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Celle di San Vito – Ascoli Satriano 2-3
bagarre a fine gara

L’Ascoli Satriano batte a domicilio il Celle e ritrova la seconda piazza in solitaria. Al triplice fischio si scatena la bagarre

Doveva essere un pomeriggio di sport, ed in parte lo è stato, a Rocchetta Sant’Antonio per il ritorno del derby di Promozione tra Celle ed Ascoli. Pirotecnico l’incontro, con gli ospiti che, passati in vantaggio, vengono rimontati e a loro volta rimontano e superano i padroni di casa. Ma la prestazione, maiuscola soprattutto nella seconda frazione per i gialloblù, non può che passare in secondo piano per la gazzarra che è scoppiata al triplice fischio dell’arbitro Andreano della sezione di Foggia.

Al rientro nel proprio spogliatoio, infatti, dopo aver festeggiato la sofferta vittoria con i propri tifosi assiepati in tribuna, i ragazzi di De Masi trovano Sguera, esordio amarissimo per lui condito da un’espulsione per fallo di reazione, circondato da almeno tre calciatori del Celle che intraprendono con l’attaccante ascolano una sorta di duello rusticano per difendere il proprio onore ferito, o forse anche per sfogare la delusione per una partita tenuta in pugno fin quasi alla fine e poi svanita. Nulla di grave per la punta gialloblù, ma è bene farsi qualche domanda:

1. Come è stato possibile per i calciatori del Celle accedere allo spogliatoio ospite, quando la struttura non prevede passaggi in comune? Probabilmente, qualcuno al rientro ha deliberatamente deciso di “sbagliare” spogliatoio per regolare qualche conto aperto in campo;

2. Possibile che si multano le società per assenza di servizio di forza pubblica, e poi i calciatori hanno facoltà di muoversi e di entrare in contatto senza che la stessa forza pubblica, presente, si renda conto di nulla? A questo interrogativo, non proviamo a dare risposta, saremmo maliziosi e non ce lo vogliamo permettere.

3. L’AIA possibile che non avesse più arbitri, per aver mandato ad arbitrare un derby che prometteva scintille una terna, guarda un po’, tutta foggiana? Unico caso, tra Promozione ed Eccellenza, questa domenica, di designazione di un direttore di gara della stessa sezione da cui provengono le due squadre: perché San Severo – Cerignola è stata affidata ad un arbitro della sezione di Empoli, o perché Latias – Carovigno, sempre Promozione è, è stata affidata ad una terna leccese, e invece Celle – Ascoli è stata arbitrata, malissimo, da una terna foggiana? Anche su questo evitiamo di fare considerazione, saremmo ancor più maligni! Sta di fatto che spesso Andreano e il secondo assistente Costrino sono apparsi intimoriti, forse anche giustamente, da un atteggiamento fin troppo aggressivo dei calciatori del Celle: proprio il sig. Costrino è stato berssagliato pesantemente dagli attaccanti di casa in più occasioni, senza che Andreano vedesse, e sentisse – mah! -, nulla.

Ecco che ci ritroviamo così a riferire di qualcosa che, più che calcio, è anticalcio. Eppure sarebbe bastato poco, per non far deragliare quella che doveva essere una partita di calcio: all’arbitro sarebbe bastato qualche cartellino rosso sventolato sotto il naso di qualcuno, giusto per far capire che non tutto era concesso, e probabilmente la bagarre scoppiata al novantesimo non si sarebbe verificata, ed avremmo parlato di un’impresa sportiva, quella dell’Ascoli, che in inferiorità numerica è stato capace di ribaltare una sconfitta in una spettacolare e convincente vittoria, ottenuta col cuore e con la voglia di fare risultato contro tutto e tutti.

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24

Nuova Daunia – Sanseverese 1-2
Giornata storta per la Nuova Daunia

Nuova Daunia Ciurlia

L’allenatore Ciurla

Per la Nuova Daunia si è trattata di una giornata nata storta e finita peggio. Già nel riscaldamento si era capito che non fosse la giornata giusta, Soccio e Scaringi sono stati costretti a dare “forfait” a causa di piccoli fastidi muscolari.
Poi però la gara è sembrata prendere la strada giusta per i padroni di casa che con La Rossa al 5° minuto si sono ritrovati in vantaggio sfruttanto un calcio d’angolo battuto dalla destra.
Poi è sempre La rossa a rendersi protagonista al 20° quando intercetta sulla linea di porta un tiro di Liquadri. Calcio di rigore ed espulsione (un episodio che cambierà inevitabilmente la gara).
Liquadri trasforma. 1-1
Un episodio potrebe nuovamente cambiare la gara quando Liemonte a palla lontana colpisce Borgia con un calcio, episodio gravissimo che l’arbitro non vede ed ammonisce Liemonte e Gramazio per il conseguente parapiglia.
Nella ripresa la Sanseverese prova a fare la gara, la Nuova Daunia non subisce più di tanto la superiorità numerica.
Al 20° è Messinese a fallire una clamorosa occasione su assist di Morra partito sul filo del fuorigioco.
Al 25° è la Nuova Daunia a fallire ancora una clamorosa occasione, questa volta su calcio di rigore con Santamaria che tira centrale e Coccia respinge.
Al 35° Morra porta i suoi in vantaggio con una punizione dai 28 metri, in cui l’estremo Delli Carri non è esente da colpe.
Al 40° una punizione di Cognetti trova Coccia pronto alla respinta.
La gara termina così sul risultato di 2 a 1 per gli ospiti.

Antonio Ciurlia a fine gara (Nuova Daunia):”Sono gare che nascono storte ma i ragazzi mi sono piaciuti molto, hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo, nonostante il risultato sono soddisfatto della prestazione. Ora guardiamo avanti alle prossime 2 gare tra coppa e campionato che sono fondamentali per noi.

NUOVA DAUNIA: Delli Carri, Di Bartolomeo (81′ Stramaglia), Montemorra, Cognetti, Larossa, Facchini, Gentile, Santamaria, Caputo (Gramazio – 77′ De Vita), Borgia, Mangiacotti.
A disposizione: Roselli, Ponziano, Dougboyou, Scaringi. Allenatore: Ciurlia.

SANSEVERESE: Coccia, Del Re, Liemonte, Dell’Aquila, Pignatelli, Bufalo, Messinese (62′ Lo Mele), Mastropieri (92′ Mancini), Morra, da Bellonio, Liquadri (83′ Fantasia).
A disposizione: Colio, Sderlenga, Cruciano, Santarelli. Allenatore: Zito.

RETI: Larossa (N); Liquadri rig., Morra.
ARBITRO: Doronzo di Barletta.
NOTE – Ammoniti Scaringi, Gramazio, Di Bartolomeo e Santamaria della Nuova Daunia; Bufalo, Liemonte, Messinese e Mastropieri della Polisportiva Sanseverese. Espulso Larossa della Nuova Daunia.
 

Marcatori Promozione
La classifica dopo la 23^ giornata

Al comando della classifica Marcatori sempre Salerno, che con la doppietta di domenica sale a quota 19 reti. Rimane fermo a quota 16 reti porcelluzzi, mentre si avvicina alla seconda posizione Colella, doppietta anche per lui. Questa la classifica:

19 Gol
Salerno (Gargano Marconi)

16 Gol
Porcelluzzi (Ascoli Satriano)

15 Gol
Colella (Sudest Casamassima)

12 Gol
Salvati (Sudest Casamassima)
Ciccone (Carapelle)

11 Gol
Falcone (Celle Di San Vito)
Cecere (Castellaneta)

10 Gol
Marsico (Sporting Altamura)
Lannunziata (Celle Di San Vito)
Pastore (Cellamare)

9 Gol
Balletta (Ascoli Satriano)
Recchia (Sport Noci)
Fanfulla (Cellamare)

3^ Categoria, 14^ giornata
i Numeri ed il punto delle due sammarchesi

Quattordicesima giornata che sorride alle due squadre di San Marco in Lamis che con gli identici risultati (4 a 1) si sbarazzano di Foggia Incedit (l’ASD) e San Pietro Vico (la Polisportiva). Da segnalare la seconda doppietta consecutiva di Michele Coco che si avvicina sempre più alla doppia cifra nella classifica marcatori. Secondo gol invece, per Roberto Cursio.

I RISULTATI DI IERI. Tralasciando momentaneamente i successi della nostre squadre, sono da segnalare le vittorie in chiave play off di Lesina (3 a 1 a Poggio Imperiale) e Sporting Sannicandro (5 a 1 al Peschici) mentre il Real Marvin vincendo con la Squadra del Cuore Rodi, la scavalca e alimenta della flebili speranze per il quinto posto. Ha riposato la Viestese. Le battaglie più interessanti per questo finale di campionato (ne mancano 8, compresa la giornata di rispettivo riposo) oltre a quella per la promozione diretta (una vicenda tutta sammarchese) sembrano quelle per il terzo posto tra la Viestese e lo Sporting Sannicandro  e quella per l’ultimo posto utile per disputare i play off, con tre squadre impegnate (Foggia Incedit, Lesina e Peschici) per un solo posto. Quindi c’è da aspettarsi un finale di campionato acceso e scoppiettante.

ASD SAN MARCO. I ragazzi del presidente Martino e dell’allenatoregiocatore Iannacone sembrano aver digerito abbastanza bene la sconfitta del derby di appena quindici giorni fa e dopo la bella vittoria di Peschici della settimana scorsa, s’impongono per 4 a 1 su un coriaceo Foggia Incedit che era addirittura riuscito a passare in vantaggio sul manto erboso del ‘Tonino Parisi’. Un gol che non faceva altro che scuotere e accendere l’ASD che in pochi minuti, prima del duplice fischio del direttore di gara, riusciva a mettere a segno ben tre reti: il pareggio ad opera del bomber Angelo Ferro (18° centro stagionale per lui) e la seconda doppietta consecutiva di Michele Coco, che di fatto chiudevano la pratica già nei primi 45 minuti. La ripresa era una pura formalità, anche se il Foggia Incedit non ci stava a fare da semplice comparsa per il secondo tempo, ma il sigillo definitivo giungeva di lì a poco con Raffaele Ianzano che decretava la decima vittoria in questo strepitoso campionato che l’ASD sta facendo e alla quale ora non resta che stare alla finestra in attesa delle due gare di recupero della ‘cugina’ Polisportiva, una di queste proprio contro il Foggia Incedit, mercoledì 27 febbraio alle 15.00. L’ASD sotto sotto spera, almeno in un pareggio in una di queste due gare, che la Polisportiva affronterà entrambe in casa, prima con il Foggia Incedit appunto e dopo, Sporting Sannicandro, che seppur falcidiato dalle squalifiche, sembra quello che può dare qualche grattacapo ai ragazzi del duo Cursio-Radatti. Adesso l’ASD è attesa da tre gare molto delicate per proseguire nelle ambizioni di promozione: a Rodi (domenica con calcio d’inizio alle 10.30) quindi in casa con la Viestese e sette giorni dopo a Foggia con il Real Marvin, prima del riposo forzato e dello sprint finale.

POLISPORTIVA SAMMARCO. Con il successo di ieri la compagine di Antonio Cursio e Ciro Radatti, diventa la squadra con maggior vittorie esterne (ben 6 su 7) e anche la miglior difesa del torneo con sole 8 reti subite, in attesa dei due recuperi delle prossime settimane. Ormai quel 4 novembre (giorno della sconfitta nel derby d’andata) sembra solo un lontano ricordo e la Polisportiva ormai non sa più cosa significhi la parola sconfitta che manca ormai da più di tre mesi. Anche ieri da grande squadra è andata ad imporsi in scioltezza a Vico contro un San Pietro che restava in partita solo fino all’1 a 1 dopo il momentaneo vantaggio su una splendida punizione eseguita dallo specialista Roberto Cursio. Poi ci pensavano in sequenza Antonio “Riky” Lombardi (9° centro stagionale per lui ), Domenico Marchitto ed Ilario Tusiano a chiudere definitivamente la pratica. E’ chiaro che adesso tutte le attenzioni si spostano sulle 3 gare ravvicinate della settimana prossima: la prima, la più semplice, in casa con il fanalino Poggio Imperiale, l’occasione per far posto alle seconde linee in vista del recupero di tre giorni dopo con il Foggia Incedit che verrà a giocarsi le ultime chance per credere ad un piazzamento play off, per poi chiudere il trittico a Lesina solo qualche giorno più tardi. È senz’altro questa la prova del 9 per la Polisportiva per consacrarla definitivamente come regina di questo campionato, per dirla in gesto calcistico, per “vedere quanto vale veramente questa squadra”, perché anche se le tre avversarie non sono proprio di primo livello, giocare tre volte in una sola settimana ben tre partite ufficiali è una novità assoluta per questa squadra. Probabilmente potrebbe anche succedere ancora, vista l’altra partita da recuperare, ed è per questo che a maggior ragione la Polisportiva dovrà cominciare ad abituarsi, proprio come una squadra di Serie A impegnata nelle Coppe europee, a giocare tre volte a settimana. Non resta che dire e fare un grosso in bocca al lupo per questa serie d’impegni che vista la caratura, la rosa e la determinazione di questa squadra, può superare brillantemente e dimostrare ulteriormente, come già anticipato, quanto vale veramente.

IL PROSSIMO TURNO. Di tutte le partite potremmo ‘salvare’ solo Foggia Incedit – Sporting Sannicandro, mentre per le altre quattro, Polisportiva – Poggio Imperiale (ore 15.00), Squadra del Cuore – ASD (ore 10.30), Viestese – Real Marvin e Peschici – San Pietro Vico, sembrano gare dal risultato già acquisito. Ma lunedì prossimo potremmo, vista l’imprevedibilità della categoria, stare qui a scrivere di qualche sorpresa, così, nell’attesa, lasciamo che a parlare siano i campi. Riposerà il Lesina.

Felice LA RICCIA – redazione@sanmarcoinlamis.eu

MARCATORI               

18 Ferro (ASD)

10 Ramunno 2 rig. (POL.)

9 Lombardi (POL.) e Coco (ASD)

8 Ianzano (ASD), Ianzano (POL.)

6 Luciani (ASD)

4 Liberatore (ASD), Tusiano (POL.)

3 Marchitto (POL.)

2 Iannacone (ASD), Cursio 1 rig. (POL.)

1 D’Apote, Liberatore, Gualano Ciro, Gualano Valentino 1 rig., per la Polisportiva; Nardella, De Lia e Arimatea per l’ASD

Sporting Sannicandro – Real Peschici 5-1
Lo Sporting ritorna alla vittoria

Ritorna alla vittoria lo Sporting Sannicandro e lo fa alle spese del Real Peschici,  squadra anch’ essa con ancora speranze di play off.  I ragazzi di mister Luciano vogliono dimenticare subito il pareggio interno con il Lesina (partita giocata in condizioni impossibili per il forte vento) e,  anche se privi dell intero reparto di attacco,  causa squalifiche,  vogliono l’intera posta in palio.
Tocca quindi a de Pilla Giovanni,  ed al rientrato Vocino non far rimpiangere gli assenti.  Sin dalle prime battute  lo Sporting preme sull’ acceleratore, creando numerose palle gol, con gli ospiti che restano a guardare. E difatti è proprio De Pilla  a presentarsi con una doppietta nei primi 20 minuti, davvero ottima il suo impatto con la partita. Dopo altre occasioni mancate, a sorpresa il Real Peschici accorcia le distanze su calcio di rigore netto accordato dal bravo direttore di gara. Si va sul riposo sul 2-1.
Nel secondo tempo, dopo alcuni tentativi degli ospiti di raggiungere il pareggio, arriva il 3 gol che chiude la partita con Vocino servito ancora una volta da De Pilla. Vanno ancora in gol Salvato e Penna portando a 5 le segnature. Tre punti molto importanti ai fini della classifica, con ormai l obiettivo play off ad un passo. Grande soddisfazione anche x i dirigenti per l operato della squadra durante l’intera stagione (escludiamo i disastri dell altra domenica). Portare avanti una squadra di calcio a Sannicandro è un impresa quasi impossibile, con un campo lasciato allo sbaraglio, con spogliatoi fatiscenti, senza acqua calda,  al quale si è aggiunto anche il furto del contatore elettrico in settimana. Lavorare in queste condizioni è assai difficile, perciò guardando i risultati arrivati finora non possiamo fare altro che essere più che  soddisfatti. Se pensiamo che anche l iscrizione al campionato è stata fatta grazie anche alla colletta dei giocatori, questo la dice lunga sulla situazione  drammatica del nostro paese. Ma questo per noi è,  ancora di più,  motivo di orgoglio, anche se a Sannicandro c è ancora qualcuno che non lo capisce, remando contro, ma forse sono loro la nostra forza.

 

Marcatori Eccellenza
La classifica dopo la 22^ giornata

Guida la classifica Bozzi, a secco nell’ultimo turno. Petruzzella sale a quota nove.

18 reti: Bozzi (1) – Quartieri Uniti Bari

15 reti: Di Pinto (3) – Manfredonia

14 reti: Ladogana (1) – San Severo

12 reti: R. Augelli (4) – Atl. ViesteCarminati (3) – Manfredonia

10 reti: Zotti (5) – Atl. Mola/Cerignola

9 reti: Presicce (2) – Gallipoli, Petruzzella (2) – L. Molfetta

8 reti: Loseto – L. Molfetta, Galetti (1), Cesareo (2) – San Severo, Rizzello – Copertino, Giorgetti – Galatina

7 reti: Giacco (1) – Atl. Mola, Lasalandra – Cerignola

6 reti: Manzari (1) – Terlizzi, Marino (3) – Galatina, Trotta (Manfredonia), Lanave (San Severo)

5 reti: Terrone (2) – Corato, Caggianelli – Cerignola, Antonicelli (Polimnia)

(Tra parentesi i gol su rigore)

San Severo – Audace Cerignola 2-1
Interviste post gara

Il grande sogno giallogranata continua, spiccando il volo da un ‘Ricciardelli’ denso di tifo come non mai negli ultimi venti anni. Il San Severo ha battuto il Cerignola nel big match della ventiduesima giornata del campionato di Eccellenza, e si è portato alle spalle della Libertas Molfetta, distanziando il resto del gruppo. I dauni hanno infatti approfittato al meglio delle contemporanee sconfitte di Terlizzi (2-0 a Polignano contro il Polimnia), e soprattutto del Manfredonia, sommerso 4-0 in casa del Mola. San Severo Sport intervista nell’ordine mister Rufini, mister Pizzulli, il presidente Dino Marino e Luca Selvaggi.

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Rinascita Rutiglianese – Sport Noci 0-0
perfetta parità al Comunale

E’ finita in perfetta parità tra Rinascita Rutiglianese e Noci al termine di una gara giocata a gran ritmi su un terreno pesantissimo a causa dell’abbondante pioggia abbattutasi sul “Comunale” la notte scorsa. Uno zero a zero che non deve trarre in inganno. E’ stato un confronto vero tra due squadre che, per tutto l’arco della partita non si sono risparmiate confermando, il Noci, di meritare l’attuale posizione e la Rutiglianese che, certamente dopo la prova odierna,ha dimostrato di valere molto di più rispetto all’attuale posizione di classifica. Ed e’ stata proprio la squadra granata,oggi in maglia rossa,diretta in panchina da Mister Carella (assente Boccasile per un grave lutto in famiglia), ad aver creato le migliori occasioni per aggiudicarsi l’intera posta in palio.
La partita, dopo i primi quindici minuti di studio da entrambe le compagini, è incominciata a salire di tono con la Rutiglianese che ha subito preso in mano le redini del centrocampo. Nel giro di quattro minuti, dal 25’ al 29’ pericolosa incursione degli avanti di casa con il portiere ospite che incomincia a scaldare i guanti,prima su un colpo di testa di Bruni su punizione di Tenzone e poi respingendo in angolo una insidiosa punizione battuta dallo stesso Tenzone. Al 30’ tocca invece al portiere Nuzzo deviare in angolo una pericolosa conclusione di Salvi. Cinque minuti dopo, la Rutiglianese vicina al vantaggio con Bruni, che a due passi dalla porta avversaria e dopo aver “driblato” due avversari,veniva stoppato dal portiere Netti. Portiere ancora protagonista al 45’ quando, su una velenosa conclusione del difensore Carducci, volava  all’incrocio dei pali mandano il pallone in angolo.
Ripresa ancora più bella e più combattuta rispetto alla prina frazione di gioco. Il  Noci, ben messo in campo dall’ex Paolo Dalena, teneva bene ma erano i padroni di campo ad andare alla ricerca del gol soprattutto con Nicola Pinto sempre ben servito da un superbo Tenzone. L’attaccante”tascabile”, al 14’ prima sfiorava il palo e, quattro minuti dopo colpiva la traversa con Netti ormai battuto. Al 29’ ,Maiullari sempre ben assistito da Tenzone si faceva parare la debole conclusione. La gara, ben diretta dalla terna arbitrale, si concludeva, dopo i quattro minuti di recupero, con la Rutiglianese ancora all’attacco.
Al triplice fischio finale , applausi dei giovanissimi ultras, che finalmente hanno potuto apprezzare la grande prova dei propri giocatori.

