Archive 03/03/2014

Cellemare – Bitonto 1-1
un punto che avvicina il traguardo

Esultanza del Bitonto (Foto C. Gala)

Un pareggio (il secondo consecutivo) che ha il sapore di un altro piccolo mattone che porta dritti dritti in Eccellenza.

Nel big match della 25° giornata del campionato di Promozione, il Bitontocentra un ottimo 1 – 1 in casa del Cellamare e mantiene inalterato il vantaggio sia sullo Sporting Altamura (1 – 1 in casa contro il Canosa, e sempre a – 7) sia proprio sul Cellamare, che rimane a – 11.
A dispetto, però, delle compagini che si affrontavano, quella andata in scena a Capurso non è stata una bella partita, nonostante le emozioni non siano mancate. I neroverdi, dopo un primo tempo ben giocato e cercato di condurre in avanti, hanno stentato nella ripresa, limitandosi a controllare le sortite dei padroni di casa.
È stata la domenica dei rimpianti: il Cellamare recrimina per un rigore fallito da Romita, il Bitonto per due penalty evidenti non concessi e per una traversa – linea di Terrone. Ma la sensazione è che da entrambe le parti il pareggio non è certo un risultato per cui vale la pena strapparsi i capelli.
Mister di Venere recupera Roselli dopo le due giornate di squalifica, e lo schiera accanto ad Aloisio e Lomuscio alle spalle di Terrone. Per il resto, l’ex tecnico del Real Modugno si affida ai fedelissimi.
Dopo una prima fase di studio, la contesa vive attimi di sussulti poco dopo il quarto d’ora. Al 17′, infatti, il Cellamare trova il vantaggio grazie aFerrarese che, favorito da un intervento non riuscito di Naglieri, si infila centralmente nella retroguardia bitontina e batte l’incolpevole Lattanzi. È il 6° gol subito nelle ultime 5 partite dalla capolista, non più impenetrabile come un mese fa.
Due giri di orologio, e il solito Terrone riporta la gara in parità. Ottimamente lanciato da Roselli, il bomber neroverde lascia rimbalzare la palla e con un diagonale preciso sul secondo palo fulmina Ritorno. 19° centro in campionato per l’attaccante tranese, davvero insostituibile nello scacchiere tattico della capolista. Che, dopo i tentativi di Iurlo (tiro da fuori) e di Romita (punizione alle stelle), recrimina per un rigore solare non concesso per fallo di mano su botta da fuori di Foggetti. Al 42′ invece, è Dicarne a sfiorare il nuovo vantaggio per i rosso – blu colpendo indisturbato di testa una palla proveniente dalla destra. La sfera, però, fa la barba al palo a Lattanzi battuto. È invece la sfortuna, a fil di thè caldo, a negare a Terrone la doppietta personale, perché la sua conclusione si stampa sulla traversa e rimbalza sulla linea, senza oltrepassarla.
1 – 1 al cambio di campo.
La ripresa si apre subito con un’occasionissima per il Cellamare: angolo dalla destra, colpo di testa debole e centrale di Ferrarese lasciato tutto solo sul secondo palo. Il Bitonto non è più pimpante come nella prima frazione e si limita a controllare le sortite avversarie. Ma rischia grosso al 16′ quando il direttore di gara concede la massima punizione ai padroni di casa per atterramento di Giuliani da parte di Naglieri. Sul dischetto si presenta Romita, ma il numero 10 di casa calcia alle stelle.
È l’ultima situazione veramente pericolosa della partita, che scorre poi tra cambi, tiri velleitari su entrambi i fronti, altro rigore non concesso (plateale fallo di mano in area non visto dall’arbitro) e l’espulsione di Fanfulla per doppia ammonizione tra le fila dei padroni di casa. Ma il pareggio, si diceva, è un risultato che fa gola a tutti.
Punto che consente al Bitonto di restare saldamente in vetta alla classifica, anche se interrompe la striscia di 5 vittorie consecutive in trasferta, da dove la capolista non perde da oltre due mesi. Punto, però, che rallenta ancora la corsa forsennata dei neroverdi, che nelle ultime quattro partite ne hanno vinto soltanto una, totalizzando 5 punti su 12.
La vittoria potrebbe tornare già domenica, quando al “Città degli Ulivi” arriverà il Real Bat, undicesimo in classifica e reduce dal 3 – 3 casalingo contro il Modugno.
Soldi sì, biglietti no. Prima dell’inizio del match, gesto di poca correttezza da parte del Cellamare, che ha fatto entrare i tifosi neroverdi (non accreditati) previa pagamento del biglietto, che in realtà non è stato (quasi) mai staccato e consegnato agli stessi. E disattendendo accordi presi in settimana. All’andata, però, l’ingresso ai baresi al “Città degli Ulivi” è stato completamente gratuito.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Cellamare – Bitonto

Carovigno – Fragagnano 0-0

Partita maschia al Comunale di Carovigno contro un Fragagnano ben quadrato e incisivo. Primo tempo sprint per gli ospiti che cercano subito il vantaggio, ma la retroguardia rossoblù non concede. Poi i locali iniziano a giocare e Pizzolla con Diagnè mettono più volte in difficoltà i biancoverdi.
Prodi ha l´occasione del vantaggio e sbaglia per poco. Ripresa equilibrata con squadre attente agli attacchi. Carovigno ha più occasioni con Carlucci che tira poco preciso. De Simone si inserisce in area, stenta per un attimo, e perde l´occasione del vantaggio. Un punto che soddisfa le due formazioni in lotta per un posto al sole.
Buono l´arbitraggio del sig. Mele di Lecce. Savino Schena migliore in campo.

ASCarovigno

San Vito – Novoli 1-0
Affonda a San Vito la capoclassifica Novoli

Affonda a San Vito la capoclassifica Novoli. Premio AVIS alla carriera al giocatore ospite D’Amblè. All’E.M.Citiolo una gara intensa dal punto di vista agonistico e di partecipazione di pubblico. Il Novoli cede i tre punti a un San Vito decimato da infortuni e squalifiche di ben 7 calciatori. Prevale la determinazione dei ragazzi di Baccari, sugli scudi Termite abile a parare un calcio di rigore. All’84’ Morelli fallisce di poco il raddoppio.
Gli ospiti possono recriminare per l’infortunio capitato a D’Amblè, evidenziando imprecisione in attacco. Al triplice fischio tripudio di applausi per il San Vito che intravede posizioni nobili in classifica.

SAN VITO: Termite, Camposeo, D’ Ignazio, Carruezzo, Loparco, De Carlo (20st Lanzilotti). Mazza, Marinosci, Morelli, Cavallo (30st Arcadio), Cogliandro. All Baccari.

NOVOLI: Antonìca, Mento, Elia, Scozia (35st Portone), Indirligo D, Potì, Dazi, Marasco, D’ Amblè (23pt Carlà), Scarcella, Bigliotti (11st Ruggio). All. Schipa.

Arbitro: Vergaro Di Bari
Reti: 36’st Camposeo

Giuseppe de Leonardis

ASD Minervino Murge – Vicarius 1-2
una sconfitta che lascia l’amaro in bocca

Stemma Minervino MurgeE’ una sconfitta che lascia l’amaro in bocca quella subita oggi al comunale ad opera del Vicarius,  seconda forza del campionato che non ha per niente impressionato. Il Minervino specialmente nel secondo tempo ha costruito una quantità industriale di azioni che,  per bravura del portiere o per mancanza di precisione dei nostri avanti ha prodotto solo un gol.  Veniamo alla cronaca che registra una buona presenza di pubblico sugli spalti con incoraggiamento da parte dei Blue Boys nei confronti dei giocatori di casa.  Mister Maino alle prese con i numerosi infortuni e con la squalifica di Rubino deve ancora una volta reinventarsila formazione.  Difesa a quattro con Laghezza e Forenza esterni e con il duo Quacquarelli-Rotunno centrali,  a centrocampo tocca a Lino Schiavo dirigere l’orchestra , esterni si schierano Loberto e Maino mentre l’autore del gol Valentino dà anche lui una mano a centrocampo.  In avanti Silvestri e di Vietro,  in porta l’inoperoso Amoruso.  In un primo tempo molto noioso gli ospiti si portano in vantaggio al9’con Lange che approfitta di un errore difensivo e trafigge l’incolpevole Amoruso.  La risposta del Minervino in una punizione di Schiavo parata da Casano al28’minuto.  E’ ancora un errore della difesa minervinese a pemettere al 32’ minuto il raddoppio ad opera di Scanzano,  un minuto dopo ennesima punizione di Schiavo smanacciata in angolo dal portiere Casano.  Non succede altro se non qualche protesta dagli spalti nei confronti dei giocatori minervinesi ad impegnarsi di più ed onorare la maglia indossata.  Nella ripresa c’è subito il cambio Di Vietro con Di Maggio e la manovra acquista più velocità infatti all’ 11 ancora una punizione di Schiavo con paratona all’incrocio di Casano e,  sulla respinta il tiro di Rotunno viene deviato. Al 14’ pregevole azione Laghezza Maino con cross per Di Maggio che di testa manda fuori.  E’ un monologo del Minervino che al 16’ vede premiato i suoi sforzi con l’ennesima punizione battuta da Schiavo,  il portiere Casano va a farfalle e Valentino segna con un gran colpo di testa.  Il Minervino ci crede e continua ad attaccare a testa bassa e al 21’ ancora Maino da la palla a Valentino che al volo manda fuori.  Al 27’ ancora angolo battuto da Schiavo e,  c’è un salvataggio sulla linea,  al 32’ l’unica azione degna di nota del Vicarius che su erroraccio di Fabio Forenza,  Amoruso viene impegnato in una difficile parata.  Subito dopo esce un evanescente Luca Loberto ed entra il corazziere Claudio Tricarico.  35’minuto occasionissima per Silvestri sempre su angolo di Schiavo che però spreca mandando alto sulla traversa.  Al 37’ minuto cambio di regia,  esce uno stremato Schiavo per fare posto a Terzulli che al46’minuto batte una bellissima punizione ma,  uno stremato Rotunno (migliore in campo) non riesce a deviare in rete da favorevole posizione.  Dopo 4 minuti di recupero svaniscono le ultime speranze di recupero del Minervino mentre il Vicarius guadagna tre punti non meritati in classifica.  Seconda sconfitta consecutiva per il Minervino assolutamente immeritata e domenica si va a Bitetto che oggi ha subito quattro gol dalla capolista Palo.  Si spera di recuperare qualche infortunato,  intanto rientrerà dalla squalifica Rubino.

