Eccellenza, missione compiuta per l’Altamura. Bene le baresi. La festa (rovinata) da Lanza. Ecco i top e flop della giornata

Cala il sipario sulla stagione regolare di Eccellenza Pugliese. La Premier League regionale chiude i battenti in attesa dell’appendice di playoff e playout che scatteranno domenica prossima. Il sommario di fine stagione fa felice il Gravina che vince il campionato e approda, per la prima volta nella storia, in Serie D. L’Altamura conquista la finale playoff (avendo dieci punti di vantaggio sul Vieste) mentre Casarano e Barletta giocheranno la semifinale in terra salentina. In coda retrocessione diretta per le tarantine Castellaneta e Grottaglie mentre Otranto e Mesagne si sfideranno in terra idruntina per conoscere la terza squadra che retrocederà in Promozione. Ecco i promossi ed i bocciati dell’ultima giornata:

PROMOSSI

ALTAMURA – Missione compiuta per l’Altamura che archivia la pratica Trani e approda in finale playoff. Un risultato che, per come si era messa la stagione ad un certo punto, è oro colato e permette alla squadra di Panarelli (in foto) di poter disputare la gara decisiva al “D’Angelo” contro una tra Casarano e Barletta. Col Trani di Zinfollino, già salvo e fuori dai playoff, poteva essere una trappola cosi come lo era stato per il Vieste settimana scorsa. I biancorossi riscoprono un Umberto Del Core in forma (doppietta per lui) che permette ai suoi di battere gli adriatici e di avvicinarsi ai playoff con tanta fiducia.

BITONTO – Salvezza conquistata per i neroverdi di Pettinicchio che fanno un sol boccone del Castellaneta. Il 5-0 mette in evidenza, qualora ce ne fosse bisogno, le potenzialità offensiva dei baresi con le doppiette di Manzari e Terrone su tutti. La permanenza in categoria è il giusto premio per come si era messa la stagione anche se, i tifosi bitontini ci perdoneranno, la squadra poteva e doveva fare qualcosa di più. Se hai in squadra gente come Terrone, Manzari, Tedesco e Roselli il tuo obiettivo doveva essere diverso.

HELLAS TARANTO – “Questa è casa mia e qui comando io”. Parafrasando una vecchia canzone di Gigliola Cinquetti si può riassumere il campionato dei rossoblù. Gli ionici hanno fatto di Faggiano un vero e proprio fortino con ben 34 dei 40 punti in classifica conquistati fra le mura amiche. L’ultima, in ordine di tempo, a cadere nel fortino tarantino è stato il già salvo Mola che permette alla squadra di Renna di festeggiare una salvezza tanto importante quanto difficile.

BOCCIATI

MOLFETTA-GRAVINA – Quello che è successo al “Poli” ha dell’incredibile. Al termine di una stagione anonima per i biancorossi che si sono salvati qualche giornata fa, il presidentissimo Mauro Lanza (nonchè allenatore ma quello è un altro discorso) ha ben deciso di indire la giornata Pro-Molfetta con gli abbonamenti che non valevano per l’ingresso e l’acquisto di biglietti al prezzo “popolare” di 10 euro. I tifosi molfettesi, ma anche quelli gravinesi, si sono imbufaliti per una decisione quantomeno singolare e hanno deciso di disertare la partita e ritrovarsi, insieme, fuori allo stadio per seguire insieme la gara. Insomma, un altro episodio paradossale nella gestione Lanza a Molfetta.

VIESTE – Finale di stagione amaro per i colori foggiani. Col Barletta arriva una sconfitta deludente ma non incisiva nell’esclusione dei garganici dalla griglia playoff. La gara che ha compromesso tutto il buon campionato della squadra di Cinque era stata la sconfitta patita col già salvo Trani domenica scorsa. Peccato perchè dopo un intero torneo in cui i dauni erano in griglia è arrivata questa esclusione che delude molto l’ambiente.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, termina con un bel pari lo splendido campionato dell’FBC Gravina

MOLFETTA – Davanti ad un esiguo pubblico (complice anche il costo del biglietto a € 10,00) e sotto un sole tipicamente estivo, Molfetta e Gravina si dividono la posta in palio (2-2) al termine di una gara che non aveva nulla da dire per la classifica (Gravina campione di Eccellenza, Molfetta salvo anzitempo) ma gradevole per numero di reti e occasioni da gol.

Di Maio opta variazioni nell’organico gialloblù schierando Jeszensky in porta, Tragni e Palermo con Chessa in difesa, a centrocampo dispone Mazzilli, Montemurro, Fiorentino, Laboragine e Gentilesca, mentre in attacco il tandem è formato da Scaringella e Ladogana.

Ritmi blandi già a partire dai primi minuti di gioco, ma match subito interessante. Al 12′ passano gli ospiti: Fiorentino trasforma direttamente da punizione indovinando una palombella che beffa Soares. Passano soli due minuti e il Molfetta può pareggiare dagli undici metri per atterramento dell’ottimo Vitale, ma Jeszenszky para ottimamente il tiro angolato di capitan Dentamaro. I locali non si demoralizzano e nello spazio di quattro minuti ribaltano il risultato. Al 26′ il bel gol di Senè che elude l’intervento di Chessa e batte il portiere ungherese con un destro a giro; al 30′ Stefanini trasforma un nuovo calcio di rigore accordato dal sig. Doronzo sulla cui battuta nulla può questa volta il giovane portiere in forza al Gravina. L’ultima emozione della prima frazione è l’occasione ghiotta mancata da Scaringella proprio nelle battute finale del primo tempo.

I secondi 45′ sono quasi un monologo ospite con tante occasioni per raddrizzare il match. Ci provano in successione Laboragine, Scaringella (palo) e Ladogana ma senza successo. Di Maio getta nella mischia anche Dimatera dando più vivacità al reparto avanzato. Nel finale esordio stagionale per Ceglie e il portiere Casella, under del vivaio gravinese. Nel recupero il forcing ospite dà i frutti sperati con Gentilesca che insacca ottimamente di testa fissando il punteggio sul 2-2 finale.

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

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Unione Calcio, obiettivo vittoria contro la Molfetta Sportiva

Gli azzurri ospiteranno al “Ventura” i biancorossi in un altro delicato scontro in chiave salvezza diretta. “Sarà una gara molto insidiosa – commenta il terzino azzurro Quercia – , ma cercheremo di non sbagliare”.

L’Unione Calcio ritorna al “Ventura”, attesa dal 28esimo impegno di campionato al cospetto della Molfetta Sportiva: è un derby che mette in palio preziosi punti in chiave salvezza (fischio d’inizio ore 15).

Gli azzurri puntano a ritrovare il successo casalingo che manca dalla 14esima giornata, inserendo nel mirino anche il prolungamento della striscia di risultati utili, salita a 6 giornate. “L’imbattibilità di quest’ultimo periodo è senz’altro frutto di una ritrovata fiducia della squadra nonché al certosino lavoro svolto quotidianamente con mister Bitetto – commenta il difensore Sergio Quercia – . E’ altrettanto vero che nella gara di Otranto non ci siamo distinti per mole e qualità di gioco, ma ci siamo dimostrati compatti ed in grado di gestire i momenti di difficoltà, peculiarità che in passato era venuta meno”.

La sfida interna di fronte ai biancorossi del presidente tuttofare Lanza, quindi, rappresenta una buona occasione di riscatto, al cospetto di una compagine a secco di vittorie dalla 20esima giornata (5 sconfitte e 3 pari nelle ultime 8 partite, nda) e reduce da due battute d’arresto consecutive che l’hanno relegata nella zona calda della graduatoria con 32 punti, a -2 dagli azzurri. “E’ una gara da prendere con le pinze poiché il Molfetta può contare su elementi di assoluto valore – continua Quercia – . Ci faranno visita con l’intento di riscattare il periodo difficile, noi d’altro canto abbiamo lavorato bene in questi giorni per poterli affrontare al meglio, alla vigilia di una settimana fitta di impegni (a seguire, giovedì 10 la trasferta infrasettimanale di Mesagne e domenica 13 l’altro match interno con la Sudest Locorotondo)”.

Aggregatosi in corso d’opera alla prima squadra, Quercia sta dando il suo prezioso contributo alla causa Unione Calcio. “Sono contento delle opportunità che mi sono state concesse – ammette -, nonostante alcune difficoltà fisiche che mi hanno frenato negli scorsi mesi. Tuttavia, al momento, conta solo ragionare da squadra puntando all’obiettivo comune, vale a dire la salvezza”.

Mister Bitetto dovrà fare i conti con le squalifiche di Giovanni Lullo e del regista Bartolo Lorusso, appiedati per un turno dal giudice sportivo. Tra gli ospiti sarà assente Mario Pertoldi.

L’incontro sarà diretto da Luca Capriuolo della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Davide Sabatino e Pio Carlo Cataneo, provenienti dalla sezione di Foggia.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, spallata Gravina al campionato. L’ex Dibenedetto giustizia l’Altamura. Bene Casarano, rallenta il Barletta. Ecco i risultati della ventisettesima giornata

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato in questa giornata numero ventisette del campionato di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna si sono registrate soltanto tre vittorie interne, tre pareggi, tre blitz esterni con diciassette reti siglate sui vari campi.

Riflettori puntati, e non poteva essere diversamente, sul “Vicino” di Gravina dove si affrontavano la compagine locale e l’Altamura di Fino. Nella gara che opponeva prima contro seconda c’è stata una cornice di pubblico pazzesca per la categoria con circa 5000 spettatori (4000 gravinesi e un migliaio arrivati dalla vicina Altamura) a colorare di gialloblù e biancorosso l’impianto di gioco murgiano. I ventidue in campo non sono stati da meno dando vita ad una partita davvero interessante. Vantaggio ospite in apertura di gara con Triozzi che batte il portiere locale. Il Gravina non molla e, nella ripresa, compie il sorpasso: pareggio del “solito” Gigi Rana in apertura di tempo mentre è l’ex Nicola Dibenedetto (in foto) a metterci la zampata decisiva nel gol del 2-1 che fa esplodere il “Vicino”. Con la vittoria odierna, la formazione di Gennaro Di Maio da una spallata, forse decisiva, nella lotta vittoria del campionato distanziando gli avversari (Altamura in primis) e avvicinandosi prepotentemente alla promozione in D.

Chi prova a restare in scia dei gialloblù è il Casarano di Toma. I rossoblù venivano da una settimana rocambolesca con il presidente Filograna che si era schierato contro alcuni tifosi ma in campo questa tensione non si è minimamente vista. A farne le spese è stato l’Hellas Taranto che viene travolto con un rotondo 3-0 dai rossoblù di casa. In giornata di grazia è tornato il bomber argentino Nicolas Dirito che con una doppietta ha propiziato la vittoria mentre il tris è stato calato da Tarsilla nel finale.

Rallenta, a sorpresa, il Barletta a Leverano. I ragazzi di Pizzulli non vanno oltre l’1-1 in terra leccese grazie alla marcatura di Vicentin nel primo tempo e al pareggio nel finale del salentino Palazzo che consegna un punto d’oro nella rincorsa alla salvezza della truppa di Schito. Da segnalare inoltre un rigore fallito dai bianconeri nel primo tempo.

Pareggio a reti bianche del Vieste a Mesagne che consente al Trani di rosicchiare due punti nella lunghissima rincorsa alla zona playoff. I ragazzi di Zinfollino devono aspettare la ripresa per avere la meglio del Castellaneta. Al “De Bellis” termina 2-0 per gli adriatici grazie alle reti di De Palma e Infimo che inguaiano ancora di più la formazione di Lippolis.

Un punto per uno non fa male a nessuno. Otranto e Unione Calcio Bisceglie si dividono la posta in palio dando vita ad uno 0-0 in terra idruntina. Un punto che consente, alle formazioni di Salvadore e Bitetto, di avvicinarsi a piccoli passi all’obiettivo permanenza in categoria.

Permanenza in categoria che si avvicina anche per la Sudest di D’Ermilio che ha la meglio nel derby barese contro il Bitonto di Pettinicchio. Al “Viale Olimpia” termina 1-0 per i padroni di casa grazie alla zampata del centrocampista Piperis che segna il gol partita. Festeggiano i rossogranata anche grazie al gol dell’ex (Piperis era del Bitonto sino all’anno scorso) mentre Tedesco e compagni devono recriminare per una gara ben giocata, con diverse azioni gol che però non sono state finalizzate a dovere.

Vince e compie ancora un passo verso la salvezza il Mola di Castelletti. I baresi erano ospiti della “cenerentola” Grottaglie che si giocava le ultime chances di salvezza. Al “D’Amuri” finisce 0-1 per gli ospiti grazie alla rete di Serri nel primo tempo. Bel passo in avanti per i molesi che volano a 39 punti mentre il Grottaglie resta sempre ultimo a quota 16.

Gara scoppiettante e ricca di emozione quella del “Poli” dove incrociavano le armi il Molfetta e il Novoli. I salentini di Schipa partono subito forte e vanno sullo 0-3 grazie ad una doppietta di Giorgetti ed ad un gol di Pignataro. Tutto facile per il Novoli? Macchè. Dentamaro si carica sulle spalle la squadra di Lanza e prima segna il gol dell’ 1-3 e nel finale, su rigore, segna il gol che riapre il match. Troppo tardi però per i biancorossi che escono sconfitti dal terreno amico per 2-3.

CLASSIFICA: Gravina 59, Casarano 53, Altamura e Barletta 51, Vieste 49, Trani 42, Mola 39, Novoli 37, Leverano e Uc Bisceglie 34, Molfetta, Bitonto e Sudest 32, Mesagne e Otranto 31, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI

Vieste, il canto di Gallo abbatte il Molfetta

A pochi secondi dal triplice fischio, Giambattista Gallo tira fuori dal cilindro una prodezza che consente ai suoi di battere la Molfetta Sportiva e di tornare al successo casalingo che mancava da oltre un mese e mezzo.

Gli uomini del patron Lanza (assente dalla panchina perché squalificato) hanno impostato l’intero match arroccati a difesa della propria area nel tentativo di portare a casa un punticino, cercando di punzecchiare con le azioni personali di Vitale prima e Senè poi. L’Atletico Vieste ha fatto la partita, schiacciando gli avversari nella propria trequarti e sfiorando il gol nelle poche occasioni in cui è riuscito a perforare il muro eretto al limite dell’area. Quando il match sembrava ormai destinato a concludersi con le reti inviolate, giungeva la bordata di Gallo dalla distanza che sorprendeva Petruzzelli, in precedenza decisivo in un paio di interventi.

Nel primo tempo l’unico acuto lo regalava Triggiani (al ritorno dopo aver scontato una giornata di squalifica) che veniva servito al limite dell’area piccola da una punizione calciata da Colella, ma il suo colpo di testa a botta sicura si infrangeva contro la traversa. Nulla da raccontare, invece, dal versante molfettese, ad eccezione dell’infortunio di Cubajs (entrato a metà primo tempo per Pertoldi), costretto a lasciare il campo in ambulanza per una presunta frattura alla clavicola.

Il primo guizzo della ripresa giungeva proprio dagli ospiti con Vitale che da 30 metri cercava di sorprendere Bua, bravo a parare in due tempi. Al 18mo Sanè (da poco in campo al posto di Chiarella) riceveva in posizione defilata e mancava clamorosamente il bersaglio, ignorando la presenza di capitan Augelli al centro della porta. Sul capovolgimento di fronte, Vitale ci riprovava di nuovo dalla distanza ma questa volta non centrava lo specchio per un paio di metri.

Al 23mo Rocco Augelli cercava il pallonetto con una rovesciata ma Petruzzelli era bravissimo a togliere il pallone dalla rete con un tuffo all’indietro verso il palo lontano. Il duello tra i due si riproponeva al 42mo quando Rocco riceveva in area un lancio dalle retrovie di suo fratello Paolo e dalla linea di fondo cercava la porta; l’estremo difensore molfettese  era bravo a deviare con i piedi in angolo. Dalla bandierina Colella trovava la testa di Triggiani che angolava troppo il diagonale mandando un metro oltre il palo lontano.

Doppia occasione al 44mo anche per gli ospiti, entrambe con Senè, entrato 6 minuti prima al posto di Vitale: il mastodontico giocatore di colore ci provava prima da lontano con una gran botta carica di effetto che costringeva Bua alla deviazione contro il palo, quindi in angolo, e poi, proprio sulla battuta del corner, con una incornata che veniva bloccata dal portiere viestano sulla linea di porta.

Quando tutto lasciava presupporre il finale a reti inviolate, arrivava il gol del successo viestano: Gallo coronava la sua migliore prestazione stagionale con un tiro potentissimo da fuori area che rimbalzava davanti a Petruzzelli e ingannava lo stesso portiere ospite, finendo in rete. Il gol faceva esplodere di gioia i tanti tifosi che riempivano la gradinata del “Riccardo Spina”, e consentiva alla squadra di mister Franco Cinque il ritorno al successo casalingo che mancava dal lontano 6 gennaio (2-1 al Mola), a cui faceva seguito il pareggio con il Leverano (2-2) e la sconfitta con il Bisceglie (2-3).

La vittoria permette all’Atletico Vieste di consolidare la permanenza in zona play-off, ora con ben 9 punti di vantaggio sul Vigor Trani Calcio, e di tallonare a 2 punti la coppia Casarano-Barletta e a 3 il Team Altamura, secondo in classifica (con Gravina a +5 sulle inseguitrici).

Domenica prossima la carovana viestana si muoverà in terra brindisina dove l’attende la difficile partita col Mesagne, sconfitto 2-0 a Mola e bisognoso di punti per uscire dalla palude dei play-out. In zona retrocessione c’è finito anche il Molfetta che domenica ospiterà il Novoli.

Sandro Siena


Atletico Vieste – Molfetta Sportiva 1-0

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella (34st Kouame), Sollitto, Camasta, Augelli R., Chiarella (12st Sanè), Triggiani, Colella, Gallo. A disposizione Innangi, Masanotti, Santoro, Silvestri, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Molfetta Sportiva: Petruzzelli, Giangaspro, Fumai, Dentamaro, Lorusso, Amoruso, Grimaldi, Camporeale, Pertoldi (23pt Cubajs, 44pt Fieroni), Vitale (38st Senè), Cantatore. A disposizione Soares, Iennaco, Tesoro, Lanza. Allenatore Alfonso Iennaco

Arbitro il sig. Domenico Leone della sezione di Barletta, assistenti Antonio Gambarrota di Barletta e Fulvio Talucci di Taranto

Rete: Gallo (AV) al 47st

Ammoniti: Augelli P., Chiarella, Augelli R., Milella (AV), Cantatore, Fieroni, Grimaldi, Amoruso, Fumai (MS)

 

HELLAS TARANTO-MOLFETTA 2-0

Finalmente l’Hellas. La squadra del patron Occhinegro interpreta la gara da squadra cosciente delle difficoltà di classifica e porta a casa una vittoria di gran peso. E’ Zaccaria l’uomo del vento, quello che con due palle, che fanno tre in due gare, con il rigore segnato ad Otranto, firma la giornata pro-Hellas, segnata sì dal forte vento ma anche dalla temerarietà degli uomini in rossoblù. Già al 6’ il ragazzo di Maruggio, non disdegna di spingere la palla che gli cede generosamente De Tommaso che preferisce non rischiare e sfruttare la migliore posizione del compagno di reparto. Al 31’ lo stesso Zaccaria non ha bisogno di partner per inventarsi il pallonetto che sfrutta a suo favore il forte vento, beffando Petruzzelli. Per il resto del primo tempo è una serie infinita di tiri più o meno probabili in cerca della traiettoria beffarda, ma il solo De Tommaso al 35’ riuscirà a centrare lo specchio della porta, trovando pronti i guantoni dell’estremo ospite. Il secondo tempo vede un Molfetta sornione che forte dei suoi 31 punti in classifica cerca con serenità e lucidità i gol del pareggio, senza riuscirvi. Al 17’ Sanna si incunea nella rete difensiva ospite ma ancora Petruzzelli trova la manata giusta per non subire altri danni. Al 31’ Stefanini tira debolmente sull’assist di Vitale. Le ultime preoccupazioni sono per il baby Tropiano che colpito da un lieve malore è costretto all’intervento dell’ambulanza. Nulla di grave, per fortuna. Stabilito questo ci può dedicare a festeggiare la vittoria che mancava da tempo.

Reti: pt 6’, 31’ Zaccaria.

HELLAS TARANTO (4-3-1-2): Maraglino; Leggieri, Camassa, Visconti, Sanarica; Ferraro, D’Arcante, Sanna (20’st Manzella); De Tommaso (44’st Mazza); Beltrame, Zaccaria (27’st Gjonaj).
N.e.: Valentino, Carlucci, Cellamare, Martino.
All. De Falco.

MOLFETTA (4-4-2): Petruzzelli; Giancaspro, Lorusso, Amoruso, Tropiano (36’st Tedesco); Stefanini (44’st Cubaj), Camporeale, Dentamaro, Grimaldi; Fieroni (43’st Fasano), Vitale.
N.e.: Soares, Fumai, Tesoro, Papagni, Tedesco, Cubaj, Fasano.
All. Iennaco.

Arbitro: Tomasi di Lecce
Assistenti Fedele e Capilungo di Lecce.

NOTE:
Ammoniti: D’Arcante, Visconti HT; Tropiano, Vitale, Stefanini, Camporeale MO.
Calci d’angolo: 3-1.
Recupero: pt 1’, st 6’

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Gravina, una vittoria per chiudere il grandioso girone di andata

GRAVINA – Pronto ritorno alla vittoria per la capolista dopo il ko di Otranto e chiusura in grande stile del girone di andata del campionato di Eccellenza. Battendo il Molfetta col minimo sforzo, i gialloblu si confermano sempre più leader del torneo legittimando il primato (38 punti) con sette lunghezze di vantaggio sulla coppia Vieste-Casarano. Pre-gara di forti emozioni con l’omaggio alla memoria dei giovani Vincenzo e Rossella Calabrese, scomparsi in settimana per incidente stradale, con la vicinanza dei 4.000 del “Vicino” accanto al sig. Giuseppe, padre dei ragazzi, presente al match.

Mister Di Maio mescola le carte in tavola decidendo di schierare Cilumbriello in porta, difesa obbligata con Palermo – Chessa – Chiaradia, mentre a centrocampo dispone Montemurro, Fiorentino e Mazzilli supportati dai siciliani Gentilesca e Sisalli sulle fasce; coppia di attacco formata da Rana e Scaringella. Nel Molfetta schierato dal primo minuto Sene, ariete di colore giunto nei giorni scorsi dalla Turris.

All’inizio del match il gol che deciderà l’incontro: sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Fiorentino, Sisalli serve al centro per Rana che deve solo depositarla in rete. È il 10° centro in campionato per l’ex Bari. Il Gravina potrebbe subito raddoppiare con una doppia occasione Gentilesca-Rana al 6’. Nel primo caso ottimo l’intervento di Petruzzelli a sventare la botta dell’under gialloblu, nel secondo bel gesto tecnico dell’attaccante murgiano terminato di poco fuori. Il Molfetta si rivela ben poca cosa e così i locali possono badare a controllare il gioco. Allo scadere del tempo (39’) Mazzilli potrebbe raddoppiare con un bel tiro da fuori ma non ha fortuna.

Nella ripresa gli ospiti entrano in campo con altro piglio. Dopo una gran occasione per Ladogana (entrato ad inizio secondo tempo al posto di Rana, vittima di un contrasto e precauzionalmente lasciato negli spogliatoi) parato dall’ottimo Petruzzelli al 7’, il Molfetta colleziona due palle-gol nello spazio di 5 minuti. In entrambi i casi è Sene (al 8’ e al 13’) a creare grattacapi alla difesa gravinese, dapprima salvata sulla linea da capitan Chiaradia, quindi sventata dall’attento Cilumbriello. I locali badano a controllare e cercano di rendersi pericolosi a fiammate. Le ultime emozioni le regalano ancora Mazzilli e Gentilesca che nello spazio di un minuto, tra il 23’ e il 24’, creano due importanti situazioni per il 2-0. Il punteggio non si schioda ulteriormente e così i gravinesi chiudono un girone di andata stellare. Primo posto con 12 vittorie su 17 gare (3 stop e 2 pareggi), miglior attacco (34 marcature) e miglior difesa (solo 14 gol incassati). Numeri incredibili solo alla vigilia del campionato.

Prima della sosta natalizia sarà di scena la prima giornata del girone di ritorno (23 dicembre, ore 15.30) con la capolista nuovamente impegnata tra le mura amiche contro il Mesagne.

FBC Gravina – Molfetta Sportiva 1-0

Rana al 2’ pt

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Molfetta, primo squillo di mercato per i biancorossi. Preso…

In un mercato di Eccellenza davvero molto vivace, molte squadre stanno rinforzando i propri roster per affrontare al meglio la seconda parte di stagione.

In quest’ottica, il Molfetta del presidente tuttofare Mauro Lanza ha piazzato un colpo davvero molto interessante. In attacco, infatti, arriva il senegalese Ousmane Pape Senè, classe 1981. Il 34enne africano arriva in terra molfettese dopo una carriera lunghissima iniziata a Salerno nel lontano 2000/2001 in Serie con un gol siglato in 7 apparizioni sino all’ultima stagione vissuta in serie D con la maglia della Turris. Sanè può contare su un fisico imponente (187 centimetri d’altezza) e una carriera vissuta tra tantissima Serie D, un torneo di C1 con la maglia dell’Avellino e un campionato di Eccellenza vissuto da protagonista nel 2009/2010 in Sicilia con la maglia del Vittoria.

