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Real Gioia/Gravina – Otranto 3-0
Cardano- Ieva- Gilfone, FBC Gravina è qui la festa!

Bello e irresistibile, con un rotondo e netto 3-0 l’FBC Gravina impone la legge del “Comunale” anche all’Otranto e si avvicina prepotentemente alla zona play- off. Un Gravina devastante, entrato in campo col piglio giusto e che ha regolato il pur forte Otranto di mister Salvadore con un punteggio tanto netto quanto meritato.
Zinfollino sostituisce lo squalificato Termine con Cardano ed inserisce l’under Losappio sulla linea difensiva, in avanti il tandem d’attacco è composto da Ieva e Gilfone. Partono forte i padroni di casa e al 3′ confezionano già la prima palla gol con Pellicciari ma il suo tiro fa la barba al palo e termina fuori. Al 5′ Cardano sblocca il risultato. È devastante la progressione del numero 11 gialloblù che lascia sul posto Milello e con un preciso diagonale supera l’incolpevole Baglivo. Quarta rete nelle ultime cinque gare per il talentuoso esterno gialloblù, che arriva così a quota 5 nella classifica marcatori. La reazione salentina arriva solo al 14′ quando Schito devia il calcio d’angolo di Castrignanò ma Cilumbriello è attento e controlla agevolmente. Al 21′ Silvestri prova a bissare la rete di sette giorni fa, ma il suo fendente si spegne di poco a lato. 3′ dopo Chiaradia, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, prova la rete dalla lunga distanza ma il suo tiro non è preciso. Il dominio dei gialloblù è costante, i tifosi presenti al “Comunale” impazziscono al cospetto di una squadra che pratica un calcio spumeggiante e divertente, grazie alle continue giocate dei vari Gilfone, Chiaradia e Cardano. Il primo tempo si chiude con il Gravina in proiezione offensiva e gli ospiti che, in palese difficoltà, sono costretti ad effettuare ben due cambi per arginare le folate dei gialloblù.
Nella ripresa l l’Otranto entra più tonico in campo ma la compagine gravinese non concede spazi e Cilumbriello fa da spettatore al match. Al 60′ Baglivo si supera sul colpo di testa di Bruni indirizzato all’angolino su perfetto corner dalla sinistra di Silvestri. Al 65′ il Gravina trova il meritato raddoppio. Gilfone, con un assist al bacio, serve Ieva sul filo del fuorigioco che è freddo nel chiudere in rete l’azione. Seconda rete in campionato per il giovane under andriese classe 1996. Al 69′ l’FBC archivia la gara. Pellicciari pesca splendidamente Gilfone a limite dell’area e il capitano, con una finta diabolica, mette a sedere Baglivo e insacca con un lob dolcissimo la rete del terzo gol. Il capitano gialloblù, autore di una prestazione fenomenale e tra i migliori in campo, raggiunge così quota 13 centri in campionato. Zinfollino toglie dalla contesa prima Cardano per Costa poi Ieva per Lagreca G., concedendo così la standing ovation agli autori dei primi due gol. L’Otranto annichilito dalle tre reti tira i remi in barca e ci prova solo con il solito Castrignanò, l’ultimo ad arrendersi per i salentini. Petruzzella, subentrato a Gilfone, ha nei piedi la rete del poker ma la sua mira è difettosa. Al triplice fischio può esplodere la gioia dei 3000 del “Comunale”.
Nel vecchio impianto gravinese, gremito in ogni ordine di posto, l’FBC trova la quinta vittoria consecutiva che regala così la fatidica quota 41 tanto auspicata per la salvezza da mister Zinfollino. Un percorso lungo e tortuoso questo, con i gialloblù che in questa stagione sono riusciti a risalire la classifica deficitaria di inizio campionato sino a portarsi a 3 punti dai playoff. Sognare è lecito a questo punto, l’entusiasmo è tanto ma bisogna rimanere con i piedi per terra. Mancano 7 partite alla fine del campionato e tutto può succedere. Nella prossima gara il Gravina farà visita al San Cesario, ultimo in classifica ma reduce dal pareggio a Tricase, terzo in classifica. Sarà una gara difficilissima, contro un avversario che tra le mura amiche vorrà risalire la china per arrivare ai playout. I giochi sono apertissimi, tutto è ancora da decidere…proviamoci!

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Losappio, Chiaradia, Nuzzi, Ciardi, Bruni, Pellicciari (Lagreca G.), Silvestri, Ieva, Gilfone (Petruzzella), Cardano (Costa).
A disp: Lagreca T., Cafagna, Varisco, Cassatella
All: Zinfollino

F.C. OTRANTO: Baglivo, Davi (Dongiovanni), Salentino, Milello (Minerba), Schito, Conte, Ferramosca E (Sergio), Garrapa, De Vito, Castrignanò, Setreanu.
A disp: Abbracciavento, Chilla, Mele, Morelli
All: Salvadore

Arbitro: Andreano di Foggia.
Reti: Cardano (1T), Ieva (2T), Gilfone (2T).

Giosafat Loviglio – Ufficio Stampa FBC Gravina

Gli undici scesi in campo

Serie D/H: Batosta per il Matera

I lucani subiscono l’aggancio in classifica da parte del Taranto. Gli jonici superano il Gladiator per 3-1, vincono anche Marcianise e Monopoli, rispettivamente ad uno e due punti dal duo di testa. Passo importante del San Severo nella lotta per non retrocedere. I pugliesi superano il Real Metapontino, ora la salvezza diretta è distante solo un punto. Puteolana e Gladiator vicine al capolinea.

La copertina di questa giornata è interamente per il Francavilla. Vince il derby con il Matera capolista, non solo, lo fa anche in maniera autoritaria, secco 3-0. Per la formazione di Cosco è una batosta difficile da digerire, i lucani subiscono anche l’aggancio del Taranto, ora le due formazioni sono appaiate a quota49 inclassifica. Gasparini, Di Giorgio e Pisano mettono ko il Matera, ne approfitta immediatamente il Taranto di Papagni. Allo Jacovone, gli jonici superano per 3-1 il fanalino di coda Gladiator. Ritorna a vincere il Marcianise, davanti ai propri tifosi, alla formazione di Foglia Manzillo occorre un gol di Pagano per domarela Puteolana, relegata ormai in fondo alla classifica in coabitazione con l’altra campana, il Gladiator. Non molla la presa neanche il Monopoli, al Veneziani decide una rete di Montaldi in chiusura di primo tempo. Fa festa anchela Turris, la formazione corallina guadagna i tre punti in un pirotecnico 3-4 contro il Manfredonia. Si ferma il Brindisi, i pugliesi bloccati sul 2-2 dal Vico Equense, formazione in lotta per la salvezza. La sfida di metà classifica tra Bisceglie e Mariano Keller pende in favore di Zotti e compagni. Passo importante del San Severo nella lotta per non retrocedere, i dauni ringraziano Lombardi ed espugnano il campo del Real Metapontino. Tutto ancora da decidere, continua la lotta al vertice tra Matera, Taranto e Marcianise, nelle retrovie solo Puteolana e Gladiator sembrano aver alzato bandiera bianca, il resto non molla.

Antonio Guerra per IL Mattino di Foggia e Provincia

Il punto di Prima, Seconda e Terza Categoria

Finisce 1 a 1 il big match di Prima tra Stornarella e Vicarius Lucera. Lo Sportmania Cerignola batte l’Alberona ed è Campione Provinciale. 

Si sono divise la posta Stornarella e Vicarius Lucera nel match più atteso della domenica, ne ha approfittato così la capolista Palo allungando ulteriormente il distacco in classifica. In Seconda e in Terza si preparano play off e play out, è iniziata anche la Coppa di Capitanata.

PRIMA. Pari e patta nel match clou di giornata tra la vicecapolista Vicarius Lucera e il sempre più sorprendente Stornarella, un pareggio che non fa altro che favorire la capolista Liberty Palo che battendo con un secco tre a zero il Minervino Murge aumenta il suo vantaggio in graduatoria portandolo a dodici punti e mettendo la parola fine a questo campionato. Ne approfittano anche le dirette inseguitrici: Stornara, Nuova Molfetta e Alexina si sbarazzano rispettivamente di Candela, San Giovanni Rotondo e Bitetto mentre non fa altrettanto l’Ordona che soccombe a Foggia contro lo Sporting Daunia. Zero a zero tra Bitonto e Barletta mentre vince e respira il Rocchetta che abbatte il Gravina.

SECONDA. E’ la settimana che ci porterà alle partite più importanti di tutta la stagione: per ciò che riguarda la zona play off, Polisportiva Sammarco e Sauri hanno cominciato la propria battaglia di nervi a distanza, lo stesso fanno Real Biccari e Margherita, due partite dall’esito tutt’altro che scontato, così come non appaiono scontati gli spareggi per non retrocedere tra l’Herdonia e l’Atletico Peschici e il Matinum e il Civilis Atletico Manfredonia.

TERZA. Lo Sportmania Cerignola (vincitrice del girone A) batte a Lucera l’Alberona (vincitrice del girone B) e si laurea campione provinciale di categoria mettendo la ciliegina sulla torta ad una stagione fantastica che ha portato la squadra di Schiavone nel campionato regionale di Seconda Categoria. E’ partita anche la prima edizione della Coppa di Capitanata, nel match inaugurale la TROPS Sammarco di Paolo De Giovanni ha letteralmente schiantato il malcapitato Castelluccio per sei a zero e domenica è in programma la seconda giornata.

