Sono poche e vaghe le notizie sulla sorte del calcio dilettantistico e di base, le cui attività sono sospese fino al 5 marzo, per come disposto dal d.p.c.m. del 14 Gennaio. Zero speranze, invece, di vedere il pubblico sugli spalti con il miglioramento della situazione epidemiologica, nonostante la campagna vaccinale avviata, seppur a rilento.
E’ quanto emerge dalle parole del ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, ieri ospite della trasmissione di Rai3 “Titolo V”.
Sul tema dell’apertura degli stadi, Spadafora è stato netto: “Mi dispiace ma credo che per questa stagione sportiva sarà complicato rivedere gli stadi con il pubblico”. Superata, quindi, l’idea del presidente della Lega A, DalPino, che aveva proposto di aprire gli stadi ai vaccinati.
Sull’attività dilettantistica di base e lo sport dilettantistico, invece, una flebile riapertura: “Il Dpcm scade a marzo, ma in quel periodo bisognerà pensare alla riapertura parziale dello sport di base“, concludendo poi che “pensare di poter avere così tante persone dirette verso la stessa direzione è molto complicato in questo momento“.
Cosa significhi “riapertura” e “parziale”, però non è dato saperlo, per il momento. Marzo non è, poi, così lontano. Specie se le società, tecnici ed atleti dilettantistici dovranno riorganizzarsi per la ripresa.
Puglia arancione: il calcio dilettantistico dovrà attendere
Le nuove misure che il Governo sta approvando in queste ore per affrontare una nuova recrudescenza della pandemia rischiano di condizionare la ripresa dell’attività dilettantistica e di compromettere la stagione 2020-2021, che – per la verità- sembra già andata.
Il decreto legge n.2 del 14 Gennaio 2021 ha disposto che fino al 5 Marzo 2021 verrà mantenuta la suddivisione del territorio italiano nelle fasce gialle, arancione o rosse. Ad esse si è aggiunta la neonata fascia bianca, per le regioni considerate a rischio “basso”.
Si attende il nuovo DPCM, che andrà ad integrare il già approvato decreto legge. Il nuovo testo che dovrebbe entrare in vigore domani, 16 gennaio, indicherà quali attività potranno riprendere e quali saranno vietate.
Per quel che qui ci interessa, si deciderà come e quando potrà ripartire lo sport di squadra e -segnatamente- il calcio dilettantistico. E’ ragionevole pensare che, fatta eccezione per i campionati nazionali, le competizioni regionali e provinciali, così come le attività di base, riprenderanno sicuramente nelle zone bianche. Il punto è che, ad oggi, nessuna Regione italiana ha numeri da zona bianca. Da comprendere è se il nuovo DPCM supererà lo stop delle attività dilettantistiche di squadra nelle aree gialle. Soltanto 5 dovrebbero essere le Regioni “gialle”: Abruzzo, Basilicata, Campania, Sardegna, Toscana e Valle d’Aosta. Non c’è quindi la Puglia.
Le decisioni sullo sport nelle aree gialle, quindi, sarà questione che non riguarderà la Puglia. Come tutti sapete, per effetto dei nuovi decreto legge e DPCM, dal 16 gennaio sarà più facile per ciascuna Regione entrare in zona Rossa ed Arancione: con l’indice Rt pari a 1 scatta la zona arancione, a 1.25 quella rossa.
Proprio in giornata è atteso il report dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute. La nostra regione, la Puglia, dovrebbe regredire in fascia arancione. O meglio, non dovrebbe, ma “lo sarà quasi certamente. Così riduciamo contagi senza incidere troppo sull’economia”, per come dichiarato dall’Assessore Regionale alla Salute, prof. Lopalco nella giornata di ieri.
Quale sarà la sorte del calcio dilettantistico? Ricordiamo che gli sport di contatto, che non sono di interesse nazionale, tra cui il calcio dilettantistico regionale/provinciale, così come l’attività di base, sono sospesi in zona arancione. Saranno quindi nuovamente vietate anche tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere dilettantistico, ma anche amatoriale. E gli allenamenti? Sarà possibile svolgerli all’aperto, a livello individuale e nel rispetto del distanziamento.
Salvo sorprese, niente ripresa del calcio dilettantistico, dunque, fino a quando la Puglia sarà arancione. E cioè per almeno i prossimi 15 giorni. Qualora poi il Governo decidesse che non sarebbe sufficiente la zona gialla per gli allenamenti di gruppo (e quindi anche le competizioni), l’attesa dovrebbe prolungarsi anche per i successi 15 giorni, ammesso che possa arrivare la zona bianca.
Si arriverebbe, quindi, a metà febbraio con migliaia di dilettanti fermi da mesi, costretti a riprendere l’attività di allenamento, prima di pensare ai campionati.
Il tutto con due grandi punti di domanda di qui alle prossime settimane: siamo sicuri che la situazione epidemiologica migliorerà di qui al prossimo mese? Ma soprattutto: avremo un governo?
Rassegnazione e tristezza, quindi. Sarà un futuro di nubi all’orizzonte per i dilettanti.
UFFICIALE, LND Puglia comunica le date per recuperi e ripartenze.
Si è riunito in call questa mattina il Consiglio Direttivo della LND Puglia. Si è fatto il punto della ripartenza del calcio dilettantistico pugliese e sono state fissate le date per la ripartenza.
Queste le decisioni, comunicate attraverso il portale lndpuglia.it.
Le due settimane successive al 15 gennaio 2021 (alla scadenza dell’ultimo DPCM sul Coronavirus) saranno dedicate alla ripresa degli allenamenti collettivi delle squadre dilettantistiche e giovanili, al fine di consentire alle Società affiliate di avvicinarsi gradualmente alla ripresa dell’attività ufficiale stabilita per la fine del mese di gennaio 2021 nel rispetto dei protocolli sanitari.
Le gare di recupero dei campionati regionali dilettantistici e giovanili di Calcio a 11 saranno disputate domenica 31 gennaio e giovedì 4 febbraio 2021. Sabato 6 febbraio 2021 avrà inizio il Campionato Regionale Juniores, mentre domenica 7 febbraio 2021 toccherà ai Campionati Provinciali di Terza Categoria. Nella stessa data ripartirà tutta l’attività ufficiale con la ripresa dei campionati dilettantistici e giovanili proseguendo dalla giornata in cui erano stati sospesi.
Non ancora sciolte le decisioni sul calcio a 5.
Non appare superfluo precisare che le date fissate potranno subire modifiche alla luce di un diverso e malaugurato peggioramento della situazione epidemiologica legata al Covid 19.
Spadafora annuncia: via il vincolo sportivo
È in corso in questi minuti la conferenza stampa del ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, che sta illustrando la nuova riforma dello sport voluta fortemente dal suo dicastero.
È arrivato l’annuncio tanto temuto dalle società: «l’abolizione del vincolo sportivo, ovviamente non a partire dalla prossima stagione». Come risarcimento per le società ci sarebbero dei premi di formazione da corrispondere ai club in cui il giovane atleta cresce.
Per i non addetti ai lavori, il “vincolo sportivo” è il rapporto che si crea tra un atleta dilettante ed una società con il tesseramento. Il vincolo di tesseramento tra società dilettantistica detentrice del cartellino e calciatore dura dal compimento dei 16 anni fino al compimento dei 25 anni. Per essere “libero” di cambiare squadra al 30 giugno di ogni anno, un calciatore deve firmare lo “svincolo per accordo” con la società. In altri termini attualmente, al di fuori degli svincoli eccezionali (per inattività, per trasferimento, etc) il calciatore può svincolarsi solo con il consenso della società di appartenenza. Dopo i 25 anni, il calciatore può chiedere autonomamente alla Federazione di essere svincolato d’ufficio ogni anno.
