Archive 20/02/2017

Unione Calcio, Pastorelli risponde a De Mango: a Galatina è pari

Allo “Specchia” gli azzurri tornano a far punti, impattando per 1-1 al cospetto della compagine salentina. Gol nella ripresa: De Mango sblocca ma Pastorelli ristabilisce la parità

Quinto pari stagionale per l’Unione Calcio, bloccata sull’1-1 dal Galatina (1-1) nel match valevole per la ventitreesima giornata.

Azzurri privi di Moscelli e Sangirardi, mister Zinfollino schiera titolari Mastropasqua, Ventura e D’Ambrosio.

Ritmi non altissimi nella gara dello “Specchia”, con le due squadre che si annullano vicendevolmente. Il primo sussulto si registra all’11’, quando Negro, per i padroni di casa suggerisce dalla destra per Pastorelli, che manca clamorosamente il tap-in.  Gli azzurri rispondono al 21’ con una conclusione dalla distanza bella ma imprecisa di Caprioli, mentre è corale l’azione che porta i biscegliesi a sfiorare il vantaggio al 26: Di Pierro serve orizzontalmente a centro area Piperis, lesto a coordinarsi in uno stop e girata che, però, non centra il bersaglio grosso. Al 38’ è necessario un bell’intervento di Esposito per negare a Caprioli la gioia dell’acuto personale, con l’estremo di casa reattivo a deviare in corner il destro dalla distanza del centrocampista azzurro. L’Unione Calcio chiude in avanti la prima frazione e negli ultimi istanti costruisce con D’Ambrosio una buona opportunità, ma il cross dalla sinistra del numero undici azzurro non trova la correzione sotto porta dei compagni di squadra.

Poche occasioni ma maggior agonismo nella ripresa.  La gara, però, si sblocca soltanto al 20’ e gira in favore dei biscegliesi: calcio di punizione di Caprioli, Esposito respinge e Ventura si avventa sulla sfera, non riuscendo però a darle la potenza necessaria per varcare la linea di porta, compito rifinito dall’accorrente De Mango (subentrato al 17’ a D’Ambrosio).

Il vantaggio ospite permane solo 5’, in quanto al 25’ Pastorelli si riscatta dall’occasione mancata finalizzando al meglio il suggerimento dalla destra e battere Musacco con una pregevole acrobazia in area piccola. Il pari galvanizza i padroni di casa, che alzano ulteriormente il ritmo, gli azzurri accettano la sfida e controbattono senza perdere la lucidità. Al 40’, però, Bartoli e Dattoli, in due susseguenti affondi dei padroni di casa, risultano decisivi per mantenere intatto l’1-1.

Con il pari in questione gli azzurri salgono a quota 29 punti in graduatoria. Domenica prossima, i ragazzi di mister Zinfollino ospiteranno il fanalino di coda Hellas Taranto, reduce dallo stop casalingo per 2-0 al cospetto dell’Avetrana.

GALATINA – UNIONE CALCIO 1-1 (0-0 p.t.)

GALATINA: Esposito, M.Calò, Gubello, Erario (69’Cambò), Mirabet, F.Greco, De Pascalis, Marasco (78’ Petrachi), Quintana, Negro, Pastorelli (87’Sterlicchio). A disp: L. Greco, Santoro, De Donno, A. Calò. All: Mosca

UNIONE CALCIO: Musacco, Dattoli, Asselti, Bartoli, Cossu, Caprioli, Piperis, Mastropasqua, Ventura (82’ Pascual), Di Pierro (86’ Quacquarelli), D’Ambrosio (62’ De Mango ). A disp: Albano, Monopoli, Colella,Vispo. All: Zinfollino

MARCATORI: 65’ De Mango (U), 70’ Pastorelli (G)

AMMONITI: Erario (G), Marasco (G), Di Pierro (U), Bartoli (U), Asselti (U)

ARBITRO: Doronzo (Barletta). ASSISTENTI: Natilla (Molfetta), Alessandrino (Bari)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  

Valentina Sinigaglia        

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L’Audace Cerignola vince il derby a Vieste: i gialloblù di nuovo corsari dopo più di un mese

Nel derby di Capitanata, l’Audace Cerignola rifila un poker all’Atletico Vieste: per gli ofantini, a secco di vittorie esterne da poco più di un mese, un’altra domenica favorevole nel cammino verso la serie D. Mister Farina, che ha scontato l’ultima giornata di squalifica, lascia in panchina il diffidato Altares: i rientranti Ciano e Pollidori si sistemano in difesa, Carmine Marinaro e Vicedomini compongono il duo in mediana, torna titolare anche Cappellari sulla fascia destra. Bonetti invece schiera i suoi con un 4-3-3 in cui il tridente è formato da Rocco Augelli, Triggiani e Compierchio: è del Vieste la prima occasione, con una punizione di Colella che fa la barba al palo. I padroni di casa devono rinunciare ben presto all’infortunato Compierchio, sostituito da Gallo: l’Audace chiede invano un calcio di rigore per atterramento di Di Rito ad opera di Silvestri, con l’argentino lanciato a rete. Lo stesso attaccante ospite costringe alla respinta in corner Innangi, poi al 41’ la svolta del match: Milella, già ammonito, commette fallo a centrocampo su Vicedomini e l’arbitro Beldomenico lo manda anzitempo sotto la doccia. Al rientro dagli spogliatoi, Farina incrementa la capacità offensiva del Cerignola: c’è Ladogana per Naglieri. I gialloblu provano a sfruttare la superiorità numerica: Loiodice centra il montante su cross di Belluoccio, l’esultanza per i tifosi è rimandata di un solo minuto. Loiodice si incunea in area e poi trova il sempre puntuale Di Rito che timbra ancora una volta il cartellino (49’). Il numero dieci cerignolano manca di lì a poco il raddoppio, spedendo alto il tap in sulla ribattuta di Innangi su tiro di Ladogana. Nonostante l’uomo in meno, l’Atletico Vieste è vivo e rischia il pareggio: prima con una rasoiata di Kouamè di poco a lato, poi con la conclusione del subentrato Saani alta di un soffio. L’Audace mette in ghiaccio la sfida in due minuti: Pollidori gira imparabilmente di testa un tiro dalla bandierina di Loiodice (74’), Ladogana in contropiede supera per la terza volta Innangi in diagonale (76’). I biancocelesti di Bonetti imprecano contro la sfortuna per la traversa centrata su punizione da Colella, poi nel recupero Pollidori sigla la doppietta personale indirizzando all’angolino una sponda aerea di Di Rito. Il Cerignola capitalizza in maniera cinica l’uomo in più e porta a casa un preziosissimo successo, Atletico Vieste punito forse oltremisura ed autore di una prova gagliarda, specie nel primo tempo. Ora le “cicogne” vantano quattro punti di vantaggio sul Bitonto, che ha scavalcato l’Altamura in seconda piazza: nel prossimo turno nuova trasferta insidiosa, sulla terra del “Totò Cezzi” di Novoli.

