Archive 29/01/2017

Castellaneta ko ad Uggiano con polemiche. Lippolis: “Arbitraggio scandaloso”

Il Castellaneta è sconfitto sul difficile campo di Uggiano, contro la temibile formazione locale, compagine ben attrezzata ed a ridosso della zona playoff. Un vantaggio illusorio, quello di Greco che con un ottimo destro batte il portiere di casa De Iaco al termine di un’azione nata dalla sponda di Favale per l’inserimento dell’accorrente capitano che insacca. Immediato il pareggio tre minuti più tardi dell’Uggiano con Sirmione, che lanciato dalle retrovie infila la difesa ospite e batte un incolpevole Bufano, all’esordio vista l’assenza di Gravame. Cecere fallisce il nuovo vantaggio di testa da pochi passi dalla porta poco prima dell’intervallo, mentre della ripresa partita in discesa per i padroni di casa con l’espulsione comminata all’esperto Costantino per fallo da ultimo uomo. Ci prova l’Uggiano, ma Bufano è attento e prima respinge con i piedi una conclusione ravvicinata, poi con un doppio intervento si supera alla mezzora con nel mezzo della seconda frazione un’occasionissima del solito Cecere che in contropiede si ritrova solo in area ma colpisce l’esterno della rete. Rete beffa subita da un Castellaneta comunque in gara nonostante l’inferiorità numerica, giunta al minuto ottantacinque con un colpo di testa di Sestreanu sugli sviluppi di un angolo, per la festa del numeroso pubblico di casa ed il rammarico dei biancorossi, arrabbiati con la direzione di gara, come afferma mister Walter Lippolis al termine del match:

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Arbitraggio scandaloso, purtroppo si è verificato quello che temevamo, l’arbitro è riuscito a rovinare una partita corretta, in cui siamo passati in vantaggio nel primo tempo con una bella rete di Greco su sponda di Favale che ha raccolto un cross di Passiatore. Dopo due minuti abbiamo subito il pareggio, ma alla fine del primo tempo abbiamo sfiorato il nuovo vantaggio con un colpo di testa di Cecere che ha sfiorato il palo a portiere battuto. Poi mi dicono, che all’intervallo un dirigente abbia minacciato il guardalinee, ed ecco che ad inizio ripresa proprio lui si inventa un’espulsione strana di Costantino, che stava rincorrendo la palla, con l’attaccante avversario che scivolando su di lui, fa si che cadano entrambi inducendo l’arbitro a concedere punizione ed espulsione per fallo da ultimo uomo. Nonostante l’inferiorità numerica per tutto il secondo tempo riusciamo a tenere, ma lo stesso assistente di linea poco dopo segnala un retropassaggio al nostro portiere che non esisteva, per fortuna l’arbitro lo ha corretto ma era evidente la premeditazione, che è quello che ci ha dato molto fastidio. Subiamo solo due situazioni da fermo, tra cui quella che ci ha condannato. Prima su punizione da fuori area era stato bravissimo Bufano, all’esordio, e poi su un calcio d’angolo dove abbiamo perso in marcatura Sestreanu, che ha colpito di testa per il due a uno. C’è da dire che in dieci abbiamo tenuto benissimo il campo, e poi infine, una situazione strana nel finale dove Greco rimette una palla al centro ed un difensore l’ha presa con le mani in area di rigore, ma al novantaseiesimo l’arbitro non se l’è sentita di concederci un calcio di rigore. Rimane l’amarezza, non è possibile designare una terna arbitrale di Lecce per una partita del genere, con tutta la buona volontà di voler accettare certe decisioni, quando poi sul campo si verificano tali situazioni, ti cadono le braccia. Detto questo, mi riferiscono che questo sia lo stesso arbitro di Lizzano dove al novantaseiesimo non ci concesse un rigore ed un gol con la palla entrata dentro. Sono deluso, mi dispiace per i ragazzi, volevamo giocarcela a viso aperto ma quella espulsione al primo minuto del secondo tempo, abbiamo giocato cinquanta minuti in dieci uomini, con la forza dell’Uggiano che non scopriamo di certo noi, abile a far girar palla, ma si sono resi pericolosi solo in due situazioni da fermo, in area nostra loro sono entrati davvero poco. Noi addirittura sul risultato di uno a uno, abbiamo avuto con Cecere la palla per il vantaggio ad un quarto d’ora dalla fine, si è involato tutto solo ma in posizione defilata ed ha calciato sull’esterno della rete. Inoltre, abbiamo avuto purtroppo nelle ultime ore di tre defezioni importanti, titolari nell’ultima partita come Gjonaj, Gravame e Valerio Lippolis, ognuno per motivi diversi, ma voglio fare i complimenti a Bufano, classe ’99, portiere oggi all’esordio

BALDO D’ANGELO

Lo Sport Lucera cade anche con l’Atletico Orta Nova

Lo Sport Lucera non passa indenne nello scontro con l’Atletico Orta Nova e rimedia una nuova sconfitta, dimostrando tutti i suoi attuali limiti. Contro avversari agguerriti e molto fisici, soprattutto nel reparto avanzato, i ragazzi allenati da De Masi hanno messo in campo tanta buona volontà; ma, anche oggi, dopo un primo tempo tutto sommato accettabile, nella ripresa sono emersi affanno fisico e poca lucidità.

Il risultato, dopo un bel colpo di testa di De Paolis, al 2′, finito di poco fuori, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, si è sbloccato al 4′, quando Sodrio, in sospetta posizione di fuorigioco, ha battuto Rubino, portando in vantaggio gli ospiti. Gara tutta in salita, quindi, per i biancocelesti, che hanno accusato il colpo e, per buoni dieci minuti, sono andati avanti alla cieca, sbagliando molti passaggi, senza affacciarsi nei pressi della porta difesa da Lasorsa. Poi, i padroni di casa hanno riordinato le idee e qualcosa si è visto. Al 18′, De Mare ha ricevuto in profondità e, dal limite, ha sfiorato il palo. Sempre De Mare, al 28′, incuneatosi in area, è finito a terra attaccato da tergo; l’arbitro non ha ravvisato gli estremi per assegnare il calcio di rigore. Proteste, in campo e sugli spalti. L’Atletico Orta Nova, per il resto del tempo, ha difeso il vantaggio con tranquillità, chiudendo regolarmente gli spazi, senza disdegnare gli interventi duri, che non sempre hanno richiamato l’intervento del direttore di gara.

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Nella ripresa, la squadra in maglia blugranata si è resa pericolosa già al 1′; Sodrio, servito per vie centrali, in velocità, ha sfiorato il palo; mentre, al 11′, sulla corsia di sinistra, Gervasi, in azione di contropiede, ha seminato due avversari con facilità, costringendo Rubino a respingere con i piedi. Sport Lucera decisamente in affanno e Atletico Orta Nova deciso a chiudere la partita. Il raddoppio è giunto, infatti, al 18′, quando ancora Sodrio, servito dal settore sinistro, ha beffato Rubino di giustezza sul secondo palo. De Masi ha effettuato un paio di cambi nell’intento di immettere energie nuove, ma poco è cambiato.
Al 30′, Petronella, a seguito di un calcio d’angolo, di testa ha mandato di poco fuori; poi, De Mare, al 41′, sfuggito a tutti sulla sinistra, ha messo al centro un ottimo pallone, ma nessuno dei suoi compagni ha approfittato dell’occasione.
Pochi secondi prima del triplice fischio, al 49′, De Paolis, però, è riuscito ad appoggiare in rete a conclusione dell’ultima, confusa azione.

Nelle condizioni in cui si trova oggi, per i gravi infortuni, per qualche giocatore che è andato via, per l’impossibilità di avere tutti presenti agli allenamenti, lo Sport Lucera può cercare il risultato contro avversari alla sua portata e, tra questi, non sono incluse formazioni ambiziose, solide e ben messe in campo come l’Atletico Orta Nova.
Mentre si avvicina la zona play-out, cresce nei tifosi il timore di dover assistere a ulteriori patimenti.

Intanto, giovedì 2 febbraio, si recupera, sempre a San Pio X, la partita di andata del turno di Coppa Puglia con il Celle San Vito rinviata a causa del maltempo. Per il campionato, domenica prossima, c’è la trasferta a San Giovanni Rotondo.

SPORT LUCERA – Rubino, Danese (29’st Ieluzzi), Di Sabato, Petronella, Giordano (38′ Catenazzo), Bortone, De Paolis, Russolillo, Barbaro, Disciglio, De Mare. All. De Masi. A disp. Petrillo, D’Aloia, D’Avella, De Masi, Clemente.

Reti: Sodrio, 4’pt; Sodrio, 18’st; De Paolis, 49’st.

SundayRadio

Corato – San Marco 3 – 0

Il Corato continua a volare e, battendo nettamente per 3-0 il San Marco, conquista il secondo posto in classifica.

