Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
Comitato Provinciale Foggia
Coppa Italia Promozione e Coppa Puglia: semifinali
Sfuma in semifinale la corsa dell’Otranto in Coppa Italia. La formazione di Andrea Salvadore non è riuscita a difendere la vittoria per 2-1 conseguita all’andata, perdendo per 3-1 sul campo dell’Altamura nel match di ritorno giocato nel pomeriggio. Gli idruntini, tra l’altro, hanno giocato per più di un tempo in dieci uomini per l’espulsione diMilello.
L’Altamura, nella finale del 13 marzo, se la vedrà con il Bitonto che ha battuto in trasferta per 1-0 il Real Bat, bissando la vittoria dell’andata per 2-0.
COPPA PROMOZIONE SEMIFINALI RITORNO – (giovedì 27/02/2014 ore 15.00)
Real Bat – Bitonto 0-1 (and. 0-2)
Sporting Altamura – Otranto 3-1 (and. 1-2)
La finale si giocherà il 13 marzo prossimo con sede da definire.
In coppa Puglia sono Liberty Palo, Real San Giorgio e Mesagne a passare il turno
COPPA PUGLIA SEMIFINALI
Sporting Daunia Foggia – Liberty Palo 1-1 (AND. 0-3)
Polimnia Polignano – Real San Giorgio 1-2 (and. 0-0)
Mesagne – Ruffano 3-1 (and. 1-1)
Novoli: Intervista al centrocampista Marasco
Il Novoli domenica scorsa, nel match contro l’Avetrana, in casa ha perso l’imbattibilità che lo vedeva assicurarsi risultati utili da ben otto giornate. Abbiamo ascoltato, in esclusiva, il centrocampista Gianni Marasco che ci ha parlato della sconfitta di domenica, della sua squadra e della forza del loro gruppo.
Battuta d’arresto contro l’Avetrana. Che partita è stata?
“Purtroppo è stato un match strano. Non abbiamo sottovalutato la partita o creduto potesse essere una partita semplice anche perché hanno calciatori di categorie superiori come ad esempio Candita che proprio contro di noi è andato a segno due volte mettendosi in buona mostra. Abbiamo subìto un gol direttamente su calcio di rigore dopo appena 2’ di gioco e devo ammettere che ci ha spezzato un po’ le gambe. Ce l’abbiamo messa tutta per rimettere in piedi la partita, avendo diverse palle da gol importanti, ma il loro portiere, Petranca, ha salvato il vantaggio in diverse occasioni. Peccato perché erano tre punti fondamentali da conquistare.”
Domenica prossima gara in casa del S. Vito. Che partita ti immagini?
“Il S. Vito è un’ottima squadra ed al match d’andata ce l’hanno dimostrato, infatti abbiamo pareggiato. Siamo comunque un gruppo solido che viene fuori soprattutto con le difficoltà e ce la metteremo tutta anche questa volta. Il nostro mister, Schipa, che è come un padre per me,dice sempre che con le difficoltà i grandi uomini vengono fuori. E noi dobbiamo mettere in pratica i suoi consigli ed i suoi grandi insegnamenti!”.
Che campionato ti immagini fino alla fine?
“Immagino e spero soprattutto, un campionato al vertice e di andare a Putignano o avendo già vinto il campionato o andando lì e giocarci il tutto per tutto. Sarebbe veramente un sogno, ci alleniamo dal 6 di Agosto senza mai credere che avremmo fatto fino ad ora quello che abbiamo fatto. Ci avevano dato come obiettivo una salvezza tranquilla ed invece… vedremo fino alla fine!”
Un grande in bocca al lupo per tutto, Gianni. A te, ed al tuo Novoli.
Valentina Stefanelli – PugliaCalcio24
Eccellenza: Le 4 Grandi Sorelle non perdono un colpo
Andria, Gallipoli, Mola e Casarano lanciano uno sprint entusiasmante
Non perdono un colpo le 4 Grandi Sorelle dell’Eccellenza pugliese: Andria, Gallipoli, Mola e Casarano continuano a vincere e a gareggiare, da qualche settimana, in un campionato a parte. Che, di questo passo, non potrà che decidersi all’ultima giornata. Strepitoso il cammino della Fidelis che non perde dalla terza. Con Ragno(foto) in panchina (dalla quinta) ha messo in fila 22 risultati utili (16 vittorie e 6 pari). L’ultimo successo ė stato nettissimo più di quanto non dica il 3-1 finale. Eppure di fronte aveva la Virtus Francavilla, una delle formazioni più accreditate in preseason e ora fuori dalla zona playoff. La conferma che i continui cambi tecnici (Pizzonia, Francioso, Marino) hanno fatto tutto tranne che bene. Di Rito in gran spolvero: l’attaccante argentino in questa categoria fa la differenza. Sensazionale anche la marcia del Gallipoli che ha vita facile con l’altra squadra di Francavilla, impelagata nella corsa salvezza. All’altra capolista basta mezzora per archiviare la pratica, grazie ai soliti noti, Tedesco–Villa. Il Mola resta in scia delle due battistrada: rischiava molto sul campo dell’Ostuni, una delle più in forma del momento. Salta l’ostacolo con disinvoltura grazie a due prodezze diRana (a proposito di giocatori che fanno la differenza…) che chiude la gara dopo la rete di Fraschini, altro elemento he si sta rivelando assai utile alla causa molese. Il Casarano aveva aperto la 26^ giornata violando il “Vantaggiato” di Copertino. Ancora decisivo il giovane esterno Prinari, classe ’95, uno dei prospetti più interessanti del campionato. Il miglior viatico possibile verso il secondo impegno di Coppa (mercoledì al “Capozza” con la Virtus Volla) dopo l’esordio vincente di Picerno. E’ lotta senza quartiere per il quinto posto: un Molfetta da applausi fa suo lo scontro diretto di Vieste, riproponendo con forza la candidatura e raggiungendo gli stessi garganici a quota 44. Nonostante le sconfitte restano in corsa Ostuni e V. Francavilla, a -2 dalla coppia Vieste-Molfetta. In coda importante successo del Castellaneta sull’Ascoli Satriano, mentre la Stella Jonica a Galatina vede sfumare i tre punti in un finale al cardiopalma che sta diventando una costante nelle partite della formazione di Massafra. Una vittoria avrebbe portato a 6 punti il vantaggio sulla quint’ultima e avvicinato sensibilmente la squadra di Sisto alla salvezza. Oramai acquisita per la Sudest grazie al successo su un Manduria che, malgrado l’ultimo posto, dimostra di crederci ancora dando filo da torcere all’undici di D’Ermilio. I Qub prendono un’altra imbarcata: con i 4 gol di Trani siamo a quota 73 in 26 gare, quasi tre a partita.
TOP 11 DELLA SETTIMANA
1 – Petruzzelli (Mola)
2 – Salvadore (Casarano)
3 – Levanto (Gallipoli)
4 – La Fortezza (F. Andria)
5 – Montrone (L. Molfetta)
6 – Anglani (F. Andria)
7 – Prinari (Casarano)
8 – De Razza (Galatina)
9 – Rana (Mola)
10 – Vitale (L. Molfetta)
11 – Di Rito (F. Andria)
All. De Nichilo (L. Molfetta)
calcioclub.nicholaus.it
Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 23/02/2014
I provvedimenti per i campionati dilettantistici.
I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
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Virtus Putignano – Castelletti: “Complimenti al Fragagnano”
Prima sconfitta dopo dieci partite per il Putignano di mister Castelletti. Una sconfitta amara che è attutita dalla concomitante caduta dell’altra capolista. Il tecnico barese a fine gara commenta lucidamente: “Non perdevamo da un bel po’ ma ci sta perdere a Fragagnano. Oggi (domenica, ndr) non abbiamo demeritato però non abbiamo giocato come noi sappiamo fare. Nel primo tempo ci siamo praticamente fatti il gol da soli e, in una partita dove è molto importante non prendere gol, questo episodio si è rivelato determinante. Ripeto, ci sta perdere a Fragagnano contro una signora squadra: a loro i miei complimenti e a noi toccherà preparare al meglio la partita con il Laterza, per riprendere la marcia. Poca precisione in avanti? E’ la giusta chiave di lettura del match. Abbiamo giocato bene fino agli ultimi venti, venticinque metri, dove siamo stati poco precisi e concreti. Martedi partiremo analizzando principalmente questo aspetto. Difesa e centrocampo hanno confermato quanto di buono fatto fino ad oggi: non perdevamo da dieci partite, oggi non abbiamo concesso molto ma torniamo a casa con due gol sul groppone. Pronostico? Noi guardiamo a noi stessi senza guardare cosa fanno gli altri. Dal nostro punto di vista, andiamo avanti per la nostra strada considerando che fino al Tricase, tutti possono vincere questo campionato. Considero da perdenti la consuetudine di guardare in casa d’altri per cui tireremo le somme all’ultima giornata“.
calciobiancoverde.it
Audace Barletta – Alexina 2-2
Cuore Audace contro l’Alexina
Grande rimonta degli uomini di mister Filomeno che si confermano imbattibili in casa. Si va dallo 0-2 al 2-2, ed in 9 contro 11.
C’ è mancato davvero poco, ma l’imbattibilità casalinga dell’Audace, che dura dalla 2^ giornata (sconfitta per 0-2 contro il Vicarius) è salva. Con una grande rimonta nel finale, per giunta in 9 contro 11, l’Audace Barletta ha impattato per 2-2 contro l’Alexina in un match valevole per la 20^ giornata del campionato di Prima Categoria.
L’Audace si presenta per nulla intimorito al cospetto della quarta forza del campionato e sin dai primi minuti dimostra di voler far valer la legge del “Manzi-Chiapulin”, stadio dove i biancorossi diventano un vero e proprio rullo compressore. Il primo tempo scorre via abbastanza equilibrato, con le due squadre che non trovano la via del gol. La ripresa è un concentrato di emozioni: la prima arriva in apertura, con con un calcio di rigore fallito dall’Alexina con Cartanese che si vede neutralizzare la conclusione da Dischiena. Il vantaggio degli ospiti è però rinviato solo di pochi minuti, ed arriva al 60′ con una rete di Liquadri. Subito lo svantaggio, l’Audace prova a reagire, ma subisce il raddoppio al 75′ ad opera di Cartanese che si riscatta quindi del rigore fallito. Sullo 0-2 e con due uomini in meno per le espulsioni di Crudo e Binetti, per i biancorossi la sconfitta sembra inevitabile, me nel finale arriva l’incredibile rimonta aperta da Cafagna che all’ 85′ firma l’1-2 e chiusa da Giannella che al 92′ beffa gli ospiti regalando all’Audace un punto che le permette di salire a quota 25 in classifica, a +3 dalla zona play-out. Nel prossimo turno che si disputerà domenica 2 marzo (fischio d’inizio alle 14,30), Vaccariello e compagni saranno di scena sul terreno del Real Siti.
Audace Barletta: Dischiena, Cassatella (Pedico), Terlizzi, Adesso, Quarto, Vaccariello, Binetti, Procelluzzi (Riefolo), Crudo, Giannella, N. Musti (Cafagna). All. Filomeno
Alexina: M. Soccio, Nardella, Lombardi, Cordone, De Cesare, Rizzi, Caputo, Cartanese, Liquadri (G. Soccio), Gramazio, Mastropieri. All. Pazienza
Arbitro: Di Gregorio di Taranto
Reti: 60′ Liquadri (A), 75′ Cartanese (A), 85′ Cafagna (AB), 92′ Giannella (AB)
ADRIANO ANTONUCCI – barlettalife.it
Fragagnano – De Falco: “Vittoria voluta”
Continua la striscia positiva del Fragagnano targato De Falco, giunto alla quarta vittoria consecutiva. De Falco si veste da pompiere e spegne subito gli entusiasmi: “Non abbiamo fatto ancora niente. Poi l’infortunio di Crupi restringe ancora la rosa e ci priva di alcune alternative in avanti. La partita? Giocavamo contro la prima della classe e” – prosegue il tecnico – “abbiamo fatto molto bene. Una squadra, quella barese, molto prestante fisicamente e che gioca molto bene sulla punta. Gli abbiamo impedito di fare il loro gioco e abbiamo sfruttato le occasioni: vittoria voluta intensamente. Difesa imperforabile? Sono quattro partite che non subiamo reti ma il merito è di tutta la squadra: alla fase difensiva partecipano tutti. Purtroppo so che non saranno sempre rose e fiori. Settimana difficile? Non ci siamo fatti distrarre dalle decisioni della giustizia sportiva, preparando la partita come tutte le altre. Dopo Leverano abbiamo deciso di non guardare la classifica ma di andare avanti partita dopo partita. Ricorso? Quella della penalizzazione è una questione delicata anche se nutro del timido ottimismo. Se abbiamo sbagliato non è stato fatto in malafede ma siamo stati indotti all’errore. La società bene ha fatto a ricorrere alla Commissione Disciplinare per far valere le nostre ragioni. A Carovigno? Campo difficile, contro una squadra vogliosa e agonisticamente cattiva e con una striscia positiva di tutto rispetto. Sarà l’ennesima battaglia cui dovremo dosare furore agonistico e tecnica“.
calciobiancoverde.it
Ascoli: parola a Lonigro, tra pallone e libri
Abbiamo sentito Antonio Lonigro, terzino foggiano classe ’95. Questo il contenuto della nostra chiacchierata.
È arrivata la convocazione nella selezione regionale: te l’aspettavi?
No, non me l’aspettavo, ma ci ho sempre sperato. Non è ancora definitiva la convocazione in quanto 20 saranno i giocatori a partire per il Torneo Delle Regioni, ma essere rientrato in questa lista di 35 giocatori è già una piccola soddisfazione.
Che sensazioni si provano nel trovarsi tra i 36 migliori giovani della regione?
È sicuramente una bella sensazione. Son contento di ritrovarmi in questo gruppo e spero di mettermi in luce e di meritarmi la convocazione per il Torneo.
Quali considerazioni puoi fare su mister Tangorra?
Il mister mi ha fatto un’ottima impressione anche se son solo due volte che ci siamo incontrati. Da quel che so era un giocatore grintoso che metteva sempre il cuore in campo e sapendo del suo passato da difensore, ricoprendo il suo stesso ruolo, spero di imparare molto da lui.
Eccellenza ad Ascoli: quanto ha influito il tuo rendimento per la convocazione?
Credo che in parte abbia influito tanto quanto la fortuna. Magari in una partita in cui me la sono cavata meglio qualcuno era lì in tribuna ad osservarmi e potrei essere piaciuto. Ma ripeto, il cammino è ancora lungo.
Dall’arrivo ad Ascoli sei cresciuto tantissimo, di chi i meriti?
I meriti sono di molti. Primo su tutti il mister che mi ha fatto migliorare in questi due anni in cui mi ha allenato; il preparatore atletico Leandro Zoila che mi permette di arrivare alle gare nella miglior forma possibile, ma sicuramente anche grazie ai miei compagni di squadra, con cui posso confrontarmi e migliorare.
Oltre il calcio la scuola: quest’anno esami, poi?
Sicuramente l’Università, ma continuerò a coltivare questa passione che mi porto dietro fin da piccolo.
Ti vedi calciatore, laureato o entrambi?
Ora come ora mi vedo laureato, però sognare non costa nulla. Il massimo sarebbe non negarsi nessuna delle due opportunità.
Risulta qualche provino con qualche squadra di categoria superiore: confermi?
Sì ho fatto qualche provino, ad esempio per la Roma o l’Ascoli Piceno, ma ho imparato a non credere nei provini: è difficile farsi notare in un’ora di partita in mezzo a tanti ragazzi. Ci vorrebbe tanta fortuna. Credo che se una squadra sia veramente interessata a te o ti vede durante il campionato o ti fa fare un periodo di prova con loro.
Come vedi la lotta per la salvezza? L’Ascoli come è messo?
Siamo solo a più due dai playout. La classifica è corta. Non sarà facile. Ci aspettano otto finali, ma credo fermamente nel potenziale e nel cuore di questa squadra. Per me ce la possiamo fare!
ELIO GERARDO LAVANGA
Gargano Marconi – Carapelle 1-3
Il Carapelle espugna Rodi Garganico
Nel derby una nota positiva e il continuo rinnovamento di ragazzi juniores in prima squadra.
Il derby foggiano il Carapelle espugna Rodi Garganico rifilando un 3-1 al Gargano Calcio di mister Vlassis. Il primo tempo è combattuto ma al 45° arriva l’1-0 ospite firmato da Tarantino. La punta del Carapelle, chiamata a sostituire Ciccone, raddoppia in apertura di secondo tempo mentre il tris degli ospiti arriva nel finale con Bosco. Nei minuti di recupero c’è spazio e tempo per il gol della bandiera firmato da Morrone che fissa il punteggio finale sul 3-1 a favore del Carapelle. Brutto stop per il Gargano calcio che si ritrova immischiato in piena zona playout ed ora la salvezza diretta è lontana 2 punti. Il Carapelle si allontana in maniera, quasi decisiva, dalla zona rossa della classifica e con i suoi 35 punti naviga a metà classifica.
GARGANO: D’Errico, Attanasio, Carretto Jr, Stinelli, Cercone, Ranieri, Morrone, D’Aprile, Papagno, Triggiani. All. Vlassis
CARAPELLE: Pipoli, Monaco, Pertosa, Destasio, Compierchio, Mascia, Bosco, Pasquariello, Tarantino, Binetti, Magaldi. All. Ciccone
Arbitro: Mallardi di Bari
Reti: 45° Tarantino (C), 51° Tarantino (C), 88° Bosco (C), 91° Morrone (G)
GarganoCalcio
Classifica Marcatori del Girone H di Serie D dopo il 24° turno
Primo goal con la maglia del Real Vico Equense per l’ex Gladiator Luca Prisco
Basso bottino di reti nella ventitreesima giornata del Girone H di Serie D. 14 sono le marcature timbrate nelle otto partite in programma: una media di 1,7 goal a partita. Nessuna doppietta in giornata e non si muove nulla in graduatoria. Nella classifica marcatori Nicola Citro del Progreditur Marcianise continua la sua corsa solitaria con 16 reti, avvicinato al secondo posto con 15 marcature dall’attaccante del Taranto Hernan Molinari, mentre al terzo posto c’è il goleador del Brindisi Giuseppe Gambino. Sale Gianmarco Tedesco della Gelbison Cilento con 11 goal, seguito da Loris Formuso del Grottaglie a 10 marcature e Anibal Daniel Montaldi del Monospolis a quota 9 sigilli. Tris di attaccanti al sesto posto Giuseppe Lacarra del Bisceglie, Vincenzo Ladogana del San Severo e Pietro Balistreri del Taranto con 8 sigilli. Infine Giuseppe Allegretta e Pasquale Iadaresta del Progreditur Marcianise e Massimo Perna della Turris a quota 7 reti.
GARE 24° TURNO GIRONE H SERIE D
BISCEGLIE-REAL METAPONTINO = 2-1
Prestigiacomo 12′ pt (B), Orlando 27’ pt (R), Lattanzio 16’ st (B)
FRANCAVILLA SUL SINNI-MANFREDONIA = 1-0
Sekkoum 13’ st (F)
GLADIATOR-GELBISON = 1-1
Grimaudo 6’ st (GE), Esposito Raffaele 18′ st (GL)
GROTTAGLIE-MATERA = 0-1
Autogoal Botticini 26’ pt (M)
MARIANO KELLER-REAL VICO EQUENSE = 2-1
Mazzeo 17’ pt (M), Fragiello 36′ pt (M), Prisco 30′ st (R)
PUTEOLANA INTERNAPOLI-MONOPOLI 2-2
Lanzillotta 29’ pt (M), Montaldi 39′ pt (M), Foggia 42′ pt (P), Salvati 22′ st (P)
SAN SEVERO-TARANTO 0-0
TURRIS-PROGREDITUR MARCIANISE 0-0
riposa: BRINDISI
CLASSIFICA MARCATORI
16 GOAL: Citro (Progreditur Marcianise)
15 GOAL: Molinari (Taranto)
12 GOAL: Gambino (Brindisi)
11 GOAL: Tedesco Gianmarco (Gelbison Cilento)
10 GOAL: Formuso (Grottaglie)
9 GOAL: Montaldi (Monospolis)
8 GOAL: Lacarra (Bisceglie /1 Manfredonia), Ladogana (San Severo), Balistreri (Taranto)
7 GOAL: Pisani-Sperandeo (Francavilla sul Sinni), Allegretta-Iadaresta (Progreditur Marcianise), Perna (Turris)
6 GOAL: Pellecchia (Brindisi), Pollidori (Brindisi /2 Manfredonia), Sekkoum (Francavilla sul Sinni), Corvino (Monospolis), Di Senso (Real Metapontino), Clemente (Taranto), Croce (Turris /3 Bisceglie)
5 GOAL: Titone (Bisceglie), Palazzo (Bisceglie /3 Manfredonia), Pioggia (Francavilla sul Sinni), Fragiello-Mazzeo (Mariano Keller), Salvati (Puteolana Internapoli), Pignatta (Real Metapontino)
4 GOAL: Fella (Brindisi), Faccini (Grottaglie), Santaniello Emanuele (Mariano Keller), Iannini-Lauria-Picci (Matera), Lanzillotta (Monospolis), Temponi (Progreditur Marcianise), Ianniciello (San Severo)
3 GOAL: Ferrara Michele (Francavilla sul Sinni), Grimaudo-Sica (Gelbison Cilento), Albano (Grottaglie /1 Brindisi), Arigò-La Porta (Manfredonia), Carretta (Matera), Camporeale-Di Rito (Monospolis), Di Gennaro (Real Metapontino), Iovene (Real Vico Equense), Riccio (Taranto)
2 GOAL: Lattanzio-Zotti (Bisceglie), D’Arienzo (Bisceglie /1 Manfredonia), Loiodice Nicola (Brindisi), Ancora (Brindisi /1 Taranto), Di Giorgio-Gasparini-Lancellotti (Francavilla sul Sinni), Aufiero-Esposito Gennaro-Santonicola-Trimarco (Gelbison Cilento), Danese (Grottaglie), De Rita-Portosi (Manfredonia), Cicatiello-Tommasini (Mariano Keller), Girardi-Majella-Migliaccio (Matera), Amato-Laboragine-Pedalino (Monospolis), Dimatera (Monospolis /1 San Severo), D’Anna-Vitiello (Progreditur Marcianise), D’Auria-Foggia-Napolitano Antonio-Siciliano (Puteolana Internapoli), Caridi-Gadaleta-Manzillo (Real Metapontino), Mascolo-Russo Giulio (Real Vico Equense), Prisco (Real Vico Equense /1 Gladiator), Covelli (San Severo /1 Real Metapontino), Ciarcià-Mignogna (Taranto), Bisogno-Branicki-Grezio-Lucchese-Sibilli (Turris)
1 GOAL: Del Core-Logrieco-Pizzutelli-Prestigiacomo (Bisceglie), Cacace-Greco-Marsili-Sicignano-Tedesco Cosimo-Troiano-Vetrugno (Brindisi), Aleksic-Greco-Leo-Russillo-Sindic (Francavilla sul Sinni), Giordano-Passaro-Tricarico (Gelbison Cilento), De Falco-Del Gaudio-D’Esposito-Esposito Raffaele-Ferraro-Liccardi-Mazza-Santaniello Raffaele (Gladiator), De Toma-Fraschini-Fumai-Napolitano Marco-Prete (Grottaglie), Carminati-Cuomo-Del Prete-Gentile (Manfredonia), Falzerano-Marseglia-Marzocchi-Noviello-Sorrentino (Mariano Keller), Calori-Dos Santos-Letizia-Marsili-Oliveira-Orlando-Pagliarini-Pino-Raveduto-Varsi (Matera), Adeshokan-Bensaja-De Toma-Pinto-Strambelli-Vetrugno (Monospolis), Ciano-Gerardi-Lagnena-Teneriello-Verdone (Progreditur Marcianise), Fioretti-Imbriaco-Loiacono-Manco-Pastore (Puteolana Internapoli), Bongermino-Di Tommaso-Grittani-Orlando (Real Metapontino), Circiello-Corsale-Della Ventura-Lettieri-Maraucci-Martone-Mennella-Trofa-Volpe-Zaminga (Real Vico Equense), Cesareo-Conte-Ferrante-Florio-Galetti-Polani (San Severo), Caiazzo-Fonzino-Menicozzo (Taranto), Amendola-Longoni-Mannone-Mansour-Moxedano-Scognamiglio Pasquale-Tarascio (Turris)
AUTOGOAL
Munao (Gladiator), Botticini-D’Arcante (Grottaglie), Santaniello Emanuele (Mariano Keller), Amato (Monospolis), Carezza (Puteolana Internapoli), Iennaco-Maglione (Real Metapontino), Prosperi (Taranto)
Domenico Vastante – SportCasertano
U.S.D. San Severo – Taranto 0-0
le interviste post gara
Le video interviste nel post partita di U.S.D. San Severo – Taranto, ventiquattresima giornata del campionato di Serie D girone H. San Severo Sport intervista mister Longo.
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Manfredonia: Castriotta e Rinaldi nella Rappresentativa Pugliese “Allievi Regionali”
Fari puntati sul settore giovanile biancoceleste, ed in particolare sul centrocampista Luciano Castriotta (’98) e sull’attaccante Michele Rinaldi (’97).
I due golden boy biancocelesti risponderanno “presente” alla “chiamata” del selezionatore Massimiliano Vadacca, indimenticato bomber del Manfredonia Calcio, che ha convocato entrambi i giovani sipontini a prender parte al raduno per la selezione della Rappresentativa Pugliese “Allievi Regionali”.
L’appuntamento è fissato per le ore 15:00 presso il Campo sportivo comunale di Canosa di Puglia (BT).
Ufficio Stampa
Leporano – Gravina 0-2
Sintesi della gara
La sintesi della gara a cura dell’AFC Gravina
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Eccellenza: Il punto sulla 26esima
L’Andria non fa sconti alla Virtus Francavilla. Vincono anche Mola e Gallipoli.
Il servizio sulla ventiseiesima giornata di Eccellenza pugliese a cura di Tele Sveva.
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Nuova Andria – Cosimo Sinisi è il nuovo tecnico
È ufficiale, Cosimo Sinisi è il nuovo allenatore della Nuova Andria Calcio. Sinisi subentra a Nicola Reggente al quale la Società rivolge il più sentito ringraziamento per tutto il lavoro svolto con la compagine andriese in circa 2 anni e gli augura le migliori fortune per il suo futuro.
Ieri sera mister Sinisi ha già diretto il suo primo allenamento presso il centro sportivo Fidelis in cui ha riabbracciato molte sue vecchie conoscenze e salutato i suoi nuovi calciatori.
Intanto oggi è prevista una seduta d’allenamento straordinaria proprio per permettere al nuovo coach di conoscere meglio i ragazzi, in vista della delicatissima gara di domenica prossima 2 marzo con la
Rutiglianese presso i campi Fidelis.
Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti
Cano sa- Nuova Lucera 2-0
Sintesi della gara
Il Canosa regola la Nuova Lucera nella ripresa. A segno Quacquarelli Angelo e Diviccaro.
In un pomeriggio di sole ma freddo il Canosa di mister Scaringella vince contro la Nuova Lucera venuta allo Stadio S. Sabino per fare risultato ma torna a casa a mani vuote dopo aver retto il confronto per quasi un’ora prima di subire la rete dei padroni di casa. Ancora una volta la squadra foggiana, ben disposta in campo dal tecnico Teodoro Torre, seppur priva di diversi titolari tra i quali gli squalificati Amoroso e Tozzi e gli infortunati Di Virgilio e Caggiano, ha dimostrato di non meritare l’ultima posizione in classifica e che lotterà a denti stretti fino alla fine del campionato di promozione pugliese, giunto alla 24a giornata. Il video della gara a cura di Sabino Mazzarella
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Ascoli, che succede?
Una squadra dai due volti perde un’altra occasione per allontanarsi dalla zona playout
Guardi l’Ascoli delle ultime uscite e ti viene in mente un topos letterario che da sempre ha occupato ed affascinato lettori e scrittori, quello che rimanda a Jekyll e Hyde, al Medardo di calviniana memoria e ad innumerevoli altri. Il doppio ben si addice alla formazione allenata da Pietro Maiellaro, che si mostra sfacciata con le potenze del calcio regionale, addirittura irriverente, ma d’altra parte palesa tutte le sue fragilità e debolezze quando di fronte ci sono avversarie alla portata.
Solo per restare alle ultime giornate, in campo si sono visti due Ascoli, e diametralmente opposti: uno determinato, affamato, desideroso di portare a casa il risultato, e qualche volta pure ci è riuscito; ed un altro remissivo, quasi svogliato, incapace di gettare le basi per una vittoria che, pure, ci può stare. Anzi, ci deve stare, dato che la classifica parla di una squadra che sta sul filo del rasoio, e che ancora non è impelagata nella zona playout solo per il passo “lento” che portano le dirette concorrenti. È quanto si è visto ormai troppo spesso, in questo campionato: la compagine foggiana sfodera ottime prestazioni con Fidelis Andria, Atletico Mola, Atletico Vieste, Libertas Molfetta, Casarano, Virtus Francavilla ma arranca con squadre ampiamente alla portata, per tasso tecnico e posizione di classifica: quella contro il Castellaneta, che non vinceva in casa dal sei ottobre, è stata l’ultima di una serie di prestazioni sotto tono, cui si aggiungono quelle contro Stella Jonica, Copertino, Pro Italia Galatina; quel che più preoccupa è l’involuzione nel gioco, data la mancanza di idee a centrocampo, la leggerezza in difesa e l’attacco spuntato, ed il risultato è la sconfitta di domenica frutto di due disattenzioni difensive, una marchiana, e di zero occasioni offensive.
Così, da queste parti, si è condannati a soffrire fino all’ultima giornata, in un finale di campionato in cui di squadre toste, quelle contro le quali è facile trovare le motivazioni, sono in numero nettamente minore (Atletico Vieste, Gallipoli) rispetto alle squadre che sgomitano per un posto al sole (in casa Trani e Sudest, fuori Pro Italia Galatina, Francavilla Calcio, Manduria e Quartieri Uniti Bari), se non cambia qualcosa nella testa e nelle gambe del gruppo agli ordini di Maiellaro: il traguardo della salvezza, storica quanto la partecipazione al campionato di Eccellenza, deve spingere tutti, nessuno escluso, a dare il 101%, altre prestazioni scialbe ed incolori rischiano di compromettere un percorso che ha dato grandi soddisfazioni alla città, ai tifosi, alla dirigenza ed agli stessi calciatori.
AscoliSatrianoCalcio – Elio Gerardo Lavanga
Unione Calcio Bisceglie: Di Pierro post Rutigliano
Unione Calcio Bisceglie, Di Pierro: “Il blitz di Rutigliano è frutto della ritrovata sicurezza”
L’attaccante azzurro analizza il quarto successo consecutivo. “Con l’arrivo di mister Ferrante c’è stata una svolta dal punto di vista motivazionale – sottolinea – , per i playoff ci proveremo fino alla fine”.
Protagonista di una buona prestazione nel colpaccio per 1-3 con cui gli azzurri hanno portato a casa la quarta affermazione consecutiva, Nicola Di Pierro offre la sua personale analisi del match di Rutigliano. “Abbiamo saputo reagire allo svantaggio iniziale – esordisce il 22enne attaccante – . Sapevamo di poter riprendere in mano la gara e ci siamo riusciti alla grande. Questa vittoria mostra la crescita della squadra soprattutto dal punto di vista motivazionale, stiamo acquisendo sempre più fiducia e sicurezza nei nostri mezzi”.
Il successo contro la Rutiglianese ha permesso ai biscegliesi di superare in classifica il Real Modugno, sebbene la distanza dalla zona playoff (6 punti) non abbia subito variazioni. “Il nostro momento positivo sta coincidendo con le affermazioni delle squadre che ci precedono – continua Di Pierro – . Questo aspetto, però, non ci demoralizza. Abbiamo ben presente il nostro obiettivo, il compito è di lavorare partita per partita con la giusta serenità e tensione agonistica. Siamo carichi e ci proveremo sino alla fine”.
Intanto gli azzurri hanno ripreso gli allenamenti in vista della prossima sfida, prevista domenica al “Di Liddo” controla Fortis Murgia. Unimpegno che sarà contraddistinto da assenze importanti a causa delle squalifiche di Porcelluzzi e Corrado Ferrante, ma Di Pierro non si perde d’animo. “Abbiamo una rosa che ci permette di avere un’ampia rotazione più o meno in tutti i reparti. Per la sfida contro gli altamurani mancheranno due giocatori di riferimento in attacco, ma potremo contare sul rientro di Pasculli e sull’apporto di under molto interessanti. Mister Ferrante farà le sue scelte, noi ci faremo trovare pronti per superare anche questo ostacolo”.
Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia
Leporano – Real Gioia/Gravina 0-2
Gilfone & Cardano, espugnato Leporano
Facevano le fortune della Silvium Gravina anni fa da bambini, oggi sono i trascinatori dell’FBC nel campionato di Promozione. Parliamo di Gilfone e Cardano la coppia d’oro del calcio gravinese, che con le loro reti stanno trascinando nelle ultime settimane il Gravina verso una salvezza tranquilla dopo un avvio di stagione tribolato. Non è stato una gara semplice quella giocata al “N. Di Monte” di Leporano. I padroni di casa infatti, nonostante la doppia inferiorità numerica, sono stati in partita fino alla fine, complici i molteplici errori sotto porta degli avanti ospiti.
Zinfollino rilancia Varisco rafforzando il pacchetto arretrato lasciando in panchina Petruzzella vittima dell’influenza. Partono forte i gialloblù che già al2’vanno vicini alla rete con Gilfone ma Sardella è attento. I padroni di casa rispondono al 7’ su calcio d’angolo ma Cilumbriello c’è. Al 15’ Gilfone porta in vantaggio l’FBC. Silvestri pennella dai30 metriuna punizione al bacio che Ciardi rimette al centro per il capitano che con un tocco morbido quanto basta supera l’estremo difensore tarantino. I gialloblù vanno vicini alla rete del raddoppio con Silvestri al 35’ che per poco non approfitta di un incertezza di Sardella. Al 45’ Dettino si fa espellere dal sig. per somma di ammonizioni dopo un fallo reiterato su Pellicciari. La prima frazione si chiude qui. Al 55’ Ieva va vicino alla rete con un’acrobatica conclusione al volo ma la sfera termina alta. Pochi minuti dopo il Leporano resta in 9 per l’espulsione per “condotta violenta” di Iaia. Da questo momento l’FBC comincia l’assalto alla porta di Sardella per chiudere la gara. Al 72’ Gilfone si divora l’occasione del raddoppio dopo lo splendido assist di Chiaradia. È ancora Gilfone a provarci al 78’ ma il suo colpo di testa è debole. Pochi minuti dopo il festival del gol sbagliato continua con Cardano che prima di testa, poi a botta sicura non realizza la rete della sicurezza. L’arbitro assegna così 5’ di recupero e dopo una mischia insidiosa in area gravinese, al92’Cardano, splendidamente imbeccato da Varisco, trova il gol che chiude la partita e fa esplodere di gioia i 100 tifosi accorsi in terra tarantina.
Più sofferta del previsto ma meritata la vittoria dell’FBC di quest’oggi. I troppi errori sotto porta hanno fatto sì che la gara fosse in vita sino alla fine, anche se, pericoli verso la porta di Cilumbriello non ve ne sono arrivati. Continua il momento d’oro di Cardano alla seconda rete consecutiva dopo la perla realizzata con il Maglie. Zinfollino può ritenersi soddisfatto della prova dei propri ragazzi, sempre padroni del gioco e freddi nell’addormentare la gara dopo la rete del vantaggio di Gilfone.
Nella prossima giornata l’FBC ospiterà l’Alberobello, reduce dalla sconfitta interna a danni del Tricase. Una vittoria sarebbe fondamentale per archiviare definitivamente la pratica salvezza e dedicarsi così con serenità verso un finale di campionato che potrà regalare ancora tante emozioni ai supporter gialloblù.
LEPORANO: Sardella, Basile, Galzarano, Franchini, Iaia, Dettino, Pizzolei(Litti), Raffaello, Vapore, Frascella(Masella), Alessandrino(Colamaria).
A disp: Manica, Lisi, De Pace, Maggiano
All: Frascella
FBC GRAVINA: Cilumbriello, Varisco, Chiaradia(72’Cardano), Nuzzi, Ciardi, Costa, Termine, Silvestri, Ieva, Gilfone(85’Cataldi), Pellicciari (60’Losappio)
A disp: Lagreca, Rizzi, Cafagna, Petruzzella
All: Zinfollino
Espulsi: Dettino, Iaia
Giosafat Loviglio- UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA
Real Alberobello – Atletico Tricase 1-2
Domenica nera per il Real
Domenica nera per il Real Alberobello che torna a riassaporare il gusto amaro della sconfitta, patita in casa con un Tricase che si impone per 1-2. Una partita giocata su un terreno di gioco, quello in terra battutta dello “Scianni-Ruggeri”, reso pesante e scivoloso dalla pioggia, scesa incessantemente per tutto il primo tempo.
La gara si apre con la squadra ospite in attacco, determinata a portare a casa i tre punti. Passano solo13’prima del vantaggio del Tricase ad opera di Striano che beffa la difesa avversaria e, a tu per tu con Netti, non sbaglia. Dopo pochi minuti, arriva il raddoppio degli uomini di mister Errico. Questa volta è Ganci, di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, a gonfiarela rete. Ilsecondo vantaggio degli ospiti scuote la squadra di mister Antonio Caroli che prova a reagire con Brescia. Al28’, è proprio il numero 10 gialloverde a penetrare in area e ad accorciare le distanze, segnando il gol dell’1-2. Il Real Alberobello prende coraggio, galvanizzata dalla rete di Brescia, e costruisce buone azioni che, però, mancano di concretezza nell’ultimo passaggio. La prima frazione di gioco si chiude con il vantaggio degli ospiti.
Nella ripresa, i padroni di casa alzano il pressing e cercano di pareggiare i conti con Brescia. Al26’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Agostino, ben piazzato in area, non aggancia bene e la sfera finisce fuori. Timida la reazione del Tricase che si perde in uno sterile possesso palla. Alla mezz’ora, Brescia interviene fallosamente, rimediando il secondo giallo della partita e lasciando l’Alberobello in dieci. Nell’ultimo quarto d’ora, i gialloverdi tentano inutilmente il forcing finale, ma dopo4’di recupero la partita si chiude sull’1-2.
Un risultato che ha premiato la squadra che ha giocato con maggiore concretezza e determinazione. Un Real Alberobello rimaneggiato, che sta pagando le conseguenze degli infortuni di giocatori importanti. Un’infermeria affollata, quella gialloverde, che sembra non trovare un momento di tregua.
Real Alberobello: Netti, Terrafino, Notarnicola (41’st. De Giorgio), Agostino, Pascullo, Frascati, Ceppato (31’st. Marco), Musli, Daddato, Brescia, Massafra (36’st. Lisi). All. Caroli.
A disposizione: De Giorgio, Piccirilli, Ricco, Svezia.
Atletico Tricase: Nutricato, Rizzo, Zocco, Mele (39’st. Mastria L.), De Benedictis, De Braco, Striano, Ganci, Causio, Botrugno (44’st. Scarlino), Pellegrino. All. Errico.
A disposizione: Sammati, Melcarne, Maraschio, Mastria C., Rizzello.
Reti:13’pt. Striano (AT), 21’pt. Ganci (AT), 28’pt. Brescia (RA)
Note: Ammoniti: Musli, Massafra (R.A.) – Rizzo, De Benedictis (A.T.), Espulsi: 30’st. Brescia (R.A.)
Arbitro: Antonio Conte (Taranto)
Assistenti: Massimo Maggi (Barletta) – Mattia De Simone (Taranto)
Fragagnano – Virtus Putignano 2-0
Arcadio e Cellamare stendono la Virtus
Virtus Putignano e Novoli sono ormai inseparabili: quando vince una, lo fa anche l’altra; quando pareggia o perde, guai ad approfittarne. Sembra si siano giurate fedeltà eterna, in ricchezza ed in povertà, nella gioia e nel dolore, nella buona e nella cattiva sorte; forse finché lo scontro diretto dell’ultima giornata non li separi?
Il ventiquattresimo turno del girone B del campionato di Promozione pugliese è una giornata no per entrambe: alla sconfitta casalinga del Novoli per 1-3 contro l’Avetrana, il Putignano ha “risposto” con un contemporaneo ko di identico scarto sul campo del Fragagnano. Con De Luisi in panchina per tutto l’incontro e Petaroscia subentrato solo a inizio ripresa, tocca a Bruno e Mangini prendere posto nell’Undici di partenza, che già al 10′ rischia con una punizione di Arcadio a cui Orlandino oppone una bella parata in tuffo sulla sua sinistra. Al 20′, in seguito ad una palla persa a centrocampo dalla Virtus, Cellamare lancia lungo nella zona presidiata da Capriati, ma il giovane esterno rinvia in malo modo colpendo il ginocchio di Arcadio: la traiettoria che viene fuori non lascia scampo ad Orlandino. Nel finale di tempo Caracciolese permette a D’onghia, sbilanciato, di calciare solo contro Maggi, il quale riesce a mettere in corner.
Un’altra parata di Maggi su D’onghia lanciato in contropiede è anche la prima occasione della ripresa. Al quarto d’ora, invece, Orlandino è ancora chiamato a rispondere ad una palla inattiva: prodigioso l’intervento con cui nega la gioia della rete allo specialista Arcadio. Al 24′ arriva la rete che definisce la misura del risultato finale: è Cellamare, con un preciso tiro di collo scagliato in area, a decretare la sconfitta virtussina.
Nel prossimo turno la coppia di fatto Putignano-Novoli, che nel frattempo ha visto ridursi a 4 punti il margine di vantaggio sul Levercalcio, sarà impegnata in due analoghe trasferte contro squadre di mezza classifica: i baresi alle 15 di domenica 2 marzo sul campo del Puglia Sport Laterza, i leccesi nel medesimo giorno e orario a San Vito dei Normanni.
Fragagnano: Maggi, Micelli, Macrì (dal 17′ st Galeano), Arcadio, Calò, Lenti Giuseppe, De Bartolomeo, Lenti Giancarlo, Crupi, (dal 44′ pt Calvelli), Cellamare (dal 27′ st Cimino V.), Cimino F. A disposizione: De Lauro, Cantoro, Liputi, Vitale. Allenatore: De Falco
Virtus Putignano: Orlandino, Capriati, Genco (dal 1′ st Petaroscia), Bruno, Ricci, Lisco, Mangini V. (dal 1′ st Manfredi), Caracciolese, Laera, Recchia
A disposizione: Tanzi, Bocconi, Lovece, Intini, De Luisi. Allenatore: Castelletti. Arbitro: Pascariello di Lecce
Reti: 20′ pt Arcadio, 24′ st Cellamare
Giacomo Detomaso – locasport.it
Biccari – Atletico Peschici 4-0
rotonda vittoria per il Biccari
Vittoria rotonda per il Biccari contro il malcapitato Peschici ed ora la salvezza diretta è qualcosa veramente a portata di mano per gli uomini di mister Sessa. L’avversario di turno era arrivato a Biccari con l’idea di portare a casa quantomeno il pari che lo avrebbe tenuto in corsa per la salvezza.
Mister Sessa schiera il Biccari con il seguente undici: Silvestre G., Moccia, Ciampi, Checchia Gr., Saltarella, Marino R., Tuoro, Zerrilli, Silvestre Checchia Gio., Bianco. A disp.: Lauda, Roberti, Figliola, Checchia Mart., Munno, D’Addario, Marino A.
L’atteggiamento ostruzionistico del Peschici lo si vede fin dai primi minuti, quando sullo 0-0 i calciatori ospiti si lasciano cadere a terra perdendo tempo e cercando improbabili punizioni e rigori. Il Biccari dal canto suo cerca di imporre il ritmo alla gara, ma proprio le lunghe perdite di tempo impediscono ai padroni di casa di essere realmente pericolosi. La svolta avviene sul finale del primo tempo, quando il portiere ospite dopo una bella parata subisce un distorsione al ginocchio. Decide di restare in campo e all’ultimo minuto del primo del tempo su un lancio in profondità liscia clamorosamente la sfera lasciando a Tuoro il compito di portare i suoi in vantaggio.
Nella ripresa il Biccari, sceso in campo con lo stesso undici, impone il proprio gioco, anche perchè il Peschici non può più attuare la sua tattica ostruzionistica. Passano dieci minuti e Bianco va in gol: servito in profondità il giovane attaccante supera il diretto avversario e batte forte con la sfera che supera il portiere avversario e si insacca nell’angolo basso. Il Peschici cerca di reagire ma produce solo delle mischie in area. Il Biccari invece è incisivo e ancora Bianco va in gol in acrobazia superando il portiere avversario con un pallonetto. Entrano D’Addario per Tuoro e Marino A. per Moccia. Al 28′ Bianco fa tris e si porta a casa il pallone del match: azione impetuosa di Zerrilli sulla destra che supera il diretto avversario e serve un pallone che chiede solo di essere spinto in rete. Bianco non si fa pregare e sigla il 4-0. Dopo il gol mister Sessa lo richiama in panchina sostituendolo con Munno, regalandogli la meritata standing ovation del pubblico di casa.
Finisce 4-0 e con questi 3 punti il Biccari raggiunge quota 25. Nelle restanti 2 gare al Biccari dovrebbero bastare 3 punti, anche se domenica c’è la difficile trasferta sul campo dell’Orta Nova.
ASD Biccari
Vicarius – Bitetto 3-0
Bitetto travolta dalla seconda in classifica
Continua il ‘periodo nero’ per l’ASD Bitetto di mister Cramrossa: solo un punto nelle ultime cinque gare e classifica che si fa sempre più triste.
Domenica 23 febbraio è arrivata una brutta sconfitta nell’insidiosa trasferta sul campo della seconda in classifica: il Vicarius ha vinto per 3-0 ed ha rafforzato la sua seconda posizione, alle spalle di un irraggiungibile Liberty Palo.
ASD Bitetto che scende così in 13esima posizione sempre con 20 punti, seguìta solo da Omnia Bitonto (15), San Giovanni Rotondo (15) e Maroso Candela (9).
E dopo la difficile trasferta in casa della seconda, domenica 2 marzo ci sarà la proibitiva trasferta in casa della squadra che sta dominando il Campionato di Prima Categoria Girone A, vale a dire il Liberty Palo.
bitettonline.it
Fortis Murgia – Monte Sant’Angelo 1-1
un’altra vittoria sfumata
I murgiani, in vantaggio con Cappiello, si fanno raggiungere da Lizza
Ennesima vittoria sfumata per la Fortis Murgia che, impegnata in casa contro il Monte Sant’Angelo per la 24^ giornata del girone del campionato di Promozione pugliese, rimedia un solo punto frutto del pareggio per 1 a 1. La squadra murgiana, in vantaggio con Cappiello, è stata raggiunta da Lizza, bravo a sfruttare un errore dei difensori altamurani.
Rispetto alla sconfitta di domenica scorsa contro il Carapelle, mister Valente recupera i due centrali di difesa titolari, Genco e Ruggiero, al rientro dopo un turno di squalifica, ma deve rinunciare, per lo stesso motivo, al guerriero Maurelli. In avanti si rivede Zara, recuperato dopo l’infortunio di qualche settimana fa, mentre Cappiello si accomoda in panchina. Tra gli ospiti out Scarano, occhi puntati su Lannunziata, già in doppia cifra per quanto riguarda i goal segnati, e a Lizza.
La Fortis Murgia inizia la partita con il piglio giusto e al primo affondo sfiora il vantaggio: punizione di Panzarea dal lato corto dell’area, colpo di testa di Cannito e salvataggio quasi sulla linea di un difensore. Il Monte Sant’Angelo, invece, a dispetto della classifica, è davvero poca cosa e non riesce mai a rendersi pericoloso.
La partita, comunque, è avara di emozioni e solo nei minuti finali del primo tempo diventa più vivace. Ci prova per ben due volte l’under Cappiello, subentrato poco prima della mezz’ora all’infortunato Zaza, ma in entrambe le occasioni i suoi tentativi non sono fruttuosi.
La cronaca della ripresa si apre all’8′ quando Angelastri si libera sul limite dell’area e lascia partire un tiro che, complice una deviazione, scavalca Bua ma, poi, impatta con la traversa. Al 12′ è ancora Angelastri a mettersi in evidenza con una bella azione personale sulla sinistra, conclusa con un cross basso al centro dell’area che trova Livrieri, in anticipo sul difensore, che però coglie solo il palo esterno. Passano pochi minuti ancora e la Fortis confeziona la terza occasione da goal: triangolo Cappiello–Angelastri–Cappiello e tiro di quest’ultimo che sfiora il palo.
La squadra murgiana insiste e al 24′ trova il goal del meritato vantaggio: punizione dalla tre quarti di Milella, Tota prolunga di testa per Cappiello che, sempre di testa, si inventa una parabola che supera l’estremo ospite. La gioia del vantaggio dura solo otto minuti perché il Monte, alla prima occasione utile, pareggia grazie a Lizza che intercetta una corta respinta di Genco e, di destro, mette la palla sotto l’incrocio dei pali. La Fortis avrebbe tutto il tempo per ritornare avanti ma, a parte una conclusione oltre la traversa di Cappiello a tempo scaduto, non riesce più ad incidere.
Ennesima vittoria sfumata, dunque, per la Fortis Murgia che come successo un paio di settimane fa a Rutigliano è stata raggiunta quasi in dirittura di arrivo. La squadra murgiana continua ad aver problemi in fase realizzativa, riuscendo a concretizzare molto meno di quanto costruisce. La classifica, comunque, almeno per il momento, sorride alla formazione murgiana che mantiene cinque punti di vantaggio sulla quint’ultima posizione.
Domenica prossima la Fortis Murgia è attesa da un impegno difficile, dovendo affrontare in trasferta, l’Unione Calcio Bisceglie, tra le squadre più in forma del momento
FORTIS MURGIA: Loporchio, Tota, Casalino, Alfonso, Ruggiero, Genco, Cannito, Livrieri, Zaza (28′ pt Cappiello), Panzarea (30′ st Bruscella), Angelastri (22′ st Milella). A disp.: Loiudice, Simone, Cutecchia, Colamassaro. All.: Valente
MONTE SANT’ANGELO: Bua, Ciuffreda (14′ st Gemma), Lauriola, Sementino, Pignatelli, Melchionda, Quitadamo, Giordano, Lannunziata (45′ st Simone F.), Cesar, Lizza. A disp.: Starace, De Filippo, D’Apolito, Fischetti, La Torre. All.: Ricucci
ARBITRO: Salentino di Taranto coadiuvato da Piccolo e Strippoli di Barletta
RETI: 24′ st Cappiello (FM), 32′ st Lizza (MSA)
AMMONITI: Alfonso, Genco (FM); Sementino, Lizza (MSA)
RECUPERO: 1′ pt, 4′ st
NOTE: tempo variabile, temperatura 6°, spettatori 500 circa
Domenico Olivieri
Sporting Daunia – Liberty Palo 1-2
Solimini stende lo Sporting Daunia
Il Liberty Palo nel segno di Solimini (in foto). Una doppietta del centrocampista regala i tre punti ai suoi sul campo dello Sporting Daunia. Vantaggio biancoceleste dopo appena due minuti e gara chiusa già al 24′ prima con un pallonetto e poi con un diagonale. Nella ripresa i padroni di casa hanno riaperto la partita con il 2-1 al 17′. Il forcing dei foggiani finisce contro la traversa colpita al 21′ che sarebbe valso il pareggio.
Vittoria che permette al Palo di mantenere, a dieci giornate dal termine, il +10 sul Vicarius secondo. Prossimo impegno la gara casalinga con il Bitetto.
LBERTY PALO: Quaratino, Palermo, De Michele, Botta, Servedio, Lafronza, Solimini, (Giovaniello), Abbrescia, Tamma, De Cristoforo (Manfredi), Vulpis. A disp. Panza, Diagnè, Abbattista, Maurelli, Ameruoso. All. Cipolla
ARBITRO: Ianelli di Taranto
Maroso Candela – Omnia Bitonto 2-1
la sconfitta che non ti aspetti
Omnia Bitonto, la sconfitta che non ti aspetti. Ko a Candela. I biancoblu perdono per 2-1 in casa dell’ultima classifica
Uno stop inatteso, giunto nel finale dopo aver sprecato davvero l’impossibile.
Brutto scivolone esterno per l’Omnia Bitonto, che esce sconfitta dalla trasferta contro il Maroso Candela per 2-1 nella ventesima giornata, quinta di ritorno, del campionato di Prima Categoria.
Contro l’ultima in classifica i biancoblu hanno gettato alle ortiche l’opportunità di allontanarsi definitivamente dall’ultima piazza e di poter seriamente riaprire i giochi salvezza, dando inoltre continuità di risultati dopo la bella vittoria contro l’Atletico Stornara.
Invece la battuta d’arresto, oltre a non sfatare ormai quello che è una sorta di tabù esterno, complica di nuovo la situazione in classifica: gli omniani restano terzultimi a 15 punti, a pari punti col San Giovanni Rotondo penultimo e a +4 sul Maroso Candela fanalino di coda.
Aumentano, invece, a 5 i punti dalla quartultima (Bitetto) e a 7 le lunghezze di distanza dalla quintultima e dalla salvezza diretta (Rocchetta Sant’Antonio e Sporting Daunia).
Con De Palma, Agostino, Verriello, Masciale, Patierno e Minervini out,mister Giuseppe Lovero si affida nel suo 4-4-2 a Cervelli tra i pali, in difesa, Rubini e Lamura terzini, Dario Orlino e Schiraldi centrali; a metà campo, Noviello e Vitucci nel mezzo, Savonie Minenna sulle corsie, in attacco la coppia Catucci-Acquafredda.
L’inizio dell’Omnia Bitonto è davvero buono, nonostante la doppia occasione per Robustezza, fermato da Cervelli. I biancoblu arrivano più volte, con rapidità, al limite dell’area di rigore, ma peccano nelle conclusioni. Savoni impensierisce il portiere di casa Guerra con una punizione ben angolata, deviata dall’estremo foggiano in angolo.
Al 25’ ottima azione di contropiede con Rubini che dalla trequarti destra trova sul vertice opposto dell’area di rigore Minenna, sponda al volo per Acquafredda e conclusione angolata, che trova l’intervento prodigioso di Guerra in calcio d’angolo.
L’Omnia Bitonto attacca, approfittando anche della velocità dei suoi avanti, e al 27’ reclama un calcio di rigore per un sandwich in area su Catucci. Fallo netto, ma inspiegabilmente – come ormai altre, tante, troppe volte in stagione – l’arbitro, il sig. Mingarro di Barletta, lascia continuare.
Sul finale di tempo, cresce il Maroso Candela, con gli omniani che rallentano un poco i ritmi, seppur pericolosi con una punizione dal limite di Catucci.
Robustezza coglie il palo, mentre al 39’ arriva l’inaspettato vantaggio foggiano: sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, sbuca in area Totaro che indisturbato insacca. 1-0 Maroso Candela e Cervelli dopo poco bravo a salvare su Detti.
Nella ripresa, parte forte nuovamente l’Omnia Bitonto, con Catucci e Acquafredda che sprecano da buona posizione.
Mister Lovero decide di cambiare, con Lucera che entra al posto di Acquafredda. E l’impatto nel match del neo entrato è subito decisivo: al 68’Lucera recupera palla sulla trequarti destra, serve Savoni che trova al limite centrale dell’area Catucci, conclusione e palla nell’angolino basso alla destra di Guerra. È 1-1.
L’Omnia Bitonto capisce che è il momento di osare e provare a vincere il match. La partita diventa emozionante con continui capovolgimenti di fronte, ma ad essere più pericolosi sono decisamente i bitontini, che gettano alle ortiche tantissimi contropiede e sprecano davvero molto, con Lucera due volte (prima conclusione alta, servito in profondità, e poi tiro respinto da Guerra), Minenna (alto sulla traversa) e Catucci (tiro dal limite centrale bloccato da Guerra).
Entra anche Lovero per Minenna, ma all’improvviso, quando il gol dell’Omnia Bitonto sembra ormai nell’aria, avviene l’incredibile, quello che davvero non ti aspetti: prima Cervelli è miracoloso su un tiro-cross di Detti e nel respingere sulla linea la successiva ribattuta di Totaro.
Poi all’89’ ecco l’episodio decisivo: errore in disimpegno della retroguardia bitontina, Robustezza viene atterrato in area di rigore da Cervelli. Penalty che Caputo trasforma. Maroso Candela avanti 2-1.
Non succede più nulla fino al fischio finale. L’Omnia Bitonto dilapida punti preziosissimi in quella che sarebbe dovuta essere una trasferta importante per muovere in maniera decisiva la classifica.
Ora toccherà ricostruire tutto nuovamente al “Città degli Ulivi”, quando domenica prossima arriverà l’Ordona/Torremaggiore.
Le giovanili. Bel successo per la juniores guidata da Michele Mancazzo edArcangelo Vitale, che ha battuto per 2-1 il più quotato Bisceglie al Polisportivo “Nicola Rossiello”. La vittoria però non consente di guadagnare punti, in quanto la formazione biscegliese è fuori classifica essendo juniores nazionale di una squadra che milita tra i Dilettanti. Per questo, ampio turn over tra le file biancoblu e spazio ad alcune seconde linee, che hanno ben figurato. Le reti della vittoria sono state siglate da Pice e Cusumano, intervallate dal momentaneo pareggio ospite.
Gli omniani sono sesti a 19 punti. Prossimo impegno, in trasferta contro la capolista Fidelis Andria.
È terminato, invece, il campionato dei giovanissimi del progetto sociale“Diamo luce al centro storico”. Nell’ultimo impegno al Polisportivo “Nicola Rossiello”, i piccoli biancoblu hanno ben impressionato contro la capolistaPasspartout Aurora Bari, cedendo solo alla distanza per 2-0. A prescindere dai risultati, per gli omniani si è trattata davvero di una prima avventura importante e positiva.
Nicolangelo Biscardi – dabitonto.com
Atletico Corato – Sporting Altamura 3-0
Che Corato con l’Altamura
Che Corato con l’Altamura, Sporting Corato chiude secondo
Una domenica da ricordare per il Corato che in un sol colpo batte lo Sporting Altamura (secondo), accorcia su tutte le squadre lì davanti, conquista il settimo risultato utile consecutivo e diverte. La parte del leone la fa Corrado Uva con una doppietta, decimo centro stagionale in poco più di due mesi ma non è una questione di singolo. Tutti fanno la loro parte e la fanno più che bene.
La notizia, alla vigilia, è quella di un Loseto con la formazione titolare a disposizione, cosa che non accadeva da mesi. Subentra l’imbarazzo della scelta che il tecnico barese sbroglia schierando il portiere under, Camerino, Asselti come a Lucera da terzino a sinistra e Miky Scaringella in rampa dalla panchina. L’Altamura invece deve fare a meno di Pasquale Martinelli e di Fabio D’Introno, il bomber della squadra. Entrambi soffrono di qualche acciacco e Di Maio vuole risparmiarli in vista del ritorno di semifinale di Coppa contro l’Otranto.
Il primo pericolo della gara lo corre il Corato. Tanto spazio per Terrone che arriva di fronte al portiere e calcia, forse troppo in anticipo per stessa ammissione dell’ex calciatore neroverde. Di lì il Corato inizia a crescere. Il gioco è fluido, la manovra rapida, qualche occasione capita come il pallone calciato alto da Uva o il salvataggio di Martellotta sulla linea, sempre su colpo di testa del molfettese ma è quando accelera, nel secondo tempo, che la squadra di Loseto fa male.
Prima rischia di andar sotto. Punizione di Di Benedetto, palla che viene deviata in area ma trova pronto Camerino nell’intervento. Al 9’ il vantaggio. Vittorio apre in due la difesa con un filtrante che Uva accarezza mettendolo alle spalle di Girolamo. Al 28’ il raddoppio. Solita punizione insidiosa di Loseto, il portiere biancorosso non trattiene e Vittorio non perdona. Tra il secondo e il terzo gol applausi per Camerino che sventa molto bene un tiro dalla distanza. Il tris su calcio d’angolo di Loseto. Uva incorna di testa. La classifica dice -6 dagli altamurani e -2 dal Cellamare.
In Terza Categoria lo Sporting batte 3 a 0 il Picone Bari nel quartiere barese e conquista il secondo posto nella regular season, dietro il Città dei Fiori Terlizzi chiudendo positivamente la rimonta sui biscegliesi del Bella Vita. A segno Benny Pulito, Patrizio Gallo e Gigi Caputo. Ora i playoff.
CORATO: Camerino, Saragaglia, Asselti, Baldassarre, Bucci, Angelico, Uva (31’st Scaringella), Frascolla, Vittorio (25’st Gernone), Loseto (36’st Rutigliani), Stefanini. Allenatore Valeriano Loseto
SPORTING ALTAMURA: Girolamo, Manicone, Martellotta, Rifino, Pappapicco, Di Benedetto, Cassano, Montemurro, Tafuni, Chisena, Terrone. Allenatore Gennaro Di Maio
RETI: 9’st e 34’st Uva, 28’st Vittorio
ARBITRO: Vogliacco di Bari
Francesco De Marinis – lostradone.it
Bitonto – Giovinazzo 1-1
i neroverdi non riescono ad allungare in classifica
Sul campo neutro del “Diomede”, i neroverdi non riescono ad allungare in classifica. Brodino al San Paolo e campionato ancora virtualmente aperto.
La capolista Bitonto non riesce ad avere la meglio nel derby ed è costretta al pareggio (1 – 1) contro il Giovinazzo nella 24° giornata di Promozione, ma porta comunque a 7 le lunghezze di vantaggio sull’Altamura, che non ha avuto scampo nel derby murgiano contro il Corato.
Pari che sa di amaro in bocca in casa U.S. Bitonto, sicuramente superiore agli avversari per mole di gioco e per occasioni create (anche un palo e una traversa), ma incapace di scardinare una linea maginot avversaria in certi frangenti solida e compatta. Neroverdi, comunque, ancora sottotono e che, dopo un buon primo tempo sicuramente dominato per mezz’ora, si sono lentamente assopiti, adattandosi ai ritmi dei ragazzi di mister Tommaso Liddi. E le assenze di qualità (ancora fuori Modesto, Roselli e Sangirardi) non possono essere una valida giustificazione.
Sul neutro e a porte chiuse del “Diomede”, la capolista parte subito a spron battuto e al 6′ va alla conclusione con Piperis da fuori ben servito da Capriati. Al 12′, invece, è il palo a dire di no a Terrone. L’attaccante tranese è ben assistito da Capriati e sull’uscita di Doronzo anticipa l’estremo difensore, ma la sfera incoccia sul secondo palo con Aloisio, poi, incapace di insaccare il tap-in vincente.
Il copione della partita è delineato: è il Bitonto a fare la partita con un Capriati molto mobile e molto attivo su tutto il fronte d’attacco, mentre il Giovinazzo, guidato dalle geometrie di Busco, dall’esperienza di Caldarola e dalla rapidità di Silecchia, si affida al contropiede. Al 25′, invece, è proprio Capriati, ottimamente posizionato sulla sinistra, a sciupare un’altra favorevole chance, schiacciando troppo la sfera sul secondo palo.
Ma al 28′ sono gli ospiti a passare: punizione dal limite dell’area di Roselli, Lattanzi respinge la sfera sul palo, ma Scorcia è più lesto di tutti a ribatterla di testa in rete. E’ la quarta rete subita dai neroverdi nelle ultime tre partite. Un chiaro segno di come la corazzata perfetta inizi a subire qualche ammaccatura.
Quattro giri di orologio e il Bitonto pareggia. Terrone non fallisce dal dischetto un calcio di rigore concesso per atterramento di Capriati in area. Per il bomber è il 18° sigillo in campionato, dove non segnava però da quasi un mese.
Il numero 9, poi, spreca malamente da ottima posizione qualche minuto dopo (di fronte al portiere, invece di calciare, tenta di mettere al centro, errando). Seguono, poi, gli errori di Silecchia e due volte di Foggetti. Al 42′ poi, Capriati manda alto di testa una punizione dello stesso numero 8 di casa.
1 – 1 all’intervallo.
Nella ripresa, accade poco. Il Giovinazzo stringe ancora di più le maglie e per il Bitonto la via delle rete si fa davvero ardua. Terrone ci prova al 3′ al termine di una bella azione corale sviluppatasi sulla fascia sinistra, ma il suo rasoterra è debole e a lato. Poi, tanto possesso palla neroverde, tanta mole di gioco, ma pochi, pochissimi tiri. Anche perché la capolista perde brillantezza, ritmo e lucidità e gli ingressi di Ricciardi e Belviso sono insufficienti a modificare l’inerzia della contesa.
In pieno recupero, tuttavia, Capriati ha la palla buona, ma riesce soltanto a sfiorare la traversa.
Termina 1-1 ed è il primo pareggio casalingo (secondo stagionale) per l’U.S. Bitonto. I generali giovinazzesi lo accettano con immenso piacere. Un po’ meno quelli di casa, che masticano amaro per una partita che si doveva e poteva vincere contro una compagine distante 32 punti in classifica.
Non si perde del tutto il sorriso di tra i bitontini, comunque, perchè con 59 punti in 23 partite, i ragazzi di mister Di Venere tengono a distanza l’Altamura (52) e il Cellamare (48), mentre continua la scalata del Corato (46 punti) e del Canosa (45).
E domenica sarà sfida d’alta quota, perché si andrà a far visita al Cellamare, terza forza del campionato.
Prima, però, c’è una finale di Coppa da conquistare.
Giovedì, infatti, si va a Barletta per il ritorno contro il Real Bat.
Si parte dal 2-0 conquistato al “Città degli Ulivi”.
Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com







