Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare disputate la scorsa settimana.
[sc name=”Bada”]
[wpfilebase tag=file id=1244 tpl=download-button /]
Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare disputate la scorsa settimana.
[sc name=”Bada”]
[wpfilebase tag=file id=1244 tpl=download-button /]
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
[sc name=”Bada”]
[wpfilebase tag=file id=1243 tpl=download-button /]
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
[sc name=”Bada”]
[wpfilebase tag=file id=1242 tpl=download-button /]
https://youtu.be/TbfATtzdB1Q
Novara-Foggia 0-1 – foto tratta dalla pagina facebook ufficiale del Novara Calcio
Duhamel (forse) la tocca per ultimo, Kragl esulta come se il gol fosse suo (a lui è stato assegnato). In tutto questo, il Foggia incassa la settima vittoria esterna e ritrova il sorriso a Novara.
Vince per vendicare la batosta casalinga di 3 giorni prima, convince per la maturità della prova, per sofferenza e per tenuta in dieci uomini per buona parte del match. E’ ancora un Foggia trasformato, quello che batte 0-1 il Novara a domicilio, mettendo a referto la settima vittoria esterna di questa strana stagione. Ancora una volta il pubblico sugli spalti, 1700 tifosi rossoneri a Novara, aiuta la squadra a sentirsi a ‘casa’, anche se questo Foggia in casa sembra proprio non volerci stare.
Un gol immediatamente, al 12esimo, poi tanta sofferenza in inferiorità numerica per l’espulsione di Greco, al 27esimo (doppia ammonizione, la prima al 18esimo).
Il vantaggio, al primo vero affondo, arriva per mano ‘doppia’ di Duhamel (forse l’ultimo tocco è suo) e Kragl. Il tedesco batte il corner corto, si va a riprendere il pallone e dal limite dell’area scaglia un rasoterra insidioso, il francese forse la tocca per ultimo, dopo un altro tocco di Golubovic, ma alla fine non esulta come se il gol fosse suo, lasciando la ribalta al compagno. Anche Sky, la tv esclusivista della Serie B, assegna il gol a Kragl per tutta la gara, salvo poi darlo a Duhamel nel post-match sulla propria vetrina internet. La LegaB lo assegna, comunque, a Kragl.
Al 18 ammonito Greco, poi al 27esimo l’episodio che avrebbe potuto rovinare la festa rossonera. Ancora un fallo del mediano a centrocampo e cartellino rosso. Greco lascia il Foggia in 10 prematuramente, probabilmente troppo.
Parte un ‘mezzo’ assalto piemontese al fortino foggiano. Puscas calcia dal limite dell’ara, con palla al lato. Primo tempo concluso con un colpo di testa largo di Dickmann. Nella ripresa prima Puscas, di nuovo fuori, poi Sansone trova le mani di Guarna e Di Mariano ancora al lato, fino al calcio di punizione nel finale di Ronaldo, che si infrange sulla barriera, come i sogni del Novara che fa troppo poco con il Foggia in 10. I rossoneri, d’altro canto, conducono una gara perfetta con l’uomo in meno e raccolgono ancora tre punti esterni preziosissimi. Per la classifica, perchè il Foggia sale a 37, in undicesima posizione, anche se tutte le gare rinviate ‘falsano’ i verdetti momentanei.
LE ALTRE DI B – Ben poco da dire per le altre che hanno giocato. Con 4 rinvii c’era quasi il nulla intorno. “Chi la fa, l’aspetti”, potrebbe essere il motto in casa Empoli. Così dopo il pareggio raggiunto tre giorni prima con il Cittadella al 93′, ecco l’Avellino che restituisce il conto al 91′ ieri sera con D’Angelo. Finisce 1-1 tra toscani e campani e, complice il 2-2 in doppia rimonta del Frosinone a casa della Cremonese, l’Empoli resta primo in classifica con un punto sui ciociari. Si riprende il Palermo, 4-1 all’Ascoli; vince anche il Cittadella a Chiavari, 0-1 a casa dell’Entella. Sempre più a picco la Ternana (2-0) che perde a Venezia e resta ultimo con 4 punti di distacco dall’Ascoli.
Fabio Lattuchella
Cari amici/tifosi dell’Audace Cerignola,
ci tocca, ancora una volta, intervenire per fare chiarezza e rinfrescare la memoria a più di qualcuno. Ci avviciniamo oggi ad una delle fasi più delicate della stagione, la più delicata per chi ama l’Audace e per chi come noi, in questi mesi, non si è mai sottratto rispetto alla possibilità di realizzare il sogno chiamato Serie C nella nostra città. Abbiamo, addirittura, pensato all’adozione di prezzi popolari, a convenzioni varie, merchandising ed, in ultimo, alla trasmissione di dirette tv completamente gratuite proprio per consentire a tutti quanti di esser più vicini alla nostra realtà. Tuttavia continuiamo a leggere commenti assurdi nei confronti del nostro operato e di chi lavora, ogni giorno, al bene esclusivo dell’Audace e allo sviluppo calcistico/aziendale della nostra società, mettendone addirittura in discussione capacità e serietà. Sia ben chiaro che è lecito sbagliare, ricevere nel contempo qualche appunto ma senza mai eccedere e senza mai perdere di vista il grande miracolo sportivo compiuto per la nostra Cerignola. Sino a quattro anni fa, nessuno avrebbe mai scommesso sulla possibilità di tornare a vedere il calcio ‘vero’ in città; nessuno avrebbe mai scommesso su una scalata dal richiamo nazionale e che ci ha portati dal campionato di Prima Categoria al campionato nazionale di Serie D. Oggi la storia ci dice questo ma soprattutto ci insegna a dover restare con i piedi per terra, a custodire la calma, a non pretendere tutto e subito, ad evitare giudizi inadeguati e privi di senso. Guai, in queste realtà, a sentirsi tutti ‘presidenti o allenatori’, guai a confondere le difficoltà di campionati regionali con una categoria ben diversa come quella semi-professionistica, conquistata dopo anni di disavventure, illusioni ed atroci delusioni. Quel che deve renderci orgogliosi è l’estrema affidabilità della nostra società, i grossi sacrifici compiuti, la puntualità che si ha nell’ottemperare i propri impegni economici ed adempimenti vari, le grandi attestazioni di stima che ci arrivano da ogni parte d’Italia. I campionati poi, lo ribadiamo, si vincono e si perdono ma attenti a non perdere mai di vista il progetto. In più circostanze (come certificato da comunicati stampa ed articoli di giornale) abbiamo parlato di Serie C da raggiungere in due anni perchè ogni società di calcio, ogni azienda nel programmare i propri obiettivi deve darsi dei tempi che non sempre possono risultare immediati. I tanti, tuttavia, hanno dimenticato quanto da noi dichiarato, dimenticando anche tutto quel che è accaduto in avvio di stagione. Avevamo messo in conto l’eventualità di dover pagare lo scotto del cosiddetto ‘noviziato’ in una categoria tutta nuova e da scoprire giorno dopo giorno. Noi non siamo dei ‘Superman’ e con grande umiltà ci assumiano la responsabilità di scelte, anche, forti operate in quella fase iniziale che ci ha visti costretti ad una vera e propria rivoluzione. Da quel momento è partita una nuova era, una nuova stagione, in cui abbiamo voluto accogliere nella nostra grande famiglia, come si suol dire, quelle persone che ritenevamo (e riteniamo) giuste al posto giusto. Abbiamo cercato di raddrizzare la stessa stagione, ci siamo riusciti in parte ma senza mai compiere un passo indietro rispetto al progetto e all’obiettivo prefissato. Oggi la classifica in campionato, nonostante tutto e ‘tutti’, ci vede terzi, in zona play-off e con importanti punteggi in ordine alla valorizzazione di giovani calciatori. Oggi, nonostante tutto e ‘tutti’, siamo ancora in corsa per la Coppa Italia, grande vetrina per la nostra città ma soprattutto grande porta d’accesso alla Serie C in caso di piazzamento tra le prime quattro posizioni della competizione nazionale. Perchè allora continuare ad esprimersi negativamente? Perchè continuare a demotivare chi lavora ogni giorno per questa maglia? Ci dispiace ma non è questo lo spirito giusto per andare avanti. Dobbiamo mostrare una cultura diversa, una maggiore maturità. In questo momento non ci sono attenuanti: stringiamoci tutti attorno alla nostra squadra ma soprattutto al patrimonio che abbiamo sin qui costruito. In caso contrario, saremo costretti a rivedere il progetto, prevedendo anche la possibilità di abbandonare perchè nessun medico ci ha prescritto, sino ad oggi, di continuare a fare calcio. Auspichiamo per questo un cambio di marcia. Se c’è qualcuno migliore di noi, tra i tanti che scrivono, siamo persino disposti a farci da parte.
Nicola Grieco (Presidente SSD Audace Cerignola)
Sorpasso in vetta nell’ottavo turno di ritorno di un Campionato, quello di Promozione Pugliese girone A, avvincente e ricco di colpi di scena. Nel big match di Terlizzi sono i padroni di casa a superare la Fortis Altamura, laureandosi nuova capolista, con la Vigor Moles bloccata a Barletta.
[sc name=”baldo” ]
Scontro al vertice in favore dei padroni di casa del Terlizzi Calcio, nella super sfida alla Fortis Altamura. Netto il tre a zero con il quale i ragazzi di mister Anaclerio hanno superato i Falchetti della Murgia con rete di Barile nella prima frazione, bissando con Schirone su calcio di rigore e triplicando sempre con l’esperto laterale mancino nella ripresa. Altamurani quasi sempre nel match, ma incapaci di reagire dopo il raddoppio, consegnando ai rossoblù partita e prima posizione, dopo una rincorsa durata diversi mesi.
Termina a reti bianche un match sentito e combattuto in termini di alta classifica tra Audace Barletta e Vigor Moles, una sfida nella quale comunque, non sono mancate emozioni e occasioni da rete. Su tutte il penalty fallito da Alfredo Tenzone dopo due giri di lancette, sul quale sventa il solito Dicandia a respingere il tiro degli undici metri del dieci ospite. Ospiti maggiormente in gara, Caruso sfiora il vantaggio scheggiando la traversa, ma il risultato non muta. Nella ripresa i cambi orchestrati dai padroni di casa permettono ai biancorossi di allentare una pressione che consente di ottenere un punto in vista dei piazzamenti playoff, rammarico in casa Mola per accorciare in testa della classifica.
Il Noicattaro Calcio del nuovo corso di mister Monteleone sfiora l’impresa contro il quotato Sporting Ordona, due volte in vantaggio firmato Colella, e due volte ripresi da un avversario sornione e bravo a credere nel pari. E’ un buon Noicattaro quello visto al “Comunale”, passando direttamente da corner con Colella, e raggiunti da Piscopo in un delle poche sortite offensive della prima frazione per gli ospiti. Nella ripresa è ancora Colella con un gran destro dalla distanza ad illudere i nojani, raggiunti sul più bello da Ragno a tre minuti dal termine. Rammarico ma fiducia nel proseguo per i rossoneri, punto utile per lo Sporting che permane in quarta posizione.
Rammarico anche in casa Martina, per un pari casalingo ottenuto nella seconda uscita tra le mura amiche contro il Real Siti, fallendo l’aggancio in quarta posizione. Partita gagliarda per i ragazzi del duo De Tommaso – Gaveglia, sotto a fine primo tempo con la splendida girata in area di Pugliese. I cambi della ripresa, con lo stesso De Tommaso in campo a dar manforte ai suoi, produce un reazione veemente capitalizzata dalla splendida pennellata dal limite dello stesso De Tommaso, a non lasciar scampo al pur bravo portiere foggiano. Punto di rabbia frutto di organizzazione tattica per il Real Siti, la quale salvezza diretta non è più un miraggio.
Il San Marco nonostante un match votato all’attacco, ottiene solo un pari casalingo contro un combattivo Virtus Bitritto, fallendo il sorpasso al Barletta, senza risucchiare nessun punto alle concorrenti playoff. Punto d’oro per un Bitritto che vive un momento felice, proseguendo nel percorso di crescita e di risalita in graduatoria. Eppure gara che i padroni di casa tentano di sbloccare sin dalla prima frazione, nonostante le ripartenze pericolose dei biancoverdi, riuscendoci nella ripresa con Ferrantino il quale potente destro dal limite si insacca nel sette. Due giri di lancette e pari ospite, con Gernone che ruba palla, scambia con Catalano e fredda Coppola di precisione. Assedio San Marco, ma sfortuna ed imprecisione di Salerno sotto porta non consente ai celestegranata di portare altri due punti preziosi.
