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Marcatori Lega Pro C: in evidenza Di Grazia con una tripletta

Ben 29 le reti realizzate nella giornata numero otto del girone C di Lega Pro.

In evidenza con una tripletta, Di Grazia del Catania, alle sue prime marcature stagionali.

Doppiette e salita quota 3 reti invece per Gatto del Monopoli, Emanuele Catania del Siracusa, Saraniti della Vibonese e N’Zola della Virtus Francavilla.

Fermo a quota 8 il capo cannoniere, Caturano, in seconda posizione avanza Pozzebon del Messina, al quinto centro stagionale.

Seconda rete in campionato per Vito Di Bari del Catanzaro, Albadoro del Fondi, Iannini del Matera, Reginaldo della Paganese, Carlini della Casertana, Bangu della Reggina, Mancosu del Lecce e Andrea Pastore della Virtus Francavilla.

Prima rete stagionale per i vari Alcibiade, Balistreri, Carcione, Giovinco, Filippini, Tedeschi, Lepore e Triarico.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

 

8 Caturano (Lecce)

5 Pozzebon (Messina)

4 Armellino (Matera), Gambino (Cosenza), Mazzeo (Foggia), Tiscione (Fondi) e Torromino (Lecce)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Lacarra – Massimo Fumai, e l’Omnia Bitonto mette la quinta: 2-0 alla Nuova Spinazzola

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Nel segno del cinque. Quinta vittoria consecutiva dell’Omnia Bitonto, che batte 2-0 a San Pio (a porte chiuse) la Nuova Spinazzola e porta a +5 il vantaggio in classifica sul secondo posto, ora occupato dallo Sporting Ordona, dopo appena cinque giornate del girone A del Campionato di Promozione. L’Omnia resta dunque a punteggio pieno ma dopo un match non brillantissimo e con poche emozioni, contro uno Spinazzola ben organizzato difensivamente e lontano parente di quello visto solo dieci giorni a San Pio, in occasione dello 7-0 di Coppa Italia. Per i bitontini decidono i soliti due, Lacarra e Massimo Fumai, sempre più leader della classifica cannonieri. Unica tegola, il rosso per doppia ammonizione rimediato dall’attaccante barese autore finora di sei reti, che lo costringerà a saltare la prossima trasferta di Corato. La partita. Settimo incrocio in appena dieci mesi tra Omnia e Spinazzola. L’ultimo precedente, il roboante 7-0 in Coppa Italia per i bitontini. Completamente ristabilito Petruzzella, anche se tenuto a riposo per precauzione, mister Benny Costantino affronta la terza sfida alla Nuova Spinazzola nell’arco di poco più di un mese, adottando alcune significative novità di formazione: turno di riposo in difesa per Losacco, De Vita e Rubini, davanti al guardiano dei pali Raimondi ecco Buonsante e Valerio sulle fasce, Ciardi e Nicola Fumai centrali; a metà campo panchina per capitan De Santis e Fabiano, ecco nel mezzo Diagne e Gernone e ad agire sulle corsie Massimo Fumai e Loseto. In avanti il duo Lacarra – Anaclerio, capitano. Il match stenta a decollare. L’Omnia ha il pallino del gioco ma non con la giusta velocità. Anche merito di uno Spinazzola ben messo difensivamente e quadrato, ma che fatica a ripartire in avanti. La prima occasione arriva attorno al quarto d’ora di gioco, con un tiro telefonato dalla distanza di Lacarra, facile preda per il portiere ospite Di Lascio. Che si esalta al 21’ sulla punizione – non fortissima ma assai angolata – di Loseto dal limite dell’area di rigore: il numero uno murgiano si distende alla sua sinistra e respinge la minaccia. È un buon momento questo nella fase centrale del tempo per l’Omnia: scambio rapido tra Anaclerio e Massimo Fumai, conclusione innocua per Di Lascio. Tiro dalla bandierina, in area svetta di testa Nicola Fumai, palla di un soffio a lato. L’Omnia ci prova ma non sfonda: al 35’ iniziativa di Massimo Fumai sulla corsia sinistra, il suo tiro cross dal fondo scheggia la traversa. Il vantaggio arriva al 39’: filtrante in profondità di Loseto per Lacarra, che scatta sul filo del fuorigioco, mezzo pallonetto e sfera che supera l’incolpevole Di Lascio. 1-0 e Omnia che prova subito a fare il bis, ma prima una conclusione pericolosa di Loseto, in area, viene deviata in angolo da un difensore, poi il colpo di testa di Lacarra sul susseguente corner, viene intercettato da Di Lascio. Si va al riposo sull’1-0. Nella ripresa ritmi sempre più lenti. La manovra dell’Omnia non è del tutto fluida, non ci sono grosse occasioni. Ma i bitontini sono pazienti, anche perché sostanzialmente non rischiano mai nulla in fase difensiva. Al 58’ doppia occasione omniana, con Lacarra e Anaclerio che non approfittano di una bella verticalizzazione in profondità e sparano addosso al portiere e ad un difensore ospite. Il primo sussulto spinazzolese arriva al 70’ col neo entrato Cardano, che dal limite costringe Raimondi a sporcare i due guantoni, fino a quel momento inoperosi. A ridosso della mezzora di gioco, il forcing omniano decisivo. Spunto di Fabiano (entrato per Anaclerio) sulla destra, cross al limite dove irrompe Diagne, conclusione al volo e palla che colpisce la traversa. Gernone da fuori prova a sorprendere Di Lascio, bravo a recuperare la posizione e ad intercettare. Al 74’ arriva il raddoppio: Loseto viene liberato al tiro da posizione favorevole, conclusione respinta dall’estremo difensore murgiano, ma la palla arriva a Massimo Fumai che in tapin sigla il 2-0 nella porta sguarnita, quarta rete in campionato. Raddoppio e risultato decisamente al sicuro. Ma nel pomeriggio di San Pio (nel quale si abbatte dopo il gol un abbondante acquazzone), arriva una tegola: l’espulsione di Lacarra, che rimedia nel giro di pochissimi minuti due cartellini gialli. L’arbitro brindisino Tagliente (non del tutto convincente in linea generale la sua condotta) manda anzitempo negli spogliatoi il capocannoniere del torneo con sei reti, costringendolo così a saltare il match di domenica prossima a Corato. Nell’Omnia spazio a Minenna (per Loseto) e De Santis (per Diagne). Ultime emozioni, le proteste di Massimo Fumai per una evidente trattenuta mentre si apprestava alla conclusione a tu per tu con Di Lascio, e la buona occasione, insidiosa, per gli ospiti, dalla distanza, con Pellicciari. Dopo cinque minuti di recupero, il triplice fischio finale sancisce la quinta vittoria dell’Omnia Bitonto che, seppur non brillando come nelle recenti uscite, porta a casa tre punti che le consentono di allungare in classifica, ed aumentare il proprio margine a 5 lunghezze sulla seconda piazza. Un bel segnale dopo appena cinque giornate di campionato. Ma per continuare a sognare ci sarà ancora molto da soffrire. Intanto, oltre al campionato, per l’Omnia c’è da affrontare anche il cammino in Coppa Italia. Giovedì a San Pio gara d’andata degli Ottavi di finale: arriva la Rinascita Rutiglianese di mister Muzio Di Venere, una vecchia e recente conoscenza del calcio bitontino. Match di ritorno in programma il 17 novembre. Per l’Omnia un avversario ostico nel percorso verso i quarti. Fischio d’inizio alle 15,30.

I risultati della giornata e la classifica. Alle spalle dell’Omnia Bitonto si fa largo al secondo posto lo Sporting Ordona, vittorioso per 2-1 sul campo della Fortis Altamura. La Polimnia scivola in terza piazza, dopo lo 0-0 di Monte Sant’Angelo. Risalgono in classifica Puglia Sport Laterza (blitz esterno 3-2 a Canosa), Nuova Molfetta (1-0 alla Virtus Bitritto) e Ascoli Satriano (1-0 al Trulli e Grotte), quest’ultimo ora appaiato in classifica anche a Real Siti (1-1 interno con la Rinascita Rutiglianese) e Corato (ko 2-1 a San Marco).

Classifica: Omnia Bitonto 15, Sporting Ordona 10, Polimnia 9, Puglia Sport Laterza e Nuova Molfetta 8, Ascoli Satriano, Virtus Bitritto, Real Siti e Corato 7, Rinascita Rutiglianese, San Marco e Fortis Altamura 6, Canosa, Monte Sant’Angelo e Nuova Spinazzola 4, Trulli e Grotte 1.

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Marcatori Serie B: comanda sempre Pazzini

Sono 23 le reti realizzate nell’ottavo turno del campionato di Serie B.

Sempre più padrone della classifica marcatori è Pazzini dell’Hellas Verona, un’altra doppietta per lui che sale a quota 8 reti segnate.

In seconda posizione, segna e sale a quota 6, Litteri del Cittadella.

Quarta rete per Andrea Caracciolo del Brescia.

Doppietta e salita a quota 3 per Di Carmine del Perugia.

Terza rete anche per Lasagna del Carpi.

Seconda marcatura stagionale per Faragò del Novara, Daniel Ciofani del Frosinone, Arini della Spal, Chiaretti del Cittadella, Della Rocca della Salernitana, Brienza del Bari e Torregrossa del Brescia.

