Serie B, 11^Giornata – Il Verona non sfonda a Pisa. Risalgono Carpi ed Entella. In crisi Bari e Cesena

Turno infrasettimanale che va in archivio con cinque vittorie casalinghe, quattro pareggi (compreso quello di lunedi tra Spezia e Cittadella), due affermazioni esterne con quattordici reti siglate.

Pareggio 0-0 per il Verona di mister Pecchia: gli scaligeri impattano a reti bianche contro il Pisa di Gattuso e tornano a non segnare gol in una partita dopo il 2-0 subito a Benevento nella seconda giornata. Alle spalle dei gialloblù, si muovono bene Carpi ed Entella: gli emiliani sbancano Perugia per 2-0 grazie ad un autogol di Brighi ed al gol di Lasagna mentre i liguri vincono a Cesena con l’ 1-0 firmato da Ammari. Vittoria sofferta ma importantissima per il Frosinone che al “Matusa” stende 2-1 la Spal: Paganini porta in vantaggio i suoi, pareggio con Giani ma serve una frittata della difesa di Semplici in stile “Mai dire gol” per consentire a Ciofani di siglare il 2-1 finale. Cade il Benevento a Trapani: i siciliani di Cosmi battono i sanniti 1-0 col gol di Citro e ottengono la prima vittoria stagionale. Vince di rimonta e nel finale il Brescia: vantaggio vicentino con Pucino ma negli ultimi minuti i lombardi prima pareggiano con Vassallo poi raddoppiano con un missile terra-aria dell’ex Chievo Pinzi. Vince anche il Novara che stende il Bari 1-0: Faragò nel primo tempo consegna la vittoria agli uomini di Boscaglia. 0-0 tra Ascoli e Salernitana mentre l’alta campana, ossia l’Avellino, torna a vincere al “Partenio” contro la Ternana grazie al gol firmato da Lasik. 1-1 tra Pro Vercelli e Latina: vantaggio bianconero con Ebagua mentre il pari pontino è ad opera di Regolanti.

CLASSIFICA: Verona 24, Carpi, Entella e Cittadella 19, Frosinone 18, Spezia 17, Perugia 16, Benevento, Brescia e Spal 15, Pisa e Novara 14, Bari e Pro Vercelli 13, Salernitana ed Avellino 12, Ascoli 11, Cesena, Latina e Vicenza 10, Ternana e Trapani 9.

ANTONIO GENCHI

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Atletico Vieste, vittoria di rigore contro il Novoli

Con un rigore messo a segno da Pasquale Trotta (quinto centro stagionale in campionato per lui), nel corso del 27° minuto della ripresa, l’Atletico Vieste supera di misura, un ostico Novoli Calcio.

CRONACA: Franco Cinque doveva ancora fare a meno, di 4 assenze importanti (Milella, Triggiani, Kouame e Telera), con quest’ultimo tenuto a riposo, in panchina, per precauzione, dopo l’anticipata uscita di Giovedì, nel match di Coppa Italia. Dall’altra parte il neo tecnico Simone Schipa, faceva il suo esordio stagionale, dopo essere stato richiamato, al posto di Gigi Bruno, esonerato in settimana.

Dopo una prima fase di studio, sono i padroni di casa a rendersi pericolosi per primi: al 16’ cross dalla sinistra di Caruso, a cercare l’accorrente La Forgia; L’attaccante sipontino, anticipa tutti e spedisce in porta di prima intenzione, ma Di Silvestro, gli nega la gioia del goal, salvando la propria squadra, prima che la palla, varcasse la linea di porta. La reazione dei salentini, giungeva al 32’ con Di Silvestro (il migliore in campo dei suoi), sugli sviluppi di un calcio di punizione, scheggiava la traversa, con Innangi sulla traiettoria.

Nulla più per il primo tempo.

Ripresa, che partiva con il Vieste in avanti, e con il Novoli, chiuso in difesa a protezione del pareggio, risultato che per i fini della classifica dei salentini, sarebbe stato oro.

La svolta giunge al 26’: Sugli sviluppi di un calcio piazzato di Colella, Facecchia veniva letteralmente trattenuto e atterrato da Di Silvestro. Per il direttore di gara, il Sig. Alessandro Carrer della sezione di Barletta, non c’erano dubbi, rigore sacrosanto per i garganici. Si incaricava, di calciare il penalty, il capocannoniere Trotta, che dal dischetto, spiazzava Liaci, portando in vantaggio i suoi.

Subita, l’unica marcatura di giornata, i salentini si spingono in avanti alla ricerca del pari, ma al 42’ sono ancora i biancoazzurri del Gargano, a sfiorare il raddoppio, questa volta con Giambattista Gallo, che al termine di una splendida triangolazione, tra Trotta, Colella e Gallo, prendeva il tempo a tutti, e di testa, a giro tentava di sorprendere l’estremo difensore ospite, abile a bloccare la sfera.

La vittoria di oggi, conquistata tra le proprie mura amiche, consente all’Atletico Vieste, di raggiungere il 3° posto in classifica, anche se in concomitanza del Casarano, a quota 14 punti. Il risultato maturato quest’oggi, in riva al Pizzomunno, lascia invece invariata, la classifica dei salentini, ancora incagliati, nelle sabbie mobili, della zona playout.

Garganici, che nel prossimo turno di campionato, saranno attesi dell’unico derby foggiano, al cospetto dell’Audace Cerignola. Novolesi, che invece saranno impegnati, nel difficile match casalingo, contro il Barletta 1922.

Si torna in campo, dunque Domenica 30, con calcio d’inizio alle 14:30, e non più alle 15:30, a causa del cambiamento dell’ora legale, con le lancette che saranno costrette, a tornare un ora indietro.

Ignazio Silvestri

IL TABELLINO:

ATLETICO VIESTE – NOVOLI CALCIO 1-0
ATLETICO VIESTE: Innangi, Caruso, Partipilo (14’ st Gallo), Camasta, Sollitto, Santoro, Facecchia (14’ st De Vita M.), Silvestri, La Forgia, Colella, Trotta.
A disposizione: Saracino, Langi, Dimauro, Sicignano, Telera.
Allenatore: Franco Cinque
NOVOLI CALCIO: Liaci, Elia (40’ st Cappellini), De Vincentis, Di Silvestro, Indirli, Potì, Palazzo (35’ st De Pascali), Podo (15’ st Vergari), Pignataro, Giannuzzi, Giorgetti.
A disposizione: Bibba, Quarta, Dell’Anna, Rizzo.
Allenatore: Simone Schipa
ARBITRO: Alessandro Carrer di Barletta (Mauro Antonio De Palma di Molfetta – Antonio Marolla di Barletta)
RETE: 27′ st Trotta
NOTE: Pomeriggio prevalentemente soleggiato; Temperatura intorno ai 19°.
AMMONITI: 34’ pt Facecchia, 9’ st Camasta, 30’ st La Forgia, 40’ st Colella (AV); 27’ pt Giorgetti, 26’ st Di Silvestro, 34’ st Pignataro, 43’ st Vergari, 47’ st Indirli (NC).

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Eccellenza, 7^Giornata – Barletta-Altamura a reti bianche. Volano Bitonto e Cerignola. Goleada Unione Calcio

(foto: Pagina Facebook Asd Barletta 1922)

L’attenzione dei tifosi e degli addetti ai lavori era tutta (o quasi) per il big match tra Barletta ed Altamura. Nella settima giornata di Eccellenza si sfidavano, sul manto erboso del “Manzi-Chiapulin”, due delle squadre messe meglio per la vittoria finale. Come tutti i big match dove la posta in palio è pesante, la gara è stata a tratti bruttina con poche occasioni per le squadre: alla fine ne è scaturito il classico 0-0 che accontenta (o forse scontenta) entrambe le compagini. Alle spalle della capolista, rosicchiano punti sia il Bitonto che il Cerignola. Entrambe le compagini erano impegnate in trasferta con i neroverdi che hanno battuto l’Hellas Taranto 2-0 (doppietta di Albrizio) mentre i dauni hanno espugnato Galatina sempre per 2-0 con i gol di Altares ed il solito Carmine Marinaro. Dopo la sconfitta in Coppa, il Casarano si prende la rivincita battendo l’Otranto per 1-0: per i rossoblù di Sportillo gol partita siglato da Stranieri nel secondo tempo. Nelle zone alte, continua a veleggiare il Vieste che archivia 1-0 la pratica Novoli grazie al rigore trasformato da Trotta. In zona salvezza, importante colpo del Noicattaro che si sbarazza 3-0 dell’Avetrana: per i baresi a segno Salvi (doppietta) e Guglielmi. Gallipoli-Molfetta termina 0-0 mentre va di goleada l’Unione Calcio Bisceglie a Trani: per i ragazzi di Zinfollino partecipano al festival del gol Caprioli (2), Gilfone (2), Anglani (2), Ventura e Amoroso. Resta l’amarezza per l’ennesima goleada incassata ma in casa Vigor si può guardare con fiducia al futuro con la crisi societaria terminata grazie all’intervento del nuovo presidente Amato. Al nuovo numero uno tranese, che sembra orientato a scegliere Lello Scianimanico come nuovo tecnico, il compito di allestire una squadra più competitiva, attingendo dagli svincolati, fino alla riapertura del mercato.

CLASSIFICA: Altamura 17, Bitonto e Cerignola 16, Vieste e Casarano 14, Barletta 12, Otranto 11, Uc Bisceglie e Noicattaro 9, Gallipoli 8, Molfetta 6, Novoli, Galatina, Avetrana 5, Hellas Taranto 4, Trani 1.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, (bentornato) Monachello e Ivan fanno respirare Stellone. 3-0 e il Trapani è Ko

Bari guarito e fuori dal tunnel? Sarebbe onestamente prematuro dire che la vittoria col Trapani ha risolto tutti i problemi dei galletti ma, indubbiamente, la vittoria contro i siciliani fa respirare un ambiente reso difficile dopo le ultime uscite dei biancorossi, non proprio esaltanti. Il Bari batte 3-0 un Trapani in netta difficoltà attraverso una prestazione ordinata e di carattere con, finalmente, una buona dose di cinismo in attacco. Un passo avanti notevole rispetto all’allarmante gara di Frosinone con i biancorossi che non hanno offerto, sul piano del gioco, una prova da ricordare ma hanno giocato con ordine e accortezza limitando al meglio gli avversari e pungendo al momento giusto.

Roberto Stellone deve fare a meno di pedine importanti come Brienza, Cassani e Fedele e si affida davanti al tandem Maniero con Monachello, al rientro. A centrocampo, al posto di Fedele, c’è Romizi (insieme a Valiani) mentre in difesa rientra capitan Moras. La gara si mette subito benissimo per il Bari che al 9° passa: Monachello ci prova dal limite e, complice un errore del portiere trapanese, porta in vantaggio i suoi. Il Bari controlla le sfuriate siciliane che rischiano di ottenere il pareggio con una punizione di Petkovic che si stampa dritto sulla traversa (sarà l’unica vera occasione da gol per la banda di Cosmi). Dopo il brivido, i biancorossi iniziano a macinare gol ed occasioni con Monachello, Furlan e Maniero che vanno vicini al raddoppio. 2-0 che arriva nella ripresa con Ivan che ben lanciato da Riccardo Maniero fulmina Farelli di sinistro. Tutto facile per i galletti che qualche minuto più tardi calano il tris: ancora Maniero (in versione assistman) lancia il compagno Monachello che rientra sul sinistro e fredda il portiere siciliano per la terza volta. Stellone cambia le carte in tavola e fa esordire il giovane Doumbia. La gara scivola via sotto il controllo dei pugliesi che rischiano di segnare un altro gol con Di Cesare ma la girata dell’ex Brescia finisce di un nulla fuori. Il signor Martinelli non da neanche un minuto di recupero e al 90esimo fischia tre volte.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Bari che finalmente raccoglie punti. La cerniera Valiani-Romizi ha oscurato il gioco trapanese e la coppia offensiva Maniero-Monachello sembra funzionare molto bene. Una partita però, cosi come una rondine, non fa primavera: l’avversario di oggi ha mostrato tutte le sue lacune di personalità sparendo dal campo dopo il 2-0 biancorosso. Martedì ci sarà un banco di prova più utile ossia al “Piola” contro il Novara.

