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Atletico Peschici
Progetto calcio giovanile

Adesso è ufficiale, nella prossima stagione che prenderà il largo all’indomani dell’estate, la societa’ di Viale Libetta 40 annuncia la propria partecipazione al campionato giovanile allievi. A darne la conferma è lo stesso presidente Lino Marino (foto in basso al centro) che si è detto entusiasta di poter riabbracciare un progetto giovanile che in passato era stato accantonato per vari motivi.
La squadra allievi parteciperà al campionato provinciale e vedrà protagonisti i ragazzi Under-17 in maglia granata.
A guidare la squadra ci sarà la coppia formata da mister Stefano Biscotti (foto in basso a sinistra, già dirigente ed atleta dell’Atletico Peschici), e mister Mirko Losito (foto in basso a destra, ex atleta del panorama calcistico peschiciano). A quest’ultimo, una new entry della famiglia Atletico Peschici, la società da il benvenuto e augura di riuscire al meglio in questo nuovo progetto, affiancato da un membro ormai confermatissimo come Stefano Biscotti.
A entrambi comunque l’Atletico Peschici manda un grande in bocca al lupo per questa nuova esperienza e augura di svolgere un buono e sereno lavoro.
Se da un lato c’è l’annunciio della partecipazione al campionato allievi, dall’altro c’è anche la presenza confermatissima al Campionato Regionale di II Categoria.
Dopo le buonissime prestazioni, coronate da ottimi piazzamenti negli scorsi due anni, la società ha deciso in sposare ancora in toto il progetto che prenderà il largo come sempre presumibilmente a metà Settembre.
Per il nome del nuovo tecnico si aspetta solo il comunicato ufficiale da parte della società.

Giuseppe Marino

Biscotti , Marino e Losito

Foggia Calcio
Raduno per i ragazzi del ’99 e 2000

stemma FoggiaIl sodalizio rossonero annuncia di aver organizzato per martedì 16 luglio 2013, alle ore 16,00, un raduno per ragazzi nati negli anni ’99 e 2000. Per qualsiasi informazione relativa all’evento che si terrà allo stadio Pino Zaccheria, è necessario rivolgersi alla Sig.ra Dina Romano segretaria del Settore Giovanile il cui contatto è: 3429565487.

Manfredonia Calcio
Intervista al nuovo D.S. Elio di Toro

DoniaChannel, la tv ufficiale del Manfredonia Calcio, inaugura la nuova stagione 2013/2014 con la prima puntata di “Corner”, rubrica che ci ha accompagnato e ci accompagnerà durante il Campionato per conoscere i protagonisti e i dettagli delle vicende legate alla società, ai giocatori e alle partite dei Sipontini.
In questa prima puntata ospite è Elio Di Toro, ex colonna della squadra, e nuovo Direttore Generale. Da lui la società punta al rinnovamento e all’organizzazione che porterà il Manfredonia ad affrontare un Campionato di Serie D che si preannuncia di altissimo livello. Auguriamo ad Elio un buon lavoro e ai nostri spettatori una buona visione.

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L’Audace Cerignola presenta domanda d’iscrizione in serie D!

L’Audace Cerignola, finalista di Coppa Italia contro la Fermana, presenta domanda d’iscrizione in serie D, sfruttando la rinuncia della squadra marchigiana

L’Audace Cerignola ha presentato alla Lega Nazionale Dilettanti richiesta di iscrizione al campionato di calcio di serie D, al posto della Fermana. Ha infatti rinunciato alla partecipazione la squadra marchigiana, che aveva ottenuto la promozione diretta in D vincendo, lo scorso 24 aprile a Rieti per 1-0, la finale della Coppa Italia Dilettanti contro la squadra gialloblu con un gol siglato al 94’.

In questo momento – afferma il Sindaco di Cerignola, Antonio Giannatemposento il dovere di ringraziare gli attuali dirigenti del club, Angiolino, De Cosmo e Dinisi, che, nonostante siano dimissionari, si sono assunti l’onere di presentare la domanda di iscrizione. Il mio ringraziamento va anche alle quattro imprese locali, Castellano, Grieco, Iposea e Il Centro, che con il loro importante contributo hanno permesso il raggiungimento di tale obiettivo. E un sentito grazie va agli Ultras, che, con garbo e civiltà, hanno lottato per tenere vivo il sogno. Il mio auspicio è che, subito dopo l’accettazione della richiesta di iscrizione della nostra squadra da parte della Federazione, si possa allargare la platea degli imprenditori, in modo da formare una società sportiva solida, capace di attuare una programmazione a medio e lungo termine

Ufficio stampa Comune di Cerignola

Ecco i volti vecchi e nuovi della Promozione
Celle e Gargano ancora presenti

Nel secondo campionato regionale ci saranno ancora i due progetti di Celle e Gargano, il Carapelle e l’Ascoli che, intanto, spera ancora nel ripescaggio.

Sarà ancora un campionato di Promozione ricco di squadre di Capitanata, quello della prossima stagione, anche se il San Giovanni Rotondo ha lasciato mestamente la categoria, arrivando penultima nella stagione appena conclusa.
Ci sarà, molto probabilmente, l’Ascoli Satriano del presidente Leonardo Danaro, che spera ancora nel ripescaggio, anche se le speranze per lo stesso restano appese ad un filo (Castellaneta inserita prima dell’Ascoli nella graduatoria di ripescaggio). Certo è che ripartire dal grande secondo posto della scorsa stagione potrebbe essere un importante “peso” per la squadra di Carlo De Masi, confermato al timone della squadra. «Sarebbe un onore fare l’Eccellenza – ammette il tecnico – anche se in Lega ci hanno declassato nella graduatoria. Nel caso in cui faremo nuovamente la Promozione ci faremo valere come quest’anno». In caso di ripescaggio dell’Ascoli, invece, si libererebbe un ulteriore posto per chi sale dalla Prima e tra queste c’è il progetto ambizioso del Monte Sant’Angelo. Per i bianconeri garganici essere in Promozione il prossimo anno significherebbe un doppio salto in due anni. La città spera nel ripescaggio.
Non dovrebbero esserci problemi nell’iscrizione (anche se voci dei giorni scorsi palesavano questa opportunità), per il Celle di San Vito del patron Luciano Acquaviva. Lo stesso proprietario della squadra del piccolissimo paese dauno ha rassicurato tutti assicurando il prosieguo del calcio in Promozione. Si parlerà a breve di alcuni rinnovi, con il capitano Capocasale che si è già fatto avanti per restare nella formazione che dovrebbe essere affidata a Massimo Borrelli, ex vice di Giulio Forte. Ma la linea verde che la società attuerà per il prossimo campionato, con i giovani al centro del progetto, di certo esclude alcune componenti della stessa rosa che ha appena finito, e bene, il campionato di Promozione Pugliese.
Progetto che si arricchisce di ulteriori forze in seno al Gargano. In società entra, in qualità di vicepresidente, Agostino Santucci (proprietario dell’Ischitella Santucci) e con lui altre forze dirigenziali, segno che il progetto resta serio, come fino ad ora lo è stato, e che il “consorzio” funziona.
Funziona tutto anche a Carapelle con il patron Mariano Tarantino che è pronto a portare a Carapelle numerosi talenti della zona, per tentare l’ulteriore salto di categoria, tanto ricercato dal dirigente rossoblu.
Nubi (ma alla fine si dovrebbe iscrivere) a Lucera. La situazione degli svevi non è ancora chiara, anche se si parla di ripartenza con un progetto giovane affidato alla mente calcisticamente preparata di Pietro Maiellaro.

Fabio Lattuchella

Ecco l’attuale Eccellenza
Cerignola, Ascoli ed Atletico Vieste

Cerignola in forse, l’Ascoli non ci sarebbe, il Vieste ha già l’allenatore e le idee chiare sui giovani da lanciare.

Sarà ancora presto, riguardo la tempistica di conoscenza degli organici che prenderanno parte ai prossimi campionati regionali, ma allo stato attuale c’è un grosso “zoccolo duro” di squadre pronte all’iscrizione ai prossimi campionati.
Provando a leggere tra le righe del prossimo campionato di Eccellenza, volate via (in serie D) le foggiane San Severo e Manfredonia, non resta molto alla Capitanata nella massima categoria regionale.
C’è l‘Atletico Vieste, di sicuro, con il patron Spina Diana che lo scorso anno aveva preannunciato una squadra protagonista, senza riuscire nell’impresa neanche con un tecnico di qualità come Terracenere. Si ripartirà da un allenatore giovane, Olivieri, che dovrà necessariamente mettere in piedi un organico di giovani di talento, misti a coloro che manterranno la maglia della squadra garganica per la prossima stagione.
Non si conosce ancora il futuro dell’Audace Cerignola, scaricato dall’attuale presidenza e senza alcun acquirente in fila. Le sorti della squadra sono nelle mani del sindaco Giannatempo e non è da escludersi un’eventuale ripartenza dal basso, perdendo l’attuale categoria.
Speranze ridotte allo “zero” per l’Ascoli Satriano, con i gialloblu che accantoneranno il sogno Eccellenza e ripartiranno dall’ottimo secondo posto di quest’anno in Promozione, salvo sorprese dell’ultim’ora.
Molta curiosità intorno al Sudest, appena accasatasi a Locorotondo, fresca vincitrice del campionato di Promozione. La squadra di D’Ermilio ha vinto lo scorso campionato con molta semplicità e quell’organico si dichiarava già pronto per il salto (ottimi campionati per i giovanissimi De Giosa – classe ’96 e Belviso – ’95, riconfermati), con qualche innesto potrebbe dire la sua tranquillamente (già presi l’ex capitano del Locorotondo D’Alessio e l’altro ex rossoblu Fiume, entrambi classe ’94).
Ci sono tantissime squadre in difficoltà, Quartieri Uniti Bari, Polimnia, Terlizzi e Manduria su tutte, ma che ce la dovrebbero fare, poi ci sono alcune squadre in salute, come Atletico Mola, il neopromosso Casarano (che addirittura sperava nel doppio salto fino alla D) e il Gallipoli. Insieme a loro Copertino, Libertas e Galatina, che con Grottaglie e Trani, appena retrocessi dalla D, vanno a formare un organico di 15 squadre.
Ci sarebbe da trovare la sedicesima, con il Virtus Francavilla che ha la classifica migliore per il ripescaggio e con il Castellaneta che spera di inserirsi nella lotta.

