Turris-Bisceglie 2-2. Dalla gioia alla beffa in soli sette minuti

Intensità, ritmo e nuovo vigore agonistico garantiti dalla cura Papagni non sono bastati al Bisceglie che fino all’ultimo minuto ha accarezzato il sogno del secondo successo esterno stagionale contro una Turris dall’andamento in salita e che, nonostante l’impegno messo in campo sul terreno amico dell'”Amerigo Liguori” poteva anche lasciare la piena posta in palio. Un pareggio che sa di sconfitta per il team caro al presidente Vincenzo Racanati ma che comunque muove la classifica e porta speranza per quanto fatto vedere in queste ultime uscite.

Mister Aldo Papagni per questa prima trasferta sulla panchina stellata ha confermato appieno il 3-5-2 che tanto bene ha fatto con l’Avellino con l’esperta cerniera difensiva Vona-Priola-Altobello davanti a Russo; Giron e Tazza ali tornanti nel centrocampo che vede in fase ermetica Cittadino, Romizi e Sartore, quest’ultimo spesso protagonista di riversamenti offensivi, e in attacco il confermato Gianluca Cecconi affiancato da Pedrini: per l’ex Giana Erminio è l’esordio dal primo minuto.

Dopo la prima fase interlocutoria i corallini allenati da mister Francesco Fabiano hanno alzato il baricentro testando i riflessi di Russo al dodicesimo con l’incornata di Ventola su cross dalla destra di Da Dalt e successivamente al ventesimo con Luca Giannone che ha cercato il tiro ad effetto di prima ben piazzato; palla oltre la traversa.

Capitan Priola e compagni in modo guardingo hanno provato a tenere bene le fila del centrocampo impostando la partita di rimessa e dando l’impressione che una chiara occasione da gol sarebbe arrivata in poco tempo; così è stato al minuto ventisette con uno dei classici schemi calcistici che in questa stagione mai era stato messo in pratica dalle maglie nerazzurre: Giron ha guadagnato un corner in virtù della sventola dalla distanza non trattenuta da Abagnale e sul successivo tiro dalla bandierina Errico Altobello ha svettato più di tutti colpendo di testa il cuoio che si è infilato nell’angolino alla sinistra del portiere biancorosso. Il Bisceglie ha concluso il primo tempo con leggera supremazia nel possesso palla ma senza creare ulteriori grattacapi.

Nella ripresa solo il Bisceglie ha eseguito una variazione a pochi minuti dall’avvio con l’ingresso di De Marino che ha rilevato Tazza, portando così Priola ad una maggiore propulsione in fase nevralgica, ma è la Turris a partire più decisa con la voleé di Longo abile a sfruttare un lancio da metà campo; Russo ha fermato il pallone in modo agevole.

Rispota del Bisceglie all’ora di gioco con il destro di Sartore, un tentativo da posizione molto defilata che ha sfiorato l’incrocio ma la Turris si è fatta sempre più minacciosa con Loreto che ha cercato di pescare il coniglio dal cilindro tre minuti dopo, bravo nell’occasione Russo con un colpo di reni, e con la finezza di Giannone al sessantacinquesimo: troppo debole la bicicletta dell’ex ispiratore di Pisa, Catanzaro e Reggiana.

La Turris ha proseguito nei minuti successivi alla ricerca disperata del pareggio ma senza far rifiatare i propri uomini: solo al settantacinquesimo i napoletani hanno eseguito il primo avvicendamento tra Pitzalis e Loreto mentre Papagni ha concesso, dal canto suo, spazio Maimone, Rocco, Musso e Bassano in luogo rispettivamente di Altobello, Cecconi, Sartore e Pedrini.

Il tecnico bisceglie ha cercato così di aggiungere un difensore senza arricciarsi in difesa e di approfittare di rapidi contraccolpi causati dai collegamenti fra reparti venuti meno nella squadra di casa: così è stato propiziato il rigore che pareva chiudere i giochi con l’invetiabile tocco di mano di Di Nunzio che non ha lasciato spazio a dubbi. Cittadino ha ringraziato trasformando il tiro dagli undici metri per il 0-2; sesto gol per l’ex Foggia, il quarto dal dischetto.

Tutto finito? Neanche per idea. Il team campano ha cercato di sfruttare gli ultimi minuti approfittando del senso di appagamento del collettivo ospite ed ha tenuto la barra dritta rendendosi sempre pericoloso. A cinque minuti dal novantesimo ancora Giannone ha impensierito la retroguardia avversaria con un tiro dai venticinque metri che stavolta ha tolto le ragnatele dalla porta stellata.

Nel finale incandescente i viaggianti hanno tirato il freno a mano affacciandosi dinanzi ad Abagnale solo con Maimone in un’unica occasione e la Turris, rigenerata, ha dato il colpo di grazia spezzando i sogni di una possibile seconda vittoria esterna: nel primo dei cinque minuti di recupero Persano ha raccolto un lancio lunghissimo dalla mediana controllandolo ed involandosi verso la porta di Russo. Il baluardo biscegliese è stato abile a respingere il primo tentativo ma ormai a terra non ha potuto nulla sul tap-in alla ribattuta.

TURRIS-BISCEGLIE 2-2

Turris (3-5-2): 1 Abagnale; 3 Loreto (74° 15 Piztalis), 16 Di Nunzio (79° 18 Persano), 5 Lorenzini; 24 Rainone, 33 Da Dalt, 4 Franco, 23 Carannante (79° 2 Esempio), 6 Romano; 10 Giannone, 13 Ventola. Allenatore: Francesco Fabiano. A disposizione: 12 Lonoce, 22 Barone, 19 Alma, 14 Raffaele Fabiano, 28 D’Alessandro, 9 Longo, 27 D’Ignazio, 26 Lame, 17 Esposito.
Bisceglie (3-5-2): 1 Russo; 3 Giron, 5 Priola, 6 Vona, 8 Cittadino, 9 Cecconi (67° 11 Rocco), 20 Romizi, 24 Sartore (73° 18 Musso), 25 Tazza (52° 4 De Marino), 26 Altobello (67° 23 Maimone), 28 Pedrini (73° 27 Bassano). Allenatore: Aldo Papagni. A disposizione: 22 Spurio, 7 Mansour, 10 Padulano, 13 Zagaria, 15 Ferrante, 19 Vitale, 21 Casella.
Arbitro: Zamagni di Cesena.
Assistenti: Vitale, Ricciardi di Ancona.
Quarto ufficiale: Fantozzi di Civitavecchia (Roma).
Rete: 28° Altobello, 78° rigore Cittadino, 84° Giannone, 91° Persano.
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo: 6-2. Ammoniti: Lorenzini (13°) per gioco scorretto, Tazza (39°) per gioco scorretto, Franco (43°) per fallo tattico, Pedrini (56°) per gioco scorretto, Loreto (71°) per gioco scorretto. Recupero: primo tempo 1 minuto, secondo tempo 5 minuti.

