Audace: primo estratto

I gialloblu battono 3-1 (Marinaro,Morra,Lasalandra) un buon Vieste e sorpassano l’Altamura in testa alla classifica

E alla fine è super festa, a tinte rigorosamente gialloblu. L’Audace completa la sua perfetta partita di biliardo mandando in buca pure il Vieste, in un pomeriggio determinante che regala tre punti pesantissimi alla truppa di mister Farina (alla terza vittoria consecutiva), proiettandola in vetta alla classifica a più uno sull’Altamura, stoppato in casa sullo 0-0 dal Casarano, in coabitazione con il Bitonto.

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Il risultato di 3-1 però non inganni. E’ stata, infatti, una partita equilibratissima, sofferta come previsto alla vigilia, contro un Vieste ben messo in campo che ha dimostrato di meritare le zone alte della classifica. Mister Farina conferma il 3-4-1-2: difesa rocciosa ed esperta con Martinez, Altares e Ciano. A centrocampo Colucci e Gadaleta (sorpresa di giornata) sugli esterni, Pollidori a far da cerniera, pronto negli inserimenti e Marinaro con libertà d’agire ed inventare. Davanti, confermato il tandem di Galatina, Morra e Ladogana con Oliva alle loro spalle. La prima frazione di gioco è bloccata con poche vere occasioni da gol per entrambe le squadre. Al minuto cinque ci prova Colucci con un sinistro da fuori, senza fortuna, a cui risponde Trotta con un destro improvviso deviato da Marinaro in corner. L’Audace deve uscire dal pressing alto sfruttando tutto il prato, con un palleggio fluido e rapido per trovare il campo libero dietro le linee ospiti. Ma non è facile. La squadra di mister Cinque, schieratasi con il 4-2-3-1, si difende con ordine, non rinunciando ad attaccare con azioni di rimessa. Al minuto 31, Colucci è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un sospetto stiramento, sostituito da Albanese. Ed è proprio il centrocampista neo entrato a crearsi l’occasione più ghiotta al tramonto del primo periodo. Cross di Ladagona, la palla attraversa tutta l’area e viene raccolta dall’ofantino che si libera con un doppio passo dell’avversario ma strozza troppo il tiro sul primo palo: solo esterno della rete.

Lo spettacolo, assente ingiustificato della prima frazione, si materializza nella ripresa. Merito delle due squadre che provano in tutti i modi a vincere la gara. Pronti via e Gadaleta fa subito capire che i secondi 45 minuti avranno un’altra musica. Cross tagliato di Albanese, l’esterno gialloblu arriva puntale sul pallone e con un’incornata chiama al primo vero intervento decisivo Innangi. Un minuto dopo, Marinaro prende le misure da calcio piazzato: punizione defilata dal limite, ma il suo destro a giro termina largo ma non di molto. E’ la prova generale del gol. Minuto 51, Camasta commette un fallo di mano ai limiti dell’area redarguito dall’assistente. Fallo e conseguente punizione dall’angolo sinistro. Lo specialista Marinaroprende la mira e lascia partire un sinistro che trova prima le mani di Innangi, poi la traversa e finalmente la rete. E’ il classico gol-no gol, per l’assistente però non ci sono dubbi: la palla ha varcato la linea di porta. Proteste ospiti, festa gialloblu per il vantaggio ed ennesima magia di Marinaro che ci ha preso gusto. Il Vieste però non demorde e al minuto 57 trova l’immediato pareggio. Punizione di Colella, deviazione sfortunata di Ciano con Marinaro che prova invano a metterci una pezza: la palla però è solo sporcata e lentamente rotola in porta. 1-1, tutto da rifare. Farina cambia Pollidori inserendo Lasalandradietro le punte, con Oliva dirottato sull’out sinistro. E’ il cambio che sposterà gli equilibri della gara. Con l’Audace a trazione anteriore, il Vieste prova a controllare la contesa ma al minuto 68, i gialloblu si riportano in vantaggio. Tiro cross di Ladogana, Innangi respinge come può ma Morra, da centravanti consumato, è lesto e rapace nel realizzare il può dolce dei tap-in che fa esplodere il Monterisi. 2-1. L’ultima parte di gara è concitata: ora è il Vieste a riversarsi nella metà campo di casa alla ricerca del pari, mentre l’Audace si difende a denti stretti per poi pungere in contropiede. Marinaro ruba palla a centrocampo e serve Morra sulla corsa, il cui tiro velenoso è ben respinto da Innangi. Gli ultimi minuti sono da batticuore, con il Vieste che sfiora due volte il pari nel giro di un minuto. Punizione a giro di Trotta, palo pieno a salvare Marinaro ampiamente battuto. Dal corner seguente, Telera svetta più alto di tutti ma il suo colpo di testa si stampa sulla traversa. L’Audace tira un sospiro di sollievo e, al minuto 95, chiude la partita con una perla di Lasalandra. Eccolo il match winner, uscito dalla panchina. Il 15 ofantino s’invola sulla corsia sinistra, salta netto Partipilio e libera il sinistro che battezza Innangi e fa impazzire lo stadio.

Al triplice fischio sono solo sorrisi e abbracci, con i tre punti e il primato. Bella e tenera è la domenica gialloblu, ora bisogna godersela.

Fabio Trallo

Unione Calcio, Sangirardi e Caprioli firmano il successo contro il Galatina

(foto: Ufficio Stampa Unione Calcio Bisceglie)

Seconda vittoria consecutiva per gli azzurri che battono per 2-1 la compagine salentina. Sangirardi apre le marcature, Marasco risponde dopo pochi secondi. Il calcio piazzato allo scadere di Caprioli decide la sfida

Prima vittoria interna per l’Unione Calcio, che, sul sintetico dell’impianto sportivo di Terlizzi, supera per 2-1 la Pro Italia Galatina, nel match valevole per l’ottava giornata di campionato.

Mister Zinfollino opta per qualche variazione rispetto all’undici iniziale sceso in campo contro la Vigor Trani, viste le numerose assenze da fronteggiare (ai box Serri, Quacquarelli e Gilfone, oltre allo squalificato Moscelli). Rientrano Bartoli, Sangirardi e Cannone, con Di Pierro confermato a supporto di Ventura, assieme a Vitale.

L’Unione Calcio, in completo giallo, detiene sin da subito il pallino del gioco e va vicinissima al vantaggio al 3’ con Caprioli, la cui conclusione a rete viene neutralizzata con un provvidenziale intervento del portiere Esposito. Passano 13’ ed il Galatina si rende pericoloso con un tiro dal limite dell’area di Antonio Patruno, su cui Lullo risponde presente. I biscegliesi continuano a fare l’andatura della gara alla ricerca del vantaggio. Al 31’ è ghiotta occasione per Davide Ventura, bravo a proteggere palla ed a coordinarsi per la girata in area, ma Esposito non si lascia sorprendere.

Lo stesso centravanti azzurro è il protagonista dell’ultimo guizzo del primo tempo, la sua conclusione a finalizzazione di un’azione corale, però, è ben neutralizzata dall’estremo ospite.

Nella ripresa i ritmi calano, complice la bravura dei salentini a neutralizzare le manovre degli azzurri. La prima occasione si registra al 21’, quando Dattoli lascia partire un velenoso destro a spiovere dalla trequarti che termina di poco oltre la traversa. Dopo 2’ è Sangirardi a sbloccare il punteggio (prima marcatura in azzurro), finalizzando una deliziosa serpentina con un chirurgico destro dal limite, imprendibile per Esposito.

La gara si riapre dopo scarsi sessanta secondi, dato che il Galatina impatta grazie alla marcatura di Marasco, abile a raccogliere la ribattuta della retroguardia biscegliese su un precedente calcio franco, trafiggendo Lullo con una saetta dal limite.

Ennesima doccia fredda per Di Pierro e compagni, che tuttavia non demordono e provano a risolvere alla mezz’ora con Bartoli, la cui incornata sugli sviluppi di un calcio di punizione difetta di precisione. Al 35’ Caprioli cerca la soluzione personale su un nuovo calcio franco, trovando la deviazione oltre la traversa di Esposito.

Lo stesso centrocampista azzurro, però, è ineccepibile al 45’, quando trafigge l’estremo ospite su calcio piazzato, disegnando una traiettoria perfetta dal vertice destro dell’area. Per Caprioli si tratta della quarta marcatura in campionato, acuto che regala tre punti preziosi all’Unione Calcio, nonché la seconda affermazione consecutiva.

Il successo contro il Galatina consente agli azzurri di portarsi al settimo posto con 12 punti in compagnia di Barletta (sconfitto per 2-1 a Novoli) e Noicattaro (vittorioso per 3-0 a Molfetta).

Domenica prossima gli azzurri saranno di scena a Faggiano, ospiti dell’Hellas Taranto che ha impattato per 1-1 contro l’Avetrana.

UNIONE CALCIO – PRO ITALIA GALATINA 2-1 (p.t. 0-0)

Unione Calcio: Lullo, Dattoli, Quercia, Bartoli, Anglani, Caprioli, Cannone (14’ st Amoroso), Sangirardi, Ventura, Di Pierro (46’ st Mastropasqua), Vitale. A disp: D’Agostino, Asselti, D’Angelo, Vispo, Pellegrini. All: Zinfollino.

Galatina: Esposito, Gubello (46’ st Giaquinto), Margagliotti, Marasco, Mirabet, Calò, Chiriatti (17’ st Cardignan) Patruno, Macchia (17’ st Sozzo), Verri, Pastorelli. A disp: D’Adamo, Erario, Petrachi, Cambò. All: G. Mosca

Arbitro: Natilla (Molfetta). Assistenti: Abbinante (Bari), Coccia (Molfetta)

Marcatori: 23’ st Sangirardi, 24’ st Marasco, 45’ st Caprioli

Ammoniti: Sangirardi, Bartoli, Margagliotti, Marasco, Patruno, Macchia

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Barletta, la squadra perde a Novoli e i tifosi insorgono sul web: “Via De Santis e Bitetto”

Clima bollente in quel di Barletta dopo la deludente sconfitta maturata al “Totò Cezzi” di Novoli. La squadra biancorossa ha ceduto 2-1 ai rossoblù di Schipa dopo essere passati in vantaggio con il gol dell’argentino Dirito ma non è riuscita a tenere ed è stata rimontata dalla doppietta di Pignataro. La sconfitta di oggi è arrivata contro una formazione, indubbiamente, meno ambiziosa di quella biancorossa e fa sprofondare la truppa di Bitetto a -7 dalle due capoliste. Salento ancora amaro per la truppa di Francesco Bitetto che, nelle due precedenti gare giocate nel leccese, ha raccolto una sconfitta a Casarano ed un pareggio abbastanza deludente a Galatina.

