La classifica marcatori di Eccellenza dopo la 10^ giornata

E’ Giorgetti del Galatina a guidare la classifica marcatori del campionato di Eccellenza, giunto alla 10a giornata, con 7 reti. A seguire Di Pinto del Trani, Volpicelli dell’Ostuni e Cecere del Castellaneta a cuota 6 reti. Ecco di seguito le prime posizioni in classifica.

7 gol: Giorgetti (2) – Galatina
6 gol: Volpicelli (1) – Ostuni, Di Pinto (2) – Trani, Cecere – Castellaneta
5 gol: Tenzone, Giacco (1) – Mola, Petruzzella – Trani, Marino – V. Francavilla, Cocciolo (3) – Manduria, R. Augelli (3) – Vieste, Marinelli (2) – Casarano
4 gol: Sallustio – Molfetta, Campo (2) – Trani, Rizzello (1) – Copertino, Rana – F. Andria, Savoia – Sudest
3 gol: Turitto – Ostuni, Presicce, Savino, Villa (1) – Gallipoli, Moscelli – F. Andria, Lanave (1) – Molfetta, Gallù (2) – Francavilla Calcio, Impallari – Casarano

Tra parentesi i gol su rigore

Il punto sui campionati di I, II e III Categoria

In Prima, vincono le prime cinque della classe accendendo ancora di più la lotta per la promozione diretta. In Seconda, prima vera fuga della stagione per l’ASD San Marco                

Domenicha di conferme in Prima e Seconda Categoria, dove le rispettive capolista non perdono un colpo, ma le inseguitrici sono sempre dietro in attesa di eventuali passi falsi. È stata anche la domenica del fischio d’inizio per i due gironi della Terza Categoria.

PRIMA. Pronostici rispettati:la capolista Liberty Palo espugna Bitetto, l’Alexina Lesina, Gravina,la Vicarius Lucera s’impone, tra le mura amiche, di misura sul Minervino,la Nuova Molfetta risorge con il Rocchetta Sant’Antonio e l’Ordona passa con il Bitonto. L’unico a non aver rispettato le previsioni della vigilia è stato l’Atletico Stornara che non è andato oltre lo zero a zero casalingo contro il fanalino Sporting Daunia FG. Dietro, pareggio tra Candela e San Giovanni Rotondo, mentre l’Audace Barletta alimenta le sue speranze di salvezza vincendo due a uno in casa con il Reali Siti Stornarella. E domenica prossima, big match tra l’Alexina ela Vicarius Lucera.

SECONDA. E’ iniziata ufficialmente la prima fuga del campionato, l’ASD San Marco infatti, vincendo per due a uno con il Sauri si porta a più cinque sulla diretta inseguitrice e ‘cugina’ Polisportiva che a Biccari, contro il Real, viene fermata dal vento al sessantesimo circa con il risultato inchiodato sullo zero a zero, gara sospesa e rinviata a data da destinarsi. Dietro non ne approfitta il Mattinata che non va oltre l’uno a uno con il fanalino Troia. Risale invece il Margherita che batte in casa il Biccari, mentre respira l’Atletico Peschici vittorioso per cinque a due a Manfredonia con il Civilis, pareggio anche tra Ordona e Orta Nova. E la prossima, testa-coda tra l’ASD San Marco e il Biccari.

TERZA. Sono iniziati ieri anche i campionati provinciali di Terza Categoria, che vedono impegnate sedici squadre suddivise in due gironi. Nel girone A, nessun pareggio con Apricena, US Foggia, Rodi e Cerignola che s’impongo rispettivamente su Trops Sammarco, Viestese, Carapellese e Sporting Sannicandro. Nel girone B invece, una sola vittoria (dell’Atletico Bovino sul campo della Nuova Daunia), e due pareggi, Atletico Carapelle – Alberona uno a uno e Deliceto – Orsara zero a zero. Non si è disputata per il forte vento Castelluccio – Sant’Agata.

Felice LA RICCIA – Il Mattino di Foggia e Provincia

La Classifica Marcatori del Girone H di Serie D dopo il 10° turno

Bottino di reti non entusiasmante nella decima giornata del Girone H di Serie D. 18 sono le marcature timbrate nelle otto partite in programma: una media di 2,2 goal a partita. Ovviamente non consideriamo la gara riguardante il Nardò che è stato retrocesso d’ufficio. Tra le reti prevale la doppietta dell’attaccante Gianmarco Tedesco della Gelbison Cilento che ha regalato la vittoria contro il Monospolis. Nella classifica marcatori il goleador del Brindisi Giuseppe Gambino è tranquillo in vetta con 11 goal, davanti a Massimo Perna della Turris a quota 7 sigilli. Al terzo posto Loris Formuso del Grottaglie viene agganciato da Gianmarco Tedesco della Gelbison Cilento.

GARE 10° TURNO GIRONE H SERIE D

BISCEGLIE-MARIANO KELLER = 0-0

BRINDISI-REAL VICO EQUENSE = 2-1
Gambino 13′ pt (B), Iovene 22′ pt (R), Greco 44′ st (B)

FRANCAVILLA SUL SINNI-MATERA = 2-0
Sperandeo 36′ pt (F), Pioggia 42′ st (F)

GELBISON CILENTO-MONOPOLI = 3-2
Di Rito 25′ pt (M), Tedesco Gianmarco 30′ pt (G), Sica 6′ st (G), Lanzilotta 25′ st (M), Tedesco Gianmarco 37′ st su rig. (G)

GLADIATOR-TARANTO = 1-2
Menicozzo 11′ pt (T), Liccardi 2′ st (G), Molinari 31′ st (T)

GROTTAGLIE-NARDÒ = non disputata per quarta assenza dei neretini

PUTEOLANA INTERNAPOLI-PROGREDITUR MARCIANISE = 0-0

SAN SEVERO-REAL METAPONTINO = 2-1
Gadaleta 9′ pt (R), Dimatera 10′ st (S), Ladogana 22′ st (S)

TURRIS-MANFREDONIA = 1-1
Polidori 7′ pt (M), Perna 23′ pt (T)

CLASSIFICA MARCATORI

11 GOAL: Gambino (Brindisi)
7 GOAL: Perna (Turris)
6 GOAL: Tedesco Gianmarco (Gelbison Cilento), Formuso (Grottaglie)
5 GOAL: Ladogana (San Severo)
4 GOAL: Titone (Bisceglie), Sperandeo (Francavilla sul Sinni), Lauria (Matera), Allegretta-Citro-Temponi (Progreditur Marcianise), Clemente-Molinari (Taranto)
3 GOAL: Pellecchia (Brindisi), Pioggia (Francavilla sul Sinni), Santaniello Emanuele (Mariano Keller), Di Rito-Montaldi (Monospolis), Corvino (Monospolis /1 Nardò), Iadaresta (Progreditur Marcianise), Di Senso (Real Metapontino), Galetti (San Severo)
2 GOAL: Croce (Bisceglie), Cacace-Fella-Loiodice Nicola-Tedesco Cosimo (Brindisi), Esposito Gennaro-Sica (Gelbison Cilento), Portosi (Manfredonia), Fragiello (Mariano Keller), Majella-Migliaccio (Matera), Amato (Monospolis), Manzillo (Real Metapontino), Iovene-Russo Giulio-Volpe (Real Vico Equense), Ianniciello-Polani (San Severo), Balistreri (Taranto), Branicki-Longoni (Turris)
1 GOAL: Del Core-Visconti (Bisceglie), Ferrara Michele-Gasparini-Greco-Lancellotti-Pisani-Sindic (Francavilla sul Sinni), Grimaudo (Gelbison Cilento), D’Esposito-Ferraro-Liccardi-Mazza (Gladiator), Faccini-Napolitano Marco (Grottaglie), D’Arienzo-Lacarra-La Porta-Palazzo-Polidori (Manfredonia), Cicatiello-Mazzeo-Tommasini (Mariano Keller), Calori-Orlando-Raveduto (Matera), Adeshokan-Laboragine-Lanzillotta-Strambelli-Vetrugno (Monospolis), Finari (Nardò), Ciano-D’Anna-Lagnena-Teneriello-Verdone (Progreditur Marcianise), Fioretti-Imbriaco-Loiacono-Napolitano Antonio-Pastore-Salvati-Siciliano (Puteolana Internapoli), Cirigliano-Covelli-Gadaleta-Pignatta (Real Metapontino), Coppola-Corsale-Maraucci-Martone-Mennella-Trofa (Real Vico Equense), Conte-Della Ventura-Dimatera-Florio (San Severo), Ancora-Ciarcià-Fonzino-Menicozzo-Mignogna-Palazzo (Taranto), Bisogno-Grezio-Lucchese-Mansour-Scognamiglio Pasquale-Sibilli-Tarascio (Turris)

AUTOGOAL
D’Arcante (Grottaglie), Santaniello (Mariano Keller), Carezza (Puteolana Internapoli), Maglione-Manzillo (Real Metapontino), Prosperi (Taranto)

Domenico Vastante – sportcasertano

Sporting Sannicandro – Sportmania Cerignola 1-3
Inizia bene il campionato dei Cerignolani

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

Inizia bene il campionato dei Cerignolani in Terza Categoria.

LA CRONACA : Il forte vento e la tanta polvere condizionano il gioco per tutta la durata della gara. Non è baciata dalla fortuna, almeno per l’aspetto atmosferico, San Nicandro-Sportmania. Nonostante questo i cerignolani del presidente Moccia partono subito all’attacco con l’esterno Cartagine che, dopo aver saltato in velocità alcuni avversari, invece di concludere a rete passa ad un compagno in fuorigioco. Gol mancato, gol subito, la regola del calcio è spietata, talvolta, così i padroni di casa passano in vantaggio. Nel capovolgimento di fronte è il San Nicandro ad andare a segno, complice anche il forte vento già citato. I padroni di casa potrebbero far male nei ribaltoni di fronte, senza riuscirvi e, dopo aver sbandato per un po’, i ragazzi di Cerignola vanno all’assalto, costringendo i padroni di casa ad abbassarsi nella loro metà campo. Dopo pochi minuti giunge il pari ad opera del bomber Di Munno, che segna dal limite dell’area, siglando un gol di ottima fattura .
Il gruppo dello Sportmania, con tanta generosità riesce a ripetersi. Punizione dal limite, calcia Cartagine che con un tocco a girare la barriera avversaria sigla il vantaggio. Gli ospiti non si fermano e su un calcio d angolo il capitano Carducci colpisce di testa a colpo sicuro ma il portiere di casa compie un autentico miracolo. Nella seconda parte della gara la squadra di mister Schiavone gestisce con ordine nonostante il forte vento e la tanta polvere che in più di una occasione crea non poche difficoltà ad una squadra tecnica e abituata a bel altri campi come quella cerignolana. Intorno alla mezz’ora è ancora Di Munno, servito da Cartagine, a siglare il terzo gol per la gioia di tutto il gruppo dello Sportmania Cerignola. Il prossimo appuntamento è di quelli da non perdere. Domenica, per la prima gara casalinga, nella fossa del Cercat a Torricelli.

