Nuova Andria – Celle di San Vito 0-3
Esordio vincente per Mister Leonino

Inizia con una vittoria l’avventura del nuovo mister Cosimo Leonino, che in settimana aveva rilevato la squadra dopo le dimissioni di Cavaliere.
Privo di Belluna infortunato, il Celle e’ sceso in campo con un 4 – 2 – 3 – 1 propositivo capace di segnare ben tre reti portando a casa l’intera posta in palio.
Nel primo tempo due reti da parte degli ospiti, la prima con DI Francesco bravo a trasformare un rigore procuratosi da Mazzanti per atterramento in area da parte di Crisantemo. La seconda invece di Stango che su contropiede partiva dalla destra fino ad accentrarsi e a battere ancora una volta l’estremo difensore avversario.
La terza rete e’ arrivata nel secondo tempo all’ 89 ancora con Di Francesco, dopo che i padroni di casa erano rimasti in 10 al 68′ per l’espulsione del portiere.
Domenica intanto il Celle tornera’ tra le mura amiche per trovare la prima vittoria casalinga contro il Giovinazzo.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Paparusso, Ziri, Moretti(60’ Zingaro), Di Palma, Cognetti, Lorusso(65’ Conversano), D’Ambrosio(68’ Di Pietro), Dinoia, Lops, Barile. A disp. Di Candia, Fasciano, Coppola,Virgilio. All. Reggente

CELLE DI SAN VITO: D’Elia, Colucci, Recchia(86’ Cardone), Sylla, Colonna, Acquaviva, Mazzanti, Capocasale(74’ De Palma), Di Francesco, Bruno(77’ Scopece), Stango. A disp. Pompa, Nardella, Lomele, Giannini. All. Leonino

ARBITRO: Mallardi di Bari
RETI: al 24’ Di Francesco su rig., al 31’ Stango e al 89’ Di Francesco

I e II Categoria: il punto

In Prima il Palo capolista a valanga sul fanalino Sporting Daunia FG. In Seconda interrotto il record della Polisportiva Sammarco

Pronostici confermati in Prima Categoria dove la capolista Liberty Palo s’impone facilmente sul fanalino Sporting Daunia FG. Alle sue spalle la sempre più sorprendente Alexina Lesina, vittoriosa di misura sull’Audace Barletta, e la Vicarius Lucera, due a uno sul campo del Bitetto. Insistono in zona play off l’Ordona, corsaro a Rocchetta, lo Stornarella, tre a uno al Molfetta e la stessa Nuova Molfetta sempre più in fase calante. Finisce in parità il derby delle Murge tra Minervino e Gravina, uno a uno anche tra San Giovanni e Stornara, mentre risorge il Candela a Bitonto. In Seconda, si ferma a ventidue la striscia di vittorie consecutive della Polisportiva Sammarco (due a due a Castelluccio) che abbandona anche il primato in classifica a favore dei ‘cugini’ dell’ASD che dopo aver schiantato con sette reti il Civilis Manfredonia, ne fa altri sette al povero Margherita. Pareggi in zona play off tra Herdonia e Peschici e tra Orta Nova e Mattinata. Nella zona calda respirano, grazie alle vittorie esterne, il Real Biccari e l’Atletico Manfredonia rispettivamente con Troia e Biccari. Interessante il prossimo turno con gli scontri incrociati tra le prime quattro: l’ASD affronterà, ancora in casa, il Sauri, che domenica ha fermato proprio la Polisportiva che invece andrà a far visita al ringalluzzito Real Biccari, il quale in casa ha fatto due su due. Sarà la domenica giusta per sapere qualcosa in più su chi comanda in Seconda Categoria?

Felice La Riccia – Il Mattino di Foggia e Provincia

Promozione: Carapelle e Monte a braccetto verso i piani alti

Carapelle e Monte a braccetto verso i piani alti. Bene anche Celle e Lucera.

Weekend positivo per le foggiane, a parte il Gargano sconfitto nel derby dal Carapelle.

È stato, tutto sommato, un weekend abbastanza positivo per le squadre di Capitanata in Promozione.

Torna alla vittoria il Carapelle, 4-2 nel derby di giornata contro il Gargano. I rossoblu provano a riaffacciarsi nelle zone che contano, spinti da una buona prestazione e dai risultati negativi di Real Modugno (sconfitto 2-1 aCellamare) e Atletico Corato (2-1 dalla capolista Altamura).

Gli uomini di Mariano Tarantino, comunque sono ancora distanti 7 punti dalla vetta.

A braccetto con il Carapelle c’è il Monte Sant’Angelo di Celestino Ricucci che ci prende gusto e vince la sua terza partita consecutiva (4-1 casalingo al Fortis Murgia), posizionandosi sesti a 12 punti.

In fondo vince il Celle di San Vito ad Andria (0-3) e allunga sulle dirette avversarie alla salvezza (Nuova Andria compresa a 4 punti, mentre i dauni sono a 7). Punticino prezioso, almeno per il morale, per il Lucera (2-2 con il Canosa) che permette agli svevi di agganciare il Gargano e non restare più soli, ma sempre in fondo alla graduatoria.

In testa mantengono il passo lo Sporting Altamura, il Bitonto (1-2 aGiovinazzo) e il Cellamare. Respirano anche Rutiglianese e Virtus Bitritto.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Eccellenza: Che bello il Vieste che vola verso l’alto

Bene la squadra garganica in Eccellenza tra le prime della classe, male l’Ascoli in casa.

L’Eccellenza Pugliese continua a fornire importanti spunti di riflessione, all’indomani della nona giornata di campionato.

Grandissima prova di forza dell’Atletico Vieste che, andando a prendersi tre punti sul campo del Libertas Molfetta, mantiene il passo delle prime e allontana gli stessi molfettesi dalle zone di vertice.

Una bellissima sorpresa, una grandissima realtà, con i garganici che mai come quest’anno sembrano all’altezza del campionato.

Male l’Ascoli Satriano di mister Maiellaro, scuro in volto al termine del match contro il Castellaneta, perso 0-1 con un unico tiro in porta da parte degli avversari e con azioni offensive poco lucide da parte dei giocatori gialloblu. La classifica comincia a farsi pesante e «recuperare diventa difficile, quindi bisogna restare incollati alle altre», ammette lo stesso tecnico.

Continua a vincere in testa il Sudest (di misura sul campo del Manduria), e a mantenere la posizione di vertice della classifica, mentre al pari del Vieste resta incollato alla ruota della prima della classe la corazzata Mola (pesante 2-1 casalingo all’Ostuni).

In chiave salvezza bene soltanto la Stella Jonica di Massafra (1-0 al Galatina), male le altre.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Serie D Girone H – Classifica Marcatori dopo il 9° turno

Doppietta per Mario Titone del Bisceglie a Manfredonia

Bottino di reti non entusiasmante nella nona giornata del Girone H di Serie D. 18 sono le marcature timbrate nelle otto partite in programma: una media di 2,2 goal a partita. Ovviamente non consideriamo i tre goal della vittoria a tavolino della Puteolana Internapoli a Nardò. Tra le reti prevale la doppietta del centrocampista del Bisceglie Mario Titone che però non ha regalato la vittoria contro il Manfredonia. Nella classifica marcatori il goleador del Brindisi Giuseppe Gambino è tranquillo in vetta con 10 goal, davanti a Loris Formuso del Grottaglie e Massimo Perna della Turris a quota 6 sigilli.

GARE  9° TURNO  GIRONE H  SERIE D

MANFREDONIA-BISCEGLIE = 2-2
Titone 28′ pt (B), Lacarra 1′ st (M), Portosi 18′ st (M), Titone 24′ st (B)

MARIANO KELLER-FRANCAVILLA SUL SINNI = 2-1
Fragiello 31’ pt (M), Ferrara Michele 34’ pt (F), Tommasini 9’st (M)

MATERA-GELBISON CILENTO = 1-1
Sica 5′ pt (G), Orlando 47′ pt (M)

MONOSPOLIS-GLADIATOR = 4-0
Montaldi 10′ pt (M), Amato 14′ pt (M), Di Rito 20′ pt (M), Adeshokan 31′ st (M)

NARDÒ-PUTEOLANA INTERNAPOLI = 0-3 a tavolino (padroni di casa non scesi in campo)

PROGREDITUR MARCIANISE-SAN SEVERO = 1-1
Citro 3′ pt (P), Ladogana 17′ pt su rig. (S)

REAL METAPONTINO-BRINDISI = 1-0
Di Senso 38′ st (R)

REAL VICO EQUENSE-TURRIS = 0-1
Bisogno 35′ pt (T)

TARANTO-GROTTAGLIE = 1-0
Molinari 9′ pt (T)       

 

CLASSIFICA MARCATORI

10 GOAL: Gambino (Brindisi)

6 GOAL: Formuso (Grottaglie), Perna (Turris)

4 GOAL: Titone (Bisceglie), Sperandeo (Francavilla sul Sinni), Tedesco Gianmarco (Gelbison Cilento), Lauria (Matera), Allegretta-Citro-Temponi (Progreditur Marcianise), Ladogana (San Severo), Clemente (Taranto)

3 GOAL: Pellecchia (Brindisi), Santaniello Emanuele (Mariano Keller), Montaldi (Monospolis), Corvino (Monospolis /1 Nardò), Iadaresta (Progreditur Marcianise), Di Senso (Real Metapontino), Galetti (San Severo), Molinari (Taranto)

2 GOAL: Croce (Bisceglie), Cacace-FellaLoiodice Nicola-Tedesco Cosimo  (Brindisi), Pioggia (Francavilla sul Sinni), Esposito Gennaro (Gelbison Cilento), Portosi (Manfredonia), Fragiello (Mariano Keller), Majella-Migliaccio (Matera), Amato-Di Rito (Monospolis), Manzillo (Real Metapontino), Russo Giulio-Volpe (Real Vico Equense), Ianniciello-Polani (San Severo), Balistreri (Taranto), Branicki-Longoni (Turris)

