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Real Alberobello – Galatone: 2-0
Il Real ritrova il sorriso

Il Real Alberobello ritrova il sorriso battendo per 2-0 l’A.s.d. Galatone, diretta concorrente nella corsa salvezza.

Giuseppe Brescia

Il match entra subito nel vivo con la formazione di Antonio Caroli in avanti. Al 5’ Daddato prova la conclusione da fuori area, ma il suo tiro è impreciso. La risposta degli uomini di Oscar Greco arriva, pochi minuti dopo, sugli sviluppi di un corner. La palla arriva sui piedi di Rizzo, il suo tiro, però, è troppo alto. L’undici di casa alza il pressing con Brescia scatenato. Al 16’ arriva il gol del vantaggio gialloverde. Il giovane Ricco fa ripartire l’azione lanciando Brescia, che penetra nell’aria avversaria, piazzando imparabilmente la palla alla destra di De Jaco. I salentini provano a pareggiare i conti su punizione con Cimarelli, ma Netti non si fa trovare impreparato e neutralizza qualsiasi tentativo della squadra ospite. Al 33’ il Real Alberobello ci riprova con Stanisci, ma senza fortuna. Il raddoppio è nell’aria.
Nella ripresa è ancora Brescia a far tremare la difesa avversaria al9’. Solo in area, non calibra bene il tiro e si divora un gol fatto, mettendo fuori malamente. È la tenacia di Brescia a far esultare, per la seconda volta, la formazione di Antonio Caroli. Al10’il numero 10 gialloverde mette al sicuro il risultato con un tiro imprendibile dall’estremo difensore avversario. Lo show dei padroni di casa continua con Brescia autore di una prestazione magistrale. Al 15’ Daddato raccoglie un pallone servitogli da Brescia e calcia centrale. La respinta finisce di nuovo sui piedi di Daddato, ma il suo tiro scheggia il palo. Al 19’ è ancora Brescia a impensierire la retroguardia del Galatone. Questa volta, però, De Jaco non si fa trovare impreparato e para. Nell’ultimo quarto d’ora, l’espulsione di Lucia per somma di ammonizioni, lascia i padroni di casa in dieci e fa salire la tensione in campo. La formazione salentina tenta l’assalto finale, ma Netti blinda la porta con una serie di prodezze. Al 30’ l’estremo difensore gialloverde salva il risultato con una serie di parate. Il Galatone non ci sta a perdere e alza il ritmo. Al 36’ Rizzo, su calcio piazzato, prova a sorprendere Netti che, con un colpo di reni devia e manda fuori. Al 37’ ci prova Cuppone Ag. da fuori area, ma il suo rasoterra non impensierisce il portiere che in tuffo para. La partita si chiude dopo 4 minuti di recupero con il Real Alberobello che mette in cassaforte tre punti e ritorna alla vittoria. Un risultato importante che porta la firma di Brescia, autentico trascinatore della squadra e autore di un’importante doppietta.

Real Alberobello: Netti, Ricco, Piccirilli, Agostino, Notarnicola, Musli, Daddato, Lucia Stanisci, Brescia, Massafra (44’st. Lisi). All. Caroli.
A disposizione: De Giorgio V., Rotondi, Sisto, De Giorgio F., Frascati, Svezia.

A.S.D. Galatone: De Jaco, Musardo (21’st. De Riccardis), Oliveti, Carrino, Rizzo, Luperto, Cuppone Al., Cuppone Ag., Gabrieli, Cimarelli (15’st. Mortari), Oliveti (1’st. Fiore). All. Greco.
A disposizione: Barbetta, Corallo, Gatto, Rizzo.

Note: Ammoniti: Ricco, Piccirilli, Lucia (RA), Espulsi: 29’st. Lucia (RA)
Reti: 16’pt – 10’st. Brescia
Arbitro: Leonardo Miceli (TA)
Assistenti: Carlo Alberto Tomasi (TA) – Antonio Pucci (TA)
Recupero: 2’pt – 4’st.

Emanuela Miraglia

Real Siti ormai non si ferma più

Vince ancora il Real Siti, in casa del Terlizzi/Gravina per 2-1, grazie ai bellissimi gol di Pelullo al suo 14esimo gol in stagione e al terzo gol in stagione di Montemorra, per i locali rete De Cosmo. Partita che è stata molto combattuta , però il Real Siti ha dimostrato di essere una grande squadra, molto cinica e minuziosa del corso della gara, bella prova anche dei locali che non hanno lasciato niente agli avversari dall’inizio alla fine della gara. Questo permette ai ragazzi del presidente Mario Fiordelisi di rimanesse a più 10 dalla Nuova Molfetta quarta e sopratutto di rimanere distante solo due punti dal Vicarius prossimo avversario. Questa sconfitta per il Terlizzi/Gravina non presenta alcuno pericolo tanto da rimanere a più 6 dalla zona Play-out e a meno 3 dalla agguerrita zona Play-off .

Vito Proce

Fragagnano – Lorenzo Mariano 4-0
Il Fragagnano cala il poker

Una partita che lascerà il segno sul finale di stagione delle due squadre. Il divario è stato evidente sin dalle prime battute ma la componente caratteriale dei ventidue in campo si è mal adattata ad alcune decisioni discutibili del signor Spina. Risultato? Due espulsi per parte e tante ammonizioni.

PRIMO TEMPO – Il Fragagnano archivia la pratica già nei primi diciassette minuti. Il vantaggio porta la firma di Cellamare che, su cross dalla sinistra, anticipa di esterno destro De Cillis. Sbloccata la gara i tarantini si portano subito sul 2-0. E’ ancora Cellamare sugli scudi, abile a procurarsi il calcio di rigore con un sombrero bloccato con le mani da Fina. Dagli undici metri Calvelli non sbaglia. La partita diventa noiosa e non offre molti spunti di cronaca. Al 19′ è Lentini a cercare la via della rete su punizione con la sfera che termina di un niente sulla traversa. Al 25′ Arcadio si mette in proprio ma la sua azione non è seguita dai compagni e il suo assist in area non viene raccolto. Allo scadere è Pierandrea Rollo a tentare la conclusione da fuori area: tiro da dimenticare.

SECONDO TEMPO – I leccesi scendono in campo più determinati e si rendono pericolosi in due occasioni. Al 2′ un’insidiosa mischia in area tarantina porta Pierfrancesco Rollo alla debole conclusione, facilmente bloccata da Maggi. Due minuti più tardi è Niang a mettere i brividi al pubblico di casa. Classica azione di contropiede, viziata da un fallo di mano, e il giocatore di colore si ritrova a tu per tu con il portiere: Maggi in uscita neutralizza la minaccia. Si rivede il Fragagnano intorno al quarto d’ora con la discesa per vie centrali di Cellamare e la sua conclusione da dimenticare. Al 26′ la prima espulsione della gara: Micelli viene punito con il rosso per un fallo sulla propria trequarti destra. Alla mezz’ora doppia espulsione per reciproche scorrettezze: Niang e Calvelli si beccano e l’arbitro li manda sotto la doccia in anticipo. Gli animi in campo si surriscaldano e Arcadio si veste da pompiere, spegnendo ogni ardore: suo il gol del 3-0 su assist del neo-entrato Valerio Cimino. Lo stesso Cimino, al 40′, si esibisce in un saggio di tecnica e precisione: il suo pallonetto dai quaranta metri, s’infila inesorabilmente sotto l’incrocio, sotto lo sguardo incredulo di De Cillis. Tra i due gol, da annotare l’espulsione di Lentini tra i leccesi.

Vittoria meritata dei tarantini che ripetono lo stesso punteggio acquisito all’andata, in casa dei leccesi. Peccato per le sanzioni disciplinari che potrebbero complicare i piani nell’immediato futuro. Se lo Scorrano avesse giocato tutta la partita come ha fatto nella prima metà della ripresa, avrebbe potuto sperare in un risultato migliore o in un passivo meno pesante.

FRAGAGNANO: Maggi, Micelli, Macrì, Arcadio, Calò, Lenti Giu. (12′ st Cimino V.), De Bartolomeo (36′ st Liputi), Lenti Gc. (33′ st Cantoro), Calvelli, Cellamare, Cimino F. All. De Falco

L. MARIANO: De Cillis, Fracasso, Fina, Giannone (26′ st Montinaro), Rollo Pf., Buttazzo, Ingrosso (15′ st Guido), Lentini, Niang, Rollo Pa, Libertini. All. Rollo F.

Arbitro: Spina di Barletta
Note: Espulsi Micelli (F), Calvelli (F), Niang (LM), Lentini (LM)
Marcatori: 11’pt Cellamare, 17’pt rig. Calvelli, 32’st Arcadio, 40’st Cimino V.

Virtus Bitritto – Sporting Altamura 1-1
Sintesi della gara

E’ solo pari sul nuovissimo campo sintetico di Bitritto, contro la Virtus, per gli uomini di mister Gennaro Di Maio, che macinano giocare e occasioni nel primo tempo, nel secondo un po’ meno, ma non sono mancate gli episodi per vincere la partita, contro un Bitritto molto abile a difendere e pronto ad attaccare sulle ripartenze. La sintesi della gara a cura dello Sporting Altamura

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Castellaneta-Atletico Mola 0-4

Il Mola riparte di slancio dopo la beffa e i veleni di domenica scorsa con l’Andria: segna quattro reti al “De Bellis” di Castellaneta e mantiene il passo di Gallipoli e Fidelis. Gara chiusa in 47′ nonostante l’emergenza. Mister Caricola è costretto a rinunciare agli squalificati Douodou,Frappampina e Fumai in difesa,Mastrolonardo a centrocampo (tutti squalificati) e Rana (infortunato) in attacco. Per fortuna recupera D’Addario che si sistema sull’out sinistro difensivo e Zonno nel tridente d’attacco composto anche da Fraschini (preferito aTenzone) e Sisalli a supporto dell’unica puntaGiacco (foto). A centrocampo l’under De Tullioaffianca capitan Schirone, in difesa MillanLorusso coppia centrale, Pagnelli a destra e, come detto, D’Addario dalla parte opposta.

I GOL – Malgrado i tanti assenti, i 33 punti di differenza in classifica si fanno subito notare. Passa 1′, maldestro disimpegno della difesa di casa e Giacco firma il vantaggio e il 10° gol in campionato. Dopo 9′ sugli sviluppi di un angolo, Greconel tentativo di rinviare insacca nella sua porta. 0-2 all’intervallo. In avvio di ripresa il Mola triplica: Zonno fugge in contropiede e dalla destra mette al centro per la deviazione vincente di Fraschini. Terza rete per l’attaccante nojano che poi lascia il posto a Tenzone. E al 35′ c’è gloria anche per il trequartista barese. Suo il quarto gol, 11° personale per il miglior marcatore del Mola. E’ il punto esclamativo ad una partita senza storia. Il Mola resta a -4 dalla capolista Gallipoli e a -2 dall’Andria ma si stacca dal Casarano (+3), fermato sul pari a Ostuni.


CASTELLANETA-ATLETICO MOLA 0-4

CASTELLANETA: Donatelli, De Vito, Visconti, Rubino (27′ pt Abrescia), Chimenti, Semeraro, Basile (14′ st Tanzarella), Greco, Giovannielli, Arcadio (20′ st Salvi), Russo. All. Lippolis.

MOLA: Petruzzelli, Pagnelli, D’Addario, Lorusso, Millan, De Tullio, Zonno (36′ st Liberio), Schirone, Giacco, Fraschini (22′ st Tenzone), Sisalli (32′ st Piergiovanni). All. Caricola.
ARBITRO: Roca di Foggia.
RETI: 1′ pt Giacco, 9′ autorete Greco; 2′ st Fraschini, 35′ Tenzone.
NOTE: ammoniti Greco (C), Millan (M).

http://calcioclub.nicholaus.it

Novoli – Puglia Sport 3-0
Soddisfazione in casa Novoli

Simone Schipa

Il Novoli torna al successo dopo la sconfitta di San Vito, battendo per 3-0 il Puglia Sport in casa e restando nella scia del Putignano, in testa con un punto in più rispetto ai rossoblu. Amleto Antonicaportiere dell’undici di Schipa, commenta così la vittoria: “Avevamo voglia di vincere e l’abbiamo messa in campo dal primo minuto. Venivamo da due sconfitte amare quanto immeritate, che abbiamo voluto cancellare con una gara attenta. Siamo scesi in campo col piglio giusto, siamo passati subito in vantaggio e abbiamo tenuto lì gli avversari, giocando come sappiamo fare. Riprendiamo la marcia, la classifica si è accorciatamolto e sappiamo che, per quanto siamo tra le meno accreditate alla promozione, possiamo giocarcela con tutte e lo faremo. Ci attendono una serie di scontri diretti e arriveremo pronti”.

Soddisfatto anche Vincenzo Carlà, autore di un gol e di un assist: “Sono contento, per un attaccante il gol è fondamentale, ma al di là della mia prestazione, voglio sottolineare che il merito è stato di tutta la squadra. Dovevamo vincere e l’abbiamo fatto come meglio sappiamo fare, giocando con intensità e compattezza. Certo, c’è ancora il rammarico per le due sconfitte, però contro il Laterza abbiamo dimostrato che sono stati solo due episodi. Stiamo lì, insieme a tutte le altre e dobbiamo continuare domenica dopo domenica. Abbiamo un gruppo straordinario e possiamo dire la nostra fino alla fine”, conclude l’attaccante.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Bitonto – Real BAT 1-0
massimo risultato col minimo sforzo

Esultanza del Bitonto (Foto C. Gala)

Continua la marcia trionfale dei neroverdi in vetta alla classifica. E giovedì a Rutigliano la finale di Coppa Italia di Promozione contro lo Sporting Altamura.
Tre punti con il minimo sforzo e il Bitonto riprende a galoppare.

Nella domenica in cui pareggia lo Sporting Altamura, perdono malamente Cellamare e Corato, impatta il Real Modugno e vince soltanto il Canosa, i neroverdi rafforzano la leadership grazie a un lampo di Giuseppe Capriati al 30′ del primo tempo.
Al “Città degli Ulivi” è 1 – 0 contro il Real Bat in una partita non di certo memorabile.
Quasi sicuramente con la testa già alla partitissima di giovedì contro l’Altamura nella finale di Coppa Italia, la capolista non incanta i suoi tifosi e gioca una partita al cloroformio, con pochissime idee, tiri in porta ed emozioni. Ma, come le grandi squadre, ha trovato il gol vittoria nell’unico tiro in porta.
Di Venere recupera Modesto e Sangirardi ma decide di risparmiare Bonasia e Terrone. Così sulla fascia gioca Pazienza, mentre a fare la punta centrale ci pensa Capriati, supportato da Roselli, Modesto e Lomuscio.
Fin dalle prime battute, sono gli ospiti a fare la partita spinti dalla classe e dall’estro di Ricco, e creano tre importanti situazioni nei primi 10′. Il primo squillo dei padroni di casa è al 20′, e porta la firma di Pazienza da azione confusa da calcio d’angolo. Ben più pericolosa, sette giri di orologio più tardi, è l’azione creata sull’asse RoselliCapriati, con quest’ultimo che servito centralmente supera anche Cilli ma si allarga permettendo alla difesa barlettana di salvarsi.
Alla mezz’ora, però, l’ex attaccante del Mola non perdona. Lancio di 70 metri di Lattanzi, Cormio va a vuoto, e palla a Capriati che batte l’estremo difensore in uscita con un delizioso tocco sotto. Terza rete in campionato per l’attaccante barese, ai quali vanno aggiunti i due di Coppa. La prima frazione, poi, registra un tentativo maldestro di Ricco (43′) e un tiro alle stelle di Lomuscio dopo azione travolgente di Modesto sulla destra.

Nella ripresa, il Bitonto fa ancora meno. Lascia l’iniziativa agli avversari e si limita a contenere sortite che in realtà si contano con il contagocce. Vuoi perché Modesto e compagni concedono ben poco, vuoi perché gli avversari si dimostrano mollicci davanti. E così, dopo mezz’ora abbondante di pennicchella, al 32′ è Belviso a svegliare dal torpore con una conclusione alle stelle dopo una imbeccata bello stile di Roselli. Il giovane attaccante è impreciso anche 4′ dopo, sciupando malamente un cross di Pazienza. Gli ultimi minuti, invece, sono ravvivati dal direttore di gara, Ruggiero di Brindisi, che manda anzitempo negli spogliatoi Muzio di Venere e Vincenzo Modesto.
Pur non facendo molto, dunque, il Bitonto torna alla vittoria (la 20° in campionato, l’11° a domicilio) e compie un passo forse decisivo verso l’Eccellenza. La classifica, infatti, non ammette replica: U.S. Bitonto 63 (e una partita in meno), Sporting Altamura 54, Corato, Cellamare e Canosa 49. E al traguardo mancano 9 partite.
E, a proposito di traguardo, giovedì c’è la possibilità di centrare il primo trofeo della storia neroverde. A Rutigliano c’è la finale di Coppa Italia contro lo Sporting Altamura, la grande rivale della stagione.

DaBitonto.com – Michele Cotugno Depalma

Bitonto – Real BAT

Casarano: Mercoledì tutti allo stadio.

Tutti insieme per un altro appuntamento con la storia!
Casarano-San Pio X Catania
Coppa Italia – Ritorno Quarti di finale
Mercoledì 12 marzo, stadio “G.Capozza”, ore 14.30
Ingresso libero – Curva Nord e Gradinata

“Il Casarano è chiamato a superare una prova importantissima, destinata ad incidere sul suo futuro calcistico.
Superare i quarti di finale di Coppa Italia significa porre una seria ipoteca sulla agognatapromozione in Serie D.
Intendo rivolgere perciò un invito corale ai tifosi e agli sportivi, facendo leva sul vecchio e inossidabile “Orgoglio rosso-azzurro”, a partecipare sugli spalti dello stadio per essere al fianco dei nostri calciatori. Condividendone i loro sforzi agonistici.
Anche per facilitare la partecipazione allo stadio di famiglie e bambini, mercoledì, ci sarà ingresso libero in curva e gradinata, con l’auspicio che sia un’autentica giornata di festa rossazzurra!”.

Eugenio Filograna – casaranocalcio.it

Nuova Molfetta – Omnia Bitonto 1-2
Cardiopalma Omnia Bitonto

Impresa biancoblu in casa della quarta in classifica, il colpaccio a Molfetta arriva al 93’. Successo per 2-1

Una vittoria al fotofinish e al cardiopalma, per dire a tutti che non è ancora finita.
Colpaccio esterno dell’Omnia Bitonto che sbanca il “Paolo Poli” di Molfetta battendo per 2-1 i padroni di casa della Nuova Molfetta nella ventiduesima giornata del campionato di Prima Categoria. Per gli omniani si tratta della quinta vittoria stagionale, seconda lontana dalle mura amiche.
Contro la quarta in classifica è arrivato un successo prestigioso, dal sapore piacevole, perché giunto proprio allo scadere, e davvero importante sia per il morale (perché certifica come la sconfitta casalinga con l’Ordona/Torremaggiore sia stata frutto solo di tanta sfortuna) che per la classifica. I biancoblu, infatti, riagganciano il San Giovanni Rotondo a quota 18, tornano terzultimi, aumentano a 6 i punti di vantaggio sul Maroso Candela ultimo e accorciano a 4 le lunghezze di distanza dal Rocchetta Sant’Antonio quartultimo e a 5 il divario dal Bitetto quintultimo e dallo Sporting Daunia, oggi salvo direttamente.
La partita. Problemi di formazione per mister Giuseppe Lovero, che deve far a meno degli squalificati Masciale, Schiraldi e Patierno, oltre che degli indisponibili Verriello, Minervini, Acquafredda e Perrini.
Nel 4-4-2 iniziale partono Cervelli tra i pali, linea di difesa con Rubini e Lamura sugli esterni, capitan Dario Orlino e Agostino centrali; a metà campo, Noviello e Vitucci nel mezzo, Catucci e Minenna sulle fasce; in attacco Lucera a sostegno di Lovero.
La partenza dell’Omnia Bitonto è davvero gagliarda: squadra molto accorta e rapide ripartenze sugli esterni. La Nuova Molfetta fatica a trovare spazi, ed anzi al 15’ arriva il vantaggio bitontino: cross dalla sinistra di Rubini, presa difettosa dell’estremo portiere di casa Castagno, si avventa sul pallone Minenna che tocca verso la porta e palla ribadita in rete da Lovero. Omnia Bitonto avanti 1-0.
La reazione dei padroni di casa c’è ma quella in campo al “Poli” è un’Omnia Bitonto attenta, vigile e soprattutto granitica. Cervelli è bravo a parare comodamente a terra i tentativi di Arsale e Lopez, mentre Campanale da fuori conclude di poco alto.
Al 40’ l’Omnia Bitonto avrebbe però l’occasione per raddoppiare. Sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, Catucci di testa impegna severamente Castagno, sulla ribattuta si avventa Lamura che segna nella porta vuota ma l’arbitro barese Colaianni annulla per fuorigioco dell’autore del gol. Decisione che appare giusta.
L’ultima emozione del primo tempo la regala la Nuova Molfetta con il colpo di testa di poco al lato di Di Niddio. Omnia Bitonto avanti 1-0 al riposo.
Nella ripresa i molfettesi partono forte. Murolo tocca debolmente a tu per tu con Cervelli, mentre al 50’ arriva il pari: sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, Griecoribadisce in rete la palla vagante in area, con Cervelli che, uscito in presa alta, si lamenta per un’ostruzione ai suoi danni di Murolo. L’arbitro convalida e siamo sull’1-1.
L’Omnia Bitonto soffre, con la Nuova Molfetta che attacca alla ricerca di quella che potrebbe essere una vittoria importante in chiave playoff. I biancoblu però resistono strenuamente, con grande orgoglio e tantissimo carattere. Rubini, Dario Orlino, Agostino e Lamura alzano il muro biancoblu sul quale i padroni di casa vanno costantemente a sbattere. L’unico grosso pericolo arriva al 58’ con Rubini che salva sulla linea di porta la conclusione di Palermo, che anticipa l’uscita di Cervelli, dopo un contropiede ben condotto da Campanale.
La girandola di cambi spezza il ritmo e consente all’Omnia Bitonto di puntellare il proprio assetto tattico: fuori Minenna e Vitucci, dentro Bonasia e Vitone. La partita scorre via fino al 73’, quando una brutta entrata di Di Niddio (già ammonito) su Lucera costa il secondo cartellino giallo e l’espulsione. Nuova Molfetta in dieci uomini, Savonisubentra all’infortunato Lucera e Omnia Bitonto che inizia a pensare al clamoroso colpaccio, nonostante inizi ad affiorare la stanchezza e i padroni di casa tentino il tutto per tutto con un forcing finale.
Il match diventa davvero elettrizzante: cross di Bonasia in area e trattenuta su Vitone non ravvisata dall’arbitro; ci prova Campanale dalla destra dell’area di rigore, con la palla alta sulla traversa.
A ridosso del 90’ due traversoni pericolosi nell’area biancoblu mettono apprensione nella retroguardia omniana, che salva e sventa le minacce. Ma al 93’ arriva l’episodio che potrebbe davvero svoltare la stagione: Lovero recupera palla a centrocampo e si lancia in contropiede, assieme a Catucci, contro un solo difensore. L’autore del primo gol prova a servire il compagno di squadra, il difensore di casa De Pinto intercetta come può ma Lovero, senza pensarci due volte, pesca il jolly con una conclusione al volo che si insacca nell’angolino alto alla sinistra di Castagno. È la rete del 2-1 che timbra l’impresa a Molfetta dell’Omnia Bitonto. Un eurogol festeggiato da tutto l’ambiente biancoblu e dallo sparuto ed irriducibile gruppo di sostenitori accorsi sugli spalti del “Poli” di Molfetta.
La vittoria del cuore, magari giunta con un pizzico di buona sorte. Ma per una volta, in questa stagione, la giustizia divina ha dato ai biancoblu ciò che in tante altre occasioni ha tolto.
Il prossimo impegno in direzione salvezza si chiama Audace Barletta, ospite domenica prossima al “Città degli Ulivi”. Lo sprint salvezza è nel suo momento più caldo.

Il protagonista. Una doppietta decisiva, a poche settimane dal suo ritorno, e una dedica speciale alla sua fidanzata. Francesco Lovero è il man of the match nella sfida contro la Nuova Molfetta.
«Ho recuperato palla a centrocampo, con le ultime forze in corpo ho puntato la porta – racconta Lovero in merito al gol vittoria –. Prima ho sbagliato l’assist per Catucci poi senza pensarci troppo ho tirato in porta ed è andata bene».
«Vittoria importante, recuperiamo punti in zona salvezza e da oggi, nonostante tanti punti lasciati per strada, torniamo a sperare nella salvezza diretta – conclude –. Le otto partite che ci restano sono tutte finali, la salvezza dobbiamo davvero costruircela facendo punti in casa».

DaBitonto.com – Nicolangelo Biscardi

Ostuni-Casarano 1-1

Finisce in parità 1-1 la sfida tra Ostuni e Casarano al termine di una gara con pochissime emozioni e tante polemiche per alcune decisioni arbitrali piuttosto dubbie.

Padroni di casa alla ricerca della vittoria dopo due sconfitte consecutive, Casarano con la testa al ritorno dei quarti di coppa contro il Catania in programma mercoledì prossimo.

Sfida comunque importante nella lotta al miglior piazzamento nei play-off. Primo tempo decisamente da dimenticare con i portieri praticamente inoperosi. Al 6’ gol annullato all’Ostuni per fuorigioco molto dubbio di Turitto. Le due squadre si annullano a centrocampo in una contesa dura, ma corretta. A dirigere le operazioni è sicuramente l’Ostuni, ma il Casarano si chiude sempre con attenzione. Al 27’ Caruso tutto solo al centro dell’area, sbaglia l’aggancio e l’azione sfuma.

Al 37’ l’Ostuni perde Turitto costretto a lasciare il campo per un problema muscolare. Due minuti più tardi anche Rogazzo è costretto a rinunciare a Calabuig sostituito da Rosciglione.

Al 40’ Quaresimale va giù in area, ma l’arbitro vede “solo” una simulazione ed ammonisce il numero dieci gialloblù. Al 43’ Ostuni in vantaggio. Giorgetti sfrutta un rimpallo favorevole e dal fondo mette al centro un pallone che Volpicelli deve solo spingere in rete.

Nella ripresa il Casarano entra in campo con l’intenzione di raddrizzare la gara e dopo 5’ ci riesce. Salvadore centra la traversa dalla distanza, sulla respinta si avventa De Razza che tutto solo non sbaglia nonostante l’uscita disperata di Musacco. Inutili le proteste dei giocatori ostunesi per un presunto fuorigioco dello stesso De Razza.

Il pari spegne il Casarano che con il passare dei minuti lascia l’iniziativa all’Ostuni. Al 20’ Camassa di testa cerca la sponda per Giorgetti che arriva in ritardo di un soffio. Al 29’ Rosciglione sfiora l’autogol nel tentativo di respingere un cross in area, ma Leopizzi è attento. Sul capovolgimento di fronte è Musacco a mettere una pezza sulla conclusione a botta sicura di Urso. Al 36’ Ostuni in dieci per l’espulsione di Camassa che a giudizio dell’arbitro commette un fallo da ultimo uomo su Marinelli. Decisione apparsa esagerata per un intervento falloso commesso lontano ed in posizione defilata rispetto alla porta ostunese.

Al 47’ a protestare sono gli ospiti che chiedono il calcio di rigore per un intervento su De Razza ritenuto, invece, regolare dal direttore di gara.

Finisce con un pareggio che non accontenta nessuno. Per l’Ostuni è l’ennesima occasione sprecata per agganciare il treno play-off, per il Casarano, invece, è tempo di pensare al ritorno di coppa con il Catania che vale una buona fetta della stagione.

Ostuni: Musacco 6, Andrisano 6, Lorusso 6, Ciaramitaro 6,5, Camassa 6,5, Solidoro 7, Turitto 6,5 (dal 37’ p.t. Giorgetti 6), Balzano 5,5 (dal 21’ s.t. Miccoli 6), Volpicelli 7, Quaresimale 6,5, Caruso 5,5 (dal 37’ s.t. Gigante 6). A disp.: Anastasia, Milloni, Caputo, Krespha. All. Bruni.

Casarano: Leopizzi 6, Salvadore 7, Mignaco 6, Marzo 6 (dal 27’ s.t. Stechina 6), Mirabet 6, Calabuig 6,5 (dal 39’ p.t. Rosciglione 6), De Razza 7, Lezcano 6 (dal 33’ s.t. Marinelli 6), Urso 6, Regner 6, Desiderato 6. A disp.: De Marco, Stechina, Giannuzzi, Montefusco, Prinari. All. Rogazzo.

Arbitro: Longo di Paola (Cs)

Reti: 44’ p.t. Volpicelli, 5’ s.t. De Razza.

Note: Espulso al 36’ Camassa per fallo da ultimo uomo.   Ammoniti Ciaramitaro, Quaresimale, Volpicelli e Rosciglione.

ostuninews.it

Otranto – Atletico Tricase 1-2
Il Tricase espugna Otranto

Nel post gara di Otranto – Atletico Tricase:
Salvadore: “Loro l’anti-calcio”, Errico: “Mai aspirato ad una Ferrari…”

Il Tricase espugna Otranto, aggiudicandosi, con il punteggio di 2 a 1, un derby vivace già alla vigilia, per le dichiarazioni dei due tecnici, e che continua ad essere pepato anche dopo il fischio di chiusura. Queste le dichiarazioni rilasciate dai due allenatori, Salvadore ed Errico, dopo il match.

ANDREA SALVADORE – “Il nostro club è solo una piccola realtà del calcio dilettantistico pugliese e non ha certo il blasone del Tricase. Così quando vengono ad Otranto gli arbitri spesso non ci rispettano e sovente ci penalizzano. Nella sfida contro il Tricase, sul 2-1 per i nostri avversari, ci è stato negato un rigore clamoroso che non è stato visto solo dal direttore di gara e dai suoi collaboratori. Inoltre, per ben due volte nostri calciatori sono stati fermati per fuorigioco inesistenti mentre erano lanciati verso l’area rivale su inserimenti dalle retrovie. È tutto inconcepibile”. L’analisi del match del tecnico idruntino: “Il Tricase ha vinto ma lo ha fatto tramite il ‘non-gioco’. Il complesso rossoblu pratica l’anticalcio; si è arroccato nella propria metà campo e si è imposto sfruttando due lanci lunghi. Noi abbiamo provato a giocare palla a terra, ad imbastire azioni degne di tale nome. Abbiamo creato quattro o cinque buone opportunità ed abbiamo anche colpito una traversa”.

ROCCO ERRICO – “Una polemica alimentata non dai diretti interessati ma da chi ha voluto che questo derby si svolgesse fuori dal terreno di gioco prima ancora che giocarlo per novanta minuti. Avevo sottolineato come l’Otranto rappresentasse la nostra bestia nera: ci aveva sconfitti in Coppa Italia e ci aveva sconfitti all’andata sul nostro terreno di gioco. Avevo soltanto eccepito che molto probabilmente i tre punti dati all’Otranto a tavolino dopo la partita di Fragagnano avevano posto gli otrantini nella posizione di incontrarci con altro spirito e ad un solo punto dalla nostra classifica”. Una replica velenosa alle dichiarazioni del collega: “La vittoria a Otranto, per 2-1 con due superbe reti di Botrugno e con una prestazione superba di tutti i miei calciatori, sta a testimoniare che il Tricase non è un motore d’auto, Ferrari o altro che sia, ma semplicemente un gruppo di splendidi giocatori che fanno della fatica l’unica risorsa delle loro vincenti vicende calcistice. Per parte mia, non ho mai aspirato a guidare Ferrari o altre auto ma semplicemente ad essere l’umile guida tecnica che si confronta con i suoi uomini”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

ASD Canosa – Gargano Calcio 2-1
Il Canosa ora è terzo in classifica.

In un pomeriggio assolato e troppo ventilato il Canosa ridotto in dieci batte il Gargano Calcio e raggiunge il terzo posto in classifica insieme al Cellamare 2005  e Corato entrambi sconfitti. Una partita iniziata male ma terminata nel miglior modo possibile per il Canosa che conquista una vittoria strepitosa dopo aver subito il vantaggio degli ospiti, essere rimasta in dieci uomini al termine del primo tempo, pagando ancora una volta le decisioni arbitrali, penalizzanti nella distribuzione dei cartellini  e in diverse occasioni hanno lasciato a desiderare, tra i malumori in campo e sugli spalti. Per l’ennesima volta dall’inizio stagione mister Scaringella ha dovuto inventarsi l’undici titolare, viste le concomitanti assenze di ben cinque titolari del calibro di Losito,  Polichetti e Daluiso, appiedati dal giudice sportivo, e di Martinelli e  Zitoli infortunati. Allo Stadio Comunale “S. Sabino” per la 26a gara  del campionato di promozione pugliese il Canosa ha schierato una formazione inedita composta da : De Blasio tra i pali, Mansi  e Dimmito centrali  difensivi,  Di Gennaro e Attimonelli esterni, Iacobone con la fascia di capitano, Guacci, Quacquarelli Giuseppe e  gli under Ciciriello e Quacquarelli Angelo a centrocampo, Diviccaro, unica punta. Poche novità nel Gargano Calcio ad eccezione dell’allenatore Teodoro Vlassis che ha visto la partita dalla tribuna scoperta, a causa della squalifica subita per le note vicende della partita casalinga persa contro il Corato. Prima della gara è stata  consegnata una targa di stima e riconoscenza a patron Agostino Triggiani  che ha ringraziato la dirigenza canosina e la tifoseria locale andando a salutarla di persona sulle gradinate della tribuna coperta  “Mauro Lagrasta”, tra gli applausi ed i cori della “Vecchia Guardia”. I padroni di casa subiscono la partenza veloce dei garganici che impensieriscono De Blasio,  bravo a rispondere al tiro di Orfeo prima di soccombere su Guerrieri partito in contropiede, forse in leggero fuorigioco. In svantaggio il Canosa inizia a prendere in mano le redini del gioco con Iacobone che detta i tempi e distribuisce palloni a centrocampo, superando con noncalanche gli avversari ma subisce falli a ripetizione, spesso non redarguiti dall’arbitro Andrea Salanitro, da poco promosso in Promozione. I primi tentativi di riequilibrare le sorti dell’incontro arrivano dai piedi di Guacci e Quacquarelli Giuseppe con conclusioni poco efficaci. Al termine della prima frazione di gioco l’arbitro Salanitro espelle Quacquarelli Angelo, rosso diretto per un fallo sul difensore Carretto Elia.
Nella ripresa  l’allenatore del  Canosa apporta delle modifiche all’assetto offensivo della squadra inserendo altri due under Farid e Michielli che hanno cambiato le sorti del risultato. I nuovi entrati, rivelatisi scelte azzeccate, spostano il baricentro della squadra in avanti votata all’attacco alla ricerca del pareggio che viene  raggiunto dal difensore Mansi sugli sviluppi di un corner. In poco tempo con gli ospiti in debito di ossigeno,  il Canosa raddoppia con il bomber Giuseppe Quacquarelli che di testa insacca su assist perfetto, da rimessa laterale effettuata da Marco Di Gennaro. In vantaggio la squadra continua a correre e a macinare gioco con Iacobone e Michielli, incontenibili nella manovra di attacco e disponibili a dare una mano al reparto arretrato. La squadra del Gargano  non pensava di subire una reazione veemente da parte dei padroni di casa e probabilmente in superiorità numerica hanno creduto di portare a casa  un risultato positivo. Una vittoria importantissima per il Canosa ai fini della classifica e in chiave play off alla luce degli altri risultati provenienti dagli altri campi che rilanciano le chance dei rossoblu. Nella prossima gara il Canosa se la  vedrà in trasferta a  Corato che ha perso in casa contro il rigenerato Carapelle mentre il Gargano Calcio ospiterà il Bitritto, impelagato nei bassifondi della classifica ma con un pareggio molto significativo  contro lo Sporting Altamura che si distanzia dalla capolista Bitonto ancora vittoriosa.

ASD Canosa :De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli(57′ Michielli), Mansi,  Dimmito, Guacci,  Quacquarelli A.,Ciciriello(57’Farid), Diviccaro (87’Campana), Quacquarelli G., Iacobone. A disposizione: Leonetti, Andriani, Notario, Volpe. Allenatore: Giuseppe  Scaringella

Gargano Calcio: D’Errico, Attanasio, Carretto E., D’Aprile, Cercone(65’Carretto E.), Pelusi(85’Faiella), Morrone, Ranieri,Orfeo(76’Stinelli),Guerrieri, Lupardi A disposizione:Chafic, Martella,Caputo, Iannone. Allenatore: Teodoro Vlassis squalificato, in panchina Tobia Di Tonno

Arbitro : Andrea Salanitro coadiuvato da Marco Colecchia e Michele Colavito della Sezione di Bari .
Reti: 20’ Guerrieri,60’Mansi, 75’Quacquarelli G.
Ammoniti:Di Gennaro,Guacci, Diviccaro, Iacobone, Attanasio,Cercone,Orfeo,
Espulso: 44’ Quacquarelli A.

Bartolo Carbone

San Marco – Sammarco 1-1
Intervista a Mister Marcello Iannacone

Marcello Iannacone

Primo tempo di marca ASD, ma poi nella ripresa è uscita la Polisportiva. E’ un pareggio giusto oppure hai qualcosa da recriminare, visto il rigore del ko fallito da capitan Gualano?
E’ stato un pareggio sostanzialmente giusto. Il primo tempo abbiamo fatto qualcosa in più e il nostro rammarico è proprio quello di non averla chiusa. Nel secondo tempo c’è stato il ritorno della Polisportiva che ha trovato il gol e poi abbiamo provato nuovamente a riportarci in vantaggio, ma il gioco spezzettato non ha permesso alla nostra manovra di essere fluida come spesso ci capita.

Quanto ha pesato sull’economia della gara il rigore fallito e quanto al derby lo stato in cui arrivavano le due squadre: con l’ASD appagata, ma alla ricerca del record di undici vittorie casalinghe e con la Polisportiva che avrebbe potuto, sì evitare la semifinale play off, ma avrebbe dovuto vincere e sperare contemporaneamente in un passo falso del Sauri.
Eravamo probabilmente entrambe consapevoli che stavamo giocando un derby sui generis e che, nonostante l’importanza della stracittadina calcistica, in palio c’era davvero poco. Si sapeva che il Castelluccio non avrebbe fatto passi falsi e sapevamo che i nostri avversari si sarebbero gestiti abbastanza bene in campo. Per quanto ci riguarda non siamo scesi in campo per fare la partita della vita, anche perché se c’era qualcosa da dimostrare lo abbiamo fatto in questi diciotto mesi e non era di certo oggi, tra l’altro contro gli amici della Polisportiva, che dovevamo dimostrare il nostro valore

E l’ASD San Marco cosa ha dimostrato in questi 18 mesi.
I numeri. Io dico che nel calcio le chiacchiere stanno a zero, ma parlano i numeri. Ci sono quattro gironi pugliesi di Seconda Categoria e siamo primi in tutto. Nonostante lo spirito che ci contraddistingue e che è alla base del nostro progetto, e mi riferisco al comportamento e alle buone maniere, abbiamo ottenuto dei risultati brillanti per cui faccio i complimenti a tutti i componenti della grande famiglia dell’ASD.

Da domani si comincia a pensare alla Prima Categoria? Cosa bolle in pentola?
Intanto aspettiamo che la Federazione ci comunichi le date per fare le finali contro le prime degli altri gironi. Comunque faremo qualche allenamento e rimarremo insieme per consolidare il nostro rapporto, che va oltre il calcio, perché condividiamo tanti momenti extracalcistici. Poi, per quanto riguarda il progetto ASD, in questo periodo siamo concentrati sul settore giovanile-scolastico. C’è tanto da lavorare. Per il resto c’è tempo per parlarne.

Al termine di questa doppia stagione vuoi toglierti qualche sassolino dalla scarpa?
Assolutamente no. Voglio invece ringraziare tutte le persone che ci sono state vicine, gli sponsor che hanno creduto in noi e nel nostro modo di fare, perché ci sono stati vicini in tanti momenti di difficoltà. Con questo voglio continuare a spronarli a confermare la loro fiducia, perché crediamo di aver fatto le cose nel migliore dei modi e di averle fatte bene.

Spendiamo anche due parole per i tifosi della Brigata Lamis
Più volte abbiamo sottolineato come questi ragazzi e soprattutto ragazze, sottraggono del tempo alle loro famiglie per dedicarlo a noi, anche in settimana. Meritano la mia e la nostra stima, tant’è che abbiamo giocato sempre anche per loro.

All’ingresso in campo quando hai visto quel numero 1, a significare la promozione in Prima Categoria, e quella bandierine celesti-granata, cosa hai provato?
Sapevo che avrebbero organizzato qualcosa di bello, ma sono stati davvero straordinari. Si sono superati. Non mi aspettavo, in questa categoria, di incontrare ragazzi capaci di stupirmi in questa maniera. Davvero eccezionali.

Virtus Bitritto – Sporting Altamura 1-1
è solo pari a Bitritto

Sabino Terrone

Altamura 10/03/14 – E’ solo pari sul nuovissimo campo sintetico di Bitritto, contro la Virtus, per gli uomini di mister Gennaro Di Maio, che macinano giocare e occasioni nel primo tempo, nel secondo un po’ meno, ma non sono mancate gli episodi per vincere la partita, contro un Bitritto molto abile a difendere e pronto ad attaccare sulle ripartenze.

Mister Di Maio, anche in vista della finalissima di Coppa Italia di Giovedi contro il Bitonto (si disputerà a Rutigliano alle ore 15), decide di far riposare alcune sue pedine non al top della condizione, oltre a dover rinunciare a capitan Dibenedetto out per squalifica. L’Altamura si rende subito pericolosa con D’Introno che su un cross di Martellotta si avventa in spaccata ma la conclusione viene deviata in corner, poco dopo il Bitritto si fa avanti con Masotti abile ad accentrarsi ma il tiro è centrale e quindi facile preda di Coretti. Poco dopo nuovamente Sporting in avanti questa volta è Montemurro a lasciar partire una conclusione dalla distanza ma è centrale e quindi rende vita facile per D’Elia, uno degli ex di turno, gli altamurani non demordono e macinano gioco, per ben due volte vanno vicinissimo al gol prima con D’Introno poi con Martellotta in entrambi i casi le loro conclusioni sorvolano di pochissima la traversa, l’occasioni più ghiotta si ripresenta nuovamente sui piedi di D’Introno che su un invitante assist di Porfido con tutto lo specchio della porta spalancato, preferisce non calciare di sinistro ma rientrare sul destro, ma la conclusione viene ribattuta.
La seconda frazione di gioco si apre con i biancorossi pericolosi su punizione calciata da Porfido ma anche questa volta la sfera non centra di poco il “bersaglio grosso”, la porta sembra stregata per gli altamurani che non riescono a segnare, nuovamente D’Introno colpisce di testa su un corner ben calciato da Terrone ma D’Elia è abile a neutralizzare la conclusione. Ma al 20′ accade l’incredibile: lancio dalla trequarti da parte di un centrocampista del Bitritto, incomprensione della retroguardia altamurana e il portiere Coretti, con il giovane Guglielmi che si ritrova il pallone sui piedi a porta sguarnita deve solo insaccare per il vantaggio dei padroni di casa. L’Altamura reagisce subito e trova l’immediato pareggio al 28′ con Terrone su calcio di punizione, complice anche uno svarione del portiere. La partita si infuoca: calcio d’angolo per lo Sporting Altamura stacca di testa Francesco Pappapico ma D’Elia è bravo nella respinta, che finisce sui piedi del centrocampista ospite Martellotta che ribatte al volo ma la conclusione viene salvata sulla linea da un difensore di casa. Ma nel finale sono entrambi i portieri i protagonisti Coretti para prima una conclusione di Pascazio e poi è miracoloso nello sventare un colpo di testa, sugli sviluppi di un corner, dall’altra parte poi, D’Elia compie un miracolo su un colpo di testa di D’Introno indirizzato sotto il sette.

Finisce dunque in parità questo match, con gli altamurani che sicuramente meritavano qualcosa in più, ma poco cinici e forse anche un po’ sfortunati in fase di realizzazione, da segnalare la presenza di circa 40 tifosi altamurani giunti a Bitritto, un ringraziamento va a questi nostri sostenitori che vengono a sostenerci anche fuori casa, ovunque giochiamo.

Prossimo impegno, quello più atteso della stagione la finalissima di Coppa Italia, tanto sudata e desiderata da inizio stagione, un obbiettivo che la dirigenza, lo staff e la squadra si erano prefissati a inizio campionato, l’avversario sarà il Bitonto, mattatrice in campionato, la cornice sarà lo storico stadio di Rutigliano con inizio alle ore 15.00. Tutta la società si auspica una massica affluenza di tifosi e appassionati in quel di Rutigliano per una partita che rimarrà negli annali del calcio locale.

Foto in allegate: Sabino Terrone autore del gol per lo Sporting Altamura

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO

Atletico Vieste – Virtus Francavilla 2-2

Si chiude in parità lo scontro per agganciare la zona play-off tra il Vieste e la Virtus Francavilla, gara maschia e ricca di emozioni da ambo le parti.

Cielo terso e sole che splende sul comunale “R. Spina” di Vieste, i padroni di casa si presentano con una divisa gialla, mentre la Virtus Francavilla veste la classica tenuta bianco-azzurra. Per i garganici assente lo squalificato Colella, mentre per gli ospiti si deve fare a meno degli squalificati Pizzolla e Marino, oltre agli acciaccati Cornacchia e Margagliotti. Si comincia e si deve già cambiare il risultato perchè dopo appena cinquanta secondi, sugli sviluppi di un corner, il difensore Camasta sbroglia una mischia con una scivolata e deposita la palla in rete. Non subisce il colpo la squadra di Marino, infatti, si comincia a tessere la manovra e a farsi vedere nella metà campo dauna. Al decimo minuto, su una verticalizzazione di Coquin, il capitano di giornata De Benedictis colpisce in pieno il palo da posizione defilata; continua la pressione della Virtus e si giunge così al pareggio con De Benedictis; il centravanti ospite ci crede su un lob di Biason che obbliga all’uscita il giovane Innangi, quest’ultimo si fa sfuggire il pallone ed è lesto l’ariete sicilliano ad insaccare. Ristabilita la parità le squadre si affrontano a viso aperto, ma non si segnalano particolari occasioni fino al fischio al duplice fischio che sancisce la fine della prima metà di gara. Al rientro dagli spogliatoi, Marino cambia; fuori Settembrino e Adeshokan, dentro Marinotti e Quarta. Proprio quest’ultimo, al quinto minuto, va in pressione su Camasta, gli ruba palla e punta la porta difesa da Innangi, salta il portiere garganico e deposita in rete per il vantaggio bianco-azzurro. Vantaggio che dura poco però, infatti, dopo soli tre minuti, su un calcio di punizione laterale calciato da Perlangeli, svetta in solitaria Stranieri e sigla il gol del pareggio. La partita si fa vibrante, con contatti duri, ma corretti tra i ventidue in campo; da segnalare una progressione di Augelli sulla fascia sinistra con verticalizzazione per Morra, il quale di prima riesce a toccare e scavalcare Costantino, la traversa nega la gioia del gol ai padroni di casa. La Virtus contiene bene la pressione della squadra di mister Olivieri e soffre solo al terzo dei cinque minuti di recupero, con Morra che in area angola troppo e manda a lato, dopo la buona sponda di Salerno. Al termine del recupero, il sig. Petracca di Lecce manda le squadre negli spogliatoi, ora la Virtus si accinge ad affrontare una settimana che culminerà nello scontro di domenica, al “Giovanni Paolo II”, contro l’ostico Galatina.

Tabellino

Marcatori: 1′ Camasta (AV), 26′ De Benedictis (VF), 50′ Quarta (VF), 53′ Stranieri (AV).

Atletico Vieste
: Innangi, Silvestri, Stranieri (72′ Iaia), Ricucci, Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone, Salerno, Perlangeli (78′ Rubino), Morra.
A disposizione: Piccolo, Augelli P., Villani, Basso, Gentile.
Allenatore: Massimo Olivieri (squal.).

Virtus Francavilla: Costantino, Misuraca (87′ Mascia), Settembrino (46′ Marinotti), Iaia, Lopetuso, Schirinzi, Coquin, Biason, De Benedictis, Malagnino, Adeshokan (46′ Quarta).
A disposizione: Di Punzio L., Di Punzio M., Petrelli, De Florio.
Allenatore: Raimondo Marino.

Arbitro: Petracca (sez. di Lecce)
Assistenti: Lacalamita – De Paola (sez. di Bari)

Recupero: p.t. 2’ – s.t. 5’

Ammoniti: Augelli R., Perlangeli, Morra (AV) – Settembrino, Iaia, Biason (VF).

virtusfrancavilla.it

Ostuni-Casarano 1-1

Il Casarano non riesce ad andare oltre al pari in quel di Ostuni, rendendo ancora più flebili le speranze di rimonta in chiave Campionato, visto che le prime tre proprio non vogliono saperne di rallentare.
L’Ostuni parte subito forte e al 5’ si presenta al tiro dai 30 metri con Volpicelli che, però, manda fuori.
Al 7’, i padroni di casa vanno in gol con Turitto, che devia in rete un calcio di punizione di Ciaramitano, ma il direttore di gara annulla. Il Casarano si fa vedere al 10’, con De Razza che cerca di girare in porta il suggerimento di Regner dalla bandierina. La difesa, però, respinge. La gara è abbastanza noiosa, senza grandi emozioni. Al 32’, De Razza, su calcio di punizione, calcia direttamente in porta, ma il numero uno ostunese non si fa sorprendere. A sbloccare il risultato è l’Ostuni, che al 44’ passa in vantaggio con Volpicelli. L’attaccante gialloblu, servito dal neo entrato Giorgetti, mette dentro al termine di un batti e ribatti in area.
La ripresa si apre con il Casarano in avanti alla ricerca del gol del pareggio che giunge al 7’: gran botta dal limite di Salvadore che colpisce in pieno la traversa; la palla torna in campo, trovando pronto De Razza a ribadire in rete. I gialloblu reagiscono prontamente, prima al 16’ con un tiro di Volpicelli neutralizzato da Leopizzi e poi al 20’ con Camassa che, di testa, angola troppo. Al 28’ il Casarano sfiora l’autogol con Rosciglione su calcio d’angolo battuto dall’Ostuni, ma Leopizzi è reattivo nell’evitare la beffa. Al 29’, l’occasione del vantaggio casaranese finisce sui piedi dell’ex Urso, che si presenta solo dinanzi a Musacco, chiamato ad un intervento miracoloso. Al 35’ i padroni di casa rimangono in 10 per l’espulsione di Camassa autore di un brutto fallo su Marinelli, il Casarano però non riesce ad approfittarne. Al 46’ De Razza viene atterrato in area di rigore, ma per l’arbitro è tutto regolare.
È l’ultima emozione di una gara non bella, che allontana il Casarano dal vertice della classifica.

Ostuni-Casarano 1-1
Reti: 44′ pt Volpicelli, 7′ st De Razza.

Ostuni: Musacco, Andrisano, Lorusso, Ciaramitaro, Camassa, Solidoro, Turitto (39′ pt Giorgetti), Balzano (21 ‘st Miccoli), Volpicelli, Quaresimale, Caruso (36′ st Gigante). A disposizione: Anastasia, Milloni, Caputo, Krespha. Allenatore: Bruni.
Casarano: Leopizzi, Salvadore, Mignaco, Marzo (27′ st Stechina), Mirabet, Calabuig (40′ pt Rosciglione), De Razza, Lezcano (32′ st Marinelli), Urso, Regner, Desiderato. A disposizione: De Marco, Giannuzzi, Montefusco, Prinari. Allenatore: Rogazzo.
Arbitro: Longo di Paola.

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Fidelis Andria – Copertino 7-0

Fidelis Andria – Copertino: gli azzurri superano gli avversari con un perentorio 7-0. Gara dominata dagli uomini di Ragno.

Vince senza difficoltà e con merito la Fidelis Andria, nel match di oggi disputato contro il Copertino sul neutro del ‘Puttilli’ di Barletta.

Gli azzurri, privi degli squalificati Campanella, Moscelli e Strambelli scendono in campo con il solito 4-4-2 con le due punte Albrizio e Di Rito come terminali offensivi. I rossoverdi, dall’altra parte, rispondono con un 4-3-3 con Palmisano, Rizzo e Frisenda a comporre il tridente d’attacco.

Il match inizia in discesa per gli uomini di Nicola Ragno che al terzo minuto passano in vantaggio con una bordata da fuori area di La Fortezza che si insacca sotto l’incrocio. Il Copertino prova poco dopo a reagire con il tiro del giovane Rizzo controllato da Sansonna con qualche difficoltà. Al 7′ gli azzurri siglano il raddoppio: Trotta, dalla destra, arriva sul fondo e crossa per la testa di Di Rito, il quale batte senza problemi Bruno. Poco dopo la Fidelis mette in cassaforte il risultato con la marcatura di Loseto. Al 13′ gli andriesi ottengono un calcio di rigore per un evidentissimo fallo della difesa ospite su Logrieco: dal dischetto si presenta Di Rito che non sbaglia. Al 22′ si rivede il Copertino con un tiro dalla distanza di Rizzo che si spegne sul fondo. Nei minuti che seguono il match è controllato principalmente dagli uomini di Nicola Ragno. Al 40′ è Albrizio a battere comodamente Bruno siglando il 5-0. La prima frazione termina con l’ennesima rete della Fidelis: Trotta si invola sulla destra, salta un avversario e batte Bruno. Dopo un minuto di recupero l’arbitro fischia la fine del primo tempo.

La ripresa comincia con il Copertino che prova a farsi pericoloso: Di Santantonio batte un calcio di punizione che Sansonna para. Al 49′ Logrieco ci prova per la Fidelis ma non inquadra lo specchio della porta. Un minuto più tardi si fanno rivedere i rossoverdi con De Giorgi che sugli sviluppi di un calcio d’angolo spedisce la palla fuori. Al 58′ Sansonna salva l’imbattibilità odierna intervenendo sul colpo di testa di Franco. Nei minuti successivi la gara si spegne e gli azzurri mantengono principalmente il pallino del gioco. L’ultima azione pericolosa della gara arriva al 92′ e coincide con l’ultima marcatura della partita siglata da Lavopa. Finisce cosi la gara.

Vittoria meritata quella di oggi per la Fidelis che si impone con un risultato pesantissimo sul Copertino. Ora gli uomini di Nicola Ragno dovranno concentrarsi sulla prossima trasferta in quel di Ostuni.

Nicola Massaro per andriaviva.it

Atletico Corato – Carapelle 0-1
doloroso ko col Carapelle

Il Corato arresta la sua corsa proprio nel momento meno propizio in virtù dei risultati di inseguiti e inseguitori, dell’ottimo momento di forma e del pubblico, avvicinatosi maggiormente al Comunale grazie all’ingresso libero deciso dalla società. Quella con il Carapelle è stata una gara brutta, male interpretata dagli uomini di Loseto e decisa dal gol dell’ex capitano del Lucera, Daniele De Stasio.

Valeriano opta per la formazione più plausibile. Over in porta (Di Vincenzo) e Scaringella davanti. Gernone sostituisce Frascolla mentre Asselti prende il posto di Baldassarre al centro della difesa.  L’approccio alla gara di Uva e compagni non è memorabile e il Carapelle va in vantaggio al 20’ (nella foto). De Stasio colpisce di testa una punizione battuta dalla destra da Tarantino. Il Corato fa fatica a mettere in difficoltà i dauni anche perché Ciccone imposta una gara difensiva per portare a casa un successo d’oro.

Nella ripresa Scaringella è sostituito dal giovane coratino Spiridione che si fa notare ma non riesce a incidere. Grandi proteste coratine nel finale di gara. Stefanini da posizione defilata fa gol ma l’arbitro annulla per fuorigioco chiudendo così ogni spiraglio al Corato per il pari.In classifica l’Altamura pareggia a Bitritto e allunga a +5 mentre il Canosa (domenica ospite al Comunale) aggancia i neroverdi e il Cellamare (sconfitto a Celle San Vito) a 49. Importante vittoria del Monte Sant’Angelo che, con due partite in meno, si porta a -3. Il Corato si mangia le mani.

CORATO: Di Vincenzo, Saragaglia, Vittorio, Asselti, Bucci, Angelico, Uva, Gernone, Scaringella (21’st Spiridione), Loseto, Stefanini. Allenatore Valeriano Loseto.

CARAPELLE: Pipoli, Monaco, Matera, De Stasio, Mascia, Compierchio, Casieri (16’st Ceglia), Pasquariello (16’st Mazzone), Tarantino, De Nicola, Andreano. Allenatore Pasquale Ciccone.

RETE: 20’pt De Stasio
ARBITRO: Cipolla di Bari

Francesco De Marinis – Lo stradone.it

Bisceglie – Manfredonia 2-2
Un punto per ricominciare

BISCEGLIE (BT) – Un tiepido raggio di sole torna a riscaldare Manfredonia, che dopo la “tempesta” dei giorni scorsi ritrova un pò di quiete, utile a restituire fiducia al gruppo biancoceleste in vista delle prossime gare di campionato. Un punto guadagnato che fa respirare i nostri ragazzi, dopo una serie nera che ne aveva pregiudicato il cammino verso la salvezza, accorciando la classifica a vantaggio delle inseguitrici.

Mister Cinque punta sul solito 4-3-3, ritrovando Gentile in mediana e Maggi nuovamente tra i pali; classico 4-4-2 invece per il Bisceglie del neo-tecnico Prayer, subentrato in settimana a Favarin.

Dopo una fase di studio prolungata e qualche sporadico tentativo di conclusione da distanze siderali dei nerazzurri, dopo 27′ è il Donia a passare in vantaggio: Corbo cerca e trova Carminati, che spizza di testa per La Porta, che si coordina e insacca lo 0-1. Ma nemmeno il tempo di “festeggiare” che dopo 3′ arriva la “frittata”: Totaro atterra Zotti in area e calcio di rigore per i padroni di casa. Dal dischetto, lo stesso fantasista angola benissimo nonostante l’intuizione di Maggi. 1-1. Ed è sempre Zotti il più pericoloso dei suoi, come dimostra la punizione calciata dal limite al 37′, con la palla che colpisce la parte alta della traversa.

Nella ripresa, Prayer richiama Ceccarelli per Piscopo, spostando Palazzo a far coppia con Lacarra in avanti: la coppia degli ex che da un bel da fare alla difesa biancoceleste, che soffre le iniziative dei due. Al 68′ Palazzo colpisce il palo esterno (servito da Lorusso) e poco dopo l’ennesima punizione del solito Zotti sbatte sulla traversa, facendo salire a tre il numero dei legni colpiti dai biscegliesi.
Il Manfredonia fa fatica ed al 70′ rischia grosso: Palumbo (dentro per Casciani, Coccia avanzato a centrocampo) sfiora Lacarra che casca in area. Sul dischetto si presenta lo stesso centravanti barese che rivive una sorta di “deja-vù”, spiazzando Maggi ma calciando fuori. Proprio come con la Turris, quando vestiva il biancoceleste.
Sfortuna, si, che è il preludio al raddoppio del Bisceglie, giunto dopo soli 3′ dal rigore sbagliato: azione caparbia ed insistita di Lacarra, palla dentro per Palazzo che lasciato libero in area, di testa beffa Maggi per il 2-1.

Cinque mette dentro Portosi per Totaro, l’ingresso del centrocampista porta più forza ai sipontini ed è proprio dal destro del tarantino (minuto 81) che parte l’assist (da corner) per il gol di Corbo, che insacca di testa il 2-2, saltando più in alto di tutti e regalando un punto preziosissimo al Manfredonia, che a pochi minuti dalla fine “ritrova” anche Gigi Cuomo, il quale riassaggia il terreno di gioco a due mesi dall’intervento al ginocchio. Da verificare, invece, le condizioni di Rafa Carminati, che negli ultimissimi minuti di gioco ha lasciato i suoi compagni in dieci (cambi terminati) per un infortunio.

A.S. BISCEGLIE CALCIO (4-4-2): Cafagna; Prestigiacomo, Allegrini, Magliano, Maglione; Palazzo, Vitone, Lorusso, Zotti; Ceccarelli (54′ Piscopo), Lacarra. A disp. Loiodice, De Sario, Gigli, Lamatrice, Abbinante, Marolla, Cialdella, Sette. All. Carlo Prayer

MANFREDONIA CALCIO (4-3-3): Maggi; Coccia, Monti, Corbo, Esposito; Totaro (77′ Portosi), Romito, Gentile; Casciani (70′ Palumbo), La Porta (86′ Cuomo), Carminati. A disp. De Gennaro, Rinaldi, Stoppiello, De Rita, Compierchio, D’Ambrosio. All. Francesco Cinque

ARBITRO: Alessio Saccenti di Modena (Ventura-Fattori)
MARCATORI: 27′ La Porta (M), 30′ Zotti (rig. B), 73′ Palazzo (B), 81′ Corbo (M)
AMMONITI: Totaro, Romito, Monti, Maggi (M); Ceccarelli (B)
NOTE: Cielo sereno, terreno in discrete condizioni. Al 76′ allontanato dal campo Renzo Ricci (vice all. Bisceglie) per proteste. Spettatori 200 circa. Angoli 8-1. Recupero: 1′pt, 4′st.

Ufficio Stampa

San Marco – Sammarco 1-1
Finisce in parità il derby, a vincere sono le due tifoserie

Grande spettacolo sugli spalti. In campo finisce 1 a 1, grazie ai gol di Michele Coco e Angelo Bonfitto. Due reti annullate, una per parte. Capitan Gualano fallisce un calcio di rigore
La storia si ripete, ma il copione cambia. Come all’andata, ASD San Marco e Polisportiva Sammarco si dividono la posta in gioco. La stracittadina calcistica finisce 1 a 1 grazie alle reti di Michele Coco nel primo tempo e di Angelo Bonfitto nella ripresa.
Tra i due gol il calcio di rigore fallito nei minuti di recupero del primo tempo da capitan Gualano e due reti annullate nella ripresa, una per parte, entrambe sul risultato di parità, a Giulio Ianzano prima e all’autore del vantaggio dei celeste-granata dopo. 1200 o qualcosa in più i tifosi e i simpatizzanti accorsi al Tonino Parisi per seguire il quarto derby di questa stagione.
Che sarebbe stata una partita speciale lo si era capito dal colpo d’occhio offerto dalle due tifoserie, con lo spettacolo coreografico della Brigata Lamis nel segno dell’1, ad indicare la promozione diretta in Prima Categoria, e con gli ultras della Polisportiva che rispondevano ai cugini dell’ASD con il simbolo della società granata in formato gigante.
Poi la gara, con il primo tempo di marca ASD e la reazione nella ripresa della Polisportiva, che dopo aver sfiorato di capitolare in più di un’occasione, ha ritrovato grinta e coraggio nei secondi 45 minuti, pervenendo al pareggio con un colpo di testa di Angelo Bonfitto, su azione, quasi fotocopia, del vantaggio momentaneo del capocannoniere della Seconda Categoria, Michele Coco (che chiude il campionato a quota 26 reti).
La partita nella partita si è giocata sulle gradinate, con le due tifoserie mai dome, sempre sul pezzo e in visibilio in occasione dei due gol. In campo, nonostante il vento, ASD e Polisportiva, rispettivamente prima e seconda della classe, hanno dimostrato di valere un’altra categoria, quella che i ragazzi di mister Iannacone, l’allenatore-giocatore dei record, e del presidente Tommaso Martino, ha già conquistato con due turni d’anticipo; e che la società del presidente Amedeo La Porta e del duo CursioRadatti, può ottenere attraverso la formula dei play off.
Al termine della gara grande festa sotto la Nord occupata dai supporter della Brigata Lamis, che al grido “Ce ne andiamo in prima…” hanno salutato e ringraziato i protagonisti di una stagione indimenticabile, di gol, successi e soprattutto tanto divertimento. Ora tocca a una tra Polisportiva Sammarco, Real Biccari, Margherita Terme e Castelluccio dei Sauri provare a salire in prima classe.

San Severo – Marcianise 3-0
Il San Severo domina la seconda in classifica

Il San Severo diventa grande contro il Progreditur Marcianise, seconda forza del torneo, e rilancia con veemenza la sua candidatura almeno per una migliore posizione play out e, chissà, anche per la corsa alla salvezza diretta nel campionato di serie D, girone H. I dauni, alla seconda giornata consecutiva senza subire goal, si mangiano la formazione di Foglia Manzillo, arrivata in Puglia con ben altre aspettative. Merito dei ragazzi di Emilio Longo che hanno imbrigliato la manovra dei quotati rivali fin dai primi minuti di gioco, dimostrando di aver introiettato molto bene il 4-3-3/4-5-1 voluto dal nuovo allenatore. A differenza del precedente pareggio casalingo contro il Taranto, 0-0, i sanseveresi hanno infatti sciorinato una partita di alto livello non solo in fase difensiva ma anche per quanto concerne la manovra di attacco.
I dauni, con ancora una volta il portiere Coccia tra i pali al posto dell’under Pizzolato, presentano la novità più interessante a centrocampo dove De Vivo opera nel ruolo di mediano insieme a Cordisco Mastrangelo. Una mossa che coglie nel segno tanto che a fine match il giovane sanseverese sarà tra i migliori in campo.
De Vivo è spigliato fin dalle prime battute del match. Al 9′, il numero quattro vede Imbimbo leggermente fuori dai pali e prova a superarlo con un tiro da lontano che si spegne di poco sul fondo. Al 13′, il Marcianise risponde con Citro, ma Follera non si fa superare all’ultimo istante. Al 19′, il San Severo ha la sua prima grande occasione: apertura di De Vivo sulla destra per Florio che serve El Ouazni al centro dell’area campana. L’attaccante opera una prima conclusione ribattuta da Imbimbo, il quale si supera anche sul successivo tentativo di ribattuta sempre dell’attaccante di origine marocchina. Sul capovolgimento di fronte Gerardi crossa dalla destra per Citro che di testa spinge la sfera sulla traversa. I tre minuti di fuoco a ridosso della metà del tempo terminano con il vantaggio sanseverese. Al 21′, Alterio schiaccia a rete su angolo dalla destra battuto da Florio. Imbimbo questa volta è battuto, 1-0. Al 25′, il Marcianise va in bambola. Pagano regala palla ad El Ouazni, quindiPosillipo commette un ingenuo fallo nel tentativo di recuperarla. Montanari manda il numero sei anzitempo negli spogliatoi. Con un uomo in più, il San Severo prova ad approfittarne, ma Lombardi fallisce una ghiotta occasione, non spingendo in rete una palla respinta malamente da Imbimbo al 34′.
Nel secondo tempo il San Severo dilaga. Al 46′, Lombardi ruba palla ad un avversario, entra in area e trafigge Imbimbo alla sua sinistra. Un minuto dopo De Vivo colpisce la traversa. Al 53′, ancora Lombardi prova la conclusione ad effetto scheggiando la trasversale della porta avversaria. Al 58′, il Marcianise prova a reagire con il colpo di testa di Pagano. Al 66′, De Vivo tenta la conclusione direttamente in porta da corner. Imbimbo smanaccia e salva la sua porta. La gara si chiude definitivamente con il terzo goal dei dauni al 73′, grazie a Lombardi che realizza la sua personale doppietta. Questa volta la conclusione ad effetto dalla sinistra dell’esterno offensivo supera il portiere avversario.
Una vittoria che dà morale alla truppa giallogranata, pronta ora a giocarsi ulteriori chance di salvezza nel prossimo scontro diretto in casa del Real Metapontino.

SAN SEVERO. Coccia; Sparano, Mustone, De Vivo, Follera, Alterio, Florio (80′ Ladogana), Mastrangelo, El Ouazni (85′ Covelli), Cordisco, Lombardi (74′ De Vita). A disposizione: Pizzolato; Mascolo, Dell’Aquila, Ianniciello, Marino, Mangiacotti. Allenatore: Longo.

MARCIANISE. Imbimbo (68′ Navarra); Verdone, Corduas, Viola, Pagano, Posillipo, Conte, Temponi, Iadaresta, Citro (80′ Tenneriello), Gerardi (68′ Allegretta). A disposizione: Rossetti, Ciano, D’Anna, Buonpane, Iuliano, Di Ronza. Allenatore: Foglia Manzillo.

NOTE – Ammonito Cordisco del San Severo. Espulso Posillipo del Marcianise per intervento falloso al 28′.
RETI: 21′ Alterio; 46′-73′ Lombardi
ARBITRO: Montanari di Ancona.
ANTONIO PIO CRISTINO

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Atletico Vieste – Virtus Francavilla 2-2
Pari tra mille rimpianti

stemma Atletico ViestePareggio amaro per l’Atletico Vieste costretto a dividere i punti con la Virtus Francavilla pur meritando ampiamente il successo finale. Il punteggio di 2-2 giunge al termine di una gara senza pause, giocata con gran ritmo e agonismo da entrambe le formazioni che, con la Libertas Molfetta, si contendono la quinta posizione, l’ultima disponibile per l’accesso ai play-off (in attesa di conoscere l’esito del cammino del Casarano nella Coppa Italia nazionale). Massimo Olivieri sopperiva all’assenza per squalifica di Colella mandando in campo Morra, lontano dai campi per infortunio da diversi mesi, e soprattutto facendo esordire dal primo minuto il giovanissimo portiere Francesco Innangi (classe ’97) al posto dell’infortunato Muscato, con Piccolo non ancora al meglio.
Il primo gol giungeva quando la lancetta dei secondi non aveva ancora terminato il suo primo giro: sul corner calciato da Perlangeli (buona la sua partita da regista avanzato) si accendeva una mischia in area che veniva conclusa da Matteo Camasta che in spaccata riusciva a mettere la palla in rete. Nemmeno il tempo di uscire dagli spogliatoi che il Vieste era già in vantaggio.
La Virtus non ci stava e al quinto colpiva il palo esterno con De Benedictis dalla linea di fondo campo. Lo stesso De Benedictis ripristinava la parità al 29mo: Morra perdeva palla al limite della sua area consentendo a Biason di scodellare in area; sul pallone si avventava Innangi in presa bassa ma sul disturbo dell’esperto attaccante brindisino non bloccava, consentendo all’avversario di insaccare a porta sguarnita.
Appena dopo la mezz’ora il Vieste aveva due occasioni per tornare davanti: al 32mo Ricucci cercava la soluzione dalla distanza mandando di poco alto, mentre al 34mo i viestani chiedevano a gran voce l’assegnazione di un calcio di rigore per il tocco con un braccio di Misuraca su cross di Rocco Augelli. Il signor Petracca di Lecce propendeva per l’involontarietà rimanendo irremovibile dinanzi alle proteste viestane.
Ad inizio ripresa mister Marino lasciava negli spogliatoi Settembrino e Adeshokan per Marinotti e Quarta; proprio quest’ultimo, al sesto, portava avanti i suoi: Camasta non rischiava il retropassaggio ad Innangi e si vedeva soffiare il pallone dal neo entrato che aggirava il portiere viestano e depositava in fondo alla rete.
Il vantaggio del Francavilla dava il via al monologo viestano che dopo appena tre minuti ripristinava il pari con un perfetto colpo di testa di Pietro Stranieri, ben imbeccato dalla battuta di una punizione calciata da vicino la bandierina opposta da Perlangeli. La rete è il giusto premio per l’ottima stagione finora svolta dal giocatore giunto dalle giovanili del Lecce Calcio, una delle migliori sorprese della rosa a disposizione di Massimo Olivieri.
Non soddisfatto dal pari, l’Atletico continuava ad attaccare andando vicino al gol in ben tre occasioni: al 18mo Silvestri metteva una bella palla verso il centro dell’area per la testa di Salerno che anticipava l’avversario ma mandava alto di poco. Un minuto dopo Rocco Augelli rubava palla a metà campo e serviva in profondità Morra; il pallonetto di prima con cui scavalcava Costantino in uscita sembrava destinato a finire in rete ma la traversa strozzava in gola l’urlo di gioia dei tanti tifosi che affollavano la gradinata.
La costante pressione viestana sembrava aver portato i suoi frutti nel secondo dei 5 minuti di recupero: Rocco Augelli saltava un paio di uomini e dal fondo cross dalla parte opposta dove Salerno di testa faceva la sponda per Morra; controllo e piattone verso il secondo palo che finiva clamorosamente fuori tra la disperazione sua e di tutti i suoi compagni di squadra.
Ce l’hanno messa tutta i locali per cercare di vincere la gara nonostante siano stati schierati ben 8 under tra i 13 giocatori scesi in campo (dei 6 juniores che hanno finito la gara, uno è nato nel ’97, due nel ’96, uno nel ’95 e due nel ’94): la lotta per mantenere il quinto posto continuerà domenica prossima nella difficile trasferta di Mola, l’unica formazione che riesce a tenere il passo delle corazzate Gallipoli ed Andria.
Il punto preso al “Riccardo Spina”, il primo dall’arrivo in panchina di Marino, non aiuta la Virtus, ancora distante 3 lunghezze dalla coppia formata da Vieste e Molfetta, ma soprattutto ora a 17 dalla seconda in classifica e 15 dalla terza, divario che rende praticamente impossibile la loro partecipazione ai playoff visto che il regolamento annulla gli spareggi se tra le due squadre ci sono almeno 10 punti di distacco.

Atletico Vieste: Innangi, Silvestri, Stranieri (27st Iaia), Ricucci, Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone, Salerno, Perlangeli (33st Rubino), Morra. A disposizione Piccolo, Augelli P., Villani, Basso, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Virtus Francavilla: Costantino, Misuraca (42st Mascia), Settembrino (1st Marinotti), Iaia, Lopetuso, Schirinzi, Coquin, Biason, De Benedictis, Malagnino, Adeshokan (1st Quarta). A disposizione Di Punzo L., Di Punzo M., Petrelli, De Florio. Allenatore Raimondo Marino

Arbitro Simone Petracca della sezione di Lecce, assistenti Amedeo Lacalamita e Raffaello De Paola di Bari
Reti: 1pt Camasta (AV), 29pt De Benedictis (VF), 6st Quarta (VF), 9st Stranieri (AV)
Ammoniti: Perlangeli, Morra, Augelli R. (V), Settembrino, Biason, Iaia (VF)

Sandro Siena

Rinascita Rutiglianese – Giovinazzo 0-0
Di più non ci si poteva aspettare.

Per la Rutiglianese, rimandata ancora una volta l’appuntamento con la vittoria. La squadra granata non vince sul proprio campo dal primo dicembre 2013, uno a zero sul Lucera, dodicesima di andata. Il Giovinazzo, dal canto suo, ha conquistato il sesto pareggio esterno. Un punto che serve poco alla Rutiglianese, scesa in campo priva di ben quattro titolari, un punto che fa molto comodo al Giovinazzo, che ha messo un altro paletto tra se e la zona rossa dei play out.
Partita non bella, giocata prevalentemente a centro campo. Pochissime le emozioni. Nel primo tempo, al 18’e al 19’, il Giovinazzo cerca il gol ma Carulli (96), positivo il suo debutto, si oppone alle conclusioni di Silecchia e Lops.
Al 24’, al 37’ e al 41’,  Rutiglianese pericolosa con D’Aloia, l’ultimo arrivato in casa granata, e Catalucci, nella seconda circostanza, salvataggio di Martiradonna quasi sulla linea di porta. Nel secondo tempo, meno bello del primo, due i sussulti che potevano modificare l’andamento della gara: al 18’, era bravo il portiere del Giovinazzo ad opporsi alle conclusioni, prima di  Anelli e poi di Summaria. Al 50’, invece, una punizione di Lops finiva  di poco lontano dalla porta difesa da Carulli.

Rinascita Rutiglianese : Carulli, Aufieri ( 16’st.Summaria), Mazzilli, Carducci, Lisi, Sibillano, D’Aloia, Cramarossa, Pinto, Anelli, Catalucci. A disposizione : Iacobellis, Guida, Antonicelli, Pellegrino, Cardinale, Pignataro. All. Valentini.

Giovinazzo : Doronzo, Sigrisi, Sinigallia, Faccini, Martiradonna, Caldarola ( 20’ st. Busco), De Palma( 8’ pt. Marolla, 29’ st. Piergiovanni), Gurulishvilli, Roselli, Lops. A disposizione : Mongelli, Scorcia, Cormio, Piscitelli. All. Liddi.

Arbitro : Sig. Vincenzo Balestrucci di Barletta.
Assistenti : Sigg.ri Maurizio Gramegna di Bari e Giuseppe Piccolo di Barletta.

Mimmo De Gregorio  

Fortis Murgia – Nuova Andria 4-1
Brutta sconfitta ad Altamura

Stemma Nuova andriaDopo la vittoria interna contro la Rutiglianese, cade la Nuova Andria che perde male ad Altamura contro la Fortis Murgia. Il derby della Murgia tra altamurani e andriesi va ai padroni di casa, che grazie all’esperienza di alcuni suoi uomini, hanno la meglio sulla giovane squadra di mister Sinisi. Mister Valente (squalificato) per i locali, non può disporre dell’infortunato Difonzo e dello squalificato Livrieri. Chiavi del centrocampo affidate all’esperto Maurelli. Sinisi per gli ospiti, ritrova capitan Lomonte in attacco, al rientro dopo la squalifica. Il primo tempo è abbastanza equilibrato ma è la Fortis Murgia a menare le danze. Poche le conclusioni nello specchio della porta, ma la gara è piacevole. Al 37’ c’è il vantaggio della Nuova Andria. I biancozzurri vanno in rete dopo una bella azione rifinita da Giuseppe Lorusso che fa centro con un bel destro. 0 a 1 e terza rete in campionato per l’esterno classe ’94. La Fortis Murgia è sorpresa e va alla ricerca del pari che arriva al minuto 45. Calcio d’angolo e puntuale il colpo di testa vincente di Ruggiero. La Nuova Andria come spesso accade, va in tilt.
E soltanto un minuto dopo va sotto. Azione convulsa e dopo un rimpallo in area è lesto a ribadire la palla in rete, il n. 11 Cannito. Si va al riposo col risultato di 2 a 1 in favore della Fortis Murgia. 2 minuti di follia degli andriesi che potevano amministrare meglio il vantaggio acquisito. Nella ripresa ti aspetti una reazione di orgoglio della Nuova Andria che però non arriva. Troppo fragile psicologicamente, la squadra crolla sotto i colpi della Fortis Murgia che va in rete per la terza volta con Panzarea al 51’. I locali amministrano bene la gara e la Nuova Andria sparisce definitivamente dalla scena, subendo anche il poker locale ancora ad opera di Ruggiero che sigla la sua doppietta personale al minuto 89.
Termina 4 a 1 per la Fortis Murgia che con questa vittoria vola a +8 sulla zona playout. Notte fonda invece per gli uomini di Sinisi. Dopo la vittoria risveglio di domenica scorsa, ci si attendeva un po’ di continuità di risultati, ma ciò non è avvenuto. Biancoazzurri ora ultimi da soli con 10 punti(il Lucera ha pareggiato a Modugno). E con 8 gare ancora da disputare, nulla è perduto, ma bisogna reagire subito. La prossima gara al “Fidelis” sarà contro il lanciatissimo Monte Sant’Angelo. Un altro impegno arduo per la Nuova Andria che a questo punto si giocherà le ultime speranze di poter partecipare ai playout.

FORTIS MURGIA: Loiudice, Tota(84’ Cutecchia), Pietracito, Maurelli(65’ Alfonso), Ruggiero, Genco, Cappiello(78’ Colamassaro), Milella, Angelastri, Panzarea, Cannito. A disp. Loporchio, Simone, Casalino, Bruscella. All. Valente

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Civita(77’ Coppola), Ziri, Caporale(83’ Di Chio), Pasculli, Lops, Lomonte, Erminio, Falcetta, Moretti(64’ Virgilio), Lorusso. A disp. Conte, Conversano, Colasuonno, Farina. All. Sinisi

ARBITRO: Abbinante di Bari
RETI: al 37’ Lorusso(A), al 45’ Ruggiero(FM), al 46’ pt Cannito(FM), al 51’ Panzarea(FM), al 89’ Ruggiero(FM)

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Fortis Murgia e Nuova Andria a centrocampo

Atletico Vieste – Virtus Francavilla 2-2
Sintesi della gara

Pareggio amaro per l’Atletico Vieste costretto a dividere i punti con la Virtus Francavilla pur meritando ampiamente il successo finale. Il punteggio di 2-2 giunge al termine di una gara senza pause, giocata con gran ritmo e agonismo da entrambe le formazioni che, con la Libertas Molfetta, si contendono la quinta posizione, l’ultima disponibile per l’accesso ai play-off (in attesa di conoscere l’esito del cammino del Casarano nella Coppa Italia nazionale).

La sintesi a cura di Teleregione

Bisceglie – Manfredonia 2-2
Sintesi della gara

Bisceglie e Manfredonia non si sono fatti male, concludendo sul pari una sfida contrassegnata dalle troppe palle gol fallite dai nerazzurri.

Il team di mister Carlo Prayer (all’esordio sulla panchina stellata) ha sprecato troppo in fase realizzativa e pagato a caro prezzo le uniche due opportunità concesse ai sipontini.

La sintesi a cura di Teleregione.

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