Prima rete in stagione per i vari Paganini, Pryyma, Iacoponi, Boakye, Mariga, Monaco, Legati, Lucioni e Marchi Ramos.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

 

8 Pazzini (Hellas Verona)

6 Litteri (Cittadella)

5 Caputo (Virtus Entella)

4 Andrea Caracciolo e Morosini (Brescia), Maniero (Bari), La Mantia (Pro Vercelli) e Nenè (Spezia)

3 Ciciretti (Benevento), Di Carmine (Perugia), Dionisi (Frosinone), Lasagna (Carpi) e Strizzolo (Cittadella)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

ASD Sport Lucera – Parte male il campionato

L’Asd Sport Lucera cade alla prima di campionato, 2-0, sul campo dell’Atletico Ortanova, dimostrando lacune nella condotta di gara che rappresentano più di un campanello di allarme per Mister De Masi.

Di fronte ad avversari spesso arrembanti, l’undici lucerino è sembrato smarrito e privo di idee. Eppure, proprio lo Sport Lucera ha avuto l’occasione per passare in vantaggio al 18′ del primo tempo quando De Paolis si è fatto respingere dal portiere di casa un rigore assegnato per atterramento in area di Pellegrino Paolo. La gara è stata tutta dell’Atletico Ortanova che avrebbe potuto prevalere con un punteggio più ampio se Rubino, migliore in campo tra gli ospiti, non si fosse distinto per alcuni interventi che hanno salvato la sua rete per tutto il primo tempo.

Poi, nella ripresa, la capitolazione, all’8′, con Muschitielloche, prontamente, ha raccolto un pallone stampato daMastropieri sulla traversa con un tiro-cross dal settore di sinistra. Subito il goal, lo Sport Lucera non è stato capace di reazione alcuna; l’iniziativa, infatti, è rimasta saldamente nelle mani dei padroni di casa che, accelerando, hanno raddoppiato, al 17′, con un tiro teso scoccato dal vertice sinistro dell’area di rigore da Caputo. Sfiduciati e anche in affanno, i ragazzi di De Masi hanno avuto, quindi, un solo bagliore di luce nel buio in cui erano precipitati, al 24′, conRussolillo, abile a cesellare una punizione dal limite che ha mandato il cuoio a incocciare contro la traversa. Per il resto del confronto, ancora Atletico Ortanova in ogni settore del campo e ulteriori pericoli per la porta di Rubino.

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E’ certamente ancora presto per elaborare giudizi su questo Sport Lucera, e tutti ci auguriamo che la squadra, ampiamente rinnovata rispetto allo scorso anno, abbia solo pagato l’emozione del debutto in campionato (capita, a volte), che, per ovvi motivi, è cosa diversa dalle amichevoli.

E, intanto, domenica prossima, la prima gara interna, per modo di dire, dovrebbe giocarsi a Biccari con il San Giovanni Rotondo.

SPORT LUCERA – Rubino, Petronella S., Petronella R. (35’st Maffia), Bortone, Clemente, D’Aloia (14’st Conforte), Savino, Danese, De Paolis, Russolillo, Pellegrino P.(12’st De Biase). All. De Masi. A disp. Petrillo, Giordano, Barbaro, Ieluzzi.

SundayRadio

Carovigno sfortunato a Brindisi, ma esce a testa alta

Per la prima volta in questa stagione sono zero i punti portati a casa dagli uomini guidati da Mister Giovanni De Nitto, ad opera di un coriaceo, ma poco incisivo, Brindisi.

Al Fanuzzi, infatti, è di scena la 5° giornata di Campionato; si affrontano la vice-capolista, ospite, contro un Brindisi, padrone di casa, impigliato a metà classifica, che cerca i 3 punti per uscire dalla morsa.

Partita condotta per la maggiore dai rossoblù, che più di qualche volta hanno fatto tremare le gambe all´estremo difensore brindisino. Gli 11 di Ribezzi, così come gli uomini di De Nitto, hanno più volte tentato un gioco di palla fatto di passaggi corti per poi aprire il gioco verso le accorrenti ali. Match tutto sommato poco falloso, con pochi calci di punizioni. Una delle quali al secondo minuto a favore del Brindisi dalla distanza. Palla alta, controllata con lo sguardo da un attento Petranca. Come dimostra la prima azione di gioco, è il Brindisi che parte forte, al 4´ di gioco i biancoblù sfiorano il vantaggio sugli sviluppi di un corner. Il susseguente stacco di testa termina di poco sopra la traversa sorprendendo difesa ed estremo difensore avversario. Al quarto d´ora i rossoblù danno il primo colpo di coda con il loro uomo simbolo, Fabio Di Santantonio, che, saltato Margarito sibila un potente sinistro che si spegne al lato di Termite. Dopo il pericolo corso il Brindisi tenta di riaffacciarsi prepotentemente nella trequarti avversaria, con l´iniziativa di Iaia, tanto abile prima a superare Somma e Spedicati, ma poco efficace nella conclusione. La sfida prosegue senza esclusione di colpi, con occasioni da una parte e dall´altra. Al minuto 21, sempre Di Santantonio si lascia alle spalle 3 uomini brindisini, entra in area dalla sinistra e conclude; la palla sorvola di poco l´incrocio dei pali alla destra di Ivan Termite. Sulle ali dell´entusiasmo, dopo la grande occasione avuta, il Carovigno si getta in avanti alla ricerca del goal; la rete arriva, questa però è viziata da un fuorigioco di Prodi che si era incuneato bene in area. Superata la mezz´ora, scampato il pericolo, il Brindisi si riaffaccia nella metà campo avversaria grazie a Procida che conclude di destro, ma la palla vola in curva sud. Al 30´ Di Santantonio recupera un buon pallone nella metà campo avversaria, punta due avversari e tenta il cross in mezzo e il pallone viene deviato in corner. Sul tiro dalla bandierina, Carruezzo, svetta di testa all´interno dell´area piccola, conclusione che fa la barba al palo.

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Nella ripresa, al minuto 2 è ottima la combinazione Calabrese- Procida. La conclusione forte e angolata viene ottimamente respinta da Petranca, con una bellissima parata. Al 4´ minuto di gioco, ci prova il Brindisi dai 18 metri, grande la risposta di Petranca. Al 20° una prepotente avanzata di Prodi il quale, giunto al limite dei 16 metri serve filtrante per l´accorrente Zippo, il cui tiro viene stoppato dai guantoni di Termite. Sul corner che ne sussegue, situazione imbarazzante per la terna arbitrale. Ad angolo già battuto, con una pericolosa palla giungente al limite dell´area piccola brindisina, un pallone, lanciato in campo presumibilmente dai tifosi brindisini della sud, termina nelle vicinanze dell´azione in corso, il direttore di gara fischia per interrompere il gioco e, pochissimi istanti dopo, il Carovigno va in rete con una magnifica girata del difensore centrale Mario Carruezzo. L´arbitro annulla, nonostante le veementi proteste dei carovignesi tanto in campo, quanto in tribuna. Permangono forti dubbi sulla discutibile decisione del direttore di gara. Ancora Carovigno intanto al 27°, che vuole rifarsi dopo l´incredibile beffa; questa volta è Prodi che fa tremare le mani di Termite. Al´82´ Iaia conclude forte e potente all´angolino basso. Petranca beffato, resta immobile e palla in fondo al sacco. 1 – 0. Il resto, come da previsione, è un susseguirsi di lanci lunghi alla ricerca di un insperato pareggio, che, per sfortuna degli uomini di De Nitto, non arriverà mai, con i giochi che si chiuderanno dopo 3 minuti di recupero.
Nonostante la sconfitta dunque, i rossoblù tornano a casa dal Fanuzzi a testa consapevoli di aver dato tanto, ma anche di non essere stati capaci a concretizzare le occasioni avute.
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FORMAZIONI:

BRNDISI: 1 Termite, 2 Schena, 3 Margarito, 4 Danese, 5 Iaia, 6 Tamborrino, 7 Procida, 8 Tagliente, 9 Calabrese, 10 Scarcella, 11 Boscaini
A disposizione: 12 Contestabile, 13 Vantaggiato, 14 Savino, 15 Piumetto, 16 Di Cesaria, 17 Francioso, 18 Matrogiacomo
All.re: Ribezzi

CAROVIGNO: 1 Petranca, 2 Liuzzi, 3 Zippo, 4 Somma, 5 Carruezzo, 6 Diagnè, 7 Morleo , 8 Spedicati, 9 Vasco, 10 Di Santantonio, 11 Prodi
A disposizione: 12 Petrarolo, 13 Gravante, 14 Sbano, 15 Triarico, 16 Vignola, 17 Candita, 18 Lanzillotti
All.re: De Nitto

Sostituzioni:
Brindisi: fuori Boscaini (11), dentro Francioso (17)
Carovigno: fuori Di Santantonio (10), dentro Candita (17) – fuori Morleo (7), dentro Lanzillotti (18)

Angelo Gioia

Il Ginosa non si ferma, due reti alla Civitas Conversano

Ginosa – Continua la marcia in vetta del Ginosa che al “Miani” liquida la pratica Conversano (sponda Civitas) con un 2-0 che poteva assumere anche dimensioni più importanti per le diverse occasioni da rete create e non concretizzate. Prestazione da grande squadra per gli uomini di Pizzulli che hanno espresso un bel gioco spumeggiante, con l’under Novario in grande spolvero che ha marcato un gol di pregevole fattura.