Nell’immediato post-gara di Novoli, è montata la rabbia dei tifosi biancorossi. Attraverso i social network ed i numerosi gruppi che seguono le vicende del Barletta, i supporter hanno sfogato la loro delusione per l’andamento della squadra additando il diesse Vincenzo De Santis ed il tecnico Bitetto, come i principali colpevoli. L’ex diesse del Bisceglie e l’allenatore sono stati presi di mira con numerosi post e commenti che avevano tutti un filo conduttore: le dimissioni.

Partendo dal presupposto che siamo ancora a fine ottobre e la squadra ha tutte le strade libere per arrivare alla promozione in Serie D, cerchiamo di capire la situazione. La rabbia dei tifosi è dovuta al confronto con la passata stagione: lo scorso anno, i biancorossi di Pizzulli nonostante mille difficoltà economiche ed una rosa, sicuramente, meno forte riuscì con grinta e voglia ad arrivare in finale playoff in una stagione dove si pensava dovesse lottare per non retrocedere. La squadra dell’ex tecnico aveva l’aggravante di giocare a Canosa senza il calore dei tifosi ma suppliva con quelle doti che ai tifosi tanto piacciono ossia sangue e sudore. Quest’anno il progetto, almeno sulla carta, è ambizioso ma con l’addio di Sergio La Cava qualcosa sembra essersi inceppato: il tecnico Bitetto ha ereditato una squadra non fatta da lui e non è riuscito a dare una sua impronta alla formazione barlettana. L’ex allenatore di Mola e Unione Calcio Bisceglie viene accusato di non aver dato un gioco a Zingrillo e compagnia con i risultati deludenti. La colpa che la tifoseria muove a De Santis è invece quella di non aver dato fiducia alla squadra della passata stagione e di aver allestito una squadra senza “attributi”.

Uno dei limiti oggettivi di questo Barletta è l’essere legato troppo alle individualità: se i vari Mignogna, Pellecchia e Loiodice sono in giornata la formazione biancorossa è devastante mentre se la squadra avversaria li imbriglia o sono in giornata “no” la squadra è bloccata. In difesa Ola e Digiorgio non stanno dando quelle garanzie che due del loro calibro e della loro esperienza dovrebbero poter offrire in Eccellenza mentre a centrocampo, la lacuna più visibile è la mancanza di un regista. Lo scorso anno, il Barletta aveva Francesco Cantatore uno che in questa categoria ci sta alla grande e che faceva partire tutte le azioni. Avendo un centrocampo muscolare, la manovra fa fatica a partire con il risultato che il gioco è noioso e i risultati sono scadenti. Tornando con la mente, per un attimo, allo scorso anno si parlava del dualismo tra l’esperto portiere Di Candia e il giovane Diouf: con il portiere “over” in campo, la difesa era molto più sicura e c’erano meno gaffe rispetto alla inesperienza (giustificabile vista l’età) del portierino. Perchè non è stato preso un portiere esperto e di garanzia? Nel Gravina che ha stravinto il campionato, la porta è stata affidata a Cilumbriello che difende i pali tuttora in Serie D.

Si prospetta una settimana di fuoco in riva all’Adriatico anche se la posizione di Bitetto, per il momento, resta salda. Domenica prossima, quando al “Manzi” farà visita il deludente Molfetta è d’obbligo riprendere a vincere e, soprattutto, riallacciare quel rapporto di fiducia tra la squadra e la tifoseria.

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, 8^Giornata – L’Altamura non vince ed il campionato ha un nuovo padrone…anzi due. Male il Barletta. Ecco i risultati con classifica

L’ottava giornata di Eccellenza pugliese ci consegna un sorpasso in vetta con il Team Altamura che deve lasciare il primato alla coppia formata da Bitonto e Cerignola. Nella giornata numero otto si sono registrate cinque vittorie casalinghe, due pareggi, un solo blitz esterno con ventiquattro gol sui vari campi.

Come detto, il Team Altamura di Gennaro Di Maio non è più la capolista del torneo di Eccellenza: i biancorossi impattano 0-0 in casa contro il Casarano che “grazia” la formazione murgiana con un calcio di rigore sbagliato da Mino Tedesco. Ne approfittano il Bitonto ed il Cerignola: i neroverdi battono, da copione, la Vigor Trani per 7-0 grazie alle doppiette di Zotti, di Manzari e ai gol di Albrizio, Turitto e Sciacoviello. Vola, a braccetto con la formazione di De Candia, anche il Cerignola che archivia 3-1 la pratica Vieste: nel derby dauno vanno a segno ancora Marinaro, Morra e Lasalandra mentre i garganici di Cinque avevano pareggiato momentaneamente i conti con Colella. Ricordando l’esito dello scorso anno, avevamo messo in guardia il Barletta col Novoli e, ancora una volta, il Salento risulta indigesto per i ragazzi di Bitetto: i rossoblù di mister Schipa vanno sotto col gol di Nicolas Dirito ma un super Pignataro prima pareggia e nel finale ribalta i conti. Vittoria importante per l’Otranto di Salvadore che si aggiudica il derby leccese col Gallipoli: per la formazione adriatica a segno Palma con una doppietta. Rimanendo in tema derby, vince il Noicattaro di Castelletti che conquista a Molfetta la prima vittoria esterna della stagione grazie ai gol di Tenzone, Salvi e Schirone. Vittoria al fotofinish per l’Unione Calcio Bisceglie: col Galatina inizia Sangirardi, pareggia il salentino Marasco ma è Caprioli in pieno recupero a regalare una vittoria che fa respirare un pò Gino Zinfollino. 1-1 che serve a poco ad entrambe quello maturato tra Avetrana ed Hellas Taranto: vantaggio ospite con Camporeale ma nel finale è Radicchio a pareggiare i conti al “Valentino Mazzola”.

CLASSIFICA: Bitonto e Cerignola 19. Altamura 18, Casarano 15, Otranto e Vieste 14, Uc Bisceglie, Noicattaro e Barletta 12, Novoli e Gallipoli 8, Molfetta e Avetrana 6, Galatina ed Hellas Taranto 5, Trani 1.

ANTONIO GENCHI

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Le molfettesi e la voglia di svoltare

La squadra di patron Lanza contro il Noicattaro. Molfetta Sportiva, Molfetta Calcio, Virtus e Borgorosso provano il guizzo decisivo.

A piccoli passi. Così sta marciando la Molfetta Sportiva, in maniera graduale, a suon di pareggi. Forse però sarebbe il momento di tentare un sia pur piccolo salto, di agguantare una vittoria che davvero allontanerebbe provvisoriamente ogni possibile insidia da playout.

A dire il vero gli uomini di Lanza sanno già cosa significhi ottenere tre punti; ne hanno assaporato la sensazione due settimane fa nel match casalingo contro il Vigor Trani. Replicare il successo domani pomeriggio contro il Noicattaro avrebbe però un sapore e un peso diversi.

Sarà affrontata al Poli una squadra che, con 9 punti all’attivo, sopravanza i molfettesi in classifica e si trova in nona posizione. Gli uomini allenati da Castelletti sono stati un po’ carenti in fase offensiva in questo inizio di stagione: hanno messo a segno 7 gol, tre in meno di quelli realizzati dalla Molfetta Sportiva.

L’unico marcatore con più di un gol all’attivo è Salvi; le restanti cinque reti sono state messe a segno da cinque giocatori diversi. Pur nella consapevolezza della relativa importanza di tali statistiche, la squadra di patron Lanza dovrà cercare di sfruttare come arma a proprio favore la penuria realizzativa dei noicattaresi.

Si potrebbe ad esempio optare per un atteggiamento tattico sin dall’inizio spregiudicato e arrembante. Di certo l’occasione di fare bottino pieno e superare i prossimi avversari in classifica è realistica e ghiottissima.

Molfetta Calcio cerca la svolta

Nel campionato di Promozione c’è un’altra squadra molfettese che avrebbe bisogno di una vittoria come di una piccola svolta in una stagione sin qui discreta ma non esaltante, onesta ma non sorprendente. Anche la squadra di Scaringella ha ottenuto sino a questo momento un numero di pareggi (tre) superiore a quello degli altri risultati.

Domani pomeriggio, in occasione dell’ottava giornata, i biancorossi saranno impegnati in trasferta contro il Corato Calcio, neopromosso dalla Prima Categoria. I neroverdi hanno iniziato ottimamente questa stagione, e sono al momento quarti in classifica, in piena zona playoff, a quota 11.

Qualche posizione più in basso si trova la squadra di Scaringella, nona con 9 punti e desiderosa con una vittoria di superare in classifica i coratini. Ci sarà, vista l’attuale situazione di entrambe le compagini, un vero e proprio scontro diretto playoff al Comunale.

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Prima Categoria

In Prima Categoria Virtus e Borgorosso ambiscono all’alta classifica. Gli uomini di Patruno sono al momento meglio posizionati rispetto a quelli di Petruzzella. Quarti a quota 8, a -2 dalla vetta rappresentata dalla coppia Audace Barletta-Terlizzi, i borgorossini domani pomeriggio ospiteranno l’Herdonia Calcio al Petrone.

L’agibilità dell’impianto non è stata messa in dubbio dalla Figc dopo l’incidente di domenica scorsa avvenuto durante il match tra Virtus Molfetta e Sporting Apricena.

La squadra di patron Spadavecchia, con 6 punti all’attivo, è invece relativamente lontana dai quartieri nobili della graduatoria. I virtussini, domani pomeriggio, affronteranno in trasferta il Sammarco terzultimo. Galvanizzati dal successo ottenuto in settimana nel primo turno di Coppa Puglia (5-0 rifilato in casa al BellavitainPuglia Bisceglie), gli uomini di Petruzzella mirano al bottino pieno in terra foggiana.

LUIGI MICHELE CAPUTI -molfettalive.it

Ad Ostuni arriva l’Aradeo. Molentino: “Partita difficile, unico risultato la vittoria”.

Il Presidente alla vigilia dell’incontro con l’Aradeo: “dobbiamo recuperare il tempo perduto, non possiamo più permetterci passi falsi”.

Sarà un partita fondamentale per in chiave classifica. L’Ostuni Calcio del presidente Antonio Molentino, torna a giocare tra le mura amiche dello stadio comune di via Giovanni XXIII ad Ostuni. Avversario dei gialloblu la matricola Aradeo, che ha fatto vedere già le sue potenzialità nelle prime partite del torneo di Promozione. L’Aradeo infatti occupa la terza posizione in classifica, in solitaria.

