Archive 26/04/2013

Marcatori I Categoria
La classifica dopo la 28^ giornata

Dopo 28 gare giocate al comando della classifica di I Categoria è Ricci, dello Sporting Daunia, con 14 reti. Secondo gradino del podio per La Torre del Monte Sant’angelo (13 reti per lui) raggiunto da Morra (autore di una doppietta domenica scorsa). seguono a ruota da Patimo e Binetti, rispettivamente del Real BAT e dell’Audace Barletta.

Queste le prime posizioni in classifica:

14 Gol
Ricci (Sporting Daunia)

13 Gol
La Torre (Monte Sant`angelo)
Morra (Sanseverese)

12 Gol
Patimo (Real Bat)
Binetti (Audace Barletta)

11 Gol
Di Noia (Canosa)
Frezza (Canosa)

10 Gol
Curci (Real Bat)
Tucci (Sporting Daunia)
Liquadri (Sanseverese)

9 Gol
Feninno (Rocchetta S. A.)
Simone (Monte Sant`angelo)
Di Pierro (U.c. Bisceglie)
Albenzi (Rocchetta S. A.)
Castelli (Rocchetta S. A.)
Borgia (Nuova Daunia)

8 Gol
Diviccaro (Audace Barletta)
Robustella (R. Castriotta)

Marcatori Promozione
La classifica dopo la 31^ giornata

Dopo la 31esima giornata di campionato è ancora Salerno a condurre la classifica marcatori, salito a quota 22 reti dopo la doppietta contro il Cellamare. In seconda posizione, distaccato di 4 reti, sale Ciccone (1 gol alla Rutiglianese), mentre rimane fermo a quota 17 Colella.

24 Gol
Salerno (Gargano Marconi)

18 Gol
Ciccone (Carapelle)

17 Gol
Colella (Sudest Casamassima)

16 Gol
Porcelluzzi (Ascoli Satriano)

15 Gol
Fanfulla (Cellamare)

14 Gol
Salvati (Sudest Casamassima)

13 Gol
Falcone (Celle Di San Vito)

12 Gol
Marsico (Sporting Altamura)
Guerriero (Gargano Marconi)
Cecere (Castellaneta)

11 Gol
Pastore (Cellamare)
Lannunziata (Celle Di San Vito)

10 Gol
Balletta (Ascoli Satriano)
Recchia (Sport Noci)
Giovannelli (Melphicta Calcio)

Nuova Lucera – Gargano Calcio 0-1
la Nuova Lucera Calcio perde in casa

Elia Gravinese

Il Gargano Calcio intasca il bottino pieno, a Lucera, nel recupero della partita, in programma il 24 marzo, rinviata d’ufficio in occasione del Torneo delle Regioni.
Gli ospiti hanno saputo capitalizzare il goal del vantaggio messo a segno di testa da La Torre, al 22′ del primo tempo, sugli sviluppi di una lunga rimessa laterale, quasi un calcio d’angolo, di Papagno. L’attaccante garganico ha superato con un pallonetto ravvicinato uno Sportelli titubante nell’uscita.
La Nuova Lucera Calcio ha disputato una gara di grande volontà, pur in formazione rimaneggiata a causa delle assenze pesanti, per squalifica, di De Stasio, il capitano, e del bomber Gravinese.
I ragazzi di Maiellaro – a un certo punto in campo vi erano ben sei under tra i biancocelesti – hanno generosamente cercato di riequilibrare l’incontro, ma, a negare loro il più che meritato pareggio, hanno trovato la traversa, che si è opposta a un’incornata in corsa di De Paolis (34’st), e due volte il palo, su angolo di Zoila (35’st) e su tiro di Veneziano (43’st). Quest’ultimo, in precedenza, era riuscito in tre occasioni, lanciato rispettivamente da Piemontese, Berardi e Galano, a giungere in velocità al cospetto di D’Errico, abile a mettere in angolo.
Poche le occasioni create dal Gargano Calcio, oltre alla rete; nella ripresa, La Torre al 7′ si è incuneato nelle maglie della difesa di casa senza, però, trovare un compagno che finalizzasse il suo tentativo; mentre Ranieri, al 31′, ha impegnato Sportelli dalla distanza. Chiuso nella tenaglia di Cinquepalmi e Longo, il temibile Salerno, capocannoniere del Girone A di Promozione, è risultato praticamente inoffensivo.
Il Gargano Calcio dal 19′ della seconda frazione di gioco è rimasto in dieci per l’espulsione (doppia ammonizione) di Attanasio; l’episodio ha indotto la compagine in maglia granata ad arretrare il proprio baricentro, fino ad arroccarsi nella propria area di rigore nei minuti finali, a difesa dell’esiguo vantaggio.
Domenica 28 aprile, al Comunale sarà di scena lo Sport Noci, terzo in classifica.

NUOVA LUCERA CALCIO Sportelli, Pesolo (24’st Tusiano), Lonigro, Berardi (39’st Galano), Cinquepalmi, Longo, Veneziano, Marracino, Piemontese, Scarano (8’st Zoila), De Paolis. A disp. Perna, Di Gioia, Lacerenza. All. Maiellaro.

GARGANO CALCIO D’Errico, Attanasio, Carretto I (44’pt Di Stolfo), Cercone (10’st La Roia), Martella, Papagno (26’pt Iannone), Carretto II, Ranieri, La Torre, Guerriero, Salerno. A disp. Vecera, Mastropaolo, D’Aprile, Del Conte.

Arbitro: Labianca (Fg)
Reti: 22’pt La Torre
Ammoniti:
Marracino, Zoila – Attanasio
Espulsi:
Attanasio (doppia ammonizione)

sundayradio.it

Nuova Daunia: A.Ciurlia
Col Real Bat cerchiamo una nuova impresa

 

Antonio Ciurlia

E’ un Antonio Ciurlia, carico, quello che stà guidando (ancora una volta) la Nuova Daunia alla volata play-off. Un risultato di grande prestigio per una società che per la seconda volta consecutiva potrebbe approdare agli spareggi play-off.

Eppure è un risultato che poteva essere ancora migliorato secondo il proprio tecnico:”Ovviamente prima del campionato tutti avremmo firmato per essere in questa posizione di classifica, in questo momento della stagione, ma con un pò di fortuna in più(legata agli infortuni) e con maggiore attenzione, oggi la distanza dalla prima in classifica poteva essere ancor più ridotta. In alcune gare abbiamo rinunciato per colpa di infortuni a 4 o 5 calciatori e questo purtroppo lo paghi, comunque ai ragazzi posso solo fare un plauso. Sono molto soddisfatto di loro. Domenica col Real Bat vogliamo conquistare quei 3 punti che vogliono dire terzo posto assicurato, in più arriva la capolista e per noi è uno stimolo eccezzionale. Dopo il Canosa vogliamo battere anche il Real Bat. Stiamo bene, sono fiducioso.

Intanto i tifosi della Nuova Daunia si interrogano sul futuro del tecnico foggiano:”Non credo sia il momento di parlarne, alla Nuova Daunia stò benissimo, è chiaro che molto dipenderà dai programmi della società, ma in tutti i casi qui c’è un ambiente familiare e qualunque sia il mio futuro in primo luogo viene il bene della società“.

 

Lucera – Gargano Calcio 0-1
Vincono i garganici nel recupero di Promozione

Stemma Gargano CalcioAnche se con un pò di sofferenza nella parte finale il Gargano Calcio si aggiudica il derby con il Lucera riuscendo a portare un importante successo nonostante l’inferiorità numerica per buona parte della ripresa per l’espulsione per doppia ammmonizione di Attanasio.
Nella parte iniziale dell’incontro quando si era in perfetta parità numerica era stato infatti il Gargano calcio a rendersi più pericoloso.
Già al 2° Martella su calcio di punizione impegnava il portiere avversario.
Al 8° era Salerno a portarsi al tiro ma,che non calciato bene terminava fuori.
Ancora Salerno in evidenza al 14° il suo tiro veniva ribattuto dal portiere Sportelli.
Al 22° sugli esiti di un fallo laterale  battuto da Papagno era La Torre di testa a portare in vantaggio il Gargano Calcio.
Al 26° provava a reagire il Lucera,il tiro di Veneziano terminava al lato.
Al 34° ancora lui tra i più attivi tra i padroni di casa impegnava D’errico in una bella respinta.
Al 44° ci provava anche De Paolis il suo tiro terminava alto.
Al 52° era ancora La torre ,ottima la sua partita, a conquistarsi una palla involandosi verso l’area di rigore,ma l’azione non si concretizzava.
Al 63°Attanasio per un fallo di mani essendo stato già ammonito veniva espulso e rimanendo gli ospiti in 10 ,i padroni di casa si rendevono molto più pericolosi Al 75° solo un tiro di Ranieri alleggeriva la pressione avversaria,il finale era tutto di marca lucerina.
Al  79 de Paolis a portiere battuto colpiva la traversa.
Al 80° era il neoentrato Zoila su cross a lambire di nuovo la traversa.
Al 87° era Tusiano a tirare fuori dei pali.
Al 88° era ancora Veneziano a colpire il palo della porta dei garganici che sembrava stregata per cui il pallone che non voleva entrare non entrava neppure nei restanti 5 minuti compreso il recupero e il Gargano Calcio si aggiudicava un importante successo in trasferta.

Lucera: Sportelli, Pesolo (dal 68° Zoila), Lonigro, Berardi (dal 81° Tusiano), Cunquepalmi, Longo, Veneziano. Marracino, Piemontese, Scarano (dal 80°Galano), de Paolis, Perna, Tusiano, Zoila, Di gioia, Lacerenza.

Gargano Calcio: D’errico, Attanasio, Carretto (1987 dal 5° DI Stolfo), Cercone (dal 55° La Roia), Martella, Papagno, Carretto (1989), Ranier, La torre, Guerriero  Salerno. Vecera, Iannone, Mastropaolo, di stolfo, La Roia, D’aprile Del Conte.

Arbitro: Sig: La Bianca di Foggia,assistenti Scillitani e Castrini di Foggia.
Reti: La Torre al 22°.
Ammoniti: al 17° Marracino al 63° Espulso Attanasio.

Giuseppe Laganella

Rinascita Rutiglianese: Il presidente Saffi
“Ritiro la squadra dal campionato”

Giovanni Saffi

Stanco, deluso, amareggiato, il Presidente, Giovanni Saffi, starebbe, pensando ad una inaspettata decisione: ritirare la squadra dal campionato.
Il comportamento corretto in campo e sugli spalti non paga più in termini di soddisfazioni ma soprattutto pare non sia “gradito” ad alcuni arbitri e relativi assistenti”, dice Saffi.
La “goccia” che ha fatto traboccare il vaso: ieri, a pochi minuti dalla fine della partita con il Carapelle, che la propria squadra stava tranquillamente portando in porto sul risultato di zero a zero. Questo l’episodio “incriminato”: al 41’ del secondo tempo, il difensore della Rutiglianese, Carducci, in area di rigore, anticipava elegantemente l’attaccante del Carapelle, Monaco, mandando il pallone in angolo. L’arbitro indicava l’angolo, invitando lo stesso giocatore ad rialzarsi, il primo assistente, invece, “costringeva” il direttore di gara, tra l’incredulità generale, a concedere la massima punizione in favore degli ospiti, che Ciccone trasformava. “E’ l’ultimo degli episodi sconcertanti accaduti, nel corso di questo campionato sul nostro campo e non solo. Io e miei collaboratori, conclude il massimo dirigente granata, non ci siamo mai lamentati nonostante le tante sconfitte incassate ma ora la misura è colma, non se ne può più. L’impressione è che gli arbitri, gli assistenti, quando si trovano a dirigere in ambienti tranquilli e seri come a Rutigliano, sono assaliti dall’inguaribile mania di protagonismo. Non tutti però, ce ne sono tanti nella nostra puglia, che sanno ben comportarsi.
Dopo il Locorotondo ora potrebbe scomparire un’altra blasonata squadra del panorama calcistico pugliese.

Mimmo De Gregorio – pugliacalcio24.it

Virtus Bitritto
Intervista al D.S. Marco Milano

Marco Milano

Salve Direttore e grazie per aver accettato di rilasciarci questa intervista in esclusiva.
“ Grazie a voi e un saluto a tutti i lettori “

Direttore, ci può fare il punto sul campionato fin qui disputato dalla Virtus Bitritto ?
“E’ stata una stagione senza dubbio positiva,l’obiettivo prefissato ad inizio stagione era la salvezza e siamo riusciti a conquistarla con tante giornate di anticipo. Abbiamo disputato un grandissimo girone di andata,infatti sino a metà dicembre eravamo terzi in classifica e considerati la squadra rivelazione del campionato. Purtroppo nel mercato di dicembre abbiamo dovuto ridimensionare la squadra a causa delle ingenti spese dovute all’esilio stagionale dal nostro stadio,ma comunque stiamo disputando delle ottime partite,e non siamo ancora sazi!!!”

Nel prossimo turno affronterete il Castellana, che partita si aspetta ?
“Domenica il campo principale della Promozione sarà quello di Bitetto,dove alle ore 15 la Sudest affronterà l’Ascoli Satriano in cerca della festa-promozione in Eccellenza; invece alle 17,30 ci saremo noi a sfidare il pericolante Castellana,tornato alla vittoria nell’ultima domenica dopo 14 giornate di digiuno. Sicuramente venderanno cara la pelle alla ricerca di punti salvezza,ma la Virtus Bitritto ci tiene a vincere davanti ai propri tifosi”

Quali sono gli obiettivi della Virtus Bitritto e cosa vede nel futuro di questa squadra ?
“Gli obiettivi immediati della squadra per queste ultime giornate di campionato sono il superamento dei 50 punti,il raggiungimento della miglior posizione possibile nella classifica finale e la valorizzazione degli under presenti in squadra,in vista della prossima stagione. Dopo la seconda  salvezza conquistata in Promozione nella storia di questo giovane club,la società ha l’obiettivo di consolidarsi nel panorama calcistico pugliese. I tifosi biancoverdi sognano l’Eccellenza,sarei davvero onorato di portare la Virtus Bitritto nel massimo campionato regionale,entrando nella storia”

A che punto siamo per la questione campo ?
“I lavori di rifacimento del manto erboso dello stadio Scirea di Bitritto sono quasi terminati,tra poche settimane finalmente torneremo a disporre del nostro campo con la novità dell’erba sintetica di ultima generazione. Purtroppo la lontananza dal nostro stadio ha condizionato l’intera stagione. Non è un miraggio la disputa delle ultime partite interne di questo campionato presso lo stadio di Bitritto,davanti ai nostri tifosi”

Ci può fare un commento su questo campionato di Promozione ?
“Devo essere sincero,purtroppo la Promozione di quest’anno è stata condizionata negativamente dalla scelta del format del campionato. 19 squadre per girone, assenza di playoff e playout,ultima giornata prevista addirittura il 9 giugno,assenza di domeniche di sosta,sono tutti elementi che hanno determinato il notevole abbassamento del livello qualitativo del campionato. Per favorire la rinascita del calcio a Casarano a seguito del fallimento della società in Serie D,sono state completamente ignorate le programmazioni delle restanti società,non considerando i grandissimi sacrifici compiuti da tutti i presidenti per la stagione della propria squadra”

Essendo stato nella passata stagione dirigente del Corato in Eccellenza, ci può fare un commento sulla stagione dei coratini ?

“Rispetto alla scorsa stagione purtroppo non è possibile fare un paragone. L’anno scorso arrivammo in finale playoff di Eccellenza contro il Cerignola,pareggiando entrambe le gare e venendo eliminati solamente a causa della peggior posizione nella classifica del campionato. Quest’anno sono partiti in ritardo con la programmazione e adesso si ritrovano a dover giocare la gara di playout contro il Manduria in cerca della permanenza in Eccellenza. Faccio il tifo per il Corato,ancora oggi continuo a sentirmi e a ricevere  attestazioni di affetto e di stima dai tifosi coratini,anzi con questa intervista colgo l’occasione per salutare tutti i coratini”

E’ considerato il dirigente rivelazione di questa stagione calcistica,vista la sua giovanissima età. Quali sono gli obiettivi per il futuro di Marco Milano da direttore sportivo ?
“Vista la mia professione (avvocato),sono in tanti a consigliarmi di intraprendere la carriera di procuratore di calciatori. Ma ormai ho iniziato questa carriera di direttore sportivo e per il momento intendo proseguirla. L’handicap della giovane età è la mancanza di esperienza,per cui voglio continuare a consolidarmi nel panorama calcistico pugliese e sogno di scalare sempre più i campionati,magari arrivando in futuro a far parte della mia squadra del cuore,il Bari!!!!” 

Giuseppe Lucariello – pugliacalcio24.it

Gargano Calcio oggi in campo
Serve un risultato positivo contro il Lucera

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Agostino Triggiani

Serve un risultato positivo, questo po­meriggio in casa del Lucera (recupero del campionato di Pro­mozione).

Senza se e senza ma. Per festeggiare con sette giornate di anticipo la storica permanenza nella serie B pugliese. TI Gar­gano calcio del patron Agostino Triggiani ci crede anche se non sarà facile in casa degli svevi che negli ultimi due mesi hanno tenuto il passo di una capolista. La sfida, però, è affascinante e il tecnico Teodoro Vlassis in questi giorni ha cercato di mantenere alta la guardia e la concentrazione. “Con il Lucera ci aspetta una gara difficile dal punto di vista mentale – dice subito Vlassis -, anche perchè se consideriamo gli ultimi risultati siamo ben consci che quella di oggi sarà una partita difficile con il Lucera che viaggia con il turno. Ci vorrà grande pazienza, anche perchè il nostro obiettivo è quello di fare punti che possono arrivare anche con una rete all’ottantesimo. Bisogna continuare a fare quello che abbiamo fatto dal punto di vista della quadratura e della tenuta del campo, poi il resto dovrà farlo la qualità che c’è. E’ chiaro – continua Vlassis – che comunque una partita come questa ha bisogno di grande preparazione, anche perchè siamo una squadra giovane e qualcuno può anche pensare che la salvezza sia ormai in tasca. Ma abbiamo lavorato bene in settimana per preparare i ragazzi mentalmente ad una sfida che, nonostante la classifica, sarà assolutamente difficile“.
Serve un punto per la salvezza. “Dobbiamo conquistarlo. Questo ci permetterebbe di affrontare le ultime sette giornate con un pò più di tranquillità“. Per quanto riguarda la formazione di oggi, dietro le scelte sono abbastanza obbligate, mentre a centrocampo e davanti ho un pò più di scelta.

Antonio Villani

Accolti i reclami dell’Herdonia
Herdonia ai Play-off!

Reclamo della società HERDONIA CALCIO in opposizione ai provvedimenti disciplinari adottati dal Giudice Sportivo a carico della società per il risultato della gara di cui alla delibera riportata sul C. U. n. 39 del 7 Marzo 2013 della Delegazione Provinciale di Foggia relativo la gara ATLETICO BOVINO-HERDONIA CALCIO accolto. Gara omologata con il punteggio di 3-2 conseguito sul campo.
Reclamo della società HERDONIA CALCIO in opposizione ai provvedimenti disciplinari adottati dal Giudice Sportivo a carico della società per il risultato della gara di cui alla delibera riportata sul C. U. n. 39 del 7 Marzo 2013 della Delegazione Provinciale di Foggia relativo la gara HERDONIA CALCIO-REAL BICCARI accolto. Gara omologata con il punteggio di 3-2 conseguito sul campo.

Gara: A.S.D. ATLETICO BOVINO – A.S.D. HERDONIA CALCIO del 27 Febbraio 2013 (Reclamo della A.S.D. HERDONIA CALCIO in opposizione ai provvedimenti disciplinari adottati dal Giudice Sportivo a carico della società per il risultato della gara di cui alla delibera riportata sul Comunicato Ufficiale n. 39 del 7 Marzo 2013 della Delegazione Provinciale di Foggia).

–         Esaminati gli atti ufficiali;
–         letto il reclamo a margine citato;
–         udito il rappresentante della ricorrente;
–         effettuati i necessari accertamenti;

–         rilevato che nella gara del 16 Febbraio 2013 fra le squadre dell’HERDONIA CALCIO e ALBERONA, il calciatore MATERA Roberto Pio risulta essere stato espulso per doppia ammonizione per cui in conseguenza il suddetto calciatore risulta squalificato per una sola giornata e non per due giornate (espulsione e recidività in ammonizione) così come pubblicato nel Comunicato Ufficiale n. 39 del 7 Marzo 2013 della Delegazione Provinciale di Foggia;

–         pertanto, il calciatore MATERA Roberto Pio, avendo scontato la giornata di squalifica nella successiva gara del 24 Febbraio 2013 fra le squadre SAURI e HERDONIA CALCIO risulta in posizione regolare nella gara del 27 Febbraio 2013 con la società ATLETICO BOVINO

P.Q.M.

D E L I B E R A

–         Accogliersi il reclamo proposto dalla società A.S.D. HERDONIA CALCIO e per l’effetto revocarsi la decisione del Primo Giudice di perdita della gara per 0 – 3 e ripristinarsi il risultato di 3 – 2 conseguito sul campo a favore della società A.S.D. ATLETICO BOVINO;

–         non addebitarsi la tassa stante l’accoglimento del reclamo.

 

Gara: A.S.D. HERDONIA CALCIO – POL. D. REAL BICCARI del 3 Marzo 2013 (Reclamo della A.S.D. HERDONIA CALCIO in opposizione ai provvedimenti disciplinari adottati dal Giudice Sportivo a carico della società per il risultato della gara di cui alla delibera riportata sul Comunicato Ufficiale n. 39 del 7 Marzo 2013 della Delegazione Provinciale di Foggia).

–         Esaminati gli atti ufficiali;
–         letto il reclamo a margine citato;
–         udito il rappresentante della ricorrente;
–         effettuati i necessari accertamenti;
–         lette le deduzioni scritte inviate dalla società POL. D. REAL BICCARI;
–         rilevato che nella gara del 16 Febbraio 2013 fra le squadre dell’HERDONIA CALCIO e ALBERONA, il calciatore MATERA Roberto Pio risulta essere stato espulso per doppia ammonizione per cui in conseguenza il suddetto calciatore risulta squalificato per una sola giornata e non per due giornate (espulsione e recidività in ammonizione) così come pubblicato nel Comunicato Ufficiale n. 39 del 7 Marzo 2013 della Delegazione Provinciale di Foggia;

–         pertanto, il calciatore MATERA Roberto Pio, avendo scontato la giornata di squalifica nella successiva gara del 24 Febbraio 2013 fra le squadre SAURI e HERDONIA CALCIO risulta in posizione regolare nella gara del 3 Marzo 2013 con la società REAL BICCARI

P.Q.M.

D E L I B E R A

–         Accogliersi il reclamo proposto dalla società A.S.D. HERDONIA CALCIO e per l’effetto revocarsi la decisione del Primo Giudice di perdita della gara per 0 – 3 e ripristinarsi il risultato di 3 – 2 conseguito sul campo a favore della società A.S.D. HERDONIA CALCIO;

–         non addebitarsi la tassa stante il parziale accoglimento del reclamo.

Fermana – Audace Cerignola 1-0
Resta stregata la serie D

Massimo Pizzulli

L’Allenatore Pizzulli

Resta stregata la serie D per l’Audace Cerignola: la sconfitta arriva nella maniera più atroce possibile, perchè giunge al 95′ la rete decisiva da parte della Fermana, che così conquista la promozione.
La formazione ofantina si schiera con un 4-2-3-1, mentre quella marchigiana con un 4-4-2; Pizzulli deve fare a meno degli squalificati Ingrosso e Compierchio, De Angelis non ha a disposizione Diego Bolzan e Bacchiocchi. Primo sussulto al 2′, con una punizione di Marcos Bolzan alta sulla traversa, cui risponde il Cerignola al 5′, con un colpo di testa di Caggianelli su cross di Corcelli, che non ha miglior sorte. Il numero dieci canarino e De Santis sono i metronomi delle due squadre, all’11’ una incomprensione fra Matera e Vurchio per poco non è capitalizzata da Mangiola; un bell’assist di Bolzan per Fabiani vede la conclusione di quest’ultimo bloccata da Vurchio.
Molti errori in costruzione da ambo le parti, una percussione laterale di Mangiola è sventata da Matera. Al 44′ bel numero in area di Caggianelli, che si libera di un difensore e calcia, trovando la respinta di Chessari. In avvio di ripresa altra occasionissima per l’Audace (49′): punizione di Zotti, prolunga Auciello e Matera impegna severamente il portiere fermano, che devia in angolo. L’alta posta in palio rende la partita bloccata e avara di emozioni, ci prova un paio di volte De Santis ma senza esito. Nel frattempo è entrato in campo Piscopo, ma stavolta l’esterno cerignolano non incide: all’89’ Auciello svirgola un pallone vagante dal limite. Tre minuti di recupero, la fatica per il caldo si fa sentire e lo stesso viene prolungato: al 48′ un traversone è smanacciato da Vurchio, con nessun avversario ad approfittarne. Poi, proprio al 50′, la beffa: cross dalla destra, sfera sul vertice sinistro dell’area piccola dove sbuca in tuffo l’under della Fermana Mangiola, il cui colpo di testa ad incrociare si insacca nell’angolino opposto.
Palla al centro, ma per il Cerignola non c’è più tempo, solo quello delle lacrime e dell’amarezza.

FERMANA: Chessari, Tartabini, Marcatili(58′Gentile), Daniele Vitali, Cudini, De Rosa, Mattia Fabiani (46′ Pirro), Lorenzo Rossi, Attadia, Marcos Bolzan, Mangiola.
A disposizione: Gojka, Pierantozzi, Cristiano, Corradini e Francesco Pazzi. Allenatore: Gianluca De Angelis

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio, Corcelli, Colucci, Riontino, Francesco Matera, Colangione, Auciello, De Santis, Caggianelli, Zotti, Lasalandra(53′Piscopo).
A disposizione: De Palma, D’Onofrio, Caputo, Russo, Salatino e Ventura. Allenatore: Massimo Pizzulli

Arbitro: Mario Vigile di Cosenza. Assistenti: Andrea Pace di Palermo e Gilda Conticelli di Trapani.
Reti: 94′Mangiola(F)
Ammonizioni: 19′ Vitali(F).
Angoli: 0-4.
Recuperi:1′+5′.

Fabio Lattuchella – Emanuele Parlati

Rinascita Rutiglianese – Carapelle 0-1
Una sconfitta immeritata

Una sconfitta immeritata decisa da un’assurda decisione del primo assistente dell’arbitro, Sig.Gianmarco Tafuno della Sezione di Lecce.
L’episodio incriminato al 41′ del secondo tempo : in piena area di rigore, Carducci anticipa elegantemente l’attaccante del Carapelle, Monaco, mandando la palla in angolo. Il direttore di gara, il Sig: Giovanni Mele sempre della sezione di Lecce, molto vicino all’azione, indica subito l’angolo, invitando lo stesso Monaco a rialzarsi ma a questo punto entra in scena l’assistente che , tra l’incredulità generale, “costringe” l’arbitro a concedere la massima punizione. Dopo interminabili minuti di garbate proteste, Ciccone trasforma regalando tre punti importanti alla sua squadra. Risultato amaro, che la squadra del neo- tecnico Marino Montecalvo, subentrato in settimana a Boccasile, non meritava. Una bella partita, giocata bene dalle due squadre con la Rutiglianese che avrebbe meritato almeno un pari. Le ostilità venivano aperta al 2′ dal Carapelle, bravo Nuzzo a respingere in angolo una velenosa punizione di Ciccone. I padroni di casa rispondevano in rapida successione con Pinto e Pignataro. Al 18′, l’episodio che poteva cambiare le sorti della gara : Carducci in stretto slalom entrava in area e veniva messo a terra da un difensore ospite. In questa occassione, lo stesso assistente non vedeva ma l’arbitro molto vicino all’azione fischiava la massima punizione. Sul dischetto Tenzone che si faceva ipnotizzare dal portiere ospite. Successivamente lo stesso Tenzone cercava la via del gol su calcio di punizione. Nella ripresa, altre occassioni sprecate per la Rutiglianese sino all’episodio decisivo del calcio di rigore.
Al termine della partita, tanti fischi nei confronti della terna arbitrale e comportamento corretto da parte dei giocatori e dirigenti della Rinascita. Positivo l’esordio in campionato dello juniores, Kawal Kervin, mandato in campo al 17′ del secondo tempo al posto di Pignataro. Per dovere di cronaca, il secondo assistente è stato il Sig. Mauro Presicce di Lecce, buona la sua prova.

Rinascita Rutiglianese: Nuzzo, Liso, Carducci, Gentile, Angelico, Calicchio, Pignataro, Bruni, Pignataro ( 17’ s.t. Kawal) . All. Montecalvo

Carapelle: Di Biase, Mascia F, Pertoso, Mazzone, Lasalandra, Conpierchio (s.t.22’ Bosco), Monaco, Andreani( s.t.14’ Magalli), Ciccone s.t. 42’ Masciale L.), Quaresimale, Ceglie. All. Ciccone P.

Arbitro : Sig.  Giovanni Mele di Lecce.
Assistenti : Sigg.ri Gianmarco Tafuno (1), Mauro Presicce (2) di Lecce.

Mimmo De Gregorio – Rinascita Rutiglianese

Una formazione del 2012/2013

Nuova Daunia
Test amichevole contro il Foggia

 

Nuova Daunia Ciurlia

L’allenatore Ciurla

E´ prevista per domani, giovedi´ 25 aprile 2013, alle ore 15.15, sul manto erboso dello stadio comunale “Pino Zaccheria”, la gara amichevole che Agnelli e compagni disputeranno contro la Nuova Daunia di Foggia, formazione che milita nel Campionato di Prima Categoria. Un test probante, utile allo staff tecnico rossonero, capeggiato da mister Padalino, per testare le condizioni di tutti i calciatori a disposizione, in vista del prossimo impegno stagionale di domenica prossima, che vedra´ il Foggia affrontare, tra le mura amiche,l´Ischia, nella 33esima giornata del Campionato Nazionale di Serie D, girone H.

Fonte: acdfoggiacalcio.it

Comitato Regionale Puglia
Comunicato Ufficiale N° 71 del 24 Aprile 2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

 

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Canosa – Minervino 4-0
Precisazzioni dell’A.S.D. Minervino

Stemma Minervino MurgeIn riferimento a quanto pubblicato sui vari siti internet relativi alla gara Canosa-Minervino e specificatamente “derby molto sentito ed affrontato dagli ospiti con un piglio agonistico notevole, sfociato in gesti provocatori, violenti che non appartengono al calcio e allo sport” questa società, premesso che il Canosa ha meritato la vittoria, tiene a precisare quanto segue:
La nostra squadra si giocava la gara più importante del campionato (un’eventuale vittoria avrebbe quasi sicuramente permesso la disputa della gara di play off proprio contro il Canosa) e l’arbitro designato, ha innervosito non poco i nostri calciatori concedendo subito un rigore apparso ai piu’ inesistente, fischiando a senso unico e proseguendo con una serie di ammonizioni ed ulteriori espulsioni (una di queste sicuramente deprecabile e conseguente alla reazione ad un gesto antisportivo di un giocatore canosino e di ciò c’è testimonianza video trasmessa), in un derby importante per ambedue le contendenti, con alle spalle  pochissima esperienza per aver diretto solo due gare di 1^categoria ( ha solo arbitrato  nel settore giovanile).
Si è distinta durante tutto il campionato per la correttezza e la sportività di tutto il gruppo (formato per la maggior parte da elementi alle prime esperienze in questa serie), valori che nell’occasione il Canosa non ha dimostrato continuando ad attaccare a pieno organico, incitata oltremodo dal suo allenatore, dopo che eravamo  stati ridotti dall’arbitro ad otto elementi ed incapaci di produrre una reazione consistente e pericolosa. Pertanto le definizioni usate nei riguardi della nostra compagine ci sembrano a dir poco faziose ed eccessive, tendenti solo a creare presupposti e precedenti molto pericolosi.

Audace Cerignola
Conosciamo la Fermana

Fermana… Una “nobile” decaduta che con l’organizzazione sta cercando di tornare nel calcio che conta. Ha vinto la Coppa regionale battendo il Metellica in finale

FERMANA
Sede: C/o Campo di Calcio Comunale “Bruno Recchioni”, Viale Trento, snc Fermo (FM)
Colori sociali: gialloblu
Stadio: Bruno Recchioni di Fermo
Presidente Onorario: Giorgio Fabiani
Presidente: Sergio Rogante
Direttore Sportivo: Massimiliano Fanesi
Allenatore: Tiziano Giudici
Recapiti: 392/0428823 – www.usfermana.net

Note: La Fermana è l’espressione della città di Fermo, omonima provincia delle basse Marche. Circa quarantamila abitanti di cui molti sparsi nelle sue frazioni, specie quelle dislocate sul mare. La società calcistica è sorta nel 1920 e porta i colori giallo-blu grazie alla società del Modena che fornì le maglie ad uno studente universitario fermano che le riportò per comporci una squadra. Lo stadio è il Bruno Recchioni dedicato ad un calciatore fermano morto in guerra a Cefalonia nel 1943. La Fermana sia prima che dopo la guerra ha disputato campionati in serie C, girone unico, e giocava contro avversari del calibro di Cagliari, Bari, Ancona,Pistoiese, Padova ecc. Si è fatta valere molto anche in serie D composta allora da squadre molto blasonate. Nei primi anni sessanta fu allenata persino da Trevisan ,ex commissario Haitiano, da Viciani, ex Fiorentina ecc.. Nei tempi più recenti, dal ’70 in poi , la storia della Fermana l’ha fatta il presidente Giovanni Santini e poi ancora Paolo Belleggia. Erano i tempi di allenatori come Fiorindi, il mago di Avezzano Feliciano Orazi, Baldoni, secondo di mister Mazzone all’Ascoli, che portò a Fermo i vari Mimmo Oddi, ascolano di Castorano, terzino finito alla Roma che giocò la finalissima di coppa Europa contro il Liverpool. Si giocava allora in C/2, direttore sportivo l’eclettico e competente Gianni Rosati. Si vinceva contro il Carpi, il Cosenza, si strapazzava per tre quattro reti il Sassuolo,il Fidenza di Gene Gnocchi. Bei ricordi!. E poi il giorno della consacrazione in C/1. Stadio di Ferrara contro il Livorno. Tremila fermani in esodo con in testa il sindaco Ettore Fedeli. Quindicimila ventimila Livornesi. I fermani timorosi dentro il campo e fuori dal campo per paura di incidenti. Dominio amaranto ma il gol non arriva. Tempi supplementari. E’ fatta, Davide batterà il Golia perche il portiere Salvatore Soviero è imbattibile anche nei rigori. E cosi è stato!. Avventura in C/1 e saranno dieci gli anni trascorsi nella categoria. Presidente era Giacomo Battaglioni. Nel 1999 accade quello che non ti aspetti. Fermana penultima nel girone di andata,prima in classifica nel girone di ritorno davanti a Savoia, ora Juve Stabia e Palermo di Allegri,Bombardini,Sicignano ecc. sale in serie B. Si allarga lo stadio fino ad una capienza di dieci mila posti. In campionato si batterà il Napoli di Ferlaino, l’Atalanta di Vavassori, Sampdoria, Ravenna ecc. poi Battaglioni lascerà per attriti anche con i politici e nessuno sarà in grado di raccogliere il testimone. Si riparte dai dilettanti in prima categoria. Ora spera di salire in serie D tramite la vittoria in questo torneo. Ne ha la dirigenza giusta con il presidente Sergio Rogante ,la squadra giusta ed il pubblico da grande platea perché per tutti la mentalità è rimasta del settore professionistico.

 

Da segnalare nella rosa giocatori molto competitivi, uomini che hanno giocato in campionati professionisti.
Oltre allo squalificato Bachiocchi
Da ricordare Mirko Cudini, esperto difensore classe ’73 con un diverse stagioni in serie A con l’Ascoli, in  B con le maglie di Torino, Salernitana, in C1 con San Benendettese, Avellino e Perugia.
A centrocampo, i nomi di spicco sono quelli di Perra, che ha vestito le maglie di Frosinone, Pescara e Giulianova; Cristiano Domenico classe ’76 con un passato in serie A con la maglia dell’Ascoli e Vitali (Tolentino e Sangiustese in lega Pro).

Cammino in Coppa Italia – fase regionale

Prima fase

Fermana – Monturanese 2-0, 0-1

Quarti di finale

Grottammare – Fermana 0-0 , 1-2 d.t.s.

Semifinale

Elpidiense – Fermana 0-0,0-2

Finale

Fermana – Matelica 1-0

 

FASE NAZIONALE

Ottvavi di finale

Vis Torgiano-Fermana 0-2; 0-2;

Quarti di finale

Fermana – San Donato Tavernelle 3-0; 2-1;

Semfinale

Pro Settimo Eureka – Fermana 0-0; 1-2

Sporting Daunia – Sanseverese 1-3
ritorno alla vittoria dopo due sconfitte consecutive

Il lancio della monetina

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

La Polisportiva Sanseverese è tornata alla vittoria dopo due sconfitte consecutive. I dauni, nonostante le assenze, hanno espugnato il campo Degli Ulivi di Foggia, battendo lo Sporting Daunia con un perentorio 1-3. Il match valevole per la ventottesima giornata del campionato di Prima Categoria, girone A, rappresentava poco più di una formalità per entrambe le formazioni. Foggiani e sanseveresi infatti hanno ancora poco da chiedere a questo finale di stagione 2012/13, avendo da un lato raggiunto il proprio obiettivo, la salvezza, traguardo di inizio stagione dello Sporting, e dall’altro già fallito l’accesso ai play off, la Sanseverese, ormai da due settimane.
Ai dauni è andato comunque il merito di aver dimostrato di voler onorare fino in fondo il proprio cammino con un occhio alle soddisfazioni personali dei singoli atleti, nel caso specifico l’attaccante Vito Morra, alla ricerca di un posto di prestigio nella classifica dei marcatori finale del torneo.

Per quanto concerne il campionato di Prima Categoria, girone A, in attesa di sapere se il Canosa sarà ulteriormente penalizzato per l’errato tesseramento del portiere Botticiella, che nelle scorse settimane aveva già portato alla sconfitta a tavolino nel match contro il Monte Sant’Angelo, la capolista Real BAT Barletta si accinge a cogliere la promozione diretta. La posizione finale del Canosa determinerà se la fase play off prevista a fine stagione conterà due o solo una semifinale. Attualmente infatti il Canosa ha tredici punti di vantaggio sulla quinta della classe, il Minervino Murge, a sua volta insidiato dall’Unione Calcio Bisceglie. Secondo le nuove regole della poule promozione previste dalla federazione infatti, se la distanza tra la vicecapolista del campionato e la quinta fosse almeno di dieci punti, la formazione meglio piazzata passerebbe direttamente alla finale contro la vincente dell’altro spareggio che ad oggi sarebbe tra Nuova Daunia, terza, e Monte Sant’Angelo, quarto.
Intanto in fondo alla classifica, il Civilis Atletico Manfredonia, che non ha disputato l’ultimo incontro casalingo contro la Nuova Daunia per una multa non pagata alla FIGC Puglia, ha sancito la sua retrocessione matematica.

 

SPORTING DAUNIA. Piserchia; Iuppa, D’Emilio, Palmieri, Lo Vasto, Feninno, Scarabino, A. Zazzera, Tucci, Carmellino, Padalino. A disposizione: D’Ambrosio, G. Zazzera, Ritoli, Lauriola. Allenatore: Cola Antonini.

SANSEVERESE. Pompa; Del Re, Cruciano, Lo Mele, Pignatelli, Bufalo, Fantasia (Adriani), Messinese, Liquadri (Corposanto), Dell’Aquila, Morra. A disposizione: Palmieri; Pettolino, Tricarico, Apollonio. Allenatore: Del Vecchio.

RETI: Morra rig.; Morra; Tucci rig. (S); Fantasia.
ARBITRO: Leone di Barletta.

La formazione scesa in campo

Audace Cerignola
Cresce l’attesa per la finale di Coppa

CERIGNOLA – L’attesa è spasmodica, i cuori palpitano, le speranze si accendono. E’ iniziato il conto alla rovescia per l’attesa finale di Coppa Italia di domani pomeriggio a Rieti tra Audace Cerignola e Fermana: un successo per conquistare la Coppa, ma soprattutto la serie D (si gioca alle 14,30 con diretta Raisport1).
Ieri pomeriggio la squadra è partita alla volta della località laziale, domani mattina partono i simpatizzanti con una lunga carovana di pulman e macchine private. Difficile fare una stima di quanti tifosi gialloblu accompagneranno la squadra, ma saranno quasi in tremila. Una città con la testa nel pallone. Che vive con una spasmodica attesa la lunga marcia di avvicinamento che conduce ad un appuntamento storico per la squadra della Città: mai il Cerignola ha disputato una finale nazionale di Coppa Italia. Il più importante di sempre nella storia dello sport cerignolano. Dopo aver conquistato la Coppa regionale, la formazione del presidente Giuseppe Dinisi ha voglia di continuare a scrivere pagine importanti e prestigiose nel virtuale libro delle proprie imprese sportive. E potrebbe farlo nel giro di poche ore: domani il grande giorno. “Avevamo un obiettivo preciso, raggiungere la finale di Coppa Italia, e lo abbiamo centrato – dice il massimo dirigente – Ora rimane una partita, una soltanto. Potrebbe essere la giornata più bella oppure la più brutta della mia vita, non ci sono dubbi, ma noi ci crediamo, crediamo fortemente nella possibilità di ripeterci, di regalare e regalarci un sogno“.
In questi giorni non si è fatto altro che parlare della finale. La città vive in simbiosi con la squadra, testimoniando costantemente affetto e vicinanza ai giocatori. “L’unica cosa che conta, adesso, è la prossima partita. Vincere e basta“. E domani la città di Cerignola, all’ora della sfida, sarà deserta: chi sarà a Rieti e chi a soffrire davanti al televisore. Si fanno gli scongiuri, non ci sono vessilli in giro: tutto però è pronto per la grande festa: la Coppa, ma soprattutto la serie D.

Antonio Villani GazzettadelMezzogiorno

Il punto sul campionato di Promozione
Derby da X tra Ascoli e Lucera


Un pareggio importante per l’Ascoli che allunga di un punto sul Castellaneta, ma si ritrova in Noci alle spalle.

Un derby è sempre un derby. Ma quando di fronte si trovano, con tutta probabilità, le due formazioni più in forma e dal potenziale più alto delle foggiane in Promozione, allora lo spettacolo è assicurato.

Ascoli e Lucera hanno dato vita ad una partita esaltante con gli svevi dapprima in vantaggio (con Gravinese che poi realizzerà la sua doppietta personale) poi recuperati e superati, ed infine nuovamente in parità, per il risultato finale di 2-2.

Così facendo i padroni di casa allungano di un punto il distacco sul Castellaneta, sconfitto in casa dalla capolista Sudest (sempre più vicina all’Eccellenza), ma si ritrovano alle spalle un combattivo Noci, pronto ad approfittare del turno casalingo contro i nojani del Puglia Sport. Ora il Noci è a sole 3 lunghezze dall’Ascoli, mentre il Castellaneta è a 4 punti.

Celle di San Vito e Gargano rispettano il fattore campo e superano di misura a domicilio i rispettivi avversari (1-0 al Bitritto per i ragazzi di Giulio Forte e 2-1 al Cellamare per i garganici), mentre il San Giovanni Rotondo è nuovamente sconfitto tra le mura amiche contro il Real Alberobello, in una stagione completamente da dimenticare.

Non sarà ultimo semplicemente perché il Locorotondo è stato escluso dal campionato.

Vince in trasferta il Carapelle di Ciccone in casa della Rutiglianese.

Fabio Lattuchella

Il punto sul campionato di Eccellenza
Chi la spunterà? San Severo in Pole

Dopo la sosta si torna a fare sul serio in Eccellenza con i giallogranata di Rufini in rampa di lancio. Cerignola mercoledì potrebbe anticiparla.

Si torna a giocare in Eccellenza Pugliese dopo una sosta che ha schiarito le idee e ridato fiato a chi aveva corso più degli altri. Benzina nelle gambe per questi ultimi 180 minuti che diranno a tutti chi volerà in serie D. Il San Severo di mister Rufini è tornato in pole position, in virtù del passo falso di nove giorni fa del Molfetta che ora si ritrova ad inseguire.

Sono rimaste soltanto loro due a giocarsi il campionato, con le altre (Mola, Manfredonia, Terlizzi e Gallipoli) a giocarsi tre posti playoff.

Resta comunque un campionato bellissimo e giocato ad alti ritmi dalle squadre impegnate che hanno saputo accendere la battaglia fino alle battute finali.

Ci sarebbe poi il capitolo Cerignola, con l’Audace che ha puntato tutto sulla Coppa Italia per arrivare a questa serie D tanto agognata.  I gialloblu mercoledì si giocheranno l’ultimo atto di questa competizione dopo aver eliminato tutti gli avversari postisi innanzi. Di fronte avranno la blasonata Fermana

Una vittoria lascerebbe invariati tutti i discorsi, ma una eventuale sconfitta rimescolerebbe le carte con i “cigni” ofantini che rientrerebbero in gioco per i playoff, aumentando la concorrenza delle altre quattro squadre in lizza.

Fabio Lattuchella

 

Real Bat – Monte Sant’Angelo 1-0
Al Monte fatali i primi minuti

Diego Quitadamo

Nella 28^ giornata di campionato, il Monte Sant’Angelo di Mister Ricucci, fa visita alla neo capolista Real BAT, diventata tale, proprio grazie alla vittoria a tavolino dei garganici sul Canosa, avendo questi schierato un calciatore con tesseramento irregolare.

Il Monte Sant’Angelo in tenuta Bianconera, scende in campo con Conoscitore (93) tra i pali, difesa a quattro con Lo Riso (93), Ciuffreda, Impagnatiello (94) e Lauriola, centrocampo con Marcone d’avanti la difesa, Cesar (95) e Quitadamo (94), reparto offensivo composto da Fiore, Simone e La Torre.
Da subito i locali,  cercano di incutere “terrore” nei confronti dei garganici, infatti sicuramente non gli fa onore, il capitano al momento del sorteggio augura a capitan Ciuffreda di non uscire vivo dal campo, cosa che ha leggermente disturbato e turbato il capitano garganico.
Il Real BAT  parte forte ed al 2′ grazie ad un rimpallo su una punizione molto generosa, si ritrova in vantaggio, con i ragazzi di Mister Ricucci ancora una volta costretti a rincorrere, infatti la risposta non si fa attendere, al 5′ è Simone che ottimamente servito da Fiore calcia a rete facendo la barba alla traversa, successivamente su punizione è La Torre che a portiere battuto colpisce in pieno l’incrocio alla destra dell’estremo difensore barlettano, verso la fine della prima frazione di gioco è l’attaccante del Real BAT a mancare il tapin per il raddoppio.
Da segnalare durante l’intervallo, un bruttissimo episodio che non fa onore né allo sport, né agli autori dell’episodio, infatti mentre Valente è preso dal riscaldamento per entrare, un giocatore del Real BAT, per la precisione Divaccaro, pensa bene di vendicarsi per una gomitata che Valente avrebbe dato nella gara di andata quando il giocatore in questione vestiva la casacca dell’Audace Barletta, prendendo a calci l’attaccante garganico, da qui un parapiglia, con l’arbitro a guardare e con gli attenti dirigenti locali, in primis il loro presidente,  ed i dirigenti ospiti pronti a sedare la rissa., a fine gara il ragazzo si scusa con Valente e con tutti i presenti.
Il secondo tempo è sulla falsa riga del primo, con il Real BAT che fa valere la supremazia territoriale, ma senza impensierire l’attento portiere Conoscitore, con il Monte alla ricerca del pari, ma la difesa barlettana è ben arroccata, tant’è che è la miglior difesa del campionato, e con la loro esperienza tengono a bada gli attacchi bianconeri.
Dopo 4′ minuti di recupero concessi dal Sig. Fantasia della sezione di Brindisi il Real BAT festeggia la vittoria raccogliendo gli applausi dei propri sostenitori.
Classica partita da pareggio, consapevoli che il primo che avrebbe messo la palla in rete avrebbe vinto, è questa l’analisi della gara del dirigente Rinaldi, affermando inoltre che quanto fatto fino a questo punto dalla squadra garganica è solo positivo, basta pensare che siamo una neo promossa e che le altre compagini che lo scorso anno lottavano con noi per la vittoria finale, quest’anno lottano per non retrocedere, senza dimenticare che si è arrivati fino alle semifinali di Coppa Puglia e che  sono tante le squadre che vorrebbero stare al nostro posto, mai ad inizio stagione avrei immaginato tanto.
Domenica prossima ultima gara casalinga con l’A.s.d. Apricena, squadra che vuole salvarsi e che di sicuro darà filo da torcere, l’appuntamento è al comunale con inizio alle 16:30.

Canosa – Minervino Murge 4-0
Sintesi della gara

Poker del Canosa sul Minervino in un derby molto sentito e caldo – Dopo due sconfitte una sul campo a Foggia e l’altra infrasettimanale, 3 a 0 a tavolino comminata dal giudice sportivo relativa alla partita contro il Monte S.Angelo per il ritardato tesseramento del portiere Botticella, il Canosa conquista una vittoria determinante in un derby molto sentito affrontato dagli ospiti con un piglio agonistico notevole, sfociato in gesti provocatori, violenti che non appartengono al calcio e allo sport.

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Castellaneta – Sudest 0-1
Sintesi della gara

Sudest ad un passo dal sogno. Grazie alla venticinquesima vittoria stagionale (undicesima di fila) la capolista incrementa, in vista del big match con l’Ascoli, il vantaggio addirittura a più 20. Contro i foggiani, basterà anche un pari per poter festeggiare la strameritata promozione in Eccellenza. Col Castellaneta, i dorati riscattano l’eliminazione subita in Coppa.
Ampia sintesi della dodicesima giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese. In rete Belviso.

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Celle di San Vito – Virtus Bitritto 1-0
Un gol del solito Falcone decide il match.

stemma Celle di San VitoIl Celle di San Vito torna alla vittoria dopo il filotto di cinque sconfitte consecutive e lo fa con una Virtus Bitritto che ha avuto poco da dire alla gara.

Risultato di 1 – 0 che sta stretto ai padroni di casa per le tante palle gol non sfruttate soprattutto nel primo tempo.

Cronaca:

Con Capotosto infortunato e De Palma squalificato, mister Giulio Forte sposta Ciccarelli sull’asse mediana insieme a Capocasale.
Virtus Bitritto che reduce dal match di andata presentava i soli Schettino e capitan Silvestri.
Nemmeno il tempo di fischiare l’inizio della gara ed il Celle va gia’ in vantaggio, Cardone sulla destra supera il suo marcatore e mette al centro per l’accorrente Falcone che anticipa Giampietruzzi e firma la sua dodicesima rete personale.
Al9’ci prova Cassanda, ma il suo tiro viene deviato in calcio d’angolo da Pipoli.
Al12’Falcone potrebbe raddoppiare,  ma su assist di Rignanese da pochi passi calcia alto.
Al16’e’ ancora il bomber di Carapelle ad avere la palla gol, ma questa volta da posizione defilata centra in pieno il portiere avversario.
Al20’lancio dalla trequarti di Ciccarelli per Cardone , l’esterno destro di prima intenzione serve Bruno che da pochi passi si fa respingere da Giampietruzzi.
Al28’ancora Bruno si libera del difensore andato a vuoto su un colpo di testa e cerca un tiro cross che non va a buon fine.
Al32’tacco di Acquaviva a smarcare Bruno, il quale a sua volta mette al centro per l’accorrente Rignanese che si fa anticipare da Vacca.
Al38’sugli sviluppi di un calcio d’angolo della virtus Bitritto, parte un contropiede del Celle con Ciccarelli il quale si invola fino al limite dell’area ospite per poi servire Cardone il quale calcia in porta, ma la palla deviata dal difensore finisce in calcio d’angolo.
Gli ospiti si fanno vedere al43’con Spina su calcio di punizione che sfiora la traversa.
Nella ripresa il ritmo cala, ma il copione e’ sempre lo stesso.
Al49’c prova Umbriano di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, palla fuori a lato.
Al54’ancora di testa ci prova Acquaviva, ma Giampietruzzi fa buona guardia.
Al61’per gli ospiti ci prova Cassanda da fuori ma il suo tiro termina lontano da Pipoli.
Al67’lancio dalla trequarti di Ciccarelli, Bruno a volo non riesce a centrare la porta.
Al75’Ciccarelli ruba palla a Boschetti e da30’metri fa partire un destro che impegna severamente Giampietruzzi.
Al78’Bruno serve Ciccarelli in area che in ritardo di testa non riesce a centrare la porta.
Al82’ci prova Falcone dal limite, ma il suo tiro finisce di poco fuori dall’incrocio dei pali.
Al84’e’ ancora Bruno azione personale sulla destra supera Silvestri e Binetti, arriva al tiro ma Giampietruzzi mantiene lo score sempre sull’ 1 – 0.
Infine finisce con una punizione di Silvestri bloccata facilmente da Pipoli, un match che ha visto la netta differenza di potenziale tra le due squadre che in classifica vede invece il Celle a 7 punti dai baresi.
Domenica intanto derby in quel di Ordona contro il Carapelle del mister Ciccone e dell’ex Fabio Mazzone.

Celle di San Vito: Pipoli, Acquaviva, Lo Mele, Ciccarelli, Belluna, Umbriano, Cardone, Capocasale, Falcone, Bruno, Rignanese(68’Giannini ) (81’Carpentieri A.).

Virtus Bitritto: Giampietruzzi, Vacca, Silvestri, Spina, Binetti, D’agostino( 60’Giampietro), Romito, Paparella, Schettino(54’Ripa), Boschetti, Cassanda(64’Fortini) .

 

Alexina – Unione Calcio Bisceglie 1-2
vittoria a sorpresa

L’Unione Calcio Bisceglie  di Paolo Gusmai restringe il divario dal Minervino Murge ed oggi sognare i playoff è più che lecito. La vittoria di misura in trasferta contro l’Alexina, sorpresa del girone di ritorno, ha visto una squadra in calo rispetto alle ultime uscite, ma a cospetto di ciò la concretezza espressa nell’arco dei novanta minuti da conferma di quanto vincere aiuti a vincere.
L’Alexina si trova orfana del temibile numero 10 Silverio, vittima della frattura al tendine. Teo Torre punta tutto su Ricci unica punta mentre Gusmai rispolvera il 4-4-2 lasciando in panchina Di Pierro e Albanese, con Pasculli a centrocampo largo sulla sinistra.
Pronti-via e subito Unione in vantaggio grazie al tandem d’esperienza Malerba-Monopoli: punizione del primo, in mischia al limite dell’area piccola il secondo gonfia la rete di Brunetti. L’Alexina è già in balia degli azzurri che dominano per quasi tutto il primo tempo, lasciando le occasioni di pareggiare ai rossoneri dal minuto 30 in poi. Napoletano, oggi vittima di una micro frattura all’indice che ne ha limitato il rendimento, fa buona guardia.
In chiusura di prima frazione gli azzurri raddoppiano con Martinelli, suggerito da una finezza di Pasculli: per l’attaccante ex Corato e Minervino è facile battere Brunetti in uscita.
Nella ripresa più Alexina che Unione Calcio Bisceglie , la quale accusa il carico di lavoro nelle occasioni precedenti e lascia spazio agli assalti di Totaro, Ricci e Schiavone: sono gli ultimi due ad avere le migliori occasioni per riportarsi sotto.
Limpida l’occasione capitata al subentrato Schiavone che colpendo di testa il pallone scheggia la traversa a porta altamente sguarnita. L’espulsione di Ricci a venti minuti dalla fine apre nuove strade all’Unione che senza successo cerca il colpo del definitivo KO. Nel recupero il gol ininfluente dei rossoneri con Santoro, bravo a centrare la palla di testa, approfittando dello svarione di Gianni Napoletano.
Una vittoria che porta gli azzurri del presidente Pedone a ridosso della zona playoff a quota 50 punti, dando al vicepresidente Vito D’addato un piacevolissimo regalo nel giorno del suo compleanno.

Alexina: Brunetti, Prencipe, Fiore, Pazienza, Nardella, De Cesare, Totaro, Comitogianni, Ricci, Lange (dal 52° Schiavone), Santoro. Allenatore: Teodoro Torre. A disposizione: Gaggiano, Zurro, Centonza, Pinto, Libero, Di Sipio

Un. Bisceglie: Napoletano, Logoluso, Bufi (dal 70° Porcelli) , Monopoli Ant., Parente, Malerba, Monopoli Ang., Marzocco, Pasculli (dall’88° Albanese), Persia (dall’80° Di Pierro), Martinelli. Allenatore: Paolo Gusmai. A disposizione: Simeone, Troilo, Salerno, Ciardi.

Arbitro: Andrea Salanitro (Bari)
R
eti: 
4° Monopoli Angelo, 44° Martinelli, 92° Santoro.
Ammoniti:
Malerba, Brunetti, Prencipe
Espulso:
Ricci al 76° per somma di ammonizioni

Bartolomeo Pasquale – Ufficio stampa ASD Unione Calcio Bisceglie

Squadra - Unione Calcio Bisceglie

Una formazione del 2012/2013

Canosa – Minervino Murge 4-0
Poker del Canosa in un derby molto sentito e caldo

Dopo due sconfitte, una sul campo a Foggia e l’altra infrasettimanale, 3 a 0 a tavolino comminata dal giudice sportivo relativa alla partita contro il Monte S.Angelo per il ritardato tesseramento del portiere Botticella, il Canosa conquista una vittoria determinante in un derby molto sentito affrontato dagli ospiti con un piglio agonistico notevole, sfociato in gesti provocatori, violenti che non appartengono al calcio e allo sport. Tra le mura amiche, anche in questa gara mister Scaringella è stato costretto a rimodulare la formazione per le concomitanti assenze di De Blasio, Frezza, Balducci e Falcetta per infortunio e il capitano Impera per squalifica. Nella 28esima partita del campionato di prima categoria – girone A –  il tecnico del Canosa ha schierato : Conte all’esordio tra i pali, la conferma dell’under Nicolò Mansi insieme ad Abruzzese al centro della difesa, gli under Di Gennaro e Ciciriello sulle fasce, Losito, Conte R., Quacquarelli e Ruscino a centrocampo in appoggio alla coppia d’attacco formata da Piacenza e Iacobone . Allo Stadio Sabino gli uomini di mister Scaringella battono il Minervino mai domo giocando una partita al di sopra delle righe con una partenza a razzo. Già nelle battute iniziali il Canosa tira fuori la grinta per vincere la partita in un finale di torneo incandescente. Al 13′ Piacenza viene atterrato in area: rigore netto che Ruscino dal dischetto si fa parare da Amoruso, il secondo consecutivo dopo l’errore clamoroso di domenica scorsa. A testa bassa i rossoblu ripartono alla ricerca del vantaggio raggiunto verso la fine del primo tempo con Quacquarelli su assist fornito da Conte che porta in vantaggio il Canosa. Nella ripresa Iacobone e compagni danno il massimo per consolidare la vittoria contro avversari spigolosi e duri. Vanno a segno prima Piacenza al 58′, Ojiakor all’85 e nel finale Rosario Conte in azione di contropiede chiude le marcature tra gli applausi del pubblico che li ha incitati ininterrottamente. Domenica prossima il Canosa è atteso da un’altra trasferta in terra foggiana, molto a rischio, da prendere con le pinze, contro avversari agguerriti come quelli dell’Alexina che all’andata hanno dato un brutto dispiacere agli uomini di mister Scaringella, impegnato a 360° per raggiungere l’obiettivo prefissato a inizio stagione. Bartolo Carbone

A.S.D. Canosa: Conte, Di Gennaro, Ciciriello, Abruzzese, Losito (dall’87’ Abbasciano), Mansi N., Ruscino (dal 77′ Landini), Conte R., Piacenza (dal 64′ Ojiakor), Quacquarelli, Iacobone. Allenatore: Giuseppe  Scaringella

Minervino Murge: Amoruso, Tangorre (dal 63′ Schiavo), Maggiulli, Maino, Quacquarelli, Colonna, Tricarico, Terzullo (dal 73′ Tricarico), Rubino, Silvestri, Laghezza. Allenatore: Vito Maino

Arbitro: Davide Cosimo De Maglie di Taranto
Reti: 41′ Quacquarelli, 58′ Piacenza, 85′ Ojiakor , 90′ Conte R.
Espulsi
: Silvestri, Quacquarelli e Maino

Una formazione del 2012-2013

Sport Noci – Puglia Sport Noicattaro 2-0
Si infiamma la lotta salvezza

stemma noicattaroIl Puglia Sport Noicattaro del neo mister Liturri non inverte la rotta, perdendo 2 a 0 al “De Luca Resta” di Noci, e incassando la terza sconfitta consecutiva. La contemporanea vittoria del Castellana, ai danni della Nuova Andria, fa sì che il vantaggio sulla zona retrocessione si sia assottigliato a soli 6 punti, e nella prossima giornata i rossoneri dovranno osservare un turno di riposo. I castellanesi giocheranno in trasferta con la Virtus Bitritto.

Liturri parte con un 4-5-1, con Tanzi tra i pali, difesa composta da Chimenti, Favia, Angelillo e Defilippis, folto centrocampo con Gesuito, Valerio, Conversa, Loschiavone e Boccuzzi, Loseto agisce da unica punta, con Marzano, non al meglio della condizione, inizialmente in panchina. Buon primo tempo del Noicattaro, anche se è lo Sport Noci a passare in vantaggio al 20′ con Notarnicola. Due occasioni capitano sui piedi di Boccuzzi, a tu per tu col portiere nocese: in una l’atleta nojano cicca il pallone, nell’altra il suo tiro è respinto dal numero 1 di casa.

Nella ripresa i rossoneri non si rendono più pericolosi, anzi subiscono la seconda rete biancoverde, al 30′, ad opera di Roberto, su svarione difensivo di Chimenti. Tre cambi ordinati da Liturri nel secondo tempo: Marzano per Angelillo, Saponaro per Loschiavone, e Calaprice per Loseto. Lo Sport Noci, con i 3 punti di giornata, sale al terzo posto.

Il prossimo impegno per il Noicattaro sarà tra due settimane, il 5 maggio, in casa contro la Nuova Lucera, 40 punti in classifica, una scalata vertiginosa con la gestione Maiellaro. Occorrerà vincere per allontanare il pericolo rappresentato dal Castellana, terzultimo in graduatoria.

Stefano Fonsdituri

Ascoli Satriano – Nuova Lucera 2-2
Anche ad Ascoli, Nuova Lucera sugli scudi

Elia Gravinese, oggi due reti per lui

La Nuova Lucera Calcio ha reso la vita difficile anche all’Ascoli Satriano di Carlo De Masi. Era una trasferta insidiosa, perché i padroni di casa sono impegnati a rintuzzare l’assalto al secondo posto da parte dei diretti concorrenti e i biancocelesti venivano da un settimana non proprio ottimale, soprattutto per la tranquillità mentale, a parte l’allenamento di giovedì che non si è tenuto, per il riaffacciarsi di controproducenti situazioni inerenti ai rimborsi economici spettanti ai giocatori.
La partita di oggi ha visto, per lunghi tratti, la Nuova Lucera Calcio assumere l’iniziativa del gioco, costringendo spesso l’Ascoli sulla difensiva. Gli uomini di Maiellaro sono andati in vantaggio al 20′ del primo tempo con Gravinese che, di testa, ha girato in rete un cross di Piemontese; i padroni di casa, però, hanno saputo reagire e sono andati due volte in goal al 36′ e al 45′.
Nella ripresa, caparbia pressione  della Nuova Lucera Calcio su un Ascoli Satriano che ha cominciato ad indietreggiare, affidandosi al contropiede. Gli sforzi degli ospiti sono stati premiati allo scadere, quando Gravinese ha trasformato un calcio di rigore, riequilibrando definitivamente l’incontro.
Si torna in campo al Comunale, giovedì 25 aprile, per il recupero della gara con il Gargano Calcio e, domenica 28 aprile per affrontare lo Sport Noci.

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