ANTONIO GENCHI 

Molfetta – Mesagne 1-0‏

Al “Paolo Poli” di Molfetta decide un rigore segnato al 24′ del primo tempo da Dentamaro.

La sfida di oggi vede un Mesagne reduce da un importante vittoria in chiave salvezza contro il Bitonto (3-2) affrontare il Molfetta che invece, domenica scorsa, è stato pesantemente sconfitto per 4-1 in casa del Leverano.
Partono subito forte i padroni di casa, che già nei primi minuti sfiorano il gol con una conclusione di Loiodice. Poi al 20′ è Greco ad impegnare il portiere del Molfetta Papagni su calcio di punizione.
Al 24′ Sbano stende Vitale in area. Per il sig. Totaro di Lecce non ci sono dubbi: rigore ed ammonizione per il difensore mesagnese. Dal dischetto si presenta Dentamaro che spiazza Muscato e porta in vantaggio i suoi.
Alla mezzora occasione per il Mesagne ma Pascual spreca a pochi metri dalla porta.
Nella ripresa viene espulso il difensore mesagnese Sbano per doppia ammonizione, ma nonostante l’inferiorità numerica i gialloblu vanno vicini al gol con una conclusione da fuori area di Pascual che si stampa sulla traversa. Il Mesagne allora prende coraggio e prova a pareggiare la partita. Al 91′ Morelli prova la conclusione da distanza ravvicinata, ma la difesa salva sulla linea. Sul tapin di Angelè c’è la pronta risposta di Papagni.
Si chiude così. Una sconfitta che fa sprofondare il Mesagne al 15′ posto in vista della gara di domenica prossima contro il Novoli, che oggi ha battuto per 3-1 la capolista Gravina.
TABELLINO:
MOLFETTA – MESAGNE 1-0
MOLFETTA: Papagni, Tropiano, Grimaldi, Dentamaro, Lorusso, Fumai, Stefanini (Cubaj), Iennato, Tedesco, Vitale, Loiodice (Di Santo). A disp: Soarese, Cantatore, Dama, Lucarelli, Fasano. All. Iennato.
MESAGNE: Muscato, Sbano, Serio, Marti (Morelli), Angelè Giorgio, Boualam, Greco, Del Prete, Pascual, Mummolo, Membola (Di Cesaria). A disp: De Carlo, Zanzariello, Pulieri, Denisi, Coccioli. All. Angelè Renato.
ARBITRO: Totaro di Lecce
RETI: 24′ Dentamaro (Mol) (r)
NOTE: AMMONITI: Boualam (Mes), Sbano (Mes), Lorusso (Mol), Morelli (Mes), Angelè (Mes), Di Santo (Mol). ESPULSO: Sbano (Mes)
Articolo: Matteo Tamburrino

Eccellenza, ecco i promossi ed i bocciati della undicesima giornata

L’undicesima giornata di Eccellenza è finita e noi abbiamo analizzato chi supera brillantemente la domenica pallonara e chi invece finisce dietro la lavagna.

PROMOSSI

BARLETTA – La squadra di Pizzulli più forte di ogni problematica. Sguera e compagni volano sul campo, nonostante i problemi societari che stanno portando nubi nere sulla città biancorossa. Il 3-0 di Castellaneta sblocca tutti gli attaccanti a disposizione del tecnico barlettano e proietta i biancorossi in zona playoff per la prima volta in stagione.

OTRANTO – Seconda affermazione di fila per l’Otranto. Gli uomini di Salvadore, dopo il blitz di Bisceglie, affonda 3-0 il sempre ostico Bitonto e si allontana dalla zona rossa della classifica.

MOLFETTA – Ottima affermazione nel derby, tutto adriatico, con l’Unione Calcio Bisceglie. La squadra del presidente/allenatore Mauro Lanza vince e convince ed ora i playoff tornano un obiettivo possibile.

BOCCIATI

LEVERANO – Sconfitta davvero pesante quella nel derby. Aldilà del campanilismo, la squadra di Schito perde uno scontro salvezza che andava vinto. Il Novoli sbanca Leverano e affonda, ancora di più, i bianconeri.

UC BISCEGLIE – Altro passo falso della truppa di Mimmo Di Corato, che dopo Otranto, perde anche a Molfetta. Una sconfitta che, in parte, rallenta la marcia e annulla quanto di buono fatto con la serie impressionante di vittorie consecutive.

ANTONIO GENCHI 

Unione Calcio, a Molfetta arriva il secondo stop consecutivo

Al “Poli” di Molfetta gli azzurri incappano nella seconda sconfitta consecutiva, regolati da una doppietta di Loiodice. Due reti annullate ai biscegliesi

Seconda sconfitta consecutiva per l’Unione Calcio, superata all’inglese Al “Poli” di Molfetta dalla Molfetta Sportiva.

Nell’undici iniziale rientrano Acquaviva, Ragno e Bufi, mentre resta ai box La Rosa (fastidio muscolare), sostituito al centro della difesa da Gabriele Monopoli.

Pronti-via è gli azzurri sono subito costretti a rincorrere, colpiti a freddo dalla marcatura di Loiodice che scatta sul filo del fuorigioco, supera in velocità Bufi e lascia partire un pallonetto a scavalcare Lullo.

La replica degli azzurri arriva all’11’, affidata alla conclusione di Acquaviva, servito nello spazio da Di Pinto, ma l’attaccante biscegliese si lascia neutralizzare dall’estremo Soares.

Tre minuti più tardi si registra il primo gol annullato all’Unione Calcio, nello specifico a Di Pinto, che servito da Cannone raccoglie la sfera ed insacca, esultanza interrotta dalla segnalazione di un dubbio offside da parte dell’assistente.

Al 25’ il pari sembra cosa fatta ma Soares compie un autentico miracolo sul colpo di testa, dalla distanza ravvicinata, di Sylla.

I biscegliesi continuano ad essere i padroni del gioco ed al 40’ vedono annullarsi la seconda marcatura di giornata, questa volta siglata da Albrizio, che con un guizzo indirizza di testa nel sette.

Passano 3’ e i padroni di casa raddoppiano con nuovamente con Loiodice, azione con stesse modalità di esecuzione ed esito della prima marcatura.

Nella seconda frazione mister Di Corato inserisce Pasculli, subentrato a Ragno, gettando nella mischia anche Ferrante al 6’, in luogo di Gabriele Monopoli.

La prima occasione della ripresa porta la firma di Di Pinto che, da buona posizione, si coordina mirando il secondo palo ma scivola al momento della conclusione.

Al 17’ mister Di Corato opta il terzo ed ultimo cambio, inserendo Diella al posto di Acquaviva. L’Unione Calcio, però, fatica a pungere e, ad eccezione del tentativo in girata di Albrizio al 25’ deviato in corner da Soares, il match scivola senza emozioni verso la conclusione.

Le ultime due occasioni si registrano al 41’, quando Albrizio riceve dalla sinistra da Ferrante, coordinandosi per la conclusione vincente , ma sulla sua strada trova nuovamente il numero uno molfettese.

Nel 1’ di recupero Lullo evita il tris dei padroni di casa, deviando in corner con una parata straordinaria il colpo di testa del neoentrato Dicanto.

Con la sconfitta in questione, la quarta stagionale, gli azzurri restano a quota 17 punti in graduatoria, raggiunti al sesto posto da Trani e Molfetta.

Giovedì gli azzurri avranno la chance di trovare il pronto riscatto. Al “Ventura” infatti arriverà il Mesagne, nel match infrasettimanale in programma per il 12esimo turno d’andata.

Molfetta Sportiva – Unione Calcio 2-0 (2-0 pt)

Molfetta Sportiva: Soares, Tagliente, Tropiano, Iennaco, Lorusso, Amoruso, Stefanini (31’ st Cubaj), Camporeale, Pertoldi (36’ st Cantatore), Vitale (38’ st Dicanto), Loiodice. A disp: Papagni, Cantatore, Fasano, Dama. All. Lanza.

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Papagno, Ragno (1’ st Pasculli), Malerba, G. Monopoli (6’ st Ferrante), Acquaviva (17’ st Diella), Sylla, Albrizio, Cannone, Di Pinto. A disp: Delfino, Riontino, Del Bene, Addario. All. Di Corato.

Arbitro: Di Giovanni (Caserta); assistenti: Casalino (Bari), Patruno (Bari)

Marcatori: 2’ pt e 43’ pt Loiodice

Ammoniti: Malerba, Bufi, Pasculli, Pertoldi, Lorusso, Tagliente, Dama, Iennaco

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Novoli – Molfetta 1 – 1

Novoli: Falcone, Vantaggiato (35′ st Carluccio), Iaia, Quarta, Lopetuso, Potì, Carlucci, Cocciolo, Nocita (37 ‘st Podo), Scarcella, Carlà. A disp. Negro, Elia, De Vincentis, D’Aversa, Greco. All. Schipa.

Molfetta: Petruzzelli, Tagliente, Fumai, Iennaco, Lorusso, Amoruso, Tropiano, Camporeale, Pertoldi, Vitale (Grimaldi), Loiodice. A disp. Papagni, Cantatore, Fasano, Lucarelli, Di Santo, Dama. All. Lanza.

Arbitro: Tagliente di Brindisi.

Reti: 50’ Loiodice (R), 87’ Cocciolo.

Pari e patta tra Novoli e Molfetta, ma tutto si può dire tranne che quello disputato sulla terra rossa del Toto Cezzi sia stato un bel match. Novoli involuto, abulico e senza idee che riesce ad agguantare un pari solo allo scadere del match, grazie ad un guizzo del volenteroso Antonio Cocciolo che ribadisce in rete una spizzicata di Carlà, su angolo battuto da Scarcella. Sull’altra sponda il Molfetta del presidente-allenatore Lanza, che attento ed ordinato fino a 10 minuti dal termine, si lascia sfuggire un importante colpo esterno che avrebbe potuto dire tanto per i baresi in ottica play off. Pronti via è già da subito si nota che i rossoblù di casa peccano un po’ in idee e lucidità. Il primo tempo scivola via così, senza troppe emozioni, con un paio di attacchi insidiosi per parte. da segnalare alla mezzora un tirò velenoso di Carlà parato a terra da Petruzzelli che devia in angolo. Sul successivo corner inzuccata di Cocciolo alta sulla traversa. Poi il Novoli si spegne. Chi si aspetta che i ragazzi di mister Schipa escano dagli spogliatoi trasformati rimarrà ben presto deluso. La ripresa infatti si apre con il vantaggio ospite, realizzato con un penalty concesso al termine di una mischia in area e un batti e ribatti sulla linea di porta. Dal dischetto si incarica Loiodice che angola, Falcone intuisce ma non può far nulla. Il Novoli come se non bastasse a coronare una domenica deludente, accusa il colpo e sbanda, prestando il fianco agli attacchi, velocissimi, degli ospiti. Dopo cinque minuti il Molfetta sfiora il raddoppio con un palo colpito direttamente su calcio d’angolo battuto dal solito Loiodice e pochi istanti dopo, è Falcone a salvare la porta con un prodigioso intervento. Il Novoli sembra incapace di reagire, non trova spazi e stenta complicandosi la vita con manovre arruffate. Nei minuti finali i rossoblù si gettano in avanti con la forza dell’orgoglio. Al minuto 37 l’estremo ospite Petruzzelli para su Podo, poi il gol rocambolesco di Cocciolo su azione conseguente a calcio d’angolo. Allo scadere un sussulto con i padroni di casa rischiano addirittura di passare in vantaggio con capitan Potì che calcia a colpo sicuro, ma trova sulla traiettoria Lorusso che ribatte. Per mister Schipa c’è da lavorare tanto, e domenica in programma il derby del NordSalento contro il Leverano.

Bitonto-Molfetta 0-0‏

Primo tempo inconsistente e con molte ombre. Nel secondo tempo si accende la luce, si vede impegno, cuore e pure qualche occasione. Ma i gol non arrivano. Un Bitonto bello a metà non riesce ad avere la meglio su un modesto Molfetta (0-0), rimanda ancora il ritorno al successo in casa – manca da oltre un mese – e centra il quinto pareggio in campionato, il terzo a domicilio. Per i neroverdi, ora 11 punti in classifica, un deciso passo indietro rispetto alla bella prova di Leverano. Dispiace e non comprensibile, soprattutto, il primo tempo regalato agli avversari, niente di trascendentale Stefanini a parte, ma che sicuramente si sono fatti preferire. Nella ripresa, poi, grazie anche a qualche cambio, i padroni di casa hanno anche potuto portare a casa l’intera posta in palio (clamoroso il palo di De Santis su punizione), ma così non è stato. Ci sono da piangere, invece, altri due punti lasciati contro una squadra decisamente alla portata. Ma la “beneficenza”, soprattutto tra le mura amiche, è un difetto che il Bitonto si porta avanti dalla scorsa stagione. Ora la testa è puntata a giovedì, quando al “Città degli Ulivi” tornerà il Bisceglie, questa volta per la Coppa Italia.

La partita. Privo di Rubini, Bonasia, Modesto e Cannone, mister Francesco Modesto si affida al 4-3-3: Rana; Barone Arcangelo, Campanella, Pazienza, Valerio; De Santis, Fumarola, Martellotta; Chisena, Pignatta, Terrone. Il Molfetta, come detto, si fa preferire a inizio partita anche perché la difesa neroverde soffre sugli esterni i guizzi di Stefanini e Loiodice. Il Bitonto, invece, è lento nel far girare la sfera. Fa poco movimento senza palla, e si rende protagonista di un numero considerevole di errori individuali, a volte anche abbastanza banali. Modesto in panchina è una furia continua. Al 22′ Pignatta prova a suonare la scossa con una staffilata dal lato sinistro dell’area di rigore respinta in angolo da Petruzzelli, mentre qualche minuto dopo è Campanella di testa a sprecare una bella punizione di De Santis. A fil di sirena, invece, è Fieroni che tenta di gelare il pubblico di casa, ma Rana dice di no. Si va al riposo a reti inviolate. Nella ripresa, c’è subito Aloisio per un deludente Chisena, si passa al 4-4-2 e i leoni sembrano voler ruggire. Sono più vogliosi, più grintosi, e meno sbandati, anche se, palo di De Santis su una punizione sopraffina a parte, l’estremo difensore molfettese non ha molto da fare. Petruzzelli è bravo, invece, sulla conclusione (centrale) di Roselli, nata da un’azione Terrone-Pignatta. Poi succede ben poco fino alla fine, anche se in pieno recupero è Stella (ultimo arrivato in casa neroverde, un centrocampista proveniente dall’Ostuni) ad avere la palla buona, ma scarica a lato dal limite dell’area. É pareggio a reti bianche, che per il Bitonto profuma amaramente di altra, ennesima, occasione buttata.

Negli spogliatoi. Il presidente Paolo Lapalombella è scuro in volto. Questo Bitonto proprio non gli piace. «Abbiamo fatto una brutta partita. La squadra è in involuzione e onestamente non capisco perché, anche se onestamente anche il terreno di gioco non ci aiuta».

Le pagelle. Rana 5,5; Barone Arcangelo 6, Campanella 7,5 (ancora una volta insuperabile in difesa, e davvero invalicabile per gli avversari. Gigante), Pazienza 6 (Stella sv), Valerio 5,5; Fumarola 6, De Santis 5 (Roselli 6), Martellotta 6; Chisena 5 (Aloisio 6), Pignatta 6, Terrone 6.

Team Altamura – Molfetta 2-0

Ancora una volta, però, gli altamurani chiudono in inferiorità numerica
Vittoria convincente quella ottenuta dal Team Altamura sulla Molfetta Sportiva nella 6^ giornata del campionato di Eccellenza. La squadra altamurana si è sbarazzata, con il più classico dei risultati, 2 a 0, della formazione del patron Lanza con un prestazione finalmente all’altezza delle sue potenzialità. Unico rammarico, quello di aver terminato il match ancora una volta in inferiorità numerica. A finire tra i cattivi, questa volta, è stata Lacarra che in chiusura di primo tempo ha anche siglato il suo primo gol con la maglia biancorossa.
Con Moscelli e Logrieco fuori per squalifica ma con un Di Rito in più, mister Columbo mischia un po’ le carte soprattutto in difesa e fa partire dal primo minuto, per la prima volta in stagione, una coppia di bomber da urlo, composta da Lacarra e Di Rito. Per gli ospiti, ancora senza allenatore, confermati gli undici di domenica scorsa.
Sotto gli occhi attendi di un buon numero di spettatori altamurani, non scoraggiati dal fatto di doversi spostare fino a Toritto a causa dell’ormai consueta indisponibilità del “D’Angelo”, ma in assenza della tifoseria ospite, interdetta dalla Questura di Bari, il Team Altamura parte con convinzione e dopo un quarto d’ora va vicino al vantaggio con Di Rito che colpisce il palo. Dieci minuti più tardi, uno degli episodi chiave della partita: espulsione, tra gli ospiti, di Vitale per doppia ammonizione e strada in discesa per gli altamurani che, dopo alcuni tentativi a vuoto, sbloccano il risultato in chiusura di frazione con una bella conclusione di Lacarra, su assist di Stavila.
Forte dell’uomo in più, il Team inizia la ripresa con il piede sull’acceleratore e dopo dieci minuti trova il raddoppio con Stavila che sfrutta al meglio un preciso assist di Di Rito. La squadra altamurana continua a condurre le danze per tutta la ripresa e al 33’ Radulescu, con un cross in area, mette in apprensione la difesa molfettese ma gli attaccanti di casa non ne approfittano. Qualche minuto più tardi, invece, l’espulsione, per doppia ammonizione, di Lacarra che macchia, così, una buona prestazione. L’unico squillo di una partita deludente per il Molfetta arriva negli ultimi minuti ma Pentimone si supera, negando a Loiodice la gioia del gol.
Grazie a questa vittoria e al pareggio del Gravina, raggiunto in testa una classifica molto corda dal Mola, il Team Altamura risale posizioni, portandosi a soli tre punti dalla coppia di vetta.
Domenica prossima, altra ottima occasione per il team altamurano di continuare il buon momento con la trasferta in casa del Novoli, in questo turno sconfitto per 2 a 1 dal Vieste.

