Category Promozione Pugliese Girone A

Gravina a Sky Sport: “Rischiamo di perdere 3000 società dilettantistiche”

Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, è intervenuto a Sky Sport, soffermandosi sulle strategie in merito alle tante ipotesi sulla ripresa dei campionati attualmente fermi a causa dall’emergenza Coronavirus: “L’ipotesi di passare ad una Serie A a 22 squadre dovrebbe confrontarsi con un campionato che probabilmente partirà già in ritardo e dovrà comunque finire a maggio 2021 per l’Europeo: mi apparirebbe cosa schizofrenica avere l’esigenza di giocare meno partite e fare una A con 22 squadre. Sarebbe un campionato ingestibile. Sono preoccupato per tutto il calcio, la A, la B, la C e il mondo dilettantistico – dice ancora Gravina -. Anzi, comincerei da lì perché è un settore che rischia di perdere oltre tremila società: un disastro”.

Il coronavirus ha fatto saltare 45.000 gare tra i Dilettanti

Dallo stop delle gare di calcio per contrastare la diffusione dell’epidemia di coronavirus a oggi, nei campionati della Lega Nazionale Dilettanti sono saltate oltre quarantacinquemila gare tenendo conto che in una stagione se ne disputano circa cinquecentocinquantamila. Numeri enormi come è grande il movimento dei tesserati del calcio dilettantistico italiano, uno dei più organizzati al mondo. Del resto, basti pensare che oltre un milione di calciatori (1.045.565) sono tesserati per club della Lnd, pari al 98 percento di tutti i calciatori presenti in Italia (ossia 1.057.000).

Le attività della Lega Nazionale Dilettanti generano un movimento annuale a vantaggio dell’economia nazionale pari a 2,1 miliardi di euro fra consumi delle società, interventi nell’impiantistica e creazione di occupazione. Un contributo non indifferente al Prodotto interno lordo che giocoforza sarà in parte decurtato per lo stop forzato derivante dall’epidemia in corso.

Nel prospetto economico vanno evidenziati anche gli ottocentododici milioni di euro quale valore stimato del volontariato sportivo in Italia, una delle colonne portanti sulla quale poggia l’attività del calcio dilettantistico. Qui cuore e passione vanno oltre le cifre. Migliaia di volti sconosciuti con il loro lavoro (gratuito) permettono che ogni benedetta domenica o nei giorni dettati dal calendario (calcistico) migliaia di squadre possano scendere in campo nelle migliori condizioni possibili. Adesso che è tutto fermo e il pallone non rimbalza, appare più chiara la sua assenza.

In Italia, il venti per cento dei ragazzi tra i 5 e i 16 anni è tesserato per una società di calcio. Il “Sistema Calcio Lnd” si conferma come un pezzo del sistema “formativo” della società italiana, con responsabilità importanti per quanto riguarda l’educazione sia del fisico sia delle capacità relazionali delle persone coinvolte. Questo potrebbe significare che, qualora vi fosse un decremento del 30% da parte delle società, oltre duecentomila giovani rientranti nelle classi di età sopra citate potrebbero non avere una squadra nella quale giocare. Il che non è certo né bello né auspicabile in uno dei Paesi al mondo con una delle più importanti tradizioni calcistiche. Quattro stelle sulla maglia azzurra non sono arrivate per grazia ricevuta, ma frutto di oltre un secolo di attività nel football moderno.

Chiamatela anche con parole semplici, ma c’è un algoritmo elaborato da Figc e Uefa, denominato “Social Return On Investment (SROI) Model”, che ha permesso di rappresentare i benefici derivanti dalla pratica calcistica di base e il conseguente impatto generato sul “Sistema Paese”, con l’obiettivo di indirizzare maggiormente gli investimenti a lungo termine e facilitare le partnership strategiche finalizzate alla crescita del calcio italiano. Lo studio, nello specifico, ha analizzato il rilevante impatto socio-economico di tutto il calcio italiano, che risulta pari nel 2018-19 a circa 3,01 miliardi di euro. Oltre all’analisi dello scenario attuale, il modello SROI ha permesso anche di stimare la legacy derivante da un potenziale investimento nel calcio di base, in termini di aumento di calciatori tesserati e conseguenti risvolti a livello socio-economico. In particolare, dall’analisi risulta che un investimento potenziale aggiuntivo pari a circa 549.000 euro potrebbe condurre a un aumento dei calciatori tesserati per la Lega Nazionale Dilettanti nell’ordine di 26.421 nuovi atleti registrati, con un impatto socio-economico aggiuntivo stimabile in 71,5 milioni di euro. Le cifre non hanno mai la bellezza della poesia o della letteratura, ma l’economia fa camminare il mondo.

LND, l’avvocato Barbiero: “Non sappiamo se si concluderanno i campionati”

Grandi incognite aleggiano sull’evoluzione di tutti i campionati di calcio, compreso quello di serie D. Più passano i giorni e più aumenta la sensazione che, almeno quelli dilettantistici, difficilmente possano essere conclusi, anche per le difficoltà economiche che troveranno molte società una volta che l’emergenza legata al Coronavirus sarà rientrata.

Sul punto il Coordinatore della LND, l’Avvocato Luigi Barbiero, non si sbilancia: “Cosa posso dire… Ci troviamo, forse, nella fase più dura di questa tragedia legata al Coronavirus. In questo momento non possiamo ipotizzare proprio nulla e chi lo fa probabilmente non si rende conto della gravità della situazione. Dobbiamo attendere i prossimi sviluppi per fare dei ragionamenti. La nostra priorità oggi è di superare questa emergenza che sta affliggendo tutto il mondo. Solo una volta superata, valuteremo se i campionati si potranno concludere o meno”.

Barbiero bacchetta anche chi, in questo momento, sta esternando o proponendo delle soluzioni per completare i campionati, spesso e volentieri dettate da personali interessi di classifica: “La nostra volontà è di completare il campionato, ma ad oggi nessuno può dire se ci sarà il tempo o meno per farlo. Tanti si stanno sbizzarrendo in ipotesi e valutazioni sul da farsi, nel caso in cui si possa riprendere o non si possa riprendere la stagione, ma la verità è che la nostra posizione attuale riguarda solo il superamento di questo momento molto difficile per tutti. Solo dopo aver ottenuto questa vittoria, poi si penserà a come far ripartire il paese e tutte le attività ad esso relazionate, tra le quali ovviamente anche il calcio”.

L’avvocato Barbiero aggiunge: “La nostra scadenza ufficiale è quella del 3 aprile. Prima di quel giorno valuteremo i numeri ed in base a quelli verranno emanati nuovi provvedimenti. Ma tutti devono avere ben chiaro che oggi ci sono ben altre questioni più importanti del calcio. Approfitto dell’occasione per esternare il mio sostegno a tutti coloro che in questo momento si stanno prodigando in prima linea per garantire la salute altrui. E soprattutto #IO RESTO A CASA!”.

