Archive 04/02/2013

Castellana – Gargano Calcio 1-3
imprevedibile il Gargano Calcio

Stemma Gargano CalcioDavvero imprevedibile il Gargano Calcio che va ad espugnare il campo di Castellana dopo aver sofferto nella fase iniziale e aver rischiato di passare in svantaggio. Subito dopo il  gran gol da 40 metri di Martella tutto più facile per il Gargano Calcio che gioca sul velluto portando addirittura a tre le reti per subire solo un gol dal Castellana che finisce la partita anche in dieci.
Non era infatti iniziata bene la partita per il Gargano Calcio che chiamava gia al 5° Vecera a una bella respinta in angolo che salvava il risultato.
Al 13’ per un fallo di mani Cantalice il Gargano Calcio avrebbe potuto passare in vantaggio su rigore concesso dal sig, Lillo di Brindisi, ma Ranieri dal dischetto falliva l’occasione di passare in vantaggio mettendo il suo tiro al lato.
Al 21’ ancora brivido per Il Gargano Calcio sul tiro di Portone il bravo portiere Vecera con un colpo di reni deviava il pallone che stava finendo in rete.
Al 25’ era ancora Pontone solo davanti al portiere a fallire il possibile vantaggio tirando fuori.
Al 26’ alleggeriva la pressione Salerno sceso in campo all’ultimo momento per non essere in perfette condizioni fisiche.
Al 29’ ancora Portone  impegnare un Vecera davvero in grande spolvero che una prodigiosa respinta negava ancora una volta il pareggio ai padroni di casa.
Al 37’ ci provava anche Busto, ma trovava ancora  volta pronto Vecera che gli parava il tiro.
Al 39’ arrivava il gol partita di Martella che con un bolide di 40 metri su punizione inaspettatamente portava in vantaggio il Gargano Calcio.
Al 43’ era Angiuli al tiro che veniva smorzato da una deviazione e parato dal Vecera.
Al 49’ bel colpo di testa di La Torre che raddoppiava il Gargano Calcio.
Nella ripresa  al 46’ era Salerno che con il suo gol su assist di Carretto supera Porceluzzi  e si assicura Il primo posto in assoluto nella classifica dei marcatori a mettere al sicuro il risultato.
A| 48’ ancora Vecera in evidenza a smanacciare in angolo un pericoloso pallone.
Al 58’ era Daddato a farsi anticipare da Martella.
Ancora Vecera al 60 “ superba la sua prestazione a ribattere il tiro di Daddato.
Al 61’ Guerriero di testa sfiorava il quarto gol.
Al 63’ Ranieri perdeva un contrasto e Daddato accorciava le distanze.
Al 77’ Guerrieri davanti al portiere sbagliava il quarto gol.
Al 84’ ci provava pure Carretto,ma il suo tiro terminava fuori.
Al 89’ Daddato di testa impegnava ancora una volta Vecera e su questa azione finiva la partita con una vittoria importantissima del Gargano Calcio sicuramente meritata.

Castellana: Delia, Gentile, Morgese, Cantalice, Miccolis, Boffoli, Daddato (Cannone),     Angiuli   (Antonicelli), Portone, Lo Busto, Lo vece (Gentile A).
A disposizione Ventrella, Mancini, Gentile A, Cannone, Antonicelli.

Gargano Calcio: Vecera, Attanasio, La roia, Papagno, Martella, D’Aprile (Cercone), Carretto, Ranieri, La Torre, Guerrieri (Paolino P), Salerno (Di stolfo).

Reti. Al 39’ Martella, al 49’ la Torre al 46’ Salerno,  al 63’ D’Addato.
Arbitro sig Lillo di Brindisi. Assistenti Mazarelli e Piccolo di Molfetta.
Ammoniti Castellana d’addato, Busto, espulso Portone. Gargano Calcio Attanasio, La roia, d’Aprile, Martella.

 

Giuseppe Laganella

San Severo – Copertino 2-0
Interviste post gara

Un San Severo maturo ha aspettato il momento opportuno per colpire al cuore l’ostico Copertino, e rilanciare prepotentemente le sue velleità di vittoria del campionato d’Eccellenza. La ventesima giornata del massimo torneo calcistico pugliese è stata effettivamente favorevole alle inseguitrici della capolista Libertas Molfetta, San Severo e Cerignola. Entrambe le compagini foggiane infatti hanno vinto e approfittato dello 0-0 rimediato dalla prima della classe al ‘Poli’ contro il Terlizzi. Ora la distanza tra i giallogranata e la vetta della classifica è di appena un punto.
San Severo Sport intervista nell’ordine mister Rufini, mister Volturno e Luca Selvaggi.

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Il fallimento delle ASD

Il periodo storico attuale impone a chiunque una ponderata valutazione della normativa esistente; non sono ammesse distrazioni. Il rischio fallimento dovrebbe essere, oggi più che mai, valutato da chiunque; anche da chi, per pura passione, decida di entrare nel mondo dello sport nelle vesti di un dirigente mecenate.

La crisi economica ha investito come un treno tutte le attività commerciali e, pertanto, il legislatore ha negli anni cercato di alzare il livello di guardia, anche quando siano coinvolte associazioni sportive dilettantistiche. Come noto le associazioni sportive dilettantistiche sono inquadrate come enti giuridici non commerciali.

Con il termine “fallimento” si indica l’obiettiva incapacità di un soggetto (imprenditore commerciale) di far fronte puntualmente alle proprie obbligazioni. Il fallimento è definito dalla prevalente dottrina come quel processo esecutivo rivolto all’esecuzione coattiva del diritto dei creditori. Come noto, l’assoggettabilità al fallimento è legata ad una preventiva valutazione, da parte del giudice, al fine di stabilire se l’ente non commerciale, nel corso della sua attività ed in riferimento ad un riscontrato stato di insolvenza, abbia assunto la qualità di imprenditore commerciale.

La delicata questione deve essere affrontata partendo dal fatto che il fallimento non dovrebbe riguardare le associazioni in quanto, tali categorie di soggetti, non sono giuridicamente ricomprese in quella degli imprenditori commerciali. L’attività di queste, infatti, dovrebbe essere rivolta di regola ai fini istituzionali senza perseguire, quindi, finalità lucrative.

Nell’ambito dell’attività sportiva dilettantistica la forma più utilizzata dagli enti è proprio quella dell’associazione. In particolare l’ordinamento italiano prevede due tipi di associazioni: riconosciute e non riconosciute. La maggior parte delle società affiliate alle Federazioni svolgono la loro attività nella forma di associazioni non riconosciute e, quindi, prive di personalità giuridica.

La mancanza di tale requisito, in ogni modo, non impedisce che l’associazione stessa abbia una sua capacità di agire mediante persone fisiche che agiscono in base al principio della rappresentanza organica. Il carattere distintivo degli enti non commerciali è costituito, quindi, dal fatto di non avere come oggetto esclusivo o principale lo svolgimento di un’attività di natura commerciale che determina reddito d’impresa.

Al fine di individuare l’oggetto esclusivo o principale dell’ente si deve considerare l’attività essenziale per realizzare direttamente gli scopi primari dell’associazione così come stabilito nello statuto e nell’atto costitutivo. L’art. 111 bis, comma 1, DPR 917/86 prevede, tuttavia, che, indipendentemente dalle previsioni dello Statuto e dell’Atto Costitutivo, l’ente perde la qualifica di ente non commerciale se eserciti prevalentemente attività commerciale.

Alla luce di quanto detto, quindi, si può affermare che l’ente, la cui prevalente attività si caratterizzi come impresa, anche se costituito in forma di associazione non riconosciuta, debba essere dichiarato fallito ove insolvente.

Destino questo che accomuna tutte le imprese insolventi prescindendo dalla loro giuridica conformazione. Pertanto, pur mancando un’apposita previsione normativa, deve ritenersi come dato acquisito, vista anche l’esigenza di garantire un’adeguata protezione ai terzi e ai creditori, che, qualora l’associazione sportiva perda la qualifica di ente non commerciale, la stessa debba essere assoggettata a fallimento nel caso in cui risulti insolvente.

Alla luce di quanto detto, quindi, si può affermare che l’ente, la cui prevalente attività si caratterizzi come impresa, anche se costituito in forma di associazione non riconosciuta, debba essere dichiarato fallito ove insolvente.

Destino questo che accomuna tutte le imprese insolventi prescindendo dalla loro giuridica conformazione.  Pertanto, pur mancando un’apposita previsione normativa, deve ritenersi come dato acquisito, vista anche l’esigenza di garantire un’adeguata protezione ai terzi e ai creditori, che, qualora l’associazione sportiva perda la qualifica di ente non commerciale, la stessa debba essere assoggettata a fallimento nel caso in cui risulti insolvente.

L’art. 1 della Legge Fallimentare e l’art. 2221 c.c., infatti, nell’indicare i soggetti sottoposti a questo tipo di procedura si riferiscono agli imprenditori in senso lato che esercitino un’attività commerciale, compresi quindi anche gli enti non societari che svolgono comunque tale attività in forma collettiva. La necessità di tutelare i creditori e i terzi che contrattano con le associazioni ha spinto il legislatore ad avere un occhio particolarmente attento al fine di evitare che queste, divenute insolventi, rischino di godere di una sorta di impunità pur svolgendo attività identiche a quelle d’impresa.

La giurisprudenza, in sostanza, sostiene che è sufficiente che lo stato di crisi irreversibile sia cagionato dallo svolgimento di un’attività commerciale che, anche se svolta in vista del perseguimento dei fini istituzionali, risulti prevalente o addirittura esclusiva rispetto alla complessiva attività dell’associazione. Il fatto che l’aspetto commerciale prevalga sul resto delle attività rappresenta un affievolimento del fine sociale; tale circostanza legittima l’applicazione delle procedure concorsuali (fallimento).

È bene, dunque, sottolineare che un’associazione sportiva dilettantistica può si gestire un attività commerciale purchè la stessa non snaturi la finalità non lucrativa dell’ente. Alla luce di quanto esposto, a costo di sollevare un certo allarmismo che, tuttavia, sembra più che giustificato, mi spingerei fino a dire che lo strumento dell’associazione sportiva non riconosciuta sia addirittura pericoloso. L’assenza in tali enti della c.d. autonomia patrimoniale perfetta rappresenta un grandissimo rischio per le persone fisiche coinvolte. In sostanza le obbligazioni contratte dalle Asd sono garantite, oltre che dal patrimonio della medesima associazione anche dal patrimonio personale di coloro che hanno agito in sua rappresentanza.

Tale considerazione conduce ad una chiara riflessione: se l’associazione fallisce corre uguale rischio chi ha agito per nome e conto di essa! Per le obbligazioni assunte dalla associazione i terzi possono, infatti, far valere i loro diritti oltre che sul fondo comune anche sul patrimonio delle persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione poichè le stesse sono personalmente e solidalmente obbligate.

