Archive 07/04/2014

Manduria Sport – Ascoli Satriano 0-3
Salvi, finalmente!

Terz’ultima di campionato, l’Ascoli scende a Manduria a caccia dei punti necessari alla matematica, storica salvezza nel suo primo campionato di Eccellenza. Sul manto perfetto del Dimitri scendono i padroni di casa nella tradizionale casacca biancoverde, altrettanto tradizionali il giallo ed il blu degli ospiti.
Mister Bullo ha a disposizione tutti gli effettivi, e non ne risparmia alcuno per il primo incontro casalingo dopo la condanna della matematica, l’allenatore ospite deve rinunciare a Doumbia squalificato e schiera davanti a Moschetto i quattro titolari Lonigro, Crescente, Bruno e Papagno, centrocampo a tre con Montemorra, Galano e Ragno, tridente offensivo formato da Rizzi terminale supportato da Veneziano e Capone; Bullo gli contrappone un 4-4-2 che in fase offensiva porta in avanti ben quattro giocatori, Quaranta, Riezzo, Zaccaria e Scarciglia con Erario in cabina di regia: lo stesso numero quattro di casa firma la prima occasione: al 5′ il suo tiro trova risposta nei guantoni di Moschetto che sventa il pericolo. Ascoli propositivo, ed al minuto 8′ Rizzi fa partire un tiro da fuori, non di molto a lato; ancora Rizzi al minuto 17′ dalla destra si accentra e tira di sinistro, para Fiorentino, al minuto 23′ occasione Galano, che lanciato da Veneziano manda di pochissimo a lato dando l’impressione del gol; al 38′ Ragno su cross di Lonigro la spara altissima da ottima posizione, e le occasioni sprecate cominciano a far pensare che la porta di Fiorentino sia stregata, ed in effetti quella porta resterà inviolata per il resto del match, quella opposta invece sarà infilata per tre volte in ventitré minuti: al 17′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Crescente supera in mischia Fiorentino, appena tre minuti dopo Galano viene atterrato al limite dell’area, appena decentrato sulla destra, mattonella ottima per un mancino come Rizzi che non si lascia pregare e mette alle spalle dell’estremo di casa per lo 0-2. Il tris lo firma ancora Rizzi, servito da Galano, al 40′.
Nel mezzo, si è assistito alla caccia all’uomo da parte di alcuni giocatori biancoverdi nei confronti degli avversari, in particolare dell’attaccante ascolano Capone: a turno Riezzo, per doti tecniche il migliore dei suoi, ed Erario, non hanno perso occasione per provocare, e non hanno mancato di colpire con calci e pugni, fin dentro lo spogliatoio, il numero undici ascolano, che pure a fatica ha evitato di reagire alle provocazioni idiote di chi crede che nel rettangolo verde si faccia la guerra, non il gioco del calcio. Al triplice fischio, ancora animi surriscaldati, con Capone portato via dai suoi e Riezzo e Erario ad inveire e a cercare il contatto con l’attaccante.
Ora c’è appena un po’ di tempo per festeggiare che giovedì è di nuovo campionato, e i rischiamo di essere l’ago della bilancia del campionato di Eccellenza: tra le mura amiche arriva, infatti, la capolista Gallipoli, con in dote un risicato vantaggio sulla diretta inseguitrice Fidelis Andria: si prevede un finale di campionato al cardiopalma, ma non più per noi.

ASD MANDURIA SPORT: Fiorentino (27′ st Raimondo), Romano, Mero L., Erario, Mero S., Greco, Quaranta, Massari (8’st Occhilupo) , Scarciglia, Riezzo, Zaccaria (32’st Caforio). A disp. De Valerio, Bullo, Andrisano, Forleo. All. Bullo

ASD ASCOLI SATRIANO: Moschetto, Lonigro, Papagno (14′ st D’Angelo), Ragno, Crescente (43′ st Marracino), Bruno, Veneziano, Galano (36′ st Gramazio), Rizzi, Montemorra, Capone. A disp. Capozza, Gallo. All. Di Corato
Arbitro: sig. Rampino della sez. di Lecce, coadiuvato da Cleopazzo e Tramis (LE).

Marcatori: 17′ st Crescente, 20′ e 40′ st Rizzi
Ammoniti: Mero L., Erario, Mero S., Quaranta, Zaccaria (M), Lonigro (AS).

Elio Gerardo Lavanga

Gravina – Ottimo punto contro la capolista

Buon punto esterno per la FBC Gravina nella tredicesima giornata di ritorno. I gravinesi, di scena a Putignano contro la prima in classifica, non sfigurano, portando a casa un pareggio.

Il match termina 1-1, con i gravinesi bravi a recuperare l’iniziale svantaggio. La partita si sblocca alla mezz’ora con il gol dei padroni di casa in maglia rossonera. Il pareggio arriva ad inizio ripresa grazie al solito capitan Gilfone.

Si ferma dunque a sette la striscia di vittorie consecutive ma, stoppata con un pareggio la capolista, il sogno play-off può continuare, quando al termine della stagione mancano ancora quattro gare da disputare. Nella zona alta della classifica rallentano Novoli e Leverano (1-1 tra le due pretendenti alla promozione), nonchè il Tricase, bloccato dal Carovigno. Vince, al contrario, il San Vito contro un’altra pretendente ai play-off, l’Otranto. Tre punti anche per il Fragagnano. La zona play-off, dunque, al momento dista solamente due punti.

Da segnalare il folto numero di gravinesi che ha accompagnato i gialloblù in trasferta. Tanti i tifosi che hanno partecipato all’autoraduno organizzato dal gruppo “Noi Ultras”, invadendo civilmente Putignano. Nella prossima giornata la FBC Gravina ospiterà il Carovigno.

La FBC Gravina ha voluto dimostrare con uno striscione esposto dai giocatori ad inizio gara vicinanza e solidarietà al sindaco Valente, vittima negli scorsi giorni di intimidazioni.

Gravinalife.it

Real Alberobello – A. Toma Maglie 1-0

Stemma Real Alberobello

Il Real Alberobello rialza la testa,battendo in casa per 1-0 l’A. Toma Maglie. Partita subito in discesa per la formazione di mister Antonio Caroli che, al 5’, sblocca il risultato con uno spunto del solito Brescia. Passano pochi minuti ed è ancora il numero dieci gialloverde a rendersi pericoloso. Gli ospiti si fanno vedere al 10’ con Renis che non inquadra la porta. Il primo tempo è appannaggio della squadra di casa, attiva conBresciaStanisci Daddato che cercano in ogni modo di consolidare il vantaggio. Al 32’ è Daddato in avanti, ma De Lumè è attento e para. Sul finire della prima frazione di gara, Stanisci solo in area spreca una ghiotta occasione, calciando alto.

Nella ripresa la situazione non cambia con il Real Alberobello in attacco. Al 5’ è Brescia a far gridare al gol, con un pallonetto che colpisce la traversa e finisce fuori di un soffio. La squadra di mister Bruno mostra un buon gioco ma è poco concreta in fase offensiva, merito anche dell’attenta retroguardia gialloverde. La partita si accende nell’ultimo quarto. Al 37’ Musli serve Brescia che penetra in area, ma è bravo De Lumè a non farsi sorprendere. Al 39’ Musli prova la conclusione dal limite dell’area, ma il portiere neutralizza. Al 40’ gli ospiti chiamano in causa Netti, spettatore fino a quel momento, con un tiro centrale che non impensierisce minimamente l’estremo difensore di casa. Al 42’ i baresi sfiorano il raddoppio con Brescia che, di testa, manda di poco fuori.

Il nervosismo cresce in campo e sugli spalti. La formazione leccese ricorre a qualche fallo di troppo e l’arbitro al 43’ manda negli spogliatoi Verardo, per doppia ammonizione. Passa un minuto e il direttore di gara punisce con il secondo giallo anche Serra, costringendo la Toma a giocare gli ultimi minuti in 9 uomini. I gialloverdi continuano ad attaccare, ma la partita finisce 1-0.

Vittoria importante in chiave salvezza per il Real Alberobello che, in questa partita, ha dimostrato concretezza, concentrazione e voglia di vincere.

Domenica Maglie-Leverano e Leporano-Real Alberobello.

Real Alberobello: Netti, Terrafino, Piccirilli, Lucia, Pascullo, Frascati, Daddato (50’st. Svezia), Musli, Stanisci, Brescia, Lisi (31’st. Agostino). All. Caroli. A disposizione: De Giorgio, Ceppato,

A.Toma Maglie: De Lumè, Gazzi, Longo, Bernardo, Nico, Sicuro (40’st. Russo), Mangia (1’st. Federico), Serra, Renis, Migali, Verardo. All. Bruno, A disposizione: Provenzano, Stincone, Cocciolo Sisto, Notarnicola, Massafra

RETE: 5’pt. Brescia

Note: Ammoniti: Gazzi, Longo, Verardo, Serra (A. Toma Maglie), Terrafino, Frascati, Musli, Stanisci (Real Alberobello). Espulsi: 43’st. Verardo – 44’ Serra (A. Toma Maglie). Recupero: 2′ e 5′.

Arbitro: Andrea Salanitro (Ba); assistenti Francesco Romano (BR) – Fabrizio Natilla (BA)

Emanuela Miraglia – A.S. Real Alberobello

Bitetto – Omnia Bitonto 4-1
Una domenica da ricordare

Una domenica da ricordare per i ragazzi e i tifosi dell’ASD Bitetto. Domenica 6 aprile la squadra bitettese ha vinto per 4-1 contro l’Omnia Bitonto…

Una domenica da ricordare per i ragazzi e i tifosi dell’ASD Bitetto. Domenica 6 aprile la squadra bitettese ha vinto per 4-1 contro l’Omnia Bitonto.

Una vittoria importantissima quando mancano soltanto quattro turni alla conclusione del Campionato Regionale di Prima Categoria, Girone A.

Con questa vittoria, l’ASD Bitetto si porta al dodicesimo posto a 27 punti e resta nella zona playout a cinque lunghezze dal Calcio Gravina.

La squadra di mister Rocco Cramarossa sta concludendo in maniera brillante una stagione in cui partiva da non favorita. Con una squadra molto giovane sta dando però filo da torcere a squadra ben più blasonate e aumenta la speranza della salvezza.

Nella quart’ultima giornata, domenica 13 aprile alle ore 16:00, altro importantissimo scontro-salvezza in trasferta, a San Giovanni Rotondo, contro la penultima in classifica a 19 punti. Ricordiamo anche che nell’ultima giornata di Campionato ci sarà anche la trasferta in casa dell’ultima in classifica (Maroso Candela), quindi le ultime 4 partite saranno decisive per l’ASD Bitetto.

bitettonline.it

Virtus Putignano – Novoli 1-1

Restano inalterate le distanze, in vetta al girone B del campionato di Promozione pugliese, tra Virtus Putignano e Novoli, che escono dai rispettivi incontri col medesimo risultato: 1-1.

Il pubblico putignanese ha colto pienamente lo spirito della giornata “Forza Putignano”presentandosi numeroso come mai prima al Torino ’49 che, sulla tribuna opposta, ha ospitato l’esodo dei supporter del Gravina (ufficialmente Real Gioia, da cui è stato acquisito il titolo). In campo, al canonico 4-4-2 di CastellettiZinfollino oppone un 4-3-1-2 in cui il trequartista Gilfone è libero di svariare, ma agisce in prevalenza sulla sinistra.

Gli ospiti approcciano al match con personalità, pressando alto con il trio offensivo e creando la prima occasione già al 10′: ma Cardano, imbeccato da un lancio lungo, conclude senza troppa forza e trova l’opposizione di Orlandino. La Virtus, a differenza dei precedenti incontri, fa fatica a controllare il possesso e, recuperata palla, cerca la verticalizzazione immediata, con esiti ondivaghi. Su calcio piazzato però, il pericolo non viene mai meno: sugli sviluppi di un corner, il putignanese purosangueGenco, favorito dal flipper sorto in area, si trova a due passi da Cilumbriello e lo fulmina con un tiro forte sotto la traversa. Il primo tempo della Virtus termina quindi con una buona notizia – il vantaggio –  ma anche una negativa – l’infortunio di Laera, sostituito da Lisco.

Il Gravina esce dagli spogliatoi col piglio giusto e al 2′ si guadagna l’episodio di cui tanto si discuterà nel post-partita: un calcio di punizione viene deviato in area da Bocconi, piazzato in barriera, con la testa, almeno secondo l’arbitro, ma giocatori e tifosi ospiti reclamano un fallo di mano; stuzzicato dalle proteste, il signorRizzello di Casarano decide di consultare il suo assistente e, dopo un breve conciliabolo, la decisione viene convertita nella massima punizione; dal dischetto va Gilfone, che spiazza Orlandino.

Trovato il pareggio, Zinfollino, che già nel primo tempo era passato ad un più prudente 4-4-2 abbassando la posizione di Cardano, subito dopo il pareggio sostituisce il suo centravanti, Ieva, con un terzino, Losappio. La partita assume il prevedibile canovaccio, con la Virtus che alza il suo baricentro e il Gravina che si rintana nella sua metà campo fino al 90′. D’onghia e Caracciolese si rendono molto pericolosi con due conclusioni dalla distanza, Ricci per poco non riesce a chiudere in allungo una punizione di Petaroscia ma, nonostante l’ingresso dei centimetri di Recchia per l’assalto finale, il gol del 2-1 non arriva.

Amareggiato per le decisioni arbitrali, ma soddisfatto per la prestazione dei suoi, mister Castelletti a fine partita: “Faccio i complimenti ai miei ragazzi per lo spirito con cui hanno affrontato la squadra più in forma del campionato, reduce da sette vittorie consecutive, per l’attaccamento alla maglia e la capacità di superare ogni difficoltà, anche quelle create dalla terna arbitrale. Lotteremo fino alla fine”.

Con l’1-1 tra Levercalcio e Novoli, la situazione in vetta alla classifica, come dicevamo, non varia: a quattro giornate dalla fine, Virtus Putignano 58, Novoli 57. Nella prossima giornata, domenica 13 alle ore 16.00, i baresi saranno impegnati sul campo del Galatone (quattordicesimi con 32 punti), i leccesi ospiteranno l’Otranto (ottavi a quota 47).


Virtus Putignano: 
Orlandino, Capriati, Genco, De Luisi, Ricci, Bocconi, D’onghia (dal 37′ st Recchia), Laera (dal 41′ pt Lisco), Caracciolese, Miccoli (dal 27′ st Mangini V.), Petaroscia
A disposizione: Tanzi, Amati, Intini, Gentile. Allenatore: Castelletti

Real Gioia: Cilumbriello, Termine, Chiaradia (dal 34′ st Varisco), Nuzzi, Ciardi, Bruni, Pellicciari, Silvestri, Ieva (dal 7′ st Losappio), Gilfone, Cardano (dal 19′ st Petruzzella)
A disposizione: Lagreca T., Cafagna, Cassatella, Anaclerio. Allenatore: Zinfollino

Arbitro: Andrea Rizzello di Casarano. Assistenti: Emanuele Pansini di Bari, Fabio Monfredo Torneo di Bari
Reti: 31′ pt Genco, 2′ st Gilfo

Putignanoweb.it

Fragagnano – Galatone 1-0

Un gol di capitan Arcadio regala i tre punti al Fragagnano che gli permettono di continuare a coltivare sogni di play-off. Per il Galatone una sconfitta che, visti i risultati maturati sugli altri campi, gli fa dormire sonni tranquilli: ci sono 12 punti di vantaggio sulla penultima, che significano salvezza diretta.

PRIMO TEMPO – I leccesi iniziano la gara senza timori reverenziali, giocando il pallone con improvvise verticalizzazioni sulle per Fiore e Luperto. Il Fragagnano ci mette un pò a registrare la sua azione. La prima porta la firma di Galeano che, dopo un dribbling a rientrare, cerca di piazzare la palla sul secondo palo: Barbetta c’è. Tre minuti dopo i biancoverdi reclamano per un netto fallo del giovani portiere ai danni di Rito: l’arbitro non è dello stesso parere ma non ammonisce il centravanti di casa. Il Galatone è ordinato in campo e il Fraganano deve faticare non poco per trovare gli spazi giusti. Al 28′ doppia respinta del portiere giallorosso che prima nega il gol a Fabiano Cimino e poi a Micelli. I leccesi pungono in contropiede magistralmente orchestrati da Mortari e Cimarelli. Proprio il capitano lancia Luperto sulla destra che, con un cross, serve De Riccardis: il ponte della punta serve l’accorrente Fiore che sbaglia una facile occasione da pochi passi.

SECONDO TEMPO – La partita è viva e nessuno in campo si risparmia. Dopo due minuti ghiotta occasione per gli ospiti che con Gabrieli crea subito apprensione al neo entrato Liputi. Azione di contropiede manovrata da Baratto e Rito: la palla finisce a Galeano che tira alto. La partita è vibrante e si susseguono rapidi capovolgimenti di fronte. Al 10′ ennesimo contropiede leccese che mette Gabrieli nelle condizioni di tirare a rete: la palla non centra lo specchio, terminando a lato. Al 12′ ancora Galeano, per i locali, che prova la via della rete ma, la sua conslusione dalla distanza, termina alta. I giallorossi, quando premono, mettono in apprensione la difesa di casa che ricorre a qualche fallo. Al 19′ è Cimarelli a incaricarsi della battuta dai venti mentri: Maggi respinge in fallo laterale. A metà ripresa l’episodio che condiziona la gara: scambio di vedute tra Mortari e Calò e il signor Gambarrota li manda sotto la doccia. Nell’occasione viene allontanato anche mister Greco, entrato in campo per sedare gli animi. L’espulsione priva del miglior uomo davanti alla difesa giallorossa ma i suoi compagni dimostrano di sapersela cavare. E’ il 27′ quando Cimarelli manda De Riccardis a tu per tu con Maggi: l’attaccante si lascia ipnotizzare mandando a lato. Pericolo scampato per i tarantini che le provano tutte: in rapida successione, Lenti e Arcadio sfidano Barbetta da fuori area, senza fortuna. Il gol-partita arriva al 40′. Rito riceve palla sulla trequarti, lo conserva gelosamente e aspetta l’inserimento sulla sinistra di Arcadio: il capitano, controlla e infila con un preciso pallonetto sotto la traversa. Gli ultimi minuti vedono i leccesi decisi nel voler pareggiare i conti. La loro pressione nella metà campo avversari genera tante mischie in area di rigore che vengono neutralizzate dalla difesa di casa

Vittoria di cuore dei biancoverdi che s’impongono nel finale contro una squadra che non merita la classifica. Due i giudizi per questa partita. Fino all’espulsione, il pareggio era il risultato più idoneo, nonostante la mancata assegnazione di un rigore per i biancoverdi. L’espulsione ha condizionato di più i giallorossi che hanno ceduto il campo, nonostante un finale orgoglioso.

FRAGAGNANO: Maggi, Micelli, Macrì (1′ st Liputi), Arcadio, Calò, Cellamare, Galeano, Lenti, Rito, Baratto (10′ st Cimino V.), Cimino F. All. De Falco

GALATONE: Barbetta, Rizzo S., Cuppone, Carrino, Rizzo M., Luperto, Mortari, Fiore (28′ st Oliveti), Gabrieli, Cimarelli, De Riccardis. All. Greco

Marcatori: 40′ st Arcadio
Arbitro: Gambarrota di Barletta
Note: Espulsi 22′ st Calò (F) e Mortari (G)

Calciobiancoverde.it

Celle di San Vito – Gargano Calcio 4-1
Brutta sconfitta per il Gargano Calcio

Stemma Gargano CalcioBrutta sconfitta per il Gargano Calcio a Rocchetta Sant’Antonio che premia il Celle di San Vito oltremisura con un risultato sicuramente che gli ospiti non meritavano, per aver affrontato la partita in formazione rimaneggiata (assenti Carretto, Triggiani e Cercone), ma che pur avendo iniziata la partita in salita subendo il primo gol al 2°, hanno avuto il merito di riaprire la partita all’11° della ripresa e se Orfeo non avesse sprecato la possibile palla del 2 a 2, sicuramente avremmo potuto commentare una ben’altra partita.
Al 2° infatti il Gargano Calcio che paga sopratutto gli errori della propria difesa, con Mazzanti che raccoglieva un pallone in aerea che superava Attanasio si portava in vantaggio.
Al 14° provava a rispondere Morrone, ma il suo tiro centrale veniva parato da D’Elia.
Ancora Orfeo al 15°,debole il suo tiro parato da d’elia.
Al 19° era Bruno a sorprendere ancora la difesa garganica e a pervenire al raddoppio.
Al 24° Falcone andava cicino al terzo gol.
Al 26° era Guerriero ad essere anticipato di un soffio da D’Elia.
Al 32° ancora in attacco il Celle il tiro di Falcone veniva ribattuto dalla difesa.
Al 36° su calcio di punizione ci provava Martella,ma il suo tiro terminava fuori.
al 42° era Recchia ad anticipare Guerriero.
Al 4° della ripresa tiro-cross di Morrone terminava sul fondo.
Al 6° era era Bruno a lambire la parte superiore della traversa con la deviazione del portiere Chafik.
Al 11° atterato in aerea Iannone il sig. Masciale di Molfetta concedeva il sacrosanto rigore che Lupardi trasformava al dischetto accorciando le distanze.
Al 12 colpo di testa di Mazzanti parato da Chafik.
Al 13° ghiottissima occasione per pareggiare per Orfeo, ma il suo tiro terminava alto sulla traversa.
Al 22° la regola del gol sbagliato gol subito non si faceva attendere,su di una spinta superflua di Martella, l’arbitro concedeva un calcio di punizione dal limite che Bruno non sbagliava,portando a tre le reti per il Celle san Vito.
Al 29° Uscita avventata di Chafik che lasciava incustodita la porta e il Celle metteva al sicuro il risultato con Mazzanti.
Ultimo sussulto del Gargano Calcio al 47°Papagno impegnava d’Ellia.
La strada per la salvezza del Gargano Calcio sicuramente si fa più difficile però con il recupero di qualche giocatore e la voglia di lottare che anche oggi si è vista, lascia ancora ben sperare.

Giuseppe Laganella

Nuova Molfetta – Maroso Candela 4-2
Nuova Molfetta più viva che mai

Obiettivo tre punti centrato dalla Nuova Molfetta che batte nel turno casalingo di ieri il Maroso Candela, fanalino di coda del girone A del campionato di Prima Categoria.
I biancorossi allenati da mister Nicola Catalano hanno svolto alla grande il proprio dovere, annientando gli ospiti con un perentorio 4 a 2 che poteva risultare ancora più importante viste le tantissime occasioni da rete fallite e la mole di gioco creata nei novanta minuti.
Eppure il match ha avuto una partenza inattesa, specchio dell’ultimo periodo negativo dei “marinai”: tante occasioni darete sbagliate, tantissimo gioco creato e rete subita al primo tiro degli avversari. Al 20° minuto infatti Di Niddio perde una palla al limite della propria area di rigore e l’attaccante avversario non fallisce la più facile delle occasioni. La reazione dei padroni di casa è veemente e rinchiude gli ospiti nella propria area con le azioni incessanti di Lopez e Lucarelli e le occasioni da rete create dal sempre vivo Murolo.
Proprio da una di queste azioni corali e bellissime arriva il pareggio di Marino Gadaleta che insacca di testa, mettendo il pallone sotto l’incrocio. La spinta dei biancorossi non si spegne anche se vede i frutti nel secondo tempo con la rete del bomber Giuseppe Murolo, abile a trasformare in oro un assist al bacio di uno scintillante Daniele Lopez.
Ancora pochi minuti e i molfettesi chiudono i conti con la doppietta personale di Giuseppe Murolo (15° centro stagionale per lui). A chiudere i conti il sigillo su calcio di rigore di Paolo Lucarelli; nel finale la rete degli ospiti fissa il risultato sul 4 a 2 finale per la Nuova Molfetta che incassa i tre punti e vola al quarto posto in classifica in coabitazione con l’Ordona.
Proprio l’Ordona sarà il prossimo avversario dei molfettesi che non dovranno fallire con il crocevia della stagione, a quattro giornate dalla fine della regular season.
Obiettivo principale: mantenere il quarto posto in classifica e ridurre se possibile il divario dalla terza piazza, occupata dal Reali Siti, impegnata in trasferta in casa del Liberty Palo; per poter disputare i play-off infatti occorrerà ridurre il divario sotto i dieci punti (ad oggi sono 13 i punti di ritardo).
Arriva il momento decisivo della stagione: la Nuova Molfetta è pronta a dire la propria, con la consapevolezza di aver già fatto qualcosa di straordinario in questo campionato.

Adriano Nappi

Atletico Vieste – Fidelis Andria 1-1
La sportività viestana rovina la festa all’Andria

stemma Atletico ViesteLa Fidelis Andria si schianta contro il Pizzomunno e lancia alle ortiche la possibilità di vincere il campionato. Il doppio 1-1 nelle due gare di cartello (Gallipoli-Molfetta e appunto Vieste-Andria) lascia inalterate le posizioni nella lotta al vertice, a 180 minuti dalla conclusione della regular season, con i salentini davanti di un solo punto sugli andriesi e alla vigilia delle ultime gare, sulla carta abbastanza agevoli per entrambe le contendenti. Si complicano, invece, le cose sul versante Atletico Vieste la cui rincorsa ai play-off è legata ad un lumicino pressoché spento.
Olivieri, che per la prima volta in stagione aveva a disposizione tutti i giocatori della rosa, lasciava Mandorino in panchina preferendogli Silvestri al centro della difesa, scelta azzeccatissima vista la magistrale prestazione sfoderata dal giocatore sempre impeccabile qualunque ruolo gli sia stato chiesto di svolgere (difensore centrale, esterno basso o centrocampista). Dal lato opposto, Ragno recuperava gli squalificati Colucci, La Fortezza e Moscelli restando orfano del solo Campanella, in via di recupero da uno strappo muscolare.
Dopo una prima fase di studio, al decimo giungeva la prima fiammata della gara quando Moscelli riceveva in area un lancio di La Fortezza e cercava un tiro a giro verso il secondo palo, ma Muscato ci arrivava sventando la minaccia con un gran tuffo sulla sua sinistra. La gara viveva di lanci dalla difesa a cercare la fisicità e la velocità degli attaccanti, ma le soluzioni venivano spesso controllate dalle retroguardie avversarie.
Al 23mo il Vieste recriminava per una trattenuta in area su Salerno in occasione della battuta di un corner, ma il sig. Marcenaro di Genova non riteneva di dover assegnare il calcio di rigore. Nel momento migliore dei locali, gli ospiti passavano in vantaggio: Strambelli calciava una punizione in profondità per Moscelli che girava in area dove Camasta e Muscato non si capivano consentendo a Di Rito di depositare in rete a porta sguarnita. Con la segnatura, l’attaccante andriese raggiungeva Rocco Augelli a quota 18 in vetta alla classifica capocannonieri, accendendo la sfida nella sfida tra gli attaccanti.
Il Vieste subiva il colpo e rischiava di capitolare ancora al 38mo quando l’ennesimo cross di Strambelli da destra trovava l’incornata di Di Rito sventata dall’ennesimo super intervento di Muscato sulla linea di porta.
Gli spogliatoi restituivano un Vieste più concreto che dopo soli 3 minuti andava vicino al pari con un bel tiro dal limite di Ricucci destinato all’angolino dove Leo ci arrivava con la punta delle dita. Due punizioni calciate di poco fuori da Strambelli e da Moscelli facevano da preludio al gol del pari: Rocco Augelli, imbeccato da Colella, saltava prima Lavopa e poi Leo con quest’ultimo che lo agganciava in uscita bassa. Calcio di rigore ed ammonizione del portiere (non espulsione perché l’attaccante viestano non stava puntando la porta). Dagli 11 metri lo stesso Augelli non falliva ripristinando sia la parità nel risultato che nelle gerarchie in vetta alla classifica cannonieri.
La rete, giunta al 25mo della ripresa, galvanizzava ancor più i padroni di casa che andavano vicinissimi al gol del vantaggio con Salerno il cui tiro in precario equilibrio veniva tolto dalla rete da un altro intervento salva-risultato del giovane Leo. Un minuto più tardi Di Rito insaccava su azione susseguente a calcio di punizione ma la terna arbitrale annullava per fuorigioco dello stesso attaccante.
Alla mezz’ora una manata di Moscelli (molto simile al gancio di un pugile) mandava Paolo Augelli in ambulanza al Pronto Soccorso: per lui sospetta lussazione alla mandibola prontamente rientrata e corsa in ospedale per una radiografia di controllo. L’episodio scaldava ancor più gli animi in campo e ne pagava le conseguenze Sollitto, espulso durante il riscaldamento per aver detto qualcosa di troppo a Moscelli mentre usciva dal campo per lasciare il posto ad Albrizio.
La notizia del gol del pareggio del Molfetta a Gallipoli ridava ossigeno alla Fidelis ma l’arrembaggio finale peccava di ordine e di precisione. In una delle tante mischie nate al limite dell’area viestana Morra colpiva con una manata un avversario e veniva spedito anzitempo negli spogliatoi.
Nel giorno in cui vede praticamente sfumare i sogni di raggiungere i play-off, l’Atletico dimostra la sua sportività onorando al meglio l’impegno sotto gli occhi dei tanti tifosi che hanno riempito la gradinata del “Riccardo Spina” nella giornata “pro Vieste”. Il pari contro la corazzata Andria (già eliminata in Coppa Italia) in questa fase decisiva della stagione suona come una vittoria, l’ennesima ciliegina su una splendida torta guarnita da Massimo Olivieri, allenatore che (non dimentichiamolo) lo scorso campionato era seduto sulla panchina del Peschici in seconda categoria.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P. (31st Perlangeli), Stranieri, Ricucci, Silvestri, Camasta, Augelli R. (46st Villani), Simone (5st Mandorino), Salerno, Colella, Morra. A disposizione Piccolo, Sollitto, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Fidelis Andria: Leo, Lavopa, Colucci, La Fortezza, Anglani, Colangione, Strambelli, Logrieco (39st Trotta), Di Rito, Loseto, Moscelli (32st Albrizio). A disposizione Sansonna, Abruzzese, De Paolis, Riontino, Disanto. Allenatore Nicola Ragno

Arbitro Matteo Marcenaro della sezione di Genova, assistenti Marco Dentico e Mirko Angelo Cavallo di Bari
Reti: 26pt Di Rito (FA), 25st Augelli R. rig. (AV)
Ammoniti: Simone, Camasta, Perlangeli, Stranieri (AV), Di Rito, La Fortezza, Lavopa, Leo, Loseto (FA)
Espulsi: Sollitto e Morra (AV)

Sandro Siena

Atletico Vieste – Fidelis Andria 1-1
Sintesi della gara

Impatta per 1-1 al Riccardo Spina la Fidelis Andria di Mister Ragno fermato da un’ottimo Vieste che onora fino all’ultimo il camnpionato. Un pari tutto sommato giusto che lascia immutata la classifica. La sintesi della gara a cura di Teleregione.

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Unione Calcio Bisceglie – Cellamare 1-0
Unione Calcio d’assalto, fermato il Cellamare

Corrado Ferrante

Corrado Ferrante

I biscegliesi sfoderano una prova di carattere, incamerando la tredicesima vittoria stagionale. Corrado Ferrante firma la rete decisiva, la 17esima personale.

Seconda vittoria consecutiva per l’Unione Calcio, che al “Di Liddo” regola per 1-0 il Cellamare terzo in classifica al termine di una prestazione grintosa. Mister Ferrante schiera l’undici iniziale vittorioso a Giovinazzo, eccezion fatta per D’Ambrosio, sostituito dal rientrante Malerba.
Gli azzurri prendono subito in mano la gara, impegnando l’estremo ospite Ritorno prima con Ferrante e successivamente con Dascoli. Al 25 ’i biscegliesi sfiorano la marcatura con una bella azione corale, ma Di Pierro manca l’impatto con la sfera da buona posizione. Al 39’ è ancora l’attaccante ex Bisceglie ad impensierire Ritorno con una destro a giro da banda sinistra che si spegne d’un soffio sul fondo.
Allo scadere l’Unione trova il meritato vantaggio: traversone con il contagiri di Troilo per Corrado Ferrante, stacco perfetto per il bomber azzurro che insacca alle spalle di Ritorno, siglando il suo 17esimo sigillo personale.
Nella seconda frazione di gioco i ragazzi di mister Ferrante mantengono alta la concentrazione, riuscendo a controllare le avanzate degli ospiti. Gli azzurri accarezzano il colpo del k.o. al 10’ con Troilo, la cui conclusione dal limite lambisce il palo destro del portiere. Una manciata di minuti più tardi, la girata in area di Di Pierro mette i brividi alla difesa ospite. Il Cellamare si fa vedere in avanti con Terrevoli che, sugli sviluppi di un corner, lascia partire un destro al volo velenoso ma non incisivo. I biscegliesi rispondono con un’inzuccata insidiosa di Ferrante, tentativo che si spegne d’un soffio oltre la traversa.
Nei minuti finali gli ospiti si spingono alla ricerca della rete del pari. Ci prova nuovamente Terrevoli con una palombella, Napoletano neutralizza con destrezza.
Termina così la 30esima giornata dell’Unione Calcio, che ritrova la vittoria al “Di Liddo” dopo più di un mese, incrementando il bottino stagionale a 47 punti. Il prossimo turno degli azzurri è programmato per giovedì 24 aprile, quando saranno di scena al “Manzi-Chiapulin” di Barletta, ospiti del Real Bat.

Unione Calcio: Napoletano, Bufi, Malerba, Manasterliu, Tridente, Troilo (39’ st Carlucci), Dascoli (41’ st Amoroso), Barile, Ferrante, Di Pierro, Acquaviva (25’ st Di Ceglie). All. R. Ferrante.

Cellamare: Ritorno, Longo, Canniello, Milella (9’ st Ferrarese), Di Carne, De Ceglie, Salvatore (1’ st Schiraldi), Desimini, Fanfulla, Terrevoli, Giuliani All. Fumai.

Arbitro: Lillo di Brindisi.
Marcatori:45’ pt Ferrante
Ammoniti: Longo, Milella, Ferrarese.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia  

L’esultanza dell’Unione Calcio Bisceglie

Nuova Andria – Giovinazzo 0-0
Pari da no comment

Stemma Nuova andriaImpossibile commentare una partita del genere. Al “Fidelis” di Andria è andato di scena il match salvezza tra Nuova Andria e Giovinazzo. I protagonisti in campo non sono stati i 22 calciatori ma la terna arbitrale. Il signor Ambasciati della sezione di Foggia, assistito da Rampino e Spano della sezione di Lecce sono stati davvero mediocri per non dire pessimi! Il match è stato brutto all’inverosimile, le due squadre sia nel primo tempo che nella ripresa hanno dato vita ad una gara da4 inpagella. Poche occasioni da rete, falli fischiati e non, in continuazione. Di mezzo una traversa scheggiata da Domenico Lops per il Giovinazzo nel secondo tempo e qualche azione sporadica della Nuova Andria. Dal 90’ in poi inizia lo show dell’arbitro che prima espelle l’andriese Caporale per delle proteste che ha sentito solo lui e poi il capolavoro. Minuto 94.
La Nuova Andriava in rete con capitan Lomonte, il “Fidelis” esplode di gioia, anche l’arbitro convalida la rete, ma uno dei 2 assistenti annulla la rete per un inesistente fuorigioco. Proteste vibranti degli andriesi che vedono sparire 2 punti dal loro carniere. La rete dell’attaccante biancoazzurro è parsa regolare, ma non per uno degli assistenti che a quanto pare aveva più potere dell’arbitro. Annullare una rete regolare al94’? Si può! E così la squadra di mister Sinisi vede sfumare i 3 punti grazie ai protagonisti indiscussi del match, la terna arbitrale. Certo quando non si vince, molto spesso si da la colpa agli arbitri, ma  è una sfida per chiunque non protestare così. Inaccettabile tutto ciò! Mettiamola così, oggi è finita in questo modo: Nuova Andria 0 Terna arbitrale 1. E tutti a casa. Solo vergogna! Della partita c’è davvero poco da raccontare, non si è giocato quasi. E ai punti sarebbe finita1 a0. Ai punti però, si certo i 2 che oggi mancano alla Nuova Andria.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Civita, Cognetti, Caporale, Pasculli, Colasuonno, Lomonte, Falcetta(86’ N. Zingaro), Lorusso(53’ Coppola), Moretti, Erminio(75’ Virgilio). A disp. S. Zingaro, Montereale, Conversano, Tesse. All. Sinisi

GIOVINAZZO: Doronzo, Ruggiero(75’ Signorile), Acquaviva, Scorcia, Facchini, De Palma, Gurulishvili,(71’ Piscitelli), Busco, De Carne, Lops, Badaoui(59’ Perfetto), A disp. Marolla, Sigrisi, A. Marolla, Camporeale. All. Liddi

ARBITRO: Ambasciati di Foggia: voto 4
ASSISTENTI: Rampino e Spano di Lecce: voto 3

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Nuova Andria Giovinazzo a centrocampo

Fortis Murgia – Nuova Lucera Calcio 5-0
Nuova Lucera Calcio di nuovo ultima

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio torna a perdere di goleada sul campo della Fortis Murgia e, avendo pareggiato la Nuova Andria con il Giovinazzo, scala all’ultimo posto della classifica.
I murgiani sono andati in vantaggio nei primi minuti della gara su punizione e hanno raddoppiato sul finire del primo tempo; tra le due marcature dei padroni di casa, i biancocelesti sono stati costantemente protesi alla ricerca della rete, ma il reparto arretrato della Fortis Murgia ha saputo fare buona guardia.
Nella ripresa, altamurani di nuovo in goal, dopo il quarto d’ora e ospiti che inevitabilmente hanno accusato il colpo, al punto da vedere violata la propria porta per altre due volte, anche per disattenzioni difensive. Proprio la difesa, alla vigilia del delicato confronto, destava qualche preoccupazione in mister Torre, a causa della defezione di Tozzi e Ardore che hanno lasciato la squadra, mentre pesante si è rivelata l’assenza dello squalificato Prencipe. La Nuova Lucera Calcio attende di sapere la data della partita da recuperare con il Celle San Vito e, domenica 13 aprile, affronterà al Comunale il forte Monte Sant’Angelo, impegnato nella lotta per la conquista di un posto nei play-off.

SundayRadio.it

Puteolana – Manfredonia 0-1
Cuore Biancoceleste

POZZUOLI (NA) – Vittoria limpida e cristallina quella ottenuta da Romito e company, che tornano meritatamente al successo tre mesi dopo l’ultimo “brindisi” (11/01/2014, Taranto-Manfredonia 1-2) e lo fanno al “Conte” nello scontro diretto per la salvezza contro l’ostica Puteolana, superata grazie al gol di Giuseppe Coccia in una gara controllata dal primo all’ultimo minuto, giocata con sapienza tattica e tanta determinazione dai ragazzi di mister Vadacca che dimostrano di essere un gruppo vero, forte e con un unico obiettivo in testa: la salvezza diretta del Manfredonia Calcio.
Il tecnico salentino, complici anche le diverse assenze, propone una difesa a tre promuovendo il giovane Terminello titolare (gran partita del classe ’97), con Palumbo e Coccia a fare da pendoli sugli esterni; centrocampo robusto ed in avanti La Porta a supporto di Rapha Carminati.
Partono bene i biancocelesti, che nonostante un terreno in pessime condizioni creano da subito un paio di grattacapi alla difesa flegrea con La Porta e Carminati ed al 17′ i sipontini sbloccano il match: Coccia da sinistra brucia in velocità Guidelli e conclude a rete, Despucches respinge ma la sfera “torna” sui piedi dell’esterno che, la seconda volta, non sbaglia. 0-1 Donia.
Nel frattempo Carminati si sacrifica in un gran lavoro di sponda per per favorire gli inserimenti dei mediani, come al 42′ quando una bella combinazione porta Romito alla conclusione al volo, neutralizzata da Despucches.
Manfredonia convinto dei propri mezzi anche ad inizio ripresa, quando per poco Carminati non raddoppia, chiamando lla gran parata l’estremo difensore granata. I biancocelesti perdono capitan Romito al 62′ (espulso per doppio giallo) ma non rischiano mai, compattandosi ancor di più, lottando con caparbietà su tutti i palloni (dentro anche Scarano e Portosi a dar man forte) e sbrogliando in scioltezza le pochissime situazioni di pericolo subite.
Di contro la Puteolana aumenta il forcing alla disperata ricerca del pareggio, ma nemmeno l’ingresso di Pignalosa lì davanti serve ai “diavoli rossi”, che terminano la gara in dieci per l’espulsione di Salvati (minuto 80), non creando particolari pericoli alla porta di Maggi fino al triplice fischio finale.

PUTEOLANA INTERNAPOLI 1902 (4-4-2): Despucches; Guidelli, Salvati, Russo (69′ Napolitano), D’Ascia; D’Auria, Loiacono (29′ Esperimento), Visciano, Siciliano; Foggia (55′ Pignalosa), Pastore. A disp. Mormile, Santaniello, Signore, Corrado, Scognamiglio, Manco. All. Enzo Potenza

MANFREDONIA CALCIO (3-5-1-1): Maggi; Corbo, Esposito, Terminello; Palumbo (87′ Balestrieri), Romito, D’Ambrosio, Totaro (73′ Scarano), Coccia; La Porta (63′ Portosi); Carminati. A disp. De Gennaro, Casciani, Compierchio, Stoppiello, De Rita, Lupoli. All. Massimiliano Vadacca

ARBITRO: Valentina Garoffolo di Vibo Valentia (Fagnani-Bulzomato)
MARCATORI: 17′ Coccia
AMMONITI: Romito, D’Ambrosio (M); Salvati (P)
ESPULSI: al 62′ Romito (M) per doppia ammonizione, al 79′ Salvati (P) per comportamento non regolamentare
NOTE: Giornata piovosa, terreno in pessime condizioni. Spettatori 300 circa, ingresso gratuito. Angoli 7-3. Recupero: 1 + 1′pt, 5′st.

Ufficio Stampa Manfredonia

Taranto-Turris per il primato…Donia-Vico-Keller per la sopravvivenza

Quante emozioni e colpi di scena! finalmente questo torneo abbastanza scialbo si desta da un desolante torpore ed è pronto a riservarci clamorosi epiloghi…
Cambio al vertice! il Taranto si riprende la vetta solitaria sovvertendo ogni pronostico. La vittoria di misura a Monopoli è pesante e fortunosa nel finale quando traversa ed una questione di centimetri negano al Monopoli il meritato pari. Il Marcianise lotta ma si arrende in piena zona Cesarini al cospetto del Gelbison, che in casa non regala niente a nessuno e festeggia la salvezza. Il Matera riposava.
Ma occhio alla Turris! la squadra più in forma da un mese a questa parte sbanca Francavilla e punta diritto al primo posto.
Taranto e Marcianise devono ancora riposare.
In coda altrettanti fuochi d’artificio organizzati dalla premiata ditta DONIA, che innesca una reazione a catena con la vittoria a Pozzuoli contro ogni pronostico.
Persino il Gladiator “resuscita” e torna alla vittoria contro un derelitto Metapontino, ed è ora motivatissimo a scavalcare proprio la Puteolana per evitare la retrocessione diretta.
Bene il San Severo, che regola la Keller, Grottaglie e Vico impattano, Bisceglie in crisi e travolto a Brindisi ora rischia qualcosina.
Dal Bisceglie in giù nessuno è al sicuro e guardate il calendario cosa riserva….scontro diretto tra Bisceglie e San Severo e poi Gladiator e Puteolana avversarie proprio di Vico e Keller! e il Donia? mica sarà facile sfatare il tabù Miramare…torna l’ex Albano…

manfredoniasport.net

Lucera e Monte, tre punti per obiettivi diversi

Urgono i 3 punti per le lotte salvezza e playoff in Promozione. Il Carapelle può riaprire i giochi.

È un vero peccato essersi ridotte a lottare per i propri obiettivi soltanto nelle battute finali. Lucera e Carapelle hanno una gran voglia di riaprire i giochi, attualmente chiusi, riguardo salvezza e playoff. Gli svevi (in casa del Fortis Murgia) sarebbero momentaneamente retrocessi e hanno bisogno di recuperare almeno 4 punti dal Virtus Bitritto, prossimo avversario del Carapelle, per mettersi a meno di 10 punti di distanza e sperare di non arrivare ultimi (pari punti con la Nuova Andria che giocherà in casa contro il Giovinazzo). Il gioco per arrivare ai playout ed evitare la retrocessione diretta, giocandosi poi la permanenza in ulteriori 90 minuti è molto complicato per Di Virgilio e compagni. Mentre il Carapelle ha l’obbligo di vincere sempre per sperare di rientrare nei giochi playoff, recuperando 7 punti all’Atletico Corato per arrivare quinto e almeno 3 allo Sporting Altamura (a Rutigliano) per rientrare all’interno dei 10 punti di distacco. Missione possibile, ma non si potrà lasciare nulla al caso.

Derby scintillante tra Celle di San Vito e Gargano, dopo le dichiarazioni al vetriolo a distanza di qualche settimana fa, riguardo presunti favori da parte di altre squadre nei confronti di chi era in lotta per la salvezza. Il Celle ormai ha poco ancora da chiedere a questo campionato, mentre il Gargano può ancora sperare nella salvezza diretta. Il Monte Sant’Angelo spera di riprendere il cammino vittorioso, in casa contro il Real Bat, mentre il Canosa andrà a Modugno e il Cellamare a casa dell’Unione Bisceglie.

Fabio Lattuchella

Il punto di Prima Categoria

E’ tutto pronto per la festa promozione del Liberty Palo. Maroso Candela ad un passo dalla triste retrocessione

Potrebbe essere già oggi la giornata decisiva per il Liberty Palo per tornare dopo ventiquattro lunghissimi anni nella Serie B pugliese, la Promozione. Ma di fronte troverà un Ordona-Torremaggiore tutt’altro che accomodante, in quanto gli stessi padroni di casa sono alla disperata ricerca di punti play off per accorciare il divario dalla seconda in classifica, la Vicarius Apricena, attualmente distante dodici punti, sufficienti a quest’ultima, per evitare la semifinale play off. Vicarius che dovrebbe passeggiare su quelle che sono ormai le ceneri del San Giovanni Rotondo del presidente Cocomazzi, che in settimana si è duramente sfogato contro la classe politica locale sulla questione stadio. Prova del nove anche per la terza forza del torneo, lo Stornarella, che oggi andrà a far visita all’Alexina Lesina, in pratica è la stessa situazione di Ordona-Palo con i locali che devono vincere per forza per sperare nei play off. Chiudono la possibile zona play off, l’ultima pretendente, la Nuova Molfetta che oggi dovrebbe mandare in Seconda Categoria il povero Maroso Candela e lo Stornara, di mister Circiello, impegnata in casa dell’Audace Barletta sospesa nel limbo tra gli spareggi promozione e quelli retrocessione. Completano la ventiseiesima giornata tre match delicatissimi in chiave salvezza: si parte con Bitetto – Bitonto con gli ospiti condannati a vincere per non distaccarsi troppo dal dodicesimo posto e non maturare quei dieci punti che lo manderebbero direttamente in Seconda, dodicesima piazza occupata attualmente dal Rocchetta Sant’Antonio che sarà di scena niente meno che a Minervino che a questo punto sarebbe salvo ma di giornate ne mancano ancora cinque e un’eventuale sconfitta lo coinvolgerebbe in pieno nella zona play out. Relativamente più tranquillo dovrebbe essere il match tra il Gravina e lo Sporting Daunia FG e lo stesso discorso vale anche per loro che con un’eventuale sconfitta, specie per gli ospiti, farebbe riaprire scenari che solo qualche domenica fa sembravano chiusi. Si giocherà praticamente per tutto in queste otto partite, partendo dalla promozione diretta, passando per play off/out e finendo con la retrocessione, una domenica quindi, tutta da seguire.

Felice LA RICCIA

Eccellenza: Scontri d’alta quota

Vieste contro Andria, Gallipoli contro Molfetta. Qui si giocano campionato e playoff

Doppia sfida al vertice, a 3 giornate dalla fine; il campionato e i playoff si giocano su due campi. Trentaduesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese col botto soprattutto a Vieste, dove l’Atletico affronterà una Fidelis Andria in piena lotta per la vittoria finale e l’accesso di diritto alla prossima Serie D, ad un solo punto dal Gallipoli, che ospiterà la Libertas Molfetta. Sfide a distanza, quindi, Andria-Gallipoli per il titolo, Vieste-Molfetta per i playoff. Atletico Mola (a Francavilla) e Casarano (a Castellaneta) guarderanno a distanza queste due sfide, visto che 2 di quelle 4 squadre saranno prossime avversarie per i playoff. In chiave salvezza l’Ascoli Satriano ha il match ball a Manduria, con tutta speranza del Quartieri Uniti Bari, in casa contro la Stella Jonica Massafra, di poter evitare la retrocessione diretta con l’obbligo di recuperare almeno 5 dei 14 punti di distacco da Copertino (a Trani) e Galatina (in casa contro Ostuni), per sperare nei playout.  Gara con pochi significati a Locorotondo tra Sudest e Virtus Francavilla, due squadre salve e impossibilitate a lottare per giochi di alta classifica.

Fabio Lattuchella

Anticipo serie D

In una gara valida come anticipo della trentesima giornata del girone H del campionato di Serie D Il Manfredonia Calcio ha espugnato il terreno della Puteolana 1902 Internapoli con il punteggio di 1-0 grazie alla rete messa a segno al 18´ da Coccia.

Girone H: Monopoli – Taranto, chi continuerà ad inseguire il Marcianise?

Turno in apparenza semplice per il Marcianise, c’è il Gelbison, a Monopoli e Brindisi è derby, Taranto per i bianco-verde, Bisceglie per i messapici. Al Fittipaldi scontro tra Francavilla e Turris. Riposa il Matera. In coda è bagarre, il San Severo ospitala MarianoKeller, il Manfredonia va a Pozzuoli mentre il Grottaglie riceve il Vico Equense. Può approfittarne il Metapontino con il fanalino di coda Gladiator

Giornata pro Marcianise? Sulla carta la sfida più semplice è proprio quella che attende la formazione campana. L’undici di Foglia Manzillo renderà visita al Gelbison, tranquillo a metà classifica a quota trentasei punti. Farà da spettatore il Matera, turno di riposo previsto dal calendario, mentre al Veneziani è in programma il big match della trentesima giornata, si sfidano Monopoli e Taranto, entrambe sono a caccia del Marcianise, gli jonici distano due lunghezze dalla prima della classe, quattro i bianco-verde. A Brindisi altro derby pugliese, a sfidarsi sono i bianco-azzurri ed il Bisceglie, al Fittipaldi, invece, Francavilla Turris proveranno ancora a cullare sogni promozione. Insomma, tante sfide di alta quota, anche in chiave salvezza tutto è ancora da decidere. Anche qui, il calendario mette di fronte alcune squadre impelagate nelle sabbie mobili dei play out. Il Manfredonia, in caduta libera nel girone di ritorno, cercherà di arrestare l’emorragia di punti nell’anticipo con la Puteolana. A tallonare i sipontini il  Real Metapontino, dopo la vittoria con il Grottaglie, ora c’è il fanalino di coda Gladiator per la formazione lucana. Turno casalingo per il San Severo, uscito proprio sette giorni fa dalla zona play out, i dauni ospitano la Mariano Keller, di contro, il Grottaglie attende il Vico Equense. Tanti scontri diretti, su entrambi i fronti, promozione e salvezza, quattro giornate al termine, dodici punti a disposizione, per tutti vige un solo imperativo, vietato sbagliare.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Sudest: Blindare al salvezza!

La locandina dell’incontro

Locorotondo, 5 aprile 2014 – Una manciata di punti per coronare al meglio la prima storica stagione nella massima serie regionale. La Sudest, matematicamente parlando, non è ancora salva. La sfida contro la Virtus Francavilla (oramai estromessa dai discorsi play off) rappresenta il viatico finale per archiviare definitivamente  un obiettivo costruito con merito sul campo. La vittoria scaccerebbe ogni tipo di pensiero, il pari o la sconfitta  riaprirebbero necessariamente il libro dei calcoli matematici (Galatina e Copertino rappresentano entrambe la  soglia play out, soprattutto nell’eventualità in cui dalla serie D retrocedesse una pugliese, inguaiando così anche  la sestultima in graduatoria. La Sudest, in caso di parità punti con le due salentine, è in vantaggio negli scontri  diretti col Galatina mentre col Copertino, il match di ritorno è fissato al Viale Olimpia proprio nell’ultima giornata).
Se la Sudest dovesse impattare contro la Virtus Francavilla e il Copertino non riuscisse ad espugnare Trani, i dorati sarebbero matematicamente salvi in ogni eventualità.STATISTICHE – La Virtus Francavilla è reduce dalla vittoria nel derby per 2-0 firmata De Benedictis-Biason.
La compagine di patron Magrì ha ottenuto lontano dal Giovanni Paolo II, 5 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte realizzando 21 reti e subendone 15. L’ultima vittoria esterna risale alla ventiquattresima giornata di ritorno a Copertino (0-1). Dopodichè sono seguite 2 sconfitte e un pari.
Tra le proprie mura invece i brindisi hanno totalizzato 8 successi, 5 pari e sole 3 sconfitte (ben 26 i gol messi a segno, 12 quelli subiti).  La Sudest non vince dal 9 marzo: le api hanno racimolato un punto e due sconfitte consecutive. Al Viale Olimpia, i dorati hanno vinto 7 volte, pareggiandone 2 e perdendo 6 volte (16 gol realizzati,  19 subiti). In trasferta, dopo un periodo positivo a cavallo tra la fine del girone d’andata e l’inizio del girone di ritorno, Di Bari e  soci hanno inanellato 3 k.o. e un pari a Massafra (nel computo generale 3 vittorie, 7 pari e 6 sconfitte, 17 gol  messi a segno, 22 subiti).

EMERGENZA SQUALIFICHE – Mister D’Ermilio perde 3 pedine fondamentali: Portoghese tra i pali, Schirone a centrocampo e Salvati in attacco. In forte dubbio anche Di Bari. Dovrebbe partire dal primo minuto Palasciano  mentre tra i pali spazio all’under Chirizzi. Il tecnico recupera D’Alessio mentre in avanti dovrebbero agire Savoia  e Carrassi. Sulle fasce, spazio a Colella e De Tommaso.

VIRTUS, RIENTRA QUARTA – Marino recupera Quarta mentre è in dubbio Coquin. Il tecnico dovrebbe
schierare lo stesso undici vincente di domenica scorsa. Costantino tra i pali, Mascia, Misuraca, Cornacchia e Schirinzi nel reparto arretrato, Biason e Pizzolla a centrocampo con Quarta e Di Punzio a presidiare le fasce laterali. In avanti Marino a supporto di De Benedictis.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Natilla di Molfetta coadiuvato da Farina e Panico di Casarano.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

UC Bisceglie a caccia di un successo di prestigio contro il Cellamare

I biscegliesi ospiteranno al “Di Liddo” la terza forza del girone nell’ultimo turno prima delle festività pasquali. Nessuno squalificato tra le fila degli azzurri.

Sfida avvincente per l’Unione Cacio, pronta a ricevere sul terreno del “Di Liddo” il lanciatissimo Cellamare di mister Fumai nel match valevole per la trentesima giornata di campionato (inizio ore 16). Dopo aver ritrovato la vittoria grazie al blitz in casa del Giovinazzo, i ragazzi di mister Renzo Ferrante dovranno vedersela con la terza forza del girone, reduce dall’affermazione casalinga nello scontro diretto in chiave playoff a spese del Monte Sant’Angelo (1-0 firmato da Terrevoli su penalty).
Distaccati di soli tre punti dalla piazza d’onore, i baresi cercheranno di difendere il proprio piazzamento sul podio dall’assalto dei garganici, quarti con una sola lunghezza di ritardo.
I 56 punti conquistati fin qui dal Cellamare sono frutto di 16 vittorie, 8 pareggi e 5 sconfitte: un cammino pressoché perfetto tra le mura amiche, alternato a qualche prestazione opaca in trasferta, come dimostrano le 4 sconfitte incamerate.
All’andata l’Unione Calcio uscì con le ossa rotte dal comunale di Capurso, incappando in un 2-1 firmato da Hamad, Terrevoli e Ingrosso. Proprio l’evergreen Terrevoli (45 primavere) è il principale marcatore della squadra barese con 15 gol.
Nessuno squalificato da entrambe le parti. Dirigerà l’incontro il signor Lillo di Brindisi, coadiuvato da Maci e Mastria, rispettivamente della sezione di Lecce e di Brindisi.
La sfida tra Unione Calcio e Cellamare rappresenterà per i biscegliesi l’ultimo appuntamento con il campionato prima delle festività pasquali. In concomitanza del Torneo delle Regioni che si terrà dal 13 al 19 aprile in Friuli Venezia Giulia, infatti, la gara tra Real Bat e Unione Calcio, in calendario domenica 13 aprile, si disputerà giovedì 24 aprile al “Manzi – Chiapulin” di Barletta. Motivo di tale spostamento la convocazione in Rappresentativa Pugliese dell’azzurro Walter Dascoli.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Unione Calcio Bisceglie

Domenica festa per l’Artemisium in Seconda campana

L’Artemisium domani ospiterà il Bisaccia per il 21° turno, con la vittoria festeggerà la matematica promozione in Prima Campana. Nello stesso girone, “derby pugliese” tra Sporting Accadia e Anzano. In Terza, altro “derby” tra Panni e Sporting Team/Appenninica, mentre il Monteleone ospita il Gi.Fra. Montecalvo. Le ragazze dello Sporting Team giocheranno in casa del Victoire Team. Gli under 17 della Virtus Academy restano un’altra settimana fermi e non giocheranno neanche contro Leonardo Surro, gara che sarà recuperata in seguito. In Eccellenza Molisana, la Gioventù Calcio Dauna ospiterà per il 27° turno il Venafro, mentre il Roseto ospita il Fornelli. Gara esterna per il Casalnuovo Monterotaro, impegnato in Promozione, che fa visita al Molise. Nel girone “B” di Prima, gara importante per il Pietramontecorvino che fa visita al Ripalimosani, mentre il Volturino ospita il Murgantia. Nel girone “C”, la Frentania giocherà in casa dell’Endas Campobasso. In Seconda, nel girone “C”, il San Marco la Catola ospita il Montagano, mentre Celentia fa visita al Real Gamabatesa, la capolista Carlantino resterà a riposo. Nel girone “D”, il Quattro Torri Chieuti ospita il Munxhufuni per il 23° turno.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia

Sporting Daunia, ora la salvezza, poi qualche risorsa in più per il futuro

Sprint finale per i foggiani alla ricerca di una salvezza quasi raggiunta, poi se ci saranno nuove risorse si potrà costruire qualcosa di interessante.

Ancora 5 gare da giocare, con 15 punti a disposizione di tutti, ma la vittoria sonante di domenica scorsa contro un avversario temibile, come l’Audace Barletta, ha regalato allo Sporting Daunia la consapevolezza di potersela giocare con tutti. “Abbiamo preso quella mentalità giusta – conferma Antonio Martino, deus ex machina della società del capoluogo – che ci permetterà di giocare bene contro chiunque, da ora fino alla fine”. Le premesse sono buone, quindi, per centrare una salvezza che potrebbe essere un trampolino di lancio per il futuro. “Noi abbiamo una bella squadra e potremmo fare tante cose buone, ma fare calcio a Foggia città non è semplice. Gli sponsor sono davvero latitanti e ci aiutano poco. Con quello che abbiamo a disposizione andiamo avanti ma per fare le cose seriamente c’è bisogno di qualche risorsa in più”.

La buona base di partenza, con una squadra che si sta ben comportando, quindi, potrebbe non bastare, viste le difficoltà economiche della società. Ma con una salvezza quasi raggiunta, una programmazione oculata, come lo stesso Martino è abituato a fare e qualche risorsa in più, si potrebbe creare una signora squadra per la prossima stagione.

Fabio Lattuchella

Otranto – Aggressione ad Avetrana

Arriva un gesto di distensione da parte dell’Avetrana dopo gli episodi di violenza, dentro e fuori dal campo, che si sono verificati domenica scorsa nella gara casalinga contro l’Otranto.

Il calciatore idruntino Katalin Setreanu, autore del gol delpareggio per la squadra di AndreaSalvadore a tempo scaduto, raggiunto da due pugni (durante e dopo la partita) sta bene. Sono risultati negativi, infatti, i controlli effettuati presso l’ospedale di Scorrano nelle scorse ore, per verificare se l’aggressione subita avesse procurato danni fisici di qualche entità.

L’altra notizia confortante è la visita fatta a Setreanu da parte del vice sindaco di Avetrana, Alessandro Scarciglia. L’amministratore, infatti, si è recato a Otranto per presentare le scuse ufficiali della comunità avetranese a nome del sindaco, Mario De Marco, e del presidente dell’Avetrana, Daniele Saracino. Nell’occasione, lo stesso Scarciglia ha invitato Setreanu e il presidente dell’Otranto alla Festa dello Sport che si terrà ad Avetrana il 6 e 7 giugno prossimi.

Per il dirigente otrantino Domenico Nicolazzo, quello di Scarciglia “è stato senza dubbio un bel gesto. Grazie per questa dimostrazione di rispetto e di educazione sportiva da parte della comunità avetranese”. E poi ha aggiunto: “Il nostro disappunto era riferito ai loro giocatori e ai loro dirigenti per come si sono comportati. Di certo non vogliamo che tutto ciò abbia un prosieguo, il calcio deve essere divertimento e gioia. Setreanu? Lui è qui da solo e lavora. Un infortunio del genere potrebbe dargli molti grattacapi. So che ha scelto di pensarci su per decidere come e se procedere”.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Fraganano – Cronaca della sconfitta

Quarta sconfitta del Fragagnano targato mister Carmine De Falco. Una sconfitta preventivabile alla vigilia dato il valore dell’avversario e l’ambiente caldo (quasi 4000 spettatori), soprattutto corretto, che ha contraddistinto la stagione dei baresi. Lucida l’analisi del tecnico partenopeo: “La partita nel primo tempo” – commenta De Falco“è stata equilbrata; incitato dal suo pubblico, il Gravina alla distanza è uscito fuori. Non voglio giustificarmi ma l’atteggiamento arbitrale mi ha lasciato perplesso, in alcuni casi. La loro vittoria è stata meritata ma potevamo passare in vantaggio con Fabiano Cimino: chissà che piega avrebbe preso la partita. Nel secondo tempo abbiamo preso un gol da polli con tre errori nella stessa azione. Per pareggiare siamo passati con una difesa a tre e nel finale, su contropiede, abbiamo subìto il raddoppio. Fuori dai play-off? Troppi giocatori stanno tirando la carretta da troppo tempo e avrebbero bisogno di riposare: stiamo facendo dei miracoli però, non entrare nei play-off, sarebbe un vero peccato perchè vanificherebbe tutto il buono fatto ad oggi. Galatone di Mortari? Campionato difficile sia in alto che in basso. Il Galatone vorrà fare punti e magari verranno a chiudersi domenica prossima. Noi abbiamo i play-off come obiettivo e dobbiamo tornare alla vittoria, anche per riscattare la sconfitta dell’andata”.

Calciobiancoverde.it

San Severo non fermarti

Il San Severo non si ferma più. Sono cinque i risultati utili consecutivi, tre vittorie e due pareggi, ottenuti in incontri chiave per la stagione giallogranata; un ruolino di marcia che ha issato i dauni al di fuori della zona play out.

La vittoria ottenuta domenica scorsa in rimonta sul campo del Manfredonia è stata la classica ciliegina di un momento di forma altissimo per i colori giallogranata. Il 3-1 rifilato a domicilio ai sipontini ha sugellato la piena riuscita della cura Longo, correlata anche dai numeri relativi ai goal siglati e a quelli subiti. Con l’allenatore campano in panchina, il portiere Coccia, ormai sempre più titolare inamovibile, ha raccolto la sfera in fondo al sacco una sola volta, perlopiù a causa di un calcio di rigore, mentre i punteros dauni sono andati a segno in ben sette occasioni. Il San Severo, che aveva la difesa più battuta del girone appena un mese e mezzo fa, ha scalato la relativa graduatoria, occupando ora la 13° posizione tra le 17 partecipanti. Identica posizione anche nella speciale classifica delle reti siglate, con Mastrangelo e soci ormai giunti a quota 26 goal segnati.

I numeri lasciano ben sperare per il prosieguo dello stagione sanseverese proiettati verso un nuovo obiettivo: la salvezza diretta. Domenica prossima (inizio ore 16,00), i dauni ospiteranno il Mariano Keller, altra formazione impegnata nella lotta salvezza. I campani sono reduci da tre sconfitte consecutive rispettivamente contro Bisceglie e Brindisi, in casa, e Turris, a Torre del Greco. Per il San Severo potrebbe essere una nuova occasione da sfruttare.

Antonio Pio Cristino per Il Mattino di Foggia e Povincia

Il Canosa è atteso alla prova del riscatto. Domenica affronterà il Real Modugno.

Con la presentazione della domenica calcistica colgo l’occasione per porgere i miei auguri di buon lavoro al nuovo assessore allo sport del Comune di Canosa di Puglia, Sabino D’Aulisa, corrispondente de “La Gazzetta del Mezzogiorno” che in settimana ha ricevuto l’incarico e nel contempo saluto e ringrazio l’uscente Gianni Quinto per la proficua attività svolta in questi anni. Lo sport è partecipazione, socialità e soprattutto grande passione che deve essere alimentata quotidianamente, seguendo da vicino l’evolversi degli eventi sempre più numerosi a Canosa con l’arrivo di centinaia di atleti e tifosi al seguito. Il neo assessore,  uomo di sport che conosce bene la realtà locale, eccellenze e problematiche relative agli impianti sportivi da affrontare nei prossimi mesi al termine dei campionati, darà di sicuro il suo valido contributo per migliorare la situazione e portare Canosa a livelli superiori con l’aiuto concreto di tutti i dirigenti delle squadre, i suggerimenti degli atleti ed i consigli degli sportivi. Domenica scorsa come tutte le altre precedenti, Sabino D’Aulisa ha assistito alla partita dell’A.S.D. Canosa calcio che non sta attraversando un buon periodo di forma, ha subito tre sconfitte consecutive di cui due casalinghe, complici le concomitanti assenze di diversi titolari per squalifiche ed infortuni. La 30a gara del campionato di promozione pugliese il Canosa la disputerà a Toritto(BA)  sul Campo Sportivo Comunale “Michele Morgese” in erba sintetica, inizio alle ore 16,00, contro il Real Modugno, all’ottavo posto in classifica  a  45 punti, quattro in meno dei rossoblu, e reduce dal pareggio esterno di Corato. Mister Scaringella che in settimana ha strigliato i suoi come non mai è ancora una volta alle prese con la formazione da schierare per questa difficile ed ostica trasferta. A Toritto (BA) saranno assenti per squalifica il capitano Losito e il difensore centrale Dimmito, mentre devono recuperare dagli infortuni Martinelli, Zitoli, Polichetti e Quacquarelli Angelo con l’unica certezza del rientro in squadra del capocannoniere Quacquarelli Giuseppe.  Da questa trasferta la dirigenza e i tifosi attendono un pronto riscatto della squadra per dare un senso all’intera stagione affrontata con piglio e determinazione, superando difficoltà e disagi e nonostante tutto, è riuscita a regalare emozioni, disputando partite degne di nota contro avversari più blasonati.

Bartolo Carbone

Promozione girone B – Il punto

A cinque giornate dalla fine impietose arrivano le prime conferme. In coda Alberobello, Galatone, Avetrana, Lizzano, Leporano e Scorrano si contenderanno le quattro posizioni play-out, salvo improbabili allunghi da parte di qualche squadra. Maglie, Carovigno e Laterza saranno arbitri inattesi per le griglie finali non potendo ambire ad altro mentre Gioia, Otranto, Fragagnano, Tricase, San Vito e Leverano si sbraneranno per raggiungere l’obiettivo minimo dei play-off, sperando di contenere il distacco dalla seconda, il Novoli che dovrà sudare per stare dietro al’ormai lanciatissimo Putignano, per aggiudicarsi la vittoria finale. Un orizzonte affascinante quello che si prospetta al’orizzonte. Per domenica vi segnalo le seguenti gare: Leverano-Novoli, Otranto-San Vito, San Cesario-Avetrana, Scorrano-Lizzano e Fragagnano-Galatone. Tutti scontri da cardiopalma.

Calciobiancoverde.it

Sporting Accadia terzo in Seconda campana e nei play-off

La società del presidente De Rosa, che l’anno scorso militava in Terza Categoria, sta svolgendo quest’anno una grande stagione, infatti i ragazzi di Accadia sono terzi in classifica e in piena zona play-off. Domenica scorsa al Comunale di Accadia, i pugliesi hanno pareggiato contro una delle dirette interessate alla corsa play-off, il Bonito per 1-1. La squadra del piccolo paese pugliese sono a -4 dall’Atletico Taurasi e a 6 gare dalla fine, continua la rincorsa proprio al secondo posto. Fin ora lo Sporting Accadia ha ottenuto 11 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte, collezionando ben 37 punti in 20 gare. Domani la squadra di Accadia, affronterà nel “derby pugliese” l’Anzano 1971, per poi la settimana prossima ospitare un’altra pretendente al treno play-off, la Polisportiva Calitri che è attualmente a 2 punti dai pugliesi. La domenica dopo pasqua, la squadra del mister Palatella farà visita alla Vis Lacedonia, mentre il 4 Maggio ospiterà nel “derbyssimo” l’Artemisium della vicina Sant’Agata di Puglia, per poi andare la settimana dopo a Bisaccia e chiudere la regular season sul campo di casa il 18 Maggio ospitando il Villanova.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia