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C.Italia Eccellenza – Un Super Manzari trascina il Bitonto. Bene Barletta e Otranto. Cerignola eliminato. Ecco i risultati del ritorno del primo turno

(nella foto Noicattaro-Bitonto. Photo: calciowebpuglia)

Impegno infrasettimanale per le compagini di Eccellenza che hanno disputato, quest’oggi, il ritorno del primo turno della Coppa Italia di categoria. Il turno si completerà stasera con la sfida tra Altamura ed Hellas Taranto che si disputerà al “Vicino” di Gravina con fischio d’inizio fissato alle ore 19.

Passano il turno, in scioltezza, Barletta e Bitonto. I biancorossi di mister Francesco Bitetto riscattano parzialmente il passo falso di Casarano vincendo 3-1 il match di ritorno col Trani. Vantaggio per gli uomini di Muzio Fumai grazie all’ex Vieste Augelli ma poi si scatena il Barletta che prima pareggia i conti con Pellecchia, poi raddoppia con Bruno ed infine triplica grazie all’ex molfettese Loioidice. Bissa, il 4-1 dell’andata il Bitonto di De Candia che azzanna il modesto Noicattaro. Al “Comunale” va in vantaggio la formazione di casa grazie ad un bel gol di Salvi ma poi si scatena Gennaro Manzari che sigla una tripletta e di testa serve un pallone d’oro che Terrone scaraventa in rete. Eliminato, a sorpresa, il Cerignola che perde ai rigori contro il Vieste: i ragazzi di Cinque, dopo l’1-0 subito in casa, vanno in vantaggio al “Monterisi” poi è la lotteria dei calci di rigore a consegnare ai garganici il passaggio del turno contro i più blasonati avversari. Sempre ai rigori finisce la sfida tra Novoli ed Avetrana: 0-0 all’andata e 0-0 al termine del 90 minuti con la vittoria della formazione tarantina ai calci di rigore. Sconfitta indolore per l’Otranto di Salvadore che perde in casa 1-0 col Galatina ma, in virtù del 2-1 ottenuto in trasferta, accede al turno successivo. Vince, dopo aver espugnato il “Poli” in campionato, l’Unione Calcio Bisceglie che grazie ad un gol di Serri e Fabio Moscelli vince 2-0 contro il Molfetta e avanza nel torneo. 0-0 nel derby tra Gallipoli e Casarano: al “Bianco” la gara si decide ai rigori e sono i rossoblù di Sportillo a spuntarla sui giallorossi di Cimarelli.

ANTONIO GENCHI

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Coppa Eccellenza

Solo su CalcioWebPuglia.it tutti i risultati dei campionati pugliesi IN TEMPO REALE, dalla Serie A alla terza categoria! Qualificate: Atletico Vieste, Barletta, UC Bisceglie, Bitonto, Altamura, Avetrana, Otranto, Casarano.

Storie pugliesi: Antonio De Iacovo: dalla Puglia al Trentino con passione

Antonio De Iacovo

Antonio De Iacovo

Antonio De Iacovo, attaccante classe ’87, nativo di Bari.
Forse vi starete chiedendo chi sia.
Ebbene: De Iacovo è uno dei tanti calciatori pugliesi che giocano fuori dalla nostra regione e la passione per il calcio lo ha spinto a continuare e a migliorarsi.
De Iacovo è un attaccante che può giocare sia da prima che da seconda punta.
Ha giocato in Puglia con la Nuova Andria in Promozione nella stagione 2013-2014, anno in cui fece il suo esordio nella categoria, con mister Cosimo Sinisi in panchina.
Poi ha giocato nella Virtus Bitritto sempre in Promozione e poi a Noicattaro in Seconda categoria.
Dopo queste esperienze regionali, nella scorsa stagione ha giocato in Germania e ora milita nel Mezzocorona, squadra dal passato illustre e che ha disputato quattro campionati di Lega Pro seconda divisione tra il 2007 e il 2011.
Ora il Mezzocorona gioca in Promozione trentina e De Iacovo pian piano si sta prendendo il suo spazio.
L’agente Fifa, Max Leghissa (con trascorsi da procuratore nella massima serie svedese e in tutta la zona scandinava) lo ha portato nel Trentino Alto Adige per una nuova esperienza calcistica ma soprattutto di vita.
I sogni e le passioni non si abbandonano mai e De Iacovo fa leva su questo.
“Sto vivendo una bella esperienza. Da poco mi trovo in questa squadra ma posso dire con certezza che mi trovo bene con una squadra giovane e ambiziosa. Una nuova sfida per me, davvero interessante e che arricchisce il mio bagaglio d’esperienza. Sto cercando di mettere a disposizione la mia esperienza al servizio della squadra. La differenza tra il calcio pugliese e del Trentino è minima, perché da noi il calcio è molto più fisico, tattico e tecnico, mentre qui c’è più tatticismo.
Ringrazio il ds Max Leghissa. È grazie a lui se sono qui a Mezzocorona. Lui è una persona diversa della solite e che punta anche sui “vecchietti” (calcisticamente parlando ovviamente).
Le ambizioni per quest’anno sono quelle di fare bene e se dovesse esserci la possibilità di tornare in Puglia. Con un bel progetto ci tornerei ben volentieri.
Insomma, la Puglia non si dimentica ma il calcio può spingerti ovunque, perché le passioni bisogna portarle avanti e i sogni da un momento all’altro potrebbero realizzarsi davvero!

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ALESSANDRO POLICHETTI

Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 11 del 15.09.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Bari-Cesena, Ceppitelli giustiziere nell’ultima vittoria del galletto. L’anno scorso….

Venerdì sera si accenderanno le luci del “San Nicola” per accogliere Bari e Cesena. La gara, valevole come anticipo del quarto turno di Serie B, metterà di fronte due formazioni tra le regine del torneo cadetto come blasone e come anni di militanza.

Sia i pugliesi che i romagnoli sono a caccia di punti per dare una sterzata al proprio campionato ma il risultato che, nella storia, si è ripresentato più volte è stato quello di parità. Nelle 24 sfide giocate in Puglia, infatti, la metà ossia 12 sono finite in pareggio con 8 successi biancorossi e in 4 occasioni sono stati i romagnoli a portar via i tre punti.

Nelle ultime due sfide giocate nell’astronave,  le due squadre hanno impattato per 0-0. Il 25 marzo 2014, il Bari del duo Alberti-Zavettieri, in piena bagarre fallimentare, stava iniziando l’arrembaggio che l’avrebbe poi portato ai playoff ma il Cesena (che poi andò in Serie A) uscì imbattuto. Lo scorso anno, con Andrea Camplone in panchina, stesso risultato e stesso esito finale con entrambe le squadre ai playoff (i romagnoli di Drago però non sono riusciti a centrare il bis).

bari cesena

In foto Fedato in Bari-Cesena 2-1

Per l’ultima vittoria del galletto contro il cavalluccio romagnolo dobbiamo tornare al campionato 2012/2013 alla guida di  Vincenzo Torrente con la fantastica rimonta firmata Caputo e Ceppitelli nei  minuti finali che ribaltarono il vantaggio ospite col difensore Morero. L’ultimo  blitz romagnolo in terra barese è datato 13 marzo 2007 con un secco 2-0 firmato dal  duo Pellicori-Papa Waigo.

Da segnalare anche tre gare giocate nella massima serie con un bottino davvero  ricco per i pugliesi con due vittorie e un pareggio: quest’ultimo è arrivato nell’ultima  apparizione del Bari in Serie A con la squadra di Ventura che andò sotto con Colucci ma poi pareggiò con Ciccio Caputo. Vittorie, invece, a cavallo degli anni ’80 e ’90 con l’1-0 del 1991 firmato da Angelo Terracenere e il 2-0 del 1989 con Carrera e Maiellaro. 