Fabio Lattuchella

Manfredonia a forza Cinque e torna Di Toro
Cinque Tecnico e Di Toro Direttore Generale.

Manfredonia Allenatore Franco Cinque

Franco Cinque

Il tecnico resterà sulla panchina sipontina. Di Toro Direttore Generale.

Si comincia a pensare al futuro in casa Manfredonia e lo si fa nel migliore dei modi. Ripartendo, cioè, da quello che è stato il protagonista principale della vittoria dei playoff e del grande campionato manfredoniano Franco Cinque. La notizia era nell’aria, ma qualcuno aveva provato a rompere gli schemi accostando l’ex tecnico del Gallipoli, Calabro, ai sipontini. E invece Cinque resta sula panchina del Donia anche in serie D rilanciando il progetto sipontino che aspetta ancora altri aiuti da parte dell’imprenditoria locale, ma che non vuole farsi trovare impreparato nel ritorno alla miglior vetrina nazionale del calcio dilettantistico.
Allontanate, quindi, le nubi che già contraddistinsero la dirigenza biancoceleste in occasione della scelta dell’allenatore per l’inizio della scorsa stagione. Cinque precedentemente aveva lavorato bene, poi fu silurato in estate da un sms con cui gli si diceva di farsi da parte perché gli preferirono Matteo D’Arienzo. Poi il 13 novembre, quando i risultati a Manfredonia non arrivavano, decisero di riproporre Cinque sulla panchina e fu la scelta vincente. Ma tutto questo è lontano un anno e ora il Manfredonia ha acquisito nuova esperienza e ha consolidato un meccanismo societario più stabile.
E non è tutto perché la dirigenza sipontina starebbe per pensare ai rinnovi dei giocatori che hanno formato l’ossatura della squadra di quest’anno, con Carminati non solo vertice alto dell’attacco, ma vera e propria stella di questa squadra.
E c’è anche un suggestivo ritorno in seno al Golfo, con Elio Di Toro (non più calciatore) Direttore Generale del club sipontino. Un gran bel colpo della società biancoceleste.

Fabio Lattuchella

calciomercato serie D
Monopoli e Brindisi le più attive

Foggia: Materazzi nuovo direttore tecnico. Bisceglie: Francesco Bitetto in panchina

Sono Monopoli e Brindisi le società pugliesi di serie D più attive sul mercato, mentre il Bisceglie svela il nome del nuovo allenatore: Francesco Bitetto. Il Foggia, che punta al ripescaggio in Lega Pro, avrà Beppe Materazzi nel ruolo di direttore dell’area tecnica.

BISCEGLIE – E’ Francesco Bitetto (foto) il nuovo allenatore del Bisceglie. Barese, 44 anni, un passato da centrocampista dai piedi buoni in molte squadre di Eccellenza, D e Lega pro, su tutte Monopoli (ne è stato bandiera e capitano per diverse stagioni), Fasano, Trani, Locorotondo e Liberty Molfetta, Bitetto ha nella sua breve carriera da tecnico raggiunto già traguardi importanti. Nel 2010 la sua prima esperienza arriva subentrando a stagione in corso alla guida tecnica del San Paolo Bari, Eccellenza pugliese, dove trovando una squadra relegata nei bassi fondi della classifica, riesce a concludere il torneo a ridosso della zona playoff. Nell’estate 2011 si siede sulla panchina del Martina in serie D, dove con un campionato esaltante riesce inaspettatamente a portate la squadra biancazzurra alla vittoria del campionato e all’accesso in Lega Pro. Nella scorsa stagione, dopo essere rimasto ai box nella prima parte di stagione, viene richiamato alla guida del team della valle d’Itria nel gennaio 2013, riuscendo a conquistare tra mille difficoltà la salvezza nel campionato di seconda divisione.

MONOPOLI – Presentati altri cinque acquisti per la stagione 2013/14. Il primo è il monopolitano Giuseppe Mignone, esterno sinistro basso classe 1987; il difensore Daniele Vetrugno, ex difensore del Nardò classe 1985; il centrocampista Cosimo Damiano Laboragine, classe 1982 proveniente dal Brindisi; l’attaccante Saidi Oluseyi Adeshokan, classe 1984 proveniente dal campionato di Promozione con l’Ostuni; l’attaccante Gennaro Sorrentino, classe 1988 proveniente dalla Battipagliese. Infine è stato riconfermato anche il giovane centrocampista Pietro Camporeale. Nuovo ingresso team manager è Gianni Palmisani, nelle ultime due stagioni segretario sportivo della Polimnia.

BRINDISI – Colpo in attacco: arriva Giuseppe Gambino, classe ’84, siciliano, nella passata stagione al Martina, in Lega Pro (9 reti in 32 presenze). Ha giocato anche con il Taranto. Un ulteriore tassello che si fa a incastonare nel mosaico di mister Ciullo, dopo le riconferme di alcuni elementi-cardine della passata stagione (Tedesco, Novembre, Pellecchia e Cacace fra i senior, Vantaggiato, Mariano, e Greco fra gli under) e l’ufficializzazione dei primi acquisti (Patti e Mangiacasale). Gli sforzi della società del presidente Antonio Flora si concentrano anche sul pacchetto degli under: si punta a confermare Bove e Staiano, mentre si è chiuso per il mediano d’interdizione Danilo Favia, nativo di Bari, classe 1994, il cui cartellino è di proprietà del Chievo Verona, che dopo averlo prelevatop dalla Libertas Molfetta, lo ha girato in prestito al Brindisi. Vicino al tesseramento anche il giovane attaccante, classe 1993, Giuseppe Fella, 16 presenze 3 gol per lui nella scorsa stagione con la maglia del Campobasso in Lega Pro. In dirittura di arrivo anche le trattative con l’esperto centrocampista Ciro Danucci, nato a Taranto 30 anni fa, con qualche esperienza in serie B (Juve Stabia, Cesena e Catania) e quasi 200 presenze in C1. Parte per il nord, invece, il giovane attaccante brindisino Paolo Procida, classe 1995, uno dei punti di forza della formazione Juniores giunta seconda nello scorso torneo di categoria, ad un punto dalla capolista Cosenza: si è accasato a Pavia, formazione di Prima Divisione Lega Pro.

TARANTO – Il direttore sportivo De Solda ha chiuso con l’ex primavera dell’Ascoli Iotti (’95), oltre al mediano Caruso, classe 94 ed all’esterno Viscuso (’94) giunto dal Città di Messina. Ma si attende il primo vero colpo di mercato: potrebbe essere Cristiano Ancora. Esterno mancino di centrocampo con attitudini offensive, è reduce da una stagione a Martina dove ha realizzato due reti in 28 presenze. La società ionica ed il calciatore hanno confermato il dialogo tra le parti, si attende solo l’ufficialità. Intanto, Gianni Graniglia non è più il vicepresidente della società. La notizia è arrivata nel primo pomeriggio di oggi, qualche ora prima dell’inizio del nuovo CdA. Con una raccomandata inviata al club, Graniglia ha formalmente rassegnato le proprie dimissioni.

FOGGIA – Il nome nuovo, e pesante, è quello di Beppe Materazzi, nominato direttore dell’area tecnica, nonché, fra l’altro, ex allenatore di Bari e Lecce. Intanto la società, dopo la trasformazione in s.r.l., continua a lavorare per il ripescaggio in Lega Pro Seconda Divisione. Ovviamente servono risorse finanziarie: entro il 19 luglio bisogna mettere insieme 836mila euro (700mila in fideiussioni a titolo di garanzia, il restante a fondo perduto). Quanto alla squadra, mentre si avvicina l’inizio del ritiro (dal 21 luglio al 4 agosto a Campitello Matese, dal 5 al 12 agosto a Lacedonia) il d.s. Di Bari lavora per allestire una rosa in grado di vincere in D o salvarsi in Seconda divisione. Undici giocatori bloccati: Micale, D’Angelo, Loiacono, Basta, Russo, Agnelli, D’Allocco, Agostinone, Oretti, Quinto e Giglio. Pressing per riprendere la punta Leonetti, in svincolo dall’Andria.