Prima della gara giro d’onore per il neo-campione italiano di pugilato nella categoria Superwelter Felice Moncelli e presentazione della campagna contro la xenofobia “Play for Inclusion”, alla quale il Corato Calcio aderisce in collaborazione con l’associazione giovanile Beyond Borders. Neroverdi che dovevano rinunciare a Grieco e Zambetta (febbre), San Marco con Iannacone, Cagnetta, Ianzano e Coppola squalificati. Pronti via e Corato subito vicino al vantaggio: punizione di Schirone e deviazione volante di Scaringella, Marchitto d’istinto riusciva a respingere. Al 18° il vantaggio dei padroni di casa: piazzato di Schirone dal lato sinistro e colpo di testa vincente di Colangione dall’interno dell’area di porta, per il primo gol stagionale dell’altissimo difensore cerignolano. Al 27° l’occasione per chiudere il match è sui destro di Scaringella, che liberatosi splendidamente del diretto avversario, proseguiva da solo verso la porta, ma calciava aprendo troppo l’interno: palla a lato.
In avvio di ripresa subito tre occasionissime per Pasculli per arrotondare il risultato: al 6° calciava alto dopo sponda di Di Pinto, al 9° si faceva respingere una conclusione ravvicinata da Marchitto e al 16° provava il colpo sotto su assist di Scaringella, ma la palla si spegneva a lato. Al minuto 20 il raddoppio neroverde: Zinetti (subentrato a Schirone, uscito precauzionalmente) si travestiva da Alberto Tomba e dopo super slalom tra gli avversari, offriva a Scaringella un pallone comodo da depositare nella porta sguarnita. Al 33° sontuosa giocata di Pasculi sulla destra e passaggio per Di Pinto che, dopo abile finta, andava a segnare di interno destro il sesto gol nelle ultime cinque partite disputate. Lavoro anche per capitan Leuci nel finale, fenomenale nel neutralizzare la conclusione ravvicinata di Ramunno. Corato che allunga la sua striscia positiva a 26 punti nelle ultime 10 partite e sale al secondo posto a 37, scavalcando di una lunghezza lo Sporting Ordona (1-1 interno con la Fortis Altamura) e accorciando a nove punti il distacco dalla capolista Omnia Bitonto (1-1 in casa della Nuova Spinazzola). Quarta a tre lunghezze dai neroverdi (ma con una gara in meno) la Nuova Molfetta, vittoriosa 3-1 a Bitritto. Prossimo appuntamento giovedì 2 febbraio ore 15.00 al “San Sabino” di Canosa, per il recupero della seconda giornata di ritorno, rinviata per neve.
Intanto sabato sconfitta 2-0 per la juniores di mister Piccarreta in trasferta sul campo della Nuova Andria. Giovani neroverdi che però conservano il secondo posto in classifica.
CORATO 3 SAN MARCO 0
Marcatori: Colangione al 18°, Scaringella al 65°, Di Pinto al 78°
CORATO: Leuci, Colangione, Schirone (Zinetti), Diouf (Tortosa), Calefato, Cannillo, Pasculli, Cannone, Scaringella (Riontino), Schiavone, Di Pinto. Allenatore: Di Corato
SAN MARCO: Marchitto, Rinaldi (Salcone), Valente, Cesareo, Melchionda (Barbano), De Cesare, Ramunno, De Nicola, Salerno, Coco, Scarano (Potenza). Allenatore: Iannacone
ARBITRO: Rizzi di Barletta
Ammoniti: Riontino (C) e Salcone (S)
Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio

Tris d’oro: la Molfetta Sportiva torna al successo

[sc name=”Nappi” ]

Serviva una vittoria ai ragazzi della Molfetta Sportiva e la vittoria è arrivata contro il Taranto, una diretta concorrente per la lotta salvezza del campionato di Eccellenza.

I biancorossi hanno meritato questo successo (terza vittoria di questo torneo, sempre al Paolo Poli) e, con un inizio secondo tempo perfetto, fanno un bel balzo in avanti in classifica rispetto alle altre avversarie immischiate nella zona play-out.

La Molfetta Sportiva si presenta al match dopo la sconfitta pesante di Avetrana di sette giorni fa e si schiera con 4-4-2 estremamente offensivo con Visconti-Cesareo in avanti e Stefanini e Pizzuttelli nella linea mediana; tra i pali torna Savut.

Di fronte trova un Taranto guidato da mister Renna reduce dal pareggio casalingo contro il Novoli: un punto che di certo non ha modificato di molto la classifica deficitaria dei tarantini.

Alla luce di queste premesse, l’inizio gara vive su un sostanziale equilibrio con a prevalere la paura di non perdere piuttosto che la voglia di vincere; troppo pesanti i punti in palio per potersi permettere qualche errore anche alla luce degli altri scontri diretti di giornata (Avetrana-Trani) che rendono questa domenica, se non decisiva, molto importante in chiave salvezza.

A rompere gli indugi è Visconti che ben servito si fa notare con una semirovesciata stilisticamente perfetta: purtroppo per lui la conclusione è potente ma centrale. Il primo tempo scorre via con il Molfetta a provarci ma spesso incapace di tramutare in azioni pericolose la supremazia tecnica rispetto agli ospiti; unica azione degna di nota quella che vede Barone ben servito da Cesareo concludere debolmente davanti al numero uno ospite.

Rientrati dagli spogliatoi chi pensa di assistere ad un secondo tempo uguale al primo (anche il match di andata del 9 ottobre si chiuse a reti inviolate) deve subito ricredersi, potendo ammirare i migliori venti minuti del campionato molfettese sin qui.

 

Al 1’ minuto a rompere l’equilibrio è Visconti che fa sua una palla vagante in area e con un destro potente gonfia la rete e regala il vantaggio ai padroni di casa.

Molfetta finalmente gioca senza tensioni eccessive e trova il raddoppio sull’asse Pizzuttelli-Cesareo: assist pennellato del primo e inzuccata vincente del bomber ruvese per il raddoppio del Molfetta.

Il Taranto nell’occasione protesta in maniera veemente con l’assistente del direttore di gara Spina, reo di non aver sbandierato l’uscita del pallone: nell’occasione l’estremo difensore tarantino esagera e si becca il cartellino rosso lasciando i compagni in inferiorità numerica.

Molfetta gioca ormai sulle ali dell’entusiasmo e sospinta da un divertito pubblico del Paolo Poli trova la terza rete: ancora Visconti si muove bene fra le linee e regala un assist d’oro a Barone che questa volta non sbaglia.

Virtualmente la gara si chiude al 20’ della ripresa ed entrambe le compagini sembrano rifiatare anche in vista del turno infrasettimanale che le attende.

Nel finale arriva la gioia della rete della bandiera dei tarantini ad opera di Prete.

La Molfetta Sportiva torna al successo e conferma il fattore Paolo Poli: terza vittoria tra le mura amiche e 17 su 18 reti totali realizzate davanti ai propri tifosi. Un fattore che i biancorossi cercheranno di sfruttare al meglio anche nel recupero della giornata non disputata causa neve che li vedrà affrontare, giovedi alle ore 15, l’Otranto.

Per il momento i biancorossi sorridono con una classifica di certo non tranquilla ma nettamente migliore rispetto alla settimana scorsa.

Ora sotto quindi con Otranto e poi il derby in trasferta a Trani: altre due sfide decisive per un Molfetta che, rispetto al Taranto, ha sopperito con un ottimo mercato invernale le carenze mostrate nel girone di andata, e può dire la sua nella bagarre salvezza.

 

IL MIGLIORE: Visconti. Tutti i biancorossi oggi sono meritevoli di grandi applausi ma il numero 11 biancorosso ha il grande merito di sbloccare la partita: fattore non da poco visto l’equilibrio della prima frazione di gioco. Oltre alla rete, tante giocate di qualità e l’assist al bacio per il 3 a 0 di Barone. Esce tra gli applausi dei tifosi molfettesi.

 

I  tabellini

Molfetta Sportiva – Hellas Taranto: 3-1

Marcatori: 1’st Visconti, 10’st Cesareo, 20’st Barone, 48’st Prete.

Molfetta Sportiva: Savut, D’Angelo, Campanale, Lamatrice, Grazioso, Amoruso, Barone (dal 86’Pasquadibisceglie), Pizzuttelli, Cesareo (dall’80’ Sallustio), Stefanini, Visconti (dal 75’ Senè). A disposizione: Mastrorilli, Lorusso, Triozzi, Gissi, Pagano.

Taranto: Anastasia, Cantoro (dal 87’ Scarli), Visconti (dal 55’ Magazzino), Diaz, Prete, Fonzino, Kunaz, Mazza, rupi, Chiffi, Santamaria.  A disposizione: Stasi, D’Andria, Di Serio, Pignatale.

Ammoniti: Pizzuttelli, Santamaria, Prete, Visconti.

Espulsi: Anastasia.

 

Adriano Nappi

Eccellenza, l’Audace Cerignola cala il tris e vola in classifica. Barletta Ko 3-1 al Monterisi

L’Audace Cerignola non sbaglia l’appuntamento col Barletta e vince per 3-1. Sotto i riflettori del “Monterisi”, i gialloblù archiviano la pratica biancorossa grazie ai gol di Di Rito, al rigore trasformato da Carmine Marinaro e al gol in pieno recupero di Vito Morra mentre per gli adriatici pareggio illusorio firmato da Lorusso.

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Il tecnico ofantino Farina ritrova Loiodice, assente a Noicattaro, e si affida in avanti all’ex Molfetta con Morra e il grande ex Nicolas Di Rito. Massimo Pizzulli, che tornava a Cerignola dopo averla allenata nel 2012, si affida a Faccini, Sguera e Lorusso, match winner contro l’Unione Calcio Bisceglie. La cornice di pubblico (oltre 2000 spettatori) è da categoria superiore e le due squadre si affrontano a viso aperto. L’equilibrio si rompe verso il 20esimo: bella azione sulla destra dei gialloblù che mettono un pallone rasoterra in area di rigore che viene tramutato in gol dalla zampata di Di Rito sotto misura. Nella ripresa, il Barletta perviene al pareggio grazie a Lorusso che batte il portiere locale Marinaro. Il risultato di parità, però, dura pochi minuti grazie al rigore che Carmine Marinaro trasforma sulla destra di Rossetti che intuisce ma non ci arriva. La gara viene interrotta a causa del nervosismo che regna in campo: una presunta gomitata costa il rosso diretto a Lavopa che scatena le proteste della panchina biancorossa; ne fa le spese mister Pizzulli che viene allontanato dall’arbitro Grimaldi di Genova. Lo stesso fischietto ligure ordina sette minuti di recupero ed è proprio nell’ultimo di questi che arriva il timbro finale con Morra che chiude il match sul 3-1.

Vittoria molto importante per Di Rito e compagnia: i risultati utili consecutivi salgono a quattordici cosi come i punti sulle inseguitrici salgono a causa dei passi falsi di Bitonto ed Altamura. Occasione persa per il Barletta che non approfitta degli stop delle due baresi per rosicchiare punti nella volata playoff. Gli ofantini salgono a quota 46 in classifica e giovedì saranno di scena a Trani. Resta fermo a quota 29 il Barletta di Pizzulli che giovedì sarà di scena a Gallipoli.

ANTONIO GENCHI 

La Rutiglianese batte il Real Siti 3-1 e torna alla vittoria

L’urlo liberatorio di Catalano, dopo la punizione magica da lui calciata per il momentaneo 2-1, è l’urlo liberatorio dell’intero ambiente granata che, dopo quattro lunghi mesi, riassapora il gusto della vittoria. Miglior esordio in panchina per Vito Olive, acclamato a più riprese dai supporter granata, non poteva esserci. Pinto, Catalano e Cepparano stendono un Real Siti vistosamente “provato” dai tanti impegni ravvicinati dell’ultimo periodo. Eppure i foggiani di mister Lomuscio sono riusciti ad annullare il primo vantaggio granata del pomeriggio- Pinto di testa su angolo di Catalano- con lo stacco aereo di Lacerenza in chiusura di primo tempo. Una magia di Catalano da punizione al 56’ ha “tagliato” le gambe agli avversari dando il là ad un netto predominio territoriale granata condito da un’attentissima fase difensiva. Nel finale, poi, è Cepparano, in ripartenza, a mettere il risultato in cassaforte.

CRONACA: Esordio di Vito Olive sulla panchina della Rutiglianese che, per l’occasione, rispolvera il tradizionale completo granata. Prima del fischio d’inizio, squadre riunite al centro del campo per il minuto di raccoglimento per le vittime del centro Italia. Dopo sessanta secondi di gioco, Real Siti già pericoloso ma la botta di Costa dalla distanza termina alta sulla traversa. Rutiglianese, però, in vantaggio alla prima occasione: angolo dalla destra di Catalano e colpo di testa vincente di Pinto(1-0). Passa poco meno di un minuto e gli ospiti sono subito dall’altra parte: è un doppio palo clamoroso a negare, per ben due volte, la rete del pari a Petrozzi. Al 10’ ancora un capovolgimento di fronte: Catalano pennella per Haka, il cui colpo di testa – da posizione ottimale – finisce fuori. Lovecchio sporca i guantoni al 15’ sulla conclusione da fuori di Costa, il più intraprendente nelle file foggiane. Ai ritmi elevati del primo quarto di gara fa seguito una fase di sostanziale equilibrio in mezzo al campo. Nel terzo ed ultimo minuto di recupero, però, il Real Siti trova il pari con l’incornata di Lacerenza su corner battuto da Piscopo. Squadre al riposo, quindi, sull’1-1.

La rete subita nelle ultime battute del primo tempo non pare scombussolare i granata sul piano emotivo, a dispetto di quanto accaduto in larga parte di questa stagione. La prima versione della Rutiglianese di Olive ricalca i tratti di una squadra concentrata e subito “in palla” nella ripresa. Il Real Siti, dal canto suo, comincia a mostrare segni di stanchezza man mano che i minuti scorrono. Al 56’ i granata passano in vantaggio: Catalano disegna una traiettoria incredibile da punizione facendo esplodere la gradinata (2-1). I foggiani non riescono ad imbastire una reazione complice anche l’inferiorità numerica con il quale Piscopo e compagni devono fare i conti a partire dal 72’: a cambi esauriti, infatti, Lacerenza è costretto ad uscire dal campo per infortunio. A questo punto la Rutiglianese , sfruttando soprattutto le ripartenze, cerca di sferrare il “colpo di grazia” agli avversari. A tre dal termine (87’) , Haka lavora un pallone “sporco” in mezzo al campo servendo Catalano, il cui filtrante è un “cioccolatino” per Cepparano, bravo a freddare Stanco per il 3-1. Finisce tra sorrisi ed applausi. Sorrisi ed applausi che mancavano dal lontano 25 Settembre. Centoventisette giorni in cui la Rutiglianese ha dovuto “leccarsi” le ferite di tante battaglie perse. Sconfitte che non hanno “ucciso” i granata ma, involontariamente, hanno trasmesso loro una voglia inestimabile di rivalsa. Una voglia che non potrà mancare Giovedì 2 Febbraio: al “Comunale” arriva lo Spinazzola nel match valido per il recupero della 17^ giornata.

TABELLINI:
ASD RINASCITA RUTIGLIANESE– Lovecchio, Azzariti, D’Addiego, Rubino ( dal 44’ s.t Zaccaro), Vittorio, Gentile, De Vito, Catalano, Haka (dal 49’ s.t. Franco), Pinto ( dal 34’ s.t. Panzarino) , Cepparano – All.Olive

REAL SITI – Stanco, Colecchia ( dal 32’ p.t. Scopece) , Lombardi ( dal 14’ s.t. Porcelli), Colucci, Lacerenza, Lagrasta ( dal 19’ s.t. Corbisiero ), Piscopo, Mascia, Petrozzi, Costa, Iunco – All. Lomuscio
Marcatori: 5’ p.t. Pinto (R), 45’+3 p.t. Lacerenza (RS), 56’ Catalano (R), 87’ Cepparano (R)
Ammoniti: Rubino , De Vito, Haka (R) // Lacerenza, Lagrasta, Scopece, Mascia (R)
Angoli: 4-2
Recupero: +3 / +4
MICHELE RUBINO addetto stampa Rinascita Rutiglianese

Un ottimo Maglie frena l’Ostuni costringendolo al pareggio

Un rimaneggiatissimo Ostuni, a cui mancava Burdo, Zizzi, Masi ed Ancona, non va oltre il due a due contro un grintoso Maglie. I gialloblu hanno sofferto la fisicità dei leccesi che, nel secondo tempo, hanno giocato meglio e sfiorato più volte il gol. A fermarli un palo, l’imprecisione degli attaccanti salentini, un Cristoforo mai domo e l’ottima prestazione di Camassa. La squadra di Mister Marasciulo frena la corsa e retrocede al quarto posto.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Parte bene dell’Ostuni, al 3’ Parisi colpisce la palla al volo dal limite dell’area di rigore e mette di poco alto sulla traversa. All’8’ ed al 14’ due cross insidiosi di Narracci dalla sinistra non trovano nessun attaccante ostunese reattivo. Al 23’ il Maglie si rende pericoloso in contropiede, Albano in area di rigore esita troppo e si fa recuperare. Al 24’ Minenna crossa in area ma Fonte non è lesto a colpire la palla. La pressione dell’Ostuni si concretizza al 25’, Pastano serve dalla destra Cristofaro, che dal vertice dell’area di rigore, fa partire un tiro che batte Abbracciavento. Il gol scuote il Maglie, al 27’ Diaw di testa sciupa un’ottima occasione. Due minuti dopo, 29’, Schiavone spreca su azione di contropiede e sulla pronta ripartenza dei leccesi Solidoro serve benissimo Diaw che, da dentro l’area, colpisce al volo e ristabilisce la parità. Al 35’ capitan Buono, dal vertice dell’area di rigore, indirizza la palla di poco alto. Al 39’ Fonte serve Minenna che crossa dalla sinistra, Cristofaro raccoglie ma, da fuori area, mette la palla di poco al lato. Il primo tempo si chiude con l’ammonizione di Rollo per fallo su Satalino.

Il Maglie parte in quarta nel secondo tempo e schiaccia l’Ostuni nella propria metà campo. Al 2’ Causio, da breve distanza, impegna Quartulli che compie un miracolo deviando in angolo. Su calcio d’angolo all’8’ è Trotta a sprecare di testa mettendo al lato.  Stesso copione al 13’ quando è Rollo che di testa mette di poco al lato. Al 16’ Pastano, schierato nonostante le cattive condizioni fisiche, viene sostituito da Zizzi. Ed è proprio il nuovo entrato che, ben servito da Cristofaro, si ritrova solo in area di rigore con la palla tra i piedi ma indugia troppo. Al 21’, su calcio d’angolo, capitan Buono colpisce il palo di testa. Giallorossi ancora pericolosi in due occasioni con Diaw, al 24’ quando, da dentro l’area, indirizza la palla tra le braccia del portiere ed al 34’, ben servito da Causio, mette alto da brevissima distanza. Ma il gol è nell’aria ed al 35’ il reparto difensivo ostunese combina un pasticcio, Diaw è il più lesto a raccogliere la palla e da pochi passi firma la doppietta. Mister Marasciulo tenta il tutto per tutto ed al 37’ sostituisce Parisi, un difensore, con Tidianè. Mossa forse tardiva ma azzeccata. Infatti al 41’ Tidianè fa valere tutta la sua fisicità e seve benissimo Cristofaro che, dopo aver driblato un avversario, entra in area di rigore e batte l’incolpevole Abbracciavento. Il signor Palmisano concede 4’ minuti di recupero. Al 48’ l’ultimo assalto dei ragazzi di Mister Branà, Ciurla tira da fuori area ma Quartulli gli risponde prontamente e salva il risultato.

Giovedì prossimo 2 febbraio, nel recupero della 17^ giornata, l’Ostuni ospiterà la prima della classe, il Fasano, mentre il Maglie andrà a far visita al Grottaglie, ultimo in classifica.

Maglie – Ostuni 2-2

Maglie: Abbracciavento, Sozzo, Presicce, Trotta, Rollo, Buono, Albano (Zaminga), Solidoro, Diaw, Cirla, Causio Allenatore: Branà

Ostuni: Quartulli, Parisi (Tidianè), Narracci, Satalino, Urso, Pastano (Zizzi), Cristofaro, Schiavone, Fonte, Minenna. Allenatore: Marasciulo

Arbitro: Palmisano di Taranto.

Reti: 25’ e 41’st Cristofaro (O), 30’ e 35’st Diaw (M).

Ammoniti: Rollo (M), Minenna (O).

Giornata nuvolosa, spettatori duecento circa.

Angelo Cavallo

Cuore e grinta! La Virtus Andria batte la Virtus Molfetta

Con due reti messe a segno nei minuti finali, la Virtus Andria vince meritatamente lo scontro diretto contro la Virtus Molfetta.

 

 

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per la Virtus Andria nello scontro salvezza contro la Virtus Molfetta.

I biancoazzurri allenati da mister Antonio Cavaliere, riescono ad agguantare una vittoria importante e meritata al fotofinish nell’incontro odierno contro i molfettesi.

Per questa gara, la Virtus Andria deve rinunciare agli indisponibili Campanile e Quacquarelli.

Tra i pali c’è l’esordio stagionale di Michele Mancino.

Il match inizia e gli andriesi approcciano subito col piglio giusto.

Dopo sette minuti, arriva il vantaggio, grazie ad un gran gol di Alessandro Di Vietri che con un destro potente fa secco Xhafaj. 1 a 0 e quarta rete in campionato per l’attaccante classe ’96.

La Virtus Molfetta accenna una reazione ma il gioco è spesso spezzettato da falli di gioco e nel corso della prima frazione di gara, fioccano i cartellini gialli.

Al 45’ gli andriesi colpiscono una traversa con Salvatore Montrone, il cui sinistro deviato dal portiere ospite Xhafaj, va a colpire il legno.

Il match è nervoso e la posta in palio è alta per cui a fine tempo si conteranno ben 7 ammonizioni ben distribuite dall’arbitro Porcelluzzi di Barletta.

Nonostante ciò, il primo tempo termina con la Virtus Andria in vantaggio di misura.