Felice LA RICCIA per Il Mattino di Foggia e Provincia

Lizzano – Fragagnano 0-1
Arcadio all’ultimo respiro

Il Fragagnano si aggiudica il sentito derby col Lizzano e conferma le proprie ambizioni in chiave playoff. Per i rossoblu, alla settima sconfitta consecutiva, è crisi profonda. Eppure gli uomini di mister Palmierihanno regalato una grandissima prestazione, soprattutto nel primo tempo, e non avrebbero meritato di perdere. Match-winner capitan Arcadio, al 44’ della ripresa. Nella prima frazione di gioco la partita è bellissima, con continui capovolgimenti di fronte, tante conclusioni verso lo specchio della porta, ed un legno per parte. 4-4-1-1 per mister Palmieri, con Pastore in porta, Bruno Gallo, Angelo Lenti, Alessandro Gallo e Antonicelli in difesa, Rossi, Lanzo, De Cesare e Ingenito a centrocampo, Martino Lenti a sostegno dell’unica punta Cotroneo. Il Fragagnano, falcidiato dalle assenze, si affida ad un classico 4-4-2, con Maggi tra i pali, Liputi, Giuseppe Lenti, Cellamare e Fabiano Cimino pacchetto arretrato, De Bartolomeo, Guarini, Giancarlo Lenti e Arcadio a centrocampo, Valerio Cimino e Galeano tandem offensivo.
Dopo 10 minuti di studio reciproco, l’equilibrio viene rotto dall’iniziativa personale di Cellamare, che lascia la sua zona di competenza, semina avversari sulla destra e prova il tiro, di poco alto sulla traversa. Al 15’ pt, ospiti ancora pericolosi: cross dalla sinistra di Fabiano Cimino, la palla giunge sui piedi di De Bartlomeo, ma Pastore è bravissimoad opporsi alla duplice conclusione dell’esterno bianco verde. Sugli sviluppi del calcio d’angolo che ne consegue, si rinnova il duello tra l’estremo difensore di casa e il numero sette ospite, ed è ancora Pastore ad avere la meglio. La risposta del Lizzano arriva al 20’, quando, sugli sviluppi di un corner, Lanzo smista di testa per De Cesare, che a botta sicura indirizza verso il lato opposto, ma lo scatto di reni di Maggi è superlativo. Il portiere fragagnanese si supererà ancora una volta intorno alla mezzora, quando, con uno scatto felino, negherà la gioia del gol ad Angelo Lenti, bravo ad indirizzare, con un preciso colpo di testa, verso l’incrocio dei pali. Il Fragagnano non ci sta e risponde con un tiro dalla distanza di Arcadio, che finisce sulla traversa. Un minuto dopo, i padroni di casa pareggiano il conto dei legni, con la punizione di Martino Lenti, che sbatte sulla base del palo.
Nella ripresa, le due squadre abbassano i ritmi e si affrontano prevalentemente a centrocampo, poco spettacolo ma tanto agonismo. L’occasione più clamorosa capita sui piedi di Cellamare al 37’, ma Pastore è bravo a sventare in uscita bassa. Nella circostanza, veementi le proteste dei giocatori del Fragagnano, che giudicano falloso l’intervento del portiere avversario. Nel primo tempo, anche il Lizzano aveva protestato per un presunto rigore non concesso a Ingenito. E quando ormai sembrava che la partita dovesse chiudersi sullo 0-0, l’episodio che cambia le sorti dell’incontro. Cattiva gestione della palla da parte dei padroni di casa, la sfera finisce tra i piedi di Arcadio, che con l’esterno destro regala il gol della vittoria.

LIZZANO: Pastore, Gallo B., Gallo A., Lanzo, Lenti A., Antonicelli, Cotroneo, De Cesare, Rossi (33’ pt Palmisano), Lenti M., Ingenito. A disposizione: Caforio, D’Aprile, Toma, De Gaetano, Simili, Monopoli. Allenatore: Palmieri

FRAGAGNANO: Maggi, Liputi, Cimino F. (41’ st Cantoro), Arcadio, Lenti Giuseppe, Cellamare, De Bartolomeo, Lenti Giancarlo (22’ st Baratto), Galeano, Guarini (15’ st Rito), Cimino V. A disposizione: De Lauro. Allenatore: De Falco.
Reti: 44’st Arcadio
Note: Ammoniti: all’11’ pt Lanzo, 32’ pt Rossi, 6’ st Guarini, 26’ st Baratto, 37’ st Arcadio, 38’ st Cimino F.
Arbitro: Maurizio Patruno di Bari. Assistenti: Gianmarco Spedicato e Gabriele Caracciolo di Lecce.

Maria Lanzo

Sportmania Cerignola – Alberona 2-0
Interviste post gara

Titolo provinciale III Categoria tra Sportmania Cerignola ed Alberona. A vincere sono gli undici di Mr Schiavone, che non senza difficoltà piegano un coriaceo Alberona con il risultato di 2-0. Le intervista post gara a cura di Antonio Villani

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Atletico Tricase – San Cesareo 1-1
Il commento dei due tecnici

Il commento dei due tecnici sul pareggio per 1 a 1 nel derby testa-coda tra Atletico Tricase e San Cesario: in vantaggio i padroni di casa con la rete di D’Amico ed il pari degli ospiti a pochi minuti dal termine ad opera di De Mitri.

Rocco Errico – “Quando una squadra si chiude, allora diventa tutto difficile. Il San Cesario ha chiuso tutti gli spazi e solo alcuni nostri errori hanno finito per castigarci. Tuttavia, ritengo che non bisogna fare drammi: anche un punto è utile per muovere la classifica”. Hanno pesato, probabilmente, le assenze di De Benedictis e De Braco: “E’ evidente che noi non possiamo permetterci di non essere al completo, ecco perché rimane il rammarico per come abbiamo permesso al San Cesario di pervenire al pareggio. Questa partita deve essere la cartina di riflessione per preparare al meglio la trasferta di domenica prossima a Fraganano. Dobbiamo ripartire dal secondo tempo contro il San Cesario”.

Gianluca Pizzileo – “Gettiamo domenicalmente nella mischia il grande cuore e la buona tecnica dei tanti ragazzi che stanno giocando in prima squadra. Inoltre, in ogni match proviamo a dimostrare un pizzico di follia, in quanto, a dispetto della delicatissima situazione di classifica che abbiamo ereditato, non facciamo alcun calcolo. Del resto, l’obiettivo primario è quello di far crescere i baby che abbiamo lanciato in pianta stabile. Mi emoziona constatare che stanno facendo la propria parte in Promozione dei ragazzi che hanno iniziato a lavorare con me quando avevano dodici anni”. A Tricase buona reazione nonostante lo svantaggio: “Non ci siamo mai disuniti ed abbiamo continuato a lottare. Così abbiamo pareggiato con l’attaccante classe 1996 Pierandrea De Mitri. Quando abbiamo assunto le redini del team, io e Natelli abbiamo deciso di cercare di andare avanti con la filosofia che applichiamo in ambito giovanile, ovvero tentare sempre e comunque di attuare il nostro gioco”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Nuova Lucera – Bitonto 1-2
l’Eccellenza è sempre più vicina

Dopo il trionfo in Coppa Italia di Promozione, continua spedita la marcia verso la promozione. Aloisio e Foggetti e campionato ormai in cassaforte.

