Sintesi di Calcio Sanseverese – Monte Sant’Angelo 1-2 Girone A 1° Categoria Pugliese 27/01/2013.
Riprese e montaggio di Antonio Mastropieri
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Sintesi di Calcio Sanseverese – Monte Sant’Angelo 1-2 Girone A 1° Categoria Pugliese 27/01/2013.
Riprese e montaggio di Antonio Mastropieri
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Nuova Andria time! Spazio alle interviste dei protagonisti. Questa settimana intervistato il portiere Michele Crisantemo.
Intervista a cura di Alessandro Polichetti
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Solita difesa di ferro schierata da Mister Lange con Casano tra i pali, linea difensiva con Tartaglia, Ferrara, Valente e Arnese, a centrocampo con Mastromatteo, Cursio, Spallone ed in avanti Orfeo a supporto di Catalano e Cartanese.
Una vera e propria partita maschia quella giocata domenica pomeriggio contro il Sauri.
Partita combattuta a centrocampo nei primi 20′ di gioco con il Sauri che sfiora il vantaggio ma è bravo Casano ad evitare il vantaggio locale.
Al 30′ Vicarius vicinissima al goal con Orfeo che direttamente su punizione colpisce in pieno la traversa.
Reazione del Sauri con Magnisio il quale fallisce due palle gol con i recuperi difensivi di Valente ed Arnese.
Prima frazione di gioco che si chiude sullo 0-0.
Nella ripresa la Vicarius alza il ritmo di gioco, ma è attenta la difesa locale a non subire gol.
Al 65′ arriva il vantaggio della Vicarius: calcio d’angolo battuto da Catalano (versione assist-man nelle ultime gare) con Spallone che insacca di testa in rete siglando lo 0-1 Vicarius.
Entrano Galullo e Faiella per una Vicarius piu’ veloce sulle fasce laterali.
La compagine del Sauri cerca la rete del pareggio, riversando 5-6 giocatori in attacco nella speranza di calcio di punizione dal limite dell’area oppure da un tiro daggli undici metri, ma Cursio, Mastromatteo, Valente, Tartaglia, Arnese e Ferrara non concedono nulla. Vicarius che fallisce due volte il colpo del k.o prima con Tartaglia, poi in contropiede con Faiella. Termina 0-0 la partita a Castelluccio dei Sauri con una vittoria importantissima ai fini della classifica.
Domenica sfida al Garibaldi di Apricena contro il Matinum ( compagine rinforzata ed in netta ripresa nelle ultime partite di campionato) in cui i ragazzi del presidente Finizio dinanzi al pubblico caloroso dell’Arena Garibaldi cercheranno la vittoria e di rimanere imbattuti.
VICARIUS APRICENA: Casano, Tartaglia, Ferrara, Valente, Arnese, Mastromatteo, Cursio, Spallone, Orfeo, Catalano, Cartanese
A disp: Manguso, Galullo, Linzalone, Faiella, Battista S., Battista A., Ciampa.
Spettatori: 50 circa
Reti: Spallone
Leo 6,5: attento ed ordinato quando è chiamato in causa, si conferma un ottimo acquisto;
Quitadamo 6+: i salentini si rendono pericolosi sempre dalle sue parti, in difficoltà nel ruolo di terzino. Meglio nella ripresa quando con Portosi si alterna tra difesa e centrocampo;
Papagno 6,5: prezioso tatticamente, difende bene e si “sgancia” in avanti se necessario. Un altro ottimo acquisto;
Corbo 6,5: dalle sue parti non si passa. Un baluardo insormontabile il pupillo di Cinque;
D’Arienzo 7: un’altra grande prestazione. E’ il leader della difesa, si è integrato benissimo. Un muro difensivo ma anche piedi buoni nel fraseggio; E’ lui il top player tra i nuovi acquisti;
Simone 6,5: in tandem con Romito si sobbarca il peso del centrocampo con buoni risultati;
Trotta 7,5: due gol e sempre nel vivo del gioco; ripaga la fiducia concessagli da Cinque alla grande;
Romito 6,5: ineccepibile sino al momento dell’infortunio. Il capitano si arrende tra gli applausi;
Portosi 7: ravviva la gara (anche se già virtualmente chiusa) con la sua vivacità e classe sulla fascia. L’avevamo presentato come un fuoriclasse e non ci sta smentendo. Metterà non poco in difficoltà Cinque nelle sue scelte;
Di Pinto 7,5: il “matador” è in splendida forma. Corre come un ragazzino, fraseggia di prima e con tocchi deliziosi. Implacabile dagli 11 metri;
Pollidori 7: un passo in avanti nel suo ruolo naturale. Nella ripresa piace anche nel 4-4-2;
Carminati 6,5: non si risparmia e sfiora in più occasioni il gol, che però può diventare il suo assillo. Cinque deve intervenire;
Cinque 7: è anche sua la vittoria. Audace, stratega e camaleonte.
Gallipoli: Laguardia 5,5, Alessandrì D. 5, Coccioli 5,5, Alessandrì A. 5,5, Sportillo 5 , Versori 5, Casalino 5,5, Marzo 5,5, Migali 5, Presicce 5,5, Negro 5,5. All. Calabro 5
E sono quattro. Quattro i punti che mancano in classifica all’Usd Orta Nova dopo l’immeritato pareggio in quel di San Giovanni. Dopo i due punti regalati nei minuti finali al GS Troia nella prima giornata di ritorno altri due sono stati letteralmente sottratti ai ragazzi di Mister Lionetti nei convulsi minuti finali.
Mister Lionetti mette in campo la seguente formazione : Lasorsa, Tarantino, Manzi, Lambiase, Vece, Sforza, Muschitiello, Moriglia, Gervasio, Curci, Cautillo. A disposizione : Roggia, Ingannamorte, Santopietro, Guglielmo, Lapenna, Giacomiello, Iurizzi.
Campo assolutamente impraticabile. Vergognosamente abbandonato a se stesso, senza nessun tipo di cura e con le due aree di porta in condizioni a dir poco pietose senza usare altri aggettivi dispreggiativi. Se non fosse per il fatto che i recuperi sono necessariamente da fare in settimana (impossibile riuscire a organizzare una trasferta con tutti gli impegni lavorativi e scolastici di tutti gli interessati) era il caso di rimandare la partita a tempi migliori.
Al primo minuto il Real va in vantaggio. Una punizione battuta direttamente in porta schizza sul fango davanti a Lasorsa che sorpreso dal falso rimbalzo non riesce più a controllare il pallone.
Partenza ad handicap quindi. I ragazzi non si sono persi d’animo e moltiplicando gli sforzi, incitati a gran voce dai fedelissimi Ultras che sfidando il freddo hanno seguito la loro squadra del cuore.
A questi ragazzi forse scalmanati, un po’ esuberanti, qualche volta fuori dalle righe con i comportamenti va tutto il nostro incondizionato appoggio e plauso per la loro costanza e per l’attaccamento ai ragazzi della squadra. Siamo sicuri che in tutta la Provincia di Foggia non c’è un gruppo così affiatato e così costante. Di loro siamo orgogliosi perché sostengono con i loro cori, tamburi, incitamenti i nostri giovani ragazzi che sentono in maniera particolare la loro vicinanza, sentendosi a casa anche se in trasferta.
Senza di loro forse non si avrebbe avuto la forza di recuperare, soprattutto su un campo da chiudere immediatamente. Così alla prima incursione in area avversaria si è andati vicini, alla seconda si pareggia.
Azioni quasi in fotocopia con gli stessi protagonisti. Incursione sulla fascia in velocità di Cautillo, messa palla a centro sull’accorrente Muschitiello leggermente in ritardo. Incursione sulla stessa fascia qualche minuto più tardi di Muschitiello, messa palla al centro e puntuale all’appuntamento Simone Cautillo che mette dentro.
Di contro Il Real si rende pericolo solo su calci piazzati, ma niente di importante. Il primo tempo scivola via sulla precarietà di restare in piedi e sull’accortezza di non farsi male. Azioni confuse a centrocampo con prevalenza di attacchi del Real che a favore di vento riesce a stare più tempo nella metà campo Ortese.
Secondo tempo che si apre con prevalenza di attacchi dei ragazzi dell’Usd che riescono a pungere sempre con azioni in velocità. Salvatore Gervasio spreca una favorevolissima occasione sparando sul portiere in uscita invece di piazzarla. Mentre ancora Simone Cautillo manda in visibilio tutti finalizzando in rete in diagonale un’azione in velocità che mette in crisi la difesa avversaria. Rimonta completata.
Poco dopo succede il fattaccio. Dopo aver subito un fallo al limite dell’area avversaria il nostro Martino Curci nel rialzarsi viene colpito da uno dei ragazzi avversari. Purtroppo l’arbitro non vede nulla e sulle reiterate proteste dello stesso Curci lo espelle. Parapiglia indescrivibile in quanto da penalizzare il colpevole si espelle l’innocente. Questo episodio sarà la svolta.
Con il Real in dieci e in svantaggio 2-1 la partita sarebbe finita lì. Invece la superiorità numerica invertita favorisce chi non dovrebbe e da quel punto in avanti, con gli animi sicuramente riscaldati vi è stato un assalto continuo alla porta Ortese.
Gli scontri a centrocampo si sono moltiplicati, dovuti principalmente alla stanchezza.
Ma veniamo al finale che solo un fine maestro dell’Horror avrebbe architettato meglio… due rigori uno al 40’ e all’altro al 50’ del secondo tempo. Se il primo ci può anche stare (evidente fallo di mano ma del tutto involontario) il secondo è parso molto dubbio.
Sul primo rigore, parato comunque ottimamente dal sempre più bravo Lasorsa (secondo rigore che para quest’anno) giallo ed espulsione per il nostro giocatore che lascia la squadra sempre più penalizzata addirittura in nove uomini.
Sul secondo nulla può Lasorsa.
Da rimarcare negativamente sulla segnatura del secondo rigore la esultanza fuori luogo, dei giocatori del Real contro i Tifosi dell’Orta Nova. Tali gesti sono assolutamente da censurare, anzi da punire con severità. Un simile episodio in Lega Pro della zona di Napoli non più tardi di 3 settimane fa è stato punito con 6 giornate di squalifica.
Sarebbe opportuno che tali atteggiamenti siano oggetto di riflessione da parte della Federazione affinchè non si ripetino perché possono portare a conseguenze di ordine pubblico molto gravi.
Prossima sfida con il Tre Torri Torremaggiore. Diamo appuntamento a tutti I Tifosi affinchè Domenica prossima la tribuna si piena. “La carica dei 500” del Fanelli non potrà altro che far bene al morale e spingere i ragazzi alla Vittoria.
FORZA AZZURRI DELL’USD ORTA NOVA !!!
Impatta su un terreno oramai ridotto a risaia il Real San Giovanni di mister La Torre contro un forte Ortanova. Premetto che fino a quando chi di dovere non consegnera’ alla citta’ i lavori ultimati del campo B e la messa in sicurezza della tribuna coperta saremo sempre qui a ricordare in che condizioni versa il terreno ed in che modo affrontiamo la preparazione alle partite durante la settimana.