ATLETICO VIESTE-AUDACE CERIGNOLA 0-4

Atletico Vieste: Innangi, Lucatelli (77′ Potenza), Partipilo, Kouamè, Silvestri, Caruso, Augelli R., Milella, Triggiani, Colella, Compierchio (13′ Gallo, 55′ Saani). A disposizione: Terbeshi, Pafundi, Santoro, Prencipe. Allenatore: Francesco Bonetti.

Audace Cerignola: Marinaro R., Belluoccio, Naglieri (46′ Ladogana), Vicedomini, Ciano, Pollidori, Cappellari, Marinaro C. (70′ Altares), Di Rito, Loiodice, Russo (79′ Martinez). A disposizione: Diouf, Amoruso, Oliva, Monopoli. Allenatore: Francesco Farina (squalificato).

Reti: 49′ Di Rito, 74′ Pollidori, 76′ Ladogana, 93′ Pollidori.

Ammoniti: Milella (AV); Vicedomini, Ciano, Pollidori, Marinaro C., Di Rito. Espulso: Milella (AV) al 41′ per doppia ammonizione.

Angoli: 0-7. Fuorigioco: 5-5. Recuperi: 3′ pt, 3′ st.

Arbitro: Beldomenico (Jesi). Assistenti: Fumarulo (Barletta)-Morea (Molfetta).

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Eccellenza, 23^Giornata – Cerignola e Casarano fanno la voce grossa. Altamura, che batosta! Ecco i top e i flop di questa giornata

Il ventitreesimo turno di Eccellenza ha regalato, come sempre, gol ed emozioni sia nei giochi di vertice che in quelli per non retrocedere in Promozione. La capolista Cerignola vince a Vieste ed allunga la serie positiva con il solo Bitonto a tenerle, ancora, testa. Perde contatto, invece, il Team Altamura travolto 3-0 a Casarano. Noicattaro show contro il Molfetta e Buccolieri festeggia alla prima panchina dei noiani mentre continua il momento anonimo del Barletta, fermato dal Novoli. Ecco i top e i flop di questa 23°giornata:

TOP:

CERIGNOLA – Tutto facile, all’apparenza, per la squadra di Francesco Farina che demolisce a domicilio il malcapitato Vieste. Allo “Spina” arriva un poker con le firma solita di Nicolas Di Rito (trascinatore dei dauni) accompagnate dai gol di Pollidori e del ritrovato Ladogana. A sette giornate dal termine, il Bitonto è +4, l’Altamura scivola via addirittura di 6 punti. Tutto molto interessante (per dirla alla Rovazzi maniera).

CASARANO – Nel big match di giornata, i rossoblù domano facilmente l’Altamura rifilandole un secco 3-0 in una giornata di gloria. Schirinzi, Pignataro e Caputo rilanciano ancora la banda salentina che ora vede i murgiani di Di Maio a soli due punti. I playoff sono salvi.

NOICATTARO – La cura Buccolieri ha effetti miracolosi sull’asfittico attacco noiano che non andava a segno dai primi novembre quando rifilò tre gol al Trani. Da allora, in casa, tanti pareggi e sconfitte con il portiere avversario che usciva con la rete immacolata. Oggi, invece, alla prima del nuovo tecnico l’attacco rifila un poker al Molfetta chiudendo, o quasi, il discorso salvezza.

FLOP:

ALTAMURA – Il pareggio nel recupero contro l’Hellas Taranto aveva fatto suonare il campanello d’allarme in casa murgiana che a Casarano rimediano una batosta per 3-0. La prima sconfitta stagionale rischia di costare carissimo alla squadra di Di Maio che vede volar via il Cerignola in classifica. Coppa Italia nel mirino?

HELLAS TARANTO – Il pareggio ottenuto con le unghie e con i denti contro l’Altamura aveva dato rinnovata fiducia ma nel derby della verità contro l’Avetrana arriva un altra, pesante sconfitta. Lo 0-2 firmato Coquin-Richella condanna gli ionici all’ultimo posto con una distanza che aumenta dalla boa di salvezza.

BARLETTA – L’anonimo pareggio con il Novoli rispecchia fedelmente la stagione dei biancorossi. Immaginiamo le difficoltà di Pizzulli a dare degli stimoli a questa squadra per queste ultime gare ma una piazza come Barletta merita ben altro.

ANTONIO GENCHI 

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Manduria – Fasano 0-1

Un Manduria farcito di under quello sceso in campo al Nino Dimitri contro il Fasano. La squadra biancoverde si presenta in campo con una formazione di fortuna, con ben 6 titolari assenti, sostituiti da altrettanti under che hanno davvero dato il massimo e, francamente, avrebbero meritato almeno il pareggio. Il Fasano, benché si sia reso più volte pericoloso, ha dovuto prediligere spesso i tiri da lontano , vista la strenua difesa operata dai giovanissimi biancoverdi.

Bravo il portierino Di Magli che ha sventato diverse palle goal e un plauso va a tutta la squadra che, malgrado la sconfitta di misura, ha espresso comunque un bel gioco ed è uscita dal terreno di gioco tra gli applausi dei propri sostenitori. Passiamo alla cronaca della partita. Apre le giocate al 3’ il Fasano, al forte tiro di Marini si oppone Di Magli e devia in angolo. Al 4’ il numero uno biancoverde viene chiamato nuovamente in causa da Serri che fa partire un insidioso diagonale. Il Manduria fa le barricate e cerca di impedire agli avversari di superare la trequarti.

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Al 17’ però una smagliatura in difesa permette a Gennari di portare in vantaggio il Fasano con un tiro rasoterra dalla distanza che oltrepassa l’angolino basso della porta manduriana. Nella ripresa all’11’ brivido per la porta manduriana, Amodio sfiora il palo. Il Manduria non ci sta a subire e al 13’ è Riezzo a tentare la via del goal con una iniziativa personale e tiro finale parato da Zambetti. Al 31’ ospiti nuovamente pericolosi sullo sviluppo di un calcio d’angolo, Longo di testa sta per centrare il bersaglio ma, molto lesto Misuraca si contrappone e salva sulla linea di porta. Forcung biancoverde negli ultimi minuti della gara ma senza riuscire a concretizzare.