1 GOAL: Del Core-Visconti (Bisceglie), Ferrara Michele-Gasparini-Lancellotti-Pisani-Sindic (Francavilla sul Sinni), Grimaudo-Sica (Gelbison Cilento), D’Esposito-Ferraro-Mazza (Gladiator), Faccini-Napolitano Marco (Grottaglie), D’Arienzo-Lacarra-La Porta-Palazzo (Manfredonia), Cicatiello-Mazzeo-Tommasini (Mariano Keller), Calori-Orlando-Raveduto (Matera), Adeshokan-Laboragine-Strambelli-Vetrugno (Monospolis), Finari (Nardò), Ciano-D’Anna-Lagnena-Teneriello-Verdone (Progreditur Marcianise), Fioretti-Imbriaco-Loiacono-Napolitano Antonio-Pastore-Salvati-Siciliano (Puteolana Internapoli), Cirigliano-Covelli-Pignatta (Real Metapontino), Coppola-Corsale-Iovene-Maraucci-Martone-Mennella-Trofa (Real Vico Equense), Conte-Della Ventura-Florio (San Severo), Ancora-Ciarcià-Fonzino-Mignogna-Palazzo (Taranto), Bisogno-Grezio-Lucchese-Mansour-Scognamiglio Pasquale-Sibilli-Tarascio (Turris)

AUTOGOAL

D’Arcante (Grottaglie), Santaniello (Mariano Keller), Carezza (Puteolana Internapoli), Maglione-Manzillo (Real Metapontino), Prosperi (Taranto)

Domenico Vastante – sportcasertano

Nuova Lucera – Canosa 2-2
Sintesi della gara

Un pareggio ricco di emozioni, caratterizzato anche  da molto nervosismo, tra due squadre che volevano il risultato pieno per risalire una classifica alquanto deficitaria, soprattutto per i padroni di casa che in settimana hanno sostituito l’allenatore De Polis con Carlo De Masi, reduce dalla positiva esperienza di Ascoli Satriano. In rete 3′ Lomonte, 27′ Cannizzo, 30′ Barisciani, 93′ Lomonte.

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Alexina – Audace Barletta 1-0
Sintesi della gara

Secondo posto in classifica per i lagunari. La squadra rossonera del presidente Giuseppe Giagnorio continua a sorprendere per la sua continuità nei risultati e svetta nella zona alta della graduatoria. Non è stato facile contro un buon Audace Barletta, ma Cordone e soci hanno giocato con cinismo, come una grande squadra deve fare.La sintesi della gara a cura di Antonio Mastropieri.

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Sporting Altamura – Atletico Corato 2-1
All’Altamura lo scontro diretto

Lo scontro diretto contro il Corato finisce 2-1 in favore degli altamurani, la squadra e la società dedicano la vittoria ai propri tifosi e al magazziniere Nicola assente ieri per un grave lutto famigliare.

Altamura 28/10/13 – Grande prova e grande test superato dagli uomini di mister Gennaro Di Maio che continuano a mietere vittime in campo, ennesima vittoria e vetta della classifica ancora in compagnia del Bitonto. Lo scontro diretto contro il Corato è stata una partita difficile e combattuta agonisticamente parlando, con un Corato che esce sconfitto da Altamura ma a testa alta. Davanti a uno stadio D’Angelo riempito da 1200 persone circa, con tifosi sia ospiti che casalinghi, sotto una calda temperatura estiva, hanno creato una atmosfera che ad Altamura non si vedeva da anni.

La partita parte subito forte con l’Altamura e il Corato che tengono molto bene il campo, ma il primo sussulto è altamurano con una gran punizione di Lorenzo Tafuni che si infrange contro la traversa, negando all’attaccante altamurano la gioia del gol, lo stesso Tafuni pochi minuti dopo sarà costretto ad uscire causa un fastidio alla caviglia. Il Corato si rende pericoloso con Stefanini ma i tentativi fino a quel momento sono velleitari e poco incisivi. L’Altamura continua a giocare e la marcatura finalmente arriva al 17’ con un bel gol diChisena che dalla destra si accentra dribblando due avversari per poi lasciar partire il tiro che viene deviato in rete da un difensore coratino, gol e vantaggio altamurano. Vantaggio che durerà pochi minuti poiché al 33’ il Corato porta il risultato in parità con una punizione da posizione defilata di Stefanini che si insacca in rete. Il primo tempo si chiude con il risultato di parità, dando vita a una partita molto combattuta e che rispecchia i reali valori delle compagini. Il secondo tempo si apre con dei primi dieci minuti di gara molto improntati sulle manovre offensive e con una gara molto giocata a centrocampo, il Corato va vicinissimo al gol al 20’ quando un attaccante coratino riesce ad anticipare la difesa altamurana colta in un momento di sbandamento ma la sua conclusione si infrange sul palo. La svolta della gara però arriva alla mezz’ora con l’espulsione di un difensore coratino che commette un brutto fallo su Terrone, Corato in dieci e Altamura sempre più determinata a regalare la vittoria ai tanti tifosi accorti al Tonino D’Angelo. Infatti al 33’ è Porfido entrato da pochi minuti a mettere un bellissimo pallone al centro per D’Introno che di testa stacca ottimante in rete per il 2-1, facendo esplodere tutto lo stadio di Altamura. Il Corato prova a reagire ma l’Altamura su un paio di contropiedi arriva per ben due volte due contro uno d’avanti alla porta difesa da Camerino ma D’Introno prima e Chisena poi sbagliano a tu per tu con il portiere.

La gara finisce dunque cosi, con gli altamurani festanti insieme ai propri tifosi e la vittoria dedicata allo storico magazziniere della squadra il sig.Nicola assente ieri per un grave lutto in famiglia. Vittoria che per lo Sporting regala tre importantissimi punti e vittoria contro un diretto avversario per i piani alti della classifica. Vetta della classifica condivisa ancora con il Bitonto, in queste ore si attendono gli esiti degli accoppiamenti delle gare di coppa che vedono la formazione biancorossa ai quarti di finale, mentre in campionato domenica trasferta a Canosa.

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA

L’esultanza a fine gara PH – Francesco De Marinis

  

 

Monte Sant’Angelo – Fortis Murgia 4-1
Monte continua a scalare la classifica

stemma Monte Sant'AngeloTerza vittoria consecutiva per il Monte: poker di reti al Fortis.

Continua a scalare la classifica il Monte Sant’Angelo. La sconfitta casalinga di qualche settimana fa con il Real Modugno è servita da lezione. Risultato netto e terza vittoria consecutiva che porta il Monte subito a ridosso delle prime.

A precedere il fischio di inizio il minuto di silenzio fatto osservare dall’arbitro Carrer per commemorare la scomparsa di Antonio Guerra (Barzllin), vecchia gloria del calcio montanaro.

Ospiti in avanti con Difonzo che sfiora il vantaggio. Il Monte Sant’Angelo cercava la rete subito dopo con F.Simone e con Mario Lannunziata.

Il meritato vantaggio dei garganici arriva alla mezz’ora con Fiore. Sul finire di tempo il Monte trova il raddoppio su rigore con Antonio Scarano implacabile dagli 11 metri.

Nella ripresa monologo dei garganici che sfiorano ripetutamente il terzo gol che arriva con il nuovo entrato Lizza. Allo scadere Cesar serve il poker trafiggendo il portiere ospite Giampietruzzi.

Asd Monte Sant’Angelo: Bua 6; Giordano 6.5; Lauriola 6,5; Ciuffreda 6,5; Pignatelli 7; Cesar 6,5 (22′ st Fischetti 6), Fiore 6,5 (26′ st Frattaruolo 6), Quitadamo 7; Lannuziata 6; Scarano 7; F.Simone 6 (11′ st Lizza 6,5). All. Celistino Ricucci.

Fortis Murgia: Giampietruzzi, Tota, Casalino, Squiccimarri (19′ st Livriemi), Ruggiero, Genco (23′ st Dilerma), Cappiello (29′ st Proggi), Castoro, Difonzo, Panzarea, Angelastri. All.Valente.

Arbitro: Carrer di Barletta.
RETI: 32′ pt Fiore, 43′ pt (rig.) Scarano, 23′ st Lizza, 36 st Angelastri, 44′ st Cesar

Reali Siti – Nuova Molfetta 3-1
ko a Stornarella

Una sconfitta che brucia e che fa molto male quella che ha subito la Nuova Molfetta in quel di Stornarella nella gara di ieri valevole come quinta giornata del campionato di Prima Categoria.

I ragazzi allenati da mister Nicola Catalano infatti hanno affrontato il match con buona intensità, gestendo il ritmo gara con la solita disinvoltura. Ma come successo sette giorni fa è arrivata la batosta con due reti subite nella prima frazione di gioco nelle uniche occasioni in cui i padroni di casa si sono affacciati dalle parti di Castagno.
Le reti sono giunte a seguito di due conclusioni da trenta metri che hanno spezzato le gambe ad Abbatantuono e compagni. Nella ripresa, infatti, i padroni di casa galvanizzati dalla situazione di vantaggio hanno avuto il merito di legittimare il successo con la terza rete.
A rendere meno amara la sconfitta è giunto poi il primo sigillo stagionale di Francesco Arsale.
Per fortuna non ci sarà tempo di fermarsi e arriva subito una doppia occasione di riscatto per i “marinai” impegnati nel secondo turno di Coppa Puglia e poi domenica in campionato.
Si partirà giovedì con la sfida di andata (fischio d’inizio ore 14.30) contro il Gravina sul campo comunale di Terlizzi. Domenica invece nuova sfida casalinga contro il Rocchetta S.Antonio, ieri sconfitto in casa dall’Ordona e fermo a sette punti in classifica.
Nonostante i risultati poco positivi delle ultime due domeniche, c’è la convinzione e la voglia di costruire qualcosa di importante e la ferma volontà di ripartire in queste due gare con due risultati positivi.

 Adriano Nappi – calciowebdilettanti.it

Libertas Molfetta – Atletico Vieste 0-1
Sbancato il “Poli” col gol di Iaia

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste prolunga la serie di vittorie (3 in campionato e una in Coppa Italia) consecutive espugnando il difficile campo di Molfetta grazie alla rete messa a segno da Andrea Iaia due minuti dopo il novantesimo. Il successo al “Poli” ha il sapore dell’impresa perché ottenuto contro una formazione che creerà grattacapi a tutte le formazioni del campionato (e non solo tra le mura amiche), ma anche per le difficoltà nel tentare di creare gioco con palla a terra, generate dal terreno in erba naturale, duro e poco livellato, cosa che crea strani rimbalzi del pallone anche se calciato rasoterra. Ironia della sorte, l’unica rete della giornata è stata confezionata e realizzata dai viestani proprio giocando palla a terra, a conferma che la squadra di Massimo Olivieri riesce ad esprimere il suo meglio imbastendo azioni manovrate.

Partivano meglio i padroni di casa che dopo appena due minuti sfioravano il gol con Sallustio: il calcio d’angolo battuto da destra veniva mancato da tutti i giocatori in area prima di arrivare sul secondo palo dove l’attaccante molfettese cercava di deviare di testa mandando clamorosamente fuori di poco. Nell’occasione, il giocatore più prolifico dei suoi con le quattro reti realizzate nelle prime 8 giornate, si infortunava tanto da dover abbandonare il terreno di gioco dopo appena 4 minuti.

Nella prima fase di gara, la Libertas Molfetta imponeva il predominio territoriale riuscendo a battere ben 7 corner, ma senza mai impensierire Muscato. Al 18mo, però, l’Atletico Vieste andava vicino al gol con Rocco Augelli che, dal limite del’area, cercava il tocco di giustezza verso il palo lontano costringendo il portiere Di Candia ad una grande risposta. La ribattuta veniva recuperata da Morra che, dopo essersi girato, tentava la battuta verso la rete fermata dal corpo di un difensore avversario ad un metro dalla linea di porta.

Preso il coraggio (e le misure), i viestani si facevano vedere con maggiore frequenza nella metà campo avversaria, bilanciando il numero di azioni imbastite dei padroni di casa, equità che rendeva la gara decisamente gradevole.

A fine primo tempo le squadre lasciavano il terreno di gioco con una occasione per parte: Rocco Augelli percorreva palla al piede tutto il campo ma la sua battuta verso la porta veniva ribattuta dal portiere avversario; dall’altro lato Savino si liberava bene in area entrando da sinistra, ma in dubbio se crossare o cercare la porta, calciava malissimo da posizione interessante.

L’equilibrio permaneva anche nella ripresa, con i padroni di casa che cercavano di sorprendere la difesa viestana con lanci dalle retrovie verso l’unica punta Fittipaldi (che aveva sostituito in questo ruolo l’infortunato Sallustio) sistematicamente conquistati dalla impenetrabile coppia di centrali formata da Matteo Camasta e Fabio Campanella. Anche i cambi di gioco, verso gli esterni che mister Loconsole ha alternato nel corso della gara, hanno quasi sempre premiato l’ottima prestazione di Paolo Augelli e Pietro Stranieri, riducendo all’osso l’impegno di Muscato. Non è un caso se la difesa viestana è imbattuta da 3 partite (4 se si considera anche il ritorno di Coppa Italia contro la Fidelis Andria), avendo subito l’ultima segnatura al termine della gara interna con il Gallipoli.

Con Colella a cercare di dare ordine alle azioni, e Silvestri e Simone a distruggere quelle avversarie, anche il centrocampo viestano ha sfoderato una prestazione superlativa. Proprio Simone, a metà ripresa, “rischiava” di sbloccare il risultato quando un suo cross calciato decisamente male andava a lambire il primo incrocio dei pali, sfiorandolo di pochi centimetri.

Gli ingressi di Ventura e Barone davano nuova linfa al reparto offensivo locale, alzando ancor più il livello dello spettacolo in campo. Al 25mo il cross da destra di Marco Bartoli veniva controllato proprio da Barone la cui botta verso la porta veniva rimpallata da un intervento di Muscato a pugni chiusi.

Come nel primo tempo, anche la ripresa regalava allo scadere emozioni al pubblico del “Poli”: al 45mo Vitale bissava l’errore commesso prima di iniziare l’intervallo, sparando alto da dentro l’area. Sul capovolgimento di fronte giungeva il gol partita: Colella serviva nel cerchio di centrocampo Morra, abilissimo a tener palla vincendo ben due contrasti, cosa che consentiva ai suoi di attaccare in 3 contro 2; giunto al limite, non tentava la via della porta ma preferiva l’appoggio sulla sinistra per l’accorrente Iaia (entrato appena 6 minuti prima) che si aggiustava il pallone prima di spedirlo in fondo alla rete, vanificando il tuffo di Di Candia. Per Andrea Iaia si è trattato della seconda segnatura stagionale, dopo il gol del definitivo 2-0 realizzato sul campo del Quartieri Uniti Bari; è impressionante il rapporto tra tempo giocato e reti realizzate: nei venti minuti complessivi disputati negli scampoli delle 4 gare in cui è stato mandato in campo, ha realizzato due reti, una ogni dieci minuti, media gol che farebbe invidiare anche i più prolifici cannonieri internazionali.

Le concomitanti vittorie di Sudest e Atletico Mola lasciano invariato il vertice della classifica, con i primi in testa di un solo punto sulle due inseguitrici, interessante preludio alla decima giornata che prevede le sfide Sudest-Galllipoli Football, Fidelis Andria-Atletico Mola e Atletico Vieste-Ascoli Satriano.

Libertas Molfetta: Di Candia, Bartoli M., Muciaccia, Dentamaro, Montrone, Bartoli R., Vitale, Cantatore, Sallustio (4pt Colella – 18st Ventura), Lanave, Fittipaldi (18st Barone). A disposizione Soares, Asselti, Amoruso, Russo. Allenatore Raffaele Loconsole

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri, Silvestri (27st Ricucci), Campanella, Camasta, Augelli R., Simone (41st Iaia), Morra, Colella, Perlangeli (14st Rubino). A disposizione Piccolo, Mandorino, Paglione, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Simone Petracca di Lecce, assistenti Marco Belsanti e Alessandro Rizzi, entrambi di Bari.
Rete: 92mo Iaia (V)
Ammoniti: Vitale, Ventura (M), Augelli P., Simone, Augelli R., Iaia (V)

Sandro Siena

Manduria Sport – Sudest 0-1
Sintesi della gara

La Sudest ingrana anche in trasferta. Grazie alla prima vittoria esterna, i dorati mantengono il primato a quota 19 punti. Sorpresa o meno, la compagine di mister D’Ermilio sta dimostrando grande duttilità difensiva e cinismo da vendere.

Ampia sintesi della nona giornata di Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Savoia. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Mario Lorenzo Passiatore (“La Voce di Manduria”).

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Sauri – Sammarco 2-2
Un grande Sauri ferma la capolista

Partita spettacolare quella disputata tra Sauri e Polisportiva Sammarco davanti a circa 200 persone, di cui la metà circa provenienti da San Marco. Le due squadre non si sono risparmiate con continui capovolgimenti di fronte che hanno reso la partita avvincente. Parte a spron battuto il sauri che al 3′ minuto si divora un gol con Muschitiello, ma dopo poco e’ il Sammarco a passare in vantaggio con Ianzano  lesto ad approfittare di un incertezza difensiva.
I padroni di casa del Sauri non demordono e continuano ad attaccare…. così alla mezzora un capolavoro balistico di rara bellezza consente al Sauri con Angerame di ristabilire la parita’.
Sul risultato di 1-1 finisce il primo tempo. Nella ripresa parte forte il Sauri che al 5° minuto ancora con Angerame passa in vantaggio infilando il portiere del Sammarco in uscita.
Non ci sta il Sammarco che dopo 10 minuti ristabilisce la parita’ con un calcio di rigore assegnato giustamente dall’arbitro per una distrazione difensiva. A questo punto fino alla fine della partita le squadre hanno attaccato cercando di fare propria l’intera posta in palio senza pero’ riuscirci.
Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro , a proposito un ottimo direttore di gara all’altezza della situazione , decretava la fine dell’incontro con le due squadre che uscivano tra gli applausi scroscianti del pubblico che oggiAggiungi un appuntamento per oggi di certo non si e’ annoiato.

Real Gioia/Gravina – Leporano 2-0

Gilfone show e il Gravina centra la prima vittoria in campionato

Finalmente è arrivata. Meritata, secca e senza patemi, nella settima giornata di campionato l’FBC Gravina vince in casa e coglie così la prima vittoria della stagione. Una vittoria ottenuta dominando la gara per90’, contro un avversario mai pericoloso, che ha regalato così la prima gioia ai tantissimi tifosi che anche oggi hanno gremito le tribune del “Comunale”. Terracenere conferma la stessa formazione che ben aveva figurato a Maglie, nonostante la sconfitta, con l’unica eccezione di Anaclerio per Novembrino. Al10’la prima occasione è per Dumitru che non colpisce bene dopo un grande assist di Gilfone. Gli ospiti si fanno vedere dalle parti di Lagreca al23’con Lisi, ma la sua conclusione termina alta. Il Gravina è padrone del campo è al27’va vicino al gol con Anaclerio che spara alto dopo il perfetto assist di Gilfone. Ci prova qualche minuto dopo Costantiello, ma anche il suo tiro non è preciso. Al38’il Gravina passa. Angolo da sinistra di Chiaradia, Dumitru spizza la palla di testa per l’accorrente Gilfone che insacca a porta sguarnita. “Comunale” in delirio per la rete che scrolla di dosso la tensione presente negli uomini di mister Terracenere. Sul finire di tempo però, il Leporano sciupa la grande chance del pareggio con Lisi che, solo davanti a Lagreca, manda a lato la sua conclusione. Le squadre vanno all’intervallo con il Gravina meritatamente in vantaggio. La ripresa si apre su ritmi blandi, complice il gran caldo, con i padroni di casa attenti e guardinghi nell’evitare le folate degli avanti tarantini. Al55’la gara si chiude.
Costantiello con un fantastico lob serve Gilfone a centro area, il capitano stoppa perfettamente col petto e con una gran volée manda sotto l’incrocio la sfera gelando Sardella. Un gol bellissimo, di grandissima importanza del numero 10 gravinese. Terracenere a questo punto inserisce il neo acquisto Vicenti, mediano di grande sostanza ed esperienza, per l’esausto Anaclerio. I gialloblù sfiorano sugli sviluppi di un calcio d’angolo la terza segnatura al70’con Varisco, ma il suo colpo di testa termina alto.
La gara si spegne definitivamente quando Frascella si fa espellere, ingenuamente, per proteste all’80’. Il tecnico molfettese concede così la standing ovation a Gilfone, che viene salutato dagli applausi di un “Comunale” caloroso come non mai. La gara finisce qui, con i gialloblù che possono così esultare, davanti ai propri beniamini, per la prima vittoria in stagione. È stato un Gravina, cinico ed abile nel capitalizzare al massimo quanto creato. Forse, in altre occasioni, abbiamo visto una squadra più spettacolare, ma quest’oggi si è raggiunta la posta in palio, la cosa più importante. Il tecnico molfettese può essere davvero soddisfatto dei propri ragazzi. Varisco in coppia con Pestrichella ha disputato una gara sontuosa, sia in impostazione che in marcatura. Il centrocampo è stato bravo, nella seconda frazione, ad “addormentare” la gara, grazie anche all’esperienza di Vicenti. Davanti Gilfone ha dimostrato, per l’ennesima volta, di essere di categorie superiori, come mostra la rete del raddoppio. Domenica prossima il Gravina farà visita all’Alberobello, reduce dalla sconfitta contro il Tricase. Adesso è arrivato il momento di accelerare, di aumentare i giri nel motore, troppi punti si sono persi sin qui, serve la prima vittoria anche in trasferta, per rilanciarsi in classifica. Forza ragazzi, la scalata è appena cominciata!