Con due reti dei centrocampisti l’U.S. Bitonto espugna anche il sintetico di Lucera (1 – 2), centra il 10° successo in trasferta (il 21° stagionale su 26 partite disputate) e, oltre alla fresca Coppa Italia di Promozione, si cuce sulle maglie più di ¾ di Eccellenza.
Chi pensava a una capolista appagata dopo lo storico successo di giovedì e magnanimo verso una squadra, il Lucera, penultimo in classifica e voglioso di punti per evitare la retrocessione diretta, si è dovuto ricredere perché questo Bitonto non concede davvero niente a nessuno. E gioca come il gatto che si infinocchia e mangia il topo: subito in vantaggio, infatti, i neroverdi hanno pensato a controllare le scorribande dei padroni di casa, e a punirli con il raddoppio a fine frazione. Nella ripresa, poi, ritmi bassi e nessuna voglia di strafare, e il gol (meritato) della bandiera dei padroni di casa serve soltanto a mettere un po’ di pepe nei minuti finali.
Mister Angelo Coscia (vice di Muzio di Venere, ieri squalificato) deve fare a meno degli eroi di Coppa Modesto e Roselli, decide di schierare al loro posto Aloisio e Capriati e preferisce Belviso a Lomuscio.
L’approccio della capolista al match è di personalità, e il più pericoloso è Aloisio che già al 1′ sfiora il vantaggio con una botta da fuori intercettata in due tempi da Ferrazzano. Che invece si addormenta (come tutta la squadra di casa) al 6′ quando consente allo stesso centrocampista bitontino di colpire indisturbato di testa nell’area piccola su angolo battuto da Bonasia. Due giri di orologio più tardi il numero 7 potrebbe già raddoppiare, ma la sua conclusione da fuori finisce sull’esterno della rete.
Dopo 10′ di grande sofferenza, il Lucera inizia a mettere la testa fuori dal guscio e a presentarsi dalle parti di Lattanzi, che ha il suo bel da fare per dire di no a Ricci e Barisciani, mentre ha del fenomenale il suo intervento al 19′ sempre su Ricci a conclusione di una bella azione corale della squadra di casa.
Che capisce che può tranquillamente osare, e tra il 23′ e il 29′ crea altre tre situazioni insidiose, ma i suoi avanti sono troppo imprecisi.
Il Bitonto, invece, è di un’altra concretezza e si vede al minuto 44′: Capriati offre una palla centrale deliziosa a Foggetti, il Lucera sbaglia la tattica del fuorigioco e per il folletto ex Modugno è una passeggita avviarsi tutto solo verso Ferrazzano e batterlo con un tocco sotto in uscita. 0 – 2 all’intervallo e primo gol in campionato per il giovane centrocampista neroverde. È il 12° giocatore che la corazzata di mister di Venere manda in rete in questa stagione.
Nella ripresa, il Bitonto non ha alcuna intenzione di tenere alti i ritmi e lascia il pallino della contesa in mano agli avversari, limitandosi a controllarne le folate offensive. Il Lucera, dal canto suo, non si dà per vinto e prova a riaprire il match dapprima con Iannicello (5′, tiro alto), due volte con Prencipe (10′, tiro fuori imbeccato da Pesolo, 29′ tiro da fuori centrale), e soprattutto con Ricci che al 33′, tutto solo davanti a Lattanzi, manda alto di testa un angolo dalla destra di Pesolo. Il gol arriva al 43′: bella azione corale, palla a Ricci che defilato sulla destra mette una palla rasoterra al centro dell’area dove Di Bisceglia è bravo a piazzare la palla sul palo più lontano e a non lasciare scampo a Lattanzi.
È l’ultimo sussulto della partita in cui alla fine i conti tornano sempre per i leoni neroverdi, che portano a 11 i punti di vantaggio sullo Sporting Altamura, bloccato in casa dal Real Modugno, e che vedono sempre più a portata di mano il “double” campionato e Coppa Italia.
D’altronde bastano i numeri per capire come è improbabile che il Bitonto non centri il suo obiettivo: 21 vittorie (più 3 pareggi e 2 sconfitte) in 26 partite disputate (e con una partita in meno); 66 punti su 78 disponibili; miglior attacco del campionato (57 gol fatti) e miglior difesa (18 gol subiti).
E domenica al “Città degli Ulivi” arriva proprio la squadra murgiana, costretta a vincere se vuole ritardare di qualche altra settimana un verdetto ormai già scritto. Per i neroverdi, invece, una chance ghiottissima per chiudere quasi matematicamente il discorso Eccellenza.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Galatone – Levercalcio 2-2
I commenti dei due tecnici

I giallorossi vedono sfumare la vittoria in zona Cesarini…. gol pareggio di Giampiero Cazzella. I due tecnici commentano così la gara.

Patera “Per come si erano messe le cose abbiamo guadagnato un punto, anche se il nostro obiettivo di partenza era quello di conquistare il bottino pieno. Il nostro avvio è stato ottimo, in quanto abbiamo preso in mano il pallino del gioco, sbloccando il risultato nella seconda del primo tempo. Sull’1-0, però, abbiamo pagato a caro prezzo un errore difensivo, che i nostri rivali hanno sfruttato per riequilibrare le sorti della sfida. I giallorossi diretti da Oscar Greco hanno effettuato il ribaltone, mentre noi siamo un po’ calati sul piano fisico. Sotto di un gol, però, non abbiamo mollato e creduto nelle nostre possibilità, pareggiando con Cazzella proprio sul filo di lana. Il punto raggranellato si è rivelato utilissimo, ma ora abbiamo l’obbligo di tornare sul successo di domenica prossima in occasione della gara interna contro l’Avetrana. La bagarre per l’ammissione dei playoff è accesissima”.

Morello “Il gol incassato in extremis brucia parecchio. Avevamo bisogno di conquistare il bottino pieno e per quanto è stato fatto dalle due compagini nell’arco dei 90’ avremmo meritato di riuscirci. Invece siamo stati raggiunti sul 2-2 all’ultimo tuffo e il rammarico è enorme, anche perché ora siamo appaiati all’Avetrana al quint’ultimo posto, in zona playout. In avvio i nostri avversari si sono ben comportati per quel che riguarda il possesso palla. Di occasioni, però, non ne hanno create, se si eccettua quella sfruttata da Walter Patera per sbloccare il risultato. In seguito, abbiamo pareggiato con Lorenzo Fiore, portandoci sul 2-1 grazie al mio centro, ma in pieno recupero è arrivata la beffa. C’è da soffrire e stringere i denti. Dobbiamo rimboccarci le maniche e muovere la classifica con continuità perché solo così sarà possibile tirarci fuori dai guai”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

San Vito – Leporano 2-1

San Vito – Leporano

Il San Vito continua a vincere e a sognare. A farne le spese, al Citiolo, un Leporano mai domo. Il portiere Sardella (premio AVIS miglior giocatore ospite) quasi insuperabile. I biancoverdi hanno cosi festeggiato il ritorno in panchina di mister Licci dopo una lunga assenza per malattia. Nel primo tempo gli ospiti inaspettatamente in vantaggio al 24’ nella prima azione di attacco con Vapore abile a destinare in rete un pallone proveniente dalla sinistra.

I locali, costantemente all’attacco, raccolgono i primi frutti al 2’ del secondo tempo con Mazza abile a deviare di testa un cross proveniente dalla sinistra. Gli ospiti, frastornati dalla velocità del gioco, capitolano al 65’, Camposeosempre di testa trafigge il bravo Sardella. Al triplice fischio del preciso Di Reda i tifosi hanno tributato un caloroso applauso attestando un grandissimo entusiasmo.

SAN VITO: Termite, Carruezzo, D’ Ignazio ( Andriulo), Stabile, Loparco, Marinosci, Mazza, Frascaro ( Arcadio), Morelli, Lanzilotti ( De Carlo), Camposeo. All Licci.

LEPORANO: Sardella, Alessandrino, Galzarano, Lisi ( Lagioia), Franchini, Basile, Litti ( De Pace) ( Masella), Raffaello, Vapore, Frascella, Pizzolei. All Palese

Arbitro: Di Reda di Molfetta
Reti: 24pt Vapore, 2st Mazza, 20st Camposeo
Note: Espulsi: Alessandrino, Franchini

Giuseppe De Leonardis – Foto di Ciccio De Leonardis

Omnia Bitonto – Audace Barletta 0-0
per l’Omnia Bitonto un punto che muove di poco la classifica

Pareggio a reti bianche per i biancoblu, che hanno sbagliato anche un calcio di rigore nel primo tempo. Un punto che muove la classifica di poco e che lascia davvero tanto amaro in bocca.

Pareggio interno a reti bianche per l’Omnia Bitonto che viene bloccata sullo0-0al “Città degli Ulivi” dall’Audace Barletta nella ventitreesima giornata del campionato di Prima Categoria.
Per i biancoblu un punto ma tantissimo rammarico: primo tempo letteralmente dominato, con anche un calcio di rigore fallito, e ripresa giocata purtroppo in inferiorità numerica.
La partita. Mister Giuseppe Lovero recupera dalla squalifica capitan Masciale e Schiraldi e lancia dal 1’, nel suo 4-4-2,Sacino tra i pali, difesa con De Palma Rubini sugli esterni, Dario Orlino Agostino centrali; a centrocampo, Rosati e Masciale nel mezzo, Catucci e Savoni sulle corsie; in attacco Lovero ed Acquafredda.
Prime fasi di studio tra le due squadre. L’Omnia Bitonto prova decisamente a fare la partita contro un avversario che si dimostra sin dalle prime battute chiuso a riccio in difesa per evitare rischi.
Tra 12’ e 15’ botta e risposta: prima ci prova Catucci che, con una bella iniziativa sulla sinistra, salta due uomini, entra in area ma invece di cercare la conclusione a rete prova a passare al centro dell’area la palla che viene spazzata in angolo dalla retroguardia barlettana; poi ci prova Giannella che da buona posizione in area spara alto a tu per tu con Sacino.
Da questo momento in poi, però, è un monologo omniano, con i biancoblu che prendono campo e stazionano costantemente nella metà campo ospite. Al 17’ clamorosa occasione sprecata da Acquafredda che, ben servito in profondità da Rubini, brucia in velocità Musti ma spara incredibilmente addosso al portiere ospite Di Schiena, che si ripete al 25’, alzando in angolo la punizione ben indirizzata di Savoni all’incrocio dei pali e calciata da posizione considerevole.
Alla mezzora, sempre sugli sviluppi di una punizione di Savoni dalla trequarti destra, girata di Acquafredda di pochissimo al lato.
Al 36’ episodio chiave del match: Catucci viene fermato in area dal fallo di mani di Vaccariello e l’arbitro molfettese Mezzina concede il penalty per l’Omnia Bitonto. Sul dischetto si presenta Dario Orlino ma Di Schiena è ancora protagonista, respingendo la conclusione del centrale difensivo biancoblu. Porta stregata ed ancora un penalty sprecato in questa stagione dalla squadra bitontina.
L’ultima emozione del primo tempo la regala Rubini, con un tiro a giro da fuori di poco al lato. Si va al riposo sullo 0-0 e con la consapevolezza di un risultato che sta decisamente stretto per quanto visto in campo, con una prima frazione di gioco dominata.
Nella ripresa i ritmi si abbassano notevolmente anche perché il gioco diventa molto più spezzettato e frammentato. E di conseguenza vengono meno le occasioni da gol. Savoni ci prova con una punizione dal limite sinistro dell’area ma Di Schiena è bravo a respingere la conclusione angolata. Non è l’unico sussulto però anche perché al 56’ un fallo da dietro di Catucci su Riondino costa all’esterno bitontino il rosso diretto. Omnia Bitonto in dieci uomini e sanzione che appare condivisibile.
Per gli omniani, dunque, un altro Everest da scalare in inferiorità numerica. Il match diventa sempre più nervoso, anche perché il sig. Mezzina concede un po’ troppo il gioco duro a metà campo ai giocatori barlettani. Ed infatti a farne le spese è Dario Orlino, colpito da una violenta quanto inutile gomitata da Porcelluzzi. L’arbitro non sanziona il giocatore barlettano ma addirittura espelle il difensore biancoblu per proteste. Decisione arbitrale, questa volta, incomprensibile ed alquanto paradossale. Ancora una volta, dunque, Omnia Bitonto costretta a stringere i denti in 9 uomini per i restanti 23 minuti più recupero. Ed il cuore, la volontà ed il sacrificio questa volta messi in campo sono davvero inesauribili.
Schiraldi (per Rosati) e Vitone (per Acquafredda) alzano assieme ad Agostino, Rubini, De Palma e Masciale una diga dinanzi a Sacino, mentre Lucera (per Lovero) e Savoni provano a pungere e costruire qualcosa in avanti.
Sacino salva sull’insidiosa punizione di Binetti, mentre all’85’ brivido nella retroguardia biancoblu con Crudo che salta Sacino ma fortunatamente perde il passo, si allarga troppo e la conclusione di Binetti è alta sopra la traversa.
È davvero l’ultimo pericolo per l’Omnia Bitonto che riesce stoicamente a resistere agli assalti ospiti anche nei 4 minuti di recupero.
Finisce 0-0 ma con tante recriminazioni per i biancoblu. Resta comunque il primo tempo di qualità espresso in campo ed il punto conquistato che muove, seppur di poco, la classifica. L’Omnia Bitonto sale a quota 19 punti, resta terzultima, si porta a +1 sul San Giovanni Rotondo penultimo e +7 sul Maroso Candela ultimo e riduce a 4 le lunghezze di distanza dal Bitetto quartultimo. Aumentano invece rispettivamente a 6 e 7 le distanze dal Rocchetta Sant’Antonio quintultimo e dallo Sporting Daunia, che occupa il sestultimo posto, utile per salvarsi direttamente.
Prossimo impegno, la trasferta nella vicina Terlizzi contro il Calcio Gravina, squadra di metà classifica. Tappa importante per poter allungare la striscia positiva di due risultati utili consecutivi.

Nicolangelo Biscardi – DaBitonto.com

Gli undici dell’omnia Bitonto

Grandi Monte e Carapelle

Le due principali squadre foggiane in Promozione danno spettacolo. Il Celle continua a mettere sassolini per la salvezza, è dura per il Gargano.

Continuano a vincere e non vogliono fermarsi più Carapelle (1-0 con l’Unione Bisceglie) e Monte Sant’Angelo (0-1 ad Andria).  Le due squadre principali di Capitanata, nel campionatori Promozione, stanno letteralmente dando spettacolo e si stanno conquistando tutte le attenzioni. Per i rossoblu di Mariano Tarantino ora c’è un unico obiettivo ed è il Canosa (sconfitto 1-0 a Corato) lontano 5 punti, mentre per i bianconeri di Ricucci ci sono due gare da recuperare e 6 punti di distacco dallo Sporting Altamura (1-1 con il Real Modugno) secondo in classifica. Un nuovo punto importante per il Celle di San Vito (3-3 in casa del Real Bat) verso la salvezza diretta che diventa sempre più difficile, invece, per il Gargano (1-1 con la Virtus Bitritto) anche se i dauni guadagnano un punto sul Giovinazzo (0-1 contro il Fortis Murgia). Il Lucera viene sconfitto in casa dalla capolista Bitonto (1-2) che da una nuova sterzata verso la conquista del campionato. Sempre quintultima la Rinascita Rutiglianese, sconfitta dal Cellamare (2-0), che intanto mantiene la terza posizione.

Fabio Lattuchella

Ora l’Atletico Vieste può davvero sognare

I problemi societari non intaccano la squadra che continua a volare. Ascoli a rischio.

Non avrà mai smesso, probabilmente, ma dopo la sonante vittoria di domenica scorsa (0-2 sul campo del fortissimo Mola) l’Atletico Vieste può davvero sognare l grande partecipazione ai playoff del maimo campionato regionale. Resiste sempre, a pari merito, la Libertas Molfetta (2-0 al Francavilla) che resta in lizza per lo stesso obiettivo. Contiene il distacco anche l’Ostuni (-4) che supera la forte Fidelis Andria (2-0). In testa punto prezioso per il Gallipoli a Casarano (2-2), complici anche le debacle delle altre.

In fondo lo scontro diretto tra Quartieri Uniti Bari e Manduria (4-1 per i padroni di casa, ora a +5) sancisce la quasi certezza della retrocessione degli jonici. La vittoria del Copertino (2-1 al Castellaneta) e il pareggio del Galatina (0-0 in casa del Virtus Francavilla) mettono preoccupazioni ulteriori all’Ascoli Satriano, incapaco di vincere (0-0) in casa contro il diretto concorrente Trani. Stella Jonica Massafra e Sudest si accontentano di un punto a testa (2-2) per restare fuori dalle zone calde della classifica.

Fabio Lattuchella

Sporting Altamura – Real Modugno 1-1
Tafuni salva uno spento Sporting

Un goal in pieno recupero dell’attaccante evita la sconfitta alla squadra altamurana

Pareggio acciuffato per i capelli quello ottenuto dallo Sporting Altamura nella 27^ giornata del campionato di Promozione Pugliese. La squadra altamurana che ospitava il Real Modugno, nonostante una delle prestazioni più brutte della stagione, è riuscita ad impattare per1 a 1, evitando una sconfitta che sarebbe stata più che meritata.
Reduce dalla delusione della finale di Coppa Italia, lo Sporting Altamura scende in campo con diverse novità di formazione. Mister Di Maio, sempre in tribuna per squalifica, con capitan Dibenedetto ancora out, decide di puntare su un’inedita difesa a tre composta da Pappapicco, Martinelli e Tancredi, centrocampo a cinque, e attacco affidato alla forza di D’Introno e alle invenzioni di Chisena. Gli ospiti, reduci dal deludente pareggio contro il Lucera, cambiano soprattutto dal centrocampo in su, recuperando Mongelli e Sassanelli.
La prima frazione è tutta di marca ospite con Coretti chiamato agli straordinari. Il primo intervento del portiere altamurano giunge dopo soli tre minuti di gioco quando devia in angolo un tiro dal limite dell’area di Sassanelli. Al9’ancora Coretti protagonista quando riesce a smanacciare un tiro cross di Abbinante, evitando pericoli maggiori, al 23, invece, è graziato da Sassanelli che non arriva di un soffio su assist in rovesciata di Pica.
Il monologo modugnese prosegue al 32’ con Pica che, lanciato in contropiede, entra in area ma la sua conclusione trova ancora la risposta di Coretti.  Il duello si ripete al 41’ quando l’attaccante biancoceleste, servito in profondità da Sassanelli, in sospetta posizione di off-side, tira debolmente tra le braccia dell’estremo di casa.
La ripresa si apre con un cambio per lo Sporting: fuori uno spaesato Casiello, dentro Manicone e ritorno alla difesa a quattro. La mossa, però, non da gli effetti sperati e, infatti, gli ospiti nei primi minuti della frazione, sfiorano per due volte il vantaggio, prima con tiro dal limite di Sassanelli parato da Coretti, poi con una sorta di rigore in movimento di Pica che calcia alle stelle. Il Real Modugno insiste e, dopo un altro tentativo a vuoto, diagonale di Abbinante fuori di poco, trova il vantaggio: triangolo Grimaldi-Pica-Grimaldi e tiro di quest’ultimo a giro che s’infila sul secondo palo.
Per vedere la prima conclusione verso la porta da parte dello Sporting Altamura bisogna attendere fino al 19’ quando Martellotta, su punizione, complice una deviazione della barriera, sfiora il palo alla destra di Colagrande. Il tentativo del centrocampista altamurano è solo un fuoco di paglia perché sono gli ospiti, favoriti anche dall’espulsione per doppia ammonizione di Chisena, a sfiorare il raddoppio, risultando, però imprecisi. Fatto sta che la partita si mantiene in bilico e in pieno recupero arriva l’episodio a favore dei padroni di casa: punizione dal limite di Lorenzo Tafuni, subentrato a metà ripresa a Montemurro, e palla che s’infila sotto l’incrocio dei pali. Qualche istante più tardi arriva il triplice fischio finale.
Che dire di questa partita. Il Real Modugno ha dominato in lungo e in largo disponendo a proprio piacimento di uno Sporting Altamura ancora tramortito dopo la sconfitta nella finale di Coppa Italia. Il demerito degli ospiti, però, è stato quello di un chiudere la partita, sprecando molte occasioni. La perla su punizione di Tafuni non serve a salvare una prestazione da dimenticare da parte della squadra altamurana. Bisogna immediatamente ritrovare lo spirito giusto per sperare di conservare almeno il secondo posto. Il primo, dato il successo del Bitonto, sembra ormai fuori portata.

Domenica, comunque, c’è il terzo atto tra le due squadre che hanno dominato il campionato: a Bitonto, infatti, c’è la rivincita di giovedì scorso con il neroverdi che vorranno anche riscattare la sconfitta subita nella partita di andata.

SPORTING ALTAMURA: Coretti, Tancredi, Pappapicco, Castoro, Martinelli, Rifino, Casiello (1’ st Manicone), Montemurro (25’ st Tafuni L.), D’Introno, Chisena, Martellotta (30’ st Terrone). A disp.: Girolamo, Porfido, Centonze, Tafuni N. All.: Di Maio (squalificato)

REAL MODUGNO: Colagrande, Vischi, Grimaldi (34’ st Lovergine), Silvestri, De Francesco, Mongelli, Abbinante (22’ st Kociraj), Calicchio, Pica, Sassanelli (31’ st Portoghese), Ronzullo. A disp.: Bonavita, Romito, Danza, Pizzuto. All.: Carella

ARBITRO: Peres di Barletta coadiuvato da Salierno e Sicolo di Molfetta
RETI:9’ st Grimaldi (RM),49’ st Tafuni L. (SA)
AMMONITI: Pappapicco, Chisena, Martellotta (SA); Vischi, Abbinante (RM)
ESPULSI:37’ st Chisena (SA), per doppia ammonizione
NOTE: cielo sereno e temperatura primaverile, spettatori 600 circa

Domenico Olivieri

Stella Jonica Massafra – Sudest 2-2
Sintesi della gara

Ampia sintesi della dodicesima giornata di ritorno del Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Paris e Radicchio per il Massafra, autorete di Paris e Savoia per la Sudest. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro e Giuseppe Andriani.

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Real Gioia/Gravina – Otranto 3-0
Il commento di Andrea Salvadore

Mister Salvatore

L’Otranto torna da Gravina con tre gol sul groppone, che fanno scivolare gli idruntini al sesto posto. Il tecnico Andrea Salvadore commenta così la sconfitta: “È stato un march senza storia. Abbiamo incassato la rete dello 0-1 dopo pochissimi minuti e non siamo riusciti a reagire in maniera adeguata. A questo si aggiunga che il Gravina si è dimostrato complesso di indubbia caratura”.
Otranto costretto a giocare con formazione rimaneggiata: “Tra squalifiche e infortuni ho gli uomini contati. Non posso muovere rimproveri alla mia squadra, che ha dato tutto sul piano dell’impegno. Nella ripresa abbiamo tentato di spingere nel tentativo di pareggiare, ma siamo stati infilati altre due volte in contropiede. Domenica prossima riceveremo il Galatone e spero di recuperare qualche calciatore. Altrimenti sarà dura”, conclude il tecnico otrantino.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Giovinazzo – Fortis Murgia 0-1
preziosa vittoria a Giovinazzo

Fortis MurgiaLa squadra murgiana espugna la città adriatica grazie ad un’autorete

Preziosa vittoria in trasferta per la Fortis Murgia che, nel 27° turno del campionato pugliese di promozione, espugna il campo del Giovinazzo.1 a 0 il risultato finale a favore della formazione murgiana che porta a casa i tre punti grazie ad un’autorete.
Mister Valente, ancora squalificato, in panchina ci va il preparatore dei portiere De Ceglie, sposa ancora una volta la linea giovane schierando, tra gli altri, al centro della difesa, insieme a Genco, Cutecchia con conseguente spostamento di Ruggiero sulla fascia. In avanti Angelastri e Cappiello sono supportati da Panzarea. Tra i padroni di casa, occhi puntati sul bomber di lungo corso Lops.
La partita iniziata a ritmi bassi e per vedere la prima conclusione in porta bisogna arrivare al 20′ quando ci provano i padroni di casa con un calcio di punizione da posizione defilata di Roselli sulla quale Loporchio si supera, riuscendo a deviare la palla in angolo. La replica della Fortis Murgia arriva al 40’ e porta al goal del vantaggio: angolo battuto da Milella, tocco di testa di Martiradonna che insacca nella porta sbagliata. La cronaca della prima frazione e tutta qui.
Leggermente più alto il ritmo della partita nella seconda frazione, con la Fortis Murgia che fa possesso e il Giovinazzo che cerca di colpire in contropiede. Al 20’ arriva un’occasione clamorosa per il raddoppio dei murgiani ma Panzarea, tutto solo in area e a porta sguarnita, calcia in maniera strana, con la palla che attraversa tutta la line di porta e poi termina a lato. L’errore potrebbe costare caro alla Fortis che qualche minuto dopo rischia di subire il goal del pareggio: Piscitelli, presentatosi tutto solo in area, grazia Loporchio calciando debolmente. Nei minuti finali il portiere murgiano è ancora decisivo quando, con un colpo di reni, riesce a deviare un tocco del suo compagno di squadra Maurelli, su cross proveniente dalla destra. Nei sei minuti di recupero concessi dall’arbitro, il risultato non cambia e così la Fortis porta a casa la vittoria.
Grazie a questa vittoria la Fortis Murgia sale a quota 35 punti, aumentando ulteriormente le distanze dalla quintultima posizione, occupata dalla Rinascita Rutiglianese che, di punti, ne ha 24.
Per la prossima giornata,la squadra Murgianaè attesa da un impegno molto difficile: al “D’Angelo” di Altamura arriva il Cellamare 2005, terza forza del campionato.

GIOVINAZZO: Doronzo, Sigrisi (23’ st Acquaviva), Sinigaglia, Facchini, Martiradonna, Busco, Piscitelli (31’ st Marolla), Gurulishvili, Badaoui, Lops, Roselli (39’ st Di Carne). A disp.: Mongelli, Camporeale, Caldarola, Piergiovanni. All.: Liddi

FORTIS MURGIA: Loporchio, Ruggiero, Casalino, Maurelli, Cutecchia, Genco, Cappiello (23’ st Colamassaro), Milella (28’ st Alfonso), Angelastri, Panzarea (42’ st Livrieri), Cannito. A disp.: Picerno, Simone, Pietracito, Bruscella. All.: Valente (squalificato)

ARBITRO: Carrer di Barletta coadiuvato da Maggi e Carpentiere di Barletta
RETI:40 pt Martiradonna (FM, aut.)

Domenico Olivieri

Casarano. Rogazzo: “Questo gruppo merita rispetto!”

«Questo è un gruppo di ragazzi che merita rispetto».
È categorico mister Antonio Rogazzo, in sala stampa, nel dopopartita della gara con il Gallipoli.
«Quando c’è stato da applaudire i tifosi – dice – io sono stato il primo a farlo, ma non posso tollerare certe accuse del tutto prive di fondamento. I ragazzi meritano rispetto. Essere chiamati venduti, per me, è qualcosa di inqualificabile. Noi mercoledì abbiamo dato l’anima, ci siamo massacrati mentalmente e fisicamente. Dopo quella partita, oggi potevamo perdere anche per 10-0 e, invece, pur non essendo lucidi, siamo andati oltre i nostri limiti. Mi spiace dirlo, ma c’è qualcuno che non vuole bene a Casarano. Gente che sta fuori dalla società e che vorrebbe entrarci, perché Eugenio Filograna fa gola a tutti. Casarano è una splendida piazza, ma non posso accettare queste cose. Chi fa con passione questo lavoro, non merita un simile trattamento. Le partite si possono vincere o perdere, ma sulla buona fede e sull’impegno non bisogna mai dubitare».
Poi Rogazzo parla della gara pareggiata con il Gallipoli, rimontando il doppio svantaggio, grazie al duo De Razza-Rosciglione che, per buona parte del Campionato, faticava a trovare spazio.
«Ho avuto fiducia in Rosciglione – spiega – perché è un giocatore valido e che può dare tanto. Nella gara con il Gallipoli, dovevamo cambiare quaqlcosa, la scelta era tra Rosciglione e Lezcano. Ho dato fiducia a Luca, sperando nella sua voglia di riscatto e sono stato ricambiato in pieno. Devo dire, però, che non ho mai perso la speranza, perché prima o poi nel calcio qualcosa accade. Abbiamo preso due gol su calci da fermo, ciò vuol dire che c’è qualcosa da rivedere, anche se sul primo gol Rosciglione era a terra per aver preso uno schiaffo. Ad ogni modo, non mi aspettavo una prestazione brillante per quanto speso nel turno di Coppa. Abbiamo avuto un solo giorno per preparare questa gara».
In merito alla mancanza di alternative in avanti, Rogazzo non le manda a dire.
«Se fosse dipeso da me – spiega – magari non sarebbero arrivati nuovi calciatori, ma certamente qualcuno non sarebbe andato via. Giocatori come Gennari e Elia mi avrebbero fatto molto comodo. Contestare i calciatori che ci sono e che danno l’anima, per aver sbagliato un rigore o per non aver segnato in una gara, non va bene».
Ora, però, è già tempo di pensare alla gara con l’Andria.
«Dobbiamo prepararci bene – dice – poiché dobbiamo cercare di piazzarci meglio possibile. Abbiamo guadagnato un punto sul Mola. Con la sfortuna dell’eliminazione dalla Coppa, abbiamo tempo per prepararci meglio. Speriamo di recuperare Leopizzi. Vorrei comunque sottolineare la prestazione di De Razza, che, per le qualità che ha, meritava un’altra carriera».

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Casarano-Gallipoli 2-2

Niente da registrare nei primi 10’, con il gioco che si svolge prevalentemente nella metà campo del Gallipoli.
All’11’ giunge il primo cartellino giallo della gara. A farne le spese è Rosciglione, autore di un fallo a centrocampo ai danni di Presicce, uno dei tantissimi ex della gara. Al 18′, occasionissima per il Gallipoli: Rescio mette in area per Presicce, che stoppa di destro e calcia di sinistro a botta sicura da distanza ravvicinata, ma Leopizzi compie il miracolo, rimediando un problema muscolare che lo costringerà a lasciare il campo di gioco prima del dovuto. Sono le prove generali del gol che giungerà al 21’, con Vergori che insacca di testa sugli esiti di un calcio d’angolo. Al 23′, punizione dai 25 metri di De Razza che calcia direttamente in porta, ma il numero uno ospite non ha problemi a parare. Al 26’, Mariano sbaglia a spazzare, Marinelli recupera la sfera e calcia in porta, ma Donateo non si fa prendere di sorpresa. Al 28’, rischio per il Casarano. De Razza sbaglia l’appoggio per un compagno, ne approfitta Tedesco che cerca il passaggio filtrante per Villa, ma il suggerimento è troppo lungo. Intanto esce Leopizzi infortunatosi in occasione della splendida parata su Presicce e fa ingresso in campo De Marco. Al 41’ ammonito Taurino per fallo al limite dell’area di rigore. Batte Prinari, ma la barriera devia in angolo. Sugli sviluppi, mischia in area gallipolina e zampata di Marinelli, ma la sfera finisce dritta tra le mani di Donateo. Al 44’, ci prova dal limite Marinelli, ma il tiro è smorzato e non impensierisce il numero uno ospite. Nei 3’ di recupero non succede nulla e il primo tempo si conclude sul parziale di 1-0 per il Gallipoli.
Il secondo tempo inizia con un solo cambio: Palma per Lezcano tra le fila del Casarano. Al 4′, come una doccia gelata, giunge il raddoppio del Gallipoli, con Rescio che in mischia mette dentro sugli esiti di un calcio di punizione battuto dal solito Villa. Al 12’, sul taccuino degli ammoniti finisce capitan Salvadore, autore di un fallo a centrocampo su Presicce. Al 14′, punizione dai 30 metri di De Razza. Palla in area per Calabuig che di testa manda abbondantemente alto. Al 23’, calcio d’angolo per il Casarano battuto da De Razza direttamente in porta. Donateo para. Al 24’, ammonizione per Rescio del Gallipoli. Al 25′, ci prova Salvadore con una gran botta dal limite dell’area, impegnando Donateo che blocca, non senza difficoltà, in due tempi. Al 26’, prima sostituzione per il Gallipoli: fa ingresso Puglia che rileva Rescio. Al 29’, bell’azione di Urso che se ne va sulla destra, ma viene atterrato fallosamente da Levanto che rimedia il giallo. De Razza si incarica di battere il calcio di punizione. Palla dentro per Rosciglione che di testa insacca. Nel Gallipoli esce Presicce ed entra Savino. Al 36’, Prinari ci prova dalla distanza, ma la palla esce di poco a lato. Ammonito anche Palma, per fallo Savino all’altezza del centrocampo. Al 44’ giunge il pareggio del Casarano: Donateo respinge con i pugni il tiro dalla bandierina di De Razza. Quest’ultimo riprende il pallone e crossa al centro per l’ariete Rosciglione che insacca, pareggiando definitivamente i conti. Nei minuti finali non succede nulla, eccezion fatta per la sostituzione di Negro che prende il posto di Mariano.
Il Casarano riesce a recuperare i due gol di svantaggio, a pareggiare per 2-2 con la prima della classe e a guadagnare un punto su Andria e Mola, entrambe sconfitte.

Casarano-Gallipoli 2-2

Reti: 21’ pt Vergori, 4’ st Rescio, 29’ e 44’ st Rosciglione.

Casarano: Leopizzi (28’ pt De Marco), Giannuzzi, Margagliotti (21’ st Urso), Rosciglione, Mirabet, Calabuig, Prinari, Lezcano (1’ st Palma), Marinelli, De Razza, Salvadore. A disposizione: De Marco, Mignaco, Desiderato, Palma, De Pascalis, Impallari, Urso. Allenatore: Rogazzo.

Gallipoli: Donateo, Vergori, Levanto, Galdean, Sportillo, Taurino, Mariano (44’ st Negro), Rescio (26’ st Puglia), Villa, Presicce (34’ st Savino), Tedesco. A disposizione: Bassi, Casalino, Puglia, Valentini, Negro, Savino, Coccioli. Allenatore: Calabro.

Arbitro: Gualtieri di Asti.

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Sporting Altamura – Real Modugno 1-1
Sintesi della gara e interviste

Lorenzo Tafuni (Autore della pregevole punizione del pari)i

Lo Sporting Altamura non riesce ad andare oltre il pari contro un Real Modugno ben messo in campo e molto propositivo, gli altamurani forse stremati dalle fatiche della finale di Coppa Italia persa giovedì scorso non riesco a ingranare e a mettere in campo il bel gioco visto sino ad ora, il Modugno ne approfitta e riesce a passare in vantaggio con Grimaldi, sono molte le occasioni che il Modugno spreca per consolidare il vantaggio e allora al 94′ proprio allo scadere lo Sporting Altamura riesce ad agguantare il pareggio con una perla su punizione di Lorenzo Tafuni che fa esplodere il boato del Tonino D’Angelo, stracolmo come ogni domenica, riequilibrando in zona Cesarini un risultato che sembrava ormai perso.

Interviste:
– Raffaele Barberio ( Segretario ASD Real Modugno )
– Lorenzo Tafuni ( Attaccante ASD Sporting Altamura )

In foto: Lorenzo Tafuni (Sporting Altamura – Autore della pregevole punizione che regala il pari ai biancorossi)

Giuseppe Lucariello

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Virtus Francavilla – Pro Italia Galatina 0-0

Ottimo punto conquistato dalla Pro Italia Galatina nella difficile trasferta di Francavilla in casa di una Virtus che si giocava le ultime possibilità di raggiungere i play-off. Lo 0 a 0 finale è giunto al termine di una partita in cui i biancostellati hanno giocato con cuore, grinta e voglia di salvarsi. La prima occasione è di marca galatinese ma Piumetto è fermato dall’arbitro che ravvisa un fallo sul difensore locale interrompendo una buona manovra biancostellata. Con il passare dei minuti aumenta la pressione della Virtus che ci prova con Biason e Angelo De Benedictis ma Esposito è attento. Il Galatina prova ad impensierire la difesa biancoazzurra con rapide ripartenze ma gli avanti biancostellati vengono bloccati dalla difesa avversaria. Nel finale di tempo Coquin ha una ghiotta opportunità per portare in vantaggio la Virtus ma Esposito è miracoloso. Ad inizio ripresa il tecnico Marino inserisce Quarta aumentando la pericolosità offensiva della propria squadra ma prima Esposito (in due tempi su Dino Marino) e poi Citto e Previderio fermano le avanzate dei locali. La Virtus si gioca il tutto per tutto inserendo l’altro ex Said Adeshokan che con la sua velocità crea scompiglio in area galatinese ma il reparto arretrato di mister Levanto non commette errori e riesce a neutralizzare anche le iniziative dell’ultimo entrato. Ancora occasioni per la Virtus ma sia Coquin sia Marino sprecano da buona posizione Nel finale ci prova due volte Piumetto che prima sfiora la traversa e poi chiama Manfellotto ad un intervento con i pugni. L’ultima occasione capita a Marino ma la sua conclusione termina a lato. Dopo l’amaro pareggio con l’ Ascoli Satriano la squadra ha dimostrato di credere nella salvezza portando a casa un punto pesante ed ora ci vorrà la stessa determinazione domenica prossima quando al Pippi Specchia arriverà il Mola.

Virtus Francavilla: Manfellotto, Merico(46’ Margagliotti), Iaia, Lopetuso, Schirinzi, Coquin, Biason, Pizzolla (60’ Adeshokan), De Benedictis, Malagnino(46’ Quarta), Marino All Marino

Pro Italia Galatina: Esposito; Micocci, Buono, Previderio, Citto; De Ronzi, Verdesca(84’ Malerba), Della Tommasa, Piumetto; Fanigliulo, Verri (75’ De Mitri) All Levanto

proitaliagalatina.it

San Giovanni Rotondo – Nuova Molfetta 0-1
Arsa-gol: la Nuova Molfetta va!