Servirà l’Ostuni migliore e finalmente i tifosi ed i sostenitori, potranno vedere il lavoro che sta svolgendo il neo tecnico Giacomo Marasciulo, che alla vigilia della partita hai nostri microfoni ha sottolineato: “L’Aradeo come si vede dalla classifica e a tre punti dalla vetta con una partita in meno, noi, come già detto la scorsa settimana abbiamo il dovere nei confronti del presidente e della città di conquistare ogni domenica il massimo punteggio. Penso che i risultati positivi possono aiutare il gruppo ad esprimersi nel migliore dei modi”.

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È determinato è mister Marisciulo, proprio come i suoi uomini, sul gruppo che allena ha dichiarato: “Avremo il massimo rispetto per l’Aradeo ma l’Ostuni deve cambiare rotta e sono sicuro che i ragazzi c’è la metteranno tutta, è una partita fondamentale ed i miei giocatori sono molto determinati. Spero solo che anche i tifosi verranno a sostenerci per darci una mano per far valere veramente il fattore campo”.
Con la vittoria, l’Ostuni si riavvicinerebbe a quella posizione tanto attesa dal Presidente Molentino, quella dei playoff. Alla vigili dell’incontro abbiamo raccolto anche le sue dichiarazioni: “La partita che si giocherà domani al comunale, è una partita fondamentale per il nostro gruppo. Il gruppo e l’allenatore sono consapevoli di affrontare una squadra molto forte che sta disputando un grande campionato, il nostro dovere è quello di vincere, l’unico risultato a nostra disposizione è la vittoria”.

È determinato nelle sue parole il presidente Molentino, che al termine della sua dichiarazione ha affermato – dobbiamo recuperare il tempo perduto e per questo non possiamo più permetterci passi falsi, la partita sarà difficilissima e complicata e la squadra con l’allenatore ha lavorato moltissimo, ci auguriamo come sempre di vedere il comunale pieno di tifosi, affezionati e sostenitori”. Assenti nei gialloblù, Burdo e Colucci, arbitrerà l’incontro il signor Antonio Andrea Grosso di Bari, fischio d’inizio alla 14.30.

ostuninotizie.it

Il Manduria ospite del Fasano: fischio d’inizio alle ore 14.30

In questa domenica (con inizio alle ore 14.30 per l’ora solare) è di scena al “Vito Curlo” il Manduria: la squadra tarantina in classifica precede il Fasano di un solo punto: batterla significherebbe superarla e allungare la striscia di successi consecutivi (attualmente tre tra campionato e Coppa Italia), in considerazione inoltre della trasferta di domenica prossima sul campo della capolista Tricase e delle due gare casalinghe in casa contro Carovigno e Uggiano.

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Mister Giuseppe Laterza (che non siederà in panchina per la squalifica per due settimane dopo l’espulsione rimediata a Brindisi) deve fare i conti, per questa partita, con le non ottimali condizioni del capitano Graziano Pistoia e del centrocampista Fabio Leggiero, in forse contro il Manduria, mentre tutti gli altri saranno a disposizione. Ad arbitrare sarà Gabriele Totaro di Lecce.

Sfida d’alta classifica. Lo Sporting Ordona può accorciare

Lo Sporting Ordona sfida la capolista Omnia Bitonto, direzione di gara al Sig. Mario Perri di Roma

Per l’ottava giornata del campionato di Promozione al comunale di Ordona scendono in campo le prime due della classe, la capolista Omnia Bitonto e lo Sporting Ordona che insegue a sei lunghezze. Una gara molto importante per i rossoblu, che in caso di vittoria dimezzerebbero le distanze e riaprirebbero i giochi, in caso contrario la formazione barese allungherebbe sulle inseguitrici e si candiderebbe ad un ruolo da protagonista assoluta.

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Al big match arriva con il favore del pronostico la formazione del tecnico Costantino, che in sette gare ha conquistato sei vittorie ed un solo pari, per lo Sporting invece un ottimo bilancio in trasferta con tre vittorie ed un pari, ed una sola vittoria in casa e ben due sconfitte tra le mura amiche. Tra i rossoblu rientra il centrocampista Felice Iacobone, assente per squalifica nella trasferta di San Marco, dove ha ritrovato la via della rete il bomber Fabio D’introno. Una gara importante, anche per questo la Federazione ha designato un arbitro di grande esperienza il,Sig. Mario Perri di Roma. Il fischietto capitolino infatti vanta in questa stagione diverse gare tra Promozione ed Eccellenza laziale, ed una designazione in Serie B femminile. Perri sarà assistito dal Sig. Emanuele Fumarulo di Barletta e dal Sig. Antonio Conte di Taranto, fischio d’inizio alle 14:30, highlights del match su Blog Tv. Nel frattempo nel pomeriggio di oggi prenderà il via il torneo regionale Juniores, che vedrà la giovane formazione rossoblu del tecnico Alfredo Bertozzi affrontare alle 15:30 ad Ordona l’Audace Barletta. Un progetto importante affidato al direttore sportivo Michele Rossetti, per curare al meglio anche il progetto Juniores, che potrebbe costituire per la formazione del presidente Mariano Tarantino un serbatoio importante anche per la prima squadra.
Luca Caporale – Responsabile Comunicazione Polisportiva Sporting Ordona

Audace: derby ad alta quota con il Vieste

I gialloblu attendono la squadra di mister Cinque, imbattuta da sei turni

Restare in scia di sorpasso sull’Altamura, riscattare la precoce eliminazione dalla Coppa Italia proprio per mano dei garganici e soprattutto mantenere il passo “vincente” di queste due settimane, quelle con mister Farina in panchina. Sono questi i buoni propositi che caratterizzano la vigilia gialloblu pre Vieste (domani, ore 14:30).

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Contro un Vieste in salute, che si presenterà al Monterisi con ben 6 risultati utili consecutivi (ha perso solo alla prima giornata sul campo del Gallipoli) servirà la migliore Audace. L’importante vittoria di Galatina, su un campo ai limiti del praticabile, ha portato in dote maggior fiducia e consapevolezza dei proprio mezzi. In linea con il mantra targato mister Farina “paura di nessuno, rispetto per tutto”. Fisicità, potenza, grinta. Oltre naturalmente alla tecnica. Sono le qualità che l’Audace anche contro i biancoazzurri metterà in campo.

Capitolo formazione: l’unico problema di fondo restano gli under. Con Cappellari fuori uso, Rinaudo infortunatosi domenica scorsa e Sakho squalificato, si farà di tutto per recuperare Marinaro tra i pali. Oliva è la certezza alle spalle delle punte, con Daniele Amoruso (buon rientro il suo dopo il lungo infortunio) indiziato numero uno per scendere in campo dall’inizio ed essere il terzo under. L’Audace di certo, non cambierà il modo di costruzione della manovra, con Carmine Marinaro a disegnare il progetto. Martinez è pronto per esordire anche davanti al proprio pubblico, con Colucci e Russo (?) che garantiranno i necessari sfoghi laterali all’azione. Ipotesi ed idee di formazione che mister Farina scioglierà solo a poche ore dal calcio d’inizio, sempre pronto a sorprendere e ribaltare i pronostici come è accaduto nelle primissime uscite.

Il Vieste di mister Cinque ha dimostrato sinora di essere una squadra valida, forte e tenace. A ridosso del podio a quota 14 punti, è la piacevole sorpresa di questo interessantissimo campionato. Colella, ritornato dopo tre gare con la maglia gialloblu, è il faro; Trotta il cannoniere principe con 5 centri e Telera il difensore goleador. Tutti elementi che renderanno avvincente il derby.

Sarà una partita che potrà mandare segnali importanti al campionato. Sarebbe bello inviarli a tinte gialloblu alle 16:30 di domani.

Fabio Trallo

Vigor Trani: parte il nuovo corso, “Riconquistiamola” !

Nella foto: Alberto Altieri (vice presidente)- Michele Amato (presidente) - Amedeo Bottaro (sindaco della città di Trani)

Nella foto: Alberto Altieri (vice presidente)- Michele Amato (presidente) – Amedeo Bottaro (sindaco della città di Trani)

Trani – Un ambiente sobrio composto, tanti tifosi ancora sperazosi, una caldo sole accoglie e abbraccia la nuova dirigenza ed il nuovo percoso storico calcistico parte con i conti alla mano e con un ottimo feeling tra società e istituzioni comunali. Sono i tre volti del sindaco Amedeo Bottaro, del vice presidete Alberto Altieri e del presidente Michele Amato ad illustrare , sul prato verde di un rivigorito terreno di gioco del “Comunale” e di una sala stamp,a successivamente, spiegare le motivazioni e la scelta di questo matrimonio calcistico che porta in un progetto triennale quello di dar lustro al Trani calcio.

<< Il calcio è lo specchio di una città, Trani in questo momento delicato e di crisi economica che investe il territorio nazionale aveva bisogno di interfacciarsi al di fuori dal proprio territorio con interlocutori che hanno voglia di far calcio in maniera seria e continuativa, proponendo loro un impianto sportico, quale il “Comunale”  degno di rappresentare la capacità di poter far calcio, da qui la consegna di un terreno di gioco ottimale ed una gestione dello stesso impiato a favore della prima squadra calcistica della città>>.

Queste le parole in sintesi del sindaco Amedeo Bottaro il primo artefice della rinascita della Vigor Trani.

Le parole del rientrate Alberto Altieri a distanza di 6 anni, questa volta in qualità di vice presidente, chiariscono, ma non nascondono, quel suo senso di forte appartenenza e del cuore biancazzurro che lo ha sempre contraddistinto. Quel Alberto Altieri che tutti ricordano, sempre presente, ogni domenica con la sciarpa biancazzurra al collo,  sui gradoni della “Gradinata” ad incitare l’allora Polisportiva Trani che nei primi anni ’90 ritrovava il calcio professionistico della vecchia Serie C/2 ma non da meno, anche nei successivi anni, fino alla parentesi sfortunata del 2010.

<< La mia presenza all’interno della società sarà a tempo dertimanto. Il nuovo scenario richiedeva una persona della città che fungesse da collante con la nuova dirigenza, sotto richiesta del Sindaco, nonostante i miei impegni lavorativi i quali mi portano spesso ad esser fuori sede, in quel di Milano. Ma, accettare, senza far nulla che potesse scoparire il calcio a Trani mi ha spinto a far parte di questo progetto. Non potevo accettare, soprattutto, l’ipotesi che poteva non esserci più un settore giovanile che va solo ringraziato, non solo per i risultati ottenuti in questi anni ma per aver salvato la società, scendendo in campo di domenica in domenica. Questa loro richiesta di aiuto ha permesso che oggi ci sia ancora un futuro calcistico, non me la sono sentita di non aiutarli>>.

[sc name=”chicco”]

«La grande passione per il calcio mi ha fatto prendere questa decisione. Le problematiche della squadra e debitoria, sono note a tutti, dobbiamo gestire questa fase ricordando che senza una gestione oculata dei conti, nulla si può costruire.

Fino al 30 novembre, non possiamo agire sul mercato salvo accedere a quello degli svincolati ma questo è un terreno minato, perché non ci sono molte garanzie, e quindi, in questa fase non farò grandi promesse, salvo capire se ci sono margini di ricucire lo strappo anche con qualche giocatore che ha cominciato la stagione con la Vigor. Faremo di tutto per salvarci e salvare la categoria per poi gettare le basi per un futuro diverso>>.

Queste in sintesi, le dichiarazioni dei tre interlocutori per la New Vigor Trani calcio,nel corso della presentazione terminata poche ore fa, tenutasi presso lo stadio “Comunale” di Trani.

 

ENZO CHICCO

Eccellenza, 8^Giornata – Altamura-Casarano, sfida clou. Barletta rischia a Novoli. Derby foggiano per il Cerignola

Ottava giornata per il campionato di Eccellenza che sarà l’ultima per il mese di ottobre. La capolista Altamura riceve al “D’Angelo” il Casarano di Sportillo che ha avuto, fin qui, un andamento altalenante. Dopo il pareggio ottenuto a Barletta, la settimana scorsa, i biancorossi di Di Maio vorranno riprendere il filo con la vittoria e ripartire in classifica. Sperano in uno sgambetto del Casarano, il Cerignola e il Bitonto: i dauni di Farina sono impegnati in casa nel derby contro il Vieste mentre i baresi di De Candia ricevono al “Città degli Ulivi” una Vigor Trani che dovrebbe schierare ancora tanti juniores. Impegno difficoltoso per il Barletta che sarà di scena a Novoli: lo scorso anno la squadra allenata da Pizzulli cadde al “Cezzi” proprio all’esordio e bisogna prendere la trasferta in Salento con il massimo dell’attenzione. Oltre al, prima citato, derby foggiano la giornata offre altri due derby: Otranto-Gallipoli sarà il derby leccese mentre Avetrana-Hellas Taranto rappresenta una vera e propria sfida salvezza oltre che essere il derby tarantino. Sfide salvezza anche in Molfetta-Noicattaro e Unione Calcio Bisceglie-Galatina con punti importanti per uscire dalla zona playout.

ANTONIO GENCHI

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Vigor Trani, ecco il nuovo assetto societario: sabato 29 conferenza stampa di presentazione.

Nella foto: (a sinistra) Michele Amato - (a destra) Alberto Altieri

Nella foto: (a sinistra) Michele Amato – (a destra) Alberto Altieri

 

Trani – Dopo l’annuncio del passaggio di cessione di quote, dalla vecchia alla nuova dirigenza con il subentro di Michele Amato come presidente, in una riunione tenutasi nel tardo pomeriggio di ieri, utile al nuovo assetto societario nel definire ufficialmente, ruoli e da chi esser ricoperti nel direttivo dirigenziale della Vigor.

Alla presenza del sindaco Amedeo Bottaro, della vecchia dirigenza, in rappresentanza vi era  Luciano Savi in qualità di presidente  uscente, Costantino Baratta  in qualità di vice presidente e responsabile del settore giovanile, ed i consiglieri Bruno Cantatore, Guido Melega e Michele Pellicani, è stato nominato il nuovo direttivo così formato:

Michele Amato (presidente)

Alberto Altieri (vice presidente)

Michele Bellomo (tesoriere e segretario).

Tutti i componenti del precedente direttivo hanno rassegnato le dimissioni.

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Tra i più attenti e fresci di memoria avranno potuto notare la presenza del tranese doc, Alberto Altieri. Con lui, prosegue il concetto di mantenere un tranese in rappresentanza della città, all’interno del nuovo Cda, tutta nord barese.

Lo stesso Altieri che in questa sessione ricopre la carica da ex preseindente, ricoprì nel 2010 la carica di presidente, ereditando la società a metà campionato da Ninni Flora, traghettandola con poche risorse economiche nel difficile compito di salvare la squadra nel campionato di Serie D, e ci riuscì.

Non è trapelato ancora il nome del nuovo allenatore o di subentri di giocatori in squadra, ma probabile che possano esser presentati o ufficializzati, sabato 29 ottobre alle ore 10.00 presso lo stadio “Comunale” di Trani, dove si svolgerà la prima conferenza stampa di presentazione della nuova Vigor Trani.

 

ENZO CHICCO

ESCLUSIVA – Savino Daleno: “Bei ricordi col Barletta? Un gol a Brindisi ed il ripescaggio. Dirito farà almeno 15 gol e sul Manzi…”

Il campionato di Eccellenza pugliese annovera, tra le sue protagoniste, il Barletta. La società biancorossa è una delle candidate più accreditate al salto di categoria ma l’inizio di stagione non è stato dei più esaltanti. In Coppa Italia di categoria la squadra di Francesco Bitetto ha superato con qualche difficoltà il turno con il Vieste mentre in campionato Sguera e compagni sono leggermente attardati rispetto alle primissime posizioni.

All’indomani del pareggio ottenuto in casa contro il Team Altamura, abbiamo voluto sentire uno che conosce il Barletta e l’ambiente barlettano come le sue tasche ossia Savino Daleno. In esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, abbiamo sentito l’ex capitano biancorosso in merito all’andamento e ai problemi che sta attraversando il “suo” Barletta cercando di capire eventuali soluzioni.

Il Barletta di La Cava prima e poi di Bitetto è partito col chiaro intento di vincere questo campionato di Eccellenza. I biancorossi, però, sono attardati di qualche punto rispetto alle primissime: dove può arrivare questo Barletta? Può vincere il torneo o vedi squadre più attrezzate?

Sicuramente il Barletta è attrezzato per poter vincere il campionato. E’ ovvio che, insieme biancorossi, ci sono Altamura, Cerignola, Casarano e Bitonto che lotteranno per le prime posizioni. E’ chiaro, inoltre, che da barlettano mi auguro che alla fine sia proprio la squadra della mia città a spuntarla.

Hai giocato tanti anni nel Barletta, la squadra della tua città. Se ti chiedessi un ricordo, il primo che ti viene in mente o magari quello a cui sei più legato?

I ricordi sono tanti, legati ad una maglia che ho sempre ritenuto una seconda pelle. Credo che ai primi posti metterei la rete realizzata a Brindisi sotto ad una curva stracolma di tifosi barlettani. Un altro bel momento è stato il ripescaggio nei professionisti dopo tanti anni di inferno nei campionati dilettantistici.

Torniamo al Barletta attuale. La squadra, da esterno, sembra fatta di tanti buoni giocatori ma non sembra avere il trascinatore, il giocatore che nei momenti di difficoltà carica gli altri e li porta alla vittoria. Come giudichi questa mancanza di un vero e proprio leader?

E’ una domanda alla quale è difficile dare una risposta. Non faccio parte della squadra, non vivo lo spogliatoio e quindi non ho elementi per rispondere razionalmente. Credo, però, che giocatori come Ola, Di Giorgio e Mignogna hanno tutte le caratteristiche per ricoprire questo ruolo.

Uno dei possibili giocatori che potrebbero prendere questo ruolo è Nicolas Dirito ma l’attaccante argentino non sta segnando come i tifosi si aspettano. Oltre ai limiti del “delantero” barlettano, sbaglio se dico che la squadra non lo supporta a dovere e magari è circondato da “solisti” come possono essere magari Loiodice e Mignogna?

Dirito è uno dei migliori attaccanti della categoria e non solo. Statene certi che anche quest’anno riuscirà a mettere a segno almeno 15 reti. Non credo che non venga supportato dai compagni; stiamo parlando di gente come Pellecchia, Loiodice, Sguera e Mignogna elementi al fianco dei quali qualsiasi attaccante vorrebbe giocare. Vedrete, con il tempo, che Dirito e la squadra daranno i frutti che tutti sì aspettano.

Come giudichi Francesco Bitetto e il lavoro sin qui svolto dall’ex allenatore dell’Unione Calcio Bisceglie?

Conosco Bitetto con il quale ho anche giocato e credo che stia lavorando piuttosto bene. Non dimentichiamoci che ha preso una squadra non costruita da lui. Con il tempo, le cose si aggiusteranno anche se il tempo non è un buon alleato per il tecnico in questo sport. A qualsiasi livello se non arrivano i risultati le cose si complicano ma sono sicuro che il Barletta sarà protagonista fino al termine della stagione.

Chiusura doverosa sulla situazione stadio: ti sei espresso sul fatto che il Manzi è inadeguato ad ospitare una squadra come il Barletta. Con lo scorrere delle giornate, sei rimasto della stessa idea o no?

Sul Manzi c’è poco da aggiungere. Una città come Barletta non può avere un impianto del genere; è vergognoso per i cittadini e per chi vuole fare calcio. Il mio augurio è che questa situazione si risolva in fretta e che non faccia passare la voglia e la passione a questa società e a chi vorrà in futuro fare calcio in questa città.

ANTONIO GENCHI 

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La solidarietà del Presidente del CRP.,Vito Tisci nei confronti del Presidente del Team Alltamura

Domenica scorsa, durante l’incontro del  campionato di Eccellenza, Barletta – Team Altamura, il presidente di quest’ultima squadra, avv. Faustina Dilena è stato bersagliato dai cori dei tifosi del Barletta. A stretto giro di posta arriva la solidarietà del Presidente,Tisci.

Questa mattina il Presidente del C.R. Puglia LND, Vito Tisci, ha telefonato all’avv. Faustina Dilena per esprimerle la solidarietà del calcio dilettantistico pugliese a seguito dell’increscioso episodio verificatosi nel corso della gara disputata domenica 23 ottobre fra Barletta 1922 e Team Altamura. Il  numero uno della società altamurana è stato bersagliato dai tifosi della squadra ospitante, che milita nel campionato regionale di Eccellenza, denunciando alla stampa di essere stata colpita da “cori molto chiari – si legge nella nota diffusa con un comunicato – indirizzati alla mia persona e volti ad offendere il mio decoro e la mia reputazione di donna, madre e moglie nonché magistrato onorario da oltre vent’anni, anche alla presenza di mio marito e di tutti i miei dirigenti”. Vito Tisci ha voluto stigmatizzare l’episodio prendendo le distanze dai tifosi del Barletta, che per tutta la gara hanno assunto un atteggiamento ostile nei confronti del Presidente della Team Altamura, una donna che si è sempre schierata in prima fila contro la violenza di genere. “Questa forma di razzismo – spiega il vertice del C.R. Puglia LND – non ha nulla a che vedere con l’etica sportiva perseguita a livello centrale dalla Federcalcio, tra l’altro impegnata da sempre nella promozione del calcio femminile. Il comportamento dei tifosi del Barletta è assolutamente da censurare, perché non favorisce l’ingresso delle donne nel nostro mondo creando un danno a tutto lo sport italiano. Integrazione sociale, rispetto delle regole e fair play devono essere perseguiti attraverso la pratica sportiva, che deve unire e non dividere. Il comportamento di questi soggetti – continua Tisci – non incoraggia la frequentazione degli stadi da parte dei bambini e delle loro famiglie, che non possono assistere a manifestazioni di violenza fisica e verbale di questo tipo”. L’avv. Faustina Dilena ha esposto una querela “nei confronti di tutti coloro – si continua a leggere all’interno della denuncia – che saranno individuati quali responsabili dei gravi fatti accaduti”. Il Comitato Regionale Puglia LND, rappresentato dal Presidente Vito Tisci, interpretando anche il pensiero di tutta la Famiglia Federale, esprime la massima solidarietà e vicinanza nei confronti dell’avv. Faustina Dilena, augurandole di ritrovare al più presto l’entusiasmo che contraddistingue il suo impegno quotidiano in favore della crescita dello sport italiano, e del calcio in particolare.

Mimmo De Gregorio

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V.Trani, walzer di allenatori non c’è due senza tre: Sciannimanico, De Trizio oppure … ?

Foto: a sinistra (Lello Sciannimanico) a destra (Giorgio De Trizio)

Foto: a sinistra (Lello Sciannimanico) a destra (Giorgio De Trizio)

 

Trani – Lo scamapto pericolo di fallimento con l’insediamento del nuovo presindente Michele Amato, grazie alla mediazione del sindaco Bottaro, ovviamente, sposta l’attenzione e la curiosità degli sportivi sulla  ricostruzione immediata  di squadra e del suo allenatore.

Non potendo attingere dal mercato calciatori contrattualizzati, la Vigor dovrà affacciarsi solo al mercato degli svincolati o dei suoi ex calciatori che nel frattampo non hanno trovato squadra. L’intento è di arrivare al 1 dicembre, data che aprirà ufficilamente il mercato riparazione della sessione invernale e sarà in quella occasione la possibilità di ricotrutire totalmente la squadra che tenterà la risalita in classifica, ma nel frattempo, si dovrà scegliere quello che di meglio il mercato offre, ovviamenti con tutti i suoi rischi e limiti.

Il  tema che attualmente è più “sulla booca di tutti” riguarda il fronte allenatore. Usando il condizionale, tra i più “chiacchierati” alla guida tecnica della Vigor Trani, potremmi vedere in panchina dal  più “vociferato” Lello Scianimanico, nonostante la secca smentita e più volte ribadita dal diretto interessato, si passa ad un altro barese doc, Giorgio De Trizio.

Ripercorriamo la loro carriera da allenatore dei due importati trainers, tralasciando quella da calciatore palares ricca di presenze in massiama serie (serie A e serie B), ribadendo che nulla è ufficiale si trattano di voci così come potrebbe esserci anche un terzo candidato, Muzio Fumai.

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Giorgio De Trizio – Dopo il ritiro da calciatore è entrato nello staff tecnico giovanile del dove ha allenato dapprima i Giovanissimi regionali, dal 2002 gli Allievi nazionali e dal 2010 gli Allievi regionali. Nel luglio 2011 diventa allenatore del Bisceglie. Il 31 ottobre dello stesso anno rassegna le sue dimissioni.

 

Arcangelo Sciannimanico spesso chiamato Lello, vanta un ricco e prestigioso curriculum da allenatore:

Bari: Smessi i panni di calciatore, torna al Bari in qualità di tecnico nelle giovanili, conquistando il Torneo di Viareggio nel 1997 e vincendo successivamente anche la Coppa Italia Primavera ed il Campionato Primavera. Il 2 maggio 2001 sostituisce l’esonerato Eugenio Fascetti alla guida della prima squadra nella in Serie A, non riuscendo ad evitare la retrocessione dei galletti in cadetteria (Serie B). Riconfermato la stagione successiva, salvo poi essere esonerato dopo 10 giornate.

Nel 2002 passa allo Shakthar Donetsk, in Ucraina, come vice di Nevio Scala. Nel dicembre dello stesso anno torna in Italia, alla guida del Sora, mentre nella stagione successiva, allena il Legnano.

Seguono poi esperienze alla guida di Fermana in Serie C/1, Monopoli e Noicattaro in Serie C/2, Barletta in Lega Pro Seconda Divisione (ex C/2) successivamente ripescata in Lega Pro Prima Divisione.

Trascorre un anno e nel 2012 viene chiamato alla guida della panchina dell’Isola Liri al posto dell’esonerato Alessandro Grossi, rassegnando le dimissioni dopo quasi due mesi.

Nel giugno 2012 accetta l’incarico di allenatore del Matera, per la stagione 2012/13 che affronta il campionato di Serie D. Il 19 agosto 2012, poche ora prima dell’incontro di Coppa Italia tra Matera e Bisceglie, Sciannimanico viene esonerato a sorpresa dal presidente Columella. Sciannimanico confesserà poi la sua amarezza per l’esonero, dichiarando di non aver firmato alcun contratto scritto con la società, fidandosi sulla parola del presidente.

 

ENZO CHICCO

Corato Calcio, ad Ascoli Satriano è vittoria

Prima affermazione per il tandem Di Corato (ancora squalificato)-Capozza alla guida tecnica del Corato. L’impegno si presentava ostico sia per il buon momento attraversato dall’Ascoli Satriano (8 punti nelle ultime 4 partite e porta inviolata nelle ultime 3 gare), sia per il terreno di gioco pesante, gibboso e pieno di buche del “Giovanni Paolo II”, che non permetteva un gioco fluido palla a terra.

Formazione neroverde con ben 7 degli 11 titolari coratini DOC: Leuci, Asselti, Cannillo, Grammatica, Cipri, Scaringella e l’esordiente Mascoli. Primo tempo all’insegna del reciproco studio dell’avversario: da registrare solo una grandissima occasione per il Corato con un colpo di testa di Cannillo imbeccato da Schirone, miracolosamente deviato in angolo da Pompa. Sul finire del tempo, cambio forzato causa l’infortunio di Mascoli, dolorante per una contusione alla tibia.

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Seconda frazione di tutt’altro spessore. Mollati gli ormeggi, il Corato si riversava interamente nella metà campo foggiana: dapprima un bolide di Cipri veniva alzato in angolo dall’estremo difensore gialloblu, poi il corner seguente vedeva un batti e ribatti in area con il pallone spazzato sulla linea di porta da un difensore foggiano. Era poi il turno di Scaringella non sfruttare una comodissima occasione a pochi passi dalla porta, con il pallone che si spegneva a lato.

Serviva la zampata del bomber per sbloccare il match e così è stato. Minuto 61 sul cronometro e Cesareo, raccolta una sponda di testa del subentrato Adesso, trafiggeva Pompa con un rasoterra a fil di palo. Secondo gol stagionale per il numero 10 neroverde, che subito dopo sfiorava il bis con una fantastica azione in solitaria, conclusa con un destro di poco a lato. Terminava così un match senza storia, con Leuci mai impegnato dall’attacco dell’Ascoli Satriano.

Corato che sale ad 11 punti in classifica, al quarto posto in compagnia del Bitritto, ad una sola lunghezza dal Polimnia e a 2 dall’Ordona. Primo posto in solitaria per l’Omnia Bitonto, a quota 19, vincitrice per 3-1 proprio contro la compagine polignanese.

Prossimo appuntamento Domenica 30 alle 14.30 al Comunale contro il Molfetta.

ASCOLI SATRIANO 0 CORATO 1

Marcatore: Cesareo al 61′

ASCOLI SATRIANO: Pompa, Borraccino, D’Addato, Seccia, Ciccarelli, Cuocci, Cristiano (Travaglio), Valentino (Coppola), Martinelli, Gadaleta (Cormio), Miccolis. All: Landi

CORATO: Leuci, La Salandra, Schirone, Riontino, Asselti, Cannillo, Grammatica (Pasquadibisceglie), Cipri, Scaringella, Cesareo (Marolla), Mascoli (Adesso). All: Capozza

ARBITRO: Daluiso di Taranto

Ammoniti: Pompa, Ciccarelli (AS); Riontino, Scaringella, Adesso (C)

lostradone.it

Audace: un colpo da vera grande a Galatina

Su un campo reso pesante dalla pioggia, i gialloblu passano 0-2. Primo gol italiano di Altares, magia di Marinaro

E’ l’acuto che certifica la forza di quest’Audace. Era una occasione da sfruttare per il contemporaneo scontro diretto tra Barletta – Altamura terminato 0-0. Missione compiuta. Una vittoria preziosa, maturata attraverso la forza del gruppo e della concretezza, nonostante un campo ridotto al limite del praticabile dall’abbondante pioggia.
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La lettura delle formazioni sorprende gli addetti ai lavori e non solo. Mister Farina conferma si il modulo vincete adottato contro il Casarano ma con cinque novità di uomini: Vurchio in porta, Rinaudo eMartinez (al debutto assoluto in maglia gialloblu) sugli esterni; il rientrante Ciano nei tre di difesa eLadogana in attacco al fianco dell’intoccabile Morra. Nella prima mezz’ora è l’Audace a farsi preferire con azioni elaborate per provare ad aggirare la difesa di casa. Ci prova subito Oliva al quinto ma il suo tiro sfiora il palo. Alla prima vera occasione i gialloblu passano. Minuto 23′, Altares comincia e conclude l’azione sfruttando al meglio l’assist di Morra, ben appostato sulla respinta corta di Esposito, dopo il tiro da fuori area di Albanese. Primo centro italiano per lo spagnolo e gioia incontenibile. Trovato il vantaggio, con Rinaudo costretto ad abbandonare anzitempo il campo per una frattura alle ossa nasali (al suo posto il rientrante Daniele Amoruso), l’Audace subisce il ritorno dei padroni di casa. Macchia spreca la più ghiotta delle occasioni da gol spedendo in curva una corta respinta di Sakho; lo stesso attaccante, poco dopo, si vede respingere da Martinez un destro a botta sicura, mentre nel finale Vurchio fa il suo alzando in corner il tiro di Paulinho.

Nella ripresa, Farina inserisce Colucci per Ladogana, sposta Oliva al fianco di Morra, optando per il 3-5-2. Dopo aver contenuto al meglio le folate dei bianconeri nel finale del primo tempo, c’è bisogno della stoccata d’autore per chiudere gioco, partita ed incontro. E chi meglio di Marinaro per farlo? Lo specialista gialloblu trova infatti, al minuto 53, la punizione vincente. Zolla giusta (dai 25 metri), porta mirata, sinistro liberato e palla sotto l’incrocio. E’ il 2-0, è il gol ammazza partita. A quel punto l’Audace addormenta la gara, con il Galatina costretto ad arrendersi. Nel finale un parapiglia causato da un deciso intervento di Sakho, costa l’espulsione allo stesso difensore senegalese e al difensore di casa Mirabet.

Al triplice fischio è festa gialloblu. Secondo passo con Farina in panchina e secondo posto in classifica. L’inseguimento all’Altamura capolista, ora distante una sola lunghezza, entra sempre più nel vivo.

Eccellenza, 7^Giornata – Il Casarano si prende la rivincita. Altamura, dietro non scherzano. Vicenda Trani: quanto è regolare questo campionato? Ecco i top & i flop

In una giornata alquanto povera di gol (soltanto diciotto le reti segnate con la metà siglate soltanto dall’Unione Calcio Bisceglie contro il Trani), il match clou di giornata tra Barletta e Altamura si conclude, nei fatti, con un nulla di fatto. Ne approfittano Casarano, Cerignola e Bitonto mentre in coda colpo salvezza del Noicattaro. Ecco i top e i flop di questa settima giornata di Eccellenza Pugliese:

TOP:

BITONTO – La vittoria di Faggiano fa conservare alla truppa neroverde la continuità per raggiungere i risultati sperati. Abbiamo sempre tessuto le lodi di un organico davvero molto competitivo e la partita di domenica ne ha dato un ulteriore conferma: contro l’Hellas ha segnato Albrizio, altre volte ha segnato Manzari, altre ancora Zotti, altre Terrone. Insomma, una squadra che sa andare in gol con tanti elementi della rosa ha un valore aggiunto rispetto alle altre.

CERIGNOLA – Prova di forza (un altra) per i ragazzi di Farina che piazza la seconda vittoria su due gare in panchina. A Galatina, la settimana scorsa aveva impattato il Barletta e la prova in Salento poteva risultare insidiosa. Grazie ai gol di Altares e al solito Marinaro (già cinque gol per lui), l’Audace vola ad un solo punto dalla capolista.

CASARANO – Dopo l’eliminazione (un pò a sorpresa) contro l’Otranto, i rossoblu battono proprio gli idruntini e tornano al dolce gusto dei tre punti. Dopo l’uscita di scena dalla Coppa, urgeva una prova di carattere ed è arrivata.

FLOP:

GALLIPOLI – In una giornata che non ha offerto vere e proprie bocciature, una piccola rimandatura la becca il team giallorosso. Lo 0-0 e la mancata vittoria contro il Molfetta sono due punti persi per una formazione, quella di Cimarelli, che poteva ulteriormente allontanarsi dalla zona bollente. Il Molfetta ha ottenuto l’unica vittoria contro il Trani versione baby e i tre punti erano alla portata degli ionici.

TRANI – Come detto, non abbiamo molto da scrivere sui flop di giornata quindi concedeteci una riflessione sulla situazione della Vigor Trani. Una piazza, come quella tranese, non merita assolutamente di vivacchiare in questa categoria, figuriamoci ragranellare figuracce in giro per la Puglia con la Juniores e finire ad un passettino dal chiudere bottega. Attraverso la mediazione del Sindaco, pare che la società avrà un nuovo padrone e la Vigor un nuovo ciclo e di questo siamo veramente contenti ma ci chiediamo: quanto sarà regolare questo campionato?. L’Eccellenza è un campionato che, magari, a pochi interessa ma vengono fatti notevoli sacrifici per portare avanti le squadre e cercare di farle arrivare all’obiettivo. Un Trani che passa da squadra forte, poi squadra materasso e poi (si spera) nuovamente forte nuoce alla regolarità di tutto il sistema sia in testa che in coda: non osiamo immaginare se il Trani dovrà essere arbitro della Promozione avendo già giocato (e perso con goleada) con il Team Altamura mentre, con un Barletta o Casarano o Bitonto, giocherà una squadra vera. Urge una riflessione.

HELLAS TARANTO – Passare in una stagione da fortino a incubo? Chiedete all’Hellas. Lo scorso anno, il campo di Faggiano fu una vera e propria roccaforte per ottenere la salvezza mentre quest’anno è terra di conquista. I rossoblù sono al momento penultimi (devono ringraziare le disgrazie del Trani) e in casa non hanno mai vinto finora.

ANTONIO GENCHI

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Audace Cerignola, nel pantano di Galatina successo importante per l’Audace

Su un autentico pantano, l’Audace Cerignola supera in trasferta 0-2 la Pro Italia Galatina, assicurandosi un successo preziosissimo che porta Morra e compagni ad una sola lunghezza dal vertice dell’Eccellenza. Per necessità e per virtù, il tecnico Farina mischia abbondantemente le carte, con cinque modifiche all’undici che aveva superato il Casarano. Vurchio torna fra i pali e Ciano riprende il suo posto in difesa, le altre novità sono Rinaudo e Ladogana mentre c’è l’esordio in maglia gialloblu del “Tuma” Martinez largo a destra. Gli ofantini minacciano Esposito già al 5′ con una bella conclusione tesa di Oliva, a lato di poco. E’ una sfida per uomini da battaglia, l’Audace lo sa e trova il vantaggio al 23′. Il tiro di Albanese non è trattenuto da Esposito, Morra coglie la palla e la cede ad Altares che aveva iniziato l’azione dalla sua metà campo: primo gol per il difensore spagnolo e risultato sbloccato nella pioggia abbondante allo “Specchia”. Alla mezzora, infortunio per l’under Rinaudo, che in uno scontro aereo rimedia la frattura scomposta delle ossa nasali: al suo posto Daniele Amoruso. Il rientrante Paulinho e l’attaccante Macchia sono i più attivi fra i padroni di casa: occasionissima per il numero 9 biancostellato, che sparacchia alto da non più di dieci metri, fallendo il pareggio. L’esterno portoghese invece chiama Vurchio alla deviazione in angolo da calcio franco, nell’ultimo sussulto della prima frazione. Al rientro dagli spogliatoi, Colucci avvicenda Ladogana: il Cerignola, già camaleontico nel suo schema, passa ad un 3-5-2. Al 53′ gli ospiti chiudono virtualmente la partita: Carmine Marinaro realizza da par suo una punizione dai 25 metri, nulla da fare per Esposito. I gialloblu amministrano e non rischiano nulla, anche se il finale è concitato: un fallo di Sakho accende una scaramuccia fra le due formazioni che si conclude con il rosso al senegalese ed al difensore argentino del Galatina Mirabet. La vittoria in terra salentina fa avanzare l’Audace a 16 punti, sempre in compagnia del Bitonto alle spalle dell’Altamura. Domenica prossima, gustoso derby provinciale con l’Atletico Vieste: in palio anche la rivincita degli ottavi di coppa Italia, in cui prevalsero i garganici.

PRO ITALIA GALATINA-AUDACE CERIGNOLA 0-2

Pro Italia Galatina: Esposito, Margagliotti, Gubello, Petrachi, Mirabet, Greco, Pastorelli (59′ Cardignan), Patruno, Macchia (59′ Verri), Paulinho (78′ Erario), Chiriatti. A disposizione: D’Adamo, Sozzo, Marasco, Giaquinto. Allenatore: Giuseppe Mosca.

Audace Cerignola: Vurchio, Sakho, Rinaudo (31′ Amoruso), Martinez, Ciano, Altares, Albanese (89′ Matera), Marinaro C., Morra, Ladogana (46′ Colucci), Oliva. A disposizione: D’Ercole, Ragone, Russo, Lasalandra. Allenatore: Francesco Farina.

Reti: 23′ Altares, 53′ Marinaro C..

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Unione Calcio, vittoria in scioltezza sulla giovane Vigor Trani

Al “Coppi” di Ruvo gli azzurri archiviano la settima giornata superando per 9-0 la compagine tranese. Doppiette per Caprioli, Anglani e Gilfone. A segno anche Vitale, Ventura ed Amoroso

Limpida affermazione per l’Unione Calcio, che al “Coppi” di Ruvo ritrova la vittoria, superando per 9-0 la Vigor Trani formato Juniores.

Mister Zinfollino, privo degli squalificati Moscelli e Bartoli e degli infortunati Serri e Quacquarelli, adopera Asselti sulla corsia sinistra della difesa, con la coppia di centrali formata da Anglani e Quercia. A centrocampo conferma per Mastropasqua, mentre torna dal 1’ Nicola Di Pierro, in qualità di capitano. Confermati anche Gilfone e Vitale a supporto di Ventura.

Gli azzurri impiegano 2’ per sbloccare il punteggio. Tocca infatti a Caprioli inaugurare le marcature, trafiggendo Di benedetto con un sinistro ad incrociare dal limite su suggerimento di Gilfone.

Anglani sfiora il bis al 4’, mentre tra il 7 ed il 21’ sale in cattedra Gilfone, che colleziona le prime due marcature in azzurro, portando i suoi compagni sullo 0-3. Nel mezzo anche un palo di Caprioli (conclusione al volo su assist di Vitale).

Dopo la mezz’ora Mastropasqua e Di Pierro vanno vicini alla gloria personale, ma è Anglani al 40’ a calare il poker finalizzando con un’inzuccata il tiro dalla bandierina di Gilfone.

La marcatura del centrale azzurro manda in archivio la prima frazione. Al 6’ della ripresa mister Zinfollino chiama al debutto stagionale Nicola Ferrante (difensore classe ’99), in luogo di Dattoli.

Un minuto più tardi è Vitale a trovare la prima marcatura con la maglia dell’Unione Calcio, fulminando Di Benedetto con una conclusione sul primo palo. Lo stesso numero undici azzurro farà spazio al 9’ al 18enne Vispo.

La sesta rete di giornata arriva al quarto d’ora a firma di Ventura, lesto a finalizzare una bella combinazione tra Gilfone e Caprioli. Per l’attaccante giovinazzese si tratta del secondo centro in campionato.

Dopo 2’ ci prova la Vigor con Angarano, ma la sua girata risulta fuori misura. Alla mezz’ora ha lo stesso esito il diagonale del neoentrato Amoroso, mentre al 37’ Anglani sfrutta un nuovo tiro dalla bandierina per mettere a segno la doppietta di giornata, nonché settima rete dell’Unione Calcio.

Allo scoccare del 40’ Caprioli sale a quota tre nel computo delle marcature in campionato, punendo il neoentrato Paolillo (classe 2000) con una pregevole conclusione dalla distanza, mentre al 42’ Amoroso sigla il definitivo 0-9 con un’incornata sotto misura su calcio d’angolo.

Con la vittoria in questione gli azzurri salgono a quota 9 punti in graduatoria. Domenica prossima i biscegliesi ospiteranno il Galatina, compagine reduce dalla sconfitta interna ad opera del Cerignola (0-2).

Vigor Trani – Unione Calcio 0-9 (0-4 pt)

Vigor Trani: Di Benedetto (26’ st Paolillo), Dell’Oglio, Ditondo (6’ st Cuccovillo), Rutigliano, Cepele, Vilella, Angarano, Pasquadibisceglie, Sciancalepore, Laurora, Zecchillo (8’ st Grisorio). All. Scandamarro. A disp: Avveniente, Martinelli.

Unione Calcio: Lullo, Dattoli (6’ s Ferrante), Asselti, Anglani, Quercia, Caprioli, Di Pierro, Mastropasqua, Ventura (20’ st Amoroso), Gilfone, Vitale (9’ st Vispo). A disp: D’Agostino, Sangirardi, Fata, Pellegrini. All. Zinfollino.

Arbitro: Allegretta (Molfetta); assistenti: Fracchiolla (Bari), Ostuni (Bari).

Marcatori: 2’ pt e 40’ st Caprioli, 7’ pt e 21’ pt Gilfone, 40’ pt e 37’ st Anglani, 7’ st Vitale, 15’ st Ventura, 42’ st Amoroso.

Ammoniti: Dell’Oglio, Ferrante

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Omnia Bitonto sempre più su, Lacarra e Loseto regolano la Polimnia 3-1

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Tre squilli per stare sempre più su. L’Omnia Bitonto si aggiudica il big match della 7^ giornata del girone A del Campionato di Promozione: a San Pio, finalmente tornato a porte aperte e con un buon numero di pubblico, battuta la Polimnia 3-1. Protagonisti il solito Lacarra, autore di una doppietta, ma anche Loseto, che mette lo zampino in tutte le marcature, compreso il tris che chiude i conti. L’Omnia vola sempre più su in classifica e inizia a lanciare un segnale davvero significativo a tutte le sue avversarie. La partita. Out Losacco per infortunio e non al meglio Gernone, che parte inizialmente in panchina, mister Benny Costantino affronta la Polimnia di Francesco Di Spirito, seconda in classifica, con l’obiettivo di sfruttare l’occasione per allungare in testa, ripartendo così a tutta velocità dopo il pari di Corato di domenica scorsa. Raimondi tra i pali, linea di difesa composta da Buonsante – Ciardi – Rubini – Valerio; a centrocampo, Fabiano – capitan De Santis – Diagne – Loseto; in avanti la coppia Massimo Fumai – Lacarra, che rientra dalla squalifica che lo ha costretto a saltare la trasferta coratina. Ad arbitrare l’incontro il sig. Palmieri della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Vitobello (Barletta) e Palmisano (Foggia). Neanche un giro di lancette e gol annullato all’Omnia Bitonto: sugli sviluppi di un corner, Diagne trova la rete in piena area ma l’arbitro non concede la rete per una presunta scorrettezza fallosa dello stesso Diagne. L’Omnia Bitonto prende subito le redini del gioco e all’11’ passa: cross di Loseto dalla sinistra e di testa in incornata poderosa di Lacarra, che insacca. 1-0 e settimo sigillo in campionato per il bomber barese. Poco prima della metà del tempo, primo squillo della Polimnia, con l’iniziativa di Giannuzzi sulla sinistra, il cross al centro però non viene raccolto da nessun suo compagno. Sul ribaltamento di fronte, Massimo Fumai lancia in profondità Lacarra, che di forza sfugge al tentativo di recupero di un avversario ma conclude solo sull’esterno della rete. È sempre Lacarra a fare reparto offensivo: diagonale pericoloso a lato cancellato per un tocco di mani nel controllo, mentre una buona opportunità per gli ospiti con Mancini viene stoppata da Raimondi e dalla terna arbitrale per offside. Il tempo si chiude con Lacarra, Massimo Fumai e Loseto che non trovano il varco giusto in area di rigore per far male. Ma l’occasione più ghiotta arriva nel recupero, quando Loseto sfonda centralmente e pesca Fabiano ben appostato sulla destra, conclusione da posizione favorevole che però sorvola la traversa. Al riposo Omnia Bitonto avanti 1-0. Nella ripresa parte forte la Polimnia, che esce rinvigorita dagli spogliatoi e viene premiata dal pari immediato. Prima gli ospiti sono pericolosi con la punizione dello specialista Di Bari, che coglie un palo clamoroso. La difesa omniana spazza in angolo, dal corner viene assegnato un calcio di rigore per una strattonata non ben chiara in area di rigore. Dal dischetto Caruso non sbaglia ed è 1-1La Polimnia (unica squadra, insieme all’Omnia, finora imbattuta in campionato) inizia a crederci. L’Omnia lentamente torna a mulinare il suo calcio fatto di fraseggi e qualità. Lacarra sfonda in area ma conclude addosso al portiere ospite Serrano, poco dopo bravo su un tocco ravvicinato di Diagne. Ci provano da fuori Massimo Fumai e ancora Lacarra, ma senza fortuna. Mister Costantino decide di osare di più, aumentando il peso in attacco. Petruzzella subentra a Fabiano. Loseto ci prova con un’azione centrale, ma non inquadra lo specchio. Stessa sorte per il tiro a giro di Massimo Fumai dal limite. Entra anche Gernone per De Santis. Si arriva al 72’ e all’episodio che decide il match: Loseto viene atterrato in area da un difensore avversario, l’arbitro concede il calcio di rigore, contestatissimo dai polignanesi. Episodio di difficile valutazione ma il tocco pare esserci. Sul dischetto si presenta Lacarra, che non sbaglia. 2-1 e gol numero 8 in campionato, il tredicesimo in stagione finora. La Polimnia accusa il colpo. Caruso viene espulso per doppia ammonizione (ingenuo il fallo di mani che provoca il secondo giallo) e la difesa inizia a scricchiolare. Anaclerio per Massimo Fumai negli ultimi minuti. Petruzzella all’82’ ha la grande occasione per sbloccarsi e mettere al sicuro il risultato, ma sbaglia incredibilmente a porta vuota, calciando a lato. La difesa polignanese sbaglia la ripartenza e Loseto, servito da una palla recuperata da Diagne, si libera in area e trafigge Serrano con un tracciante imparabile. È il 3-1 all’83’, la rete che manda i titoli di coda sul match. Anche se ci sarebbero altre occasioni per rimpinguare il vantaggio, ma vengono annullati due gol per fuorigioco a Petruzzella e Lacarra.  Finisce così, l’Omnia Bitonto batte 3-1 la Polimnia e consolida la vetta in classifica: +6 sullo Sporting Ordona ora secondo, e domenica prossima avversaria omniana nella trasferta di Ordona. Un altro scontro al vertice, un’altra occasione per legittimare la prima posizione in classifica. E porre a fine ottobre già un bel mattoncino verso il futuro.

I risultati della giornata e la classifica. Dietro l’Omnia torna al secondo posto lo Sporting Ordona, corsaro 1-0 a San Marco. Roboanti vittorie per Fortis Altamura (5-2 alla Rinascita Rutiglianese) e Monte Sant’Angelo (4-2 al Canosa), successo esterno per il Corato (1-0 ad Ascoli Satriano). Turno di campionato contrassegnato dai pareggi: a reti bianche tra Nuova Molfetta – Nuova Spinazzola e Trulli&Grotte – Virtus Bitritto, 2-2 in Real Siti – Puglia Sport Laterza.

Classifica: Omnia Bitonto 19, Sporting Ordona 13, Polimnia 12 Virtus Bitritto e Corato 11, Monte S’Angelo e Puglia Sport Laterza 10, Fortis Altamura e Nuova Molfetta 9, Real Siti, Nuova Spinazzola, Ascoli Satriano 8, Canosa 7, Rinascita Rutiglianese e San Marco 6, Trulli e Grotte 5.

Le giovanili. Definiti i gironi delle rappresentative giovanili omniane.

La “Primavera” è stata inserita nel girone C del Campionato Regionale Juniores con Bitonto, Soccer Modugno, Paolo Digiorgio Grumo, Fortis Altamura, Team Altamura, FBC Gravina, Football Club Capurso, Atletico Mola, Rinascita Rutiglianese, Polimnia Calcio.

Per gli Allievi Provinciali il girone è quello D e se la vedranno contro Fulgor Molfetta, Molfetta Sportiva 1917, Olimpia Torrione, Palese, Palo Football Club e Real Football Terlizzi.

Nei prossimi giorni verranno resi noti i calendari.

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Marcatori Eccellenza: salgono Marinaro e Trotta

Sono 18 le reti realizzate nel settimo turno del campionato a girone unico di Eccellenza pugliese.

Segnano e salgono a quota 5 reti, Carmine Marinaro dell’Audace Cerignola e Trotta dell’Atletico Vieste che si avvicinano ai leader della classifica mractaori, Del Core e Giorgetti, ieri entrambi a secco.

Doppiette e salita a quota 3 per Anglani e Caprioli dell’Unione Calcio Bisceglie e Albrizio del Bitonto.

Doppietta e prime due reti in stagione per Gilfone dell’Unione Calcio Bisceglie e Salvi del Noicattaro.

Salita a quota 2 anche per Ventura dell’Unione Calcio Bisceglie.

Prima rete per Altares dell’Audace Cerignola, Amoroso dell’Unione Calcio Bisceglie, Guglielmi del Noicattaro e Stranieri del Casarano.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

 

 

6 reti: Del Core (Team Altamura) e Giorgetti (Novoli)

5 reti: Carmine Marinaro e Morra (Audace Cerignola) e Trotta (Atletico Vieste)

4 reti: Palma (Otranto)

3 reti: Anglani e Caprioli (Unione Calcio Bisceglie), Albrizio e Manzari (Bitonto), De Giorgi (Gallipoli), Di Rito (Barletta), Tedesco (Casarano) e Telera (Atletico Vieste)

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Atletico Vieste, vittoria di rigore contro il Novoli

Con un rigore messo a segno da Pasquale Trotta (quinto centro stagionale in campionato per lui), nel corso del 27° minuto della ripresa, l’Atletico Vieste supera di misura, un ostico Novoli Calcio.

CRONACA: Franco Cinque doveva ancora fare a meno, di 4 assenze importanti (Milella, Triggiani, Kouame e Telera), con quest’ultimo tenuto a riposo, in panchina, per precauzione, dopo l’anticipata uscita di Giovedì, nel match di Coppa Italia. Dall’altra parte il neo tecnico Simone Schipa, faceva il suo esordio stagionale, dopo essere stato richiamato, al posto di Gigi Bruno, esonerato in settimana.

Dopo una prima fase di studio, sono i padroni di casa a rendersi pericolosi per primi: al 16’ cross dalla sinistra di Caruso, a cercare l’accorrente La Forgia; L’attaccante sipontino, anticipa tutti e spedisce in porta di prima intenzione, ma Di Silvestro, gli nega la gioia del goal, salvando la propria squadra, prima che la palla, varcasse la linea di porta. La reazione dei salentini, giungeva al 32’ con Di Silvestro (il migliore in campo dei suoi), sugli sviluppi di un calcio di punizione, scheggiava la traversa, con Innangi sulla traiettoria.

Nulla più per il primo tempo.

Ripresa, che partiva con il Vieste in avanti, e con il Novoli, chiuso in difesa a protezione del pareggio, risultato che per i fini della classifica dei salentini, sarebbe stato oro.

La svolta giunge al 26’: Sugli sviluppi di un calcio piazzato di Colella, Facecchia veniva letteralmente trattenuto e atterrato da Di Silvestro. Per il direttore di gara, il Sig. Alessandro Carrer della sezione di Barletta, non c’erano dubbi, rigore sacrosanto per i garganici. Si incaricava, di calciare il penalty, il capocannoniere Trotta, che dal dischetto, spiazzava Liaci, portando in vantaggio i suoi.

Subita, l’unica marcatura di giornata, i salentini si spingono in avanti alla ricerca del pari, ma al 42’ sono ancora i biancoazzurri del Gargano, a sfiorare il raddoppio, questa volta con Giambattista Gallo, che al termine di una splendida triangolazione, tra Trotta, Colella e Gallo, prendeva il tempo a tutti, e di testa, a giro tentava di sorprendere l’estremo difensore ospite, abile a bloccare la sfera.

La vittoria di oggi, conquistata tra le proprie mura amiche, consente all’Atletico Vieste, di raggiungere il 3° posto in classifica, anche se in concomitanza del Casarano, a quota 14 punti. Il risultato maturato quest’oggi, in riva al Pizzomunno, lascia invece invariata, la classifica dei salentini, ancora incagliati, nelle sabbie mobili, della zona playout.

Garganici, che nel prossimo turno di campionato, saranno attesi dell’unico derby foggiano, al cospetto dell’Audace Cerignola. Novolesi, che invece saranno impegnati, nel difficile match casalingo, contro il Barletta 1922.

Si torna in campo, dunque Domenica 30, con calcio d’inizio alle 14:30, e non più alle 15:30, a causa del cambiamento dell’ora legale, con le lancette che saranno costrette, a tornare un ora indietro.

Ignazio Silvestri

IL TABELLINO:

ATLETICO VIESTE – NOVOLI CALCIO 1-0
ATLETICO VIESTE: Innangi, Caruso, Partipilo (14’ st Gallo), Camasta, Sollitto, Santoro, Facecchia (14’ st De Vita M.), Silvestri, La Forgia, Colella, Trotta.
A disposizione: Saracino, Langi, Dimauro, Sicignano, Telera.
Allenatore: Franco Cinque
NOVOLI CALCIO: Liaci, Elia (40’ st Cappellini), De Vincentis, Di Silvestro, Indirli, Potì, Palazzo (35’ st De Pascali), Podo (15’ st Vergari), Pignataro, Giannuzzi, Giorgetti.
A disposizione: Bibba, Quarta, Dell’Anna, Rizzo.
Allenatore: Simone Schipa
ARBITRO: Alessandro Carrer di Barletta (Mauro Antonio De Palma di Molfetta – Antonio Marolla di Barletta)
RETE: 27′ st Trotta
NOTE: Pomeriggio prevalentemente soleggiato; Temperatura intorno ai 19°.
AMMONITI: 34’ pt Facecchia, 9’ st Camasta, 30’ st La Forgia, 40’ st Colella (AV); 27’ pt Giorgetti, 26’ st Di Silvestro, 34’ st Pignataro, 43’ st Vergari, 47’ st Indirli (NC).

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Straordinaria vittoria a Brindisi per il Fasano

Fondamentale e storica vittoria del Fasano sul campo del Brindisi: i biancazzurri di Giuseppe Laterza ottengono così il terzo successo di fila tra campionato e Coppa Italia e si rilanciano in questa stagione, dopo un momento non proprio esaltante, dettato soprattutto da episodi sfortunati. Il Fasano ha dominato nel primo tempo e ha controllato la rete del vantaggio nella ripresa, senza rischiare mai e addirittura sfiorando il raddoppio in tante occasioni. Si è giocato davanti a tremila spettatori, di cui 500 fasanesi.

Il primo tempo è stato un vero dominio del Fasano: alla prima azione pericolosa, Fanigliulo la mette sotto la traversa dopo esser stato servito da un proprio compagno di squadra. Fasano che ha dominato per tutta la prima frazione di gioco, con le più clamorosi azioni da gol sventate dal portiere di casa, capitate sui piedi di Gennari e Amodio. Brindisi, invece, non pervenuto per tutti i primi 45 minuti di gioco.

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Nella ripresa, mister Ribezzi cambia in avanti, togliendo Francioso e facendo entrare Tagliente. Al 58′ Amodio ha una grossa occasione per raddoppiare, su assist di Gennari, ma cincischia troppo e perde il tempo per calciare. La partita prosegue poi senza troppi sussulti, con i biancazzurri ospiti capaci di controllare nonostante i cambi del tecnico brindisino. Festeggiamenti a fine gara e grande entusiasmo nell’ambiente biancazzurro, con i due punti rosicchiati alla capolista Tricase (fermata sul pari a Carovigno).

Domenica prossima il Fasano tornerà a giocare in casa: al “Vito Curlo” sarà di scena il Manduria, prima della trasferta sul campo del Tricase. Il Fasano c’è, è quello che tutti si aspettavano e ora questo campionato potrà essere vissuto maggiormente da protagonisti.

Brindisi-Us Città di Fasano 0-1 (p.t. 0-1)
Marcatore: 
7′ Fanigliulo (F).

Brindisi: Termite, Mastrogiacomo, Margarito, Danese, Caravaglio (60′ Piumetto),Tamborrino, Procida, Iaia, Francioso (46′ Tagliente), Scarcella, Calabrese. All. Ribezzi. A disposizione Contestabile, Vantaggiato, Savino, Zanzariello, Di Cesaria.
Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Francia, Pistoia, Marini, Fumarola, Amato, Di Michele (72′ Mizzi), Leggiero (87′ Pace), Gennari, Amodio (78′ Longo), Fanigliulo. All.Laterza. A disposizione A. Lacirignola, Musa, Laguardia, Quaranta.
Arbitro: Salvatore Montanaro di Taranto, collaboratori Mattia De Tuglie e Fulvio Talucci di Taranto.
Note: spettatori 3000 circa, di cui 500 fasanesi. Ammonito Di Michele (F).

Eccellenza, 7^Giornata – Barletta-Altamura a reti bianche. Volano Bitonto e Cerignola. Goleada Unione Calcio

(foto: Pagina Facebook Asd Barletta 1922)

L’attenzione dei tifosi e degli addetti ai lavori era tutta (o quasi) per il big match tra Barletta ed Altamura. Nella settima giornata di Eccellenza si sfidavano, sul manto erboso del “Manzi-Chiapulin”, due delle squadre messe meglio per la vittoria finale. Come tutti i big match dove la posta in palio è pesante, la gara è stata a tratti bruttina con poche occasioni per le squadre: alla fine ne è scaturito il classico 0-0 che accontenta (o forse scontenta) entrambe le compagini. Alle spalle della capolista, rosicchiano punti sia il Bitonto che il Cerignola. Entrambe le compagini erano impegnate in trasferta con i neroverdi che hanno battuto l’Hellas Taranto 2-0 (doppietta di Albrizio) mentre i dauni hanno espugnato Galatina sempre per 2-0 con i gol di Altares ed il solito Carmine Marinaro. Dopo la sconfitta in Coppa, il Casarano si prende la rivincita battendo l’Otranto per 1-0: per i rossoblù di Sportillo gol partita siglato da Stranieri nel secondo tempo. Nelle zone alte, continua a veleggiare il Vieste che archivia 1-0 la pratica Novoli grazie al rigore trasformato da Trotta. In zona salvezza, importante colpo del Noicattaro che si sbarazza 3-0 dell’Avetrana: per i baresi a segno Salvi (doppietta) e Guglielmi. Gallipoli-Molfetta termina 0-0 mentre va di goleada l’Unione Calcio Bisceglie a Trani: per i ragazzi di Zinfollino partecipano al festival del gol Caprioli (2), Gilfone (2), Anglani (2), Ventura e Amoroso. Resta l’amarezza per l’ennesima goleada incassata ma in casa Vigor si può guardare con fiducia al futuro con la crisi societaria terminata grazie all’intervento del nuovo presidente Amato. Al nuovo numero uno tranese, che sembra orientato a scegliere Lello Scianimanico come nuovo tecnico, il compito di allestire una squadra più competitiva, attingendo dagli svincolati, fino alla riapertura del mercato.

CLASSIFICA: Altamura 17, Bitonto e Cerignola 16, Vieste e Casarano 14, Barletta 12, Otranto 11, Uc Bisceglie e Noicattaro 9, Gallipoli 8, Molfetta 6, Novoli, Galatina, Avetrana 5, Hellas Taranto 4, Trani 1.

ANTONIO GENCHI 

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