Archive 28/01/2013

Tre Torri Calcio – Maroso Candela 0-2
sesto risultato utile consecutivo

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

Sul campo di San Paolo di Civitate il Candela di Mister Schiavone si impone per 2-0 a discapito di un ottimo Tre Torri che però è sembrato poca cosa al cospetto della corazzata granata. I ragazzi del presidente Rosario Tucci trovano così il sesto risultato utile consecutivo (5 vittorie ed 1 pareggio) e non mollano le zone alte della classifica, viaggiando ad un ritmo insostenibile per le inseguitrici staccate ormai di 7-8 punti. Nell’ ambiente granata però, nonostante il momento positivo, trapela grande concentrazione, calma e voglia di lavorare per raggiungere il massimo partita dopo partita, considerate le tante insidie di un campionato dove abbassare la guardia può sempre essere pericoloso.
Venendo alla cronaca il Candela si schiera con Tucci (under) tra i pali, difesa con Di Fonso (under), Carducci, Cascella e Toscanelli (under), centrocampo con Mastino, Pensa e Saracino, e davanti Quaglia, Melchionna e Guglielmi. Fin dalle battute iniziali si nota che il Candela voglia subito chiudere i giochi nel primo tempo, mostrando un aggressività ed una forza d’urto che costringe il Tre Torri subito a rintanarsi nella propria metà campo. Il primo pericolo è creato da Saracino che colpisce di testa su una punizione di Pensa e viene poi anticipato, sul proseguio dell’azione, al momento di battere a rete. E’ la fascia destra granata a creare i maggiori grattacapi ai locali, con un Quaglia scatenato che arriva più volte sul fondo e creando scompiglio nella difesa. Le reazioni del Tre Torri si limitano a lanci lunghi facili preda della difesa granata quasi mai in apprensione, tranne in qualche episodio dove però Tucci fa buona guardia. Al 20 un episodio molto contestato dai granata: Melchionna anticipa di netto il difensore rosso-blu e viene steso da dietro in area di rigore, ma l’arbitro inspiegabilmente fischia il fallo dell’ attaccante granata (per i più incomprensibile questa decisione). Poi ancora Quaglia fa esplodere dal limite dell’ area un gran destro che accarezza l’incrocio dei pali a portiere battuto. Nonostante gli sforzi però il primo tempo si conclude 0-0.
Nella ripresa il Tre Torri prende coraggio, ed alla prima disattenzione della difesa ospite è Tucci a dover salvare i suoi ipnotizzando l’attaccante di casa a tu per tu e negandogli la gioia del gol con un autentico miracolo, sulla ribattuta poi Carducci riesce a salvare sulla linea. Unico vero spavento per una difesa oggi quasi perfetta. Errore che però poteva costar caro. Al 55 Pensa prova su punizione a bucare il portiere del Tre Torri, ma il pallone finisce alto sopra la traversa. Poi ci prova ancora Saracino che in doppio passo salta il diretto avversario e scarica un sassata in diagonale che però trova la gran risposta del portiere. Numero 1 di casa che dopo tante parate, si rende però protagonista in negativo sbagliando sciaguratamente il rinvio e servendo involontariamente Pensa che non può sbagliare e al 70 porta in vantaggio il Candela. L’entusiasmo dei granata sale e stende definitivamente il Tre Torri che si arrende quando Guglielmi, dopo una grande azione in velocità della squadra, trova il suo 11esimo gol stagionale e fa 2-0. Adriano Guglielmi dunque che punta deciso al titolo di capocannoniere ad un solo gol da Catalano (centravanti della Vicarius). Sul 2-0 praticamente la partita finisce ed al triplice fischio grande gioia per i ragazzi di mister Schiavone che continuano come un rullo compressore a schiacciare gli avversari e a fare punti inseguendo la vetta.

Maroso Candela: 1. Tucci, 2. Di Fonso, 3. Toscanelli, 4. Carducci, 5. Cascella, 6. Mastino, 7. Quaglia (70′ Lepore), 8. Saracino (70′ Centonze), 9. Melchionna, 10. Pensa, 11. Guglielmi.
A disposizione: 12. Racioppo, 13. Nappi, 14. Misino, 15. Centonze, 16. Compierchio, 17. Lepore, 18. Ladogana.
Allenatore: Michele Schiavone.

Ischitella – Atletico Orsara 1-2
Seconda vittoria con Mister Bertozzi

Domenica fredda al campo comunale di Ischitella dove si offrontano per la sfida salvezza Ischitella e Atletico Orsara…
Partita da non sbagliare assolutamente.
Mister Bertozzi con l’assenza di Martino a centrocampo e il Bomber Di Biccari in avanti, schiera la difesa con Giannetta in porta, centrali di difesa Carta e Cericola, sulle corsie esterne Domenico Del Priore e Pensato, centrocampo con il rientrante Ruotolo (da Londra) e capitan Trivisano, Ferrara e Borriello esterni e Cappetta a supporto dell’unica punta Bomber Baratta…
Su un campo pesante e difficile da giocare sono i padroni di casa ad essere pericolosi al 10 p.t con il num 11 che di testa non riesce a piazzare la palla e dove trova il portierone Giannetta.
Dalla sinistra Borriello viene servito da Cappetta che salta il primo avversario ma non riesce a concludere bene, la palla sfiora l’esterno della rete…
Anche se il primo tempo non è stato uno dei migliori, i bianco rossi sono sempre pericolosi, prima con Bomber Baratta, poi con Ferrara che non riesce a concludere. Il primo tempo finisce sullo 0-0.
Vista l’emergenza in attacco dopo l’infortunio di Baratta (a fine primo tempo, si presume uno stiramento) il cambio è obbligato…entra Bertozzi che da vivacità all’attacco bianco rosso, detto fatto…dopo 5 min i bianco rossi si trovano con il doppio vantaggio in tasca…
Pensato parte dalla sinistra azione devastante salta due avversari e vede Cappetta (il Boa) libero che esplode un destro sotto l’incrocio dei pali…gollll…1 -0…Orsara in vantaggiooooo…!!!!!!!!!!
Azione solitaria di Bertozzi che mette una palla splendida per Ferrara che in corsa la mette dentro…bellissimo gol…Gabriel Omar Michele Ferrara raddoppia…2 a 0…
Non è finita qui…calcio d’angolo di Ruotolo sul primo palo, arriva capitan Trivisano di testa e sfiora il terzo gol che poteva chiudere la partita.
37 s.t entra Toccia al posto di Ferrara e Buonassisi al posto di Borriello.
L’ischitella non ci sta e la reazione dei padroni di casa arriva al 30 s.t dove un lancio lungo mette in difficolta’ la difesa bianco rossa e arriva il gol del 2 a 1.
Ottimo secondo tempo per la formazione del presidente Manna che conquista tre punti importanti su un campo difficile.
Prestazione super del portierone bianco rosso che da sicurezza e tranquillità al reparto difensivo…Giannetta c’è…
Un saluto ai dirigenti Rocco Cappetta e Salvatore Rezzolla sempre presenti al campo.
Sempre Forza Atletico Orsara

 

Manfredonia – Gallipoli 3-0
Il “Gallo” esce spennato dal Miramare

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

L’avevamo scritto pochi giorni fa: saranno decisivi Cinque e Calabro ed infatti non siamo stati smentiti.

La grande prestazione in campo dei sipontini e le varianti tattiche di Cinque danno scacco matto a Calabro.
Cinque
schiera un 4-1-2-3 molto versatile, Calabro un 3-4-3 in fase di possesso ed addirittura un 5-2-3 in fase di non possesso. Trotta è il sostituto di Moro, un forte segnale che il Donia vuole vincere.
Piacciono l’approccio, la determinazione e il modulo che prevede a turno l’arretramento di un attaccante tra le “linee”. Una mossa tattica molto astuta. L’assenza di Moro si sente, infatti il Donia ha difficoltà a spingere sulle fasce ma affonda verticalmente con rapidi fraseggi che mettono in tilt Sportillo & C.
La gara dura 35′, nel corso dei quali si gioca in una sola metà campo. Casalino atterra Trotta e l’arbitro assegna il rigore che Di Pinto trasforma per il provvisorio 1-0.
Si fa male Romito ed al suo posto entra il bravo Portosi. Cinque passa al 4-4-2 temendo una reazione del Gallipoli ora chiamato a fare la partita. Ma è qui che i salentini deludono tantissimo. Non si registra infatti una sola conclusione pericolosa nello specchio della porta difesa da Leo in 93′.
Merito anche della grande attenzione del reparto difensivo dei sipontini, ma il Gallipoli non reagisce e viene umiliato dalla doppietta di Trotta (un gol è però irregolare) e da tante altre occasioni sfumate per un niente.
E’ la vittoria dei ragazzi, del pubblico e del mister per il Donia.
E’ la sconfitta del Gallipoli e del suo mister, reo di non aver apportato alcun correttivo tattico nel corso della gara ed averla preparata per mirare allo 0-0.

Manfredonia (4-1-2-3): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Simone, Trotta (88’ Totaro), Romito (38’ Portosi), Di Pinto, Pollidori, Carminati (88’ Stoppiello).
A disposizione: De Tullio, Rinaldi, Vairo, Luppoli. All. Cinque

Gallipoli (3-4-3): Laguardia, Alessandrì D., Coccioli, Alessandrì A., Sportello (60’ Aragao), Versori, Casalino, Marzo, Migali, Presicce, Negro.
A disposizione: Passaseo, Pellegrino, D’Urso, Solidoro, Levanto, Puglia. All. Calabro

Arbitro: Sig. Vergaro di Bari
Marcatori: 36’ Di Pinto (R), 48’ e 59’ Trotta
Ammoniti: Carminati, Sportello, Casalino e Presicce
Espulsi: nessuno
Note: Presenti sugli spalti 1200 spettatori, di cui 20 giunti dal Salento. Corners: 1-3; Recuperi: 1’+3’

Stefano Favale

Trani – Foggia
Aggredito Di Bari (il video)

L’aggressione legata a un episodio dell’andata. Poi il chiarimento in auto

Di nervosismo ce n’era già stato abbastanza in campo, come  dimostrano le tre espulsioni. Ma Fortis Trani – Foggia ha vissuto momenti di tensione anche negli spogliatoi. A fine partita – come testimoniano le immagini in esclusiva di Foggia Città Aperta – il direttore sportivo rossonero, Beppe Di Bari, ha subito un’aggressione prima verbale e poi fisica da parte di alcuni esponenti della società locale.