ASD Minervino Murge: Amoruso, Laghezza, Forenza, Maino, Rotunno, Quacquarelli, Loberto(Tricarico C. ), Valentino, Silvestri, Schiavo(Terzulli), Di Vietro(Di Maggio).
A disposizione:Frondini, Stillavato, Calabrese, Viscanti.  Allenatore: Maino.

Vicarius: Casano, Valente, Cruciano, Ferrara, Bufalo(Popolo), Pazienza, Galullo, Santarelli, Scanzano, Lange, Camillo.
A disposizione:Mininno E. , Mininno N. , Linzalone, Mastromatteo, Lauriola, Compagnone.  Allenatore: Pompilio. 

Arbitro: Gosuè Quaranta sez.  Taranto.

ASDMinervino

Orta Nova – Biccari 0-0
Finisce 0-0 al Fanelli di Orta Nova

Finisce 0-0 al Fanelli di Orta Nova e il Biccari riesce nell’impresa di festeggiare con una giornata di anticipo la permanenza in seconda categoria. Un traguardo fortemente voluto da tutti e ottenuto meritatamente contro ogni pronostico: dopo le prime sette gare in cui Checchia e soci avevano raccolto solo un punto, nessuno era pronto a scommettere un euro sulla salvezza diretta degli uomini di mister Sessa. Invece il gruppo ha mostrato una solidità granitica e ha saputo superare tutte le difficoltà che si sono presentate in questa stagione. La soddisfazione è maggiore quanto più arduo è il traguardo e così tutti, dirigenti, staff tecnico e calciatori hanno potuto liberare la tensione e lasciarsi andare ai festeggiamenti.

La difficile trasferta di Orta Nova iniziava non certo nel migliore dei modi con i forfait del capitano Checchia Gregorio e del fantasista Checchia Giorgio che venivano messi k.o. dall’influenza; la loro assenza si aggiungeva a quella programmata con la società di Tuoro e Pavia.

Mister Sessa schierava il seguente undici di partenza: Silvestre G., Moccia, Ciampi, D’Addario, Marino R., Saltarella, Zerrilli, Beatrice, Bianco, Silvestra D., Marino A. A disp.: Lauda, Figliola, Roberti, Munno, Checchia Mart.

Il terreno di gioco, inspiegabilmente allagato dai padroni di casa, si presentava scivoloso e ricco di insidie: già mantenersi in piedi risultava difficile figuriamoci imbastire una trama offensiva o giocare palla a terra. Dopo un brivido iniziale dovuto ad un errato rinvio di Silvestre, il Biccari prendeva le giuste misure ai padroni di casa che cercavano di rendersi pericolosi ma non creavano mai seri problemi alla difesa del Biccari. In attacco Bianco e Silvestre erano chiamati ad una partita di sacrificio dovuto soprattutto al fatto che far emergere la tecnica su un terreno di gioco inzuppato d’acqua era davvero difficile. I padroni di casa impensierivano Beatrice (capitano per l’occasione) e soci con delle scorribande sulla sinistra che si concludevano però solo con dei cross insidiosi. Per il Biccari invece, oltre ad un paio di fuori gioco dubbi che fermavano Silvestre lanciato a rete, da segnalare una grossa occasione capitata a Bianco che dopo un ottimo controllo si faceva rimontare dal diretto avversario e la sfera terminava in calcio d’angolo. Il primo tempo si chiudeva sullo 0-0.

Nella ripresa il leitmotiv della gara non cambiava con i padroni di casa a cercare il gol partita e il Biccari che con una difesa ordinata respingeva gli assalti dei biancoverdi. Esemplare la prova della coppia centrale biccarese composta da Saltarella e Marino capace di spegnere sul nascere gli assalti avversari. A centrocampo Zerrilli ci metteva fisico e sostanza, Beatrice galvanizzato dalla fascia di capitano giocava una gara da incorniciare, D’Addario si distingueva per la solita generosità. Grande la prestazione degli esterni Ciampi, Moccia e Marino A. che in più di un’occasione fermavano gli assalti avversari. Al 28′ Roberti prendeva il posto di D’Addario per fornire esperienza e fisico nei minuti finali. Poi era la volta di Munno per Marino A. e Checchia Mart. per Beatrice. Gli assalti dei padroni di casa  però erano nulli e dopo 4 minuti di recupero finalmente poteva liberarsi l’urlo del GRUPPO BICCARI per festeggiare una salvezza fortemente voluta e ottenuta con i denti.

Domenica appuntamento al Ralph de Palma Stadium per festeggiare insieme ai propri tifosi il prestigioso traguardo raggiunto.

ASDBICCARI

Sporting Altamura – ASD Canosa 1-1
Pareggio importante ad Altamura

Pareggio importante del Canosa ad Altamura. A segno Iacobone su magistrale punizione.

In un pomeriggio nuvoloso e freddo il Canosa conquista un prezioso pareggio contro lo Sporting Altamura, secondo della classe, neo finalista della Coppa Puglia insieme alla capolista Bitonto, e che veniva da quattro vittorie casalinghe consecutive, compresa l’ultima infrasettimanale. Nonostante alcuni comportamenti scorretti e pericolosi da parte di tesserati, che devono essere censurati e rimanere fuori dal rettangolo di gioco, gli uomini di mister Giuseppe Scaringella portano a casa un punto prezioso al termine di una condotta di gara superlativa, con manovre  perfette votate all’attacco, per nulla intimoriti dai padroni di casa, apparsi nervosi e in debito di ossigeno nel finale. Ancora una volta l’allenatore dei rossoblu ha dovuto apportare modifiche all’undici titolare per gli infortuni a Martinelli, Quacquarelli Giuseppe e Iacobone partito dalla panchina. Al campo comunale “Tonino D’Angelo” di Altamura (BA), per la 25a partita del campionato di promozione pugliese il Canosa ha schierato: De Blasio in porta, Polichetti e Dimmito al centro della difesa, i canosini Di Gennaro e Zitoli sulle fasce esterne, il capitano Losito, Daluiso, Guacci, gli under Quacquarelli Angelo e Campana a centrocampo,  Diviccaro in attacco. Di contro lo Sporting Altamura di mister Gennaro Di Maio in tribuna ha dovuto fare a meno dello squalificato Lorenzo Tafuni, figlio dell’indimenticabile Franco, che a inizio gara ha consegnato una targa di stima e riconoscenza al presidente del Canosa Antonio Mugeo e di Castoro inizialmente tra le riserve. Un primo tempo positivo per i rossoblu che in un paio di occasioni hanno sfiorato il goal con Diviccaro in posizione favorevole per calciare a rete ma trova sulla sua strada l’attento portiere Girolamo a negargli la gioia.  I padroni di casa subiscono le trame offensive dei canosini e solo allo scadere del tempo si rendono pericolosi con Chisena che colpisce la traversa su assist dell’ex D’Introno.

Nella ripresa le squadre si affrontano a viso aperto con le nuove forze entrate in campo a dare man forte ai compagni in entrambi gli schieramenti. Sono gli altamurani a passare in vantaggio con Di Benedetto al 25’ che sfrutta una leggera disattenzione degli ospiti e batte a rete su calcio di punizione. I canosini non demordono, riprendono a macinare gioco e all’ennesima incursione dell’incontenibile Felice Iacobone, subentrato a Campana,  che si procura una punizione e calcia magistralmente, portando la squadra al meritato pareggio. Nel finale concitato sono da segnalare le espulsioni del capitano Di Benedetto, rosso diretto per un fallo violento su Iacobone che poteva avere conseguenze più gravi e poi del centrocampista Daluiso al secondo giallo della giornata, poi inseguito ed insultato da alcuni tesserati biancorossi. La partita si conclude in parità numerica sia nel risultato che negli uomini in campo che hanno dato il massimo per raggiungere il risultato, a parte quei gesti deprecabili al termine dell’incontro a rovinare lo spettacolo calcistico. Nella prossima gara il Canosa ospiterà il Gargano sconfitto in casa dal Corato mentre lo Sporting Altamura giocherà in trasferta a Bitritto, impelagato nei bassifondi della classifica di un campionato sempre più avvincente sia in zona play off che play out alla luce dei risultati odierni. La comunità sportiva canosina dai dirigenti ai componenti della squadra e tutti i tifosi partecipano commossi al dolore che ha colpito la famiglia Cianciaruso per la perdita del caro Vito, deceduto in settimana all’età di 73 anni.  Benvoluto da tutti,  Vito Cianciaruso, , è stato il massaggiatore del Canosa negli anni novanta con la squadra del presidente Falcetta impegnata nel girone H del campionato nazionale dilettanti sotto la direzione tecnica di Bellantuono prima e La Palma dopo.

Sporting Altamura: Girolamo,Pappapicco F.,Manicone,Martellotta(68’Terrone),Martinelli, Di Benedetto, Porfido, Montemurro(46’Castoro),  D’Introno, Chisena, Casiello(68’ Rifino).A disposizione:Coretti, Tancredi, Centonze,  Tafuni V..Allenatore: Gennaro Di Maio (squalificato)

ASD Canosa : De Blasio, Di Gennaro, Zitoli(62′ Attimonelli), Polichetti, Losito, Dimmito(80′ Michielli), Campana(65′ Iacobone), Daluiso, Diviccaro, Guacci Quacquarelli A.. A disposizione: Leonetti, Mansi, Ciciriello, Farid. Allenatore: Giuseppe  Scaringella

Arbitro : Alessio De Vincentis della Sezione di Taranto coadiuvato da Angelo Dilucia e Davide Sabatino della Sezione di Foggia.

