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Leverano: Giuseppe Branà nel post-partita

Prova di forza del Leverano che vince in casa del San Vito e aggancia proprio la compagine brindisina alterzo posto a quota 49 punti“Siamo nuovamente tra le prime cinque – afferma mister Giuseppe Branà – ma questo significa poco. Da qui alla conclusione sono in cartellone ancora tantissimi scontri diretti, in quanto le squadre che possono ambire alla conquista di un posto negli spareggi per il salto in Eccellenza sono numerose. Bisognalavorare per continuare a fare bene, altrimenti torneremo sull’altalena che ha caratterizzato gran parte della nostra stagione”.

Risultato importante, ottenuto attraverso una prestazione che ha pienamente soddisfatto il tecnico bianconero. “Per tutto il primo tempo – spiega Branà – siamo stati noi a tenere in mano il pallino del gioco ed abbiamo creato cinque ghiotte opportunità da rete, alcune delle quali presentandoci a tu per tu con il portiere rivale. Nella ripresa la musica è cambiata, il San Vito ci ha pressati colpendo anche una traversa. In questa fase siamo stati bravi a soffrire senza rinunciare a pungere e su una ripartenza avviata da Patera abbiamo sbloccato il risultato con Cresta. Poi, ha raddoppiato Cazzella”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Novoli – Real Alberobello 2-1

Il Novoli supera il Real Alberobello per 2 a 1 dopo un incontro molto intenso che l’ha visto sotto inaspettatamente nel primo tempo. Nella ripresa Scarcella con la sua prima doppietta stagionale (il primo goal su rigore), ribalta la situazione. Il Novoli ha spinto per tutti i 90 minuti meritando la vittoria, l’Alerobello ha giocato bene ma non ha potuto far niente al ritorno furibondo dei rossoblù. Il Putignano vince a Tricase e la lotta continua!

A.s.d. Novoli Calcio

Casarano-Quartieri Uniti Bari 6-0

Parte con un uno-due fulminante il Casarano che, sul neutro di San Pancrazio Salentino, dopo due minuti è già sul 2-0.
Il primo gol giunge subito dopo il fischio di inizio. Palma dalla sinistra mette al centro un traversone che Marinelli non ha problemi ad insaccare. Al 3’ azione fotocopia: cross dalla sinistra messo dentro da Prinari. All’8’, a portare il risultato sullo 3-0 è Lezcano che di testa insacca un suggerimento dalla bandierina. I baresi si fanno vedere al 24’, con Pongo che impegna De Marco in parata. La gara perde progressivamente di intensità. Al 39’, Palma si presenta da solo davanti a Legrottaglie ma spara alto. Al 46’, dopo un tiro di Marinelli finito di poco alto, le squadre tornano negli spogliatoi sul parziale di 3-0.
La ripresa si apre con un doppio cambio per il Quartieri Uniti: dentro Campelli e De Bellis al posto di Patruno e Ferri. Al 13’, mister Rogazzo getta nella mischia Stechina al posto di Marzo. Al 15’ i rossoazzurri si rendono pericolosi con Palma che tira alto su suggerimento di Regner dalla destra. È il preludio del quarto gol che giunge al 17’: cross dalla destra di Giannuzzi e Marinelli insacca di testa un pallonetto imprendibile per Legrottaglie. Al 19’, il Casarano passa nuovamente con una spettacolare azione in solitaria di Palma, che dribbla tutto il reparto arretrato penetrando nella difesa dalla sinistra e siglando la quinta marcatura. Al 21’, torna in campo, dopo una lunga assenza, Ruggiero che rileva Lezcano. Al 23’, esordisce in prima squadra Luperto, promettente giovane della juniores, che prende il posto di Marinelli. Il sesto gol giunge al 36’. Prinari viene atterrato in area da Anemolo e il direttore di gara concede il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta De Razza che non sbaglia. L’ultima azione, ancora una volta di marca rossoazzurra, si registra al 40’ con un tiro dalla distanza teso e potente di Regner che Legrottaglie respinge con i pugni. Poi non succede più nulla.
Il Casarano archivia la pratica Quartieri Uniti con un secco 6-0.

Casarano-Quartieri Uniti Bari 6-0

Reti: 1′ pt e 17′ st Marinelli, 3′ pt Prinari, 8′ pt Lezcano, 18′ st Palma, 36′ st De Razza (rig.).

Casarano: De Marco, Giannuzzi, Palma, Marzo (13′ st Stechina), Mignaco, Calabuig, Prinari, Lezcano (21′ st Ruggiero), Marinelli (24′ st Luperto), Regner, De Razza. A disposizione: Vetrugno, Salvadore, Rosciglione, Montefusco. Allenatore: Rogazzo.
Quartieri Uniti Bari: Legrottaglie, Bruno, Anemolo, Vernice, Labia, Botchorisvili, Martino, Patruno (1′ st Campanelli), Ferri (1′ st De Bellis), Pongo, Somma. A disposizione: Ciliberti. Allenatore: De Bellis.

Arbitro: Alessio De Vincentis di Taranto.

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Toma Maglie: Intervista a Migali

Il Maglie vince per 2-0 sul Leporano. Gara chiusa sbloccata da Gianluca Migali a cinque minuti dal termine dell’incontro e messa in ghiaccio poi al 50’ da  Cancella. A secco per una domenica il bomber principe Toni Renis, ci ha pensato l’altro ex Gallipoili a sbloccare lo 0-0: “Eravamo determinati a bissare il successo centrato una settimana prima contro il Laterza. Così abbiamo spinto sin dai primi minuti del match, creando anche diverse interessanti opportunità, ma per nostra imprecisione o per la bravura del portiere avversario, la palla sembrava non volere varcare la linea della porta del Leporano. Quando la contesa volgeva al termine, finalmente, ho trovato il guizzo che ci ha spianato la strada verso la seconda vittoria di fila, che è stata meritatissima in quanto solo il Maglie ha cercato la via del gol, mentre il complesso tarantino ha badato solo a difendersi”, ha concluso Migali.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Omnia Bitonto – Vicarius Apricena 1-2
All’Omnia Bitonto non riesce il colpaccio

La Vicarius espugna il “Città degli Ulivi” per 2-1. E domenica prossima sfida salvezza decisiva a Bitetto. Era un impegno proibitivo in partenza. Non è mancato il valore, ma è venuta meno decisamente la fortuna.