LE MOTIVAZIONI. Prima di rientrare negli spogliatoi, Di Bari è stato avvicinato da un giovane (che si presentava come un tesserato del Trani) che, dopo averlo minacciato, gli ha stretto le mani al collo e solo l’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di sedare la rissa. A scatenare la rabbia del tranese  – secondo la prima ricostruzione – è stata una vicenda relativa alla gara d’andata. Dirigenti e teserati hanno infatti riferito di essere stati oggetto di minacce e schiaffi nella partita dello Zaccheria (giocata a porte chiuse), sia da parte degli steward che dello stesso Di Bari. Accuse che il direttore sportivo rossonero ha rigettato già durante la bagarre e che ha poi respinto anche con il diretto interessato, con il quale si è intrattenuto diversi minuti in auto, per un chiarimento “pacifico” sotto gli occhi attenti delle forze dell’ordine.

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Troia – Real Torremaggiore 0-1
Gialloverdi ancora quarti

stemma G.S. TroiaBella giornata al Comunale di Troia dove si disputa la 4° giornata di ritorno; ospite di turno è il Real Torremaggiore.
All’andata non finì bene per i gialloverdi, sconfitti per 5 reti a 0. Partendo da questo motivo gli uomini di mister D’Angelo vogliono rifarsi sia per tenere a distanza i rivali di giornata, sia per dimenticare la sconfitta di Candela.. I troiani devono far fronte a quattro assenze fondamentali quali quelle di Capuano, Potito, Marino e L. Aquilino. Senza di loro il G.S. Troia scende in campo con: Padalino, Cavaliere, A. Aquilino, Catalano, Lombadi, De Lorenzis, D’Angelo, D’Andrea, Roseto, Spadaccino e Barisciani unica punta. In panchina i soli Festa, Cagno e Lizzi.
Partita tesa, ma ricca di rapidi capovolgimenti di fronte e dominata dal fair play visto il grande rispetto dimostrato da entrambe le squadre. Affidandosi alla sua unica punta, il Troia non riesce a pungere come è riuscito altre occasioni; nonostante tutto Barisciani si inventa un bel tiro che abilmente il portiere avversario respinge in corner. Dall’ altra parte il Torremaggiore non è stato a guardare e potrebbe portarsi in vantaggio: tiro dalla trequarti, Padalino lo battezza fuori ma il pallone per fortuna dei gialloverdi sbatte sulla traversa ed esce. Ci prova anche D’Angelo su punizione che finisce però a lato. 0 a 0 dopo il primo tempo.
Nei secondi 45’ di gara il Troia mette alle corde l’avversario e preme con maggiore insistenza; ma diversi errori arbitrali e non, fanno scaldare gli animi in campo. I gialloverdi potrebbero portarsi in vantaggio con il solito Barisciani che su punizione centra sfortunatamente la traversa. Il Torremaggiore mette fuori la testa solo in contropiede, ma la difesa troiana riesce sempre a evitare il peggio: in una di queste rarissime occasioni, un tiro potente dalla lunga distanza sbatte sull’incrocio dei pali mettendo i brividi a Padalino e compagni. Ancora da una punizione i gialloverdi potrebbero segnare: Cavaliere batte al centro, il pallone, deviato, finisce nuovamente sui suoi piedi e lo stesso calcia col sinistro ma la potente conclusione è centrale. Nel momento migliore del Troia sono gli ospiti però a portarsi in vantaggio a 10 minuti dalla fine: svista difensiva sua una punizione per il Torremaggiore e l’attacante a tu per tu con un non impeccabile Padalino mette in rete. I gialloverdi non ci stanno a perdere davanti al proprio pubblico e cercano di agguantare il pareggio. Il finale si riscalda per la troppa tensione in campo e A. Aquilino prima e Barisciani, autore di una piccola rissa, poi, vengono espulsi. Finisce così, 1 a 0 per il Torremaggiore, il 4° posto non è perso ma gli avversari di giornata si sono portati a 1 punto dal G.S Troia. Domenica 3 Febbraio ci sarà una trasferta difficile: si giocherà contro l’Atletico Stornara, squadra al 2° posto in classifica alle spalle del Vicarius: mai disperare….
FORZA RAGAZZI!!! FORZA TROIA!!!!!!

Gabriele Festa

Terlizzi – San Severo 0-0
Il San Severo limita i danni

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Diciamolo immediatamente: uno dei due match clou della diciannovesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese 2012/13, la sfida tra la vicecapolista U.S.D. San Severo e la terza della classe Terlizzi Calcio, ha riservato pochissime emozioni. Le due squadre infatti si sono affrontate più con l’intenzione di ‘non prenderle’, attenendosi al classico compitino. Una strategia che, alla luce del fattore campo avverso, ha favorito in particolar modo i dauni. Onore al merito del San Severo dunque che in quella che si prospettava essere la trasferta più difficile rimasta da disputare fino alla fine della stagione, ha limitato i danni. Un punto che ha il sapore di un doppio vantaggio per i giallogranata, poichè il pareggio a reti inviolate al ‘Comunale’ di Terlizzi si è verificato in concomitanza con la sconfitta della capolista Libertas Molfetta al ‘Monterisi’ di Cerignola. Il KO dei molfettesi ha infatti consentito ai sanseveresi di accorciare a meno tre il divario dalla vetta della classifica.

Mister Rufini ha a disposizione l’intera rosa per la gara contro il Terlizzi di coach Giusto, ad eccezione dell’indisponibile Florio. Il tecnico calabrese tuttavia conferma la stessa formazione che sette giorni prima aveva annichilito il Polignano al ‘Ricciardelli’, con il centrocampista Michele Conte retrocesso al centro della difesa insieme a Ianniciello, e l’attaccante Cesareo inizialmente in panchina per fare posto in avanti alla coppia composta da Galetti e Ladogana.

La prima pseudo emozione del match la procura un calcio di punizione battuto dai padroni di casa con Lorusso. La sfera sibila sulla parte alta della traversa di Pizzolato. Al 25′ Pizzolato si disimpegna egregiamente sulla conclusione da fuori di Tenzone. Al 31′, dopo un corner battuto dallo specialista Lanave e ribattuto dalla difesa di casa, Piano prova a beffare Maggi con un tiro da lontano che fa la barba al palo. Infine al 39′, Ladogana interviene di testa sul cross di Lanave proveniente dalla destra. Maggi respinge sulla linea della sua porta, con alcuni giocatori ospiti che protestano poichè, a loro dire, la sfera l’avrebbe oltrepassata.

La ripresa è ancora più asfittica della prima frazione. Al 66′, il neoentrato Ganci prova a pescare il jolly con un tiro da fuori area. La palla va fuori di pochissimo. Quindi l’ultima emozione del match si materializza al 90′. Calcio d’angolo per il Terlizzi, Tenzone rovescia la sfera in area ospite favorendo il tiro in porta di Ronzullo, ma la palla, deviata da Pizzolato, finisce la sua corsa contro il palo.

TERLIZZI. Maggi; Martinadonna, Cioffi (81′ Gonzales), Costa, Anglani, Bartoli, Lavopa (65′ Natilla), Lorusso, Manzari, Tenzone, Ronzullo. A disposizione: Vitucci; Pinto, Seccia, Scardigno, Bucci. Allenatore: Giusto.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Ianniciello, Conte, Ancona (57′ Cesareo), Piano, Galetti, Lanave (57′ Ganci), Ladogana (91′ Mongelli). A disposizione: Renna; Annese, Mastrangelo, Selvaggi. Allenatore: Rufini.

NOTE – Ammoniti Ganci e Pizzolato del San Severo.
ARBITRO: Tedesco di Pisa.

San Giovanni Rotondo
Michele Centra squalificato per tutto il 2013

San Giovanni Rotondo Michele Centra

Michele Centra

Ma la società non ci sta: “Falso ed infondato il referto della terna arbitrale”

Piove sul bagnato in casa AC San Giovanni. Il tecnico Michele Centra è stato infatti squalificato fino al 31 dicembre 2013. Una mannaia quella che si è abbattuta sulla società gialloblù, che sta tentando l’impossibile pur di raggiungere una difficile salvezza sul campo nel campionato di Promozione.

In merito agli episodi di domenica è arrivata l’amara presa di posizione della società presieduta da Giuseppe Cocomazzi: “In merito alla clamorosa squalifica del nostro tecnico a seguito della gara disputata con il Locorotondo il 20 gennaio, ci preme precisare che la gara si è svolta in un clima pacifico, dove le due squadre hanno dato vita ad un incontro combattuto e agonisticamente leale come dimostrato ampiamente dalle cronache di stampa. La squalifica del nostro tecnico per tutto l’anno è meritevole di azione in sede penale in quanto il referto degli ufficiali di gara corrisponde al falso”.

Il comunicato della FIGC infatti nella motivazione della squalifica recita cosi: ‘Sebbene inibito fino al 3/4/13 dalla tribuna dello stadio proferiva espressioni ingiuriose e minacciose all’indirizzo dell’assistente dell’arbitro. Successivamente si avvicinava alla rete di recinzione proferendo nuovamente espressioni ingiuriose e minacciose’.

“Il nostro tecnico continua la nota societaria – essendo già inibito non poteva in alcun modo accedere ai locali prossimi al campo di gioco e quindi non è stato identificato in nessuna maniera. Centra non ha mai fatto ciò di cui lo si accusa in quanto impegnato a dare indicazioni ai suoi collaboratori in panchina, pertanto neghiamo con fermezza tutte le accuse. Non neghiamo che alcuni dirigenti a seguito della squadra a causa della tensione agonistica di un match tiratissimo fino al 95mo abbiano inveito dalla tribuna pur senza scendere in atteggiamenti vili e vigliacchi come quelli descritti nel provvedimento. La società e l’intero staff si sente di appoggiare in toto l’allenatore Michele Centra e ribadisce la sua estraneità ai fatti. Ne è prova la totale fiducia nel suo operato presente e  futuro. Chi conosce il calcio e lo sport in generale, sa di quanti casi assurdi di questo tipo si leggono quotidianamente sugli organi di stampa, dove persone più note calcisticamente pagano gli errori altrui. Questa dichiarazione è indirizzata a tutti coloro che sanno e vivono il calcio dilettantistico e conoscono l’improvvisazione di ragazzi che si ergono la domenica a giudici intoccabili  dietro al potere insindacabile di una divisa. Bisogna riflettere a fondo prima di condannare  uomini e professionisti che impiegano tempo e risorse  per la crescita del calcio locale. Speriamo vivamente di chiarire tutto l’accaduto e far venire a galla la verità”, conclude il comunicato della società che ribadisce la stima incondizionata nei confronti del suo allenatore.


Nuova Lucera – Virtus Bitritto 2-1
Prova di carattere della Nuova Lucera Calcio

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio non manca il risultato pieno contro la Virtus Bitritto con una grande prova di carattere, rimontando l’iniziale vantaggio degli ospiti e dimostrandosi ancora incredibilmente sprecona davanti alla porta avversaria. Maiellaro vanta, ora, sette punti nelle quattro gare della sua gestione.

La Nuova Lucera Calcio è partita a spron battuto, contro una Virtus Bitritto giunta al Comunale senza il proposito di fare le barricate. Al 2′, infatti, Di Gioia, dopo una sgroppata sulla corsia di sinistra, ha dato a Veneziano una palla d’oro che l’esterno ha messo a lato. La risposta dei giocatori in maglia verde si è registrata solo al 10′ con una punizione da sinistra di Musatti M. di poco fuori. Gli ospiti sono, però, andati in vantaggio al 19′; su punizione ancora dalla corsia sinistra, Triggiani ha beffato Sportelli apparso troppo avanzato. La Nuova Lucera Calcio non ha accusato il colpo e ha mantenuto la giusta concentrazione per organizzare la riscossa. Al 24′, al termine di una prolungata azione ai limiti dell’area ospite, Marracino ha servito con uno spiovente Gravinese, la cui schiacciata di testa non ha impensierito Rizzi. Ma, solo un minuto dopo, ci ha pensato Dibisceglia, servito da Di Gioia, a riequilibrare l’incontro piazzando un tiro teso, appena entro l’area, che non ha lasciato possibilità a Rizzi.
Galvanizzata dal pareggio, la Nuova Lucera Calcio, costantemente incitata da Maiellaro a bordo campo, ha continuato a macinare gioco, mostrando, tuttavia, scarsa freddezza negli ultimi metri. Eroe, suo malgrado, negativo in questo frangente è stato Veneziano che, al 33′, non è riuscito a mettere la palla nella porta sguarnita per un’uscita maldestra di Rizzi, e, al 35′, nel replay dell’azione precedente, ha mandato sulla traversa. La situazione l’ha risolta, invece, al 37′, Gravinese che non ha sbagliato di testa, in mischia, su un angolo di Dibisceglia.
Nella ripresa, la Nuova Lucera Calcio ha continuato a puntare la porta ospite, a tratti, senza riuscire a dare continuità alla manovra. Al 7′, su punizione di Di Gioia da sinistra, Cinquepalmi ha provato a sorprendere Rizzi da un passo, ma i riflessi del portiere sono stati fulminei nella respinta. Idem per Sportelli chiamato all’uscita di pugni, al 9′, da un calcio piazzato di Musatti M.. Al 12′, i padroni di casa hanno sfiorato il meritato terzo goal, al termine di una prolungata azione orchestrata da Veneziano e Dibisceglia, il tiro sporco e ravvicinato di Gravinese è finito sul palo alla sinistra di Rizzi. La Virtus Bitritto ha cercato ancora il pareggio da calcio piazzato; Sportelli è uscito di nuovo coi pugni al 27′ su punizione dalla lunga distanza di Silvestri; mentre, Di Tullio, al 30′, ha girato di testa oltre la traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
La Virtus Bitritto ha chiuso la partita in dieci per l’espulsione di Di Tullio P..
Domenica 3 febbraio, trasferta per affrontare il Carapelle degli ex La Salandra, Grieco e Quaresimale.

NUOVA LUCERA CALCIO Sportelli, Lonigro, Di Gioia, De Stasio, Cinquepalmi, Longo, Veneziano (38’st De Paolis), Marracino, Gravinese (44’st Scarano), Dibisceglia, Piemontese (21’st Berardi). All.Maiellaro. A disp. Perna, Lacerenza, Pesolo, Tusiano.

VIRTUS BITRITTO Rizzi, Vacca, Silvestri, Spina, Binetti, D’Agostino, Abbinate (17’st Fortini), Triggiani, Di Tullio P., Masotti M. (29’st Paparella), Di Tullio A. (1’st Tarallo). All. Mongelli. A disp. Masotti D., Masotti D., Boschetti, Schettino.   
Arbitro:
Peres (Barletta)

Reti: 19’pt Triggiani – 25’pt Dibisceglia – 37’pt Gravinese.
Ammoniti: Sportelli, Di Gioia, De Stasio, Cinquepalmi, De Paolis – Binetti, D’Agostino, Di Tullio P., Tarallo.

sundayradio.it

Sudest – Nuova Andria 0-0
porta stregata, primo pari senza gol

Domenico De Giosa

La capolista impatta al Comunale ma incrementa il vantaggio dall’Ascoli Satriano a +6. Nel primo tempo un palo a testa con Carrassi e Caporale. Nella ripresa è monologo dorato: Colella spreca un calcio di rigore, poi Crisantemo compie autentici miracoli

Il girone di ritorno della Sudest si apre con tanti colpi di scena. Nonostante il primo pari in Campionato senza gol, le api incrementano il vantaggio sull’Ascoli Satriano a +6. Contro la Nuova Andria, la porta difesa da Fanelli al Comunale rimane inviolata dopo 810′. Eroe di giornata è l’estremo ospite Michele Crisantemo che nel secondo tempo riesce a parare l’impossibile. D’Ermilio deve far a meno di Clementini e Salvati squalificati. Partono dal primo minuto Giacomo De Giosa e l’under Cavallaro. Nella Nuova Andria di Reggente, out Colasuonno e Di Palma. Parte dalla panchina Rizzi mentre Lomonte è l’unico terminale offensivo.
Pronti via, Carrassi s’invola in area andriese e batte Crisantemo ma il guardalinee sbandiera un fuorigioco inesistente. All’ 11′, Cavallaro penetra in area ma la conclusione, da buona posizione, è angolata. La manovra dei padroni di casa è fluida ed è Carrassi, ben imbeccato da Colella, a cogliere il palo alla sinistra dell’estremo ospite. La Nuova Andria s’affaccia dalle parti di Fanelli con una girata di testa di Lomonte, che sorvola la traversa. Al 23′, Di Bari mette i brividi agli andriesi con una punizione velenosa, fuori di poco.
Poi sale in cattedra Petaroscia che con un diagonale impegna Crisantemo. Al 40′, Cavallaro serve Colella ma è provvidenziale l’uscita di Crisantemo che ribatte la conclusione dell’esterno dorato. Al 42′, improvvisa fiammata andriese. Lomonte addomestica in area e Caporale di prima intenzione scarica una sassata che si stampa sulla traversa. Sul proseguo dell’azione, è ancora Lomonte a calciare dall’interno dell’area con sfera che termina di poco fuori. La ripresa è un autentico monologo Sudest. Colella mette in apprensione la retroguardia ospite ma il tiro è debole. Al 50′, Carrassi viene agganciato in area e Andreano decreta la massima punizione. Dal dischetto, lo specialista Colella si lascia ipnotizzare da Crisantemo. Al quarto d’ora, Sucameli lancia la falcata di Colella il cui tiro cross viene smanacciato. L’unica sortita offensiva degli ospiti è un cross insidioso del positivo Zinni. Alla mezz’ora, clamorosa palla gol di Petaroscia deviata miracolosamente da Crisantemo.
Sul proseguo, Colella calcia a porta sguarnita ma Cassetta s’immola salvando di schiena. Poi Petaroscia semina un paio di avversari ma la botta da posizione angolata viene bloccata senza indugi. Al 40′ altra ghiotta occasione. Uno scatenato Petaroscia crossa per l’accorente De Giosa che in torsione manda di poco fuori. Sugli sviluppi di un angolo, Colella si smarca in area ma la botta è deviata da Polichetti. Sull’ennesimo corner, Carrassi ci prova di testa ma la sfera termina a lato. La giornata di grazia di Crisantemo raggiunge il culmine in un doppio e superlativo intervento prima su Colella e poi su Carrassi a pochi centrimetri di distanza.
La Sudest, capace di creare un’infinità di azioni da gol, impatta sul muro Crisantemo dopo quattro vittorie casalinghe. In graduatoria però la capolista allunga ulteriormente sull’Ascoli Satriano. Nel prossimo turno, le api affronteranno in trasferta la Virtus Bitritto.

SUDEST F.C. (4-3-3): Fanelli, De Giosa G. (1′ st Sucameli), Tisti, Blonda, Ricci (40′ st Nasca), De Giosa D., Cavallaro (1′ st Lettieri), Di Bari, Carrassi, Colella, Petaroscia.
A disp. Girolamo, Lisco, Belviso, Cramarossa.All.: D’Ermilio (squalificato)

NUOVA ANDRIA (4-5-1): Crisantemo, Di Candia, Ziri, Caporale, Polichetti, Cassetta, Lomonte (40′ st Di Palma), Lops, Zinni (30′ st Rizzi), D’Ambrosio, Conversano (25′ st Zagaria).
A disp. Crisanti, Storelli, Zingaro, Laluce. All.: Reggente

ARBITRO: Andreano di Foggia coadiuvato da Costrino e Nacchiero di Foggia
NOTE: giornata fredda e poco nuvolosa, terreno in erba artificiale. 
Spettatori:
 a porte chiuse. 
Ammoniti:
Tisti (S), Blonda (S), Petaroscia (S); Cassetta (N), Di Palma (N).
Recupero: 4’st. Al 6′ st Colella (S) sbaglia un calcio di rigore.

Roberto Pirolo

Sporting Daunia – Minervino Murge 1-1
pari in terra dauna

Stemma Minervino MurgeInizia male la giornata per il Minervino perché prima Gianni Terzulli e poi lo squalo Pasquale Silvestri danno forfait per malattia e non si presentano alla partenza per Foggia contro lo Sporting Daunia.
Al loro posto vengono vengono convocati i due lungodegenti Lino Schiavo e Vincenzo Tancorre ma, solo per fare numero, perchè non possono essere utilizzati in quanto infortunati. In lista il baby Fabio Forenza classe 1997. Ma il Minervino di mister Maino è abituato a queste difficoltà e chi gioca non fa certo rimpiangere chi viene sostituito. Campo in terra battuta e dimensioni oltre la normalità. Rispetto a giovedì scorso entra fra gli undici iniziali Gianluca d’Angella, Amoruso ritorna a difendere la rete mentre Dario Tricarico torna a centrocampo.
Dopo un primo tempo volitivo da parte del Minervino ma, con scarse emozioni, inizia il secondo tempo che concentra nel primo minuto il massimo delle emozioni. Pronti via e il Minervino al trentesimo secondo va in gol con Bobo Scandamarro dopo che il portiere Riceputo ha deviato in angolo un suo tiro. Sul corner susseguente Bobo segna di testa, è il suo secondo gol in quattro giorni, ma il primo in questo campionato, giovedì aveva segnato contro l’U.C. Bisceglie in coppa Puglia. Neanche il tempo di esultare che sulla successiva rimessa da centro campo Ritoli sfugge a Maggiulli e insacca alla destra dell’incolpevole Amoruso. Delusione fra i murgiani e presa di coraggio da parte dei foggiani. Entrambe le squadre vogliono vincere e ci sono parecchie occasioni per cambiare il risultato  l’ultima delle quali, capita sulla testa di Antonio Maino che impegna il portiere Riceputo in un grande intervento con palla in calcio d’angolo. Non succede altro e dopo tre minuti di recupero l’arbitro Tommaso Pontrelli della sez. di Bari fischia la fine delle ostilità. Buon punto quello guadagnato dal Minervino su un campo abbastanza difficile dove poche squadre riusciranno a fare risultato. Un episodio curioso a fine partita. L’arbitro Pontrelli ha abbandonato l’impianto sportivo senza aver consegnato i documenti alle squadre e lasciandoli sul tavolo del suo spogliatoio. Fra le altre cose non ha lasciato neanche il rapportino dove si annota il risultato finale, le ammonizioni e le sostituzioni e infine si è allontanato senza neanche salutare, insomma una fuga la sua. Domenica il Minervino affronterà  in casa la Sanseverese, reduce da due sconfitte consecutive e con 25 punti in classifica. In alto la classifica si è allungata con al comando Canosa e Real Bat con 38 punti, segue la Nuova Daunia con 37 punti, il Monte sant’Angelo con 34 punti e chiude la cinquina per la disputa dei play off il Minervino con 33 punti.