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Prima frazione di marca ginosina, in cui i padroni di casa mettono in cassaforte il risultato con il doppio vantaggio. Passano appena due giri di lancette e Tenerelli, ben servito in profondità, apre troppo il compasso spedendo la sfera a lato di poco da buona posizione. Il Ginosa preme ed al 19′ passa in vantaggio: sugli sviluppi di una punizione calciata da Cappiello, Paiano apre per A. Ribecco che, da distanza ravvicinata, fa secco Moraru. La replica ospite giunge al 21′ quando Lovreglio, su calcio piazzato dai venti metri, alza di poco la mira. Passa un minuto e Cappiello, dalla distanza, lascia partire un tiro maligno che sorvola di poco la traversa. I biancazzurri sciorinano belle giocate e, su una di queste, al 27′ siglano il raddoppio con Novario che raccoglie un assist al bacio di Tenerelli e, dal vertice sinistro dell’area, inventa un delizioso tiro a giro infilando la sfera nell’angolo più lontano dove Moraru non può arrivarci. A tempo scaduto, il Conversano va vicino alla segnatura con una punizione velenosa dal limite calciata da Lovreglio che scheggia la traversa.

Nella ripresa i padroni di casa calano un po’ il ritmo gestendo con ordine la gara e ripartono di rimessa approfittando degli ampi spazi lasciati dai baresi che alzano il baricentro per una difficile rimonta. Al 16′ bella azione in velocità con Cappiello che lancia di prima per Paiano il quale, solo davanti al portiere, calcia incredibilmente a lato fallendo il gol del ko. Altra occasione da rete per i biancazzurri al 31′ con Cappiello che fugge per vie centrali ed anticipa l’uscita di Moraru, con la sfera che lambisce il palo, mentre al 33′ è ancora il numero dieci ginosino a creare scompiglio nella retroguardia ospite ma la conclusione si spegne alta di un soffio. Sino alla fine Orfino e compagni controllano con ordine il match e centrano il terzo successo di fila che li proietta in vetta, a punteggio pieno, in compagnia del Bitetto.

Ora, testa a domenica nella trasferta insidiosa di San Vito dei Normanni contro l’Atletico Azzurri S. Rita (relegato nei bassifondi a quota 1), con l’obiettivo di continuare a stupire e mantenere la testa della classifica. (Videosintesi della gara su www.asginosa.it).

GINOSA – C. CONVERSANO 2-0

GINOSA: Giampetruzzi, Orfino, A. Ribecco, Vannella, Stano, Novario (73′ L. Ribecco), Tenerelli (83′ Schembri), Donno, Paiano, Cappiello, Pasqualicchio (81′ Castellano). A disp.: Larocca, Trigiante, Di Lena, Comparato. All. Pizzulli
C. CONVERSANO: Moraru, Iusco, Bellacosa, Lovreglio, Labia, Axhenti (62′ Signorile), Mastroscianni (35′ Ricci), Cassano, Arsale, Pellegrino, Messinese (65′ Pacelli). A disp.: Nitti, Ramaingum, P. Tauro, Schindaro. All. Regalino
ARBITRO: Francesco Mancini di Brindisi.
RETI: 19′ A. Ribecco, 27′ Novario.
NOTE: Ammoniti A. Ribecco e Vannella (G), Lovreglio, Messinese e Pacelli (C).

Addetto stampa As Ginosa Domenico Ranaldo

Nuova Andria: prima sconfitta in campionato

Primo stop stagionale per la Nuova Andria che esce sconfitta per 1 a 3 al Campo Sportivo “Fidelis” di Andria. Il Sammarco ha avuto la meglio sulla squadra di mister Sinisi grazie ad una doppietta di Gaggiano e ad un gol di Bruno dopo una gara combattuta ma dalle tante occasioni sprecate.

Nuova Andria – Sammarco 1-3

Il tecnico Sinisi si affida al 4-2-3-1 con Crisantemo tra i pali, in difesa Falcetta, D’Avanzo, Pasculli e De Nigris, Loconte e Caporale davanti la difesa e Tesse in attacco.

Un bel inizio per la Nuova Andria. Passano solo tre minuti e Zinni servito da Tesse tira verso la porta ma la palla termina a lato. Al 9° Montrone passa a Zinni che tira ad Amorese, ma la sua conclusione termina clamorosamente a lato. Al 23° sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Loconte, Amorese calcia ma il tiro debole finisce tra le braccia del portiere senza nessuna difficoltà. Al 31° il Sammarco avanza con Gaggiano, il centrocampista crossa per Messinese che si infila tra la difesa e tira direttamente in porta ma il gol viene annullato per fuorigioco. Dopo soli quattro minuti su calcio piazzato arriva la rete del vantaggio siglata Gaggiano. L’arbitro concede tre minuti di recupero, e proprio nel recupero il Sammarco punisce ancora, perché quello che doveva essere un tiro dalla distanza, si è trasformato in un gol fortuito complice l’impreparazione del portiere andriese. Primo tempo che termina 0 a 2.

Nella ripresa il Sammarco cerca ancora di gestire il vantaggio e al 50°, dopo un tiro da centrocampo, il numero undici Melino tira a volo ma Crisantemo è bravo a non farsi sorprendere. Dopo due minuti arriva la reazione della Nuova Andria con Tesse che direttamente da fuori area tira ma la palla termina fuori. Al 58° ancora Nuova Andria questa volta con Falcetta che tutto solo corre sulla fascia, tira, ma la palla finisce a lato. Al 70° gli andriesi accorciano le distanze grazie al gol di Amorese che servito da Tesse segna la rete dell’1 a 2. Dopo sei minuti reazione del Sammarco con Molino che sfruttando un errore in fase difensiva sbaglia un gol praticamente quasi fatto. All’80° gol del Sammarco siglato Gaggiano che con un tiro sotto l’incrocio chiude definitivamente la gara.

Con un po’ di rammarico a fine partita il mister dichiara: “Abbiamo avuto tante palle nitide per fare gol abbiamo perso una grande occasione perché potevamo vincerla”. Sulla gara di domenica prossima contro l’Audace Barletta afferma: “Adesso bisogna pensare a Barletta, sarà un’altra battaglia perché andiamo a giocare sicuramente su un campo importante”.

Appuntamento dunque domenica 16 alle ore 11:00 allo Stadio Comunale di Barletta per il match Audace Barletta – Nuova Andria.

Melania Mansi

Castellaneta altro ko, Lippolis: “E’ un periodo no”

Doveva essere la gara del riscatto per il Castellaneta, che di fronte alla matricola terribile Uggiano, aveva l’obbligo di conquistare la prima vittoria stagionale risollevandosi dai bassifondi della classifica. Nonostante gli assenti, mister Lippolis prova, inserendo anche dal primo minuto il neo attaccante Loris Battista accanto a De Mare, ad imbastire una squadra offensiva per scrollarsi di dosso le problematiche inerenti il reparto offensivo, ma come spesso accade, nel primo quarto di gara i biancorossi si trovano nuovamente sotto grazie ad una bella rete di Ciriolo. Nella ripresa è lo stesso Ciriolo che raddoppia al termine di un’ottima azione personale battendo nuovamente Perrone, mentre proprio allo scadere giunge il tris siglato dall’under Di Nardo che colpisce al volo un suggerimento di Garrapa. Il Castellaneta spreca alcune occasioni che varrebbero il pareggio specie verso la fine del primo tempo, ma al termine della gara padroni di casa si ritrovano nuovamente a secco di gol e di punti.

[sc name=”baldo” ]

Ai microfoni di Calciowebpuglia, mister Walter Lippolis non nasconde la sua amarezza assumendosi le proprie responsabilità: “E’ un periodo no – ammette il tecnico biancorosso – e me ne assumo a pieno le responsabilità, la colpa è solamente mia“. Proseguendo nell’analisi della gara, Lippolis afferma: “Nella prima mezzora siamo stati in balia dell’avversario, che ci ha sovrastato in tutte le zone del campo. Una volta subito il gol, abbiamo reagito bene, e nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo più gran parte della ripresa abbiamo creato delle clamorose palle gol che non abbiamo concretizzato. Nel calcio vince chi la palla la mette dentro, e a noi in questo periodo non ci riesce per niente. Sbagliamo questi gol, che sono il sale di una partita di calcio. Ripeto, me ne assumo la responsabilità perché dobbiamo assolutamente lavorare molto di più in questo tipo di situazioni, visto che anche fisicamente stiamo bene, ma abbiamo una questione di tipo mentale, perché arrivare così tante volte alla conclusione e poi perdere tre a zero è qualcosa di inspiegabile. Solo chi era presente alla partita ha potuto vedere quello che non abbiamo concretizzato, ma alla fine la questione è solo mentale“.

