Archive 29/01/2018

Ars et Labor Grottaglie, il patron La Volpe: “Col Crispiano vittoria importante”

Al termine della partita vinta solo nel finale dall’Ars et Labor Grottaglie sui Ragazzi Sprint Crispiano, è tornato a parlare il patron dei biancoazzurri Carmelo La Volpe, che sul sito ufficiale del club grottagliese ha rilasciato le seguenti parole:

[sc name=”CIRO”]

“Partita difficile, tanta sofferenza, con il risultato bloccato sullo 0 a 0 e tanti goal mancati di un niente, una gara che ha messo a dura prova le coronarie di tutti noi. Per come si erano messe le cose questa vittoria assume un significato importantissimo, forse anche maggiore di vittorie conquistate contro le squadre di testa. Sapevamo che il Crispiano sarebbe venuto qui a Grottaglie per portare via almeno un punto. I testa coda, apparentemente semplici, nascondono sempre delle insidie e oggi stava per finire in parità. Dopo la rete della vittoria ci siamo liberati, abbiamo buttato via tutta quella tensione accumulata durante i 90 minuti. Vincere oggi era d’obbligo non potevamo sbagliare, il pari sarebbe stata una delusione. Un forte plauso ai ragazzi che ci hanno creduto e lottato contro un avversario che si è chiuso a riccio, difendendosi con ordine e tanti uomini. Non siamo stati capaci di trovare il bandolo della matassa subito, abbiamo sbagliato un rigore mentre il tempo scorreva gonfiandoci di tensione che poi, finalmente, abbiamo scaricato in un unico grido, che soddisfazione. Sono molto contento della presenza allo stadio di tanti tifosi, oggi sono venuti in massa in uno stadio che da tanti anni non vedeva un flusso così importante. Con il nostro lavoro e la nostra passione abbiamo ridato dignità al calcio grottagliese, questo mi riempie di orgoglio e sono davvero molto felice per la gente”.

La Molfetta Calcio blocca sullo 0-0 il Bitonto, 2° in classifica prima del match

I biancorossi si fanno preferire per atteggiamento e gioco sviluppato
Ormai è risaputo. La Molfetta Calcio versione 2017-18 disputa qualsiasi match “allo stesso modo”: vuole avere il controllo del pallone e provare a fare la partita, spesso con successo, su qualsiasi campo e contro qualsiasi avversario.
[sc name=”Emanuele”]
Il match in trasferta contro il blasonato e ostico Bitonto ha seguito lo stesso cliché. Biancorossi con tridente puro in avanti (Facecchia- Albrizio- Augelli) e per alcuni tratti padroni del gioco ma poco incisivi al momento della finalizzazione. Bitonto in difficoltà, specie nel primo tempo, ma capace di reggere l’urto e, a conti fatti, meritare il pareggio con un discreto secondo tempo.Pesano sulla mancata vittoria della Molfetta Calcio i diversi errori sotto porta maturati nella prima frazione: Pinto dopo pochi minuti non inquadra la porta di testa su calcio piazzato di Dentamaro, Augelli spara alto in scivolata a tu per tu con Addario, bravo poco dopo anche a chiudergli lo specchio sul primo palo e, ancora in uscita su Albrizio che non riesce a superarlo col destro.Primo tempo che si chiude, così, in parità e ripresa in cui il Bitonto fa valere balistica e fisicità sui calci piazzati. Moscelli pennella traiettorie insidiose su punizione e corner, ma sia Manzari che Bonasia non inquadrano la porta; rispettivamente di testa e col sinistro da ottima posizione. Il giovane Pagano, invece, devia maldestramente di testa a lato impedendo in un’altra circostanza proprio un tiro al volo allo stesso Moscelli. Col passare dei minuti calano, così, ritmo ed azioni pericolose ed il match si chiude in parità.Un ottimo punto per la Molfetta Calcio che conserva l’ottava posizione e, soprattutto, la distanza dalla zona play-off (6 punti) ed il margine rassicurante sulla zona play-out (8 punti); in attesa del prossimo big match in programma già domenica prossima con Il Casarano, terza forza del torneo.

Matera bello a metà, la Reggina strappa il pari

Non è bastata una buona prima frazione di gioco per il Matera, in vantaggio di una rete, per avere la meglio su una Reggina coriacea, premiata a venti minuti dal termine con un gol tanto rocambolesco quanto importante. Materani premiati nei primi quarantacinque minuti di gioco dopo una fase di forcing ed occasioni da rete, suggellati dalla zampata di Dugandzic sotto porta, dopo un batti e ribatti con la difesa amaranto. Nella ripresa prima è bravo Golubovic a respingere gli attacchi ospiti, poi è Sparacello a fermare sul filo del fuorigioco una conclusione velleitaria dalla distanza, superare a difesa ferma il portiere e depositare in rete tra lo stupore generale per una rete del pari che viene convalidata dalla terna arbitrale. Buona la prova tra le fila biancoazzurre, del neo arrivato Tiscione.

[sc name=”baldo” ]

MATERA-REGGINA 1-1

Marcatori: 39′ pt Dugandzic, 22′ st Sparacello.

Matera (3-4-3): Golubovic; Sernicola, De Franco, Gigli; Casoli, Maimone, De Falco, Angelo; Sartore (43′ st Giovinco), Dugandzic (30′ st Di Livio), Tiscione (43′ st Batista). A disp.: Mittica, Tonti, Di Sabatino, Dammacco, Taccogna. Allenatore: Auteri.

Reggina (3-5-2): Cucchietti; Pasqualoni, Ferrani, Laezza (2′ st Auriletto); Hadziosmanovic, Marino (37′ st Giuffrida), Fortunato, Castiglia (30′ st Provenzano), Armeno; Bianchimano, Sparacello (37′ st Tulissi). A disp.: Licastro, Gatti, Turrin, Bezziccheri, Amato, Condemi. Allenatore: Maurizi.

Arbitro: Cipriani di Empoli (Lombardi di Castellammare di Stabia e Macaddino di Pesaro).

Spettatori: 1840 di cui 1370 abbonati.

Ammoniti: De Franco e Battista per il Matera, Condemi della Reggina (direttamente dalla panchina) Espulso al 37′ st Auteri, per proteste.

Angoli: 9-5.

Recupero: 2′ pt; 5′ st.

VINCENZO PIZZULLI

Omnia Bitonto, blackout di tre minuti a Vieste e arriva un ko per 2-1

Gli omniani creano tanto ma sprecano altrettanto in terra garganica. E non mancano le proteste, con due rigori non concessi ed un gol regolare annullato a Picci

Cade nuovamente in trasferta l’Omnia Bitonto, che sul Gargano cede per 2-1 all’Atletico Vieste nella 19^ giornata di Eccellenza. Match dai ritmi elevati e con tante occasioni da gol, specie per gli omniani, ai quali non basta un primo tempo con tante opportunità da gol create. Ancora una volta vengono a pagati a carissimo prezzo pochi ma decisivi episodi, come il blackout di tre minuti attorno alla metà della ripresa ma anche alcune scelte davvero incomprensibili e sconsiderate, sempre nel secondo tempo, della terna arbitrale guidata dal sig. Grosso di Bari. L’Omnia torna dalla trasferta garganica con tanto amaro in bocca, per una prestazione che poteva e doveva essere più cinica ed incisiva, ma che con un pizzico di fortuna in più avrebbe potuto regalare tre punti che non sarebbero stati ingiusti. Ecco, proprio la fortuna è una compagna di viaggio che manca finora nella stagione omniana.
La partita. Alcuni problemi di scelte per mister Pasquale De Candia, a corto nel pacchetto under: problemi fisici per Dellino, Morea e Barone, non al meglio Cardinale (in panchina). Non in perfette condizioni fisiche anche Fiorentino, schierato ugualmente nell’undici di partenza, che vede Lizzano in porta, difesa con Montanaro – Montrone – Anaclerio; nel mezzo, Logrieco al fianco di Fiorentino, Turitto e Stringano ad agire sugli esterni; in avanti solito tridente Zotti – Patierno – Picci.
Deve fare i conti con numerose defezioni anche il Vieste di mister Bonetti: out Compierchio, Sollitto su tutti, ecco nell’undici di partenza Tucci tra i pali, Andrada – Ranieri – Caruso – Di Nardo linea difensiva; a centrocampo, Kanatè – Colella – Soria nel mezzo, Raiola e Sciacca esterni; unica punta Triggiani.
Sin dalle prime battute, match subito vibrante e acceso: Omnia a far gioco, Vieste pronto a pungere in contropiede. Al 2’, punizione di Zotti dalla sinsitra, Turitto non riesce a trovare lo spazio per la conclusione, ripartenza garganica che si conclude col diagonale di Sciacca spentosi non molto lontano dalla porta.
Risposta Omnia, e son brividi per il pubblico di casa: Zotti crossa dalla destra, trovando in piena area di rigore Picci, che di prima intenzione coglie una incredibile traversa. Siamo al 4’.
Il Vieste punge giocando sulla rapidità delle ripartenze: lancio di Raiola per Triggiani, che scappa via alla difesa omniana, supera Lizzano – proteso in uscita – con un pallonetto, ma è provvidenziale Montrone che salva sulla linea in acrobazia.
Ancora l’asse Zotti – Picci porta la replica dall’altro lato: azione elaborata sulla destra, cross del primo, la punta ex Gravina è disturbato al momento della conclusione e non trova lo specchio.
L’Omnia fa un po’ di fatica dinanzi l’aggressività dei viestani, che protestano al 28’ per un presunto fallo di mani in area omniana sul tiro dal limite di Di Nardo.
Nella parte finale di tempo però l’Omnia accelera notevolmente e sfiora ripetutamente il vantaggio: 33’, cross di Stringano dalla corsia di sinistra, la sfera arriva sul secondo palo a Turitto, che controlla e prova una conclusione bloccata da Tucci. Sempre sulla sinistra, tre minuti dopo, si sviluppa un’altra iniziativa pericolosa, con Stringano che serve in area Zotti, il quale prova un tiro a giro velenoso che sfiora l’incrocio dei pali opposto. Alleggerimento viestano, con la botta di Colella dalla distanza, disinnescata da Lizzano. Al 43’ ancora bitontini pericolosi, col jolly provato da Patierno, che senza paura e senza pensarci due volte cerca la porta con un audace tentativo da oltre 40 metri, palla che non inquadra lo specchio davvero per questione di centimetri, con Tucci sorpreso fuori dai pali. Nei due minuti di recupero, ancora occasione per gli ospiti: lancio di Montrone dalle retrovie, Patierno al limite dell’area addomestica e appoggia arretrato per l’accorrente Picci, botta al volo non molto lontana dal porta. Squadre al riposo sullo 0-0 ma Omnia che si mangia le mani per le tante occasioni ghiotte sciupate.
Ripresa. Subito ritmi alti, come accaduto per tutto il primo tempo. Cross di Di Nardo dalla sinistra, Kanatè riceve palla all’altezza del secondo palo, supera Stringano ma ciabatta malamente a lato. Subito risponde l’Omnia, con Zotti che, liberato centralmente al limite dell’area, conclude trovando la respinta di Tucci, si avventa sulla sfera Patierno ma viene stoppato in angolo.
Al 53’ proteste omniane: azione tambureggiante, Logrieco ci prova da fuori, un difensore in maglia biancoceleste respinge, la sfera arriva a Patierno, ben appostato sul centrodestra dell’area, conclusione a botta sicura e risposta prodigiosa di Tucci, sulla palla si avventa Picci che controlla e appoggia in rete. Sarebbe il vantaggio ma ancora una volta è la bandierina del primo assistente, Fracchiolla di Bari, a strozzare in gola la gioia del gol all’Omnia: viene segnalato un fuorigioco che, dalle immagini in replay, risulta assolutamente inesistente. Dunque si fa fatica davvero a comprendere tale decisione, che colpisce ancora una volta l’incredulo Picci, bersagliato nuovamente da una decisione arbitrale negativa. E non è finita, perché la terna arbitrale ne combina un’altra delle sue pochi minuti dopo, sempre sullo stesso Picci: l’attaccante barese salta secco con un sombrero un avversario, entra in area di rigore sul centrodestra e solo davanti a Tucci, ormai pronto alla battuta verso la porta, viene letteralmente abbattuto dall’intervento falloso, dritto sull’uomo, assolutamente scriteriato e in ritardo di Andrada. Ma non per il sig. Grosso, che inconcepibilmente lascia continuare. Il match inevitabilmente si accende: viene allontanato il tecnico viestato Bonetti.
Tra 66’ e 69’, però, in appena tre minuti, ecco il blackout omniano, un autentico harakiri. Minuto 66: azione sulla destra, Raiola arriva sul fondo e crossa al centro dell’area, arretrato al limite, trovando Sciacca, che è bravo a saltare Montrone e a trafiggere Lizzano nell’angolo alla sua destra. 1-0 Vieste.
L’Omnia prova di rabbia una immediata replica: Turitto dal fondo di destra trova Patierno in area, girata in rovesciata, Picci ci prova in tuffo di testa, palla che sfiora il palo.
È un sussulto, al 69’ arriva l’incredibile raddoppio garganico: punizione di Colella dalla trequarti sinistra, in area svetta indisturbato, inspiegabilmente, Caruso, che di testa trafigge Lizzano con una traiettoria che lo scavalca e si insacca nell’angolino opposto. 2-0.
Mister De Candia rivoluziona tutto in campo: fuori Stringano, Fiorentino (non al meglio) e Patierno, dentro Loseto, Cardinale e Ladogana. L’Omnia si riversa in attacco alla disperata: Loseto sulla sinistra è particolarmente attivo e propositivo, e da una azione che si sviluppa su quel versante si arriva al 30’ alla conclusione di Zotti letteralmente parata con le mani da un difensore viestano in piena area di rigore. Ancora un netto fallo di rigore, ma non per Grosso. E siamo a due penalty non concessi. Ma il festival dell’orrore non è ancora terminato.
Sempre Zotti ci prova all’84’, con una punizione da ottima posizione, ma Tucci è attento e bravo a distendersi sulla sua destra e a intercettare la sfera.
Due minuti dopo l’Omnia rischia il tracollo, ma Lizzano la tiene in vita fermando Kanatè, tutto solo davanti al numero uno ospite, dopo un rimpallo vinto ai danni di Cardinale.
88’ e viene espulso Soria, per un fallaccio (gamba alta e tesa) sulla coscia di Turitto. Quest’ultimo, allo scoccar del 90’ mette lo zampino nella rete che riapre il match: Ladogana da destra prova il cross, intercetta Turitto che la scodella al centro, Picci la controlla spalle alla porta nell’area piccola, si gira e trafigge Tucci. Match riaperto, 2-1.
Recupero e ancora show di Grosso, che prima assegna cinque minuti, poi diventati quattro, per poi fischiare con venti secondi di anticipo rispetto al 94’. È l’ultimo fattaccio del ridicolo film dell’orrore scritto dal fischietto barese. Ma anche l’Omnia ha le sue colpe nella sconfitta del “Riccardo Spina”: tante troppe occasioni fallite, servono maggior cattiveria, cinismo, fame, sacrifico e occhi della tigre per poter recitare davvero un ruolo da protagonista in un campionato così duro come quello di Eccellenza. In classifica si resta a quota 28 punti, a -5 dal quinto posto che vale il playoff. Domenica al “Città degli Ulivi” arriva l’Otranto per la giornata numero 20.

19^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
ATLETICO VIESTE – OMNIA BITONTO 2 – 1
Reti: 66’ Sciacca, 69’ Caruso, 90’ Picci

ATLETICO VIESTE: Tucci, Andrada, Di Nardo, Raiola, Ranieri, Caruso, Kanatè, Soria, Triggiani (c) (43’ pt Albano), Colella, Sciacca (44’ st Prencipe).
A disp. Sciarra, Lucatelli, Vulcano, Mangini, Maiorano. All. Bonetti

OMNIA BITONTO: Lizzano, Montanaro, Anaclerio, Logrieco, Montrone (c), Stringano (25’ st Loseto), Picci, Fiorentino (25’ st Cardinale), Patierno (25’ st Ladogana), Zotti, Turitto.
A disp. Vitucci, Rubini, Lavopa, Cassano. All. De Candia

Arbitro: Grosso (Bari) coadiuvato dagli assistenti Fracchiolla (Bari) e Crudo (Barletta)
Ammoniti: Andrada, Sciacca (AV), Montanaro, Logrieco, Loseto (OB)
Espulsi: Soria (AV) al 88’

Nicolangelo Biscardi

Il Donia accarezza l’impresa, il Potenza gioisce

Brucia ancora il risultato dell’andata (7-0) ma questa volta il Donia se la gioca fino in fondo. Gli spalti degli avversari pullulano di tifosi pronti a farsi sentire in coro per la propria squadra.
Batte il Donia. Subito attacca con Amendola che non riesce ad ingannare Breza. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo calciato da Romito, Amendola riesce a metterla dentro con un destro potente al 5^, portando fin da subito la sua squadra in vantaggio. Da questo momento ci alternano diverse occasioni da rete per entrambe le squadre, ma il risultato non cambia. Al 33^ si fa male Panico e gli ospiti momentaneamente rimangono in dieci.

Pronti e via ad inizio ripresa: il Donia recupera subito la palla e La Forgia la mette dentro facilmente, grazie all’assist servito sul piatto d’argento di Martino (52^)
[sc name=”Favale”]
Ma, come spesso accade, i sipontini accusano un vistoso calo atletico ed ecco che il Potenza ne approfitta. Al 63^ Siclari sa sfruttare un errore clamoroso del portiere di casa e gonfia la rete facendo sperare la sua squadra. In campo si accendono gli animi e dopo la punizione battuta dal Potenza,segna anche Di Somma,grazie anche al disordine presente nella barriera biancoceleste (66^). Viene anche annullato un gol al Potenza al 70^ per fallo sul portiere.

Quando la gara sembra indirizzata sul 2-2, ecco che la capolista mette in archivio il match con Guadalupi all’89’, complice la difesa locale. I sette minuti di recupero non sono serviti al Donia per pareggiare la sfida e al 91^ viene espulso Joof che non era stato prima ammonito,movente disciplinare

Il Potenza consolida il primato in classifica, non senza patemi, il Donia resta fermo in penultima posizione e domenica prossima c’è il derby a Cerignola.

Michela Rinaldi

FBC GRAVINA – ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO 2-1. Cronaca e Tabellino

Accade tutto nel primo tempo tra Alto Tavoliere San Severo e Gravina che batte al “Vicino” i foggiani per 2-1 nel match valevole per la 4^ giornata di ritorno del campionato di serie D girone H. I murgiani nei primi 45’ ribalteranno in poco tempo il vantaggio iniziale degli ospiti giunto al 14’ ad opera di Palumbo: tuttavia le emozioni non mancheranno anche nella ripresa ma le tre 3 reti siglate nella prima frazione saranno quelle che determineranno il risultato finale. Settimana di passione su entrambe le panchine: nel Gravina si dimette Deleonardis ma il debuttante Doudou non lo fa rimpianger; mentre nel San Severo giungono come un fulmine a ciel sereno 4 mesi di squalifica comminati a mister Giacomarro da parte della Procura Federale per fatti da ascriversi alla stagione precedente. Tuttavia le 2 compagine non appaiono assolutamente rivoluzionate e soprattutto non sembrano accusare le ultime vicissitudini confrontandosi da subito a viso aperto. Al 3’Basso manda sulla barriera un’invitante calcio di punizione dal limite: al 7’ Caruso da posizione defilata conclude potente ma fuori dallo specchio della porta. Al 14’ Palumbo (ex molto sentito dalle parti gravinesi) carica il destro dai 20 metri: la sfera passa tra una selva di gambe e sembra facile preda di Loliva che però non trattiene e lascia inavvertitamente sfilare in rete per il vantaggio giallogranata. 7 le reti segnate dal bomber napoletano su 7 gare disputate con la maglia sanseverese. I baresi reagiscono da subito rendendosi pericolosi 2 volte al 19’ con le conclusioni di Chiaradia e D’Orsi. Al 26’ Patania respinge una diagonale veemente di Balzano: sulla sfera si avventa Salatino che trafigge l’estremo difensore palermitano. Al 27’ ancora Balzano crea lo scompiglio in area avversaria poi al 31’ i foggiani rivedono i fantasmi di Nardo’ quando Caruso s’incunea in velocità tra Tommasini e Patania ribaltando d’astuzia il risultato. I dauni sembrano spaesati dall’1-2 e al 38’ rischiano ancora su un sinistro a giro di Salatino. Albanese e compagni riordineranno le idee nel finale di prima frazione senza tuttavia incidere. Nella ripresa ancora gialloblù al tiro con D’Orsi (48’) e Balzano (49’). Al 56’ Albanese è costretto a lasciare il posto a Kameni per infortunio; al 60’ ancora un’altra ghiotta punizione per Basso che questa volta spedisce di poco alto sopra la traversa. Nei padroni di casa invece si fa subito sentire l’ingresso in campo di Molinari e Leonetti che combinano senza successo al 63’. Al 68’ Palumbo incorna in mischia chiamando all’intervento miracoloso Loliva. Sugli sviluppi dell’azione però il 2° assistente richiama l’attenzione del direttore di gara e segnala un’azione fallosa di Tommasini mandato anzitempo negli spogliatoi per un’intervento poco chiaro su D’Orsi. I due tuttavia sono protagonisti di reciproche scorrettezze sull’azione tanto che in un primo momento lo stesso Tommasini è scaraventato a terra dal difensore di casa. Ma il guardalinee in maniera poco imparziale ravvede solo le irregolarità del n° 2 napoletano sentenziando l’ingiusta espulsione. I giallogranata non si perdono d’animo neanche quando al 76’ viene assegnato un calcio di rigore ai padroni di casa: dagli 11 metri si presenta Leonetti che spiazza il neoentrato Longobardi colpendo però il palo alla sua sinistra. Giacomarro manda in campo anche Cappelli, Cioffi e D’angelo.  In 10 Vaccaro e soci cingono d’assedio la difesa murgiana. All’81’ Cioffi si fa spazio dai 25 metri senza riuscire a trovare l’attimo per battere a rete; mentre all’85’ sempre l’attaccante romano per un soffio non riesce ad arrivare su un cross velenoso di D’Angelo. Il Gravina opera in contropiede e in pieno recupero sfiora la terza marcatura; ma è Longobardi con uno strepitoso intervento a dire no su Leonetti lanciato a rete. Sarà questa l’ultima emozione dell’incontro che al triplice fischio vedrà i gialloblù di casa esultare e i giallogranata ospiti rammaricarsi e salutare i pochi tifosi giunti da San Severo. Domenica prossima al “Ricciardelli” arriva il Taranto: per l’Alto Tavoliere, nonostante il blasone dell’avversario, l’imperativo sarà tornare a fare punti dopo il secondo stop di fila patito in terra barese.

FBC GRAVINA: Loliva, Gernone, Chiaradia, Balzano (dal 79’ Filip), Cacace, D’Orsi, Ferraioli, Cichella (dal 69’ Fanelli ), Gava, Caruso (dal 59’ Leonetti), Salatino (dal 59’ Molinari). All. Doudou. A disp: Lullo, Ceglie, Dininno, Marchese, Gargiulo.

SAN SEVERO: Patania (dal 69’Longobardi), Tommasini, Spinelli (dall’ 82’ D’Angelo), Albanese (dal 56’Kameni), Ligorio, Silletti, Basso, Vaccaro, Braidich (dal 69’ Cioffi ), Palumbo, Bonabitacola (dal 69’ Cappelli). All. Marino. A disp: Florio, Ianniciello, Menicozzo, Ruggieri.

ARBITRO: Marco Bodini di Verona; Assistenti Petrini di Rieti, Matera di Lecce.

MARCATORI: 14’ Palumbo(S), 26’ Salatino(G) , 31’ Caruso.

AMMONITI: Chiaradia ,Balzano, Filip (G); Silletti (S). Espulsi: 68’ Tommasini (S).

NOTE: Giornata piacevole ,spettatori: 2.300 circa di cui una trentina da San Severo. Al 68’ espulso Tommasini del San Severo per fallo intenzionale in area del Gravina su segnalazione del 2°assistente. Al 76’ Leonetti(G) calcia sul palo un calcio di rigore accordato per fallo sullo stesso attaccante. Recupero: 2’ pt, 5’ st. Angoli:5-3.

FONTE:

Alfonso Tartaglia (Ufficio Stampa Alto Tavoliere San Severo)

Barletta, Cinque: “Mi assumo la responsabilità della sconfitta”


Il tecnico biancorosso al termine di Otranto-Barletta 1-0

Seconda sconfitta del 2018 per il Barletta, ancora in trasferta dopo quella di Gallipoli. L’Otranto vince 1-0 e si aggiudica lo scontro salvezza della quarta giornata di ritorno. Franco Cinque commenta il KO sul campo dei salentini: “Abbiamo steccato quella che era finora la partita più importante della stagione, dire che ho l’amaro in bocca è dire poco. Mi assumo la responsabilità della sconfitta, fa male perdere in questo modo perché siamo arrivati con la mentalità sbagliata all’inizio del match. Evidentemente non sono riuscito ad infondere la giusta tensione nella squadra, ci è mancato questo. Siamo una squadra di bassa classifica che si deve salvare, non possiamo permetterci di non lottare al massimo su ogni pallone”.

[sc name=”Emanuele”]

I tifosi presenti nel settore ospiti hanno parlato alla squadra nel confronto a fine partita: “Ai tifosi chiedo semplicemente scusa – continua Cinque – per la prestazione e per il risultato. Si può sbagliare tecnicamente, ma dal punto di vista dell’atteggiamento non ci possiamo permettere questi cali di concentrazione. Credo nella salvezza, a condizione di giocare tutte le prossime partite come se fossero delle finali”.

Finisce in parità tra Fidelis Andria e Cosenza

Finisce 1-1 il match della ventitreesima giornata del campionato di Serie C girone C al “Degli Ulivi” di Andria tra la Fidelis Andria e il Cosenza.

I padroni di casa si portano in vantaggio grazie ad un perfetto calcio di punizione di Rada al 41’.

Nella ripresa al 53’ arriva il pari dei calabresi grazie ad un calcio di rigore trasformato da Massimo Loviso.

Con questo pari la squadra di Papagni sale a quota 22 punti e nella prossima gara giocherà ancora al “Degli Ulivi” dove sarà ospite il Catania secondo in classifica.

Intanto è stata l’ultima gara in biancoazzurro per il rumeno Ionut Rada che lascerà i pugliesi dopo quasi due stagioni mentre alla corte di Papagni arriva il difensore classe ’94 dal Brescia Nicola Lancini.

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Pari beffardo contro il Bisceglie: ora testa alla finalissima di Coppa Italia

Beffardo pareggio per l’Us Città di Fasano nella sfida interna contro l’Unione Calcio Bisceglie, squadra che nelle ultime otto giornate ha ottenuto sette risultati positivi. Un risultato che lascia l’amaro in bocca perché giunto al secondo minuto di recupero del secondo tempo, quando ormai i biancazzurri pregustavano la terza vittoria di fila. Ma il Bisceglie si è dimostrata squadra ostica, rinforzatasi durante la campagna di mercato dicembrina, ben messa in campo da mister Rumma. Da segnalare il rientro in squadra dell’attaccante fasanese Francesco Morga, dopo diverse settimane di infortunio, e l’assenza anche oggi di Nicolas Di Rito.
[sc name=”Emanuele”]

ll gol del vantaggio fasanese è giunto nella ripresa, al 58′: punizione velenosa di Corvino che rimbalza davanti ad Amoroso che, sopreso, si fa infilare per l’1-0 biancazzurro. Nel recupero, come detto, arriva la beffa: angolo di Quercia e Palumbo batte Loliva con una pregevole girata al volo, un tiro della domenica. Nel finale Corvino va vicinissimo ancora al vantaggio su punizione. 

Ora testa alla finalissima di Coppa Italia di giovedì prossimo a Monopoli: alle ore 19.30 sfida contro il Trani. In campionato, domenica prossima trasferta a Molfetta.

Us Città di Fasano – Uc Bisceglie 1-1
Reti: 58′ Corvino (F); 92′ Palumbo (B).

Us Città di Fasano: Loliva, Gubello (72′ Pistoia), De Vita, Ganci, Anglani, Amato, Serri (88′ Zizzi), Lanzillotta (68′ Bernardini), Fumai (57′ Morga), Corvino, Montaldi. A disp.: Pellegrino, Pugliese, Girardi. All. Giuseppe Laterza.
Uc Bisceglie: Amoroso, Quaquarelli, Quercia, R. Bartoli, M. Bartoli, Stella, Colella (88′ Bufi), Mastropasqua (72′ Liberio), Ventura, Di Pierro (88′ Papagni), Binetti (80′ Palumbo). A disp.: Napoletano, Dell’Oglio, Monopoli. All. Luca Rumma.
Arbitro: Natilla di Molfetta.

Note
: ammoniti Amato, Ganci (F), Quercia, Mastropasqua, Amoroso e Stella (B)

Ancora un KO esterno, Otranto-Barletta 1-0

Decide un gol di Schiavone nel primo tempo

Seconda trasferta del 2018, seconda sconfitta per il Barletta. I biancorossi tornano a mani vuote dallo scontro salvezza di Otranto. Finisce 1-0 per i salentini, che portano a casa i tre punti grazie al gol di Schiavone al 37′ e sfiorano il raddoppio in più occasioni.

PRIMO TEMPO

3′ – Villani impegna Maraglino, l’ottimo intervento del portiere nega il vantaggio ai padroni di casa.

8′ – L’Otranto ci prova su angolo di Villani, stacca Buono ma non inquadra lo specchio.

11′ – Caroppo anticipa Saani in uscita bassa, bella imbeccata sull’asse Laboragine-Tommasi.

16′ – Cisternino non controlla in area, la difesa biancorossa libera.

18′ – Laboragine ci prova dalla distanza, Caroppo controlla senza problemi.

19′ – Citto carica la conclusione dalla distanza, Maraglino si supera con la mano di richiamo. Ola blocca la ribattuta di Ciriolo.

23′ – Laboragine a terra in area, toccato da Zappulli. Recupero lascia correre.

28′ – Mariano ci prova dal limite, Maraglino la tiene lì.

35′ – Saani parte palla al piede e ci prova dal limite, tiro smorzato e parato da Caroppo.

36′ – Squillo di Villani appena dentro l’area, Maraglino in corner.

37′ – OTRANTO-BARLETTA 1-0: angolo di Mancarella, Schiavone mette in rete.

40′ – Mariano riceve palla in area, la difesa mette in angolo.

42′ – Punizione di Laboragine, Berardi va di testa. Caroppo blocca a terra.

[Sc name=”Emanuele]

SECONDO TEMPO

50′ – Prime fasi caratterizzate dal nervosismo, il Barletta fatica a farsi vedere dalle parti di Caroppo.

56′ – Tentativo di Schiavone da centrocampo, aiutato dal vento. Maraglino con i pugni in angolo.

58′ – Villani verticalizza per Delle Donne, Maraglino esce e blocca a terra.

59′ – Ciriolo sfrutta una respinta di Grazioso su conclusione di Mariano, Maraglino blocca una debole conclusione.

60′ – Angolo di Laboragine, Milella sul secondo palo calcia fuori.

64′ – Ancora l’asse Villani-Delle Donne, ma il cross basso è intercettato da Maraglino.

66′ – Villani ci prova da fuori, tiro debole e impreciso.

71′ – Contropiede Otranto, Villani si accentra e impegna Maraglino in presa bassa.

74′ – Punizione di Laboragine sulla testa di Berardi, Caroppo esce e subisce fallo.

75′ – Sforbiciata di Saani, totalmente fuori misura.

87′ – Mancarella guida la ripartenza e apre per Pantaleo, che calcia debolmente tra le braccia di Maraglino.

88′ – Sassata di Diarra da fuori area, Maraglino la tocca quanto basta per far impattare il pallone sulla traversa.

92′ – Saani di testa su punizione di Laboragine, la difesa respinge e allontana.

94′ – Milella espulso dalla panchina per proteste. La partita finisce qui.

OTRANTO-BARLETTA 1-0

OTRANTO (3-5-2): Caroppo A.; Schiavone, Buono, Citto; Cisternino (67′ Pantaleo) (90′ Bolognese), Mancarella, Zappulli, Mariano, Delle Donne; Villani (79′ Sindaco), Ciriolo (67′ Diarra). A disposizione: Caroppo F., Rosafio, Palazzo. Allenatore: Bruno.

BARLETTA (3-5-2): Maraglino; Dattoli, Ola, Grazioso (80′ Cicerelli); Tommasi, Milella (76′ Grumo), Laboragine, Berardi, Lieggi; Trotta, Saani. A disposizione: Volpe, Cispone, D’Ercole, Varola, Diterlizzi. Allenatore: Cinque.

ARBITRO: Andrea Recupero della sezione di Lecce

ASS
.1: Fabrizio Fedele della sezione di Lecce

ASS
.2: Danilo Maci della sezione di Lecce

MARCATORI: 37′ Schiavone (O).

AMMONITI
: Ola (B), Delle Donne (O), Mariano (O), Laboragine (B), Cisternino (B), Citto (O).

ESPULSI
: 94′ Milella (B) dalla panchina.

ANGOLI
: 6-2

RECUPERO
: 2′ pt, 5′ st.

Un gol per tempo e le Serpi sbancano Novoli: al “Cezzi” è 0-2

Quarta gara utile e seconda vittoria consecutiva per il Casarano. Nella sfida del “Cezzi” di Novoli, i rossazzurri superano la squadra di Schito grazie alle reti di Vicedomini e Antenucci.
Sportillo lancia dal primo minuto Palma sulla corsia mancina e ritrova Vergori al centro della difesa, completata da Casalino e Davide Portaccio. Avvio ad alti ritmi con le Serpi alla conclusione, al 5′, con Antonucci: la sua punizione termina di poco a lato, sull’esterno della rete. Casarano al tiro pochi minuti più tardi con Palma, ma la conclusione è affrettata dall’arrivo di un avversario e non centra lo specchio. I padroni di casa tentano di rispondere con rapide ripartenze, ma la retroguardia rossazzurra è attenta ed interrompe ogni tentativo. Antenucci è nel vivo della manovra e, al 20′, trova spazio in area: il suo destro a giro, indirizzato sul secondo palo, però, viene deviato da un difensore e termina a lato. La squadra di Sportillo spinge, ma si scopre ai contropiedi avversari: al 36′, Cicerello sfrutta una lettura errata di Casalino per involarsi verso Milli, ma la conclusione, dal limite, sfiora il palo e grazia gli ospiti. Due minuti dopo è Caputo a rispondere, dal limite, con un tiro debole facile preda di Melissano. Il Novoli sfiora il vantaggio al 46′ ancora con Cicerello che, questa volta, centra il palo con un tocco sotto a scavalcare Milli in uscita. L’azione prosegue e a passare, però, sono le Serpi, all’ultimo minuto di recupero: Vicedomini disegna una parabola perfetta su punizione, dal limite, che Melissano può solo sfiorare. All’intervallo le squadre rientrano con il risultato di 0-1.

[sc name=”Emanuele”]

Nella ripresa, la gara prosegue sui binari della prima frazione e le Serpi trovano il raddoppio al 63′: su cross dalla destra, Antenucci è il più rapido a spingere in rete nella mischia, festeggiando nel migliore dei modi i suoi 29 anni. Trovato il raddoppio, il Casarano amministra per tutta la ripresa e chiude ogni linea di passaggio ai padroni di casa. Antenucci cerca il bis all’80’, dopo aver rubato palla ad un difensore avversario, ma la conclusione è centrale e non crea problemi a Melissano. Il Novoli non sfonda il muro rossazzurro e, nel recupero, l’ex di turno Signore cerca il gol dalla distanza, ma Milli è reattivo e sventa la minaccia. La gara termina dopo 4′ di recupero e per le Serpi arrivano tre punti d’oro su un terreno complicato: i rossazzurri prepareranno la sfida al Corato da secondi in classifica, a -2 dal Gallipoli.

Tabellino

Novoli-Casarano Calcio 0-2 (45’+4′ Vicedomini, 63′ Antenucci)

Novoli: Melissano, Nacci (46′ Signore), De Giorgi A. (78′ Versace), Gogovski, Cornacchia, Potí, Cicerello, Marasco, Mazza, De Giorgi D., Rubino (45’+3′ Mosca).
A disposizione: Colapietro, Errico, Podo.
Allenatore: A. Schito.

Casarano Calcio: Milli, Portaccio D., Palma, Vicedomini (86′ D’Arcante), Casalino, Vergori, Tedesco (Marretti 70′), Lede (81′ Schirinzi), Antenucci, Quarta, Caputo (62′ Portaccio A.).
A disposizione: Montagnolo, Trové, Tardo.
Allenatore: P. Sportillo.

Arbitro: sig. Doronzo di Barletta.

Assistenti
: Conte-Mauriello di Taranto.

Ammoniti: Gogovski, Potí (N); Palma (C).

Espulsi
: Quarta (N) all’intervallo.
Angoli: 2-6.

Recupero
: 5‘ pt; 4’ st.

Foto: @Roberto Frisco
Lorenzo Errico

United Sly, dodicesimo risultato utile, 1-1 nel derby con l’Ideale

Continua la serie positiva della Sly United, che tra qualche rimpianto coglie il dodicesimo risultato utile consecutivo, pareggiando 1-1 il derby contro l’Ideale Bari. C’è però tanto rammarico per non aver sfruttato una rete di vantaggio, la superiorità numerica per oltre un’ora e la doppia superiorità numerica nei 5 minuti finali. Di Salvati, a segno per la quinta partita consecutiva, e Miccoli, le reti che hanno deciso la partita.
3-5-2 per mister Quarto con Martino, Clementini e Papeo in difesa, Armenise e Drago sugli esterni, Turitto, De Vezze e Colella a centrocampo, Amoruso e Salvati davanti.
[sc name=”Emanuele”]

Prima occasione per l’Ideale con Miccoli che a tu per tu con Amoruso calcia verso la porta. E’ bravo il portiere della Sly a deviarla quel tanto che basta in calcio d’angolo. Al 26’ Armenise prova a calciare dalla distanza, Rana respinge. Alla mezz’ora gli ospiti restano in dieci. Brutto intervento di Signorile su Salvati. L’arbitro Lastilla non esita a tirare fuori il rosso. Al 37’ mister Quarto deve rinunciare all’infortunato De Vezze, sostituito da Corallo. Dopo 3 minuti i biancorossi sbloccano il risultato con Salvati. Calcio di punizione di Colella, il numero 9 la devia di testa alle spalle di Rana. Il primo tempo finisce 1-0.
Al rientro dagli spogliatoi l’Ideale trova subito il pareggio. Errore in disimpegno di Clementini, Miccoli ne approfitta e batte Franco a tu per tu. All’8’ della ripresa ci prova Salvati da fuori area. La sua conclusione termina alta. Alla mezz’ora la Sly fallisce l’occasione del nuovo vantaggio con Amoruso. Conclusione di Cocozza, respinta di Rana. Amoruso fallisce il tap in del vantaggio. A 5’ dal termine l’Ideale resta in 9. Doppia ammonizione in due minuti per Perrulli. La Sly prova a premere ma non trova la via della rete. Finisce 1-1 con i ragazzi di Quarto che salgono a quota 30 e restano a +3 sull’Ideale che però ha una gara in più e mantengono 4 punti di vantaggio sul Martina, che ha battuto 6-0 il Conversano.

United Sly-Ideale Bari Calcio1-1
(40’Salvati, 46’Miccoli)

Ideale Bari: Rana, Vitale, Mileto, Signorile, Franco, Mincuzzi, Rinaldi (73’Adige), Di Bari (77’Epifanio), Perrulli, Miccoli (89’Filannino), Pirino. A disp: Solimena, Sasanelli, Adige, Gallo, Carelli. All: Giusto/Filannino

United Sly: Franco, Martino, Clementini, Papeo, De Vezze (37’ Corallo), Turitto, Colella, Drago (65’Cocozza), Armenise (88’Ancona), Amoruso, Salvati. A disp: Martino, Deo, De Tullio, D’Angelo. All: Nicola Quarto
Arbitro: Lastilla di Bari

Ammoniti: Clementini (Sly), Rana, Mileto, Rinaldi (Ideale)

Espulsi
: Signorile (I) al 26’ e Perrulli (I) all’85’

Novoli-Casarano 0-2: una sconfitta all’insegna della sfortuna (e delle prodezze di Vicedomini)

Neanche al Novoli, tornato in versione casalinga dopo le due trasferte di Vieste e Corato, riesce l’impresa di fermare l’impeto di un Casarano in stato di grazia, in quanto penalizzato da una sorte decisamente avversa.

Nel primo tempo, non per niente, si assiste ad un andamento della gara piuttosto equilibrato: sebbene il primo squillo si verifichi al 4′ minuto circa tramite la infruttuosa punizione di Antenucci , tuttavia le piu’ nitide occasioni sono ad appannaggio del Novoli, vicino al sorprendente vantaggio due volte al 36′ con Cicirello che tira di pochissimo alla sinistra dell’estremo difensore Milli e, soprattutto al 45′, sempre con l’ex Nardo’, servito in maniera pregevole dal rientrante Marasco, la cui conclusione si batte sul palo a portiere battuto. Da questo momento, in maniera ancora piu’ beffarda arriva il vantaggio del Casarano a tempo di recupero praticamente scaduto, tramite il velenoso calcio di punizione di Vicedomini, abile a trafiggere lo sfortunato numero uno locale, costretto a subire un’ altra rete da fermo da un altro ex illustre recente del Taranto dopo Mignogna dell’Unione Calcio Bisceglie.

Nella ripresa, il Novoli sfodera un sussulto di orgoglio encomiabile, anche se le Serpi comprendono l’importanza di legittimare un vantaggio abbastanza casuale, al fine di evitare spiacevoli sorprese che potrebbero compromettere loro l’esito finale dell’incontro: tutto questo si concretizza al 64′ tramite una azione concitata in area novolese attraverso la quale Antenucci riesce a siglare la rete del raddoppio per la formazione di Sportillo, in seguito pericolosa con Portaccio, sul cui tiro si presenta reattivo Melissano.

Nonostante una giornata davvero nefasta, i ragazzi di Schito non rinunciano a produrre gioco, seppur neutralizzati da un Casarano che senza rischiare molto riesce a conquistare una vittoria fondamentale per la volata promozione diretta, in quanto a parte il Gallipoli, tutte le altre concorrenti non sono pervenute alla vittoria nei loro incontri di competenza. D’altro canto, sul versante di bassa classifica, si staccano al momento Otranto ed Atletico Vieste dalle ultime cinque classificate, tra cui figura il Novoli ancora appaiato in penultima posizione con l’Aradeo.

Nel prossimo turno, è fondamentale non snobbare l’impegno in trasferta contro il Galatina, ridimensionato dalla decisione drastica della società biancostellata di liquidare gli elementi della prima squadra a causa di gravi problemi gestionali, al fine di ritrovare non solo la confidenza con i tre punti, ma anche di acquisire quell’autostima fondamentale per non rassegnarsi all’amarezza di una sconfitta tanto beffarda quanto ingiusta che circoscrive il Novoli nel novero delle pericolanti.

Anche se di sicuro non vi potrà partecipare Giovanni Quarta, espulso all’intervallo da panchinaro in quanto protestante per il prolungamento del recupero della prima frazione di partita, tuttavia a centrocampo è atteso il clamoroso ritorno in campo di Antonio Cocciolo, desideroso di rimettersi in gioco per la salvezza dei rossoblu’ nordsalentini. Sara’ lui il tanto atteso “Pastore” nella città della Focara?

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

 

Novoli – Casarano 0 – 2

Novoli: Melissano, Nacci (46’ pt Mosca), De Giorgi A. (34’ st Versace), Gogovski, Cornacchia, Potì, Cicerello, Marasco, Mazza, De Giorgi D., Rubino (1’ st Signore). All. Schito. A disp.: Colapietro, Errico, Podo, Quarta.

Casarano: Milli, Portaccio D., Palma, Vicedomini (42’ st D’Arcante), Casalino, Vergori, Tedesco (27’ st Marretti), Lede (36’ st Schirinzi), Antenucci, Quarta, Caputo (19’ st Portaccio A.). All. Sportillo. A disp.: Montagnolo, Trovè, Tardo.

Arbitro: Doronzo di Barletta.

Reti: 47’ pt Vicedomini, 19’ st Antenucci.

Note: Espulso Quarta ? dalla panchina nell’intervallo.

 

 

Lecce, Tre punti per la Fuga


Il Lecce si aggiudica il match allo stadio Lorenzon di Rende. Partita ostica e tattica con le due formazioni più preoccupate a difendersi, vista l’importanza della posta in palio. Operazione questa, riuscita al Lecce che porta via da Rende tre punti fondamentali, che potrebbero significare “Fuga” per il titolo finale. Il Lecce scende in campo con una formazione ridisegnata (ragioni tattiche o momentanee necessità?) applicando un 4-3-1-2, confermando tra i pali Perucchini, in difesa Lepore e Legittimo ai lati, centrali Cosenza e Marino, a centrocampo Mancosu, Arrigoni, Armellino con Tsonev a ridosso delle punte, in attacco l’inedita coppia CaturanoDubickas.  Il Rende risponde con un 3-5-2 con Forte, Pambianchi, Sansone, Gigliotti, Ricciardo, Franco, Blaze, Porcaro,Vivacqua, Laaribi. Il primo tempo vede le due squadre molto guardinghe, con uno scontro consumato prevalentemente a centrocampo, poche le incursioni nelle aree, pochi i tiri in porta, nessuna chiara occasione da goal. Il secondo tempo inizia con le stesse formazioni ma con un piglio diverso. Lecce subito in avanti con Dubickas che approfitta della sbilenca uscita del portiere Forte, ruba il pallone e lo insacca in rete; il goal viene annullato per fuorigioco. Gli ospiti continuano a proporsi con incursioni infruttuosi. A metà del secondo tempo il tecnico Liverani effettua le prime sostituzioni con l’ingresso di Matteo Di Piazza e Giuseppe Torromino ma, a seguito di uno scontro fortuito di gioco aereo, è costretto a sostituire anche l’infortunato Arrigoni (riscontrato un trauma cranico chiuso e frattura del setto nasale) con il lituano Magelaitis. A questo punto raggiunge il massimo delle sostituzioni con l’ingresso di Di Matteo e Persano, stravolgendo così l’assetto tattico. Sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite, il Lecce trova il goal del vantaggio con un colpo di testa di Ciccio Cosenza. Da quel punto in poi il Lecce sembra aver acquisito il controllo del terreno di gioco. Ancora occasione per il Lecce con Di Piazza, l’attaccante palermitano però spreca una clamorosa opportunità a tu per tu con Forte. Il bomber, servito da Torromino, colpisce troppo sotto la sfera, mandando in tribuna il pallone, sciupando così l’occasione del raddoppio. I calabresi non sembrano domati tant’è che registriamo un ritorno del Rende con incursioni caotiche miste a mischie. A poco più di sette minuti dal fischio finale, Cosenza si rende protagonista di un’ingenuità tecnica, concedendo un calcio di punizione in area di rigore giallorossa. La punizione dei biancorossi si perde sul fondo. La forza della disperazione messa in campo dal Rende per raggiungere l’obbiettivo di non perdere completamente la posta in palio,  alla fine si pone  d’ostacolo alla necessità del pareggio. Il Lecce incassa tutta la posta in palio e spera nella disgrazia altrui, per allungare definitivamente sulle inseguitrici.

Gianmarco Bucci

Sconfitta interna per la Virtus Andria contro lo Sporting Apricena

Un calcio di rigore nei minuti iniziali e una sfortunata autorete condannano alla sconfitta una volenterosa Virtus Andria contro lo Sporting Apricena secondo in classifica.

 

Dopo due vittorie consecutive cade la Virtus Andria che perde tra le mura amiche del “Fidelis” contro lo Sporting Apricena.

Il match è stato fortemente condizionato dal calcio di rigore concesso agli ospiti al 9’ del primo tempo e dall’espulsione di Sanguedolce nei locali nei minuti finali del primo tempo.

La cronaca: 9’ Mastrodonato va via veloce sulla fascia sinistra e viene steso in area di rigore da Sanguedolce, penalty assegnato ai dauni e cartellino giallo per il giovanissimo (classe ‘2000) difensore andriese.

Dal dischetto è freddo Scarano che spiazza Mancino e porta in vantaggio lo Sporting.

La Virtus reagisce mostrando volontà e determinazione ma al 43’ resta in dieci uomini per il secondo giallo rivolto a Sanguedolce che colpisce la sfera con la mano e deve abbandonare anzitempo la contesa.

A questo punto diventa tutto più difficile per i biancoazzurri che però ci provano e ed è encomiabile l’impegno mostrato dai ragazzi allenati da mister Cavaliere che nonostante l’inferiorità numerica si fanno preferire agli ospiti.

Al 71’ i padroni di casa vanno vicinissimi al pareggio con il neo entrato Gomez che dopo un’azione convulsa, appena dentro l’area piccola si divincola bene e calcia col destro che termina fuori di pochissimo colpendo l’esterno della rete.

Ma il calcio è spietato e proprio nel momento migliore dei locali arriva il raddoppio dell’esperta squadra di mister Ferrara.

Corre il minuto 78 quando Scarano, il migliore dei suoi insieme a Mastrodonato, va via bene sulla sinistra e mette in mezzo un cross velenoso sulla quale si avventa il difensore di casa Floris (classe ‘2000) all’esordio che nel tentativo di rinviare manda la sfera di testa alle spalle dell’incolpevole Mancino.

La Virtus ci prova a reagire ma sotto di due reti e nonostante la buona volontà gli andriesi non riescono a segnare e riaprire la partita.

Termina 2-0 per lo Sporting Apricena che consolida la sua posizione di vice capolista e mettendo in mostra tanto cinismo e ordine in campo ora è a -4 dalla capolista Don Uva Bisceglie sconfitta ad Orta Nova.

Per la Virtus Andria dopo due vittorie esterne consecutive arriva una sconfitta interna che fa riflettere ma che non deve abbattere i biancoazzurri che comunque hanno disputato una buona gara.

Nella prossima giornata la Virtus Andria giocherà in trasferta sul campo della Soccer Modugno mentre lo Sporting Apricena ospiterà il Canosa.

 

 

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VIRTUS ANDRIA vs SPORTING APRICENA 0-2

 

VIRTUS ANDRIA (4-3-2-1): Mancino; Sanguedolce, Addario A., Frezza, Floris (87’ Fucci); Pasquadibisceglie, Nesta (60’ Troia F.), Montrone; D’Ambrosio, Lomuscio (56’ Gomez); Coratella (80’ Paradiso).

A disposizione: Campanile, Troia A., Quercia. All. Antonio Cavaliere

 

SPORTING APRICENA: Kasemi, Santarelli, Arnese, Lupardi (66’ Lufino), Cercone, De Vita, Cursio, Pettolino, Guerriero, Scarano, Mastrodonato (88’ Trombetta).

A disposizione: Latorre. All. Vincenzo Ferrara

 

ARBITRO: Pasquale Lisi di Molfetta

 

MARCATORI: 9’ Scarano su rigore e 78’ autorete di Floris

 

NOTE: ammoniti Sanguedolce, Coratella (VA), Kasemi, Santarelli, Lupardi, De Vita, Mastrodonato (SA)

Espulso al 43’ Sanguedolce (VA) per somma di ammonizioni

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Catanzaro-Bisceglie 1-0: tabù “Ceravolo” non sfatato per piede di Infantino

Dopo ventinove giorni il Bisceglie è tornato a respirare l’aria della serie C, purtroppo molto inquinata in questa quarta giornata di ritorno. Di fronte un Catanzaro, nobile decaduta che ha il dente avvelenato su una stagione che avrebbe dovuto avere dei connotati più lieti.

3-4-3 per la truppa di Zavettieri che non cambia nulla rispetto all’ultimo pareggio con la Virtus Francavilla, ed i problemi in natura offensiva restano. Il neoacquisto Ayina rimane in panchina offrendo quel che possibile alla causa nerazzurra solo alla ripresa. Davide Dionigi si è presentato con il consueto 3-5-2 con il ritorno di Maita e Sepe.

Leggero dominio sostanziale dei padroni di casa che già al quarto minuto hanno creato problemi ai biscegliesi con Infantino, abile ad anticipare Petta sul cross teso di De Giorgi, senza inquadrare lo specchio. Venti minuti dopo botta da fuori di prima intenzione griffata De Giorgi ma Crispino ha fatto sfilare il cuoio oltre lo specchio. Al capovolgimento di fronte Gìghiottissima prima palla gol per il Bisceglie: apertura di Jovanovic sulla destra per Dentello Azzi. Prolungamento del brasiliano che dal limite dell’area ha incrociato il destro rasoterra finito fuori di pochissimo alle spalle di Nordi.

Ancora gli ospiti con la punizione a lunga gittata di Vrdoljak da posizione impossibile: ci è arrivato Petta di testa ma la sfera ha sorvolato la traversa. Quando tutto sembrava presagire ad un Bisceglie in pieno controllo del match e con maggiori possibilità realizzative è giunto il gol alla mezz’ora dei padroni di casa: Maita è penetrato in area servendo d’esterno destro Onescu dal limite. Cross di prima del rumeno ex Fidelis Andria per Salvatore Infantino che ha sovrastato Petta. Catanzaro in vantaggio e Bisceglie che man mano è andato spegnendosi.

Al trentottesimo, sulla ripartenza da un corner, tacco di De Giorgi per Maita che ha filtrato il pallone per Falcone. Quest’ultimo ha avanzato indisturbato bevendo Petta e Markic. Allargatosi l’ex Reggiana ha provato a servire al centro non trovando nessuno pronto al tap in. Due minuti dopo è Letizia che ci ha provato di sinistro in diagonale; palla fuori di pochissimo con Crispino immobile.

Nella ripresa nessun cambio da parte di ambedue le squadre: è stato il Bisceglie a partire forte con Partipilo, di collo pieno destro ben servito da Dentello Azzi dal limite dell’area. Tiro rasoterra neutralizzato da Nordi distesosi sull’erba.

Minuto 56: Falcone ha servito in filtrante De Giorgi sulla destra il quale a sua volta ha appoggiato per l’accorrente Letizia. L’ala calabrese, entrata in area, ha anticipato Markic tendendo in mezzo per Infantino; il bomber ha sbagliato clamorosamente a tu per tu col portiere spedendo il pallone fuori. Dominio Catanzaro all’ora di gioco con Letizia che ha colpito una punizione liftata che ha messo i brividi a Crispino: il cuoio ha fatto la barba al montante più lontano.

Dal sessantunesimo fino al recupero nulla da segnalare, fatto salvo la girandola di cambi che ha riscontrato l’ingresso fra gli ospiti di D’Ancora, Montinaro, Toskic, Giron e l’esordio di Ayina. Il Bisceglie solo nel pieno dei cinque minuti di recupero ha provato a risollevare le sorti di una gara che ormai non poteva dire più nulla, dapprima come il traversone di D’Ancora, respinto in mischia dalla cerniera difensiva catanzarese, e dopo con Jovanovic, immobile sul recupero palla provvidenziale a porta sguarnita di Nordi.

Con questo risultato il Bisceglie continua a non uscire vittorioso dall’impianto calabrese: negli ultimi nove confronti cinque pareggi e quattro sconfitte nel giro di ventisette anni. I tre punti conquistati dalla truppa del presidente Noto portano i giallorossi al sorpasso in graduatoria proprio sui nerazzurri. 28 punti contro i ventisette della compagine stellata il quale deve decisamente puntare ad un miglioramento della rosa, in modo particolare nella zona propositiva del campo.

Prossimo turno per i biscegliesi previsto per domenica 4 febbraio quando allo stadio “Angelino Nobile” andrà in scena il confronto con la Sicula Leonzio.

CATANZARO-BISCEGLIE 1-0

Catanzaro (3-5-2): 1 Nordi, 3, Sabato, 5 Maita (dall’84° 8 Van Ransbeeck), 9 Infantino (dal 69° 34 Corado), 13 Gambaretti, 17 Di Nunzio, 18 Letizia (dal 75° 10 Cunzi), 19 Onescu, 28 Falcone (dal 69° 20 Spighi), 32 De Giorgi, 33 Sepe (dall’84° 2 Nicoletti) . Allenatore: Davide Dionigi. A disposizione: 12 Marcantonini, 6 Cason, 7 Zanini,14 Riggio, 24 Badje, 26 Puntoriere, 30 Ielo.
Bisceglie (3-4-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo (dal 66° 17 Montinaro), 9 Jovanovic, 15 Delvino (dal 75° 11 D’Ancora), 19 Vrdoljak (dal 66° 10 Toskic), 21 Risolo, 23 Migliavacca (dal 75° 13 Giron), 24 Markic, 25 Dentello Azzi (dal 54° 14 Ayina). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 4 Diallo, 22 Alberga.
Arbitro: Matteo Marchetti di Ostia.
Assistenti: Rosario Caso di Nocera Inferiore e Stefano Montagnani di Salerno.
Reti: 32° Infantino
Note: spettatori, incasso non ancora comunicato. Ammoniti: De Giorgi, Nordi. Calci d’angolo: 5-2.

Bartolomeo Pasquale (per la foto di Mario Vrdoljak si ringrazia Emmanuele Mastrodonato)

Galeandro al 91′, vittoria al cardiopalma per l’Ars et Labor Grottaglie

Nonostante i precedenti favorevoli e una situazione di classifica opposta, l’Ars et Labor Grottaglie riesce a superare i Ragazzi Sprint Crispiano con molta difficoltà e solo nel finale nella diciassettesima giornata del Girone B di Prima Categoria, vincendo per 1-0 ma solo in pieno recupero.

[sc name=”CIRO”]

Davanti a un D’Amuri stracolmo, sono i padroni di casa a fare la partita ma nel primo tempo non riescono a passare in vantaggio: De Comite sbaglia in diverse circostanze, Galeandro, invece, al 44′, si lascia ipnotizzare da Pepe dal dischetto.

Nella ripresa i grottagliesi provano a essere più concreti, macinano gioco e creano numerose occasioni: tra le più clamorose, da menzionare due palle gol sprecate da Napolitano (assurda la prima: sponda di Galeandro, tiro parato dal portiere con la porta spalancata) e la traversa, colpita dopo un insidioso cross, da Sanarica.

Spinto dai propri tifosi, il Grottaglie riesce comunque a trovare la rete del vantaggio: calcio di rigore in pieno recupero, stavolta però Galeandro è chirurgico dal dischetto e al 91′ porta avanti i suoi.

Successo fondamentale per la compagine biancoazzurra, ora a nove vittorie consecutive in campionato e a sole due lunghezze dal capolista Norba Conversano: domenica si giocherà a San Marzano, sfida insidiosa e che già all’andata è risultata fatale per gli uomini di Marinelli, fermati sul 2-2 al D’Amuri.

ASD Talsano, sconfitta a Tricase: 1-0 per i padroni di casa

Piccola battuta d’arresto per il Talsano, che, nella gara valevole per la diciannovesima giornata del girone B di Promozione, crolla in quel di Tricase, subendo una, ma decisiva, rete.

[sc name=”Mazzarino”]

I biancoverdi resistono per ottantacinque minuti di gioco, prima della rete di Giorgetti che “spezza le gambe” al Talsano.

Alessandro Mazzarino

 

Favetta-Diakitè, un super Taranto abbatte il Cerignola: 2-1

Davanti a circa 7000 spettatori che hanno gremito lo “Iacovone” un super Taranto conquista una vittoria importantissima ai danni del Cerignola, nella ventunesima giornata del girone H di Serie D.

[sc name=”Mazzarino”]

Dopo un primo tempo dominato in larga parte dai padroni di casa, il Cerignola passa in vantaggio nella ripresa, al 55′, con una rete di Longo, il quale, a tu per tu con Pellegrino, trafigge il portiere di casa. La reazione del Taranto, però, non si fa attendere e a pareggiare è Favetta, abile a raccogliere la splendida sponda del neoentrato Diakitè e a colpire al volo con un destro che non lascia scampo al portiere ospite. Il 2-1 dei rossoblu porta la firma di Diakitè, che batte l’estremo difensore avversario con uno splendido colpo di testa.

Alessandro Mazzarino

TEGOLA SUL SAN SEVERO: Giacomarro non sarà in panchina. Il comunicato della società

Tegola sull’Alto Tavoliere San Severo: mr. Giacomarro, che aveva rivoltato la squadra come un calzino, portandolo

A seguito della pubblicazione di venerdì 26 gennaio del c.u. N. 81 della CFA con cui è stata inflitta al sig. Domenico Giacomarro la sanzione di mesi quattro di squalifica, il mister pur potendolo fare in base alla normativa federale vigente visto che non ha ancora ricevuto direttamente la comunicazione del provvedimento, ritiene di non dover sedere in panchina fin dal la partita odierna. Ciò al fine di evitare potenziali problemi alla società, al suo presidente, ai calciatori e soprattutto agli appassionati sostenitori del sodalizio Giallogranata.
I fatti oggetto del procedimento disciplinare non coinvolgono in alcun modo la società Alto Tavoliere San Severo e risalgono alla passata stagione e non attengono a questioni tecniche. Per opportuna conoscenza è necessario specificare che nel procedimento di primo grado innanzi la commissione disciplinare presso il settore tecnico era stata riconosciuta l’assoluta estraneità ai fatti del mister Giacomarro. Si attendono le motivazioni per valutare la opportunità di ricorrere al Collegio di Garanzia del CONI. Nella giornata di domani emetteremo nuovo Comunicato affinchè sia il mister Giacomarro e la società Alto Tavoliere San Severo, ribadiamo assolutamente estranea ai fatti contestati, possano dare tutte le delucidazioni del caso sulla vicenda che trova tutti un pò attoniti e impreparati. La squadra rimane concentratissima per la delicata sfida odierna, una partita che assume una valenza importantissima per la società sanseverese dopo questa ultima spiacevole notizia.

Ufficio Stampa Alto Tavoliere San Severo”

Il mr. siciliano era stato deferito per vicende risalenti al periodo in cui allenava la Turris. In particolare era stato la Commissione Disciplinare, con delibera n. 143 del 24 Novembre scorso, lo aveva assolto dall’accusa di violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva,  in relazione all’art. 35, comma 2, del Regolamento del Settore Tecnico: si tratta di una vicenda relativa al ricevimento dall’ex società di appartenenza di Giacomarro di pagamenti effettuati sulla base di una certificazione all’apparenza rilasciata dal  Tribunale Civile di Marsala – Ufficio Escuzioni Immobiliari, attestante la non pendenza a carico del mr. di procedure esecutive immobiliari; certificazione che la procura Federale riteneva artefatta e modificata (per leggere il testo della pronuncia, clicca QUI).

Seguiranno aggiornamenti.

Luigi Garofalo