Manduria: Di Magli, Mariggiò, Sanarica (39’ s.t. De Nitto), Arcadio, Misuraca, Scarciglia, Nodriano (31’ s.t. Spinelli), Mancuso, Granata (15’ s.t. Jabarteh), Riezzo, Manzella. A disp.: Zingarello, Marseglia, Mandarino, Di Comite. All. Passariello

Fasano: Zambetti, Mizzi, Pistoia, Marini, Anglani, Amato, Serri (40’ s.t. Laguardia), Fumarola, Gennari (14’ s.t. Longo), Amodio, Fanigliulo (44’ Di Tano). A disp.: Scarciglia, Locorotondo, Pugliese, Leggieri. All. Laterza

Arbitro: Daddato di Barletta.
Reti: 17’ p.t. Gennari
Note: Ammoniti: De Nitto, Fumarola, Mancuso, Misuraca, Manzella. Angoli: 6 a 2 per il Fasano.

M.L.P. – lavocedimanduria.it

Il Giovinazzo è troppo pallido. E la vetta si allontana

Al De Pergola l’undici di Biancofiore non va oltre lo 0-0 con lo Sporting Apricena

Non riesce proprio ad ingranare, il Giovinazzo. Nemmeno in casa contro uno Sporting Apricena penultimo in classifica i biancoverdi riescono a sfondare. Un pallido 0-0, nonostante qualche tiepido segnale di ripresa, che allontana i giovinazzesi dalla vetta, occupata dal Terlizzi.

Nel diciannovesimo turno del girone A del campionato di Prima Categoria, l’undici di casa, privo di Belcore, Lagattolla e Marolla, cambia sin da subito registro di gioco rispetto alle ultime infauste uscite. A gonfiare la rete, al 35′, sono però gli ospiti, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Di lì fino al 45′ non accade più nulla, e all’intervallo è 0-0. Ritmi molto compassati anche nella ripresa con nessuna occasione gol da ambo le parti.

Nel finale, però, sono i ragazzi del presidente Fiorello Folino Gallo ad avere le migliori occasioni per conquistare i tre punti. Clamorosa, dopo la rete annullata al 40′ a Naglieri, una capitata a Patruno: il centrocampista del Giovinazzo, nell’extra-time, calcia ed impegna l’estremo difensore Zappatore, che salva il risultato ad occhiali. Alla fine lo 0-0 è giusto; una conferma, il Giovinazzo nelle ultime cinque gare ha vinto una sola volta.

Avanti così, sarà difficile provare a mirare il primo posto. Certo, se le rivali rallentano è un altro discorso, ma in alta quota, comunque, arriva con squilli di tromba il Terlizzi, adesso a +4. Il tecnico Nicola Biancofiore, a fine gara, si dice comunque soddisfatto: «Meglio delle ultime prestazioni, certo, ma ancora lontano da quelle del girone d’andata».

Nicola Miccione – GiovinazzoViva

Terlizzi Calcio vince lo scontro diretto e sogna ad occhi aperti

Corre, il Terlizzi Calcio, corre. E se ne va. Batte per 2-0 l’Audace Barletta, diretta inseguitrice, ieri pomeriggio in casa, per il 19esimo turno del campionato di Prima categoria. Allunga a più tre dalla seconda che diventa Celle San Vito, più quattro da Giovinazzo e Barletta. Il sogno promozione prende davvero corpo.

Veniamo alla partita. E’ un monologo Terlizzi, e non poteva essere altrimenti visto il disegno tecnico tattico e mentale dato alla squadra da mister Michele Anaclerio. In porta rispetto alla gara di andata nella quale il Terlizzi perse per 1-00 c’è l’esperto e onnipresente Pantaleo Amoruso che ha sostituito tra i pali i portieri delle prime giornate quali Ermanno De Chirico e Nico Barile, mentre a centrocampo rispetto sempre all’andata vi sono Alessio Barile e Michele Mongelli, mentre a dar manforte al reparto offensivo là davanti ci sono i bomber Mauro Sciancalepore e Giovanni Colella. Insomma è un altro Terlizzi rispetto a quel 30 ottobre 2016. Un Terlizzi concreto che realizza una rete per tempo proprio con i due bomber.
A sbloccare il risultato ci pensa Giovanni Colella, concretizzando con un diagonale vincente la sua seconda marcatura in rossoblu, allorquando al ‘Comunale’ correva il 18′. Il raddoppio è opera di Mauro Sciancalepore che al 78′ svetta di testa per battere l’estremo barlettano Angelo Lombardi, realizzando così il raddoppio, e la sua settima rete con la maglia del Terlizzi.

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Dagli altri campi arriva la notizia dello 0-0 interno del Giovinazzo a cospetto dello Sporting Apricena e l’1-1 sempre interno del Celle di San Vito con il Vixtrix Trinitapoli. Ed è festa grande.

A spegnere i facili entusiasmo ci pensa mister Michele Anaclerio: «Non abbiamo ancora vinto nulla, abbiamo solo vinto uno scontro diretto che ci permette di allungare, ma il Barletta rimane insieme al Celle la nostra antagonista per la vittoria del campionato che ancora lungo. Da oggi in poi saranno tutte finali, sin dalla prossima gara che ci vedrà impegnati sul campo del Trinitapoli domenica prossima».

TerlizziViva

Lecce : la vittoria di Reggio segno di una nuova mentalità.

L’analisi di una importante e meritata vittoria nelle riflessioni del collega Vittorio Renna.

“Un buon Lecce quello visto a Reggio Calabria. Per la prima volta non abbiamo notato nella formazione iniziale i soliti cambiamenti che erano diventati quasi ossessivi. Ci sono state alcune novità che possiamo definire “forzate”. La squadra ha giocato un primo tempo non eccelso me che si può definire buono. Il vantaggio forse è stato un po’ fortunoso, ma quello che ha sorpreso è stato il comportamento nella ripresa. La squadra sull’1-1 è scesa in campo decisa a vincere la partita e non come tante altre volte a rimanere in attesa del gol che prima o poi sarebbe arrivato. Questa volta invece si è notata un’aggressività maggiore e la ricerca continua del gol-vittoria e una volta ottenuto non ha pensato a gestire il vantaggio come quasi ha sempre fatto ma ha cercato con insistenza il terzo gol. Quindi una mentalità nuova che fa ben sperare per il futuro. Saranno stati i quattro “arrivi” di gennaio a dare la scossa? Certo però che si è visto qualcosa di diverso rispetto alle precedenti partite. La squadra sembra in buone condizioni fisiche perché la si è vista correre e cercare il gol fino all’ultimo secondo. E’ stata nel complesso una buona prestazione che ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti i tifosi giallorossi. In serata, gli stessi tifosi, hanno “gufato” sulla partita di Foggia, ma l’auspicato pareggio non è arrivato. Il Matera che perde tre partite di fila in quindici giorni è veramente sorprendente. Crediamo, però, che superato questo momento negativo la squadra uscirà alla grande e poi il Foggia ha dimostrato di possedere tutto ciò che è necessario per vincere il campionato. Ormai possiamo dire di essere sul vialone di arrivo, mancano solo dodici giornate che i tifosi delle tre squadre vivranno con il batticuore. Sarà un finale intenso ed emozionante. La spunterà, chiaramente, la squadra che commetterà meno errori e sarà più continua nei risultati. Il minimo passo falso sarà sicuramente fatale.  A Lecce c’è un moderato ottimismo e si spera tanto nel grande salto…….. arriverà? Staremo a vedere.