Stop casalingo per l’Omnia Bitonto che, nella venticinquesima giornata, viene battuta al”Città degli Ulivi” per 2-1 dalla Vicarius di Apricena, seconda forza del campionato di Prima Categoria. Una sconfitta immeritata, visto quanto emerso sul campo: i biancoblu cedono soltanto nel finale, dopo aver avuto l’occasione concreta per addirittura portare a casa l’intera posta in palio. E sarebbe stata davvero una grande impresa contro una delle squadra più forti e competitive del campionato.
La partita. Mister Giuseppe Lovero recupera l’infortunato Masciale (in panchina) e lo squalificato Catucci, ma deve fare a meno di Dario Orlino e Savoni, appiedati dal giudice sportivo. Nel 4-4-2 di partenza, Cervelli tra i pali; linea di difesa con Rubini e Lamura esterni, Agostino e Schiraldi centrali; a centrocampo, Vitucci e Noviello nel mezzo, Catucci e Fioriello sulle corsie; in avanti il duo Lovero – Acquafredda.
Prime fasi di studio con l’Omnia Bitonto che, senza paura, prova ad affrontare con coraggio la vicecapolista. E l’atteggiamento in campo dei biancoblu cancella davvero i 30 punti di differenza in classifica.
Gli omniani provano a sfondare soprattutto sul loro versante sinistro d’attacco, con un ispirato Catucci che inventa e conclude, come al 12′, quando si libera al limite e fa partire un tiro secco diretto sotto la traversa ma alzato in angolo dall’estremo portiere foggiano Casano. Rispondono gli ospiti con una punizione insidiosa di Camillo dal limite dell’area di rigore, sventata da Cervelli.
Al 17′ però episodio davvero sfortunato che castiga oltremisura l’Omnia Bitonto: cross innocuo e velleitario di Catalano dalla destra dell’area di rigore, la palla cambia improvvisamente traiettoria a causa di un rimbalzo sul terreno di gioco e sbatte sul corpo dell’incolpevole Rubini; Cervelli prova con un colpo di reni ad evitare l’autogol, deviando sul palo la sfera, che poi sbatte sul portiere di casa e termina la sua corsa in porta. Biancoblu davvero sfortunati e Vicarius avanti per 1-0 con un gollonzo.
L’Omnia Bitonto reagisce e lo fa alzando decisamente il proprio baricentro. Lamura (tiro da fuori) e Catucci (punizione) non inquadrano lo specchio, mentre sempre Catucci da piazzato prova a sorprendere Casano dal vertice sinistro dell’area di rigore, ma l’estremo portiere ospite para comodamente a terra.
Al 38′ arriva un episodio che potrebbe decisamente svoltare il match a favore dei bitontini: su un lancio lungo, intercettato da Cervelli, arriva l’ingenuo e brutto fallo di Torelli su Agostino. Per l’esterno foggiano è rosso diretto, secondo l’arbitro brindisino Cretì, e Vicarius costretta a giocare in dieci uomini.
I biancoblu capiscono che è il momento giusto per osare. In chiusura di primo tempo arriva la girata debole e centrale di Schiraldi, in area di rigore, sugli sviluppi di un corner. Ma è all’inizio della ripresa che arriva il meritato pari omniano: pronti via, infatti, al 46′ Schiraldi batte una punizione all’altezza del centrocampo e serve sulla sinistra Catucci, cross in area e sul secondo palo sbuca Acquafredda che di testa insacca la sua quinta rete stagionale. Siamo sull’1-1.
L’ambiente omniano percepisce che è il momento di cercare il colpaccio e mister Lovero inserisce Lucera per Fioriello. Al 60′ però arriva un nuovo episodio che cambia l’inerzia del match: Catucci entra in gioco pericoloso su Valente e l’arbitro estrae il rosso all’esterno bitontino, ristabilendo così la parità numerica in campo. Sanzione che appare decisamente esagerata sia per la non gravità dell’intervento sia, soprattutto, perché pochi attimi prima non era arrivato inspiegabilmente il fischio arbitrale per un intervento su Lucera, atterrato nettamente sulla linea dell’area di rigore.
La parità numerica galvanizza gli ospiti e costringe mister Lovero a rinforzare il centrocampo, inserendo Masciale per Vitucci.
Il match diventa spigoloso e combattuto. E al 74′ arriva però il nuovo vantaggio ospite: lancio lungo dalle retrovie, il neo entrato Lange scatta sul filo del fuorigioco e dal limite sinistro dell’area di rigore fa partire un diagonale preciso ed imparabile per Cervelli. Vicarius avanti 2-1.
Il gol stordisce l’Omnia Bitonto, che rischia addirittura di subire il tris, ma Cervelli è bravo con un colpo di reni ad evitare che il tiro d’alleggerimento da centrocampo di Valente possa beffarlo.
De Palma per Lamura è l’ultima mossa biancoblu. Nei quattro minuti di recupero l’unica emozione la regala Lucera che, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti sinistra, prova sottomisura a sorprendere Casano con un tocco che si spegne sull’esterno della rete.
Finisce così, con la Vicarius che espugna il “Città degli Ulivi” per 2-1.
Per l’Omnia Bitonto uno stop pesante per la classifica oltre che per la situazione disciplinare. I bitontini restano infatti terzultimi a quota 19 punti e domenica andranno a fare visita al Bitetto quartultimo, fermo a 24 punti. Con la quota della salvezza diretta ormai lontana 10 punti e quasi irraggiungibile a cinque giornate dal termine, fondamentale diventa provare a conquistare perlomeno la quartultima piazza, così da disputare il playout tra le mura amiche. Quella di Bitetto, pertanto, diventa la partita crocevia della stagione, da affrontare però senza Catucci, Rubini e Lovero, questi ultimi due diffidati ed ammoniti.

Il post-partita. Nonostante l’importanza della posta in palio ed obiettivi così differenti da dover raggiungere, non è mancato il fair play in campo e sugli spalti. E a sottolineare quanto bella sia stata la giornata di sport vissuta al “Città degli Ulivi” ci ha pensato la società della Vicarius di Apricena che, nel dopo partita, ha voluto omaggiare l’Omnia Bitonto attraverso il suo profilo Facebook, smentendo così categoricamente le voci inopportune circolate nei giorni scorsi su presunte quanto infondate situazioni di antisportività verificatesi in occasione degli ultimi match casalinghi della squadra bitontina.

Da sottolineare la SPORTIVITA’, LA CORRETTEZZA, LA DISPONIBILITA’ E L’OSPITALITA’ offertaci dalla Società, dai Dirigenti e dai ragazzi dell’Omnia Bitonto che, nonostante le notizie poco rassicuranti giunte in queste settimane su episodi che nulla hanno a che fare con il calcio, ci hanno dimostrato nei nostri confronti sia prima, durante e dopo la gara“.
Insomma, una bella pagina di calcio ed una risposta a tanti ingiustificabili detrattori.

Nicolangelo Biscardi – DaBitonto.com

Atletico Stornara – Nuova Molfetta 1-0
Sconfitta esterna per la Nuova Molfetta

Brutta battuta d’arresto per la Nuova Molfetta che nella trasferta-verità di ieri, viene sconfitta per 1 a 0 ad opera dell’Atletico Stornara.
I ragazzi allenati da mister Nicola Catalano hanno cosi confermato alcune difficoltà dell’ultima parte di stagione, avendo raccolto nelle ultime quattro giornate solo quattro punti frutto di un successo, un pareggio e due sconfitte.
Il momento difficile sicuramente è da ricollegare ad alcune assenze pesanti e continue che stanno costringendo il mister a schierare mai consecutivamente per due volte la stessa formazione, a differenza della prima parte di stagione che infatti aveva evidenziato una grande continuità degli atleti molfettesi.
Spesso inoltre i “marinai” concludono i match con il gusto amaro dei “se e dei m” con diverse occasioni da rete sprecate a cui fanno da contraltare dei gol straordinari degli avversari, frutto di sporadiche azioni offensive.
Tutto questo si è confermato anche nel match di ieri che vedeva la Nuova Molfetta opporsi all’Atletico Stornara, formazione di indubbio valore capace di espugnare nel match di andata il manto erboso di Molfetta sempre con il punteggio di 1 a 0.
Ora la classifica si fa più complessa con Abbatantuono e compagni che dovranno cercare il bottino pieno nelle ultime cinque fatiche stagionali; l’obiettivo resta sempre quello di agganciare il treno play-off proprio a discapito di Atletico Stornara, Ordona e Alexina in ballo per gli ultimi due posti rimasti, oltre a Reali Siti e Vicarius.
Vedremo se i biancorossi, come già successo in questa stagione, mostrearanno carattere e cattiveria agonistica per superare questo momento non semplice e chiudere la stagione nel miglior modo possibile, a partire dal match in programma domenica prossima contro il fanalino di coda Maroso Candela.

Adriano Nappi

San Vito – Leverano 0-2

Partita decisa da un clamoroso errore arbitrale. La gara è stata equilibrata e il pari sarebbe stato il giusto risultato. Nel secondo tempo al 35’ Cresta prima di colpire di testa si aggiusta la palla con la mano. L’arbitro e i collaboratori non si sono accorti di nulla e inutili sono state le proteste dei locali. A tempo scaduto il raddoppio di Cazzella quando i biancoverdi erano alla ricerca del pari e che Natilla ha negato non concedendo un sacrosanto penalty su Morelli. Davvero un boccone amaro quello che Licci e compagni devono digerire.

SAN VITO: Termite, Carruezzo, D’ Ignazio, Stabile, Loparco, De Carlo, Mazza, Frascaro, Morelli, Lanzilotti, Camposeo. All Licci.

LEVERANO: Strafella, De Giorgi, Passabì, Amadù, Nestola, Papa, Quarta, Trotta, Cazzella, Patera,Cresta. All Branà.

Arbitro: Natilla di Molfetta
Reti: 35st Cresta, 48st Cazzella

U.s. San Vito

Trani: Un’ottima prestazione

Un meritato pareggio per i nostri ragazzi che hanno dimostrato di tenere testa anche alle grandi di questo campionato. Il sesto risultato positivo sotto la guida di mr. Giusto, una splendida rimonta che ha evidenziato fino all’ultimo minuto un Trani voglioso di fare bene. Adesso ci aspetta lo scontro diretto al comunale contro il Copertino, dove una vittoria metterebbe il sigillo sulla salvezza!

tranicalcio.com

Gargano Calcio – Bitonto 1-1
Il Bitonto non sa più vincere

Il pareggio casalingo dello Sporting Altamura consente ai leoncelli neroverdi di mantenere inalterato il vantaggio di 8 punti sulla seconda

