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Il punto sulla Prima Categoria girone A: sesta giornata

La sesta giornata del campionato di Prima Categoria girone A dal punto di vista dei risultati è stata omogenea.

Su sei gare disputate, non ci sono stati pareggi ma 3 vittorie interne e 3 affermazioni esterne.

Continua ad andare forte l’Audace Barletta.

La squadra allenata da mister Iannone, nell’anticipo mattutino, batte il Terlizzi nello scontro diretto al vertice, grazie ad una rete di Curci e vola a quota 13 punti, al primo posto in solitaria.

Dietro i barlettani, salgono Giovinazzo e Celle di San Vito, che vincendo raggiungono il Terlizzi in seconda posizione a quota 10 punti.

I biancoverdi del Giovinazzo si impongono per 2 a 1 sul campo dello Sporting Apricena; vantaggio degli ospiti con Vitale, pari dei foggiani con Mininno ma il calcio di rigore trasformato da Minervini, porta la vittoria ai suoi.

Anche il Celle di San Vito vince in trasferta con Perdonò che non “perdona” la Victrix Trinitapoli e porta i suoi al secondo posto.

Altro importante colpo esterno è quello dell’Herdonia che vince a Molfetta contro il Borgorosso.

2 a 1 il risultato finale in favore dei foggiani andati in vantaggio nel primo tempo con il solito Daniele Tucci, pari a fine prima frazione del Borgorosso con Giuseppe Murolo, nel secondo tempo però arriva la rete decisiva dell’Herdonia con Sodrio.

Con questa vittoria i biancoazzurri allenati da Ivano Liberatore raggiungono proprio i molfettesi a quota 8 punti.

Scoppiettante gara quella del “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis tra Sammarco e Virtus Molfetta con i garganici che si impongono per 3 a 2 e salgono a quota 7 punti in classifica, superando proprio i molfettesi.

Infine, prima vittoria storica in Prima Categoria per la Virtus Andria che nella gara interna del “Fidelis”, batte per 2 a 0 il Matinum, grazie alle reti di Lampo nel primo tempo e Fabio Conversano su calcio di rigore nella ripresa.

 

Ha riposato la Nuova Andria.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Marcatori Prima Categoria girone B, dominano i martinesi

Giornata numero sei del campionato di Prima Categoria girone B, nella quale si registra il “record” di segnature: ben ventitré in sei incontri! A farla da padrone, il Martina che continua a siglare gol a raffica, altre sei reti in trasferta questa volta al malcapitato Azzurri Santa Rita, con centri siglati per tutto il tridente offensivo e non solo: Laneve, De Tommaso e Birtolo sono scatenati e non si fermano nella speciale classifica marcatori, mentre per le altre squadre oltre al solito Mele della GrumeseBitetto, rimangono in scia Gesuito del Capurso e Fraschini del Mola. L’eterno Ferorelli dell’Acquaviva realizza una doppietta (su calci da fermo) al Ginosa e si porta a quota tre reti. Questa la classifica completa:

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De Tommaso (Martina Franca)           – 5 reti  –   

Birtolo (Martina Franca)                        – 5 reti – (1 rig.)

Mele (Grumese/Bitetto)                          – 4 reti –

Fraschini (Vigor Moles)                         – 4 reti – 

Gesuito (Capurso)                                    – 4 reti – (1 rig.)

Laneve (Martina Franca)                        – 3 reti –

Bux (Vigor Moles)                                    – 3 reti –

Iaia (San Vito)                                           – 3 reti –

Greco (United Mottola)                          – 3 reti – (2 rig.)

Ferrorelli (Acquaviva)                             – 3 reti – (1 rig.)

Lavermiccocca (Grumese/Bitetto)      – 2 reti –

Cito P. (Virtus Locorotondo)                 – 2 reti –

Bello (Ragazzi Sprint Crispiano)          – 2 reti – (1 rig.)

Cappiello (Ginosa)                                     – 2 reti – (1 rig.)

Corti (Vigor Moles)                                     – 2 reti –

Tenzone (Vigor Moles)                               – 2 reti – 

Palazzo (Martina Franca)                         – 2 reti –

Grassi (San Vito)                                          – 2 reti –

Ferrarese (Capurso)                                  – 2 reti – 

Arsale (Civitas Conversano)                   – 2 reti –

Palmisano (Civitas Conversano)           – 2 reti –

Una rete: 37 calciatori 

Importante vittoria a Mottola per l’Asd GrumeseBitetto

Torna alla vittoria la ASD GrumeseBitetto nella 6^ giornata del Campionato di Prima Categoria 2016/17. Domenica 30 Ottobre sono arrivati tre importanti punti sul campo dello United Mottola.

Rossoblù che scendono in campo con: Turi, Lorusso, Bellomo, Giuliani, Gernone, Toscano, Mele, Costanzo, Scarola, Lavermicocca, Gaeta.

[sc name=”baldo” ]

Nel primo tempo la Grumese/Bitetto parte subito bene, portandosi in vantaggio al 20′ con un grandissimo gol del bomber grumese Francesco Mele, il quale prima salta un difensore e poi mette il pallone sotto l’incrocio dei pali: 0-1.

Nella ripresa la squadra di casa del Mottola prova in tutti i modi il pareggio, e al 15′ si procura un calcio di rigore, ma il portiere rossoblù Turi riesce a neutralizzare il tiro dagli 11 metri sulla propria destra.

Entrano Vischio e Gisonda per Gaeta e Scarola e nel finale occasione prima per Mele che, servito in area di rigore da Lorusso, colpisce il palo, e poi con Gisonda, con un tiro che termina di poco a lato.

Tre importantissimi punti dunque che portano la Grumese/Bitetto a 13 punti in classifca, al 2° posto dietro il Vigor Moles. Prossimo turno domenica 6 novembre alle ore 14:30 al Campo Antonucci di Bitetto contro l’FC Capurso, sesto in classifica con 8 punti e vincitore per 5-1 nell’ultimo turno di Campionato contro il S.Vito.

da Bitettoonline.it 

Il portiere avversario inveisce contro l’arbitro: sospesa la gara del Bellavita

Molto probabile lo 0-3 a tavolino in favore del team biscegliese

 

Una gara di calcio dilettantistico come tante improvvisamente rovinata dalla reazione spropositata di un atleta sul rettangolo di gioco. Orta Nova e Bellavitainpuglia.it non l’hanno potuta concludere a seguito del  comportamento sopra le righe dell’estremo difensore del team dauno Lamanna, che ha reagito a un fallo subìto colpendo un avversario; inevitabile il cartellino rosso mostratogli dall’arbitro barlettano Michele Diella. A quel punto il portiere ha inveito pesantemente nei confronti del direttore di gara: gli animi si sono accesi e il match (fermo a metà ripresa sul risultato di 1-1 e col Bellavitainpuglia.it già in superiorità numerica per una precedente espulsione ai danni di un calciatore ortese) è stato sospeso.
Il giudice sportivo dovrà esprimersi in merito alla questione: molto probabile lo 0-3 a tavolino per il team biscegliese, peraltro completamente estraneo ai fatti.

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Orta Nova – Bellavitainpuglia.it Bisceglie sospesa al 63° sull’1-1

Bellavitainpuglia.it Bisceglie: Napoletano, Tortosa, Todisco, Martinelli, Di Pinto, Rigante, Marzocco, Monopoli, Adriano Dell’Olio, Sciascia, De Feudis. Allenatore: Fabrizio Tridente. A disposizione: Panunzio, Binetti, Altomonte, Di Benedetto, Pietro Dell’Olio.

Vito Troilo per bisceglieindiretta.it

San Marco: sorride solo la polisportiva

De Cata e Melino (doppietta) firmano un importante successo ai danni della Virtus Molfetta. Un’A.S.D. sprecona torna dal “neutro” di Gravina con un solo punto contro lo Spinazzola.

E’ successo praticamente di tutto, ieri, nel nuovo “Tonino Parisi” tra i padroni di casa della Polisportiva Sammarco e gli agguerriti ospiti della Virtus Molfetta: cinque gol, tre espulsioni, due rigori, sono i numeri partoriti da una partita che ha regalato emozioni fino al 95esimo. Una squadra quella Granata, dal sapore zemaniano: con le tre reti messe a segno di ieri, infatti, e le due subite, la Polisportiva è la squadra che ha il miglior attacco del girone (in coabitazione col Celle di San Vito) con 11 reti fatte e la peggior difesa con 12 gol incassati. Ma ciò che più interessava era portare a casa i 3 punti che rappresentano un’importante boccata d’ossigeno per la classifica che si era fatta preoccupante. Autentici mattatori di giornata sono stati Alessandro Melino e Michele “Ciciotelli” De Cata (nella foto-copertina), il primo ha aperto e chiuso le danze (mettendo a segno l’1 a 0 e il definitivo 3 a 1), il secondo, entrato a pochi minuti dalla fine ha letteralmente rivoluzionato la partita, prima trasformando il rigore del 2 a 1, “sbeffeggiando” il portiere ospite col segno dello “scavetto” (quello fatto da Pellè agli Europei con la Germania per intenderci) e poi procurando il penalty del 3 a 2 con conseguente espulsione. Come anticipato, anche agli ospiti sono stati sventolati i cartellini rossi, due per la precisione, entrambi nella prima frazione per falli di gioco e per proteste. Ora, però, bisogna mettersi subito alle spalle quest’ottima prestazione e pensare già al difficile impegno di domenica prossima, sull’ostico campo della vice-capolista Giovinazzo, e chissà che la prima squadra della città non ci riservi qualche gradevole sorpresa.

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Chi si deve mangiare le mani, ancora una volta, è l’A.S.D. San Marco, che nell’anticipo mattutino dell’ottava giornata con la Nuova Spinazzola (si è giocato a Gravina) non è andato oltre uno 0 a 0 che “sa tanto di poco” (per dirla alla sammarchese) rispetto al considerevole numero di palle gol (alcune anche clamorose) create e non finalizzate dai celeste-granata. Bravura del portiere di casa, imprecisione degli attaccanti ospiti e un episodio piuttosto controverso (in cui è stato annullato un gol prima convalidato all’A.S.D. per fuorigioco) sono stati gli ingredienti di un pareggio che sta stretto ai ragazzi di Iannacone che alla fine hanno però rischiato grosso con un salvataggio sulle linea di porta di Ianzano su conclusione a botta sicura dell’attaccante dello Spinazzola che avrebbe avuto il sapore della famigerata beffa. La classifica langue ancora, ma rimane pur sempre cortissima e domenica il calendario offre una ghiotta occasione per rimpinguarla: nel nuovo “Tonino Parisi”, infatti, sarà di scena il fanalino di coda Rutigliano, che ieri ha perso in casa col Monte Sant’Angelo. Se i celeste-granata dovessero ripetere la prestazione di Gravina (ma stavolta mettendo la palla dentro) non dovrebbero esserci problemi ad arrivare ai 3 punti, ma il calcio è strano, si sa, e le sorprese sono dietro l’angolo, sorprese di cui l’A.S.D. San Marco, domenica, deve fare decisamente a meno!

sanmarcoinlamis.eu

Bari, l’anno scorso a Latina fu rimonta. La sconfitta più dolorosa fu…un pareggio. Ecco i precedenti tra Latina e Bari

Dopo aver steso 2-0 la Pro Vercelli, il Bari proverà a riallacciare il filo anche con le trasferte. I biancorossi, lontano dalla Puglia, non fanno punti dal pareggio ottenuto a Brescia con le gare di Frosinone e Novara che hanno dato solo amarezze alla squadra di Roberto Stellone.

La gara che si giocherà sabato allo stadio “Francioni” sarà la settimana tra i pontini ed i galletti. Lo score sinora dice due vittorie baresi, un pareggio e tre affermazioni dei padroni di casa.

Pur non essendo una classica, la prima sfida tra Latina e Bari risale a più di sessant’anni fa: correva il 1951 quando i biancorossi vinsero 4-0 con le reti di Carraro, Canonico, Meneghetti e Voros. La sfida tornò nel 2013/2014 con una doppia sfida in terra laziale. In campionato, il Latina di Roberto Breda vinse contro il Bari di Alberti per 1-0 grazie ad un gol dell’ex biancorosso Abdelkhader Ghezzal ma la delusione più grossa arrivò qualche mese più tardi. Il Bari riuscì ad arrivare ai playoff al culmine di una stagione fallimentare che ebbe dell’incredibile con i galletti che passarono dall’incubo fallimento al sogno Serie A. Dopo aver eliminato il Crotone, i playoff misero di fronte Latina e Bari: dopo il 2-2 del “San Nicola”, i galletti si giocarono la gara a Latina senza diversi elementi ma riuscirono, comunque, ad andare in vantaggio con un rigore di Polenta. La finale sembra fatta ma un rigore dubbio trasformato da Jonathas taglia le gambe ai galletti che subiscono anche il 2-1 di Laribi. La gara sembra finita ma Galano la pareggia ma nei pochi minuti che mancano alla fine i biancorossi non riescono a segnare il gol decisivo. Bari eliminato e tanta amarezza nell’ambiente biancorosso con migliaia di tifosi che avevano seguito la squadra nel Lazio e, quelli che ancora più numerosi, seguirono la partita in Piazza Prefettura. Nella stagione successiva, il Latina vinse 2-0 contro il Bari del subentrato Davide Nicola grazie alle reti di Brosco e di Oduamadi. La rivincita, seppur parziale, arrivò lo scorso anno con il Bari, sempre di Nicola, che rimontò il Latina e vinse 2-1: vantaggio pontino con Scaglia ma nel finale arrivò l’uno-due firmato da Valiani e Donati. 

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Noicattaro, Alfredo Tenzone: “Molfetta? Contento per il gol e vittoria meritata. Noicattaro campionato medio-alto e sulla vittoria finale…”

A 39 anni suonati, Alfredo Tenzone da Bari continua a divertirsi e a far divertire i tifosi della propria squadra. Una carriera ventennale che lo ha visto vestire le maglie di tantissime squadre di Serie D ed Eccellenza: Fasano, Trani, Noicattaro, Barletta, Bitonto, Nardò, Ostuni, Terlizzi, Molfetta, Mola sono alcune delle tappe della carriera di uno dei giocatori più forti e talentuosi della nostra regione.

Dopo un estate tribolata, con il Mola che ha chiuso battenti e si è trasferito a Noicattaro, Tenzone ha deciso di seguire il presidente Divella nell’avventura noiana con tantissimi ex di quel Mola che fece molto bene come il portiere Sansonna ed il centrocampista Schirone. Domenica, in casa del Molfetta, è arrivata anche la prima gioia stagionale con il gol che ha aperto il 3-0 rifilato ai biancorossi e ha consegnato la prima vittoria in trasferta. In esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, abbiamo sentito proprio Alfredo Tenzone per capire la gara del “Poli” e per decifrare questo Noicattaro, partito tra lo scetticismo di molti ma che sta facendo molto bene.

Alfredo, domenica a Molfetta primo gol stagionale con il Noicattaro. Che partita è stata?

Per il mio gol sono contento ma sono più contento per la prestazione della squadra. E’ stata una partita interpretata bene, la vittoria è stata ampiamente meritata.

Dopo aver raccolto punti soltanto in casa, domenica primi punti anche lontano dal Comunale. Dove può arrivare questo Noicattaro?

Il Noicattaro può fare, secondo il mio parere, un campionato medio-alto.

In estate c’è stato il trasferimento del titolo da Mola a Noicattaro con tutte le problematiche del caso…come avete vissuto questa situazione?

Per quanto riguarda il trasferimento a Noicattaro, sicuramente, c’è stato un pò di dispiacere per i tifosi del Mola ma noi dobbiamo fare i giocatori.

Sei uno dei veterani di questa categoria per presenze e gol…secondo te chi vince il campionato?

Per la vittoria del campionato ci sono 3-4 squadre che possono giocarsi il campionato ossia Cerignola, Barletta, Altamura e Bitonto.

L’ultima domanda ti riguarda direttamente: hai fatto una carriera, comunque buona, tra Serie D ed Eccellenza. Cosa ti è mancato per fare il grande salto e giocare nei professionisti?

Un pò la testa. Nel momento in cui potevo fare il salto ci sono stati sempre infortuni e poi, come si dice, bisogna trovarsi nel posto giusto al momento giusto.

ANTONIO GENCHI

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Lecce – Foggia, il giorno dopo

Per una volta, siamo tutti d’accordo. Lecce- Foggia è stata una bella partita, impreziosita anche dalla presenza sugli spalti di circa 18mila spettatori di cui 700 tifosi del Foggia. Finalmente un Via del Mare vestito a festa per una partita che è piaciuta a tutti. Una partita che, soprattutto nel primo e in alcuni momenti della ripresa, ha tenuto tutti con il fiato sospeso. E’ mancato il gol, ma i giocatori in campo lo hanno cercato in tutte le maniere non riuscendovi un po’ per precipitazioni nelle conclusioni, un po’ per la bravura dei portieri. Un punto accettato da tutti e in modo particolare dai due allenatori.

Stroppa.

“Un buon pareggio che accetto volentieri. Potevamo andare in vantaggio. Avremmo dovuto sbloccare la gara all’inizio.  Abbiamo contenuto bene un ottimo Lecce. Per quello che si è visto in queste prime undici partite, ci giocheremo la promozione diretta in quattro: noi, il Lecce, il Matera e la Juve Stabia”.

Padalino

“Contento della partita e del risultato. Peccato per non essere riusciti a segnare. E’ un periodo che sotto porta abbiamo qualche problema. Era fondamentale che noi ci arrivassimo e contro il Foggia arrivare in zona gol non era facilissimo. Siamo stati compatti. Sono molto contento della prova dei ragazzi anche sotto l’aspetto fisico. Abbiamo disputato sotto tutti gli aspetti la migliore partita di questo inizio di campionato. Si tratta di una prova che ci deve servire per le prossime partite. Non avrebbe senso disputare queste gare, una” tantum”, visto che hanno queste capacità, devono dare continuità a quanto fatto vedere contro il Foggia. Questa è stata una partita che ha dato delle risposte ai calciatori in quanto si sono resi conti che, in questo difficile campionato, tutte le partite devono essere affrontate in questo modo.” Il tecnico leccese, giocando contro la sua ex squadra, ha dovuto faticare non poco per tenere a “freno” i suoi sentimenti: “ Emozionante. In novanta minuti i sentimenti bisogna metterli da parte. Lo ho fatto anche oggi, ma è sempre difficile trovarsi contro il proprio passato, ma è andata anche stasera”.

[sc name=”mimmo” ]

E, dopo una partita bella e interessante, non potevano mancare le riflessioni del nostro amico e tifoso giallorosso.

Avv. Oronzo Valletta

“Il Lecce si è reso pericoloso soprattutto nelle ripartenze quando è riuscito ad infilarsi bene negli spazi lasciati dal Foggia. Molte situazioni da gol da una parte e dall’altra, potevano vincere entrambe ma alla fine è mancata la stoccata decisiva.
Foggia sempre forte e bello da vedere, ma meno dell’anno scorso senza Iemmello e con un inspiegabile Mazzeo sulla fascia sinistra.
Il Lecce ha dato davvero tutto e merita solo applausi. Al primo scontro diretto ha dimostrato di potersela giocare con tutti: non è poco e non era scontato per una squadra quasi totalmente nuova; per ambire fondatamente al primo posto, però, in un torneo così difficile e con 3 avversarie fortissime, dovrà eliminare difetti che si confermano partita dopo partita e dovrà crescere molto, forse anche tramite qualche opportuno aggiustamento, a gennaio, di una rosa forte e costruita con sapienza (ma era impossibile, cambiando tantissimo, azzeccare tutto da subito).
Andiamo avanti con fiducia e realismo”.

Vittorio Renna, lo storico del giornalismo salentino:

“Il tanto atteso derby è finito, quindi, con uno zero a zero accettato da presidente, dirigenti e tifosi come il risultato più giusto. Ma lo è stato davvero? Il Foggia si è reso pericoloso nei primi venticinque minuti. Nella seconda parte del primo tempo è stato il Lecce a prendere l’iniziativa rendendosi pericoloso dalle parti di Sanchez con Torromino e Caturano, quest’ultimo un po’ lontano dalla forma smagliante delle prime giornate. Nel secondo tempo le due squadre si sono equivalse e se una delle due avesse segnato, avrebbe vinto senz’altro la partita.Differenze tra le due squadre ? Il Foggia, ma lo sapevamo, ha quattro ottimi giocatori di fascia che il Lecce non ha. Sulla destra Angelo ( ieri non tanto frizzante) e Chiricò garantiscono un continuo rifornimento agli attaccanti e lo stesso sulla corsia di sinistra dove Gerbo e Rubin svolgono un ottimo lavoro. Il centrocampo rossonero “ ragiona” in maniera egregia. In fase offensiva è il Lecce ad avere qualcosa in più. Il trio Pacilli – Caturano – Torromino è nettamente superiore agli avanti rossoneri. Le due squadre, pur con caratteristiche diverse, lotteranno fino all’ultima giornata, Matera e Juve Stabia permettendo, per quell’unico posto che porta direttamente in serie B. Il campionato lo vincerà la squadra più continua e quella che farà meno errori; quale sarà ?. In questo momento è impossibile dirlo”.

Da Foggia, invece, il commento del collega Fabio Lattuchella, inviato di Teledauna:

“ Il pubblico delle grandi occasioni al  Via del Mare ha quasi “ costretto” le due squadre a disputare una partita a ritmi elevati. Entrambe le squadre hanno provato a vincerla. Meglio il Foggia nel primo tempo con conclusioni pericolose dei suoi avanti, mentre nella ripresa il Lecce si è reso particolarmente pericoloso in due – tre occasioni, Partita giocata bene da due squadre che saranno protagoniste fino in fondo “.

Mimmo De Gregorio

Taranto-Messina, giornata all’insegna del fair play

L’A.C.R. Messina ed il Taranto FC 1927, insieme, sono lieti di evidenziare quella che è stata una giornata perfettamente in linea con i canoni dello sport e del fair play.

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L’ A.C.R. ringrazia la Società tutta del Taranto FC 1927 per la splendida accoglienza e ospitalità ricevuta durante tutta la giornata di domenica 30 ottobre, . L’ottima organizzazione ha permesso agli addetti ai lavori che il tutto si svolgesse nella massima tranquillità e correttezza.

Sin dalla mattina, le formazioni dell’Under 17 e Under 15 Nazionali di entrambe le squadre si sono affrontate in due match all’insegna della massima sportività sia dentro che fuori dal campo.

A sottolineare questa coesione di intenti e valori basati sulla cultura sportiva, poco prima dell’incontro Taranto-Messina del Campionato di Lega Pro, i ragazzi del Settore Giovanile di entrambe le Società hanno sfilato sul prato dello “Iacovone” e, successivamente, hanno assistito insieme al match sugli spalti.

Questi sono i valori di cui deve nutrirsi lo sport ed il calcio in particolare!

Prima Categoria girone B, sesta giornata

Giornata di campionato numero sei che si può definire interlocutoria, viste le vittorie delle prime tre in graduatoria che lasciano inalterate le distanze tra Vigor Moles, Martina e GrumeseBitetto. Il tutto, sette giorni prima del big match tra Martina e Mola, sfida d’alta quota e tra storiche società pugliesi in cerca di nuove fortune ripartendo dal basso.

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Tra la capolista Vigor Moles e Ragazzi Sprint Crispiano la partita è viva, con gli ospiti sempre in gara nella quale nei primi minuti è il difensore Bruno a divenire protagonista assoluto. Il calciatore giallobù infatti, prima devia incolpevolmente di testa nella propria porta per il vantaggio Vigor, poi sempre sugli sviluppi di un angolo pareggia i conti del  match e della fortuna. Fraschini indirizza un traversone nell’angolino e beffa tutti compreso il portiere crispianese per il vantaggio poco prima dell’intervallo, Ripresa con i ragazzi di mister D’Onghia pericolosi alla ricerca del pari, ma per alcune disattenzioni ed errori indivisuali, Corti prima e Tenzone poi puniscono forse oltremisura un Crispiano che non ha sfigurato ma consapevole di costruire la propria salvezza nei prossimi appuntamenti da calendario.

Tutto troppo facile per un Martina Franca che sul terreno di Carovigno, strapazza in malo-modo un’Atletico Azzurri Santa Rita arrendevole sin dopo i primi venti minuti di gioco. Gol a raffica e spesso in fotocopia: al ventiseiesimo apre Laneve con un perentorio stacco di testa su calcio d’angolo battuto da Sergio De Tommaso, raddoppia Palazzo con una grande conclusione mancina, colpendo a volo un traversone dal versante opposto. Trascorrono due giri di lancette e De Tommaso sempre dalla bandierina pesca un liberissimo Vinci che triplica chiudendo di fatti un match mai messo in discussione, con la gloria personale per De Tommaso che ruba il pallone alla difesa locale depositando facile in rete per il poker prima dell’intervallo. Ripresa “soft” con due reti simili, fuorigioco impostato male dalla difesa di casa e con Laneve prima di Birtolo, a firmare la quinta e sesta definitiva rete di un exploit preventivabile alla vigilia, ma non in questi termini, visto il buon rendimento casalingo dei ragazzi di San Vito. I ragazzi di Giudiuli, in attesa dello scontro al vertice della prossima giornata, sono terzi ma hanno disputato una partita in meno rispetto alle prime due, mentre il Santa Rita è ultimo appaiato alla Civitas Conversano a soli due punti.

Sfida interessante e ricca di colpi di scena quella disputata al “Chiappara” di Mottola con gli ospiti della GrumeseBitetto che in maniera quasi inaspettata e sorniona, portano a casa l’intera posta in palio. Decide una rete del solito Mele alla mezzora del primo tempo, dopo che Greco per i padroni di casa colpisce prima un palo su calcio di punizione, mentre poi nella ripresa si vede neutralizzare un calcio di rigore dal solito portiere ospite Turi, che regala ai suoi una vittoria fondamentale per tenere testa ai ritmi imposti nelle ultime giornate da Mola e Martina. Mottola sconfitto e arrabbiato, davvero un gran peccato dopo la bella prestazione offerta.

Rivelazione del torneo il Capurso che con una super prima frazione di gioco schianta il San Vito per ben cinque reti ad una, con gli ospiti che fino a quel momento avevano subito solamente quattro reti risultando la seconda miglior difesa del campionato. Non può mancare alla festa del gol Gesuito, capocannoniere della compagine barese, raddoppia Mannarini prima del tris di Ferrarese. Tra le reti di Schiraldi e Ferrarese (doppietta per lui), rete di Grassi utile solo ai fini statistici, con la larga vittoria locale che rilancia le ambizioni playoff di una piazza che deve sicuramente affiancare maggiormente questo progetto. Male il San Vito, con le prime posizioni in bilico dopo l’ottimo avvio di stagione.

L’Acquaviva torna alla vittoria battendo tra le mura amiche un Ginosa che si sveglia troppo tardi, finendo sconfitto per la seconda gara di fila. Mattatore dell’incontro l’intramontabile Ferorelli, autore di una doppietta sfruttando il suo sinistro fatato per il vantaggio al ventesimo del primo tempo su un calcio di punizione magistrale, mentre il raddoppio nella ripresa avviene su penalty conquistato da Giampetruzzi, atterrato in area. La reazione ospite si concretizza con un rigore siglato da Cappiello dopo un fallo su Paiano proteso nel calciare in porta, ma non basta. Ginosa risucchiato in quarta posizione con una partita in più su Mottola e Capurso, mentre l’Acquaviva riparte a sette punti in classifica.

La sfida salvezza di giornata riguarda le compagini della Civitas Conversano e Virtus Locorotondo, dopo novanta minuti combattuti e poco spettacolari in cui alla fine entrambe lo compagini non possono essere soddisfatte di un punto a testa, visto il pari raggiunto in extremis dai padroni di casa conversanesi in pieno recupero del secondo tempo. Avanti gli ospiti con Palmisano, abile a sfruttare un retropassaggio errato della difesa di casa, la Civitas agguanta il pari con i denti grazie ad un penalty siglato da Arsale e concesso per un fallo ai danno del difensore Iusco sugli sviluppi di un calcio da fermo. Conversano sempre ultimo appaiato al Santa Rita a due lunghezze, mentre il Locorotondo muove la classifica ma non si discosta dalle zone a rischio.

Riposo da calendario per il Norba Conversano del neo mister Fabrizio Lopriore.

Foto: da Capursowebtv, ph Domenico Pellicola

Serie B, 12^Giornata – In testa vincono tutte. Risalgono Bari e Frosinone. Ecco i risultati

Dodicesima giornata di Serie B che si è suddivisa tra sabato, domenica e lunedì. L’ultima giornata del mese di ottobre ha visto otto vittorie casalinghe, due blitz esterni, un solo pareggio  con ben trentadue gol siglati sui campi della cadetteria. Giornata abbastanza nervosa e caratterizzate da numerose espulsioni: ben 6 i rossi sventolati.

Il pomeriggio di sabato ha visto disputare otto degli undici match in programma con le formazioni al vertice che vincono, praticamente, tutte. Il Cittadella di Venturato torna alla vittoria battendo 2-1 il Latina: al “Tombolato”, i veneti vanno in vantaggio con Iori in apertura, raddoppiano con Kouame prima del gol pontino siglato da Corvia in pieno recupero. Tanta paura, in questo incontro, per la punta laziale Boakye che ha subito un trauma cranico ed è stato trasportato in ospedale: dopo tanta apprensione l’ex punta del Sassuolo si è ripreso. Vince in goleada l’Entella che sembra non volersi più fermare: la squadra di Breda stende 4-0 il Brescia grazie alle reti di Ammari, alla doppietta del solito Caputo e di Tremolada che asfaltano la formazione di mister Brocchi. Vittoria importante anche per il Frosinone: nel fortino “Matusa” cade il Cesena 2-1 con Paganini che porta in vantaggio i ciociari, pareggio romagnolo con Ciano ma è Daniel Ciofani a regalare la vittoria ai suoi; costa caro a mister Drago la sconfitta in Ciociaria con la società bianconera che lo ha esonerato ed ha ufficializzato Andrea Camplone come nuovo allenatore. Torna a vincere anche il Benevento che lo fa in casa battendo 1-0 lo Spezia: per gli stregoni giallorossi gol partita di Chibsah a pochi minuti dal termine. Si riscatta il Bari di Stellone che batte 2-0 la Pro Vercelli e respira: per i galletti gol di Maniero e Brienza. Blitz esterno, a sorpresa, dell’Ascoli che sbanca il “Cabassi” di Carpi: lo 0-2 per i marchigiani porta la firma di Orsolini, col giovane talento bianconero che firma una doppietta. Salernitana-Pisa termina 0-0 con grosse polemiche dei campani per un gol-non gol di Coda. Giostra del gol al “Liberati” dove la Ternana coglie un importante vittoria, per 4-3, contro il Novara: per gli umbri vanno a segno Di Noia e Avenatti (doppiette) mentre i piemontesi di Boscaglia con Casarini, Adorjan e Kupisz. 

Domenica con due sfide: alle 15 il Verona di Pecchia, nel testa-coda di giornata, batte 2-0 il Trapani con i gol di Siligardi e Valoti. Alle 17.30, il Perugia da un grande dispiacere al suo vecchi allenatore Bisoli: i grifoni sbancano Vicenza 4-1 grazie ai gol di Brighi, Di Chiara, Dezi e Di Carmine con Bellomo che ha siglato il gol della bandiera per i veneti.

La giornata si è conclusa lunedì sera con il posticipo Spal-Avellino. Tutto facile per la banda di Semplici che vince 3-0 e affonda, ancora, i campani. Protagonista assoluto il bomber ferrarese Mirko Antenucci (in foto) che sigla una tripletta e sbaglia anche un calcio di rigore.

CLASSIFICA: Verona 27, Entella e Cittadella 22, Frosinone 21, Perugia e Carpi 19, Benevento e Spal 18, Spezia 17, Bari 16, Pisa e Brescia 15, Ascoli e Novara 14, Salernitana e Pro Vercelli 13, Avellino e Ternana 12, Cesena, Latina e Vicenza 10, Trapani 9.

ANTONIO GENCHI 

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Lecce – Foggia 0 – 0

Nel derby tutto pugliese, Lecce e Foggia pareggiano e la Juve Stabia ringrazia. Le due squadre hanno cercato la via del gol  con più convinzione soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa probabilmente hanno avuto  paura di perdere ed hanno diminuito il ritmo non disdegnando qualche azione di “ disturbo”. Lo spettacolo è arrivato dagli spalti dove, con l’apertura della superiore della della curva sud, gli spettatori presenti hanno tagliato la bella cifra di 17.254 di cui 700 festanti tifosi.  Pareggio comunque tutto sommato giusto. Primo tempo in bianco ma bello, giocato con molta intelligenza tattica dalle due squadre. Un 4 -3-3 a specchio che ha permesso alle due squadre di muoversi con una certa insistenza  Al 3’, Bleve para in due tempi su conclusione di Chiricò. Al 4’, traversa piena colpita da Rubin. Al 5’ e al 10’ ancora Chiricò in evidenza con due pericolose battute a rete. Al 20’, la prima risposta del Lecce con un tiro cross deviato  in angolo da Sanchez. Al 25’, Bleve in angolo su tiro di Vacca. Pochi secondi dopo salva Giosa a pochi metri dalla propria porta.Al 27’,  Tiro di Pacilli parato. Due minuti dopo pericolo contropiede del Lecce con Torromino che sciupa da buona posizione,31’, cross di Vitofrancesco e girata di Caturano fuori. Al 33’, altro pericoloso contropiede del Lecce senza esito. Al 35’, Empereur sbaglia l’aggancio e pallone che finisce tra le mani di Sanchez,Al 36’, Gerbo prova dalla distanza, pallone  fuori misura. Al 38’, Torromino su assist di Caturano  si fa respingere la conclusione, Al 44’,  Caturano  va alla conclusione su asssit di Pacilli. Secondo tempo, invece, meno elettrico del primo. Le due squadre si sono affrontate con meno pericolosità. Ci sono state delle azioni più o meno concrete, ma niente è cambiato. Al 7’, il Lecce con Lepore. Al 9’, conclusione di Agnelli con deviazione in angolo di Mancosu. Al 15’, cross di Vitofrancesco, Caturano di testa a lato.Al 16’, bordata di Mancosu che va sbattere sul palo. Al 18’, conclusione di Chiricò di poco a lato. Al 28’, la prima ammonizione della partita x Empereur.  Poi ancora qualche azione pericolosa da ambedue le squadre senza però centrare lo specchio della porta. Alla fine è andata bene così.

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Le formazioni

Lecce : Bleve, Vitofrancesco, Mancosu ( 41’ st. Tsonev), Cosenza. Arrigon( 27’ st. Fiordilino), Torromino, Lepore, Pacilli ( 44’ Doumbia) Giosa, Caturano, Ciancio. All. Padalino.

Foggia : Sanchez, Angelo, Agnelli, Vacca. Chiricò ( 35’ Sarno),Empereur, Martinelli, Padovan, Mazzeo ( 26’ st. Maza), Rubin, Gerbo. Al. Stroppa

 

Arbitro : Francesco Guccini di Albano Laziale

Assistenti : Andrea Trovatelli di Pistoia e Marco Scatragli di Arezzo

 

Mimmo De Gregorio

Lecce-Foggia 0-0

Termina 0-0 il monday night attesissimo del campionato di Lega Pro. Lecce e Foggia si dividono la posta in palio al termine di 90 minuti combattuti e giocati ad altissimi livelli. Bene il Foggia nel primo tempo, il Lecce ha provato a reagire nella ripresa, anche se le occasioni migliori le ha avute la squadra di Stroppa. Juve Stabia, ora, in testa alla classifica con Lecce e Foggia che sono raggiunte al secondo posto dal Matera.

LECCE-FOGGIA 0-0

LECCE – Bleve; Vitofrancesco, Giosa, Cosenza, Ciancio; Arrigoni (73’ Fiordilino), Lepore, Mancosu (87’ Tsonev); Caturano, Torromino, Pacilli (90’ Doumbia). A disp. Chironi, Gomis, Contessa, Monaco, Vutov, Capristo, Vinetot, Maimone, Persano. All. Pasquale Padalino

FOGGIA – Sanchez; Angelo, Martinelli, Empereur, Rubin; Agnelli, Vacca, Gerbo; Chiricò (81’ Sarno), Padovan, Mazzeo (72’ Sainz-Maza). A disp. Tucci, Loiacono, Quinto, Letizia, Agazzi, Sicurella, Dinielli, Riverola, Sansone. All. Giovanni Stroppa

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AMMONITI – 73’ Empereur (FG), 75’ Cosenza (LE), 75’ Sanchez (FG), 76’ Rubin (FG), 84’ Vacca (FG)

CALCI D’ANGOLO – 6-10

TIRI IN PORTA – 3-4

TIRI FUORI – 7-8

FUORIGIOCO – 3-1

ARBITRO – Francesco Guccini di Albano Laziale

NOTE – In extremis assente Coletti per risentimento muscolare durante l’ultimo allenamento

RECUPERO – 0’ – 3’

CRONACA

3’ Dopo i primi secondi di pressione giallorossa, subito pericoloso il Foggia con un tiro di Chiricò parato da Bleve, sulla respinta bravo il portiere del Lecce a fiondarsi nuovamente sulla sfera prima di Padovan.

5’ Grandissima traversa di Rubin con un tiro al volo su assist di Agnelli. Grande partenza del Foggia

6’ Ancora Chiricò debolmente sul portiere giallorosso.

20’ Brivido per il Foggia, su cross di Lepore, Sanchez esce a vuoto e la palla passa pericolosamente in tutta l’area piccola poi messa in angolo da Angelo.

26’ Bleve, con l’ausilio del legno, salva in angolo su un cross di Angelo deviato all’incrocio dei pali da un difensore salentino, poi sugli sviluppi salvataggio sulla linea di Ciancio.

27’ Primo tiro del Lecce con Pacilli, facile per Sanchez

30’ Torromino chiude con un tiro alto un’azione in orizzontale per i padroni di casa

32’ Sale il Lecce, cross di Vitofrancesco e girata in rovesciata di Caturano con palla fuori.

36’ Tiro fuori di Gerbo, il Foggia riprende in mano il match

38’ Ottima parata di Sanchez su Caturano, con i salentini in contropiede.

45’ Diagonale fuori di Caturano, con il centravanti salentino che resiste ai difensori rossoneri e calcia al lato

Dopo 10 minuti della ripresa prima vera occasione per il Foggia con Agnelli che calcia a bott sicura dall’area e trova una deviazione in angolo, poi Padovan trova ancora la parata del portiere Bleve, sempre dall’area.

15’ Cross di Torromino e colpo di testa di Caturano di poco fuori. Illusione ottica del gol per i salentini che spingono con maggiore insistenza in questa prima parte di ripresa.

16’ Palo di Mancosu con un tiro dalla distanza deviato da Sanchez

19’ Tiro a giro di Chiricò con palla che termina di poco fuori, il Foggia sembra reagire ad un miglior inizio dei salentini.

21’ Tiro di Martinelli deviato in angolo

A nove minuti dal termine dentro Sarno che torna dopo l’infortunio. Il numero 10 rossonero batte subito una punizione da posizione interessante con palla che è terminata di poco al lato, ma il tiro era debole.

42’ Grande azione di Gerbo che vince una serie di rimpalli e tocca all’indietro a centro area per Agnelli che calcia altissimo.

Dopo 3 minuti di recupero il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi. La partita termina 0-0. Lecce e Foggia perdono la testa della classifica, ora in favore della Juve Stabia.

Fabio Lattuchella

Lecce-Foggia. Live

LECCE-FOGGIA 0-0

LECCE – Bleve; Vitofrancesco, Giosa, Cosenza, Ciancio; Arrigoni (73’ Fiordilino), Lepore, Mancosu (87’ Tsonev); Caturano, Torromino, Pacilli (90’ Doumbia). A disp. Chironi, Gomis, Contessa, Monaco, Vutov, Capristo, Vinetot, Maimone, Persano. All. Pasquale Padalino

FOGGIA – Sanchez; Angelo, Martinelli, Empereur, Rubin; Agnelli, Vacca, Gerbo; Chiricò (81’ Sarno), Padovan, Mazzeo (72’ Sainz-Maza). A disp. Tucci, Loiacono, Quinto, Letizia, Agazzi, Sicurella, Dinielli, Riverola, Sansone. All. Giovanni Stroppa

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AMMONITI – 73’ Empereur (FG), 75’ Cosenza (LE), 75’ Sanchez (FG), 76’ Rubin (FG), 84’ Vacca (FG)

CALCI D’ANGOLO – 6-10

TIRI IN PORTA – 3-4

TIRI FUORI – 7-8

FUORIGIOCO – 3-1

ARBITRO – Francesco Guccini di Albano Laziale

NOTE – In extremis assente Coletti per risentimento muscolare durante l’ultimo allenamento

RECUPERO – 0’ – 3’

CRONACA

3’ Dopo i primi secondi di pressione giallorossa, subito pericoloso il Foggia con un tiro di Chiricò parato da Bleve, sulla respinta bravo il portiere del Lecce a fiondarsi nuovamente sulla sfera prima di Padovan.

5’ Grandissima traversa di Rubin con un tiro al volo su assist di Agnelli. Grande partenza del Foggia

6’ Ancora Chiricò debolmente sul portiere giallorosso.

20’ Brivido per il Foggia, su cross di Lepore, Sanchez esce a vuoto e la palla passa pericolosamente in tutta l’area piccola poi messa in angolo da Angelo.

26’ Bleve, con l’ausilio del legno, salva in angolo su un cross di Angelo deviato all’incrocio dei pali da un difensore salentino, poi sugli sviluppi salvataggio sulla linea di Ciancio.

27’ Primo tiro del Lecce con Pacilli, facile per Sanchez

30’ Torromino chiude con un tiro alto un’azione in orizzontale per i padroni di casa

32’ Sale il Lecce, cross di Vitofrancesco e girata in rovesciata di Caturano con palla fuori.

36’ Tiro fuori di Gerbo, il Foggia riprende in mano il match

38’ Ottima parata di Sanchez su Caturano, con i salentini in contropiede.

45’ Diagonale fuori di Caturano, con il centravanti salentino che resiste ai difensori rossoneri e calcia al lato

Dopo 10 minuti della ripresa prima vera occasione per il Foggia con Agnelli che calcia a bott sicura dall’area e trova una deviazione in angolo, poi Padovan trova ancora la parata del portiere Bleve, sempre dall’area.

15’ Cross di Torromino e colpo di testa di Caturano di poco fuori. Illusione ottica del gol per i salentini che spingono con maggiore insistenza in questa prima parte di ripresa.

16’ Palo di Mancosu con un tiro dalla distanza deviato da Sanchez

19’ Tiro a giro di Chiricò con palla che termina di poco fuori, il Foggia sembra reagire ad un miglior inizio dei salentini.

21’ Tiro di Martinelli deviato in angolo

A nove minuti dal termine dentro Sarno che torna dopo l’infortunio. Il numero 10 rossonero batte subito una punizione da posizione interessante con palla che è terminata di poco al lato, ma il tiro era debole.

42’ Grande azione di Gerbo che vince una serie di rimpalli e tocca all’indietro a centro area per Agnelli che calcia altissimo.

Dopo 3 minuti di recupero il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi. La partita termina 0-0. Lecce e Foggia perdono la testa della classifica, ora in favore della Juve Stabia.

Fabio Lattuchella

Comunicato Ufficiale Foggia n. 18 del 31.10.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Borgorosso Molfetta – Herdonia 1-2

Colpaccio esterno dell’Herdonia che sbanca il campo del quotatissimo Borgorosso Molfetta. I ragazzi di Ivano Liberatore passano in vantaggio al 35′ del primo tempo con l’intramontabile Daniele Tucci, imbeccato con una punizione battuta velocemente dal capitano Mafucci ed abile a scavalcare con un pallonetto il portiere avversario.

Il Molfetta non ci sta e poco prima della fine del primo tempo raggiunge il pareggio con la complicità nell’occasione dell’errore di Mirko Del Prete.

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Nella seconda frazione al 75′ è Filippo Sodrio a riportare i biancazzurri avanti realizzando dagli undici metri un rigore contestato dai padroni di casa. Il Molfetta nonostante l’inferiorità numerica negli ultimi 10 minuti di gara non riesce a pareggiare i conti per merito di Mirko Del Prete che si riscatta alla grande. Da segnalare l’esordio da titolare dell’under Massimiliano Rossi e la prestazione ancora una volta di Pietro Tusiano che a partita in corso diventa micidiale.

Una vittoria che vale doppio in ottica salvezza.
Prossimo appuntamento domenica in casa contro lo Sporting Apricena.

[VIDEO] Ostuni – Aradeo 3-4

Al Festival del gol vince l’Aradeo che espugna il Comunale di Ostuni al termine di una gara ricca di emozioni.
L’Ostuni torna a giocare al comunale dopo quasi un mese. Mi-ster Marasciulo si affida ad una formazione a sorpresa. Fuori Galeandro e reparto avanzato affidato a Schiavone e Masi af-fiancati da Cristofaro e Chiatante.

Il video a cura di Ostuni Notizie.

L’Aradeo batte l’Ostuni

Al comunale della Città Bianca finisce 4-3 per gli ospiti. Nel finale le contestazioni dei tifosi gialloblù.

Al Festival del gol vince l’Aradeo che espugna il Comunale di Ostuni al termine di una gara ricca di emozioni. L’Ostuni torna a giocare al comunale dopo quasi un mese. Mister Marasciulo si affida ad una formazione a sorpresa. Fuori Galeandro e reparto avanzato affidato a Schiavone e Masi affiancati da Cristofaro e Chiatante.

Al 7’ l’Ostuni reclama il penalty per un presunto fallo di mani in area di Previderio. Al 15’ il vantaggio dell’Aradeo: la difesa ostunese respinge corto proprio sui piedi di Migali che di pri-ma intenzione insacca. Sotto di un gol l’Ostuni prova a reagire. Schiavone al 18’ non riesce a superare Antonica in uscita di-sperata. Al 20’ Migali scatta sul filo del fuorigioco, ma Quar-tulli riesce a fermare il tiro dell’attaccante salentino. L’Ostuni fatica a rendersi pericoloso e l’Aradeo sfrutta una ri-partenza per siglare il raddoppio con De Vito che lanciato a re-te da Stefano De Razza non sbaglia.

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La doccia è gelata, ma l’Ostuni non molla. Al 32’ Cristofare ci prova di controbalzo, ma Antonica è attento. Al 34’ Masi supe-ra Castrignanò che lo stende in area. E’ rigore. Masi si incarica della battuta, ma Antonica si distende sulla sua sinistra e re-spinge il pericolo. L’Ostuni insiste. Al 43’ Cristofaro al centro per Chiatante che al volo supera Antonica e accorcia le distan-ze. 1-2. Passa solo un minuto e l’Aradeo allunga ancora. De Vito lanciato in contropiede supera ancora una volta Quartulli e sigla il 3-1.

Nella ripresa Marasciulo inserisce Galeandro e all’11’ è pro-prio l’attaccante gialloblù a sfruttare il calcio di rigore conces-so dal direttore di gara per un fallo di mani in area. Galeandro non sbaglia e realizza il 2-3.
L’Ostuni si butta in avanti alla ricerca del pari, ma i gialloblù si espongono al contropiede ospite. Al 20’ Stefano De Razza colpisce il palo. Due minuti più tardi lo stesso numero otto dell’Aradeo sfrutta il contropiede per centrare il 2-4. Al 38’ l’Ostuni resta anche in dieci uomini per la seconda ammonizione rimediata da Cristofaro. Al 43’ Pastano trova una deviazione di testa su calcio d’angolo e sigla il 3-4, ma non serve a riaprire la gara. Vince l’Aradeo e per l’Ostuni c’è la contestazione dei suoi tifosi.

Ostuni 1945: Quartulli, Urso (dal 15’ s.t. Galeandro), Ancona, Satalino, Camassa, Rizzi, Chiatante (26’ s.t. Pastano), Fonte (dal 13’ s.t. Todisco), Schiavone, Masi, Cristofaro. A disp.: Pinto, Parisi, Narracci, Zizzi. All. Marasciulo

Aradeo: Antonica, De Marianis, Di Mitri, Castrignanò (dal 40’ s.t. D’Aversa), Previderio, Malerba, Pascali (dal 13’ s.t. Petra-chi, S. De Razza, De Vito, A. De Razza, Migali. A disp.: Bar-betta, Giannotta, Carrino, D’Aversa, Cesari, Petrachi, Longo. All. Politi

Arbitro: Grosso di Bari.
Marcatori: 15’ p.t. Migali (A), 24’ e 45’ p.t. De Vito (A), 43’ p.t. Chiatante (O), 12’ s.t. Galeandro su rig. (O), 22’ s.t. S. De Razza (A), 43’ s.t. Pastano (O).
Note: Espulso Cristofaro al 38’ s.t. per doppia ammonizione. Ammoniti S. De Razza, Fonte, De Vito, Rizzi, Ancona.

L’Atletico Tricase non si ferma piu’. Battuto il Brindisi per 1-0

L’Atletico Tricase non si ferma piu’ e battendo il quotato e ben organizzato Brindisi conferma il primo posto solitario in classifica.

Partita giocata a viso aperto nel primo tempo con tutte e due le squadre che pur avendo potuto sbloccare il risultato sprecano clamorosamente le numerose occasioni da gol.

Nel secondo tempo c’e’ solo il Tricase in campo, che con una prestazione maiuscola riesce a conquistare l’intera posta in palio con il gol di D’Amico al minuto 32 dopo aver sprecato altre occasioni create in precedenza.

Una volta in vantaggio i ragazzi terribili di mister Mitri gestiscono l’incontro con esperienza e sfiorano piu’ volte il raddoppio. Il Brindisi ha giocato in 10 gli ultimi minuti per l’espulsione di Tamborrino per proteste e doppia ammonizione

Nel prossimo turno ancora in casa l’Atletico Tricase incontra’ il Fasano terzo in classifica.

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Queste le pagelle a cura di Pasquale Scarascia

POTENZA 7 Bravo, tranquillo, sicuro.

CAZZATO 7,5 Matteo Cazzato è un calciatore che è cresciuto con i 5 in pagella, ha fatto tesoro dei suoi errori e sta giocando bene. Bravo Matteo sicuro e senza sbavature. Umiltà, concentrazione. Continua così.

ROMANO 7 Corre avanti e difende senza errori, il solito terzino fluidificante di fascia sinistra all’Antonio Cabrini.

MORETTO 7+ Testa, concentrazione, grinta, corsa. Il + per il look da samurai thailandese.

CITTO 7 Pulito negli interventi, leader della difesa e pericoloso in attacco. Un punto di riferimento.

ELIA 6,5 Ottima partita peccato che deve sempre rientrare sul sinistro poichè il destro è un optional. Tanti buoni cross e iniziative, una maggiore cattiveria negli ultimi 20 metri gli consentirebbe di fare male vista la sua classe cristallina.

DESIDERATO 7,5 Non ha look particolari e non fa giocate mostruose ma la sua concretezza e utilità in mezzo al campo è fondamentale. Ringhioso su tutti i palloni.

MARTELLA 6,5 Ha fatto bene la sua parte ma si è divorato un paio di gol che con un pò di concentrazione e calma avrebbe potuto mettere dentro.

CAUSIO 6,5 Lotta su ogni pallone e fa a spallate con i brindisini per aprire i varchi agli esterni e fare sponda con il centrocampo. Si mangia un gol nel 1° tempo…peccato.

D’AMICO 7 Autore del gol, ma prestazione di grande generosità e corsa, come al solito.

TENESAKA 7 Entra e da vivacità alla manovra.

RUBERTO 6,5 A sorpresa oggi in panca, il Capitano fa la sua parte.

RIZZO 6,5 Entra per difendere il risultato…normale amministrazione.

STRIANO 8 Il migliore in campo. Corre, spara, contrasta. A destra a sinistra, avanti e indietro. Lancia, passa, tira.Batte i falli e i calci d’angolo, le punizioni nostre e loro. FENOMENO

ALLENATORE: MITRI 7

tricasenews.it

Eccellenza, 8^Giornata – Cerignola si prende la vetta. Noicattaro, blitz salvezza e chissà…Barletta cade a Novoli. Ecco i top e i flop di giornata

Cambio della guardia nel campionato di Eccellenza: il Team Altamura cede il primato alla coppia formata da Cerignola e Bitonto. I biancorossi sono rimasti in testa per cinque giornate (dalla terza alla ottava) ma, complice il pareggio interno col Casarano, hanno ceduto il passo alle rivali. Vittorie importanti per Unione Calcio e Noicattaro che si rilanciano mentre delude (ancora una volta) il Barletta che crolla a Novoli. Ecco i top e i flop di questa ottava giornata:

TOP:

CERIGNOLA – Missione derby compiuta e primo posto in cassaforte. Con Farina in panchina, il Cerignola conosce solo il dolce gusto della vittoria. Il cliente di giornata ossia il Vieste era un cliente tutt’altro che semplice da affrontare e battere ma la formazione dauna offre, ancora una volta, una prova di forza. Morra si conferma un ottimo attaccante per la categoria e con un Marinaro in versione Mihajlovic, ogni calcio di punizione sembra più un calcio di rigore. In testa, la battaglia è davvero tosta ma i foggiani stanno dimostrando di poter essere una delle serie candidate al salto di categoria.

NOICATTARO – Dopo un inizio di campionato e di Coppa davvero deludenti, il Noicattaro sembra aver preso il giusto binario. Dopo i punti ottenuti in casa, la squadra di Castelletti macina i primi punti lontano dal “Comunale” andando a vincere a Molfetta. All’inizio sembrava una formazione in difficoltà ma i ritorni in grande stile dei vari Schirone e Tenzone stanno dando certezze a questa squadra che ora può guardare al futuro con più fiducia.

NOVOLI – Prima vittoria per lo Schipa-bis. Dopo la sconfitta maturata a Vieste, i salentini sfruttano al massimo il fattore campo e al “Cezzi” battono 2-1 il blasonato Barletta. Dopo un inizio di stagione deludente, con la squadra che è finita ben presto nella zona playout, ora la situazione sembra più solida. Simone Schipa è un istituzione a Novoli e il suo avvento potrebbe cambiare la stagione di Potì e compagni.

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FLOP:

BARLETTA – Lo abbiamo già scritto ieri nell’editoriale dedicato al Barletta ma è giusto ribadirlo. La sconfitta di Novoli, in se per se, ci può stare ma arriva al culmine di un periodo difficile. In Coppa Italia è arrivata un sofferto passaggio del turno ed in campionato la squadra non ha quasi mai convinto (eccezion fatta per la gara vinta 3-0 col Cerignola). I biancorossi erano partiti per vincerlo questo campionato ma si ritrovano dopo solo 8 giornate a -7 dalla vetta. L’ambiente è bollente e il buon Bitetto con il diesse De Santis sono finiti sulla graticola. Di strada fino alla fine ce n’è ancora tanta e tutte le strade sono aperte ma deve cambiare la mentalità ed il gioco.

ALTAMURA – Il secondo pareggio di fila costa il primato alla formazione altamurana. La doppia sfida contro Barletta e Casarano ha dato più dubbi che certezze: la difesa non prende gol ma in 180 minuti le bocche di fuoco murgiane sono rimaste con le polveri bagnate. Contro i salentini, la sorte gira dalla parte della squadra di Di Maio con Mino Tedesco che sbaglia anche un calcio di rigore.

MOLFETTA – Pesante sconfitta per i biancorossi che vengono travolti 3-0 dal Noicattaro. La sconfitta patita contro i rossoneri fa sprofondare (ulteriormente) la squadra di Mauro Lanza nella zona playout. Escludendo la vittoria contro il Trani (contro cui tutte le squadre stanno facendo valanghe di gol), la squadra adriatica ha ottenuto solamente tre punti, una miseria per chi ha velleità di salvarsi. Urge una scossa e l’assenza di un allenatore di ruolo penalizza ulteriormente la formazione molfettese.

ANTONIO GENCHI

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Cerignola in vetta alla classifica, Vieste battuto 3-1 nel derby

L’Audace Cerignola in vetta alla classifica di Eccellenza: è il dato principale del derby giocato al “Monterisi” e che ha visto prevalere i padroni di casa per 3-1 sull’Atletico Vieste, al termine di una sfida molto vivace ed appassionante. I garganici cadono dopo sei turni di imbattibilità, ma hanno messo in seria difficoltà i rivali, specie nella parte finale della ripresa, confermando l’ottimo stato di forma. Mister Farina presenta la sua squadra con alcune novità rispetto all’incontro di Galatina: recuperati Roberto Marinaro in porta e Pollidori in mezzo al campo, la sorpresa è la scelta di Gadaleta sull’out destro in mediana. Dall’altra parte, Cinque manda i suoi in campo con un 3-5-2 in cui osservati speciali sono Trotta e Colella. Primi dieci minuti spumeggianti, con le formazioni che si dividono le pallegol: Ciano e Colucci per i padroni di casa non trovano la giusta mira, Roberto Marinaro risponde presente per due volte su Trotta, prima deviando un insidioso diagonale, poi con una bella uscita bassa. In chiusura di primo tempo, Albanese (subentrato all’infortunato Colucci) prova a sorprendere sul primo palo Innangi, ma la conclusione dà solo l’illusione del gol perché la sfera termina sull’esterno della rete. Il portiere biancoceleste si produce in un grande intervento dopo appena un minuto della ripresa, quando smanaccia in corner un colpo di testa di Gadaleta. Il Cerignola sblocca il parziale al 51′: solita punizione di Carmine Marinaro, il sinistro fatato è respinto secondo arbitro ed assistente già oltre la linea di porta ed a nulla servono le vibranti proteste viestane. L’Atletico però trova quasi immediatamente la parità, scaturita nuovamente da palla inattiva: Colella batte verso il centro dell’area e la sfortunata deviazione di Ciano manda la palla alle spalle di Marinaro. Entra Lasalandra per Pollidori e, al 67′, i gialloblu tornano in vantaggio: Ladogana è libero sulla destra ed effettua un cross radente, la respinta di Innangi capita sui piedi di Morra che non ha difficoltà nel tap in vincente. Per l’attaccante è la sesta marcatura nel torneo, così come Carmine Marinaro. Dopo un tentativo dello stesso Morra sventato dal portiere, il Vieste inserisce tutti i suoi attaccanti a disposizione e preme alla ricerca del nuovo pareggio: Atletico sfortunato due volte in rapida successione, con i legni centrati da Trotta su punizione e da Telera di testa. Al 95′, l’apoteosi cerignolana: Lasalandra scappa via in progressione e dai venti metri fulmina Innangi con un sinistro imparabile all’incrocio dei pali. Terza vittoria consecutiva per l’Audace -che ha dimostrato di saper soffrire e portare a casa il risultato- e primato condiviso col Bitonto, fra l’entusiasmo dei propri tifosi: domenica prossima nuovo match interno, con avversario il Novoli.

AUDACE CERIGNOLA-ATLETICO VIESTE 3-1

Audace Cerignola: Marinaro R., Martinez, Colucci (34′ Albanese), Pollidori (63′ Lasalandra), Ciano, Altares, Gadaleta, Marinaro C., Morra, Ladogana (74′ Colangione), Oliva. A disposizione: Vurchio, Russo, Amoruso, D’Ercole. Allenatore: Francesco Farina.

Atletico Vieste: Innangi, Silvestri, Partipilo, Camasta, Sollitto (84′ Kouame),

Telera, Santoro (69′ Sicignano), Milella (76′ Facecchia), La Forgia, Colella, Trotta. A disposizione: Saracino, Gallo, Caruso, De Vita. Allenatore: Francesco Cinque.

Reti: 51′ Marinaro C., 57′ Ciano (AV, aut.), 67′ Morra, 95′ Lasalandra.

Ammoniti: Martinez, Marinaro C., Lasalandra (AC); Partipilo, Telera (AV).

Angoli: 5-4. Fuorigioco: 3-4. Recuperi: 2′ pt, 5′ st.

Arbitro: Leone (Barletta). Assistenti: Colavito-Patruno (Bari).

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Vigor Moles – Crispiano 4 – 1 con un messaggio di solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto

Dopo il sesto risultato utile consecutivo, un pari e cinque vittorie, la capolista Vigor Moles, ha detto e dimostrato a chiare lettere o meglio a chiari numeri,che il percorso è stato ormai tracciato e che il traguardo finale deve essere raggiunto. Per continuare su questa strada, Mister Narraccio fa il pompiere: “tutti con i piedi per terra, umiltà, compattezza e voglia di vincere ci devono accompagnare per tutto l’arco del campionato. Abbiamo dimostrato di esserci, ma dobbiamo stare attenti soprattutto al Martina, squadra quest’ultima altrettanto forte e attrezzata per combattere sino alla fine e alla quale andremo a fare visita domenica prossima”.

Contro il Crispiano non è stato per niente facile. Gli ospiti soprattutto nel primo tempo hanno lottato alla pari contro i più quotati avversari, ma alla fine la differenza tecnica di Tenzone e compagni è venuta fuori e per i tarantini non c’è stato più niente da fare. La partita è stata movimentata sin dall’inizio. Primi minuti di botta e risposta tra le due compagni. Alla conclusione di Fraschini ha fatto seguito il palo colpito da Bello con Fortunato ormai battuto. Al quarto d’ora Vigor in vantaggio con Tenzone a seguito di calcio d’angolo. La risposta del Crispiano non si faceva attendere e pochi minuti gli ospiti pervenivano al pareggio con Bruno. Poco dopo la mezz’ora era la squadra del Ds Mastrolonardo , in panchina al posto dello squalificato Narraccio, a riportarsi in vantaggio con una velenosa conclusione di Fraschini. La ripresa è tutta di marca Molese. Vanno in gol, dopo i tentativi di Pascalicchio e Bux, sventati dal portiere ospite, Corti e poi ancora Tenzone per un poker più che meritato. Una citazione particolare, infine va fatto al gruppo ultras “K-TOSTMOLA“, foto gentilmente concessa dal Sig. Piergiovanni Delre, che durante tutta la partita hanno inviato un messaggio di solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto.

Vigor Moles :Fortunato, Carusi, Canniello, DeVirgilio, Fieroni,Iurlo, Pascalicchio, Corti, Fraschinio,Tenzone,Bux. All. Mastrolonardo.

Ragazzi Sprint Crispiano : Pepe, Santoro, Fedele, Solidoro, Bruno, Clemente, Valente, Paciulli, Vapore, Bello, Petrelli. All. D’Onghia.

Arbitro; Signor Davide Vigliotta della sezione di Foggia.

Mimmo De Gregorio

Promozione gir. A, 8.g.ta avara di gol e di vittorie casalinghe

Otto partite, dodici gol (pochini), nessuna vittoria interna con 5 pareggi e 3 vittorie esterne. Per questa giornata il fattore campo ha pagato pegno. Dei cinque pari, tre sono finiti a reti bianche e due sull’uno a uno. Partite prive di grosse emozioni se si fa eccezione delle due preventivate alla vigilia: S.Ordona – Omnia Bitonto e Polimnia – Fortis Altamura, con l’aggiunta di Rutiglianese – Monte S. Angelo. Lo scontro tra le prime due della classe ha riservato colpi di scena dall’inizio alla fine. Solo poco prima del gong, la capolista ha acciuffato il pari che le permette di restare ancora imbattuta e di continuare a tenere a debita distanza, sei i punti di vantaggio, proprio l’Ordona( in foto). Questa volta niente recriminazione da parte del Presidente Tarantino sulla direzione arbitrale, ma l’amaro in bocca purtroppo rimane per il gol del pari incassato proprio sulla linea del traguardo. In Polimnia – Fortis Altamura non tragga in inganno lo zero a zero con cui le due squadre hanno chiuso l’incontro. In copertina va messo il portiere della Polimnia, Serrano, autore di incredibili parate soprattutto quando la sua squadra è rimasta in dieci per l’espulsione del difensore Tropiano. Il Monte S.Angelo, confermando il suo momento positivo, ha costretto alla resa la Rutiglianese, ora in ultima posizione in compagnia della Trulli e Grotte. Nel finale, i padroni di casa, dopo essere rimasti in superiorità numerica, hanno cercato il pari, pari non centrato soprattutto per le parate del portiere Delli Carri. Un Monte, ora al terzo posto in condominio con la Polimnia, che si propone tra le squadre più interessanti di questo torneo. Probabilmente la sorpresa, se di sorpresa si può parlare è arrivata da Corato, dove nei minuti di recupero la Nuova Molfetta con l’ex Terrone ha condannato alla sconfitta la squadra di Mimmo Di Corato. La Puglia Sport fermata in casa dal Trulli e Grotte perde una buona occasione per fare il salto di qualità. La squadra squadra di Mister Sgobba, invece, andata in rete con il “redivivo” Gentile porta a tre i risultati utili consecutivi. Il pareggio, uno a uno, tra Bitritto e Ascoli Satriano, arrivato al termine di una gara combattuta, pare abbia accontentato tutti anche se le due squadre avrebbero voluto vincere. Del punticino, primo in trasferta, si è accontento, invece, il San Marco che sul neutro di Gravina ha imposto lo zero a zero allo Spinazzola. Stesso copione sia nel primo che nel secondo tempo. L’altro zero a zero dalla giornata lo hanno “partorito” Canosa e Real Siti al termine di una partita priva di interessanti spunti di gioco.

Mimmo De Gregorio

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L’Acquaviva riparte, Ginosa ko

ATLETICO ACQUAVIVA: Lovecchio, De Palma, De Cosmis (72´ Serini), Saracino, Cirrottola V.K., Lavermicocca, Giampetruzzi, Palasciano, Rizzi, Ferorelli Kap. (76´ Antonicelli), Colella (89´ Lenoci). A disp.: Lella, Salierno, Maffei, Kore. All. Di Mauro
GINOSA: Giampetruzzi, Orfino Kap., Cristella, Ribecco, Donno, Pasqualicchio, Novario (72´ Rizzi), Tenerelli, Paiano V.K., Cappiello, Lovecchio. A disp.: Larocca, Dettoli, Bitetti, D´Ambrosio, Di Lena, Vannella. All. Pizzulli squalif. (in panchina Mastrodomenico)
ARBITRO: Luigi Lacerenza di Barletta.
RETI: 19´ – 63´ rig. Ferorelli (A), 82´ rig. Cappiello (G).
NOTE: Ammoniti De Cosmis, Cirrottola e Rizzi (A), Cristella, Ribecco, Paiano e Lovecchio (G).
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Un Acquaviva determinato fa sua l’intera posta in palio contro un giovane Ginosa e risale la classifica del girone B.
Nel primo tempo partono bene i rossoblu, all’8´ Ferorelli dal limite fa la barba al palo, il goal è nell’aria e al 20´ l´Acquaviva passa grazie ad una magistrale punizione dai 25 metri trasformata dallo stesso Ferorelli (nella foto)  che insacca alla sinistra di Giampetruzzi.
Al 40´ ospiti vicini al pareggio prima con Paiano che, da distanza ravvicinata, conclude di poco fuori e poi Lovecchio, il quale scarica un diagonale velenoso che si spegne alla destra dell’estremo di casa.
Nella ripresa al 65´ il Sig. Lacerenza assegna un rigore ai locali per atterramento di Rizzi, trasformato con freddezza da Ferorelli per il 2-0.
Rossoblù sempre pericolosi sui calci da fermo ed al 70´ sempre Ferorelli chiama Giampetruzzi ad un intervento prodigioso, mentre alla mezzora l’attaccante acquavivese crossa dal fondo un pallone invitante per Colella che, sottomisura, alza di poco la mira fallendo la terza marcatura. 
Gli ospiti all´82´ accorciano le distanze con Cappiello che trasforma un rigore concesso dall´arbitro per un fallo su Paiano, riaprendo il match.
Al 90´ Antonicelli, dopo un azione personale coglie in pieno la traversa con una conclusione di destro dal limite, mentre al 92´ è Paiano che sorvola di poco il montante per l’ultima azione della gara.
Vittoria che riporta morale e soprattutto fiducia in casa Acquaviva, ma da martedì occhi puntati sulla trasferta di Crispiano dove i rossoblu sfideranno i Ragazzi Sprint al comunale di “Via Quasimodo”.
 
UFFICIO STAMPA ATLETICO ACQUAVIVA

Audace Barletta -Terlizzi 1-0, vittoria che vale il primato in classifica

Ancora una vittoria per l’Audace Barletta: i ragazzi di mister Iannone superano di misura il Terlizzi, squadra ben organizzata e molto tecnica che ha dimostrato, nonostante i tanti giovani, di essere una delle contendenti alla vittoria finale del campionato di prima categoria.

Partono forte i barlettani che nei primi 5 minuti sfiorano il gol con Curci che calcia a lato e poi con Volpe anticipato all’ultimo secondo da un’ottima diagonale del difensore.

Al 10′ arriva il vantaggio barlettano: palla scodellata al centro da Patimo e Curci sul secondo palo insacca la palla alle spalle del portiere ospite con un bel colpo di testa.

Il Terlizzi si scuote e comincia a macinare gioco, scambi rapidi e buoni fraseggi schiacciano i barlettani nella propria metá campo creando alcune azioni pericolose, prima con una punizione magistrale che si stampa sulla traversa e poi la più clamorosa quasi allo scadere della prima frazione di gara arriva sui piedi dell’attaccante terlizzese che a due passi da Dischiena spara alto sulla traversa.

Il copione non cambia nel secondo tempo. È il Terlizzi a fare la partita mantenendo un buon possesso palla ma senza mai concludere pericolosamente a rete.
Sono invece i barlettani a ripartire in contropiede e a creare le azioni più pericolose prima con Gerundini e poi con Volpe ma in entrambe le occasioni la palla termina alta. C’è spazio anche per una prodigiosa parata di Dischiena che impedisce il pareggio agli ospiti con una respinta da pochi passi.

A pochi minuti dal termine potrebbe arrivare il colpo del k.o. con Crudo che anticipa con un pallonetto il portiere ma il tiro è leggermente fuori misura.
A nulla vale il forcing finale del Terlizzi che non si rende mai veramente pericoloso tranne con qualche mischia che trova però la retroguardia barlettana con Spinazzola e Laluce sempre attenti e  concentrati a giganteggiare in area.

Termina così tra gli applausi del Manzi Chiapulin una partita sofferta ma meritatamente vinta.

L’Audace Barletta si porta sola in vetta alla classifica di prima categoria staccando di tre lunghezze proprio il Terlizzi.

Domenica i ragazzi di mister Iannone affronteranno in trasferta il Molfetta che ha perso contro il Sammarco la sua ultima partita.

barlettanews.it

La beffa arriva al 94°, Corato calcio ko al Comunale

Sconfitta contro Molfetta. Battuta d’arresto per il Corato che resta fermo ad 11 punti al settimo posto in classifica, ma a soli 3 punti dallo Sporting Ordona

Non poteva che essere il gol del grande ex Sabino Terrone a dare i 3 punti all’Asd Molfetta quando ormai l’arbitro aveva il fischietto in bocca per decretare la fine delle ostilità. Bellissima la cornice di pubblico presente al Comunale, con tantissimi bambini e intere famiglie ad assistere al match.

Il Corato scendeva in campo dovendo far fronte a tante assenze, tutte a centrocampo (infortunati Mascoli, Bollino e Cannone, oltre allo squalificato Riontino), alle quali si aggiungeva dopo pochi minuti il centrale difensivo La Salandra, alle prese con un risentimento al polpaccio. Partita inizialmente poco spettacolare, in un primo tempo che ha regalato poche occasioni da gol.

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Nella ripresa, Corato subito in palla con le occasioni per Cesareo, Grammatica (miracolo del portiere ospite Orizzonte) e ancora Cesareo, ma il risultato non si sbloccava. Anche gli ospiti si rendevano pericolosi con Guacci, ma il grande intervento di Simone gli negava il gol. Era poi il turno di Schirone sfiorare il vantaggio con una punizione dal limite, indirizzata però poco oltre l’incrocio dei pali. Nei quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro Consales lo specchio della partita: clamorosa occasione non sfruttata dal Corato con un tiro-cross di Zinetti che non trovava la giusta deviazione in area e, sul ribaltamento di fronte, la splendida girata di Terrone sul quale l’incolpevole Simone non poteva far nulla.

Battuta d’arresto per il Corato che resta fermo ad 11 punti al settimo posto in classifica, ma a soli 3 punti dallo Sporting Ordona (2-2 contro la capolista Omnia Bitonto), che occupa la seconda posizione. Prossimo appuntamento domenica 6 novembre ore 14.30 a Bitritto contro la Virtus.

Intanto buon esordio della formazione Juniores allenata da Aldo Piccarreta: sabato al Comunale pareggio per 1-1 (gol coratino su rigore realizzato da Fiore) contro l’Unione Calcio Bisceglie.

I tabellini

Corato 0 Molfetta 1

Marcatore: Terrone al 94′

Corato: Simone, La Salandra (Zinetti), Schirone, Lops F., Asselti, Cannillo, Grammatica, Cipri (Zingaro), Scaringella, Cesareo (Lomuscio), Marolla. Allenatore: Capozza

Molfetta: Orizzonte, Grimaldi, Papagno, Lucarelli (Cormio), Rizzi, Manè, Visaggi (D’Ambrosio), Malerba, Roselli (Cissè), Terrone, Guacci. Allenatore: Scaringella

Arbitro: Consales di Foggia

Ammoniti: Cipri, Cesareo, Zingaro (C); Grimaldi, Rizzi, Malerba (M)