Il Trulli e Grotte riparte con una vittoria toccasana che vale la salvezza, contro un Ascoli Satriano che risolta la crisi, ha promesso battaglia pur approcciando alla gara in maniera complessa, passando in svantaggio con la rete del (solito) locale Dimatera. Poco prima dell’intervallo, reazione d’orgoglio gialloblu e rete di Sanè, per il pari all’intervallo che si protae sino alla mezzora della ripresa, quando Satalino prima e Panzarea nel finale triplicano per il Trulli e Grotte non consentendo agli ascolani di recuperare terreno sulla zona salvezza.
Il Ginosa è piena crisi di risultati, uscendo sconfitto sul proprio campo del “Teresa Miani” da un caparbio Polimnia che abbandona, visto il rinvio della gara del Monte Sant’Angelo, l’ultima posizione, con vista in un futuro nel quale è possibile intravedere un barlume di speranza. Biancozzurri al sesto ko in nove gare di questo 2018 e con soli sei punti di vantaggio dalla zona a rischio. Dopo due miracoli del portiere di casa Giampetruzzi su due pennellate di Somma dal limite, la rete del vantaggio rossoverde arriva ad un quarto d’ora dal termine con Avvantaggiati su una mischia derivante un’azione da angolo, poi in pieno recupero la bruciante ripartenza ospite con il servizio per Diagnè il quale insacca da due passi.
Partita rinviata per impraticabilità del “Peppe Sabino” di Palazzo San Gervasio, quella tra Nuova Spinazzola e Monte Sant’Angelo. L’arbitro ha ritenuto opportuno non far scendere le squadre in campo, nonostante mister Loconte e i suoi giocatori avrebbero voluto giocare. Meno predisposti gli avversari del Monte che dopo la partita della Domenica precedente non giocata contro l’Ascoli Satriano (in attesa di responso del giudice sportivo), restano a riposo anche in quella successiva.
Ventottesima giornata del campionato di B aperta dalla vittoria del Parma a Salerno. Oggi le altre. Rinvio per neve a Pescara, rischio a Perugia
Si è aperta ieri sera la ventottesima giornata del campionato di Serie B. Un gol di Dezi permette al Parma di espugnare (0-1) il campo della Salernitana, con i campani che si ritrovano sempre più nei bassifondi, in piena crisi di risultati (2 punti nelle ultime 6 partite).
In molte alla ricerca del riscatto, il tema della giornata potrebbe essere questo. A partire dall’ex capolista Frosinone, dopo la sconfitta interna col Perugia, in casa della Cremonese che, a sua volta, cerca rimedio dopo essere uscita dalla zona playoff. Stesso discorso per il Palermo, raggiunto in classifica dal Bari; i siciliani ospiteranno l’Ascoli, alla ricerca di punti salvezza. I galletti, invece, riceveranno lo Spezia. Riscatto, entrambe, chiedono anche Novara e Foggia, che si affronteranno in uno scenario surreale per una partita di calcio italiana, su un campo sintetico completamente gelato e con una temperatura di -3 gradi.
Chi invece vuole proseguire il proprio momento magico è il Perugia, che ospita il Brescia. Entrambe le squadre sono alla seconda vittoria consecutiva e vogliono proseguire, ma gli umbri sembrano aver trovato la giusta alchimia per mettersi in carreggiata verso posizioni di maggior prestigio in campionato. Occhio al tempo, però, perchè su questa gara è forte il rischio del rinvio. Non si giocherà di certo Pescara-Carpi, con l’Adriatico che, completamente innevato, resterà chiuso.

Le altre gare della giornata saranno Entella-Cittadella, Venezia-Ternana, Cesena-Pro Vercelli ed Empoli-Avellino.
Come succede in molti casi, i turni infrasettimanali portano una buona dose di turnover, per permettere a chi ha giocato di meno di tentare le proprie chance e a chi ha maggiore minutaggio, di rifiatare. Le previsioni della vigilia, anche in questo caso, confermano la tesi.
Fabio Lattuchella
“E’ stata una partita in cui abbiamo dato tutto anche con sette under in campo. Nel primo tempo abbiamo preso un gol su una situazione che avevamo analizzato in settimana: l’Ostuni, però, non ci ha perdonato. Sono molto contento della prestazione e se avessimo pareggiato non avremmo rubato nulla”. Ha dichiarato il tecnico Sarli.
L’OSTUNI: “Domenica noi eravamo sulle ali dell’entusiasmo con un Ostuni composto da calciatori di alto livello. Merita il secondo posto”.
LA CLASSIFICA: “Non è il momento di guardarla. C’è tanto da lavorare e credo in questo… I punti arriveranno”.
LA SETTIMANA: “Da parte dei ragazzi non mi aspetto niente: solo che riescano a fare qualcosa di diverso e che lavorino come sempre. Possiamo giocarcela con tutti. Proveremo a salvare la categoria in qualsiasi modo. Fin quando la matematica non ci condannerà, lotteremo”.
Vittoria meritata del Carovigno sul Comunale amico contro un buon Lizzano. Partita maschia, avvincente e combattuta. Di fronte un avversario ben organizzato e combattivo come ci si aspettava da mister Palmieri, questo ha reso il match piacevole e emozionante. Il primo tempo è sprint per i locali che spostano il baricentro verso l´area ospite per ben mezzora.
