Liberty Palo – Audace Barletta 3-1
Vittoria ed allungo

Tamma

Vittoria e allungo per il Liberty Palo che, nella 15^ giornata del girone A di Prima categoria, batte in casa per 3-1 l’Audace Barletta. Vittoria, sesta consecutiva, che permette di volare a +9 sul Vicarius (fermato sullo 0-0 dall’Ordona). Partita sbloccata dai biancocelesti dopo un quarto d’ora con il difensore Botta che concretizza una punizione di Abbrescia. La partita si riapre al 36′ quando in area viene atterrato Crudo del Barletta. L’arbitro assegna il rigore che Porcelluzzi realizza. Il 2-1 arriva nella ripresa e porta la firma di De Cristoforo che realizza su cross di Palermo. Il Barletta prova a trovare un pari insperato ma è Tamma (in foto), in pieno recupero, a scattare sulla linea del fuorigioco e a superare Dischena chiudendo i giochi.

Prossimo impegno di campionato per il Palo la sfida casalinga con l’Omnia Bitonto ultimo in classifica.

LIBERTY PALO: Panza, De Michele, Zaccheo, Botta, Servedio, Lafronza, Palermo, Abbrescia, Ciampa (Tamma), Costantino (Ameruoso), De Cristoforo. A disp. Quaratino, Manfredi, Neviera, Abbattista

AUDACE BARLETTA: Dischena, Riondino, Musti, Adesso, Quinto, Vaccariello, Binetti, Giannella, Crudo (Lanotte), Porcelluzzi, Calabrese A disp. Calabrese, Torre, Cassatella, Musti D., Laporta

ARBITRO: Schirinzi di Casarano
RETI: 16′ Botta (P), 36′ rig. Porcelluzzi (B), 64′ De Cristoforo (P), 92′ Tamma (P)

ASDLibertyPalo

Biccari – Herdonia 3-2
il Biccari vince e convince

Al Biccari riesce l’impresa di agganciare in classifica l’Herdonia a quota 18 punti e uscire per la prima volta dall’inizio del torneo dalla zona play-out. La gara non è stata agevole soprattutto sotto l’aspetto nervoso: Checchia e soci infatti sono stati bravi a non cadere nei tranelli avversari che hanno cercato in tutti i modi di innervosire la gara.

Privo degli squalificati Zerrlli e Beatrice e degli infortunati D’Addario e Fiorella, mister Sessa ha optato per la seguente formazione: Silvestre G., Moccia, Ciampi, Checchia Gr., Marino R., Saltarella, Checchia G., Roberti, Bianco, Silvestre, Tuoro. A disp.: Lauda, Pavia, Figliola, Checchia M., De Palma, Marino A., Munno.

In avvio il Biccari sembra padrone del campo e cerca di spingere per arrivare al meritato vantaggio, ma dopo aver fallito il vantaggio con Tuoro che non approfitta di uno svarione difensivo avversario calciando precipitosamente, va sotto di un gol: bel gesto tecnico di Maffucci che in rovesciata sorprende Silvestre. Biccari 0 Herdonia 1. Il Biccari però sembra non subire il colpo e cerca di riorganizzarsi, ma l’Herdonia si difende con ordine. Al 27′ errore nel rilancio da parte di Silvestre, Maffucci prova a superarlo con un pallonetto, ma Saltarella è bravo a recuperare e ad evitare il 2-0. Checchia fa le prove generali del gol con un due calci piazzati che scaldano i guantoni dell’estremo avversario. Al 40′ l’Herdonia va in gol a gioco fermo, visto che l’arbitro aveva fischiato prima, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 44′ Checchia Gregorio riporta la gara in parità con un perfetto calcio piazzato che termina in rete: 1-1 alla fine della prima frazione di gioco.

La ripresa inizia con lo stesso undici iniziale, ma il Biccari mostra subito un piglio diverso mostrandosi aggressivo e conscio dei proprio mezzi. Al 10′ Bianco va via al diretto avversario e appena entrato in area viene abbattuto dal diretto avversario:rigore sacrosanto, ma solo cartellino giallo per il centrale dell’Herdonia. Dagli undici metri Silvestre è glaciale e raddoppia. Primo cambio nel Biccari con De Palma (per lui esordio stagionale) che subentra a Roberti. Il Biccari sembra padrone del campo e sfiora più volte il terzo gol: in una di queste è Silvestre ad andare vicinissimo alla doppietta personale con una conclusione a fil di palo dopo una bella serpentina sulla sinistra. Ancora pochi minuti e arriva il terzo gol per il Biccari: Bianco sigla la sua prima rete a coronamento di una bella azione corale. Entra Marino Antonio per Checchia Giorgio, con l’Herdonia che tenta il tutto per tutto rinunciando ad un difensore e inserendo un attaccante. Paradossalmente è il Biccari ad essere ancora pericoloso e solo la magnanimità del direttore di gara evita la doccia anticipata al n° 5 e al n° 9 dell’Herdonia che, già ammoniti, si rendono protagonisti di due fallacci. Al 37′ però l’Herdonia rientra in partita: tiro dalla distanza e Silvestre non è proprio impeccabile nella respinta. Ultimo cambio per il Biccari con Figliola che prende il posto di Tuoro per rinforzare il reparto arretrato. Al 44′ il Biccari resta in dieci: doppio giallo per De Palma che immeritatamente viene allontanato dal direttore di gara che lo punisce oltremodo in due occasioni in cui a nostro giudizio non c’erano gli estremi del giallo. Ma la gara scivola via tranquilla anche nei cinque minuti di recupero concessi: il Biccari vince e convince e da oggi la salvezza diretta non sembra più un miraggio.

ASDBiccari

Ascoli Satriano – Virtus Francavilla 1-0
L’Ascoli può stare con le grandi

Mr Maiellaro

La formazione gialloblù regola col minimo scarto una buona Virtus. Esordio con gol per Rizzi.

Dopo due pareggi cade la Virtus Francavilla, carnefice l’Ascoli di Pietro Maiellaro, che sembra aver trovato la quadratura del cerchio con il sempre più frequente modulo double face, 4-2-3-1/4-5-1 che garantisce copertura e, allo stesso tempo, occupazione del fronte offensivo avversario. Mister Francioso schiera un 4-4-2 a trazione anteriore, con Marino e Coquin avanzati, attaccanti aggiunti sugli esterni Quarta e Schirinzi, in mediana Pizzolla e Biason. Rispetto a sette giorni fa Maiellaro ne cambia tre: Balletta, squalificato, è sostituito da Veneziano, destinato alla corsia destra, Rizzi esordisce dal primo minuto al posto di Capone, il rientrante Ragno rileva Marracino e si piazza in mezzo al campo; nulla di nuovo dalla cintola in giù. Partenza guardinga delle due formazioni, che collezionano un paio di occasioni ciascuna, ma i due estremi difensori non corrono grossi pericoli. Il minuto venti vede l’equilibrio spezzarsi: l’esordiente Rizzi appena entrato in area stoppa un bel lancio dalle retrovie e confeziona la perla di giornata, proteggendo la sfera e scoccando un chirurgico sinistro a giro che finisce, per la gioia di calciatori e tifosi, in rete. Gli ospiti si scuotono e dopo appena due minuti Lopetuso, davanti a Moschetto, manda alle stelle una punizione col contagiri di Pizzolla; ancora Virtus al 28′ con Quarta che interviene in acrobazia su cross dalla sinistra di Margagliotti ma manda a lato. Finale di tempo di marca gialloblù, che recriminano per un’occasione ghiottissima che Rizzi, dopo una lunga cavalcata di Doumbia, manda alto.
È ancora Ascoli ad inizio ripresa, con De Vincentis che spreca, anche lui, un’ottima occasione per raddoppiare, quando da posizione interessante manda fuori un suggerimento di Doumbia. Passa un minuto e Francioso perde Lopetuso per infortunio: dentro Malagnino, Schirinzi sulla linea difensiva, e la Virtus sembra trarre giovamento dal cambio: al 51′ Quarta infila la sfera alle spalle di Moschetto, ma l’arbitro aveva già interrotto il gioco per una posizione di fuorigioco parsa dubbia dalla tribuna; dopo appena un giro di lancette è Moschetto a negare la gioia della rete a Coquin, e sul ribaltamento di fronte Ragno supera in velocità Margagliotti e mette dietro per Rizzi, il cui tiro è deviato in calcio d’angolo; sugli sviluppi del corner De Vincentis per poco manca l’impatto di testa con la sfera su cross di Papagno. Col passare dei minuti il ritmo cala, la Virtus mantiene l’iniziativa ma l’Ascoli controlla agevolmente e si arriva così al minuto 81′, quando un brivido corre lungo la schiena degli spettatori ascolani: l’azione si sviluppa sulla corsia destra, Malagnino riceve palla in area e scocca un rasoterra diretto al palo lontano, Moschetto si allunga alla sua destra e manda in angolo. è questo l’ultimo squillo virtussino, mentre i padroni di casa potrebbero raddoppiare in in almeno due occasioni: all’82’ Doumbia, instancabile, macina la fascia sinistra e mette in mezzo a De Vincentis il cui tiro è respinto di piede da Costantino; all’87’ Lonigro parte palla al piede dalla difesa ed il coast-to-coast si interrompe al limite dell’area dove viene steso da Cornacchia, che rimedia il secondo giallo e torna negli spogliatoi; sulla conseguente punizione, Montemorra costringe l’estremo ospite a superarsi e mandare la sfera sul palo.
Ha destato una buona impressione la Virtus, che ha imbastito buone trame di gioco fatte di scambi rapidi palla a terra, ma ha peccato di imprecisione in zona gol, pagando forse un periodo di appannamento delle sue bocche di fuoco, Marino su tutti, e dove c’è stata la precisione è arrivato Moschetto, decisivo in due occasioni su Coquin prima e Malagnino poi; buona la prova di Costantino, anche per lui due interventi decisivi. Pagano ancora le scelte tattiche di Maiellaro: la difesa è sempre più il punto forte di questa squadra, che però non disdegna affatto le proiezioni offensive: discreta la prova di De Vincentis nei panni dell’attaccante boa, ha attirato spesso su di sé le attenzioni dei difensori ospiti favorendo gli inserimenti di Doumbia, autore di un’altra prova maiuscola per quantità e qualità, e Veneziano, che spesso invertivano le fasce per non dare troppi punti di riferimento. Buona la prova di Rizzi all’esordio dal primo minuto, prima indirizza a Veneziano una palla col contagiri, poi sblocca, e decide, l’incontro; ancora decisivo Moschetto, colpisce la continuità nel rendimento di Lonigro, terzino destro classe ’95: gioca da “senior”, mostra una precisione negli interventi ed una tranquillità da difensore d’esperienza.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Papagno, Ragno, Crescente, Bruno, Veneziano (27′ st Galano), Rizzi (21′ st Marracino), De Vincentis, Montemorra, Doumbia. A disp. Perna, Capone, Cinquepalmi, Giannatempo, D’Angelo. All. Maiellaro

Virtus Francavilla: Costantino, Valentini, Margagliotti, Biason, Lopetuso (4′ st Malagnino), Cornacchia, Coquin, Pizzolla, Marino (29′ st De Benedictis), Quarta, Schirinzi. A disp. Manfellotto, Misuraca, Iaia, Marinotti, Adeshokan. All. Francioso

MARCATORE: 20′ pt Rizzi.
AMMONITI:Papagno, Crescente, Montemorra (AS); Margagliotti, Biason, Schirinzi (VF).
Espulso Cornacchia (VF) al 42′ st per somma di ammonizioni.
ARBITRO: sig. Piacenza di Bari, coadiuvato da Dentico (Bari) e Binetti di Barletta.

