Intervista a Fabio Lops, calciatore della Virtus Andria al termine della vittoriosa gara nel derby con lòa Nuova Andria.
Intervista a cura di Alessandro Polichetti
Intervista a Fabio Lops, calciatore della Virtus Andria al termine della vittoriosa gara nel derby con lòa Nuova Andria.
Intervista a cura di Alessandro Polichetti
Rivivi con calciowebpuglia.it i momenti più belli della palpitante sfida fra Audace Cerignola e Turris
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Nel Girone B di Prima Categoria, torna alla vittoria l’Ars et Labor Grottaglie, che dopo il pari col San Marzano e la sconfitta nel derby col Manduria si impone tra le mura amiche sul Savelletri per 4-1.
Primo tempo di marca granata, che si ritrovano al 9′ in vantaggio grazie alla rete di Napolitano, a segno su punizione (il rimbalzo del pallone sul terreno di gioco ha sorpreso l’estremo difensore avversario, Pugliese, che poco ha potuto), e al 20′ raddoppiano col solito Galeandro, abile a farsi trovare pronto in area di rigore da Cantoro e a segnare a porta vuota.
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I padroni di casa, sul 2-0 (da menzionare la traversa di Napolitano a fine primo tempo), allentano il ritmo nella ripresa permettendo di venir fuori agli ospiti, che accorciano al 63′ con Rubino, che approfitta di una respinta non perfetta di Annicchiarico per accorciare le distanze.
Gara riaperta, ma solo per pochi minuti: al 70′ Carbone sfonda la difesa avversaria sulla sinistra e serve Napolitano, che prima centra il portiere e poi solo sulla respinta riesce a segnare il gol del 3-1, poi al 72′ Pastano, lanciato a tu per tu col portiere, con un diagonale chirurgico non sbaglia, siglando la rete del definitivo 4-1.
Da menzionare, nel finale, l’espulsione di Gejci, giocatore del Savelletri resosi protagonista, in negativo, di un fallo di reazione.
Posso festeggiare con i propri tifosi, dunque, i padroni di casa, che ritrovano così sorriso ed entusiasmo dopo i due recenti passi falsi.
Decide D’Ambrosio su punizione, espulso Loconte D. per doppio giallo.
Il derby andriese di Prima Categoria, valido per la quinta giornata del Girone A, se lo aggiudica la Virtus Andria. 1-0 il risultato al “Degli Ulivi” contro la Nuova Andria, dopo un partita combattuta e decisa da due episodi: il gol su punizione di D’Ambrosio e l’espulsione di Loconte Donato. Tutto avvenuto nel primo tempo.
Mister Sinisi sceglie il 4-4-2 con Zingaro tra i pali, Civita, Di Palma A., capitan Pasculli e Cifaratti in difesa, a centrocampo Vurchio e Loconte con Quacquarelli e Amorese sugli esterni, Tesse e Luceri in attacco. Risponde
Biancofiore con lo stesso modulo, Campanile in porta, Addario A., Abruzzese, Frezza e Lops, a centrocampo Troia, Nesta, Addario S. e D’Ambrosio, in attacco Leonetti e Loconte. Dirige Gagliardi di Molfetta.
Al 5′ prima occasione per la Nuova Andria: palla lunga di Civita dalla trequarti, tocca di testa Luceri che serve un pallone invitante per Amorese a due passi dalla porta, conclusione alta sopra la traversa. All’11’ punizione dal limite di D’Ambrosio: non ci arriva Zingaro e la palla finisce in rete. 1-0 per la Virtus Andria. Al 15′ ammonito Cifaratti per proteste. Ancora un giallo al 19′, questa volta all’indirizzo di Loconte D.. Trascorrono diversi minuti con le due squadre in fase di studio. Al 32′ la Virtus ha una nuova occasione con Loconte F. che davanti a Zingaro colpisce male consentendo una facile parata per l’estremo difensore della Nuova Andria. Al 35′ ancora Loconte F. dal limite tenta la conclusione, palla deviata dalla difesa in corner. Risponde la Nuova Andria dopo un minuto con Tesse in area anticipato all’ultimo dalla difesa della Virtus. Al 43′ Loconte D. spende un nuovo fallo, secondo giallo ed espulsione per il n° 10 della Nuova Andria, che ora resta in dieci. Il primo tempo si conclude 1-0 per i padroni di casa.
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Nella ripresa Sinisi cambia Luceri con Tota e ridisegna la sua squadra. La Virtus sostituisce il portiere Campanile con
Simone. La partita è nervosa, al 56′ ammonito Loconte F. dopo una reazione giudicata eccessiva da giudice di gara.
Cambio per la Nuova Andria al 61′: Fuori Amorese e Vurchio, dentro Zinni e Caporale. Fuori anche Tesse, dentro Fiore. Prova a dare una scossa al 65′ Di Palma A. su punizione, palla alta. Risponde Biancofiore facendo entrare Coratella per D’Ambrosio al 69′ e Di Vietri per Leonetti al 73′. Proprio Coratella al 78′ ci prova da fuori, deviazione, e pallone parato
da Zingaro. Ammonito Addario S. poco dopo per fallo tattico. La Nuova Andria concede poco nonostante l’inferiorità
numerica, ma non riesce a creare pericoli. Ancora cambio per la Virtus, dentro Cafagna fuori Addario S. all’81’. Ultimo cambio per Sinisi: fuori Quacquarelli dentro Lamesta all’83’. All’85’ girata sotto porta di Troia, palla alta di pochissimo.
Ultimo cambio per la Virtus all’89′: Cannone per Troia. Nel finale, dopo quattro minuti di recupero non accade più nulla. Triplice fischio, vince la Virtus Andria 1-0 al “Degli Ulivi”.
Una rete di Roberto D’Ambrosio su calcio di punizione all’11’ del primo tempo decide la stracittadina andriese a favore della Virtus che sale al terzo posto e trova la terza vittoria consecutiva in campionato.
Quinta giornata del campionato di Prima Categoria girone A, al “Degli Ulivi” di Andria c’è il derby tra Virtus Andria e Nuova Andria.
Per l’occasione è stato scelto il massimo stadio cittadino, palcoscenico delle partite interne della Fidelis Andria ed è presente anche una discreta cornice di pubblico nella tribuna dello stadio andriese.
Entrambe le squadre sono appaiate a quota 7 punti in classifica ed entrambi gli allenatori schierano i due team con il 4-4-2.
Biancofiore per la Virtus opera soltanto un cambiamento nell’undici iniziale, inserendo Francesco Troia sulla fascia destra, fuori Montrone, sull’altra fascia c’è D’Ambrosio.
Stesso modulo per Sinisi e la sua Nuova Andria con la coppia d’attacco composta dall’under Luceri e l’esperto Tesse.
Parte bene la Nuova Andria che al 4’ va vicino alla rete col destro di Domenico Amorese finito di poco alto sulla traversa.
Al minuto 11 la Virtus va in vantaggio: calcio di punizione mancino di Roberto D’Ambrosio leggermente deviato dalla barriera che inganna Zingaro, 1-0.
Al 31’ Francesco Loconte per la Virtus, arriva a tu per tu con Zingaro ma svirgola col sinistro e la sua conclusione debole è sventata dal portiere della Nuova Andria.
Al 36’ azione di contropiede della Nuova Andria con Tesse che arriva al tiro col sinistro ma viene stoppato da Abruzzese.
Al 43’ viene espulso Donato Loconte della Nuova Andria.
Il n. 10 si becca il secondo giallo per un fallo su Nesta e lascia i suoi in 10 uomini.
Il primo tempo termina con la Virtus in vantaggio di misura.
Nel secondo tempo i due tecnici ripresentano le squadre con un cambio ciascuno: nella Virtus esce il portiere Campanile dopo una botta fortuita subita in uno scontro di gioco ed entra Simone, nella Nuova Andria entra Tota per Luceri.