Con la riforma voluta da Spadafora, quindi, i giovani dilettanti sarebbero quindi liberi artefici del proprio destino calcistico. Le società rischierebbero ogni anno, invece, di perdere pezzi senza il loro consenso.
Seguiranno aggiornamenti.
Ministero degli Interni precisa: sospesi anche gli allenamenti individuali
Il DPCM di domenica 24 Ottobre, che sospendeva tutta l’attività dilettantistica ad eccezione del campionato di Serie D, nel suo tenore letterale non aveva chiarito la questione degli allenamenti: in particolare, si discuteva sulla possibilità delle squadre di poter disputare sedute di allenamento in forma individuale.
La tesi positiva era avvalorata per qualcuno anche dalle FAQ presenti sul sito del governo, che ammettevano lo svolgimento dell’attività motoria individuale, consentita nel rispetto delle distanze interpersonali.
Ieri sera è arrivata una circolare del Ministero dell’Interno, che fa chiarezza: niente allenamenti per gli sport di contatto, nemmeno in forma individuale, fino al 24 Novembre.
Si legge nella circolare che: “[…] potranno tenersi solo le manifestazioni, al chiuso o all’aperto, di interesse nazionale e senza presenza di pubblico.
Inoltre, sempre per tali attività sportive vengono sospese non solo le gare e le competizioni ludico-amatoriali, confermando quanto già disponeva il precedente d.P.C.M., ma altresì tutte le altre attività connesse, praticate a livello dilettantistico di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento; sicché sono ricomprese nella generale sospensione anche le attività di allenamento svolte in forma individuale“

Tempi duri, quindi, per il calcio dilettantistico. Fino al 24 novembre sarà un vero e proprio lockdown di squadra. Con la speranza che possa servire a bloccare la curva dei contagi.
Il testo completo della circolare, con chiarimenti a tutte le misure, potete trovarlo qui: Circolare Ministero dell’Interno del 27 Ottobre sul DPCM del 24.10
Nuovo DPCM, tutte le misure su campionati ed allenamenti
Un altro DPCM, a distanza di una settimana dall’ultimo: il governo tenta di dare una sferzata alla lotta al COVID-19, che negli ultimi giorni è tornato a far paura come non avveniva da tempo.
Riassumiamo qui le misure che interessano l’attività sportiva e, nello specifico, il calcio.
CAMPIONATI DI CALCIO PROFESSIONISTICI E SPORT DI CONTATTO
Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico che privato. Lo svolgimento degli sport di contatto è vietato, salvo che per le competizioni professionistiche nonché dilettantistiche di livello nazionale e comunque nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali. Per intenderci: continuano esclusivamente i campionati di Serie A, Serie B, Serie C e Serie D, girone H. Le gare si svolgeranno in assenza di pubblico.
CAMPIONATI DILETTANTISTICI, ATTIVITA’ DI BASE, SETTORE GIOVANILE ED AMATORIALE
Sono sospese, inoltre, l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale. Per intenderci dalla Serie D in giù tutti altri fermi: sospesi i campionati dall’Eccellenza alla Terza Categoria, oltre a tutte le competizioni giovanili. Fermo anche il calcetto, e le altre pratiche amatoriali del gioco del calcio.
ALLENAMENTI
Sono consentite le sedute di allenamento degli atleti agonisti, riguardanti gli sport individuali e di squadra, riconosciuti dal Coni, dal Comitato italiano paralimpico (Cip) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali. Per intenderci sono consentiti gli allenamenti individuali e di squadra di tutti gli sport che non si fermano: i club di A, B, C e D si alleneranno a porte chiuse ed in assenza di pubblico. Salvo sorprese, dovrebbero essere sospesi gli allenamenti (anche in forma individuale) delle squadre impegnate in campionati fermi, dall’Eccellenza alla Terza Categoria.
ATTIVITA’ MOTORIA CONSENTITA
Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento. In soldoni solo fitness e sport all’aperto, come nell’inizio della Fase-2.
Chiuse palestre e piscine.
Nuovo DPCM, sospesi i campionati dall’Eccellenza alla Terza Categoria.
Nella notte il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm che entrerà in vigore domani e sarà valido fino al 24 novembre prossimo.
Per effetto delle nuove disposizioni dovrebbero essere sospese le attività dei campionati di livello regionale e provinciale. In poche parole avanti Serie A, B, C e D. Dall’Eccellenza in giù, invece, tutto fermo.
Nei campionati sospesi dovrebbero essere vietati anche gli allenamenti di gruppo.
Nel calcio femminile si va avanti in Serie A e B. Tutti i campionati sotto l’egida della FIGC di interesse nazionale vanno avanti. Confermato anche il campionato Primavera.
Asd Taurisano 1939 : nuovo ciclo per il settore giovanile. Si parte con un raduno formativo per Allievi e Juniores
Il settore giovanile in casa granata era assente ormai da troppi anni ma la nuova società ha lavorato sodo affinchè il calcio tra i ragazzi tornasse protagonista. Grazie al meticoloso lavoro del presidente Rocco Cappilli e del suo vice Alessandro Scorrano, la società è riuscita a raggiungere un accordo di collaborazione com l’altra società calcistica del paese, l’Asd Don Bosco impegnata da diversi anni con la scuola calcio per ragazzi. A capo di quest’ultima vi è il calciatore e mister Davide De Icco.

Già Lunedì 31 Agosto e Martedì 1 Settembre è previsto il primo raduno formativo per le categorie Allievi e Juniores.
Di seguito il comunicato ufficiale della società pubblicato sulle pagine social.
” #AsdTaurisano1939 è orgogliosa di comunicare l’avvio di un nuovo ciclo anche per il #settoregiovanile granata, ormai assente da troppi anni❗️
Grazie all’ottimo lavoro del Presidente Rocco Cappilli e del vice Alessandro Scorrano, alla guida della dirigenza, è stato raggiunto un accordo di collaborazione con ASD Taurisano Don Bosco. Pertanto, il responsabile delle formazioni giovanili sarà mister Davide De Icco, affiancato dal suo staff.
Si parte subito:
Lunedì #31agosto e martedì #1settembre alle ore 18.30, presso lo Stadio Luigi Perrotta, si terrà il primo #raduno formativo riservato alle categorie #allievi e #juniores (ragazzi delle classi 2001, 2002, 2003, 2004, 2005), sotto lo sguardo dei mister Rocco Stifani e Davide De Icco.
Per organizzare al meglio i due appuntamenti, si prega di confermare la propria partecipazione, via whatsapp, al numero 3460843187.”
Football Acquaviva: Gianvito Colapietro alla guida della Juniores
ASD Football Acquaviva comunica di aver affidato l’incarico di allenatore della formazione Juniores a Gianvito Colapietro.
Gianvito guiderà per il quarto anno di fila una formazione del nostro settore giovanile, ma in questa stagione avrà il delicato compito di accompagnare i nostri giovani calciatori in un progetto tecnico nuovo, che li vedrà partecipare al Campionato Regionale Juniores.
La Società, infatti, ha deciso di affidargli la panchina della formazione Juniores anche alla luce degli gli ottimi risultati ottenuti nelle ultime stagioni, in cui Gianvito ha condotto prima l’ Under15 e poi l’ Under 17 alla vittoria – per tre anni consecutivi – del girone provinciale di categoria.
La Dirigenza è convinta che le capacità tecniche e morali di Gianvito siano quelle ideali per lo sviluppo del progetto “Juniores” e permetteranno ai calciatori che vi prenderanno parte di crescere nella prospettiva di un graduale passaggio nella Prima Squadra.
In bocca al lupo, Mister!
Ministro Spadafora: “fatto investimento per i dilettanti mai visto prima”
Intervenuto al question-time di ieri al Senato della Repubblica, il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora ha parlato della vicinanza del Governo alle mondo sportivo dilettantistico, preannunciando il credito di imposta per ASD E SSD.
“Abbiamo fatto un investimento sul mondo associazionistico locale mai visto prima. Per ASD e SSD è stato stabilito un sostegno a fondo perduto, con richieste per 40 milioni di euro: noi siamo in grado di soddisfare tutte le domande e i bonifici partiranno nel week-end. Abbiamo dimostrato concretamente di credere nella funzione sociale sul territorio di queste realtà. Il credito di imposta? Lo faremo col prossimo scostamento di bilancio. Abbiamo fatto richiesta al MEF e sono convinto che troveremo le risorse che cerchiamo. La Legge delega? Noi vogliamo confrontarci con tutte le forze politiche, l’importante è che la politica rimanga fuori dal mondo dello sport, che deve restare autonomo”.
LND annuncia: “ridotte le tasse di iscrizione ai campionati regionali s.s. 2020-2021”
Contributo Straordinario Covid in favore di tutte le Società dilettantistiche che si iscriveranno ai rispettivi campionati regionali per la stagione sportiva 2020-2021; una piccola riduzione del costo di assicurazione dei tesserati. Queste le misure messe in campo dalla LND per affrontare il momento di crisi del calcio dilettantistico post-pandemia.
Si riporta di seguito il comunicato della LND.
“In occasione dell’ultima riunione di Consiglio Direttivo svoltasi l’11 giugno 2020, la Lega Nazionale Dilettanti ha deliberato di assegnare il Contributo Straordinario Covid in favore di tutte le Società dilettantistiche che si iscriveranno ai rispettivi campionati regionali per la stagione sportiva 2020-2021.
Si tratta di un gesto di grande responsabilità da parte del Presidente della LND, Cosimo Sibilia, che ha preso atto del danno arrecato alle società sportive nei mesi di forzata inattività causata dall’emergenza sanitaria da Covid-19, e compreso che la volontà di tornare a giocare doveva necessariamente essere sostenuta da una forma importante di aiuto economico.
La somma complessiva di € 173.200,00 stanziata dalla Lega Nazionale Dilettanti in favore del calcio dilettantistico pugliese consentirà all’intero movimento regionale di ripartire senza accusare ulteriori contraccolpi, favorendo altresì la ripresa dell’attività ufficiale in tempi ancora più rapidi.
Un ulteriore segnale di vicinanza della LND nei confronti delle Società dilettantistiche e giovanili è dato dalla riduzione della quota assicurativa per ciascun tesserato, che nella s.s. 2020-2021 passa da € 29,00 a € 27,00.
In attesa di ricevere ragguagli circa l’eventuale storno delle quote assicurative di FIGC-SGS al fine di poter intervenire anche sulle iscrizioni ai campionati giovanili, si fa presente che il Contributo Straordinario Covid verrà suddiviso per categoria come evidenziato di seguito:
| CATEGORIA | CONTRIBUTO STRAORDINARIO COVID – LND |
| ECCELLENZA | 1.500,00 |
| PROMOZIONE | 1.200,00 |
| PRIMA CATEGORIA | 1.000,00 |
| SECONDA CATEGORIA | 800,00 |
| TERZA CATEGORIA | 500,00 |
| JUNIORES PURE | 500,00 |
| CALCIO A 5 SERIE C1 | 500,00 |
| CALCIO A 5 SERIE C2 | 300,00 |
| CALCIO A 5 FEMMINILE | 300,00 |
LND, tutte le date pr tesseramenti, svincoli e trasferimenti
Solitamente giugno fa rima con fine della stagione calcistica dilettantistica. Come ogni anno, la LND ha comunicato date e modalità per l’invio delle liste di svincolo, per le variazioni di tesseramento e per i trasferimenti tra società del settore dilettantistico e fra queste e società del settore professionistico.
Di seguito elenchiamo schematicamente tutte le scadenze.
SVINCOLO
Per rinuncia (art. 107 NOIF)
Dall’1 al 20 luglio (ore 19)
Dall’1 al 10 dicembre (ore 19) – liste suppletive
Per accordo (art. 108 NOIF)
Entro 20 giorni dalla stipulazione e non oltre il 15 giugno 2021 (ore 19)
TRASFERIMENTI
Trasferimento di calciatori tra società LND
Dal 1 luglio al 30 ottobre (ore 19)
Dall’1 al 30 dicembre (ore 19)
Trasferimento di “Giovani dilettanti” a società professionistiche
Dall’1 settembre al 5 ottobre (ore 20)
Dal 4 gennaio all’1 febbraio (ore 20)
Trasferimento di “Giovani di serie” a società dilettantistiche
Dall’1 settembre al 5 ottobre (ore 20)
Dal 4 gennaio all’1 febbraio (ore 20)
Tesseramento professionisti svincolati
Dall’1 luglio all’1 febbraio (ore 20)
Tesseramento giocatori provenienti dall’estero
Stranieri entro l’1 febbraio
Italiani con ultimo status professionista entro l’1 febbraio
Italiani con ultimo status dilettante entro il 31 marzo
Trasferimento di calciatrici da società Divisione Calcio Femminile a società LND
Dal 1 luglio al 30 ottobre (ore 19)
Dall’1 al 30 dicembre (ore 19)
Trasferimento di calciatrici da società LND a società Divisione Calcio Femminile
Dal 1 luglio al 15 settembre (ore 19)
Dall’1 al 30 dicembre (ore 19)
VARIAZIONI DI TESSERAMENTO
“Giovani dilettanti”
fino al 31 maggio
“Calciatori non professionisti”
dall’1 luglio al 31 marzo
Stipulazione contratto professionista da parte di calciatori “non professionisti”
Dall’1 al 15 settembre (ore 20) – autonoma sottoscrizione
Dal 16 settembre al 5 ottobre (ore 20) – con consenso della società dilettantistica
Dal 4 gennaio all’1 febbraio (ore 20) – con consenso della società dilettantistica
CONVERSIONE TRASFERIMENTI TEMPORANEI IN DEFINITIVI
Giovani di Serie e Giovani dilettanti
Dal 4 gennaio all’1 febbraio (ore 20)
Non professionisti e giovani dilettanti tra società LND
Dall’1 luglio al 30 ottobre (ore 19)
Dall’1 al 30 dicembre (ore 19)
Il calcetto può attendere, Spadafora: «Niente ripresa. Impossibile rispettare distanziamento»
Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, intervistato da FanPage.it, ha escluso la possibilità di riprendere gli sport di contatto amatoriali, come il calcetto, il prossimo 25 giugno: “Questi sport non riprenderanno neanche il 25 giugno con certezza, il Ministro Speranza ha ritenuto che non si potesse venire meno alle due regole che valgono per tutti i cittadini, ovvero il distanziamento sociale e la mascherina. Gli sport di contatto non consentono di rispettare queste due regole. Oggi per andare in un supermercato, o per viaggiare in treno, noi chiediamo agli italiani di mantenere il distanziamento sociale e di portare la mascherina. Non possiamo consentire che soltanto per fare attività sportiva di base queste misure di sicurezza vengano evitate. Quindi non sappiamo ancora quando ci sarà il via libera agli sport di contatto“.
Niente calcetto, quindi, nelle prossime settimane. Gli sportivi dovranno “accontentarsi” del ritorno del calcio di Serie A, B e C in tv. Per il momento.
Dalla D alle serie minori: è il giorno del Direttivo LND. Seguilo LIVE con noi!
E’ il giorno della verità nei campionati dilettanti. Il consiglio Federale di Lunedì aveva dato mandato a Sibilia ed alla sua LND di decidere in autonomia i criteri per la conclusione dei campionati dilettantistici e di settore giovanile.
14.30. Con riferimento ai campionati dalla Promozione alla III Categoria, i verdetti potrebbero non arrivare oggi, in quanto ci sarà bisogno di decisioni prese di concerto tra LND e singoli comitati territoriali. Sempre ieri, infatti, la FIGC ha attribuito una delega “alla Lega Nazionale Dilettanti ed alle sue articolazioni territoriali al fine di stabilire i criteri relativi alla determinazione delle classifiche all’esito della definitiva interruzione delle medesime competizioni, tenuto altresì conto del numero delle gare disputate da ogni squadra, con possibilità di valutare situazioni di carattere straordinario, in relazione ad eventuali carenze negli organici dei campionati della prossima stagione sportiva 2020/2021“
13.00. Ancora una volta a farla da padrone sarà il merito sportivo: salvo sorprese, infatti, dall’Eccellenza in giù le prime di ogni campionato al momento della conclusione saranno promosse nella categoria superiore. Più delicata la questione delle retrocessioni: ormai certa l’ufficialità delle retrocessione delle ultime quarte di ogni girone della Serie D all’Eccellenza; tanti club, invece, chiedono il blocco delle retrocessioni nei campionati regionali.
13.30. Andiamo a scoprire, in attesa delle prime indiscrezioni, quali sono i punti all’ordine del giorno del Consiglio LND: a) modalità di conclusione della Coppa Italia di Serie D 2019/2020, ferma alla mancata disputa della finalissima tra Fasano e Folgore Caratese; b) date del calciomercato riservato ai Dilettanti e le date di inizio e di conclusione del prossimo campionato di Quarta Serie e della Coppa Italia di Serie D 2020/21; c) impiego degli “Under” nella prossima stagione; d) verdetti conclusivi di tutti i campionati regionali e provinciali, dall’Eccellenza alla Terza Categoria, oltre ai vari tornei gestiti dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC; e) requisiti e modalità relative ai ripescaggi, che in ogni caso non saranno indicati giovedì 11, ma probabilmente durante i consigli regionali.
13.45 Registriamo, intanto, le parole di Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, il quale, ospite di gianlucadimarzio.com si è espresso sul tema dei ripescaggi, che interessa da vicino il Foggia e la Serie D: “In C ci saranno i playout, poi nella fase successiva attraverso le riammissioni ed i ripescaggi, le squadre che pagheranno pegno con la retrocessione possono rientrare. Ci saranno prima le riammissioni e poi i ripescaggi, e in questi ultimi, per il criterio di alternanza, parte prima la Serie C, visto che lo scorso anno partì prima la Serie D. Quindi avranno un’ulteriore possibilità di rientro”.
14.00. Per l’Eccellenza dovrebbe disporsi la promozione d’ufficio delle prime in classifica e la retrocessioni di chi occupa, per ogni girone, gli ultimi posti della graduatoria, in base al numero di retrocessioni previsto a inizio anno. Ieri, infatti, la FIGC aveva dato precise linee guida per i campionati organizzati dalla LND: “In relazione al Campionato di Eccellenza, organizzato dalla L.N.D. a livello Territoriale, attesa la diretta connessione con il Campionato di Serie D, devono applicarsi i medesimi criteri (…) pertanto, saranno promosse al Campionato Nazionale di Serie D le prime classificate in ogni girone e retrocesse al Campionato di Promozione, nell’ambito dei rispettivi Comitati Regionali, le Società nel numero previsto da ogni singolo Comitato Regionale per i rispettivi gironi di propria competenza”. Adottando siffatto criterio nel campionato di Eccellenza Pugliese, i verdetti sarebbero i seguenti: Molfetta Calcio promosso in Serie D; ASD San Marco, Alto Tavoliere San Severo e Fortis Altamura retrocesse in Promozione.
17.45. È arrivato il comunicato del Consiglio direttivo della Lnd. Le decisioni qui:
Ripescaggi, campionati Regionali e giovanili: si attende il Consiglio LND.
Il Consiglio Federale ha accolto le proposte avanzate della Lega Nazionale Dilettanti, confermando la promozione delle prime dei nove gironi del campionato di Serie D, così come le quattro retrocessioni di ciascun raggruppamento in Eccellenza.
C’è però ancora un mondo dilettantistico ancora sospeso: le squadre in attesa di ripescaggio, (Foggia in primis nel girone H di Serie D), i campionati dall’Eccellenza alla Terza Categoria (categorie regionali e provinciali) e l’attività di settore giovanile.
Con riferimento a detti campionati, la FIGC ha conferito una delega alla Lega Nazionale Dilettanti per determinare le modalità di conclusione della stagione 2019-2020.
In tal senso, l’11 giugno è previsto il consiglio direttivo della LND che individuerà i criteri per l’adozione dei ripescaggi in Serie C e per promozioni e retrocessioni dall’Eccellenza in giù.
Poi, a partire dal 12 Giugno, di concerto con il comitato pugliese guidato da Tisci, la LND decreterà per i campionati regionali le promozioni e, forse ed anche, le retrocessioni. Proprio così: il leit-motiv del Consiglio Federale di ieri è stato “la stagione si conclude in base al merito sportivo“. Non è quindi utopico pensare che le decisioni della LND per i campionati dilettantistici minori siano omogenee a quelle adottate anche per il Campionato di Serie D
Consiglio Federale concluso. Dalla Serie A ai Dilettanti, ecco i verdetti. A breve le ufficialità
Dopo quasi due ore di lavori, è terminato il Consiglio Federale di oggi.
In Serie A il Lecce dovrà giocarsi la salvezza sul campo. La massima serie riprenderà il 20 Giugno. Ma sono pronti già piani B e C, in caso di nuovo stop causa Covid. Il piano B prevede la disputa di playoff e playout per assegnare scudetto e retrocessioni; il piano C prevede una classifica virtuale stilata grazie ad un algoritmo. In questo caso però non verrebbe assegnato lo scudetto, ma solo disposte le qualificazioni alle coppe e quelle squadre retrocesse.
In Serie C Bari, Monopoli e Francavilla torneranno in campo per disputare i playoff, il Bisceglie si giocherà la salvezza ai playout. Promosse d’ufficio in Serie B Monza, Reggina e Vicenza. Retrocesse le ultime di ogni girone, Gozzano, Rimini e Rieti scendono in Serie D. Altre sei retrocessioni matureranno dai playout.
Serie D – Non c’è ancora l’ufficialità, ma al Bitonto manca davvero poco alla promozione in Serie C. Può sorridere il Foggia, che vede aumentare le speranze di promozione, visto il mancato blocco delle retrocessioni. Da valutare ancora la situazione in coda alla classifica, con il Nardò a forte rischio Eccellenza.
Seguiranno ulteriori aggiornamenti.
Live
14.19 . Dopo circa due ore è terminato il Consiglio Federale: bocciata la proposta sul blocco delle retrocessioni. Decretato lo stop definitivo al campionato di Serie A femminile. La Serie C riprenderà con i play-off e play out. Promosse in Serie B le prime dei tre gironi. Per tutte le decisioni, leggi qui:
Ore 13.35. Secondo quanto riferito ancora una volta da Sky Sport, passa la linea Gravina: niente blocco delle retrocessioni.
Ore 12.45. In attesa dei primi aggiornamenti, salvo sorprese, ci dovrebbero essere le retrocessioni in tutte le categorie dalla A alla Serie D. Conseguentemente dovrebbe scongiurarsi il pericolo del blocco dei ripescaggi. In massima serie, in caso di nuovo stop, il presidente della FIGC potrebbe proporre la disputa di playoff e playout, con il Lecce che si troverebbe a giocarsi la stagione in spareggi secchi.
Ore 12.00 – Intanto alle ore 12.00 è partito il consiglio federale. Secondo quanto si apprende da SkySport sono presenti fisicamente il presidente FIGC Gravina, Lotito, Lo Monaco, i presidenti di Lega A (Dal Pino) e Lega Pro (Ghirelli), LND (Sibilia) ed AssoAllenatori (Ulivieri), con le altre componenti che sono invece collegate in video conferenza.
Fondo "Salva Calcio": dalla FIGC 21 milioni per club e tesserati
Il Comitato di Presidenza della Figc ha annunciato di aver istituito, su proposta del Presidente Gabriele Gravina, un il Fondo Salva Calcio. Si tratta di 21 milioni e 700 mila euro di aiuti destinati a: calcio femminile, Serie B, Serie C e LDN. Lo stanziamento, che per diventare operativo dovrà passare lunedì prossimo attraverso l’approvazione del Consiglio Federale, è diretto ad aiutare i club professionistici e dilettantistici che stanno patendo il mancato incasso ai botteghini.
Il fondo sarà così ripartito: 5 milioni sono destinati al sostegno delle società della Lega di Serie B ed altrettanti saranno messi a disposizione dei club di Lega Pro; sempre 5 milioni verranno destinati ai club appartenenti alla Lega Nazionale Dilettanti. Al calcio femminile sono invece stati destinati 700mila euro.
Infine, 3 milioni di euro saranno destinati ai calciatori in difficoltà e la stessa cifra è stata stanziata anche per allenatori, assistenti tecnici e preparatori.
Per il presidente Gravina si tratta di “un’iniziativa che non ha precedenti e che appresenta una grande assunzione di responsabilità che la Figc prende in favore del sistema calcio nel suo complesso. Si tratta di uno stanziamento diretto la cui entità fungerà sicuramente da volano per la ripresa”.
Bisogna attendere il consiglio di Lunedì per comprendere come sarà possibile accedere ai fondi.
Ufficiale: la FIGC sospende tutti i Campionati Giovanili Nazionali
La FIGC, attraverso un comunicato diffuso nel pomeriggio, ha comunicato la sospensione dei campionati e delle altre competizioni giovanili organizzate dal Settore Giovanile e Scolastico in programma per la stagione sportiva 2019/2020.
Nella nota pubblicata sul sito ufficiale della Federazione si legge che la decisione è stata presa a seguito del D.P.C.M. del 10 aprile 2020 ed in considerazione dell’esigenza di tutelare la salute dei giovani tesserati, oltreché per le criticità legate ai termini previsti per la conclusione della stagione al 30 giugno 2020.
A livello giovanile non si svolgeranno pertanto le restanti gare dei Campionati Giovanili Nazionali, Under 18 Serie A e B, Under 17 Serie A e B, Under 17 Serie C, Under 16 Serie A e B, Under 16 Serie C, Under 15 Serie A e B e Under 15 Serie C; le fasi interregionali e finali dei Tornei Under 14 Pro e Under 13 Pro e dei Campionati Giovanili Nazionali Femminili Under 17 e Under 15; la fase eliminatoria e finale Nazionale dei Campionati Under 17 e Under 15 Dilettanti e Puro Settore e dei dei Campionati di Calcio a 5 Under 17 e Under 15 Dilettanti e Puro Settore.
Queste le dichiarazioni di Tisci, presidente del Settore Giovanile e Scolastico, al portale figc.it: “Vorrei ringraziare il Presidente Gravina e tutte le componenti federali per aver accolto la nostra richiesta. una decisione condivisa e portata avanti assieme al Presidente del Settore Tecnico, Albertini e al dottor Zeppilli, Presidente della Commissione Medica della FIGC e al Comitato di Presidenza del Settore Giovanile e Scolastico, a seguito dei costanti confronti avuti con le società in queste settimane. E’ senza dubbio una scelta dolorosa e mi dispiace soprattutto per quei calciatori che dopo mesi di allenamenti e sacrifici non potranno concludere la stagione partecipando alle fasi finali dei rispettivi campionati, ma in questo momento abbiamo la responsabilità di tutelare la salute di tutti i nostri tesserati, degli staff dei club e della classe arbitrale che prende parte alle nostre competizioni, nonché, considerato il periodo di incertezza, di permettere alle società di poter programmare con i dovuti tempi la prossima stagione”.
Le precisazioni del Presidente Comitato Regionale Puglia, Vito Tisci
Il presidente del comitato regionale Puglia risponde alla nota della
Federazione Medico Sportiva Italiana che raccomanda l’interruzione degli allenamenti collettivi fino al 30 giugno per il Settore Giovanile e Scolastico. “Al momento le nostre attività – precisa Tisci – sono sospese fino al 3 aprile: quella della FMSI è una raccomandazione che teniamo in forte considerazione, ma dobbiamo attenerci ai decreti governativi e alle susseguenti decisioni della Federcalcio, anche nel contesto delle indicazioni fornite dalla commissione medico scientifica coordinata dal professor Paolo Zeppilli”. Il Presidente del Settore Giovanile e Scolastico Vito Tisci commenta cosi’ la raccomandazione emessa dalla Federazione Medico Sportiva Italiana per l’interruzione degli allenamenti collettivi fino al 30 giugno a causa dell’emergenza coronavirus.
“Sto ricevendo molti messaggi con richieste di chiarimento e per questo voglio sottolineare che stiamo parlando di una raccomandazione – spiega Tisci – Per noi la salute e’ sempre al primo posto, dunque invito le nostre società ad essere responsabili visto che stiamo vivendo uno scenario inquietante. Dobbiamo augurarci di poter superare questa fase di emergenza il prima possibile. Nel frattempo invito tutti a monitorare il nostro sito dove saranno riportate tutte le notizie ufficiali: per il momento l’attività è ferma fino al 3 aprile, come da comunicato ufficiale del Settore Giovanile e Scolastico numero 89 del 9 marzo, e poi continueremo ad attenerci alle disposizioni del Governo e della Federcalcio” chiude Tisci.
Vito Tisci
Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia
(Riproduzione vietata)
SPECIALE COVID-19: Il CONI ferma tutto lo Sport fino al 3 Aprile.
Sono ore importanti e decisive quelle che vive la nostra Nazione in seguito all’ emergenza sanitaria COVID-19. Dopo il blocco della Regione Lombardia, arrivato sabato scorso con un decreto legge firmato dal Premier Giuseppe Conte, nella riunione straordinaria odierna, svolta presso il Foro Italico, il CONI, nella figura del presidente Giovanni Malagò, ha annunciato la SOSPENSIONE DI TUTTE LE ATTIVITA’ SPORTIVE fino alla data del 3 aprile 2020. Pertanto anche la Serie A, Serie B, LegaPro, LND e tutti i campionati minori dovranno fermarsi fino a tale data.
Il Comunicato Ufficiale diramato dal CONI:
“Confermando che in ogni azione e circostanza la tutela della salute è la priorità assoluta di tutti, al termine della riunione il CONI all’unanimità ha stabilito che:
- tutte le decisioni prese dalle singole FSN e DSA fino ad oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore;
- sono sospese tutte le attività sportive ad ogni livello fino al 3 aprile 2020;
- per ottemperare al punto sopra descritto, viene richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità;
- di chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori;
- viene altresì richiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni.
Il Presidente Malagò è stato delegato da tutti di informare oggi stesso il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, sulle risultanze dell’incontro.
Il CONI ricorda altresì che le competizioni a carattere internazionale, sia per i club sia per le nazionali, non rientrano nella disponibilità giurisdizionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e che quindi non possono essere regolate dalle decisioni odierne.
Il CONI da giorni sta sostenendo e continuerà a sostenere le singole Federazioni in tutte le iniziative che intenderanno intraprendere con le rispettive organizzazioni internazionali (europee e mondiali) al fine di armonizzare i calendari e gli eventi anche in vista delle prossime scadenze legate alle qualificazioni olimpiche“.
Dunque nell’ attesa di ulteriori sviluppi ci auguriamo che la situazione possa rientrare quanto prima e tornare alla normalità.
Danilo Sandalo
Il messaggio del Presidente LND Cosimo Sibilia: “Lo stop è una decisione coerente con il momento che sta vivendo l’Italia”
Ritengo doveroso rivolgermi a tutti coloro che, a vario titolo – calciatrici e calciatori, allenatrici ed allenatori, dirigenti, medici, massaggiatori, collaboratori – fanno parte della grande famiglia del calcio dilettantistico italiano.
Credo sia necessario, infatti, – a prescindere da quanto indicato nel Comunicato Ufficiale che riporta il provvedimento – chiarire le motivazioni che hanno portato il Consiglio Direttivo, riunito in sessione straordinaria, ad adottare il provvedimento di sospensione di tutta l’attività, sull’intero territorio nazionale.
Ci troviamo, in questi giorni, a combattere contro un nemico, il coronavirus COVID -19, che non conosciamo, del quale persino gli scienziati non sono in grado, al momento, di dirci molto, e perciò abbiamo tutti paura. Un sentimento che, come ci spiegano gli Psicologi, è una reazione fisiologica utile perché ci permette di essere più attenti, di pensare, ma che, come ha mirabilmente scritto la Professoressa Anna Oliverio Ferraris in un saggio dedicato a questo specifico tema, ha come antidoto la razionalità.
Dunque, abbiamo ritenuto che come Consiglio Direttivo della L.ND. non bastasse fermarsi alle prescrizioni contenute nel D.P.C.M. approvato ieri, 8 Marzo, ma che bisognasse adottare una decisione coerente con il momento che il Paese sta vivendo.
E, quindi, non si trattava di esaminare la questione limitatamente all’attività da consentire eventualmente a “porte chiuse” ma se, in primo luogo, era “giusto” ipotizzare lo svolgimento dei campionati.
La tutela della salute di tutto coloro che sono impegnati nelle nostre attività, infatti, doveva e deve restare l’obiettivo primario da raggiungere, ma anche il punto di partenza per considerare quale impatto poteva e può avere l’organizzazione delle tante gare che ogni settimana caratterizzano la nostra attività.
Disputare le partite, infatti, significa prevedere comunque trasferte, spostamenti, infra ed extra Regioni e Province, con l’utilizzo di mezzi di trasporto che sicuramente non potrebbero sempre garantire il rispetto della distanza interpersonale consigliata di un metro.
Garantire sui terreni di gioco la distanza di un metro tra avversari e tra compagni di squadra, inoltre, appare impossibile, così come immaginare di impedire di abbracciarsi e gioire per un gol segnato o un rigore parato o una vittoria conseguita.
Insomma, ci è sembrato che, si ripete, a prescindere dalle “porte chiuse”, prevedere la disputa delle gare in queste condizioni finisse per svilire lo stesso spirito, se ci si passa il termine la “natura” di quello che resta lo sport che noi tutti amiamo.
Ma vi è di più. In termini numerici il movimento calcistico dilettantistico rappresenta, senza tema di smentite, il più importante momento di coinvolgimento di persone ogni settimana. Il che, inevitabilmente, significherebbe prevedere la partecipazione di Medici, ambulanze, Forze dell’Ordine, che, ci pare di poter affermare, rappresentano “risorse”, umane e non solo, che in questo particolare momento è opportuno vengano destinate ad altri e più importanti compiti.
Dunque, abbiamo ritenuto che la decisione adottata, di sospendere tutte le attività sino al 3 Aprile prossimo, fatta salva, ovviamente, la possibilità di ulteriori provvedimenti che si rendessero necessari in relazione all’evolversi della complessiva situazione nel nostro Paese, fosse una decisione quasi inevitabile, un “contributo” necessario che il mondo del calcio dilettantistico italiano doveva dare per superare il momento di difficoltà che sta attraversando la nostra nazione.
È stato scritto, condivisibilmente, che è importante che tutti facciano la loro parte, perché il lavoro di medici e infermieri, eroi di questi giorni, potrebbe non bastare.
Ma, soprattutto, che è il “tempo della cautela e della responsabilità” e che, una volta usciti da questa situazione, torneremo ad occuparci di quello che ci manca.
Che per questa grande nostra comunità significa partite, reti fatte e subite, la gioia di confrontarsi in un sano agonismo.
Il mondo della Lega Nazionale Dilettanti, inoltre, sia in sede centrale che in quelle periferiche, è fatto da dipendenti, collaboratori, componenti degli Organi di Giustizia Sportiva, persone tutte che hanno necessità di essere garantite circa la salubrità dei luoghi che frequentano e, comunque, avere certezze che quanto era possibile è stato fatto a tutela della loro salute.
E’ per questo motivo, pertanto, che a partire da domani e almeno sino al 15 marzo prossimo, tutte le sedi della Lega resteranno chiuse al pubblico e saranno interessate dai necessari interventi di sanificazione.
In questa situazione, certo non facile e che francamente mai avremmo immaginato, desidero pertanto rivolgermi a tutti coloro che amano il calcio dilettantistico per invitarli ad abbandonare le polemiche, a non pensare alle singole convenienze, a chi eventualmente da questa forzata sospensione dell’attività potrà trarne vantaggio o, al contrario, subirà un danno, ma utilizzare questo momento per impegnarsi con spirito comune, con senso di responsabilità, ad aiutare il nostro Paese, questa straordinaria nostra bella Italia, ad uscire dal momento di difficoltà che tutti insieme stiamo vivendo.
Un pensiero commosso, infine, deve essere rivolto alle vittime che si sono verificate sino ad oggi, ai tanti ammalati, alle loro famiglie.
Come diceva San Francesco, il Santo patrono della nostra nazione “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”.
Noi crediamo di aver semplicemente fatto quello che ritenevamo il nostro dovere.
Di cittadini, prim’ancora che di Dirigenti sportivi.
Al piacere di stringerci le mani, non solo virtualmente, nel più breve tempo possibile.
Cosimo Sibilia Presidente
Lega Nazionale Dilettanti
Emergenza Coronavirus : sospesi tutti i campionati pugliesi regionali e provinciali sino al 15 marzo compreso.
Il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti, nella riunione straordinaria del 6 marzo 2020,tenuto conto:-del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emesso lo scorso 4 marzo 2020 con il quale vengono adottate misure di prevenzione, informazione, contrasto e contenimento sull’intero territorio nazionale deldiffondersi del virus COVID-19;-delle indicazioni fornite dalla Lega Nazionale Dilettanti con nota del 5 marzo 2020;-del Comunicato Ufficiale n. 88 del Settore Giovanile e Scolastico FIGC del 5 marzo 2020.Tenute nella dovuta considerazione tutte le problematiche portate all’attenzione del Comitato Regionale Puglia in ordine alle naturali preoccupazioni delle famiglie e dei tesserati stessi, soprattutto di quelli in giovane età.Ritenuto che, al fine di consentire la piena efficacia delle alternanze ed abbinamenti in ordine all’utilizzo del medesimo impianto da parte di più squadre e/o più società, qualsiasi provvedimento da adottare non possa astenersi dall’interessare tutta l’attività sportiva svolta nella Regione senza distinzione alcuna,ha deliberatoall’unanimitàla sospensione di ogni attività sportiva di ciascun campionato dilettantistico e giovanile organizzato dal C.R. Puglia LND nonché dalle Delegazioni Provinciali e Distrettuali, senza esclusione alcuna, fino al 15 marzo 2020 compreso, dando priorità nella propria decisione alla salute di tutti i tesserati, con conseguente slittamento dei calendari di due settimane rispetto alla data inizialmente prevista, assicurando, contestualmente, il rispetto dei tempi indicatidalla Lega Nazionale Dilettanti e dal Settore Giovanile e Scolastico della Federazione Italiana Giuoco Calcio, per le comunicazioni relative alle squadre interessate alla disputa delle manifestazioni a carattere nazionale (finali nazionali e gare spareggio/promozione.
f.to Vito Tisci, Presidente Comitato Regionale Puglia.
Fermi i campionati dilettantistici e giovanili pugliesi.
Al termine della riunione del consiglio direttivo del comitato regionale pugliese della lega nazionale dilettanti, il Presidente Vito Tisci ha comunicato che all’unanimità è stato deciso il rinivio di tutte le gare in programma in Puglia nei giorni 7, 8. 14. e 15 Marzo.
Mimmo De Gregorio per CalcioWebPuglia
Gianluca Di Trani, un giovanissimo per i “Giovanissimi”
Raccontare le sensazioni dei mister con una certa esperienza può essere considerato scontato, poiché non capita tutti i giorni di parlare con un allenatore di venti anni, Gianluca di Trani: “Ho scelto di accettare la gentile richiesta del mister Franco Grasso, che io stimo tantissimo. L’ho fatto perché non volevo fermarmi, dopo un anno calcisticamente un po’ travagliato per me, e in fin dei conti a me piace aver a che fare con i ragazzini. Non bisogna dimenticare che sono piccolini, ma li stiamo educando alla dedizione verso lo sport e al rispetto verso l’altro. Per me nulla ha senso se non è fatto col cuore”.
Riguardo ciò, parla con emozione di una metafora che usava un suo vecchio mister:”Il mio mister ci ricordava sempre, nello spogliatoio, che la passione è come una fiammetta che va alimentata con il costante allenamento ed il duro lavoro, poiché una volta spenta non avrebbe più senso entrare in campo. Anche se potrebbe sembrare una banale storiella, mi è rimasta impressa nella mente, mi ha insegnato tanto e grazie a questo non mi arrendo mai”.
In realtà, ci tiene a precisare che, quando era piccolino, non amava questo sport: “Fu mio padre a portarmi per la prima volta alla Salvemini, ricordo anche la data (26 settembre 2005), poiché ero un bimbo viziato. Non ho mai avuto un ruolo preciso, lo ho provati tutti, dal terzino alla mezzala e al mediano, sono stato addirittura in porta ma sono negato, e penso che questa mia diversa possibilità disposizione sia dipesa dal fatto che sono tecnicamente debole, però tatticamente intelligente e ricordo che il mio primo numero di maglia fu l’8. Il mio primo gol? L’ho segnato con i giovanissimi e lo dedicai a mia nonna, che mi ha sempre sostenuto e mi regalò il primo paio di parastinchi, che io in realtà ritenevo inutili, ma dopo averli usati non li ho più lasciati. L’ultimo invece, al mio padrino che è venuto a mancare un po’ di tempo fa”.
All’inizio Di Trani non aveva così tanta stima di sè, ma questo è cambiato grazie ad un evento in particolare “Avevo 17 anni quando il mister Varrecchia mi diede la fascia da capitano e questo accrebbe le mie responsabilità e così dovetti mostrare più personalità”.
Il giovane allenatore, non ha nascosto dall’inizio dell’intervista, la voglia di tornare a giocare e, ad una domanda “provocatoria” risponde così: “Giocare in prima squadra? Ho lasciato l’anno scorso il Manfredonia FC, con cui ho avuto delle divergenze ma non nascondo che vorrei tornare ad indossare la maglia del Donia e magari segnare al Miramare. Penso sia il sogno di ogni giovane promessa sipontina. Una precisazione però la vorrei fare: per me l’attaccamento alla maglia è importantissimo, e purtroppo molto spesso in alcuni ragazzi non lo vedo. Per alcuni è indifferente segnare o vincere col Donia o con un’altra squadra. Abbandonare le proprie radici per crescere è giustissimo, ma finché giochi nella squadra della tua città, devi avere il sangue agli occhi ad ogni vittoria o ad ogni gol, poiché non è una vittoria qualunque”.
Sembrerebbe che Gianluca di Trani abbia le idee chiare, e se la prossima sua intervista fosse al termine di una gara domenicale? Comunque sia, è giusto augurare a lui, ai ragazzi e al mister Grasso, un finale sorprendente, per concludere al meglio questa stagione.
Michela Rinaldi
Foggia, i risultati delle giovanili nel weekend
Non va oltre il pareggio la Juniores di mister Pavone, che non riesce a fare bottino pieno contro l’Agnonese, penultima del girone: i rossoneri regalano un tempo agli avversari, concludendo la prima frazione di gioco in svantaggio per 1-0 (complice una dormita generale su palla inattiva); senz’altro migliore il secondo tempo dei giovani satanelli, che colpiscono due legni (con Lioce e Nunziante), raggiungono il pareggio con lo stesso Lioce e vanno diverse volte vicino al vantaggio.
Giuseppe D’Amico (Allievi Manfredonia 1932): “Sono orgoglioso di essere capitano di questa squadra”
É felice Giuseppe D’Amico, 17 anni e capitano degli allievi del Manfredonia, di raccontare ciò che hanno vissuto finora e che i loro sforzi finora hanno dato i loro frutti: “Sono orgoglioso di essere capitano di questa squadra, anche se ciò comporta delle responsabilità, ma penso che i mister Vincenzo Gagliardi e Lorenzo Mancano mi ritengano all’altezza. Per ora siamo primi in classifica con 24 punti, con la compagnia indesiderata (ride) dell’Accademia Calcio Monte, ma con una differenza reti non trascurabile (42 gol noi, 35 loro). Nonostante i risultati favorevoli, le cose non sono state sempre facili per noi. Il campo è il suolo che ogni atleta deve calcare e noi siamo, in questo campionato siamo i pochi fortunati ad avere il campo con l’erbetta. Per questo la terra battuta, per noi, non è facile da praticare e ricordo la partita a Stornarella, in cui, io personalmente, non ero neanche al top fisicamente. Il mister non poteva fare a meno di me e sebbene ci fossero state quelle difficoltà, vincemmo 1-3 e due gol furono i miei”. I ragazzi hanno collezionato solo una sconfitta, contro l’Accademia Calcio Monte, commenta Giuseppe: “Quella settimana non fu facile, poiché certi problemi interni hanno influenzato la nostra mentalità di gioco e in quell’occasione ho dovuto rispondere anch’io, per il mio ruolo, a causa di alcuni episodi. Questo avvenimento mi ha fatto comprendere che essere capitano non è solo correre in campo con una fascia al braccio”. Domenica gli allievi andranno ad Ordona, per sfidare l’Herdonia, attualmente al quinto posto con 31 punti. Le parole del giovane capitano sono queste: “Non ci facciamo influenzare dalla posizione dei nostri avversari. Noi diamo del nostro meglio con chiunque, ma soprattutto ci tengo a precisare che chiunque abbia giocato qui, al Miramare, non può lamentare episodi sgradevoli da parte nostra, perciò sono felicissimo di indossare la fascia con questa squadra”. Con la speranza che i ragazzi continuino in questo modo, si può dire che il lavoro dei due mister e di tutto lo staff è stato fondamentale e questa dettaglio, Giuseppe, ci tiene a precisarlo.
Michela Rinaldi
Messaggio Augurale del Presidente del Comitato Regionale Puglia, Lnd.

Vito Tisci
Mimmo De Gregorio per calciowebpuglia
Foggia U19, sconfitta "fuoriquota" e con polemiche col Vastogirardi
di Luigi Garofalo – riproduzione riservata
Quella con il Vastogirardi è stata una sconfitta dai pesanti strascichi, polemici e disciplinari, per l’Under 19 del Foggia Calcio.
[logocarousel id=”80225″]
La maggiore squadre del settore giovanile foggiano esce sconfitta per 1-0 dalla trasferta molisana. La rete decisiva è stata siglata al 47′ da un “fuori quota”, Ruggieri (classe 1985), capitano della prima squadra del Vastogirardi. A tal proposito, c’è da ricordare, infatti, che il regolamento del campionato Juniores Nazionale permette di schierare in ogni gara fino a un massimo di tre fuori quota, di cui due nati nel 2000, ed uno senza alcun limite di età.
Si è trattato di un match sostanzialmente equilibrato, con occasioni da ambo le parti, con il pareggio che sarebbe stato il risultato più giusto.
A destare polemiche è stato soprattutto un gol annullato al Foggia al 93′: Carella viene pescato in fuorigioco, ritenuto inesistente dai Foggiani.
La decisione contestata ha scatenato forti proteste, culminate con le espulsioni di Narciso e Colucci, quest’ultimo particolarmente arrabbiato dopo la decisione del direttore di gara, il sig. Di Domenico.
Nella prossima gara gli uomini di Pavone sono attesi dall’impegno casalingo con la Fidelis Andria.
Questo il tabellino dell’incontro, a cura dell’ufficio comunicazione del Foggia Calcio.
VASTOGIRARDI: Guerra, Zambini (10’st Di Palma), Intorto; Doganieri, Ruggieri, Civitella (19’st Giamattei); Siravo (10’st Candela), Di Meo (34’st Di Meo A.), Biscotti, Del Bianco, Forgione (40’st Battista). A disp. Rotolo, Caiazza, Spugnardi. All. Umberto Di Giacomo
CALCIO FOGGIA 1920: Mascolo, Lambiase, Mininno; Ambrosino (43’st Pignataro), Narciso, Pompa; Rendine (16’st De Rosa), Di Iorio (25’st Iannelli), Verderosa, Colucci, Carella. A disp. Lo Mele, Lapiccirella, Nunziante, Mazzacano. All. Gaetano Pavone
ARBITRO: Francesco Junior Di Domenico di Isernia (Belvedere-Spallone)
MARCATORI: 2’st Ruggieri (V)
AMMONITI: Guerra, Di Meo, Battista (V); Mininno (F)
ESPULSI: 49’st Narciso (F) per proteste e Colucci (F) per comportamento antisportivo
NOTE: Cielo sereno, terreno in sintetico. Spettatori 50 circa. Recupero: 0’pt, 5’st.
Foggia U19, sconfitta “fuoriquota” e con polemiche col Vastogirardi
di Luigi Garofalo – riproduzione riservata
Quella con il Vastogirardi è stata una sconfitta dai pesanti strascichi, polemici e disciplinari, per l’Under 19 del Foggia Calcio.
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La maggiore squadre del settore giovanile foggiano esce sconfitta per 1-0 dalla trasferta molisana. La rete decisiva è stata siglata al 47′ da un “fuori quota”, Ruggieri (classe 1985), capitano della prima squadra del Vastogirardi. A tal proposito, c’è da ricordare, infatti, che il regolamento del campionato Juniores Nazionale permette di schierare in ogni gara fino a un massimo di tre fuori quota, di cui due nati nel 2000, ed uno senza alcun limite di età.
Si è trattato di un match sostanzialmente equilibrato, con occasioni da ambo le parti, con il pareggio che sarebbe stato il risultato più giusto.
A destare polemiche è stato soprattutto un gol annullato al Foggia al 93′: Carella viene pescato in fuorigioco, ritenuto inesistente dai Foggiani.
La decisione contestata ha scatenato forti proteste, culminate con le espulsioni di Narciso e Colucci, quest’ultimo particolarmente arrabbiato dopo la decisione del direttore di gara, il sig. Di Domenico.
Nella prossima gara gli uomini di Pavone sono attesi dall’impegno casalingo con la Fidelis Andria.
Questo il tabellino dell’incontro, a cura dell’ufficio comunicazione del Foggia Calcio.
VASTOGIRARDI: Guerra, Zambini (10’st Di Palma), Intorto; Doganieri, Ruggieri, Civitella (19’st Giamattei); Siravo (10’st Candela), Di Meo (34’st Di Meo A.), Biscotti, Del Bianco, Forgione (40’st Battista). A disp. Rotolo, Caiazza, Spugnardi. All. Umberto Di Giacomo
CALCIO FOGGIA 1920: Mascolo, Lambiase, Mininno; Ambrosino (43’st Pignataro), Narciso, Pompa; Rendine (16’st De Rosa), Di Iorio (25’st Iannelli), Verderosa, Colucci, Carella. A disp. Lo Mele, Lapiccirella, Nunziante, Mazzacano. All. Gaetano Pavone
ARBITRO: Francesco Junior Di Domenico di Isernia (Belvedere-Spallone)
MARCATORI: 2’st Ruggieri (V)
AMMONITI: Guerra, Di Meo, Battista (V); Mininno (F)
ESPULSI: 49’st Narciso (F) per proteste e Colucci (F) per comportamento antisportivo
NOTE: Cielo sereno, terreno in sintetico. Spettatori 50 circa. Recupero: 0’pt, 5’st.
Foggia: gli impegni del week-end dei giovani rossoneri
Scenderanno in campo sabato le formazioni Juniores Nazionale ed Under 15 Provinciale del Foggia Calcio.
Trasferta molisana per la formazione Juniores : gli uomini di Pavone saranno di scena al comunale di Fornelli (Isernia), dove affronteranno i pari età del Vastogirardi, con fischio d’inizio ore 14.30.
Sul campo “M.D’Achille”, con fischio d’inizio alle ore 15.00 si affronteranno, invece, le formazioni U-15 provinciali di Foggia e Troia.
Impegno domenicale, invece, per l’Under 17 e l’Under 15 Regionale.
L’Under 17 Regionale giocherà a Lucera, da padrona di casa, dove affronterà proprio i ragazzi locali del San Pio X. Fischio d’inizio alle ore 9.30.
L’under 15 regionale, infine, sarà di scena al campo sportivo “Mondo Sport” di Cerignola. I rossoneri sfideranno l’Audace Cerignola, con fischio d’inizio alle ore 11.00.
