Risultati Coppa Italia dilettanti
Le gare in programma oggi

Ecco i risultati delle gare in programma oggi valevoli come semifinali di ritorno per la Coppa Italia Dilettanti di Promozione e quarti di finale, sempre gare di ritorno, per la Coppa Puglia. Calcio d’inizio alle ore 15:00

COPPA ITALIA PROMOZIONE
– FRAGAGNANO – CASARANO 0-4 (And. 0-2)
CASTELLANETA – SUDEST 1-0 (And. 1-1)

COPPA PUGLIA
MONTE SANT’ANGELO – NUOVA DAUNIA 3-1 (and. 0-1)
FORTIS MURGIA – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 1-2 (and. 0-2)
RUFFANO – GALATONE 1-1 (and. 0-2)
GINOSA – CITTA’ DI FASANO 2-0 (1-3 dcr.) (and. 0-2)

Sudest F.C.
Serve l’impresa per passare il turno di coppa

Romito

Nella decisiva gara di ritorno delle semifinali di Coppa Italia, la squadra dorata della Sudest è letteralmente falcidiata da assenze, squalifiche e infortuni. D’Ermilio è costretto a reinventare l’undici iniziale. I tarantini puntano con decisione alla finale in ottica ripescaggi per l’Eccellenza. Arbitra Roca di Foggia.

IN PALIO LA FINALE – La Sudest affronterà, giovedì 21 febbraio ore 15:30, la gara di ritorno delle semifinali di Coppa Italia in emergenza totale. Nel return match del “De Bellis” di Castellaneta, il tecnico D’Ermilio (squalificato) dovrà rivoluzionare forzatamente l’undici iniziale. Alle pesantissime squalifiche di Ricci, Clementini e Carrassi, bisognerà aggiungere le condizioni non ottimali di Salvati e Di Bari, oltre all’indisponibilità di Colella. In termini poveri, servirà un’ autentica impresa eroica per superare l’ultimo ostacolo e accedere alla finalissima (le api passano in caso di vittoria o in caso di pareggio 2-2, 3-3, etc.. Se dovesse terminare 1-1 si andrà ai calci di rigore). Inoltre, i dorati dovranno dosare le forze in vista della delicata sfida interna contro lo Sporting Altamura di domenica 24 Febbraio.

SUDEST FALCIDIATA – Il tecnico dorato però potrà contare sul rientro di Blonda al centro della difesa e sulla carica agonistica dei vari Nasca, Lisco e Sucameli. La Sudest dovrà entrare in campo con rabbia e furore agonistico per cercare il colpaccio. Potrebbe partire titolare l’under Belviso insieme a Petaroscia. A centrocampo dovrebbero agire Domenico De Giosa, Sucameli e Lisco.

AMANDONICO E PIETRACITO OUT – Nel Castellaneta, invece, mister Lippolis dovrà rinunciare ad Amandonico e Pietracito, appiedati dal giudice sportivo. In attacco, il tecnico s’affiderà alla rapidità di Di Cecca e ai centimetri di Cecere. A centrocampo, Pastore detterà tempi e giocate mentre in difesa agiranno Macaluso e Grassani.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Roca di Foggia coadiuvato da Consoletti e Mastropasqua di Foggia.

IL CAMMINO DEI DORATI
Sudest FC – Sporting Altamura 2-1 (http://youtu.be/mk406mDNvMs)
Sporting Altamura – Sudest Fc 1-2 (http://youtu.be/A-Xo5ML0-0I)
Puglia Sport Altamura – Sudest FC 1-1 (http://youtu.be/-SkaO8ubwyE)
Sudest FC – Puglia Sport Altamura 5-3 (http://youtu.be/DnwEbvMcvdI)
Melphicta Calcio – Sudest FC 0-0 (http://youtu.be/iDUiH9Va9rQ)
Sudest FC – Melphicta Calcio 3-0 (http://youtu.be/fPQuZslfZ_A)
Sudest FC – Celle di San Vito 1-0 (http://youtu.be/_knsvtHcfVY)
Celle di San Vito – Sudest FC 2-2 (http://youtu.be/rTZX5i1HjoI)

IL CAMMINO DEI BIANCOROSSI
Castellaneta – Delfini Rosso Blu 2-0
Delfini Rosso Blu – Castellaneta 0-2
Stella Jonica – Castellaneta 1-1
Castellaneta – Stella Jonica 7-6 dcr
Castellaneta – Real Alberobello 4-0
Real Alberobello – Castellaneta 0-0

PRECEDENTI
Stagione 2012/2013
Coppa Italia Promozione: Sudest FC – Castellaneta 1-1 (http://youtu.be/ci0-a3mC1UU)
Stagione 2012/2013
Campionato Promozione: Sudest FC – Castellaneta 4-3 (http://youtu.be/lbRj6LvbmVU)
Stagione 2009/2010
Campionato Prima Categoria: Castellaneta – Casamassima 0-1 (http://youtu.be/R8d4Fnv0E0s)
Casamassima – Castellaneta 2-0 (http://youtu.be/N0zsf6kLenc)
Stagione 2008/2009
Campionato Prima Categoria: Castellaneta – Casamassima 0-1 (http://youtu.be/ulYieLlN3YY)
Casamassima – Castellaneta 1-1 (http://youtu.be/cGkabUVBX30)

A partire dalle ore 15:30 sulla pagina ufficiale Facebook, A.S.D. Sudest Football Club, aggiornamenti costanti sull’esito del match. In serata l’ampia video sintesi.

Roberto Pirolo

 

Vicarius – Troia 1-1
un pari che sa di sconfitta

Stemma Vicarius ApricenaUn pareggio che sa di sconfitta quello fra Vicarius e Troia domenica pomeriggio al Garibaldi.
Il Troia si presenta con una rosa di soli 12 giocatori a disposizione disputando un ottima partita con grinta e voglia di punti per quanto riguarda la zona play-off.
Partono subito forte gli ospiti che al 15′ colpiscono in contropiede in pieno la traversa.
Reazione immediata della Vicarius con Orfeo, Cartanese e Catalano i quali ci provano con tiri dalla distanza senza creare problemi al portiere ospite.
Al 30′ azione personale di Orfeo il quale si libera con un dribling di un avversario e viene atterrato in area di rigore. Dal dischetto si presenta Catalano che non fallisce 1-0 Vicarius. Termina la prima frazione di gioco con il punteggio di 1-0. Nella ripresa il Troia cerca il gol del pareggio, ma la Vicarius si difende bene.
Al 60′ palla-gol per la Vicarius che sfuma il 2-0 con Galullo ,il quale si fa ipnotizzare dal portiere ospite da buona posizione. Al 75′ altra palla-gol per la Vicarius con Spallone il quale colpisce il palo! Goal mangiato , goal subito ed è quello che accade al garibaldi.
Il Troia pareggia al 88′ sfruttando un calcio di punizione con i giocatori ospiti tutti riversati in area di rigore della Vicarius. 1-1 al Garibaldi di Apricena.
Ultimi sussulti offensivi della Vicarius ma non cambia nulla termina la partita con il punteggio di parità 1-1.
Una Vicarius che passa da capolista ad inseguitrice dello Stornara.
Domenica sfida insidiosissima contro il Real San Giovanni.

Real Alberobello – Sudest 1-3
una sconfitta che pesa per il Real

Il Real Alberobello inciampa alla capolista Sudest, subendo una pesante sconfitta. Un risultato amaro da mandare giù, non per il 3-1 finale quanto per alcune discutibili decisioni arbitrali che hanno condizionato l’intera partita. Il match inizia senza particolari emozioni. Al 5’pt. è la formazione ospite ad attaccare. Carrassi prova un tiro al volo dal limite dell’area che Sardella con un colpo di reni devia. Al 10’pt. è ancora la Sudest a farsi pericolosa con Petaroscia che entra in area e prova la conclusione che l’estremo difensore gialloverde neutralizza senza problemi. Il Real Alberobello si fa vedere al 19’pt. con una punizione di Vinci dal limite dell’area che finisce di poco alta. Qualche minuto dopo è la squadra ospite in attacco con Carrassi, ma Sardella è tempestivo nell’uscita e anticipa tutti. Al 25’pt., c’è un discutibile contatto tra Diamante e Carrassi, che finisce a terra. L’arbitro, il sig. Lillo, decide per il calcio di rigore e per l’espulsione del difensore gialloverde. Una decisione avventata che ha condizionato il resto del match. Dal dischetto Colella non sbaglia e sigla il vantaggio della Sudest. I gialloverdi provano a pareggiare i conti. Al 30’pt. ci prova Ceppato, ma Fanelli para senza problemi. Il primo tempo si chiude con il Real Alberobello in attacco. È Difonzo al 47’pt. che stoppa di petto e prova la conclusione che si alza poco sopra la traversa.
I primi minuti della ripresa trascorrono senza troppe sussulti. Al 7’st. è Panzarea a farsi pericoloso con un forte destro da fuori area che termina di poco a lato. Passano pochi minuti e arriva il raddoppio della Sudest con Colella. Un gol probabilmente viziato dal fuorigioco di Coltella, che l’arbitro e il suo assistente lasciano correre. Si riparte con la formazione di Caroli in attacco. Panzarea cerca di andar via, ma Tisti lo ferma irregolarmente. Lillo manda negli spogliatoi anzitempo anche Tisti, lasciando la Sudest in 10 uomini. Al 25’st. Caroli manda in campo Diddio per Difonzo. Il Real Alberobello cerca di accorciare le distanze e al 30’st. arriva il gol. È Diddio a servire Marco che insacca in rete il pallone del 2-1 riaccendo così le speranze gialloverdi. All’87’st. la Sudest è in attacco. Il primo assistente dell’arbitro segnala il fuorigioco, ma il direttore di gara decide per il corner che Ricci con un colpo di testa infila in rete, chiudendo definitivamente il match sul risultato finale di 3-1.
Una gara difficile sulla carta che i gialloverdi hanno saputo gestire egregiamente sul campo, dimostrando voglia di vincere e determinazione. Nessuna recriminazione per una squadra che ha dato il massimo ma che non è stata favorita dall’arbitraggio.

Real Alberobello: Sardella, Diamante, Ceppato, Agostino (40’st. Palese), Vinci, Costantino, Terrafino, Massafra, Difonzo (25’st. Diddio), Panzarea, Marco.
All. Caroli.

Sudest: Fanelli, De Giosa G., Tisti, Clementini, Ricci, De Giosa D., Lettieri (35’st. Belviso), Lisco, Carrassi (27’st. Nasca), Colella, Petaroscia.
All. D’Ermilio.

Arbitro: Lillo (Br)
Reti: 35’st. Marco, 25’pt. Colella (R), 12’st. Colella, 40’st. Ricci.
Espulsoni: 25’pt. Diamante, 20’st. Tisti

Emanuela Miraglia

Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 19/02/2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici, Coppa Italia, Coppa Puglia e Juniores.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

 

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Coppa Italia Dilettanti
Oggi al via la fase nazionale

Coppa Italia Dilettanti

Coppa Italia Dilettanti

Al via oggi la fase nazionale della 47^ edizione della Coppa Italia Dilettanti, chi succederà al Bisceglie?

Con l’inizio del periodo caldo per i campionati dilettantistici, torna puntuale l’appuntamento con la fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti. Giunta alla 47^ edizione, la competizione, che mette di fronte le formazioni di Eccellenza che hanno trionfato nella fase regionale, debutta il 20 febbraio per concludersi mercoledì 24 aprile a Roma, al termine di due mesi intensi di emozioni in giro per tutta l’Italia. In palio, oltre all’ambitissima promozione diretta in Serie D, il trofeo conquistato lo scorso anno dal Bisceglie nella finale vinta contro il Pisa Sporting Club. Si rinnova dunque il confronto tra realtà calcistiche diverse, in un percorso a ostacoli che garantisce spettacolo e che, per la prossima vincente, assicura un posto nella storia del calcio dilettantistico italiano. La Coppa Italia Dilettanti, istituita dalla LND nella stagione 1966/67, è un trofeo storico e unico al tempo stesso, visto che la fase nazionale (che fino al 1999/00 prevedeva anche una finale incrociata tra le vincenti della Coppa di Serie D e quelle provenienti appunto dalle regioni) anche quest’anno, nella gara di finale, vivrà il suo palcoscenico in televisione con la trasmissione in diretta su Rai Sport.  “La Coppa Italia Dilettanti è un pilastro del nostro movimento – ha affermato il presidente Carlo Tavecchio – perché condensa passione e qualità agonistica in una manifestazione che è di fatto propedeutica al grande salto in Serie D, la massima serie del calcio dilettantistico”.

LE PROTAGONISTE – Alla scoperta delle 19 formazioni impegnate nella fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti, partiamo dal girone triangolare del nord-ovest dove sono state inserite la Fezzanese, il Pro Settimo & Eureka e l’Inveruno. I liguri rappresentano il piccolo Comune di Fezzano, appena 850 abitanti, al termine dell’atto conclusivo giocato contro il Finale. I piemontesi, invece, non sono una novità visto che vantano una tradizione invidiabile: terzo successo in sei anni di vita del club. I lombardi, grazie al 2-1 maturato contro il Ciserano, bissano il trionfo di due stagioni fa quando si imposero sull’Aurora Seriate. Il triangolare che vede protagoniste le formazioni del nord-est annovera il San Daniele del Friuli Venezia Giulia, che ha vinto per la prima volta nella sua storia la Coppa Italia regionale con una squadra giovane, dopo un cammino spedito conclusosi in finale con la sorpresa Rivignano, formazione di Promozione, il Union Ripa La Fenadora del Veneto, che insiste con il lavoro di prima squadra e settore giovanile nei comuni di Fonzaso, Pedavena e Seren del Grappa, ed il Comano della provincia di Trento. Questi ultimi, per la prima volta nella storia, dopo la cessazione dell’attività dell’ex Comitato del Trentino Alto Adige, conquistano prima la Coppa Italia Provinciale (7-6 al Levico ai rigori), poi di quella Regionale contro il Brixen (4-2 ancora dopo la lotteria dei penalty). A cavallo dell’Appennino, lo scontro tra Emilia Romagna e Toscana vede protagoniste Rolo e San Donato Tavernelle, con i primi che da due anni sono tornati nel massimo campionato regionale ed hanno conquistato il pass per la fase nazionale in virtù della vittoria ai calci di rigore contro il Cattolica, mentre i secondi si sono qualificati a seguito del successo contro il Baldaccio Bruni. Nello scontro tra Marche e Umbria, fari puntati sulla nobile decaduta Fermana che, anche attraverso la Coppa Italia, punta decisa al salto di categoria. Sono lontani, infatti, i fasti la vittoria sul Napoli di Ferlaino e l’Atalanta di Vavassori, ma ora l’organizzazione e l’attenzione che contraddistingue l’attuale gestione punta a ricreare quell’entusiasmo che una piazza come quella di Fermo merita. I marchigiani se la vedranno con la Vis Torgianese, club di un piccolo Comune alle porte di Perugia, famoso per i vigneti e la sua storia medievale. Ma nel calcio non è mai detta l’ultima parola e la formazione di Montecucco, dopo aver alzato al cielo del Curi la Coppa Italia Regionale contro la Tiberis, non si vuole porre limiti grazie alla pericolosità offensiva della punta Alex Gibbs. Molta attesa per l’incrocio che vede contrapporsi la Muravera, allenata da Lulù Oliveira (ex Cagliari e Fiorentina), alla laziale Colleferro. La formazione sarda ha vinto a sorpresa contro l’Olbia il trofeo regionale ed ora sogna di andare avanti nella competizione tricolore, di contro si trova una squadra che ha nel suo mister un catalizzatore di entusiasmo importantissimo. Enrico Baiocco, infatti, è diventato un’istituzione a Colleferro, i tifosi lo considerano il loro Ferguson per i risultati conseguiti: unica squadra nel Lazio ad aver vinto sia la coppa Italia di Eccellenza che di Promozione. In Abruzzo, a distanza di due anni, ritroviamo il Casalincontrada che in 3 anni di Eccellenza vanta già due successi nella coppa regionale. Il progetto sportivo della cittadina in provincia di Chieti, dal 2002 ha scalato tutte le categorie dilettantistiche partendo dalla 3^ categoria e punta ad essere una realtà importante anche per le prossime stagioni, nonostante oggi non navighi in ottime acque in campionato. Nel primo turno della fase nazionale, il Casalincontrada sfida la molisana Turris Santa Croce che proprio in questa stagione festeggia il cinquantenario della sua fondazione. Storica società molisana, la Turris si basa da sempre su una forte spinta popolare che l’ha spinta verso il terzo successo nella fase regionale di Coppa Italia. Scendendo più a sud troviamo le rappresentanti di Campania, Basilicata e Puglia, inserite in un triangolare affascinante che ogni anno si contraddistingue per l’incertezza. I campani della Stasia Soccer, fiera rappresentanza del Comune di Sant’Anastasia, che sono ripartiti dall’inizio degli anni 2000 dalle categorie più basse dopo aver rinunciato al salto nei professionisti. I lucani della Polisportiva Viggiano sono ormai una realtà consolidata della Basilicata calcistica visto che, in pochi anni, sono stati protagonisti di una scalata avvincente che li hanno portati dalla Terza Categoria fino in Eccellenza. L’Audace Cerignola, che nel 2008/2009 ha stabilito il record di punti nel campionato di Promozione (ben 73), è una presenza ormai consolidata dell’Eccellenza pugliese ed è intenzionata a raccogliere il testimone dei corregionali del Bisceglie, l’anno scorso laureatisi campioni della 46^ edizione. Nell’ultimo incrocio meridionale la calabrese Roccella sfida la siciliana Tiger Brolo, con i primi giunti alla fase nazionale della Coppa Italia conquistando la fase regionale a suon di vittorie, ben otto su altrettanti incontri e con un attacco atomico (23 gol complessivi, quasi 3 di media a partita) e una difesa ermetica (2 gol subiti, di fatto uno ogni 360’). Di contro gli isolani, pur essendo in campionato soltanto a ridosso della zona play-off, per arrivare in fondo, hanno superato le tre grandi del proprio girone di Eccellenza: Orlandina, Due Torri e Città di Vittoria.

 

LA FORMULA – Nel primo turno, le diciannove squadre vincitrici le fasi regionali della Coppa sono state divise in 3 gironi da 3 squadre e 5 abbinamenti da due. Va specificato che nei triangolari la squadra che riposa è stata decisa tramite sorteggio, mentre riposerà nella seconda giornata la squadra che avrà vinto la prima gara o, in caso di pareggio, quella che avrà disputato Ia prima gara in trasferta. Nelle gare ad abbinamento, invece, risulterà vincente la squadra che nei due incontri avrà ottenuto il maggior numero di reti nel corso delle due gare. Qualora risultasse parità nelle reti segnate, sarà dichiarata vincente la squadra che avrà segnato il maggior numero di reti in trasferta; in caso di persistente parità, saranno battuti direttamente i rigori. Le 8 vincenti si affronteranno poi ad eliminazione diretta con gare di andata e ritorno dai quarti di finale in poi, con la finale prevista invece in gara unica. Qualora la squadra vincente la Coppa Italia avesse già acquisito il diritto alla partecipazione al Campionato di Serie D 2013/2014, tale titolo sarà riservato all’altra squadra finalista di Coppa Italia. Nell’ipotesi in cui entrambe le finaliste, per meriti sportivi, avessero già acquisito tale diritto, l’ammissione al prossimo Campionato di Serie D è riservata alla vincente di apposito spareggio fra le società eliminate in semifinale o alla semifinalista soccombente, qualora l’antagonista abbia anch’essa acquisito, per proprio conto, il diritto alla partecipazione alla prossima Serie D. La fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti prenderà il via mercoledì 20 febbraio e, da quella data, si giocherà ogni fino alla finale, in programma a Roma, il 24 aprile.

 

PARTECIPAZIONE CALCIATORI – Alle gare di Coppa Italia Dilettanti le Società hanno l’obbligo di impiegare sin dall’inizio e per l’intera durata delle stesse e, quindi, anche nel caso di sostituzioni successive di uno o più partecipanti, almeno due calciatori così distinti in relazione alle seguenti fasce d’età: 1 nato dall’1.1.1994 in poi ed 1 nato dall’1.1.1995 in poi (eccettuati i casi di espulsione dal campo e, qualora siano state già effettuate tutte le sostituzioni consentite, anche i casi di infortunio dei calciatori delle fasce di età interessate). L’inosservanza delle predette disposizioni, sarà punita con la sanzione della perdita della gara. Nel corso delle gare di Coppa Italia Dilettanti è consentita la sostituzione di tre calciatori secondo quanto previsto dall’art. 74, delle Norme Organizzative Interne della F.I.G.C..