Bartolomeo Pasquale

Bari-Turris 1-1

Pareggio dei galletti in casa contro i campani. Antenucci spara alto un calcio di rigore poi D’Ursi risponde a Giannone. Tutto nel primo tempo. Nella ripresa il Bari non riesce a portare la gara dalla sua parte

Un minuto, fallo in area di Rainone su D’Ursi e calcio di rigore per il Bari. Sembra una gara in discesa per il Bari, ma Antenucci spara alto il calcio di rigore e cambia tutto. Marras prova a raddrizzare la gara all’8′ ma Abagnale si fa trovare pronto, poi dopo un’occasione per Giannone il Bari è di nuovo all’attacco con una traversa di Di Cesare. Da Dalt è spesso lasciato solo e al 29′ imbecca benissimo Giannone a centro area per il vantaggio campano. Lo 0-1 scuote il Bari che colpisce una nuova traversa su una quasi autorete e poi pareggia con D’Ursi, grazie ad un bolide sotto l’incrocio dalla distanza. Alla fine del primo tempo il Bari ha tante recriminazioni, ma ha raddrizzato la gara in tempo. Nella ripresa ci prova sin da subito e Antenucci si impegna in modo importante per cercare di farsi perdonare l’errore dal dischetto del primo tempo. In almeno tre occasioni si rende pericoloso ed in una di queste colpisce la terza traversa della giornata. Poi, al 66′, un grave errore di Montalto, appena entrato, dopo un bel tiro di Antenucci, parato a terra da Abagnale e ribattuto ancora addosso al portiere steso a terra. Abagnale compie altre due parate su Antenucci e anche Rainone salva sulla linea una sua conclusione. Nel finale è forcing barese, m non arriva la rete della vittoria, la gara termina 1-1.

Fabio Lattuchella

Verso Foggia-Turris, le probabili formazioni

A meno di due ore dal fischio d’inizio, ecco le ultime di Foggia-Turris

QUI FOGGIA – Il rinvio della gara contro la Vibonese ha permesso al Foggia di preparare meglio la sfida. Rossoneri che ritrovano Salvi, ma perdono Di Masi, non convocato. In attacco mancherà Naessens per un grave infortunio, lanciatissimo Dell’Agnello, più di Balde, al fianco di Curcio. Dietro conferma per l’ultimo arrivato Del Prete, dopo l’esordio con la Casertana. D’Andrea potrebbe riproporsi nell’inconsueta veste di interno di centrocampo, con libertà di offendere.


QUI TURRIS – Campani che vogliono rifarsi dopo l’inaspettata debacle interna di domenica. Biancorossi che giocheranno con il classico 4-3-3. Tanti gli assenti in casa Turris con Fabiano che dovrà fare a meno di Signorelli, soprattutto, ma anche di Giordano, Brandi, D’Oriano, Salazaro e D’Alessandro. Longo contende il posto a Pandolfi in attacco.


DIREZIONE DI GARA – L’arbitro sarà Daniele Virgilio di Trapani, coadiuvato dagli assistenti Francesco Ciancaglini di Vasto e Francesco Valente di Roma 2. Quarto Ufficiale, Luca Zucchetti di Foligno

Fabio Lattuchella

Foggia-Turris, le ultime sulla gara di oggi

E’ mercoledì. Ed è tempo di turno infrasettimanale in Serie C. Nel girone C il Foggia sarà impegnato alle 15.00 tra le mura amica dello “Zaccheria” con la Turris. Una sfida tra neopromosse, con la Turris che, nella scorsa stagione, ha vinto il girone I del Campionato di Serie D.

LE ULTIME SUL FOGGIA
I Satanelli arrivano senz’altro più riposati alla sfida di oggi. I rossoneri, infatti, non hanno disputato il loro match domenica scorsa, a causa del rinvio della gara con la Vibonese disposto dalla Lega a seguito dei tanti casi di Covid nei calabresi. Sarà la prima gara per gli uomini di mr. Marchionni senza l’infortunato Naessens, che ha subito la rottura del tendine di achille nell’ultimo match disputato con la Casertana. Il suo posto in attacco dovrebbe essere preso dal sostituto naturale, Simone Dell’Agnello. Mancherà nel match di oggi anche Di Masi: per il giovane salernitano un problema muscolare; per lo stesso motivo sarà assente Moreschino; forfait, ovviamente, anche per il 12esimo Di Stasio e per Agostinone, che ne avranno per le lunghe.
Sul fronte formazione, Marchionni deve decidere se optare per un 3-5-2, irrobustendo il centrocampo, od un più offensivo 3-4-1-2: nel primo caso Curcio agirà da punta; nel secondo caso, invece, scalerà sulla trequarti, alle spalle di D’Andrea e Dell’Agnello.

LE ULTIME SULLA TURRIS

Sorprendente l’avvio di campionato della squadra di Torre del Greco, che è appaiata con l’Avellino a 14 punti, inseguendo la capolista Ternana e le due seconde in classifica (Bari e Teramo). Domenica, però, è arrivata una brusca frenata, a causa della sconfitta casalinga (0-2) per mano del Potenza.
Da Torre del Greco arriva la notizia dell’importante assenza di Franco Signorelli, centrocampista per tanti anni all’Empoli (con cui ha disputato anche due campionati di A) ed ex, tra le altre di Ternana e Salernitana. Saranno assenti, in quanto fuori dalla lista dei convocati, Brandi, Salazaro, D’Alessandro, D’Oriano, Sandomenico e Giordano.
Mr. Fabiano dovrebbe schierare il collaudato 4-3-3, con Longo al centro dell’attacco e Giordano e Da Dalt ai lati. Piccola parentesi per quest’ultimo: i più attenti tifosi Foggiani lo ricorderanno tra le file del Foggia di Cuoghi, in una fugace apparizione nella prima parte della stagione 2006-2007.