Foto Sito Ufficiale Us Lecce

Mimmo De Gregorio

Corato Tritasassi : vittoria 2-0 a Molfetta

Ormai i numeri del Corato stanno abbandonando la modalità “straordinario” per entrare nella categoria “record”: con il 2-0 maturato a Molfetta siamo alla sesta vittoria di fila e al 14° risultato utile consecutivo con ben 12 successi e 2 pareggi. Per non parlare della fase difensiva (soli 12 gol al passivo in 23 gare) che mantiene la porta inviolata da quasi 500 minuti…

Al “Paolo Poli” andava in scena il big-match di giornata: formazioni tipo per entrambe le compagini, pubblico delle grandi occasioni (con settore ospiti che faceva registrare il pienone) e luci artificiali che davano un tocco da “categoria superiore” alla contesa. Pronti via e Schirone provava il gol olimpico con una traiettoria che Amoroso deviava oltre la trasversale. Al minuto 8 il vantaggio coratino, deja-vu di 7 giorni prima: discesa e cross mancino di Schirone a trovare Di Pinto sul secondo palo, lesto ad incrociare di testa per il suo nono gol stagionale. Neroverdi padroni del gioco con le occasioni di Grieco al 13° (siluro da 30 metri fuori di poco) e Cannone al 18° (tiro da fuori area vicino al bersaglio grosso). Sul finire del primo tempo ottima combinazione Di PintoScaringella, con il centravanti che calciava a lato da buona posizione.

Nella seconda frazione il Molfetta provava a spingere sull’acceleratore alla ricerca del pareggio e Corato pronto in contropiede a sfruttare lo sbilanciamento degli avversari. Niente di trascendentale fino al 76° quando una prodigiosa diagonale difensiva di Schirone impediva a Guacci di calciare comodamente a rete. A 5 minuti dal termine punizione dal limite per il grande e temuto ex Terrone, ma Leuci era prontissimo a respingere. Al 93° il raddoppio degli ospiti: lancio del solito Schirone per Scaringella che, recuperate le ultime forze rimaste, si produceva in uno straordinario allungo di 40 metri prima di superare Amoroso con un delicatissimo tocco sotto con il destro.

Corato che sale a 49 punti e consolida il secondo posto (margine di 8 punti sul Molfetta) e mantiene invariato il distacco di 6 lunghezze dalla capolista Omnia Bitonto (successo 3-1 sullo Sporting Ordona con 3 rigori a favore). Prossimo appuntamento domenica 26 febbraio ore 15 al Comunale contro la Virtus Bitritto, ultima compagine riuscita a battere i neroverdi, esattamente un girone fa.

Intanto sabato prestigioso successo della juniores che al Comunale ha battuto 3-2 la Vigor Trani, blindando così il secondo posto. Reti neroverdi firmate Mascoli, Cipri e Amorese.

Marcatori: Di Pinto all’8°, Scaringella al 93°

MOLFETTA CALCIO: Amoroso, Bufi, Papagno, Rizzi, Manè, Sylla, Malerba (Cisse), Guacci (Precchiazzi), Di Francesco, Terrone, Roncone (Visaggi). Allenatore: Scaringella

CORATO: Leuci, Zinetti, Schirone, Cannone, Colangione, Calefato, Fiore, Grieco (Riontino), Scaringella, Schiavone, Di Pinto (Cannillo). Allenatore: Di Corato

ARBITRO: Andrea Salanitro di Bari

Assistenti : Davide Palmisano e Leonardo Pio Dattoli di Foggia.

Ammoniti: Sylla, Terrone (M); Leuci, Zinetti, Colangione, Schiavone (C)

Comunicato stampa Corato Calcio

Mimmo De Gregorio

Sport Lucera travolto dall’Atletico Foggia

Lo Sport Lucera, con una prestazione inguardabile, è stato travolto, 5-1, dall’Atletico Foggia, che prima della gara era ultimo in classifica, sul campo Don Uva, nel capoluogo.
I ragazzi allenati da mister Petrone hanno impartito una lezione durissima ai bianccocelesti, dimostratisi lontanissimi dalla squadra che in Coppa Puglia si è distinta per tenacia e bel gioco.

L’Atletico Foggia è andato in vantaggio già al 7′, con Antenozio, e ha raddoppiato al 21′ ad opera di Paciello; mentre, un minuto dopo, è giunto il goal ospite, siglato da De Mare.
Poi, Rubino è stato battuto altre tre volte da Petrone, doppietta, e Lunato. Un passivo pesantissimo ed umiliante nella sola prima frazione di gioco.
Nella ripresa, l’estremo lucerino ha parato un rigore, evitando di raccattare il pallone in fondo alla sua rete per la sesta volta.

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Una disfatta che affossa definitivamente le ambizioni manifestate all’inizio della stagione; e sarebbe bene non tirare in ballo sempre e solo la questione stadio, perché i problemi sembrano essere anche di altra natura.
Dopo questo turno da incubo, la domanda che sorge spontanea è: perché una squadra gioca bene e vince il giovedì in Coppa, e per giunta contro avversari che militano in Prima categoria (Celle San Vito e Sammarco), e viene seppellita di goal dall’ultima in classifica, la domenica in campionato?

Intanto, tra sette giorni, verrà a Lucera la Salvemini Manfredonia, diretta concorrente nella lotta per non retrocedere.

SundayRadio

Promozione gir. B, Classifica marcatori: Scarcella affianca De Comite al primo posto

Dodici le reti messe a segno nella 23^ giornata del campionato di Promozione girone B.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Scarcella, autore di un gol, permette al Brindisi di pareggiare con il Tricase e si regala il primo posto nella classifica marcatori in coabitazione con De Comite a secco da due giornate. Lo sostituisce, al secondo posto, Gennari, match winner nella partita Manduria – Fasano. Balzo in avanti a quota dieci per De Vito, mattatore della partita Aradeo – Ostuni. Lo imita Di Santantonio autore del gol che permette al Mesagne di superare il Leverano. Muovono la classifica anche Migali e Rizzello.

