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Vigor Trani che colpo: è fatta anche per D’Allocco e non finisce qui…

Nella foto Antonio D'allocco con la maglia dell'allora Fortis Trani

Nella foto Antonio D’allocco con la maglia dell’allora Fortis Trani

 

Trani – E’ fatta, a centrocampo arriva Antonio D’Allocco. Una pietra miliare per questo campionato è un vero “colpo da 90” messa a segno dalla dirigenza Amato-Altieri messa a disposizione di mister Pettinichio. In verità bisogna sottolineare come non sono da meno  anche i precedenti acquisti formalizzati nei giorni scorsi e già utilizzati in partita, portando alla prima vittoria, domenica scorsa in quel di Vieste.

La Vigor fin qui costruita è una vera e propria corazzata degna di ben altre posizione rispetto al fondo della classifica. Gli sforzi per centrare la salvezza sono avidenti e di questo se ne avverte con il ritrovato entusiasmo e voglia di partecipazione di tutti i tifosi biancazzurri.

Non è stato semplice arrivare al centrocampista ex Potenza (Serie D), ma la forte volontà di riportare D’Allocco a Trani  ha dato i suoi frutti. Il suo è un lieto ritorno a Trani a distanza di cinque anni, parentesi Fortis Trani con l’allora allenatore Franco DelliSanti.

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Antonio D’Allocco classe ’92 made in Foggia dove è cresciuto calcisticamente, a poi arricchito il suo curriculum da calciatore calcando i campi tra Lega Pro e Serie D, vestendo le maglie della Pro Vasto, Monopoli,  Olbia, Andria, Barletta, Campobasso, Foligno.

Il calciatore così come mostra la foto, già a Trani da qualche giorno,  ha saggiato i primi allenamenti con il resto della squadra e quindi pronto ad esordire con la nuova maglia della Vigor nella seconda trasferta consecutiva, 1° giornata del girone di ritorno al “Totò Cezzi” contro il Novoli calcio che ha indetto la giornata “Pro Novoli”, captando l’importanza e la difficoltà della gara.

Sul fronte mercato, a poco più di 24 ore dalla chiusura definitiva di questa sessione 2016/17 i rumors lasciano trapelare che ancora non è chiuso il capitolo rafforzamento, sembra ancora aperta e in trattativa la pista per far giungere Vicedomini, Colucci e Pinto dall’U.c. Bisceglie.

 

ENZO CHICCO

Le prime parole di Sylla, neo acquisto dei biancorossi: “Ho scelto la Molfetta Calcio perché è una società serie che merita altri palcoscenici”

[sc name= “chimenti”]

Appena arrivato è subito sceso in campo: titolare a centrocampo nel match “in notturna” che ha visto la Molfetta Calcio battere per 2-1 al fotofinish il Monte Sant’Angelo. L’ex Canosa pare già ampiamente integrato negli schemi di mister Scaringella. “Posso dare molto di più- si schernisce lo stesso Sylla- “Sono arrivato da poco e devo migliorare ancora tanto. Ho scelto la Molfetta Calcio perché è una società seria, come confermato anche dai miei compagni Gaetano Malerba e Sabino Terrone, che merita altri palcoscenici e che punta sempre a vincere; come piace a me”. Lamine Sylla, senegalese, classe ’88, proviene, come detto, dal Canosa con cui quest’anno ha disputato 12 partite segnando 2 reti ed ha al suo attivo altre esperienze importanti in Promozione con Celle San Vito e Corato (con cui ha realizzato ben 8 reti due stagioni or sono) e in Eccellenza con l’Unione Calcio Bisceglie. È un centrocampista che cura entrambe le fasi di gioco: “Il mio ruolo preferito- continua lo stesso Laminedove credo di poter dare qualcosa in più è il regista. Lì mi piace di più (ride ndr). Posso giocare, però, anche da mezzala e in passato ho fatto anche l’esterno”. Le sue qualità: grande personalità nel prender palla dai compagni e cercare l’uomo meglio piazzato anche quando è pressato. Buona aggressività e gioco aereo, in particolare in fase difensiva. Un ottimo colpo, in sintesi, messo a segno dal DS Frascati e avallato dall’intera società.

Comunicazione e ufficio stampa

Molfetta, altri tre innesti per i biancorossi. Arriva l’ex noiano Visconti

Tra le protagoniste di questo mercato c’è anche il Molfetta. La squadra di Mauro Lanza è in zona playout ma il presidentissimo biancorosso non ha alcuna intenzione di gettare la spugna.

E’ notizia di questa sera, l’ingaggio di altre tre pedine. Dopo gli arrivi dei vari Pizzutelli, Grazioso, Cesareo ed Albanese, la squadra adriatica ha ingaggiato l’ex Unione Calcio Bisceglie, Marco Vitale, della punta Armando Visconti (ex Bari, nella prima parte di stagione a Noicattaro) ed infine il giovane terzino Pasquadibisceglie proveniente dal Corato.

I tre innesti saranno già a disposizione per la gara che il Molfetta giocherà domenica contro contro l’Unione Calcio di Zinfollino.

ANTONIO GENCHI 

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Taranto, Magnaghi: “Cresciuto grazie al periodo negativo. Vogliamo far passare un buon Natale ai nostri tifosi”

Conferenza stampa per l’attaccante del Taranto, Simone Magnaghi, in vista della gara di sabato pomeriggio con la Juve Stabia. Di seguito le dichiarazioni rilasciate dal calciatore rossoblù.

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Nell’ultimo mese ho avuto un netto miglioramento dovuto all’aiuto dei miei compagni, che voglio ringraziare pubblicamente. Ho messo in campo voglia, orgoglio e sacrificio; sono contento, ma so che la strada è lunga e devo ancora migliorare parecchio. Critiche? Nel calcio ci stanno, ma questo periodo negativo mi ha permesso una maggiore crescita. Sono stati molto utili i consigli della squadra, che mi incitavano a lavorare al 120%. In generale siamo stati molto più propositivi ed aggressivi, manifestando grande voglia di portare a casa i tre punti. Modulo 4-2-3-1? Sta valorizzando un po’ tutti ed è uno schema che dà supporto all’attaccante; poi giocando con continuità ho ormai appreso i pregi dei miei compagni di reparto e so quali movimenti devo fare per risultare decisivo. Per quanto riguarda la gara con la Juve Stabia, affronteremo una compagine forte che ambisce al salto di categoria. Noi però ci stiamo preparando al meglio, abbiamo bisogno di punti e continuità e sarà dunque un’occasione da sfruttare. Tifosi? Li abbiamo fatti arrabbiare, adesso vogliamo farli gioire e trascorrere un buon Natale”.

Sportivity, la prima fiera dedicata interamente allo sport. Oggi la presentazione alla Regione Puglia

Giugno 2017. Ancora pochi mesi e si aprirà il sipario su “Sportivity”, la prima fiera interamente dedicata al variegato mondo degli sport.

La manifestazione, che si terrà a Gravina di Puglia (BA) dal 22 al 25 giugno, si prefigge il compito di diventare un punto di riferimento per tutti gli sportivi, e non, del Sud Italia. In Italia, di manifestazioni del genere c’è solo il Rimini Wellness anche se la rassegna romagnola è più dedicata al benessere piuttosto che alle manifestazioni sportive.

Quest’oggi, alla Regione Puglia c’è stata la presentazione ufficiale di “Sportivity” che come detto allieterà i quattro giorni di giugno con tantissime iniziative per conoscere meglio gli sport e magari scoprire tutte quelle discipline ritenute erroneamente “minori”. La Regione Puglia ha subito sposato questa iniziativa dando il suo patrocinio e ospitando la conferenza stampa di presentazione: davanti ad una nutrita folla, ha fatto gli onori di casa il vice-presidente del consiglio Regionale, Giuseppe Longo. Ad arricchire il parterre presente quest’oggi, anche due medagliati delle recenti Olimpiadi di Rio 2016 ossia i due baresi Domenico Montrone (bronzo nel canottaggio) e Luca Mazzone (oro nell’handbike categoria H2 alle Paraolimpiadi).

L’iniziativa si svolgerà, come detto, dal 22 al 25 giugno alla Fiera di Gravina. Uno spazio molto grande (circa 66.000 mq) che è attrezzato con padiglioni moderni, in grado di ospitare una kermesse cosi importante. Nella conferenza stampa era presente anche il primo cittadino della città murgiana ossia Alesio Valente che ha ovviamente focalizzato l’attenzione sull’importanza dell’evento sulla sua cittadina.  Il Coni Puglia ha dato il suo sostegno attraverso il presidente Elio Sannicandro.

Un evento cosi importante, hanno specificato gli organizzatori, ha un impatto straordinario su Gravina ma anche sull’intero territorio circostante con tantissima gente che affollerà alberghi, ristoranti, posti turistici dando una notevole spinta anche all’economia locale.

La manifestazione ha, essenzialmente, due obiettivi: il primo è sul lato pratico ossia dare spazio a tutte le discipline sportive. Ovviamente calcio, volley e basket avranno tanto spazio ma la cosa importante è valorizzare anche quelle discipline poco conosciute. Il secondo è decisamente più legato alla salute delle persone: praticare sport fa bene alla nostra salute e educare i bambini ad uno sport è fondamentale.

Durante la presentazione sono arrivati, tramite dei video, anche i saluti e gli in bocca al lupo di tanti sportivi di ieri, di oggi e non solo: il giornalista di Mediaset, Pierluigi Pardo ha voluto salutare la manifestazione cosi come l’ex difensore dell’Inter, Ivan Cordoba (che ha una partnership con la sua associazione benefica), l’ex tennista Mara Santangelo e l’ex terzino di Milan e Sampdoria, Luca Antonini.

La kermesse gravinese verrà chiusa il 25 giugno con uno spettacolo del duo comico foggiano Pio e Amedeo. 

ANTONIO GENCHI 

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Comunicato Ufficiale Serie D n. 62 del 14.12.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Taranto, oltre al Fondi due club di Lega Pro su Magnaghi

Alla luce del gol realizzato in quel di Vibo Valentia, cresce l’interesse dei club di Lega Pro per l’acquisto di Simone Magnaghi, attaccante classe ’93 del Taranto. Nelle scorse settimane, varie indiscrezioni ponevano le luci dei riflettori del Fondi sull’attaccante ionico.

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Secondo quanto riportato da Blunote.it, però, nel corso della trasmissione televisiva “100 Sport Magazine” dell’emittente Studio100, sarebbe stato dichiarato l’interesse per Magnaghi, anche da parte di Virtus Francavilla e Modena.

Alessandro Mazzarino

L’Acquaviva costringe la Vigor Moles al pareggio

12° Giornata Campionato di Prima Categoria – Girone B

 ATLETICO ACQUAVIVA – VIGOR MOLES 1-1

 RETI: 5’ pt Bux (V), 6’ pt Solimini (A).

 ATLETICO ACQUAVIVA: Lovecchio, Antonicelli (25’ st Kore), Tassielli, Lavermicocca (v.k.), Cirrottola, Giampetruzzi, Solimini (22’ st Maffei), Palasciano, Pastore, Rizzi (40’ st Nishnianidze), Ferorelli (Kap.). A disp.: Lella, De Palma, Cacciapaglia, Cottino. All. Mongelli.

 VIGOR MOLES: Fortunato, Carusi, Canniello, De Virgilio, Lofano, Iurlo, Pascalicchio (16’ st D’Ambruoso), Corti (v.k.), Bux (31’ st Frappampina), Tenzone (Kap.), Fraschini (35’ st Fieroni). A disp.: Ruggeri, Battista, Ferrino, Russo. All. Narraccio.

ARBITRO: Sig. Gianluca Lovascio della sez. di Molfetta.

AMMONITI: Carusi, Iurlo, Fraschini (V) – Giampetruzzi, Solimini, Palasciano, Kore (A).

NOTE: 300 spettatori di cui 100 ospiti.

[sc name=”baldo” ]

 Big match al “Giammaria” dove si i padroni di casa affrontano il Vigor Moles, saldamente in seconda posizione e proveniente da categorie importanti.

Primo tempo in cui si decide il risultato, al 5’ minuto  ospiti in vantaggio, Tenzone serve Bux che in diagonale coglie impreparata la difesa rossoblu, passano 2’ e Pastore salta il portiere e serve Solimini che da due passi pareggia i conti; al 15’ l’Acquaviva in contropiede con Giampetruzzi non approfitta e su azione successiva Bux conclude alto.

Secondo tempo di studio tra le due squadre ben messe in campo, con i rossoblu alla ricerca dei tre punti e un Mola che sfrutta le ripartenze, prima gli ospiti centrano un palo con Fraschini e poi Maffei per i locali serve un ottimo assist a Ferorelli che dal limite conclude fuori di pochissimo.

 Termina 1-1, un risultato che va stretto ad entrambe le compagini, scese in campo con la vittoria come unico obiettivo, Mr Mongelli sfrutta al massimo le sue pedine con il gioco offerto in campo, gli ospiti si proiettano al prossimo turno interno contro lo United Mottola dove vedranno i rossoblu riposare per poi riprendere dopo la lunga sosta natalizia.

UFFICIO STAMPA ATLETICO ACQUAVIVA

Il Matera rimonta a metà, la Juve Stabia strappa il pari

Nel secondo atto del big match della quindicesima giornata, interrotta sul finire del primo tempo per nebbia, Matera e Juve Stabia impattano anche nei restanti cinquantatre minuti, siglando dal momento della ripresa del match, una rete a testa per il definitivo due pari che avvicina di un solo punto entrambe le compagini dalla capolista Lecce, distante ora due lunghezze.

[sc name=”baldo” ]

Rispetto alla prima parte del match disputato il ventisette Novembre, Matera che forzatamente rinuncia ai due infortunati Mattera e Di Lorenzo, sostituiti da Piccinni e Meola, mentre le vespe gialloblù rinunciano ad Amenta, rilevato dall’esperto Morero, ex Chievo, assieme a Mastalli e Sandomenico, con al loro posto Salvi e Lisi.

Gara che riprende dal minuto numero trentotto della prima frazione dal punto in cui è stato interrotto il gioco: punizione in favore della Juve Stabia nella propria tre quarti battuta dal proprio portiere Russo. I restanti sette minuti del primo tempo riprendono con la consueta alta intensità intravista nel primo scorcio di match, Matera arrembante che in due situazioni da calcio d’angolo reclama a gran voce due calci di rigore, entrambi per fallo di mano non ravvisati dal direttore di gara, il signor Amoroso di Paola, con il secondo abbastanza dubbio su ribattuta di un difensore dopo un colpo di testa di Piccinni. Il primo tempo scivola via e quasi senza accorgersene, lo stesso arbitro rimanda le squadre negli spogliatoi per il consueto intervallo come se si fossero giocati regolarmente i quarantacinque minuti.

Nella ripresa il copione non muta, sono i padroni di casa a cercare la rete del vantaggio e dopo soli due minuti, biancoazzurri vicini al gol con Strambelli, servito dal fondo su Negro. L’attaccante barese riceve nei pressi del dischetto di rigore portandosi la sfera sul suo piede preferito, il mancino, per un penalty in movimento, ma il tiro è smorzato e diviene facile preda di Russo. Al quarto però, break ospite con una discesa sulla destra di Kanoute dal fondo, cross basso che viene smanacciato alla meglio da Alastra che termina per sua sfortuna sui piedi di Lisi al quale è un gioco da ragazzi spingere in rete con l’ausilio della traversa: Juve Stabia inaspettatamente in vantaggio. Il Matera reagisce prontamente attaccando a testa bassa, Strambelli al decimo serve Carretta in profondità, rimpallo con la sfera che carambola su Negro che da pochi passi con la porta spalancata calcia incredibilmente alto. Altra azione avvolgente dei padroni di casa al minuto numero diciannove, Casoli sulla sinistra riceve dopo un appoggio di Iannini crossando sul secondo palo, Carretta salta più in alto di tutto ma di testa schiaccia sul palo a Russo battuto. Insiste il Matera, sorretto dal numeroso pubblico presente del “XXI Settembre – Franco Salerno”, numerosi i calci d’angolo battuti ma nulla di fatto, si attende il trentatreesimo per il meritato pareggio. Carretta affonda sulla destra al termine di uno scambio con Armellino, pallone calciato forte a filo d’erba sul quale l’estremo stabiese Russo devia con la punta delle dita mettendo fuori causa un proprio difensore e Iannini, ma sul quale è il più lesto di tutto l’esterno opposto Casoli a ribadire in rete con l’urlo di liberazione degli oltre tremila supporters materani. Il pari galvanizza sempre più un Matera che chiude nella propria tre quarti una Juve Stabia che di fatti, non può che condurre una gara prettamente difensiva, salvandosi dalla rete del ko due minuti più tardi la rete del pari con un cross di Iannini per l’accorrente Meola, che schiaccia di testa sul primo palo con Russo in versione felina a respingere  togliendo la sfera dall’angolino basso. Girandola di cambi e per entrambe le squadre, mister Auteri tenta la carta Gigli versione centravanti viste alcune indisponibilità presenti nel reparto offensivo, ma il tentativo è vano: solo due minuti di recupero e la gara che termina tra gli applausi, il Matera ci ha provato ma la Juve Stabia strappa via dalla Città dei Sassi un punto importante per rimanere al secondo posto appaiata proprio assieme al Matera riducendo di una sola lunghezza il gap con l’attuale capolista Lecce distante ora due punti. Non c’è tempo di rammaricarsi per mister Auteri ed i suoi ragazzi, Sabato il derby con il Melfi per l’ultima gara del girone di andata.

Tabellino

Matera – Juve Stabia  2 – 2 (prosecuzione della gara sospesa il giorno 27 Novembre dal 38° p.t.)

Matera: Alastra, Piccinni, De Franco, Ingrosso (85° Scognamillo), Meola (87° Gigli), Armellino, Iannini, Casoli, Strambelli,Carretta, Negro. A disposizione: Bifulco, Mattera, Louzada, Dellino, Sartore, Infantino. All. Auteri.

Juve Stabia: Russo, Cancellotti, Athananson, Morero, Del Sante (81° Marotta), Capodaglio, Salvi, Liotti, Kanoutè, Izzillo (72° Mastalli), Lisi. A disposizione: Bacci, Borrelli, Zibert, Camigliano, Petricciuolo, Sandomenico, Esposito, Rosafio, Ripa, Montalto. All. Fontana.

Arbitro: Carlo Amoroso della sezione di Paola, coadiuvato dai signori assistenti Valerio Vecchi di Lamezia Terme e Agostino Maiorano di Rossano

Reti: 10° Iannini (M), 31° Capodaglio (JS)  —— 49° Lisi (JS), 78° Casoli (M)

Note: Pomeriggio freddo ma soleggiato, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammonito Iannini per il Matera. Gara proseguita dal minuto trentasette del primo tempo. Spettatori oltre tremila, con quasi settanta supporters provenienti da Castellammare di Stabia. Angoli otto a zero per il Matera, recupero 2° p.t., 2° s.t.

VINCENZO PIZZULLI

Bari, Avellino sconfitto sette volte negli ultimi sette match in campionato. Lo scorso anno decise De Luca. Ecco i precedenti tra pugliesi ed irpini

L’incolore pareggio rimediato dai biancorossi a Pisa dev’essere archiviato al più presto. Il Bari, dopo il pareggio ottenuto in Toscana, torna nella sua roccaforte ossia il “San Nicola” per affrontare l’Avellino del neo tecnico Novellino.

I precedenti in Puglia sono 15 con ben 10 vittorie del galletto, due pareggi e tre affermazioni dei “lupi”. Negli ultimi anni il match è stata una classica del campionato cadetto con le due formazioni che si sono affrontate tantissime volte tra campionato e Coppa Italia. Se consideriamo solamente il campionato, la tradizione è totalmente a favore dei biancorossi: negli ultimi sette Bari-Avellino disputati in campionato, i pugliesi hanno ottenuto solo vittorie.

Nell’ultimo incontro, disputato in Puglia, il Bari di Nicola vinse 2-1: vantaggio biancorosso con Defendi, pari irpino con Insigne (fratello del più celebre Insigne del Napoli) e gol decisivo di De Luca che consegnò i tre punti ai biancorossi. Anche Devis Mangia, nella sua breve ed infruttuosa parentesi barese, riusci a battere i biancoverdi: era il 19 ottobre 2014 quando il Bari vinse 4-2 in una gara molto divertente con le marcature biancorosse di Romizi, Sabelli e una doppietta di Ciccio Caputo.

Per risalire all’ultimo pareggio, bisogna addirittura lasciare lo stadio “San Nicola” per trasferirsi al “Della Vittoria”: era infatti il 18 dicembre 1988 quando la squadra biancorossa pareggio a reti bianche.

L’ultima vittoria dei lupi irpini risale al match di Coppa Italia dell’estate 2014: la banda di Rastelli, dopo l’iniziale vantaggio con Ligi, ribaltò la situazioni con Comi e Pozzebon. 

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Prima Categoria girone B, risale bomber Greco

Giornata, la penultima del girone di andata, che regala pochi gol e l’allungo del Martina a tre punti sull’inseguitrice Vigor Moles, consolidando il primato e laureandosi Campione D’inverno. Il tutto senza le reti dei due big di attacco de Martina De Tommaso ed il capocannoniere Birtolo, nuovamente a secco assieme ai numerosi attaccanti del Mola, ad esclusione dell’intramontabile Michele Bux. Risalgono la speciale classifica dei cannonieri, attaccanti di razza di squadre alla ricerca di una posizione playoff, come Greco per il Mottola e Mele per la GrumeseBitetto:

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Birtolo (Martina Franca)                      – 11 reti – (2 rig.)

Bux (Vigor Moles)                                     – 9 reti –

Greco (United Mottola)                          – 8 reti – (2 rig.)

De Tommaso (Martina Franca)           – 7 reti  –   

Ferrorelli (Acquaviva)                             – 7 reti – (3 rig.)

Laneve (Martina Franca)                        – 6 reti –

Tenzone (Vigor Moles)                           – 6 reti –  (1 rig.)

Mele (Grumese/Bitetto)                           – 6 reti –

Fraschini (Vigor Moles)                         – 5 reti – 

Iaia (San Vito)                                           – 5 reti –

Gesuito (Capurso)                                    – 5 reti – (1 rig.)

Bello (Ragazzi Sprint Crispiano)        – 5 reti – (2 rig.)

Paiano (Ginosa)                                            – 4 reti –

Palazzo (Martina Franca)                       – 4 reti –

Masiello (Azzurri Santa Rita)                 – 3 reti –

Pica (Azzurri Santa Rita)                           – 3 reti –

Mastronardi (Norba Conversano)         – 3 reti –

Cappiello (Ginosa)                                     – 3 reti – (1 rig.)

Donno (Ginosa)                                           –  3 reti – (2 rig.)

Ferrarese (Capurso)                                  – 3 reti – 

Arsale (Civitas Conversano)                   – 3 reti –

Grassi (San Vito)                                          – 3 reti –

Rito (Martina Franca)                              – 2 reti – (1 rig.)

Vinci (Martina)                                              – 2 reti –

Cucinelli (Azzurri Santa Rita)                 – 2 reti – 

Lavermiccocca (Grumese/Bitetto)       – 2 reti –

Cito P. (Virtus Locorotondo)                  – 2 reti –

De Mare (Mottola)                                        – 2 reti –

Romanelli (Mottola)                                   – 2 reti – 

Carlucci (Martina)                                       – 2 reti –

Corti (Vigor Moles)                                     – 2 reti –

Pascalicchio (Vigor Moles)                      – 2 reti –

Mammola (Norba Conversano)              – 2 reti –

Cavallo (San  Vito)                                        – 2 reti –

Palmisano (Virtus Locorotondo)          – 2 reti –

Bruno (Ragazzi Sprint Crispiano)        – 2 reti – 

Pastore (Atletico Acquaviva)                  – 2 reti –

Antonicelli (Atletico Acquaviva)             – 2 reti – 

Taranto, tre club di Lega Pro interessati a Pirrone

Il futuro di Giuseppe Pirrone, centrocampista classe 1986, in forza al Taranto, sembra poter essere lontano dalla riva dello Ionio. Acquistato nel mese di settembre, il siciliano potrebbe, infatti, trasferirsi ad uno dei tre club di Lega Pro ad egli interessati.

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Secondo quanto riportato da Blunote, Pirrone sarebbe obiettivo di mercato di Viterbese, Cosenza e Catanzaro.

Alessandro Mazzarino

Il punto sulla Prima Categoria girone A: dodicesima giornata

In vetta resta tutto immutato. Pareggiano sia il Giovinazzo che l’Audace Barletta e intanto si avvicina il Celle di San Vito.

 

La dodicesima e penultima giornata d’andata del campionato di Prima Categoria girone A è stata quasi ininfluente per quanto riguarda la vetta della classifica.

Non cambia nulla. Il Giovinazzo pareggia sul difficile campo di Terlizzi: contro i rossoblù finisce 1 a 1. Al vantaggio biancoverde di Arsale nel primo tempo, replicano i padroni di casa con la rete del neo acquisto Sciancalepore ad inizio ripresa.

In mattinata, pari anche al “Manzi-Chiapulin” tra Audace Barletta e Borgorosso Molfetta. 1 a 1 anche qui. Vantaggio Molfetta con Uva, subito dopo il pari dei barlettani con Lanotte.

Le distanze restano invariate con il Giovinazzo che resta primo e mantiene il +1 sull’Audace.

Si fa sotto il Celle di San Vito che tra le mura amiche vince il derby con l’Herdonia per 3 a 0. Doppietta per il neo acquisto Antonio Falcone e rete di Capotosto, la squadra di mister Presutto sale a quota 19 punti ed è terza.

Col Terlizzi quarto a quota 18 punti, dietro scalpita la Victrix Trinitapoli che sconfigge la Virtus Andria con un perentorio 3 a 0. 17 punti per la squadra di mister Ronzulli, a pari merito con l’Herdonia.

Pari 1 a 1 nell’altro derby foggiano di giornata tra Sammarco e Sporting Apricena: al vantaggio dei locali con il calcio di rigore trasformato da Santoro, risponde lo Sporting con la rete del nuovo arrivato Lufino.

Infine il colpaccio di giornata è del Matinum che sbanca il “Fidelis” battendo la Nuova Andria per 2 a 3. Tesse e Amorese portano subito sul 2 a 0 i nord baresi ma i garganici ribaltano tutto con la doppietta di Michele Sciarra e la rete del definitivo ribaltone nei minuti di recupero con Francesco Di Mauro.

Per i rossoneri è una vittoria importantissima in ottica salvezza.

 

Ha riposato la Virtus Molfetta.

 

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CLASSIFICA dopo la giornata 12

 

 

GIOVINAZZO 23

AUDACE BARLETTA 22

CELLE DI SAN VITO 19

TERLIZZI 18

HERDONIA e VICTRIX TRINITAPOLI 17

NUOVA ANDRIA 16

SAMMARCO 15

BORGOROSSO MOLFETTA 13

SPORTING APRICENA e MATINUM 11

VIRTUS MOLFETTA e VIRTUS ANDRIA 8

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Prima Categoria girone B, dodicesima giornata

Il penultimo turno del campionato di Prima Categoria Pugliese girone B, si chiude con il vantaggio incrementato del Martina sulla diretta inseguitrice Mola, aggiudicandosi ad una giornata dal termine del girone di andata, il titolo di campione d’inverno.

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Sul sintetico di Mesagne, il San Vito resiste un’ora di gioco prima che la capolista Martina Calcio 1947 sblocchi il risultato per poi portarsi a casi l’intera posta in palio in maniera agevole, con un passivo per i padroni di casa che punisce oltre i misura i ragazzi di mister Monna. Nella prima frazione, Martina in avanti che trova nel portiere locale D’Agnano un ostacolo insormontabile, parando tra gli altri anche un calcio di rigore al capocannoniere Birtolo. Nella ripresa è sempre un calcio da fermo, questa volta vincente di Palazzo, a spianare la strada ai ragazzi di mister Gidiuli, che chiudono la contesa nel finale con le reti dei giovani Terrafino e Diwouta, entrambi alla prima rete stagionale. San Vito che riceve gli applausi dal proprio pubblico lasciando il campo a testa alta, Martina in festa per aver allungato sul Mola.

Gara combattuta quella del “Giammaria” tra Acquaviva e Vigor Moles, compagini ben allestite per essere protagoniste in questo campionato. Accade tutto nei primi minuti di gioco: al quarto è Pascalicchio a servire in area Bux, che realizza da rapace d’area di rigore al termine di un’azione tutta in verticale per il vantaggio ospite. Vantaggio che dura solamente sessanta secondi, quando da un’ottima azione dell’attaccante Pastore, è Solimini a chiudere in rete per il pareggio di casa grazie ad un tocco sottomisura su cui il portiere ospite Fortunato è messo fuori causa. Nella ripresa ospiti che tentano la via del gol in diverse occasioni, ma l’Acquaviva si mostra organizzato e non disdegna la ricerca del vantaggio. Fraschini per il Mola, colpisce il palo interno a Lovecchio battuto, per una delle ultime occasioni di una gara equilibrata e vibrante dal punto di vista dell’agonismo. Pari che probabilmente non accontenta nessuna delle due compagini, entrambe infatti, perdono terreno dai loro rispettivi obiettivi.

La GrumeseBitetto torna ad essere la compagine cinica e spietata di inizio stagione, in cui a farne le spese è il malcapitato Ragazzi Sprint Crispiano che in terra barese rimedia tre reti ed un prestazione sottotono sin dall’avvio di gara. Nei primi minuti infatti, ospiti sotto grazie alla rete di un ritrovato Mele che servito in area trafigge Laguardia per il vantaggio dei padroni di casa. Alla mezzora il raddoppio firmato Minicuzzi con una bella girata a volo da applausi, mentre nella ripresa è ancora Mele a risalire la classifica marcatori con la sua personale doppietta che coincide con il ritorno alla vittoria della sua squadra, posizionata ad un solo punto dal Ginosa terzo. Per il Crispiano, ko da digerire quanto prima per evitare di essere risucchiata irrimediabilmente in zona playout.

Ritorno alla vittoria anche per il Mottola che tra le mura amiche sigla un poker all’Atletico Azzurri Santa Rita di San Vito dei Normanni grazie alla ritrovata “verve” di bomber Greco. Apre proprio il numero sette locale con un lob a scavalcare l’estremo ospite Baldassarre terminando in porta. Il raddoppio è a firma di Romanelli, lesto a ribadire in rete un tap in vincente da pochi passi, mentre ad inizio ripresa De Mare trova la sua seconda rete con la casacca mottolese realizzando un penalty da lui stesso conquistato. A suonare la carica per gli ospiti ci pensa l’esperto Pica a siglare la rete della speranza, prima che Greco realizzi di rapina la sua personale doppietta seguita nel finale dalla doppietta dello stesso Pica per un quattro a due finale che può accontenta i tifosi di casa accorsi al “Chiappara”, all’inseguimento di una zona playoff quanto mai vicina, mentre gli ospiti devono assolutamente battere il Capurso nel prossimo turno, per risalire una classifica attualmente deficitaria.

Il Capurso trova una insperata vittoria al termine di un match combattuto disputato contro la Civitas Conversano, vista l’inferiorità numerica sostenuta dal settimo del primo tempo per l’espulsione al portiere di casa Galeone, che ferma con una uscita disperata l’avanzata a tu per tu di Arsale. Nonostante l’inferiorità numerica, locali che pervengono al vantaggio con la rete di Colucci alla mezzora, ben appostato in area e pronto a ribadire in rete per il vantaggio quasi inaspettato, rompendo il forcing ospite. Nella ripresa Arsale prima, e Mastroscianni in paio di circostanze, tentano di ritrovare la via del pari, ma a denti stretti il Capurso porta a casa tre punti fondamentali per la salvezza diretta. Civitas Conversano rammaricata per una gara avviata in discesa e non sfruttata, ma per il derby in programma per l’ultima giornata dell’anno, occorre per l’ennesima volta azzerare il tutto e ripartire.

Solo un pari nella sfida del “Lorusso” tra il Norba Conversano di mister Lopriore e la Virtus Locorotondo, con entrambe le compagini scese in campo per l’ottenimento dei tre punti. Poche le emozioni, punto che muove di poco la classifica per entrambe senza però risollevare dalla zona playout due squadre che puntano ad una salvezza diretta, rimanendo immischiate nelle zone calde della graduatoria.

Ha riposato da calendario il Ginosa, che ha conservato la terza posizione della graduatoria.

 

 

Corato Calcio, super colpo con l’acquisto di Colangione.

USD Corato Calcio 1946 assoluta protagonista di questa sessione dicembrina di calciomercato. Dopo i 7 innesti di inzio mese (Di Pinto, Grieco, Schiavone, Pasculli, Calefato, Cannone e Tortosa) che sin da subito hanno contribuito ad innalzare esponenzialmente il tasso tecnico della rosa, arriva un vero e proprio colpo di teatro. Sbaragliando la concorrenza di numerose società di Eccellenza, il presidente Giuseppe Maldera e il direttore sportivo Vito Tursi hanno messo sotto contratto il difensore centrale Matteo Colangione in foto). Nato a San Giovanni Rotondo nel 1987, Colangione arriva dall’Audace Cerignola e vanta una carriera sportiva di tutto rispetto: dopo 2 campionati di Eccellenza con l’Audace Cerignola, approda in Serie D all’Alma Juventus Fano e l’anno seguente gioca con il Legnano in Lega Pro. Tornato in Puglia, veste le maglie di Bitonto e Ars et Labor Grottaglie in Serie D, prima di indossare nuovamente il gialloblu dell’Audace Cerignola per due stagioni in Eccellenza. Società nella quale fa ritorno una terza volta (contribuendone, da capitano, alla rinascita) dopo l’esperienza con la Fidelis Andria, sempre nel massimo campionato pugliese. Fisico da corazziere (196 cm. x 84 kg.) Matteo Colangione andrà a rinforzare una difesa che è già la meno battuta del girone di Promozione, con soli 10 gol subiti in tutto il girone di andata. Entusiasta il presidente Giuseppe Maldera: “Strappare Colangione alla concorrenza di tante squadre di Eccellenza non è stato certo facile e con il direttore sportivo Tursi abbiamo lavorato a lungo, ma ci tenevo in modo particolare ad inserire un ulteriore tassello di assoluto valore in un organico che stiamo ridisegnando rispetto a quello di inizio stagione. Ora la rosa è completa e davvero competitiva per gli obiettivi che ci eravamo prefissati, ma se ve ne sarà l’occasione non mi tirerò certo indietro per mettere una bella ciliegina su questa torta già molto sostanziosa!”

Comunicato stampa Corato Calcio

Mimmo De Gregorio

Donia, classifica che rispecchia i tanti errori commessi

La prestazione incoraggiante di ieri non fa altro che accrescere il rammarico per non aver saputo costruire una rosa di alto livello, nonostante un budget importante messo a disposizione del Ds Di Toro.

I numeri sono impietosi: 8 sconfitte in 16 gare, di cui 9 casalinghe ovvero una sconfitta ogni 2 gare. Addirittura 27 le reti subìte, con una media gol incassati di 1.7. Un cambio tecnico (Vadacca), un tesserato mai sceso in campo (Cerbone), il “colpo” Pazienza (finora deludente), l’esiguo margine di vantaggio sulla zona playout (+2) nonostante proclami da playoff e lo scarso impiego dei ragazzi del vivaio certificano una prima parte della stagione da dimenticare per il Donia, se non fallimentare.

Fortunatamente il livellamento (in basso) del girone, fatta eccezione per le prime 4 della classe, lascia aperta una “porta” che conduce alla 5^ posizione dove però si preannuncia bagarre.
Le altre, Nardò e Francavilla in primis, non stanno ferme a guardare e in questo momento sono con la Gelbison le pretendenti maggiormente accreditate alla 5^ posizione.
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Non basta certamente il buon centrale difensivo D’Angelo, seppure apparso non in perfette condizioni fisiche, senz’altro migliore dell’esonerato Vergori. E’ palese la necessità di tesserare un nuovo portiere, un altro difensore centrale ed un paio di centrocampisti se si vuole provare a disputare un altro girone di ritorno.

Ebbene ieri il Donia ha consegnato il centrocampo nelle mani del superlativo Trastevere, magari cinico ma dal tasso tecnico elevatissimo e dall’ottima organizzazione di gioco.

Pazienza e Romito hanno retto circa 60′, poi il vuoto con l’assenza ad oltranza di Vicedomini.

La stagione può essere salvata? certo ma a condizione che arrivino finalmente i tasselli giusti, in caso contrario meglio puntare sui ragazzi del posto e mantenere la categoria tra la mediocrità generale.

Stefano Favale

Terlizzi e Giovinazzo si annullano, il Barletta non scappa

Prezioso pareggio dei biancoverdi in vantaggio con Arsale. L’Audace resta a -1

Il big-match tra Terlizzi e Giovinazzo, valido per la dodicesima giornata di Prima Categoria, termina 1-1 con una rete per tempo, di Arsale e Sciancalepore. Ma se Terlizzi e Giovinazzo si annullano, l’Audace Barletta (1-1 in casa col Borgorosso Molfetta) non scappa, ma resta sempre a -1 dalla vetta.

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La prima frazione vede un leggero predominio terlizzese, mentre i ragazzi di Nicola Biancofiore sono impegnati a contenere e a pungere in ripartenza. Proprio su una delle classiche azioni di ripartenza l’undici biancoverde va vicinissimo al gol con Arsale che a botta sicura colpisce il palo alla sinistra di Amoruso, poi sulla ribattuta a porta vuota De Cristoforo calcia fuori. Al 32′ è sempre Arsale a siglare la marcatura ospite con un tiro scoccato da 25 metri che si infrange sul palo per poi terminare lentamente in rete. Al riposo è 0-1.

Si riparte ed al 5′ il pubblico di fede rossoblu esulta per la rete del pareggio che giunge dai piedi di Sciancalepore: l’ex Virtus dal vertice sinistro dell’area trova una traiettoria velenosa che beffa Mongelli. Dopo il pari, il Terlizzi prova ancora ad impensierire Mongelli con conclusioni dalla distanza tra le quali la più pericolosa porta la firma di Colella. Ma l’episodio che può cambiare le sorti dell’incontro e della classifica arriva nell’extra time con Sciancalepore, ma il palo salva il Giovinazzo.

«Abbiamo disputato un’ottima gara – le parole di Biancofiore – contro un Terlizzi che s’è rinforzato con innesti di categoria superiore. In altre occasioni avremmo perso, l’1-1 di Terlizzi invece ci fa ben sperare per il prosieguo del campionato».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Manduria – Copertino     2-2

Il Manduria parte bene e dopo 20 minuti di ottimo gioco  lascia  l’iniziativa in mano agli avversari per tutto il resto della prima fase di gioco. I biancoverdi costretti nella ripresa a rincorrere il risultato, sfoderano nuovamente le loro armi migliori e riescono ad acciuffare il pareggio, rischiando però un paio di volte di subire  in contropiede. La prima azione di gioco si vede al 6’, allorchè gli ospiti si fanno pericolosi su tiro di Frisenda che da centro area spedisce fuori. Il Manduria allora comincia a premere e riesce a sbloccare il risultato al 9’, lancio lungo di Malagnino all’indirizzo di Riezzo che solo davanti a Picciotti pone la palla in rete. Al 14’ goal di Delorenzo ma l’arbitro annulla per evidente fuorigioco. Al 19’ Arcadio tenta la via del goal con un pallonetto da circa 25 metri e scheggia la traversa. Al 30’ mister Greco sostituisce De Leo con Dragone.

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Trascorrono appena due minuti e gli ospiti pervengono al pareggio, approfittando dello sbilanciamento in avanti del Manduria, su contropiede realizza Alemanno. Il Manduria sembra disorientato  e il Copertino se ne accorge, tant’è che riesce a ribaltare il punteggio al 40’ Renis serve Rizzello che depone la palla in rete, in sospetta posizione di fuorigioco. Nella ripresa i biancoverdi entrano in campo con un altro piglio e si proiettano spesso in avanti. Al 9’ è Riezzo a trovare il giusto corridoio per servire Gennari che dal centro area  spreca e manda a lato.  Al 21’ Dalla bandierina Malagnino crossa all’indirizzo di Riezzo che conclude sull’esterno della rete. al 22’ giunge il meritato pareggio ancora su suggerimento di Malagnino (migliore in campo), il quale serve Scarciglia che non esita a gonfiare la rete del definitivo 2 a 2.

M.L.P.  per lavocedimanduria.it

Manduria: De Marco, Olivieri, Marsiglia (40’ s.t. Di Comite), Arcadio, Danese, Mancuso (1’ s.t. Gennari), Riezzo, Sanna, Scarciglia, Malagnino, Carrozzo(1’ s.t. Ursoleo). A disp.: Di Magli, Mero, De Nitto, Mandurino. All. Passariello

Copertino: Picciotti, Blasi, MIngiano, Verdesca, Petracca, De Lorenzo , Alemanno (26’ s.t. Franco), De Leo ( 30’ p.t. Dragone), Renis, Frisenda, Rizzello. A disp.: D’Agostino, Stefanelli, Kurti, Alemanno F., Montefrancesco. All. Greco

Reti: p.t.: 9’ Riezzo, 32’ Alemanno, 40’ Rizzello. S.t.: 22’ Scarciglia.

Note: Ammoniti: De Marco, Mancuso, Malagnino, Delorenzo, Frisenda, Franco. Angoli: 5 a 2 per il Manduria.

Promozione gir. A : la ” stella” Omnia continua a brillare.

Fuochi d’artificio per la chiusura del girone di andata con ben 32 realizzazioni, nuovo record stagionale.

Campione d’inverno, ma lo era già da diverse domeniche, l’Omnia Bitonto non ha avuto alcuna difficoltà, nell’ultima del girone di andata, a passare indisturbata sul campo della Puglia Sport Laterza. Il 5 a 2 finale, primo gol di Lacarra su rigore (foto). La squadra di Benny Costantino dopo la sconfitta di San Marco, ha subito rialzato la testa ed ora ha ripreso a macinare gioco e gol, quaranta in 15 partite, consolidando, ove ce ne fosse stato bisogno, il primo posto in classifica, frutto di 12 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta. I tarantini, invece, sono incappati nella quinta sconfitta consecutiva e, per la squadra di Mister Danza, la situazione si è fatta complicata. All’Omnia, con altrettanta convinzione, hanno risposto le più dirette inseguitrici, a partire dallo Sporting Ordona che, sul neutro di Palazzo San Gervasio, ha battuto per 2 – 1, sbagliando anche un rigore con D’Introno, un indomabile Spinazzola. Una splendida prestazione, come ha dichiarato a fine partita lo stesso tecnico Matteo Zito: “ sono davvero soddisfatto della prova dei miei ragazzi, una prestazione di grande carattere e di grande impegno verso i nostri colori”. Più sofferta, invece, il successo ottenuto dalla Nuova Molfetta a spese di un coriaceo Monte Sant’Angelo. Partita ben giocata da entrambe le squadre.Risultato sempre in bilico, con la rete del successo dei biancorossi arrivata al terzo minuto di recupero con Terrone dopo un pericoloso contropiede ospite di Lizza. Con il classico punteggio all’inglese, il Corato ha liquidato la pratica Polimnia. Doppio colpo nel giro dei primi sette minuti di gara con Cannillo e Di Pinto. Polimnia che in fase di riscaldamento ha dovuto sconvolgere la formazione per l’infortunio di  Di Bari. Ancora un pari esterno per la Fortis Altamura sull’ostico campo del San Marco. Partita tirata che ha visto le due squadre alternarsi nella segnatura dei gol. Continua  con regolarità la marcia del Trulli e Grotte I ragazzi di Vito Sgobba, nel giro di sei minuti ( 34’ – 40’) con i gol di Venere e Imoh, hanno messo al sicuro il risultato  contro un Canosa per niente arrendevole. Sconfitta che ha provocato le dimissioni di Mister Zitoli. Pirotecnica la gara Virtus Bitritto – Rinascita Rutiglianese. Il risultato di 4 – 3 dei padroni di casa la dice tutta su quello che è stato l’andamento dell’incontro. Al doppio vantaggio del Bitritto, firmato da Giovannielli nel primo tempo, ha risposto, nel secondo tempo, la Rutiglianese. La squadra granata ha dimezzato lo svantaggio con Curci, poi con la doppietta di Zonno ha, prima pareggiato i conti, e poi passato in vantaggio, non resistendo nel finale alla rabbiosa reazione dei ragazzi di Carella che, pareggiavano al 89’ con Micunco e conquistavano il successo pieno con Lanave al quarto dei cinque minuti di recupero, concessi dall’attento arbitro tarantino, Alessandro Salvo. L’unico successo esterno della giornata lo ha conquistato il Real Siti (1- 2) ad Ascoli Satriano. Una sconfitta “provocata”, dicono gli ascolani, da una direzione arbitrale (Consales di Foggia) per niente imparziale e non nuovo a queste “ imprese”. In vantaggio al 14’ del primo tempo con Troisi, i padroni di casa si sono fatti raggiungere e poi superare nel finale di gara, causa anche la doppia espulsione affrettata(!) dei centrali difensivi, Curci e Ciccarelli.

Mimmo De Gregorio

Promozione, gir. B: il punto dopo la 15^ giornata: Campionato sempre più equilibrato

Si è disputata ieri 11 dicembre l’ultima giornata di andata del campionato di Promozione girone B. Gli occhi erano puntati sulla partita tra il Brindisi e l’Aradeo, le due squadre hanno avuto paura di perdere ed il risultato finale è stato un pareggio. Frenano pertanto i salentini ma conservano il secondo posto dovendo però recuperare ben due partite al termine delle quali, se riusciranno a conquistare almeno quattro dei sei punti in palio, potrebbero proiettarsi in testa alla classifica. Giornata vantaggiosa per Tricase, Fasano ed Ostuni che, vincendo, accorciano le distanze sull’Aradeo. I leccesi rimontano il Massafra confermando di essere una squadra concreta e l’Ostuni in trasferta a Carovigno soffre ma ne esce vittorioso. Vince e convince il Fasano in casa contro il Mesagne, in attesa del match clou della prossima giornata in cui ospiterà l’Aradeo. Si risveglia il Lizzano che, vincendo in trasferta ad Uggiano, esce dalla crisi e si ripropone nelle zone alte di classifica agganciando il Brindisi. Il Leverano conferma di essere in un grande momento di forma e vince di misura a Grottaglie, successo che gli permette di candidarsi ufficialmente per la lotta ad un posto nei play off.  Lo scontro salvezza tra Manduria e Copertino finisce pari e forse è più utile ai leccesi che ai tarantini. Infine l’incontro tra le ultime della classe, Maglie e Castellaneta, premia i tarantini che riescono a fermare la serie positiva di risultati dei leccesi abbandonando così l’ultimo posto in classifica, ora occupato in solitaria dal Grottaglie. La lotta per non retrocedere si fa sempre più dura e viene risucchiato anche il Carovigno che perde la seconda partita consecutiva.

Angelo Cavallo

 

Lo Stornarella pareggia ad Orta Nova, singolare espulsione per Russo

Finisce in parità il derby della decima giornata del campionato di Seconda Categoria, al Fanelli di Orta Nova lo Stornarella pareggia 1-1 grazie al gol di Antonio Contillo su calcio di rigore, con il pareggio dei padroni di casa siglato da Filippo Sodrio.

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Una pareggio arrivato per un penalty dubbio e per una espulsione fortemente contestata dal difensore Francesco Russo, allontanato dal campo dal Sig. Cimini di Barletta, credendo di aver ammonito precedentemente il centrale difensivo, in realtà ammonito una sola volta e stranamente espulso. Lo Stornarella ha comunque tenuto testa alla capolista, confermando sul campo di poter puntare alla vittoria del campionato. Ora testa al prossimo impegno prima della sosta natalizia, con il San Giovanni Rotondo che farà visita allo Scirea alla formazione del tecnico Pino De Martino.

Luca Caporale

Victrix Trinitapoli, 3 punti guadagnati a Mattinata

È uscita vittoriosa la Victrix Trinitapoli dal campo del Matinum con 3 punti che hanno risollevato il morale della squadra. Il primo tempo è stato dominato dai casalini che sono andati in vantaggio prima su calcio d’angolo col difensore Corrado Barra al 10° minuto, poi poco dopo con un tiro dalla distanza dell’attaccante Donato Marrocchellli. Nel secondo tempo si è verificato un piccolo calo della squadra di mister Carlo Ronzulli, un pò come sta accadendo dall’inizio del campionato. Infatti la formazione di casa prima ha accorciato le distanze poi ha raddoppiato con un calcio di rigore giudicato da Ronzulli: «Un errore arbitrale. L’ottavo rigore in 10 partite non è più un caso». Sul 2-2 arriva il pallonetto vincerete del nuovo acquisto l’attaccante Giovanni Diviccaro che, con assist dell’attaccante Michele Mastrodonato, regala la vittoria ai biancorossi.

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«È stata una vittoria importante che ha alzato il morale dei ragazzi – ha affermato mister Ronzulli -. Bisogna trovare la continuità nei risultati a partire già da domenica prossima – in cada contro Virtus Andria –. Voglio precisare che il gruppo visto a Mattinata è un gruppo ben affiatato e solido, in cui tutti hanno dato il massimo, soprattutto chi, come l’attaccante Michele Binetti, è stato un po’ messo sotto i riflettori in maniera negativa, additandolo di scarsa realizzazione. Invece posso garantire che è un giocatore fondamentale quando è in campo, grazie al sacrificio, all’impegno e per ciò che rappresenta nello spogliatoio. Binetti è un uomo che sa fare gruppo e sa trainare lo spogliatoio insieme ai compagni, come Matera, Barra, Frappampina, Ronzulli, Marrocchelli, Quinto, Storelli, Delorenzo e tanti altri. Spero che questo periodo serva a rinforzare la squadra e non a indebolirla, senza perdere nessuno dei giocatori appena citati. I miei ragazzi sono tutti giocatori incedibili e da non farsi scappare per nessuna ragione, di qualsiasi natura essa sia. Solo in questo modo si possono raggiungere gli obbiettivi prefissati».

Trinitapoli.news24.city

Audace Cerignola, gialloblù campioni d’inverno. 4-2 all’Avetrana con grande reazione

Nell’ultima giornata di andata di Eccellenza, l’Audace Cerignola supera 4-2 l’Avetrana e si laurea campione d’inverno, pur in condominio col Bitonto. Partita non facile per gli ofantini, che in svantaggio all’intervallo, riemergono con un secondo tempo di grande intensità. A causa delle squalifiche di Ciano e Cappellari, mister Farina inserisce Martinez in difesa e Trovè sulla linea dei centrocampisti; Russo (decisivo a Bitonto) è titolare sulla fascia sinistra e Ladogana prende il posto di Morra in avanti. Grandissima occasione per i padroni di casa all’8’: rilancio di Roberto Marinaro, sponda di Ladogana per Di Rito, l’argentino vede però l’esterno destro respinto dal portiere classe ’98 Di Lauro. L’Avetrana, schierato con un accorto 3-5-2 dal tecnico Pellegrino, è insidioso in ripartenza e, alla prima vera occasione, sblocca il punteggio. Molto bella la combinazione al volo e di prima che porta Coquin a battere Marinaro con un tocco morbido (23’). L’Audace però reagisce immediatamente: tre minuti più tardi, è vincente il tap in di Di Rito sulla parata di Di Lauro sul colpo di testa di Martinez. I cerignolani però sono insolitamente imprecisi nel fraseggio ed i tarantini si fanno vedere ancora con una botta di Richella deviata in corner da Marinaro; i gialloblu però falliscono una nuova ottima opportunità con Loiodice, che quasi dal dischetto del rigore calcia altissimo un pallone servitogli da Di Rito. La legge non scritta del calcio colpisce poco dopo: Richella scappa via sulla destra, cross radente e Cappellini gira in porta indisturbato, per il nuovo vantaggio ospite. Pollidori e Ladogana non hanno fortuna nei rispettivi tentativi, così si va all’intervallo sull’1-2. Al rientro dagli spogliatoi, Morra sostituisce Ladogana ed il Cerignola cambia letteralmente marcia: il neoentrato imbastisce e rifinisce una azione in velocità per il facile gol di Loiodice al 49’. Spinta dal calore del “Monterisi”, la formazione di Farina sorpassa gli avversari al 56’: Di Lauro non trattiene una punizione di Carmine Marinaro, Di Rito si avventa sulla sfera come un falco e realizza la quarta marcatura in tre presenze con gli ofantini. L’enorme carica agonistica dell’Audace non si esaurisce, ma si sprecano alcuni interessanti contropiede: fra il 78’ e l’81’ le due compagini restano in dieci, per le espulsioni di Cappellini e Pollidori, entrambe per doppio giallo. La pratica è archiviata all’89’: Carmine Marinaro lancia nello spazio Morra, il quale supera con un delizioso pallonetto il portiere e sigla il poker. Cerignola rullo compressore in casa (solo un punto lasciato all’Otranto) e di nuovo al “Monterisi” domenica prossima contro l’Hellas Taranto per iniziare il girone di ritorno.

AUDACE CERIGNOLA-AVETRANA 4-2

Audace Cerignola: Marinaro R., Lecce, Russo (72′ Naglieri), Pollidori, Martinez, Altares, Trovè, Marinaro C., Di Rito (83′ Matera), Loiodice, Ladogana (46′ Morra). A disposizione: Diouf, Amoruso, Monopoli, Oliva. Allenatore: Francesco Farina.

Avetrana: Di Lauro, Marinaro L., Urbano (70′ Cimino), Arcadio, Eleni, Macaluso, Coquin, Gioia, Cellamare (88′ Hali), Cappellini, Richella. A disposizione: Maggi, Buccolieri, Lamusta, De Gaetano, Trisciuzzi. Allenatore: Claudio Pellegrino.

Reti: 23′ Coquin (AV), 26′ Di Rito, 36′ Cappellini (AV), 49′ Loiodice, 56′ Di Rito, 89′ Morra.

Ammoniti: Pollidori, Altares, Marinaro C. (AC); Macaluso, Cappellini (AV). Espulsi:Cappellini (AV) al 78′ per doppia ammonizione, Pollidori (AC) all’81’ per doppia ammonizione.

Angoli: 5-4. Fuorigioco: 6-2. Recuperi: 2′ pt, 4′ st.

Arbitro: Daddato (Barletta). Assistenti: Patruno (Bari)-Festa (Barletta).

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L’Unione Calcio torna alla vittoria: battuto 3-1 il Gallipoli

Gli azzurri superano per 3-1 la compagine salentina, incamerando il sesto successo stagionale. Bartoli apre nella prima frazione, Casole impatta prima delle marcature di

D’Ambrosio e Ventura

Sesto acuto stagionale per l’Unione Calcio, che ritrova la vittoria superando per 3-1 il Gallipoli, sul sintetico del “San Pio” di Bari.

Rispetto all’undici sceso in campo ad Otranto, mister Zinfollino inserisce dal 1’ Di Pierro ed Amoroso. Piglio deciso dei biscegliesi, con Caprioli che al 4’ scalda i guantoni di Passaseo su calcio franco. Dopo tre minuti ci prova Moscelli dalla distanza, conclusione che risulta troppo centrale per impensierire l’estremo ospite.

Gli azzurri manovrano con insistenza ma riescono a sbloccare solo al 26’, quando Bartoli risolve la carambola in area dopo un tiro dalla bandierina, giustiziando Passaseo con un colpo di testa sotto misura. Moscelli, due minuti più tardi, ha l’occasione per bissare, ben servito da Di Pierro, ma non impatta al meglio la sfera. Gli azzurri, poi, subiscono il ritorno del Gallipoli, pericoloso al 34’ con una conclusione di Sansò, deviato in corner dalla retroguardia azzurra. Sul conseguente tiro dalla bandierina Lullo para a mano aperta la conclusione di Selvaggio.

L’ultima occasione della prima frazione è di marca Unione Calcio, con Ventura che, ben servito da Di Pierro, devia di testa ma manda a lato.

La ripresa si apre con il secondo giallo rimediato dal giallorosso Selvaggio, che al 3’ lascia la sua squadra in inferiorità numerica. I biscegliesi cercano, quindi, di mettere in ghiaccio il risultato. Ci prova Moscelli su calcio di punizione al 4’, fuori misura. Al 10’ ancora Moscelli dalla bandierina serve sul movimento Pinto, la cui incornata termina a lato. Dopo una manciata di minuti Di Pierro conclude lo spunto personale con un destro su cui Passaseo fa buona guardia. Stesso esito per la ripartenza ospite di Sansò, ben controllata da Lullo. Gli azzurri sciupano grossolanamente due capovolgimenti di fronte con Moscelli e D’Ambrosio, mentre al 36’ non sbaglia il Gallipoli che impatta con il neoentrato Casole, lesto a ribadire in rete una palla vagante, mal gestita dai biscegliesi.

Passano pochi secondi ed un altro neoentrato mette la sua firma tra i marcatori. Al 37, infatti, D’Ambrosio s’invola sulla destra e trafigge Passaseo sul primo palo, riportando in vantaggio l’Unione Calcio.

A 5’ dallo scadere fa il suo esordio con la maglia azzurra Michele Piperis, chiamato a sostituire Moscelli, mentre al 43’ tocca a Ventura chiudere il match con il tap-in sulla conclusione dalla distanza di Caprioli, ribattuta dal palo.

Con il successo in questione gli azzurri chiudono il girone d’andata a quota 20 punti. Nel prossimo turno, l’ultimo dell’anno solare, la compagine del tecnico Zinfollino ospiterà la Molfetta Sportiva.

UNIONE CALCIO – GALLIPOLI 3-1 (1-0 pt)

UNIONE CALCIO: Lullo, Pinto, Asselti, Bartoli, Cossu, Caprioli, Di Pierro (24’ st Quercia), Sangirardi, Ventura, Moscelli (40’ st Piperis), Amoroso (17’ st D’Ambrosio). All: Zinfollino

GALLIPOLI: Passasseo, Mauro, Fasiello, Selvaggio, Cornacchia, Greco, Bruno, Levanto (22’ st Butrugno), Mingiano (12’ st De Giorgi), Sansò, Iurato (17’ st Casole). All: Cimarelli

ARBITRO: Palumbo (Bari). ASSISTENTI: De Chirico (Molfetta), Dilucia (Foggia)

MARCATORI: 26’ pt Bartoli, 36’ st Casole, 37’ st D’Ambrosio, 43’ st Ventura

AMMONITI: Ventura (U), D’Ambrosio (U), Selvaggio (G), Bruno

ESPULSI: 48’ Selvaggio (G)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Molfetta, alla prima gara casalinga disputata di sera al Paolo Poli, i bianco-rossi battono 2-1 il Monte S. Angelo tra gli applausi di un pubblico sempre più numeroso

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Atmosfera degna di palcoscenici e categorie superiori: ottima cornice di pubblico, luci artificiali e nuova
maglia ufficiale indossata da capitan Malerba e compagni. Insomma: tutti gli elementi per una gran bella
partita che, difatti, il Molfetta ha disputato pur rischiando di non fare bottino pieno…Pronti-via e, come da prassi ormai, il 4-3-3 di mister Scaringella costringe l’avversario nella propria metà campo. Ottime trame di gioco con trasmissione rapida del pallone e buona distanza tra i reparti. Queste
premesse portano a occasioni in serie: Papagno, in proiezione offensiva, taglia verso il centro dell’area ma calcia alle stelle di destro su un cross dalla fascia destra mentre Visaggi è poco lucido in area dopo un’azione personale. Poi è la volta di Terrone che, in un paio di occasioni, sciupa calciando alto due palloni dall’altezza del dischetto sugli sviluppi di due calci piazzati. Ecco che, così, arriva la beffa: intorno al 25esimo su un lungo lancio dalle retrovie il portiere molfettese Orizzonte chiama palla, Rizzi la “lascia” ma il pallone gli sbatte accidentalmente sulla nuca dando la possibilità a Lupoli di segnare con un pallonetto dal limite. Nella ripresa il copione non cambia, anzi. Il Monte S. Angelo, pur avendo una buona organizzazione tattica, paga le tante assenze e prosegue nel suo match col chiaro intento di ripartire solo in contropiede. La pressione della Molfetta Calcio si fa insistente e prosegue la collezione di occasioni sprecate: ancora Papagno calcia clamorosamente a lato da pochi metri, il portiere ospite Delli Carri si supera su un rigore in movimento di Visaggi mentre su un calcio di punizione dai 20 metri nessuno riesce a ribadire in rete una palla che attraversa tutta l’area piccola. Il goal, però, è nell’area e arriva intorno al 65esimo con il neo entrato Cissè che spinge in porta un traversone basso di Roncone da sinistra. L’assedio prosegue e i bianco-rossi attaccano in massa sino alla rete liberatoria di Terrone, cresciuto ala distanza, che con un preciso sinistro all’angolino fa esplodere il Paolo Poli. Ottima la prova di tutti gli uomini in campo con un menzione speciale per Malerba, capitano e autentico leader nel momento di maggiore difficoltà, e per il neo-arrivato Sylla, già ampiamente integrato in squadra nonostante fosse alla prima con i bianco-rossi. Il girone d’andata si conclude, così, al terzo posto in classifica, in piena zona play-off, a due sole lunghezze dallo Sporting Ordona secondo, con la seconda miglior difesa del campionato e con sole 3 sconfitte maturate in questi primi 15 incontri.
Tabellino Molfetta Calcio (4-3-3)
Orizzonte; Bufi (65’ Cissè), Rizzi, Manè, Papagno; Malerba, Sylla, Roselli; Visaggi (80’Grimaldi), Terrone,
Roncone.
All. Scaringell

Corato – Polimnia 2 – 0. Il Corato continua a correre-

Sono bastati solo 6 minuti al Corato per archiviare la pratica Polimnia, aggiornare la striscia positiva a 16 punti nelle ultime 6 gare, mantenere il ritmo delle prime tre della classe e chiudere con soddisfazione il girone di andata.

Neroverdi privi degli infortunati Schirone e Bollino, con Scaringella non al meglio destinato alla panchina e Pasculli alla prima di titolare. Polimnia che nel riscaldamento perdeva il suo faro Di Bari (classe ’72), con mister Di Spirito costretto in fretta e furia ad elaborare un nuovo assetto tattico. Prima del fischio d’inizio ricordata la figura del compianto ex presidente Pinuccio Strippoli, nel giorno in cui festeggiava il compleanno.
Pronti via e Corato subito sul 2-0. Al 2° sugli sviluppi di un corner, Asselti dal limite in girata rimetteva palla a centro area dove Grieco di testa faceva da sponda a Cannillo che metteva a segno il suo primo gol stagionale, infilando Serrano da pochi passi. Al 6° il raddoppio: Schiavone trovava splendidamente libero in area Grieco, il quale serviva Di Pinto liberissimo di depositare in rete.
Partita in ghiaccio, con lo stesso Di Pinto che 2 minuti più tardi provava il bis con uno splendido pallonetto dai 25 metri, salvato in corner dal portiere ospite. All’11° il Polimnia si rendeva pericoloso con Cesareo che trovava la pronta deviazione in angolo di Leuci. E al 28° proprio il portiere coratino fermava miracolosamente una perentoria conclusione di Caruso, bravissimo a destreggiarsi nell’area coratina. Sul finire del tempo era Pasculli, con un gran tiro sul primo palo, a trovare l’attenta risposta di Serrano.
Nel secondo tempo ritmi più blandi con il Corato che si limitava ad amministrare il doppio vantaggio, ripartendo in contropiede, e il Polimnia incapace di impensierire l’ottimo Leuci, impegnato solo su una conclusione ravvicinata di Caruso al 67°. Da segnalare solo l’ingenua espulsione di Riontino all’85°, colpevole di eccessive proteste nei confronti del direttore di gara.
Corato che sale a 27 punti consolidando il quarto posto in graduatoria, ad una lunghezza dalla Nuova Molfetta terza (2-1 al Monte Sant’Angelo al 93°) e a tre dallo Sporting Ordona secondo (2-1 in casa della Nuova Spinazzola). Continua la fuga della capolista Omnia Bitonto, vincitrice 5-2 a Laterza contro il Puglia Sport. Prossimo appuntamento domenica 18 ore 14.30 al Comunale contro il Real Siti.
Intanto sabato, prestigiosa vittoria della formazione juniores guidata da Piccarreta, a Terlizzi contro la Fidelis Andria. Il 2-1 finale porta le firme coratine di Cipri e Gallo. Giovani neroverdi secondi in classifica, alle spalle dell’Unione Calcio Bisceglie, sinora imbattuta.
Marcatori: Cannillo al 2°, Di Pinto al 6°
CORATO: Leuci, Zinetti, Calefato, Cannone, Asselti, Cannillo, Zambetta, Grieco (Marolla), Pasculli (Riontino), Schiavone, Di Pinto (Scaringella). Allenatore: Di Corato
POLIMNIA: Serrano, Turrone, Tropiano, Fiume, Azzariti, Tagliente (Pellegrini), Cariolo, Foggetti, Caruso, Cesareo, Giannuzzi. Allenatore: Di Spirito
ARBITRO: Grosso di Bari
Espulso: Riontino (C) per proteste. Ammoniti: Calefato, Asselti, Grieco, Schiavone (C); Tropiano, Fiume, Tagliente (P)
Comunicato stampa Corato calcio
Mimmo De Gregorio

Eccellenza, 15^Giornata – Cerignola, che spinta dal mercato!. Trani, tutto pronto per la rimonta?. Passo falso Bitonto. Ecco i top e i flop

La quindicesima giornata chiude il girone di andata nell’Eccellenza Pugliese. La Premier League regionale consegna, agli archivi, Bitonto e Cerignola come campioni d’inverno con Altamura, Casarano e Barletta nella ipotetica griglia playoff. In coda importanti i successi di Novoli e sopratutto del Trani che stende 2-0 il Vieste. Ecco i top e i flop di questo quindicesimo turno:

TOP:

CERIGNOLA – Ennesima prova di forza ed ennesimo piazzamento nella nostra speciale classifica. Non siamo assolutamente di parte, è giusto specificarlo, ma nelle ultime uscite la squadra foggiana sta dando una continuità importantissima. Non parliamo, certo, di una squadra che vince 4-0 tutte le gare in scioltezza ma anche quando le difficoltà ci sono (come ieri contro un buon Avetrana) la squadra sa reagire e vincere. Complimenti al diesse Fernandez che ha portato calciatori di categoria che sembrano giocare a Cerignola da anni: Di Rito e Loiodice hanno portato in dote già sette gol in tre gare (4 per l’argentino, tre per l’ex Molfetta) e il passo è cambiato.

TRANI – La prima vittoria stagionale arriva all’ultima del girone di andata. Dopo una prima parte di stagione disastrosa e terribile per i tifosi biancazzurri, arriva la prima gioia di questo campionato a Vieste. Il poderoso mercato sta dando i rinforzi giusti a mister Pettinicchio che è riuscito a ricompattare il gruppo dopo la deludente sconfitta col Galatina. I punti dai playout sono ora 5 e tutto è possibile.

ALTAMURA – I biancorossi murgiani chiudono questo girone da andata al terzo posto ma conservando l’imbattibilità. La squadra batte 1-0 una delle compagini più in forma del momento ossia l’Otranto e conquista tre punti fondamentali anche nella lotta per la prima posizione.

FLOP:

BITONTO – Dopo tante vittorie e tanti complimenti, un passo a vuoto ci può anche stare. A Galatina, la formazione neroverde sembra mettere tutto in chiaro con il gol di Manzari ma i salentini mettono la gara sulla fisicità e sul nervosismo e i baresi cascano. Ne fa le spese Elia che viene espulso per doppio giallo dando il là al pareggio salentino. Ultima considerazione: tra i minuti di recupero contro il Cerignola e la gara in Salento, la formazione di De Candia passa da un ipotetico +5 sui foggiani ad uno 0 con i dauni a pari punti.

VIESTE – Il mister dei foggiani Franco Cinque sognerà di notte gli incubi di questo mercato. La finestra di trasferimenti ha portato via Telera, Camasta e Trotta e la formazione garganica è in caduta libera. I rinforzi sin qui presi (vedi Compierchio) non possono di certo bastare con il Trani che banchetta facilmente allo “Spina”.

GALLIPOLI – Il sole estivo che caratterizza la splendida località sullo Ionio ha lasciato spazio ad un cielo grigio, tendente al plumbeo. La squadra di Cimarelli è in piena crisi di gioco e di risultati. Contro l’Unione Calcio arriva un altra sconfitta che relega la squadra giallorossa in pienissima zona playout. I gallipolini nelle ultime undici giornate hanno totalizzato la miseria di sette punti con la vittoria 2-0 contro un Trani in versione baby.

ANTONIO GENCHI 

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