PROBABILI FORMAZIONI
FOGGIA
 (3-4-1-2): Fumagalli; Del Prete, Gavazzi, Germinio; Kalombo, Salvi, Rocca, Di Jenno; Curcio; D’Andrea, Dell’Agnello.
Allenatore: Marco Marchionni.
TURRIS (4-3-3): Abagnale; Esempio, Rainone, Loreto, Di NUnzio; Romano, R. Fabiano, Franco; Giannone, Longo, Da Dalt.
Allenatore: Francesco Fabiano.


A dirigere l’incontro sarà il sig. Daniele Di Virgilio di Trapani, coadiuvato dagli assistenti Francesco Ciancaglini di Vasto e Francesco Valente di Roma.
La gara sarà disponibile gratuitamente sull’app, sulla pagina Facebook e sul canale Youtube di ElevenSports. Fischio d’inizio ore 15.00

Turris-Virtus Francavilla 1-0

Prima vittoria stagionale per i campani, seconda debacle per i pugliesi, ma quanti passi indietro rispetto alla sfida di sette giorni fa con il Bari

Sconfitta inaspettata per la Virtus Francavilla, prima vittoria dopo il ritorno in casa in terza serie per la Turris dopo 19 anni. 1-0 il risultato finale al novantesimo di una gara brutta dei biancazzurri, che hanno provato a raddrizzarla soltanto nel finale.

PRIMO TEMPO – Confermate le probabili formazioni della vigilia, tranne che per Vazquez nei biancoazzurri. Pochi grattacapi nei primi minuti con qualche timida azione di Loreto e Di Nunzio per i padroni di casa, nel primo quarto d’ora. Francavilla che si fa vedere con un tiro-cross di Giannotti, deviato in angolo da Abagnale. Al 27′ il gol del vantaggio dei padroni di casa con Giannone, che insacca con un tiro dal limite dell’area. Poche idee per gli ospiti e gara che scivola fino alla fine della prima frazione, con la Turris avanti 1-0.
SECONDO TEMPO – La Virtus prova ad attaccare ma è ancora la Turris ad andare vicina alla rete con Franco (quello della squadra campana – ce n’erano due in campo, uno per squadra e anche l’arbitro) dalla distanza al 50′. Castorani di testa trova la parata del numero 1 dei padroni di casa, poi Pandolfi per la Turris calcia al lato in contropiede. Catorani e carella nel finale provano la via del pareggio, ma senza trovarla. Termina 1-0 per la Turris.

Fabio Lattuchella

Verso Turris-Virtus Francavilla, le probabili formazioni

Torna la Serie C allo stadio Liguori di Torre del Greco dopo 19 anni dall’ultima volta, anche se senza pubblico non sarà la stessa cosa. La Virtus Francavilla di mister Trocini dovrà fare i conti anche con questo aspetto e con la voglia di ben figurare dei campani.

QUI TURRIS – I soli 9 minuti giocati in casa dell’Avellino prima del nubifragio della settimana scorsa, non hanno permesso agli addetti ai lavori di valutare le prestazioni degli uomini di Fabiano. Doppio trequartista con Giannone e Romano alle spalle dell’unica punta Persano. Dietro Rainone accanto Diu Nunzio nella difesa a 4. Larghi Esempio e il giovanissimo Loreto. Franco, Signorelli e Fabiano sulla mediana.

QUI VIRTUS FRANCAVILLA – Il tecnico dei biancazzurri riporterà Vazquez in attacco dal primo minuto, al fianco di Perez. Scontato il suo turno di squalifica l’attaccante argentino è un valore aggiunto per i suoi e si riprenderà il posto. Dietro confermati i tre che hanno cominciato contro il Bari, sette giorni fa; Delvino, Celli e Caporale.

PROBABILI FORMAZIONI

TURRIS – (4-3-2-1) Abagnale; Esempio, Rainone, Di Nunzio, Loreto; Fabiano, Signorelli, Franco; Romano, Giannone; Persano. Allenatore: Fabiano.
VIRTUS FRANCAVILLA – (3-5-2) Crispino; Delvino, Celli, Caporale; Giannotti, Mastropietro, Zenuni, Franco, Nunzella; Perez, Vazquez. Allenatore: Trocini.

DIREZIONE DI GARA – Sarà Roberto Lovison della sezione di Padova l’arbitro di Turris-Virtus Francavilla. Gli assistenti saranno Stefano Franco della sezione di Padova e Alessandro Munerati della sezione di Rovigo. Quarto Ufficiale Federico Longo della sezione di Paola.

Fabio Lattuchella

San Severo-Turris 0-1. La partita vista con gli occhi della società Foggiana.

Non riesce a scrollarsi di dosso il fardello delle zero vittorie casalinghe nel 2018 l’Alto Tavoliere San Severo, che nell’anticipo della 9^ giornata di ritorno del torneo di serie D girone H, si arrende alla Turris vincente al “Ricciardelli” grazie ad una rete di Liccardi siglata al 39’ del primo tempo. Per l’occasione Giacomarro, sostituito in panchina da Pesolo, oltre a Ligorio, Albanese e Turja, perde anche D’Angelo  reduce da una botta subita sette giorni fa a Gragnano che sfortunatamente non gli consentirà neanche di partecipare al Torneo di Viareggio con la Rappresentativa Nazionale di serie D.