Elio Gerardo Lavanga

 

Unione Calcio Bisceglie – ASD Canosa  2-3
Strepitosa vittoria a Bisceglie

Tre reti firmate dai Quacquarelli 

Sulla terra battuta del campo comunale “F. Di Liddo” di Bisceglie(BT) il Canosa di mister Scaringella conferma il suo momento positivo conquistando la sesta vittoria stagionale in trasferta, tra i cori di incitamento dei tifosi rossoblu presenti sulle gradinate a sostenerla per l’intero arco della gara. La formazione canosina ha affrontato a viso aperto gli avversari più blasonati che cercavano a tutti i costi e in tutti i modi possibili i tre punti per avvicinarsi all’orbita play off,  contro una diretta concorrente ma sono usciti ridimensionati dal confronto concitato e ricco di spunti tecnici e tattici. Per la seconda partita del girone di ritorno mister Scaringella ha schierato : De Blasio tra i pali, Polichetti e l’ex Dimmito al centro della difesa, Di Gennaro e l’under Attimonelli sulle fasce esterne, Losito, Daluiso ed il duo Quacquarelli Giuseppe  ed Angelo  a centrocampo,  Diviccaro e Iacobone in attacco. I padroni di casa, sotto  la guida tecnica di Francesco Modesto, hanno dovuto fare a meno del capitano Malerba, squalificato e dell’ex Pasculli   in fase di recupero dall’infortunio. Nelle battute iniziali il Canosa passa subito in vantaggio sugli sviluppi di un corner, al termine di un azione portata avanti con determinazione e intelligenza tecnica dall’inarrestabile attaccante canosino Felice Iacobone, ancora una volta tra i migliori in campo. A rompere il ghiaccio è Giuseppe Quacquarelli, lesto a raccogliere un rimpallo in area di rigore e a portare in vantaggio il Canosa. Il centrocampista andriese, alla seconda stagione con la maglia rossoblu, sta dimostrando di essere un ottimo cecchino sotto porta e di attraversare un buon periodo di forma, raggiungendo quota nove reti nella classifica marcatori con il secondo goal  realizzato al 39’ del primo tempo,  dopo aver scambiato con Diviccaro  facendo partire  un diagonale in corsa che  supera l’estremo difensore biscegliese. Nella prima fase della partita, la squadra dell’Unione Calcio Bisceglie si rende pericolosa con Porcelluzzi prima di testa che riceve un cross da Ingrosso, ex Bari e Cesena e poi con un tiro che non sorprende De Blasio. I padroni di casa abbastanza tesi e nervosi per come si sono messe le cose in campo, vanno su tutte le furie quando l’arbitro concede il calcio di rigore al Canosa intorno alla mezz’ora per un fallo di mano in area da parte di  Manasterliu.Dal dischetto il capitano Losito si fa ipnotizzare dal portiere Antonino che para. Al rientro negli spogliatoi l’arbitro Totaro della sezione di Lecce espelle per proteste il difensore Ingrosso.
Nella ripresa, la compagine biscegliese  in dieci uomini rimonta il doppio svantaggio approfittando della dormita generale del reparto arretrato del Canosa. In pochi minuti vanno a segno con Porcelluzzi di testa servito da Ferrante e con il capitano Angelo Modesto che riapre l’incontro e le speranze per il risultato pieno. Subìto lo shock del pareggio, la squadra rossoblu si riprende e inizia le sue manovre offensive condotte da Iacobone e compagni, subendo anche diversi falli al limite del regolamento. I canosini si riportano in vantaggio con l’under Angelo Quacquarelli, lasciato libero al centro dell’area che batte al volo e supera il portiere Antonino. In precedenza il portiere biscegliese aveva negato la gioia del gol a Losito con un intervento strepitoso su un colpo di testa ravvicinato del capitano canosino. Gli ospiti chiudono la partita all’attacco con il solito Iacobone  che semina panico nelle maglie della difesa azzurra in apnea e al triplice fischio finale dell’arbitro ricevono i meritati applausi della tifoseria canosina.  Domenica prossima il Canosa ospiterà la Nuova Andria, ultima in classifica, mentre l’Unione Calcio Bisceglie, affronterà fuori casa il Virtus Bitritto, impelagato nei bassifondi della graduatoria in piena zona play out. Ormai il Canosa non è più una sorpresa ma una bella realtà del campionato di promozione che sta conducendo con grinta e volontà, esprimendo un gioco offensivo di qualità, concreto ed efficace che fa ben sperare per il prosieguo della stagione sempre più avvincente.

Unione Calcio Bisceglie : Antonino, Monopoli Angelo, Ingrosso, Manasterliu, Tridente, Chisena, Dascoli(82’ Di Ceglie, D’Ambrosio(77’ Porcelli), Ferrante, Di Pierro, Porcelluzzi. A disposizione Di Fazio, Bufi, Monopoli Antonio, Carlucci. Allenatore: Francesco Modesto

ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli, Polichetti, Dimmito, Daluiso(88’ Guacci ), Quacquarelli A.(88’Ciciriello), Losito, Diviccaro (63’Martinelli), Quacquarelli G., Iacobone .A  disposizione:Leonetti, Andriani, Mansi,Campana. Allenatore:Giuseppe  Scaringella

Arbitro: Gabriele Totaro  della Sezione di Lecce coadiuvato da Michele Colavito e Marco Colecchia della Sezione di Bari.
Reti:  5’ e 39’Quacquarelli G., 51’ Porcelluzzi, 54’ Monopoli A.,62’ Quacquarelli A.. Ammoniti:Ferrante, Ingrosso, Chisena, Di Pierro, Dascoli, Manasterliu, Porcelli, Quacquarelli G.,Quacquarelli A.
Espulso:Ingrosso nell’intervallo tra il primo e secondo tempo per proteste

Bartolo Carbone

 

Cellamare – Sporting Altamura 2-1
Brutta sconfitta

Brutta sconfitta per gli uomini di mister Di Maio nello scontro diretto contro il Cellamare di Muzio Fumai nel pantano del comunale di Capurso, i biancorossi sono stati colpevoli di un primo tempo gravemente insufficiente e di un secondo tempo, che nonostante le condizioni del campo veramente pietose a causa della pioggia battente, in cui gli altamurani con un pizzico di fortuna in più sarebbero riusciti a riequilibrare l’incontro.
Il primo tempo è tutto di marca Cellamare, passano poco meno di cinque minuti e i padroni di casa si fanno vedere dalle parti di Girloamo.
Poco dopo è Fanfulla a cercare la marcatura ma la sua conclusione si spegne di poco alta sopra la traversa, il Cellamare persevera nella fase offensiva, rendendosi protagonista di ottime trame di gioco, dimostrando di essere sicuramente una delle formazioni più temibili del girone, dall’altra parte uno Sporting Altamura poco pimpante e spento, dopo vari tentativi il Cellamare trova la meritata marcatura con Fanfulla bravo a piazzarsi sul secondo palo e a insaccare una palla spizzata dal suo compagno Ferrarese. La prima frazione è condizionata da un fortissimo vento che in questa frazione di tempo era in favore proprio del Cellamare, il primo tempo finisce sul risultato di 1 a 0 e al rientro in campo delle due formazioni scoppia una vera e propria tempesta di pioggia che rende il comunale di Capurso una vera e propria piscina come ben testimoniano le immagine, e vi erano dunque tutti i presupposti per sospendere la partita, ma nonostante ciò la partita prosegue e la seconda frazioni di gioco si rende protagonista di una vera e propria battaglia agonistica, e infatti è il Cellamare a consolidare il proprio vantaggio nuovamente con Fanfulla abile a calciare nell’aria piccola e complice una leggera deviazione a insaccare la palla in rete, per il delirio della squadra di Fumai. Nonostante, come già detto l’impraticabilità del campo, lo Sporting Altamura ha un sussulto di orgoglio e la reazione avviene, infatti le distanze vengono accorciate con Francesco Pappapicco abile a ribadire in porta una respinta del portiere di casa su una conclusione di D’Introno. Dopo la marcatura la voglia e le speranze ci riacciuffare il match per gli altamurani si fanno più vive, nonostante l’inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Castoro per un dubbio fallo di mano, e infatti poco dopo in area cellamarese viene atterrato un attaccante dell’Altamura e l’arbitro il sig. Lillo concede il penalty, sul dischetto va in neo entrato Sabino Terrone che si fa ipnotizzare e si vede respingere il rigore dal portiere Ritorno abile ad indovinare l’angolo di battuta della massima punizione, infrangendo così le speranze di rimonta altamurane a cui mancava veramente poco per essere concretizzate, ma si sa il calcio è fatto di episodi, e per questo vanno accettati. Il proseguo del match non vede altri episodi degni di nota, complice anche il campo inzuppato e il pallone che costantemente si impiantava nelle pozzanghere costringendo i giocatori di ambedue le squadre a giocate che avevano ben poco a che fare con lo sport del calcio e che sfioravano il ridicolo.
Il match si conclude dunque con una giusta vittoria del Cellamare, che si è resa protagonista di una grande prestazione nel primo tempo dando vita anche a ottime giocate, dal’altra parte per l’Altamura il rammarico per il mancato pareggio sfiorato veramente per poco, complice anche un pizzico di sfortuna.
Sporting Altamura che si vede dunque raggiunta nella seconda posizione proprio dal Cellamare, prossimo avversario per gli altamurani il Real BAT presso le mura amiche del D’Angelo.

Cellamare: Ritorno, Longo (32’st Sebastiani), Ardito, Iurlo, Di Carne, Desimini, Ferrarese (27’st Ceglie), Rubino, Fanfulla, Terrevoli, Romito (36’st Giuliani). All.: Fumai A disp.: Caravelli, Regalino, Schiraldi, Salvatoni

Sporting Altamura: Girolamo, Pappapicco F., Manicone, Rifino, Martinelli, Dibenedetto, Castoro, Montemurro, D’Introno, Chisena, Martellotta (14’st Terrone). All.: Di Maio A disp.: Coretti, Tancredi, Tafuni V.,Pappapicco G., Casiello, Tafuni L.

Arbitro: sig.Matteo Antonio Lillo di Brindisi coadiuvato da Luca Lucanie e Tommaso Traetta di Molfetta
Note: forte vento e campo inzuppato dalla pioggia, ai limiti della impraticabilità, spettatori circa 400 di cui 50 proveniente da Altamura.
Espulsi: Castoro (SA)

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO

Nuova Molfetta – Calcio Gravina 0-2
Prosegue il periodo negativo

Prosegue il periodo negativo per la Nuova Molfetta che, nel match casalingo giocato sul sintetico del San Pio di Enziteto, è stata sconfitta per 2 a 0 dal Calcio Gravina/Terlizzi.
I ragazzi allenati da mister Nicola Catalano scendevano in campo con numerose attenuanti dovute alle numerose assenze per squalifica e infortuni che hanno falcidiato la rosa e costretto il mister barese a fare di necessità virtù schierando una formazione ampiamente rimaneggiata.
Nonostante questo però la speranza era quella di assistere ad una reazione di orgoglio di Abbatantuono e compagni che dovevano rispondere sul campo alle ultime due sfortunate sconfitte che ne avevano arrestato l’ottimo ruolino di marcia tenuto sin qui.
Invece i molfettesi hanno commesso l’errore di accontentarsi e adeguarsi ai ritmi blandi del match costruendo poche occasioni degne di nota e facendosi poi beffare nel finale.
Nel primo tempo le uniche due fiammate arrivano da due conclusioni di Guadagno che però non trova precisione e potenza ad accompagnare i suoi tiri. Al riposo sul risultato di 0 a 0, nella ripresa è arrivato l’episodio che ha indirizzato il match a favore degli ospiti, abili a sfruttare una dormita della retroguardia e passare in vantaggio.
Dopo pochi minuti potrebbe anche arrivare il raddoppio ma Petraj è bravo a respingere un calcio di rigore; gioia ospite rinviata solo di poco con un contropiede perfetto che vede beffato Petraj in uscita e regala il definitivo 2 a 0 al Terlizzi.
Grande delusione in casa Nuova Molfetta che si spera possa tornare a regalare emozioni già da domenica prossima quando si disputerà il primo match del girone di ritorno contro il Vicarius sconfitto per 1 a 0 nel match d’esordio del campionato.