Al 78’ dopo un’azione insistita a sinistra la Virtus arriva al tiro con Coratella, destro ma Zingaro para.
Al minuto 84 ancora Virtus con il cross da sinistra di Francesco Loconte, Nesta col sinistro sotto porta, palla di poco alta sulla traversa.
La Vitus controlla il match e porta a casa il secondo derby stagionale dopo quello vinto in Coppa Puglia.
Il match è stato equilibrato nel primo tempo ma nella ripresa la Virtus ha fatto valere il suo maggior tasso tecnico e legittimato la vittoria contro una Nuova Andria combattiva ma che non ha saputo scardinare l’attenta difesa della Virtus.
Sono 10 ora i punti in classifica per la squadra di Biancofiore che vola nei quartieri alti di classifica, precisamente al terzo posto insieme all’Atletico Orta Nova e nella prossima gara ci sarà la trasferta di Trinitapoli contro la Victrix.
La Nuova Andria sarà impegnata al “Fidelis” contro il Don Uva Bisceglie.
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VIRTUS ANDRIA vs NUOVA ANDRIA 1-0
VIRTUS ANDRIA (4-4-2): Campanile (46’ Simone); Addario A., Abruzzese, Frezza, Lops; Troia F. (89’ Cannone), Nesta, Addario S (81’ Cafagna), D’Ambrosio (69’ Coratella); Leonetti (73’ Di Vietri), Loconte F.
A disposizione: Paradiso, Lomuscio. All. Nicola Biancofiore
NUOVA ANDRIA (4-4-2): Zingaro, Cifaratti, Di Palma A., Pasculli, Civita; Amorese D. (61’ Zinni), Loconte, Vurchio (61’ Caporale), Quacquarelli (83’ Lamesta); Luceri (46’ Tota), Tesse (62’ Fiore).
A disposzione: Paparusso, Varola, Lamesta. All. Cosimo Sinisi
ARBITRO: Marco Gagliardi di Molfetta
MARCATORI: 11’ D’Ambrosio (VA)
AMMONITI: 14’ Cifaratti (NA), 19’ Loconte D. (NA), 56’ Loconte F. (VA), 79’ Addario S. (VA),
ESPULSO: al 43’ Loconte D. (NA) per somma di ammonizioni
ALESSANDRO POLICHETTI
Ben trentaquattro i gol messi a segno nella decima giornata di Serie B. Di questi, 21 sono stati messi a segno dalle squadre che giocavano in casa mentre tredici quelli delle squadre in trasferta.
Bari e Foggia collezionano ben sette gol ma, se ai biancorossi il poker rifilato al Cittadella frutta tre punti, il tris dei satanelli non basta per tornare con l’intera posta in palio da Cesena. Tra le fila di Fabio Grosso primi gol stagionali per il capitano Mijen Basha (doppietta per lui) mentre continuano la scalata alle prime posizioni tra i bomber di Improta (settima gioia per lui) e Galano (quinta marcatura stagionale per l’undici biancorosso).
Tra i dauni continua il momento magico di Fabio Mazzeo che, con la perla messa a segno in Romagna, arriva a quota sei gol. Beretta ha segnato il suo secondo gol stagionale mentre il bolide di Coletti è il primo gol stagionale.
In testa alla classifica, a secco Caputo, va a segno Pettinari (in Pescara-Avellino 2-1) con l’esterno di Zeman che aggancia il bomber altamurano in testa alla classifica.
CLASSIFICA CANNONIERI (PRIME POSIZIONI):
Caputo (Empoli) e Pettinari (Pescara) 8, Improta (Bari) 7, Han (Perugia) e Mazzeo (Foggia) 6, Ardemagni (Avellino), Donnarumma (Empoli), Galano (Bari), Montalto (Terrnana) 5, Castaldo (Avellino), Di Carmine (Perugia) e Nestorovski (Palermo 4),
ANTONIO GENCHI
[sc name=”Genchi”]
Doveva essere necessariamente la partita della svolta per l’Alto Tavoliere San Severo. Così è stato, probabilmente, in negativo. Al Madre Pietra Stadium di Apricena, in una delle ultime gare che il San Severo disputerà lontano dal terreno di casa del Ricciardelli, si fronteggiavano due squadre invischiate nella lotta per non retrocedere. In Puglia arrivavano i campani dell’Asd Città di Gragnano che solo nella gara di domenica scorsa aveva trovato la prima vittoria in campionato, a discapito del Francavilla. Era una sfida che metteva di fronte il fanalino di coda e la quartultima in classifica. Un’occasione ghiotta per gli uomini di Mister Vadacca per incominciare una faticosa risalita, resa complicata da un organico (ormai evidentemente) non di altissimo valore.
E’ andata diversamente, con il Gragnano che vince ed espugna con una vittoria di carattere il campo del San Severo, uscendo momentaneamente dalla zona rossa della classifica, salendo ad 8 punti in classifica. Crisi nerissima per Vadacca e soci, che erano scesi in campo con il seguente undici: Longobardi, Dattoli, Signore, Gentile, Ianniciello, Tommasini, Florio, Spinelli, Formuso, Albanese e Gaetani.
Dal canto suo il Gragnano di mr. Rosario Campana rispondeva con: Giordano, Franco, Baratto, Montuori, Martone, Gatto, La Monica, Chiariello, Gassama, Napolitano e Cioffi.
La gara è stata particolarmente sentita dalle due squadre. Dopo un quarto d’ora di gioco sono già quattro gli ammoniti, due per parte: Florio e Tommasini per i padroni di casa, La Monica e Cioffi tra gli ospiti. La gara si sblocca alla mezzora: Monica ruba palla a centrocampo e lancia Mohammed Gassam. La punta guineana supera il difensore Tommasini, per poi calciare a rete e superare Longobardi, oggi alternatosi con Loliva tra i pali del San Severo. Passano tre minuti ed il San Severo va vicino al pari, ma l’estremo difensore campano Giordano respinge prima su Albanese e poi su Formuso; è poi il numero 6 ospite Montuori a liberare definitivamente sulla linea su un colpo di testa di Florio. È proprio quest’ultimo, numero 7 della squadra di casa, a salire agli onori della cronaca sul finire della prima frazione. Su un cross di Dattoli, mette a segna una rete di mani. Già ammonito, il centrocampista chiude anzitempo la sua gara lasciando la sua squadra in 10 uomini per tutto il secondo tempo.
Secondo tempo di marca gialloblù: al quarto d’ora della ripresa Longobardi respinge in angolo un tiro di Lamonica. La partita, dopo una serie di occasioni per gli ospiti, è definitivamente chiusa a cinque minuti dal termine: il numero 4 del Gragnano Franco conquista un calcio di rigore. Il fallo è commesso da D’Ercole. Sul dischetto va il capitano Martone, che realizza il penalty spiazzando Longobardi e siglando il definitivo 0-2. Il fischio finale arriva tra la gioia degli ospiti, che conquistano la seconda sconfitta consecutiva, ed il rammarico della squadra di casa e dei suoi tifosi.
L’Alto Tavoliere San Severo è ora ancora desolatamente ultimo in classifica. La classifica lo vede a -2 dai play out e -5 dalla salvezza diretta. I risultati dagli altri campi hanno aiutato i foggiani. Nessuna vittoria infatti per le sei squadre che precedono il San Severo in classifica. Il Gragnano sale all’undicesimo posto in classifica ad 8 punti. Nella prossima giornata di campionato il San Severo sarà di scena sul campo della Turris, che è uscito sconfitto di misura per 2-1 sul campo dell’accreditata seconda in classifica Audace Cerignola. Il Gragnano ospiterà il Gravina, a sorpresa battuto in casa dal Nardò.