Sporting Daunia: Riceputo, D’emilio F., Villani, Palmieri, Lovasto, D’emilio M, Cavallone, D’ambrosio, Tucci, Ritoli, Carmellino.
A disposizione:Piserchia, Iuppa, De Ninno, Padalino, Gramazio, Colotti, Mucciarone. Allenatore:Colantonini.

Minervino Murge: Amoruso, Forenza S., Maggiulli, Maino, Quacquarelli, Colonna, Tricarico D.(43 s.t. Carretta), Galdino(20 s.t.Tricarico C.), Scandamarro, Rubino, d’Angella(29 s.t. Laghezza)
A disposizione: Frondini, Forenza F., Tancorre, Schiavo. Allenatore: Maino.

Arbitro: Tommaso Pontrelli sez. di Bari.
Reti: 30 secondo del s.t. Scandamarro(M.M.), 1’ s.t. Ritoli(S.D.)

L’Organico targato 2012/2013

Cagnano Varano – Atletico Stornara 1-8
Esageratamente Atletico

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

Cagnano travolto dallo tzunami Atletico Stornara nella 17° giornata del campionato di seconda categoria, che metteva di fronte la seconda della classe e la terz’ultima.
Una partita senza storia dall’inizio alla fine che, nonostante un pessimo terreno di gioco, ha visto la compagine biancoverde dominare il lungo e in largo. Con le assenze di Fragasso, Borrelli, Balsamo, Torelli e Contino, Mr. Nicola Borrelli schiera Lamanna, Sacchitelli, Pagone, Lacerenza, Divito, Leone, Castelluccia, Di Fonso, Di Savino, Grieco, Quarticelli.
Il Cagnano è stato costretto nella propria trequarti fin dai primissimi secondi e nonostante una serrata resistenza, chiudono la prima frazione sotto di due reti messe a segno da Di Savino e Di Fonso.
La seconda è la fotocopia della prima ma stavolta i padroni di casa non riescono ad arginare l’onda d’urto biancoverde, e capitolano altre cinque volte ad opera ancora di Di Savino (tripletta), Quarticelli (doppietta),
Castelluccia (11° gol stagionale) e con ‘el tractorDivito alla sua prima marcatura quest’anno.
Un test superato brillantemente dall’Atletico quello di oggi che consolida la seconda posizione degli uomini di Mr. Borrelli sempre ad una distanza dalla vetta e che ribadisce l’ottimo momento di forma della squadra stornarese, che nelle ultime quattro partite ha raccolto 12 punti, segnando 15 gol e subendone 2.
Domenica arriva il Troia al San Rocco, un avversario che all’andata fermò sul pari l’Atletico in una partita che da queste parti ancora ricordano. Sarà quindi una gara casalinga in cui bisognerà fare bottino pieno per non perdere di vista la vetta della classifica e che soprattutto dovrà ribadire l’ottima condizione di tutta la squadra.

Mr. Borrelli: “vedo la squadra crescere di partita in partita e appropriarsi delle proprie capacità tecniche ed atletiche. Sono molto soddisfatto di quello che stanno facendo i ragazzi oltre che esserne orgoglioso, ma questo deve spingerci sempre a migliorarci se vogliamo dire la nostra fino alla fine. Il campionato è lungo e nasconde delle insidie ovunque per tutti, per cui lavoriamo sodo e restiamo concentrati cercando di non farci trovare impreparati a qualsiasi evenienza.”

 

Atletico Vieste – Manduria Sport 4-0
L’Atletico cala il poker al Manduria

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

Grazie alle reti di Camasta, Gentile, Perlangeli e Longo, l’Atletico Vieste batte il Manduria col rotondo risultato di 4-0. Gara più nervosa che spettacolare, che i garganici hanno condotto senza mai mettere in discussione il proprio vantaggio conquistato dopo soli 9 minuti con l’inzuccata di Camasta da corner di Grieco. Il Manduria, squadra rinforzata nel mercato di riparazione ma che non riesce a schiodarsi dal penultimo posto in classifica, cercava la soluzione dalla distanza senza mai impensierire Bua (al ritorno tra i pali dopo 2 mesi e mezzo di stop) che effettuava il primo intervento al 21mo deviando di istinto in corner un tiro-cross di De Pascalis.
Due minuti e l’Atletico perveniva al raddoppio: Grieco sulla trequarti saltava due uomini, se ne beveva un terzo scendendo sulla sinistra e appoggiava rasoterra un pallone che Gentile doveva solo spingere in fondo alla rete. Gol del capitano ma grande merito per il centrocampista di Cerignola.
Forti del doppio vantaggio, i viestani potevano controllare il gioco, lasciando al Manduria l’onere di imbastire azioni di attacco per poi pungere con le ripartenze veloci. Ma se il livello della spettacolarità del gioco non decollava, si alzava quello del nervosismo in campo che sfociava in una accesa mischia al rientro delle formazioni negli spogliatoi, quando venivano espulsi due giocatori (uno per parte) entrambi panchinari: Sollitto per il Vieste (già ammonito nel corso del primo tempo per un diverbio con Morello) e Serio del Manduria.
Ad inizio ripresa Mister Terzaroli cercava di dare più vivacità all’attacco mandando in campo Binetti per Parlangeli ma la sua squadra capitolava per la terza volta all’undicesimo: Rocco Augelli si accentrava da sinistra e serviva sul versante opposto Ricucci (altra partita da incorniciare per il giovanissimo giocatore di casa) che vedeva il movimento di Perlangeli e lo serviva con un tocco di prima in area; la mezza-punta si lanciava in spaccata e spingeva il pallone con la punta alle spalle dell’estremo difensore tarantino Laghezza. Era il gol dell’ex per Perlangeli che l’anno scorso si era messo in evidenza proprio nelle file del Manduria Sport.
Sotto di tre reti, gli ospiti si rendevano pericolosi al quarto d’ora con Morello che calciava una punizione mandandola di poco fuori, e al 30mo con De Pascalis, il cui tiro dalla breve distanza veniva deviato con i piedi in corner da Bua.
Al 33mo Paolo Augelli interveniva in gioco pericoloso con la gamba tesa su un avversario costringendo il direttore di gara, il sig. Davide Dell’Olio di Molfetta, ad estrarre il secondo cartellino giallo ai suoi danni, mandandolo anzitempo negli spogliatoi.
La superiorità numerica non consentiva agli ospiti di impensierire la difesa viestana che vedeva in Campanella e Camasta due baluardi invalicabili per gli attaccanti ospiti, soprattutto dopo l’uscita di Morello per un problema alla coscia destra.
Il già cospicuo vantaggio diventava ancora più largo al 43mo quando Longo (subentrato da appena 4 minuti a capitan Gentile) riceveva in area e di prima intenzione indirizzava la sfera verso il palo lontano vanificando l’uscita del portiere avversario. Longo porta a 4 il proprio bottino stagionale, confermando la sua fama di bomber cinico sotto porta, sempre pronto a far male ogni volta che riceve palla in area avversaria.
Con questo successo e con la concomitante vittoria del Manfredonia sul Gallipoli, la squadra di Terracenere riduce a 4 punti il divario dalla zona play-off, che cercherà di ridurre domenica prossima nella trasferta di Mola. Non cambia nulla, invece, nelle parti basse della classifica dove le ultime cinque formazioni sono state tutte sconfitte. Il divario di 9 punti che le separa dalla sestultima posizione autorizza a pensare che le squadre che lasceranno la categoria saranno da individuare proprio tra Polimnia Calcio, Atletico Corato, Atletico Tricase, Manduria e Real Racale. Se il Manduria vorrà cercare di raggiungere il traguardo della permanenza nella categoria dovrà invertire la rotta in attacco, reparto meno prolifico del campionato con soli 10 gol realizzati, 5 dei quali nel doppio confronto col Terlizzi. Nelle prossime ore si saprà se la rincorsa dei tarantini vedrà mister Paolo Terzaroli ancora seduto sulla panchina dei tarantini.

Atletico Vieste: Bua, Paolo Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, Rocco Augelli, Grieco (38st Silvestri), Gentile (39st Longo), Colella, Perlangeli (34st Molinaro).
A disposizione Muscato, Nanni, Cignarale, Sollitto. Allenatore Angelo Terracenere

Manduria Sport: Laghezza, Chirico, Parlangeli (7st Binetti), Nicoletti, Deicco, Rizzo, Malagnino, Cocciolo, Morello (24st Corvaglia), Cimarelli, De Pascalis (36st Pasineni).
A disposizione Pastorelli, Serio, Riezzo, Dimitri. Allenatore Paolo Terzaroli

Arbitro Davide Dell’Olio di Molfetta, assistenti Fabio Manfredo Torneo e Giuseppe Squicciarini di Bari
Reti: 9pt Camasta, 23pt Gentile, 11st Perlangeli, 43st Longo
Ammoniti: Cimarelli (M), Deicco (M), Rizzo (M)
Espulsi: Sollitto (V) e Serio (M) durante l’intervallo, per reciproche scorrettezze; P. Augelli (V) per doppia ammonizione

Sandro Siena

Audace Cerignola – Libertas Molfetta 2-0
L’Audace annulla il Molfetta

Audace Cerignola Zotti

Zotti

Si aggiudica il Cerignola il big match contro il Molfetta. Partita brutta e cattiva, sbloccata da una prodezza di Zotti, che direttamente su calcio di punizione, trova il sette alle spalle di Di Candia. Raddoppio nel finale, sempre con il numero dieci barese che trasforma un penalty concesso per atterramento di Russo in area.
Dopo la brutta sconfitta di Mola, torna a giocare fra le mura amiche, al “Monterisi”, l’Audace dove fino a questo momento non ha mai sbagliato un colpo.

