Archive 23/10/2017

Bari brutto e autolesionista. Capradossi-autogol e biancorossi Ko 2-1 a Brescia

Un Bari, a tratti davvero brutto, perde 2-1 al “Rigamonti” di Brescia nell’anticipo della giornata numero undici di Serie B. In una serata da film horror, i galletti vanno sotto con il gol del solito Caracciolo ma riescono, al primo affondo, a pareggiare con Galano. Nella ripresa arriva il fantozziano autogol di Elio Capradossi che riporta in vantaggio i lombardi che conquistano tre punti fondamentali in ottica salvezza.

Fabio Grosso conferma in blocco la squadra vista contro il Cittadella inserendo Cassani al posto di Capradossi. Di contro, Pasquale Marino si affida ad un insolito 3-4-2-1 con Andrea Caracciolo sostenuto dalla coppia Ferrante-Machin. Sull’esterno sinistro spazio all’ex Furlan.

L’inizio è tutto di marca bresciana con Basha che deve fare gli straordinari per evitare il gol. Gol che, però, arriva al minuto 19 con il sempreverde Caracciolo, ben servito da Ferrante, che batte Micai e porta in vantaggio i suoi. I biancorossi sembrano rimasti alla gara col Cittadella e subiscono le azioni dei padroni di casa che sfiorano, prima con Ferrante e poi con Martinelli, il 2-0. Al primo vero affondo, però, i biancorossi sono bravi (e fortunati) e trovare il pareggio con Galano bravo a farsi a trovare all’appuntamento su cross di Fiamozzi. Il gol dell’undici biancorosso è soltanto un fuoco di paglia con il Brescia che va vicinissimo al gol del 2-1 ancora con Caracciolo che fa tremare la traversa di Micai.

Il secondo tempo si apre con Capradossi dentro al posto di Marrone. Qualche minuto più tardi sventola bandiera bianca Basha che viene sostituito dall’ex Ternana Petriccione. Quando la gara sembra mettersi sui binari giusti, il Bari mette in atto puro sadomasochismo: su un cross innocuo di Furlan, Capradossi tenta un goffo anticipo battendo il proprio portiere Micai, non esente comunque da colpe. Il Brescia ringrazia e porta a casa questo 2-1. Di minuti alla fine ne mancano ancora 36 più recupero ma non è serata per il Bari. La squadra si innervosisce e vengono ammoniti prima Capradossi e poi Busellato. I biancorossi non sono sciolti come in altre occasioni ma qualcosina la costruiscono. Al minuto 72 è Iocolano ad avere sui piedi una buona occasione ma il suo tiro viene murato da Gastaldello. Ultima chance per l’esterno ex Alessandria che viene sostituito da Ciccio Brienza. Il Bari preme ma non sfonda: l’ultima occasione capita a Busellato che, però, mette fuori. Triplice fischio e Game over al “Rigamonti”.

Non uno ma tanti passi indietro rispetto alla buona prova offerta venerdi col Cittadella. Il Bari contro il Brescia ha accusato limiti difensivi importanti con i lombardi che avrebbero potuto segnare più gol e che hanno meritato questa vittoria. Questa sera c’è davvero poco da salvare e sicuramente non è piaciuto l’atteggiamento dei biancorossi, apparsi lenti e svogliati. Difficile da capire anche la scelta di Grosso di inserire, alla fine del primo tempo, quel Capradossi apparso in difficoltà nelle ultime uscite. Da salvare Galano che aveva momentaneamente pareggiato i conti ma questo Bari è ancora troppo dipendente da due barra massimo tre pedine. Anche oggi Nenè, Floro Flores, per non parlare di Kozak sono rimasti in panchina e bisogna iniziarsi a chiedere la loro utilità alla causa. Il Brescia con la vittoria odierna spazza il momento nero in cui ritorna il Bari pensando alle gare lontano dal “San Nicola”. Dispiace, soprattutto, perchè con una vittoria il Bari avrebbe agguantato il primo posto in classifica e si sarebbe visto tanto pubblico sabato contro l’Ascoli.

BRESCIA-BARI 2-1

BRESCIA: Minelli, Somma, Gastaldello, Lancini, Furlan, Bisoli, Martinelli, Cancellotti, Machin, Ferrante, Caracciolo.

BARI: Micai, Gyomber, Marrone, Cassani, Fiamozzi, Basha, Busellato, Improta, Iocolano, Cissè, Galano

RETI: 19′ Caracciolo, 34′ Galano, 54′ Aut. Capradossi

ANTONIO GENCHI

[sc name=”Genchi”]

Il punto sulla Promozione Pugliese girone A, settima giornata

Classifica cortissima nel girone A di Promozione Pugliese, con il pari nel testa a testa di Castellana Grotte, che permette ad alcune delle pretendenti di accorciare a ridosso della leadership.

[sc name=”baldo” ]

Partita rocambolesca quella disputata nell’impianto “Atleti Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte tra la capolista Trulli e Grotte e la Fortis Altamura, distanziate da una lunghezza in testa alla classifica. Match gradevole e ricco di spunti, con il vantaggio di casa grazie a Fonte su azione d’angolo, successivo ad un salvataggio sulla linea di porta locale. A questo punto la Fortis prende saldamente il controllo della partita, segnando in sequenza tra l’ultimo quarto d’ora del primo tempo e l’avvio della ripresa, tre volte. La prima con Quaresimale su una azione da manuale. La seconda quando Ernesto Dispoto incrocia di testa da calcio d’angolo, e la terza dopo l’intervallo, grazie ad Abrescia, che per aver esultato aggrappandosi alla rete di recinzione, di fronte ai suoi tifosi, è stato ammonito per la seconda volta e quindi espulso. In superiorità numerica, padroni di casa che capitalizzano le occasioni capitatesi con Lenoci ed un tiro cross dell’esperto Di Matera, per un tre a tre finale beffa per gli ospiti, consentendo ai ragazzi di mister Marasciulo di mantenere la vetta seppur in coabitazione con la Vigor Moles. 

Proprio la Vigor Moles dunque, compie una vera e propria impresa superando l’ostico San Marco in esterna, grazie ad una ripresa super, rimontando il passivo di due reti ad una maturato nella prima frazione. Coco prima e Ferentino poi per padroni di casa, concludono da posizione ravvicinata su due svarioni della difesa ospite per il doppio vantaggio, mentre per i biancoazzurri che in precedenza colpiscono un palo con Alfredo Tenzone, si riportano in gara con una conclusione dalla distanza dello stesso esperto calciatore. Nella ripresa tris su contropiede del San Marco con Potenza, ma negli ultimi venti minuti sale in cattedra per il Mola, Francesco Tenzone, che con due punizioni gioiello dal limite insaccatesi nel sette in soli tre minuti, pareggia un incontro che nel finale, prenderà una piega interamente a favore degli ospiti. Padroni di casa in calo, colpiti a pochi minuti dal novantesimo da un’acrobazia di Schirone su angolo del solito Tenzone, e da una terrificante ripartenza capitalizzata da Wilson, consentendo ai molesi di approdare in testa alla graduatoria, mentre per il San Marco chance sprecata per l’aggancio alla terza posizione.

In un “Teresa Miani” dalle grandi occasioni, dove neppure l’incendio appiccato nella notte alla tribuna stampa ha impedito lo svolgersi di un pomeriggio di sport, Ginosa e Martina hanno disputato un derby tarantino sentito ed equilibrato, deciso nel finale su situazione da fermo in favore degli ospiti. Prima frazione con le compagini che poste a specchio una di fronte all’altra, di fatti, si annullano. Ripresa più vivace con Giampetruzzi e Costantino, portieri del match, impegnati in un paio di circostanze, ma quando il risultato sembrava incanalarsi sul pari a reti bianche, spunta sul secondo palo la testa del difensore Pascullo su pennellata da fermo di Mignogna, proseguendo la rincorsa ai piani alti del team allenato da Vito Sgobba. Ginosa rammaricato ma applaudito dal numeroso pubblico presente in tribuna.

L’Audace Barletta si conferma altra matricola terribile di questo campionato, fermando uno Sporting Ordona sfortunato ed impreciso, che pecca in concretizzazione con D’Introno nel primo tempo, e concedendo di fatti il vantaggio a Guacci per i padroni di casa a causa di una incomprensione difensiva. Vani gli sforzi per raggiungere il pari: biancorossi che nel finale sprecano il raddoppio ma festeggiano a fine gara l’approdo in quarta posizione, Ordona attualmente “fuori” si fa per dire vista la classifica cortissima, dalla zona playoff.

Il Terlizzi si mostra specie in casa, squadra di livello, superando un buon Real Siti al termine di un match aperto a qualsiasi pronostico. Vantaggio di casa firmato Rutigliani a pochi minuti dal fischio di inizio, non perdona Terrone al decimo per una gara che si confermerà scoppiettante anche nella ripresa. Avanti nuovamente i rossoblù con Visaggi, altro pari immediato con il solito Di Francesco per i foggiani. Decide nel finale il definitivo tre a due nel finale ad opera di Fiore, con tre punti fondamentali che staccano i baresi dalla zona playout, Real Siti che pecca di continuità nei risultati.