La prime dieci posizioni della classifica marcatori:

Quattordici: De Comite (Lizzano), Scarcella (Brindisi)

Tredici: Gennari (Fasano)

Dodici: Schiavone (Ostuni), Ruberto (Tricase), Quarta (Leverano)

Undici: Gennari (Manduria), Longo (Fasano)

Dieci: Camara (Massafra), Amodio (Fasano), De Vito (Aradeo), Di Santantonio (Mesagne)

Nove: Galeandro (Brindisi), Ciriolo (Uggiano), Migali (Aradeo)

Otto: Mummolo (Mesagne), Passiatore (Castellaneta), Setreanu (Uggiano)

Sette: Carlà (Leverano), Scarciglia (Manduria), D’Amico (Tricase)

Sei: Diaw (Maglie), Iunco (Leverano), Pellè (Copertino), Beltrame (Lizzano), Renis (Copertino), Rizzello (Copertino)

Cinque: Pastano (Ostuni), Serri (Fasano), Alessandrì (Uggiano).

Angelo Cavallo

Il Ginosa riprende la marcia, Acquaviva ko al “Teresa Miani”

GINOSA – Riscatto immediato del Ginosa, dopo la sonora sconfitta di Mola, che ritrova il successo liquidando al “Miani” la pratica Acquaviva con un secco 2-0 e conferma il terzo posto in classifica.

Davanti ad una cornice di pubblico delle grandi occasioni, i biancazzurri hanno impiegato un tempo per mettere al sicuro il risultato, grazie anche ad una prova gagliarda che ha entusiasmato il pubblico di casa. Per l’Acquaviva, invece, una sconfitta che ha il sapore di addio alle ambizioni di playoff. Prima frazione di marca ginosina con il doppio vantaggio che annichilisce gli avversari. Dopo una prima fase di studio, al 19′ i padroni di casa passano in vantaggio: apertura intelligente di Tenerelli sulla corsia sinistra per l’inserimento di Pasqualicchio che, appena dentro l’area, fulmina Lella sul proprio palo con un destro preciso e potente. Gli ospiti stentano a decollare ed al 44′ gli uomini di Pizzulli raddoppiano con una bella azione: assist di Cappiello in area per Paiano che serve l’accorrente Donno, il cui tiro di prima intenzione fa secco Lella sul palo più lontano.

[sc name=”baldo” ]

La ripresa vede gli ospiti alzare il proprio baricentro per tentare la rimonta, lasciando ampi spazi al contropiede biancazzurro guidato dal trio terribile Paiano-Lovecchio-Cappiello. Al 56′ il 3-0 sembra cosa fatta quando sull’asse Paiano-Lovecchio, la sfera giunge a Cappiello il cui tiro ravvicinato si stampa sul palo e sul tap-in Paiano alza di poco la mira, sciupando una buona occasione. Break dell’Acquaviva al 67′ con una punizione maligna, dal limite, calciata da Ferorelli che sorvola di poco la traversa. I padroni di casa sfruttano le ripartenze in velocità ed all’80’ Novario serve in profondità Cappiello che aggira il proprio marcatore e, dal fondo, serve in area per l’accorrente Paiano la cui conclusione sottomisura lambisce il montante. Passano due minuti ed i baresi si rendono pericolosi con un fendente dalla distanza di Ferorelli che chiama Giampetruzzi ad una parata complicata in due tempi. Lo stesso numero uno ginosino si guadagna gli applausi, nel finale, neutralizzando con bravura due pericoli degli avanti ospiti, blindando il successo. Da sottolineare il caloroso sostegno del tifo organizzato ginosino che ha incitato con entusiasmo i biancazzurri, trasmettendo una carica in più ai protagonisti in campo.

Con questi tre punti, il Ginosa sale a quota 32 consolidando la terza posizione e si proietta con la mente alla sfida insidiosa di domenica, in quel di Mottola, con l’intento di portare a casa il massimo risultato utile in chiave playoff. (Videosintesi della gara odierna su www.asginosa.it).

GINOSA – ATL. ACQUAVIVA 2-0

GINOSA: Giampetruzzi, Orfino, Cristella, Donno, Vannella, Pasqualicchio (72´ L. Ribecco), Novario, Tenerelli, Paiano (88´ Schembri), Lovecchio, Cappiello (95´ Costantino). A disp.: Larocca, Stano, Castellano, A. Ribecco. All. Pizzulli
ATL. ACQUAVIVA: Lella, Cardinale, Giampetruzzi, Kore (46´ Ferorelli), Giampietro (74´ Maffei), De Palma, Solimini, Palasciano, Vasco (77´ Nishnianidze), Rizzi, Antonicelli. A disp.: Iacobellis, Cacciapaglia, Trillo, Pastore. All. Mongelli
ARBITRO: Walter De Michele di Brindisi.
RETI: 19´ Pasqualicchio, 44´ Donno.
NOTE: Ammoniti Paiano, Lovecchio, Cappiello e L. Ribecco (G), Giampetruzzi, De Palma e Solimini (A).

Addetto stampa Asd Ginosa – Domenico Ranaldo

L’Aradeo supera l’Ostuni tra mille polemiche e si prende la seconda posizione in classifica

L’Ostuni, in dieci uomini per gran parte del secondo tempo, si arrende alla corazzata Aradeo all’83’ quando il nuovo entrato Di Mitri riporta in vantaggio i leccesi ed è ormai troppo tardi per recuperare.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Partita dalle due facce, il primo tempo povero di emozioni in cui le due squadre, consapevoli della posta in palio, non hanno espresso un bel gioco. La seconda parte del match è stata invece un susseguirsi di colpi di scena. L’Aradeo passa per primo in vantaggio al 15’, appena un minuto dopo l’espulsione per somma di ammonizioni di Cristofaro. L’Ostuni, con una invenzione di Fonte, pareggia al 29’ ma i leccesi, sul finire dell’incontro si riportano in vantaggio e, con i ragazzi di Mister Marasciulo protesi in avanti, arrotondano il risultato con il nuovo entrato Migali. Pesante il condizionamento sulla partita da parte del Signor Iannella che costringe i gialloblu a disputare l’ultima mezz’ora in dieci uomini, sembra infatti immeritata la prima ammonizione di Cristofaro. La Società dell’Ostuni ha, inoltre, espresso forti dubbi sulla regolarità del campo da gioco di Aradeo. Mattatore della partita De Vito, autore del primo vantaggio e del passaggio sul secondo gol degli aradeini. Con questa sconfitta la squadra della Città Bianca frena la propria corsa mentre i ragazzi di Mister Politi, grazie al pareggio tra Brindisi e Tricase, si portano in seconda posizione.