MANFREDONIA – Dopo la promozione in serie D attraverso i playoff, si punta ad allargare la base societaria. Al Municipio si è tenuta la prima riunione con il delegato allo Sport, Alessandro Salinari, il presidente Antonio Sdanga e alcuni titolari d’azienda, ormai pronti a far parte del club biancoceleste. Almeno cinque imprenditori che lavorano nel campo della logistica nel nuovo porto turistico di Manfredonia e nel settore degli elettrodomestici stanno per affiancare l’attuale dirigenza. Primo passo: iscrivere la squadra al campionato di serie D e rinforzare la rosa, confermando alcuni dei protagonisti della promozione (Carminati e Pollidori su tutti). Quanto alla guida tecnica, Sdanga vuole la conferma di Franco Cinque, l’allenatore della recente promozione; i nuovi soci pare che vogliono puntare su Antonio Calabro, ex Gallipoli.

SAN SEVERO – Primi acquisti per il club dauno neopromosso in D. Dopo i giovani classe ’94 Cosimo Semerano e Piergiovanni Riezzo, giunti in prestito dal Chievo Verona, acquisite le prestazioni del difensore salentino Emanuele Musca, classe 1985, di Galatina, e dell’attaccante 33enne Enrico Polani, proveniente dall’Aversa Normanna. Musca vanta una lunghissima esperienza nelle serie professionistiche italiane. In Puglia ha già vestito le maglie di Casarano, Gallipoli (uno dei protaginisti della cavalcata dall’Eccellenza all’ex C1), Martina e Racale.

NARDO’ – Dopo il passaggio di consegne in società (da Enzo Russo all’ivoriano Makan Diabatè) non ancora sciolto il rebus-allenatore: al 90 per cento ci sarà la conferma di Vito Sgobba. Il tecnico castellanese pare in netto vantaggio su Antonio Calabro, sulla panchina del Gallipoli nella scorsa stagione. Quanto al mercato, una sola operazione conclusa, in uscita: il difensore Vetrugno è passato al Monopoli.

calcioclub.nicholaus.it

Calciomercato Atletico Vieste
tanti nomi, solo due certezze

stemma Atletico ViestePer l’Atletico Vieste per il momento due sole certezze. L’Atletico ha ingaggiato il tecnico Olivieri e la punta Morra.

Di certo c’è solo il nome dell’ allenatore e di un nuo­vo centravanti. Il primo si chia­ma Massimo Olivieri, il secondo Vito Morra. Per il resto, in casa Atletico Vieste, che, per il quanto anno consecutivo, militerà nel campionato di eccellenza puglie­se, tutto è ancora in itinere. An­che se, ad onor del vero, movi­menti sarebbero in atto per al­lestire la nuova squadra, almeno così sembra. Non essendo stata organizzata alcuna conferenza stampa (neanche per presentare il nuovo mister), poco o nulla si sa dei progetti del gruppo societa­rio, di cui rimane presidente Lo­renzo Spina Diana, che sembra sia tornato all’ antico affidando la direzione sportiva all’ex Matteo Azzarone, per alcuni anni allon­tanato dallo stesso presidente ed ora rientrato in pompa magna. Come detto, tra le poche certezze vi è quella riguardante il nuovo allenatore. Erede della di­sastrosa gestione Terracenere è il giovane Massimo Olivieri, vie­stano purosangue, con preceden­ti nella Juniores dello stesso Atletico, nella Viestese e nel Peschici, squadre di seconda cate­goria. Per il nuovo mister, quindi, si tratta di un balzo importante che lo pone di fronte a non poche responsabilità. Ma è una sfida che ha accettato con entusiasmo e che lo stimola a dare il meglio di sé. D’altra parte, Olivieri dovrà, per forza di cose, lavorare sodo, perché il campionato di Eccel­lenza è alquanto difficile.
E pro­prio quest’anno, a differenza del­la scorsa stagione, dovrebbe pre­sentarsi ancora più competitivo ospitando squadre davvero bla­sonate, retrocesse da campionati superiori. Ma mister Olivieri avrebbe un suo progetto, che è quello di puntare sui giovani, tanto è vero che, in accordo con la società, ha organizzato due ra­duni, uno in zona e l’altro a Bari, durante i quali sono stati esa­minati una trentina di under pro­venienti non solo dalla Puglia, ma anche dalla Campania e – dell’Umbria. Taluni di loro avrebbero soddisfatto le aspetta­tive del mister e, quindi, prescelti per la definitiva selezione. Per ciò che riguarda, invece, i senior facenti parte della squadra della scorsa stagione, la trattativa per un’ eventuale loro ri­conferma, sarebbe direttamente in mano al presidente e al re­divivo Azzarone. Gran parte di loro sarebbero stati contattati ma in pochi, pochissimi, al momen­to, avrebbero confermato. Anche perché la condizione per rientra­re sarebbe quella di rivedere al ribasso i rimborsi loro spettanti. E, a proposito di giocatori, l’altra certezza riguarda come accennato, il tesseramento del giovane centravanti; Vito Morra, prove­niente dal Quartieri Uniti di Bari dove, si dice; avrebbe fatto molto bene.

Gianni Sollitto

Nuova Lucera Calcio: Sport e identità
Dotoli scenda in campo

stemma nuova luceraNulla sembra muoversi, almeno ufficialmente, attorno alla Nuova Lucera Calcio, nonostante sia ora di pensare all’iscrizione al prossimo campionato di Promozione. Il sodalizio biancoceleste è precipitato in una sorta di stato vegetativo e a sorvegliare questo sonno – dal quale i tifosi sperano possa presto risvegliarsi – parrebbe rimasto ancora una volta solo Lello Di Ianni, coadiuvato, ovviamente da Aurelio De Fantis. Le bocche, però, sono cucite; nessuno parla, anche se la sensazione è che “qualcosa si farà”, come ci è stato detto. Seppure, in mezzo, ci siano ben due salvezze, la massima espressione del calcio locale si ritrova, come ai tempi del triste epilogo in Eccellenza, a dover fare i conti con un futuro cupo, che, volendo darci coraggio, è già qualcosa rispetto alla totale mancanza di prospettive. Al di là delle considerazioni, giunte da più parti, alcune a modo e realistiche, altre del tutto fuori luogo e a buon mercato, su quanto fatto, o non fatto, o su cosa bisognerebbe fare, è l’assenza della civica amministrazione nella sua interezza che lascia interdetti. Restiamo dell’idea che la Città debba lottare con ogni mezzo per mantenere la sua rappresentanza sportiva, e questo impegno è necessario che sia profuso in un contesto rinnovato del rapporto tra le società, il tessuto produttivo e commerciale, la classe politica, i tifosi e gli appassionati. Si vuole solo dire che, come avviene in altre realtà, è quanto mai necessario che il sindaco, Pasquale Dotoli, e gli amministratori si facciano seriamente carico dell’iniziativa tesa a riannodare i fili di tutta l’esangue vicenda sportiva locale, sollecitando l’intervento economico – magari di tanti e con poco, vista la crisi – come gesto di valenza sociale. Il Primo cittadino, quindi, si proponga, senza indugio, come testimonial dello Sport (e della Cultura), chiedendo a imprenditori, commercianti, professionisti e a tutti gli altri di aderire, spassionatamente, con il proprio contributo di generosità, perché non si debba arretrare su un fronte che ha a che fare con l’identità e il senso di appartenenza.

sundayradio.it

Mercato di calciatori e allenatori
iscrizioni e calcio in forse

Ecco chi rischia l’iscrizione e che sta già pianificando il futuro.

Il Luglio rovente del calcio dilettantistico di Capitanata è cominciato e le notizie cominciano a trapelare e ad affollare le chiacchierate da bar, in giro per la provincia di Foggia.

Naturalmente oltre al mercato, che sicuramente è riconducibile ad una certezza economica che non molti hanno, ci sono le voci riguardo le iscrizioni che hanno delineato preoccupanti scenari.

Calcio a rischio a san Giovanni Rotondo, dove il patron Cocumazzi sembrerebbe tentato a mollare tutto, anche se alla fine la passione verso questa realtà, che lo ha sempre contraddistinto, potrebbe ridargli la forza di iscrivere nuovamente la squadra, dopo la retrocessione dello scorso anno in Promozione.

La Prima Categoria ha costi più accessibili, ma alle spalle, oltre a Cocumazzi, c’è poco o nulla e quindi il rischio resta altissimo.

Calcio a forte rischio anche ad Apricena con la compagine appena retrocessa in Seconda Categoria che non si iscriverebbe (dopo l’annata vissuta Di Nauta sembrerebbe orientato a lasciare), ma con l’altra realtà, la Vicarius (ex Real Apricena) che ha appena festeggiato la vittoria dei playoff, a forte rischio iscrizione.

Le dimissioni del sindaco della cittadina dei marmi, Antonio Potenza (molto vicino alla squadra), potrebbero sbarrare le strade anche a questa nuova realtà, nata proprio alcuni anni fa per dissapori con la vecchia società.