Reti:70’ Di Benedetto,85’ Iacobone
Ammoniti: Martinelli , Montemurro, Castoro, De Blasio, Polichetti, Losito, Daluiso.
Espulsi: 80’Di Benedetto,82’ Daluiso.

Bartolo Carbone

A.S.D. Liberty Palo – A.C. Bitetto 4-2

Ieri, in un campo comunale di Palo gremito, si è giocato il match tra Liberty Palo – Bitetto. Una partita che nelle prime battute ha mostrato un calcio scialbo e molto sprecone da parte delle due squadre. Successivamente però sugli sviluppi di una punizione a favore degli ospiti Vischio insacca al 35′ minuto con un bel rasoterra che trafigge Panza. Questo scuote i locali che pareggiano dieci minuti dopo al 45′ grazie al rigore di Abbrescia, con il risultato di 1-1 le squadre vanno al riposo. Al 18′ minuto della ripresa il Liberty per la prima volta va in vantaggio grazie all’autogol di Gernone, questo sembra spianare la strada ai padroni di casa ma al 25′ accade l’impossibile espulsione di Botta, il capitano. Così gli ospiti ritornano a crederci, infatti al 35′ Campanelli segna il 2-2. Ma quando i giochi sembrano fatti sul 2-2, al 86′ il Palo ritorno in vantaggio grazie al gol di Vincenzo Ameruoso e al 91′ Maurelli di piatto su assist di Solimini insacca alle spalle di Pace.
Finisce così per 4-2 a favore dei padroni di casa una splendida partita .

Questo successo permette al Liberty di rimanere a + 10 dal Vicarius e a + 12 dal Real Siti .

Vito Proce

Ascoli Satriano – Atletico Vieste 0-3
Vittoria importante su campo difficile

Rocco Augelli

Con tre perle, due finalizzate da Lorenzo Salerno e una da Antonio Simone, l’Atletico Vieste ha cancellato l’opaca prestazione di domenica scorsa andando a vincere sul difficile campo di Ascoli Satriano. I giocatori scesi in campo agli ordini di Massimo Olivieri hanno dato la miglior risposta a chi pensava che le dimissioni del presidente Lorenzo Spina Diana avessero destabilizzato oltre misura lo spogliatoio: concentrazione, sacrificio, voglia di vincere e, soprattutto, attaccamento alla maglia sono state le motivazioni che hanno portato capitan Augelli e compagni a conquistare i tre punti in palio.
Proprio il capocannoniere del campionato aveva la possibilità di sbloccare il risultato dopo un paio di minuti ma sul cross dalla destra di Salerno non riusciva a trovare la giusta coordinazione mancando il pallone dall’interno dell’area piccola. Le due squadre si affrontavano a viso aperto nel tentativo di passare in vantaggio: al 22mo il fulmine ivoriano Doumbia si involava sulla sinistra e crossava per Rizzi il cui colpo di testa a colpo sicuro veniva sventato da una impeccabile parata di Muscato.
Il risultato cambiava al 26mo, quando Camasta da centrocampo serviva Salerno che approfittava della staticità della difesa avversaria e della posizione avanzata del portiere Moschetto per insaccare con un preciso pallonetto dal limite dell’area.
Due minuti e i padroni di casa avevano l’opportunità di riequilibrare il punteggio con una azione personale di Doumbia che sfruttava la sua velocità per saltare Silvestri e Camasta ma il pallonetto con cui scavalcava Muscato attraversava l’intero specchio della porta per finire di poco fuori dal lato opposto. L’ivoriano proseguiva il suo personale show imbastendo una nuova palla gol: dopo uno stop a seguire da applausi (palla tra le gambe e colpo di tacco per addomesticare un pallone scagliato in alto dalla sua difesa), l’esterno sinistro di colore arrivava fino in fondo e imbeccava Rizzi al centro dell’area, ma la sua inzuccata vedeva Muscato ancora pronto alla parata.
Nel momento migliore dell’Ascoli, gestito con spirito di sacrificio dagli ospiti, giungeva il gol del raddoppio grazie ad una bella azione corale: Simone scaricava a sinistra per Rocco Augelli che, dal fondo, crossava verso il lato opposto dove Perlangeli faceva la sponda per l’accorrente Simone che insaccava comodamente dall’interno dell’area piccola. Una grande soddisfazione per il centrocampista la cui presenza in campo era stata in dubbio fino all’ultimo a causa di un fastidio muscolare. Era il 40mo.
Poco prima dell’intervallo, la solita scorribanda di Doumbia si concludeva col tiro dello stesso giocatore ivoriano che Muscato metteva in angolo con una parata col volto.
Nella ripresa Maiellaro affiancava Capone a Rizzi sacrificando Ragno in mezzo al campo ma non riusciva ad ottenere maggior peso in attacco. Il Vieste riusciva a gestire il vantaggio per la prima metà della ripresa, prima di giungere al definitivo 3-0 al 29mo col gol di Salerno propiziato da una fantastica azione di Rocco Augelli: dopo aver recuperato palla vicino la bandierina nella propria metà campo, il capitano-bomber viestano saltava 5 avversari giungendo fino alla trequarti avversaria dove scaricava per Perlangeli; cross rasoterra verso l’area dove lo stesso Augelli faceva un velo bello quanto un gol, consentendo a Salerno la battuta a rete superando l’immobile Moschetto. Con questa segnatura, l’attaccante di Sannicandro Garganico fa 13 gol in altrettante partite, confermando la invidiabile media di uno a partita, sogno di ogni giocatore.
Il terzo gol chiudeva di fatto la partita; nell’ultimo quarto d’ora si segnalavano un tiro di Rizzi calciato fuori da buona posizione e l’espulsione diretta di Montemorra per proteste a seguito della richiesta del direttore di gara (il sig. Matteo Antonio Lillo di Brindisi) di indossare i parastinchi.
Quinta sconfitta nelle ultime sei gare per l’Ascoli Satriano, la seconda in casa, che segue quella contestata contro la corazzata Fidelis Andria, decisa da un rigore quantomeno discutibile assegnato ai baresi, e da uno ben più evidente non concesso ai padroni di casa. Una trasferta insidiosa, quella della squadra di mister Olivieri, in casa di una formazione che ha la necessità di tenersi fuori dalla zona play-out. Il meritato successo del Vieste, messo in discussione solo dagli spunti personali di Doumbia in possesso di un passo diverso dagli altri giocatori in campo, pareggia gli scontri diretti dell’unico derby foggiano di questa stagione, che all’andata aveva visto la vittoria dei giocatori dell’Ascoli per 2-1.
Un delicato scontro diretto sul campo del Galatina attende la squadra di Maiellaro, mentre i viestani prepareranno la sfida interna con la Virtus Francavilla cercando di tenere distanti le vicende relative alla presidenza della società.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Papagno, Ragno (10st Capone), Giannatempo, Bruno, Galano (22st Veneziano), Marracino, Rizzi, Montemorra, Doumbia. A disposizione Perna, D’Angelo, De Vincentis, Gallo, Gramazio. Allenatore Pietro Maiellaro

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Iaia, Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone (32st Basso), Salerno (37st Morra), Colella, Perlangeli (30st Rubino). A disposizione Innangi, Villani, Flaminio, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Angelo Ricchiuto di Casarano e Ciro Di Maio di Molfetta
Reti: 26pt Salerno, 40pt Simone, 29st Salerno
Ammoniti: Camasta, Colella, Basso (V), Ragno, Rizzi, Moschetto, Marracino, Doumbia (AS)
Espulso Montemorra (AS) al 40st per proteste

Sandro Siena

Gallipoli – Sudest 4-0
KO esterno contro la capolista

stemma sudestGallipoli, 2 marzo 2014 – Una Sudest incerottata esce con un pesante (forse eccessivo) passivo dal Bianco di Gallipoli. I dorati però possono recriminare soprattutto sulle prime due reti, viziate da errori/orrori arbitrali. Aldilà di tutto, i salentini hanno mostrato grandi qualità tecniche, meritando il successo e la vetta della classifica. D’Ermilio ha dovuto far a meno contemporaneamente di Clementini e Faccitondo squalificati e di Giacomo De Giosa, fermo ai box. Con Saverio Di Bari non al meglio e Di Gennaro e Savoia acciaccati in panchina, il tecnico è stato costretto a schierare il fantasista Colella al centro della difesa. A centrocampo invece hanno agito Domenico De Giosa, Palasciano e Di Bari con De Tommaso a supporto di Salvati.
Nel Gallipoli, invece, il tecnico Calabro ha potuto affidarsi alla formazione tipo, con l’unica defezione dello squalificato Casalino.

DOPPIO VANTAGGIO TRA LE PROTESTE – Dopo nemmeno 2′, i padroni di casa sbloccano. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, Valentini serve Presicce che però interviene fallosamente ai danni di Portoghese. La sfera rotola sui piedi di Vergori, che insacca tra l’incredulità dei dorati che attendevano la segnalazione del fallo di gioco ai danni di Portoghese.
Il Gallipoli sfiora subito il bis con Tedesco, ma la botta sorvola la traversa. La Sudest s’affaccia dalle parti di Donateo con una punizione di Di Bari, deviata dalla barriera. Al 22′, Tedesco ci prova di testa ma Portoghese si rifugia in angolo. Al 41′, i salentini raddoppiano. Sportillo rimette al centro un traversone di Villa. Rescio gira in rete di testa ma sembra provvidenziale l’intervento di Colella sulla linea di porta. L’assistente però convalida la marcatura tra le furibonde proteste della Sudest. Prima del break, Villa sfiora l’incrocio dei pali direttamente su calcio di punizione.

PRESICCE E TEDESCO CALANO IL POKER – Nella ripresa, una Sudest comunque apprezzabile per impegno e volontà, prova a scuotere i padroni di casa con una punizione centrale di Palasciano. I giallorossi però si fanno pericolosi con Rescio, il cui pallonetto si stampa sulla traversa. Poi su traversone di Presicce, Valentini manca l’aggancio per trafiggere Portoghese. Al 16′, la botta di Galdean dal limite dell’area, è smanacciata dall’attento Portoghese.
Il match, quasi mai pimpante e incanalato sin da subito su ritmi bassi e soprattutto molto spezzettati, si rianima nelle battute finali. Al 25′, una punizione defilata di Villa, viene accompagnata di petto in rete da Presicce, lasciato tutto solo in piena area di rigore.
Di Bari prova ad alleggerire il passivo su punizione ma Taurino e Sportillo spazzano l’area. Poi tocca a Salvati, scaldare i guanti di Donateo con una conclusione a giro debole. Carrassi s’incunea in area ma il diagonale non inganna l’estremo di casa. Al 38′, su azione di contropiede, Villa offre a Tedesco il poker servito. L’attaccante ribadisce in rete ancora di petto, grazie però ad una deviazione fortuita di De Palma. Nelle battute finali, un cross di Schirone scivola dalle mani di Donateo che però si rifugia in angolo.

AL VIALE OLIMPIA COL QUARTIERI UNITI BARI – La Sudest subisce una sconfitta, tutto sommato, indolore contro la prima della classe e in condizioni di certo non ottimali. Archiviato il passo falso, le api dovranno riprendere il cammino verso la salvezza.

GALLIPOLI FOOTBALL (4-4-2): Donateo, Vergori, Levanto, Galdean, Sportillo (40′ st Coccioli), Taurino, Valentini (35′ st Mariano), Rescio, Villa, Presicce (30′ st Savino), Tedesco. A disp.: Bassi, Alessandrì, Puglia, Negro. All.: Antonio Calabro

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma (40′ st Franco), Blonda, De Giosa D. (20′ st Fittipaldi), Colella, Schirone, Palasciano, Di Bari, Salvati, De Tommaso (15′ st Carrassi), D’Alessio. A disp.: Chirizzi, Savoia, Di Gennaro, Fiume. All.: Roberto D’Ermilio
ARBITRO: Piacenza di Bari coadiuvato da Binetti di Barletta e Scoppio di Molfetta
MARCATORI: 2′ pt Vergori (G), 41′ pt Rescio (G), 25′ st Presicce (G), 38′ st Tedesco (G)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in erba artificiale. Spettatori: 300 circa. Ammoniti: Galdean (G), Sportillo (G), Taurino (G), Villa (G), Tedesco (G), Savino (G); Portoghese (S), De Palma (S), De Giosa D. (S). Al 5′ st Rescio (G) coglie una traversa. Recupero: 3′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Gallipoli – Sudest

Atletico Mola – Fidelis Andria 1-1
Sintesi della gara

Tutto nella ripresa ed il big-match tra Atletico Mola e Fidelis Andria termina con il risultato di parità sull’1 a 1. Una gara nervosa con le due squadre in nove uomini al termine della partita. Match carico e ricco di ex soprattutto nei padroni di casa con in attacco Rana ed in difesa Fumai. Per la Fidelis, invece, assenza per Lavopa squalificato ed inserimento dal primo minuto per l’under Cannone ed Abruzzese.

La sintesi della gara a cura di teleregione

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Nuova Lucera Calcio – Virtus Bitritto 3-0
La Nuova Lucera demolisce la Virtus Bitritto

Vittorio Barisciani

Una Nuova Lucera Calcio tutta cuore e coraggio ha centrato la seconda vittoria della stagione, rifilando tre reti alla Virtus Bitritto. Ma se il bottino fosse stato più corposo nessuno avrebbe avuto niente da dire, vista la gran mole di occasioni che i biancocelesti hanno confezionato, a volte, anche con estrema facilità. Un successo che rinfranca tutto l’ambiente, a cominciare da Torre, e che potrebbe essere il segnale tanto atteso dell’avvenuto passo in avanti sul piano caratteriale che il tecnico attendeva da tempo, per sperare nel recupero di una posizione di classifica utile a disputare iplay-out.

La Nuova Lucera Calcio, priva di Tozzi e Petronella, parte forte e già dopo pochi secondi, Barisciani sfiora il palo su cross di Ricci; il giovane attaccante si rende pericoloso ancora al 4′, quando, servito da Perrone in profondità, costringe Troilo all’uscita disperata con i piedi; all’11’, con uno stop a volo su lancio di Amoroso, palla di poco fuori.
I progressi in fatto di gioco manovrato si percepiscono chiari e, al 16′, Ricci, in velocità e acrobazia, serve Barisciani che è anticipato di un nano-secondo sotto porta.
La Virtus Bitritto si vede al 31′; punizione di Lorusso eGulielmi impegna Ferrazzano. Nell’ultimo quarto d’ora,Nuova Lucera Calcio meno impetuosa, ma Barisciani, sprinta ancora sulla corsia di destra e mette al centro, forse troppo forte, per Ricci che di testa riesce solo a sfiorare la sfera.

La ripresa si apre tanto per cambiare con un tentativo diBarisciani che, al 4′, stoppa di petto in bello stile, ma mette di nuovo fuori da posizione favorevole. La Virtus Bitritto, meno contratta rispetto alla prima frazione, risponde con un colpo di testa di Gulielmi, imbeccato da Fortini;Ferrazzano neutralizza.
I padroni di casa non rinunciano a proiettarsi in avanti e, al 10′, un lancio da manuale di Tusiano mette in condizioneBarisciani di scoccare un tiro teso che batte Troilo. E’ il vantaggio della Nuova Lucera Calcio.
Sbloccato il risultato, gli uomini di Torre continuano a veicolare palloni verso la metà campo biancoverde. Al 15′,Ricci si invola, ma ignora il solitario Barisciani, e il portire ha la meglio in uscita.
La reazione degli ospiti alla rete subita si concretizza solo con un preciso tiro dal limite che Ferrazzano è costretto a respingere in angolo. E’, invece, la Nuova Lucera Calcio a mantenere le redini del gioco, sperando di conseguire il raddoppio.
Al 24′, Di Sabato, solo davanti al portiere non riesce a tirare; al 25′, Barisciani impegna Troilo che respinge. Sul conseguente calcio d’angolo, battuto da Dibisceglie,Iannicello schiaccia di testa, ma è Ricci a metterla dentro. Tripudio in tribuna.
Nuova Lucera Calcio galvanizzata, padrona del campo;Virtus Bitritto nervosa e un tantino fallosa in qualche frangente, comunque, bene imbrigliata dai padroni di casa, che giungono alla terza segnatura, al 34′, quando Bariscianiconquista palla sulla fascia destra e serve Iannicello, il cui pallonetto da 35 metri non lascia scampo all’avanzato Troilo. E’ una bella giornata al Comunale di Lucera.
Nei minuti finali, la Virtus Bitritto resta in dieci per l’espulsione di Di Tullio, per fallo di reazione su Perrone, colpito al volto, e tenta di segnare il goal della bandiera, maFerrazzano respinge, al 45′, un colpo di testa diGiampiero, e una punizione di Rainieri, al 47′.
Domenica 9 marzo, trasferta a Modugno.

NUOVA LUCERA CALCIO Ferrazzano, Pesolo, Di Sabato, Prencipe (44’st Ardore), Perrone, Giannini, Barisciani, Amoroso (26’st Iannicello), Ricci, Dibisceglie, Tusiano. All.Torre. A disp. Facoltoso, Ruggiero, Cannizzo, Ieluzzi, Russolillo.

VIRTUS BITRITTO Troilo, Masotti, De Filippis, Rainieri, Giampietro, Pignataro, Fortunato (1’st Scaletta), Fortini (24’st Di Tullio), Gulielmi, Lorusso, Amoruso. All.Masotti. A disp. Verzillo, Scaravagone, Demarinis, Tassinelli.

Arbitro: Gambarrota (Barletta)
Reti: Barisciani 10’st; Ricci 26’st; Iannicello 34’st.
Ammonizioni: Dibisceglie – De Filippis, Pignataro.
Esplusioni: De Tullio 42’st.

SundayRadio.it

Unione Calcio Bisceglie – Fortis Murgia 1-1
un pari casalingo che sa di beffa

Azzurri in vantaggio con Di Pierro che torna al gol dopo cinque mesi. Nel finale espulso Ingrosso e Panzarea pareggia su rigore. Biscegliesi sesti in compagnia del Monte S. Angelo

BISCEGLIE-  Si ferma a quota quattro la striscia di vittorie consecutive dell’Unione Calcio Bisceglie, bloccata per 1-1 nel finale dalla Fortis Murgia nella gara valevole per la venticinquesima giornata del campionato di Promozione.
Mister Ferrante deve fare di necessità virtù considerando le concomitanti squalifiche di Porcelluzzi e del bomber Corrado Ferrante top-scorer della squadra con 15 reti, a cui si aggiungono le assenze di Tridente e Carlucci. Formazione inedita, quindi, per gli azzurri, con il rientro dal primo minuto di Antonio Monopoli, in avanti Angelo Monopoli è chiamato a dare manforte a Pasculli e Di Pierro.
Parte bene la squadra di casa che sfiora il gol al 3’ sugli sviluppi di un corner battuto da Pasculli, Nicola Di Pierro tocca di testa ma centrala traversa. La FortisMurgia non sta a guardare e si rende pericolosa con Panzarea la cui conclusione al 5’ viene respinta da Antonino. Al 21’ il portiere ospite Loporchio  respinge da campione la punizione dalla trequarti di Pasculli.  L’Unione torna ad attaccare alla mezz’ora , con un colpo di testa di Antonio Monopoli che non centra il bersaglio grosso. E’ solo il preludio al gol che arriva al 33’: punizione battuta da Giuseppe Ingrosso, colpo di testa di Nicola Di Pierro, sfera che bacia il palo e termina in fondo al sacco. Per l’ex Bisceglie si tratta del quarto gol stagionale, rete che interrompe l’ astinenza che durava sin dalla sesta giornata.
Nella ripresala Fortis Murgianon demorde, aumentando il  pressing. Al 18’ Antonio Monopoli sventa sulla linea il tentativo di Panzarea.
Al 39’ l’episodio che decide la gara: corner per gli ospiti, il direttore di gara, il signor Miceli di Taranto, ravvede un fallo in area ad opera di Ingrosso, comandando così la massima punizione per gli ospiti con successiva espulsione per il difensore ex Bisceglie. Dal dischetto Panzarea spiazza Antonino, gelando il “Di Liddo”.
Al 44’ ci provano ancora i biscegliesi con Antonio Monopoli, Loporchio fa buona guardia. L’Unione getta il cuore oltre l’ostacolo alla ricerca del gol vittoria ma gli effetti sono vani.
Con il pareggio odierno, l’Unione Calcio vede allungare a quota sei gare la striscia di imbattibilità e ,complice la concomitante sconfitta del Monte S. Angelo a Carapelle aggancia proprio i garganici, nonché prossimi avversari. Resta inalterato, però, il distacco dalla quinta piazza, ancora distante sei lunghezze.

