ASD Minervino – Audace Barletta 1-0
un gol di Luca Loberto ed è vittoria

Stemma Minervino MurgeCon una cornice di pubblico degna di altre categorie e,  in una giornata dal clima prettamente primaverile,  il Minervino supera l’Audace Barletta con un bellissimo gol di Luca Loberto classe 1995.  Adesso l’Audace è distante quattro punti in classifica e il Minervino si porta ai piani alti della stessa.  Tifo incessante e gol spettacolare con una tifoseria esemplare,  la squadra sente la vicinanza dei tifosi e sfodera una delle migliori prestazioni soprattutto nel primo tempo.  Il primo tempo è un monologo del Minervino e,  si fa fatica a tenere aggiornato il tabellino.  Non si presenta Rotunno e mister Maino deve ancora una volta ridisegnare la difesa.  Rientradopo qualche settimana Tancorre ma,  la sua partita dura 45 minuti perché deve uscire per un infortunio alla caviglia,  veramente sfortunato questo ragazzo che sfodera una bella prestazione ma in pieno recupero del primo tempo si infortuna.  Passiamo alla cronaca che inizia con un calcio di punizione al 4’di Lino Schiavo che manda di poco fuori la palla alla destra di Dischiena.  Al 5’ ancora una punizione ma,  questa volta tira Simone con la difesa che respinge.  Al 10’angolo di Schiavo ma Simone di testa manda alto,  al 13’ punizione di Simone,  ancora alto sulla traversa.
Al14’ finalmente si fa vedere l’Audace che con Laporta in bella semirovesciata manda fuori. Al18’ dopo una bella azione di Rubino,  Simone colpisce il palo.  Al 22’ punizione di Adesso parata da Amoruso. Ancora una azione del Minervino con Maino che al volo impegna Dischiena che manda in angolo.  Al 33’ il Minervino passa in vantaggio con una prodezza di Luca Loberto che su calcio d’angolo battuto da Schiavo si solleva da terra e con una bella rovesciata fulmina l’incolpevole Dischiena.  Il Minervino non molla la preda e continua ad attaccare e al 37’ con una punizione dell’onnipresente Schiavo serve Rubino che di testa manda alto.  Il secondo tempo è caratterizzato dal secondo infortunio che colpisce Simone che,  su un allungo viene colpito da un avversario ad una coscia e,  è costretto ad uscire.  Al 9’ Rubino s’invola sulla destra e giunto al limite dell’area avversaria fa partire un bolide che si perde al lato del portiere ospite.  Subito dopo è la volta di Schiavone a mandare fuori da buona posizione.  Al 21’ ennesima punizione battuta da Schiavo ma il portiere Dischiena para senza difficoltà.  Al 47’ in pieno recupero su punizione battuta da Fabio di Vietro,  Schiavone da posizione defilata manda sull’esterno della rete. Finalmente dopo 4 minuti di recupero l’arbitro Cretì della sezione di Brindisi fischia la fine dell’incontro con il tripudio della tribuna che applaude i suoi beniamini per la bella vittoria ottenuta.  Come detto in cronaca migliore in campo Lino Schiavo ma,  una menzione speciale va a Luca Loberto per il bellissimo gol fatto,  un premio ad una ragazzo che non ha mai saltato un allenamento e che oggi per la prima volta è stato schierato dal primo minuto.  Complimenti a tutti i ragazzi che ogni volta che vengono chiamati in causa non fanno rimpiangere i sostituiti.  Adesso siamo sesti in classifica con 28 punti e domenica si va a Terlizzi contro il Gravina.  Ci saranno da valutare i due infortuni,  sperando non sia nulla di grave.

ASD Minervino Murge :Amoruso, Tancorre(Schiavone), Laghezza, Maino, Quacquarelli, Stillavato, Loberto(Di Vietro)Valentino, Simone(Forenza), Schiavo, Rubino.  A disposizione:Frondini, Terzulli, Di Maggio, Superbo.  Allenatore: Maino Vito.

Audace Barletta: Dischiena, Riefolo(Musti D. ), Terlizzi, Vaccariello, Quinto, Musti A. , Binetti, Adesso(Porcelluzzi), La porta, Giannella, Musti N. (Crudo).  A disposizione:Di Matteo, Cassatela, Pedico, Calabrese.  Allenatore: Filomeno Raffaele.

Arbitro: Cretì Marzio sez.  di Brindisi
Rete: 33’ p. t.  Loberto.
Ammoniti:Stillavato, Schiavo, Di Vietro(Minervino), Adesso, Crudo(Audace),  espulso Musti A. (Audace).

Sporting Altamura – Gargano Calcio  6-0
Lo Sporting Altamura strapazza il Gargano Calcio

La squadra altamurana s’impone facilmente sulla formazione garganica

Vittoria più facile del previsto per lo Sporting Altamura nella 6^ giornata di ritorno del campionato di Promozione Pugliese. La squadra biancorossa, che ospitava al “D’Angelo”, il Gargano Calcio, si è imposta su quella garganica con il risultato tennistico di6 a 0. Troppa la differenza tra le due squadre, con gli ospiti che si sono anche resi protagonisti di grossolani errori.
Rispetto alla sconfitta rimediata nell’andata della semifinale di Coppa, mister Di Maio apporta un solo cambio alla formazione titolare con Montemurro in mezzo al campo al posto dello squalificato Castoro.
Lo Sporting Altamura parte forte e impiega meno di due minuti per sbloccare il risultato con D’Introno che, su lancio proveniente dalle retrovie, supera un incerto D’Errico. Al 10’ arriva anche il raddoppio: calcio d’angolo di Chisena e colpo di testa vincente di capitan Dibenedetto. Il monologo altamurano continua al 26’ con Porfido che degna il goal del3 a 0 quando, approfittando di un’incomprensione tra D’Errico e Cerrone, dall’altezza del dischetto di rigore, insacca a porta ormai sguarnita.
Gli ospiti, frastornati dai tre goal subiti in meno di mezz’ora, riescono ad affacciarsi in avanti solo al 31’ con Morrone che, lasciato solo dai difensori altamurani, da buona posizione, sparacchia a lato. È, comunque, solo un fuoco di paglia, perché al 35’ lo Sporting cala il poker con D’Introno che aggancia un lancio di Dibenedetto e supera il portiere ospite con un perfetto diagonale. La squadra altamurana non è sazia e tre minuti più tardi trova il goal della cinquina: questa volta è Terrone ad approfittare di un errato disimpegno di Attanasio e a superare l’incolpevole D’Errico.
Forte dell’ampio vantaggio, nella ripresa lo Sporting Altamura si limita a controllare, non disdegnando, di tanto in tanto, qualche offensiva. Al 12’, infatti, ci prova Terrone che, su assist di Rifino, alza troppo la mira, un giro di lancette è il turno di Martellotta con un gran tiro dalla distanza che si spegne di poco a lato.
Poco dopo il quarto d’ora tornano a farsi vedere in avanti gli ospiti con un diagonale di Lupardi, ben deviato in angolo da Girolamo, segue una lunga fase di stanca. Al 32’, infine, arriva il sesto goal che porta la firma di Chisena il quale, su assist di Terrone, supera l’estremo foggiano con un pallonetto dal limite dell’area. L’ultima parte della frazione è una pura formalità per lo Sporting che, senza correre pericoli, porta in porto la vittoria.
Quarta vittoria consecutiva, quindi, per lo Sporting Altamura che, con ancora dentro la rabbia per la sconfitta di Otranto, ha fatto un sol boccone del malcapitato Gargano Calcio, condannato anche da una serie di errori che hanno spianato la strada agli attaccanti altamurani. In classifica, invariata la distanza dal Bitonto, vittorioso ad Andria.

Domenica prossima, la squadra altamurana, dopo due turni consecutivi in casa, sarà impegnata in casa dell’Atletico Corato, per quello che si prospetta come il big match di giornata.

SPORTING ALTAMURA: Girolamo, Manicone (20’ st Tancredi), Martellotta, Rifino, Pappapicco F., Dibenedetto, Porfido, Montemurro (1’ st Tafuni V.), D’Introno (28’ st Tafuni L.), Chisena, Terrone. A disp.: Coretti, Martelli, Martinelli, Centonze. All.: Di Maio

GARGANO CALCIO: D’Errico, Attanasio, Carretto I., Carretto A. (6’ st Iannone), Cerrone, Papagno (16’ st Stinelli), Morrone, D’Aprile (22’ st Pelusi), Guerriero, Triggianio, Lupardi. A disp.: Chafik, Caputo, Carrassi, Faiella. All.: Vlassis

ARBITRO: Peres di Barletta coadiuvato da Piccolo e Lacerenza di Barletta
RETI:2’ pt D’Introno (SA),10’ Dibenedetto (SA),26’ pt Porfido (SA),35’ pt D’Introno (SA),38’ pt Terrone (SA),32’ st Chisena (SA)
AMMONITI: Rifino, Montemurro, Pappapicco F. (SA); Guerriero (GC)
RECUPERO:0’ pt,3 st
NOTE: cielo sereno e temperatura primaverile, spettatori  500 circa

Domenico Olivieri

Sporting Altamura e Gargano Calcio in campo

Carapelle – Fortis Murgia 1-0
Sconfitta di rigore per la Fortis Murgia

Fortis MurgiaUn penalty realizzato dal bomber del Carapelle causa la sconfitta dei murgiani

Ancora una trasferta senza vittoria perla Fortis Murgiache, dopo il pareggio di Rutigliano, è sconfitta in casa del Carapelle per1 a0. Decisiva, per la vittoria dei padroni di casa, un rigore realizzato da bomber Ciccone. Per i murgiani, nonostante le assenze, altra buona prestazione che, però, non è bastata ad evitare la sconfitta.
Per questa seconda trasferta consecutiva, mister Valente è alle prese con i soliti problemi di formazione. Alle assenze ormai note, si aggiungono quelle di Ruggiero e Pietracito, squalificati, e quelle di Zaza e Panzarea, infortunati. Ampio ricorso, quindi, agli under, ben sette quelli schierati nella formazione titolare. I padroni di casa, reduci dalla sconfitta contro lo Sporting, si affidano, in avanti, al solito Ciccone.
La partita è abbastanza equilibrata, un equilibrio che viene spezzato al 34’del primo tempo da Ciccone che si conferma bomber di razza e realizza un penalty concesso dal direttore di gara abbastanza generosamente.La Fortis Murgia tenta in tutti i modi di riequilibrare le sorti dell’incontro ma, complice un attacco abbastanza in difficoltà, soprattutto per mancanza di alternative, il risultato non cambia più.
In classifica la formazione murgiana resta ferma a 27 punti, sei in più rispetto al Celle San Vito che occupa la quint’ultima posizione ma che deve recuperare due partite.

CARAPELLE: Pipoli, Mascia L., Matera, Destasio, Compierchio, Mascia F., Casieri, De Nicola, Ciccone (31′ st Pasquariello), Tarantino (25′ st Bosco), Ceglia (21′ st Binetti). All.: P. Ciccone

FORTIS MURGIA: Loporchio, Tota, Casalino, Maurelli, Genco, Alfonso, Cappiello (23’ st Bruscella), Colavito, Angelastri, Barbaggia, Squiccimarri. All.: Valente

ARBITRO: Lacavalla di Barletta
RETI: 34′ pt Ciccone (C, rig.)

Domenico Olivieri

Real Gioia/Gravina – Toma Maglie 2-1
Cardabooom e l’FBC Gravina vince nel finale

Minuto 88 della gara FBC Gravina – Toma Maglie. La partita si avvia alla conclusione col punteggio in parità, con l’FBC che si appresta ad inanellare l’ennesimo pareggio di questo periodo, quando un lampo di luce accende il pubblico del “Comunale”. Gilfone vede solo sulla destra l’accorrente Cardano che legge bene il rimbalzo della palla, e scaglia un siluro sotto l’incrocio dei pali che manda in estasi la torcida gravinese, accorsa anche quest’oggi in massa.

È finito così il match della sesta giornata di ritorno di campionato. Un Gravina che ha meritato la vittoria, pervenuta soltanto nel finale, al termine di una gara giocata a grandi ritmi e sempre all’attacco.

Zinfollino recupera Chiaradia e Ieva, assenti per squalifica a Novoli, e schiera in avanti, oltre al giovane under andriese, Gilfone e Petruzzella. Avvio di gara poderoso dei gialloblù che già al 10’ con Gilfone si fanno insidiosi dalle parti di De Lumè. La risposta dei salentini arriva due minuti più tardi con la volè acrobatica di Renis che termina alta di poco. Al 21’ l’FBC passa in vantaggio con Ieva ma il signor De Vincentis annulla la rete, dopo la segnalazione di “fuorigioco” del collaboratore di linea. Qualche minuto dopo è Petruzzella ad andare vicino al gol, ma la sua conclusione ravvicinata si stampa sulla traversa. Al 31’ Chiaradia porta in vantaggio i gialloblù. Punizione magistrale del terzino sinistro gravinese e palla che si insacca in fondo al sacco. La reazione ospite è sterile e il primo tempo si chiude con il Gravina in vantaggio. Nella ripresa il copione della gara non cambia, nonostante il Maglie sia in svantaggio. Al 60’ Ieva va vicinissimo alla rete del raddoppio ma De Lumè, con una prodezza, strozza in gola l’urlo di gioia del “Comunale”. Al primo vero affondo della gara i giallorossi leccesi pareggiano. Al 67’ infatti, Renis, da vero bomber di razza, brucia sul tempo Ciardi e concretizza l’assist al bacio di Migali dalla sinistra.

La rete subita non demoralizza il team gravinese e al 74’ è ancora Petruzzella a mancare di poco la segnatura. Il forcing di Gilfone e compagni si fa sempre più insistente grazie anche agli innesti di Costa per Bruni e Cardano per Silvestri. All’ 85’ doppia chance per i padroni di casa ancora con Gilfone e Petruzzella ma la sfera non entra in rete di un soffio. All’ 88’ come anticipato Cardano risolvela gara. Peril calciatore, gravinese doc, è la seconda rete in campionato dopo quella al San Cesario, fotocopia del gol di quest’oggi. La gara finisce qui.

Importantissima vittoria quella conseguita quest’oggi dai ragazzi di mister Zinfollino. Tenacia, grinta e voglia di vincere hanno permesso ai gialloblù di pervenire a quella vittoria lontana ormai un mese e mezzo. Grande prova di carattere quindi, a dimostrazione di un gruppo solido e compatto che vuole regalare ancora tante soddisfazioni ai propri tifosi e ultras, autori quest’oggi di una coreografia mozzafiato.

Nel prossimo incontro l’FBC Gravina farà visita al Leporano, reduce dal k.o. esterno in quel di Tricase per 3-1.

FBC Gravina: Cilumbriello, Termine, Chiaradia, Ciardi, Nuzzi, Bruni(Costa), Pellicciari, Silvestri(Cardano), Ieva, Gilfone, Petruzzella(Varisco). A disp: Colavito, Rizzi, Mangialardo, Losappio All: Zinfollino

Toma Maglie: De Lumè, Leanza(Carcella), Nico, Greco, Cocciolo, Sicuro, Migali, Serra(Carachino), Renis, Longo, Verardo(Manisi). A disp: Provenzano, Gazzi, Russo, Mangia. All: Bruno

Reti:31’Chiaradia,67’Renis,88’Cardano
Arbitro: De Vincentis di Taranto

Giosafat Loviglio – Ufficio Stampa FBC Gravina

L’esultanza alla rete del 2-1

Alexina Lesina – Nuova Molfetta 3-1
Marinai ko in casa dell’Alexina

Le premesse negative che avevano accompagnato i “marinai” a questa sfida contro l’Alexina non erano di certo rassicuranti per una domenica felice, a causa delle numerose assenze tra squalifiche e infortuni.
E le premesse purtroppo sono state confermate sul campo dove i ragazzi allenati da mister Nicola Catalano sono stati sconfitti per 3 a 1 in casa dell’Alexina.
Il match è stato sicuramente condizionato dalla direzione di gara di domenica scorsa che ha obbligato i biancorossi a dover rinunciare per squalifica a gente come Grieco, Gadaleta, Abbatantuono e Lucarelli, assenze pesanti anche per una rosa ampia come quella molfettese.
Oltre queste premesse negative, a influire sul risultato, il gol subito pronti-via che ha indirizzato il match a favore dei padroni di casa, abili a sfruttare il momento poco positivo dal punto di vista psicologico degli ospiti e chiudere la pratica nella prima frazione di gioco. Il gol del vantaggio porta la firma di Viele. Il numero 10 foggiano si ripete alla mezz’ora accentrandosi da destra e trovando una conclusione non potente ma angolata che batte l’estremo difensore molfettese Castagno.
Nel finale di tempo arriva anche il tris ad opera di Cartanese che affossa definitivamente le speranze di rimonta della Nuova Molfetta, con i padroni di casa bravi a sfruttare le occasioni avute; al contrario la Nuova Molfetta non ha saputo tramutare in rete le chanche create: aspetto molto importante in una gara difficile come questa e disputata su un terreno di gioco che rende impossibile qualsiasi trama.
A rendere meno amara la trasferta foggiana la rete di Francesco Arsale che tocca una conclusione a botta sicura di Giuseppe Murolo, autore di una grande prestazione a metà campo in una posizione a lui con congeniale in coppia con Palermo.
Nonostante il passo falso la classifica continua a sorridere ai molfettesi che potranno continuare a recitare un ruolo importante in questo campionato e puntare senza dubbio ad accedere ai play-off.
Da domani si torna al lavoro per non fallire un occasione importante offerta dal calendario. Domenica prossima infatti arriva a Molfetta il Reali Siti, formazione seconda in classifica. Grande occasione per riaccorciare le distanze in graduatoria e vendicare la bruciante sconfitta dell’andata.
La Nuova Molfetta c’è e ha una grande voglia di dimostrarlo.

Adriano Nappi

Sporting Altamura – Gargano Calcio 6-0
Corposa vittoria per gli uomini di mister Di Maio

Altamura 17/02/14 – Corposa vittoria per gli uomini di mister Di Maio contro il Gargano Calcio, un sei a zero che lascia poco adito ai commenti, partita messa in cassaforte già dopo la mezz’ora con una prestazione maiuscola e prorompente dei biancorossi molto determinati e decisi sin dai primi instanti del match.
Infatti passano poco meno di due minuti ed è già vantaggio altamurano con il “toro” D’Introno che lanciato splendidamente da Dibenedetto a tu per tu con il portiere deve solo calciare in porta e insacca in rete il pallone per l’uno a zero. L’Altamura è in giornata e macina giocate e occasione, al 10′ sugli sviluppi di un corner precisamente calciato da Chisena è per l’ennesima volta capitan Dibenedetto a insaccare di testa in rete, 7^ centro stagionale per lui, che in questa stagione di più delle passate, si sta rendendo protagonista molto spesso sottoporta, insolite marcature per un centrale difensivo come lui.
I padroni di casa continuano a presentarsi sotto porta e a creare brividi a una difesa garganica sicuramente poco attenta, e infatti al 27′ arriva il tris con Porfido che al volo ribadisce una respinta del portiere D’Errico. Gli ospiti si vedono dalle parti di Girolamo poco dopo, con Morrone, ma la sua conclusione si spegne sul fondo.
Al 35′ è D’Introno ad andare nuovamente a rete per l’Altamura, con una delle sue classiche involate, mettendo a segno la sua personale doppietta e raggiungendo quota 11 gol in campionato. Passano poco più di tre minuti e a calare il pokerissimo ci pensa Sabino Terrone che complice uno svarione difensivo dei foggiani a tu per tu con il portiere, lo supera con un rapido dribbling e insacca in rete. La prima frazione di gioco quindi ha visto solo una squadra in campo lo Sporting Altamura, infatti si conclude per 5 a 0 la prima frazione di gioco.
Nella ripresa i ritmi di gioco si abbassano, con il risultato ormai messo al sicuro lo Sporting controlla e gestisce la partita, anche se non mancano le occasione e le belle giocate, fino a quando al 32′ con Chisena che supera il portiere con un preciso pallonetto fissa il risultato sul 6 a 0.
A fine partita i giocatori festeggiano sotto il settore dei propri tifosi, ormai una piacevole costante in questa stagione, con il Tonino D’Angelo che si rende sempre più protagonista di un folto pubblico.
E’ dunque la quarta vittoria consecutiva per gli uomini di Gennaro Di Maio, che per il prossimo turno di campionato se la vedranno in trasferta con il Corato di Valeriano Loseto e Corrado Uva, in un match che si presenta come la partita di cartello della prossima giornata.

Sporting Altamura: Girolamo, Manicone(20’st Tancredi), Martellotta, Rifino, Pappapicco F., Dibenedetto, Porfido, Montemurro(1’st Tafuni V.), D’Introno(Tafuni L.), Chisena, Terrone. All.: Di Maio.

Gargano Calcio: D’Errico, Attanasio, Carretto I., Carretto A.(6’st Iannone), Cerrone, Papagno(16’st Stinelli), Morrone, D’Aprile (22’st Pelusi), Guerriero, Triggiani, Lupardi. All.: Vlassis

Arbitro: Peres di Barletta
Marcatori: 2’pt, 35’pt D’Introno, 10′ Dibenedetto, 26’pt Porfido, 38’pt Terrone, 32’st Chisena (SA)
Note: tempo sereno e soleggiato, spettatori 350 circa

Ufficio Stampa ASD Sporting Altamura – Giuseppe Lucariello

Sporting Altamura – Gargano Calcio 6-0
Sintesi ed interviste

La sintesi della gara e le interviste di fine partita al Presidente della Gargano Calcio, Agostino Triggiani, ed a Giampiero Montemurro e Vito Porfido dello Sporting Altamura.

Video a cura della società dello Sporting Altamura.

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A.S.D. Sauri – Biccari 3-1
Arriva la seconda sconfitta consecutiva

Seconda sconfitta consecutiva per gli uomini di mister Sessa che cedono per 3-1 al Sauri in una giornata che, visti i risultati delle dirette concorrenti, va in archivio paradossalmente come positiva.
Che non sia una domenica memorabile lo si capisce dalle primissime ore della giornata quando vengono comunicate le indisponibilità per influenza di ben tre elementi: devono infatti arrendersi al virus influenzale Checchia Giorgio, Bianco Antonio e Munno Cristiano.
Considerate le assenze il Biccari si schiera con Silvestre, Moccia, Ciampi, Checchia Gr., Saltarella, Marino R., Tuoro, Beatrice, Silvestre, Zerrilli, Marino A. In panchina: Lauda, Figliola, D’Addario, Pavia, Checchia M.
L’inizio di gara è tutto dei padroni di casa che però esercitano più che altro una pressione sterile senza creare grossi grattacapi a Silvestre. Che però siano più determinati i calciatori del Sauri lo si capisce dalla foga messa in campo su tutti i palloni; così al 27′ arriva il vantaggio: azione sulla sinistra che si conclude con un diagonale non proprio irresistibile che supera Silvestre. Il Biccari stenta a riorganizzarsi e lascia l’iniziativa al Sauri che cerca di rendersi pericoloso con i suoi calciatori più tecnici. Il primo tempo va in archivio sull’1-0 per il Sauri.
Nell’intervallo mister Sessa deve sostituire Ciampi, colto anch’egli da attacco influenzale, con D’Addario. La ripresa inizia con lo stesso tema del primo tempo: Sauri alla ricerca del gol sicurezza, Biccari che cerca di imbastire qualche trama offensiva. Come il primo tempo però il Sauri è determinato e sfiora due volte il 2-0 colpendo altrettanti pali. Il gol è nell’aria e arriva poco dopo con un tiro da fuori. Checchia e soci non ci stanno e cercano di reagire al doppio svantaggio. Così al 25′ arriva un calcio di rigore sacrosanto per atterramento di Zerrilli in area. Dal dischetto Silvestre mette in rete il nono gol in campionato. Passano pochi minuti e il Sauri ristabilisce le distanze ancora con un gol su conclusione da fuori. Entrano in campo per il Biccari Figliola per Marino A. e Checchia Martino per Tuoro, ma il risultato non cambia più.
Finisce 3-1 per il Sauri, ma le contemporanee sconfitte di Herdonia, Orta Nova e Civilis rendono meno amara la domenica. Il prossimo turno vedrà il Biccari impegnato in casa contro il Peschici, una gara da non fallire per avvicinarsi a grandi passi verso il traguardo della salvezza diretta.

Biccari

Sauri e Biccari in campo

Casarano Calcio – Sudest F.C. 1-0
Casarano cinico, sudest a testa alta

stemma sudestCasarano, 16 febbraio 2014 – Alla Sudest gli onori delle armi, al Casarano i tre punti. Nel fantastico impianto salentino, la Sudest si presenta senza Faccitondo e De Palma, appiedati dal Giudice Sportivo. Di Bari è tenuto a riposo precauzionale. Tra le fila locali, Rogazzo deve far a meno di Giannuzzi e Calabuig mentre rientrano De Razza a centrocampo e Marinelli in attacco. Mignaco si sistema al centro della difesa, Impallari s’accomoda in panchina.

SUDEST INTRAPRENDENTE, MARINELLI LA PUNISCE – L’avvio è tutto per la Sudest. Dopo 3′, le api costruiscono una colossale palla gol con Savoia, che a due centimetri da Leopizzi, si lascia ipnotizzare, calciandogli addosso. Il Casarano recrimina per un contatto ai danni di Marinelli ma Lopriore lascia proseguire. La Sudest manovra meglio e quando trova spazio va alla conclusione prima con D’Alessio (tiro centrale), poi con Salvati, che manda alto. Al 19′, su perfetto cross di Schirone, D’Alessio si inserisce alla perfezione ma la torsione di testa sibila il palo. Savoia vede l’inserimento di Colella in piena area di rigore. Sul traversone ficcante, però, Leopizzi in uscita bassa disinnesca il pericolo. Al primo affondo, il Casarano sblocca. Regner, in maniera fortuita, serve Marinelli, che con rapidità gira in rete un diagonale che non lascia scampo a Portoghese, sino ad allora spettatore non pagante. I rossoblu, rivitalizzati, ci provano con De Razza e Regner, ma le conclusioni terminano abbondantemente alte. La Sudest prova a reagire dalla lunga distanza con Palasciano, ma la sfera rotola a lato. Prima del break, Prinari, ben servito da Regner, calcia a botta sicura ma Clementini, ben piazzato, devia in angolo.

RIPRESA NOIOSA – La ripresa stenta a decollare. Il Casarano si chiude con ordine mentre la Sudest fatica a scardinare la trappola imbastita dai padroni di casa. D’Ermilio fa debuttare Carofiglio al posto di un esausto ma positivo Franco. Poi prova la carta Di Gennaro, per puntare tutto sulla rapidità. Di occasioni se ne contano poche: Savoia e Salvati sparacchiano alto mentre Marzo s’incarta sotto porta, dopo una discesa di Marinelli. Nel finale, una Sudest, punita oltremodo, con la forza della disperazione prova a pervenire al gol del meritato pari ma il tiro d’esterno di D’Alessio mette solo i brividi al pubblico di casa.

RIPARTIRE AL VIALE OLIMPIA – La Sudest esce a testa alta dal Capozza contro la corazzata di mister Rogazzo. I rossoblu, non solo, sono in piena lotta per la vittoria del Campionato ma sono anche impegnati nelle fasi nazionali di Coppa Italia. I dorati, protagonisti di una prova gagliarda, dinamica e convincente, dovranno sfatare il tabù del Viale Olimpia, domenica 23 febbraio contro il fanalino di coda, Manduria. Guai a sottovalutarli.