ANTONIO GENCHI 

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Unione Calcio, nuova tappa al “Poli” per il match di ritorno di Coppa Italia

Gli azzurri faranno nuovamente visita alla Molfetta Sportiva per la gara di ritorno degli ottavi di Coppa Italia. Si partirà dall’1-0 in favore dei biscegliesi. Mister Zinfollino avverte: “Vietato abbassare la guardia”

Impegno infrasettimanale per l’Unione Calcio, attesa giovedì pomeriggio dal match di ritorno degli ottavi di Coppa Italia, sul manto del “Poli”, al cospetto della Molfetta Sportiva (fischio d’inizio ore 15.30).

Gli azzurri torneranno a far visita alla compagine molfettese, pochi giorni dopo la vittoriosa sfida di campionato che li ha visti protagonisti di un’entusiasmante rimonta (dal parziale 1-0 all’1-3 finale, nda).

“È stata la vittoria del gruppo – analizza il tecnico azzurro Gino Zinfollino -. La squadra ha sempre creduto di poter risolvere la gara, nonostante l’iniziale svantaggio. Nel primo tempo, gli avversari ci hanno puniti sfruttando un errore in fase difensiva, che ha portato alla concessione del calcio di rigore. Noi, d’altro canto, abbiamo creato occasioni anche nitide, senza però avere la giusta cattiveria in fase di concretizzazione. Nella seconda frazione abbiamo dovuto necessariamente sbilanciarci, cambiando in corsa modulo con l’inserimento di Amoroso, quale secondo riferimento in attacco. Bravo Lullo a sventare i tentativi in ripartenza degli avversari – prosegue Zinfollino -, bravi gli altri ragazzi a sfruttare le occasioni create, ribaltando il punteggio. Questa tipologia di vittoria, per un allenatore, è altamente indicativa della tempra e della compattezza della squadra”.

Il match di ritorno di Coppa Italia sarà il terzo incrocio consecutivo, nel giro di pochi giorni, tra biscegliesi e molfettesi. Al “Poli” si ripartirà dall’1-0 in favore degli azzurri, un vantaggio minimo che lascia in bilico il discorso qualificazione. “Sarà un’altra gara difficile da disputare – avverte il tecnico andriese – e sarebbe pericoloso abbassare la guardia. La nostra squadra non può permettersi cali di concentrazione, per questo chiederò ai ragazzi di cogliere ciò che di buono ci ha offerto la vittoria di domenica, autostima che non dovrà, però, sfociare in presunzione. Grinta e voglia di fare dovranno essere i nostri punti di forza”.

Guardia altissima, quindi, in casa Unione Calcio, per una competizione particolarmente cara alla dirigenza azzurra. L’incontro sarà diretto da una terna interamente barese, composta da Domenico Mallardi, Nicola Ostuni e Vincenzo Abbinante.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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V.Trani, L.Savi: tra incertezze, certezze e speranze ancora 24 ore …

 

Trani – Non c’è pace in casa Vigor. L’inattesa rottura in società tra il presidente Luciano Savi e il duo Dammacco-Caldarulo ha portando di fatto ad una separzione, trai i raghi dirigenziali  della Vigor Trani e  parte del parco giocatori. Nell’incontro tenutoso nel pomeriggio di ieri, presso il “Comunale” di Trani, lo stesso Savi sembrerebbe, stia vagliando varie soluzioni da poter poi attuare nel lasso di tempo delle prossime 24 ore.

Lo stesso  presidente della V.Trani, ha chiesto ai giocatori di attendere non più tardi di domani, prima di confermare qualunque decisione. Non sembrerebbero di questa soluzione, temporanea: Diagnè, Berardi, Dammacco, Pastore e  Gallo.  Gli altri invece , scenderanno in campo oggi pomeriggio contro il Barletta calcio 1922 in Coppa Italia per poi attendere eventuali sviluppi.

 

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La richiesta è dovuta al fatto che già nella serata di oggi potrebbero fare il loro ingresso in società, nuove forze economiche, pronte a onorare gli impegni presi con la squadra. In caso contrario e nulla dovesse concretizzarsi, saranno consegnate le liste di trasferimento in modo che i giocatori, avranno possibilità di accasarsi con una nuova società.

Nel rimpasto societario o tentativo di ricostituire un nuovo staff dirigenziale,  da parte della presidenza dovero ringraziamento è stato espresso al ds e dg Dammacco e Caldarulo per il lavoro svolto in questi due mesi, oltre all’add. stampa Saverio Dragonetti, Valerio, il responsabile alle pubbliche relazioni Saverio Suriano, il web master Roberto Angarano e il Direttore al marketing Maurizio Ciani che proseguiranno “l’avventura con la Vigor” nei loro ranghi societari.  Costantino Baratta e Giuseppe Di Meo del settore giovanile hanno dato da subito disponibilità anche per la prima squadra.

Nell’incerto contreto, sebrerebbe che vi sia anche, già a lavoro, un nuovo direttore sportivo che in queste ore stia vagliando alternative e soluzioni per permettere alla dirigenza di rispettare gli impegni presi.

Per quanto riguarda l’allenatore e il suo staff tecnico, c’è la loro disponibilità almeno fino alla partita con il Cerignola. Si sono aggiornati a lunedì pomeriggio per fare il punto della situazione.

Se, invece, non dovessero arrivare nuove risorse, il presidente Savi ha già pensato ad un’alternativa. Prenderà contatti col Sindaco Amedeo Bottaro per definire alcune situazioni in sospeso che permetterebbero alla società di avere maggiori garanzie e di potersi impegnare economicamente. “«Farò di tutto per per salvare la Vigor Trani e onorare il campionato – ha dichiarato Luciano Savi -, queste ore di sconforto si sono tramutate in grinta e voglia di non mollare. Infatti se i giocatori dovessero decidere di prendere nuove strade, abbiamo tutto il tempo per rifare una squadra e puntare alla salvezza».

 

ENZO CHICCO

Lecce – Catanzaro, il giorno dopo in casa salentina.

Un risveglio gioioso per i dodicimila tifosi giallorossi dopo l’importante e meritata vittoria ottenuta a spese del Catanzaro.

Rapidità di pensiero e quindi rapidità di azione, hanno permesso a Caturano e compagni di incanalare il quarto successo consecutivo con una nota di rilievo sottolineata, a fine partita, dal tecnico Padalino: “  per la prima volta non abbiamo subito gol”. Sulla partita, l’analisi dell’allenatore è stata chiara : “ Siamo stati  attenti, ordinati. Ci sono state delle pecche che analizzeremo e cercheremo di correggere. Abbiano vinto contro una squadra ben messa in campo da Somma”.

Il giornalista, Elio Donno del Corriere dello Sport- Stadio, va oltre :

“ Le coppie di attaccanti hanno fatto la storia del Lecce : Carella- Ferrari fecero impazzire i tifosi con i gol a raffica; poi la coppia Loddi – Montenegro, quindi Palmieri – Francioso, seguiti, anni dopo, da quella Tiribocchi – Abbruscato. Ora il ds. Meluso ha consegnato a Padalino due fucilieri  doc come Torromino – Caturano, che stanno facendo il vuoto : Caturano, alla terza doppietta in quattro partite ha già realizzato sette reti e Torromino lo segue con quattro. Quando il Lecce è in affanno, come è capitato in alcuni momenti della partita con Il Catanzaro, ci pensano loro a sistemare le cose. A punteggio pieno dopo 4 gare, , il Lecce domenica sera affronterà la Casertana e poi renderà visita al Siracusa. Gli uomini di Padalino non sembrano disposti a perdere una battuta ed i circa  12mila del “ Via del Mare” ( 9.183 abbonati !!!) ora sognano ad occhi aperti”.

Precisa anche l’analisi della partita da parte  di Gemma De Rosa e Claudia Versienti da sempre tifosissime del Lecce.