Bonus 600 euro del decreto “Cura Italia” anche ai dilettanti. E per i club…

Buone notizie arrivano per tutti coloro che rivestono un ruolo nel calcio dilettantistico. Secondo quanto scritto dai colleghi di tzoone.com, piattaforma di servizi per società e protagonisti del calcio, nel decreto legge 18/2020 emanato lo scorso diciassette marzo 2020, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale numero 70, il cosiddetto “Cura Italia”, ci sono specifici articoli che riguardano il mondo dilettanti.

In particolare, ci sarebbe anche per chi lavora in ambito dilettantistico, sia esso calciatore, allenatore, preparatore atletico o altro, la possibilità di accedere al bonus di 600,00 euro previsto dal decreto legge. Notizie positive anche per i club con la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per assicurazione obbligatoria oltre alla sospensione dei canoni di pagamenti di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello stato e degli enti territoriali per associazioni e società sportive professionistiche dilettantistiche fino al 31 maggio 2020.

Questo in particolare quanto sottolineato dai colleghi di tzoone:

L’articolo 27, prevede, in particolare, la possibilità di utilizzare la cassa integrazione in deroga per i lavoratori dipendenti del mondo dello sport. Inoltre, è prevista una indennità di € 600,00 per autonomi e collaboratori titolari di partita Iva e ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla Gestione separata Inps, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. In tale misura rientrano tutti gli sportivi dilettanti (ad esempio personal trainer, maestri di tennis, ecc.) purchè iscritti alla gestione separata Inps e non alla c.d. gestione spettacolo ex Enpals. Detta indennità, erogata dall’Inps, non concorre alla formazione del reddito, e non potrà essere riconosciuta ai percettori di reddito di cittadinanza.

E non finisce qui. L’articolo 96 prevede infatti il riconoscimento, da parte di Sport e Salute S.p.A., di una indennità di € 600,00 a favore dei collaboratori delle società sportive e delle associazioni dilettantistiche e degli enti di promozione sportiva (indennità già prevista dal precedente 27 anche in relazione ai rapporti di collaborazione di cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), Tuir, già in essere alla data del 23 febbraio 2020, instaurati da federazioni sportive nazionali (FSN), enti di promozione sportiva (EPS), società e associazioni sportive dilettantistiche (SSD e ASD). Presupposto per ottenere la predetta indennità è il “rapporto di collaborazione” ovvero lo svolgere attività sportiva dilettantistica o prestare collaborazione coordinate e continuative di carattere amministrativo-gestionale con carattere oneroso e, quindi, non di volontariato in essere alla data del 23 febbraio 202.

Le precisazioni del Presidente Comitato Regionale Puglia, Vito Tisci

Il presidente del comitato regionale Puglia risponde alla nota della

tisci

Federazione Medico Sportiva Italiana che raccomanda l’interruzione degli allenamenti collettivi fino al 30 giugno per il Settore Giovanile e Scolastico. “Al momento le nostre attività – precisa Tisci – sono sospese fino al 3 aprile: quella della FMSI è una raccomandazione che teniamo in forte considerazione, ma dobbiamo attenerci ai decreti governativi e alle susseguenti decisioni della Federcalcio, anche nel contesto delle indicazioni fornite dalla commissione medico scientifica coordinata dal professor Paolo Zeppilli”. Il Presidente del Settore Giovanile e Scolastico Vito Tisci commenta cosi’ la raccomandazione emessa dalla Federazione Medico Sportiva Italiana per l’interruzione degli allenamenti collettivi fino al 30 giugno a causa dell’emergenza coronavirus.
Sto ricevendo molti messaggi con richieste di chiarimento e per questo voglio sottolineare che stiamo parlando di una raccomandazione – spiega Tisci – Per noi la salute e’ sempre al primo posto, dunque invito le nostre società ad essere responsabili visto che stiamo vivendo uno scenario inquietante. Dobbiamo augurarci di poter superare questa fase di emergenza il prima possibile. Nel frattempo invito tutti a monitorare il nostro sito dove saranno riportate tutte le notizie ufficiali: per il momento l’attività è ferma fino al 3 aprile, come da comunicato ufficiale del Settore Giovanile e Scolastico numero 89 del 9 marzo, e poi continueremo ad attenerci alle disposizioni del Governo e della Federcalcio” chiude Tisci.

Vito Tisci

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Il Messaggio di Mimmo Ranieri, Presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Puglia.

Cari Allenatori e Allenatrici, cari associati e associate, stiamo attraversando un momento estremamente delicato nella storia del nostro paese, e questa immane difficoltà ci sta facendo comprendere tante cose.
Molte di esse, nella vita di tutti i giorni, le diamo per scontate, ma quando non ci sono o ti vengono negate capiamo davvero la loro importanza. Gli antichi greci dicevano: “dalla sofferenza deriva la conoscenza”. Ed ecco, quindi, il mio appello: cerchiamo di rispettare i decreti governativi, di uscire di casa il meno possibile se non per questioni di necessità e di non farci prendere dal panico. Non è il momento, inoltre, di fare una caccia alle streghe o di puntare il dito contro qualcuno; solo uniti si superano le difficoltà, e noi italiani abbiamo sempre superato le difficoltà rimboccandoci le maniche.
Una volta terminato questo periodo di emergenza, l’AIAC PUGLIA che mi onoro di rappresentare continuerà a svolgere come sempre il proprio lavoro in maniera capillare su tutto il territorio per dare la possibilità ai nostri associati di svolgere la propria attività nella maniera migliore possibile.
Nel salutarvi, vi dedico le parole del famoso antropologo Ernesto De Martino: “Dobbiamo far passare in noi il male, non passare noi nel male”.
Un saluto caloroso a tutti voi, e a presto.
f.to Domenico Ranieri Presidente Regionale AIAC PUGLIA

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Messaggio del Presidente Nicola Ayroldi a tutti gli arbitri pugliesi

Cari ragazzi e care ragazze,
è un momento particolare per tutti noi, uomini, donne ed arbitri.
Ci vengono chiesti alcuni piccoli sacrifici necessari per il bene di tutti. Ci viene chiesto di rispettare delle regole e, per noi arbitri, nulla può essere più facile di questo.

A voi, cari ragazzi, chiedo perciò di dimostrare ancora una volta che siamo fautori del rispetto delle regole da parte nostra e di chi ci è accanto.
Anche la sospensione dell’attività sportiva sarà infatti un modo per rimanere arbitri, seppur lontani dal terreno di gioco.
Certo, la voglia di calpestare di nuovo il campo è tanta, da parte di tutti, vostra come la mia. Ma il desiderio di tornare più forti ed affamati di prima non deve farci venir meno a quel rispetto delle regole che è fondamentale oggi nella vita come ogni domenica sui campi.
Allenatevi pertanto con le opportune precauzioni e vi rinnovo l’invito a rimanere a casa se non avete motivi necessari per uscire.
Sono sicuro che questa voglia esploderà con ancora più forza quando tutto sarà passato e ci divertiremo ancora più di prima.
Infine, sappiate che anche se distanti, io e tutta la Commissione vi siamo vicini. Il nostro lavoro, nei limiti del possibile, per far crescere questo gruppo straordinario non si è arrestato, anzi sta solo scaldando i motori per il rush finale che ci attende.
E sono sicuro che tutti noi ci faremo trovare pronti.

Un sincero abbraccio,

LND, il vice presidente Morgana: “Disposti a giocare anche a luglio”

Sandro Morgana, vicepresidente della Lega Nazionale Dilettanti, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport: “Siamo in attesa di capire e costretti a seguire gli eventi. Io credo che al cessare dell’emergenza, bisogna fare assolutamente 2 cose: provare a salvare la stagione, anche a costo di proseguire fino a giugno o ai primi di luglio, e assicurare sostenibilità al sistema che si basa di fatto sull’autofinanziamento da parte dei club. Figc, Lega e Governo dovranno fare ogni sforzo sulla questione. Lo sport ha una grande valenza sociale e andrà sostenuto“.

SPECIALE COVID-19: Il CONI ferma tutto lo Sport fino al 3 Aprile.

Sono ore importanti e decisive quelle che vive la nostra Nazione in seguito all’ emergenza sanitaria COVID-19. Dopo il blocco della Regione Lombardia, arrivato sabato scorso con un decreto legge firmato dal Premier Giuseppe Conte, nella riunione straordinaria odierna, svolta presso il Foro Italico, il CONI, nella figura del presidente Giovanni Malagò, ha annunciato la SOSPENSIONE DI TUTTE LE ATTIVITA’ SPORTIVE fino alla data del 3 aprile 2020. Pertanto anche la Serie A, Serie B, LegaPro, LND e tutti i campionati minori dovranno fermarsi fino a tale data.

Il Comunicato Ufficiale diramato dal CONI:

“Confermando che in ogni azione e circostanza la tutela della salute è la priorità assoluta di tutti, al termine della riunione il CONI all’unanimità ha stabilito che:

 

  1. tutte le decisioni prese dalle singole FSN e DSA fino ad oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore;
  2. sono sospese tutte le attività sportive ad ogni livello fino al 3 aprile 2020;
  3. per ottemperare al punto sopra descritto, viene richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità;
  4. di chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori;
  5. viene altresì richiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni.

Il Presidente Malagò è stato delegato da tutti di informare oggi stesso il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, sulle risultanze dell’incontro.

Il CONI ricorda altresì che le competizioni a carattere internazionale, sia per i club sia per le nazionali, non rientrano nella disponibilità giurisdizionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e che quindi non possono essere regolate dalle decisioni odierne.

Il CONI da giorni sta sostenendo e continuerà a sostenere le singole Federazioni in tutte le iniziative che intenderanno intraprendere con le rispettive organizzazioni internazionali (europee e mondiali) al fine di armonizzare i calendari e gli eventi anche in vista delle prossime scadenze legate alle qualificazioni olimpiche“.

Dunque nell’ attesa di ulteriori sviluppi ci auguriamo che la situazione possa rientrare quanto prima e tornare alla normalità.

Danilo Sandalo

Il messaggio del Presidente LND Cosimo Sibilia: “Lo stop è una decisione coerente con il momento che sta vivendo l’Italia”

Ritengo doveroso rivolgermi a tutti coloro che, a vario titolo – calciatrici e calciatori, allenatrici ed allenatori, dirigenti, medici, massaggiatori, collaboratori – fanno parte della grande famiglia del calcio dilettantistico italiano.

Credo sia necessario, infatti, – a prescindere da quanto indicato nel Comunicato Ufficiale che riporta il provvedimento – chiarire le motivazioni che hanno portato il Consiglio Direttivo, riunito in sessione straordinaria, ad adottare il provvedimento di sospensione di tutta l’attività, sull’intero territorio nazionale.

Ci troviamo, in questi giorni, a combattere contro un nemico, il coronavirus COVID -19, che non conosciamo, del quale persino gli scienziati non sono in grado, al momento, di dirci molto, e perciò abbiamo tutti paura. Un sentimento che, come ci spiegano gli Psicologi, è una reazione fisiologica utile perché ci permette di essere più attenti, di pensare, ma che, come ha mirabilmente scritto la Professoressa Anna Oliverio Ferraris in un saggio dedicato a questo specifico tema, ha come antidoto la razionalità.

Dunque, abbiamo ritenuto che come Consiglio Direttivo della L.ND. non bastasse fermarsi alle prescrizioni contenute nel D.P.C.M. approvato ieri, 8 Marzo, ma che bisognasse adottare una decisione coerente con il momento che il Paese sta vivendo.

E, quindi, non si trattava di esaminare la questione limitatamente all’attività da consentire eventualmente a “porte chiuse” ma se, in primo luogo, era “giusto” ipotizzare lo svolgimento dei campionati.

La tutela della salute di tutto coloro che sono impegnati nelle nostre attività, infatti, doveva e deve restare l’obiettivo primario da raggiungere, ma anche il punto di partenza per considerare quale impatto poteva e può avere l’organizzazione delle tante gare che ogni settimana caratterizzano la nostra attività.

Disputare le partite, infatti, significa prevedere comunque trasferte, spostamenti, infra ed extra Regioni e Province, con l’utilizzo di mezzi di trasporto che sicuramente non potrebbero sempre garantire il rispetto della distanza interpersonale consigliata di un metro.

Garantire sui terreni di gioco la distanza di un metro tra avversari e tra compagni di squadra, inoltre, appare impossibile, così come immaginare di impedire di abbracciarsi e gioire per un gol segnato o un rigore parato o una vittoria conseguita.

Insomma, ci è sembrato che, si ripete, a prescindere dalle “porte chiuse”, prevedere la disputa delle gare in queste condizioni finisse per svilire lo stesso spirito, se ci si passa il termine la “natura” di quello che resta lo sport che noi tutti amiamo.

Ma vi è di più. In termini numerici il movimento calcistico dilettantistico rappresenta, senza tema di smentite, il più importante momento di coinvolgimento di persone ogni settimana. Il che, inevitabilmente, significherebbe prevedere la partecipazione di Medici, ambulanze, Forze dell’Ordine, che, ci pare di poter affermare, rappresentano “risorse”, umane e non solo, che in questo particolare momento è opportuno vengano destinate ad altri e più importanti compiti.

Dunque, abbiamo ritenuto che la decisione adottata, di sospendere tutte le attività sino al 3 Aprile prossimo, fatta salva, ovviamente, la possibilità di ulteriori provvedimenti che si rendessero necessari in relazione all’evolversi della complessiva situazione nel nostro Paese, fosse una decisione quasi inevitabile, un “contributo” necessario che il mondo del calcio dilettantistico italiano doveva dare per superare il momento di difficoltà che sta attraversando la nostra nazione.

È stato scritto, condivisibilmente, che è importante che tutti facciano la loro parte, perché il lavoro di medici e infermieri, eroi di questi giorni, potrebbe non bastare.

Ma, soprattutto, che è il “tempo della cautela e della responsabilità” e che, una volta usciti da questa situazione, torneremo ad occuparci di quello che ci manca.

Che per questa grande nostra comunità significa partite, reti fatte e subite, la gioia di confrontarsi in un sano agonismo.

Il mondo della Lega Nazionale Dilettanti, inoltre, sia in sede centrale che in quelle periferiche, è fatto da dipendenti, collaboratori, componenti degli Organi di Giustizia Sportiva, persone tutte che hanno necessità di essere garantite circa la salubrità dei luoghi che frequentano e, comunque, avere certezze che quanto era possibile è stato fatto a tutela della loro salute.

E’ per questo motivo, pertanto, che a partire da domani e almeno sino al 15 marzo prossimo, tutte le sedi della Lega resteranno chiuse al pubblico e saranno interessate dai necessari interventi di sanificazione.

In questa situazione, certo non facile e che francamente mai avremmo immaginato, desidero pertanto rivolgermi a tutti coloro che amano il calcio dilettantistico per invitarli ad abbandonare le polemiche, a non pensare alle singole convenienze, a chi eventualmente da questa forzata sospensione dell’attività potrà trarne vantaggio o, al contrario, subirà un danno, ma utilizzare questo momento per impegnarsi con spirito comune, con senso di responsabilità, ad aiutare il nostro Paese, questa straordinaria nostra bella Italia, ad uscire dal momento di difficoltà che tutti insieme stiamo vivendo.

Un pensiero commosso, infine, deve essere rivolto alle vittime che si sono verificate sino ad oggi, ai tanti ammalati, alle loro famiglie.

Come diceva San Francesco, il Santo patrono della nostra nazione “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”.

Noi crediamo di aver semplicemente fatto quello che ritenevamo il nostro dovere.

Di cittadini, prim’ancora che di Dirigenti sportivi.

Al piacere di stringerci le mani, non solo virtualmente, nel più breve tempo possibile.

Cosimo Sibilia Presidente
Lega Nazionale Dilettanti

Gravina: «In caso di giocatore contagiato non escludo sospensione campionato»

Il rischio paventato di assistere allo stop del calcio italiano è tutt’altro che uno spauracchio. A confermarlo, parlando di Serie A ma è naturale traslare il concetto a tutte le categorie, è Gabriele Gravina, presidente della Figc, che alla trasmissione Dribbling in onda sulla Rai ha dichiarato: «In caso di giocatore positivo non possiamo escludere la sospensione del campionato né azzardare ipotesi che ad oggi non riusciamo a prevedere. Dobbiamo essere realisti, il rischio è reale. Adotteremo tutti i provvedimenti necessari. Rischio che la Serie A potesse fermarsi mercoledì scorso? Io credo molto basso, il rischio è collegato a un momento di confronto acceso. Non avrei mai permesso un blocco di questo tipo. Ho puntato sull’esigenza dell’interesse generale del calcio italiano, dei nostri tifosi ma soprattutto, anche se è l’ultimo punto, dell’interesse economico di tante società. Abbiamo cercato, raccogliendo l’invito del ministro Vincenzo Spadafora, di andare incontro alle esigenze degli italiani nella speranza che tutti possano seguire questi eventi da casa. L’evento a porte chiuse è sicuramente un evento monco».

Emergenza Coronavirus : sospesi tutti i campionati pugliesi regionali e provinciali sino al 15 marzo compreso.

Il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti, nella riunione straordinaria del 6 marzo 2020,tenuto conto:-del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emesso lo scorso 4 marzo 2020 con il quale vengono adottate misure di prevenzione, informazione, contrasto e contenimento sull’intero territorio nazionale deldiffondersi del virus COVID-19;-delle indicazioni fornite dalla Lega Nazionale Dilettanti con nota del 5 marzo 2020;-del Comunicato Ufficiale n. 88 del Settore Giovanile e Scolastico FIGC del 5 marzo 2020.Tenute nella dovuta considerazione tutte le problematiche portate all’attenzione del Comitato Regionale Puglia in ordine alle naturali preoccupazioni delle famiglie e dei tesserati stessi, soprattutto di quelli in giovane età.Ritenuto che, al fine di consentire la piena efficacia delle alternanze ed abbinamenti in ordine all’utilizzo del medesimo impianto da parte di più squadre e/o più società, qualsiasi provvedimento da adottare non possa astenersi dall’interessare tutta l’attività sportiva svolta nella Regione senza distinzione alcuna,ha deliberatoall’unanimitàla sospensione di ogni attività sportiva di ciascun campionato dilettantistico e giovanile organizzato dal C.R. Puglia LND nonché dalle Delegazioni Provinciali e Distrettuali, senza esclusione alcuna, fino al 15 marzo 2020 compreso, dando priorità nella propria decisione alla salute di tutti i tesserati, con conseguente slittamento dei calendari di due settimane rispetto alla data inizialmente prevista, assicurando, contestualmente, il rispetto dei tempi indicatidalla Lega Nazionale Dilettanti e dal Settore Giovanile e Scolastico della Federazione Italiana Giuoco Calcio, per le comunicazioni relative alle squadre interessate alla disputa delle manifestazioni a carattere nazionale (finali nazionali e gare spareggio/promozione.

f.to Vito Tisci, Presidente Comitato Regionale Puglia.

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Fermi i campionati dilettantistici e giovanili pugliesi.

Al termine della riunione del consiglio direttivo del comitato regionale pugliese della lega nazionale dilettanti, il Presidente Vito Tisci ha comunicato che all’unanimità è stato deciso il rinivio di tutte le gare in programma in Puglia nei giorni 7, 8. 14. e 15 Marzo.

Mimmo De Gregorio per CalcioWebPuglia

Coronavirus: Il Presidente Tisci convoca un consiglio direttivo straordinario

 Tenuto conto delle disposizioni contenute nel DPCM del 4 marzo 2020 e delle indicazioni fornite dalla Lega Nazionale Dilettanti con nota del 5 marzo 2020, in considerazione della situazione epidemiologica in costante evoluzione, nonché al fine di contenere e contrastare la diffusione del virus COVID-19 sul territorio regionale, il Presidente del C.R. Puglia LND ha convocato un Consiglio Direttivo Straordinario in programma venerdì 6 marzo 2020 alle ore 12.00. Al termine della riunione sarà pubblicato un Comunicato Ufficiale riportante le decisioni inerenti l’attività ufficiale dilettantistica e giovanile in programma sabato 7 e domenica 8 marzo 2020.

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Coppa Italia Promozione : United Sly – Racale. Fissate le date della doppia finale.

La finale dell’11^ edizione della Coppa Italia Dilettanti di Promozione organizzata dal C.R. Puglia LND tra A.S.D. ATLETICO RACALE e F.C.D. UNITED SLY sarà disputata con gare di andata e ritorno in programma il 1° e l’8 aprile 2020 così come stabilito nella riunione svoltasi in mattinata presso la Sede del Comitato Regionale. È questo quanto emerso dall’incontro fra i rappresentanti delle due Società finaliste, che hanno proposto al Presidente Tisci (Foto) un accordo – poi ratificato nel corso della riunione – evitando di effettuare il tradizionale sorteggio. Sarà dunque l’Atletico Racale a disputare la gara di andata davanti ai propri tifosi sul Campo Comunale in erba artificiale “L. Basurto” di Racale (LE) il prossimo 1° aprile 2020 alle ore 15.30. Il match di ritorno che assegnerà il prestigioso trofeo regionale riservato alle società di Promozione sarà disputato a Bari presso il Campo Comunale in erba artificiale “San Pio” (Quartiere San Pio) l’8 aprile 2020 alle ore 15.30.