Gara bella intensa ed emozionante quella di ieri al “Tonino Massa” di S. Giovanni Rotondo dove si contrapponevano due squadre forti ben messe in campo e posizionate nelle zone alte della classifica.Nonostante il campo impossibile le due squadre sono state veramente capaci di offrire un grande spettacolo ai tanti tifosi specie ospiti giunti nella nostra citta’ per sostenere i propri colori.Nemmeno il tempo di studiarsi e quadrare i propri reparti che al 3’ minuto su punizione dalla tre quarti Di Vito su calcio di punizione confeziona un gran gol d’autore che porta subito i biancorossi in vantaggio. L’Orta Nova subìto il colpo tenta piu volte di reagire esponendosi piu’ volte al contropiede garganico ,ma la brava difesa locale spegne sul nascere ogni iniziativa biancazzurra.Al 31’ complice un rimbalzo strano della palla mette in moto la veloce ala sinistra ospite che approfitta ed infila il bravo Morcaldi.I l pareggio sancisce i primi 45 minuti mandando le squadre negli spogliatoi. L’inizio ripresa è il copione del primo con un Real votato all’attacco e fermato spesso dal fuorigioco e dal terreno nemico e l’Orta Nova attento e ripartente in contropiede. Al 20 del secondo tempo sfugge ancora la veloce ala ospite che raddoppia portando la squadra di casa in vantaggio. Da quel momento in poi è un continuo assedio dei padroni di casa alla continua ricerca del pareggio per scongiurare un sconfitta che sarebbe stata beffarda ed immeritata. Al 42’ su atterramento in area di Bruno il direttore di gara concede un penalty che Di Vito si fa deviare dal bravo portiere ospite.Sembra finito mentre gli ospiti gia’ assaporano un importante vittoria esterna che al 95’ minuto, all’ulitmo respiro, Longo viene atterrato in area procurandosi il rigore che Fanta Bruno realizza regalando ai suoi un meritao pareggio. Domenica prossima i ragazzi di La Torre andranno a far visita all’Orsara, formazione assetata di punti che vendera’ cara la pelle per fare bottino pieno e rimanere in zona salvezza mentre i ragazzi di La Torre vorranno continuare a scalare la classifica.Sara’ sicuramente una gara bella ed emozionante.Ad majora
Gianni Impagliatelli
Un Gol di Lannunziata risolve il derby di capitanata.
Un Celle di San vito tutto cuore e grinta quello che si e’ visto al comunale di Rodi, che e’ riuscito a portarsi a casa l’intera posta in palio, se pur in inferiorita’ numerica per tutto il secondo tempo.
Foggiani che facevano a meno dello squalificato Bruno, con Lizza alle spalle di Lannunziata
Pronti via ed e’ subito il Gargano a farsi pericoloso, Ranieri calcia da fuori area e il suo tiro sbatte sul palo.
Al 15’ e’ Salerno ad avere l’occasione per portare i suoi in vantaggio, ma il suo tiro termina di poco a lato.
Il Celle tenta di impensierire la retroguardia avversaria, ma sulla sua strada trova gli innumerevoli fuori giochi assegnati dal guardalinee, un paio dei quali molto dubbi.
Infatti la retroguardia garganica molto alta tentava di sfruttare questa tattica. Su un lancio di Carpentieri al 26’ Lannunziata riesce a sfuggire al fuorigioco e si invola tutto solo verso il portiere ma il suo tiro termina lontano dai pali. Al 31’ ci prova Lizza da fuori area ma il suo tiro non trova lo specchio della porta.
Pochi minuti dopo arriva il gol, Lannunziata calcia una punizione dal limite dell’area direttamente in porta, la palla viene deviata con la mano da Papagno e sembra terminare in rete. L’arbitro non applica la regola e assegna il calcio di rigore, in altri casi qualche altro direttore di gara avrebbe assegnato il gol.
Dal dischetto va Saverio Lizza che spiazza il portiere, 1 – 0.
La ripresa inizia tutta in salita per gli ospiti, Al 51’ infatti Belluna fino ad allora impeccabile, si fa rimpallare da Di Stolfo, il centrocampista si invola tutto solo verso Pipoli, ma il difensore foggiano lo atterra in piena area, rigore ed espulsione. Dal dischetto Lorenzo Salerno non sbaglia.
Il Celle non ci sta al 62’ Lannunziata fa le prove del gol , infatti fa partire un destro da fuori area che Vecera arriva con la punta delle dita. Al 65’ e’ Di Stolfo con un tiro da fuori area a creare problemi alla difesa avversaria, ma il suo tiro finisce alto sulla traversa.
Al 67’ ci prova Carpentieri su punizione dal limite, ma il suo tiro viene ribattuto dalla barriera e finisce a lato.
Al 76’ allora ci pensa Lannunziata, ex di turno. Carpentieri lo serve con un lancio di 50 metri, il numero nove foggiano stoppa dal limite dell’area e fa partire un siluro che si insacca quasi all’incrocio dei pali, dove nulla puo’ l’estremo difensore Vecera. Apoteosi per l’attaccante foggiano al suo ottavo gol in questo campionato.
Al 80’ ci prova ancora Carpentieri su punizione, ma il suo tiro sfiora di poco il palo.
Il Gargano tenta di pareggiare le sorti della gara affidandosi al solito Salerno, l’attaccante si fa pericoloso all’83’ su punizione, ma il solito Pipoli non fa sconti.
Al 85’ ci prova ancora su punizione il capitano Ranieri, ma il suo tiro finisce lontano dallo specchio della porta.
Al 91’ il Gargano pareggia le espulsioni, infatti Carretto s, reagisce sul giovane Carpentieri A. e finisce anzitempo sotto la doccia.
Inutili le offensive dei garganici di pareggiare le sorti della gara nei minuti di recupero restanti. Finisce cosi’ questo derby con una vittoria cercata fino alla fine dai parte dei Foggiani che pur in inferiorita’ numerica sono riusciti ad arginare l’attacco garganico con un Lannunziata migliore in campo che ha saputo trovare il jolly della domenica con un gol favoloso.
Con questa vittoria sono 5 i risultati utili conscecutivi per la squadra di Giulio Forte che domenica tentera’di allungare la sua striscia positiva in casa contro il Locorotondo.
Gargano Calcio: Vecera, Attanasio, Carretto s., Papagno, Cercone, Ranieri, Di Stolfo, Carretto jr, (50’ La Torre),Guerriero, Del Conte (71 D’Aprile),Salerno.
Celle di San Vito Pipoli, Recchia, Rignanese, L. Carpentieri, (82’ Capotosto), Belluna, Ciccarelli, A.Carpentieri, Capocasale, Lannunziata, Lizza, (63’ Cardone),Lo Mele, (59’ Mazzanti)
A disp. Garruto, Giannini, Falcone, Sena,
Reti: 37’ Lizza su rigore , 52’ Salerno su rigore, 76’ Lannunziata.
Arbitro : Sig. Didonato della sezione di Bari.
Torna anche quest’anno il Pallone d’Oro di Capitanata, l’iniziativa nata alcune stagioni fa e ripresa lo scorso anno dal sito internet “laprovinciadifoggia.it“, nella persona del suo responsabile Antonio Iampietro.
Torna, quindi, la competizione che assegna premi ai calciatori più in vista del panorama dilettantistico locale.
E lo fa in modo nettamente rinforzato rispetto alla scorsa stagione, in cui ci fu un grandissimo successo di persone votanti e un numero altissimo di contatti sul sito foggiano.
Ci saranno tantissimi premi in più rispetto alla scorsa stagione e molti saranno assegnati dal pubblico, come di consueto, ma tantissimi altri premi avranno il giudizio di una giuria formata da esperti del settore.
Per cui ci saranno premi anche per il miglior Direttore Sportivo e per il miglior tecnico, oltre che per i giocatori, ma anche tantissimi altri premi, con la novità della divisione delle categorie, tra Eccellenza-Promozione e Prima-Seconda-Terza Categoria, per non permettere a quest’ultime di restare a bocca asciutta.
Altra novità di quest’anno, una prima fase selettiva per scremare al meglio i candidati, dando a tutte le squadre l’opportunità di entrare in competizione con un proprio candidato.
Insomma sarà un’edizione ricca di premi e che vedrà il suo culmine in una manifestazione, ancora da organizzare in pieno ma già nella mente di chi se ne dovrà occupare, che sarà presentata all’interno di una puntata speciale della trasmissione dedicata al calcio dilettantistico “Figli di un Calcio Minore“, in onda ogni mercoledì alle 21:05 su Teledauna.
Fabio Lattuchella
La Polisportiva Sammarco vince in rimonta nel recupero della 9^ giornata di campionato a Rodi contro la Squadra del Cuore ed è pronta a tentare l’assalto domenica prossima alla capolista e ‘cugina’ ASD. La partita che varrà la prima posizione in classifica e la (quasi sicura) conseguente promozione diretta si giocherà domenica alle 15,00 in un ‘Tonino Parisi’ stracolmo.
Missione compiuta per la Polisportiva Sammarco che vincendo domenica mattina a Rodi si avvicina sempre di più alla vetta della classifica attualmente occupata dall’ASD San Marco, vetta che ha difeso sin dalla prima giornata di campionato, quando a vincere il derby fu proprio l’ASD. Derby che gli consentì di mantenere la prima posizione e che domenica, in quello di ritorno, in caso di vittoria della Polisportiva, potrebbe segnare il cambio della guardia in vetta alla graduatoria.
Ma a Rodi è stato tutt’altro che una passeggiata: i padroni di casa infatti erano anche passati in vantaggio costringendo così gli uomini del duo Cursio–Radatti a rincorrerli fin da subito, ma la seconda rete in campionato di Domenico Marchitto mandava tutti negli spogliatoi sul risultato di parità.
La ripresa era di chiara marca ospite, a cui un pareggio non sarebbe servito praticamente a niente, stessa cosa per i padroni di casa, che dell’1 a 1 non sapevano che farne. Ne è venuto fuori un secondo tempo tiratissimo e agonisticamente acceso con il Sammarco che completava la rimonta grazie all’ottavo centro stagionale di Giulio Ianzano che qualche minuto dopo si procurava anche un rigore che poi Roberto Cursio realizzava per il definitivo 3 a 1. Scaturivano veementi proteste dei rodiani che portavano all’espulsione di un loro giocatore, seguita da quella di un suo compagno di squadra per un brutto fallo su ‘Pato’ Ramunno, qualche minuto dopo. Quel che contava però era riuscire a portare a casa l’intera posta per ricominciare nella rincorsa al primato, interrotta momentaneamente in settimana dopo la decisione del Giudice Sportivo di far recuperare la gara con l’Incedit, precedentemente data vinta ai Granata per insufficienza di documentazione che attestasse la mancata presentazione del Foggia Incedit il 23.12.2012. In settimana si saprà del recupero in merito a questa gara.
Adesso però è tempo di pensare alla partita più importante della stagione, quella che domenica con calcio d’inizio alle ore 15,00, vedrà contrapposte le due squadre di San Marco, che di fatto si giocheranno il primato in classifica e la probabile promozione diretta, considerando la caratura delle altre squadre rispetto alle nostre. Ormai manca davvero poco alla resa dei conti che sicuramente i Granata del duo Cursio–Radatti affronteranno in un’altra maniera rispetto all’andata, nel tentativo di prendersi la rivincita e soprattutto la prima posizione virtuale in classifica.