 

SOCIETÀ QUALIFICATE – Queste le società che hanno guadagnato il diritto a partecipare alla fase nazionale:

Abruzzo: Casalincontrada
Basilicata: Viggiano
Calabria: Roccella
Campania: Stasia Soccer
Emilia R.: Rolo
Friuli V.G.: San Daniele
Lazio: Colleferro
Liguria: Fezzanese
Lombardia: Inveruno
Marche: Fermana
Molise: Turris Santa Croce
Piemonte V.A: Pro Settimo e Eureka
Puglia: Audace Cerignola
Sardegna: Muravera
Sicilia: Tiger
Toscana: San Donato Tavernelle
CPA Trento: Comano Terme Fiavè
Umbria: Vis Torgianese
Veneto: Union Ripa la Fenadora

 

Composizione dei gironi

Le squadre impegnate nella fase nazionale sono suddivise in otto raggruppamenti, tre triangolari (con gare di sola andata) e cinque accoppiamenti (con partite di andata e ritorno) così composti:

Girone A: Fezzanese, Inveruno, Pro Settimo e Eureka (triangolare)

Girone B: Comano Terme Fiavè, San Daniele, Union Ripa La Fenadora (triangolare)

Girone C: Rolo-San Donato Tavernelle

Girone D: Fermana-Vis Torgianese

Girone E: Colleferro-Muravera

Girone F: Casalicontrada-Turris Santa Croce

Girone G: Audace Cerignola, Viggiano, Stasia Soccer (triangolare)

Girone H: Roccella-Tiger

 

I FASE – IL PROGRAMMA

 

Mercoledì 20 febbraio 2013 ore 14.30
Girone A: Pro Settimo-Fezzanese (Stadio Valla di Settimo Torinese) arbitro: Davide Moro di Schio; Riposa: Inveruno

Girone B (h 15:00): Comano-Union Ripa (Stadio Briamasco di Trento) arbitro: Mario Berger di Pinerolo; Riposa: San Daniele

Girone C: Rolo-San Donato (Comunale B di Rolo) arbitro: Yuri Mastrogiuseppe di Sulmona;

Girone D: Fermana-Vis Torgianese (Stadio Recchioni di Fermo) – arbitro: Stefano Fusco di Brindisi;

Girone E: Colleferro-Muravera (Stadio Caslini di Colleferro) – arbitro: Giovanni Salamone di Sapri;

Girone F: Casalincontrada-Turris Santa Croce (Comunale di Casalincontrada) – arbitro: Valerio Amadio di Ascoli Piceno;

Girone G: Viggiano-Stasia Soccer (Comunale di Viggiano) – arbitro: Marco Carrelli di Campobasso; Riposa: Audace Cerignola

Girone H: Tiger-Roccella (Comunale di Brolo) – arbitro: Francesco Luciani di Roma

 

Mercoledì 27 febbraio 2013 ore 14.30

Girone A: seconda gara triangolare
Girone B: seconda gara triangolare
Girone C: San Donato-Rolo (Stadio di San Donato in Poggio – FI)
Girone D: Vis Torgianese-Fermana (Comunale Braca di Torgiano)
Girone E: Muravera-Colleferro (Comunale di Muravera)
Girone F: Turris S. Croce-Casalincontrada (Campo Ventimila)
Girone G: seconda gara triangolare
Girone H: Roccella-Tiger (Comunale di Roccella Ionica)

 

Mercoledì 6 marzo 2013 ore 14.30

Girone A: terza gara triangolare
Girone B: terza gara triangolare
Girone G: terza gara triangolare

 

Il calendario della manifestazione viene stabilito come segue:

20 febbraio 2013 – 1^ gara triangolari – ottavi di finale andata

27 febbraio 2013 – 2^ gara triangolari – ottavi di finale ritorno

6 marzo 2013 – 3^ gara triangolari

13 marzo 2013 – quarti di finale andata

20 marzo 2013 – quarti di finale ritorno

10 aprile 2013 – semifinali andata

17 marzo 2013 – semifinali ritorno

24 aprile 2013 – finale a Roma

 

Albo d’oro della Coppa Italia Dilettanti: Tante le squadre “famose” riuscite ad imporsi anche nella Coppa della LND, come Varese, Treviso, Cittadella, Savona e, proprio lo scorso anno, l’Ancona. Va ricordato che fino al 1998/99 la Coppa Italia Dilettanti era assegnata alla vincente la finale tra la fase riservata al Campionato Nazionale Dilettanti e la fase tra le vincenti delle fasi regionali di Eccellenza e Promozione. Dal 1999/00 la competizione si è divisa in due Coppe tra esse separate, quella Dilettanti per le formazioni di Eccellenza e quella di Serie D.

1966-67 Impruneta; 1967-68 Stefer di Roma; 1968-69 Almas di Roma; 1969-70 Ponte San Pietro; 1970-71 Montebelluna; 1971-72 Valdinievole; 1972-73 Iesolo; 1973-74 Miranese; 1974-75 Banco di Roma; 1975-76 Soresinese; 1976-77 Casteggio; 1977-78 Sommacampagna; 1978-79 Ravanusa; 1979-80 Cittadella; 1980-81 Internapoli; 1981-82 Leffe; 1982-83 Lodigiani di Roma; 1983-84 Montevarchi; 1984-85 Rosignano; 1985-86 Policassino; 1986-87 Avezzano; 1987-88 Altamura; 1988-89 Sestese; 1989-90 Breno; 1990-91 Savona; 1991/92 Quinzano; 1992/93 Treviso; 1993/94 Varese; 1994/95 Iperzola; 1995/96 Alcamo; 1996/97 Astrea; 1997/98 Larcianese; 1998/99 Casale; 1999/00 Orlandina; 2000/01 Nola; 2001/02 Boys Caivanese, 2002/03 Ladispoli; 2003/04 Salò; 2004/05: Colognese Bg; 2005/06: Esperia Viareggio; 2006/07: Pontevecchio PG; 2007/08 Hinterreggio Rc; 2008/09 Virtus Casarano; 2009/2010 Tuttocuoio; 2010/2011 Ancona; 2011/2012: Bisceglie.

COMUNICATO LND

Nuova Daunia – Sanseverese 1-2
La sintesi della gara

E’ stata una vittoria fortunata per la Polisportiva Sanseverese, che forse non avrebbe meritato i tre punti contro la Nuova Daunia. I neroverdi infatti hanno subìto il goal decisivo degli ospiti in inferiorità numerica, puniti da una punizione capolavoro di Morra, dopo essere rimasti in dieci a causa della giusta espulsione di Larossa (autore anche del goal del momentaneo vantaggio dei padroni di casa), che ha portato al rigore realizzato da Liquadri. Poco male per i ragazzi del presidente Fanelli che nelle scorse settimane avevano invece maturato un credito con la buona sorte.
Sintesi della gara.

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San Giovanni Rotondo
si cambia rotta: in arrivo Michele Mimmo

Presidente San Giovanni Rotondo Giuseppe Cocomazzi

Il Presidente G. Cocomazzi

Le redini della società saranno prese da Roberto Cocomazzi, figlio del patron Giuseppe

All’indomani delle dimissioni di Michele Centra dalla guida tecnica dell’AC San Giovanni Rotondo, la società ha deciso di dare una netta sterzata all’attuale e sfortunata stagione, con un occhio rivolto anche al futuro. Lo storico presidente Giuseppe Cocomazzi ha deciso di farsi da parte per lasciare campo libero al figlio Roberto, giovane imprenditore con trascorsi calcistici sia sul campo che all’interno della società.

Lo ha annunciato lui stesso alla nostra Redazione: “Da oggi a capo della società ci sarò io, mio padre ha deciso di farsi da parte per dare nuova linfa e nuovo vigore al progetto societario”.

Un nuovo capitolo si apre dunque per la società gialloblù che dopo l’addio di mister Centra, a seguito della sconfitta interna di domenica scorsa, ha deciso di puntare su un uomo amatissimo dalla tifoseria sangiovannese: Michele Mimmo.

Data la nostra amicizia e la nostra vicinanza a Michele Mimmo, – dichiara Roberto Cocomazzi – abbiamo deciso di affidargli la guida tecnica della prima squadra per raggiungere la salvezza. Ci saranno i ritorni di alcuni elementi fondamentali quali Gemma, Fiorentino, più il gradito ritorno tra i pali di Ferrazzano che ci darà una grossa mano grazie alla sua esperienza. Lo staff tecnico-dirigenziale rimarrà immutato fino al termine della stagione. Alla salvezza ci crediamo tutti, io per primo, e lotteremo con tutte le nostre forze per conquistarla nonostante le difficoltà”.

Il giovane Cocomazzi guarda comunque già al futuro: “Indipendentemente da come si concluderà la stagione ho in mente di portare a San Giovanni una nuova visione di gestione della società sportiva. Ormai le squadre e le società vanno gestite come aziende vere e proprie. Solo così si possono costruire grandi progetti. A fine stagione riprogrammeremo tutti i quadri societari per iniziare un nuovo percorso. Per farlo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti e della città: chiunque è disposto a darci una mano – conclude il giovane ed intraprendente Roberto – mi può chiamare personalmente al 333.2676672.
La mia famiglia continuerà ad impegnarsi in prima linea per portare in alto i colori del calcio sangiovannese. Qualora ci fosse qualcuno, un gruppo di persone o di imprenditori disposti ad investire nella società con una proposta progettuale seria, siamo disposti a farci da parte in qualsiasi momento
per il bene del San Giovanni”.

Ascoli Satriano
Precisazioni in merito alla nota dell’ACD Celle di San Vito

Lungi dal sottoscritto la voglia di accendere una polemica che risulterebbe, alla fine dei conti, sterile, tengo però a precisare alcune situazioni in cui mi si accusa, seppur velatamente, di sostenere falsità o di omettere fatti. Intanto, nel comunicato del Celle di San Vito risulta chiaro che c’è stata colluttazione tra i calciatori del Celle e l’attaccante dell’Ascoli Satriano a seguito di provocazione da parte di quest’ultimo: quindi la provocazione, sia pur pesante, autorizza a lavare l’onta nel sangue? Personalmente non credo sia così, ma evidentemente si hanno due differenti concezioni di “civiltà”! E il maresciallo che testimonia delle provocazioni da parte di Sguera, quando avveniva la colluttazione, dov’era? Che poi Sguera non abbia riportato alcun danno, vorrei che fosse un medico a dirlo, non un comunicato stampa della società che giocoforza deve difendere i suoi tesserati.
Sulla questione dell’arbitraggio mi sento di essere in disaccordo con quanto si sostiene nel comunicato stampa: all’Ascoli Satriano infatti manca un rigore al 65′ per trattenuta, guarda un po’, proprio su Sguera ben oltre la linea dell’area di rigore, ed il sig. Andreano assegna punizione dal limite; e se il portiere del Celle Pipoli non avesse trattenuto la palla, cosa che non può fare, il parapiglia che ha poi portato all’espulsione della punta ascolana non ci sarebbe stato. Ma l’episodio più eclatante si è visto un quarto d’ora dopo, quando lo stesso Andreano assegna un calcio d’angolo al Celle nonostante il secondo assistente, meglio posizionato, avesse indicato rimessa dal fondo e, cosa ancor più simpatica, gli stessi calciatori del Celle si disponessero a difendere su rinvio dal fondo di Moschetto. Tralascio poi la quantità e gravità dei falli commessi che hanno portato “solo” a sei ammonizioni; ma queste sono valutazioni su cui mai saremo d’accordo, e il direttore di gara comunque decide scontenta qualcuno. Ammetto di aver tralasciato il comportamento dei tifosi, ma non accetto lezioni di obiettività da chi dice dei tifosi dell’Ascoli Satriano e non dice invece delle risposte molto colorite, al limite delle minacce, dei calciatori del Celle a questi stessi tifosi: a tal proposito tengo a chiarire che è nel gioco delle parti lo sfottò, più o meno pesante, dei tifosi nei confronti dei calciatori della squadra avversaria; non ci sta che un tesserato risponda ad un tifoso, e poi assicuro che in più occasioni i calciatori ascolani, in casa come in trasferta, sono stati apostrofati in maniera non certo lusinghiera, e mai si sono abbandonati a manifestazioni di tal genere.
Una partita maschia ci sta, innervosirla no! E a mio modo di vedere, qualche tesserato del Celle si è dato da fare per incattivire l’incontro. Con questo, tengo ad augurare, al tesserato Bruno, un pronto recupero dall’infortunio che lo ha costretto ad abbandonare anzitempo la contesa, ed alla società del Celle di San Vito tutte le migliori fortune per il prosieguo di questa lunga ed impegnativa stagione calcistica.