La panchina di Vadacca traballa? L’ennesima sconfitta sembra accreditare la tesi che vuole questa squadra per niente attrezzata per la categoria. I numeri sono impietosi. E’ buio pesto a San Severo: sarà una settimana calda, di riflessione o, forse, di rivoluzioni.
La Serie B ha visto giocare la decima giornata. Il decimo appuntamento del torneo cadetto è il primo di tre incontri nel giro di una settimana con il turno infrasettimanale spaccato tra lunedi e martedì.
In testa il Venezia batte nel finale l’Empoli (Moreo) e aggancia proprio i toscani al primo posto in classifica.
Alle spalle del tandem di testa, si è creato un bel gruppetto di inseguitori. Il Bari batte 4-2 il Cittadella mentre, sempre venerdì, la Cremonese aveva archiviato la pratica Brescia per 2-0. All’inseguimento si è lanciato anche il Novara di Corini che batte, a sorpresa, il Palermo in Sicilia per 2-0 grazie alla doppietta di Moscati. Il Pescara di Zeman risale battendo in rimonta l’Avellino per 2-1 mentre lo Spezia annienta 4-2 un Perugia in calo.
3-1 sicuro del Parma contro la Virtus Entella mentre il Foggia va ad un passo dal successo a Cesena ma viene rimontato nel finale e gara che si conclude sul 3-3. Reti bianche tra Pro Vercelli e Carpi mentre finisce 1-1 tra Ternana ed Ascoli. Stesso risultato all’Arechi di Salerno tra i granata di Bollini ed il Frosinone di Longo: gol di Schiavi e Crivello.
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ANTONIO GENCHI
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L’Audace Cerignola torna in campo dopo la settimana tribolata che ha visto le dimissioni di mister Farina e l’arrivo di Feola. Il tecnico campano, ridisegna il Cerignola, escludendo Pollidori in difesa, affidandosi a Ciano e Dellino come coppia centrale, con Benvenga e Russo, sulle corsie laterali, in avanti riproposto il terzetto pesante formato da Gambino, Montaldi e Longo.Nei primi dieci minuti del match le squadre non si scoprono, complice la paura di subire, ma al 13’ Longo rompe gli indugi e tira sicuro in porta, a salvare la porta campana sulla linea, ci pensa Follera che in scivolata si rifugia in corner. La Turris non sta a guardare e al 14’ risponde con Borriello, ma la palla sorvola la traversa. La gara è piacevole e le due squadre si affrontano a viso aperto, al 25’ Montaldi da pochi passi dalla linea di porta, manda incredibilmente alto, facendo sussultare il “Monterisi”. La squadra di Torre del Greco non sta a guardare e al 29’ passa in vantaggio sempre con Borriello, che si gira e al volo colpisce battendo l’incolpevole Abbagnale. L’Audace appare in bambola e si affida ad una conclusione di Iannini che stoppa la palla di petto e tenta la conclusione senza troppa convinzione. Qualche minuto più tardi la doccia fredda: Ciano sbaglia un facile disimpegno, sinonimo di poca tranquillità, ne approfitta Improta che gli ruba palla, si invola verso la porta e batte nuovamente Abagnale. Il Cerignola scosso, riapre le sorti del match al 39’, un minuto più tardi, con Montaldi che recupera una palla vagante in area della Turris e accorcia le distanze, con la squadra di casa che va negli spogliatoi sotto di una rete.
Alla ripresa delle ostilità Freola manda subito in campo Morra al posto di Gambino. La squadra gialloblu parte all’attacco nella speranza di poter ribaltare il risultato e al 53’ è Vicedomini ad andarci vicino, dopo una bella triangolazione, concludendo dalla distanza con il portiere Testa che si oppone in bello stile. La Turris si difende in maniera ordinata e al 71’ Pontillo sfiora addirittura la terza marcatura con un calcio di punizione dal limite che scheggia la traversa. La squadra gialloblu, votata all’attacco, dopo l’entrata in campo di Marinaro, Russo Sante e Portaccio a dieci minuti dal termine prova il bolide con Benvenga che da oltre trenta metri impegna il portiere biancorosso, abile a smanacciare in corner; sugli sviluppi il neo entrato Marinaro, direttamente da corner, senza che nessuno tocchi, riesce a mettere la palla in rete riacciuffando il match. Il Cerignola, sulle ali dell’entusiasmo si riversa totalmente nella metà campo avversaria, alla ricerca del gol vittoria, che puntuale arriva all’87 con Longo abile ad avere la meglio in mischia sugli sviluppi dell’ennesimo corner del match e a regalare la prima gioia e i primi tre punti a Freola. La squadra ofantina domenica prossima sarà impegnata sull’ostico campo dell’Aversa Normanna, abile a quest’oggi a bloccare la capolista Potenza sullo 0 a 0.
Matteo Bancone
[sc name=”Bancone”]
TABELLINO
AUDACE CERIGNOLA VS TURRIS 3-2 29’ Borriello 38’Improta 39’ Montaldi 36s.t. Marinaro
43’s.t. Longo
AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Dellino(71’ Dicillo), Iannini, Longo, Montaldi (76’ Marinaro), Vicedomini( 55’Russo S.), Ciano, Russo L., Adamo(55’ Portaccio), Benvenga, Gambino(46’ Morra) A disp. Maraolo,Cappellari, Pollidori, Ngom, , Marinaro, Dicillo All. Freola
TURRIS: Testa, Esempio, Piacente, Ponillo, Follera, Sall, Improta, Visciano, Pagano(51’ Sorriso), Borriello(65’Valentino), De Simone(82’Angelillo) A disp: Ferrara, Guastamacchia,Gazzaneo, De Martino, Ferri, Stoia All. Carannante.
ARBITRO: Detommaso (Rieti) ASSISTENTI:Aucello (Roma),Stringini (Avezzano)
AMMONITI: (TURRIS), Benvenga, Portaccio, Longo(Audace Cerignola) ESPULSI:
NOTE:
Il campionato di Eccellenza ha visto disputarsi il suo settimo round. Il turno odierno ha registrato, nelle otto gare in programma, quattro vittorie casalinghe, due pareggi, altrettante vittorie esterne con diciassette gol messi a segno.
La classifica ha un nuovo padrone col Gallipoli che si issa al primo posto. I giallorossi di Villa si aggiudicano il derby con il Novoli grazie al 2-1 firmato da una doppietta dell’esperto Carrozza (gol novolese nel finale con Schiavone). I salentini sono in testa a pari punti col Bitonto di Zinfollino che batte, in casa, l’Unione Calcio Bisceglie. I neroverdi fanno festa grazie alla doppietta di Gennaro Manzari che ribalta l’iniziale vantaggio ospite di Ventura.
Rallente il Trani di Massimo Pizzulli che non va oltre l’1-1 contro il Molfetta: vantaggio ospite con Lorusso e pareggio tranese a firma Faccini. Nelle zone alte di classifica si issa, un pò a sorpresa, anche l’Avetrana che sbanca Casarano per 1-0 grazie al gol di Ceresetto.
Pareggio per 1-1 nella sfida tra deluse ossia Corato ed Omnia Bitonto: i coratini vanno in vantaggio con Cotello ma vengono ripresi da Onny Turitto. Continua il momento nero del Barletta: il Vieste affonda i biancorossi per 1-0 (gol di Triggiani) rovinando il ritorno del grande ex Franco Cinque.
Fasano facile contro il Galatina: i ragazzi di Laterza vincono 3-0 grazie alla doppietta di Corvino e al gol di Amodio nel finale di gara. Missione derby compiuta per l’Otranto che batte 2-0 l’Aradeo (Ciriolo e Palazzo) e rifiata in classifica.
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ANTONIO GENCHI
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Pesante sconfitta subita dal Talsano in quel di Copertino: la sfida salvezza del girone B di Promozione, infatti, termina con il risultato di 3-1 in favore dei padroni di casa, che allungano sui biancoverdi costringendo questi ultimi a sprofondare ancora di più in classifica.