Novità sul versante Nuova Daunia, con i castelluccesi che potrebbero restare nelle mani della famiglia Marchese, ma essere girati in gestione a nuovi interessati. Tra i papabili candidati alla società rossoneroverde  ci sono Gianfranco Cavaliere (ex Foggiamia) e Alfredo Bertozzi.

Di contro, il binomio Ciurlia-Rossetti sarebbe lanciatissimo verso una nuova, entusiasmante avventura. Prendere una squadra foggiana di Seconda Categoria Molisana e portarla immediatamente in Prima. Idea che potrebbe prendere corpo nelle prossime settimane.

Sembrano non rischiararsi le nubi sull’Ordona. Al titolo sportivo della cittadina dei Reali Siti pare interessato il Real Torremaggiore. Così ad Ordona resterebbe soltanto l’Herdonia a difendere i colori cittadini.

Movimenti di squadre, ma anche di uomini, entrando in chiave mercato con il Celle (anch’esso in difficoltà con l’iscrizione che, però, dovrebbe arrivare) che dovrebbe affidarsi a Massimo Borrelli (già allenatore in seconda della società di Acquaviva) come allenatore e ad Antonio Cavaliere (direttore sportivo).

Si muove anche il Carapelle del duo Tarantino-Ciccone con 3 acquisti d’eccellenza. Si parla di Vito Morra (ex Sanseverese), De Stasio (ex Lucera) e Pipoli (ex Celle), mentre tornando al mercato allenatori l’altro Borrelli, Nicola, reduce dalla cavalcata vittoriosa con l’Atletico Stornara, avrebbe ricevuto qualcosa di più intenso che semplici “avance” dal Candela, anche se il tecnico stornarese più volte si è detto «troppo innamorato della sua squadra per andare altrove». Staremo a vedere.

Fabio Lattuchella  per il Mattino di Foggia e Provincia

Incertezza sul futuro del Noicattaro
il nodo è la gestione dello stadio

stemma noicattaroTra il Noicattaro Calcio e il futuro c’è di mezzo lo stadio. Il Comunale di via Casamassima, casa della squadra rossonera, e proprietà appunto del Comune, negli ultimi anni è stato assegnato alla società calcistica senza la pubblicazione di un Bando per l’affidamento, con concessione annuale. Molto probabilmente, rivela Sergio Ardito, presidente del Consiglio del Comune di Noicattaro, “si proseguirà con l’affidamento della struttura con le stesse procedure adottate in passato”, poiché “il Bando non è ancora pronto”. Questo, continua Ardito, non esclude “un affidamento di più anni, relazionando il canone mensile richiesto dal Comune e gli investimenti sulla struttura che la società stessa potrà proporre”.

La dirigenza del Noicattaro Calcio vorrebbe una concessione pluriennale della struttura, in tal modo il sodalizio rossonero potrebbe essere appetibile per forze nuove, che apporterebbero linfa al progetto. Sul tavolo, dunque, c’è la richiesta al Comune di una gestione più ad ampio respiro. Un’eventuale risposta negativa porterebbe, secondo Giuseppe Latrofa, uno dei soci della società, a “fare calcio altrove”, a causa della “non possibilità di usufruire della struttura stadio per un tempo utile a giustificare investimenti”.

Nei prossimi giorni ci saranno gli aggiornamenti del caso.

Stefano Fonsdituri

Elenco tesserati svincolati
Art. 108 e 109 NOIF

ELENCO TESSERATI SVINCOLATI NELLA STAGIONE SPORTIVA 2013 – 2014

Si riporta, qui di seguito, il link alll’elenco relativo ai calciatori svincolati, con decorrenza dal 01/07/2013 in osservanza a quanto previsto dall‘ Art. 108 delle NOIF:

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Si riporta, qui di seguito, l’elenco relativo ai calciatori svincolati, con decorrenza dal 02/07/2013 in osservanza a quanto previsto dall‘ Art. 109 delle NOIF:

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Ripescaggi dalla D alla Lega Pro
ecco le date da segnare sul calendario

Si aprono giorni decisivi per quanto riguarda i ripescaggi dalla Serie D alla Lega Pro. Ecco le date da tenere a mente che scandiranno le tappe di avvicinamento al traguardo.

MARTEDI’ 9 LUGLIO: CONSIGLIO FEDERALE

Domani a Roma si riunisce il Consglio Federale, che tra gli altri argomenti all’ordine del giorno ha anche quello dei ripescaggi nei campionati professionistici. Verosimilmente sarà ribadito il regolamento, già definito il 7 maggio scorso, riguardante l’alternanza tra le società provenienti dalla Serie D e quelle appena retrocesse. Ma soprattutto verranno stabiliti i termini per la presentazione delle domande di ripescaggio.

GIOVEDI’ 11 LUGLIO: LE DECISIONI DELLA COVISOC

Giovedì la Covisoc renderà note le due decisioni rispetto alla documentazione presentata dalle società di Lega Pro e quindi all’esito delle istruttorie. Sia rispetto alle fideiussioni bancarie presentate o da presentare sia rispetto al temutissimo documento del budget finanziario, diventato obbligatorio ai fini dell’ammissione ai campionati di Lega Pro.

MARTEDI’ 16 LUGLIO : LA PRESENTAZIONE DEI RICORSI

Le società bocciate in prima istanza potranno integrare la documentazione mancante presentandola insieme ad apposito ricorso alla stessa Covisoc, entro il termine perentorio dì martedì 16 luglio.

GIOVEDI’ 18 LUGLIO: LA COVISOC DECIDE SUI RICORSI
Giovedì 18 luglio la Covisoc esprimerà parere motivato sui ricorsi presentati e a questo punto per le società bocciate non ci sarà più niente da fare contro le sue decisioni.

VENERDI’ 19 LUGLIO: CONSIGLIO FEDERALE

Venerdì 19 luglio il Consiglio Federale della Figc si riunirà per decidere definitivamente l’elenco delle società ammesse e delle società escluse dai campionati di Lega Pro.

LUNEDI’ 22 LUGLIO: I RIPESCAGGI

Da lunedì 22 luglio le società interessate ad ottenere il ripescaggio dovranno essere pronte a presentare la documentazione necessaria. Verosimilmente sarà fissata una data utile per tutte e tra il 23 e il 26 luglio si dovrebbe conoscere tutta la verità.

AGOSTO

Entro il 9 agosto dovranno essere compilati sia i gironi di Prima e Seconda Divisione che i calendari dei nuovi campionati.

Gargano calcio
Si allarga la “famiglia” del consorzio

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Il Presidente Agostino Triggiani

Si allarga la “famiglia” del consorzio calcistico del Gargano calcio del patron Agostino Triggiani, che per il secondo anno consecutivo parteciperà al campionato di Promozione. In società i dirigenti della Santucci Ischitella che nella scorsa stagione, con la loro squadra, parteciparano al torneo di Seconda categoria. L’ex presidente del sodalizio biancoverde, Agostino Santucci, sarà il nuovo vicepresidente del Gargano calcio e con lui arrivano altre forze con Antonio D’Errico, Arturino Minischetti e Rino Santucci in qualità di dirigenti.
“‘L’unione fa la forza – ha detto subito il vicepresidente Santucci. Ora come ora, è indispensabile stare insieme superando i confini e i limiti del campanile. L’unione fa la forza si sa, soprattutto per vincere la crisi economica. L’unico modo per continuare a fare calcio è quello di fare “sistema” – racconta con orgoglio il Santucci, che questo progetto ha fortemente voluto –, superare i campanilismi per giocare sotto un’unica bandiera, quella del nostro territorio o della propria città“.
Confermata la dirigenza della scorsa stagione con il presidente Domenico Pizzarelli, il tesoriere Leonardo Mastropaolo, e i dirigenti Rocco D’Avolio, Luigi Draisci e Franco Mileto. La squadra del Gargano Calcio, una società sportiva nata quattro anni fa, è un “consorzio” calcistico che riunisce alcuni paesi del Gargano nord sotto un’unica bandiera, superando i confini e i limiti del campanile. Peschici, Ischitella, Vico del Gargano, Cagnano Varano e Carpino, piccoli paesi della “Montagna del sole” che hanno lanciato la sfida alla proverbiale diffidenza dei garganici, vincendola. Fra lo scetticismo generale, avviata l’impresa con l’iscrizione al campionato di Seconda Categoria. Non è stato semplice, ma ci hanno creduto fino in fondo ed oggi, in soli tre anni, la squadra “Gargano” ha agguantato un traguardo storico, il campionato di Promozione raggiunto con i migliori talenti del territorio. Alla diffidenza iniziale si è sostituita ora una grande fiducia del territorio per questa società. Un sodalizio tutto “made in Gargano”, non solo la società, ma anche la squadra che scende in campo, composta di ragazzi e giovani garganici. Il Gargano calcio è una grande famiglia. “Per noi il calcio è puro divertimento e probabilmente i risultati ottenuti sono il frutto del grande affiatamento tra di noi” aggiunge il tecnico Teodoro Vlassis. Spirito di gruppo, ma anche fair play ed infatti la Gargano Calcio si è aggiudicata la Coppa regionale di Disciplina per due anni di seguito, distinguendosi tra la squadra e la tifoseria più corretta della regione. “La nostra parola d’ordine è il rispetto per gli avversari” chiosa Vlassis.E’ una cosa a cui teniamo particolarmente – rimarca il ds Mastropaolo, i nostri ragazzi devono essere d’esempio per i loro coetanei. La domenica in campo e sugli spalti deve essere una giornata di festa“. Qui il “consorzio” fila via come un treno. Peccato che solo gli operatori turistici non se ne siano accorti.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Virtus Bitritto
Marco Milano ancora Direttore Sportivo

Virtus Bitritto Marco Milano

Marco Milano

E’ uno dei punti di riferimento della dirigenza,impegnato senza sosta a 360° nel progetto Virtus Bitritto. Si tratta del direttore sportivo Marco Milano,il più giovane di tutta la Puglia, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Allora direttore,abbiamo appreso dalla Gazzetta del Mezzogiorno e dal comunicato stampa sul profilo facebook della Virtus Bitritto della tua riconferma:
“Vero,adesso i tifosi bitrittesi dovranno sopportarmi per un’altra lunga annata (ride…)! Scherzi a parte,anche per questa nuova stagione sarò il direttore sportivo della Virtus Bitritto. Ringrazio la società e in particolare il presidente Vito Viesti per la grande opportunità concessami,ci attende una stagione di grandi cambiamenti,a cominciare dalla nostra “nuova” casa,il campo sportivo “Scirea” di Bitritto con l’erba sintetica di ultimissima generazione.”

Quali sono gli obiettivi della Virtus Bitritto per questo nuovo campionato di Promozione?
“Ci attende un campionato (si spera) più competitivo rispetto all’ultimo. L’obiettivo principale è il raggiungimento di una salvezza tranquilla,che va conquistata al più presto,cercando possibilmente di offrire un buon calcio e di valorizzare i giovani presenti nella nostra squadra”.

Abbiamo letto dello stage che hai organizzato per la selezione degli under per il prossimo campionato,tenutosi la scorsa settimana:
“Siamo partiti con largo anticipo,proprio a dimostrazione della grande organizzazione e programmazione che c’è nella nostra società. E’ stato un grandissimo successo lo stage,vi hanno partecipato ben 62 ragazzi,segno evidentemente che sono in tanti a voler vestire la maglia biancoverde della Virtus Bitritto. Ci tengo a sottolineare che hanno preso parte alla selezione non solo ragazzi provenienti dalla provincia di Bari,sono arrivate prenotazioni anche da altre province della Puglia.”

Quest’anno sei stato la rivelazione tra i dirigenti di tutta la Puglia,vista la tua giovanissima età. Ora ti attende la stagione della consacrazione:
“Grazie per i complimenti. Riparto con grandissimo entusiasmo,consapevole delle grandi responsabilità che mi competono. La speranza è quella di migliorarsi e di fare sempre meglio,purtroppo però il contesto economico generale non aiuta assolutamente a fare calcio come in tempi migliori in passato.”

Giuseppe Lucariello – pugliacalcio24.it

Celle di San Vito
Capocasale ancora perno del centrocampo

Roberto Capocasale

Il capitano Roberto Capocasale non si muoverà dal Celle di San Vito che militerà per il secondo anno consecutivo nel campionato di Promozione. Capocasale, di certo, occupa un posto di primo piano nell’immaginario collettivo gialloverde è il centrocampista che si è fatto apprezzare da tutti, dentro e fuori dal campo, per il suo portamento signorile, la sua umiltà e la sua voglia di fare bene. Capocasale, non lo scopriamo oggi. Già con il Carapelle e il Bovino (i tempi migliori del giocatore, per intenderci) si distingueva per caratura tecnica e intelligenza tattica. Felice l’incrocio con il Celle che gli ha affidato il centrocampo e la fascia di capitano. Capocasale rivela le sue intenzioni e, soprattutto, certifica la bella esperienza di Celle. “I meriti per il traguardo raggiunto, secondo me, vanno equamente ripartiti tra tutti i giocatori, la società e lo staff tecnico. Penso di aver fatto un buon campionato e di avermi meritato la fiducia di tutti, a cominciare da quella dei miei compagni. La società è stata veramente grande, sempre attenta alle nostre esigenze. E come non parlare dei nostri tifosi, esemplari”.
Capocasale è stato un perno del centrocampo gialloverde: non solo gregario nel gioco, ma ha saputo sostanziare l’azione della squadra con grande sacrificio, garantendo la giusta cerniera tra i reparti. “Per me è stato fin troppo facile esprimermi al meglio avendo al mio fianco giocatori importanti – ammette –. La loro esperienza e la loro predisposizione ha fatto fare a tutti noi un vero e proprio salto di qualità”. Ma il segreto del Celle è stata la forza del gruppo. “Un gruppo coeso, che ha saputo maturare nel tempo – conclude Capocasale -. Penso che la squadra era una miscela perfetta tra i senior e gli under. Con giocatori di grande esperienza che hanno rappresentato per il resto della rosa, un sicuro punto di riferimento in campo ma anche nello spogliatoio, laddove cioè, a volte, si vincono le partite”.
Ora il futuro.“Nella società del Celle il calcio è qualcosa di speciale: è un fenomeno sociale. Proprio così. E’ tutta la comunità che si rispecchia nella serietà della dirigenza che porta alto il nome della città. Un ambiente ideale per fare calcio e una fortuna per i giocatori che riescono ad approdare in questa piazza. Ripeto, mi sono trovato bene e spero di rimanerci. Spero che si creino le condizioni perché io possa rimanere. Da parte mia c’è la massima disponibilità nei confronti della società”.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Polisportiva Sammarco
Presentato il nuovo organigramma

Presentato il nuovo organigramma della Polisportiva Sammarco che parteciperà al prossimo campionato regionale di Seconda categoria dopo il successo nel torneo provinciale di qualche mese fa.
Riconfermati i tecnici della prima squadra con Antonio Cursio e Ciro Radatti. Il preparatore dei portieri sarà Domenico Papagna. Per il settore giovanile: Giovanni Pirro, Angelo Cursio, Alfredo Limosani, Nicola De Cata e Michele Cursio. Direttore generale sarà Angelo Pio Gaggiano, il ds Matteo Radatti con Ciro Nardella responsabile del settore giovanile. Tra i dirigenti Luciano Cursio, Pietro Soccio, Michele Bonfitto, Amedeo La Porta, Matteo Gravina, Francesco Giuliani, Angelo Villani, Maurizio Tolfa.
Sarà una Polisportiva Sammarco che cercherà di essere una delle sorprese del campionato. Ma la società è pronta a scendere sul mercato per qualche altro elemento di qualità. C’è da lavorare, in silenzio ed anche tanto, perché non è facile costruire quello che sarà la nuova Polisportiva. A questa squadra serviranno armi e possibilità di combattere contro qualsiasi avversaria, al fine di centrare l’obiettivo che la società si sta prefissando. Servono grinta, determinazione, voglia di vincere e continuità di rendimenti. Tutte queste caratteristiche devono fare parte della squadra, degli elementi che saranno messi a disposizione del tecnico e che andranno a giocarsi il tutto per tutto nella stagione che verrà.
La società e la tifoseria sono d’accordo su un punto: la stagione che si andrà a giocare deve essere ricordata grazie ad una squadra che lotti e che provi con tutte le sue forze a fare un campionato di vertice. Una squadra che possa garantire spettacolo ma anche risultati pesanti da poter inserire nel bilancio della stagione che tutti si augurano possa definirsi più che positivo. La società è al lavoro con la riconferma dei tecnici. Ed in effetti lo staff tecnico ha fatto un ottimo lavoro e naturalmente i complimenti vanno anche alla società tutta che ha saputo ben strutturare le attività e creare una buona tranquillità nell’ambiente.
Per il momento ciò che è sicuro è che continueremo a portare avanti il nostro progetto senza discostarcene – dice il presidente –. Innanzitutto dovremo verificare le disponibilità della società per la prossima stagione e la composizione della società stessa, solo dopo potremo parlare della ricostruzione della squadra anche se penso che non potrà prescindere dalla riconferma di tutti per l’ottimo lavoro svolto“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Il calcio di Capitanata ai primi di luglio
Mercato, iscrizioni e categorie tengono banco.

Mercato, iscrizioni e categorie tengono banco.

Si vivono ore delicate in seno alle squadre calcistiche di Capitanata, alcune per varie problematiche di iscrizione, altre per i primi movimenti di mercato che terranno accesa l’estate del calcio dilettantistico.
Situazione più delicata, in assoluto, a Cerignola, dove ancora ci sono troppe nubi dense per poter intravedere una luce e poter sperare nel lieto fine, nonostante l’ennesimo fallimento sul campo della passata stagione. Nessuno sembra aver l’aspirazione di acquisire il giocattolo gialloblu e la spaccatura tra l’attuale proprietà e la tifoseria è troppo grande per pensare ad un risanamento.
A Manfredonia si comincia a pensare al futuro della squadra, ma resta ancora da risolvere il problema dei nuovi ingressi in società, il primo tassello per costruire qualcosa di importante nella nuova categoria.
Si è fatto il nome di Calabro, ex Gallipoli, per la panchina.
Chi ha le idee chiare, ma soprattutto perché promosso in D almeno un mese prima dei sipontini, è il San Severo di Dino Marino.
Mentre il presidentissimo giallogranata è alle prese con la risoluzione del problema impianto, il tecnico-manager Rufini è a caccia di nuove pedine. Così dopo gli acquisti di Polani e Musca, in pole per vesire la maglia giallogranata ci sono anche Trovato e De Santis per i quali si aspetta soltanto l’ufficialità.
Scendendo di categoria idee chiarissime anche a Carapelle e a Monte Sant’Angelo. I primi sono certi di disputare il prossimo campionato di Promozione Pugliese, conquistato due stagioni fa, ehanno cominciato a costruire le basi per un futuro a lungo raggio.
Giovani di talento, dai nomi poco conosciuti e poco costosi. Questa la ricetta vincente del duo TarantinoCiccone. Non ci sono ancora nomi, ma presidente e allenatore dei rossoblu si stanno muovendo in questa direzione.
Il Monte di Ricucci (confermato sulla panchina bianconera), invece, non sa ancora se potrà prendere parte al secondo campionato per importanza a livello regionale, ma ugualmente si comincia a lavorare per la prossima stagione. Indipendentemente dalla categoria, il Monte Sant’Angelo vorrà ben figurare e le carte in tavola ci sono. Certo è che con la Promozione ci sarebbe da rimodellare l’organico, ma senza spese folli che nessuno, neanche una piccola realtà come il Monte, può permettersi.

Fabio Lattuchella

Interviste in casa Alberobello
Parla Gianvito Terrafino

Gianvito Terrafino

Un campionato chiuso in bellezza e un futuro ancora tutto da decidere per il Real Alberobello. Di questa stagione appena conclusa restano una salvezza conquistata con parecchie giornate di anticipo e un gruppo affiatato che ha saputo valorizzare e far crescere tre giovanissimi talenti: Uno di questi è Vito De Giorgio (portiere), Gianbattista Marco (attaccante) e Gianvito Terrafino (terzino destro).
Tre ragazzi, appena maggiorenni, che hanno già alle spalle più di un campionato di Promozione e che, nel tempo, sono diventati delle pedine imprescindibili dello scacchiere del Real Alberobello. Caroli li ha convocati in prima squadra e loro, con grande impegno, caparbietà, umiltà e passione, hanno ripagato la fiducia. Da subito hanno saputo far fronte all’impegno e alle responsabilità, scendendo in campo in ogni partita con l’atteggiamento giusto, con la voglia di migliorarsi e divertirsi. Tra i loro progetti c’è la legittima ambizione di ogni calciatore: fare il grande salto per inseguire obiettivi più importanti.

Sentiamo l’ultimo dei tre…. Gianvito Terrafino

Ruolo: Terzino Destro – Età: 18 anni (classe 1995) – Goal: 4

Un commento sul campionato 2012/13 del Real Alberobello.
Questo campionato si è concluso benissimo. Abbiamo raggiunto la salvezza prima di quanto immaginassimo. Tutto ciò, secondo me, ha contribuito a rendere più forte il legame del gruppo e ad accrescere la stima tra noi. Non sono mancati i momenti di difficoltà, ma ciò che conta è saperli affrontare e superare insieme, con un gruppo unito. Per me, questa è stata senza dubbio un’esperienza importante che mi ha aiutato a crescere sia come persona che come calciatore.

Com’è stato il passaggio dal settore giovanile al campionato di Promozione?
Cominciare una nuova esperienza non è mai facile e non lo è stato neanche in questa occasione. Quando siamo arrivati, abbiamo percepito subito il divario esistente tra noi giovani e il resto della squadra. Con l’aiuto dei grandi, con l’impegno, con tanti sacrifici e la voglia di imparare e migliorarci, abbiamo fatto enormi progressi.  

Sei uno dei più giovani. Come sei stato accolto dalla squadra?
Con la squadra si è instaurato da subito un bel rapporto. L’aiuto e il sostegno dei più grandi è stato prezioso. Il mister, poi, ci ha dato fiducia e ci permesso di crescere giorno dopo giorno. A mio parere, in una squadra la fiducia è fondamentale sia in campo, per vincere le partite e fare buone prestazioni, che fuori. Se non c’è stima e non c’è fiducia, non c’è squadra.

Sei soddisfatto del tuo campionato?
Sono consapevole di aver fatto del mio meglio in questo campionato, ma penso anche che avrei potuto fare di più.

Emanuela Miraglia

Calciomercato Sudest
Fiume e D’Alessio nel reparto Under

Domenico De Giosa

Casamassima, 4 Luglio 2013 – Dopo l’ufficialità di Locorotondo, il direttore sportivo Pierluigi De Lorenzis piazza importanti conferme e acquisti nel reparto under della Sudest. Sono riconfermati Antonio Girolamo (’94), estremo difensore protagonista assoluto nella prima parte di stagione, Domenico De Giosa (’96), centrocampista rivelazione dell’intera Promozione, Davide Belviso (’95), esterno di centrocampo decisivo con i suoi gol per il salto in Eccellenza e il difensore esterno di buone prospettive, Davide Tisti (’94).
I nuovi innesti sono:
Antonio Fiume (’94), centrocampista di qualità ex Locorotondo con esperienze in Eccellenza;
Alessandro D’Alessio (’94), mediano duttile con personalità e capitano dei blaugrana nella passata stagione.

Parte il San Severo
Marino pensa allo stadio, Rufini al mercato

Il Presidente Dino Marino

Il presidente è impegnato sulla questione stadio, Rufini pensa al mercato

U.S.D. San Severo impegnata su tre fronti in questa delicata fase di preparazione al ritorno nel quinto livello dei campionati federali italiani. La serie D sembra non fare paura alla nuova società giallogranata, che anzi promette di continuare a stupire dopo le tre promozioni ottenute negli ultimi quattro anni. Mentre la dirigenza è alle prese con l’ormai nota questione ‘Ricciardelli’ (i lavori di messa a norma dovrebbero comunque partire a breve), il manager Danilo Rufini si è gettato a capofitto nell’affascinante mondo del calcio mercato al fine di costruire una squadra adatta al prestigioso futuro palcoscenico. L’allenatore calabrese, cresciuto calcisticamente in questa categoria, può dunque sfruttarne i contatti e le conoscenze. Al momento i dauni avrebbero portato a termine due ingaggi, il difensore Trovato e il centrocampista De Santis, per i quali dovrebbe mancare solo l’ufficialità. I prossimi obiettivi dovrebbero essere un attaccante di categoria e un portiere, oltre agli adeguati rinforzi per il parco under.

Il terzo fronte d’azione della società sanseverese è rappresentato dalle necessarie conferme da individuare nella rosa che ha ben figurato nello scorso campionato di Eccellenza. I sanseveresi non dovrebbero fare a meno della duttilità tecnica del mediano-capitano Michele Conte, capace anche di rivestire il ruolo di difensore centrale. Tra i confermati meriterebbe di esservi anche il difensore Ianniciello, vera rivelazione della scorsa stagione, mentre in avanti Cesareo, Ladogana, Lanave e Galetti sono tutti punti interrogativi.

Antonio Pio Cristino per Il Mattino di Foggia e Provincia

Venti giorni per salvare l’Ordona calcio
Il tempo corre inesorabilmente

Venti giorni per salvare l’Ordona calcio che anche quest’anno ha trovato la salvezza nel campionato di Prima categoria. Il tempo corre inesorabilmente: il prossimo 25 luglio scade la possibilità di iscriversi al torneo. Il massimo dirigente, Domenico Lensi da qualche settimana ha lanciato il grido di allarme, ma ad oggi nessuno ha bussato alla porta del patron. L’Ordona Calcio è sempre in crisi e la socetà non iscriverà la squadra al prossimo campionato di Prima categoria e il calcio, probabilmente, sparirà. Lo ha annunciato lo stesos Lensi che ha intenzione di lasciare dopo che in pochi anni ha portato la squadra. L’impressione è che si sia giunti al punto di non ritorno. Le ultimissime notizie parlano da sole e per i simpatizzanti dell’Ordona le cose ad oggi stanno davvero messe male.
E’ questa la cruda realtà, di cui bisogna iniziare a rendersi conto. Ma, evidentemente, l’Ordona calcistica e sportiva l’ha già fatto da tempo, con quell’indifferenza che domina la scena da più di un anno a questa parte. Un atteggiamento che lascia l’amaro in bocca, ma che affonda le radici in situazioni negative che si sono accumulate nel tempo. Che l’imprenditoria locale, in questo momento, non sia in grado di garantire una squadra è fuor di dubbio. Ma allo stesso tempo l’isolazionismo e la diffidenza che hanno contraddistinto “i grandi intentitori” sono altri dati inconfutabili. Da queste parti il calcio si fa a “parole” ma quando si deve scendere in campo tutti si tirano indietro. Insomma, è come una fiammella che si sta spegnendo pian piano: tra un pò si spegnaerà del tutto e si starà tutti a casa la domenica. A meno che la proprietà non decida diversamente. Cioè, o di decidere all’ultimo momento di iscrivere la squadra (ma l’ipotesi appare remota, molto remota). Purtroppo si perderà l’affiliazione alla Figc e i ragazzi che hanno fatto bene nel campionato saranno liberi. Insomma se entro il 25 luglio non si presentasse nessuno dall’attuale patron, l’Ordona calcio scomparirebbe definitivamente dallo scenario regionale.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Squadra - Ordona

Una formazione dellOrdona del 2012/2013

Lavori in corso in casa Celle di San Vito
Potrebbe esserci una svolta per l’organico

stemma Celle di San VitoIl Celle di San Vito si iscriverà regolarmente al campionato di Promozione. Lo ha assicurato il patron Luciano Acquaviva che ha anche confermato il ritorno della squadra sul campo di Celle di San Vito (nelle ultime stagione la squadra ha giocato a Rocchetta). Il patron è al lavoro insieme al suo staff per riorganizzare la rosa per la prossima stagione. Nonostante alcune indiscrezioni abbiano dato per fatto l’affidamento alla squadra a Massimo Borrelli che passerà, così, dal campo alla panchina. “Nel nostro gruppo ha svolto un ottimo lavoro, ma non ci siamo ancora incontrati per discutere del futuro. Per la prossima stagione tutto è ancora da definire, a cominciare dalla panchina. Dovremo valutare insieme le possibilità per un nuovo accordo in vista dell’inizio di una nuova avventura” ammette Acquaviva. Lavori in corso dunque in casa Celle, anche se per le prime ufficializzazioni su conferme o uscite si dovrà ancora attendere. Soddisfatto della stagione appena conclusa e orgoglioso di come prosegue il progetto-Celle il presidente ricorda: “Abbiamo disputato un campionato che definirei più che ottimo, da matricola abiamo trovato la salvezza con diverse giornate di anticipo sulla chiusura del campionato e abbiamo dimostrato che si può far bene“.
Potrebbe esserci una svolta per l’organico: molti più giovani che gente navigata. “La situazione economica nei campionati regionali non è semplice, le risorse sono poche per tutti e spesso ci troviano in difficoltà, noi, nel nostro piccolo, già da qualche anno stiamo portando avanti una politica volta allo sviluppo e alla valorizzazione dei giovani, riducendo i costi e riuscendo comunque a portare a casa buoni risultati. Sicuramente andremo avanti su questa linea“. L’ottima stagione premia la gestione cellese che, pian piano, sta raccogliendo i frutti del suo progetto. “I meriti, oltre che chiaramente degli uomini che sono scesi in campo, sono soprattutto di un grande gruppo che ha sposato in pieno il nostro progetto e in questi anni la squadra è andata sempre in crescendo fino allo splendido risultato di questa stagione“. In effetti l’organico ha fatto un ottimo lavoro e naturalmente i complimenti vanno anche alla società tutta che ha saputo ben strutturare le attività e creare una buona tranquillità nell’ambiente. E’ appena terminata l’ultima stagione, si può iniziare a gettare le basi per programmare il futuro. “Per il momento ciò che è sicuro è che continueremo a portare avanti il nostro progetto senza discostarcene. Innanzitutto dovremo verificare le disponibilità della società per la prossima stagione e la composizione della società stessa, solo dopo potremo parlare della ricostruzione della squadra anche se penso che non potrà prescindere dal nuovo mister e dal capitano Roberto Capocasale“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

La Sudest trova finalmente casa
si giocherà a Locorotondo

Locorotondo, 4 Luglio 2013 – stemma sudest. E’ ufficiale, infatti, l’accordo tra il Comune di Locorotondo e la società di patron Palmisano. La trattativa intavolata ad inizio giugno ha trovato la sua piena attuazione nelle ore serali di giovedì 4 luglio. Le due parti hanno curato tutti i particolari nei minini dettagli: la Sudest giocherà le gare casalinghe nel fantastico impianto in erba naturale del Viale Olimpia.
Il pallone, dunque, torna a rotolare sul rettangolo verde della città del vino DOC. Per preservare il manto erboso, la compagine allenata da Roberto D’Ermilio disputerà le sessioni d’allenamento settimanali presso il campo San Pio di Enziteto. L’entusiasmo per questa nuova avventura in Eccellenza è pronto a decollare.

2 opere per un’unica passione rossonera
Il libro di Mangano e il dvd di Lattuchella

Battesimo al Tennis Club per il libro di Alberto Mangano e il dvd di Fabio Lattuchella

Un libro e un Dvd insieme per raccontare un’unica passione. La maglia rossonera, la magia dello Zaccheria, il legame della città di Foggia verso la propria squadra di calcio, indipendentemente dalla categoria in cui militi.

“Un Anno D Foggia” il dvd di Fabio Lattuchella, “Da Zeman alla D con la stessa passione” il libro di Alberto Mangano, due opere che portano alla ribalta l’ultimo, intenso anno di gare disputate per la prima volta negli ultimi cinquanta anni, il primo e gli ultimi tre anni di storia rossonera, il secondo, partendo da quella “tragedia” sportiva quasi sfiorata in Lega Pro tre anni fa in Foggia-Pescina, dove i rossoneri evitarono la C2 (la Lega Pro Seconda Divisione). Quello che sarebbe stato un incredibile passo indietro, però, seguendo lo stile di un copione scritto dal miglior regista thriller, a distanza di tre anni diventa il sogno di una intera città. Il ritorno alla vecchia C2, il ritorno al calcio dei pro.

La presentazione ufficiale ieri sera nella splendida cornice del Tennis Club, non nuova al connubio tra lo sport della racchetta e il pallone a spicchi, in un salotto moderato da Lino Zingarelli e alla presenza autorevole di Pino Autunno e Nico Palatella.

Tra gli ospiti anche la famiglia del compianto ex difensore rossonero degli anni 60 Bettoni a cui è stato dedicato il capitolo iniziale del Dvd, quasi a cercare un legame tra quella che è stata la squadra dei record del Foggia di quegli anni e il “quasi” miracolo sportivo compiuto dal Foggia di Padalino nella scorsa stagione.

 

Gargano Calcio
Chi semina, raccoglie

Stemma Gargano CalcioChi semina, raccoglie. Dopo le ultime esaltanti stagioni, c’è entusiasmo tra gli sportivi garganici per la loro squadra ed in molti bussano alla porta del presidente Agostino Triggiani per far parte del progetto del consorzio calcistico per il prossimo campionato di Promozione. Non ultima la Santucci Ischitella che in questa stagione ha partecipato al campionato di Seconda categoria. L’intera dirigenza della storica squadra di Ischitella entrerà a far parte del direttivo della Gargano Calcio con compiti importanti in seno alla società. Entusiasmo che contagia anche alcuni sponsor che si sono detti pronti ad investire nell’immagine della società garganica che per due anni consecutivi ha vinto la Coppa Disciplina ricevendo gli elogi non solo dei vertici regionali ma anche di quelli nazionali: se non è record poco ci manca. Nesssun problema per l’iscrizione che partirà regolarmente. Anzi la società non vede l’ora che iniziano i lavori al “Santucci” di Ischitella dopo che il comuna abbia, finalmente, l’intenzione di investire con un manto erboso artificiale nuovo di zecca. Sopddisfatto il presidnete Agostino Triggiani. “Ora non ci resta che metterci al lavoro per organizzare al meglio la prossima stagione”. Confermato alla guida tecnica Teodoro Vlassis, ora la società inizierà a sfoltire la rosa e mettere a segno i primi colpi. Ma ora come ora è il momento di scegliere gli Under della prossima stagione: un momento interessante quindi per andare a pescare nel mare dei possibili elementi che potrebbero arrivare, qualche calciatore che possa, ci si augura, fare un grandissimo campionato con la maglietta del Gargano calcio e per poter anche avere a disposizione un parco-giovani che abbia, oltre al talento, la voglia di combattere sui campo infuocati della regione dove per vincere ci vuole soprattutto grinta all’ennesima potenza. Grinta che va utilizzata in ogni gara, nessuna esclusa se davvero si vuole provare a vincere questa stagione. Sul fronte delle giovani speranze che possono essere anche considerate delle conferme già si sono fatti e sentiti diversi nomi. Ma questa settimana sarà anche importante perché si discuterà delle riconferme oltre che dei possibili nuovi arrivi, il mister e lo staff societario hanno, insieme e di comune accordo, stilato una lista con i potenziali elementi che potrebbero dare quel “quid” in più che richiede il mister dalla sua squadra. Sul taccuino del presidente ci sono i nomi dei primi possibili acquisti.
In società si lavora a ritmo serrato per ellestire un organico di prim’ordine per il campionato. Il gruppo è molto affiatato: le conferme sono importanti per elementi di spessore come il Carretto, Ranieri, Ventrella, Di Stolfo, La Torre e Salerno. Gente, per dirla in parole povere, che di campionati ne ha vinto tanti. “Siamo ancora un cantiere aperto: posso ritenermi soddisfatto della permanenza di certi calciatori che tanto bene hanno fatto lo scorso anno e dell’arrivo dei nuovi – dice il tecnico Vlassis, ma ovviamente sarà con i prossimi colpi di mercato, seguiti dalle prime partitelle estive, che potrò fare una valutazione migliore del materiale tecnico che mi è stato messo a disposizione per poter stabilire quale sarà il metodo più giusto da utilizzare al fine di far rendere al meglio gli undici in campo“. Quella di Vlassis, da parte della società, è stata una scelta molto gradita dall’ambiente, sempre molto esigente. “Quando il presidente mi ha riproposto la panchina non ho avuto alcuna perplessità ad accettare; quello che mi sento di promettere ai tifosi è massimo impegno e massima serietà, cercando sin da subito di dare alla piazza le soddisfazioni che merita: c’è da lavorare sodo per ben figurare in questo torneo“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Musca e Polani
Il San Severo fa sul serio

Il Presidente Dino Marino

Primi acquisti dei giallogranata. Un difensore e un attaccante di categorie superiori.

Emanuele Musca e Enrico Polani sono i primi movimenti di mercato del nuovo San Severo di Dino Marino, appena promosso in serie D.

I calciatori hanno firmato per i dauni in mattinata legando il proprio nome alla società sanseverese, alla caccia di altri ambiziosi traguardi.

Difensore centrale, forte fisicamente, Emanuele Musca proviene da Racale, dove era finito dopo aver vestito anche maglie importanti, come quella del Gallipoli (dove era anche capitano) in serie C1, C2 e D, quella del Martina (C1), del Varee (C2), Lanciano e Cosenza (C1) e addirittura 2 presenze in B nel Pisa. I ventottenne difensore è un tassello che dimostra le reali ambizioni del presidente.

Enrico Polani, invece, ha 33 anni ma ancora tanta voglia di dimostrare molto. Non segna tantissimo (strepitosa stagione da 19 reti alla Viterbese nel 2004-05 nel suo palmares) ma è un giocatore che potrà portare la sua esperienza al servizio della squadra in un campionato, come quello di serie D, dove a vincere, generalmente, è il giusto mix tra giovani e giocatori d’esperienza.

Una carriera altisonante per il giocatore capitolino che ha sempre vestito maglie di serie C, scendendo in D soltanto nel Salerno fortissimo di due stagioni fa. Cosenza, Benevento, Grosseto, Latina, Aversa Normanna, Pro Vercelli, Potenza, Lodigiani e Lecco, oltre che la già citata Viterbese nella sua storia calcistica, con 81 reti segnate in totale.

Fabio Lattuchella

Il gruppo Dinisi-De Cosmo non iscriverà
il Cerignola al prossimo campionato

Il gruppo DinisiDe Cosmo non iscriverà il Cerignola al prossimo campionato di Eccellenza. Questa volta non è il solito “grido di allarme”, è un dato di fatto. Certo. “Abbiamo consegnato la squadra nelle mani del sindaco – dice il presidente Giuseppe Dinisi –, quest’anno non è come nelle passate stagioni: come gruppo ci tiriamo fuori, chi vuole la squadra a costo zero vada dal sindaco. Noi per il momento ci facciamo da parte“. Cerignola, dunque, che potrebbe scomparire dalla mappa calcistica: si rischia di fare il botto. “Noi siamo fuori, adesso vediamo se ci sono persone che amano il calcio cerignolano – dice Dinisi –, in questi anni e nelle ultime settimana molti avevano visto la nostra presenza “ingrombrante”, ora non ci siamo più, non ci sono più alibi“. Conto alla rovescia già scattato: se entro il 25 luglio (termine di iscrizione al campionato) non ci saranno nuove forze, il Cerignola scomparirà e tutti i giocatori della società (settore giovanile compreso) saranno liberi di accasarsi altrove. Il Cerignola in un colpo solo perderebbe non solo la prima squadra ma soprattutto il fiorente settore giovanile che in questa stagione con gli “Allievi” e con la “Juniores” ha disputato le finali nazionali dopo aver vinto quelle regionali. Un danno enorme per tutto il mondo calcistico gialloblu. Il presidente Dinisi e il dg Francesco De Cosmo non ne vogliono più sapere della squadra. Il presidente Dinisi continua a guardarsi intorno e cercare chi lo potrebbe sostituire. Il tempo è tiranno, perchè la documentazione deve essere preparata e spedita entro un paio di settimane. Ora il sindaco aspetterà che qualche imprenditore si faccia avanti, ma ad oggi nessuno è andato a bussare alla sua porta e la situazione sembra essere sempre più meno rosea. Ora bisognerà contattare il primo cittadino che ha in mano la squadra a “costo zero”. “Ho dato tanto a questa società – chiarisce subito il presidente Giuseppe Dinisi -, e nessuno in questi annni si è fatto avanti per darmi una mano nonostante sia ormai da tempo che continuo a lanciare appelli. Sono stato sempre solo, oggi come ieri e non posso andare avanti”. Le scadenze incombono: in poche parole se non succede nulla fino alla prossima settima il Cerignola potrebbe ritrovarsi con un pugno di mosche in mano dopo tutto quello di buono ha fatto in questa stagione: senza un allenatore, senza giocatori e senza una squadra. Una cavalcata strepitosa con l’arrivo della prima coppa Regionale e poi la disputa degli spareggi nazionali fino alla finalissima di Rieti dove i gialloblu persero la possibilità di accedere alla seire D al 97′. “Non possiamo fare il passo più lungo della gamba – conclude Dinisi -: questa volta non ci casco, non so cosa succederà, ma non vado avanti l’ho detto al sindaco, lo dico a tutti. I tifosi e la città sanno quanto io e la mia azienda abbiamo dato al calcio cerignolano”. L’impressione è che il calcio, dopo tanti anni, a Cerignola potrebbe davvero sparire. Diversi giocatori hanno contattato la società in questi giorni per programmare il loro futuro. “Sono stato chiaro con loro: ognuno può andar dove gli pare, io non sono più il presidente”. Non resta che aspettare, anche se i tifosi sono adesso in ansia per la sorte di quella che per loro è più che una fede. Le prossime saranno ore drammatiche: nei tifosi, come è normale, serpeggia l’ansia, la tristezza, l’amarezza, quasi la disillusione per una storia il cui finale sembra ormai già scritto. Anche se un flebile fiammella di speranza resta accesa. E poi tra i supporter si coglie lo shock per un incubo sportivo nato d’improvviso, ma che in poche settimane si è ingigantito fino, in queste ore, a tramutarsi lentamente in realtà.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Interviste in casa Alberobello
Parla Marco Giambattista

Giambattista Marco

Un campionato chiuso in bellezza e un futuro ancora tutto da decidere per il Real Alberobello. Di questa stagione appena conclusa restano una salvezza conquistata con parecchie giornate di anticipo e un gruppo affiatato che ha saputo valorizzare e far crescere tre giovanissimi talenti: Uno di questi è Vito De Giorgio (portiere), Gianbattista Marco (attaccante) e Gianvito Terrafino (terzino destro).
Tre ragazzi, appena maggiorenni, che hanno già alle spalle più di un campionato di Promozione e che, nel tempo, sono diventati delle pedine imprescindibili dello scacchiere del Real Alberobello. Caroli li ha convocati in prima squadra e loro, con grande impegno, caparbietà, umiltà e passione, hanno ripagato la fiducia. Da subito hanno saputo far fronte all’impegno e alle responsabilità, scendendo in campo in ogni partita con l’atteggiamento giusto, con la voglia di migliorarsi e divertirsi. Tra i loro progetti c’è la legittima ambizione di ogni calciatore: fare il grande salto per inseguire obiettivi più importanti.

Sentiamo il secondo dei tre…. Gianbattista Marco

Ruolo: Attaccante  – Età: 17 anni (classe 1995)  – Stagione 2012/2013: 33 presenze – Goal: 7

Un commento sul campionato 2012/13 del Real Alberobello.
Siamo riusciti, con molte giornate di anticipo, a conquistare la salvezza che era l’obiettivo minimo che ci eravamo posti ad inizio stagione. Scendere in campo senza la pressione di dover vincere, ci ha permesso di allenarci e giocare con entusiasmo e tranquillità e di creare all’interno dello spogliatoio un clima di armonia. Non sono mancate le difficoltà ma, pur comprendendo le esigenze dei più grandi, per noi più giovani l’importante era allenarci e giocare divertendoci.

Com’è stato il passaggio dal settore giovanile al campionato di Promozione?
Iniziare questa avventura, con la prima squadra e in un campionato di Promozione, non è stato affatto semplice. L’aiuto dei più grandi è stato prezioso. Ci hanno messo a nostro agio e ci hanno aiutato ad ambientarci in una realtà che, per noi, era completamente nuova. È merito loro se siamo riusciti a dare il massimo e siamo cresciuti tecnicamente.

Sei uno dei più giovani. Come sei stato accolto dalla squadra?
Quando il mister ci ha convocato in prima squadra, non eravamo molto convinti perché credevamo fosse una responsabilità troppo grande per noi. Con il passare del tempo, però, le cose sono cambiate. Abbiamo iniziato a vedere i primi risultati, merito non solo dell’allenatore che fin dall’inizio ha creduto in noi, ma anche dei compagni che hanno fatto sì che ci ambientassimo e facessimo del nostro meglio.

Sei soddisfatto del tuo campionato?
Per varie ragioni che non sto qui ad elencare credo di non aver dato il meglio in questa stagione. Nonostante ciò, è stata una bella esperienza che mi è servita sicuramente a crescere.

Emanuela Miraglia