Gemma De Rosa

“ La squadra, in alcuni momenti, mi è sembrata meno brillante del solito forse a causa degli impegni ravvicinati. Buona la prova di Drudi, all’esordio dal primo minuto e dell’intero attacco, il centrocampo ha, almeno nella fase centrale del match, sofferto la gabbia costruita intorno a Mancosu….Ma quando si hanno in attacco quei ragazzi terribili con corsa e classe da vendere, ecco maturare un secco 3 a 0 a scapito di un Catanzaro tutta grinta e ordine. Questo primo scorcio di campionato presenta una classifica come ce l’aspettavamo : Lecce. Foggia e Matera in pole position. I giallorossi quest’anno anno hanno una marcia in più che potrebbe rivelarsi vincente ; si divertono e divertono in campo sotto l’abile regia di Mr. Padalino”.

Claudia Versienti

“ Dopo il primo gol ci siamo fermati un po’, sicuramente la stanchezza si è fatta sentire e vedere. Il Catanzaro in zona gol non è stato felice. Devo aggiungere che quando il Lecce decide di giocare con fraseggi di prima qualità, non ce n’è per nessuno. I due, Caturano eTorromino sono incontenibili e fanno male, i numeri parlano in loro favore. Qualche perplessità solo per Lepore che non lo vedo bene come l’anno scorso. Sarà la nuova posizione  in cui lo fa giocare Padalino ? “

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

Bene Lecce, Matera e Juve Stabia. Oggi il Foggia

Si chiude oggi pomeriggio alle 16:30 a Francavilla Fontana, ieri bene Lecce, Matera e Juve Stabia

Il posticipo è un derby, per cui vale la pena spendere qualche parola in più. Virtus Francavilla-Foggia non è solo una gara tra due squadre pugliesi, ma è una gara in cui si ritrovano il blasone della città di Foggia, nota per la passione ad oltranza per il calcio, in tutta la sua provincia innamorati dei rossoneri e la voglia di stupire di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, 36mila abitanti.

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La storia è recente, ma parte da lontano. C’erano due squadre a Francavilla Fontana, la GSD Virtus e l’ASD, entrambe dilettantistiche. In poco tempo scalano il calcio regionale e a conclusione dell’anno 2012-13, giocato da entrambe in Promozione Pugliese, la seconda categoria regionale per importanza, vengono ripescate in Eccellenza per completamento degli organici. Giocano per un anno in Eccellenza, insieme, poi la svolta. La fusione tra le due realtà è un boom. Primo posto nella stagione successiva, il 2014-15 e vittoria della Coppa Italia di Eccellenza che, da sola, avrebbe comunque dato l’accesso alla Serie D e vittoria proprio del massimo campionato nazionale dilettantistico lo scorso anno. Oggi in Lega Pro con l’intento di continuare a stupire, una vittoria e un pareggio all’inizio del campionato e domani la super sfida contro il Foggia di Stroppa. I rossoneri, dal canto loro, non possono fermarsi. All’inseguimento del sogno “B”, costretti sempre a cercare la vittoria, anche per ammissione delle aspettative del suo tecnico, Giovanni Stroppa.

Questo inedito derby pugliese chiuderà i conti della quarta giornata del campionato di Lega Pro che si è giocata ieri per nove-decimi.

Bene, anzi benissimo, Lecce, Matera e Juve Stabia. I salentini di Padalino fanno 3 gol al Catanzaro (3-0), le vespe battono in rimonta il Messina (2-1) in casa, mentre il Matera espugna il campo della Vibonese (0-1). Ora il Lecce è a punteggio pieno in testa alla classifica, in attesa del Foggia, il Matera raggiunge 10 punti, mentre la Juve Stabia vince la terza gara consecutiva e si porta a 9 punti. Vincono anche la Fidelis Andria (2-0 alla Paganese), il Cosenza (3-0 al Melfi), il Fondi (2-0 all’Akragas) e la Casertana (2-1 al Taranto). Due pareggi, entrambi per 1-1. Terminano in parità Siracusa-Monopoli e Reggina-Catania.

Fabio Lattuchella

La Fidelis Andria vince e ritrova il sorriso

Nel turno infrasettimanale valevole per la quarta giornata del girone c di Lega Pro, la Fidelis Andria trova la prima vittoria in campionato, battendo una modesta Paganese per 2 a 0.
I biancoazzurri di Favarin, dopo un avvio stentato dal punto di vista dei risultati, dunque, respirano e avanzano in classifica a quota 4 punti.
Ma andiamo con ordine.
Mister Favarin decide di attuare un mini turnover per gli impegni ravvicinati di campionato e schiera Pop tra i pali, Allegrini (al rientro dalla squalifica) al centro della difesa in coppia con Aya, Tito come terzino sinistro, Fall e Cruz in avanti, modificando il modulo di gioco, schierando un 4-4-2 che in fase offensiva diventa 4-2-4.
La Paganese di Grassadonia, gioca col 4-3-3 e in attacco spunta la presenza dell’esperto ex Parma, Reginaldo.
Il match inizia e al 7’ ci prova Zerbo per la Paganese, ma il suo sinistro è una facile preda per Pop.
Al 9’ si fa vedere la Fidelis: punizione calciata da Mancino per la testa di Cruz ma Marruocco para.
Al 14’ angolo da destra calciato da Mancino, in mischia Cruz la devia di testa scontrandosi con Marruocco, da dietro spunta Fall che la mette dentro. 1 a 0 Fidelis!
Al 20’ punizione calciata col destro da Reginaldo, nessun problema per Pop che non si fa sorprendere.
Al 21’ Fall va via in velocità e ci prova col destro, Marruocco para in due tempi.
Al 25’ la Paganese con Deli che si destreggia bene in area di rigore ma il suo destro è debole e Pop para.
Al 27’ Matera lancia Cruz che va via in velocità e tenta di superare Marruocco con un lob che si perde sul fondo.
Al 33’ per poco la difesa biancoazzurra non combina un pasticcio nella sua area di rigore, la Paganese dopo un’azione confusa, arriva al tiro con Parlati ma Pop sventa il pericolo.
Al 37’ vicina al raddoppio la Fidelis: Fall intercetta palla dopo un’uscita sbagliata di Marruocco, la sfera finisce tra i piedi di Mancino che con un destro calibrato cerca di superare il portiere campano ma la palla finisce alta di poco.
Al 42’ Mancino su punizione! Papera di Marruocco. Destro vincente del n. 10 biancoazzurro che su calcio di punizione beffa Marruocco reo di essersi fatto passare la palla tra le mani. 2 a 0!
Il primo tempo termina con la Fidelis saldamente in vantaggio e col match in totale controllo.
Nel secondo tempo, l’episodio più “emozionante” è senza dubbio quello del minuto 62.
Improvvisamente si spengono i fari del “Degli Ulivi”!
Blackout e partita ferma per circa 8 minuti.
La Curva Nord dei tifosi biancoazzurri dà il via ad una suggestiva scenografia con le luci accese dei cellulari. Una volta si usava farlo con gli accendini, ma si sa, i tempi cambiano.
Alla ripresa del gioco si assiste ad una Fidelis che cerca il terzo gol che non arriva e una Paganese modesta che non riesce ad impensierire più di tanto la retroguardia andriese.
Così la gara scivola via così, con la Fidelis che assapora il gusto dei 3 punti.
Vittoria doveva essere e vittoria è stata per gli uomini di mister Favarin che ora dovranno pensare al derby di domenica prossima in notturna a Taranto.
Sarà un match difficile, come tutti i derby, ma chissà che questa vittoria non dia slancio ai biancoazzurri, anche per il prosieguo di questo difficile torneo.