Con riferimento al rischio di fallimento la posizione di tali soggetti è particolarmente delicata atteso che il fallimento di una associazione non riconosciuta produce il fallimento di tutti gli associati che siano illimitatamente responsabili secondo la disciplina propria delle associazioni non riconosciute, ossia, a norma dell’art. 38, 1º comma, c.c., coloro i quali abbiamo agito in nome e per conto dell’associazione.

Alla luce di tutto quanto sopra esposto, appare chiaro che lo strumento delle associazioni sportive dilettantistiche non rinosciute debba essere abbandonato lasciando lo spazio a Società ad esempio costituite nelle forme di s.r.l. ovvero di s.p.a. (senza scopo di lucro).

Tali forme, pur non dovendo rinunciare alle agevolazioni storicamente riconosciute alle A.S.D., sono dotate di una struttura ed una regolamentazione più adeguate. La S.S.D. (per esempio s.r.l.), infatti, oltre ad essere contraddistinta da una puntuale disciplina legislativa è dotata di personalità giuridica, con la conseguenza che, delle obbligazioni sociali, risponderà solo ed unicamente la società con il proprio patrimonio senza alcuna esposizione per il patrimonio personale degli amministratori e/o dei soci.

Avv. Cristian Zambrini (www.studiolegalezambrini.it)

Atletico Stornara – G.S.Troia 2-1
Terza sconfitta consecutiva

stemma G.S. TroiaGiornata piovosa allo stadio San Rocco di Stornara dove il Troia è chiamato a far bene per dimenticare le due sconfitte rimediate nelle giornate precedenti. Anche oggi i gialloverdi hanno dovuto ritoccare la formazione, viste le indisponibilità di A. Aquilino, Cavaliere, Barisciani e De Lorenzis, scendendo in campo con: Padalino tra i pali, Spadaccino, Potito, Catalano e Lombardi in difesa, D’Angelo, L. Aquilino, D’Andrea e Lizzi a centrocampo e in avanti Roseto a supporto di capitan Capuano. A disposizione: Festa, Marino e l’esordiente classe ’96 Moffa.
Lo Stornara fa subito capire chi è il padrone del campo facendosi vedere diverse volte dalle parti di Padalino che non è impegnato severamente vista l’attentissima difesa troiana. Il Troia dal canto suo ci prova ma Capuano non viene servito nel migliore dei modi per poter far male agli avversari. La svolta decisiva avviene verso lo scadere del primo tempo: fallo su Potito che va a terra e si prende un calcio sulla tempia dal suo diretto avversario; il difensore troiano reagisce scalciandolo proprio sotto gli occhi dell’arbitro che lo espelle. Troia in dieci. Poco dopo punizione per lo Stornara; Padalino chiama la barriera e prima che possa posizionarla, l’attaccante stornarese calcia in porta sul palo scoperto del portiere gialloverde che ovviamente non può nulla. A niente servono le proteste del Troia che in pochi minuti si vedono costretti a risalire la cima. 1 a 0 per i padroni di casa e tutti negli spogliatoi.
Nel secondo tempo cessa la pioggia e il Troia reagisce alle ingiustizie ricevute creando diverse azioni pericolose ma quello che manca è il tirare in porta. Lo Stornara trova anche il gol del 2 a 0 dopo un pasticcio in difesa da parte dei gialloverdi e il sipario sembrerebbe calare. Reazione d’orgoglio del G.S. Troia che non ci sta a perdere ancora: Lizzi servito perfettamente da centrocampo gonfia la rete avversaria riducendo lo svantaggio. Sempre il giovane attaccante troiano trova il gol del 2 a 2 finalizzando un’ ottima azione gialloverde ma l’arbitro, che aveva prima concesso il gol, lo annulla poco dopo per un presunto fuorigioco. Si viaggia sempre sul risultato di 2 a 1 per lo Stornara che dopo aver subito il gol va un po’ in bambola favorendo le incursioni dei troiani fermati solamente dai fuorigioco fischiati dall’arbitro: su uno dei tanti Roseto, partito apparentemente dietro la linea dei difensori, si sarebbe potuto involare verso la porta cercando la gioia del gol. Su una punizione di seconda dal limite dell’area di rigore stornarese, Capuano cerca di agguantare il pareggio ma non sfrutta nel migliore dei modi la ghiotta occasione.
Dopo i 3′ di recupero concessi dall’arbitro la partita si conclude con la 3° sconfitta di fila per il G.S. Troia che ha tentato il tutto per tutto visto come si era messa la partita e, anche se sconfitto, è uscito dal campo a testa alta per il gioco dimostrato in campo.
Domenica 10 ci sarà la 6° giornata di ritorno e si giocherà al Comunale di Troia contro l’Atletico Peschici, squadra a soli 2 punti dai gialloverdi. FORZA RAGAZZI !!!!!!!

Gabriele Festa

Puglia Sport Noicattaro – Noci 1-1
Buona la prima per mister Abbrescia

stemma noicattaroIl Puglia Sport Noicattaro dell’ex allenatore di Grumese e Japigia mostra tutto un altro piglio rispetto alle ultime gare, e pareggia 1 a 1 al “De Luca Resta” di Noci col Real Alberobello. D’accordo, era difficile fare peggio dell’ultima esibizione, lo 0-5 interno col Carapelle, ultima in panchina per De Bellis, e i rossoneri hanno disputato una partita totalmente diversa, combattendo come deve fare una squadra che vuole salvarsi.
Alla fine, con un pizzico di precisione e di fortuna in più, (ad esempio il palo colpito da Saponaro nella ripresa), il Puglia Sport Noicattaro avrebbe potuto vincere, ma il punto incassato fa morale lo stesso.
Per il debutto sulla panchina nojana Abbrescia deve rinunciare a Loseto e Siciliani, influenzati, Calaprice e Serripierri squalificati, oltre che ai lungodegenti De Tullio e Di Gennaro. Tanzi tra i pali, difesa a quattro con Chimenti, Angelillo, Santamaria e Defilippis, a centrocampo Boccuzzi, spostato più avanti del solito, Gesuito e Capriati, Loschiavone e Saponaro supportano De Carne.
Al 3′ buon tiro di Gesuito dai 25 metri, sfera lontana di qualche metro dalla porta del Real. Dopo un buon inizio di gara del Noicattaro, i padroni di casa guadagnano campo e creano non pochi problemi alla difesa guidata da Chimenti. All’11’ punizione battuta dal numero 10 Real, la difesa nojana è disattenta, e il numero 2 colpisce di testa, pallone deviato da Tanzi in angolo. Al 14′ il portiere nojano respinge un tiro del numero 9 avversario. Il primo tiro in porta per il Noicattaro arriva al 16′, ma Saponaro conclude debolmente a rete. Al 24′ il Real batte un corner, che sembrava non esserci, per via dell’ultimo tocco di un giocatore gialloverde, inzuccata del numero 6 e palla fuori di poco.
Soffre il Noicattaro che, alla prima vera palla gol, passa in vantaggio. 27′ minuto: Saponaro riceve il pallone dal vertice sinistro dell’area di rigore, il suo mancino è tagliente, preciso e si insacca a fil di palo, baciando anche la parte interna del legno. Proteste nojane al 36′, De Carne servito in area viene probabilmente atterrato, il Sig. Vogliacco di Bari lascia correre. Al 39′ il cross di Boccuzzi attraversa tutta l’area di rigore, senza trovare compagni pronti ad approfittarne.
Sul finale del primo tempo, al 46′, super parata di Tanzi sul tiro del numero 6 alberobellese. Rete solo rimandata di poco, perché dopo 30 secondi circa della ripresa il Real pareggia, con Ceppato, appena entrato sul rettangolo di gioco. Doccia gelida per il Noicattaro al pronti-via del secondo tempo.
I rossoneri accusano il colpo per qualche minuto, ma non rischiano più di tanto, tant’è che le uniche due occasioni per il Real nel secondo tempo sono al 17′, un colpo di testa, sugli sviluppi di un angolo, che Tanzi devia, e al 20′ un tiro al volo del numero 9, respinto ancora dal numero 1 nojano.
In mezzo, al 18′, una chance gigantesca per il Noicattaro: Loschiavone va via ad un avversario e porge un invitante cross per De Carne, appostato sul secondo palo, il suo colpo di testa è incredibilmente fuori. Dopo l’azione, l’ex attaccante del Cellamare viene sostituito da Conversa, che si scaldava già da qualche minuto.
C’è solo il Noicattaro in campo, micidiale con rapide ripartenze. Al 31′ Saponaro si avvicina al bis personale, ma il palo gli nega la gioia del gol. Ancora un cambio per Abbrescia, con Rubino nella mischia per Loschiavone. Al 38′ raddoppio nojano con Conversa, su punizione di Gesuito, annullato per offiside, il giovane calciatore nojano pare essere oltre la linea dei giocatori alberobellesi.
Nel recupero c’è spazio per l’ultimo cambio, con Valerio per Saponaro. Alla fine i giocatori nojani applaudono i tifosi rossoneri giunti a Noci.
Il Noicattaro è ora terzultimo, a pari punti con la Nuova Andria.
Nel prossimo turno, domenica 10 febbraio ore 15.00, i rossoneri saranno impegnati in casa contro lo Sporting Altamura, secondo in classifica, ieri battuto a domicilio dallo Sport Noci.

homopolemicus.wordpress

Virtus Bitritto – Sudest 1-3
Carrassi trascina la Sudest a +8!

stemma sudestLa capolista sbanca il Comunale di Bitetto in rimonta. Sblocca Schettino, l’ex Lisco impatta prima del break. Nella ripresa, si scatena Carrassi che firma il sorpasso e si procura il rigore realizzato da Salvati. Traversa per Di Bari. Le api allungano a +8.

La capolista Sudest affossa a domicilio la Virtus Bitritto, sotto una pioggia battente, grazie ad una micidiale rimonta. Vittoria che serve a consolidare il primato e ad allontanare ancor di più le inseguitrici Altamura e Ascoli Satriano. Al Comunale di Bitetto, D’Ermilio (al rientro in panchina dopo la squalifica) è costretto a ridisegnare l’undici iniziale a causa dell’indisponibilità di Fanelli e agli acciaccati Ricci e Colella. Partono dal primo minuto, De Giosa in difesa e gli ex Sucameli e Lisco a centrocampo. Rientrano dalla squalifica Clementini e Salvati in attacco. Nel Bitritto di Mongelli, si rivede Sassanelli mentre Boschetti e D’Agostino agiscono a centrocampo. Squalificato l’attaccante Di Tullio. Prima del match, osservato un minuto di silenzio per la tragica scomparsa del calciatore del Soleto, Alessio Miceli, deceduto nel corso di una gara di Seconda Categoria leccese.
L’avvio di gara denota una Sudest ben distribuita in campo e con un buon possesso palla. La prima conclusione è di Carrassi che però calcia debolmente a lato. Al 11′, Salvati ci prova direttamente su punizione ma la sfera scheggia la traversa. Poi tocca allo specialista Saverio Di Bari ma la mira non è corretta. Il Bitritto, però, alla prima sortita offensiva, sblocca. Percussione centrale di Boschetti e assist per Schettino, abile ad incrociare sul secondo palo (lo stesso attaccante abbandonerà il campo qualche minuto dopo per infortunio muscolare). I padroni di casa si riversano ancora in avanti e Sassanelli ci prova dalla distanza ma Girolamo protegge. Sul finire della prima frazione, la capolista si scuote. Sugli sviluppi di un angolo, Blonda in proiezione offensiva serve Salvati, la cui conclusione è respinta dal reattivo Rizzi. Al 41′, le api impattano. Carrassi penetra in area e serve al limite, Lisco il cui fendente fulmina l’estremo di casa. Per l’ex Bitritto, prima rete stagionale in Campionato. L’offensiva dorata prosegue anche nel recupero del primo tempo. La punizione telecomandata di Di Bari si stampa sulla traversa.
Nella ripresa, la Sudest è a tratti devastante. Dopo 4′ Sucameli ci prova da posizione angolata ma la sfera termina di poco fuori. I biancoverdi provano ad alleggerire la pressione con un tiro a giro insidioso di Sassanelli. Sul ribaltamento di fronte, Sucameli serve De Giosa il cui piattone lambisce il palo, a Rizzi battuto. Al 20′, è ancora Di Bari a mettere in apprensione l’estremo di casa. Un minuto dopo, Giacomo De Giosa lancia Carrassi che penetrato in area supera Rizzi con un delizioso pallonetto. Esplode la festa dei calorosi ma infreddoliti supporter della Sudest. Per l’attaccante barese, quinta rete stagionale. Alla mezz’ora, uno scatenato Carrassi si procura un calcio di rigore per ingenuità di Rizzi. Dal dischetto, bomber Salvati si riscatta e sigla la rete del definito 1-3. Prima del triplice fischio, un positivo D’Agostino scarica una sassata che sfiora il palo.
La capolista Sudest vince in rimonta con una prestazione di grande sacrificio in tutti i reparti. L’allungo in vetta, quasi inaspettato, è di quelli pesanti. Nel prossimo turno, le api ospiteranno il Carapelle.

VIRTUS BITRITTO (3-5-2): Rizzi, Vacca (33′ st Paparella), Silvestri, Romito, Pignataro, D’Agostino, Sassanelli (24′ st Buono), Boschetti, Schettino (22′ pt Binetti), Masotti M., Fortini.
A disp. Mangialardi, De Gennaro, Di Tullio A., Masotti L. All.: Mongelli

SUDEST F.C. (4-3-3): Girolamo, De Giosa G., Tisti, Clementini, Blonda, De Giosa D., Lisco (16′ st Colella), Di Bari, Salvati, Sucameli (27′ st Nasca), Carrassi (42′ st Belviso).
A disp. De Cosmis, Ricci, Cramarossa, Lettieri. All.: D’Ermilio

ARBITRO: Dell’Olio di Molfetta coadiuvato da Pedarra di Foggia e Scoppio di Molfetta
MARCATORI: 16′ pt Schettino (VB), 41′ pt Lisco (S), 26′ st Carrassi (S), 30′ st rig. Salvati (S)
NOTE: giornata fredda e piovosa, terreno in erba artificiale. Spettatori: 80 circa. Ammoniti: Rizzi (VB), Vacca (VB), Silvestri (VB), D’Agostino (VB); Carrassi (S). Recupero: 2′ pt; 4′ st. Prima della gara osservato un minuto di silenzio in ricordo di Miceli, calciatore del Soleto deceduto in campo domenica scorsa.

Roberto Pirolo

Atletico Mola – Atletico Vieste 1-1
Mola e Vieste si dividono la posta

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

Il risultato di parità con cui si è conclusa la partita tra Atletico Mola e Atletico Vieste accontenta entrambe le formazioni per come si erano messe le cose in campo per i padroni di casa e per la difficoltà con cui gli ospiti hanno dovuto preparare la partita. Con Paolo Augelli squalificato, Sollitto (che scontava la prima di due giornate di stop imposte dal giudice sportivo) e Pasquariello fermi in infermeria, Perlangeli, Ricucci, Pelusi e Nanni reduci da influenza, Rocco Augelli e Campanella in precarie condizioni fisiche, mister Terracenere ha dovuto rimodellare il suo scacchiere tattico per mettere in campo il miglior undici. Propendeva, quindi, per il 3-4-1-2, con Cignarale in difesa, e il tridente d’attacco formato da Gentile e Longo, con Rocco Augelli alle loro spalle.
Ed era proprio il Vieste a partire meglio, e dopo soli 90 secondi aveva la prima occasione da gol con Longo (particolarmente ispirato) che serviva rasoterra Gentile nell’area piccola ma la sua girata destinata all’incrocio dei pali veniva bloccata da Petruzzelli. All’undicesimo gli ospiti reclamavano per la mancata assegnazione di un calcio di rigore per un evidente strattone di Fumai su Longo, sbucato alle spalle del difensore avversario mentre si stava avventando sul pallone servito in verticale dal limite. Il direttore di gara, sig. Petracca di Lecce, non ravvisava gli estremi per assegnare la massima punizione che avrebbe anche comportato l’espulsione del difensore locale in quanto ultimo uomo.
Il Mola si rendeva pericoloso al 17mo con un appoggio rasoterra da sinistra di Ferrante per Mastrolonardo la cui botta veniva deviata coi pugni da Bua in corner.
Al ventunesimo si sbloccava il risultato: fendente su punizione da sinistra di Grieco alla ricerca di una deviazione davanti la porta avversaria che arrivava da Rocco Augelli, il cui tocco col corpo mandava il pallone ad impattare sotto la traversa, quindi in fondo al sacco. Gol numero 12 per il bomber di San Giovanni Rotondo che con questa segnatura conferma di essere tra i giocatori più prolifici del campionato di eccellenza pugliese.
Nemmeno il tempo per godersi il vantaggio che i padroni di casa ripristinavano il risultato di parità: discesa da destra di Serri il cui cross rasoterra veniva allontanato da Camasta; ne scaturiva un tiro a segno il cui primo tentativo veniva rimpallato dalla difesa viestana, che nulla poteva sulla conclusione dal limite di D’Ambruoso, il più giovane tra i giocatori schierati da Mimmo Caricola.
Il Mola rimaneva in 10 uomini al trentaduesimo per l’espulsione diretta di Mastrolonardo, reo di aver rifilato un calcione da dietro a Ricucci a centrocampo, il tutto pochi secondi dopo che i padroni di casa avevano reclamato un calcio di rigore per un “tamponamento” tra Campanella e Serri.
Mentre i locali cercavano la quadratura del cerchio a seguito dell’inferiorità numerica, ed una alternativa ai lanci verso le punte sistematicamente neutralizzati dal trio CignaraleCamastaCampanella, gli ospiti imbastivano la più bella azione della gara con una serie di passaggi di prima che culminavano col diagonale di Longo in spaccata, deviato da Petruzzelli con un gran tuffo.
Nella ripresa Caricola rinunciava ad una punta (Giacco) inserendo un centrocampista esterno (il giovane De Florio) per pareggiare il numero di giocatori in mezzo al campo; diventava la gara di Danilo Schirone, divenuto capitano dopo l’espulsione di Mastrolonardo, che si faceva carico di interrompere le azioni viestane per imbastire quelle della sua formazione. Una sua conclusione dalla distanza all’undicesimo della ripresa usciva di poco al lato, occasione che precedeva di pochi minuti quella di Frappampina che Bua sventava con un grande intervento.
Terracenere cercava di dare vivacità alla manovra della sua squadra, appannatasi per via del calo fisico dei suoi uomini meno in forma, mandando in campo Molinaro, Silvestri e Perlangeli per Cignarale, Grieco e Rocco Augelli ma le azioni offensive si concludevano con tiri fuori o con posizioni di fuorigioco degli attaccanti.
La gara si concludeva con la brutta reazione di Lops (da poco entrato al posto di Ferrante) che sputava verso Campanella al termine di un contrasto di gioco, gesto che costringeva il direttore di gara ad estrarre il secondo cartellino rosso della gara.
Oltre alle due espulsioni, il sig. Petracca comminava anche diverse ammonizioni, due delle quali, quelle a Colella e a Rocco Augelli, impediranno ai due viestani di disputare l’incontro di domenica prossima al “Riccardo Spina” contro il San Severo.

Atletico Mola – Petruzzelli, Pagnelli, Frappampina, Millan, Mastrolonardo, Fumai, Serri (38pt Zonno), Schirone, Giacco (10st De Florio), D’Ambruoso, Ferrante (43st Lops). A disposizione Ritorno, Pansini, Lorusso, Soldano. Allenatore Mimmo Caricola

Atletico Vieste – Bua, Cignarale (1st Molinaro), Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, R. Augelli (42st Perlangeli), Grieco (27st Silvestri), Gentile, Colella, Longo. A disposizione Muscato, De Vita, De Meo, Basso. Allenatore Terracenere

Arbitro Simone Petracca di Lecce, assistenti Fabio Guidetti di Taranto e Angelo Ricchiuto di Casarano
Reti: 21pr R. Augelli (AV), 28pt D’Ambruoso (AM)
Ammonizioni: Gentile, Ricucci, R. Augelli, Pelusi, Colella (AV), De Florio, Frappampina (AM)
Espulsi: Mastrolonardo e Lops (AM)

Sandro Siena

Nuova Daunia – Apricena 5-0
Nuova Daunia cinica e spietata

Nuova Daunia Ciurlia

L’allenatore Ciurla

E’ una Nuova Daunia cinica e spietata con pochi fronzoli quella che ha affrontato un’Apricena imbottita di giovani e completamente rivoluzionata rispetto alla squadra affrontata all’andata.
Il 5-0 è figlio di una supremazia abbastanza evidente e di un divario tecnico che al momento è marcato.
La gara è caratterizzata dall’assegnazione da parte del Sig. Lacavalla di Barletta di ben 4 calci di rigore, tutti, per altro, molto evidenti.
Il primo rigore è assegnato al 5° minuto per atterramento di Scaringi sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma, Montemorra spara altissimo sopra la traversa.
La Nuova Daunia spinge, la difesa ospite traballa e l’arbitro assegna ancora un calcio di rigore al 15esimo, sempre per atterramento di Scaringi. Questa volta sul dischetto ci và Caputo ma Profilo respinge, arriva Scaringi che mette in rete. 1-0
Nel secondo tempo la supremazia dei padroni di casa è ancor più evidente, nonostante un terreno di gioco viscido ed insidioso per la pioggia che è caduta prima e durante la gara.
Il 2 a 0 è ad opera di Montemorra che dal dischetto(atterramento ancora di Scaringi lanciato a rete) realizza. 2-0
Poi è ancora Scaringi a siglare il 3 a 0 questa volta al termine di una splendida azione sviluppatasi sull’asse Gramazio-Montemorra con quest’ultimo che pennella un cross d’oro per Scaringi che deve solo depositare in rete. 3-0
Il 4 a 0 è ad opera di Mangiacotti che evita la tattica del fuorigioco, salta Profilo e deposita in rete. 4-0
Al 90esimo arriva il quinto gol da parte del giovanissimo De Vita che trasforma un calcio di rigore per atterramento di Gramazio. 5-0

Luigi Gentile(Nuova Daunia) ex della gara: “Approfitto per salutare i tifosi dell’Apricena, lì ho passato delle stagioni stupende. Spero fortemente che possano cogliere la salvezza. Tifo per loro. Per quanto riguarda noi questi 40 punti ci consentono di archiviare il discorso permanenza che era un traguardo che dovevamo raggiungere il prima possibile. Ora possiamo concentrarci sulla possibilità di raggiungere una posizione nella griglia play-off“.