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La gara si mette in discesa per il Copertino dopo soli due minuti di gioco, quando Rizzello porta i padroni di casa in vantaggio. Il raddoppio rossoverde giunge al 24′ con De Giorgi e a cinque minuti dal termine del primo tempo Rizzello realizza una doppietta portando il risultato sul 3-0. Nel finale, arriva il gol della bandiera per il Talsano: lo realizza Rossi, ma, ovviamente, non basta.
Alessandro Mazzarino
Seconda vittoria consecutiva per il Taranto targato Michele Cazzarò, che bissa il successo conquistato contro il Picerno sconfiggendo per 2-0 il Francavilla in Sinni in quel dello stadio “Fittipaldi” dell’omonima città.
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La rete che sblocca il match porta la firma dell’attaccante classe ’98 Vittorio Palumbo, il quale raccoglie l’assist di Ancora e trafigge il portiere di casa con uno splendido colpo di tacco, al 29′. Il raddoppio giunge al 20′ della ripresa su un contropiede propiziato da Aleksic, il quale serve Cristiano Ancora che con il mancino realizza il 2-0 per il Taranto.
Alessandro Mazzarino
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Decima giornata del Girone C di Serie C ormai in archivio, in attesa del posticipo tra Trapani e Catanzaro (terminato con un pirotecnico 3-3: siciliani in vantaggio per 3-0 a fine primo tempo, salvo essere poi rimontati dai calabresi nella ripresa) in programma lunedì sera: diversamente dal solito, il fattore “campo” ha inciso ben poco in questo turno, con cinque successi in trasferta, due in casa e un solo pareggio.
Continua la marcia, in testa alla classifica, del Lecce, che espugna Matera per 1-0 grazie alla decisiva rete di Mancosu, che regala ai salentini tre punti importanti in chiave classifica, consentendo così di allungare sul Catania, diretto inseguitore, fermato nel derby siciliano dalla Sicula Leonzio dell’ex tecnico Rigoli.
In zona playoff, dove c’è da registrare il riposo forzato della Virtus Francavilla, battuta d’arresto per il Monopoli di Tangorra: termina 1-1 la sfida con la Reggina, dopo una gara equilibrata decisa ancora da Genchi, al settimo sigillo stagionale nel torneo.
Brutta battuta d’arresto, invece, per la Fidelis Andria, battuta a domicilio per 3-1 dal Racing Fondi, con Lazzari autentico protagonista di giornata con la doppietta, siglata tra il 50′ e il 57′, che ha indirizzato la gara a favore dei laziali.
Si arresta pure la corsa del Bisceglie, a sorpresa sconfitto dal Cosenza che raccoglie quei punti che le consentono di abbandonare la penultima posizione in classifica.
Gli altri risultati: vittoria in casa per il Rende, capace di imporsi per 1-0 sulla Paganese, e successi esterni per la Juve Stabia, impostasi 2-1 sull’Akragas, e per il Siracusa, corsaro contro la Casertana, ko 1-0.
Nel big match del decimo turno di Serie C girone C, il Lecce espugna lo stadio “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera, e complice la sconfitta interna del Catania contro la Sicula Leonzio, giallorossi sempre più leader della classifica. Non è bastato un buon Matera, gradevole nel suo fraseggio con palla a terra, e propositivo con un calcio offensivo a creare superiorità numerica sugli esterni, per battere un Lecce al quale basta una bomba di Mancosu nella ripresa ed i miracoli di Perucchini, per portare a casa l’intera posta in palio.
[sc name=”baldo” ]
Dovendo rinunciare a Scognamillo squalificato con Stendardo recuperato per la panchina, mister Auteri propone dal primo minuto il giovane difensore uruguaiano Buschiazzo, mentre in avanti spazio al tridente leggero composto da Strambelli, Casoli e Giovinco. I leccesi che si presentano nella Città dei Sassi da imbattuti sotto la gestione Liverani, si affidano al tandem offensivo composto da Caturano e Torromino (solo panchina per Di Piazza), mentre a centrocampo prima da ex per Marco Armellino, in doppia cifra la scorsa stagione per quanto riguarda l’aspetto realizzativo con i lucani.
L’inizio è promettente dal punto di vista dello spettacolo, con rapidi capovolgimenti di fronte da ambo i lati. Al sesto Strambelli riceve corto da De Falco e scarica un sinistro al fulmicotone che sorvola di un nulla la traversa, un minuto dopo ripartenza giallorossa con Lepore che chiude in diagonale di poco sul fondo da buona posizione. Al decimo botta di Arrigoni dal limite sugli sviluppi di un angolo, palla alta di un soffio, ma la più ghiotta occasione da fermo la ottiene il Matera un minuto dopo, quando Strambelli pesca da posizione defilata la testa di Sernicola, il quale schiaccia a botta sicura da pochi passi. Perucchini si supera in un vero e proprio miracolo togliendo letteralmente la sfera dall’angolino con un balzo felino, tra lo stupore del numeroso pubblico presente di fede materana, che assiste inerme alla quasi beffa sul capovolgimento di fronte, nel quale Torromino si ritrova solo in area ma è stoppato dal recupero in extremis della difesa di casa. Biancoazzurri in palla, con Angelo, altro ex della gara, in vena di scorribande sulla destra, mentre Strambelli si accentra spesso per fungere da trequartista creando scompiglio nella metà campo ospite. Alla mezzora break leccese quando su azione viziata per fallo ai danni di Strambelli a centrocampo, Pacilli si incunea e calcia con il sinistro sul primo palo, trovando la deviazione di Golubovic e la complicità del palo esterno, con la sfera in angolo. Strambelli continua a rappresentare un pericolo specie da fermo, sinistro da punizione dal limite di poco a lato a Perucchini battuto, mentre il primo tempo scivola via tra gli applausi convinti di un pubblico soddisfatto per lo spettacolo mostrato da entrambe le compagini.
Ripresa con l’ex Armellino che spara alto da buon posizione dopo neanche trenta secondi, mentre la pronta risposta locale giunge un minuto dopo con l’avanzata di Casoli frenato sul più bello in area avversaria. E’ il preludio ad un secondo tempo scoppiettante così come la prima frazione, e le attese non si smentiscono al quarto, quando Perucchini torna a vestire i panni di superman negando la gioia della rete a Buschiazzo, sugli sviluppi di un angolo calciato da Strambelli, sfera deviata quando ormai indirizzata sotto l’incrocio dai guantoni dell’estremo salentino. Insiste il Matera, al quarto d’ora Urso dalla distanza e Casoli in girata provano a scardinare la resistenza ospite che fa buona guardia, e come un fulmine giunge il vantaggio leccese: trascorre un minuto e Mancosu di venticinque metri disegna con il mancino una parabola imprendibile sotto il sette alla sinistra di un inerme Golubovic, Lecce in vantaggio quasi a sorpresa. Da questo momento gara spesso interrotta, con numerosi cambi e situazioni da fermo che non premiano gli sforzi di un Matera riversosi in attacco mostrando il fianco inesorabilmente alle ripartenze ospiti. Angelo sulla destra è un motorino perpetuo ma i suoi numerosi ed invitanti traversoni sul fondo non trovano lo stoccatore d’area per la rete del pareggio. De Falco è stoppato dal limite, mentre il Lecce si rende pericoloso in contropiede nel finale, con il neo entrato Di Piazza che servito in profondità manda la sfera a Golubovic battuto contro il palo. Ultima occasione, un cross a giro di Strambelli sul quale Casoli si avvita senza impattare la sfera da pochi passi verso la porta giallorossa, sfuma così l’ultima di tante chance capitate ad un Matera sfortunato e poco cinico, che al termine dei cinque minuti di recupero esce comunque dal campo tra gli applausi convinti di un pubblico ritrovato.