Non riesce a risollevarsi un Noicattaro in crisi, muovendo la classifica dopo quattro ko consecutivi, ma senza battere le resistenze di un Bitritto impelagato in bassa classifica. Il risultato a reti bianche lascia rammarico tra i padroni di casa, che falliscono una ghiotta occasione con Longo e colpiscono un palo con Colella, non scrollandosi le paure derivanti un periodo complicato. Punto che fa morale agli ospiti, specie per la prestazione in crescendo nella ripresa, ma occorre vincere in casa per risollevarsi fuori la zona playout.

L’Ascoli Satriano fa del proprio campo il suo fortino sul quale costruire la salvezza, posizionandosi in acque tranquille. Bene quindi, per l’unica squadra foggiana a conquistare punti, superando nel derby un Monte Sant’Angelo che in settimana ha provveduto nel sostituire il dimissionario tecnico Centra con il gradito ritorno di mister D’Arienzo. Sfortunata la prova degli ospiti, che hanno subito la rete del ko negli ultimi dieci minuti con un rete dell’ex Ciccarelli, rimanendo relegati in ultima posizione assieme al Polimnia.

Nuova Spinazzola e Polimnia entrambe fresche di nuovo allenatore, Loconte per i biancoblu e Mongelli per i rossoverdi, chiudono con un pareggio a reti inviolate. Punto a testa utile specie agli ospiti per il morale, racimolando il terzo pareggio di fila raggiungendo il Monte Sant’Angelo, lasciando quindi l’ultimo posto solitario. Ordinati gli ospiti da un punto di vista tattico, padroni di casa che nel forcing finale non trovano lo specchio della porta rammaricandosi per la chance sfumata.

Ars et Labor Grottaglie, il patron La Volpe: “Importante vincere”. Il ds Ligorio: “Le partite vanno chiuse prima”

Vittoria per 4-1 per l’Ars et Labor Grottaglie, contro il Savelletri, nella quinta giornata del Girone B di Prima Categoria: al termine della gara, sul sito ufficiale del club, sono arrivate le prime reazioni a caldo della dirigenza biancoazzurra.

Questo quanto dichiarato dal patron Carmelo La Volpe:

“Abbiamo fatto un ottimo primo tempo con due goal ma potevano essere anche di più se la fortuna ci avesse assistito. Il secondo tempo lo abbiamo iniziato sotto tono, siamo stati meno brillanti. Era importante vincere e i ragazzi hanno messo in campo una certa rabbia. Ora abbiamo due partite importanti ma facciamo un passo alla volta. Giovedì c’è il San Marzano in Coppa, abbiamo due risultati su tre e dobbiamo fare bene perché la Coppa è un obiettivo stagionale. Vogliamo passare il turno e far capire chi e’ il Grottaglie. Poi penseremo alla gara di domenica. Il silenzio stampa ci è’ servito un po’ per invertire la tendenza, parlare di meno e concretizzare di più. Non ci sono altre motivazioni, va tutto bene abbiamo dato un po’ di tranquillità all’ambiente.”

[sc name=”CIRO”]

Queste invece le parole del direttore sportivo Mimmo Ligorio:

“Buono il risultato ma non sinceramente non sono molto soddisfatto della qualità del gioco espressa. Siamo stati in grado di dominare contro squadre più quotate e affermate. Nel secondo tempo, e non e’ la prima volta, abbiamo avuto un black-out che dovremo analizzare ben bene. Le partite vanno chiuse prima e noi abbiamo avuto l’opportunità di farlo, dobbiamo essere più cattivi sotto porta. Ad inizio stagione abbiamo puntato sul portiere under ma evidentemente le responsabilità e le pressioni e un po’ di inesperienza sono pesate oltremodo sul nostro estremo difensore. Ci siamo mossi sul mercato assicurandoci le prestazioni di Termite portiere di esperienza che darà sicuramente sicurezza al reparto difensivo e all’intera squadra.”

Calcio, ancora errori arbitrali per lo Sporting Ordona. Tarantino: “Qualcuno ha deciso che non vinceremo noi il campionato”

Torna con una sconfitta lo Sporting Ordona dalla trasferta sul sintetico del Manzi-Chiapulin, finisce uno a zero in favore dell’Audace Barletta. Un risultato che fa male, ma a lasciare l’amaro in bocca è soprattutto il modo attraverso il quale è arrivata la sconfitta. Ancora una volta infatti la formazione rossoblu è stata protagonista in negativo di un errore arbitrale, a farne le spese il capitano Pierluigi Sementino, a cui la terna arbitrale diretta dal Sig. Michele Pio Pinto della sezione di Foggia, ha annullato una rete regolare tra lo stupore generale, tanto che la formazione barlettana neppure aveva protestato, sul ribaltamento di fronte è poi arrivata la rete di Guacci che ha deciso la gara.

[sc name=”Emanuele”]

Un episodio che segue alla clamorosa rete annullata a D’Introno nello scontro diretto contro il Trulli e Grotte, episodi che potrebbero decidere le sorti della stagione della formazione del presidente Mariano Tarantino, che si è detto amareggiato per quanto sta accadendo: “A questo punto abbiamo capito che qualcuno ha già deciso che non saremo di certo noi a vincere il campionato – il commento del presidente – questi episodi stanno rovinando la nostra stagione e se le cose andranno in questo modo ne trarremo le conseguenze“.

Luca Caporale

Ufficiale: Terza Categoria con quattordici squadre, si parte il 1 novembre

Con il Comunicato Ufficiale n. 16 il Comitato Provinciale di Foggia ha ufficializzato l’elenco delle società iscritte al campionato di Terza Categoria per la stagione sportiva 2017-18. Le società iscritte sono quattordici. Questo l’elenco:

S.S.D. ALBERONA
A.S.D. ATLETICO TORREMAGGIORE
A.S.D. AUDACE CAGNANO
A.S.D. AUDAX SAN SEVERO
U.S.D. ELCE
G.S.D. ISCHITELLA
A.S.D. NUOVA DAUNIA
A.S.D. ORSARA CALCIO 2016
REAL S.GIOVANNI
A.S.D. REAL ZAPPONETA
G.S.D. S.AGATA
F.C.D. STELLA AZZURRA TROIA
A.S.D. VIRTUS CASTELLUCCIO
A.S.D. VIRTUS SAN FERDINANDO

In settimana sarà pubblicato il relativo calendario, ma la prima giornata è già fissata per mercoledì 01 novembre.

[sc name=”Bada”]

 

Bari, turno infrasettimanale al Rigamonti di Brescia. Per i galletti è caccia alla continuità

Neanche il tempo di gustarsi a pieno e riflettere sulla vittoria per 4-2 sul Cittadella che il Bari torna in campo. Tutta colpa (o merito dipende dai punti di vista) del campionato di Serie B che inizia a viaggiare a marce forzate.

I biancorossi saranno di scena, questa sera, al “Rigamonti” di Brescia nella undicesima giornata del torneo cadetto. La squadra di Fabio Grosso sale in Lombardia con il chiaro intento di mettere in scena le stesse buone prestazioni che si sono viste in casa.

Non sarà facile, però, visto che l’avversario di giornata è alla ricerca famelica di punti per uscire da una brutta situazione. Il nuovo corso di Massimo Cellino, ex presidente di Cagliari e Leeds, ha portato Pasquale Marino in panchina al posto di Boscaglia. L’ex tecnico di Vicenza e Frosinone, però, non è riuscito a cambiare rotta con il Brescia che ha inanellato tre sconfitte consecutive nelle ultime tre uscite. Le rondinelle scenderanno in campo con il consueto 4-3-3 di Marino: in porta Minelli, difesa con Cancellotti, Gastaldello, Somma e Longhi. A centrocampo agiranno Dimitri Bisoli, Machin e Martinelli con il tridente offensivo che vedrà l’airone Caracciolo sostenuto da Ferrante e dall’ex biancorosso Furlan.

Di contro, il Bari arriva alla gara di Brescia con il vento in poppa. Il 4-2 col Cittadella ha mostrato una squadra capace di segnare al primo affondo ed anche capace di arrivare al gol con più interpreti. Galano ed Improta continuano nel loro magic moment mentre Basha si è unito ai marcatori con una bella doppietta rifilata alla truppa di Venturato. Il tecnico dei galletti potrebbe fare un pò di turnover sia per far rifiatare qualcuno ma anche per dare minutaggio a chi, ad oggi, ha giocato meno degli altri.

Nel 3-4-3 di Grosso ci sarà sicuramente Micai in porta. In difesa possibile la conferma del trio Gyomber, Marrone e Capradossi. Sugli esterni spazio a Fiamozzi con l’inserimento di Morleo a sinistra mentre al centro potrebbero esserci Basha e Petriccione. In attacco spazio a Galano, Improta e Cissè che pare in vantaggio su Nenè e su Floro Flores. Prima convocazione in maglia Bari per Modibo Diakitè: il difensore ex Lazio è fuori lista e quindi non potrà ne andare in panchina ne tantomeno scendere in campo ma potrà continuare il suo inserimento nel gruppo.

Brescia-Bari è una classica del campionato cadetto con le due squadre che vantano decine di apparizioni nel secondo campionato nazionale. Quello di questa sera sarà, infatti, il quarantunesimo incrocio tra rondinelle e galletti con i baresi che hanno vinto solo in sette occasioni. L’ultima gioia è arrivata nel 2016 con un 3-2 firmato da una doppietta di Rosina e da un gol di Puscas. L’ultimo incrocio, invece, in ordine temporale è datato 30 settembre 2016 con l’ 1-1 firmato da Caracciolo e Brienza.

ANTONIO GENCHI

[sc name=”Genchi”]

L’Omnia Bitonto crea ma non finalizza. A Corato termina in parità: 1-1

Un pareggio che ha il sapore dell’occasione gettata al vento.

L’Omnia Bitonto non va oltre l’1-1 nella trasferta di Corato nella 7^ del Campionato di Eccellenza: gli uomini di mister De Candia non riescono a fare bottino pieno contro la formazione neroverde nonostante una buonissima prestazione a livello di gioco e le numerose occasioni da rete costruite. L’imprecisione sotto porta, infatti, risulta fatale per un’Omnia che spreca davvero tanto e non riesce ancora a dare una sterzata significativa in questo avvio di stagione.
La partita. Mister Pasquale De Candia cerca dai suoi una pronta reazione dopo il ko casalingo contro il Casarano. Out Giannella e Dellino, il tecnico omniano schiera nel solito 3-4-3 Lizzano tra i pali; linea difensiva composta dal terzetto Barone – Montrone – Campanella; a centrocampo torna Diagne, al centro, assieme a Gernone, sugli esterni Montanaro e Turitto; in avanti il tridente Loioidice – Patierno – Lacarra.
Reduce dall’eliminazione incredibile in Coppa Italia ai rigori contro la Molfetta Calcio e dalle conseguenti dimissioni di mister Scarigella, il Corato – guidato in panca dal duo De Blasio & Piccarreta e contestato dai propri tifosi – risponde con grosse novità di formazione: in tribuna Zotti, panchina per Di Rito, in avanti gli ultimi arrivati Perna e Drago, assieme a Cotello. In porta Leuci, difesa con Cormio – Colangione – Asselti – Belluoccio; a metà campo Colella – Zingrillo – El Friyekh.
Parte bene l’Omnia, che nel primo quarto d’ora di gara costruisce azioni pericolose in serie. Minuto 8, cross di Montanaro dalla sinistra, in area stacco imperioso di testa di Lacarra e palla che si stampa sul palo. Due minuti, Lacarra atterrato al limite dell’area, punizione di Loiodice e palla di pochissimo lontana dallo porta difesa da Leuci. Altri due giri di lancette, sempre Lacarra nel vivo delle azioni omniane, il suo diagonale dal limite non inquadra lo specchio per questioni davvero di centimetri. Ci prova pure Patierno di testa, nulla da fare, palla fuori. C’è anche un contropiede pericolosissimo condotto dal tridente offensivo omniano, sprecato malamente in superiorità numerica.

[sc name=”Emanuele”]

L’impatto al match dell’Omnia è positivo ma manca il gol. Ed il Corato inizia a prendere pian piano delle contromisure, tanto che alla mezz’ora trova pure il vantaggio: azione che si sviluppa sulla sinistra, Belluoccio da fallo laterale serve Colella che fa partire un traversone al centro dell’area, sporcato da Montrone, la sfera arriva a Cotello che di testa beffa Lizzano con una traiettoria imparabile. Corato avanti 1-0 al primo vero tentativo del match.
I padroni di casa sfiorano l’incredibile raddoppio sempre con Cotello, diagonale di un nulla a lato. L’Omnia, sfortunata e nervosa – due interventi piuttosto rudi di Lacarra e Patierno, sanzionati col giallo –, però è caparbia e non demorde: al 38’ cross di Turitto dalla sinistra, ancora di testa Lacarra non trova la porta per un nonnulla a Leuci immobile. È il preludio al pari, che arriva puntuale un minuto dopo, al 39’: Patierno lavora bene palla sulla trequarti e lancia in area, nello spazio, sulla destra, Lacarra, cross al centro, non ci arriva Loiodice ma all’altezza del secondo palo sbuca Turitto, che senza alcun disturbo deve solo appoggiare in rete l’1-1, risultato che porta le due squadre all’intervallo. Per l’esterno offensivo barese rete numero tre in campionato, la quinta stagionale.
Nella ripresa, occasione subito per il Corato: punizione di Colella dalla trequarti destra, incertezza di Lizzano che legge male la traiettoria ma tocca in angolo. Spavento per l’Omnia, che subito riprende a macinar gioco. E arrivano due ghiotte occasioni per Patierno. La prima: azione personale di Loiodice sulla sinistra, cross per l’attaccante bitontino che di testa, tutto solo, spara in bocca a Leuci. Ancora più grave l’errore della punta ex Nardò due minuti dopo: lanciato in profondità tutto solo contro Leuci, si fa ipnotizzare dall’estremo difensore neroverde. Al quarto d’ora annullata una rete a Diagne per fallo in attacco sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Anche nella ripresa, dopo la sfuriata omniana, il match vive un attimo di pausa: i bitontini fanno sempre la partita e manovrano la sfera, il Corato si difende e va di rimessa. Entrano nell’Omnia Loseto e Lorusso (under al suo esordio stagionale) per Turitto e Montanaro, mentre per i padroni di casa in campo Piarulli e Di Rito, protagonisti delle due occasioni neroverdi nella ripresa, attorno alla mezz’ora: nel primo caso, Piarulli da fuori chiama Lizzano a distendersi sulla destra e a deviare in angolo; nel secondo caso, Di Rito non legge bene un cross dalla sinistra e spreca incredibilmente alto a pochi passi dalla porta.
Due spaventi per un’Omnia che avrebbe potuto pagare dazio oltremodo. Entrano nel finale anche Logrieco per Diagne e Massimo Fumai per Loiodice per provare a dare maggior brio alla manovra offensiva. L’Omnia costruisce altre due occasioni ma non sfonda. Minuto 82’: Lacarra penetra di forza in area sulla sinistra, la sfera arriva a Loseto, diagonale che attraversa tutto lo specchio e termina sul fondo. 85’: cross di Loseto dalla sinistra, sponda di testa di Lacarra per Patierno, che tutto solo, in piena area, spreca oltre la traversa.
Sono le ultime emozioni del match. Al Comunale di Corato termina 1-1, con l’Omnia che – per quanto costruito – torna a casa con un punto e tanto rammarico. Segnali positivi però ci sono: innanzitutto in termini di gioco e reazione mentale, con la squadra che è tornata ad esprimere un buon calcio dopo le difficoltà incontrate contro il Casarano. Ora, però, deve giungere il momento di aumentare i giri del motore, già a partire dal prossimo impegno, l’ottavo in campionato: domenica al “Città degli Ulivi” arriva il Novoli. Caccia ai tre punti per risalire la china in classifica, che colloca l’Omnia a quota dieci punti, nel gruppo centrale, a -6 dalla vetta e a -2 dalla zona playoff.

CORATO CALCIO – OMNIA BITONTO 1 – 1
Reti: 30’ Cotello, 39’ Turitto

CORATO CALCIO: Leuci, Cormio, Belluoccio, Zingrillo, Colangione, Asselti (c), El Friyekh (1’ st Piarulli), Colella, Perna (41’ st Zinetti), Cotello (45’ st Cannillo), Drago (17’ st Di Rito).
A disp. Casella, D’Addato, Sergio. All. De Blasio – Piccarreta

OMNIA BITONTO: Lizzano, Barone, Campanella, Gernone, Montrone (c), Montanaro (28’ st Lorusso), Lacarra, Diagne (37’ st Logrieco), Patierno, Loiodice (41’ st M. Fumai), Turitto (24’ st Loseto).
A disp. Zambetti, Rubini, Ladogana. All. De Candia

Arbitro: Mirabella (Napoli) coadiuvato dagli assistenti Festa (Barletta) e Fiore (Barletta)
Ammoniti: Perna (C), Lacarra, Patierno, Turitto.

Marcatori Prima Categoria girone A, un altro poker! Ciccone prende il largo

Ben 25 le reti segnate nel quinto turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, a conferma del fatto che nel girone centro settentrionale di questa stagione si segna davvero tanto.

Ancora a segno con un poker (il secondo in stagione), Michele Ciccone dello Stornarella. Quattro reti che servono a mantenere la vetta della classifica marcatori ora con 9 reti all’attivo ma che non bastano ad evitare la sconfitta ai suoi nel match interno contro il Celle di San Vito rivitalizzato dalla cura Borrelli in panchina.

Mantiene la seconda posizione segnando il suo quinto gol stagionale Cubaj del Borgorosso Molfetta.

Doppietta e salita a 3 per Ruben Rizzi del Celle di San Vito e terza rete per Giaccone del Sannctum Nicandrum Manfredonia e Ragno della Victrix Trinitapoli.

Seconda marcatura per Muschitiello e Ramunno dell’Atletico Orta Nova, De Paolis del Celle di San Vito, Emanuele Troilo del Don Uva Bisceglie, Guadagno e Giuseppe Murolo del Borgorosso Molfetta.

Prima rete per i vari Salatino, Pappapicco, Lopez, Lupardi, Pettolino, Lonigro, Gramazio, Leonardo Caputo e Roberto D’Ambrosio.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)

 

9 reti: Ciccone (Stornarella)

5 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta)

3 reti: Ruben Rizzi (Celle di San Vito), Ragno (Victrix Trinitapoli), Giaccone e Pierpaolo Totaro (Sanctum Nicandrum Manfredonia), Digiovinazzo (Canosa), Paparella (Borgorosso Molfetta) e Francesco Loconte (Virtus Andria)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Promozione girone A, in testa c’è la coppia Difrancesco-Salerno

22 i gol segnati nel settimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Sesto centro e vetta raggiunta se pur in coabitazione con Salerno per Difrancesco del Real Siti.

Quinta rete per Dimatera del Trulli e Grotte.

Segnano e salgono a quota 4 Quaresimale della Fortis Altamura, Alfredo Tenzone e Wilson della Vigor Moles.

Terza marcatura per Onofrio Abrescia della Fortis Altamura.

Da segnalare la doppietta con conseguenti prime due reti in campionato per Francesco Tenzone della Vigor Moles.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 7 (prime posizioni)

 

6 reti: Difrancesco (Real Siti) e Salerno (San Marco)

5 reti: Dimatera (Trulli e Grotte)

4 reti: Alfredo Tenzone e Wilson (Vigor Moles), Quaresimale e Nicola Lanave (Fortis Altamura), Ciro Lanave (Virtus Bitritto) e Di Pinto (Audace Barletta)

3 reti: Daddato (Trulli e Grotte), Abrescia e De Seta (Fortis Altamura) e Domenico Longo (Noicattaro), Caruso (Vigor Moles)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Atletico Acquaviva-Bitetto 1-1, solo un pari in una gara dominata

Oltre ad un palo anche un nuovo rigore sbagliato per i rossoblù.

Primo pari stagionale per l’Atletico Acquaviva che impatta per 1-1 sul proprio terreno di gioco contro l’ex capolista Bitetto, in una gara, dominata per larghi tratti dell’incontro, che lascia diversi rammarichi ai padroni di casa.
Nella prima frazione di gioco rossoblù diverse volte vicini al vantaggio ma sfortunati nella fase realizzativa. Ferorelli, autore comunque di una buona gara, dapprima colpisce il legno della porta avversaria e in seguito alla concessione di un calcio di rigore, decretato per atterramento di un compagno di squadra in area di rigore, sbaglia il penalty del possibile vantaggio, cosi’ come gli era capitato ad Apricena nella scorsa giornata.

[sc name=”Emanuele”]

Nella ripresa sono inaspettatamente gli ospiti a sbloccare il risultato grazie ad un generoso calcio di rigore concesso dalla terna arbitrale. La reazione dell’Acquaviva non tarda ad arrivare e puntuale giunge il pareggio con Angelo Salatino che decreta il risultato finale del match sul punteggio di 1-1. Punto che muove la classifica per l’Acquaviva ma non la risolleva dal terz’ultimo posto in graduatoria; domenica, intanto, è attesa la sfida nei bassifondi della classifica in quel di Molfetta.
Di seguito le dichiarazioni post gara del preparatore atletico rossoblù Pippo Radogna : “Abbiamo dominato una partita condotta a senso unico dall’inizio alla fine dei minuti di gioco, disputando una buona prova giocata con determinazione e pressione; raccogliamo solo un punto che ci va stretto, siamo stati sfortunati, in campo la squadra capolista del girone sembravamo noi”.

Novoli-Gallipoli 1-2, Carrozza porta il Gallo in testa

Nell’ambito della settima giornata dell’attuale campionato di Eccellenza pugliese, Novoli e Gallipoli, dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia di categoria, si sono affrontate al Toto’ Cezzi con due prospettive diverse: da una parte, la squadra di casa era intenzionata a riscattare la sconfitta di Avetrana; dall’altra, la formazione di Alberto Villa, artefice della rinascita del Gallo a partire dal finale in crescendo dello scorso torneo, era chiamata ad un esame importante di maturità in un campo storicamente avverso alle pretendenti al titolo finale.
Tutto cio’, pertanto, costituisce la premessa per un primo tempo abbastanza equilibrato, in quanto sia i rossoblu sia i giallorossi preferiscono non sbilanciarsi in maniera eccessiva. Tuttavia le occasioni piu’ pericolose sono procurate al minuto 28’ con Giorgetti, il cui tiro dalla distanza è deviato da Passaseo, e al minuto 36’, momento in cui Mingiano a tu per tu con il portiere Laghezza angola troppo il pallone spedendolo fuori dalla porta avversaria per un soffio. Sul finire della prima frazione di gioco Giorgetti al 42’ dalla fascia destra tira leggermente sopra la traversa in mezzo allo stupore della difesa gallipolina.

[sc name=”Emanuele”]

Riaprite le danze, il Gallipoli per evitare spiacevoli sorprese comprende da squadra aspirante al vertice, anche se in maniera molto silenziosa rispetto ad altre realtà come Molfetta, che era necessario trovare l’episodio chiave che avrebbe potuto indirizzare l’incontro verso la sua direzione: al 59’ Coquin non riesce ad effettuare il tiro davanti al portiere avversario, i cui compagni successivamente innescano l’azione concretizzata da Carrozza, abile a concludere in maniera fredda in rete a difesa novolese sorpresa dalle repentine avanzate ioniche. Tale segnatura conferisce coraggio agli ospiti che al 65’ trovano il raddoppio sempre con Carrozza su calcio di rigore, tuttavia non molto evidente.
Ancora una volta i ragazzi di Schipa rimangono tramortiti dall’ennesimo uno-due avversario micidiale dal punto di vista psicologico; il Gallipoli, dal canto suo, decide di abbassare i ritmi, convinto di condurre in porto l’incontro in maniera agevole, sfiorando il tris con Iurato al 77’ . Ma all’89 clamorosamente si riapre l’incontro grazie ad una incornata di un difensore rossoblu Matteo Nacci, a seguito di un cross di un suo compagno di squadra, convalidata dalla terna arbitrale. Nei minuti di recupero, il Novoli non riesce a trovare il guizzo provvidenziale del pareggio, lasciando spazio alla euforia spasmodica degli avversari da questa sera in testa alla classifica con il Bitonto di Zinfollino a sette giorni dalla superpartita del Bianco contro la Vigor Trani di Pizzulli, desiderosa di scrivere una stagione diametralmente opposta alla precedente. Eppure Alberto Villa nella videointervista di oggi preferisce pensare “alla giornata”, sottolineando la dedizione del lavoro giornaliero, condotto assieme ad uno staff tecnico ed atletico preparato e competente.
Tornando ai rossoblu, è lecito provare dopo diversi anni a sviluppare dei sistemi di gioco differenti dal binomio “difesa-contropiede” per non rischiare di risultare prevedibili nei confronti di avversarie che oramai conoscono alla perfezione i punti cardine di una tipica compagine di categoria. Ciononostante, la fase offensiva va ancora rivista anche a costo di esclusioni importanti da attuare sempre in maniera ponderata e accorta, anche se a centrocampo ancora una volta ha pesato l’assenza fondamentale di Gianni Marasco, utilissimo in fase di impostazione di gioco, assieme alla reattività di Andrea Carlucci.
In conlusione, il Novoli ancora una volta è chiamato a superare un altro momento chiave della sua avventura in Eccellenza a cominciare dalla trasferta di Bitonto contro la ambiziosa neopromossa Omnia, desiderosa anch’essa di una svolta, avendo deluso finora i favorevoli pronostici estivi.

Marco Ferrante

Novoli Calcio: Laghezza, Nacci, De Giorgi (68′ Schiavone), Quarta (62′ Striani), Serio, Potì, Coquin, Cocciolo, Podo N. (71′ Tundo), Malagnino, Giorgetti. A disposizione Melissano, Elia, Sanguedolce, Marasco. Allenatore Simone Schipa.

Gallipoli Football: Passaseo, Mauro, Turco, Scialpi, Greco, Puglia, Levanto, Legari (61′ Sansò), Mingiano (76′ Iurato), Carrozza (88′ Casole), Monopoli. A disposizione Colapietro, Montinaro, Luca, Cornacchia. Allenatore Alberto Villa

Arbitro: Andrea Recupero (Lecce), assistenti Maci (Lecce) – Miceli (Taranto)

Reti: 59′ e 65′ rig. Carrozza (G), 89′ Nacci

Ammoniti: Serio, Malagnino, Potì (NOV), Turco, Sansò, Mauro (GAL)

Marcatori Eccellenza, Faccini aggancia Moscelli

Sono 17 le reti realizzate nel settimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Quinta rete e vetta raggiunta per Faccini della Vigor Trani che aggancia Moscelli in prima posizione nella classifica marcatori.

Doppietta e salita a quota 4 per Corvino del Fasano mentre arriva il quarto centro stagionale di Cereseto dell’Avetrana.

Doppietta anche per Carrozza del Gallipoli che raggiunge quota 3 così come Amodio del Fasano e Turitto dell’Omnia Bitonto.

Doppietta e prime due reti in stagione per Gennaro Manzari del Bitonto.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 7 (prime posizioni)

 

5 reti: Faccini (Vigor Trani) e Moscelli (Bitonto)

4 reti: Corvino (Città di Fasano), Cereseto (Avetrana), Albrizio (Molfetta Calcio) e Patierno (Omnia Bitonto)

3 reti: Carrozza (Gallipoli), Amodio e Palma (Città di Fasano), Turitto (Omnia Bitonto), Caputo (Casarano), Coquin (Novoli) e Venza (Avetrana)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Zona mista: i commenti al termine di Atletico Vieste-Barletta 1-0

Mister Cinque: “Noi molli nell’approccio, abbiamo deluso i tifosi”

“Non abbiamo avuto la giusta fame, abbiamo trovato una squadra che ha corso più di noi e che ha aggredito il campo. Abbiamo avuto un approccio non giusto”. La diagnosi di mister Franco Cinque dopo il ko per 1-0 incassato dal Barletta a Vieste è semplice: in campo si è vista una squadra meno brillante di quella ammirata sette giorni fa contro il Corato.  “Avevo avvertito la squadra che non sarebbe stata una partita facile: so quanto tengano a questa partita a Vieste –spiega l’allenatore- poi anche loro avevano bisogno di punti”. Punti che ora mancano al Barletta, in terzultima posizione a quota 3.

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Delusione e rabbia al fischio finale, per una prova che non si può spiegare con le sole assenze di Luigi Rana e Paolo Augelli, oggi out per infortunio: “Pedine così importanti hanno il loro peso ma non ci sono alibi –spiega Cinque- bisognava avere un altro approccio, altrimenti diventa complicato. Abbiamo deluso i tifosi, sono sempre così vicini e dobbiamo ricordarci che rappresentiamo 100mila persone e una società con un grande blasone –conclude l’allenatore- mi viene da chiedere scusa perché avrei voluto una squadra emotivamente all’altezza. Dopo due mesi di lavoro, è tempo per noi di rimboccarci le maniche”.

L’AEL Grottaglie vince senza grosse difficoltà

Riscatto per i biancoazzurri del patron La Volpe che infilano quattro reti al Savelletri, bottino che poteva anche essere più largo. Il Grottaglie, con mister De Bartolo in panchina per la squalifica di Marinelli, vince con scioltezza la gara contro i brindisini che sinceramente non sono apparsi un granché. Doveva essere la partita del rilancio è così è stato, il Grottaglie è sceso in campo deciso, mettendo in chiaro le dinamiche di gioco costringendo gli avversari a ripiegare continuamente nella propria metà campo e a difendersi con affanno. Nei primi 20 minuti Grottaglie già in doppio vantaggio grazie alla rete di Napolitano, bravo a trasformare una punizione dal limite anche con la complicità del portiere, e al goal del bomber Galeandro (a quota sei nella classifica cannonieri) che solo davanti alla porta sguarnita ha appoggiato nel sacco. Oltre ai due goal, altre azioni importanti sono state mancate per poco, con Galeandro, almeno un paio di volte, e ancora con Napolitano che ha colto la traversa con un gran tiro da fuori area.

 

Inizio del secondo tempo meno deciso da parte dei padroni di casa che hanno lasciato l’iniziativa agli ospiti capaci di accorciare le distanze con Rubino che approfitta di un rimpallo in area tra Annicchiarico, in uscita a pugni chiusi, e Camassa colpito dalla palla, la sfera incontrollabile finisce sui piedi del numero dieci brindisino che non ha avuto nessun problema a mettere oltre la linea bianca. Goal che ha risvegliato, dal torpore, il Grottaglie in grado subito dopo di alcune accelerazioni che hanno portato al 3 a 1 di Napolitano e al definitivo 4 a 1 di Pastano. A risultato acquisito l’Ars et Labor Grottaglie ha controllato agevolmente la gara fino al termine rischiando solo in un caso, palla salvata in prossimità della linea da Camassa dopo una mischia in area. Tre punti importanti per la classifica con distanza dalla vetta invariata (4 punti dal Brilla Campi) ma soprattutto per il morale dopo il pari casalingo con il San Marzano e la sconfitta di Manduria di domenica scorsa. I padroni di casa hanno alternato belle giocate a momenti meno brillanti, un’alternanza di situazioni che potrebbero risultare pericolose contro altri avversari. Per i biancoazzurri si apre domani una settimana intensa dal punto di vista degli impegni, dovranno affrontare il San Marzano, in Coppa Puglia per il passaggio del turno (giovedì 26 ottobre), e la Rutiglianese in campionato, domenica prossima, per uno scontro diretto importante, tutti da vivere al D’Amuri.

ARS ET LABOR GROTTAGLIE: Annicchiarico, Appeso, Sanarica, Collocolo, Camassa, Amaddio, Carbone (Zito), Fonzino (Pastano), Galeandro (Gigantiello), Napolitano, Cantoro (Trani). A disp. Termite, Roberti, Castellano. All. De Bartolo.

SAVELLETRI: Pugliese, Liuzzi, Mancini F., Di Carolo (Mancini E.), Lisi, Gjeci, Sibilio (Mammola), Curlo (Palmisano), Lepore (Salerno), Rubino (Rosati), Cela. A disp. Olive, Convertini. All. Calamo.

MARCATORI: 9° e 70° Napolitano (G), 20° Galeandro (G), 63° Rubino (S), 72° Pastano (G).

AMMONITI: Lisi (S), Sibilio (S), Lepore (S), Camassa (G).
ESPULSI: Gjeci (S).

ARBITRO: Davide Marella della sezione di Bari

Marcatori Serie D girone H, sale Gassama

21 le reti messe a segno nell’ottavo turno del campionato di Serie D girone H.

A secco i principali bomber del girone, sale Gassama del Città di Gragnano, giunto al suo sesto sigillo stagionale.

Quinta rete per Martiniello della Cavese mentre salgono a 4 Picci del Gravina e Montaldi dell’Audace Cerignola.

Terza gioia personale stagionale per Improta della Turris.

Da segnalare il secondo gol in campionato di Borriello della Turris, D’Anna del Team Altamura e Petitti della Sporting Fulgor.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

 

8 reti: Favetta (Polisportiva Sarnese)

7 reti: Volpicelli (Francavilla in Sinni)

6 reti: Gassama (Città di Gragnano), França e Siclari (Potenza)

5 reti: Martiniello (Cavese), Leonetti (Gravina) e Santaniello (Team Altamura)

4 reti: Montaldi (Audace Cerignola) e Picci (Gravina)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

La Molfetta Calcio ferma anche la capolista 1-1 con la Vigor Trani.

Si chiude, così, al meglio una settimana in cui la Molfetta Calcio ha ottenuto anche il pass per la semifinale di Coppa La Molfetta Calcio ferma la corsa della capolista Vigor Trani bloccandola in casa sul punteggio di 1-1. Sono 12, così, i punti totalizzati in campionato dai biancorossi dopo 7 turni. Un ottimo bottino considerato l’obiettivo stagionale fissato nel raggiungimento di una salvezza tranquilla. A Trani, su un campo “caldo” e ampio, tra i più grandi della categoria, i biancorossi hanno mostrato per quasi tutti i novanta minuti buone trame di gioco e alcun timore reverenziale contro una squadra dalle ambizioni superiori.

[sc name=”Emanuele”]

La Vigor Trani di mister Pizzulli scende in campo con il consueto 4-2-4 con giocatori del calibro di Sansonna trai pali, Monopoli al centro della difesa, Camporeale a centrocampo, Lavopa esterno sinistro d’attacco e Faccini al fianco di Infimo in avanti. La Molfetta Calcio di mister Giusto, invece, risponde con il consueto 4-3-1-2 per esaltare le doti di palleggio della squadra. Davanti a Savut, in difesa giocano da destra a sinistra Festa, Pinto, Amoruso e Paradiso, Dentamaro è il regista con ai fianchi Capriati e Lorusso mentre Lobascio giostra tra le linee dietro Facecchia e Albrizio. La Vigor Trani prova ad imporre il proprio gioco attaccando in ampiezza, per creare l’1 vs 1 con la difesa ospite, mentre la Molfetta Calcio punta sul fraseggio e attacca il Trani creando densità numerica in zona centrale. La rete del vantaggio, però, nasce al 20’ da uno smarcamento di Capriati che si butta nello spazio, Lorusso lo cerca con un ampio cambio di gioco che, però, diventa un tiro in porta che sorprende Sansonna leggermente avanzato. Sansonna che, poco dopo, sarà anche costretto ad uscire per un infortunio. Il Trani non trova il goal con Infimo, colpo di testa di poco a lato, ma, al 40’, è cinico nel trovare il punto del pareggio con Faccini, tra i migliori in campo, libero di colpire in area sfruttando un’indecisione della difesa biancorossa. Nel finale di prima frazione, poi, Facecchia non trova la porta da posizione decentrata con un destro che termina a lato.

Nella ripresa clamorosa traversa colpita dal tranese Camporeale al 78’ con un destro dalla distanza. Nel Trani cresce alla distanza Lavopa: tutte le azioni offensive dei padroni di casa partono dai suoi piedi. La Molfetta Calcio, invece, non riesce a gestire al meglio alcune ripartenze concesse dai padroni di casa e spreca con il neo entrato Martinelli con un destro alto dall’area piccola. Nel finale le due squadre pagano in brillantezza ed intensità di gioco l’aver disputato e superato il turno infrasettimanale di Coppa (le due squadre si rincontreranno proprio in semifinale di coppa) ma non rinunciano ad attaccare. Sul gong Faccini trova pronto Savut e, così, si chiude in pareggio un match sostanzialmente equilibrato.

“Giocare in questo modo a Trani, così come abbiamo fatto su campi importanti come Fasano e Gallipoli, ci fa ben sperare per il prosieguo della stagione”- dichiara il mister della Molfetta Calcio Pino Giusto- “Abbiamo ottenuto un punto d’oro, la classifica ci sorride ma non dobbiamo fare voli pindarici e dobbiamo continuare ad allenarci sempre ad alta intensità come stiamo facendo. Ora occorre prepararci bene per la prossima gara con il Corato: sarà di sicuro una partita completamente diversa da quella vinta in Coppa.

Dario Ruta

Marcatori Serie C girone C, Genchi allunga

In attesa del posticipo di questa sera fra Trapani e Catanzaro, sono 18 le reti segnate nel decimo turno del campionato di Serie C girone C.

Realizza il suo settimo gol stagionale, Genchi del Monopoli che allunga e si conferma capo cannoniere del torneo.

Terza rete per Nolè del Racing Fondi e Scardina del Siracusa.

Doppietta e prime due reti per Lazzari del Racing Fondi e seconda rete in campionato per Bollino della Sicula Leonzio, Curcio della Fidelis Andria, Mancosu del Lecce, Marino della Reggina, Mungo del Cosenza, Rossini del Rende e Simeri della Juve Stabia.

Prima rete per i vari Canotto, Loviso, Petta, Bogdan e Squillace.

 

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 10 (prime posizioni)

 

7 reti: Genchi (Monopoli)

5 reti: Caturano e Di Piazza (Lecce), Saraniti (Virtus Francavilla)

4 reti: Alfageme (Casertana) e Paponi (Juve Stabia)

 3 reti: Nolè (Racing Fondi), Emanuele Catania e Scardina (Siracusa), Casoli (Matera), Sarao (Monopoli), Talamo (Paganese), Cunzi (Catanzaro) e Murano (Trapani)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

All’Atletico Vieste basta un guizzo di Triggiani: Barletta piegato 1-0

Vittoria meritatissima, oltre che di vitale importanza. L’Atletico Vieste piega 1-0 il Barletta dei grandi ex ed ottiene il primo successo stagionale in campionato. Il match-winner è Matteo Triggiani, abile a finalizzare un fantastico contropiede iniziato da Lucatelli e passato sui piedi di Compierchio prima della conclusione vincente del bomber di Ischitella.

[sc name=”Emanuele”]

CRONACA – L’Atletico ha voglia di vincere e lo si vede sin dall’inizio. Al 9′ Compierchio dalla destra pennella al centro per Brianese che, di testa, manda di poco fuori. Due minuti più tardi stessa azione, stessi protagonisti, questa volta però la conclusione del centravanti albiceleste è fuori bersaglio. Più clamorosa è l’occasione che capita intorno al quarto d’ora sempre sui piedi di Brianese: questa volta è super la risposta di Cristallo che evita un gol praticamente fatto. Alla mezz’ora doppia buona occasione per i biancorossi: prima Tucci salva su Rocco Augelli, su preciso assist di Fiorentino, e poi lo stesso estremo difensore biancocelestcece salva in uscita su Kisisa. Il diagonale di Soria salvato sulla linea di porta da La Rosa (35′) e il diagonale dal limite di Fiorentino neutralizzato da Tucci (40′), chiudono un più che frizzante primo tempo. All’intervallo squadre negli spogliatoi sullo 0-0.

L’avvio di ripresa non poteva avere esito migliori per i biancocelesti: Lucatelli recupera palla e si avventa sulla fascia di sinistra, appoggio per Triggiani, uno-due con Compierchio, e palla che torna sui piedi del numero nove che trafigge con un preciso diagonale Cristallo. Al 10′ lo stesso attaccante garganico prova a ripetersi, ma il suo tiro dal limite, è preda del giovane estremo difensore barlettano. Il Barletta, tuttavia, prova a salire in avanti ma la prestazione dei garganici è impeccabile e non concedono spazio ai giocatori in maglia biancorossa. L’unico sussulto è un tiro di Grumo bloccato da Tucci. Nemmeno i cinque minuti di recupero, divenuti poi sei, bastano al Barletta per pareggiare: il Vieste si impone 1-0.

La vittoria odierna consente agli uomini di Bonetti di lasciare il penultimo grandino e sorpassare in classifica proprio quelli di Cinque. Dalla parte opposta il Barletta scivola nella stessa posizione occupata dai garganici fino a qualche ora fa in compagnia dell’Aradeo. Domenica prossimo un altro match importante per l’Atletico che, sarà di scena, sul sintetico del “Coppi” di Ruvo contro il fanalino di coda Unione Calcio Bisceglie. Il Barletta, invece, ospiterà al “Manzi-Chiapulin” l’Avetrana.

ATLETICO VIESTE – BARLETTA 1922 1-0

ATLETICO VIESTE (4-4-2): Tucci; Lucatelli, Caruso, Ranieri, Garcia; Compierchio (40′ s.t. Olaberri), Soria (47′ s.t. Sollitto), Di Nardo, Albano; Triggiani (18′ s.t. De Vita), Brianese. A disposizione: Innangi, Maiorano, Vescia, Cilenti. Allenatore: Francesco Bonetti.

BARLETTA 1922 (3-5-2): Cristallo; Grazioso (38′ s.t. Prencipe), La Rosa, Ola; Ronzino, Milella, Fiorentino, Grieco (25′ p.t. Grumo), Varola (19′ s.t. De Matteis); Kisisa (38′ s.t. Traoré), Augelli R. A disposizione: Leone, Barile, Di Terlizzi. Allenatore: Franco Cinque.

ARBITRO: Il sig. Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta. ASSISTENTI: Marco Colaianni e Ivan Alexandrovic Denisov, entrambi della sezione di Bari.
RETE: 4′ s.t. Triggiani.
NOTE: Terreno in sintetico. Spettatori oltre 500 (di cui 50 ospiti).
AMMONITI: Soria (AV); Varola, Milella (B).
RECUPERO: 2′ p.t.; 5′ s.t.

Tracollo biancoverde: Giovinazzo battuto 4-0

Il Borgorosso Molfetta sovrasta i biancoverdi di Tricarico. Il tecnico sceglie la via del silenzio.

Il sogno di centrare il primo successo stagionale svanisce dopo un’ottima prima parte di gara. Favola che diventa l’incubo biancoverde. Perché ha sì vinto la squadra più forte, ma il Giovinazzo della ripresa ha toppato. Di certo rimane il rammarico di non aver visto il Giovinazzo migliore, travolto 4-0 dal Borgorosso Molfetta.

Nel quinto turno del girone A di Prima Categoria, i padroni di casa partono facendo possesso palla e al 25′ segnano sfruttando un’incertezza del portiere Depalo, su un tiro cross di Guadagno. La formazione del presidente Fiorello Folino Gallo risponde subito. Alza il baricentro, d’improvviso, e sfiora il pareggio con Vitale (siluro su punizione che colpisce in pieno la traversa) e con Campanale (che fa il funambolo e sfiora il palo).

[sc name=”Emanuele”]

Ci prova ancora Vitale in ben due occasioni (mandando la palla a lato), con un doppio tentativo tutt’altro che slegato dal contesto del primo tempo, agli archivi col punteggio di 1-0. Nella ripresa l’arbitro Nasca di Bari espelle Scarpa, Giovinazzo in 10 uomini. L’inferiorità numerica si rivela un boomerang. In pratica è finita, anche se al 90′ manca mezz’ora. Il Borgorosso raddoppia con Cubaj al 18′, trova il terzo gol con Murolo (Giuseppe) al 31′ e infine al 37′ con Lopez: 4-0.

Il Giovinazzo non riesce neanche ad evitare la brutta figura, nel punteggio. Peccato, perché non lo meritava, per quando dimostrato nel primo tempo. Con la sua squadra scivolata al quattordicesimo posto e la crisi di risultati che imperversa (i biancoverdi non hanno ancora vinto), l’allenatore Angelo Tricarico sceglie la via del silenzio.

Carovigno – Massafra 2 – 0

un Carovigno audace si aggiudica l´intera posta contro il Massafra

Match determinato per i rossoblù di mister Vignola che reagiscono anche alla sfortuna delle ultime partite e si aggiudicano l´intera posta sul Comunale della Nzegna. Partita bella, giocata con attenzione e tenacia ottenedo finalmente i tre punti che mancavano da ben quattro domeniche. Partita giocata a senso unico, poche le occasioni per gli ospiti che in avanti hanno evidenti carenze.

[sc name=”Emanuele”]

Laghezza è stato tranquillo, grazie anche alla difesa rossoblù che non ha concesso niente agli avversari. Camposeo, Carruezzo e Perrone si intendevano alla perfezione, Vignola ha spostato sempre il baricentro in avanti sino al primo gol roccambolesco ad opera di uno strepitoso Camposeo in giornata di grazia. Massafra ancora non pervenuto. La ripresa con i rossoblù che vogliono chiudere il match, Patimo (tra i migliori in campo) è in agguato. Tedesco, rivelazione di questa squadra, spinge dalla destra e arriva in area di Ricci, Coronese e Riformato in netto ritardo non coprono Patimo che riceve la deliziosa palla da Tedesco e mette in ghiaccio la partita battendo l´estremo ospite.
Formazione azzeccata da mister Vignola che in finale manda in campo l´under Lanzilotti Giuseppe, De Simone e Giaquinto, quest´ultimo fallisce tre ghiotte occasioni per portare il Carovigno sul 5 a 0. Ma la vittoria è arrivata lo stesso. Espulsi per reciproche scorrettezze Prodi Pierfedele e Massimo Riformato, ma la decisione dell´arbitro ci è parsa molto pesante. Espulso anche Strusi del Massafra per un fallaccio su Perrone. Applausi finali per i locali e contestazioni dei tifosi ospiti. Migliore in campo: Tutti, ma Mimmo CAMPOSEO oggi ha dato l´anima!

Sport Lucera – terza vittoria e primato solitario in classifica

Lo Sport Lucera centra la terza vittoria consecutiva nei primi tre impegni di Campionato, superando largamente, in trasferta, l’Academy Sannicandro, 0-3, e, in virtù degli altri risultati, rimane solitario in vetta alla classifica.

I biancocelesti sono passati in vantaggio al 41′ del primo tempo, grazie a un calcio di rigore trasformato da Russolillo e assegnato per atterramento in area di Carità, sempre molto attivo nelle sortite sulla fascia.

Nella ripresa, la squadra allenata da Mendolicchio ha continuato con insistenza nella sua azione alla ricerca del raddoppio che è giunto, al 17′, ad opera di D’Emilio. La terza rete, che ha messo definitivamente al sicuro il risultato, è stata siglata da Paolo Pellegrino al 25′.

[sc name=”Emanuele”]

L’Academy Sannicandro ha cercato di opporsi come ha potuto, imbastendo qualche buona trama, soprattutto nel primo tempo; ma, la condotta accorta degli ospiti non ha lasciato molti spazi.

Per la gara odierna, Ricci non è stato convocato a causa di un leggero risentimento muscolare ad un polpaccio, che sarebbe già stato assobito, secondo le ultime notizie.

Ora, lo Sport Lucera attende il Foggia Incedit, giovedì 26 ottobre, per il turno del Torneo Coppa Puglia, e domenica prossima, per la quarta giornata di Campionato. Entrambe le gare si disputeranno al Comunale.

SundayRadio

Le Serpi sbattono su Petranca: l’Avetrana espugna il Capozza grazie a Cereseto

Domenica da dimenticare per il Casarano. Al “Capozza“, nel match della settima di campionato, i rossazzurri subiscono un ko di misura da parte dell’Avetrana, abile a sfruttare una disattenzione collettiva.

Mister Sportillo tiene a riposo Pignataro e Schirinzi, dopo la gara di ritorno di Coppa Italia con il Novoli, con Lorusso e Stranieri al loro posto. L’avvio di gara è equilibrato e per la prima occasione si deve attendere il primo quarto d’ora: punizione di Caputo deviata leggermente da Casalino, di testa, con riflesso prodigioso di Petranca che devia in angolo. Al 20′ arriva lo scossone: i rossazzurri restano in dieci per il rosso diretto rimediato da Quarta per un intervento pericoloso ai danni di Romano. Subito dopo l’espulsione, l’Avetrana prova a farsi vedere in avanti con un tentativo dalla distanza di Venza, di poco a lato. Il Casarano cerca di reagire con veemenza e, sorretto da un caloroso pubblico, va vicino al gol con Tardo, che manca la deviazione vincente di testa da pochi passi. Pochi minuti più tardi è Caputo a rendersi pericoloso con una rovesciata mancina, ma Petranca è attento a respingere, ancora una volta, con i piedi. La prima frazione si chiude dopo 2′ di recupero, a reti bianche.

[sc name=”Emanuele”]

Nella ripresa, la girandola di cambi iniziale porta in campo, per il Casarano, Portaccio, Pignataro e Stringano. I rossazzurri, però, soffrono maggiormente l’inferiorità numerica e l’Avetrana chiude ogni pertugio possibile. Pignataro, a pochi minuti dal suo ingresso, tenta l’azione personale e, dal limite, calcia a giro, ma la sua conclusione non inquadra lo specchio. Dentro anche Lenoci e Schirinzi per le Serpi ma, come spesso accade in partite simili, a passare in vantaggio è la squadra avversaria che sfrutta la superiorità numerica. Disattenzione difensiva su una ripartenza ospite, con il neo entrato Alemanni che serve un cross al bacio per il piattone vincente di Cereseto, al 75′. I rossazzurri non ci stanno e schiacciano l’Avetrana nella propria area di rigore, nonostante le energie siano sempre più in calo. La giornata super di Petranca non può che protrarsi anche nel recupero: su cross dalla sinistra di Casalino, l’estremo difensore ospite vola e smanaccia l’imperioso stacco di testa di Vergori. É l’ultima occasione utile per il Casarano, che subisce il secondo ko stagionale, il secondo tra le mura amiche: giornata da dimenticare per i ragazzi di Sportillo che, nel prossimo turno, saranno di scena allo “Spina” di Avetrana.

Tabellino

Casarano Calcio-Avetrana 0-1 (75′ Cereseto)

Casarano CalcioMilli, Tardo (51′ Stringano), Marretti, Zaminga (47′ Portaccio), Vergori, Casalino, Stranieri (71′ Schirinzi), D’Arcante, Lorusso (56′ Pignataro), Quarta, Caputo (68′ Lenoci).
A disposizioneMontagnolo, Presicce.
Allenatore: Sportillo.

AvetranaPetranca, Cavalieri, Prete, Franco, Salto, Romano, De Gaetano (38′ Passiatore – 65′ Kandji – 69′ Pizzolante), Guerra (65′ Alemanni), Cereseto, Cappellini, Venza.
A disposizioneCarovigna, Doria, Tommasi.
AllenatoreBranà.

AmmonitiCasalino, D’Arcante, Stringano, Lenoci, Pignataro (C); Cappellini (A).
Espulsi: al 20′ rosso diretto a Quarta per gioco violento.

Angoli4-2.
Recupero2′ pt; 5′ st.

ArbitroCiniero di Brindisi.
AssistentiDe Chirico-Acquafredda di Molfetta.

Foto@Roberto Frisco.
Lorenzo Errico

Un passo indietro: Barletta ko a Vieste

Una rete di Triggiani in avvio di ripresa sigla l’1-0 finale.

Ko bruciante per il Barletta 1922 allo “Spina” di Vieste. Dopo un primo tempo equilibrato, un centro di Triggiani in avvio di ripresa consegna all’Atletico 1-0 e vittoria. Garganici che salgono a quota 5 punti, Barletta fermo a 3. Per i biancorossi si interrompe la mini-serie positva con tre pareggi nelle ultime tre partite.

PRIMO TEMPO:

15’- prima occasione del match, con Cristallo che vola su un destro ravvicinato di Brianese.
21’- Barletta vicino al gol con Grazioso sugli sviluppi di un calcio di punizione di Fiorentino. Il destro del numero 2 è ribattuto da Soria a pochi passi dalla linea.
25’- Prima sostituzione in casa Barletta: Grumo rileva Grieco.
29’- Barletta a un passo dal gol in due occasioni: punizione di Fiorentino, stacco di Augelli e deviazione di Ranieri. Tucci vola e chiude in corner. Ancora il numero 1 decisivo su Kisisa un minuto dopo.
34’- Vieste pericoloso con Triggiani: va via a Larosa e il suo cross è chiuso da Grazioso.
35’- Larosa salva a pochi passi dalla porta su tentativo aereo di Soria.
47’-Dopo due minuti di recupero, le squadre vanno al riposo sullo 0-0.

SECONDO TEMPO:
49’- Atletico Vieste in vantaggio: Triggiani scambia con Brianese al limite dell’area e calcia con il destro, battendo Cristallo. 1-0.
60’- Barletta a segno con Grumo. Gioco fermo per offside sull’assist di Kisisa.
78’- Barletta vicino al pareggio con Ola e Grumo sugli sviluppi di un calcio di punizione di Fiorentino: Tucci presente.
79’- Kisisa al volo su cross di Grumo: palla a lato di poco;
95′- Dopo cinque di recupero, arriva il triplice fischio;

IL TABELLINO DI ATLETICO VIESTE-BARLETTA 1-0:

ATLETICO VIESTE (4-4-2): Tucci; Lucatelli, Caruso, Ranieri, Garcia; Compierchio (85’ Olaberri), Soria (92’ Sollitto), Di Nardo, Albano; Triggiani (64’ De Vita), Brianese. A disposizione: Innangi, Maiorano, Vescia, Cilenti. Allenatore: Bonetti.

BARLETTA (3-5-2): Cristallo; Grazioso (82’ Prencipe), Larosa, Ola; Ronzino, Milella, Fiorentino, Grieco (25’ Grumo), Varola (64’ De Matteis); Kisisa (82’ Traoré), R. Augelli. A disposizione: Leone, Barile, Di Terlizzi. Allenatore: Cinque.

ARBITRO: Allegretta (Colaianni-Denisov)
RETE: 49’ Triggiani.
NOTE. Angoli: 4-6. Ammoniti: Soria (V), Varola (B). Spettatori: 800 circa (di cui 50 ospiti). Recupero: 2’-5’.

Triggiano, una bella storia di calcio. Gli ospiti dimenticano i completi ma interviene il presidente e tutto si sistema

In un mondo del calcio, spesso e volentieri, martoriato da episodi di violenza, di scommesse e di gente senza scrupoli che pensano solo al risultato oggi vogliamo raccontarvi una storia diversa. Una storia che merita di essere narrata e condivisa anche perché è avvenuta su un campo di provincia, lontano dal clamore mediatico.

A raccontarla, tramite un post su Facebook, è Francesco Massari accompagnatore della Fbc Gravina. Siamo a Triggiano, a pochi chilometri da Bari, e si sta per disputare la gara tra i padroni di casa dell’Arcobaleno ed, appunto, la Fbc Gravina nel girone C del campionato Allievi Regionali. 

Gli ospiti arrivano a Triggiano in ritardo – si legge nel post – e nella fretta di raggiungere la cittadina dimenticano i completi da gioco a Gravina. In un calcio malato, anche nelle categorie giovanili, sarebbe stato il pretesto giusto per i padroni di casa di chiedere la vittoria a tavolino per 3-0 visto che gli ospiti erano impossibilitati di scendere in campo. Qui, invece, è intervenuto il presidente della formazione triggianese, il signor Pontrelli (in foto), che ha risolto il problema prestando agli ospiti le proprie tenute di gioco e usando delle altre.

Per la cronaca, il Gravina ha vinto 1-0 sull’Arcobaleno ma i padroni di casa hanno vinto la partita più importante: quella della lealtà sportiva. In un mondo normale non ci sarebbe di che meravigliarsi ma, in un contesto che vede giocatori che si sono venduti partite giocare in Serie A, questo piccolo grande gesto è da ammirare e da portare agli onori delle cronache.

ANTONIO GENCHI

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Guizzo Martina nel finale, Ginosa ko

GINOSA – In un match equilibrato tra due squadre organizzate e ben messe in campo, è solo un episodio, a quattro minuti dal termine, a decidere la gara tra il Ginosa ed il Martina in favore degli ospiti che salgono nelle prime posizioni di classifica.

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I biancazzurri del tecnico Pizzulli, nonostante il risultato negativo ed orfani di pedine importanti quali Paiano e Romeo, hanno disputato una superba prestazione contro un avversario quotato, mancando solo l’appuntamento con il gol. Colpo d’occhio straordinario della tribuna con oltre 1.000 spettatori, di cui circa 100 provenienti da Martina. Ottima la direzione di gara per un incontro di cartello, con il Sig. Sciolti della sezione di Lecce bravo a tenere in pugno la partita. Prima frazione equilibrata con solo due azioni degne di nota. Al 38′ sono gli ospiti a rendersi pericolosi con Mignogna, il cui tiro maligno dai venti metri trova la superba respinta di Giampetruzzi, mentre al 41′ sono i padroni di casa ad affacciarsi dalle parti di Costantino con Schembri che, ben servito in profondità da Bitetti, viene anticipato in extremis da Leggieri.

La ripresa vede un Ginosa leggermente più propositivo alla ricerca del successo ed un Martina attento che cerca di sfruttare le palle inattive. Al 49′ Ginosa pericoloso con una punizione tagliata di Donno che trova l’incornata ravvicinata di Cippone, sulla quale Costantino si supera deviando in angolo. I padroni di casa premono ed al 55′ Cappiello tenta la bordata dal limite con la sfera che accarezza il montante. Al 63′ una leggerezza in difesa dell’argentino Santoro potrebbe costare caro, ma Giampetruzzi salva il risultato opponendosi con grande bravura alla conclusione ravvicinata di Cristofaro. Ginosa vicino al vantaggio tra il 78′ e 79′ con due calci d’angolo molto pericolosi, in cui Cippone, sul secondo corner, manca di un soffio la zampata vincente sottoporta. La gara sembra scivolare via con un pari che rispecchierebbe quanto visto in campo, ma all’86’ è un episodio a rompere l’equilibrio in favore del Martina: sugli sviluppi di un calcio piazzato defilato sulla destra, la retroguardia ginosina si fa sorprendere dall’accorrente Pascullo che di testa infila Giampetruzzi sul palo più lontano. L’arrembaggio finale dei padroni di casa non sortisce alcun effetto, con gli ospiti che portano a casa un successo prezioso che li proietta nelle posizioni di vertice. Nonostante la sconfitta, il Ginosa resta in scia delle prime posizioni con soli due punti di ritardo dalla vetta occupata dal Trulli e Grotte.

Un boccone amaro per i ginosini da digerire in fretta già dal prossimo impegno in trasferta contro il fanalino di coda Polimnia, con l’obiettivo di riprendere la marcia vincente per restare in scia della vetta.

TABELLINO 

GINOSA – MARTINA 0-1

GINOSA: Giampetruzzi, Santoro (65′ Passiatore), Presicci, Donno, Buttiglione, Bitetti, Cappiello (69′ R. Bozza), Cippone (88′ De Mitri), Schembri (65′ Troccoli), Perrone (58′ Lovecchio), Ciampa. A disp.: Calabrese, Novario. All. Pizzulli
MARTINA: Costantino, Leggieri, F. Cimino, Cazzetta, Macaluso, Pascullo, Mignogna, Arcadio (76′ V. Cimino), De Tommaso (50′ Birtolo), Greco, Cristofaro (88′ Vinci). A disp.: Perelli, Samba, Fumo, Carlucci. All. Sgobba
ARBITRO: Gabriele Sciolti di Lecce (Assistenti: Riccardo Panarese di Lecce e Carlo Alberto Tomasi di Taranto).
RETE: 86′ Pascullo.
NOTE: Ammoniti Donno e Lovecchio (G), F. Cimino e Cristofaro (M).

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

Trulli e Grotte, mantiene la vetta e l’imbattibilità

E’ finita 3 a 3 la sfida fra Trulli e Grotte e Altamura. Sei reti che hanno tenuto col fiato sospeso per l’altalenante andamento dell’incontro. Subito in vantaggio i padroni di casa dopo soli 8 minuti di gioco con una rete di Fonte. Al 20’ torna sotto l’Altamura e pareggia con una rete di Quaresimale; in 12 minuti cambia risultato e partita: siamo al 32’ quando l’Altamura va in rete con Dispoto che fa 2 a 1 per gli ospiti. Con questo risultato si chiude il primo tempo. Si torna in campo e, giusto il tempo per riprendere le misure che l’Altamura, al 6’ mette dentro il pallone del 3 a 1, firma il goal Abbrescia. A questo punto esce l’orgoglio e la grinta della capoclassifica; la TeG comincia a giocare con il chiaro intento di riequilibrare una partita che, con un passivo così cospicuo, appare segnata.

[sc name=”Emanuele”]

L’Altamura gioca forse con il pensiero di aver già staccato il biglietto per la vittoria e invece, al 79’ è Colucci che gonfia la rete degli ospiti e fa il 2 a 3. I verde-oro non demordono, per nulla asserviti a timori reverenziali nei confronti dell’avversario, la squadra gioca e convince. L’obiettivo viene raggiunto all’87’ quando Dimatera (tornato così al goal e salito a 5 segnature nella classifica dei marcatori a solo una lunghezza dalla coppia Salerno Di Francesco), mette dentro alle spalle del portiere ospite e fa il 3 a 3. Con questo pareggio la formazione del comprensorio Alberobello-Castellana-Putignano mantiene la prima posizione in classifica anche se viene raggiunta dal Mola. A fine gara soddisfatto il tecnico della TeG, Giacomo Marasciulo“E’ stata una bella partita, ricca di emozioni; va fatto un plauso alla squadra per come ha saputo reagire quando eravamo sotto di due goal. Siamo stati molto bravi nelle accelerazioni creando così sempre la superiorità numerica. Tutto sommato un ottimo punto che ci consente di rimanere ancora imbattuti in campionato. Ci godiamo la vetta”. Prima del fischio d’inizio dell’incontro è stato chiamato un minuto di raccoglimento dal direttore di gara, (il signor Palmieri), per la scomparsa di Giovanni Latesoriere e per questo la formazione verde-oro ha giocato con il lutto al braccio.