Gargano Calcio: Il Presidente Pizzarelli Domenico “Vittoria Importante ma sofferta”

Matteo Triggiani

Il Gargano torna alla vittoria dopo due sconfitte consecutive contro la Nuova Andria diretta concorrente per la salvezza. Il primo tempo vedeva il Gargano insediare ripetutamente la porta difesa dal portiere Crisantemo. infatti il Gargano al 12° passava in vantaggio su calcio d’angolo con un colpo di testa di Lombardi che colpiva il palo e poi la palla si depositava in rete. Al quarto d’ora Triggiani veniva atterrato in area ma per l’arbitro era tutto regolare, assegnando un calcio d’angolo al Gargano.
Al 22° veniva atterrato Pelusi con conseguente ammonizione del giocatore Civita. La punizione battuta da Ranieri non sortiva alcun effetto. Da registrare un bel cross dalla sinistra di Orfeo ma, non trovava nessun compagno per mandare la palla in rete. Alla mezz’ora bel passaggio di Guerriero per Pelusi che non riusciva ad anticipare il portiere.
Al 35° Triggiani serviva un pallone d’oro ad Orfeo che da ottima posizione colpisce il palo esterno. Squadre negli spogliatoi con il punteggio di 1-0 per il Gargano. Il secondo tempo iniziava con un’ammonizione ai danni di Orfeo per simulazione. Al 63° il Gargano raddoppiava con Orfeo direttamente da calcio d’angolo. Dopo tre minuti la partita subiva un’interruzione, scaturita dopo la sostituzione del capitan Ranieri in seguito ad una incomprensibile interpretazione arbitrale. Ne facevano le spese il mister Vlassis e Di Tonno, i quali venivano espulsi senza aver fatto alcunchè di grave. Al 70° Triggiani aveva la possibilità di portare il punteggio al sicuro ma era sfortunato con palla che sfiorava la traversa . come accade nel calcio goal mancato goal subito, infatti l’Andria accorciava le distanze con una sforbiciata in area di rigore del giocatore Pasculli. Entravano in campo nel Gargano il giovane Caputo e Morrone. Ma dopo c’era l’espulsione per doppia ammonizione di Orfeo. Ma la tegola maggiore per il Gargano accadeva con l’espulsione di Carro Elia che commetteva un brutto fallo ai danni di Pasculli.
Il Gargano riusciva comunque a portare in salvo il risultato incamerando tre punti d’oro. Domenica ci sarà un altro scontro diretto a Giovinazzo, con l’auspicio che la squadra possa affrontarla con la necessaria tranquillità, dopo i vari episodi accaduti nella partita odierna.

Rivolgiamo un appello affinchè l’intera classe arbitrale possa dirigere ogni partita con più equilibrio e serenità per non falsare il campionato, anche in considerazione che alcune società fanno enormi sforzi economici per far vedere alle popolazioni locali, specialmente ai territori più disagiati, partite di calcio veramente genuine.

GarganoCalcio

Sporting Altamura – Giovinazzo 0-0
Lo Sporting pareggia e si allontana dalla vetta

Per la squadra biancorossa scialbo pareggio contro il Giovinazzo

Inizia con un mezzo passo falso il girone di ritorno dello Sporting Altamura nel campionato di Promozione Pugliese. La squadra altamurana, che tornava sul terreno di gioco del “D’Angelo” dopo due partite casalinghe giocate su campo neutro e a porte chiuse, rimedia un pareggio a reti bianche contro il Giovinazzo, con una prestazione non all’altezza del talento della squadra.

Mister Di Maio, in tribuna per squalifica, decide di far sedere in panchina la coppia di attaccanti titolari, D’Introno e Chisena, alle prese con acciacchi vari e, così, in avanti si affida al trio formato da Lorenzo Tafuni, Terrone e Martellotta, nessuno dei quali, però, è una prima punta. Gli ospiti, invece, si affidano all’esperienza di De Carne, tesserato in settimana.

Nei primi minuti di partita le due squadre si fronteggiano soprattutto a centro campo, poi, al 5’, gli ospiti costruiscono la prima azione degna di rilievo con De Palma che, dopo un’azione sulla sinistra, serve al centro dell’area De Carne che non inquadra la porta. Ben più pericolosa l’azione al 25’ quando ancora De Palma, sugli sviluppi di una punizione dalla tre quarti, elude il fuorigioco e costringe Girolamo ad una difficile parata.

Il primo affondo dei padroni di casa arriva solo al 27’: Tafuni se ne va sulla destra, supera un avversario e crossa sul secondo palo per Terrone che, però, dopo un dribbling, calcia a lato. Al 33’, invece, ci prova Martellotta con un tiro da ventri metri che supera di un metro la traversa e in chiusura di frazione è ancora Martellotta a tentare la girata in acrobazia ma il suo tiro è debole ed è facile preda di Doronzo.

Anche nella ripresa sono gli ospiti a partire meglio con Silecchia che, dopo una corta respinta della difesa su punizione di De Carne, con un tiro dal limite dell’area, costringe Girolamo a rifugiarsi in angolo. Lo Sporting Altamura, invece, non riesce ad essere incisivo e, nemmeno l’ingresso in campo di Chisena e D’Introno serve a ravvivare la manovra.

La squadra altamurana si sveglia improvvisamente subito dopo la mezz’ora, tant’è che Lorenzo Tafuni al32’, servito da un cambio di fronte di Chisena, entra tutto solo in area ma, invece di calciare, tenza un passaggio che non è raccolto da nessuno. Lo Sporting Altamura insiste e in pieno recupero costruisce l’azione più limpida della partita: cross dalla destra di Tafuni, tiro a colpo sicuro di Castoro, e miracolo di Doronzo, sulla ribattuta si fionda Chisena che, però, da posizione defilata, spedisce a lato. Su questo episodio, in pratica, si chiude la partita.

A seguito di questo pareggio e della contemporanea vittoria del Bitonto, lo Sporting Altamura scivola a -9 dalla formazione bitontina, dicendo quasi definitivamente addio alla vittoria del campionato.

Tempo per i rimpianti, comunque, ce n’è poco perché la formazione murgiana questo giovedì sarà impegnata nella partita di andata dei quarti di Coppa Italia, in casa con il Fragagnano. Visto l’andamento del campionato, l’obiettivo Coppa diventa prioritario.

SPORTING ALTAMURA: Girolamo, Manicone, Pappapicco F., Castoro, Martinelli, Dibenedetto, Tafuni L., Montemurro (37’ st Porfido), Pappapicco G., Terrone (19’ St Chisena), Martellotta (29’ st D’Introno). A disp.: Coretti, Tafuni V., Tancredi, Casiello All.: Di Maio (squalificato)

GIOVINAZZO: Doronzo, Sigrisi, Martiradonna, Scorcia, Signorile, Camporeale, De Palma, Busco, De Carne, Silecchia, Lops. A disp.: Mongelli, Sinigallia, Cornio, Marolla, Ruggiero, Roselli, Paparella. All.: Liddi

ARBITRO: Mele di Lecce coadiuvato da Rampino e Matera di Lecce
AMMONITI: Tafuni L., Montemurro, Pappapicco G. (SA); Martiradonna, De Palma (G)
RECUPERO:1’ pt,3’ st
NOTE: temperatura 10°, spettatori 500 circa

Domenico Olivieri

Sporting Altamura – Giovinazzo: calcio d’inizio

Audace Barletta – Nuova Molfetta 1-1
meritato pareggio a Barletta

C’era bisogno di un successo per dare una sterzata forte e decisa susseguente alle ultime due sconfitte. Purtroppo è arrivato un pareggio per la Nuova Molfetta nella penultima giornata del girone di andata.
I ragazzi del presidente Saverio Bufi erano ospiti dell’Audace Barletta, formazione rognosa di centro classifica e le premesse per una gara difficile c’erano tutte.
A rendere ancora maggiormente insidiosa la partita di ieri, la situazione dei “marinai” che dovevano rinunciare allo squalifica Arsale e all’infortunato Lopez, due elementi inamovibili sin qui e determinanti per gli schemi offensivi di mister Nicola Catalano.
Per sopperire alle assenze debutta dal primo minuto il neo acquisto Sergio Campanale che affianca Murolo in avanti supportati da Lucarelli, schierato in una posizione non sua. Tutti questi ingredienti facevano presupporre un match equilibrato e colloso, sbloccato dalla rete di testa su calcio d’angolo del capitano-bandiera Vincenzo Abbatantuono.
Il vantaggio purtroppo non durava molto con i padroni di casa che trovavano il pareggio su calcio di punizione, punendo cosi i molfettesi che nel frattempo erano andati vicini al gol con Campanale.
Nella ripresa il pressing a volte rude dei padroni di casa mortifica sul nascere i tentativi offensivi del Molfetta che ha il merito di non mollare e portare a casa un punto utile a far muovere la classifica in attesa di tempi migliori.
Resta da sottolineare una classifica ottima che vede Murolo e compagni al terzo posto in classifica con 24 punti, a sole quattro lunghezze dal Vicarius che renderà visita tra due settimane nel match del 26 Gennaio al Paolo Poli di Molfetta.
Nel frattempo domenica prossima si chiuderà il girone di andata contro il Gravina-Terlizzi. Un successo sarebbe la giusta iniezione di fiducia per un girone di ritorno da protagonista e per vendicare sportivamente l’eliminazione subita in Coppa Puglia proprio dai terlizzesi ai calci di rigore.

Adriano Nappi

 

Matinum – Biccari 2-3
Impresa del Biccari

Al Biccari riesce l’impresa di espugnare il campo del Matinum e così gli uomini di mister Sessa superano in classifica proprio i garganici e raggiungono l’Orta Nova a quota 15, portandosi ad una sola lunghezza dal Civilis Atletico Manfredonia e dalla salvezza diretta.

Tra infortuni e squalifiche i “red devils” arrivano nella cittadina garganica rimaneggiati, ma consapevoli del fatto che il gruppo è coeso e compatto alla ricerca di un obiettivo che fino a qualche domenica fa era impensabile.

Il Biccari si schiera il seguente undici: Silvestre G., Moccia, Ciampi, Checchia Gr., Saltarella, Marino R., Zerrilli, Roberti, Bianco, Silvestre, Tuoro. A disp.: Lauda, Pavia, Marino A., Checchia Gio., Checchia M., Munno, Figliola.

Nella prima frazione di gioco il Matinum mostra buone trame offensive e una discreta organizzazione di gioco dimostrando di non meritare la posizione di classifica occupata. Il Biccari invece appare contratto e non riesce ad esprimersi sui livelli delle ultime prestazioni. Al 30′ del primo tempo i rossoneri di casa passano in vantaggio: lancio in profondità, la difesa biccarese è schierata male e così l’attaccante di casa scattato in sospetta posizione di fuorigioco mette alle spalle di Silvestre. Il Biccari però reagisce prontamente e raggiunge il pari  tre minuti più tardi con Tuoro che è lesto ad approfittare di una corta respinta del portiere avversario su conclusione angolata di Silvestre. Il finale del primo tempo vede il Matinum che cerca di rendersi pericoloso e il Biccari che respinge gli assalti dei padroni di casa. Finisce 1-1 il primo tempo.