SP SANNICANDRO: Vocale ; Palma (Manduzio), Luciano ; Tancredi (Pettellino ), Penna; Salvato; La Porta (Zuccaro); Papa; De Pilla; Viggiani (Lombardi); Perta (Ruggeri). All. Luciano

SPORTMANIA CERIGNOLA: Calvio; Lepore; Giancola; Carducc; Ortec; Cascella; Tucci (Gugliemi); Tarricone (Lionetti); Di Munno; Merlicco; Cartagine. All. Schiavone

ARBITRO: De Meo di Foggia
RETI: 5′ pt De Pilla, 33′ pt e 25′ st Di Munno, 41′ st Cartagine.

Sportmania Cerignola

Vicarius – Minervino Murge 1-0
Interviste post gara

Francesco Pompilio

Francesco Pompilio (Mister): “E’ stata una gara di grande impegno e sacrificio per i ragazzi e sono molto soddisfatto per quanto visto in campo. Purtroppo a volte siamo penalizzati dal terreno, in quanto siamo una squadra molto tecnica che ama giocare la palla. Ma nonostante questo siamo riusciti ad ottenere tre punti importanti e abbiamo creato più occasioni del Minervino anche in inferiorità numerica. Non era facile giocare un’ora con l’uomo in meno, ma ce l’abbiamo fatta. Peccato per l’espulsione di Fedele, che è un bravo ragazzo ed ha commesso una piccola ingenuità. Ma stiamo lavorando per migliorare anche questi aspetti“.

Antonio Romagoli (Presidente) : “Vincere oggi era importante e ci siamo riusciti, anche se con qualche patema perché potevamo chiuderla già nel primo tempo. Ma alla fine è andata bene. Ringrazio tutti per l’impegno, dai giocatori al mister a tutti i membri dello staff. Anche con l’uomo in meno abbiamo mantenuto la tranquillità giusta. Approfitto per fare i complimenti ai ragazzi della A.S.D. cha hanno vinto la loro prima partita in terza categoria. Peccato che alla serietà dei ragazzi non corrisponde lo stesso atteggiamento della dirigenza. Anzi di un unico dirigente, il quale non perde occasione per ingiuriare la nostra squadra e i nostri colori. Fortunatamente si tratta di una voce fuori dal coro, visto che anche altri dirigenti dell’A.S.D prendono le distanze da quanto scrive questo signore, che si dipinge come uomo di sport, ma si comporta in tutt’altro modo. Sarebbe auspicabile da parte sua avere non dico il tifo, ma quanto meno il rispetto per chi difende i colori di Apricena su palcoscenici importanti. D’altronde anche noi abbiamo sempre tifato per l’Apricena, anche quando la squadra che oggi lui dirige stava a Chieuti e si chiamava San Giorgio Collatia. Perché sempre di Apricena si trattava. Proprio come per la Vicarius. Ma se si diverte a fare queste dichiarazioni può continuare tranquillamente“.

Giuseppe Del Fuoco

 

Monte Sant’Angelo – Carapelle 2-0
Il Monte sempre più in Lizza

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

Lizza sempre più protagonista. Doppietta al Carapelle

Saverio Lizza decide il derby tra il Monte e il Carapalle. L’attaccante entra nella ripresa e nel giro di due minuti mette a segno una doppietta. La squadra garganica continua il suo momento magico e si rilancia in classifica.

Si chiude bene il lungo week-end del calcio montanaro. Dopo l’esordio vittorioso della Juniores di mister Domenico Prencipe, anche i ragazzi di mister Ricucci non sfigurano. Infilano la quarta vittoria consecutiva ed intravvedono la vetta grazie ad uno strepitoso Lizza che con un micidiale uno-due, al 31′ ed al 33’del secondo tempo, stende il Carapelle.

Gli ospiti nel primo tempo hanno sfiorato la marcatura con Ciccone e Gravinese ma Pasquale Bua non lascia sorpredere.

Asd Monte Sant’Angelo: Bua, Ciuffreda (F.Simone), Lauriola, Giordano (Armillotta), Pignatelli, Melchionda, Fiore (Lizza) Cesar, Lannuziata, Scarano, Quitadamo. All. Celestino Ricucci.

Carapelle: Pipoli, Monaco, Pertosa, Mascia F., Longo, Compierchio, Ceglia (Binetti) Grieco (Bosco), Gravinese (Casieri), Ciccone, Magaldi. All.Ciccone

Arbitro: Patruno di Bari
Reti: 31′ st e 33′ st Lizza
NOTE: espulso al 45′ st Binetti del Carapelle.

Asd Monte Sant’Angelo

Margherita – Biccari 3-1
Niente da fare per il Biccari

Niente da fare per il Biccari che in quel di Margherita subisce la terza sconfitta consecutiva, che complice il pareggio del Troia sul campo del Mattinata significa ultima posizione in classifica in coabitazione proprio con i troiani.

Eppure l’avversario non era apparso irresistibile, ma il peso mentale per gli scarsi risultati in questo momento appare un fardello che sta schiacciando i calciatori biccaresi, che non sono nemmeno lontani parenti della squadra capace di mettere in difficoltà chiunque.

Il Biccari scende in campo con il seguente undici: Silvestre G., Marino A., Ciampi, Checchia Gr., Zerrilli, Saltarella, Tuoro, Beatrice, Silvestre D., Checchia Gio., Moccia. Pronti via e occasione sui piedi di Silvestre che ben servito in profondità da Checchia Giorgio si fa recuperare dall’avversario che con mestiere lo chiude in calcio d’angolo. Il Biccari da l’impressione di poter far sua la gara, ma è il Margherita a sfiorare il vantaggio con un tiro a giro che Silvestre G. con un colpo di reni riesce a deviare in calcio d’angolo. Passano pochi minuti e il Margherita è in vantaggio: solito erroraccio difensivo e gol del centravanti avversario che a tu per tu con Silvestre non fallisce. Pochi minuti e per gli uomini di casa arriva un generoso rigore: è ancora un miracolo di Silvestre a mantenere il Biccari a galla. Si chiude così la prima frazione di gioco con il Margherita avanti 1-0.

Nell’intervallo si cerca di riorganizzare le idee e l’inizio della ripresa è incoraggiante: pochi minuti e Checchia Gregorio colpisce il palo su calcio piazzato, sulla ribattuta il più svelto di tutti è Beatrice che sigla l’1-1. Pochi minuti ancora e arriva l’episodio che potrebbe significare la svolta positiva per il Biccari e che invece rappresenterà una svolta negativa: il Margherita resta in dieci per proteste. Il Biccari vuole portare a tutti i costi la vittoria a casa, ma non si rende mai realmente pericoloso; anzi, sugli sviluppi di un calcio piazzato arriva la seconda disattenzione difensiva con il centravanti avversario che va in rete addirittura di pancia. A questo punto la squadra si sfalda e non riesce a reagire seppur in superiorità numerica. In pieno recupero arriva poi il terzo gol per gli uomini di casa con il classico tiro della domenica da trenta metri.

E’ crisi nera in casa Biccari, ma in questo momento è soprattutto un problema mentale:il calendario non da una mano poi, visto che domenica al “Ralph De Palma” Stadium arriva l’imbattuto e sempre vincente San Marco.

BICCARI: Silvestre G., Marino A. (dal 60′ D’Addario), Ciampi, Checchia Gr., Zerrilli, Saltarella, Tuoro (dall’85′ Roberti), Beatrice, Silvestre D., Checchia Gio. (dal 55′ Fiorella), Moccia. A disp.: Lauda, Checchia M., Figliola, Munno.

ASD Biccari

Atletico Vieste – Ascoli Satriano 1-2
Ascoli bello in trasferta

Ascoli bello in trasferta, ma serve una svolta tra le mura amiche.

Chi lo segue da un po’, ricorderà di certo la stagione 2010/2011 dell’Ascoli, quando la formazione gialloblù, allora guidata da De Martino, costruì la sua salvezza lontano dalle mura amiche. Di quella squadra è rimasto il solo Montemorra, ascolano e capitano storico; sono cambiati calciatori, tanti, e tecnici, ma oggi sembra di vivere un déjà vu, con l’Ascoli targato Maiellaro che si esalta in trasferta e balbetta in casa. Il bilancio, al primo quarto di torneo, vede un bottino totale di dieci punti frutto di un’unica vittoria casalinga, ottenuta peraltro senza mezzi termini contro l’Atletico Mola prima della classe, e di quattro pareggi (Casarano, Massafra, Copertino, Andria) ed una vittoria, anche questa che non ammette repliche o eccezioni, a casa di un altro Atletico, il Vieste, semifinalista di Coppa (liquidata la Fidelis Andria) e secondo in classifica alle spalle della capolista Sudest. Il match di Vieste, si diceva, non ammette repliche o eccezioni: l’undici gialloblù ha sfoderato una prestazione super, soprattutto nella ripresa, dopo che la prima frazione si era conclusa con un immeritato svantaggio per quanto si era visto in campo; ed il signor Lopriore, direttore di gara designato per il match, insieme con Nacchiero e Panarese, ha una enorme responsabilità sulla marcatura che sblocca, dato che non concede un fallo su Piscopo al limite dell’area dei garganici e, sul ribaltamento di fronte, vede un contatto di mano in area quanto meno dubbio, ma lui possiede la verità ed è irremovibile nell’assegnare il penalty che Rocco Augelli trasforma. Se ai punti la prima frazione poteva concludersi sullo zero a zero, o anche sull’uno a uno (entrambe le formazioni si divorano un paio di occasioni a testa, l’Ascoli con Piscopo e Galano, il Vieste con Colella e lo stesso Augelli), la seconda pare un monologo ascolano: Maiellaro cambia, dentro capitan Montemorra e Balletta per Ragno, zoppicante, e Giannatempo, e le sostituzioni gli daranno presto ragione; così, alla prima occasione Galano riequilibra il match avventandosi su una sfera che balla in area piccola dopo una pregevole azione del neo entrato Balletta e fa 1-1. Il due a uno si concretizza su calcio d’angolo, dalla bandierina Montemorra, palla col contagiri e Quaresimale che stacca e batte con un bolide Muscato. Potrebbe dilagare, l’Ascoli, se Porcelluzzi e Balletta fossero un pizzico più cattivi sotto porta, col Vieste che ormai regala praterie in contropiede; i padroni di casa, tuttavia, paiono annichiliti dalla foga gialloblù, e l’unica azione degna di nota è un tiro da fuori di Colella, sul quale vola Moschetto e si rifugia in corner.
Si è rivista, ieri, la squadra che sembrava aver smarrito la strada qualche domenica fa: difesa accorta, reparti vicini, fame e voglia di fare risultato: si sono riviste le geometrie di Montemorra, dopo un periodo per lui fortemente negativo, ed il suo piede ha premiato gli allunghi degli esterni, in particolare di Piscopo, devastante al Riccardo Spina con la sua velocità; sembra tornato anche il Balletta versione 2012/13, volenteroso e sempre sul punto di far male, e si è rivisto, nei pochi minuti in cui ha calcato il terreno di gioco, un buon Porcelluzzi: per lui una manciata di minuti ed un’ottima occasione per finire tra i marcatori, neutralizzata però da Muscato. Non fa più notizia Moschetto, che anche stavolta porta a casa la piena sufficienza, salvando l’1-1 dall’assalto di Colella e ponendo le basi per il sorpasso gialloblù.
Ora occorre ritrovare la via della vittoria in casa, e la Pro Italia Galatina, attestata a più tre rispetto ai ragazzi di Maiellaro, sembra essere l’avversario giusto per smuovere la classifica e rilanciare le ambizioni di un Ascoli che vuole dimostrare che la permanenza in questa categoria, seppur da matricola, è davvero alla portata.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri (43st Rubino), Ricucci (9st Silvestri), Campanella, Camasta, Augelli R., Simone, Morra, Colella, Gentile (7st Perlangeli). A disposizione Stranieri, Morleo, Paglione, Iaia. Allenatore Massimo Olivieri,

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo (1st Balletta), Lonigro, Marracino, Cinquepalmi, Bruno, Piscopo (47st Porcelluzzi), Ragno (1st Montemorra), Galano, Quaresimale, Papagno. A disposizione Perna, Ricci, Gallo, Zoila. Allenatore Pietro Maiellaro

Arbitro Carmine Lopriore, assistenti Marco Michele Nacchiero e Giuseppe Panarese, tutti della sezione di Foggia.
Reti: 39pt Rocco Augelli su rig. (V), 4st Galano (AS), 24st Quaresimale (AS).
Espulso Ricci (AS) al 24pt dalla panchina per essere entrato in campo discutendo in maniera troppo veemente con un avversario
Ammoniti: Stranieri, Campanella, Colella (V), Giannatempo, Bruno (AS)

Elio Gerardo Lavanga – Ufficio Stampa ASD Ascoli Satriano

Unione Calcio Bisceglie – Modesto: Contro la Fortis ha vinto lo spirito di gruppo

Il tecnico degli azzurri commenta la seconda vittoria stagionale ottenuta al “D’Angelo” di Altamura, esaltando la tenacia e la forza di volontà dei suoi ragazzi.

Archiviata definitivamente una settimana turbolenta, terminata però con la preziosa vittoria sull’ostico campo di Altamura, tana della Fortis Murgia, il tecnico dell’Unione Calcio, Francesco Modesto, si gode i tre punti. “Questa vittoria ci ha dato la conferma che la compattezza è uno degli elementi fondamentali della nostra squadra – spiega il mister bitontino – . I ragazzi si sono aiutati a vicenda, hanno saputo soffrire e sono convinto che questa vittoria darà loro maggiore sicurezza“.
Passando agli aspetti tattici della gara, Modesto evidenzia alcuni errori commessi dai suoi nell’arco dei 90′. “Per buona parte del primo tempo abbiamo subito la pressione offensiva degli avversari e siamo stati colpevolmente assenti. Nella seconda frazione abbiamo cambiato atteggiamento anche grazie a qualche modifica tattica. Il gol del sorpasso di Angelo Monopoli ha permesso di sbloccarci dal punto di vista psicologico, favorendo il gol del 1-3 ad opera di Ingrosso. Successivamente abbiamo mollato la presa subendo la seconda rete altamurana a causa di una distrazione difensiva su palla inattiva, errore imperdonabile. Con la partita virtualmente riaperta, i ragazzi si sono sacrificati con un pressing alto sui portatori di palla, difendendo con il cuore questa vittoria“.
Protagonista di giornata è stato Mattia Pasculli, autore di una performance impeccabile: ” Ha firmato il gol del pari con una punizione meravigliosa e devo ammettere che è stato il momento più emozionante della partita. Si è sacrificato molto nonostante non sia un giocatore propenso alla fase di copertura – continua il 35enne tecnico – . Insomma, ha combattuto insieme alla squadra fino all’ultimo secondo della gara“.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Mister Modesto

 

Real Alberobello – Real Gioia/Gravina 2-0
seconda vittoria stagionale in casa

Stemma Real AlberobelloIl Real Alberobello conquista la sua seconda vittoria stagionale in casa. Una partita dominata dagli uomini di mister Caroli, sin dai primi minuti, con un Real Gioia spento e sottotono. La partita è un monologo gialloverde. Nei 90 minuti, gli avversari provano a rendersi pericolosi, ma senza creare particolari preoccupazioni alla difesa.
Il match inizia con l’11 di casa subito in avanti, determinato a sbloccare il risultato. Il vantaggio arriva al 20’pt. quando, per un fallo di mano, l’arbitro non esita e indica il dischetto. Dagli 11 metri Massafra non sbaglia. È un Real Alberobello scatenato e desideroso di portare a casa la vittoria. Una squadra che non si accontenta e che pressa gli avversari su ogni parte del campo. I primi 45 minuti sono un assolo gialloverde. Al 24’pt. Calicchio, su punizione, prova la conclusione che finisce nella mani di Lagreca, bravo a difendere la sua porta. La formazione di casa continua a spingere, approfittando della sterilità offensiva della formazione di Terracenere. I gialloverdi non si risparmiamo e cercano il raddoppio con il neo acquisto Brescia. È proprio il nuovo arrivato alla corte di mister Caroli a mettere in difficoltà la difesa avversaria. Al 43’pt., Brescia attraversa la metà campo e si invola verso la porta. L’estremo difensore ospite non si fa sorprendere e, miracolosamente, con un colpo di reni neutralizza. Il primo tempo si chiude senza ulteriori scossoni con il Real Alberobello in vantaggio.
Nella ripresa, la musica non cambia e gli uomini di Caroli scendono in campo ancora più decisi. La rete del raddoppio è nell’aria. Al 5’st. Marco, in contropiede, serve Musli che non deve far altro che spingere il pallone in rete. Il Real Gioia si fa più aggressivo con Gilfone e Costantiello che provano ad affacciarsi nella retroguardia avversaria, ma senza creare serie minacce alla difesa gialloverde. La seconda frazione di gioco scivola via con il Real Alberobello perennemente nella metà campo avversaria e con Marco e Brescia che non disdegnano sfuriate in contropiede per mettere al sicuro il risultato. Inutile l’assedio dei ragazzi di Terracenere negli ultimi minuti di gioco con Netti che compie il suo dovere e annulla ogni tentativo di accorciare le distanze. Il match si chiude sul 2-0 con una splendida vittoria della formazione dei Trulli.
Convincente prova di carattere dei gialloverdi che mostrano un buon gioco, tengono bene il campo e si chiudono in difesa, concedendo pochissimo ad un avversario troppo impreciso e approssimativo nella costruzione di trame offensive. Un match giocato al massimo dal Real Alberobello che con questa vittoria raggiunge 11 punti in classifica.

Real Alberobello: Netti, Terrafino, Piccirilli, Musli (42’st. Notarnicola), Vinci, Matarrese, Massafra (24’st. Lucia), Calicchio, Marco, Brescia (38’st. Amatulli), Stanisci. All. Caroli.

A.S.D. Real Gioia Calcio: Lagreca, Pellicciari, Chiaradia, Vincenti (8’pt. Graziadei – 9’st. Cataldi), Varisco, Pestrichella, Cardano (33’st. Danouni), Costantiello, Anaclerio, Gilfone, Dumitru. All. Terracenere.

Arbitro: Menicucci (Lecce)
Reti: 20’pt Massafra (R), 5’st. Musli.

Emanuela Miraglia

 

Nuova Daunia – Atletico Bovino 1-8
Partenza col botto

Un nuovo progetto quello dell’Atletico Bovino che punta completamente sui giovanissimi. Progetto che va avanti da 2 anni e vede come leader mister Cece Francesco, che ha saputo trasferire la voglia, la tenacia, la volontà, e il carattere alla squadra, qualità necessarie e fondamentali per poter formare un gruppo forte nel tempo.

Non poteva cominciare in maniera migliore il campionato di terza categoria per l’Atletico Bovino che batte agevolmente la Nuova Daunia, in campo amico, con un risultato che non ha precedenti. La squadra di Cece, si porta subito in vantaggio dopo soli 80 secondi, facendosi rimontare dopo, e dilagando poi.
Il prossimo impegno vede la compagine verde-blu’ impegnata nel super derby contro i cugini dell’Elce Deliceto, derby sentitissimo da entrambe le squadre e tifoserie che vede come protagonista una storica rivalità calcistica-agonistica nel segno della correttezza e del buon calcio.

Roberto Rotondo

 

Canosa – Sporting Altamura 2-3
Ed è Sesta vittoria consecutiva

Altamura 03/11/13 – Sesta vittoria consecutiva per gli uomini di mister Gennaro Di Maio e quinta vittoria su cinque in trasferta, numeri importanti per la squadra biancorossa che espunga il comunale “San Sabino “di Canosa. Mister Di Maio deve rinunciare a Lorenzo Tafuni, fermo ai box a causa dell’infortunio rimediato nel match contro il Corato di domenica scorsa.

La partita inizia male per gli altamurani che vanno subito sotto dopo 4 minuti con il Canosa che passa in vantaggio con Quacquarelli che insacca in rete un cross basso messo al centro da Iacobone. L’Altamura cerca la reazione contro un Canosa ben messo in campo e molto quadrato, ci prova per ben tre volte il giovane Giuseppe Pappapicco che smarcandosi bene calcia debolmente fuori. Poco dopo viene annullato un gol a Francesco Pappapicco per un dubbio fuorigioco. Il pareggio arriva al 25′ con il gol dell’ex Fabio D’Introno (ha indossato per ben due anni la maglia del Canosa), su un perfetto cross di Chisena proveniente dalla sinistra, l’ariete coratino stacca ottimamente di testa, inzuccando perfettamente il pallone in rete. Il primo tempo finisce in giusta parità. Il secondo tempo è tutt’altra storia, dopo degli iniziali minuti di stallo la svolta del match arriva al 56′: Daluiso colpisce con un braccio il pallone in aria canosina con il conseguente fischio del calcio di rigore per l’Altamura, ne trova l’espulsione per il Canosa Mansi.
Sul dischetto per lo Sporting ci va Sabino Terrone che non fallisce portando, così, in vantaggio gli ospiti, esultando sotto la tribuna dove erano presenti una trentina di tifosi giunti da Altamura. Lo Sporting Altamura cerca di mantenere il risultato in suo favore ma non mancano ghiotte occasioni per chiudere definitivamente il match prima con Martellotta che a tu per tu con De Blasio tira sui guanti del portiere canosino, bravo a deviare in angolo, poi con Terrone che dalla destra si accentra in aria di rigore ma al momento de tiro si vede sradicare il pallone dei piedi. La beffa arriva al 75′: capitan Dibenedetto nel tentativo di dribblare un attaccante si vede togliere il pallone dai piedi spalancando la strada per la porta a Michielli che d’avanti a De Tullio non sbaglia. Due a due e tutto da rifare. Quando tutto sembrava finito arriva la svolta: al minuto 90 Chisena dalla destra, con la speranza di qualche deviazione, calcia in mezzo un cross che in realtà si rivela un tiro, ingannando così De Blasio che si vede scavalcare il pallone in rete, scoppia la gioia al San Sabino per i tifosi altamurani sotto cui va ad esultare l’attaccante Tonio Chisena che realizza il gol dei tre punti.

Vittoria importantissima per lo Sporting Altamura su di un Canosa imbattuto, fino a ieri, fra le mura amiche, Canosa che comunque si è resa protagonista di un gran partita e rientrata negli spogliatoio anche sotto gli applausi dei tifosi altamurani dando vita a una grande scena di “terzo tempo”.

Primo posto ancora in compagnia del Bitonto per l’Altamura mentre domenica prossima i ragazzi allenati da mister Gennaro Di Maio tornano sull’erbetta amica del D’Angelo, ospite la Virtus Bitritto.

Canosa: De Blasio, Andriani, Attimonelli, Mansi, Losito (72′ Martinelli), Dalusio, Lomonte (76′ Landini), Conte, Iacobone, Quacquarelli, Campana (55′ Michielli) All: Scaringella (squalificato).

Sporting Altamura: De Tullio, Tancredi, Martinelli, Pappapicco G., Castoro (72′ Porfido), Dibenedetto, Pappapicco F., Martellotta, D’Introno, Chisena, Terrone All: Di Maio

Arbitro: Pascariello di Lecce
Reti: 4′ Quacquarielli (C), 25′ D’Introno (SA), 55′ Terrone (SA), 75′ Micchielli (C), 90′ Chisena (SA)
Ammoniti: Losito, Conte (C), Pappapicco G., Chisena (SA)
Espulsi: Mansi (C)
Note: giornata molto ventosa presenti circa 300 spettatori di cui 40 proveniente da Altamura

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe Lucariello

La squadra esulta con i propri tifosi a fine partita.

Real Alberobello – Real Gioia/Gravina 2-0
Trulli indigesti, L’FBC cade in trasferta

Nell’ottava giornata di campionato l’FBC Gravina torna a mani vuote da Alberobello. Al termine di una gara giocata con scarsa vena e rabbia agonistica, i gialloblù perdono in maniera netta, al cospetto di un avversario più voglioso di fare risultato. Terracenere al calcio d’avvio ripropone la stessa formazione che aveva battuto 7 giorni fa il Leporano, con l’unica variante di Vicenti per lo squalificato Bruni. I padroni di casa, complice il forte vento a favore, cominciano da subito a fare la partita, mettendo in difficoltà la difesa ospite. L’ottima regia di Calicchio abbinata all’estro del fantasioso Brescia creano scompiglio nella retroguardia gravinese e al 9′ Lagreca deve superarsi sulla punizione del numero 10 di casa. Al 17′ la gara si sblocca.
Il direttore di gara assegna un calcio di rigore per presunto tocco di mano di Pestrichella, Brescia dal dischetto spiazza Lagreca e porta in vantaggio i suoi. La reazione dei gialloblù tarda ad arrivare e solamente al 29′ Netti è impegnato sul tiro di Costantiello. Al 39′ grande occasione per il raddoppio per i padroni di casa. Calicchio serve Brescia sul filo del fuorigioco nei prossimità dell’area, tiro a giro del fantasista gialloverde e Lagreca compie un miracolo per salvare la proprio porta. Il Gravina risponde al 42′ con Cardano, ma la sua punizione non è precisa. Il primo tempo finisce qui. La ripresa si apre con l’Alberobello deciso a chiudere il match, nonostante l’accenno di reazione mosso da Gilfone e compagni. Al 53′ i gialloverdi raddoppiano. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo calciato da Cardano, i padroni di casa danno vita ad un velocissimo contropiede con i gialloblù in inferiorità numerica, Musli è freddo davanti a Lagreca e lo fulmina con una bomba sotto l’incrocio. La reazione dei murgiani arriva pochi minuti dopo con un colpo di testa di Pestrichella in mischia su calcio d’angolo, ma la sfera sfiora il palo e termina a lato. Al 75′ è Gilfone a provarci ma la sua conclusione è debole. L’ultima chance per gli ospiti capita sui piedi di Danouni ma il suo tiro termina alto. Brutta prova quella offerta dal Gravina.
Nonostante la presenza massiccia di tifosi giunti al “Comunale” di Alberobello, circa 250 supporters, i gialloblù non sono riusciti a dar seguito alla vittoria di domenica scorsa. La gara è nata male a causa dell’infortunio avvenuto in avvio di Vicenti, uomo di grande esperienza, e delle continue ammonizioni, molto spesso per futili episodi, del direttore di gara, ma queste attenuanti non bastano a motivare la debacle. Il Gravina è parso poco concentrato e forse appagato dopo il successo con il Leporano. Molti gli errori di misura nel possesso palla. Siam certi che questo sarà un episodio sporadico dal quale gli uomini del mister molfettese potranno acquisire quell’esperienza che in alcuni frangenti ancora manca. Intanto domenica arriva al “Comunale” il Leverano, reduce dalla sconfitta interna contro il Tricase. Sarà l’occasione giusta per cancellare la brutta prestazione offerta nella città dei trulli.

Real Alberobello: Netti, Terrafino, Piccirilli, Musli, Vinci, Matarrese, Massafra, Calicchio, Marco, Brescia, Scavisco.
A disp: Basile, Notarnicola, Lucia, Sisto, Ricco, Amatulli, Surzia.
All: Caroli

FBC Gravina: Lagreca, Pellicciari, Chiaradia, Vicenti(Graziadei(Cataldi)), Varisco, Pestrichella, Cardano(Danouni), Costantiello, Anaclerio, Gilfone, Dumitru.
A disp: Colavito, Rizzi, Lagreca.
All: Terracenere

Arbitro: Menicucci di Lecce
Ammoniti: Pestrichella, Varisco, Pellicciari, Costantiello,Danouni(FBC Gravina), Netti, Scavisco, Matarrese, Musli.
Reti: Brescia 17′(rig), Musli 53′.

Giosafat Loviglio- UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Vicarius – Minervino Murge 1-0
Arriva la vittoria della solidità

Stemma Vicarius ApricenaContro i granata basta un rigore di Catalano. Tre punti d’oro prima di Lesina

Contava solo vincere. Perché davanti non sbagliano un colpo. E perché domenica la Vicarius, oggi terza a 13 punti, sarà di scena a Lesina, contro i lanciatissimi rossoneri di Gino Pazienza, più avanti di una lunghezza. E vittoria è stata, anche se grazie ad un rigore e con un po’ di sofferenza. Non tanto per la forza dell’avversario (Casano è stato praticamente inoperoso). Quanto per il fatto che i gialloblu hanno dovuto affrontare due terzi di partita in inferiorità numerica. Complice, ancora una volta, una evitabile espulsione di Fedele Torelli, mandato anzitempo negli spogliatoi dopo un ingenuo fallo di reazione. Un indizio che testimonia, come dichiarato anche da Mister Pompilio, che c’è ancora da lavorare e da crescere, anche sul piano caratteriale. Ma questa Vicarius, ancora una volta, ha dimostrato di essere solida e compatta, con una difesa quasi impenetrabile. E le fortune delle squadre, è cosa nota, si fondano a partire dalla fase difensiva.

LA CRONACA Mister Pompilio disegna il suo undici con un 4-4-2 che, in fase di possesso, si apre in un 4-2-4. Davanti a Casano, linea “Maginot” con Valente a destra, Cruciano a sinistra e l’ormai consolidata diga centrale Ferrara – Occhicone. Interni di centrocampo Mastromatteo (altra grande prova la sua) e Pazienza. Sulle fasce Torelli a destra e Camillo a sinistra, con compiti più offensivi che di copertura. Davanti Lange e Catalano.
Il Minervino si schiera con un 4-4-2 più attendista, con un undici iniziale molto fisico e giocatori votati all’agonismo. Nei primissimi minuti è la Vicarius a premere, rendendosi pericolosa su palle inattive prima da un angolo battuto da Camillo e poi con un colpo di testa di Lange smorzato ancora in angolo. Ma all’8′ sull’unica disattenzione della difesa gialloblu Simone, servito da Dario Tricarico, si infila centralmente e punta Casano che lo anticipa di piede in uscita. È l’ultima azione per il 10 ospite che nel contrasto si infortuna e lascia il posto a Claudio Tricarico. La Vicarius riprende in mano la manovra e al 22′ passa. Valente, da fallo laterale, serve Catalano che si incunea in area e viene trattenuto in maniera vistosa da Tangorre. Rigore indiscutibile che lo stesso centravanti di casa trasforma per l’uno a zero. Passano 4 minuti e Catalano, lanciato dalle retrovie, elude il fuorigioco e si trova a tu per tu con Amoruso. Tenta di superarlo con un pallonetto, ma viene trattenuto dallo stesso portiere in uscita disperata. L’arbitro assegna una punizione dal limite e ammonisce il numero 1 ospite. La punizione, battuta da Camillo, finisce di poco alta. La Vicarius dà la sensazione di poter raddoppiare, ma al 38′ un episodio cambia parzialmente l’inerzia della gara.
Torelli viene travolto in uno scontro aereo dal suo marcatore. L’arbitro assegna la punizione per la Vicarius, ma il giovane gialloblu scalcia l’autore del fallo e viene espulso. Nonostante l’inferiorità la Vicarius colleziona almeno altre due nitide palle gol in successione. La prima con Valente che entra in area dalla destra, salta l’uomo e calcia sull’esterno della rete. La seconda dopo una percussione di Camillo che entra in area arriva sul fondo e crossa teso al centro per l’accorrente Catalano il quale, libero da marcature, calcia al volo di destro. La palla finisce alta di poco sulla traversa. Il primo tempo si chiude dopo 3 minuti di recupero. In avvio di ripresa la Vicarius ha subito l’occasione del raddoppio. Dopo 7 secondi dal calcio d’inizio Catalano, servito alla perfezione del Lange, si trova al cospetto di Amoruso e viene anticipato di un soffio. Pompilio, subito dopo, decide di ridisegnare la squadra. Lange, ancora tra i più positivi, lascia il posto a Bufalo che si posiziona come terzino sinistro. La Vicarius si schiera con un 4-4-1 e Catalano è l’unica punta. L’inferiorità penalizza i gialloblu che non riescono ad esprimere al meglio il proprio gioco. Ma allo stesso tempo il Minervino non riesce a sviluppare trame pericolose, se non su palla inattiva. E al 19′ sono ancora i padroni di casa ad affacciarsi in area ospite. Camillo, partendo dalla tre quarti destra, taglia alla sua maniera la linea difensiva e arriva sul fondo. Cross teso che attraversa l’area e arriva sui piedi di Mastromatteo che calcia, ma Amoruso ribatte in angolo. Al 24′ anche Catalano lascia il campo per Santarelli. Il tuttofare Camillo diventa l’unico riferimento offensivo.
Nell’ultimo quarto d’ora il Minervino cerca la via del pareggio, ma la Vicarius è brava a tenere gli avanti granata lontani dalla porta di Casano. Si segnalano solo un paio di conclusioni dal limite del Minervino, arrivate al termine di azioni sporadiche. La più pericolosa è di Schiavo, entrato alla mezz’ora per Di Vietro, che tenta al volo dopo un batti e ribatti in area. L’ultimo squillo è ancora della Vicarius, con una punizione conquistata e battuta da Camillo (encomiabile la sua prova) che si spegne sul fondo. Al triplice fischio è ancora una volta festa per la Vicarius, che tiene il passo delle prime e si prepara al meglio in vista dell’importante gara di Lesina.

Giuseppe Del Fuoco

La formazione della Vicarius scesa in campo

Candela – San Giovanni Rotondo 1-1
pari insipido per il Candela

stemma Maroso CandelaI padroni di casa recriminano per la mancata vittoria.

Una Vittoria mancata e un pareggio che diventa insipido guardando la classifica. Il riassunto di Candela – San Giovanni è questo. Un bel primo tempo con squadre molto equilibrate e che evidenziano anche un buon gioco. Un rigore subito al primo tempo porta la squadra di casa negli spogliatoi sotto di un goal.
Nonostante le molte occasioni avute con D’Arcangelo (tiro deviato dal difensore sulla linea della porta), una traversa di Quaglia e un fortissimo tiro a volo di Balsamo (neutralizzato dal portiere del San Giovanni). Il secondo tempo è tutto di marca candelese. La squadra di casa aumenta il pressing per riacciuffare il pari e ci riesce alla mezz’ora su un bel lancio di D’Angelo verso D’Arcangelo, il quale dopo aver scavalcato il difensore e il portiere avversario viene atterrato da quest’ultimo procurando il rigore. E’ lo stesso D’Arcangelo che dal dischetto mette in parità il risultato. La partita continua però all’insegna del nervosismo, con disagi per l’una e l’altra squadra, compromettendo quel bel gioco che si era visto al primo tempo. Ammoniti ed espulsi peggiorano poi la situazione. Nei cinque minuti di recupero il Candela si vede annullato un goal per presunto fuorigioco del nuovo entrato Di Savino e squadre negli spogliatoi con il risultato di 1 a 1. Due punti persi che avrebbero stravolto la classifica, comunque una matricola che sta crescendo, affrontando volta per volta con determinazione i propri avversari.
Buone le prestazioni di dei giocatori candelesi, tra cui spicca il giovanissimo numero 1, Rocco Tucci, che da grande sicurezza a tutti, nonostante la giovane età.

USD Matinum – Vs Troia 1-1
Sciupata una buona occasione

Sciupata una buona occasione per portare a casa i tre punti dai padroni di casa.

Gli uomini di mister Totaro sprecano una buona occasione, pareggiando in casa contro i ragazzini del Troia. Gli ospiti si sono presentati con una squadra formata da tanti juniores che, aiutati anche dalla fortuna, sono riusciti a portare a casa un pareggio insperato alla vigilia della gara.
Nel primo tempo i padroni di casa partono subito forte macinando gioco e lasciando poche volte la palla agli avversari che, comunque, su l’unico tiro nello specchio della porta di tutti i 90 minuti riescono a portarsi in vantaggio al 15°.
I padroni di casa non si demoralizzano e cercano il pari in più di un occasione. é prima La Torre in due occasioni a sparare al lato della porta difesa dal bravo Festa, poi è la volta di De Cristofaro, che su due calcio d’angolo sfiora il goal. Il pari arriva al 35° con il solito La Torre che con un tiro potente da fuori area riesce a trafiggere il portiere ospite.
Nel secondo tempo è un assalto continuo alla porta del Troia ma gli undici mattinatesi trovano sempre presente il nr. 1 Festa che para di tutto , al 15° il giovane Francesco Di Mauro supera il portiere ma la palla si stampa sulla traversa, ed al 20° è Paolo Armillotta a colpire in semi rovesciata lo stesso legno.
Al 35° gli ospiti partono in netto fuorigioco, non visto dal direttore di gara, ma il baby Ciliberti riesce ad anticipare l’avversario e a salvare il risultato.
La partita termina con la squadra mattinatese sbilanciata all’attacco ed il Troia che riesce a difendere il primo punto guadagnato della stagione.

formazione Usd Matinum 1 Ciliberti 7 1/2 – 2 Ciuffreda Marco 6 1\2 – 3 Prencipe Luigi 6 1\2 – 4 Francesco Di Mauro 7- – 5 Francesco Bisceglia 6 – 6 De Cristofaro Antonio 6 – 7 Fischetti Luigi 6 1\2 – 8 Di Mauro Antonio 7 – 9 Giampiero La Torre 6 1\2 – 10 Sementino Pierluigi 7+ – 11 Paolo Armillotta 6 + – 13 Mantuano Lorenzo 6 1\2 – 14 Azzarone Michele 6

Rinascita Rutiglianese – Nuova Andria 1-0
Sugli scudi Cassano e il portiere Iacobellis.

Cassano per aver calciato con estrema freddezza il rigore vincente, il portiere Iacobellis per aver impedito, nel finale di partita, all’andriese Virgilio, con un intervento strepitoso, di realizzare il gol del pareggio.

Un successo importante che permette ai granata di risalire la classifica. Una sconfitta, la quarta consecutiva per l’Andria, costretta a restare impantanata nelle zone paludose del basso classifica. Una partita non bella tra due squadre ancora alla ricerca di una propria identità. Formazione rutiglianese con una sola variante rispetto a domenica a scorsa: Maiullari al posto dell’infortunato Cramarossa, Nuova Andria priva di pedine importanti come il portiere Crisantemo, squalificato e con diversi juniores in campo. Stesso copione di partita tra il primo e il secondo tempo. La Rutiglianese nel tentativo di prendere il comando delle operazioni, l’Andria a difesa dei propri spazi, sterile nell’impostazione della manovra e di conseguenza poco incisiva in avanti. Tre gli episodi registrati nel primo tempo : 11’, Cassano colpiva il palo direttamente su calcio d’angolo; 16’, D’Addiego , da buona posizione, su assist di Pinto mandava fuori; 27’, Pignataro mancava il gol, su corta respinta del portiere Zingaro a seguito di un colpo di testa di Pinto. La partita si sbloccava nella ripresa. Poco prima della mezz’ora l’Andria rimaneva in nove per la contemporanea espulsione di Cognetti e di Selvarolo,entrambi ammoniti in precedenza, il primo reo ai aver fermato con la mano, in piena area, un pallone calciato da Pinto, il secondo per reiterate proteste. Il rigore decretato dall’arbitro veniva trasformato da Cassano. La squadra di Mister Reggente nonostante la doppia inferiorità numerica reagiva e verso la fine dell’incontro , se non ci fosse stato l’insuperabile Iacobellis avrebbe sicuramente conquistato il pari.

Rinascita Rutiglianese: Iacobellis, Carducci, Mazzilli, Gentile, Lisi, D’Addiego, Pignataro( 41’ s.t. Vischi) , Cassano, Maiullari ( 12’ s.t. Cavallaro), Antonicelli ( 6’ s.t. Liso). All. Montecalvo.

Nuova Andria : S. Zingaro, Colasuonno ( 29’ s.t. Paparusso), Ziri, Lauce, Moretti ( 6’ s.t. Cognetti), Dicandia, N. Zingaro( 10’ s.t. Selavorolo), D’Ambrosio, Virgilio,Lops, Zinni. All. Reggente.

Arbitro : Sig: Pierpaolo Natilla di Molfetta.
Assistenti : Sigg.ri Ciro Di Maio e Nicola Ciocia di Molfetta.

Mimmo De Gregorio – Rinascita Rutiglianese

San Marco – Sauri 2-1
Intervista a Gentile

Avete sfiorato il vantaggio nel miglior momento dell’ASD San Marco ed avete subito il gol dopo averlo, appunto, sfiorato. Un momento della gara che vi è costato carissimo

Sì, ma stiamo regalando come al solito gol agli avversari. Abbiamo pagato caro due ingenuità difensive nonostante fossimo sulla strada giusta. Abbiamo provato a pressarli alti, tant’è che il San Marco spesso cercava gli esterni con lanci lunghi di60 metri, sfruttando la loro velocità. Peccato però, perché avevamo preparato bene la gara e avuto due occasioni per portarci in vantaggio. A quel punto non so come sarebbe andata a finire.

Sicuramente il Castelluccio è la miglior formazione che si è vista qui al Tonino Parisi. La sensazione è che i punti che ha in classifica non rispecchino la qualità della squadra. C’è stato probabilmente un leggero calo fisico e di concentrazione nella seconda parte del secondo tempo?

Sicuramente sì, un calo di concentrazione, che ci aiuta maggiormente per il tipo di gioco che produciamo. Perdendo la concentrazione perdiamo anche da un punto di vista fisico. C’è stata un po’ di demotivazione dopo il gol dello svantaggio. Poi abbiamo avuto una piccola reazione nel finale. Sulla carta il pareggio sarebbe potuto essere il risultato giusto, non ci sarebbe stato nulla da dire.

Come si torna in campo dopo aver raccolto, pur giocando bene, un solo punto in due partite, contro due dirette avversarie, che vi hanno staccato in classifica. L’obiettivo del Castelluccio è quello di raggiungere le posizioni di vertice?

Non siamo partiti con un obiettivo preciso ma per fare un buon campionato. Consideri che la squadra l’abbiamo costruita con il passare dei giorni. Sono tutti giocatori svincolati. A differenza dell’ASD San Marco, che è un gruppo già affiatato e che sicuramente si sarà rafforzata con altri due o tre elementi, io  ho dovuto recuperare per strada i giocatori e sto cercando di alimentare tra loro maggior affiatamento.  Hai ragione, la classifica non rispecchia il nostro valore. Con il Manfredonia abbiamo prodotto tanto, ma regalato altrettanto. Come contro il Troia, dove se avessimo fatto 7/8 a zero nessuno avrebbe detto nulla. Sul campo ci siamo. Non dobbiamo però sottovalutare palle che sembrano innocue ma che poi si rivelano letali. Merito al San Marco che è una squadra che ci crede, ben impostata e preparata.

Pregi e difetti di entrambe le squadre?

Il pregio del San Marco è nella scelta dell’allenatore, quello di aver impostato una squadra che deve giocare a pallone. Una squadra che sarà sicuramente tra le protagoniste di queste categorie. Difetti in realtà non ne ho visti molto, ma se trovano una squadra che li pressa bene, come è accaduto oggi, possono incontrare qualche difficoltà. Nel primo tempo, infatti, una palla che abbiamo intercettato a 3/4 di campo poteva costare caro al difensore avversario, che a mio parere ha fatto fallo da ultimo uomo, ma l’arbitro non ha fischiato nemmeno la punizione.

Noi invece abbiamo il pregio di essere molto concentrati. E lo abbiamo dimostrato con squadre di categoria superiore. Tra i difetti c’è un po’ di ingenuità sulle marcature, troppo distanti dagli avversari. Se riusciamo a colmare queste lacune, possiamo diventare una buonissima squadra. Ad esempio, con l’altro Sammarco, con la quale abbiamo giocato domenica scorsa, siamo stati sfortunati e abbiamo regalato il primo gol e il calcio di rigore. Sul pari abbiamo fallito almeno altre tre occasioni, ma tanto di cappello anche a loro sotto l’aspetto organizzativo. San Marco calcistica non si può lamentare.

San Marco – Sauri 2-1
Intervista a Iannone

Marcello Iannacone

L’ASD San Marco vince anche senza mister Iannacone in campo. Non era e non è stato facile vincere contro quella che probabilmente è stata la migliore avversaria che avete affrontato finora in questo campionato. Questo successo vi proietta verso l’obiettivo finale della vittoria e vi consacra meritatamente come la prima della classe

L’ASD vince senza Marcello Iannacone. Vero, soprattutto perché ho a disposizione dei ragazzi eccezionali, che sapevano di affrontare un trittico di gare importanti, compresa quella di Coppa Puglia, e hanno dimostrato di averle preparate nel migliore dei modi, tant’è che anche chi in questa prima parte di stagione ha giocato meno, si è fatto trovare pronto. Per quanto riguarda i nostri obiettivi, il principale resta quello di prepararci settimana per settimana e affrontare ogni gara come se fosse una finale. Alla fine tireremo le somme.

Cosa significa aver vinto oggi e averla spuntata in una gara difficile che dopo i primi 45 minuti sembrava da segno X

Primo tempo molto combattuto da ambo le parti, giocato alla pari contro un’ottima squadra. La migliore che abbiamo incontrato finora insieme al Real Biccari. Però nel secondo tempo mi è parso di vedere la mia squadra in crescita e più caparbia nel voler conquistarela vittoria. Siamoinfatti passati in vantaggio, abbiamo raddoppiato poco dopo, poi abbiamo subito la rete in maniera rocambolesca ma ci siamo difesi con ordine e abbiamo portato a casa l’intera posta in gioco. E’ una partita come tutte le altre, importante ma non determinante.

C’è da dire che siete stati bravi a superare tutte le insidie di questa gara, compresa quella degli infortunati prima e durante.

Sì, l’abbiamo superata perché al nostro interno ci sono dei ragazzi che al primo fastidio muscolare, acciacco o pestone, non si tirano mai indietro e sono disposti a tornare in campo anche con una gamba. Penso che se continuiamo ad avere questo spirito si può andare molto lontano. Quando contro ogni insidia tutti si mettono a disposizione per raggiungere un obiettivo comune, è una cosa straordinaria. Il nostro è quello di esprimere un gioco propositivo alla costante ricerca della vittoria. Se non dovesse arrivare, pazienza.

Mister Gentile ha detto infatti chiaramente che il pregio del San Marco è nella scelta dell’allenatore di aver impostato una squadra che deve giocare a pallone.  Premessa per chiederti cosa significano invece il quarto gol in campionato di Nardella e il primo di Tenace, arrivato dopo vari e analoghi tentativi di metterla dentro di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Che significato ha quando i più giovani determinano una vittoria importante come questa.

Significa tanto. Sono ragazzi del 96 sul quale si sta lavorando molto e che hanno carattere e voglia di essere protagonisti. Effettivamente alla fine si stanno togliendo delle grandissime soddisfazioni. Sono contentissimo per loro, per i loro gol, ma soprattutto per le prestazioni dei ragazzi più giovani, guidati in maniera egregia da capitani come Michele Gualano, Antonio Daniele, Nazario Nardella e Luigi Martino. Così per me è molto più semplice.

Vogliamo spendere anche qualche parola per Ivan Longo, decisivo sullo zero a zero con un meraviglioso intervento. Ricordiamo che si tratta di un portiere che ha appena 20 anni.

Certo, Longo è onnipresente, si allena bene e con determinazione. Merito, questo, anche e soprattutto del preparatore dei portieri, Matteo Merla, che lo fa lavorare in maniera molto intensa e lui ogni domenica, di conseguenza, risponde presente perché è molto concentrato, ha carattere, è un portiere forte tra i pali, ci sta dando una grossa mano ed è autore di grandi interventi. Ma non l’ho scoperto di certo io perché sono diversi campionati che affronta. Ma me ne avevano parlato bene ed infatti sta dimostrando tutto il suo valore.

Ianzano uscito anzitempo, Coco acciaccato, De Cata non ancora al top. In settimana bisognerà recuperare qualcuno, compreso Lei. A proposito, quando la rivediamo in campo. Insomma, sarà quindi una settimana intensa anche sotto questo profilo.

A me il problema è al ginocchio, ho una infiammazione al tendine rotuleo, però dormo tranquillo perché anche se ho diversi acciaccati, ho la fortuna di avere nel mio staff tecnico persone del calibro di Giuseppe Tancredi, che grazie al suo intervento fisioterapico ci consente di avere giocatori sempre pronti. Coadiuvato dal professor Antonio Parisi, che misura e pondera bene il lavoro di ciascuno. Detto questo, pur non sapendo chi giocherà domenica a Biccari, sono sicuro che in campo scenderà una formazione competitiva.

E’ cominciato il campionato dei Giovanissimi sotto la direzione tecnica di mister Nardella e sotto la tua supervisione. Un pareggio esterno ottenuto alla prima partita ufficiale che rappresenta un ottimo segnale.

Abbiamo trenta ragazzi, giocheranno e si divertiranno tutti. Il primo obiettivo è stato raggiunto: quello di fare questa bella trasferta, organizzata, tutti insieme, con il mister Nardella, il vice Calabrese, il dirigente e accompagnatore Nazario De Cata e il preparatore dei portieri, Antonio Villani. Uno staff tecnico affiatato e che sta lavorando bene. Sono contento del risultato, ma soprattutto che i ragazzi si siano divertiti e che, anche chi non ha giocato, è andato a Peschici tifando per i propri compagni. C’è un bel gruppo e speriamo che tra le giovani leve vengano fuori dei ragazzi che verranno a divertirsi con noi in prima squadra.

Canosa – Sporting Altamura 2-3
Sintesi della gara

Prima sconfitta casalinga per il Canosa ridotto in dieci. Doppietta D’Introno e Terrone su rigore per l’Altamura Una sconfitta amara e tante recriminazioni per il Canosa che ha mandato alle ortiche quanto di buono fatto sul campo e ancora una volta, ridotto in dieci uomini per gran parte del secondo tempo, stava chiudendo in pareggio la gara. Paga qualche ingenuità giovanile e disattenzione dei giocatori più blasonati che nei momenti topici dell’incontro non danno il loro contributo di sicurezza ed esperienza al servizio della squadra canosina.

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Novoli – San Vito 0-0
Interviste post gara

Simone Schipa

Novoli – Simone Schipa al termine dell’incontro contro il San Vito, pareggiato in casa per 0-0, ha concesso alla stampa le seguenti dichiarazioni: “La Partita è stata dura e spigolosa, è successo di tutto; il signor De Vicentis sin dalle prime battute è stato tropo permissivo ed era inevitabile che volassero in campo più calci che calcio. C’è il rammarico per qualche decisione ma, a conti fatti, è un buon punto, ottenuto contro una squadra tosta ben messa in campo e che sa il fatto suo. Considerando gli episodi, non posso che essere orgoglioso della prestazione dei miei ragazzi. Di tutti nessuno escluso. A chi è sceso in campo, a chi è subentrato in corsa ed a chi ha sofferto in panca ed in tribuna. Questa è l’ennesima prestazione che evidenzia la forza del gruppo Novoli. Quello che dispiace è uscire dal campo. Certo ne usciamo distrutti da infortuni e squalifiche, rimanendo però consapevoli delle nostre possibilità. Sono contento per gli applausi finali, i nostri tifosi hanno capito la difficoltà della match”.

Per il San Vito ha parlato Sandro Frascaro: “Ai punti e per le occasioni prodotte avremmo meritato la vittoria, peccato perché abbiam fatto davvero un grande partita. Avevamo preparato per tutta la settimana il match, consci di affrontare una grande squadra, Il Novoli, forte in ogni reparto. Complimenti oggi al mio San Vito”.   

San Marco – Sauri 2-1
Ciclone San Marco

Castelluccio ko sotto i colpi di Tenace e Nardella

Quarto gol in campionato di Michele Nardella, il primo di Nazario Tenace. A tre dal termine la rete degli ospiti. Iannacone: “Partita importante, ma non determinante” Gentile: “Peccato, avevamo preparato bene la gara”

Prova del nove superata. L’ASD San Marco vince ancora e conferma il primato in classifica grazie al sesto successo consecutivo ottenuto contro il temibile Castelluccio dei Sauri di mister Gentile. Una vittoria conquistata nella ripresa grazie al quarto gol stagionale di Michele Nardella e alla prima rete in campionato di Nazario Tenace, che consacra la compagine del presidente Martino, sempre più leader e Capolista del girone.

LA GARA. Dopo un primo tempo equilibrato, senza chiare occasioni da gol da entrambe le parti (colpo di testa centrale di Tenace sugli sviluppi di un corner e calcio di punizione di poco alta sulla traversa del fantasista ospite), i celeste-granata, come già accaduto contro l’Herdonia e il Margherita Terme in casa, hanno cominciato a macinare gioco e a creare, ad inizio ripresa, i presupposti per il vantaggio.

Vantaggio confezionato al 64esimo minuto, quando il talentuoso Michele Nardella trasformava in oro un lancio di Gualano a scavalcare la difesa ospite, fermava la sfera di gioco con il piede destro, superava il portiere in uscita con un pregevole pallonetto e depositava in rete, di sinistro, la palla del momentaneo 1 a 0.

Prima però, nonostante i padroni di casa avessero premuto il piede sull’acceleratore alla ricerca del vantaggio, il Castelluccio dei Sauri si era reso pericoloso in due occasioni: al minuto 58 con una insidiosissima conclusione del numero 10 avversario, il cui tiro era terminato di poco a lato alla sinistra della porta difesa da Longo; tre minuti dopo con una precisa conclusione al volo dai 20 metri del numero 8, che aveva fatto gridare al gol la panchina ospite, ma sulla quale l’estremo difensore dell’ASD si era opposto compiendo un autentico miracolo.

Il raddoppio arrivava al minuto 75 su incornata di testa del giovanissimo Nazario Tenace, bravo a scegliere il tempo giusto di inserimento e a schiacciare in rete un cross da calcio d’angolo battuto da Luciani. Nonostante il doppio svantaggio, a tre dal termine gli ospiti approfittavano di una indecisione del reparto arretrato celeste-granata, e accorciavano le distanze provocando apprensione tra i tifosi, accorsi numerosi per salutare ed applaudire la Capolista.

Il triplice fischio finale sanciva la fine delle ostilità e consegnava ai padroni casa il sesto successo su sei incontri disputati, il nono risultato utile consecutivo della stagione. A fine gara scoppiava la festa in campo e sugli spalti, con l’immancabile ringraziamento dei ragazzi di Iannacone sotto la gradinata occupata dai  supporters della Brigata Lamis.

ANALISI GARA. Non era facile superare il muro eretto dagli ospiti e non lo era soprattutto dopo gli infortuni rimediati da Ianzano (uscito anzitempo), e da Michele Coco (generosamente in campo per tutti i novanta minuti). Dopo una lunga fase di studio, sotto la regia di Capitan Gualano, i padroni di casa hanno ingranato la marcia nella ripresa e cambiato il volto ad una gara complicata, che ha tenuto sulle spine il pubblico di casa. Una vittoria importante – conquistata sfruttando la velocità e la forza degli esterni – che ha consegnato all’ASD la consapevolezza di poter ambire al successo finale. Bene gli ospiti, mai domi, ma che dopo aver preso le misure ai padroni di casa, hanno pagato a caro prezzo la voglia di successo della Capolista, rientrata in campo dagli spogliatoi con un altro passo, lo stesso che aveva permesso ai ragazzi di mister Iannacone di travolgere davanti al proprio pubblico l’Herdonia e il Margherita Terme.

Sauri Castelluccio e San Marco in campo

 

Sudest – Gallipoli 0-1
Sintesi della gara

Primo stop interno per la Sudest che vede sfumare l’imbattilibità casalinga solo nei minuti finali della gara col Gallipoli. Di certo non la miglior prestazione dei dorati che tuttavia hanno contenuto a dovere le sfuriate degli ospiti per poi però capitolare solo all’88’. La frettolosa espulsione comminata da Cimino ai danni di Faccitondo ha scombussolato l’ordine tattico proprio nel finale convulso e gli uomini di Calabro ne hanno approfittato al meglio, espugnando il Viale Olimpia.
D’Ermilio deve far a meno di Colella squalificato e di Savoia fermo ai box. Partono dal primo minuto Palasciano e Carrassi. Mister Calabro invece deve rinunciare a Savino e agli infortunati Vergori e Puglia.

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Novoli – San Vito 0-0
Il Novoli vola alto nonostante il pareggio

Simone Schipa

Novoli – Il Novoli sul terreno amico incontra il San Vito per cercare la vittoria e rimanere lassù dove il sole bacia le squadre più belle.

Parte bene la compagine allenata da Mister Schipa e potrebbe passare in vantaggio per ben due volte nei primi minuti, prima con Bomber Scarcella che con una rovesciata da manuale del calcio tenta l’eurogol ma la sfera si spegne di poco a lato e poi con Indirli che spara alto sulla traversa.

Il San Vito però non è giunto nel paese della Fòcara per fare da “sparring” e costringe Antonica a due buoni interventi prima al 21° e poi al 28° con Coliandro e Morelli. Il portiere “rossoblè” viene aiutato anche dalla parte superiore della traversa su una punizione di Lanzillotti.

La squadra di casa comunque sembra più in palla ma gli avversari giocano troppo maschio e l’arbitro sembra non riuscire a tenere le redini dell’incontro. Il Novoli perde pezzi e la sfortuna decide di fare da protagonista: esce prima Tartaglia per infortunio muscolare e poi Scarcella vittima di un bruttissimo fallo (uno dei tanti), più precisamente subisce uno spintone e termina sulla rete di recinzione. Tanta paura per lui che viene accompagnato dall’ambulanza al “Vito Fazzi”, lussazione della spalla e contusione al ginocchio e al fianco. Al loro posto entrano Quarta e Notaro. Il primo tempo scivola via sullo 0-0.

Il secondo tempo è l’esatto copione del primo, il Novoli ci crede ma il San Vito non molla di un centimetro e nella polvere del Toto Cezzi si gioca il tutto per tutto. In ogni angolo del campo i calciatori fanno a sportellate, il gioco lascia lo spazio ad un agonismo troppo esasperato e a farne le spese è il giovane Quarta che viene espulso dal signor De Vincentis della sez. di Taranto che appare in evidente difficoltà di fronte ad una partita così dura. L’undici di Schipa chiude in dieci, e potrebbe anche passare con Carlà e Ruggio ma è una giornata no. Nonostante ciò il Novoli rimane in vetta, questa volta solitario, del campionato di Promozione Pugliese girone B.

A fine gare dopo tutti i colpi dati e subiti i calciatori si stringono la mano e i tifosi novolesi salutano la loro capolista.

Novoli: Antonica, Elia, Vigliotti, Dazzi, Indirli, Potì, Tartaglia (Quarta), Marasco, Ruggio (Mento), Scarcella (Notaro), Carlà. A disp. De Donatis, Taurino, De Iaco, Donadei All. Schipa.

San Vito: Termite, Camposeo (Sardo), D’Ignazio, Stabile, Carruezzo, De Carlo, Morelli, Frascaro, Pinto (Recchia), Lanzilotti, Coliandro (Mazza). A disp. D’Agnano C., Cavallo, D’Agnano R., Arcadio.  All. Licci.

Arbitro: De Vincentis di Taranto.
Note: Espulso Quarta al 75’.

paisemiu.com

ASD Canosa – Sporting Altamura 2-3
Prima sconfitta casalinga per il Canosa

Iacobone Felice

Prima sconfitta casalinga per il Canosa ridotto in dieci. Doppietta dell’ex D’Introno e Terrone su rigore per l’Altamura

Una sconfitta amara e tante recriminazioni per il Canosa che ha mandato alle ortiche quanto di buono fatto sul campo e ancora una volta, ridotto in dieci uomini per gran parte del secondo tempo, stava chiudendo in pareggio la gara. Paga qualche ingenuità giovanile e disattenzione dei giocatori più blasonati che nei momenti topici dell’incontro non danno il loro contributo di sicurezza ed esperienza al servizio della squadra canosina. La capolista Altamura, ancora imbattuta, che ha subito il gioco dei padroni di casa porta a casa i tre punti con il minimo sforzo grazie alla mira infallibile del suo bomber Fabio D’Introno, l’ex di turno, autore di una doppietta, uno per tempo, che non ha esultato per rispetto della tifoseria rossoblu e al rigore realizzato da Terrone. L’allenatore  Scaringella assente in panchina per squalifica e sostituito dal tecnico delle giovanili Vincenzo Russo ha presentato una formazione ancora in fase di assestamento viste le concomitanti assenze di diversi  titolari. Schierati per l’occasione: De Blasio in porta, il capitano Losito e Nicolò Mansi centrali difensivi, gli under Andriani e Attimonelli sulle fasce, Conte, Quacquarelli Giuseppe e Daluiso a centrocampo, Iacobone e l’under Campana esterni in  appoggio a Lomonte  in attacco. A inizio gara è stato ricordato l’indimenticabile calciatore Franco Tafuni, l’idolo della tifoseria locale alla fine degli anni settanta, con la consegna di un gagliardetto e una maglia commemorativa da parte del presidente Muggeo Antonio al figlio Lorenzo Tafuni in forza allo Sporting Altamura  che non poteva giocare a causa di un infortunio. Un lungo applauso accompagnato dai cori della tifoseria canosina per il giocatore precocemente scomparso e che ha lasciato ricordi indelebili per le sue imprese calcistiche e umane. Nei minuti iniziali della gara è il Canosa a passare in vantaggio con il rientrante Quacquarelli Giuseppe ben servito da Iacobone, in gran forma e incontenibile sulla fascia. Nella prosecuzione sono i padroni di casa a pressare gli ospiti e a rendersi pericolosi con l’under Campana, seguito da un tiro forte di Conte  parato dal portiere De Tullio e da uno slalom in area di Iacobone che salta pure quest’ultimo ma trova sulla linea di porta un difensore altamurano a respingere. Alla prima occasione degna di nota della giornata l’Altamura trova il pareggio con D’Introno di testa servito da Chisena.

Nelle prime battute di gioco della ripresa avviene la svolta della partita con il Canosa che subisce la seconda rete su penalty concesso all’Altamura per un fallo di mano di Daluiso. Proteste dei canosini,  molta rabbia per l’accaduto che ha visto l’espulsione di Mansi e l’ammonizione per il capitano Losito. Dal dischetto non sbaglia  Terrone che porta in vantaggio lo Sporting Altamura. Controbatte il Canosa con Daluiso su assist del neo entrato Michielli che poco dopo realizza la rete del momentaneo pareggio. Gli innesti apportati dai nuovi entrati danno vivacità alla squadra rossoblu che riesce a superare più volte la difesa ospite prima di subire il black out finale che vede l’attaccante di razza Fabio D’Introno, impeccabile sotto porta, bravo a superare l’estremo difensore canosino e a gettare nello sconforto totale gli uomini di Scaringella e i tifosi sugli spalti. Domenica prossima la capolista Sporting Altamura ospiterà il Virtus Bitritto vittorioso sul Lucera allenato da De Masi, mentre il Canosa se la vedrà in trasferta, contro il Gargano Calcio ultimo in  classifica. Una partita da non sottovalutare per i canosini che devono pensare a racimolare punti per non precipitare nelle sabbie mobili dei  bassifondi della classifica deficitaria. Bartolo Carbone

ASD Canosa: De Blasio, Andriani, Attimonelli, Mansi, Losito(dal 72’ Martinelli), Daluiso, Lomonte(dal 76’ Landini), Conte R., Iacobone, Quacquarelli G., Campana(dal 53’ Michielli). A disposizione: Lionetti, Di Gennaro, Somma, Quacquarelli A. Allenatore:Giuseppe  Scaringella squalificato in panchina Russo Vincenzo.

Sporting Altamura:De Tullio,Tancredi, Martinelli,Pappapicco G.,Castoro(dal 76′ Porfido),  Di Benedetto, Pappapicco F., Martellotta,  D’Introno, Chisena, Terrone. A disposizione:Coretti, Rifino, Manicone,Tafuni V.,Loiudice.Allenatore: Gennaro Di Maio

Arbitro: Iacopo Pascariello della Sezione di Lecce , coadiuvato dagli assistenti Fabrizio Scillitani  e Giuseppe Costrino della Sezione di Foggia.
Reti: 4’Quacquarelli G., 25’D’Introno, 55’Terrone (rig.),75’Michielli, 90’D’Introno.
Ammoniti:  Pappapicco G., Conte R.,Losito, Chisena
Espulso: Mansi al54’

Atletico Vieste – Ascoli Satriano 1-2
Dall’Ascoli la prima sconfitta interna

Massimo Olivieri

Prima sconfitta casalinga stagionale per l’Atletico Vieste, che vede espugnare il proprio terreno di gioco da un buon Ascoli Satriano, tutto difesa e ripartenze. Locali opachi, la brutta copia di quella formazione aggressiva, rapida ed incisiva finora apprezzata sui vari campi. Dopo essere passati in vantaggio a pochi minuti dall’intervallo, i viestani si sono visti raggiungere ad inizio ripresa e non sono più riusciti ad entrare in partita. I complimenti vanno fatti ai giocatori della squadra ospite, protagonisti di una gara tatticamente impeccabile fatta di chiusura a riccio nella propria trequarti, e micidiali scorribande nella metà campo avversaria.

Il primo sussulto della gara giungeva al decimo quando Colella calciava di poco sopra la traversa una punizione da 30 metri. Sul capovolgimento di fronte un rimpallo permetteva a Galano la battuta verso la porta ma il tiro di collo esterno destro finiva fuori.

Alla mezz’ora era Piscopo a fallire un gol che ai più sembrava già fatto quando spediva clamorosamente al lato un tiro paragonabile ad un calcio di rigore in movimento. Quattro minuti più tardi Rocco Augelli pareggiava il conto delle occasioni con una bella semirovesciata finita fuori di poco.

L’equilibrio svaniva al 39mo: sul lancio di Colella da 50 metri, Rocco Augelli sbucava alle spalle dei difensori e si presentava al cospetto del portiere Moschetto, bravo a non farsi saltare deviando la sfera verso la linea di fondo; lo stesso Rocco Augelli raggiungeva la palla e la crossava verso il primo palo dove la girata a volo di Gentile veniva fermata con un braccio da Giannatempo. Per il sig. Lopriore di Foggia era calcio di rigore che Rocco Augelli realizzava spiazzando l’estremo difensore avversario.

Al ritorno dagli spogliatoi mister Maiellaro mandava in campo Montemorra e Balletta per Giannatempo e Ragno, dando maggiore dinamismo alla sua manovra, impreziosita dalle splendide prestazioni di Quaresimale e Piscopo.

Proprio una discesa di quest’ultimo sulla corsia di destra, dopo appena 4 minuti nella ripresa, propiziava il momentaneo pareggio ospite: il cross dell’ex giocatore dell’Audace Cerignola finiva sul secondo palo dove l’intervento in scivolata dell’under Galano mandava la sfera in fondo al sacco.

Chi sperava nella reazione dei viestani, nonostante l’ingresso di Perlangeli e Silvestri per Gentile e Ricucci, rimaneva deluso, anzi assisteva ai contropiedi ospiti che sfioravano per due volte il gol al 17mo con Balletta: solita discesa di Piscopo, cross per il n. 16 ascolano la cui girata veniva rimpallata da un intervento alla disperata di Muscato e Camasta. Lo stesso Balletta ritornava sulla sfera ma Muscato si superava deviando quanto bastava per far uscire il pallone dallo specchio.

Colella ci riprovava due minuti dopo dalla distanza ma Moschetto rispondeva mettendo in corner con un gran volo sulla sua sinistra. Dalla battuta dell’angolo giungeva la deviazione di Campanella che finiva in rete, ma la gioia per il primo gol del difensore viestano veniva vanificata dal fischio del direttore di gara che segnalava il tocco col braccio dello stesso giocatore.

Era vincente, invece, la perfetta inzuccata al 24mo di Quaresimale che insaccava spedendo accanto al palo lontano un corner giunto dalla destra.

Sterili ed infruttuosi erano i blandi tentativi offensivi dei locali, che rischiavano di subire la terza segnatura in un altro paio di ripartenze, la prima sventata da Campanella in scivolata su Quaresimale, e la seconda, in pieno recupero, fermata da Muscato con i piedi su Porcelluzzi (entrato pochi minuti prima al posto di Piscopo).

L’Ascoli Satriano espugna con merito il “Riccardo Spina”, al cospetto dell’Atletico Vieste più opaco e svogliato della stagione. Nell’immediato dopopartita era unanime l’opinione che è venuta meno la cattiveria agonistica che una squadra “affamata” non deve mai perdere. Uno schiaffo utile a tornare con i piedi per terra e ricominciare a camminare come nelle precedenti domeniche, già nella difficile trasferta di domenica prossima in casa della Virtus Francavilla, fresca di cambio dell’allenatore.

Schiaffo indolore, se si considerano le sconfitte della capolista Sudest (raggiunta in vetta da Gallipoli Football e Terlizzi Calcio) e dell’Atletico Mola sul campo della Fidelis Andria, che hanno lasciato invariato il distacco di un punto dei viestani dalla vetta.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri (43st Rubino), Ricucci (9st Silvestri), Campanella, Camasta, Augelli R., Simone, Morra, Colella, Gentile (7st Perlangeli). A disposizione Stranieri, Morleo, Paglione, Iaia. Allenatore Massimo Olivieri,

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo (1st Balletta), Lonigro, Marracino, Cinquepalmi, Bruno, Piscopo (47st Porcelluzzi), Ragno (1st Montemorra), Galano, Quaresimale, Papagno. A disposizione Perna, Ricci, Gallo, Zoila. Allenatore Pietro Maiellaro

Arbitro Carmine Lopriore, assistenti Marco Michele Nacchiero e Giuseppe Panarese, tutti della sezione di Foggia.
Reti: 39pt Rocco Augelli su rig. (V), 4st Galano (AS), 24st Quaresimale (AS).
Espulso Ricci (AS) al 24pt dalla panchina per essere entrato in campo discutendo in maniera troppo veemente con un avversario
Ammoniti: Stranieri, Campanella, Colella (V), Giannatempo, Bruno (AS)

Sandro Siena

Virtus Bitritto – Nuova Lucera Calcio 4-1
Poker della Virtus Bitritto

De Masi

Poker della Virtus Bitritto. Per la Nuova Lucera Calcio segna Terlizzi

Una Nuova Lucera Calcio rimaneggiata – mancavanoPrencipeDell’Aquila e Corcelli – incassa un’altra sconfitta a Bitritto. Partita subito in salita per gli uomini di De Masi; la Virtus, infatti, è andata in rete per due volte già nei primi dieci minuti di gioco, rendendo tutto più complicato agli ospiti, apparsi, comunque, sin troppo contratti e balbettanti nella manovra.
I padroni di casa hanno poi incrementato il loro bottino a inizio ripresa e ancora a un quarto d’ora dalla fine. Agli sgoccioli è giunto il goal della bandiera biancoceleste ad opera di Terlizzi, alla sua prima marcatura con la maglia della Nuova Lucera Calcio. L’attaccante è stato pronto a sfruttare un’incertezza del portiere avversario. Dibisceglie, l’ultimo arrivato, non è stato schierato in campo.
Nonostante un discreto secondo tempo, De Masi non è riuscito ad evitare il pesante passivo. E’ lunga e difficile, quindi, e non prescinde da un efficace rafforzamento, la strada che porta al possibile conseguimento di posizioni di classifica meno pericolanti.
Domenica, 10 novembre, al Comunale arriva il Real Modugno.

sundayradio.it

Fortis Murgia – Unione Calcio Bisceglie 2-3
ritorno alla vittoria nel segno di Pasculli

Un’azione di gioco

Al “D’Angelo” di Altamura i biscegliesi si impongono per 3-2, portando a casa la seconda vittoria stagionale.

ALTAMURA- Pronto riscatto dell’Unione Calcio che, nella gara valevole per l’ottava giornata del campionato di Promozione (girone A), supera per 3-2la Fortis Murgia, riassaporando il gusto della vittoria.
Mister Modesto deve rinunciare a Silvestri, appiedato dal giudice sportivo per due giornate, e Ferrante, out per infortunio. Ritorna tra i pali il giovane Antonino, mentre in panchina figura il neoacquisto Manastreliu.
Parte benela Fortis Murgia, che nella parte iniziale del primo tempo, costringe i biscegliesi nella propria metà campo. Il numero dieci di casa, Panzarea, accarezza il vantaggio al 6’ con una punizione dal limite che si stampa sul montante. Stessa sorte per la successiva ribattuta di Angelastri. Al 24’Castoro ruba palla a Porcelli e tenta la conclusione di prima intenzione, ma il suo destro risulta fuori misura.
Dopo una manciata di secondi, Antonino si supera neutralizzando il colpo di testa dalla distanza ravvicinata di Angelastri.
Al 34’i padroni di casa non sbagliano e trovano il vantaggio con Alfonso. Tre minuti dopo Pasculli risponde con un eurogol, una punizione dal limite sinistro dell’area che s’insacca alle spalle di Giampietruzzi.
I biscegliesi sfiorano il sorpasso al 41’con Di Pierro, il cui diagonale viene neutralizzato in due tempi dall’estremo murgiano.
L’Unione cambia registro nella seconda frazione di gioco, trovando immediatamente la rete del vantaggio con Angelo Monopoli, lesto a ribadire in rete una punizione di Pasculli.
Al quarto d’ora, su azione fotocopia, Ingrosso mette a segno la sua prima rete con la maglia dell’Unione, portando i suoi sul punteggio di 1-3.
La Fortis Murgiaaccorcia le distanze al 17’ con una correzione sotto misura di Alfonso. Galvanizzati dal gol, i padroni di casa cercano di agguantare il pari. Alla mezz’ora Colonna manca il tap-in , mentre al 41’ Di Pierro mette i brividi alla difesa foggiana con un diagonale a porta sguarnita che attraversa tutta la linea bianca.
A nulla servono i tentativi in extremis di Alfonso e Cannito, l’Unione non perde la calma e porta a casa tre punti importantissimi dopo una settimana complicata.
Con la vittoria in questione, i biscegliesi salgono a quota 10 punti in classifica, piazzandosi nella pancia della graduatoria.

Fortis Murgia: Giampietruzzi, Tota (18’ st Dilerma), Casalino, Castoro (18’ st Colonna), Ruggiero, Alfonso, Cappiello (31’ st Simone), Cannito, Difonzo, Panzarea, Angelastri. A disp: Loiudice, Dibenedetto, Squiccimarri, Proggi. All. Valente.

Unione Calcio Bisceglie: Antonino, Bufi, Porcelli, Angelo Monopoli (47’ st Salierno), Compierchio (12’ st Carlucci), Ingrosso, Dascoli, Malerba, Di Pierro, Pasculli, Natilla (1’ st Manastreliu). A disp: Di Fazio, Antonio Monopoli, Cantarale, Di Ceglie. All. Modesto.

Arbitro: Rampino (Lecce). Assistenti: Nardi (Taranto), Castronuovo (Taranto)
Marcatori:34’ pt e17’ st Alfonso,37’ pt Pasculli,1’ st Angelo Monopoli,14’ st Ingrosso.
Ammoniti: Bufi, Di Pierro, Panzarea, Cappiello, Ruggiero, Angelastri.
Espulsi: \

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie- Valentina Sinigaglia

Le squadre schierate a centrocampo

Turris – Manfredonia 1-1
Pollidori gol, Lacarra spreca. Rammarico doniano

Un punto e tanti rimpianti per il Manfredonia, che nella bolgia del Liguori di Torre del Greco strappa applausi e consensi al termine di una gara combattuta, ricca di occasioni ed emozioni. Di fronte c’è la Turris, che si presenta da capolista ma affrontata senza timore.

Franco Cinque rinuncia a Gentile (fastidio muscolare) e lancia l’esperto D’Ambrosio dal 1′, rivoluzionando l’assetto (4-4-2) e rispolverando Palazzo in coppia con l’ex Lacarra.
Pronti, via ed il Manfredonia spinge sull’acceleratore, trovando il gol del vantaggio: D’Ambrosio pennella da destra in area, Pollidori svetta in solitudine nell’area piccola e insacca nel “sette” proprio sotto il settore ospiti, occupato dai soliti fedelissimi che esultano. 0-1.

Il copione non cambia nella ripresa, dove i sipontini controllano il gioco creando interessanti geometrie ed hanno la possibilità di raddoppiare al 61′: Palazzo viene atterrato in area dal portiere, sul dischetto si presenta Lacarra ma la conclusione del centravanti barese termina fuori alla sinistra di Liccardo. Spreco.La Turris, colpita a freddo, trova il pareggio in modo casuale: punizione da zona interessante, Moxedano s’inventa una parabola ad effetto, palla che sbatte sotto la traversa e tap-in vincente di Perna, anche lui tutto solo. 1-1 e palla al centro.
Il gol carica ancor di più i biancocelesti che non demordono e, anzi, sfiorano il raddoppio in due occasioni, facendo tremare i 1000 presenti: Lacarra a botta sicura ma Liccardo ci arriva con la prolunga e devia in angolo; dopo pochi minuti azione personale di Portosi, che taglia il campo e conclude a rete trovando ancora una volta il giovane numero uno corallino pronto.

La Turris, spinta dal proprio pubblico, prova a rendersi pericolosa con Moxedano che impensierisce Leo, ma il Manfredonia è in palla e va di nuovo vicino al raddoppio con Trotta (nel frattempo dentro per Lacarra), che perde l’attimo per tirare in porta.
Finisce 1-1 quindi, un risultato che aumenta il rammarico per i biancocelesti, consci di aver gettato al vento una gara mai sofferta.

TURRIS NEAPOLIS (4-3-3): Liccardo; Postorino, Allocca, Iovinella, Morabito (58′ Belfiore); Manzo, Lucchese, Tarascio (58′ Mansour); Moxedano, Falco, Perna. A disp. Sollo, Fissore, Landi, Longoni, Grezio, Picciolo. All. Ezio Castellucci

MANFREDONIA CALCIO (4-4-2): Leo; Granatiero, D’Arienzo, Cuomo, Esposito; Coccia, Pollidori, D’Ambrosio, Portosi; Palazzo, Lacarra (72′ Trotta). A disp. De Gennaro, Balestrieri, De Vita, Bernardo, Totaro, De Rita, Arigò, Sollitto. All. Francesco Cinque

MARCATORI: 6′ Pollidori (M), 23′ Perna (T)
ARBITRO: Francesco Cenami di Rieti (Labonia-D’Amico)
AMMONITI: Cuomo, Portosi, D’Ambrosio, Pollidori, D’Arienzo (M); Iovinella, Liccardo, Perna (T)
NOTE: Giornata soleggiata, clima mite, terreno in sintetico. Spettatori 1.000 circa (venti tifosi ospiti presenti). Angoli 3-6. Recupero: 1′pt, 4′st.

Ufficio Stampa Manfredonia Calcio