Elio Gerardo Lavanga
Dirigente ASD Ascoli Satriano

Marcatori II Categoria
La classifica dopo la 20^ giornata

Nella classifica marcatori di II categoria continua il testa a testa a distanza tra Catalano e Guglielmi (entrambi in rete). Sul terzo gradino del podio Castelluccia.

13 Gol
Catalano (Vicarius)
Guglielmi (Maroso Candela)

12 Gol
Castelluccia (Atletico Stornara)

9 Gol
Ruggiero (Vicarius)
Capuano (Troia)
Sciarra (Matinum)

8 Gol
Pensa (Maroso Candela)
Maiellaro (Tre Torri)
Di Savino (Atletico Stornara)
Cartanese (Vicarius)
Cautillo (Orta Nova)

7 Gol
Muschitiello (Orta Nova)
Ferrara (Atletico Orsara)
Quarticelli (Atletico Stornara)
Lopriore (Atletico Peschici)
Gervasio (Orta Nova)

Marcatori I Categoria
La classifica dopo la 20^ giornata

Dopo la 20esima giornata a guidare la classifica marcatori sono ancora La Torre seguito da Frezza (entrambi ancora in rete). I due distaccano Binetti ancora fermo a quota 10 reti. Liquadri grazie alla rete segnata contro la Nuova Daunia raggiunge il terzo gradino del podio….

12 Gol
La Torre (Monte Sant`angelo)

11 Gol
Frezza (Canosa)

10 Gol
Liquadri (Sanseverese)
Binetti (Audace Barletta)

9 Gol
Albenzi (Rocchetta S. A.)
Feninno (Rocchetta S. A.)

8 Gol
Robustella (R. Castriotta)
Simone (Monte Sant`angelo)
Tucci (Sporting Daunia)
Patimo (Real Bat)

7 Gol
Curci (Real Bat)
Ricci (Alexina)
Castelli (Rocchetta S. A.)
Pasculli (U.c. Bisceglie)

Audace Cerignola
Mister Pizzulli post San Severo

Mister Pizzulli

Il trainer dell’Audace Cerignola analizza la dura sconfitta di San Severo.

Una brutta sconfitta quella dell’Audace Cerignola a San Severo, anche se ad essere onesti nei primi venti minuti abbiamo imposto il nostro gioco, cominciando ottimamente, ma poi la squadra di casa è venuta fuori, noi abbiamo sbagliato giocando con la palla lunga, un gioco che non è assolutamente una nostra caratteristica, poi il primo tempo si è chiuso 0 a 0 in maniera abbastanza giusta per quanto visto.
Nel secondo tempo siamo partiti male, abbiamo preso subito gol con Iannicello, che è riuscito ad approfittare di una nostra distrazione difensiva; fuori casa purtroppo, non è la prima volta che commettiamo simili ingenuità che poi hanno pregiudicato il risultato finale.
Quando è entrato Selvaggi, ci ha messo seriamente in difficoltà.
Abbiamo cercato disordinatamente di pareggiare senza riuscirci, anche se siamo andati molto vicini al gol con Colangione e Lasalandra. E’ mancata la rabbia, l’abbiamo  avuta solo per pochi minuti…. nei primi venti e negli ultimi dieci, ma non per tutto il match.
Il San Severo ha avuto più fame di noi. Siamo stati penalizzati da una settimana un po’ tribolata, ma non dobbiamo piangerci addosso.
Il campionato non è ancora chiuso, possiamo giocarcela fino alla fine.

Celle di San Vito – Ascoli Satriano 2-3
Arriva la seconda sconfitta consecutiva

stemma Celle di San VitoIl Celle di San Vito si fa rimontare In superiorita’ numerica.
Seconda sconfitta consecutiva per gli uomini di Giulio Forte, dopo quella immeritata di Locorotondo arriva questa nel derby con i cugini dell’Ascoli.
Un Ascoli tutto cuore e grinta che e’ riuscito a ribaltare una gara che si era messa in salita dopo l’espulsione di Sguera al 67’.
Si gioca sul campo di rocchetta Sant’antonio temperatura ideale per assistere ad una partita di calcio, arbitra il sig. Andreano della sezione di Foggia poi rivelatosi non all’altezza della gara.
Pronti via e sono subito gli ospiti a farsi pericolosi, Recchia perde palla a centrocampo Ragno si immola verso la porta mette al centro per Specchio, ma il suo tiro e’ debole e finisce all’esterno del palo.
Al 22’ l’Ascoli trova il gol, Specchio lancia Forgione, l’eAggiungi nuovosterno ospite stoppa in area e fa partire un destro che si infila alle spalle del portiere.
La risposta dei padroni di casa non si fa attendere e’ arriva dopo 7’, Bruno prende palla al limite dell’area e fa partire una traiettoria imparabile che si insacca nell’angolo piu’ lontano dove nulla puo’ Moschetto.
Il Celle sembra macinare gioco, al 31’ ci prova Cardone sulla destra dopo un’azione corale ben orchestrata dai padroni di casa, ma l’esterno foggiano si fa bloccare il tiroda Moschetto.
E allora ci pensa Lannunziata al 37’, Bruno lo serve sul filo del fuorigioco, l’attaccante senza guardare calcia di sinistro e batte ancora una volta Moschetto, 2 – 1 e 9 gol stagionale per lui.
Inizia la ripresa il Celle sembra mantenere le avanzate offensive degli ospiti.
Al 67’ Sguera reagisce su Lo Mele forse per qualche screzio di troppo tra i due.
L’assistente Scillitani lo vede e insieme al direttore di gara decidono di mandarlo anzitempo sotto la doccia.
La partita sembra in discesa per gli uomini di Giulio Forte.
Al 72’ e al 77’ e il Celle a rendersi pericoloso con Falcone ma in entrambe le occasioni l’assistente Costrino segnala posizione di fuorigioco, forse in una delle due poteva risparmiarsela.
All’ 81’ entra in scena Balletta, il numero 9 ospite prende palla sulla sinistra supera vince un rimpallo su Cardone, si infila in area di rigore e da posizione defilata batte Pipoli.
Al’ 90’ il direttore di gara decreta 8’ di recupero, per perdita di tempo sull’espulsione e per le cure ricevute dal portiere Ospite nel corso del secondo tempo.
Al 2’ minuto di recupero arriva il colpo del K.O. per i padroni di casa incapaci di creare occasioni fino a quel momento, e’ ancora Balletta a prendere palla dalla sinistra accentrarsi al limite dell’area e a far partire un destro che si infila nell’angolino, con Pipoli ancora una volta battuto.

Un brutto secondo tempo da parte dei padroni di casa che forse appagati dalla superiorita’ numerica hanno sottovalutato la reazione degli ospiti.

Finisce questo derby con a fine gara piccoli accenni di rissa sventati all’entrata degli spogliatoi, con Cardone che verra’ espulso a fine gara insieme a Lannunziata reo quest’ultimo di aver espresso parole ingiuriose contro la terna aribitrale.

Domenica intanto trasferta in quel di Noci per il Celle, che nell’ultima gara ha pareggiato per 0 – 0 contro la Rutiglianese.

ACD CELLE DI SAN VITO: Pipoli, Acquaviva,Rignanese, Recchia (81’ Giannini), Cardone, Ciccarelli, Lo Mele, Capocasale, Lannunziata, Bruno(65’ Lizza), Falcone. All. Forte

ASCOLI SATRIANO: Moschetto, Russo M.( 1 st Sguera), Filannino, Ciardi, Daluiso, Fabiano, Forgione, Ragno, Balletta, Montemorra, Specchio. All. De Masi

Reti: Forgione al 22’, Bruno al 29’, Lannunziata, al 37, Balletta al 80’ e al 92’
Espulsi: Sguera al 67’, Cardone e Lannunziata a fine gara.
Arbitro Andreano della sez. di Foggia, coadiuvato dagli assistenti Scillitani e Costrino

Fonte:www.acdcelledisanvito.it

Real Marvin – Squadra del Cuore 2-1
Ritorno alla vittoria

stemma MarvinDopo tre sconfitte consecutive il Real Marvin torna al successo vincendo per 2 – 1 contro la Squadra del cuore di Rodi Garganico.
La vittoria giunta nei minuti di recupero, è una boccata d’ossigeno per i foggiani, demotivati dopo le tre sconfitte conseguite nelle domeniche precedenti. Forse un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, però la continua ricerca del gol fino all’ultimo secondo ha premiato i foggiani con i tre punti.
La partita inizia con occasioni sia da una parte che dall’altra, fino al gol degli ospiti su una punizione potente e tesa che deviata in rete manda in vantaggio il Rodi. I ragazzi di Maitilasso non mollano e mostrando un bel gioco dinamico, sfruttando il gioco sulle fasce arrivando al cross sia da sinistra che da destra, ma sciupano diverse occasioni da rete con i suoi attaccanti. La prima frazione di gioco si conclude con il Real Marvin in svantaggio per 1 – 0. Nel secondo tempo i foggiani tornano a martellare verso la porta ospite ma senza incidere e lasciando spazio alle ripartenze del Rodi, che con i suoi attaccanti butta al vento la possibilità del raddoppio. Il detto: gol sbagliato gol subito non sbaglia mai…I garganici non concretizzano il raddoppio e arriva la rete tanto cercata da parte della Marvin, che con un gran tiro di Sorrentino trafigge il portiere della Squadra del Cuore Rodi e ripristina il risultato di parità. I padroni di casa non si accontentano e continuano a pressare verso la porta avversiara fino ai minuti di recupero quando l’arbitro assegna un calcio di rigore che viene realizzato magistralmente da Lepore e regalando la vittoria al Real Marvin.
Tre punti utili sia alla classifica che al morale del gruppo, ricompattato dopo una settimana travagliata, rendono la Marvin più decisa a lottare per una degna posizione fino al termine del campionato.