Tabellino
Matera – Lecce 0 – 1
Matera: Golubovic, Mattera, De Franco, Buschiazzo (69° Battista), Sernicola (76° Maciucca), Angelo, De Falco, Urso (86° Maimone), Casoli, Giovinco (76° Salandria), Strambelli. A disposizione: Tonti, Mittica, Stendardo. Allenatore: Auteri.
Lecce: Perucchini, Riccardi, Marino, Di Matteo, Lepore (92° Megelaitis), Mancosu, Arrigoni, Armellino, Pacilli (62° Costa Ferreira), Caturano (62° Di Piazza), Torromino (75° Ciancio). A disposizione: Chironi, Vicino, Valeri, Lezzi, Dubickas, Tsonev, Gambardella. All. Liverani.
Arbitro: Sozza di Seregno coadiuvato dagli assistenti Parrella di Battipaglia e Mansi di Nocera Inferiore
Rete: 61° Mancosu
Note: Serata gradevole nella Città dei Sassi, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti De Franco, De Falco ed Urso per il Matera, mentre ammonito Riccardi per il Lecce. Angoli 8 a 3 per il Matera, recupero 1° p.t., 5° s.t. Spettatori 3600 con 400 tifosi provenienti da Lecce.
VINCENZO PIZZULLI
Altro brutto colpo per il Bisceglie nel decimo turno del campionato di serie C. L’avversario è stato sicuramente tra i più difficili da affrontare ma la migliore posizione in classifica rispetto ad un irriconoscibile Cosenza poteva far sperare in una gara equilibrata con il sogno di una grande impresa. Invece la comitiva di mister Zavettieri ha lasciato tre punti nelle tasche dei lupi di Piero Braglia, i quali guarderanno con maggior fiducia alla propria risalita dai bassifondi della classifica.
Un Bisceglie ancora schierato con il 4-3-3, con l’inserimento di Dentello Azzi centrale al posto di Jovanovic e con Risolo jolly dal primo minuto, che si è visto solo nella prima frazione, concedendo nella ripresa ai padroni di casa il palcoscenico amico del “San Vito-Marulla“.
È del quinto minuto la prima ghiotta occasione con il siluro di Andrea Risolo: miracoloso il colpo di reni di Saracco rifugiatosi in angolo. Al quarto d’ora rovesciata di Baclet sotto rete ma completamente fuori misura.
Al diciannovesimo episodio che farà discutere: lievissimo contatto fra Mungo e Petta in piena area, l’arbitro ha fischiato verso il dischetto del rigore fra le proteste dei nerazzurri. Dagli undici metri Massimo Loviso, ex Bologna e Livorno, ha spiazzato Crispino portando in vantaggio i suoi.
La rete dell’uno a zero non ha galvanizzato i cosentini che hanno provveduto ad arretrare il proprio raggio d’azione, favorendo gli inserimenti offensivi degli stellati: i frutti sono diventati maturi alla mezz’ora e ben raccolti da Andrea Petta; il capitano nerazzurro ha così ristabilito la parità con un colpo di testa partito da un calcio di punizione di Vrdoljak.
Veemente reazione del Cosenza un paio di minuti dopo il gol con Mendicino, ma la sua conclusione dai venti metri è pretestuosa ed è terminata fuori. Al minuto quarantadue Statella ha provato centralmente ma il tiro debole viene parato con sicurezza a terra da Crispino.
Nella ripresa il Bisceglie è forse rimasto negli spogliatoi. I silani, disposti con il 4-3-1-2, hanno arrecato preoccupazioni ai nerazzurri lungo le vie centrali con un Vrdoljak imbambolato nella fase nevralgica e con Giron e Migliavacca puntualmente superati dalle percussioni di Statella e Baclet. Ed è stato così che al sessantaduesimo i padroni di casa hanno chiuso i giochi grazie al filtrante di prima di Statella che ha liberato la volata di Mendicino; l’ex laziale ha approfittato di un Crispino in ritardo nell’uscita per servire l’accorrente Mungo il quale non ha sbagliato il tap in.
Da segnalare sull’assalto dei ragazzi di Piero Braglia le due inzuccate Statella ad un quarto d’ora dal termine: provvidenziale Crispino nel deviare il pallone in corner dopo che il primo tentativo è terminato sul palo.
Solo negli ultimi dieci minuti gli ospiti hanno provato a dare lo scossone decisivo senza alcun esito positivo, prima all’ottantatreesimo con la solita punizione di Lugo Martinez finita di poco a lato e, successivamente, con il tiro cross di Partipilo ad un minuto dal recupero preso da Sarraco senza patemi.
Una sconfitta che ha fatto scendere i nerazzurri al decimo posto, scavalcati dal Rende vittoriosi con la Paganese e raggiunti dalla Juve Stabia corsara sul campo dell’Akragas. Prossimo impegno decisamente ostico per Giron e compagni, previsto per sabato 28 ottobre al “Gustavo Ventura” contro il Trapani. Una sfida dalla valenza importante sia per riscattare il passato che per dare il giusto indirizzo a questa stagione.
COSENZA-BISCEGLIE 2-1
Cosenza (4-3-1-2): 22 Saracco, 2 Corsi, 5 Idda, 7 Mungo (dal 91° 6 Palmiero), 9 Mendicino, 11 Statella, 16 Baclet (dall’86° Pinna), 23 Calamai, 26 Loviso (dal 91° 20 Trovato), 30 D’Orazio, 31 Dermaku (dall’81° 13 Pasqualoni). Allenatore: Piero Braglia. A disposizione: 1 Perina, 15 Boniotti, 19 Stranges,24 Liguori, 28 Sueva.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo, 13 Giron, 16 Lugo Martinez, 17 Montinaro (dal 55° 9 Jovanovic), 19 Vdroljak, 21 Risolo (dal 69° 18 Gabrielloni), 23 Migliavacca, 25 Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 10 Toskic, 11 D’Ancora, 15 Delvino, 20 Boljat, 24 Markic, 22 Alberga.
Arbitro: Fabio Schirru di Nichelino (Torino).
Assistenti: Alessandro Lombardi di Castellammare di Stabia, Pasquale Alessandro Netti di Napoli.
Reti: 21° rigore Loviso, 30° Petta, 62° Mungo.
Note: spettatori paganti 976 di cui 31 ospiti, abbonati 668. Incasso di 9045 euro comprensivo dei 2983 di quota abbonati. Calci d’angolo: 7-2. Ammoniti: Baclet, Petta, Mungo, Lugo Martinez.
Bartolomeo Pasquale (foto gol del 2-1 del Cosenza tratto dalla pagina ufficiale Facebook Cosenza Calcio)
Gli azzurri renderanno visita alla compagine guidata dall’ex tecnico Zinfollino
Trasferta al “Città degli Ulivi” per l’Unione Calcio, attesa domenica 22 ottobre dalla sfida in casa del Bitonto, nel match in programma per il settimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 15.30).
Dopo la sconfitta interna al cospetto della capolista Vigor Trani (2-1), gli azzurri si troveranno di fronte la vicecapolista del campionato, allenata dall’ex tecnico azzurro Gino Zinfollino. Pochi calcoli, però, per Di Pierro e compagni, chiamati a dare una svolta alla propria stagione. “Ci avviciniamo alla gara con ottimismo – ha commentato il direttore generale azzurro Leonardo Pedone nello spazio “Centrocampo anteprima” di Radio Centro -. I risultati non sono dalla nostra parte ma prima o poi arriveranno le soddisfazioni. Credo molto nei ragazzi e nel progetto costruito. Sinora non abbiamo incontrato nessuna squadra che ci abbia nettamente surclassato. Questo aumenta il rammarico, allo stesso tempo, però, ci stimola a non mollare”.
Lanciato da quattro vittorie consecutive, rispettivamente contro Barletta, Molfetta, Aradeo e Galatina, il Bitonto ha all’attivo 13 punti (a pari merito con il Gallipoli, a -1 dal Trani capolista), buona parte dei quali propiziati da un altro ex quale Fabio Moscelli, capocannoniere del torneo con 5 marcature. A chiudere la parentesi degli ex azzurri anche Michele Piperis, ritornato in estate tra le fila della compagine bitontina, ed il centrocampista Nicola De Santis.
[sc name=”Emanuele”]
I neroverdi sono reduci dall’impegno infrasettimanale di Coppa Italia contro la Vigor Trani, gara di ritorno per l’accesso alle semifinali che, dopo lo stop per 2-1 maturato nel match d’andata, ha visto i bitontini sconfitti per 2-0 e quindi fuori dalla competizione tricolore. “Nonostante la caratura dell’avversario penso che questa gara capiti al momento giusto – ha aggiunto Leonardo Pedone -. È una gara stimolante per tanti aspetti, le motivazioni non mancheranno e questo può essere un bene per noi. Di certo ci aiuterà ad affrontare la sfida con il coltello fra i denti”.
Nessuno squalificato tra i biscegliesi, mentre tra le fila del Bitonto saranno assenti, causa squalifica, Nicola De Santis e Daniele Giangaspero.
Dirigerà l’incontro Vittorio Emanuele Daddato della sezione di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Antonio Conte (Taranto) e Federico Peloso (Barletta).
Parla il tecnico della Nuova Andria Calcio alla vigilia del match con la Virtus.
Vigilia di derby in casa Nuova Andria Calcio. Domani, domenica 22 ottobre alle ore 15.30, la squadra allenata da Cosimo Sinisi scenderà sul campo del “Degli Ulivi” di Andria per la sfida contro i cugini della Virtus Andria. Un match che negli ultimi anni sta rappresentando uno dei momenti più sentiti del campionato di Prima Categoria pugliese.
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Concentrazione, determinazione e zero paure. Questi gli ingredienti tracciati dal tecnico andriese nel pregara: «Partita importantissima, proprio perché è un derby. Difficile un pronostico, se non altro poiché le motivazioni che si mettono in campo possono essere in grado di ribaltare qualsiasi previsione. Giocare al Degli Ulivi non deve dare pressione, ma deve essere un motivo di orgoglio per questi ragazzi. Calpestare un prato storico come questo, dove si giocano partite di un’altra categoria, deve darci la giusta carica e concentrazione. E poi è la stadio ufficiale della propria città, quindi nessuna paura. Faremo quello che siamo abituati a fare: giocare a calcio. Solo il campo ci dirà chi merita di più. In partite come questa, la “testa” sarà un fattore determinante».
Incasso devoluto ai gestori del campo e nastro rosso al braccio in segno di rinascita
Nonostante gli atti vandalici che hanno colpito lo stadio “Giammaria” nei giorni scorsi, il campo comunale di Acquaviva resterà agibile e sarà lo scenario del match che vedrà opposti i rossoblu di casa alla capolista Bitetto.
Dopo un summit tra i vertici del comune, con a capo il Sindaco Carlucci, e dell’Atletico Acquaviva, rappresentati dai presidenti De Marinis e Lafortezza, è stata scongiurata la possibilità di chiudere il campo e di far disputare il match in un’altra località.
[sc name=”Emanuele”]
La motivazione principale di tale scelta è dovuta alla comune volontà di non arrendersi dinanzi allo scellerato gesto che ha parzialmente rovinato la struttura del “Giammaria”, e di dare un segnale forte: vince lo sport! Vince la voglia di aggregazione! Vince la voglia di andare avanti e di non abbassare mai la testa!
In occasione del match contro il Bitetto, l’Atletico Acquaviva scenderà in campo con un nastrino rosso al braccio; inizialmente si era pensato di scendere in campo con un nastro nero in segno di lutto, ma la decisione di andare avanti dev’essere letta come una rinascita e da qui la scelta di un colore vivo, simbolo di gioia e rivalsa.
Inoltre l’incasso del match di domenica sarà interamente devoluto ai gestori del “Giammaria” al fine di contribuire, almeno parzialmente, alla ricostruzione delle strutture danneggiate nei giorni scorsi.
“Vogliamo lanciare un segnale forte – ha dichiarato il presidente Felice De Marinis – Lo sport ci insegna che non ci si deve mai arrendere, e da uomini di sport non potevamo abbassare il capo e fuggire dal nostro paese. La gara di domenica dev’essere una festa dello sport e dell’intera cittadina di Acquaviva, colpita da un atto vandalico ma in grado di risorgere e riprendere il proprio cammino.”
Pesante scivolone interno per i biancoazzurri che soccombono nel secondo tempo al cospetto di un ordinato Racing Fondi. Fidelis ora ultima in classifica con soli 6 punti conquistati e zero vittorie ottenute.
Decima giornata del campionato di Serie C girone C, al “Degli Ulivi” di Andria c’è la sfida tra la Fidelis Andria e il Racing Fondi.
I biancoazzurri allenati da mister Loseto, ancora a secco di vittorie, cercano il riscatto nello scontro diretto di bassa classifica contro il Racing Fondi.
I laziali, ultimi in classifica a quota 5 insieme al Cosenza ma reduci dalla vittoria casalinga della scorsa giornata contro il Trapani, cercano conferme contro i pugliesi avanti in classifica di un solo punto.
Solito 4-3-3 per la Fidelis che deve rinunciare allo squalificato Croce e all’infortunato Piccinni oltre agli indisponibili Colella e Tiritiello.
Unica modifica nell’undici iniziale rispetto alla gara persa sabato scorso a Reggio Calabria è Allegrini al centro della difesa al posto di Celli.
4-3-2-1 per il Fondi di mister Mattei con l’esperto Nolè schierato punta centrale e l’andriese Paparusso che agisce da terzino sinistro.
Parte forte la Fidelis che conquista subito tre calci d’angolo, al 7’ poi i biancoazzurri vanno vicini al vantaggio con un sinistro al volo di Lattanzio finito di poco alto.
Al 22’ ancora Lattanzio ci prova da fuori ma il suo sinistro finisce a lato.
Al 25’ potente calcio di punizione calciato da Rada col sinistro, Elezaj si allunga e devia la sfera in angolo.
Al 33’ Barisic si libera bene in area e col destro scarica verso Elezaj che miracolosamente devia in angolo.
Ma nonostante un buon primo tempo in cui i pugliesi hanno comandato il gioco e sfiorato più volte il gol, il match non si sblocca e il primo tempo termina a reti inviolate.
Il secondo tempo inizia subito col botto.
Infatti al 49’ il Fondi passa in vantaggio con Lazzari che sotto porta mette dentro dopo un’azione insistita dei suoi e n sospetta posizione di offside.
La Fidelis accusa il colpo e al minuto 57 il Fondi ne approfitta e trova addirittura il raddoppio con un colpo di testa di Lazzari che trova la sua doppietta personale sfruttando un cross dalla sinistra di Paparusso.
I biancoazzurri però reagiscono e dopo l’inserimento di Scaringella al posto di Minicucci, accorciano le distanze al 60’ con il sinistro vincente su calcio di punizione di Curcio. 1-2.
Al 69’ il Fondi trova la terza rete: Nolè in contropiede avvia l’azione e serve Lazzari sulla sinistra, il quale calcia e trova l’opposizione di Maurantonio, sula respinta è lesto però Nolè che insacca e porta i suoi sul 3 a 1.
Il resto della gara è avvilente perché la Fidelis prova a rialzarsi ma si affida a sporadiche azioni che non portano a nulla se non a fare il gioco del Fondi che controlla e porta a casa la gara, vincendo per la seconda volta consecutiva in campionato e salendo a quota 8 punti.
Negativo soprattutto il secondo tempo della Fidelis. Dopo un buona prima frazione nella quale la squadra di Loseto ha cercato in varie occasioni di portarsi in vantaggio e mantenendo il controllo della gara, ha fatto seguito un secondo tempo inspiegabile da parte dei biancoazzurri.
Un risultato sconfortante che scatena la contestazione dei supporters andriesi.
Dopo questa sconfitta (la terza in campionato) non sarà facile ripartire.
I biancoazzurri nella prossima gara saranno impegnati in trasferta a Catanzaro, sabato prossimo alle 18:30.
Il Racing Fondi invece ospiterà la Casertana.
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FIDELIS ANDRIA vs RACING FONDI 1-3
FIDELIS ANDRIA (4-3-3): Maurantonio; De Giorgi, Alllegrini, Rada, Curcio; Matera, Quinto, Esposito (70’ Bottalico); Minicucci (58’ Scaringella), Lattanzio, Barisic (85’ Ippedico).
A disposizione: Cilli, Pipoli, Celli, Paolillo. All. Valeriano Loseto
RACING FONDI (4-3-2-1): Elezaj; Tommaselli, Vastola, Ghinassi, Paparusso; De Martino, Quaini (65’ Vasco), Ricciardi; Lazzari (74’ Mastropietro) Corticchia; Nolè (86’ Addessi).
A disposizione: Cojocaru, Pompei, Maldini, Serra, De Leidi, Ciotola. All. Antonello Mattei
ARBITRO: Diego Provesi di Treviglio
MARCATORI: 49’ e 57’ Lazzari (RF), 60’ Curcio (FA), 69’ Nolè (RF)
AMMONITI: 29’ Quaini (RF), 46’ Quinto (FA), 46’ Nolè (RF), 88’ Bottalico (FA)
ANGOLI: 12-4 per la Fidelis Andria
RECUPERO: 2’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo
ALESSANDRO POLICHETTI
Il campionato di Eccellenza torna dopo l’impegno infrasettimanale di Coppa Italia riservata alle squadre di categoria. La Premier League pugliese raggiunge il suo settimo appuntamento con le squadre che si stanno dando, come sempre, battaglia.
Dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia (per mano del Molfetta) ed un avvio di campionato a ritmi lenti, il Corato e mister Scaringella si dicono addio. Il tecnico, protagonista del salto in Eccellenza, ha rassegnato le proprie dimissioni che sono state accettate dalla società della famiglia Maldera. I neroverdi ora dovranno trovare un nuovo tecnico mentre domenica c’è l’importante sfida contro l’Omnia Bitonto.
Chi invece viaggia a vele spiegate sono Trani e Molfetta con biancazzurri e biancorossi che incroceranno le armi proprio domenica al “Comunale”. Sfida di alta classifica anche quella tra Casarano ed Avetrana: se per i rossoblù non c’è molto da meravigliarsi per il blasone e la squadra, i tarantini stanno facendo un campionato ottimo.
Derby al “Cezzi” di Novoli per il Gallipoli di Villa mentre il Bitonto riceve un Unione Calcio Bisceglie a caccia della prima vittoria in campionato. Identico obiettivo anche nella gara tra Vieste e Barletta: nella gara che segna il ritorno sul Gargano dei vari ex Franco Cinque, dei gemelli Augelli e di Milella, le due squadre cercano la prima gioia stagionale anche per rimpolpare una classifica bruttina.
Dopo il passaggio del turno in Coppa Italia, il Fasano cerca il ritorno alla vittoria anche in campionato. Al “Curlo” arriva il Galatina che non è avversario affatto facile. Chiude il programma il derby tra Otranto ed Aradeo.
Per la classifica di Eccellenza cliccare qui.
ANTONIO GENCHI
[sc name=”Genchi”]
Domenica ricca di “big match” nel girone A di Promozione Pugliese, campionato avvincente per una classifica corta, che presenta un gruppo di compagini appaiate a ridosso della leadership, attualmente occupata dalla capolista Trulli e Grotte.
[sc name=”baldo” ]
Sfida tra la prima contro la seconda allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, dove la capolista Trulli e Grotte, appena riconquistata la leadership del girone, ospita una Fortis Altamura dall’organico importante e pieno di ambizione. Sfida stimolante, dall’alto tasso tecnico, con i murgiani all’ennesima trasferta complicata di questo inizio di stagione, mentre i padroni di casa autentica rivelazione del campionato, difenderanno a denti stretti il primato.
Il San Marco reduce dal ko di misura patito contro il Martina, ospita la Vigor Moles in un match destinato a rappresentare un primo spartiacque della stagione per i foggiani, obbligati a vincere per rimanere aggrappati alle primissime posizioni in classifica. Molesi in un periodo top della condizione, con tre vittorie consecutive che hanno ristabilito l’autostima ed entusiasmo nella cittadina adriatica.
Altro match di fondamentale importanza quello del “Teresa Miani” (foto), tra la matricola Ginosa ed il Martina Calcio 1947, test importante per verificare le velleità d’alta classifica dei ginosini ed i reali progressi ottenuti dagli itriani, dopo le prime settimane con la guida del neo tecnico Vito Sgobba, esperto trainer dal passato vincente. Ginosa con assenze pesanti per squalifica, martinesi in campo con un team al completo e rinfrancato dagli ultimi positivi risultati.
Sfida tra compagini quotate in graduatoria, quella del “Manzi Chapulin” tra l’Audace Barletta e lo Sporting Ordona, distanziate da un solo punto in classifica a ridosso della zona playoff. Partita alquanto delicata, con la compagine ospite che ripreso il cammino dopo la vittoria sullo Spinazzola, è alla ricerca del successo esterno per agganciare il treno delle primissime.
Cerca i tre punti il Terlizzi, tra le mura amiche contro un Real Siti in formissima dopo il poker rifilato al Noicattaro. Gli ospiti, in campo per proseguire la risalita in graduatoria considerate le velleità di alta classifica, affronteranno un avversario ostico, rinforzato nelle ultime settimane e “riposato”, dopo il rinvio al primo Novembre della sfida di Polignano della scorsa giornata.
Il Noicattaro Calcio vuol ribellarsi al periodo di crisi in cui è incappato, dopo i quattro ko consecutivi, figli di prestazioni non sempre negative ma tanto sfortunate. Occasione al “Comunale” di riscatto, dove di scena vi sarà una Virtus Bitritto impelagata in bassa classifica, ed alla ricerca di punti importanti per risollevarsi dopo il buon pari ottenuto contro il Ginosa.
Derby dauno ad Ascoli Satriano, dove i locali di mister Ricucci affrontano il Monte Sant’Angelo alla ricerca di punti salvezza, dopo quattro sconfitte consecutive che hanno creato qualche grattacapo nella loro situazione in classifica. Occasione per i gialloblù per posizionarsi in acque tranquille a nove punti, ma i bianconeri si presenteranno più che agguerriti.
La Nuova Spinazzola dopo le dimissioni di mister Schiavone, riparte dal tecnico andriese Gino Loconte, per ripartire sin dalla gara casalinga (sempre a Palazzo San Gervasio) contro il Polimnia nella gara dell’esordio dei tecnici, visto l’approdo di Franco Mongelli alla guida dei rossoverdi una settimana prima senza aver disputato la gara interna contro il Terlizzi per il prestabilito rinvio. Obiettivo delle due compagini unico: smuovere una classifica deficitaria.
Questo il quadro completo del settimo turno con le relative designazioni arbitrali:

In attesa delle partite di domani, il Bari archivia la pratica Cittadella nella decima giornata del campionato di Serie B e si issa al secondo posto in classifica. I galletti di Fabio Grosso vanno sotto con il gol di Salvi dopo due minuti ma azionano il turbo grazie alla doppietta di capitan Basha e ai gol di Galano ed Improta (si, sempre loro). Nel finale arriva il secondo gol veneto a firma di Pasa per il 4-2 finale.
Mister Fabio Grosso conferma il 3-4-3 visto nelle ultime uscite ma cambia, in parte, gli uomini. In difesa c’è il rientro di Elio Capradossi al posto di Mattia Cassani mentre Improta viene scalato a centrocampo con l’inserimento di Iocolano nel tridente con Cissè e Galano. Roberto Venturato, come da copione, disegna il suo Cittadella con un ordinato ma interessante 4-3-1-2 con Chiaretti ad ispirare Kouame ed Arrighini.
La gara ha inizio con una doccia fredda, anzi gelida, per il Bari: angolo dalla sinistra di Chiaretti che mette in mezzo per Salvi che batte Micai. Dopo neanche due minuti di gioco, il Cittadella è già in vantaggio al “San Nicola”. Il Bari, subito il ceffone, inizia a macinare gioco senza però trovare il guizzo vincente. I biancorossi, comunque, vengono premiati al minuto 19 con Mijien Basha che di testa frafigge Alfonso ristabilendo la parità. Il gol rinfranca la truppa pugliese che va vicinissima al raddoppio quando Basha premia il taglio di Galano ma l’esterno dauno si fa murare da un uscita alla disperata di Alfonso. Il primo tempo si chiude qui sul punteggio di 1-1.
La ripresa si apre subito con il vantaggio Bari: Iocolano recupera un ottimo pallone sulla trequarti, serve Cissè che abilmente smarca Improta con l’ex Salernitana che la piazza la sfera in buca d’angolo non dando scampo ad Alfonso. Il “San Nicola” diventa una bolgia ma il Cittadella ha la palla del pareggio ma, incredibilmente, Settembrini mette fuori un calcio di rigore in movimento.
Gol fallito, gol subito? Si, la regola non scritta del calcio non perdona e premia il Bari. Ancora Karamoko Cissè premia il taglio di Galano che si presenta a tu per tu con Alfonso ma stavolta insacca per poi correre a festeggiare sotto la Curva Nord. Bari padrone del campo e cala il poker al 77esimo: Cissè (tre assist per lui oggi) arpiona un pallone in area e lo appoggia per la corrente Basha che scocca un tiro che muore nell’angolino basso alla sinistra di Alfonso che nulla può. 4-1 e “San Nicola” che canta a squarciagola. Il Cittadella, comunque, non demorde e perviene al 4-2 con Pasa, ancora una volta sugli sviluppi di un calcio d’angolo. I biancorossi controllano con un pò di affanno ma chiudono bene anche i cinque minuti di recupero. 4-2 e tre punti buoni come il pane appena sfornato.
In casa, il Bari si conferma un rullo compressore. I pugliesi al “San Nicola” ottengono la quinta vittoria in sei gare con il solo Venezia capace di strappare punti. Anche oggi si è vista una squadra dai due volti: bella, anzi bellissima, quando affonda i colpi in attacco molto meno quando si tratta di difendersi e/o gestire il risultato. I gol veneti sono arrivati da calci piazzati, vera e propria spina nel fianco per i pugliesi.
Di contro, la squadra ha saputo ancora una volta reagire allo schiaffo preso dal proprio avversario portando a casa tre punti d’oro. Sugli scudi il capitano Basha che, dopo l’ottima prova con l’Albania replica anche in maglia biancorossa, Improta che si conferma bomber di razza e Galano che illumina la scena con giocate di alta qualità. Il premio di migliore in campo, però, lo vogliamo assegnare oggi a Karamoko Cissè: il guineano corre e lotta su ogni pallone ma abbina anche la qualità utile per sfornare tre assist che i suoi compagni trasformano in gol.
Il Bari sale a quota sedici punti mentre il Cittadella resta ancorato a quota tredici. Prossimo impegno lunedì sera nell’anticipo del turno infrasettimanale con il Bari impegnato al “Rigamonti” di Brescia.
BARI – CITTADELLA 4-2
BARI: Micai, Gyomber, Marrone, Capradossi, Fiamozzi, Basha, Busellato, Improta, Iocolano, Cissè, Galano.
CITTADELLA: Alfonso, Salvi, Pelagatti, Varnier, Pezzi, Settembrini, Pasa, Siega, Chiaretti, Kouame, Arrighini.
ARBITRO: Marini
RETI: 1′ Salvi, 19′ e 77′ Basha, 48′ Improta, 68′ Galano
ANTONIO GENCHI
[sc name=”Genchi”]
Domenica 22/10 con inizio delle gare alle ore 15:30 è in programma la quinta giornata del campionato del girone A di Prima categoria con l’Atletico Acquaviva che ospita al “Giammaria” la capolista Bitetto. I padroni di casa, reduci dalla sconfitta di misura per 1-0 subita ad Apricena, sono alla ricerca di punti preziosi per risollevarsi dai bassifondi della classifica, avendo finora ottenuto solo una vittoria e subito tre sconfitte; dal canto loro gli ospiti, capolisti con 9 punti, provengono dalla vittoria casalinga per 3-1 ai danni del Manfredonia e possono vantare uno scores di risultati caratterizzato da tre successi e una sola sconfitta.
[sc name=”Emanuele”]
Di seguito le dichiarazioni pre gara del preparatore atletico dei rossoblù Pippo Radogna : “Affrontiamo un ottimo gruppo composto da validi elementi che gioca con entusiasmo, tralaltro il loro portiere Paolo Iacobellis lo conosciamo molto bene perché ha militato lo scorso anno tra le nostre fila; daremo il massimo per ottenere l’intera posta in palio, abbiamo bisogno di punti, cercheremo di affrontare la gara con il massimo impegno, non ci sentiamo inferiori, stiamo lavorando bene e possiamo dire la nostra in questa partita”.
Dopo aver raggiunto la semifinale di Coppa Italia, i biancorossi affrontano la Vigor Trani.
Non c’è tempo per gioire per la gran rimonta ai danni del Corato in coppa maturata giovedì.
Per i biancorossi, al momento quarti in classifica, c’è subito un nuovo ostico impegno contro la capolista Vigor Trani, distante 3 punti e prossimo avversario anche in semifinale di coppa.
“Sicuramente la partita di domenica sarà difficile”- dichiara il presidente della Molfetta Calcio Corrado Azzollini-“Affrontiamo un’ottima squadra, capolista un pò a sorpresa in un
campionato con squadre sulla carta più attrezzate. Questo, però, è un torneo molto particolare e fare risultato a Trani potrebbe per noi significare tanto e darci una consapevolezza maggiore dei nostri mezzi”.
[sc name=”Emanuele”]
La Vigor Trani, sinora, ha ottenuto solo risultati positivi sia in campionato (4 vittorie e 2 pareggi) che in Coppa (2 vittorie e 2 pareggi) e può vantare la miglior difesa del torneo con sole due reti subite in sei giornate.
La Molfetta Calcio, d’altro canto, è reduce dalla già citata vittoria in coppa con il Corato e dalla convincente affermazione casalinga con l’Otranto in campionato.
Si scontrano due tra i migliori marcatori del torneo, Faccini ed Albrizio, e, soprattutto, due tecnici esperti della categoria come Pizzulli e Giusto.
Insomma, sembrano esserci tutti gli ingredienti per quella che è ampiamente considerato come il big match del sesto turno del campionato; a cui potranno assistere anche i tifosi molfettesi (era stata paventata l’ipotesi del divieto di trasferta) previo acquisto del tagliando entro le ore 19:00 di sabato 21 ottobre. Sarà, infatti, vietata la vendita al botteghino dello stadio per l’intera giornata di domenica.
Dario Ruta
Novità in casa Ars et Labor Grottaglie: tramite i propri canali ufficiali, la società biancazzurra ha ufficializzato l’ingaggio del portiere Ivan Termite.
L’estremo difensore è stato già aggregato ai propri compagni, con cui ha svolto il primo allenamento.
Classe ’82, Termite vanta esperienze anche in categorie superiori, tra cui Brindisi e Leverano.