Unione Calcio Bisceglie: Antonino, Ingrosso, Malerba, Manasterliu, Monopoli Ant, Chisena, D’Ambrosio (47’s.t. Amoroso), Monopoli G., Monopoli Ang, Pasculli (45’s.t. Porcelli), Di Pierro. A disp: Napoletano, Dascoli, De Masi, Troilo, Porcelli, Barile. All: Ferrante

Fortis Murgia: Loporchio, Tota, Pietracito (1’s.t. Casalino), Maurelli (38’s.t. Bruscella), Ruggiero, Genco, Livrieri (1’s.t. Cannito), Milella, Angelastri, Panzarea, Cappiello. A disp: Loiudice, Simone, Cutecchia, Brunetti,.  All: Valente

Marcatori:33’ Di Pierro, 40’s.t. Panzarea su rig.
Arbitro: Miceli (Taranto). Assistenti: Fedele (Lecce), Cleopazzo (Lecce)
Ammoniti: Pietracito, Livrieri, Casalino, Genco, Maurelli
Espulsi:39’ s.t. Ingrosso per doppia ammonizione
Addetto stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia 

Unione Calcio Bisceglie – Gol Di Pierro

Sporting Altamura – Canosa 1-1
con il Canosa arriva solo un punto

Antonio Chisena

Dibenedetto illude i biancorossi, subito ripresi da Iacobone

Termina in parità uno dei big match della 25^ giornata del girone A del campionato di Promozione pugliese che, al “D’Angelo” di Altamura metteva di fronte lo Sporting Altamura, secondo in classifica, al Canosa che invece occupava la 5^ piazza.1 a 1 il risultato finale di una partita non bella ma dagli alti contenuti agonistici che ha visto i padroni di casa passare in vantaggio per poi essere raggiunti nel finale di partita.
Mister Di Maio, in tribuna per squalifica, dopo le fatiche di Coppa decide di dare un po’ di riposo a Castoro, eroe della partita contro l’Otranto e, così, in mezzo al campo torna Montemurro. In avanti il tecnico altamurano si affida all’ormai consolidata coppia formata da D’Introno e Chisena. Il tecnico degli ospiti lascia fuori il baby Angelo Quacquarelli, mentre a difendere i pali torna l’espero De Blasio.
Nei primi venti minuti di partita è il Canosa a fare la partita con i biancorossi che sembrano abbastanza stanchi. Il primo tiro in porta, però, arriva solo al21’quando Polichetti, con una punizione dai trenta metri, chiama in causa Girolamo che si distende sulla sua destra e respinge la palla.
Lo Sporting Altamura, invece, è davvero poca cosa in avanti con D’Introno lasciato troppo solo al suo destino. Fatto sta che la squadra altamurana non riesce mai ad arrivare con pericolosità dalle parti di De Blasio e, anzi, al39’, sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi con Diviccaro che, favorito da un disimpegno errato di Montemurro, dall’altezza del dischetto di rigore costringe Girolamo alla respinta con i pugni. L’azione più clamorosa della prima frazione, però, è dello Sporting Altamura con Chisena che, in pieno recupero, sfruttando un liscio di un difensore canosino su cross di D’Introne, da dentro l’area lascia partire una conclusione che si stampa sulla traversa.
La ripresa si apre con una sostituzione tra le fila altamurane: dentro Castoro, fuori Montemurro. Il cambio ha effetti positivi perché lo Sporting riesce a prendere in mano il pallino del gioco. Di azioni degne di nota, però, nemmeno l’ombra almeno fino al 27’quando il risultato si sblocca: calcio d’angolo, palla ribattuta, rilancio di Manicone per Terrone che da distanza ravvicinata non riesce a superare De Blasio, la palla comunque torna sui piedi di Terrone che mette al centro per Dibenedetto che, dal limite dell’area piccola, insacca.
La gioia del capitano biancorosso dura una manciata di minuti perché al 35’è espulso per un brutto fallo su un giocatore ospite. La parità numerica è ristabilita tre minuti più tardi quando il direttore di gara decide di mandare sotto la doccia Giuseppe Quacquarelliper un fallo sanzionabile, al massimo, con il giallo. Il Canosa, comunque, non si da per vinto e a quattro minuti dal termine ristabilisce la parità con Iacobone che, con un calcio di punizione dal limite dell’area, sorprende Girolamo sul suo palo. Lo Sporting si rilancia immediatamente in avanti ma il risultato, nonostante i cinque minuti di recupero, non cambia più.
Ennesima occasione sprecata, dunque, per lo Sporting Altamura che dopo lo scivolone di domenica scorsa contro il Corato non riesce ad approfittare del secondo mezzo passo falso consecutivo del Bitonto, fermato sul pareggio dal Cellamare. In classifica la formazione altamurana mantiene la piazza d’onore con quattro lunghezze sul duo formato da Cellamare e Corato.
Domenica lo Sporting Altamura ha una buona occasione per tornare alla vittoria, dovendo affrontare, in trasferta,la Virtus Bitritto, squadra invischiata nei bassifondi della classifica.

SPORTING ALTAMURA: Girolamo, Pappapicco, Manicone, Martellotta (26’ st Rifino), Martinelli, Dibenedetto, Porfido, Montemurro (1’ st Castoro), D’Introno, Chisena (39’ st Terrone), Casiello (26’ st Terrone). A disp.: Coretti, Tancredi, Centonze, Tafuni V. All.: Di Maio (squalificato)

CANOSA: De Blasio, Di Gennaro, Zitoli (18’ st Attimonelli), Polichetti, Daluiso, Losito, Campana (21’ st Iacobone), Quacquarelli G., Diviccaro, Dimmito, Guacci. A disp.: Leonetti, Ciciriello, Mansi, Michielli, Farid. All.: Scaringella

ARBITRO: De Vincentis di Taranto coadiuvato da Dilucia e Sabatino di Foggia
RETI: 27′ st Dibenedetto (SA),41’ Iacobone (C)
AMMONITI: Martinello, Montemurro, Castoro (SA); Polichetti (C)
ESPULSI:35’ st Dibenedetto (SA), per gioco violento,38’ st Quacquarelli G. (C), per gioco violento
RECUPERO:2’ pt,5’ st
NOTE: temperatura 8°, tempo variabile, spettatori circa 500, una ventina dei quali provenienti da Canosa

Domenico Olivieri

Sporting Altamura – Canosa

Nuova Andria – Rinascita Rutiglianese 1-0
Incantesimo rotto! Si torna alla vittoria

Mimmo Lomonte

L’incantesimo è stato rotto.La Nuova Andriacentra la vittoria dopo ben 24 turni(vittoria nella prima giornata contro il Gargano calcio) e torna a respirare. Il cambio in panchina dunque porta bene ai biancoazzurri che dopo l’arrivo di mister Cosimo Sinisi, tornano a sorridere. Al “Fidelis” arriva la Rutiglianese allenata da mister Valentini, ed è uno scontro salvezza. I locali si presentano al match con diverse defezioni, oltre a capitan Lomonte squalificato, danno forfait anche gli influenzati Pasculli e Nicola Zingaro. Gli ospiti devono rinunciare a Daddiego squalificato e puntano molto sull’attacco composto da Pinto e Summaria. La gara inizia e al 5’ ci prova l’esterno Falcetta per gli andriesi, palla di poco fuori. Le due squadre si studiano e ci sono poche conclusioni nello specchio della porta. Ma sono i biancoazzurri a farsi preferire per la voglia e l’ardore messi in campo, spronati dal nuovo mister. Al minuto35’cross dalla destra dell’ottimo Civita e Falcetta al volo per poco non centra il bersaglio grosso. Al 39’ grande occasione per la Rutiglianese, spunto di Summaria e grande risposta di Crisantemo che si oppone splendidamente. Si va al riposo col risultato di0 a 0. La ripresa è molto diversa, le due squadre vogliono i 3 punti e lo si nota subito. Al 51’ l’episodio che cambiala contesa. Falcetta è atterrato in area da un difensore ospite, per l’arbitro Di Reda di Molfetta, è calcio di rigore. Proteste degli ospiti, ma il direttore di gara decide così. Dal dischetto realizza Fabio Lops, è 1 a 0. Galvanizzata dal vantaggio, la squadra di mister Sinisi preme ancora. Al53’Virgilio(generosa la sua prova), tenta la via della rete con un bel destro finito di poco a lato. La Rutiglianese non ci sta a perdere, ma pur essendo generosa non riesce a produrre azioni pericolose. La difesa andriese concentrata al massimo, difende il vantaggio acquisito. Al 78’ contropiede della Nuova Andria con Lorusso che calcia e il portiere ospite Nuzzo colpisce la palla con le mani fuori area. Episodio da cui scaturisce la sua espulsione e dopo aver fatto i 3 cambi, per i granata va in porta un giocatore.  In 10 gli ospiti cercano con l’orgoglio di pareggiare, mala Nuova Andriadifende con ordine e porta a casa una vittoria importantissima e meritata. Vittoria che da ossigeno e morale ai giovanissimi andriesi (oggi in campo  con 4 under dal primo minuto e partita finita con 5 under).La cura Sinisi inizia a farsi sentire e i playout non sono un miraggio. Buona prova corale dei biancoazzurri e brutto scivolone per la Rutiglianese, che come lo scorso anno si arrende al “Fidelis” contro una Nuova Andria rigenerata dal cambio di allenatore. Domenica prossima perla Nuova Andriaci sarà la trasferta ad Altamura controla Fortis Murgia.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Civita, Ziri, Caporale, Colasuonno, Lops, Falcetta(54’ Coppola), Erminio, Virgilio(92’ De Iacovo), Moretti, Lorusso(83’ Conversano). A disp. S. Zingaro, Di Chio, Cognetti, Montereale. All. Sinisi

RUTIGLIANESE: Nuzzo, Gentile, Carducci, Teseo(67’ Cramarossa), Lisi, Sibillano, Cardinale(73’ Guerra), Liso, Pinto, Summaria, Catalucci(46’ Antonicelli). A disp. Iacobellis, Fiorentino, Aufieri, Sirianni. All. Valentini

ARBITRO: Di Reda di Molfetta
RETI: al 51’ Lops su rigore
NOTE: espulso al 78’ Nuzzo

Addetto stampa Nuova AndriaAlessandro Polichetti

San Giovanni Rotondo – Maroso Candela 5-1
pokerissimo del San Giovanni

Battuto 5 a 1 il Candela

Torna a sperare nella salvezza diretta l’AC San Giovanni. Nella 21ma giornata del campionato di Prima Categoria i gialloblù asfaltano tra le mura amiche del ‘Massa’ il malcapitato Candela.

5 a 1 il tennistico risultato finale firmato dalla tripletta di Consales, sempre più decisivo, Bruno e La Torre.

La formazione del presidente Cocomazzi sale così a quota 19 punti, a sole tre lunghezze dalla sest’ultima piazza che significherebbe salvezza diretta senza l’appendice dei play-out.

sangiovannirotondonet

Manfredonia Mariano Keller 3-4
non basta La Porta…nuovi soci in arrivo?

Antonio La Porta

L’estro di La Porta non basta ad evitare la sesta sconfitta casalinga (la terza consecutiva). Un ko che fa male e che mostra a tutti una squadra letteralmente a “pezzi” mentalmente e molto mediocre tecnicamente. Le attenuanti non mancano, lo abbiamo già rimarcato, ma non si può regalare un tempo intero agli avversari giocando senza testa, mordente e cattiveria agonistica. Tantissimi errori di fraseggio, pericolosi disimpegni nella propria area di rigore, ripetuti rinvii lunghi a caccia di fortuna, una coppia centrale difensiva penetrabilissima, ecc…
Ripensiamo alle marcature dei campani: sulla prima (pregevole la costruzione) il bravo Sorrentino salta tutti come birilli prima di regalare l’assist a Roghi; sulla seconda c’è un grossolano errore a centrocampo e poi Fragiello è sì bravo a centrare il “sette” ma è libero di coordinarsi perché il suo marcatore gli “passeggia” affianco; sulla terza è parodia…Fragiello affonda nella prateria di sinistra e scodella al centro un assist che carambola dappertutto prima di entrare al rallentatore tra lo sguardo di De Gennaro (sul suo palo!); il quarto nasce dal rinvio del portiere e, quantunque ci sia qualche dubbio sulla regolarità della posizione, i due centrali non si preoccupano affatto di contrastare Sorrentino (hanno forse sentito il fischio dell’arbitro?).

Insomma la sagra degli errori difensivi e non solo. Il centrocampo arranca con poche idee e disimpegni errati, in attacco Carminati fa quello che può nel deserto dei rifornimenti.
La crisi economica acuta è un dato di fatto, l’approssimativa programmazione pure.
Ora la priorità è recuperare tranquillità, fondi, Portosi e Cuomo.
La salvezza molto probabilmente passerà dai playout e quindi occorrerà ritrovare gradualmente quella condizione psicofisica necessaria a superare l’arcigno ostacolo, ma alla portata.
Dopo di che al via la nuova programmazione con nuovi soci?

EBBENE SI’… E’ TRAPELATA OGGI UNA CLAMOROSA INDISCREZIONE CHE VORREBBE UN GRUPPO DI IMPRENDITORI LOCALI E NON INTERESSATI A RILEVARE LA SOCIETA’ CON SOLIDITA’ ECONOMICA

Verificheremo e vi terremo aggiornati sugli eventuali sviluppi della notizia.

Manfredonia (4-1-2-3): De Gennaro, Coccia, Esposito, D’Ambrosio (46’ Totaro), Corbo, Monti (87’ Portosi), Casciani, Romito, De Rita (46’ Compierchio), La Porta, Carminati. A disp.: Maggi, Terminello, Rinaldi, Romito F., Scarano, Stoppiello.
All.:Cinque

Mariano Keller (4-4-2): Napoli, Dragone, Bosco, Tarascio, Micallo, Tommasini, Falzarano, Marzocchi (54’ La Torre), Sorrentino (88’ Della Corte), Fragiello, Roghi (84’ Cicatiello). A disp.: Parisi, Gala, Ferrara, Solano. All. Muro

Marcatori: 5’e 41’ Roghi, 18’ 19’ e 51’ La Porta (2 rig.), 29’ Fragiello, 86’ Sorrentino
Arbitro: Sig. Perrotti di Campobasso
Assistenti: Cucumo e Sifonetti di Cosenza e Rossano Calabro
Note: Sciopero della Curva Sud nel primo tempo. Presenti circa 900 spettatori; corners: 2-2; recuperi: 1’+4’
Ammoniti: Monti, Totaro, Tommasini
Espulsi: nessuno

Orta Nova – biccari preview

Domenica il Biccari sarà di scena sul difficile campo dell’Orta Nova. La squadra di mister Sessa, reduce dalla roboante vittoria per 4-0 sul Peschici, è chiamata a mettere la parola fine alla questione salvezza: basterebbe infatti uscire imbattuti dal “Fanelli” per chiudere con una domenica di anticipo il discorso play out.

L’avversario sarà sicuramente determinato a raccogliere l’intera posta in palio, considerato che l’Orta Nova segue in classifica il Biccari con un distacco di tre lunghezze e che un successo lo rilancerebbe in chiave salvezza. Insomma si tratta di uno scontro diretto a cui il Biccari però si avvicina con maggiore tranquillità e senza l’assillo dei tre punti.

QUELLO CHE CI AUGURIAMO È CHE SI TRATTI SOLO DI UNA PARTITA DI CALCIO E CHE I CALCI VENGANO DATI SOLO AL PALLONE: I RISULTATI SPORTIVI SI RAGGIUNGO CON IL GIOCO NON CON LA VIOLENZA!

L’Orta Nova fin qui ha raccolto 22 punti, 15 in casa e 7 in trasferta, frutto di sei vittorie, quattro pareggi e dieci sconfitte; 32 i gol fatti e 39 quelli subiti; gli ortensi sono reduci da tre sconfitte consecutive: 3-2 a Manfredonia contro il Civilis, 1-3 in casa contro il Margherita e 7-0 contro la capolista San Marco. Quattro domeniche fa però, l’Orta Nova ha schiantato in casa l’Herdonia per 3-0. I capocannonieri della squadra sono Gervasio con 9 reti e Cautillo con 8.
In casa Biccari sicuri assenti saranno Pavia e Tuoro, mentre forti dubbi sussistono sulla presenza del capitano Checchia Gregorio e del fantasista Checchia Giorgio, entrambi influenzati.

Questi i convocati che dovranno ritrovarsi alle 13.00 in piazza Matteotti per raggiungere il Fanelli di Orta Nova:
Lauda, Silvestre, Ciampi, Figliola, Moccia, Marino A., Marino R., Saltarella, Roberti; Checchia Gio., Checchia Gre., Checchia Mar., D’Addario, Zerrilli; Bianco, Munno, Silvestre D., Beatrice.

Unione Calcio Bisceglie: Contro la Fortis Murgia vietato sbagliare

Giacomo Porcelli

Il centrocampista di fascia azzurro carica i compagni in vista dell’impegno di campionato sul terreno del “Di Liddo”. “Dovremo far fronte alle squalifiche – dice – ma l’imperativo è vincere per continuare la risalita”.

Messa in cassaforte la quarta vittoria consecutiva contro la Rutiglianese, l’Unione Calcio si prepara ad ospitare al “Di Liddo” gli altamurani della Fortis Murgia nell’incontro valevole per l’ottava giornata di ritorno (fischio d’inizio ore 15).
Gli azzurri di mister Ferrante sono motivati ad incamerare tre punti indispensabili, come spiega il centrocampista Giacomo Porcelli: “Stiamo vivendo un ottimo momento di forma a conferma dei risultati ottenuti – esordisce l’esterno classe 1990 – . Le vittorie ci spronano a fare sempre meglio. Affrontiamo una squadra organizzata senza due degli attaccanti titolari, Porcelluzzi e Ferrante. Sarà difficile ma allo stesso tempo stimolante per noi, in quanto dovremo dimostrarci più forti nonostante queste defezioni”.
I murgiani di mister Valente sono reduci dall’1-1 casalingo ottenuto contro il Monte Sant’Angelo. Decima in graduatoria in coabitazione con il Real Bat,la Fortis Murgiaha collezionato finora 28 punti. All’andata i biscegliesi ebbero la meglio, imponendosi in rimonta con un 2-3 firmato da Pasculli, Angelo Monopoli e Ingrosso.
Schierato nell’undici iniziale nella partita di domenica scorsa, Porcelli si dice pronto a dare il suo contributo in un match così delicato: “Sono carico e pronto dal punto di vista fisico – spiega – . Stiamo crescendo come collettivo, i risultati ci stanno dando la possibilità di credere nei playoff, la rincorsa non ci permette di commettere passi falsi, quindi controla Fortis Murgiaavremo un solo risultato a disposizione”.
Per la gara contro gli altamurani saranno assenti gli squalificati Corrado Ferrante e Porcelluzzi, quest’ultimo alle prese col secondo ed ultimo turno di stop. Tra gli ospiti out Alfonso Walter Enrique.
Dirigerà l’incontro il signor Miceli di Taranto, coadiuvato dagli assistenti leccesi Fedele e Cleopazzo.
Intanto si è aggregato ai biscegliesi il centrocampista terlizzese Alessio Barile che già domenica scorsa ha fatto il suo esordio nei minuti finali del match controla Rutiglianese. Classe1992, il neoacquisto proviene dalla Fortis Trani. Calciatore con passate esperienze a Bitonto e in Eccellenza tra le fila del Terlizzi, Barile si è forgiato nel settore giovanile dell’Ascoli, squadra in cui ha militato per tre stagioni.
Buone nuove anche in prospettiva del “Torneo delle Regioni”. L’under azzurro Walter Dascoli, infatti, è stato nuovamente convocato dal Ct della Rappresentativa Regionale Massimiliano Tangorra. L’appuntamento per l’allenamento selettivo è fissato a mercoledì 5 marzo presso il campo comunale di Corato.

Addetto Stampa Unione Calcio BisceglieValentina Sinigaglia 

Sporting Altamura – Canosa: Parlano gli attaccanti D’Introno e Quacquarelli.

D’Introno e Quacquarelli

La 25a giornata del campionato di promozione pugliese propone una sfida d’alta classifica  tra lo Sporting Altamura e il  Canosa, seconda e quarta forza  del girone A, in programma domenica 2 marzo alle ore 15,00. Al campo comunale “Tonino D’Angelo”, i padroni di casa si presentano euforici al massimo per aver centrato in settimana la finale di coppa, una meta ragguardevole tra gli obiettivi stagionali, mentre gli uomini di mister Scaringella devono confermare il buon momento di forma e dimostrare di essere competitivi contro avversari di rango. Per l’occasione sono stati contattati  gli attaccanti Fabio D’Introno (1987),dello Sporting Altamura l’ex di turno  e Quacquarelli Angelo (classe 1994) del Canosa tra i migliori  under messosi in luce in questa stagione. Il bomber Fabio D’Introno con undici reti all’attivo, vanta un palmares di prim’ordine per aver disputato campionati a suon di gol  in Eccellenza con la maglia del Corato e poi in Promozione a Canosa, Ruvo e Altamura per l’appunto. Il giovane  Angelo Quacquarelli con tre gol realizzati annovera precedenti esperienze nelle giovanili dell’Andria BAT, Juniores Nazionali Trani, Juniores Nazionali Bisceglie raggiungendo la finale  persa per 1-0. Dopo le presentazioni di rito i due attaccanti hanno risposto alle seguenti domande.

Il commento sull’esito della partita di domenica scorsa…
D’Introno: “““Come ci aspettavamo è stata una partita dura e dai ritmi alti. Molto bella  agonisticamente, risultata  equilibrata fino a poco più di metà gara, purtroppo poi siamo andati sotto e non siamo riusciti più a rialzarci, subendo infatti il secondo e il terzo gol. Mi dispiace tanto di non averla potuta disputare  a causa di un lieve infortunio subito nella partita di coppa. ”””
Quacquarelli A. : “““Sapevamo che la partita non sarebbe stata facile. Nel primo tempo siamo entrati decisi in campo ma  non abbiamo  creato occasioni da gol perché siamo stati abbastanza statici mentre nella ripresa avevamo più determinazione e abbiamo realizzato  tante azioni, raccogliendo appena due goal. ”””

Sporting Altamura – Canosa  tornano ad affrontarsi, che partita sarà?
D’Introno: “““Sarà una partita interessante  ed emozionante  perché ci giocheremo entrambe un posto per l’accesso ai play-off. Sia la mia che il Canosa sono due ottime squadre che scenderanno in campo intenzionate a fare risultato e di sicuro  domenica ci sarà da divertirsi. ”””
Quacquarelli A. : “““Domenica sarà una partita alquanto difficile, perché lo Sporting Altamura ci crede nella promozione diretta, ma noi scenderemo in campo con la cattiveria giusta per rincorrere il nostro obiettivo. ”””

La condizione della squadra e l’amalgama del gruppo…
D’Introno: “““Ora stiamo passando un periodo abbastanza pesante e decisivo per il futuro della stagione, perché stiamo giocando anche la coppa, risultata impegnativa ma ce l’abbiamo fatta ad arrivare in finale. Per quanto riguarda l’amalgama quest’anno ho trovato davvero un bellissimo gruppo unito, composto  soprattutto da bravissimi  calciatori, di cui vado fiero di farne parte. ”””
Quacquarelli A. : “““La squadra è in ottime condizione fisiche e mentali, determinata nell’inseguire  l’obiettivo prefissato in attesa di una giusta ricompensa per il gruppo. ”””

La presenza in squadra di giocatori esperti è importante? Aiutano i più giovani  dentro il campo?
D’Introno: “““Certo che è importante perché la loro esperienza è fondamentale per la formazione dei giovani,  aiutandoli  a crescere e a commettere sempre meno errori. ”””
Quacquarelli A. : “““Certo che è importante, dall’alto della loro esperienza motivano e caricano il gruppo aiutandoci a crescere. ”””

Gli under che si stanno distinguendo in questo campionato..
D’Introno: “““Il nostro gruppo di under è molto efficiente, formato da  ragazzi tecnicamente bravi  con tanta voglia di far sempre meglio nel mondo del calcio. ”””
Quacquarelli A. : “““Noi under cerchiamo sempre di dare un contributo positivo e tangibile alla squadra. ””

Tra le squadre  affrontate in questa stagione quelle che hanno impressionato maggiormente…
D’Introno: “““Corato, Cellamare e Bitonto, ma rimasi molto colpito all’andata proprio nella partita contro il Canosa, vinta da noi allo scadere, per la grinta e determinazione. ”””
Quacquarelli A. : “““Bitonto per la sua aggressività e combattività. ”””

 

Quali sono le ambizioni della squadra e quelle personali?
D’Introno: “““Le ambizioni della squadra penso che si sanno, sono quelle di vincere sia il campionato che la coppa dato che siamo giunti in finale. Mentre le mie sono quelle di fare sempre meglio, di cercar di crescere sempre più per poter un domani salire il più possibile di categoria.”””
Quacquarelli A. : “““Il nostro obiettivo è raggiungere i play-off e magari chissà, l’ eccellenza. Personalmente devo migliorare tecnicamente e tatticamente ”””

 

Un pregio e un difetto dei mister Di Maio e Scaringella…
D’Introno: “““Il suo pregio è uguale al suo difetto. Mister Di Maio è  così  bravo come persona oltre ad essere un eccellente allenatore. Secondo il mio modesto  parere, delle volte la sua bontà rende i  rimproveri  un po’ meno duri di quanto dovrebbero essere. ”””
Quacquarelli A. : “““Ringrazio innanzitutto il mister Scaringella  per l’opportunità che mi sta dando. È un allenatore  capace di gestire il gruppo e di tener in considerazione ogni singolo giocatore. ”””

Il calcio dilettantistico riuscirà a sopravvivere alla crisi che attanaglia il paese?
D’Introno: “““Spero proprio di si, sia per me   che per tanti ragazzi che amano questo sport. ”””
Quacquarelli A. : “““Fin che il calcio avrà i suoi valori riuscirà a salvarsi  dalla crisi.”””

 

In bocca al lupo e che in campo vincano il calcio e il fair play.

Bartolo Carbone

 

 

 

 

 

 

 

 

Sudest in emergenza a Gallipoli

stemma sudestLocorotondo, 28 febbraio 2014 – Dopo aver ritrovato la vittoria casalinga e aver fortificato la nona posizione con 35 punti, le api s’apprestano ad affrontare la capolista (insieme alla Fidelis Andria) dell’Eccellenza pugliese, ovvero il Gallipoli di bomber Villa e Tedesco. Una sfida ad altissimo coefficiente di difficoltà. Alla Sudest necessitano ancora punti, per allontanare una zona play out piuttosto mobile e terminare la stagione senza patemi d’animo. Il Gallipoli, invece, è in piena corsa per la vittoria del Campionato e vista la concomitante sfida tra Mola e Andria, i salentini dovranno obbligatoriamente puntare all’intera posta in palio per imprimere una svolta decisiva alla Premier League pugliese.
La Sudest sa interpretare ogni trasferta col piglio giusto. Dopo aver espugnato Francavilla e aver messo i brividi al Casarano, i dorati potranno continuare a sorprendere. Servirà la gara perfetta.

STATISTICHE – Il Gallipoli ha conosciuto una solo volta il k.o. tra le proprie mura, per mano dell’Ostuni alla terza giornata d’andata. Dopodichè, i salentini hanno accumulato 10 vittorie e due pareggi (l’ultimo contro la Fidelis Andria nelle battute finali). La squadra di Calabro ha realizzato 46 reti stagionali, subendone 20. In trasferta, capitan Sportillo e soci hanno timbrato 7 vittorie, 5 pareggi e una sola sconfitta a Molfetta. I giallorossi hanno costruito una striscia di 11 risultati utili consecutivi: 9 vittorie e due pareggi. Al Bianco, nelle ultime apparizioni, tre vittorie e un solo pareggio.
La Sudest ha finalmente sfatato il tabù Viale Olimpia. Dopo un digiuno di tre mesi, le api hanno schiodato il tassello delle vittorie interne (ora 6). I dorati, Casarano a parte, hanno impresso un buon andamento in trasferta. Prima del k.o. del Capozza, le api avevano ottenuto due vittorie e 5 pareggi. Su ventisei gare giocate, Salvati&C. hanno realizzato 28 reti, subendone 31.

DIFESA DA REINVENTARE – Mister D’Ermilio, però, dovrà far a meno di Clementini, squalificato e di Faccitondo, che sconterà l’ultima giornata di squalifica. Il tecnico potrebbe adattare De Palma al centro della difesa insieme a Blonda. A centrocampo dovrebbe definitivamente rientrare capitan Di Bari mentre Colella e Schirone agiranno sulle fasce. In avanti la coppia Salvati-Savoia.