Il trainer del Castellaneta spiega come poter uscire da questo vortice di negatività che attanaglia tutto l’ambiente:

E’ il momento di chiuderci a riccio ed accettare le critiche che ci vengono attribuite, specialmente nei miei confronti. A queste situazioni oramai ci sono abituato, essendo l’allenatore. Dobbiamo lavorare ripetendo dieci, cento volte quello che ci manca per ottenere i risultati, e fare assolutamente punti ad iniziare da Domenica prossima”

Infine una considerazione sulla condizione psicologica della sua squadra: “Siamo rimasti un’ora nello spogliatoio per cercare di trovare il problema, ma emerge sempre quello, ovvero sbagliare tanto sotto porta il che ti spezza le braccia. Qualche giocatore ha confidato che dopo tante occasioni sprecate non vede la giusta ricompensa del lavoro svolto, e subire la rete successivamente poi, davvero ti fa cadere le braccia ed è più difficile recuperare. Me ne assumo le responsabilità, cercherò di adoperarmi per trovare qualche tipo di soluzione. Ovviamente con la società ne ho anche parlato, sappiamo benissimo quelle che sono le nostre mancanze, da allenatore del Castellaneta quello che potrò fare è cercare di trovare la soluzione migliore. Sono convinto che se ci mettiamo tutti quanti insieme riusciremo ad uscire da questa situazione, perché non potrà mai continuare cosi. I giocatori prima o poi saranno ricompensati degli sforzi fatti, specialmente in partita, perché ci sono situazioni che ti cambiano risultati ed a livello mentale ti fanno sentire più forte quando concretizzi il lavoro svolto. E’ normale che come oggi, sullo zero a uno, il tempo passa e diminuiscono i minuti, ti sbilanci sempre più subendo dei contropiedi che ti puniscono oltre misura. Quello che chiedo io ai ragazzi è cercare di mettere tutti noi stessi per cercare di uscire da questa situazione“.

Un ringraziamento a mister Lippolis ed un augurio di un pronto riscatto in campionato.

Baldo D’Angelo

 

Ruggito del Laterza, il Canosa è ko nel finale

C’è voluto un grande finale di gara della Puglia Sport Laterza in quel di Canosa, per ribaltare un risultato posto in passivo sino al minuto ottantaquattro. Sono servite una doppietta di Nardò (poco dopo espulso), e la rete vincente di Perrone in prossimità del novantesimo, per avere la meglio su un avversario teso alla conquista dei tre punti dopo un avvio di stagione non trascendentale. Gara combattuta ed interrotta ripetutamente nella ripresa, con una espulsione per parte, in cui alla fine esultano gli ospiti che grazie anche ad una corta classifica, possono stazionarsi in quarta posizione.

[sc name=”baldo” ]

L’avvio registra un Canosa grintoso che preme alla ricerca del vantaggio. Al primo vero affondo dopo sette minuti, padroni di casa avanti: azione nata sulla destra con la possibilità per Pasculli (poco dopo out per infortunio) che giunge ad un traversone insidioso in cui Giasi sfortunatamente svirgola mandando la sfera nella propria porta. E’ la rete che scuote un Laterza colpito a freddo ma capace di reagire prontamente prendendo le redini del gioco con buone manovre, pur non trovando la via del gol. Gli ospiti insistono con il passare dei minuti, conquistando una serie di situazioni da fermo in cui possono rendersi pericolosi. Ed è proprio su calcio franco che subito dopo la mezzora arriva il pari firmato Nardò, lesto a ribadire in girata, una mischia nata con una conclusione di Del Zotti, per l’uno pari che sarà anche il risultato con cui le squadre andranno negli spogliatoi.

Ripresa con un Canosa nuovamente in fase di pressione. Trascorrono otto minuti ed una palla persa al limite dell’area da un calciatore laertino, consente a Di Francesco, una volta servito all’interno dei sedici metri, di battere freddamente Donatelli per il nuovo vantaggio di casa. Mister Danza cambia uomini inserendo dapprima Chietera per Capone sulla linea difensiva di destra spostando più in avanti Del Zotti, ma dopo una buona fase rossoblù giunge una nuova svolta della gara al minuto sessantaquattro, quando su segnalazione dell’assistente di linea, il capitano canosino Abruzzese viene espulso reo di aver colpito Nardò a palla lontana. Dopo una breve interruzione e molte proteste locali si riprende in dieci contro undici con mister Danza che approfitta della superiorità numerica inserendo Gjonaj per Del Zotti. Il Canosa si copre, ma gli attacchi laertini trovano sfogo per il nuovo pareggio firmato ancora Nardò, grazie ad una conclusione in acrobazia appena entrato in area, per la gioia di tutta la panchina ed i supporters giunti al seguito dalla lontana Laterza. Il direttore di gara, reputando l’esultanza dello stesso Nardò provocatoria nei confronti degli avversari, decide di espellerlo, ma ciò non placa la furia dei padroni di casa specie dalla panchina, non consentendo la rapida ripresa del gioco per una nuova interruzione durata alcuni minuti. La gara riprende e conserva alcuni istanti successivi, il felice epilogo per il Laterza ed una autentica doccia fredda abbattutasi sul Canosa che subisce la rete dello svantaggio. Il neo entrato Perrone dal vertice dell’area di rigore avversaria, tenta una giocata con l’esterno mancino sul secondo palo. Il tiro-cross risulterà debole e centrale, ma Lovino distendendosi goffamente, perde la sfera che si insacca in rete per il rocambolesco vantaggio ospite. A questo punto non resta per la Puglia Sport Laterza difendere a denti stretti una vittoria nell’interminabile extra-time sino al triplice fischio finale che sancisce per la compagine laertina il ritorno al gol ed ai tre punti per una quarta posizione da difendere e se possibile migliorare nella prossima uscita casalinga contro l’Ascoli Satriano, mentre in infrasettimanale nella giornata di Giovedì, andata degli ottavi di finale di Coppa Italia Promozione in casa della temibile Fortis Altamura nell’impianto principale del “Tonino D’Angelo” della cittadina murgiana.

Tabellino di Canosa – Puglia Sport Laterza 2 – 3

Canosa: Lovino, Calefato, Landini, Sylla, Abruzzese, Comperchio, Lacerenza, Dell’Oglio (67° Farid), De Francesco, Pasculli (13° Lombisani, poi Di Gennaro al 66°), Zitoli. A disp. Camerino, Di Gennaro, Vecchigno. All. Leonino

Puglia Sport Laterza: Donatelli, Amodio, Del Zotti (68° Gjonaj), Fiore, Giasi, Bitetti, Bocconi, Grittani, Cecere (81° Perrone), Nardò, Capone (56° Chietera). A disp. Bufano, Presicci, Amandonico All. Danza

Reti: 7° aut. Giasi (C), 34° Nardò (L), 53° Di Francesco (C), 84° Nardò (L), 89° Perrone (L)

Arbitro: Sig. Andrea Rizzi della sezione di Foggia, assistenti i sig.ri Palmisano e Direse di Foggia

Note: Pomeriggio uggioso, campo in sintetico. Espulsi al 65° Abruzzese (C) ed all’86° Nardò (L) per comportamento non regolare. Espulso dalla panchina il portiere di riserva Camerino (C) per comportamento scorretto. Spettatori 250 circa con una cinquantina di tifosi provenienti da Laterza.

Il Monopoli si aggiudica il ‘Derby di Puglia’ contro l’Andria. La doppietta di Gatto consolida il sesto posto in classifica del Gabbiano

[sc name=”chimenti”]

Sorride il Monopoli, piange l’Andria. Sono questi i termini adatti a commentare la meritata vittoria del ‘Gabbiano‘ ai danni di una disorganizzata Fidelis caduta tra le mura amiche del ‘Degli Ulivi‘. Tre punti vitali per gli uomini di Zanin, che blindano il sorprendente sesto posto in attesa del fondamentale scontro salvezza di domenica pomeriggio contro il Messina.

La prima frazione registra ritmi vivaci su entrambe le sponde. Al primo minuto un iniziale sussulto della gara lo crea Mancino, la sua conclusione tuttavia non impensierisce Mirarco. Il pressing dei padroni di casa prosegue: Nesto pennella un cross perfetto per Fall che imita Mancino nella conclusione. Sugli sviluppi del quattordicesimo minuto ci prova anche Piccinni ma la retroguardia ospite riesce perfettamente a controllare l’azione. L’ottimo approccio alla partita degli andriesi sembra mettere in seria difficoltà gli uomini di Zanin, i quali riescono a intimidire il pacchetto difensivo avversario con Sounas. Conclusione a fin di palo che costringe Pop alla superba deviazione. Botta e risposta della Fidelis sugli sviluppi di una punizione al ventinovesimo minuto: calcio da fermo deviato al di sopra della traversa da Mancino. Prima vera occasione da gol della contesa recapitata sui piedi di Matera, bolide che centra in pieno il palo destro del ‘Gabbiano’. L’ultima azione degna di nota dei primi 45′ se l’aggiudicano i biancoverdi grazie ad un lancio di Montini verso Sounas. Tiro alto ampiamente sopra la traversa.

Il secondo tempo si apre all’insegna dello sterile possesso palla effettuato dagli uomini di Favarin. Nel momento migliore di questi ultimi gli ospiti affondano: sulla sinistra Viola pennella un sublime cross raccolto dai piedi di Gatto, il cui unico compito è quello di appoggiare la sfera nella rete avversaria. La reazione degli azzurri è timida e disorganizzata dal punto di vista offensivo: nel corso del venticinquesimo minuto Ciancio, in piena area di rigore biancoverde, non riesce a coordinarsi per la conclusione. I commenti negativi dei tanti tifosi accorsi al “Degli Ulivi” trovano conferme definitive al trentunesimo minuto: un tiro-cross di Gatto inganna Pop consentendo l’incremento del vantaggio agli storici rivali di Puglia. L’ultimo sussulto della contesa lo crea il Monopoli con un bolide da fuori area di Montini. I quattro minuti di recupero assegnati dall’arbitro Nicolò Cipriani della sezione di Empoli, non condizioneranno ulteriormente il parziale maturato nei novanta minuti di gioco.

FIDELIS ANDRIA (4-2-3-1): Pop; Tartaglia, Aya,  Rada, Tito; Matera, Piccinni, Valotti (28’st Klaric), Mancino(49’st  Berardino),  Onescu, Fall(15’st Cianci). All.: Favarin.

MONOPOLI (4-3-3): Mirarco, Ricucci, Esposito, Bacchetti (34′ p.t De Vito), Pinto; Sounas, Nicolini, Viola; Genchi (33′ s.t Balestrero), Gatto (38′ s.t Mercadante), Montini. All.: Zanin

Alessandro Chimenti

Brutta Fidelis! Il derby lo vince il Monopoli

Una deludente Fidelis Andria si arrende e perde tra le mura amiche contro il Monopoli.

Decisiva la doppietta di Alessandro Gatto.

 

Il derby pugliese tra Fidelis Andria e Monopoli va agli ospiti che sbancano il “Degli Ulivi” vincendo per 2 a 0.

Ottava giornata del campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” di Andria c’è il derby tra la Fidelis Andria e il Monopoli.

Mister Favarin per la Fidelis, cambia ancora e punta sul 4-4-2: chance da titolare per Valotti che in attacco fa coppia con Fall.

Il Monopoli di mister Zanin, punta sul 4-3-1-2 con Gatto dietro le due punte, Genchi e Montini.

La gara inizia con la fase di studio delle due squadre che non affondano il colpo.

Dopo un tentativo di Gatto per il Monopoli nei primissimi minuti, la gara non decolla e le due squadre si studiano.

Al 13’ ci prova Piccinni per la Fidelis, il suo destro però finisce a lato

Al 23’ è il Monopoli a rendersi pericoloso con Sounas, il suo tiro finisce sull’esterno della rete

Al 29’ calcio di punizione battuto da Mancino per la testa diTartaglia, la palla finisce alta di poco

Al 36’ incredibile palo colpito dalla Fidelis!

Destro da fuori di Matera, palo e sulla respinta, i biancoazzurri non riescono a segnare la rete del vantaggio

Spinge la Fidelis alla ricerca della rete

Al 44’ cross di Montini da sinistra e Sounas sotto porta col destro manda la sfera oltre la traversa.

Si conclude il primo tempo con il risultato di 0 a 0.

Il secondo tempo inizia subito con la rete del vantaggio del Monopoli.

Al 52’ biancoverdi in vantaggio!

Viola imbecca in area Gatto che col destro fa secco Pop. 0 a 1.

Al 59’ ci prova Piccinni ma il suo destro finisce a lato.

Al minuto 60, Favarin inserisce Cianci al posto dello spento Fall.

La Fidelis tiene il pallino del gioco ma non riesce ad incidere e i suoi attacchi risultano confusionari e privi di inventiva.

 

Al 70’ la Fidelis reclama un calcio di rigore per un presunto fallo di mani in area di un difensore biancoverde.

Ma la beffa è dietro l’angolo al 75’ arriva il raddoppio del Monopoli.

Gatto sfonda sulla destra e calcia una soluzione velenosa che inganna Pop che viene sorpreso dalla traiettoria dell’attaccante biancoverde, la palla lo scavalca, sbatte sul palo ed entra in rete! 0 a 2 e doppietta per il classe ’94.

Piove sul bagnato per la Fidelis: al minuto 80 viene ammonito Onescu che diffidato salterà la prossima gara in trasferta contro l’Akragas

Al minuto 83’ per il Monopoli esce l’autore della doppietta, Gatto ed al suo posto entra Mercadante.

Al 88’ è Montini a sfiorare il tris con terrificante destro da fuori, la sfera finisce di poco a lato

Al 90’ la Fidelis ci prova con Piccinni che dopo un cross, sotto porta di testa viene anticipato da un difensore biancoverde.

Non c’è più tempo e la Fidelis esce sconfitta e subissata dai fischi dei propri tifosi per una prova davvero incolore.

Il Monopoli dal canto suo ha sfruttato le sue occasioni e ci ha creduto di più, facendo suo questo derby.

Una sconfitta dura da digerire per gli uomini di mister Favarin che restano a quota 8 punti in classifica e domenica prossima ci sarà l’insidiosa trasferta di Agrigento contro l’Akragas.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FIDELIS ANDRIA-MONOPOLI 0-2

 

 

FIDELIS ANDRIA (4-4-2): Pop; Tartaglia, Aya, Rada, Tito; Onescu, Piccinni, Matera, Mancino (93’ Berardino);  Valotti (73’ Klaric), Fall (60’ Cianci).

A disposizione: Poluzzi, Cilli, Colella, Starita, Ovalle, Curcio, Cruz, Annoni. All. Giancarlo Favarin

 

 

MONOPOLI (4-3-1-2): Mirarco; Ricucci, Esposito, Bacchetti (34’ De Vito), Pinto; Sounas, Nicolini Diaz, Viola; Gatto (83’ Mercadante); Genchi (78’ Balestrero), Montini.

A disposizione: Pellegrino, Cassano, Difino, D’Auria, Bei, Mavretic, Franco, De Vito, Mouzakitis, Padalino. All. Diego Zanin

 

 

 

ARBITRO: Nicolò Cipriani di Empoli

 

MARCATORI: al 52’ e al 75’ Gatto (M),

 

AMMONITI: 55’ Pinto (M), 80’ Onescu (FA), al 94’ Cianci (FA)

 

ANGOLI: 4-0

 

RECUPERO: 2’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Lega Pro, due punti soltanto per le prime della classe

Doppio pareggio per Lecce e Foggia, che restano prime in classifica. Matera e Juve Stabia ko. Ne approfitta il Cosenza, bella sorpresa Monopoli

Ottava giornata di campionato, in Lega Pro e giornata storta per le squadre di vertice, con il Foggia che non scardina la difesa ad oltranza dell’Akragas (0-0) e con il Lecce che si lascia recuperare due volte dalla Vibonese (doppio Saraniti – 2-2). Perde il Matera, 2-1 a Siracusa, con i siciliani che raccolgono la prima vittoria stagionale, così come perde la Juve Stabia in casa della Reggina (1-0). Ne approfitta il Cosenza che supera il Fondi (1-2) in campo e il Matera in classifica. I silani, ora, sono a 4 punti dalla vetta condivisa da Lecce e Foggia.

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Ottima vittoria della Virtus Francavilla (4-1) sulla Casertana, mentre il Catania si aggiudica (3-1) il derby con il Messina e continua a mettere punti in cascina per lasciare l’ultimo posto in classifica dopo la penalizzazione. Il Catanzaro, battendo 3-1 il Taranto, ha evitato proprio di ritrovarsi in fondo alla classifica, mentre non c’è riuscito il Melfi, sconfitto 3-0 dalla Paganese e ora ultimo insieme agli etnei. Monopoli corsaro ad Andria ed ora i biancoverdi sono al sesto posto in classifica ad un solo punto dal Matera.

Fabio Lattuchella

Vibonese – Lecce 2-2

Poteva essere la giornata giusta, visto il pari interno del Foggia, per prendere il volo, ma così non è stato. Il Lecce sul suo cammino ha trovato una Vibonese coriacea che ha impegnato i giallorossi per tutto l’arco della partita. Il rammarico per non aver conquistato l’intera posta in palio resta anche perché, per due volte in vantaggio Caturano e soci si sono fatti raggiungere. Nel corso dei novanta minuti, ci sono dei momenti in cui il Lecce è stato padrone del campo, in altri è stata la Vibonese a dare fondo a tutte le proprie energie. La partita si era incanalata sui binari giusti sin dai primi minuti: 7’, Lepore sfiora l’incrocio dei pali ; 9’, Cosenza di testa su assist di Lepore impegna la difesa calabrese; 10’, triangolazione DoumbiaLeporeCaturano la cui conclusione finisce fuori di poco. Momenti di stanca sino al 21’ quando il Lecce passa in vantaggio su conclusione di Mancosu, leggermente deviata da un difensore. Al 23’,  si fa vedere la Vibonese con Saraniti, la cui conclusione finisce a lato della porta  difesa da Bleve. 32’, tiro di Lepore deviato in angolo da Russo. Dal 40’ in poi il Lecce andava in confusione , ne approffitava la Vibonese che raggiungeva il pareggio con Saraniti direttamente su calcio di punizione.

[sc name=”mimmo”]

Lecce, di nuovo in vantaggio ad inizio di ripresa con Lepore e, anche in questo caso, direttamente su punizione. La Vibonese rispondeva cinque minuti dopo con Saraniti che trovava Bleve ben appostato. La squadra di Padalino andava vicino al raddoppio in almeno due circostanze con Caturano, la seconda volta con un colpo di testa che Russo deviava in angolo. Poi iniziava il valzer delle sostituzioni. Al 27’ giungeva la rete della Vibonese su rigore, che rimetteva ancora una volta il risultato in parità. Massima punizione concessa dal direttore di gara per un fallo, contestato dai giallorossi, di Bleve ai danni di Saraniti. Da quel momento la partita subiva una completa metamorfosi con le due squadre che cercavano, in modo disordinato, il gol del successo senza riuscirvi. Alla fine, rimane il solito interrogativo, si è trattato di un punto guadagnato o di due punti persi?.  Un interrogativo che ci accompagnerà sino alla prossima partita e che accompagnerà i tanti, presenti a Vibo, sulla via del ritorno

Le formazioni

Vibonese : Russo, Franchino, Manzo, Sicignano, Papparusso, Legras, Giuffrida, Yabrè ( 25’ st. Leonetti), Cogliati, Saraniti ( 40’ st. Favasuli), Scappellato ( 31’ st. Sabato). All. Costantino.

Lecce : Bleve, Vitofrancesco, Cosenza, Giosa, Ciancio ( 35’ st. Contessa), Lepore, Arrigoni,Mancosu ( 25’ st. Fiordalino), Doumbia, Caturano, Torromino. All. Padalino.

Arbitro : Zingarelli di Siena

Mimmo De Gregorio x CalcioWebPuglia

Bisceglie Calcio, basta Agodirin: 1-0 alla Gelbison

Il Bisceglie ha cambiato la propria maschera riprendendo il discorso vittoria su una Gelbison praticamente mai pericolosa al Gustavo Ventura.

Schierata solo con due puri centrocampisti, scelta che ha favorito i rapidi inserimenti sulle fasce, i nerazzurri hanno subito ingranato la marcia veloce con la girata di Lattanzio terminata fuori al minuto cinque.

Al decimo è arrivato il gol che ha deciso la sfida: cross dalla destra di un ritrovato Delvino e statuetta di Kolawole Agodirin che ha trafitto D’Agostino.

Quattro minuti dopo curiosa incomprensione fra l’arbitro Kumara di Verona ed il suo assistente, con il primo che ha decretato un penalty al team di casa per fallo su Montaldi, pescato invece in simulazione dal guardalinee. Alla fine è punizione per i salernitani di mister Alfonso Pepe.

Primo ed unica occasione della Gelbison nel primo tempo: la respinta di un difensore nerazzurro viene intercettata da Passaro che colpisce a botta sicura; plastica parata di Testa. Al ventiseiesimo lungo traversone di Risolo con una traiettoria ingannevole che ha fatto la barba al palo.

Alla mezz’ora Petta ha l’occasione di raddoppiare in due situazioni continue: la prima incornata su assist di Petitti dalla sinistra si è stampata sulla traversa; sulla ribattuta D’Agostino si è opposto.

Al termine del primo tempo ancora D’Agostino ha negato ai biscegliesi la gioia del gol deviando l’acrobazia di Lattanzio.

Ripresa di ordinaria amministrazione per i padroni di casa: al cinquantesimo il destro di Agodirin è terminato abbondantemente a lato.

Al minuto 62 Lattanzio viene atterrato in piena area in chiara occasione da rete ma è ammonito per simulazione.

La reazione dei salernitani è tutta nel tiro di Yeboah, subentrato a Passaro, che ha sorvolato il montante. Brividi allo Stadio “Gustavo Ventura” ad un quarto d’ora dalla fine con Pecora, entrato da poco, che si è accasciato a terra dopo una mischia in area; il suo posto è stato rilevato da Falco.

Ultima azione degna di nota all’81° con il bolide di Riccardo Lattanzio dai diciotto metri infrantosi sulla traversa e che avrebbe potuto significare un margine più confortante in una gara a forti tinte nerazzurre.

In classifica il gruppo di Nicola Ragno sale così al quinto posto, appaiata alla Nocerina con dieci punti. Prossimo ed importante settimo turno del campionato di serie D girone H presso lo stadio Miramare di Manfredonia contro i sipontini di Massimiliano Vadacca fermati sul 2-2 dall’Anzio.

Bisceglie-Gelbison 1-0

Bisceglie: Testa, Delvino, Pistola, Risolo, Petta, Miale, Agodirin (dal 91° Diop), Correa (dal 76° Velardi), Lattanzio, Petitti, Montaldi (dall’85° Partipilo). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Biancola, Nitti, Prinari, Cassano, Montinaro.
Gelbison: D’Agostino, Ferraioli, Nejri, Manzillo, D’Orsi, Giordano, De Feo, Cammarota (dal 58° Pecora, dal 77° Falco), Maggio, Passaro (dal 58° Yeboah), Cappiello. Allenatore: Alfonso Pepe. A disposizione: Faggiano, De Marco, Di Fraia, Menna, Gisonni, Perillo.
Terna arbitrale: Kumara di Verona (Di Crasto e Montano di Formia).
Rete: 10° Agodirin
Note: spettatori 1000 circa. Ammoniti Lattanzio, Pistola, Partipilo, Pecora, D’Orsi. Calci d’angolo: 3-3.

Bartolomeo Pasquale

Audace stoppata. Big match al Barletta (3-0)

Buon primo tempo per i gialloblu. Poi lo svantaggio e l’espulsione di Ciano spianano la strada ai biancorossi

Aggancio Barletta: finisce con un secco 3-0 la partitissima di giornata tra i biancorossi e l’Audace Cerignola in una domenica da accantonare quanto prima per ripartire.

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Eppure le premesse per far prendere una piega diversa alla gara c’erano tutte. In un “Manzi Chiapulin” stracolmo, vestito a festa con i colori di entrambe le squadre (bello il gemellaggio tra le tifoserie con striscioni, applausi e cori ad inneggiarsi a vicenda), i gialloblu hanno espresso un primo tempo gagliardo, tutto muscoli e qualità con Marinaro a pennellare calcio e Morra a fare a sportellate con la difesa di casa. Mister Crudele ripropone il 3-5-2: confermato Sakho, recuperato Colucci sulla fascia sinistra, spazio a Pollidori in mezzo al campo per ovviare alle assenze di Grieco e Schiavone (entrambi fuori per infortunio). Mister Bitetto risponde con il consolido 4-2-3-1, con Sguera alle spalle di Di Rito e il tandem Pellecchia e Loiodice ad allargare la difesa gialloblu. La partitissima ha confermato le attese della vigilia: la posta in palio è alta ed entrambe le squadre sentono la pressione del match. Dopo una comprensibile fase di studio, è l’Audace ad impossessarsi del pallino del gioco, trovando anche il potenziale vantaggio al minuto 18. Punizione perfetta di Marinaro che pesca la testa di Morra. Palla in rete ma è tutto inutile: l’assistente segnala un fuorigioco più che dubbio dell’attaccante ofantino. PersoCappellari per infortunio (da valutare nei prossimi giorni le condizioni del ginocchio sinistro), l’Audace si riorganizza con Ragone sull’out di destra e, al minuto 22, sfiora ancora il vantaggio. Ripartenza veloce, con tocchi tutti di prima, orchestrata da Colucci e Lasalandra e rifinita da Albanase. Il centrocampista è bravo a smarcare Pollidori che, solo davanti al portiere, spreca una colossale occasione da gol, tirando largo. Il Barletta prova a rispondere: Loiodice e Pellecchia insediano sulle corsie la difesa ofantina ma a turno i loro tiri sono respinti dalla testa di Sakho prima e dai guantoni di Marinaro poi. 0-0 e squadre negli spogliatoi.

La ripresa comincia con due episodi chiave che cambieranno l’intero corso del match. Minuto 52: corner dalla destra di Pellecchia, Digiorgio svetta più in alto di tutti e spedisce il pallone in fondo al sacco. Vantaggio Barletta. Nemmeno il tempo di riorganizzarsi che per l’Audace arriva la doccia fredda. Minuto 55, Ciano atterra al limite dell’area Pellecchia: secondo giallo inevitabile e gialloblu in 10. Eccoci al secondo episodio, il vero spartiacque della partita. La truppa di mister Crudele prova a sopravvivere all’inferiorità numerica risistemandosi con la difesa a 4 e Lasalandra sulla linea dei centrocampisti in fase di non possesso, ma la ricerca del pari porta inevitabilmente a lasciar campo ai padroni di casa. Il Barletta, infatti, cerca insistentemente di sfruttare gli spazi, a caccia del raddoppio, sfiorato tre volte nel giro di otto minuti. Minuto 60: ci prova prima Di Rito con un bel tiro dal limite, Marinaro si supera e tiene a galla i gialloblu. Cinque minuti dopo, è il turno di Pellecchia ma il suo sinistro a giro fa solo la barba la palo. Crudele prova a giocarsi la carta Ladogana al posto di Pollidori (espulso nel finale dalla panchina) ma è ancora il Barletta a flirtare con il raddoppio. Dagli sviluppi del solito corner tagliato di Pellecchia è ancora Digiorgio a colpire di testa ma questa volta la palla termina sul fondo. All’Audace servirebbe il varco, l’episodio giusto per colpire ma tutte le speranze gialloblu vengono seppellite dal raddoppio firmato Di Rito. Minuto 82: cross di Loiodice e colpo di testa vincente del numero 9 biancorosso. E’ il 2-0, è il sigillo sulla gara. Sui titoli di coda, arriva il 3-0 di Mignogna. Discesa libera sulla corsia destra e sinistro radente: la palla da un bacio al palo e s’infila in rete per la gioia dei tantissimi tifosi di casa.

In vetta, intanto, rallenta l’Altamura fermata sull’1-1 a Gallipoli. Audace raggiunta a quota 10 punti proprio dal Barletta, entrambe a meno 3 dalla cima. Nulla è compromesso: quest’Audace avrà modo di ripartire.

Fabio Trallo

Real Siti – R. Rutiglianese 1 – 1

Un pari che lascia scontenti tutti al termine di una partita, che poteva finire in tutt’altro modo se non ci fosse stato lo zampino in negativo dell’incerto direttore di gara, il Sig. Salvatore Montanaro di Taranto. Un arbitro che nel corso dei novantacinque minuti ha elargito 12 ammonizioni, ha mandato anzitempo negli spogliatoi due giocatori, uno per parte, e 4 panchinari allenatori e dirigenti compresi, non può che essere stato il protagonista  in assoluto, a modo suo, dell’incontro. Numeri che possono far pensare più ad una guerriglia, che ad un incontro di calcio, ma così non è stato. Le due squadre sono scese in campo alla ricerca del successo pieno, il Real Siti per continuare la striscia positiva già incanalata da due partite; la Rutiglianese per riscattare la sconfitta subita domenica scorsa a Polignano. E’ venuta fuori una partita tesa giocata su un campo difficile soprattutto per le caratteristiche del terreno di gioco. La squadra di casa ha iniziato subito ad impensierire la difesa ospite e dopo i primi due “assaggi” di Porcelli con conclusioni, sventate la prima da Vittorio, la seconda dal portiere Iacobellis, è passata in vantaggio al 21’ con Mascia a seguito di calcio d’angolo. La Rutiglianese ha subito reagito andando alla conclusione prima con Catalano e poi con Franco. Il pareggio è arrivato al 31’ con De Vito pronto a deviare in rete una punizione battuta da Colella.

In chiusura di primo tempo è  stato ancora il Real Siti con Piscopo ad impegnare il portiere Jacobellis. Nella ripresa, il Real le ha provate tutte per vincere ma la Rutiglianese ha tenuto grazie anche alle parate di Jacobellis. Il portiere rutiglianese si è opposto con bravura ai tentativi di Piscopo, Porcelli e Lacerenza, tentativi intervallati da una conclusione pericolosa di Catalano.

[sc name=”mimmo”]

Le formazioni

Real Siti : Stango, Colecchia, Pellegrino( 42’st. Ciccone- 51’ Di Giuseppe), Lacerenza, Mascia, Costa, Piscopo, La Grasta, Porcelli ( 27’ st. Sebastiano), Pensa, Iungo. A disposizione : Signorile, Cassotta, Scopece,  Celentano. All.  Lomuscio.

Rinascita Rutiglianese : Iacobellis, Scannicchio, Ferro G., Caringella, Zaccaro, Vittorio, De Vito( 24’ st. Panzarino), Catalano, Curci ( 47’st. Pinto), Franco, Colella ( 40’ st. Rubino). A disposizone : Romito, Petrelli, , Liturri, Cepparano,  All. Di Venere.

Arbitro : Salvatore Montanaro di Taranto.

Assistenti  : Leonardo Miceli e Alessio Maurelli di Taranto

Mimmo De Gregorio x CalcioWebpuglia

Stroppa: “Pareggio negativo solo nel risultato, buona la prestazione”

Le parole del tecnico rossonero, Giovanni Stroppa, dopo la gara tra Foggia e Akragas:

“Il pareggio lo valuto bene, abbiamo provato a vincere, abbiamo giocato un secondo tempo di livello. Nonostante questo, il rigore poteva cambiare la gara. Non posso recriminare nulla sulla volontà che la squadra ha messo in campo e sulla determinazione.

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Siamo andati sugli esterni, abbiamo tirato da fuori, siamo andati negli spazi. Abbiamo anche preso una traversa e non posso recriminare nulla. È mancato solo il risultato.

Primo tempo male? Non sono d’accordo perché abbiamo provato a sfiancare l’Akragas come abbiamo fatto precedentemente, ad esempio contro il Taranto. Siamo entrati negli spogliatoi e, una volta usciti, abbiamo fatto un grande secondo tempo.

Abbiamo giocato più sulla destra forse perché erano (nel primo tempo) più vicini a me (sorride). Non lo so perché, forse erano più chiusi dall’altro lato.

Letizia sta facendo bene e mancando Sarno poteva darci qualcosa in più sulla corsa e sulla gestione della palla. Chiricò ha fatto molto bene. Riverola ha qualità importanti e si è integrato bene nel centrocampo con Agnelli e Vacca. Poi ho provato a lanciare Maza e Letizia nell’uno contro uno mettendo Mazzeo dietro e vicino Padovan. Dal 45esimo al 95esimo la squadra ha giocato e non si può parlare solo del rigore sbagliato. Se avessimo segnato saremmo primi in classifica da soli e non a pari merito con il Lecce. Solo per il risultato, ma abbiamo fatto un ottimo secondo tempo e una buona gara nel complesso.

Contro squadre così chiuse non è facile creare e farlo sempre bene. Se volessi vedere una cosa negativa, direi solo cha abbiamo concesso qualche ripartenza di troppo. Nelle nostre corde c’è la giocata giusta e la qualità del palleggio. Esordio di Martinelli? Positivo. Mazzeo ha una capacità di movimento come pochi, quando gioca al centro. Nasce esterno ma si muove ottimamente alla grande. Non è detto che Mazzeo e Padovan non possano giocare insieme, ma non è vero che Mazzeo non può essere una prima punta. Mazzeo, poi, non avrà i centimetri di Padovan, ma va sempre a saltare e si propone sempre in attacco”

Fsbio Lattuchella

Foggia-Akragas 0-0

Il Foggia crea poche occasioni valide e sbaglia un rigore. Con l’Akragas è solo 0-0

Condizione fisica non ottimale e poca determinazione. Il Foggia pareggia 0-0 contro l’Akragas dopo una gara scialba e con poche emozioni. Nel finale espulso Vacca che salterà la trasferta di Castellammare di Stabia, così come Guarna che ha dato un pugno al pallone già tra le mani dell’arbitro dopo il triplice fischio. Nella ripresa rigore sbagliato da Mazzeo.

FOGGIA – Guarna; Angelo, Martinelli, Empereur, Rubin; Agnelli (69’ Quinto), Vacca, Riverola (77’ Padovan); Chiricò (69’ Maza), Letizia, Mazzeo. All. Giovanni Stroppa

AKRAGAS – Pane; Carillo, Marino (58’ Carrotta), Russo, Sepe; Longo, Coppola (69’ Assisi), Pezzella, Zanini; Gomez, Salvemini (73’ Cocuzza)

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ARBITRO – Fabio Schirru di Nichelino
ASSISTENTI – Tommaso Diomaiuta di Albano Laziale e Riccardo Fabbro di Roma2
AMMONITI – 7’ Chiricò (FG), 52’ Pane (A), 61’ Vacca (FG), 71’ Assisi (A), 78’ Carillo (A)
ESPULSI – 95’ Vacca (FG)
ANGOLI – 6-2
TIRI IN PORTA – 4-3
TIRI FUORI – 9-1
FUORIGIOCO – 2-1
RECUPERO – 0’–5’

Fabio Lattuchella

6’ Prima azione del Foggia con Chiricò che lascia il tiro ad Agnelli. Il sinistro è debole, ma è il primo tiro in porta dei rossoneri. Sugli sviluppi cross di Angelo, ben parato in due tempi da Pane.

8’ Tiro di poco fuori di Angelo.

36’ Punizione di Coppola parata a terra da Guarna

38’ Letizia dalla distanza, palla fuori

40’ Ancora e solo tiri dalla distanza. Guarna manda in angolo per il primo corner siciliano

41’ Salvemini colpisce alto di testa da distanza ravvicinata. Grande occasione per l’Akragas

Inizio ripresa. Gol annullato a Vacca dopo soli 70 secondi

48’ Da un cross di Angelo la palla è allontanata fuori dalla difesa dell’Akragas e Rubin lascia partire un tiro che si spegne di poco al lato.

Il Foggia della ripresa è partito con una determinazione diversa rispetto alla prima parte di gara.

49’ Tiro alto di Mazzeo dopo l’ennesima azione rossonera.

52’ Pane travolge Rubin in area. Calcio di rigore per il Foggia. Mazzeo calcia male e trova il palo esterno.

54’ Mazzeo cerca il tap-in vincente a centro area, ma la palla colpisce la traversa dopo una deviazione avversaria.

66’ Gran tiro dalla distanza di Pezzella e ottima risposta di Guarna in angolo. Sugli sviluppi ancora Guarna attento su colpo di testa di Russo.

Il Foggia spinge e lascia il contropiede all’Akragas, ma la gara non si sblocca. Sempre 0-0

Dentro Quinto e Maza per Agnelli e Chiricò.

Scambio Letizia-Maza, triangolo chiuso dallo spagnolo per lo stesso Letizia e tiro debole parato con i piedi da Pane.

Nel finale in campo anche Padovan in luogo di Riverola. Ultimo quarto d’ora a trazione anteriore per i rossoneri.

85’ Il Foggia prova ad entrare nell’area piccola con Mazzeo ma viene fermato e sulla ribattuta Angelo calcia dalla distanza. Fuori.

La gara termina 0-0. Il Foggia non riesce a battere l’Akragas.

Fabio Lattuchella

Bari, i galletti sbattono sulla sfortuna e su un Iacobucci super. 1-1 con la Virtus Entella ma quanti rimpianti…

La gara tra Bari e Virtus Entella è la classica gara dove è difficile stabilire se il bicchiere sia mezzo pieno o mezzo vuoto. I biancorossi giocano una gara ad alti livelli, forse la migliore stagionale, ma escono dal campo con un 1-1 che lascia l’amaro in bocca ai pugliesi che hanno costruito diverse occasioni da gol.

Formazioni: Stellone aveva anticipato in conferenza stampa la formazione che sarebbe scesa in campo contro i liguri. Tra le note più importanti, il ritorno in porta di Micai (dopo le tre gare giocate da Ichazo) e il rientro da titolare di Valerio Di Cesare che forma con Tonucci la difesa centrale mentre in attacco tandem leggero con De Luca e Brienza. Di contro, i liguri di Roberto Breda si affidano alla coppia offensiva Caputo-Cutolo con Sini scalato nell’insolito ruolo di centrocampista ed il ritorno da titolare del terzino sinistro Keità. In una giornata estiva più che autunnale, la gara è subito scoppiettante: al terzo minuto è già vantaggio Bari con Brienza (ancora lui) che con un sinistro magico disegna una parabola imprendibile per Iacobucci. Passano pochi minuti, però, ed arriva il pari ligure: angolo dalla sinistra, pallone direttamente in porta che sembra sorprendere Micai che smanaccia ma in agguato c’è Iacoponi che infila la porta biancorossa. Il Bari però è in palla e inizia un assedio senza sosta: ci provano nell’ordine Valiani, Fedato, Di Cesare e soprattutto Martinho che semina avversari come birilli prima di scoccare un tiro che prende la traversa. L’Entella prova a reagire con Tremolada e Cutolo ma è ancora l’ex Verona, Martinho a provarci con uno Iacobucci attento che devia in corner la conclusione dell’esterno biancorosso. Nella ripresa, il monologo è ancora di più a tinte biancorosse con la formazione ligure che subisce il gioco dei pugliesi e prova il contropiede: al minuto 54 il Bari ha una doppia clamorosa occasione ma prima De Luca viene sbarrato da uno Iacobucci in versione saracinesca poi sul rimpallo piomba Martinho che di testa spedisce alto. Il Bari attacca e ha ancora una ghiotta occasione con De Luca e poi Valiani che ci prova dai 25 metri ma l’ex portiere del Latina alza in corner. La formazione pugliese spadroneggia ispirata da un Franco Brienza in versione Messi che semina il panico nella difesa ligure ma è ancora una volta Iacobucci a salvare la baracca. Il portiere ospite è fortunato quando Daprelà mette in mezzo e sul secondo palo sbuca Di Cesare che colpisce quasi a botta sicura ma manda il pallone incredibilmente alto. Girandola di cambi: entra Maniero per un De Luca sciupone ma l’occasione per sbancare il “San Nicola” c’è l’ha a sorpresa l’Entella proprio nei secondi finali con l’ex biancorosso Sini che su punizione manda di poco alto. Triplice fischio con il Bari che raccoglie, comunque, i meritati applausi dalla Curva Nord ma lascia sul campo altri due punti che sarebbero stati più che meritati.

Il gioco inizia a farsi vedere, con un Brienza che prende per mano la sua squadra sostenuto dalle fasce che spingono. Martinho ha l’argento vivo addosso cosi come Fedato dall’altra parte. Tutto bene? Ni. Se la squadra costruisce tantissimo, l’attacco resta anemico col solo Brienza a trovare il gol con una prodezza balistica (come già successo a Brescia). De Luca ha diverse occasioni ma le cicca e l’ingresso di Maniero è tardivo. Ora trasferta a Frosinone con il ritorno di Stellone nella città che l’ha visto protagonista alla guida dei ciociari con una meravigliosa cavalcata dalla Lega Pro alla Serie A: non ci sarà tempo, comunque, per il tecnico romano per i ricordi in quanto al Bari urge raccogliere dopo tanto seminare.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Di Cesare, Daprelà, Martinho, Valiani, Fedele, Fedato, De Luca, Brienza.

V.ENTELLA: Iacobucci, Keità, Pellizzer, Ceccarelli, Iacoponi, Troiano, Sini, Belli, Tremolada, Caputo, Cutolo.

ARBITRO: Minelli di Varese

ANTONIO GENCHI 

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Taranto, che flop: sconfitta pesantissima a Catanzaro

Occasione sprecata. E’ questa una delle frasi che meglio possono descrivere, a bocce ferme, il risultato rimediato dal Taranto in quel di Catanzaro: prestazione tutt’altro che convincente sul campo della terzultima in classifica (prima del calcio d’inizio), la quale, grazie ai gol di Carcione, dell’ex tarantino Di Bari e infine di Giovinco, stende la compagine ionica, decretando il prosieguo dei dubbi e delle critiche indirizzate allo stile di gioco dei rossoblu, che accorciano le distanze, ormai solo ai fini di ridurre il passivo, con Balistreri.

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Il match inizia con il Taranto, a trazione anteriore, che sfiora il vantaggio in due occasioni nei primi quattro minuti di gioco, prima con Cedric e poi con Lo Sicco, i quali vedono la sfera allontanarsi dall’area per mano della difesa avversaria. Dopo il forcing iniziale dei rossoblu, è il Catanzaro a passare grazie ad un calcio di rigore (rimediato da Cunzi, atterrato da Nigro) trasformato da Carcione, per l’1-0 dei padroni di casa. Un risultato bissato quattro minuti dopo, al 14′, quando l’ex rossoblu Di Bari raccoglie in spaccata un cross ricevuto da Carcione e realizza il doppio vantaggio calabrese. Il Taranto cerca una timida reazione, ma riesce solo a “solleticare” la difesa del Catanzaro, pronta a infrangere le velleità del club ionico. Che rischia di subire una pesante imbarcata sul finale di primo tempo, ma i calabresi, ancora una volta con Carcione, non riescono a triplicare.

Nella ripresa, il passivo si amplia: l’attaccante del Catanzaro, Giovinco, riceve palla all’interno dell’area di rigore avversaria e infila Maurantonio, portando i padroni di casa sul 3-0. Un risultato pesante e inaccettabile per il Taranto, che, dopo esser sopravvissuto ad altri ripetuti attacchi dei calabresi, accorcia le distanze al 71′ con Balistreri, il quale insacca sugli sviluppi di un corner. Al tramonto della gara, il Taranto cerca di realizzare la rete che riaprirebbe il discorso. Tutto inutile, però, perché dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro mette fine alle ostilità.

Situazione paradossale per il Taranto, che, dopo aver acquisito vari risultati positivi contro compagini superiori, spreca una ghiotta occasione per raccogliere tre punti contro una squadra in difficoltà e, per l’ennesima volta in questa stagione, non riesce ad esprimere il proprio gioco.

Alessandro Mazzarino

Eccellenza, 5^Giornata – Il Gallipoli stoppa la corsa del Team Altamura. Risalgono Barletta, Casarano e Bitonto. Ecco risultati e classifica

Dopo l’impegno di Coppa Italia, il torneo di Eccellenza torna in campo per disputare la sua quinta giornata. Nelle otto gare giocate quest’oggi si registrano ben cinque vittorie casalinghe con due pareggi e una sola affermazione esterna, il tutto condito da diciassette reti.

Nell’articolo di presentazione, lo avevamo detto che per il Team Altamura c’era l’insidiosa trasferta di Gallipoli e cosi è stato. I biancorossi di Di Maio tornano dal Salento con un 1-1 in rimonta: vantaggio giallorosso con Degiorgi ma nella ripresa il difensore murgiano Dibenedetto ristabilisce la parità. Alle spalle della squadra biancorossa, volano le temibili Barletta, Casarano e Bitonto: i biancorossi di Bitetto asfaltano 3-0 l’Audace Cerignola grazie alle reti di Zingrillo, Dirito e Mignogna. Vince anche il Casarano che ribalta 2-1 il Novoli: vantaggio ospite con Giorgetti, pari di Tedesco e gol di Casalino. Prova di forza del Bitonto che al “Città degli Ulivi” batte 2-0 l’Unione Calcio Bisceglie: per i neroverdi a segno Manzari ed Albrizio. Prima sconfitta stagionale per l’Otranto di Andrea Salvadore: la formazione idruntina paga dazio al Noicattaro che vince 1-0 grazie ad un gol messo a segno dal centrocampista Schirone. Vince, in pieno recupero, il Vieste: la formazione di Franco Cinque prima va sotto col Galatina con la rete di Petrachi, nella ripresa arriva il pareggio di Laforgia ma è al 91esimo che la formazione garganica trova il gol vittoria grazie all’ex Monte Sant’Angelo, Cesar Kouame che regala ai suoi il gol vittoria. Vince facilmente (come da copione), l’Avetrana che rifila un 3-0 al Trani mentre finisce a reti bianche il match tra Hellas Taranto e Molfetta. 

CLASSIFICA: Team Altamura 13 punti, Casarano 11, Cerignola, Barletta e Bitonto 10, Otranto e Vieste 8, Uc Bisceglie, Gallipoli e Noicattaro 6, Avetrana 5, Novoli, Galatina, H.Taranto 4, Molfetta 2, Trani 1.

ANTONIO GENCHI 

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