Ma le motivazioni non mancheranno neanche all’ASD, che dal canto suo, con una vittoria chiuderebbe di fatto il campionato con largo anticipo e che, facendo due rapidi conti, potrebbe anche accontentarsi di un pareggio. Ma conoscendo la mentalità e gli stimoli che la stessa partita genera già di per se, è difficile che i ragazzi del presidente Tommaso Martino possano giocare o accontentarsi di un pareggio.
Adesso c’è tutta la settimana per prepararlo e se i numeri non mentono, con 79 gol all’attivo segnati da entrambe le squadre, lo spettacolo non mancherà. Spettacolo a cui contribuirà il numeroso pubblico che affollerà le tribune del nuovissimo impianto di via Amendola, pronto a registrare il tutto esaurito per la partita più importante da quando è stato riaperto. Tutti ci auguriamo una bella e sana giornata di sport che sia da vetrina per tutta la cittadina che domenica si dividerà nel tifo ma non nella sportività. Non noi possiamo far altro che fare un doppio in bocca al lupo e naturalmente… che vinca il migliore!
Felice LA RICCIA (sanmarcoinlamis.eu)
MARCATORI
17 Ferro (ASD)
9 Ramunno 1 rig. (POL.)
8 Lombardi e Ianzano (POL.)
7 Ianzano (ASD)
5 Coco e Luciani (ASD)
4 Liberatore (ASD)
3 Tusiani (POL.)
2 Iannacone (ASD), Marchitto (POL.)
1 D’Apote, Liberatore, Gualano Ciro, Gualano Valentino 1 rig., Cursio 1 rig., per la Polisportiva; Nardella, De Lia e Arimatea per l’ASD
Ora i Maiellaro’s boys occupano la sestultima piazza, in coabitazione con la Victoria Locorotondo a 19 punti, distanziati d’una lunghezza dalla Rinascita Rutiglianese. Domenica 3 febbraio si va a Carapelle per il derbyssimo con gli ex di turno
Lucera, 28.01.2013 – E due! Seconda vittoria di fila per la Nuova Lucera Calcio targata Pietro Maiellaro, che inaugura il girone di ritorno superando in rimonta la Virtus Bitritto, sesta forza nel raggruppamento “A” di Promozione. In vantaggio, a sorpresa, ci vanno gli ospiti, grazie ad una punizione di Piero Triggiani, che scavalca Sportelli in uscita e termina la sua corsa in fondo al sacco. Allo scoccare del 24esimo Dibisceglia, però, sente che è arrivato il suo momento dopo un’opportunità mancata al secondo minuto. Il numero dieci svevo riceve palla da Pietro Di Gioia, se la aggiusta, calcia e supera Rizzi sul primo palo per l’1 a 1. Al minuto ‘35 Donato Veneziano tenta un lob ma la sfera incoccia con la porzione superiore della trasversale. Il gol è nell’aria. Al 37esimo, un corner di Dibisceglia pesca in mezzo all’area l’ariete d’attacco Elia Gravinese. Il centravanti manfredoniano fa il 2-1 realizzando la seconda marcatura in maglia biancoceleste. La ripresa, in avvio, ricalca l’andamento della prima frazione e dopo sette minuti il difensore Domenico Cinquepalmi, al rientro dopo un infortunio piuttosto lungo, chiama il portierino biancoverde a deviare un pallone ben indirizzato di testa. L’occasione migliore della ripresa capita, tuttavia, a Gravinese che, di destro in area piccola, riceve da Enrico Marracino e conclude direzionando il cuoio sul palo lungo. I bitrittesi, che nel loro corredo calcistico non abdicano al gioco, lasciando spazi utili alle iniziative e alle ripartenze avversarie, provano a reagire. Al ‘72 un piazzato di Silvestri trova Antonio Sportelli pronto alla respinta coi guantoni serrati. Di qui alla fine poco o nulla da annotare sui taccuini, se non gli ingressi in campo della punta centrale Alessandro De Paolis a rilevare Veneziano e, sul finire, l’esordio del centrocampista Pasquale Scarano al posto di Gravinese. In precedenza era uscito (tra gli applausi dei pochi intimi dello Stadio) il fuori quota classe 1995 Davide Piemontese, sostituito da Mario Berardi, diciottenne centrocampista giunto in prestito dall’Acd Foggia di Serie D. A due giri di lancette dalla fine, espulsione diretta per Ditullio, reo di aver protestato oltremodo.
Adesso i Maiellaro boys occupano la sestultima piazza, in coabitazione con la Victoria Locorotondo a 19 punti, distanziati di una lunghezza dalla Rinascita Rutiglianese. Domenica 3 febbraio si va a Carapelle per il derbyssimo con gli ex di turno: il difensore Roberto Lasalandra e i centrocampisti Rocco Quaresimale e Gabriele Grieco. I primi due furono protagonisti della sfavillante stagione 2004/2005, in Eccellenza pugliese, nell’allora Lucera Calcio. E, sulla panca lucerina, sedeva proprio Pietro Maiellaro. Corsi e ricorsi storici.
Nuova Lucera Calcio: Sportelli, Lonigro, Di Gioia, De Stasio (cap.), Cinquepalmi, Longo, Veneziano, Marracino, Gravinese, Dibisceglia, Piemontese. A disposizione: Perna, Lacerenza, Pesolo, Berardi, Scarano, Tusiano, De Paolis. Allenatore: Pietro Maiellaro.
Reti: ‘19 Triggiani (Bit); ‘24 Dibisceglia (Luc.); ‘37 Gravinese (Luc.)
Sostituzioni nel Lucera: ‘67 Berardi per Piemontese; ‘83 De Paolis per Veneziano; ‘89 Scarano per Lacerenza.
Ammonizioni per i calciatori svevi: ‘9 Sportelli, ‘34 Cinquepalmi, ‘71 Di Gioia; ‘76 De Stasio, ‘91 De Paolis.
Arbitro: Peres di Barletta; Assistenti: Talucci e De Tuglie di Taranto.
Costantino Montuori
Doveva essere la partita del riscatto per il Noicattaro Puglia Sport, dopo la sconfitta interna del turno precedente col Bitritto. Invece, la nuova gara casalinga, stavolta col Carapelle, si è rivelata una vera e propria disfatta. I foggiani, che non vincevano dal 16 dicembre scorso, match col Castellana, hanno avuto vita facile nello sfruttare le lacune dei rossoneri, nell’occasione tornati alla maglia verde.
Non basterà il cambio dell’allenatore, De Bellis si è dimesso dopo la partita, per risolvere tutti i problemi della squadra. Il crollo dei nojani, a secco di successi in casa da quasi tre mesi, è causato da diversi fattori. Mister De Bellis, certo, il cui bottino annovera una sola vittoria, due pareggi, e ben sette sconfitte, non ha saputo trovare il bandolo della matassa, anche e soprattutto a livello tattico.
La squadra, poi, al netto degli attuali limiti tecnici, è apparsa incapace di riversare sul terreno di gioco quell’ardore necessario per raggiungere la salvezza. Fa riflettere che uno dei meno negativi, anche ieri, sia stato Gesuito, vicino alle 39 primavere.
Infine, la dirigenza. Il continuo avvicendarsi di giocatori, tra partenti e arrivanti, ha fatto sì che non si creasse l’amalgama giusto, il gruppo, fondamentale per centrare ogni obiettivo. Non sarebbe stato meglio partire con una rosa meno ambiziosa, ma che potesse disputare l’intera stagione senza scossoni in organico?
Della gara col Carapelle c’è poco da scrivere. Già all’8′ i foggiani sono in vantaggio, segna Pelullo che va via a Gesuito e supera Serripierri. Al 16′ il Noicattaro resta in dieci, per fallo da ultimo uomo, fuori area, di Serripierri che era stato dribblato da un giocatore avversario. Entra Tanzi, debutto per lui, al posto di Valerio. Al 20′ l’unica chance nojana in tutta la gara: punizione di Loseto, sponda di Calaprice e tiro alto di Angelillo. Al 38′, dopo svariate occasioni fallite, il Carapelle raddoppia con Ciccone, preciso il suo tiro da fuori area.
De Carne sostituisce Loseto all’inizio del secondo tempo. La difesa nojana è un colabrodo, soprattutto dalla parte sinistra. E’ da lì che il Carapelle sfonda al 7′ e all’8′, rispettivamente con un pallonetto di Pelullo e una conclusione di giustezza da parte di Quaresimale, ex Fortis Trani e Monopoli, vero uomo in più per i suoi. Ultimo cambio nojano al 12′ con Saponaro per Defilippis.
Al 30′ il pokerissimo del Carapelle, ancora dalla sinistra della retroguardia avversaria: Magaldi scatta sul filo del fuorigioco e batte Tanzi. All’uscita dei ventidue dal campo, ci sono gli applausi del pubblico nojano per i giocatori foggiani.
Noicattaro ora penultimo, con Castellana e Nuova Andria. I castellanesi hanno osservato la giornata di riposo, mentre gli andriesi hanno strappato un punto d’oro alla capolista Sudest. In coda vincono Nuova Lucera e Victoria Locorotondo, rispettivamente su Virtus Bitritto e Rinascita Rutiglianese. Nel prossimo turno, il secondo di ritorno in Promozione Pugliese Girone A, domenica 3 febbraio ore 15.00, il Noicattaro Puglia Sport sarà impegnato ad Alberobello, col Real (22 punti), e reduce da un sonoro 3-0 subìto dal Noci.
PUGLIA SPORT NOICATTARO: Serripierri, Santamaria, Boccuzzi, Angelillo, Chimenti, De Filippis (12’st Saponaro), Gesuito, Valerio (16’st Tanzi), Calaprice, Loseto (1’st De Carne), Capriati. A disp.: Verdoscia, Siciliani, Scaletta, Loschiavone. All.: De Bellis
CARAPELLE: Del Prete, Monaco, Bombino (24’st Pertosa), Mazzone, Lasalandra, Compierchio, Casieri, Pelullo, Ciccone (19’st Bosco), Quaresimale (30′ st Matera), Magaldi. A disp.: Di Biase, Pirone, Matera, Andreano, Mascia. All.: Ciccone
ARBITRO: Recchia di Brindisi
RETI: 8′ Pelullo (C), 38′ Ciccone (C), 6’st Pelullo (C), 7’st Quaresimale (C), 30’st Magaldi (C)
AMMONITI: Lasalandra (C), Calaprice (PSN)
ESPULSI: 16’pt espulso Serripierri per fallo da ultimo uomo (PSN)
Stefano Fonsdituri
Serie D Girone H: La clip video con tutte le reti della ventunesima giornata di campionato.
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San Severo Sport intervista nell’ordine mister Zito e mister Ricucci. E’ forse la resa definitiva della Polisportiva Sanseverese nella corsa ai play off del campionato di Prima Categoria, girone A, 2012/13? Può darsi, poichè la sconfitta casalinga contro il Monte Sant’Angelo, la seconda consecutiva dopo quella maturata la settimana precdente a Barletta con l’Audace, ha il valore di un ammanco complessivo di sei punti, tre per la non vittoria e altrettanti per il successo consentito ad una diretta concorrente.
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Altro passo falso casalingo per il Gargano Calcio dovuto sopratutto ai propri errori, ma anche in parte alla bravura del portiere avversario.
Nel corso del primo tempo, infatti domina il Gargano Calcio che spreca almeno quattro limpide ghiotte occasioni, due neutralizzate dal portiere avversario e le altre due non realizzate un pò per imprecisione un pò per sfortuna. Da dimenticare il secondo tempo quando non riesce ad approffittare della superiorità numerica e viene punito dal classico gol dell’ex (non unico ex, anche Carpentieri altro ex era in campo) di L’annunziata che a dieci minuti dalla fine raccoglie un successo impensabile alla fine del primo tempo.
Era iniziata bene per Il Gargano calcio che già al 2° con Ranieri che colpiva il palo.
Al 9° sempre Ranieri, sempre su punizione, ma un prodigioso intervento del portiere Pipoli gli negava il gol.
Al 15° era Salerno che sprecava malamente un’altra ghiotta occasione il suo tiro che sembrava entrare in gol sfiorava di poco il palo.
Al 21° ci pensava l’ex Annunziata ad allegerire la pressione dei garganici, ma il suo tiro terminava alto.
Al 43 ° alla prima vera occasione il Celle San Vito andava inaspettatamente in vantaggio, ma l’arbitro annullava per una deviazione con una mano accordando un rigore agli ospiti che non sbagliavano e si portavano lo stesso in vantaggio, con Lizza.
Al 3°della ripresa sembrava subito reagire il Gargano Calcio, che con Di stolfo che si involava verso l’area di rigore e Belluna non poteva fare altro che stenderlo e quindi espulsione e rigore per il Gargano Calcio che Salerno dal dischetto realizzava portando il Gargano Calcio a un giusto pareggio.
Al 13° sebbene in 10 era il Celle San Vito a impegnare Vecera in una bella parata.
Al 29° Di Stolfo lasciava partire un bel tiro che sfiorava la traversa.
Al 30° era ancora l’ex Annunziata che impegnava severamente Vecera in un’altra bella parata.
Era il preludio al gol perchè era sempre lui con un tiro imparabile da fuori area a indovinare l’angolino e a portare in vantaggio il Celle San Vito.
Nei 15 minuti conclusivi 10+ 5 di recupero il Gargano Calcio cercava di riequilibrare le sorti della partita, ma poca lucidità, e nervosismo vedi la espulsione di Carretto nei minuti finali non consentivano al Gargano Calcio di riacciuffare una partita che nel primo tempo avrebbe ampiamente meritato di vincere.
Gargano Calcio: Vecera, Attanasio, Carretto s. , Papagno, Cervone, Ranieri, Carretto j, (dal 5° st La Torre)Guerrieri, (dal 29° st D’aprile) del Conte, Salerno. Celle
Celle di San Vito: Pipoli, Recchia, Rignanese, Carpentieri, (dal 37° Capotosto)Belluna, Ciccarelli, Carpentieri A, Capocasale, l’Annunziata, Lizza, (dal 14 st Cardone)Lo Mele, (dal 16° Mezzanti)Garruto, Capotosto, Mezzanti, Giannini, Falcone, Sena, Cardone.
Reti: Al 43° Lizza su rigore, al 48° Salerno su rigore al 75° l’Annunziata.
Arbitro: Didonato di Bari
Mister: Gargano Calcio Teo Vlassis, Celle San Vito: Giulio Forte.
Ammoniti: Del Conte al 35° espulsi Belluna al° 48° e Carretto s al 90°.
Giouseppe Laganella
Si aggiudica il Cerignola il big match contro il Molfetta. Partita brutta e cattiva, sbloccata da una prodezza di Zotti, che direttamente su calcio di punizione, trova il sette alle spalle di Di Candia. Raddoppio nel finale, sempre con il numero dieci barese che trasforma un penalty concesso per atterramento di Russo in area
Nel dopo partita abbiamo ascoltato ai nostri microfoni il mister degli ofantini Pizzulli, l’allenatore della capolista L. Molfetta Sisto e il protagonista di giornata Zotti.
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A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)
E’ forse la resa definitiva della Polisportiva Sanseverese nella corsa ai play off del campionato di Prima Categoria, girone A, 2012/13? Può darsi, poichè la sconfitta casalinga contro il Monte Sant’Angelo, la seconda consecutiva dopo quella maturata la settimana precdente a Barletta con l’Audace, ha il valore di un ammanco complessivo di sei punti, tre per la non vittoria e altrettanti per il successo consentito ad una diretta concorrente.
Contro i garganici degli ex Ricucci e Marcone, gli arancioneri si affidano ad una formazione solida, incardinata sulla classica vecchia guardia composta dai rientranti Pignatelli, Santarelli, Messinese, e da Mastropieri, Lomele e capitan Bufalo. Il modulo dei dauni prevede una linea difensiva composta dalla coppia centrale Pignatelli e Cruciano, un centrocampo grintoso impuntato su Mastropieri e Santarelli, e l’attaccante boa Morra intorno al quale dipanare la manovra offensiva.
All’11’, per poco Pignatelli non beffa il suo stesso portiere intervenendo di testa nella propria area per intercettare la sfera crossata dalla destra da Cesar. Al 16′, il Monte Sant’Angelo si fa pericoloso in contropiede. La Torre si invola sulla destra e riesce a servire Marcone che conclude di poco alto sulla porta di Coccia. Al 19′, primo squillo dei padroni di casa con Morra che si libera della marcatura in area ospite. L’ex attaccante di Torremaggiore e Quartieri Uniti Bari termina la sua azione con un tiro forte sul quale Vitulano si esalta intervenendo coi pugni. Al 40′, Messinese si accentra da sinistra e invita Fantasia ad inserirsi nel corridoio aperto. L’ex trequartista del San Severo prova il tiro ad effetto appena fuori dall’area avversaria, ma trova ancora l’ottima risposta di Vitulano.
Nel secondo tempo, al 54′, Cesar prova a beffare Coccia con una conclusione a giro dalla sinistra che sfiora l’incrocio opposto. Al 58′, nuova azione personale di Morra che entra in area garganica e tenta di superare anche il portiere avversario, ma Vitulano è bravo nell’anticipo. Al 66′, Cesar è abile a superare due difensori avversari e a concludere da dentro i sedici metri arancioneri. La palla sfiora il palo alla sinistra di Coccia. Al 69′, il Monte Sant’Angelo va in vantaggio. La Torre disegna una perfetta traiettoria del pallone da tiro piazzato con Coccia non esente da colpe. Al 72′, la Sanseverese rimane in dieci per l’espulsione di Mastropieri. All’86’, scambio sullo stretto tra Morra e da Bellonio, l’ex mediano del Cerignola allarga sulla destra per Camillo che opera un cross millimetrico al centro dell’area avversaria. La sfera, leggermente deviata, finisce sulla testa del neo entrato Liquadri che non sbaglia l’1-1. All’89’ però è Quitadamo a finalizzare un’azione del Monte Sant’Angelo sviluppatasi sulla destra con un tiro di controbalzo a spiazzare il portiere avversario. Al 95′, Santoro salva il risultato spazzando la sfera sulla propria linea di porta, quindi la Sanseverese conclude il match con un palo colpito all’ultimo secondo.
SANSEVERESE. Coccia; Lomele (74′ Liquadri), Bufalo, Santarelli, Pignatelli, Cruciano, Fantasia (56′ Del Re), Mastropieri, Morra, Camillo, Messinese (60′ da Bellonio). A disposizione: Colio; Mancini, Marrocchella, Sderlenga. Allenatore: Zito.
MONTE SANT’ANGELO. Vitulano; Gentile, Lauriola, Ciuffreda, Marcone (84′ Impagnatiello), Santoro, La Torre, Cesar, Quitadamo, D’Apolito, Fiore (75′ F. Simone). A disposizione: Starace; Lo Riso, G. Simone, Frattaruolo, Valente. Allenatore: Ricucci.
RETI: 69′ La Torre; 86′ Liquadri (P); 89′ Quitadamo
ARBITRO: Latorre di Bari.
NOTE – Ammoniti Messinese, Santarelli e Liquadri della Polisportiva Sanseverese; Santoro e Quitadamo del Monte Sant’Angelo Calcio. Espulso Mastropieri della Polisportiva Sanseverese al 72′ per doppia ammonizione.
Ampia sintesi della prima giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese. La capolista impatta al Comunale ma incrementa il vantaggio dall’Ascoli Satriano a +6. Nel primo tempo un palo a testa con Carrassi e Caporale. Nella ripresa è monologo dorato: Colella spreca un calcio di rigore, poi Crisantemo compie autentici miracoli.
Paragonando la gara ad un altro sport come la boxe, si potrebbe dire, che il Monte Sant’Angelo Calcio nel 1° round, si è limitato a controllare e schivare i colpi della Sanseverese, ma nel 2° round, viene fuori sferrando i colpi del ko, prima con La Torre e poi con il talentuoso Quitadamo Diego, , classe 94 alla sua quarta stagione da titolare nelle fila del Monte Sant’Angelo Calcio, tra i due la momentanea rete del pari ad opera di un grandissimo Morra.
Partita difficilissima quella che va di scena, oggi, al Ricciardelli di San Severo, di fronte la Sanseverese di Mister Zito, che dopo la sconfitta inaspettata di Domenica scorsa ad opera dell’Audace Barletta, deve per forza vincere per stare attaccata proprio al Monte Sant’Angelo Calcio, che si trova a vanti di 6 lunghezze.
Mister Ricucci, torna al Ricciardelli, come avversario, dopo che nella stagione 2009/2010 portò, proprio gli arancioneri in 1^ categoria, apporta qualche modifica in formazione, schiera quindi il solito Vitulano tra i pali, difesa a quattro composta da Gentile, Ciuffreda, Santoro e Lauriola, centrocampo composto da l’ex Marcone ( anche lui artefice della promozione della Sanseverese nella stagione 2009/2010), D’Apolito e Cesar, a sostegno del trio d’attacco Fiore, Quitadamo, La Torre.
Mister Ricucci, punta sin dall’inizio sulle qualità di D’Apolito, sacrificando un attaccante come Simone, le qualità del giovane centrocampista non si discutono, conosciuto anche per il suo carattere fumantino, ma lui risponde con maturità , senza reagire quando al 30’ del primo tempo, quando Pignatelli gli da uno schiaffo a gioco fermo, senza sanzione.
Parte forte la Sanseverese, che in almeno un paio di occasioni, potrebbe portarsi in vantaggio, ma a negargli la gioia del gol, ci pensa un insuperabile Vitulano, con almeno tre interventi superlativi.
Il Monte non resta a guardare e timidamente si avvicina alla porta Sanseverese difesa da Coccia, prima con La Torre, poi con un tiro dal limite di Marcone, si assiste ad una gara bella è combattuta, ma il primo tempo termina sul risultato di parità, (0/0).
Nel secondo tempo la Sanseverese, inizia a dimostrare nervosismo, perché il risultato non si sblocca ed il tempo passa, visto che per loro l’unico risultato utile è la vittoria, ad impensierirli ci pensa per ben due volte il giovane ivoriano Cesar, che prima da posizione centrale calcia sfiorando l’incrocio dei pali, e poi in una delle sue solite progressioni entra in area e calcia, facendo la barba al palo alla sinistra di Coccia.
Dall’altro canto invece è il solito Morra, un gran bel giocatore, a creare scompiglio, infatti si libera di Ciuffreda ed entra in area, ma l’ottimo Vitulano respinge la palla in uscita, sulla ribattuta la sanseverese calcia a rete, ma Lauriola respinge facendo buona guardia alla porta.
Al 70’ la doccia fredda, Diego prende palla, salta un paio di avversari e subisce fallo mentre si accinge ad entrare in area, l’ arbitro il Sig. La Torre della sezione di Bari assegna un calcio di punizione dal limite, sulla sfera si presentano Valente ( nel frattempo subentrato a D’Apolito) e la Torre, Valente finta, La Torre calcia ed insacca, dando sfogo alla sua rabbia, gelando il Ricciardelli, (0/1).
Ha inizio così un’altra gara, più “cattiva” a farne le spese è prima Lauriola che subisce una brutta entrata da parte di Mastropieri , che essendo già ammonito, raggiunge gli spogliatoi anzitempo, poi in diverse occasioni il giovane Diego, che gli avversari per fermarlo, si trovano costretti a fare fallo.
La Sanseverese comunque ci prova ed a 5’ dal termine trova il pari, l’attaccante sanseverese, crossa a centro, Lauriola devia , mettendo fuori tempo tutta la difesa Vitulano compreso, allungando la traiettoria della palla che Morra sul secondo palo di testa insacca, (1/1).
La gioia del pari dura qualche minuto, quando il solito Cesar raccoglie palla a centrocampo, apre per Simone ( subentrato a Fiore), che fa partire un tiro cross, che Diego di prima intenzione e di piatto insacca, facendo esplodere di gioia i circa 20 sostenitori giunti da Monte Sant’Angelo, nei 6’ di recupero qualche altra timida possibilità per la Sanseverese, ma il risultato non cambia.
Il Monte batte un’ottima Sanseverese, staccandoli così di 9 punti in classifica.
Grazie a i risultati di oggi, il Monte Sant’Angelo Calcio, sfatando ogni pronostico, è terzo in classifica con 34 punti, a 4 lunghezze dal Canosa e Real Bat, che sfruttando il mezzo passo falso della Nuova Daunia sul campo dell’Ordona, si riportano alla testa della classifica.
Giusto per la cronaca, visto che nessuno ne parla o non ne vuole parlare, il Monte Sant’Angelo Calcio targato Ricucci, si trova lì da inizio stagione, è ai IV di finale del trofeo Coppa Puglia ed è ancora imbattuta in trasferta, forse è poco, a tal punto da non fare notizia, tutto questo per una neopromossa, in una piazza dove di sicuro i soldi non fanno la felicità dei giocatori, ma dove si gioca a calcio per il vero senso dello sport.
Domenica prossima, primo del doppio impegno casalingo, derby con la Castriotta di Manfredonia, fischio d’inizio ore 15:00, ingresso gratuito, ma affidandoci al buon senso di tutti coloro che verranno a sostenerci.
Sul campo di San Paolo di Civitate il Candela di Mister Schiavone si impone per 2-0 a discapito di un ottimo Tre Torri che però è sembrato poca cosa al cospetto della corazzata granata. I ragazzi del presidente Rosario Tucci trovano così il sesto risultato utile consecutivo (5 vittorie ed 1 pareggio) e non mollano le zone alte della classifica, viaggiando ad un ritmo insostenibile per le inseguitrici staccate ormai di 7-8 punti. Nell’ ambiente granata però, nonostante il momento positivo, trapela grande concentrazione, calma e voglia di lavorare per raggiungere il massimo partita dopo partita, considerate le tante insidie di un campionato dove abbassare la guardia può sempre essere pericoloso.
Venendo alla cronaca il Candela si schiera con Tucci (under) tra i pali, difesa con Di Fonso (under), Carducci, Cascella e Toscanelli (under), centrocampo con Mastino, Pensa e Saracino, e davanti Quaglia, Melchionna e Guglielmi. Fin dalle battute iniziali si nota che il Candela voglia subito chiudere i giochi nel primo tempo, mostrando un aggressività ed una forza d’urto che costringe il Tre Torri subito a rintanarsi nella propria metà campo. Il primo pericolo è creato da Saracino che colpisce di testa su una punizione di Pensa e viene poi anticipato, sul proseguio dell’azione, al momento di battere a rete. E’ la fascia destra granata a creare i maggiori grattacapi ai locali, con un Quaglia scatenato che arriva più volte sul fondo e creando scompiglio nella difesa. Le reazioni del Tre Torri si limitano a lanci lunghi facili preda della difesa granata quasi mai in apprensione, tranne in qualche episodio dove però Tucci fa buona guardia. Al 20 un episodio molto contestato dai granata: Melchionna anticipa di netto il difensore rosso-blu e viene steso da dietro in area di rigore, ma l’arbitro inspiegabilmente fischia il fallo dell’ attaccante granata (per i più incomprensibile questa decisione). Poi ancora Quaglia fa esplodere dal limite dell’ area un gran destro che accarezza l’incrocio dei pali a portiere battuto. Nonostante gli sforzi però il primo tempo si conclude 0-0.
Nella ripresa il Tre Torri prende coraggio, ed alla prima disattenzione della difesa ospite è Tucci a dover salvare i suoi ipnotizzando l’attaccante di casa a tu per tu e negandogli la gioia del gol con un autentico miracolo, sulla ribattuta poi Carducci riesce a salvare sulla linea. Unico vero spavento per una difesa oggi quasi perfetta. Errore che però poteva costar caro. Al 55 Pensa prova su punizione a bucare il portiere del Tre Torri, ma il pallone finisce alto sopra la traversa. Poi ci prova ancora Saracino che in doppio passo salta il diretto avversario e scarica un sassata in diagonale che però trova la gran risposta del portiere. Numero 1 di casa che dopo tante parate, si rende però protagonista in negativo sbagliando sciaguratamente il rinvio e servendo involontariamente Pensa che non può sbagliare e al 70 porta in vantaggio il Candela. L’entusiasmo dei granata sale e stende definitivamente il Tre Torri che si arrende quando Guglielmi, dopo una grande azione in velocità della squadra, trova il suo 11esimo gol stagionale e fa 2-0. Adriano Guglielmi dunque che punta deciso al titolo di capocannoniere ad un solo gol da Catalano (centravanti della Vicarius). Sul 2-0 praticamente la partita finisce ed al triplice fischio grande gioia per i ragazzi di mister Schiavone che continuano come un rullo compressore a schiacciare gli avversari e a fare punti inseguendo la vetta.
Maroso Candela: 1. Tucci, 2. Di Fonso, 3. Toscanelli, 4. Carducci, 5. Cascella, 6. Mastino, 7. Quaglia (70′ Lepore), 8. Saracino (70′ Centonze), 9. Melchionna, 10. Pensa, 11. Guglielmi.
A disposizione: 12. Racioppo, 13. Nappi, 14. Misino, 15. Centonze, 16. Compierchio, 17. Lepore, 18. Ladogana.
Allenatore: Michele Schiavone.
Domenica fredda al campo comunale di Ischitella dove si offrontano per la sfida salvezza Ischitella e Atletico Orsara…
Partita da non sbagliare assolutamente.
Mister Bertozzi con l’assenza di Martino a centrocampo e il Bomber Di Biccari in avanti, schiera la difesa con Giannetta in porta, centrali di difesa Carta e Cericola, sulle corsie esterne Domenico Del Priore e Pensato, centrocampo con il rientrante Ruotolo (da Londra) e capitan Trivisano, Ferrara e Borriello esterni e Cappetta a supporto dell’unica punta Bomber Baratta…
Su un campo pesante e difficile da giocare sono i padroni di casa ad essere pericolosi al 10 p.t con il num 11 che di testa non riesce a piazzare la palla e dove trova il portierone Giannetta.
Dalla sinistra Borriello viene servito da Cappetta che salta il primo avversario ma non riesce a concludere bene, la palla sfiora l’esterno della rete…
Anche se il primo tempo non è stato uno dei migliori, i bianco rossi sono sempre pericolosi, prima con Bomber Baratta, poi con Ferrara che non riesce a concludere. Il primo tempo finisce sullo 0-0.
Vista l’emergenza in attacco dopo l’infortunio di Baratta (a fine primo tempo, si presume uno stiramento) il cambio è obbligato…entra Bertozzi che da vivacità all’attacco bianco rosso, detto fatto…dopo 5 min i bianco rossi si trovano con il doppio vantaggio in tasca…
Pensato parte dalla sinistra azione devastante salta due avversari e vede Cappetta (il Boa) libero che esplode un destro sotto l’incrocio dei pali…gollll…1 -0…Orsara in vantaggiooooo…!!!!!!!!!!
Azione solitaria di Bertozzi che mette una palla splendida per Ferrara che in corsa la mette dentro…bellissimo gol…Gabriel Omar Michele Ferrara raddoppia…2 a 0…
Non è finita qui…calcio d’angolo di Ruotolo sul primo palo, arriva capitan Trivisano di testa e sfiora il terzo gol che poteva chiudere la partita.
37 s.t entra Toccia al posto di Ferrara e Buonassisi al posto di Borriello.
L’ischitella non ci sta e la reazione dei padroni di casa arriva al 30 s.t dove un lancio lungo mette in difficolta’ la difesa bianco rossa e arriva il gol del 2 a 1.
Ottimo secondo tempo per la formazione del presidente Manna che conquista tre punti importanti su un campo difficile.
Prestazione super del portierone bianco rosso che da sicurezza e tranquillità al reparto difensivo…Giannetta c’è…
Un saluto ai dirigenti Rocco Cappetta e Salvatore Rezzolla sempre presenti al campo.
Sempre Forza Atletico Orsara
L’avevamo scritto pochi giorni fa: saranno decisivi Cinque e Calabro ed infatti non siamo stati smentiti.
La grande prestazione in campo dei sipontini e le varianti tattiche di Cinque danno scacco matto a Calabro.
Cinque schiera un 4-1-2-3 molto versatile, Calabro un 3-4-3 in fase di possesso ed addirittura un 5-2-3 in fase di non possesso. Trotta è il sostituto di Moro, un forte segnale che il Donia vuole vincere.
Piacciono l’approccio, la determinazione e il modulo che prevede a turno l’arretramento di un attaccante tra le “linee”. Una mossa tattica molto astuta. L’assenza di Moro si sente, infatti il Donia ha difficoltà a spingere sulle fasce ma affonda verticalmente con rapidi fraseggi che mettono in tilt Sportillo & C.
La gara dura 35′, nel corso dei quali si gioca in una sola metà campo. Casalino atterra Trotta e l’arbitro assegna il rigore che Di Pinto trasforma per il provvisorio 1-0.
Si fa male Romito ed al suo posto entra il bravo Portosi. Cinque passa al 4-4-2 temendo una reazione del Gallipoli ora chiamato a fare la partita. Ma è qui che i salentini deludono tantissimo. Non si registra infatti una sola conclusione pericolosa nello specchio della porta difesa da Leo in 93′.
Merito anche della grande attenzione del reparto difensivo dei sipontini, ma il Gallipoli non reagisce e viene umiliato dalla doppietta di Trotta (un gol è però irregolare) e da tante altre occasioni sfumate per un niente.
E’ la vittoria dei ragazzi, del pubblico e del mister per il Donia.
E’ la sconfitta del Gallipoli e del suo mister, reo di non aver apportato alcun correttivo tattico nel corso della gara ed averla preparata per mirare allo 0-0.
Manfredonia (4-1-2-3): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Simone, Trotta (88’ Totaro), Romito (38’ Portosi), Di Pinto, Pollidori, Carminati (88’ Stoppiello).
A disposizione: De Tullio, Rinaldi, Vairo, Luppoli. All. Cinque
Gallipoli (3-4-3): Laguardia, Alessandrì D., Coccioli, Alessandrì A., Sportello (60’ Aragao), Versori, Casalino, Marzo, Migali, Presicce, Negro.
A disposizione: Passaseo, Pellegrino, D’Urso, Solidoro, Levanto, Puglia. All. Calabro
Arbitro: Sig. Vergaro di Bari
Marcatori: 36’ Di Pinto (R), 48’ e 59’ Trotta
Ammoniti: Carminati, Sportello, Casalino e Presicce
Espulsi: nessuno
Note: Presenti sugli spalti 1200 spettatori, di cui 20 giunti dal Salento. Corners: 1-3; Recuperi: 1’+3’
Stefano Favale
L’aggressione legata a un episodio dell’andata. Poi il chiarimento in auto
Di nervosismo ce n’era già stato abbastanza in campo, come dimostrano le tre espulsioni. Ma Fortis Trani – Foggia ha vissuto momenti di tensione anche negli spogliatoi. A fine partita – come testimoniano le immagini in esclusiva di Foggia Città Aperta – il direttore sportivo rossonero, Beppe Di Bari, ha subito un’aggressione prima verbale e poi fisica da parte di alcuni esponenti della società locale.
LE MOTIVAZIONI. Prima di rientrare negli spogliatoi, Di Bari è stato avvicinato da un giovane (che si presentava come un tesserato del Trani) che, dopo averlo minacciato, gli ha stretto le mani al collo e solo l’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di sedare la rissa. A scatenare la rabbia del tranese – secondo la prima ricostruzione – è stata una vicenda relativa alla gara d’andata. Dirigenti e teserati hanno infatti riferito di essere stati oggetto di minacce e schiaffi nella partita dello Zaccheria (giocata a porte chiuse), sia da parte degli steward che dello stesso Di Bari. Accuse che il direttore sportivo rossonero ha rigettato già durante la bagarre e che ha poi respinto anche con il diretto interessato, con il quale si è intrattenuto diversi minuti in auto, per un chiarimento “pacifico” sotto gli occhi attenti delle forze dell’ordine.
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Bella giornata al Comunale di Troia dove si disputa la 4° giornata di ritorno; ospite di turno è il Real Torremaggiore.
All’andata non finì bene per i gialloverdi, sconfitti per 5 reti a 0. Partendo da questo motivo gli uomini di mister D’Angelo vogliono rifarsi sia per tenere a distanza i rivali di giornata, sia per dimenticare la sconfitta di Candela.. I troiani devono far fronte a quattro assenze fondamentali quali quelle di Capuano, Potito, Marino e L. Aquilino. Senza di loro il G.S. Troia scende in campo con: Padalino, Cavaliere, A. Aquilino, Catalano, Lombadi, De Lorenzis, D’Angelo, D’Andrea, Roseto, Spadaccino e Barisciani unica punta. In panchina i soli Festa, Cagno e Lizzi.
Partita tesa, ma ricca di rapidi capovolgimenti di fronte e dominata dal fair play visto il grande rispetto dimostrato da entrambe le squadre. Affidandosi alla sua unica punta, il Troia non riesce a pungere come è riuscito altre occasioni; nonostante tutto Barisciani si inventa un bel tiro che abilmente il portiere avversario respinge in corner. Dall’ altra parte il Torremaggiore non è stato a guardare e potrebbe portarsi in vantaggio: tiro dalla trequarti, Padalino lo battezza fuori ma il pallone per fortuna dei gialloverdi sbatte sulla traversa ed esce. Ci prova anche D’Angelo su punizione che finisce però a lato. 0 a 0 dopo il primo tempo.
Nei secondi 45’ di gara il Troia mette alle corde l’avversario e preme con maggiore insistenza; ma diversi errori arbitrali e non, fanno scaldare gli animi in campo. I gialloverdi potrebbero portarsi in vantaggio con il solito Barisciani che su punizione centra sfortunatamente la traversa. Il Torremaggiore mette fuori la testa solo in contropiede, ma la difesa troiana riesce sempre a evitare il peggio: in una di queste rarissime occasioni, un tiro potente dalla lunga distanza sbatte sull’incrocio dei pali mettendo i brividi a Padalino e compagni. Ancora da una punizione i gialloverdi potrebbero segnare: Cavaliere batte al centro, il pallone, deviato, finisce nuovamente sui suoi piedi e lo stesso calcia col sinistro ma la potente conclusione è centrale. Nel momento migliore del Troia sono gli ospiti però a portarsi in vantaggio a 10 minuti dalla fine: svista difensiva sua una punizione per il Torremaggiore e l’attacante a tu per tu con un non impeccabile Padalino mette in rete. I gialloverdi non ci stanno a perdere davanti al proprio pubblico e cercano di agguantare il pareggio. Il finale si riscalda per la troppa tensione in campo e A. Aquilino prima e Barisciani, autore di una piccola rissa, poi, vengono espulsi. Finisce così, 1 a 0 per il Torremaggiore, il 4° posto non è perso ma gli avversari di giornata si sono portati a 1 punto dal G.S Troia. Domenica 3 Febbraio ci sarà una trasferta difficile: si giocherà contro l’Atletico Stornara, squadra al 2° posto in classifica alle spalle del Vicarius: mai disperare….
FORZA RAGAZZI!!! FORZA TROIA!!!!!!
Gabriele Festa
A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)
Diciamolo immediatamente: uno dei due match clou della diciannovesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese 2012/13, la sfida tra la vicecapolista U.S.D. San Severo e la terza della classe Terlizzi Calcio, ha riservato pochissime emozioni. Le due squadre infatti si sono affrontate più con l’intenzione di ‘non prenderle’, attenendosi al classico compitino. Una strategia che, alla luce del fattore campo avverso, ha favorito in particolar modo i dauni. Onore al merito del San Severo dunque che in quella che si prospettava essere la trasferta più difficile rimasta da disputare fino alla fine della stagione, ha limitato i danni. Un punto che ha il sapore di un doppio vantaggio per i giallogranata, poichè il pareggio a reti inviolate al ‘Comunale’ di Terlizzi si è verificato in concomitanza con la sconfitta della capolista Libertas Molfetta al ‘Monterisi’ di Cerignola. Il KO dei molfettesi ha infatti consentito ai sanseveresi di accorciare a meno tre il divario dalla vetta della classifica.
Mister Rufini ha a disposizione l’intera rosa per la gara contro il Terlizzi di coach Giusto, ad eccezione dell’indisponibile Florio. Il tecnico calabrese tuttavia conferma la stessa formazione che sette giorni prima aveva annichilito il Polignano al ‘Ricciardelli’, con il centrocampista Michele Conte retrocesso al centro della difesa insieme a Ianniciello, e l’attaccante Cesareo inizialmente in panchina per fare posto in avanti alla coppia composta da Galetti e Ladogana.
La prima pseudo emozione del match la procura un calcio di punizione battuto dai padroni di casa con Lorusso. La sfera sibila sulla parte alta della traversa di Pizzolato. Al 25′ Pizzolato si disimpegna egregiamente sulla conclusione da fuori di Tenzone. Al 31′, dopo un corner battuto dallo specialista Lanave e ribattuto dalla difesa di casa, Piano prova a beffare Maggi con un tiro da lontano che fa la barba al palo. Infine al 39′, Ladogana interviene di testa sul cross di Lanave proveniente dalla destra. Maggi respinge sulla linea della sua porta, con alcuni giocatori ospiti che protestano poichè, a loro dire, la sfera l’avrebbe oltrepassata.
La ripresa è ancora più asfittica della prima frazione. Al 66′, il neoentrato Ganci prova a pescare il jolly con un tiro da fuori area. La palla va fuori di pochissimo. Quindi l’ultima emozione del match si materializza al 90′. Calcio d’angolo per il Terlizzi, Tenzone rovescia la sfera in area ospite favorendo il tiro in porta di Ronzullo, ma la palla, deviata da Pizzolato, finisce la sua corsa contro il palo.
TERLIZZI. Maggi; Martinadonna, Cioffi (81′ Gonzales), Costa, Anglani, Bartoli, Lavopa (65′ Natilla), Lorusso, Manzari, Tenzone, Ronzullo. A disposizione: Vitucci; Pinto, Seccia, Scardigno, Bucci. Allenatore: Giusto.
SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Ianniciello, Conte, Ancona (57′ Cesareo), Piano, Galetti, Lanave (57′ Ganci), Ladogana (91′ Mongelli). A disposizione: Renna; Annese, Mastrangelo, Selvaggi. Allenatore: Rufini.
NOTE – Ammoniti Ganci e Pizzolato del San Severo.
ARBITRO: Tedesco di Pisa.
Ma la società non ci sta: “Falso ed infondato il referto della terna arbitrale”
Piove sul bagnato in casa AC San Giovanni. Il tecnico Michele Centra è stato infatti squalificato fino al 31 dicembre 2013. Una mannaia quella che si è abbattuta sulla società gialloblù, che sta tentando l’impossibile pur di raggiungere una difficile salvezza sul campo nel campionato di Promozione.
In merito agli episodi di domenica è arrivata l’amara presa di posizione della società presieduta da Giuseppe Cocomazzi: “In merito alla clamorosa squalifica del nostro tecnico a seguito della gara disputata con il Locorotondo il 20 gennaio, ci preme precisare che la gara si è svolta in un clima pacifico, dove le due squadre hanno dato vita ad un incontro combattuto e agonisticamente leale come dimostrato ampiamente dalle cronache di stampa. La squalifica del nostro tecnico per tutto l’anno è meritevole di azione in sede penale in quanto il referto degli ufficiali di gara corrisponde al falso”.
Il comunicato della FIGC infatti nella motivazione della squalifica recita cosi: ‘Sebbene inibito fino al 3/4/13 dalla tribuna dello stadio proferiva espressioni ingiuriose e minacciose all’indirizzo dell’assistente dell’arbitro. Successivamente si avvicinava alla rete di recinzione proferendo nuovamente espressioni ingiuriose e minacciose’.
“Il nostro tecnico – continua la nota societaria – essendo già inibito non poteva in alcun modo accedere ai locali prossimi al campo di gioco e quindi non è stato identificato in nessuna maniera. Centra non ha mai fatto ciò di cui lo si accusa in quanto impegnato a dare indicazioni ai suoi collaboratori in panchina, pertanto neghiamo con fermezza tutte le accuse. Non neghiamo che alcuni dirigenti a seguito della squadra a causa della tensione agonistica di un match tiratissimo fino al 95mo abbiano inveito dalla tribuna pur senza scendere in atteggiamenti vili e vigliacchi come quelli descritti nel provvedimento. La società e l’intero staff si sente di appoggiare in toto l’allenatore Michele Centra e ribadisce la sua estraneità ai fatti. Ne è prova la totale fiducia nel suo operato presente e futuro. Chi conosce il calcio e lo sport in generale, sa di quanti casi assurdi di questo tipo si leggono quotidianamente sugli organi di stampa, dove persone più note calcisticamente pagano gli errori altrui. Questa dichiarazione è indirizzata a tutti coloro che sanno e vivono il calcio dilettantistico e conoscono l’improvvisazione di ragazzi che si ergono la domenica a giudici intoccabili dietro al potere insindacabile di una divisa. Bisogna riflettere a fondo prima di condannare uomini e professionisti che impiegano tempo e risorse per la crescita del calcio locale. Speriamo vivamente di chiarire tutto l’accaduto e far venire a galla la verità”, conclude il comunicato della società che ribadisce la stima incondizionata nei confronti del suo allenatore.
La Nuova Lucera Calcio non manca il risultato pieno contro la Virtus Bitritto con una grande prova di carattere, rimontando l’iniziale vantaggio degli ospiti e dimostrandosi ancora incredibilmente sprecona davanti alla porta avversaria. Maiellaro vanta, ora, sette punti nelle quattro gare della sua gestione.
La Nuova Lucera Calcio è partita a spron battuto, contro una Virtus Bitritto giunta al Comunale senza il proposito di fare le barricate. Al 2′, infatti, Di Gioia, dopo una sgroppata sulla corsia di sinistra, ha dato a Veneziano una palla d’oro che l’esterno ha messo a lato. La risposta dei giocatori in maglia verde si è registrata solo al 10′ con una punizione da sinistra di Musatti M. di poco fuori. Gli ospiti sono, però, andati in vantaggio al 19′; su punizione ancora dalla corsia sinistra, Triggiani ha beffato Sportelli apparso troppo avanzato. La Nuova Lucera Calcio non ha accusato il colpo e ha mantenuto la giusta concentrazione per organizzare la riscossa. Al 24′, al termine di una prolungata azione ai limiti dell’area ospite, Marracino ha servito con uno spiovente Gravinese, la cui schiacciata di testa non ha impensierito Rizzi. Ma, solo un minuto dopo, ci ha pensato Dibisceglia, servito da Di Gioia, a riequilibrare l’incontro piazzando un tiro teso, appena entro l’area, che non ha lasciato possibilità a Rizzi.
Galvanizzata dal pareggio, la Nuova Lucera Calcio, costantemente incitata da Maiellaro a bordo campo, ha continuato a macinare gioco, mostrando, tuttavia, scarsa freddezza negli ultimi metri. Eroe, suo malgrado, negativo in questo frangente è stato Veneziano che, al 33′, non è riuscito a mettere la palla nella porta sguarnita per un’uscita maldestra di Rizzi, e, al 35′, nel replay dell’azione precedente, ha mandato sulla traversa. La situazione l’ha risolta, invece, al 37′, Gravinese che non ha sbagliato di testa, in mischia, su un angolo di Dibisceglia.
Nella ripresa, la Nuova Lucera Calcio ha continuato a puntare la porta ospite, a tratti, senza riuscire a dare continuità alla manovra. Al 7′, su punizione di Di Gioia da sinistra, Cinquepalmi ha provato a sorprendere Rizzi da un passo, ma i riflessi del portiere sono stati fulminei nella respinta. Idem per Sportelli chiamato all’uscita di pugni, al 9′, da un calcio piazzato di Musatti M.. Al 12′, i padroni di casa hanno sfiorato il meritato terzo goal, al termine di una prolungata azione orchestrata da Veneziano e Dibisceglia, il tiro sporco e ravvicinato di Gravinese è finito sul palo alla sinistra di Rizzi. La Virtus Bitritto ha cercato ancora il pareggio da calcio piazzato; Sportelli è uscito di nuovo coi pugni al 27′ su punizione dalla lunga distanza di Silvestri; mentre, Di Tullio, al 30′, ha girato di testa oltre la traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
La Virtus Bitritto ha chiuso la partita in dieci per l’espulsione di Di Tullio P..
Domenica 3 febbraio, trasferta per affrontare il Carapelle degli ex La Salandra, Grieco e Quaresimale.
NUOVA LUCERA CALCIO Sportelli, Lonigro, Di Gioia, De Stasio, Cinquepalmi, Longo, Veneziano (38’st De Paolis), Marracino, Gravinese (44’st Scarano), Dibisceglia, Piemontese (21’st Berardi). All.Maiellaro. A disp. Perna, Lacerenza, Pesolo, Tusiano.
VIRTUS BITRITTO Rizzi, Vacca, Silvestri, Spina, Binetti, D’Agostino, Abbinate (17’st Fortini), Triggiani, Di Tullio P., Masotti M. (29’st Paparella), Di Tullio A. (1’st Tarallo). All. Mongelli. A disp. Masotti D., Masotti D., Boschetti, Schettino.
Arbitro: Peres (Barletta)
Reti: 19’pt Triggiani – 25’pt Dibisceglia – 37’pt Gravinese.
Ammoniti: Sportelli, Di Gioia, De Stasio, Cinquepalmi, De Paolis – Binetti, D’Agostino, Di Tullio P., Tarallo.
sundayradio.it
La capolista impatta al Comunale ma incrementa il vantaggio dall’Ascoli Satriano a +6. Nel primo tempo un palo a testa con Carrassi e Caporale. Nella ripresa è monologo dorato: Colella spreca un calcio di rigore, poi Crisantemo compie autentici miracoli
Il girone di ritorno della Sudest si apre con tanti colpi di scena. Nonostante il primo pari in Campionato senza gol, le api incrementano il vantaggio sull’Ascoli Satriano a +6. Contro la Nuova Andria, la porta difesa da Fanelli al Comunale rimane inviolata dopo 810′. Eroe di giornata è l’estremo ospite Michele Crisantemo che nel secondo tempo riesce a parare l’impossibile. D’Ermilio deve far a meno di Clementini e Salvati squalificati. Partono dal primo minuto Giacomo De Giosa e l’under Cavallaro. Nella Nuova Andria di Reggente, out Colasuonno e Di Palma. Parte dalla panchina Rizzi mentre Lomonte è l’unico terminale offensivo.
Pronti via, Carrassi s’invola in area andriese e batte Crisantemo ma il guardalinee sbandiera un fuorigioco inesistente. All’ 11′, Cavallaro penetra in area ma la conclusione, da buona posizione, è angolata. La manovra dei padroni di casa è fluida ed è Carrassi, ben imbeccato da Colella, a cogliere il palo alla sinistra dell’estremo ospite. La Nuova Andria s’affaccia dalle parti di Fanelli con una girata di testa di Lomonte, che sorvola la traversa. Al 23′, Di Bari mette i brividi agli andriesi con una punizione velenosa, fuori di poco.
Poi sale in cattedra Petaroscia che con un diagonale impegna Crisantemo. Al 40′, Cavallaro serve Colella ma è provvidenziale l’uscita di Crisantemo che ribatte la conclusione dell’esterno dorato. Al 42′, improvvisa fiammata andriese. Lomonte addomestica in area e Caporale di prima intenzione scarica una sassata che si stampa sulla traversa. Sul proseguo dell’azione, è ancora Lomonte a calciare dall’interno dell’area con sfera che termina di poco fuori. La ripresa è un autentico monologo Sudest. Colella mette in apprensione la retroguardia ospite ma il tiro è debole. Al 50′, Carrassi viene agganciato in area e Andreano decreta la massima punizione. Dal dischetto, lo specialista Colella si lascia ipnotizzare da Crisantemo. Al quarto d’ora, Sucameli lancia la falcata di Colella il cui tiro cross viene smanacciato. L’unica sortita offensiva degli ospiti è un cross insidioso del positivo Zinni. Alla mezz’ora, clamorosa palla gol di Petaroscia deviata miracolosamente da Crisantemo.
Sul proseguo, Colella calcia a porta sguarnita ma Cassetta s’immola salvando di schiena. Poi Petaroscia semina un paio di avversari ma la botta da posizione angolata viene bloccata senza indugi. Al 40′ altra ghiotta occasione. Uno scatenato Petaroscia crossa per l’accorente De Giosa che in torsione manda di poco fuori. Sugli sviluppi di un angolo, Colella si smarca in area ma la botta è deviata da Polichetti. Sull’ennesimo corner, Carrassi ci prova di testa ma la sfera termina a lato. La giornata di grazia di Crisantemo raggiunge il culmine in un doppio e superlativo intervento prima su Colella e poi su Carrassi a pochi centrimetri di distanza.
La Sudest, capace di creare un’infinità di azioni da gol, impatta sul muro Crisantemo dopo quattro vittorie casalinghe. In graduatoria però la capolista allunga ulteriormente sull’Ascoli Satriano. Nel prossimo turno, le api affronteranno in trasferta la Virtus Bitritto.
SUDEST F.C. (4-3-3): Fanelli, De Giosa G. (1′ st Sucameli), Tisti, Blonda, Ricci (40′ st Nasca), De Giosa D., Cavallaro (1′ st Lettieri), Di Bari, Carrassi, Colella, Petaroscia.
A disp. Girolamo, Lisco, Belviso, Cramarossa.All.: D’Ermilio (squalificato)
NUOVA ANDRIA (4-5-1): Crisantemo, Di Candia, Ziri, Caporale, Polichetti, Cassetta, Lomonte (40′ st Di Palma), Lops, Zinni (30′ st Rizzi), D’Ambrosio, Conversano (25′ st Zagaria).
A disp. Crisanti, Storelli, Zingaro, Laluce. All.: Reggente
ARBITRO: Andreano di Foggia coadiuvato da Costrino e Nacchiero di Foggia
NOTE: giornata fredda e poco nuvolosa, terreno in erba artificiale.
Spettatori: a porte chiuse.
Ammoniti:Tisti (S), Blonda (S), Petaroscia (S); Cassetta (N), Di Palma (N).
Recupero: 4’st. Al 6′ st Colella (S) sbaglia un calcio di rigore.
Roberto Pirolo
Inizia male la giornata per il Minervino perché prima Gianni Terzulli e poi lo squalo Pasquale Silvestri danno forfait per malattia e non si presentano alla partenza per Foggia contro lo Sporting Daunia.
Al loro posto vengono vengono convocati i due lungodegenti Lino Schiavo e Vincenzo Tancorre ma, solo per fare numero, perchè non possono essere utilizzati in quanto infortunati. In lista il baby Fabio Forenza classe 1997. Ma il Minervino di mister Maino è abituato a queste difficoltà e chi gioca non fa certo rimpiangere chi viene sostituito. Campo in terra battuta e dimensioni oltre la normalità. Rispetto a giovedì scorso entra fra gli undici iniziali Gianluca d’Angella, Amoruso ritorna a difendere la rete mentre Dario Tricarico torna a centrocampo.
Dopo un primo tempo volitivo da parte del Minervino ma, con scarse emozioni, inizia il secondo tempo che concentra nel primo minuto il massimo delle emozioni. Pronti via e il Minervino al trentesimo secondo va in gol con Bobo Scandamarro dopo che il portiere Riceputo ha deviato in angolo un suo tiro. Sul corner susseguente Bobo segna di testa, è il suo secondo gol in quattro giorni, ma il primo in questo campionato, giovedì aveva segnato contro l’U.C. Bisceglie in coppa Puglia. Neanche il tempo di esultare che sulla successiva rimessa da centro campo Ritoli sfugge a Maggiulli e insacca alla destra dell’incolpevole Amoruso. Delusione fra i murgiani e presa di coraggio da parte dei foggiani. Entrambe le squadre vogliono vincere e ci sono parecchie occasioni per cambiare il risultato l’ultima delle quali, capita sulla testa di Antonio Maino che impegna il portiere Riceputo in un grande intervento con palla in calcio d’angolo. Non succede altro e dopo tre minuti di recupero l’arbitro Tommaso Pontrelli della sez. di Bari fischia la fine delle ostilità. Buon punto quello guadagnato dal Minervino su un campo abbastanza difficile dove poche squadre riusciranno a fare risultato. Un episodio curioso a fine partita. L’arbitro Pontrelli ha abbandonato l’impianto sportivo senza aver consegnato i documenti alle squadre e lasciandoli sul tavolo del suo spogliatoio. Fra le altre cose non ha lasciato neanche il rapportino dove si annota il risultato finale, le ammonizioni e le sostituzioni e infine si è allontanato senza neanche salutare, insomma una fuga la sua. Domenica il Minervino affronterà in casa la Sanseverese, reduce da due sconfitte consecutive e con 25 punti in classifica. In alto la classifica si è allungata con al comando Canosa e Real Bat con 38 punti, segue la Nuova Daunia con 37 punti, il Monte sant’Angelo con 34 punti e chiude la cinquina per la disputa dei play off il Minervino con 33 punti.
Sporting Daunia: Riceputo, D’emilio F., Villani, Palmieri, Lovasto, D’emilio M, Cavallone, D’ambrosio, Tucci, Ritoli, Carmellino.
A disposizione:Piserchia, Iuppa, De Ninno, Padalino, Gramazio, Colotti, Mucciarone. Allenatore:Colantonini.
Minervino Murge: Amoruso, Forenza S., Maggiulli, Maino, Quacquarelli, Colonna, Tricarico D.(43 s.t. Carretta), Galdino(20 s.t.Tricarico C.), Scandamarro, Rubino, d’Angella(29 s.t. Laghezza)
A disposizione: Frondini, Forenza F., Tancorre, Schiavo. Allenatore: Maino.
Arbitro: Tommaso Pontrelli sez. di Bari.
Reti: 30 secondo del s.t. Scandamarro(M.M.), 1’ s.t. Ritoli(S.D.)
Cagnano travolto dallo tzunami Atletico Stornara nella 17° giornata del campionato di seconda categoria, che metteva di fronte la seconda della classe e la terz’ultima.
Una partita senza storia dall’inizio alla fine che, nonostante un pessimo terreno di gioco, ha visto la compagine biancoverde dominare il lungo e in largo. Con le assenze di Fragasso, Borrelli, Balsamo, Torelli e Contino, Mr. Nicola Borrelli schiera Lamanna, Sacchitelli, Pagone, Lacerenza, Divito, Leone, Castelluccia, Di Fonso, Di Savino, Grieco, Quarticelli.
Il Cagnano è stato costretto nella propria trequarti fin dai primissimi secondi e nonostante una serrata resistenza, chiudono la prima frazione sotto di due reti messe a segno da Di Savino e Di Fonso.
La seconda è la fotocopia della prima ma stavolta i padroni di casa non riescono ad arginare l’onda d’urto biancoverde, e capitolano altre cinque volte ad opera ancora di Di Savino (tripletta), Quarticelli (doppietta),
Castelluccia (11° gol stagionale) e con ‘el tractor’ Divito alla sua prima marcatura quest’anno.
Un test superato brillantemente dall’Atletico quello di oggi che consolida la seconda posizione degli uomini di Mr. Borrelli sempre ad una distanza dalla vetta e che ribadisce l’ottimo momento di forma della squadra stornarese, che nelle ultime quattro partite ha raccolto 12 punti, segnando 15 gol e subendone 2.
Domenica arriva il Troia al San Rocco, un avversario che all’andata fermò sul pari l’Atletico in una partita che da queste parti ancora ricordano. Sarà quindi una gara casalinga in cui bisognerà fare bottino pieno per non perdere di vista la vetta della classifica e che soprattutto dovrà ribadire l’ottima condizione di tutta la squadra.
Mr. Borrelli: “vedo la squadra crescere di partita in partita e appropriarsi delle proprie capacità tecniche ed atletiche. Sono molto soddisfatto di quello che stanno facendo i ragazzi oltre che esserne orgoglioso, ma questo deve spingerci sempre a migliorarci se vogliamo dire la nostra fino alla fine. Il campionato è lungo e nasconde delle insidie ovunque per tutti, per cui lavoriamo sodo e restiamo concentrati cercando di non farci trovare impreparati a qualsiasi evenienza.”
Grazie alle reti di Camasta, Gentile, Perlangeli e Longo, l’Atletico Vieste batte il Manduria col rotondo risultato di 4-0. Gara più nervosa che spettacolare, che i garganici hanno condotto senza mai mettere in discussione il proprio vantaggio conquistato dopo soli 9 minuti con l’inzuccata di Camasta da corner di Grieco. Il Manduria, squadra rinforzata nel mercato di riparazione ma che non riesce a schiodarsi dal penultimo posto in classifica, cercava la soluzione dalla distanza senza mai impensierire Bua (al ritorno tra i pali dopo 2 mesi e mezzo di stop) che effettuava il primo intervento al 21mo deviando di istinto in corner un tiro-cross di De Pascalis.
Due minuti e l’Atletico perveniva al raddoppio: Grieco sulla trequarti saltava due uomini, se ne beveva un terzo scendendo sulla sinistra e appoggiava rasoterra un pallone che Gentile doveva solo spingere in fondo alla rete. Gol del capitano ma grande merito per il centrocampista di Cerignola.
Forti del doppio vantaggio, i viestani potevano controllare il gioco, lasciando al Manduria l’onere di imbastire azioni di attacco per poi pungere con le ripartenze veloci. Ma se il livello della spettacolarità del gioco non decollava, si alzava quello del nervosismo in campo che sfociava in una accesa mischia al rientro delle formazioni negli spogliatoi, quando venivano espulsi due giocatori (uno per parte) entrambi panchinari: Sollitto per il Vieste (già ammonito nel corso del primo tempo per un diverbio con Morello) e Serio del Manduria.
Ad inizio ripresa Mister Terzaroli cercava di dare più vivacità all’attacco mandando in campo Binetti per Parlangeli ma la sua squadra capitolava per la terza volta all’undicesimo: Rocco Augelli si accentrava da sinistra e serviva sul versante opposto Ricucci (altra partita da incorniciare per il giovanissimo giocatore di casa) che vedeva il movimento di Perlangeli e lo serviva con un tocco di prima in area; la mezza-punta si lanciava in spaccata e spingeva il pallone con la punta alle spalle dell’estremo difensore tarantino Laghezza. Era il gol dell’ex per Perlangeli che l’anno scorso si era messo in evidenza proprio nelle file del Manduria Sport.
Sotto di tre reti, gli ospiti si rendevano pericolosi al quarto d’ora con Morello che calciava una punizione mandandola di poco fuori, e al 30mo con De Pascalis, il cui tiro dalla breve distanza veniva deviato con i piedi in corner da Bua.
Al 33mo Paolo Augelli interveniva in gioco pericoloso con la gamba tesa su un avversario costringendo il direttore di gara, il sig. Davide Dell’Olio di Molfetta, ad estrarre il secondo cartellino giallo ai suoi danni, mandandolo anzitempo negli spogliatoi.
La superiorità numerica non consentiva agli ospiti di impensierire la difesa viestana che vedeva in Campanella e Camasta due baluardi invalicabili per gli attaccanti ospiti, soprattutto dopo l’uscita di Morello per un problema alla coscia destra.
Il già cospicuo vantaggio diventava ancora più largo al 43mo quando Longo (subentrato da appena 4 minuti a capitan Gentile) riceveva in area e di prima intenzione indirizzava la sfera verso il palo lontano vanificando l’uscita del portiere avversario. Longo porta a 4 il proprio bottino stagionale, confermando la sua fama di bomber cinico sotto porta, sempre pronto a far male ogni volta che riceve palla in area avversaria.
Con questo successo e con la concomitante vittoria del Manfredonia sul Gallipoli, la squadra di Terracenere riduce a 4 punti il divario dalla zona play-off, che cercherà di ridurre domenica prossima nella trasferta di Mola. Non cambia nulla, invece, nelle parti basse della classifica dove le ultime cinque formazioni sono state tutte sconfitte. Il divario di 9 punti che le separa dalla sestultima posizione autorizza a pensare che le squadre che lasceranno la categoria saranno da individuare proprio tra Polimnia Calcio, Atletico Corato, Atletico Tricase, Manduria e Real Racale. Se il Manduria vorrà cercare di raggiungere il traguardo della permanenza nella categoria dovrà invertire la rotta in attacco, reparto meno prolifico del campionato con soli 10 gol realizzati, 5 dei quali nel doppio confronto col Terlizzi. Nelle prossime ore si saprà se la rincorsa dei tarantini vedrà mister Paolo Terzaroli ancora seduto sulla panchina dei tarantini.
Atletico Vieste: Bua, Paolo Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, Rocco Augelli, Grieco (38st Silvestri), Gentile (39st Longo), Colella, Perlangeli (34st Molinaro).
A disposizione Muscato, Nanni, Cignarale, Sollitto. Allenatore Angelo Terracenere
Manduria Sport: Laghezza, Chirico, Parlangeli (7st Binetti), Nicoletti, Deicco, Rizzo, Malagnino, Cocciolo, Morello (24st Corvaglia), Cimarelli, De Pascalis (36st Pasineni).
A disposizione Pastorelli, Serio, Riezzo, Dimitri. Allenatore Paolo Terzaroli
Arbitro Davide Dell’Olio di Molfetta, assistenti Fabio Manfredo Torneo e Giuseppe Squicciarini di Bari
Reti: 9pt Camasta, 23pt Gentile, 11st Perlangeli, 43st Longo
Ammoniti: Cimarelli (M), Deicco (M), Rizzo (M)
Espulsi: Sollitto (V) e Serio (M) durante l’intervallo, per reciproche scorrettezze; P. Augelli (V) per doppia ammonizione
Sandro Siena