L’U.S. Bitonto di questo periodo è come una Red Bull (o Mercedes visto l’inizio di questa stagione di Formula Uno) che dopo ¾ di campionato a tutta, condotto a suon di record e vittorie, sembra aver finito la benzina proprio sul più bello. Accusa perciò ripetute battute a vuoto ma “indolori” perché anche gli avversari si fanno male da soli.
Dopo le scoppole contro Altamura e Monte Sant’Angelo (con le presunti aggressioni al suo presidente a fine partita), la capolista chiude una settimana orribile impattando 1 – 1 sul campo (eufemismo chiamarlo così) del Gargano Calcio, quart’ultimo in classifica, dimostrando di essere in un periodo di profondo appagamento. Anche ieri, infatti, i ragazzi di mister di Venere hanno dimostrato di essere in uno stato di forma tutt’altro che soddisfacente: poca grinta, poco movimento senza palla, poco gioco, pochissimi tiri verso lo specchio della porta, e tanto nervosismo, con il terzo “rosso” consecutivo.
Tutti ingredienti visti anche ieri a Rodi Garganico, e poco importa se c’è da recriminare per due traverse (Bonasia prima e Sangirardi poi) perché la prestazione, con una squadra veramente alla portata, è stata negativa e preoccupante.
La partita. Non c’è soltanto Naglieri a disposizione di Muzio di Venere, rimpiazzato da Michele Roselli schierato sulla destra, con Bonasia a comporre insieme a Zaccaro (il migliore tra i neroverdi) la coppia centrale di difesa.
Pochi minuti per capire che in campo c’è il Bitonto abulico delle ultime apparizioni, che si rende pericoloso soltanto dopo 18′ con Bonasia che centra la traversa di testa su calcio di punizione di Nico Roselli. Due giri di orologio dopo, invece, è uno strepitoso Lattanzi a dire di no Orfeo a conclusione di una giocata di prestigio in collaborazione con Lupo. Ed è un calcio piazzato dell’eroe di Coppa Italia a sbloccare il risultato al 24′, complice una deviazione decisiva della barriera. Ma il vantaggio non sblocca la capolista, che anzi subisce il pareggio al 35′: mischia selvaggia in area, palla a Guerriero che infilza Lattanzi. Il Bitonto però potrebbe raddoppiare dopo un minuto, ma Terrone tutto solo davanti a Chfih sciupa dapprima calciando addosso all’estremo difensore di casa e poi spedendo fuori a porta vuota.
Il primo tempo è tutto qui.
Nella ripresa, il Bitonto non fa molto di più. Corre poco senza palla e crea pochissimi grattacapi a Chfih, tra l’altro non una saracinesca. Come dimostra al 16′, quando devia con più di qualche problema un tiro innocuo di Roselli da fuori. Poi, in pratica, non succede più nulla e neanche gli innesti di Capriati e Belviso danno la scossa alla capolista. Che resta in 10 all’88’ per una espulsione sciocca di Michele Roselli (ammonito prima per aver calciato la sfera contro la recinzione del campo ed espulso poi per proteste), e che in pieno recupero recrimina per la traversa colpita da Sangirardi con una botta da fuori area. Il successo sarebbe stato troppo per un Bitonto che non ha mai tirato in porta dall’interno dell’area di rigore. E che continua ad arrancare: un punto nelle ultime tre partite, un gol fatto e ben sei subiti, attaccanti a digiuno dal 9 marzo (gol di Capriati contro il Real Bat).
Per fortuna, però, lo Sporting Altamura continua a sprecare occasioni su occasioni, impatta 0 – 0 a domicilio contro il Celle San Vito e resta a – 8 in classifica a cinque giornate dal termine del campionato. Si continua a sorridere, dunque: U.S. Bitonto 67 punti; Sporting Altamura 59; Cellamare 56; Corato 54; Monte Sant’Angelo 52.
E domenica, al “Città degli Ulivi” arriverà proprio il Corato, nella sfida di cartello della 30° giornata. Per vincere è necessario che il Bitonto si risvegli. E alla svelta.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Fidelis Andria – Castellaneta 3-1
sintesi della gara

Sconfitta in casa della vice capolista per il Castellaneta che comunque se la gioca. In rete Strambelli, su rigore, Di Rito e Trotta per i locali, Macaluso per il momentaneo pari degli ospiti. La sintesi della gara a cura di Teleregione

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II ko del Donia specchio di una stagione molto negativa

L’insostenibile leggerezza del…Donia: è il copione del film che si sta girando nel girone di ritorno in riva al golfo…

L’effetto simpatia e l’amarcord del professionismo, con Vadacca in panchina, hanno la capacità di riportare gente allo stadio ma purtroppo a scendere in campo ci sono sempre loro e non certamente Max.

Lo spettacolo è desolante, a parte le sfuriate all’inizio di ognuna delle due frazioni, la qualità della squadra è bassa e l’impoverimento tecnico è purtroppo irreversibile. Quel pizzico di fiducia trasmesso da Vadacca e dall’illusorio vantaggio si sbriciola al pareggio del San Severo, che poi dilaga e controlla a proprio piacimento la gara senza troppi fronzoli.

Qualche perplessità sulla composizione del tridente iniziale e sul mancato utilizzo di Portosi nella ripresa.

Ora l’imperativo (si fa per dire) è difendere la quint’ultima, o la quart’ultima, posizione per poter disputare in casa la gara spareggio.

Certamente la fragilità mentale e la sfiducia sono handicap pesanti ma, a nostro avviso, in alcune individualità il tasso tecnico non è da Serie D.

Tuttavia la stagione si può ancora salvare.

Stefano Favale

Sporting Altamura – Celle di San Vito 0-0
con il Celle di San Vito è solo pari

E’ solo pari per la compagine di mister Gennaro Di Maio che fra le mura amiche dello stadio D’Angelo consegue uno scialbo zero a zero contro un Celle di San Vito mai pericoloso e molto sterile in campo. Stessa sterilità che hanno avuto i biancorossi, che nonostante numerose e pesantissime assenze a causa delle squalifiche devono fare a meno di Dibenedetto, Martinelli, Castoro e Montemurro, assenze che costringono il tecnico campano a mettere in campo una formazione rimaneggiato con addirittura l’impiego dell’attaccante Lorenzo Tafuni al centro della difesa. Ma nonostante ciò gli avversari dei murgiani non si rendono mai pericolosi anzi concedono spazi e occasioni, ma purtroppo i padroni di casa sono fiacchi e mai pericolosi se non in alcuni frangenti.
Questo pareggio non cambia molto le cose in classifica, ma lascia l’amaro in bocca a causa dei risultati degli avversari infatti il Bitonto inciampa nuovamente nel foggiano, contro il Rodi Gargano è solo 1 a 1, e quindi rimangono invariate le distanza fra gli altamurani e la vetta, mentre per quanto riguarda le inseguitrici il Monte Sant’Angelo perde 1 a 0 contro il Cellamare, il Corato pareggio contro il Modugno e il Canosa cade in casa contro il Bitritto.

Giuseppe Lucariello

Omnia Bitonto – Vicarius Apricena 1-2
Il sogno continua, vittoria anche a Bitonto

Stemma Vicarius ApricenaTre punti ottenuti dopo una gara sofferta contro un’Omnia che non merita questa classifica.

Una vittoria che vale molto più di tre punti quella ottenuta dalla Vicarius Apricena al “Città degli Ulivi” di Bitonto. Perché dietro il Reali Siti non perde un colpo. E, perchè la partita contro l’Omina ad un certo punto si è messa male, con l’espulsione di Torelli sul finire del primo tempo. Ma i ragazzi di Pompilio hanno messo in campo cuore e testa, riuscendo ad avere la meglio, grazie ad una prodezza di bomber Lange, su una squadra giovane e di prospettiva, che probabilmente non merita la classifica che ha in questo momento. Pompilio deve fare a meno di Occhicone e non può schierare sin dall’inizio Lange, alle prese con il solito ginocchio che si gonfia. In difesa, al fianco di Ferrara, l’under Popolo, reduce dalle ottime prestazioni contro Reali Siti e Rocchetta. La difesa è completata, sulle fasce, da Valente e Cruciano. In mezzo al campo Pazienza, Mastromatteo e Santarelli. Avanti Camillo e Torelli larghi a supporto di Catalano.
Al 13′ Catucci, tra i migliori del Bitonto, recupera una bella palla al limite e scocca un tiro insidioso che Casano alza in angolo. La Vicarius risponde con una bella punizione di Camillo messa in angolo da Cervelli. Al 17′ il vantaggio degli ospiti. Catalano si lancia sull’out di destro dell’area e prova un diagonale sul palo lungo. La palla sbatte sul montante e poi sul corpo di Rubini. Cervelli tenta di sventare l’autorete, ma non ci riesce. La Vicarius è avanti. Il gol non scoraggia l’Omnia che si fa vedere in un paio di occasioni dalle parti di Casano, specie con alcune punizioni dal limite su cui spesso è insidioso Catucci. Ma il portierone gialloblu è sempre attento. Al 39′ ingenuità di Torelli. L’ala ospite, ammonito pochi minuti prima per un diverbio con Rubini, si getta su un lancio dalle retrovie ed è coinvolto in uno scontro con il portiere. Per l’arbitro è fallo e doppia ammonizione. E Torelli è costretto a lasciare anzitempo il rettangolo di gioco. La Vicarius, in 10, tenta di riorganizzare le idee negli spogliatoi. Ma ad inizio ripresa è colpita a freddo. Al 1′ Schiraldi batte velocemente una punizione e appoggia sulla sinistra per Catucci. Il 10 dell’Omnia crossa preciso sul secondo palo dove accorre Acquafredda che di testa anticipa tutti e mette alle spalle di Casano. In questa fase i padroni di casa, sulle ali dell’entusiasmo e con l’uomo in più, cercano il colpaccio. Per la Vicarius, invece, un’altra tegola. Cruciano, infortunato, lascia il posto a Bufalo. Catalano, in avanti, fa un grande lavoro per far salire la squadra. Il Bitonto, nel frattempo, inserisce Lucera per Fioriello.
Al 15′ altro episodio clou. Catucci entra con una scivolata durissima su Popolo. Per l’arbitro è rosso diretto. Mister Lovero si copre con Masciale per Vitucci. Pompilio capisce che la partita può girare a favore della Vicarius e al 23′ rinforza l’attacco con Lange, che entra per Santarelli. Una scelta che lo premia subito. Al 28′, infatti, Mastromatteo pesca con il contagiri il bomber al limite dell’area, sul lato sinistro. Lange mette a terra, dribla il suo marcatore e lascia partire un destro secco che fulmina un incolpevole Cervelli. È il 14° gol per Lange in stagione. Una rete pesantissima. Tre minuti dopo Valente va vicino al tris. Il fluidificante gialloblu, dalla trequarti destra, lascia partire uno spiovente diretto nel 7. La palla si abbassa improvvisamente e Cervelli si deve superare per evitare la rete. L’Omina inserisce anche De Palma per Lamura. Nella Vicarius un generoso Catalano lascia spazio a Lauriola. Nel recupero l’ultima occasione è dei padroni di casa. Lucera, servito da una punizione rasoterra, prova a girare col sinistro in area. Ma la sua conclusione si spegne sul fondo.
Finisce così, con tre punti tanto sofferti quanto fondamentali. Dietro non molla nessuno. E a San Paolo, domenica, arriva il San Giovanni. Un’ ultima nota la spendiamo a favore dell’Omina e dei tifosi di Bitonto. Nonostante alcune notizie apparse nelle scorse settimane che paventavano climi arroventati ed episodi che vanno al di là del calcio, la Vicarius Apricena, dirigenti e tifosi compresi, ha potuto apprezzare l’ospitalità e la cordialità dei padroni di casa. Per questo ringraziati pubblicamente. Nonostante l’alta posta in palio per entrambe e il giusto agonismo messo dagli uomini in campo, sugli spalti, sia prima che dopo la partita, si è vissuta una bella giornata, all’insegna dello sport e della correttezza. Come dovrebbe essere sempre.