Adriano Nappi

Sudest – Atletico Vieste 0-3
sotto il nubifragio ne approfitta il Vieste

stemma sudestLocorotondo, 19 gennaio 2014 – E’ proprio il caso di dirlo: piove sul bagnato in casa Sudest. Le estreme condizioni meteorologiche (nubifragio costante e forti raffiche di vento) hanno messo a repentaglio sin da subito le sorti del match. Una gara, che di fatto, è stata condizionata da avversità non previste e con cui la Sudest ha dovuto combattere, anche col doppio delle energie, per inseguire gli avversari, in vantaggio sin da subito con Grieco. Le difficoltà palesi nell’imbastire una manovra degna di nota hanno, col passare dei minuti, stroncato le possibilità di rimonta dei padroni di casa (a cui va dato il merito per averci creduto fino alla fine e per aver combattuto su ogni pallone con sano agonismo). Il Vieste è stato abile a sfruttare i contropiedi ad inizio ripresa per archiviare definitivamente il match.
D’Ermilio deve far a meno di Blonda, D’Alessio e Fittipaldi squalificati. Debutta dal primo minuto, il neo acquisto under Capriati mentre Schirone si riprende il posto sulla fascia. Tra le fila foggiane, il neo acquisto Villani s’accomoda in panchina. Squalificato Silvestri, parte dal primo minuto Mandorino. Rocco Augelli agisce sulla fascia a supporto di Salerno e Colella. Out in attacco, Vito Morra.

VANTAGGIO LAMPO DI GRIECO, POI FORCING DORATO – Pronti via e Salvati si ritrova subito sotto porta ma l’assist di Colella scivola troppo velocemente sul fondo. Al 6′, gli ospiti sbloccano. Bordata di Grieco dai 30 metri e la sfera s’insacca alla destra di un incolpevole De Tullio. La reazione della Sudest non tarda ad arrivare e gli uomini di D’Ermilio fanno quel che possono su un campo viscido ed ingestibile. Colella ci prova da posizione defilata ma la sfera termina alta. Poi Savoia sfiora il meritato pari ma la conclusione a giro esce d’un soffio. Il Vieste si rivede alla mezz’ora con un break di Ricucci, il cui tiro termina abbondantemente fuori. I foggiani, tuttavia, creano qualche insidia solo su calcio da fermo con gli angoli di Colella, che però vengono disinnescati in area di rigore. Di Bari, su punizione, esalta i riflessi di Muscato, che salva il risultato, smanacciando miracolosamente in angolo. Al 35′ Rocco Augelli prova a rispondere a Di Bari ma la botta su punizione termina in tribuna. Prima del break, Clementini ha una ghiotta chance per impattare ma la zampata su calcio d’angolo termina a lato. Il Vieste si rivede ancora con Rocco Augelli che cerca il guizzo vincente su calcio d’angolo. La sfera, deviata, si spegne in corner. Sui titoli di coda del primo tempo, il primo assistente non
segnala un offside paurosamente evidente. Augelli ne approfitta e serve Colella, il cui piattone è deviato in angolo da De Palma.

AUGELLI SPEGNE OGNI SPERANZA – Nella ripresa, dopo una botta di Salerno, la Sudest capisce che non è giornata. Di Bari crea il solito sconquasso su punizione in area di rigore. I viestani, in qualche modo, si salvano e ripartono con Augelli che in contropiede, trafigge De Tullio, praticamente alla seconda conclusione degna di nota in porta. La Sudest, però, ha subito l’occasione giusta per riaprire il match ma il colpo sotto porta di Capriati, termina incredibilmente alto. Poi su innocuo fallo laterale, Augelli trova la girata giusta e sigla il tris finale tra l’incredulità dei padroni di casa. Saltano schemi e nervi e Colella ne fa le spese con un rosso diretto per un’entrata dura ai danni di Ricucci. Nel finale, ci provano Iaia da un parte e Schirone dall’altra.

DORATI DI SCENA A GALATINA – La Sudest cade per la quinta volta stagionale tra le proprie mura. Bisogna subito mettere tutto alle spalle e ripartire dalla delicata trasferta di Galatina. Seppur la classifica evidenzi una discesa dei dorati, con 13 partite da disputare ancora, fare calcoli sarebbe, oggi, inutile e controproducente.

SUDEST F.C. (4-4-2): De Tullio, De Palma, Clementini, De Giosa G., Faccitondo, Schirone, Colella, Di Bari (32′
st Carrassi), Salvati, Savoia (21′ st Di Gennaro), Capriati (38′ st De Giosa D.). A disp.: Portoghese, Palasciano,
De Tommaso, Morleo. All. Roberto D’Ermilio

ATLETICO VIESTE (4-3-3): Muscato, Mandorino, Stranieri, Ricucci, Sollitto, Camasta, Augelli R. (34′ st
Perlangeli), Simone (18′ st Iaia), Salerno, Colella, Grieco (42′ st Rubino). A disp.: Innangi, Villani, Flaminio,
Gentile. All. Massimo Oliveri

ARBITRO: Rizzello di Casarano coadiuvato da Ricchiuto e Farina di Casarano
MARCATORI: 6′ pt Grieco (AV), 7′ st, 12′ st Augelli R. (AV)
NOTE: giornata piovosa e ventilata, terreno in erba naturale. Spettatori: 50 circa. Ammoniti: De Palma (S), De
Giosa G. (S), Schirone (S); Mandorino (AV), Iaia (AV). Espulsi: al 14′ st Colella (S) per fallo di
gioco. Recupero: 2′ pt, 3′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

San Marco – Civilis Atletico Manfredonia 2-0
Vittoria al cardiopalma

Iannaccone

L’ASD San Marco fa 13! Nardella Nazario piega la resistenza della Civilis Manfredonia

Vittoria al cardiopalma per i ragazzi dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone. Nardella Nazario firma il vantaggio a sette minuti dal termine. Michele Coco raddoppia all’85esimo
Un guizzo di Nazario Nardella a sette minuti dal termine e un destro al volo al minuto 85 del bomber Michele Coco regalano all’ASD San Marco il 13esimo successo in campionato su 15 incontri disputati (due pareggiati).
Una vittoria al cardiopalma cercata e meritata, che però rischiava di trasformarsi in una clamorosa debacle, complice la sfortuna e l’ottima vena dell’estremo difensore avversario, che prima della rete del vantaggio siglata dall’intramontabile Nardella – alla seconda marcatura stagionale dopo quella firmata nel derby – aveva praticamente annullato tutti i tentativi a rete dei celeste-granata.
Con Longo praticamente inoperoso, a guadagnarsi la palma del miglior in campo è stato infatti l’estremo difensore biancoceleste, protagonista, nella prima frazione di gioco, di tre interventi dalla distanza su altrettante conclusioni di Michele Coco e su un calcio di punizione di Marcello Iannacone.
Ma che sarebbe stato difficile sbloccare la gara lo si era capito quando dopo 10 minuti di gioco il capocannoniere del campionato di Seconda Categoria lasciava partire un destro da fuori area che però si stampava sulla traversa. Oppure quando, al minuto 30, con un pregevole tacco volante, Coco liberava in area Angelo Caiafa, che eludeva l’intervento del suo diretto avversario con una finta di corpo, riusciva a stoppare la sfera, ma non trovava lo spazio per calciare.
La palla finiva sui piedi di Michele Nardella, il cui diagonale trovava sulla sua strada il piede del portiere sipontino. Sulla respinta, a porta vuota, Coco siglava la rete del vantaggio, ma nemmeno il tempo di esultare che l’arbitro alzava la mano per indicare una dubbia posizione di offside. Terminavano di pochissimo a lato, invece, una semirovesciata di Coco e un colpo di testa di Caiafa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Nella ripresa stesso copione, con l’undici della Civilis dietro la linea del pallone a difendere il prezioso pareggio e l’ASD San Marco a macinare gioco e a provarle tutte per portare a casa i tre punti. Al 49esimo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Iannacone anticipava tutti di testa e schiacciava a rete facendo gridare al gol, ma il solito numero uno sipontino gli negava la gioia del vantaggio respingendo la sfera in corner. Poi si superava sventando miracolosamente una mischia nell’area piccola di rigore e al minuto 60, praticamente battuto, ringraziava un compagno di squadra, bravo e fortunato a respingere un tiro che diversamente sarebbe finito in rete.
Con i manfredoniani chiusi in difesa, mister Iannacone si affidava all’esperienza e all’imprevedibilità di Nardella Nazario, che al 65’ subentrava al posto di Luciani. Cinque minuti dopo, l’allenatore-giocatore prima raccoglieva e difendeva al limite dell’area di rigore un lancio di capitan Gualano, poi forniva la sponda a Caiafa, bravo a liberarsi dalla marcatura stretta di un avversario, a girarsi e calciare velocemente a rete. Sulla insidiosa conclusione si opponeva Coppola, che poi bissava l’intervento dopo un’azione fotocopia conclusa, questa volta, da Nardella Nazario.
E per l’ennesima volta salvava il risultato, sempre su Caiafa, terminale di una magnifica azione di gioco corale. Il suo sinistro al volo veniva purtroppo smanacciato in angolo.
E mentre sul Tonino Parisi calava il buio, tra il tifo assordante dei sostenitori di casa, ecco il gol che non ti aspetti: di Nardella Nazario, che al minuto 83, con un colpo di testa a scavalcare il portiere leggermente fuori dai pali, piegava la resistenza degli ospiti.
La rete del vantaggio conferiva sicurezza alla compagine del presidente Martino, che tre minuti dopo chiudeva la pratica Civilis Manfredonia grazie al raddoppio del solito Michele Coco. Al triplice fischio finale scoppiava la festa in campo e sugli spalti, con la Brigata Lamis che festeggiava il successo al grido “E se ne va, la Capolista se ne va”.

ASD San Marco

Rinascita Rutiglianese – Bitonto 0-1
Guizzo di Bonasia

Esultanza del Bitonto (Foto C. Gala)

U.S. Bitonto corsara anche a Rutigliano. Neroverdi a +12 sulle dirette inseguitrici. Guizzo di Bonasia e il Bitonto non si ferma davvero più.

Basta un gol del giovane terzino destro ai neroverdi per espugnare l’acquitrino di Rutigliano, centrare l’ottavo successo consecutivo in campionato (il 17° totale) e rafforzare l’indiscusso e indiscutibile primato in classifica.

Nel pantano di Rutigliano, dunque, nuota meglio la capolista, che trova tre punti importanti e meritati con una prestazione non da ricordare ma in una giornata tutta particolare, perchè condizionata da una pioggia torrenziale. Ed è proprio sotto il diluvio che gli uomini di Di Venere, dopo un primo tempo spento e abulico (e senza acqua), hanno dato il meglio si sé, tirato fuori le qualità individuali (sospinti da un Roselli versione tuttofare) e costruito l’ennesimo successo.
Per la Rutiglianese, che ha giocato una prova gagliarda e mai arrendevole, un altro stop interno che l’avvicina alla pericolosa zona play – out.
Muzio di Venere, nonostante la doppietta in Coppa Italia di giovedì, relega Capriati in panchina affidandosi a Terrone supportato da Modesto, Roselli eBelviso. In difesa, squalificato Zaccaro, coppia centrale Naglieri – Pazienza. L’avvio di partita sorride ai granata padroni di casa, che si rendono un paio di volte pericolosi sui calci piazzati con Liso e con Carducci, mentre al 24′ è Catalucci a provarci da fuori trovando attento Lattanzi. Il primo tempo scivola via senza sussulti, anche perchè la capolista si vede soltanto con un calcio di punizione di Roselli al 26′ davvero senza pretese. Davvero troppo poco. 0 – 0 all’intervallo.
La ripresa si apre con una sostanziale novità: sulla città barese si abbatte una pioggia torrenziale che rende il terreno di gioco un acquitrino e ai limiti della praticabilità. Ti aspetti un Bitonto fortemente penalizzato dallo stato dell’arte, ma in realtà la capolista dimostra di non essere in testa per caso. Inizia ad aumentare i giri, a stazionare più spesso nella metacampo avversaria, ad affacciarsi con più convinzione dalle parti di Nuzzo. Che compie un miracolo al 14′ su una punizione forte ma centrale di Roselli. Ma 2′ più tardi l’estremo difensore deve capitolare su Bonasia, bravissimo a piazzare in rete sul secondo palo un calcio d’angolo dalla sinistra velenosissimo di Roselli. Secondo gol in campionato (e sempre da tre punti) per l’ex difensore del Vigor Lamezia.
E l’asse vincente potrebbe raddoppiare qualche minuto dopo, ma Bonasia arriva in ritardo su una punizione ben indirizzata del numero 10 neroverde. Tra il 20′ e il 24′, invece, è Modesto a provarci due volte da fuori senza fortuna, mentre è il palo a dire no al 32′ al gran calcio piazzato di Roselli appena fuori dall’area di rigore.
È l’ultima emozione di una partita d’altri tempi, in cui a sorridere è sempre soltanto la banda carro armato neroverde, che sale a 52 punti in classifica dopo 19 partite, tanti quanti la Juventus 2005 – 2006 di Fabio Capello e di Antonio Conte nella stagione in corso. 12 punti di vantaggio rispetto alle due inseguitrici, Cellamare e Sporting Altamura.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Omnia Bitonto – Rocchetta Sant’Antonio 3-2
la vittoria della speranza

Omnia Bitonto, la vittoria della speranza. Battuto il Rocchetta Sant’Antonio per 3-2

I biancoblu conquistano la prima vittoria casalinga e lasciano l’ultimo posto in classifica

Tre punti meritati e sofferti, giunti al termine di una partita pazza e rocambolesca. È il successo della speranza, che rilancia le ambizioni salvezza; è la vittoria del cuore e degli amarcord, perché decisa da una delle storiche bandiere biancoblu, Dario Orlino, tornato finalmente a casa e subito determinante.
Nella quindicesima giornata del campionato di Prima Categoria, ultima del girone d’andata, l’Omnia Bitonto conquista la seconda vittoria stagionale, prima casalinga, battendo al “Città degli Ulivi”, il Rocchetta Sant’Antonioper 3-2.
Una partita dalle mille emozioni, con i biancoblu che, sotto due volte, riescono a ribaltare il risultato dopo aver sprecato l’impossibile, ottenendo così un successo tanto meritato quanto fondamentale ai fini della classifica: l’Omnia Bitonto infatti sale a 9 punti, abbandona l’ultimo posto e aggancia i playout, scavalcando il Maroso Candela (8 punti) e portandosi a -3 dal San Giovanni Rotondo terzultimo, e a -9 dalla salvezza diretta. Un passo in avanti significativo per guardare con più fiducia al girone di ritorno.
La partita. Contro il Rocchetta Sant’Antonio è la classica partita da dentro o fuori. Per questo mister Giuseppe Lovero (privo dello squalificato Schiraldi e dell’indisponibile Lamura) si affida alla vecchia guardia e lancia sin da subito al centro della difesa Dario Orlino, una delle colonne omniane, tornato ad indossare la casacca biancoblu. Accanto a lui, dinanzi al portiereCervelli, a completare la linea a 4 di difesa, Rubini e Rosati esterni eVerriello centrale; in mediana, Savoni e Catucci sulle corsie, MascialeeMinervini nel mezzo; in avanti la coppia Guerra – Acquafredda.
Inizio contratto per l’Omnia Bitonto, che sente particolarmente il peso e l’importanza di un match crocevia della stagione. E al 6’arriva il vantaggio ospite: punizione centrale dal limite di Santamaria e parabola angolata che supera Cervelli. Rocchetta Sant’Antonio avanti 1-0.
Lo svantaggio sveglia i bitontini, che iniziano ad attaccare con intensità e veemenza. Dopo appena tre minuti, Acquafredda se ne va sulla destra, dal fondo cross al centro per Guerra che, nel momento dello stacco di testa, viene spintonato alle spalle e atterrato in area. Calcio di rigore piuttosto solare ma l’arbitro, il sig. Agnusdei della sezione di Taranto, lascia continuare.
Al 17’ arriva il pareggio: Rubini sfonda sulla destra, cross dal fondo e nell’area piccola sbuca di testa Catucci, bravo a tagliare al centro ed in tuffo a siglare l’1-1.
Il gol rivitalizza l’Omnia Bitonto che continua ad attaccare e a creare occasioni: Catucci si libera dal limite ma il suo tiro è centrale; sempre l’autore del gol riceve un buon pallone in profondità, dopo un bel lavoro di Acquafredda e Rubini sulla trequarti, ma il suo diagonale dalla destra dell’area è di poco al lato; punizione di Minervini da posizione centrale al limite, para comodamente il portiere ospite Capacchione. Si va così al riposo sull’1-1 e con un arcobaleno che illumina di speranze il “Città degli Ulivi”.

Nella ripresa il match parte subito con l’esplusione dell’allenatore ospite Libertazzi e con un’Omnia Bitonto all’arrembaggio, alla ricerca del vantaggio. Catucci di testa spreca di poco alto uno schema su punizione, mentre ancora più clamoroso è l’errore al 53’, quando spara addosso a Capacchione, non sfruttando così a dovere il bel cross dalla destra di Savoni ed il velo di Acquafredda. Sul prosieguo dell’azione, Rosati da fuori trova pronto l’estremo ospite.
Al 57’ arriva l’episodio che potrebbe dare la svolta al match: Minervini va a pressare il rinvio di Capacchione, lo intercetta, cross dal fondo sinistro e Catucci viene atterrato in area. È penalty: sul dischetto si presenta lo stesso Catucci ma il suo tiro è debole e poco angolato e Capacchione respinge.
Gol sbagliato, gol subito: la beffa arriva al 59’quando, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, Cervelli non trattiene il colpo di testa di Magliano, si avventa sul pallone Bangoura per realizzare il nuovo vantaggio ospite.Rocchetta Sant’Antonio avanti 2-1.
L’Omnia Bitonto, nonostante il forcing ed il dominio, è sotto e rischia il tracollo mentale ma reagisce ancora una volta. E ci pensa subito il migliore in campo, Minervini, a ristabilire l’equilibrio con una punizione dal limite centrale che trova l’angolo alla destra di Capacchione. Siamo sul 2-2.
Mister Lovero getta nella mischia Lucera per Guerra e l’Omnia Bitonto continua a premere: Rubini viene atterrato in area, sulla destra. Rigore più che evidente ma l’arbitro lascia continuare.
Al 71’ nuovo episodio chiave: viene espulso Valentino per doppia ammonizione tra le file dei foggiani, particolarmente nervosi.
L’Omnia Bitonto trae ulteriore linfa dalla superiorità numerica e assedia la porta avversaria.
Protagonista diventa il più atteso, Dario Orlino. Prima di testa trova il miracolo di Capacchione (che nell’occasione si infortuna) sugli sviluppi di una punizione dal fondo sinistro di Savoni; poi al78’, su un angolo battuto da Catucci sempre dalla sinistra, trova ancora di testa l’incornata vincente del3-2.

È il gol che fa esplodere di gioia il “Città degli Ulivi”, è la rete dell’emozione e dell’amarcord di chi è stato protagonista degli ultimi anni biancoblu.
Il Rocchetta Sant’Antonio prova un disperato assalto, rendendosi però pericoloso solo con una punizione di Santamaria e mostrando il fianco alle ripartenze biancoblu, soprattutto sugli esterni, dove trova spazio anchePerrini per Savoni. Minervini, Rubini e Lucera non chiudono definitivamente il match. Nei 7 sette minuti di recupero è battaglia, con Acquafredda che spreca due ghiotte occasione e col neo entrato Patierno (al posto di Dario Orlino, standing ovation per lui) espulso per doppia ammonizione.
Finisce così, con la festa biancoblu. L’Omnia Bitonto batte per 3-2 il Rocchetta Sant’Antonio e ricomincia a correre verso la salvezza, da poter conquistare con un intero girone di ritorno avanti, anche se la prossima tappa è tra quelle non delle più semplici: trasferta sul campo del Liberty Palo primo in classifica.
Il protagonista. Se Dario Orlino è stato il match winner, il migliore in campo è stato senza dubbi Ferdinando Minervini, protagonista di una gara di grandissima intensità e carattere, oltre che in settimana di un intervento televisivo su Teleregione a “Forcing”: «Era troppo importante vincere per accorciare la classifica e agguantare il penultimo posto – ha dichiarato il centrocampista biancoblu –. Da questa partita può nascere davvero un nuovo campionato. Sulla punizione del 2-2 è andata bene, ero a favore di vento e ho fatto gol».
Le giovanili. Pronto riscatto per la Juniores allenata da Michele Mancazzoed Arcangelo Vitale, che torna al successo nella prima del girone di ritorno, sfatando anch’essa il tabù casalingo e cancellando l’incidente di percorso contro l’Unione Calcio Bisceglie. Al Polisportivo “Nicola Rossiello” i biancoblu travolgono per 5-0 il Soccer Ruvo. Mattatore assoluto del match è Lucera, autore di una tripletta e sempre più capocannoniere della squadra, con 9 reti stagionali.
Prima frazione di gioco che si chiude col doppio vantaggio omniano: il risultato lo sblocca al 23’ Lucera, che si libera al limite e trova l’angolino basso alla destra del portiere ospite; il raddoppio al 35’, con una punizione magistrale di Tarantino dal limite dell’area di rigore.
L’Omnia Bitonto poi dilaga nella ripresa: al 53’ Lucera è caparbio e bravo ad approfittare di un’incertezza della difesa ospite e a trovare la rete nella porta sguarnita con un pallonetto dal vertice destro dell’area di rigore; al 65’arriva la tripletta per il numero 10 biancoblu, servito in profondità in area sulla destra e abile a trovare l’angolo opposto. A chiudere i conti ci pensaVitone, con un’iniziativa personale, conclusasi con un tiro sotto l’incrocio destro dal limite.
Festa Omnia Bitonto, che sale così al quinto posto, a 16 punti in classifica, a -3 dalla vetta. Prossimo impegno, in trasferta proprio contro la capolista Nuova Andria.

Nicolangelo Biscardi – dabitonto.com

Omnia Bitonto

Sudest – Atletico Vieste 0-3
Raggiunta la zona play-off

Massimo Olivieri

Ci ha preso gusto l’Atletico Vieste, che con il successo per 3 a 0 in casa della Sudest porta a sei il numero di risultati utili consecutivi. Cinque vittorie (di cui due in trasferta) e un pareggio, 16 punti conquistati nei 18 in palio, 12 gol fatti e appena 2 subiti: è questo il ruolino di marcia che ha permesso alla squadra di Massimo Olivieri di raggiungere il quinto posto in classifica, l’ultimo disponibile per partecipare ai play-off.
Sotto una pioggia battente e con un forte vento che ha infastidito le squadre per tutti i 90 minuti, i viestani hanno conquistato l’intera posta in palio grazie alle reti di Grieco e alla doppietta di Rocco Augelli, da stasera leader solitario della classifica cannonieri con 12 segnature. Si è trattato di un successo senza appello maturato al termine di una prova ben disputata e caratterizzata da un buon numero di altre azioni da gol sciupate in zona gol.
La prima occasione da rete veniva imbastita dai padroni di casa durante il primo giro di lancetta, quando Capriati girava clamorosamente fuori di testa un cross proveniente dalla sua destra.
Al quinto Grieco batteva una punizione da 30 metri con una cannonata che si insaccava sotto l’incrocio dei pali più lontano rendendo vano il tuffo del giovane portiere De Tullio. Per il centrocampista viestano si tratta della prima segnatura da quando è tornato “all’ombra del Pizzomunno”, ma fa il pari con un gol simile realizzato sullo stesso campo ad inizio stagione, quando indossava la casacca della Fidelis Andria.

Le pessime condizioni meteorologiche non impedivano alle due squadre di affrontarsi a viso aperto, con rapidi capovolgimenti di fronte e occasioni da rete da entrambe le parti. Ricucci al 26mo aveva sui piedi l’occasione per il raddoppio ma calciava alto dal buona posizione. Tre minuti più tardi capitan Di Bari calciava una punizione dalla distanza che trovava Muscato pronto a deviare in corner un pallone velenoso che rimbalzava proprio davanti al portiere viestano.