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Partite ” infuocate” quelle disputate domenica scorsa nei nostri campionati Il Giudice sportivo non fa sconti.

Le intemperanze di giocatori,dirigenti e tifosi, compiute nel corso delle gare di domenica scorsa, hanno “costretto” il Giudice Sportivo dei dilettanti pugliesi a rispondere con la dovuta fermezza. Dure sono state le sanzioni sopratutto nei due gironi di promozione. Detto, in altra parte del giornale, dei provvediementi adottati in merito alla gara, Don Uva Bisceglie – Manfredonia, il comunicato n.83 ci fa conoscere gli altri episodi” pesanti”. Tra le decine di giocatori squalificati e ammende comminate, si evidenziano alcuni comportamenti che dovrebbero far riflettere:

AMMENDA

Euro 1.000,00 NORBA CONVERSANO

Nel corso del primo tempo un soggetto estraneo rimaneva negli spogliatoi nonostante l’invito ad allontanarlo rivolto ai dirigenti della squadra (1^ RECIDIVA). Durante l’intervallo veniva aperto il cancello che separava la tribuna dagli spogliatoi, consentendo l’ingresso a cinque soggetti estranei che tentavano di aggredire i giocatori della squadra ospite. Inoltre il soggetto estraneo citato nel primo capoverso colpiva con uno schiaffo sulla testa un giocatore della squadra ospite (Vedi rapporto Commissario di Campo).

CON DIFFIDA DI PIÙ GRAVI SANZIONI AL RIPETERSI DI TALI EPISODI.

Euro 600,00 SAVA

Propri tifosi lanciavano una bottiglietta piena d’acqua in campo senza conseguenze. Inoltre soggetti estranei sostevano nei pressi dello spogliatoio e dietro la panchina occupata dalla squadra locale. Uno di essi rivolgeva a più riprese espressioni ingiuriose e minacciose all’indirizzo dell’Arbitro: veniva allontanato solo con l’ausilio dei carabinieri presenti (1^ RECIDIVA).

SQUALIFICA PER CINQUE GARE EFFETTIVE

VASCO CARLO (SAVA)

Dopo essere stato ammonito continuava a protestare ed urtava con il suo petto quello dell’Arbitro. Inoltre proferiva al suo indirizzo un’espressione ingiuriosa.

MARAGLINO  ANGELO                 (SAVA)

Espulso per aver esibito il dito medio con fare provocatorio all’indirizzo della tifoseria avversaria, uscendo dal campo proferiva espressioni ingiuriose all’indirizzo dell’Arbitro e di un suo assistente.

SQUALIFICA PER TRE GARE EFFETTIVE

LEGGIERI GIOVANNI (SPORTING APRICENA)

Si alzava dalla propria panchina e spintonava in maniera violenta un dirigente della squadra avversaria. Alla notifica del provvedimento di espulsione proferiva espressioni ingiuriose e minacciose all’indirizzo dell’Arbitro.

 

SQUALIFICA PER CINQUE GARE EFFETTIVE

DE VITO FRANCESCO FABIO (NORBA CONVERSANO)

Nel corso del primo tempo proferiva espressioni ingiuriose e minacciose all’indirizzo dell’allenatore della squadra ospite. Dopo la fine della prima frazione di gioco agganciava con il braccio sinistro la gola del citato allenatore trascinandolo dal centrocampo sino agli spogliatoi. In tale contesto reiterava il comportamento offensivo e minaccioso (vedi rapporto Commissario di Campo.

Campionato SecondaCategoria

SQUALIFICA PER SEI GARE EFFETTIVE

DE FEO FRANCESCO (REAL ZAPPONETA)

Al termine della gara, durante il rientro negli spogliatoi colpiva violentemente un avversario con un pugno in faccia. Il calciatore colpito si accasciava al suolo ma non riportava conseguenze degne di nota. A seguito di tale condotta, nel tentativo di non essere identificato dal Direttore di gara, si toglieva la maglia di gioco.

SQUALIFICA PER QUATTRO GARE EFFETTIVE

VASCO CRISTIAN (VIRTUS CASTELLANA)

A seguito del provvedimento di espulsione proferiva all’indirizzo del direttore di gara frasi ingiuriose e gravemente minacciose. Cercava di colpire l’arbitro con un pugno ma veniva prontamente fermato da due compagni di squadra.

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

( Riproduzione vietata)

 

 

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Promozione, gir. “A” : la sentenza shock del Giudice Sportivo per la gara Don Uva Bisceglie – Manfredonia

Per evitare giudizi sommari, nel resoconto post partita ci limitammo a dire, o meglio a scrivere, che la gara, Don Uva Bisceglie – Manfredonia, valevole per decima giornata di ritorno,si era chiusa anticipatamente al 45′ del primo tempo con il Manfredonia in vantaggio per uno a zero, a causa di un “parapiglia” generale. L’arbitro, viste le condizioni ambientali, supportato anche dai “suggerimenti” delle forze dell’ordine, presenti alla partita, fece squillare nelle orecchie di tutti i partecipanti il triplice fischio di chiusura. A meno di 72 ore, i fatti accaduti sono venuti a galla nella loro interezza e il Giudice Sportivo del Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti della F.I.G.C. si è così espresso :

Il Giudice Sportivo;

letti gli atti ufficiali; rilevato che:

– dopo la fine del primo tempo il tesserato TROILO ROBERTO (DON UVA CALCIO 1971) rincorreva e colpiva con un forte schiaffo un tesserato della squadra avversaria;

– che il dirigente del MANFREDONIA CALCIO 1932, CIUFFREDA MASSIMILIANO, tentava di raggiungere il TROILO senza riuscirvi, perché bloccato dai tesserati di entrambe le società;

– che ne scaturiva un principio di rissa, nell’ambito della quale si distingueva il tesserato DE CILLIS SERGIO (DON UVA CALCIO 1971) – già espulso durante il primo tempo

– che si avvicinava dapprima alla terna e poi ai componenti della squadra ospite con atteggiamento minaccioso ed intimidatorio;

– che, in contemporanea, entrava sul terreno di gioco un soggetto estraneo, il quale si scagliava con veemenza contro i calciatori della squadra ospite e pronunciava espressioni minacciose nei confronti dei componenti della terna arbitrale;

– che in tali frangenti il tesserato TROILO DAVIDE (DON UVA CALCIO 1971) si scagliava verbalmente contro alcuni tifosi ospiti in tribuna, minacciando di scavalcare la rete di recinzione;

– che, subito dopo, si avvicinava all’Arbitro il citato soggetto estraneo, riferibile alla società DON UVA CALCIO 1971, il quale prendeva il medesimo per la maglietta della divisa, dapprima strattonandolo con veemenza e, successivamente, dandogli una forte spinta con le mani strette a pugno, facendolo indietreggiare di alcun metri;

– che, a questo punto, il Direttore di Gara decretava la sospensione definitiva della partita, non ravvisando più la presenza di adeguate condizioni di serenità e di ordine pubblico.

Tanto premesso

DELIBERA

1) di comminare alla società DON UVA CALCIO 1971 la sanzione sportiva della perdita della gara con il risultato di 0 – 3 in favore della società MANFREDONIA CALCIO 1932, ex art. 10 comma 1 C.G.S.;

2) di comminare alla società DON UVA CALCIO 1971 la squalifica del campo di gioco per una giornata (SANZIONE DA SCONTARE A PORTE CHIUSE ED IN CAMPO NEUTRO CON EFFETTO IMMEDIATO);

3) di comminare alla società DON UVA CALCIO 1971 l’ammenda di euro 500,00;

4) di squalificare il tesserato TROILO ROBERTO (DON UVA CALCIO 1971) per 2 giornate di gara;

5) di squalificare il tesserato TROILO DAVIDE (DON UVA CALCIO 1971) per 2 giornate di gara;

6) di squalificare il tesserato DE CILLIS SERGIO (DON UVA CALCIO 1971) per 4 giornate di gara;

7) di inibire il tesserato CIUFFREDA MASSIMILIANO (MANFREDONIA CALCIO 1932) fino al 05/04/2020;

In classfica, il Manfredonia sale a 64 punti mentre il Don Uva Bisceglie resta in terz’ultima posizione a quota 22.

Mimmo De Gregorio per calciowebpuglia

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(Riproduzione vietata)
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Promozione, gir. “A”, una “Decima” di ritorno nervosa e con qualche colpo “basso” di troppo.

” Il bello e il brutto” delle due facce della stessa medaglia. Il “bello” è rappresentato dal Ginosa ( in foto), che al termine di una gara molto combattuta, ha imposto il pari alla Vigor Bitritto, costringendo di fatto,alla squadra di Mister Carella,di rallentare l’inseguimento al Manfredonia. Il” brutto”,invece, arriva da Bisceglie dove la partita con il Manfredonia è stata stoppata dall’arbitro e dalle forze dell’ordine al termine dei primi quarantacinque minuti, con il Manfredonia in vantaggio sul Don Uva per uno a zero,rete di Trotta, perchè non susstivano più le condizioni per poter continuare,a causa di un parapiglia generale accaduto proprio al duplice fischio di chiusura della prima frazione di gioco.

Episodi da condannare come hanno fatto nel post partita, sia il tecnico del Don Uva, Domenico Capurso, che Pino Lopolito, allenatore del Manfredonia. Mercoledì prossimo, sarà il giudice sportivo a prendere i dovuti provvedimenti, tanto da  farci capire meglio cosa sia effettivamente successo.Non è stata una giornata facile per nessuno. In ogni partita ci sono state delle difficoltà oggettive da gestire anche a causa del forte vento, che ha disturbato quasi tutte le gare in programma. La capolista intanto continua  nel suo solitario,convincente e meritato  cammino verso l’Eccellenza. Al ” Alena Fasciano” di Spinazzola. gli uomini di De Luca hanno conquistato i tre punti con le retti di Zotti su rigore, Diagnè e Lacarra. Un’altre impresa l’ha compiuta il Real Siti, corsaro a Grottaglie con il gol del sempre giovane,Caggianelli. Preziosa vittoria del Noicattaro a spese del Borgorosso Molfeta al termine di una partita molto combattuta. Il molfettese, De Gennaro, protagonista della partita nel bene e nel male. Prima ha  portato i vantaggi i suoi e poi, dopo il pari del noiano Cannone,  e dopo le strepitose parante del proprio portiere,con una involontaria autorete ha permesso al Noicattaro di vincere l’incontro. Per la sopravvivenza e per cercare di evitare i play out, prezioso pareggio casalingo per il Norba Conversano  con il Canosa e della Rinascita Rutiglianese in quel di Apricena. Nella prima, al vantaggio dei canosini realizzato da Ieva su rigore, ha riposto Difino., nella seconda la Rutiglianese ha rimontato la rete di Falco solo in pieno recupero con l’indomabile, Claudio D’Addiego.

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

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Noicattaro – Borgorosso Molfetta 2 – 1. Una partita “tosta” e dalle mille emozioni.

Il Noicattaro si aggiudica tre punti importanti e si allontana definitivamente dalla zona rossa. Non è stato facile superare il Borgorosso, ma alla fine della contesa è riuscito nell’impresa. E’ stata una partita robusta tra due squadre decise ad ottenere il massimo. Il Borgorosso per riscattare l’amara sconfitta casalinga subita sette giorni fà dal Norba Conversano, il Noicattaro per migliorare la propria posizione di classifica, di conseguenza n’è venuta fuori una partita maschia disturbata però da un fastidiosissimo vento di scirocco. Ad inizio di partita, ad accendere la prima miccia è stato il Borgorosso con il gol del vantaggio segnato direttamente su calcio di punizione da De Gennaro. La reazione del Noicattaro non si è fatta attendere : al decimo il pari lo realizzava Cannone. Successivamente le due squadre continuavano a duellare con una buona occasione sprecata dal Noicattato a pochi minuti dalla fine del primo tempo. La ripresa è stata caratterizzata dalle tante, almeno sette, occasioni da gol sprecate dagli avanti noiani e dalle miracolose parate di Liaci, il portiere del Borgorosso in modo particolare sulle conclusioni di Catalano, Loseto, Pirchio e Guglielmi. Al 27′, ci sarebbe voluto il Var per decifrare un’azione del Noicattaro con pallone respinto dal portiere del Borgorosso, finito sulla traversa con rimbalzo finale sula linea di porta ( all’interno o all’esterno ?), all’esterno secondo l’attenta valutazione dell’assistente Masimiliano Miccoli della sezione di Bari. La rete liberatoria, è arrivata con una delle più classiche autorete al 40′: la palla respinta ancora una volta dal portiere su conclusione di Caselli, carambolava sulla fronte di De Gennaro e finiva in rete. Negli ultimi minuti era il portiere di casa, Dipierro, a salvare il risultato con due autentiche prodezze.

Reti : pt. al 4′ De Gennaro(Br),al 10′ V.Cannone (N); st. al 40′ autorete di De Gennaro

Le formazioni.

Noicattaro : Dipierro, Piergiovanni, Risola, Bottalico, Renna, Lovergine, Guglielmi( 40′ st. Vischi) ,Cannone, Loseto ( 25′ st. Caselli), Catalano( 15′ st. Pirchio), Armenise( 46′ st. Sasanelli). All. Buccolieri.

Borgorosso Molfetta : Liaci, Valente, Cataldo, De Ceglia, De Gennaro, Lopez, Roselli ( 25′ st. Monopoli), Lucarelli ( 46′ st.) Anselmi , Campanale( 35′ st. Paparella), Scamarcio ( 25′ st. Cubay), Uva. All. Carlucci.

Arbitro : Sig. Andrea Cianci della sezione di Bari.

Assistenti : Sigg.ri Massimiliano Miccoli di Bari e Gabriele Lovecchio di Brindisi.

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

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Marcatori Promozione girone A, in evidenza Dimatera con una doppietta

19 le reti segnate nel venticinquesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Segna e sale a quota 21 Zotti della United Sly. Diciottesima rete per il suo compagno di squadra Lacarra. In evidenza con una doppietta e conseguente salita a quota 12 c’è Dimatera del Castellaneta. Nona rete per Gianluca Loseto della Vigor Bitritto. Ottavo centro per Caggianelli del Real Siti. Settimo gol per Scarci del Ginosa. Sesta rete per Diagne della United Sly, Falco dello Sporting Apricena e Romanelli del Castellaneta. Terza marcatura per D’Addiego della Rutiglianese e Zambetta del Canosa. Da segnalare anche un’autorete quella del Borgorosso Molfetta a favore del Noicattaro.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)

27 reti: Rana (Vigor Bitritto)

22 reti: Trotta (Manfredonia)

21 reti: Zotti (United Sly)

18 reti: Lacarra (United Sly), Loconte (Ginosa) e Visconti (Vigor Bitritto)

17 reti: Gjonaj (Castellaneta)

12 reti: Albano e Dimatera (Castellaneta) e Bruno Sallustio (Borgorosso Molfetta)

11 reti: Manzari (United Sly)

10 reti: Quattromini (Nuova Spinazzola) e Ieva (Canosa)

9 reti: Gianluca Loseto (Vigor Bitritto) e Nadarevic (United Sly)

8 reti: Caggianelli e Grieco (Real Siti) e Grumo (Manfredonia)

7 reti: Scarci (Castellaneta/ora Ginosa), Sguera (United Sly), Cubaj (Borgorosso Molfetta), Albrizio e Terrone(Manfredonia), Dipierro (Rutiglianese), Fabio Loseto (Vigor Bitritto) e Pugliese (Canosa/ora Real Siti)

6 reti: Diagne (United Sly), Romanelli (Castellaneta), Mirko Ferro (Rutiglianese), Falco (Sporting Apricena), Cosimo Tedesco e Napolitano (Grottaglie), Sekou Camara (Ginosa) e Barrasso (Nuova Spinazzola)

5 reti: Telera (Manfredonia), Caselli (Rutiglianese/ora Noicattaro), Uva (Borgorosso Molfetta), Lopez (United Sly), Alessandro Amoroso e Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie), Nicola Pinto (Castellaneta), De Bellis (Sporting Apricena), Ingredda (Rutiglianese), Michele Armenise, Felice Loseto e Guglielmi (Noicattaro), De Vito e Cissè (Norba Conversano)

4 reti: Cfarku (Norba Conversano), Margarito (Grottaglie), Caselli (Rutiglianese/ora Noicattaro), Ariani, Di Stefano e Gifone (Nuova Spinazzola), Galullo (Sporting Apricena), Roselli (Borgorosso Molfetta), Modesto e Logrieco (Vigor Bitritto) e Patruno (Canosa)

3 reti: D’Addiego (Rutiglianese), Zambetta (Canosa), Anselmi (Borgorosso Molfetta), Lanave (Noicattaro), Wiliam Recchia (Castellaneta), Camassa e Coquin (Ginosa), Faliero (United Sly), Alessio Rizzo (Football Club Capurso/ora Norba Conversano), Cecere e Iunco (Grottaglie), Antonio Rizzi e Ragone (Real Siti), Antonio Gernone e Gaetano Armenise (Vigor Bitritto), Pensa e Difrancesco (Nuova Spinazzola)

2 reti: Basta, Santoro e Stoppiello (Manfredonia), Sementino (Real Siti/ora Manfredonia), Pignatale e Romeo (Ginosa), Giuseppe Lepore (Football Club Capurso), Ivan Loseto (United Sly), Del Fuoco e Sticozzi (Sporting Apricena), Abbinante e Di Franco (Vigor Bitritto), Bux, Iurlo e Vernice (Rutiglianese), Calefato e Christian Campanale (Nuova Spinazzola), Alessandro Conte, Saverio Addario e Porcelli (Don Uva Bisceglie), Iacobone (Canosa), Fraschini e Haka (Norba Conversano), Carrieri (Castellaneta), Lecce, Fonzino, Manolo Morelli e Gigantiello (Grottaglie), Paparella (Borgorosso Molfetta), Clemente, Paolo Catalano, Colella e Trawally (Noicattaro), De Battista, Barisciani, Lombardi e Panelli (Real Siti)

Alessandro Polichetti

Spinazzola sconfitta dalla capolista

Vince la capolista con i gol di Zotti al 30′ su calcio di rigore, Diagne che deviava di testa il calcio d’angolo battuto da Nadarevic al 4′ della ripresa e Lacarra che al 70″ finalizzava una bella azione con cross finale di Quaquarelli. United che concretizza al meglio rispetto alle poche opportunità create dalle parti di Lagreca, sostituito da Forlastro alla mezz’ora della ripresa. Spinazzola che dalla mezz’ora del primo tempo sull’azione che ha portato al rigore del vantaggio degli ospiti, è rimasto con un uomo in meno per l’espulsione di Campanale autore del fallo da ultimo uomo su Zotti. Peccato perché sino a quel punto, i nostri stavano davvero rendendo complicata la manovra offensiva alla capolista.

SPINAZZOLA-UNITED SLY 0-3

Comunicato Ufficiale Don Uva Calcio

Premesso che il Don Uva Calcio condanna con fermezza ogni atteggiamento antisportivo a prescindere da chi sia l’artefice, ci teniamo a far chiarezza su quanto accaduto questo pomeriggio durante il match contro il Manfredonia (considerando che mediaticamente la società e i nostri calciatori vengono già descritti come un branco di delinquenti).A fine primo tempo si è scatenato un parapiglia tra le due squadre, dovuto principalmente a un fallo di Laboragine su Addario (uno schiaffo a gioco fermo) segnalato più volte dal guardalinee, di cui però l’arbitro non ha tenuto conto. A pagarne le spese è stato invece Sergio De Cillis, espulso dalla panchina per aver protestato contro la noncuranza del direttore di gara. Questo episodio ha acceso gli animi nell’intervallo, senza però trasformarsi in nulla di così eclatante e violento come riportato da alcune testate online. Il signor Lauriola ha ritenuto comunque opportuno interrompere la partita.Ci assumiamo le nostre responsabilità, ma nelle giuste misure e proporzioni, sperando che sia ben chiaro a tutti che la violenza non è e non sarà mai nelle corde del Don Uva.

Capurso – Castellaneta 0 – 6. . Partita che ha visto l’esordio in assoluto di un’assistente donna.

Nell’anticipo delle 11.00 della venticinquesima giornata, decima di ritorno, ennesima sconfitta stagionale per il Capurso, sconfitto sul proprio campo dal Castellaneta. Un punteggio tennistico maturato al termine di una partita dominata da un forte vento di scirocco. Ha avuto la meglio il Castellaneta come si evince dal rotodondo punteggio, ma il Capurso non ha fatto la vittima sacrificale. Le due squadre si sono espresse meglio quando hanno giocato contro vento. Il Castellaneta nonostante le non perfette condizioni del terreno di gioco, ha preferito non sconvolgere il proprio modo di stare in campo ; passaggi rasoterra, rapide triangolazioni, accompagnate da precise verticalizzazioni.Si potrebbe obbiettare che di fronte i tarantini avevano il Capurso, l’ultimo della classe. Giusto fino ad un centro punto.La compagine di Mister Fillanino ha giocato e forse meglio di quanto aveva fatto in precedenza, ma alla fine, come ampiamente previsto, la differenza nonostante le assenze di Gjonaj e Albano, l’hanno fatta i giocatori di maggior talento in organico nel Castellaneta come Di Benedetto, Di Matera, e tanti altri. Nel Capurso in evidenza su tutti il centrocampista tuttofare, Saverio D’Agostino, classe 99, dotato di buona tecnica e di un’ampia visione di gioco. Al di là della partita, al di là del risultato, oggi il Cra Puglia può vantare un altro primato, quello di aver fatto debuttare per la prima volta in un campionato di promozione, in qualita di assistente, una donna : la sig.na Milena Narracci, nella foto insieme all’arbitro Sig. Antonio Angelo Laera e al primo asssistente, Davide Addante. tutti e tre appartenenti alla sezione di Bari. Un debutto positivo che lascia ben sperare per il futuro. Dopo aver corso qualche rischio iniziale, il Castellaneta ha indirizzato la gara nei binari giusti andando a rete nel primo tempo con Labalestra, Di Benedetto, Di Matera. Nella ripresa,invece, sono stati Cantalice, Romanelli e ancora Di Matera ad arrotondare il punteggio.Tutti gol di ottima fattura, ma una citazione va fatta per Cantalice, che con una pregevole semirovesciata ha lasciato di stucco avversari e compagni di squadra.

Reti : 8′ Labalestra, 19′ Di Benedetto, 39′ Di Matera p.t.; 30′ Canatalice, 37′ Romanelli, 48′ Di Matera s.t..

Capurso : Cucumazzo, Carella, Mastrogiacomo, Loiacono(17′ st. Reti : La Gioia), Di Pierro, Crudele(25′ st. Stripoli), D’Agostino, Labianca(45′ st. Sasanelli), Gravina, Menga(11′ st. Martellotta), Lepore(38′ st. Altieri). All. Filannino.

Castellaneta : Bufano, De Comite, Russo( 19′ st. Dettoli L.), Panzarea(13′ st. Cantalice), Macluso, Dibenedetto,Recchia(21′ st. Dettoli),Di Matera, Labalestra(38′ st. <silvestri), Romanelli, Petrosino(31′ st. Borgia). All. D’Alena.

Arbitro : Antonio Angelo Laera della Sezione di Bari.

Assistenti :Davide Adanti e Milena Narracci della Sezione di Bari.

Mimmo De Gregorio per calciowebpuglia

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Promozione, gir. “A” : la “Decima” nelle previsioni di Vito Castelletti,tecnico della Rutiglianese.

La gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia vinta dalla Sly per due a zero a spese del Bitritto, uno a uno all’andata, cosente alla squadra di Mister De Luca, di accedere alla finale dove, sempre in due partite, affronterà il Racale. A parte la sconfitta, a preoccupare Mister Carella della Vigor, per le prossime gare, sono il riacutizarsi dei guai muscolari per i due attaccanti, Rana e Visconti, il primo sostituito dopo appena due minuti, il secondo nel corso della ripresa. Un handicap notevole in vista delle prossime gare, a partire proprio dalla prossima trasferta in quel di Ginosa. Ma, tutte le partite in programma per la “Decima” di ritorno devono far preoccupare sia il trio di testa, Sly,Manfredonia e Bitritto, che tutte le altre,sopratutto quelle che sono in lotta per evitare la zona rossa dei play out. Diverse sono la gare incrociate, tutte con un significativo tasso di difficoltà. Vito Castelletti (in foto), con una lunga esperienza nei campionati di Eccellenza e Promozione, da tre settimane è stato chiamato alla guida della Rinascita Rutiglianese. In questo periodo “sabbatico”, Castelletti ha avuto modo di seguire diverse partite del girone “A” di Promozione così da essere in grado, e non poteva essere diversamente, di analizzare con noi le partite in programma per la 25esima giornata (decima di ritorno).

Nuova Spinazzola – Sly United 2

” Partita interessante. Lo Spinazzola, composto da giocatori validi, in casa si esprime meglio, agevolato anche dalle condizioni minimali del campo di gioco. Alla fine, la caratura tecnica della Sly avrà la meglio”.

Don Uva Bisceglie – Manfredonia 2

” Anche questa sarà una partita molto complicata per entrambe. Il Don Uva ha bisogno di punti per allontanrsi dalla zona play out, il Manfredonia ha necessità di vincere per continuare a tenere sotto tiro la Sly e, a debita distanza, la Vigor Bitritto . Ne verrà fuori una partita molto combattura, ma alla alla fine i sipontini riusciranno a prevalere.

Ginosa – Vigor Bitritto 2

” Il Ginosa, dopo la pesante sconfitta subita domenica scorsa ad opera della Sly, ha voglia di riscatto, ma si troverà di fronte un’ altra squadra, il Bitritto, dalle potenti “bocche” di fuoco e non sarà facile. Pronostico favorevole al Bitritto”.

Grottaglie – Real Siti ! – X

” Questa è una partita dove le motivazioni contano molto. Il Real Siti, ultimamente, fuori casa sta perdendo colpi. Il Grottaglie con i nuovi innesti di dicembre, Iunco, Tedesco, cercherà di non farsi sfuggire l’occasione per vincere “.

Noicattaro – Borgorosso Molfetta 1

” Le motivazioni di cui parlavo prima valgono anche per questa partita. Il Borgorosso, già salvo, da qualche domenica ha rallentato. Il Noicattaro, composto da giocatori bravi e di categoria, in casa è temibile e penso abbia tutte le possibilità di centrare la vittoria”.

Conversano – Canosa 1 – X – 2

” Risultato finale difficile da pronosticare. Si tratta di uno scontro salvezza. Ad entrambe servono punti.Il Conversano arriva a questa delicata partita con il morale alto dopo la vittoria conquistata a Molfetta domenica scorsa. Il Canosa, invece, non essendo ancora al sicuro, vorrà riscattare la sconfitta interna subita ad opera del Real Siti”.

Capurso – Castellaneta 2

” Nonostante la buona volontà dei ragazzi di Mister Fillanino, mi sembra un pronostio scontato in favore del Castellaneta, squadra che annovera tra le sue fila giocatori importanti come Gjonaj, Di Benedetto e Di Matera”

Apricena – Rutiglianese 1 – X – 2

“Sappiamo di incontrare una squadra giovane, ma che gioca un buon calcio come ha fatto quindici giorni fa contro il Manfredonia.Essendo direttamente interesato vado per la tripla, ma cercheremo di vincere con tutto il rispetto per l’Apricena”.

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

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Un gol da consegnare alla storia calcistica della nostra regione.

In Rutigliano – Spinazzola, gara terminata 4-0 per i padroni di casa, l’ultimo è stato messo a segno con questa magistrale punizione, battura da circa 35 metri da , Gabry Ferro. L’esterno sinistro, primo gol in carriera, ha così festeggiato il suo riento in campo dopo 357 giorni di assenza per infortunio.