FORMAZIONE TIPO PER CALABRO – Nel Gallipoli, Calabro perde Casalino per squalifica. Il tecnico di Melendugno dovrebbe schierare lo stesso undici vincente di Francavilla con Donateo tra i pali, SportilloTaurino al centro della difesa, Galdean e Presicce nella zona mediana e l’attacco formidabile affidato a Villa e l’ex Brindisi, Tedesco.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Piacenza di Bari coadiuvato da Binetti di Barletta e Scoppio di Molfetta.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Nuova Molfetta in casa del Rocchetta Sant’Antonio

Convinti che il peggio sia ormai alle spalle, i giocatori della Nuova Molfetta si apprestano ad affrontare la temibile trasferta in casa del Rocchetta S.Antonio, formazione che ha raccolto sin qui 22 punti frutto di cinque vittorie e sette pareggi (con otto sconfitte). Il saldo tra le reti effettuate e quelle subite è attualmente negativo con 26 reti fatte e 29 subite.
I ragazzi allenati da mister Nicola Catalano saranno quindi impegnati in una gara non semplice contro un avversario ostico che arriva dal successo esterno di domenica scorsa conquistato in casa dell’Ordona. Oltre il buon momento degli avversari, i “marinai” dovranno fare a meno degli infortunati Abbatantuono e Lucarelli.
Per questo mister Catalano e tutto lo staff tecnico hanno lavorato al massimo in questi giorni per poter presentare domenica una squadra atleticamente ok e con la giusta concentrazione per vincere la prima di queste dieci finali che attendono i biancorossi; doti messe in mostra nel match di domenica scorsa che ha visto i molfettesi ottenere un pari prezioso contro la seconda in classifica Reali Siti, nonostante le due espulsioni subite nella ripresa.
Nel match di andata furono proprio i molfettesi ad avere la meglio con un perentorio 4 a 1, griffato dalla tripletta di Daniele Lopez. Da lui e da gli altri attaccanti il mister si attende i gol decisivi per ottenere il pass per i play-off.
Una delle figure più importanti della dirigenza molfettese è sicuramente Robert Amato, vice presidente della formazione molfettese e da sempre colonna portante del progetto Nuova Molfetta. Insieme al presidente Saverio Bufi ha investito tempo e risorse economiche per questa formazione, ottenendo sin qui importanti riconoscimenti per il lavoro svolto.
Siamo contenti del lavoro svolto da tutto lo staff tecnico e dirigenziale – commenta il vice presidente – ma sappiamo che il difficile deve ancora arrivare. Vogliamo conquistare un posto play-off e giocarci tutte le nostre carte in queste ultime gare. Per questo io, il Presidente Saverio Bufi e tutti i dirigenti siamo vicini al mister e a tutti i ragazzi, cercando di metterli nelle condizioni migliori per poter dare il 100% in campo.”
Oltre alla prima squadra, Robert Amato è parte attiva del progetto giovani che vede impegnata la società molfettese, come vice allenatore degli Allievi provinciali allenati da mister Nicola De Candia; un progetto che sta regalando grandi gioie nonostante le difficoltà insite nella fase di start up del progetto.
I ragazzi molfettesi sono stati capaci di battere la seconda in classifica dell’U.S. Giovinazzo per 5 a 4 compiendo una rimonta straordinaria dopo essere andati sotto di 4 reti.
Per questo va il ringraziamento al vice presidente per l’ottimo lavoro svolto, sperando che ci siano sempre più figure di rilievo che si avvicinino a questa realtà, donando le proprie risorse economiche e la propria passione al servizio della Nuova Molfetta.

Adriano Nappi

Sporting Altamura – FC Otranto 3-1
Sintesi ed interviste

Goal realizzati da Porfido, Martinelli e Castoro.
Dopo il raggiungimento di questo importante traguardo, il primo pensiero va al nostro presidente, colpito da un grave problema familiare, tutti i giocatori lo staff e la dirigenza dedicano la vittoria a lui: PRESIDENTE questa finale é per te !

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Atletico Vieste – Lorenzo Spina Diana: “Mi dimetto!”

Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto sul cielo del “Riccardo Spina”. Nel pomeriggio di oggi, il presidente dell’Atletico Vieste, l’avvocato

Lorenzo Spina Diana

, ha comunicato le sue dimissioni ai dirigenti e ai giocatori. La diminuzione del numero di sponsor e il mancato rispetto degli impegni di chi aveva garantito il proprio apporto economico sono alla base della decisione presa con molto dispiacere da colui che ha portato la squadra dalla seconda categoria a primeggiare nel campionato di Eccellenza.

“Se qualcuno vuole affiancarmi – ha dichiarato – sarò pronto ad accoglierlo e a stare con lui finchè vorrà; altrimenti mi auguro che un gruppo possa subentrare al mio posto con l’auspicio che ci faccia continuare a vivere le emozioni sportive vissute fino ad oggi”.

Questo il testo dell’annuncio delle dimissioni rilasciato da Lorenzo Spina Diana:

12 ANNI SOGNANDO L’IMPOSSIBILE!

In una cittadina baciata dalla fortuna per le sue eccezionali risorse naturalistiche ho sognato per troppo tempo di riunire tutti sotto un’unica bandiera, quella sportiva ed apolitica dell’Atletico Vieste.

Un unico comune denominatore, la passione per lo sport, avrebbe potuto unire ciò che la politica e gli affari non riescono a fare.

Se tutti avessimo compreso meglio l’importanza di questo progetto per il nostro territorio, oggi probabilmente come società avremmo avuto un futuro migliore, come città una visibilità maggiore e, soprattutto, come tifosi qualcosa ancora in cui credere e lottare.

Sono un povero romantico sognatore, scusatemi se non ci sono riuscito.

RINGRAZIO tutti gli amici, e non sono pochi, che in questi tanti anni, con ammirevole generosità, ci hanno permesso di sognare ad occhi aperti; tutti i dirigenti e tutti i calciatori che con le loro azioni hanno animato le nostre emozioni; e, infine, tutti i tifosi che, con grande civiltà e immensa passione, hanno amato e sostenuto questi stupendi colori.
Ad essi va il mio più affettuoso e caloroso abbraccio, con la speranza di poterci ritrovare tutti insieme a gridare ancora:
FORZA VIESTE!

Coppa Promozione: lo Sporting Altamura in finale

Si sono disputate questo pomeriggio le gare di ritorno delle semifinali di Coppa Italia di Promozione. Tra le squadre impegnate, lo Sporting Altamura che, al “D’Angelo” ha ospitato l’Otranto. La squadra altamurana è riuscita nell’intento di ribaltare il risultato dell’andata, 2 a 1 per i leccesi, vincendo per 3 a 1 con goal realizzati da Porfido, Martinelli e Castoro.
Lo Sporting Altamura, così, approda all’atto finale che andrà in scena il 13 marzo.
A contendergli la vittoria ci saranno i rivali di campionato del Bitonto che, vincendo per 1 a 0 contro il Real Bat, hanno bissato il successo dell’andata.
Grande soddisfazione in tutto l’entourage altamurano per aver centrato il primo obiettivo stagionale, quella finale di Coppa che potrebbe spalancare le porte dell’Eccellenza.

Domenico Olivieri

Gargano Calcio – Teodoro Vlassis: Play out da evitare

Stemma Gargano Calcio“ Play out da evitare”, lo dice, in esclusiva a Pc24, l’allenatore, Teodoro Vlassis.

A dieci giornate dalla fine del campionato di promozione,la posizione in classifica del Gargano Calcio, non è tra le migliori. La quart’ultima posizione con 22 punti, in piena zona play out, non lascia dormire sonni tranquilli alla società di Agostino Triggiani, ma soprattutto al suo allenatore, il 40enne, Teodoro Vlassis, la vera anima di questa sodalizio. Un sodalizio fondato nel 2008, ma   ereditato proprio dalla madre di Vlassis, Assunta Mele, insegnante di storia dell’arte e da Michele Speradio ,insegnante di educazione fisica, squadra, in quel periodo partecipante ai campionati giovanili con il nome di “  Marconi-Ischitella”. Dalla terza categoria alla promozione è stato un susseguirsi di emozioni e di vittorie. L’exploit sicuramente la scorsa stagione quando, al termine di un estenuante campionato il  Gargano conquistò l’ottava posizione con 53 punti, frutto di 16 vittorie, 5 pareggi e 15 sconfitte, realizzando 61 reti,di cui 33 il solo Salerno, e subendone 57. Numeri che fotografano l’identità di una squadra votata al bel gioco, molto vicina alla filosofia zemaniana. Quest’anno, invece,i conti non tornano e la classifica “ piange”.

Mister Vlassis, ve lo aspettavate ?
“ In questo modo no. Abbiamo cambiato molto. Rispetto alla squadra della scorsa stagione sono andati via, per motivi diversi, ben otto titolari tra cui Salerno e Di Stolto”.

Avete costruito una squadra molto giovane, oppure ?  “In parte si. Durante il girone di andata, ci siamo trovati senza attaccanti. Avevamo puntato su due portieri under e, uno dei due,è andato via. Si è venuta a creare una situazione che stiamo cercando di aggiustare nel migliore dei modi”.

Lei ama il bel gioco, ma visti i 51 gol subiti e i 28 realizzati, non ha pensato a qualche variazione tattica ?
“Qualche pensierino l’ho fatto, ma se non fai gol, tutto diventa difficile. A giudizio dei nostri avversari, la squadra si esprime bene , ma alla fine si perde e non è tanto piacevole”.

Ora, è arrivato il momento di invertire la rotta, ce la farete a restare in promozione anche per la prossima stagione ?
“Lo spero tanto anche perchè ce lo meritiamo. Questa nostra squadra rappresenta, tra l’altro, un veicolo pubblicitario per tutta la nostra zona . Sarebbe un vero peccato non darà continuità al progetto voluto dall’intero comprensorio. In queste ultime dieci partite probabilmente penseremo più alla sostanza e meno alla forma “.

Mimmo De Gregorio – PugliaCalcio24