FIDELIS ANDRIA-PAGANESE 2-0

FIDELIS ANDRIA (4-4-2): Pop; Tartaglia, Aya, Allegrini, Tito; Onescu, Matera, Piccinni, Mancino (85’ Berardino); Fall, Cruz (77’ Volpicelli). A disp. Cilli, Valotti, Rada, Colella, Masiero, Minicucci, Starita, Ovalle, Curcio: All. Giancarlo Favarin

PAGANESE (4-3-3): Marruocco; Dicuonzo (53’ Longo), Alcibiade, Silvestri, Della Corte; Parlati, Pestrin, Deli; Zerbo (53’ Iunco), Reginaldo (73’ Celiento), Cicerelli. A disp. Chiriac, Mansi, Bernardini, Stoia, Festa, Maiorano. All. Gianluca Grassadonia

ARBITRO: Lorenzo Maggioni di Lecco

MARCATORI: al 14’ Fall e al 42’ Mancino

Ammoniti: Iunco (P) e Tartaglia (FA)

Calci d’angolo: 4-4

Recupero: 0 minuti nel primo tempo e 3 nel secondo tempo

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ALESSANDRO POLICHETTI

Lecce – Catanzaro 3 – 0, i gemelli del gol colpiscono ancora.

In attesa del posticipo che vedrà il Foggia impegnato sul terreno del Francavilla, il Lecce, dopo la vittoria sul Catanzaro, si gode in solitudine la vetta della classifica. Non è stato facile contro l’organizzata squadra calabrese, ma la vittoria è meritata. I numeri parlano in favore della squadra allenata da Pasquale Padalino. Quarta vittoria consecutiva con 12 punti in classifica, 12 gol segnati con appena tre subiti, terza doppietta del bomber Caturano giunto a quota 7 nelle realizzazioni, seguito a ruota da il gemello, Torromino. E’ sta comunque una partita sofferta. Sorretti da un pubblico eccezionale, circo 12mila tifosi sugli spalti del Via del Mare, coloratissima e gaudente la curva nord anche questa sera, la squadra ha lottato, segnato, sofferto e poi, nella ripresa messo al sicuro il risultato.

A differenza delle partite precedenti, i i giallorossi hanno avuto un approccio alla gara diverso e convincente.

Primo tempo

4,’ conclusione di Torromino parata in due tempi;

6’, intervento di Bleve che smanaccia un cross proveniente dalla destra;

14’, Lecce in vantaggio con Caturano su assist di Torromino.

Dopo un primo quarto di gara tenuto bene in pugno, il Lecce incomincia a soffrire il gioco del Catanzaro complice una serie di passaggi sbagliati in fase di impostazione. Sino alla fine del tempo i calabresi con un gioco veloce cercano di impensierire la retroguardia del Lecce con Tavares, Giovinco e Cunzi. Assalti ben neutralizzati anzi al 43’ è proprio il Lecce a mancare con Torromino il raddoppio dopo un assist di Pacilli. Nella ripresa, a parte qualche tentativo velleitario dei ragazzi di Somma è il Lecce a tenere tra le proprie mani il pallino del gioco. Padalino nel corso del tempo, apporta le dovute sostituzioni e la squadra ne trae vantaggio.

53’, Lecce ad un passo dal raddoppio con Pacilli;

54’, conclusione fuori misura di Caturano a seguito di calcio d’angolo;

55’, tiro di Giovinco, alto sulla traversa;

66’, pericolosa conclusione di Tavares parata da Bleve;

73’, Grandi para su tiro di Torromino;

76’, raddoppio del Lecce  con Torromino ben servito da Caturano;

78’, terzo gol del Lecce su rigore con Caturano, espulsione di Prestia autore del fallo su Torromino.

Gli ultimi minuti vedono ancora il Lecce in attacco con conclusioni ancora di Torromino e poi di Mancosu.

Al termine festa in campo e sugli spalti. Si torna in campo domenica prossima con la Casertana con inizio sempre alle 20.30. Una citazione particolare  per questa partita va fatta a Drudi, bravo nel difendere e intelligente nell’impostazione.

Lecce : Bleve, Vitofrancesco, Mancosu, Cosenza, Arrigoni, Torromino, Lepore ( 24’ st. Fiordilino), Pacilli, Drudi, Catuano ( 40’ st. Persano), Ciancio ( 13’ st. Contessa). All. Padalino.

Catanzaro : Grandi, Pasqualoni, Patti, Cunzi ( 13’ st. Campagna), Tavares ( 26’ st. Sarao), Giovinco, Prestia, Di Bari, Esposito, Roselli, Van Ransbeeck, All. Somma.

Arbireo : Francesco Formeau di Roma 1.
Assistenti : Giuseppe Scarica di Castellamare di Stabia e Giuliano Parrella di Battipaglia.

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

Coppa Italia Eccellenza – Barletta e Bitonto ad un passo dal passaggio del turno. Cerignola e Altamura in casa. Ecco le gare del ritorno

foto: tranilive.it

Dopo aver messo in archivio i primi novanta minuti di campionato, le squadre di Eccellenza tornano in campo in questo impegno infrasettimanale per disputare il ritorno del primo turno di Coppa Italia.

Dopo la sconfitta in extremis contro il Casarano, proverà a rialzarsi il Barletta di Bitetto che riceve il Trani. In un “Manzi-Chiapulin” a porte chiuse, i biancorossi affrontano un avversario scosso dalle ultime vicende societarie e che ha perso la gara di andata per 3-0. Vita facile anche per il Bitonto di De Candia che riaffronta il Mola dopo averlo affondato 4-1 all’andata.

Vittoria più risicata ma non meno importante per il Cerignola che riceve al “Monterisi” il Vieste. Lasalandra e soci in terra garganica hanno ottenuto un 1-0 che li mette al riparo ma devono evitare cali di concentrazione. Stesso risultato per l‘Unione Calcio Bisceglie che dopo l’ 1-0 ottenuto in casa va a Molfetta per passare il turno. Passaggio del turno che dovrà sudare una delle corazzate di questo campionato ossia il Team Altamura che ha impattato per 0-0 a Faggiano contro l’Hellas e si affida alla gara di ritorno per passare il turno. Partono dallo 0-0 dell’andata le sfide tra Avetrana e Novoli e Casarano-Gallipoli mentre ha un piede e mezzo al turno successivo l’Otranto di Salvadore che ha sbancato 2-1 Galatina nella gara di andata.

Fischio d’inizio su tutti campi alle 15.30, ad eccezione di Altamura-Hellas Taranto che sarà disputata alle 19 al “Vicino” di Gravina.

ANTONIO GENCHI 

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Vieste, altri tre innesti per mister Cinque: ecco Camasta, Gallo e De Vita

Giornata di ufficializzazioni in casa dell’Atletico Vieste. Dopo le firme di Camasta e De Vita, nel corso del pomeriggio è giunta anche quella di Giambattista Gallo.

Diego De Vita, attaccante trequartista classe 95′ Brindisino DOC, è cresciuto nel Manfredonia Calcio. Con la maglia sipontina, il giovane attaccante ha messo a segno: 12 reti in 45 presenze, tra Eccellenza Pugliese e Serie D.
Per Matteo Camasta e Giambattista Gallo, invece si tratta di un gradito ritorno.
Il difensore bitontino, classe ’84, ha già vestito i colori Biancoazzurri fino alla fine della stagione scorsa, prima di passare, ad inizio stagione, al San Severo Calcio in Serie D. Camasta, tra le tante esperienze, ha militato anche in squadre come Terlizzi, Rende, Bitonto, Castrovillari, Matera e Fidelis Andria.
Per Giambattista Gallo, attaccante viestano classe ’97, invece, si tratta di un ritorno nella città del Pizzomunno, dopo l’avventura della scorsa stagione, condita da 4 centri. L’attaccante proviene dalla Vigor Trani, squadra militante nel torneo di Eccellenza Pugliese, con cui ha iniziato la stagione.

Ignazio Silvestri

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Nuova Andria, nuovo colpo di mercato: arriva Alfonso D’Angelo

La Nuova Andria del presidente Vincenzo Carbutti, annuncia ufficialmente l’acquisto di un nuovo giocatore: Alfonso D’Angelo, centrocampista classe ’95, giunto in prestito dal Corato.
Dopo aver cominciato nel settore giovanile dell´Andria, D’Angelo ha vestito la casacca del Manfredonia, del Trani, dell’Ascoli Satriano e dell’Unione Calcio Bisceglie risultando con quest´ultima decisivo alla promozione della squadra, grazie alla rete dell’1 a 0 nella finalissima playoff di Corato.

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Forze nuove dunque si aggiungono alla lista del tecnico Sinisi che, con tutta la squadra, si prepara ad affrontare domani alle ore 19, allo Stadio Comunale Via del Mare di Trinitapoli, un test amichevole contro il Victrix Trinitapoli.
Tutto il club augura un grande in bocca al lupo ad Alfonso per questa nuova avventura con la maglia della Nuova Andria.

Melania Mansi

Esclusiva: intervista a Giovanni Bucaro, ex amatissimo del Donia

Giovanni Bucaro, quando stile ed eleganza si incontrano in perfetta armonia. La sua felice e purtroppo breve parentesi alla guida tecnica del Manfredonia (stagione 2009/10) è ancora viva nei ricordi dei tifosi che ancor oggi lo apprezzano.

Chi non ricorda il suo impianto di gioco spettacolare? inequivocabilmente tra i migliori allenatori dell’ultimo decennio della storia del “Delfino”. Quella stagione fu contrassegnata da alcune terribili tragedie, famiglia Marchano e Sabella, e dalla mancata iscrizione al successivo campionato di Lega Pro.

Mister una sola stagione alla guida del Manfredonia, però intensa con la salvezza sul campo e un gran bel gioco espresso dalla sua squadra. Quali ricordi conserva a livello professionale?

“Ho un bellissimo ricordo a livello professionale, dallo staff che mi supportava ai ragazzi che preparavo e contemporaneamente facevano crescere anche me, ed ancora dalla meravigliosa piazza e dalla tifoseria. Purtroppo alcuni episodi tragici in me hanno segnato indelebilmente quella stagione.”

Il suo 4-3-3 di stampo zemaniano è stato innovativo: non tutti intesero che le posizioni di Arigò e Luppi fossero volontariamente invertite per consentire loro di accentrarsi e calciare con il piede naturale, i due esterni bassi Sabatino e Di Pasquale esaltarono questo suo sistema di gioco entusiasmante…

“Ha detto bene, col tempo tutta la squadra assimilò dei concetti che facevano divertire i tifosi.”

Il suo ricordo personale di Franco Mancini, suo vice in quella stagione…

“Di Franco ricordo gli inizi della mia carriera da calciatore a Foggia, dividevamo l’appartamento e quando ascolto qualche canzone di Bob Marley il ricordo va sempre a lui, come collaboratore a Manfredonia mi ha aiutato molto.”

Quali sono i vantaggi di una difesa schierata a 4 piuttosto che a 3? Forse una maggiore copertura?

“Dipende dal lavoro di squadra, chi dice di giocare a tre in realtà gioca con 5 difensori e quindi dovrebbe essere più coperta.”

Dopo la parentesi al Manfredonia, la grande vetrina offerta dalla Primavera della Juventus, immaginiamo grandi emozioni ed arricchimento professionale per lei…

“Sicuramente la Juve è il top per la crescita professionale di un allenatore.”

In seguito altre esperienze, ma l’impressione è che non le sia mai stato offerto un progetto tecnico ambizioso, vero?

“Aldilà del progetto ambizioso, che comunque rimane legato al risultato, preferisco lavorare con chi ha le mie stesse idee.”

Rumors l’hanno riavvicinata al Manfredonia un anno fa, c’è qualcosa di vero?

“Nulla di vero, mi piace aggiornarmi sempre, dalla D alla A.”

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Una sua considerazione tecnica sulla serie D girone H, anche se è forse prematuro. Quali sono le sue favorite e quali le possibili rivelazioni?

“Non conosco ancora bene il girone, ma posso dire che il Manfredonia può diventare una delle rivelazioni.”

Un nuovo progetto tecnico che sappia coinvolgerla appieno quali prerogative dovrebbe avere?

“Sicuramente la voglia della società di giocare un calcio propositivo e non speculativo e la ricerca di giocatori non solo bravi e di prospettiva ma anche che abbiano fame e voglia di sacrificarsi.”

Se un giorno si ripresentasse l’opportunità di tornare al Manfredonia, prenderebbe tale opportunità in considerazione?

“Sicuramente si.”

Ringraziamo della cortese disponibilità Giovanni Bucaro e gli auguriamo di “sposare” al più presto un nuovo progetto tecnico ambizioso e, magari, chissà di rivederlo un giorno alla guida del Manfredonia.

Stefano Favale

Antonio Pace, il calcio e il cabaret per passione

Antonio Pace

Antonio Pace

Comico e osservatore per passione. “Il calcio per me non è un lavoro, è una grande passione. Ma ho grandi progetti”

“Se dovessi scegliere la mia passione preferita, non ci riuscirei. Le amo entrambe”. Antonio Pace, 22 anni, di Apricena, comico di cabaret all’interno del progetto Ridicolab di Santino Caravella e osservatore di calciatore. Entrambi per passione. E si tratta di due grandi passioni per le quali non riesce a stabilire una precedenza, una priorità. “Le amo entrambe e le reputo due hobby. Non penso un giorno di poterle fare per professione”.

Pace collabora come osservatore per due procuratori e un’agenzia, ma senza corso. “Proprio perché lo reputo un hobby, non ho fatto il corso. Per fare l’osservatore non c’è l’obbligo, anche se sarebbe opportuno farlo, ma ci si può ritenere osservatore anche con un contratto di collaborazione o una scrittura privata con un osservatore. Io collaboro con un osservatore del nord, uno delle nostre zone e un’agenzia. Anche senza corso devi capirne di calcio, altrimenti non vai da nessuna parte.”.

Una passione, quella per il calcio, nata sin da bambino, “avevo 8 anni – sostiene Pace – e giocavo già in questo senso. Ho iniziato a Caserta facendo un piccolo corso privato presso un’agenzia, che poi ho lasciato per vari motivi. Nel periodo estivo del 2015 mi ero fermato, ma la passione verso questo hobby era tanta e ad ottobre mi sono rimesso in carreggiata. Mi dà grandi soddisfazioni. Attualmente c’è un calciatore che abbiamo piazzato in una grande squadra estera, anche se si è creata una strana questione, poi altri colpi tra Serie D ed Eccellenza. Con l’agenzia con cui collaboro abbiamo cominciato a lavorare con l’estero e abbiamo avuto numerosi successi, ma nomi non ne posso fare, perché questo è un mondo in cui bisogna stare molto attenti. È un mondo pieni di squali”.

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Una pecca, “a Foggia c’è molto scetticismo, forse per l’età, ho solo 22 anni” e un bel gesto per chiudere questa intervista con Antonio Pace. “Con i ragazzi in Eccellenza, siccome percepiscono un rimborso basso, ho rinunciato al mio compenso per non gravare su loro”.

E infine un progetto e un sogno. “Stiamo preparando la strada per andare a cercare calciatori in uno stato estero, è un progetto abbastanza grande e importante, ma è ancora presto per parlarne. A cose fatte saprete. Il mio sogno? Allenare, ma sempre per diletto. Le aspettative lavorative personali sono diverse e vanno in un altro senso”.

Fabio Lattuchella

Otranto, Caroppo il portiere goleador. Da Chilavert a Rogerio Ceni ecco i bomber-portieri

Anche il campionato di Eccellenza ha il suo portiere-bomber. Stiamo parlando, ovviamente, di Andrea Caroppo dell’Otranto. Il portiere, classe 1990 in forza alla squadra di mister Salvadore, si è reso protagonista del gol che ha portato in vantaggio la compagine salentina in quel di Avetrana.

Scocca il minuto trentanove della gara Avetrana-Otranto giocata al campo “Valentino Mazzola” e la formazione idruntina ottiene una punizione dal limite dell’area di rigore. Posizione centrale, ideale per un dieci o per un calciatore di fantasia ma, a sorpresa, si presenta sul punto di battuta il numero 1 leccese Andrea Caroppo che con un tiro di potenza batte imparabilmente il suo collega tarantino. La gara si concluderà poi, 1-1, ma negli archivi rimarrà il gol del portiere. Lo stesso mister salentino Salvadore conferma che è uno schema studiato in allenamento: “Si, è una situazione studiata in allenamento su posizioni prestabilite. Sfruttiamo il suo calcio ovviamente prendendoci i dovuti rischi del caso”.

Il fatto che i portieri vadano spesso a segno è una tradizione tutt’altro che europea ma è molto diffusa in Sudamerica. Tra tutti i portieri-goleador spiccano sicuramente sugli altri il paraguayano Josè Luis Chilavert e il brasiliano Rogerio Ceni. I due portieri hanno si sono distinti per i tantissimi gol siglati che, nel caso del portiere ex San Paolo, hanno superato da tempo i 100 gol messi a segno.

In Italia abbiamo esempi di portieri che sono andati a segno ma più che altro in mischia oppure su calci piazzati nei minuti di recupero. Alcuni allenatori quando la propria squadra sta perdendo o pareggiando mandano in avanti il proprio numero 1 per sfruttare la sua altezza e le sue doti di elevazione. E’ il caso di Massimo Taibi, ad esempio, che in un Reggina-Udinese degli anni 2000 evitò la sconfitta ai calabresi con un grandissimo colpo di testa. Più recente, il gol di Marco Amelia del Livorno in una gara di Coppa Uefa a Belgrado contro il Partizan e anche qui erano i minuti finali e il portiere romano, di testa, regalò il pareggio alla formazione labronica.

Insomma, è fondamentale avere un portiere che pari e che neghi i gol agli avversari ma avere un portiere in grado, lui stesso, di andare a segno è indubbiamente una risorsa da sfruttare con attenzione visto che si può rivelare un arma a doppio taglio (vedi porta lasciata incustodita…).

ANTONIO GENCHI 

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Primo pareggio stagionale per il Monopoli. Gli uomini di Zanin non vanno oltre l’1-1 contro il Siracusa.

(foto: Siracusa Calcio srl)

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Si conclude con un pareggio la gara tra Siracusa e Monopoli. Partita molto combattuta su entrambi i fronti, le due compagini son riuscite a tirar su un’ottima prestazione in grado di divertire il pubblico pagante presente sugli spalti del “Nicola De Simone”.

In occasione della trasferta di Siracusa, mister Zanin è costretto a rinunciare alle prestazioni di Bei, Ferrara e Forbes. L’ex tecnico di Reggina e Altovicentino schiera una difesa a quattro composta da Ricucci, Esposito, Bacchetti e Pinto. Chiavi del centrocampo affidate a Nicolini affiancato da Viola e Montini. In attacco riproposto il duo Gatto-Genchi coadiuvato sulla trequarti dal giovane Balestrero.

I padroni di casa rispondono con un solido 4-3-3. Le redini del pacchetto difensivo siracusano sono trainate dal quartetto composto da Brumat, PirrelloTurati, Sciannamè. Centrocampo architettato dall’ex Catania Baiocco e giostrato dal duo Giordano-Palermo. In attacco spazio all’insidioso trio Cassini-Valente-De Respinis.

La prima frazione si apre con il Monopoli subito pericoloso al sesto minuto grazie ad una conclusione al di sopra della traversa effettuata da Genchi. Al tredicesimo arriva la risposta degli uomini di Sottil, con un colpo di testa di Valente prontamente bloccato da Mirarco. Tre minuti dopo Cassini impensierisce il reparto difensivo avversario con un tiro di poco a lato dai pali difesi dall’estremo difensore biancoverde. Qualche istante più tardi il Gabbiano reclama un calcio di rigore: Sciannamè atterra Gatto ma il direttore di gara fa proseguire. Il bolide di Palermo ottimamente respinto da Mirarco, rappresenta la prima vera occasione da gol della gara. Il primo tempo si conclude senza ulteriori minuti di recupero concessi dall’arbitro.

La seconda frazione si apre con una sostituzione nelle fila del Siracusa dove Longoni subentra a Cassini. Al terzo minuto arriva il gol del vantaggio per il Monopoli: un corner battuto dalla destra da Pinto raggiunge la testa di Montini che insacca. Al settimo minuto i padroni di casa effettuano il secondo cambio della partita, Palermo lascia il posto al fresco Dezai. Dopo due minuti viene fischiato un rigore per il Siracusa a causa dell’atterramento di Turati. Sul dischetto si presenta De Respinis che spara alto la palla del pareggio. Ospiti ancora pericolosi al quattordicesimo con una conclusione debole di Genchi frenata da Santurro. L’ex Taranto lascerà successivamente il posto al greco Mouzakitis. Nelle fila del Siracusa viene effettuata l’ultima sostituzione a disposizione della gara, Scardina subentra a De Respinis. Mister Zanin, d’altro canto, compensa le prestazioni di Montini con l’ingresso di De Vito. Ci prova disperatamente anche Giordano sugli sviluppi di un corner al trentaduesimo minuto, il tentativo tuttavia non preoccupa minimamente la retroguardia pugliese. Il continuo pressing, da parte della formazione siracusana, trova i suoi frutti al trentottesimo minuto: Dezai tutto solo davanti a Mirarco ne approfitta e ristabilisce la parità. La risposta del Gabbiano arriva al quarantunesimo minuto grazie ad una discesa solitaria di Pinto che effettua un tiro mal calibrato, prontamente bloccato da Santurro. In piena fase di recupero assegnato dal direttore di gara, gli ospiti effettuano il loro ultimo cambio andando a sostituire Mercadante al posto di un esausto Pinto. Nonostante i quattro minuti di “extratime”, nessuna delle due squadre riesce a trovare il gol-vittoria accontentandosi di un punto a vicenda.

Alessandro Chimenti

Comunicato Ufficiale Serie D n. 18 del 14.09.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Le formazioni ufficiali di Siracusa – Monopoli

Tra pochi minuti Siracusa e Monopoli apriranno la quarta giornata del girone C di Lega Pro. Di seguito vi riportiamo le formazioni ufficiali diramate da pochi minuti:

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SIRACUSA: 1 Santurro; 20 Brumat, 24 Pirrello, 6 Turati, 13 Sciannamè; 4 Baiocco, 8 Giordano; 23 Palermo, 26 Cassini, 19 Valente; 9 De Respinis. All.: Sottil.
S.S. MONOPOLI 1966: 22 Mirarco; 6 Ricucci, 4 Esposito, 30 Bacchetti, 19 Pinto; 8 Viola, 21 Balestrero, 28 Nicolini; 23 Montini; 9 Genchi, 10 Gatto. All.: Zanin.

 

Alessandro Chimenti

Taranto, la probabile formazione anti-Casertana

Si prospettano cambi rilevanti per quanto riguarda la probabile formazione anti-Casertana, che il tecnico del Taranto, Aldo Papagni, schiererà in campo questa sera alle ore 20:30 al “Pinto” di Caserta. “L’undici titolare non sarà lo stesso di questa sera” ha detto il tecnico rossoblu la scorsa domenica, al termine della gara contro il Siracusa, terminata con uno 0-0. Così, si fanno spazio vari dubbi e ballottaggi.

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Secondo quanto riportato da Blunote.it, il modulo dovrebbe essere il 3-4-3. La difesa collaudata dall’inizio della stagione è confermata (Maurantonio tra i pali; Pambianchi, Stendardo e Altobello davanti all’estremo difensore). A centrocampo, il centrale Yusupsha Bobb è favorito su Fabrizio Lo Sicco, titolare nelle ultime due partite; ad affiancare il gambiano ci sarà uno tra Paolucci e Nigro; sugli esterni, confermati Garcia a sinistra e De Giorgi a destra. In attacco, pesa l’assenza di Balistreri, infortunatosi contro il Siracusa: al suo posto è pronto Magnaghi, che dovrebbe essere supportato dalle due ali Viola e Potenza.

TARANTO (3-4-3) – Maurantonio; Pambianchi, Stendardo, Altobello; Garcia, Bobb, Paolucci, De Giorgi; Viola, Magnaghi, Potenza.

Alessandro Mazzarino

Monopoli, i 22 convocati in vista del match contro il Siracusa

Attraverso un comunicato diramato sul suo sito ufficiale, il Monopoli ha rivelato i nomi dei 22 convocati in vista del match contro il Siracusa.

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Ecco l’elenco:

Bacchetti Loris 30
Balestrero Davide 21
Cassano Simone 2
D’Auria Gianluca 11
De Vito Marco 17
Di Fino Davide 7
Esposito Pasquale 4
Franco Domenico 16
Gatto Alessandro 10
Genchi Giuseppe 9
Mavretič Til 15
Mercadante Mario 3
Mirarco Alessandro 22
Montini Mattia 23
Mouzakitis Alexandros 18
Nicolini Ignacio 28
Padalino Nicolò 29
Pellegrino Rocco 1
Pinto Giovanni 19
Ricucci Simone 6
Sounas Dimitrios 13
Viola Luigi 8

Alessandro Chimenti

Serie D, le laziali corrono

Trastevere e Potenza appaiate in vetta alla classifica, laziali addirittura dirompenti con una media realizzativa di 3 reti a gara e corsari a Nocera Inferiore. Non meno eclatanti le due vittorie, seppur di misura e sofferte, di un Potenza ancora in fase di costruzione.
Il Gravina frena gli entusiasmi del Francavilla, entrambe tra le formazioni maggiormente accreditate per il salto di categoria. Anche Anzio e Città di Ciampino partono con il piede giusto, così come il solido Ercolano. Calendario alla mano è però il Madrepietra Dauna a salire sugli scudi, vittoria con la Nocerina e pari a Bisceglie, altra formazione costruita per vincere il campionato.
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Picerno e Vultur Rionero posso ritenersi soddisfatte, così come l’Agropoli e il San Severo che ottiene i primi 3 punti nel derby con il Manfredonia.
E le deluse? in cima a questa “speciale” graduatoria c’è la Nocerina, sorprendentemente ancora a 0 punti, seguita dal Manfredonia e dal Nardò. Gelbison e Cynthia ancora indecifrabili.

Stefano Favale

La Fidelis Andria cerca la reazione contro la Paganese

La Fidelis Andria si prepara al match infrasettimanale di oggi contro la Paganese.
La gara del “Degli Ulivi” sarà valevole per la quarta giornata del campionato di Lega Pro girone C e si disputerà alle 20:30.
I biancoazzurri dovranno necessariamente cercare i 3 punti, visto che finora hanno raccolto soltanto un punto in tre gare.
Mister Favarin in conferenza, dice: “Non sarà facile, perché andiamo ad affrontare una squadra esperta, che anche se assemblata da poco, ma che può crearci problemi”.
“Noi andremo in campo per vincere, perché dopo la brutta sconfitta di Catanzaro, c’è voglia di riscatto e di centrare i 3 punti”.
Allegrini rientrerà dalla squalifica, mentre non ci sarà Cianci: in attacco dovrebbe partire titolare, Cruz.
Indisponibili Poluzzi e Annoni, ci sarà qualche cambio nell’undici iniziale.
Contro ci sarà la Paganese allenata dall’ex calciatore della Fidelis, Grassadonia.
Anche i campani vengono da una sconfitta e quindi si prospetta una gara davvero interessante.
Fischio d’inizio questa sera alle 20:30 al “Degli Ulivi” di Andria per la gara tra la Fidelis Andria e Paganese.
Dirigerà l’incontro il signor Lorenzo Maggioni della sezione di Lecco.
Assistenti saranno: Leonardo De Palma e Michele Pizzi, entrambi di Termoli.

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ALESSANDRO POLICHETTI

V.Trani, CLAMOROSO: comunicato dei giocatori, tutti a casa !

 

TraniVigor Trani nel caos: ”chi vuole, può lasciar la squadra e accasarsi altrove”. Questo il sunto della notizia shock che oggi pomeriggio ha lasciato attoniti, sbalorditi i tifosi, gli sportivi e i simpatizzanti del Trani calcio.

La notizia, per ora, non trova concretezza tra i canali ufficiali della dirigenza tranese, che in merito alla notizia non si è ancora espressa, se ne prende atto tramite un “comunicato “ufficiale” congiuto stilato dai giocatori” della stessa Vigor Trani e reso pubblico, tramite la testata giornalistica “Radiobombo“.

Proviamo a far ordine sull’accaduto. Pare, il condizionale più che mai in questo mometo è d’obbligo, e secondo come lo stesso comunicato lascia intendere, nel tardo pomeriggio di oggi (martedì 13 settembre) la dirigenza biancazzurra, avrebbe comunicato alla squadra che non vi sarebbero più possibilità di ottemperare ai pagameti degli stipendi promessi e di proseguire il campionato.

Cosa sia accaduto davvero al momento non è dato sapere, ma in molti si chiedono: se tutti dovessero andar via, con che squadra si proseguirebbe, non solo lo stesso campionato ma chi far scendere in campo sin da giovedì nel match di ritorno di Coppa Italia contro il Barletta? Con che giocatori affrontare la trasferta di domenica 18 settembre in quel di Cerignola ?

Per ora, non avendo un comunicato ufficiale anche da parte della società del presindete Luciano Savi che possa smentire o chiarire la sua posizione, ci limitiamo a riportare il “comunicato ufficiale” redatto dagli stessi giocatori o ex giocatori,  della Vigor Trani.

 

[sc name=”chicco”]

“La società in data 13 settembre 2016 ha comunicato a noi squadra e direttori Caldarulo E Dammacco l’impossibilità di mantenere gli accordi gestionali economici e logistici presi ad inizio stagione. Detto ciò la squadra è libera di prendere a malincuore qualsiasi decisione per il prosieguo della stagione calcistica 2016/17. Pertanto la squadra con grande rammarico e dispiacere comunica che eventuali scelte prese saranno considerate in maniera consequenziale a questa comunicazione. Ringraziamo tutti i tifosi e sportivi che ci sono stati vicino e  hanno creduto con noi in questo nuovo progetto”.  

 

In fede, la squadra

 

ENZO CHICCO

Hellas Taranto, Chirico: “Ottimo Hellas. La gara con l’Altamura importante in vista di Galatina”

Le prime uscite dell’Hellas Taranto, che hanno visto gli spartani pareggiare con la corazzata Altamura in coppa (0-0) e perdere, esprimendo un ottimo calcio, con l’altra grande del girone il Cerignola, sono state molto positive. Questa settimana sarà un vero e proprio tour de force, poichè giovedì alle ore 19, presso lo stadio di Gravina ci sarà il return match con l’Altamura per poi affrontare, domenica, il Galatina in campionato. Fare bella figura: è questo che predilige Mimmo Chirico per giovedì…: “In quest’avvio ho visto un ottimo Hellas – attacca – che nonostante le assenze di Paladini e dei due argentini ha affrontato alla grande due squadroni: l’unica pecca è stata la leggerezza in fase offensiva. I ragazzi hanno onorato la maglia: un plauso a tutti”. FORMAZIONE: “Non parlerei di turn over dato che, tutti hanno bisogno di mettere minuti nelle gambe. Sicuramente, sarà dato spazio a qualche altro calciatore. Non vogliamo sfigurare e proveremo a qualificarci per archiviare una nuova soddisfazione”. L’ALTAMURA: “Dopo la schiacciante vittoria con il Bitonto saranno carichi. E’ una delle pretendenti alla vittoria finale e sono convinto che giocherà su due fronti vista la larga e valida rosa che ha a disposizione. All’andata avevano delle assenze ma siamo stati bravissimi a limitarli. Occhio a Rana, Logrieco e Di Senso, giusto per citarne alcuni”. SETTIMANA SENZA FIATO: “Sicuramente, questo trittico di partite poterà via un po’ di forze. Abbiamo iniziato in ritardo e molti calciatori devono integrasi, perciò giocare non può che far bene. Sfida importante in vista di Galatina”.

Ufficio Stampa Hellas Taranto

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Gallipoli-Casarano, il Prefetto decide: “Niente tifosi ospiti al Bianco”

Non ci saranno i tifosi del Casarano nella trasferta (anche abbastanza vicina) di Gallipoli. Lo ha deciso quest’oggi il prefetto di Lecce che ha comunicato che la tifoseria rossoblù non potrà accedere al “Bianco per il ritorno del primo turno di Coppa Italia di categoria.

La decisione è stata comunicata dalla società giallorossa attraverso una nota sul proprio sito ufficiale: “Si comunica che a seguito di decreto del 13/09/2016, il Prefetto di Lecce ha disposto che in occasione dell’incontro di calcio GALLIPOLI – CASARANO, che si disputerà giovedì 15 settembre 2016 allo stadio comunale “Bianco” di Gallipoli alle 15,30 e valevole per la Coppa Italia dilettanti di “Eccellenza”,  siano adottate le seguenti misure: vendita dei tagliandi ai soli residenti nel Comune di Gallipoli e chiusura del settore ospiti.”

ANTONIO GENCHI 

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Messina-Foggia in diretta su RaiSport lunedì

Spostata di un giorno e in diretta tv in chiaro. Messina-Foggia rappresenterà l’esordio stagionale dei rossoneri su Rai Sport e la prima gara in assoluto della tv nazionale per questa nuova stagione. Lunedì, inizialmente era prevista per domenica, alle 20:45, fischio d’inizio al Celeste di Messina, con le telecamere della Rai.

Fabio Lattuchella

Le statistiche della Lega Pro

Il martedì è tempo di analizzare i numeri della Lega Pro. Ecco tutti i dati statistici del terzo turno del campionato

Terza giornata del campionato di Lega Pro ormai quasi definitivamente nel dimenticatoio, in vista del turno infrasettimanale, già alle porte. Restano soltanto le statistiche del turno. Non si è giocato a Catania, per via della visita del premier Matteo Renzi alla Festa de L’Unità. Nelle nove partite giocate ci sono state ben tre vittorie esterne, tre interne e altrettanti pareggi.

Arriva la terza vittoria consecutiva per Lecce e Foggia, uniche squadre a punteggio pieno, insieme solo all’Alessandria, compresi gli altri due gironi di Lega Pro. Seconda vittoria consecutiva per Juve Stabia e Matera. Si ferma la Virtus Francavilla, con il pareggio di Messina. Prima vittoria stagionale per Casertana e Catanzaro e prima sconfitta per la Vibonese. Seconda sconfitta consecutiva per il Cosenza, il Melfi e la Paganese.

Primo pari di quest’anno per Virtus Francavilla, Reggina, Messina e Siracusa, con questi ultimi ancora senza vittorie al pari di Fidelis Andria, Akragas e Paganese.

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Ancora a segno gli attacchi di ben 7 squadre, Akragas, Foggia, Juve Stabia, Matera, Lecce, Reggina e Virtus Francavilla, con quelli di Lecce (9) e Foggia (7) che sono i più prolifici. Resta a secco il reparto avanzato della Fidelis Andria per la seconda volta di seguito.

Ottime le difesa della Juve Stabia e del Taranto, che non subiscono reti per la seconda domenica consecutiva. Il Foggia mantiene immacolata la propria porta per la prima volta nella stagione. Subiscono reti, invece, per la terza giornata di seguito, le difese di Akragas, Lecce, Matera e Messina

Mentre si aspetta ancora la prima tripletta stagionale, ecco altre 3 doppiette (seconda domenica di seguito). Seconda stagionale solo per Caturano del Lecce, prima volta per Marino (Akragas) e Negro (Matera). Nelle tre giornate fin qui disputate sono ben 8 le doppiette registrate.

Fabio Lattuchella

ESCLUSIVA – Mattia Mazzocoli (CesenaToday): “Bari test impegnativo. Mancherà Rodriguez e quasi certamente anche Ciano. Sulla gara alle 19 dico che…”

(foto: ilrestodelcarlino.it)

Il quarto turno di Serie B si aprirà venerdì sera alle ore 19 con la gara tra Bari e Cesena. Sfida davvero interessante, quella del “San Nicola”, tra due formazioni che si approcciano a questo campionato con ambiziose velleità.

Le squadre di Stellone e Drago hanno l’obiettivo minimo di raggiungere i playoff dopo averli ottenuti anche nella scorsa stagione con entrambe le squadre poi eliminate ai preliminari rispettivamente da Novara e Spezia. L’antipasto del campionato cadetto metterà di fronte due formazioni appaiate a quattro punti anche se, per onore di cronaca, il Cesena ha giocato soltanto due gare (entrambe al “Manuzzi” con il pareggio contro il Perugia e la vittoria contro il Carpi) e dovrà recuperare il 27 settembre la partita non disputata contro l’Ascoli alla prima uscita.

Per capire come arriva la formazione romagnola all’impegno in Puglia, abbiamo contattato in esclusiva per calciowebpuglia.it, il social media manager, Mattia Mazzocoli che ha fatto un pò il punto della situazione in casa bianconera.

Venerdì importante sfida tra Bari e Cesena. Come arriva il Cesena a questo incontro?

Dopo il pareggio interno in rimonta con il Perugia, la vittoria con il Carpi ha dato morale alla squadra di Drago. Gli acciacchi però ci sono, sopratutto in attacco dove è scontata l’assenza di Rodriguez e molto probabile quella di Camillo Ciano, a causa del fastidio ad un adduttore. In dubbio pure Balzano, che ha subito una contusione al ginocchio.

Mister Drago è al secondo anno alla guida dei romagnoli. Cosa ci dobbiamo aspettare dall’ex tecnico del Crotone e il suo Cesena?

Quello di Bari sarà un test impegnativo per entrambe: il San Nicola è un campo storicamente difficile per il Cesena, ma negli ultimi anni molti sono stati i pareggi e quindi c’è da aspettarsi una gara molto equilibrata.

Probabile formazione?

Drago non si è mai sbilanciato troppo sulla formazione, sopratutto a diversi giorni dal match. E’ comunque probabile una conferma della formazione che ha steso il Carpi, sopratutto in attacco dove viste le pesanti assenze, non c’è molto margine di scelta.

Nei giorni scorsi i tifosi del Cesena hanno polemizzato per via dell’orario della gara. Come giudica questa polemica contro la scelta di giocare alle ore 19?

I diritti televisivi, anche in serie B, ormai la fanno da padrone a discapito dei tifosi che vorrebbero seguire la propria squadra anche in trasferta. Il pubblico di Cesena è tra i più numerosi e caldi della serie B, per questo bisognerebbe dare ai tifosi la possibilità fisica di poter seguire il Cavalluccio anche in una trasferta di 5 ore e mezza d’auto come quella pugliese. Giocare alle 19 ‘taglia le gambe’ anche a chi voleva prendersi mezza giornata di ferie al pomeriggio, Giocare alle 21 non sarebbe stato comunque il massimo della comodità, ma certamente sarebbe stato più agevole.

Nel corso del calciomercato estivo il Cesena ha perso tanti pezzi da novanta tra cui Ragusa, Sensi e sopratutto Kessiè che tanto sta facendo bene in Serie A. Dove può e vuole arrivare questo Cesena?

Il Cesena, come del resto tutte le squadre di non primissima fascia, è purtroppo ormai abituato a dar via i pezzi da ’90’: difficile fare diversamente. Kessie sta dimostrando che l’Atalanta ha fatto una scelta giusta, Sensi e Ragusa certamente non si discutono. Ma la dirigenza ha comunque fatto un discreto mercato: il campionato di serie B è lungo e difficile, ma i playoff sono certamente alla portata dei bianconeri di Romagna.

ANTONIO GENCHI 

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