Allo scadere del primo tempo, doppia occasione per i garganici di portare a due il numero delle segnature, prima con il corner battuto da Colella da destra e la girata di testa di Sollitto deviata in corner da un difensore, e poi con un cross di Rocco Augelli per Grieco il cui tiro a colpo sicuro veniva messo in angolo da un intervento alla disperata di un avversario.
Nel primo quarto d’ora della ripresa si verificavano gli episodi che decideranno il match: all’ottavo Grieco (impeccabile la sua gara da rifinitore) serviva una palla al bacio in area per Rocco Augelli che trafiggeva De Tullio calciando sotto la traversa. Al dodicesimo Sollitto batteva un fallo laterale da sinistra che veniva prolungato di testa da Salerno per il capitano viestano che mandava la sfera nell’angolino basso alla sinistra dell’estremo difensore avversario. Il risultato ormai compromesso faceva saltare i nervi ai giocatori di casa costretti a finire in 10 la partita per l’espulsione al tredicesimo di Gianni Colella per un duro intervento da dietro ai danni di Ricucci.
Nell’ultima mezz’ora l’Atletico gestiva il successo, sfiorando un inutile quarto gol con Iaia e Simone, e sventava le chance dei padroni di casa di accorciare le distanze con le parate di Muscato (oggi apparso insuperabile) e con l’attenta difesa di Stranieri, Sollitto, Camasta e Mandorino (che ha svolto con successo l’inedito ruolo di esterno destro per sopperire alle assenze dell’infortunato Paolo Augelli e dello squalificato Matteo Silvestri).
Lodevole anche il lavoro dei centrocampisti, sia in fase di contenimento (con la solita prova di carattere di Ricucci) che in fase di costruzione grazie alle geometrie di Colella e Simone. Davanti Salerno, in dubbio fino a pochi minuti dal fischio di inizio, ha svolto bene il lavoro che gli è stato chiesto, fatto di protezione della palla e sponde per i compagni; Grieco è stato prezioso alle spalle dei due attaccanti, oltre che indispensabile per aver sbloccato il risultato; infine Rocco Augelli ha suggellato con la doppietta una gara in cui ha spesso creato scompiglio nella retroguardia avversaria.
Con sei sconfitte e altrettanti pareggi nelle ultime 12 gare, la Sudest deve guardarsi le spalle per evitare di farsi ingoiare nelle sabbie mobili dei play-out, ora distante solo 5 punti.
In conclusione, nota di merito per il nutrito gruppo di tifosi viestani che ha sfidato pioggia e vento per incitare la squadra della propria città nella trasferta di Locorotondo. Contestualmente, complimenti alla dirigenza della Sudest per aver concesso a molti di loro (ad eccezione di quelli attrezzati con bandiere, striscioni e tamburi) di accomodarsi al riparo sotto la tettoia della tribuna centrale.

Sudest: De Tullio, De Palma, Clementini, De Giosa G., Faccitondo, Schirone, Colella, Di Bari (32st Carrassi), Salvati, Savoia (21st Di Gennaro), Capriati (38st De Giosa D.). A disposizione Portoghese, Palasciano, De Tommaso, Morleo. Allenatore Roberto D’Ermilio

Atletico Vieste: Muscato, Mandorino, Stranieri, Ricucci, Sollitto, Camasta, Augelli R. (35st Perlangeli), Simone (18st Iaia), Salerno, Colella, Grieco (42st Rubino). A disposizione Innangi, Villani, Flaminio, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Andrea Rizzello, assistenti Angelo Ricchiuto e Antonio Farina, tutti della sezione di Casarano
Reti: 5pt Grieco, 8st e 12st Augelli R.
Ammoniti: Mandorino, Iaia (V), De Giosa G., Schirone, De Palma (S)
Espulso Gianni Colella (S) al 13st per intervento falloso

Sandro Siena

Unione Calcio Bisceglie – Canosa 2-3
Sintesi della gara

Campionato di Promozione Pugliese Girone A 19a giornata Unione Calcio Bisceglie – ASD Canosa 2-3 Unione Calcio Bisceglie : Antonino, Monopoli Angelo, Ingrosso, Manasterliu, Tridente, Chisena, Dascoli(82′ Di Ceglie, D’Ambrosio(77′ Porcelli), Ferrante, Di Pierro, Porcelluzzi. A disposizione Di Fazio, Bufi, Monopoli Antonio, Carlucci. Allenatore: Francesco Modesto.

video a cura di Sabino Mazzarella.

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San Giovanni Rotondo – Reali Siti 0-4
harakiri interno del

Continua il periodo no dell’AC San Giovanni. Nell’ultima giornata del girone di andata del campionato di 1ma Categoria i gialloblù rimediano una pesantissima sconfitta per mano del Reali Siti Stornarella: 4-0 il risultato a favore della squadra di D’Aniello, terza forza del campionato.

Il risultato è senza dubbio bugiardo per quello che il San Giovanni ha fatto sul campo. Purtroppo manca un attaccante che la metta dentro, non è bastato l’esordio tra i pali dell’ottimo Dino Della Torre (ex Manfredonia).

Partita subito in  salita. Dopo pochi minuti Lacerenza porta in vantaggio gli ospiti. Al 10mo il San Giovanni potrebbe riaprire la gara: Lasalandra atterra in area un attaccante gialloblù. Rigore ed espulsione per l’esperto difensore dauno. Sul dischetto va Gennaro Bruno che però colpisce la traversa. Il SAn Giovanni spinge ma non trova la via del gol e il primo tempo termina con gli ospiti in vantaggio.

Nella ripresa cala la nebbia sul ‘Massa’ e il San Giovanni si spegne. Pelullo trova il 2-0. Il San Giovanni si divora di tutto e di più per la disperazione di mister Vergura. Gli ospiti ne approfittano e dilagano nel finale con l’uno-due nel finale a firma di Gentile e Borgia.

Gialloblù sempre malinconicamente terz’ultimi a quota 12 punti. Domenica inizia il girone di ritorno nel quale la formazione del patron Cocomazzi dovrà sudare e vincere per conquistare una salvezza che ad oggi sembra una chimera.

alv


Fragagnano – Real Alberobello 1-0
Calvelli regala il terzo posto

Il Fragagnano s’impone con il minimo sindacale sull’Alberobello al termine di una partita condizionata dalla pioggia incessante e dal forte vento trasversale. Tra le fila baresi i tifosi biancoverdi rivedono gli ex Brescia, Pastore e Ceppato, quest’ultimo partito dalla panchina. Nel Fragagnano assenti per squalifica Giuseppe Lenti e Cellamare: in difesa Micelli fa coppia con Calò.

ARREMBAGGIO BIANCOVERDE – Nel primo tempo i tarantini giocano con il favore del vento e già al primo minuto Valerio Cimino ha la palla buona per il vantaggio ma il suo colpo di testa non premia a dovere il perfetto cross del fratello Fabiano. Poco prima del quarto d’ora Arcadio fa tremare il palo con un potente bolide dai venti metri: il pallone finisce la sua corsa in fallo laterale. I tarantini premono e, dopo due giri di lancette, è Crupi a far gridare al gol con il colpo di testa che però finisce di un niente fuori. Al 18′ il gol è realizzato da Crupi che è stato bravo a finalizzare il lavoro della coppia CalvelliArcadio: il segnalinee sbandiera la posizione irregolare che annulla la marcatura. Il Fragagnano preme ma fallisce una facile occasione ancora con Crupi, ancora una volta impreciso di testa. L’Alberobello non esce mai dalla sua metà campo cercando il varco giusto per perforare la difesa: varco che i tarantini non concederanno. La partita di giovedi inizia a farsi sentire nelle gambe e i tarantini perdono un pò di lucidità negli ultimi metri. Ci pensano Arcadio (due volte) e Fabiano Cimino a colpire dall distanza: le loro conclusioni, seppur potenti, mancano di poco lo specchio della porta.

DECIDE CALVELLI – La ripresa è avara di emozioni. La prima occasione capita sui piedi di Crupi, servito al volo da Fabiano: la sua conclusione termina sull’esterno della rete. Poi il nulla. Da un lato il Fragagnano che appare meno lucido e sembra pagare l’impegno di Coppa Italia; dall’altro l’Alberobello che non corre particolari pericoli e si affida spesso ai lanci verticali di Pastore per gli attaccanti. Al 19′ Daddato mette i brividi agli avversari con una velenosa conclusione, in mischia: Maggi c’è. A metà ripresa il gol che decide la gara. Dalla destra Valerio Cimino serve un cross basso per Calvelli che, di giustezza, deposita alle spalle di Netti con la punta del piede. I baresi provano a reagire ma il Fragagnano amministra senza correre pericoli. Allo scadere, altra mischia in area biancoverde risolta da Maggi che festeggia il suo compleanno con una partita tranquilla.

Una vittoria meritata per i tarantini che premia l’enorme mole di gioco espressa in campo. La sensazione avuta dagli spalti è che cinque partite in due settimane si siano fatte sentire nelle gambe e, soprattutto, nella testa. L’Alberobello ha poco da recriminare per una partita in cui ha giocato male le sue carte: sempre rinchiusa nella propria metà campo nel primo tempo, meno timido nella ripresa ma mai sufficientemente pericoloso.

FRAGAGNANO: Maggi, Macrì, Cimino F., Arcadio, Calò, Micelli, Vitale (22′ st Lenti Gc), De Bartolomeo, Calvelli (38′ st Cantoro), Crupi, Cimino V. All. Tomaselli (De Falco squal.)

R. ALBEROBELLO: Netti, Matarrese (19′ st Ceppato, Terrafino, Agostino, Vinci, Frascati, Massafra (30′ st Musli), Pastore, Manco (36′ st Lisi), Brescia, Daddato. All. Caroli

24′ st Calvelli
Arbitro: R. Mele di Lecce

calciobiancoverde.it

Fragagnano

Rutiglianese – Bitonto 0-1
Rutiglianese mai arrendevole

Ezio Summaria

La capolista deve faticare e, non poco, contro una Rutiglianese  mai arrendevole.

Una partita d’altri tempi, giocata soprattutto nel secondo tempo, sotto una pioggia torrenziale. La Rutiglianese avrebbe meritato certamente di più. Una gara maschia con diversi spunti tecnici sia da una parte, che dall’altra. Tre punti importanti per la capolista, che approfittando della sconfitta dello Sporting Altamura a Cellamare, porta a dodici i punti di vantaggio proprio sul Cellamare e sullo stesso Altamura.
Per la Rutiglianese un altro stop interno che manda i granata nella pericolosa zona play out. Eppure , i padroni di casa, per tutto il primo tempo avevano tenuto testa ai temibili avversari: al 12’ con una conclusione di Carducci deviata in angolo ; al 15’ lo stesso Carducci non riusciva a centrare lo specchio della porta dopo un tiro cross di Summaria deviato leggermente dal portiere ospite; al 22’ un pallone calciato da Summaria su punizione veniva toccato da Pazienza, che per poco non ingannava il suo portiere. La prima conclusione del Bitonto arrivava al 35’ con Modesto. La ripresa era tutta un’altra musica. Sotto una pioggia torrenziale e su un terreno, che con il passare dei minuti, diventava sempre più critico, le due squadre non si risparmiavano. La Rutiglianese, iniziava come aveva chiuso il primo tempo. Al 5’, angolo di Summaria e Catalucci, da buona posizione, colpiva debolmente di testa. All’ 11’, D’Addiego  ci provava dalla lunga distanza ma il pallone finiva fuori. Dal dodicesimo in poi e con l’acqua che aumentava di intensità, il Bitonto incominciava a carburare : al 12’ punizione di Roselli deviata in angolo da Nuzzo; un minuto dopo ancora Nuzzo in evidenza.Al 15’, capolista in vantaggio con il terzino Bonasia, bravo e svelto a mettere alle spalle di Nuzzo su angolo battuto da Roselli. Al 16’, il Bitonto mancava il raddoppio. Al 19’ e al 22’ ancora Nuzzo si opponeva alle conclusioni di Terrone. Al 31’, il palo alla destra di Nuzzo impediva a Roselli, su punizione, di raddoppiare. La Rutiglianese, mai arresa all’evidenza, cercava disperatamente nel finale di arrivare al pareggio, ma la difesa bitontina faceva buona guardia sino al triplice fischio di chiusura.

