Marcatori Prima Categoria girone A, sale Paparella
Va in archivio la settima giornata del campionato di Prima Categoria girone A e si registrano 15 reti.
L’unica doppietta di giornata è firmata da Giuseppe Paparella che sale a quota 5 reti segnate.
Quarta rete per Digiovinazzo mentre arriva il terzo centro stagionale per Buttiglione.
Da segnalare anche la seconda rete per Gerry Leonetti e Angelo Quacquarelli.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 7 (prime posizioni)
9 reti: Ciccone (Stornarella)
6 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta)
5 reti: Paparella (Borgorosso Molfetta)
4 reti: Digiovinazzo (Canosa) e Giaccone (Sanctum Nicandrum Manfredonia)
3 reti: Buttiglione (Soccer Modugno), Domenico Amorese (Nuova Andria), Ramunno (Atletico Orta Nova), Ruben Vitale (Giovinazzo), Ruben Rizzi (Celle di San Vito), Ragno (Victrix Trinitapoli), Pierpaolo Totaro (Sanctum Nicandrum Manfredonia), Francesco Loconte (Virtus Andria)
ALESSANDRO POLICHETTI
Marcatori Promozione girone A, tante reti e Salerno resta in vetta
25 le reti messe a segno nel nono turno del campionato di Promozione girone A, a conferma del fatto che si segna tanto in questa stagione.
Nona rete per Salerno che si conferma leader mentre arriva la settima rete per Difrancesco.
Sesta rete per Alfredo Tenzone, Wilson e Dimatera.
Quinta marcatura per Birtolo.
Quarto centro invece per Musa Leigh.
Da segnalare la doppietta di Sciancalepore dell’Audace Barletta.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)
9 reti: Salerno (San Marco)
7 reti: Difrancesco (Real Siti)
6 reti: Alfredo Tenzone e Wilson (Vigor Moles), Dimatera (Trulli e Grotte)
5 reti: Birtolo (Martina), Domenico Longo (Noicattaro), Di Pinto (Audace Barletta) e Quaresimale (Fortis Altamura)
4 reti: Musa e Nicola Lanave (Fortis Altamura), Troccoli (Ginosa) e Ciro Lanave (Virtus Bitritto)
ALESSANDRO POLICHETTI
Il Calcio Palo batte la capolista per 2-1
I palesi rompono la serie ininterrotta di vittorie in campionato dello Sport Lucera
Una vittoria importante per gli uomini di mister Trentadue quella di ieri. Nella quinta giornata di campionato contro lo Sport Lucera, capolista a punteggio pieno fino alla scorsa partita, gli atleti palesi hanno domato sia fisicamente che tatticamente la squadra avversaria. Il Calcio Palo ha sfidato una grande squadra, che ha tutte le carte in regola per arrivare tra le prime in classifica al termine del campionato.
[sc name=”emanuele”]
I biancocelesti, davanti ad una cornice di pubblico carico e caloroso, hanno dimostrato di essere una squadra solida. Intelligenti a coprirsi bene in difesa per ripartire con dei contropiedi sorprendenti. Le due reti palesi al 3’ di Saulle ed al 50’ di Servedio. Ha cercato il recupero lo Sport Lucera con un gol al 60’, nonostante un possesso palla importante durante la partita che non ha mai impensierito il portiere Liso.
“Grande soddisfazione e tanti elogi per questi ragazzi” dichiara il mister Angelo Trentadue“che si sacrificano e lottano contro tante difficoltà”.
La squadra ha dedicato un pensiero al presidente che oggi non ha potuto seguire i ragazzi per un piccolo problema fisico.
Il prossimo incontro si terrà domenica 12 alle ore 11:00 in trasferta contro il Real Foggia.
PaloLive
Marcatori Eccellenza, Faccini rafforza il primato
Soltanto 14 le reti realizzate nel nono turno del campionato di Eccellenza pugliese.
Rafforza il primato di capo cannoniere, Faccini della Vigor Trani al suo settimo sigillo stagionale.
Torna al gol Moscelli che resta in seconda posizione a quota 6.
Quarta rete per Scialpi del Gallipoli mentre arriva il terzo gol stagionale per Cappellini dell’Avetrana.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)
7 reti: Faccini (Vigor Trani)
6 reti: Moscelli (Bitonto)
5 reti: Albrizio (Molfetta Calcio)
4 reti: Carrozza e Scialpi (Gallipoli), Palma e Corvino (Città di Fasano), Cereseto (Avetrana) e Patierno (Omnia Bitonto)
3 reti: Mingiano (Gallipoli), Amodio (Città di Fasano), Turitto (Omnia Bitonto), Caputo (Casarano), Coquin (Novoli), Cappellini e Venza (Avetrana)
ALESSANDRO POLICHETTI
Serie C, la presentazione della 13/a giornata del Girone C: spiccano Bisceglie-Matera e Juve Stabia-Virtus Francavilla. Cerca il riscatto il Lecce, ultimatum Fidelis Andria. Monopoli a Catanzaro
Turno infrasettimanale nel Girone C di Serie C, i fuochi d’artificio sono assicurati in occasione della tredicesima giornata, in cui riposerà il Racing Fondi.
[sc name=”CIRO”]
Cerca riscatto il Lecce, che dopo il pareggio con la Fidelis Andria è chiamato a riprendere la propria marcia in testa alla classifica: i salentini ospiteranno la Casertana, imbrigliata in zona playout, e a secco di vittorie da quattro partite, ma ciò non dovrà incidere negativamente sulla voglia di far bene della squadra di Liverani, chiamata a riconquistare i tre punti.
In zona playoff, Monopoli di scena a Catanzaro (gara tutt’altro che facile, considerando la crisi dei calabresi che promettono battaglia pur di uscire da questo brutto momento), mentre la Virtus Francavilla sarà chiamata all’esame Juve Stabia, scontro diretto che può influire sugli attuali equilibri del torneo, in considerazione dei soli due punti di distacco in classifica.
Dopo tre sconfitte consecutive, è chiamato al riscatto il Bisceglie: i baresi ospiteranno il Matera, lanciatissimo nelle zone nobili della graduatoria, ma dovranno provare a fare bottino pieno onde evitare di ritrovarsi imbrigliati in zona playout.
Ultimatum, o quasi, per la Fidelis Andria di Loseto, chiamata a vincere per la prima volta in stagione contro la Sicula Leonzio: scontro diretto di importanza vitale, bisogna muovere questa classifica deficitaria.
Le altre sfide: pronte a smuovere gli equilibri del campionato ci sono tutte gare davvero insidiose, come Akragas-Cosenza, Paganese-Catania, Trapani-Rende e Reggina-Siracusa.
Di seguito il programma completo dell’undicesima giornata del Girone C di Serie C:
Martedì 7 novembre 2017
Akragas-Cosenza ore 14.30
Paganese-Catania
Sicula Leonzio-Fidelis Andria
Trapani-Rende
Bisceglie-Matera ore 16.30
Catanzaro-Monopoli
Juve Stabia-Virtus Francavilla ore 18.30
Lecce-Casertana
Reggina-Siracusa
Riposa: Racing Fondi
Marcatori Serie D girone H, França prende il largo
Ben 30 le reti segnate nell’undicesimo turno del campionato di Serie D girone H.
Con una doppietta che lo porta a quota 10 reti segnate, è França del Potenza il nuovo capo cannoniere del torneo.
Ottava rete invece per il suo compagno di squadra Siclari.
Salgono a 7 Martiniello e Gassama.
Sesta rete per Santaniello mentre toccano quota 5 Roberto Esposito e Longo.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)
10 reti: França (Potenza)
8 reti: Siclari (Potenza) e Favetta (Polisportiva Sarnese)
7 reti: Gassama (Città di Gragnano), Martiniello (Cavese) e Volpicelli (Francavilla in Sinni)
6 reti: Santaniello (Team Altamura)
5 reti: Longo (Audace Cerignola), Roberto Esposito (AZ Picerno) e Leonetti (Gravina)
ALESSANDRO POLICHETTI
Marcatori Serie C girone C, sale Curiale
Sono 19 le reti messe a segno nella dodicesima giornata del campionato di Serie C girone C.
La vetrina di giornata è tutta per gli autori delle due doppiette segnate e cioè Curiale del Catania salito a quota 5 reti e Scarpa della Paganese ora a quota 3.
Quarta rete per Nolè del Racing Fondi e Scardina del Siracusa.
