6-0 al Galatina e l’Omnia Bitonto vola ai playoff. Domenica sfida ad Avetrana.
L’Omnia Bitonto vola ai playoff: domenica sarà semifinale sulla terra battuta del “Celestino Laserra” di Avetrana. Per continuare a sognare l’Omnia dovrà assolutamente vincere: i bitontini, infatti, che hanno chiuso al quarto posto a quota 53 punti, a pari punti con i tarantini ma peggio classificati in virtù degli scontri diretti, dovranno necessariamente vincere (al 90′ o al 120′, in caso di parità al termine dei tempi regolamentari) per accedere alle semifinali e sfidare così l’altra finalista che uscirà dal match tra Casarano e Gallipoli.
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La certezza matematica della qualificazione ai playoff è giunta quest’oggi grazie alla vittoria dell’Omnia ad Aradeo per 6-0 contro i volenterosi ed encomiabili giovani ragazzi della Pro Italia Galatina: i bitontini non sfondano nel primo tempo – terminato sullo 0-0 – sprecando numerose occasioni (anche un gol annullato a Patierno per fuorigioco e un intervento di Lizzano sull’unica sortita offensiva salentina). Poi subito in avvio di ripresa arrivano le reti che decidono il match: uno-due di Patierno tra 47′ e 50′ (sblocca di testa su azione d’angolo, raddoppio su cross di Zotti); poi la seconda rete consecutiva di Zotti ed il ritorno al gol di Picci fanno 0-4 tra 52′ e 53′, nel giro di un minuto. Patierno fa tripletta personale al 63′ (rete numero 16 in campionato, che vale anche il titolo platonico ma pur sempre significativo di capocannoniere dell’Eccellenza pugliese), Turitto arrotonda sullo 0-6 all’81’.L’Omnia dunque chiude al quarto posto in classifica a quota 53 punti e col miglior attacco di tutta l’Eccellenza, con le sue 57 reti siglate. Ed ora testa ad Avetrana, per continuare a vivere il sogno: completata una eccezionale rimonta, con ben 11 risultati consecutivi e 27 punti conquistati su 33 disponibili, ora guai a fermarsi. Il meglio deve ancora venire: avanti Omnia!
30^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZAPRO ITALIA GALATINA – OMNIA BITONTO 0 – 6Reti: 47′, 50′ e 63′ Patierno, 52′ Zotti, 53′ Picci, 81′ Turitto
PRO ITALIA GALATINA: Gentile (c) (20′ st Greco), Colazzo, Minafra (2′ st Lezzi), Murciano, Bramato, Cambó C. (15′ st Cambò M.), Alemanni, Valente (12′ st Dell’Atti), Vantaggiato (18′ st Zizzari), Marra, Rosato.A disp. Skera, Solidoro. All. Coluccia
OMNIA BITONTO: Lizzano, Montanaro, Montrone, Dellino (12′ st Stringano), Rubini, Loseto (24′ st Barone), Picci, De Santis (c), Patierno (18′ st Lavopa), Zotti, Turitto.A disp. Vitucci, Anaclerio, Fiorentino, Ladogana. All. De Candia
Arbitro: Lacerenza (Barletta) coadiuvato dagli assistenti Rizzi (Barletta) e Vitobello (Barletta)
Unione Calcio, vittoria di misura contro il Barletta
Al ”Di Liddo” gli azzurri battono per 1-0 la squadra barlettana grazie alla rete di Mignogna in apertura di garaPronto riscatto dell’Unione Calcio che supera per 1-0 il Barletta nel match disputatosi al “Di Liddo” e valevole per l’ultima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese. Un successo salutare per i biscegliesi artefici di una prestazione tutta grinta e cuore. Mister Rumma, al rientro dopo la squalifica scontata contro l’Aradeo, si affida ad Amoroso tra i pali, difesa composta da M.Bartoli, R. Bartoli, Quercia, Palumbo e Dell’Oglio, a centrocampo Mastropasqua, Di Pierro e Quacquarelli, in attacco Mignogna e Ventura.
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Partenza sprint dei padroni di casa che al 6’ sblocca il risultato grazie alla rete di Mignogna. Nonostante il vantaggio i biscegliesi continuano a pigiare sull’acceleratore ed al 15’ sfiorano il 2-0 con Di Pierro ma Cristallo manda in corner. Centoventi secondi dopo ci prova Mastropasqua ma il suo tentativo non sortisce l’effetto sperato. Al 23’ arriva la prima occasione del Barletta con Milella il quale si rende protagonista di una conclusione dalla distanza che termina a lato.Nella ripresa, dopo 4’ il Barletta sfiora il pareggio con Berardi mentre al 14’ ci prova Quacquarella ma la sfera termina sul fondo alla sinistra di Cristallo. Il Barletta alza il baricentro ed al 20’ cross di Trotta volèè di Laboragine e palla a lato. Il match cala di intensità sino al fischio finale che decreta la sesta vittoria interna stagionale. La stagione, per quanto concerne le squadre che dovranno disputare i playout, riprenderà dopo il 6 maggio quando terminerà la serie D. Il destino di Barletta, Unione Calcio, Aradeo, dipenderà dal San Severo.
UNIONE CALCIO BISCEGLIE – BARLETTA 1922 1-0 (p.t. 1-0)
UNIONE CALCIO: Amoroso, M. Bartoli, Quercia, R. Bartoli, Mastropasqua, Palumbo, Quacquarelli (37’s.t.Bufi), Dell’Oglio, Ventura, Mignogna (46’s.t.Grieco), Di Pierro (17’s.t. Liberio). A disp: Napoletano, Binetti, Catalano, Albano. All: Rumma
BARLETTA: Cristallo, Cicerelli, Ronzino, Berardi, Ola, Grazioso, Trotta, Milella, Saani, Laboragine (21’s.t.Grumo), Lieggi (39’s.t. Filannino). A disp: Maraglino, Addario, Torraco, Varola, Diterlizzi. All: Cinque
MARCATORI: 6’ Mignogna (U)AMMONITI: Laboragine (B, Berardi (B), Ventura (U), Mastropasqua (U), Di Pierro (U), Quacquarelli (U), Milella (B), Trotta (B), Amoroso (U)ARBITRO: Iannella (Taranto) ; ASSISTENTI: Fedele (Lecce), Bizio (Casarano)Ufficio Stampa Unione Calcio Bisceglie
Caruso gela il “Comunale”: l’Atletico Vieste batte in trasferta il Trani 2-1 e chiude la stagione in bellezza
L’Atletico Vieste chiude in bellezza il campionato, conquistando per l’ottavo anno di fila la permanenza nel massimo campionato regionale, ponendo fine all’imbattibilità casalinga della Vigor. Decide la contesa un gol messo a segno da Caruso, dopo che Infimo aveva risposto all’iniziale autorete di Cepele su calcio di rigore.