Atletico Stornara – G.S.Troia 2-1
Nona vittoria consecutiva per l’Atletico

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

In un pomeriggio glaciale e piovoso si affrontano nella partita di cartello della 18° giornata l’Atletico Stornara ed il Troia rispettivamente secondo e quinto nel campionato di seconda categoria pugliese.
I padroni di casa con le assenze di Sacchitelli, Contino, Fragasso e Bolocan schierano il seguente undici iniziale: Lamanna, Balsamo, Torelli, Lacerenza, Borrelli, Leone, Castelluccia, Di Fonso, Di Savino, Grieco, Divito.
Fin dalle prime battute i ragazzi di Mr. Borrelli prendono in mano la parita e chiudono nella propria metà campo i gialloverdi, scesi in campo con il chiaro intento di portare via un punticino dal San Rocco, e che faticano a contenere le manovre palla a terra dell’Atletico. Le occasioni arrivano puntuali per i biancoverdi; Di Savino con un gran tiro al volo impegna a terra il portiere ospite, Grieco sfiora il palo al termine di un’azione personale e Castelluccia sciupa un ottimo assist dello stesso Grieco. A complicare le cose in casa Troia si mette anche il difensore Potito che dopo un normale fallo di gioco scalcia per ben due volte Di Fonso e non contento lo raggiunge al viso con uno schiaffo. Tutto ciò non sfugge all’arbitro che non può far altro che espellere l’appena rientrato (per squalifica) difensore gialloverde che lascia i suoi in 10. L’episodio favorisce i padroni di casa che con Di Fonso, splendidamente servito da Grieco, solo davanti al portiere manda fuori una facile occasione.
Ma il gol è nell’aria ed arriva con un’invenzione di Gabriele Grieco che sfruttando un ingenuità della difesa troiana, batte a sorpresa un calcio di punizione insaccando alle spalle dell’estremo difensore ospite. E’ l’1-0 più che meritato per l’Atletico Stornara.
Il secondo tempo si apre con un Atletico a controllare l’avversario ed un Troia che non riesce ad uscire dalla propria metà campo e che cerca di resistere agli attacchi dei padroni di casa con tutte le forze, ma che deve capitolare per la seconda volta al termine di una splendida azione con tiro finale dal limite dell’area di Divito che insacca imparabilmente il 2-0. Raggiunto il raddoppio i ragazzi di Mr. Borrelli commettono l’errore di mollare la presa e prontamente il Troia comincia a mettere timidamente il naso fuori dalla propria metà campo (in verità senza mai impegnare Lamanna) e favorito dalle sostituzioni precauzionali di Balsamo e Grieco riescono ad affrontare la gara con un po’ di coraggio in più. A quel punto Mr. Borrelli inserisce Quarticelli per dare freschezza al reparto offensivo ma capita quello che non ti aspetti: prima su un rilancio dalle retrovie la palla giunge al veloce attaccante troiano che senza indugi insacca imparabilmente alle spalle di Lamanna, poi il ’96 Torelli si fa male ed è costretto a lasciare i suoi compagni in dieci ristabilendo quindi, la parità numerica in pratica per quasi tutta la ripresa. Punti nell’orgoglio i biancoverdi schiacciano forte sull’acceleratore e benché (vuoi per l’incessante pioggia, vuoi per il campo pesantissimo) la manovra non risulterà fluida come nel primo tempo riescono ad avere più di un’occasione per chiudere il match…clamorose quelle con Quarticelli che solo davanti al portiere manda incredibilmente fuori, ma soprattutto quella con Castelluccia che dopo aver saltato anche il portiere e con la porta spalancata manda clamorosamente sul palo. Ci si mette anche l’arbitro con dei fuorigioco (due dei quali inesistenti) a tenere in partita gli ospiti che hanno un sussulto prima vedendosi un gol annullato per fuorigioco (netto) che scatenerà plateali proteste dei troiani (ma l’arbitro non aveva fermato l’azione per tempo solo perché aveva perso il fischietto nella corsa) e poi con un regalo dello stesso direttore di gara che regalava una punizione a due in area per un rinvio ritardato di Lamanna che Capuano mandava fuori di poco.
Si chiude qui la partita con gli ospiti a protestare inspiegabilmente con l’arbitro e con l’Atletico che, approfittando del rinvio di Vicarius-Matinum, guadagna tre punti meritatissimi raggiungendo la vetta momentanea della classifica.
Domenica delicata trasferta in quel di San Giovanni per Mr. Borrelli e i suoi ragazzi che dovranno dare il massimo sotto tutti i punti di vista per non perdere contatto dalla vetta.

Mr. Borrelli: “oggi è stata una partita dura sia per le condizioni climatiche, sia per il valore dell’avversario che a mio parere ha pagato le ingenuità commesse nell’arco della gara. I miei ragazzi direi ottimi nel primo tempo e confusionari nella ripresa, ma con queste condizioni climatiche non potevo chiedergli di più. Ora bisognerà preparare al meglio la partita di domenica perché il Real S.G. è avversario delicato e difficile da superare”.

Carapelle – Nuova Lucera Calcio 1-2
Terza vittoria consecutiva

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio incassa la terza vittoria consecutiva a Ordona contro il Carapelle dei tanti ex, con reti di De Stasio e Piemontese, e continua la risalita della classifica verso posizioni di maggiore tranquillità e, di certo, più consone al livello del suo organico.
Una dimostrazione, quella di oggi, al cospetto di avversari che stanno disputando un buon torneo, che certifica i grandi progressi compiuti dai biancocelesti sul piano mentale e fisico. Nel corso della settimana, Maiellaro lo aveva detto a SUNDAYRADIO che i suoi avrebbero affrontato la trasferta confidando nella possibilità di sfoggiare la migliore forma fisica e così è stato, anche grazie alla determinazione e alla cattiveria agonistica alle quali l’ex fantasista di Bari e Fiorentina richiama continuamente i suoi giocatori, durante le partite come in allenamento.
Domenica, 10 febbraio, al Comunale arriva il Real Alberobello. E’ inutile aggiungere che, contro una diretta concorrente nella lotta per la salvezza, è assolutamente proibito sbagliare.

SundayRadio.it

Minervino Murge – Sanseverese 2-1
superata la Sanseverese nel segno di Silvestri

Stemma Minervino MurgeSotto una fitta pioggia il Minervino affossa le ultime velleità della Sanseverese di raggiungere i play off portando a 11 i  punti di distacco dai foggiani. Il capitano Quacquarelli dà forfait per un malanno muscolare e mister Maino sapendo di poter contare su chiunque, schiera a destra dal primo minuto il rientrante Vincenzo Tancorre,  lontano da parecchio tempo dai campi di calcio per una microfrattura, a sinistra a presidiare la fascia il sempre eclettico Michele Maggiulli. In porta a difendere il risultato Leo Amoroso ormai un beniamino dei supporter minervinesi. Centrali di difesa vengono schierati  Matteo Colonna(un vera colonna della difesa con due super recuperi sugli avversari) e Salvatore  Forenza che ovunque lo schieri dà sempre il suo apporto. A centrocampo a ringhiare sulle caviglie degli avversari Antonio Maino e Pasquale Galdino sulle fasce, a rifornire le punte i due fuori quota Vittorio Carretta e Dario Tricarico, in avanti a fare sconquassi in area avversaria le due punte Francesco Scandamarro e soprattutto lo squalo Pasquale Silvestri autore di due perle su punizione.
Prima della partita un minuto di raccoglimento in  memoria del calciatore Alessio Miceli scomparso prematuramente domenica 27 gennaio 2013 nel corso della gara Calcio Soleto – ASD Corigliano D’Otranto.
Primo tempo di marca minervinese  che va in vantaggio al 39 ‘ con una punizione chirurgica di Pasquale Silvestri che fa esplodere la tribuna presidiata dai sempre presenti Blue Boys che hanno incoraggiato i biancocelesti dal primo all’ultimo minuto. Senza ombra di dubbio i Blue Boys sono il gruppo  ultras  più numeroso e rumoroso dell’intera categoria e forse anche della categoria superiore, un gruppo attivo dal 1989 e che non fa mancare il suo supporto anche in qualche trasferta. Il secondo tempo inizia con un ritmo arrembante da parte della Sanseverese che soccombe per la seconda volta al 13” ancora ad opera di Pasquale Silvestri  e ancora su punizione, esultanza in tribuna e sulla panchina anche perché la Sanseverese è un avversario tosto e non si da per vinto fino alla fine con il nr 9 Morra che impegna e non poco la difesa murgiana.Al 25” esce Vincenzo Tancorre che non ce la fa più ed entra Lino Schiavo per tenere palla e mettere un po’ d’ordine a centrocampo. Al 30” minuto la Sanseverese accorcia le distanze con il nr 7 Del Re che dopo una paratona di Amoruso su un calcio di punizione è pronto a ribadire in rete sulla respinta del portiere. Si soffre e non poco ma il Minervino può triplicare su una azione in mischia ma la difesa foggiana ha la meglio sugli avanti minervinesi. Al 38” esce uno stremato Silvestri con la tribuna che lo applaude per la sua splendida prestazione, sostituito da Gianni Terzulli. Al 44” esce Vittorio Carretta ed entra Alessandro Laghezza per dare una mano in difesa.
Dopo tre minuti di recupero l’arbitro Romualdo Fascicolo della sez. di Bari (veramente insufficiente la sua direzione) fischia la fine della contesa. Domenica 10 febbraio big match con il Monte Sant’Angelo che oggi ha strapazzato per 5 a 1 il R. Castriotta di Manfredonia, una squadra che già all’andata ha ben impressionato e che sul proprio campo gioca a memoria. A questo punto tutte le partite sono difficili e come al solito vinca il migliore.