Ad inizio ripresa, mister Cavaliere, inserisce Coratella al posto di Lampo, mentre mister Petruzzella per gli ospiti fa entrare Giuseppe De Candia per Binetti.

La gara non si discosta da ciò che si era visto nel primo tempo, squadre allungate, poco spettacolo ma tanta voglia e determinazione da parte dei biancoazzurri andriesi, decisi a conquistare i 3 punti.

Al 74’ la Virtus Molfetta resta in dieci uomini: espulso Sallustio per somma di cartellini gialli.

Ma l’uomo in meno non condiziona affatto la squadra ospite

Infatti al 75’ arriva la quasi insperata rete del pari.

Azione confusa in area con la Virtus Molfetta che arriva al tiro e nella confusione generale c’è la sfortunata deviazione di Antonello Addario. Autogol e 1 a 1.

A questo punto i padroni di casa non ci stanno e vogliono l’intera posta in palio, così con determinazione e con una caparbietà d’altri tempi i biancoazzurri ci credono.

Al minuto 84, ecco il cambio decisivo nelle fila dei padroni di casa: dentro Pasquale Fucci per Saverio Addario.

Un minuto dopo, sembra essere davvero la sfortuna la peggior nemica della Virtus Andria, quando ancora Salvatore Montrone colpisce una traversa con Xhafaj battuto.

Ma l’uomo della provvidenza è Fucci.

Il velocissimo esterno, entrato in campo con il numero 17 è un’autentica spina nel fianco per la difesa ospite ed è sua la rete del sorpasso al 90’.

Da un lancio da metà campo, è bravo Lomonte a fare sponda di testa per l’accorrente Fucci che mette dentro di destro, facendo esplodere di gioia i biancoazzurri!

2 a 1!

Gli animi si surriscaldano e non paga del 2 a 1, la Virtus triplica in pieno recupero quando Mimmo Lomonte, dopo una veloce azione di contropiede, fa secco Xhafaj sotto porta.

3 a 1 e prima rete in biancoazzurro per l’esperto attaccante classe ’81.

Apoteosi biancoazzurra per una vittoria più che meritata.

Dopo la sconfitta di Terlizzi, già cominciavano ad addensarsi nuvole minacciose per la giovane compagine federiciana, ma questa vittoria, per lo più ottenuta in uno scontro salvezza fondamentale, dona linfa vitale ai ragazzi di Cavaliere che hanno fatto della grinta e della dedizione la loro migliore virtù.

In un sol colpo, con questi tre punti, i biancoazzurri, non solo abbandonano l’ultima posizione in classifica, ma salendo a quota 13 punti, sorpassano di un punto lo Sporting Apricena (sconfitto in casa dal Celle di San Vito) e proprio la Virtus Molfetta.

E poco importa se domenica prossima si andrà in trasferta sul campo della capolista Giovinazzo.

Con lo spirito di squadra e la voglia di lottare messi in mostra oggi, non si può aver paura.

 

 

 

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VIRTUS ANDRIA-VIRTUS MOLFETTA 3-1

 

 

VIRTUS ANDRIA: Mancino, Paradiso, Troia, Lampo (49’ Coratella), Frezza, Addario A., Caputo, Addario S. (84’ Fucci), Di Vietri (71’ Piciocco), Lomonte, Montrone S.

A disposizione: Leonetti, Loporcaro, Sardano, Conversano. All. Antonio Cavaliere

 

VIRTUS MOLFETTA: Xhafaj, Spadavecchia (70’ Demaj), De Pinto, Altomare, De Candia C., Salamina, Porcelli, Sallustio, De Cesare, Binetti (57’ De Candia G.), Mininni.

A disposizione: Caputi, Germinario, De Gennaro, Beefnah, Porta. All. Vincenzo Petruzzella

 

 

ARBITRO: Roberto Porcelluzzi di Barletta

 

MARCATORI: 7’ Di Vietri (VA), 75’ autorete di Addario A. (VM), 90’ Fucci (VA) e 94’ Lomonte (VA)

 

AMMONITI: Paradiso, Lampo, Frezza, Addario A., Lomonte, Montrone S. e Piciocco (VA), De Pinto, Salamina, Sallustio, De Cesare e De Candia G. (VM)

 

ESPULSI: Sallustio (VM) al 74’ somma di ammonizioni

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Il Bisceglie ritrova la vittoria con un lampo di Montinaro

Finalmente Nicola Ragno ha potuto mettere una spunta sulla sezione “uscire dal tunnel” fra le cose da fare in elenco. Un punto ottenuto nelle ultime due partite è fortemente pesato in chiave classifica e dal punto di vista morale, ma il Bisceglie ha potuto riprendere a Rionero in Vulture il proprio bandolo della matassa contro i bianconeri di Roberto Carlos Sosa mai rinunciatari come nella gara d’andata.

Col rientro di Partipilo dalla squalifica, mister Ragno è tornato al consueto assetto tattico relegando Moccia in panchina. Esterni d’attacco Partipilo e Montinaro con Lattanzio a supporto di Montaldi; in porta Di Franco rileva Testa. La Vultur ha schierato Cristaldi unica punta in luogo dell’ormai ex bomber Rabbeni, ceduto nel mercato invernale.

Avvio veemente degli ospiti che si sono fatti notare sin dal secondo minuto sull’asse Partipilo-Montaldi: la punta argentina ha servito dall’altro versante Fabio Delvino pronto a ribadire la palla in rete, ma nell’incursione viene atterrato dal difensore locale. Partipilo ci ha provato cinque minuti dopo con un lob che ha messo i brividi a Serenari e poi al decimo con il fallo decisivo subito al limite dell’area. Calcio di punizione di cui si è incaricato Matteo Montinaro il quale ha siglato la rete vincente con un destro a giro imparabile.

Il Bisceglie ha premuto l’acceleratore andando a testa bassa verso l’imbambolata difesa rionerese aumentando la percentuale nel possesso di palla e controllando senza rilevanti patemi la partita.

Primo spunto dei ragazzi di Sosa è al diciannovesimo con la conclusione di Poziello spentasi sul fondo. Il Bisceglie ha proseguito il proprio monologo in campo anche nei susseguenti venti minuti facendosi trovare sotto rete con lo spunto personale di Partipilo, andato ben oltre lo specchio, e con Diop che si è avventato sul pallone in modo rude ma subendo il fischio dell’arbitro per gioco scorretto.

Al minuto trentanove Petagine ha scaricato il proprio sinistro beccato in pieno sul volto di Federico Cerone da distanza ravvicinata; a tre minuti dal fischio parziale Anibal Montaldi ha tentato la via del raddoppio con una conclusione a mezza altezza che non ha impensierito la retroguardia avversaria.

La ripresa è cominciata con il rosso rifilato a Nicola Ragno per proteste: il tecnico molfettese, facendo seguito al secondo corner ricevuto dai padroni di casa, ha fortemente protestato fuoriuscendo spesso dall’area tecnica di sua competenza. I richiami del quarto uomo non sono serviti a placare il malcontento dell’allenatore.

All’ora di gioco, dopo un’incursione dell’ottimo Raucci, Partipilo ci ha riprovato con progressione personale vedendo la propria sfera spazzata in fallo laterale.

Tra il settantanesimo ed il settantasettesimo le due azioni che potevano rendere più grande la forbice fra le compagini in campo: la prima palla gol è capitata fra i piedi di Cerone, su preziosa sponda di Lattanzio in piena area, perdendo tempo e controllo a tu per tu con il portiere.

Lattanzio ha invece colto il palo pieno scaricando intenzionalmente di prima il cuoio raccolto in diagonale: presumibile una deviazione sul montante con la mano del difensore a lui opposto.

La Vultur non è stata a guardare ed ha potuto guadagnare notevoli metri di campo pur senza pungere: merito di una difesa compatta dove si sono eretti Raucci, Delvino e Petta, i quali hanno dato poco respiro alle idee offensive dei bianconeri.

Nei dieci minuti finali gli ingressi di Vaccaro, Moccia e Risolo hanno permesso di dare fiato agli elementi più importanti del Bisceglie, consci del ravvicinato impegno di Coppa previsto per mercoledì pomeriggio contro la Frattese al “Gustavo Ventura“. I nuovi entrati hanno vivacizzato ancora la manovra offensiva dei nerazzurro stellati ma non si è registrata alcuna azione da riportare agli annali.

Dopo cinque minuti di recupero l’urlo dei giocatori ospiti è stato fragoroso sul prato sintetico del “Pasquale Corona“. Una liberazione dalla mini crisi che aveva attraversato la squadra nell’ultima settimana, nonché un ritorno a quella marcia che vede ancora la capolista Trastevere lontana di sette lunghezze.

Non c’è tuttavia da illudersi con i tre punti conquistati meritatamente. Quello che conterà in questo inizio febbraio sarà la condizione atletica da mantenere viva e costante per i prossimi impegni ravvicinati: occorre verificare se la sfida di Coppa contro la Frattese ed il successivo impegno casalingo nel big match contro il Gravina potranno essere ben sopportati da Daiello e compagni; un dittico di eventi che rappresenterà il nuovo crocevia per questa stagione agonistica sempre più impegnativa.

Vultur Rionero-Bisceglie 0-1
Vultur: Serenari, Ioio, Pascali, De Rosa, Montenegro, Lamorte, De Stefano (dal 79° Aracri), Natiello (dall’86° Tandara), Cristaldi, Poziello (dal 56° Scavone), Petagine. Allenatore: Roberto Carlos Sosa. A disposizione: Landi, Sammartino, Di Costanzo, Cardellicchio, Da Rocha, Silvestri.
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Petta, Daiello, Partipilo (dall88° Moccia), Cerone (dall’80° Vaccaro), Lattanzio, Montinaro, Montaldi (dal 72° Risolo).  Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Miale, Biancola, Pistola, Petitti, Cioffi.
Terna arbitrale: Matteo Centi di Viterbo (Carrelli e Pasquale di Campobasso).
Reti: 11° Montinaro
Note: 1000 circa. Ammoniti: Montenegro, Raucci, Daiello, Delvino. Espulso Nicola Ragno al 50°. Calci d’angolo: 5-3.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia per la foto Emmanuele Mastrodonato)

Manfredonia-Francavilla 4-2 poker biancoceleste

Vittoria netta e quarto risultato utile consecutivo per i sipontini, ora a distanza di sicurezza dalla zona playout. Catalano affida a La Porta il ruolo del “finto” centravanti, essendo Malcore squalificato e avanza Coccia sulla linea degli attaccanti. Due mosse azzeccate, dopo appena 4′ Pazienza con una bella torsione insacca di testa sugli sviluppi del primo corner. Un minuto più tardi una ripartenza di Molenda mette Gentile nella condizione di calciare a rete da buona posizione, ma viene murato da un avversario. Al 16′ il primo pericolo creato dagli ospiti con Matinata e Tarolli che si salva respingendo con i piedi direttamente in fallo laterale.
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La gara diventa più equilibrata e al 43′ Marino coglie il momentaneo pari, approfittando di una dormita generale della retroguardia locale. Ma un solo giro di lancette e D’Angelo riporta il Donia in vantaggio, ancora una volta di testa su calcio d’angolo. La ripresa vede un possesso sterile del Francavilla, che subisce a più riprese la velocità dei sipontini, già vicini al tris all’8′ con Molenda. Lazic inserisce l’ex Del Prete, ma due minuti più tardi La Forgia cala il tris. L’espulsione di Alexic chiude virtualmente le ostilità nei minuti successivi. Nel finale c’è gloria anche per La Porta (rig.) e Fanelli. Il risultato finale (4-2) rende il merito al Donia di aver interpretato al meglio la gara con mordente e freschezza atletica, al contrario il Francavilla è apparso abulico e senza carattere.

Stefano Favale

Eccellenza, 20^Giornata – Bitonto sprecone e sconfitto. Altamura, col Gallipoli è solo 0-0. Cerignola, occasione d’oro per volare. Ecco le partite del pomeriggio

Ventesima giornata di Eccellenza che va in archivio, in attesa dell’importante match del “Monterisi” tra Cerignola e Barletta che avrà il suo fischio d’inizio alle ore 17.30. Il ventesimo appuntamento del campionato ha visto una penuria di gol con una giornata di magra che, se non è da record stagionale, poco ci manca con sole otto reti siglate sui vari campi.

Passo falso che rischia di costare carissimo al Bitonto: i neroverdi dello squalificato De Candia cedono 2-0 a Terlizzi casa dell’Unione Calcio Bisceglie. La partita viene condotta in lungo e in largo dai bitontini che sfiorano il gol in diverse occasioni ma sono poco cinici. Qualità che invece non manca ai ragazzi di Zinfollino (in foto) che vanno in rete nella ripresa con Ventura e con un rigore trasformato in pieno recupero da Di Pierro. Non perde ma fa un rallentamento inatteso il Team Altamura che, in casa, non va oltre lo 0-0 contro un coriaceo Gallipoli. 0-0 anche del Trani che non riesce a superare l’Avetrana in terra tarantina. Vince il Casarano di Sportillo al 90esimo: sulla terra battuta del “Cezzi” di Novoli è il fischiatissimo ex Pignataro a regalare ai suoi il gol vittoria proprio nelle battute conclusive. Salento che porta bene al Noicattaro: la formazione di Castelletti, dopo la vittoria a Novoli, sbanca anche il “Nachira” di Otranto per 1-0 grazie al gol nel primo tempo di Guglielmi. Salento, invece indigesto, per il Vieste che perde 1-0 a Galatina: i ragazzi di mister Mosca ringraziano Paulinho che al 12esimo mette a segno il gol partita e rovina l’esordio sulla panchina garganica di Bonetti. Colpo salvezza del Molfetta che abbatte 3-0 l’Hellas Taranto al “Paolo Poli”: i biancorossi di Mauro Lanza fanno festa grazie ai gol di Visconti, Cesareo e Barone che danno una boccata d’ossigeno alla squadra adriatica.

Il turno, come detto, sarà completato dalla gara tra Cerignola e Barletta mentre tutta l’Eccellenza tornerà in campo giovedì per disputare la 17esima giornata non giocata a causa del maltempo.

CLASSIFICA: Cerignola 43*, Bitonto 40, Altamura* e Casarano 38, Barletta 29*, Vieste 28, Uc Bisceglie e Otranto 27, Noicattaro 26, Galatina 25, Novoli 20, Gallipoli 17, Molfetta 15, Avetrana 14, Hellas Taranto* e Trani 11.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI 

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Il gruppo, la nuova fortuna della Madre Pietra Daunia

Madre Pietra Daunia Apricena alla ricerca della salvezza, passando per il gruppo. E’ questa la carica suonata nella terra dei marmi per mantenere una categoria tanto ricercata e ottenuta dopo la fusione di due società nella scorsa estate. I soli 13 punti conquistati finora non sono un bottino rassicurante, tutt’altro, ma la risposta di sette giorni fa, al cospetto della Vultur Rionero, è stata entusiasmante.

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Era appena la seconda uscita del nuovo tecnico apricense, Alessandro Potenza. Con lui si sogna la salvezza, passando soprattutto dalla compattezza e dall’unità di un gruppo che appare ritrovato.

Lo confermano anche sulla pagina ufficiale facebook della società blugranata. Oggi sfida per la ventunesima giornata al Picerno, concorrente per la permanenza nella categoria. Squadra in ritiro sin da subito per cercare la giusta concentrazione.

Ecco il comunicato apparso sulla pagina ufficiale della società Madre Pietra Daunia Apricena:

“Non è passato inosservato il fatto che allo Stadium domenica scorsa ad ogni goal della Madrepietra Daunia Apricena la panchina si è riversata in campo per abbracciare i compagni sul rettangolo di gioco. La Forza del Gruppo! Un’altro aspetto sul quale mister Potenza sta lavorando in maniera positiva. Un’ altra freccia in più nell’arciere del mister apricenese da cui ripartire fin da oggi nella trasferta di Picerno. Squadra già in ritiro da ieri nel potentino, dove non sono previste condizioni climatiche avverse ma comunque bisogna attenderci temperature rigide di poco al di sopra dello 0. Presente con una piccola delegazione anche il gruppo Apricena Ultras 1983. Arbitrerà l’incontro il signor Francesco Cosso di Reggio Calabria coadiuvato dagli assistenti Vincenzo Scigliano di Rossano e Najib Lafandi di Locri .La Lega Nazionale Dilettanti ha disposto un minuto di silenzio per commemorare le vittime del terremoto e del maltempo nel quale ha perso la vita anche un soccorritore nostro conterraneo Mario Matrella”.

Fabio Lattuchella

Herdonia, giornata di riposo

Turno di riposo per l’Herdonia nella sedicesima giornata, la terza di ritorno

Turno di pausa per i biancoblu dell’Herdonia nel campionato di Prima Categoria, con il rischio di perdere altre posizioni dopo la sconfitta della settimana scorsa a Giovinazzo.

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La neopromossa ordonese non ha velleità di classifica, se non quella di salvarsi naturalmente, ma l’odore dei playoff, sentito nelle settimane precedenti aveva ‘stuzzicato’ le fantasie di tutti.

Dopo la pausa turno interno con il Matinum.

Fabio Lattuchella

Audace: e luce fu!

La squadra di mister Farina pronta ad affrontare il Barletta, nella prima storica partita serale al Monterisi

Aprite una nuova pagina bianca e cominciate a scriverci un capitolo tutto nuovo: domani, alle 17:30, a Cerignola con l’Audace si fa la storia. Prima partita serale al “Monterisi“. Dopo aver rifatto il campo in erbetta sintetica, arriva il momento anche dei fari. Un’altra preziosa pagina scritta dalla presidenza e dalla famiglia Grieco in linea con i tempi e gli obiettivi posti ad inizio del mandato.

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Il tempo si è divertito a far credere a tutti che si fosse fermato, che le lancette andassero più lente. Una città “ostaggio” di un evento: i novanta minuti più intensi da giocare contro un avversario blasonato come il Barletta, in una cornice di pubblico presumibilmente d’altri tempi. La squadra è concentrata solo sul campo ed insegue il quattordicesimo risultato utile consecutivo. Una striscia importante che ha proiettato i gialloblù in vetta alla classifica a più tre sulla seconda Bitonto. Un lavoro strepitoso di mister Farina e del suo staff. Buon senso, polso fermo e un bagaglio tecnico-tattico di primissimo ordine: ecco le caratteristiche messe sul tavolo dal tecnico campano che hanno rilanciato le ambizioni gialloblù. E poi i giocatori certo. Quel gruppo che ha fame di risultati e successi. Cinico e determinato come la trasferta di Noicattaro insegna, bello e spettacolare quando c’è da giocare di fioretto. Tra le mura amiche, la squadra è un rullo compressore: nove vittorie ed un solo pareggio (1-1 contro l’Otranto) con la bellezza di 33 gol fatti e soli 7 concessi. E domani, c’è da scommetterci, che nella partita evento l’effetto “Monterisi” sarà ancor più determinante. Capitolo formazione: con Loiodice tornato disponibile, mister Farina va verso la riproposizione del “suo” modulo. Davanti, quindi, il tridente non si tocca mentre a centrocampo Vicedomini e Marinaro sono pronti a giocarsi una maglia da titolare fino all’ultimo.

Contro, i gialloblù troveranno un Barletta a caccia di punti preziosi per l’obiettivo playoff anche se, le ambizioni di inizio campionato erano ben altre con una squadra allestita per vincere il torneo e lottare fino all’ultima giornata per un posto in D. La squadra arriva dalla vittoria casalinga contro il Bisceglie (1-0) ma lontano dal “Manzi Chiapulin” non vince da addirittura due mesi e mezzo (era il 13 novembre, quando s’impose 0-3 sul campo dell’Otranto). A guidare la squadra dalla panchina c’è una vecchia conoscenza del calcio ofantino. Quel Massimo Pizzulli dapprima giocatore e poi allenatore dei gialloblù, con una storica Coppa Italia Nazionale (e quindi promozione in D) sfiorata nel 2013 a Rieti. Il tecnico dovrebbe riproporre il 4-3-3 delle ultime uscite, senza lo squalificato Varola ma con il neo acquisto Rubino. Mignonna (colpito da un grave lutto famigliare la scorsa settimana) è in dubbio. Verso la riconferma gli attaccanti Lorusso e Faccini.

L’Audace e Cerignola sono pronti: domani, alle ore 17:30, sarà tempo di scrivere la storia.

Fabio Trallo

Il Matera soffre ma vince, Ingrosso stende la Vibonese

Non un Matera brillante quello di scena al “XXI Settembre – Franco Salerno”, ma cinico e solido quando necessario per battere una buona Vibonese con il punteggio di una rete a zero ottenuto sugli sviluppi di un calcio d’angolo ad inizio ripresa da Ingrosso. Esordio dal primo minuto per Eric Lanini, alternatosi con Negro al centro dell’attacco o sulla sinistra, mentre l’assenza di De Franco al centro della difesa è rimpiazzata da Scognamillo con Piccinni in tribuna e sul piede di partenza.

[sc name=”baldo” ]

Primo tempo contratto per un Matera che costruisce alcune situazioni interessanti, senza però concluderle a buon fine. All’undicesimo è sfortunato Strambelli a ritrovarsi un pallone invitante sul destro a concludere una giocata in verticale, con Negro in versione assistman. Il suo diagonale da ottima posizione per il mancino ex Fidelis Andria, risulta a lato di poco. Nuova occasione nata sulla destra per i padroni di casa che con Casoli crea dei grattacapi alla retroguardia ospite, ma il suo traversone invitante è neutralizzato con Negro pronto per il tap in vincente. Lanini non incide. In ripartenza, Vibonese che non disdegna delle sortite offensive quando alla mezzora è il portentoso Sowe, ex Juve Stabia e di proprietà del Chievo, si invola verso la porta di Bifulco a concretizzare un contropiede orchestrato dai ragazzi di mister Campilongo, ma la conclusione a botta sicura trova la respinta con i pugni di Bifulco. Nel finale di tempo, Ingrosso svetta più in alto di tutti su una punizione defilata calciata da Strambelli, palla alta di un soffio.

Nella ripresa mister Auteri cambia: fuori Meola, dentro Carretta con un Matera a trazione anteriore, ben quattro calciatori offensivi con Lanini e Strambelli esterni alti a supportare Negro e lo stesso Carretta ad agire centralmente. Pochi secondi ed angolo per il Matera: Negro calcia per Ingrosso che schiaccia di testa battendo Russo e festeggiando al meglio il suo ventiseiesimo compleanno. Pronta reazione Vibonese, con Sowe che riceve palla dal limite, si allarga e con il destro non trova la porta per un diagonale pericoloso. Al tredicesimo Carretta sfrutta un disimpegno errata della difesa ospite per involarsi a tu per tu con il portiere avversario. Nonostante il dribbling secco ad eludere Russo, il suo tiro a botta sicura termina sull’esterno della rete. Altro contropiede per un Matera che vuol chiudere la gara ma senza riuscirci: Carretta è lanciato tutto solo verso la porta avversaria ma un attento Russo chiude lo specchio, con l’attaccante materano che rinuncia a calciare in porta e l’azione sfuma. Fuori Strambelli e Lanini, dentro Salandria e De Rose con Auteri che rimpolpa un centrocampo apparso negli ultimi minuti stanco. La Vibonese si scopre mostrando il fianco ad un Matera che colleziona contropiedi ma non chiude il match, come al ventottesimo quando Negro è lanciato verso la porta ma il suo lob termina a lato a porta a sguarnita. Nel finale sofferenza per il prepotente ritorno ospite che esalta la compattezza la linea difensiva materana, che soffre relativamente poco e porta a casa tre punti alla vigilia preventivabili ma sudati più del previsto.

Tabellino di Matera-Vibonese 1-0

Matera: Bifulco, Ingrosso, Scognamillo, Mattera, Meola (46° Carretta), Armellino, Iannini, Casoli, Lanini (78° De Rose), Negro, Strambelli (72° Salandria). All. Auteri. A disposizione: D’Egidio, Biscarini Gigli, Infantino, Armeno, Didiba, Dammacco.

Vibonese: Russo, Franchini, Minarini, Giuffrida (75° De Curzio), Torelli, Scapellato (87° Surace), Yabre Aboul, Silvestri, Manzo, Cogliati, Sowe. All. Campilongo. A disposizione: Mengoni, Legras Guillame, Tindo, Maragò, Usai, Bellocco.

Arbitro: Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo coadiuvato dagli assistenti Scatragli e Pancioni

Rete: 47° Ingrosso

Note: Serata fredda, campo in buone condizioni. Ammoniti Armellino, Scognamillo, Casoli e De Rose per il Matera, Franchini, Cogliati e Torelli per la Vibonese. Recupero 1° p.t.; 2° s.t. Spettatori circa 3500 con sparuta rappresentanza ospite.

 

Stroppa. “Prova di carattere”

“Sono soddisfatto per la prova caratteriale. È la cosa che mi preme di più, poi il resto è una conseguenza”. Ecco le prime parole al termine della partita tra Foggia e Virtus Francavilla di mister Stroppa che poi prosegue. “Deli? Sono soddisfatto di come ha giocato oggi. Ho chiesto a lui di giocare con la massima tranquillità, anche se questa maglia ha un peso molto importante.

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Questo sistema di gioco con Mazzeo dietro a Di Piazza è possibile praticarlo anche dal primo minuto. Ha una forza, questo sistema, che può diventare devastante. Ho giocatori importanti in ogni ruolo e alla squadra ho detto questo. Bisogna lavorare su tanti sistemi di gioco. Quello vecchio è collaudato, ma non ci dobbiamo inventare niente. Si potrebbe fare il 4-2-3-1 o il 3-5-2. Questo si potrebbe fare, ma non è sicuro che si farà.

I singoli? C’è da migliorare, da gestire i tempi di gioco, ma ognuno sa cosa deve fare e lo fa al meglio. Martinelli ha fatto la più bella partita della stagione, Chiricò se fa quelle cose, cioè puntare l’uomo e tenere palla è perché le chiedo io. Vacca se non manterrebbe il possesso palla non sarebbe Vacca”.

Fabio Lattuchella

Foggia-Virtus Francavilla 5-1

Doppi Mazzeo e Di Piazza. Che attacco del Foggia e che cinquina alla Virtus Francavilla

Un Foggia devastante strapazza la Virtus Francavilla, ridimensionandola parecchio rispetto alle aspettative della vigilia e superandola con il punteggio di 5-1.

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Grande partenza dei rossoneri che trovano la via della rete già al 3′ con un rigore trasformato da Mazzeo e conquistato da Rubin. Il terzino è devastante sulla sinistra e ispira anche la rete del raddoppio al 32′ servendo al centro Mazzeo, dopo uno scambio con Maza. Si materializza la doppietta di Mazzeo che sale a quota 9 reti in totale.

Al termine del primo tempo il Foggia trova la terza rete con Loiacono che corregge a rete un cross da calcio d’angolo di Chiricò. Francavilla tramortito dai rossoneri che, per tutto il primo tempo, sono apparsi imprendibili.

Nella ripresa il Foggia prova a controllare e i biancocelesti tentano la via della ripresa, andando a segno con Idda, ma soltanto a 12 minuti dal termine. Nel finale entra Di Piazza e si presenta alla “prima” dello Zaccheria con una doppietta in contropiede. Termina 5-1 tra gli applausi dello stadio al Foggia e ai suoi  protagonisti.

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Martinelli, Coletti, Rubin; Agazzi, Vacca, Deli (70′ Gerbo); Chiricó (72′ Di Piazza),  Mazzeo, Maza (82′ Sicurella). All. Giovanni Stroppa

VIRTUS FRANCAVILLA – Albertazzi; Ida, De Toma (33′ Triarico), Abruzzese; Pino (70′ Vetrugno), Galdean, Finazzi, Abate (60′ Ayina), Pastore; Alessandro, Nzola. All. Antonio Calabro

MARCATORI – 3′ e 32′ Mazzeo (FG), 44′ Loiacono (FG), 78′ Idda (VF), 90′ e 93′ Di Piazza (FG)

Il rigore di Mazzeo nello scatto di Gianni Fontana

mazzeo-rigore

 

 

 

 

 

 

Fabio Lattuchella

Foggia-Virtus Francavilla. Live

I rossoneri battono 5-1 la Virtus Francavilla. Doppiette per Mazzeo e Di Piazza e rete di Loiacono. Per i bianco celesti rete di Idda.

Foggia in vantaggio dopo due minuti e mezzo grazie ad un rigore di Mazzeo. Mazzeo che raddoppia al 32esimo prima della terza marcatura di Loiacono. Al 78esimo gol della Virtus Francavilla. Ancora Gol rossonero con la prima marcaturadi Di Piazza, che poi sigla la sua doppietta in cinque minuti.  5-1

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Martinelli, Coletti, Rubin; Agazzi, Vacca, Deli (70′ Gerbo); Chiricó (72′ Di Piazza),  Mazzeo, Maza (82′ Sicurella). All. Giovanni Stroppa

VIRTUS FRANCAVILLA – Albertazzi; Ida, De Toma (33′ Triarico), Abruzzese; Pino (70′ Vetrugno), Galdean, Finazzi, Abate (60′ Ayina), Pastore; Alessandro, Nzola. All. Antonio Calabro

2′ Rubin è steso in area di rigore. Penalty per i rossoneri. 

3′ Mazzeo non sbaglia dal dischetto. 1-0 Foggia

9′ Nzola recupera palla a centrocampo e parte in contropiede. Il diagonale termina fuori. 

23′ Agazzi è liberato in area di rigore da Deli, il tiro del mediano è parato da Albertazzi. Sulla ribattuta Chiricó calcia di poco al lato.

27′ Giocata tra Mazzeo e Maza. Lo spagnolo restituisce palla al centravanti in area. Il tiro di Mazzeo termina addosso a Albertazzi.

32′ Raddoppio del Foggia. Rubin è incontenibile sulla sinistra. Cross per Mazzeo che di testa insacca. 2-0

33′ fuori De Toma che si fa male ad un fianco, dentro Triarico.

43′ Maza si accentra e calcia dalla distanza con grande risposta di Albertazzi. 

44′ Angolo di Chiricó e gol di Loiacono che corregge a rete da centro area. 3-0 

51′ Mazzeo libera Maza in area, suo sinistro è parato in angolo dal portiere brindisino 

59′ Deli ci prova dalla distanza col piede opposto al preferito. Il suo destro però è debole e Albertazzi para a terra

60′ Nella Virtus Francavilla fa il suo esordio il Franco-beninese Ayina. Ha preso il posto di Abate.

70′ Fuori Deli, ottimo esordio per lui, dentro Gerbo. Cambio anche nella Virtus Francavilla. Entra anche Vetrugno al posto dell’infortunato Pino

72′ entra anche Di Piazza che fa il suo esordio allo Zaccheria. Fuori Chiricó 

78′ Gol di Idda che corregge a rete un cross basso. 3-1

82′ entra anche Sicurella. Fuori Maza

90′ Gol Di Piazza per il 4-1 del Foggia. Prima marcatura del neo attaccante rossonero. 

93′ ancora Di Piazza. Doppietta in 2 minuti. 5-1

Lo Stornarella torna allo Scirea per la sfida con la Salvemini Manfredonia

Comincia il girone di ritorno

 Per la prima giornata di ritorno del campionato di Seconda Categoria lo Stornarella Calcio ospita al Comunale Gaetano Scirea la Salvemini Manfredonia.

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Obiettivo tornare alla vittoria dopo il pari senza reti di Bisceglie, che ha fatto scivolare i biancoazzurri in terza posizione. La formazione di Mr. Pino De Martino dovrà fare a meno di Gianfranco Ceglia, espulso sette giorni fa nella sfida con il Bellavita e perciò squalificato per due turni dal giudice sportivo, non mancherà invece il sostegno dei Fedelissimi Stornarella.

La gara avrà inizio alle 15:00 e sarà diretta dal Sig. Francesco Gorgoglione della sezione di Barletta.

Luca Caporale
Responsabile comunicazione Stornarella Calcio

L’Atletico Orta Nova a Lucera per la prima di ritorno

Sfida delicata per i biancoazzurri

Dopo la scoppiettante vittoria di domenica scorsa al Fanelli contro il Carpino, l’Atletico Orta Nova torna in campo per la prima giornata di ritorno del campionato di Seconda Categoria. Avversario lo Sport Lucera, battuto nettamente all’andata per 2-0, grazie ad una rete di Caputo ed una del capitano Sacchitelli.

La formazione di Mr. Leo Iorio dovrà fare a meno degli indisponibili Lamanna, Lapenna, Cautillo e Zanni, ma il tecnico ortese punta sulla voglia di far bene dei suoi.

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Si giocherà a Lucera sul campo del San Pio X alle ore 15:00, direzione di gara affidata al Sig. Vincenzo Di Giovine di Foggia.

Luca Caporale
Responsabile Comunicazione Atletico Orta Nova

Bari, contro il Perugia altra prova scialba. 0-0 in un deluso “San Nicola” e la vittoria manca da metà dicembre

Delude ancora il Bari targato 2017 che non va oltre lo 0-0 casalingo contro il Perugia. I biancorossi dovevano riscattare la debacle subita a Cittadella ma il primo dei due turni casalinghi consecutivi (l’altro sabato pomeriggio alle 18 contro il Vicenza) mostra ancora i limiti dei galletti che pagano una condizione atletica non all’altezza e un gioco che, senza il famoso regista tanto cercato da Sogliano, stenta a decollare. La vittoria manca, ormai, da quattro turni con tre pareggi (Ascoli, Spal e Perugia) e una sconfitta (Cittadella).

Colantuono opta per un 4-2-3-1 tenendo fuori Riccardo Maniero (per lui si parla di una imminente cessione) con il tridente Parigini, Brienza e Furlan dietro Floro Flores. Esordio a centrocampo per Salzano, al fianco di Fedele. Il Perugia mette in campo tutti e tre gli ex con il fischiatissimo Belmonte sulla destra, Dezi a centrocampo e Guberti nei tre davanti. L’inizio di match è di marca barese: Fedele ci prova da fuori area con il pallone che termina di poco alto. Il primo squillo dopo due soli giri di lancette sembra promettere bene ma chi sperava in un match divertente rimarrà parecchio deluso. La risposta del Perugia arriva al 18esimo con un colpo di testa di centrale di Mustacchio che fa il solletico a Micai. Al37esimo è Brienza ad avere sui piedi il pallone giusto ma il tiro dell’ex bolognese fa fare bella figura a Brignoli. Nel tentativo di chiudere sul 20 biancorosso, si fa male il perugino Mancini che viene portato via in barella tra gli applausi del “San Nicola” e al suo posto entra Monaco. Il tempo si chiude con un timido tentativo di Floro Flores che scorre a lato. Nella ripresa, i quasi 15mila presenti si aspettano una gara più ricca di azioni ma le due squadre premono il tasto “Pausa” fino al 90esimo. Nella seconda frazione, le occasioni da gol sono praticamente inesistenti con l’unico tentativo di marca barese targato Floro Flores ma il 33 barese spara addosso a Brignoli. Le due squadre si controllano a vicenda e portano alla fine il risultato sullo 0-0. Il Bari esce tra i fischi dei propri tifosi a dimostrazione della delusione per la prestazione odierna mentre viene applaudito l’ex Dezi che lascia il campo salutando la curva biancorossa.

Al di là dello 0-0 e del peso specifico del pareggio, il Bari è apparso lento, macchinoso e senza idee. Il 4-2-3-1 del tecnico romano mette in evidenza le carenze del centrocampo barese con Fedele e Salzano che dimostrano, una volta di piu il primo e la prima volta il secondo, di non essere dei registi (mancava Basha e l’assenza del calciatore albanese si è sentita). Le fasce con Parigini e Furlan sembrano promettere bene ma appena il Perugia trova le contromisure i due esterni si spengono e lasciano entrambi il campo. Si salva, nella grigia giornata del galletto, la fase difensiva con Tonucci che da sicurezza al reparto annullando il tridente offensivo umbro. A proposito di fase offensiva, Floro Flores anche oggi ha cercato di darsi da fare ma ha predicato nel deserto con un Brienza che appare lontano parente di quello ammirato nel 2016. Maniero viene fatto entrare nella ripresa ma anche lui non riesce a spaccare il match. Con il mercato aperto sino a martedì alle 23, ci sarà da monitorare i movimenti in entrata ed in uscita che porterà avanti il diesse biancorosso Sean Sogliano: a questa squadra, anche oggi si è avuta una controprova, serve maledettamente un regista, un uomo d’ordine che nei sogni di tifosi e dirigenza potrebbe essere Di Gennaro del Cagliari. Il calciatore milanese, comunque, difficilmente arriverà in Puglia visto che il Cagliari lo ha convocato per il match di campionato e difficilmente se ne vorrà privare.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Morleo, Fedele, Salzano, Parigini, Brienza, Furlan, Floro Flores.

PERUGIA: Brignoli, Di Chiara, Mancini, Volta, Belmonte, Ricci, Brighi, Dezi, Guberti, Mustacchio, Forte.

ANTONIO GENCHI 

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Tremano due traverse, ma il gol non matura: 0-0 tra Taranto e Casertana

Clean-sheet allo stadio “Erasmo Iacovone“: termina 0-0 la ventitreesima giornata del girone C di Lega Pro tra Taranto e Casertana, che non si fanno male, ma colpiscono una traversa per parte, prima gli ospiti con Giorno al tramonto del primo round e poi il Taranto con Magnaghi nella ripresa, dove i padroni di casa sfiorano il vantaggio più volte senza mai pungere.

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C’è spazio per le polemiche a partire dal sesto minuto, quando, al termine di una cavalcata sul versante di destra, il tarantino De Giorgi viene atterrato nell’area di rigore avversaria, ma l’arbitro lascia correre: decisione alquanto discutibile e verdetto da assegnare ai replay. Al 16′, l’attaccante di casa Bollino, da corner, cerca di beffare Ginestra con un mancino a giro, ma il portiere avversario, pronto e reattivo, riesce a sventare. Dopo 43 giri di lancette, il casertano Giorno vede Maurantonio fuori dai pali ed esplode un destro da circa 40 metri, con palla che, però, si scaglia contro la traversa.

Lo stesso montante, nella ripresa, viene colpito dall’attaccante del Taranto Magnaghi, il quale, dalla destra, cerca di sorprendere Ginestra, ma timbra il palo, al 51′. Due minuti più tardi, il difensore casalingo Stendardo calcia una punizione pericolosa dai 25 metri, ma trova l’opposizione dell’estremo difensore ospite. Un Taranto, più aggressivo e propositivo rispetto a quello visto nel primo tempo, che imbastisce un’ottima azione con ripetuti scambi sull’asse De Giorgi-Bollino-Viola, con quest’ultimo che raccoglie l’assist di tacco da parte del compagno di reparto e calcia con il mancino, ma la sfera viene respinta dalla retroguardia casertana.

Dopo quattro minuti di recupero, termina la sfida: 0-0 tra Taranto, atteso dall’ostica trasferta di Andria, e Casertana, che ospiterà il Lecce.

Alessandro Mazzarino

Pareggite acuta! Per la Fidelis Andria è segno X anche a Pagani

Ennesimo pari per Fidelis Andria che fa 1 a 1 a Pagani. Le reti nella ripresa: passati in vantaggio con Tartaglia, i biancoazzurri vengono raggiunti da un calcio di rigore di Reginaldo a cinque minuti dal termine del match.

 

 

Ventitreesima giornata de campionato di Lega Pro girone C.

Allo stadio “Marcello Torre” di Pagani c’è la sfida tra i padroni di casa della Paganese e la Fidelis Andria.

La Paganese allenata dall’ex calciatore della Fidelis, Gianluca Grassadonia, si affida al suo al 3-5-2, preferendolo al consueto 4-3-3 e con ben 4 nuove pedine, frutto degli acquisti fatti nel calcio mercato invernale.

Esordio per il portiere Liverani, i difensori Carillo e De Santis e il centrocampista Firenze. In attacco ci sono Herrera e Reginaldo.

Risponde la Fidelis Andria, orfana del suo mister Favarin, squalificato, con il solito 3-5-2. Tra i pali c’è la conferma per il portiere romeno, Pop.

In difesa Curcio prende il posto dell’infortunato Colella, a centrocampo c’è il rienetro, dopo la squalifica, di Piccinni, mentre in attacco c’è la coppia composta da Cruz (preferito a Volpicelli) e Cianci.

Prima del match, viene osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’hotel Rigopiano in generale del terremoto in centro Italia.

La gara inizia e ci sono dei ritmi abbastanza alti.

Al 5’ si fa vedere la Fidelis con il cross di Onescu per Tito chem prova a metterla in mezzo e guadagna il primo corner dell’incontro.

Al 12’ è la Paganese a farsi avanti con un tiro di Reginaldo respinto prima da Rada e poi dal portiere Pop.

Al 14’ una propositiva Fidelis si rende pericolosa due volte con Onescu che prima impegna il portiere di casa, Liverani e dopo pochi secondi, la sua conclusione è respinta da Carillo.

Al 19’ occasione da rete per i pugliesi con il sinistro al volo tentato da Tito su suggerimento di Tartaglia, la sfera esce di poco a lato ma davvero per una questione di centimetri sulla traiettoria stava intervenendo Cruz.

Al 25’ c’è il primo cambio del match con la Paganese che sostituisce l’infortunato Cicerelli con Della Corte.

Un minuto dopo da azione d’angolo, la Paganese arriva al tiro col difensore Alcibiade, parata di Pop.

Al 33’ conclusione dai venti metri della Paganese con Herrera ma Pop fa buona guardia.

Al minuto 39 arriva il primo giallo del match ed è per Herrera che compie fallo su Tito.

Il primo tempo termina 0 a 0 ed è il risultato più giusto per un match davvero poco emozionante.

Il secondo tempo inizia con la rete annullata ad Herrera della Paganese al 47’ che riprende una respinta di Pop che a sua volta aveva parato la conclusione di Reginaldo ma l’azione è ferma per la posizione di offside di quest’ultimo.

Un minuto dopo è Cruz per la Fidelis, a sprecare la rete del vantaggio, cercando di smarcare il portiere di casa, Liverani che però non si lascia ingannare.

Al 56’ la Fidelis passa in vantaggio con Angelo Tartaglia: su azione d’angolo è Cianci a fare da sponda sul primo palo, la sfera arriva nei pressi di Tartaglia che non può sbagliare. 0 a 1 e terza rete (seconda consecutiva) in campionato per l’esterno campano ex di turno, che per rispetto verso i suoi ex tifosi, non esulta.

I padroni di casa abbozzano una reazione e al 61’ ci prova Maiorano ma il suo tiro è respinto dalla difesa ospite.

Grassadonia opera il secondo cambio per i suoi: al 66’ entra un attaccante (Zerbo) al posto del difensore De Santis, passano al 4-3-3.

Ma i campani fanno fatica a creare gioco, favorendo di certo la Fideis che controlla il match.

Al 76’ i campani ci provano con un’azione prolungata che si conclude con il tiro rasoterra di Zerbo, su cui Pop si oppone alla grande: sulla respinta si avventano il neo entrato Mauri e Tito, che si spintonano ed è fallo in attacco secondo l’arbitro, tra le proteste dei padroni di casa.

La Paganese spinge alla ricerca del pari.

Al minuto 84 c’è il fallo di mani in area di Piccinni su conclusione di Mauri e il conseguente calcio di rigore per la Paganese.

Sul dischetto si presenta l’esperto Reginaldo che batte Pop e regala il pari ai suoi.

Ottava rete in campionato per il brasiliano ex Parma.

A questo punto la Fidelis opera il suo secondo cambio, ed è a centrocampo: fuori Matera e dentro Minicucci.

L’arbitro D’Ascanio di Ancona, decreta tre minuti di recupero ma il risultato non cambia più e il match termina in parità.

Per i pugliesi è il quindicesimo risultato utile consecutivo non che il tredicesimo pareggio su 23 gare disputate.

Un pari che sa di beffa, visto che la rete dei campani è arrivata a 5 minuti dal termine dell’incontro.

31 i punti in classifica per i biancoazzurri che ora dovranno preparare al meglio la prossima gara e cioè il derby di sabato prossimo in notturna al “Degli Ulivi” contro il Taranto.

Per la Paganese, i propositi della vigilia erano ben altri ma riacciuffare il pari a pochi minuti dalla fine è sempre un buon viatico per il prosieguo del torneo.

Prossima gara per i campani sarà ancora al “Marcello Torre” dove sarà di scena il Catanzaro.

 

 

 

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PAGANESE-FIDELIS ANDRIA 1-1

 

 

PAGANESE (3-5-2): Liverani; De Santis (66’ Zerbo), Alcibiade, Carillo; Picone, Maiorano, Pestrin, Firenze (74’ Mauri), Cicerelli (25’ Della Corte); Herrera, Reginaldo.

A disposizione: Chiriac, Mansi, Longo, Parlati, Stoia, Tagliavacche. All. Gianluca Grassadonia

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Pop; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Onescu, Piccinni, Matera (86’ Minicucci), Tito; Cianci (75’ Volpicelli), Cruz.

A disposizione: Cilli, Allegrini, Mancino, Paolillo, Vasco, Annoni. All. Giancarlo Favarin (squalificato) in panchina Giovanni Langella

 

ARBITRO: Marco D’Ascanio di Ancona

 

MARCATORI: 56’ Tartaglia (FA), 85’ Reginaldo su rigore (P)

 

AMMONITI: 39’ Herrera (P), 63’ Cianci (FA), 78’ Alcibiade (P)

 

ANGOLI: 2-3 per la Fidelis Andria

 

RECUPERO: 4’ nel primo tempo e 3’ nel secondo tempo

 

 

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Castellaneta: Lippolis:”Con l’Uggiano ci proveremo”

Nel consueto pre gara del Castellaneta, abbiamo raggiunto mister Walter Lippolis. Ecco le sue parole in vista della partita con l’Uggiano.  “Un campionato equilibratissimo e con tutte le squadre ostiche, e che hanno bisogno di attenzioni particolari. Perfino il Grottaglie può rientrare. Dell’Uggiano temo la loro capacità di palleggio e possesso palla. Hanno anche Alessandrì che fa la differenza nonostante l’età, e potrebbe giocare in Eccellenza tranquillamente.”

Poi aggiunge: “Sono soltanto sorpreso che non siano già nei primi tre posti. Noi cercheremo di fare punti tramite la nostra prestazione, indipendentemente dalla qualità degli avversari. Farò qualche cambio pervia delle gare ravviciniate ma lotteremo fino al 95′”

 

Grazie mister

Baldo D’Angelo[sc name=”baldo” ]

Il Laterza vuol dare continuità contro il Canosa. Mister Danza: “Partita importante”

Scontro per la permanenza diretta quella del “Madonna delle Grazie” di Laterza dove la Puglia Sport di mister Danza affronta un Canosa rinfrancato dal pari interno contro il quotato Ordona. Due squadre dalla classifica probabilmente bugiarda per entrambe, con i laertini che nella prima dell’anno, espugnano Molfetta e cercheranno i tre punti per uscire fuori dalle zone calde della graduatoria. Mister Franco Danza per la Puglia Sport Laterza presenta così la gara:

[sc name=”baldo” ]

Partita importante per noi in questo momento, dobbiamo dare continuità ai nostri risultati, dopo due vittorie consecutive manca la terza. Aldilà della vittoria di Molfetta, mi sono accorto che la squadra ha preso coscienza dei propri mezzi, siamo in un momento favorevole e dobbiamo sfruttare questa onda sbagliando il meno possibile. Giochiamo contro una squadra che, per quello che ho visto io all’andata, sembra tra le più organizzate, e vengono dal pareggio contro l’Ordona, seconda in classifica, provengono anche loro da un buon momento di forma. Dobbiamo essere cinici, cattivi, dobbiamo pensare solo a noi stessi, alla classifica pensando a fare risultato a tutti i costi, non abbiamo altre soluzioni

Preview Prima Categoria girone B, terza di ritorno

Terza di ritorno con il riposo della capolista Martina Calcio 1947 e la possibilità per la Vigor Moles di recuperare punti e posizionarsi ad una sola lunghezza dai martinesi.

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Sfida tutt’altro che agevole per una Vigor Moles in grande spolvero nelle ultime uscite, ma le insidie sono dietro l’angolo. Il San Vito è rinfrancato dalla vittoria del derby ed in casa della vicecapolista non vuol lasciare nulla di intentato, per continuare la scalata alle posizioni playoff. Unico assente tra gli ospiti, Raffaello, squalificato, padroni di casa al completo e motivati al massimo dopo il bottino esagerato di reti siglate nelle ultime uscite.

L’Acquaviva ospita il Norba Conversano per tentare l’aggancio alla terza posizione, ma i ragazzi di Fabrizio Lopriore giungono al “Gianmaria” con tanti buoni propositi ed una condizione psicofisica ottimale, pur con le assenze per squalifica di Santoro e Torres. Padroni di casa reduci dall’exploit di Capurso ed in grado di poter esprimere la bontà del proprio organico.

Il Ginosa non vince da oltre un mese e sul campo del fanalino di coda Civitas Conversano non sarà semplice portare a casa i tre punti, al cospetto di un avversario ferito ed orgoglioso di rivendicare i propri miglioramenti delle ultime settimane. Per mister Pizzulli difesa da reinventare viste le squalifiche a Pizzolla e Vannella, ma probabile il rientro di Tenerelli a metà campo.

Torna in campo il Mottola, sul proprio terreno di gioco contro un Capurso dai risultati alterni. Mister Greco dopo oltre un mese di stop più o meno forzato, può schierare un attacco si spera prolifico per risalire in classifica e lottare assieme al resto del “gruppone” per le prime posizioni subito dopo l’inarrivabile duo di testa. Il Capurso ha mostrato segni di miglioramento ma è necessario registrare l’assetto difensivo dopo le undici reti subite nelle ultime tre gare, per assicurarsi una tranquilla permanenza.

La GrumeseBitetto vuol tornare a far punti anche lontano da casa, ma l’Atletico Azzurri Santa Rita è bisognoso di punti salvezza, per una sfida alquanto delicata e ricca di insidie per entrambe le compagini. Assente Gernone tra gli ospiti, si spera in un ritrovata “verve” dei suoi avanti con Scarola tra i più attivi nell’ultimo periodo. Padroni di casa senza Narcisi ed il suo riferimento avanzato Pica, assenza importante soprattutto per l’apporto in termini di reti realizzate.

La Virtus Locorotondo vuol battere il Crispiano per tentare davvero in poco tempo, ad ipotecare una salvezza che vede i ragazzi di mister Trullo in vantaggio di sei lunghezze rispetto alla terzultima posizione, occupata proprio dai gialloblù. Gli ospiti dal canto loro, possono recrminare per la sconfitta per certi versi recriminata contro la corazzata Martina, ottimo viatico comunque, per rilanciarsi in un girone di ritorno dai tanti buoni propositi, ai quali mancherà il proprio capitano D’Arcangelo fermato per un turno dal giudice sportivo.

Riposo quindi, per la capolista Martina Calcio 1947 che riprenderà nel derby contro il Locorotondo.

Di seguito programma e designazioni arbitrali:

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