Rinascita Rutiglianese: Nuzzo, Desimini, Carducci( 40’s.t.Liso), Gentile, Angelico, Calicchio, Maiullari, Bruni, Pinto, Rus Alin ( 15’ s.t. Chiodo), Tenzone.
In panchina :Iacobellis, Lieggi, Fiorentino, Barbati, Ronco. All.Carella.

Sport Noci: Netti, Intini, Manfredi, Costa, Pascullo, Delle Foglie, Roberto (23’ s.t. Lucia), Salvi, Recchia, Guglielmi (32’s.t. Muraglia), Sciatta (41’s.t. Notarnicola).
All.Dalena.

Arbitro: Sig.Recchia di Brindisi.
Assistenti: Ragazzo e De Lucia di Foggia.

San Severo – Audace Cerignola 2-1
Continua il sogno giallogranata

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Il grande sogno giallogranata continua, spiccando il volo da un ‘Ricciardelli’ denso di tifo come non mai negli ultimi venti anni. Il San Severo ha battuto il Cerignola nel big match della ventiduesima giornata del campionato di Eccellenza, e si è portato alle spalle della Libertas Molfetta, distanziando il resto del gruppo. I dauni hanno infatti approfittato al meglio delle contemporanee sconfitte di Terlizzi (2-0 a Polignano contro il Polimnia), e soprattutto del Manfredonia, sommerso 4-0 in casa del Mola.

La vittoria dei sanseveresi contro i cugini ofantini ha tre matrici d’eccezione: una preparazione tecnico tattica da attribuire ad un allenatore sempre più padrone del ruolo quale si sta dimostrando Danilo Rufini; ad una maturità e freddezza da grande squadra, vista già nella scorsa trasferta di Vieste, e all’innesto nel secondo tempo di Luca Selvaggi, una vera scheggia impazzita che ha mandato in frantumi gli schemi difensivi approntati dagli ospiti.

Il mister del San Severo non si è avvicinato nelle migliori condizioni all’incontro che forse potrebbe decidere la stagione. Le squalifiche maturate in settimana ai danni del portiere Pizzolato e dell’attaccante Cesareo, costringono infatti il tecnico calabrese a rivoluzionare la formazione, schierando tre giocatori under di movimento per la prima volta in questa stagione, e consegnando le chiavi della porta giallogranata ad Angelo Renna, alla prima presenza stagionale proprio contro la squadra della sua città. Anche per questo motivo alla vigilia del match, la dirigenza sanseverese ha provveduto a tessare l’interessante prospetto africano Edward Kamano, classe 1995, che insieme a Mangiacotti, a Russi, a De Vivo, al giovane portiere Colanero e ad Annese rappresentano il parco under a disposizione dei padroni di casa per il match clou della giornata. Dall’altro lato del campo, il Cerignola può invece contare sull’intera propria rosa ad esclusione dello squalificato Daleno. Mister Pizzulli conferma così la composizione della squadra che nel turno precedente ha battuto senza eccessivi patemi il Polimnia al ‘Monterisi’.

La probabile fragilità connessa ad un impianto difensivo inedito per la formazione di casa, avrebbe potuto rappresentare un vantaggio per gli ospiti che infatti provano a fare gioco nei primi quindici minuti del tempo iniziale. Tuttavia, il Cerignola non va oltre uno sterile possesso palla, tanto che le uniche due emozioni dei primi quarantacinque minuti sono entrambi di marca sanseverese. Al 13′, Lanave crossa dalla destra pescando alla perfezione l’inzuccata a centro area di Nando Galetti che costringe Vurchio ad un intervento miracoloso. Al 25′, è invece Michele Conte a poter girare la sfera in rete di testa da posizione ravvicinata, non inquadrando di pochissimo lo spazio delimitato dai tre pali.

Se il primo tempo si è limitato ad un affrontarsi con timore da parte di entrambe le squadre, di tutt’altro spessore è apparsa invece la ripresa. Pronti via e al 1′ minuto di gioco un intervento scellerato di un difensore ofantino davanti a Vurchio consente al difensore Ianniciello di appoggiare la sfera in rete, approfittando così del comodo assist involontario, 1-0. Selvaggi, che nel frattempo ha sostituito Ladogana in non perfette condizioni fisiche, prende quindi per mano i suoi compagni e li guida ad una grandissima vittoria. Al 18′, il ‘figlio d’arte’ semina il panico nella retroguardia ospite, saltando gli avversari come birilli, prima di servire il ben appostato Lanave a cui va il merito di aver coronato un’azione superba con il goal del raddoppio. La reazione del Cerignola è veemente. Al 67′, la conclusione da dentro l’area sanseverese di uno ‘spento’ Zotti è deviata da Renna sul fondo dopo aver lambito la traversa. Al 69′, Colangione riesce a colpire di testa da ottima posizione, ma un difensore di casa ribatte la traiettoria del tiro. Ancora Colangione va in goal al termine di un’azione sviluppatasi sul fronte offensivo di destra degli ospiti, ma Guarneri annulla su segnalazione di fuorigioco da parte di uno dei due assistente di linea. All’82’ il giovane Kamano potrebbe bagnare il suo debutto con un goal, ma, dopo essersi ritrovato a tu per tu con Vurchio, cincischia troppo con la sfera che riesce comunque a pervenire sui piedi di Galetti. La conclusione rasoterra dell’argentino è potente trovando però la respinta di un difensore gialloblu sulla propria linea di porta.

Nel finale il Cerignola riesce a siglare il goal della bandiera con Russo, perfetto ad incornare il cross dalla sinistra di Colucci. In pieno recupero poi è Lasalandra a fallire il possibile pareggio non concludendo al meglio da buona posizione, ma il cuore del San Severo resiste agli assalti dei forti avversari, ed ora il prosieguo del campionato dei dauni non può che assumere un profumo diverso, quello cioè di una concreta possibilità di vittoria.

SAN SEVERO. Renna; Mangiacotti, Russi, Ianniciello, Conte; Silvestri, De Vivo (75′ Kamano), Ganci, Lanave (89′ Piano); Ladogana (46′ Selvaggi), Galetti. A disposizione: Colanero; Annese, Mongelli, Ancona. Allenatore: Rufini.

AUDACE CERIGNOLA. Vurchio; Corcelli, Colucci, Riontino, Ingrosso, Colangione, Auciello (54′ Russo), De Santis (69′ Piscopo), Ventura (71′ Caggianelli), Zotti, Lasalandra. A disposizione: De Palma; Compierchio, Matera, Dercole. Allenatore: Pizzulli.

NOTE – Spettatori 700 circa. Ammoniti Silvestri, Lanave, De Vivo e Ganci del San Severo; Colucci del Cerignola.
ARBITRO: Guarnieri di Empoli.
RETI: 46′ Ianniciello; 63′ Lanave; 88′ Russo (C)

Sporting Altamura – Nuova Lucera 3-3
La Nuova Lucera sfiora l’impresa

stemma nuova luceraPeccato per la rete incassata ad una manciata di secondi dal triplice fischio di chiusura ed un retrogusto amaro per i tre punti sfiorati. È stato, come che sia, un risultato per molti versi inatteso che riaccende le speranze di salvezza.

Impresa sfiorata dalla Nuova Lucera Calcio che domenica, sul pesante terreno del “Tonino D’Angelo” di Altamura ed al cospetto dello Sporting terzo in classifica, ha sfoggiato una prestazione maiuscola. Cancellata, così, la prova incolore e la sconfitta di una settimana prima rimediata in casa dal Real Alberobello. In vantaggio dopo dieci minuti dall’avvio, i locali hanno subìto il pari messo a segno dal centrocampista offensivo Pasquale Scarano, schierato dal primo minuto per la prima volta dal suo tesseramento in gennaio. Azione dell’1-1 da manuale: lancio in profondità di capitan Daniele De Stasio per la punta centrale Elia Gravinese che spiazza di testa e serve sulla corsa l’esterno d’attacco Donato Veneziano, la sua conclusione viene respinta, ma in agguato per il tap in vincente c’è Scarano. Si tratta della prima rete ufficiale con la casacca sveva, lui che è un prodotto del vivaio biancoceleste. Nella ripresa, dopo appena cinque minuti, arriva il 2-1 dei murgiani che prima colgono in pieno la traversa e poi superano l’estremo Michele Perna. Da quel momento in avanti il numero uno lucerino, classe 1993, in campo al posto dell’infortunato Antonio Sportelli (vittima di una contrattura alla caviglia piuttosto seria) è salito in cattedra sfoderando parate tali da salvare più volte la sua porta tenendo in vita le speranze di rimonta. Al 65esimo, ancora Scarano mette la firma sul 2-2 e più tardi è l’ex Foggia Veneziano a portare in vantaggio il Lucera, per la prima volta nella gara, scatenando la gioia della panca su cui erano assisi Pietro Maiellaro e il suo vice Leandro Zoila. Sembra fatta, eppure al minuto ‘93 arriva la beffa: sugli sviluppi di un calcio d’angolo i biancorossi baresi raggiungono il 3-3 tra l’incredulità dei nostri e un moto di rabbia dell’ex fantasista di Bari, Fiorentina, Palermo, Cosenza. Peccato per la rete incassata ad una manciata di secondi dal triplice fischio di chiusura ed un retrogusto amaro per i tre punti sfiorati. È stato, come che sia, un risultato per molti versi inatteso che rilancia le quotazioni di De Stasio e soci in ottica salvezza.

Domenica prossima 24 febbraio, in occasione del ventiquattresimo turno (il sesto di ritorno), al Comunale di via Indipendenza, spazio ad un’altra sfida di non poco momento. Ci riferiamo al superderby dauno-garganico col San Giovanni Rotondo a rischio retrocessione diretta. All’andata fu un 2-2 ottenuto in rimonta dai garganici che, insieme ai cugini saraceni, vanta uno degli organici più giovani dell’intero girone “A” di Promozione. Fischio di apertura fissato alle ore 15:00, vietato mancare!
Domenica mattina, di buona ora, gli Allievi regionali dell’Accademia Calcio Lucera-Verde Vivo hanno impattato per 1-1 (a segno Mancino) nel big match che valeva il primato con i pari età del Manfredonia. A cinque giornate dalla conclusione della fase regolare, gli “Accademici” sperano di recuperare i due punti di divario che li separano dalla vetta occupata dai sipontini a quota 40 punti.

Costantino Montuori

Vicarius – Troia 1-1
Un pari che vale una vittoria

stemma G.S. TroiaIl G.S. Troia si presenta ad Apricena senza cinque titolari e la partita si mette subito male: la Vicarius si porta in vantaggio con il solito generosissimo rigore assegnato dall’arbitro e il primo tempo finisce con i nostri sotto di un gol. Nel secondo tempo il Troia pareggia con Vittorio Cavaliere ed è l’unica squadra a non aver mai perso nei due confronti, contro l’ex capolista. A fronte di questo risultato, la Vicarius perde il primato in classifica a vantaggio dell’Atletico Stornara, che incredulo ringrazia. Incredulo, perché il suo allenatore Borrelli, in settimana, ai microfoni di Antonio Villani, sembrava scettico su un risultato diverso dalla vittoria della Vicarius sul G.S. Troia.
E ora Ragazzi, riprendiamoci la posizione che ci spetta già a cominciare da domenica prossima con il Sauri che ci battè all’andata.

Nino Cibelli a fine gara: “Un pareggio che vale una vittoria quello maturato ad Apricena contro la Vicarius, prima in classifica, dove la compagine troiana in formazione d’emergenza ( solo 12 calciatori per la trasferta), ormai una costante da qualche domenica, disputano una gara corsara, dove il gruppo e l’unione tra i calciatori fanno la differenza.
Ragazzi che si aiutano e si incoraggiano a vicenda, sono la forza di questa squadra e oggi è scesa in campo con cinque UNDER, età visibile solo sulla distinta presentata all’arbitro perchè in campo hanno lottato da veri leoni. Se questo è il futuro io sono fiducioso per il calcio troiano.”

G.S. Troia

Audace Barletta – Monte Sant’Angelo 1-1
La vittoria sfuma all’88’

Mr Ricucci

Il Monte Sant’Angelo Calcio, si vede sfumare la vittoria all’88’, in rete La Torre per i garganici e Antonio Quinto per l’Audace Barletta.

Sotto un sole primaverile, si gioca la 20^ giornata di campionato, 5^ di ritorno, tra Audace Barletta ed A.s.d. Monte Sant’Angelo Calcio, in uno stadio, il Manzi – Chiappulin, che accomuna qualcosa alle due compagini, infatti, molti, forse non sanno, che Chiappulin è stato allenatore del Monte Sant’Angelo parecchi anni addietro.
Qualche problemino di formazione, per Mister Ricucci, infatti non può contare su Fiore (infortunato), Marcone ( squalificato), ed anche se presenti, ma non al top, Simone Francesco ( problemi fisici) e Gentile rientrante da una settimana di febbre, schiera quindi il solito Vitulano tra i pali, difesa a quattro con Lo Riso, Ciuffreda, Simone G. e Santoro, centrocampo con D’Apolito, Cesar e Valente, con Quitadamo Diego a sostegno delle punte La Torre ed a sorpresa Lauriola.
Consentitemi, due parole su Matteo Lauriola, classe 84, da sempre in forza al Monte Sant’Angelo Calcio, nasce attaccante, ma essendo chiuso in quel reparto, una Domenica con problemi di formazione, il mister di allora, Mister Piemontese, lo trasforma in terzino sinistro, facendo una super prestazione, sul campo dello Juventus San Michele di foggia, da allora tante le sue presenze in squadra, sia come terzino sinistro, ma adattato negli anni avvenire a terzino destro, fino a ricoprire ieri il ruolo di attaccante esterno, mai una parola fuori posto, mai una lamentela, ha sempre saputo aspettare il suo turno, facendosi sempre trovare pronto, in poche parole un ragazzo che fa bene e sa star bene in gruppo.
I primi pericoli per l’Audace Barletta arrivano proprio dai piedi di Lauriola, che per ben due volte ha l’occasione per portare in vantaggio il Monte Sant’Angelo, a dare spettacolo, ancora una volta, con le sue giocate è Quitadamo Diego, spesso oggetto anche di entrate pericolose e falli a palla lontana, ma il ragazzo lo conosciamo, e dopo aver seminato il panico in area avversaria, mette in condizione La Torre di battere a rete, per il gol del vantaggio garganico, ( 0/1), mettendo a segno il suo 12° gol in campionato, ( capocannoniere, ad oggi, del girone), e 18° stagionale.
l’Audace è squadra tosta, lo ha dimostrato anche nel girone di andata, specie adesso che attraversa un ottimo periodo di forma, ma a sfiorare il raddoppio è ancora il Monte, prima con Valente che spara alto da buona posizione e poi con La Torre.
Nel finale del primo tempo, l’Audace colpisce una traversa, ma si va a riposo con gli ospiti in vantaggio.
Nella ripresa, il Monte è più contratta e consente all’Audace Barletta di rendersi pericolosa, Mister Ricucci, mette quindi nella mischia, anche se non al top, Simone F., sperando in qualche giocata delle sue, e Gentile.
Ma nonostante tutto, il tempo scorre, con il Monte che difende il vantaggio, questo fino all’88’, quando Antonio Quinto, insacca di testa alle spalle di Vitulano, una palla proveniente da calcio d’angolo.
il Monte reagisce, e nei minuti di recupero ha l’occasione per raddoppiare, ma l’estremo difensore Barlettano, nonostante la deviazione, è bravo a bloccare la sfera, appena in tempo, sulla linea.
Alla fine, per quanto visto in gara, pensiamo che il pari sia stato il risultato giusto, con l’unico rammarico, di aver subito la rete a 2′ dal termine.
con il risultato di oggi, il Monte Sant’Angelo Calcio, risucchia un punticino al Real Bat, sconfitto a Canosa, ed alla Nuova Daunia, sconfitta dalla Sanseverese, ma con una gara in meno, vede inoltre il Minervino avvicinarsi di due punti.

Domenica prossima, incontro impegnativo, per il Monte Sant’Angelo calcio, tra le mura amiche, dove a farci visita ci sarà l’U.C. Bisceglie.

asdmontesantangelocalcio.it

Squadra Monte Sant'Angelo 2012/2013

Una formazione del 2012/2013

Real Alberobello – Sudest 1-3
Sintesi della gara

Ecco l’ampia sintesi della quarta giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese tra l acapolista Sudest ed il Real Alberobello. La capolista macina punti su punti ed espugna questa volta il De Luca Resta, campo di casa del Real Alberobello. Sblocca Colella dagli undici metri. Nella ripresa, è ancora l’esterno dorato a trovare la via del gol. Marco accorcia con un eurogol ma Ricci mette in cassaforte i 3 punti. Espulsi Diamante e Tisti.

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Libertas Molfetta – Atletico Vieste 2-0
Sconfitti ed ancora un rigore dubbio

La Libertas Molfetta batte 2-0 l’Atletico Vieste e conferma il primato in classifica, con un punto di vantaggio sul San Severo, vincitore nello scontro diretto con l’Audace Cerignola. La capolista ha avuto la meglio sui garganici al termine di una gara in cui ogni giocatore ha dovuto competere con il proprio avversario e con il terreno in erba naturale in pessimo stato: prato a chiazze, buche, terreno sconnesso, tutti aspetti che hanno influenzato lo scorrimento e i rimbalzi della palla. Abituati a giocare in questo campo, i padroni di casa imbastivano la partita con lanci lunghi dalle retrovie per il duo PetruzzellaCapriati affidando quasi esclusivamente alle loro giocate le possibilità di cercare la via del gol. Il reparto arretrato composto da quattro difensori esperti ed arcigni frena le velleità di attacco degli avversari, risultando non a caso la seconda miglior difesa del campionato avendo subito solo 17 gol (meglio di loro ha fatto finora solo il Copertino che di reti ne ha subite appena 16).

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

L’Atletico Vieste si presentava al “Paolo Poli” in assoluta emergenza per le forzate assenze di Campanella, Paolo Augelli, Grieco e Silvestri fermi per squalifica, e Pasquariello ancora impegnato a recuperare dall’infortunio che lo sta tenendo ai box da mesi. L’accoppiata TerracenereRenda (il primo squalificato, il secondo in panchina) ha dovuto schierare dal primo minuto ben 4 under, due dei quali nati nel ’96, spesso adattandoli in ruoli a loro non congeniali. Da sottolineare il rientro in campo da inizio gara di Francesco Sollitto a distanza di un paio di mesi dall’infortunio muscolare che lo ha tenuto forzatamente lontano dai campi di gioco. Mister Sisto, invece, doveva rinunciare al portiere Di Candia per squalifica e a Uva per infortunio.

Pochi gli spunti di cronaca nei primi 45 minuti: al 26mo Bua deviava in tuffo un tiro dalla distanza di De Santis, al 41mo Petruzzella mandava fuori da buona posizione; il Vieste cercava di fare male a Simone con tiri da lontano ma senza mai inquadrare lo specchio della porta. Qualche strattone di troppo in area barese faceva gridare al rigore i garganici ma senza convincere il direttore di gara, il sig. Mattia Politi di Lecce, che, invece, all’ottavo della ripresa assegnava al Molfetta la massima punizione per un presunto tocco di mano in area di Camasta. Dal dischetto Petruzzella mandava il pallone dalla parte opposta a dove si era tuffato Bua, sbloccando il risultato per i suoi.

Smaltita la rabbia per l’ennesima assegnazione di un penalty discutibile, i viestani cercavano di macinare gioco per provare a riacciuffare il pari, sfiorandolo al 34mo con Longo che chiudeva una bella combinazione Pelusi-Gentile ma il suo diagonale attraversava l’intero specchio della porta uscendo dopo aver sfiorato il palo lontano.

Un giro di lancette e il Molfetta fissava il risultato: il tiro da 25 metri di De Santis rimbalzava davanti a Bua che non riusciva a bloccare; sulla ribattuta si avventava Favia che spediva la sfera in fondo al sacco. A pochi secondi dal triplice fischio, Colella calciava una punizione dal limite ma era bravo Simone a neutralizzare.

Gara sostanzialmente equilibrata, decisa da due episodi che hanno premiato forse eccessivamente i capoclassifica, che continuano a coltivare il sogno dell’approdo al campionato di serie D. La sconfitta, invece, raffredda le velleità dei garganici di raggiungere la zona play-off e li costringe a guardarsi le spalle, ora che i play-out distano appena 5 punti.

Domenica prossima la coppia TerracenereRenda potrà contare sulla rosa completa, ad eccezione di Silvestri che dovrà scontare la seconda giornata di squalifica, e i quasi del tutto recuperati Pasquariello e Celio. Al “Riccardo Spina” scenderà il Copertino, sconfitto all’andata per 3-0, ma che da quella gara e dalla sconfitta della domenica successiva ad opera del Cerignola, ha inanellato una lunga serie di risultati utili che ha permesso ai salentini di arrivare fino a 3 punti dagli spareggi per la promozione.

Per la capolista Libertas Molfetta, invece, il prossimo appuntamento è fissato sul terreno della Pro Italia Galatina dove dovrà cercare di confermare e consolidare il vantaggio sulle immediate inseguitrici.

 

Libertas Molfetta: Simone, Cantatore, Schirone (20st Colella), Favia, Paris, Rubini, Martinelli (5st Milloni), De Santis, Petruzzella, Loseto, Capriati (32st Giuliani).
A disposizione Soares, pazienza, Giuliani, Romito, Avvantaggiato. Allenatore Angelo Sisto

Atletico Vieste: Bua, Pelusi, Ricucci, Camasta, Sollitto, Molinaro (23st Sicuro), Augelli, Perlangeli (33st Nanni), Gentile, Colella, Longo.
A disposizione Muscato, Cignarale, Basso, De Leo. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda)

Arbitro Mattia Politi di Lecce, assistenti Giulio Baldassarre di Taranto e Domenico Tagliente di Casarano
Reti: 8st Petruzzella (M) su rigore, al 35st Favia (M)
Ammoniti: Ricucci, Camasta, Augelli, Colella (V), Cantatore, Schirone, Colella (M)

Sandro Siena

Real Alberobello – Sudest 1-3

Colella

La capolista macina punti su punti ed espugna questa volta il De Luca Resta, campo di casa del Real Alberobello. Sblocca Colella dagli undici metri. Nella ripresa, è ancora l’esterno dorato a trovare la via del gol. Marco accorcia con un eurogol ma Ricci mette in cassaforte i 3 punti. Espulsi Diamante e Tisti.

La capolista Sudest mette a segno la diciassettisima vittoria stagionale, espugnando il sintetico di Noci, campo di casa del Real Alberobello. In classifica, distanze inalterate dall’Ascoli Satriano che prova l’inseguimento solitario. Le api di patron Palmisano mostrano una grande capacità nella lettura del match, assumendo un atteggiamento tattico paziente  ma estremamente produttivo.

Lo squalificato mister D’Ermilio deve far a meno di Salvati e Di Bari. Partono titolari Giacomo De Giosa in difesa e Lisco-Lettieri a centrocampo.Nell’Alberobello, Caroli può contare sull’intero organico ad eccezione di Stridi e Palese non al meglio della condizione. In attacco, Panzarea supporta Di Fonzo e Marco. Il primo squillo del match è firmato Carrassi, ma la conclusione da posizione defilata non impegna Sardella. Al 9′, Petaroscia penetra in area ma la botta è debole. La Sudest ha un buon predominio territoriale e al 12′, su lancio di Tisti, Colella, tutto solo, si lascia ipnotizzare da Sardella. La prima conclusione in porta dei gialloverdi è una punizione alta di Vinci. Carrassi cerca l’assist vincente per Petaroscia ma il passaggio è intercettato dal numero uno di casa. Al 23′, la Sudest sblocca. Colella inventa per Carrassi che in piena area di rigore viene trattenuto vistosamente da Diamante. Per Lillo, calcio di rigore ed espulsione ai danni dell’esterno di difesa gialloverde.

Dal dischetto, lo specialista Colella ritrova la via del gol spiazzando Sardella. Alla mezz’ora, Ceppato scalda i guanti di Fanelli che blocca senza sussulti. I dorati beneficiano di un calcio di punizione ma Carrassi centra la barriera e poi manda alto sulla ribattuta. Prima del break, Petaroscia smarca Colella ma l’assistente segnala un offside su Lettieri.

Nella ripresa, l’Alberobello tenta qualche timida sortita offensiva nelle prime battute. La conclusione di Di Fonzo però sorvola la traversa. La Sudest sfrutta tutte le sue potenzialità con azioni in rapidità. Petaroscia s’invola ma è provvidenziale l’uscita di Sardella. Sul proseguo, Colella lancia Carrassi in posizione regolare, ma l’assistente sbandiera il fuorigioco. All’8′, Panzarea mette i brividi alla capolista con una botta terrificante dal limite dell’area che si spegne di poco fuori. Sul ribaltamento, il folletto dorato Petaroscia calcia a giro dal limite sfiorando di poco il palo. All’11’, la Sudest raddoppia. Petaroscia taglia la difesa di casa con un assist millimetrico per Colella, abile a superare Sardella in uscita e a depositare a porta sguarnita. Per l’esterno barese, quindicesima rete in Campionato.

Al quarto d’ora, Lillo ristabilisce la parità numerica, mandando sotto la doccia Tisti per una gomitata. La Sudest però continua a produrre gioco e su traversone di Colella, Carrassi in tuffo sigla la terza rete, annullata però per fuorigioco. Alla mezz’ora, l’Alberobello accorcia con l’eurogol dell’under Marco che trafigge Fanelli con una sassata sotto l’incrocio. I dorati non si disuniscono e con grande compattezza archiviano il match col sigillo personale di capitan Ricci, che su calcio d’angolo, svetta più in alto di tutti e complice una deviazione, insacca per la rete del definitivo 1-3. Prima del triplice fischio, un instacabile Petaroscia ci prova con una conclusione da posizione angolata.

La Sudest continua la sua corsa al vertice della classifica grazie ad una prestazione concreta e senza sbavature. Domenica 24 Febbraio, al Comunale di Adelfia, big match con lo Sporting Altamura.

REAL ALBEROBELLO (4-4-2): Sardella, Diamante, Ceppato, Agostino (42′ st Palese), Vinci, Costantino, Terrafino, Massafra, Di Fonzo (22′ st Diddio), Panzarea, Marco. A disp. Montaruli, Tagliente, Masotti, Stanisci, Lisi. All.: Caroli

SUDEST F.C. (4-4-2): Fanelli, De Giosa G., Tisti, Clementini, Ricci, De Giosa D., Lettieri (32′ st Belviso), Lisco (1′ st Sucameli), Carrassi (24′ st Nasca), Colella, Petaroscia. A disp. Girolamo, Ceglie, Amoruso, Romito.All.: D’Ermilio

ARBITRO: Lillo di Brindisi coadiuvato da Gasparre e Antenore di Bari
MARCATORI: 24′ pt rig. Colella (S), 11′ st Colella (S), 33′ st Marco (RA), 42′ st Ricci (S)
NOTE:
 giornata poco nuvolosa, terreno in erba artificiale. Spettatori: 80 circa. Ammoniti: Vinci (RA), Terrafino (RA), Massafra (RA); De Giosa D. (S), Lisco (S), Petaroscia (S). Espulsi: al 23′ pt Diamante (RA) per fallo da rigore, al 18′ st Tisti (S) per fallo di gioco. Recupero: 4′ pt; 3′ st.

Roberto Pirolo

San Giovanni Rotondo – P. S. Noicattaro 0-1
A San Giovanni decide un’autorete

Domenico Abbrescia

Seconda vittoria consecutiva per il Puglia Sport Noicattaro, che dopo aver battuto in extremis lo Sporting Altamura, conquista i 3 punti anche a San Giovanni Rotondo, nell’importante sfida salvezza della 4′ di ritorno, Girone A di Promozione Pugliese. Decisiva un’autorete di Placentino sul finire del primo tempo, dopo la conclusione di Boccuzzi, già a segno con l’Altamura. Il giocatore nojano si è reso pericoloso in un altro frangente nei primi 45′, ma ha mancato di poco l’impatto col pallone, in area di rigore.

Il portiere nojano Serripierri, nell’occasione al posto di Tanzi, infortunatosi in settimana, ha dovuto opporsi ad alcuni tentativi dei foggiani, nel primo tempo e nel finale di gara. Nel secondo tempo, ancora un tentativo per Boccuzzi, pallonetto a lato, e un tiro di Loseto, dal limite dell’area, finito di poco fuori. Nota di giornata: il campo ai limiti della praticabilità del “Massa” di San Giovanni Rotondo, situazione non molto difforme da quella di Noicattaro.

Grazie ai tre risultati utili di fila (2 vittorie ed un pari) raggiunti nella gestione Abbrescia, la formazione rossonera sale a 23 punti in classifica. Il vantaggio sulla zona pericolosa (retrocedono le ultime 3) è di 7 punti, ma il Victoria Locorotondo ed il Castellana hanno, rispettivamente, due ed una partita da recuperare. Una di esse, per il Locorotondo, è proprio il derby col Castellana.

Nel prossimo turno, domenica 24 febbraio ore 15.00, al “Comunale” di via Casamassima arriverà la Rinascita Rutiglianese, ieri un pareggio interno a reti bianche con lo Sport Noci. Il “derby dell’uva”, come sempre una partita molto attesa da entrambe le tifoserie, sarà anche una gara pesante in ottica salvezza, coi rutiglianesi a quota 25 punti.

Stefano Fonsdituri

San Severo – Audace Cerignola 2-1
Derby amaro per l’Audace

Audace Cerignola Russo

Russo

Settima sconfitta per il Cerignola che cade nel derby contro il San Severo. Apre le marcature per i giallogranata Iannicello al 47′, raddoppia Lanave al 63. La reazione dell’Audace è tardiva, Russo accorcia le distanze all’88, ma non basta, la vetta dista ora quattro lunghezze.

Settima sconfitta stagionale per l’Audace Cerignola che cade al “Ricciardelli” contro un San Severo cinico e più quadrato che riesce a imporsi per 2 a 1.
Mister Pizzulli non varia la formazione che ha raccolto nove punti nelle ultime tre gare affidandosi a Vurchio tra i pali, in difesa la coppia centrale formata da Ingrosso e Colangione, sulle fasce i “soliti” Corcelli e Colucci. Le chiavi del centrocampo sono affidate a De Santis affiancato da Riontino. In avanti Lasalandra e Ventura, sorretti sulle corsie laterali da Zotti e Auciello.
Il Cerignola parte bene e nei primi venti minuti dirige il gioco senza però concludere.
A mettere i brividi all’Audace però ci pensa Galetti, ma Vurchio è strepitoso e riesce a ribattere il colpo di testa con un miracoloso riflesso.
Per attendere la prima conclusione di marca gialloblù bisogna attendere il 31’: Lasbalandra tenta la il tiro dalla distanza, ma Renna (cerignolano doc) è attento, e fa sua la sfera.
Il tatticismo prevale, la paura di perdere anche, e il ritmo della gara cala vertiginosamente fino al riposo.
Dopo soli 2’ dal ritorno in campo la doccia gelata per il Cerignola: sugli sviluppi di un calcio da fermo, la difesa ospite non riesce a rinviare il pallone che vaga in area, Inannicello lo recupera e da pochi passi supera l’incolpevole Vurchio.
Il San Severo tenta di legittimare il vantaggio e al 63’ riesce a raddoppiare: Selvaggi (subentrato a Ladogna) va a spasso nella difesa gialloblu, saltando indisturbato ben quattro avversarsi, arriva sul fondo e crossa per l’accorrente Lanave che sigla il raddoppio.
L’Audace si scuote, Pizzulli manda in campo Russo al posto di un anonimo Auciello, facendo rifiatare anche DeSantis e Ventura per Caggianelli e Piscopo.
Zotti colpisce una traversa, poi è la difesa giallo granata a negare la gioia del gol a Colangione con la palla che si infrange sulla linea di porta.
Il Cerignola riesce in mischia ad accorciare le distanze grazie ad un colpo di testa del neo entrato Russo, ma è già l’88.
Il forcing ofantino è costante, nel recupero Zotti batte una punizione pericolosa che deviata, finisce in calcio d’angolo, ma per il direttore di gara non c’è più tempo, e fischia la fine.
Rimpianti per il Cerignola che se si fosse svegliato prima, forse, sarebbe potuto tornare a casa con almeno un punto.
Domenica prossima al “Monterisi” sarà di scena il Terlizzi, altra squadra in lizza per un posto play off, perdente oggi, a sorpresa sul campo del Polimnia per 2 a 0.

SAN SEVERO. Renna, Mangiacotti, Russi, Ianniciello, Conte, Silvestri, De Vivo (dal 75′ Kamano), Ganci, Lanave (dal 85′ Piano); Ladogana (dal 45′ Selvaggi), Galetti.
A disposizione: Capotosto, Annese, Mongelli, Ancona. Allenatore: Rufini.

AUDACE CERIGNOLA. Vurchio, Corcelli, Colucci, Riontino, Ingrosso, Colangione, Auciello (dal 55′ Russo), De Santis (dal 70′ Piscopo), Ventura (dal 70′ Caggianelli), Zotti, Lasalandra.
A disposizione: De Palma, Compierchio, Matera, Dercole. Allenatore: Pizzulli.

RETI: 46′ Ianniciello; 63′ Lanave; 88′ Russo (C)
ARBITRO: Guarnieri di Empoli.
NOTE – Spettatori 700 circa. Ammoniti Silvestri, Lanave, De Vivo e Ganci del San Severo; Colucci del Cerignola.

Atletico Stornara – Tre Torri 1-0
Vittoria e primato, firmato Atletico

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

Con un gol di Francesco Borrelli, l’Atletico Stornara conquista i tre punti ed il primato assoluto in classifica al termine della gara odierna disputata al San Rocco contro un avversario di tutto rispetto come la Tre Torri Torremaggiore. I biancoverdi scendono in campo con Lamanna, Balsamo, Rubino, Sacchitelli, Borrelli, Leone, Castelluccia, Di Fonso, Quarticelli, Grieco, Divito e fin dalle prime battute mettono sotto gli avversari che non riescono a far altro che contenere le folate offensive dei padroni di casa. Diverse le palle gol sciupate sotto porta dagli uomini di Mr. Borrelli, con Castelluccia due volte, Grieco e Borrelli, ma clamorosa quella di Quarticelli che solo, e ad un metro con la porta spalancata, manda incredibilmente alto sulla traversa. La prima frazione si chiude sullo 0-0 e con l’Atletico esageratamente nervoso per la mancata concretizzazione delle varie occasioni.
Nell’intervallo Mr. Borrelli lascia negli spogliatoi un ottimo Divito per inserire un uomo più offensivo come Contino, che a suon di giocate spettacolari, da la scossa alla squadra, che trova il gol con una punizione magistrale dell’immenso Borrelli abile ad infilare il pallone all’incrocio dei pali per il meritatissimo vantaggio biancoverde. Non paghi dell’ 1-0 i padroni di casa continuano a spingere esaltati dal genio di Contino che semina letteralmente il panico tra le maglie ospiti in perenne affanno, a cui non rimane altro che fermare il talentuoso attaccante con le buone o le cattive, concedendo all’Atletico vari calci di punizione; su uno di questi Grieco si vede respingere la palla con il braccio (nettamente alzato) da un uomo della barriera, ma l’arbitro dice che è tutto regolare, così come lascia correre anche su un atterramento nettissimo ai danni di Quarticelli, suscitando le proteste del pubblico presente, giustificate dal fatto che il rumore del calcio subito, si era sentito in tutto lo stadio. L’unico neo di una giornata perfetta è il fatto di non riuscire a chiudere la partita siglando il raddoppio, tenendo quindi sempre il Tre Torri dentro la partita stessa. Infatti a 10 minuti dalla fine e nell’unica occasione ospite, per la verità su una leggerezza difensiva, il centravanti torrese entra in area di rigore e viene atterrato, ma il fiscale (troppo) arbitro, non concede il penalty che era sembrato esserci, facendo tirare un sospiro di sollievo ai numerosissimi tifosi che oggi gremivano il San Rocco. Per la verità ci sarebbe stata ancora la possibilità di arrotondare il punteggio, ma prima Castelluccia, poi Contino ed infine Di Savino, sprecano da pochi passi il raddoppio.
Si chiude così la contesa con l’Atletico che può finalmente festeggiare il meritato primato in classifica, frutto dei tanti sacrifici profusi dalla dirigenza, dallo staff tecnico e soprattutto dai ragazzi, che stanno dando grandi soddisfazioni a tutto il paese.
Domenica derby ad Ortanova, dove ci sarà una cornice di pubblico degna di una partita così importante e con i ragazzi dell’Atletico che cercheranno di consolidare la vetta appena conquistata.

( G.B.)

Unione Calcio Bisceglie – Apricena 2-0
L’Unione esce dal tunnel

Punizione del 2-0, griffata Albanese

L’Unione Calcio Bisceglie sembra essersi risvegliata dal torpore che l’aveva presa dopo le tre sconfitte consecutive, regolando a domicilio un Apricena a ritmo di Seconda Categoria e ridando entusiasmo ad un ambiente che già mugugnava non poco.
Merito del nuovo assetto tattico imposto da mister Gusmai che permette a Troilo di ritornare largo sulla destra, fa giostrare La Notte sulla mediana in luogo del recuperato Albanese e con gli aitanti Salerno e Monopoli al centro difesa. Fuori, oltre agli squalificati Persia e Porcelli, anche De Cillis e Abascià. Logoluso, vittima di una contrattura al polpaccio, siede in panchina.
Novanta minuti in cui l’unica porta bersagliata è stata quella rossoblu di Profilo, il migliore in campo per i ragazzi di Migliore: nel primo tempo tre occasioni per i biscegliesi con strong>Martinelli, Di Pierro e con Pasculli; quest’ultima è la più ghiotta con la palla che si spegne di poco a lato dopo una progressione su tre dell’esterno ex Corato e Bisceglie.
La ripresa, ancora di marca biscegliese, vede diminuire il possesso palla azzurro ma la concretezza è dietro l’angolo. Al 59°, sugli sviluppi di una punizione dalla destra, Pasculli serve teso Nicola Di Pierro, abile a girare al volo un destro imparabile per Profilo.
Dopo l’unica occasione degli apricenesi che brucia, non poco, i guanti di Napoletano, arriva il secondo gol di Albanese direttamente da calcio piazzato. Da segnalare l’infortunio muscolare di Parente, sostituito al 28° dall’esordiente Marzocco (positiva la sua prova), ed il gol annullato a Galasso su fuorigioco inesistente al minuto 84.
Con questa vittoria il ritorno al sesto posto è compiuto ma le distanze dall’ultimo posto disponibile ai playoff non variano: 33 punti contro i 39 del Minervino Murge, vittorioso di misura sul Rocchetta S. Antonio.
Un. Bisceglie: Napoletano, Troilo, Parente (dal 28° Marzocco), Malerba, Monopoli Ant., Salerno, La Notte, Monopoli Ang., Pasculli, Martinelli (dal 66° Albanese), Di Pierro (dall’81° Galasso). Allenatore: Gusmai. A disposizione: Simeone, Modesto, Logoluso, Ciardi, Caprioli.

Apricena: Profilo, Aoungo, Villani, Aurelio, Maffei, Ricci, Menicozzo (dal 70° Castellucci), Sabbatino (dall’82° Legge), Gaggiano, Lupardi M., Saitto (dall’81° Giammetta). Allenatore: Migliore. A disposizione: Gallullo, Lupardi Michele.

Arbitro: Scrima Alessandro (Taranto)
Reti: 59° Di Pierro, 78° Albanese.
Ammoniti:
Pasculli, Di Pierro, Aoungo.
Spettatori:
250

Maroso Candela – Real San Giovanni 4-1
E’ un Candela forza 4

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

Dopo due settimane di stop per il maltempo che ha bloccato molte delle partite delle giornate precedenti, torna in campo il Candela di mister Schiavone, davanti al proprio pubblico e con una vittoria roboante, sofferta, esaltante, voluta. Un Candela forza 4 che, nonostante una partita ricca di episodi sfavorevoli è riuscito a continuare il suo rullino di marcia impressionante con ben 6vittorie ed un pareggio nelle ultime 7 gare disputate. Una striscia positiva che permette ai ragazzi del presidente Rosario Tucci di portarsi a 5 punti dal secondo posto con ben 2 partite da recuperare. Venendo alla cronaca nel primo tempo non si registrano sussulti e occasioni da gol nitide da ambedue le parti a causa della compattezza delle due squadre che lottano su ogni pallone. La partita è dunque molto spezzettata e caratterizzata da molti interventi fallosi. Dalla mezz’ora in poi, però, si accende il clima al Comunale di Candela con ben 5 espulsioni in pochi minuti. All 32′ il centrale del Real San Giovanni blocca una chiarissima occasione da gol con un intervento di mano volontario che gli costa il secondo giallo e dunque l’espulsione.
Il Candela però, ingenuamente diremmo, non approfitta della situazione, ed assalito da un nervosismo un po’ esasperato contraccambia subito il favore perdendo Mastino che, dopo aver subito un fallo, (essendo anche lui già ammonito) si lascia andare ad un intervento di reazione un po’ sconsiderato, proprio sotto gli occhi dell’ arbitro, che gli costano l’espulsione. Passano pochi minuti e i nervi arrivano alle stelle quando Bruno stende Pensa che probabilmente fa un po’ di scena, pur avendo però ricevuto effettivamente un intervento da tergo. In questo caso l’arbitro però, forse un po’ nel pallone e confuso da tutti gli episodi ravvicinati che si erano susseguiti, ammonisce giustamente Bruno per il fallo da dietro, ma, cosa inspiegabile, estrae subito dopo anche il giallo per simulazione ai danni di Pensa, che già ammonito, viene espulso in maniera assurda. A quel punto si crea un parapiglia generale che porterà alle espulsioni anche in panchina granata, in particolare di mister Schiavone ed Andrea Ladogana. Espulsioni aggiungeremmo, non ce ne voglia il direttore di gara, evitabilissime, visto che si è trattato di proteste si, ma molto pacifiche. Oltre al danno dunque, la beffa. Il Candela va al riposo sullo 0-0, in 9 uomini e con tanto nervosismo. Tuttavia, nonostante il marasma di episodi, i granata trovano la forza di non mollare ed il secondo tempo è un autentico spettacolo tecnico e tattico di una squadra che sembra esaltarsi nei momenti di difficoltà guidata da un pubblico eccezionale con più di un centinaio di persone a spronare i propri calciatori. Ed infatti pronti via e Fiermonte su punizione da 25m trova l’angolo giusto che sblocca la partita e porta in vantaggio i padroni di casa. Il dispendio di energie è alto in 9 uomini e mister Schiavone (fuori dal campo, ma comunque presente sugli spalti dopo l’espulsione) azzecca i cambi e le mosse giuste nella disposizione della squadra e ciò fa la differenza.
Entra subito al 50′ Saracino per un generosissimo Lepore, e questa mossa risulterà determinante poichè, al primo pallone toccato dopo pochi secondi dalla sua entrata in campo, il giovane centrocampista classe ’90 di Candela, inventa un lancio pennellato di 50m per un puntualissimo Fiermonte che supera il diretto avversario e mette in mezzo un tiro cross su cui si avventa, come un rapace, Melchionna che insacca per il 2-0. Un 1-2 terribile del Candela dunque che in 9 uomini riesce comunque a dominare il campo. Al 75′ dopo un bel possesso di palla dei padroni di casa ancora Fiermonte imbecca Guglielmi che solo davanti al portiere con un tocco morbido lo scavalca per il 3-0. E’ l’apoteosi di un secondo tempo fenomenale e sugli spalti si crea uno spettacolo pari a quello che si vede in campo, con i tifosi in delirio ad incitare e cantare per i propri colori e i propri ragazzi. Il Real San Giovanni a dire il vero prova con Longo, Bruno e Zorro a creare dei problemi alla retroguardia granata, ma oggi un grande Toscanelli sull’out di sinistra non concede nulla. Così come Cascella e Carducci in mezzo. Gli ospiti riescono a segnare solo su calcio di rigore per un presunto fallo di mano di Giuliano in area di rigore sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Rigore trasformato da Bruno per il 3-1. Ma il Candela ha ancora fame e allo scadere guadagna un penalty per atterramento di uno scatenato Fiermonte. Sul dischetto va il bomber Guglielmi che con il sinistro non sbaglia e si mette anche al comando della classifica cannonieri con 13 reti. Finisce così al Comunale dunque. Candela batte Real San Giovanni 4-1. Granata che nelle difficoltà hanno saputo trovare la forza di reagire e addirittura esaltarsi nelle doti atletiche e tecniche. Sintomo di un gruppo che è cresciuto molto con il tempo, che ha consapevolezza della propria forza e che ha acquisito anche una maturità tale da puntare in alto fino alla fine. Ora i ragazzi di mister Schiavone saranno attesi dalla lunga trasferta in quel di Ischitella per cercare di continuare a sognare.

Maroso Candela: 1. Tucci, 2. Lepore (Saracino 50′), 3. Toscanelli, 4. Carducci, 5. Cascella, 6. Mastino, 7. Fiermonte (Di Fonso 85′), 8. Giuliano, 9. Melchionna (Quaglia 65′), 10. Pensa, 11. Guglielmi.
A disposizione: 12. Racioppo, 13. Quaglia, 14. Saracino, 15. Di Fonso, 16. Misino, 17. Ladogana, 18. Nappi.
Allenatore: Michele Schiavone.

Minervino Murge – Rocchetta Sant’Antonio 1-0
3 punti con il minimo sforzo

Stemma Minervino MurgePur non giocando bene il Minervino Murge riesce a superare il Rocchetta sceso al comunale per portare via un punticino che bene avrebbe fatto alla sua asfittica classifica. Splende il sole sul comunale e la tribuna riservata ai minervinesi è gremita di tifosi rumoreggianti già prima del fischio d’inizio. Il terreno di gioco è in pessime condizioni per la neve e la pioggia dei giorni scorsi e bisogna fare gli equilibrismi per tenersi in piedi.
Il MineMinervino Murgervino si presenta in maglia giallo grigia e, rispetto alle ultime partite, Galdino parte dalla panchina, al centro della difesa a sostituire lo squalificato Colonna è chiamato Forenza mentre, parte dall’inizio il difensore Laghezza, in avanti a combattere con la difesa a cinque del Rocchetta vengono schierati Silvestri e Scandamarro. Al 5′ minuto il difensore nr 5 Ranieri del Rocchetta tocca con la mano in area ma, l’arbitro Nasca di Bari fa cenno di proseguire, al 14′ minuto c’è una sventola di Rubino che il portiere Morello respinge con i pugni con qualche difficoltà. Si combatte a centrocampo ma non vi sono azioni degne di nota se non una serie di punizioni e calci d’angolo da parte del Minervino che però non fanno cambiare il risultato.
Nell’intervallo un indemoniato Vito Maino dà la carica ai suoi che nel primo tempo non hanno aggredito gli avversari ed hanno corso poco ed ha messo in guardia la squadra sul pericolo di prendere gol in contropiede. Gli effetti si vedono e la squadra entra in campo con un altro passo e un’altra convinzione. Al 17′ esce Scandamarro ed entra Galdino e la mossa alla fine si rivelerà azzeccata, al 18′ incursione in areadi Dario Tricarico che viene sventata dalla difesa avversaria. Al 26′ viene annullato un gol al Rocchetta per un fuorigioco mentre al 37′ il Minervino va in gol dopo un’azione ubriacante di Galdino che crossa in area e Rubino è pronto a mettere alle spalle del portiere Morello. Apoteosi in campo e sugli spalti, il Minervino con questi tre punti conserva il quinto posto e tiene a distanza di sei punti il Bisceglie.
La classifica dopo i risultati odierni si è accorciata con il Minervino a 39 punti Nuova Daunia (con un partita da recuperare) 40 punti, Monte Sant’Angelo 41 punti, Real Bat 44 punti e Canosa capolista con 47 punti. Domenica 24 febbraio il Minervino sarà di scena a Manfredonia contro il Castriotta che oggi è stato sconfitto dai Real Siti e con 10 punti è penultimo in classifica.All’andata la partita fu molto combattuta e finì con un pareggio, mancherà lo squalificato Silvestri.

Minervino: Amoruso, Laghezza, Maggiulli, Maino, Quacquarelli, Forenza(Tancorre), Tricarico D., Rubino, Scandamarro(Galdino)Silvestri, Carretta(d’Angella).

A disposizione: Frondini, Superbo, Terzulli, Tricarico C. Allenatore: Maino

Rocchetta: Morello, Giusto, Catenazzo, Crisantino, Magliano, Ranieri, MelilloMagaldi, Castelli(Albenzio), FeninnoM., Corbo(Lamatrice).
A disposizione: Mastropietro, Bangoura, Garruto, Feninno S.Di Feo. Allenatore: Matarangolo.

Arbitro: Francesco Nasca sez. Bari
Rete: 37 s.t. Rubino(M.M.)

San Severo
big match senza Cesareo e Pizzolato


A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

E ora il San Severo non potrà fare a meno di crederci! I dauni hanno infatti espugnato il difficile campo dell’Atletico Vieste, nel primo dei tre derby consecutivi che la vedranno affrontare anche Cerignola e Manfredonia. Un blitz del goleador Vincenzo Ladogana, implacabile dal dischetto al 95’ del match disputato allo ‘Spina Diana’, ha così consentito ai sanseveresi di confermare il secondo posto in coabitazione con il Cerignola, e di mantenere la capolista Libertas Molfetta ad un solo punto di distanza.

Il San Severo ha sofferto in questa ultima trasferta del campionato di Eccellenza. Un andamento facilmente pronosticabile considerando che il Vieste di mister Terracenere era forse all’ultima chiamata per un possibile treno play off. Pizzolato e soci hanno subìto soprattutto nella seconda frazione del match, salvandosi anche da un calcio di rigore ‘dubbio’ concesso agli avversari e splendidamente intercettato dal giovane portiere sanseverese. Il penalty a favore, assegnato a tempo quasi scaduto, non ha visto fallire invece i sanseveresi, che ora si preparano al big match della ventiduesima giornata del massimo campionato regionale. Domenica al ‘Ricciardelli’ arriverà infatti il Cerignola di mister Pizzulli. I gialloblu stanno vivendo un momento magico contraddistinto da tre vittorie consecutive senza subire goals. Anche il San Severo ha reso ermetica la sua fase difensiva. Pizzolato non raccoglie la sfera da dentro la sua rete da 298 minuti, un record per i giallo granata in questa stagione.

Mister Rufini non potrà disporre degli squalificati Pizzolato e Cesareo contro i gialloblu.

 

Unione Calcio Bisceglie
Il pregara Unione – Apricena

Porcelli G.

Un’occasione ghiotta per oscurare la crisi di risultati che ha allontanato l’ Unione Calcio Bisceglie dalla zona playoff. Riscattare il disastroso 3-0 dell’andata è l’obiettivo principale di Paolo Gusmai alla vigilia dello scontro casalingo contro l’Apricena, con fischio d’inizio domani alle ore 15:00.

La formazione di casa, a secco di gol in campionato da tre incontri, cercherà stavolta di fare affidamento sulle grazie di Nicola Martinelli, re di Coppa, data la concomitante squalifica di Alessio Persia per l’espulsione subita domenica scorsa.

Altresì esterno di centrocampo da inventare per mister Gusmai con la squalifica di Porcelli: il recupero di Albanese giova ad un gruppo che ultimamente, nel centro nevralgico, è venuto meno in fase di costruzione.

La formazione blaugrana di mister Migliore non raccoglie punti dal 6 Gennaio: terz’ultima forza del torneo con 15 punti, negli ultimi cinque turni un solo gol fatto e diciotto subiti dall’estremo difensore Profilo. In attacco mancherà il numero 11 Torelli, appiedato dal giudice sportivo per un turno.

Incontro affidato al fischietto del signor Alessandro Scrima di Taranto.

Minervino Murge
Alla vigilia della gara contro il Rocchetta S. Antonio

Nel pomeriggio di venerdì 15 febbraio la squadra del Minervino si è finalmente allenata al comunale dopo quasi due settimane, per il terreno allentato prima dalla neve e poi dalla pioggia.
Sabbie mobili sulle fasce e terreno in accettabili condizioni sul resto del rettangolo. Agli ordini di un motivato mister Maino e del preparatore prof. Rubino finalmente tutta la rosa presente con Lino Schiavo a lavorare in disparte. Dopo il lavoro atletico, partitella tra i componenti della rosa con aggregati i due giovanissimi Fabio Forenza e Samuele Superbo. Alla fine raccomandazione a tutti di impegnarsi di più perché in poco tempo si può rovinare quanto di buono costruito fin’ora. Appuntamento per la rifinitura di oggi pomeriggio alle ore 15.30 su un campo ulteriormente allentato dalla continua pioggerellina. Nella partita di domenica non saranno presenti il nostro Matteo Colonna e Ivan Russo del Rocchetta, appiedati dal giudice sportivo per la quarta infrazione.
Avversario di turno il Rocchetta Sant’ Antonio battuto all’andata per 1 a 2 con reti di Mancuso e Tricarico Dario ma, l’avversario naviga in acque pericolose perché con 18 punti è invischiato nella lotta per non retrocedere ed ha una partita in meno perché domenica scorsa non ha giocato in casa contro la corazzata Nuova Daunia.
Si invitano i Blue Boys ad accorrere numerosi per incoraggiare i propri beniamini al grido di:

L’Organico targato 2012/2013

FORZA MINERVINO.
L’Appuntamento per gli sportivi minervinesi è per domani 17 febbraio 2013 alle ore 15.00 allo stadio comunale, intervenite numerosi.

Fair Play Tim Cup
l’Atletico Vieste la più corretta

È già tutto pronto per il quarto turno delle premiazioni relative alla Fair Play TIM CUP, il campionato parallelo che premia mese per mese, e fino alla fine della stagione sportiva 2012/2013, le società più corrette di Eccellenza, Promozione, Juniores, Allievi e Giovanissimi Regionali della Puglia.

Si ricorda che il premio viene attribuito da regolamento una volta sola, per cui le società che hanno già vinto nei mesi precedenti in una delle cinque categorie faranno spazio a quelle che le seguono nella classifica della Coppa Disciplina redatta ogni inizio del mese.

È toccato stavolta a G.S.D. ATLETICO VIESTE (Eccellenza – terza classificata), U.S. LORENZO MARIANO (Promozione – seconda classificata), POL. POLIMNIA CALCIO (Juniores – terza classificata), POL.D. NUOVO GLOBO (Allievi – seconda classificata), A.S.D. KIDS CLUB CONVERSANO (Giovanissimi – sesta classificata), ricevere il prestigioso riconoscimento che consiste in una muta da gioco con i colori sociali del proprio club e personalizzata con la patch Fair Play TIM CUP.

Alle premiazioni, che saranno organizzate nelle rispettive province di appartenenza, prenderanno parte i rappresentanti del C.R. Puglia – LND e di TIM oltre ai tecnici, calciatori e dirigenti delle società coinvolte.
Si ricorda, inoltre, che attraverso i siti internet www.lnd.it e www.figcpuglia.it è possibile registrarsi per monitorare costantemente le classifiche relative alla Coppa Disciplina dei suddetti campionati. Una volta creato un account con i propri dati attraverso un indirizzo di posta elettronica valido, sarà possibile confermare l’iscrizione cliccando sul link che arriverà sulla medesima casella di posta elettronica ed accedere all’area riservata alla Fair Play TIM CUP (facilmente riconoscibile attraverso il banner con il logo ufficiale della manifestazione pubblicato su entrambi i siti internet sopra indicati).

Questo il calendario degli eventi completo di data, orario e luogo della premiazione:

G.S.D. ATLETICO VIESTE (ECCELLENZA)
22 Febbraio 2013 ore 17:00    Punto Vendita TIM
(Ludovico Ariosto, 4 – VIESTE FG)

U.S. LORENZO MARIANO (PROMOZIONE)
27 Febbraio 2013 ore 17:00    Punto Vendita TIM
SVA SERVICE S.R.L.  (Piazza Capece, 13 – Maglie LE)

POL. POLIMNIA CALCIO (JUNIORES)
25 Febbraio 2013 ore 17:00    Punto Vendita TIM
LUCKY LINK SNC DI TOMMASO NARDUCCI & FIGLI (Via Pompeo Sarnelli, 84 – Polignano a Mare BA)

POL.D. NUOVO GLOBO (ALLIEVI)
26 Febbraio 2013 ore 17:00    Punto Vendita TIM
ELECTRONIC CAR S.A.S. DI PAOLO PORCELLI E C. (Via Carso, 26 – Barletta BT)

A.S.D. KIDS CLUB CONVERSANO (GIOVANISSIMI)
21 Febbraio 2013 ore 17:00    Punto Vendita TIM
CRIDAN TELECOMUNICAZIONI DI GIANNUZZI  (Via Salvemini, 46 – Conversano BA)

Nuova Lucera Calcio
la squadra prova a ripartire e si infortuna Sportelli

Sportelli

La Nuova Lucera Calcio cerca di capire le ragioni che hanno originato il flop casalingo maturato contro il Real Alberobello, nel giorno in cui i tifosi pensavano di poter assistere alla quarta vittoria consecutiva. Maiellaro ha analizzato con la squadra la gara di domenica scorsa, condotta senza mordente e poca concentrazione, trovando i giocatori d’accordo con i suoi duri giudizi e ha chiesto un pronto riscatto a partire dalla capacità di dimostrare in campo intensità agonistica e cattiveria davanti alla porta avversaria. Il prossimo turno si preannuncia difficile a casa dello Sporting Altamura, compagine che viene da una sconfitta ma è seconda in classifica, in coabitazione con Ascoli Satriano e Sport Noci.
Intanto, ieri, in conclusione dell’allenamento si è infortunato Sportelli, si parla di distorsione ad una caviglia. In effetti, abbiamo visto il portiere lasciare il Comunale senza riuscire ad appoggiare il piede a terra. Se ne saprà di più in giornata; non è poca, però, la preoccupazione pensando all’impegnativa trasferta che aspetta i biancocelesti.
Da segnalare, inoltre, che è stata concessa la vittoria a tavolino, 3 a 0, alla Rinascita Rutiglianese sulla Victoria Locorotondo, a proposito della ventesima giornata (prima di ritorno), quando i rossoblu schierarono un giocatore, Pascazio, pur dovendo, questi, scontare una giornata di squalifica. La Rinascita Rutiglianese, quindi, portandosi a 24 punti, scavalca la Nuova Lucera Calcio (che porta da 5 a 6 i punti dalla zona pericolosa), mentre la Victoria Locorotondo precipita a quota 16.

sundayradio.it

Sudest F.C.
Alberobello da prendere con le pinze

Blonda

I dorati visitano il Real di Caroli al De Luca Resta di Noci. D’Ermilio deve far a meno di Blonda squalificato. Da valutare Di Bari e Salvati. Nell’Alberobello rientra Lisi. Arbitra Lillo di Brindisi.

AVANTI CON UMILTA’ – La Sudest fa visita al Real Alberobello sul sintetico del “De Luca Resta” di Noci. Ciò che il gruppo dorato sta costruendo da settembre, merita una valanga di applausi soprattutto per l’umiltà e la dedizione al lavoro. Come già dichiarato anche agli organi di stampa, la società sta adottando un profilo basso per poter continuare a lavorare nella più totale tranquillità e serenità. Le risposte arrivano puntualmente domenica dopo domenica e la classifica rispecchia lo spessore tecnico e qualitativo della compagine allenata da mister Roberto D’Ermilio. Ad oggi, vogliamo semplicemente dire grazie ai nostri ragazzi che, nonostante alcune problematiche (il campo di casa a porte chiuse), stanno gettando il cuore oltre l’ostacolo.

STATISTICHE – Il match esterno con i gialloverdi di mister Caroli va preso con le pinze. Il Real è reduce da un buon momento  con la vittoria a domicilio a Lucera e il pari casalingo col Noicattaro. La squadra dei trulli sta pian piano accumulando punti per una tranquilla permanenza nella categoria, soprattutto tra le proprie mura (4 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte). Buona duttilità difensiva in casa mentre in attacco scarseggiano le reti (per questo nel mercato di riparazione è arrivato Di Fonzo dal Castellaneta).La capolista, invece, ha numeri quasi da record. Ben 24 le reti realizzate in trasferta, 8 (addirittura meglio del dato casalingo di 13) quelle subite. Nelle tre ultimi uscite stagionali, la Sudest ha sempre vinto.

BLONDA OUT, IN DUBBIO DI BARI – A Noci, il tecnico dorato dovrà rinunciare allo squalificato Blonda in difesa mentre sono in dubbio gli acciaccati Salvati e Di Bari. Va verso la riconferma Lettieri a centrocampo affiancato a Nicola Lisco. In difesa potrebbe partire titolare Giacomo De Giosa.

ALBEROBELLO AL COMPLETO – Nell’Alberobello, Caroli recupera Lisi dalla squalifica. Non dovrebbero esserci assenze rilevanti. Il tecnico potrà dunque schierare la miglior formazione con i vari Vinci, Diddio, Panzarea e Di Fonzo in mezzo al campo.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Lillo di Brindisi coadiuvato da Gasparre e Antenore di Bari.

PRECEDENTI
Stagione 2012/2013
Campionato Promozione: Sudest F.C. – Real Alberobello 1-0 (http://youtu.be/h6g0Gw20oeU)

A partire dalle ore 15:00 sulla pagina ufficiale Facebook, A.S.D. Sudest Football Club, aggiornamenti costanti sull’esito del match. In serata  l’ampia video sintesi.

Roberto Pirolo

RETE SMASH: L’Anteprima
oggi in programma alle 15,30

Oggi pomeriggio, con partenza alle 15.30, nuovo appuntamento con il programma radiofonico sportivo dedicato al Manfredonia Calcio ed al campionato di Eccellenza pugliese, in diretta dagli studi di Rete Smash.

Commenteremo la vittoria di domenica scorsa, ascolteremo l’intervista di Milena, la rassegna stampa di Tina e daremo ampio spazio alla vigilia di Mola-Manfredonia con le ultimissime dal centro barese.

Stefano, Milena e Tina vi ricordano che potete interagire con la redazione telefonando allo 0884.513019

Il salotto del calcio è lieto di accogliervi numerosi e vi augura buon ascolto anche in streaming su www.retesmash.com

Stefano Favale