Giuseppe Del Fuoco

Reali Siti – Minervino M. 3-0
Straripante Reali Siti

Uno straripante Reali Siti chiude la pratica Minervino in 45 minuti. Tutti e 3 i gol nella prima frazione di gioco. Prima é Gentile a sbloccare la gara di testa su un perfetto cross di Borgia. 5 minuti più tardi é Caputo a raddoppiare:percussione di Capitan Pelullo sulla destra, perfetto l assist per l arrivo di Caputo che di destro fulmina il portiere. Al 20esimo l arbitro assegna un calcio di rigore per un Reali Siti incontenibile:batte Feninno che colpisce il palo. La furia dei Reali Siti non sì ferma e vuol chiudere la gara. Una gara che sì chiude virtualmente al 30esimo ancora con Caputo che sfrutta una giocata eccezionale di Borgia sulla sinistra che serve Caputo che raddoppia il suo bottino. 3-0 e fine primo tempo.
Nella ripresa la gara scema di interesse, il tempo di Borgia di colpire uno splendido incrocio dei pali, poi l arbitro ferma più volte la Reali Siti con dei fuorigioco quantomeno discutibili. Una vittoria netta e preziosa per proseguire una corsa play-off quantomai avvincente!

Marcatori: Gentile e doppietta di Caputo

Ascoli Satriano – Sudest F.C. 1-0
Rizzi condanna la Sudest

stemma sudestE’ bastato un acuto di Rizzi al quarto d’ora del primo tempo per abbattere oltremodo una Sudest, propositiva e sprecona (penalty sciupato da Colella nella ripresa). I dorati rimandano l’appuntamento con la matematica salvezza, obbligatoriamente (a questo punto), nel prossimo turno casalingo contro la Virtus Francavilla. In una giornata primaverile, D’Ermilio deve far a meno di D’Alessio squalificato. Blonda si riposiziona al centro della difesa mentre si rivede Di Gennaro alle spalle di Salvati. Il tecnico perde, dopo 19′, capitan Di Bari per un problema muscolare (al suo posto subentra Palasciano). Tra le fila locali, Di Corato sostituisce Moschetto con Vurchio (prelevato in settimana) e Marracino con D’Angelo. In avanti, il tecnico s’affida alla rapidità di Doumbia a supporto di Rizzi.
SBLOCCA RIZZI, SALVATI SFIORA IL VANTAGGIO – Pronti via e Salvati mette subito i brividi ai gialloblu. L’assist intelligente di Fiume smarca l’attaccante dorato che però angola troppo da ottima posizione. L’Ascoli va alla conclusione con una bordata di Ragno che però Portoghese blocca in due tempi in maniera reattiva. All’11’, Rizzi scatta sul filo del fuorigioco ma la sua conclusione è deviata in angolo dal numero uno ospite. Sull’angolo seguente, Crescente stacca più in alto di tutti mandando però la sfera oltre la traversa. Al 15′, l’Ascoli Satriano sigla la rete da tre punti. Rizzi si libera della marcatura e dal limite dell’area lascia partire un fendente millimetrico che s’infila chirurgicamente nell’angolino basso alla sinistra di Portoghese. La reazione della Sudest è veemente ma Salvati non trova il guizzo giusto in piena area di rigore. Sul finire della prima frazione, ci prova Papagno sull’out di sinistra con un’azione di sfondamento che però non dà esiti. L’ultimo sussulto è un colpo di testa del solito Salvati che angola troppo alla destra di Vurchio.
COLELLA SPRECA DAL DISCHETTO – Nella ripresa, Crescente divora subito il raddoppio di testa, su punizione velenosa di Montemorra. I dorati provano a scuotersi con Colella ma il colpo di testa non viene raccolto da nessuno all’interno dell’area. Al 20′ Domenico De Giosa è atterrato in area di rigore. Daddato decreta la massima punizione ma dagli undici metri Colella manda alto sopra la traversa. L’Ascoli, a difesa della propria metà campo, s’affida alla rapidità di Doumbia, il cui tiro sibila il palo. Alla mezz’ora, Di Gennaro ci prova in sforbiciata ma Vurchio blocca a terra. Poi su incursione di Doumbia, Rizzi trova il guizzo sotto porta maSchirone salva sulla linea. Montemorra, su punizione, non indovina l’angolo alla destra di Portoghese. L’ultima chance per agguantare un pari più che meritata passa dai piedi di Savoia che dalla lunga distanza impegna Vurchio.
COL FRANCAVILLA, OBBLIGATI A VINCERE – Le api dovranno assolutamente mettere in cassaforte l’obiettivo salvezza nel prossimo difficile turno interno con la Virtus Francavilla. I dorati, poi, saranno di scena al Superga di Mola, giovedì 10 aprile (anticipata tutta la giornata di Campionato) per poi chiudere la stagione (dopo la lunga pausa), domenica 27 aprile al Viale Olimpia contro il Copertino.

ASCOLI SATRIANO (4-4-2): Vurchio, Lonigro, Papagno, D’Angelo (49′ st Gallo), Crescente, Bruno, Ragno, Galano, Rizzi, Montemorra, Doumbia. A disp.: Sansonna, Capozza, Capone, Veneziano, Gramazio, Giannatempo. All.: Mimmo Di Corato

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma, Blonda, De Giosa D. (26′ st Carofiglio), Clementini, Schirone, Colella (26′ st Savoia), Di Bari (19′ pt Palasciano), Salvati, Di Gennaro, Fiume. A disp.: Chirizzi, Faccitondo, De Giosa G., Franco. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Daddato di Barletta coadiuvato da De Chirico e Pavone di Barletta
MARCATORI: 15′ pt Rizzi (AS) NOTE: giornata primaverile, terreno in erba naturale.
Spettatori: 150 circa.
Ammoniti:D’Angelo (AS), Crescente (AS), Doumbia (AS); Schirone (S), Salvati (S), Blonda (S), Carofiglio (S), Portoghese (S).
Recupero: 2′ pt, 4′ st.

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Canosa – Virtus Bitritto 1-2
Anche la Virtus espugna Canosa