[sc name=”Emanuele”]
Triarico ci prova dalla distanza e sfiora di poco la traversa, Tony Lanzilotti sbaglia di poco un tiro a giro, Thomas Lanzilotti combatte su tutti i palloni, Carruezzo e Vignola gestiscono ottimamente la retroguardia lasciando libero Camposeo di fare il pendolino. Oggi il centrocampo ha funzionanto egregiamente. Il Lizzano con il pericoloso Beltrame ha azzardato più volte di trafiggere Laghezza, senza mai riuscirci. Si va al riposo con il freddo che comincia gia a farsi sentire. Ripresa fotocopia del primo tempo. Ma questa volta il Lizzano sembra piu determinato e si avvicina all´area difesa da Carruezzo. Laghezza è sempre pronto tra i pali. Beltrame ha un ghiotto pallone e si trova a tu per tu con l´estremo carovignese, il portiere rossoblù lo ferma con una prodezza negando la gioia al bomber tarantino. Ma ci pensa lo stesso Beltrame a portare il Carovigno in vantaggio, mischia in area, batti e ribatti, poi Lanzilotti T. tira in porta e la palla carambola sull´attaccante tarantino e si infila in porta. La reazione del Lizzano è energica e si affaccia nell´area di Laghezza in massa e poco ci manca a realizzare il pareggio su un´altra mischia furibonda, ma stavolta la dea bendata ha favorito il Carovigno, cosa che non accade spesso. Finisce così tra gli applausi e la soddisfazione di aver conquistato tre punti fondamentali per l´obiettivo salvezza diretta. Migliore in campo questa volta va al portiere Antonio LAGHEZZA.
Nella XXI giornata del campionato di Prima categoria si registra il pareggio casalingo per 2-2 dell’Atletico Acquaviva contro il Virtus Molfetta, in una gara condizionata dall’espulsione di Vito Genchi che ha costretto i rossoblù a giocare in inferiorità numerica gran parte dell’incontro.
Nella prima frazione di gioco dopo una serie di palle goal sprecate dagli ospiti e l’espulsione dal terreno di gioco del numero 11 rossoblù; la partita si sblocca al 41’ grazie a Di Pinto che direttamente da calcio di punizione insacca la porta avversaria portando in vantaggio la Virtus Molfetta con le squadre che vanno all’intervallo negli spogliatoi con il risultato di 0-1.
[sc name”Emanuele”]
Nella ripresa al 74’ giunge il pareggio dell’Atletico Acquaviva direttamente da calcio di punizione con Nishniandze Nikolz; passano soli tre minuti e al 77’ sono ancora gli ospiti a riportarsi in vantaggio con Germinario che beffa il portiere avversario sugli sviluppi di un’azione da calcio d’angolo; pronta la reazione dei padroni di casa che si concretizza all’84’ con la rete del pareggio di Vito Fresa con la gara che si conclude sul risultato di 2-2.
In virtù di questo risultato i rossoblù restano tredicesimi in classifica con 26 punti, avendo collezionato 6 vittorie, 8 pareggi e 7 sconfitte, con un tabellino di 23 reti realizzate e 29 subite.
Nel prossimo turno impegno in trasferta con il Santum Nicandrum.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 dSielle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
[sc name=”Bada”]
[wpfilebase tag=file id=1241 tpl=download-button /]
Tramite il sito ufficiale dell’Ars et Labor Grottaglie, è tornato a parlare il tecnico Massimo Marinelli: tema centrale del suo intervento è stata la sconfitta per 1-0 subita per mano della Rinascita Rutiglianese in uno scontro diretto che potrebbe condizionare, negativamente, le economie di un campionato che finora si è dimostrato avvincente ed equilibrato.
Queste le sue dichiarazioni:
[sc name=”CIRO”]
“Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile e combattuta. La gara si è mantenuta equilibrata fino al loro goal. Abbiamo patito la mancanza di alcuni elementi a centrocampo, l’uscita di Fonzino è stata determinante, abbiamo reagito ma la nostra reazione è stata più nervosa che giudiziosa infatti non ha prodotto niente. Loro hanno fatto la partita che dovevano fare, sono stati decisi e duri anche a palla lontana, ci hanno messo vigoria mentre noi no e poi ripeto ci siamo fatti prendere dal nervosismo. Dopo la rincorsa ecco la sconfitta che ci riporta indietro in classifica e domenica prossima abbiamo un altro scontro diretto. Ora dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare per fare meglio. Questo turno di campionato ha favorito le nostre rivali ma anche loro dovranno affrontarsi e probabilmente saremo noi ad essere favoriti. Ora è obbligatorio digerire questa sconfitta e pensare subito a domenica prossima”.
Si ferma, dopo dodici turni consecutivi, la corsa dell’Ars et Labor Grottaglie nel Girone B di Prima Categoria: i biancoazzurri, in trasferta contro la Rinascita Rutiglianese, sono usciti sconfitti per 1-0 dallo scontro diretto.
[sc name=”CIRO”]
Prima frazione di gioco molto tattica e poco vivace, con le due compagini che si sono attentamente studiate in campo: al 35′ i padroni di casa sono andati vicini al gol con Bux, ma Annicchiarico con un buon intervento si è opposto.
Protagonista assoluto del secondo tempo è Iurlo, che al 48′, dai 35 metri, centra la traversa su punizione e sempre su calcio piazzato, questa volta qualche metro più dietro, al 63′ porta la Rutiglianese in vantaggio con la complicità del palo.
La reazione ospite è inconsistente, addirittura rischiano di subire un altro gol senza riuscire a proporsi con pericolosità in area avversaria: nei minuti di recupero Carbone su punizione ha provato a riportare in parità l’incontro ma la sua conclusione è terminata alta sulla traversa.
Brutta sconfitta per il Grottaglie, dunque, che perde uno scontro diretto fondamentale per la classifica: ora è davvero vietato sbagliare, ulteriori passi falsi comprometterebbero una situazione che, sotto diversi punti di vista, si dimostra deficitaria.
Fondamentale, inoltre, risulterà recuperare gli infortunati Fonzino e Napolitano, considerati anche i prossimi impegni in Coppa Puglia.
Ben 29 le reti segnate nel ventunesimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.
La copertina se la prende l’attacco del Borgorosso Molfetta con i suoi due bomber che segnano sempre.
Paparella (tripletta) e Cubaj (doppietta), ora sono a braccetto in vetta alla classifica marcatori con 15 reti ciascuno.
Doppietta e salita a quota 9 per Ruben Rizzi dell’Atletico Orta Nova.
Settima rete per Iasparro del Bitetto e Francesco Loconte della Virtus Andria.
Doppietta e salita a 6 per Muschitiello dell’Atletico Orta Nova e sesta rete per Mattia Pasculli del Don Uva Bisceglie.
Doppietta anche per Nico Mangiacotti dell’Atletico Orta Nova ora salito a quota 5 reti.
Quarta rete per Sergio De Cillis del Don Uva Bisceglie e Spina della Soccer Modugno.
