Archive 17/10/2017

Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 16 del 17.10.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Foggia Incedit: Sconfitti ma a testa alta

Non riesce l’impresa dell’ ASD Calcio Foggia Incedit 1957 di espugnare il campo del Salvemini Manfredonia. Sul campo della Polisportiva Salvemini, contrariamente quanto riportato nel tabellino della Lega che dava l’incontro allo stadio “Miramare”, “I Canarini di Foggia”, in tenuta gialla, allenati da Mister Enrico La Salandra perdono a testa alta per 1 a 0. A siglare il goal per la vittoria, al 71’, dei bianco-celesti, è Santoro Matteo. Fischio d’inizio alle ore 15:35.

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Partita avvincente e nervosa da entrambe le compagini, con molti falli e diverse proteste. In campo, fin dal primo minuto, si è visto un gioco “maschio”, con possesso di palla bilanciato e molte azioni costruite a centrocampo. Sugli spalti c’erano circa 200 spettatori, tutti di casa, che hanno incitato loro i beniamini fino alla fine. Campo pesante con manto verde irregolare, fattore importante che ha influito sulle prestazioni dei calciatori per palloni poco rimbalzanti. Clima quasi estivo e molto soleggiato, con temperatura vicina ai 28°C.
Il Primo Tempo inizia già con gioco “maschio”. Da entrambe le parti si sente a pelle l’importanza del match e del risultato da ottenere. La fase di studio praticamente non c’è stata. Al 3’ è il Manfredonia a rompere gli indugi, presentandosi in area piccola, ma D’Elia è lì e neutralizza. Tre minuti dopo, al 6’, son sempre i padroni di casa a insidiare i foggiani con un tiro centrale di Santoro, bloccato dal portiere ospite. Il pressing dei bianco-celesti incalza, mentre il Foggia Incedit cerca la quadra per sfruttare svarioni avversari. Si costruisce molto gioco a centrocampo, interrotto da vari falli di ostruzionismo. Al 12’ primo cartellino giallo: è Bruno Salvatore (detto Sasà) a riceverlo. Gli ospiti non ci stanno a subire il pressing (anche dagli spalti) e tra fraseggi e palle corte riesce ad arrivare vicino l’area difesa da Valente. Al 17’ il Foggia Incedit ottiene una punizione dal limite; la battuta impegna l’estremo difensore manfredoniano in una parata in due tempi. Il centrocampo continua ad essere battuto da entrambe le squadre, con gioco stretto e nervoso. Al 21’ scatta la seconda ammonizione; questa volta è per Gravinese del S. Manfredonia, per proteste verso l’arbitro. Due minuti più tardi, invece, tocca nuovamente ai foggiani ad essere redarguiti con un giallo verso Izzo, che atterra un avversario al limite dell’area di rigore. Batte la punizione Malavisi che centra la porta ma D’Elia vola stupendamente e devia in angolo. Il gioco è frenetico e al rilancio. Al 25’ è il Foggia Incedit a battere una punizione dal limite per fallo su Bruno. Sulla palla va Tucci che spara sulla barriera e Bruno, sul rimbalzo, tenta la rete calciando alto. Il Manfredonia accusa il colpo ma subito ricomincia a dettar il gioco. Su contropiede è Vaccarella a presentarsi solo innanzi a D’Elia che para. Occasione persa per i padroni di casa che incalzano, con un Foggia Incedit in difesa. Al 39’ è il S. Manfredonia a sfiorare il vantaggio. Da una punizione dal limite per fallo su Malavisi, la palla centralmente buca la barriera, ma D’Elia, insuperabile, la neutralizza sulla linea. Da qui al 45’ solo azioni senza conclusioni da entrambe le squadre.
Il Secondo Tempo scendono in campo gli stessi undici del primo, con i ragazzi di Mister La Salandra con il sole in faccia. L’inizio è nervoso, con fasi di gioco duro. Al 48’ è Santoro, del S. Manfredonia, a commettere un brutto fallo su Capitan Morelli; ennesimo cartellino giallo. Un minuto dopo i padroni di casa riprendono palla e Vaccarella, nuovamente solo davanti a D’Elia, spara alto. Il Foggia Incedit capisce che, ora o mai più, deve imprimere velocità se vuole il risultato, senza troppi fraseggi e palle basse. Bruno al 51’ dribblando tre avversari si porta sotto porta, tenta il tiro ma la difesa bianco-celeste riesce a intercettare il pallone. Niente da fare, il S. Manfredonia sembra compatto e rilancia. Al 54’, sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite dei manfredoniani respinto dalla difesa foggiana, è sempre Bruno “Sasà” a cogliere l’attimo: vede il portiere avversario fuori dai pali e da centrocampo tenta il pallonetto. Il S. Manfredonia non ci sta a subire e al 56’ da una respinta della difesa avversaria si spinge in contropiede con Vaccarella che accentrandosi davanti a D’Elia tira e colpisce la traversa. Sembra il preludio per il vantaggio, tant’ che al 60’ è nuovamente D’Elia a salvare il risultato, neutralizzando con un volo tra i pali l’insidiosissimo tiro del tenace Vaccarella. Ma I Canarini di Foggia non demordono e attaccano. Al 69’ ennesimo giallo per gli ospiti: questa volta è Lupano a riceverlo. Il nervosismo in campo è palese e saltano gli schemi. Il S. Manfredonia ne approfitta e al 71’ con Santoro, su azione da fermo per punizione dal limite, sigla di testa la rete del vantaggio. S. Manfredonia 1 – Foggia Incedit 0. È tempo di sostituzioni e gli ospiti al 72’ cambiano Guerra con Caggiano. Di risposta i padroni di casa sostituiscono Santoro che lascia il campo per Coccia. Dallo svantaggio il Foggia Incedit non sembra aver subito il colpo e conscio che alla fine mancano meno di venti minuti più recupero, tenta il pari, attaccando e costruendo gioco che, però, si smorza prima di arrivare davanti l’area difesa da Valente. Gatta al 78’ gioca duro sugli avversari e viene ammonito. Il S. Manfredonia capisce che deve contenere il vantaggio e all’81’ sostituisce Vaccarella con Palumbo. Ora è sempre il Foggia Incedit a giocare nella metà campo avversaria. Al 90’ Tucci si presenta nell’area piccola, scarta un difensore e il portiere, fuori dai pali, da dietro atterra la punta foggiana: per il sig. Lupelli non è rigore. Sono sei i minuti di recupero conferiti dall’arbitro, dove gli ospiti attaccano e i padroni di casa contengono. Al 95’ poteva esserci il pareggio. Tucci servito da Bruno si trova a tu per tu con Valente che neutralizza il tiro. L’arbitro fischia la fine.
Purtroppo il Foggia Incedit assapora a testa alta la prima sconfitta, fuori casa e su un campo ostico e pesante, dove anche la tifoseria ha fatto la differenza. Ora è fermo sempre a 1 punto, con un S. Manfredonia a 4. Domenica prossima, 22 ottobre 2017, sempre alle ore 15:30, i ragazzi di Mister La Salandra affronteranno, sul campo del Don Uva a Foggia, l’A.C. San Giovanni Rotondo, ora a 3 punti.

Tabellino
ASD Foggia Incedit
D’Elia Davide (P), Lupano Francesco, Villani Emanuele, Morelli F.sco Paolo (C), Izzo Giuseppe, Albanese Simone, Guerra Matteo, Azzarone Francesco, Di Flumeri Fabrizio, Bruno Salvatore, Tucci Daniele.
A disp.: Caricato Fabio, Testini Pierluigi, Aprile Giuseppe, Caggiano Alessio, Gerardi Andrea, Ritoli Luigi, Prencipe Daniele.
Allenatore: Enrico La Salandra

ASD M. Salvemini Manfredonia
Valente Francesco (P), Manzella Davide, Gatta Christian, Simone Antonio (C), Pestilli Fabio, La Torre Michael Pio, Malavisi Raffaele, Gravinese Elia, Santoro Matteo, Casalino Stefano, Vaccarella Mario,
A disp.: Cascavilla Gennaro, Gentile Libero, Vergura Raffaele, Palumbo F.sco Paolo, Ferrato Fernando, Prencipe Carmine, Coccia Luigi.
Allenatore: Rinaldi Michele

Arbitro: sig. Lupelli Luca della sezione di Bari.
Marcatori: Santoro Matteo al 71’.
Sostituzioni: Caggiano al posto di Guerra (72’ Fg Inc.), Coccia al posto di Santoro (74’ S. Manfr.),
Ammoniti: Bruno Salvatore (12’ FG Inc.), Gravinese Elia (21’ S. Manfr.), Izzo Giuseppe (23’ FG Inc.), Santoro Matteo ( 48’ S. Manfr.), Lupano Francesco ( 69’ FG Inc.), Gatta Christian (78’ S. Manfr.).
Nico Baratta

Il punto sulla Promozione girone A, sesta giornata

Cambio in testa della classifica di Promozione girone A, al termine di un sesto turno ricco di sfide delicate e terminate in alcuni dei casi, non senza polemica.