 

ESCLUSIVA – Molfetta, Fumai: “Partita a senso unico ma….”

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Recita cosi un popolare proverbio e a Molfetta sperano che sia davvero cosi. La formazione biancorossa allenata da mister Muzio Fumai, stende 3-1 il Castellaneta al “Poli” e si assicura i primi tre punti della stagione.

La formazione adriatica è data fra le protagoniste del torneo e, in esclusiva per calciowebdilettanti.it, abbiamo intervistato il tecnico Fumai con cui abbiamo analizzato la gara contro i tarantini ma non solo.

L’attenzione si è focalizzata sulla gara vinta contro il Castellaneta e l’importanza di iniziare la stagione con una bella vittoria davanti al pubblico amico: ” Dici bene – ammette Fumai – volevamo questa vittoria per riscattare la sconfitta contro il gravina in coppa.. È così è stato.. Si Sa quanto sia fondamentale partire col piede giusto. La gara? Partita a senso unico con almeno 10/12 palle gol clamorose e si sa nel calcio se non le sfrutti poi potresti rischiare qualcosa. Abbiamo sfoderato una grandissima prestazione”.

Dopo la vittoria, il tecnico biancorosso ci tiene a tenere i piedi ben piantati per terra senza fare voli pindarici: “C‘è ancora tantissimo da lavorare così come ero convinto dopo la sconfitta di coppa adesso non possiamo esaltarci per una sola vittoria. Ci sono molte situazioni da migliorare e che non piacciono al sottoscritto. C’è tanto da lavorare. Dove può arrivare questa squadra?  Siamo solo alla prima giornata non possiamo due nulla affrontiamo domenica dopo domenica cercando di migliorare e poi al giro di boa potremo capire chi siamo realmente adesso è presto per pensare a chi siamo. Dobbiamo solo lavorare – conclude Fumai – senza pensare a nulla”.

ANTONIO GENCHI 

 

Molfetta, ecco il nuovo colpo per mister Fumai

Vero e proprio colpo di mercato per il Molfetta del presidente Lanza. In riva all’adriatico, infatti, sbarca Nicola Loiodice.

Loiodice arriva alla corte di Muzio Fumai dopo aver vestito la maglia dell’Andria in Lega Pro e nelle ultime due stagioni ha vestito l’importante maglia del Brindisi in Serie D. Esterno classe 1992, Loiodice, è stato a lungo inseguito e corteggiato dal Bisceglie ma alla fine i biancorossi lo hanno portato a casa per la gioia dei tanti tifosi molfettesi che non vedono l’ora di vederlo giocare sul terreno del “Poli”.

 

Un ritorno al passato con il Supersantos, protagonista indiscusso del calcio in piazza

Un modo per avvicinare la gente alle bellezze architettoniche della città

Presso il Centro Storico il 1° “Torneo Calcio Piazzato” di Valentina Porzia, in collaborazione con Country Soccer Molfetta

 

Torneo di Calcio Piazzato
– Torneo di Calcio Piazzato © n.c.

Giovedì, 31 luglio, dalle ore 17.00 alle ore 24.00, presso il Centro Storico di Molfetta, si svolgerà il 1° “TORNEO CALCIO PIAZZATO” di Valentina Porzia, in collaborazione con Country Soccer Molfetta.

 

Il ” TORNEO CALCIO PIAZZATO “, primo nel suo genere, vuole dare la possibilità di tornare bambini, giocando a calcio in strada, agli adulti e vuole permettere ai bambini di scoprire la bellezza di giocare per strada. Il Torneo nasce dall’idea di rivivere la bellezza dei tempi passati e dei primi calci, dati ad un pallone. Per non dimenticare come è nato uno degli sport più belli del mondo, l’uso del supersantos sarà un obbligo. La ditta “Mondo- Supersantos” è, infatti, il mail partner della manifestazione.

Due piazze di Molfetta diventeranno i campi di calcio. È doveroso evidenziare che il nome “Piazzato”, ovvero “collocato in piazza”,deriva dall’idea di valorizzare le piazze del centro storico del Comune e di conciliare il vecchio con il nuovo, la cultura con lo sport. La scelta delle piazze è un modo per avvicinare la gente alle bellezze architettoniche di Molfetta. Così facendo, si permetterà a grandi e piccini, di accostarsi allo sport e alla cultura, due risorse fondamentali del territorio locale, regionale e nazionale.
L’evento è aperto a tutti: grandi e bambini, società sportive e scuole. PARTECIPAZIONE GRATUITA.
Per partecipare è obbligatorio prenotare, telefonando a: Valentina Porzia 328.2094152

Il “torneo CALCIO PIAZZATO” è organizzato da Valentina Porzia, specializzata in diritto sportivo ed esperta in organizzazione di eventi. Agente dei calciatori FIFA. Dal Luglio 2013 è iscritta, con la tessera n. 1538, presso l’albo degli Agenti di calciatori della Federazione Italiana Giuoco Calcio. in collaborazione con: Country Soccer Molfetta è un’A.s.d che opera del settore giovanile scolastico ed è presente, sul territorio di Molfetta, dal 2013.
L’evento ha ottenuto il patrocinio del Comune di Molfetta.

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Brattoli, Bavaro e Di Pinto: tre attaccanti per far sognare le molfettesi

La Libertas è ancora senza allenatore e la situazione non piace ai tifosi

E’ un gradito ritorno al calcio giocato quello di Rodolfo Brattoli, centravanti di grandissima esperienza. Il bomber molfettese vestirà la maglia della Virtus Molfetta. Il progetto sportivo del Presidente Nicola Spadavecchia ha conquistato l’ex giocatore della Molfetta Sportiva, Palo, Minervino Murge, solo per citarne alcune.Brattoli arriva in punta di piedi. Il “Bobo Vieri molfettese” si è messo al servizio di Mininni che ha intenzione di affrontare un dignitoso campionato di Prima Categoria. A tal proposito si attende la definizione dei gironi. Quest’anno ai molfettesi potrebbe toccare il girone foggiano.

Punto interrogativo sugli altri papabili acquisti. Esclusa definitivamente la strada che portava a Domenico Murolo, resta l’ipotesi di puntare sul fratello Giuseppe, altro attaccante di qualità. Nella prossima settimana si dovrebbe concludere la trattativa in un modo o nell’altro. Sfuma anche la pista Massimiliano Giangaspero, lo scorso anno al Norba Conversano.

In difesa, si fa ancora il nome di Domenico Salamina, vecchia conoscenza del gruppo, l’anno scorso a Capurso. Nonè escluso il suo ritorno. E’ già fatta invece per l’under Giovanni Guadagno, proveniente dalla Nuova Molfetta. L’attaccante molfettese rafforza il gruppo under della squadra che può contare su Michelino de Bari.

A proposito di Nuova Molfetta, questa stagione nel Campionato di Promozione Pugliese, è arrivata la firma dell’attaccante giovinazzese Francesco Bavaro, ex Latronico e capocannoniere della Promozione Lucana con ben 25 reti. Il mercato è apertissimo e il Direttore Rapicavoli sogna le firme di Angelo Carlucci, Tobia Tridente e Corrado Uva, tre giocatori molfettesi doc che potrebbero fare la differenza in questa categoria. A volerli è soprattutto la coppia Catalano-Abbatantuono.

Intanto, Alessandro Gesuito non ha trovato ancora l’accordo con il Presidente Saverio Bufi, ma la sua firma è a due passi. Non dovrebbe concludersi positivamente il dialogo con il centrocampista ex Giovinazzo Antonio di Bari. La società, infine, è a contatto anche con Saverio Belviso e Davide Cataldo che potrebbero portare qualità ed esperienza a centrocampo e difesa. Molto dipenderà dagli accordi economici. La distanza tra domanda e offerta sembra ancora ampia.

Infine, restano alla Nuova Molfetta anche Paolo Lucarelli, Daniele Lopez, Donato Palermo, Klaidj Petray ed Umberto di Niddio. Con la valigia in mano ci sono Francesco Arsale, Marco Grieco, Antonio de Pinto, Corrado Piccinni, Ilario de Cesare e Gianni Berardi.

Non abbiamo dimenticato la Libertas Molfetta. In Eccellenza il mercato è attivissimo. Il Presidente Lanza spaventa i tifosi che temono una nuova stagione con lui nel doppio ruolo di dirigente-allenatore. Intanto, è arrivata la prima conferma: il centrocampista Vito Dentamaro, smentendo le voci di mercato, vestirà nuovamente la casacca biancorossa per la stagione 2014/15.

Come già annunciato nelle settimane scorse, Francesco Musacco, ex Ostuni, classe ’86, difenderà la porta dei biancorossi. Poi nessun’altra notizia ufficiale. Tutte le altre società si stanno rinforzando, vedi il Francavilla con l’argentino Montaldi ed il vieste con Quaresimale. Sfuma anche l’ipotesi Vito Morra, ex Vieste. L’attaccante si è accasato al Corato.

I tifosi attendono notizie anche su Marco Vitale e Bruno Sallustio, due tra i migliori giocatori del campionato di Eccellenza  nella stagione appena conclusa. Per i due non mancano le proposte di società importanti. Sul primo ha puntato gli occhi il Trani Calcio, che dopo aver perso la firma di Gigi Rana, ufficialmente al Nardò, si è interessata all’ex Siena. Per Sallustio, invece, ci sono l’Ostuni ed il Francavilla. Lanza dovrà sudare per convincerli a restare. Gli ultras confidano.

A centrocampo potrebbe arrivare Mauro de Ceglia, lo scorso anno al Tursi in Promozione. Nelle ultime settimane circola sempre più insistente la voce che vorrebbe prossima la firma del bomber Amedeo di Pinto, lo scorso anno al Trani. L’idea piace ai tifosi che però restano preoccupati per l’assenza di un allenatore. Di Pinto potrebbe portare tanta esperienza nello spogliatoio di Francesco Cantatore e compagni.

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Chi è la regina delle società molfettesi?

La Libertas Molfetta riparte dal portiere Musacco. Mister Angelo Germinario al Giovinazzo. Gesuito e Di Bari per la Nuova Molfetta. Rodolfo Brattoli per la Virtus in Prima Categoria.

Estate fa sempre rima con Calciomercato. Anche Molfetta, in attesa delle decisioni della Federazione Pugliese, non resta a guardare e vive settimane intense di movimenti, molto spesso lontani dai riflettori.

Gli ultimi giorni sono sempre i più frenetici. Le società  hanno ancora molto tempo ma le squadre biancorosse sono già in fase di composizione. Ad oggi di colpi importanti ce ne sono stati pochi ed hanno riguardato per lo più la Libertas Molfetta.

La società di Lanza attende l’esito dei ripescaggi per le società non aventi diritto. Il Dipartimento Interregionale ha contato 17 domande tra cui quelle delle pugliesi Casarano e Libertas Molfetta (Eccellenza). La strada verso la Serie D sembra molto complicata e quindi probabilmente al Paolo Poli si giocherà ancora per il Campionato di Eccellenza.

Mauro Lanza è alla ricerca dell’allenatore. In pole position resta Pantaleo de Gennaro. In alternativa potrebbe essere ancora una volta lo stesso Presidente a sedersi sulla panchina, ingaggiando così una persona che si occupi della sola preparazione atletica dei biancorossi.

Intanto, i problemi seri sono sul fronte mercato, dove c’è una rosa da ricomporre.

Sembra fatta per il portiere Francesco Musacco, classe ’86, proveniente dall’Ostuni. E’ certa, dunque, la partenza di Saverio di Candia che ha difeso nelle ultime stagioni la porta della Libertas. In difesa, il nuovo allenatore farà a meno di Montrone (direzione Trani per lui) e capitan Renato Bartoli che pare sia arrivato ai ferri corti con il Presidente.

Dunque, reparto difensivo da rifondare, anche se si dovrebbe contare sul molfettese Francesco Cantatore, vicinissimo alla firma del rinnovo, e sulla rivelazione Sebastiano Amoruso, che ha trovato pochissimo spazio nella scorsa stagione ma ha dimostrato di essere pronto alla categoria. Intanto, ha firmato per il nuovo Mola di Fumai l’ex bomber biancorosso Davide Ventura, per lui nuovi stimoli ed un progetto davvero interessante. Già dato anche l’addio a Manzari.

Un Trani dalle grandi ambizioni ufficializza Gigi Rana, forte punta ex Bari, alla quale si era interessata anche la Libertas Molfetta. Sempre sul fronte offensivo, Lanza lavora alla riconferma della coppia Vitale-Sallustio che bene hanno fatto nello stadio della propria città, ma manca una valida alternativa. Dopo la firma del rinnovo con il Vieste, salta anche l’ingaggio di Rocco Augelli che avrebbe potuto dare nuovi stimoli alla piazza molfettese. Resta con Lanza il terzino molfettese Domenico Messina.

Definitivamente esclusa la pista che porta a Corrado Uva, per la Libertas ci sono ancora da cercare un difensore centrale, un centrocampista che sostituirà i partenti de Sanctis e Dentamaro, ed un attaccante.

Si godrà l’esordio in Promozione la Nuova Molfetta di Saverio Bufi. Come detto nelle scorse settimane, la società ha riconfermato la guida tecnica. Sarà Nicola Catalano l’allenatore dei molfettesi. Il progetto sta coinvolgendo alcuni imprenditori del territorio nordbarese ed in particolare l’ex presidente del Real Football Terlizzi.

Il nuovo dirigente sta dando una grossa mano al Direttore Sportivo Rapicavoli anche sul fronte mercato. Sembrano certe le firme di Alessandro Gesuito e del centravanti Drapni che porteranno esperienza nel gruppo biancorosso. Nelle ultime ore si è parlato molto anche del centrocampista Angelo Carlucci, lo scorso anno all’Unione Calcio Bisceglie, molto apprezzato anche dal mister in seconda Vincenzo Abbatantuono. Lascia il Latronico ed è a due passi dalla firma anche l’attacante giovinazzese Francesco Bavaro, esploso proprio nello scorso campionato in Basilicata. Nella stessa situazione c’è l’esperto Antonio di Bari, ex conoscenza dei tifosi molfettesi e centrocampista di buon valore.

La società dalle grandi ambizioni, intanto, è in continuo confronto con il gruppo legato a Giuseppe Paparella. Dopo una bella esperienza in Basilicata, Saverio Belviso, Davide Cataldo Rino de Gennaro e Sergio Spadavecchia potrebbero tornare a giocarsi la Promozione Pugliese, proprio nella Nuova Molfetta.

Un pezzo di Molfetta ci sarà anche a Giovinazzo, sempre nel campionato di Promozione. In panchina è stato ufficializzato l’arrivo di Angelo Germinario, un allenatore che conosce benissimo la piazza ed è abituato a lavorare sui giovani. Nessun rinnovo, invece, per il molfettese Beppe Sigrisi che appende le scarpe al chiodo e lascia alla società il difficile compito di sostituirlo al centro della difesa.

Ambiziosa anche la Virtus Molfetta dei fratelli Mininni. Per la società del Presidente Spadavecchia sarà Prima Categoria, dopo la vittoria del campionato di Seconda nella scorsa stagione. Mister Nico Mininni ha chiesto alla società di ripartire dai suoi uomini storici, ma non rifiuterebbe qualche innesto.

In attacco sembra fatta per il ritorno al calcio di Rodolfo Brattoli, con un passato in giro per la Puglia e tanta esperienza sulle spalle. Non è sfumato il sogno di vedere in maglia biancorossa anche i fratelli Giuseppe e Domenico Murolo. nelle prossime settimane si tenterà il tutto per tutto.

Per completare la rosa, oltre alla definizione del gruppo under, potenziato dalla certezza Michelino de Bari, ex Tursi, i Mininni puntano ad un centrocampista centrale ed un difensore. Piacciono Pietro Facchini, ex Molfetta Sportiva, Antonio de Pinto e Paolo Lucarelli, lo scorso anno alla Nuova Molfetta e ancora in dubbio di permanenza.

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Estate caldissima per le società molfettesi

La Libertas tra Serie D ed Eccellenza; la Nuova Molfetta prepara l’esordio in Promozione; la Virtus dei Mininni riparte con umiltà“Tutta la documentazione relativa all’eventuale partecipazione al campionato di Serie D , stagione 2014/15, è stata inoltrata in FIGC. Bisognerà attendere i primi giorni di Agosto, per avere delle risposte in merito. Nel frattempo la Società si sta attrezzando, per allestire un organico all’altezza degli importanti risultati, conseguiti nelle ultime due stagioni” – questo è stato comunicato sulla pagina ufficiale su Facebook della Libertas Molfetta.

Dunque, la società del Patron Lanza è già sul mercato. Iniziamo dalle partenze. I biancorossi faranno certamente a meno dell’esperienza del centravanti Gennaro Manzari, del centrocampista Nicola de Santis, del difensore Giovanni Montrone e del portiere Saverio di Candia, sia per una ragione di costi, sia perchè non rientrano nel progetto tecnico-tattico della prossima stagione.

“Il re del metano” Mauro Lanza vorrebbe ripartire dal capitano Francesco Cantatore, molfettese doc entrato nei cuori dei dirigenti ma soprattutto dei tifosi. In dubbio la permanenza di Bartoli, la società non dovrebbe avere difficoltà a rinnovare il contratto con Bruno Sallustio, Marco Vitale e Lanave.

Il resto dipenderà dalla serie in cui militeranno i biancorossi. Se dovesse essere Serie D, occorrerà puntare prima di tutto ad un allenatore esperto (si esclude la conferma di Ignazio de Nichilo) ed a nomi più affermati (che si traducono anche in investimenti più elevati). Il sogno dei tifosi è Mister Nicola Ragno, ma resterà solo una fantasia.

Se, invece, si rimanesse in Eccellenza Pugliese, la Libertas potrebbe scegliere di dare fiducia ai giovani di questa stagione appena conclusa, tra cui la rivelazione Amoruso, il terzino Messina, il centrocampista Giovanni Ventola, il metronomo Dentamaro e bomber Ventura, che però non gode della piena fiducia del Presidente tuttofare.

Parlando di mercato in entrata, sempre se non dovesse arrivare la serie D, si potrebbe ipotizzare il tanto atteso ritorno diCorrado Uva, che gode di un rapporto di amore-odio con Lanza, e di Tenzone che in passato ha già fatto esultare il Paolo Poli con le sue perle. Circolano anche i nomi di Nicola Fumai, Leonardo Serri, del centrocampista della Sudest Saverio di Bari e Corrado Ferrante dell’Unione Calcio Bisceglie. Ma per adesso solo voci.

Fresca di iscrizione al Campionato di Promozione Pugliese, anche la Nuova Molfetta inizia a prepararsi alla nuova stagione. Dopo l’assestamento societario e l’acquisto del titolo del Cellamare (alla mediazione ha contribuito il Dott. Genchi, medico sociale dei gialloneri), il Presidente Saverio Bufi ha confermato l’allenatore Nicola Catalano, che sarà affiancato da Vincenzo Abbatantuono.

Il primo obiettivo di mercato sembra essere Antonio di Bari, lo scorso anno nel Giovinazzo Calcio e vecchia conoscenza dei tifosi molfettesi. Mentre la società è concentrata a risolvere i problemi burocratici, il Direttore Sportivo Francesco Rapicavoli è al lavoro alla ricerca di under di livello e magari di qualche giocatore di categoria. L’ipotesi Angelo Carlucci a centrocampo non sembra essere complicata, ma contemporaneamente si sta percorrendo la strada che potrebbe portare alla firma di Germano de Gennaro, altro molfettese dalle caratteristiche interessanti. Piace moltissimo anche il trequartista Mauro de Ceglie, con esperienza nel campionato di Promozione. Rapicavoli, infine, sta sondando il terreno anche per il gruppo ex Tursi-Rotondella, con a capo Saverio Belviso e Giuseppe Paparella.

Sono ancora in bilico le conferme di Antonio de Pinto, del portiere Klaidj Petray, del centrocampista barese Paolo Lucarelli e delle ali Daniele Lopez e Sergio Campanale. E’ certa, invece, la partenza di Francesco Arsale. E’ da capire il futuro degli under dalle buone prospettive Donato Palermo e Dario Bernardo.

Del Cellamare dello scrso anno, infine, potrebbero rimanere il forte difensore centrale Davide Desimini, l’assistman Donato Terrevoli, il capitano Chicco De Carne e l’attaccante Fanfulla.

Estate calda anche per i dirigenti della Virtus Molfetta che quest’anno giocherà il campionato di Prima Categoria, dopo la vittoria del campionato di Seconda Categoria nella stagione appena conclusa. La società ha riconfermato tutta la rosa ma si sta preoccupando di colmare dei piccoli vuoti nella rosa. Si parte dagli under dove ormai è certa la firma diMichelino de Bari, ex Tursi, ed il riscatto di Domenico Spagnoletta, terzino destro dalle grandi potenzialità. Il DS Francesco Mininni è al lavoro e sta ipotizzando anche qualche colpo di mercato.

Dopo il rinnovo del terzino con il vizio del goal Antonio Porcelli, il sogno in casa Virtus porta il nome di Domenico Muroloma si spera anche nella volontà di Giuseppe Murolo (i due sono fratelli) di innamorarsi del progetto della società del Presidente Nicola Spadavecchia. Per l’attacco si sono fatti i nomi anche del giovinazzese Francesco Bavaro, su cui ha puntato gli occhi anche la Nuova Molfetta, Michele Ragno, talento molfettese fermo ai box, e Valerio Germinario che ha da poco concluso una stagione poco motivante a Giovinazzo.

Per la difesa, non è da escludere il ritorno dell’ex Capurso Mimmo Salamina. Molto dipenderà dalle decisioni di Mister Nico Mininni che, invece, sembra orientato a dare fiducia agli uomini che hanno conquistato la vittoria del campionato: Lucivero, De Candia, Sallustio, Altomare, Pisani, Damiani, La Forgia, Detaro e Porta, solo per citarni alcuni.

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TELEBLU: In onda questa sera
Tutta la verità su Libertas – Manfredonia

Questa sera, con inizio alle ore 22.20 circa, nuova puntata della trasmissione sportiva di successo “A BORDO CAMPO L’ECCELLENZA A CASA VOSTRA” in onda su TELEBLU (dtt 72).

Un’ora circa di approfondimento dei temi calcistici del Campionato di Eccellenza Pugliese senza interruzioni al cospetto di ospiti di grande prestigio ed importanti collegamenti telefonici.

Al centro delle nostre attenzioni il Manfredonia, l’Audace Cerignola, l’Atletico Vieste ed il San Severo, con una panoramica sulle altre squadre del campionato.

LA VERITA’ SUI GRAVI EPISODI DI VIOLENZA A MOLFETTA TESTIMONIATA DA LUCA D’ERRICO E LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE SDANGA IN MERITO.

Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi e vi augura buona visione!

Conducono in studio: Stefano Favale e Milena Prota

Opinionista: Antonio Tasso

Ospiti in studio: Antonio Sdanga (Presidente Manfredonia Calcio)

Luca D’Errico (Team Manager Manfredonia Calcio)

Con la partecipazione di: Matteo Mancini (Pugliacalcio24.it)

Collegamenti telefonici con: Sandro Siena (addetto stampa Atletico Vieste)

L’archivio puntate è disponibile su http://www.youtube.com/manfredoniasport

PALINSESTO SETTIMANALE:

Venerdì alle ore 22,20 su TeleBlu (72)

Sabato alle ore 12,30 su BluLife (666)

Sabato alle ore 18,00 su BluWorld (667)

San Severo – Libertas Molfetta 1-2
La gara completa

In una brutta giornata invernale, il ‘Ricciardelli’ di San Severo è  violato per la prima volta nella stagione 2012/13 di Eccellenza. La sconfitta casalinga per i dauni arriva dunque contro l’avversario meno indicato, la Libertas Molfetta, nell’incontro che, in caso di esito opposto, avrebbe dato la possibilità ai dauni di agganciare la vetta della classifica. Invece gli ospiti, al termine di una gara oggettivamente negativa per entrambe le contendenti, hanno avuto la possibilità (e la fortuna) di sfruttare una delle pochissime occasioni avute, per proiettarsi a più sei in classifica.

Da SanSeveroSport il video completo della gara.

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