Salgono a quota 3 Domenico Fiorella del Canosa, Di Pinto della Virtus Molfetta, Mastrodonato dello Sporting Apricena e Pilone dell’Atletico Orta Nova.
Seconda rete per Russo del Celle San Vito e Simone Porcelli dello Stornarella.
Prima rete per i vari Nishnianidze, Fresa, Germinario, Gadaleta, Tesse e Michele Fiorella.
[adinserter block=”5″]
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21 (prime posizioni)
15 reti: Paparella e Cubaj (Borgorosso Molfetta)
11 reti: Ferorelli (Atletico Acquaviva)
10 reti: Catalano (Sporting Apricena), De Cristoforo (Soccer Modugno) e Ciccone (Stornarella)
9 reti: Ruben Rizzi (Atletico Orta Nova/Celle San Vito)
7 reti: Francesco Loconte (Virtus Andria), Iasparro (Bitetto), Guerriero (Sporting Apricena) e Digiovinazzo (Canosa)
6 reti: Donato Loconte (Nuova Andria), Muschitiello (Atletico Orta Nova), Scarano (Sporting Apricena), Mattia Pasculli e Trawally (Don Uva Bisceglie), Pugliese (Stornarella), Pierpaolo Totaro, Pierpaolo Vaccarella e Giaccone (Sanctum Nicandrum Manfredonia)
5 reti: Mangiacotti (Atletico Orta Nova), Ragno (Victrix Trinitapoli), Leonardo Caputo e Curci (Canosa), Quacquarelli e Domenico Amorese (Nuova Andria)
4 reti: Spina e Buttiglione (Soccer Modugno), Falcone (Celle San Vito), Sergio De Cillis e Cataldo (Don Uva Bisceglie), Campanale (Giovinazzo), Pappapicco e Hassan Kromah (Bitetto), De Vincentis e Diviccaro (Victrix Trinitapoli), Salvatore Montrone (Virtus Andria), Stramaglia e Muschitiello (Atletico Orta Nova), Guadagno e Daniele Lopez (Borgorosso Molfetta)
ALESSANDRO POLICHETTI
17 le reti messe a segno nella ventitreesima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.
Tredicesima rete stagionale per Dimatera del Trulli e Grotte che aggancia Birtolo in seconda posizione nella classifica marcatori.
Ottava rete per Piscopo dello Sporting Ordona.
Settima marcatura invece per il suo compagno di squadra Ragno.
Doppietta e salita a quota 6 per Onofrio Colella del Noicattaro.
Doppietta anche per Michele Schirone del Terlizzi che raggiunge quota 5 così come De Tommaso del Martina.
Quarta marcatura per Ferrantino del San Marco e Pugliese del Real Siti.
Terzo gol per Gernone della Virtus Bitritto.
Seconda rete per Alessio Barile del Terlizzi, Mbengue del Polimnia e Sanè dell’Ascoli Satriano.
Prima rete per Avantaggiati del Polimnia e Satalino e Panzarea del Trulli e Grotte.
[adinserter block=”5″]
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 23 (prime posizioni)
16 reti: Salerno (San Marco)
13 reti: Dimatera (Trulli e Grotte) e Birtolo (Martina)
11 reti: Difrancesco (Terlizzi/Real Siti)
10 reti: Dipinto (Audace Barletta) e Alfredo Tenzone (Vigor Moles)
9 reti: Onofrio Abrescia (Fortis Altamura) e Musa (Nuova Spinazzola/Fortis Altamura)
8 reti: Piscopo (Sporting Ordona), Caruso e Wilson (Vigor Moles)
7 reti: Ragno (Sporting Ordona), Daddato (Trulli e Grotte), Domenico Longo (Noicattaro) e Davide Fieroni (Vigor Moles)
6 reti: Onofrio Colella (Noicattaro), Francesco Tenzone (Vigor Moles), Nicola Lanave e Quaresimale (Fortis Altamura)
5 reti: Michele Schirone (Terlizzi), De Tommaso (Martina), Quitadamo e Coco (San Marco), D’Introno e Ieva (Sporting Ordona), Casale e Facundo De Seta (Fortis Altamura) e Ciro Lanave (Virtus Bitritto)
ALESSANDRO POLICHETTI
27 le reti realizzate nella ventitreesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese.
Dodicesimo centro stagionale per Corvino del Città di Fasano che aggancia Ventura in vetta alla classifica marcatori.
Ottava rete per Carrozza del Gallipoli.
Settima marcatura per Caputo del Casarano.
Sesta rete per il suo compagno di squadra Palma.
Quinto gol per Picci dell’Omnia Bitonto e Montaldi del Città di Fasano.
Quarta rete per Antenucci del Casarano, Palazzo (doppietta) e Villani dell’Otranto e Camporeale della Vigor Trani.
Terza rete per Diagne del Corato.
Tripletta e prime reti in campionato per Ciriolo dell’Otranto.
[adinserter block=”5″]
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 23 (prime posizioni)
12 reti: Corvino (Città di Fasano) e Ventura (Unione Calcio Bisceglie)
10 reti: Manzari (Bitonto) e Mingiano (Gallipoli)
9 reti: Patierno (Omnia Bitonto)
8 reti: Carrozza (Gallipoli), Cereseto (Atletico Aradeo/Avetrana) e Faccini (Vigor Trani)
7 reti: Caputo (Casarano), Moscelli e Terrone (Bitonto) e Albrizio (Molfetta)
6 reti: Palma (Città di Fasano/Casarano), Rana (Bitonto) e Lorusso (Vigor Trani)
5 reti: Picci (Omnia Bitonto), Montaldi e Anglani (Città di Fasano), Zotti (Corato/Omnia Bitonto), Rocco Augelli (Molfetta/Barletta), Scialpi (Gallipoli), Pietro Gennari (Gallipoli/ Città di Fasano), Cappellini (Avetrana), Triggiani (Atletico Vieste), Facecchia (Molfetta), Pignataro (Casarano) e Coquin (Novoli)
4 reti: Antenucci (Casarano), Palazzo e Villani (Otranto), Camporeale (Vigor Trani), Alemanni (Avetrana), Morga e Serri (Città di Fasano), Lacarra (Corato), Trotta e Saani (Barletta), Picci (Omnia Bitonto), Richella e Vinza (Avetrana), Iurato e Sansò (Gallipoli), Diego De Giorgi (Novoli)
3 reti: Diagne (Corato), Ciriolo (Otranto), Sciacca (Atletico Vieste), Mazza (Novoli), Ladogana (Omnia Bitonto), Brianese (Atletico Vieste), Infimo (Vigor Trani), Paiano e Petrachi (Atletico Aradeo), Vitale (Molfetta), Cormio (Corato), Greco (Gallipoli), Ganci, Di Rito e Amodio (Città di Fasano), Turitto (Omnia Bitonto) e Marretti (Casarano)
ALESSANDRO POLICHETTI
28 le reti segnate nella venticinquesima giornata del campionato di Serie D girone H.