Da segnalare anche la terza marcatura per Cesaretti della Paganese, Mungo del Cosenza e Russotto del Catania.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)
7 reti: Genchi (Monopoli)
5 reti: Curiale (Catania), Paponi (Juve Stabia), Caturano e Di Piazza (Lecce) e Saraniti (Virtus Francavilla)
4 reti: Nolè (Racing Fondi), Scardina e Emanuele Catania (Siracusa), Murano (Trapani) e Alfageme (Casertana)
3 reti: Cesaretti (Paganese), Mungo (Cosenza), Russotto (Catania), Bollino (Sicula Lonzio), Casoli (Matera), Sarao (Monopoli), Talamo (Paganese) e Cunzi (Catanzaro)
ALESSANDRO POLICHETTI
Pareggio tra Canosa e Nuova Andria
Pareggio avvincente quello andato in scena allo Stadio Comunale “San Sabino” di Canosa di Puglia. La NUOVA ANDRIA Calcio torna a casa con un punto, dopo una partita combattuta e terminata con il punteggio di 1-1, con qualche recriminazione nel finale per gli andriesi che sfiorano più volte la vittoria contro una formazione quotata per la vittoria finale del campionato, oltre ad aver militato lo scorso anno nel campionato di Promozione. Due rigori (uno per parte) decidono il match valido per la settima giornata del campionato di Prima Categoria Girone A. A Quacquarelli, a segno dal dischetto al 15′ del secondo tempo, risponde Di Giovinazzo sempre dagli undici metri al minuto 24.
Mister Sinisi conferma il credo tattico delle ultime uscite, 4-3-2-1: Zingaro in porta, difesa con Civita, capitan Pasculli, Di Palma A. e Cognetti, a centro campo Caporale, Vurchio e Amorese, in attacco l’unica punta Fiore sostenuta da Quacquarelli e Montrone. Dirige Stefano Pezzolla della sezione di Bari.
Pronti via, e la prima occasione del Canosa arriva dopo pochi secondi con Di Giovinazzo che si ritrova a tu per tu con Zingaro, il tiro viene disinnescato abilmente dal portiere andriese. Al 14′ risponde Quacquarelli con una conclusione dal limite dell’area, dopo aver saltato un uomo della difesa canosina, ma la palla transita alta sopra la traversa. Al 24′ Storelli tenta un tiro che viene parato con facilità da Zingaro. Un minuto più tardi è Vurchio a provare la conclusione, facile per Camerino che blocca senza problemi. Al 36′ si fa male Di Palma A. dopo una botta ricevuta alla spalla. Il cambio arriva al minuto 42: fuori Di Palma, dentro Cifaratti. Il primo tempo termina 0-0. Gli ammoniti della prima frazione sono Vurchio e Storelli.
Nella ripresa riparte bene il Canosa: al 2′ minuto Cardinale da posizione defilata prova la conclusione, ma Zingaro para e allontana il pericolo. Al 5′ Caporale da fuori area lascia partire un destro che sfiora di un nulla il palo alla sinistra di Camerino. Rispondono subito i padroni di casa un minuto più tardi con Caputo che di testa sfiora la traversa. Partita avvincente e con occasioni da entrambe le parti, ma al 14′ arriva la svolta: Montrone viene atterrato in area dopo aver saltato l’ultimo difensore, calcio di rigore per la NUOVA ANDRIA Calcio. Dal dischetto si presenta Quacquarelli che non sbaglia: al 15′ andriesi in vantaggio 0-1, con Camerino che intuisce la traiettoria ma non riesce a deviare la sfera. Due minuti più tardi ancora Montrone subisce un contatto in area, questa volta l’arbitro concede solo il calcio d’angolo. Al 19′ ammoniti Fiore e il n°20 della formazione canosina. Al 23′ Zingaro esce su Caputo anticipandolo nettamente e togliendo la palla prima del contatto con l’attaccante del Canosa, ma per l’arbitro è calcio di rigore con conseguente giallo per il n°1 andriese. Dal dischetto Di Giovinazzo si fa ipnotizzare da Zingaro che para, ma la respinta è troppo corta e lo stesso n°10 torna sulla palla e segna la rete del pareggio: 1-1. Beffa per la NUOVA ANDRIA Calcio, su un penalty discutibile, se non inventato. Al 28′ Cognetti cerca il nuovo vantaggio dall’out di sinistra, ma il tiro esce di pochissimo e sfiora il palo alla destra di Camerino. Al 38′ ci prova Tesse da dentro l’area, ma l’attaccante non trova il momento giusto per tirare, e la difesa libera. Al 48′ ancora NUOVA ANDRIA Calcio con il solito Quacquarelli che semina il panico saltando due uomini della difesa canosina, la palla è sul destro, ma la conclusione non sorprende Camerino che disinnesca l’ultima azione del match. Fischio finale, al “San Sabino” termina 1-1 il match tra Canosa Calcio e NUOVA ANDRIA Calcio.
«Risultato che non rispecchia quanto messo in campo – ha detto a fine gara Cosimo Sinisi -. Abbiamo fatto 90 minuti di calcio contro la squadra accreditata per la vittoria finale del campionato. Loro hanno fatto ben poco. Solo una parata del nostro portiere trasformata dall’arbitro in un calcio di rigore. Potevamo sicuramente essere più fortunati e chiudere la partita molto prima. Subito dopo il calcio di rigore a nostro favore, che onestamente non mi sento di dire fosse nettissimo, c’è stato un altro ancor più netto che l’arbitro non ha dato, e sinceramente non me lo spiego. I ragazzi meritano i complimenti, questa settimana hanno lavorato tanto per arrivare pronti e conquistare dei punti. Tutti bravi e all’altezza di una rosa molto più blasonata. Noi oggi meritavamo i 3 punti, senza dubbio».
NUOVA ANDRIA Calcio che ora si piazza all’ottavo posto in classifica con 11 punti, a sole 3 lunghezze di distacco dalla capolista Bitetto, all’insegna di un campionato equilibrato e senza veri punti di riferimento. Prossimo match per gli andriesi domenica 12 novembre alle 14.30 presso il Centro Sportivo “Fidelis” di Andria contro la Virtus Molfetta.
Ufficio Stampa Nuova Andria Calcio
Ars et Labor Grottaglie, il ds Ligorio: “Col Norba giornata storta. Rosa competitiva, ma sopravalutati alcuni giocatori”
Tramite il sito ufficiale dell’Ars et Labor Grottaglie, il direttore sportivo Mimmo Ligorio ha commentato la clamorosa sconfitta per 4-1 in casa del Norba Conversano nella settima giornata del Girone B di Prima Categoria.
Queste le sue dichiarazioni:
[sc name=”CIRO”]
“Abbiamo preso subito un goal a freddo e non abbiamo reagito, nel secondo tempo è successa la stessa cosa. Approccio alla gara non adeguato, è stata una giornata storta, da black-out, e non riesco a fare un’analisi tecnico-tattica obiettiva, questa è la prima categoria e forse ancora non ci è entrato in testa, sono rammaricato per come è andata. Una cosa è certa oggi siamo scesi in campo, per l’ennesima volta, con la stessa formazione, abbiamo delle assenze importanti e pochi ricambi, gli impegni sono tanti e giovedì è di nuovo coppa. Nonostante tutto ritengo che la rosa della squadra sia competitiva anche se probabilmente alcuni elementi sono stati sopravalutati”.
La Vigor batte il Galatina nel nome di Sansonna!
Trani – Vittoria sul Galantina nel nome di Sansonna. Spesso si associa quando un portiere para un rigore, un gol realizzato da un attaccante. E’ attribuibile a lui, al portiere della Vigor recuperato in extremis, quando al 87’ con la sua doppia respinta, nell’arco di un minuto sul risultato di 1-0 il gesto atletico senza il quale, quasi certamente, si sarebbe archiviata con un pareggio beffa, il match per lunghi tratti ben giocato dai biancazurri e meritatamente in vantaggio.
Al rischio scampato, al brivido lungo la schiena che quasi certamente ha pervaso i tifosi di fede biancazzurra è giunto il raddoppio con Lavopa ha siglato smorzando definitivamente ogni velleità dei bianconeri stellato del Galatina.
[sc name=”chicco”]
Trani che ha meritato i tre punti sia per il gioco sviluppato, nonostante le molte defezioni tra infortunati, Janko, Martinelli, Fernandez e Cantatore, e gli squalificati Monopoli, Bruno e Di Meo per un 2-0, Faccini e Lavopa i realizzatori, troppo sprecone, capace di costruire almeno sei occasioni limpide per poter mettere in cascina la vittoria, e con un risultato più netto, dando modo di gestire meglio il match senza dover incorrere ad inutili apprensioni.
Non è dispiaciuto il Galatina che nel suo geometrico sviluppo di gioco impartito dal mister Salvadore, sistemato in tribuna, impartiva ai propri ragazzi badando a non scoprirsi troppo con chiusure ermetiche mirate sulle vie centrali senza rinunciare ad affacciarsi in avanti con ordine.
Intanto la classifica si accorcia, ad un solo punto dal vertice e domenica prossima si farà visita proprio alla capolista del torneo, il Bitonto dei molti ex, vittorioso nello scontro diretto contro il Gallipoli.