Mister Pizzulli deve fare i conti con le assenze di Lasalandra e Matera appiedati dal giudice sportivo, mentre recupera Riontino (capitano dal 1’ minuto) che ha scontato le due giornate di squalifica.
Il trainer bitontino decide di cambiare modulo passando al 4 3 3, dando nuovamente fiducia al senior Vurchio tra i pali, in difesa Corcelli e Colucci sulle fasce, centrali Ingrosso e Colangione, a centrocampo la novità è Daleno che affianca DeSantis e Riontino; punta centrale Ventura sorretto sugli esterni da Zotti e Auciello.
I tre punti in palio pesano come un macigno per entrambe le squadre, che danno vita ad una brutta partita; nei primi minuti giocare a calcio appare un’utopia, gioco duro e spezzettato con tanti falli e facili passaggi sbagliati.
A sbloccare l’incontro ci pensa pertanto con una prodezza Zotti al 17’. Dopo aver guadagnato una serie di punizioni consecutive ed essersi progressivamente avvicinato all’area di rigore ospite, il fantasista cerignolano, posiziona la palla sulla sua mattonella preferita e dal limite dell’area, lascia di stucco il portiere molfettese, calciando nel sette un pallone imprendibile.
La Libertas non si scuote, non reagisce, ma neppure l’Audace fa più di tanto nella prima frazione, dando l’impressione di accontentarsi del minimo vantaggio.
Per segnalare la seconda azione pericolosa del match, dobbiamo far scorrere il nostro tabellino fino al 29’ quando De Santis raccogliendo un cross dalla sinistra dell’ispiratissimo Zotti lascia partire, calciando al volo, un bolide  che si spegne non lontano dal palo della porta protetta da Di Candia. I biancorossi, oggi in tenuta blu notte con riporti rossi sul collo e sui pantaloncini, si affacciano timidamente nell’area dei padroni di casa al 37’: un calcio d’angolo battuto in maniera perfetta da Loseto taglia tutta l’area, ma Vurchio in maniera provvidenziale libera, smanacciando e non permettendo a nessun avversario di toccare la sfera, chiudendo di fatto un noioso primo tempo.
Nella ripresa gli ofantini appaiono più vivi e già dopo 7’ sfiorano il raddoppio con Auciello, sparando alto, ottimamente  imbeccato da Zotti, onnipresente.
La partita si trascina senza troppe emozioni, al 76’ il sig. D’Ascanio della sezione di Ancona, annulla un gol ad Ingrosso, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, per un presunto fallo in area dello stesso difensore.
Mister Sisto tenta di svegliare la sua squadra rendendola super offensiva, e dopo aver mandato in campo Uva, decide di far rifiatare Cantatore buttando nella mischia Capriati.
Pizzulli risponde inserendo Piscopo per Ventura e Russo per Auciello.
Al ’83 proprio Piscopo taglia tutta l’area con un cross per Zotti che raccoglie e con una serie di finte entra in area, seppur nettamente falciato dalla difesa biancorossa, l’arbitro non ritiene di dover assegnare la massima punizione, ma sugli sviluppi dell’azione, il neo entrato Russo raccoglie il pallone e si invola verso la porta, nuovamente fermato in maniera irregolare, il direttore di gara, a questo punto, non può far altro che fischiare il rigore.
Dagli undici metri si presenza Zotti che calcia in maniera perfetta, lasciando di sasso l’estremo difensore molfettese, che non si tuffa neppure.
L’Audace tenta di legittimare il proprio vantaggio, Zotti lancia Colucci che con personalità calcia da fuori area un pallone che impegna seriamente De Candia.
Continua il forcing della squadra di casa e Russo sfiora la terza segnatura a 5’ dal termine toccando di testa sotto porta sugli sviluppi di un corner.
Vittoria meritata per quanto visto in campo, una vittoria che la squadra ha dedicato al mister e ai tifosi, pronti a ripartire insieme per un unico obiettivo.
Domenica prossima l’Audace tornerà a giocare fuori casa, contro il Manduria, penultimo della classe, per provare a sfatare il tabù trasferta, provando a guadagnare altri punti sulla Libertas, impegnata in casa contro il temibile Terlizzi.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio s.v, Corcelli 6, Colucci 6,5, Daleno 7, Ingrosso 6, Colangione 6, Auciello 6 (33’s.t. Russo 6,5), DeSantis 6, Ventura 6 (36’ Piscopo s.v.), Zotti 7,5(45s.t.Compierchio), Riontino 6.
A disposizione:
DePalma, Caputo, Salatino, Caggianelli Allenatore:Pizzulli 7

LIBERTAS MOLFETTA: Di Candia, Cantatore(33’s.t. Capriati), Schirone (46’DeMaj), Favia, Paris, Rubini, Martinelli, De Santis, Petruzzella,Loseto, Milloni(46’Uva)
A disposizione:
Simone, Messina, Romito,Giuliani Allenatore: Sisto

Ammoniti :Zotti,Riontino, Daleno(A.C) Favia, Loseto(L.M.)
Espulsi:  DeCosmo Dg (A.C.) Sisto (all. L.M.)
Arbitro: D’Ascanio di Ancona
Marcatori: 17’Zotti, 39’s.t. Zotti (R)
Note:
giornata fredda, presenti circa 600 spettatori. Divieto di trasferta per i tifosi del Molfetta per inagibilità del settore ospiti

Matteo Bancone

Squadra Audace Cerignola

Una formazione del 2012/2013

Ascoli Satriano – Sporting Altamura 0-1
finisce l’imbattibilità dell’Ascoli

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Un Altamura venuto a fare le barricate soffia ai gialloblù un pareggio “stretto” a pochi minuti dal triplice fischio. Preoccupazione per gli attaccanti Ragno e Porcelluzzi, usciti per infortunio.

Arriva la sconfitta interna dell’Ascoli, la prima del campionato di Promozione, ad opera di un coriaceo Sporting Altamura. Eppure a recriminare sono i padroni di casa, che hanno tenuto in mano la partita per ampi tratti, non subendo quasi mai l’iniziativa ospite. Ed in effetti le occasioni più limpide capitano proprio ai ragazzi di De Masi, che solo per imprecisione o sfortuna non riescono a battere Coretti, che verso la metà della prima frazione di gioco deve superarsi su una potente conclusione di Fabiano, volando alla sua sinistra e deviando in angolo. Ancor prima è Porcelluzzi, che di testa indirizza poco al di là del palo alla destra dell’estremo ospite, sfiorando il vantaggio; dagli ospiti nessuno squillo, solo tanto, asfissiante, pressing sui portatori di palla ascolani, spesso costretti a lanciare lungo per alleggerire la pressione ospite, e qualche buona iniziativa di Marsico, sicuramente l’uomo di maggior talento di questa squadra, comunque ben neutralizzato dall’attenta retroguardia ascolana. Il leitmotiv nella ripresa non cambia, coi padroni di casa che provano a passare, ma la dea bendata continua a negarsi: è Ciardi, al 18’, a sfiorare il palo alla destra di Coretti su colpo di testa. E a cinque minuti dalla fine si concretizza la beffa: su una delle poche proiezioni offensive degli ospiti è Daluiso a recuperare palla, ma sbaglia l’appoggio all’inditro favorendo Tafuni che, in pressing, intercetta la sfera e trafigge Moschetto; a nulla serve il serrate finale dei padroni di casa, che si gettano in avanti alla ricerca di un pari più che meritato, ma dopo quattro minuti di recupero il signor De Leo dice che può bastare.
Sfortunato l’Ascoli, che paga a caro prezzo qualche imprecisione in avanti e un’unica indecisione difensiva; cinico lo Sporting Altamura, che approfitta dell’unica occasione avuta a disposizione nell’arco dei novanta minuti e porta a casa l’intera posta in palio. Appena sufficiente la direzione di gara di De Leo, anche se parte all’inglese, sorvolando su parecchi contatti da entrambe le parti: ci rimette ancora l’Ascoli, che su uno di questi contatti perde, dopo appena venti minuti, Ragno per infortunio; nel secondo tempo mancherebbe anche un rigore ai gialloblù sul risultato di parità, per un evidente tocco di mano in area murgiana durante una mischia. Genera apprensione, tra gli ascolani, un altro infortunio: al sesto del secondo tempo, infatti, Porcelluzzi, capocannoniere del torneo, stacca e mette male il piede, restando a terra per lunghi minuti e toccandosi il ginocchio. Uscito in barella e portato al vicino pronto soccorso, sarà sottoposto ad accertamenti che evidenzieranno l’entità dell’infortunio stesso.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Daluiso, Fabiano, Ciardi, Lanciano, Forgione (41’ st Moccia), Balletta, Porcelluzzi (10’ st Totaro), Montemorra, Ragno (22’ pt Specchio). A disp. Brattoli, Zelano, Russo, Perlingieri. All. De Masi

Sporting Altamura: Coretti, Pappapicco F., Manicone, Pappapicco G., Varisco, Dibenedetto, Minenna (36’ st Tafuni), Porfido, Casiello, Marsico, Martimucci. A disp. Picerno, Ninivaggi, Rinaldi, Santomasi, Martelli, Di Maio. All. –

Rete: 40’ st Tafuni.
Ammoniti: Giannatempo, Fabiano, Lanciano (AS); Pappapicco G., Varisco, Minenna (SA).
Arbitro: sig. De Leo di Molfetta coadiuvato da Carpentiere e Strippoli di Barletta.

Elio Gerardo Lavanga

Real BAT – Unione Calcio Bisceglie 1-0
L’Unione non espugna il Manzi

Calcio di inizio al Manzi Chiapulin

Nel big match della seconda giornata di ritorno del Campionato di Prima Categoria l‘Unione Calcio sbatte contro il muro della Real BAT, capitolando nell’inespugnabile Manzi Chiapulin al termine di un incontro con poche emozioni.
Il 5-3-2 messo in campo da Beppe Iannone fa subito male nella prima frazione grazie ad ottimi fraseggi ed ai rapidi contropiedi avviati dalla rude difesa, imperniata sui centrali Conteduca e Francavilla. Al 24° il gol partita con Di Giorgio, bravo a liberarsi di Modesto e Bufi, pennellando un arcobaleno su Napoletano, leggermente fuori dai pali.
La compagine allenata da Giampiero Di Pierro si fa avanti con reazione ma non trova il bandolo della matassa: una sola nitida palla gol con capitan Monopoli che scarica in area un diagonale destro bloccato da Conteduca quasi sulla linea.
Ripresa sottotono con girandole di sostituzioni e due forti scosse solo nel finale: prima con il barlettano Pinto, centrale la sua conclusione su un contropiede quattro contro uno, poi con Di Terlizzi, che rischia l’autorete disimpegnando con distrazione un aggancio fallito da Martinelli in piena area.
Il bruciante stop degli azzurri del Presidente Pedone allarga così il gap dalla vetta di otto punti e decreta, forse, il saluto all’ambitissimo sogno della prima piazza.

Squadra - Unione Calcio Bisceglie

Una formazione del 2012/2013

Matinum – Atletico Peschici 2-1
La vittoria manca da 7 gare!

Stemma Atletico PeschiciNiente da fare, buco nell’acqua anche a Mattinata. Sono ormai 7 partite, da quel 25/11 (vittoria per 3-1 sull’Orsara), che la squadra di mister Olivieri non riesce a portare a casa i tre punti all’uscita dal rettangolo di gioco.
Due mesi abbondanti, con in mezzo la pausa natalizia, senza assaporare il gusto dolce della vittoria. Due mesi nei quali il duro lavoro svolto durante la settimana non ha portato i suoi frutti, ed è quella, la mancanza di vittorie, il peggiore virus che può attaccare soprattutto nel morale una squadra. La conseguenza di questa caduta libera di risultati sono i 2 punti racimolati nelle ultime 7 partite, davvero troppo pochi per una squadra che ha dimostrato di saper lottare per le primissime posizioni. I granata sono infatti scivolati dal 2° posto in classifica, con un tondo +6 sulla 5^ e ultima posizione buona per i play-off (obiettivo dichiarato della società), al 6° posto, a rincorrere con un -4 sulla medesima posizione.
Di certo è un periodo buio dunque, di quelli in cui ti va tutto storto e la dura legge del calcio non lascio scampo. Di quelli in cui al primo errore vieni punito, in cui sembra che non puoi nulla contro il destino crudele che non vuole lasciarti rialzare la testa dopo la batosta subita e ripartire. La sconfitta di oggi è stata poi oltremodo sentita, per vari motivi, in primis quello di trovarsi di fronte un avversario sicuramente alla portata, più giù in classifica, battendo il quale non si sarebbe perso il contatto con la zona alta della classifica.
Ma non è marcando e rimarcando i propri errori che si può ripartire! Su di essi si deve lavorare! Continuare a lavorare, come fatto finora è il segreto per lasciarsi alle spalle questo brutto periodo. Soffermarsi non solo sulle cose negative, ma avere l’orgoglio di sottolineare anche quelle positive, come il gol del giovane Flaminio quest’oggi, che ha in qualche modo cercato di sopperire alla mancanze di numerosi uomini li davanti, come la buona prestazione nel primo tempo contro lo Stornara, l’ottimo punto Punto di Torremaggiore e quello di Ortanova ottenuti in due ostici incontri. E’ arrivato davvero il momento di lasciarsi alle spalle ciò che è stato, ritornare a fare gruppo e mettersi sotto, perchè l’Atletico Peschici sa dare molto di più e merita le posizioni che occupava fino a qualche tempo fa! E’ in questi momenti che si deve dare il tutto per tutto e questi ragazzi hanno tutte le capacità per ritornare a fare bene!

Sudest – Nuova Andria 0-0
Prezioso pari esterno per la Nuova Andria

Stemma Nuova andriaUn super Crisantemo! E la Nuova Andria esce imbattuta dal campo della capolista Sudest.

Prima giornata di ritorno. Ad Adelfia c’è lo scontro tra la capolista Sudest e la Nuova Andria, penultima in classifica. Mister D’Ermilio (squalificato) per i locali, deve rinunciare agli squalificati Clementini e Salvati. Reggente per gli andriesi, rinuncia ad Antonio Di Palma, al suo posto da centrale difensivo c’è Cassetta.
Giornata fredda al campo comunale di Adelfia e gara che inizia con la Sudest in avanti. All’ 11′ ci prova Carrassi, ma nulla di fatto. Al 14′ lo stesso Carrassi colpisce il palo. Al 21′ si fanno vedere i biancoazzurri nord baresi con capitan Lomonte, colpo di testa che finisce alto. Lo specialista Di Bari per la Sudest, al 25′ su punizione, sfiora il vantaggio. Al 39′ ci prova Colella per la Sudest, ma è bravo Crisantemo a parare. Al minuto 40′ ottima azione della Nuova Andria, che con Caporale colpisce la traversa. Un minuto dopo ci prova ancora Lomonte, palla fuori. Il primo tempo termina 0 a 0, e la gara è abbastanza piacevole, con i locali che attaccano, ma la Nuova Andria, brava a fare la sua parte e giocare senza paura.
Nella ripresa, com’era prevedibile è la Sudest a fare la partita. I ragazzi di D’Ermilio vogliono i 3 punti per continuare la loro fuga in testa alla classifica. Cosi al 51′ l’arbitro Andreano di Foggia concede un calcio di rigore alla Sudest. Cassetta atterra in area un attaccante locale e cosi dal dischetto si presenta Colella. Crisantemo però, para il penalty (il secondo dopo quello parato a Castellaneta) e nega la gioia del gol all’attaccante locale. Un Michele Crisantemo che si erige a protagonista, parando praticamente di tutto. Al 76′ miracola su Petaroscia. Al 90′ ancora una volta Crisantemo super star, a dire di no, agli attaccanti locali. Un Sudest che si arrende alla straordinaria forma del giovane portiere andriese.
Così la Sudest si mangia le mani per questo pari interno, inaspettato. La Nuova Andria conquista un punto esterno, che vale quanto una vittoria, visto che oggi si giocava sul campo della prima in classifica. Una gara grintosa quella dei ragazzi allenati da Reggente che ora guardano con piu fiducia all’obiettivo salvezza. Domenica prossima gara interna per la Nuova Andria, che al campo sportivo “Fidelis”, ospiterà il Melphicta Molfetta, nel derby nord barese.

SUDEST: Fanelli, G. De Giosa(46′ Sucameli), Tisti, Blonda, Ricci(88′ Nasca), D. De Giosa, Cavallaro(46′ Lettieri), Di Bari, Carrassi, Colella, Petaroscia.
A disp. Girolamo, Lisco, Belviso, Cramarossa. All. D’Ermilio

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Candia, Ziri, Caporale, Polichetti, Cassetta, Lomonte(81′ R. Di Palma), Lops, Zinni(75′ Rizzi), D’Ambrosio, Conversano(70′ Zagaria).
A disp. Crisanti, Storelli, Zingaro, Laluce. All. Reggente

ARBITRO: Andreano di Foggia
ASSISTENTI: Costrino e Nacchiero di Foggia

Alessandro Polichetti

Nuova Andria 2012

Una formazione del 2012/2013

Melphicta – Cellamare 2-3
Ancora una sconfitta casalinga

Stemma Melphicta calcioMOLFETTA.  Ancora una sconfitta casalinga  per gli uomini di mister Liddi che affrontano il Cellamare senza pedine fondamentali tra squalifiche ed infortuni  le piu’ pesanti in difesa tutta da inventare, prima del match premiazione per i 20 anni di carriera del capitano Beppe Sigrisi. La cronaca  del match si apre  al 18° quando il Cellamare si porta in vantaggio con Fanfulla che sfrutta uno svarione difensivo Molfettese e batte Cilli in uscita kamikaze, la reazione dei Biancorossi non si fa attendere e dopo tre giri di lancetta Sigrisi impegna Schettini su calcio di punizione, al 32° la Melphicta agguanta il pareggio con Giovannelli  che in velocita’ semina mezza difesa ospite e spedisce la sfera alle spalle  dell’estremo difensore ospite .
Nel finale di tempo il Cellamere  torna in vantaggio con Andah che beffa Cilli su una sua respinta alquanto difettosa. In apertura di ripresa Cilli si riscatta salvando su due conclusioni ospiti ravvicinate rifugiandosi in corner, al 16° st il Cellamare fa tris ancora con lo scatenato Fanfulla  che anticipa Cilli su un retropassaggio ed insacca a porta sguarnita, i padroni di casa storditi dal ‘uno-due dei gialloblu ma spinti dall’orgoglio accorciano con De Mola che su punizione insacca Schettini.
Alla mezzora della seconda frazione di gioco gli ospiti rimangono in 10 uomini per l’espulsione di Rubino per doppia ammonizione, ma ha poco  servono  i 15 minuti in superiorita’ numerica ai padroni di casa per raddrizzare una partita nata male e finita  nel peggiore dei modi.

MELPHICTA : Cilli, Sigrisi (Sinigaglia), Grieco, Signorile, De Mola, De Ceglia, Lopez,  Ruggero, Giovannelli, Roselli (Leuci), Acquaviva (Di Pinto).
All: Liddi

CELLAMARE 2005 . Schettini, Ruscigno, Ardito, Cunese, Desimini, De Ceglie, Schiraldi, Rubino, Fanfulla (Lovicario D.), Terrevoli, Anadh (Giugliani).
All: Fumai.

Arbitro: Lillo di Brindisi.
Reti: 18° pt  e 16° st Fanfulla , 32° pt  Giovannelli , 37° pt Andah , 22° st De Mola .
Note: espulso Rubino (C) al 24° st per doppia ammonizione.

Alessandro Cuocci

Una formazione del 2012/2013

 

Intervista di Marco Fornaro
al giovane procuratore barese Mirko Girone

Virtus Bitritto Marco Milano

Marco Milano

Intervenuto ai microfoni di pugliacalcio24.it, Mirko Girone, giovanissimo e preparato procuratore pugliese, ci ha “regalato” una panoramica dai campionati professionistici, sino a quelli legati ai Dilettanti, con uno spazio interessante legato agli under che il nostro prezioso ospite ha avuto modo di analizzare per noi.

Il Bari ha chiuso la sua prima parte di stagione in maniera positiva.
“Penso che il Bari abbia avuto un ottimo approccio con questo campionato e sinceramente non era del tutto semplice, visti i punti di penalizzazione e l’ambiente di incertezza  che si era venuto a creare e che ancora oggi sta pesando su tutto l’ambiente biancorosso. Però la squadra ha reagito molto bene anche grazie al fatto che la società ha puntato su giovani interessanti con tanta voglia di mettersi in evidenza. Speriamo che riescano a riprendere la marcia giusta e a vincere qualche partita in più.”

 Il giovane dei biancorossi che ti ha sorpreso?
“Sono tre i giovani che stanno facendo bene tra i biancorossi: Bellomo,Galano e Fedato. Però sinceramente non parlerei di sorpresa, poichè le loro qualità erano già sotto gli occhi degli addetti ai lavori ed ero sicuro che avrebbero fatto bene in questo campionato. Questo è sicuramente il frutto del lavoro ben gestito negli anni scorsi dal settore giovanile che purtroppo attualmente sta presentando delle lacune pesanti.”

Il Lecce doveva ammazzare il campionato, ma ha rallentato. Come giudichi la stagione dei salentini?
“Il Lecce come il Bari ha iniziato il campionato con mille problemi, ma sin dalle prime battute ha dimostrato di essere di altra categoria grazie ad una rosa di calciatori ben predisposta a fare il salto di qualità. Anche se adesso ha rallentato un pò, vedrete che riuscirà a ripartire con il piede giusto e a ritornare nei campionati che più gli si addice. Vedremo come reagirà al cambio di allenatore”

Passiamo al campionato di Promozione: chi conquisterà l’Eccellenza dai due gironi?
“Nel girone A sarà una sfida a due tra Sudest e Ascoli Satriano, ma credo possa spuntarla in volata la Sudest del direttore De Lorenzis che sta facendo veramente bene e che merita quella promozione sfuggita l’anno scorso contro il Polignano. Nell’altro girone penso che il Casarano abbia le carte in regola per ottenere il successo finale.”

Gir.A: sorpresa e delusione del campionato?
“La sorpresa è stata sicuramente il Bitritto del ds Marco Milano che ha assemblato una squadra di giovani interessanti affiancati ad altri più esperti, riuscendo ad esprimere un buon calcio, soprattutto grazie alla mano di mister Mongelli che è stato il traghettatore di questo gruppo. Per quanto riguarda la delusione del campionato, non mi piace molto questo termine anche se mi aspettavo qualcosa in più da Castellana e Locorotondo.”

Giovani del mondo dilettantistico: chi consiglieresti?
“L’argomento giovani è molto complesso, poichè penso che si stia gestendo male il discorso degli under. Però ci sono alcuni di questi che stanno facendo molto bene. Quest’anno mi è capitato di vedere ragazzi interessanti e di prospettiva come i due under del Bitritto: Cassandra e Paparella dinamici e tecnicamente dotati e l’under della Sudest Belviso: gioca da veterano, non sembra nemmeno un classe ’95. Davvero ottimo.”

Alessio Tuttisanti, ’99 ma già con futuro davanti importante…
“Alessio è un ragazzo fantastico, uno dei talenti più giovani che io abbia mai visto. Riesce ad esprimere un calcio diverso rispetto ai ragazzini della sua età. Ha una bella famiglia alle spalle che lo sostiene e una gran bella società come l’Aurora che lo sta aiutando a realizzare il suo sogno. Seguo spesso la società dell’Aurora poichè ha raggiunto un livello organizzativo e professionale molto alto, riuscendo a sfornare talenti di buona prospettiva. Alessio Tuttisanti e Antonio Petitti, i numeri 10 dei gruppi giovanissimi e allievi, ne sono l’esempio, infatti sono i giovani più interessanti che abbia visto negli ultimi due anni.”

Unione Calcio Bisceglie
sfida ad alta quota contro la Real BAT

L’ala destra De Cillis

Galvanizzati dalla tennistica qualificazione in Coppa contro il Minervino (6-2 lo score finale), l’Unione Calcio Bisceglie di Giampiero Di Pierro si rituffa nel Campionato di Prima Categoria affrontando una delle papabili al titolo; il Real BAT di mister Beppe Iannone, diretta inseguitrice della capolista Nuova Daunia ad una sola lunghezza.

Si affrontano due delle formazioni più organizzate e seguite del torneo: da un lato gli azzurri che hanno ritrovato carattere e determinazione leggermente smarriti sul finire del girone d’andata con un Nicola Martinelli, ormai sbloccato dopo la doppietta rifilata alla sua ex squadra, in grado di dire la sua nelle proiezioni offensive dei biscegliesi.

Dall’altro canto la formazione biancorossa, reduce dalla faticosa vittoria contro l’Alexina sul difficile campo di Poggio Imperiale, pronto a riscattarsi del pareggio per 1-1 conseguito il primo Ottobre nel match d’andata al “Di Liddo”.

Un solo squalificato per il team di Enzo Pedone, l’under Antonio Monopoli, mentre Iannone dovrà fare a meno di Piazzolla e dell’esperto portiere Rizzi, squalificato fino al 30 giugno.
Presso l’ancor imbattuto campo “Manzi-Chiapulin” di Barletta, il calcio di inizio delle ore 14:30 sarà fischiato dal sig. Pietro Bardoscia della sezione di Lecce.

San Severo
il match clou contro il Terlizzi

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)
Il San Severo ha riscattato immediatamente l’opaca prestazione registrata nello scontro al vertice contro il Libertas Molfetta, annichilendo il Polimnia Polignano nella sfida valida per la diciottesima giornata del campionato di Eccellenza. La formazione di mister Rufini ha battuto i rossoverdi con un eloquente 6-2, delineando una prestazione che l’ha vista dominare il campo fin dai primi minuti di gioco. Il San Severo, tornato al suo consueto 4-4-2 con i due esterni di centrocampo, Ancona e Lanave, pronti a dare aiuto alle due punte centrali, Ladogana e Galetti, ha dimostrato che l’equivoco tattico 4-3-1-2, schierato contro la capolista Molfetta nel precedente turno di campionato, è stato chiarito. I dauni infatti hanno ancora una volta esaltato la loro prolificità offensiva, mandando a segno quatto giocatori diversi contro il Polimnia. Le doppiette dei migliori in campo Lanave e Ladogana, e i goals di Silvestri e Selvaggi hanno infatti deciso il match.

Il San Severo è ora atteso da una sfida complicata sul campo del Terlizzi. I baresi, dopo un inizio di stagione difficile, hanno inanellato una serie di risultati utili che sono valsi la terza posizione nella graduatoria di Eccellenza. Al ‘Comunale’ rossoblu si potrebbe dunque decidere chi contenderà la vittoria del campionato alla Libertas Molfetta, impegnata nell’altro match clou di giornata a Cerignola.

Intanto da questa settimana il giovane talento sanseverese Rodolfo De Vivo, ex Frosinone e Foggia, si sta allenando agli ordini di mister Rufini.

Celle di San Vito – Sudest 2-2
In coppa va avanti la Sudest

stemma Celle di San VitoI dorati passano nel doppio confronto per un totale di 3 – 2.

Peccato per la squadra allenata da Giulio Forte che fino a quindici minuti dalla fine della gara era pienamente in corsa per il passaggio del turno, infatti un altro gol li avrebbe portati ad un passo dalla semifinale.Ci ha pensato invece Carrasi a spegnere i sogni di gloria dei foggiani complice una disattenzione difensiva.
Il Celle con Lannunziata squalificato, riproponeva tra gli undici titolari se pur in non ottime condizioni l’attaccante Lizza, con Falcone anch’esso a mezzo servizio pronto ad entrare nel corso della gara.
Tra le fila baresi invece quattro gli squalificati: Ricci, De Giosa, Blonda e Petaroscia.
Pronti via ed e’ subito il Sudest con un inedito 5 32 acausare problemi ai foggiani. Salvati se ne va lungo la linea di fondo, l’attaccante supera Ciccarelli entra in area e cade a terra. Per Balestrucci di Barletta e’ calcio di rigore, tra le proteste del difensore foggiano. Dal rigore va lo stesso Salvati, ma Pipoli respinge.
Due minuti dopo pero’ l’attaccante si fa perdonare il rigore sbagliato, De Giosa lo serve sulla sinistra, Ciccarelli sbaglia il tempo dell’anticipo lasciando l’attaccante Barese tutto solo davanti a Pipoli, questa volta fa centro, 1 – 0. Partita in salita per i foggiani che per passare il turno avrebbero bisogno di tre reti.
La pronta risposta dei padroni di casa non si fa attendere, e’ Lizza in due occasioni ad andare vicino alla rete ma i tiri non inquadrano la porta.
Al38’ci prova Carpentieri su punizione ma il suo tiro viene respinto da Ciccarelli.
Nella ripresa il Celle determinato a riprendere la partita, al 51’ci prova Bruno su punizione, ma Fanelli respinge in calcio d’angolo, al61’ancora il numero 10 impegna Fanelli, ma l’estremo difensore fa buona guardia. Al 67’ il Celle pareggia le sorti della gara, Bruno innesca Falcone in piena area, l’attaccante appena entrato stoppa di destro e di sinistro gonfia la rete. Il Sudest sembra subire il colpo,2’dopo infatti e’ ancora il Celle a passare. Calcio d’angolo di Bruno, Belluna tutto solo colpisce di testa, De giosa cerca di salvare il gol, ma la palla entra in rete,2 – 1 .
La gioia pero’ dura solamente5’, quando Carrassi dopo due errori difensivi calcia direttamente all’incrocio dei pali, segnando la definitiva qualificazione per i suoi.
Inutile le offensive dei padroni di casa negli ultimi minuti di gioco.
Il Sudest cosi’ passa alle semifinali ai danni di un Celle che fino alla fine ha dato filo da torcere alla capolista del campionato di Promozione.
Intanto Domenica la prima giornata di ritorno vedra’ i foggiani impegnati a Rodi Garganico nel derby contro il Gargano. All’andata finì 5 – 4 per la squadra di Vlassis.

CELLE DI SAN VITO (4-4-2): Pipoli, Acquaviva (14′ st Carpentieri), Rignanese, Capotosto (12′ st Falcone), Belluna, Ciccarelli, Mazzanti, Capocasale, Lizza(41′ st Recchia), Bruno, Carpentiere. A disp. Garruto, Lomele, Giannini, Cavaliere. All.: Forte

SUDEST F.C. (5-3-2): Fanelli, Tisti, Lettieri, Lisco, Clementini, Di Bari, De Giosa D. (41′ st Cramarossa), Sucameli, Salvati, Carrassi (39′ st Cavallaro), Nasca (44′ st Belviso). A disp. Girolamo, Amoruso, Piva. All.: D’Ermilio

ARBITRO: Balestrucci di Barletta coadiuvato da De Chirico e Di Bello di Barletta
MARCATORI: 14′ pt Salvati (S), 23′ st Falcone (C), 25′ st Belluna (C), 30′ st Carrassi (S)
NOTE:
 giornata fredda e a tratti piovosa, terreno in erba artificiale. Spettatori: 20 circa. Ammoniti:Rignanese (C), Belluna (C), Ciccarelli (C), Capocasale (C); Fanelli (S), Carrassi (S). Recupero: 2′ pt; 5′ st. Al 12′ pt Salvati (S) si fa respingere un calcio di rigore.

 

Sudest – Nuova Andria
I biancoazzurri impegnati ad Adelfia

Mr. Nicola Reggente

Trasferta nella tana del lupo per la Nuova Andria. Infatti i biancoazzurri, domani saranno impegnati ad Adelfia, sul campo della capolista Sudest. Una trasferta improba per gli andriesi, che partono con gli sfavori del pronostico, vista la classifica. Dopo la sconfitta subita nei minuti finali di domenica scorsa a Lucera, c’è voglia di riscatto in casa Nuova Andria. Mancheranno gli indisponibili Antonio Di Palma e Pasculli, oltre a Colasuonno e Grillo. Ma Reggente potrà contare su due nuovi innesti. Tesserati in settimana, Montrone classe ’93 e Rizzi del ’94. Contro ci sarà come detto, la capolista Sudest, dall’alto dei suoi 45 punti. La squadra allenata da D’Ermilio, che non sarà in panchina perchè squalificato, dovrà fare a meno del difensore Clementini e del bomber Salvati, entrambi squalificati. Si prospetta una gara interessante, con la Sudest che vorrà vincere per continuare a stare in testa a questo campionato, e la Nuova Andria che è alla ricerca di punti salvezza. Appuntamento dunque per domani, domenica 27 gennaio, presso lo stadio in erba artificiale di Adelfia, per la gara tra Sudest e Nuova Andria, valevole per la prima giornata di ritorno del campionato di Promozione girone A. Arbitrerà l’incontro, Andreano della sezione di Foggia.

Sudest
da ora si fa sul serio

Sudest - Davide Belviso

Davide Belviso

Al giro di boa, i dorati affrontano al Comunale di Adelfia (a porte chiuse) la Nuova Andria in cerca di punti salvezza. D’Ermilio deve far a meno di Clementini e Salvati. Out Di Palma tra le fina andriesi. Arbitra Andreano di Foggia.

RIPARTE IL GIRONE DI RITORNO – Non c’è tempo per gioire, in casa Sudest, per la conquista delle semifinali di Coppa Italia.La compagine dorata è tornata subito a lavoro per preparare l’insidiosa gara casalinga contro una Nuova Andria, alla ricerca disperata di punti salvezza.La sfida contro gli andriesi rappresenta il giro di boa nel girone A di Promozione. D’ora in poi, tutte le gare assumeranno un duplice valore per la conquista dell’intera posta in palio. Senza play off e play out, vincere vorrà dire aggiungere un pezzo al mosaico dei propri obiettivi. La Sudest, al Comunale di Adelfia, ritrova la Nuova Andria. Nella gara d’andata, i dorati s’imposero per 1 a 0 grazie all’acuto di Petaroscia. La compagine guidata da bomber Lomonte ha ottenuto lontano dal Fidelis una sola vittoria, due pareggi e sei sconfitte. Gli andriesi sono reduci da tre sconfitte e una vittoria casalinga ai danni del Puglia Sport.I padroni di casa, invece, dopo i due passi falsi di dicembre, hanno ottenuto quattro vittorie consecutive grazie alle sette reti realizzate e tre subite. La Sudest non ha mai perso al Comunale, nonostante la nota vicenda delle porte chiuse, oramai da circa tre mesi.Nel programma della prima giornata di ritorno, spicca senz’altro il big match di Ascoli Satriano, tra i gialloblu e lo Sporting Altamura, che con una gara in meno potrebbe coltivare sogni proibiti per la seconda posizione.

CLEMENTINI E SALVATI SQUALIFICATI – Il tecnico D’Ermilio dovrà rinunciare agli squalificati Clementini e Salvati. Al centro della difesa dovrebbe agire Blonda mentre sulle fasce spazio a Tisti e Lettieri. A centrocampo, Di Bari dirigerà i lavori per rifinire la fase offensiva affidata a Carrassi, Petaroscia e Colella.

INDISPONIBILE DI PALMA – Mister Reggente dovrà far a meno dell’indisponibile Di Palma. Tra i pali va verso la riconferma Crisantemo mentre D’Ambrosio detterà i tempi alle giocate degli attaccanti Lomonte e Zinni. In ballottaggio Lops-Storelli.

TERNA ARBITRALE – Arbitrerà Andreano di Foggia coadiuvato da Costrino e Nacchiero di Foggia.

Roberto Pirolo

III Categoria
Recuperi del week end

Domenica 27 gennaio 2013 il campionato di 3^ categoria osserverà Una giornata di riposo, nell’occasione saranno disputate le gare di recupero così come da programma sottoindicato. Il campionato riprendera’ per entrambi i gironi “a- b” domenica 03 Febbraio 2013 ore 15.00 con la programmazione della 1^ giornata di Ritorno.
Ieri si è giocato il recupero tra U.S. Foggia ed  Herdonia, terminato con il risultato di 2-2. Domenica in programma la gara tra Squadra del Cuore e Sammarco, recupero della 9^ giornata di andata.

Trani – Foggia
Mai sottovalutare l’avversario

Foggia - Pasquale Padalino

Pasquale Padalino

Non bisogna mai sottovalutare l’avversario e mister Padalino lo sa benissimo. Che si chiami Fortis Trani o Taranto e la squadra ionica lo ha dimostrato la settimana scorsa proprio allo Zaccheria e anche la posizione di classifica della squadra adriatica non deve trarre in inganno.

La gara di domani nasconde tante insidie.

Alla fine è pur sempre un derby e poi la gara di andata, risolta dai foggiani solo nei minuti finali dopo essere stati anche sotto 0-1, ne è la prova. E gli avversari avranno il dente avvelenato anche per questo motivo.

Trani-Foggia deve, però, essere anche la gara del riscatto dei rossoneri, dopo la deludente prestazione, con sconfitta annessa, della gara casalinga contro il Taranto.

La determinazione degli avversari ha preso il sopravvento ad un tasso tecnico, quello dei rossoneri di Padalino, che sembrava superiore. Almeno sulla carta.

E allora occhio a questa prima gara in trasferta, di due consecutive con la seconda domenica prossima a Battipaglia, in cui il Foggia non potrà sbagliare più, qualora si voglia continuare a guardare la classifica con il naso all’insù.

Se poi i progetti, almeno per quest’anno sono altri, allora possiamo ritenerci soddisfatti di quanto visto finora.

Intanto il Foggia presenta Antonio Gentile, classe 93, centrocampista, ultimo arrivato nella pattuglia dei rossoneri.

Un talento che deve ancora esplodere, con qualche infortunio di troppo, ma con la voglia di riprendersi e fare bene in maglia rossonera.

Atletico Vieste
Spina Diana da Tisci

Lorenzo Spina Diana

Lo aveva promesso, il presidente dell’Atletico Vieste Lorenzo Spina Diana, nell’immediato dopopartita coi Quartieri Uniti Bari:”Porterò un dossier al presidente Tisci per mostrargli i motivi delle nostre lamentele”, e così è stato. Qualche giorno fa il patron della squadra garganica si è recato a Bari per portare i riflessi filmati delle azioni contestate dalla sua squadra per errori arbitrali.

E’ stato un incontro cordiale tra due persone che non hanno mai perso occasione di palesare la stima reciproca, al quale ha preso parte anche il team manager viestano Leo Cannata. Oltre a consegnare i dvd con le immagini che riproducono le azioni contestate, i dirigenti dell’Atletico hanno chiesto di verificare l’operato di alcuni componenti delle terne, e precisamente gli arbitri Marinucci di Taranto, Cascella e Piacenza di Bari e l’assistente Pappagallo di Molfetta, tutti esclusi dalle designazioni per le gare di Eccellenza di domenica prossima.

“Il Vieste non vuole essere avvantaggiata o agevolata – ha precisato il presidente Spina Diana – chiediamo di ricevere lo stesso trattamento riservato alle altre formazioni, come quelle le cui società mettono pressione ai componenti la terna arbitrale sin dal loro arrivo. L’impressione è che l’essere troppo ospitali ci stia ritorcendo contro”.

Per la gara di domenica, quando l’Atletico Vieste ospiterà il Manduria, è stato designato ad arbitrare il sig. Davide Dall’Olio della sezione di Molfetta con l’assistenza di Fabio Manfredo Torneo e Giuseppe Squicciarini entrambi di Bari.

Real Peschici
ufficiale il ritiro dal campionato

Le condizioni per continuare il campionato non sussistono più.

Quando, prima della scorsa estate, mi è stato proposto di accettare la nomina a Presidente del REAL PESCHICI, inizialmente rifiutai, visti i miei impegni. Tutti i soci fondatori, però, volevano che io diventassi il Presidente del nuovo sodalizio sportivo. Accettai, allora, con entusiasmo il nuovo ruolo a massimo dirigente della società.
La società vantava 11 soci fondatori. Oggi, invece, al mio fianco non è rimasto quasi nessuno (quelli che sono usciti dalla società, addirittura, hanno preteso la restituzione del contributo versato in sede di costituzione!).
Sin dagli inizi molti affermarono che la società era stata da me costituita per motivi politici, dovendo candidarmi alle prossime elezioni amministrative.
A tre mesi dalla presentazione delle liste per l’elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale di Peschici ritiro la squadra. Ecco serviti i “soliti” peschiciani! Ho fondato la squadra per motivi politici, a detta dei soliti, e la ritiro in prossimità delle elezioni! Proprio per motivi politici l’ho fatto, si vede!
I motivi che hanno portato a questa mia difficile e sofferta scelta sono diversi.
In occasione dell’ultima trasferta a Vieste sono stati convocati venti giocatori. Solamente in sedici, però, si sono presentati e nessuno ha avvisato (anche in altre occasioni alcuni calciatori hanno disertato la convocazione).
Alcuni giocatori non si allenavano e pretendevano pure di essere convocati, anzi di giocare.
I giocatori di serie A accettano tranquillamente la panchina. I giocatori del REAL PESCHICI, invece, forti della settima posizione in campionato, si lamentavano della panchina (quotidianamente su facebook arrivavano proteste e lamentele dei giocatori).
La rosa del REAL PESCHICI è formata da circa trenta giocatori. Solamente una ventina di calciatori, però, si presentavano agli allenamenti, molti avevano già abbandonato il gruppo (l’importante era impossessarsi del vestiario fornito dalla società, puntualmente quasi mai restituito dai rinunciatari, tranne qualche eccezione).
Molti calciatori hanno sempre dimostrato scarso o inesistente attaccamento ai colori sociali. In pochi davano l’anima quando si perdeva e lottavano fino alla fine.
Qualche giocatore (sempre senza fare nomi) aveva già organizzato una “diserzione” per la prossima trasferta a Foggia contro il REAL MARVIN.
Qualche giocatore (sempre senza fare nomi) su facebook ironizzava pure su qualche sconfitta della squadra, pur avendo giocato malissimo.
Alcuni giocatori, quando non venivano convocati, tifavano per la squadra avversaria.
Senza parlare degli atteggiamenti rissosi e minacciosi di qualcuno.
Mi viene da pensare a quelle persone che mi dicono e mi dicevano: “a Peschici non si può fare niente!”.
Io ci ho provato fino alla fine, ho concluso il girone di andata, ma mancano i presupposti per affrontare il girone di ritorno.
L’anno scorso ero Presidente onorario della Don Bosco di Carpino. A Carpino l’aria che si respirava era molto diversa.
Mi dispiace sinceramente per tutti coloro che non meritavano questo. Non potevo fare altrimenti, purtroppo.

IL PRESIDENTE DEL REAL PESCHICI
Giuseppe FALCONE

Atletico Stornara – Sauri 4-0
La sintesi della gara

Una sola lunghezza separa anche l’Atletico Stornara dalla capolista Vicarius. I biancoverdi battono al San Rocco 4-0 il Sauri e rimangono nella scia della Vicarius che ne fa quattro al Peschici. Ecco il video della gara tra Atletico Stornara e Sauri.

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