FBC GRAVINA: Lagreca T., Pellicciari, Chiaradia, Costantiello, Varisco, Pestrichella, Cardano, Bruni, Anaclerio(Vicenti), Gilfone(Cataldi), Dumitru(Lagreca G.).
A disp: Colavito, Abruzzese, Rizzi, Graziadei.All: Terracenere

LEPORANO: Sardella, Basile, Franchini, Galeandro(Lezza), Iaia, Galzarano, Detimo(Semeraro), Raffaello, Lisi, Frascella, Colamaria.
A disp: Manica, Bonsignore, Mancuso, Alessandrino. All: Frascella

Arbitro: Capriuolo di Bari
Reti: Gilfone38’, Gilfone55’
Ammoniti: Bruni, Cardano, Pestrichella, Pellicciari(FBC Gravina), Franchini, Iaia, Detimo(Leporano).
Espulso: Frascella(Leporano).

Giosafat Loviglio- UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

L’esultanza dei tifosi del Gravina

Eccellenza: Classifica marcatori dopo la 9a giornata

Guida sempre Giorgetti. Volpicelli sale a quota sei, tripletta per Petruzzella

7 gol: Giorgetti (2) – Galatina

6 gol: Volpicelli (1) – Ostuni

5 gol: Di Pinto (2) – Trani, Tenzone, Giacco (1) – Mola, Cecere – Castellaneta, Petruzzella – Trani

4 gol: Sallustio – Molfetta, Campo (2) – Trani, Rizzello (1) – Copertino, Marino – V. Francavilla, Cocciolo (2) – Manduria, Rana – F. Andria, R. Augelli (2) – Vieste, Marinelli (1) – Casarano, Savoia – Sudest

3 gol: Turitto – Ostuni, Presicce, Savino, Villa (1) – Gallipoli, Moscelli – F. Andria, Lanave (1) – Molfetta

2 gol: Di Gennaro – Sud Est, Giuffrida, Gallù (1), D’Amario – Francavilla, Camassa – Ostuni, Quarta, Biason, A. De Benedictis (1), Carminati (1) – V. Francavilla, Guerrero, Radicchio – Massafra, Somma – Q.U. Bari, Morello, Di Santantonio (2) – Copertino, Impallari – Casarano, Della Tommasa, Fanigliulo – Galatina, Zotti (1) – F. Andria, Mastrolonardo, Schirone, Longo – Mola, Ventura, Vitale – Molfetta, Colella, Morra – Vieste

Tra parentesi i gol su rigore

colpoditaccoweb.it

San Marco – Margherita Terme 7-0
Concentrata, cinica e Capolista

Concentrata, cinica e Capolista: l’ASD San Marco rifila sette reti al Margherita Terme

Doppiette di Coco, Ianzano e Spagnoli. Pregevole il gol del vantaggio del raddoppio di Michele Nardella. Interviste a fine gara ai mister Iannacone e Ronzulli

Concentrata, cinica e capolista. Sette gol al Margherita Terme permettono all’ASD SAN MARCO di conquistare la quinta vittoria consecutiva e guardare dall’alto verso il basso le diretti concorrenti alla vittoria finale. Cinque vittorie, 15 punti, venti gol fatti e tre subiti: sono i numeri, da capogiro, della prima squadra della società del presidente Tommaso Martino, allenata dal mister e giocatore, Marcello Iannacone.

Vittoria impreziosita da una buona cornice di pubblico, di fronte al quale i celeste-granata hanno imposto il proprio gioco e trovato il vantaggio dopo appena cinque minuti grazie al calcio di rigore accordato per atterramento di Luciani e trasformato dal nuovo capocannoniere del torneo, Michele Coco.

A bissare la rete iniziale ci pensava, pochissimi minuti dopo, il numero nove classe 96, Michele Nardella, che lanciato a rete, defilato e lontano dalla porta, beffava il portiere in uscita con pregevole pallonetto, d’alta classe. Sul2 a 0 ci si aspettava la reazione degli ospiti, ma i padroni di casa erano bravi a controllare il doppio vantaggio e a rientrare negli spogliatoi senza rischiare nulla.

Eppure gli azzurri di mister Ronzulli, prima e dopo l’iniziale svantaggio, avevano provato ad impensierire la porta dei padroni di casa: al quarto con un colpo di testa a campanile smanacciato senza difficoltà in calcio d’angolo dall’attento Ivan Longo e al settimo con una conclusione da fuori area su azione personale del numero 7, sul quale, il guantone dell’ASD, non si faceva sorprendere.

Ma era nella ripresa che i ragazzi di Iannacone decidevano di premere il piede sull’acceleratore, tant’è che dopo pochi minuti dal fischio di inizio, la corrente Ianzano, su assist di Nardella, dal fondo serviva un pallone d’oro a Coco, che indisturbato siglava il settimo centro personale in questo campionato, il nono della stagione. Dieci minuti dopo, lanciato a rete dal neo entrato Caiafa, Ianzano chiudeva definitivamente i conti: per l’esterno sinistro era un gioco da ragazzi insaccare alle spalle dell’estremo difensore del Margherita.

Sul finire di gara c’era gloria anche per Spagnoli: l’ala sammarchese prima superava con un delizioso pallonetto l’estremo difensore del Margherita, sorpreso fuori dai pali; poi raccoglieva e metteva in rete l’ennesimo assist di Ianzano, autore peraltro di un altro fantastico gol siglato, a scavalcare il portiere in uscita, dopo un’azione personale.

Domenica prossima la capolista sarà chiamata a mantenere il primato contro il temibile Castelluccio dei Sauri, alla vigilia tra le favorite alla vittoria finale. Prima però l’ASD San Marco dovrà affrontare il San Giovanni Rotondo in trasferta, nella gara d’andata valida per il secondo turno di Coppa Puglia.

INTERVISTE DEL DOPO GARA

MISTER RONZULLI, ALLENATORE DEL MARGHERITA TERME

Avete tenuto bene il campo nella prima parte di gara, nella ripresa invece avete accusato un vistoso calo sia sotto il profilo fisico che mentale. Troppo San Marco o poco Margherita?

Credo che siano entrambe le cose. Un 50 e un 50. Al contrario del San Marco, poco ASD Margherita sotto l’aspetto difensivo, della voglia, della grinta e dell’entusiasmo. Ritengo che il San Marco sia una buonissima squadra, organizzata in tutti i reparti. Non fanno niente di particolare, ma sono cinici. Le poche palle gol che capitano le mettono tutte dentro. E’ un pregio ed è così che si vincono i campionati.

Ma come ci si riprende dopo una sconfitta come questa. Sette gol sono davvero tanti

Sicuramente andando al campo con la voglia di migliorare. Lavorando, abbassando la testa e con umiltà cercando di lavorare su i troppi errori commessi. Ma ci sarà da lavorare anche a livello mentale per riprendersi.

Questa sconfitta ridimensiona i vostri obiettivi, oppure credete ancora nei playoff?

No, a me la società aveva chiesto di salvare la categoria, quindi lotteremo per questo obiettivo

Proiettiamoci un po’ in avanti. Come pensate di affrontare l’ASD nella gara di ritorno?

Io credo che per loro sarà più difficile per le condizioni del campo, che non li permetterà di giocare in questo modo, come fanno in casa, in una struttura bellissima che permette di valorizzare le squadre tecniche, quindi di giocare palla a terra. Il nostro è tipo questo piazzale che c’è qui, quindi sarà più difficile sotto questo punto di viste. Detto questo credo che più che preoccuparci della gara di ritorno dobbiamo preoccuparci del prossimo impegno.

MISTER IANNACONE, ALLENATORE DELL’ASD SAN MARCO

Mister Ronzulli ha riconosciuto la vostra forza, ma ha anche aggiunto che siete stati molto cinici

In questo periodo ci sta andando tutto bene. Stiamo lavorando bene in settimana. Ripeto, ho 21 giocatori che si allenano sempre e bene. Questi risultati lo dimostrano. Siamo sulla buona strada. Non abbiamo avuto cali di concentrazione e questo era importante.

Dopo i sette gol di Manfredonia, ne avete collezionati altri 7. E’ la risposta della squadra ai rischi che si potevano correre dopo il largo successo di domenica scorsa

Sì, ma avrei preferito una partenza migliore, nonostante il doppio vantaggio. Non siamo stati brillanti come in altre occasioni. Aver fatto due gol in pochissimi minuti ci ha forse penalizzati sotto l’aspetto dell’intensità. Nel secondo tempo, però, siamo venuti fuori per condizione fisica, per voglia, perché chi gioca poco ci teneva a mettersi in mostra. Poi, se si fanno trovare pronti come in questa occasione, ne beneficeremo tutti.

A parte le prestazioni dei veterani, che valore attribuisce ai due gol di Spagnoli e alla perla di Michele Nardella

Michele Nardella è un 96 importantissimo per noi, che abbiamo voluto fortemente da questa estate. Sta giocando tutte le partite ed è già al suo terzo gol, ma sono le prestazioni che mi piacciono di più. Per quanto riguarda il discorso Spagnoli sono contento per lui, si è tolto qualche soddisfazione. Se continuerà ad allenarsi con la consueta concentrazione si toglierà sicuramente altre soddisfazioni.

Il cambio d’orario non ha inciso sulla prestazione e sulla cornice di pubblico, numeroso anche quest’oggi. Oggi però ci sarebbe da festeggiare il primato solitario in classifica, complice il pari della Polisportiva a Castelluccio dei Sauri, che domenica prossima viene a farvi visita.