ENZO CHICCO
Manfredonia-Gravina non disputata
Un bel pomeriggio di novembre, al Miramare avrebbe dovuto disputarsi la gara Manfredonia-Gravina. Tutto era pronto, mancava solo il fischio iniziale del direttore di gara, ma poco prima il preparatore atletico dei portieri ospiti denuncia problemi riguardanti le rispettive aree. I problemi riguardano le misure dell’area piccola della porta alle spalle della Curva Nord. Dopo parecchi minuti, tra il giustificato clamore dei tifosi per l’inusuale situazione, era sempre più evidente che non si sarebbe disputata la gara.
[sc name=”Favale”]
Quando ormai lo stadio si era svuotato per la delusione e soprattutto per la voglia di veder giocare la propria squadra, l’addetto stampa del Donia annunciava che la terna arbitraria aveva deciso di rinviare la partita, al termine delle rilevazioni tecniche, e che il rimborso per gli spettatori era assicurato. Manca allora, solo la nuova data di questa gara che però sembra essere destinata a non farsi.
Michela Rinaldi
Omnia Bitonto, trasferta indigesta ad Avetrana.
La sconfitta per 2-1 arriva nel finale
Gli omniani protagonisti ancora di una gara in cui costruiscono tantissimo ma non finalizzano. E pagano a caro prezzo le uniche due disattenzioni difensive.
Una sconfitta amara che rimanda ancora la svolta della stagione.
In terra tarantina arriva la seconda sconfitta in campionato per l’Omnia Bitonto, battuta 2-1 ad Avetrana nella 9^ di Eccellenza: i bitontini cedono nel finale al termine di una partita stregata e nella quale paga a carissimo prezzo le uniche due disattenzioni difensive, dopo aver sciupato tantissime occasioni da rete. Omnia poco cinica e concreta, che sta peccando troppo in termini in fase realizzativa. Gli omniani macinano gioco, stazionano per larghi tratti del match nella metà campo avversaria ma sia la bravura del portiere di casa Petranca sia l’imprecisione sotto porta condannano ad una sconfitta che rimanda così ancora una volta la svolta alla stagione.
[sc name=”Emanuele”]
La partita. Grossa novità nell’attacco schierato da mister De Candia, unica di giornata: fuori Patierno, inizialmente in panchina, e dentro Ladogana a completare il tridente completato da Lacarra e Loiodice. Confermata per il resto la formazione iniziale schierata già contro il Novoli, con Lizzano tra i pali; linea di difesa Barone – Montrone – Campanella; a centrocampo Gernone e Dellino centrali, Loseto e Turitto esterni.
Il sorprendente Avetrana di Branà, autentica rivelazione di questo avvio di campionato, risponde con il suo solito 4-4-2 con Petranca in porta, davanti a lui Salto – Cavalieri – Calò – Romano, Alemanni – Pizzolante – Franco – Venza a metà campo; Cappellini di fianco a Cereseto
L’Omnia parte subito col piede sull’acceleratore, dimostrando di non soffrire particolarmente la superficie in terra battuta del “Celestino Laserra”. Subito Turitto pesca in area Ladogana, che da buonissima posizione viene stoppato al tiro. Ci prova Loiodice, botta da fuori che non inquadra lo specchio. Lacarra lancia da sinistra, nello spazio, per vie centrali, Loseto, bravo ad infilarsi tra le maglie difensive di casa, meno bravo nell’attardarsi alla conclusione. Ancora Loioidce protagonista, sfonda centralmente in azione solitaria ma la sua conclusione è facile preda del portiere di casa Petranca.
L’Avetrana regge dinanzi l’onda d’urto omniana dei primi cinque minuti ed imposta un match su ripartenze profonde dalle retrovie. Una di queste, attorno al quarto d’ora, propizia proprio la rete del vantaggio tarantino: Cereseto approfitta di una indecisione tra Barone e Montrone su un lancio lungo, ne scaturisce una punizione laterale, quasi nei pressi del vertice sinistro dell’area di rigore, che Cappellini trasforma con un tiro a giro che supera Lizzano sul primo palo. Al primo affondo Avetrana avanti 1-0 al 15’.
L’Omnia ci mette qualche minuto per reagire allo svantaggio. Pizzolante e Alemanni ci provano da fuori, Lizzano para senza affanni. Al 24’ prima grande occasione omniana per il pareggio: Dellino pesca in area di rigore Lacarra, che controlla e supera con un pallonetto Petranca, proteso in uscita, ma sulla linea c’è il disperato salvataggio di un difensore di casa, che senta così la minaccia. 27’, cross di Loseto dalla sinistra, Lacarra si coordina di testa ma non impensierisce l’estremo difensore di casa. 33’, cross di Turitto dalla destra, colpo di testa in piena area di Ladogana, palla che si spegne di pochissimo sul fondo, sfiorando il palo allo destra di un immobile Petrarca. Sempre Ladogana ci prova da fuori, attento Petranca, che poi è prodigioso al 38’ nel deviare in angolo la botta di Lacarra, bravo a liberarsi in area e a concludere in porta. Ma la risposta del portiere biancorosso è da applausi. Ultima emozione del primo tempo con Turitto, dal limite dell’area, palla oltre la traversa. Si va dunque al riposo con l’Omnia sotto 1-0, un risultato assolutamente bugiardo.
La ripresa parte con l’Omnia che continua nel suo forcing, e sfiora ripetutamente il pari soprattutto con Ladogana, pericoloso in almeno tre occasioni. La prima è un mancato aggancio a tu per tu con Petranca; la seconda – ancora più clamorosa – è un tocco sottomisura, a pochissimi passi dallo specchio sguarnita, spedito incredibilmente a lato, su servizio di Turitto dalla destra; la terza è una iniziativa personale in area, con conclusione finale bloccata dal numero uno di casa.
La porta tarantina sembra stregata e Petranca si supera ancora una volta al 56’: punizione di Loiodice dalla trequarti sinistra, sponda di testa di Turitto, girata di prima intenzione di Lacarra e prodezza del portiere di casa, che devia quanto basta in angolo. Ancora Petranca protagonista nel respingere la punizione di Loiodice dai sedici metri.
Mister De Candia aumenta la sua trazione offensiva e prova a dare uno scossone ai suoi, inserendo Logrieco e Patierno per Gernone e Loseto: più geometrie in mezzo al campo e più peso e centimetri in attacco.
Loiodice prova a inventare e far male: il suo cross dalla sinistra non trova il tap-in vincente di Patierno, sul secondo palo, per questioni di centimetri; la sua botta da fuori è intercettata da Petranca.
Un forcing forsennato quello omniano, l’Avetrana fa fatica a ripartire limitandosi solo a lanci profondi alla ricerca diretta delle punte.
Dopo la mezz’ora Omnia ancora pericolosa: Logrieco da punizione, Lacarra di testa, il portiere di casa respinge.
Al 78’ l’assalto bitontino trova la via del gol: cross di Patierno dalla sinistra, Lacarra viene affossato in area di rigore e l’arbitro Daddato di Barletta assegna il penalty. Sul dischetto si presenta lo stesso Lacarra, che spiazza Petranca e fa 1-1.
Le due squadre, ristabilita la parità, provano a vincere. Il match si fa sempre più ruvido. L’episodio chiave però arriva all’89’: Cappellini trova spazio sulla sinistra, approfittando di un problema fisico di Barone, cross al centro dell’area a pescare il neoentrato Tommasi, lasciato nell’occasione tutto solo, diagonale che trafigge Lizzano nell’angolino basso alla sua destra. Esplode il “Laserra” perché si materializza un successo insperato contro un’Omnia che termina pure in dieci uomini (doppio giallo a Campanella).
Però, a prescindere dalle recriminazioni per le perdite di tempo dei padroni di casa e per i palloni svaniti nel nulla, lo stop dell’Omnia deve far riflettere perché guardare la classifica, ora, dopo nove gare di campionato, dà qualche preoccupazione in più. E perché diventano quattro le gare senza vittorie: il successo manca ormai da un mese, dal 3-0 di Otranto dell’8 ottobre. Da quel momento solo due reti in quattro gare, e ben 5 subite. Serve una scossa: la prossima tappa vedrà l’Omnia impegnata ancora in trasferta, nuovamente su un campo in terra battuta, questa volta contro l’Aradeo fanalino di coda.
Nicolangelo Biscardi
9^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
AVETRANA – OMNIA BITONTO 2 – 1
Reti: 15’ Cappellini, 78’ Lacarra (rig.), 89’ Tommasi
AVETRANA: Petranca, Salto, Cavalieri, Franco (1’ st Guerra), Calò, Romano, Alemanni, Pizzolante (40’ st Tommasi), Cereseto (26’ st Passiatore), Cappellini, Venza.
A disp. Carovigna, Prete, Mendy. All. Branà
OMNIA BITONTO: Lizzano, Barone (45’ st Rizzo), Campanella, Dellino, Montrone, Loseto (20’ st Patierno), Ladogana, Gernone (20’ st Logrieco) , Lacarra, Loiodice, Turitto.
A disp. Vitucci, Montanaro, Rubini, Diagne. All. De Candia
Arbitro: Daddato (Barletta) coadiuvato dagli assistenti Maci (Lecce) e Bizio (Casarano)
Ammoniti: Petranca, Alemanni, Guerra, Tommasi (AV), Barone, Campanella, Logrieco (OB)
Espulso: Campanella al 46’ st per doppia ammonizione
È morto Dasoul, al Foggia nel 2005. Aveva 34 anni.
Se ne è andato mentre coltivava la sua passione per il surf, Denis Andre Dasoul, ex calciatore belga, con alle spalle un’esperienza al Foggia.
Aveva compiuto 34 anni il 20 luglio scorso. Se ne è andato probabilmente colpito da un fulmine mentre surfava in Australia, dove si era trasferito dopo aver lasciato il calcio giocato. Classe 1983, da noi girò molto nei campi di provincia. Fu portato in Italia dal Perugia di Gaucci, che lo prelevò dallo Standard Liegi. Tra le fila degli umbri non trovò spazio. Dopo le esperienze al Genk, con gli austriaci del Bregenz, arriva al Foggia nel 2005. In Puglia è il ds Pavone a portarlo. Dopo un periodo di prova, riuscì a convincere la società allora guidata da Tullio Capobianco. Prese parte ad un campionato conclusosi con il 13esimo posto finale. In quella squadra, che vide alternarsi Morgia, Rumignani e Fiorucci sulla panchina dello Zaccheria, raccolse
poco più di 20 presenze. Centrocampista difensivo, a volte anche difensore, continuò a calcare i campi della provincia italiana, vestendo le casacche -tra le altre- della Torres e del Bolzano. A Foggia fece parte di un gruppo che vedeva protagonista il portiere Marruocco, Agostinone, Catalano, Cantoro, Pagliarulo ed il fantasista francese Mounard.
Ed è stato proprio il transalpino a ricordare il compagno scomparso. “Amico mio, ci siamo sentiti 3 giorni fa, eri felice, lavoravi in Australia. Un anno vissuto insieme a te a Foggia che non dimenticherò mai”. Questo il ricordo di Mounard.
Che la terra ti sia lieve Denis!
Luigi Garofalo
Atletico Aradeo sconfitto a Corato
Si torna dalla trasferta di Corato ancora una volta con l’amaro in bocca… un’altra bella prestazione dei ragazzi di MISTER POLITI ma che purtroppo non concretizza i 3 punti!
Contro un Corato pieno di nomi di rilievo, i ragazzi non demeritano nonostante le assenze di De Giorgi e De Razza Stefano squalificati e Tundo e De Razza Antonio infortunati…, subito creano delle pericolose occasioni che si stampano sul palo prima con il baby Antonio Petrachi e contro i difensori poi con Migali!
Di Rito e compagni creano delle buone azioni ma la difesa capitanata da Previderio riesce a sventarle con esperienza ed efficacia!
Nel secondo tempo girandola di cambi per il Corato con l ingresso di Drago e Perna ed è proprio quest’ultimo a portare in vantaggio i suoi dopo uno splendido assist di Di Rito!
Atletico Aradeo che accusa il colpo ma che non demorde e con Negro che semina il panico ancora non si concretizza la bella mole di gioco!
Altra occasione per Perna che a tu per tu con Antonica spara fuori ipnotizzato dal nostro portierone!
Allo scadere punizione magistrale di Antonio De Razza che accarezza il palo ed esce fuori….
Triplice fischio e ancora una volta si torna a casa con la borsa piena di complimenti ma purtroppo senza punti!
Si ringrazia la USD CORATO per l’accoglienza e l’ospitalità!!
Si riparte martedi per preparare la partita in casa contro il temibile OMNIA BITONTO!!
Poker Sly, i biancorosso battono il Cellamare e restano a punteggio pieno
La Sly United nel segno del quattro. Quarto successo consecutivo, 4-0 alla New Team Cellamare e primo posto in classifica consolidato, anche in virtù della sconfitta della Cedas Avio Brindisi sul campo dell’Ideale Bari. I biancorossi sono ora primi in classifica, con gli stessi punti del Latiano, che però ha una partita in più.
[sc name=”Emanuele”]
Stesso 3-5-2 utilizzato a Brindisi disposto in campo dal tecnico Nicola Quarto, con Franco in porta, Martino, Clementi e De Tullio in difesa, Armenise, D’Angelo, Corallo, Turitto e Ancona a centrocampo, Salvati e Amoruso di punta.
Prima occasione per gli ospiti. Suglia raccoglie un rilancio corto di Franco e calcia dalla distanza, la sua conclusione termina fuori. Al 9’ ci prova Amoruso di testa su cross di Armenise. Il numero 51 biancorosso non inquadra la porta. Sei minuti più tardi ancora Sly pericolosa di testa con Salvati in torsione, è bravo Girolamo a parare. Al 16’ il vantaggio con un calcio di punizione di Armenise dalla sinistra che sorprende tutti e va ad infilarsi nell’angolino opposto. Al 21’ è bravo Girolamo a deviare in angolo un colpo di testa di Amoruso. Ancora Amoruso da centro area al 34’. Girolamo deve superarsi per evitare il 2-0.
Il raddoppio arriva al 4’ della ripresa con Salvati, servito da Amoruso. Scattato sul filo del fuorigioco il 9 locale salta Girolamo e deposita in rete. Tra l’81’ e l’82’ Cocozza, subentrato ad Armenise, chiude la partita. Prima realizza un calcio di rigore procurato da Salvati, poi capitalizza un bell’assist dalla sinistra di Vernice, entrato anch’egli qualche minuto prima chiudendo il poker della formazione biancorossa.
United Sly FC – ASD New Team Cellamare 4-0
(16’Armenise, 49’Salvati, 81’ e 82’Cocozza)
United Sly: Franco; Martino, Clementini, De Tullio; Ancona, Turitto (85’Glorioso), Corallo, D’Angelo (51’ s.t Cocozza), Armenise (51‘ s.t Lombardi), Amoruso (75’ Vernice), Salvati (82’Fresa). A disp: Martino, Vitale. All. Quarto.
ASD New Team Cellammare: Girolamo; Marchionna, Pastore, Schingaro, Fusano, Lazzaro, Spinelli (76’Casanova), Carbone, Suglia (40’Verrone), Taccogna, Cavallaro. A disp: Villonio, Genchi, Porcelli, Di Gioia, Addario. All. Cassano
Arbitro: Luca Lupelli della sez. di Bari
Ammoniti: D’Angelo (United Sly), Turitto (United Sly), Corallo (United Sly)
Espulso: Cavallaro (Cellamare)
Garcia pennella, Brianese realizza: Molfetta battuto 1-0
Vittoria di misura per l’Atletico Vieste di mister Francesco Bonetti che, con una prestazione tutto cuore, supera il Molfetta Calcio degli ex Pino Giusto e Facecchia. Seconda vittoria consecutiva e quarto risultato utile consecutivo, che vale la zona salvezza. A decidere il match ci pensa un preciso colpo di testa di Brianese, su perfetta punizione calciata da Garcia dalla trequarti di sinistra, al 12’ della prima frazione di gioco. Nel bel mezzo del recupero finale il rigore fallito da Albrizio e neutralizzato da Tucci.
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CRONACA – Bonetti conferma per 10/11 la formazione vista domenica scorsa a Ruvo contro l’Unione Calcio Bisceglie: unica variante l’inserimento dal 1’ di Ranieri al posto di Triggiani. Dalla parte opposta il collega ed ex Pino Giusto risponde con un 4-3-3 che vede l’ex Facecchia e Vitale esterni d’attacco, a supporto del centravanti Albrizio. La prima conclusione verso la porta del match è ad opera degli ospiti: Albrizio da corner pesca in area Vitale che di testa manda a lato. L’Atletico risponde con una conclusione di Soria che Savut blocca in due tempi. Passa appena un giro di lancette e l’Atletico si porta in vantaggio: pennellata perfetta di Garcia su punizione dall’out di sinistra a cercare Brianese all’interno dell’area di rigore che indisturbato trafigge di testa l’estremo difensore molfettese. Intorno alla mezz’ora Compierchio (altra grande prestazione di cuore per lui) ci prova con un gran bel tiro a giro che termina di poco fuori. Ancora Compierchio al 36’ è protagonista di una bella conclusione che Savut neutralizza. La conclusione del numero dieci biancoceleste chiude la prima frazione di gioco: all’intervallo è 1-0 Atletico.
In avvio di ripresa Giusto si gioca la carta Corallo, che va a sostituire Paradiso. Ed è proprio il neo-entrato Corallo che dopo appena due giri di lancette penetra in area di rigore e mette al centro per Albrizio che, incredibilmente, manda ben oltre la traversa da due passi. Scampato il pericolo il Vieste si rigetta in avanti e sfiora il raddoppio con Albano che, servito da Brianese, conclude poco oltre il secondo palo. Al 23’ ancora un’occasione per i garganici: Compierchio pesca in area di rigore Triggaiani che di prima intenzione scaraventava in porta, prima della respinta involontaria di Festa che veniva colpito dalla sfera sul volto. Il finale di gara è di quelli da brividi: il sig. Doronzo assegna un rigore molto dubbio per presunto fallo di De Vita ai danni di Pinto. Dal dischetto si presenta Albrizio che però si lascia incantare da Tucci che neutralizza la conclusione del fantasista barese. Di fatto la contesa si chiude qui, e dopo 6’ di extratime il direttore di gara manda le due squadre negli spogliatoi: Atletico Vieste batte Molfetta Calcio 1-0.
La vittoria odierna consente ai biancocelesti di uscire dalla zona rossa della classifica e di raggiungere quota 8 punti, in attesa della ripetizione della gara con l’Atletico Aradeo. Il Molfetta, invece, si lascia superare in classifica, in un solo colpo da Fasano, Avetrana eCasarano, ma resta comunque a ridosso della zona play-off, distante ora tre lunghezze. Nel prossimo turno, in programma domenica prossima, l’Atletico Vieste sarà di scena al ‘’Bianco’’ di Gallipoli, contro i padroni di casa, mentre il Molfetta riceverà al ‘’Comunale’’ di Terlizzi la sorpresa Avetrana.
Cuore Ginosa, Real Siti superato nel finale
GINOSA – Vittoria sofferta ed in rimonta di un Ginosa coriaceo che, al “Miani”, liquida di misura un ostico Real Siti e mantiene il passo delle diretti concorrenti al vertice.
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Un successo cercato e voluto col cuore dal team biancazzurro, giunto nei minuti finali del match contro un buon avversario ben messo in campo. Prima frazione equilibrata con padroni di casa più pericolosi. Dopo una prima fase di studio, al 17′ l’episodio poco chiaro del vantaggio ospite, molto contestato dai ginosini: sugli sviluppi di un angolo, Di Francesco conclude sottoporta con la sfera bloccata sulla linea da Giampetruzzi, ma l’arbitro, tra lo stupore generale, assegna un gol “fantasma” scatenando le vibranti proteste dei padroni di casa (nella circostanza il primo assistente resta fermo nella sua posizione, ma il direttore di gara non ritiene opportuno consultarsi con il suo collaboratore). Il Ginosa riparte a testa bassa e, dopo alcuni tentativi, al 28′ riequilibra l’incontro con una rete da cineteca: sugli sviluppi di un angolo battuto da Romeo, la palla giunge al limite dove Ciampa si coordina e con un gran destro al volo indovina l’incrocio alla destra di Cagnazzo. La compagine foggiana accusa leggermente il colpo ed al 35′ rischia di capitolare sul diagonale ravvicinato di uno scatenato Ciampa che trova la respinta miracolosa sulla linea di un difensore.
La ripresa vede un Ginosa determinato e convinto che, grazie anche ai cambi indovinati, riesce a centrare il successo. All’8′ Cagnazzo è chiamato agli straordinari su un diagonale velenoso ravvicinato di Perrone, mentre all’11’ Bitetti, dal fondo, pesca in area l’accorrente Ciampa che al volo manda la sfera a lambire il palo alla destra dell’estremo difensore ospite. Unico pericolo corso dai ginosini al 24′ quando Terrone, dai venti metri, fa tremare la traversa con una conclusione maligna. Al 38′ altra occasione per i biancazzurri con un sinistro vellutato di Donno dal limite che si stampa sulla traversa e, sul tap-in, Ciampa conclude a botta sicura trovando Cagnazzo in vena di prodezze. La porta avversaria, come in altre gare interne, sembra stregata, ma al 44′ la dea bendata sembra ricordarsi dei ginosini: sugli sviluppi di un angolo battuto da Romeo, si accende un batti e ribatti in area foggiana con Santoro che mette tutti d’accordo depositando in rete, per l’apoteosi in tribuna, quasi a significare un gol liberatorio. Il forcing finale dei foggiani non produce alcun esito ed al triplice fischio i biancazzurri possono esternare la propria gioia condivisa con il numeroso pubblico presente in tribuna.
Il Ginosa resta terzo in classifica a due punti dalla Vigor Moles capolista ed a -1 dalla seconda piazza occupata dalla Fortis Altamura e, domenica, big-match proprio al “Tonino D’Angelo” di Altamura contro la Fortis, per uno scontro diretto dalle forti emozioni.
GINOSA – REAL SITI 2-1
GINOSA: Giampetruzzi, G. Bozza, Santoro, Buttiglione, Romeo, Bitetti (50′ st R. Bozza), Cappiello (28′ st Troccoli), Cippone (4′ st De Mitri), Paiano (16′ st Lovecchio), Perrone (36′ st Donno), Ciampa. A disp.: Calabrese, Pizzolla. All. Pizzulli
REAL SITI: Cagnazzo, Colecchia, Papagno, Daluiso (49′ st Siciliano), Losito, D’Addato, Lamacchia (46′ st Patruno), Lagrasta, Di Francesco, Terrone, Balletta (39′ st De Battista). A disp.: Delli Carri, Cicolella, Rotondo, Longobardo. All. Landi
ARBITRO: Antonio Spera di Barletta (Assistenti: Alberto Barile di Brindisi e Fabio Cantatore di Molfetta).
RETI: 17′ pt Di Francesco (RS), 28′ pt Ciampa (G), 44′ st Santoro (G).
NOTE: Ammoniti Giampetruzzi (G), Losito (RS). Spettatori 1.000 circa.
Addetto Stampa AS Ginosa – Domenico Ranaldo
Unione Calcio, pari scoppiettante ad Otranto
Gli azzurri impattano per 1-1 al “Nachira”. Citto risponde a Binetti, Musacco protagonista di giornata
Terzo pareggio stagionale, secondo consecutivo, per l’Unione Calcio che impatta per 1-1 al “Nachira” di Otranto nel nono turno del campionato di Eccellenza.
Mister Rumma, che deve far fronte all’assenza di Bartoli, schiera Bufi titolare nella difesa a tre composta con Stella e Palumbo, disposti a protezione della porta difesa da Musacco. A centrocampo tornano titolari Binetti e Mastropasqua, chiamati a comporre il reparto nevralgico con Quacquarelli, Dell’Oglio e Quercia, questi ultimi schierati sulle fasce. Rientra dal 1’ anche Lasalandra in attacco, affiancato da Ventura.
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I biscegliesi partono a spron battuto ed al 3’ Lasalandra scalda i guantoni dell’estremo Caroppo con un fendente dal limite dell’area. Quercia e compagni monopolizzano la scena ed al 19’ lo stesso giocatore biscegliese, capitano di giornata, lascia partire un cross dalla sinistra che trova Binetti pronto ad indirizzare la sfera nell’angolino più lontano, diagonale vincente che porta gli azzurri in vantaggio. Per il centrocampista classe ’99, prodotto del vivaio Unione, si tratta del primo centro con la maglia della prima squadra.
I padroni di casa accelerano il ritmo ed al 27’ Villani prova ad impensierire Musacco su calcio piazzato, senza fortuna. Altro calcio piazzato, sei minuti più tardi, questa volta calciato da Palazzo, Musacco tocca quel che basta per spedire la sfera sul palo. Sul prosieguo dell’azione Quercia tocca in area Mariano, il direttore di gara, Salvo di Taranto, decreta il calcio di rigore per gli idruntini; sul dischetto va Villani che indirizza la conclusione nell’angolino destro, Musacco ci mette il guantone e custodisce il vantaggio azzurro, rimandando il verdetto alla ripresa.
Subito insistenti le sfuriate salentine nel secondo tempo. Al 5’ Rosafio si coordina per il pericoloso esterno dal limite, chiamando alla risposta un preciso Musacco . Passano sette giri di lancette ed il direttore di gara assegna il secondo penalty per i padroni di casa, ravvisando nuovamente un (improbabile) tocco falloso di Quercia ai danni di un attaccante di casa. Cambia l’incaricato alla battuta ma non il risultato, con Musacco che, ancora una volta, tiene salva la sua porta con un grande intervento, negando il gol a Buono.
Mister Rumma gioca la carta Di Pierro in luogo di Lasalandra, e proprio il fantasista biscegliese al 22’ sfiora il raddoppio dalla corta distanza su cross dalla sinistra di Quacquarelli, l’estremo Caroppo respinge con il corpo e si supera sulla successiva ribattuta di Binetti.
Scoccata la mezz’ora, Citto risolve sotto misura un’azione nata da un calcio di punizione, pervenendo al pareggio. I biscegliesi protestano ravvisando un fuorigioco, a farne le spese è Musacco che guadagna il secondo giallo di giornata, con la successiva inferiorità numerica per l’Unione Calcio nella fase critica del match.
Fuori Dell’Oglio e dentro Amoroso, quindi, a prendere il posto tra i pali di Musacco. I salentini provano a confezionare la beffa, gli azzurri stringono i denti ed al 3’ di recupero Amoroso ci mette una pezza, chiudendo lo specchio della porta a Mariano.
Grazie al punto guadagnato, l’Unione Calcio abbandona l’ultimo posto della graduatoria, salendo a quota 3 punti. Domenica prossima a Ruvo gli azzurri ospiteranno il quotato Casarano.
FC OTRANTO – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 1-1 (0-1 pt)
OTRANTO: A. Caroppo, Vergari, Indirli (21’ st Ciriolo), Buono, Citto, Mancarella (17’ st Sindaco), Rosafio, Mariano, Palazzo (28’ st Diarra), Villani, Delle Donne. A disp: F. Caroppo, Portalupi, Sindaco, Bolognese, Spedicato. All. G. Bruno.
UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Musacco, Bufi, Quercia, Stella, Mastropasqua, Palumbo, Dell’Oglio (34’ st Amoroso), Binetti, Ventura (45’ st Liberio), Lasalandra (19’ st Di Pierro), Quacquarelli. A disp: Colella, Catalano, Visconti, Gabbino. All. L. Rumma.
MARCATORI: 19’ pt Binetti, 31’ st CittoCitto
AMMONITI: Indirli (O), Palumbo (U), Musacco (U), Liberio (U)
ESPULSI: 31’ st Musacco (per doppia ammonizione)
NOTE: 33’ pt Musacco para calcio di rigore a Villani; 12’ st Musacco para calcio di rigore a Buono.
Valentina Sinigaglia
Fotogallery Audace Cerignola VS Sarnese
Rivivi con calciowebpuglia.it le emozioni del match fra Audace Cerignola e Sarnese
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L’Audace travolge la Sarnese trascinata da un super Longo
Dopo la sconfitta in casa contro l’Altamura, si torna nuovamente in campo a distanza di appena quattro giorni, sempre al “Monterisi” contro la Sarnese, dopo un periodo fortemente tribolato a causa dell’epurazione di diversi giocatori, caratterizzato dall’addio del DS Fernandez e dall’esonero di mister Feola. Il nuovo allenatore, Grimaldi, ridisegna la squadra di casa, schierandola con il 4-3-3, suo marchio di fabbrica, la linea di difesa composta da Ciano e il rientrante Di Bari centrali, Cappellari e Di Cillo ad agire sulle corsie esterne. Le chiavi del centrocampo sono affidate a Marinaro affiancato da Vicedomini e Pollidori, tridente offensivo formato da Morra e Russo Luca a supporto di Longo. ll Cerignola parte subito all’attacco e sblocca il risultato dopo soli 2’ con Pollidori abile in spaccata a mettere dentro un cross dalla destra di Russo. L’Audace gioca bene, sfruttando soprattutto le fasce e al’ 20 raddoppia: Longo riceve palla al centro dell’ area, spalle alla porta, la stoppa di petto e in perfetto stile, con una rovesciata batte per la seconda volta l’incolpevole portiere ospite. La Sarnese appare stordita e affida le sue iniziative soprattutto ai calci da fermo, il Cerignola non si ferma e al 37’ Morra, di tacco, chiama in causa Di Cillo che triangola nuovamente con l’avanti cerignolano abile a chiudere con un tiro alto sulla traversa. Sul finire della prima frazione di gioco, Vicedomini ha l’occasione per triplicare: riceve palla al limite dell’area e con un bolide tenta di sorprendere il portiere ospite Russo, ma la sfera termina abbondantemente fuori.
Gazzaneo nel secondo tempo manda in campo Tortora e Salvato per gli amaranto, dando nuova linfa alla squadra ospite, e dopo pochi minuti, Nappio tenta di sorprendere con una conclusione dalla distanza Abagnale che però, si fa trovare pronto rifugiandosi in angolo. La Sarnese appare più propositiva nel corso della ripresa e Favetta (capocannoniere della squadra con sette reti) al 55’ si guadagna un calcio di punizione dal limite dell’area, lo stesso attaccante batte in maniera angolata, ma miracoloso è l’intervento del portiere di casa, abile a metterci una pezza e a rifugiarsi in corner. Il Cerignola soffre, ma al 60’ riesce a triplicare con un perfetto contropiede: Pollidori lancia sulla destra Longo che arrivato sulla linea di fondo mette al centro per l’accorrente Morra che deposita la palla in rete. L’Audace, paga del risultato, si limita a difendere l’ampio vantaggio, ma al 73’ una dormita generale della difesa gialloblu riapre il match; Calemme ne approfitta, si incunea in area, serve il neo entrato Cacciottolo, che accorcia così le distanze. Mister Grimaldi corre ai ripari facendo entrare Ngom e Portaccio, proprio quest’ultimo, subentrato al posto di Russo, appare subito entrare in partita, all’ 88’recupera palla a centrocampo e serve Longo al centro dell’area, il centravanti campano, con una finta sbilancia il suo diretto avversario e cede la palla a Vicedomini che va in rete per la quarta volta. C’è ancora tempo, in pieno recupero, per l’esordio di Compierchio, classe 2001, prodotto del settore giovanile che sostituisce Longo, uscito tra gli scroscianti applausi dei tifosi di casa per la prestazione maiuscola dell’attaccante campano.
Domenica prossima , il Cerignola sarà di scena a Frattamaggiore, contro la Frattese ex squadra di Longo e di mister Grimaldi, che a fine partita ha dichiarato: “E’ stato bello partire con il piede giusto, merito della squadra che ha saputo sacrificarsi, ma il difficile comincia ora, dobbiamo essere bravi a rimanere uniti e giocare in scioltezza, così come abbiamo fatto oggi”
Matteo Bancone
[sc name=”Bancone”]
TABELLINO
AUDACE CERIGNOLA VS SARNESE 4 – 1 : 2’Pollidori, 20’Longo, 60’Morra, 73’Cacciottolo, 88’ Vicedomini.
AUDACE CERIGNOLA:Abagnale, Cappellari, Di Bari, Pollidori(90’ Dellino), Morra, Longo (92’ Compierchio), Marinaro(77’Ngom), Vicedomini, Ciano, Russo( 84’Portaccio), Dicillo A disp: Maraolo, Ngom,Dellino, Compierchio, Portaccio, Cirulli, Parise All. Grimaldi Teore
SARNESE: Russo, Nasto( 80’Auriemma), Ammendola( 64’ Cacciottolo), Nappo, Arpino (22’ Micicchè), Pepe, Sburlino, Langella, Favetta, Talia(46’ Tortora9, Calemme A disp: Di Donato, Sannia, Sanginario, Di Palma, Salvato, All. Gazzaneo
ARBITRO: Loffredo (Torino) ASSISTENTI:Testa (Campobasso),Pavone (Sesto San Giovanni)
AMMONITI: SARNESE), Longo,(Audace Cerignola)
ESPULSI:
NOTE:
Novoli-Fasano 0-1, Simone Schipa al capolinea?
A pochi giorni dalla disfatta senza attenuanti del recupero di mercoledi’ scorso in casa contro il Corato, per il Novoli si ripresentava nell’ambito della nona giornata del campionato dell’ Eccellenza pugliese l’occasione di sfruttare un altro turno interno contro il Fasano, squadra piu’ straripante in casa che in trasferta.
Prima di entrare nel vivo della cronaca, nella vigilia di questo incontro la società rossoblù ha epurato il centrocampista Andrea Carlucci per motivi disciplinari, mentre il difensore Matteo Elia ha deciso di sua sponte di rassegnare le dimissioni da componente della rosa: come previsto in sede di commento dell’ultimo incontro, la presidenza salentina ha incominciato ad attuare una serie di provvedimenti drastici al fine di preservare la compattezza di un gruppo bisognoso di nuova linfa vitale.
Ancora una volta l’allenatore dei Novolesi, Simone Schipa è stato costretto a ridisegnare la zona nevralgica della sua squadra, rinunciando per infortunio a Nicolo’ Podo e a Giovanni Quarta ma schierando dal primo minuto il rientrante Marasco assieme a Cocciolo e a Malagnino in posizione piu’ arretrata per lasciare spazio a Iaia, componente il tridente di attacco assieme a Coquin e Giorgetti.
Nel primo tempo dato il sostanziale equilibrio della gara non si registrano azioni limpidissime: tuttavia, prima Morga poi Coquin tentano di andare a segno, approfittando di un eventuale svarione del loro difensore avversario, ma invano.
Durante la ripresa, il Novoli dimostra rispetto alla precedente prestazione di non lasciare campo ai componenti del reparto offensivo fasanese, per cui mister Laterza adotta i correttivi necessari, in quanto i titolari di attacco non sfoderano una performance proporzionale alle loro qualità. Ma al 72′ proprio il polmone del centrocampo locale Gianni Marasco è costretto ad uscire per un lieve dolore alla gamba, sostituito dal giovane Rubino: tale sfortunato accidente costituirà il preludio al colpo finale brindisino che al 75′ passa con Ganci, abile a capitalizzare un assist di Richella. Nell’ultimo quarto d’ora abbondante di gioco, la compagine di Laterza amministra il vantaggio prezioso senza soffrire molto, perché la squadra di casa, di cui si segnala l’ottima prestazione in porta dell’esordiente Melissano, ancora una volta non trova soluzioni imprevedibili per un pareggio che avrebbe meritato ai fini di un approccio globale buono anche se non a lungo termine.
Se da un lato il Fasano rimane ancorato al treno promozione, considerata la vittoria del Bitonto contro la capolista Gallipoli, il Novoli continua ad attraversare un periodo abbastanza delicato. Il pubblico casalingo pretende alla società il benservito all’allenatore Simone Schipa, reo di non infondere alla squadra i correttivi necessari per superare gli ostacoli di un torneo selettivo; in aggiunta, nel mirino della contestazione civile dei tifosi è finito anche un altro illustre simbolo della storia recente rossoblù in lenta e costante decadenza, ovvero l’attaccante Francesco Giorgetti, lontano parente dello spietato realizzatore di qualche annata fa. A prescindere dalla “vox populi”, è evidente che entrambi dopo l’epilogo finale della salvezza ottenuta il 30 aprile scorso contro la Vigor Trani nello spareggio playout dimostrano non essere piu’ in grado di fare la differenza in un contesto diverso dal passato, ragion per cui il presidente Francesco Murra e il direttore sportivo Luca Spagnolo ci potrebbero riservare altre importanti e significative decisioni.
Non a caso, la settimana prossima si affronterà in trasferta il Barletta, ancora a secco di vittorie, nonostante i sacrifici compiuti dalla nuova ennesima proprietà per aver allestito in tempi ristrettissimi una rosa ricca di nomi importanti a discapito della cronica ed inspiegabile indifferenza della comunità locale e degli enti locali della città della Disfida. A conti fatti, la sfida del Manzi-Chiapulin rappresenterà per entrambe un vero e proprio spareggio salvezza, che di sicuro i Barlettani non avevano immaginato di preparazione estiva ad un terzo del cammino.
In conclusione, riportiamo le dichiarazioni postpartita del tecnico del Fasano Giuseppe Laterza nella zona mista del Toto’ Cezzi tramite la videointervista della giornata.
NOVOLI-FASANO 0-1
Rete: 75′ Ganci
NOVOLI: Melissano, Nacci (89′ Sanguedolce), Serio, Marasco (72′ Rubino) Schiavone, Potì, Coquin, Cocciolo, Iaia, Malagnino, Giorgetti. A disp.: Laghezza, De Giorgi, Podo, Tundo, Striani. All. Simone Schipa
FASANO: Di Lauro, Pugliese, Gubello, Ganci, Zizzi, Amato, Serri (51′ Gennari), Fumarola, Morga (89′ Pistoia), Corvino (72′ Richella), Palma (58′ Amodio). A disp.: Pellegrino, Di Tano, Girardi. All. Giuseppe Laterza
Arbitro: Allegretta di Molfetta
Note – Ammoniti Amato (F), Potì (N).
Tabellino a cura di salentosport.net
Foto a cura di Immaginario XII
Marco Ferrante per calciowebpuglia.it
Facundo-gol e il Fasano espugna Novoli
Prima vittoria stagionale in trasferta in questo campionato per l’Us Città di Fasano (fuori dal “Vito Curlo” i biancazzurri avevano già vinto in Coppa Italia, a Galatina e Gallipoli) e secondo posto in classifica agguantato. I biancazzurri di Laterza, sul rettangolo di gioco in terra battuta del “Cezzi” di Novoli, hanno battuto l’ostica squadra di casa con una rete di Facundo Ganci (ancora in gol dopo la marcatura di domenica scorsa col Bitonto) e portano a casa un successo preziosissimo, anche in virtù dei risultati delle altre pretendenti ai primissimi posti della graduatoria.
L’allenatore fasanese, oggi, ha cambiato quattro undicesimi della formazione che ha battuto la capolista Bitonto. In difesa si è rivisto Zizzi per l’infortunato Anglani, mentre sulla corsia è stato scelto Gubello. In avanti fuori Amodio e Girardi, dentro Corvino, tornato pienamente arruolabile dopo la paternità, e Palma.
Il primo timido squillo verso la porta avversaria è di Serri al 9’ ma il portiere salentino Melissano si distende bene. La prima vera occasione arriva su un marchiano errore della difesa del Novoli che si traveste da assistman per Morga: la punta biancazzurra, però, anziché tentare la conclusione di piede preferisce un tentativo di testa che si spegne tra le mani di Melissano. La partita non offre grandi emozioni per via di due squadre ordinate ma poco coraggiose, attente più a non sbagliare che a creare pericoli in avanti. Così ci si desta dal torpore solo con gli errori dei reparti arretrati: al 33’ tocca a Di Lauro servire maldestramente Coquin il cui tentativo supera l’estremo difensore ospite. Sulla palla si avventa però Amato con una scivolata provvidenziale.
Nella ripresa il copione non cambia: bisogna attendere la mezz’ora per assistere ad una vera palla gol, creata da due subentrati: Richella mette in mezzo per Gennari che viene però anticipato da Melissano con un uscita perfetta. Sulla palla si avventa ancora Richella che vede appostato al limite dell’area Ganci il quale con un tiro chirurgico batte l’incolpevole portiere di casa. Un lampo in una partita soporifera che però premia la squadra che ha saputo crederci di più, anche grazie alla maggiore qualità dei singoli e della rosa, profonda come poche altre in Eccellenza.
Domenica prossima si torna al “Curlo” contro la formazione dell’Otranto.
Novoli Calcio – Us Città di Fasano 0 – 1
Marcatore: 75′ Ganci.
Novoli Calcio: Melissano, Nacci (89′ Sanguedolce), Serio, Marasco (72′ Rubino) Schiavone, Potì, Coquin, Cocciolo, Iaia, Malagnino, Giorgetti. A disp.: Laghezza, De Giorgi, Podo, Tundo, Striani. All. Simone Schipa.
Us Città di Fasano: Di Lauro, Pugliese, Gubello, Ganci, Zizzi, Amato, Serri (51′ Gennari), Fumarola, Morga (89′ Pistoia), Corvino (72′ Richella), Palma (58′ Amodio). A disp.: Pellegrino, Di Tano, Girardi. All. Giuseppe Laterza.
Arbitro: Allegretta di Molfetta.
Note: spettatori 400 circa, di cui un centinaio fasanesi. Ammoniti Amato (F) e Potì (N). Angoli 2-0.
Serie D, la giornata. Vincono le prime della Classe. Uragani Potenza e Picerno, bene l’Audace. Male il S.Severo. Non si gioca a Manfredonia!
L’undicesima giornata del girone H di serie D si chiude con sette vittorie, un solo pareggio ed una gara non disputata, quella tra il Manfredonia ed il Gravina. Fattore classifica rispettato a pieno, con le prime 5 della classe che vincono tutte, non cambiando la situazione in classifica. Una sola vittoria esterna, il 5 a 0 del Picerno sul campo della Turris, rappresenta l’eccezione alla regola del fattore campo, con tutte le squadre interne che fanno bottino pieno. Fa eccezione l’Aversa Normanna che impatta per 2 a 2 in casa con il Pomigliano.
Roboante vittoria del Potenza che liquida per 5 a 0 il Francavilla, nel derby della Basilicata, andato in scena allo stadio Viviani. A segno per la capolista Berardino, Franca (doppietta), Si Senso e Siclari. Poche parole da aggiungere sulla squadra di casa, se non la sensazione di aver di fronte una squadra di ferro, che conquista la decima vittoria in undici gare. Il Francavilla resta fermo a 7 punti.
Risorge il Cerignola. Dopo l’esonero di Mister Feola, le dimissioni del direttore Fernandez e la rescissione di ben 7 giocatori, ci si domandava se la squadra affidata a Teore Grimaldi avesse accusato il colpo di una settimana a dir poco “calda”. Niente affatto: 4 reti alla Sarnese, secondo posto in classifica preservato e ripartenza pronta. A segno per i padroni di casa Pollidori, Longo, Morra e Vicedomini. . Per la Sarnese, che resta a centro classifica a quota 13 punti, in gol è andato Cacciottolo.
Secondo posto anche per il Team Altamura: 5° vittoria per i padroni di casa contro il San Severo. Ospiti sempre malinconicamente ultimi. Doveva essere una gara scontata sulla carta, con il Team Altamura nettamente favorito, Così è stato. Continua la corsa dei baresi, che sono andati in gol con Montemurro, D’Anna e Santaniello.
Fragoroso tonfo interno per l’Ap Turris, che perde tra le mura amiche per 5-0 contro l’Az Picerno. A segno per gli ospiti R. Esposito, E. Esposito, Agresta, Matinata e Morra.
Clamoroso a Manfredonia: non si gioca! Linee irregolari. La terna arbitrale, su richiesta della squadra ospite, ha provveduto alla misurazione delle linee di porta, lato curva nord. La dimensioni irregolari dell’area piccola costringeranno probabimente i sipontini alla sconfitta a tavolino ed alla revoca dell’omologazione dello stadio Miramare.
Completano il quadro le vittorie per 3 a 0 di Taranto (contro la Frattese) e Cavese (contro il Nardò), la vittoria per 2 a 0 del Gragnano ai danni dello S.F. Molfetta ed il pareggio per 2 a 2 tra Pomigliano e Aversa Normanna.
I risultati:

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Luigi Garofalo.
La Virtus Andria batte il Giovinazzo e torna in zona playoff
Battendo il Giovinazzo per 2-1 nella settima giornata del campionato di Prima Categoria girone A, la Virtus Andria sale a quota 13 punti e torna in zona playoff nel gruppone delle seconde assieme ad Atletico Orta Nova, Canosa e Sporting Apricena, ad una sola lunghezza dalla capolista Bitetto sconfitta per 3-0 a Molfetta dal Borgorosso.
I biancoazzurri sono riusciti ad avere la meglio su un Giovinazzo volenteroso ma nulla più e il risultato poteva assumere proporzioni ben più maggiori con gli attaccanti che hanno sprecato diverse occasioni da rete ma fatto sta che sono comunque arrivati tre punti meritati.
La gara: dopo un inizio nella quale la Virtus ha fatto la partita ma ha trovato davanti a se un Giovinazzo scorbutico, al 30’ arriva la rete di Gerry Leonetti che sblocca la contesa con una conclusione sporcata da una deviazione di un difensore ospite.
Nella ripresa è sempre la Virtus a fare la partita e il raddoppio arriva al 78’ quando Daniele Coratella va via in velocità, brucia il suo diretto marcatore e fa secco il portiere ospite De Palo con un bel destro.
In pieno recupero arriva la rete che dimezza lo svantaggio del Giovinazzo, grazie al neo entrato Amorese che sotto porta dopo un’azione confusa batte Campanile.
2-1 il risultato finale.
Una vittoria importante per i biancoazzurri che quindi riscattano la sconfitta subita domenica scorsa a Trinitapoli e che ora si apprestano a disputare la gara di andata del secondo turno di Coppa Puglia giovedì a Molfetta contro il Borgorosso.
Domenica prossima invece ci sarà la trasferta di Manfredonia contro il Sanctum Nicandrum.
Giovinazzo ora ultimo in classifica in solitaria con soli 3 punti conquistati in 7 gare.
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VIRTUS ANDRIA vs GIOVINAZZO 2-1
VIRTUS ANDRIA (4-4-2): Campanile; Addario A. (79’ Paradiso), Cafagna, Frezza, Lops; Loconte (80’ Troia F.), Nesta, Addario S., Montrone; Leonetti (67’ Di Vietri), Coratella (84’ Lomonte).
A disposizione: Simone, Quacquarelli, Lomuscio. All. Nicola Biancofiore
GIOVINAZZO: De Palo, Pipitone (71’ Ricci), Di Gioia (59’ Amorese), Colasanto, Precetaj (84’ Altomare), Iusco, Scarpa, Tesoro, Suglia (79’ De Candia), Campanale (36’ Hart), Vitale.
A disposizione: Grande, La Tegola. All. Angelo Tricarico
ARBITRO: Alessandro Grilli di Foggia
MARCATORI: 30’ Leonetti (VA), 78’ Coratella (VA), 92’ Amorese (G)
AMMONITI: Addario S. e Di Vietri (VA), Pipitone e Vitale (G)
ALESSANDRO POLICHETTI
Tonfo dell’Ars et Labor Grottaglie a Conversano: il Norba vince 4-1
Doveva essere una settimana cruciale per l’Ars et Labor Grottaglie, chiamato a dar continuità di risultati in campionato contro il Norba Conversano, in occasione della settima giornata del Girone B di Prima Categoria, per poi pensare subito alla Coppa Puglia e al Manduria, prossimo avversario giovedì prossimo, e allo scontro diretto con lo United Mottola di domenica 12 novembre, ma così non è stato.
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Gli uomini di Marinelli, nonostante le alte aspettative, in terra barese non sono riusciti a incidere, perdendo 4-1 uno scontro diretto fondamentale per le economie del torneo.
Il primo tempo si chiude sul 2-0 in favore dei padroni di casa: Ivan Loseto e Costantino firmano il doppio vantaggio del Norba.
La compagine conversanese dilaga nella ripresa, grazie alle reti di Triozzi e Fabio Loseto, mentre gli ospiti vanno a segno con Zito, autore del gol della bandiera che ha fissato il risultato sul definitivo 4-1.
Insomma, brutta battuta d’arresto per la compagine grottagliese che, nonostante un bel numero di tifosi al seguito, non è riuscita a disputare la gara al meglio delle aspettative: a causa di questa sconfitta, l’Ars et Labor Grottaglie scende in settima posizione in classifica, a ben sette punti di distanza dalla capolista Brilla Campi, che nel frattempo continua imperterrita la propria marcia.
Altamura-San Severo 3-0. Per i padroni di casa 5° vittoria consecutiva. Il San Severo continua ad arrancare
Doveva essere una gara scontata sulla carta, con il Team Altamura, secondo in classifica, nettamente favorito rispetto all’Alto Tavoliere San Severo, fanalino di coda del girone H di Serie D. Così è stato. I padroni di casa battono i Foggiani con un perentorio 3-0.
L’ Alto Tavoliere San Severo affrontava la terza partita in sette giorni agli ordini del nuovo mister Giacomarro, con un bottino di due punti per altrettanti pareggi . Serviva un risultato utile per smaltire la delusione del pareggio infrasettimanale nel derby con il Manfredonia. Il Team Altamura arrivava alla sfida odierna sulle ali dell’entusiasmo per le quattro vittorie consecutive che l’hanno portata ad inseguire la capolista Potenza. Con 24 gol fatti l’Altamura è oggi il secondo miglior attacco dopo la capolista.
Una partita senza storia dunque, con due verdetti. L’Altamura continua il suo stato di grazia, mantenendo la scia del Potenza. Il San Severo non riesce a smuovere la classifica. Il cambio di mister per ora non sembra aver sopperito ad un organico dai più ritenuto non all’altezza della categoria.
Agli ordini del direttore di gara Valentina Garoffolo, le due squadre si schieravano con i seguenti undici:
Alto Tavoliere San Severo:

TEAM ALTAMURA

LA CRONACA
E’ il San Severo a farsi vedere per primo in avanti, con un cross di Kameni. Morelli sbaglia il tempo dell’uscita, ma la difesa di casa libera non senza difficoltà. All’undicesimo minuto del primo tempo la prima svolta dell’incontro: il Team Altamura passa in vantaggio. Ad infilare la porta di Longobardi è Montemurro: il numero 4 dei padroni di casa insacca di testa il provvisorio 1-0. Al 18 una buona occasione per il San Severo per pareggiare: sulla punizione di Florio c’è la respinta di Morelli; accorre per il tap-in Ianniciello, ma il numero 5 del San Severo fallisce la deviazione sottomisura per il possibile 1-1. Come nella più classica delle circostanze, al gol fallito dagli ospiti risponde la squadra di casa, che realizza il 2 a 0 al 20′ con D’Anna, che insacca sugli sviluppi di un calcio piazzato. Il San Severo incassa il colpo e la squadra di casa si rende ancora una volta protagonista con una punizione di Di Senso, parata centralmente da Longobardi. Giusto il tempo di rientrare dal riposo che gli ospiti si fanno vedere in due occasioni: una punizione di Florio che termina a lato di poco ed un’azione di Dattoli. Non sono occasioni che fanno presagire un rientro in partita dei Foggiani. Al quarto d’ora della ripresa è il bomber di casa Santaniello a chiudere i conti per il definitivo 3-0.
La partita scivola via verso il fischio finale senza altre reti.
Per l’Altamura è la quinta vittoria consecutiva. Cavese e Cerignola tengono il passo. Il terzetto a quota 25 punti, vede però i baresi secondi per la migliore classifica avulsa. Con questo risultato L’Altamura si conferma una macchina da gol. Prezioso per il morale di una squadra finora troppo battuta il clean sheet di Morelli.
Per il San Severo è notte profonda. Non doveva essere certo questa la gara della svolta. La differenza di forma, classifica e morale tra le due squadre era netta. Mister Giacomarro prova a scuotere squadra ed ambiente. Il calendario non aiuta: domenica prossima i foggiani ospiteranno la lanciatissima capolista Potenza, per un’altra domenica di sofferenza. L’Altamura giocherà a Pomigliano: l’obiettivo è sfruttare lo scontro diretto tra Gravina e Cavese e la trasferta del Cerignola con la Frattese per issarsi al secondo posto in solitaria.
Luigi Garofalo