[sc name=”baldo” ]

Nell’anticipo del Sabato, vittoria di misura al “Tonino D’Angelo” della Fortis Altamura sulla quotata formazione dell’Audace Barletta, decisa da una splendida punizione di Lanave nella ripresa. Padroni di casa alla ricerca del raddoppio, ma numerose le occasioni sprecate. Barlettani in partita specialmente nella prima frazione di gioco, ma alla rete dello svantaggio, la reazione è sterile, non producendo se non su calcio da fermo, occasioni pericolose. Fortis secondo, Audace comunque a ridosso della zona playoff.

Torna in vetta alla classifica solitaria il Trulli e Grotte, grazie all’exploit di Monte Sant’Angelo avvenuto con due reti nella ripresa. Daddato sblocca un match complicato, al diciottesimo, conducendo da quel momento di fatti, una gara in discesa, chiusa con il raddoppio nel finale di Di Giorgio, in pieno recupero. Complice il pari esterno del Ginosa, la compagine di mister Marasciulo ritorna leader della graduatoria, mentre i foggiani recriminano e si isolano in penultima posizione.

Pari e polemiche in quel di Bitritto dove il Ginosa perde la vetta della classifica pur tenendo il match in dieci uomini per tutta la ripresa e neutralizzando con Giampetruzzi il penalty calciato da Lanave al minuto numero novantaquattro. Al vantaggio di Perrone, lesto a ribadire in rete una traversa colpita da Paiano, rispondono i biancoverdi con il primo rigore di giornata siglato da Lanave. L’espulsione di Paiano per proteste, accende gli animi degli ospiti che oltre a vedersi annullare una rete per dubbio fuorigioco di Bitetti, nella ripresa chiudono in nove per l’espulsione dell’argentino Romeo nell’occasione del penalty fallito in pieno recupero per il grande intervento del portiere ginosino. Società biancoazzurra infuriata a fine gara con la minaccia del ritiro del campionato.

Il Martina Calcio del neo mister Sgobba, bissa la vittoria di coppa esordendo in campionato con una vittoria di misura sul forte San Marco, al termine di un match combattuto ed equilibrato disputato al “D’Amuri” di Grottaglie. Vantaggio al quarto d’ora con l’incornata vincente di Sergio De Tommaso, mentre nella ripresa ospiti maggiormente in gara con la difesa a denti stretti del vantaggio sino al termine. Riparte il Martina, stop per il San Marco per un ko non pregiudicabile.

Sale al quarto posto la Vigor Moles di mister Traversa, con il terzo successo consecutivo ai danni dell’Ascoli Satriano, fermo quindi a sei punti. Prima frazione diagonale vincente di Caruso per il vantaggio bissato dall’azione del due a zero facile firmato Alfredo Tenzone al ventesimo della ripresa. Ennesimo centro stagionale per il giovanissimo Wilson, autore del tre a zero su ripartenza, mentre poco dopo arriva la rete in mischia della bandiera ospite ad opera di Montingelli.

Altro ko pesante per il Noicattaro, alla quarta sconfitta consecutiva patita a Candela contro il Real Siti, per un poker inaspettato che rilancia in classifica i foggiani, mentre i baresi, usciti di scena nella ripresa, cadono a ridosso della zona playout. Mattatore dell’incontro l’attaccante Di Francesco, autore nella ripresa di una doppietta che apre le strade ad una larga vittoria. Immediato il tris di Caggianelli, mentre il rigore di Balletta nel recupero chiude definitivamente i giochi.

Foto: Pagina Facebook A.C. Real Siti

Lo Sporting Ordona torna al successo grazie ad una vittoria maturata nel giro di un quarto d’ora nella prima frazione ai danni della Nuova Spinazzola, grazie alle reti di Sementino, Piscopo e Ragno, mentre ad inizio ripresa la zampata vincente di Quattromini per gli ospiti serve solo ad accorciare le distanze. A fine gara, dimissioni (accettate) per il tecnico Giuseppe Schiavone dello Spinazzola.

Non disputata Polimnia – Terlizzi, per la concomitanza con un altro evento sportivo nella cittadina adriatica. Rinviato dunque l’esordio sulla panchina rossoverde del tecnico Ciccio Mongelli.

Salvemini-Foggia Incedit 1-0 decide Santoro

A fine gara scroscianti applausi ai ragazzi di Michelino Rinaldi, vittoriosi e autori di una bella prestazione.

La festa dello sport è qui, presso gli Impianti Sportivi Salvemini, dall’accoglienza al dopo partita in un clima sereno e di cordialità.

Il Presidente Gaetano Salvemini esprime così la propria soddisfazione per l’esordio vincente: “Sono davvero soddisfatto della vittoria e della prestazione, siamo tornati a casa nostra e questo sarà il nostro fortino
[sc name=”Favale”]
Per la cronaca il gol vittoria lo sigla Santoro al 68′ con un preciso colpo di testa sul secondo palo, sugli sviluppi di un calcio di punizione.

Gara maschia, spigolosa ma mai scorretta. Buone alcune individualità da entrambe le parti, con Simone faro del centrocampo con le sue geometrie e la sua personalità.

Successo legittimato da una mole superiore di gioco sviluppato e dalle occasioni da rete clamorosamente fallite per un pizzico di frenesia oppure per bravura del portiere ospite.

C’è da migliorare nella fase di non possesso, nel fraseggio un pò frenetico, e nella gestione dei minuti finali.

Buona la presenza del pubblico, che siamo certi aumenterà al prossimo turno casalingo.

Stefano Favale

Comunicato Ufficiale Serie D n. 40 del 16.10.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Il San Marco domina, il Martina Franca vince!

A volte il calcio è spietato e ti lascia l’amaro in bocca, nonostante tu abbia stradominato una gara per novanta minuti costringendo il blasonato avversario ad arroccarsi in area di rigore e a pensare solo a spezzettare il gioco e perdere tempo pregando che la contesa finisse subito.

La miglior Asd San Marco di sempre giunge sul neutro di Grottaglie col chiaro intento di portare a casa un risultato importante contro una pretendente al titolo finale.

PRIMO TEMPO: Primo quarto d’ora di fase di studio tra le due squadre su un campaccio al limite della praticabilità.
Alla prima e unica azione d’attacco, tra l’altro su corner, durante l’arco di novanta minuti, il Martina passa in vantaggio con De Tommaso lasciato colpevolmente solo davanti a capitan Coppola.
La reazione non tarda ad arrivare e dal ventesimo al novantasettesimo si assisterà ad un monologo dei ragazzi del presidente Tommaso Martino.
Sequenza di corner per Coco intorno alla mezz’ora e mischie furibonde in area del Martina che non si concretizzano.
Al trentacinquesimo minuto l’ottimo Ardit, all’esordio, supera il diretto avversario e mette in mezzo per Salerno anticipato di un soffio.
Poco più tardi punizione di Iannacone per Coco fermato incredibilmente per offside al momento della battuta solo davanti al portiere.
Aumenta l’intensità della manovra ospite, nonostante le pessime condizioni del campo.
A cinque minuti dalla prima frazione di gara Quitadamo serve Salerno che tarda il tiro facendosi anticipare.
Prima dello scadere punizione di Iannacone per Salerno che di testa batte debolmente tra le mani del portiere.

[sc name=”Emanuele”]

SECONDO TEMPO: Non cambia l’andamento della gara, anzi aumenta la pressione di Melchionda e soci che schiacciano letteralmente i quotati avversari nella propria area alla ricerca del pari.
Ci prova subito Salerno servito da Quitadamo, ma la sua mezza rovesciata termina di pochissimo sulla traversa. Al cinquantesimo minuto mister Iannacone cambia Ardit e Coppola per Nardella e Marchitto. Ancora bomber Salerno calcia da fuori mandando di poco al lato.
Il pallino del gioco è costantemente nelle mani degli ospiti. Al decimo ci prova Iannacone con un fendente dalla distanza che il portiere locale, migliore in campo, smanaccia in corner.
Sulla battuta si presenta Coco che pennella per Melchionda che di testa fa la barba al palo da buona posizione.
Dopo due minuti ci prova ancora Iannacone dalla distanza, ma la palla termina fuori di poco.
Al quindicesimo minuto Salerno su punizione costringe il portiere locale ad una gran parata, sulla respinta si avventa Iannacone che mette al centro per De Cesare il quale, di testa, rimette in mezzo per Melchionda che realizza il pari annullato per un presunto offside. (Quinta rete annullata in sei gare).
Al ventesimo entra Caruso per Montemitro e Scarano per Coco.
Incursione subito di Caruso, che dopo aver duettato con Salerno, si fa anticipare al momento della battuta.
Sul corner di Scarano, Iannacone di testa manda di poco alto sulla traversa da ottima posizione.
Il gol è nell’aria e bomber Salerno e company ci credono.
I locali pensano solo ad addormentare la gara e guadagnare minuti preziosi, non reggendo alla costante pressione di Ferrantino, Nardella e Quitadamo.
Alla mezz’ora sull’asse Melchionda – Iannacone – Ferrantino quest’ultimo prova la conclusione da buona posizione guadagnando l’ennesimo corner. Due minuti più tardi Quitadamo dopo aver saltato due avversari scarica per l’accorrente Nardella che calcia a botta sicura costringendo il portiere locale agli straordinari. Al quarantesimo ci prova ancora Ferrantino da fuori area mandando di poco al lato.
All’ultimo giro di lancette Salerno dai venti metri calcia una perfetta punizione diretta all’incrocio dei pali sulla quale il portiere locale compie un autentico miracolo.
Termina così una delle migliori prestazioni di De Cesare e compagni su un campo impraticabile e difficile, ma che ha visto i nostri beniamini sempre sul pezzo.

Le parole di mister Iannacone a fine gara: “Abbiamo disputato una delle migliori partite di sempre e per questo i ragazzi devono essere soddisfatti.
Approccio buono, reazione ordinata e idee chiare. Non abbiamo subìto un tiro in porta in tutta la gara creando tantissime palle gol. La prestazione è stata da grande squadra, ma il risultato negativo.
Non dovevamo commettere la disattenzione sul loro gol e poi c’è stata la sagra del gol mangiato.
Abbiamo regalato tre punti ad una buona squadra che però ieri probabilmente non meritava nemmeno il pari. Il calcio è questo, contento per l’atteggiamento e la voglia di non mollare, consapevole che possiamo fare bene, ma resta di negativo il risultato che con un pò di precisione in più sotto porta poteva essere un altro. Lavoreremo su questo aspetto, spesso raccogliamo molto meno di quello che seminiamo”.

Sconfitta con rammarico per i rossoblù dell’Atletico Acquaviva

Sconfitta con rammarico per i rossoblù che falliscono un penalty nel finale di gara

Sconfitta di misura per l’Atletico Acquaviva che perde ad Apricena per 1-0, al termine di una gara caratterizzata da un sostanziale equilibrio in campo, giocata con grande volontà e dispendio di energie che avrebbe meritato una migliore sorte per la compagine barese.
Inizio in salita per i rossoblù che subiscono la rete del vantaggio dei padroni di casa al 2′ con Guerriero, lesto a sfruttare una disattenzione della retroguardia ospite. L’Atletico non demorde e prova a raggiungere il pareggio in diverse circostanze, non finalizzando pero’ le occasioni a disposizione. Buone le manovre del gioco e la fluidità delle azioni da gioco impostate dalla squadra di Acquaviva ma sotto porta non si riesce a essere cinici e concreti.

[sc name=”Emanuele”]

Nella seconda frazione di gioco al 69′ l’Apricena va vicina al raddoppio con Arnese che colpisce il palo della porta difesa da Lella ma è l’Atletico ad avere l’occasione piu’ ghiotta sprecando all’80’ un calcio di rigore con Ferorelli; nel finale si registra un’espulsione di Cerpone per i padroni di casa ma la partita ormai si avvia alla conclusione a favore dell’Apricena che supera per 1-0 un volenteroso ma sfortunato Atletico Acquaviva. Nella prossima giornata di campionato in programma il 22/10 i rossoblù ospiteranno al Giammaria il capolista Bitetto.

Apricena – Atletico Acquaviva 1-0
Marcatore : 2′ Guerriero

Apricena : De Mare, Cagnetta (75′ Borrelli), Arnese, Lupardi, Cerpone, Santarelli, Lispardo, Pettorino, Guerriero (87′ Cuasio), Camillo (70′ Ungaro), Mastrodonato. A disposizione (Latorre, Caruso, Lufino, Di maso)

Atletico Acquaviva: Lella, Abbinante, Valerio, Maffei (54′ Shnianidze), Lavermicocca, Del Zotti, Patruno (80′ Ferorelli), Rizzi, Salatino, Palasciano, De Tommaso (54′ Burgueno) A disposizione : (Carnevale, Di Bari, Fanelli, Grandolfo)

Ammoniti : Rizzi, Patruno, Palasciano, Salatino, Santarelli,
Espulso : Cerpone
Arbitro : Dicorato sezione di Barletta

La Nuova Andria spreca e l’Orta Nova trova il pari: 1-1 al “Fidelis”

Sblocca dal dischetto Loconte al 44’, pareggio ospite al 94’.

Un pareggio che lascia l’amaro in bocca. La Nuova Andria Calcio ottiene un punto al Centro Sportivo “Fidelis” nel match contro l’Atletico Orta Nova, valido per la quarta giornata del campionato di Prima Categoria. Un pari che arriva dopo un primo tempo giocato bene dagli
andriesi con diverse occasioni mancate, la rete di Donato Loconte al 44’ su rigore, e dopo un secondo tempo che ha visto Stefano Zingaro protagonista nel finale di una grande parata su un penalty concesso agli avversari solo al 91’. Il pareggio, purtroppo, è arrivato dal calcio d’angolo successivo, nonostante un possibile fallo sull’estremo difensore andriese.

[sc name=”Emanuele”]

Al “Fidelis” mister Cosimo Sinisi conferma il 4-4-2: Zingaro tra i pali, difesa con Cifaratti a destra, Grillo a Sinistra, centrali capitan Pasculli e A. Di Palma, a centrocampo Loconte e Caporale, esterni Quacquarelli a sinistra, D. Amorese a destra, in attacco Tesse e Fiore. Arbitra il signor Diella di Barletta.
Il match regala emozioni sin dal primo minuto, con diversi ribaltamenti di fronte per entrambe le squadre. La prima vera occasione per gli andriesi arriva al 14’ con Fiore che, dopo un scambio con Quacquarelli, abile nello scartare un paio di avversari, spara alto in area da buona posizione.
Insiste al 17’ Quacquarelli che, servito da Tesse, prova una conclusione terminata di poco a lato.
Ancora Nuova Andria Calcio: al 19’ Amorese supera in velocità sulla destra il terzino avversario, mette la palla in mezzo per Tesse che decide di non colpire di prima da buona posizione, e la difesa riesce a liberare. Un minuto più tardi un difensore dell’Atletico Orta Nova, in anticipo su Tesse, rischia un clamoroso autogol, parato miracolosamente dal portiere ospite. La Nuova Andria Calcio non riesce a sbloccare la partita nonostante le numerose occasioni. Ci provano ancora  Quacquarelli al 29’ con un tiro che termina alto di non molto, e al 39’ Fiore che prova una  conclusione parata facilmente dal portiere. Al 42’ arriva l’episodio che sblocca la partita: Tesse viene atterrato in area avversaria e l’arbitro assegna il calcio di rigore. Dal dischetto Loconte non sbaglia e sigla l’1-0 per gli andriesi. Fine primo tempo.
Nella ripresa parte bene l’Atletico Orta Nova: al 46’ Ramunno prova una conclusione da fuori area che sfiora l’incrocio dei pali. Al 55’ Quacquarelli salta un avversario, si invola in area e lascia partire un sinistro potente che sfiora il palo di non molto. Al 63’ ci provano gli ospiti con Zanni che manda fuori da buona posizione in area andriese. La Nuova Andria Calcio cerca il gol della sicurezza: al 75’ Caporale sfiora di un nulla la traversa dopo una conclusione partita da fuori area. Al’83’ ancora Quacquarelli prova una girata di destro, ma il portiere para in due tempi. Gli ospiti ci credono e nel finale tentano l’assalto: all’85’ un centrocampista dell’Orta Nova viene lasciato libero al limite dell’area, parte una conclusione insidiosa deviata in angolo da un attento Zingaro. Al 91’ A. Di Palma tocca involontariamente la palla con la mano, per l’arbitro è calcio di rigore. Giallo per il difensore andriese, e rosso per proteste ai danni di Grillo. Dagli undici metri Gervasio calcia bene, ma Zingaro para e la difesa libera in calcio d’angolo. Dal corner che segue Zingaro, ostacolato da una possibile carica in uscita, manca l’intervento, e Compierchio sigla al 94’ la rete del definitivo 1-1.
«Sicuramente una partita buttata all’ultimo istante – ha detto Cosimo Sinisi a fine partita -. Il cacio di rigore assegnato non c’era, perché si è trattato di un rimpallo in area. Il tocco di mano è involontario. Zingaro è stato ottimo nel suo intervento. Nell’angolo successivo abbiamo sbagliato  alcuniposizionamenti, ed eravamo anche in dieci a causa dell’espulsione. Inoltre mi è sembrato di vedere una carica sul nostro portiere che non gli ha permesso di raggiungere il pallone in elevazione. Nel primo tempo potevamo chiudere la partita con almeno tre gol di vantaggio.
Troppe imprecisioni sotto porta. Il secondo tempo è stato più equilibrato, ma le occasioni non ci sono mancate. Non abbiamo chiuso la partita quando era il momento di farlo. La legge del calcio è questa».

Marcatori Prima Categoria girone A, continua il duello a distanza tra Ciccone e Cubaj

Ben 27 le reti realizzate nel quarto turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Un torneo che continua ad essere prolifico di reti e in testa alla classifica marcatori continua il duello tra Ciccone dello Stornarella e Cubaj del Borgorosso Molfetta con il primo che è capo cannoniere con 5 reti e il secondo che lo insegue a quota 4.

Segnano e salgono a quota 3, Digiovinazzo del Canosa, Paparella del Borgorosso Molfetta, Francesco Loconte della Virtus Andria e Pierpaolo Totaro del Sanctum Nicandrum Manfredonia.

Doppietta e prime due reti per Lorusso del Bitetto, salgono a quota 2 anche Pisani del Don Uva Bisceglie, Iasparro del Bitetto, De Vincentis e Ragno della Victrix Trinitapoli, Petrone del Borgorosso Molfetta e Buttiglione della Soccer Modugno.

Prima marcatura stagionale per i vari Elio Acquaviva, Leonetti, Frezza, Francesco Troia, Campanale, Compierchio, Fiorella, Guerriero, Guadagno, Grimaldi, Diviccaro e Carbone.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 4 (prime posizioni)

 

5 reti: Ciccone (Stornarella)

4 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta)

3 reti: Digiovinazzo (Canosa), Paparella (Borgorosso Molfetta), Francesco Loconte (Virtus Andria) e Pierpaolo Totaro (Sanctum Nicandrum Manfredonia)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Promozione girone A, triplo Difrancesco! Agganciato Salerno in vetta

18 sono le reti segnate nel sesto turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Spicca su tutti la tripletta realizzata dal bomber del Real Siti Difrancesco che grazie a questo exploit raggiunge quota 6 e la vetta, affiancandosi a Salerno del San Marco.

Doppietta per Caruso della Vigor Moles che raggiunge quota 4 reti segnate così come Nicola Lanave della Fortis Altamura e Ciro Lanave della Virtus Bitritto.

Terza rete per Daddato del Trulli e Grotte e Wilson della Vigor Moles.

Seconda marcatura per Balletta del Real Siti, Montingelli dell’Ascoli Satriano, Piscopo e Ragno dello Sporting Ordona, Sergio De Tommaso del Martina e Quattromini della Nuova Spinazzola.

Prima rete per De Giorgio del Trulli e Grotte, Sementino dello Sporting Ordona e Perrone del Ginosa.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)

 

6 reti: Difrancesco (Real Siti) e Salerno (San Marco)

4 reti: Caruso (Vigor Moles), Nicola Lanave (Fortis Altamura), Ciro Lanave (Virtus Bitritto), Dimater (Trulli e Grotte) e Di Pinto (Audace Barletta)

3 reti: Daddato (Trulli e Grotte), Wilson (Vigor Moles), De Seta e Quaresimale (Fortis Altamura) e Domenico Longo (Noicattaro)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Eccellenza, tre doppiette e una tripletta ma in testa resta Moscelli

24 reti. Questo il bottino della sesta giornata del campionato di Eccellenza pugliese.

Tre doppiette e una tripletta messe a segno ma il capo cannoniere resta Fabio Moscelli del Bitonto che realizzando il suo quinto gol stagionale resta in vetta alla classifica marcatori.

Doppietta e salita a quota 4 per Albrizio del Molfetta Calcio e quarta rete per Faccini della Vigor Trani.

Tripletta e prime reti in campionato per Venza dell’Avetrana, doppietta e salita a 3 per Caputo del Casarano, segna e sale a 3 anche Coquin del Novoli.

Da segnalare la doppietta con le prime reti messe a segno in stagione da Sansò del Gallipoli e la seconda marcatura per Cappellini dell’Avetrana, Scialpi del Gallipoli, Visconti dell’Unione Calcio Bisceglie e Cormio del Corato.

Prima rete per i vari De Razza, Triggiani, Potì, Grazioso, Carrozza, Dentamaro, Mariano e Infimo.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)

 

5 reti: Moscelli (Bitonto)

4 reti: Albrizio (Molfetta Calcio), Faccini (Vigor Trani) e Patierno (Omnia Bitonto)

3 reti: Venza e Cereseto (Avetrana), Caputo (Casarano), Coquin (Niovoli) e Palma (Fasano)

2 reti: Sansò, Scialpi e Greco (Gallipoli), Cappellini (Avetrana), Visconti (Unione Calcio Bisceglie), Cormio (Corato) e altri 10 giocatori

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Serie D girone H, doppio Favetta si riprende la vetta

Sono 24 le reti realizzate nella settima giornata del campionato di Serie D girone H.

Mettendo a segno una doppietta, Ciro Favetta della Polisportiva Sarnese si riprende la vetta della classifica marcatori superando Volpicelli e stabilizzandosi a quota 8 reti realizzate.

Una doppietta porta França del Potenza a quota 6 in compagnia del suo partner d’attacco al Potenza, Siclari, andato a segno anch’esso ieri nello scontro diretto vinto contro l’Audace Cerignola.

Doppietta e salita a quota 5 per Santaniello del Team Altamura, sale a 5 anche Leonetti del Gravina.

Terza rete per Aleksic del Taranto e Talia della Polisportiva Sarnese.

Da segnalare anche la doppietta con le conseguenti prime reti in campionato di Mansour del Città di Gragnano.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 7 (prime posizioni)

 

8 reti: Favetta (Polisportiva Sarnese)

7 reti: Volpicelli (Francavilla in Sinni)

6 reti: França e Siclari (Potenza)

5 reti: Leonetti (Gravina) e Santaniello (Team Altamura)

4 reti: Martiniello (Cavese)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Donia, un punto di speranza nel finale

Nella sfida Manfredonia-Pomigliano gli spalti presentano molti vuoti. Infatti la curva del Donia non vantava così tanti tifosi sipontini come nelle altre sfide casalinghe. È rimasta un po’ di amarezza nel cuore dei tifosi per i pochi punti raccolti finora?

Il calcio d’inizio lo batte il Pomigliano e fin da subito i locali si mostrano aggressivi, come al secondo minuto, con Romano che insidia la retroguardia ospite. Già da subito ci sono problemi fisici per Konate, che esce lasciando momentaneamente in 10 la sia squadra. Anche il Pomigliano trova le sue occasioni già dal 4^ minuto, quando Vitiello ci prova con un destro, facendo andare la palla oltre la porta difesa dal portiere avversario. Il primo calcio d’angolo di partita è per il Pomigliano, al 4^,con Labriola, ma il pallone viene allontanato dalla difesa del Donia. Il secondo calcio d’angolo,invece, è per il Donia,con Pozziello che però non trova la sua occasione. Dopo un intervento rischioso su Cicerelli, finisce per primo nella lista dell’arbitro Vitiello, al 6^. Per una decina di minuti è il Donia a dominare la partita, costringendo l’avversario a chiudersi in difesa. Un’altra occasione per i granata avviene al 21^con una parata straordinaria di Bagnara,estremo difensore biancoceleste. Al 26^, poi,tutto lo stadio chiede il rigore al Donia per un presunto tocco di mano da parte di Thioune, ma l’arbitro fa continuare il gioco. Joof,con una deviazione finita sul fondo, fa guadagnare un calcio d’angolo agli avversari battuto da Guidelli,rivelatosi poi decisivo (31^)in quanto trova la rete Alfano,di tacco,con l’assist di colpo di testa di Labriola e porta così in vantaggio la sua squadra. Il primo tempo,poi,finisce con l’ammonizione di Avella per un fallo ai danni di Joof.

Il Donia effettua un doppio cambio ad inizio ripresa, con gli inserimenti di Trotta e La Forgia.

Appena entrato, La Forgia, cerca la conclusione, ma termina sul fondo. Al 52^ viene ammonito per fallo Guidelli.
[sc name=”Favale”]
Ammonito Marotta per fallo ai danni dell’attaccante locale La Forgia,65^. Un’altra grande occasione per il Donia c’è con il calcio d’angolo,battuto da Trotta,ma il pallone viene recuperato dagli avversari.

Alla ripresa del gioco ci prova Joof da lontano ma il suo tiro è troppo debole. Alcolino lo para senza troppi problemi

Un’occasione sprecata, è quella di Granatiero, all’85^, ma all’87^ il Donia trova il pari con Russo che realizza a pochi metri dal portiere.

Il secondo tempo è stato molto intenso,con il Donia che voleva recuperare e il Pomigliano che voleva proteggere il vantaggio. Chi ha avuto la meglio è stato il Donia, pareggiando con Russo quasi alla fine e portando a casa quel punto così faticato e meritato. Una cosa è certa. I locali hanno mostrato di aver superato i “famosi” problemi di squadra e non, mostrando forza e coraggio in entrambe le frazioni di tempo, scontrandosi anche con il Pomigliano, squadra di grande spessore.Riuscirà anche nella prossima sfida contro la Sarnese,fuori casa,a tenere questa grande grinta di oggi?

Michela Rinaldi

Marcatori Serie C girone C, Genchi torna leader solitario

Soltanto 13 le reti segnate nel nono turno del campionato di Serie C girone C.

Va ancora a segno Genchi del Monopoli che raggiunge quota 6 reti segnate e torna ad essere leader solitario della classifica marcatori.

Terza rete per Casoli del Matera, Sarao del Monopoli e Talamo della Paganese.

L’unica doppietta di giornata è siglata da Sicurella della Virtus Francavilla e per lui sono i prime due gol stagionali.

Seconda marcatura per Mazzarani del Catania e Nolè del Racing Fondi.

Prima rete per i vari Regolanti, Bianchimano, Di Filippo, Sounas e Battista.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

 

6 reti: Genchi (Monopoli)

5 reti: Caturano e Di Piazza (Lecce) e Saraniti (Virtus Francavilla)

4 reti: Alfageme (Casertana) e Paponi (Juve Stabia)

3 reti: Casoli (Matera), Sarao (Monopoli), Talamo (Paganese), Emanuele Catania (Siracusa), Cunzi (Catanzaro) e Murano (Trapani)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Ginosa, pari a Bitritto con polemica

BITRITTO – Gara fortemente condizionata dal direttore di gara: cinque ammonizioni solo per gli ospiti, due espulsioni, una rete annullata per offside inesistente ed un penalty inventato a favore dei baresi nei minuti di recupero finali (fortunatamente neutralizzato dal numero uno biancazzurro). Si riassume in questi dettagli il match tra Bitritto e Ginosa, in cui gli ospiti, nonostante una prestazione superba, sono stati ancora una volta penalizzati e condizionati da decisioni incomprensibili dell’arbitro. Se una squadra che staziona ai vertici della classifica, quasi ogni domenica deve essere penalizzata dal direttore di gara, allora qualcosa non torna.

[sc name=”baldo” ]

Per la cronaca i biancazzurri passano in vantaggio al 12´: sugli sviluppi di un angolo, Paiano svetta in area con la palla che centra l´incrocio e sul tap-in Perrone è lesto a ribadire in rete. Il pari dei padroni di casa giunge al 23´ grazie ad un rigore concesso dall´arbitro per un fallo di Passiatore su Glorioso: dal dischetto trasforma Lanave. I ragazzi di Pizzulli ripartono a testa bassa ed al 37´ Cappiello, dai venti metri, impegna severamente Colagrande che si rifugia in angolo. Sugli sviluppi del corner susseguente, Bitetti riprende una corta respinta del portiere locale e scaraventa nel sacco, ma il Sig. Natilla, su errata segnalazione dell´assistente, annulla la rete per un fuorigioco inventato. Al 43´ altra decisione incomprensibile del direttore di gara che espelle Paiano, condizionando non poco la gara dei ginosini. La ripresa vede un Ginosa, nonostante l´uomo in meno, determinato alla ricerca dei tre punti. Al 52´ Cappiello tenta la staffilata dal limite che sfiora il montante, mentre al 67´ è ancora il numero sette ospite a rendersi pericoloso con una conclusione maligna ravvicinata che esalta i riflessi di Colagrande. All´85´ Romeo, su punizione defilata, taglia l´area con un traversone insidioso sul quale interviene sottomisura Ciampa che alza di poco la mira. Il match sembra destinato a chiudersi in parità ma il Sig. Natilla vuole essere protagonista in assoluto ed al 93´ (terzo dei cinque minuti di recupero) si inventa un rigore a favore dei baresi, per un inesistente contatto in area tra Romeo e Zonno, con la beffa del secondo giallo e conseguente espulsione del numero cinque ginosino: Giampetruzzi, però, ipnotizza Lanave e neutralizza il penalty, inchiodando il risultato sull´1-1 finale. A fine gara, resta il rammarico e la rabbia per un match condizionato fortemente da un direttore di gara incompetente, a tal punto che la società biancazzurra, stufa dei continui errori arbitrali che vanno ad incidere sul risultato finale, potrebbe minacciare il ritiro della squadra dal campionato: forse a qualcuno da fastidio che il Ginosa si trovi ai vertici della classifica. Intanto, domenica, arriva al “Miani” il quotato Martina per una gara difficile, in cui i biancazzurri cercheranno di aggiudicarsi l´intera posta in palio per restare agganciati alle prime posizioni.

TABELLINO 

V. BITRITTO – GINOSA 0 – 0

V. BITRITTO: Colagrande, Mazzei, Gigli, Vernice (80´ Maggi), Silvestri, Salomone, Lanave, Cascione (62´ Conca), Pizzuto (72´ Curci), Catalano, Glorioso (62´ Zonno). A disp.: D´Angelo, Bruno, Lepore. All. Carella
GINOSA: Giampetruzzi, Presicci, Passiatore, Buttiglione, Romeo, Bitetti, Cappiello (76´ Troccoli), Cippone, Paiano, Perrone (71´ Lovecchio), Ciampa. A disp.: Larocca, Santoro, G. Bozza, Donno, De Mitri. All. Pizzulli
ARBITRO: Gianluca Natilla di Molfetta (Assistenti: Andrea Avezzano e Francesco Colucci di Foggia).
RETI: 12´ Perrone (G), 23´ rig. Lanave (B).
NOTE: Ammoniti Passiatore, Romeo, Bitetti, Ciampa e Lovecchio (G). Espulsi al 43´ Paiano (G), al 93´ Romeo (G) per somma di ammonizioni. Al 94´ Giampetruzzi (G) para un rigore a Lanave.
ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

La Molfetta Calcio rompe il muro dell’Otranto

Il dispositivo difensivo dei leccesi regge solo per un tempo. I biancorossi si impongono per 3-1

La Molfetta Calcio batte l’Otranto 3-1. Sotto di un goal per una disattenzione difensiva, i biancorossi ribaltano il risultato con autorevolezza grazie alla rete di Dentamaro e alla doppietta di Albrizio.
Pronti- via e si ha subito la sensazione che non sarà una sfida semplice per gli uomini di mister Giusto. L’avversario di turno, infatti, erge un nutrito numero di giocatori davanti alla propria area di rigore per un 5-3-2 ultra-difensivo con, in pratica, tutti gli effettivi dietro la linea della palla sin dalle prime batture di gioco. Obiettivo, manco a dirlo, non prenderle e puntare tutto sulle ripartenze. Da qui nasce, appunto, il vantaggio: al 23’, sugli sviluppi di un dubbio calcio di punizione, l’Otranto si porta in vantaggio con Mariano; il più lesto a ribadire in rete una palla vagante approfittando dell’indecisione di alcuni biancorossi. Doccia gelata per un match che, sino a quel momento, non aveva offerto granché da ambo le parti, escluso una gran conclusione da fuori di Facecchia destinata all’incrocio ma ben respinta dal portiere ospite Caroppo. Goal subito che, però, ha il merito di ridare verve alla partita e scuotere i padroni di casa che, dopo pochi minuti, trovano subito il pareggio con una pennellata di Dentamaro su calcio piazzato dal limite. Il primo tempo si concluderà, poi, senza altri sussulti.
Nella ripresa gli ospiti si rendono subito pericolosi con Marcarella che si incunea in area da sinistra ma trova Savut pronto alla respinta di piede, poi solo Molfetta. I biancorossi ritrovano possesso palla e linee di gioco congeniali, tipiche di questo avvio di stagione. I leccesi, invece, perdono brillantezza e compattezza con il passare dei minuti. Al 70’ Lobascio sfiora un gran goal con un destro a giro dalla sinistra, al 72’, invece, Albrizio non sbaglia dal dischetto il punto del vantaggio. Da lì a poco sarà sempre lui a siglare la rete del 3-1 battendo il portiere ospite con un destro chirurgico dopo essersi involato in profondità.

[sc name=”Emanuele”]

“Dedico questi goal a tutti i tifosi ed, in particolare, ai miei amici che oggi ci hanno seguito in massa”- dichiara lo stesso Christian sorridente- “Sono contento del gruppo che si è creato in squadra. Siamo tutti ragazzi (età media della squadra 21 anni ndr) vogliosi di continuare a far bene”.
“Albrizio ha fatto bene, come altri chiaramente”- aggiunge mister Giusto- “Specie in occasione del terzo goal è stato molto caparbio, poi ha lottato su tutti i palloni ed è tra gli attaccanti che servono sicuramente in questa categoria”.
Un’ennesima buona prova per la Molfetta Calcio, al momento al quarto posto in classifica.
“Noi dobbiamo pensare a salvarci, dobbiamo continuare a lavorare con umiltà e a far punti come fatto oggi contro una squadra che si è difesa con tutti gli uomini nella propria metà campo. Col passare dei minuti, poi, abbiamo fatto bene, attaccando in ampiezza e trovando gli spazi giusti aumentando anche l’intensità”.
La Molfetta Calcio, ora, sarà attesa da un doppio impegno in trasferta di assoluto livello.
Giovedì è in programma il ritorno dei Quarti di Finale di Coppa Italia con Il Corato (si parte dalla sconfitta per 2-0 maturata all’andata) mentre domenica è in programma il big match del campionato di Eccellenza contro la capolista Vigor Trani.

Formazioni
Molfetta Calcio (4-3-1-2): Savut; Festa, Pinto, Amoruso, Paradiso (dall’87’ Manè); Capriati (dal 63’ Roselli), Dentamaro, Lorusso; Lobascio (dall’82’ Martinelli); Facecchia (dal 63’ Sallustio), Albrizio. All. Giusto
Otranto (5-3-2): Caroppo; Citto, Buono, Indirli; Zappulli, Vergari (dall’84’ Rosafio), Mariano, Palazzi (dal 63’ Sindaco), Mancarella; Delle Donne, Ciriolo (dal 60’ Villani). All. Bruno

Unione Calcio, una perla di Visconti non basta.

Con la Vigor Trani arriva un’altra sconfitta di misura

La rete in rovesciata dell’ariete barese classe ’89 non evita agli azzurri il quinto ko in campionato. I tranesi si impongono per 2-1
Quinta sconfitta di misura, seconda consecutiva, per l’Unione Calcio che cede per 2-1 alla capolista Vigor Trani nel match valevole per la sesta giornata, disputatasi al “Coppi” di Ruvo di Puglia. Un’Unione molto volenterosa ma sfortunata che paga a caro prezzo due errori difensivi.
Mister Rumma si affida a Musacco tra i pali, Dell’Oglio, Quercia, Bartoli e Palumbo in difesa, a centrocampo Liberio, Stella e Colella, trio d’attacco composto da Ventura, Lasaladndra e Visconti. Per annotare la prima azione di gara bisogna aspettare il 18’ quando Visconti tenta la conclusione dalla distanza che non crea problemi a Sansonna. Sei minuti dopo, l’ex di turno Lasalandra sfiora il vantaggio con un bel colpo di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Stella. Alla prima occasione, la Vigor Trani sblocca il risultato con Infimo abile a concretizzare di testa il cross col contagiri di Lavopa. Nel finale di tempo, i ragazzi di Pizzulli raddoppiano con Faccini che approfitta di un grossolano errore di Musacco.

[sc name=”Emanuele”]

Nella ripresa, dopo 1’ il Trani sfiora la terza rete con Camporeale ma la sua conclusione è neutralizzata a terra da Musacco. Sette minuti dopo, Ventura è protagonista di una volèè che non sortisce gli effetti sperati mentre al 15’ si assiste ad una duplice conclusione di Liberio; la prima viene ribattuta da Monopoli, la seconda bloccata a Sansonna.. Successivamente, mister Rumma getta nella mischia Di Pierro, all’esordio stagionale e Quacquarelli. Proprio quest’ultimo, al 63’ sfiora la rete azzurra ma il suo tentativo non centra i tre legni della porta tranese. Alla mezz’ora l’Unione Calcio accorcia le distanze con Armando Visconti artefice di una bella rovesciata sull’assist di Quacquarelli. Centoventi secondi dopo, Stella va vicinissimo al pareggio con una posizione che lambisce la traversa della porta difesa da Sansonna. L’Unione pigia sull’acceleratore e all’89 prima la traversa e poi Sansonna negano il pareggio a Visconti e Ventura. Nei minuti conclusivi del match, i ragazzi di Pizzulli hanno respinto le sortite offensive biscegliesi portando a casa l’intera posta in palio.
Con la sconfitta in questione, l’Unione rimane sempre nei bassifondi della graduatoria con 1 punto. Nel prossimo turno, i ragazzi di Rumma saranno di scena al “Comunale” di Bitonto contro la squadra locale neroverde.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – VIGOR TRANI 1-2 (0-2 p.t.)

UNIONE CALCIO: Musacco, Dell’Oglio, Quercia, Bartoli, Colella (68’Catalano), Palumbo, Liberio (62’Quacquarelli), Stella (86’Mastropasqua), Ventura, Lasalandra (56’Di Pierro), Visconti. A disp: Napoletano, Binetti, Quacquarelli, Catalano, Mastropasqua, De Mango, Di Pierro. All: Rumma

VIGOR TRANI: Sansonna, Rizzi, Valido, Bruno, Telera, Monopoli, Zambetta (62’ Cepele), Camporeale, Fernandez (9’Infimo) , Faccini (78’Martinelli), Lavopa. A disp: Jetteh Arena, Di Meo, Nannola, All: Pizzulli

MARCATORI: 30’ Infimo (T), 45’ Faccini (T), 75’ Visconti (U)
AMMONITI: Ventura (U), Di Pierro (U) , Martinelli (T)
ARBITRO: Lopez (Bari) ASSISTENTI: Fedele (Lecce), Battista (Lecce)

Avetrana-Novoli 4-2, tra Cappellini e Coquin c’è di mezzo Venza

Al Celestino Laserra continua il momento magico della rinnovata e pimpante Avetrana di Giuseppe Brana’ la quale in questa sesta giornata di campionato batte il Novoli con un sontuoso 4-2 interno, riscattando la eliminazione di settembre dalla Coppa Italia di categoria ad opera proprio dalla formazione di Schipa.
Nel primo quarto d’ora di gioco le contendenti cercano l’iniziale affondo rispettivamente con Cappellini, uno dei recenti ex dell’incontro, e con Podo, ma al 20’ circa Cesereto colleziona l’occasione piu’ nitida per portare in vantaggio i suoi, sparando alto sopra la traversa. Tentano, di seguito, gli ospiti di replicare con l’altro ex, Coquin e, soprattutto, con Nacci che su azione di calcio angolo non inquadra di testa la porta avversaria.
Al 34’ si sblocca l’incontro: l’Avetrana beneficia di un calcio di rigore causato da un intervento in ritardo alla disperata di Serio ai danni di un giocatore biancorosso. Dal dischetto Cappellini non sbaglia, portando in vantaggio i Tarantini. Ma al 40’ arriva il pareggio del Novoli grazie ad una incornata di capitan Poti’ nell’ambito di un’altra azione da fermo dalla bandierina.
La ripresa suggella in maniera perentoria la pericolosità efficace del tridente di attacco della compagine di casa che riparte a ritmi asfissianti, insostenibili da una difesa rossoblu non in grande giornata, nonostante gli interventi miracolosi di Poti’ e di Laghezza: al 58’ Venza finalizza una azione magistrale di attacco dell’Avetrana padrona assoluta del campo, la quale intuisce di avere i requisiti necessari per indirizzare dalla sua parte l’incontro in maniera decisiva. Non per niente, lo stesso attaccante classe 1998 realizza altre due reti al 62’ e al 75’, suggellando di fatto la vittoria finale a seguito di uno sporadico tentativo novolese di riaprire una partita molto intensa. Nonostante tale momento critico, i Grifoni del Nord Salento sfoderano un sussulto di orgoglio al minuto 80’, trasformando un calcio di rigore trasformato dal lucido Coquin.

[sc name=”Emanuele”]

Anche se in quasi due mesi di lavoro è riuscito a costruire una imprevedibile squadra, inventando il trittico delle meraviglie Cereseto-Cappellini-Venza, Giuseppe Branà preferisce rimanere concentrato sull’obiettivo salvezza dell’Avetrana, secondo quanto testimoniato da lui nella videointervista di oggi. D’altra parte, il Novoli, pur mantenendo un apprezzabile profilo dignitoso, deve interpretare questa sconfitta come un monito utile per sviluppare alternative soluzioni in aggiunta alle basi consolidate da anni, assai conosciute a menadito dagli avversari: affinchè questo salto di qualità possa realizzarsi, saranno fondamentali l’apporto dei senatori e il coraggio di Schipa nella definitiva affermazione di elementi giovani dalle potenzialità interessanti anche in frangenti di per sé insidiosi.

AVETRANA: Petranca, Cavalieri, Prete; Franco, Calò, Romano; Alemanni (s.t. 23’ Guerra), De Gaetano, Cereseto (s.t. 35’ Salto), Cappellini (s.t. 42’ Tommasi), Venza. All.: Branà. A disp.: Carovigna, Doria, Pizzolante, Passiatore.

NOVOLI: Laghezza, Nacci (s.t. 38’ Sanguedolce), De Giorgi (s.t. 23. Bayo); Carlucci (s.t. 15’ Cocciolo), Serio, Potì; Coquin, Quarta, Podo (s.t. 15’ Tundo), Malagnino, Giorgetti. All.: Schipa. A disp.: Melissano, Elia, Schiavone.

ARBITRO: Grosso di Bari.
RETI: p.t. 34’ Cappellini su rig.; 40’ Potì; s.t. 13’ 17’ e 30’ Venza; 34’ Coquin su rig.
NOTE: espulso al 33’ del s.t. Calò. Ammoniti Alemanni e Tommasi (A), Serio e Bayo . Angoli 11 a 4 per il novoli.

Marco Ferrante per calciowebpugli.it

 


 

Talsano sconfitto, ma a testa alta: 1-0 per il Salento Football Leverano

Sconfitto, ma a testa alta: tra le mura amiche dello stadio “Comunale“, il Talsano non riesce a conquistare punti contro il Salento Football Leverano, che questo pomeriggio ha costretto i biancoverdi ad arrendersi alla rete decisiva di De Benedictis che ha firmato la vittoria dei salentini per 1-0.

[sc name=”Mazzarino”]

La squadra di mister Luciano Frascella, però, non è stata costretta a soccombere solo al gol, ma anche alla sfortuna: dopo la rete del vantaggio degli ospiti, giunto al 75′ grazie ad un tap-in vincente, i biancoverdi hanno avuto tra i piedi di Casula il possibile pareggio: il giocatore talsanese, presentatosi sul dischetto dopo un fallo subito in area di rigore da Anfane Dieme, ha colpito il palo, vanificando le chance di riequilibrare un match combattuto che sarebbe potuto terminare con un esito differente.

Alessandro Mazzarino 

Poker Virtus Andria! Battuto il Celle di San Vito

Seconda vittoria consecutiva per i biancazzurri che sbancano Foggia e salgono in classifica a quota 7 punti.

 

Quarta giornata del campionato di Prima Categoria girone A, al “Degli Ulivi” di Foggia si sfidano i padroni di casa del Celle di San Vito e la Virtus Andria.

Giornata soleggiata ma ventilata quella del capoluogo dauno, le due squadre si fronteggiano con il Celle appaiato ad un solo punto in classifica e gli ospiti a quota 4.

Mister Presutto per i foggiani schiera una squadra esperta con un solo under in campo (Brattoli) e un attacco composto dall’estroso Ruben Rizzi e il n. 9 De Paolis.

Biancofiore per gli andriesi conferma il 4-4-2 con un unico cambiamento rispetto alla vittoriosa gara di domenica scorsa contro il Modugno, inserendo in attacco Gerry Leonetti al rientro al posto dell’indisponibile Coratella.

I biancazzurri nella prima frazione giocano controvento e ne risente la manovra per cui il Celle mantiene una sterile supremazia territoriale ma non creando quasi mai grattacapi al portiere ospite Campanile.

La gara si mantiene viva e ben che non ci siano occasioni degne di nota a prevalere è il gioco a centrocampo e la grinta prende il sopravvento.

Al minuto 36 arriva l’episodio che cambia il match e le carte in tavola: mischia fuori dall’area di rigore del Celle e nel parapiglia, l’arbitro Lavenuta di Bari vede una gomitata di un difensore del Celle all’indirizzo di Abruzzese, il fischietto barese estrae il cartelino rosso all’indirizzo di Alessandro Acquaviva che attonito protesta ma la decisione del direttore è ineccepibile e così il Celle resta in dieci uomini.

L’uomo in più innesta fiducia nel team andriese che al 42’ passa in vantaggio: il neo entrato Francesco Troia gira palla per Loconte che fa sponda verso l’accorrente Leonetti il quale si inventa un sinistro al volo che si insacca nel sette.

Vantaggio della Virtus con il primo gol in campionato di Leonetti e si va al riposo sullo 0-1.

A fine primo tempo viene espulso per proteste anche mister Presutto per il Celle.

La ripresa inizia subito con la reazione rabbiosa dei foggiani che pareggiano i conti al 47’ con il colpo di testa vincente di Elio Acquaviva sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Ma la Virtus vuole fare sua la partita e al 59’ si riporta in vantaggio.

Calcio di punizione battuta da sinistra dal neo entrato Cannone e colpo di testa del capitano Giammarco Frezza che trafigge Colantonini. 1-2.

Non paga del vantaggio la squadra di mister Biancofiore fa tris al 67’ quando Fabio Lops crossa in mezzo dalla sinistra per il colpo di testa del decentrato Francesco Troia, è 1-3.

Dopo la terza marcatura la Virtus controlla il match col piglio della grande squadra e dopo diverse azioni veloci di rimessa, trova anche il quarto gol con Checco Loconte che sotto porta mette dentro, portando a 3 le sue marcature in questo torneo.

Nei minuti di recupero saltano i nervi a padroni di casa che subiscono altri due rossi all’indirizzo di Guerra ed Elio Acquaviva.

Ma il match era già chiuso e così la Virtus porta a casa tre punti di platino ottenuti su un campo difficile come quello foggiano.

Una vittoria (la seconda consecutiva) che porta fiducia nei propri mezzi ai biancazzurri che salgono in classifica con una prova di grande solidità.

Notte fonda invece per il Celle ora ultimo in classifica in compagnia della Virtus Molfetta.

Nella prossima gara i biancazzurri saranno impegnati nel derby tutto andriese contro la Nuova Andria.

Sarà un match importante oltre che interessante, visto che entrambe le compagini federiciane sono appaiate nella stessa posizione di classifica, vale a dire a quota 7 a ridosso della zona playoff.

 

 

 

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CELLE DI SAN VITO vs VIRTUS ANDRIA 1-4

 

CELLE DI SAN VITO: Colantonini, Lonigro, Acquaviva E., Acquaviva A., Larossa, Brattoli (61’ Recchia), Guerra, Andreano (46’ Russo), De Paolis, Rizzi (76’ Falcone), Gramazio.

A disposizione: Fiscarelli, Di Giuseppe, Sciarra, Celentano. All. Attilio Presutto

 

VIRTUS ANDRIA (4-4-2): Campanile; Addario A., Abruzzese, Frezza, Lops; D’Ambrosio (54’ Cannone), Nesta (89’ Cafagna), Addario S., Montrone (29’ Troia F. (79’ Fucci); Leonetti (76’ Lomonte), Loconte.

A disposizione: Simone, Paradiso. All. Nicola Biancofiore

 

ARBITRO: Saverio Lavenuta di Bari

 

MARCATORI: 42’ Leonetti (VA), 47’ Acquaviva E. (CSV), 59’ Frezza (VA), 67’ Troia F. (VA), 91’ Loconte (VA)

 

AMMONITI: Larossa, Guerra, De Paolis, Recchia (CSV), Frezza, Nesta e Loconte (VA)

ESPULSI: 36’ Acquaviva A. (CSV), 93’ Guerra e Acquaviva E. (CSV) per proteste

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Franca abbatte l’Audace, Pontenza in fuga?

[sc name=”Bancone”]

Grande cornice di pubblico al “Viviani” di Potenza per il big match di giornata fra Potenza e Audace Cerignola. Mister Farina preferisce affidarsi ad  un accorto 3 5 2  che in fase difensiva si trasforma in 5 3 2  con la retroguardia formata da Pollidori,Ciano e la novità Ngom, le chiavi del centrocampo sono affidate a Iannini, affiancato da Vicedomini e  Russo, con Gambino e Montaldi coppia di attacco.Le squadre nelle prime battute del match appaiono piuttosto timide e si limitano allo studio reciproco.Il Cerignola è il primo a tentare timoroso l’affondo con Benvenga che sugli sviluppi di calcio d’angolo tocca di testa una palla che termina alta.Il Potenza, pian piano, prende le misure alla squadra ofantina e al 26’ si fa pericoloso con Guaita che con una conclusione dalla distanza costringe Abagnale a rifugiarsi in angolo.  I rossoblu con il passare del tempo prendono il pallino del gioco e dominano in maniera sterile la seconda parte del match, con il primo tempo che si chiude così 0 a 0.

Le due squadre tornano sul terreno di gioco con gli stessi ventidue della prima frazione di gara. Il Potenza riparte all’attacco così come aveva chiuso e al 50’ si sblocca il match: Panico pennella per Franca che con una stupenda rovesciata batte l’incolpevole Abagnale mettendo a segno il gol della domenica. Il Cerignola è in confusione totale e due minuti più tardi subisce il secondo gol,  Siclari raccoglie una palla vagante a centrocampo, se la porta avanti di testa, Ngom non riesce a contrastare l’avanti potentino che continua la cavalcata fino alla porta dell’Audace battendo per la seconda volta Abagnale. Sulle ali dell’entusiasmo la squadra di Ragno continua ad attaccare e il trentasettenne Franca, autentico mattatore del match, al 61’ triplica recuperando palla all’interno dell’area e battendo imparabilmente per la terza volta l’estremo difensore del Cerignola. Farina cambia l’attacco della sua squadra apparso abbastanza statico, schierando in avanti Longo, Morra e Russo Sante, e il Cerignola prova a rifarsi sotto al 67’  proprio con il neo entrato Longo che con un colpo di testa su cross di Russo mette i brividi ai tifosi di casa. Al 79’ è ancora il folletto campano che con un’azione personale  ruba palla alla difesa di casa, serve al centro Morra che di tacco al volo cerca di sorprendere Breza che però recupera facilmente il pallone. In pieno recupero Lionetti ha sui piedi la palla del poker, ma il numero uno ofantino è abile a metterci una pezza, per quella che poteva essere forse, una punizione troppo pesante.

Finisce con una sconfitta, la prima in campionato, per mister Farina da quando è alla guida dei gialloblù, (dopo un anno di risultati utili), ma non c’è tempo però per ripensare ad un primo posto che ora dista cinque lunghezze, bisogna ricominciare subito a lavorare, già da martedì per preparare la sfida di domenica prossima contro l’ostica Turris.

Matteo Bancone

 

TABELLINO

POTENZA VS AUDACE CERIGNOLA 50’ Franca, 52’ Siclari, 61’ Franca

POTENZA: Breza, Panico, Esposito(87’ Berardino), Signignano, Bertolo, Diop, Franca(90’ Guadalupi), Siclari(80’Disenso), Schiscano(70’ Lionetti), Di Somma, Guaita(64’Coccia)A disp: Mazzoleni, Ungaro,Bonabitacola, Russo Vito, All. Ragno

AUDACE CERIGNOLA: Abagnale,Cappellari, Pollidori,Ngom(60’ Dellino), Iannini, Montaldi(70’ Morra), Vicedomini(80’ Marinaro), Ciano(56’Russo S.),Russo L, Benvenga, Gambino(64’Longo) A disp. Maraolo, Marinaro, Volteggi, Portaccio,Dicillo All. Farina

ARBITRO:  Maggio  (Logi)                 ASSISTENTI:Fissore (Nichelino), Lombardo (Aosta)

AMMONITI: Guaita(Potenza) Montaldi , Benvenga, Russo Luca, (Audace Cerignola) ESPULSI:-

NOTE:presenti circa 500 tifosi ospiti

Bari, il day-after è al veleno. I biancorossi penalizzati da errori/orrori arbitrali e anche Grosso non ci sta

Il primo pareggio della stagione (dopo quattro vittorie ed altrettante sconfitte) è al veleno in casa Bari. Il gol subito da Morra al 94esimo è difficile da digerire, soprattutto alla luce di un azione che andava, probabilmente, fermata.immagine

       Siamo al quarto dei cinque minuti di recupero assegnati dal signor Martinelli.     La Pro Vercelli può usufruire di un calcio piazzato sulla sinistra affidato all’esperto Mammarella. L’ex terzino del Lanciano mette in mezzo per Bergamelli che sembra, dalle immagini, partire in leggerissimo fuorigioco. Il pallone, dopo la spizzata di Bergamelli, termina sulla testa di Legati che colpisce la sfera verso la porta. Il pallone è destinato ad entrare ma sulla linea di porta arriva Morra che la mette in rete. Rivedendo le immagini di Sky, sul colpo di testa di Legati, Morra è al di là dei difensori biancorossi e il suo tap-in doveva portare all’annullamento del gol.

Il gol della Pro Vercelli è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Sui social, i tantissimi tifosi biancorossi hanno denunciato l’episodio successo in Piemonte ma anche i recenti errori arbitrali che hanno penalizzato il Bari.

A La Spezia, infatti, non era stato concesso un rigore abbastanza vistoso per un tocco di braccio commesso al 92esimo dallo spezzino Ceccaroni. Anche nell’ultima uscita casalinga contro l’Avellino, al Bari non era stato fischiato un calcio di rigore nel primo tempo. In queste nove giornate, questi sono gli episodi più lampanti e decisivi ma non bisogna dimenticare il gol dello 0-2 in Bari-Venezia con Zigoni, che poi insacca, in netto fuorigioco.

Nel post-partita del “Piola” anche il sempre diplomatico allenatore biancorosso Fabio Grosso si è lamentato di queste decisioni arbitrali. L’ex campione del Mondo ha dichiarato che se ci fosse il VAR anche in Serie B (al momento c’è solo in Serie A), il Bari sarebbe primo in classifica.

Difficile stabilire se il Bari, con il VAR, sarebbe stato primo in classifica o meno. Sta di fatto, però, che il gol della Pro Vercelli era molto probabilmente da annullare ed il Bari avrebbe due punti in più in saccoccia. La classe arbitrale, che essendo uomini sbagliano com’è giusto che sia, dovrebbero premere per avere un aiuto tecnologico anche in Serie B. Una piazza come Bari che porta almeno 16mila persone in casa e 3-400 in trasferta meritano più rispetto cosi come tutte le altre protagoniste della serie cadetta. Una serie che, a livello economico, non porta il giro di affari della massima serie ma che va tutelata visto che due punti in più o in meno alla fine del campionato possono risultare decisivi.

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza – Il Trani mantiene la vetta. Non mollano Gallipoli, Bitonto e Casarano. 1-1 tra Barletta e Corato. Ecco i risultati della sesta giornata

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Sesto turno di Eccellenza che va in archivio dopo la doppietta “sabato e domenica”. Sabato pomeriggio, vista la concomitanza della festa dei “Santi Medici”, le due bitontine hanno anticipato le loro gare. Colpo in trasferta dell’Us Bitonto che torna da Galatina con lo 0-1 firmato dall’evergreen Moscelli. Cade, invece, l’Omnia che al “Città degli Ulivi” perde 2-0 contro il Casarano grazie ad una doppietta di Caputo.

La domenica, quindi, ha accolto solo sei gare con ben ventuno gol messi a segno sui vari campi.

Vince ancora la Vigor Trani di Massimo Pizzulli che sbanca Ruvo, tana dell’Unione Calcio Bisceglie, per 2-1. Nella sfida tutta adriatica, i tranesi vanno sul doppio vantaggio grazie a Infimo e Faccini. Nel finale, i ragazzi di Rumma accorciano con Visconti ma non riescono a pareggiare i conti.

Alle spalle del Trani, si issano Gallipoli e Bitonto. Detto già dei neroverdi, i salentini affondano 4-0 il quotato Fasano. Al “Bianco” il poker è servito da Scialpi, Carrozza e da una doppietta di Sansò.

Continuano a far bene Avetrana e Molfetta. I tarantini battono 4-2 il Novoli grazie ai gol di Cappellini e alla tripletta di Vanza che si porta il pallone a casa. I ragazzi di Schipa rendono meno amara la sconfitta con i gol di capitan Potì e con il rigore messo a segno dall’ex Coquin. Bene anche il Molfetta di Pino Giusto: i biancorossi vanno sotto con l’Otranto grazie al gol di Mariano ma prima pareggiano con Dentamaro e poi mettono la freccia del sorpasso grazie alla doppietta di Albrizio.

Continua l’astinenza da vittorie del Barletta che in casa fa 1-1 col Corato. Al “Manzi”, nella sfida tra deluse, in vantaggio ci vanno gli ospiti con il barlettano di nascita Cormio ma arriva Nico Grazioso a siglare il pareggio. La sfortuna non sembra voler abbandonare i barlettani che all’ultimo arrembaggio colgono un palo incredibile con Rocco Augelli.

Pari per 1-1 nella gara tra le “cenerentole” di questo girone ossia Aradeo e Vieste. I leccesi vanno in vantaggio con De Razza ma restano in nove a causa di due espulsioni. I dauni ne approfittano e pareggiano con Triggiani ma è troppo tardi per tentare il blitz.

Per consultare la classifica aggiornata di Eccellenza cliccare qui.

ANTONIO GENCHI 

Il Taranto riparte con Aleksic: 1-0 al Picerno

Una vittoria per cercare di cancellare le quattro sconfitte subite e ripartire: in campo neutro, in quel dello stadio “Fanuzzi” di Brindisi, il Taranto sconfigge il Picerno per 1-0 nella gara valevole per la settima giornata del girone H di Serie D.

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La rete decisiva porta la firma di Bojan Aleksic, che, al 26′ della ripresa, raccoglie un pallone nel mezzo dell’area di rigore e con un potente tiro non lascia scampo al portiere ospite, realizzando la terza marcatura stagionale e regalando al Taranto un successo importante a livello di classifica e, soprattutto, di morale.