Siamo contenti che tantissima gente ci sta seguendo, perché evidentemente piace quello che facciamo. Di questo siamo onorati. Per quanto riguarda il primato siamo contenti, ma l’obiettivo non è quello di stare primi ma di giocare ogni partita come fosse una finale. Poi tireremo le somme. E’ ancora presto per parlare di primo posto. Non guardo la classifica e non mi interessa quello che fanno gli altri. Mi interessa lavorare e far bene con la mia squadra. Ripeto però: ogni partita è una finale.

Ma vi aspetta una settimana impegnativa. Prima la gara di Coppa Puglia contro il San Giovanni a cui tenete molto e poi il Castelluccio in casa.

Certo, avevamo questo trittico importante. Siamo partiti bene, adesso recuperiamo energie mentali e fisiche e pensiamo alla prossima sfida contro il San Giovanni. Vogliamo fare bene, in una competizione in cui ci confronteremo con squadre di categoria superiore per vedere un attimino se realmente siamo una buonissima squadra o semplicemente una buona squadra. Teniamo molto anche alla Coppa perché abbiamo un organico ridotto, ma con tanti ragazzi che si stanno allenando bene e che meriterebbero di giocare sempre. Conla Coppapossiamo far giocare tutti.

 

il gol del vantaggio di coco

 

San Marco – Margherita esultanza sotto la curva

Omnia Bitonto – Maroso Candela 0-2
Vittoria voluta ed ottenuta

stemma Maroso CandelaSu un campo reso molto pesante dalla squadra di casa, si è disputata la 5 giornata di campionato di Prima Categoria tra Omnia Bitonto e Maroso Candela. Due squadre che non si sarebbero accontentate del pari, e questo era prevedibile, per la classifica da smuovere, pena il rischio di ritrovarsi in coda. Così si è dato vita ad un buon spettacolo in campo, con un primo tempo giocato alla pari, sia sul piano del gioco stesso che del risultato, con qualche occasione in più per i padroni di casa, bloccati dalle prodezze del guardiapali candelese Rocco Tucci; in ben due occasioni neutralizzava tentativi degli avversari.
Un primo tempo molto vivace, a ritmi alti e con le squadre che vanno al riposo sullo 0-0.Nella ripresa il Candela opta per non cambiare l’undici titolare, ma la partita ha preso una identità diversa, il Maroso Candela maggiormente determinato ed incisivo, due rigori non concessi dal direttore di gara, uno su Melchionna e l’altro su Quaglia, e una beffa che sarebbe arrivata al 60esimo minuto su un secco tiro dell’attaccante del Bitonto verso l’incrocio dei pali, ma ancora una volta un bel colpo di reni di Tucci ha salvato i granata dal goal che avrebbe compromesso la partita.
Girandola di cambi nel finale e dalla panchina danno il loro contributo anche Fatone (al posto di Triunfo) e D’Arcangelo (per Di Savino), due giocatori freschi per aumentare il ritmo, poi ancora Laganara per Carito a chiudere le sostituzioni disponibili.
A questo punto il Maroso Candela diventa molto incisivo, un diagonale di Quaglia viene neutralizzato miracolosamente dal portiere del Bitonto e, a 10 minuti dalla fine, la gioia candelese con la rete di Delorenzis, che da azione d’angolo insacca la palla dell’1 a 0. Il Bitonto accenna alla reazione per riacciuffare il pareggio, ma è il Candela a pungere di nuovo con il neo entrato D’Arcangelo su un bell’assist di Fatone. Gli ospiti mettono in sicurezza il risultato e brindano alla vittoria esterna. 

Troia – Real Biccari 2-3
non bastano Capuano e Lizzi

Giocatore Troia Vincenzo Capuano

Vincenzo Capuano

Nella quinta giornata di andata il G.S. Troia è chiamato ad affrontare in casa il Real Biccari dove figurano gli ex Potito, Cetola e Curiale. Gialloverdi con: Festa, Aquilino, Cavaliere, Martino, Catalano, Pellecchia, Terlingo, Roseto, Salandra, Lizzi e Capuano. A disposizione: D. Moffa, G. Moffa, Ciccarelli, Lo Storto e Tricarico.

Gli uomini di mister Pellecchia ci tengono a fare un buon risultato e bella figura davanti al pubblico di casa e in un paio di occasioni sfiorano il gol di un soffio. La svolta del match arriva con il primo gol di Capuano in questo campionato: Lizzi da posizione defilata sulla destra serve al compagno un ottimo pallone e l’attaccante troiano spiazza Curiale. Troia per la prima volta in vantaggio e la partita sembra farsi in discesa per i gialloverdi. Dal canto suo il Real Biccari cerca di reagire, ma Festa e compagni si fanno trovare pronti e negano il pareggio agli avversari. I gialloverdi sembrano in ottima forma e raddoppiano con Lizzi, che su un  lunghissimo fallo laterale battuto da Martino, si fa trovare tutto solo in area e appoggia in rete. Il parziale provoca grande euforia sugli spalti e fra gli stessi calciatori, che nonostante rimangono con i piedi per terra e continuano a giocarsela.
Nel secondo tempo l’arbitro concede un rigore molto dubbio al Biccari, che riapre la gara. I gialloverdi protestano, ma inutilmente e nel tentativo di riportarsi in avanti perdono per espulsione anche Capuano autore di un fallo in attacco. Il rigore influisce negativamente e fa crollare le sicurezzeacquisite fino a quel momento e la partita quindi prende una piega diversa. Gli uomini di mister Pellecchia si rinchiudono nella propria metà campo favorendo l’avanzata degli avversari: su un tiro da fuori che Festa non trattiene, un attaccante biccarese è abile a recuperare il pallone e a battere il portiere troiano. 2 a 2 e la gioia dei gialloverdi si trasforma in timore per la sconfitta: il Biccari trova anche il gol del definitivo 3 a 2 su punizione sulla quale Festa non si fa trovare preparatissimo e la palla finisce alle sue spalle. Termina così una gara giocata con tanta grinta e determinazione da parte dei gialloverdi nel primo tempo, voglia che è mancata nei secondi 45′ di gioco quando alcune decisioni arbitrali hanno fatto perdere la testa ai ragazzi troiani.
Si resta così a 0 punti in classifica, ma un questa partita il G.S. Troia ha dimostrato che volendo può fare male a chiunque e conferma i miglioramenti già visti la settimana scorsa. Domenica prossima 3 Novembre, trasferta a Mattinata contro il Matinum, squadra ostica e determinata, attualmente al 4°posto in classifica assieme al Sauri. Il G.S. Troia sembra aver imboccato la strada giusta e se va a giocarsela con la stessa determinazione avuta oggi nel primo tempo, i punti arriveranno…
Gabriele Festa

Nuova Lucera Calcio – Canosa 2-2

L’esultanza del Lucera alla prima rete

La Nuova Lucera Calcio costretta al pareggio interno dalCanosa nel corso dei minuti di recupero e dopo aver condotto l’incontro per lungo tempo in inferiorità numerica. Una squadra apparsa trasformata già da pochi giorni di gestione De Masi; i biancocelesti hanno tenuto il campo con determinazione e grande spirito di sacrificio, pur avendo ancora bisogno di lavorare molto per affinare i meccanismi di gioco e per mantenere lucidità in fase conclusiva. Forse, mai come oggi, nonostante una conduzione di gara inaccettabile da parte della terna arbitrale, si è intravista la possibilità per scommettere su un prosieguo diverso della stagione, anche perché la Società – come ha confermato a SUNDAYRADIO lo stesso De Masi – è consapevole della necessità di intervenire sulla rosa, portando a Lucera altri giocatori di esperienza, ma bisognerà aspettare dicembre.

Con un reparto arretrato di emergenza, la Nuova Lucera Calcio si è opposta al Canosa senza alcun timore e il vantaggio rossoblu, giunto a freddo al 3′ di gioco – Lomontepronto a riprendere in mischia una respinta corta di Corcellisugli sviluppi di una punizione ospite – non ha intaccato l’atteggiamento della compagine di casa che ha esercitato un costante predominio territoriale, puntando a sfondare il fronte avversario, in particolare, con gli ottimi Barisciani eCannizzo. Ed è stato proprio quest’ultimo, al 27′, piombando da destra e accentrandosi dopo aver superato un avversario a battere De Blasio. La percussione biancoceleste, in questo frangente, non ha conosciuto sosta e, al 30′, Dell’Aquila, conquistata palla a centrocampo, ha lanciato per vie centraliBarisciani che ha evitato l’intervento di De Blasio, raddoppiando. Urlo di gioia sugli spalti, come non avveniva da troppo tempo.
Al 33′, però, un guardalinee ha richiamato l’attenzione dell’arbitro per un presunto scambio di opinioni poco ortodosse tra Prencipe, buona la sua gara fino a quel punto, e l’allenatore ospite Scaringella; spogliatoi per entrambi.De Masi ha riorganizzato la disposizione dei suoi sul campo e ha dato ordine di continuare a puntare la porta avversaria, attraverso le accelerazioni di Barisciani. Il giovane attaccante, certamente il migliore in campo, al 36′, ha superato un avversario e ha mandato la palla di poco oltre la traversa; durante il terzo minuto di recupero ha clamorosamente fallito davanti a De Blasio, optanto per un pallonetto in luogo, forse, di una più opportuna conclusione bassa. Al quinto minuto di recupero, prima Dell’Aquila e poiTusiano hanno mandato di poco alto.

La ripresa si è aperta ancora con lo scatenato Bariscianiche, nonostante la pressione di un avversario al limite del fallo, è riuscito a concludere con un pallonetto che ha sfiorato il palo. Il Canosa ha però cominciato a guadagnare metri determinando l’arretramento della Nuova Lucera Calcio, al 6′, batti e ribatti davanti a Corcelli, con un palo colpito daLomonte. Sul capovolgimento di fronte il solito Barisciani, dalla corsia di sinistra, ha costretto De Blasio in angolo.
La gara ha poi vissuto un altro episodio incomprensibile al 24′, quando, sempre richiamato dallo stesso guardalinee, l’arbitro ha ritenuto opportuno invitare un sorpreso De Masia lasciare la panchina. Grande pressione del Canosa; al 25′, Corcelli ha sventato all’incrocio un gran tiro di Landini, mentre due minuti dopo una bordata di Conte ha sibilato oltre la traversa. Al 38′, le squadre sono tornate in parità numerica per l’espulsione di Polichetti, a seguito di un parapiglia creatosi per un fallaccio su Barisciani. Negli ultimi minuti, la Nuova Lucera Calcio, ingenuamente, non ha  saputo gestire il vantaggio addormentando la partita e una sortita del Canosa, al 48′, ha determinato il pareggio diLomonte, pronto a mettere dentro una palla rimbalzata sul palo.
Da segnalare, che Corcelli, protagonista di diversi interventi, ha giocato con una mano infortunata.
Domenica, 3 novembre, la storia continua con la trasferta contro la Virtus Bitritto.

NUOVA LUCERA CALCIO. Corcelli, Lo Mele, Prencipe, Amoroso, Petronella, Totaro, Cannizzo, Dell’Aquila (13’st Gramazio), Barisciani (40’st Terlizzi), Carrara, Tusiano. All. De Masi. A disp. D’Amore, Di Sabato, Cardone, Ieluzzi, Ruggiero.

CANOSA. De Blasio, Andriani (26’st Michielli), Attimonelli, Mansi (6’st Conte), Loseto, Polichetti, Lomonte, De Liso, Martinelli, Landini, Quacquarelli. All. Scaringella. A disp. Leonetti, Di Gennaro, Carnicelli, Campana, Somma.

Arbitro: Allegretta (Molfetta)
Reti: 3’pt Lomonte, 27’pt Cannizzo, 30’pt Barisciani, 48’st Lomonte.
Ammoniti: Dell’Aquila, Andriani, Mansi, Da Luiso, Conte.
Espulsi: Prencipe, Polichetti e i due allenatori, De Masi e Scaringella.

sundayradio.it

Progreditur Marcianise – San Severo 1-1
un bel bicchiere mezzo pieno

Un risultato per il quale il San Severo avrebbe firmato alla vigilia del match, diventa il classico bicchiere mezzo pieno alla luce dell’andamento della gara. Il San Severo fa ancora una volta bene in trasferta, impattando in rimonta sul campo della capolista Marcianise, ma un pizzico di rammarico tra i dauni lo suscita il non aver saputo approfittare della superiorità numerica dovuta all’espulsione del casertano Pagano, al 16′ del primo tempo. Poco male per i giallogranata che riescono comunque a dare continuità di risultati al loro bel momento stagionale. Con il pareggio di quest’oggi infatti, Rufini e soci hanno colto il terzo risultato utile consecutivo.

Il San Severo è ancora privo del capitano Conte, squalificato, e del duo Semerano Simone, entrambi infortunati. Tra le fila dei dauni rientra invece il terzino Russi, reduce dallo stage nella selezione italiana di serie D, mentre il giovane Burdo è schierato in campo dal primo minuto al posto di De Vivo. Il Marcianise, alle prese col caso Conte, fermato per positività all’antidoping, punta sul punteggio pieno per cancellare il brutto KO di domenica scorsa sul campo del Brindisi. I casertani hanno finora sempre vinto sul campo di casa in questo 2013/14.

Agli ordini di Sozza della sezione di Seregno, la partita si avvia con un immediato colpo di scena. Al 2′, un assist perfetto di Posillipo incrocia la traiettoria di Citro che trafigge Pizzolato, 1-0. Il Marcianise ha l’opportunità di raddoppiare al 14′, ma D’Anna svirgola un buon pallone all’altezza del dischetto di rigore dell’area avversaria. Al 17′, gli ospiti riescono a trovare il pareggio. Ingenuità di Pagano che commette fallo su Ladogana nella sua area, e viene espulso. Lo stesso bomber ex Atletico Mola non sbaglia il penalty seguente. Al 32′, ancora Ladogana colpisce bene di testa la sfera crossata da Mangiacotti, non trovando lo specchio. Nel giro di sessanta secondi, il Marcianise ha la possibilità di raddoppiare. Al 34′,Ianniciello s’immola sul tocco di Iadaresta, salvando la propria porta; sul corner seguente battuto da Citro, Ciano riesce a deviare di testa, ma Pizzolato si supera. Al 44′, ancora Citro, su passaggio di Verdone, si costruisce un’ottima opportunità, ma non la sfrutta. E’ l’emozione che chiude la prima frazione di gioco.

La ripresa si apre con una nuova azione pericolosa della capolista che, nonostante l’inferiorità numerica, prova a fare la partita ma con risultati sterili. Al 70′, è invece il tentativo in extremis di Lagnena a salvare almeno il pareggio, mentre all’83’, il neo entrato Allegretta trova la conclusione centrale senza fortuna.

MARCIANISE. Imbimbo; Ciano (84′ Tenneriello), Pagano, D’Anna, Lagnena, Posillipo, Verdone, Temponi, Iadaresta, Citro (68′ Allegretta), Rossetti (87′ Corduas). A disposizione: Buk; Perreca, D’Antonio, Gerardi, Arena, Di Ronza. Allenatore: Manzillo.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Della Ventura, Ianniciello, Musca, Burdo (56′ De Vivo), Ganci, Galetti (77′ Selvaggi), Di Matera, Ladogana. A disposizione: Del Rossi; Fasci, Florio, Ancona, Simonetti, Polani, Cesareo. Allenatore: Rufini.

RETI: 2′ Citro (M); 17′ Ladogana rig.
ARBITRO: Sozza di Seregno.
NOTE – Ammoniti Posillipo del Marcianise; Di Matera e Ganci del San Severo. Espulso Pagano del Marcianise al 16′.

ANTONIO PIO CRISTINO
Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Manduria Sport – Sudest 0-1
Continua la favola Sudest

stemma sudestManduria, 27 ottobre 2013 – La Sudest ingrana anche in trasferta. Grazie alla prima vittoria esterna, i dorati mantengono il primato a quota 19 punti. Sorpresa o meno, la compagine di mister D’Ermilio sta dimostrando grande duttilità difensiva e cinismo da vendere. Al Dimitri di Manduria, mai violato in questa stagione e già artefice della sconfitta dell’Andria e dei passi falsi di Trani e Vieste, D’Ermilio perde Clementini e Caruso per squalifica. Parte dal primo minuto Faccitondo mentre D’Alessio rileva Portoghese in mezzo al campo. I padroni di casa, dopo una settimana difficile, sono chiamati al riscatto davanti al proprio pubblico. Mister Giunta schiera Boumsong dal primo minuto mentre l’under Lotito parte dalla panchina. Chiavi d’attacco affidate a capitan Malagnino, Voinea e Pasimeni. 

VOINEA SCIUPA, FIUME METTE I BRIVIDI – Al 6′, il Manduria mette subito le cose in chiaro con Voinea che penetra centralmente ma il pallonetto è impreciso e termina a lato. La Sudest non resta a guardare e Di Bari perfeziona un assit al bacio per Savoia che però conclude malamente. Al 21′, i dorati beneficiano di un prezioso calcio di punizione che lo specialista Di Bari calcia di potenza mettendo i brividi a Laghezza. Cocciolo scuote un match poco entusiasmente con una botta dal vertice deviata in angolo. Prima del break, Macrì vede l’inserimento di Malagnino che però strozza troppo la conclusione dall’interno dell’area. La Sudest ha una ghiotta chance per sbloccare ma su lungo lancio di Di Bari, Fiume non angola a dovere il colpo di testa centrale. 

SALVATI-SAVOIA, ANNICHILITO IL MANDURIA – La ripresa si apre con l’occasionissima di Pasimeni, che ben imbeccato da Malagnino trova il solito straordinario Portoghese che salva il risultato. Colella cerca insistemente la testa di Salvati la cui torsione è facile preda di Laghezza. Al 12′, la Sudest sblocca. L’azione si svolge in un fazzoletto di campo; Savoia in slalom penetra in area, Salvati lo serve a dovere e l’esterno dorato trafigge Laghezza con una botta di collo che non lascia scampo. Per Savoia, quarto centro personale stagionale. La botta subita non scuote il Manduria che tuttavia si rivede al 19′, col positivo capitan Malagnino che scarica una sassata destinata all’incrocio ma smanacciata in angolo. Al 35′, il neo entrato Scarciglia ci prova di potenza dal limite ma la sfera termina abbondantemente fuori. Il Manduria si riversa in avanti, saltano gli schemi e in contropiede la Sudest divora l’incredibile raddoppio con Di Gennaro che al momento di concludere, cincischia troppo. L’ultimo brivido per la capolista, è una punizione di Coccioli che però non creare particolari malumori.

LA CAPOLISTA AFFRONTA IL GALLIPOLI – La Sudest, cinica e spietata, scrolla di dosso il peso della prima vittoria esterna che arriva su un campo difficile come il Dimitri di Manduria. Al termine della nona giornata, la Sudest può continuare a vivere la favola da matricola da primo posto. Nel prossimo turno, nel bunker del Viale Olimpia, arriva il Gallipoli.

MANDURIA SPORT (4-4-2): Laghezza, Macrì, Coccioli, Maa Boumsong (33′ st Zaccaria), Mero, De Giorgi, Voinea, Cocciolo, Pasimeni (17′ st Scarciglia), Malagnino, Caravaglio (15′ st Lotito). A disp.: Pastorelli, Giordano, Micelli, Assalto. All.: Antonio Giunta

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma, Blonda, Faccitondo, Di Bari, Schirone, Colella, Fiume, Salvati (27′ st Di Gennaro), Savoia (47′ st Carrassi), D’Alessio (22′ st De Giosa D.). A disp.: Girolamo, Palasciano, Pastore, Portoghese F. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Lillo di Brindisi coadiuvato da Centrone e D’Onofrio di Molfetta
MARCATORI: 12′ st Savoia (S)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in erba naturale. Spettatori: 300 circa di cui 20 ospiti.Ammoniti: Coccioli (M); Colella (S), Fiume (S), De Palma (S), D’Alessio (S). Recupero: 2′ pt; 5′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Manduria e Sudest al’ingresso in campo


Unione Calcio Bisceglie – Rinascita Rutiglianese 0-1
Unione Calcio, che beffa!

I ragazzi di Modesto subiscono la prima sconfitta interna stagionale ad opera della Rinascita Rutiglianese. Molte occasioni sprecate per gli azzurri che recriminano anche per una direzione di gara non sufficiente.

BISCEGLIE- Ritorno amaro al “Di Liddo” per l’Unione Calcio Bisceglie, sconfitto dalla Rinascita Rutiglianese per 1-0 nella gara valevole per la settima giornata d’andata del campionato di Promozione ( girone A). Nella gara odierna, mister Modesto conferma la formazione che ha conquistato la prima vittoria stagionale contro il Celle di San Vito, fatta eccezione per Carlucci sostituito da Beppe Ingrosso.
I padroni di casa detengono il pallino del gioco, sin dalle battute iniziali del match, sfiorando subito la rete del vantaggio. Sugli sviluppi di un corner, Ferrante insacca di testa, ma l’arbitro barlettano Desiderato annulla la rete. Al quarto d’ora occasionissima per Di Pierro, superlativa risposta dell’estremo difensore ospite Iacobellis. Passano tre minuti e Angelo Monopoli incoccia di testa su corner, la sfera finisce d’un soffio sul fondo.
Gli ospiti spezzano il dominio biscegliese al 26’ con un’ insidiosa punizione di Cassano che mette in risalto i riflessi di Di Fazio. Al 36’ nuovo tentativo di Ferrante che non centra il bersaglio grosso. Nel recupero, punizione di Silvestri, testa di Ferrante, la retroguardia della Rutiglianese salva sulla linea.
La seconda frazione di gara è sulla stessa lunghezza d’onda del primo tempo con i biscegliesi che fanno la partita. Al 7’ ottimo spunto personale dell’under Natilla ma Iacobellis respinge. Passano cinque minuti e l’ennesimo colpo di testa di Ferrante termina fuori. Al 15’ tocca ad Ingrosso, anche il tentativo del difensore biscegliese non sortisce gli effetti sperati.
Al 17’ l’episodio che cambia l’inerzia del match: Pinto supera con una serpentina la difesa biscegliese e lascia partire la conclusione, errore di valutazione di Di Fazio che vede finire la sfera in rete.
Una manciata di secondi più tardi, l’Unione si ritrova a fare i conti con l’espulsione di Silvestri.
I biscegliesi si proiettano in avanti con il chiaro intento di azzerare lo svantaggio. Al 23’ Ingrosso sigla il pareggio di testa ma il giudice di gara annulla, per un presunto fuorigioco. Passano sessanta secondi e la terna arbitrale è protagonista di un errore marchiano. Tiro di Pasculli deviato da un giocatore ospite, Iacobellis trascina la palla in rete.
Ci sarebbero gli estremi per concedere il gol ma l’arbitro è di diverso avviso. L’assalto dell’Unione continua. Al 27’ ci riprova Ingrosso con un colpo di testa in area piccola, ma la retroguardia ospite salva, per la seconda volta, sulla linea. Al 41’ conclusione di Porcelli da pochi passi con Iacobellis che si supera, neutralizzando con la mano di richiamo. Un minuto più tardi, Pinto tutto solo, si invola verso Di Fazio ma quest’ultima lo ipnotizza evitando la rete dello 0-2.

Con la sconfitta odierna, l’Unione Calcio rimane a 7 punti in classifica in compagnia della Rutiglianese e del Celle San Vito.

Unione Calcio Bisceglie: Di Fazio, Bufi (38’ st Porcelli), Ingrosso, Angelo Monopoli, Compierchio (11’ st Pasculli), Malerba, Dascoli, Silvestri, Ferrante, Di Pierro, Natilla (28’ st Di Ceglie). A disp: Antonino, Troilo, Antonio Monopoli, Salierno. All. Modesto.

Rinascita Rutiglianese: Iacobellis, Carducci (5’ st Alfieri), Mazzilli, Gentile, Liso, Daddiego, Pignataro (31’ st Fiorentino), Cassano, Pinto, Cramarossa, Antonicelli. A disp: Saponaro, Ginefra, Sirianni, Cardinale, Vischi.
All. Montecalvo.

Arbitro: Desiderato (Barletta). Assistenti: Strippoli (Barletta), Seccia (Barletta).
Marcatori: 17’ st Pinto.
Ammoniti: Ferrante, Natilla, Di Pierro, Angelo Monopoli, Ingrosso, Cassano.
Espulsi: Silvestri (18’ st)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Un’azione di gioco

Ascoli Satriano – Castellaneta 0-1
Occasione persa

Luigi Moschetto

Padroni di casa in partita per mezz’ora, poi cedono agli ospiti che portano a casa l’intera posta affossando i gialloblù.

Zero punti e tanti dubbi: questo è il responso emesso dalla nona giornata del campionato di Eccellenza pugliese. L’Ascoli dopo l’ottimo punto racimolato al Degli Ulivi di Andria sette giorni fa torna tra le mura amiche ed ospita il Castellaneta, staccato di tre punti in classifica: l’occasione per l’aggancio è ghiotta, ed in più c’è da rimpolpare una classifica casalinga che vede l’Ascoli vincente solo quando ha ospitato l’Atletico Mola, due le sconfitte con Molfetta ed Ostuni. Maiellaro schiera i suoi con Lonigro, Bruno, Lanciano e Papagno davanti a Moschetto, in mediana Quaresimale, Ragno, Veneziano, Balletta e Piscopo a supporto dell’unica punta Ricci; Lippolis, senza Basile, schiera a protezione di Cofano Fumarola, Macaluso, Pupino e Fazio, Visconti, Bozza, Miccoli e Salvi a centrocampo, Cecere e Abrescia davanti. La partita si presenta subito piacevole, con le due formazioni che si battono a viso aperto, ma è l’Ascoli che parte meglio ed in una manciata di minuti coglie due legni con Ricci, autore al 3’ di una bordata che si stampa all’incrocio, e Balletta che appena quattro minuti dopo, di testa su cross di Piscopo, indirizza la palla sulla parte alta della traversa; gli ospiti appaiono sorpresi, ed i padroni di casa mantengono costantemente il pallino del gioco, tanto che la prima occasione per il Castellaneta arriva al quarto d’ora con un tiro velleitario di Miccoli dai trenta metri che si spegne fuori. Al 22’ è Salvi ad aumentare il conto dei legni con un tiro dal limite destro dell’area ascolana che si stampa sulla traversa; un minuto dopo altra occasione per i padroni di casa con Ricci che si lascia ribattere il tiro da Visconti, stessa sorte tocca a Balletta al 35’ quando è Cofano in uscita bassa ad opporsi al numero otto ascolano. La prima frazione termina con un’altra occasione per parte, prima Bozza impegna Moschetto che si rifugia in angolo, poi Ricci manda alto di testa su cross di Papagno.

Nella ripresa è ancora Papagno, su calcio piazzato, ad impegnare Cofano al 47’, poi è solo Castellaneta fino al 93’: il vantaggio ospite, a firma di Cecere, migliore in campo, arriva al 56’, quando l’avanti ospite, tagliata fuori la linea arretrata di casa, si presenta davanti a Moschetto in uscita bassa e lo supera con un preciso lob che si insacca sul palo lontano; l’azione è fotocopia di quella che, cinque minuti prima, aveva concluso Salvi indirizzando la sfera sulla base del palo alla sinistra del portiere ascolano. Raggiunto il vantaggio, la squadra biancorossa lo legittima, pur senza strafare, conducendo le danze contro un Ascoli frastornato ed incapace di organizzare una reazione degna di nota; eppure l’occasione per riequilibrare il match ci sarebbe: ultimo minuto di recupero, Ricci ha la palla buona a pochi passi dalla linea di porta, ma la conclusione viene smorzata e finisce in calcio d’angolo.

Sta in campo per mezz’ora l’Ascoli, poi il crollo: la difesa, e sta diventando una triste abitudine, si lascia tagliare fuori da un lancio lungo e mette l’attaccante solo davanti al portiere che può poco; cronica sembra ormai la incapacità di far gol: secondo peggior attacco del campionato, con cinque reti segnate in nove partite, solo la cenerentola Quartieri Uniti ha fatto peggio. Ma lascia perplessi la difficoltà con cui la squadra di Maiellaro imbastisce trame di gioco accettabili, nonostante la piccola rivoluzione operata dall’allenatore, che per la seconda domenica consecutiva tiene in panca Montemorra e Porcelluzzi, due tra gli artefici del miracolo sportivo che ha portato una piccola realtà come Ascoli Satriano a calcare i campi dell’Eccellenza. Tra sette giorni si va a Vieste, e la formazione gialloblù, con un ruolino esterno migliore rispetto a quello casalingo, dovrà dare una svolta al proprio campionato, per non rischiare di rimanere invischiata nelle ultime posizioni della classifica

 

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Papagno (27’ st Porcelluzzi), Ragno (32’ st Montemorra), Bruno, Lanciano, Piscopo, Balletta, Ricci, Quaresimale, Veneziano (21’ st Giannatempo). A disp. Perna, Marracino, Galano, Cinquepalmi. All. Maiellaro. 

Castellaneta: Cofano, Fumarola, Fazio, Macaluso, Pupino (24’ st Russo), Visconti, Cecere (34’ st De Tommaso), Bozza, Miccoli, Abrescia (27’ st Chimenti), Salvi. A disp. Galatone, Pastore, De Vito, Amandonico. All. Lippolis.

MARCATORI: 11’ st Cecere (C).
AMMONITI: Moschetto, Lonigro, Ragno, Lanciano, Quaresimale (AS); Fazio, Visconti, Bozza (C).
ARBITRO: sig. Panettella di Bari, coadiuvato da Squicciarini e Lacalamita di Bari.

Elio Gerardo Lavanga – PugliaCalcio24.it

Ascoli Satriano

Nuova Andria – Celle di San Vito 0-3
Disastro Nuova Andria!

Stemma Nuova andriaDisastro Nuova Andria! K.O. Col Celle San Vito.