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Il Canosa scivola nuovamente tra mura amiche, per la seconda volta consecutiva, la terza sconfitta di fila nelle ultime partite disputate, compromettendo seriamente l’accesso alla zona play off. Un calo improvviso che nessuno si aspettava dovuto a varie cause tra le quali: le assenze di diversi titolari, in questa gara ne mancavano cinque, gli uomini cardini della squadra non sono al massimo della forma, ha sentito la pressione del risultato da raggiungere e poi nell’ultimo periodo molte decisioni arbitrali hanno lasciato a desiderare. Anche per la 29a gara del campionato di promozione pugliese mister Scaringella ha dovuto reimpostare la formazione per sostituire gli infortunati Martinelli, Zitoli, Polichetti e Quacquarelli Angelo e lo squalificato Quacquarelli Giuseppe, schierando : De Blasio tra i pali, Dimmito e il capitano Losito centrali difensivi, Di Gennaro e l’under Attimonelli esterni di fascia, Daluiso, Guacci, Iacobone e Farid a centrocampo, l’under Michielli e Diviccaro in attacco. Di contro allo Stadio S. Sabino la Virtus Bitritto, in serie positiva da tre domeniche, ha dovuto fare meno degli infortunati Lanave, Amoruso e Pignataro ha presentato gli uomini migliori a disposizione di mister Masotti. Nei primi minuti di gara subiscono le folate offensive dei padroni di casa in particolare di Michielli e Iacobone che entra in area, salta l’avversario e tira in porta ma D’Elia respinge di pugni, ribatte Farid calciando alto. Al primo tentativo portato avanti, gli ospiti vanno in vantaggio con l’under Guglielmi, bravo a infilarsi nella retroguardia canosina. I rossoblu riprendono a capofitto le manovre d’attacco e riescono a riequilibrare l’incontro con il difensore Di Gennaro, tra i migliori in campo, che inquadra lo specchio della porta con un tiro dalla distanza. La gioia del pareggio dura poco, in quanto la Virtus Bitritto si riporta in vantaggio con Guglielmi autore di una doppietta e di una prestazione da incorniciare, lesto ad approfittare delle disattenzioni difensive dei rossoblu.
Nel seconda frazione di gioco il Canosa resta in dieci per l’espulsione del difensore Dimmito, autore di un fallo di reazione sull’avversario, e si complica la vita per recuperare lo svantaggio. Sono ancora i biancoverdi ad impensierire il portiere De Blasio prima con Tunzi e poi con Lorusso. Gli uomini di mister Saringella le tentano tutte per pareggiare, anche i nuovi entrati danno il loro contributo ma trovano un D’Elia strepitoso che nega il gol a Somma e a Volpe di testa su cross di Iacobone e regala la vittoria alla Virtus Bitritto, ormai vicino alla salvezza diretta, ad un solo punto dal Giovinazzo e con due gare casalinghe consecutive da giocare, la prima contro il Carapelle. Questa sconfitta pesa come un macigno per il Canosa che si è bloccato in casa proprio nel momento in cui doveva sfruttare il fattore campo per centrare l’obiettivo a portata di mano. Domenica prossima andrà a far visita al Real Modugno che ha pareggiato a Corato ed è intenzionato a migliorare la posizione in classifica che va delineandosi in cima e in coda.

ASD Canosa :De Blasio, Di Gennaro,Attimonelli (75′ Volpe), Daluiso, Losito, Dimmito, Michielli(60′ Somma), Farid, Diviccaro, Guacci, Iacobone. A disposizione: Leonetti, Andriani, Mansi, Ciciriello, Sbergo. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Virtus Bitritto: D’Elia,Masotti D.,Fortunato(46’De Filippis), Pascazio, Giampietro, Spina, Valerio, Lorusso, Di Tullio(78’Rainieri),Tunzi, Guglielmi(65′ Scaletta).A disposizione:Troilo, Scaravaglione, Lonigro, Scaletta, Masotti M.. Allenatore Luigi Masotti

Arbitro : Andrea Bizio della Sezione di Casarano coadiuvato da Nicola Morea della Sezione di Molfetta e da Giacomo Alemanno della Sezione di Lecce..
Reti: 12′ Guglielmi, 20′ Di Gennaro, 28′ Guglielmi.
Ammoniti: Attimonelli, Losito, Di Tullio, Pascazio, Di Gennaro, De Filippis, Rainieri.
Espulso: 58’Dimmito

Bartolo Carbone

Manfreddonia – San Severo 1-3
San Severo corsaro a Manfredonia

MANFREDONIA. Fantastica vittoria del San Severo al Miramare di Manfredonia. Con il netto 3 – 1 gli uomini di mister Emilio Longo allungano a cinque la striscia di risultati utili consecutivi.
Per il Manfredonia esordisce in panchina il nuovo allenatore Max Vadacca, chiamato in settimana a sostituire l’esonerato Cinque.
Il San Severo deve fare a meno degli infortunati Russi, Cordisco e Mustone. I sipontini sono orfani dello squalificato Corbo.
Al primo tentativo i giallogranata sfiorano il gol, con un tiro dal limite di El Ouazni, deviato dalla difesa, con pallone che sfiora il palo alla sinistra di Maggi.
Risponde il Manfredonia con D’Ambrosio ma Coccia devia in corner.
All’11′ contatto nell’area del San Severo tra Mascolo e Romito. L’arbitro fischia la massima punizione. Dal dischetto calcia La Porta. Coccia intuisce e sfiora il pallone, che finisce in rete. Dopo 371′ termina l’imbattibilità del portiere sanseverese.
Il Manfredonia cerca con insistenza la via del raddoppio. D’Ambrosio calcia di poco al lato. Gentile di poco oltre la traversa. La Porta prolunga in area ma non trova un compagno a raccogliere l’assiste.
Il San Severo riesce ad uscire indenne dal forcing dei padroni di casa e, al 26′, trova la splendida rete di Remo Mastrangelo, alla sua prima segnatura in serie D.
Il pareggio fa sprofondare il Manfredonia e il San Severo ne approfitta con Mario Follera al 33′, che porta in vantaggio la formazione del Presidente Dino Marino.
Nel finale del tempo, i padroni di casa accennano ad un forcing, nel tentativo di evitare di tornare negli spogliatoi in svantaggio. Ci prova Romito ma Coccia risponde alla grande.
Nel secondo tempo il Manfredonia è alla ricerca della rete del pareggio.
Romito raccoglie il cross di Gentile ma conclude alto. 2′ più tardi è ancora D’Ambrosio a concludere alto. Romito prova a piazzarla ma ci vuole ben altro per sorprendere Coccia.
Al 13′ El Ouazni soffia la palla a Monti e si invola verso la porta di Maggi. Lo stesso Monti, nel tentativo di recuperare, beffa Maggi per l’1 – 3.
Il Manfredonia ha un sussulto d’orgoglio. D’Ambrosio calcia alto una punizione dalla trequarti.
Il San Severo prova a rispondere con Lombardi, servito da El Ouazni, palla deviata in calcio d’angolo.
Al 27′ ancora Lombardi viene fermato in extremis dalla difesa di Vadacca.
Il Manfredonia non ha più le forze (sopratutto mentali) di cercare la via del gol.
Finale controllato dal San Severo, che chiude la partita con ben sette under in campo.
Al fischio finale tutti sotto la curva a salutare gli ultras.

Con questa vittoria, il San Severo esce fuori dai play out. Sono tre i punti di vantaggio proprio sul Manfredonia, quintultima in classifica.

Con il 3 – 1 la formazione di mister Longo ribalta anche l’1 – 2 dell’andata e guadagna anche il favore del confronto diretto.

A fine partita soddisfazione per tutto l’ambiente sanseverese.
Abbiamo disputato una buona partita – ha detto Longo – e sono contento sopratutto per quelle fasi di gioco che prepariamo in settimana, segno che la squadra sta assimilando le organizzazioni che proviamo; godiamoci per due ore questa vittoria perché è già tempo per pensare il prossimo impegno; non guardiamo la classifica ma la prossima avversaria, che si chiama Mariano Keller”.

Contento anche il Presidente, che si gode la seconda vittoria del San Severo al Miramare, dopo quella in Coppa Italia ai rigori.
Siamo usciti fuori dai play out – ha dichiarato ai taccuini dei giornalisti – ma guai a pensare di avere raggiunto l’obiettivo; siamo sulla strada giusta, segno che le scelte societarie, sia pur sofferte, stanno dando i frutti che speravamo”.

Da martedi si torna a lavorare in vista dell’impegno di domenica prossima, al “Comunale” di Lucera, con la Mariano Keller, che precede il San Severo di un solo punto in classifica.

MANFREDONIA: Maggi, Palumbo, Esposito, D’Ambrosio, Cuomo, Monti (62′ Compierchio), Romito, Gentile, De Rita (46′ Carminati), La Porta, Totaro (73′ Coccia). All. Massimiliano Vadacca

SAN SEVERO: Coccia, Sparano, Alterio, Follera, Mascolo (80′ Ianniciello), Masi (75′ Burdo), Mastrangelo,De Vivo, Florio (57′ Ferrante), El Ouazni, Lombardi. All. Emilio Longo

ARBITRO: Federico Dionisi (L’Aquila) – 1 assistente: Giulio Basile (Chieti) – 2 assistente Davide Innaurato (Lanciano).
Reti: 15′ La Porta (rig.), 26′ Mastrangelo, 33′ Follera, 14′st Monti (aut.)

San Severo

Gargano Calcio – Bitonto 1-1
Gargano blocca la capolista.