Martiniello e Volpicelli si contendono la seconda posizione nella classifica marcatori e se l’attaccante del Francavilla in Sinni segna il suo quindicesimo gol stagionale, ne fa due Martiniello della Cavese che lo raggiunge.
Tredicesima rete per Siclari del Potenza.
Doppietta e salita a quota 11 per Agodirin del Nardò.
Ottava rete per Talia della Polisportiva Sarnese.
Settimo centro per il suo compagno di squadra Elefante.
Doppietta e salita a 6 per D’Agostino del Taranto, sesta rete anche per Guaita del Potenza e Tulimieri dello Sporting Fulgor.
Quinta rete per Amendola del Manfredonia.
Doppietta e salita a 4 per Manfrellotti della Polisportiva Sarnese, quarta rete anche per Balzano del Gravina e Liccardi della Turris.
[adinserter block=”5″]
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)
22 reti: França (Potenza)
15 reti: Martiniello (Cavese) e Volpicelli (Francavilla in Sinni)
13 reti: Siclari (Potenza) e Favetta (Polisportiva Sarnese/Taranto)
11 reti: Agodirin (Nardò)
10 reti: Leonetti (Gravina), Longo (Audace Cerignola) e Santaniello (Team Altamura)
9 reti: Roberto Palumbo (Alto Tavoliere San Severo)
8 reti: Talia (Polisportiva Sarnese), Gassama (Città di Gragnano) e Petitti (Sporting Fulgor)
7 reti: Fella (Cavese), Montemurro (Team Altamura), Elefante (Polisportiva Sarnese), Emmanuele Esposito (AZ Picerno) e Roghi (Turris)
6 reti: D’Agostino (Taranto), Tulimieri (Sporting Fulgor), Molinari (Gravina), Guarracino (Turris), Giacobbe (Aversa Normanna), Roberto Esposito (AZ Picerno), La Forgia (Manfredonia), Marzullo (Pomigliano), Guaita e Di Senso (Potenza), D’Anna (Team Altamura)
5 reti: Amendola (Manfredonia), Morra (Audace Cerignola), Prinari (Nardò), Romano (AZ Picerno), Massimo e Girardi (Cavese), Varriale (Aversa Normanna), Crucitti (Taranto), Cesareo (Sporting Fulgor) e Signorelli (Frattese)
ALESSANDRO POLICHETTI
Trani – l’incredibile bellezza del calcio, quando chi gioca ma spreca tanto mancando la stoccata finale del definitivo ko ottiene come spesso accade la beffa.
Il pari nella la sfida con la capolista Gallipoli termina con un 1-1 che premia soprattutto gli ospiti capaci di ottenere un punto preziosissimo ai fini della classifica senza quasi mai tirar in porta frutto di una scelta tattica di puntare ad un gioco fisico ed in veloce ripartenza, trovando il pari grazie ad un generoso rigore, trasformato poi da Carrozzieri mente per il Trani in gol nel primo tempo era andato a segno Camporeale.
Il Trani che nella traversa piena colpita da Arena si scontra con la consapevolezza che il tanto pressing, la maggior voglia di vincere con un gioco semplice, diretto, fluido ed efficace facilitava la squadra biancazzurra nel costruire occasioni pericolose per la retroguardia ospite.
[sc name=”chicco”]
Ma la sbavatura forse è nelle diverse occasioni capitate nei piedi di Cantatore, Camporeale, Arena,Lorusso e Faccini un pizzico di sfortuna mista imprecisione, non ha dato quella ulteriore gioia, non sarà e non deve esser una scusante se arbitro e assistente di linea non propriamente all’altezza nel momento dell’assegnazione del calcio di rigore da prima segnalato come corner, inspiegabilmente diveniva tiro dal dischetto, per presunto tocco di mano su scivolata di un difensore tranese.
Al di là dei meriti o demeriti il match termina con un pari che lascia immutate le possibilità di un bel complesso di squadra del Gallipoli con le credenzialità di restar e poter puntare alla vetta della classifica e un Trani che non ha lasciato trasparire segnali di stanchezza o distrazione lasciando intatte le possibilità di giocarsi le chance per un posto nei play off, perchè questo Trani è un Trani che non molla.
ENZO CHICCO
19 le reti messe a segno nella ventisettesima giornata del campionato di Serie C girone C.
A secco i principali bomber del girone, sale a quota 8 Alfageme della Casertana.
Settima rete per Bianchimano della Reggina, Evacuo del Trapani e Jovanovic del Bisceglie.
Quinta marcatura per Marano della Sicula Leonzio.
Quarta rete per Franco del Rende e Parisi del Siracusa.
Terzo gol per Dugandzic e Maimone del Matera, Mastalli della Juve Stabia, Scarsella del Trapani, Lorenzo Longo ex Akragas al primo gol con la maglia della Fidelis Andria e Partipilo ex Bisceglie alla prima rete con la sua nuova squadra e cioè la Virtus Francavilla.
[adinserter block=”5″]
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 27 (prime posizioni)
11 reti: Saraniti (Virtus Francavilla/Lecce)
9 reti: Genchi (Monopoli), Murano (Trapani) e Curiale (Catania)
8 reti: Alfageme (Casertana), Di Piazza e Caturano (Lecce)
7 reti: Bianchimano (Reggina), Evacuo (Trapani), Jovanovic (Bisceglie), Bruccini (Cosenza), Casoli (Matera), Salvemini (Akragas/Monopoli), Sarao (Monopoli), Simeri (Juve Stabia), Scarpa e Cesaretti (Paganese) e Scaringella (Fidelis Andria)
6 reti: Bollino (Sicula Leonzio), Letizia (Catanzaro), Emanuele Catania (Siracusa), Paponi (Juve Stabia) e Reginaldo (Trapani)
5 reti: Arcidiacono e Marano (Sicula Leonzio), Ripa e Lodi (Catania), Torromino e Mancosu (Lecce), Lattanzio (Fidelis Andria), Falcone (Catanzaro), Rossini (Rende), Giovinco (Matera), Nolè (Racing Fondi) e Scardina (Siracusa)
4 reti: Franco (Rende), Liotti e Parisi (Siracusa), D’Angelo (Sicula Leonzio), Mazzarani (Catania), Padovan (Casertana), Mungo e Mendicino (Cosenza), Corvia (Racing Fondi), Strambelli (Matera), Talamo (Paganese) e Silvestri (Trapani)
ALESSANDRO POLICHETTI
Il crollo a quindici minuti dalla fine conduce il Real Foggia alla vittoria
Diciannovesima giornata di campionato: il Calcio Palo sfida il Real Foggia, ma la condizione atletica dei pochi uomini a disposizione di mister Trentadue conduce la squadra alla sconfitta per 2-3. Nonostante il grande impegno da parte dei ragazzi, l’emergenza rosa rende tutto molto difficile per la squadra.
Un ottimo primo tempo per il Calcio Palo che si porta in vantaggio al 22’ con Servedio su calcio di rigore. Tante le occasioni da rete per entrambe le squadre in questa prima frazione di gioco che si conclude 1-0 per i biancocelesti.
[sc name=”Emanuele”]
Il Real Foggia cerca la rivalsa nel secondo tempo ed al 58’ trova il gol del pareggio. I ragazzi del Palo digeriscono il colpo e si lanciano alla ricerca del vantaggio che arriva al 65’ con Scaraggi, tornato in campo questa domenica. Una disattenzione in difesa riporta la partita in parità al 74’, ma la stanchezza grava sui biancocelesti che crollano sia fisicamente che mentalmente. Ne approfitta il Real Foggia che al 79’ segna il gol della vittoria.
La “Nona sinfonia” di Beethoven contiene nella parte finale il celebre “Inno alla gioia” ed è un vero e proprio inno alla gioia la nona sinfonia di mister Castelletti che, battendo il Molfetta, allunga la striscia di imbattibilità a 5 vittorie e 4 pareggi e si porta (provvisoriamente) a soli 3 punti dalle zone nobili della classifica.
Corato senza lo squalificato Lacarra, con Cirigliano e Negro in appoggio a Sguera; Molfetta priva di Vitale infortunato e Pinto squalificato, con il temibile tridente Stefanini-Albrizio-Augelli. Il prato del Comunale è ridotto ad un pantano e la pioggia incessante non aiutava certo a migliorare la situazione. Pronti via e dopo 40 secondi occasionissima per Sguera che, sfruttando un rimpallo su Piarulli, si presentava tutto solo davanti a Savut, ma non riusciva ad angolare o alzare la conclusione. Dopo un innocuo tentativo di Augelli sugli sviluppi di un corner, era sempre la punta barlettana a provarci con un colpo di testa, che però non inquadrava la porta. Al 23′ occasione per Negro che, aggirato il portiere ospite, scivolava prima di calciare nella porta sguarnita. 4 minuti più tardi percussione per vie centrali di Sguera che veniva spinto da Festa appena entrato in area: calcio di rigore affidato a Negro, la cui conclusione potente ma non troppo angolata veniva respinta da Savut. Non c’è feeling tra il Corato ed i penalty, visto che i due sinora concessi sono stati entrambi sbagliati.
[sc name=”Emanuele”]
L’inizio di ripresa è di marca molfettese, con i tentativi di Albrizio (centrale), Fabiano (a lato) e Augelli (diagonale bloccato da Leuci). Al minuto 65 enorme occasione per Diagne di testa su corner di Negro: frustata ben indirizzata, ma Dentamaro sulla linea di porta era pronto al salvataggio. Poco dopo altro piazzato per i neroverdi: Negro batteva una punizione dall’out sinistro e Altares andava a spizzare di testa cogliendo il palo alla sinistra di Savut. Al 76′ bordata da fuori di Zinetti, ma palla fuori oltre la traversa, e all’83’ bello spunto di Cotello a servire Sguera, in leggerissimo ritardo all’appuntamento con il gol. A 2 minuti dal termine il meritato vantaggio del Corato: solito schema da corner con Negro a trovare la zuccata perentoria di Diagne, al suo terzo centro da quando veste il neroverde. Al 93′ una ingenuità di Leuci costava un calcio di punizione indiretta in area: 22 uomini (Savut compreso) in pochi metri quadrati, ma nessun pericolo per la porta coratina.
Corato che sale a 36 punti, nella graduatoria guidata a 44 dalla nuova capolista Fasano (2-0 a Bitonto), ad una lunghezza di vantaggio su Casarano (4-0 sull’Aradeo) e Gallipoli (1-1 a Trani). Prossimo appuntamento per i neroverdi la trasferta al Comunale di Aradeo, domenica 4 marzo alle ore 15.
Intanto grandi soddisfazioni per la cantera neroverde nel week-end: prestigiosi i successi per gli Allievi di mister Pagano (3-0 a Minervino Murge contro la Top Player, reti di Suglia, Mintrone e Maldera) e i Giovanissimi di mister Gallo (3-1 casalingo al Trani con tripletta di Radeglia). Pareggio a reti inviolate per la Juniores di mister Strippoli sullo sconnesso terreno di gioco di Giovinazzo,
CORATO – MOLFETTA 1-0
Marcatore: Diagne all’88°
CORATO: Leuci, Belluoccio, Asselti R., Zinetti, Colangione, Altares, Piarulli (D’Addato), Diagne, Sguera, Negro, Cirigliano (Cotello). Allenatore: Castelletti
MOLFETTA: Savut, Festa, Martinelli (Paradiso), Dentamaro, Amoruso, Lorusso, Fabiano (Facecchia), Andriano, Albrizio (Lobascio), Stefanini (Corallo), Augelli. Allenatore: Giusto
ARBITRO: Daddato di Barletta
Ammoniti Belluoccio, Colangione, Piarulli (C); Festa, Lorusso (M)
In questo freddo pomeriggio di fine febbraio, i presenti erano veramente pochi. Nulla ha a che fare con il clima, l’entusiasmo è ai minimi storici complici le ripetute sconfitte. Le speranze dei tifosi affogano nel possibile definitivo fallimento.
É la Sarnese ad attaccare per prima. Elefante alza di poco sulla traversa(3′). Al 14^ sulla lista dei cattivi ci va Esposito per un fallo. Al 17^ gli ospiti trovano la rete. Approfittando della difficoltà del portiere, Calemme la mette dentro con facilità. Anche Amendola viene ammonito al 26^. Il calciatore biancoceleste aveva protestato. Altri guai per il Donia. Joof, centrocampista,si fa male e dopo essere uscito momentaneamente, verrà sostituito con Abbate (37^). La Sarnese raddoppia al 38^ con Manfrellotti. Il bomber dei campani approfitta di un’altra situazione di incertezza di Simone e la mette dentro per ben due volte a distanza di due minuti.
Non ci sono minuti di recupero.
Un primo tempo da dimenticare per i manfredoniani. È duro essere sotto di tre reti già nei primi 45 minuti. Totalmente assente la squadra locale e la Sarnese ha fatto “solo” il suo dovere.
Tortora viene ammonito (48^). Il Donia inizia a vedere un po’ di luce con Vatiero. Il giovane attaccante segna con un tuffo di testa grazie alla palla ricevuta in mischia (53^). Simone, per agguantare la sfera colpisce Elefante, centravanti granata,e il terzo uomo assegna il rigore, segnato poi rasoterra.
Il Donia,già in enorme difficoltà,sarà destinata a finire questa partita in 10. Esposito va sotto la doccia per somma di ammonizioni a causa di un contrasto troppo violento contro un avversario.
[sc name=”Favale”]
Appena entrato Stoppiello riesce a regalare un’emozione ai suoi tifosi. Segna anche lui in tuffo dopo aver recuperato la palla (73^). Anche Amendola trova il suo momento grazie all’assist dalla destra di La Porta (80^).
Negli ultimi minuti succede veramente di tutto. Talia, della Sarnese,segna dopo aver ripreso la palla (87^) e Rinaldi, riserva sipontina,la mette dentro con la porta avversaria sguarnita.
Il Donia ha saputo in parte riscattarsi in questi 45+6 minuti. È stata evidente la voglia di recuperare ed anche il leggero calo degli avversari. Peccato per il rigore che era senza dubbio evitabile. Un’altra sconfitta per il Donia che sembra aver perso le speranze, in particolare i tifosi che non hanno perso occasione durante la sfida disputata di mostrare il loro disappunto contro gli atleti che rappresentano i loro colori.
Michela Rinaldi
Il Corato si aggiudica un match equilibrato con una rete al 90’.
Mister Giusto: “Fa male perdere così ma siamo sereni per la buona classifica. Ora testa al prossimo match col Vieste”Un match equilibrato, disputato su un terreno molto complicato a seguito della pioggia copiosa che si è riversata su Corato, deciso da un colpo di testa del migliore in campo: il centrocampista Diagnè su calcio d’angolo di Negro. Si può sintetizzare così Corato- Molfetta Calcio, match valevole per la 23° giornata del campionato di Eccellenza che vedeva opposte due squadre posizionate a ridosso della zona play-off.I padroni di casa, allenati da mister Castelletti, non possono contare su bomber Lacarra squalificato e si dispongono con una formazione decisamente offensiva con ben quattro giocatori votati all’attacco come Piarulli, Sguera, Cirigliano e Negro.Molfetta Calcio, invece, con il solito 4-3-1-2 in cui al posto dello squalificato Pinto gioca Amoruso nel ruolo di difensore centrale al fianco del capitano Lorusso.Pronti-via e Sguera si incunea nella difesa molfettese ma non riesce a superare Savut in uscita. La Molfetta Calcio, però, non sta a guardare e risponde subito con Augelli che non riesce ad inquadrare lo specchio di porto sugli sviluppi di un calcio d’angolo.Intorno al 22’, invece, Augelli non aggancia un ottimo servizio di Dentamaro e, sul capovolgimento di fronte, ancora Sguera si invola in velocità e si “incrocia” con Festa in copertura. Rigore dubbio concesso al Corato che Negro, però, fallisce per merito della bella parata di Savut che intuisce e respinge con i pugni.
[sc name=”Emanuele”]
Nella ripresa parte meglio la Molfetta Calcio che prima ci prova con Fabiano da fuori, destro a lato di poco, e poi con Augelli, il cui diagonale di sinistro è bloccato in due tempi dal portiere di casa Leuci.Col passare dei minuti, complice anche il campo pesante, la Molfetta Calcio, però, abbassa il proprio baricentro e non riesce ad esprimere il suo solito gioco; mostrato anche in larghi tratti del primo tempo. Il Corato, così, spinge e prova a far sua l’intera posta in palio puntando su attacchi in ampiezza e sull’uno contro uno dei propri attaccanti esterni. Da qui nascono alcuni corner e punizioni laterali: Diagnè prima colpisce a botta sicura di testa trovando la respinta sulla linea di Dentamaro e, allo scadere, come detto, trova una gran incornata che vale i tre punti.La Molfetta avrebbe anche l’occasione del pareggio: punizione a due in area, concessa per una pressa non regolamentare del portiere Leuci, e palla che attraversa l’area piccola ma si spegne a lato.“Perdere questa partita per un singolo episodio fa male”- dichiara mister Giusto a fine gara- dobbiamo però accettare il verdetto del campo con serenità e continuare a lavorare. Nonostante l’ottima classifica ed il margine di vantaggio dalla zona play-out, abbiamo l’obbligo morale di continuare ad allenarci intensamente e cercare di vincere le prossime partite. Oggi il campo pesante non ha facilitato la nostra squadra, leggerina dal punto di vista fisico, e anche l’uscita di Albrizio da questo punto di vista non ha aiutato. La sua fisicità ci avrebbe fatto comodo nei minuti finali quando serviva tenere più la palla. Il goal esula, però, da tutto questo perché è un’azione singola. C’è rammarico, ripeto, per non aver gestito bene quella situazione”.
Dario Ruta