), 87’ Gerbo (FG), 93’ Rubin (FG),

ESPULSO – 62’ Loiacono (FG), 94’ Padovan (FG)

CALCI D’ANGOLO – 4-1

TIRI IN PORTA – 5-5

TIRI FUORI – 3-5

FUORIGIOCO – 3-2

ARBITRO – Pierantonio Perotti di Legnano

ASSISTENTI – Luca Solazzi di Avezzano e Alberto D’Alberto di Teramo

RECUPERO – 1’ – 4’

 

CRONACA – I due tecnici schierano le stesse formazioni attese alla vigilia, con l’unica variante in casa Foggia. Gerbo accusa un problema alla vigilia e finisce in panchina. Agazzi, Agnelli e Vacca nel trio di centrocampo. Maza preferito a Padovan in attacco.

5’ Sarno dribbla in area Rainone e calcia in porta, risponde bene Ginestra in angolo.

7’ Ci prova Angelo dalla lunga distanza, ancora Ginestra, questa volta con i pugni. Foggia in attacco sin dai primissimi minuti.

9’ Ancora Foggia. Sarno avanza in contropiede, si accentra e tira con la palla che termina di poco fuori.

10’ Primo tiro in porta della Casertana e sul rovesciamento di fronte è Maza a portare in vantaggio il Foggia. Lo spagnolo si accentra e tira, Ginestra non è impeccabile. 1-0 per i rossoneri.

12’ Accenno di rissa in campo. Ne fanno le spese Vacca e Pezzella. Doppio giallo per loro.

15’ Ancora azione del Foggia, super determinato. Vacca prende un cross lungo di Chiricò e tocca per Maza. Lo spagnolo tira debolmente nello specchio e Ginestra para.

26’ Azione della Casertana partita da un fallo di Rajcic su Vacca. Nel rovesciamento di fronte cross al centro e colpo di testa di Corado che scheggia il palo e termina fuori.

39’ Errore di Rubin, Corado si invola verso la porta e crossa al centro con Carlini che sbaglia a porta vuota mandando la palla alta.

Dopo un minuto di recupero Perotti di Legnano manda tutti negli spogliatoi per la pausa. Foggia in vantaggio al 45esimo.

Inizio ripresa migliore per la Casertana.

50’ Angelo commette un fallo in area e il direttore di gara concede il penalty ai campani. Al sesto Carlini segna il pareggio.

62’ Espulsione in casa Foggia. Loiacono ferma Orlando lanciato a rete. Rosso diretto per il difensore rossonero.

La punizione termina di poco fuori.

73’ Azione di Rubin sulla sinistra, cross basso al centro per Sarno che spedisce fuori.

74’ Palla in profondità di Angelo per Padovan con tiro di destro del centravanti appena entrato. Sulla respinta di Ginestra, Agazzi calcia alto da ottima posizione.

Nei minuti di recupero Padovan sgambetta Rajcic a palla lontana e il direttore di gara lo manda anzitempo negli spogliatoi. Foggia che chiude in 9.

Dopo 4 minuti di recupero Foggia-Casertana termina 1-1.

Fabio Lattuchella

Pari giusto tra Fidelis Andria e Virtus Francavilla

Un’autorete di Annoni e un calcio di rigore di Cianci decidono il derby pugliese tra Fidelis Andria e Virtus Francavilla.

1 a 1 il risultato finale.

 

 

Quindicesima giornata del campionato di Lega Pro girone C.

Al “Degli Ulivi” di Andria c’è il derby pugliese tra Fidelis Andria e Virtus Francavilla.

Mister Favarin per la Fidelis deve fare a meno degli infortunati Tartaglia e Mancino. Fuori anche Fall, mentre rientra Onescu dopo un turno di squalifica.

Consueto 3-5-2 per i biancoazzurri andriesi.

In difesa c’è l’esordio dal primo minuto del difensore Colella mentre a centrocampo c’è la chance dal primo minuto per Berardino.

3-5-2 per la Virtus Francavilla di mister Calabro.

In porta c’è Albertazzi che sostituisce l’infortunato Casadei.

In attacco con il bomber N’Zola c’è Abate.

 

Il match inizia e le prime fasi di gioco sembrano promettere bene.

Tuttavia non si contano vere e proprie occasioni da rete.

Al 18’ calcio di punizione per la Fidelis, il sinistro a giro di Berardino finisce di poco alto.

Al 21’ Onescu la mette in mezzo dove Cianci cicca la palla e non riesce a ribadire verso la porta ospite

Al 37’ sinistro sbilenco finito alto di Galdean.

Tutto qui il primo tempo.

Una prima frazione di gioco abbastanza equilibrata e che sicuramente non ha regalato emozioni, e si va al riposo col giusto risultato a reti inviolate.

Il secondo tempo inizia e la Fidelis spinge in avanti.

Al 48’ calcio di punizione per la Fidelis con Berardino che col sinistro impegna Albertazzi che si rifugia in angolo.

Al 67’ vantaggio inaspettato della Virtus Francavilla.

Calcio di punizione di Galdean deviato con la testa da Annoni che inganna Poluzzi e si insacca. 0 a 1.

Ospiti in vantaggio con il loro primo tiro in porta della gara.

Favarin corre ai ripari ed inserisce Volpicelli al posto di Cruz.

Reagisce la Fidelis che va vicina a pari al 76’ col colpo di testa di Cianci su cross da sinistra di Curcio, il portiere ospite Albertazzi si salva in due tempi e non senza difficoltà.

Un minuto dopo, Favarin inserisce l’esterno d’attacco Valotti al posto del difensore Colella, passando al 4-2-3-1.

Al minuto 87 angolo da destra per la Fidelis, la palla dopo un rimpallo finisce suoi piedi di Volpicelli che col destro calcia a lato.

Al minuto 90 calcio di rigore per la Fidelis, fallo di Idda su Aya.

Cianci dal dischetto realizza ed è 1 a 1.

Primo calcio di rigore a favore dei biancoazzurri e seconda rete in campionato per l’attaccante barese classe ’96.

Il direttore di gara concede 4 minuti di recupero ma il risultato non cambia più e così la gara termina col risultato di 1 a 1.

Una gara non bella ma nemmeno banale finita col giusto risultato di parità.

Il pari della Fidelis è sacrosanto, infatti una sconfitta sarebbe stata davvero ingiusta per i leoni biancoazzurri.

Un po’ di rammarico c’è in casa Fidelis per questo pari interno contro una Virtus Francavilla che si è dimostrata squadra scorbutica e cinica ma è un pari giusto per quello che si è visto in campo e per di più agguantato nei minuti finali con determinazione.

Dopo questa gara, la Fidelis sale a quota 19 punti mentre la Virtus sale a 22.

Prossima gara per la squadra di Favarin sarà la trasferta di Fondi, sabato prossimo alle ore 14:30.

La squadra di Calabro invece sarà impegnata nella difficile trasferta di Castellammare contro la Juve Stabia.

 

 

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FIDELIS ANDRIA-VIRTUS FRANCAVILLA 1-1

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Aya, Rada, Colella (77’ Valotti); Annoni, Onescu, Piccinni, Berardino (73’ Minicucci), Curcio; Cruz (68’ Volpicelli), Cianci.

A disposizione: Pop, Cilli, Masiero, Starita, Tito, Imbriola, Klaric, Sisto, Camporeale. All. Giancarlo Favarin

 

 

 

VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Albertazzi; Faisca (63’ De Toma), Abruzzese, Idda; Albertini, Alessandro (56’ Biason), Prezioso, Galdean, Pastore; N’Zola, Abate (86’ Pino)

A disposizione: Costa, Vetrugno, Gallù, De Angelis, Tundo, Salatino, Turi, Finazzi. All. Antonio Calabro

 

 

ARBITRO: Ilario Guida di Salerno

MARCATORI: 67’ autorete Annoni (VF), 91’ Cianci su rigore (FA)

 

AMMONITI: 92’ Aya (FA), 92’ Idda (VF), 94’ Albertini (VF)

 

ANGOLI: 6-4

 

 

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Atletico Vieste, pareggio beffa a Molfetta

Al goal di Pasquale Trotta (sempre più capocannoniere del Girone), siglato su rigore nel corso del 38′ della prima frazione di gioco, risponde la rete messa a segno di testa, da Senè, sugli sviluppi di un corner, nel secondo dei tre minuti di extratime finale.

A pochi giorni dall’apertura della sessione invernale di mercato, la formazione di mister Cinque, impatta per 1-1 al “Paolo Poli” di Molfetta, contro i padroni di casa della Molfetta Sportiva.

LA CRONACA: Dopo un’iniziale fase di studio, erano gli ospiti a sfiorare per primi la rete del vantaggio: nel corso del 5′ Santoro intercettava una palla, all’altezza della tre quarti di sinistra, cross in mezzo per l’accorrente Telera, colpo di testa e palla che terminava alta. Dopo nemmeno un giro di lancette, i padroni di casa replicavano con una conclusione dal limite dell’area, da parte di Fabio Loseto, e palla che sorvolava la traversa.

Al 19′ erano ancora i padroni di casa a sfiorare la rete del vantaggio: tiro dalla distanza da parte di Senè, e palla che veniva neutralizzata da Innangi.

La prima rete del match, maturava nel corso del 38′: Facecchia penetrato in area di rigore, veniva atterrato da un calciatore del Molfetta. Per il direttore di gara, non c’erano dubbi, calcio di rigore per i garganici. Dagli undici metri, Trotta non deludeva le aspettative, spiazzando l’estremo difensore locale.

I festeggiamenti per il goal, venivano interrotti al 43′ quando Telera lasciava anzitempo il terreno di gioco, sostituito da La Forgia, per infortunio. Rimangono da valutare le sue condizioni. L’Atletico gestiva il gioco, e all’intervallo si andava negli spogliatoi sul parziale di 0-1.

La ripresa, era un monologo dei biancorossi, che iniziavano il loro assedio, nel corso del 15′, quando Khalil tentava la battuta a rete con un tiro dalla distanza, che veniva disinnescato da Innangi. I padroni di casa insistevano, è replicavano al 19′ ancora con una conclusione dalla distanza, questa volta con il neo entrato Sallustio, ma palla che terminava a lato.

Gli ospiti si affidavano spesso a lanci lunghi, senza mai trarne conclusioni, complice anche il pesante terreno di gioco, in erba naturale. Il Vieste continuava a premere in avanti, ma al 32′ erano ancora gli uomini di patron Lanza a sfiorare il pareggio: contropiede di Cubaj, palla che veniva ribattuta dalla difesa, poi un rimpallo, che favoriva la conclusione di Khalil, ma palla che ancora una volta terminava alta.

Prima dell’extratime finale, ancora due buone occasioni per la Molfetta Sportiva: al 37′ cross dalla sinistra per Cubaj, e palla che veniva deviata. Al 45′ punizione centrale di Senè dai 26 metri, e palla che terminava abbonamente alta.

Sembra finita la contesa, ma la beffa è dietro l’angolo: nel secondo dei 3′ di recupero finale, sugli sviluppi di un corner dalla destra, calciata da Khalil, Senè prendeva il tempo a tutti, e di testa insaccava alle spalle di Innangi, per la gioia dei compagni, e dei sostenitori di fede biancorossa.

Il pareggio ottenuto a Molfetta, lascia immutata la classifica dell’Atletico Vieste, complici anche i pareggi, giunti da Bitonto, Altamura e Avetrana.

Nell’attesa del mercato, che si aprirà tra pochi giorni, domenica prossima al “Riccardo Spina”, c’è il Bitonto di mister De Candia, e dei temibili Zotti e Manzari, attuale capolista del campionato.

Ignazio Silvestri


MOLFETTA SPORTIVA – ATLETICO VIESTE 1-1

MOLFETTA SPORTIVA: Savut, Pagano, Amoruso, Lamatrice, Lorusso P., Loseto I. (9′ st Cubaj), Campanale (22′ st Barone), Cantatore, Senè, Loseto F. (6′ st Sallustio), Khalil.

A disposizione: Soares, Lorusso B., Gissi, Barile.
All.: Mauro Lanza

ATLETICO VIESTE: Innangi, Kouame, Partipilo, Caruso, Sollitto, Telera (43′ pt La Forgia), Santoro (38′ st Dimauro), De Vita, Facecchia (33′ st Silvestri), Colella, Trotta.

A disposizione: Saracino, Gallo, Lucatelli, Langi.

All.: Franco Cinque

ARBITRO: Sig. Vittorio Emanuele Daddato di Barletta (Balestrucci di Barletta – Fiore di Barletta).

RETI: 38′ pt rig. Trotta (AV), 47′ st Senè (MS).

AMMONITI: 21′ st Lamatrice (MS); 23′ st De Vita, 32′ st Innangi (AV).

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L’Unione Calcio chiama, il Novoli risponde: a Terlizzi è 2-2

Gli azzurri incamerano il secondo pari stagionale nella sfida contro la compagine salentina. Ventura apre le marcature, Di Silvestro lo segue. Un rigore per parte nella seconda frazione

Secondo pareggio stagionale per l’Unione Calcio, che al “Comunale” di Terlizzi non va oltre il 2-2 al cospetto del Novoli, nel match in programma per la dodicesima giornata.

Rispetto alla formazione schierata nell’impegno di Coppa a Barletta, mister Zinfollino inserisce Cannone, Ventura e Di Pierro, in luogo di Sangirardi, Amoroso e Vitale. Gli azzurri partono con la giusta determinazione e già al 5’ accarezzano il vantaggio con Quacquarelli che, dalla destra, trafigge Liaci, gol non convalidato dal direttore di gara per un presunto tocco di mani del numero sette azzurro. L’1-0, però, si concretizza 2’ più tardi, con Ventura abile nel tap in dalla corta distanza, su sponda di Moscelli.

Il Novoli costruisce un paio di sortite offensive, senza finalizzare, e per il pareggio è necessario anche un pizzico di fortuna. Al 16’, infatti, Lullo gioca d’anticipo sugli attaccanti ospiti ma, sulla sua respinta con i pugni, la sfera rimbalza sulla spalla di un avversario dando vita ad una traiettoria su cui si avventa Di Silvestro, che insacca a porta sguarnita.

Dopo il pari sono gli azzurri ad avere due grosse chance per rimettere la freccia. Al 23’, infatti, l’incornata di Moscelli su suggerimento dalla destra di Pinto sorvola di poco la traversa, mentre dopo 10’ il destro a giro di Di Pierro non s’incastona sotto l’incrocio dei pali per questione di centimetri.

Unione Calcio e Novoli, quindi, rientrano negli spogliatoi in perfetta parità. Nella ripresa il match si fa meno gradevole a vedersi, mantenendo sempre un elevato tasso di agonismo. Mister Zinfollino, al 4’, richiama in panchina Cannone in favore di Vispo. All’8’ gli azzurri recriminano per un tocco di mani in area di Potì su spunto di Quacquarelli, non ravvisato dal direttore di gara. Passano altri 8’ e lo stesso Quacquarelli mette in mezzo una palla tesa che attraversa tutta l’area, senza trovare la deviazione decisiva.

A metà esatta della seconda frazione l’Unione Calcio perde per espulsione Pinto, punito (in modo eccessivo) con il rosso diretto dopo uno scontro di gioco con Potì. Nonostante l’uomo in meno, però, sono gli azzurri a creare i pericoli maggiori, andando vicini alla marcatura al 29’ con Moscelli che, dopo un fraseggio con Ventura, si coordina in una rovesciata su cui è provvidenziale l’intervento di un difensore di casa.

Lo stesso numero dieci azzurri, poi, viene atterrato in area, procurandosi e trasformando il calcio di rigore con cui i biscegliesi siglano il 2-1 al 32’ (quarto centro in campionato per l’attaccante barese). La gara non risparmia colpi di scena e dopo 3’ il Novoli impatta allo stesso modo, con Giorgietti che spiazza Lullo dal dischetto (penalty concesso per un tocco di mani di un difensore azzurro).

Gli ultimi minuti sono fatti di poca lucidità e tanta voglia di vincere, ma nessuna delle due sfidanti riesce nell’intento di mettere il punto esclamativo sulla gara. Nel finale mister Zinfollino gioca la carta Serri, al rientro dopo un lungo stop, chiamato a sostituire Ventura al 43’. L’Ultimo appunto di cronaca è riservato all’espulsione per somma di ammonizioni rimediata dal salentino Schiavone, al 4’ di recupero.

Con il pari in questione gli azzurri vengono superati in graduatoria da Noicattaro ed Otranto (18 punti), portandosi a 17 nella generale. Il prossimo impegno sarà una sorta di anticipo della finalissima regionale di Coppa Italia: si andrà al “D’Angelo” di Altamura per sfidare la compagine biancorossa, bloccata sul pari dal Cerignola (1-1).

UNIONE CALCIO – NOVOLI 2-2 (1-1 pt)

UNIONE CALCIO: Lullo, Pinto, Asselti, Bartoli, Anglani, Mastropasqua, Quacquarelli, Cannone (4’ st Vispo), Ventura (43’ st Serri), Moscelli, Di Pierro (31’ st Quercia). A disp: D’Agostino, Dattoli, Sangirardi, Amoroso. All: Zinfollino:

NOVOLI: Liaci, Elia, De Vincentis, Di Slivestro, Schiavone, Poti, Giannuzzi (32’ st Rizzo), Podo, De Pascali (32’ st Vergari), Cappellini (40’ st Moriero), Giorgetti. A disp: Bibba, Quarta, Pastore, Dell’Anna. All: Schipa

ARBITRI: Recchia (Brindisi). ASSISTENTI: Casula (Taranto), Fracchiolla (Bari)

MARCATORI: 7’ pt Ventura , 16’ pt Di Silvestro, 32’ st Moscelli (rig.) ,35’ st Giorgetti (rig.).

AMMONITI: Moscelli, De Vincentis, Cappellini, Vergari, Schiavone

ESPULSI: 23’ st Pinto, 49’ st Schiavone

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Bari, che occasione al vento. I biancorossi sprecano l’impossibile e vengono puniti dal “pazzo” Pazzini. Verona vince 1-0

Uscire dal “Bentegodi” con dei rimpianti per una mancata vittoria? Incredibile alla vigilia pensarla cosi ma è proprio quello che veleggia nelle menti dei tifosi biancorossi al termine di Hellas Verona-Bari. Gli scaligeri fanno proprio il primo posticipo della sedicesima giornata del campionato di Serie B e tornano in vetta alla classifica.

Il Bari approda in Veneto dopo tre sconfitte consecutive in trasferta ed è la prima di Stefano Colantuono lontano dal “San Nicola”. Il tecnico romano opta per il solito 4-3-3 ma deve fare a meno, in partenza, di Maniero e Valiani con in avanti Furlan e Brienza a sostegno di De Luca, falso nueve. Il Verona, reduce da due sconfitte pesantissime, si affida a Pazzini con Siligardi e Luppi ai suoi lati. Romulo viene dirottato in difesa mentre a centrocampo viene inserito Zaccagni insieme a Fossati e Bessa. L’Hellas inizia il match in maniera vigorosa: gli scaligeri collezionano diverse occasioni con Siligardi, Souprayen e Bessa che mettono alle corde i galletti nei primi venti minuti. Il Bari si sblocca e ci prova ma Romizi mette a lato. Il Verona ha il predominio territoriale e ci prova con Pazzini ma l’ex Moras (tra i migliori) salva tutto. Il primo tempo si chiude con una ghiotta occasione per i biancorossi ma Romizi, ben servito da Sabelli, spara alle stelle da buonissima posizione. La ripresa si apre con un altra chance per i pugliesi: De Luca ha sui piedi la palla del vantaggio ma mette fuori a tu per tu con Nicolas. Colantuono decide di rinforzare l’atttacco togliendo proprio De Luca e inserendo Maniero. La partita è davvero gradevole con Brienza che ci prova ma il suo tiro si spegne di un nulla fuori e poi col veronese Valoti (subentrato a Siligardi) che trova Micai prontissimo alla parata di piede. La risposta pugliese è l’occasione più importante del match: lancio dalla difesa, sponda involontaria di Caracciolo che apre una prateria a Furlan che resiste al ritorno dei difensori gialloblù ma a tu per tu con Nicolas tira debolmente favorendo la parata del portiere brasiliano. Il Verona preme e va anche in gol con Pazzini ma sul suo colpo di testa centra Luppi che era in netto fuorigioco. Il match sembra incanalato sul pareggio ma arriva una doccia gelata per i pugliesi con Pazzini che sugli sviluppi di un corner firma di testa il gol partita. Nei restanti minuti, i galletti provano ad andare in avanti ma nel forcing conclusivo guadagnano solo un ammonizione, per simulazione, con Furlan. Triplice fischio di Aureliano ed Hellas che torna alla vittoria.

Tanti rimpianti per il Bari che tiene botta al Verona ma manca di freddezza. I galletti costruiscono 4-5 palle gol nitide ma tra sfortuna, imprecisione e poca lucidità, la difesa scaligera si salva. Una delle leggi del calcio dice: gol fallito, gol subito ed è proprio cosi. Il Verona sfrutta Pazzini che in Serie B è un lusso e punisce i galletti che ottengono una sconfitta immeritata. Appuntamento con Bari-Salernitana. 

VERONA: Nicolas, Romulo, Souprayen, Bianchetti, Caracciolo, Fossati, Bessa, Zaccagni, Luppi, Siligardi, Pazzini.

BARI: Micai, Cassani, Moras, Tonucci, Sabelli, Fedele, Basha, Romizi, Brienza, Furlan, De Luca.

RETI: 83° Pazzini

ANTONIO GENCHI 

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Foggia-Casertana. Live

FOGGIA-CASERTANA 1-1

FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Loiacono, Rubin; Agazzi, Agnelli (61’ Gerbo), Vacca; Sarno, Sainz-Maza, Chiricò (72’ Padovan). A disp. Sanchez, Tucci, Quinto, Letizia, Sicurella, Dinielli, Riverola, Sansone. All. Giovanni Stroppa

CASERTANA – Ginestra; Finizio, D’Alterio (13’ Lorenzini), Rainone, Pezzella; De Marco, Rajcic, Matute; Carlini (77’ Ramos); Corado, Orlando (72’ Giannone). A disp. Fontanelli, Anacoura, Giorno, De Filippo, Taurino, Ciotola. All. Andrea Tedesco

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MARCATORI – 10’ Sainz-Maza (FG), 51’ Carlini (rig.) (CE),

AMMONITI – 12’ Vacca (FG), 12’ Pezzella (CE), 30’ Finizio (CE), Rajcic (CE), 68’ De Marco (CE), 84’ Corado (CE), 87’ Gerbo (FG), 93’ Rubin (FG),

ESPULSO – 62’ Loiacono (FG), 94’ Padovan (FG)

CALCI D’ANGOLO – 4-1

TIRI IN PORTA – 5-5

TIRI FUORI – 3-5

FUORIGIOCO – 3-2

ARBITRO – Pierantonio Perotti di Legnano

ASSISTENTI – Luca Solazzi di Avezzano e Alberto D’Alberto di Teramo

RECUPERO – 1’ – 4’

 

CRONACA – I due tecnici schierano le stesse formazioni attese alla vigilia, con l’unica variante in casa Foggia. Gerbo accusa un problema alla vigilia e finisce in panchina. Agazzi, Agnelli e Vacca nel trio di centrocampo. Maza preferito a Padovan in attacco.

5’ Sarno dribbla in area Rainone e calcia in porta, risponde bene Ginestra in angolo.

7’ Ci prova Angelo dalla lunga distanza, ancora Ginestra, questa volta con i pugni. Foggia in attacco sin dai primissimi minuti.

9’ Ancora Foggia. Sarno avanza in contropiede, si accentra e tira con la palla che termina di poco fuori.

10’ Primo tiro in porta della Casertana e sul rovesciamento di fronte è Maza a portare in vantaggio il Foggia. Lo spagnolo si accentra e tira, Ginestra non è impeccabile. 1-0 per i rossoneri.

12’ Accenno di rissa in campo. Ne fanno le spese Vacca e Pezzella. Doppio giallo per loro.

15’ Ancora azione del Foggia, super determinato. Vacca prende un cross lungo di Chiricò e tocca per Maza. Lo spagnolo tira debolmente nello specchio e Ginestra para.

26’ Azione della Casertana partita da un fallo di Rajcic su Vacca. Nel rovesciamento di fronte cross al centro e colpo di testa di Corado che scheggia il palo e termina fuori.

39’ Errore di Rubin, Corado si invola verso la porta e crossa al centro con Carlini che sbaglia a porta vuota mandando la palla alta.

Dopo un minuto di recupero Perotti di Legnano manda tutti negli spogliatoi per la pausa. Foggia in vantaggio al 45esimo.

Inizio ripresa migliore per la Casertana.

50’ Angelo commette un fallo in area e il direttore di gara concede il penalty ai campani. Al sesto Carlini segna il pareggio.

62’ Espulsione in casa Foggia. Loiacono ferma Orlando lanciato a rete. Rosso diretto per il difensore rossonero.

La punizione termina di poco fuori.

73’ Azione di Rubin sulla sinistra, cross basso al centro per Sarno che spedisce fuori.

74’ Palla in profondità di Angelo per Padovan con tiro di destro del centravanti appena entrato. Sulla respinta di Ginestra, Agazzi calcia alto da ottima posizione.

Nei minuti di recupero Padovan sgambetta Rajcic a palla lontana e il direttore di gara lo manda anzitempo negli spogliatoi. Foggia che chiude in 9.

Dopo 4 minuti di recupero Foggia-Casertana termina 1-1.

Fabio Lattuchella