La cronaca della partita:

I primi venti minuti di gioco sono di marca aradeina, al 7’ De Razza A. entra in area ma Burdo mette in angolo. All’8’ l’unico vera chiara occasione da rete del primo tempo, Malerba colpisce la palla di testa da dentro l’area e centra il palo alla destra di Quartulli. Lo stesso Malerba, ben servito da De Razza A. su calcio di punizione, indirizza la palla tra le braccia dell’estremo difensore avversario. L’Ostuni dopo una partenza in difficoltà riesce a prendere le misure agli avversari ed al 24’, dopo un batti e ribatti al limite dell’area di rigore avversaria, Minenna tira ma mette alto. Al 28’ Satalino mette la palla al centro dell’area ma Tidianè non riesce a colpire la palla perché anticipato. Un minuto dopo, 29’, Cristofaro viene, ingiustamente, ammonito, episodio questo che influirà sull’andamento della partita. Al 38’ ancora l’Ostuni in avanti, Cristofaro fa tutto benissimo fino al limite dell’area di rigore avversaria ma stecca l’ultimo passaggio. La prima metà di gioco si chiude con una pregevole azione di De Vito che dribla Cristofaro ed entra in area di rigore, mette la palla al centro ma nessun compagno raccoglie.

Secondo tempo molto più emozionante. Parte prima l’Aradeo, al 2’ D’Aversa tira dal limite dell’area di rigore ma Quartulli controlla ed al 7’ quando De Razza A. crossa la palla in area avversaria De Razza S. raccoglie la palla e tira ma mette alto. Al 10’ i gialloblu si rendono pericolosi con una rovesciata di Tidiane. Sul prosieguo dell’azione, in contropiede, De Razza A. non sfrutta una buona occasione e mette fuori. Al 12’ Satalino fa partire un cross verso l’area indirizzato a Tidiane che non colpisce di prima ma stoppa la palla e si fa anticipare da Antonica. Al 14’ Cristofaro, autore di un fallo a centrocampo, viene ammonito per la seconda volta e lascia l’Ostuni in dieci. Un minuto dopo, 15’, De Razza A. indirizza la palla verso De Vito che colpisce in rete di testa e porta in vantaggio l’Aradeo. Dopo il gol protesta veemente dei giocatori gialloblu. L’Ostuni raccoglie le forze e reagisce al 20’, una punizione di Fonte indirizzata verso Camassa che da breve distanza mette, di testa, tra le braccia di Antonica. Al 24’ l’Aradeo ha l’occasione per aumentare il vantaggio ma De Vito, solo davanti a Quartulli, mette fuori. L’Ostuni pressa alto ed al 29’ Tidiane ruba palla nella metà campo avversaria, la passa a Schiavone che la gira a Fonte il quale entra in area e batte a rete ristabilendo la parità. L’Aradeo, con un omo in più, reagisce al 31’ ma De Razza A., ben servito da Tartaglia, mette alto da dentro l’area di rigore. Miste Politi al 34’ mette dentro due punte, De Mitri e Migali, mossa che si rivelerà azzeccatissima. Infatti, quando la partita sembrava incanalata verso il pareggio, De Vito difende la palla al limite dell’area avversaria e serve il nuovo entrato De Mitri che da un metro mette in rete e riporta in vantaggio l’Aradeo. L’Ostuni si porta disperatamente in avanti, ed al 43’, dopo essersi resa pericolosa con Schiavone, subisce un contropiede, Migali riceve palla in area di rigore e la colpisce di testa in rete e chiude il match.

Concitato il finale di partita, il giocatore di colore dell’Ostuni Tidianè, oggetto di “buu” da parte dei tifosi aradeini al momento della sostituzione, ha protestato animatamente con i giocatori avversari accusandoli di averlo più volte insultato, con frasi razziste, durante l’incontro. Domenica prossima si disputerà la 24^ giornata e l’Ostuni ospiterà il Castellaneta, l’Aradeo invece, per la seconda partita consecutiva in casa, se la vedrà con il Leverano.

Aradeo – Ostuni 3-1

Aradeo: Antonica, De Marianis, De Paolis, Tartaglia (34’st Migali), Previderio, Malerba, D’Aversa, De Razza S., De Vito, De Razza A., Petrachi (34’st Di Mitri). Allenatore: Politi

Ostuni: Quartulli, Cristofaro, Narracci (41’st Turrone), Burdo, Camassa, Urso, Tidianè (32’st Zizzi), Satalino, Schiavone, Fonte, Minenna (44’st Todisco). Allenatore: Marasciulo

Arbitro: Iannaella di Taranto.

Reti: 15’st De Vito (A), 29’st Fonte (O), 38’st De Mitri (A), 43’st Migali (A).

Ammoniti: Fonte (O), Burdo (O), De Razza S. (A), Tidiane (O).

Espulsi: Cristofaro (O) per somma di ammonizioni.

Giornata nuvolosa, spettatori trecento circa, di cui una quarantina di tifosi ostunesi.

Angelo Cavallo

Pari in rimonta tra Trulli e Grotte e Laterza. Danza: “Merito ai ragazzi”

Altro pari, il terzo consecutivo, per la Puglia Sport Laterza di mister Franco Danza. Nuovamente una gara rocambolesca per la compagine laertina che per ben quattro volte, si è ritrovata ad inseguire il Trulli e Grotte allenato da mister Sgobba, raggiungendo in ogni circostanza, la situazione di parità. Il quattro a quattro finale la dice lunga sull’andamento della gara: alla reti di Imouh, Salvati, Daddato e un’autorete, hanno risposto prima Ieva poi De Tommaso con una doppietta a testa. Di questo e molto altro oggetto di discussione con mister Franco Danza, tecnico del Laterza a fine gara:

[sc name=”baldo” ]

Mister un’altra partita rocambolesca della sua squadra. Quanto è soddisfatto per aver i suoi ragazzi recuperato lo svantaggio ben quattro volte?

Quando recuperi per quattro volte vuol dire che hai ancora fame, ancora voglia. Vuol dire che non molli mai, è un merito da dare a questi ragazzi che ce la stanno mettendo tutta. Ci dice male perchè prendiamo gol in modo assurdo: un gol della Domenica, un’autorete, un gol per colpa del vento, uno regalato da noi. Noi invece, oltre ai quattro gol abbiamo colpito anche due pali, abbiamo fatto una grande partita e ce lo è stato riconosciuto anche dai nostri avversari, che è la cosa più bella

Alla luce dei gol subiti, quanto influiscono gli errori individuali che spesso vi perseguitano?

Purtroppo i gol che subiamo alle volte non si possono neanche commentare. Sono gol assurdi. Il quarto gol di Daddato è stato il classico gol della Domenica, l’ha messa sotto l’incrocio, poco da fare. Il primo è stato un traversone che per colpa del vento ha fatto la differenza, ha spiazzato il nostro portiere, la palla si è impennata in modo strano, Imouh ci ha creduto ed ha segnato sul secondo palo. La terza rete un autogol, purtroppo come quelli subiti nelle altre nelle altre partite, ci dice male, oggi siamo stati fortunati e bravi nel recuperare sempre, devo dire solo grazie a questi ragazzi per quello che stanno facendo, alle volte lottare contro anche la malasorte non è facile

De Tommaso e Ieva autori di una doppietta ciascuno. Sono gli uomini squadra ed imprescindibili per voi?

Oggi tutta la squadra ha giocato bene in possesso di palla, nella fase di attacco. E’ vero anche che quei due davanti hanno sfruttato, facendo gol, su dei palloni che passano in area di rigore, sono due punte, sono li per far gol. Sono due attaccanti di peso, due ragazzi straordinari, uno forte fisicamente, l’altro più agile. Peccato perchè abbiamo costruito tanto ma non abbiamo vinto, fa rabbia. Ho visto negli sguardi dei ragazzi molta rabbia, concentrazione. Mi dispiace solo che non abbiamo ottenuto il massimo da questa partita, perchè l’abbiamo giocata con molta attenzione e l’abbiamo condotta sempre noi, loro sono stati bravi a sfruttare quelle poche occasioni che li sono capitate. Purtroppo il calcio è questo e va accettato

Infine mister Danza rivolge due parole al dimissionario Festa, fac-totum della compagine laertina:

Giuseppe è un ragazzo che conosco da ormai sette anni, se ha maturato questa decisione avrà i suoi motivi. A me personalmente dispiace, ha dato tanto alla squadra e a me compreso, spero che possa cambiare idea e riunirsi a noi per ottenere l’obiettivo che lui per primo voleva raggiungere. Un bravissimo ragazzo, ma nella vita si va avanti fermo restando che vorremmo ritornasse

Grazie mister, le auguriamo una buona settimana.

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

Castellaneta piega il Lizzano, mister D’Alena: “Miglioramenti importanti”

Ottima prestazione per l’Acd Castellaneta di mister D’Alena nel suo esordio casalingo. I biancorossi infatti, battono il quotato Lizzano per una rete a zero grazie alla rete nel finale del primo tempo ad opera di Valerio Lippolis, abile ad insaccare di testa sugli sviluppi di un angolo calciato da Eneo Gjonaj. Nella ripresa il Castellaneta crea numerose occasioni senza però chiudere la gara e nel finale l’estremo di casa, il giovane Bufano, compie un grande intervento salva risultato su colpo di testa ravvicinato dell’ex Colucci. Al termine del match non può che essere soddisfatto il tecnico valentiniano Lino D’Alena, raggiunto dai nostri microfoni per analizzare l’andamento della gara ed il buon momento della sua compagine:

[sc name=”baldo” ]

Mister, un’ottima gara per il suo Castellaneta, gioco e tre punti in cascina. Possiamo parlare di una base di partenza per la vostra risalita?

Una squadra che si deve salvare deve pensare sempre ad un’organizzazione di gioco. In questi giorni abbiamo lavorato esclusivamente su quello che ognuno di loro nel proprio ruolo deve fare. Stiamo migliorando nella gestione palla ed anche nelle fase difensiva ancora miglioramenti importanti. Chi si deve salvare deve essere bravo a dare poche opportunità per far goal all’avversario. In due gare un goal subito su palla inattiva

Bufano decisivo nel finale. E’ una scelta definitiva quella del portiere “under”?

“Questo per Bufano è il terzo anno che lavoriamo insieme. Sappiamo il suo valore e quali sono le sue aree di miglioramento. Avere uno come Angelo ci mette nelle condizioni di fare scelte opportune nell’utilizzo degli under. Ottimo intervento nel finale ma noi abbiamo sprecato tanto anche in inferiorità numerica. Bene anche D’Auria nel suo rientro in prima squadra

Salvezza diretta che dista sette punti a sette gare dal termine, dopo la vittoria di oggi quante sono le reali chance per il raggiungimento dell’obiettivo?

Questo gruppo non merita di retrocedere. Sono ragazzi umili e tanto disponibili. Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare tutti loro. I ragazzi si vogliono salvare…ci proviamo. Un grazie al pubblico che oggi ha sostenuto i ragazzi fino alla fine. E domani i ragazzi della juniores a Putignano scontro diretto con Trulli e Grotte per il primato del girone, sperando di dare un’altra soddisfazione a società e città

Un ringraziamento a mister D’Alena per la sua cortese dipsonibilità ed un augurio di buon lavoro settimanale. 

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

Rocambolesco 4-3 tra Matinum e Virtus Andria

Gara ricca di emozioni quella tra il Matinum e la Virtus Andria, risolta al 93’ con il gol vittoria dei rossoneri ad opera di Francesco Di Mauro.

 

Succede di tutto allo stadio “Agnuli” di Mattinata tra Matinum e Virtus Andria.

Le due squadre, impegnate nella lotta alla salvezza nel girone A di Prima Categoria, non si risparmiano e danno vita ad un incontro nervoso, rude e pieno di reti e cartellini, ma alla fine la spunta il Matinum.

Una sconfitta amara per la Virtus Andria che si fa rimontare tre reti e getta al vento l’opportunità di uscire con un risultato positivo dalla difficile trasferta foggiana.

La Virtus si presenta in terra garganica senza Lomonte infortunato, dal primo minuto ci sono sia Coratella che Conversano.

I biancoazzurri di mister Cavaliere, approcciano bene al match e dopo averci provato con il sinistro di Quacquarelli al 3’ deviato in angolo dal portiere di casa, Gentile, vanno in vantaggio al 25’ con Daniele Coratella che con un pregevole pallonetto, scavalca Gentile e porta in vantaggio i suoi.

Il Matinum reagisce e perviene al pareggio al minuto 31, quando il portiere ospite, Campanile non trattiene un calcio di punizione calciato da La Torre e sulla respinta è lesto Antonio Di Mauro a ribadire la sfera in fondo al sacco. 1 a 1.

Non passa nemmeno un minuto e la Virtus si riporta in vantaggio ancora con Coratella.

Gentile dice di no al colpo di testa di Di Vietri ma nulla può sul secondo tentativo, sempre di testa di Coratella. 1 a 2.

La Virtus gioca bene e attacca i rossoneri locali che vengono trafitti per la terza volta al 37’ da Alberto Caputo che a tu per tu con Gentile, non sbaglia.

Gli animi in campo si surriscaldano e ne fanno le spese, Antonio Di Mauro per il Matinum e Quacquarelli per la Virtus Andria.

Ad entrambi viene mostrato il cartellino rosso, quando gli stessi erano intervenuti per sedare gli animi in campo, dovuti a delle scaramucce in cui erano rimasti coinvolti, Caputo più un nugolo di giocatori del Matinum che protestavano ed inveivano verso gli andriesi, rei di aver segnato con un giocatore rossonero a terra dolorante.

Nonostante ciò la Virtus nel primo tempo gioca bene e chiude il primo tempo in vantaggio con merito.

Il secondo tempo è completamente diverso, ti aspetti la reazione del Matinum e questa c’è anche se la Virtus regge bene il campo.

Ma l’episodio che davvero cambia la contesa, avviene al 71’ quando il portiere ospite Campanile esce e fa sua la sfera, il neo entrato Sciarra del Matinum, lo scalcia da tergo.

Campanile reagisce e lo spintona, così vengono entrambi espulsi.

Squadre in 9 con la Virtus che è costretta al cambio forzato tra i pali: esce il centrocampista Conversano ed entra il secondo portiere Fabio Gagliardi.

La Virtus si affloscia e il Matinum ci crede, così sale in cattedra il capo cannoniere del torneo, Giampiero La Torre che prima fa secco Gagliardi col sinistro al 79’ e poi fa bis su calcio di punizione al minuto 88, salendo a quota 19 reti nella classifica marcatori.

I rossoneri locali poi completano la rimonta in pieno recupero, al 93’ con la rete di Francesco Di Mauro che con un’azione solitaria arriva al tiro e batte Gagliardi.

4 a 3 per il tripudio dello stadio Agnuli.

Incredibilmente la Virtus Andria perde una gara che conduceva per 3 a 1, non reggendo psicologicamente all’ambiente che gli si era creato attorno ma soprattutto la colpa degli andriesi sta nell’essere caduti nel tranello del nervo scoperto e di aver commesso delle ingenuità (vedi la sciocca espulsione di Campanile).

Perdere così fa male.

Essere rimontati, per di più in uno scontro diretto e prima del riposo programmato come da calendario, di certo non giova alla truppa biancoazzurra che dopo tre vittorie consecutive in campionato (5 tra campionato e Coppa Puglia), deve arrendersi al Matinum, più per demeriti propri che per meriti altrui.

Anche se va dato atto al Matinum di aver rimontato mostrando tenacia.

Come detto, domenica prossima i ragazzi allenati da Cavaliere, osserveranno un turno di riposo e torneranno in campo domenica 5 marzo nella gara interna del “Fidelis” contro il Borgorosso Molfetta.

 

 

 

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MATINUM-VIRTUS ANDRIA 4-3

 

MATINUM: Gentile, La Rosa (66’ Riontino), Bisceglia R. (55’ Rinaldi), De Meo, Bisceglia F., Di Mauro F., Fischetti, Di Mauro A., La Torre, Mantuano, Ciociola (66’ Sciarra).

A disposizione: Bisceglia A., Trotta. All. Carlo Totaro

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Paradiso, Troia, Conversano (73’ Gagliardi), Frezza, Addario A., Caputo, Addario S., Di Vietri, Coratella (80’ Lampo), Quacquarelli.

A disposizione: Sardano, Montrone V., Fucci, Sanguedolce, Montrone S. All. Antonio Cavaliere

 

ARBITRO: Antonio Pio Lauriola di Foggia

 

MARCATORI: 25’ Coratella (VA), 31’ Di Mauro A. (M), 32’ Coratella (VA), 37’ Caputo (VA), 79’ e 88’ La Torre (M) e 93’ Di Mauro F. (M)

 

AMMONITI: Bisceglia F., Di Mauro F. e Mantuano (M), Di Vietri, Conversano e Paradiso (VA)

ESPULSI: al 38’ Di Mauro A. (M) e Quacquarelli (VA) e al 71’ Sciarra (M) e Campanile (VA)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Eccellenza, 23^Giornata – Cerignola, il derby è tuo. Il Bitonto tiene il passo mentre crolla il Team Altamura. Noicattaro, buona la prima di Buccolieri. Ecco i risultati

La ventitreesima giornata di Eccellenza va in archivio con alcuni risultati importanti. Il turno odierno ha visto, nelle otto gare disputate alle 15, una sola vittoria casalinga (importantissima poi vedremo), quattro pareggi, tre vittorie esterne con quattordici reti messe a segne sui vari campi.

L’attenzione degli addetti ai lavori era indubbiamente sulla gara tra Casarano ed Altamura. Chi si aspettava una gara combattuta è rimasto deluso con i salentini di Sportillo che archiviano, abbastanza facilmente, la pratica murgiana con un rotondo 3-0: per i rossoblù a segno Schirinzi, Pignataro e Caputo che condannano la squadra di Di Maio (rimasta in dieci per l’espulsione di Fernandez) alla prima sconfitta in campionato. Ne approfittano Cerignola e Bitonto che in classifica staccano l’undici barese. I dauni fanno proprio il derby foggiano contro il Vieste: allo “Spina” è 0-4 con il poker servito da Di Rito, Pollidori (doppietta per lui) e Ladogana che vanno volare in testa la squadra di mister Farina. Vince, una gara tanto difficile quanto importante, il Bitonto che espugna Trani per 1-0: a decidere il match ed interrompere la serie utile dei tranesi è Pierino Zotti con una magistrale punizione. In zona salvezza, vittoria fondamentale dell’Avetrana che espugna il campo dell‘Hellas Taranto per 0-2 grazie ai gol di Coquin su rigore e Richella. Buona la prima (anzi buonissima) di Buccolieri alla guida del Noicattaro: i rossoneri asfaltano 4-0 il Molfetta grazie ai gol di Schirone, Faliero, Fieroni e Loconte e mettono un importante mattoncino nel puzzle salvezza. Pareggi per 1-1 per Barletta e Uc Bisceglie: i biancorossi impattano con il Novoli grazie ai gol di Lavopa e Rizzo mentre gli uomini di Zinfollino tornano da Galatina con il medesimo risultato con i gol di De Mango e Pastorelli. Finisce 0-0 il derby tra Gallipoli ed Otranto.

CLASSIFICA: Cerignola 54 punti, Bitonto 50, Altamura 48, Casarano 46, Vieste 35, Barletta 34, Otranto 32, Uc Bisceglie e Noicattaro 29, Galatina 26, Novoli 23, Gallipoli 22, Avetrana 20, Molfetta 19, Trani 18, Hellas Taranto 15.

ANTONIO GENCHI 

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