Marvin Foggia

Minervino Murge
nel mirino i play-off

Stemma Minervino MurgeMINERVINO MURGE – Raggiunto l’obiettivo salvezza la squadra mette nel mirino i play off.
Dopo aver incamerato i tre punti nell’ultima gara disputata contro il Rocchetta Sant’Antonio e quando mancano dieci gare alla fine del campionato abbiamo chiesto a Mister Maino di fare il punto della situazione:

Abbiamo iniziato questa avventura tra lo scetticismo generale, avendo come unico scopo la salvezza, dopo venti partite di campionato ci ritroviamo in piena zona play off, con l’obiettivo primario ormai raggiunto, con una delle migliori difese del campionato e ancora imbattuti in casa.
Che dire, da parte mia grande soddisfazione su tutti i fronti, in primis la società, il neo presidente Pietro Forenza, l’impareggiabile vice presidente Vincenzo Gabriele e il DS di lungo corso Franco Martoccia, che sia pure con un budget limitato sta facendo di tutto e di più per non farci mancare nulla; poi la squadra grande vera protagonista di quest’avventura, un gruppo eccezionale e compatto capitanato dall’esperto Giuseppe Quacquarelli e formato da 21 calciatori locali, 1 di Cerignola e 2 di Trani, che nonostante la grande inesperienza della maggior parte dei componenti si è messo a disposizione con grande impegno e applicazione durante gli allenamenti settimanali, dimostrando capacità risorse e doti impensabili ad inizio preparazione, un gran bel gruppo dove tutti sono importanti e nessuno indispensabile; a seguire uno staff tecnico di prim’ ordine con il preparatore atletico e mio vice prof. Paolo Rubino, il preparatore dei portieri Giovanni Elifani, il massaggiatore e tuttofare insostituibile Giuseppe Cancellara e i magazzinieri Ludovico Pantone e Ignazio Cocola; per finire con il gruppo ultras dei Blue Boys sempre presenti e pronti a collaborare in tutto e per tutto e tutti i tifosi che vengono la domenica allo stadio ad incitare e sostenere la squadra. Voglio sottolineare, con grande orgoglio e il fatto che mi ritrovo, dopo aver girovagato per i campi di puglia e basilicata, ad allenare la squadra del mio paese mettendo in campo a seconda delle situazioni almeno otto calciatori minervinesi.
Ora come ora ci ritroviamo con un’ottima classifica, con la consapevolezza di dover disputare ancora 10 gare tra cui alcune trasferte a dir poco proibitive sulla carta vista la caratura delle avversarie, ma a questo gruppo nulla è precluso e sono sicuro che in sintonia con tutto l’ambiente lotteremo fino alla fine per mantenere una posizione nella griglia play off.
Un saluto a tutti gli sportivi ed in particolare a tifosi e simpatizzanti dell’A.S.D. Minervino Murge

Vito Maino

L’Organico targato 2012/2013

Celle di San Vito
Nota in merito agli incidenti di domenica

stemma Celle di San VitoIn merito alle dichiarazioni scritte rilasciate dall’addetto stampa dell’ Ascoli Satriano, l’ ACD CELLE DI SAN VITO vuole chiarire la situazione tutelando i propri tesserati e la societa’ stessa su quanto accaduto domenica scorsa.

L’attaccante Sguera espulso dal signor Andreano al 67’ del secondo tempo, a fine gara come testimoniano il maresciallo dei carabinieri e qualche altro tesserato presente nella parte antistante agli spogliatoi, provocava ripetutamente alcuni giocatori dell’Acd Celle di San Vito che uscivano dal terreno di gioco, all’ennesima provocazione uno di questi ultimi arrivava alla colluttazione con il tesserato dell’Ascoli Satriano senza provocargli alcun danno. Il giocatore in questione dei padroni di casa dopo verra’ espulso dal direttore di gara come riportato sul referto.

Riguardo invece alla questione dell’arbitraggio del signor Andreano, ricordiamo che lo stesso ha ammonito 6 giocatori dell’Acd Celle di San Vito espellendo due a fine gara a dispetto dei due dell’Ascoli Satriano piu’ l’espulsione del gia’ citato Sguera. Seppur non all’altezza della direzione della gara non ci sono state decisioni clamorose che hanno condizionato la gara o avvantaggiato i padroni di casa come citato nell’articolo, anzi in molte situazioni il direttore di gara e’ andato a favore degli ospiti.

Inoltre l’addetto stampa dell’Ascoli Satriano ha omesso il comportamento scorretto dei suoi tifosi i quali, molte volte nel corso della gara hanno cercato di scavalcare la recinzione del campo di Rocchetta Sant’Antonio con continue e ingiuriose provocazioni a dispetto dei tesserati del Celle di San Vito.

Dopo queste precisazioni facciamo i complimenti all’Ascoli Satriano per la vittoria della gara sul campo e per il proseguo del campionato.

ACD CELLE DI SAN VITO

 

Orta Nova – Atletico Orsara 2-1
Un Orta Nova sprecona rimedia nel finale

I ragazzi di Mister Michel Lionetti rigiocano dopo quindici giorni causa il fermo per neve di Domenica scorsa ad Ischitella.
Al “Fanelli” scende un Atletico Orsara in piena zona Play-out per niente rassegnato a fare da sparring partner anche se poi la differenza tecnica in campo è apparsa evidente.
Mister Lionetti mette in campo i seguenti undici : Lasorsa, Tarantino, Manzi, Moriglia, Vece, Sforza, Muschitiello, Iorio, Gervasio, Giacomiello, Cautillo. Panchina per : Roggia, Pasquariello, Ingannamorte, Lambiase, Laurenzano, Porcelli, Iurizzi.
Giusto il tempo di assestarsi che L’Usd Orta Nova passa in vantaggio al primo vero affondo. Azione insistita in area di Cautillo che prima inciampa, poi si rialza, tira e colpisce la traversa: si avventa sulla palla Gervasio che mette dentro a porta vuota.
Questa azione è il preludio a tante altre azioni costruite dal tridente d’attacco Muschitiello, Gervasio Cautillo. Oggi però tutti sotto tono per quanto riguarda la vena realizzativa. Nessuno dei tre sarà più in grado di inquadrare la porta mettendo in certi casi anche clamorosamente fuori.
Un altro paio di occasioni capiterà anche sui piedi e sulla testa di capitan Iorio che non riuscirà a centrare la porta.
Il primo tempo si chiude con un po’ di rammarico per non essere riusciti, seppur giocando bene, ad incrementare il punteggio.
Con la stessa musica si apre anche il secondo tempo. Orta Nova a spingere e sprecare gol con gli attaccanti (almeno altre tre occasioni) e Atletico Orsara rintanata nella propria metà campo a respingere gli attacchi.
Intorno al 60’ avviene però quanto non ti aspetti. Con i biancocelesti tutti sbilanciati in avanti, su una ripartenza mal controllata dalla difesa, l’Orsara riesce a mettere dentro il pallone del pareggio.
Questo episodio taglia un po’ le gambe ai ragazzi che per circa dieci minuti non riusciranno più ad imbastire nessuna azione degna di nota. Passato il momento di appannamento, spinti anche dall’incitamento dei tanti tifosi accorsi numerosi anche quest’oggi a gremire gli spalti, i ragazzi chiudono letteralmente nella propria area l’Orsara.
Per altri buoni dieci minuti ci saranno continui calci d’angolo, punizioni, mischie in area. Proprio su una di queste e su un pallone vagante al limite dell’area si avventa Gianni Moriglia. Con una mezza rovesciata di destro mette imparabilmente il pallone nell’angolo della porta a destra del portiere.
Tripudio tra i ragazzi e sugli spalti. Quello che poteva sembrare un incubo (pareggiare immeritatamente una partita da stravincere) si risolve nel migliore dei modi. La partita incanalata sulla vittoria si spegne in ardore agonistico e poche altre occasioni di rilievo ci saranno. Il triplice fischio manda tutti sotto la doccia.
I tre punti incamerati oggi fanno classifica e morale per il prosieguo del Campionato.
Campionato che probabilmente si deciderà nelle prossime quattro partite, quando i ragazzi affronteranno tutte le squadre che adesso sono avanti in classifica. A cominciare da domenica prossima ed in sequenza ci saranno le sfide con Stornara, Candela, Vicarius e Real Torremaggiore.
Sarà un mese da vivere con intensità, voglia di fare bene e impegno al massimo delle possibilità.
Alla fine di queste quattro partite tireremo le somme e verificheremo la situazione.
Per il momento diamo appuntamento a tutti gli appassionati e tifosi al “Fanelli” domenica prossima per la prima di queste affascinanti sfide.

Forza Usd Orta Nova!

Aggiornamento classifica Cannonieri :
8 gol: Gervasio (2 rig)
7 gol: Cautillo, Muschitiello.
3 gol : Porcelli ( 1 rig )
2 gol : Giacomiello ( 2 rig.), Moriglia
1 Gol : Manzi, Faretra, Lapenna, Vece, Curci (1 rig.)

Nuova Daunia – Sanseverese 1-2
vittoria fortunata per la Sanseverese

stemma SansevereseA. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

E’ stata una vittoria fortunata per la Polisportiva Sanseverese, che forse nn avrebbe meritato i tre punti contro la Nuova Daunia. I neroverdi infatti hanno subìto il goal decisivo degli ospiti in inferiorità numerica, puniti da una punizione capolavoro di Morra, dopo essere rimasti in dieci a causa della giusta espulsione di Larossa (autore anche del goal del momentaneo vantaggio dei padroni di casa), che ha portato al rigore realizzato da Liquadri. Poco male per i ragazzi del presidente Fanelli che nelle scorse settimane avevano invece maturato un credito con la buona sorte.
In classifica, la Sanseverese potrebbe ora puntare ad un’incredibile rimonta. Infatti la seconda vittoria consecutiva dopo il 2-0 conquistato la settimana precedente al ‘Ricciardelli’ contro l’U.C. Bisceglie, ha sicuramente accresciuto le speranze dei ragazzi di mister Zito.
Davanti al gruppo, il Canosa ha sconfitto il Real BAT nel match clou della giornata e potrebbe trovare così lo slancio per la fuga decisiva. Proprio la Nuova Daunia, che ha comunque da recuperare il match contro il Rocchetta Sant’Antonio, ha perso la terza posizione momentanea a vantaggio del Monte Sant’Angelo. I bianconeri allenati da mister Ricucci non sono andati oltre l’1-1 sul campo dell’Audace Barletta, ma tanto è bastato per staccare i ragazzi di Ciurlia. L’ennesima vittoria casalinga, seppur con un misero 1-0 ai danni del modesto Rocchetta, ha fortificato invece il quinto posto del Minervino.
Unione Calcio Bisceglie, Alexina Lesina e Polisportiva Sanseverese spareranno le loro ultime cartucce nella speranza di potersi riaccodare al gruppo delle migliori, mentre Sporting Daunia e Audace sembrano destinate ad un prosieguo di stagione da metà classifica. Le zone basse invece vedono Reali Siti Stornarella, Rocchetta Sant’Antonio, Ordona Calcio e Apricena assiepate in appena tre punti. L’Ordona probabilmente vedrà assegnarsi tre punti in più a tavolino, dopo l’ultima gara disputata al ‘Miramare’ di Manfredonia contro la Civilis sospesa all’80’ per incidenti.
In fondo al gruppo annaspano invece le due squadre sipontine, Civilis e Raffaele Castriotta.