Minervino Murge: Amoruso, Tancorre (Schiavo), Maggiulli, Maino, Forenza, Colonna, Tricarico D., Galdino, Scandamarro, Silvestri (Terzulli), Carretta (Laghezza).
A disposizione: Frondini, D’Angella, Forenza F., Tricarico C.,  Allenatore Vito Maino.

Sanseverese: Coccia, Lo mele, Clemente, Dell’Aquila, Cruciaro, Bufalo, Del Re (Messianese), Santarelli, Morra, Dabellonio, Di Giovanni.
A disposizione: Quaranta, Pignatelli, Sderlenga, Corposanto, Mancini, Marrocchella. Allenatore Matteo Zito.

Reti: Silvestri al 39” p.t. e 13” s.t. Del Re al 30” s.t.
Arbitro: Romualdo Fascicolo sez. di Bari.

L’Organico targato 2012/2013

Unione Calcio Bisceglie – Sporting Daunia 0-1
lo Sporting espugna il “Di Liddo”

U.C. Bisceglie - Giampiero Di Pierro

L’allenatore Giampiero Di Pierro

Continua il momentaccio dell’Unione Calcio Bisceglie, che nel diciottesimo turno di campionato trova la prima sconfitta casalinga. A violare il “Di Liddo” è lo Sporting Daunia, squadra nona in classifica, alla quarta vittoria esterna stagionale.

Dopo una prima fase di studio i biscegliesi prendono il sopravvento, votandosi all’attacco con Martinelli e Pasculli,  i foggiani, però, fanno buona guardia. Al 23’ minuto di gioco un episodio dubbio in area: Martinelli viene atterrato da un difensore ospite, il rigore sembra solare ma l’arbitro leccese Mele non è dello stesso avviso.
Alla mezz’ora prova a sbloccare il risultato Sergio Caprioli con una delle sue specialità: calcio di punizione da posizione defilata, l’estremo foggiano Riceputo sventa in extremis deviando oltre la traversa.
I ragazzi di mister Di Pierro continuano a spingere in attacco e al 41’ Pasculli suggerisce per Martinelli che si libera dalla marcatura e prova la conclusione di prima, ma il suo tentativo centra in pieno Riceputo in uscita.
Le squadre, così, rientrano negli spogliatoi sul punteggio di 0-0. Quattro minuti dopo l’inizio della ripresa è ancora una volta Martinelli a rendersi pericoloso con un diagonale che termina di un soffio alto sulla traversa.
Al 52’ prova a dir la sua anche Pasculli provando il destro a giro in area, Riceputo sventa nuovamente il pericolo.
Alla ricerca del gol del vantaggio i biscegliesi si sbilanciano eccessivamente e lo Sporting Daunia non si lascia sfuggire l’occasione.
Al 66’, infatti, un contropiede coglie impreparata la difesa biscegliese, Carmellino dribbla di slancio Antonio Monopoli e libera il sinistro che si piazza inesorabilmente alle spalle di Napoletano.
Prima occasione e primo gol per i foggiani, mentre i biscegliesi sembrano accusare il colpo. Poca reattività e un pizzico di leziosità in più fanno sì che l’Unione arrivi raramente dalle parti dell’estremo Riceputo.
Mister Di Pierro gioca le carte Lanotte e Porcelli che rilevano rispettivamente Troilo e De Cillis, lo Sporting Daunia, però, si chiude bene e concede pochi spazi.
All’ 87’ è ancora una volta Martinelli a sfiorare la marcatura. Questa volta suggerisce Persia, Martinelli prova il lob che s’infrange incredibilmente sulla traversa, a portiere battuto.
Nei cinque minuti di recupero l’Unione prova a riagguantare il match ma l’unico pericolo arriva dai piedi di Mattia Pasculli, con una punizione dal limite che supera la barriera e fa la barba al palo destro prima di spegnersi sul fondo.
Quattro punti nelle cinque partite di campionato disputate nel 2013. Numeri che raccontano molto del momento nero dell’Unione Calcio Bisceglie, brutta copia dell’Unione grintosa e volitiva del primo scorcio di campionato.
La prossima occasione utile per provare a risollevarsi arriverà giovedì 7 febbraio, quando al “Di Liddo” arriverà il Fortis Murgia nel match di andata dei quarti di finale di Coppa Puglia (fischio d’inizio alle ore 15.00).
Appuntamento infrasettimanale che anticiperà la delicata sfida tra Sanseverese e Unione Calcio Bisceglie, prevista domenica 10 febbraio al “Ricciardelli” di San Severo.

U.C. BISCEGLIE: Napoletano, Monopoli Antonio, Pasculli, Troilo (75’ Lanotte), Logoluso, Parente, De Cillis (75’ Porcelli), Ciardi, Malerba, Caprioli (51’ Persia), Martinelli.
All. Di Pierro G.

SPORTING DAUNIA: Riceputo, Iuppa, Villani, Palmieri, Lovasto, D’Emilio M., Melino (67’ D’Emilio F.), D’Ambrosio, Tucci, Ritoli (90’ Deninno), Carmellino (86’ Scarabino).
All. Cola Antonini F.

ARBITRO: Mele (Lecce)
MARCATORI: 66’ Carmellino
AMMONITI: Ciardi (UCB), Persia (UCB), Carmellino (SD), Malerba (UCB), D’Emilio F. (SD), Riceputo (SD), Troilo (UCB), D’Emilio M. (SD).
ESPULSI: D’Ambrosio (95’)

Addetto Stampa U.C.B. – Valentina Sinigaglia

Atletico Mola – Atletico Vieste 1-1
Interviste post gara

L’ 1-1 che non fa male a nessuno quello andato in scena al ‘caduti di Superga’ tra Atletico Mola e Atletico Vieste. Foggiani in vantaggio con Rocco Augelli, pari del mola con il baby D’Ambruoso.
Caricola e Terracenere nel dopopartita

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San Severo – Copertino 2-0
Uno-due letale. San Severo ad un punto dalla vetta

Vincenzo Ladogana

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

SAN SEVERO – Un San Severo maturo ha aspettato il momento opportuno per colpire al cuore l’ostico Copertino, e rilanciare prepotentemente le sue velleità di vittoria del campionato d’Eccellenza. La ventesima giornata del massimo torneo calcistico pugliese è stata effettivamente favorevole alle inseguitrici della capolista Libertas Molfetta, San Severo e Cerignola. Entrambe le compagini foggiane infatti hanno vinto e approfittato dello 0-0 rimediato dalla prima della classe al ‘Poli’ contro il Terlizzi. Ora la distanza tra i giallogranata e la vetta della classifica è di appena un punto.

Mister Rufini conferma il suo solito 4-4-2/4-2-4, ma mischia le carte per quanto concerne i nomi da associare al modulo. Il tecnico calabrese deve infatti fare a meno del febbricitante Silvestri e dell’infortunato Di Simone, sostituiti rispettivamente con l’argentino Ganci e con Michele Conte ormai stabilmente impiegato da difensore centrale. Le novità maggiori però sono sul fronte d’attacco dei dauni con Lanave e Ancona inzialmente in panchina a favore di Selvaggi e Cesareo, e Ladogana spostato nel ruolo di esterno alto di destra.

Come già accaduto nella sfida di andata disputata in terra salentina, affrontare il Copertino (miglior difesa del campionato) non è affatto facile, a maggior ragione su un campo pesante come quello del ‘Ricciardelli’ dopo le ultime piogge. La fisicità dei rossoverdi basta a tenere a bada le ipotesi offensive dei padroni di casa, che riescono ad esprimere qualcosa in più soltanto nella seconda parte del primo tempo. Al 27′, un calcio piazzato di Piano dalla trequarti offensiva giallogranata si materializza in uno spiovente sul quale Ianniciello riesce ad agire di sponda anticipando l’uscita di Bruno. La sfera poi arriva tra i piedi di Cesareo che prova il tiro immediato nella porta sguarnita, trovando però una deviazione decisiva. Al 43′ Di Silvestro per poco non guadagna gli onori della cronaca per il goal più bello della domenica. Il numero quattro del Copertino si coordina al meglio dai trenta metri per l’impatto al volo sul pallone, ma la traversa nega la gioia all’intero ambiente rossoverde.

Nella ripresa il San Severo guadagna progressivamente terreno e costruisce i presupposti per la vittoria. Al 58′, il tiro piazzato rovesciato in area copertinese da Piano è la miccia che accende la classica mischia dinanzi a Bruno. La stessa è quindi risolta dal guizzo rapace di Ladogana. Al 61′, Piano trova il pertugio sulla sinistra e lascia partire un diagonale dal limite sul quale Bruno si disimpegna con un tuffo plastico. Al 78′, infine il San Severo confeziona la perla che vale il 2-0 sull’asse Cesareo-Ladogana. Cesareo recupera una palla impossibile sulla linea di fondo del fronte offensivo destro dei sanseveresi, riesce in un dribbling impossibile sulla linea del fondocampo e conclude il suo show con una pennellata che favorisce l’intervento ancora di Ladogana. Il numero sette si sistema la sfera sul vertice alto di sinistra dell’area rossoverde e disegna una palombella imprendibile per Bruno, che termina la sua corsa sotto l’incrocio dei pali opposto. Applausi.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Ianniciello, Conte; Piano, Ganci; Ladogana (84′ Mongelli), Selvaggi,Galetti (92′ Florio), Cesareo (84′ Lanave).
A disposizione: Renna; Annese, De Vivo, Ancona. Allenatore: Rufini.

COPERTINO. Bruno; Carteni, Martina (92′ Chiarillo), Di Silvestro, Cornacchia, De Giorgi, Frisenda, Carlà (72′ Corallo), Alessandrì, Rizzello, Rizzo (72′ Trufo).
A disposizione: Strafella; Raho, Perrone, Schito. Allenatore: Volturno.

NOTE – Spettatori 150 circa. Ammoniti Mangiacotti, Piano e Mongelli del San Severo. Cornacchia del Copertino.
RETI: 58′ -78′ Ladogana.
ARBITRO: Cascella di Bari.

Manduria – Audace Cerignola 0-2
l’Audace torna a vincere in trasferta

Audace Cerignola - Lugi Lasalandra

Lugi Lasalandra

Dopo oltre tre mesi l’Audace Cerignola torna a vincere in trasferta, a farne le spese il Manduria, penultimo in classifica. Netto predominio della squadra ofantina che nei primi 6′  vede annullare ben due gol a Ventura. A sbloccare la gara Lasandra al 9′ che approfitta di uno svarione difensivo, chiude la gara al 93′ Ventura ben imbeccato da Zotti

Torna alla vittoria l’Audace in trasferta dopo oltre tre mesi, un’importante risultato quello della squadra di mister Pizzulli ottenuto su un campo ostico come quello del Manduria.

Di certo non si poteva chiedere il miracolo ai ragazzi di Terzaroli contro il lanciatissimo Cerignola, ma l’approccio negativo col quale i manduriani si sono presentati al cospetto della vice-capolista non lascia presagire granché di buono in previsione futura.
Il Cerignola, invece, è tornata la squadra precisa è ben rodata di inizio campionato capace di inanellare 8 vittorie di fila fra campionato e coppa, basti pensare che agli ofantini sono state annullate dal secondo assistente ben due reti nei primi 6’.
Al Cerignola basta poco per affondare nella retroguardia manduriana. Al 9′ ottima ripartenza della formazione di Pizzulli con Lasalandra che sfrutta una scivolata di Spinelli, entra in area, si accentra e trafigge nell’angolo basso di destra l’estremo Laghezza, apparso nella circostanza poco reattivo.
E il Manduria? A differenza della gara di Vieste quando una reazione c’era comunque stata, questa volta l’avversario di turno la fa da padrone.
Al 14′ punizione di Zotti dal limite, tiro centrale e parata di Laghezza.
Bell’angolo con palla tesa al 19′ di Zotti, testa di Ingrosso e palla di poco alta.
Sempre l’esperto Zotti al 23′ prova il tiro al limite con Laghezza che para a terra.
Clamoroso è quello che accade al 32′, con un tiro-cross dalla sinistra di Colucci che s’infrange sul secondo palo, con Laghezza praticamente battuto, mentre al 43′ cross dalla destra di Lasalandra, uscita a vuoto del portiere messapico e Ventura, solo davanti alla porta, manca la deviazione vincente.
Il cliché della ripresa non cambia, nel senso che la reazione del Manduria proprio non c’è nonostante il grande impegno del manduriano – doc, Giovanni Malagnino, che proprio non ci sta a perdere e lotta su ogni pallone, represso nelle sue intenzioni talvolta da due, se non tre avversari.
Grave errore tecnico del direttore di gara, Fumagalli di Cremona, che, su un fallo commesso da De Pascalis, ammonisce al 65′ Malagnino che ha solo la colpa di essere nei paraggi dell’azione giocatore e, cosa ancor più clamorosa, è che sia i giocatori in campo che lo staff tecnico del Manduria gli fanno notare la svista, ma il fischietto lombardo non se ne dà per inteso e rimane sulla sua decisione, la quale, pochi minuti dopo, si associa al secondo giallo per simulazione e provoca la doccia anticipata per il forte esterno manduriano.
E per il Cerignola è gioco facile in undici contro dieci, con il taccuino che continua a registrare solo azioni di marca ospite.
Al minuto 74 Zotti entra in area dalla sinistra, dribbla due avversari ma conclude sul primo palo con Laghezza che para.
Cinque minuti dopo, Ventura sfrutta un rimpallo al limite, entra in area, evita anche Laghezza in uscita, ma il suo tiro viene salvato da Passiatore sulla linea, bravo a deviare in angolo.
Sugli sviluppi dell’azione, Zotti impegna severamente Laghezza, costringendolo alla respinta su tiro di potenza.
Eccezion fatta per un tiro di Cocciolo all’88’ sul quale Vurchio si salva in due tempi, non senza affanni, il Manduria si sbilancia e subisce il raddoppio al 93′, con l’indomabile Zotti che affonda sulla destra, effettua un cross basso e radente sul quale è lesto in area piccola ad arrivare Ventura che brucia il diretto marcatore sigla un meritato due a zero.
Si chiude così l’incontro con il Cerignola che torna a casa con l’intera posta in palio, conscio della propria forza, capace di recuperare 5 punti al Molfetta (che oggi ha impattato 0 a 0 contro il Terlizzi ) in sole due gare.
Domenica prossima l’Audace tornerà di scena al “Monterisi” contro il Polimnia vincente contro il Corato per 4 a 2, una partita non impossibile, che in caso di ulteriore passi falsi da parte della capolista Libertas, potrebbe trasformarsi in trampolino di lancio per la prima posizione.

Manduria: Laghezza, Parlangeli (24′ Chirico), De Pascalis, Nicoletti, Spinelli (20′ Passiatore), Rizzo, Pasimeni (55′ Garibaldi), Cocciolo, Morello, Cimarelli, Malagnino. A disposizione: Leone, Binetti, Corvaglia, Galeandro. Allenatore: Terzaroli

Cerignola: Vurchio, Corcelli, Colucci, Riontino, Ingrosso, Colangione, Auciello, De Santis, Ventura, Zotti, Lasalandra (80′ Piscopo). A disposizione: De Palma, Russo, Matera, Compierchio, Caputo, Caggianelli. Allenatore: Pizzulli

Arbitro: Fumagalli di Cremona
Ammoniti: Cimarelli, Malagnino, Chirico e Laghezza (MAN); Colucci (CER)
Espulsi
: 73′ Malagnino per doppia ammonizione e Dott. Filomeno, medico del Manduria, per proteste susseguenti l’espulsione di Malagnino
Angoli
: 4-0 per il Cerignola
Spettatori
: 400 con rappresentanza ospite
Recupero
: pt 2′ ; st 4′
Marcatori
: 9′ Lasalandra (CER), 93′ Ventura

Giovanni Gulli asdaudacecerignola.it

Real Marvin – Real Peschici 2-4
Ritorno alla vittoria del Real Peschici

Ritorno alla vittoria del Real Peschici, che sconfigge in trasferta la formazione foggiana del Real Marvin per 4-2, nonostante una formazione rimaneggiata (tra infortuni, squalifiche e provvedimenti disciplinari a carico di alcuni giocatori) ed un campo molto pesante.
Doppietta per i bomber granata Rocco Vecera (alias “sbraun”) e Michele Vecera (alias “mazzazzipp”). Il portiere Lazzaro Candelori para, ancora una volta, un calcio di rigore (sono già tre su quattro i rigori parati dall’estremo difensore granata).
Inizia, quindi, nel migliore dei modi il girone di ritorno del sodalizio peschiciano, che domenica prossima affronterà la capolista San Marco nelle mura amiche.

Giuseppe Falcone

Real Peschici 2012-2013

San Marco in Lamis – Polisportiva Sammarco 0-1

San Marco in Lamis, domenica 3 febbraio 2013 – Calcio terza categoria girone A, derby cittadino sotto la pioggia battente nella prima partita del girone di ritorno, finale ASD San Marco 0 – 1 Polisportiva Sammarco. Partita condizionata dal freddo e dall’ intensa pioggia, primo tempo con pochissime emozioni e tanti contrasti di gioco duro che hanno spezzettato a più riprese le dinamiche del gioco durante la partita.

Due le azioni degne di nota, al 23’ Angelo Ferro a pochi passi dal portiere avversario tira fuori lo specchio della porta sciupando una grossa occasione per l’ASD per portarsi in vantaggio. Al 29’ occasione per la Polisportiva Sammarco che con Giulio Ianzano dalla distanza lascia partire un bel tiro recuperato in presa alta dal portiere dell’ASD. Il primo tempo finisce a reti inviolate tra le due formazioni locali.

Secondo tempo le due squadre ritornano in campo per disputare la seconda frazione di gioco. Al 60’ un netto fallo di mano in area di rigore del giocatore Martino dell’ASD decreta un calcio di rigore per i granata, sul dischetto si porta Ramunno che dagli 11 metri non sbaglia realizzando la rete che porta in vantaggio la Polisportiva Sammarco. 63’ per poco Giulio Ianzano non porta a 2 le reti per i granata del Presidente Soccio. Verso il finale un occasione nei minuti di recupero per poco non porta l’ASd San Marco al pareggio, nulla di fatto finisce la gara con il risultato ASD San Marco 0 – 1 Polisportiva Sammarco.

Arbitro il signor Ricci di Foggia
Spettatori 400 circa
Ammoniti Gualano (Pol. Sammarco), Martino (ASD SAn Marco)

Michele Centola – Redazione sanmarcoinlamis.org

San Marco in Lamis

Atletico Peschici – Ischitella 4-0
ritorno alla vittoria

Stemma Atletico PeschiciL’Atletico Peschici torna alla vittoria nel migliore dei modi.

Eccola finalmente la tanto attesa vittoria in casa granata, che mancava ormai da 7 partite, arrivata si contro l’ultima della classe, ma comunque importante. Ed è anche una vittoria bella e convincente, con un punteggio rotondo e un ricco tabellino marcatori.
Buona è stata anche la prestazione, quasi mai infatti i padroni di casa hanno sofferto il gioco in contropiede degli avversari, che non sono riusciti a rendersi pericolosi se non in un paio di occasioni nella ripresa. Finalmente dunque gli uomini di mister Olivieri portano a casa i tre punti fondamentali per provare a ripartire e continuare l’avvincente corsa ai play-off!
Le reti, nel primo tempo di Iaconeta, e nella ripresa dello stesso Iaconta, del giovane Flaminio e del nuovo arrivato Vescera altro non fanno che dare morale ad un gruppo che nelle ultime partite a causa della mancanza di vittorie aveva perso un po’ di fiducia nei propri mezzi.
Adesso è davvero il momento giusto per puntare di nuovo in alto! Forza Ragazzi!

Giuseppe Marino

Nuova Andria – Melphicta 1-1
Pari tra Nuova Andria e Melphicta

Stemma Nuova andriaBotta e risposta e pari e patta tra le due squadre

Finisce in parità il derby della seconda di ritorno andato in scena al campo sportivo “Fidelis” tra Nuova Andria e Melphicta Molfetta. La giornata si presenta con tutte le caratteristiche invernali, infatti fa freddo e piove a tratti. Le due squadre non si risparmiano. Reggente per i biancoazzurri locali, deve rinunciare all’indisponibile Lops, al suo posto schierato a centrocampo Laluce. Mister Liddi per il Melphicta rinuncia allo squalificato De Mola, e punta tutto sull’attaccante Giovannielli. Prima della gara, osservato un minuto di silenzio in memoria di Alessio Miceli, calciatore del Soleto(seconda categoria pugliese girone D) venuto a mancare per un malore durante la gara contro il Corigliano. A dirige l’incontro odierno tra Nuova Andria e Melphicta, è Stefania Menicucci di Lecce. Pronti via e si vede subito una Nuova Andria grintosa e decisa a portare a casa l’intera posta in palio. Al minuto 11, i biancoazzurri passano in vantaggio. Ottima triangolazione in velocità, rifinita da Conversano che di destro brucia Cilli e porta in vantaggio i suoi. 1 a 0 e secondo gol in campionato per il classe ’94 andriese. Sulle ali dell’entusiasmo i locali spingono e un minuto dopo, per poco ancora Conversano, sfiora il gol.
La difesa molfettese, con capitan Sigrisi a guidarla, regge bene. Al 23′ l’arbitro Menicucci, vede un falo di mani in area andriese di Zinni, è calcio di rigore. Dal dischetto realizza Giovannielli. 1 a 1 e tutto da rifare per la Nuova Andria. I biancoazzurri non demordono e al 36′ colpiscono una traversa ancora con Conversano(buona prova la sua), nulla da frae però, Il primo tempo termina 1 a 1. Nella ripresa la musica cambia, non si assiste ad una gara bellissima. Infatti ci sono poche conclusione verso la porta di entrambe le squadre, e le emozioni latitano. All’88’ presunto fallo di mani in area del Melphicta per la Nuova Andria, non ravvisato dall’arbitro.
E nonostante gli attacchi e la buona personalità mostrata in campo, la Nuova Andria non riesce a segnare il gol della vittoria. Un pari che lascia un pò l’amaro in bocca ai ragazzi di Reggente, che volevano fortemente i 3 punti. Per il Melphicta invece un buon pari esterno. Domenica prossima la Nuova Andria sarà di scena in trasferta a Capurso, contro i locali del Cellamare/Capurso.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Candia, Ziri, Caporale, Polichetti, Cassetta(74′ Zingaro), Lomonte, Laluce, Zinni(67′ Zagaria), D’Ambrosio(84′ Storelli), Conversano.
A disp. Crisanti, A. Di Palma, Montrone, Rizzi. All. Reggente

MELPHICTA MOLFETTA: Cilli, Sigrisi, Signorile, Grieco, Ruggiero, Sciancalepore(77′ Lopez), Sinigaglia, Mele(83′ Rosselli), Giovannielli, De Ceglie, Murolo(87′ Acquaviva).
A disp. Spadavecchia, Pansini, Minervini, De Pinto. All. Liddi

ARBITRO: Stefania Menicucci di Lecce
ASSISTENTI: Ragazzo e Scilitani di Foggia
RETI: all’ 11′ Conversano(A), al 23′ Giovannielli su rigore (M)

Alessandro Polichetti

Sporting Altamura – Noci 0-1
Lo Sporting cade sul più bello

Stemma - Sporting AltamuraLa formazione biancorossa battuta in casa dallo Sport Noci

Si ferma sul più bello la corsa dello Sporting Altamura che, nella seconda giornata di ritorno del campionato di Promozione Pugliese, è sconfitta, tra le mura amiche, dallo Sport Noci. 0 a 1 il risultato a favore degli ospiti, bravi a capitalizzare l’unica occasione della partita e a difendersi dagli attacchi, comunque sterili, dei padroni di casa.
Per questo big match, mister Di Maio deve rinunciare all’eroe di Ascoli Satriano, Tafuni, fermo a causa di una contrattura e ad Aloisio che si accomoda in tribuna. Formazione, quindi, obbligata per lui con i soliti Marsico e Martimucci in cerca di gloria in attacco. Tra gli ospiti manca Delle Foglie mentre in avanti prende il posto di Recchia.
Lo Sporting Altamura, sin dai primi minuti, cerca di imporre il suo gioco ma il Noci si difende con ordine, senza mai andare in affanno. Intorno al quarto d’ora ecco la prima occasione della partita: azione confusa al limite dell’area ospite, palla sui piedi di Francesco Papapicco che, d’esterno, calcia verso la porta, chiamando Netti ad una difficile deviazione oltre la traversa. La replica dei nocesi arriva un minuto dopo con D’Onghia che, sugli sviluppi di una punizione, pur lasciato solo dalla difesa altamurana, non riesce ad inquadrare la porta.
I padroni di casa ci riprovano al 17’ con una gran conclusione dai trenta metri di Martimucci ma la palla termina di poco oltre la traversa, poi, al 24’, arriva la doccia fredda: punizione dalla tre quarti di Laera, palla tesa in area, tocco di testa di Roberti per Lippolis che, da dentro l’area piccola, in acrobazia, insacca alle spalle di Coretti. Lo Sporting Altamura accusa il colpo, il nervosismo inizia a farsi sentire, tant’è che, quando mancano un paio di minuti alla riposo, mister Di Maio viene allontanato dalla panchina per proteste.
Nella ripresa la formazione biancorossa si lancia a testa bassa in attacco ma l’attenta difesa ospite, la migliore del campionato, riesce a controllare senza affanni le poche e confuse iniziative degli attaccanti altamurani. Al 13’, anzi, è proprio il Noci a sfiorare il raddoppio in contropiede: palla sulla fascia destra per D’Onghia che supera in velocità un avversario e crossa sul primo palo per Recchia che, pur anticipando Coretti, manda di poco fuori.
Lo scampato pericolo non sembra dare la scossa allo Sporting che inizia ad affidarsi sistematicamente ai lanci lunghi che, però, tranne qualche mischia al limite dell’area non producono gli effetti sperati. Quando mancano una decina di minuti alla fine della partita, mister Di Maio, dalla tribuna, decide di mandare in avanti, come attaccante aggiunto, il difensore centrale Dibenedetto che, nell’ultimo dei tre minuti di recupero, mette lo zampino nell’azione che avrebbe potuto dare il pareggio ai suoi: fallo laterale sul fronte sinistro d’attacco, Dibenedetto, di testa prolunga per Minenna che, dal dischetto di rigore, trova la girata ma anche l’intervento prodigioso di Netti che, con un guizzo, devia la palla in angolo, facendo, così, svanire le residue speranze degli altamurani.
A fine partita, è grande la soddisfazione degli ospiti che vanno a festeggiare sotto la tribuna occupata da una decina di propri tifosi, tra gli altamurani, invece, tanta delusione e un nervosismo ingiustificato, soprattutto, tra qualche dirigente, fermato, per fortuna, dagli stessi giocatori altamurani. D’altronde, la squadra altamurana sta andando oltre le più rosee aspettative e una sconfitta, seppur immeritata come quella di oggi, ci può stare.
A beneficiare di questa sconfitta è soprattutto la Sudest che vince contro il Bitritto e vola a +8 sugli altamurani. Non ne approfitta, invece, l’Ascoli Satriano che, a sorpresa, perdere in casa del San Giovanni Rotondo, ultimo della classe.
Adesso per la Sporting Altamura sarà importate dimenticare in fretta questa sconfitta e pensare alla prossima partita che la vedrà impegnata in quel di Noicattaro contro la Puglia Sport che, in questo turno, ha impattato ad Alberobello.

SPORTING ALTAMURA
: Coretti, Papapicco F., Manicone, Rifino, Varisco, Dibenedetto, Minenna, Porfido, Papapicco G., Marsico, Martimucci.
A disp.: Martimucci, Picerno, Rinaldi, Santomasi, Sacco, Casiello, Martelli, Di Maio. All.: Di Maio

SPORT NOCI: Netti, Manfredi, Lippolis, Costa, Recchia F., Pascullo, D’Onghia (46’ st Campinopoli), Salvi, Recchia C. (33’ st Lacatena), Laera, Roberto (20’ st Miraglia).
A disp.: Matarrese M., Intini, Matarrese V., Lucia. All.: Dalena

ARBITRO
: Conte di Lecce coadiuvato da Resta e Romano di Brindisi
RETI: 24’ pt Lippolis (SN)
AMMONITI: Rifino, Martimucci (SA); Netti, Pascullo, Salvi, Laera, Campinopoli (SN)
RECUPERO: 2’ pt, 3’ st
NOTE: al 43’ pt allontanato Di Maio (SA), per proteste

Domenico Olivieri

Lippolis segna il goal vittoria per il Noci

Ecco KickOver
il nuovo social network sportivo

Nuova collaborazione per calcioWEBdilettanti.it… dal 26 gennaio 2013, arriva KickOver: il calcio sul web non sarà più lo stesso!

Finalmente online il primo social network pensato appositamente per il mondo del calcio che si propone di rivoluzionare la comunicazione tra sportivi ed appassionati. www.kickover.it è l’unico che riesce ad unire in un unico portale tifosi, calciatori, società dilettantistiche, dirigenti, arbitri ed allenatori. calcioWEBdilettanti.it collaborerà con kickover per la gestione dei campionati dilettantistici pugliesi. Iscriviti ora!

Dal 26 gennaio, data di lancio del social network, iscrivendosi su KickOver sarà possibile diventare veri protagonisti del calcio che conta, e non più semplici spettatori: i tifosi potranno accedere a risultati, classifiche, statistiche e notizie della propria squadra del cuore, ma anche pubblicare commenti, foto e video e soprattutto interagire con gli altri protagonisti del calcio dilettantistico.
Tutto gratuitamente e con un semplice click!

KickOver offre inoltre alle società calcistiche ed ai loro dirigenti tantissime funzioni aggiuntive studiate per semplificare il proprio lavoro e la gestione di campionati: perchè perdere tempo a cercare un comunicato importante sulla scrivania e sprecare denaro in telefonate spesso inutili, quando puoi avere tutto a portata di click?

Ogni squadra avrà a disposizione una pagina personale nella quale esporre logo, comunicati interni, gestire gli sponsor risultando così presente nel web. Inoltre, grazie al servizio di messaggistica interna sarà più facile organizzare il lavoro di un dirigente, che potrà ora contattare in brevissimo tempo gruppi o singole persone, organizzare riunioni ed allenamenti ed amministrare i propri tesserati.
KickOver il nuovo social network sportivo è un’idea tanto rivoluzionaria quanto ambiziosa: trasformare lo sport più amato dagli italiani in uno spazio interattivo dove ogni appassionato può dire la sua.

Che aspetti, iscriviti subito su KickOver!


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Derby di San Marco in Lamis
Diretta WEB in streaming

Domenica 3 febbraio a partire dalle 14.30 in diretta solo sulla nostra web-tv trasmetteremo il derby di Terza Categoria tra ASD San Marco e Polisportiva Sammarco!!! Una grande festa di sport dallo stadio Parisi di San Marco in Lamis. Non perdete questo grande appuntamento con la telecronaca curata da Antonio Lo Vecchio con Aldo Placentino al commento tecnico e tanti ospiti. Vi aspettiamo numerosi!!!”

Ai fuori sede e a quanti vorranno farlo da casa, domenica non vi resta che collegare su www.tvgargano.it e in home page troverete già la trasmissione della diretta, che partirà alle 14.30, il fischio d’inizio è fissato invece per le 15,00.

Minervino Murge
Pregara sanseverese

Partita difficile quella contro la Sanseverese che all’andata fu sconfitta per 1 a 2 dopo che era passata in vantaggio per un errore della difesa murgiana, da ricordare anche il grave infortunio al naso di Francesco Rubino che domani non sarà della partita perché appiedato dal giudice sportivo per la 4’ ammonizione.
Molto probabilmente mancherà anche capitan Giuseppe Quacquarelli che nell’allenamento di ieri sera ha subito un infortunio muscolare ad una gamba e molto probabilmente servirà una ecografia per capire l’entità del danno. Ad eccezione di Maggiulli, Schiavo (lavoro a parte) e Calabrese ieri tutti presenti all’allenamento di rifinitura in preparazione della gara contro la Sanseverese che con 25 punti in classifica spera ancora di agguantare un posto utile nella corsa ai play off. Da parte del Minervino c’è la consapevolezza di poter conservare il posto in zona play off e soprattutto quella di conservare ancora l’unico zero in classifica e cioè l’imbattibilità casalinga. Mister Maino dopo l’allenamento ha raccolto i ragazzi a centrocampo e ha dato loro le ultime disposizioni e fra queste la raccomandazione di fare vita sana il sabato sera se, si vuole raggiungere l’obiettivo.
Appuntamento per tutti gli sportivi per domenica 3 febbraio alle ore 15,00 (fate attenzione è cambiato l’orario dell’inizio delle partite posticipato alle ore 15,00), partecipate numerosi ad incoraggiare i ragazzi che difendono i colori biancoazzurri al grido di : Forza Minervino.

Squadra Minervino Murge

Minervino Murge 2012/2013

Nuova Andria – Melphicta
pre match: out Lops

Stemma Nuova andriaNuova Andria: I ragazzi di Reggente sfideranno i sesti in classifica; Stefania Menicucci l’arbitro.

Dopo il buon pareggio esterno ottenuto sul campo della capolista Sudest, i biancoazzurri della Nuova Andria ripartono. I ragazzi allenati da Reggente affronteranno, tra le mura amiche del campo sportivo “Fidelis”, il Melphicta Molfetta.

Mancherà l’indisponibile Lops a centrocampo, oltre al difensore Pasculli infortunato da alcune settimane. Difesa granitica nelle ultime giornate quella degli andriesi, infatti nelle ultime tre gare soltanto un gol subito, nella sfortunata trasferta di Lucera.

Che dire del Melphicta? La squadra molfettese è attualmente sesta in classifica con 31 punti e vanta una tra le migliori difese del girone con 15 reti subite in 19 gare disputate. All’andata ci fu un risultato rotondo a favore degli adriatici che si imposero per 4 a 0. Proprio per questo in casa Nuova Andria c’è voglia di riscattare quell’inopinata sconfitta, alla seconda giornata di andata.

Appuntamento dunque per domani, domenica 3 febbraio presso il campo sportivo “Fidelis” per la gara della seconda giornata di ritorno del campionato di Promozione girone A, tra Nuova Andria e Melphicta Molfetta. Dirigerà l’incontro Stefania Menicucci della sezione di Lecce.

Alessandro Polichetti

San Severo: si giocherà alle ore 15:00
Intanto è ufficiale l’arrivo di De Vivo

Dal turno di campionato di domani 3 febbraio 2013, alla 27° giornata del prossimo 24 marzo 2013, le partite del torneo di Eccellenza inizieranno alle ore 15,00

Il San Severo ha ottenuto un punto prezioso dalla trasferta di Terlizzi. Lo 0-0 di domenica scorsa ha consentito ai dauni di mantenere a debita distanza proprio la formazione presieduta da D’Alesio, e di guadagnare un punto sulla capolista Libertas Molfetta. I biancorossi infatti hanno rimediato un secco 2-0 in negativo dalla trasferta al ‘Monterisi’ di Cerignola, ed ora guidano la classifica del campionato di Eccellenza pugliese con solo tre punti di vantaggio proprio sui gialloblu e sui sanseveresi.

Dopo diciannove giornate di campionato, nessuna squadra ha dato l’idea di essere nettamente superiore in questa edizione 2012/13 del massimo campionato dilettantistico regionale. Ciò nondimeno, se si valutasse la qualità espressa fino a questo momento della stagione, il San Severo avrebbe mostrato di avere una linearità di rendimento ed una fisionomia tattica ben precisa. Forse ciò non sarebbe sufficiente per essere competitivi fino alla fine poiché per raggiungere la vittoria in un simile torneo vi sarebbe necessità di ulteriori elementi, ma si tratterebbe sicuramente di un buon inizio.

Domenica prossima il San Severo tornerà ad assaggiare l’erbetta di casa, ospitando il Copertino, una formazione pericolosa e tutt’ora in lizza per un possibile piazzamento play off. I salentini occupano infatti l’ottava posizione in classifica a tre punti dalla zona promozione.

Per domenica prossima, mister Rufini potrebbe contare anche su Andrea Florio, assente a Terlizzi, che dovrebbe ritornare a disposizione contro i biancoverdi.

Intanto arriva l’ufficialità del prestito ai dauni del giovane Rodolfo De Vivo, ex ‘Berretti’ del Frosinone Calcio, che aveva iniziato la stagione al Foggia, serie D.

ANTONIO PIO CRISTINO per www.SANSEVEROSPORT.com

Minuto di raccoglimento
per ricordare Alessio Miceli

Si comunica che a seguito di specifica richiesta inoltrata dal Presidente del C.R. Puglia L.N.D., Vito Tisci, la Federazione Italiana Giuoco Calcio, con nota del Segretario, datata 29 gennaio u.s., ha autorizzato l´effettuazione di un minuto di raccoglimento, prima dell´inizio delle gare dei campionati dilettantistici e giovanili in programma in Puglia SABATO 2 FEBBRAIO e DOMENICA 3 FEBBRAIO 2013, in memoria del calciatore Alessio Miceli scomparso prematuramente domenica 27 gennaio 2013 nel corso della gara Calcio Soleto – ASD Corigliano D´Otranto.

Unione Calcio Bisceglie
Esame Sporting Daunia

U.C. Bisceglie - Giampiero Di Pierro

L’allenatore Giampiero Di Pierro

I ragazzi di Di Pierro ospiteranno al “Di Liddo”, lo Sporting Daunia. Partita da vincere assolutamente se si vuole restare in scia per i playoff.

Dopo la prova incolore maturata in quel di Barletta, nel turno precedente contro il Real Bat, l’Unione Calcio Bisceglie, cerca i tre punti, domenica prossima, nell’incontro casalingo contro lo Sporting Daunia e valevole per la terza giornata di ritorno del campionato di Prima Categoria girone A.
Una partita in cui i ragazzi di Giampiero Di Pierro, non possono assolutamente perdere, per non vedere aumentare il gap dall’ultimo posto dei playoff, detenuto attualmente dal Minervino Murge, con un punto di vantaggio sul sodalizio presieduto da Enzo Pedone.
Per la gara di domenica, tra i biscegliesi sarà assente l’attaccante Nicola Di Pierro, appiedato per un turno dal giudice sportivo.
Arbitro dell’incontro il signor Mele della sezione di Lecce. Fischio d’inizio previsto per le ore 15.00.
Nella giornata di ieri sono stati sorteggiati gli accoppiamenti dei quarti di finale di Coppa Puglia. L’Unione Calcio Bisceglie affronterà la Fortis Murgia e la gara d’andata si disputerà presso il comunale “ Di Liddo” il prossimo 7 febbraio con fischio d’inizio ore 15.

Corrado Misino

Nuova Lucera Calcio
verso la sfida col Carapelle

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio si accinge a disputare la trasferta contro il Carapelle forte di buone indicazioni scaturite nell’ultima gara interna e nel corso della settimana. Avversari temibili, quelli di domenica prossima, tra i quali giocatori che hanno avuto un ruolo importante nella recente storia biancoceleste: Roberto La Salandra, Rocco Quaresimale e Gabriele Grieco. Un test che servirà per mettere a fuoco la bontà del lavoro svolto da Gerardo Maiellaro (sette punti in quattro partite). “E’ un incontro molto delicato contro una squadra che sta facendo molto bene. A mio parere, saremo in grado di scendere in campo con una forma fisica vicina al top. Poi, ho visto sensibili miglioramenti anche sul piano della grinta e della forza agonistica. Abbiamo la necessità di tirarci fuori dalla zona bassa della classifica; e dobbiamo farlo nel più breve tempo possibile”, ha detto a SUNDAYRADIO il tecnico, dopo l’allenamento ieri.
Nella consueta amichevole del giovedì, la Nuova Lucera Calcio ha rifilato cinque reti al Castelnuovo e ha incassato la bella notizia relativa alla convocazione degli under Davide Piemontese e Alessandro De Paolis per il raduno, a Canosa, nei prossimi giorni, della rappresentativa pugliese che in primavera parteciperà al Torneo delle Regioni.
Si è meglio definita anche la situazione del senegalese, classe 92, Adama Sow, il quale sarà tesserato e, soprattutto, potrà essere impiegato già in questo campionato, perché, pur essendo extracomunitario, proviene da una società italiana; l’attaccante di Dakar, per il quale Maiellaro ha dato l’ok, infatti, ha giocato nella zona di Novara.

SundayRadio.it

Manfredonia Calcio
in trasferta contro la “cenerentola” Racale

Il Manfredonia fa visita alla “cenerentola” Racale

È pesante la classifica del Racale, ultima in classifica con soli 7 punti e quasi condannata in anticipo alla retrocessione.

Ma Giovanni De Nitto, il nuovo trainer dei salentini, crede alla salvezza e non smette di dirlo alla stampa e ai suoi uomini. Nell’ultima sfida è stata pesante la sconfitta nel derby contro il Galatina: 5-0.

La formazione del Racale ha subito molti cambiamenti ed ha pagato a caro prezzo sia questi scossoni interni al gruppo, sia i continui cambi di allenatore che le vicissitudini esterne alla squadra.
Da annotare, addirittura, il guasto al pulmann che portava la squadra a Cerignola, partita poi persa a tavolino.

Il Racale non vince dal 14 ottobre, in casa, contro il Corato, ma ha bloccato tra le mura amiche il Gallipoli e la domenica successiva la capolista Libertas in trasferta.

Il vero neo della squadra della “lupa” è rappresentato dalla difesa, rinforzata con dall’arrivo di Schiavone, ex Nardò. Il protagonista assoluto della squadra è l’attaccante Alessandro Villani, ma basterà per salvarsi?

manfredonianews