Stemma Gargano CalcioBella la partita del Gargano Calcio che senza nessun timore reverenziale e pur essendo in formazione rimaneggiata (assenti Morrone,Triggiani e Ranieri per buona parte della partita) affronta la capolista tenendole testa e rischiando pure di vincerla se non ci fossero state le solite sviste arbitrali che ancora una volta l’hanno penalizzata.
Infatti già al 12° Guerriero era atterrato in area con un intervento dubbio,ma l’arbitro sig: Balestrucci di Barletta lasciava correre.
Al 17° erano gli ospiti con un colpo di testa di Bonasaia a colpire la parte superiore esterna della traversa.
Al 19° ghiottissima occassione per Morfeo solo davanti al portiere calcciava centralmente sullo stesso e il suo tiro veniva ribattuto.
Al 21° rigore sacrosanto a favore del Gargano del Calcio, Morfeo atterato platelmente in area di rigore, il direttore di gara ancora una volta lasciava correre.
Si infiammava intanto la partita dal settore dei tifosi ospiti cominciavano a cadere verso i sostenitori del Gargano Calcio, bottigliette ed aste di legno, in tale trambusto durante il quale si registrava pure un incidente sugli spalti, il Bitonto passava in vantaggio con Roselli al 24°.
La situazione iniziava a diventare incandescente tanto che l’arbitro sospendeva per sette minuti la partita durante i quali i Carabinieri riuscivano a riportare la calma.
Al 41° il gargano calcio non si perdeva d’animo e al 41° che raccoglieva un pallone in area perveniva al pareggio.
Al 42° erano ancora gli ospiti a fallire il vantaggio con Terrone che raccoglieva una respinta di Chafik, ma il suo tiro terminava fuori.
Al 51° era Caputo a sprecare un’occasione per il Gargano Calcio, sparando alto.
Nella ripresa assai combattuta erano gli ospiti a cercare il vantaggio, ma il tiro di Rosellini al 6° era parato da Chafik,al 16° il tiro di Zaccardo era respinta dalla difesa, al 48° ci provava pure San girardi, ma il suo tiro si inchiodava sulla sinistra, il Gargano Calcio non stava a guardare con veloci ripartenze che mettevano in apprensione la difesa avversaria, ma il risultato terminava in perfetta parità.
Un punto guadagnato o due persi? Questo lo diranno le prossime partite, di fatto il Gargano Calcio visto oggi merita sicuramente di salvarsi per aver tenuto testa alla capolista con la quale seppure penultimo non si è notata una grossa differenza, se il sig. Balestrucci avesse concesso almeno uno dei due rigori, di cui uno apparso nettissimo, Il Gargano Calcio avrebbe potuto pure vincere la partita.

Giuseppe Laganella

Ostuni 1945 – Atletico Vieste 4-2
Brutta sconfitta ad Ostuni

L’Atletico Vieste torna dalla trasferta di Ostuni con una sonora sconfitta per 4-2, risultato che complica i piani per agguantare i play-off. Il successo del Molfetta, ora da solo al quinto posto con 3 punti di vantaggio sui viestani, e quello della Fidelis Andria che crea un divario di 14 punti su Rocco Augelli e compagni, fanno sì che per raggiungere l’accesso agli spareggi promozione c’è bisogno di un’impresa da realizzare nelle prossime 3 giornate, le ultime di questa regular season.
Ad Ostuni i padroni di casa hanno dimostrato di avere una marcia in più e sul manto in erba naturale (in ottime condizioni) hanno corso a velocità superiore per i 95 minuti della gara. I garganici hanno, forse, sbagliato l’approccio al match, mentalmente proiettati alla sfida di domenica prossima contro la corazzata Andria. Le uniche note positive giungono dal ritorno in campo dal primo minuto di Paolo Augelli, dall’ora di gioco di Francesco Sollitto bagnata dal gol, e dalla segnatura di Rocco Augelli che consente al capitano viestano di restare in vetta alla classifica cannonieri.
Proprio l’attaccante viestano sfiorava il gol ad appena 10 secondi dal fischio di inizio, con un tiro dal limite che solleticava la parte alta della traversa. All’ottavo i padroni di casa si portavano in vantaggio con Volpicelli che calciava una punizione dai 25 metri con la palla che rimbalzava all’interno dell’area piccola e cambiava improvvisamente traiettoria beffando l’incolpevole Muscato.
Al 17mo le reti dei padroni di casa diventavano due: Volpicelli rubava palla a Mandorino a metà campo, scendeva indisturbato fino al limite dell’area da dove serviva l’accorrente Turitto che col piattone destro mandava la sfera sotto l’incrocio dei pali alla sinistra del portiere viestano.
L’uno-due disorientava gli ospiti che lasciavano la gara in mano ai locali fino ad oltre la mezz’ora quando Morra aveva due occasioni per accorciare le distanze, ma doveva inchinarsi ad altrettanti interventi prodigiosi del portiere Musacco: al 38mo riusciva ad entrare in area palla al piede e quando sembrava che avesse superato l’estremo difensore avversario, veniva fermato dal guizzo di quest’ultimo che gli toglieva il pallone dai piedi; al 44mo, su cross di Rocco Augelli da sinistra, anticipava il suo marcatore diretto e girava con la punta del piede verso l’angolino basso dove Musacco riusciva ad arrivare con una parata di rara bellezza. Tra i due episodi, Muscato raccoglieva la sua dose di applausi fermando con il piede sinistro un tiro in porta di Milloni bravo a liberarsi in area dopo uno slalom.
Ad inizio ripresa Olivieri mandava in campo Rubino per Perlangeli (al trentesimo aveva sostituito Mandorino per un problema fisico con Sollitto), approcciando il secondo tempo con un piglio migliore. Al quinto Rocco Augelli colpiva un clamoroso palo su calcio di punizione, con Musacco immobile tra i pali, spettatore non pagante. Come spesso accade, a gol mancato fa seguito il gol subito: passavano appena 4 minuti e una gran botta di Balzano dalla distanza incocciava contro il palo interno per poi finire in fondo alla rete.
La giornata no della difesa viestana si palesa in occasione della quarta rete, quando Milloni saltava gli avversari in slalom per poi servire al centro Volpicelli bravo ad evitare Muscato in uscita e a depositare la palla nella porta sguarnita. Era il diciottesimo.
Il risultato di 4-0 chiuderebbe ogni partita ma non questa, che nell’ultima mezz’ora regalava numerose emozioni agli spettatori del comunale: al 23mo Salerno riusciva a scavalcare l’intera difesa avversaria ma quando stava per calciare verso la porta veniva agganciato da Camassa in piena area. Rigore ed espulsione. Dal dischetto Rocco Augelli spiazzava Musacco e portava a 18 il suo bottino personale in campionato.
Il Vieste rischiava il tutto per tutto alzando il baricentro, ma lasciava ampi varchi alle ripartenze veloci dei padroni di casa: serviva il miglior Muscato e qualche intervento alla disperata dei difensori (uno di Silvestri in tuffo) per evitare la cinquina.
Poco dopo la mezz’ora il Vieste dimezzava lo svantaggio con Francesco Sollitto, lesto a sbrogliare una mischia susseguente la battuta di un corner. Sulle ali dell’entusiasmo (o della disperazione), i garganici tentavano l’arrembaggio all’area avversaria, e il cross di Paolo Augelli per Salerno sembrava portare i frutti sperati ma la inzuccata dell’attaccante mandava la sfera oltre la traversa. L’ingresso di Gentile proprio per Paolo Augelli e lo spostamento in attacco di Sollitto trasformavano l’iniziale 4-3-3 viestano in un 3-2-5 tanto offensivo quanto infruttuoso, che concedeva troppi spazi alle scorribande degli instancabili padroni di casa: la parte alta della traversa su tiro di Milloni e l’ennesima parata di Muscato su Giorgetti evitavano all’Atletico Vieste un passivo ancor più pesante.
Il successo della squadra di mister Luciano Bruni (da calciatore vinse uno scudetto nel Verona dei miracoli di Bagnoli mentre da allenatore si è aggiudicato l’edizione 2012 del trofeo di Viareggio con la Juve di Immobile e Giovinco) non serve all’Ostuni per tornare in corsa per la zona play-off, lontana ben 7 punti, e bissa la vittoria di 15 giorni fa contro la Fidelis Andria, prossimo avversario dell’Atletico Vieste in una gara che si presenta densa di spunti interessanti: il pareggio del Gallipoli a Massafra ha, infatti, riportato la squadra di Ragno ad una sola lunghezza dalla vetta, traguardo da raggiungere ai danni del Vieste che, dal suo canto, per tenere aperta la speranza play-off può affidarsi solo al successo; il tutto con l’orecchio alle radioline per seguire il risultato di Gallipoli-Libertas Molfetta.

A tre giornate dalla fine, nulla è ancora deciso in testa come in coda: saranno sufficienti 180 minuti per decidere tutti i verdetti?

Ostuni 1945: Musacco, Andrisano (19st Gigante), Lorusso, Balzano, Camassa, Solidoro, Milloni, Quaresimale, Volpicelli (42st Caruso), Turitto, Caputo (23st Giorgetti). A disposizione Anastasia, Miccoli, Krespa, D’Erriquez. Allenatore Luciano Bruni

Atletico Vieste: Muscato, Augelli Paolo (42st Gentile), Stranieri, Perlangeli (1st Rubino), Mandorino (31pt Sollitto), Silvestri, Augelli Rocco, Simone, Salerno, Colella, Morra. A disposizione Piccolo, Iaia, Basso, Villani. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Claudio Panettella di Bari, assistenti Giulio Baldassarre e Giuseppe Urselli di Taranto
Reti: 8pt Volpicelli (O), 17pt Turitto (O), 9st Balzano (O), 18st Volpicelli (O), 23st Augelli R. rig (V), 34st Sollitto (V)
Ammoniti: Augelli P. (V), Volpicelli, Lorusso, Musacco (O)
Espulso Camassa (O) al 23st per fallo da ultimo uomo

Sandro Siena

Manfredonia- San Severo 1-3
I sipontini nella zona “rossa”

C’è il pubblico delle grandi occasioni al Miramare, che favorito dai prezzi popolari dei biglietti si è catapultato al campo sportivo per celebrare il ritorno in riva al Golfo di “Re Manfredi” Vadacca nelle nuove vesti di allenatore, chiamato per cercare di invertire il trend negativo che sta accompagnando da tempo i biancocelesti in campionato. Ma lo scontro diretto per la salvezza sorride ai giallogranata, che mettono la freccia in classifica e superano il Manfredonia, da oggi ufficialmente in zona play-out.