La ripresa inizia con il Biccari pronto a cambiare registro, così dopo i primi minuti Checchia e soci prendono in mano il match e iniziano a produrre buone trame offensive. Proprio su una di queste al 10′ Bianco si incunea in area e dopo aver superato il diretto avversario viene steso con l’arbitro che decreta un rigore sacrosanto. Dagli undici metri Silvestre non sbaglia e spiazza il portiere avversario. Al 15′ primo cambio in casa Biccari fuori Roberti e dentro Checchia Giorgio. Il Biccari non è pago e cerca il terzo gol: prima lo sfiora con Silvestre che manca clamorosamente il raddoppio strozzando troppo il diagonale; pochi minuti più tardi è Tuoro a colpire l’incrocio dei pali dopo una bella azione personale. Al 30′ il Matinum va però vicino al gol: bella azione della squadra di casa che non si concretizza in gol solo per un miracolo di Silvestre. Il Biccari riprende a macinare gioco e sigla il 3-1 con Checchia Giorgio che con un bel taglio si presenta a tu per tu con l’estremo difensore avversario e mette la palla in rete. Il Biccari va ancora vicino al gol con Bianco e Zerrilli che però non riescono a mettere a segno il quarto gol. Escono poi Tuoro per Checchia Martino e Silvestre Donato per Marino Antonio. La gara scivola via in modo tranquillo fino al 92′ quando in pieno recupero l’arbitro decreta un calcio di rigore per i padroni di casa che serve solo per le statistiche.

Finisce 3-2 per il Biccari che domenica riceverà in casa l’Herdonia.

ASDBiccari

Bitetto – Atletico Stornara 3-2
tre punti importantissimi e che danno fiducia

E’ stata quasi un’impresa. L’ASD Bitetto di mister Cramarossa è riuscita a battere l’Atletico Stornara, squadra che milita nelle zone alte di classifica, per 3-2, per tre punti importantissimi e che danno fiducia e morale…

E’ stata quasi un’impresa. L’ASD Bitetto di mister Cramarossa è riuscita a battere l’Atletico Stornara, squadra che milita nelle zone alte di classifica, per 3-2, per tre punti importantissimi e che danno fiducia e morale.
Le reti bitettesi sono state siglate da P.Vischio, Venticelli e Carone, e gli amaranto salgono così a quota 16 punti in classifica quasi al giro di boa.
Situazione dunque tranquilla, con ben quattro squadre distaccate alle spalle: Rocchetta Sant’Antonio, San Giovanni Rotondo, Maroso Candela e Omnia Bitonto.
Sembra quasi un’impresa per una squadra che avrebbe dovuto disputare il Campionato di Seconda Categoria, e poi ‘ripescata’ in Prima a pochi giorni dall’inizio del Campionato. Tanti giovani in rosa ed un ottimo allenatore che ha saputo motivare i ragazzi e far crescere una squadra che inizialmente sembrava ‘spacciata’.
Domenica 19 gennaio ultimo turno in trasferta: l’ASD Bitetto sarà infatti impegnata in casa della Maroso Candela, squadra penultima in classifica: una vittoria potrebbe chiudere nel modo migliore un Girone d’Andata da sogno.

bitettonline.it

Vicarius – Maroso Candela 4-0
E’ una Vicarius forza 4

Francesco Pompilio

Catalano e Lange (tripletta) stendono il Maroso Candela

Il Candela evoca dolci ricordi per la Vicarius. A maggio, infatti, i gialloblu sconfiggendo nella finale play-off il Maroso conquistarono il pass per la prima categoria. Quest’anno, però, Vicarius – Candela è tutta un’altra storia, con i gialloblu impegnati nella lotta al vertice e i biancogranata a combattere per la permanenza in questa categoria. La partita e il 4 a 0 finale per la Vicarius attestano l’attuale differenza tra le due squadre. Pompilio anche questa domenica deve far fronte all’emergenza a centrocampo, vista la squalifica di Pazienza e la perdurante assenza di Cursio. Indisponibili anche Torelli e Occhicone. Il mister recupera però Camillo dal primo minuto e può schierare i suoi con un 4-4-2, con esterni di difesa e centrocampo molto offensivi. In difesa i padroni di casa schierano Galullo a destra, Bufalo a sinistra e Ferrara – Valente al centro. A centrocampo Pizzicoli e Camillo fluidificanti (pronti a scambiarsi di fascia) con Mstromatteo e Santarelli a fare da schermo centrale. In avanti la coppia Lange – Catalano.
La Vicarius prende sin da subito in mano le redini del gioco e si affaccia diverse volte nell’area ospite. La prima conclusione, centrale, è di Santarelli al 17’ che precede di un minuto l’azione del vantaggio gialloblu.
Lange, spalle alla porta, scarica al limite per Catalano che taglia in orizzontale la difesa ospite e d’esterno serve centralmente con un rasoterra Mastromatteo. Il centrocampista gialloblu, a tu per tu con Russo, allunga il piede senza riuscire a toccare la palla, confondendo il portiere ospite che viene superato in uscita. Il Candela tenta alcune sortite offensive, ma i suoi avanti non riescono ad eludere la trappola del fuorigioco dell’ottima difesa gialloblu, la meno battuta del campionato. E poco dopo la mezz’ora la Vicarius raddoppia. Lange, fino a quel momento un po’estraneo alla manovra, approfitta di un errato disimpegno della difesa del Maroso Candela e si invola verso la porta di Russo, battendolo con un preciso piattone sul palo lungo. Al 37’ ancora Lange guadagna un pericoloso calcio di punizione dal limite. Batte Pizzicoli con palla a spiovere di poco alta sulla traversa. L’esterno apricenese ha un’altra potenziale occasione al 42’: Santarelli lo pesca bene sul lato destro dell’area e l’11 gialloblu prova direttamente la conclusione, con palla che finisce sull’esterno della rete. L’appuntamento con il terzo gol della Vicarius è rimandato a inizio ripresa.
Al 5’, infatti, Bufalo, lanciato da Camillo, si esibisce in una splendida cavalcata sull’out di sinistra. Il fluidificante dribla anche il portiere e appoggia per Lange che segna la sua personale doppietta. A risultato ormai consolidato comincia la girandola dei cambi per tutte e due le squadre. Nella Vicarius entrano Popolo, l’under 18 Compagnone e Lauriola. Escono Bufalo, Camillo e Catalano. Valente scala a sinistra. Proprio da un’azione di quest’ultimo nasce il 4 a 0. Il difensore si lancia in azione solitaria a sinistra, arriva sul fondo e appoggia sulla linea per Lange che, dopo una finta, batte il portiere per la terza volta. Nell’ultimo quarto d’ora entrambe le squadre tirano i remi in barca, aspettando solo il triplice fischio dell’arbitro.
Domenica positiva per la Vicarius che festeggia per la vittoria e per il consolidamento del secondo posto, visto il mezzo passo falso del Molfetta, bloccato sul pari a Barletta. E per la prossima giornata (ultima d’andata) sarà ancora derby, in casa del temibile Torremaggiore.

Giuseppe Del Fuoco

Herdonia – San Marco 0-1
L’ASD espugna Ordona

Iannaccone

L’ASD San Marco espugna Ordona: il successo porta la firma di Iannacone

L’allenatore-giocatore regala e si regala tre punti d’oro per la corsa alla vittoria finale. Michele Coco fallisce un calcio di rigore. Domenica prossima arriva la Civilis Manfredonia

All’ASD San Marco è bastato un gol di Marcello Iannacone, arrivato a venti minuti dallo scadere, per avere la meglio dell’Herdonia e confermare il distacco in classifica dalle inseguitrici. Un gol che vale tre punti ma che potrebbe valere una stagione intera.

Tre punti che a otto giornate dal termine avvicinano la compagine sammarchese al successo finale; ottenuti contro un avversario ostico e mai domo, ma senza correre grossi rischi. Peccato per il rigore fallito da Michele Coco al 18esimo minuto del primo tempo e per alcune chiare occasioni da gol sprecate, che hanno tenuto i ragazzi di mister Iannacone sulle spine fino al triplice fischio finale.

Un successo figlio del lavoro effettuato durante le festività natalizie, dell’applicazione e dello spirito di sacrificio visti in campo. Elementi, che insieme all’indiscusso valore tecnico-tattico della squadra del presidente Martino – hanno permesso ai celeste-granata di conquistare tre punti preziosi, per nulla scontati, ma ugualmente meritati.

In casa ASD si festeggia il ritorno alla vittoria in trasferta, il primato in classifica, la serie di risultati utili consecutivi e l’imbattibilità; ma si raccolgono soprattutto i frutti di un lavoro certosino che nemmeno il panettone di Natale e i brindisi di Capodanno sono riusciti ad intaccare.

La meta è vicina, ma guai, in casa ASD, a parlare di promozione. Ogni partita è una finale, importante ma non determinante. E domenica prossima arrivala Civilis Manfredonia, sconfitta nel turno di andata per 7 reti a 2.

ASD San Marco

Castellaneta – Sudest 1-1
Sintesi della gara

Sesto pareggio esterno per la Sudest (quinto consecutivo) ottenuto al De Bellis di Castellaneta. Le api però posso recriminare per la frettolosa espulsione diretta a Fittipaldi al 13′ del primo tempo, che ha costretto i dorati a giocare in inferiorità numerica per gran parte del match. D’Ermilio rispolvera Giacomo De Giosa a centrocampo (tra i migliori in campo) con Fittipaldi a supporto di Salvati. Di Gennaro e Colella agiscono sulle corsie laterali. Walter Lippolis, squalificato, schiera il neo acquisto Donatelli tra i pali e recupera Macaluso in difesa. In avanti De Vito è supportato da Arcadio con Cecere e Giovannielli sulle fasce.

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Canosa – Monte Sant’Angelo 2-1
Sintesi della gara

Entusiasmante vittoria casalinga del Canosa. In rimonta batte anche il Monte S.Angelo. Emozioni e colpi di scena allo Stadio S. Sabino dove si sono affrontate il Monte S.Angelo, terza forza del campionato e secondo attacco alle spalle del Bitonto, contro un Canosa pimpante e determinato a far bene e continuare sulla scia di risultati positivi. Le immagini della gara a cura di Sabino Mazzarella

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Minervino Murge – Sporting Daunia Foggia 2-3
Partita nata male e finita peggio

Stemma Minervino MurgePartita nata male e, finita peggio quella con lo Sporting. Infatti all’emergenza si aggiunge l’emergenza perchè a mister Maino si aggiunge in mattinata l’indisponibilità del difensore Laghezza per problemi di salute. Quindi sono indisponibili per la partita Rotunno e Simone per squalifica, Posa, Silvestri e Tancorre per infortunio e, il sopracitato Laghezza. In totale fanno sei giocatori indisponibili per una partita che può cambiare gli obiettivi di campionato. Mister Maino, squalificato, parte con il classico 4-4-2 con Amoruso tra i pali e la linea difensiva con a destra Tancorre e a sinistra Galdino, centrali Quacquarelli e Maino, mentre a centrocampo si schierano Valentino, Schiavo,Tricarico Dario e Magrone, in avanti Schiavone e Rubino.
Buona la presenza di pubblico ed i blue Boys ad incoraggiare fino alla fine la squadra. Ma al 35 secondo svarione difensivo e lo Sporting si porta già in vantaggio. Il Minervino accusa il colpo e anche il secondo gol che arriva al 10′ minuto ancora su uno svarione difensivo. Sembra una partita già segnata e infatti lo Sorting triplica. Prima dello scadere del tempo Schiavo in mischia accorcia le distanze. Inizia il secondo tempo e dopo un minuto è ancora Schiavo che su punizione mette alle spalle del portiere ospite. Adesso il Minervino ci crede e preme sull’ acceleratore ma i continui attacchi non sortiscono l’effetto desiderato.
Ci si mette di mezzo anche l’arbitro che prima non assegna un sacrosanto calcio d’angolo e poi interrompe un’azione pericolosa del Minervino proprio mentre Rubino sta per tirare in porta. Il motivo? Si è scontrato con un giocatore dello Sporting e quindi si è preoccupato dell’incolumità di questo. Fai concludere l’azione e poi vedi cosa è successo ma, i fischietti della sezione di Molfetta sembrano mal digerire la società del Minervino, bisogna chiedergli il perchè.
Conclusione, ambiente molto deluso per una domenica che poteva cambiare gli obiettivi di stagione e, domenica si va a Stornara una squadra che ha gli stessi punti del Minervino ma, si è fiduciosi perchè la squadra in trasferta si esprime al meglio. Poi si spera di recuperare qualche infortunato e sopratutto c’è il ritorno in difesa del pilastro Rotunno. Per finire un in bocca al lupo al piccolo Michele (Miki) Giuliano che stamattina ha avuto un infortunio al braccio e che oggi pomeriggio ha subito un intervento chirurgico all’ospedale di Barletta. Auguri di pronta guarigione Miki, ti siamo tutti vicini così come siamo vicini ai tuoi genitori.

Asdminervino Calcio

Minervino – Sporting Daunia: saluto iniziale

Canosa – Monte Sant’Angelo 2-1
Interviste post gara

Dopo la vittoria dell’ASD Canosa per 2 a 1 sul Monte Sant’Angelo, Riccardo Zagaria intervista gli assessori allo sport Gianni Quinto di Canosa e Michele Ferosi del comune di Monte Sant’Angelo, poi i rispettivi allenatori delle 2 squadre Giuseppe Scaringella e Celeste Ricucci.

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Novoli – Carovigno 0-0
Frenata contro un coriaceo Carovigno

inizio di Novoli – Carovigno

Frenata per il Novoli che contro un coriaceo Carovigno, non va oltre lo zero a zero al termine di un match combattuto ed agonisticamente sostenuto.

Ci hanno provato in tutti i modi i nord-salentini, anche se alla fine sono poche le occasioni da gol da annotare sul taccuino, sopratutto nel primo tempo e sul finire della gara, non riuscendo in alcun modo a superare le ordinate barricate del rossoblù brindisini. Si apre quindi con incolore pari interno. Il girone di ritorno dei ragazzi di Schipa perdono la vetta, ora distante due punti. La cronaca della partita vede i portieri pressoché inoperosi, in effetti sono poche le emozioni vere nei 90 minuti. I locali ci provano nella prima frazione con Scarcella e D´Amblè, ma Basile e la retroguardia ospite fanno buona guardia.
Tutto cuore il forcing finale per i rossoblù Novolesi che nell´ultimo quarto d´ora rimangono in dieci per l´infortunio ad Epifani e sfiorano il gol, prima con Scarcella, e poi al novantesimo con Indirli in proiezione offensiva, ma Basile con un balzo felino neutralizza. In precendeza all´88´ ghiotta ed unica occasione per il Carovigno con Denisi, ma l´under Lupo neutralizza l´assolo della punta. Finisce in parità e con qualche mugugno dei tifosi sempre e comunque presenti al Cezzi. Da segnalare gli infortuni accorsi a D´Amblè, risentimento muscolare, ed Epifani sospetto stiramento al collaterale destro.
Lupo, Mento, Elia, Quarta, Indirli, Potì, Dazzi (Scozia), Marasco (Epifani), D´Amblè (Donadei), Scarsella, Commendatore. All. Schipa.

Carovigno: Basile, Casula, De Nisi, Valente, Schena S., Schena L., Diagnè, Carlucci, Francioso (Di Giuseppe), Pizzolla, Lanzillotti. All. Monna.

Arbitro: Di Reda di Molfetta.

Novoli Ufficio Stampa

 

Gargano Calcio – Nuova Andria 2-1
Vinciamo ancora contro gli arbitri

Matteo Triggiani

Vincono i ragazzi di Vlassis, ma la Nuova Andria ha sciupato il pari nel finale. Arbitraggio pessimo di Patruno di Bari. Espulsi anche i tecnici Vlassis e di Tonno oltre a Orfeo e Caretto.

Hanno vinto i padroni di casa, ma la Nuova Andria con doppia superità numerica non è riuscita a pareggiare le sorti della gara per un niente. Garganici in doppio vantaggio con Lombardi e Orfeo. Gli uomini del tecnico Vlassis sbagliano l’impossibile. Poi è Pasculli a rimettere in scia i suoi che sbagliano nel finale due grosse occasioni per il pari. Arbitraggio deludente con cartellini gialli e rossi a volontà.

GARGANO CALCIO: D’errico, Attanasio, Carretto, Lombardi, Cercone, Stinelli, Orfeo, Ranieri (23′ st D’Aprile), Pelusi (35′ st Caputo), Triggiani (39′ st Morrone), Guerrieri. All. Vlassis

NUOVA ANDRIA: Cristianzano, Conversano, Civita, Pasculli, Ziri, Lops, Lomonte, Moretti, Virgilio, Coppola, Caporale. All. Carbutti

ARBITRO: Patruno di Bari
RETI: 14′ pt Lombardi, 19′ st Orfeo, 31′ st Pasculli
NOTE: espulsi al 31′ st Orfeo e al 39′ st Caretto

GarganoCalcio

Ascoli Satriano – Casarano 0-1
L’Ascoli convince, l’arbitro no

Pietro Maiellaro

Ottima partita dei padroni di casa, che mettono in difficoltà il più quotato Casarano. Disastro Panettella

Lascia l’amaro in bocca la ventesima di Eccellenza all’Ascoli che, pur giocando meglio degli ospiti, rimane al palo e viene beffato dal Casarano. Già dagli schieramenti iniziali dei due tecnici si capisce che sarà una partita divertente, con Maiellaro che punta ancora su De Vincentis unica punta, supportato da Balletta, Doumbia, Capone, e Greco che schiera l’artiglieria pesante: Impallari, Regner e Marinelli tutti in campo per un atteggiamento sfrontato dell’undici ospite; ancora panchina per Prinari, uomo della provvidenza nelle ultime due uscite del Casarano. L’avvio è scoppiettante, ed in duna manciata di minuti le squadre creano quattro occasioni limpide, due per parte: la prima è di marca ascolana, con Doumbia che dopo neanche un giro d’orologio serve Capone in profondità, Leopizzi ritarda l’uscita, si fa soffiare la palla dal numero nove di casa e lo abbranca affossandolo, ma per il signor Panettella non succede niente e si prosegue; il Casarano impensierisce Moschetto al minuto 5’, con Martinelli, autore di un tiro dai trenta metri messo in angolo dall’estremo difensore di casa in ripiegamento; sul successivo corner è Marzo ad impegnare Moschetto, che si rifugia ancora in angolo; passa appena un minuto, e Montemorra, da venticinque metri, si aggiusta il pallone e scocca un destro potente che si stampa sulla traversa, con Leopizzi immobile. Le azioni da gol continuano a fioccare, gli attacchi prevalgono sulle difese per tutto il primo tempo, la partita è piacevole, ma l’Ascoli i lascia preferire per la mole di gioco prodotta, manca un pizzico di precisione per chiudere, meritatamente, in vantaggio, ma il duplice fischio di Panettella sancisce lo zero a zero all’intervallo.

La ripresa vede ancora un Ascoli pimpante ed un Casarano guardingo e poco preciso, con i padroni di casa che aumentano la pressione e schiacciano gli ospiti a ridosso della propria area di rigore, ed al quarto arriva il primo sussulto del secondo tempo con Doumbia che batte corto un tiro d’angolo appoggiando per Montemorra, cross del numero dieci ascolano e Balletta, al centro dell’area, che manca la deviazione vincente per un soffio. Il Casarano cerca di alleggerire la pressione, ma non trova di meglio che andare al tiro dai venticinque metri, trovando una difesa accorta e puntuale nel chiudere gli spazi. Ed è proprio in area ospite, al 60’, che la partita svolta: Balletta, di spalle alla porta, stoppa il pallone, cade a contatto con un difensore rossoblù e l’arbitro ferma il gioco; quando tutti credono che sia rigore per i padroni di casa, il signor Panettella, avendo ravvisato una fantomatica simulazione, sventola sotto il naso dell’avanti ascolano il secondo giallo, mandandolo anzitempo negli spogliatoi. Il Casarano sembra prendere coraggio, Greco toglie un centrocampista, Marzo, e mette un attaccante, Prinari, Maiellaro risponde con Rizzi, ultimo arrivato, per Capone, ma la spinta ospite dura poco, e l’Ascoli, anche in dieci, ricomincia a macinare gioco. Il risultato però non si sblocca, ed allora ci pensa il direttore di gara: non soddisfatto dall’espulsione, ingiusta, di Balletta, grazia Impallari per una durissima entrata da dietro su Doumbia; a sei dalla fine, non vede la maglia dell’esterno ivoriano che si allunga in area, trattenuta a lungo da Margagliotti, negando così un evidente calcio di rigore che avrebbe probabilmente chiuso la gara; vede invece un contatto dove non c’è, e assegna al minuto 83’ una punizione dal limite sul lato corto dell’area ascolana: sulla sfera De Razza, Impallari in mischia trafigge Moschetto e regala ai suoi i tre punti. Nei minuti finali succede poco, ma c’è tempo per assistere ad una indegna sceneggiata di Prinari che, persa palla, si accascia rotolandosi a terra e tenendosi il volto tra le mani, salvo poi rialzarsi senza evidenti problemi quando l’arbitro, conclusa l’azione, va a sincerarsi delle sue condizioni. Al triplice fischio tutti i gialloblù a protestare vivacemente intorno a Panettella, ma gli animi si placano lungo il tragitto che dal centrocampo porta agli spogliatoi.