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Tre gli ex San Severo nei campani: Follera è l’unico schierato titolare da Mister Carannante che fa partire Guarracino dalla panchina e preferisce non rischiare Giancarlo Improta presente con la comitiva ma non tra i 20 in distinta. Le squadre si studiano nel primo quarto d’ora poi al 15’ è Menicozzo a rompere gli indugi dalla distanza senza successo. 1’ dopo è senza fortuna anche la conclusione dalla distanza di Esempio per i corallini. Al 21’ Kameni carica il sinistro dai 25 metri, tiro deviato in corner sugli sviluppi del quale i Giallogranata reclamano un calcio di rigore per un fallo di mano abbastanza netto in area di rigore avversaria. Da questo momento interviene un’inspiegabile calo di tensione nei foggiani che spalanca la strada alle sortite offensive dei partenopei. L’unico a tenere alta la concentrazione è Patania che prima devia sul palo una conclusione di Umberto Improta al 23’ e poi deve superarsi al 25’ a tu per tu con Liberti. L’estremo difensore siciliano al 39’ neutralizza anche la conclusione da distanza ravvicinata di Liberti, non riuscendo ad impedire però che la sfera termini la sua corsa nel sacco per il vantaggio ospite che poi si rivelerà determinante ai fini del risultato finale. I sanseveresi provano a scuotersi ma il diagonale da fuori area di Menicozzo nel recupero della prima frazione termina di poco al lato. Nella ripresa Giacomarro corre ai ripari mandando subito in campo Braidich per Ruggieri. La prima occasione del secondo tempo è dei torresi al 52’ con Esempio. Da qui in poi si assisterà ad un monologo sanseverese alimentato dalle iniziative di Basso praticamente immarcabile sul lato destro del fronte offensivo dauno. Al 53’ resoterra di quest’ultimo al centro dell’area di rigore sul quale si avventa Bonabitacola che però non batte di prima intenzione e finisce per ostacolarsi con il compagno di squadra Spinelli. Al 60’ si mette subito in evidenza Rossi, da poco entrato al posto di Menicozzo; ma il suo diagonale meritava più fortuna. Al 65’ Basso si accentra al limite e conclude di sinistro: D’inverno non trattiene ma la difesa campana, seppur in affanno, riesce a rinviare. Ancora un cross al centro del centrocampista di San Paolo di Civitate al 72’: torsione di Palumbo ma D’inverno con un balzo felino toglie la palla nel sette alla sua destra. Sembra fatta al 78’ quando un traversone velenoso di Spinelli supera D’Inverno ma sbatte contro la parte alta della traversa! Nel frattempo l’Alto Tavoliere si era disposto a trazione anteriore con l’ingresso di Formuso per Basso: ma l’uscita di quest’ultimo sembra corrispondere anche alla fine della verve giallogranata che in contropiede rischia sul neoentato Guarracino all’83’. All’87’ Patania compie un vero e proprio miracolo ancora su Guarracino e poi su un altro neoentrato Borriello nel corso della stessa azione. Entra anche il giovanissimo Sarcinelli per Bonabitacola nei padroni di casa poi in extratime l’ultima occasione è ancora per i locali ma sugli sviluppi di un corner Palumbo non riesce a centrare lo specchio della porta e la Turris ringrazia. Due miseri punti guadagnati dall’Alto Tavoliere su 5 gare davanti al pubblico amico nell’anno solare 2018. Un dato che stride con il rendimento da primato ,12 punti nelle ultime 5 partite, lontano dal “Ricciardelli”. Questo San Severo da “dr jekyll e mr hyde” ha 2 settimane ora per ricaricare le batterie e soprattutto lavorare sodo considerato la sosta del campionato prevista per l’11 Marzo. Poi derby a Manfredonia il 18 Marzo.

 

FONTE:

Alfonso Tartaglia

Ufficio Stampa San Severo

Turris e Audace si dividono la posta in palio, finisce 1 a 1

Finisce 1 a 1 la partita tra la Turris e l’Audace Cerignola. Ad andare in vantaggio i corallini al 4′ Liccardi, bravo a stoppare un cross e a battere Abbagnale. La squadra gialloblu tiene in mano il pallino del gioco, guadagna poco a poco il campo e si fa spesso pericolosa dalle parti della porta di Testa. Ad Herrera viene annullato un gol per fuorigioco nella ripresa, che arriva sugli sviluppi di calcio d’angolo grazie a Donnarumma che pareggia meritatamente i conti, portando a casa un importante punto.
Mercoledì al “Monterisi”sarà di scena il Potenza per un fondamentale quarto di finale di Coppa da vincere a tutti i costi.

TEGOLA SUL SAN SEVERO: Giacomarro non sarà in panchina. Il comunicato della società

Tegola sull’Alto Tavoliere San Severo: mr. Giacomarro, che aveva rivoltato la squadra come un calzino, portandolo

A seguito della pubblicazione di venerdì 26 gennaio del c.u. N. 81 della CFA con cui è stata inflitta al sig. Domenico Giacomarro la sanzione di mesi quattro di squalifica, il mister pur potendolo fare in base alla normativa federale vigente visto che non ha ancora ricevuto direttamente la comunicazione del provvedimento, ritiene di non dover sedere in panchina fin dal la partita odierna. Ciò al fine di evitare potenziali problemi alla società, al suo presidente, ai calciatori e soprattutto agli appassionati sostenitori del sodalizio Giallogranata.
I fatti oggetto del procedimento disciplinare non coinvolgono in alcun modo la società Alto Tavoliere San Severo e risalgono alla passata stagione e non attengono a questioni tecniche. Per opportuna conoscenza è necessario specificare che nel procedimento di primo grado innanzi la commissione disciplinare presso il settore tecnico era stata riconosciuta l’assoluta estraneità ai fatti del mister Giacomarro. Si attendono le motivazioni per valutare la opportunità di ricorrere al Collegio di Garanzia del CONI. Nella giornata di domani emetteremo nuovo Comunicato affinchè sia il mister Giacomarro e la società Alto Tavoliere San Severo, ribadiamo assolutamente estranea ai fatti contestati, possano dare tutte le delucidazioni del caso sulla vicenda che trova tutti un pò attoniti e impreparati. La squadra rimane concentratissima per la delicata sfida odierna, una partita che assume una valenza importantissima per la società sanseverese dopo questa ultima spiacevole notizia.

Ufficio Stampa Alto Tavoliere San Severo”

Il mr. siciliano era stato deferito per vicende risalenti al periodo in cui allenava la Turris. In particolare era stato la Commissione Disciplinare, con delibera n. 143 del 24 Novembre scorso, lo aveva assolto dall’accusa di violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva,  in relazione all’art. 35, comma 2, del Regolamento del Settore Tecnico: si tratta di una vicenda relativa al ricevimento dall’ex società di appartenenza di Giacomarro di pagamenti effettuati sulla base di una certificazione all’apparenza rilasciata dal  Tribunale Civile di Marsala – Ufficio Escuzioni Immobiliari, attestante la non pendenza a carico del mr. di procedure esecutive immobiliari; certificazione che la procura Federale riteneva artefatta e modificata (per leggere il testo della pronuncia, clicca QUI).

Seguiranno aggiornamenti.

Luigi Garofalo

SERIE D,gir.H, 20° GIORNATA: le ultime dai campi.

Si scende in campo per la 3° giornata di ritorno. Tutti in campo alle 14.30, ad eccezione del Cerignola che affronterà il Gragnano al “Monterisi” con fischio d’inizio alle ore 16. Sarà in esilio ed a porte chiuse la gara del Pomigliano: i campani affronteranno il Molfetta, fanalino di coda del campionato, a San Sebastiano Vesuviano.

LE GARE DELLE PUGLIESI

Si parte con il derby pugliese tra Alto Tavoliere San Severo ed i salentini del Nardò. Le due squadre vivono un ottimo momento di salute e sono entrambe reduci da due vittorie di misura: i foggiani hanno espugnato il campo del Francavilla per 3 a 2 grazie ad una tripletta di Florio; il Nardò ha battuto, anche a sorpresa se si vuole, il Cerignola con un 2 a 1 firmato Bertacchi ed Agodirin. Le squadre potrebbero scendere in campo con uno speculare 3-5-2. Impegno esterno per il Taranto, che sarà ospite della Sarnese. Le squadre sono distanziate di cinque punti: gli ionici devono difendere il 5° posto dall’assalto del Gravina; i padroni, a centro classifica con 22 punti, contano di sfruttare il fattore campo per non rischiare di accorciare sensibilmente verso il basso la propria classifica. Impegno in trasferta per il Molfetta, sul neutro di San Sebastiano Vesuviano, contro il Pomigliano: le sconfitte consecutive sono ormai dieci. Sebbene la zona play out è a soli 4 punti, per il Molfetta non c’è più tempo per gli errori, se non si vuole alzare definitivamente bandiera bianca. Altro derby pugliese ad Altamura: è quasi un testa-coda quello che vede di fronte i baresi (quarti a 41 punti ed in piena lotta promozione) ed il Manfredonia. Sulla panchina dei sipontini ci sarà il ritorno del già esonerato Baratto. Acque torbide in riva al golfo: i tifosi hanno contestato pacificamente la società, il cambio di allenatore non è sufficiente se la squadra non verrà rinforzata. L’Altamura, dopo aver accarezzato la vetta, al termine di un filotto di 10 vittorie consecutive, non sa più vincere: 2 sconfitte ed 1 pareggio è un magro bottino per una squadra che deve puntare alla promozione. Trasferta a Francavilla, invece, per il Gravina. La squadra di mr. De Leonardis, in scia del Taranto per un posto ai play off, dovrà fare a meno di capitan Cacace, appiedato per un turno di squalifica dal giudice sportivo; i padroni di casa del Francavilla, alla seconda gara interna consecutiva dopo la sconfitta pirotecnica con il San San Severo, hanno la necessità di far punti per uscire dalla zona play out. Il posticipo di giornata è la sfida tra Cerignola e Gragnano: nessun squalificato tra gli ofantini di mr. Teore Grimaldi, che potrà dunque avere ampia scelta sulla formazione da mandare in campo;  i campani devono fare a meno degli squalificati Gatto e Lamonica, nonché del Mister Campana (tre giornate di squalifica per lui), fermi dopo le polemiche della gara persa per 3 a 1 con il Potenza.

LE ALTRE

Completano il turno il derby altri due testa coda (o quasi): il Potenza ospiterà i campani della Turris; la Cavese sarà di scena sul campo dell’Aversa Normanna, in un derby tutto campano. Impegni sulla carta agevoli, dunque, per la prima e la terza della classe, distanziate da cinque punti ed in piena lotta promozione. A Frattamaggiore si scontrano invece le ambizioni play off del Picerno e le speranze salvezza dei padroni di casa della Frattese.

IL PROGRAMMA COMPLETO

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LE DESIGNAZIONI ARBITRALI 

designazioni-arbitrali

Luigi Garofalo

San Severo, è Giacomarro il nuovo tecnico. Debutto da ex contro la Turris

E’ Domenico Giacomarro il nuovo allenatore dall’Alto Tavoliere San Severo.  Succede a Massimiliano Vadacca. A comunicarlo è stata la stessa società foggiana, con un comunicato apparso sulla propria pagina Facebook.

In otto giornate di campionato il San Severo ha collezionato ben 7 sconfitte, con un solo punto conquistato. Domenica scorsa, a poche ore dalla sconfitta interna per 2-0 con i diretti rivali per la salvezza del Gragnano, il Mr. Vadacca aveva rassegnato le sue dimissioni. Insieme a lui lasciavano Giuseppe Bianco, allenatore in seconda e Savino Freda, preparatore dei portieri. La squadra era stata nel frattempo affidata a Ciro Mennella, allenatore della formazione Juniores.

Giacomarro è un ex centrocampista, formatosi nelle giovanili della Roma. L’apice della sua carriera lo ha vissuto sul finire degli anni ’80, quando indossò la casacca dell’Hellas Verona, squadra con la quale ebbe la possibilità di esordire in serie A.  Dopo la retrocessione in B con gli scaligeri ed il campionato cadetto affrontato con la Maglia della Triestina, ha collezionato  presente in serie C, tra Alessandria, Trapani e Licata.

Da allenatore vanta una lunga esperienza in serie D, campionato vinto con la Paganese. Alla guida dei campani ha anche conquistato la poule scudetto, aggiudicandosi il torneo tra le squadre promosse in serie C. Dopo due importanti campionati di vertice al Termoli, alla guida del Potenza è uscito sconfitto nelle finali play off che conducevano in Lega Pro. La sua ultima esperienza è alla guida della Turris, squadra dalla quale è stato esonerato nel novembre dello scorso anno, collezionando il secondo esonero consecutivo dopo quello maturato in sella al Poggibonsi.

A Giacomarro spetta il compito durissimo di risollevare una squadra in crisi di identità e di gioco, probabilmente dettata da un organico in rosa non particolarmente attrezzato per la categoria. Il primo impegno del nuovo mister , domenica 29 Ottobre, sarà in trasferta,  proprio contro la sua ex squadra Turris.

L.Garofalo

Longo mata la Turris, prima gioia per Feola, Potenza a meno tre

L’Audace Cerignola torna in campo dopo la settimana tribolata che ha visto le dimissioni di mister  Farina e l’arrivo di Feola. Il tecnico campano, ridisegna il Cerignola, escludendo Pollidori in difesa, affidandosi a Ciano e Dellino come coppia centrale, con Benvenga e Russo,  sulle corsie laterali, in avanti riproposto il terzetto pesante formato da Gambino, Montaldi e Longo.Nei primi dieci minuti del match le squadre non si scoprono, complice la paura di subire, ma al 13’ Longo rompe gli indugi e tira sicuro in porta, a salvare la porta campana  sulla linea, ci pensa Follera che in scivolata si rifugia in corner. La Turris non sta a guardare e al 14’ risponde con Borriello, ma la palla sorvola la traversa. La gara è piacevole e le due squadre si affrontano a viso aperto, al 25’ Montaldi da pochi passi dalla linea di porta, manda incredibilmente alto, facendo sussultare il “Monterisi”. La squadra di Torre del Greco non sta a guardare e al 29’ passa in vantaggio sempre con Borriello, che si gira  e al volo colpisce battendo l’incolpevole Abbagnale. L’Audace appare in bambola e si affida ad una conclusione di Iannini che stoppa la palla di petto e tenta la conclusione senza troppa convinzione. Qualche minuto più tardi la doccia fredda: Ciano sbaglia un facile disimpegno, sinonimo di poca tranquillità, ne approfitta Improta che gli ruba palla, si invola verso la porta e batte nuovamente Abagnale. Il Cerignola scosso, riapre le sorti del match al 39’, un minuto più tardi, con Montaldi che recupera una palla vagante in area della Turris e accorcia le distanze, con la squadra di casa che va negli spogliatoi sotto di una rete.

Alla ripresa delle ostilità Freola manda subito in campo Morra al posto di Gambino. La squadra gialloblu parte all’attacco nella speranza di poter ribaltare il risultato e al 53’ è Vicedomini ad andarci vicino, dopo una bella triangolazione, concludendo dalla distanza con il portiere Testa che si oppone in bello stile. La Turris si difende in maniera ordinata e al 71’ Pontillo sfiora addirittura la terza marcatura con un calcio di punizione dal limite che scheggia la traversa. La squadra gialloblu, votata all’attacco, dopo l’entrata in campo di Marinaro, Russo Sante e Portaccio a dieci minuti dal termine prova il bolide con Benvenga che da oltre trenta metri impegna il portiere biancorosso, abile a smanacciare in corner; sugli sviluppi il neo entrato Marinaro, direttamente da corner, senza che nessuno tocchi, riesce a mettere la palla in rete riacciuffando il match. Il Cerignola, sulle ali dell’entusiasmo si riversa totalmente nella metà campo avversaria, alla ricerca del gol vittoria, che puntuale arriva all’87 con Longo abile ad avere la meglio in mischia sugli sviluppi dell’ennesimo corner del match e a regalare la prima gioia e i primi tre punti a Freola. La squadra ofantina domenica prossima sarà impegnata sull’ostico campo dell’Aversa Normanna, abile a quest’oggi a bloccare la capolista Potenza sullo 0 a 0.

Matteo Bancone

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TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS TURRIS 3-2  29’ Borriello 38’Improta 39’ Montaldi 36s.t. Marinaro

43’s.t. Longo

AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Dellino(71’ Dicillo), Iannini, Longo, Montaldi (76’ Marinaro), Vicedomini( 55’Russo S.), Ciano, Russo L., Adamo(55’ Portaccio), Benvenga, Gambino(46’ Morra) A disp. Maraolo,Cappellari, Pollidori, Ngom, , Marinaro, Dicillo All. Freola

TURRIS: Testa, Esempio, Piacente, Ponillo, Follera, Sall, Improta, Visciano, Pagano(51’ Sorriso), Borriello(65’Valentino), De Simone(82’Angelillo) A disp: Ferrara, Guastamacchia,Gazzaneo, De Martino, Ferri, Stoia All. Carannante.

ARBITRO:  Detommaso  (Rieti)                 ASSISTENTI:Aucello (Roma),Stringini (Avezzano)

AMMONITI: (TURRIS), Benvenga, Portaccio, Longo(Audace Cerignola) ESPULSI:

NOTE:

Valentino fa “bella” la Turris, Il Donia ko

Parte male il Donia, sopraffatto in una sfida impari dalla Turris così come da previsioni. Non basta un Donia generoso, la squadra è incompleta e in tanti sono in ritardo di condizione. Ci sarà tanto da lavorare, l’eredità raccolta è pesante tra incertezze societarie ed il tentativo in extremis di aprire un nuovo ciclo.
Il risultato finale (0-1) non rispecchia l’andamento della gara, con gli ospiti vicini al gol in varie occasioni (4 legni) ma lascia un pizzico di rammarico ai ragazzi di Baratto, che hanno “accarezzato” l’impresa di strappare un punto fino all’86’.
Si parte con la battuta iniziale dei campani, che si mostrano fin da subito molto audaci in fase offensiva con tante occasioni gol vanificate sopratutto dalle parate del nuovo arrivato Bagnara.
La prima grande occasione per gli avversari arriva già all’8^ minuto, con un palo incredibile di Longobardi e subito dopo un’altra con lo stesso attaccante al 10^ che manca di poco il bersaglio.
Al 16^ finisce sulla lista di Zuffada, l’arbitro, il primo ammonito Improta per motivi disciplinari e a distanza di pochi minuti, stessa sorte per Borriello. Dopo un calcio d’angolo per i campani e una grandissima parata di Bagnara, Piacente viene ammonito per gioco falloso.
Prima dello scadere del primo tempo, Trotta tenta una disperata rovesciata. Senza dubbio la Turris è molto più offensiva del Donia, più in palla.
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In avvio di ripresa Cicerelli attacca fin da subito ma i campani sono molto bravi a recuperare palla.
Dopo una piccola divergenza con il direttore di gara, Cicerelli del Donia viene ammonito, poi un calciatore della Turris si scontra con Bagnara, cadono entrambi ma il gioco continua. Esce Borriello ed entra Valentino, prima ammonito e poi match winner, a 4 minuti dal triplice fischio, con un assist perfetto di Sorriso. Dopo qualche tiro del Donia ed una punizione deviata, finisce anche il recupero (3 min)
I cambi della Turris danno così i propri frutti,con lo splendido assist di Sorriso e il tiro precisissimo di Valentino. È venuta a crearsi una situazione contraria invece,per il Donia,che con i cambi non ha fatto grandi cose ma si è limitata a difendersi,il più possibile.

Michela Rinaldi

Gravina, dopo Morga ecco un altro colpo in attacco. Arriva Picci dalla Turris

Lo avevamo comunicato qualche giorno fa (clicca qui). Antonio Giulio Picci e la Turris si dicono ufficialmente addio dopo la prima parte di stagione in cui, l’attaccante barese, ha realizzato quattro reti.

Nel rebus mancava un tassello importante ossia la nuova squadra dell’attaccante che nel pomeriggio è stata resa nota. Picci è un nuovo attaccante del Gravina. La società murgiana, dopo l’ingaggio di Francesco Morga (andato in rete nel match col Trastevere) inserisce un altro colpo da novanta nell’attacco a disposizione di Claudio De Luca. 

L’annuncio è stato dato dalla stessa società campana che ha reso noto, tramite un breve comunicato, il passaggio di Picci dalla Turris al Gravina. L’ex punta di Matera e Virtus Francavilla ha poi scritto un post sul suo profilo facebook salutando i vecchi tifosi della Turris e lanciando segnali ai suoi nuovi tifosi: “Dopo tanti anni un Picci torna a Gravina in altre vesti…ho tanta tanta tantissima rabbia mista a un fuoco dentro che ho di vincere ancora…Ringrazio tutti i torresi che mi hanno voluto bene e sono tanti…grazie ancora…purtroppo le cose sono andate così…da domani più fame di prima!!!!!Forza Gravina!!!!

ANTONIO GENCHI 

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Serie D, Picci è sul mercato. Bisceglie e Gravina sulla punta barese

Dopo pochi mesi, il matrimonio tra Antonio Giulio Picci e la Turris sembra arrivato al capolinea. Il bomber barese lascerà sicuramente la squadra campana e, molto probabilmente, farà ritorno in Puglia.

Sull’ex attaccante di Matera e Virtus Francavilla sembrano aver messo gli occhi Bisceglie e Gravina con i nerazzurro-stellati che paiono in leggero vantaggio rispetto alla formazione murgiana (che ha tesserato Morga nei giorni scorsi e quindi non ha un bisogno incombente di una punta).

Per capire di più, abbiamo sentito proprio Picci che ha confermato il suo addio dalla Turris ma la destinazione dell’ex Brescia rimane ancora sconosciuta (almeno per qualche giorno).

ANTONIO GENCHI

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Il pagellone di Manfredonia-Turris

Ecco puntuale il pagellone tanto atteso da tutti gli sportivi sipontini, come sempre critico:

MANFREDONIA-TURRIS 4-0

MANFREDONIA

Tucci 6: ordinaria amministrazione, mai seriamente impegnato oggi;
Romeo 6: a parte la fisicità di Tarallo e Sperandeo, pochi rischi dalle sue parti;
Colombaretti 6: finalmente più reattivo, il pagellone è del resto uno sprone per tutti;
Gentile C. 6: non è in condizione e si vede, costretto ad abbandonare il campo al 49′;
Vergori 7: autoritario e persino goleador, il migliore del reparto in generale, peccato gli sia mancata la continuità quest’anno;
Albanese 6: esegue con attenzione il compito assegnatogli da Vadacca;
Pellegrino 6: attento e disciplinato, ma senza spunti di rilievo;
Bozzi 7: si procura ed esegue il rigore che spiana la strada al largo successo, generoso e volitivo come sempre;
La Porta 7: è suo il gol più bello, il suo estro delizia ancora una volta il pubblico presente;
Iuculano 7: si divora un gol fatto, ma è autore di due assist ed è sempre nel vivo del gioco. La domanda nasce spontanea: come mai Vadacca si è accorto del suo talento a campionato finito?

Vadacca 6,5: i ragazzi scendono in campo determinati, l’episodio del 9′ decide le sorti del match. La salvezza è anche merito suo, tra mille difficoltà. La fortuna? è servita anche quella, che male c’è?
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Stefano Favale

Manfredonia sul velluto, poker alla Turris

Il risultato finale (4-0) è eloquente e non lascia adito ad alcun dubbio. Il Manfredonia balza al settimo posto, ma soprattutto conquista virtualmente la salvezza.
L’episodio chiave al 8′: Abagnale atterra in area il lanciatissimo Bozzi, rigore ed espulsione per lui. Lo stesso Bozzi trasforma dagli 11 metri e quindi stra in discesa per i sipontini.
La Turris è molto nervosa, l’attento direttore di gara è fiscale e sanziona ogni intervento falloso dei campani (ben 4 ammoniti). Ma l’agonismo e la fisicità non bastano oggi alla Turris, che rischia di capitolare ancora al 29′, ma Iuculano la grazia sprecando a porta vuota la più facile delle occasioni da rete. Al 47′ Vergori raddoppia su assist dello stesso Iuculano, la Turris accusa il colpo.
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La ripresa è un monologo dei padroni di casa. Al 7′ la Turris perde palla a metà campo e Iuculano innesca un micidiale contropiede in superiorità numerica che La Porta è bravo a finalizzare con un morbido tocco rasoterra. Al 10′ il palo nega a Vergori il bis, al 25′ il definitivo 4-0 di Bonabitacola.
I sipontini possono festeggiare la “quasi” salvezza, per la Turris c’è il tempo per rimediare.

Stefano Favale

Manfredonia-Turris, per i sipontini gara dell’anno

In caso di vittoria ed alcune combinazioni favorevoli di risultati dagli altri campi, il Manfredonia può oggi festeggiare la salvezza matematica con due turni d’anticipo.
In ogni caso i sipontini giocano oggi la gara più importante della stagione, vincere significherebbe quanto meno ipotecare seriamente la salvezza.
La Turris ha un punto in più dei sipontini e presumibilmente accetterebbe di buon grado un pari, forte anche della rosa al completo.
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Pertanto ci si aspetta una grande prestazione dei ragazzi di Vadacca, il fattore campo può dare una mano.
Di certo la sfida al “Miramare” è tra quelle di cartello della 32^ giornata, sarà gara molto “tirata” ed in bilico per l’enorme posta in palio.

Stefano Favale

La Turris regola di misura un Bisceglie volenteroso. La salvezza nerazzurra è in bilico

Schettino affonda… il Bisceglie al Liguori. Non si tratta dell’ormai tristemente celebre Comandante della Costa Concordia entrato nell’immaginario collettivo quale rappresentante di un’Italia che non vuole assumersi le proprie responsabilità.

Turris-Bisceglie 2-1

Turris: Abagnale, Gallo, Romano, Lordi, Imparato, Manzi, Ferraro (dal 46° Falco, dall’88° Salvatore), Manzo, Tarallo, Somma, Sperandeo (dal 72° Schettino). Allenatore: Baratto. A disposizione: Bertolio, Russo, Di Biase, Perrino, Comentale, Vallefuoco.
Bisceglie: Leo, Aprile, Rubino, Fanelli, Ola, Lamorte, De Vivo (dal 77° Khalil), Ngom (dall’88° Saias), Loconte (dal 62° Guglielmi), Partipilo, Lancellotti. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Vicino, Ivone, Lubrano, Marra, Pizzutelli, Khalil, Grumo.
Terna arbitrale: Pennino di Palermo (Prencipe di Milano, Scacchi di Arezzo).
Reti: 10° De Vivo, 22° Tarallo, 76° Schettino.
Note: spettatori 1000. Ammoniti: Loconte, Manzi, Imparato, Gallo, Somma. Calci d’angolo: 3-1.

Bartolomeo Pasquale

Manfredonia – Turris 3-4
La sintesi della gara

Buio sul Miramare, diventato ormai l’incubo peggiore dei calciatori biancocelesti che non riescono a sfatare l’incantesimo negativo aleggiante sull’impianto sportivo della città del Golfo, ancora una volta violato dagli avversari.
Stavolta è la Turris dell’ex Pensabene a tornare a casa con l’intero bottino lasciando il Manfredonia a +1 sulla zona play-out, tra i fischi e le dure contestazioni.

Il servizio a cura di Telesveva.

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La Turris, una mina ancora inesplosa

Gli amici corallini hanno destato un’ottima impressione al Miramare, sapientemente orchestrati dall’ex Pensabene. Sagacia tattica con 3 moduli diversi nel corso della gara, dall’autoritario 4-3-3 al prudente 5-3-2 passando dal compatto 4-4-2. Evidente l’equilibrio tattico, la coralità di gioco (senza vere prime donne), la personalità nei diversi frangenti e la grande abnegazione di tutti. La migliore squadra ammirata a Manfredonia e pertanto “azzardiamo” un finale di campionato ricco di soddisfazioni senza escludere clamorose sorprese.
E se Liccardo si è lasciato sorprendere sul suo palo in occasione del 2-1, nulla ha potuto sulla prima rete mentre sull’ultima è parso leggermente rilassato così come tutta la squadra del resto (era sul 4-2 in superiorità numerica).
Anche una difesa molto bene organizzata come quella corallina ha dovuto adeguarsi al valzer delle reti tipico del Manfredonia “zemaniano”. In generale ha concesso pochissimo dai 16 mt. in giù, non impeccabile tra le “linee” dove il Donia aveva una certa libertà di movimento e tiro.
A centrocampo il “faro” Sibilli anche da fermo ha dettato a proprio piacimento i ritmi, partendo da vertice basso. I due esterni Lucchese e Iovinella hanno padroneggiato sulle fasce con quest’ultimo goleador. Bisogno e Manzo due instancabili gregari a centrocampo con Morabito jolly tattico prezioso e mai domo.
Meno appariscente il solo Grezio, invece Croce è stato il mattatore del match: “cecchino” freddo e spietato, grande movimento e fisicità.
La Turris c’è, gli altri sono avvisati.
La Manfredonia sportiva augura agli amici campani un gran finale di stagione!

Stefano Favale

Turris – Manfredonia 1-1
Pollidori gol, Lacarra spreca. Rammarico doniano

Un punto e tanti rimpianti per il Manfredonia, che nella bolgia del Liguori di Torre del Greco strappa applausi e consensi al termine di una gara combattuta, ricca di occasioni ed emozioni. Di fronte c’è la Turris, che si presenta da capolista ma affrontata senza timore.

Franco Cinque rinuncia a Gentile (fastidio muscolare) e lancia l’esperto D’Ambrosio dal 1′, rivoluzionando l’assetto (4-4-2) e rispolverando Palazzo in coppia con l’ex Lacarra.
Pronti, via ed il Manfredonia spinge sull’acceleratore, trovando il gol del vantaggio: D’Ambrosio pennella da destra in area, Pollidori svetta in solitudine nell’area piccola e insacca nel “sette” proprio sotto il settore ospiti, occupato dai soliti fedelissimi che esultano. 0-1.

Il copione non cambia nella ripresa, dove i sipontini controllano il gioco creando interessanti geometrie ed hanno la possibilità di raddoppiare al 61′: Palazzo viene atterrato in area dal portiere, sul dischetto si presenta Lacarra ma la conclusione del centravanti barese termina fuori alla sinistra di Liccardo. Spreco.La Turris, colpita a freddo, trova il pareggio in modo casuale: punizione da zona interessante, Moxedano s’inventa una parabola ad effetto, palla che sbatte sotto la traversa e tap-in vincente di Perna, anche lui tutto solo. 1-1 e palla al centro.
Il gol carica ancor di più i biancocelesti che non demordono e, anzi, sfiorano il raddoppio in due occasioni, facendo tremare i 1000 presenti: Lacarra a botta sicura ma Liccardo ci arriva con la prolunga e devia in angolo; dopo pochi minuti azione personale di Portosi, che taglia il campo e conclude a rete trovando ancora una volta il giovane numero uno corallino pronto.

La Turris, spinta dal proprio pubblico, prova a rendersi pericolosa con Moxedano che impensierisce Leo, ma il Manfredonia è in palla e va di nuovo vicino al raddoppio con Trotta (nel frattempo dentro per Lacarra), che perde l’attimo per tirare in porta.
Finisce 1-1 quindi, un risultato che aumenta il rammarico per i biancocelesti, consci di aver gettato al vento una gara mai sofferta.

TURRIS NEAPOLIS (4-3-3): Liccardo; Postorino, Allocca, Iovinella, Morabito (58′ Belfiore); Manzo, Lucchese, Tarascio (58′ Mansour); Moxedano, Falco, Perna. A disp. Sollo, Fissore, Landi, Longoni, Grezio, Picciolo. All. Ezio Castellucci

MANFREDONIA CALCIO (4-4-2): Leo; Granatiero, D’Arienzo, Cuomo, Esposito; Coccia, Pollidori, D’Ambrosio, Portosi; Palazzo, Lacarra (72′ Trotta). A disp. De Gennaro, Balestrieri, De Vita, Bernardo, Totaro, De Rita, Arigò, Sollitto. All. Francesco Cinque

MARCATORI: 6′ Pollidori (M), 23′ Perna (T)
ARBITRO: Francesco Cenami di Rieti (Labonia-D’Amico)
AMMONITI: Cuomo, Portosi, D’Ambrosio, Pollidori, D’Arienzo (M); Iovinella, Liccardo, Perna (T)
NOTE: Giornata soleggiata, clima mite, terreno in sintetico. Spettatori 1.000 circa (venti tifosi ospiti presenti). Angoli 3-6. Recupero: 1′pt, 4′st.

Ufficio Stampa Manfredonia Calcio