BARI: Micai, Sabelli, Di Cesare, Moras, Daprelà, Furlan, Romizi, Valiani, Ivan, Maniero, Monachello

TRAPANI: Farelli, Pagliarulo, Fazio, Casasola, Visconti, Ciaramitaro, Scozzarella, Barillà, Nizzetto, Citro, Petkovic.

RETI: 9° Monachello, 64° Ivan, 69° Monachello

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 9^Giornata – Il Verona vince e sorpassa il Cittadella in testa. Bene Frosinone, Entella e Carpi

Nona giornata in Serie B che è stato suddiviso in una sorta di spezzatino tra venerdì, sabato, domenica e lunedì. Nel nono turno si sono registrate sei vittorie interne, due blitz esterni, tre pareggi con trentuno reti messe a segno sui vari campi della cadetteria.

La giornata si era aperta venerdì con il Cesena che continua ad andare a rilento: la formazione bianconera va in vantaggio contro la Spal con Cinelli nel secondo tempo ma in pieno recupero, quando la vittoria sembrava ormai assicurata, ci ha pensato il ferrarese Cremonesi a pareggiare i conti dando il pareggio alla squadra di Semplici.

Sabato si sono giocate sette gare. Perde e deve cedere il primato il Cittadella di Venturato che cade 2-0 a Perugia: la formazione di Bucchi inanella la quarta vittoria consecutiva grazie alla doppietta di Di Carmine che consegna la vittoria agli umbri. Mette la freccia ed effettua il sorpasso, il Verona di Pecchia (in foto) che si sbarazza 4-1 dell’Ascoli: al “Del Duca” gli scaligeri vanno a segno con Pazzini, Zaccagni, Bessa ed ancora Pazzini mentre per i bianconeri il gol della bandiera porta la firma del giovane Orsolini. Partita davvero pirotecnica quella tra Entella e Benevento: i sanniti vanno sullo 0-2 grazie alla doppietta di Ceravolo, sembra tutto facile per i campani ma i liguri tornano di prepotenza e con le reti di Tremolada, Sini e Caputo ribaltano il punteggio e volano in classifica. Un super Di Gaudio fa volare il Carpi: l’esterno di Castori è il protagonista assoluto nel 2-0 rifilato al Latina grazie alla sua doppietta che stende i laziali. Vince e, in parte convince, anche il Frosinone che batte 3-1 il Bari: i ciociari di Marino vanno a segno con Dionisi (doppietta) e Sammarco prima del gol della bandiera pugliese siglato da Daprelà. Vittorie preziose per Pro Vercelli ed Avellino: i primi battono 2-1 nel derby il Novara col vantaggio ospite firmato da Sansone prima della rimonta dei Longo Boys con La Mantia ed Emanuello. Come detto, vincono anche i lupi dell’Avellino che battono 1-0 il quotato Spezia grazie al gol di capitan D’Angelo. BresciaSalernitana termina 1-1: vantaggio granata con Improta ma a pochi minuti dal termine arriva il pareggio di Bisoli. Sempre rimanendo nella famiglia Bisoli, dopo il gol del figlio, arriva anche la prima vittoria per il padre Pierpaolo: il suo Vicenza sbanca 1-0 Pisa grazie al gol di Raicevic.

La giornata si è chiusa con il posticipo tra Trapani e Ternana: gara vivace e ricca di gol quella del “Provinciale” col vantaggio siciliano grazie a Ciaramitaro; gli umbri ribaltano con il duo Avenatti e Gumina ma in pieno recupero arriva il 2-2 con Petkovic, che evita alla formazione di Cosmi un altra sconfitta.

CLASSIFICA: Verona 20, Cittadella 18, Carpi 16, Perugia ed Entella 15, Benevento e Frosinone 14, Spezia 13, Brescia, Spal, Pisa e Pro Vercelli 12, Bari e Salernitana 10, Cesena, Vicenza ed Avellino 9, Latina, Novara e Ternana 8, Ascoli 7, Trapani 6.

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, 6^Giornata – Il Cerignola si riscatta. Vieste in versione cicala. Delude il Barletta. Ecco top & flop di giornata

Sesta giornata che va in archivio con la comoda vittoria dell’Altamura che rifila un 3-0 al Noicattaro mentre alle spalle dei biancorossi si fanno largo Bitonto e Cerignola. In coda, prima vittoria del Molfetta mentre delude ancora il Novoli. Ecco i top & flop di questa 6° giornata:

TOP:

CERIGNOLA – “Non è forte chi non cade, ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi” diceva cosi Goethe in una sua famosa e celebre frase. Dopo la batosta rimediata a Barletta, i dauni del neotecnico Francesco Farina (in foto) battono, nel big match, il Casarano con un rotondo 3-0 e rialzano la testa. Contro un avversario per la zona playoff, la compagine gialloblù fa un sol boccone del Casarano e regala la prima gioia al nuovo allenatore. Avanti cosi.

VIESTE – Mentre le formiche si divertono, la cicala Vieste mette punti nel suo fienile. I foggiani di Cinque battono l’Unione Calcio Bisceglie e volano in classifica al terzo posto, seppur in condominio con altre formazioni. L’ex tecnico del Manfredonia predica calma all’ambiente e ai suoi calciatori parlando sempre di salvezza da raggiungere anche se, come si suol dire, l’appetito vien mangiando. A Terlizzi, la squadra non è brillante ma sa soffrire e colpire al momento giusto.

OTRANTO – Torna alla vittoria l’Otranto di Salvadore che si mette alle spalle l’incidente di percorso a Noicattaro e batte 2-0 l’Hellas Taranto. La compagine salentina mette altri punti in cascina in vista di tempi di magra che, considerando la squadra e il lavoro del mister, potrebbero essere meno gravosi. Insieme al prima citato Vieste, l’Otranto è indubbiamente la sorpresa di questo campionato e insieme ai dauni stanno dimostrando che anche con poco si può davvero fare bene.

FLOP:

BARLETTA – Dottor Jekyll o Mister Hyde? Dopo le convincenti vittorie contro Uc Bisceglie e, soprattutto, Cerignola ci si aspettava una prova di forza dei ragazzi di Bitetto in quel di Galatina. I biancorossi steccano a metà e impattano 1-1 grazie ad un gol di Nico Loiodice. Aldilà del punto ottenuto, la prestazione è stata opaca con pochissimi tiri verso la porta con la formazione di casa che avrebbe potuto anche vincere la gara. L’Altamura sfugge a +5 e domenica c’è Barletta-Altamura.

CASARANO – Esame fallito per il Casarano che viene travolto 3-0 dal Cerignola. In quello che si può definire tranquillamente un antipasto di un possibile playoff, i salentini escono dalla gara contro i foggiani con le ossa rotte e tanti interrogativi. I punti in classifica comunque ci sono ma se si vuole ambire al vertice bisogna cambiar marcia.

UC BISCEGLIE – Un altra sconfitta, la terza consecutiva, per Gino Zinfollino. La squadra adriatica è considerata una squadra in grado di giocarsela per i playoff ma fin qui ha deluso le aspettative. Difesa troppo ballerina con nove gol incassati in sei partite (nessuno ha fatto peggio) e la carenza di uno stadio dove giocare stabilmente le gare interne penalizza Lullo e soci. La classifica si sta spaccando con il gruppo delle prime (fino agli 11 punti) e poi il gruppone delle squadre che devono salvarsi: di partite davanti da giocare ce ne sono anche tanto e c’è tutto il tempo per rientrare ed evitare grattacapi però la squadra di Zinfollino deve cambiare marcia e, magari, pareggiare qualche gara che non si può vincere (i biscegliesi hanno vinto 2 volte e perso 4 senza alcun pareggio).

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, vittoria al cardiopalma per il Vieste. Galatina Ko

A farne le spese, una coriacea Pro Italia Galatina, capace di mettere sotto i ferri i Garganici, per gran parte del match. Decisiva, per i Biancoazzurri, la “perla” messa a segno da Cesar Kouame, nel primo dei quattro minuti, del recupero finale.

– La cronaca: Franco Cinque mandava in campo la stessa formazione, capace di impattare per 1-1 sul sintetico del “Manzi – Chiapulin” di Barletta, contro i padroni di casa del Barletta 1922, nel match valido per l’andata dei quarti di finale della Coppa Italia di Eccellenza. Dalla parte opposta, mister Giuseppe Mosca, cambiava diversi volti rispetto al turno precedente di campionato, inserendo: Margagliotti, Greco, e Giaquinto, ai posti di Caló, Chiriatti, e Patruno. Avvio di gara, privo di emozioni, con le due formazioni che si studiano. Prima mezz’ora caratterizzata, da timide occasioni ambo le parti, tanto che gli ospiti, alla prima vera palla goal, passano in vantaggio: Al 32′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Petrachi, riceveva palla da un compagno, e di prima intenzione, faceva partire da fuori area, un bolide, che si andava ad insaccare, sotto il sette, nonostante il tentativo da parte di Innangi, di bloccare la sfera. Dopo la rete del vantaggio gli ospiti, amministrano il vantaggio, fino al termine della prima frazione di gioco.
Unico sussulto dei Garganici, una girata di testa da parte di Triggiani, su sponda di Partipilo, con la palla che però termina a lato. La ripresa si apriva con Franco Cinque (squalificato quest’oggi dopo l’espulsione rimediata nel corso della gara di campionato precedente, contro il Casarano), che inseriva Giambattista Gallo, al posto di Partipilo. Erano i padroni di casa, ad andare per primi alla conclusione, con Santoro, che penetrato in area di rigore, tentava la via del goal, ma la sfera terminava abbondantemente oltre la traversa. Appena un giro di lancette, che ecco giungere la reazione degli ospiti: Petrachi, con un gran tiro dalla distanza, tenta la via del goal, palla che si stampa sulla traversa. Al 55′ sugli sviluppi di un calcio di punizione, battuto da Colella, Camasta saltava più in alto di tutti, sfiorando l’incrocio. Al 57′ sono ancora i Salentini, ad andare vicinissimi al tris, questa volta con Marasco, che sempre dalla distanza, tentava di sorprendere l’estremo difensore viestano, che si opponeva con decisione. Al 67′ la svolta: Franco Cinque gettava nella mischia La Forgia, al posto di Matteo De Vita. Sugli sviluppi di un Cross da parte di Trotta, lo stesso La Forgia, prendeva il tempo a tutti, e di testa, insaccava alle spalle di Esposito.
La rete del pareggio, caricava ancor di più i padroni di casa, che all’89 sfioravano il goal vittoria, ancora con La Forgia, che ben imbeccato da Gallo, di prima intenzione, calciava al volo verso il secondo palo, ma l’estremo difensore del Galatina, gli negava la gioia della doppietta personale, con uno straordinario intervento. È il preludio, al goal vittoria dei ragazzi di mister Cinque. Al 91′ Kouame riceveva palla, dopo la battuta di una rimessa laterale, e di prima intenzione, faceva partire un potentissimo bolide, che si insaccava sotto l’incrocio, facendo esplodere in un grande boato di gioia, il “Riccardo Spina”. Lo stesso giocatore, veniva sommerso dai suoi compagni di squadra, e dai festeggiamenti, restando vittima, di un infortunio, costringendolo ad abbandonare il campo anzitempo, lasciando i propri compagni in 10. L’ultima emozione della gara, la regalava Trotta, con un calcio piazzato dal limite dell’area, che Esposito deviava, negando la gioia del goal al bomber del Vieste.
La vittoria ottenuta ai danni della Pro Italia Galatina, consente all’Atletico Vieste di stanziarsi al settimo posto in graduatoria, con 8 punti all’attivo, raggiungendo a pari merito l’Otranto, e distanziando l’Unione Calcio Bisceglie, prossima avversaria di turno. La sconfitta maturata, in terra Garganica, condanna i bianconeri stellati, al terzultimo posto, in compagina di Novoli ed Hellas Taranto.

ATLETICO VIESTE – PRO ITALIA GALATINA 2-1

ATLETICO VIESTE : Innangi, Santoro (33′ st Sicignano), Partipilo (1′ st Gallo), Camasta, Sollitto, Telera, Kouame, De Vita M., (21 st La Forgia), Triggiani, Colella, Trotta. A disposizione: Cavaliere, Caruso, Silvestri, Facecchia. Allenatore: Franco Cinque

PRO ITALIA GALATINA: Esposito, Margagliotti (34′ st Erario), Gubello, Petrachi, Mirabet, Greco, Giaquinto (20′ st Mancarella), Marasco, Pino (39′ st Macchia), Pastorelli, Verri. A disposizione D’Adamo, De Pascalis, Garzia, Cambò. Allenatore: Giuseppe Mosca

ARBITRO: Niccolò Fucci di Salerno (Chirico di Taranto – Casula di Taranto)
RETI: 32′ pt Petrachi (G); 23′ st La Forgia, 46′ st Kouame (AV).
AMMONITI: Gallo, Camasta, Sicignano (AV); Giaquinto, Greco, Pino (G).

Ignazio Silvestri

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Eccellenza, 5^Giornata – Il Gallipoli stoppa la corsa del Team Altamura. Risalgono Barletta, Casarano e Bitonto. Ecco risultati e classifica

Dopo l’impegno di Coppa Italia, il torneo di Eccellenza torna in campo per disputare la sua quinta giornata. Nelle otto gare giocate quest’oggi si registrano ben cinque vittorie casalinghe con due pareggi e una sola affermazione esterna, il tutto condito da diciassette reti.

Nell’articolo di presentazione, lo avevamo detto che per il Team Altamura c’era l’insidiosa trasferta di Gallipoli e cosi è stato. I biancorossi di Di Maio tornano dal Salento con un 1-1 in rimonta: vantaggio giallorosso con Degiorgi ma nella ripresa il difensore murgiano Dibenedetto ristabilisce la parità. Alle spalle della squadra biancorossa, volano le temibili Barletta, Casarano e Bitonto: i biancorossi di Bitetto asfaltano 3-0 l’Audace Cerignola grazie alle reti di Zingrillo, Dirito e Mignogna. Vince anche il Casarano che ribalta 2-1 il Novoli: vantaggio ospite con Giorgetti, pari di Tedesco e gol di Casalino. Prova di forza del Bitonto che al “Città degli Ulivi” batte 2-0 l’Unione Calcio Bisceglie: per i neroverdi a segno Manzari ed Albrizio. Prima sconfitta stagionale per l’Otranto di Andrea Salvadore: la formazione idruntina paga dazio al Noicattaro che vince 1-0 grazie ad un gol messo a segno dal centrocampista Schirone. Vince, in pieno recupero, il Vieste: la formazione di Franco Cinque prima va sotto col Galatina con la rete di Petrachi, nella ripresa arriva il pareggio di Laforgia ma è al 91esimo che la formazione garganica trova il gol vittoria grazie all’ex Monte Sant’Angelo, Cesar Kouame che regala ai suoi il gol vittoria. Vince facilmente (come da copione), l’Avetrana che rifila un 3-0 al Trani mentre finisce a reti bianche il match tra Hellas Taranto e Molfetta. 

CLASSIFICA: Team Altamura 13 punti, Casarano 11, Cerignola, Barletta e Bitonto 10, Otranto e Vieste 8, Uc Bisceglie, Gallipoli e Noicattaro 6, Avetrana 5, Novoli, Galatina, H.Taranto 4, Molfetta 2, Trani 1.

ANTONIO GENCHI 

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Serie D – Guadalupi continua a far volare il Gravina. Bisceglie Ko al “Vicino”

(in foto l’esultanza di Anaclerio al triplice fischio. Fonte: Fbc Gravina)

La domenica di Serie D ha dato un verdetto: il Gravina non ha nessuna intenzione di fermarsi. La squadra di De Luca vince nel big-match di giornata contro il Bisceglie per 1-0 e si conferma capolista del girone H.

La sfida contro la formazione di mister Ragno è un rendez-vous per tantissimi elementi delle due squadre tra cui soprattutto l’ex biscegliesi Anaclerio, Ngom, Presicce, Guadalupi, Patierno e soprattutto quel Claudio De Luca che ritrovava la squadra che ha allenato nelle ultime due stagioni. Sfida di vertice in un “Vicino” delle grandi occasioni (circa 4000 spettatori presenti) con un Gravina capolista e un Bisceglie in piena zona playoff. I gialloblù di casa partono con Palumbo in avanti sostenuto da Guadalupi e Presicce mentre Ragno schiera l’artiglieria pesante col tandem Montaldi-Lattanzio. Dopo un siluro di Ngom che termina alto, la gara ha una svolta al minuto 32° gomitata del nerazzurro-stellato D’Aiello ai danni di Palermo e il signor Testi di Livorno manda il biscegliese anzitempo sotto la doccia. Il Gravina, complice la superiorità numerica, va all’attacco e con Palumbo sfiora il gol in un paio di occasioni. Nella ripresa arriva il gol che deciderà, poi, il match: minuto 58 e Guadalupi infila il portiere ospite Testa siglando l’1-0 e mandando in visibilio tutto l’impianto gravinese. Ci prova Cerone ma è attento il portiere ospite e dopo quattro minuti di recupero il fischietto toscano manda tutti negli spogliatoi: il Gravina batte 1-0 il Bisceglie e può godersi un altra settimana vedendo tutti gli altri dall’alto.

GRAVINA: Cilumbriello, Palermo, Caputo, Lanzolla, Zammuto, Anaclerio, Ngom, Fanelli, Palumbo, Guadalupi, Presicce.

BISCEGLIE: Testa, Delvino, Pistola, Velardi, Petta, D’Aiello, Agodirin, Risolo, Lattanzio, Petitti, Montaldi.

ARBITRO: Testi di Livorno

RETI: 58° Guadalupi

SPETTATORI: 4000 circa

ANTONIO GENCHI 

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Serie D – L’FBC Gravina strapazza il Ciampino

Il Gravina liquida la pratica Città di Ciampino con una prestazione di assoluto dominio di fronte ad una formazione giunta in Puglia forte di quattro lunghezze in classifica ma offrendo una prestazione incolore. I gialloblù dominano dai primi minuti di gioco e danno seguito alla preziosa vittoria di sette giorni fa a Francavilla sul Sinni.

Mister De Luca conferma l’organico di una settimana fa, mentre il Ciampino si affida al tandem Bosi-Turmalaj. Al 12’ cambia già il parziale: Palumbo si procura un penalty (fallo di Pralini) e lo trasforma con una botta all’angolino destro imparabile per Peri. Il Gravina amministra e punge in seguito con Ngom (superlativa prestazione) con una botta da fuori parata al 19’, Guadalupi al 28’ (tiro a lato) e Palumbo al 34’ (alto). Brividi al 42’ per una grande occasione ospite con Bosi che si invola sulla sinistra, supera Cilumbriello in uscita ma scarica il destro a lato.

Nella ripresa c’è ancora solo il Gravina in campo che colleziona diverse palle gol per il doppio vantaggio. Le più ghiotte piovono sui piedi di Palumbo, che al 16’ scarica su Peri un’invitante assist di Ngom, poi salgono in cattedra i neo entrati Patierno (botta da lontano parata al 36’) e Albano che al 40’ sale in cielo ma il suo colpo di testa viene salvato sulla linea di porta. Due minuti più tardi lo stesso centravanti materano fissa il punteggio sul 2-0 con un eurogol di rovesciata. L’ultima emozione la regala Patierno che da 30 metri coglie la traversa a Peri battuto. Ciampino dal 21’ anche in dieci per espulsione di Martinelli (doppio giallo) per fallo su Palumbo.

Una vittoria larga e convincente per l’FBC che vale secondo posto in solitaria in classifica (7 punti), alle spalle del solo Trastevere a punteggio pieno (9). Domenica prossima ancora una laziale sulla strada dei gialloblù, vale a dire la trasferta di Anzio contro i locali di mister Gaetano D’Agostino.

FBC GRAVINA – CITTA’ DI CIAMPINO 2-0

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Palermo, Caputo, Lanzolla, Zammuto, Anaclerio, Ngom, Fanelli, Palumbo (Albano), Guadalupi (Cerone), Presicce (Patierno). All. De Luca. A disp: Loliva, Cipolletta, Di Cillo, Chiaradia, Fieroni, Dimatera.

CITTA’ DI CIAMPINO: Peri, Moisa (Cassetti), Martinelli, Pralini, D’Orazi (Nanni), Citro, Marchetti, Trippa, Turmalaj, Bosi, Damiani. All. Santoni. A disp. D’Agapiti, Cerqueti, Blandino, Galli-Angeli, Giampietro, D’Avino, Trani.

MARCATORI: Palumbo al 12′ st (rig.), Albano al 42’ st

ARBITRO: Bonaldo di Conegliano

ASSISTENTI: Viola e Di Tommaso di Isernia

AMMONITI: Presicce, Anaclerio, Ngom (FBC Gravina); Pralini, Marchetti (Città di Ciampino)

ESPULSI: Martinelli per doppia ammonizione

NOTE: 5-2 i corner per l’FBC Gravina; 2.800 circa gli spettatori

Domingo Mastromatteo Responsabile Area Stampa FBC Gravina

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Eccellenza – Altamura, con questo Del Core la D è più vicina

In attesa di capire chi sarà l’avversaria nella finale regionale dei playoff (uscirà tra lo scontro del Capozza tra Casarano e Barletta di domenica prossima), l’Altamura si gode una certezza. Stiamo parlando, ovviamente, di Umberto Del Core. 

Del Core, professione bomber, nasce a Bari nel 1979 e a quasi 37 primavere (a fine novembre) ha il guizzo e la voglia di mettersi a disposizione della squadra di un ragazzino che per la prima volta assapora il dolce sapore del campo. Del Core ha vissuto una carriera davvero importante con l’approdo a Foggia nel 2002 e la conoscenza con il tecnico Pasquale Marino che lo porterà nella successiva avventura ad Arezzo ma soprattutto in quella ben più fruttuosa a Catania: è il Catania di Spinesi, Pantanelli, De Zerbi (ora tecnico del Foggia) ma è proprio lui a siglare il gol decisivo contro l’Albinoleffe facendo esplodere il “Massimino” e portando gli etnei in Serie A.

Dopo la parentesi in A con la maglia degli elefanti (con 11 gettoni) , la punta viene ceduta al Cesena e poi inizia un lungo pellegrinaggio con le maglie di Martina, Andria, Perugia, ancora Foggia, Fano prima di tornare a casa vestendo la maglia del Mola. L’avventura in riva all’Adriatico non è proprio esaltante con solamente tre gol siglati (contro Novoli e Mesagne) che spingono il suo passaggio all’Altamura. In un ambiente conosciuto (Del Core ci aveva giocato nella stagione 1997/1998), il bomber si scatena e con i suoi 14 gol diventa il punto di riferimento per tutta la squadra. Decisivi, sono risultati, i suoi gol nella parte finale della stagione con le vittorie contro Mola e Trani.

In vista dei playoff, dove conteranno i nervi ben saldi poter contare sull’esperienza e il sangue freddo nelle partite decisive, potrebbe rivelarsi una mossa vincente per la squadra di Panarelli che si affida a Del Core sperando di poter emulare quel gol decisivo col Catania.

ANTONIO GENCHI

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Prima Categoria – Us Conversano, missione compiuta. Il derby è tuo