Gioca la miglior partita casalinga della stagione, insieme con quella vittoriosa sull’Atletico Mola, l’Ascoli, ma non raccoglie punti in una partita giocata su alti ritmi e con qualità ed attenzione; il Casarano non convince, una squadra candidata al salto di categoria può e deve fare molto di più.

Discorso a parte merita l’analisi della conduzione di gara: il signor Panettella di Bari, dignitoso nella conduzione della prima ora di gioco – anche se manca un rigore in apertura d’incontro ai padroni di casa -, nell’ultima mezz’ora sale in cattedra e, da solo, vince la partita contro l’Ascoli: prima espelle per somma di ammonizioni un incolpevole Balletta, poi non pareggia il conto in occasione di un fallaccio su Doumbia, nega un rigore che non vede solo lui, e forse il primo assistente Traetta, entrambi ben posizionati, a Doumbia, evitando di prendere provvedimenti disciplinari nei confronti di Margagliotti che probabilmente voleva scambiare la maglia con l’esterno ivoriano già prima del triplice fischio, infine assegna il calcio di punizione, che risulterà poi decisivo nell’economia dell’incontro, per un contatto parso ai più regolare.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Papagno, Marracino (46’ st Veneziano), Crescente, Bruno, De Vincentis (21’ st Giannatempo), Balletta, Capone (30’ st Rizzi), Montemorra, Doumbia. A disp.  Perna, Galano, D’Angelo, Cinquepalmi. All. Maiellaro

Casarano Calcio: Leopizzi, Margagliotti, Desiderato, Ruggiero, Mirabet, Calabuig, Lezcano (39’ st Palma), Marzo (18’ st Prinari), Impallari, Regner (7’ st De Razza), Marinelli. A disp. De Marco, Mignaco, Rosciglione, Giannozzi. All. Greco

MARCATORE: 84’ Impallari.
AMMONITI: Moschetto, Balletta, Montemorra, Giannatempo (AS); Ruggiero, Prinari (C).
Espulso Balletta (AS) al 15’ st per somma di ammonizioni.
ARBITRO: sig. Panettella di Bari, coadiuvato da Traetta e Dell’olio di Molfetta.

Elio Gerardo Lavanga

Castellaneta – Sudest 1-1
Le api in 10 sfiorano il colpaccio

stemma sudestSesto pareggio esterno per la Sudest (quinto consecutivo) ottenuto al De Bellis di Castellaneta. Le api però posso recriminare per la frettolosa espulsione diretta a Fittipaldi al 13′ del primo tempo, che ha costretto i dorati a giocare in inferiorità numerica per gran parte del match. D’Ermilio rispolvera Giacomo De Giosa a centrocampo (tra i migliori in campo) con Fittipaldi a supporto di Salvati. Di Gennaro e Colella agiscono sulle corsie laterali. Walter Lippolis, squalificato, schiera il neo acquisto Donatelli tra i pali e recupera Macaluso in difesa. In avanti De Vito è supportato da Arcadio con Cecere e Giovannielli sulle fasce.

ROSSO FRETTOLOSO MA SALVATI SBLOCCA – Pronti via e Fittipaldi crea scompiglio in area tarantina con l’intervento di Visconti, provvidenziale a disinnescare l’occasione dorata. All’11’, ci prova De Giosa con una sassata dalla distanza che termina alta. Al 13′, la Sudest rimane in 10. Reciproche scorrettezze tra FittipaldiDe Vito ma Pascariello, su segnalazione dell’assistente, manda sotto la doccia solo l’esterno dorato. Una decisione inconcepibile che manda su tutte le furie la compagine dorata. Il Castellaneta, tuttavia, si fa pericoloso al 18′ con una sventola di Macaluso, deviata da De Tullio in angolo. Un minuto dopo, i valentiniani sfiorano il vantaggio. Su angolo di Cecere, la girata di Fumarola si stampa sulla traversa. Lo stesso Cecere ci prova di testa ma la sfera termina a lato. La Sudest non resta a guardare e Salvati impegna Donatelli con una botta in torsione. Poi su cross di Greco, il velenoso colpo di testa di Cecere è respinto dall’attento De Tullio. Fumarola raccoglie la respinta ma spedisce in curva. Colella s’incunea nelle maglie difensive tarantine ma il tiro è debole e facile preda di Donatelli. Al 41′, la Sudest sblocca. Di Bari pennella una punizione col contagiri che Salvati, di testa, spedisce in rete. Per l’ariete dorato, quarta marcatura stagionale. Prima del break, la conclusione a giro di Rotolo, è bloccata senza indugi da De Tullio.

GIOVANNIELLI FIRMA IL PARI – Nella ripresa, la Sudest sfiora subito il raddoppio. Di Gennaro s’invola in area tarantina ma viene contrastato al momento del tiro. Salvati di prima intenzione, impegna Donatelli. All’11’, i biancorossi impattano. Sul cross di Greco, la palla scivola sui piedi di Ginefra (entrato ad inizio ripresa) che con un tiro sporco, trova l’inzuccata vincente dell’ex Giovannielli, a pochi passi da De Tullio. Le api di mister D’Ermilio, dopo aver mantenuto per lunghi tratti, con lucidità e carattere, il pallino del gioco, accusano una fisiologica stanchezza. Cecere ci prova dal limite ma la sfera termina alta. Alla mezz’ora, Palasciano impegna severamente Donatelli con una traiettoria a giro. Poi su un fuorigioco piuttosto evidente, Cecere s’invola solitario verso De Tullio ma l’estremo dorato salva il risultato, deviando la botta. Sull’angolo seguente, Visconti manda alto di testa. Le api però raschiano le energie dal fondo del barile e un encomiabile Colella ci prova da posizione defilata, spedendo oltre la traversa. La Sudest sfiora il vantaggio al 36′ in due circostanze. Prima Savoia sorprende tutti con un colpo di testa dall’interno dell’area piccola, deviato in angolo, poi sul corner seguente di Di Bari, Clementini trova il tempo giusto ma l’inzuccata lambisce il palo. L’ultima chance per vincere il match capita però sui piedi di De Vito, che strozza troppo la conclusione, non trovando nessuna deviazione in area.
Dopo 5′ di recupero, Pascariello manda tutti sotto la doccia.

COL VIESTE, OBBLIGATI A VINCERE – La Sudest inanella ancora un pareggio, che però le consente di mantenere il centro classifica. Nel prossimo turno, diventa, a questo punto, obbligatorio cercare la vittoria contro l’Atletico Vieste per allontanarsi dalla zona rossa dei play out.

CASTELLANETA (4-4-2): Donatelli, Greco, Fazio, Macaluso, Visconti, Fumarola, Cecere, Rotolo, De Vito, Arcadio, Giovannielli. A disp.: Galatone, Chimenti, Salvati, Pupino, Ginefra, Russo, Abrescia. All.: Walter Lippolis (squalificato)

SUDEST F.C. (4-4-1-1): De Tullio, De Palma, Blonda, Faccitondo, Clementini, De Giosa G., Colella, Di Bari, Salvati, Di Gennaro, Fittipaldi. A disp.: Portoghese, Savoia, Carrassi, De Tommaso, Palasciano, D’Alessio, De Giosa D. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Pascariello di Lecce coadiuvato da D’Onofrio e Centrone di Molfetta
MARCATORI: 41′ pt Salvati (S), 11′ st Giovannielli (C)
NOTE: giornata nuvolosa, terreno in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Fazio (C), De Vito (C); De Palma (S), Faccitondo (S), Colella (S). Espulsi: al 13′ pt Fittipaldi (S) per comportamento antisportivo. Al 19′ pt Fumarola (C) coglie la traversa. Recupero: 2′ pt, 5′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Castellaneta e Sudest entrano in campo

Gargano Calcio – Nuova Andria 2-1
Pasculli non basta!

Mimmo Lomonte

Dopo il pareggio interno ottenuto giovedì scorso nel recupero contro il Carapelle, la Nuova Andria incappa in un’altra sconfitta. Questa volta i biancoazzurri si sono arresi al Gargano calcio, nella prima giornata di ritorno del campionato di promozione girone A. Si gioca sulla terra battuta del “Teodoro Moretti” di Rodi Garganico e la giornata è invernale ma non freddissima. Il locali allenati da mister Vlassis puntano molto sul gioco di squadra e questo si vede già nei primi minuti di gioco. Al 7’ ci prova Stinelli, Crisantemo para deviando la palla in angolo. Dal successivo corner c’è il vantaggio dei garganici. Lombardi svetta di testa e batte Crisantemo, siamo al minuto 8. Vantaggio meritato per il Gargano calcio, che inizia sicuramente meglio dei nord baresi.
La Nuova Andria tenta la reazione e si rende pericolosa al minuto 37. Punizione di capitan Lomonte di poco fuori. La prima frazione di gioco termina col Gargano avanti di una rete. Il Secondo tempo inzia con dei ritmi alla camomilla, poche azioni degne di nota. Ma al 62’ ancora su calcio da fermo, segnano i locali. Orfeo direttamente da calcio d’angolo batte Crisantemo che non riesce a trattenere il forte tiro del centrocampista garganico. A questo punto la Nuova Andria si riversa in attacco e al 72’ su cross del neo entrato Colasuonno dalla destra, Lomonte tira ma la palla finisce alta.
Due minuti dopo la Nuova Andria accorcia le distanze. Azione convulsa in area e Mirco Pasculli con una splendida rovesciata mette la palla in rete segnando un gol di altri tempi. Una rete da puro attaccante per il difensore centrale andriese al secondo centro consecutivo in campionato. Dopo la rete biancoazzurra, la partita cambia e diventa nervosa. Il direttore di gara Patruno di Bari(pessima la sua direzione di gara), espelle Orfeo per doppia ammonizione al 79’, prima di lui anche mister Vlassis. La Nuova Andria inizia a credere al pari e attacca. Al minuto 80 cross di Caporale e Lomonte da buona posizione spara alto. All’ 87’ è espulso anche Carretto per il Gargano(fallo di reazione) e i locali restano in 9. La Nuova Andria tenta l’assedio finale, ma nonostante la pressione e le occasioni con Lomonte(in giornata no) perde questa importante gara. Il Gargano prende tre punti importanti in chiave salvezza diretta e gli andriesi restano ultimi a quota 6 in compagnia del Lucera. La squadra del presidente Carbutti paga un approccio sbagliato alla partita, ma la reazione lascia ben sperare. Nella prossima gara, al “Fidelis” ci sarà il derby contro il Corato.

GARGANO CALCIO: D’Errico, Attanasio, Carretto, Lombardi, Cercone, Stinelli, Orfeo, Ranieri(65’ D’Aprile), Pelusi(86’ Caputo), Triggiani(89’ Morrone), Guerriero. A disp. Di Cataldo, Faiella, Papagno, Pizzarelli. All. Vlassis

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Conversano(64’ Colasuonno), Civita, Pasculli, Ziri, Lops, Lomonte, Moretti, Virgilio(89’ Di Venosa), Coppola, Caporale(84’ De Fato). A disp. S. Zingaro, Attimonelli, De Iacovo, Reggente. All. Valerio G.-Carbutti

ARBITRO: Patruno di Bari
RETI: al 8’ Lombardi(G), al 62’ Orfeo(G), al 74’ Pasculli(A)
NOTE: espulsi al 79’ Orfeo e al 87’ Carretto del Gargano calcio

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Gargano – Nuova Andria: un’azione di gioco

Atletico Vieste – Francavilla Calcio 1-0
Battuto un buon Francavilla

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste si avvicina alla zona play-off battendo sul proprio terreno di gioco il Francavilla Calcio al termine di una partita ben più equilibrata rispetto a quanto ci si poteva aspettare guardando la classifica.
Che i brindisini fossero un ostacolo non semplice da affrontare era noto all’ambiente viestano, e la squadra di mister Calabrese ha dimostrato tutta la sua concretezza e robustezza, disputando una gara accorta, fatta di chiusura a riccio in fase di non possesso e rapide ripartenze alimentate dalla velocità degli esterni di attacco e dalla prestanza fisica di Galeandro. Funziona bene anche il duo ScarongellaColluto a cui è affidato il compito di imbastire le azioni di attacco. La vicinanza delle linee del Francavilla ha impedito a Colella e compagni di servire palloni giocabili al tridente viestano, meno esplosivo rispetto alle ultime uscite.
Ad esclusione dei primi cinque minuti di gara in cui l’Atletico Vieste si esibiva con azioni rapide e spumeggianti (ma infruttuose), il primo tempo si concludeva senza spunti degni di nota.
Il Francavilla tornava più pimpante dagli spogliatoi, tanto che al terzo minuto sfiorava per due volte la segnatura: su un lancio lungo, Muscato abbandonava i pali ma veniva anticipato da Morleo che dal fondo metteva al centro un pallone mandato in corner da un difensore viestano. Dalla bandierina Russo cercava De Florio dalla parte opposta il cui diagonale finiva fuori di poco.
Per vedere il Vieste pericoloso bisognava aspettare il 18mo quando il corner di Colella veniva ribattuto da un difensore sui piedi di Stranieri che calciava alto dal limite. Al 23mo Galeandro doveva lasciare il campo in barella per un brutto infortunio alla caviglia destra. Al suo posto entrava Birtolo. Tre minuti prima Russo era uscito lasciando il posto a Bruni che, al 25mo, aveva l’occasione per sbloccare il risultato girando a volo un cross dalla destra di Colluto ma Muscato mostrava tutta la sua esplosività tra i pali effettuando la parata più bella della giornata.

Appena dopo la mezz’ora giungeva l’episodio decisivo del match: la punizione di Colella si infrangeva sulla barriera prima di essere conquistata da Grieco (subentrato nella ripresa a Simone); il centrocampista entrava in area e dopo aver saltato un primo avversario si allungava il pallone costringendo D’Angelo ad atterrarlo. Immediata la assegnazione del penalty da parte del sig. Masciale di Molfetta. Dal dischetto Rocco Augelli realizzava il suo sesto rigore stagionale, tornando ad appaiare Volpicella in vetta alla classifica cannonieri con 10 gol.
Il forcing del Francavilla concedeva qualche spazio in più ai padroni di casa che al 37mo sfioravano il raddoppio ancora con Rocco Augelli al termine di una azione tutta in verticale nata dal rilancio di Muscato e proseguita con la spizzata di testa di Salerno, ma la conclusione del bomber finiva alta di poco. Ma sarebbe stata una punizione troppo forte per gli ospiti che lasciavano il “Riccardo Spina” con un’immeritata sconfitta.
Con la terza vittoria in otto giorni, la squadra di Massimo Olivieri è l’unica a tenere il passo delle prime due in classifica (Gallipoli e Fidelis Andria) e approfitta del pari tra Virtus Francavilla e Libertas Molfetta per raggiungere i baresi e avvicinarsi ad un solo punto dai brindisini, al momento al quinto e ultimo posto utile per l’accesso ai play-off.
Non ha conquistato punti ma ha confermato la propria crescita, il Francavilla, che dopo aver sfiorato il pari sul campo della corazzata Fidelis Andria ed aver surclassato in casa il Castellaneta, con la prestazione odierna ha mandato un segnale forte alle altre squadre con cui si giocherà la permanenza nella categoria. E tra una settimana sarà impegnato nello scontro diretto con la Pro Italia Galatina.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri (23st Perlangeli), Ricucci, Mandorino, Camasta, Augelli, Simone (9st Grieco), Salerno, Colella, Morra (35st Iaia). A disposizione Innangi, Ricci, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Francavilla Calcio: Laghezza, D’Angelo, Gallù, De Florio, Camisa, Scarongella, Morleo (40st Galasso), Colluto, Galeandro (23st Birtolo), Russo (20st Bruni), Ciracì. A disposizione Magazzino, Casamassima, Palmisano. Allenatore Pietro Calabrese

Arbitro Andrea Maria Masciale della sezione di Molfetta, assistenti Fabio Manfredo Torneo e Domenico Bari, entrambi di Bari
Rete: 32st R. Augelli (V) su rigore
Ammoniti: Mandorino, Silvestri (V), Galeandro, Scarongella (F)

Sandro Siena

Avetrana – Lizzano 0-0
Appuntamento con la vittoria ancora rinviato

Avetrana abulica e sfortunata non va oltre il pareggio nel derby con il Lizzano

Derby tarantino molto sentito dai padroni di casa, che non possono più sbagliare. La partita, però, sembra troppo equilibrata sino al 20’ quando Vasco approfittando di un errore difensivo degli ospiti si ritrova a tu per tu con Pastore ma non sfrutta clamorosamente la ghiotta occasione. Nella prima frazione non ci sono altre emozioni se non un gran tiro da fuori area di Gallo A.. che colpisce la parte alta della traversa.
Nella ripresa bisogna aspettare il 9’ per vedere una conclusione. Vasco ci prova da fuori area, ma il tiro termina a lato. Al 31’ è Legari P. a cercare qualche compagno libero sotto porta ma il suo traversone taglia l’area senza creare problemi. Al 32’ il Lizzano si fa vedere con un tiro al volo che si spegne sul fondo. Nel finale è gara a senso unico. Il forcing dei padroni di casa è incessante. Cappellini ci prova dapprima al 40’ girandosi in area ma concludendo debolmente e, dopo un giro di orologio, è sfortunato: il suo tiro a portiere battuto si stampa sulla traversa. Sullo scadere è ancora Vasco poi a provarci con una spettacolare semirovesciata, ma miracoloso è il colpo di reni di Pastore che blinda la porta lizzanese e salva il risultato.
Dopo 4’ di extratime l’arbitro decreta la fine del match e le due squadre vanno a raccogliere gli applausi di tutta la tribuna.
AVETRANA: Petranca, Amaddio, Dimitri; Matino, Angelè, Scarciglia; Legari P., Allegrini, Vasco, Cappellini, Candita (31’st Eleni). All.: De Nitto. A disp.: Foggetti, Legari G., Maci, Alfarano, Recchia, Gennari.

LIZZANO: Pastore, Mancuso (27’st Lenti M.), Gallo A.; Nazaro, Lenti A., Antonicelli; Buzzacchino, Lanzo, Rossi, Simili (22’st Gallo B.), Ingenito (43’st Distratis). All.: Palmieri. A disp.: Caforio, De Nitto, Pisani

ARBITRO: Peres di Barletta.

manduriaoggi.it

Ars et Labor Grottaglie – San Severo 3-0
San Severo, dalle stelle alle stalle

Tre goal subiti dall’ultima in classifica e due espulsioni, tra le quali quella del marocchino El Ouazni, al rientro dopo le tre giornate di stop guadagnate nell’esordio in giallogranata contro la Turris: nella seconda giornata di ritorno del campionato di serie D, girone H, disputata in un ‘D’Amuri’ di Grottaglie chiuso al pubblico, il San Severo precipita dalle stelle alle stalle, rimettendo in gioco tutto ciò che di buono aveva mostrato appena sette giorni prima contro la Puteolana.

Questa volta lo scontro diretto salvezza è indigesto per i colori giallogranata, capaci di ridare verve e consistenza ad un Grottaglie giunto alla sfida campale con l’acqua alla gola dovuta all’ultimo posto in graduatoria. Il netto KO dei dauni rilancia così le velleità dei tarantini, complice anche un turno di gioco che ha ulteriormente schiacciato verso il basso la lotta per le posizioni play out e salvezza.

Il San Severo deve fare a meno del solo squalificato Cesareo, ma ritrova l’attaccante El Ouazni inizialmente in panchina insieme a De Santis e De Vivo, ai quali sono preferiti rispettivamente Burdo Mastrangelo. Dopo 10′ di gioco un infortunio mette fuori gioco il terzino Russi, sostituito da De Vivo. Al 34′, il Grottaglie va in vantaggio grazie ad un assist di El Kamch per il diagonale vincente di Fumai. Cinque minuti più tardi è ancora Fumai a sfiorare il raddoppio. Allo scadere del tempo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Pisano, il colpo di testa di Albano devia la sfera poco oltre lo spazio delimitato dai tre pali.

Nella ripresa il San Severo naufaraga. Al 58′, De Toma beffa Pizzolato risolvendo una mischia a favore dei tarantini, 2-0. Subito dopo Ianniciello guadagna il secondo giallo e raggiunge anzitempo gli spogliatoi. Al 82′, l’unica azione degna di nota dei dauni nei secondi quarantacinque minuti è un tiro dalla distanza di Ladogana che trova ben appostato il portiere avversario Maraglino. All’85’, il neo entrato El Ouazni si fa cacciare per la seconda volta in altrettante partite giocate con la maglia giallogranata. All’88’, il Grottaglie dilaga con il terzo goal ad opera di Albano, che sfrutta al meglio un passaggio millimetrico di Colucci.

Il San Severo viene così agganciato in classifica dalla Puteolana, ma può sorridere per le concomitanti sconfitte del Gladiator, prossima avversaria di Rufini e soci, e del Real Metapontino. Certo è che i comportamenti di alcuni tesserati, culminati con le tante espulsioni maturate quest’anno, urgono immediate risposte da parte della società.

GROTTAGLIE. Maraglino; Quaranta, Pisano, Sanna, De Toma, Danese, Palmisano (51′ Carbone), El Kamch (80′ D’Arcante), Albano, Fumai (87′ Colucci), Formuso. A disposizione: Sergi; Faccini, Aurelio, Gnoni, Collocola, Manzella. Allenatore: Pettinicchio.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi (10′ De Vivo), Cordisco, Follera, Ianniciello, Florio (51′ El Ouazni), Burdo (75′ De Santis), Covelli, Ladogana, Mastrangelo. A disposizione: Del Rossi; Annese, Marino, Ferrante, Dell’Aquila, Masi. Allenatore: Rufini.

RETI: 34′ Fumai; 58′ De Toma; 88′ Albano.
NOTE – Gara disputata a porte chiuse. Ammoniti Sanna e Quaranta del Grottaglie; Covelli, Mangiacotti e Cordisco del San Severo. Espulsi Ianniciello del San Severo per doppia ammonizione al 65′ e El Ouazni del San Severo all’85’.
ARBITRO: Lo Prete di Catanzaro

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Nuova Lucera – Cellamare 0-2
Con il Cellamare è l’arbitro a decidere la partita

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio riassapora l’amaro della sconfitta a conclusione di una gara pesantemente condizionata dall’arbitro, Lacavalla di Barletta, che ha generosamente assegnato un rigore al Cellamare; ha fischiato spesso a senso unico; e ha espulso Tusiano e Barisciani e ancheTorre che con compostezza aveva protestato per lo scempio che avveniva in campo. Uno spettacolo inverecondo, accentuato dal comportamento, a tratti, antisportivo della squadra ospite, i cui giocatori sono stati fin troppo lesti a buttarsi a terra per spezzettare il gioco e perdere tempo. Alla frittata, hanno contribuito i soliti errori degli elementi meno esperti e l’incapacità di mantenere i nervi saldi di fronte alle provocazioni.

La partita, dopo alcuni minuti di studio, ha visto il Cellamareprendere l’iniziativa con la Nuova Lucera Calcio intenta a controllare le trame avversarie. Al 12′, però, una mezza dormita in difesa ha messo Fanfulla in condizione di tirare; la palla è stata deviata in angolo. Sulla battuta dalla bandierina, lo stesso Fanfulla, di testa, ha messo tranquillamente alle spalle di Ferrazzano. Qualche giocatore di casa non sapeva che l’incontro fosse iniziato.
Subìto il goal, i biancocelesti – in campo senza gli squalificatiPesoloGiannini e Dibisceglie, l’infortunato Perrone, e con Ricci non al meglio – hanno provato a reagire, confidando nelle accelerazioni di Barisciani. Ma è statoTusiano, al 17′ dalla distanza, a impegnare Ritorno che non ha avuto problemi a bloccare. Al 24′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Ritorno, in maldestra uscita alta, ha perso la palla; Tusiano, in controtempo, ha solo sfiorato la palla, però un difensore avversario è stato costretto a salvare sulla linea.
Nel momento migliore della Nuova Lucera Calcio, con ilCellamare pronto a ripartire, l’arbitro, al 32′, ha assegnato un generoso calcio di rigore agli ospiti; il tuffo è stato fin troppo evidente, e fin troppo evidente, l’ingenuità del difensore che marcava da presso il suo avversario. Dal dischetto Carrevoli non ha sbagliato.  Nonostante il doppio svantaggio, gli uomini di Torre hanno continuato a macinare gioco con una certa intensità, mettendo spesso in allarme la retroguardia in maglia gialla, come al 38′, quando Bariscianiha mandato in confusione un paio di avversari, stampando la palla sul palo.

La ripresa si è aperta, al 1′, con tiro di Carrevoli, pericolosamente solo davanti a Ferrazzano, che ha respinto di piede. Torre ha fatto esordire, al 2′, Iannicello a centrocampo, che non ha ancora la gara intera nelle gambe.Ricci, al 4′ dopo un acrobatico stop di petto, spalle alla porta, si è girato sfiorando il secondo palo. Ancora Carrevoli, al 19′, ha impegnato Ferrazzano che ha respinto. Partita, quindi, equilibrata, biancocelesti, con tutti i risaputi limiti, certamente in grado di andare in rete. Arbitro attivissimo nella distribuzione dei cartellini gialli e, a un certo, punto di rossi. Barisciani, infatti, al 20′, ha preso la via degli spogliatoi, già ammonito, all’ennesimo fallo subito, ha solo accennato a una reazione; Tusiano, al 32′, già ammonito, ha avuto da ridire con l’arbitro, sotto la doccia prima del tempo. Inspiegabile l’espulsione di Torre, al 38′; il direttore di gara non ha gradito che il tecnico abbia manifestato il suo disappunto per il trattamento riservato alla sua squadra. L’ultimo spezzone è stato una non partita; Nuova Lucera Calcio totalmente sfiduciata, Cellamare a fare melina inslow motion nella propria metà campo.
Domenica, 19 gennaio, trasferta sul campo del Real Bat.

NUOVA LUCERA CALCIO Ferrazzano, Ardore, Di Sabato, Amoroso (2’st Iannicello), Tozzi, Petronella, Russolillo (18’st Cannizzo), Prencipe, Ricci, Barisciani, Tusiano. All. Torre. A disp. Mescia, Ruggiero, Ieluzzi, Perrone, Turco.

CELLAMARE Ritorno, Ardito, Cainiello, Concada (23’st Ceglie), Di Carne, De Simini, Iurlo, Rubino, Fanfulla (34’st Ferrarese), Carrevoli, Salvatore (31’st Patano) All. Fumai. A disp. Caravelli, Sebastiani, Longo, Belcore.

Arbitro: Lacavalla (Barletta)
Reti: Fanfulla 12’pt; Carrevoli 32’st
Ammonizioni: Petronella RicciIannicello – ArditoDe SiminiCarrevoli.
Espulsioni: Barisciani (doppia ammonizione), Tusiano(doppia ammonizione).
Espulso, al 38’st, anche mister Torre.

sundayradio

Atletico Corato – Unione Calcio Bisceglie 3-1
trasferta indigesta in quel di Corato

Corrado Ferrante

Corrado Ferrante

I ragazzi di Modesto vengono sconfitti per 3-1 dai neroverdi nel primo turno del girone di ritorno. Di Ferrante la marcatura biscegliese.

Comincia nel peggiore dei modi il girone di ritorno per l’Unione Calcio Bisceglie sconfitto per 3-1 dall’ Atletico Corato nello scontro valevole per la zona playoff. Padroni di casa privi di Baldassare, Vittorio e Frascolla mentre mister Modesto , che oggi ha scontato l’ultimo turno di squalifica, deve fare a meno di Pasculli, Carlucci ma recupera Ingrosso, in panchina .
La prima azione degna di nota si registra al 22’: punizione insidiosa di Stefanini, sulla quale Antonino si rifugia in corner. L’Unione risponde un minuto dopo con una prolungata azione corale che permette a Ferrante di provare il destro dal limite, ma gli effetti non sono quelli sperati.
Cinque giri di lancette più tardi, Uva sfiora la rete del vantaggio in acrobazia, la sfera accarezza il palo alla destra di Antonino.
Al 39’ cambia il risultato: Loseto insacca direttamente su calcio di punizione, siglando la marcatura che sancisce la fine dell’imbattibilità dell’estremo difensore biscegliese durata 219’. Il vantaggio galvanizza i neroverdi, vicini al raddoppio al 43’ con uno spunto personale di Stefanini, abile nell’eludere l’intervento della difesa e tentare un diagonale insidioso che termina di poco fuori.
Nella ripresa, l’Unione Calcio scende in campo con un altro piglio e perviene al pareggio dopo solo un minuto con Angelo Monopoli ma il direttore di gara annulla per un sospetto fuorigioco. All’8’ ottima intuizione di Di Pierro per capitan Malerba, anticipato nell’occasione dall’uscita tempestiva di Di Vincenzo. Il match continua a regalare emozioni. All’11’ Monopoli si rende protagonista di un salvataggio provvidenziale su un colpo di testa di Angelico. Al 20’ è nuovamente protagonista capitan Malerba che da buona posizione getta alle ortiche il possibile pareggio. La gioia biscegliese arriva due minuti dopo con Corrado Ferrante, lesto a finalizzare l’assist di Dascoli con una deviazione di testa sotto misura. Per il bomber classe ’88 si tratta della settima rete stagionale con la maglia dell’Unione Calcio, terza nel giro di tre giorni. Lo stesso attaccante biscegliese ha sui piedi il pallone del possibile sorpasso al 35’ ma spreca malamente calciando alto da ottima posizione.
Al 43’ il Corato si riporta in vantaggio con Gernone abile a risolvere in mischia depositando in rete una corta respinta della difesa azzurra su un precedente calcio d’angolo.
In pieno recupero il Corato chiude i giochi grazie ad un’autorete biscegliese : ennesima punizione di Loseto, goffo stop di petto da parte di Manasterliu con Antonino costretto a raccogliere la sfera dalla rete per la terza volta.
Con la sconfitta odierna, l’Unione Calcio staziona a quota 26 punti in classifica ma vede aumentare il gap dalla zona playoff, ora distante sei lunghezze in virtù delle concomitante vittoria del Canosa (prossimo avversario dei biscegliesi) in rimonta contro il Monte S. Angelo.

Corato: Di Vincenzo, Saragagna (22’stNoviello), Orofino, Asselti, Bucci, Angelico, Uva, Gernone, Scaringella, Loseto, Stefaniani. A disp: Camerino, Iusco, Rutigliani, Lamarca, Leuci. All: Loseto

Unione Calcio: Antonino, Monopoli, Bufi (21’st. Porcelluzzi), Manasterliu, Tridente, Chisena, Dascoli, D’Ambrosio, Ferrante, Di Pierro (36’st. Storelli), Malerba. A disp: Di Fazio, Ingrosso, Porcelli, Amoroso, Di Ceglie. All: Modesto

Arbitro: Minerva (Lecce). Assistenti: Dilucia (Foggia), Di Benedetto (Foggia)
Marcatori: 39’p.t. Loseto, 22’st Ferrante, 43’ st Gernone, 47’st aut. Manasterliu
Ammoniti: Scaringella, Saragagna, Di Vincenzo, Ferrante, Di Pierro, Malerba

Addetto stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Atletico Corato ed Unione Calcio Bisceglie in campo

Taranto – Manfredonia 1-2
Sipontini padroni dello Jonio

Manfredonia Raphael Carminati

Raphael Carminati

Finisce con Romito e compagni a festeggiare sotto lo spicchio di curva riservato ai tifosi biancocelesti la vittoria ottenuta nell’anticipo televisivo col Taranto, giocato in uno Iacovone “riaperto” dopo il ricorso del club jonico e carico come non mai.
Tre punti sudati ma meritati, ottenuti con grinta, determinazione e bel gioco (riconosciuto all’unanimità): un’iniezione di fiducia importantissima per il Manfredonia dopo l’inattesa sconfitta interna col Monopoli ed in vista del turno di riposo di domenica prossima.

Partono subito col piglio giusto i sipontini di Cinque (che rispolvera il 4-2-3-1, senza Cuomo ma con Monti e Del Prete dal 1′), reattivi in ogni zona del campo e pericolosi nelle ripartenze nonostante il terreno appesantito e per poco Del Prete non ci lascia il segno al 14′; i padroni di casa arrancano e ci prova Carloto al 20′ a svegliarli con un siluro “terra-terra” che colpisce in pieno il palo. Non è però abbastanza per colpire il Manfredonia, che al 33′ passa: Granatiero scodella in mezzo, Carminati spizza di testa per La Porta che di prima intenzione la piazza nell’angolino basso alla sinistra di Marani. 0-1 e tarantini gelati.

La ripresa vede i sipontini continuare a creare gioco, cerando di gestire il vantaggio non disdegnando la fase offensiva, con La Porta che dopo pochi minuti dall’inizio ha un’occasionissima ma il tiro di controbalzo vede la palla fare la classica barba al palo. Il gol, invece, lo fa il Taranto che al 67′ trova il pareggio: corner di D’Angelo,Balistreri (nel frattempo dentro per Clemente) svetta di testa libero da ogni marcatura e beffa facilmente l’incolpevole Maggi. 1-1.
La rete subìta non scoraggia affatto il Manfredonia, che si rimbocca le maniche e, dopo un paio di tentativi di Gentile (importanti i suoi inserimenti) ed un intervento provvidenziale di Maggi, trova il gol-vittoria a pochi minuti dalla fine con Carminati, bravo a credere in un pallone quasi perso (complice l’errata intesa tra Marani ed il centrale Riccio) e poi appoggiato in porta. Gol e partita, con lo Iacovone letteralmente zittito.

TARANTO FOOTBALL CLUB (3-5-2): Marani; Riccio, Caiazzo, Prosperi; Vivacqua, Ciarcià, Carloto, Mignogna (60′st D’Angelo), Migoni (65′st Picascia); Clemente (55′st Balistreri), Molinari. A disp. Masserano, Menicozzo, Pulci, Miale, Muwana, Fonzino. All. Aldo Papagni

MANFREDONIA CALCIO (4-2-3-1): Maggi; Granatiero, Monti, Corbo, Esposito; Romito, Gentile; Coccia, La Porta (65′st D’Ambrosio), Carminati; Del Prete (78′st De Rita). A disp. De Gennaro, Balestrieri, Totaro, De Vita, Quitadamo, Stoppiello, Compierchio. All. Francesco Cinque

ARBITRO: Alessandro Pietropaolo di Modena (Spiniello-Pepe)
MARCATORI: 33′pt La Porta (M), 67′st Balistreri (T), 86′st Carminati (M)
AMMONITI: Esposito, Granatiero (M); Ciarcià, Caiazzo, Marani (T).
NOTE: Cielo sereno, terreno pesante. Spettatori 3.306 (paganti 1.506, abbonati 1.800 con 20 tifosi ospiti), incasso: € 10.961. Angoli 4-3. Recupero: 2′pt, 4′st.

Ufficio Stampa Manfredonia

Taranto – Manfredonia: Carminati in gol

Unione Calcio Bisceglie, Modesto: “A Corato voglio il massimo impegno”

Mr. Modesto

Il tecnico biscegliese parla alla vigilia del derby che apre il girone di ritorno. “Le potenzialità dei neroverdi sono sotto gli occhi di tutti, contro di loro inaugureremo un ciclo di gare importanti in ottica playoff”

All’indomani della rotonda vittoria sul Giovinazzo che ha rilanciato le ambizioni dell’Unione Calcio nell’appassionante rincorsa ai playoff, mister Francesco Modesto analizza il momento di forma dei suoi ragazzi. “Le due affermazioni consecutive hanno dato il giusto merito al lavoro che stiamo effettuando – esordisce il tecnico bitontino – . Contro il Giovinazzo abbiamo conquistato tre punti fondamentali. Per la seconda volta consecutiva chiudiamo la gara senza subire reti anche se nel segmento finale abbiamo rischiato in un paio di occasioni a causa di evitabili cali di concentrazione”.
Il calendario prospetta ora per i biscegliesi una serie di scontri diretti da vivere tutti d’un fiato. Il primo big match della seconda parte di stagione arriva proprio nella giornata inaugurale del girone di ritorno. Gli azzurri, infatti, renderanno visita al Corato (fischio d’inizio ore 14.30), compagine che attualmente occupa la quinta piazza della classifica, ovvero l’ultima utile per accedere ai playoff. Tra le due formazioni appena tre punti di distacco. “Tutti conoscono le potenzialità del Corato e le sue ambizioni – commenta Modesto – . Scenderemo in campo per disputare la nostra gara, siamo tranquilli e convinti di poter raccogliere i frutti degli allenamenti che svolgiamo in settimana. Ci aspettano alcune partite fondamentali per il proseguo del campionato, in tal senso ho grande fiducia nei miei ragazzi, osservo i loro progressi e questo mi fa ben sperare”.
Dopo aver inaugurato il nuovo anno con lo stop casalingo (0-2) per mano del Monte Sant’Angelo, i neroverdi allenati da Valeriano Loseto si apprestano ad affrontare il secondo appuntamento interno consecutivo senza capitan Baldassarre, squalificato.
In casa biscegliese restano da valutare le condizioni di diversi giocatori alle prese con fastidi muscolari tra cui Pasculli, Ingrosso e Carlucci.
Dirigerà l’incontro il signor Minerva di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Dilucia e Di Benedetto della sezione di Foggia.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie Valentina Sinigaglia

Intervistati gli allenatori Ricucci e Scaringella alla vigilia di Monte S. Angelo e Canosa.

Cresce l’attesa per la prima partita del girone di ritorno del campionato di promozione pugliese – girone A – che vedrà scendere in campo allo Stadio S. Sabino le due neo promosse, le rivelazioni di questo torneo. Domenica alle ore 14,30 si affronteranno il Monte S. Angelo di mister Celestino Ricucci, terza forza del campionato a quota 35 punti contro il Canosa sotto la guida tecnica di Giuseppe Scaringella, al quinto posto con 29 punti. Le squadre si presentano all’incontro con le migliori credenziali e qualità tecniche di rilievo messe in mostra nell’arco del girone di andata. Il Monte S.Angelo che ha il secondo attacco del campionato con 39 goal realizzati, nelle gare esterne ha vinto quattro partite, pareggiato una e perse tre mentre tra le mura amiche il Canosa ha conquistato tre vittorie, ha pareggiato quattro volte e rimediato una sconfitta in zona Cesarini contro lo Sporting Altamura. Una partita da non perdere come hanno ribadito e invitato ad assistere i due allenatori Ricucci e Scaringella nell’intervista rilasciata per l’occasione al termine degli allenamenti settimanali.

Ci risiamo! Monte S. Angelo e Canosa tornano ad affrontarsi, che partita sarà?

Mr. Ricucci:“““Credo sia una bella partita da vedere e da giocare soprattutto, con due squadre che cercano il bel gioco. La partita dell’andata non fa testo, a noi riuscì tutto, ma si intuiva che il Canosa sarebbe venuto fuori.”””

Mr. Scaringella:“““Sarà una partita in cui le due squadre avranno voglia di superare il proprio avversario.”””

La condizione della squadra e l’amalgama del gruppo…

Mr. Ricucci:“““La condizione fisica è buona, stiamo attraversando un buon periodo di forma, per quanto riguarda il gruppo è unito. Sicuramente i risultati positivi influiscono notevolmente, fanno da collant all’armonia del gruppo.”””

Mr. Scaringella: “““A parte le prime giornate del campionato dove abbiamo pagato la partenza in ritardo della preparazione rispetto alle altre squadre, ora è a buon punto. Essendo un pignolo, tutto è perfettibile compreso condizione atletica e amalgama. ”””

Tra le squadre  affrontate in questa stagione quelle che hanno impressionato maggiormente?

Mr.       Ricucci:“““ Bitonto, Modugno e Altamura, anche se le prime due le abbiamo affrontate in un periodo di rodaggio per noi.”””

Mr. Scaringella: “““La squadra più ostica è stata il Cellamare per la sua aggressività, anche se è stata solo per la prima parte della gara. Anche il Monte S. Angelo mi ha impressionato per la qualità del gioco espressa in campo.”””

I pronostici dalla prima alla quinta posizione…

Mr. Ricucci:“““ Il Bitonto ha un margine molto ampio che deve solo gestire, poi Altamura, e poi  da noi al Modugno e Canosa può succedere di tutto.”””

Mr. Scaringella: “““Mi sbilancio! Bitonto, Altamura, Monte S.Angelo, Cellamare e la sorpresa del girone non la menziono. ”””

Il pronostico per la gara di domenica…

Mr.  Ricucci:““ “ Tripla ! ”””

Mr. Scaringella: “““Prossima domanda?”””

Chi è stato il miglior under del girone di andata del campionato di promozione pugliese?

Mr.    Ricucci:“““ Diego Quitadamo, perchè lo alleno e conosco le sue potenzialità, che possono solo migliorare. Poi mi ha colpito Scaringella del Corato.”””

Mr. Scaringella: “““Mi ritengo fortunato di avere a disposizione degli under superiori a quelli di molte altre squadre. Potenzialmente il mio Michielli, classe ’96. ”””

Quando ritorneranno in campo Kouassi Cesar per il Monte S. Angelo e Nicola Martinelli per il Canosa?

Mr. Ricucci:“““Cesar speriamo a metà febbraio. Di Martinelli non conosco l’entità dell’infortunio ma spero il prima possibile, è un ottimo giocatore.”””

Mr. Scaringella: “““Martinelli sarà a disposizione la settimana prossima. Un grosso in bocca al lupo a Cesar per un pronto recupero, ha buone qualità tecniche.”””

Un commento sul gesto di fair play del massaggiatore del Canosa Cosimo Taccardi di domenica scorsa…

Mr. Ricucci:“““Un bel gesto, ma spero che un giorno questi gesti siano la normalità, cambiando la cultura calcistica di noi tutti.”””

Mr. Scaringella: “““Un gesto che fa notizia ma che per il nostro Mimmo Taccardi, professionista navigato, è un gesto di assoluta spontaneità e disponibilità anche nei confronti di chi indossa un’altra maglia. .”””

Al termine del girone di andata si può affermare che c’è fair play sui campi di  promozione pugliese?

Mr.  Ricucci:“““ Stiamo migliorando un po’ tutti, ma ancora molto dobbiamo imparare. Bisogna capire che i gesti, i comportamenti, le frasi antisportive non portano punti, soltanto il lavoro settimanale paga sempre. ”””

Mr. Scaringella: “““Rispetto agli anni scorsi, si sta migliorando molto ma ci sono sempre quei campi caldi dove quella velata atmosfera intimidatoria può condizionare la prestazione di qualche giocatore e a volte di qualche arbitro alle prime armi.”””

