Real Modugno – Sporting Altamura 1-2
Sporting Altamura, vittorioso anche in coppa

I ragazzi di mister Gennaro Di Maio superano anche il secondo turno della coppa Italia promozione, imponendosi in esterna in quel di Modugno per 1-2 (1 a 1 il risultato dell’andata ad Altamura), e quindi si aggiudicano il ticket per il terzo turno di coppa.

La qualificazione per gli altamurani parte subito in discesa passa appena un minuto e mezzo e sugli sviluppo di un calcio d’angolo il portiere di casa Bonavita non è bravo a controllare la presa e il pallone gli sfugge dalle mani, dove è lesto Francesco Pappapicco che insacca in rete. Ed è dunque subito vantaggio per l’Altamura. Le occasioni per raddoppiare non si fanno attendere capitano sui piedi di D’Introno delle buone conclusioni ma che sfortunatamente non centrano la porta, e con un paio di calci di punizione di poco alti sopra la traversa calciati da Terrone.
Modugno che non si rende mai pericoloso dalle parti di Coretti ma la sfortuna vuole, il calcio è anche questo, che il Modugno su errore altamurano fa gol. Calcio di punizione defilata per i modugnesi e conclusione che viene ribattuta nella propria rete da D’Introno consentendo così ai padroni di casa del Real di pareggiare. L’Altamura reagisce l’attaccante coratino D’Introno è voglioso di riscattarsi dell’ autogol e sui suoi piedi capita l’occasione più ghiotta per andare in vantaggio, ma a tu per tu con il portiere calcia a lato. Subito dopo è il 95 altamurano Rifino che mette un bel cross tagliato sul secondo palo dove nessuno però ci arriva. Si va negli spogliatoi sul risultato di 1-1. Nella ripresa la partita è sicuramente più combattuta e avvincente con il Modugno più propositivo rispetto al primo tempo.
Ma l’Altamura non si fa sopraffare e continua a condurre il pallino del match alla mezz’ora arriva l’agognato vantaggio con un gran gol di Fabio D’Introno che si riscatta dell’autogol: riceve palla al centro dell’aria di rigore, l’attaccante di Corato è bravo a girarsi e a far partire il destro che va ad insaccarsi alla destra del portiere, 1-2 e passaggio del turno in cassaforte. La reazione del Modugno però non tarda ad arrivare con un pericoloso ma inoperoso forcing offensivo che fa terminare il match sul 2-1 in favore dell’ Altamura che grazie anche al pareggio interno dell’andata conquista il terzo turno di Coppa dopo aver acciuffato, in campionato, la vetta della classifica insieme al Bitonto.
Da segnalare a fine partita il ringraziamento e la festa della squadra insieme ai propri tifosi giunti anche in quel di Modugno.

Domenica lunga e logorante trasferta a Rodi Gargano contro la locale compagine del Gargano Calcio su di un campo ostico e insidioso.

Real Modugno: Bonavita, Maselli, Carofiglio, La Forgia, De Francesco (1’st Tenzone), Romito, Grimaldi, Sicilapi (24’st De Tommasi), Pizzuto, Danza (13’st Messinese), Scaramuzzi.
All.: Carella
A disp.: Schirone, Malnari, Messinese, Lavolpice, Kograd

Sprorting Altamura: Coretti, Pradiso, Manicone, Rifino, Castoro, Martinelli, Pappapicco (44’st Centonze), Martellotta, D’Introno (15’st Saponaro), Terrone, Casiello.
All.: Di Maio
A disp.: Picerno, Dibenedetto, Tafuni, Porfido, Chisena

Marcatori: autogol D’Introno (RM), Pappapicco, D’Introno (SA)
Arbitro: Nicola Campanale di Molfetta coadiuvato da Ciro Di Maio e Nicola Ciocia di Molfetta
Ammoniti: Pizzuto, Scaramuzzi, Messinese (RM), Martellotta, Casiello (SA)
Note: spettatori circa 150 con una rappresentanza di tifosi altamurani, temperatura calda ma condizionata da un fortissimo vento.

La squadra ringrazia i tifosi a fine partita

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA –

Celle di San Vito – Acquaviva furioso con Cipolla

stemma Celle di San VitoL’arbitro di domenica scorsa reo di aver offeso la dignità del popolo di Celle: «Non è la prima volta, ha offeso un intero paese», il commento del presidente.
«Non mi interessa il risultato sul campo, ma l’atteggiamento ostile nei confronti della nostra squadra». Esordisce così, con toni alti, il presidente del Celle di San Vito, Luciano Acquaviva.
Smaltita la rabbia del risultato di domenica scorsa, il patron del piccolo paese dauno ritorna sui fatti accaduti in campo. «Sin dal suo arrivo – chiosa Acquaviva – si è comportato in maniera molto sprezzante nei confronti di tutta la nostra squadra. Lui (nativo di Bari – ndr) pensa alla nostra piccolissima realtà come un paese da denigrare, da svilire e questo non lo posso tollerare. Ha offeso un paese intero, la nostra terra. Non mi interessa il risultato, non sono uno di quei presidenti che cerca assolutamente di vincere, anche se fa piacere riuscirci, ma noi siamo prima di tutto educatori e il signor Cipolla, di certo, non ci aiuta in questo compito».
Non è la prima volta, infatti, che il Celle e il presidente Acquaviva, recrimina in una partita condotta dal fischietto barese. «Non so cosa abbia nei nostri confronti, ma non è la prima volta che accade. Già lo scorso anno, contro la Nuova Andria, riuscimmo a perdere 1-2 contro l’ultima in classifica, grazie a delle “sviste” di Cipolla e ci ritirammo con 6-7 ammoniti, cosa incredibile se si pensa che, secondo tutti gli altri fischietti ospitati nella nostra zona, la società del Celle è un’oasi felice. Non ci sono mai episodi spiacevoli. Eppure Cipolla continua ad osteggiarci e a comportarsi in maniera ostile nei nostri confronti, è una cosa personale contro di noi».
È un fiume in piena Acquaviva che poi rimarca il suo essere deluso e arrabbiato da questo comportamento, aldilà del risultato finale della sua squadra: «Ripeto, il risultato è qualcosa di estraneo ai fatti, non si può cacciar via un ragazzo dopo 4 minuti di gioco, per un fallo innocuo totalmente fuori area, per il quale peraltro è stato fischiato un calcio di rigore. Non penso neanche a problematiche territoriali perché a Monte Sant’Angelo il pubblico è stato squisito, erano oltre 600 persone e non hanno creato problemi. Anzi la società è stata altamente ospitale, siamo riusciti anche a dare il nostro contributo affettivo ai “dieci” in campo, senza alcun problema. Io sono oltre trent’anni che lavoro nelle forze dell’ordine e capisco immediatamente quando un atteggiamento è ostile “per partito preso” e lui si è comportato in questo modo. Ora mi auguro davvero che la federazione non lo mandi più ad arbitrarci».

Fabio Lattuchella

Vicatius – Calcio Gravina/Terlizzi 1-0
Importante vittoria casalinga

Stemma Vicarius ApricenaCarlo Lange, subentrato, regala i tre punti. Ma il risultato sta stretto ai gialloblu

Un’altra importante vittoria, la prima “in casa”, per la VICARIUS APRICENA. Sul neutro di San Paolo Civitate, i gialloblu di mister Lange si sono imposti 1 a 0 sul Terlizzi F.C., arrivato in Capitanata a pari punti della Vicarius. I gialloblu hanno giocato una gara attenta dietro (pochi gli interventi di rilievo per il giovane Erminio Mininno, classe ’96, in porta per lo squalificato Casano) mostrando una buona superiorità sia a centrocampo che sulle fasce. La rete, firmata da  Carlo Lange subentrato dalla panchina a metà ripresa, arriva forse un po’ tardi (al 74’), vista la mole di gioco prodotta e le occasioni avute. Ma la Vicarius ha comunque dimostrato di avere buon equilibrio tattico e compattezza, specie nel reparto arretrato.  Tutta la squadra sta maturando gara dopo gara, dimostrando di avere la giusta mentalità per ben figurare anche in questa nuova esperienza, in prima categoria. Sempre per portare, con orgoglio, il calcio di APRICENA in giro per la Puglia.

LA CRONACA

Mister Lange apporta alcune modifiche tattiche al modulo rispetto a Barletta e parte con la difesa a 3, schierando, in avanti Camillo abile a svariare sul fronte offensivo in un tridente completato da Catalano al centro e, un po’ a sorpresa, Torelli. Inizialmente Lange va in panchina. Dopo qualche minuto di studio è il Terlizzi ad affacciarsi dalle parti di Mininno. Gesuito raccoglie una respinta dell’estremo difensore gialloblu e prova il tiro al volo che si spegne alto. Al 10’ primo squillo Vicarius: calcio piazzato di Camillo dai venti metri, palla di poco sulla traversa. Al 18’ ancora Camillo, dalla destra, mette una bella palla all’indietro per Torelli che arriva a tutta velocità, ma viene contrastato. Sulla ribattuta  arriva Mastromatteo che dal limite calcia alto. Al 21’ rischio per i gialloblu: una piccola incomprensione difensiva su calcio d’angolo consente a Vitucci di saltare indisturbato in area. Il difensore ospite colpisce a due passi da Mininno, ma schiaccia troppo e la palla s’impenna. Al 26’ è ancora Camillo, il più pericoloso degli avanti Vicarius nel primo tempo, ad avere la palla del vantaggio: l’azione parte dalle retrovie con un lungo lancio di Occhicone raccolto da Catalano che, da centravanti boa, fa perno sul marcatore e appoggia all’accorrente Camillo. Tiro potente in corsa che Martino smanaccia in angolo. Dalla bandierina il cross di Pazienza è male intercettato dal portiere del Terlizzi e la palla va ancora in corner. Ancora Pazienza scambia corto con Torelli e crossa teso in area. La palla arriva a Valente, libero di saltare, che mette a lato. Azione comunque inutile perché l’arbitro ferma il gioco per irregolarità. Alla mezz’ora Camillo si infila nella difesa del Terlizzi come una lama nel burro e serve Catalano che scarica potente, ma prende l’esterno rete. Al 37’ di nuovo Valente pescato tutto solo da Pazienza, su corner. Questa volta ha il tempo di stoppare e provare a calciare, ma svirgola malamente. Al 39’ Catalano ben lanciato da Mastromatteo viene fermato per un inesistente fuorigioco mentre si invola a tu per tu col portiere. La decisione fa arrabbiare Lange che viene espulso (un po’troppo frettolosamente) dall’arbitro. Al 42’ torna a farsi vedere il Terlizzi. Vastano, su punizione dal limite sinistro dell’area, calcia direttamente nelle mani di Mininno, che blocca sicuro.
La ripresa si apre con un Terlizzi più intraprendente che al 4’ reclama per un rigore su Saulle, leggermente trattenuto da Occhicone in area. L’arbitro sorvola. Al 6’ sempre Saulle batte una punizione dalla trequarti. Tiro forte e centrale ben ribattuto da Mininno. Al 10’ altra grande occasione per la Vicarius: Torelli, a tu per tu con Martino, si fa ipnotizzare e non riesce a superare l’estremo rossoblu. Passano cinque minuti ed è sempre Torelli a sfiorare la rete: cross al centro di Cursio, spostatosi a destra, per Catalano che si scontra col portiere nel tentativo di anticiparlo. La palla giunge sui piedi di Torelli che, a porta vuota ma da posizione defilata, colpisce la base del palo. Due minuti dopo Cursio, centrocampista, lascia il posto a Lange che si schiera avanti con Catalano e Torelli. Camillo si sposta sulla linea di centrocampo, ma garantisce spinta maggiore rispetto a Cursio. È chiaro il tentativo della Vicarius di portare a casa l’intera posta. Il neoentrato, al 27’, mette una bella palla in verticale per Catalano, eludendo la linea difensiva del Terlizzi. Catalano, però, temporeggia troppo in area e si fa ribattere il tiro. Al 29’IL GOL PARTITA. Ennesimo calcio d’angolo di Pazienza sfruttato alla perfezione da LANGE che sovrasta di testa il suo marcatore e mette alle spalle di Martino. Dopo tante occasioni finalmente si sblocca il match. Il Terlizzi prova a replicare con Saulle, ma Mininno controlla la conclusione dell’11 terlizzese. Al 33’ gli animi si agitano per uno scontro a centrocampo, ma tutto rientra. Al 35’ancora Lange al tiro, dopo aver raccolto un cross di Camillo. Palla a lato. Gli ultimi minuti sono utili per apportare alcuni cambiamenti all’assetto gialloblu. Entrano prima Sabbatino (per Santarelli) e l’esperto Bufalo per un esausto Torelli (buona la sua prova). In difesa si passa a 4. Al 44’ punizione insidiosa per il Terlizzi: batte Gesuito, ma Mininno respinge in angolo. Nel recupero Lange ha ancora due buone occasioni per arrotondare il risultato: la prima al 46’ con un tiro al volo a tu per tu col portiere respinto. La seconda un minuto dopo quando Sabbatino (buono il suo apporto alla causa gialloblu) vince un paio di contrasti a centrocampo e serve Lange che, defilato, spara sul fondo.

La partita si chiude dopo 4 minuti di recupero. La Vicarius APRICENA vince e balza nel gruppetto delle seconde, a quota sei. Domenica arriva la capolista Liberty Palo. Un nuovo importante banco di prova per i ragazzi Apricenesi. Ci vediamo domenica a San Paolo insieme a tutti coloro che vorranno incitare i ragazzi. Forza Vicariussss!

“Stiamo dimostrando, con l’impegno di tutti, di potercela giocare tranquillamente con tutti”, dichiara il Presidente Antonio Romagnoli a margine del match. “Voglio ringraziare i ragazzi, in primis, i tecnici, i magazzinieri e tutti quanti vengono a seguirci con passione anche qui. A tal proposito, colgo l’occasione per ringraziare l’amministrazione comunale di San Paolo Civitate per la disponibilità dimostrata nell’ospitarci, vista la momentanea indisponibilità, spero ancora per poco, dell’Arena Garibaldi di Apricena”. “Faccio un applauso alla squadra per la vittoria – aggiunge il ds Ottavio Linzalone, intervenuto al posto dello squalificato Lange – anche se ritengo che queste partite vadano chiuse per tempo, viste le occasioni avute, onde evitare di perdere punti per strada, come successo all’esordio”.

Giuseppe Del Fuoco

Classifica marcatori I Categoria dopo il 3° turno

Dopo 3 giornate di campionato a comandare la classifica marcatori di Prima categoria è Silvestri del Minervino, grazie alle sei reti segnate nelle prime due giornate. A seguire Murolo della Nuova Molfetta ed Albenzio del Rocchetta Sant’Antonio.

Questi i marcatori di domenica:

Marcatori Terza giornata

Queste le prime posizioni in classifica:
6 reti Silvestri Pasquale (Minervino Murge)
3 reti Murolo Giuseppe (Nuova Molfetta), Albenzio (Rocchetta S. Antonio)
2 reti Nardella (Alexina), Botta Arturo e Tamma Francesco (Liberty Palo), Feninno (Real Siti Stornarella),
Catenazzo (Rocchetta S. Antonio), Melino Alessandro (Sporting Daunia), Lange Carlo (Vicarius Apricena)

Le sammarchesi volano in Seconda, Rocchetta e Vicarius rispondono alle baresi in Prima.

Ecco le situazioni dei campionati di Prima e Seconda Categoria all’indomani del terzo turno di campionato.
Nel duo di testa non c’è una squadra foggiana. È l’impietoso verdetto, seppur momentaneo, del campionato di Prima categoria. A punteggio pieno, quindi in testa alla graduatoria, Liberty Palo e Nuova Molfetta. Cercano di tenere il passo la Vicarius di Apricena, il Reali Siti e il Rocchetta Sant’Antonio, tutte vittoriose domenica, a ruota a 3 lunghezze dalle prime due, mentre si ferma l’Atletico Stornara di mister Borrelli (battuta proprio a Rocchetta – resta a 4 punti). Sale l’Alexina, vittoriosa sul nuovo Torremaggiore, mentre preoccupano gli stop di Candela e San Giovanni Rotondo. Primo punto per lo Sporting Daunia a Bitonto.
In Seconda volano le due sammarchesi in testa alla classifica e a punteggio pieno. Il Real Biccari (2-3 a Peschici) è a ruota a 6 punti, al pari del Margherita. Il Sauri si riscatta e si regala un netto 3-0 su un sempre più ultimo Troia, lontano parente di quello scintillante dello scorso anno.
Primo punto per il Biccari (1-1 col Matinum).

Fabio Lattuchella per Il Mattino di Foggia e Provincia.

Cellamare – Canosa 4-0
Sintesi della gara

Pesante sconfitta per il Canosa contro il Cellamare 2005. Gioca in dieci per oltre metà gara Sull’erba di Capurso(BA) il Canosa subisce la seconda sconfitta in campionato contro una formazione che è partita determinata per fare risultato dopo la trasferta amara di Corato della domenica precedente.

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Liberty Palo – San Giovanni Rotondo 3-0
Netta sconfitta in terra barese

Stemma San Giovanni RotondoL’Ac San Giovanni Rotondo va incontro alla sua prima sconfitta stagionale. Nella terza giornata del campionato di 1° Categoria i gialloblù perdono senza attenuanti contro la capolista Palo del Colle. Un 3 a 0 tuttavia bugiardo per quanto espresso in campo, con il San GIovanni che ha resistito agli assalti della compagine barese per buona parte del match.

Il commento del tecnico Vergura: “Abbiamo molte attenuanti a questa sconfitta in quanto ho schierato una squadra improvvisata per la mancanza di entrambi i centrali difensivi. Siamo ancora indietro nel lavoro tattico mentre stiamo migliorando in quello atletico. Purtroppo alcuni uomini chiave non sono in condizioni ottimali e la mancanza del campo ci rende tutto più difficile. Si è comunque visto qualcosa di buono, specialmente nel primo tempo. Dobbiamo andare avanti giorno per giorno anche perché se il Palo è una delle squadre più forti del campionato di certo il gap non è incolmabile“.

Domenica altra trasferta per i gialloblù sul campo della Sporting Daunia Foggia.

sangiovannirotondonet.it

Monte Sant’Angelo – Celle di San Vito 3-1
Il Monte finalmente riparte

stemma Monte Sant'AngeloIl Monte finalmente riparte. Tra le mura amiche del Comunale Nuovo il Monte gioca una partita sofferta e generosa contro un combattivo Celle di San Vito.

Ripetutamente interrotta per nebbia, la partita sembrava fosse subito in discesa per il Monte. Al 4′, alla prima azione concreta Diego Quitadamo si invola verso l’area avversaria ed appena dentro viene steso dal difensore del Celle. L’arbitro non ha dubbi. Rigore ed espulsione per il difensore Recchia. Sul dischetto però Diego si lascia ipnotizzare dal bravissimo D’Elia che para in bello stile.

I garganici ancora vicini alla rete con Scarano che colpiva il palo. Ospiti vicini al gol al 17′ con Di Francesco che solo davanti a Vitulano conclude malamente. Il risultato si sblocca solo al 24′ con un eurogoal di Antonio Scarano, tra i più positivi e propositivi, che dalla distanza batte il portiere ospite.

Ma dopo pochi minuti, al 32′, il pareggio del Celle di San Vito su punizione calciata da Stanco. Ospiti vicini al vantaggio, ma il palo e l’intervento del portiere Vitulano evitavano la marcatura. Si va al riposo sul risultato di 1-1.

Nel secondo tempo il Monte gioca più col cuore che con le geometrie. E’ una rete di Cesar a riportare in vantaggio il Monte e a dare un po più di fiducia ai ragazzi di Mister Riccuci.

Chiude il conto il neo entrato Francesco Simone con una bella iniziativa sul corsia di destra finalizzata con un gran tiro ad incrociare.

Risultato meritato di 3-1 per il Monte.
MONTE SANT’ANGELO: Vitulano 6, Giordano 6,5, Lauriola 6, Pignatelli 5,5, Marcone 6 (22′ st Lizza sv), Melchionda 6,5, Cesar 7, D’Apolito 7 (32′ st Simone F 7), Lannunziata 6,5 (12′ st Fiore 6), Scarano 7, Quitadamo 7. All. Celestino Ricucci.

CELLE SAN VITO: D’Elia 7,5, Recchia sv, Acquaviva 7, Nardella 6,5, Belluna 6, Colonna 6 (39′ st Mazzanti 6), Sylla 7, Capocasale 6 (26′ st Colucci 5,5), Di Francesco 5, Bruno 6,5, Stranco 7. All. Cavaliere-Pellegrino.

ARBITRO: Cipolla di Bari 5
RETI: 24′ pt Scarano, 32′ pt Stanco, 27′ st Cesar, 45′ st Simone F.
NOTE: Il Monte Sant’Angelo ha fallito un calcio di rigore al 4′ pt con Quitadamo.  Espulsi: 4′ pt Recchia

Nuova Andria – Real Modugno 1-2
Commento audio ed interviste

Sotto controllo! Tutte le gare della Nuova Andria analizzate, con commento e interviste audio. Commento gara e intervista a Vincenzo Carbutti, presidente della Nuova Andria. A cura di Alessandro Polichetti.
La canzone presente nel video è “Jump around” degli House of pain.

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Cellamare – ASD Canosa 4-0
Pesante sconfitta

Pesante sconfitta per il Canosa contro il Cellamare 2005. Gioca in dieci per oltre metà gara.

Sull’erba di Capurso(BA) il Canosa subisce la seconda sconfitta in campionato contro una formazione che è partita determinata per fare risultato dopo la trasferta amara  di Corato della domenica precedente. Sin dalle battute iniziali gli uomini di mister Fumai vanno vicini al goal con Summaria che sorprende la difesa rossoblu in contropiede e poi con una bella giocata dell’under Longo che serve di testa per Fanfulla. L’undici canosino che in questa partita non ha schierato Zitoli e Lopez infortunati era composto da: De Blasio in porta  con Polichetti e il capitano Losito centrali difensivi mentre sulle fasce i ritorni di Marco Di Gennaro e dell’under  Attimonelli,  a centrocampo è rientrato Daluiso  con le conferme di Iacobone, Michielli, Landini in appoggio agli attaccanti  MartinelliQuacquarelli Angelo (classe ’94). Alle prime avvisaglie offensive dei padroni di casa  la compagine canosina prende le contromisure e si fa vedere in avanti con Felice Iacobone, tra i migliori in campo, che oltre a dettare i tempi a centrocampo e a smistare palloni, si rende pericoloso con un tiro dal limite. Il Cellamare 2005 riprende le redini del gioco e si guadagna una punizione dal limite, dalla quale  scaturisce il vantaggio ad opera di Donato Terrevoli(classe 1969), intorno al 30’circa. Il Canosa risponde timidamente, in avanti si fa vedere con Landini che non impensierisce gli avversari bravi a  raddoppiare prima del riposo. Il  Cellamare 2005 si procura un penalty realizzato da Terrevoli per un presunto fallo di mano del difensore Di Gennaro che viene anche espulso in quanto ultimo uomo e per proteste anche Quacquarelli Giuseppe seduto in panchina. Queste decisioni dell’arbitro con due rossi diretti influiranno sul risultato finale con gli ospiti ridotti numericamente e in doppio svantaggio al termine del primo tempo.
Nella ripresa sono ancora i biancazzurri a governare il gioco e a rendersi pericolosi sempre su calci piazzati come al 51’  con Terrevoli. Il Canosa corre ai ripari con forze fresche ma non trova la via del gol, tranne qualche spunto individuale del solito Iacobone e del neo entrato Campana. Il Cellamare chiude in bellezza la gara  rimpinguando il proprio bottino  con Fanfulla e Giuliani che di testa mette dentro su un’altra punizione calciata dall’onnipresente Terrevoli, il migliore della domenica. Un successo che premia la tenacia della compagine biancazzurra contro un Canosa un passo indietro rispetto alle precedenti prestazioni, qualche uomo nervoso e sotto tono e che nei momenti cruciali dell’incontro ha dovuto fare i conti anche con le decisioni  arbitrali poco felici e spesso a sfavore. Nella prossima giornata, la sesta del campionato di promozione pugliese girone A il Cellamare 2005 affronterà in trasferta il Virtus Bitritto che ha pareggiato contro il  Giovinazzo mentre a Canosa arriverà il Real BAT nel derby degli ex. Sugli spalti di Capurso i tifosi rossoblu hanno salutato e applaudito mister Ottavio De Gregorio (classe 1942) l’allenatore vincente alla guida del Canosa negli anni ottanta ancora impegnato con i giovanissimi della Nuova Free Time di Bari nei campionati regionali. Una gradita sorpresa in attesa di tempi migliori per il team rossoblu in affanno all’approccio alla gara e poco efficace sotto porta. Bartolo Carbone

Cellamare 2005 :Ritorno,Longo, Sebastiani,Rubino(dal 66′ Lovicario),Di Carne, De Ceglie, Giuliani, Ferrarese(dal 72′ Iurlo ),Fanfulla,Terrevoli, Summaria(dal 76′ Ardito) A disposizione: Caravelli,De Simini, Regalino, Ceglie. Allenatore: Muzio Fumai

ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli Iacobone, Losito(87’Mansi), Polichetti, Michielli(dal 61’Campana), Daluiso, Martinelli, Landini(dall’84’ Lomonte), Quacquarelli A.. A disposizione: Leonetti, Andriani, Quacquarelli G.,Catano. Allenatore :Giuseppe  Scaringella.

Arbitro: Simone Petracca, coadiuvato dagli assistenti Gianmarco Spedicato e Gianluca Matera della Sezione di Lecce.
Reti: 30′ e 38’ Terrevoli, 86’ Fanfulla, 91’Giuliani.
Ammoniti:Rubino,Di Carne, Summaria.
Espulsi:  al 38′ Di Gennaro, al 40’ Quacquarelli G.

Minervino – Nuova Molfetta 0-1
Nuova Molfetta corsara a Minervino

E sono tre vittorie in altrettante giornate di campionato. La Nuova Molfetta non ha proprio intenzione di fermarsi e anche ieri ha conquistato l’intero posta in palio nella difficile trasferta di Minervino Murge.
Sul manto erboso (disastroso) di Minervino infatti i ragazzi allenati da mister Nicola Catalano sfoderano un’altra prova di grande livello, meritando il successo finale e confermando le buone impressioni destate in queste prime settimane.
Il match inizia subito con una grande occasione per Murolo che dopo soli 2 minuti viene servito di testa da Arsale, alla prima da titolare, ma si fa sorprendere da un rimbalzo bizzarro del pallone e non riesce a trasformare in rete.
I “marinai” giocano un primo tempo di grande qualità con il trio LucarelliGriecoBernardo a farla da padrone a metà campo e a dettare i tempi della manovra.
Dopo aver sfiorato la rete con Arsale, abile a sfuggire al difensore avversario ma sfortunato nella conclusione a rete da due passi, i molfettesi passano in vantaggio grazie al terzo centro stagionale di bomber Giuseppe Murolo che ben servito, supera il portiere in uscita e deposita in rete vanificando il disperato tentativo di un difensore biancoblu.
Nella ripresa il match sfila via con i padroni di casa che si affidano al loro attaccante Silvestri, ma sbattono contro il muro eretto dalla linea difensiva molfettese e da un super Castagno tra i pali.
La Nuova Molfetta cosi conquista un’altra vittoria importante e allunga in classifica mantenendo la testa in coabitazione con il Liberty Palo.
Da domani si penserà alla sfida casalinga di domenica prossima contro l’Alexina, altra formazione ancora imbattuta. Di certo sarà un’altra gara difficile in cui la capolista dovrà dimostrare di non esserlo per caso e poter ancora respirare la dolce area di alta classifica.

Minervino Murge: Amoroso, Galdino, Laghezza, Maino, Quacquarelli, Stillavato, Magrone, Valentino, Simone, Silvestri, Rubino. A disposizione: Frollini, Maggiulli, Lobieto, Capretta, Tricarico, Schiavone, Tricarico. All. Maino.

Nuova Molfetta: Castagno, Minervini, Gadaleta, La Fortezza, La Forgia, Lucarelli, Grieco, Bernardo, Murolo, Arsale, Lopez. A disposizione: Petraj, Di Bisceglie, Cantatore, Guadagno, Palermo, Altamura, Berardi. All. Catalano.

Marcatori: 38′ Murolo.

Adriano Nappi

Rocchetta Sant’Antonio – Atletico Stornara 2-1
Brutta sconfitta sul sintetico di Rocchetta

stemma Atletico StornaraBrutta sconfitta sul sintetico di Rocchetta, al termine di una partita incolore per l’Atletico Stornara. Una squadra irriconoscibile che ha mostrato lacune in tutti i reparti. Eppure la partita si era messa bene per i biancoverdi che dopo nemmeno 5 minuti di gioco si erano portati in vantaggio con Compierchio al termine di una caparbia azione dell’attaccante cerignolano. Il gol anziché galvanizzare la compagine di Mr. Borrelli provoca un effetto sonnifero e di questo il modesto Rocchetta ne approfittava subito, guadagnando campo e mostrando voglia di lottare su ogni pallone. Di lì a poco giunge inesorabile il pareggio dei locali causato da una dormita colossale dell’intero pacchetto difensivo stornarese. I padroni di casa pur non entusiasmando, sembrano dei fenomeni al cospetto di un Atletico sulle gambe e senza energia. Nell’intervallo ci si aspetta una reazione d’orgoglio dei ragazzi del presidente Rotordam, ma nonostante Mr. Borrelli cambi le carte in tavola la squadra non mostra segni di risveglio e continua nella sua lenta, noiosa e prevedibile manovra che i locali tamponano senza problemi. In una giornata così storta, ma questo non deve assolutamente essere un attenuante, non può mancare il direttore di gara con le sue decisioni pazzoidi che riesce a non fischiare neppure un calcio di punizione a favore dei biancoverdi in tutto il secondo tempo, ma che regala loro un rigore contro a due minuti dalla fine che ha davvero del tragi-comico, e che perfino sulla panchina dei locali veniva preso ridendo; perfino il protagonista di tale comportamento anti-sportivo (una simulazione visibile a 600 km di distanza), a fine partita, ammetteva. Questo però, come detto, non può e non deve giustificare il tipo di atteggiamento (e di prestazione) di una squadra qualitativamente eccelsa come l’Atletico.

Mr. Borrelli: “ Da quando alleno non mi era mai capitato di vedere la mia squadra, sfoderare una prestazione talmente scadente sotto tutti i punti di vista. Mi rifiuto di pensare che le persone con la maglia dell’Atletico quest’oggi, sono i miei giocatori! L’arbitro? Ha diretto con la stessa bravura con la quale i miei giocatori hanno giocato la partita!

Nuova Andria – Real Modugno 1-2
Sfortuna nera e contro il Modugno è sconfitta

Stemma Nuova andriaNon tragga in inganno il risultato. Un risultato bugiardissimo, a detta anche di alcuni dirigenti del Real Modugno. La Nuova Andria perde in casa al “Degli ulivi” contro il Real Modugno, sciupando l’impossibile e consentendo alla cinica squadra di Carella, di portare a casa i 3 punti. Mister Reggente per i biancoazzurri andriesi(oggi con la terza divisa grigia) deve rinunciare ad alcuni uomini infortunati. Tra gli assenti, spicca il nome di Dinoia, 2 reti realizzate in 4 gare disputate fin qui. Conferma per il 4-3-3 che tanto bene aveva fatto alla squadra, nella gara di Bitritto. Unica novità, il rientrante Nicola Zingaro come centravanti al posto di Dinoia. Dall’altra parte il Real Modugno, che punta tutto sull’esperienza di alcune pedine fondamentali, come il capitano De Francesco, il regista Tenzone, e l’attaccante Pica. 5 giri di lancette e il Modugno è in vantaggio. Fabio Pica, da attaccante esperto, col destro infila in rete, battendo Crisantemo, dopo un’azione veloce ospite. 0 a 1. La Nuova Andria reagisce subito e al 7’ va anche in gol con Zingaro, ma per l’arbitro, il signor Rizzello di Casarano, la posizione dell’attaccante andriese, è irregolare.
Rete annullata e nulla da fare per i locali. Segue un momento di calma piatta dalla gara, scosso al 25’ dal tiro da fuori di Nicola Zingaro, che tenta l’eurogol, ma la palla finisce a lato. Dopo un tentativo degli ospiti con Tenzone, ci prova Lops al 33’, bravo il portiere ospite Lamacchia a parare. La Nuova Andria spinge, giocando bene, al 37’ sfiora il gol con Moretti, ma nonostante la buona volontà e il buon gioco espresso, non riesce a trovare il gol del pareggio. Si va al riposo con il Real Modugno, in vantaggio, con l’unica sortita offensiva della prima frazione. La ripresa si apre come era terminato il primo tempo. A fare la partita sono sempre gli andriesi.
Cosi al 51’ Lops, colpisce la traversa con un gran tiro da fuori. I biancoazzurri locali non demordono e sfiorano il gol del pari, in più di un’occasione, con Lorusso al 57’ e con altri 2 tentativi, ma la palla non ne vuole sapere di entrare. Al 76’ poi i locali, restano in 10, espulso Di Candia. L’espulsione taglia un po’ le gambe alla giovane truppa allenata da Reggente, e cosi il Real Modugno da squadra esperta e cinica, colpisce al 79’.
Contropiede concluso con la seconda rete di Pica. A testa bassa la Nuova Andria reagisce e trova un calcio di rigore, per fallo di mani in area. Dal dischetto, capitan D’Ambrosio realizza. Dopo il gol segnatola Nuova Andria attacca ancora, ma non è proprio giornata. Cosi termina la gara, col risultato di 2 a1 infavore degli ospiti. Un risultato che fa male alla Nuova Andria, che avrebbe meritato di vincere questa gara, per quanto visto in campo. Ma il calcio è cosi, e se sbagli tanto davanti alla porta, ti ritrovi con un pugno di mosche. Il Real Modugno, ringrazia e porta a casa 3 punti con il minimo sforzo.La Nuova Andriaesce tra gli applausi del pubblico di casa, ma con 0 punti in tasca. E sabato prossimo, anticipo di campionato, nella tana della capolista Bitonto, ci sarà il derby dell’olio d’oliva.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Ziri, Moretti, Di Palma, Di Candia, Lorusso(74’ Barile), D’Ambrosio, Zingaro(66’ Selvarolo), Lops(77’ Virgilio), Zinni. A disp. Di Pietro, Pasculli, Paparusso, Fasciano. All. Reggente

REAL MODUGNO: Lamacchia, N. Lieggi, Grimaldi, Angelillo(86’ Carofiglio), De Francesco, Mongelli, Sassanelli(58’ Kociraj), Indrago(46’D. Lieggi), Pica, Tenzone, Panzarino. A disp. Bonavita, Maselli, Scaramuzzi, Pizzuto. All. Carella

ARBITRO: Rizzello di Casarano
RETI: al 5’ e al 79’ Pica(M), al 82’ D’Ambrosio su rig. (A)
NOTE: espulso Di Candia(A) al 76’

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Sfida d’altra classifica a Minervino per la Nuova Molfetta

Due vittorie nelle prime due giornate di campionato: Nuova Molfetta, Liberty Palo e Minervino Murge (in attesa del recupero del match sospeso del San Giovanni Rotondo) sono partite forte e di certo non vogliono fermarsi domenica prossima.
Il calendario però ha subito dato grande interesse alla giornata di campionato (la terza del Girone A), mettendo di fronte proprio due delle tre capoliste del momento: Minervino Murge e Nuova Molfetta. Altra gara di interesse della domenica quella tra Liberty Palo e San Giovanni Rotondo, due favorite per la vittoria finale. Si prevede quindi una domenica importante per definire i contorni della graduatoria e dare i primi forti segnali a tutta la concorrenza.
Con queste motivazioni, la Nuova Molfetta si appresta alla difficile trasferta di domenica. I “marinai” dovranno recitare una prova d’autore per conquistare i tre punti contro gli uomini di mister Maino che fin qui hanno conquistato due vittorie rotonde con otto reti realizzate e quattro subite. Una squadra quindi offensiva che diventa devastante in fase d’attacco con la punta di diamante di bomber Silvestri, autore di due triplette consecutive ma che, per forza di cose, concede qualcosa in difesa.
Di certo in settimana mister Catalano ha lavorato con grande intensità e tranquillità, conoscendo la forza del gruppo che allena e per questo ottimista per la gara di domenica prossima. La vittoria di domenica scorsa ottenuta contro un avversario difficile come il Bitetto e in rimonta, ha dato ulteriore morale ad Abbatantuono e compagni che ora non vogliono più fermarsi.
Di sicuro sarà una gara bellissima che speriamo regali spettacolo ed emozioni.
Fischio d’inizio del direttore di gara Gaetano Fiore di Barletta alle ore 15.30.

Virtus Bitritto – Nuova Andria 2-2
Commento e interviste audio

Sotto controllo! Tutte le gare della Nuova Andria analizzate, con commento e interviste audio. Commento gara e intervista a Marco Milano(DS della Virtus Bitritto) e a Vincenzo Carbutti(presidente della Nuova Andria). A cura di Alessandro Polichetti.

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Atletico Stornara – Reali Siti 2-1
Derby alll’Atletico

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

Davanti a quasi mille spettatori, il derby lo vince l’Atletico Stornara al termine di una partita combattuta e correttissima. L’imperativo per i ragazzi di Mr. Borrelli era vincere quest’oggi dopo il mezzo passo falso di Lesina e la vittoria è arrivata grazie ad una prova di carattere della squadra che ha saputo prima soffrire e poi suggellare la vittoria meritandola ampiamente. Pronti via e l’Atletico passa, Quarticelli lavora una palla sulla destra e la offre all’accorrente Santamaria che di prima intenzione calcia dai 25 metri mettendo il pallone sotto l’incrocio dell’incolpevole portiere ospite. La Reali Siti però non ci sta e reagisce da grande squadra mettendo in difficoltà i biancoverdi, che hanno la capacità di saper soffrire e restare aggrappati all’1-0, che viene però pareggiato quasi allo scadere della prima frazione di gioco sugli sviluppi di un calcio di punizione scodellato a centro area che trova un giocatore ospite lasciato colpevolmente solo, pronto a ristabilire la parità con un colpo di testa. Si chiude il primo tempo con il risultato di 1-1.
Nella ripresa Mr. Borrelli inserisce Porcelli e Tarantino cambiando assetto tattico alla propria squadra, e la mossa è azzeccata, dal momento che i padroni di casa prendono in mano le redini del match, andando alla conclusione con frequenza e pericolosità, senza mai più subire l’avversario. Di conseguenza arriva quasi scontato il 2-1 che è messo a segno da una punizione chirurgica del “magoPensa che fa esplodere di gioia il gremitissimo San Rocco. La partita si trascina così verso la fine con l’Atletico che controlla e la Reali Siti che non riuscirà ad impensierire la retroguardia di casa.
Domenica per i ragazzi del presidente Rotordamuna trasferta insidiosa e difficile in quel di Rocchetta.Mr Borrelli: “ è stata dura avere ragione dello Stornarella quest’oggi, ma alla fine ce l’abbiamo fatta credo anche con merito. Sapevamo di incontrare una squadra tosta, e così è stato. Faccio i imiei complimenti all’amico D’Aniello per aver messo su, un eccellente team, ma allo stesso tempo lasciatemi fare i complimenti ai miei che oggi hanno dimostrato di avere voglia di soffrire. Infine ci tenevo a sottolineare i troppi cartellini gialli sventolati in una partita corretta al massimo e che potrebbero infangare il percorso sportivo che stanno disegnando queste due società “.

Canosa – Giovinazzo 2-0
Interviste dopogara

Allo Stadio Comunale S.Sabino  di Canosa di Puglia(BT) gli uomini di mister Scaringella bissano il successo della settimana scorsa ed in questa giornata, la quarta del campionato di promozione pugliese girone A, a farne le spese è il coriaceo Giovinazzo allenato da Tommaso  Liddi.

Al microfono di Bartolo Carbone mr Scaringella.

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Celle di San Vito – Fortis Murgia 1-1
Primo punto tra le mura amiche

stemma Celle di San VitoArriva il primo punto anche tra le mura del comunale di Celle di San Vito per la squadra allenata da Cavaliere e Pellegrino.

Un tempo per parte e pareggio che e’ sembrato il risultato piu’ giusto anche per gli uomini allenati da Valente.
Cronaca:
Primo tempo che inizia subito con una grande parata di D’elia che gia’ al 1’ deve dire no a Di Fonso dopo una disattenzione difensiva.
Al 16’ e’ De palma di testa sugli sviluppi di un corner a non trovare la rete del vantaggio, sul calcio d’angolo seguente Stango servito fuori area da Bruno calcia di poco a lato.
Al 22’ passaggio filtrante in area di Scopece per Stango, Ruggero cerca di arrivare sul pallone, ma lo sfiora soltanto, Stango anticipa il portiere si gira e calcia, ma Gianmpietruzzi si rialza e sventa il pericolo. Al 25’ e’ ancora Stango ad impensierire gli ospiti con una punizione dalla trequarti che Genco svirgola e per poco non rischia l’autorete.
Al 30 e’ ancora Stango su punizione a mandare a rete Belluna, Giampietruzzi para, sulla respinta si fionda Nardella che pero’ non riesce a sbloccare il risultato.
Gol che pero’ arriva due minuti dopo, grande azione corale iniziata da Stango sulla sinistra, sul susseguente giro palla la sfera arriva sui piedi di Cardone che mette in mezzo dove arriva l’accorrente Bruno che anticipa tutti e porta i suoi sull’1 – 0 meritato.
Nemmeno 5’ e il Fortis Murgia pareggia, Di Fonzo vince un contrasto sulla sinistra calcia da posizione defilata e colpisce il palo, sulla respinta arriva Panzarea che insacca ristabilendo la parita’.
Al 38’ ci prova Stango su un corner di Scopece, ma la palla colpita di testa termina fuori.
Al 42’ gol annullato al Fortis Murgia a Di Fonzo per posizione irregolare.
Nel secondo tempo il terreno e’ pesante per la pioggia e i ritmi calano, Bruno ci prova al 63’ ma il suo tiro termina a lato.
Di Fonzo al 74’ cerca di portare in vantaggio i suoi ma e’ bravo D’elia in uscita a chiudere lo specchio della porta.
Al 82’ gli ospiti rimangono in 10 per l’espulsione del capitano Genco, da li’ in poi niente da segnalare.
Domenica intanto ci sara’ il secondo derby stagionale per gli uomini di CavalierePellegrino contro il Monte s’angelo dell’ex Lannunziata che domenica ha perso contro la capolista Bitonto per due reti a zero.

Celle di San Vito: D’Elia, Cardone(19st Mazzanti), Acquaviva, De Palma(16st Capocasale), Belluna, Colonna, Colucci, Nardella, Scopece(37st Francavilla), Bruno, Stango. All. Cavaliere- Pellegrino

Fortis Murgia: Gianpietruzzi,Tota, Casalino, Alfonso, Ruggero,Genco, Castoro,Cannito, (31pt Livrieri), Di Fonso, Panzarea,Cappiello(23st Di Lerna). All.Valente

Reti: 35’pt Bruno, 41’pt Panzarea
Arbitro: Gambarrota di Barletta

Nuova Molfetta – Bitetto 2-1
Grinta, carattere e la Nuova Molfetta va

Con tanto cuore e tantissima determinazione la Nuova Molfetta ha conquistato la seconda vittoria consecutiva in campionato, rimontando lo svantaggio iniziale contro il Bitetto.
La prima sfida casalinga del campionato ha visto i ragazzi allenati da mister Nicola Catalano opporsi proprio ai granata, giunti nella nostra città vogliosi di rifarsi dopo il ko interno della prima giornata.
I biancorossi sono partiti con gli stessi unidici vittoriosi in trasferta durante il primo turno, e subito vicini al vantaggio con una grande occasione capitata sui piedi di Piccinni: il suo tiro viene respinto dall’estremo difensore ospite con la retroguardia avversaria che poi si salva grazie ad un fortunato rimpallo.
Ad inizio ripresa ti aspetti l’affondo dei “marinai” e invece ti ritrovi gli ospiti in vantaggio grazie alla rete di Iasparro che sfrutta una sfortunata uscita di Castagno.
La reazione dei molfettesi è veemente grazie anche all’inserimento di bomber Arsale che dona maggiore esperienza e forza fisica all’attacco molfettese. Proprio nel forcing degli ultimi venticinque minuti arriva l’azione decisiva con Marino Gadaleta, subentrato all’infortunato De Pinto, che supera un avversario in area e viene steso per un rigore sacrosanto: tiro dagli undici metri trasformato con grande freddezza da Giuseppe Murolo.
Le certezze del Bitetto crollano davanti agli affondi dei cinque uomini d’attacco schierati contemporaneamente da mister Catalano (Murolo, Arsale, Lopez, Lucarelli e Guadagno), e si frantumano al minuto 76′ quando Murolo sfrutta un azione in area e scaraventa in rete il pallone del successo.
Vittoria importante che conferma i passi avanti costanti dei molfettesi, ora in testa alla classifica a punteggio pieno in compagnia di Palo e Minervino Murge, a cui renderanno visita domenica prossima.
Un successo che lancia un forte segnale a tutte le altre formazioni: vincere a Molfetta e, più in generale, contro questa squadra non sarà facile per nessuno.

Adriano Nappi

Audace Barletta – Vicarius 0-2
Una Vicarius tosta espugna il Manzi

Stemma Vicarius ApricenaPrimo successo degli uomini di mister Lange nell’insidiosa trasferta di Barletta

Si sblocca finalmente la casella delle vittorie per la Vicarius. I ragazzi, reduci dalla sconfitta all’esordio casalingo contro il Molfetta e dal doppio pari con qualificazione ai rigori in Coppa Puglia, ottengono tre punti fondamentali andando a vincere sul campo dell’Audace Barletta, per la seconda giornata del campionato di prima categoria. Una partita spigolosa e tosta, nella quale la Vicarius ha dimostrato grande carattere e personalità, ma anche un po’ troppo nervosismo. A referto, infatti, oltre ai gol di Lange e Camillo, ci sono le pesanti espulsioni del portierone  Casano (autore tra l’altro di una grande prestazione) e del laterale Galullo, anche lui tra i più positivi. Per entrambi,  coinvolti nell’acceso finale, si rischiano squalifiche di almeno due giornate.

LA CRONACA

Sul sintetico del Manzi-Chiapulin parte subito forte la Vicarius: al 1′ Catalano, lanciato da Occhicone, stoppa palla sul lato sinistro dell’area e calcia al volo. Palla di poco a lato. Sembra il prologo di una partita votata all’attacco per i gialloblu che però devono fare i conti con la rapidità degli avanti Audace, i quali in più di una occasione tengono in apprensione i centrali Occhicone (ammonito per una trattenuta sul centravanti di casa) e Ferrara. Al 15′, pericolo per gli ospiti: Casano si esibisce in una grande parata su Lanotte, che colpisce indisturbato di testa a pochi metri dalla porta, da calcio d’angolo. Passano sette minuti e l’Audace è ancora pericolosa da palla inattiva: è sempre Lanotte che su punizione da 25 metri fa partire una sventola centrale che Casano respinge con i pugni. Al 24′ Mastromatteo finisce sul taccuino dell’arbitro dopo un brutto fallo a centrocampo. Passano 5 minuti e Galullo, ben imbeccato da Catalano, calcia di poco a lato. L’Audace risponde sempre su un pericoloso colpo di testa da calcio d’angolo, ma Casano è insuperabile. Sul rovesciamento di fronte la Vicarius punisce: lancio lungo e preciso di Casano su Lange, fino a quel momento un po’ fuori dalla manovra, stop a seguire e diagonale di destro rasoterra che trafigge il portiere Dischiena in uscita: ALLA MEZZ’ORA E’ VANTAGGIO VICARIUS!!  Al 36′ primo cambio nell’Audace: Cassatella, colpito duro, lascia il posto a Laporta. Negli ultimi minuti della prima frazione non si segnalano particolari occasioni, fatta eccezione per un paio di conclusioni per parte. La ripresa si apre col solito calcio d’angolo pericoloso del Barletta: questa volta Casano esce un po’ a vuoto, la palla fortunatamente finisce sul fondo. Nonostante una sostanziale pressione territoriale, l’Audace riesce a rendersi pericolosa solo su palla inattiva. Al 61′ una punizione dalla tre quarti crea pericoli in area Vicarius: per fortuna i Crudo conclude debole e centrale di testa. Comincia la girandola delle sostituzioni: l’autore del gol Lange lascia il posto a Fedele Torelli più rapido negli spazi lasciati dal Barletta. Esce anche Cruciano per Cursio, centrocampista centrale adattato a sinistra. Questo nuovo assetto non viene subito assimilato dalla Vicarius che rischia di subire il pareggio al 67‘: palla lunga per Calabrese che taglia fuori la linea difensiva e con un tocco sotto supera Casano. Palla di poco alta. Passano due minuti e Binetti, neoentrato nell’Audace, reclama per un rigore. Proprio quando sembra in maggiore difficoltà, la Vicarius segna: ancora una palla lunga dalla difesa, Camillo riceve sulla trequarti sinistra, dribla due avversari e lascia partire un gran tiro che si insacca sul palo lungo. Nulla può il portiere dell’Audace: A UN QUARTO D’ORA DALLA FINE LA VICARIUS RADDOPPIA!!!
L’Audace reagisce quattro minuti dopo: Binetti scambia al volo con l’11 e conclude: palla centrale. Nella Vicarius entra Gaggiano per Valente. Non succede nulla di importante fino al 40′: Torelli fa filtrare una bella palla per Galullo che, da buona posizione, è chiuso in angolo. Sembra una normale azione di gioco, ma in realtà si accende un parapiglia con sospensione del match per dieci minuti. Galullo, colpito a palla lontana da un avversario, reagisce ingenuamente e viene espulso. Ne deriva una quasi rissa e a farne le spese è anche Casano: l’arbitro sente qualche parola di troppo e manda anzitempo negli spogliatoi il portierone Vicarius. Negli ultimi minuti, con Occhicone tra i pali, ci sono più calci che calcio. La Vicarius gioca in doppia inferiorità numerica. Al 96′ l’Audace sfiora l’1-2 con Crudo che colpisce in diagonale dalla destra: palla di poco fuori. Al 97′ fallaccio su Torelli: solo giallo per Vaccariello. Pochi minuti e la partita finisce. E gli animi, anche sugli spalti, si placano.

Una grande vittoria su un campo in cui sarà difficile portare via punti, come dichiarato da mister Lange a margine del match. Peccato davvero per quel nervosismo finale che priverà la squadra di due elementi importanti. E domenica (ancora sul neutro di San Paolo, PURTROPPO) arriva il Gravina, reduce dal ko esterno sul Liberty Palo. Vi aspettiamo numerosi. Anche gli onnipresenti tirapiedi. FORZA VICARIUSSSS!!!

Virtus Bitritto – Nuova Andria 2-2
Spettacolo e gol a Bitritto

Stemma Nuova andriaSpettacolo e gol al “Gaetano Scirea” di Bitritto tra i biancoverdi della Virtus Bitritto e la Nuova Andria. La quarta giornata del campionato di promozione girone A, offre questo confronto, che vede opporsi, da un lato i padroni di casa allenati da Giardino, dall’altro i biancoazzurri ospiti guidati in panchina da Reggente. La Virtus viene dal pareggio esterno sul campo dell’Unione calcio Bisceglie, e mister Giardino punta forte sul bomber Giangaspero, già 6 gol segnati nelle prime 3 gare di campionato. Contro, c’è la Nuova Andria di Reggente, che deve rinunciare come al solito a qualche pedina, fuori per infortunio e allo squalificato Nicola Zingaro. Rientro dal primo minuto, di Di Palma al centro della difesa e di Zinni(classe ’96) esterno alto d’attacco. Moretti agisce a centrocampo. Per l’occasione, Reggente, opta per il 4-3-3, con Lorusso e Zinni esterni, a supportare il centravanti Dinoia.
Pronti via e ci provano subito i padroni di casa, con Giangaspero, colpo di testa che finisce fuori. Al 14’ ci prova la Nuova Andria con Lorusso, la sua conclusione deviata, finisce tra le braccia del portiere di casa, D’Elia. Al minuto 21, arriva il primo gol. Contropiede andriese, la difesa biancoverde, si dimentica di Dinoia, che tutto solo davanti a D’Elia, non sbaglia, e porta in vantaggio i suoi, secondo gol in campionato per lui. Bitritto 0 Nuova Andria 1. La Nuova Andria, non paga del vantaggio, continua a giocare bene, riuscendo ad imporsi su un Bitritto quasi spaesato. Cosi al 42’ arriva il raddoppio. Grande botta di destro ed eurogol, di Fabio Lops, che con il classico gol della domenica, trafigge D’Elia. 0 a 2 e tutti negli spogliatoi. La ripresa si apre subito con un Bitritto determinato a recuperare lo svantaggio, ed in effetti, i risultati si vedono subito. Al 51’ con Amoruso in volata, Ziri, compie un fallo ingenuo in area, atterrando il n. 11 biancoverde. Per l’arbitro Labianca di Foggia, è calcio di rigore. Dal dischetto, bomber Giangaspero, trasforma. 1 a 2 e gol n. 7 in campionato per il n. 9 locale. Galvanizzato dal gol che accorcia le distanze, il Bitritto ci prova costantemente. Al 71’ D’Ambrosio perde palla a centrocampo, avviando cosi il contropiede avversario. Contropiede concluso, con la rete di Amoruso, che riporta la gara in parità. Dopo il pari, i biancoverdi attaccano ancora alla ricerca del gol vittoria. Gol che però non arriva. Al 79’ ci prova Giangaspero, grandissima la risposta del portiere andriese Crisantemo, che para e manda la palla in angolo. Un minuto dopo, la Virtus resta in dieci, fuori per doppia ammonizione, De Filippis. Pur con l’uomo in meno, i padroni di casa, non frenano l’ardore e al minuto 82’, sfiorano ancora il vantaggio. Ziri riesce a salvare, immolandosi col corpo. Dopo alcuni minuti di recupero, termina la gara con il risultato di 2 a 2. Un risultato giusto, per quello visto oggi allo Scirea di Bitritto. Primo tempo ad appannaggio dei biancoazzurri della Nuova Andria. Nella ripresa, meglio il Bitritto. Un pari equo e spettacolare, va bene cosi! Domenica prossima, per la Nuova Andria, gara interna, contro il forte Real Modugno.

VIRTUS BITRITTO: D’Elia, De Filippis, Fortini, Pascazio(57’ Masotti), Pignataro, Giampietro, Lanave, Milella, Giangaspero, Menchise(57’ Lonigro), Amoruso. A disp. Altobello, Glorioso, Scaravaglione, Scaletta, Valerio. All. Giardino

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Ziri(93’ Storelli), Moretti, Di Palma, Di Candia, Lorusso, D’Ambrosio, Dinoia(85’ Virgilio), Lops, Zinni(64’ Coppola). A disp. S. Zingaro, Di Chio, Reggente, Barile. All. Reggente

ARBITRO: Labianca di Foggia
RETI: al 21’ Dinoia(A), al 42’ Lops(A), al 51’ Giangaspero su rig. (B), al 71’ Amoruso(B)
NOTE: espulso al 80’ De Filippis(B) per doppia ammonizione

 

 

Addetto stampa Nuova Andria

Alessandro Polichetti

Atletico Stornara – Reali Siti Stornarella 2-1
Sintesi della gara

Il derby delSan Rocco finisce con la vittoria dell’Atletico Stornara, che davanti a quasi 1000 spettatori, supera i cugini della Reali Siti Stornarella con il risultato di 2-1. Una bella partita rovinata però dalla direzione arbitrale con ben 13 ammoniti e tre espulsiun referto che nulla ha a che fare con una gara giocata in maniera corretta da entrambe le formazioni, una lamentela condivisa da entrambe le società che a fine gara hanno manifestato il proprio disappunto per la direzione di gara del Sig. Abbinante. In vantaggio subito l’Atletico con una bella rete di Carlo Santamaria che con un tiro da fuori insacca la porta di Renna, a metà della prima frazione la rete di Luigi Triunfo che riportava le due formazioni in parità, ma  nella ripresa uno splendido calcio di punizione di Michele Pensa, si trasforma nella rete che decide il derby, regalando i tre punti allo Stornara, e lasciando il rammarico alla Reali Siti per una gara comunque ben giocata dalla formazione di Mr. Angelo D’Aniello.

Luca Caporale

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Prime indicazioni in Prima e Seconda Categoria.

Nessuna foggiana in vetta in Prima vola la città di San Marco in Lamis in Seconda Categoria
Alla seconda giornata dei campionati di Prima e Seconda Categoria è ancora troppo presto per esprimere giudizi, anche se ci sono già delle indicazioni importanti.
Nessun foggiana riesce a temere il passo delle baresi in Prima, con un terzetto in testa formato da Liberty Palo, Nuova Molfetta e Minervino Murge.
Va bene l’Atletico Stornara di mister Borrelli, che vince il derbyssimo col Reai Siti di Stornarella e si porta a 4 lunghezze, subito a ridosso delle prime.
Prima vittoria per la Vicarius a Barletta (0-2) e per il Rocchetta (pirotecnico 3-5 a Foggia con lo Sporting Daunia), mentre Candela e Alexina si accontentano del pari (1-1). Sconfitta per l’Ordona-Torre.
La nebbia, infine, vinto sulle avversarie in campo, nella gara tra il San Giovanni Rotondo e l’Omnia Bitonto.
In Seconda, invece, sorride la cittadina di San Marco in Lamis, con le sue due realtà a punteggio pieno in testa alla classifica.
Bene anche l’Orta Nova, a ruota a 4 punti dopo la vittoria netta in casa del Troia (0-4). Primi 3 punti per il Real Biccari (1-0 nel derby con il Biccari) e per il Civilis Atletico.

Fabio Lattuchella

Real Modugno – Unione Calcio Bisceglie 3-2
arriva la prima sconfitta

Si interrompe dopo sei gare l’imbattibilità dei biscegliesi. Ancora a segno capitan Angelo Monopoli, Natilla trova la prima rete con la maglia dell’Unione.

Primo stop stagionale per l’Unione Calcio Bisceglie, sconfitto per 3-2 da un Real Modugno cinico e concreto.
Sul sintetico del “Palmiotta” di Modugno i ragazzi di mister Modesto soffrono nella prima frazione di gara, complice anche la partenza sprint dei padroni di casa che dopo undici minuti trovano la rete del vantaggio con Pica, lesto a scattare sul filo del fuorigioco e a piazzare alle spalle di Troilo.
L’Unione cerca di stanare la retroguardia modugnese co le giocate di Di Pierro e Pasculli, ma tocca ancora una volta ad Angelo Monopoli timbrare il cartellino. Al 23′, infatti, il 37enne biscegliese concretizza un corner di Silvestri, insaccando di testa la palla dell’1-1, mettendo a segno la terza rete personale consecutiva.
Quattro minuti dopo i padroni di casa guidati da Michele Carella si riportano in vantaggio su calcio di rigore; Antonio Monopoli interviene fallosamente su Grimaldi in area, l’arbitro Recchia di Brindisi concede il penalty, trasformato magistralmente da Tenzone che spiazza Troilo.
Nella ripresa l’Unione scende in campo con il giusto piglio. Dopo soli tre minuti Ferrante insacca di testa una punizione dalla banda destra di Silvestri, ma il direttore di gara non convalida la retea causa di un presunto fallo dello stesso attaccante.
Sul capovolgimento di fronte Sassarelli approfitta di un errore della difesa biscegliese, lasciando partire un diagonale in area piccola che trafigge l’incolpevole Troilo.
Sotto di due gol, l’Unione punta tutto sull’orgoglio. Al 24′ i biscegliesi costruiscono una chance colossale su iniziativa di Di Pierro, bravo a servire in area Ferrante che prova l’incornata, ma il suo tentativo trova la respinta della traversa, rimbalzando successivamente sulla linea di porta.
Al 33′ Porcelli tenta l’acrobazia dal limite sugli sviluppi di un calcio di punizione, conclusione che trova il salvataggio miracoloso della retroguardia di casa.
L’Unione continua a spingere per tutta la seconda frazione di gara, trovando al 38′ la rete del 3-2 con il giovane Natilla, attaccante classe ’95 che insacca con un colpo di tacco al volo l’ennesima punizione dalla trequarti di Pasculli.
Gli assalti finali non producono gli effetti sperati, così l’Unione è costretta ad interrompere l’imbattibilità dopo sei gare disputate tra campionato e coppa.

Con la sconfitta odierna i ragazzi di mister Modesto restano inchiodati nella zona bassa della classifica a quota 3 punti.

Real Modugno: Lamacchia, N. Lieggi, Grimaldi, Angelillo (1′ st D. Lieggi), De Francesco, Mongelli, Sassanelli, Indrago, Pica (44′ s.t. Pizzuto), Tenzone, Panzarino (34′ s.t. Kociraj). A disp: Bonavita, Romito, Danza.
All. Carella.

Unione Calcio: R. Troilo, Dimmito (1′ st Natilla), Salierno (37′ st Di Ceglie), Angelo Monopoli, Antonio Monopoli, Ingrosso, D’Ascoli, Silvestri, Ferrante, Pasculli, Di Pierro (25′ st Porcelli). A disp: Di Fazio, Bufi, Carlucci, D. Troilo. All. Modesto (in panchina E. Cassano).

Arbitro: Recchia (Brindisi). Assistenti: Tafuro (Lecce), Cleopazzo (Lecce).
Marcatori: 11′ pt Pica, 23′ pt Angelo Monopoli, 27′ Tenzone(rig), 4′ st Sassanelli, 38′ st Natilla.
Ammoniti: De Francesco, N. Lieggi, D. Lieggi, Antonio Monopoli, R. Troilo, Natilla, Pasculli, Ingrosso.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Le squadre scendono in campo

Canosa – Giovinazzo 2-0
Sintesi della gara

Il Canosa vince tra gli applausi anche in casa. Battuto il Giovinazzo per 2 a 0.Allo Stadio Comunale S.Sabino di Canosa di Puglia(BT) gli uomini di mister Scaringella bissano il successo della settimana scorsa ed in questa giornata, la quarta del campionato di promozione pugliese girone A, a farne le spese è il coriaceo Giovinazzo allenato da Tommaso Liddi.

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Canosa – Giovinazzo 2-0
vittoria tra gli applausi

Il Canosa vince tra gli applausi anche in casa. Battuto il Giovinazzo per 2 a 0.Allo Stadio Comunale S.Sabino di Canosa di Puglia(BT) gli uomini di mister Scaringella bissano il successo della settimana scorsa ed in questa giornata, la quarta del campionato di promozione pugliese girone A, a farne le spese è il coriaceo Giovinazzo allenato da Tommaso Liddi.
Poche novità nell’undici rossoblu mandato in campo da mister Giuseppe Scaringella, che ha dovuto fare a meno dell’under Attimonelli squalificato e di Daluiso colpito in mattinata da un lutto in famiglia. Tra i pali è stato schierato De Blasio con Polichetti e Losito centrali difensivi mentre sulle fasce Daniele Zitoli e Giuseppe Andriani(classe 1996) all’esordio stagionale. A centrocampo confermati Iacobone, Michielli, Quacquarelli Giuseppe e Landini con Martinelli e Quacquarelli Angelo come terminali offensivi. Gli ospiti sono venuti a Canosa per fare risultato a tutti i costi, lottando su ogni pallone e con quel pizzico di cattiveria agonistica redarguita più volte dall’arbitro Nicola Campanale della sezione di Molfetta(BA).
Prima dell’inizio della gara è stato osservato un minuto di raccoglimento per onorare la memoria delle vittime tragicamente scomparse in mare a largo dell’isola di Lampedusa. Il Giovinazzo inizia bene la partita con Roselli che va ad impensierire il portiere De Blasio ma il suo tiro dal limite dell’area è parato. Il Canosa non si fa sorprendere e prende le contromisure reagendo prontamente. Martinelli, l’autore del primo gol e tra i migliori in campo, grazie ai suoi movimenti veloci ed ai tiri in porta che il portiere Colagrande in più occasioni ha parato ma al 36′ soccombe sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, con il centravanti rossoblu lesto a mettere in rete la palla pervenutagli. Un primo tempo a favore del Canosa energico e risoluto, padrone del campo con gli ospiti in affanno e spesso fallosi.Nella ripresa la compagine rossoblu si ripete partendo all’attacco, con gli under Michielli, ancora in bella evidenza, e poi Angelo Quacquarelli che vanno un paio di volte vicino alla segnatura. Gli ospiti si innervosiscono e perdono per espulsione prima Di Tullio e poi Scorcia già ammoniti precedentemente e rei di aver commesso falli vistosi. In nove subiscono il raddoppio del Canosa realizzato di testa dal capitano Savio Losito. Nei minuti finali da registrare un tiro di Camporeale di poco alto e un intervento di De Blasio che si stende in tuffo salvando la rete su una conclusione degli avversari. Applausi per il Canosa che domenica prossima giocherà in trasferta contro il Cellamare 2005 di Fumai sconfitto a Corato mentre il Giovinazzo ospiterà il Virtus Bitritto reduce dal pareggio casalingo contro la Nuova Andria, in un campionato che vede il Bitonto solitario in cima alla classifica. Bartolo Carbone

ASD Canosa: De Blasio, Andriani, Zitoli, Iacobone, Losito, Polichetti, Michielli, Quacquarelli G. (dall’82’ Lopez), Martinelli(dall’81’ Lomonte), Landini, Quacquarelli A. (dall’87’ Catano).
A disposizione: Leonetti, Di Gennaro,Mansi,Carnicelli. Allenatore :Giuseppe Scaringella.

U.S.D. Giovinazzo: Colagrande, Sgrisi,Catanzaro, Scorcia, Facchini, Camporeale,Roselli,Germinario(dal 35′ Marzella),Di Tullio, Di Bari, Abbattista(dal 60′ Badau).
A disposizione: Mongelli, Cormio, Piscitelli, De Palma, Piergiovanni. Allenatore: Tommaso Liddi

Arbitro: Nicola Campanale , coadiuvato dagli assistenti Claudio Salierno e Francesco Acquafredda della Sezione di Molfetta(BA).
Reti: 36′ Martinelli, 79’Losito
Ammoniti:Scorcia, Polichetti,Di Bari, Quacquarelli G.,Di Tullio. Espulsi: al 62′ Di Tullio, al 77′ Scorcia entrambi per doppia ammonizione .

Ordona/Torre – Minervino Murge 2-3
Seconda vittoria e primato in classifica

Stemma Minervino Murge Il Minervino vince in trasferta sotto il segno dello squalo che, sigla la sua ennesima tripletta personale nel giro di due settimane e, si porta in testa alla classifica cannonieri così come il Minervino in coabitazione con Liberty Palo e Nuova Molfetta guida la classifica a 6 punti. E’ ancora un Minervino a trazione anteriore quello che si presenta a Torremaggiore contro l’Ordona , Silvestri ben coadiuvato da Simone fanno impazzire i difensori locali eppure il pre-partita non era iniziato nel migliore dei modi. Infatti prima del riscaldamento danno forfait Tancorre per una caviglia gonfia e Rubino per un fastidio alla coscia così mister Maino si trova a ridisegnare la squadra, per fortuna aveva convocato venti giocatori. Prima della partita viene osservato un minuto di silenzio per commemorare le vittime del naufragio di Lampedusa. Inizia la partita e Magrone si invola sulla destra, salta il suo avversario diretto, crossa al centro dove si avventa lo squalo Silvestri che dopo 32 secondi porta in vantaggio il Minervino. Partenza a razzo del Minervino che al 16’ e ancora con Silvestri si porta sullo 0 a 2. Al 23’ l’arbitro Lopez annulla un gol ancora ad uno scatenatissimo Silvestri. Al minuto 28’ Galdino dopo un’azione personale impegna il portiere Iacubino che si salva in angolo. Al 34’ Silvestri continua il suo show personale impegnando il portiere che salva la sua porta smanacciando il pallone. Al 41’ brividi in area dell’Ordona che si salva mandando il pallone in angolo.
Primo tempo Ordona non pervenuto. Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo con il Minervino in attacco e al 4’ su un angolo battuto ancora da Magrone, Stillavato non riesce a colpire di testa e il pallone finisce fuori. All’8’ la partita si riaccende con il nuovo entrato Soldano che deposita la palla alle spalle dell’inoperoso Amoruso. Il Minervino non si dà per vinto e al 15’ porta a tre le reti ancora con Silvestri che sigla la sua tripletta personale, approfittando di un errore del portiere Iacubino. Al 18’ esce Tricarico Dario ed entra Schiavone per dare una mano a centrocampo, dove nel frattempo Valentino si è fatto male ad una caviglia e non dà il suo solito apporto. E infatti il Minervino al 29’ subisce il secondo gol ad opera di Angeloro, la partita si riaccende per la seconda volta e l’arbitro Lopez dispensa cartellini gialli a gogò, ben sette giocatori del Minervino vengono ammoniti e solo due invece sono gli ammoniti dell’Ordona. Al 30’ paratona di Amoruso che salva il risultato. Al 34’ esce uno stanco Simone per il peperino Loberto che, ogni volta che viene chiamato in causa dà sempre il suo prezioso apporto. Durante i quattro minuti di recupero che poi diventano cinque, mister Maino per spezzare il ritmo della partita fa uscire Magrone per Calabrese che fa appena in tempo a toccare il pallone e finalmente l’arbitro fischia la fine dell’incontro.
Seconda vittoria del Minervino e primato in classifica, otto gol fatti e quattro subiti, ma va bene così. Da rimarcare la sportività e la cordialità della dirigenza dell’Ordona-Torre e, domenica al comunale arriva l’altra capolista Nuova Molfetta, ci sarà da soffrire e ci sarà bisogno del calore del pubblico minervinese e dei Blue Boys che sicuramente non faranno mancare il loro sostegno.

Ordona: Iacubino, Pennacchia, Russo, Lupardi, D’Augelli, Lensi (Adriani), Antonucci, Martufi, Angeloro, Costantino (Di Domenico), Maiellaro(Soldano). A disposizione:Sacco, Sderlenga, Alessandrino, Rendina. Allenatore:Acquafresca.

Minervino Murge: Amoruso, Galdino, Laghezza, Maino, Quacquarelli, Stillavato, Magrone (Calabrese), Valentino,  Simone (Loberto), Silvestri, Tricarico D. (Schiavone).
A disposizione:Frondini, Morra, Posa, Tricarico C. Allenatore:Maino.

Arbitro: Lopez della sez. di Bari.

Addetto stampa Minervino Murge

Intervista a Giovanni Camporeale centrocampista del Giovinazzo

Giovanni Camporeale

Non capita tutti i giorni di incontrare sui campi di gioco dei calciatori che riescono a conciliare lo studio e lo sport agonistico, in quanto non è affatto semplice impegnarsi in entrambe le attività, gestendo proficuamente il tempo a disposizione. In questo sta riuscendo molto bene il centrocampista Giovanni Camporeale(classe 1993), dell’U.S.D. Giovinazzo, studente universitario al secondo anno di Medicina ed in regola con gli esami che vive un particolare derby in famiglia con l’altro fratello Pietro (classe 1994) tra i giovani promettenti della serie D con la casacca del Monopoli. Alla vigilia della quarta giornata del campionato di promozione pugliese girone A che vedrà il Giovinazzo in trasferta a Canosa, il giovane Giovanni Camporeale con trascorsi calcistici nel Melphicta Molfetta in Promozione, poi a Trani e Fasano in Eccellenza, ha rilasciato la seguente intervista.

Due domande ricorrenti : situazione sentimentale ed i suoi rapporti con i social network…Single. I social network mi piacciono, ma non in maniera ossessiva.

Titolo di studio e voglia di studiare…Diplomato al liceo scientifico di Bitonto nel 2011. La voglia di studiare è tanta, deve essere così per forza. Ormai sono preso dagli studi universitari.

La giornata tipo di uno studente in Medicina e calciatore … Sveglia presto per prendere il treno alle ore 7,15 circa, poi  4-5 ore di lezione, pausa pranzo e caffè. Dopo altre  4-5 ore di studio in biblioteca, molte volte interrotte dagli  allenamenti. La sera se c’è tempo si passa con  gli amici  per  un po’ di relax, poi, possibilmente, a letto presto.

Si riesce a conciliare frequenza in facoltà, studio e allenamenti? E’ molto dura, questo tipo di facoltà ti prende tutta la giornata, senza contare lo stress fisico e mentale. Dipende anche dall’orario degli allenamenti, ci vogliono molti stimoli, giuste motivazioni e tanta forza di volontà.

Perché tutti ambiscono ad iscriversi a Medicina? Sicuramente quella del  medico è una professione che può dare tante soddisfazioni. Tanti vedono il medico come una figura di prestigio, molto rispettata e forse questo spinge a tentare questa carriera. Secondo le statistiche  è una delle poche facoltà che  da ancora  la sicurezza del posto di lavoro dopo la laurea. Alcuni sono attratti dal denaro che si guadagna, altri dal fatto che ti permette di aiutare altre persone. Io l’ ho scelta perchè mi piace mettermi a disposizione per gli altri,  poi durante gli anni scolastici  mi sono appassionato molto e dopo non mi ha attirato nient’ altro, mi ha spinto anche la “garanzia” lavorativa per il futuro.

Un saluto all’insegnante e all’allenatore preferito…Non ho particolari insegnanti ne allenatori preferiti. Penso che da ognuno si può imparare tanto, e cercare di rubare dagli stessi qualche segreto e qualche qualità sia sportiva che professionale. Forse mister Claudio De Tommasi, ex Bari e Modena, che mi ha allenato nei Giovanissimi, mi ha trasmesso tantissima esperienza e passione per questo sport, facendomi crescere tanto, ma dal primo all’ultimo, a tutti gli allenatori devo molto e li ringrazio di cuore.

Quanto i suoi genitori hanno influito sulle sue scelte nell’attività sportiva? Mio padre sicuramente mi ha trasmesso la passione per il calcio, ma ho deciso sempre da solo.

L’approccio al calcio… Da quando avevo 5 anni, è stato il mio unico sport.

Prima squadra, primo allenatore, primo provino … G.S Delfini Giovinazzo, società che non esiste più ma di cui ho un bellissimo ricordo. Primo allenatore Fabio Pansini se non ricordo male, una brava persona con cui crescendo ho mantenuto un ottimo rapporto. Primo provino importante  per il Bari, ero piccolissimo e molto emozionato.

Ha giocato in diverse squadre, ottenuto soddisfazioni? Si, le più belle i complimenti dei giocatori più grandi e allenatori.

L’emozione più grande provata…. Le poche volte che segno, mi capita raramente ma è sempre una sensazione unica.

E’ importante avere in squadra giocatori di talento? Si possono ottenere ottimi risultati anche con queste individualità, o contano altri fattori? I giocatori che fanno la differenza fanno sempre comodo, in queste categorie però ci vuole anche tanta corsa e tanto agonismo, poi molte partite sono decise da episodi.

Tra i giocatori affrontati, chi l’ha colpita di più? Ricordo da piccolo in un torneo per bambini a Giovinazzo di aver affrontato Bellomo, già si intuiva che avrebbe fatto la differenza.

Le squadre più forti di questo campionato?  Bitonto e Sporting Altamura che abbiamo già incontrato, sembrano poter fare un campionato di vertice, è comunque un torneo molto equilibrato.

E’ nelle fila del Giovinazzo con quali ambizioni? Sono qui al secondo anno, la squadra è giovane, puntiamo ad una salvezza da raggiungere il prima possibile, poi se va bene anche qualcosa in più. Personalmente ho molto da migliorare, spero di fare un bel campionato e contribuire agli obiettivi della squadra.

Fatte le dovute proporzioni, a quale calciatore vorreste rassomigliare? Ho sempre avuto come idolo Andrea Pirlo, anche per il ruolo che ricopro.

Qualcosa che mette in campo e gli altri non hanno: Non saprei, credo di dare sempre l’ anima in tutte le partite.

Il suo punto debole ? Tanti, soprattutto la velocità.

Un voto sul tiro di destro e di sinistro :  Bene il destro, male il sinistro.

Francesco de Gregori scrisse una canzone sul coraggio di un giocatore a tirare un calcio di rigore… Si assume le responsabilità nel calciare un rigore che altri “declinano”? Si certo.

Un consiglio ai ragazzi che giocano nei campionati giovanili… Secondo me bisogna avere molta personalità e fiducia in se stessi, avere il coraggio di prendersi responsabilità nel campo, credo che molti osservatori e allenatori vedono questo.

Le associazioni sportive locali devono puntare maggiormente sui giovani? Si, in  generale. In Italia, i giovani hanno poco spazio e si bruciano in fretta. Si dovrebbe avere più pazienza. Molte squadre hanno negli under i loro punti di forza.

Un calciatore rimane atleta anche nelle giornate di riposo e il sabato sera? Può concedersi un po’ più di relax anche nell’alimentazione o nei divertimenti notturni?  Si, specialmente il sabato sera prima della partita è importantissima la vita sana, anche l’ alimentazione corretta è fondamentale per ogni sportivo. Poi magari dopo la partita ci sta lo strappo alla regola.

Facendo prevenzione, informando i giovani dei pericoli sull’abuso di alcol e quant’altro di stupefacente prima di mettersi alla guida, dopo aver trascorso delle ore in birreria, in discoteca, può dare un consiglio. E’ normale che tutti giovani compreso me, amino divertirsi e fare serata. L’ importante è farlo nel modo giusto, e pensare che si può mettere in pericolo non solo la propria vita ma soprattutto quella degli altri se, quando  si guida ubriachi o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Vasco o Liga? Sud Sound System o Negramaro? I suoi preferiti…Sento poca musica italiana, di questi tutti tranne i Negramaro.

Ha visto il film “L’Allenatore nel pallone” di Lino Banfi? Bellissimo film, si scherza su cose che poi accadono realmente. Lino Banfi è un mito.

Il suo motto…  Non mollare mai.

Grazie per la collaborazione e in bocca al lupo per la carriera calcistica e professionale. Intervista a cura di Bartolo Carbone