Terza sconfitta consecutiva per la Nuova Andria di Reggente. I biancoazzurri, apparsi confusionari e mai in partita, soccombono al “Degli ulivi” sotto i colpi del Celle San Vito. Dalla parte loro, i foggiani guidati in panchina dal nuovo tecnico Leonino in coppia con Rutigliano, fanno la loro gara e portano a casa una vittoria meritata. Dopo un paio di azioni non andate a buon fine, gli ospiti passano in vantaggio. Al 24’ infatti, il portiere andriese Crisantemo, stende in area Stango. Calcio di rigore che Di Francesco trasforma. La Nuova Andria cerca di reagire, ma la sua pressione è sterile, al 30’ ci prova Di Palma in una mischia in area, ma nulla di fatto. Sul capovolgimento di fronte al minuto 31’ i foggiani raddoppiano. Stango fa tutto bene in velocità, dribbling compreso, e sinistro vincente che trafigge Crisantemo, è 0 a 2. Il resto del primo tempo è da sbadigli, con la Nuova Andria apparsa incredibilmente priva di mordente.
La ripresa non ha quasi nulla da dire. Al 68’ viene anche espulso Crisantemo per proteste, e così ridotta in 10 la formazione biancoazzurra sparisce definitivamente dal rettangolo verde del “Degli ulivi”. Il Celle San Vito ne approfitta e in scioltezza, al 89’ segna ancora grazie a Di Francesco che sigla sua doppietta personale. Una brutta sconfitta quella di oggi per i giovani della Nuova Andria. La classifica è sempre più asfittica e si deve lottare parecchio per ottenere la salvezza. Domenica prossima, trasferta a Rutigliano.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Paparusso, Ziri, Moretti(60’ Zingaro), Di Palma, Cognetti, Lorusso(65’ Conversano), D’Ambrosio(68’ Di Pietro), Dinoia, Lops, Barile. A disp. Di Candia, Fasciano, Coppola, Virgilio. All. Reggente

CELLE SAN VITO: D’Elia, Colucci, Recchia(86’ Cardone), Sylla, Colonna, Acquaviva, Mazzanti, Capocasale(74’ De Palma), Di Francesco, Bruno(77’ Scopece), Stango. A disp. Pompa, Nardella, Lomele, Giannini. All. Leonino-Rutigliano

ARBITRO: Mallardi di Bari
RETI: al 24’ Di Francesco su rig., al 31’ Stango e al 89’ Di Francesco

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Nuova Andria e Celle di San Vito in campo

In Promozione Carapelle – Gargano su tutte.

Derby in Capitanata tra due squadre opposte, le altre provano a rialzarsi.

Un derby con opposte motivazioni, ma con lo stesso, purtroppo unico, obiettivo. La vittoria.

Un pareggio non basterebbe ad entrambe (anche se per il Gargano in trasferta potrebbe anche risultare utile), ed è per questo che Carapelle-Gargano assume contorni interessanti.

I primi, obbligati alla vittoria da un inizio non entusiasmante, in un campionato in cui avrebbero dovuto (e dovrebbero ancora) recitare il ruolo dei protagonisti. I secondi per la grossa carenza di punti che li vede relegati al penultimo posto, prima di un Lucera allo sbando.

Il Lucera, intanto, ospiteràla neopromossa Canosa che, dopo la batosta presa con il Monte Sant’Angelo alla prima giornata di campionato, ha avuto forti segnali di ripresa.

Sempre in fondo alla classifica è importantissimo lo scontro diretto tra Nuova Andria e Celle di San Vito, con entrambe le squadre ferme a 4 punti e con i dauni reduci da due sconfitte consecutive (e 1 solo punto nelle ultime 3).

Proverà a stupire ancora, invece, il Monte Sant’Angelo di Ricucci. Dopo il doppio 3-1 (in casa col Celle e a Rutigliano) i bianconeri hanno fortemente risalito la classifica posizionandosi al pari del Carapelle a 9 punti. Una ulteriore vittoria contro il Fortis Murgia, davanti al proprio pubblico, farebbe volare i garganici tra le squadre che “contano”.

Occhio anche a Cellamare-Real Modugno (entrambe a quota 13 punti al terzo posto) e a Sporting Altamura-Atletico Corato.La capolista Bitontoimpegnata a Giovinazzo.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Vieste alla prova Molfetta. Ascoli in casa per l’aggancio al Castellaneta.

Doppio scontro diretto per le squadre di Capitanata, con due motivi diversi. Ascoli per la salvezza, Vieste per la promozione.

Turno particolarmente interessante nel campionato di Eccellenza Pugliese, con le due foggiane impegnate in altrettanti scontri diretti.

Sfida al vertice per l’Atletico Vieste di Colella, contro il Libertas Molfetta, in trasferta, per provare a distanziare i rivali nella lotta alla promozione in serie D.

Parlare già di lotta alla promozione e alla vittoria del campionato può sembrare abbastanza prematuro, ma entrambe le squadre hanno dimostrato di avere la giusta mentalità, ma soprattutto la maturità per aspirare a tale obiettivo.

Sfida salvezza, invece, per l’Ascoli di Maiellaro, in casa contro il Castellaneta. Fino ad ora i tarantini hanno raccolto 10 punti, solo 3 in più rispetto ai gialloblu che, in caso di vittoria, aggancerebbero gli avversari.

Da segnalare anche la sfida tra Atletico Mola e Ostuni, con entrambe le squadre pronte a giocarsi le proprie chance in chiave promozione.

In fondo sfide difficili per Manduria (in casa contro la capolista Sudest) e Copertino (in casa del Casarano).

Fabio Lattuchella – Il mattino di Foggia e provincia

Manfredonia – Bisceglie 2-2
Sintesi della gara

La gara valida come anticipo della nona giornata del girone H del campionato di Serie D tra Manfredonia Calcio e Bisceglie 1913 Don Uva è terminata in parità con il punteggio di 2-2. Ospiti in vantaggio al 28’ con Titone. Nella ripresa al 46’ Lacarra pareggiava per i padroni di casa. Al 63’ Portosi ribaltava la situazione portando in vantaggio i sipontini. Al 69’ era ancora Titone che fissava il punteggio sul 2-2 finale firmando la sua doppietta personale.

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Manfredonia – Bisceglie 2-2
Gol e spettacolo al Miramare

Finisce in parità il derby pugliese tra Manfredonia e Bisceglie, che davanti alle telecamere della Rai regalano gol e spettacolo, dividendosi la posta in palio nonostante le diverse occasioni create. Un Manfredonia dai due volti: pigro nel primo tempo e tutto grinta e spettacolo nella ripresa, dove avrebbe meritato qualcosa in più rispetto al risultato finale.

Ancora fuori La Porta e Romito, il tecnico sipontino conferma la squadra di sabato scorso anche se l’inizio è molto più “soft” rispetto al match di San Giorgio.
Prolungata, infatti, è la fase di studio in campo tra le due contendenti ed a svegliare i presenti ci pensa il Bisceglie, che passa quasi all’improvviso in vantaggio grazie al gol di Titone, lesto ad approfittare di una disattenzione difensiva biancoceleste.
Un errore che costa caro ai padroni di casa, i quali rientrano dagli spogliatoi carichi a pallettoni e pareggiano i conti dopo 2′ dal fischio d’inizio con Lacarra, che svetta più in alto di tutti e beffa il portiere. Il gol funge da sveglia per il Manfredonia, che attacca gli spazi spinto dal pubblico e, dopo alcuni tentativi, raddoppia con CiccioPortosi, che dal limite dell’area s’inventa un colpo di biliardo che lascia di sasso il giovane portiere nerazzurro, con la sfera che si insacca nell’angolino basso.
Gol ed esplosione di gioia del Miramare, che continua ad incitare i propri beniamini, poco incisivi però sotto porta. ennesima indecisione difensiva ed è ancora Titone, lesto come un falco, a pareggiare i conti. Cinque inserisce Compierchio che dopo pochi secondi dal suo ingresso, ha la palla gol più ghiotta della partita ma il suo tiro termina clamorosamente in curva, bruciando un contropiede da manuale. Ancora cambi per il Donia, Trotta prima e Palazzo poi tentano la via del gol ma la porta del Bisceglie pare stregata.
Finisce 2-2, tra gli applausi dei presenti e le recriminazioni dei sipontini, che avrebbero potuto ottenere di più.

MANFREDONIA (4-3-3): Leo; Granatiero, D’Arienzo, Cuomo, Esposito; Coccia (74′ Trotta), Pollidori, Gentile; Arigò (46′ Palazzo), Lacarra, Portosi (76′ Compierchio). A disp. De Gennaro, Totaro, Balestrieri, De Vita, Corbo, D’Ambrosio. All. Francesco Cinque

BISCEGLIE (4-2-3-1): Iurlo; Lamatrice, Gambuzza, Papasidero, Maglione (53′ Tundo); Abbinante, Fiorentino (90′ Lorusso); Logrieco (53′ Croce), Titone, Lisi; Del Core. A disp. Lella, Allegrini, Belfanti, Pizzutelli, Visconti, Lattanzio. All. Giancarlo Favarin

ARBITRO: Luca Massimi di Termoli (Cascone-Capaldo)
MARCATORI: 28′ Titone (B), 47′ Lacarra (M), 65′ Portosi (M), 71′ Titone (B).
AMMONITI: Pollidori, Gentile (M); Titone, Maglione, Fiorentino, Lamatrice, Iurlo (B).
NOTE: Giornata calda, terreno in sintetico. Spettatori: 488 (paganti + abbonati), incasso Euro 2.519,70. Angoli 11-1. Recupero 1′pt, 4′st.

Ufficio Stampa Manfredonia 

Il San Severo sfida la capolista

Mr. Danilo Rufini

Gli uomini di Rufini a Marcianise

Per la nona giornata del campionato di serie D, il San Severo andrà a rendere visita alla capolista Progreditur Marcianise. Il match è in programma domani allo stadio “Progreditur” con fischio d’inizio alle ore 14,30.

Mister Danilo Rufini deve fare a meno del capitano Michele Conte (sconta la seconda ed ultima giornata di squalifica) e degli infortunati Semerano e Simone.

Si tratta di un test difficilissimo per i giallogranata, chiamati a confermare il buon momento sul campo della indiscussa prima della classe. Nelle ultime due partite il San Severo ha raccolto quattro punti: pareggio a Taranto (1 – 1) e vittoria sul neutro di Lucera sul Nardò (6 – 0), con la doppietta di Galetti (nella foto). La formazione di mister Antonio Foglia Manzillo è reduce dalla sconfitta sul campo del Brindisi. In casa ha sempre vinto (4 su 4), con 14 reti segnate e 4 subite. Il San Severo fuori casa ha quasi sempre conquistato punti, tornando sconfitta solo dalla trasferta a Matera. Vittoria e Pozzuoli e pareggi a Santa Maria Capua Vetere con il Gladiator e, appunto, a Taranto.

Sono convinto che la squadra saprà giocarsela – sostiene il tecnico giallogranata – come ha sempre fatto dall’inizio della stagione; anche nelle partite dove non abbiamo conquistato punti mai nessuna avversaria ci è stata nettamente superiore; dobbiamo crescere ancora e mettere a frutto il gioco che riusciamo ad esprimere in campo”.

Dirigerà il Sig. Simone Sozza di Seregno, primo assistente Giuseppe Antonaglia della sezione Roma 1, secondo assistente Domenico Fontemurato della sezione di Roma 2.

Ufficio stampa San Severo