Un invito particolare per gli sportivi ad assistere alla partita di domenica allo Stadio S. Sabino…

Mr.   Ricucci:“““ Penso che le premesse ci siano tutte. Due belle squadre con forti motivazioni e qualità. Sarà una bella partita. ”””

Mr. Scaringella: “““Mi auguro che i canosini tornino ad avvicinarsi sempre più numerosi alla squadra, perché il Canosa Calcio è un loro patrimonio e che lo stadio  S. Sabino domenica faccia sentire il proprio calore ai miei ragazzi come ai vecchi tempi. Tutta la comitiva di Monte S. Angelo, squadra e tifosi al seguito saranno ben accolti,  Canosa è una città ospitale. ”””

In bocca al lupo e che vinca il calcio e il tifo sano. Bartolo Carbone

intervista doppia Scaringella e Ricucci  

                                  

Franco Cinque ed Ivan Romito prima di Taranto – Manfredonia

Le dichiarazioni rilasciate ieri mattina da mister Franco Cinque e da Ivan Romito al termine della rifinitura, ai microfoni di DoniaChannel. prima della partita in casa del Taranto.

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La Sudest prova a risorgere

La locandina dell’incontro

L’unica cura per riemergere da un periodo poco brillante, costellato comunque da pareggi importanti su campi difficili come Molfetta, Francavilla, Copertino e Ostuni è sicuramente la vittoria. Se la Fidelis Andria appartiene a quella nicchia di squadre dall’alto tasso qualitativo e impegnate nella lotta al vertice insieme a Mola, Gallipoli e Casarano, le api dovranno ricompattarsi e cercare i 3 punti col Castellaneta e poi in casa contro l’Atletico Vieste. Obiettivi fondamentali, nel breve termine, per incrementare il
distacco dalla zona play out e per ricostituire una serenità mentale per la fase finale di Campionato. La Sudest, di certo, non ha dimenticato come giocare a calcio ma dopo un avvio a tutto gas, ha preso semplicemente un pò di tempo per rifiatare e da matricola si è imbattuta nelle innumerevoli insidie della Premier League pugliese.
Anche con gli innesti nel mercato di riparazione, si è innalzato il livello del reparto under. Bisogna ritrovare il piglio giusto per sbloccarsi e ripartire a spron battuto nella faticosa e agguerrita lotta per la salvezza, unico obiettivo postosi dalla società.

STATISTICHE – Castellaneta e Sudest sono accomunate da una data: entrambe non vincono dalla nona giornata del 27 ottobre. I valentiniani hanno raccolto tra le proprie mura 3 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, realizzando 9 reti e subendone 14. L’ultima vittoria interna risale al 6 ottobre contro il Quartieri Uniti Bari per 2-1. Lontano dal De Bellis, invece, i biancorossi hanno ottenuto un solo successo, un pari e 8 sconfitte. La Sudest, invece, ha migliorato il trend in trasferta, ottenendo nelle ultime 4 gare esterne, 4 pareggi di fila.
Nove le reti totalizzate, rispetto alle 12 subite. Al Viale Olimpia, i dorati dovranno necessariamente invertire rotta, cercando disperatamente i 3 punti nel prossimo turno contro l’Atletico Vieste.

TUTTI DISPONIBILI PER D’ERMILIO – A Castellaneta, D’Ermilio potrà contare sull’intero organico, ad eccezione di Fiume, in via di guarigione. Tra i pali potrebbe essere riconfermato De Tullio con Clementini, Blonda e Faccitondo sulla linea difensiva. In avanti Di Gennaro dovrebbe supportare Salvati mentre sulle fasce agiranno Schirone e Colella. D’Alessio e De Giosa potrebbero fungere da frangiflutti nella zona mediana insieme a capitan DiBari.

LIPPOLIS RITROVA MACALUSO – Nel Castellaneta, Walter Lippolis (squalificato) recupera Macaluso a centrocampo. In porta potrebbe esserci spazio per l’under Galatone con Greco, Fazio, Chimenti e Arcadio in difesa. Fumarola affiancherà Macaluso a centrocampo con Basile e Giovannielli sulle fasce. In avanti spazio a Cecere e Ginefra.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Pascariello di Lecce coadiuvato da D’Onofrio e Centrone di Molfetta.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Cellamare a Lucera per tornare a vincere

Mister Fumai

Dopo il pari ottenuto a Barletta, la truppa cellamarese va a Lucera a caccia dei tre punti

Inizia il girone di ritorno per il girone A della Promozione pugliese ed il Cellamare fa visita al Lucera in terra foggiana. Dopo il pareggio ottenuto a reti bianche al “Manzi-Chiapulin” contro la Real Bat, la formazione barese cerca la quarta vittoria esterna del campionato (dopo i blitz ottenuti a Bitritto, Rutigliano e al Fidelis contro la Nuova Andria) per rilanciarsi anche in zona playoff.
Di contro, la formazione di Muzio Fumai, troverà un avversario con una classifica alquanto deficitaria (soli 6 punti conquistati finora) ma che viene dalla prima vittoria stagionale ottenuta proprio fra le mura amiche contro il Giovinazzo. Per De Carne e compagni quindi, l’obbligo è tenere alta la guardia contro un avversario che potrebbe sfruttare il fatto di essere sottovalutato. Per il tecnico biancazzurro nessun giocatore squalificato ma dall’infermeria non giungono buone notizie: ai lungodegenti Longo, Schiraldi e Romito si è aggiunto anche Maurizio Favia che contro la Real Bat si è procurato un infortunio al polso guaribile in una ventina di giorni.
All’andata finì 4-0 al “Comunale” di Capurso e la distanza fra le due squadre in classifica è notevole (34 punti per i baresi, 6 per i foggiani). Inoltre il Cellamare deve vincere in quanto in classifica è stato scavalcato dal Monte Sant’Angelo e dietro corrono soprattutto Canosa e Uc Bisceglie.
L’incontro sarà diretto dal signor Lacavalla di Barletta coadiuvato dagli assistenti Casula e Donatelli di Taranto. Fischio d’inizio, come sempre, alle 14.30.

Antonio Genchi

Manfredonia Calcio: ecco i 21 convocati per Taranto

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Ultimo allenamento settimanale per i biancocelesti, che questa mattina hanno rifinito il lavoro alla vigilia della gara di domani pomeriggio contro il Taranto (ore 14.30, diretta RaiSport).

Riscaldamento tecnico, ultimi accorgimenti tattici, partitella a campo ridotto ed esercitazioni sulle situazioni inattive di gioco a compimento dei circa 90′ di training.

Al termine della seduta, lo staff tecnico ha diramato l’elenco dei 21 convocati per il match dello “Iacovone”: nella lista non rientrano gli infortunati Portosi e Cuomo.

BALESTRIERI Denis
CARMINATI DE OLIVEIRA BARROS Raphael
COCCIA Giuseppe
COMPIERCHIO Antonio
CORBO Giuseppe
D’AMBROSIO Michele
DE GENNARO Antonio
DE RITA Mauro
DE VITA Diego
DEL PRETE Genny
ESPOSITO Mario
GENTILE Antonio
GRANATIERO Lorenzo
LA PORTA Antonio
MAGGI Francesco
MANZELLA Davide
MONTI Vincenzo
QUITADAMO Matteo
ROMITO Ivan
STOPPIELLO Matteo
TOTARO Matteo

Il centrocampista Guacci indosserà la maglia del Canosa.

Guacci

Già disponibile contro il Monte S.Angelo.

Nel giovedì dei recuperi il direttore sportivo del Canosa Angelo Piacenza presenta alla stampa il neo tesserato Giuliano Guacci (classe 1993) che si è aggregato alla rosa per disputare la partitella infrasettimanale contro la juniores di mister Russo.
Dopo aver disputato due campionati in serie D prima con la Fortis Trani e poi a Monopoli, il centrocampista Giuliano Guacci arriva a Canosa per far bene e dare un tocco di qualità al reparto nevralgico rossoblu che annovera altri giovani di belle speranze come Ciciriello, Somma e Michielli. Un gradito rinforzo per mister Scaringella già concentrato per preparare la squadra che dovrà affrontare la neo promossa Monte Sant’Angelo di Ricucci, terza in classifica e gasata a mille per i brillanti risultati sinora ottenuti e soprattutto per la preziosa vittoria ottenuta a Corato. Per domenica contro la rivelazione del campionato di promozione pugliese la dirigenza del Canosa attende un’altra prova positiva da parte della squadra che sì è ben comportata nel girone di andata contro le più rosee previsioni e soprattutto il sostegno del pubblico delle grandi occasioni per incitare la formazione rossoblu. Un tifo incessante per la compagine canosina, tra le più giovani del torneo, che sta praticando un buon calcio grazie ad un’oculata ed attenta gestione ed alla conduzione tecnica portata avanti dall’allenatore Giuseppe Scaringella, al secondo anno sulla panchina rossoblu. In questi giorni il tecnico andriese ha saggiato le condizioni generali dei suoi uomini a disposizione, tranne del bomber Martinelli che deve recuperare dall’infortunio, e attenderà l’esito dell’ultimo allenamento prima di diramare la lista dei convocati per la prima gara del girone di ritorno.
Il Canosa è al quinto posto, a pari punti con il Corato, ma la classifica si restringe alla luce dei risultati dei recuperi che hanno visto le concomitanti vittorie dell’Unione Calcio Bisceglie e della Fortis Murgia, entrambe si sono portate a ridosso della zona play off. Il prossimo turno riserva sfide importanti sia per l’alta che la bassa classifica di un campionato che vede in vetta il Bitonto di Muzio Di Venere, tallonato dallo Sporting Altamura mentre in coda la Nuova Andria aggancia il Lucera grazie al pareggio ottenuto nel recupero della dodicesima giornata.

Bartolo Carbone

La Nuova Molfetta a Barletta per ripartire

Obbligo ripartire per la Nuova Molfetta impegnata nella penultima giornata dell’andata del girone A della Prima Categoria.
I ragazzi allenati da mister Nicola Catalano arrivano all’appuntamento di domenica con la convinzione di ripartire dopo gli ultimi due ko consecutivi rimediati a cavallo di inizio anno: due sconfitte contro Stornara e Palo che sicuramente hanno penalizzato sin troppo i biancorossi che meritavano qualcosa di più dalle ultime due sfortunate uscite.
Ora però c’è la possibilità di riprendere subito l’ottimo cammino intrapreso sin qui con la trasferta in casa dell’Audace Barletta, fermi a 17 punti in classifica frutto di 4 vittorie, cinque pareggi e quattro sconfitte.
I barlettani sin qui si sono dimostrati abbastanza quadrati e squadra difficile da battere come evidenziato dalle sole 13 reti al passivo (15 quelle realizzate); inoltre le ultime due uscite la confermato il loro ottimo stato di forma come dimostrano il successo di fine anno contro il Candela (5-1) e il pareggio a reti inviolate di Ordona.
Una gara difficile quindi che però dovrà vedere i molfettesi vogliosi di conquistare l’intera posta in palio per mettere definitivamente alle spalle la fortuna e continuare la marcia nelle posizioni alte della classifica.

Adriano Nappi