La Nuova Molfetta non sbaglia e torna al successo conquistando l’intera posta in palio in casa del San Giovanni Rotondo per 1 a 0. I biancorossi allenati dal mister Nicola Catalano non hanno fallito l’appuntamento con il ritorno al successo per vendicare la sconfitta di sette giorni fa subita in casa a firma dell’Omnia Bitonto.
Oltre la sconfitta di domenica scorsa in casa Nuova Molfetta c’era grande attenzione per una trasferta contro una squadra viva e che si giocava grandi possibilità di veder migliorare la propria classifica deficitaria. D’altro canto i rientri dopo squalifiche e infortuni di Lucarelli e capitan Abbatantuono hanno restituito fiducia e morale utile per una grande prestazione.
Il match, difficile come previsto, ha visto i biancorossi mostrare una ottima condizione fisica e soprattutto una condizione psicofisica che lascia intravedere ampi margini per un finale di stagione da protagonisti. A decidere il match di ieri è stata una magia di Francesco Arsale che ha siglato il successo con una splendida rovesciata, come nono centro stagionale sin qui.
Questo successo permette ai “marinai” del presidente Bufi di conservare il quarto posto in classifica in coabitazione con l’Atletico Stornara e Alexina, anch’esse vincenti. Domenica prossima proseguirà la marcia di Murolo e compagni nel match casalingo contro lo Sporting Daunia, formazione foggiana di metà classifica, vittoriosa ieri per 3 a 1 ai danni dell’Ordona.
In settimana è arrivata la risposta negativa da parte della Federazione in merito al ricorso effettuato dalla società per i 2 punti di penalizzazione ingiustamente subiti per un ritardo nel pagamento di alcuni compensi spettanti alle stagioni precedenti, di cui si era pattuito un dilazionamento.
La chiusura della Federazione lascia l’amaro in bocca non solo in casa Nuova Molfetta, ma in tutti gli appassionati di questo sport che possono osservare le varie società dilettantistiche locali fare salti mortali pur di mantenere in vita queste squadre.
Il tutto sembra non interessare alla Federazione che pone delle regole da Serie A di fronte a delle realtà dilettantistiche e che meriterebbero, quotidianamente, di essere aiutate e supportate, piuttosto che penalizzate e bastonate.
La Nuova Molfetta continuerà la propria battaglia e proseguirà, seppur con la giusta amarezza, a portare avanti il proprio progetto per non permettere a nessuno di rendere vani gli sforzi sin qui effettuati.

Adriano Nappi

Atletico Corato – ASD Canosa 1-0
Sconfitta di misura per il Canosa.

Canosa penalizzato ancora da decisioni arbitrali sfavorevoli.

Una prodezza balistica del bomber Uva, alla 12a rete stagionale, appena dopo il fischio di inizio, decide le sorti della partita, sulla quale peseranno gravemente le decisioni dell’arbitro Palmisano della sezione di Taranto, ancora una volta non all’altezza della situazione, in particolare nel dosaggio dei cartellini gialli e rossi, sempre a sfavore del Canosa e particolarmente benevolo nei confronti dei padroni di casa, che per falli irruenti prima di essere ammoniti venivano redarguiti. A dieci minuti dal termine, quando il Canosa stava pressando negli assalti finali per riequilibrare una gara tirata e ben combattuta da ambedue le squadre, l’arbitro si è superato con due rossi diretti, davvero spropositati, eccessivi per le proteste di due giocatori Michielli e Quacquarelli Giuseppe non ancora ammoniti. Queste decisioni arbitrali che si ripetono di domenica in domenica, una consuetudine gravosa, hanno segnato la gara e la stagione agonistica del Canosa penalizzato due volte, in campo e dal giudice sportivo in settimana. L’ennesimo comportamento ostile dell’arbitro ha scatenato le ira dei dirigenti, si attendono decisioni in merito, e dei tifosi rossoblu, oltre un centinaio al seguito della squadra, delusi per l’operato della casacca nera che ha rovinato la festa sugli spalti, dove ci sono state coreografie degne di categorie superiori, nel rispetto reciproco ed in un crescendo di cori e applausi, provenienti da ambedue i settori.

A Corato, per la 27a gara del campionato di promozione pugliese mister Scaringella, costretto a reimpostare la formazione per le concomitanti assenze degli squalificati Iacobone, Daluiso e Quacquarelli Angelo e dell’infortunato Martinelli, ha schierato : De Blasio in porta, Dimmito e il rientrante Polichetti centrali difensivi, Di Gennaro e Zitoli recuperato in extremis dall’infortunio sulle fasce laterali, il capitano Losito, Guacci, Quacquarelli Giuseppe e gli under Ciciriello e Campana a centrocampo, Diviccaro in attacco. Di contro la squadra di casa diretta dal tecnico Valeriano Loseto ha dovuto fare a meno degli squalificati Bucci e Frascolla ma ha puntato ancora una volta sull’esperienza dei collaudati Baldassarre e Uva e sulla verve di Saragaglia e Stefanini. Subito in vantaggio i padroni di casa sono stati in grado di gestire la reazione del Canosa che si è reso pericoloso con i tentativi portati avanti da Campana e Di Gennaro che non hanno sortito effetti. Allo scadere del primo tempo il Corato ha la possibilità di raddoppiare ancora con Uva che solo davanti al portiere si fa neutralizzare

Nella ripresa il Canosa parte bene con una discesa sulla fascia dell’esterno Di Gennaro che serve al centro per la testa di Polichetti, il migliore in campo, che il portiere para. Poi è Diviccaro a calciare a rete prima della palla goal di Quacquarelli che tira magnificamente ma il portiere Camerino, un under, è bravo nella risposta e a negargli la gioia della rete. L’allenatore del Canosa le tenta tutte per pareggiare inserendo in squadra altri tre under Michielli, Farid e Attimonelli che danno il loro valido apporto alle folate offensive dei rossoblu. Il Corato regge l’urto con la sua ragnatela a centrocampo e sporadiche sortite in contropiede affidate al duo Uva–Loseto che non impensieriscono la retroguardia canosina. Nel rush finale, quando il Canosa sta compiendo il massimo sforzo per pareggiare subisce le due espulsioni immeritate, dei suoi uomini più pericolosi che destano molte perplessità e dubbi. Il Canosa chiude l’incontro in nove uomini mai domi e rassegnati con la consapevolezza di essere stati ancora una volta danneggiati dall’arbitro.

Nella prossima gara il Canosa ospiterà il Carapelle, la squadra più in forma del momento, mentre il Corato, a tre punti dalla seconda, andrà a giocare in trasferta contro il Bitritto che ha pareggiato in casa del Gargano, in un finale di campionato sempre più incandescente. Bartolo Carbone

Atletico Corato:Camerino,Saragaglia, Asselti, Baldassarre, Vittorio, Angelico, Uva(33’Rutigliani), Gernone, Scaringella,Loseto(87’Orofino),Stefanini(92′ Iusco).A disposizione:Jeszenszky,Novello, Leuci,Francavilla. Allenatore: Valeriano Loseto

ASD Canosa :De Blasio, Di Gennaro, Zitoli(73′ Attimonelli), Polichetti, Losito, Dimmito, Campana(55′ Michielli), Ciciriello(59’Farid), Diviccaro, Guacci, Quacquarelli G.. A disposizione: Leonetti, Andriani, Mansi, Somma. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Arbitro : Carlo Palmisano coadiuvato da Fulvio Talucci e Fabio Donatelli della Sezione di Taranto.
Reti: 1′ Uva
Ammoniti: Losito,Guacci, Saragaglia, Angelico, Uva, Scaringella, Farid, Stefanini.
Espulsi: 35’s.t. Michielli e Quacquarelli G.

Fidelis Andria. Ragno: «Abbiamo disputato una brutta gara»

Dopo 25 risultati utili consecutivi la Fidelis Andria cade presso il comunale di Ostuni. Gara da dimenticare completamente quella disputata ieri dagli azzurri che non si sono espressi nel migliore dei modi ed hanno meritato la sconfitta: «Sicuramente potevamo fare di più – afferma il tecnico degli azzurri a fine gara – Questa è stata l’unica partita in cui non abbiamo dato il massimo, essendo una finale e abbiamo sbagliato l’approccio alla partita. L’Ostuni non aveva più niente da chiedere a questo campionato ma nonostante tutto, a causa probabilmente di altre pressioni, ha disputato la partita della vita. Comunque sia noi abbiamo giocato una brutta partita e questo mi dispiace».

Domenica prossima ci sarà un’altra finale da giocare al meglio contro il Casarano, al di là dell’esito del ricorso fatto dalla società di Corso Cavour per cercare di eliminare l’ultima giornata di squalifica del campo: «Noi abbiamo l’obbligo di lottare e credere ancora nella vittoria finale del campionato, visto che ci sono altre cinque partite da disputare. Da martedì – conclude l’allenatore molfettese – analizzeremo la gara e cercheremo di capire dove abbiamo sbagliato».

Nicola Massaro per andriaviva.it

Virtus Francavilla – Pro Italia Galatina 0-0

Virtus Francavilla e Galatina pareggiano senza reti in una partita non ricca di emozioni, con i padroni di casa che hanno provato fino al triplice fischio finale a violare la porta salentina.

Di fronte a un non numeroso pubblico, Virtus e Galatina scendono in campo vestiti dei loro colori sociali, divisa bianco-azzurra per i padroni di casa, tenuta nera con richiami bianchi per gli ospiti. Recuperano per la panchina Cornacchia e Margagliotti, mentre per gli ospiti è assente lo squalificato De Razza. Si parte con una fase di studio in cui le due squadre non riescono a creare pericoli, mentre a metà frazione c’è una bella conclusione mancina di Malagnino, pallone non lontano dall’incrocio dei pali. Occasione più ghiotta per la Virtus al minuto 38, sugli sviluppi di una punizione calciata da Pizzolla, la palla arriva sul lato sinistro dell’area di rigore dove c’è Marino che riscodella verso il centro, bravo Coquin a svettare e ancor più bravo Esposito ad opporsi deviando in angolo. Mai impegnato Manfellotto dagli avanti ospiti e primo tempo che finisce dopo due minuti di recupero. Al rientro in campo, doppio cambio per Marino; fuori Merico e Malagnino, dentro Margagliotti e Quarta. Proprio da quest’ultimo nasce il primo pericolo della ripresa, con una bella sgroppata sulla sinistra, messa in affanno in calcio d’angolo dalla retroguardia bianco-nera. La pressione della Virtus aumenta e c’è un’occasione per il giovane Iaia, il quale su un appoggio di Quarta calcia di poco fuori. Unica occasione per il Galatina nata da un errore di Schirinzi in fase di costruzione, palla che arriva a Piumetto e tiro forte di poco a lato. Negli ultimi quindici minuti lo sforzo profuso per la vittoria da parte dei bianco-azzurri è tanto e le occasioni arrivano tutte sui piedi di Marino, la prima dopo un bell’appoggio di Quarta e la conclusione del trequartista che finisce alta; poi, dopo un velo di De Benedictis, schiaccia troppo il tiro, che si spegne a lato. Ultima chance al primo minuto di recupreo, con Marino bravo a liberarsi e a provare la conclusione a giro da limite, palla che termina a lato della porta difesa da Esposito. Passano gli ulteriori minuti di extra-time e matrch che si conclude con risultato inchiodato sullo 0-0. Ora riposo fino a martedì e consueta settimana di preparazione in vista della trasferta in quel di Trani.

Tabellino
Virtus Francavilla: Manfellotto, Iaia, Merico (46′ Margagliotti), Biason, Lopetuso, Schirinzi, Coquin, Pizzolla (61′ Adeshokan), De Benedictis, Marino, Malagnino (46′ Quarta).
A disposizione: Costantino, Misuraca, Cornacchia, Diop.
Allenatore: Raimondo Marino.

Pro Italia Galatina: Esposito, Micocci, Citto, De Ronzi, Buono, Previderio, Della Tommasa, Verdesca (85′ Malerba), Piumetto, Fanigliulo, Verri (74′ De Mitri).
A disposizione: Giangrande, Pasca, Albano, Bonatesta, Prinari.
Allenatore: Dario Levanto.

Arbitro: sig. Panettella (sez. di Bari).
Assistenti: sig. Rizzi – sig. Belsanti (sez. di Bari)

Recupero: p.t. 2’ – s.t. 3′

Ammoniti: Pizzolla (VF) – Esposito, Micocci, Buono, Previderio (G)

virtusfrancavilla.it

Reali Siti – Vicarius 1-1
Scanzano spegne i sogni di gloria del Reali Siti

Francesco Pompilio

Prima causa un rigore e poi realizza la rete che regala un punto d’oro alla Vicarius.

Portano la firma di Gianluca Scanzano gli ultimi 6 minuti di Reali Siti – Vicarius. L’attaccante prima causa il rigore per i padroni di casa, con un ingenuo fallo di mano che pare condannare alla sconfitta gli apricenesi già ridotti in dieci. Poi, proprio sul gong, risolve con una zampata una mischia in area, regalando un punto che, vista la posta in palio e l’andamento della gara, vale quasi come una vittoria. A Stornarella c’è il pubblico delle grandi occasioni, per sostenere la squadra nell'”operazione sorpasso”. Da Apricena arrivano oltre 50 supporters per il match che vale una stagione. Chi vince vede aumentare la possibilità di giocare in casa una eventuale finale in gara secca dei play off. Lo sa in particolare il Reali Siti, condannato alla vittoria visto il ritardo di due punti in classifica. La Vicarius si schiera con un 4-3-3 che in fase difensiva diventa un 4-5-1. Casano tra i pali, difesa con Valente, Ferrara, Popolo, Cruciano. In mediana Pazienza, Santarelli, Mstromatteo. Larghi Catalano e Camillo a supporto di bomber Lange.
Nel primo tempo la gara vive di fiammate, con il Reali Siti più pungente in avanti, guidato da capitan Pelullo. Al quarto d’ora Borgia impatta di testa con palla che sfila sul fondo. Dieci minuti dopo il primo squillo di Pelullo. L’attaccante, servito al limite, scocca un tiro al volo a spiovere su cui Casano è bravissimo ad alzare in corner. Al 26′ si vede la Vicarius: Mastromatteo sradica un pallone dai piedi di Giuliano e serve Lange, anticipato in angolo. Al 35′ il solito Pelullo riceve al limite, si allarga sulla destra portandosi dietro due marcatori e crossa teso in area. Borgia non ci arriva per un soffio. Al 43′ Mastromatteo serve d’esterno Catalano largo a destra. Il 9 apricenese apre sul lato opposto per Lange che, dal limite sinistro dell’area chiude troppo col collo e calcia sul fondo. Due minuti dopo occasione nitidissima per Catalano, pescato ancora una volta da Mastromatteo. Il 9 è bravissimo a calciare un diagonale dal limite, out di qualche centimetro.
Nella ripresa il Reali Siti aumenta l’intensità della propria manovra e crescono le occasioni. All’8′ Borgia, solo al limite dell’area, mette incredibilmente a lato. Al quarto d’ora Lange lascia il posto a Scanzano. Al 22′ Pelullo, servito da Gentile al limite, calcia di prima intenzione verso Casano. Il portierone gialloblu, ancora una volta, gli nega la rete. Passa un minuto e Gentile (che ad Apricena ha giocato ai tempi della serie D e dell’Eccellenza) imbecca da destra Giuliano, il cui colpo di testa finisce di poco alto. Alla mezz’ora Santarelli, già ammonito, si fa espellere. Pompilio è costretto a far uscire Catalano per Bufalo, con Cruciano che sale a centrocampo. La Vicarius, in 10, tenta di sfruttare le spizzate di Scanzano. Ma è lo Stornarella ad aumentare la pressione e a collezionare angoli. Da uno di questi, al 39′, l’azione del rigore per il Reali Siti. Scanzano, tentando una ribattuta, colpisce il pallone con la mano. Rigore ineccepibile, trasformato con freddezza da Fenino. Con la Vicarius in 10 e in svantaggio, a pochi minuti dal termine sembra concretizzarsi l’operazione sorpasso dello Stornarella. Al 90′, però, Pazienza mette un pallone in area da calcio di punizione. Scanzano, appostato sul secondo palo, mette giù la sfera e la difende riuscendo, con una zampata, a beffare il portiere di casa. Nonostante la marcatura di un paio di avversari. È un gol che premia la sua caparbietà e quella della Vicarius Apricena che, pur soffrendo, è riuscita a portare a casa un punto che lascia inalterati gli equilibri in classifica. Per gli apricenesi ora viene il bello. Dopo aver affrontato in poche giornate le prime del girone, quasi sempre in trasferta e con ottimi risultati, ora bisogna confermarsi. Anche contro chi in classifica è più indietro. E forse, proprio per questo, ancora più pericoloso.

Giuseppe Del Fuoco

Tifosi della Vicarius a Stornarella

Atletico Mola: Caricola si è dimesso

L’allenatore: ”Motivi personali. Decisione maturata nelle ultime settimane”

Mimmo Caricola si è dimesso: la decisione dopo la sconfitta interna del Mola con il Vieste ma non dipendente dall’esito negativo della gara odierna. “Ci sono motivazioni personali – dice a CalcioClub il tecnico di Carbonara – non sono dimissioni figlie della sconfitta ma maturate nelle ultime due, tre settimane”. Caricola ha comunicato di non voler più continuare ad allenare il Mola, terzo in classifica e primo alla fine dell’andata, al direttore sportivo AlfredoPiarulli, ai giornalisti e ai dirigenti presenti oggi al “Caduti di Superga”. Tra cui non c’era il presidente Agostino Divella, all’estero (rientrerà nel fine settimana). C’erano i vice Marino Liuzzi e Agostino Pannarale e i consiglieri Pasquale Brescia e Onofrio Pansini. I quali lo hanno invitato a pensarci bene e a non lasciare la barca a cinque giornate dalla fine della regular season. Ma lui ha ribadito che non se la sente di continuare. “Alla ripresa degli allenamenti, martedì, non ci sarò. Il Mola dovrà andare avanti con un nuovo allenatore, gli auguro di vincerle tutte di qui alla fine”, conclude Caricola. Va ricordato che il tecnico si dimise già nella settimana successiva alla sconfitta con il Gallipoli, prima di ritorno. Non gradì alcune critiche esternate a mezzo stampa da Divella. Furono dimissioni-lampo, la frattura fu ricomposta in poche ore. Stavolta non sembra proprio che possa andare così.

Tutt’altra aria in casa Vieste, squadra rivelazione dell’Eccellenza e che esprime un ottimo calcio. “Nel primo tempo la squadra non mi è piaciuta – dice mister Massimo Olivieri che ha seguito la gara dalla tribuna, per squalifica – abbiamo giocato troppo con lanci lunghi”. Nell’intervallo il tecnico si è fatto sentire e nella ripresa è stato un altro Vieste: “Abbiamo fatto il nostro gioco, palla a terra. Tre punti che ci consentono di sperare ancora, anche per il ko dell’Andria. Se prima di oggi avevamo l’1% di centrare i playoff, ora ne abbiamo il 2. Noi ci proveremo, consapevoli che abbiamo già fatto più del nostro dovere”.

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