Marcatori Promozione
La classifica dopo la 27^ giornata

Grazie alla tripletta siglata domenica Salerno allunga sull’inseguitore Colella, anch’egli a segno. Fermo a quota 16 Porcelluzzi.

22 Gol
Salerno (Gargano Marconi)

17 Gol
Colella (Sudest Casamassima)

16 Gol
Porcelluzzi (Ascoli Satriano)

13 Gol
Ciccone (Carapelle)
Fanfulla (Cellamare)

12 Gol
Salvati (Sudest Casamassima)

11 Gol
Marsico (Sporting Altamura)
Falcone (Celle Di San Vito)
Lannunziata (Celle Di San Vito)
Cecere (Castellaneta)

10 Gol
Recchia (Sport Noci)
Pastore (Cellamare)

9 Gol
Balletta (Ascoli Satriano)

I e II Categoria
I recuperi in progamma domani

Sono in programma per domani le gare di recupero di I  e II Categoria. A scendere in campo ben 12 squadre, due di I Categoria e dieci di II. Inizio alle ore 15:00.

Programma Gare Di Recupero – giovedi’ 21 marzo 2013 ORE15:00

I CATEGORIA
Rocchetta S. Antonio – Nuova Daunia  ”Centro Sport. Italia” di Rocchetta S.Antonio

II CATEGORIA
Atletico Orsara – Maroso Candela campo sportivo “L. Di Biccari” di Orsara di Puglia
Cagnano Varano – Vicarius campo comunale “Puzzone” di Cagnano Varano
Ischitella Santucci M. – Orta Nova Campo comunale “M. Santucci” di Ischitella
Real S. Giovanni – Atletico Stornara campo comunale “A.Massa” di San Giovanni Rotondo
Troia – Atletico Peschici   Nuovo stadio comunale di Troia

Tiger – Audace Cerignola 0-0
Audace in semifinale di Coppa

Audace Cerignola Vurchio

Vurchio, grande protagonista a Brolo

Un pareggio che vale oro, l’Audace è in semifinale. L’Audace Cerignola conquista la semifinale di cappa Italia, pareggiando 0-0 in Sicilia.
Una partita al cardiopalma!

L’Audace soffre per tutti i 97 minuti (7 i minuti di recupero concessi dal direttore di gara), portando a casa un pareggio che vale la semifinale di coppa Italia.

Mister Pizzulli rinuncia a Lasalandra dal primo minuto, schierando, Vurchio 8, Colucci 6, Corcelli 6,5, Matera 7, Compierchio 7, Riontino7,5, Piscopo 7 (33′ Ventura 6), Desantis 6,5, Auciello 7,5 (45′ Russo s.v.), Zotti 7(48′ Lasalandra s.v.) , Caggianelli 6.

Orfani dei centrali, la difesa è affidata al duo, quasi inedito, MateraCompierchio, che ben figurano per tutta la gara.

Il Tiger deve segnare almeno una rete e spinge sull’acceleratore fin dal primo minuto.
Al 12′ punizione per i padroni di casa battuta velocemente, palla a Calabrese, il quale si fa anticipare da Vurchio in presa bassa;
Al 14′ prima azione offensiva, nonchè unica della prima frazione di gioco, per l’Audace con Piscopo, il quale cerca un tiro dalla distanza, ma è bravo Fagone nell’occasione a mettere in angolo.
17′ Ancora Tiger pericoloso, Calabrese, sempre lui, tira dalla distanza ma è ancora bravo Vurchio nel respingere.
35′ Calabrese continua a far valere i suoi centimetri in area di rigore e tenta la girata di testa, ma Vurchio è in giornata di grazia!
Al 40′ Ancora pericoloso il Tiger, Leone semina il panico sulla fascia sinistra del campo, entra in area e scarica il pallone al centro dell’area di rigore, ma questa volta non trova nessun compagno a ribadire in rete.
Al 43′ Saluto libera Calabrese in area, il quale scocca un tiro violento, ma il pallone si spegne sulla traversa.
E con questa azione finisce il primo tempo.
La seconda frazione di gioco vede ancora il Tiger in aventi per cercare la rete del vantaggio.
8′ si rivede l’Audace con una punizione di Zotti, ma nell’occasione spazza la difesa del Brolo.
11′ Inizia l’assedio del Tiger. Saluto, lanciato a rete da Leone, s’invola all’interno dell’area di rigore ospite, ma il suo tiro termina fuori di poco.
14′ Scambi di favore, questa volta è Leone a lanciare Saluto, ma libera la difesa ofantina.
18′ Calabrese entra in area di rigore, sull’uscita di Vurchio cerca la massima punizione, ma per l’arbitro è simulazione. L’attaccante del Tiger, già ammonito in precedenza, viene espulso per doppia ammonizione.
21′ Seppur il Tiger in 10 uomini, la squadra siciliana continua il forcing alla ricerca del gol qualificazione, la difesa ospite regge alle incursioni di Bontempo, il quale più volte cerca la rete, ma è vigile Vurchio nelle occasioni.
23′ Azione ghiotta per la squadra di casa. Bontempo, il migliore dei suoi, entra in area di rigore, ben lanciato da Leone, controllo di petto e tiro che lambisce il palo a Vurchio battuto.
30′ Altra Azione pericolosa del Brolo. Dell’Orzo, entrato da pochi minuti, cerca la rete del vantaggio. L’attaccante entra in area di rigore, scavalca Vurchio ma, ancora una volta, il pallone si spegne a fondo campo.
33′ Cambio per l’Audace, mister Pizzulli manda in campo Ventura al posto di Piscopo.
41′ Prima azione per l’Audace Cerignola. Caggianelli cerca Zotti in area di rigore, ma il centrocampista giallo-azzurro viene anticipato dalla difesa siciliana.
45′ Assalto disperato del Tiger. L’arbitro concede 7 minuti di recupero per i sogni della squadra di Bellinvia.
48′ Calcio di punizione per i padroni di casa. Anche il portiere Fagone lascia i propri pali per cercare la rete qualificazione. Leone lancia in area, ma Vurchio esce e spegne l’ultima speranza per il Tiger Brolo.
52′ Dopo, ben 7 minuti di recupero, l’arbitro decreta la fine delle ostilità. L’Audace sfata il tabù Sicilia con il cuore.
Ora la semifinale.

Matteo Bancone

Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 17/03/2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Il titolo sportivo ed il concetto di cessione

Ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 52 delle Noif Il titolo sportivo viene definito dall’ordinamento sportivo come il riconoscimento, da parte della Federerazione di appartenenza, delle condizioni tecnico sportive che consentono, concorrendo gli altri requisiti economici e statutari previsti dalle norme federali, la partecipazione di una società/associazione ad una determinato campionato.

In buona sostanza il titolo sportivo rappresenta il merito sportivo/agonistico acquisito da una società, nell’arco della sua storia, una qualità inerente alla posizione che questi riveste nei confronti e nell’ambito dell’organizzazione settoriale di cui fa parte.

Gli unici riferimenti acquisibili in merito all’istituto del titolo sportivo come bene giuridico sono inquadrabili nell’ambito dello sport professionistico.

Il titolo sportivo pur costituendo un valore di carattere agonistico ha, benchè le norme dicano il contrario, un valore oggettivamente commerciale per le società di capitali professionistiche che ne sono titolari oltre che un valore morale per la città che il sodalizio rappresenta sul campo. A dispetto di queste considerazioni meramente pratiche il titolo è, tuttavia, considerato, dalla normativa di settore, anche se spesso in contraddizione con se stessa, come bene non commerciabile. Come, infatti, stabilisce l’art. 52 noif “in nessun caso il titolo sportivo può essere oggetto di valutazione economica o di cessione”.

A parere di chi scrive, tuttavia, la contraddizione è chiaramente invidividuabile.

Anche se il titolo sportivo è inquadrato come bene non commerciabile lo stesso viene, tuttavia, considerato, nell’ambito di una valutazione patrimoniale di una società in stato di fallimento, come uno dei cespiti del patrimonio senza dubbio di maggior valore. Volendo escludere da queste considerazioni il parco giocatori, il titolo costituisce, senza dubbio, il principale bene patrimoniale e, comunque, un elemento imprescindibile dell’azienda sportiva professionistica.

Seppur non commerciabile il titolo sportivo può essere trasferito?

Bisogna chiarire che le uniche ipotesi di trasferimento del titolo sportivo, considerate ed avallate dall’ordinamento sportivo, oltre al caso della cessione definitiva effettuata unitamente alla vendita dell’intera società o del ramo d’azienda, riguardano esclusivamente società sportive professionistiche.

Una  prima ipotesi si pone in essere in caso di fallimento della società.

In questo caso entra in azione il noto Lodo Petrucci: una società sportiva della medesima città può intervenire nella procedura concorsuale acquistando il cespite rappresentato dal titolo in questione. In virtù di tale procedura il sodalizio interessato potrà, dunque, iscriversi al campionato dell’anno successivo, con il titolo sportivo della società in fallimento, anche se nella categoria immediatamente inferiore a quella in cui militava la società in liquidazione.

Una seconda ipotesi è rappresentata dal caso in cui una società, per difficoltà economiche avute nel corso dell’anno, non riesce a raggiungere i parametri indicati dalla Federazione per ottenere l’iscrizione al campionato della sua categoria.

In tale, spiacevole, evenienza la stessa verrà retrocessa nell’ultima categoria dilettantistica perdendo la titolarità del titolo sportivo che verrà espropriato “a euro zero” ed assegnato, per procedura d’ufficio della Federazione di appartenenza, ad altra società della medesima città analogamente ad un trasferimento d’azienda ex art. 2112 c.c..

Per quanto riguarda il settore dilettantistico il concetto di titolo sportivo è ancor più connesso all’esistenza stessa dalla società nata, senza scopo di lucro, al fine esclusivo di esercitare attività sportive agonistiche.

Privare una società dilettantistica del suo titolo sportivo e, dunque, dell’elemento che più di ogni altro la caratterizza e che le permette di iscriversi ai campionati significherebbe eliminare ogni possibilità, per la stessa, di realizzare la finalità principale definita e stabilita dallo statuto.

Come noto ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 27 c.c. “oltre che per le cause previste nell’atto costitutivo e nello statuto, la persona giuridica si estingue quando lo scopo è stato raggiunto o è divenuto impossibile”.

Il titolo sportivo non potrà scindersi dalla società/associazione titolare se non in caso di mancata iscrizione al campionato di categoria. In tale caso se la società provasse ad iscriversi e non rispettasse i criteri stabiliti dalla Federazione la stessa verrebbe espropriata a euro zero del suo titolo sportivo in favore di una altra società della medesima città.

Appare, pertanto, chiaro che se una società si privasse, in qualsiasi modo, del suo titolo sportivo non potrebbe in alcun modo mantenere l’affiliazione presso la Federazione atteso che non è configurabile il caso di una società affiliata senza titolo. In sostanza con la cessione del suo titolo sportivo, lo società/associazione perderebbe il nucleo stesso della sua attività.

Avv. Cristian Zambrini (www.studiolegalezambrini.it)

Coppa Italia Dilettanti – Eccellenza
Oggi il ritorno dei Quarti

Coppa Italia Dilettanti

Coppa Italia Dilettanti

Oggi alle ore 14:30 in palio l’accesso a tre posti su quattro delle Semifinali

E’ arrivato il momento della verità per sei delle otto squadre impegnate nei Quarti di Finale che oggi alle ore 14.30 giocheranno le gare di ritorno decisive per l’accesso alle Semifinali. In caso di parità di punteggio al termine dei 180’ si andrà direttamente ai penalty. Pro Settimo & Eureka e Casalincontrada ospitano rispettivamente il San Daniele e il Muravera forti del successo ottenuto in trasferta all’andata. Più aperta la gara tra Tiger e Audace Cerignola, ai padroni di casa basta un gol per passare ma gli ospiti sono un osso duro. L’unica gara che non emetterà un verdetto sarà quella che coinvolge San Donato Tavarnelle e Fermana che si giocano l’andata dei Quarti con il ritorno in programma mercoledì 3 aprile.

Il programma e le designazioni arbitrali

San Donato Tavarnelle – Fermana (Michele Di Cairano di Ariano Irpino)
– Comunale di San Donato in Poggio (Fi)

Pro Settimo & Eureka – San Daniele (Daniele De Santis di Lecce)
– Stadio “Renzo Valla” di Settimo Torinese (To)

Casalicontrada – Muravera (Gianluca Bariola di Piacenza)
– Comunale di Casalincontrada (Ch)

Tiger – Audace Cerignola (Marco Ceccon di Lovere)
– Comunale di Brolo (Me)

 

3^ Categoria 18^ giornata
il punto sul campionato

Avevamo ampiamente annunciato e pronosticato che domenica sarebbe stata la giornata della svolta e così è stato: la Polisportiva ha vinto con il Real Peschici ed è balzata prima in classifica spodestando dopo più di quattro mesi la cugina e rivale ASD. Ora ad entrambe restano quattro partite, vediamo quali saranno le loro avversarie.

LE PARTITE DI DOMENICA

. Prima di scoprire le prossime ed ultime avversarie delle nostre due squadre analizziamo velocemente la giornata di ieri in cui spicca la vittoria del Lesina sul Foggia Incedit per 3 – 1, ridimensionando di colpo le ambizioni foggiane di scalare posizioni in classifica. In ottica play off perde malamente la Viestese a Vico, mentre lo Sporting Sannicandro non si fa sfuggire l’opportunità di rinforzare la sua seconda posizione vincendo tra le mura amiche con il Real Marvin Foggia. Vince anche il fanalino Poggio Imperiale contro una Squadra del Cuore Rodi sempre più in caduta libera, i garganici che all’andata lottavano per le posizioni alte della classifica ora sono penultimi a soli tre punti dall’ultima posizione. Ha riposato l’ex capolista ASD San Marco.

POLISPORTIVA SAMMARCO.

Rimonta completata e sorpasso effettuato. I ragazzi del duo Cursio-Radatti che si erano prefissati di conquistare la testa della classifica all’indomani del derby d’andata perso con l’ASD, sono riusciti nel loro intento: dopo mesi di strenua rincorsa alle calcagna della lepre ASD, ieri, vincendo con il Real Peschici, ha messo (forse definitivamente) la freccia mettendo tutto nelle proprie mani. E si, perché adesso il destino della promozione diretta in Seconda Categoria, non dipende più da nessuno, non ci sono gare da recuperare né riposi da rispettare, adesso ci sono quattro gare in cui la parola d’ordine è vincere e queste saranno le avversarie da affrontare da qui alla fine del campionato, analizziamole insieme (in maiuscolo le gare esterne):

FOGGIA INCEDIT

La squadra di Mister Enrico La Salandra nonostante la brutta sconfitta di domenica a Lesina, è sicuramente una squadra che viene da un lungo momento positivo. Brutto nel girone d’andata, adesso l’Incedit sembra rinato e dopo essersi assicurata un posto nelle prime cinque adesso non è intenzionata a fermarsi e se ci mettiamo la gara andata a San Marco a dir poco scintillante, è sicuramente l’avversario più difficile delle quattro, vincendo a Foggia il 99,99% è fatto.

Squadra del Cuore Rodi

Dopo la pausa pasquale la Polisportiva incontrerà la più ‘facile’ delle quattro avversarie: la Squadra del Cuore è in costante caduta libera, non ha più obiettivi e avrà come unico scopo non prendere più di dieci gol.

VIESTESE

Anche qui non dovrebbe trattarsi di più di una domenica al mare e con le temperature che ci saranno il 14 aprile si potrà fare (forse) pure il bagno. La Viestese però è in piena lotta per i play off e la domenica prima affronterà la diretta avversaria Lesina, da lì dipenderà la loro stagione, non certo dalla partita con la Polisportiva. Ma le sorprese potrebbero essere dietro il Pizzomunno, quindi meglio non sottovalutare.

Real Marvin

Se tutto va come deve andare, questa sarà la domenica della festa e la Real Marvin non sarà certo la squadra che potrà impedirla.

Tutto sommato, ‘tolto’ l’ostico Foggia Incedit e forse la Viestese (non fosse perché da giocare entrambe fuori casa) di ‘scogli’ davanti la Polisportiva non se ne vedono, quindi non ci resta che aspettare domenica prossima per dare un verdetto definitivo a questo campionato per ciò che riguarda la promozione diretta in Seconda Categoria.

ASD SAN MARCO.

Andiamo ad analizzare anche le prossime avversarie dell’ASD San Marco che dopo tanti mesi di primato adesso si deve calare nel ruolo di inseguitrice. Ma i ragazzi del presidente Martino e del Mister Iannacone non ne fanno certamente un dramma, la stagione per loro può considerarsi già un successo e domenica c’è il match point per chiudere il campionato, perché? Perché se l’ASD vince contro lo Sporting Sannicandro si porta a +11 nei suoi confronti e ne bastano già 10 di differenza (tra la 2^ e la 3^ classificata) per non disputare i play off e salire di conseguenza (quasi sicuramente) in Seconda Categoria, col Sannicandro che deve anche fermarsi per la pausa imposta dal calendario. Quindi non ci sono calcoli da fare per domenica: bisogna assolutamente vincere. Anche qui in maiuscolo le gare esterne:

Sporting Sannicandro

Come anticipato, è questo l’ostacolo più grande tra l’ASD e la 2^ Categoria, vincendo, il 99,99% vorrebbe dire promozione: ma lo Sporting è una squadra ostica, è comunque terza ed è stata una delle poche squadre a fermare l’ASD all’andata (0-0). Una partita ad ogni modo da giocare e perché no, da vedere.

SAN PIETRO VICO

Una squadra in rapida ascesa nel girone di ritorno dopo un’andata disastrosa, ma non ha più obbiettivi.

Poggio Imperiale

Vedi sopra.

LESINA

Due stelle perché il Lesina (come dicevamo della Viestese per la Polisportiva) è in pienissima lotta per i play off e questa partita potrebbe nascondere qualche insidia se non ci fossero quei dieci punti che eviterebbero gli spareggi promozione. Se fosse così, sarebbe una partita tutta da giocare.

In definitiva ed estrema sintesi, basterebbe che entrambe le sammarchesi distanziassero la terza di dieci punti e si potrebbe, perché no, festeggiare insieme una doppia promozione storica per i due San Marco e soprattutto per San Marco. E domenica ci sono già ‘due fette importanti da mangiare’ per andare incontro a questa storia: due vittorie delle nostre due squadre e vorrebbe dire campionato finito già a Marzo!

Felice LA RICCIA –

redazione@sanmarcoinlamis.eu

Per vedere i Numeri della 18^ giornata CLICCA QUI

Celle di San Vito – Sudest 1-2
Carrassi al 93’, ma che Celle!

stemma Celle di San VitoUna partita emozionante con tante occasioni da entrambi le parti, un Celle di San Vito che non e’ da meno alla capolista, seppur con un uomo in meno dalla mezz’ora del primo tempo e con qualche errore arbitrale di troppo.
Foggiani che scendono in campo con il ritrovato Lannunziata e con Capotosto e Nazareno a centrocampo ,Capocasale squalificato.
Sudest invece che deve fare a meno degli squalificati Lisco e Clementini, con il portiere Di Girolamo in porta al posto dell’esperto Fanelli.
Pronti via ed e’ subito la Sudest a farsi pericolosa, al 6’ Di Bari manda a rete Sucameli, ma un grande Pipoli respinge con i piedi.
Ad un quarto d’ora dall’inizio sono ancora gli ospiti a creare problemi, prima con Salvati e poi con Carrassi, ma i loro tiri non impensieriscono l’estremo difensore foggiano.
10’ dopo sale in cattedra il portiere dorato con due interventi, prima su Bruno e poi su Falcone.
Al 28’ ci prova Carrassi in girata, ma Ciccarelli quasi sulla linea mette in calcio d’angolo.
Alla mezz’ora il Celle rimane in dieci, Belluna viene ammonito per la seconda volta da Masciale di Molfetta e finisce anzi tempo sotto la doccia.
Sulla punizione seguente, schema degli ospiti, Colella va al tiro, che finisce alta di un soffio.
Al 35’ Lannunziata recupera palla e viene steso in piena area da Tisti, sembrerebbe rigore netto, ma per il direttore di gara e’ simulazione, con tanto di cartellino giallo all’attaccante.
Al 43’ e’ ancora la Sudest a rendersi pericolosa con Ricci, ma il suo colpo di testa si stampa sulla traversa.
Al 45’ allora ci pensa Lannunziata, l’attaccante supera un paio di avversari e va al tiro,il quale complice anche una deviazione, si insacca alle spalle del portiere.
Decimo gol stagionale per l’attaccante Foggiano.
La Sudest cerca prima di andare negli spogliatoi di riaprire la partita, ma il colpo di tacco di Carrassi in piena area e’ debole per impensierire il portiere.
Nel secondo tempo le emozioni non finiscono, anzi al 53’ il sig. Masciale di Molfetta decreta un rigore al quanto dubbio ai danni di Acquaviva reo di aver preso su un cross dalla sinistra la palla con la mano. Sul dischetto va Colella che firma l’1 – 1. Diciassettesima firma per il bomber dorato di cui, solo 10 su rigore.
Il Celle non molla e al 60’ ci prova con Capotosto ,ma il suo tiro scheggia la traversa.
Al 67’ sono ancora pericolosi i padroni di casa, Carpentieri A. appena entrato serve Rignanese sulla sinistra, ma il terzino Foggiano si allunga la palla e calcia a rete senza creare problemi a Di Girolamo.
L’inferiorita’ numerica si fa sentire al 70’ si fanno vivi gli ospiti con il solito Salvati, ma il suo colpo di testa in area finisce alto sulla traversa.
Al 81’ il Celle rimane in 9, esauriti i cambi De Palma si fa male ed e’ costretto ad uscire.
Il Forcing finale della capolista si fa sentire, all’ 84’ mischia in area, ma Pipoli sventa tutto. Al 90’ Sucameli ci prova da fuori area, ma il suo tiro termina a lato.
Al 93’ punizione dubbia dalla destra segnalata dal guardalinee. Dal susseguente traversone la difesa foggiana respinge, al limite si fionda Carrassi che fa partire un destro che deviato finisce in rete. Apoteosi per la formazione barese e proteste invece da parte dei foggiani al riguardo dell’arbitro che a sua volta a recupero scaduto lascia i foggiani addirittura in 8 per l’espulsione di Capotosto.
Finisce cosi’ una partita piena di emozioni che regala 3 punti importanti alla capolista Sudest in vista della scalata all’Eccellenza. Rimpianto invece per i Foggiani, seppur dopo aver disputato una grande gara, di non aver portato almeno un punto in cascina.
Intanto Domenica i foggiani andranno a far visita al Melphicta calcio per la nona giornata di ritorno prima della sosta di Pasqua.

CELLE DI SAN VITO (4-3-3): Pipoli, Acquaviva, Rignanese (30′ st Lomele), De Palma, Belluna, Ciccarelli, Giannini (10′ st Carpentieri), Capotosto, Lannunziata, Bruno, Falcone (20′ st Cardone). A disp. Garruto,Recchia, Cavaliere. All.: Forte

SUDEST F.C. (4-3-3): Girolamo, De Giosa G., Tisti, Blonda, Ricci, De Giosa D., Sucameli, Di Bari (15′ st Nasca), Carrassi, Colella, Salvati. A disp. Fanelli, Lettieri, Belviso, Ceglie, Cramarossa, Romito. All.: D’Ermilio

ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Traetta e Dell’Olio di Molfetta

MARCATORI: 44′ pt Lannunziata (C), 9′ st rig. Colella (S), 49′ st Carrassi (S)

NOTE: giornata invernale, terreno in erba artificiale. Spettatori: 50 circa. Ammoniti: Ciccarelli (C), Lannunziata (C); De Giosa G. (S), De Giosa D. (S). Espulsi: al 33′ pt Belluna (C) per doppia ammonizione, al 50′ st Capotosto (C) per doppia ammonizione. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Canosa – Sanseverese 3-0
Sanseverese bastonata a Canosa

Allenatore Matteo Zito Sanseverese

Matteo Zito

Antonio Pio Cristino – Sanseverosport.com

Il brutto KO registrato in casa della capolista Canosa potrebbe aver definitivamente sfumato il traguardo play off della Polisportiva Sanseverese. Forse sarà vero, constatando che alla vittoria mancata dei dauni è corrisposto il doppio successo di due dirette concorrenti, l’Alexina Lesina e l’Unione Calcio Bisceglie rispettivamente contro il Monte Sant’Angelo Calcio, 2-0, e l’Audace Barletta, 3-1. Ciò nondimeno la contemporanea sconfitta dell’attuale quinta della classifica del campionato di Prima Categoria, girone A, il Minervino Murge (1-0 subìto nel big match contro la Nuova Daunia), ha lasciato invariata la distanza di cinque punti dalla soglia play off per i dauni.

La Polisportiva Sanseverese è precipitata all’ottavo posto in classifica, ma già dalla prossima giornata potrebbe recuperare almeno una posizione. I dauni infatti affronteranno al ‘Ricciardelli’ un’Ordona ormai in caduta libera, e proveranno a guadagnare punti soprattutto sull’Alexina Lesina che sarà impegnata sul difficile sintetico di Rocchetta Sant’Antonio contro la Nuova Daunia. Unione Calcio Bisceglie e Minervino Murge invece dovrebbero avere vita facile affrontando le due squadre di Manfredonia, rispettivamente il Raffaele Castriotta e il Civilis Atletico ultimo in classifica.

Vincere il prossimo incontro interno sarà un imperativo per la truppa di Matteo Zito, in vista anche della successiva trasferta sul campo della vicecapolista Real BAT Barletta.

CANOSA. De Blasio; Di Gennaro, Ciciriello (65′ M. Di Muro), Abruzzese, Balducci, Impera, Landini, R. Conte, Di Noia, Losito (75′ Frezza), Quacquarelli (82′ Ruscino). A disposizione: V. Conte; Pagano, Fasciano,Volpe. Allenatore: Scaringella.

SANSEVERESE. Pompa, Lo Mele (78′ Scopece), Liemonte, Dell’Aquila, Pignatelli, Cruciano, Del Re (65′ Fantasia), Camillo, Morra, Da Bellonio, Li Quadri. A disposizione: Colio; Corposanto, Sderlenga, Mancini, Santarelli. Allenatore: Zito.

NOTE – Ammoniti: Li Quadri e Del Re della Polisportiva Sanseverese.
ARBITRO: Pignalosta di Taranto.
RETI: 7′ Losito rig.; 60′ – 85′ Di Noia.

Noicattaro: il presidente Calaprice: una trama
dietro il rinvio di Noicattaro-Locorotondo

il Presidente Michele Calaprice

E’ arrabbiato Michele Calaprice, presidente del Noicattaro Puglia Sport, nel corso di un lungo sfogo telefonico. Secondo il numero uno della società rossonera vi sarebbe una architettazione alla base del rinvio di Noicattaro-Victoria Locorotondo, inizialmente in programma per domenica 24 marzo, ma poi rinviata per la convocazione di un giocatore rossoblu nella rappresentativa pugliese al Torneo delle Regioni.

 Per Calaprice, lo spostamento della gara sarebbe esclusivamente un modo utile al Victoria Locorotondo per prendere tempo. La situazione in seno alla compagine locorotondese è delicata: è andato via il presidente Pentassuglia e la squadra è in mano al sindaco Scatigna. In questi giorni fervono alcuni incontri tra il primo cittadino e soggetti disposti a dare una mano al sodalizio rossoblu. Il Victoria Locorotondo, non presentatosi col Celle San Vito e con l’Ascoli Satriano, in caso di nuova assenza rischia l’esclusione dal campionato di Promozione.

 Il giocatore del Victoria Locorotondo Palmisano è stato convocato al posto di Morgese del Castellana, fermato recentemente da una contrattura. Ulteriore elemento sarebbe la telefonata tra Calaprice e l’allenatore del Locorotondo, Fedele Capriati, il quale avrebbe ammesso “la gioia per la notizia del rinvio”.

 Il Comunicato Ufficiale della Federazione, diffuso giovedì scorso, annunciava il rinvio delle gare di Casarano e Nuova Lucera, oltre che del Locorotondo, impegnato col Noicattaro.

 In realtà, afferma Calaprice, il Nuova Lucera giocherà ugualmente, in casa col Gargano Calcio. Sono stati gli stessi dirigenti del Gargano, domenica scorsa avversario del Noicattaro, a rivelare al presidente nojano che, in seguito ad un accordo tra le due squadre foggiane, il match avrà regolarmente luogo nel prossimo turno. Questo, secondo Calaprice, è un fatto grave perché smentisce la stessa Federazione.

 In chiusura, il presidente dei rossoneri, si sofferma sul brutto capitombolo rimediato a Rodi Garganico. “Non si possono prendere 6 gol, sia per il buon nome della presidenza, sia per la storia gloriosa del Noicattaro”. La squadra è accusata di scarsa grinta e flebile attaccamento alla maglia, e vi è una conferma che “la situazione non era tutta colpa di mister De Bellis”.

Marcatori Eccellenza
La classifica dopo la 26^ giornata

Ecco la classifica Marcatori dopo la 26esima giornata di campionato.
Al comando c’è sempre Bozzi. Ladogana aggancia Di Pinto. Morello ne fa tre al Racale

21 reti: Bozzi (1) – Quartieri Uniti Bari

15 reti: Di Pinto (3) – Manfredonia, Ladogana (1) – San Severo

13 reti: Carminati (3) – Manfredonia, R. Augelli (4) – Atl. Vieste

12 reti: Petruzzella (2) – L. Molfetta, Cesareo (4) – San Severo

10 reti: Zotti (5) – Atl. Mola/Cerignola, Presicce (2) – Gallipoli

9 reti: Galetti (1) – San Severo, Manzari (2) – Terlizzi

8 reti: Loseto – L. Molfetta, Rizzello – Copertino, Giorgetti – Galatina, Trotta (Manfredonia), Serri (1) – Atl. Mola, Morello – Tricase/Manduria

7 reti: Giacco (1) – Atl. Mola, Lasalandra – Cerignola, Marino (3) – Galatina, Lanave (San Severo), Caggianelli – Cerignola

6 reti: Striano -Tricase

5 reti: Terrone (2) – Corato, Antonicelli – Polimnia, Corallo (2) – Copertino, Cassano (1) – Polimnia, Ianniciello – San Severo, D’Ambruso – Atl. Mola

Tra parentesi i gol su rigore

Si ringrazia il sito colpoditaccoweb.it per la collaborazione

Real Marvin e….
la voglia di fare sport

stemma MarvinOrmai ad un certo punto del campionato, per alcune squadre non fa più testo il risultato, quindi calano le motivazioni e lo spirito agonistico. Per la Marvin, oltre le sconfitte delle ultime domeniche, si sono aggiunte situazioni che probabilmente hanno condizionato l’andamento di questo gruppo fin dall’inizio del campionato, trasportandolo tra pochi alti e molti bassi al terzultimo posto in campionato. In qualsiasi altra squadra le vicende nate in questa compagine avrebbero portato allo sfaldamento del gruppo e al ritiro dal campionato, ma la Real Marvin non è una di queste squadre…pur avendo una rosa ridotta all’osso, si passa dai 12 ai 15 elementi in lista(il simbolo di questa squadra) puntualmente ogni domenica il gruppo del presidente Vincitorio è presente per giocarsi la partita a viso aperto.
Questo atteggiamento ha portato poco ai fini del risultato, ma molto ai fini dello sport e del divertimento, perchè il calcio è questo…Dopo la bella prova contro la capolista, la scorsa settimana, riuscendo a contenere il Sammarco perdendo per una sola rete di scarto, con il risultato di 3 a 2, ieri contro la terza in classifica, lo Sporting Sannicandro, i foggiani hanno dimostrato che la buona prestazione del turno precedente non è stato un caso. La sconfitta di ieri è nata da un calcio di punizione ben finalizzato dai padroni di casa, ma la Marvin ne esce a testa alta avendo dimostrato che pur essendo nei posti bassi della classifica, avrebbe meritato di più da questo campionato se avesse avuto più fortuna. Il gruppo ha dimostrato che anche senza un risultato positivo, quando si gioca divertendosi, vengono fuori belle prestazioni che sminuiscono il punteggio finale ma rafforzano la voglia di proseguire in uno sport che in particolare in queste categorie deve essere vissuto come tale, con l’unico scopo di creare un gruppo di amici con cui divertirsi e far bene.
Domenica prossima ci sarà lo scontro contro il San Pietro, potremmo considerarlo uno scontro diretto pur non essendoci retrocessione, ma sarà comunque una partita ricca di gioco perchè come la Marvin, il San Pietro viene da ottime prestazione che però, rispetto ai foggiani, hanno portato 6 punti nelle ultime 2 partite, quindi sarà una gara a viso aperto e sicuramente anche una bella domenica di sport e divertimento.

Marvin Foggia

Gargano Calcio – Puglia Sport Noicattaro 6-2
Sconfitta tennistica a Rodi

Domenico Abbrescia

Che potesse essere una stagione complicata tifosi ed addetti ai lavori lo avevano messo in preventivo. Ma nessuno si sarebbe mai immaginato che nel campionato di Promozione 2012-2013 il Puglia Sport Noicattaro avrebbe collezionato ben 14 sconfitte. Tra queste lo 0-5 interno contro il Carapelle a Gennaio, lo 0-2 nel “Derby” contro la Rinascita Rutiglianese di un mese fa ed il 6-2 rimediato ieri a Rodi Garganico contro il Gargano Calcio. Capitomboli che rimarranno “storici” in senso negativo.

Il titolo di Promozione acquisito in extremis, la costruzione in tempi brevissimi di una rosa giovane (con tutti i rischi che comporta) e per forza di cose incompleta erano state le premesse per una stagione sofferta. La stessa rosa è stata modificata nel corso della stagione con diversi movimenti (forse persino in eccesso…) tra entrata ed uscita in tutti i reparti. Poi alla guida tecnica si sono succeduti ben tre allenatori. Tutti tentativi innegabili, importanti, operati in buona fede dalla società, per evitare una clamorosa retrocessione, contando sulle risorse economiche a disposizione tra l’indifferenza delle Istituzioni ed in uno stadio sempre molto vuoto. Indubbie però sono le troppe cadute clamorose di una squadra che continua a sorprendere per i suoi limiti tecnici e caratteriali, per la sua scarsa continuità e che forse non ha ancora compreso il valore della maglia rossonera. Una maglia che solo quattro stagioni fa era in C2 e che ancor prima dominava spesso e volentieri tra i dilettanti regionali e nazionali.

Dopo la vittoria importantissima con il Castellana di domenica scorsa ci si aspettava ben altro responso dalla trasferta in terra foggiana, su un campo peraltro non impossibile (alla vigilia solo 3 punti di distacco tra le due compagini).

Ed invece è arrivato un 6-2 tennistico che non ammette repliche. Mattatore della partita il capocannoniere del Girone A di Promozione Salerno. Per lui un tris di segnature che gli consente di arrivare a quota 22 nella classifica marcatori.

La successione delle reti. D’Aprile e Salerno portano, dopo appena 5’, i locali in vantaggio di due reti. Marzano accorcia le distanze al 28’. Nella ripresa 3-1 con Salerno al 13’. Rimane in partita il Noicattaro con Di Gennaro al 22’. Poi il crollo. In 5 minuti la difesa nojana subisce tre reti. Dal 29’ al 33’ ci pensano Salerno, Di Stolfo e Latorre.

Mancano 11 turni alla fine del campionato ed il Puglia Sport Noicattaro resta a +10 sulla zona retrocessione,unica notizia positiva di giornata. Domenica prossima la squadra di Abbrescia resterà a riposo forzato. Il match interno contro il Victoria Locorotondo, infatti, è stato rinviato per la concomitanza con il “Torneo delle Regioni”.

Daniele Lattanzio – noicattaroweb.it

Audace Cerignola – Atletico Corato 1-2
Sintesi della gara

Rivivi le emozioni dell’incontro tra L’Audace Cerignola e l’Atletico Corato attraverso le parole della nostra inviata: Cecilia Pagnotti Riprese: Stefano Pepe , A cura della redazione di Assist Sportivo.

Il Cerignola passa in vantaggio con Caggianelli nella ripresa, ma Asselti prima e D’Introno poi, con una prodezza, capovolgono il risultato fortemente condizionato dalla terna arbitrale in giornata no. Sfortuna (tre traverse per gli ofantini) ed errori arbitrali estromettono quasi definitivamente il Cerignola dalla lotta per il primato. Mercoledì il ritorno dei Quarti contro il Tiger in Sicilia.

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Real Alberobello – Virtus Bitritto 1-3
Domenica nera per il Real Alberobello

Stemma Real AlberobelloDomenica nera per il Real Alberobello che esce sconfitto nella gara casalinga con la Virtus Bitritto per 1-3. La formazione di casa si rende pericolosa sin dai primi minuti. È Diddio ad impensierire subito l’estremo difensore avversario. Passano pochi minuti prima della risposta degli ospiti. Schettino prova la conclusione, ma Sardella non si fa trovare impreparato e para. Al 10’pt. Difonzo inventa l’azione del vantaggio, aprendo per Terrafino che serve un perfetto assist a Diddio che non sbaglia e sigla il vantaggio del Real Alberobello. Gli avversari provano ad accorciare le distanze. Ci prova Paparella a beffare Sardella che salva con il piede. Il pareggio è nell’aria.
Passano pochi minuti e l’arbitro, senza esitazioni, assegna il calcio di rigore per una trattenuta di Marco in area. Dal dischetto Silvestri non sbaglia e segna l’1-1. Tutto da rifare. Il Real Alberobello alza il pressing su ogni parte del campo e prova a ripristinare il vantaggio. È la Virtus Bitritto a farsi pericolosa e, approfittando di una distrazione della difesa, Schettino sigla l’1-2. Al 30’pt. è Palese a provare a pareggiare i conti con un tiro da fuori area che non impensierisce l’estremo difensore avversario. Passano 7’ ed è Triggiani a firmare il definitivo vantaggio con un tiro da fuori area. I primi 45’ di gioco tramontano senza ulteriori scossoni.

Nella ripresa Caroli ridisegna la squadra mandando in campo Agostino e Lisi, per Masotti e Marco. Il Real Alberobello prova a rendere meno pesante il risultato e si rende pericoloso con Palese, ma Giampetruzzi salva sulla linea. La Virtus Bitritto non si accontenta e cerca il quarto gol. È Ripa a tentare il colpaccio, ma questa volta Sardella non si lascia sorprendere. I gialloverdi provano ad accorciare le distanze con Difonzo al 20’st., ma la difesa avversaria spazza via. È Difonzo il protagonista del secondo quarto di gioco. Crea azioni da rete, serve i compagni e prova a conclundere, ma i suoi tentativi di mettere in rete in pallone appaiono vani. Il match si chiude, dopo 3’ di recupero, sull’1-3 con la Virtus Bitritto più coraggiosa e desiderosa di fare punteggio pieno. Un Real Alberobello che spreca un’altra buona occasione di mettere in cassaforte la salvezza e paga per le leggerezze in fase difensiva, in una partita giocata non al massimo delle sue possibilità.

Real Alberobello: Sardella, Mastronardi, Ceppato, Casotti (1’st. Agostino), Vinci, Palese, Terrafino, Diddio, Difonzo, Panzarea (20’st. Massafra), Marco (1’st. Lisi). All. Caroli.

Virtus Bitritto: Giampetruzzi, Spina, Triggiani, Tarallo, Binetto, Silvestri, Paparella, Pignataro, Schettino, Romito (15’st. Cassandra), Ripa. All. Mongelli.

Arbitro: Ernesto Daniele Casula (Ta)
Reti: 10’pt. Diddio, 15’pt. Silvestri, 25’pt. Romito, 37’pt. Binetto.

Emanuela Miraglia

Squadra Real Alberobello

la rosa del 2012/2013

Celle di San Vito – Sudest F.C. 1-2
Sintesi della gara

Ampia sintesi dell’ottava giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese. In rete Colella su rigore e Carrassi. Di Lannunziata la rete del momentaneo vantaggio.

Vittoria al cardiopalma per la Sudest che espugna Rocchetta e allunga a +13 sull’inseguitrice. Le api creano numerose palle gol. Belluna lascia i suoi in dieci dal primo tempo ma Lannunziata sul finire sblocca. Traversa di Ricci. Nella ripresa, Colella realizza il penalty del pari. Salvati sfiora il gol che arriva all’ultimissimo secondo con Carrassi. Espulso anche Capotosto.

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Alexina – Monte Sant’Angelo 2-0
Alexina bestia nera per il Monte

Simone Francesco

La Polisportiva Alexina, dimostra di essere la vera bestia nera dell’A.s.d. Monte Sant’Angelo Calcio, infatti mai battuta in campionato nè questa stagione nè nelle stagioni precedenti.

Sul campo sportivo di Poggio Imperiale, va di scena la 24^ giornata di campionato, che vede affrontarsi la Polisportiva Alexina Lesina, data per favorita all’inizio della stagione, dagli addetti ai lavori, ma che dopo un avvio blando, si vede costretta a correggere il tiro a campionato in corso, ed il Monte Sant’Angelo Calcio neopromossa con l’obiettivo primario di tenere la categoria, ma che a sei giornate dal termine si trova in piena zona play off.
Mister Ricucci deve rinunciare a Valente per squalifica, a Simone e D’Apolito fermati da mali di stagione, schiera quindi, Vitulano tra i pali, linea difensiva con Lo Riso, Ciuffreda, Santoro e Lauriola, centrocampo composto da Marcone, Cesar e Gentile avanzato a centrocampo per l’assenza di D’Apolito, a ridosso del trio d’attacco Quitadamo, La Torre, Simone.
la partenza è molto lenta e quasi timorosa, da parte del Monte Sant’Angelo Calcio, al 25′ in seguito ad un’amnesia difensiva l’Alexina passa in vantaggio, (1/0).
Nonostante lo svantaggio, il Monte prova ad attaccare, ed arriva alla conclusione con La Torre con un bel stop e tiro a volo, avendo come risposta una splendida parata del portiere lagunare.
Al 30′ il Monte resta in 10, in seguito all’espulsione per doppio giallo di La Torre, il Monte non demorde ed inizia a macinare gioco, Simone si trova in posizione defilata e preferisce tirare in porta invece di metterla al centro.
il Secondo tempo inizia dove si era finito il primo, in occasione di un angolo, Marcone scambia con Simone e mette al centro, ma nessuno raccoglie, poi tiro di Simone da 30 metri e lambisce il palo, ancora Simone entra in area e di punta cerca di sorprendere il portiere avversario, che para, sulla respinta Diego defilato ed a porta vuota mette al centro, ma non trova nessuno per il tap-in finale.
al 30′ il portiere lagunare sbaglia un rinvio, Simone prova ad anticiparlo e subisce il fallo del portiere a piedi uniti, Simone è costretto ad abbandonare il campo, ma per l’arbitro il Sig. Nasca della sezione di Bari, non è nulla.
Nel finale il Monte subisce il raddoppio, con i ragazzi di Ricucci sbilanciati alla ricerca del pari, il classico dei contropiedi permette a Ricci di siglare il 2/0 finale.
Con la vittoria di oggi, l’Alexina, cerca di tenera accesa la speranza di un posto nei play off, il Monte sembra invece aver perso lo smalto che gli ha distinti da inizio campionato, quasi a volersi accontentare di quanto fatto, ma bisogna ritornare alla determinazione che gli ha caratterizzati fino a questo punto di campionato, altrimenti tutti i sacrifici fin qui fatti, sono vani, ad oggi, bisogna tenere comunque alta l’attenzione, perchè mancano appena 6 giornate dal termine, e sono 7 i punti che ci permettono ancora di sognare, facendo parte del treno play off che portano agli spareggi promozione.

Giovedì 21 impegno infrasettimanale, nella semifinale di ritorno della XVI edizione Coppa Puglia, contro un crescente U.c. Bisceglie, poi Domenica 24 ultima gara prima della sosta Pasquale, con il Reali Siti Stornarella tra le mura amiche del comunale di Monte Sant’Angelo.

Celle di San Vito – Sudest F.C. 1-2
la capolista passa al 95’

stemma sudestVittoria al cardiopalma per la Sudest che espugna Rocchetta e allunga a +13 sull’inseguitrice. Le api creano numerose palle gol. Belluna lascia i suoi in dieci dal primo tempo ma Lannunziata sul finire sblocca. Traversa di Ricci. Nella ripresa, Colella realizza il penalty del pari. Salvati sfiora il gol che arriva all’ultimissimo secondo con Carrassi. Espulso anche Capotosto.

Partiamo dalla fine. Mancano pochi secondi al triplice fischio. Capotosto, centrocampista di rottura, arpiona Carrassi in maniera evidente e Masciale, con l’aiuto del guardalinee, decreta l’ultimo calcio di punizione del match. S’incarica della battuta Beppe Nasca. Il traversone viene deviato corto dalla difesa, la palla rotola sui piedi di Carrassi che di collo fulmina Pipoli dal limite dell’area. Esplode l’apoteosi dorata. I ragazzi si riversano uno sull’altro, completamente euforici per aver strappato, con la rabbia di chi vuole arrivare più in alto di tutti, una vittoria stratosferica. Vincere al 95′ è la carica di adrenalina necessaria per cercare di concludere la stagione al vertice della classifica. Il cammino è ancora lungo e tortuoso (ci sono gli scontri diretti da disputare) ma i pezzi del mosaico cominciano a coincidere.
A Rocchetta, D’Ermilio deve fare a meno di Lisco e Clementini squalificati e di Petaroscia, fermo ai box. Partono dal primo minuto Salvati in attacco e Sucameli a centrocampo. In difesa, Giacomo De Giosa sostituisce Clementini.Nel Celle, Giulio Forte deve rinunciare a Capocasale squalificato e agli infortunati Carpentieri, Mazzanti e Lizza. Rientra Lannunziata in avanti supportato da Falcone e dal positivo Bruno. A centrocamposta Capotosto è affiancato da De Palma.La Sudest parte a mille e nel giro di pochi minuti ha tre limpide occasioni per sbloccare con Salvati e Sucameli. Poi sale in cattedra Carrassi che prima ci prova dal limite, poi con una stupenda semirovesciata rinviata sulla linea di porta da Belluna.I foggiani, intorno al 15′, creano due ghiotte palle gol con Bruno e Falcone, ma i tiri ravvicinati vengono ribattuti di gran classe dall’under Girolamo.I dorati premono costantemente in avanti e le giocate si susseguono in rapidità. Alla mezz’ora, Belluna scalcia e Carrassi ed è costretto ad abbandonare il campo per doppia ammonizione. Sulla punizione seguente, Colella calcia alto. In dieci, il Celle stringe i denti e Lannunziata intercetta una palla in piena area di rigore e crolla a terra. Sembrano esserci gli estremi, ma Masciale ammonisce l’attaccante per simulazione.Prima del break ci riprovano Sucameli e Ricci, la cui girata si stampa sulla traversa. I padroni di casa però sfruttano gli ultimi secondi per sbloccare. Lannunziata s’incunea nella difesa ospite e lascia partire un tiro deviato che inganna Girolamo.
La risposta immediata dei baresi è un colpo di tacco di Carrassi bloccato da Pipoli.
Nella ripresa, il forcing Sudest continua senza soste e al primo affondo Salvati si procura un calcio di rigore, contestato dai padroni di casa per fallo di mani di Ciccarelli. Dal dischetto, Colella è freddo e spiazza Pipoli. Lo stesso esterno divora il raddoppio un minuto più tardi calciando a lato.Il Celle arretra il baricentro ma in contropiede l’ottimo Bruno crea qualche apprensione. Su un’azione di rimessa, Capotosto lascia partire un bolide che scheggia la traversa. E’ l’ultima vera occasione dei padroni di casa. Il monologo offensivo dorato prosegue con Salvati che di testa manda di poco alto sopra la traversa. Lo stesso attaccante impensierisce la retroguardia foggiana con un cross insidioso. Poi Pipoli rischia di farla grossa su un lungo lancio di Tisti ma recupera in tempo. Con i tre cambi già effettuati, al 36′, il Celle rimane in nove per infortunio a De Palma. La Sudest, a testa bassa, continua il gran lavoro di pressing in attacco e il giusto premio arriva, come già raccontato, all’ultimissimo secondo.Da segnalare anche l’espulsione nel finale di Capotosto per doppio giallo.La capolista allunga il divario dall’Ascoli a +13 punti. Nel prossimo turno, le api ospiteranno un Castellana, assetato di punti salvezza.

CELLE DI SAN VITO (4-3-3): Pipoli, Acquaviva, Rignanese (30′ st Lomele), De Palma, Belluna, Ciccarelli, Giannini (10′ st Carpentieri), Capotosto, Lannunziata, Bruno, Falcone (20′ st Cardone). A disp. Garruto,Recchia, Cavaliere. All.: Forte

SUDEST F.C. (4-3-3): Girolamo, De Giosa G., Tisti, Blonda, Ricci, De Giosa D., Sucameli, Di Bari (15′ st Nasca), Carrassi, Colella, Salvati. A disp. Fanelli, Lettieri, Belviso, Ceglie, Cramarossa, Romito. All.: D’Ermilio

ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Traetta e Dell’Olio di Molfetta
MARCATORI: 44′ pt Lannunziata (C), 9′ st rig. Colella (S), 49′ st Carrassi (S)
NOTE
: giornata invernale, terreno in erba artificiale. Spettatori: 50 circa. Ammoniti: Ciccarelli (C), Lannunziata (C); De Giosa G. (S), De Giosa D. (S). Espulsi: al 33′ pt Belluna (C) per doppia ammonizione, al 50′ st Capotosto (C) per doppia ammonizione. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

Polimnia – Manfredonia 0-1
Interviste post gara

Non si presentava come una gara facile quella che il Manfredonia doveva disputare a Polignamo a Mare, in casa del Polimnia, reduce da una vittoria casalinga col Vieste e da un pari a Galatina. A complicare il successo dei sipontini è stato una dubbia decisione arbitrale che al 74’ ha espulso Pollidori reo di un fallo che non è sembrato degno di tanta severità.

Dopo la 26° di Campionato della Eccellenza Pugliese Giovanni Ognissanti, direttore responsabile di DoniaChannel.tv, intervista Lino Troiano, Presidente Onorario dell’A.S.D. Manfredonia Calcio e Franco Cinque, allenatore dell’A.S.D. Manfredonia Calcio. Buona Visione.

Antonio Caterino, DoniaChannel.tv.

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G.S. Troia – Ischitella 8-0
8 reti al fanalino di coda

Giocatore Troia Vincenzo Capuano

Vincenzo Capuano

Giornata primaverile al Comunale di Troia dove i gialloverdi ospitano il fanalino di coda, l’Ischitella, squadra a soli 4 punti in classifica.
G.S. Troia con: Padalino, Potito, De Lorenzis (quest’oggi capitano gialloverde), Cagno e Lombardi in difesa, D’Angelo, L. Aquilino, Roseto, D’Andrea a centrocampo a supporto della coppia d’attacco Barisciani Cavaliere. In panca siedono: Festa, Lizzi, A. Aquilino, Poppa, Ianpietro (neoacquisto dei gialloverdi) e Capuano.
Partono bene i troiani che già nei primi 10 minuti mettono in cassaforte il risultato: sblocca il match L. Aquilino con un perfetto diagonale all’angolino basso e pochi minuti dopo Barisciani raddoppia. Le occasioni per il Troia fioccano e D’Andrea potrebbe triplicare il vantaggio, ma non inquadra la porta calciando a lato. Dal canto suo l’Ischitella cerca di riprendersi dopo i 2 gol fulminei ma si fa vedere poco dalle parti di Padalino. I gialloverdi amministrano la partita fino allo scadere dei 45 minuti del primo tempo, dopodiché l’arbitro manda tutti a prendere un tè caldo. Nel 2° tempo fuori D’Angelo e Potito, dentro Ianpietro e Capuano.
Barisciani
trova subito il gol del 3 a 0 e firma la sua doppietta personale così come fa anche Capuano: prima con un bel tiro da sotto porta e poi con una bella punizione. 5 a 0 e ormai la partita è nelle mani dei gialloverdi che non aspettano altro che lo scadere del tempo regolamentare. Fuori Barisciani, dentro Poppa e anche lui firma una doppietta intervallata dal terzo gol di Capuano. Ischitella, ormai stremato, esce dal campo sconfitto da un buon G.S. Troia che trova la sua seconda vittoria consecutiva dopo il successo di Cagnano. I gialloverdi si portano a 39 punti e giovedì attendono il recupero con l’Atletico Peschici, importante partita che permetterebbe agli uomini di mister D’Angelo di entrare definitivamente in zona play off. FORZA RAGAZZI!!!!!!!

G.S. Troia : Padalino, Potito, De Lorenzis, Cagno, Lombardi, D’Angelo, L. Aquilino, Roseto, D’Andrea, Barisciani, Cavaliere.
A disposizione: Festa, Lizzi, A. Aquilino, Poppa, Ianpietro (neoacquisto dei gialloverdi) e Capuano.

Marcatori: Capuano (x3) Poppa (x2) Barisciani (x2) L.Aquilino

Gabriele Festa

Canosa – Sanseverese 3-0
Sconfitta anche la Sanseverese.


Continua a vincere il Canosa che tra le mura amiche sconfigge la temibile Sanseverese, venuta allo Stadio San Sabino per fare risultato, e resta ben saldo al primo posto in classifica a quota 59 punti, con nove vittorie consecutive, terza con tripletta, dieci risultati utili che le permettono di vantare il miglior attacco del campionato di prima categoria girone A con due giocatori Frezza e Di Noia appaiati ad undici reti nella graduatoria cannonieri. Un ruolino di marcia invidiabile grazie alla forza del gruppo coeso ed unito ed alla conduzione tecnica di mister Scaringella che è riuscito con bravura e caparbietà ad amalgamare soprattutto nei momenti critici quando è riuscito a sopperire alle concomitanti assenze di diversi giocatori cardine infortunati e squalificati.
Anche per questa gara è stato alle prese con la formazione da schierare, avendo Iacobone appiedato dal giudice sportivo, Abbasciano, Falcetta, Piacenza ed Emi infortunati con Frezza in panchina in fase di recupero condizione.
Per l’occasione sono scesi in campo : De Blasio tra i pali, Abruzzese e Balducci al centro della difesa, gli under Ciciriello ed il rientrante Di Gennaro sulle fasce, il capitano Impera, Conte, Losito e Landini alle manovre di centrocampo per servire la coppia di attaccanti formata da Quacquarelli e Di Noia.
Prima del fischio di inizio della gara è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare la memoria di Italo Caratu, consigliere regionale del Comitato FIGC e docente di Scienze Motorie presso l’Università di Foggia, stroncato in settimana da un male incurabile all’età di 70 anni. Poche novità di rilievo nella squadra foggiana di mister Zito che subisce la partenza a razzo dei rossoblu in tenuta bianca e la pericolosità degli attaccanti canosini in perfetta forma. L’incontenibile Landini si procura un calcio di rigore per atterramento in area di rigore che Losito realizza e poco dopo manca il raddoppio su assist di Quacquarelli seguito dal palo colpito su calcio di punizione. Prima del riposo è Rosario Conte ad impensierire il portiere Pompa della Sanseverese.
Nel secondo tempo il Canosa riprende a macinare gioco e a rendersi pericoloso con Di Noia servito da Landini e da Impera, tra i migliori in campo, nell’assist decisivo per il raddoppio ad opera dell’under in vena realizzativa che migliora di partita in partita con prestazioni da incorniciare. I padroni di casa in vantaggio controllano la timida reazione sanseverese che provano a colpire con Li Quadri, spesso falloso, e Morra ma trovano sulla strada l’insuperabile portiere De Blasio che raggiunge 530 minuti di imbattibilità. E’ ancora Di Noia a chiudere il conto firmando la terza rete di testa su assist di Ruscino entrato da poco al posto di Quacquarelli in un tripudio festante di voci e mani dei tifosi che insieme alle squadre hanno onorato il 152° anniversario dell’Unità d’Italia, addobbando gli spalti con bandiere e striscioni. Il tricolore è il simbolo di unità civica e culturale, ribadito nel discorso celebrativo dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Unità, volontà di riscatto, voglia di fare e stare insieme nell’interesse generale, senza dividerci in fazioni contrapposte su tutto, senza perdere spirito costruttivo e senso di responsabilità“.
Parole significative in una domenica gelida e sferzata da un vento ancora più freddo, che non lasciano equivoci al termine di una partita senza storie, per divario tecnico ed esperienza dei giocatori del Canosa che prepareranno a puntino la prossima trasferta a Barletta contro l’Audace sconfitto dall’Unione Calcio Bisceglie mentre la Sanseverese ospiterà l’Ordona impegnato per non retrocedere.

A.S.D.Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Ciciriello(dal 65’Di Muro M.), Abruzzese, Balducci, Impera, Landini, Conte R., Di Noia, Losito(dal 75’Frezza), Quacquarelli (dall’82 Ruscino).A disposizione:Conte V., Pagano, Fasciano,Volpe. All.Giuseppe Scaringella
Sanseverese : Pompa, Lo Mele(dal 78′ Scopece), Liemonte,Dell’Aquila, Pignatelli, Cruciano, Del Re(dal 65′ Fantasia), Camillo, Morra,Da Bellonio, Li Quadri.A disposizione:Colio, Corposanto, Sderlenga, Mancini, Sartorelli.All.Matteo Zito

Arbitro: Nicolò Pignalosa della Sezione di Taranto
Reti: 7’Losito su rigore, 60′ e 85′ Di Noia .
Ammoniti: Li Quadri,Del Re

Bartolo Carbone

San Severo – Pro Italia Galatina 4-0
Interviste post gara

Missione aggancio compiuta! Dopo i risultati finali della ventiseiesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese, il San Severo è tornato ad occupare la prima posizione in compagnia della Libertas Molfetta. Il ritorno al primato degli uomini di mister Rufini è giunto al termine dell’ennesima sontuosa prestazione casalinga stagionale, conclusasi con una nuova goleada questa volta ai danni del Galatina. Mentre i dauni festeggiavano l’undicesima affermazione casalinga di questo 2012/13, arrivava infatti dal ‘Poli’ di Molfetta la notizia del pareggio in extremis del Quartieri Uniti Bari, un risultato che consente così ai sanseveresi di impattare i molfettesi in vetta al massimo campionato regionale pugliese.

San Severo Sport intervista nell’ordine mister Rufini, il presidente Dino Marino e i giocatori Michele Mangiacotti e Luigi De Rosa.

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Vicarius Apricena – Atletico Orsara 6-0
Goleada al Garibaldi di Apricena

Stemma Vicarius ApricenaGoleada al Garibaldi di Apricena per la Vicarius ai danni dell’ Orsara di Puglia.
I ragazzi di mister Lange scendono subito determinati e convinti di far risultato.
Parte a mille la Vicarius e dopo soli 5 minuti fallisce prima con Faiella, poi con Orfeo il vantaggio casalingo.
Al 15′ è Catalano a portare la Vicarius in vantaggio dopo essere stato servito da Orfeo. 1-0 Vicarius !
Al 20′ è di nuovo il bomber del campionato a siglare la doppietta con un bel diagonale. 2-0 Vicarius!
Reazione immediata dell’Orsara che colpisce in contropiede in pieno la traversa da ottima posizione al 30′.
Al 45′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo calciato da Catalano è Valente a siglare il 3-0 della Vicarius .
Termina la prima frazione di gioco con un netto 3-0.
Nella ripresa la Vicarius non cala il ritmo di gioco, entrano Linzalone, S. Battista e Lombardozzi.
Al 60′ calcio di rigore concesso alla Vicarius : sul dischetto Faiella non fallisce il 4-0 Vicarius !
Al 65′ è Cursio a siglare la cinquina con un colpo di testa su calcio d’angolo.
Sfiorano il gol del 6-0 prima Arnese, poi Linzalone e Orfeo.
Al 80′ bellissima azione di gioco Lombardozzi-Arnese-Faiella, il quale quest’ultimo sigla la doppietta del definitivo 6-0.
Giovedi’ gara di recupero a Cagnano Varano e domenica sfida insidiosissima contro la capolista Stornara.

Vicarius Apricena: Casano, Galullo, Ferrara, Valente, Arnese, Mastromatteo, Cursio, A. Battista, Orfeo, Faeilla, Catalano
A disposizione: Manguso, Mininno, s. Battista, Cursio, loMbardozzi, Spallone, Linzalone.

Reti: Catalano(2), Faiella(2), Cursio, Valente

Nuova Daunia – Minervino Murge 1-0
Vince e convince la Nuova Daunia

Nuova Daunia Ciurlia

L’allenatore Ciurla

Non tragga in inganno il risultato(troppo striminzito), la Nuova Daunia ha vinto e convinto ed avrebbe meritato un risultato più rotondo e più congruo a quello che è stato l’andamento della gara.
Il Minervino, guidato dall’ottimo mister Maino, ha subito ritmo ed iniziativa di una Nuova Daunia orfana (per squalifica) di 3 pedine importanti come Gentile, Scaringi e Santamaria ma che ha sopperito a queste assenze con idee e propositività che in questa fase del campionato può fare la differenza.
Mister Ciurlia recupera la difesa “titolare” con Rizzelli a destra, Montemorra a sinistra(ancora una prova super), La Rossa ed il rientrante Facchini al centro.Capitan Cognetti in mediana, Gramazio a destra ed a sorpresa il “colored” Ignazio a sinistra(tra i migliori) Caputo, Borgia e Mangiacotti a formare l’attacco.
Pronti-via e la gara già assume i connotati di quello che sarà l’andamento: la Nuova Daunia a spingere forte sull’acceleratore ed il Minervino a cercare di chiudere i varchi e a sfruttare qualche ripartenza.
Montemorra a sinistra e Gramazio a destra sono delle spine ai fianchi della difesa ospite che sventa con affanno dei traversoni nell’area di rigore che per imoprecisione e fretta non vengono concretizzati dagli avanti nero-verdi.
E’ una Nuova Daunia arrembante al 14° è Gramazio da dentro l’area di rigore a calciare in porta ma spara alto (avrebbe potuto servire lo smarcatissimo Mangiacotti nel mezzo dell’area di rigore.
Pochi minuti dopo è Mangiacotti a sfiorare il gol servito in profondità da Ignazio ma lo stop è impreciso e l’azione sfuma.
Al 22° Dagli sviluppi di un calcio d’angolo Borgia anticipa il portiere di testa, un difensore ospite salva sulla linea poi ancora Borgia colpisce la palla ma incredibilmente viene ancora respinta in angolo.
La Nuova Daunia è un fiume in piena e con Gramazio prima ed Ignazio poi prova delle conclusioni da fuori che terminano fuori dallo specchio.
Al 30esimo il Minervino ha un’occasione sfruttando un retropassaggio di Capitan Cognetti che viene intercettato, l’attaccante ospite si invola in un 2 contro 2 ma il tiro termina fuori dallo specchio.
Al 33esimo è Montemorra che sfrutta uno schema su calcio d’angolo per arrivare al tiro ma il bolide termina alto sopra la traversa. Quando l’arbitro assegna l’unico minuto di recupero del primo tempo e le squadre si stavano avviando al meritato riposo ecco il gol che deciderà la gara: Cognetti per Gramazio che dalla destra fà partire un cross forte, teso e preciso, Mangiacotti “aggredisce” la palla sul primo palo e di testa insacca in splendida coordinazione. 1-0
Dagli spogliatoi esce una Nuova Daunia ancor più convinta di poter fare sua l’intera posta in palio e per 25-30 minuti stringe d’assedio l’area ospite che tra salvataggi miracolosi sulla linea e grandi parate regge l’urto.
Al 31esmo un calcio di punizione ospite trova Soccio pronto all’unico impegno serio della giornata.
Nel finale da segnalare il doppio giallo a Mangiacotti (eccessivi entrambi i caltellini) e l’espulsione del difensore centrale ospite con Borgia avviato a tu per tu col portiere.

Così Franco Petruzzelli,Vice-Presidente della Nuova Daunia, a fine gara: “Credo che la vittoria non faccia una grinza, ma ciò che più ci soddisfa è la prestazione e la voglia di raggiungere i 3 punti da parte di un gruppo che col passare del tempo si è cemetificato ed oggi questa loro unione la portano sul campo. Anche se il merito principale è del nostrio staff tecnico in particolare del nostro tecnico che ha dato una fisionomia ed una idea di gioco ad una squadra che continua a crescere cercando la prstazione prima del risultato
 

Polimnia – Manfredonia 0-1
Sintesi della gara

Non si presentava come una gara facile quella che il Manfredonia doveva disputare a Polignamo a Mare, in casa del Polimnia, reduce da una vittoria casalinga col Vieste e da un pari a Galatina. A complicare il successo dei sipontini è stato una dubbia decisione arbitrale che al 74’ ha espulso Pollidori reo di un fallo che non è sembrato degno di tanta severità.

Servizio della 26° di Campionato della Eccellenza Pugliese tra l’A.S.D. Manfredonia Calcio e l’A.S.D. Copertino. Buona Visione. Antonio Caterino, DoniaChannel.tv

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Castellaneta – Ascoli Satriano 1-1
divisa la posta in palio

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Tra Castellaneta e Ascoli finisce con un pareggio utile più agli ospiti, che mantengono il distacco invariato con i tarantini

Trasferta tarantina per l’Ascoli, che si conclude con un buon punto esterno ottenuto sul campo della più immediata inseguitrice. Dopo un noioso primo tempo, in cui i padroni di casa mantengono il pallino del gioco per lunghi tratti ma non portano nessuna preoccupazione dalle parti di Moschetto, questo anche a causa di un terreno di gioco, quello del De Bellis, in non perfette condizioni e caratterizzato da avvallamenti e gibbosità, il risultato matura entro la prima mezz’ora della ripresa: a sbloccare sono i padroni di casa, con un penalty assegnato per un contatto in area ascolana, parso abbastanza veniale, tra Lanciano e Cecere; sul dischetto Pastore realizza il vantaggio tra le proteste degli ospiti, con Moschetto che intuisce l’angolo ma non ci arriva di un soffio.
L’Ascoli, apparso fin’ora in difficoltà nel costruire il suo gioco, si scuote e si affaccia con insistenza dalle parti di Cofano, fino a quando, alla mezz’ora, acciuffa il pari con un’azione di pregevole fattura: Fabiano, interno destro di centrocampo nella seconda frazione, allarga sulla destra per Ciardi che, con una volee di piatto destro scodella un pallone teso su cui si avventa, trasformando, il nuovo arrivo Montingelli. Gli ospiti cominciano a sentire l’odore della preda, e cercano il gol vittoria, approfittando anche della superiorità numerica (espulso Basile a fine primo tempo per un calcione rifilato a Filannino); ma le sortite offensive, molto più decise che nel primo tempo, vanno a sbattere tutte contro il secondo assistente Vitobello, che mortifica i tentativi ascolani chiamando una serie infinita di offsides; l’ultima occasione è però nei piedi di Pastore, che in pieno recupero su palla inattiva indirizzata verso la porta difesa da Moschetto trova la deviazione della barriera ed il calcio di punizione si spegne sul fondo. Senza Di Cecca e Pietracito, squalificati, il Castellaneta vice-campione in coppa Italia Promozione gioca con frequenti lanci lunghi per il centravanti-boa Cecere, che però è invischiato nelle strette maglie difensive ospiti e quasi mai si fa pericoloso. L’Ascoli sembra soffrire un terreno di gioco non perfettamente liscio, che mal si adatta alla fitta trama di passaggi e verticalizzazioni a premiare la rapidità di Ragno, Specchio e Balletta; serve lo svantaggio, agli uomini di De Masi, per scuotersi e gettare il cuore oltre l’ostacolo, e pervenire ad un pareggio sostanzialmente giusto e utile per la classifica gialloblù.

Castellaneta: Cofano, Amandonico (37’ st Mastrodomenico), Rotolo, Macaluso, Pastore, Grassani, Cecere (26’ st Montelli), Greco, De Vito (45’ st Caffè), De Tommaso, Basile. A disp. Terrusi, Conforte, Buono, Mangialardo. All. Lippolis

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo , Filannino, Daluiso (1’ st Montingelli), Ciardi, Lanciano, Fabiano, Balletta, Specchio (35’ st Totaro), Montemorra, Ragno. A disp. Brattoli, Russo, Moccia, Perlingieri. All. De Masi

Reti: 8’ st Pastore (r) (C), 27’ st Montingelli (AS).
Ammoniti: Cofano, Grassani, Cecere (C); Daluiso, Lanciano, Balletta (AS).
Espulso Basile (C) al 41’ pt per comportamento antisportivo
Arbitro: sig. Peres di Barletta coadiuvato da Filannino e Vitobello di Barletta.

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24

San Severo – Pro Italia Galatina 4-0
Il San Severo torna primo!

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – sanseverosport.com

Missione aggancio compiuta! Dopo i risultati finali della ventiseiesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese, il San Severo è tornato ad occupare la prima posizione in compagnia della Libertas Molfetta. Il ritorno al primato degli uomini di mister Rufini è giunto al termine dell’ennesima sontuosa prestazione casalinga stagionale, conclusasi con una nuova goleada questa volta ai danni del Galatina. Mentre i dauni festeggiavano l’undicesima affermazione casalinga di questo 2012/13, arrivava infatti dal ‘Poli’ di Molfetta la notizia del pareggio in extremis del Quartieri Uniti Bari, un risultato che consente così ai sanseveresi di impattare i molfettesi in vetta al massimo campionato regionale pugliese.

E ora, quando mancano quattro gare al termine della regular season, con le terze della classe, Mola e Cerignola, virtualmente fuorigioco (anche se i gialloblu dovranno recuperare una partita), l’Eccellenza pugliese si appresta a vivere un caldissimo finale di stagione. I sanseveresi dovranno affrontare due gare casalinghe e altrettante in trasferta. In casa se la vedranno con il fanalino di coda Racale e con il Mola in occasione dell’ultima giornata di campionato. Fuori dalle mura amiche invece, Conte e soci saranno attesi dall’insidiosa trasferta di Gallipoli, con i galletti ancora impegnati nella rincorsa ai play off, e dal più agevole impegno in quel di Manduria, terzultimo della classe. Il Molfetta invece affronterà immediatamente un Mola su di giri (quattro vittorie ed un pareggio negli ultimi cinque incontri), al ritorno sui campi di gioco il prossimo 4 aprile, poi ancora uno scontro di alta classifica in casa contro il Gallipoli. Alla penultima i biancorossi renderanno visita al Corato che nell’anticipo di ieri ha espugnato il ‘Monterisi’ di Cerignola, mentre l’ultimo match della stagione regolare vedrà Petruzzella e soci confrontarsi con il Manduria tra le mura amiche.

Contro la formazione che nella passata stagione ha negato proprio ai sanseveresi la vittoria della Coppa Italia Promozione, sconfiggendoli 2-0 nella finale di Rutigliano, i giallogranata dominano la gara. Dopo un inizio abbastanza contratto, Nicola Lanave apre il conto delle marcature al 24′, finalizzando un’azione di contropiede.Tre minuti dopo il talento di Kamano per poco non beffa nuovamente Iurlo, salvato dalla poca precisione della conclusione del giocatore africano. Il San Severo si mostra ancora più letale ad inizio ripresa. Al 48′, il difensore goleador Iannciello non smentisce la sua nomea, realizzando in mischia sugli sviluppi di un calcio piazzato di Lanave. Appena un minuto dopo è invece Cesareo a fallire l’immediato 3-0, inciampando sull’assist del subentrato Ladogana, dopo essersi ritrovato davanti alla porta sguarnita. Al 55′, un’indecisione della retroguardia del Galatina consente a Ladogana di calciare a rete per due volte nel corso della stessa azione, ma prima Iurlo e poi l’imprecisione negano la gioia del goal all’ex punta del Mola. Al 69′, Ladogana riesce finalmente a segnare. Assist a centro area di Lanave e il capocannoniere dei dauni è abile a girarsi palla al piede e a fulminare Iurlo per la terza volta nel match. All’81’, Cesareo chiude il conto dei goal di giornata. Azione solitaria di Florio sulla sinistra che termina con un cross al centro del’area del Galatina. Cesareo prova così il primo tiro che viene respinto dal palo, ma al secondo tentativo non fallisce. L’ultima emozione del match si ha all’86’ con una conclusione insidiosa di Florio che non ha fortuna.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Kamano (77′ Florio), Ianniciello, Conte, Silvestri (82′ De Rosa), Ganci, Galetti (41′ Ladogana), Cesareo, Lanave. A disposizione: Renna; Annese, De Vivo, Selvaggi. Allenatore: Rufini.

GALATINA. Iurlo; Vadacca, Previderio, Deffo, De Toma, De Razza, Giorgetti (85′ Marra), De Ronzi, Cresta, Marino, Quarta. A disposizione: Donatelli; Colucci, Cappilli, Malerba, Dettù, Patruno.

RETI: 24′ Lanave; 48′ Ianniciello; 69′ Ladogana; 81′ Cesareo.
ARBITRO: Marinuzzi di Taranto.
NOTE – Ammoniti Mangiacotti del San Severo; De Toma, Daffo e Vadacca del Galatina

Polimnia – Manfredonia 0-1
Il Manfredonia soffre e vince in trasferta

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Non si presentava come una gara facile quella che il Manfredonia doveva disputare a Polignamo a Mare, in casa del Polimnia, reduce da una vittoria casalinga col Vieste e da un pari a Galatina. A complicare il successo dei sipontini è stato una dubbia decisione arbitrale che al 74’ ha espulso Pollidori reo di un fallo che non è sembrato degno di tanta severità.

Il primo tempo l’undici messo in campo da mister Cinque lo ho controllato bene, tenendo il pallino del gioco e proponendosi, in almeno tre occasioni, molto pericolosamente dalla parti di Serrano. Dopo solo dieci secondi Trotta si è trovato solo davanti all’estremo difensore locale non riuscendolo a superarlo: il suo interno destro e finito fuori. Dopo una netta supremazia nel possesso palla, al 34’ pt, da uno schema di fallo laterale, è nata la rete del vantaggio: Quitadamo, con le mani, ha messo sulla testa di Pollidori, portatosi verso linea di fondo, che di testa ha girato al centro dell’area dove Trotta ha bruciato sul tempo De Luisi e ha fulminato il portiere locale.

Il Manfredonia dopo solo 4’ ci ha riprovato con Simone che ha calciato dalla lunetta, ben servito da Trotta, imprendibile sulla fascia destra. Serrano ha parato in due tempi. La prima frazione si è chiusa con due timide conclusioni di Martellotta e di Mazzilli che non hanno impensierito Della Torre.

Nella ripresa il Polimnia ha alzato il proprio baricentro aumentando la pressione sugli avversari, ma esponendosi anche alle ripartenze di Portosi e Trotta. Infatti dopo una debole conclusione di Ingrosso, al 5’ st, Portosi con un forte diagonale da destra ha costretto Serrano ad una difficile doppia respinta prima sull’esterno alto e poi sull’accorrente Di Pinto. I cambi del mister locale, Mancini, non hanno cambiato l’abbrivio del match.

Qualche rischio Della Torre lo ha corso da destra dove Ancona, in un paio di occasioni, ha crossato basso senza che nessuno si sia presentato a chiudere verso rete. Al 25’ st Di Pinto è finito a terra per un colpo duro di Montecasino non segnalato dall’arbitro, che, nella stessa azione, ha invece visto “benissimo!” un fallo di Pollidori su Cassano, ritenendolo tanto grave da sanzionarlo con il rosso. Mister Cinque al 33’ st ha cambiato un acciaccato Portosi con Totaro, che, in mezzo al campo, si è imposto con la consueta autorità recuperando tanti palloni. La corsa dei baresi si è concretizzata solo nel colpo di testa di De Luisi, che su angolo, ha mandato sopra la trasversale. L’ingresso di Vairo per Di Pinto ha permesso al Manfredonia di limitare l’azione offensiva del Polimnia. Dopo il cambio di Stoppiello per un provato Trotta, l’ultima occasione l’ha confezionata Moro, instancabile, che al 50’st, dopo 98’ minuti di corsa forsennata e tanti colpi subiti, ha trovato le energie per calciare verso la porta avversaria.

Il triplice fischio del signor Dell’Oglio di Molfetta, ha regalato a Cinque e ai suoi ragazzi una importante e meritata vittoria e il terzo posto in classifica.

POLIMNIA (4-4-2): Serrano; Ancona, De Luisi, Solidoro, Mazzilli; Ingrosso,(10′st Lomelo), Cassano, Montecasino,Turitto; Antonicelli, Martellotta (21′st Pastano).
(Pirchio, Carrieri, Mastrangelo, De Virgilio, Menna).
Allenatore: Gianfranco Mancini.

MANFREDONIA (4-3-3): Della Torre; Quitadamo, D’Arienzo, Corbo, Paglione; Simone, Pollidori, Moro; Portosi (35′st Totaro), Di Pinto (42′st Vairo), Trotta (49′st Stoppiello).
(Capuano, Papagno, Granatiero, Lupoli).
Allenatore: Franco Cinque.

ARBITRO: Davide Dell’Olio di Molfetta (Pappagallo e D’Onofrio di Molfetta).
NOTE: Espulso: Pollidori al ′ st.
Ammoniti: Montecasino, Turitto, Cassano, Antonicelli, Pastano (P); Di Pinto (M).
Angoli: 4-2 per il Manfredonia. 
Recuperi: 3′ pt; 5′ st.

Antonio Baldassarre