Rinascita Rutiglianese: Nuzzo, Carducci, Mazzilli, Liso( 20’ s.t. Anelli), Gentile, Sibillano, Catalucci ( 8’ s.t. Antonicelli), D’Addiego, Pinto, Summaria, Pignataro ( 24’ s.t. Maiullari). A disposizione : Iacobellis, Aufieri, Cardinale, Cramarossa. All. Valentini.

Bitonto : Lattanzi, Cifaratti, Buonasia, Foggetti, Pazienza, Naglieri, Modesto, Sangirardi, Terrone( 45’ s.t. Capriati),Roselli, Belviso. A disposizione : Colamorea, Salierno, Aloisio, Lomuscio, Ricciardi. All. Di Venere.

Arbitro : Sig. Jacopo Pascariello di Lecce.
Assistenti : Sigg.ri Marco Belsanti e Fabio Tomeo di Bari.
Marcatore : Bonasia al 15’ s.t.

Mimmo De Gregorio

San Severo – Gladiator 2-0
Il Gladiator cade sotto i colpi dei giallogranata

Mr. Danilo Rufini

Quarta vittoria casalinga consecutiva per il San Severo. Dopo Bisceglie, Brindisi e Puteolana, anche il Gladiator cade sotto i colpi dei giallogranata. Mister Rufini deve fare a meno degli squalificati Ianniciello e El Ouazni (appiedati per un turno dal giudice sportivo) e degli infortunati Conte e Russi. In difesa esordiscono gli ultimi arrivati Alterio e Sparano. Dopo l’esordio a partita in corso di domenica scorsa a Grottaglie, entra dal primo minuto in campo Antonio Ferrante.
Prime battute di gioco senza grandi sussulti.
Covelli non riesce a impattare su calcio d’angolo di Florio mentre Santaniello calcia alto su cross invitante di Diana.
Al 20’ Florio libera il sinistro e supera Munao ma il palo gli nega la gioia del gol.
Cinque minuti più tardi il centrocampista sanseverese doc ci prova ancora ma, questa volta, sfiora l’altro palo della porta sammaritana. Prima del riposo il Gladiator ha una ghiotta occasione per passare in vantaggio. Capitan Bonavolontà entra in area e cross basso per Santaniello, che sfiora il palo alla destra di Pizzolato.
Inizio della ripresa da gran lavoro per il direttore di gara, costretto ad estrarre tre cartellini gialli in  7’ di gioco.
Al 54’ Ferrante, da poco spostato sulla fascia destra da mister Danilo Rufini, segna il primo gol con un gran tiro dal limite dell’area.
Il Gladiator accusa il colpo e non riesce a trovare le forze per reagire.
Il San Severo prova a raddoppiare e chiudere la contesa. Covelli manda di poco alto sulla traversa, con un tiro al volo su cross di Sparano. Dieci minuti più tardi Bonavolontà sfiora il pareggio con un conclusione di poco alta. Al 78’ Laezza entra in gioco pericoloso su Ladogana e l’arbitro lo manda anzitempo sotto la doccia. Il San Severo continua a spingerea spingere.
All’86’ Masi entra in area e tira per una facile parata di Munao.
Il Gladiator prova il forcing finale, con Mazza e Santaniello ma Pizzolato è sempre pronto ad intervenire.
Al 93’ Cesareo addomestica un pallone difficile da controllare e serve un assist delizioso a Ladogana che, a tu per tu con Munao, segnala rete del 2 – 0 finale. Ottavo sigillo stagionale per l’attaccante giallogranata.
A fine partita, giocatori, staff tecnico e società hanno dedicato la vittoria al giocatore  Francesco Russi e al dirigente Cosimo Altomare (entrambi presenti a Lucera).

SAN SEVERO: Pizzolato; Sparano, Follera, Alterio, De Vivo; Cordisco (45’ s.t. De Santis), Florio (36’ s.t. Masi), Burdo, Ferrante; Covelli (31’ s.t. Cesareo), Ladogana. A disposzione: Del Rossi, Annese, Marino, Mangiacotti, Mascolo, Dell’Aquila. All. Rufini.

GLADIATOR: Munao; Pucino, Simonetti, Laezza, Diana; Franchini (14’ s.t. Fasci), Del Gaudio, Carfagno (40’ s.t. Piccirillo), Bonavolontà; Mazza, Santaniello. A disposizione: Cerretti, Perrella, Degli Innocenti, Gaudiano, Scarano, Puccinelli, Sandu. All. Di Pierro.

Marcatori: 10’ s.t. Ferrante, 48’ s.t. Ladogana.
Arbitro: Francesco Meraviglia di Pistoia.
Note Espulso: 34’ s.t. Laezza per gioco pericoloso. Ammoniti: Franchini, Florio, Cordisco, Burdo, Ladogana, Carfagno, Pizzolato.

Unione Calcio Bisceglie – Canosa 2-3
Dalla rimonta al k.o., l’Unione si arrende al Canosa

Seconda sconfitta consecutiva per i biscegliesi che, sotto di due reti, pareggiano i conti in apertura di secondo tempo con Porcelluzzi e Angelo Monopoli prima di arrendersi al 3-2 siglato da Quacquarelli A.

Niente riscatto per l’Unione Calcio, sconfitta per 2-3 dal Canosa in occasione nella diciannovesima giornata di campionato. Come da pronostico, al “Di Liddo” le due squadre sentono l’importanza della posta in palio, uno scontro playoff che premia il cinismo degli ospiti e condanna la scarsa intraprendenza nei primi45’dei biscegliesi di mister Modesto.

Pronti-via e il Canosa passa in vantaggio al 5’ con Giuseppe Quacquarelli, lesto ad approfittare dell’ennesima disattenzione difensiva degli azzurri su calcio piazzato. Al 20’ lo stesso numero dieci ospite testa i riflessi di Antonino con una punizione dal limite, l’estremo biscegliese si rifugia in corner alzando sulla traversa.

Alla mezz’ora il direttore di gara,  il signor Totaro di Lecce, ravvisa un tocco di braccio in area di Mansterliu, concedendo così il penalty ai rossoblu. Dal dischetto il capitano Losito si fa ipnotizzare da Antonino.

L’Unione tenta di riordinare le idee ma è clamorosa l’occasione mancata da Porcelluzzi al 36’: l’ariete barlettano, solo davanti al portiere, non riesce a finalizzare per questione di centimetri il traversone da banda destra di Dascoli. Al contrario, il Canosa castiga i biscegliesi grazie alla doppietta di Quacquarelli, autore di un diagonale chirurgico che trafigge Antonino. Sospetta, però, la posizione di partenza dell’attaccante ospite.

Al rientro negli spogliatoi, il direttore di gara espelle verbalmente Ingrosso. I biscegliesi, così, sono costretti ad affrontare la seconda frazione di gara in dieci uomini e con un passivo di due reti sulle spalle.

Proprio quando tutto sembra perso, l’Unione ritrova grinta e motivazioni, riuscendo a pareggiare i conti nei primi 9’ della ripresa. Al 6’ Ferrante suggerisce Porcelluzzi che di testa insacca alle spalle di De Blasio, siglando così la seconda rete stagionale. Tre giri di lancette più tardi Angelo Monopoli azzera

lo svantaggio con un colpo di testa, mettendo a segno la sua quinta marcatura stagionale, la seconda contro i rossoblu.

Nel momento migliore dei biscegliesi, però, i canosini rimettono la freccia al17’, questa volta con Angelo Quacquarelli, bravo ad eludere l’intervento della difesa azzurra e a piazzare nel sacco.

L’Unione non ritrova la giusta lucidità per tentare la seconda rimonta della gara, e si affida ad  un super Antonino per evitare la quarta sberla del match. Al 36’, infatti, l’estremo biscegliese si supera respingendo il destro dalla distanza ravvicinata dello spauracchio Giuseppe Quacquarelli.

Al termine dei cinque minuti di recupero, il punteggio non cambia.

La sconfitta in questione, la settima stagionale, certifica lo scarso feeling tra il rettangolo di gioco del “Di Liddo” e l’Unione Calcio di questa stagione. I biscegliesi si allontano ancora di più dalla zona playoff, ora distante 9 lunghezze.

Unione Calcio: Antonino, Ang. Monopoli, Ingrosso, Manasterliu, Tridente, Chisena, Dascoli (37’ st Di Ceglie), D’Ambrosio (32’ st Porcelli), Ferrante, Di Pierro, Porcelluzzi (40’ st Amoroso). A disp: Di Fazio, Bufi, Ant. Monopoli, Carlucci. All. Modesto.

Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli, Polichetti, Dimmito, Daloiso (37’ st Guacci), Quacquarelli A. (43’ st Ciciriello), Losito, Diviccaro (18’ st Martinelli), Quacquarelli G., Iacobone. A disp: Leonetti, Andriani, Mansi, Campana. All. Scaringella.

Arbitro: Totaro (Lecce)
Marcatori:  5′ pt, 39′ pt Quacquarelli G, 6′ st Porcelluzzi, 9′ st Ang. Monopoli, 17′ st Quacquarelli A.
Ammoniti: Ferrante, Ingrosso, Chisena, Di Pierro, Dascoli, Manasterliu, Porcelli, Quacquarelli G., Quacquarelli A.
Espulsi: Ingrosso (negli spogliatoi, tra pt e st)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  – Valentina Sinigaglia 

Unione Calcio Bisceglie – Canosa: un’azione di gioco

Nuova Andria – Atletico Corato 1-2
derby al Corato. Nuova Andria ultima

Mimmo Lomonte

Un’altra sconfitta. L’ennesima col risultato di 2 a 1. La Nuova Andria perde il derby interno al “Fidelis” contro il Corato e resta ultima in classifica. I biancoazzurri ora sono da soli in ultima posizione, complice il pareggio del Lucera a Barletta. Nuova Andria che si presenta a questo match con il nuovo arrivato Sabino Dibenedetto dall’inizio in mediana. Panchina invece per un altro neo arrivato, l’attaccante Stefano Stella. Il Corato deve rinunciare a diversi squalificati, tra cui Frascolla, Vittorio e gli under Saragaglia e Scaringella. Il match inizia ed è il Corato a fare la partita. La squadra allenata da Valeriano Loseto, dimostra di meritare l’attuale posizione in classifica(piena zona playoff). Al 9’ l’arbitro, la signorina Stefania Menicucci di Lecce, concede un calcio di rigore ai neroverdi ospiti. Sul dischetto si presenta Fabio Loseto che però calcia altissimo. La Nuova Andria dopo il pericolo scampato non reagisce e c’è anche una traversa del Corato. Ma il gol è nell’aria. Al minuto 31, cross dalla destra e rete di testa di Asselti che porta in vantaggio i suoi. Corato padrone del campo. I neroverdi non rischiano nulla, tranne al 43’ quando Virgilio calcia debolmente e Di Vincenzo può parare. Il primo tempo termina con gli ospiti meritatamente in vantaggio. La ripresa è diversa. Il Corato molla un po’ la presa e gli andriesi prendono coraggio.
Al 61’ punizione di Fabio Lops e capitan Lomonte di testa mette in rete siglando il gol del pareggio dei suoi. Seconda rete in biancoazzurro per lui, la quarta in campionato dopo le due messe a segno quando giocava nel Canosa. La volontà e la determinazione della Nuova Andria è palpabile, ma il Corato vuolela vittoria. Crisantemosi rende protagonista di due belle parate, prima su una punizione di Loseto deviata sul palo e finita poi in angolo e poi a l74’ su un gran destro di Uva. Ma nonostante la buona prestazione del portiere locale,la Nuova Andria soccombe. A 79 ’è lesto il bomber Uva a mettere dentro in mischia. Corato di nuovo in vantaggio e Nuova Andria costretta di nuovo a rincorrere. I biancoazzurri cercano il pari che non arriva nemmeno in pieno recupero quando Stella entrato al posto di Virgilio, non calibra bene il sinistro e la palla finisce di poco alta sulla traversa. Il derby nord barese termina2 a1 per il Corato ed è tanto il rammarico in casa Nuova Andria. La squadra del presidente Carbutti, nel primo tempo non si è vista proprio, mentre nella ripresa è stata volenterosa ma si poteva fare di più contro un buon Corato. Ultimo posto dunque. E domenica altro derby, sul campo del Canosa lanciato in zona playoff.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Civita, Dibenedetto, Pasculli, Moretti, Lomonte, Lops, Virgilio(60’ Stella), Caporale, Coppola(75’ N. Zingaro). A disp. Conte, Di Venosa, De Iacovo, Conversano, Reggente. All. Valerio G.

ATLETICO CORATO: Di Vincenzo, Noviello, Orofino, Baldassarre, Asselti, Angelico, Uva, Bucci, Leuci(90’ Spiridione), F. Loseto, Stefanini. A disp. Camerino, Iusco, Francavilla, Lamarca, Tarricone, Gernone. All. V. Loseto

ARBITRO: signorina Menicucci di Lecce
RETI: al 31’ Asselti©, al 61’ Lomonte(A), al 79’ Uva(C)

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Nuova Andria ed Atletico Corato a centrocampo

Real Bat – Nuova Lucera Calcio 0-0
buon pareggio esterno a Barletta

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio torna da Barletta con un punto che fa morale; è la conferma che la squadra è sulla strada giusta e recepisce le idee di Torre, oggi non in panchina per la squalifica inflittagli dal Giudice sportivo a causa dell’espulsione di domenica scorsa.
I biancocelesti sono stati protagonisti di una gara tenace e accorta, ancora una volta in formazione rimaneggiata per le squalifiche e gli infortuni, e hanno spesso costretto sulla difensiva i padroni di casa. Nel primo tempo, in condizioni meteo non proprio ideali per la pioggia, la Nuova Lucera Calcio è andata vicina al vantaggio in almeno due occasioni con Cannizzo e Dibisceglie, mentre Ferrazzano non ha avuto molto da fare.
Nella ripresa il Real Bat ha cercato con maggiore insistenza di portarsi verso la porta avversaria, ma le maglie difensive ospiti hanno ben tenuto anche quando si è affacciato qualche affanno. Anzi, Ricci al quarto d’ora non ha saputo sfruttare un’opportunità che molto avrebbe complicato le cose alla compagine barlettana, nel frattempo rimasta in dieci.
Per il resto della ripresa, la gara si è dimostrata sostanzialmente equilibrata, avviandosi verso la conclusione a reti bianche.
Ora, per la Nuova Lucera Calcio si presentano ancora due partite interne consecutive, rispettivamente con Carapelle eSporting Altamura.
Saranno i test fondamentali che ci diranno la verità sulle reali possibilità, in termini agonistici e caratteriali, degli uomini diTorre per poter ambire a contendere alle altre squadre coinvolte un posto per la salvezza.

 sundayradio.it

Libertas Molfetta – Atletico Mola 0-1
Esordio amaro per il nuovo tecnico dei Molfettesi

MOLFETTA. Esordio amaro per il nuovo tecnico dei Molfettesi Catalano che d’avanti al proprio pubblico e costretto ha subire lo stop ad opera di un Mola cinico sotto porta e’ attento in difesa anche se i padroni di casa hanno da recriminare un calcio di rigore non assegnato molto evidente. La cronaca del match si apre al 7° quando il buon Manzari tutto solo calcia malamente fuori a Petruzzelli battuto , alla mezzora ancora lo scatenato Manzari in un parapiglia in area ospite a colpire prima il palo e nella ribattuta ha sfiorare la rete con un colpo di testa velenosissimo che si spegne di poco sul fondo . I primi 45 minuti si chiudono a reti inviolate sullo 0-0.
In apertura di ripresa Manzari autentica spina nel fianco della retroguardia Molese sfiora la marcatura per ben due volte prima facendosi respingere un bel diagonale con la punta dei guantoni da Petruzzelli e poi sfiorando la traversa , la risposta del Mola non si fa attendere e sull’unica incursione in area Molfettese Tenzone porta in vantaggio i suoi con un destro sporco a girare che batte l’estremo difensore di casa Di Candia , la replica dei padroni di casa e’ affidata ancora a Manzari che di testa costringe Petruzzelli a rifugiarsi in corner . Nel finale di gara il Sig. Stampatori sorvola su un netto fallo di mani in area Molese che sancisce la seconda sconfitta in casa della Libertas dopo quella contro l’Ascoli Satriano e rovina l’esordio di Mister Catalano .

LIBERTAS MOLFETTA: Di Candia, Bartoli M., Messina, Dentamaro, Montrone, Bartoli R. (Cantatore), Ventola (Sgherza), De Santis, Ventura, Manzari, Lanave(Sallustio). All: Catalano A disp.: Soares,Demaj,Amoruso,Amato .

ATLETICO MOLA : Petruzzelli, Pagnelli, Frappampina, Fumai, Lorusso, Millan, Zonno (Drago), Schirone, Rana, Tenzone  (Piergiovanni) (Fraschini), Daddario. All: Caricola A disp .: Di Gioia,Trillo, De Tullio,Russo, .

Arbitro : Stampatori di Macerata , coadiuvato dai Signori Cavallo e Pansini di Bari .
Rete: 4° st Tenzone .

Libertas Molfetta ed Atletico Mola in campo

I

Cellamare – Sporting Altamura 2-1
Tutto cuore per i biancazzurri

Sotto un acquazzone da paura i ragazzi di mister Fumai conquistano il secondo posto

In un pomeriggio dal meteo impazzito, il Cellamare batte 2-1 il temibile Sporting Altamura e conquista il secondo posto in classifica, alle spalle dell’ormai imprendibile Bitonto.
La partita inizia con un forte vento di maestrale che ha spazzato tutto il sud-est barese in queste ore. Il tecnico Fumai decide di schierare una sorta di 4-3-3 con Ferrarese, Fanfulla e Romito nel tridente offensivo. A centrocampo spazio a Iurlo, Rubino e Terrevoli mentre le ali Schiraldi Giuliani finiscono in panchina. Il tecnico altamurano invece tiene in panchina Terrone e si affida a D’Introno unica punta sostenuto dal temibile Chisena. Il match all’inizio è tutto di marca cellamarese (che gioca a favore di vento). Al 3° minuto la prima emozione con Romito che ci prova ma la palla termina di poco fuori. Due minuti più tardi è Fanfulla a provarci dai 30 metri ma il suo tiro fa la barba alla traversa. Al 20° minuto è il 45enne Donato Terrevoli a provarci direttamente dalla bandierina ma il portiere ospite Girolamosi salva smanacciando la sfera. E’ il preludio al gol: azione sulla destra di Terrevoli che mette in mezzo, Ferrarese spizza quel tanto che basta per servire Fanfulla che in spaccata porta in vantaggio i locali. (3° gol consecutivo per la punta biancazzurra).
Dopo il gol biancazzurro, il vento lascia spazio al nubifragio: senza voler esagerare, una bomba d’acqua si abbatte sul Comunale di Capurso facendo temere anche il rinvio della partita. Nella ripresa, su un campo reso pesantissimo alla pioggia, il Cellamare trova il raddoppio ancora con Beppe Fanfulla che finalizza al meglio un contropiede. Al 70° l’Altamura accorcia le distanze: un tiro da fuori viene smanacciato da Ritorno ma un calciatore altamurano (in posizione dubbia) ribadisce in rete. La partita si innervosisce e ne fa le spese il numero 7 biancorosso Castoro che viene espulso per una brutta gomitata al terzino Longo che è costretto ad uscire. Continua a piovere a dirotto e all’82° minuto la beffa sembra materializzarsi per il Cellamare: il signor Lillo di Brindisi concede un rigore dubbio agli ospiti ma il portierone Ritorno vola e respinge il penalty. Nei 4 minuti di recupero non succede più nulla e in un campo reso un pantano il Cellamare può finalmente liberare il suo urlo di gioia. Il secondo posto è ora nelle mani della truppa di Fumai che appaia in classifica i biancorossi locali (deludenti quest’oggi) e complice gli scontri diretti è in vantaggio. Da segnalare nel finale di match qualche episodio di vandalismo ma tant’è la mamma degli stupidi è sempre incinta.

CELLAMARE: Ritorno, Longo, Ardito, Iurlo, De Carne, Desimini, Ferrarese, Rubino, Fanfulla, Terrevoli, Romito. All. Fumai

SP. ALTAMURA: Girolamo, Papapicco, Manicone, Rifino, Martinelli, Di Benedetto, Castoro, Montemurro, D’Introno, Chisena, Martellotta. All. Di Maio.

Arbitro: Lillo di Brindisi

Antonio Genchi

I festeggiamenti dei giocatori del Cellamare (foto di Domenico Pannarale)

Anticipi Serie D

Due le gare di anticipo della ventesima giornata del girone H di Serie D disputate oggi. Nella prima il Taranto Football Club 1927 ha espugnato con il punteggio di 5-1 il terreno del Mariano Keller. Per gli jonici sono andati a segno Molinari (autore di una tripletta), Balistreri e Clemente, mentre la rete del momentaneo pareggio dei padroni di casa è stata realizzata da Fragiello. La seconda gara in programma tra Puteolana 1902 Internapoli ed Ars et Labor Grottaglie è terminata in parità con il punteggio di 1-1. Al vantaggio dei padroni di casa realizzato da D´Auria ha risposto nel finale di gara per gli ospiti Faccini.

Lettera aperta del Presidente della Gargano Calcio al Presidente dott. VITO TISCI

stemma Monte Sant'AngeloSpett.Presidente F.I.G.C. PUGLIA

Ill.mo dott. VITO TISCI 

La Gargano Calcio, da quando è nata, ha sempre promosso i veri valori dello sport e della lealtà, ha sempre accettato il risultato del campo e sempre continuerà ad accettarlo,ma chiede rispetto.
Quello che sta succedendo alla Gargano Calcio in questa stagione sportiva ha davvero dell’incredibile. E’ dall’inizio del campionato che subiamo, tranne rarissime eccezioni, direzioni arbitrali molto discutibili: errori, ma forse è meglio dire orrori, grossolani e reiterati, come l’ultimo capitato domenica scorsa che ha fatto gridare allo scandalo perfino il mister della squadra ospite.
In occasione di una sostituzione da parte nostra, il direttore di gara, il sig. Patruno della sezione di Bari, contravvenendo ad ogni regolamento, faceva uscire il giocatore da sostituire dall’altra parte del campo e non, come è previsto, da centro campo e dal lato delle panchine. Quando il nostro allenatore, prima, e il massaggiatore, in seguito, in modo pacato e senza alcun tipo di polemica, glielo facevano notare invitandolo a usare il recupero se lo riteneva opportuno, entrambi sono stati espulsi.
E che dire, poi della direzione della partita precedente affidata al Sig. Cipolla, anch’esso della sezione di Bari, piena di errori che ha suscitato lo sdegno di tutti sia in campo e sia fuori, locali e ospiti?
Noi non vorremmo credere nella malafede: sbagliano i presidenti, gli allenatori, gli atleti e possono sbagliare anche gli arbitri, ma non si può continuare in questo modo! In una partita di calcio spesso uno o due errori possono condizionare una partita, e se questi errori si ripetono possono condizionare un campionato intero.
Noi crediamo nello sport e crediamo anche che tutte le squadre debbano essere rispettate allo stesso modo senza alcuna pregiudiziale nei loro confronti. Il fatto che navighiamo tra gli ultimi posti della classifica non deve essere determinante per la designazione e la direzione di una gara di calcio, come non deve essere discriminante, nella scelta del direttore di gara, la nostra posizione geografica scomoda e distante da raggiungere. Cosa dovremmo dire noi che per ogni trasferta dobbiamo macinare centinaia di chilometri e, ogni volta, partire al mattino presto e rientrare la sera tardi?
Noi della Gargano Calcio abbiamo sempre avuto atteggiamenti di collaborazione e rispetto nei confronti degli arbitri, ma abbiamo anche riscontrato che questo non è ripagato. Non vogliamo occhi di riguardo o favoritismi, noi chiediamo solo con forza di essere rispettati, perché riteniamo che, dalla prima in classifica all’ultima, tutte le squadre hanno pari dignità. Possiamo perdere anche le restanti gare per 10 a 0, ma deve essere il campo a decidere e non i pregiudizi e le discriminazioni.
Il settore arbitrale, come del resto i vertici federali e le società sono una componente fondamentale nelle attività sportive e quando questa componente viene a mancare, per qualsiasi motivo, non è più Sport e si falsano le partite e i campionati. Noi chiediamo solo rispetto!…. e chiediamo che l’impegno e l’attenzione che vengono usati per arbitrare o per designare ad arbitrare una squadra di prima fascia, sia lo stesso impegno e la stessa attenzione per arbitrare o per designare ad arbitrare squadre di seconda e terza fascia.

Con osservanza il Presidente della Gargano Calcio Pizzarelli Domenico

Il San Severo contro il Gladiator dopo una brutta settimana

La brutta sconfitta di Grottaglie potrebbe aver lasciato delle fastidiose cicatrici nell’ambiente giallogranata. All’indomani del 3-0 subìto dall’ultima in classifica del campionato di serie D, girone H, pare che il presidente Dino Marino non abbia lesinato di esprimere il proprio disappunto direttamente all’allenatore Rufini. Lo stesso tecnico non avrebbe gradito, arrivando anche a minacciare le dimissioni. Sembra probabile a questo punto che le strade del tecnico e del club dauno possano dividersi a fine stagione. Durante la settimana inoltre ci sono state delle tensioni nell’ambiente. Alcuni giocatori hanno manifestato la propria ‘insofferenza’, mentre i tifosi hanno contestato la società con il lancio di alcuni petardi.

Al 3-0 incassato a Grottaglie e alle due espulsioni, Ianniciello ed El Ouazni, rimediate contro i tarantini fa da contraltare la buona notizia circa le condizioni del giovane difensore giallogranata Francesco Russi. Il terzino ha dovuto infatti abbandonare la sfida dell’Amurri dopo appena 10’ di gioco per un malore. I successivi accertamenti medici gli hanno diagnosticato una piccola anomalia cardiaca (tecnicamente P.F.O, come la ebbe Cassano due stagioni orsono), rimediabile con un intervento chirurgico di routine.

L’assenza di Russi e Ianniciello costringerà il San Severo a rivoluzionare la sua difesa per la decisiva sfida contro il Gladiator al ‘Comunale’ di Lucera. Con Conte che potrebbe tornare a disposizione solo tra due settimane, potrebbe essere il giovane Annese ad occupare la casella di centrale difensivo al fianco di Follera. Sulla corsia difensiva di sinistra invece potrebbe trovare posto il giovane Mascolo, che ancora non ha esordito in maglia giallogranata.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Lorenzo Granatiero: “Emozione indescrivibile essere arrivato alla Juve. Ho realizzato un sogno”

Lorenzo Granatiero – PH Lucia Melcarne

Dalle colonne de Quotidiano della Basilicata arrivano le prime parole da giocatore della Juventus del giovane classe 97’ Lorenzo Granatiero che, dopo 14 presenze tra i dilettanti con il Manfredonia, nella giornata di ieri è stato ceduto alla società Campione d’Italia. La formula: prestito con diritto di riscatto a favore dei bianconeri. Il ragazzo, che si aggregherà agli Allievi Nazionali, ha esternato le proprie impressioni: “E’ un’emozione indescrivibile essere arrivato alla Juve – ammette il giovane terzino – perché non è da tutti giocare in un grande club come quello bianconero. Credo che tutto ciò è una grande opportunità che mi sta dando la vita e cercherò di impegnarmi per sfruttarla al meglio. Questo sogno si è realizzato, ora quello che devo fare sarà arrivare più in alto possibile per poter un giorno giocare con i grandi campioni di questo club, da cui si può solamente imparare”.

Il giovane sipontino – si legge nel servizio realizzato dal Quotidiano della Basilicata – si è ben distinto in questa prima parte di stagione con la maglia del Manfredonia, finendo sul taccuino di molti osservatori, grazie alle ottime prestazioni dimostrate in campo. L’ultima in ordine di tempo è stata la grande prova allo Iacovone di Taranto lo scorso sabato, dove il terzino classe 97’ è sembrato un vero veterano in campo, risultando decisivo nella vittoria esterna della squadra allenata da mister Cinque.
“Appena ho iniziato la stagione con il Manfredonia ho pensato solamente a giocare per la maglia della mia città – conclude Granatiero – perché era da bambino che sognavo di farlo. Poi, dopo delle buone prestazioni, mi è stato detto che c’erano diversi club importanti interessati a me e da quel momento ho avuto una carica in più; ho iniziato a pensare al mio futuro e a fare sempre meglio con la maglia biancoazzurra. Ringrazio la società per l’opportunità e la fiducia che ha riposto in me sin da inizio campionato e non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura con una della compagini migliori al mondo come la Juventus”.

da ww.tuttojuve.com

Nuova Molfetta alla caccia della vittoria

La Nuova Molfetta si rituffa in campionato con la fortissima volontà di conquistare l’intera posta in palio nel match in programma domenica prossima e valevole come ultima giornata del girone di andata.
I ragazzi allenati da mister Nicola Catalano arrivano a questa sfida con la determinazione giusta per risollevarsi dopo un periodo poco fortunato e avaro di successi, coinciso con il pareggio di Barletta di domenica scorsa e le due sconfitte contro Atletico Stornara e Liberty Palo.
La condizione psicologica del gruppo biancorosso deve fare da contraltare ad una condizione fisica non ottimale con diversi giocatori fermi ai box per infortuni e una rosa quindi ridotta all’osso che dovrà fare di necessità virtù e dare il massimo nei novantacinque minuti di domenica prossima.
Ad accendere ancora di più la voglia di rivalsa di Abbatantuono e compagni è arrivata ieri la notizia della penalizzazione subita dalla formazione molfettese di 2 punti; una notizia inattesa che sicuramente sarà da ulteriore stimolo per una grande prestazione domenica.
Per tutti questi aspetti il match di domenica prossima assume i contorni di una gara molto difficile contro un avversario come il Terlizzi posizionato a centro classifica e voglioso di risalire posizioni importanti.
Fischio d’inizio alle ore 11.30 presso lo stadio San Pio di Santo Spirito, per impossibilità del Paolo Poli.

Adriano Nappi

Sudest – Atletico Vieste: alla ricerca della vittoria

locandina dell’incontro

Locorotondo, 17 gennaio 2014 – La Sudest non ci sta. L’assurda espulsione ai danni di Fittipaldi, dopo nemmeno 10′ di gioco, grida ancora vendetta. Dalle immagini è piuttosto evidente notare come l’esterno venga provocato dall’attaccante di casa e poi si lasci andare ad una piccola reazione. Una decisione, quella della terna arbitrale, che di fatto ha stravolto letteralmente il corso match. Da quella grinta e voglia di lottare profusa dai dorati nel proseguo della gara col Castellaneta, si deve assolutamente ripartire per cercare la vittoria tra le proprie mura. I tre punti casalinghi non possono più sfuggire: un successo contro il Vieste darebbe una boccata d’ossigeno non indifferente al club dorato, anche in vista della delicata trasferta a Galatina. La salvezza va difesa a denti stretti.

STATISTICHE – L’Atletico Vieste ha ripreso a macinare punti, catapultandosi verso la zona play off. Nelle ultime 5 gare, i foggiani hanno conquistato 4 vittorie e un pareggio. In trasferta, la compagine di mister Olivieri ha ottenuto 3 vittorie, 3 pareggi e quattro sconfitte. 12 le reti realizzate rispetto alle 13 subite. L’Atletico, squadra giovane ma concreta, sta costruendo il percorso play off soprattutto tra le proprie mura grazie alle 7 vittorie e all’unico pareggio, maturato col Gallipoli (1-1). L’ultimo k.o., tra l’altro esterno, risale all’8 dicembre ad Andria. La Sudest ha inanellato a Castellaneta il sesto pareggio esterno (quinto consecutivo). Le api non perdono lontano dal Viale Olimpia dal 10 novembre. Tra le proprie mura, invece, i dorati devono necessariamente riscattarsi: dopo le prime cinque vittorie interne consecutive, Colella&soci hanno rimediato un pari e quattro k.o., però, contro le prime della classe (Gallipoli, Mola, Andria).

OUT BLONDA, D’ALESSIO, FITTIPALDI – Mister D’Ermilio sarà falcidiato dalle squalifiche: out Blonda, D’Alessio e Fittipaldi. Potrebbe esordire il neo acquisto Vito Capriati a supporto di Salvati in attacco. In difesa, Clementini e Faccitondo comporranno la coppia centrale mentre De Palma e Schirone agiranno sugli esterni. In mezzo potrebbe essere confermato Giacomo De Giosa con Colella e Di Gennaro sulle fasce. Non dovrebbe farcela Antonio Fiume, quasi pronto al rientro.

SQUALIFICATO SILVESTRI, DEBUTTA VILLANI – Mister Olivieri potrà disporre del neo acquisto Villani in difesa. Squalificato Silvestri, fuori per infortunio Paolo Augelli. Tra i pali ci sarà Muscato con Sollitto (al rientro) e Camasta al centro della difesa. A centrocampo spazio a Ricucci mentre in avanti, il tecnico s’affiderà alla rapidità dei vari Colella, Rocco Augelli, Morra e Salerno.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Rizzello di Casarano coadiuvato da Ricchiuto e Farina di Casarano.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Unione Calcio Bisceglie: “Con il Canosa impegno cruciale”

Enzo Pedone

Enzo Pedone introduce il prossimo impegno, valido per la seconda di ritorno. “Affronteremo i rossoblu con la consapevolezza che sarà una gara fondamentale per le nostre ambizioni playoff”, dice alla vigilia. Fischio d’inizio ore 14.30.

Dopo il 3-1 incassato a Corato nel primo scontro playoff del girone di ritorno, l’Unione Calcio si prepara ad affrontare un’altra protagonista del campionato, il Canosa di mister Scaringella, attuale quinta forza del girone a braccetto proprio con i neroverdi.
Al “Di Liddo” arriverà una formazione in piena salute, reduce dall’affermazione in rimonta sul Monte Sant’Angelo, come rimarca il presidente biscegliese Enzo Pedone. “Ci attende un arduo banco di prova. Il Canosa è una squadra organizzata e preparata che non vorrà perdere terreno in questa lotta per l’accesso ai playoff. Noi, però, non potremo fallire questa gara se vorremo raggiungere le zone nobili della classifica, dovremo interpretarla come una vera e propria finale”.
In serie positiva da quattro turni, i canosini – tra le cui fila militano gli ex Martinelli e Dimmito – hanno arruolato nel mercato dicembrino l’ex Real Bat Giovanni Diviccaro, l’under ex Bisceglie ed Andria Nicola Ciciriello ed il centrocampista classe 1993 Giuliano Guacci, ex Trani e Monopoli, quest’ultimo approdato alla corte di mister Scaringella nella scorsa settimana.
All’andata i biscegliesi agguantarono un prezioso pari in pieno recupero grazie alla rete di Angelo Monopoli. Questa volta, però, le due squadre non si accontenteranno. “Il nostro obiettivo è migliorare ciò che abbiamo fatto nel girone d’andata – commenta Pedone – . Sappiamo che d’ora in poi non avremo la possibilità di perdere punti per strada. Dovremo cercare di porre rimedio alla sconfitta di domenica scorsa, uno stop che non ci ha reso giustizia per ciò che la squadra ha mostrato in campo. Ora c’è bisogno di uno sforzo da parte di tutti, la mia speranza è di bagnare la prima partita del girone di ritorno al “Di Liddo” con una bella vittoria”.
Per la gara contro il Canosa tornerà a sedere in panchina dopo la squalifica il tecnico biscegliese Francesco Modesto. Salterà la gara, invece, il capitano Gaetano Malerba, appiedato per un turno dal giudice sportivo.
Dirigerà l’incontro il signor Totaro di lecce, coadiuvato dagli assistenti Colavito e Colecchia di Bari.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia