Audace Cerignola, il nuovo tecnico dei gialloblù è Francesco Farina

L’Audace Cerignola ha il suo nuovo allenatore: è il casertano Francesco Farina, nell’ultima esperienza da tecnico al Torrecuso, formazione beneventana che ha disputato lo scorso torneo di serie D. Il neo mister gialloblu ha alle spalle una lunga e consolidata esperienza tra serie D ed Eccellenza, divisa fra Campania e Molise: ben cinque i massimi campionati regionali conquistati, a testimonianza della capacità di trarre il meglio dalle sue squadre. Fra i momenti più esaltanti della sua carriera, la tripletta (campionato, coppa Italia regionale, coppa Italia Dilettanti) nel 2013/2014 al Campobasso, che lo confermò anche nella successiva stagione in D. Farina fra le altre è stato l’allenatore di Isernia, Atletico Trivento, Bojano, Viribus Unitis. Un profilo di alto livello quello scelto dalla società del presidente Nicola Grieco e dal ds Mariano Fernandez: i numeri ed il passato del tecnico combaciano alla perfezione con gli obiettivi e le ambizioni degli ofantini. Sarà un Cerignola che giocherà in maniera offensiva, cercando di imporre sempre il proprio stile di gioco agli avversari: questo il credo tecnico-tattico di Farina, il quale si avvarrà di Angelo Casalese come collaboratore.

Ufficio Stampa Audace Cerignola

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Eccellenza, 5^Giornata – Il Barletta è guarito e stende l’Audace. Bene Bitonto e Noicattaro. Delude la capolista. Ecco i top e i flop della giornata

La quinta giornata di Eccellenza va in archivio con la capolista Team Altamura che pareggia a Gallipoli e alle sue spalle si avvicinano minacciose Barletta, Casarano e Bitonto. Ecco chi supera brillantemente l’esame domenicale e chi invece finisce dietro la lavagna:

TOP:

BARLETTA – Gran bella prova di forza per i ragazzi di Francesco Bitetto. Qualche giorno fa è stato il compleanno del tecnico biancorosso e i suoi ragazzi gli hanno fatto un gran bel regalo, vincendo per 3-0 contro il Cerignola. Contro una delle compagini più forti del torneo, il Barletta azzecca la giornata perfetta e affonda i foggiani. Da segnalare, il gran gol dell’ex tarantino Mignogna che se sta bene, in questa categoria può davvero fare la differenza.

NOICATTARO – Ora è chiaro! E’ al “Comunale” che la formazione noiana deve costruire la sua salvezza. Dopo un inizio di stagione, fra coppa e campionato, abbastanza deludente, la formazione di Castelletti è uscita dalla crisi con due vittorie casalinghe che hanno dato ossigeno a Visconti e soci. Se in trasferta,  la situazione deve ancora migliorare, in casa la squadra barese ha steso Novoli e il sorprendente Otranto.

BITONTO – Vendetta compiuta per il Bitonto che, dopo la sconfitta rimediata in Coppa qualche giorno fa, batte 2-0 l’Unione Calcio Bisceglie. Prosegue il momento magico di Gennaro Manzari, che realizza il momentaneo 1-0 con Albrizio a firmare il raddoppio. La squadra di De Candia ha una batteria offensiva da primissimi posti e può davvero mirare a qualcosa di succulento.

FLOP:

TEAM ALTAMURA – Mezzo passo falso dell’Altamura, il primo della stagione. Dopo le quattro vittorie di fila, la squadra di Di Maio si ferma a Gallipoli, bloccata dai salentini per 1-1. Dibenedetto salva i suoi dalla sconfitta, dopo il vantaggio gallipolino e porta a casa un pareggio che tiene a distanza le altre.

OTRANTO – Battuta d’arresto per l’Otranto di Andrea Salvadore al termine di un periodo veramente ottimo per la squadra idruntina che in campionato è nelle prime posizioni e in Coppa ha vinto contro il Casarano.

AUDACE CERIGNOLA – Sconfitta pesante, quella rimediata dai foggiani a Barletta. Il 3-0 rilancia le quotazioni biancorosse mentre ribassa quelle daune. La sconfitta del “Manzi” mina quelle certezze costruite sin qui e riporta sulla terra le ambizioni cerignolane.

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, punizione troppo severa per l’Audace a Barletta

Prima sconfitta in campionato per l’Audace Cerignola, battuto 3-0 al “Manzi-Chiapulin” dal Barletta, nell’incontro di cartello della quinta giornata. Mister Crudele deve rinunciare ad alcuni elementi a causa di infortuni, tuttavia lascia invariato il 3-5-2 con cui tanto bene ci si era comportati contro il Noicattaro. Unica differenza, l’impiego dal 1′ di Pollidori (all’esordio in gialloblu) al posto di Grieco in mediana. Senza Pizzutelli, il Barletta è schierato da Bitetto in un 4-2-3-1 con Sguera ad agire appena dietro Di Rito e gli sguscianti Pellecchia e Loiodice sugli esterni. In uno scenario di ben altre categorie e con il gemellaggio fra le due tifoserie che ha regalato diversi brividi, sono dell’Audace i primi squilli del match. Dopo una rete annullata per fuorigioco a Morra, a seguito di una punizione di Carmine Marinaro, al 23′ Pollidori solo davanti a Rossetti conclude malamente un contropiede perfetto degli ofantini. Crudele intanto doveva registrare anche l’uscita dal campo di Cappellari a causa di una botta al ginocchio sinistro, sostituito da Ragone. Il Barletta trova la quadratura ed alza il baricentro, iniziando ad insidiare pericolosamente l’area ospite: Loiodice ed il subentrato Dentamaro scaldano la tifoseria biancorossa. L’incontro si sblocca al 54′, con l’inzuccata vincente di Digiorgio da corner battuto da Pellecchia, in cui Marinaro non è sembrato irreprensibile. La strada si fa ancora più impervia per il Cerignola tre minuti dopo, quando Ciano viene espulso per doppia ammonizione. I padroni di casa affondano più volte, specie sulle corsie laterali dove Loiodice e Pellecchia sono imprendibili: numerose le pallegol fallite con lo stesso Pellecchia, Di Rito e Digiorgio. Arroccarsi nella propria metà campo non serve, così Crudele prova le carte Ladogana (altro esordio stagionale) e Russo. Al minuto 81 è Di Rito, con una impeccabile torsione di testa, a siglare il raddoppio barlettano. L’Audace recrimina per un intervento sospetto in area di Ola su Ladogana, poi Colangione impegna Rossetti prima che, in chiusura, arrivi il tris avversario. Coast to coast dalla propria trequarti per Mignogna, in campo da circa un quarto d’ora, e sinistro imparabile per Marinaro. Una sconfitta che alla vigilia ci poteva stare, un passivo troppo pesante per Lasalandra e compagni, che nei primi 20′ di gara hanno condotto il gioco senza patire; lo svantaggio e l’inferiorità numerica hanno poi scatenato l’effervescenza delle individualità biancorosse. Domenica prossima l’opportunità di tornare a fare punti con l’aiuto del proprio pubblico, nell’ostica sfida contro il Casarano, neo vicecapolista dell’Eccellenza.

BARLETTA-AUDACE CERIGNOLA 3-0

Barletta: Rossetti, Martino, Lisi, Zingrillo, Ola, Digiorgio, Sguera (74′ Mignogna), Lorusso (37′ Dentamaro), Di Rito, Pellecchia, Loiodice. A disposizione: Cafagna, Aprile, Cormio, Varola, Santoro. Allenatore: Francesco Bitetto.

Audace Cerignola: Marinaro R., Cappellari (19′ Ragone), Colucci, Ciano, Colangione, Sakho, Marinaro C., Pollidori (61′ Ladogana), Morra, Lasalandra (77′ Russo), Albanese. A disposizione: Vurchio, Altares, Rinaudo, Matera.

Allenatore: Giuseppe Crudele.

Reti: 54′ Digiorgio, 81′ Di Rito, 93′ Mignogna.

Ammoniti: Martino (B); Ciano, Morra (AC). Espulsi: al 57′ Ciano (AC) per doppia ammonizione e Pollidori (AC) all’87’ dalla panchina per proteste.

Angoli: 9-0. Fuorigioco: 2-5. Recuperi: 4′ pt, 4′ st.

Arbitro: Totaro (Lecce). Assistenti: Spedicato (Lecce)-Tomasi (Taranto).

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Unione Calcio, sconfitta all’inglese al “Città degli Ulivi” di Bitonto

Gli azzurri incappano nel secondo stop consecutivo, superati per 2-0 dalla compagine neroverde. Manzari e l’ex Albrizio siglano un gol per tempo. Espulsioni per Moscelli e Roselli

Seconda sconfitta consecutiva in campionato per l’Unione Calcio, superata per 2-0 al “Città degli Ulivi” dal Bitonto.

Mister Zinfollino conferma per buona parte l’undici iniziale sceso in campo in settimana proprio al cospetto dei neroverdi, con Quercia a dare manforte in difesa, insieme all’arruolabile Bartoli, lasciando in panchina Serri.

Le due compagini provano subito a trovare le giuste combinazioni per scardinare le rispettive retroguardie, ma al 12’ il neroverde Turitto prova la soluzione personale dalla distanza, senza impensierire Lullo. Dopo una manciata di minuti l’incornata su calcio d’angolo dell’ex Albrizio difetta di precisione, mentre al 21’, al termine di una bella azione manovrata, Ventura non centra il bersaglio grosso con un tiro ad incrociare dal limite.

Gol sbagliato, gol subito. Passano pochi secondi, infatti, e Manzari non si lascia sfuggire l’occasione di sbloccare il punteggio, approfittando di un rimpallo a favore a tu per tu con Anglani, prima di trafiggere, in solitaria, Lullo. La risposta dell’Unione Calcio si materializza al 25’ sull’asse Ventura-Moscelli, con quest’ultimo abile a liberarsi per la conclusione, che risulta, però, poco precisa.

I padroni di casa, quindi, rientrano negli spogliatoi forti del vantaggio e nella ripresa provano subito ad ipotecare la vittoria ancora con Manzari che, servito dalla sinistra da Zotti, sbaglia la mira nella conclusione a rete, da posizione favorevole. I bitontini si dimostrano scaltri nello spezzare sul nascere i tentativi di impostazione dei biscegliesi, provando a cogliere in controtempo la retroguardia azzurra con pungenti ripartenze.

Provvidenziale, al 9’, risulta il salvataggio nei pressi della linea di porta di Quacquarelli su Zotti (servito da Manzari, scattato sul filo del fuorigioco, nda). La gara dei biscegliesi si fa ulteriormente in salita al 13’, quando l’assistente ravvisa un’infrazione da rosso diretto nei confronti di Moscelli, al termine di un battibecco con Cantatore, duello già energico sin dai primi minuti di gara.

Mister Zinfollino corre ai ripari richiamando in panchina Cannone, sostituito da Asselti. Nonostante l’inferiorità numerica ed il passivo da recuperare, gli azzurri non demordano ma accusano il colpo

del classico gol dell’ex, messo a segno da Albrizio al 27’, che raccoglie il suggerimento dalla destra, addomesticando in area la palla prima di trafiggere Lullo con un poderoso destro. Alla mezz’ora il tecnico dei biscegliesi gioca le carte Serri e Gilfone, in luogo rispettivamente di Quercia e Sangirardi. Gli azzurri provano a rifarsi sotto al 36’ con la conclusione dal limite di Caprioli (sugli sviluppi di un corner di Gilfone, nda) ma Longo è reattivo nella risposta con i piedi. Nel terzo dei cinque minuti di recupero da registrare l’espulsione di Roselli, artefice di un fallo a palla lontana su Caprioli.

La sconfitta all’inglese costringe gli azzurri a stanziare a quota 6 punti in graduatoria. Il Bitonto, invece, sfata il tabù Unione Calcio, compagine sempre uscita indenne dal “Città degli Ulivi” ( e mai sconfitta dai neroverdi, nda), salendo a 10 punti nella generale.

Bitonto – Unione Calcio 2-0 (1-0 pt)

Bitonto: Longo, Elia, Campanella, Capriati, Cantatore, Bonasia (38’ st Modesto), Albrizio (40’ st Terrone), De Santis, Manzari (21’ st Roselli), Zotti, Turitto. A disp: Zecchino, Pastore, Lavopa, Adige. All. De Candia.

Unione Calcio: Lullo, Dattoli, Quercia (31’ st Serri), Bartoli, Anglani, Caprioli, Quacquarelli, Sangirardi (31’ st Gilfone), Ventura, Moscelli, Cannone (19’ st Asselti). A disp: D’Agostino, Mastropasqua, Vitale, Amoroso. All. Zinfollino.

Arbitro: Lopez (Bari); assistenti: Patruno (Bari), Colavito (Bari)

Marcatori: 22’ pt Manzari, 27’ st Albrizio

Ammoniti: Campanella, Albrizio, De Santis, Bartoli, Caprioli, Sangirardi.

Espulsi: 13’ st Moscelli (rosso diretto), 48’ st Roselli (rosso diretto)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Eccellenza, vittoria al cardiopalma per il Vieste. Galatina Ko

A farne le spese, una coriacea Pro Italia Galatina, capace di mettere sotto i ferri i Garganici, per gran parte del match. Decisiva, per i Biancoazzurri, la “perla” messa a segno da Cesar Kouame, nel primo dei quattro minuti, del recupero finale.

– La cronaca: Franco Cinque mandava in campo la stessa formazione, capace di impattare per 1-1 sul sintetico del “Manzi – Chiapulin” di Barletta, contro i padroni di casa del Barletta 1922, nel match valido per l’andata dei quarti di finale della Coppa Italia di Eccellenza. Dalla parte opposta, mister Giuseppe Mosca, cambiava diversi volti rispetto al turno precedente di campionato, inserendo: Margagliotti, Greco, e Giaquinto, ai posti di Caló, Chiriatti, e Patruno. Avvio di gara, privo di emozioni, con le due formazioni che si studiano. Prima mezz’ora caratterizzata, da timide occasioni ambo le parti, tanto che gli ospiti, alla prima vera palla goal, passano in vantaggio: Al 32′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Petrachi, riceveva palla da un compagno, e di prima intenzione, faceva partire da fuori area, un bolide, che si andava ad insaccare, sotto il sette, nonostante il tentativo da parte di Innangi, di bloccare la sfera. Dopo la rete del vantaggio gli ospiti, amministrano il vantaggio, fino al termine della prima frazione di gioco.
Unico sussulto dei Garganici, una girata di testa da parte di Triggiani, su sponda di Partipilo, con la palla che però termina a lato. La ripresa si apriva con Franco Cinque (squalificato quest’oggi dopo l’espulsione rimediata nel corso della gara di campionato precedente, contro il Casarano), che inseriva Giambattista Gallo, al posto di Partipilo. Erano i padroni di casa, ad andare per primi alla conclusione, con Santoro, che penetrato in area di rigore, tentava la via del goal, ma la sfera terminava abbondantemente oltre la traversa. Appena un giro di lancette, che ecco giungere la reazione degli ospiti: Petrachi, con un gran tiro dalla distanza, tenta la via del goal, palla che si stampa sulla traversa. Al 55′ sugli sviluppi di un calcio di punizione, battuto da Colella, Camasta saltava più in alto di tutti, sfiorando l’incrocio. Al 57′ sono ancora i Salentini, ad andare vicinissimi al tris, questa volta con Marasco, che sempre dalla distanza, tentava di sorprendere l’estremo difensore viestano, che si opponeva con decisione. Al 67′ la svolta: Franco Cinque gettava nella mischia La Forgia, al posto di Matteo De Vita. Sugli sviluppi di un Cross da parte di Trotta, lo stesso La Forgia, prendeva il tempo a tutti, e di testa, insaccava alle spalle di Esposito.
La rete del pareggio, caricava ancor di più i padroni di casa, che all’89 sfioravano il goal vittoria, ancora con La Forgia, che ben imbeccato da Gallo, di prima intenzione, calciava al volo verso il secondo palo, ma l’estremo difensore del Galatina, gli negava la gioia della doppietta personale, con uno straordinario intervento. È il preludio, al goal vittoria dei ragazzi di mister Cinque. Al 91′ Kouame riceveva palla, dopo la battuta di una rimessa laterale, e di prima intenzione, faceva partire un potentissimo bolide, che si insaccava sotto l’incrocio, facendo esplodere in un grande boato di gioia, il “Riccardo Spina”. Lo stesso giocatore, veniva sommerso dai suoi compagni di squadra, e dai festeggiamenti, restando vittima, di un infortunio, costringendolo ad abbandonare il campo anzitempo, lasciando i propri compagni in 10. L’ultima emozione della gara, la regalava Trotta, con un calcio piazzato dal limite dell’area, che Esposito deviava, negando la gioia del goal al bomber del Vieste.
La vittoria ottenuta ai danni della Pro Italia Galatina, consente all’Atletico Vieste di stanziarsi al settimo posto in graduatoria, con 8 punti all’attivo, raggiungendo a pari merito l’Otranto, e distanziando l’Unione Calcio Bisceglie, prossima avversaria di turno. La sconfitta maturata, in terra Garganica, condanna i bianconeri stellati, al terzultimo posto, in compagina di Novoli ed Hellas Taranto.

ATLETICO VIESTE – PRO ITALIA GALATINA 2-1

ATLETICO VIESTE : Innangi, Santoro (33′ st Sicignano), Partipilo (1′ st Gallo), Camasta, Sollitto, Telera, Kouame, De Vita M., (21 st La Forgia), Triggiani, Colella, Trotta. A disposizione: Cavaliere, Caruso, Silvestri, Facecchia. Allenatore: Franco Cinque

PRO ITALIA GALATINA: Esposito, Margagliotti (34′ st Erario), Gubello, Petrachi, Mirabet, Greco, Giaquinto (20′ st Mancarella), Marasco, Pino (39′ st Macchia), Pastorelli, Verri. A disposizione D’Adamo, De Pascalis, Garzia, Cambò. Allenatore: Giuseppe Mosca

ARBITRO: Niccolò Fucci di Salerno (Chirico di Taranto – Casula di Taranto)
RETI: 32′ pt Petrachi (G); 23′ st La Forgia, 46′ st Kouame (AV).
AMMONITI: Gallo, Camasta, Sicignano (AV); Giaquinto, Greco, Pino (G).

Ignazio Silvestri

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Eccellenza, 5^Giornata – Il Gallipoli stoppa la corsa del Team Altamura. Risalgono Barletta, Casarano e Bitonto. Ecco risultati e classifica

Dopo l’impegno di Coppa Italia, il torneo di Eccellenza torna in campo per disputare la sua quinta giornata. Nelle otto gare giocate quest’oggi si registrano ben cinque vittorie casalinghe con due pareggi e una sola affermazione esterna, il tutto condito da diciassette reti.

Nell’articolo di presentazione, lo avevamo detto che per il Team Altamura c’era l’insidiosa trasferta di Gallipoli e cosi è stato. I biancorossi di Di Maio tornano dal Salento con un 1-1 in rimonta: vantaggio giallorosso con Degiorgi ma nella ripresa il difensore murgiano Dibenedetto ristabilisce la parità. Alle spalle della squadra biancorossa, volano le temibili Barletta, Casarano e Bitonto: i biancorossi di Bitetto asfaltano 3-0 l’Audace Cerignola grazie alle reti di Zingrillo, Dirito e Mignogna. Vince anche il Casarano che ribalta 2-1 il Novoli: vantaggio ospite con Giorgetti, pari di Tedesco e gol di Casalino. Prova di forza del Bitonto che al “Città degli Ulivi” batte 2-0 l’Unione Calcio Bisceglie: per i neroverdi a segno Manzari ed Albrizio. Prima sconfitta stagionale per l’Otranto di Andrea Salvadore: la formazione idruntina paga dazio al Noicattaro che vince 1-0 grazie ad un gol messo a segno dal centrocampista Schirone. Vince, in pieno recupero, il Vieste: la formazione di Franco Cinque prima va sotto col Galatina con la rete di Petrachi, nella ripresa arriva il pareggio di Laforgia ma è al 91esimo che la formazione garganica trova il gol vittoria grazie all’ex Monte Sant’Angelo, Cesar Kouame che regala ai suoi il gol vittoria. Vince facilmente (come da copione), l’Avetrana che rifila un 3-0 al Trani mentre finisce a reti bianche il match tra Hellas Taranto e Molfetta. 

CLASSIFICA: Team Altamura 13 punti, Casarano 11, Cerignola, Barletta e Bitonto 10, Otranto e Vieste 8, Uc Bisceglie, Gallipoli e Noicattaro 6, Avetrana 5, Novoli, Galatina, H.Taranto 4, Molfetta 2, Trani 1.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Dopo la Coppa torna il campionato. Barletta-Cerignola sfida clou. Insidia Gallipoli per la capolista Altamura. Ecco le gare della quinta giornata

Dopo aver messo momentaneamente in archivio la Coppa Italia (che tornerà il 20 agosto con le gare di ritorno), l’attenzione torna a focalizzarsi sul campionato di Eccellenza che domenica vedrà giocare la quinta giornata.

Impegno esterno per la capolista Team Altamura: i murgiani di Gennaro Di Maio rendono visita al Gallipoli. I salentini di Cimarelli sono un ostacolo, assolutamente da non sottovalutare per Rana e compagni. Alle spalle della banda biancorossa, ritroviamo il Cerignola che sarà di scena al “Manzi” contro il Barletta: la gara tra i foggiani e la squadra di Francesco Bitetto è indubbiamente la sfida clou della giornata con due squadre costruite per vincere. Vuole continuare a stupire l’Otranto di Andrea Salvadore: dopo la bella vittoria di Coppa contro il Casarano la truppa idruntina sarà di scena a Noicattaro contro una squadra, quella di Castelletti, che è in netta ripresa dopo un inizio disastroso. Proverà a rialzarsi, invece, il Casarano di Sportillo che al “Capozza” ospita il Novoli di Bruno: nella gara tutta a tinte leccesi e tutta a tinte rossoblù. i padroni di casa vorranno sfruttare il turno interno contro una squadra, quella novolese, che in trasferta non brilla. Dopo essersi affrontate nell’andata dei quarti di finale, Bitonto e Unione Calcio incroceranno nuovamente le armi, stavolta sul terreno del “Città degli Ulivi”: una gara fondamentale per le due ambiziose squadre per capire dove potranno arrivare. Match ad alta tensione, in chiave salvezza, quella tra Hellas Taranto e Molfetta: le due squadre hanno iniziato malissimo la loro stagione e sono presto finite in zona retrocessione; il fattore campo potrebbe giocare un ruolo fondamentale. Vigor Trani-Avetrana è un rebus che si risolverà solo nelle prossime ore: la formazione tranese è alla deriva e, dopo l’addio del tecnico Fumai, la gara contro la formazione tarantina è a forte rischio. Chiude il programma la sfida tra Vieste e Galatina: i foggiani sono in forma ma occhio alla formazione leccese che in trasferta ha finora raccolto tutti e quattro i punti finora nel forziere.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 8^Giornata – Impegni casalinghi per Cittadella e Verona. Derby campano tra Salernitana e Benevento. Ecco le gare in programma

Con le gare della Nazionale di Giampiero Ventura, che ieri ha affrontato la Spagna a Torino e domenica affronterà la Macedonia, la Serie A ha lasciato spazio alla serie cadetta nel weekend.

Il campionato di Serie B vedrà giocarsi, nel weekend, la sua ottava giornata con le gare che saranno suddivise tra sabato 8 ottobre e domenica 9. Questa giornata sarà inaugurata dal Novara di Boscaglia che, alle 18, ospita al “Piola” l’Ascoli. Una gara importante per la squadra piemontese che pur essendo partita come una delle possibili protagoniste è relegata all’ultimo posto in classifica con soli cinque punti. Alle 20.30 scenderà in campo la capolista Cittadella che al “Tombolato” ospiterà il Frosinone di Pasquale Marino: impegno ostico per la formazione veneta contro una delle formazioni più attrezzate del torneo ma che sta avendo problemi in questo inizio di stagione.

Domenica nell’insolito orario delle 12.30 ci sarà un altra gara davvero interessante come Verona-Brescia: al “Bentegodi”, gli uomini di Pecchia proveranno a far nuovamente fruttare il “fattore campo” con Pazzini e soci che in tre gare giocate in casa hanno ottenuto tutti e nove i punti messi in palio. Alle 15 si giocheranno ben sette gare: impegno casalingo per il Bari di Stellone che riceve l’Entella di Breda, sfida delicata in chiave salvezza quella tra Latina e Trapani, Perugia-Avellino, Pisa-Spal, Pro Vercelli-Ternana, Spezia-Carpi e Vicenza-Cesena. Alle 17.30, chiuderà questo turno cadetto, l’infuocato derby campano tra Salernitana e Benevento: le due squadre ci arrivano in condizioni diametralmente opposte con i granata di Sannino che annaspano nei bassifondi della classifica mentre gli stregoni sono tra le rivelazioni del campionato.

ANTONIO GENCHI

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V.Trani – Avetrana: “forse si gioca”, grazie alla generosità dei calciatori del settore giovanile.

 

Trani – Il settore giovanile della Vigor Trani, organizza una colletta, una raccolta fondi per permettere alla prima squadra di scendere in campo. Questè è l’unica notizia attualemente a conoscenza.

Grazie alla volontà e generosità dei calciatori del settore giovanire della Vigor se nella 5a di campionato di Eccellenza sul “F. Coppi” di Ruvo, i “senior” potrebbero scendere in campo e disputare il match contro l’Avetrana, squadra appaiata con il  Trani in fondo alla classifica.

Ricordiamo che concretamente non vi sono ne giocatori, ne allenatore di una “fatidica prima squadra”,  ma saranno gli stessi calciatori del settore giovanile e sopperire a questa lacuna.

Per aiutare questi giovani calciatori in questa loro amirevole forma di sostentamento  ai colori biancazzuri di una Trani calcio che non trova ancora la parola fine alla  interminabile crisi societaria, tutti gli sportivi,  tifosi o simpatizzati che hanno a cuore le sorti della Vigor Trani calcio,  potranno versare il loro contributo tramite:

 

[sc name:”chicco”]

Conto Postepay Numero 5333 1710 3748 8125

Codice IBAN: IT04Z0760105138296810396811,

oppure semplicemente recandosi presso la sede di Trani in via Amedeo, n. 90.

Sottolineamo che la garà, nel caso in cui si dovesse disputare, avrà inizio alle ore 15.30 e si giocherà con l’assenza del pubblico sugli spalti. La struttura ruvese infatti,  attualmente non permette la presenza di sportivi nel suo unico settore, essendo la stessa inagibile.

 

ENZO CHICCO

Unione Calcio, Serri decide la gara d’andata dei quarti di Coppa

L’Unione Calcio fa suo il primo round dei quarti di finale di Coppa Italia, superando per 1-0 il Bitonto, sul sintetico del “Città dei Fiori” di Terlizzi.

Mister Zinfollino mantiene invariato l’undici iniziale sceso in campo nella gara contro il Barletta, eccezion fatta per lo squalificato Bartoli, sostituito da Sergio Quercia.

Superata l’iniziale fase di studio, il match entra nel vivo al 13’, quando Dattoli dalla destra suggerisce per Moscelli, lesto a coordinarsi in una volée, di poco fuori misura.

Dopo 4’ arriva la rete che decide la contesa, nata dal tiro-cross dalla sinistra di Quercia che scavalca l’estremo Longo, venendo finalizzato dal tocco sotto misura sul secondo palo di Serri.

Alla mezz’ora i biscegliesi sfiorano il raddoppio, bloccati soltanto da un reattivo Longo, che prima respinge il diagonale di Ventura, poi salva per due volte sui tentativi di ribattuta in area piccola di Caprioli.

Gli ospiti rispondono dopo sei giri di lancette con il calcio franco dal limite di Zotti, fuori misura. La chiusura di prima frazione è di marca ospite, con Lavopa che impensierisce Lullo in un paio di circostanze, tra il 40’ ed il 44’.

In apertura di ripresa gli azzurri hanno la chance di bissare. Moscelli recupera palla, suggerendo per Ventura che si libera per il tiro ma viene murato sulla linea di porta da Monopoli.

Scatta il 9’ quando mister Zinfollino deve rinunciare a Dattoli, uscito malconcio da uno scontro di gioco (manata al naso, nda), sostituito dal pari età Asselti.

Al 12’ Zotti prova ancora a risolvere su calcio piazzato, senza fortuna. Poco dopo il quarto d’ora fa il suo esordio in maglia azzurra Mastropasqua, subentrato a Serri. Al ridosso della mezz’ora Moscelli ruba il tempo alla retroguardia avversaria per raccogliere un lancio dalle retrovie, ma non riesce ad agganciare la sfera a tu per tu con Longo.

Nel finale sono gli ospiti a provare il tutto per tutto. Al 34’ Turitto per poco non finalizza una manovra corale (conclusione di prima intenzione a lato, nda), mentre tra il 38’ ed il 40’ è Bonasia

ad impensierire Lullo, decisivo nell’ultima circostanza con una bella parata su incornata del numero sei neroverde.

Per le due sfidanti, quindi, si tratta solo del primo dei tre incontri ravvicinati, in programma da calendario. Domenica si replicherà al “Città degli Ulivi” di Bitonto, nella sfida valevole per la quinta giornata di campionato.

Unione Calcio – Bitonto 1-0 (1-0 pt)

Unione Calcio: Lullo, Dattoli (9’ st Asselti), Quercia, Anglani, Quacquarelli, Caprioli, Serri (17’ st Mastropasqua), Sangirardi, Ventura (44’ st Amoroso), Moscelli, Cannone. A disp: D’Agostino, Vispo, Vitale, Gilfone. All. Zinfollino.

Bitonto: Longo, Monopoli, Pastore (33’ pt Elia), Capriati, Cantatore, Bonasia, Lavopa, Roselli, Terrone (27’ st Manzari), Zotti, Turitto (43’ st Albrizio). A disp: Zecchino, Campanella, Modesto, Sciacoviello. All. De Candia.

Arbitro: Iannella (Taranto), assistenti: Chirico (Taranto), Casula (Taranto)

Marcatori: 17’ pt Serri

Ammoniti: Lullo, Dattoli, Quacquarelli, Sangirardi, Moscelli, Ventura, Turitto, Lavopa, Roselli.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

ESCLUSIVA – Marchigiani (Il Secolo XIX): “Stellone uno dei migliori in Serie B. Per domenica Bari favorito e su Caputo…

Negli anni ’80, Albano e Romina cantavano la celebre “Nostalgia canaglia”, quella nostalgia che molti tifosi del Bari e addetti ai lavori proveranno con il ritorno della gara dei galletti alla domenica. La domenica è il giorno del calcio per antonomasia e per tutti i nostalgici che avevano giusto il tempo di finire le “brasciole” o la pasta al forno prima di volare allo stadio col Bari, magari, in Serie A. Purtroppo l’impegno domenicale è solamente una casualità con la gara della Nazionale che ha fatto traslare la Serie B alla domenica.

I biancorossi di Roberto Stellone, reduci dal pareggio ottenuto a Brescia, ricevono la visita della Virtus Entella che, a proposito di nostalgia canaglia, annovera tra le proprie fila quel Ciccio Caputo, capitano del Bari fino a qualche anno fa. In vista della gara contro i liguri, abbiamo ascoltato in esclusiva per calciowebpuglia, il giornalista Domenico Marchigiani del quotidiano genovese “Il Secolo XIX”. Con lui abbiamo voluto un pò conoscere meglio la realtà dell’Entella e come arriva la formazione di Breda al match del “San Nicola”.

Domenico, domenica ci sarà Bari-Entella. Come arriva la squadra ligure a questo appuntamento e cosa dobbiamo aspettarci dall’undici di Breda?

Indubbiamente è una squadra che ci arriva bene con una classifica abbastanza tranquillizzante e ci arriva con la voglia di fare qualcosa di meglio in trasferta visto che sugli 11 punti in classifica, 10 li ha fatti in casa. Per una squadra che si deve salvare 11 punti, comunque, sono un buon bottino.

Sulla panchina della Virtus c’è Roberto Breda, un tecnico molto esperto in Serie B e che a Bari ben conosciamo (Bari-Latina dei playoff ndr). Che tipo di formazione vedremo all’opera e, magari, se ci puoi abbozzare una probabile formazione titolare.

Il modulo è sempre quello ossia un 4-3-1-2 che Breda ha ereditato da Aglietti. Ha un paio di dubbi al momento che sono Palermo (influenza), Belli (affaticamento muscolare) e anche Masucci (botta al costato rimediata col Vicenza). In porta dovrebbe esserci Iacobucci, in difesa coppia centrale Pellizzer-Ceccarelli con Iacoponi a destra e a sinistra ballottaggio Sini-Keità, al rientro. A centrocampo Belli a destra, Troiano perno centrale con Palermo centro-sinistra, in avanti Tremolada agirà alle spalle della coppia Cutolo e Ciccio Caputo.

A proposito di Ciccio Caputo, che hai citato in formazione e che guiderà l’attacco contro il Bari, dopo l’esperienza barese si è rilanciato in quel di Chiavari. Finalmente ha trovato la sua dimensione li in Liguria?

Sicuramente si. Il bacino d’utenza di Chiavari non è minimamente paragonabile a quello di Bari cosi come le pressioni. Ciccio qua ha trovato il suo habitat, una piazza dove può esprimersi e la sua dimensione. Una città a misura di uomo, dove puoi passeggiare tranquillamente e in più è difficile essere profeti in patria. La società ha fatto un grosso sacrificio quest’estate per prenderne il cartellino e lui sta ripagando con diciassette gol lo scorso anno e già cinque quest’anno.

Parlavi, giustamente, di differenze di pressioni tra una piazza come Bari ed una come Chiavari. Andando a vedere la classifica notiamo molte medio-piccole li in alto mentre piazze grosse come Bari o Salernitana più indietro. E’ sempre più la B delle piccole in quanto magari è più facile esprimersi?

Indubbiamente ci sono meno pressioni. La popolazione di Chiavari, ad esempio, non raggiunge forse neanche un quartiere di Bari e questo da un parametro di come vivere una piazza del genere. La tranquillità aiuta, anche se, la troppa tranquillità ad alcuni calciatori non li stimola. Dipende tutto dal calciatore, c’è quello che vuole stare tranquillo e quello che vuole avere pressioni per caricarsi. 

Segui l’Entella che ogni anno dice di voler raggiungere la salvezza compreso quest’anno. Nelle prime giornate la squadra di Breda ha fatto molto bene e ti chiedo: sempre la solita solfa della salvezza oppure la squadra ligure può ambire a qualcosa di più prestigioso come un posto nei playoff?

La solfa della salvezza è giusta per una società piccola come l’Entella ma se andiamo a vedere il parco giocatori con giocatori che la Serie B l’hanno frequentata come Iacobucci, Ceccarelli, Pellizzer, Troiano, Caputo, Cutolo, Masucci. Oltre a questi ci sono i giovani: l’Entella negli ultimi due anni ha fatto esordire nove ragazzi provenienti dalla Primavera con un lavoro sotto che tanti non conoscono. La Primavera è seconda in classifica, ha vinto a Roma con la Roma campione d’Italia e ha giocatori come Francesco Puntoriere che lo voleva la Juventus. C’è un movimento di una società seria ed organizzata che guarda al futuro, con l’obiettivo di costruire giocatori in casa come ad esempio Zampano che ora gioca in Serie A col Pescara. La società fa un ottimo lavoro di scouting con l’obiettivo di valorizzare giovani e venderli. I giovani qui hanno la possibilità di giocare e crescere con tranquillità ed è un grande vantaggio per un giovane senza avere grosse pressioni.

Torniamo un momento al Bari. Ci puoi dire la tua impressione, da esterno, sulla squadra biancorossa? Cosa pensi della squadra di Stellone e dove può arrivare, secondo te, questo Bari?

Il Bari, per me, è una delle squadre più forti della Serie B. Non vedo tantissime squadre più forti del Bari, forse il Verona. A me due squadre che intrigano molto sono il Bari e lo Spezia che è una squadra molto solida, ha risolto la questione croata, con un tecnico come Di Carlo che farà parlare di sè come il Bari. Stellone? Per me è uno dei migliori allenatori in assoluto in categoria. Chiaro che poi non è facile, la Serie B come sai è una maratona molto logorante ma del Bari ne sentiremo parlare. Il Bari deve fare del “San Nicola” un fortino. Ho visto il Bari impegnato a Brescia e mi ha fatto una buona impressione, è stato molto sfortunato ma posso dire che meritava di vincere.

Chiudiamo con un pronostico: come pensi che finirà Bari-Entella?

Il Bari, sulla carta, è favorito ma l’Entella ha pochissimo da perdere e tutto da guadagnare. Deve scrollarsi quei fantasmi da trasferta anche se ha perso due volte fuori casa: a Frosinone frutto di episodi mentre a Carpi fu penalizzata da una decisione arbitrale. Punti di forza dell’Entella? La tranquillità.

ANTONIO GENCHI 

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C.Italia Eccellenza – Vincono Otranto e Uc Bisceglie. Solo pari per Barletta ed Altamura. Ecco i risultati delle gare di andata

Impegno infrasettimanale per le otto formazioni di Eccellenza che hanno superato il primo turno della Coppa Italia di categoria.

Dopo la vittoria a Terlizzi contro l’Uc Bisceglie, il Barletta era chiamato ad una prova importante contro il Vieste ma i foggiani riescono a bloccare i biancorossi sull’ 1-1 (stesso risultato della gara di campionato). Per i ragazzi di Bitetto va a segno Aprile sul finale di primo tempo ma la doccia fredda arriva al minuto 89 con il garganico Telera a firmare il gol del pareggio.

Vince il derby leccese, l’Otranto di Andrea Salvadore che in casa batte 2-1 il più quotato Casarano: vantaggio idruntino con Villani, pareggio rossoblù con Negro ma nel finale è Martin a firmare il gol del sorpasso.

Pareggio, abbastanza deludente, per il Team Altamura che non va oltre lo 0-0 contro l’Avetrana mentre vince 1-0 l’Unione Calcio Bisceglie contro il Bitonto: per i ragazzi di Zinfollino (in foto) a segno Serri nel primo tempo.

Gare di ritorno il 20 ottobre a campi invertiti.

ANTONIO GENCHI 

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Crisi-Vigor Trani: mister Fumai annuncia l’addio. A forte rischio il match contro l’Avetrana.

 

Trani – Ebbene si, piove sul bagnato se mai non ve ne fosse ancora abbastanza, anche l’ultimo uomo rimasto sulla nave in balia delle onde, della tempesta ed in completa avaria, lascia il comando: mister Muzio Fumai rimasto alla guida fino alle fine, e nulla gli si può imputare, alza bandiera bianca e annuncia il suo abbandono. Adesso alla Vigor Trani è rimasto solo un nome da associare: disfatta.

Non essendoci ancora nessuna notizia, ufficiosa o ufficiale, sul fronte societario dopo vari appelli e tentativi sfumati, questa volta, scongiurare il peggio è quasi un’eufemia.

Non essendoci più riferimenti, a dar notizia è il sitoweb “radiobombo”, il quale oltre alla nota informativa dell’addio del mister, solleva un quasi scontato epilo:  molto probabile che domenica prossima la Vigor Trani non scenda in campo contro l’Avetrana (del resto, pare non sia stato ancora deciso dove giocare).

 

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La notizia, riporta anche un comunicato dell’imminente e quasi certo, ex allenatore della Vigor Trani.

Rassegnerò le mie dimissioni perché non ci sono assolutamente le condizioni per andare avanti – sono le parole di Fumai -. Nessuno mi ha telefonato, rinuncerò a questa stagione sportiva, ma da uomo ritengo di venirne fuori a testa alta: non si può andare avanti in questa maniera.

Non è stata fatta nemmeno la richiesta alla federazione per il campo su cui giocare contro l’Avetrana. È dura continuare a fare calcio così. Ripeto, non ci sono le condizioni per poter proseguire il tutto. Tra oggi e domani rassegnerò le mie dimissioni, e questa volta lo farò in maniera scritta“.

 

ENZO CHICCO

C.Italia Eccellenza – Domani scattano i quarti di finale

Messa in archivio la giornata di campionato, le squadre di Eccellenza scenderanno in campo giovedi alle 15.30 per disputare la gara di andata dei quarti di finale della Coppa Italia di categoria (gare di ritorno il 20 ottobre).

Dopo aver eliminato il Cerignola, proverà a fare lo sgambetto ad un altra grande del torneo il Vieste di Cinque che sarà di scena al “Manzi” contro il Barletta. I biancorossi di Bitetto (in foto) hanno superato nel primo turno il Trani e, come ribadito dal diesse De Santis, puntano molto sulla Coppa per un salto di categoria. La gara in terra barlettana sarà un replay della gara di campionato disputata il 25 settembre con i foggiani che strapparono un 1-1 (reti di Trotta e Dirito).

Impegno in casa per la capolista Team Altamura che affronterà un altra tarantina ossia l’Avetrana. Dopo aver eliminato l’Hellas Taranto (0-0 a Faggiano e 6-0 a Gravina nella gara di ritorno), la truppa del sergente Di Maio sulla carta appare nettamente favorita su un avversario che in campionato è nei bassifondi.

Gara sulla carta molto interessante quella tra Unione Calcio e Bitonto: le due squadre sono state costruite molto bene dalle rispettive società e puntano a fare un campionato importante. La coppa rappresenta una ghiotta occasione, per entrambe, per dimostrare il proprio valore e, perché no, puntare a salire di categoria.

Chiude il programma il derby tutto a tinte leccesi tra Otranto e Casarano. Se ci si soffermasse su storia e blasone, la gara non avrebbe storia con il Casarano che dovrebbe fare un solo boccone del più piccolo avversario ma le due squadre arrivano all’impegno di Coppa appaiate in classifica a quota otto punti. La squadra di mister Andrea Salvadore si può tranquillamente definire il “Chievodell’Eccellenza ossia una piccola squadra che con l’obiettivo dichiarato della salvezza sta dando filo da torcere a chiunque.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Caputo torna a Bari da ex. Oltre a lui, ecco gli altri ex biancorossi dell’Entella

Domenica alle ore 15 sarà un tuffo nel passato per tantissimi tifosi del Bari ma non solo. Complice la pausa della Serie A, a causa delle nazionali, la Serie B torna a giocarsi la domenica alle 15 dando quel profumo di passato ormai cancellato con la B che gioca sempre di sabato.

Al “San Nicola” ci sarà Bari contro Entella e l’attenzione non può che soffermarsi sul grande ex dell’incontro ossia Francesco “Ciccio” Caputo. La punta altamurana tornerà in quella Bari che è stata la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio, che lo ha reso uomo e capitano prima di allontanarlo (forse frettolosamente) a causa di alcune incomprensioni. Caputo con la maglia della Virtus Entella ha trovato la sua dimensione con un ambiente piccolo ma caloroso che lo ha eletto a proprio beniamino. Dopo gli esordi con la maglia del Noicattaro, Daniele Faggiano (ora diesse del Palermo e allora collaboratore di Giorgio Perinetti) lo portò in maglia biancorossa in un annata straordinaria per il galletto che aveva Antonio Conte in panchina e che andò in Serie A trascinata dai gol di Barreto, Kutuzov e Guberti ma anche dal giovanissimo attaccante murgiano che a fine campionato siglò 10 reti. L’anno dopo, il Bari decise di mandarlo a Salerno ma fu un annata deludente per lui e i campani che retrocedettero miseramente. Il ritorno a Bari fu deludente in una squadra che aveva grossi problemi e che sarebbe retrocessa ma Ciccio in Bari-Cesena, su rigore, ebbe la gioia di siglare l’unico fin qui gol in A. Il passaggio al Siena dal suo mentore Conte fa da preludio ad un Caputo finalmente padrone del Bari. Vincenzo Torrente, approdato sulla panchina del galletto, gli affida le chiavi dell’attacco e soprattutto nell’annata 2012/2013, il numero 18 biancorosso trascina i suoi alla salvezza con ben 17 gol. Sembra finalmente tutto alle spalle ma arriva la mazzata: la Giustizia Sportiva lo squalifica per un omessa denuncia in Salernitana-Bari 3-2 del 2009 finita sotto la lente degli inquirenti per una probabile combine. Il Bari di Alberti, anche senza il suo bomber fermo in tribuna, vola ai playofciccio-caputo-barif nonostante il fallimento e viene eliminata solo in semifinale dal Latina. L’anno nuovo vede Gianluca Paparesta al timone del Bari e Devis Mangia in panchina col tecnico lombardo che fa una scelta, forse infelice ed impopolare, ossia dare la fascia di capitano a Caputo, appena rientrato dalla squalifica. Da lì in poi, il rapporto tra lui e la piazza barese sembra deteriorarsi fino all’inevitabile separazione con Caputo che approda all’Entella. Un trasferimento che ha dato la possibilità a Caputo di esprimersi una piazza senza troppe pressioni e che ha causato un danno tecnico ed economico al Bari che ha “svenduto” Caputo pur di liberarsene. Lo scorso anno, la gara tra Bari ed Entella terminò 0-0 ma la punta altamurana fu tra i migliori in campo.

jadid-bari

Jadid

Nella rosa della Virtus Entella, ritroviamo altri due ex galletti risalenti ad epoche differenti. In difesa ritroviamo quel Simone Benedetti, approdato in biancorosso nel febbraio 2015 ma che in biancorosso ha collezionato solamente tre gettoni. Nella rosa ligure, ma fuori lista, abbiamo anche il marocchino Abderazzak Jadid. Il calciatore, ora 33enne, è passato da Bari nel 2008 giocando nove gare e siglando un gol (in un Bari-Triestina 2-0). Jadid,
è stato il secondo marocchino della storia del Bari alle spalle di Rachid Neqrouz, che a cavallo tra anni ’90 e 2000 ha collezionato ben 160 presenze.

 

 

 

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 7^Giornata – In testa vincono tutte. Pareggio Bari mentre cade il Frosinone. Vicenza, esonerato Lerda: ecco Bisoli. Ecco quanto successo nella giornata

Settima giornata di Serie B va in archivio con tutte le prime della classe che vincono i rispettivi incontri. La giornata che si è divisa tra venerdì e lunedi ha registrato quattro vittorie casalinghe, tre pareggi, quattro blitz esterni con trentaquattro reti messe a segno sui vari campi della cadetteria.

In testa, come detto, nessuno sbaglia un colpo. La capolista Cittadella, dopo la debacle col Brescia, si riprende alla grande espugnando Trapani per 2-0 grazie alle reti di Iori e di Litteri che trascinano i ragazzi di Venturato mentre affondano un Trapani ancora a caccia del dolce gusto dei tre punti. Vince, con il leitmotiv del momento, il Verona che ancora una volta si affida ai rigori di Giampaolo Pazzini: a Terni, gli scaligeri vincono agilmente per 3-0 grazie a due rigori siglati dal Pazzo a cui si aggiunge la rete dell’ex livornese Siligardi. Tiene il passo delle primissime anche il Benevento di Baroni che affrontava il suo vecchio Novara: al “Santa Colomba” termina 1-0 per i sanniti grazie alla rete messa a segno dal centrocampista Chibsah. Entra, di prepotenza, in zona playoff lo Spezia che, dopo un avvio in sordina, ora appare una formazione davvero tosta: i liguri di Mimmo Di Carlo espugnano il “Del Duca” di Ascoli per 2-0 grazie alla doppietta del brasiliano Nenè. Sconfitta che delude, e non poco, quella rimediata dal Frosinone al “Matusa” contro il Perugia: i ciociari vanno addirittura in vantaggio con Dionisi ma prima si fanno raggiungere da Di Carmine e poi superare dal tap-in sottoporta di Dezi, alla prima rete con gli umbri. Vittoria più che rotonda per l’Entella di Breda che stende il Vicenza: il 4-1 per i liguri è firmato dal difensore-goleador Ceccarelli, da Cutolo, da Caputo e da Tremolada mentre per i veneti a segno Siega; la sconfitta di Chiavari costa la panchina a Franco Lerda, esonerato dal club veneto, che ha nominato Pierpaolo Bisoli come nuovo allenatore. Vince la prima gara della stagione l’Avellino di Toscano che al “Partenio” batte 3-2 la Pro Vercelli: gol irpini con la doppietta di Verde e il gol di Ardemagni mentre per i piemontesi di Longo reti di Mustacchio e La Mantia. Pareggio per Bari e Cesena: i biancorossi di Stellone prima vanno sotto a Brescia con un gol di Caracciolo poi pareggiano con Brienza. 2-2 invece per i ragazzi di Drago che non riescono proprio a decollare: al “Manuzzi” reti romagnole di Ciano e Djuric mentre per i pontini a segno Paponi e Rolando in pieno recupero. Vittoria salvezza per lo Spal che batte 3-2 la Salernitana di Sannino: vantaggio campano con Donnarumma, pari e sorpasso con Schiattarella e Mora, pareggio granata con Coda e gol decisivo di Antenucci. Nel posticipo di lunedi sera, pari per 1-1 tra Carpi e Pisa: vantaggio locale con Lasagna ma gli uomini di Castori in 9 (espulsi Mbaye e Sabbione) subiscono il pareggio toscano a firma di Umberto Eusepi.

CLASSIFICA: Cittadella 18, Verona 16, Benevento 14, Spezia 13, Pisa 12, Entella 11, Brescia e Carpi 10, Bari e Perugia 9, Spal e Frosinone 8, Ascoli, Cesena e Ternana 7, Avellino, Salernitana e P.Vercelli 6, Latina, Novara, Vicenza e Trapani 5.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Audace Cerignola, un tris al Noicattaro per restare in scia dell’Altamura. Domenica c’è il Barletta

Vince e convince l’Audace Cerignola, che prevale 3-1 sul Noicattaro, ottenendo la seconda gioia stagionale fra le mura amiche. Crudele modifica l’assetto del suo undici, disponendolo in un 3-5-2 che vede l’esordio assoluto del difensore senegalese Sakho (molto positiva la sua prova) e il ritorno fra i titolari di Colucci e Grieco. Dipasquale è in panchina, il tandem d’attacco è formato da Morra e Lasalandra. Le prime schermaglie arrivano dai calci piazzati, ma Visconti per gli ospiti e Carmine Marinaro per i locali non trovano fortuna. Il Cerignola inizia a spingere ed al 15’ passa: sul perfetto cross di Colucci, Morra arriva puntuale e realizza al volo da vero rapace d’area di rigore. Da lì in poi, è monologo ofantino, con il Noicattaro più volte alle corde tenuto però a galla dalle parate di Sansonna. Il portiere ospite dice no in due occasioni sui tentativi di Morra, tuttavia è sempre pericolosa la squadra di Crudele: un piccolo break barese arriva ad opera di Salvi, il cui tiro è neutralizzato con sicurezza da Roberto Marinaro. Sul finire del tempo, giunge il meritato 2-0: sugli sviluppi di un corner Colucci veste nuovamente i panni dell’assistman, Lasalandra stacca di testa e con la complicità di Sansonna trova il secondo centro personale consecutivo dopo Gallipoli. Nella ripresa i ragazzi di Castelletti provano ad impensierire i cerignolani, che controllano senza soffrire particolarmente. Anzi, Morra costringe Sansonna alla difesa in corner, con una sassata dalla distanza. Ad un quarto d’ora dal termine, il Noicattaro accorcia sull’unica distrazione difensiva di casa: il traversone tagliato di Lanave trova ben appostato Cassano in area piccola, piattone che buca Marinaro. Bastano due minuti tuttavia al Cerignola per ristabilire le distanze: Morra si guadagna un rigore; dal dischetto Carmine Marinaro è impeccabile per il tris e per la terza rete in campionato del fantasista. Manovra fluida e corale, buona condizione fisica e morale alto: con questo biglietto da visita, l’Audace si presenterà al cospetto del Barletta domenica prossima, nel primo incrocio con una big previsto dal calendario.

AUDACE CERIGNOLA-NOICATTARO 3-1

Audace Cerignola: Marinaro R., Cappellari, Colucci, Ciano, Colangione, Sakho, Marinaro C., Grieco (56′ Schiavone), Morra (89′ Oliva), Lasalandra (80′ Russo), Albanese. A disposizione: Vurchio, Ragone, Altares, Dipasquale. Allenatore: Giuseppe Crudele.

Noicattaro: Sansonna, Barone, Daddario (46′ Cassano), Acquaviva, De Luisi, Pazienza, Calisi (46′ Lanave), Stella, Visconti, Salvi (60′ Tenzone), Guglielmi. A disposizione: Zambetti, Parlavecchia, Schirone, Strignano. Allenatore: Vito Castelletti.

Reti: 15′ Morra, 44′ Lasalandra, 75′ Cassano (N), 77′ Marinaro C. (rig.).

Ammoniti: Albanese (AC); Visconti (N).

Angoli: 7-0. Fuorigioco: 2-0. Recuperi: 2′ pt, 4′ st.

Arbitro: Ciniero (Brindisi). Assistenti: Casula-Chirico (Taranto).

Ufficio Stampa Audace Cerignola

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Prima Cat. – Atletico Acquaviva – Football Club Capurso 3-0

L’Acquaviva vince davanti al pubblico amico al suo esordio stagionale al “Giammaria”.

Prima mezzora di studio da parte delle due formazioni con l’Acquaviva sempre vigile a centrocampo nell’impostazione del gioco; al primo vero affondo i rossoblu passano in vantaggio con Difonzo abile a sfruttare una deviazione dell’estremo ospite dopo un gran tiro di Pastore dal limite, passano 5’ e i padroni di casa raddoppiano, Rizzi si procura un calcio di rigore, Pastore dagli undici metri trasforma, 2-0 e Acquaviva vicinissima alla terza marcatura, Difonzo prova un lob a seguire che si spegne fuori di pochissimo.

Seconda frazione sempre di marca Acquavivese, con il centrocampo diretto dall’ottimo Palasciano che serve alla perfezione i terminali offensivi, le occasioni non mancano, prima è il diagonale di Difonzo a scheggiare il palo, poi è Pastore che da venti metri lascia partire un sinistro velenoso, gli ospiti su punizione centrano la traversa, ma ci pensa Ferorelli da poco entrato a chiudere i conti saltando il portiere e depositando in rete per il definitivo 3-0.

Giovedì si riparte dal turno di Coppa Puglia dove i rossoblu affronteranno in trasferta allo “Scirea” di Bitritto la formazione del Real Sannicandro, un match utile per valutare il lavoro sinora svolto e proiettarsi al prossimo impegno in campionato.

ATLETICO ACQUAVIVA: Lella, De Palma, De Cosmis (21’ st Serini) , Saracino (V.K.), Tassielli, Lavermicocca (Kap.), Giampetruzzi, Palasciano, Difonzo (28’ st Ferorelli), Rizzi, Pastore (43’ st Antonicelli). A disp.: Lovecchio, Lenoci, Maffei, Kore.

FOOTBALL CLUB CAPURSO: Galeone (V.K.), Vavallo (40’ st Mannarini), Milella (25’ st Iacobellis), Giordano, Cianci, Gesuito M. (Kap.), Schiraldi, Pignataro, Conversa (7’st Ferrarese), Gesuito A., Cardinale. A disp.: Dicosola, Filannino, Savino, Barile.

RETI: 30’ pt Difonzo – 35’ pt Pastore rig. – 40’ st Ferorelli.

ARBITRO: Sig. Miccoli sezione di Bari

NOTE: Spettatori 200 circa di cui 50 ospiti – giornata soleggiata

SQUALIFICATI: Cirrottola (A) – Tagarelli (C)

UFFICIO STAMPA

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Eccellenza – Una grande Unione non basta, a Terlizzi passa il Barletta

Gli azzurri soccombono per 3-2 al cospetto della compagine biancorossa. Caprioli e Moscelli vanificano le reti di Digiorgio e Pellecchia, ma nel rush finale Loiodice sigla il colpaccio

Seconda sconfitta stagionale per l’Unione Calcio, superata per 3-2 dal Barletta, sul sintetico del “Città dei Fiori” di Terlizzi.

Stesso undici iniziale della vittoria di Avetrana per gli azzurri, che sono i primi ad arrivare al tiro con Serri il quale al 13’, dopo uno scambio con Moscelli, prova il destro ad incrociare, senza inquadrare lo specchio della porta. La gara è vivace ed al 19’ il Barletta apre le danze, sbloccando sugli sviluppi di calcio d’angolo con Digiorgio, abile ad insaccare di testa sul secondo palo.

Gli uomini di Zinfollino tengono testa agli avversari, provando a manovrare con ordine, personalità che viene premiata al 33’ dal pari messo a segno da Caprioli, autore di una pregevole conclusione mancina dal limite che non lascia scampo a Rossetti.

Le due sfidanti si affrontano a viso aperto, ma al 44’ è il Barletta a mettere nuovamente la freccia trovando il vantaggio con la punizione vincente di Pellecchia, solo smorzata da Lullo.

Nella seconda frazione gli azzurri si dimostrano subito decisi a recuperare, ed al 2’ serve un attento Rossetti per chiudere in calcio d’angolo lo sgusciante Cannone.

Passano 3’ e Ventura si procura un vitale calcio di rigore, trasformato da Moscelli, al secondo centro in campionato con la maglia azzurra, marcatura che ristabilisce la parità.

I biscegliesi hanno l’occasione di ribaltare il punteggio al 13’, quando Quacquarelli dalla sinistra suggerisce centralmente per gli attaccanti azzurri, Moscelli intercetta ma senza fortuna.

L’equilibrio regna sovrano nella parte centrale di secondo tempo, prima della rete del definitivo 3-2 griffato Loiodice, che raccoglie il suggerimento dalla destra coordinandosi in solitaria per un destro a giro che s’insacca sul secondo palo.

Il finale di gara è scoppiettante. Al 43’ Moscelli prova a risolvere con un magistrale calcio di punizione, Rossetti si supera e devia in corner. Gli ospiti hanno l’occasione di chiudere i conti al 47’ quando Di Rito serve dalla destra Sguera, che prova la deviazione in tuffo, facendo i conti con un reattivo Lullo. L’ultima occasione del match porta la firma di Serri, abile ad involarsi sulla fascia

destra prima di provare la conclusione di potenza sul primo palo, ma ancora una volta Rossetti fa buona guardia.

Sconfitta bruciante ed immeritata per l’Unione Calcio, superata in graduatoria proprio dalla compagine biancorossa, a quota 7 punti, uno in più degli azzurri.

Archiviata la quarta giornata di campionato Anglani e compagni torneranno a lavoro martedì per preparare l’impegno infrasettimanale di Coppa. Con ogni probabilità, infatti, l’impianto terlizzese sarà anche teatro della sfida d’andata dei quarti di finale al cospetto del Bitonto, in programma giovedì 6 ottobre.

Unione Calcio – Barletta 2-3 (1-2 pt)

Unione Calcio: Lullo, Quacquarelli, Dattoli, Bartoli, Anglani, Caprioli, Serri, Sangirardi (39’ st Gilfone), Ventura (25’ st Vitale), Moscelli, Cannone (25’ st Amoroso). A disp: D’Agostino, Quercia, Asselti, Vispo. All. Zinfollino.

Barletta: Rossetti, Martino, Lisi, Zingrillo, Ola, Digiorgio, Pellecchia (30’ st Mignogna), Lorusso (16’ st Dentamaro), Di Rito, Pizzutelli (12’ pt Sguera), Loiodice. A disp: Cafagna, Cormio, Aprile, Varola. All. Bitetto.

Arbitro: Palmisano (Taranto); assistenti Cannone (Foggia), Maci (Lecce)

Marcatori: 19’ pt Digiorgio, 33’ pt Caprioli, 44’ pt Pellecchia, 5’ st Moscelli (rig.), 33’ st Loiodice

Ammoniti: Caprioli, Sangirardi, Moscelli, Lisi, Zingrillo, Ola, Lorusso, Loiodice

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Eccellenza, 4^Giornata – Barletta, una vittoria che può essere la svolta. Novoli, colpo salvezza. Calvario Trani. Ecco i top e i flop

Quarta giornata di Eccellenza che va in archivio in attesa di tornare in campo giovedì quando si disputeranno le gare di andata dei quarti di finale di Coppa Italia. Ecco i top e i flop della giornata:

TOP:

BARLETTA – Una rondine non fa primavera, siamo d’accordo, ma il colpo dei biancorossi contro un Unione Calcio Bisceglie in forma dimostra ancora una volta che la squadra di Bitetto può e deve avere un ruolo da protagonista in questo torneo. In attesa dei gol di Nicolas Dirito, anche ieri a secco, gli adriatici si consolano con le reti di Digiorgio, della prodezza di Pellecchia su punizione e del gran gol di Nico Loiodice.

NOVOLI – E un colpo, il primo della stagione, lo batte anche il Novoli di Bruno che archivia 4-1 la pratica Hellas Taranto. I leccesi, per raggiungere quanto prima la salvezza, devono fare del “Cezzi” un vero e proprio fortino e se i vari Giorgetti e Pignataro iniziano a segnare…è tutto più facile.

ALTAMURA – Anche se contro una formazione di ragazzini, il segnare nove gol in una partita non è da tutti i giorni e fa entrare gli uomini di Di Maio tra i top di giornata. Quattro vittorie in quattro partite in campionato e passaggio del turno in Coppa, insomma il programma della società biancorossa sta filando a meraviglia. Nel Luna Park murgiano, se dobbiamo trovare un peluzzo nell’uovo, forse Gigi Rana non è ancora quel killer implacabile che a Gravina ben ricordano: se Del Core ha siglato cinque gol sin qui, il bomber barese ne ha segnato solo uno.

FLOP:

TRANI – Una squadra che incassa sette reti a Cerignola e nove ad Altamura è uno strazio da seguire per noi addetti ai lavori, figuriamoci per i tifosi biancazzurri. Trani è una grandissima piazza e non può essere ridotta ad una squadretta da oratorio. In queste ore il sindaco Bottaro sta lavorando ad una soluzione in grado di risollevare le sorti della società tranese, il che sarebbe davvero auspicabile.

CASARANO – Occasione sprecata per gli uomini di Sportillo di rimanere agganciato alle primissime posizioni di Eccellenza. La squadra salentina affrontava un avversario si ostico come il Vieste ma andando due volte in vantaggio poteva e doveva gestire meglio la partita portando a casa una vittoria preziosa. Le altre (Altamura e Cerignola a parte) non volano e la teoria dei piccoli passi porta Tedesco e soci ad essere ancora stabilmente in zona playoff.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Atletico Vieste, bel pari col Super-Casarano

Pari e patta, tra Atletico Vieste e Casarano Calcio.

Nel match clou della 4º giornata del campionato di Eccellenza Pugliese, la compagine Garganica, e quella Salentina, non vanno oltre il pirotecnico 2-2, in una gara dal gioco a tratti disordinato e nervoso.

– La cronaca: Franco Cinque mandava in campo gli stessi 11, capaci di bloccare sul pareggio, il Barletta nel precedente incontro di campionato. Uniche varianti quella di Sicignano, al posto di Santoro, e quelle di Silvestri e Facecchia, al posto degli assenti Milella e La Forgia. Dalla parte opposta, mister Pietro Sportillo, cambiava pochissimo rispetto a Domenica scorsa, l’unico cambio, quello dell’ex Stranieri, inserito al posto dell’infortunato Achille Casalino.

Nemmeno il tempo di partire, che ecco giungere subito il vantaggio degli ospiti, dopo appena 4 minuti: Tedesco, sugli sviluppi di un calcio piazzato, era il più lesto di tutti a recuperare una palla vagante, e a trafiggere Innangi con un preciso diagonale al volo, che si andava ad insaccare sotto il sette. La reazione dei padroni di casa, non si faceva attendere, e giungeva al 12′ con Facecchia, che su sponda di Trotta, veniva anticipato dal l’estremo difensore ospite.

Al 22′ il goal del pareggio: Sugli sviluppi di un corner, battuto da Trotta, Telera saltava più in alto di tutti, e con un preciso colpo di testa, mandava la palla in fondo al sacco, vanificando il tentativo di salvare la palla sulla linea da parte di un difensore dei rossoblu.
La gioia del pareggio dei Garanici, durava appena un minuto, infatti, al 23′ gli ospiti si riportavano avanti, con un gran goal di Caputo, che con una gran botta dalla distanza, batteva Innangi.

Sul finale di tempo, due buoni occasioni, una per parte. Al 33′ Colella con il mancino, tentava di apprendere Casalino su calcio di punizione, ma quest’ultimo ara attento e non si lasciava sorprendere, negando la gioia del goal al fantasista garganico. Sugli sviluppi del successivo corner, Camasta tentava una rovesciata, che però terminava senza patemi tra le braccia del portiere salentino. Al 39′ erano gli uomini di Sportillo, a sfiorare la terza marcatura, con Portaccio, che tentava di sorprendere Innangi, con un traversone che l’estremo difensore di casa non tratteneva, risulterà poi decisiva la chiusura dell’ottimo Camasta.

Ad inizio ripresa, Franco Cinque gettava nella mischia Triggiani e Santoro, rispettivamente ai posti di Silvestri e Sicignano. Però erano ancora gli ospiti, a tentare la via del goal, con Tedesco che ben imbeccato da Quarta, tentava la battuta a rete con un colpo di testa, la quale veniva respinto dall’ottimo Innangi.

Al 12′ la svolta: lancio dalle retrovie da parte di Santoro, a cercare l’accorrente Triggiani, che penetrato in area di rigore, veniva atterrato da Rosciglione. Per l’arbitro il Sig. Grasso della sezione di Ariano Irpino, non c’erano dubbi, rigore per il Vieste. A farne le spese, lo stesso numero 5 Salentino, che veniva anzitempo mandato negli spogliatoi, per doppia ammonizione. Dal dischetto si presentava Trotta, che freddamente batteva Casalino, e portava il risultato nuovamente in parità.

Il nervosismo, saliva sempre di più sia in campo che sugli spalti, e a farne le spese i due tecnici, entrambi espulsi. La gara si concludeva con il Vieste alla disperata ricerca del goal, spesso affidandosi a lanci lunghi dalle retrovie, ma senza esito.

Atletico Vieste, che in virtù di questo risultato, sale a quota 5 punti in classifica, mentre i Salentini raggiungono soglia 8 punti.

Per l’Atletico Vieste, l’appuntamento in campionato, è ora prefissato per Domenica 9 Ottobre, quando al “Riccardo Spina” sarà di scena la Pro Italia Galatina.

Però prima di cimentarsi nel prossimo turno, la formazione di Franco Cinque sarà impegnata Giovedì 6 nuovamente a Barletta. Questa volta nel match valido per l’andata dei quarti di finale di Coppa Italia.

Ignazio Silvestri


ATLETICO VIESTE – CASARANO CALCIO 2-2

ATLETICO VIESTE: Innangi, Sicignano (1′ st Santoro), Partipilo, Camasta, Sollitto, Telera, De Vita M., Silvestri (1′ st Triggiani), Facecchia (30′ st De Vita D.), Colella, Trotta. A disposizione: De Vita G., Gallo, Caruso, Kouame. Allenatore: Franco Cinque

CASARANO CALCIO: Casalino M., Signore, Schirinzi, Zaminga, Rosciglione, Stranieri, Leggieri, Portaccio (20′ st D’Arcante), Caputo (43′ st Negro), Quarta, Tedesco (15′ st Puglia). A disposizione: Laghezza, Marretti, Colluto, Simoes. Allenatore: Pietro Sportillo

ARBITRO: Gianluca Grasso di Ariano Irpino (Morea di Molfetta – Colavito di Bari)

NOTE: pomeriggio parzialmente nuvoloso, temperatura intorno ai 21º.

Ammoniti: Santoro, Sollitto (AV), Stranieri, Zaminga (CC).

Espulsi: Rosciglione (CC) per doppia ammonizione; Franco Cinque (Allenatore Vieste), e Pietro Sportillo (Allenatore Casarano) per proteste.

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Eccellenza, 4^Giornata – Novoli-Hellas Taranto 4-1

Poker servito per il Novoli di Gigi Bruno, ed in un sol colpo i grifoni rossoblù, mettono alle spalle la crisi dedicando la splendida vittoria allo sfortunato compagno di squadra Antonio Cocciolo, operato in settimana ai crociati ed ali ecomiabili “Novolesi” che proprio oggi hanno festeggiato le loro 10 candeline. Capitan Luca Potì e compagni schiantano, è proprio il caso di dirlo, l’Hellas Taranto di mister Renna, grazie ad una prestazione tutta cuore polmoni e sagacia tecnico tattica disputando un match davvero da incorniciare. Sugli scudi manco a dirlo Frangesco Giorgetti, per lui tripletta e pallone del match a casa, e bomber Antonio Pignataro finalmente sbloccatosi e tornato al gol, e che gol. Le punte Novolesi infatti, hanno ben capitalizzato la buona prestazione della squadra Nord Salentina, conquistando una meritatissima vittoria, nonostante le tante assenze (fuori per squalifica . Pronti via e Giorgetti va in gol con un bel tiro che si insacca nell’angolo. Al quarto d’ora sbanda la retroguardia di casa e Camporeale agguanta il pari con un piattone che si insacca nel sette. Il Novoli schiuma rabbia e in 10 minuti prende il largo. E’ sempre Giorgetti a deliziare i supporters di casa: prima di astuzia e poi di classe nell’arco di 10 minuti. per lui magica tripletta. il Novoli macina gioco, eccellenti le prestazioni di Giovanni Quarta, Rolando Marsco e dell’under Nicolò Podo, e sfiora sul finire del tempo la quarta rete con Podo e Giannuzzi. Il quarto gol che chiude definitivamente il match arriva al terzo del secondo tempo con Pignataro che con un rasoterra a giro gonfia la rete e manda finalmente in paradiso i Novolesi. Sterile la reazione dei tarantini che chiudono il match in avanti ma senza mai rendersi realmente pericolosi.

Novoli. Bibba, Schiavone, De Vincentis, Giannuzzi, Indirli, Potì, Palazzo (46’ s.t. Cananà), Quarta (26’ s.t. Cappellini), Pignataro, Podo, Giorgetti (19’ s.t. Dell’Anna M.). A disposizione: Liaci, De Carlo, Rizzo, De Pascali. All. Bruno.

Sporting Pro Taranto. Maraglino, Basile, Prete, Manzella (15’ s.t. Kunde), Antonazzo, Keita (39’ Visconti), Sabatelli, Camporeale (1’ s.t. Collocola), Cantoro, Acosta, Pisano. A disposizione: Anastasia, Calò, Adamo, Mazza. All. Renna.

Arbitro: Leone di Barletta.

Reti: 2’, 16’ e 26’ Giorgetti, 15’ Camporeale, 3’ s.t. Pignataro.

Angoli 5 a 4 per l’Hellas Taranto.

Note. Ammoniti: Giannuzzi, Quarta e Dell’Anna M. (Novoli); Prete e Antonazzo (H. Taranto). Allontanato dalla panchina un dirigente H. Taranto.

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Serie D – Guadalupi continua a far volare il Gravina. Bisceglie Ko al “Vicino”

(in foto l’esultanza di Anaclerio al triplice fischio. Fonte: Fbc Gravina)

La domenica di Serie D ha dato un verdetto: il Gravina non ha nessuna intenzione di fermarsi. La squadra di De Luca vince nel big-match di giornata contro il Bisceglie per 1-0 e si conferma capolista del girone H.

La sfida contro la formazione di mister Ragno è un rendez-vous per tantissimi elementi delle due squadre tra cui soprattutto l’ex biscegliesi Anaclerio, Ngom, Presicce, Guadalupi, Patierno e soprattutto quel Claudio De Luca che ritrovava la squadra che ha allenato nelle ultime due stagioni. Sfida di vertice in un “Vicino” delle grandi occasioni (circa 4000 spettatori presenti) con un Gravina capolista e un Bisceglie in piena zona playoff. I gialloblù di casa partono con Palumbo in avanti sostenuto da Guadalupi e Presicce mentre Ragno schiera l’artiglieria pesante col tandem Montaldi-Lattanzio. Dopo un siluro di Ngom che termina alto, la gara ha una svolta al minuto 32° gomitata del nerazzurro-stellato D’Aiello ai danni di Palermo e il signor Testi di Livorno manda il biscegliese anzitempo sotto la doccia. Il Gravina, complice la superiorità numerica, va all’attacco e con Palumbo sfiora il gol in un paio di occasioni. Nella ripresa arriva il gol che deciderà, poi, il match: minuto 58 e Guadalupi infila il portiere ospite Testa siglando l’1-0 e mandando in visibilio tutto l’impianto gravinese. Ci prova Cerone ma è attento il portiere ospite e dopo quattro minuti di recupero il fischietto toscano manda tutti negli spogliatoi: il Gravina batte 1-0 il Bisceglie e può godersi un altra settimana vedendo tutti gli altri dall’alto.

GRAVINA: Cilumbriello, Palermo, Caputo, Lanzolla, Zammuto, Anaclerio, Ngom, Fanelli, Palumbo, Guadalupi, Presicce.

BISCEGLIE: Testa, Delvino, Pistola, Velardi, Petta, D’Aiello, Agodirin, Risolo, Lattanzio, Petitti, Montaldi.

ARBITRO: Testi di Livorno

RETI: 58° Guadalupi

SPETTATORI: 4000 circa

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 4^Giornata – Altamura esagerato: 9-1 al Trani. Vincono Cerignola e Barletta. Solo pari per Bitonto e Casarano.

La prima domenica del mese di Ottobre ha accolto il campionato di Eccellenza che ha visto disputare la sua quarta giornata. Una quarta giornata molto ricca di gol con ben trentuno reti siglate sui vari campi della Premier League regionale con tre successi delle squadre impegnate in casa, due vittorie esterne e tre pareggi.

Missione compiuta con una facilità disarmante per l’Altamura di Gennaro Di Maio che fa un sol boccone del Trani versione juniores: i biancazzurri di mister Fumai si presentavano all’appuntamento in terra murgiana in piena crisi tecnica e societaria con una squadra composta da ragazzi del 1998, 1999 e 2000. Il risultato, al di là di frasi dette più per scaramanzia, era chiaro dalla vigilia ed è stato anche più largo delle attese: i biancorossi hanno vinto per 9-1 centrando la quarta vittoria in altrettante giornate di campionato. Al “D’Angelo” vanno a segno due volte Montemurro, due volte Del Core con Logrieco, Fiorentino, Ostuni, Sisalli e Dibenedetto a completare il ricchissimo bottino che ha visto il gol tranese con un autogol di Natale. Alle spalle della formazione altamurana, prova a tenere il passo l’Audace Cerignola che archivia, al “Monterisi”, 3-1 la pratica Noicattaro: i dauni vanno in gol con Morra, Lasalandra e Marinaro mentre i baresi di Castelletti avevano riaperto il match grazie alla rete di Cassano. Vittoria scacciacrisi per il Barletta che batte 3-2 in trasferta l‘Unione Calcio Bisceglie: sul neutro di Terlizzi, i ragazzi di Bitetto si sbloccano anche in trasferta e segnano con capitan Digiorgio, Pellecchia e Loiodice mentre per la truppa di Zinfollino a segno l’ex Moscelli e Caprioli.  0-0 tra Otranto e Bitonto mentre il Casarano impatta per 2-2 a Vieste: vantaggio ospite con Tedesco, pari locale con Telera, nuovo vantaggio salentino con Caputo ma è Trotta, su calcio di rigore, a firmare il gol del definitivo pareggio. Vittoria esterna per il Gallipoli di Cimarelli che nel derby leccese vince 1-0 sul campo del Galatina: gol ionico firmato da De Giorgi. Vince la prima gara stagionale il Novoli che ringrazia la vena realizzativa di Giorgetti: contro l’Hellas Taranto arriva un 4-1 che porta una tripletta della punta salentina condita dal gol dell’altro novolese Pignataro e dal gol della bandiera ionico con Cantoro. Sfuma la prima vittoria della stagione per l‘Avetrana che a Molfetta si fa raggiungere sull’ 1-1: vantaggio tarantino grazie ad un autogol ma è Senè a ristabilire il pareggio.

In settimana si tornerà in campo per disputare le gare di andata del secondo turno di Coppa Italia di categoria.

CLASSIFICA: Altamura 12, Cerignola 10, Otranto e Casarano 8, Barletta, Bitonto 7, Uc Bisceglie 6, Gallipoli e Vieste 5, Novoli e Galatina 4, Noicattaro ed Hellas Taranto 3, Avetrana 2, Trani e Molfetta 1.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 4^giornata – Impegno facile per la capolista Altamura contro il Trani. Casarano a Vieste mentre il Barletta va da Zinfollino

Il campionato di Eccellenza vedrà domenica disputare la sua quarta giornata nel consueto orario delle 15.30.

Non c’è…tre senza quattro. Il Team Altamura di Gennaro Di Maio (in foto) cerca la quarta vittoria consecutiva e sulla carta non dovrebbe essere molto difficile da raggiungere: i murgiani ricevono una Vigor Trani dilaniata da problemi societari con una squadra imbottita zeppa di juniores. La truppa di Muzio Fumai ha perso in settimana anche lo storico portiere, Ciccio Musacco, che ha deciso di lasciare la squadra adriatica e tutto lascia pensare ad una facile vittoria dei biancorossi. Nel terzetto che insegue la formazione altamurana, il Casarano rende visita al Vieste di Cinque, il Cerignola riceve un Noicattaro reduce dalla prima vittoria stagionale mentre Otranto-Bitonto è una gara sulla carta molto interessante con due formazioni che giocano un ottimo calcio. Dopo il mezzo passo falso contro il Vieste, il Barletta di Bitetto proverà a invertire la rotta andando a Terlizzi, ospite dell’Unione Calcio Bisceglie: la truppa di Zinfollino viene dalla comoda vittoria di Avetrana e vorrà continuare a macinare punti. Derby salentino tra Galatina e Gallipoli mentre, benché siamo ancora alla quarta giornata, ha i contorni di una sfida-salvezza il match tra il Molfetta e l’Avetrana con le due squadre nei bassifondi della classifica. Tra le squadre ancora a caccia di una vittoria, oltre a Trani ed Avetrana, troviamo il Novoli di Bruno che si affiderà al “Totò Cezzi” per avere la meglio dell‘Hellas Taranto.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Ichazo ancora in versione combinaguai. Brienza rimedia e salva i suoi. 1-1 a Brescia

Il Bari di Roberto Stellone torna dalla trasferta al “Rigamonti” di Brescia con un 1-1 che soddisfa poco e niente la truppa pugliese che, per lunghi tratti, ha giocato un ottimo match.

Il tecnico ex Frosinone, come aveva preannunciato nella conferenza stampa di vigilia, mette in campo la coppia d’attacco Brienza con Giuseppe De Luca (Maniero out) mentre a centrocampo si rivede Martinho titolare. In casa Brescia, il tecnico Brocchi si affida all’airone Caracciolo sostenuto da Bonazzoli. La partita è subito vibrante con De Luca che ha una ghiotta occasione ma da posizione defilata si fa murare dal portiere locale Minelli. Il Bari si rende ancora pericoloso con Martinho, sempre ispirato da De Luca, ma il brasiliano non riesce a sbloccare il match. La gara prosegue frizzante da una parte e dall’altra con entrambe le squadre che provano a superarsi col primo tempo che si chiude con un palo dei biancorossi colpito dal centrocampista Fedele. La ripresa si apre come si era chiuso il primo tempo col Bari alla ricerca del gol ma come col Benevento arriva il fattore Ichazo: su un innocuo cross, il portiere biancorosso si lancia in una folle uscita con Andrea Caracciolo che di testa lo anticipa e porta in vantaggio le rondinelle (secondo errore/orrore del portiere del Torino dopo il rigore regalato al Benevento). Il Brescia sembra poter approfittare della botta psicologica ma l’eterno Franco Brienza pareggia i conti: l’ex fantasista di Palermo e Bologna disegna un sinistro magico da fuori area che non da scampo al portiere bresciano; primo gol del Bari che non porta la firma di Maniero. La gara si interrompe per diversi minuti: uno steward in servizio allo stadio “Rigamonti” si accascia per un malore sotto il settore ospiti e i soccorsi intervengono in maniera tempestiva. Dopo qualche minuto di soccorsi sul posto, il malcapitato riprende conoscenza, viene portato via in ambulanza e la gara può riprendere. Stellone inserisce anche Boateng al posto di un deludente Fedato e l’ex Under 21 ha tra i piedi un occasione proprio nelle battute finali ma il pallone termina di un soffio fuori. Finisce 1-1 tra Brescia e Bari, un punto che accontenta più i lombardi dei pugliesi che forse, ai punti, avrebbero meritato qualcosa di più.

BRESCIA (4-3-1-2): Minelli, Coly, Bubnjc, Somma, Untersee, Pinzi, Bisoli, Ndoj, Morosini, Caracciolo, Bonazzoli.

BARI (4-4-2): Ichazo, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Cassani, Martinho, Fedele, Valiani, Fedato, Brienza, De Luca.

ARBITRO: Pasqua della sezione di Tivoli

RETI: 52° Caracciolo, 62° Brienza.

ANTONIO GENCHI 

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Unione Calcio, sfida al Barletta sul sintetico del “Città dei Fiori”

Gli azzurri ospiteranno la compagine biancorossa sul sintetico dell’impianto terlizzese. Antonio Anglani carica la squadra. “Avversari forti, noi dovremo dare il massimo”

Quarto impegno di campionato per l’Unione Calcio, di scena al “Città dei Fiori” di Terlizzi, dove ospiterà il Barletta (fischio d’inizio ore 15.30).

Una sfida ricca di spunti, nella quale gli azzurri dovranno misurarsi con una delle compagini più attrezzate del torneo. Anglani e compagni, intanto, hanno preparato la sfida con la giusta dose di serenità e tensione agonistica. “La vittoria di Avetrana ci ha ben disposti per preparare al meglio una sfida così delicata – commenta proprio Antonio Anglani -. Il 3-0 conquistato ai danni della compagine tarantina significa molto soprattutto per le insidie che la gara proponeva, difficoltà che abbiamo superato ragionando da squadra, dando una concreta dimostrazione della forza del nostro gruppo”.

Insidie e difficoltà che si riproporranno in maniera ancora più accentuata nella sfida del “Città dei Fiori” al cospetto della compagine biancorossa dell’ex tecnico Francesco Bitetto (tra gli ex di giornata anche Bartolo Lorusso, nda), reduce dal pari casalingo contro il Vieste (1-1), risultato che la relega a quota 4 punti in graduatoria, a -2 dagli azzurri. “A mio parere il Barletta è la squadra con il maggior potenziale del torneo – analizza Anglani -, questo ci costringe alla massima applicazione per poter far bene. Incontreremo avversari con il coltello fra i denti, vogliosi di riscattarsi e riprendere il cammino in campionato. Loro avranno dalla loro parte un folto e caloroso seguito, elemento su cui noi non possiamo contare. Proprio per questo, però, siamo consapevoli di dover dare sempre qualcosa in più rispetto ai nostri avversari”.

Al secondo anno con la maglia dell’Unione Calcio, Antonio Anglani è uno dei punti di riferimento del team biscegliese. “Sono contento di essere rimasto – continua il difensore azzurro – nonostante le difficoltà inerenti la distanza con casa (Fasano, nda). Ha prevalso la certezza di avere alle spalle una società seria ed un ambiente sereno. La dirigenza ha lavorato per mettere a disposizione una squadra competitiva, esperta ma giovane allo stesso tempo. Quest’anno, inoltre, ho avuto modo di lavorare per la prima volta con mister Zinfollino, tecnico preparato e carismatico. Come collettivo abbiamo ampi margini di miglioramento a livello di espressione di

gioco ed affiatamento, aspetti che, essendo una squadra quasi completamente rinnovata, si perfezionano con il lavoro”.

Tutti a disposizione per il tecnico Gino Zinfollino, eccetto Nicola Di Pierro, ancora fermo ai box.

L’incontro tra Unione Calcio e Barletta sarà diretto da Carlo Palmisano della sezione di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Domenico Cannone (Foggia) e Danilo Maci (Lecce).

Il costo del biglietto d’ingresso è di 7 euro, con accesso gratuito per donne ed under 14.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Eccellenza, il Bitonto si rinforza con l’ex Andria Lavopa

L’U.S.Bitonto 1921 comunica di aver raggiunto l’accordo contrattuale con l’esperto esterno barese classe 1995, Vito Lavopa.
Una carriera, quella di Vito Lavopa, che nonostante la giovane età di 21 anni, può già vantare la vittoria di un campionato di Eccellenza come accaduto nella stagione 2013/2014, con la maglia della Fidelis Andria .
Ma non è tutto qui. Lo stesso Lavopa infatti, nei due anni successivi, ha disputato due campionati di serie D consecutivi. Il primo, sempre ad Andria, collezionando 27 presenze ed una rete, prima di vestire la maglia del Grosseto , con la quale ha disputato 30 presenze e realizzato 3 reti.
Un acquisto di assoluto spessore dunque, quello che da quest’oggi può annoverare la società bitontina . L’esterno barese, è già a piena disposizione degli ordini di Mr. Pasquale De Candia .

Ufficio Stampa & Comunicazione U.S. Bitonto 1921

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Serie B, 7^giornata – Impegni esterni per Cittadella e Verona. Benevento ospita Novara. Chiude Carpi-Pisa

Dopo il recupero tra Ascoli e Cesena (non disputata alla prima giornata a causa del sisma che colpì il centro-Italia e che aveva creato problematiche allo stadio “Del Duca) terminato 0-0, il campionato cadetto riprende regolarmente la sua marcia con la settima giornata.

Giornata che si aprirà ufficialmente venerdì sera con la sfida delle 20.30 tra Brescia e Bari. Dopo l’anticipo del “Rigamonti”, il sabato pomeriggio ospiterà ben sette gare con fischio d’inizio alle 15. Il Cittadella, dopo la batosta rimediata col Brescia, cerca di capire se quella contro le rondinelle è stata soltanto una giornata storta o qualcosa di più serio: per i ragazzi di mister Venturato impegno in Sicilia contro il Trapani, ancora a caccia della prima vittoria in questo campionato. Impegno in trasferta anche per il Verona di Pecchia che rende visita alla Ternana e va a caccia della quarta vittoria consecutiva. Alle spalle della strana coppia tutta veneta in testa, c’è il Benevento rinvigorito dalle quattro sberle rifilate al Bari: per gli stregoni impegno al “Santa Colomba” contro il Novara, una delle delusioni di questo avvio di campionato cadetto. Sfida che mette tre punti d’oro in ottica salvezza quella del “Partenio” tra Avellino e Pro Vercelli cosi come quella tra lo Spal e la Salernitana. Gara interessante quella tra Frosinone e Perugia mentre l’Entella chiede strada al Vicenza per consolidarsi in zona playoff.

Domenica campi interessati Cesena ed Ascoli. I romagnoli di Massimo Drago non sono affatto partiti col piede giusto (6 punti in 6 gare) e alle 15.00 ospita un Latina che ha fatto anche peggio, avendo due punti in meno in classifica. Piccola curiosità: nel 2013/2014 le due squadre si giocavano la Serie A nella finalissima playoff vinta poi dai bianconeri, allora allenati da Bisoli. Altra sfida è quella del “Cino e Lillo Del Duca” delle ore 17.30 con la formazione marchigiana che riceve uno Spezia che dopo aver balbettato all’inizio pare aver preso la strada giusta.

La settima giornata si chiuderà lunedi col posticipo delle 20.30 che metterà di fronte Carpi e Pisa. Sfida di alta classifica tra le squadre di Castori e Gattuso che arrivano carichi di entusiasmo. I toscani sono attanagliati dai problemi societari ma Ringhio sta tenendo le fila di un gruppo che tra mille difficoltà è al momento quarto in classifica.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, a Brescia in emergenza ma urge una vittoria scaccia-pensieri. Maniero out. Ecco le probabili formazioni e i precedenti

Dopo la pesante debacle interna contro il Benevento (con i sanniti che hanno banchettato sui biancorossi vincendo 4-0), il Bari di Stellone è chiamato a rialzarsi.

L’occasione, la da il calendario, con i galletti che si impegnati nell’anticipo di venerdì al “Rigamonti” contro il Brescia. Impegno ostico, quello in terra lombarda, contro le rondinelle di Cristian Brocchi che fin qui hanno disputato un ottimo campionato andando anche a vincere in casa della capolista Cittadella per 3-0.

In casa Bari non si è vissuta una settimana semplicissima con le dichiarazioni al vetriolo di Battistini, procuratore di Alessandro Micai e la risposta ficcante del diesse Sogliano. Proprio Sean Sogliano è salito in cattedra per difendere i suoi e dare un segnale a tutto l’ambiente biancorosso: non si scherza. In Lombardia però il Bari deve lasciarsi tutto alle spalle e pensare a Morosini e compagni. La trasferta a Brescia sarà in piena emergenza con anche Maniero che si è unito alla numerosa lista di indisponibili. Senza il suo bomber principe, il Bari cerca i gol del fin qui deludente De Luca e di Franco Brienza, chiamato agli straordinari dopo la gara da titolare contro il Benevento. Il tecnico romano ha diramato la formazione che scenderà in campo alle 20.45: in porta ancora confermato Ichazo, a caccia di riscatto dopo l’errore col Benevento, in difesa spazio al quartetto visto contro i sanniti ossia Sabelli e Cassani esterni col duo Tonucci-Capradossi centrali (ancora fuori Di Cesare e Moras). Centrocampo con Valiani, Fedele, Martinho e Fedato mentre in attacco i prima citati De Luca con Brienza. In casa lombarda ecco la probabile formazione (4-3-1-2): Minelli, Untersee, Coly, Somma, Calabresi, Bisoli, Pinzi, Modic, Morosini, Caracciolo, Bonazzoli.

La gara sarà diretta da Pasqua della sezione di Tivoli (mai vittoriosi il Bari col fischietto laziale) mentre la gara di domani sarà la numero 39 tra Brescia e Bari in Lombardia: sette volte hanno vinto i galletti, diciannove pareggi e tredici vittorie dei padroni di casa. Lo scorso anno, il Bari di Camplone vinse col brivido a Brescia per 3-2 nel finale di stagione grazie ai gol di Rosina, Puscas e al rigore decisivo al 93esimo siglato dallo stesso fantasista ex Torino ora alla Salernitana. Nel 2014 fu l’ex barese Sodinha a regalare la vittoria ai bresciani e a consegnare un natale amaro al Bari (la gara si giocava il 24 dicembre).

ANTONIO GENCHI 

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