CASARANO CALCIO (4-3-3): Leopizzi, Salvadore, Desiderato (40′ st Palma), De Razza (33′ st Rosciglione), Mirabet, Mignaco, Prinari, Lezcano, Marinelli (40′ st Urso), Regner, Marzo. A disp.: De Marco, Impallari, Stechina, Urso. All.: Antonio Rogazzo

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, Franco (14′ st Carofiglio), Blonda, D’Alessio, Clementini, Schirone, Colella, Palasciano, Salvati, Savoia (25′ st Di Gennaro), Fiume (39′ st De Giosa D.). A disp.: Chirizzi, Carrassi, De Giosa G., De Tommaso. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Lopriore di Foggia coadiuvato da D’Onofrio e Traetta di Molfetta
MARCATORI: 31′ pt Marinelli (C)
NOTE: giornata tiepida e nuvolosa, terreno in erba artificiale. Spettatori: 500 circa. Ammoniti: Salvadore (C), Desiderato (C); Portoghese (S), Blonda (S), D’Alessio (S), Colella (S). Recupero: 3′ pt, 5′ st.

UFFICIO STAMPA Roberto Pirolo

Casarano-Sudest

Atletico Peschici – San Marco 1-5
tre punti dividono l’ASD San Marco dalla I Categoria

Ianzano, Perna, Michele Nardella, Coco e Ciavarella firmano il successo di Peschici. Tre punti contro l’Orta Nova significherebbero promozione in Prima Categoria. Mister Iannacone: “Pronti per regalare il sogno ai nostri tifosi”
Vincere a Peschici e chiudere i conti in casa contro l’Orta Nova. Le intenzioni di mister Iannacone di conquistare la promozione con due turni d’anticipo e davanti al pubblico di casa, hanno trovato conferma nell’atteggiamento con cui la Capolista è scesa in campo, concentrata, umile, determinata e convinta di portare a casa il risultato pieno, contro una compagine desiderosa di fermare sul più bello la prima della classe.
Sotto un sole primaverile, sospinti dai tifosi della Brigata Lamis, sin dai primi scampoli di partita i ragazzi di mister Iannacone hanno provato immediatamente a sbloccare il risultato, riuscendoci dopo appena pochi minuti grazie al tapin vincente sottorete del capocannoniere del torneo, Michele Coco. Purtroppo per lui l’arbitro Tarallo di Lucera non convalidava per sospetta posizione di fuorigioco.
La rete annullata era il preludio al vantaggio, che arrivava dopo una brillante azione partita dai piedi di Iannacone, proseguita sul sinistro di Caiafa e concretizzata a rete – su assist al bacio di Coco –  dalla corrente Ianzano, che alla vigilia della gara aveva promesso un gol, assicurando il mister che lo avrebbe ripagato della fiducia accordatagli. Detto fatto.
Dopo vari tentativi falliti, il raddoppio arrivava allo scadere, sempre grazie a un passaggio illuminante di Iannacone, bravo a lanciare a rete bomber Coco e a dettare il passaggio per Perna, che con il portiere in uscita, riceveva palla dal compagno di reparto e indisturbato siglava il momentaneo due a zero.
Al rientro dagli spogliatoi la partita scivolava via senza grossi scossoni e con il solito copione. Con i granata alla ricerca del terzo centro e la celeste di casa attenta a non prenderle e a ripartire. Ma, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, complice una disattenzione difensiva, D’Avolio riapriva l’incontro riaccendendo le speranze del Peschici (fino a quel momento quasi mai pericoloso), di agguantare il clamoroso pari.
Ma pochi minuti dopo ci pensava Michele Nardella, appena entrato, a ristabilire il doppio vantaggio con un perfetto sinistro ad incrociare che si insaccava nell’angolo basso alla sinistra dell’incolpevole numero uno peschiciano. I padroni di casa, mai domi, provavano nuovamente a riaprire il match sugli sviluppi di un calcio piazzato, ma il fantasista garganico trovava sulla sua strada un super Longo, che smanacciava in angolo il pericolo.
Con i padroni di casa ormai sulle gambe, l’ASD San Marco decideva di chiudere l’incontro: prima con Michele Coco su calcio di rigore e poi con Giuseppe Ciavarella, subentrato all’impeccabile Martino, il cui tiro cross finiva in rete, complice la deviazione di un giocatore avversario. Al triplice fischio finale scoppiava l’ormai consueta festa in campo e sugli spalti, con i cinquanta supporters al seguito che salutavano la Capolista al grido “In prima, ce ne andiamo in prima”.
Così, mister Iannacone, al termine dell’incontro
Mister, avevi chiesto tre punti e tre punti sono arrivati. Una prestazione convincente, cinque gol e un solo rischio, quando cioè il Peschici ha accorciato le distanze. Contento di come la squadra ha interpretato la gara?
Si, siamo partiti subito bene, tant’è che ci è stato annullato un gol dopo pochi minuti. Abbiamo preparato bene la gara e volevo una grande prestazione fuori casa, visto il nostro score, che non è paragonabile a quello casalingo. Volevamo dimostrare la nostra forza anche fuori da San Marco e penso che ci siamo riusciti. Poi abbiamo preso gol nell’unico momento no, ma siamo stati bravi a riprenderci e a chiudere i conti immediatamente.
Quinti mister Iannacone è contento della prestazione oppure c’è qualcosa che l’ha fatta arrabbiare?
Forse abbiamo pagato, in alcune circostanze, l’eccesso di voler far troppo bene. Probabilmente, trovando terreno fertile, ci siamo intestarditi con questi lanci lunghi sulle fasce anziché far possesso palla. Però ho visto ottime trame di gioco e per questo mi sento di fare i miei complimenti ai ragazzi.
Mancano tre punti alla vittoria finale. Contro l’Orta Nova che domenica si aspetta?
Pensiamo al successo, perché abbiamo fatto tanti sacrifici per conquistare e conservare la vetta. Vediamo il successo vicino, ma non è ancora in tasca. Per cui in settimana continueremo a lavorare concentrati per chiudere il discorso davanti al nostro pubblico e vincere attraverso il gioco. Sappiamo che ci sarà tantissima gente e per questo dobbiamo fare una grande prestazione da regalare ai nostri tifosi.
Ianzano aveva promesso un gol e che avrebbe ripagato la sua fiducia. Detto fatto.
Si, vero, Ianzano si è fatto trovare prontissimo, ma lui è un calciatore eccezionale. E’ vero che qualche volta lontano dalle nostre mura non ha dimostrato quella personalità che richiedo, ma devo dire che oggi è stato il migliore in campo per il gol e per le sortite offensive. Un’arma letale per il Peschici. Meritatissimo.
C’è da registrare l’ammonizione di Tenace, che salterà la prossima gara, e le reti, oltre che le belle prestazioni, degli Under Perna e Nardella
Sono tre 96 fantastici, ma ci aggiungerei i 95 Merla e Spagnoli, che quando sono stati chiamati in causa hanno fatto delle ottime prestazioni. Sono ragazzi che sono cresciuti perché in questi mesi hanno avuto tanta voglia di fare, tant’è che non si sono mai assentati agli allenamenti e hanno avuto tanta ma tanta umiltà.
Tu e capitan Gualano avete giocato tante gare di cartello, decisive ed esaltanti. Come si chiudono i conti in casa contro l’Orta Nova?
Pensando di non avere ancora nulla in tasca. In settimana prepareremo la nostra finalissima e sono convinto che i ragazzi ci metteranno cuore e umiltà. Lavoreremo tenendo a distanze certe tensioni e chiedendo ai nostri tifosi di avere pazienza e di lasciarci lavorare con tranquillità. Non ci dobbiamo distrarre e pensare alla festa, altrimenti la festa ce la fa l’Orta Nova. Soltanto a promozione acquisita potremmo rilassarci un po’, ma questa settimana si lavora il doppio.
Cinquanta supporters hanno macinato chilometri per seguire la squadra. Ha una parola per i tifosi?
Certamente. L’anno scorso, proprio qui a Peschici, abbiamo battezzato l’esordio della Brigata Lamis dei capi ultras Marco e Sebastiano. Ci hanno chiesto espressamente una grande vittoria su questo campo per l’emozione che hanno provato al loro esordio al nostro fianco. Dedichiamo questo successo a loro e a tutti i componenti e le ragazze del gruppo che ogni domenica ci sostengono, comportandosi bene, come è giusto che sia.

San Marco

Stella Jonica Massafra – Atletico Vieste 2-2
Pirotecnico pari a Massafra

stemma Atletico ViesteCon un finale scoppiettante, Stella Jonica Massafra e Atletico Vieste si dividono la posta in palio nel posticipo della 25 giornata del campionato di Eccellenza, ottava di ritorno. Al 2-2 finale si è giunti con una altalena di emozioni a cavallo del novantesimo, con ben tre gol in 6 minuti.
Primo tempo arido di sussulti: al 32mo Moro riceveva in area da sinistra ma la sua girata veniva bloccata da Muscato, mentre quattro minuti dopo Grieco lanciava Rocco Augelli al cospetto del portiere avversario bravo a chiudere lo specchio. Un gol il Massafra lo aveva segnato attorno al quarantesimo da Moro (il migliore dei suoi) ma la bandierina del secondo assistente si alzava proprio appena l’attaccante tarantino veniva servito di testa da Paris. Le proteste di mister Sisto nel tunnel costringevano il direttore di gara a lasciarlo negli spogliatoi; stessa sorte anche per Olivieri, protagonista di un battibecco con il collega sempre mentre rientravano negli spogliatoi.
Al ritorno in campo, i padroni di casa sbloccavano il risultato: corner insidioso del solito Turi che Muscato non bloccava consentendo a Radicchio di insaccare da pochi metri.
Ancora proteste per gli ionici al 14mo per un contatto in area tra Camasta e Dametti che il sig. Piacenza di Bari riteneva regolare (nel primo tempo i viestani avevano reclamato per l’atterramento di Augelli in area ad opera di Scarpitta). Colella cercava l’incrocio dei pali su punizione ma la sua conclusione veniva parata in due tempi da Valentino, schierato da Sisto al posto dell’infortunato Liocco. Al 30mo Muscato si riscattava neutralizzando un tiro dalla corta distanza di Margiotta, subentrato pochi minuti prima a Radicchio.
Al 43mo iniziavano i fuochi d’artificio che infiammavano il finale di gara: Rocco Augelli pennellava una punizione alla Platini calciando da trenta metri un tiro che scavalcava la barriera e terminava la sua traiettoria sotto l’incrocio dei pali dove il portiere non poteva arrivare. All’inizio del recupero Margiotta riceveva in area e insaccava in diagonale, aiutato dal tocco da Camasta lanciatosi alla disperata, col resto della difesa ingenuamente ferma a chiedere un fuorigioco che non c’era.
Quando sembrava tutto deciso, giungeva il gol del definitivo 2-2 a 30 secondi dal triplice fischio: Colella calciava una punizione da destra che pescava Salerno sul secondo palo la cui schiacciata di testa non lasciava scampo al portiere avversario. Prosegue il periodo d’oro dell’attaccante viestano che conferma la media di un gol a partita grazie alle 11 segnature in altrettante partite. Rocco Augelli, invece, consolida la sua leadership nella classifica cannonieri avendo raggiunto quota 15.
La gara di Massafra conferma che sia l’Atletico Vieste che la Stella Jonica sono squadre di carattere, disposte a giocarsi le proprie carte fino al triplice fischio; per i tarantini si tratta del secondo 2-2 consecutivo deciso negli ultimi istanti, se si considera che nella giornata precedente erano riusciti a raddrizzare uno 0-2 con una doppia segnatura nel recupero.

Stella Jonica Massafra: Valentino, Scarpitta, Guerrero, Moro (43 Notaristefano), Grazioso, Paris, Castro (40st De Gennaro), Salvestroni, Radicchio (26st Margiotta), Turi, Dametti. A disposizione Negro, Mappa, Laconi, Longo. Allenatore Angelo Sisto

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci (40st Perlangeli), Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone (32st Villani), Salerno, Colella, Grieco (18st Gentile). A disposizione Piccolo, Iaia, Basso, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giorgio Piacenza, assistenti Giuseppe Squicciarini e Mirko Angelo Cavallo, tutti della sezione di Bari
Reti: 2st Radicchio (S), 43st Augelli (V), 45st Margiotta (S), 49st Salerno (V)
Ammoniti: Guerrero, Turi (S), Camasta, Grieco, Colella (V)

Sandro Siena

Real BAT – Canosa 0-0
Sintesi della gara

Il Canosa pareggia a Barletta. Esordio del portiere Leonetti, tra i migliori per i rossoblu. Sole accecante e gran caldo hanno condizionato la 23a gara del campionato di promozione pugliese — girone A – disputatasi al Manzi Chiapulin di Barletta(BT) che ha visto in campo il Real BAT reduce dalle sconfitte di Corato e di Bitonto(infrasettimanale) contro il Canosa, vittorioso nel precedente incontro sul Cellamare 2005, al terzo posto in classifica. Ecco il video della gara a cura di Sabino Mazzarella.

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Real Hyria – Manfredonia 0-0
Pareggio a reti bianche, i sipontini recriminano

Franco Cinque

VICO EQUENSE (NA) – Buon pareggio esterno per i biancocelesti che escono indenni dalla “tana” del Real Vico, in un buon momento di forma, portando a casa un punto importante in chiave salvezza e recriminando col sig. Sartoru di Este per un chiarissimo rigore non concesso su La Porta, che avrebbe potuto cambiare le sorti del match. Un punto che comunque muove la classifica dopo due sconfitte consecutive, in vista della difficile trasferta di domenica a Francavilla.
Cinque ripropone il 4-2-3-1 abbassando Coccia sulla linea difensiva destra, con Palumbo dirottato a sinistra in luogo dello squalificato Esposito e Casciani titolare, a supportare Del Prete insieme a La Porta e Carminati. Tra i pali c’è De Gennaro, preferito a Maggi.

Parte bene il Manfredonia, tenendo il campo con autorità e cercando con insistenza Del Prete, ben assistito da La Porta e Carminati; di contro, i padroni di casa provano costantemente di sfruttare la rapidità di Iovene, che al 18′ si esibisce in una rovesciata in bello stile con palla che però termina alta sulla traversa.
E’ una gara maschia, in pieno stile “scontro diretto” ed al sono i sipontini a rendersi pericolosissimi con una ripartenza firmata dal duo CarminatiLa Porta: palla al fantasista foggiano che entra in area e, a due passi dalla porta, viene messo giù: l’arbitro ferma il gioco ma non decreta il calcio di rigore, anzi, ammonisce il numero 10 biancoceleste per simulazione tra le veementi proteste della panchina. Clamoroso.
Un episodio a sfavore, l’ennesimo stagionale per il Donia che però non si ferma e riprende a macinare gioco fino alla traversa colpita in pieno da Del Prete, ad Apuzzo (ex di turno) battuto.

La ripresa scorre via senza particolari spunti di cronaca se non una conclusione del solito Iovene, che al 18′ prova a sfondare centralmente ma De Gennaro fa buona guardia così come l’intera difesa, oggi attenta a non concedere spazi agli avversari; dall’altra parte, Del Prete (colpo di testa centrale) e Carminati (conclusione fuori di un soffio del brasiliano) cercano la via del gol, senza però trovarla. Poi soltanto agonismo fino al triplice fischio.

REAL HYRIA VICO EQUENSE (4-3-3): Apuzzo; Lettieri, Melcarne, Schettino, Oriente; Biondi, Della Ventura (49′ Di Ruocco), Ferrara; Prisco (78′ V. Barone), Mascolo, Iovene (51′ Circiello). A disp. Loffredo, E. Barone, Vigorito, Coppola, Esposito, Russo. All. Renato Cioffi

MANFREDONIA CALCIO (4-2-3-1): De Gennaro; Coccia, Monti, Corbo, Palumbo; Romito, Gentile; Casciani, La Porta (78′ De Rita), Carminati; Del Prete. A disp. Maggi, Rinaldi, Quitadamo, Balestrieri, Scarano, Stoppiello, Compierchio, D’Ambrosio. All. Francesco Cinque

ARBITRO: Alberto Sartoru di Este (Neri-Martini)
AMMONITI: La Porta, Romito, Del Prete, Palumbo, De Rita (M); Prisco (R).
NOTE: Giornata soleggiata, temperatura mite, terreno in sintetico. Spettatori 50 circa (di cui 20 ospiti). Angoli: Recupero: 0′pt, 1′st.

Ufficio Stampa

Monospolis – San Severo 4-0
San Severo, è notte fonda

Terza sconfitta consecutiva, zero goal siglati e nove subiti negli ultimi 270′: i numeri, impietosi, fotografano il terribile momento dell’U.S.D. San Severo, uscito ancor più ridimensionato dalla trasferta di Monopoli, valida per la 23° giornata del campionato di serie D, girone H.

Il secondo 4-0 a sfavore in appena sette giorni, dopo il poker casalingo incassato dalla nuova capolista del girone Matera, ha frantumato il morale dello spogliatoio dauno. Società, tifosi e giocatori hanno infatti visto spegnersi alla distanza la speranza di poter invertire la tendenza, tornando finalmente a conquistare punti in trasferta. Eppure il San Severo aveva resistito bene per più di un’ora agli assalti dei padroni di casa, formazione di rango ma anch’essa in preda ad una crisi di identità che in settimana aveva portato prima ad allontanare e poi a richiamare il tecnico De Luca, comunque contestato dai tifosi biancoverdi prima dell’inizio del match. 63′ dunque, fino al più classico dei goal degli ex a firma Antonio Di Matera, che aveva iniziato la stagione proprio in maglia giallogranata. Quindi il buio. Altre tre reti incassate dal rientrante Pizzolato, superato prima da Corvino, quindi da Lanzillotta e infine da Besanja, in pieno recupero.

Per l’ennesima volta in questa stagione il San Severo torna dunque a casa con le pive nel sacco (settimo KO di fila in trasferta e nessun goal siglato), e domenica prossima in casa dei dauni arriverà il temibile Taranto …

MONOSPOLIS. Mirarco; Lacriola, Colella, Marini (56′ Laboragine), Esposito, Amato, Camporeale (61′ Bensaja), Lanzillotta, Corvino (87′ G. Pinto), Di Matera, Montaldi. A disposizione: Serrano; Castaldo, Aprile, Pinto, Mastropasqua, Cortese, Laneve. Allenatore: De Luca.

SAN SEVERO. Pizzolato; Alterio (82′ Cesareo), Sparano (73′ El Ouazni), De Santis, Ianniciello, Follera, Ferrante (60′ Mangiacotti), Burdo, Covelli, Ladogana, De Vivo. A disposizione: Del Rossi; Marino, Lombardi, Masi, Florio, Cordisco. Allenatore: Rufini.

RETI: 63′ Di Matera; 70′ Corvino; 88′ Lanzillotta; 92′ Besanja
ARBITRO: Gosetto di Schio.
NOTE – Ammoniti Corvino del Monospolis; De Vivo e Follera del San Severo.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Unione Calcio Bisceglie – Celle San Vito 3-1
centrata la decima vittoria stagionale

Al “Di Liddo” gli azzurri superano per 3- 1 il Celle di San Vito. A segno Ingrosso e Ferrante (doppietta). Espulso Porcelluzzi al 47’.

L’Unione Calcio archivia la ventitreesima giornata di campionato con un 3-1 ai danni del Celle di San Vito, incamerando così la decima vittoria stagionale.
Con Antonino ancora out, mister Ferrante schiera tra i pali Di Fazio, alla seconda presenza da titolare, mentre in attacco rientra dal primo minuto Pasculli.
Partita subito pimpante che si sblocca al 13’ grazie alla quarta rete stagionale di Ingrosso, abile a castigare l’estremo ospite d’Elia direttamente su calcio piazzato dalla trequarti. Tre minuti più tardi il Celle di San Vito ristabilisce l’equilibrio sfruttando con Compierchio un avventuroso dribbling in area piccola di Di Fazio.
A sbrogliare la situazione, però, ci pensa Corrado Ferrante, che al 18’ sigla la sua dodicesima marcatura stagionale insaccando di testa in area piccola. Allo scadere, precisamente al 43’, lo stesso attaccante biscegliese si ripete finalizzando al meglio un corner di Pasculli con un’incornata che mette fuori causa d’Elia.
Negli ultimissimi istanti della prima frazione di gara, l’Unione Calcio ha la chance di calare il poker con Angelo Gabriele Monopoli, ma il suo colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato termina di poco sul fondo.
Nel secondo minuto di recupero i biscegliesi perdono Porcelluzzi, che rimedia un rosso diretto causa proteste nei confronti del direttore di gara, il signor Rampino di Lecce.
La superiorità numerica incoraggia gli ospiti nella ripresa, ma la difesa biscegliese riesce a neutralizzare con ordine i tentativi offensivi avversari.
Al 24’ Di Fazio devia da campione una girata in area di Francavilla, una manciata di minuti più tardi è ancora G. Monopoli ad insidiare la porta difesa da d’Elia.
Al 40’ Pasculli sfiora la marcatura con un diagonale da banda destra nell’ultima azione pericolosa del match.
Con la vittoria odierna, la terza consecutiva, i biscegliesi si portano a quota 36 punti in classifica, riducendo a sei punti il gap dalla zona playoff.

UNIONE BISCEGLIE: Di Fazio, Ingrosso, Malerba, Manasterliu, Tridente, Chisena (15’ st Porcelli), Carlucci, G. Monopoli, C. Ferrante, (17’ st De Masi), Pasculli (41’ st Dascoli), Porcelluzzi. A disp: Napoletano, Ang. Monopoli, V. Di Pierro, D’Ambrosio. All. R. Ferrante.

CELLE SAN VITO: d’Elia, Ginese, Recchia, Syllamama (27’ st Giannini), Carità (15’ st Lomele), La Rossa, Nardella, Capocasale, Falcone (1’ st Francavilla), Bruno, Compierchio. A disp: De Leo, Guerra, Tirelli, Larinese. All. Leonino.

ARBITRO: Rampino di Lecce.
MARCATORI: pt13’ Ingrosso,16’ Compierchio,18’,43’ Ferrante.
AMMONITI: Pasculli, Malerba, Falcone.
ESPULSI: Porcelluzzi (47’pt per proteste)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Il 2-1 di Corrado Ferrante (Ph A. Pedone)

Real BAT – ASD Canosa 0-0
Il Canosa pareggia a Barletta

Esordio del portiere Leonetti, tra i migliori per i rossoblu.

Sole accecante e gran caldo hanno condizionato la 23a gara  del campionato di promozione pugliese – girone A –  disputatasi al Manzi Chiapulin di Barletta(BT) che ha visto in campo il  Real BAT  reduce dalle sconfitte di Corato e di Bitonto(infrasettimanale) contro il Canosa, vittorioso nel precedente incontro sul  Cellamare 2005, al terzo posto in classifica. Nel derby degli ex, entrambe le formazioni partivano rimaneggiate per le concomitanti assenze dovute a causa di infortuni e squalifiche, due  per parte De Blasio e Zitoli per il Canosa  e Cormio e Civita per i padroni di casa. Mister Scaringella ha preparato a puntino la squadra canosina  da schierare contro i barlettani che presentavano in attacco gli ex Di Noia e Frezza, applaudito e acclamato a gran voce dalla tifoseria rossoblu, intervenuta in massa. In porta tra le fila del Canosa ha esordito l’under Mirco Leonetti(classe 1995) che sin dai primi minuti di gioco ha dimostrato determinazione e sicurezza, risultando alla fine tra i migliori in campo. Davanti a Leonetti, la coppia  Polichetti e Dimmito  al centro della difesa con i rientranti Di Gennaro e Quacquarelli Giuseppe  sulle fasce esterne,  il  capitano  Losito, Iacobone, Daluiso, Michielli  e  Quacquarelli Angelo a centrocampo, il barlettano Diviccaro in attacco. Il Real BAT parte bene con un paio di  spunti offensivi e si rendono  pericoloso  prima su punizione e poi con Di Noia ma in entrambe le occasioni l’estremo difensore canosino non si fa sorprendere. Intorno al15’ il Canosa scalda le mani al portiere Cilli che si salva in angolo su un tiro dalla distanza di Quacquarelli Angelo. Poco dopo risponde Gerundini ma il suo tiro va poco sopra la traversa. Dagli sviluppi di un corner, Dimmito colpisce di testa ma Cilli risponde d’istinto spedendo la palla fuori. Gli uomini di mister Scaringella dominano a centrocampo sotto la regia di Iacobone, bravo a saltare l’avversario che più volte ricorre alle maniere forti, e non viene  redarguito con il giallo dall’arbitro Panettella di Bari, apparso titubante nelle decisioni.

Nel secondo tempo è Diviccaro ad impensierire Cilli mentre gli allenatori in panchina pensano alle modifiche da apportare alle compagini  che presentavano diversi giocatori in debito di ossigeno. Al 50’circa della ripresa, si assiste a due interventi fallosi a centrocampo su Iacobone commessi da Marzella, già ammonito nel primo tempo, che l’arbitro Panettella soprassiede  tra i malumori dei giocatori rossoblu e della tifoseria ospite. Il tecnico del Real BAT interviene prontamente  effettuando il cambio, anzi il doppio, sostituisce Marzella e Frezza con Ricco e Curci che danno vivacità alla squadra in tenuta bianca. I canosini rispondono con Daluiso, servito da Diviccaro, che va tiro ma non è pungente. Sono i nuovi entrati Patimo per Di Noia  e Martinelli per Diviccaro  ad avere le palle goal tra i piedi  ma le loro conclusioni non sortiscono effetti. Il match si chiude a reti inviolate, un punto a testa per le due  formazioni che si temevano a vicenda e diversi titolari hanno sentito la gara più del solito. Domenica prossima il Canosa ospiterà la Nuova Lucera che ha perso di misura contro il Corato mentre Real BAT andrà in trasferta contro il Virtus Bitritto sonoramente sconfitto dal Cellamare 2005. Una partita che il Canosa  non deve prendere sottogamba perché i foggiani pur giocando bene non riescono a racimolare punti per la classifica abbastanza deficitaria.

Real BAT :Cilli, Cassatella, Fiorella, Conteduca, Rizzi, Landini, Frezza(61′ Curci), Marzella(61′ Ricco), Di Noia(76’ Patimo), Gerundini,Tupputi. Allenatore: G. Iannone
ASD Canosa : Leonetti, Di Gennaro, Quacquarelli G.,  Polichetti, Dimmito, Daluiso, Michielli(62’Campana), Losito(77’Farid), Diviccaro (79′ Martinelli), Iacobone, Quacquarelli A. .Allenatore: G. Scaringella

Arbitro : Claudio Panettella  coadiuvato da Pietro Gasparre e Francesco Ignomiriello della Sezione di Bari.
Ammoniti:Conteduca, Cassatella, Marzella, Michielli, Diviccaro.

Bartolo Carbone

Cellamare – Virtus Bitritto 4-1
Col Bitritto finisce in goleada

Aleandro Giuliani

La formazione biancazzurra rifila 4 gol ad un ostico Bitritto

Il Cellamare di mister Fumai (ancora squalificato) sbriga la pratica Bitritto con un 4-1 rotondo. Quelli incassati oggi sono tre punti ottimi per la classifica e per il morale dopo i due mezzi passi falsi contro Corato Canosa.
In una giornata primaverile più che invernale, le due squadre si affrontano a viso aperto con un Bitritto che non intende fare il ruolo di vittima sacrificale al Comunale di Capurso. Il match è avvincente e molto combattuto con il Cellamare che si schiera col collaudato 4-2-4 con i due esterni titolari Schiraldi Giuliani ad inventare per Fanfulla Ferrarese. A centrocampo non c’è, come previsto Terrevoli (in panchina) e c’è il tandem Rubino Iurlo. In difesa spazio sulla destra a Milella, preferito inizialmente ad Ardito. Il Bitritto, di mister Masotti, opta per un 4-3-3 con il tridente Valerio, Amoruso e Masotti M.
La prima emozione arriva al decimo minuto di gioco con Giuliani che da fuori area su punizione ci prova ma la palla si spegne sul fondo. Lo stesso Giuliani qualche minuto più tardi si conquista un calcio di rigore che il capitano De Carne trasforma spiazzando D’Elia. Sembra tutto facile per il Cellamare ma il Bitritto non vuole regalare nulla: prima ci prova Raineri su punizione con Ritorno che smanaccia e poi al minuto 31 arriva il pareggio. Ingenuità di Milella in area che sgambetta vistosamente Amoruso e la signorina Menicucci di Lecce, arbitro dell’incontro, non può fare altro che dare il secondo penalty di giornata che Raineri trasforma magistralmente. Il Bitritto è in palla e va vicinissimo al 2-1 con Amoruso che sfrutta al meglio una percussione centrale di Masotti per tirare in porta ma la palla è di poco alta. Al duplice fischio si accende un battibecco e a farne le spese è il portiere ospite D’Elia che, nella confusione, offende l’arbitro che gli sventola davanti il cartellino rosso.
Col Bitritto in dieci, il Cellamare è costretto ad osare di più. Al minuto 55 arriva il 2-1 per i locali: dai 20 metri Giuliani batte una punizione a giro che supera la barriera, colpisce il palo ed entra in porta. Niente da fare per il portierino Verzillo (che nel frattempo aveva sostituito l’espulso D’Elia) e per l’esterno ex Corato è il giusto premio dopo il rigore fallito a Canosa. Il Cellamare prende possesso del campo: azione rocambolesca in area ospite e l’arbitro Menicucci decreta il terzo rigore di giornata ma Ferrarese calcia in malo modo e il portiere para. Al 77° minuto Bitritto pericoloso con Valerio, che ben smarcato sulla destra, tira sull’esterno della rete a tu per tu con Ritorno. Al minuto 87 arriva il game-over come in quei videogiochi degli anni ’80: ancora Giuliani dalla sinistra si accentra e scarica un tiro non irresistibile che batte a terra e sorprende Verzillo. Missione compiuta per il Cellamare che gioca sul velluto: nel finale c’è gloria anche per il difensore Desimini che su angolo di Giuliani trova il poker di testa.
Tre punti meritati per il Cellamare anche se la sconfitta per 4-1 penalizza oltre modo il Bitritto, che ha giocato una partita accorta. Migliore in campo assolutamente l’esterno Giuliani che con i due gol, l’assist per Desimini e il rigore procurato ha fatto letteralmente impazzire la difesa ospite.

CELLAMARE: Ritorno, Milella, Sebastiani, Iurlo, De Carne, Desimini, Schiraldi (50° Salvatore), Rubino, Fanfulla (76° Di Ceglie), Giuliani, Ferrarese (66° Ardito). All. Fumai

BITRITTO: D’Elia, Masotti D, Spina, Raineri (85° Gianpietro), De Filippis, Pignataro, Valerio (80°Guglielmi), Fortini (46° Verzillo), Masotti M, Lorusso, Amoruso. All. Masotti

Arbitro: Menicucci di Lecce
Reti: 11° De Carne rig. (C), 32° Raineri rig. (B), 55° Giuliani (C), 87° Giuliani (C), 92° Desimini (C)

Antonio Genchi – PugliaCalcio24

Nuova Lucera Calcio – Atletico Corato 0-1
Un’autorete spiana la strada all’Atletico

stemma nuova luceraI tifosi della Nuova Lucera Calcio hanno mandato giù un’altra delusione; in un pomeriggio di febbraio inaspettatamente caldo e primaverile, infatti, anche l’Atletico Corato, compagine piazzata in zona play-off, al Comunale, ha arraffato il bottino pieno, grazie a un’autorete dell’incolpevole Petronella. Nulla è ancora perso per ambire a disputare i play-out – a patto che si lotti con il sangue agli occhi – e speriamo che non affiori la voglia di alzare bandiera bianca.
Al di là di tutto, la compagine di casa ha denunciato i soliti limiti rappresentati, dispiace evidenziarlo, dalla presenza in organico di elementi inadeguati per la Promozione.

Torre deve rinunciare a Giannini e anche a Pellegrino, che ha lasciato la squadra per sopraggiunti impegni lavorativi. Gli ospiti si dispongono subito in modalità offensiva, cercando con tiri dal limite la porta di Ferrazzano, ma il portiere di casa non si fa sorprendere, al 2′ da Bucci e al 4′ daStefanini. Anche Di Vincenzo è attento, al 9′, su un colpo di testa di Prencipe dopo un cross di Dibisceglie. Partita nelle mani del CoratoNuova Lucera Calcio non in affanno ma poco reattiva sul piano dell’impostazione del gioco. Al 13′,Stefanelli si invola senza che Petronella riesca a contrastarlo; respinge Ferrazzano.
Il vantaggio dei neroverdi giunge al 32′, quando un tiro in mischia di Asselti finisce addosso a Petronella; la velenosa deviazione spiazza Ferrazzano.
Nel resto della prima frazione di gioco, i padroni di casa rimangono lontani da Di Vincenzo; i coratini, invece, vanno convinti al tiro due volte con Vittorio, al 33′, palla a lato;  e al 35′, Ferrazzano smanaccia; mentre, al 38′, Scaringellamanda oltre la traversa.

Nella ripresa, al 1′, entra Barisciani al posto di Iannicello;Ricci, al 3′, tenta di rubare palla a Di Vincenzo, che prima si incarta, poi spazza via.
Nuova Lucera Calcio più brillante e veloce; ma èFerrazzano a compiere un miracolo su una punizione diLoseto, al 5′; la porta di casa si salva, perché, sulla ribattuta, Angelico colpisce il palo.
Quando i biancocelesti accelerano aprono varchi tra gli avversari; al 10′, Ricci smista in velocità per Barisciani che spara alto. L’arbitro distribuisce ammonizioni a piene mani, penalizzando eccessivamente la Nuova Lucera Calcio. La partita, però, non può dirsi scorretta. I senatori di Torre,PrencipeTozzi Ricci, si dannano. Lo stesso Prencipe, al 33′, impegna Di Vincenzo.
La bella gara di Tozzi, al 42′, è, tuttavia, macchiata da un fallo di reazione che vale il cartellino rosso.
La Nuova Lucera Calcio chiude la contesa proiettandosi in avanti alla ricerca del pareggio e, al 45′, Pesolo, dal settore di destra, offre a Barisciani un buon pallone, ma la conclusione finisce oltre la traversa.
Prossimo impegno, domenica 23 febbraio, aCanosa.

NUOVA LUCERA CALCIO Ferrazzano, Pesolo, Di Sabato (25’st Perrone), Iannicello (1’st Barisciani), Tozzi, Petronella, Amoroso, Prencipe, Ricci, Dibisceglie, Tusiano. All. Torre. A disp. Facoltoso, Ardore, Ruggiero, Cannizzo, Russolillo.

ATLETICO CORATO Di Vincenzo, Saragaglia, Asselti, Baldassarre, Bucci, Angelico, Vittorio, Frascolla, Scaringella, Loseto (43’st Noviello), Stefanini. All. Loseto. A disp. Camerino, Iusco, Rutigliani, Leuci, Francavilla, Spiridione.

Arbitro: Salanitro (Bari)
Reti: autorete di Petronella al 32’pt
Ammonizioni: Ferrazzano, Amoroso, Prencipe, Ricci, Dibisceglie, Tusiano – Angelico
Espulsioni: Tozzi 42’st

SundayRadio

Nuova Andria – Bitonto 2-4
sconfitta contro la capolista

Mr. Nicola Reggente

Sesta giornata di ritorno del campionato di promozione girone A. Al “Fidelis” di Andria c’è il classico testa coda. I padroni di casa della Nuova Andria immeritatamente ultimi in classifica, sfidanola capolista Bitonto. Mister Reggente per i biancoazzurri di casa schiera il rientrante Fabio Lops a centrocampo e Colasuonno come terzino destro. Gli ospiti allenati da Di Venere devono rinunciare agli squalificati Modesto, Roselli e Sangirardi.  La giornata è abbastanza calda con temperatura primaverile e la gara inizia con la Nuova Andria che parte senza timori reverenziali nei confronti dei più quotati avversari. Infatti non sembrano esserci proprio i 48 punti di distanza tra le due compagini. Dopo un tentativo del Bitonto con Capriati al16’, va vicina al vantaggio la Nuova Andria. Minuto 21, numero di Coppola sulla sinistra, palla in mezzo e Moretti per poco manda la palla fuori. Dopo il pericolo scampato, ci prova il Bitonto con il bomber Terrone che tutto solo davanti a Crisantemo, manda la palla a lato. Ma il Bitonto è una squadra esperta e al31’va in vantaggio. Pazienza è il più lesto di tutti a beffare Crisantemo con un tiro velenoso. Al35’raddoppio degli ospiti con Alosio. Ma sospetta la posizione in offside del n. 7 neroverde.
Reazione della Nuova Andria che al 41’ trova un calcio di rigore per fallo su Mirco Pasculli. Dal dischetto segna capitan Lomonte con un delizioso cucchiaio. Il primo tempo termina col Bitonto in vantaggio per 2 a1. La ripresa vede una Nuova Andria come al solito volenterosa e desiderosa di recuperare, ma al 58’ arriva il tris bitontino con Capriati.  La rete gela letteralmente gli andriesi e succede il putiferio. Crisantemo è oggetto di scherno dei tifosi bitontini che lo provocano dietro la recinzione e li succede un parapiglia.
Gara sospesa per alcuni minuti in seguito alle intemperanze dei tifosi bitontini che sfondavano la recinzione tentando di entrare in campo. Solo dopo l’intervento dei dirigenti locali e forze dell’ordine, la partita riprendeva. Al 64’ quarta rete del Bitonto sempre con Aloisio, doppietta per lui.La Nuova Andria riesce a trovare il secondo gol ancora con Lomonte al 78’.
Bel diagonale destro dell’attaccante andriese, giunto all’ottavo centro in campionato, il sesto con la maglia della Nuova Andria. Nonostante la buona volontà e la prova soddisfacente,la Nuova Andria perde ancora. Una gara fotocopia delle altre. La squadra gioca bene ma è punita sempre per la sua inesperienza. Il Bitonto dal canto suo porta a casa i 3 punti, utili per continuare a stare al primo posto da dominatrice di questo girone. Domenica prossima perla Nuova Andria, trasferta a Rocchetta Sant’Antonio contro il Celle San Vito.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Ziri(64’ Lorusso), Dibenedetto, Pasculli, Falcetta, Lomonte, Moretti(77’ Caporale), Coppola, Lops, Civita(67’ Erminio). A disp. Conte, Conversano, Zingaro, Virgilio. All. Reggente

BITONTO: Lattanzi, Cifaratti, Pazienza(61’ Salierno), Piperis, Zaccaro, Naglieri, Aloisio, Foggetti, Terrone, Capriati(93’ De Pinto), Lomuscio(68’ Ricciardi). A disp. Colamorea, Verriello, Belviso, Caiati. All. Di Venere

ARBITRO: Rizzello di Casarano
RETI: al 31’ Pazienza(B), al 35’ Aloisio(B), al 41’ Lomonte su rig.(A), 58’ Capriati(B), 64’ Aloisio(B), al 78’ Lomonte(A)
Note: espulso Salierno(B) al 93’ per doppia ammonizione

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Libertas Molfetta – Castellaneta 2-0
superato un’arcigno Castellaneta

Si rialza dopo il ko esterno subito dalla Fidelis Andria la Libertas di mister Ignazio De Nichilo superando nettamente con un secco 2-0 un arcigno Castellaneta che nella ripresa resiste nonostante l’inferiorita’ numerica per l’espulsione di Fazio per somma di ammonizioni.
La prima azione pericolosa e’ di marca molfettese con Manzari che da posizione defilata centra l’esterno della rete, al 24° i padroni di casa si portano in vantaggio grazie ad un preciso colpo di testa di Manzari ben servito dal cross del neo entrato Sallustio, pochi minuti dopo la Libertas raddoppia ancora con un goal fotocopia del primo questa volta pero’ è Sallustio ha raccogliere un cross su punizione di Dentamaro e di testa battere Donatelli per la seconda volta, la prima frazione di gara si chiude senza altre emozione con i padroni di casa avanti per 2-0.
Alla ripresa delle ostilita’ ospiti in dieci per espulsione per somma di ammonizioni di Fazio, la Libertas ne approfitta subito con Bartoli M. che da ottima posizione si fa chiudere lo specchio della porta dal bravo Donatelli che si rifugia in corner alzando la sfera sulla traversa, alla mezz’ora Manzari ben imbeccato in area calcia ancora sull’attento Donatelli, il Castellaneta ridotto in dieci tenta di impensierire Di Candia con dei tiri da fuori senza riuscirci, dopo un minuto di recupero il Sig. Balestrucci di Barletta decreta la fine dell’incontro.

LIBERTAS MOLFETTA: Di Candia,Bartoli M.,Muciaccia,Dentamaro,Montrone,Bartoli R., Vitale, Cantatore(Sallustio),Manzari,(Lanave),De Santis(Ventola),Barone. All: De Nichilo .

CASTELLANETA: Donatelli, Chimenti, Fazio, Macaluso (Pupino), Visconti,  Semeraro, Cecere, Arcadio, Giovanielli (Basile), Fumarola, Rotolo(Abbrescia) . All:  Lippolis .

Arbitro : Balestrucci di Barletta , assistenti Panarese e Sabatino di Foggia . Note : espulso per somma di ammonizioni al 3° st Fazio (Cast) .
Reti : 24° pt Manzari , 36° pt Sallustio .

Alessandro Cuocci

Libertas Molfetta e Castellaneta scendono in campo

Anticipo serie D

In una gara valida come anticipo della ventitreesima giornata del girone H del campionato di Serie D il Real Metapontino ha battuto la Mariano Keller con il punteggio di 1-0 grazie alla rete messa a segno al 6´ da Bongermino.

Real BAT – Canosa, la partita degli ex. Landini e Diviccaro presentano la gara.

Diviccaro e Landini

Il programma della 23a giornata del campionato di promozione pugliese – girone A –  propone tra le partite della domenica il derby della BAT  che si giocherà al Manzi Chiapulin di Barletta, alle ore 15,00, e vedrà in campo i biancorossi di mister Iannone, reduci dalle sconfitte di Corato e di Bitonto(infrasettimanale)   contro il Canosa, vittorioso sul quotato Cellamare 2005 e al quarto posto in classifica. Una trasferta delicata e particolare per gli uomini di mister Scaringella che devono confermare il buon momento di forma e continuare a fare punti pesanti per raggiungere la meta prefissata. Per l’occasione sono stati contattati due tra i tanti ex delle squadre: il centrocampista Giuseppe Landini(26 anni) da poco tempo al Real BAT ed il centravanti Giovanni Diviccaro(25 anni), del Canosa  con 7 reti all’attivo,  che presentano la gara rispondendo  alle seguenti  domande. 

Ci risiamo! Real BAT – Canosa  tornano ad affrontarsi, che partita sarà?
Landini :Real Bat- Canosa non è mai una partita come le altre, anche se la distanza in classifica è parecchia, sono convinto che sarà una partita avvincente. Sarà bello ritrovare i miei ex compagni.
Diviccaro : Sarà una partita come tutte le altre, maggiormente sentita.

La condizione della squadra e l’amalgama del gruppo…
Landini : L’impressione che ho avuto di questo gruppo è che siano riusciti a costruire qui una grande famiglia dove vige collaborazione e rispetto verso tutti i compagni e la gente che lavora attorno, motivi per i quali sono convinto che possiamo raggiungere quanto prima l’obbiettivo della salvezza.
Diviccaro : La squadra come ogni settimana  prepara  la partita con meticolosità. E’ in ottime condizioni. Il gruppo è fantastico!

La presenza in squadra di giocatori esperti come Frezza, De Blasio, solo per citarne alcuni, è importante? Aiutano i più giovani  dentro il campo?
Landini : Le persone menzionate sono un esempio per tutti. Sono giocatori che hanno calcato campi importanti, hanno fatto bene nella loro carriera ed ora sono riusciti a immedesimarsi in una realtà diversa, l’anno scorso in prima categoria e  quest’anno in  promozione,  per la sola voglia di divertirsi e questo gli fa onore.
Diviccaro : La presenza di calciatori esperti in queste categorie fa tanto, perché aiuta a crescere e a far maturare  i giovani sia nello spogliatoio che in campo.

Gli under che si stanno distinguendo in questo campionato…
Landini : Gli under in una squadra sono importanti e devo dire che sia Real Bat che Canosa hanno a disposizione ottimi giovani che hanno dimostrato di meritarsi la maglia di titolare a prescindere dal fatto di essere più piccoli d’età, hanno grinta e voglia di far bene.
Diviccaro : Under come Attimonelli e Quacquarelli Angelo stanno dimostrando di essere all’altezza della situazione, dimostrando sul campo   di aver raggiunto una certa maturità tecnica e agonistica mettendosi al servizio della squadra con diligenza e impegno.

Tra le squadre  affrontate in questa stagione quelle che hanno impressionato maggiormente…
Landini : Devo dire che è un campionato tutto sommato molto equilibrato. Credo che il Bitonto sia l’unica squadra a fare un campionato a se. 
Diviccaro : Togliendo la sconfitta a Bitonto, la squadra che mi ha impressionato è proprio il Canosa.

Quali sono le ambizioni della squadra e quelle personali?
Landini : Il nostro è un campionato tranquillo, cerchiamo di arrivare all’obbiettivo salvezza nel minor tempo possibile. Per me il calcio è puro divertimento e spero di poterlo condividere con persone che la pensano come me.
Diviccaro : Le ambizioni della squadra sono sempre quelle di ben figurare  dando  il meglio di domenica in domenica,  mentre a livello personale cerco  di dare il meglio di me stesso e di far sognare i propri tifosi.

Un pregio e un difetto dei mister Iannone e Scaringella…
Landini : Sono arrivato da poche settimane a Barletta  quindi non conosco ancora  bene  mister Iannone, però noto che ha un forte carisma. Con Scaringella ho trascorso un bellissimo anno a Canosa, lo ritengo un allenatore  molto preparato a livello tattico.
Diviccaro : Parlo solo del presente e posso dire di trovarmi a mio agio  con mister  Scaringella, una persona affabile e preparata nel suo lavoro.

Il calcio dilettantistico riuscirà a sopravvivere alla crisi che attanaglia il paese?
Landini : Per un presidente credo che ora come ora sia difficile riuscire a gestire  una squadra anche in queste categorie. Per far si che il calcio sopravviva c’è bisogno di collaborazione e sacrifici anche economici da parte di tutti dal comune alle attività industriali e commerciali, alla stampa, ai dirigenti ai calciatori,  gli addetti ai lavori.
Diviccaro : Spero e mi auguro  che l’hobby e il sogno di tutti i calciatori non svanisca mai.

In bocca al lupo e che in campo vincano il calcio e il fair play.

Bartolo Carbone