Mister Vadacca, per il suo esordio sulla panchina biancoceleste, opta per un 4-3-3 con capitan Romito alto a destra e De Rita a sinistra; rientra Cuomo al centro della difesa mentre i muscoli di Totaro e Gentile “coprono” le spalle alle geometrie di D’Ambrosio. In porta c’è Checco Maggi.
L’entusiasmo si sente nell’aria e D’Ambrosio fa le prove col gol ed al 12′ il Donia passa: lancio per Romito che salta Mascolo, prima di essere messo giù in area. Dal dischetto, lo specialista La Porta angola e insacca l’1-0, siglando la sua decima rete stagionale.
La rete esalta i padroni di casa che provano a raddoppiare con De Rita ed ancora D’Ambrosio, col piede caldo quest’oggi; le folate offensive di Romito, che mette non poco in difficoltà la difesa sanseverese. Ma quando meno te l’aspetti, spunta il San Severo: Lombardi la mette dentro bassa, la palla filtra e Mastrangelo ne approfitta, beffando Esposito e pareggiando i conti. 1-1, inatteso. Una mazzata dopo 28′ giocati ad alto livello, con gli ospiti confusi.

Il San Severo è cinico, spietato ed al addirittura raddoppia, poco dopo: da corner, Follera è completamente dimenticato dalla difesa sipontina ed appoggia in rete, siglando il clamoroso 1-2.
Mister Vadacca lascia negli spogliatoi De Rita ad inizio ripresa per Carminati, al rientro a due settimane dall’intervento al ginocchio ed il brasiliano, oggi platinato, regala più peso all’attacco sipontino: al 51′ serve D’Ambrosio che si coordina bene ma conclude male e poco dopo offre una buona palla a Romito, che tenta la via del gol trovando un superlativo Coccia a deviare la sfera.
Il Manfredonia non vuol perdere e lo dimostra sul campo, ma al 59′ la gara si chiude virtualmente: Monti cicca la sfera favorendo El Ouazni, che si invola verso Maggi: il portiere esce ma viene bucato dallo stesso difensore, che la mette dentro nel tentativo sciagurato di anticipare l’attaccante giallogranata. 1-3, colpo di grazia.
Il resto della gara vede il Manfredonia catapultato in avanti, nel tentativo di accorciare le distanze ma le conclusioni di D’Ambrosio e Carminati terminano alte sulla traversa.
Il San Severo si chiude e gestisce il doppio vantaggio, ricorrendo spesso e volentieri alla classica “perdita di tempo” per far scorrere il cronometro, innervosendo gli animi in campo ed a farne le spese è Gentile, che al 92′ perde la pazienza ed entra duro su un giocatore avversario. Poi soltanto il triplice fischio finale, che fa eco ai fischi piovuti sul Miramare, ormai l’incubo dei ragazzi guidati da Max Vadacca.

MANFREDONIA CALCIO (4-3-3): Maggi; Palumbo, Monti (62′ Compierchio), Cuomo, Esposito; Totaro (74′ Coccia), D’Ambrosio, Gentile; Romito, La Porta, De Rita (46′ Carminati). A disp. De Gennaro, Portosi, Rinaldi, Terminello, Stoppiello, Lupoli. All. Massimiliano Vadacca

U.S.D. SAN SEVERO CALCIO (4-3-3): Coccia; Sparano, Follera, Alterio, Mascolo (81′ Ianniciello); De Vivo, Masi (75′ Burdo), Mastrangelo; Florio (58′ Ferrante), El Ouazni, Lombardi. A disp. Pizzolato, Mangiacotti, Marino, Covelli, De Santis, Dell’Aquila. All. Emilio Longo

ARBITRO: Federico Dionisi di L’Aquila (Basile-Innaurato)
MARCATORI: 12′ La Porta (rig. M), 26′ Mastrangelo (SS), 32′ Follera (SS), 59′ Monti (aut. SS).
AMMONITI: Cuomo, Monti, La Porta, Maggi (M); Burdo, Mascolo (SS)
ESPULSI: al 92′ Gentile (M) per gioco scorretto
NOTE: Giornata primaverile, terreno in sintetico. Spettatori 900 (50 tifosi ospiti), Angoli 11-4. Recupero: 1′pt, 6′st.

Ufficio Stampa ASD Manfredonia

Polisportiva Sammarco – Real Biccari 0 – 0
La Polisportiva vince i Play Off per la prima categoria

La Polisportiva Sammarco vince i Play Off di calcio in seconda categoria, non sono bastati i 90 minuti regolamentari, e neanche i 30 dei supplementari per sbloccare il risultato fermo sullo 0 – 0. Un pareggio che premia la Polisportiva Sammarco, arrivata seconda, nella classifica finale del campionato. Forte il timore di non perdere per entrambe le formazioni, in una gara giocata a centrocampo, con tantissime proiezioni d’attacco da una parte e dall’altra.
Per la Polisportiva un sogno conquistato con caparbietà e carattere da una squadra che non ha mollato mai. Spettacolare la scenografia di oggi al “Tonino Parisi” con i tifosi che non hanno mai smesso di sostenere la squadra fino al fischio finale dell’arbitro. Cori, bandiere, magliette, sciarpe di piccoli e grandi hanno invaso le vie della città e gli spalti del comunale, per una festa destinata a durare a lungo.
Nel secondo tempo annullato per fuorigioco una rete al Real Biccari, tante le occasioni sciupate dalle due formazioni in campo. Si chiude un campionato nella speranza di ripescaggio di una o tutte e due le formazioni in prima categoria. Come sempre a trascinare i locali, un pubblico delle grandi occasioni, oltre 1600 spettatori hanno affollato dalle prime ore del pomeriggio gli spalti del campo comunale “Tonino Parisi”. (A breve i video delle interviste nel finale di gara)

Polisportiva Sammarco: 1) Longo Maurizio; 2) Villani francesco; 3) Tenace Antonio ; 4) Pasqua Francesco Antonio; 5) Gemma Vincenzo; 6) Bonfitto Angelo; 7) Ramunno Matteo; 8) D’Apote Antonio; 9) Ianzano Giulio; 10) Cursio Roberto; 11) Gaggiano Giuseppe; 12) Daniele Valerio; 13) Nardella Paolo; 14) Nardella Luigia; 15) Ciavarella Carmine; 16) Di Vito Maurizio; 17) Di Vito Maurizio; 18) Leggieri Enrico.
Allenatori Polisportiva Sammarco: Cursio/Radatti

Real Biccari: 1) Delli Carri Giuseppe; 2) Bromo Alberto; 3) Tremonte Pasquale; 4) Potito Vincenzo; 5) Cetola Vincenzo; 6) Iampietro Antonio; 7) Petronella Raffaele; 8) De Mare davide; 9) Perna Mirko; 10) Di Franco Cesare; 11) Pellegrino Nicola; 12) Graziano Donato; 13) Borriello Stefano; 14) Gosoete Filippo; 15) Ruotolo Giovanni; 16) Di Donato Michele; 17) Augelli Paolo; 18) Tursi Giovanni.
Allenatore Real Biccari: Bertozzi

Terna arbitrale: federazione di Bari
Spettatori: 1600 circa
Meteo: Sereno temperatura 15 C°

Michele Centola – SanMarcoinLamis.org

Carapelle – Nuova Andria 1-2
Colpaccio! Steso il Carapelle ad Ordona

Stemma Nuova andriaIl calcio è bello perché imprevedibile! Una squadra, il Carapelle reduce da 6 vittorie consecutive, si arrende alla Nuova Andria ultima in classifica. Ventinovesima giornata del campionato di promozione girone A. Al comunale di Ordona c’è questa sfida che sembra propendere dalla parte dei foggiani. Il pronostico è a loro favore e mister Pasquale Ciccone schiera una formazione quasi al completo. Assenti per squalifica, Casieri e Fabrizio Mascia. Dentro dall’inizio Pertosa. Sinisi per gli ospiti ritrova Caporale e Moretti al rientro dopo la squalifica. Inporta non cela fa Crisantemo, assente per infortunio, a difendere i pali degli andriesi c’è Vincenzo Conte. La gara inizia e subito si capisce che per il Carapelle non è giornata. Minuto 8, angolo di Silvio Erminio e semi girata al volo di capitan Lomonte che porta in vantaggio i suoi. Nono centro in campionato per lui, il settimo con la maglia della Nuova Andria. Il Carapelle cerca la reazione, ma la squadra rossoblù produce tanto possesso palla senza impensierire più di tanto Conte. Il primo tempo termina col vantaggio degli andriesi,0 a 1.
Nella ripresa, ti aspetti un Carapelle più combattivo ma nei primi minuti èla Nuova Andriaa menare le danze. Prima ci prova Lomonte al 48’, il suo pallonetto finisce di poco alto. Poi un minuto più tardi è Lorusso a cercare la via del gol con un sinistro velenoso salvato sulla linea da un difensore foggiano. Preludio al gol che arriva al 51’. Lancio magistrale di Caporale proprio per  Lorusso che controlla e con un sinistro preciso fulmina Pipoli. 0 a 2 e quarto centro in questo torneo per l’esterno classe ‘94. Il Carapelle colpito nell’orgoglio produce tanto possesso palla ma non sfonda l’attenta retroguardia andriese. La squadra di mister Sinisi non capitola nemmeno al 67’ quando Lops salva sulla linea di porta un attacco dei locali. Al minuto 82 arriva la possibile svolta dell’incontro per il Carapelle. Civita atterra in area il neo entrato Magaldi. Episodio dubbio e calcio di rigore contestato. Ma per il direttore di gara è calcio di rigore. Sul dischetto ci va il capo cannoniere del campionato, Michele Ciccone.
Conte con uno scatto felino, intuisce e para il rigore tra il tripudio dei suoi compagni di squadra e la disperazione dei foggiani. Ancora Conte protagonista al 90’ con una grande parata su Ciccone. In pieno recupero incredibile traversa di Ciccone e sulla respinta, Ziri colpisce la palla con le mani. Rosso diretto per il difensore della Nuova Andria e ancora calcio di rigore che Magaldi trasforma. Siamo al 94’ ma è troppo tardi per i rossoblù.
La Nuova Andria vince in trasferta per la prima volta in questo campionato e lo fa con grinta e determinazione sul campo di una delle squadre più in forma del momento. Serve questo se si vuole sperare di disputare i playout e compiere un autentico miracolo. Domenica prossima, gara delicatissima e scontro diretto per la salvezza contro il Giovinazzo al “Fidelis”.

CARAPELLE: Pipoli, Monaco, Matera, De Stasio, Longo, Compierchio, Pertosa(52’ Ceglia), Mazzone(52’ Magaldi), M. Ciccone, De Nicola, Tarantino(61’ Bosco). A disp. Caricato, L. Mascia, Narciso, Pasquariello. All. P. Ciccone

NUOVA ANDRIA: Conte, Civita, Ziri, Caporale, Pasculli, Lops, Lomonte, Falcetta(87’ Zingaro), Lorusso(72’ Coppola), Moretti, Erminio(91’ Cognetti). A disp. Mancino, Colasuonno, Tesse, Virgilio. All. Sinisi

ARBITRO: Conte di Taranto
RETI: al 8’ Lomonte(A), al 51’ Lorusso(A), al 94’ Magaldi su rig. (C)
NOTE: espulso Ziri(A) al 93’

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Carapelle e Nuova Andria in campo

Giovinazzo – Unione Calcio Bisceglie 0-1
vittoria di misura in casa del Giovinazzo

I biscegliesi sbancano il “San Pio” con uno 0-1 firmato da C. Ferrante. Esordio in prima squadra per l’under Acquaviva.

Nella 29esima giornata di campionato, l’Unione Calcio ritrova la vittoria imponendosi di misura al “San Pio”, domicilio del Giovinazzo.
Tante le novità nell’undici iniziale azzurro. Mister Ferrante schiera tra i pali Napoletano, ritrovando a centrocampo D’Ambrosio. Esordio in prima squadra per l’under Bruno Acquaviva, classe ’96, proveniente dalla Juniores, chiamato a dare man forte a C. Ferrante e Di Pierro.
La prima azione pericolosa del match porta proprio la firma del 18enne azzurro, autore di una conclusione velenosa dal vertice destro dell’area che costringe l’estremo D’Oronzo a rifugiarsi in corner.
Il Giovinazzo esce alla distanza, provando a sbloccare il punteggio con Lops, ma Napoletano fa buona guardia. I padroni di casa sfiorano il vantaggio al 20’ con Roselli, la cui punizione s’infrange sulla traversa.
I biancoverdi, chiamati a fare risultato per aumentare il margine di sicurezza sulla zona playout, ci provano con maggiore caparbietà. Al 33’un altro spunto personale di Lops impegna nella respinta l’attento Napoletano, ma è l’Unione a chiudere in avanti. Al 42’, infatti, un miracolo di D’Oronzo nega la gioia del gol a Di Pierro, autore di un tentativo al volo a chiusura di una bella combinazione con il compagno di reparto Ferrante.
Nei secondi 45’ fa il suo esordio in campo Dascoli, in sostituzione di G. Monopoli.
A l3’ i biscegliesi sbloccano il risultato: Di Pierro s’invola sulla fascia destra, servendo centralmente Ferrante, che deposita in rete. Per il 26enne attaccante azzurro si tratta della 16esima marcatura stagionale.
I padroni di casa cercano di riprendere in mano la gara ma faticano ad affacciarsi dalle parti di Napoletano.
Il vantaggio rassicura l’Unione, che amministra con maggiore sicurezza. Ottimi gli spunti dei giovani Dascoli e Acquaviva, protagonista di una prestazione fatta di personalità, grinta e corsa.
Alla mezz’ora gli azzurri accarezzano il bis sugli sviluppi di un’azione prolungata con Dascoli, la cui conclusione termina di poco alla sinistra di D’Oronzo.
Nel finale il forcing dei giovinazzesi non sancisce nessun effetto, così l’Unione Calcio può festeggiare la 12esima vittoria stagionale, che le permette di portarsi a quota 44 punti in graduatoria.

Giovinazzo: D’Oronzo, Sigrisi (33’ st Marolla), Martiradonna, Scorcia, Ruggiero, Busco, Guru, Piscitelli (26’ st Perfetto), De Carne, Lops, Roselli (37’ st Acquaviva). All. Liddi.

Unione Calcio: Napoletano, Bufi, Troilo, Manasterliu, Tridente, G. Monopoli (1’ st Dascoli), D’Ambrosio, Barile, Ferrante, Di Pierro (44’ st Carlucci), Acquaviva (39’ st Amoroso). All. R. Ferrante.

Arbitro: Labianca (Foggia)
Marcatori:3’ st Ferrante
Ammoniti: Piscitelli, Ruggiero, Lops, Tridente, G. Monopoli, Barile, Bufi.
Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Unione Calcio Bisceglie (foto A.Pedone)

UC Bisceglie, obiettivo tre punti contro il Giovinazzo


A secco di vittorie da quattro giornate, i biscegliesi saranno di scena sul rettangolo del quartiere “San Pio”, dove sfideranno i biancoverdi alla ricerca di punti salvezza. Squalificato capitan Malerba.
Impegno in trasferta per l’Unione Calcio che, in occasione della 29esima giornata di campionato, dovrà affrontare il Giovinazzo (fischio d’inizio ore 16). Reduci dal 2-2 casalingo contro la Nuova Andria, i biscegliesi inseguono la vittoria che manca ormai da quattro giornate (Rutiglianese – Unione Calcio 1-3). Motivazioni diverse, invece, per il Giovinazzo di mister Liddi, alla ricerca di punti fondamentali per allontanarsi dalla zona calda della classifica. I biancoverdi, infatti, occupano la 13esima piazza della graduatoria con 4 lunghezze di vantaggio su Bitritto e Rutiglianese, appaiate al quintultimo posto.
Nell’ultima gara in campionato, i giovinazzesi hanno incassato un pesante 5-1 sul campo del Monte Sant’Angelo. Dopo un brillante avvio nel girone di ritorno, coinciso con pareggi importanti conquistati contro Bitonto, Sporting Altamura e Corato, impreziosito dalle vittorie contro Real Modugno e Canosa, negli ultimi 4 turni il Giovinazzo ha conquistato un solo punto nello scontro salvezza con la Rutiglianese. Una frenata preoccupante, quindi, per i giovinazzesi che proveranno a rialzare la testa in questo sprint finale del torneo. Dall’altra parte i biscegliesi puntano a chiudere al meglio la stagione, cercando di far fruttare le ultime buone prestazioni.
All’andata ebbero la meglio gli azzurri che s’imposero al “Di Liddo” con un perentorio 3-0 griffato da Ferrante (doppietta) e Dascoli.
Per la gara contro il Giovinazzo tornerà a sedere in panchina mister Ferrante che dovrà fare a meno dello squalificato Malerba. Tra le fila avversarie assenti Facchini e Caldarola.
Dirigerà l’incontro il signor Labianca di Foggia, coadiuvato dagli assistenti Di Benedetto e Di Luzio, appartenenti alla medesima sezione.
È stata ufficializzata, intanto, la nuova convocazione dell’azzurro Walter Dascoli in prospettiva della composizione della Rappresentativa Regionale pugliese. Il centrocampista tranese dovrà recarsi giovedì 3 aprile presso il “Comunale” di Corato, dove svolgerà una gara di allenamento selettivo.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia