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Gialloverdi sconfitti di misura a Bisceglie (0-1). Domenica arriva il Carpino.

Sconfitta di misura per i nostri ragazzi, che sono stati ospiti del Don Uva Bisceglie nella quarta giornata di campionato. I gialloverdi di mister Cola Antonini, ancora orfani di indisponibili e con Lo Storto squalificato, non riescono a smuovere la classifica: un pareggio, forse, poteva starci e sarebbe stato più giusto per una
partita molto combattuta e con pochi episodi degni di nota. Nel complesso meglio la squadra di casa che ha mostrato più impegno dal punto di vista del gioco e più determinazione. Al 25’Tortora, con una bella girata al volo, impensierisce seriamente il nostro estremo Russo, che compie un autentico miracolo. Risponde Berardi con un tiro da fuori che è comoda presa per il portiere biscegliese. Si fa male Eronia ed entra Stella. Troilo del Bisceglie su calcio di punizione dal limite tenta di sorprendere Russo che è lesto nel difendere i propri pali.

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Nel secondo tempo il copione non cambia. Bianco-gialli più partecipativi alla manovra anche sei nostri non mancano nelle ripartenze. Marino e Troisi più volte cercano di farsi spazio ma senza pungere. Al 60′ arriva il rocambolesco gol dei padroni di casa che trovano fortunatamento il gol partita con Brescia, il quale si vede deviato un tiro dal limite dell’area: la sfera si alaza a campanile, Russo tenta di respingere, ma senza esiti positivi, perchè il pallone rimbalza su una zolla di un terreno in erba naturale non in ottime condizioni e si infila in rete malgrado il disperato tentativo di Cibelli. Entra Paglia al posto di un Ciccarelli sacrificato a terzino sinistro ma cambia poco o nulla. Moto d’orgoglio per i nostri ragazzi che cercano invano di agguantare il pareggio con una punzione di Troisi facile presa per il portiere. Al 72′ sono però i biscegliesi a sfiorare il raddoppio: con un calcio di rigore decretato generosamente dal direttore di gara. Mastrototaro però fallisce, trovandosi dinanzi un ottimo Russo, che prontamente respinge la palla angolata sul palo.
Il match finisce 1-0. Al termine c’è il terzo tempo sugli spaliti con i paziente dell’Ospedale don Uva, momenti di tenerezza ma anche tanta amarezza per una sconfitta che poteva essere evitata: ‘ora non bisogna mollare però..siamo solo alla quarta giornata ed abbiamo una partita in meno: il nostro campionato inizia domenica prossima con il Carpino in casa. Forza ragazzi! Fino alla fine!’

DON UVA CALCIO-TROIA: 1-0

DON UVA: Troilo R., Povia C., De Cillis G., Tortora P., Colangelo G., Brescia D. (62′ Pedone P.), Brescia L., Troilo D., Camporeale C., Troilo E. (84′ Bellifemmine M.), Mastrototaro G. (75′ Germinario F.). A disposizione: Pedone G., Papagni C., Dell’Olio L., Simone A. Allenatore: Angelo Carlucci.

TROIA: Russo G., Cibelli A., Ciccarelli N.(75′ Paglia L.), Tricarico G., Miraglia A., De Lorenzis P., Eronia G.(40’Stella P.), Berardi M., Marino M., Zazzera A., Troisi A. A disposizione: Festa G., Scarpino D., De Palma F., Di Gennaro A., Di Gennaro G. Allenatore: Fernando Cola Antonini.

Reti: Brescia L. (15′ st).

ASD Sport Lucera – Vittoria muscolare sull’Atletico Foggia

L’Asd Sport Lucera non manca la vittoria contro l’Atletico Foggia, sul campo neutro di Biccari, nel corso di una gara combattuta in cui molte sono state le occasioni da rete.

Il confronto si è subito messo bene per i padroni di casa, che sono andati in vantaggio già dopo pochi secondi di gioco con De Paolis, servito da Russolillo. La reazione dell’Atletico Foggia, nonostante il goal a freddo subito, c’è stata, ma i biancocelesti hanno sempre rappresentato una minaccia per la retroguardia di mister Petrone. Tuttavia, al 30′, l’ex Caggiano ha riequilibrato l’incontro, in una circostanza in cui il direttore di gara avrebbe potuto fischiare un fallo su Rubino. Scossi dal pareggio, i ragazzi di De Masi hanno ripreso a macinare gioco, pervenendo al nuovo vantaggio prima dello scadere del tempo, al 43′, con una prodezza balistica strappa applausi di Savino, che da fuori ha sorpreso imparabilmente il portiere foggiano.

Nella ripresa, la partita è stata ancora muscolare e maschia; e la porta lucerina ha rischiato, con Rubino chiamato a compiere almeno un paio di prodezze di quelle che salvano il risultato, in particolare su una punizione e su un tentativo ravvicinato. Inoltre, l’Atletico Foggia ha colpito un palo e una traversa. Non è stato da meno lo Sport Lucera che, con Russolillo, De Paolis e il rientrante Disciglio, ha stampato il cuoio due volte sul palo e due sulla traversa. Non solo, tante sono state le occasioni sprecate che avrebbero potuto incrementare considerevolmente il bottino. Sul finale, De Masi è stato allontanato dal terreno di gioco per proteste.

Uno Sport Lucera, quindi, che sul campo sintetico ritrova se stesso e sfoggia il valore tecnico dei suoi giocatori.

Domenica prossima, difficile trasferta contro la Salvemini Manfredonia.

SundayRadio

Il Terlizzi Calcio perde a Barletta, ma resta ai piani alti della classifica

Il big match del sesto turno del campionato di Prima Categoria tra Audace Barletta e Terlizzi Calcio, le due capoliste del campionato, dà la vittoria ai biancorossi del Barletta che vince grazie a una rete di Curci al 10′, bravo a schiacciare di testa una punizione di Patimo. Si interrompe così la serie di due vittorie del Terlizzi Calcio, che aveva portato i ragazzi di mister Michele Anaclerio in testa alla classifica del girone A del campionato di Prima Categoria 2016-17.

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Durante la gara andata in scena al “Manzi–Chapulin” domenica 30 ottobre si è visto un Terlizzi sprecone che non ha concretizzato le varie occasioni create in avvio di gara. Poi subito è arrivato il vantaggio del Barletta con un gol di testa di Curci.
La partita resta però molto aperta. Nel primo tempo i rossoblu non hanno concretizzato due grosse occasioni presentatesi sui piedi di Luigi Amendolagine e Francesco Corcelli, mentre a dire no alla gioia di Vincenzo De Sario ci ha pensato l’estremo locale Di Schiena smanacciando in angolo una punizione dal vertice destro dell’area del centrocampista terlizzese. Nella ripresa è sempre Di Schiena a dire a no a due conclusioni dello stesso Luigi Amendolagine e di Luigi Rutigliani. Mentre gli ospiti non concretizzano per ben due volte il colpo del kp con Gerundini.

Nonostante la sconfitta il Terlizzi, resta nei piani alti della classifica occupando la seconda posizione con 10 punti, a tre lunghezze dall’avversario di giornata. Dopo la sconfitta subita in quel di Barletta il presidente Giuseppe De Nicolo analizza così la partita: “Abbiamo perso una partita che meritavamo di vincere visto che i 90 minuti di gioco sono stati quasi tutti gestiti da noi. La squadra avversaria si è vista costretta a retrocedere nella sua metà campo avendo visto la nostra superiorità nel gioco. Comunque dobbiamo ancora lavorare sull’attacco della squadra abbiamo avuto numerose occasioni da gol che non siamo riusciti a concludere per non parlare della traversa presa su punizione da Corcelli. Comunque il campionato è solo all inizio e le soddisfazioni non mancheranno”.

terlizziviva.it

Il weekend delle squadre dei Reali Siti

Partita sospesa ad Orta Nova, Real Siti fermato a Canosa sullo 0-0. Bene Stornarella e Herdonia

Finisce quasi allo scadere il sogno dello Sporting Ordonadi battere la capolista Omnia Bitonto e dimezzare lo svantaggio dalla vetta. Al comunale di Ordona finisce 2-2 il big match dell’ottava giornata del campionato di Promozione.

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Una gara giocata davvero bene dalla formazione di Mr. Zito, costretta a mangiarsi le mani per le tante occasioni sprecate, in una gara che ha visto il vantaggio degli ospiti al quarto d’ora con Petruzzella, e con i padroni di casa che nel finale di frazione ribaltavano il risultato, prima con una incursione di Alessandro Montemorra, poi con una magia da fuori area di Rocco Quaresimale, nella ripresa tre grandi occasioni sciupate con Iacobone, D’Introno e Balletta prima del pari di Fabiano a tre minuti dalla fine. Una bella prestazione che accresce nella formazione del presidente Mariano Tarantino la convinzione di potersela giocare contro l’imbattuta capolista. Pari senza reti invece al San Sabino di Canosa per la Real Siti, uno zero a zero con poche emozioni che allunga la serie di gare senza vittoria per la formazione del tecnico Lomuscio. In prima ancora una vittoria per l’Herdonia che a Molfetta batte 2-1 la Borgorosso grazie alle reti di Tucci e Sodrio, una vittoria che proietta la formazione del presidente Rocco Volpone ai margini della zona play off. In seconda giornata nera per l’Atletico Orta Nova, al Fanelli la gara è stata interrotta a metà della ripresa per intemperanze a seguito del fallo subito dal portiere Paolo Lamanna, a cui è seguita la pesante reazione dell’estremo difensore ortese, espulso dal campo con una situazione surriscaldata al punto da sospendere la partita. A seguito dell’intervento delle forze dell’ordine, la Bellavita in Puglia non è tornata in campo, da valutare ora il referto del Sig. Michele Diella di Barletta, anche oggi protagonista in negativo, con un rigore dubbio concesso alla formazione biscegliese nella prima frazione e con l’espulsione di Guglielmo ed il pari su penalty realizzato da Dario Porcelli. A fine gara il presidente Devis Grieco ha condannato l’accaduto, preannunciando una punizione a carico del portiere ortese. Vince e vola al secondo posto invece lo Stornarella Calcio, che allo Scirea batte 2-0 il Cagnano grazie alle reti di Giuseppe Lionetti e Tadili Kaled, arriva così la terza vittoria consecutiva per la formazione del tecnico Pino De Martino che resta in scia della capolista Don Uva Bisceglie. Nelle prossime ore on line highlights ed interviste delle gare di Ordona, Orta Nova e Stornarella.

Dal blog di Luca Caporale

Lo Sporting Ordona acciuffato nel finale dall’Omnia Bitonto

Il risultato è 2-2 nel big match dell’ottava giornata

Finisce quasi allo scadere il sogno dello Sporting Ordona di battere la capolista Omnia Bitonto e dimezzare le distanze dalla vetta. Al comunale di Ordona finisce 2-2 il big match dell’ottava giornata del campionato di Promozione.

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Una gara giocata davvero bene dalla formazione di Mr. Zito, costretta a mangiarsi le mani per le tante occasioni sprecate, in una gara che ha visto il vantaggio degli ospiti al quarto d’ora con Petruzzella, e con i padroni di casa che nel finale di frazione ribaltavano il risultato, prima con una incursione di Alessandro Montemorra, poi con una magia da fuori area di Rocco Quaresimale, nella ripresa tre grandi occasioni sciupate con Iacobone, D’Introno e Balletta prima del pari di Fabiano a tre minuti dalla fine. Una bella prestazione che accresce nella formazione del presidente Mariano Tarantino la convinzione di potersela giocare contro l’imbattuta capolista. Ora servirà tornare alla vittoria già da domenica prossima nell’insidiosa trasferta di Ascoli Satriano, un derby importante per continuare ad esprimersi al meglio per tenere il passo della capolista.

Luca Caporale – Resp. Comunicazione Sporting Ordona

Fasano – Manduria 3-1

Partita nervosa e sconfitta esterna del Manduria che dalla metà del primo tempo ha dovuto giocare il dieci per l’espulsione comminata dall’arbitro a Sanna. Una partita iniziata male e finita peggio, oltre a un risultato davvero tropo severo per ciò che si è visto in campo. In ogni caso, mister Passariello dovrà rivedere anche qualche piazzamento soprattutto in difesa, i cui collegamenti col centrocampo a un certo punto sono sembrati saltati. Infatti, è stato un malinteso della difesa manduriana che pensava che l’attaccante avversario fosse in fuorigioco a procurare la prima rete a favore dei padroni di casa ad opera di Gennari al 7’.

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Il raddoppio del Fasano giunge al 19’, palla a spiovere dalla bandierina del calcio d’angolo, Amato infila la porta difesa da De Marco. Il Manduria subito dopo resta anche in dieci per l’espulsione di Sanna e Passariello è costretto a correre ai ripari, effettuando qualche correttivo nella formazione. Il Manduria accenna a reagire e, nei minuti di recupero, più esattamente al 49’ è Malagnino ad accorciare le distanze. Il conto delle reti si chiude al 39’, Scarciglia nell’estremo tentativo di impedire all’avversario di involarsi a rete, è costretto ad atterrarlo, il signor Totaro di Lecce indica il dischetto del rigore che viene battuto da Longo che realizza la segnatura del definitivo 3 a 1.

Fasano: Lacirignola L. , Francia, Di Michele, Marini, Fumarola, Amato, Laguardia, Pace, Gennari, Amodio, Fanigliulo. A disp.: Lacirignola A. Mizzi, Carnaba, Pugliese, Leggiero, Quaranta, Longo. All. Lentini

Manduria: De Marco, Olivieri, Marsiglia, Arcadio, Misuraca, Sanna, Malagnino, Riezzo, Scarciglia, Gennari, Jabarteh. A disp.: Bianco, Ciniero, Mero, Granata, Nodriano, Dicomite, De Pascalis. All. Passariello

Arbitro: Totaro di Lecce

Marcatori: P.t.: 7’ Gennari, 19’ Amato, 49’ Malagnino. S.T. 35’ Longo (Rig.)

lavocedimanduria.it

Fabiano-gol e l’Omnia Bitonto agguanta ad Ordona un pari prezioso: 2-2 e primato al sicuro

[sc name=”chimenti”]

L’Omnia Bitonto impatta per 2-2 sul campo dello Sporting Ordona nel big match dell’8^ giornata del girone A del campionato di Promozione: contro i foggiani, i bitontini si salvano all’87’, dopo una prestazione non brillantissima ma evitando così una sconfitta che avrebbe riavvicinato l’Ordona, secondo, a meno tre lunghezze. Ed invece resta tutto invariato, con l’Omnia ancora a +6 sulla prima inseguitrice. Ed anzi, guardando ai risultati dagli altri campi, si ha la sensazione della grande occasione mancata per allungare seriamente in classifica. Ma resta comunque positivo e prezioso il punto agguantato in trasferta, su un campo non semplice e contro un avversario ostico.
La partita. Vincere per allungare ed incrementare il vantaggio sulle inseguitrici. L’Omnia arriva ad match contro l’Ordona di mister Matteo Zito – seconda e trascinata dal temibile duo d’attacco Quaresimale – D’Introno – consapevole di avere a disposizione una bella occasione per dare un colpo importante al campionato. Out Massimo Fumai per infortunio, mister Benny Costantino cambia modulo ed attacco, schierando il tridente pesante Lacarra – Petruzzella – Anaclerio in un 4-3-3 completato da Raimondi tra i pali; linea difensiva Losacco – Ciardi – Nicola Fumai – De Vita; a metà campo capitan De Santis con Gernone e Diagne. Arbitro importante per un match così delicato: il sig. Perri arriva da Roma ed è coadiuvato dagli assistenti Fumarulo e Conte.
La prima occasione è per i padroni di casa, con D’Introno che raccoglie un cross dalla destra di Ragno e di testa impegna Raimondi, che respinge. Al primo affondo, però, l’Omnia Bitonto passa: 12’, azione caparbia ed insistita di De Vita, che recupera palla sul versante sinistro, va sul fondo, crossa al centro dell’area di rigore dove trova Petruzzella, la cui conclusione è deviata e trafigge il portiere di casa Dimichele. Omnia avanti 1-0 grazie al primo gol in campionato del bomber molfettese. Gli omniani provano a prendere in mano la partita, ma l’Ordona è sempre pericoloso con la sua velocità nei capovolgimenti di fronte. Ragno da fuori chiama Raimondi alla risposta in corner. Alla mezzora, punizione ospite, schema che libera al tiro Gernone ma la conclusione è facile preda di Dimichele. I foggiani si affidano molto alla verve e alla fantasia di Quaresimale. Ed il pareggio arrivo proprio da una giocata del numero 10 ordonese, che dalla trequarti centrale vede e pesca l’inserimento sulla sinistra di Alessandro Montemorra, bravo a sorprendere alle spalle la retroguardia biancoverde, conclusione vincente e gol dell’1-1 al 39’.
Anaclerio prova a scuotere i suoi, con uno slalom sulla destra ed una conclusione da appena dentro l’area di rigore, che non impensierisce Dimichele. L’estremo difensore di casa, però, è ancora più bravo a ribaltare subito il fronte di gioco: lungo rilancio, davvero profondo, Quaresimale ci crede, si infila tra De Vita e Raimondi, e dal limite scavalca il numero uno ospite con un pallonetto che si insacca in rete. È il 2-1 al 42’, l’Ordona ribalta tutto nel giro di tre minuti. La ripresa parte con una novità nell’Omnia: rimane negli spogliatoi Lacarra, bloccato da un problema al braccio, dentro al suo posto Loseto. L’Omnia prova a premere ma l’Ordona in contropiede è pericoloso: Iacobone spara alto da buona posizione, mentre D’Introno non trova la porta su cross preciso di Bruno dalla sinistra. Entra anche Fabiano per Diagne e mister Costantino torna al centrocampo a quattro. È la mossa che alla lunga risulterà essere vincente. Al 57’, Anaclerio si libera in area ma il suo diagonale è a lato. Rispondono i padroni di casa con Ragno, conclusione deviata sul fondo da Raimondi. L’Omnia inizia a trovare varchi. E sfiora il pari con una doppia occasione di Anaclerio: prima coglie di testa la traversa su traversone dalla trequarti sinistra di De Santis; poi non trova lo specchio da ottima posizione, dopo una corta e difettosa ribattuta della difesa di casa. Raimondi tiene in vita l’Omnia, respingendo la velenosa punizione di Alessandro Montemorra dal limite. È un intervento fondamentale nell’economia del match, perché da quel momento l’Omnia guadagna sempre più campo e metri, dimostrando anche di avere ancora molta benzina in corpo per poter agguantare il pareggio. Nel frattempo entra anche Rubini per l’infortunato Ciardi. Il forcing finale omniano inizia con Loseto che, liberato sulla destra, in area, prova un pallonetto a scavalcare Dimichele, bravo ad intercettare la sfera. Fabiano reclama un calcio di rigore piuttosto chiaro: evidente il contatto in area, ma per l’arbitro non c’è nulla.
All’87’ però sono proprio due dei tre neo entrati a dare la scossa decisiva: Loseto inventa, si accentra sulla trequarti, vede e pesca l’inserimento sulla sinistra di Fabiano, che con i tempi giusti si infila tra le maglie della difesa foggiana, salta Dimichele e sigla il 2-2.
Il pareggio non ferma l’Omnia, che prova persino a vincerla, anche perché l’Ordona dimostra chiaramente di non averne più. La girata di Loseto è alta sopra la traversa, mentre la punizione di De Santis dalla trequarti sinistra è insidiosa, attraversa tutta l’area senza nessun tocco, e sfiora di un nulla il palo.
È l’ultima emozione, ad Ordona termina 2-2 e l’Omnia porta a casa un punto importante per la classifica ed il morale. E poco importa se con una vittoria il margine sarebbe stato di 9 punti sulla seconda: il pari in terra foggiana, per come si era messa la partita, è un passo fondamentale verso gli obiettivi prefissati. Domenica intanto arriva a San Pio il Canosa, squadra impelagata nei bassifondi della classifica. Un’occasione importante per continuare ad imporre la legge casalinga dell’impianto di Enziteto.

I risultati della giornata e la classifica. Oltre a quello dell’Omnia, l’ottavo turno è stato caratterizzato da ben sei segni X: sono terminate a reti bianche Polimnia – Fortis Altamura, Canosa – Real Siti e Nuova Spinazzola – San Marco. Un gol per parte invece in Bitritto – Ascoli Satriano e Puglia Sport Laterza – Trulli e Grotte. Colpi esterni pesantissimi per Nuova Molfetta (1-0 a Corato) e Monte Sant’Angelo (2-1 sulla Rinascita Rutiglianese).
Classifica: Omnia Bitonto 20, Sporting Ordona 14, Monte Sant’Angelo e Polimnia 13, Virtus Bitritto e Nuova Molfetta 12, Corato e Puglia Sport Laterza 11, Fortis Altamura 10, Real Siti, Ascoli Satriano e Nuova Spinazzola 9, Canosa 8, San Marco 7, Rinascita Rutiglianese e Trulli e Grotte 6.
Le giovanili. Esordio con pareggio per la Juniores dell’Omnia Bitonto: a Noicattaro, contro l’Atletico Mola, finisce 1-1 nell’1^ giornata del girone C del Campionato Regionale Juniores.
Buona prova omniana, che costruiscono buone trame di gioco e creano tante occasioni da gol. Primo tempo che termina a reti bianche: occasioni bitontine con Papappicco e Lorusso. Ad inizio ripresa i padroni di casa trovano il vantaggio, poi il numero uno omniano Savino nega il raddoppio intercettando un calcio di rigore.
Mister Carella indovina la mossa dalla panchina: dentro Fabio Fortunato, che pochi secondi dopo il suo ingresso, trova di testa la rete del pareggio, più che meritato.
Sabato prossimo, alle 16,30, a San Pio, secondo impegno: arriva il Soccer Modugno.
Nel prossimo weekend invece parte il Campionato Provinciale Allievi: per i ragazzi del progetto sociale “Diamo luce al centro storico”, guidati da mister Racaniello, esordio nel girone D al Polisportivo “Nicola Rossiello” nel derby contro l’Olimpia Torrione.

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Toma Maglie – Carovigno 2-0

La Toma Maglie ritrova il successo e lo fa superando il Carovigno con una prova impeccabile e senza sbavature.

Partono forte i ragazzi di mister Errico che alla mezz’ora sono sul doppio vantaggio.

Al 13′ apre le marcature Albano: l’azione nasce dai piedi di un superlativo Tartaglia che con un’apertura a tutto campo pesca Patera sull’out destro, delizioso stop del fantasista giallorosso e palla per Malorgio che la mette in mezzo per Albano la cui girata non lascia scampo a Petranca.

Il raddoppio giunge un quarto d’ora dopo: grande giocata di Albano che si libera in area di due avversari e di tacco serve l’accorrente Mastria: il destro a giro del terzino magliese si insacca all’angolino sul secondo palo. Applausi.

Il Carovigno non si vede quasi mai dalle parti di Mele con la difesa giallorossa attenta e sempre puntuale a ribattere ogni pericolo.

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La ripresa vede sempre i giallorossi protagonisti che mancano il tris in diverse occasioni: prima con Malorgio il cui tiro in diagonale fa la barba al secondo palo, poi con Guarino che centra il palo interno da buona posizione e poi con Albano che manda alto sopra la traversa un assist dell’argentino Maiocchi.

Il triplice fischio dell’arbitro chiude la contesa al 94′ e permette ai giallorossi di ricevere i meritati applausi dei supporters magliesi.

Vittoria convincente del Fasano, striscia positiva che sale a tre

Vittoria numero 3 consecutiva in campionato (quattro con quella di Coppa Italia) per l’Us Città di Fasano. I biancazzurri di Giuseppe Laterza battono meritatamente un Manduria, sceso sull’erbetta del “Vito Curlo” forte del punto in più in classifica. È stata una partita splendidamente giocata dal Fasano nel primo tempo e gestita nella ripresa, seppur complicata dal gol dell’1-2 momentaneo allo scadere della prima frazione di gara.

Il Fasano veniva dal successo ottenuto a Brindisi che ha galvanizzato non poco l’ambiente biancazzurro, seppur gli spettatori allo stadio “Vito Curlo” non sono stati di certo numerosi. Mister Laterza (squalificato) ha dovuto fare a meno degli infortunati Graziano Pistoia e Fabio Leggiero; dall’altra parte, in campo l’ex Sanna e il bomber Gennari. Fasano che si è schierato con una insolita maglia rossa, biancoverde il Manduria.

Pronti via e il Fasano passa praticamente subito in vantaggio: al 7’ Pietro Gennari si invola sul filo del fuorigioco, attende l’uscita del portiere e lo batte tra l’euforia del pubblico biancazzurro. Gennari incontenibile e dopo tre minuti va vicino al raddoppio, su suggerimento di Amodio, seppur il suo tiro risulti essere facile preda del portiere ospite. Manduria in bambola e biancazzurri di nuovo vicini al raddoppio con capitan Amodio che prova un pallonetto di poco finito alto.

Il Fasano gioca a ritmi altissimi e al 20’ concretizza ancora una volta la propria notevole supremazia: Amato di testa batte De Marco su calcio d’angolo battuto da Amodio, ed è 2-0. A questo punto mister Passariello corre ai ripari, togliendo dal campo un disastroso Marsiglia (under) e inserendo Ciniero. Ma i tarantini oggi sono in giornata no, dimostrando di certo non l’attuale posizione in classifica, e al 28’ restano in dieci per un cattivo fallo da cartellino rosso commesso dall’ex Sanna su Pace (che per tutta la partita sarà preso da mira anche con falli cattivi). Si vede anche Fanigliulo (uomo partita a Brindisi), ma il suo tiro – dopo una bella giocata – termina alto. Ci prova anche Laguardia, ma la sua girata va a lato: il primo tempo è stato un monologo del Fasano.

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Ma al quarto minuto del primo tempo accade l’impensabile: alla prima azione pericolosa, il Manduria segna. Malagnino ruba palla ad un incerto (in questa circostanza) Fumarola e si invola verso la porta biancazzurra, battendo un inoperoso Lacirignola. Nello spogliatoio quindi si va sul 2-1.

Il secondo tempo si apre con una serie di ammonizioni: in dieci minuti fioccano quattro “gialli” (Di Michele, Pace, Misuraca e Ciniero). Il Manduria sembra esser rientrato in campo rigenerato nella ripresa e sembra giocare anche meglio in dieci uomini, anche se nei primi quindici minuti accade davvero pochissimo. A questo punto Laterza, dalla gradinata, ordina il cambio: fuori Amodio (fascia di capitano a Pace), dentro Domenico Longo. Al 68’ Marini illumina: palla per Gennari, steso in area da Scarciglia (attaccante nelle vesti di difensore). Calcio di rigore che il nuovo entrato Longo segna per il definitivo 3-1. Non accade più nulla: il Fasano con questo successo entra in zona playoff e domenica tenterà l’assalto sul campo della capolista Tricase, distante cinque punti in classifica.

Us Fasano-Manduria 3-1 (p.t. 2-1)
Marcatori:
7’ Gennari, 19’ Amato, 69’ rig. Longo (F), 49’ p.t. Malagnino (M).

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Francia, Di Michele, Marini, Fumarola, Amato, Laguardia (79′ Quaranta), Pace (85′ Pugliese), Gennari, Amodio (63’ Longo), Fanigliulo. All. Laterza (squalificato, in panchina Lentini). A disposizione A. Lacirignola, Mizzi, Barnaba, Pugliese, Leggiero.
Manduria: De Marco, Oliveri, Marsiglia (24’ Ciniero), Arcadio, Misuraca, Sanna, Malagnino, Riezzo, Scarciglia, Gennari (54’ De Pascalis), Jabareth (79′ Granata). All. Passariello. A disposizione Bianco, Mero, Nodriano, Di Comite.
Arbitro: Gabriele Totaro di Lecce. Collaboratori: Giacomo Tramis e Francesco Minerva di Lecce.
Note: giornata soleggiata, terreno in buone condizioni. Spettatori 250 paganti circa (per un incasso di 900 euro), una ventina gli ospiti. Espulso al 28’ Sanna per gioco falloso (M). Ammoniti Di Michele, Pace (F), Arcadio, Malagnino, Misuraca, Ciniero, Scarciglia, De Pascalis (M). Angoli 2-0

Melfi-Virtus Francavilla Calcio 0-1

Abate regala tre punti ai biancazzurri

La Virtus Francavilla Calcio coglie una grande vittoria in trasferta all’Arturo Valerio di Melfi, nella gara valevole per l’undicesima giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. Per i biancazzurri è andato a segno Abate al 30′ del secondo tempo. Prossimo appuntamento domenica 6 novembre al Giovanni Paolo II contro il Monopoli.

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Melfi-Virtus Francavilla Calcio 0-1
Reti: 30’st Abate

Melfi: Gragnaniello, Bruno (36’st Nicolao), Grea, Laezza, Pompilio, Libutti, Esposito (36’st Foggia), De Vena, Gammone (16’st Cittadino), Defendi, Obeng. A disp: Viola, De Giosa, Lodesani, Lanzaro, Paterni, Casiello, Ferraro, Sciretta, Vicente. All. Bitetto

Virtus Francavilla Calcio: Casadei, Idda, Faisca (42’st Turi), Pastore (38’st Vetrugno), Galdean, De Angelis, Biason, Prezioso (1’st Abate), Albertini, Abruzzese, Triarico. A disp: Albertazzi, Costa, De Toma, Nzola, Alessandro, Finazzi, Pino, Tundo, Salatino. All. Calabro

Arbitro: Lorenzo Bertani di Pisa (Tiziano Notarangelo di Cassino-Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma 1)

Note: Ammoniti: Bruno, Grea (ME) De Angelis (VF)

Recupero: 1’pt, 5’st

FOTO DI: LORENZO ZOLFO

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

Laterza altro pari con rimpianti, parla mister Russo

Terzo pari di fila per la Puglia Sport Laterza, secondo conquistato con mister Russo in panchina. Dopo il due a due di Stornara contro il Real Siti, uno a uno casalingo contro un Trulli e Grotte in piena ripresa, ma rammarico tra i laertini per le numerose occasioni sciupate sia dopo il vantaggio a firma di Fiore, che dopo il pareggio ospite, giunto per via di un errore in uscita con la difesa colta di sorpresa ed impreparata alla ripartenza barese che ha colpito con Recchia. Nonostante il forcing finale, la rete del nuovo vantaggio non arriva, con il punto muove di poco la classifica, lasciando quasi completamente inalterate le distanze, visti i sei pareggi sulle otto gare disputate. A fine gara, mister Francesco Russo si concede ad una breve intervista, in cui analizza la gara ed il momento dei suoi ragazzi:

[sc name=”baldo” ]

Mister, un pareggio che non può rendervi soddisfatti viste le numerose occasioni create e non concretizzate. Cosa rimproveri maggiormente ai tuoi ragazzi?

L’imprecisione sotto porta e’ un limite della nostra squadra, il cinismo non e’ un fattore che si può allenare. Oggi abbiamo giocato una discreta partita sviluppando anche belle trame di gioco ma purtroppo un piccolo errore di un mio calciatore ha spianato la strada del Trulli e Grotte per il pareggio. Non posso rimproverare niente ai miei ragazzi perché hanno cercato la vittoria dall’inizio alla fine senza fermarsi un attimo, lottando pallone su pallone. Ma questo e’ il calcio, se non segni non vinci

Pareggio ospite che si concretizza con l’ennesima palla persa nella propria trequarti. Come spieghi tale situazione ricorrente anche nella scorsa gara di Stornara?

Queste situazioni non devono più accadere perché e’ ora che tutti capiscano una volta per tutte che la superficialità’ ed il caso non devono esistere nel campo. E’ vero, sono cose che succedono, alla fine tutti sbagliamo in quanto siamo umani, ma con un po più di attenzione nelle prossime uscite non accadranno di sicuro

Dopo la rete del pari la squadra è tornata sui suoi standard e con Turi si è resa spesso pericolosa. Ti soddisfa la reazione avvenuta al gol subito? Credi si poteva fare di più?

“Di più si poteva solo fare qualche gol e vincere una partita dominata. Ma a parte questo cambiare mentalità’ ad una squadra non e’ mai facile e oggi ho visto dei ragazzi che hanno cercato la vittoria per cento minuti. Che la dea bendata non ci abbia dato una mano è un altro conto, ma io sono sicuro che siamo sulla giusta strada in quanto un allenatore deve essere preoccupato se la propria squadra non produce gioco o azioni gol, perché se al contrario li produce e non si concretizza vuol dire che si sta lavorando bene ma si deve perfezionare la finalizzazione

Un ringraziamento a mister Russo ed un augurio di buon lavoro settimanale in vista della trasferta di Monte Sant’Angelo.

Intervista a cura di Vincenzo Pizzulli

 

Marcatori Prima Categoria A: Melino e Murolo agganciano Compierchio

La sesta giornata del campionato di Prima Categoria girone A va in archivio con 15 reti realizzate.

In evidenza con una doppietta, Alessandro Melino del Sammarco che grazie a queste due reti sale a quota 4 e trova la vetta insieme a Giuseppe Murolo del Borgorosso Molfetta, a segno ieri anche lui e Compierchio (ieri a secco di reti)del Celle di San Vito.

Terza rete per Matteo Mininno dello Sporting Apricena, Perdonò del Celle di San Vito e Daniele Tucci dell’Herdonia.

Seconda marcatura per Fabio Conversano della Virtus Andria e Giuseppe De Candia della Virtus Molfetta.

Prima marcatura stagionale per Curci dell’Audace Barletta, Sodrio dell’Herdonia, De Cata del Sammarco, Altomare della Virtus Molfetta, Vitale e Minervini del Giovinazzo e Lampo della Virtus Andria.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)

 

4 reti: Melino (Sammarco), Giuseppe Murolo (Borgorosso Molfetta) e Compierchio (Celle di San Vito)

3 reti: Matteo Mininno (Sporting Apricena), Perdonò (Celle di San Vito), Tucci (Herdonia), Bruno (Sammarco), La Torre (Matinum) e Uva (Borgorosso Molfetta)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Promozione B: in evidenza De Vito con una doppietta

Sono 24 le reti segnate nell’ottavo turno del campionato di Promozione pugliese girone B.

A secco il capo cannoniere, Ruberto dell’Atletico Tricase, dietro si muovono gli altri.

L’unica doppietta di giornata è di De Vito dell’Atletico Aradeo, salito a quota 5 così come Camara del Città di Massafra e Alessio Iunco del Salento Football Leverano.

Quarta rete in campionato per Ciriolo dell’Uggiano, D’Amico dell’Atletico Tricase, Galeandro dell’Ostuni, Longo del Fasano, Malagnino del Manduria e Migali dell’Atletico Aradeo.

Seconda marcatura per Coccioli del Mesagne, Luciano Quarta del Salento Football Leverano, Pietro Gennari del Fasano, De Razza dell’Atletico Aradeo, Bardoscia del Grottaglie e Chiatante dell’Ostuni.

Prima rete per i vari Albano, Mastria, Amato, Basile, Pastano, Simione e Garrapa.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

 

6 reti: Ruberto (Atletico Tricase)

5 reti: Camara (Città di Massafra), De Vito (Atletico Aradeo), Iunco (Salento Football Leverano) e Gennari (Manduria)

4 reti: Ciriolo (Uggiano), D’Amico (Atletico Tricase), Longo (Fasano), Malagnino (Manduria), Migali (Atletico Aradeo), De Comite (Lizzano) e Federico Pellè (Copertino)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Castellaneta altra beffa, Lippolis: “Gol per noi nel recupero non convalidato”

Non c’è pace in casa Castellaneta, in quanto nella difficile trasferta di Lizzano contro l’attuale seconda classificata, i biancorossi sfoderano l’ennesima prova gagliarda della loro sfortunata stagione, ma ritornano a casa con un nulla di fatto, colpiti al primo vero affondo locale con Basile imbeccato alla perfezione dall’ex Colucci, mentre in pieno recupero, conclusione di Pietracito con la sfera sottratta dalla porta a detta dei ragazzi di mister Lippolis, oltre il palo. E’ proprio il tecnico del Castellaneta a spiegare l’accaduto ai microfoni nel post gara, parlando inoltre anche dell’andamento generale del periodo dei biancorossi:

[sc name=”baldo” ]
Siamo giunti a Lizzano con altre due defezioni, oltre a tutte quelle che avevamo. Su ventinove elementi in rosa, ben nove erano out senza anche D’Auria e Battista all’ultimo momento. Ad essi si aggiungono assenze pesanti come Greco, Buttiglione e Recchia, più gente in panchina che si era allenata poche volte. Ma la cosa che mi da fastidio e che sto qui a ripetere ancora, è che è accaduta nuovamente una situazione abbastanza strana, nella quale in una partita condotta benissimo ed in cui abbiamo rischiato pochissimo dove il nostro portiere non ha fatto neanche una sola parata, ci siamo ritrovati nel nostro unico errore difensivo a subire su cross di Colucci, la rete del loro attaccante a venticinque minuti dalla fine. Non ci siamo persi d’animo, abbiamo lottato cercando di fare il più possibile, inoltre abbiamo perso Russo prima e Favale poi, entrambi per stiramento, dovendoli sostituire. E’ una maledizione su di noi, è una cosa incredibile. E poi la ciliegina sulla torta, al novantacinquesimo, una palla buttata secondo noi dentro, perchè aveva superato il palo, vedendolo dall’interno della rete. Essendo il novantaseiesimo, secondo me arbitro e guardalinee non se la sono sentita di fischiare il gol dopo che sulla traversa il pallone era entrato dentro, per poi essere smanacciato dal portiere. Io ero distante, ma tutti i miei giocatori sia in campo e sia coloro che erano in tribuna per infortuni e squalifiche mi hanno detto che era gol e addirittura c’era sulla stessa azione un rigore per un intervento del loro numero tre su Gorghini. Mi da fastidio che i nostri ragazzi ancora una volta non siano stati premiati in casa della seconda in classifica, ma se devo essere onesto, tutta questa differenza contando anche tutte le assenze che avevamo, non l’abbiamo vista perchè è stata una partita praticamente da zero a zero, poi finita uno a zero per loro e da un fastidio enorme vedere i ragazzi con la testa giù, sconsolati, consapevoli di aver condotto una lotta calcistica. Dispiace perchè ci siamo parlati, e deve pervenire una volta per tutte questa convinzione, che dovunque andiamo e contro chi giochiamo, dobbiamo partire bene già dall’inizio senza sentirci assolutamente da ultimo posto perchè non lo siamo. Io posso dire che la partita l’avevamo preparata benissimo, in effetti è stata lo specchio di quello provato in settimana, abbiamo avuto dopo dieci minuti un’occasionissima per noi con Passiatore, ma non si era accorto di essere solo ed il suo pallonetto è risultato debole. Siamo stati anche pericolosi con qualche ripartenza interessante, purtroppo l’abbiamo sbagliata, però quella era la partita. Abbiamo limitato al massimo quelli che conoscevamo, gente come Colucci, Zaccaria, Nazaro con i suoi inserimenti, che ha giocato a centrocampo, per poi cercare di ripartire. Mi da fastidio commentare, e questa è la cosa assurda, subire 4-5 rigori in sette giornate, e poi non vedere un gol al novantaseiesimo con il palo che faceva come da “testimone”, poiché dava la spiegazione di come la palla fosse entrata dentro. Noi l’abbiamo vista così, non è un caso che tutti i giocatori si siano riversati sul guardalinee. In questi casi per convalidare una rete contro la squadra di casa al novantaseiesimo, con l’assistente tra l’altro sotto la tribuna, bisogna avere carattere, personalità. L’arbitro ha detto che non l’ha vista dentro, e si è fidato del guardalinee, che non gliel’ha indicata”

Un ringraziamento a mister Lippolis ed un in bocca al lupo per il prosieguo.

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

Marcatori Promozione A: poche reti e in vetta non cambia nulla

L’ottava giornata del campionato di Promozione pugliese girone A va in archivio con sole 12 reti segnate.

In vetta alla classifica marcatori non cambia nulla, con il capo cannoniere Lacarra, sempre padrone con 8 reti segnate.

Nessuna doppietta segnata.

Passo in avanti con la quarta rete segnata in questo torneo da Rocco Quaresimale dello Sporting Ordona.

Terza rete per il suo compagno di squadra, Alessandro Montemorra, mentre va a segno per la terza volta anche Terrone della Nuova Molfetta.

Seconda rete per Fabiano dell’Omnia Bitonto, Giovannielli della Virtus Bitritto e Valentino dell’Ascoli Satriano.

Prima marcatura stagionale per Fiore del Puglia Sport Laterza, Dewi Recchia del Trulli e Grotte, Petruzzella dell’Omnia Bitonto, Gatta e Lizza del Monte Sant’Angelo.

Da registrare anche un’autorete: quella della Rutiglianese contro il Monte Sant’Angelo.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

 

8 reti: Lacarra (Omnia Bitonto)

5 reti: De Vito (Rutiglianese)

4 reti: Quaresimale (Sporting Ordona) e Massimo Fumai (Omnia Bitonto)

3 reti: Terrone (Nuova Molfetta), Ardino (Fortis Altamura), Di Bari (Polimnia), Difrancesco (Canosa), Alessandro Montemorra e D’Introno (Sporting Ordona), Nardò (Puglia Sport Laterza) e Quitadamo (Monte Sant’Angelo)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

V. Trani – Bitonto: inizia il nuvo corso ma finisce con i fischi a Valerio.

Nella foto: a fine gara i tifosi del Trani contestano il proprio allenatore.

Nella foto: a fine gara i tifosi del Trani contestano il proprio allenatore.

Trani – Il nuovo corso societario del duo Amato-Altieri, inizia con una pesante sconfitta (7-0)  al “Città dehli Ulivi” di Bitonto e finisce, sotto i fischi. Contro i neroverdi degli ex Mazzarri, Albrizio, Turitto, De Santis,

Terrone non si è riusciti ad avitare un’altra goleada.

Al termine del match i tifosi del tranesi, una quarantina circa, dopo aver sostenuto la squadra per l’intero arco dei 90 minuti, hanno contestato l’allenatore/traghettatore Cesare Valerio, lo stesso dovrebbe restare in sella fino al 30 novembre, data in cui è successivamente possibile tesserare calciatori e allentore per la riapertura del mercato di riparazione della sessione dicembrina.

Il dissenso nei  confronti del mister tranese, sfociata al triplice fischio finale,  figura non apprezzata in quanti punto di legame e riferimento della precedente gestione fallimentare della ex dirigenza biancazurra.

[sc name=”chicco”]

Nonostante quelche innesto dellultim’ora, dalla trasferta bitontina si sperava e auspicava che la Vigor potesse tornare con un passivo un po meno marcato, ma va comunque sottolineata la difficoltà del momento e nei tempi, non più del fattore economico, ma nel poter riallestire una squadra, salvo che non siano svincolati.

Del match contro il Bitonto giunge comunque una nota positiva: IL rigore parato da Caiati su Albrizio. Fuori discussione la voglia e l’impegno degl’undici scesi in campo.  Al match che ovviamente se giocato, quasi a senso unico, sono andati a segno: 6′ Zotti; 8′ Manzari; 36′ Zotti; 45′ Turitto; 56”Albrizio; 72′ Manzari; 81′ Sciaoviello.

Domenica prossima nella 9° giornata di campionato, seconda trasferta consecutiva per i biancazzurri che affronteranno  un altro impegnativo ostacolo, il Noicattaro. I rossoneri noiani sono una compagine di tutto rispetto, attualemente posizionati nella pancia della classifica, bisognera provare a far punti, anche se per molti versi l’attenzione si sposta a metà novembre, quando il Trani potrebbe tornare a calcare il manto erboso del “Comunale” di Trani e ritrovare  un aiuto in più dai proprio tifosi.

 

ENZO CHICCO

Marcatori Eccellenza: in testa ora c’è bagarre!

Sono 24 le reti segnate nell’ottavo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Con 6 reti segnate, ora sono in 5 a comandare la classifica marcatori.

Nella giornata di ieri a segno Palma dell’Otranto con una doppietta, Carmine Marinaro e Vito Morra dell’Audace Cerignola che raggiungono in vetta, Del Core e Giorgetti.

Altra doppietta per Manzari del Bitonto che raggiunge quota 5.

Doppietta anche per il suo compagno di squadra, Zotti che raggiunge quota 4, così come Albrizio, sempre del Bitonto.

Quarta rete anche per Caprioli dell’Unione Calcio Bisceglie e Di Rito del Barletta.

Doppietta e quota 3 raggiunta da Pignataro del Novoli e terza rete anche per Lasalandra dell’Audace Cerignola e Salvi del Noicattaro.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

 

6 reti: Palma (Otranto), Carmine Marinaro e Morra (Audace Cerignola), Del Core (Team Altamura) e Giorgetti (Novoli)

5 reti: Manzari (Bitonto) e Trotta (Atletico Vieste)

4 reti: Albrizio e Zotti (Bitonto), Caprioli(UC Bisceglie) e Di Rito (Barletta)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Serie D H: in testa la coppia Lattanzio-Maggio

Sono ben 34 le reti realizzate nel nono turno del campionato di Serie D girone H.

Vanno a segno per la sesta volta in campionato e si dividono la vetta, Lattanzio del Bisceglie e Maggio della Gelbison.

Doppietta e salita a quota 5 per Cappiello della Gelbison e Malcore del Manfredonia.

A segno per la quinta volta in stagione anche Rabbeni della Vultur Rionero.

Quarte rete per Adamo dell’Herculaneum e Testardi del San Severo.

Terza marcatura per Bertoldi del Cynthia e Villa del Potenza.

Da segnalare infine la doppiettacon le conseguenti prime due reti in campionato per Gasparini del Francavilla in Sinni.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

 

6 reti: Lattanzio (Bisceglie) e Maggio (Gelbison)

5 reti: Cappiello (Gelbison), Malcore (Mangfredonia), Rabbeni (Vultur Rionero) e Guadalupi (Gravina)

4 reti: Adamo (Herculaneum), Testardi (San Severo), Aliperta (Agropoli), Cioffi (Madre Pietra Daunia), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Montaldi (Bisceglie)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Lega Pro C: Negro nuovo leader

In attesa del big match in posticipo di questa sera tra Lecce e Foggia, sono 20 le reti segnate nell’undicesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

Cambio al vertice nella classifica marcatori: Negro del Matera, segna il suo non gol in campionato e diventa il nuovo leader solitario.

Segnano e salgono a quota 6: Montini del Monopoli, Pozzebon del Messina e Ripa della Juve Stabia.

Quinta rete stagionale per Saraniti della Vibonese.

Tocca quota 4, Emanuele Catania del Siracusa.

Terza rete per Carlini della Casertana, Gomez dell’Akragas, Onescu della Fidelis Andria, Reginaldo della Paganese e Strambelli del Matera.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)

 

9 reti: Negro (Matera)

8 reti: Caturano (Lecce)

7 reti: Torromino (Lecce)

6 reti: Montini (Monopoli), Ripa (Juve Stabia) e Pozzebon (Messina)

5 reti: Saraniti (Vibonese), Iannini (Matera), Mazzeo (Foggia) e Tiscione (Fondi)

4 reti: Catania (Siracusa), Armellino (Matera), Gambino (Cosenza), Di Grazia (Catania) e Zanini (Akragas)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Ginosa, ko ad Acquaviva e vetta più distante

ACQUAVIVA DELLE FONTI – Un Acquaviva più grintoso e con più cattiveria agonistica supera di misura il Ginosa e risale posizioni in classifica.

[sc name=”baldo” ]

Gli ospiti, con diversi elementi out per infortunio, sono apparsi poco brillanti e timorosi nell’affrontare una gara che doveva segnare il riscatto dopo il ko interno contro la Vigor Moles. Prima frazione equilibrata, con padroni di casa più cinici in fase realizzativa. Al 10′ Ferorelli tenta fortuna dal limite con la palla che termina a lato di poco. Al 19′ l’Acquaviva passa grazie ad una magistrale punizione dai 25 metri trasformata da Ferorelli che indovina l’incrocio alla sinistra di Giampetruzzi che nulla può nel tentativo vano di neutralizzare il pericolo. Lo svantaggio scuote gli jonici che al 28′ si rendono pericolosi con Tenerelli, il cui calcio piazzato dal limite, sorvola di poco la traversa. Tra il 39′ ed il 41′ due occasioni nitide per il Ginosa per pareggiare: prima Paiano, da distanza ravvicinata, conclude a lato di poco e poi Lovecchio, ben servito da Cappiello, scarica un diagonale velenoso che lambisce il palo alla destra dell’estremo difensore barese.

Nella ripresa ci si attende un Ginosa più grintoso, ma la reazione è blanda e confusionaria. Al 63′ i padroni di casa raddoppiano grazie ad un penalty trasformato con freddezza da Ferorelli (doppietta personale). I biancazzurri cercano di cambiare marcia ed al 65′ Pasqualicchio lascia partire dal limite un tiro maligno che sfiora l’incrocio. L’Acquaviva è pericoloso sui calci da fermo ed al 69′ Ferorelli chiama Giampetruzzi ad un intervento prodigioso, mentre alla mezzora Ferorelli crossa dal fondo un pallone invitante per Colella che, sottomisura, alza di poco la mira fallendo il tris. Gli ospiti hanno una reazione d’orgoglio ed all’82’ accorciano le distanze con Cappiello che trasforma un rigore concesso dall’arbitro per un fallo su Paiano, riaprendo il match. Al 91′ Antonicelli, per i padroni di casa, coglie in pieno la traversa con una conclusione maligna dal limite, mentre al 93′ le ultime speranze per pareggiare si spengono su un tiro velenoso, dal limite, di Paiano che sorvola di poco il montante. Alla fine una sconfitta (la seconda di fila) che fa scivolare il Ginosa in quarta posizione a sei lunghezze dalla vetta.

In settimana sarà necessario ritrovare lo spirito giusto e ricompattarsi per un pronto riscatto domenica al “Miani” contro lo United Mottola, in cui sarà vietato sbagliare per non perdere ulteriore terreno dalla vetta.
(Videosintesi della gara odierna su www.asginosa.it).

ATL. ACQUAVIVA – GINOSA 2-1

ATL. ACQUAVIVA: Lovecchio, De Palma, De Cosmis (72′ Serini), Saracino, Cirrottola, Lavermicocca, Giampetruzzi, Palasciano, Rizzi, Ferorelli (76′ Antonicelli), Colella (89′ Lenoci). A disp.: Lella, Salierno, Maffei, Kore. All. Di Mauro
GINOSA: Giampetruzzi, Orfino, Cristella, A. Ribecco, Donno, Pasqualicchio, Novario (72′ Rizzi), Tenerelli, Paiano, Cappiello, Lovecchio. A disp.: Larocca, Dettoli, Bitetti, D’Ambrosio, Di Lena, Vannella. All. Pizzulli squalif. (in panchina Mastrodomenico)
ARBITRO: Luigi Lacerenza di Barletta.
RETI: 19′ e 63′ rig. Ferorelli (A), 82′ rig. Cappiello (G).
NOTE: Ammoniti Cirrottola, Rizzi e Antonicelli (A), Cristella e A. Ribecco (G).

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

Marcatori Serie B: sale ancora Caputo

In attesa del posticipo di questa sera tra Spal e Avellino, sono 29 le reti segnate nel dodicesimo turno del campionato di Serie B.

A secco il capo cannoniere Pazzini, dietro si muove Caputo.

L’attaccante della Virtus Entella, mette a segno una doppietta che lo porta a quota 9 reti segnate e a rafforzare la seconda posizione, a -2 da Pazzini.

Doppietta e salita a quota 6 per Avenatti della Ternana, mentre segna e sale a 6 anche Di Carmine del Perugia.

Quinta rete per Dionisi del Frosinone e Maniero del Bari.

Terza marcatura per Brienza del Bari, Valoti dell’Hellas Verona, Ciano del Cesena, Iori del Cittadella, Paganini del Frosinone e Tremolada della Virtus Entella.

Doppietta e salita a quota 3 per Orsolini dell’Ascoli.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)

 

11 reti: Pazzini (Hellas Verona)

9 reti: Caputo (Virtus Entella)

6 reti: Avenatti (Ternana), Di Carmine (Perugia) e Litteri (Cittadella)

5 reti: Ciofani e Dionisi (Frosinone), La Mantia (Pro Vercelli) e Maniero (Bari)

4 reti: Andrea Caracciolo e Morosini (Brescia), Bessa (Hellas Verona), Lasagna (Carpi) e Nenè (Spezia)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

[VIDEO] Taranto-Messina 1-1, gli highlights

Pozzebon chiama, Nigro risponde. Sono questi gli autori delle reti realizzate nella sfida dello “Iacovone” tra Taranto e Messina, terminata con il risultato di 1-1. A passare in vantaggio sono gli ospiti, sfruttando un controllo errato dal centrocampista tarantino Pirrone, il quale spiana la strada per Pozzebon che, a tu per tu con il portiere, insacca. La reazione del Taranto arriva nella ripresa, quando sul versante destro Bollino serve in mezzo per Nigro, abile a colpire di testa e a realizzare la rete utile a rimettere in carreggiata la compagine rossoblu.

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Clicca qui per vedere gli highlights: SPORTUBE: Taranto-Messina 1-1

Alessandro Mazzarino

Harakiri Massafra, un autogol regala il pari in extremis al Copertino

Svanita nei minuti finali una meritata vittoria raggiunta con una partenza sprint (al 2′ p.t. rete di Camara) e controllata con caparbietà e determinazione fino alla fatidica autorete che ha permesso agli ospiti del Copertino di portare a casa un pareggio inseguito con costanza e con grande volontà. Gli ospiti hanno messo in campo tanta aggressività e tanta forza fisica ben orchestrati da un ottimo Frisenda, calciatore di categorie superiori e catalizzatore del gioco ospite.

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Partono a mille i giallorossi di mister Iacobellis sostenuti da un numeroso e caloroso pubblico presente sugli spalti dello stadio “Italia”. Al primo minuto è Maldarizzi a calciare con forza dal limite dell’area di rigore e pallone che viene deviato da un difensore ospite finendo oltre la linea di fondo. Calcio d’angolo a favore dei giallorossi, se ne incarica lo stesso Maldarizzi che indirizza un pallone pericoloso in direzione del secondo palo nell’area piccola difesa dal portiere D’Agostino. Si fa trovare pronto Riformato il quale colpisce di testa e mentre il pallone ballonzola sulla linea di porta, Camara si lancia come una furia,  anticipa tutti e mette in rete portando in vantaggio il Massafra. Grande entusiasmo in campo e sugli spalti : 1–0 a favore del Massafra !! Partita che si pone subito per il verso giusto ed i padroni di casa controllano con autorevolezza ed intelligenza senza lasciare nulla agli avversari protesi alla ricerca del pareggio. Al 7′ pericolo che viene sventato dal portiere Ricci il quale in uscita con i piedi respinge un insidioso tiro effettuato da Pellè a seguito di un rimpallo favorevole. Al 38′ si verifica l’episodio che penalizzerà i giallorossi del Massafra a seguito di una rete prima convalidata dal direttore di gara e poi annullata su segnalazione (imbarazzante) del primo assistente di linea.
Calcio piazzato sulla tre quarti di campo del Copertino : i locali propongono uno schema preparato durante gli allenamenti ed eseguito quest’oggi. Nitti poggia un rasoterra per Maldarizzi, appostato al limite dell’area, il quale di prima indirizza verso Ingrosso sulla fascia destra, cross di quest’ultimo nell’area piccola e deviazione nella propria rete di un difensore ospite : autorete! Grande gioia, grandi festeggiamenti ma il primo assistente rimane fermo con la bandierina alzata e convince l’arbitro ad annullare il gol del 2–0.
Proteste furiose dei padroni di casa e dopo alcuni minuti molto accesi e pieni di nervosismo sia in campo che sugli spalti, il gol viene definitivamente annullato. Un vero e proprio furto ai danni dei padroni di casa!! La partita si fa sempre più “dura”, gli “scontri” si fanno sempre più frequenti e fioccano ben sette ammonizioni per stemperare gli animi. È la logica conseguenza dell’inspiegabile decisione presa dalla terna arbitrale!! Al 35′ del secondo tempo un millimetrico lancio in profondità partito dal sinistro di Maldarizzi a favore di Ingrosso il quale supera in velocità il proprio marcatore e da buona posizione lascia partire un diagonale che finisce di pochissimo fuori con il portiere rimasto immobile. Applausi a scena aperta!! Al 40′ s.t., invece, accade l’imponderabile : calcio piazzato dalla tre quarti di campo a favore degli ospiti, palla lanciata a mezza altezza nell’area piccola difesa da Ricci, la stessa sbatte involontariamente sulla spalla del difensore Carbone e deviazione fatale che finisce in rete. 1–1, un pareggio beffardo e tanto rammarico in campo che non premia i padroni di casa al termine di una prestazione di alto livello. La classifica si muove ma una vittoria (meritata) avrebbe portato i giallorossi in una posizione più tranquilla. Purtroppo questa è la dura legge del calcio ed ancora una volta prevale il proverbio: gol sbagliato, gol subito!!

MASSAFRA : Ricci, Coronese, Riformato, Nitti, Carbone, Bonsignore, Greco (al 15′ del s.t. Giannetti), Lazzaro, Camara, Maldarizzi (al 42′ del s.t. Miraglia), Ingrosso (al 44′ s.t. Masella).
Allenatore : Iacobellis

COPERTINO : D’Agostino, Alemanno, Mingiano, Petracca, De Giorgi, Verdesca, Pellè, Montefrancesco (al 18′ del s.t. Rizzello), Renis (al 42’del s.t. Gatto), Frisenda, De Lorenzo.
Allenatore : Greco
Marcatori : al 2′ p.t. Camara, al 40′ s.t. autorete di Carbone

Arbitro : Scaraggi, sezione di Molfetta

Matera bello di notte, tris all’Akragas

Altra gara in serale per il Matera ed altra vittoria con reti e spettacolo. Al “XXI Settembre – Franco Salerno” è l’Akragas di mister Di Napoli di scena contro la formazione di mister Auteri, pronta a sfruttare il passo falso di una delle due contendenti del posticipo serale del Lunedì tra Lecce e Foggia.

[sc name=”baldo” ]

Gara ben indirizzata a favore dei padroni di casa sin dai primi minuti: è il terzo quando Iannini liberato da una perfetta combinazione dal limite con Sartore, entra in area, venendo steso. Rigore concesso senza esitazioni e realizzato da Negro per la sua nona rete stagionale. Non si placa la furia materana che mette a ferro e fuoco la difesa ospite con rapidi capovolgimenti di fronte e combinazioni nello stretto. Da registrare la bellissima rovesciata di Negro su scucchiaiata di Iannini che trova l’estremo difensore Pane pronto a respingere, e la velenosa conclusione di Strambelli che sfiora di poco il palo difeso alla destra dell’estremo siciliano. Raddoppio nell’aria e che puntualmente arriva al minuto numero quarantadue quando Strambelli questa volta indovina la conclusione a giro dopo una serpentina in area, battendo Pane sul palo più lontano. Prima frazione a senso unico e Matera in doppio vantaggio, con l’esordiente D’Egidio tra i pali impegnato in una sola circostanza, con una presa non facile alla mezzora in cui la difesa di casa con Ingrosso sbroglia prima del tap in ospite.

Ripresa con ritmi più bassi, Matera abile a gestire il gioco ed addormentare una gara per nulla in bilico. I cambi di mister Di Napoli riescono ad alzare il baricentro ospite, scoprendo di contro, il fianco ai materani che sciupano diversi contropiedi. Negro in ripartenza entra in area, ma con il sinistro non trova la porta, mentre Carretta appena entrato, punta la difesa avversaria ma il suo tiro è contratto e risulta debole per la facile presa del portiere ospite. Si arriva così al minuto numero ottanta quando Gomez sfrutta una indecisione della difesa locale che lascia rimbalzare la sfera in area, con l’attaccante appena entrato che sfugge via alla chiusura difensiva ed al suo primo pallone toccato batte da pochi passi D’Egidio riaprendo clamorosamente il match. Matera che si ricompatta tenendo negli ultimi minuti distanti gli avversari dalla propria porta, pericolosi con una sola mischia risolta a favore dei ragazzi di Auteri che con apprensione allontanano via la sfera dopo un batti e ribatti a ridosso dell’area. Al terzo dei quattro minuti di recupero infine, altra ripartenza biancoazzurra, con il traversone basso di Di Lorenzo che trova Palmiero, impegnato ad anticipare Iannini per la facile rete, sfortunato nel deviare nella propria porta per il definitivo tre a uno. Gara condotta “quasi” alla perfezione per un Matera che gioca, diverte, rischia, ma alla fine vince con ampio merito portandosi alle spalle della Juve Stabia di un solo punto in attesa del big match del Monday Night.

Tabellino di Matera – Akragas  3 – 1

Matera: D’Egidio, Mattera, Ingrosso, De Franco, Armellino, Di Lorenzo, Iannini, Sartore (65° Carretta), Negro (85° Louzada), Strambelli (74° De Rose), Casoli. A disposizione: Alastra, Scognamillo, Meola, Gigli. All. Auteri.

Akragas: Pane, Cazè, Zanini, Salandria, Marino, Carillo (46° Cocuzza), Longo, Coppola, Cochis Millicay (65° Palmiero), Pezzella (74° Gomez), Salvemini. A disposizione: Addario, Riggio, Sepe, Gouveia, Leveque, Rotolo, Caternicchia, Privitera. All. Di Napoli

Arbitro: Luca Massimi di Termoli coadiuvato dagli assistenti Scarica di Castellammare di Stabia e Palermo di Bari

Marcatori: 4° rig. Negro (M), 42° Strambelli (M), 79° Gomez (A), 92° aut. Palmiero (M)

Note: Serata fredda, ammoniti Iannini e Di Lorenzo per il Matera, Palmieri, Salvemini e Pezzella per l’Akragas. Angoli: 11-4 per il Matera, spettatori: 3000 circa di cui una ventina di tifosi ospiti presenti in curva nord

VINCENZO PIZZULLI

Laterza sprecone, il Trulli e Grotte trova il pari

Nonostante una buona condotta di gara per gran parte dei novanta minuti, il Puglia Sport Laterza non va oltre il pari casalingo contro un ostico Trulli e Grotte, che conferma il suo buon periodo di forma, ottenendo il terzo risultato utile consecutivo. Non è bastato l’eurogol di Fiore alla mezzora della prima frazione e numerose azioni create in ripartenza per chiudere il match, il pari ospite giunto dopo una palla persa in uscita dalla formazione di casa, non verrà replicato con il nuovo vantaggio, ed alla fine il punto non può lasciare soddisfatti i ragazzi di mister Russo.

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Il tecnico laertino conferma il 4-4-2 dell’esordio inserendo dal primo minuto il neo arrivato Fonzino accanto a Fiore in mediana, mentre rientra capitan Bitetti sull’out sinistro con Mileto posizionato difensore centrale. Avanti confermato il tandem Gjonaj-Perrone. Per gli ospiti nulla da fare per Daddato, infortunato, ed attacco affidato a Salvati supportato ai lati da Recchia, e Imoh. Gara condizionata dal forte vento di tramontana che nella prima frazione spira a favore del Laterza, che al quarto grida al gol: un traversone da posizione defilata, si infila nell’angolino basso a portiere battuto, ma per l’assistente di linea rete non convalidata per la posizione del centravanti Perrone, reo di trovarsi in fuorigioco al momento del tiro-cross, incidendo sugli sviluppi dell’azione ed inducendo l’arbitro ad annullare. Brividi al nono quando sugli sviluppi di un angolo per gli ospiti, Giasi colpisce di testa con la sfera che carambola all’indietro, costringendo Donatelli a salvare sulla linea di porta bloccando in due tempi con affanno. Altra azione da fermo per la formazione barese un minuto dopo, ma Cantalice incrocia calciando alto sopra la traversa. Al dodicesimo violento scontro Fonzino – Greco, con entrambi soccorsi in campo. Il gioco riprenderà dopo un paio di minuti e per fortuna lo spavento rimarrà solo tale con entrambi i calciatori perfettamente ristabiliti e nuovamente in gara. Il Laterza conduce la gara e prova buone combinazioni nello stretto nella tre quarti avversaria specie con gli attivi Bottiglione e Grittani, ma le ripartenze ospiti creano qualche grattacapo, e con il numero undici Imoh pericoloso sulla destra: una sua scorribanda al ventiduesimo, consente a Gentile di pervenire alla conclusione dal limite ma Donatelli si distende e devia in corner. Alla mezzora primo cambio forzato per mister Russo, che deve fare a meno di Giasi (sospetta distorsione), inserendo come centrale di difesa Amandonico accanto a Mileto. Un lampo la rete del vantaggio locale: è il trentatreesimo quando l’under Fiore controlla la sfera e scaraventa un destro dai trenta metri che si insacca nel “sette”, per una rete da applausi e con il Laterza avanti nel punteggio. Sulle ali dell’entusiasmo padroni di casa che macinano gioco e creano grattacapi alla retroguardia gialloverde: Grittani parte da sinistra, si accentra e scarica un destro che l’estremo avversario Comes respinge in angolo. Ottima ripartenza laertina al trentanovesimo, con Bottiglione che chiude una triangolazione sulla destra servendo in area una palla invitante per l’accorrente Grittani che da pochi passi giunge in corsa, ma tocca male la sfera che termina alta tra gli applausi del pubblico che ha apprezzato la buona trama dei propri calciatori. Ancora Laterza che ci prova sugli sviluppi di un angolo, Bottiglione colpisce a volo ma Comes si distende e blocca una potenziale occasione mancata per il raddoppio. Nel finale di prima frazione Perrone lavora un ottimo pallone sulla trequarti, serve con un filtrante Grittani che incrocia ma sfera a lato di poco, poco prima del duplice fischio che induce le due squadre negli spogliatoi con i laertini avanti con merito, specie per quello creato dopo il vantaggio. Ripresa che ricomincia con il Laterza in attacco, discesa di Bottiglione sulla destra in slalom, ottimo servizio al centro con la difesa ospite che respinge con affanno. Grittani poco dopo, ruba palla nella trequarti ospite ed appena entrato in area calcia in porta, ma schiaccia troppo la sfera che termina a lato con un destro debole sul palo lontano. Ancora Laterza pericoloso al settimo, con capitan Bitetti in proiezione offensiva a concludere con il mancino da pochi passi, superlativo Comes con i piedi a respingere e salvare i suoi dalla capitolazione. Break ospite al dodicesimo: il forte vento che nella ripresa spira a proprio favore, induce i calciatori a provare la conclusione dalla distanza. E’ Recchia a calciare dai trenta metri “simulando” la rete laertina della prima frazione, ma la sfera che sorprende Donatelli, si stampa sulla traversa. Scosso il Laterza, riprende in mano la gara ma Perrone al ventitreesimo (tiro alto di poco), e Bottiglione un minuto dopo (conclusione dopo esserci accentrato e respinta del portiere), sfiorano il raddoppio che non arriva. E puntualmente come la legge del calcio insegna, al ventiseiesimo arriva la doccia fredda, quando il Laterza che perde palla in uscita dopo un calcio da fermo ospite, subisce una classica ripartenza con Giardino che può servire in profondità il terzino Pagnelli, lesto a servire a ridosso dell’area piccola Gentile che da due passi davvero non può fallire. Pareggio Trulli e Grotte e gioia incontenibile dei ragazzi di mister Sgobba, che come accaduto per il Laterza nella prima frazione, con entusiasmo e nuova verve mettono in difficoltà gli avversari. Sempre uno scatenato Recchia tre minuti dopo la rete del pari, approfitta di una squadra di casa scoperta dopo una rapida ripartenza accentrandosi dalla sinistra, ma il destro è alto da buona posizione. Con il gol subito, mister Russo cambia uomini inserendo Turi. Il funambolo massafrese in pochi minuti fa ammattire completamente la retroguardia avversaria svariando per tutto il fronte di attacco, e servendo assist al bacio per i propri compagni. Al trentunesimo è proprio Turi a saltare come birilli tre avversari, e giunto sul fondo serve a due passi dalla porta un appoggio per Perrone che manca l’appuntamento con la rete per un nulla, mentre sempre dai piedi del neo entrato attaccante, Grittani arriva alla conclusione con la respinta difficoltosa di Comes. Lesto il tap in vincente di Perrone (nell’occasione portiere che accusa un colpo alla mano non ravvisato), ma l’assistente di linea segnala fuorigioco tra proteste locali per la rete non convalidata. Ottima discesa di Bitetti al quarantunesimo sulla sinistra, assist a pelo d’erba per Perrone bravo nel girarsi di prima intenzione sfiorando il palo con il mancino. Nei cinque minuti di recupero gara che vive di lunghe pause che alterano gli animi in campo dei padroni di casa, protesi in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio. Trulli e Grotte che difendendosi con ordine, soffre solamente un Turi scatenato, riuscendo sino al termine a resistere ed a portare a casa un punto voluto e che può soddisfare mister Sgobba, apprezzando impegno, tenacia e buona organizzazione dei suoi ragazzi. Laterza che incappa nel terzo pari di fila, ma con la classifica corta e la giornata delle “X” (ben sei pareggi e solo due vittorie in trasferta), la zona playoff resta a portata di mano.

Tabellino Puglia Sport Laterza  – Trulli e Grotte 1 – 1
Puglia Sport Laterza: Donatelli, Amodio, Bitetti, Fonzino (77′ Bocconi) Mileto, Giasi (31′ Amandonico) Grittani, Fiore, Perrone Ago., Gjonaj (72′
Turi), Bottiglione. A disp. Bufano, Capone, Amandonico, Presicci. All. Russo

Trulli e Grotte: Comes, Pagnelli, Cassano, Greco (62′ De Giorgio), Telesca, Cantalice, Recchia, Gentile, Salvati, Imouh (72′ Bari). A disp. Sgobba, Pedone,
Pagliarulo, Cilo, Lippolis. All. Sgobba

Arbitro: Giuseppe Turco di Lecce coadiuvato dagli assistenti Spagnolo di Lecce e Schirinzi di Casarano
Marcatori: 33′ Fiore (PSL); 71′ Gentile (TG)
Note: Pomeriggio freddo e ventilato, campo in sintetico. Ammoniti per la P.S. Laterza Donatelli, Perrone, Turi; per il Trulli e Grotte Giardino. Angoli 5 a 3 per il Laterza, recupero 1′ p.t.; 5 s.t. Spettatori 200 circa

VINCENZO PIZZULLI

Audace: primo estratto

I gialloblu battono 3-1 (Marinaro,Morra,Lasalandra) un buon Vieste e sorpassano l’Altamura in testa alla classifica

E alla fine è super festa, a tinte rigorosamente gialloblu. L’Audace completa la sua perfetta partita di biliardo mandando in buca pure il Vieste, in un pomeriggio determinante che regala tre punti pesantissimi alla truppa di mister Farina (alla terza vittoria consecutiva), proiettandola in vetta alla classifica a più uno sull’Altamura, stoppato in casa sullo 0-0 dal Casarano, in coabitazione con il Bitonto.

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Il risultato di 3-1 però non inganni. E’ stata, infatti, una partita equilibratissima, sofferta come previsto alla vigilia, contro un Vieste ben messo in campo che ha dimostrato di meritare le zone alte della classifica. Mister Farina conferma il 3-4-1-2: difesa rocciosa ed esperta con Martinez, Altares e Ciano. A centrocampo Colucci e Gadaleta (sorpresa di giornata) sugli esterni, Pollidori a far da cerniera, pronto negli inserimenti e Marinaro con libertà d’agire ed inventare. Davanti, confermato il tandem di Galatina, Morra e Ladogana con Oliva alle loro spalle. La prima frazione di gioco è bloccata con poche vere occasioni da gol per entrambe le squadre. Al minuto cinque ci prova Colucci con un sinistro da fuori, senza fortuna, a cui risponde Trotta con un destro improvviso deviato da Marinaro in corner. L’Audace deve uscire dal pressing alto sfruttando tutto il prato, con un palleggio fluido e rapido per trovare il campo libero dietro le linee ospiti. Ma non è facile. La squadra di mister Cinque, schieratasi con il 4-2-3-1, si difende con ordine, non rinunciando ad attaccare con azioni di rimessa. Al minuto 31, Colucci è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un sospetto stiramento, sostituito da Albanese. Ed è proprio il centrocampista neo entrato a crearsi l’occasione più ghiotta al tramonto del primo periodo. Cross di Ladagona, la palla attraversa tutta l’area e viene raccolta dall’ofantino che si libera con un doppio passo dell’avversario ma strozza troppo il tiro sul primo palo: solo esterno della rete.

Lo spettacolo, assente ingiustificato della prima frazione, si materializza nella ripresa. Merito delle due squadre che provano in tutti i modi a vincere la gara. Pronti via e Gadaleta fa subito capire che i secondi 45 minuti avranno un’altra musica. Cross tagliato di Albanese, l’esterno gialloblu arriva puntale sul pallone e con un’incornata chiama al primo vero intervento decisivo Innangi. Un minuto dopo, Marinaro prende le misure da calcio piazzato: punizione defilata dal limite, ma il suo destro a giro termina largo ma non di molto. E’ la prova generale del gol. Minuto 51, Camasta commette un fallo di mano ai limiti dell’area redarguito dall’assistente. Fallo e conseguente punizione dall’angolo sinistro. Lo specialista Marinaroprende la mira e lascia partire un sinistro che trova prima le mani di Innangi, poi la traversa e finalmente la rete. E’ il classico gol-no gol, per l’assistente però non ci sono dubbi: la palla ha varcato la linea di porta. Proteste ospiti, festa gialloblu per il vantaggio ed ennesima magia di Marinaro che ci ha preso gusto. Il Vieste però non demorde e al minuto 57 trova l’immediato pareggio. Punizione di Colella, deviazione sfortunata di Ciano con Marinaro che prova invano a metterci una pezza: la palla però è solo sporcata e lentamente rotola in porta. 1-1, tutto da rifare. Farina cambia Pollidori inserendo Lasalandradietro le punte, con Oliva dirottato sull’out sinistro. E’ il cambio che sposterà gli equilibri della gara. Con l’Audace a trazione anteriore, il Vieste prova a controllare la contesa ma al minuto 68, i gialloblu si riportano in vantaggio. Tiro cross di Ladogana, Innangi respinge come può ma Morra, da centravanti consumato, è lesto e rapace nel realizzare il può dolce dei tap-in che fa esplodere il Monterisi. 2-1. L’ultima parte di gara è concitata: ora è il Vieste a riversarsi nella metà campo di casa alla ricerca del pari, mentre l’Audace si difende a denti stretti per poi pungere in contropiede. Marinaro ruba palla a centrocampo e serve Morra sulla corsa, il cui tiro velenoso è ben respinto da Innangi. Gli ultimi minuti sono da batticuore, con il Vieste che sfiora due volte il pari nel giro di un minuto. Punizione a giro di Trotta, palo pieno a salvare Marinaro ampiamente battuto. Dal corner seguente, Telera svetta più alto di tutti ma il suo colpo di testa si stampa sulla traversa. L’Audace tira un sospiro di sollievo e, al minuto 95, chiude la partita con una perla di Lasalandra. Eccolo il match winner, uscito dalla panchina. Il 15 ofantino s’invola sulla corsia sinistra, salta netto Partipilio e libera il sinistro che battezza Innangi e fa impazzire lo stadio.

Al triplice fischio sono solo sorrisi e abbracci, con i tre punti e il primato. Bella e tenera è la domenica gialloblu, ora bisogna godersela.

Fabio Trallo

Unione Calcio, Sangirardi e Caprioli firmano il successo contro il Galatina

(foto: Ufficio Stampa Unione Calcio Bisceglie)

Seconda vittoria consecutiva per gli azzurri che battono per 2-1 la compagine salentina. Sangirardi apre le marcature, Marasco risponde dopo pochi secondi. Il calcio piazzato allo scadere di Caprioli decide la sfida

Prima vittoria interna per l’Unione Calcio, che, sul sintetico dell’impianto sportivo di Terlizzi, supera per 2-1 la Pro Italia Galatina, nel match valevole per l’ottava giornata di campionato.

Mister Zinfollino opta per qualche variazione rispetto all’undici iniziale sceso in campo contro la Vigor Trani, viste le numerose assenze da fronteggiare (ai box Serri, Quacquarelli e Gilfone, oltre allo squalificato Moscelli). Rientrano Bartoli, Sangirardi e Cannone, con Di Pierro confermato a supporto di Ventura, assieme a Vitale.

L’Unione Calcio, in completo giallo, detiene sin da subito il pallino del gioco e va vicinissima al vantaggio al 3’ con Caprioli, la cui conclusione a rete viene neutralizzata con un provvidenziale intervento del portiere Esposito. Passano 13’ ed il Galatina si rende pericoloso con un tiro dal limite dell’area di Antonio Patruno, su cui Lullo risponde presente. I biscegliesi continuano a fare l’andatura della gara alla ricerca del vantaggio. Al 31’ è ghiotta occasione per Davide Ventura, bravo a proteggere palla ed a coordinarsi per la girata in area, ma Esposito non si lascia sorprendere.

Lo stesso centravanti azzurro è il protagonista dell’ultimo guizzo del primo tempo, la sua conclusione a finalizzazione di un’azione corale, però, è ben neutralizzata dall’estremo ospite.

Nella ripresa i ritmi calano, complice la bravura dei salentini a neutralizzare le manovre degli azzurri. La prima occasione si registra al 21’, quando Dattoli lascia partire un velenoso destro a spiovere dalla trequarti che termina di poco oltre la traversa. Dopo 2’ è Sangirardi a sbloccare il punteggio (prima marcatura in azzurro), finalizzando una deliziosa serpentina con un chirurgico destro dal limite, imprendibile per Esposito.

La gara si riapre dopo scarsi sessanta secondi, dato che il Galatina impatta grazie alla marcatura di Marasco, abile a raccogliere la ribattuta della retroguardia biscegliese su un precedente calcio franco, trafiggendo Lullo con una saetta dal limite.

Ennesima doccia fredda per Di Pierro e compagni, che tuttavia non demordono e provano a risolvere alla mezz’ora con Bartoli, la cui incornata sugli sviluppi di un calcio di punizione difetta di precisione. Al 35’ Caprioli cerca la soluzione personale su un nuovo calcio franco, trovando la deviazione oltre la traversa di Esposito.

Lo stesso centrocampista azzurro, però, è ineccepibile al 45’, quando trafigge l’estremo ospite su calcio piazzato, disegnando una traiettoria perfetta dal vertice destro dell’area. Per Caprioli si tratta della quarta marcatura in campionato, acuto che regala tre punti preziosi all’Unione Calcio, nonché la seconda affermazione consecutiva.

Il successo contro il Galatina consente agli azzurri di portarsi al settimo posto con 12 punti in compagnia di Barletta (sconfitto per 2-1 a Novoli) e Noicattaro (vittorioso per 3-0 a Molfetta).

Domenica prossima gli azzurri saranno di scena a Faggiano, ospiti dell’Hellas Taranto che ha impattato per 1-1 contro l’Avetrana.

UNIONE CALCIO – PRO ITALIA GALATINA 2-1 (p.t. 0-0)

Unione Calcio: Lullo, Dattoli, Quercia, Bartoli, Anglani, Caprioli, Cannone (14’ st Amoroso), Sangirardi, Ventura, Di Pierro (46’ st Mastropasqua), Vitale. A disp: D’Agostino, Asselti, D’Angelo, Vispo, Pellegrini. All: Zinfollino.

Galatina: Esposito, Gubello (46’ st Giaquinto), Margagliotti, Marasco, Mirabet, Calò, Chiriatti (17’ st Cardignan) Patruno, Macchia (17’ st Sozzo), Verri, Pastorelli. A disp: D’Adamo, Erario, Petrachi, Cambò. All: G. Mosca

Arbitro: Natilla (Molfetta). Assistenti: Abbinante (Bari), Coccia (Molfetta)

Marcatori: 23’ st Sangirardi, 24’ st Marasco, 45’ st Caprioli

Ammoniti: Sangirardi, Bartoli, Margagliotti, Marasco, Patruno, Macchia

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Taranto, Pozzebon spaventa ma Nigro risolve: 1-1 con il Messina

Un pareggio indolore, ma neanche soddisfacente. Allo stadio “Erasmo Iacovone”, Taranto e Messina si annullano a vicenda al termine di una gara equilibrata, che ha visto gli ospiti passare in vantaggio, sfruttando un errore di Pirrone, con Pozzebon, al quale ha risposto, nella ripresa, Nigro.

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Un inizio di gara molto movimentato si pone agli occhi dei circa 3200 spettatori giunti allo “Iacovone”: nei primi cinque minuti, si assiste a due calci di punizione (uno per parte) da posizione pericolosa, ma prima Magnaghi per i rossoblu e poi Musacci per i giallorossi, non riescono ad incidere. All’11’, lo stesso Magnaghi si ritrova sui piedi un buon pallone da trasformare in rete, ma la sua conclusione è centrale e non impensierisce il portiere messinese. Il Taranto continua ad avanzare e al 22’ De Giorgi prova il tiro dalla distanza, ma la palla termina alta sopra la trasversale. Al 32’ cambia il parziale in favore della compagine ospite: a centrocampo, il tarantino Pirrone sbaglia il controllo e serve, involontariamente, Pozzebon, il quale sfugge alla marcatura della difesa rossoblu e a tu per tu con Maurantonio realizza la rete dell’1-0 per il Messina. La reazione dei padroni di casa non tarda ad arrivare, ma la conclusione dalla distanza di Viola si rivela velleitaria.

Nella ripresa, il Messina cerca di bissare il vantaggio: sugli sviluppi di un corner, calciato da Grifoni, la sfera termina sui piedi di Musacci, il quale, dal limite dell’area, scheggia la traversa. Al 59’, però, il Taranto perviene al pareggio con Nigro, che raccoglie il cross di Bollino e di testa realizza la rete dell’1-1. Un minuto dopo, i padroni di casa potrebbero clamorosamente ribaltare il parziale con Lo Sicco, il quale esplode un potente destro dalla distanza con la palla che lambisce il palo alla destra di Berardi. Il forcing del Taranto prosegue e rischia di concretizzarsi con Viola, bravo a sfruttare il cross di De Giorgi e a colpire al volo con il destro, peccando, però, nella mira, con la palla che si perde di poco a lato. All’82’, ancora avanti il Taranto: sul fronte mancino, Garcia serve in mezzo l’accorrente Viola, il quale, però, non riesce ad imprimere il tocco decisivo. Il Messina reagisce sfiorando il vantaggio con Milinkovic, al quale risponde Maurantonio che si oppone, con un bell’intervento, al gran diagonale dell’attaccante giallorosso.

Dopo cinque minuti di recupero, termina la gara tra Taranto e Messina. Un 1-1 che sorride per metà ai siciliani, i quali vedono proseguire la striscia positiva (ora di due vittorie ed un pareggio) dall’approdo di Lucarelli sulla panchina giallorossa. Il Taranto, invece, continua a non convincere del tutto e non riesce a conquistare i tre punti, mancanti da sei partite consecutive. Sarà la volta buona, domenica, a Pagani?

Alessandro Mazzarino


TABELLINO

Lega Pro Girone C 2016/17 – 11^ Giornata – Stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto

TARANTOMESSINA 1-1

TARANTO (3-4-3) – Maurantonio; Pambianchi, Nigro, Altobello; Garcia, Sampietro (58’ Paolucci), Pirrone (54’ Lo Sicco), De Giorgi; Viola, Magnaghi, Bollino (73’ Potenza). All. Prosperi

MESSINA (4-3-3) – Berardi; Grifoni, Rea, Maccarrone, De Vito; Foresta, Musacci, Mancini (76’ Capua); Milinkovic, Pozzebon, Ferri (66’ Madonia). All. Lucarelli

Arbitro: Mantelli di Brescia (Ruggieri-Micaroni)

Marcatori: 32’ Pozzebon (M) – 59’ Nigro (T)
Corner: 3-4
Ammoniti: 64’ Ferri (M) – 69’ Paolucci (T)
Note: spettatori circa 3200; recupero 1’ pt, 5’ st

Barletta, la squadra perde a Novoli e i tifosi insorgono sul web: “Via De Santis e Bitetto”

Clima bollente in quel di Barletta dopo la deludente sconfitta maturata al “Totò Cezzi” di Novoli. La squadra biancorossa ha ceduto 2-1 ai rossoblù di Schipa dopo essere passati in vantaggio con il gol dell’argentino Dirito ma non è riuscita a tenere ed è stata rimontata dalla doppietta di Pignataro. La sconfitta di oggi è arrivata contro una formazione, indubbiamente, meno ambiziosa di quella biancorossa e fa sprofondare la truppa di Bitetto a -7 dalle due capoliste. Salento ancora amaro per la truppa di Francesco Bitetto che, nelle due precedenti gare giocate nel leccese, ha raccolto una sconfitta a Casarano ed un pareggio abbastanza deludente a Galatina.

Nell’immediato post-gara di Novoli, è montata la rabbia dei tifosi biancorossi. Attraverso i social network ed i numerosi gruppi che seguono le vicende del Barletta, i supporter hanno sfogato la loro delusione per l’andamento della squadra additando il diesse Vincenzo De Santis ed il tecnico Bitetto, come i principali colpevoli. L’ex diesse del Bisceglie e l’allenatore sono stati presi di mira con numerosi post e commenti che avevano tutti un filo conduttore: le dimissioni.

Partendo dal presupposto che siamo ancora a fine ottobre e la squadra ha tutte le strade libere per arrivare alla promozione in Serie D, cerchiamo di capire la situazione. La rabbia dei tifosi è dovuta al confronto con la passata stagione: lo scorso anno, i biancorossi di Pizzulli nonostante mille difficoltà economiche ed una rosa, sicuramente, meno forte riuscì con grinta e voglia ad arrivare in finale playoff in una stagione dove si pensava dovesse lottare per non retrocedere. La squadra dell’ex tecnico aveva l’aggravante di giocare a Canosa senza il calore dei tifosi ma suppliva con quelle doti che ai tifosi tanto piacciono ossia sangue e sudore. Quest’anno il progetto, almeno sulla carta, è ambizioso ma con l’addio di Sergio La Cava qualcosa sembra essersi inceppato: il tecnico Bitetto ha ereditato una squadra non fatta da lui e non è riuscito a dare una sua impronta alla formazione barlettana. L’ex allenatore di Mola e Unione Calcio Bisceglie viene accusato di non aver dato un gioco a Zingrillo e compagnia con i risultati deludenti. La colpa che la tifoseria muove a De Santis è invece quella di non aver dato fiducia alla squadra della passata stagione e di aver allestito una squadra senza “attributi”.

Uno dei limiti oggettivi di questo Barletta è l’essere legato troppo alle individualità: se i vari Mignogna, Pellecchia e Loiodice sono in giornata la formazione biancorossa è devastante mentre se la squadra avversaria li imbriglia o sono in giornata “no” la squadra è bloccata. In difesa Ola e Digiorgio non stanno dando quelle garanzie che due del loro calibro e della loro esperienza dovrebbero poter offrire in Eccellenza mentre a centrocampo, la lacuna più visibile è la mancanza di un regista. Lo scorso anno, il Barletta aveva Francesco Cantatore uno che in questa categoria ci sta alla grande e che faceva partire tutte le azioni. Avendo un centrocampo muscolare, la manovra fa fatica a partire con il risultato che il gioco è noioso e i risultati sono scadenti. Tornando con la mente, per un attimo, allo scorso anno si parlava del dualismo tra l’esperto portiere Di Candia e il giovane Diouf: con il portiere “over” in campo, la difesa era molto più sicura e c’erano meno gaffe rispetto alla inesperienza (giustificabile vista l’età) del portierino. Perchè non è stato preso un portiere esperto e di garanzia? Nel Gravina che ha stravinto il campionato, la porta è stata affidata a Cilumbriello che difende i pali tuttora in Serie D.

Si prospetta una settimana di fuoco in riva all’Adriatico anche se la posizione di Bitetto, per il momento, resta salda. Domenica prossima, quando al “Manzi” farà visita il deludente Molfetta è d’obbligo riprendere a vincere e, soprattutto, riallacciare quel rapporto di fiducia tra la squadra e la tifoseria.

ANTONIO GENCHI

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Rutiglianese sciupona, il Monte Sant’Angelo sbanca il “Comunale” 2-1. La “crisi” granata prosegue.

[sc name=”chimenti”]

Rutiglianese sciupona, Monte Sant’Angelo cinico. E’ questo il miglior quadro che riassume la terza sconfitta consecutiva dei granata,costretti ad alzare bandiera bianca dinnanzi al proprio pubblico per 1-2. Alla rete siglata da Lizza al 10′ del primo tempo ha fatto sin da subito riscontro una reazione dei ragazzi di Mister Di Venere, spenta momentaneamente ad inizio ripresa dal “bis” di Gatta. Monologo granata dal quarto d’ora del secondo tempo in poi con una miriade di occasioni cestinate dai padroni di casa. Al 76′ l’autogol di Guerra, propiziata da un cross di Zonno, ha dato il là al forcing finale di Gentile e compagni che, vuoi per il muro foggiano erto dinnanzi a Delli Carri e per scarsa precisione, non sono riusciti ad acchiappare quanto meno il pari. La crisi prosegue.

CRONACA: Stati d’animo differenti alla vigilia tra le due contendenti: Rutiglianese alla ricerca disperata dei tre punti, Monte carico dopo il < double > di vittorie contro Ordona e Canosa. Partono meglio gli ospiti con Lannunziata che, dopo soli sessanta secondi, chiama agli straordinari dapprima Romito e poi G.Ferro, bravo a salvare sulla linea il possibile svantaggio. Quest’ultimo arriva al 10′: Lizza, dal limite dall’area, ha tutto il tempo per mirare l’angolo basso alla destra di Romito e concludere a rete per il vantaggio Monte (0-1). Il primo pericolo rutiglianese porta la firma di Giuseppe Franco, il cui colpo di testa termina alto sulla traversa. Sale in cattedra l’estremo difensore ospite Delli Carri, bravo a disinnescare prima una punizione di Colella (28′) e poi , in chiusura di prima frazione, a respingere la conclusione angolata di De Vito. Squadre al riposo sull’1-0 per la compagine allenata da mister Ricucci.

Subito emozioni nella ripresa. Al 48′ Zaccaro tocca debolmente un pallone vagante in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo e “grazia” il Monte. Con la Rutiglianese sin da subito riversata all’attacco, è una ripartenza orchestrata da Quitadamo a regalare il bis agli ospiti. Gatta, entrato all’intervallo al posto di Renzulli, sigla di piattone la rete del 2-0. Dieci minuti più tardi (62′) è ancora provvidenziale Delli Carri sulla “botta” di Zonno. Di li a poco è Curci a cestinare una ghiotta occasione da buona posizione. Il Monte rimane guardingo nella propria metà campo e cerca di punire in ripartenza: è un intervento prodigioso di Romito a negare la gioia del goal a Lannunziata al 70′. Dall’altra parte Curci, a tu per tu con Delli Carri, conclude debolmente tra le braccia del portiere foggiano. Al 76′ un cross di Zonno trova dapprima la deviazione di Franco e, successivamente, quella decisiva del terzino Guerra. La Rutiglianese torna in partita (1-2). Lizza, all’82, riceve il secondo giallo del pomeriggio e lascia in inferiorità numerica i suoi. Nonostante ciò Lannunziata colpisce un incredibile traversa che lascia spiragli di speranza in casa granata. Triplice occasione in pochi secondi per Gentile e compagni al 90′: prima Curci, poi De Vito e ancora D’Addiego, ma il “muro” ospite ribatte tutto. Nei sei minuti di extra time non accade più nulla. Triplice fischio al Comunale: Monte Sant’Angelo batte Rutiglianese 2 a 1.

TABELLINI:

RINASCITA RUTIGLIANESE: Romito, Gentile, Ferro G. , Caringella, Zaccaro ( dal 28′ s.t. Haka ), Vittorio, De Vito, D’Addiego, Curci, Franco, Colella ( dal 9′ s.t. Zonno ) – All. Di Venere
A disposizione: Iacobellis, Scannicchio, Rubino, Dipierro, Panzarino.

MONTE SANT’ANGELO: Delli Carri, Ferrantino, Guerra, Chiarella, Pignatelli, Renzulli ( dal 1′ s.t. Gatta), Quitadamo, Lannunziata, Scarano, Lizza – All. Ricucci
A disposizione: Ciuffreda, Lauriola, Palombo, Lombardi, Lupoli, Giuffreda.

Marcatori: 10 p.t. Lizza (MS), 7′ s.t. Gatta (MS), 31′ s.t. aut.Guerra(RR)

Ammoniti: De Vito (RR) // Guerra (MS)
Espulsi: Lizza (MS) per somma di ammonizioni.
Recupero: +1/+6

Addetto Stampa
Michele Rubino