Lecce, Tre punti per la Fuga

Lecce, Tre punti per la Fuga


Il Lecce si aggiudica il match allo stadio Lorenzon di Rende. Partita ostica e tattica con le due formazioni più preoccupate a difendersi, vista l’importanza della posta in palio. Operazione questa, riuscita al Lecce che porta via da Rende tre punti fondamentali, che potrebbero significare “Fuga” per il titolo finale. Il Lecce scende in campo con una formazione ridisegnata (ragioni tattiche o momentanee necessità?) applicando un 4-3-1-2, confermando tra i pali Perucchini, in difesa Lepore e Legittimo ai lati, centrali Cosenza e Marino, a centrocampo Mancosu, Arrigoni, Armellino con Tsonev a ridosso delle punte, in attacco l’inedita coppia CaturanoDubickas.  Il Rende risponde con un 3-5-2 con Forte, Pambianchi, Sansone, Gigliotti, Ricciardo, Franco, Blaze, Porcaro,Vivacqua, Laaribi. Il primo tempo vede le due squadre molto guardinghe, con uno scontro consumato prevalentemente a centrocampo, poche le incursioni nelle aree, pochi i tiri in porta, nessuna chiara occasione da goal. Il secondo tempo inizia con le stesse formazioni ma con un piglio diverso. Lecce subito in avanti con Dubickas che approfitta della sbilenca uscita del portiere Forte, ruba il pallone e lo insacca in rete; il goal viene annullato per fuorigioco. Gli ospiti continuano a proporsi con incursioni infruttuosi. A metà del secondo tempo il tecnico Liverani effettua le prime sostituzioni con l’ingresso di Matteo Di Piazza e Giuseppe Torromino ma, a seguito di uno scontro fortuito di gioco aereo, è costretto a sostituire anche l’infortunato Arrigoni (riscontrato un trauma cranico chiuso e frattura del setto nasale) con il lituano Magelaitis. A questo punto raggiunge il massimo delle sostituzioni con l’ingresso di Di Matteo e Persano, stravolgendo così l’assetto tattico. Sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite, il Lecce trova il goal del vantaggio con un colpo di testa di Ciccio Cosenza. Da quel punto in poi il Lecce sembra aver acquisito il controllo del terreno di gioco. Ancora occasione per il Lecce con Di Piazza, l’attaccante palermitano però spreca una clamorosa opportunità a tu per tu con Forte. Il bomber, servito da Torromino, colpisce troppo sotto la sfera, mandando in tribuna il pallone, sciupando così l’occasione del raddoppio. I calabresi non sembrano domati tant’è che registriamo un ritorno del Rende con incursioni caotiche miste a mischie. A poco più di sette minuti dal fischio finale, Cosenza si rende protagonista di un’ingenuità tecnica, concedendo un calcio di punizione in area di rigore giallorossa. La punizione dei biancorossi si perde sul fondo. La forza della disperazione messa in campo dal Rende per raggiungere l’obbiettivo di non perdere completamente la posta in palio,  alla fine si pone  d’ostacolo alla necessità del pareggio. Il Lecce incassa tutta la posta in palio e spera nella disgrazia altrui, per allungare definitivamente sulle inseguitrici.

Gianmarco Bucci

Gianmarco Bucci

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