CRONACA – Nessuna delle squadre ha obiettivi di classifica ma entrambe vogliono concludere al meglio l’annata. Pizzulli schiera alcuni calciatori poco utilizzati facendo rifiatare i titolari. Bonetti oppone i soliti undici che hanno conquistato a pieno merito la salvezza. Ingresso in campo delle contendenti accompagnate dai bambini dei rispettivi settori giovanili.
Nel primo tempo i tranesi provano a sfondare, inutilmente, con Rociola, Fernandez e Faccini che sfiora il palo su punizione; segnano i garganici al 29′ grazie ad una clamorosa autorete di Cepele nel tentativo di allontanare un pallonetto di Triggiani.
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Nel corso della ripresa Tucci respinge un fendente di Faccini, poi tocca a Camporeale e Fernandez cercare la via del pari. Al 25′ rigore per il Trani realizzato da Faccini con qualche brivido. Orizzonte si oppone ad un piazzato di Colella ma al 43′ nulla può sul tocco ravvicinato del viestano Caruso in mischia. Rete speciale, siglata dal nipote del leggendario bomber della Polisportiva Trani Mimì Cosmano. Termina con il successo dei biancocelesti ospiti che chiudono il proprio torneo al nono posto, mentre i tranesi all’ottavo. Uomini di Pizzulli che però chiuderanno definitivamente la stagione mercoledì 2 maggio quando a Firenze affronteranno il St. Georgen nella finalissima nazionale di Coppa Italia.
Giornata di verdetti, inoltre, quella odierna: promozione diretta in Serie D per il Fasano,
ai playoff parteciperanno Avetrana, Casarano, Omnia Bitonto e Gallipoli. Restano da definire i playout, complice il discorso legato al San Severo.
VIGOR TRANI-ATLETICO VIESTE 1-2
VIGOR TRANI: Orizzonte, Rizzi, Valido, Rociola, Cepele, Monopoli, Di Meo, Camporeale, Fernandez, Faccini, Infimo. A disposizione: Pellegrino, Bruno, Diarrasouba, Martinelli, Zambetta, Nannola, Lorusso. Allenatore: Massimo Pizzulli.
ATLETICO VIESTE: Tucci, Andrada, Lucatelli, Di Nardo, Sollitto, Caruso, Compierchio, Soria, Triggiani, Colella, Raiola. A disposizione: Innangi, Maiorano, Nasini, Albano, Kanatè, De Vita. Allenatore: Francesco Bonetti.
ARBITRO: Antonello Giordano della sezione di Bari (Nicola Ostuni di Bari – Giovanni Francesco Massari di Molfetta).
RETI: 29′ p.t. aut. Cepele, 25′ s.t. rig. Faccini (VT), 43′ s.t. Caruso (AV).
La Virtus Andria batte l’Atletico Acquaviva e spera ancora nei playoff
Successo in rimonta per la Virtus Andria che batte l’Atletico Acquaviva e resta a -1 dalla zona playoff.
Ventottesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “Fausto Coppi” di Ruvo di Puglia c’è la sfida playoff tra la Virtus Andria e l’Atletico Acquaviva.
I biancoazzurri di mister Cavaliere (in tribuna perché squalificato) devono fare a meno dell’indisponibile capitan Frezza e dello squalificato Pasquadibisceglie.
Spazio dal primo minuto per il classe 99 Quercia come terzino destro con i fratelli Addario nei panni di difensori centrali.
L’Atletico Acquaviva di mister Delle Foglie deve rinunciare agli squalificati Lavermicocca e Rizzi, in attacco fari puntati sul capo cannoniere del torneo Francesco Ferorelli.
L’avvio di gara è ad appannaggio degli ospiti che almeno per i primi venti minuti convincono più della Virtus.
Al 6’ ci prova l’Acquaviva con Genchi che su calcio di punizione impegna Simone che si rifugia in angolo.
Al 9’ ancora Acquaviva e ancora con i suoi specialisti su punizione, questa volta è il capitano Ferorelli a provarci ma Simone è bravo a dire ancora di no ai rossoblù.
Si fa vedere la Virtus al 13’ con Loconte ma il suo sinistro termina a lato.
Al 14’ ci prova ancora la Virtus con Gomez ma il suo destro termina sul fondo.
Al 18’ c’è un calcio di rigore assegnato agli ospiti per fallo di Alessandro Troia (quest’oggi capitano) su Lafronza.
Il contatto in area di rigore sembra essere dubbio ma non per l’arbitro che concede il penalty ammonendo il n. 3 biancoazzurro.
Dal dischetto è implacabile Ferorelli che spiazza Simone e porta avanti i suoi siglando il suo diciannovesimo gol stagionale.
I biancoazzurri non ci stanno a perdere e reagiscono subito trovando la rete del pari con Joseph Gomez al 21’: imbeccato in profondità da D’Ambrosio, l’attaccante gambiano infila Lella e con il suo quinto gol stagionale riporta a galla i suoi.
Non contenta del pari la Virtus spinge e sfiora il vantaggio con Loconte al 23’ con un bel sinistro al volo dopo un’azione veloce ma il portiere ospite Lella dice di no al bomber biancoazzurro.
Sul finale di tempo al minuto 43, il direttore di gara sorvola su un fallo in area di rigore subito da Gomez, la Virtus reclama il penalty ma non gli viene assegnato.
Il primo tempo termina in parità, 1-1.
La ripresa si apre subito con il vantaggio della Virtus.
Al 50’ infatti Roberto D’Ambrosio si inventa il gol della domenica con uno splendido destro da fuori che termina nel sette battendo imparabilmente Lella.
2-1 ed Eurogol per D’Ambrosio che sigla il suo quarto centro stagionale.
Al 54’ potrebbe segnare ancora la Virtus che colpisce una traversa su punizione calciata dallo specialista Loconte.
I biancoazzurri amministrano bene il vantaggio senza mai rischiare al minuto 87 vanno ancora vicini al tris con il neo entrato Francesco Troia che servito da un assist al bacio di Loconte, col tacco tenta il gol con una finezza ma Lella gli dice di no.
Il match termina con la vittoria meritata per gli uomini di mister Cavaliere che con voglia e determinazione portano a casa i tre punti e salgono a quota 45 punti in classifica restando sesti a -1 dalla zona playoff.
Le antagoniste nella lotta per entrare negli ambiti posti che valgono gli spareggi infatti vincono tutte e ora mancano soltanto due gare alla fine della regular season.
Domenica prossima i biancoazzurri avranno un impegno difficilissimo sul campo della capolista Don Uva Bisceglie ora a +5 sullo Sporting Apricena secondo in classifica.
Inutile dire che sarà una gara decisiva per entrambe e se i biscegliesi vorranno suggellare la loro stagione portando a casa i punti per la Promozione, altrettanto gli andriesi avranno praticamente l’ultima chiamata per entrare nei playoff.
L’Atletico Acquaviva abbandona i sogni di gloria playoff quasi definitivamente e nella prossima gara ospiterà il Giovinazzo ultimo in classifica tra le mura amiche del “Giammaria”.
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VIRTUS ANDRIA vs ATLETICO ACQUAVIVA 2-1
VIRTUS ANDRIA (4-3-2-1): Simone; Quercia (39’ Paradiso), Addario A., Addario S., Troia A.; Lomuscio (92’ Nesta), Taal, Montrone; D’Ambrosio (76’ Troia F.), Loconte; Gomez.
A disposizione: Mancino, Floris, Conversano, Cannone. All. Antonio Cavaliere (squalificato) in panchina Marian Gecaleanu
ATLETICO ACQUAVIVA: Lella, Del Zotti (68’ Nishnianidze), Valerio, De Giosa (76’ Carella), Somma, Lafronza, Anaclerio (56’ Fresa), Palasciano, De Tommaso, Ferorelli, Genchi.
A disposizione: Carnevale, Di Bari, Bruno. All. Michele Delle Foglie
ARBITRO: Luca Cosimo Mariano della sezione di Lecce
MARCATORI: 18’ Ferorelli su rigore (AA), 21’ Gomez (VA), 50’ D’Ambrosio (VA)
AMMONITI: Addario A., Troia A., Lomuscio (VA), Palasciano, De Giosa (AA)
ALESSANDRO POLICHETTI
[VIDEO] Taranto-Manfredonia 8-1, tutti i gol
Spettacolo e tanti gol meravigliosi. Il Taranto “gioca a tennis” contro il Manfredonia, sconfiggendo i biancazzurri con il risultato di 8-1, nella gara valevole per la 32^ giornata del girone H di Serie D. Da applausi, in particolare, la rete del tarantino Adama Diakitè, il quale, così come Cristiano Ronaldo contro la Juventus, realizza una splendida rete in rovesciata, per il momentaneo 4-1.
[sc name=”Mazzarino”]
Clicca qui per guardare i gol della partita: [VIDEO] Taranto-Manfredonia 8-1, tutti i gol
Ars et Labor Grottaglie, 4-1 al Don Bosco Manduria per il sogno playoff
Nella ventottesima giornata del Girone B di Prima Categoria, l’Ars et Labor Grottaglie ritorna alla vittoria contro il Don Bosco Manduria, imponendosi tra le mura amiche per 4-1 e alimentando così il sogno playoff.
[sc name=”CIRO”]
Al D’Amuri la gara è piuttosto vivace, diverse le occasioni per segnare: insomma, una sfida piacevole e divertente.
Vantaggio grottagliese già al 2′: il cross di Fonzino trova la sponda di Galeandro, che mette Cantoro in condizione di segnare la rete dell’1-0.
Nonostante i diversi tentativi per raddoppiare, il secondo gol giunge solo in avvio di ripresa, al 49′, con Galeandro che approfitta di una respinta non perfetta del portiere avversario per insaccare.
Il Grottaglie consolida il vantaggio portandosi sul 4-0: prima con Gigantiello, al 58′, dopo un errato disimpegno degli avversari con un preciso diagonale e poi con Carbone, che al 75′ trasforma un calcio di rigore.
C’è spazio e gioia anche per il Don Bosco, che va a segno all’87’: Dimitri recupera il pallone dopo un disimpegno errato di Termite e ne approfitta per siglare il gol della bandiera.
Tre punti importanti, anzi fondamentali, per gli uomini di Marinelli, chiamati a vincere le ultime due di campionato, sfide non certo impossibili, per guadagnarsi i playoff: i biancoazzurri, adesso, sono padroni del proprio destino, soprattutto dopo i recenti passi falsi delle squadre che li precedono.
ASD Talsano, Pignatale decide al 91′: 3-2 al Deghi Calcio
Una vittoria importantissima in ottica play-out: contro il Deghi Calcio, il Talsano conquista i tre punti sconfiggendo i padroni di casa con il risultato di 3-2 grazie ad una rete di Pignatale in extremis, al 91′. I risultati odierni non hanno sorriso al Talsano: il 3-3 tra Lizzano e Copertino e lo 0-0 tra Carovigno e Leverano non hanno risparmiato la disputa dei play-out ai biancoverdi, i quali, però, potranno contare sull’apporto dei propri tifosi nella partita casalinga della fase che deciderà se la squadra del presidente Giuseppe Fornaro competerà in Promozione anche durante la prossima stagione.
[sc name=”Mazzarino”]
Il match si sblocca dopo nove minuti in favore del Deghi, che passa in vantaggio. Un risultato di 1-0, che, però, dura poco: al 20′, infatti, il Talsano perviene al pareggio con Peluso. Nella ripresa, cambia nuovamente il parziale: il Talsano passa in vantaggio grazie alla rete di Casula da calcio di rigore. Pochi minuti più tardi, il Deghi fa 2-2 e sembra spezzare le speranze di successo dei biancoverdi, i quali, però, al 91′, trovano il gol vittoria grazie a Pignatale.
Alessandro Mazzarino
Debacle Audace a Francavilla, finisce 4 a 2 per i lucani
Il Cerignola esce sconfitto dal “Fittipaldi” di Francavilla per 4 reti a 2. Autentico mattatore dell’incontro l’attaccante lucano Volpicelli, autore di una tripletta. A passare in vantaggio la squadra di casa, risponde al 12’ Morra, ma è sempre il centravanti lucano a creare grossi grattacapi alla difesa ofantina e portare avanti la squadra francavillese su calcio di rigore. A triplicare per il Francavilla è Masini nella ripresa è il “solito” Volpicelli che chiude la gara al 76’ con un grande diagonale che batte per la quarta volta Abagnale. All’86’ Longo di testa, riesce ad accorciare le distanze, imbeccato perfettamente da Carmine Marinaro (rintegrato in rosa, durante la settimana). Domenica prossima ultimo impegno ufficiale in casa per il Cerignola, si troverà ad affrontare il Gravina, in uno scontro che dirà ben poco ai fini della classifica.
Matteo Bancone
Goleada Taranto, Diakitè come Cristiano Ronaldo: 8-1 al Manfredonia
Nel match valevole per la 32^ giornata del girone H di Serie D, il Taranto passeggia sul Manfredonia, sconfiggendo la penultima della classifica con il risultato più che tennistico di 7-1. In rete il reparto offensivo dei rossoblu, ma la scena è tutta per Adama Diakitè, che imita Cristiano Ronaldo, realizzando una meravigliosa rete in rovesciata. Vittoria importantissima per il Taranto, che, approfittando della sconfitta dell’Altamura in quel di Gravina, sorpassa i biancorossi portandosi al terzo posto in classifica.
[sc name=”Mazzarino”]
La gara si sblocca al minuto 11, quando il Taranto passa in vantaggio grazie al colpo di testa di D’Angelo, che sugli sviluppi di un corner colpisce di testa e batte il portiere avversario. Il marcatore della prima rete avrebbe anche l’opportunità di raddoppiare, ma la traversa nega la gioia della doppietta a D’Angelo, il cui colpo di testa dopo il cross di Galdean da calcio d’angolo risulta vano. Nella ripresa, il Manfredonia perviene al pareggio: la rete dell’1-1 porta la firma di La Forgia, abile a mettere in rete l’assist servitogli da La Porta. L’equilibrio della partita, però, dura poco, perché il Taranto dilaga realizzando tre reti nel giro di cinque minuti: il 2-1 giunge grazie ad un gran tiro dalla distanza di Favetta, che non lascia scampo al portiere ospite, che nulla può quando Ancora appoggia in rete un pallone ricevuto da Diakitè, per il 3-1. L’assist-man della terza rete si prende applausi e riflettori: come Cristiano Ronaldo contro la Juventus, Adama Diakitè realizza una splendida rete in rovesciata, per il 4-1. C’è tempo anche per la rete del 5-1: sesta marcatura stagionale per Cristiano Ancora, il quale realizza dopo una splendida azione personale. Al 76′, su assist di Marsili, giunge la rete di Galdean, che firma il 6-1 del Taranto, con un destro al volo dalla distanza. Taranto senza pietà: al 90′, Stefano D’Agostino realizza il 7-1 con una punizione dal limite, prima dell’8-1 finale di Diakité.
Alessandro Mazzarino
Galano: “Orgoglioso di questa prestazione”
Le dichiarazioni dell’attaccante biancorosso, Cristian Galano, al termine della gara con il Foggia.
“E’ stata una partita equilibrata. Due gol arrivati da errori, qualche occasione da rete. Forse, avremmo dovuto sfruttare meglio alcune ripartenze. Siamo, comunque, orgogliosi della partita che abbiamo fatto. Se nelle prossime gare giochiamo con questo spirito, possiamo fare qualcosa d’importante. Le altre squadre non ci devono interessare. Consolidiamo, la zona playoff e poi vediamo. I fischi? Non mi interessano, qui mi stimano. Un mio gol? A livello personale mi farebbe bene per sbloccarmi, ma l’importante è che si segni e si facciano punti”
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Grosso: Partita complicata, complimenti ai ragazzi”
Le dichiarazioni del tecnico biancorosso, Fabio Grosso, al termine della gara con il Foggia.
[sc name=”Emanuele”]
“Una partita molto complicata giocata in un ambiente molto caldo. Complimenti ai miei ragazzi, hanno disputato una grande gara. Non era facile venire qui ed essere aggressivi. Alla fine, credo, sia stato un risultato giusto, anche se nella ripresa, con un po’ di lucidità in più, avremmo potuto sfruttare meglio alcune ripartenze e magari ottenere il risultato pieno. Ci portiamo un altro risultato positivo e pensiamo alla partita di venerdì. Brienza? Ha avuto un problemino, mi auguro di poterlo recuperare per la prossima gara”.
[VIDEO] Foggia 1-1 Bari – Ampia Sintesi
https://youtu.be/DUHMxjWhCVM
Unione Calcio, al “Di Liddo” il derby contro il Barletta
Ultima giornata di regular season, con gli azzurri chiamati al riscatto dopo due sconfitte consecutive.
Ultima giornata di campionato regolare per l’Unione Calcio, che domenica 22 aprile sarà di scena al “Di Liddo” nel derby della Bat contro il Barletta (fischio d’inizio ore 16.30).
Gli azzurri torneranno in campo dopo la sconfitta in quel di Aradeo (3-0) che ha sancito il matematico approdo ai playout. Tuttavia la gara contro il Barletta ha un’importanza ancora fondamentale in chiave classifica, dato che l’Unione Calcio è chiamata a vincere per mantenere il vantaggio sull’Aradeo che, grazie alla vittoria di domenica scorsa, ha agganciato i biscegliesi a quota 26 punti, ma ha un gol in meno messo a segno negli scontri diretti. In palio c’è quindi il vantaggio di disputare eventualmente lo spareggio salvezza tra le mura amiche.
Lo scenario playout tra Unione Calcio ed Aradeo, però, non è il solo possibile. Con la situazione in bilico del San Severo nel campionato di serie D, infatti, il Comitato regionale Figc Puglia, attraverso il comunicato ufficiale diramato giovedì 19 aprile, ha rinviato a data da destinarsi i playout tra terzultima e quartultima classificata del campionato di Eccellenza.
[sc name=”Emanuele”]
Nel caso di retrocessione della compagine foggiana, stando all’attuale regolamento, rientrerebbero nel calderone le ultime sei compagini del massimo torneo regionale, tra cui anche il Barletta. Se la compagine biancorossa giungerà, quindi, al “Di Liddo” con l’intenzione di togliersi ufficialmente dalla situazione di pericolo, l’Unione Calcio dovrà vincere per accorciare proprio sui biancorossi, sestultimi con 34 punti, dato che l’Otranto, quintultimo, è al margine di sicurezza di 7 punti (distacco con cui i playout non si disputerebbero, nda) e chiuderà il campionato nella sfida casalinga al cospetto del già retrocesso Novoli.
Una delle ultimissime occasioni della stagione, quindi, per l’Unione Calcio, chiamata a dare una risposta dopo la prova sottotono di Aradeo. Situazione più pacata, invece, in casa Barletta, con i ragazzi di mister Cinque reduci dalla pronosticabile vittoria al cospetto del Galatina (9-0).
Nessuno squalificato per le due sfidanti. All’andata il match si concluse sull’1-1, quando per gli azzurri andò a segno Sergio Quercia. L’incontro sarà diretto da Salvatore Iannella della sezione di Taranto, coadiuvato da Davide Fedele (Lecce) e Andrea Bizio (Casarano).
Saranno novantanove i biglietti acquistabili, con la vendita riservata ai soli residenti nel comune di Bisceglie.
Foggia-Bari 1-1
Finisce in parità il derby di Puglia. Decidono due errori, uno della difesa barese e di Gyomber (autorete) e uno incredibile di Guarna.
Alla fine termina con un pareggio per 1-1 il derby di Puglia tra Foggia e Bari. Le due squadre si accontentano del pareggio in un sabato in cui avrebbero voluto ricavare più di quanto fatto, per gli obiettivi delle due squadre.
Decidono due grossi errori, uno di Gyomber, che si butta la palla in porta e uno incredibile di Guarna che, su rilancio, serve Nenè che lo trafigge e pareggia i conti.
LA CRONACA –
Siede in panchina il capitano Agnelli, acclamato a gran voce dalla Curva Sud al momento del riscaldamento. Out anche Tonucci, uno dei grandi ex della gara. Mazzeo e Nicastro in attacco. Nel Bari Galano, Iocolano e Improta alle spalle di Nenè, in attacco. Basha guida la mediana.
Il pubblico rossonero nel pre-gara è già molto caldo e incita i suoi beniamini anche nel riscaldamento. Stadio gremito in ogni ordine di posto disponibile, rispetto alle limitazioni di capienza. Ci sono almeno 16mila spettatori. Coreografia spettacolare nella Sud, sciopero per i primi minuti nella Nord per via dell’assenza del pubblico ospite.
Parte subito forte il Bari con due tentativi fuori misura ad opera di Improta e Marrone. Il Foggia attende nella sua metà campo e prova ad agire di ripartenza.
Dopo pochi minuti, però, cambia l’ordine degli eventi. Al nono minuto il primo pericolo per la porta biancorossa, con una bella discesa personale di Zambelli e susseguente cross non agganciato in area piccola da Nicastro. Al 12esimo cross insidioso di Greco che trova l’intervento difficoltoso di Micai. Il Bari risponde con un tiro a giro di Galano, di poco fuiori misura. Il Foggia nuovamente avanti con un cross di Deli, girato in semi-rovesciata da Nicastro, palla fuori. Al 21esimo lancio di Deli per Nicastro, Balkovec buca l’intervento in chiusura e l’attaccante rossonero calcia potente ma di poco al lato. Al 23esimo minuto il gol del vantaggio del Foggia, su cross di Zambelli arriva la deviazione decisiva nella propria porta di Gyomber. Foggia in vantaggio. Il Bari non riesce a spingere quanto basta per il pareggio ma ci pensa Guarna a regalare il gol ai biancorossi. Il portiere del Foggia regala la palla a Nenè su rilancio e il brasiliano pareggia. 1-1.
Al 38esimo punizione del tedesco Kragl, che chiude troppo il tiro con il suo mancino e la manda al lato.
Il primo tempo termina in parità. La ripresa si apre subito con 3 minuti di sospensione, per via dei fumogeni accesi in curva che, con il vento, rendevano scarsa la visibilità.
Al 67esimo contropiede del Bari, in tre contro due, con Tello che serve Iocolano sulla corsa. Destro debole ben arato da Guarna.
Gara in sostanziale equilibrio per tutta la prima parte della ripresa. Stroppa tenta il doppio cambio a venti minuti dal termine. Dentro Agnelli e Beretta, fuori Greco e Nicastro.
All’80esimo grande occasione per il Foggia, Agnelli recuper al limite dell’area e serve Mazzeo, il sinistro del bomber rossonero è deviato in angolo da Micai. A dieci minuti dal termine dentro anche Tonucci, altro ex della gara. Grosso manda dentro Floro Flores per Nenè e due minuti più tardi Cissè per Galano.
All’85esimo tiro fuori di Floro Flores. Al 91esimo errore del Foggia in zona offensiva e contropiede chiuso male da Cissè.
Dopo 6 minuti di recupero, anche per via della sospensione di inizio ripresa, termina la gara in parità, 1-1. Foggia e Bari si dividono la posta in palio.
TABELLINO
FOGGIA-BARI 1-1
FOGGIA – Guarna; Calabresi, Camporese (81’ Tonucci), Loiacono; Zambelli, Agazzi, Greco (70’ Agnelli), Deli, Kragl; Mazzeo, Nicastro (71’ Beretta). A disp. Noppert, Figliomeni, Fedato, Duhamel, Martinelli, Rubin, Floriano, Ramè, Scaglia. All. Giovanni Stroppa
BARI – Micai; Sabelli, Marrone, Gyomber, Balkovec; Telllo, Basha, Iocolano (78’ Busellato); Improta, Nenè (83’ Floro Flores), Galano (84’ Cissè). A disp. De Lucia, D’Elia, Petriccione, Kozak, Anderson, Cassani, Andrada, Diakitè, Empereur. All. Fabio Grosso
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MARCATORI – 23’ Aut. Gyomber (FG), 28’ Nenè (BA),
AMMONITI – 75’ Loiacono (FG), 79’ Basha (BA), 90’ Agazzi (FG),
ESPULSI –
FUORIGIOCO – 1-3
CALCI D’ANGOLO – 6-1
TIRI IN PORTA – 2-2
TIRI FUORI – 3-9
ARBITRO – Daniele Chiffi di Padova
ASSISTENTI – Marco Bresmes di Bergamo e Mauro Galetto di Rovigo
QUARTO UFFICIALE – Ivano Pezzuto di Lecce
RECUPERO – 1’ – 6’
Fabio Lattuchella
Preview Promozione girone A, ULTIMA GIORNATA
Ultimi novanta minuti di un campionato equilibrato, avvincente, e ricco di colpi di scena come quello accaduto a Terlizzi, con le dimissioni per motivi strettamente personali, di mister Michele Anaclerio, ad un passo dalla vittoria del torneo. Sempre pronta la Fortis Altamura ad approfittare di un eventuale passo falso, mentre nelle zone rosse di classifica, è un “si salvi chi può” tra le quintultime, che vorrebbero proseguire nel distanziare il Monte Sant’Angelo, condannandola alla retrocessione diretta.
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Al “Manzi Chapulin” di Barletta, il Terlizzi Calcio si gioca un’intera stagione, ma con ogni probabilità, contro l’Audace Barletta non siederà in panchina mister Michele Anaclerio, dopo il comunicato shock di Giovedì sera: “Si comunica che il tecnico del Terlizzi Calcio, mister Michele Anaclerio, ha rassegnato le proprie dimissioni per motivi strettamente personali/familiari. La Società fa quadrato intorno alla squadra pensando all’unico obiettivo di questa stagione”. Rifinitura agli ordini del Presidente De Nicolo e del vice Franklin in casa rossoblù, mentre nel frattempo i locali biancorossi attendono la capolista onorando l’impegno, per riscattare una seconda parte di stagione sotto le aspettative.
Cercherà la vittoria tra le mura amiche la Fortis Altamura, per poi sperare in buone notizie da Barletta per festeggiare. Ma contro un Real Siti a caccia di punti per la salvezza diretta non sarà facile, con gli ospiti che attualmente sono salvi e vorranno conservare gli otto punti di vantaggio dal Monte Sant’Angelo per assicurarsi la permanenza senza passare dai playout. Tutt’altro che facile dunque, per i ragazzi di mister Maurelli affrontare un avversario che giocherà con il coltello tra i denti, obbligato a tentare il colpaccio.
Poco più di un’amichevole, quella dei “Caduti di Superga” di Mola tra la Vigor Moles ed il Martina Calcio 1947, al congedo in questa tribolata stagione da neo promossa ambiziosa del campionato di Promozione. Molesi che hanno aritmeticamente ipotecato la terza posizione di classifica, pertanto per l’ultima della regular season non ha grosse motivazioni e potrebbe dar spazio a molti giovani, preservando i titolarissimi per la semifinale playoff contro l’Ordona (a meno di clamorosa sconfitta interna con il Polimnia che potrebbe distanziare le due compagini di sette lunghezze).
Lo Sporting Ordona affronta sul proprio campo il fanalino di coda Polimnia, già retrocesso da alcune settimane, e giocherà per conquistare almeno un punto disputando in questo modo la semifinale playoff (entro i sei punti di distacco dal Mola, si giocherà in riva all’Adriatico). Epilogo che potrebbe apparire scontato, con i rossoverdi che salutano mestamente la Promozione dopo quattro anni e che hanno perlomeno, messo in luce numerosi giovani interessanti.
Match point per la permanenza in casa Nuova Spinazzola, che sul proprio campo del “Peppe Sabino” di Palazzo San Gervasio, ospita un San Marco privo di molti uomini e di grosse motivazioni, ma come attestato dal pari in inferiorità numerica ottenuto contro l’Ordona, i ragazzi del tecnico e calciatore (squalificato), giocheranno onorando l’impegno. Tre punti fondamentale importanza invece per il team di mister Loconte, che si assicurerebbero la permanenza diretta mantenendo un minimo di otto punti dal Monte Sant’Angelo, senza dover quindi disputare lo spareggio.
Chiude il campionato tra le mura amiche di Castellana, il Trulli e Grotte, che ospita un Noicattaro Calcio non ancora salvo e che giocherà per i tre punti, unico modo così come per Spinazzola e Real Siti, di assicurarsi la permanenza diretta conservando il distacco di otto punti dal Monte Sant’Angelo. Padroni di casa che vorranno chiudere con un risultato positivo dopo due ko consecutivi, ma al cospetto di Daddato e company, potrebbero prevalere le motivazioni dei rossoneri, al termine di una stagione sottotono visto l’organico allestito.
Sfida fondamentale in quel di Monte Sant’Angelo per i padroni di casa contro l’ormai demotivata Virtus Bitritto, ma potrebbe non bastare. Obbligati alla conquista dei tre punti, vista la distanza di otto lunghezze dalla quartultima, i bianconeri devono sperare che una compagine tra Real Siti, Noicattaro e Spinazzola non vinca, per ridurre ad almeno sei punti il gap e poter disputare seppur in trasferta, lo spareggio playout. Bitritto che in terra foggiana, vuole onorare un campionato altalenante, conclusosi con una tranquilla salvezza.
Unico match che poco ha da dire per gli obiettivi finali di campionato, quello tra la neo retrocessa Ascoli Satriano, ed un Ginosa oramai salvo che darà spazio a numerosi Juniores. Gialloblù che saluteranno mestamente una Promozione che sembrava possibile salvarla a cavallo tra il girone di andata e ritorno, ma con tre punti nelle ultime dieci gare il sogno è svanito ad una giornata dal termine.
Questo il quadro completo dell’ultimo turno della “Regulas Season” con relative designazioni arbitrali:

Sport Lucera, con il Puglia Sport per vincere e sperare
La ventiseiesima ed ultima giornata del Campionanto di Seconda Categoria, girone A, porterà lo Sport Lucera (40 punti) sul campo del Puglia Sport Altamura (24 punti), dove cercherà di concretizzare le residue speranze di partecipare ai play-off.
Con la sconfitta casalinga patita domenica scorsa, i biancocelesti sono usciti dalla zona della graduatoria che vale gli spareggi finali; ma, possono rientrarvi, perché Real Sannicandro (40 punti) e Real Foggia (40 punti) si affronteranno tra loro.
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I ragazzi allenati da Romeo Mendolicchio, sulle Murge, dovranno vincere e sperare che, in classifica generale, il loro distacco dalla seconda risulti inferiore ai 7 punti; in caso contrario, proprio la seconda, senza giocare, aspetterebbe direttamente in finale di play-off, il 6 maggio, la vincente tra la terza e la quarta, che si incontreranno domenica 29 aprile.
Lo Sport Lucera crede nella possibilità di raggiungere l’obiettivo della stagione e non sottovaluta la gara con il Puglia Sport Altamura, formazione che, almeno sulla carta, non ha più nulla da chiedere al torneo.
Intanto, sulla squadra sarebbe tornato il sereno; archiviati, infatti, i dissapori sorti tra qualche giocatore e la dirigenza, nei giorni scorsi. Tutti remano nella stessa direzione, al fine di fare in modo che quella di dopodomani non sia l’ultima partita da disputare
SundayRadio
Ars et Labor Grottaglie, Marinelli: “Concentrati per domenica”
Tre gare al termine del Girone B di Prima Categoria, tre gare utili per l’Ars et Labor Grottaglie per raggiungere la qualificazione ai playoff e cercare di raggiungere la Promozione tramite gli spareggi.
I biancoazzurri, però, non sono padroni del proprio destino: loro intanto sono chiamati a vincere, ma anche a sperare in eventuali passi falsi delle squadre che li precedono in classifica, in modo da accorciare a massimo sei punti il distacco dalla seconda in graduatoria.
Domenica al D’Amuri ottenere i tre punti è un imperativo: il Don Bosco Manduria ha sorpreso tutti dimostrandosi una compagine molto ostica, che vorrà giocarsi le proprie carte nonostante la salvezza già raggiunta.
Tramite il sito ufficiale del club biancoazzurro, ha presentato così la gara il tecnico Massimo Marinelli:
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“Il Don Bosco verrà a Grottaglie a giocarsi la sua partita come è giusto che sia. Loro sono già salvi e non avranno pressioni di nessun tipo. Noi abbiamo un solo risultato possibile, la vittoria. In questo momento siamo concentrati sulla gara di domenica e non stiamo assolutamente pensando ai risultati delle altre, a fine giornata vedremo. Non avrò tutti a disposizione, De Comite e Pastano infortunati e poi dovremo vedere le condizioni di qualche altro elemento”.
Acquaviva, intervista al Presidente De Marinis
F. De Marinis : “Classifica corta, tutto è ancora aperto, complimenti al preparatore atletico Pippo Radogna per aver rimesso in grande forma Ferorelli, capocannoniere del torneo”
A tre giornate dal termine del campionato l’Atletico Acquaviva si gioca le sue ultime chances per poter raggiungere la zona playoff, dovendo affrontare due incontri in trasferta ad Andria ed Orta Nova e uno in casa con il Giovinazzo. Abbiamo interpellato il presidente dei rossoblù Felice De Marinis per fare il punto della situazione, in una stagione caratterizzata da rimpianti e rammarichi, dove comunque nulla è perduto, con l’obiettivo stagionale ancora alla portata.
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Salve Presidente De Marinis, mancano tre giornate al termine del campionato, quante speranze ci sono di poter raggiungere la zona playoff ?
La classifica e’ corta, tutto è ancora molto aperto, ci sono delle differenze di punteggio che speriamo di poter recuperare nelle prossime tre gare di campionato, sperando che ci siano anche dei passi falsi delle squadre avversarie; occorre avere anche un po’ di fortuna, noi comunque dobbiamo pensare solo a vincere, portando a casa il risultato e la vittoria, abbiamo due gare fuori casa impegnative ad Andria ed Orta Nova con squadre di spessore, e nel mezzo il Giovinazzo in casa, sulla carta piu’ semplice.
Qualche rammarico per le numerose occasioni sprecate nel corso della stagione ?
La squadra si è svegliata un po’ tardi nel corso della stagione, potenzialmente si poteva fare molto di piu’ di quello che si è fatto finora, a gennaio abbiamo avuto dei nuovi innesti per rinforzare i reparti deboli, abbiamo tribolato per le direzioni tecniche, cambiando tre allenatori nel corso della stagione prima di trovare la quadra giusta, senza nulla togliere ai precedenti tecnici; abbiamo dovuto rinforzare determinati reparti deboli, una serie di infortuni ci ha penalizzati nel corso della stagione, Rizzi ad esempio (domenica sarà assente per squalifica) ero uno dei quei giocatori che avrebbe potuto fare la differenza, un altro elemento della rosa De Palma si è infortunato costringendoci ad una decisione drastica; un altro fattore che ci ha condizionato è stata la non egregia concentrazione della squadra, sono errori che si pagano caramente, abbiamo perso punti pesanti con squadre sulla carta abbordabili quali Virtus Molfetta e Giovinazzo, sbagliato 7 calci di rigore, ci sono stati tanti e troppi episodi che ci hanno portato a perdere punti importanti per strada.
Un suo giudizio infine su Ferorelli capocannoniere del torneo, se l’aspettava ?
Sinceramente non mi aspettavo che a questo punto della stagione Francesco Ferorelli potesse arrivare ad essere il capocannoniere del girone, io sin dall’inizio sono stato molto critico nei suoi confronti, più che altro per la sua condizione di forma, non mettevo in dubbio le sue capacita’ tecniche, evidentemente è scattato qualcosa in lui, tale da permettergli di rimettersi al lavoro e di esprimersi ai massimi livelli; a tal proposito, voglio evidenziare e fare i complimenti al preparatore atletico Pippo Radogna per l’ottimo lavoro svolto, vorrei dare dei meriti ad un uomo che non è mai alla ribalta e sotto i riflettori come i giocatori, svolge un lavoro prezioso, silenzioso e costante, ha dimostrato di essere una persona capace, ottenendo degli ottimi risultati sul singolo, tra lui e Ferorelli c’e’ sempre stato un rapporto simbiotico e i risultati ottenuti lo dimostrano.
La Molfetta Calcio gioca in casa l’ultimo match di campionato
Al comunale di Terlizzi arriva l’A. Aradeo
Ci siamo quasi. La Molfetta Calcio è ormai giunta al traguardo stagionale, rappresentato dalla salvezza nel campionato di Eccellenza pugliese al suo primo anno di partecipazione.L’ultimo ostacolo stagionale è rappresentato dall’A. Aradeo, compagine leccese alla disperata ricerca di punti salvezza. I salentini sono, infatti, terz’ultimi a quota 26 punti, appaiati all’U.C. Bisceglie; squadra battuta proprio nell’ultimo turno di campionato con un secco 3-0.La Molfetta Calcio non vorrà in alcun modo fare la parte della “comparsa” in un match che, al di là della salvezza, potrebbe consentire ai biancorossi di superare l’A. Vieste in classifica e di tenere a distanza il Barletta.
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“Dai miei ragazzi, mi aspetto massimo impegno e serietà” – dichiara mister Giusto- “Dobbiamo tener alta la concentrazione sino alla fine anche perché credo che l’Aradeo, almeno inizialmente, avrà un atteggiamento guardingo per quanto riguarda lo sviluppo della partita”.Fischio d’inizio previsto domenica alle ore 16:30 presso lo stadio comunale di Terlizzi.
Dario Ruta
Torna Foggia-Bari, 21 anni dopo l’ultima volta, ma senza tifosi baresi
Un derby senza tifosi del Bari non può regalare lo stesso spettacolo. Il rischio prende il sopravvento sullo sport
Torna il derby di Puglia allo Zaccheria, torna Foggia-Bari a distanza di 21 Anni dall’ultima volta, quando le due squadre impattarono 1-1 con reti di Ventola e Colacone.
Ci sarà sicuramente grande spettacolo in campo, perché da una parte, sponda Foggia, si punta ad attaccare la zona playoff; dall’altra, in casa barese, si sogna ancora il secondo posto che porterebbe i galletti direttamente in A.
Non ci sarà, invece, lo spettacolo sperato sugli spalti, con la trasferta vietata ai tifosi del Bari che renderà il settore ospiti monco del colore bianco, affiancato al rosso. Quello stesso rosso, in banda con il nero, che invece sarà presente in massa allo Zac, colmo dei suoi quasi 15 mila spettatori.
Sarà l’occasione, per i tifosi del Foggia, di urlare il proprio attaccamento, la propria fede, l’orgoglio di essere foggiani di fronte al capoluogo di regione, in un duello che affonda le sue rivalità anche a livello politico. E poco importa se di fronte non ci sarà il nemico di una vita, questa gara è troppo importante per i rossoneri, anche in virtù di quanto successe all’andata. Galano, rossonero nel cuore, ma barese d’adozione calcistica, costrinse il Foggia a tornarsene a mani vuote, allo scadere, dal San Nicola. Una vera e propria beffa che cerca ancora vendetta nella mente di tutti i tifosi del Foggia.
Che vogliono rifarsi, così come Stroppa. Il tecnico all’epoca sbandierò ai 4 venti l’orgoglio di aver visto il suo undici giocare alla pari del più blasonato avversario. E domani affiderà le chiavi del match a Mazzeo, lui che all’andata non timbrò il cartellino per i problemi fisici che lo tennero fuori dai campi per oltre due mesi. Con i suoi gol Stroppa, il Foggia, tutta la città potrà sognare lo sgambetto al rivale, anche se non ci sarà nessuno di loro a soffrire sugli spalti.
Anche a distanza di 130 km, l’uno dall’altro, il dispiacere sarebbe insopportabile.ù
Fabio Lattuchella
Comunicato Ufficiale Serie D n. 131 del 20.04.2018
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
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Siracusa-Bisceglie: per Mancini crocevia fondamentale alla salvezza
Intervenuto nella conferenza stampa di presentazione della sfida esterna con il sorprendente Siracusa (fischio d’inizio domenica 21 aprile a partire dalle ore 14:30, ndr) l’allenatore del Bisceglie Calcio Gianfranco Mancini ha analizzato il momento della squadra ed ha rilevato buonissime possibilità di salvezza diretta per la truppa stellata: «Da qualche settimana ripetiamo sempre le stesse cose: dobbiamo concludere il campionato nel migliore dei modi. Nelle ultime prestazioni, Reggina a parte, abbiamo commesso sempre degli errori, più di attenzione che non di reparto o tattici. Il Siracusa è una squadra organizzata e con la seconda difesa più forte del girone. in più ha un allenatore giovane che lavora bene. Il Bisceglie deve tornare a giocare come sa: con coraggio e con determinazione. Non posso non scordare le partite di Castellamare, Rende e Trapani affrontate con coraggio, lottando su ogni palla e dove abbiamo dimostrato le nostre capacità. Andiamo a Siracusa consapevoli di poter ottenere quei punti necessari per la salvezza: abbiamo a disposizione 270 minuti per raggiungere questo obiettivo, impensabile non riuscirci per quello che la squadra ha fatto durante la stagione».
Per il confronto valevole per la terz’ultima giornata di campionato nel girone C di serie C il trainer di Polignano a mare ha convocato tutta la rosa, compreso il rientrante post squalifica Delvino: nel team ancora una volta i giovani Pirolo, Spedaliere e Messina.
Bartolomeo Pasquale (foto di Gianfranco Mancini a cura di Emmanuele Mastrodonato)
Comunicato Ufficiale Serie D n. 130 del 20.04.2018
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
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Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 28 del 20.04.2018
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
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COMUNICATO UFFICIALE: è Fabio Di Domenico il nuovo allenatore del San Severo
È arrivata l’ufficialità: sarà Fabio Di Domenico il tecnico chiamato a centrare l’impresa di una salvezza diretta per l’Alto Tavoliere San Severo. Il mister di Ruvo sostituisce Mimmo Giacomarro. Il primo banco di prova sarà la sfida interna del “Ricciardelli” contro la Sarnese. Di seguito il comunicato ufficiale della società del patron Dell’Erba.
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“La società Alto Tavoliere San Severo comunica di aver conferito a Fabio Di Domenico l’incarico della guida tecnica della Prima Squadra. Classe ’76 Di Domenico è un’allenatore che non ha bisogno di presentazioni per la piazza di San Severo poichè artefice nella scorsa stagione di una salvezza tranquilla alla guida dei Giallogranata. Il tecnico originario Ruvo ha già diretto i primi allenamenti e domenica prossima debutterà in panchina nel delicato scontro salvezza contro la Sarnese. La società Alto Tavoliere San Severo augura un caloroso in Bocca al Lupo a Fabio Di Domenico.”
Donia, la ricetta per rinascere
Il triste epilogo di una stagione calcistica fortemente condizionata dagli errori tecnici e gestionali dell’ultimo quadriennio, diventa una reale opportunità per voltare pagina.
Ecco le due opzioni suggerite:
Il modello Cerignola: è il più drastico e doloroso, ma un azzeramento consentirebbe di riprogrammare con serenità e senza fretta un nuovo ciclo. Una nuova società di imprenditori locali, un nuovo staff tecnico che dedichi le proprie attenzioni esclusivamente ai settori giovanili, che sia in grado di dialogare con la tifoseria, che non abbia timore a mostrarsi a tutta la città con orgoglio.
In questo modo, se passione e competenze si incontreranno, tornerà entusiasmo e inizierà un nuovo ciclo foriero di successi. Perché non conta la categoria, ma un progetto tecnico che anteponga i valori sportivi e morali a tutto il resto.
[sc name=”Favale”]
Il modello ’95: all’indomani della retrocessione dal Campionato di Eccellenza a quello di Promozione. Cozzolini, Facciorusso, Pizzigallo e Caravella riescono a ridare entusiasmo ad una piazza demoralizzata, nonostante i pochi mezzi disponibili ed una rosa ridotta ai minimi termini. Un gioco spumeggiante, gli spalti gremiti, l’amichevole di lusso con la Nazionale Militare e il Foggia di Delio Rossi tra i meriti straordinari ed irripetibili della migliore gestione della storia del calcio sipontino.
L’anticamera del professionismo, che si materializzerà 8 anni più tardi, prima di sgretolarsi e dare il via ad un nuovo ciclo che vanterà una fantastica promozione attraverso i playoff, poi nulla più sino all’attuale capolinea.
Trattasi dunque di due modelli che richiedono un irrisorio o modesto investimento economico, ma gente nuova con tantissima passione, conoscenza del calcio e senso di appartenenza alla città.
Rinascere si può, si deve.
Stefano Favale