NUOVA DAUNIA: Delli Carri, Di Bartolomeo (81′ Stramaglia), Montemorra, Cognetti, Larossa, Facchini, Gentile, Santamaria, Caputo (Gramazio – 77′ De Vita), Borgia, Mangiacotti.
A disposizione: Roselli, Ponziano, Dougboyou, Scaringi. Allenatore: Ciurlia.

SANSEVERESE: Coccia, Del Re, Liemonte, Dell’Aquila, Pignatelli, Bufalo, Messinese (62′ Lo Mele), Mastropieri (92′ Mancini), Morra, da Bellonio, Liquadri (83′ Fantasia).
A disposizione: Colio, Sderlenga, Cruciano, Santarelli. Allenatore: Zito.

RETI: Larossa (N); Liquadri rig., Morra.
ARBITRO: Doronzo di Barletta.
NOTE – Ammoniti Scaringi, Gramazio, Di Bartolomeo e Santamaria della Nuova Daunia; Bufalo, Liemonte, Messinese e Mastropieri della Polisportiva Sanseverese. Espulso Larossa della Nuova Daunia

Celle di San Vito – Ascoli Satriano 2-3
bagarre a fine gara

L’Ascoli Satriano batte a domicilio il Celle e ritrova la seconda piazza in solitaria. Al triplice fischio si scatena la bagarre

Doveva essere un pomeriggio di sport, ed in parte lo è stato, a Rocchetta Sant’Antonio per il ritorno del derby di Promozione tra Celle ed Ascoli. Pirotecnico l’incontro, con gli ospiti che, passati in vantaggio, vengono rimontati e a loro volta rimontano e superano i padroni di casa. Ma la prestazione, maiuscola soprattutto nella seconda frazione per i gialloblù, non può che passare in secondo piano per la gazzarra che è scoppiata al triplice fischio dell’arbitro Andreano della sezione di Foggia.

Al rientro nel proprio spogliatoio, infatti, dopo aver festeggiato la sofferta vittoria con i propri tifosi assiepati in tribuna, i ragazzi di De Masi trovano Sguera, esordio amarissimo per lui condito da un’espulsione per fallo di reazione, circondato da almeno tre calciatori del Celle che intraprendono con l’attaccante ascolano una sorta di duello rusticano per difendere il proprio onore ferito, o forse anche per sfogare la delusione per una partita tenuta in pugno fin quasi alla fine e poi svanita. Nulla di grave per la punta gialloblù, ma è bene farsi qualche domanda:

1. Come è stato possibile per i calciatori del Celle accedere allo spogliatoio ospite, quando la struttura non prevede passaggi in comune? Probabilmente, qualcuno al rientro ha deliberatamente deciso di “sbagliare” spogliatoio per regolare qualche conto aperto in campo;

2. Possibile che si multano le società per assenza di servizio di forza pubblica, e poi i calciatori hanno facoltà di muoversi e di entrare in contatto senza che la stessa forza pubblica, presente, si renda conto di nulla? A questo interrogativo, non proviamo a dare risposta, saremmo maliziosi e non ce lo vogliamo permettere.

3. L’AIA possibile che non avesse più arbitri, per aver mandato ad arbitrare un derby che prometteva scintille una terna, guarda un po’, tutta foggiana? Unico caso, tra Promozione ed Eccellenza, questa domenica, di designazione di un direttore di gara della stessa sezione da cui provengono le due squadre: perché San Severo – Cerignola è stata affidata ad un arbitro della sezione di Empoli, o perché Latias – Carovigno, sempre Promozione è, è stata affidata ad una terna leccese, e invece Celle – Ascoli è stata arbitrata, malissimo, da una terna foggiana? Anche su questo evitiamo di fare considerazione, saremmo ancor più maligni! Sta di fatto che spesso Andreano e il secondo assistente Costrino sono apparsi intimoriti, forse anche giustamente, da un atteggiamento fin troppo aggressivo dei calciatori del Celle: proprio il sig. Costrino è stato berssagliato pesantemente dagli attaccanti di casa in più occasioni, senza che Andreano vedesse, e sentisse – mah! -, nulla.

Ecco che ci ritroviamo così a riferire di qualcosa che, più che calcio, è anticalcio. Eppure sarebbe bastato poco, per non far deragliare quella che doveva essere una partita di calcio: all’arbitro sarebbe bastato qualche cartellino rosso sventolato sotto il naso di qualcuno, giusto per far capire che non tutto era concesso, e probabilmente la bagarre scoppiata al novantesimo non si sarebbe verificata, ed avremmo parlato di un’impresa sportiva, quella dell’Ascoli, che in inferiorità numerica è stato capace di ribaltare una sconfitta in una spettacolare e convincente vittoria, ottenuta col cuore e con la voglia di fare risultato contro tutto e tutti.

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24

Nuova Daunia – Sanseverese 1-2
Giornata storta per la Nuova Daunia

Nuova Daunia Ciurlia

L’allenatore Ciurla

Per la Nuova Daunia si è trattata di una giornata nata storta e finita peggio. Già nel riscaldamento si era capito che non fosse la giornata giusta, Soccio e Scaringi sono stati costretti a dare “forfait” a causa di piccoli fastidi muscolari.
Poi però la gara è sembrata prendere la strada giusta per i padroni di casa che con La Rossa al 5° minuto si sono ritrovati in vantaggio sfruttanto un calcio d’angolo battuto dalla destra.
Poi è sempre La rossa a rendersi protagonista al 20° quando intercetta sulla linea di porta un tiro di Liquadri. Calcio di rigore ed espulsione (un episodio che cambierà inevitabilmente la gara).
Liquadri trasforma. 1-1
Un episodio potrebe nuovamente cambiare la gara quando Liemonte a palla lontana colpisce Borgia con un calcio, episodio gravissimo che l’arbitro non vede ed ammonisce Liemonte e Gramazio per il conseguente parapiglia.
Nella ripresa la Sanseverese prova a fare la gara, la Nuova Daunia non subisce più di tanto la superiorità numerica.
Al 20° è Messinese a fallire una clamorosa occasione su assist di Morra partito sul filo del fuorigioco.
Al 25° è la Nuova Daunia a fallire ancora una clamorosa occasione, questa volta su calcio di rigore con Santamaria che tira centrale e Coccia respinge.
Al 35° Morra porta i suoi in vantaggio con una punizione dai 28 metri, in cui l’estremo Delli Carri non è esente da colpe.
Al 40° una punizione di Cognetti trova Coccia pronto alla respinta.
La gara termina così sul risultato di 2 a 1 per gli ospiti.

Antonio Ciurlia a fine gara (Nuova Daunia):”Sono gare che nascono storte ma i ragazzi mi sono piaciuti molto, hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo, nonostante il risultato sono soddisfatto della prestazione. Ora guardiamo avanti alle prossime 2 gare tra coppa e campionato che sono fondamentali per noi.

NUOVA DAUNIA: Delli Carri, Di Bartolomeo (81′ Stramaglia), Montemorra, Cognetti, Larossa, Facchini, Gentile, Santamaria, Caputo (Gramazio – 77′ De Vita), Borgia, Mangiacotti.
A disposizione: Roselli, Ponziano, Dougboyou, Scaringi. Allenatore: Ciurlia.

SANSEVERESE: Coccia, Del Re, Liemonte, Dell’Aquila, Pignatelli, Bufalo, Messinese (62′ Lo Mele), Mastropieri (92′ Mancini), Morra, da Bellonio, Liquadri (83′ Fantasia).
A disposizione: Colio, Sderlenga, Cruciano, Santarelli. Allenatore: Zito.

RETI: Larossa (N); Liquadri rig., Morra.
ARBITRO: Doronzo di Barletta.
NOTE – Ammoniti Scaringi, Gramazio, Di Bartolomeo e Santamaria della Nuova Daunia; Bufalo, Liemonte, Messinese e Mastropieri della Polisportiva Sanseverese. Espulso Larossa della Nuova Daunia.
 

Marcatori Promozione
La classifica dopo la 23^ giornata

Al comando della classifica Marcatori sempre Salerno, che con la doppietta di domenica sale a quota 19 reti. Rimane fermo a quota 16 reti porcelluzzi, mentre si avvicina alla seconda posizione Colella, doppietta anche per lui. Questa la classifica:

19 Gol
Salerno (Gargano Marconi)

16 Gol
Porcelluzzi (Ascoli Satriano)

15 Gol
Colella (Sudest Casamassima)

12 Gol
Salvati (Sudest Casamassima)
Ciccone (Carapelle)

11 Gol
Falcone (Celle Di San Vito)
Cecere (Castellaneta)

10 Gol
Marsico (Sporting Altamura)
Lannunziata (Celle Di San Vito)
Pastore (Cellamare)

9 Gol
Balletta (Ascoli Satriano)
Recchia (Sport Noci)
Fanfulla (Cellamare)

3^ Categoria, 14^ giornata
i Numeri ed il punto delle due sammarchesi

Quattordicesima giornata che sorride alle due squadre di San Marco in Lamis che con gli identici risultati (4 a 1) si sbarazzano di Foggia Incedit (l’ASD) e San Pietro Vico (la Polisportiva). Da segnalare la seconda doppietta consecutiva di Michele Coco che si avvicina sempre più alla doppia cifra nella classifica marcatori. Secondo gol invece, per Roberto Cursio.

I RISULTATI DI IERI. Tralasciando momentaneamente i successi della nostre squadre, sono da segnalare le vittorie in chiave play off di Lesina (3 a 1 a Poggio Imperiale) e Sporting Sannicandro (5 a 1 al Peschici) mentre il Real Marvin vincendo con la Squadra del Cuore Rodi, la scavalca e alimenta della flebili speranze per il quinto posto. Ha riposato la Viestese. Le battaglie più interessanti per questo finale di campionato (ne mancano 8, compresa la giornata di rispettivo riposo) oltre a quella per la promozione diretta (una vicenda tutta sammarchese) sembrano quelle per il terzo posto tra la Viestese e lo Sporting Sannicandro  e quella per l’ultimo posto utile per disputare i play off, con tre squadre impegnate (Foggia Incedit, Lesina e Peschici) per un solo posto. Quindi c’è da aspettarsi un finale di campionato acceso e scoppiettante.

ASD SAN MARCO. I ragazzi del presidente Martino e dell’allenatoregiocatore Iannacone sembrano aver digerito abbastanza bene la sconfitta del derby di appena quindici giorni fa e dopo la bella vittoria di Peschici della settimana scorsa, s’impongono per 4 a 1 su un coriaceo Foggia Incedit che era addirittura riuscito a passare in vantaggio sul manto erboso del ‘Tonino Parisi’. Un gol che non faceva altro che scuotere e accendere l’ASD che in pochi minuti, prima del duplice fischio del direttore di gara, riusciva a mettere a segno ben tre reti: il pareggio ad opera del bomber Angelo Ferro (18° centro stagionale per lui) e la seconda doppietta consecutiva di Michele Coco, che di fatto chiudevano la pratica già nei primi 45 minuti. La ripresa era una pura formalità, anche se il Foggia Incedit non ci stava a fare da semplice comparsa per il secondo tempo, ma il sigillo definitivo giungeva di lì a poco con Raffaele Ianzano che decretava la decima vittoria in questo strepitoso campionato che l’ASD sta facendo e alla quale ora non resta che stare alla finestra in attesa delle due gare di recupero della ‘cugina’ Polisportiva, una di queste proprio contro il Foggia Incedit, mercoledì 27 febbraio alle 15.00. L’ASD sotto sotto spera, almeno in un pareggio in una di queste due gare, che la Polisportiva affronterà entrambe in casa, prima con il Foggia Incedit appunto e dopo, Sporting Sannicandro, che seppur falcidiato dalle squalifiche, sembra quello che può dare qualche grattacapo ai ragazzi del duo Cursio-Radatti. Adesso l’ASD è attesa da tre gare molto delicate per proseguire nelle ambizioni di promozione: a Rodi (domenica con calcio d’inizio alle 10.30) quindi in casa con la Viestese e sette giorni dopo a Foggia con il Real Marvin, prima del riposo forzato e dello sprint finale.

POLISPORTIVA SAMMARCO. Con il successo di ieri la compagine di Antonio Cursio e Ciro Radatti, diventa la squadra con maggior vittorie esterne (ben 6 su 7) e anche la miglior difesa del torneo con sole 8 reti subite, in attesa dei due recuperi delle prossime settimane. Ormai quel 4 novembre (giorno della sconfitta nel derby d’andata) sembra solo un lontano ricordo e la Polisportiva ormai non sa più cosa significhi la parola sconfitta che manca ormai da più di tre mesi. Anche ieri da grande squadra è andata ad imporsi in scioltezza a Vico contro un San Pietro che restava in partita solo fino all’1 a 1 dopo il momentaneo vantaggio su una splendida punizione eseguita dallo specialista Roberto Cursio. Poi ci pensavano in sequenza Antonio “Riky” Lombardi (9° centro stagionale per lui ), Domenico Marchitto ed Ilario Tusiano a chiudere definitivamente la pratica. E’ chiaro che adesso tutte le attenzioni si spostano sulle 3 gare ravvicinate della settimana prossima: la prima, la più semplice, in casa con il fanalino Poggio Imperiale, l’occasione per far posto alle seconde linee in vista del recupero di tre giorni dopo con il Foggia Incedit che verrà a giocarsi le ultime chance per credere ad un piazzamento play off, per poi chiudere il trittico a Lesina solo qualche giorno più tardi. È senz’altro questa la prova del 9 per la Polisportiva per consacrarla definitivamente come regina di questo campionato, per dirla in gesto calcistico, per “vedere quanto vale veramente questa squadra”, perché anche se le tre avversarie non sono proprio di primo livello, giocare tre volte in una sola settimana ben tre partite ufficiali è una novità assoluta per questa squadra. Probabilmente potrebbe anche succedere ancora, vista l’altra partita da recuperare, ed è per questo che a maggior ragione la Polisportiva dovrà cominciare ad abituarsi, proprio come una squadra di Serie A impegnata nelle Coppe europee, a giocare tre volte a settimana. Non resta che dire e fare un grosso in bocca al lupo per questa serie d’impegni che vista la caratura, la rosa e la determinazione di questa squadra, può superare brillantemente e dimostrare ulteriormente, come già anticipato, quanto vale veramente.

IL PROSSIMO TURNO. Di tutte le partite potremmo ‘salvare’ solo Foggia Incedit – Sporting Sannicandro, mentre per le altre quattro, Polisportiva – Poggio Imperiale (ore 15.00), Squadra del Cuore – ASD (ore 10.30), Viestese – Real Marvin e Peschici – San Pietro Vico, sembrano gare dal risultato già acquisito. Ma lunedì prossimo potremmo, vista l’imprevedibilità della categoria, stare qui a scrivere di qualche sorpresa, così, nell’attesa, lasciamo che a parlare siano i campi. Riposerà il Lesina.

Felice LA RICCIA – redazione@sanmarcoinlamis.eu

MARCATORI               

18 Ferro (ASD)

10 Ramunno 2 rig. (POL.)

9 Lombardi (POL.) e Coco (ASD)

8 Ianzano (ASD), Ianzano (POL.)

6 Luciani (ASD)

4 Liberatore (ASD), Tusiano (POL.)

3 Marchitto (POL.)

2 Iannacone (ASD), Cursio 1 rig. (POL.)

1 D’Apote, Liberatore, Gualano Ciro, Gualano Valentino 1 rig., per la Polisportiva; Nardella, De Lia e Arimatea per l’ASD

Sporting Sannicandro – Real Peschici 5-1
Lo Sporting ritorna alla vittoria

Ritorna alla vittoria lo Sporting Sannicandro e lo fa alle spese del Real Peschici,  squadra anch’ essa con ancora speranze di play off.  I ragazzi di mister Luciano vogliono dimenticare subito il pareggio interno con il Lesina (partita giocata in condizioni impossibili per il forte vento) e,  anche se privi dell intero reparto di attacco,  causa squalifiche,  vogliono l’intera posta in palio.
Tocca quindi a de Pilla Giovanni,  ed al rientrato Vocino non far rimpiangere gli assenti.  Sin dalle prime battute  lo Sporting preme sull’ acceleratore, creando numerose palle gol, con gli ospiti che restano a guardare. E difatti è proprio De Pilla  a presentarsi con una doppietta nei primi 20 minuti, davvero ottima il suo impatto con la partita. Dopo altre occasioni mancate, a sorpresa il Real Peschici accorcia le distanze su calcio di rigore netto accordato dal bravo direttore di gara. Si va sul riposo sul 2-1.
Nel secondo tempo, dopo alcuni tentativi degli ospiti di raggiungere il pareggio, arriva il 3 gol che chiude la partita con Vocino servito ancora una volta da De Pilla. Vanno ancora in gol Salvato e Penna portando a 5 le segnature. Tre punti molto importanti ai fini della classifica, con ormai l obiettivo play off ad un passo. Grande soddisfazione anche x i dirigenti per l operato della squadra durante l’intera stagione (escludiamo i disastri dell altra domenica). Portare avanti una squadra di calcio a Sannicandro è un impresa quasi impossibile, con un campo lasciato allo sbaraglio, con spogliatoi fatiscenti, senza acqua calda,  al quale si è aggiunto anche il furto del contatore elettrico in settimana. Lavorare in queste condizioni è assai difficile, perciò guardando i risultati arrivati finora non possiamo fare altro che essere più che  soddisfatti. Se pensiamo che anche l iscrizione al campionato è stata fatta grazie anche alla colletta dei giocatori, questo la dice lunga sulla situazione  drammatica del nostro paese. Ma questo per noi è,  ancora di più,  motivo di orgoglio, anche se a Sannicandro c è ancora qualcuno che non lo capisce, remando contro, ma forse sono loro la nostra forza.

 

Marcatori Eccellenza
La classifica dopo la 22^ giornata

Guida la classifica Bozzi, a secco nell’ultimo turno. Petruzzella sale a quota nove.

18 reti: Bozzi (1) – Quartieri Uniti Bari

15 reti: Di Pinto (3) – Manfredonia

14 reti: Ladogana (1) – San Severo

12 reti: R. Augelli (4) – Atl. ViesteCarminati (3) – Manfredonia

10 reti: Zotti (5) – Atl. Mola/Cerignola

9 reti: Presicce (2) – Gallipoli, Petruzzella (2) – L. Molfetta

8 reti: Loseto – L. Molfetta, Galetti (1), Cesareo (2) – San Severo, Rizzello – Copertino, Giorgetti – Galatina

7 reti: Giacco (1) – Atl. Mola, Lasalandra – Cerignola

6 reti: Manzari (1) – Terlizzi, Marino (3) – Galatina, Trotta (Manfredonia), Lanave (San Severo)

5 reti: Terrone (2) – Corato, Caggianelli – Cerignola, Antonicelli (Polimnia)

(Tra parentesi i gol su rigore)

San Severo – Audace Cerignola 2-1
Interviste post gara

Il grande sogno giallogranata continua, spiccando il volo da un ‘Ricciardelli’ denso di tifo come non mai negli ultimi venti anni. Il San Severo ha battuto il Cerignola nel big match della ventiduesima giornata del campionato di Eccellenza, e si è portato alle spalle della Libertas Molfetta, distanziando il resto del gruppo. I dauni hanno infatti approfittato al meglio delle contemporanee sconfitte di Terlizzi (2-0 a Polignano contro il Polimnia), e soprattutto del Manfredonia, sommerso 4-0 in casa del Mola. San Severo Sport intervista nell’ordine mister Rufini, mister Pizzulli, il presidente Dino Marino e Luca Selvaggi.

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Rinascita Rutiglianese – Sport Noci 0-0
perfetta parità al Comunale

E’ finita in perfetta parità tra Rinascita Rutiglianese e Noci al termine di una gara giocata a gran ritmi su un terreno pesantissimo a causa dell’abbondante pioggia abbattutasi sul “Comunale” la notte scorsa. Uno zero a zero che non deve trarre in inganno. E’ stato un confronto vero tra due squadre che, per tutto l’arco della partita non si sono risparmiate confermando, il Noci, di meritare l’attuale posizione e la Rutiglianese che, certamente dopo la prova odierna,ha dimostrato di valere molto di più rispetto all’attuale posizione di classifica. Ed e’ stata proprio la squadra granata,oggi in maglia rossa,diretta in panchina da Mister Carella (assente Boccasile per un grave lutto in famiglia), ad aver creato le migliori occasioni per aggiudicarsi l’intera posta in palio.
La partita, dopo i primi quindici minuti di studio da entrambe le compagini, è incominciata a salire di tono con la Rutiglianese che ha subito preso in mano le redini del centrocampo. Nel giro di quattro minuti, dal 25’ al 29’ pericolosa incursione degli avanti di casa con il portiere ospite che incomincia a scaldare i guanti,prima su un colpo di testa di Bruni su punizione di Tenzone e poi respingendo in angolo una insidiosa punizione battuta dallo stesso Tenzone. Al 30’ tocca invece al portiere Nuzzo deviare in angolo una pericolosa conclusione di Salvi. Cinque minuti dopo, la Rutiglianese vicina al vantaggio con Bruni, che a due passi dalla porta avversaria e dopo aver “driblato” due avversari,veniva stoppato dal portiere Netti. Portiere ancora protagonista al 45’ quando, su una velenosa conclusione del difensore Carducci, volava  all’incrocio dei pali mandano il pallone in angolo.
Ripresa ancora più bella e più combattuta rispetto alla prina frazione di gioco. Il  Noci, ben messo in campo dall’ex Paolo Dalena, teneva bene ma erano i padroni di campo ad andare alla ricerca del gol soprattutto con Nicola Pinto sempre ben servito da un superbo Tenzone. L’attaccante”tascabile”, al 14’ prima sfiorava il palo e, quattro minuti dopo colpiva la traversa con Netti ormai battuto. Al 29’ ,Maiullari sempre ben assistito da Tenzone si faceva parare la debole conclusione. La gara, ben diretta dalla terna arbitrale, si concludeva, dopo i quattro minuti di recupero, con la Rutiglianese ancora all’attacco.
Al triplice fischio finale , applausi dei giovanissimi ultras, che finalmente hanno potuto apprezzare la grande prova dei propri giocatori.

Rinascita Rutiglianese: Nuzzo, Desimini, Carducci( 40’s.t.Liso), Gentile, Angelico, Calicchio, Maiullari, Bruni, Pinto, Rus Alin ( 15’ s.t. Chiodo), Tenzone.
In panchina :Iacobellis, Lieggi, Fiorentino, Barbati, Ronco. All.Carella.

Sport Noci: Netti, Intini, Manfredi, Costa, Pascullo, Delle Foglie, Roberto (23’ s.t. Lucia), Salvi, Recchia, Guglielmi (32’s.t. Muraglia), Sciatta (41’s.t. Notarnicola).
All.Dalena.

Arbitro: Sig.Recchia di Brindisi.
Assistenti: Ragazzo e De Lucia di Foggia.

San Severo – Audace Cerignola 2-1
Continua il sogno giallogranata

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Il grande sogno giallogranata continua, spiccando il volo da un ‘Ricciardelli’ denso di tifo come non mai negli ultimi venti anni. Il San Severo ha battuto il Cerignola nel big match della ventiduesima giornata del campionato di Eccellenza, e si è portato alle spalle della Libertas Molfetta, distanziando il resto del gruppo. I dauni hanno infatti approfittato al meglio delle contemporanee sconfitte di Terlizzi (2-0 a Polignano contro il Polimnia), e soprattutto del Manfredonia, sommerso 4-0 in casa del Mola.

La vittoria dei sanseveresi contro i cugini ofantini ha tre matrici d’eccezione: una preparazione tecnico tattica da attribuire ad un allenatore sempre più padrone del ruolo quale si sta dimostrando Danilo Rufini; ad una maturità e freddezza da grande squadra, vista già nella scorsa trasferta di Vieste, e all’innesto nel secondo tempo di Luca Selvaggi, una vera scheggia impazzita che ha mandato in frantumi gli schemi difensivi approntati dagli ospiti.

Il mister del San Severo non si è avvicinato nelle migliori condizioni all’incontro che forse potrebbe decidere la stagione. Le squalifiche maturate in settimana ai danni del portiere Pizzolato e dell’attaccante Cesareo, costringono infatti il tecnico calabrese a rivoluzionare la formazione, schierando tre giocatori under di movimento per la prima volta in questa stagione, e consegnando le chiavi della porta giallogranata ad Angelo Renna, alla prima presenza stagionale proprio contro la squadra della sua città. Anche per questo motivo alla vigilia del match, la dirigenza sanseverese ha provveduto a tessare l’interessante prospetto africano Edward Kamano, classe 1995, che insieme a Mangiacotti, a Russi, a De Vivo, al giovane portiere Colanero e ad Annese rappresentano il parco under a disposizione dei padroni di casa per il match clou della giornata. Dall’altro lato del campo, il Cerignola può invece contare sull’intera propria rosa ad esclusione dello squalificato Daleno. Mister Pizzulli conferma così la composizione della squadra che nel turno precedente ha battuto senza eccessivi patemi il Polimnia al ‘Monterisi’.

La probabile fragilità connessa ad un impianto difensivo inedito per la formazione di casa, avrebbe potuto rappresentare un vantaggio per gli ospiti che infatti provano a fare gioco nei primi quindici minuti del tempo iniziale. Tuttavia, il Cerignola non va oltre uno sterile possesso palla, tanto che le uniche due emozioni dei primi quarantacinque minuti sono entrambi di marca sanseverese. Al 13′, Lanave crossa dalla destra pescando alla perfezione l’inzuccata a centro area di Nando Galetti che costringe Vurchio ad un intervento miracoloso. Al 25′, è invece Michele Conte a poter girare la sfera in rete di testa da posizione ravvicinata, non inquadrando di pochissimo lo spazio delimitato dai tre pali.

Se il primo tempo si è limitato ad un affrontarsi con timore da parte di entrambe le squadre, di tutt’altro spessore è apparsa invece la ripresa. Pronti via e al 1′ minuto di gioco un intervento scellerato di un difensore ofantino davanti a Vurchio consente al difensore Ianniciello di appoggiare la sfera in rete, approfittando così del comodo assist involontario, 1-0. Selvaggi, che nel frattempo ha sostituito Ladogana in non perfette condizioni fisiche, prende quindi per mano i suoi compagni e li guida ad una grandissima vittoria. Al 18′, il ‘figlio d’arte’ semina il panico nella retroguardia ospite, saltando gli avversari come birilli, prima di servire il ben appostato Lanave a cui va il merito di aver coronato un’azione superba con il goal del raddoppio. La reazione del Cerignola è veemente. Al 67′, la conclusione da dentro l’area sanseverese di uno ‘spento’ Zotti è deviata da Renna sul fondo dopo aver lambito la traversa. Al 69′, Colangione riesce a colpire di testa da ottima posizione, ma un difensore di casa ribatte la traiettoria del tiro. Ancora Colangione va in goal al termine di un’azione sviluppatasi sul fronte offensivo di destra degli ospiti, ma Guarneri annulla su segnalazione di fuorigioco da parte di uno dei due assistente di linea. All’82’ il giovane Kamano potrebbe bagnare il suo debutto con un goal, ma, dopo essersi ritrovato a tu per tu con Vurchio, cincischia troppo con la sfera che riesce comunque a pervenire sui piedi di Galetti. La conclusione rasoterra dell’argentino è potente trovando però la respinta di un difensore gialloblu sulla propria linea di porta.

Nel finale il Cerignola riesce a siglare il goal della bandiera con Russo, perfetto ad incornare il cross dalla sinistra di Colucci. In pieno recupero poi è Lasalandra a fallire il possibile pareggio non concludendo al meglio da buona posizione, ma il cuore del San Severo resiste agli assalti dei forti avversari, ed ora il prosieguo del campionato dei dauni non può che assumere un profumo diverso, quello cioè di una concreta possibilità di vittoria.

SAN SEVERO. Renna; Mangiacotti, Russi, Ianniciello, Conte; Silvestri, De Vivo (75′ Kamano), Ganci, Lanave (89′ Piano); Ladogana (46′ Selvaggi), Galetti. A disposizione: Colanero; Annese, Mongelli, Ancona. Allenatore: Rufini.

AUDACE CERIGNOLA. Vurchio; Corcelli, Colucci, Riontino, Ingrosso, Colangione, Auciello (54′ Russo), De Santis (69′ Piscopo), Ventura (71′ Caggianelli), Zotti, Lasalandra. A disposizione: De Palma; Compierchio, Matera, Dercole. Allenatore: Pizzulli.

NOTE – Spettatori 700 circa. Ammoniti Silvestri, Lanave, De Vivo e Ganci del San Severo; Colucci del Cerignola.
ARBITRO: Guarnieri di Empoli.
RETI: 46′ Ianniciello; 63′ Lanave; 88′ Russo (C)

Sporting Altamura – Nuova Lucera 3-3
La Nuova Lucera sfiora l’impresa

stemma nuova luceraPeccato per la rete incassata ad una manciata di secondi dal triplice fischio di chiusura ed un retrogusto amaro per i tre punti sfiorati. È stato, come che sia, un risultato per molti versi inatteso che riaccende le speranze di salvezza.

Impresa sfiorata dalla Nuova Lucera Calcio che domenica, sul pesante terreno del “Tonino D’Angelo” di Altamura ed al cospetto dello Sporting terzo in classifica, ha sfoggiato una prestazione maiuscola. Cancellata, così, la prova incolore e la sconfitta di una settimana prima rimediata in casa dal Real Alberobello. In vantaggio dopo dieci minuti dall’avvio, i locali hanno subìto il pari messo a segno dal centrocampista offensivo Pasquale Scarano, schierato dal primo minuto per la prima volta dal suo tesseramento in gennaio. Azione dell’1-1 da manuale: lancio in profondità di capitan Daniele De Stasio per la punta centrale Elia Gravinese che spiazza di testa e serve sulla corsa l’esterno d’attacco Donato Veneziano, la sua conclusione viene respinta, ma in agguato per il tap in vincente c’è Scarano. Si tratta della prima rete ufficiale con la casacca sveva, lui che è un prodotto del vivaio biancoceleste. Nella ripresa, dopo appena cinque minuti, arriva il 2-1 dei murgiani che prima colgono in pieno la traversa e poi superano l’estremo Michele Perna. Da quel momento in avanti il numero uno lucerino, classe 1993, in campo al posto dell’infortunato Antonio Sportelli (vittima di una contrattura alla caviglia piuttosto seria) è salito in cattedra sfoderando parate tali da salvare più volte la sua porta tenendo in vita le speranze di rimonta. Al 65esimo, ancora Scarano mette la firma sul 2-2 e più tardi è l’ex Foggia Veneziano a portare in vantaggio il Lucera, per la prima volta nella gara, scatenando la gioia della panca su cui erano assisi Pietro Maiellaro e il suo vice Leandro Zoila. Sembra fatta, eppure al minuto ‘93 arriva la beffa: sugli sviluppi di un calcio d’angolo i biancorossi baresi raggiungono il 3-3 tra l’incredulità dei nostri e un moto di rabbia dell’ex fantasista di Bari, Fiorentina, Palermo, Cosenza. Peccato per la rete incassata ad una manciata di secondi dal triplice fischio di chiusura ed un retrogusto amaro per i tre punti sfiorati. È stato, come che sia, un risultato per molti versi inatteso che rilancia le quotazioni di De Stasio e soci in ottica salvezza.

Domenica prossima 24 febbraio, in occasione del ventiquattresimo turno (il sesto di ritorno), al Comunale di via Indipendenza, spazio ad un’altra sfida di non poco momento. Ci riferiamo al superderby dauno-garganico col San Giovanni Rotondo a rischio retrocessione diretta. All’andata fu un 2-2 ottenuto in rimonta dai garganici che, insieme ai cugini saraceni, vanta uno degli organici più giovani dell’intero girone “A” di Promozione. Fischio di apertura fissato alle ore 15:00, vietato mancare!
Domenica mattina, di buona ora, gli Allievi regionali dell’Accademia Calcio Lucera-Verde Vivo hanno impattato per 1-1 (a segno Mancino) nel big match che valeva il primato con i pari età del Manfredonia. A cinque giornate dalla conclusione della fase regolare, gli “Accademici” sperano di recuperare i due punti di divario che li separano dalla vetta occupata dai sipontini a quota 40 punti.

Costantino Montuori