Il derby va all’Us Conversano. I ragazzi di mister Biancofiore con un roboante 5 a 2 annientano un Norba Conversano che oggettivamente nulla ha potuto contro un avversario davvero in grande spolvero ieri. Una prestazione perfetta sotto tutti i punti di vista, tutti i reparti hanno funzionato alla perfezione e i viola per quanto creato potevano rendere il passivo ancora più severo. La squadra sembrava giocasse a memoria con una manovra palla a terra davvero apprezzabili a testimonianza che nelle ultime partite questi ragazzi siano stati molto sfortunati e abbiano raccolto decisamente meno di quanto il campo non avesse dimostrato. Prove maiuscole di Fittipaldi autore di una splendida doppietta, Di cosmo, Ventola entrambi autori di una pregevole rete e prestazione, così come Calabrese che oltre ad aver dato solidità al reparto arretrato( praticamente il Norba non ha mai calciato pericolosamente in porta nei 90 minuti e i due gol subiti sono arrivati a causa di una autorete di Cittadino e di una disattenzione dell’estremo difensore viola in uscita) ha siglato il gol del definitivo 5 a 2 con una azione personale e Carlo Martino che è riuscito a dare quantità e qualità in mediana. Benissimo anche i due esterni bassi Mastroscianni e Petrafesa, le loro corsie infatti non hanno prestato mai il fianco a sortite pericolose degli avversari. Buona altresì la prova di Pietro Tauro al rientro dopo il lungo stop per infortunio. Un successo che oltre a decretare l’importante supremazia in un derby che come si può ben immaginare è una partita particolare garantisce una iniezione di fiducia importantissima alla squadra in vista del prossimo impegno previsto per domenica prossima tra le mura amiche la sfida al Capusrso, una partita in cui i viola vorranno provare a vincere ancora per regalarsi e regalare a tutti gli appassionati un’altra domenica speciale. Comunque nelle prossime ore torneremo a parlare ancora del derby con le interviste ai protagonisti dell’incontro.

Ufficio Stampa Us Conversano

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Eccellenza, Gravina-Otranto, un pari che sa di festa

Oltre 6.000 tifosi in visibilio hanno salutato i campioni dell’Eccellenza Pugliese

GRAVINA – Termina a reti bianche il confronto tra FBC Gravina, fresca vincitrice del torneo di Eccellenza e da una settimana già in D, e l’Otranto, compagine salentina ancorata in piena zona play-off. Match senza velleità particolari, soprattutto per i padroni di casa (oltre al desiderio di mantenere l’imbattibilità casalinga), ma con un obiettivo particolare: rendere grazie all’enorme platea di supporter gialloblù. Che anche nell’ultimo match casalingo della stagione non ha fatto mancare il proprio tifo caloroso, accorendo in massa al Vicino (oltre 6.000), stabilendo così il nuovo record di pubblico.

Primo tempo giocato alla pari tra le due formazioni, senza per la verità ghiotte occasioni da ambo le parti. Ci prova la coppia Albano-Scaringella, assistita dal centrocampo formato da Laboragine-Montemurro-Mazzilli, senza però creare insidie particolari alla retroguardia biancazzurra. Molto mobili le fasce gravinesi, affidate alle ali Sisalli e Tragni, mentre la retroguardia gialloblu Dibenedetto-Chessa-Gentilesca protegge in maniera perfetta Cilumbriello (il cui record di imbattibilità sale a oltre 600′). L’unica emozione è un clamoroso autogol sfiorato dalla difesa salentina.

La ripresa, condita dalla girandola di sostituzioni (entreranno Rana, Fiorentino e soprattutto Totò Dimatera, al rientro da un lunghissimo infortunio), è salutata da un’unica grande occasione, vale a dire il palo colto da Laboragine su calcio piazzato. L’Otranto tiene bene il campo e all’occorrenza prova a ripartire in contropiede, senza creare però reali minacce alla porta gravinese.

Dopo il triplice fischio finale spazio ai festeggiamenti prima in campo, poi nell’area fiera attigua con concerti e intrattenimento. Al match era presente, tra gli altri ospiti, il presidente della Lega Calcio pugliese Vito Tisci.

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Focus – Da Mesagne a Bisceglie ecco la cavalcata del Super-Gravina. Rana e Albano coppia del gol e i gialloblù volano (seconda parte)

La prima parte del nostro viaggio nel racconto della stagione del Gravina (che potete leggere cliccando qui) si era chiusa con l’avvento del mese di dicembre e l’arrivo del calciomercato.

Con la testa della classifica in tasca, la dirigenza sa di poter contare su una squadra forte e con giocatori di categoria. Tuttavia c’è bisogno di qualche rinforzo per ambire alla vittoria finale anche perchè le altre contendenti non stanno, di certo, a guardare. L’Altamura ingaggia Del Core, il Barletta si rinforza col tridente Moscelli, Lacarra e Vicentin e il Casarano ingaggia il bomber argentino Dirito e il brasiliano Jeda nel tentativo di inseguire i gialloblù. La dirigenza, capeggiata dal Ds Angelastro, agisce in modo chirurgico dando a mister Di Maio un rinforzo per reparto. In difesa arriva un top per la categoria: dal Bisceglie, infatti, viene ingaggiato Michele Anaclerio classe 1982 con una lunga carriera in B e Lega Pro fra Bari, Piacenza e Benevento. A centrocampo, sempre dai nerazzurri, viene preso Cosimo Laboragine, centrocampista dalla lunghissima esperienza fra la vecchia Serie C e la Serie D. Infine, il parco attaccanti viene rinforzato con Vincenzo Ladogana, preso dal Barletta dov’era anche il capocannoniere.

Intanto il “fenomeno” Gravina attira l’attenzione di media nazionali. Al “Vicino” ci sono di media 4000/5000 spettatori e arrivano inviati di “Striscia La Notizia” e di Sky per filmare dal vivo questo incredibile movimento di tifosi in una categoria come l’Eccellenza.

Il dicembre calcistico si apre al meglio per i colori gialloblù con un bel 3-0 rifilato all’Unione Calcio Bisceglie, terza forza del torneo sino a quel momento. Sembra tutto in discesa per il Gravina ma è proprio a cavallo del nuovo anno che arriva il momento difficile. Ad Otranto arriva un roboante 4-1 a favore dei ragazzi di Salvadore, una vittoria sofferta col Molfetta 1-0 e il pareggio interno 1-1 col Mesagne (che si rivela cliente indigesto). Le successive tre gare portano in dote nove punti grazie alle vittorie contro Sudest, Leverano e Grottaglie prima del capitombolo di Casarano. I salentini fanno festa grazie all’ 1-0 firmato Amato e minano un pò le certezze dei gialloblù. Certezze che vengono ancor più messe in difficoltà dal pari in rimonta contro il Barletta per 1-1 della settimana successiva. Ma come prima avevamo scritto che sembrava tutto in discesa, adesso quando le altre sembravano vicine alla rimonta i gialloblù danno una prova di forza incredibile. 4-0 a Castellaneta e 5-1 al Mola prima dello 0-0 di Trani ridanno smalto e lucentezza ai gialloblù. Il derby con l’Altamura è la ciliegina sulla torta: il 2-1 finale porta la firma del difensore Dibenedetto che lancia ufficialmente i gialloblù. Il pareggio di Faggiano contro l‘Hellas Taranto per 0-0 non cambia le motivazioni dei murgiani che infilano tre vittorie decisive: vittoria nel recupero col Bitonto per 2-0, vittoria allo Spina di Vieste per 1-0 e rotondo 7-0 rifilato al Novoli, vendicando in parte la sconfitta dell’andata.

Con otto punti di vantaggio sul Barletta è fatta. Con l’Unione Calcio non basterà un punticino (in caso di arrivo a pari punti per il primo posto ci sarebbe lo spareggio) e al Gravina serve vincere. Vincere se il Barletta avrebbe fatto altrettanto a Faggiano ma i biancorossi incappano in una giornataccia e lanciano in D il Gravina che non va oltre lo 0-0 con Lullo e compagni.

Una cavalcata trionfale con 64 gol fatti (miglior attacco) e 21 gol subiti (miglior difesa) alla vigilia delle ultime due sfide che sembreranno quasi delle amichevoli contro Otranto e Molfetta.

Luigi Rana e Diego Albano guidano l’attacco con 15 reti a testa. Dietro la coppia-gol del Gravina ecco spuntare il centrocampista Montemurro con ben 8 reti. A quota 4 ecco Fiorentino, Scaringella, Sisalli, a 3 reti ecco Ladogana mentre a quota 2 Dibenedetto, Mazzilli e Laboragine. 1 gol per Gentilesca e Anaclerio. Questi dati dicono di un attacco e un centrocampo stellare in termini realizzativi ma di una difesa che predilige difendere piuttosto che attaccare (solo 4 le reti siglate dai difensori sulle 64 totali).

Nella meravigliosa stagione che ha portato la vittoria del campionato, i gialloblù possono mettere in bacheca il cosiddetto “double”. A Castellaneta, i gialloblù vincono la finalissima contro l’Hellas Taranto a fine gennaio per 2-0 con le reti di Albano e Sisalli. L’unico neo, la precoce eliminazione nella fase nazionale per mano del Mazara.

Adesso ci sono centottanta minuti per chiudere le stagioni e regalarsi le meritate vacanze. Vacanze per tutti meno che per la dirigenza gialloblù che sta già programmando la prossima stagione in Serie D. Una stagione che, siamo sicuri, sarà ancora una volta da protagonisti.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Gravina nella storia. E’ Serie D!!!!!! Barletta cade a Faggiano. Altamura, Casarano e Vieste ne approfittano. Ecco i risultati della trentaduesima giornata

Primo match point per la vittoria finale ed il Gravina non si fa pregare. I gialloblù conquistano meritatamente la vittoria del campionato di Eccellenza con due giornate di anticipo. La vittoria, arrivata oggi, è il frutto di un lavoro ottimo fatto dalla dirigenza gialloblù sin dall’estate. La giornata che sancisce il salto di categoria del Gravina ha visto tre vittorie casalinghe, quattro pareggi, due vittorie esterne con venti reti siglate sui vari campi.

Complimenti alla compagine murgiana, dicevamo, che conquista la matematica promozione in Serie D. Una promozione arrivata ma non come molti si aspettavano. Il Gravina era impegnato a Bisceglie contro l’Unione Calcio di Francesco Bitetto. Sotto un sole, più che primaverile, i gialloblù non vanno oltre lo 0-0 contro gli adriatici che si avvicinano notevolmente alla salvezza. Dopo il risultato ad occhiali, maturato al “Ventura” tutti i tifosi gialloblù hanno focalizzato la loro attenzione alla radioline e agli smartphone in attesa di ricevere notizie confortanti da Faggiano, dov’era impegnato il Barletta. Notizie che sono arrivate con la vittoria, a sorpresa, dell’Hellas Taranto per 2-1 contro i biancorossi di Pizzulli. Gli adriatici erano chiamati a vincere per cercare di mantenere vivo questo campionato e sembrano anche riuscirci grazie al gol di Loiodice nel finale di primo tempo. Nella ripresa però i tarantini prima pareggiano con Collocola e poi raddoppiano con Cellamare. Tre punti preziosisssimi in chiave salvezza per gli uomini di Renna mentre una brutta battuta d’arresto per i ragazzi di Pizzulli che dicono addio ad ogni sogno di vittoria finale. Vittoria finale che sfuma ma occhio anche ai playoff perchè sia Altamura che Casarano vincono le proprie sfide: i murgiani di Panarelli travolgono il già retrocesso Castellaneta 5-0 grazie ad un super Berardi (doppietta per lui) e le altre reti messe a segno da Visconti, Disenso e Lenoci. Vince, dicevamo, anche il Casarano di Oliva che espugna 1-0 Toritto contro il Bitonto: squillo decisivo di Carminati nel primo tempo. Alle spalle di Altamura e Casarano vince anche il Vieste che archivia facilmente la gara col Grottaglie: 3-1 per i ragazzi di Cinque firmato da Gallo, Triggiani e Silvestri mentre per i tarantini gol della bandiera di Marinelli. Blitz esterno per il Trani di Zinfollino che asfalta un Mola ormai tranquillo: gli adriatici vincono al “Caduti di Superga” per 3-0 firmato da Bianchino. Prechiazzi e Abbrescia. In coda da segnalare i pareggi tra Otranto e Leverano (0-0) e tra Novoli e Mesagne (1-1 con i gol di Pignataro e Denisi). Pareggio nella gara senza grosse preoccupazioni tra Molfetta e Sudest: la gara del “Poli” finisce 1-1 con il vantaggio biancorosso di Sanè e il pareggio ospite di Ventura.

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CLASSIFICAGRAVINA 70, Altamura 62, Barletta e Casarano 61, Vieste 58, Trani 51, Mola e Molfetta 42, Sudest e Novoli 41, Bitonto e Leverano 39, Uc Bisceglie 38, H.Taranto 37, Otranto 36, Mesagne 34, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI