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Libertas Molfetta-Ostuni 2-1

L’Ostuni esce a testa alta dal Poli di Molfetta, costretto alla sconfitta dopo una gara decisamente sfortunata. Ostuni costretto a giocare in nove uomini gli ultimi 20’ dell’incontro per la contemporanea espulsione di Lorusso e Volpicelli.
Al 5’ Manzari impegna Musacco con un colpo di testa da buona posizione. All’8’ padroni di casa in vantaggio con un tiro dal limite dell’area dell’ex Cantatore che trafigge Musacco. Al 21’ Molfetta vicino al raddoppio con Salustio che mette a lato di un soffio.
L’Ostuni non reagisce e al 27’ Barone raddoppia con un destro in area che supera l’estremo difensore gialloblù.
La strigliata di mister Bruni serve a dare la scossa che arriva al 2’ con un gol in mischia di Caputo. Al 15’ gialloblù vicini al pari con un calcio di punizione di Volpicelli che trova la deviazione in angolo di Di Candia. Al 25’ l’episodio che chiude la gara. Ostuni in 9 per l’espulsione prima del neo entrato Lorusso reo di aver falciato Cantatore lanciato a rete e poi di Volpicelli per proteste.
Una sconfitta indolore per l’Ostuni che resta a 4 punti dalla zona play-off. E domenica nella Città Bianca arriva l’Ascoli Satriano.

MOLFETTA: Di Candia, M. Bartoli, Muciaccia, Dentamaro, Montrone, R. Bartoli, Barone, Cantatore, Manzari (Ventura), Vitale (Lanave), Sallustio (De Santis). A disp: Terlizzi, Amoruso, Ventola, Messina. All: De Nichilo.
OSTUNI 1945: Musacco, Andriano (Lorusso), Zizzi, Balzano, Camassa, Solidoro, Turitto, Lotito (Caruso), Volpicelli, Giorgetti, Caputo (Gigante). A disp: Anastasia, Triarico, Milloni, Lanzillotti. All: Bruni.
ARBITRO: Rizzello di Casarano
RETI: 8’ pt Cantatore , 27’ pt Barone , 2’ st Caputo.
Note: espulsi al 25’ st Lorusso e Volpicelli (Ostuni).

fonte: ostuninews.it

Punto Prima, Seconda e Terza

Allo Stornarella il derby di Prima. In Seconda perde ancora il San Marco ma non ne approfitta nessuno

Copertina tutta per lo Stornarella che batte la “cugina” Stornara e la estromette momentaneamente anche dalla zona play off. In Seconda il San Marco perde per la seconda volta consecutiva ma dietro no ne approfitta nessuno. Consolidati i primati delle capolista di Terza.

PRIMA. E’ lo Stornarella la squadra della settimana che batte nel derby lo Stornara, lo estromette dalla zona play off e continua nel suo magic moment che lo vede solitario terzo in classifica. Rallenta la capolista Palo a Gravina in uno spettacolare tre a tre, ne approfitta così la diretta inseguitrice Vicarius Lucera che battendo di misura l’Audace risucchia due punti, ma il distacco è ancora proibito per sognare. Sempre per la zona play off, vince il Molfetta con uno scoppiettante quattro a tre a Bitetto mentre Minervino e Ordona si dividono la posta. Risale l’Alexina Lesina che battendo il fanalino Candela si riporta a soli due punti dal quinto posto. Sotto, il Bitonto vince col San Giovanni ormai in coma irreversibile mentre finisce in pareggio Rocchetta – Sporting Daunia.

SECONDA. Chi non sa più vincere invece, è la capolista della Seconda, l’ASD San Marco che nelle ultime due gare ha incassato altrettante sconfitte, settimana scorsa, uno a zero a Margherita, domenica altra debacle di misura a Castelluccio. Per sua fortuna Polisportiva e Real Biccari, nello scontro diretto, si sono divise la posta anche se quest’ultima, nel complesso, ha recuperato in questa settimana ben cinque punti alla prima della classe, troppo pochi per poter mettere ulteriore pressione al San Marco che si lecca le ferite ma mantiene sostanzialmente invariato il distacco, otto punti a cinque giornate dalla fine sono un’assicurazione per la Prima categoria. Segno X anche nell’altro big match di giornata tra il Biccari e il Margherita. Pareggiano anche Peschici e Civilis Manfredonia, autentiche boccate di ossigeno invece per Orta Nova e Matinum, vittoriose rispettivamente con Herdonia e Troia. Interessante anche il prossimo turno con San Marco – Biccari e Real Biccari – Sauri per un campionato che comunque potrebbe riservare ancora sorprese.

TERZA. Torna alla vittoria nel girone A la capolista Cerignola che ridimensiona le ambizioni dell’US Foggia, mentre si ferma (per il maltempo) la cavalcata trionfale in quello B per l’Alberona ma per entrambe ormai la Seconda dietro l’angolo.

Felice La Riccia per Il Mattino di Foggia e Provincia

Stella Jonica Massafra-Fidelis Andria 0-1

Massafra – Fidelis Andria: gli azzurri strappano una vittoria di misura in terra Jonica

Vittoria sofferta ma tutto sommato meritata quella di oggi per la Fidelis Andria che in trasferta, sul pessimo manto erboso dello ‘Stadio Italia’, batte di misura il Massafra 0-1.

I padroni di casa si presentano in campo con il 4-1-4-1 con Radicchio come terminale offensivo. Gli azzurri, dall’altra parte, rispondono con il consueto 4-4-2 con Di Rito e Moscelli in attacco.

La gara inizia con gli azzurri che al 1′ si fanno pericolosi grazie ad un tiro, da buona posizione, di Di Rito che si spegne sul fondo. Circa un minuto dopo i padroni di casa si rendono pericolosi in area ospite ma Leo salva tutto. Al 5′ torna in avanti la FIdelis con il solito Di Rito che ci prova dalla distanza ma l’estremo difensore di origine andriese, Liocco, para. Al 15′ Loseto ci prova dalla distanza senza successo. Dopo dieci minuti la partita viene temporaneamente interrotta per un black-out dell’impianto di illuminazione dello stadio Jonico. Il gioco riprende dopo circa quindi minuti e al 30′ gli azzurri siglano l’1-0: Di Rito scarica palla verso Strambelli, il quale si libera e calcia in porta battendo Liocco. Al 38′ arriva la risposta dei giallorossi che colpiscono un palo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Dopo un minuto di recupero l’arbitro fischia la fine del primo tempo.

La ripresa inizia con la Fidelis che al 50′ cerca di chiudere la gara con Loseto che a tu per tu con Liocco si lascia ipnotizzare. Dopo due minuti è Moscelli a farsi pericoloso con un bolide che si spegne di poco sul fondo. Al 61′ i padroni di casa provano a pareggiare i conti con Turi ma La Fortezza si oppone e devia il tiro del giallorosso in angolo. Nei minuti che seguono gli azzurri si difendono con i denti controllando bene le azioni pericolose del Massafra. Al 90′ Nicola Ragno rinforza la linea difensiva inserendo Campanella al posto di Di Rito. Dopo sei minuti di recupero l’arbitro decreta la fine del match.

Vittoria sofferta e conquistata con le unghie quella di oggi per la Fidelis Andria. Ora gli uomini di Nicola Ragno dovranno concentrarsi sulla prossima gara contro il Molfetta.

fonte: Nicola Massaro – andriaviva.it

Cellamare – Atletico Corato 1-1
Due rigori, un punto a testa

Una battaglia decisa da due rigori e da un ragazzino di neanche vent’anni che chiude ogni spiraglio ai padroni di casa con quattro parate da Oscar. Cellamare-Corato, seconda contro quinta, vive di fango, lotta e qualche spunto interessante. Promosse entrambe le squadre, bocciato il signor Pascariello di Lecce e i suoi assistenti. Poca personalità (almeno quest’oggi), tanta confusione e l’errore sul rigore assegnato a Giuliani. Loseto disegna la formazione prevista nel pregara. Due punte e due esterni estremamente offensivi come Fabio Loseto (al rientro) e Stefanini. Asselti al posto di Angelico come centrale. Fumai opta per Ferrarese al fianco di Fanfulla. Schiraldi e Giuliani ricompongono la coppia di ali titolare, Di Carne ce la fa e gioca titolare. Due undici abbastanza speculari e spregiudicati, entrambi i tecnici (squalificati) vogliono vincere. Giocare sul fondo di Capurso non è facile e allora al bando i leziosismi. Al 6’ è già vantaggio Cellamare. Giuliani riceve, entra in area ma si allunga il pallone sull’intervento in chiusura di Baldassarre. L’esterno, ex Corato, si tuffa per cercare gamba e rigore, Pascariello abbocca nonostante la nitida posizione di valutazione e fischia il penalty che Terrevoli segna. Il Corato reagisce e cresce ma manca ancora negli ultimi metri. Stefanini (l’unico capace di “danzare” col pallone nel fango) e Scaringella si divorano due clamorose palle gol mentre la difesa concede agli avversari un paio di ripartenze. Nella ripresa Valeriano Loseto prova a dare maggior solidità al centrocampo tirando fuori Di Vincenzo (over) e Scaringella (under) e inserendo Savio Camerino (under) e Gernone (over). Migliorano le trame di gioco neroverdi ma il Cellamare rimane la squadra più pericolosa in campo ed è in questo momento che Camerino sale in cattedra. Al ventesimo si oppone sulla stessa azione su Giuliani, prima con un tuffo felino, poi in spaccata. Al 34’ il pareggio, ancora su calcio di rigore, di certo non nitidissimo. Su punizione di Frascolla, Desimini spinge sulle spalle di Uva che cade a terra. Anche in questo caso Pascariello è vicino e fischia. Loseto fa prendere un bello spavento ai circa cinquanta tifosi neroverdi, colpendo il palo interno. Non è l’unico fremito per i coratini.
Nel finale Fanfulla riesce a scaricare per Romito che tira una sassata dall’interno dell’area, intercettata da un Camerino in versione muro di mattoni. Il pareggio è cosa buona e giusta per il Corato. Il Cellamare qui ha perso solo una volta, con il Giovinazzo e il punto permette ai neroverdi di rimanere lì, sempre attaccati al treno playoff. Nota negativa per un oggetto lanciato dal settore ospiti e per qualche “esuberanza” di troppo di alcuni tifosi. Le multe si pagano e con questi chiari di luna, un semplice sasso gettato può trasformarsi in un macigno sulle spalle della società con danni che si ripercuotono direttamente sulla squadra.

CELLAMARE: Ritorno, Ardito, Sebastiani, Iurlo, Di Carne, Desimini, Schiraldi (Romito), Ferrarese, Fanfulla, Terrevoli, Giuliani (Salvatore). Allenatore Muzio Fumai (squalificato).

ATLETICO CORATO: Di Vincenzo (Camerino), Saragaglia, Vittorio, Baldassarre, Bucci, Asselti, Uva, Frascolla, Scaringella, Loseto, Stefanini. Allenatore Valeriano Loseto (squalificato).

RETI: 5’pt Terrevoli rig. (Ce), 34’st Loseto rig. (Co)
ARBITRO: Pascariello di Lecce

Francesco De Marinis – lostradone.it

Intervista a Marcello Iannacone, allenatore-giocatore dell’ASD San Marco

Iannaccone

Seconda sconfitta consecutiva in trasferta e stesso risultato di Margherita. Com’è stato possibile? Rispetto alla gara disputata a Margherita ho visto una grande reazione. I miei ragazzi erano molto concentrati e determinati. Purtroppo, è risaputo che essendo una squadra molto tecnica, su questi campi soffriamo abbastanza, ma voglio sottolineare il carattere mostrato dai miei, motivati e determinati. Meritavano di portare a casa un punto. La mia è comunque una squadra viva, in salute e questo mi fa ben sperare per il rush finale.

E non dimentichiamo che il Sauri veniva da una serie consecutiva di risultati positivi E’ un’ottima squadra che ama giocare a calcio e che all’andata mi aveva impressionato tantissimo. A onor del vero, quindi, oggi è stata penalizzata anche lei da questo terreno di gioco impraticabile e dal vento forte. Due squadre che amano giocare a pallone sono state costrette a non giocare. Alla fine sono stati bravi e fortunati a sfruttare l’episodio decisivo, complice una nostra ingenuità, portando a casa i tre punti. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma va bene cosi. Faccio i complimenti a mister Gentile.

Polisportiva e Real Biccari hanno pareggiato, a cinque gare dal termine basterebbero nove punti. Non è un calendario proibitivo, anzi. Possiamo dire che siamo entrati nella fase cruciale della stagione e che manca davvero poco all’appuntamento con i festeggiamenti? Non abbiamo fatti mai conti e continueremo a non farli. Martedì torneremo ad allenarci con la consueta serenità che ha contraddistinto il nostro percorso. Ma alla serenità abbineremo la concentrazione, perché sappiamo che è tutto nelle nostre mani, ma abbiamo bisogno di raddoppiare gli sforzi in vista di questo scorcio finale di campionato per portare a casa un risultato importante. Comunque, da martedì pensiamo al Biccari.

C’è chi giustamente gioisce per le vostre sconfitte, che rendono ancor più interessante l’affare play off. Sarà difficile per chiunque conquistare la zona più alta in classifica. Ma l’ASD, a promozione conquistata (con gli scongiuri del caso ovviamente), non farà sconti a nessuno. Giusto? Di promozione anticipata molti ne parlano ma preferisco non affrontare l’argomento. Gioire per le nostre sconfitte è un diritto di chiunque, però siamo consapevoli che per le altre squadre potrebbe esserci poco da esultare.

Come immagina questo rush finale? Dopo tre settimane torneremo a giocare al Tonino Parisi dove avremo il consueto apporto della Brigata Lamis, gruppo fantastico di ragazzi e soprattutto ragazze che oggi a Castelluccio si sono fatti sentire con la consueta sportività. Davvero dei ragazzi eccezionali. Penso che la prossima gara casalinga la giocheremo per loro. Di una cosa sono certo: tra le mura amiche siamo un’altra squadra. Lo abbiamo sempre dimostrato e sono sicuro che dopo la partita di oggi, in cui abbiamo dimostrato di essere in salute, ci rifaremo alla grande. La squadra è viva.

Oggi hai giocato con Perna punta centrale, poi spostato a sinistra con l’ingresso di De Cata. E’ un centravanti giovanissimo sul quale l’ASD punta per il futuro? Premetto che anche oggi, come accade dall’inizio del campionato, ho schierato quattro fuori quota. Longo, Perna, Nardella e Tenace. Hanno bisogno di giocare e di confrontarsi subito con questa categoria per farsi trovare pronti per l’eventuale prima. Perna è da qualche settimana che ha evidenziato notevoli segnali di crescita, ma purtroppo ha avuto alcuni guai fisici che lo hanno costretto a non partire dall’inizio. Oggi si è meritato la palma del migliore in campo perché ha lottato e difeso molti palloni. Lo esorto a continuare così con la consueta umiltà perché potrebbe fare un bellissimo finale di campionato.

A cinque giornate dal termine, a un passo dal successo finale, qual è il pericolo maggiore? Noi stessi, la paura di vincere e la mancanza di serenità. Ora dobbiamo pensare soltanto al Biccari, che è tra le squadre più in salute. Poi è vero che ci sarà la trasferta di Peschici dove in tanti hanno perso punti e sono sicuro che proveranno a tirarsi fuori dalla posizione che occupano. Poi ancora Orta Nova e infine il fanalino di coda Troia. Tutto questo lo sappiamo, ma dobbiamo pensare a vincere a partire da domenica prossima e a farlo con il gioco. Sono fiducioso. Il gruppo c’è, è vivo ed è compatto.

ASD San Marco

Real BAT – Gargano Calcio 4-3
il Gargano Calcio esce a testa alta

Elia Ranieri

Pareggia Elia Ranieri, poi non basta una doppietta di Guerriero, ma il Gargano Calcio esce a testa alta da Barletta. Festival del gol al «Manzi-Chapulin» tra Real Bat e Gargano Calcio.
La spuntano i biancorossazzurri di Beppe Iannone. Ricco in apertura si procura e trasforma il penalty del vantaggio, Ranieri pareggia su punizione.
I padroni di casa trovano immediatamente il nuovo sorpasso con Fiorella. Poi piazzano l’allungo grazie a Landini. I garganici accorciano con la doppietta di Guerriero.

REAL BAT: Cilli, Cassatella, Fiorella, Civita, Rizzi, Landini (22′ st Diterlizzi), Cormio, Marzella, Dinoia (20′ st Patimo), Gerundini, Ricco (29′ st Curci). All. Iannone.

GARGANO CALCIO : Dicataldo, Iannone, Carretto, Lombardi, Cercone, D’Aprile (27′ st Papagno), Morrone (7′ st Guerriero), Ranieri, Pelusi (20′ st Caputo), Triggiani, Lupardi. All. Vlassis.

ARBITRO: Miceli di Taranto.
RETI: 4′ pt (r.) Ricco, 27′ pt Ranieri, 30′ pt Fiorella, 43′ pt e 11′ st Landini, 30′ st e 45′ st Guerriero.

Gargano Calcio

Gargano Calcio

Omnia Bitonto-San Giovanni Rotondo 3-2

L’Omnia Bitonto si impone 3 a 2

Ancora un match sfortunato per l’AC San Giovanni che incassa l’ennesima sconfitta in trasferta, questa volta per mano del modesto Omnia Bitonto penultimo in classifica.

Padroni di casa che si portano subito in vantaggio e gialloblù che pareggiano con il giovane Fabio Gordano. Bitontini che si riportano avanti nella prima frazione andando al riposo in vantaggio di una rete.

Nella ripresa i ragazzi di Vergura ci credono e trovano il meritato pareggio ancora con Giordano. Nel finale l’Omnia trova il gol vittoria su calcio di rigore.

San Giovanni sempre desolatamente terz’ultimo a 13 punti con il fiato sul collo proprio dell’Omnia che segue a distanza di un punto.

A questo punto bisogna lottare per evitare per lo meno l’ultimo posto e quindi la retrocessione diretta in Seconda Categoria.

fonte: sangiovannirotondonet.it

Nuova Lucera – Sporting Altamura 1-4
poker in quel di Lucera

I ragazzi di mister Di Maio calano il poker in quel di Lucera contro la locale compagine biancoceleste, attanagliata nei bassi fondi della classifica. Ma i biancorossi sono stati abili a non sottovalutare l’avversario e a sfoderare una grande prestazione soprattutto a causa dell’inferiorità numerica patita sin dalla mezz’ora del primo tempo, a causa dell’espulsione del portiere Girolamo. Lo Sporting Altamura parte forte e al 3′ va in vantaggio con Dibenedetto che insacca sugli sviluppi di una punizione di Chisena, battuta dalla destra. L’Altamura è in partita e al 22′, su un tentativo di Casiello sfiora la rete ma la sua conclusione si infrange contro il palo. Il preludio del raddoppio, che arriva al 23′ con Francesco Pappapicco, abile a deviare in rete un cross messo in mezzo da Chisena. Al 29′ ci potrebbe essere l’episodio delle svolta: l’attaccante di casa Ricci a tu per tu con Girolamo viene atterrato dallo stesso portiere biancorosso l’arbitro sancisce il calcio di rigore e di conseguenza l’espulsione del portiere ospite. Lo stesso Ricci trafigge Coretti, entrato in campo al posto di Chisena. Il Lucera prende coraggio ma l’Altamura è abile a smorzare la foga di rimonta dei lucerini e infatti al 38′, va vicina alla marcatura con un forte tiro di Martellotta ma il portiere di casa para in due tempi. La ripresa si apre con un bel tiro di Ricci ma Coretti non si fa sorprendere. L’Altamura è in giornata e produce ottime giocate e trame di gioco di qualità andando vicina al gol prima con Castoro che manda di poco a lato, poi con un colpo di testa di Montemurro, sugli sviluppi di un angolo, ma il portiere di casa non può nulla sul seguente tiro di capitanDibenedetto che insacca in rete e mette a segno la sua personale doppietta. Il terzo goal non sembra fermare gli altamurani che con una conclusione dalla distanza su azione personale di Montemurro vanno vicini al gol del poker. Per il Lucera è Barisciani a impensierire Coretti ma il portiere ospite è bravo a ribattere la conclusione. Al 39′, lo Sporting Altamura chiude definitivamente la partita con un bel colpo di testa di Nicola Castoro che anticipa Petronella e cala il poker per i murgiani. Prossimo impegno per gli altamurani di mister Di Maio il match fra le mura amiche del D’Angelo contro il Carapelle di bomber Ciccone.

NUOVA LUCERA CALCIO Ferrazzano, Perrone, Prencipe, Pesolo (27′st Iannicello), Tozzi, Petronella, Cannizzo, Dibisceglie (27′st Di Virgilio), Ricci, Barisciani, Russolillo (13′st Tusiano). All. Torre. A disp. Mescia, Ardore, Di Sabato, Amoroso.

SPORTING ALTAMURA Girolamo, Pappapicco, Manicone, Castoro (39′st Rifino), Martinelli, Dibenedetto, Martellotta, Montemurro (27′st Porfido), D’Introno, Chisena (29′pt Coretti), Casiello. All. Di Maio. A disp. Tancredi, Tafuni, Martelli, Centonze.

Arbitro: Balestrucci (Barletta)
Reti: 3′pt Dibenedetto, 23′pt Pappapicco, 30′pt Ricci (r), 15′st Dibenedetto, 39′st Castoro.
Espulsioni: Girolamo
Note: cielo nuvoloso con leggera pioggia, spettatori circa 100 di cui 20 provenienti da Altamura

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO

Casarano – Francavilla 0-0

Parte subito forte il Francavilla, che al 2’ impensierisce la retroguardia rossoazzurra con un traversone che nessuno dei tre biancoazzurri presenti in area riesce a deviare in porta. Al 6’giunge la prima ammonizione della gara ai danni dell’ex Gennari per un brutto fallo su Margagliotti. All’8’, calcio d’angolo per il Casarano. Batte Regner che serve Salvadore. Il capitano di piatto colpisce in pieno la traversa. Al 15’, Impallari va in gol, ma il guardalinee aveva già segnalato la posizione di fuorigioco dell’attaccante argentino. Insiste il Casarano, con Marinelli che ci prova prima al 16’ e poi al 17’ ma senza inquadrare la porta. Al 18’, Regner calcia in porta da posizione estremamente defilata. Laghezza para in due tempi. Al 24’, il Francavilla si fa vedere in avanti prima con l’ex Gennari e poi con Russo che mettono dentro due ottimi palloni, senza trovare nessuno pronto al tap in. Al 26’, ci prova Scarongella dalla distanza. La conclusione è leggermente alta. Al 28’, è Regner a cercare la porta dai 20 metri, ma il tiro è deviato in angolo. Sugli sviluppi, Impallari di testa manda di un soffio a lato. Occasionissima per il Casarano al 29’, con Marinelli, solo dinanzi al portiere, che si fa anticipare da Camisa al momento del tiro. Al 37’, ottimo scambio Impallari-Prinari, con quest’ultimo che sbaglia completamente la mira. Al 44′ ammonito prima Giannuzzi del Casarano e poi Colluto del Francavilla. Su calcio di punizione di Regner dal limite che si infrange sulla barriera finisce il primo tempo.
Non è facile manovrare su un campo reso quasi impraticabile a causa delle copiose piogge abbattutesi sul Salento.

Il secondo tempo inizia con gli stessi uomini che hanno disputato la prima frazione di gara.

La prima azione degna di nota è di marca brindisina. All’8’, discesa sulla fascia destra di Colluto che calcia in porta e chiama Leopizzi alla parata in tuffo. Il Casarano ci prova dalla lunga distanza per due volte con Regner, ma in entrambi i casi il tiro si spegne sul fondo. Al 12’ termina sul taccuino degli ammoniti anche Prinari per un fallo a centrocampo ai danni di Russo. Al 13’, ottima azione di Impallari che dalla sinistra serve Marinelli. L’argentino cerca il tiro a girare. La palla, respinta da Lagehzza, finisce sui piedi di Regner che a porta vuota calcia fuori. Al 18’, gran tiro dal limite di Salvadore che chiama il numero uno ospite alla deviazione in tuffo. Al 19’, prodezza di Laghezza che devia in angolo un tiro da distanza ravvicinata di Salvadore. Al 21’, giunge la prima sostituzione della gara: nella fila del Francavilla entra Bruni per Russo. Il Casarano insiste, ma la difesa brindisina si oppone come può alle incursioni rossoazzurre. Prima sostituzione del Casarano, al 24’: Urso prende il posto di Prinari. Al 26’, il Casarano rischia la beffa: Circacì in tuffo di testa, solo davanti al portiere, mette di un soffio fuori. Nuovo cartellino giallo per il Francavilla, ai danni di D’Angelo. Al 32’, secondo cambio per i padroni di casa, con De Razza che entra al posto di Lezcano. Marinelli cade in area, ma il direttore di gara punisce l’attaccante rossoazzurro con un cartellino giallo per simulazione. Al 35’ nuovo cambio per il Francavilla: esce Morleo ed entra Rizzato. Al 39’, ultimo cambio per i brindisini, con Mirto che prende il posto di Gennari. Incomprensione della difesa casaranese. Bruni recupera il pallone e si invola verso la metà campo casaranese, ma viene fermato fallosamente da De Razza che rimedia un’ammonizione. Al 45’ entra Rosciglione per Mirabet. Al 46’ Mirto sfiora il palo con una conclusione di potenza dalla distanza. L’ultima emozione della gara giunge al 49’, quando Laghezza salva per l’ennesima volta il risultato su un bel tiro di Regner.
Finisce 0-0 tra Casarano e Francavilla. Per i brindisini un risultato positivo che fa ben sperare per il futuro. Per il Casarano, invece, due punti persi che potrebbero rivelarsi pesantissimi.

Casarano: Leopizzi, Giannuzzi, Margagliotti, Salvadore, Mirabet, Calabuig, Prinari (24’ st Urso), Lezcano (32’ De Razza), Impallari, Regner, Marinelli. A disposizione: De Marco, Mignaco, Desiderato, De Razza, Palma, Rosciglione, Urso. Allenatore: Rogazzo.

Francavilla Calcio: Laghezza, D’Angelo, Gallù, Camisa, Tamborrino, Scarongella, Morleo (35’ st Rizzato), Colluto, Gennari (39’ st Mirto), Russo (21’ st Bruni), Ciracì. A disposizione: Magazzino, Casamassima, Rizzato, Bruni, Palmisano, Guerrieri, Birtolo. Allenatore: Calabrese.

Arbitro: Roca di Foggia.

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Sauri – ASD San Marco 1-0
Il Sauri castiga l’ASD San Marco

Iannaccone

Il Sauri castiga l’ASD San Marco, ma le inseguitrici ne approfittano a metà.

Secondo ko consecutivo in trasferta dopo il passo falso di Margherita. Mister Iannacone suona la carica per il rush finale: “Sono fiducioso, il gruppo c’è, è vivo ed è compatto” Un episodio sfortunato, a due minuti dal Novantesimo, condanna l’ASD San Marco alla seconda sconfitta consecutiva dopo il ko rimediato la settimana scorsa a Margherita. Anche dalla trasferta di Sauri, purtroppo, i celeste-granata tornano a casa a mani vuote, ma guai a parlare di crisi.
Mister Iannacone preoccupato? No, anzi. Dispiaciuto, invece, per aver affrontato entrambe le trasferte su due terreni di gioco al limite della praticabilità, con la pioggia e il vento che hanno condizionato e non poco lo spettacolo sul campo e sugli spalti, dove però la Brigata Lamis si è distinta per bravura e sportività. Al termine della gara l’allenatore-giocatore della Capolista si è complimentato con gli avversari di mister Gentile, ma ha altresì sottolineato il carattere dei suoi ragazzi, mai domi e bravi a riscattare l’opaca prestazione della settimana scorsa, nonostante la sconfitta.
Archiviate le parentesi Margherita e Sauri, si pensa già al prossimo turno casalingo contro il Biccari, dove conterà soltanto vincere per ridurre le distanze dal traguardo finale, che è vicino e decisamente alla portata della prima della classe. “Sono fiducioso. Il gruppo c’è, è vivo ed è compatto” ha detto mister Marcello Iannacone.
Il meglio deve ancora venire? Non può essere altrimenti. I due ko consecutivi non spaventano la compagine del presidente Martino, ma, contrariamente a quanto si possa pensare, contribuiscono a mantenere alta l’attenzione. E martedì si riparte, più concentrati che mai, per affrontare un esaltante finale di campionato.

ASD San Marco

Real Gioia Gravina – San Vito 1-1
la pareggite è cronica…

Ancora un pareggio, il quarto consecutivo per l’FBC Gravina nella 21° giornata di campionato. Un Gravina passato in vantaggio ad inizio gara con Petruzzella e che, complice l’espulsione comminata a Chiaradia ad inizio ripresa, si è visto raggiungere dalla rete di Cavallo. Non è senz’altro un momento fortunato per i gialloblù, penalizzati fortemente dalle squalifiche e dagli infortuni che si stanno abbattendo in questo periodo.
Zinfollino sostituisce lo squalificato Gilfone con Ieva e recupera Ciardi, assente ad Avetrana. La partenza dei padroni di casa è lanciatissima e al 5′ passano in vantaggio con Petruzzella che raccoglie il perfetto assist di Chiaradia, abile ad approfittare dell’errore di Termite. Il Gravina spinge sull’acceleratore per chiudere il match ma è impreciso nella finalizzazione. Al 17′ ci prova Ieva con un gran tiro dalla distanza ma la sfera termina alta. Passano pochi minuti ed è Chiaradia a sfiorare la rete ma la sua conclusione va fuori di pochissimo. Ancora Ieva è protagonista di una bella azione ma non è ancora preciso davanti all’estremo difensore ospite. Gli ospiti soffrono la veemenza dei gialloblù e si tengono sulla difensiva senza offendere.
La ripresa si apre con l’espulsione di Chiaradia, ammonito per la seconda volta, che cambia le sorti del match. Al 22′ i brindisini giungono al pareggio con Cavallo che è lesto nell’appoggiare in rete il tiro di Camposeo respinto dalla traversa. La rete degli ospiti scuote la squadra gravinese ma il campo pesante e l’uomo in meno hanno la meglio sulle speranze di vittoria. Zinfollino prova ad invertire la rotta inserendo Anaclerio per Ieva ma la gara non svolta. L’ultima occasione della partita dei i locali arriva a tempo ormai scaduto ma Termine non è freddo davanti a Termite. È stato un Gravina troppo sprecone quello visto quest’oggi al “Comunale”. Troppi errori sotto porta e poca cattiveria nel voler chiudere la gara, un vero peccato vista la buona prestazione e la tanta determinazione messa in campo dall’undici gravinese.

Domenica prossima, l’FBC farà visita al Novoli, capolista del girone, reduce dal pareggio a reti bianche in quel di Tricase. Servirà il Gravina visto all’opera contro il Putignano e il Tricase, all’altezza delle big del torneo, per conquistare l’intera posta in palio contro la prima della classe. FORZA RAGAZZI…NON MOLLIAMO!

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Cataldi, Chiaradia, Nuzzi, Ciardi(Cafagna), Bruni, Termine, Pellicciari, Petruzzella, Silvestri, Ieva(Anaclerio). All: ZINFOLLINO A disp: Lagreca, Rizzi, Mangialardo, Losappio, Lasaponara

U.S. SAN VITO: Termite, Camposeo, D’Ignazio, Stabile, Carruezzo, Cavallo, Cogliandro(Mazza), Arcadio, Andriuolo(Pinto), Lanzillotti(Di Palmo), Moreli. All. LICCI. A disp: Masiello, Grande, Grassi, Lanzillotti,

Arbitro: Maffioni di Barletta.
Reti: 5′ Petruzzella, 67′ Cavallo (2T)

Giosafat Loviglio – UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Omnia Bitonto-San Giovanni Rotondo 3-2

Seconda vittoria consecutiva casalinga per i biancoblu, che continuano così la loro risalita verso la salvezza

Tre punti che accorciano la classifica, tre passettini fondamentali per dar sempre più sostanza alla rimonta salvezza.

Secondo successo consecutivo casalingo per l’Omnia Bitonto che, nella diciassettesima giornata, seconda di ritorno, del Campionato di Prima Categoria, supera al “Città degli Ulivi” il San Giovanni Rotondo per 3-2, bissando così il successo per 2-0 dell’andata.

È servita la solita altalena di emozioni e colpi di scena per avere la meglio dei foggiani. Una vittoria preziosissima e indispensabile per i biancoblu, giunta contro una diretta concorrente e che alimenta così le speranze di salvezza: gli omniani agganciano a quota 12 proprio i garganici e in virtù del doppio successo nello scontro diretto diventano terzultimi; il quartultimo posto (Rocchetta Sant’Antonio) è distante tre lunghezze e la quota salvezza è lontana adesso sette punti. Ed aumenta a quattro il vantaggio sul Maroso Candela ultimo.

La partitaMister Giuseppe Lovero deve rinunciare a Verriello e Minervini, infortunati, e si affida nel suo 4-4-2 Sacino tra i pali; linea di difesa con Rubini e Lamura esterni, Schiraldi e Dario Orlino centrali; a centrocampo,Masciale e Vitucci nel mezzo, Savoni e Perrini sulle corsie; in avanti Catucci – Acquafredda.

L’avvio dell’Omnia Bitonto è davvero promettente e al 2’ passa già in vantaggio: Perrini salta un avversario sul versante sinistro, cross in area, Catucci non arriva per un soffio ma sbuca Acquafredda che anticipa un difensore e trafigge l’estremo portiere ospite Della Torre. Omnia Bitonto avanti 1-0 e che poco dopo potrebbe addirittura raddoppiare, ma Catucci, lanciato a rete da un servizio in profondità di Acquafredda, viene fermato in fuorigioco, apparso però piuttosto dubbio.

I bitontini amministrano senza problemi e cercano in più riprese di sorprendere in velocità la difesa ospite, piuttosto lenta e statica e molto alta sul campo, però errori di imprecisione nell’ultimo passaggio ed alcuni offside davvero dubbi e al limite fischiati dall’arbitro tarantino Giosuè Quaranta fermano le avanzate biancoblu.

Tra il 23’ ed i 26’, però, arrivano due occasioni: la prima con Perrini che non aggancia in area il cross dalla destra di Savoni, ben imbeccato da un’apertura intelligente a metà campo di Catucci; la seconda con Masciale che da posizione angolata prova il tiro ma trova la risposta di Della Torre.

Al 28’ il pareggio che non ti aspetti: al primo affondo il San Giovanni Rotondo passa con Giordano che in mischia, in area, sugli sviluppi di un corner, trova la rete dell’1-1.

Tutto da rifare per l’Omnia Bitonto, che però al 35’ si riporta immediatamente in vantaggio: il cross di Rubini dalla trequarti destra trova la testa di Acquafredda che anticipa l’uscita poco tempestiva di Della Torre e sigla così la rete del 2-1, risultato che porta le squadre al riposo. Per il numero 9 si tratta del quarto gol stagionale, il terzo siglato proprio ai garganici.

Nella ripresa a partire meglio sono gli ospiti che al 47’ trovano la seconda parità: autore della rete ancora Giordano che di testa, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, trova l’angolo alla sinistra di Sacino per il gol del2-2.

Mister Lovero corre ai ripari ed inserisce l’ultimo arrivato Minenna per Perrini.

La reazione dell’Omnia Bitonto è rabbiosa: proprio Minenna è protagonista di un tiro dal limite di poco al lato, mentre il tiro-cross di Savoni dalla trequarti destra di poco non beffa sul primo palo Della Torre. Schiraldi di testa, sottomisura, sugli sviluppi di un corner, trova la respinta miracolosa del portiere foggiano. All’56’ se ne va Minenna sulla sinistra, cross dal fondo, arretrato a centro area, arriva Rubini che di prima intenzione fa partire una conclusione, deviata, che coglie la traversa.

Tra i biancoblu entra Lucera per un esausto Acquafredda per dare così più rapidità all’attacco. Al 67’ Rubini si libera in area di rigore, sulla destra, e fa partire un tiro che coglie il palo opposto. Due legni, entrambi colpiti dal numero 2 biancoblu, e cattivi presagi che si abbattono sul “Città degli Ulivi”. Anche perché il solito Giordano si rende pericoloso in due occasioni: nella prima, il suo tiro dal limite trova la risposta prodigiosa in angolo di Sacino, nella seconda pecca di lucidità e spreca a lato da buona posizione.

Al 77’ la svolta: Schiraldi viene strattonato in area di rigore e l’arbitro assegna il penalty. Sul dischetto si presenta Dario Orlino che non sbaglia, spiazzando il portiere, e portando così l’Omnia Bitonto di nuovo avanti. Siamo sul 3-2. Secondo gol in appena tre partite per il difensore centrale biancoblu, sempre più decisivo.

Gli ultimi minuti sono di grande sofferenza. Patierno prende il posto di Vitucci per dare sostanza in mezzo al campo. Ed è proprio sul finale di partita che gli omniani dimostrano di aver maggior fame e lucidità, gestendo la situazione di vantaggio e continuando ad attaccare, seppur l’arbitro interrompe un paio di azioni pericolose per due fuorigiochi apparsi davvero inesistenti. In più, c’è l’atterramento in area di Minenna non sanzionato con quello che sarebbe stato un giusto calcio di rigore.

Ma finisce così, con l’Omnia Bitonto che festeggia e continua la sua marcia verso la salvezza. Prossimo appuntamento, delicato, in trasferta contro lo Sporting Daunia: un altro scontro diretto, questa volta contro la quintultima, fondamentale per continuare ad accorciare la classifica e a risalire la china.

Il protagonista. Due gol in tre partite che valgono la bellezza di sei punti. Quando il cuore si coniuga alla lotta in campo. È la storia di Dario Orlino, match-winner contro il San Giovanni Rotondo, così come successo già contro il Rocchetta Sant’Antonio due domeniche fa.

«Il mio ritorno probabilmente ha ridato entusiasmo all’ambiente ed oggi vedo più voglia e maggior convinzione, sin dagli allenamenti, nel raggiungere la salvezza».

Sette punti nelle ultime tre gare casalinghe. Un’Omnia Bitonto che finalmente sta dando continuità in casa ma che stenta ancora in trasferta. Eppure le prossime due gare fuori casa sono contro Sporting Daunia e Maroso Candela, due rivali per la salvezza.

«In trasferta facciamo fatica ma consideriamo che nelle ultime due abbiamo affrontato le prime due in classifica – fa notare Orlino –. Ora nelle prossime due gare lontane da casa incontreremo due avversarie impegnate come noi nella lotta salvezza e sarà importante fare punti. Ma soprattutto dobbiamo costruirci la salvezza tra le mura amiche, vincendo in particolare gli scontri diretti come quello di oggi. Così facendo, sono certo che ce la possiamo fare».

fonte: Nicolangelo Biscardi – dabitonto.com

 

Virtus Francavilla-Atletico Mola 1-3

La Virtus Francavilla incappa in una brutta sconfitta contro un cinico Atletico Mola, che nonostante 75 minuti in inferiorità numerica riesce a violare il Giovanni Paolo II.

Nel secondo incontro della gestione-Marino la Virtus Francavilla affronta la vice-capolista Atletico Mola, in un match che all’andata regalò tante emozioni, visto il risultato finale di 3-2 per i baresi. Ospiti che scendono in campo con la loro classica divisa biancazzurra, mentre i padroni di casa vestono una divisa amaranto con richiami color arancio. La gara inizia con ritmi non troppo alti, ma al 16′ minuto ci potrebbe essere la svolta, in senso positivo, per la Virtus; in un’azione concitata il capitano dei baresi Mastrolonardo colpisce in maniera violenta e scomposta l’under Iaia, l’arbitro Rossetti non ha esitazioni ed espelle l’esperto mediano biancazzurro. Quando si potrebbe pensare che la partita vira verso i colori di casa, arriva il vantaggio degli ospiti con Rana che sfrutta un cross dalla destra, con una pregevole girata rasoterra. Inizia l’atteso forcing dei padroni di casa, ma è prima impreciso Quarta. con un diagonale di sinistro da buona posizione, poi formidabile l’estremo difensore ospite Petruzzella su una girata mancina di Coquin. Marino non attende l’intervallo e opta al minuto 42 per un doppio cambio, dentro Malagnino e Mascia, fuori Schirinzi e Iaia. Squadra a trazione anteriore con Marino junior in mezzo al campo ad affiancare Biason. Non cambia nulla fino al duplice fischio che sancisce la fine del primo tempo. Nella ripresa ci si aspetta una Virtus all’arrembaggio, ma già al primo minuto c’è un’occasione per il Mola, che con Rana coglie il palo esterno. E’ ancora Rana, al nono minuto, a chiudere con un bel colpo di testa un’azione di contropiede orchestrata dall’esterno Zonno; 0-2 che porta al terzo cambio tra i padroni di casa, con Adeshokan che rimpiazza Cornacchia e difesa che passa a tre con ormai tutti gli attaccanti a disposizione di Marino in campo. Spinge la Virtus, ma c’è sempre il vigile Petruzzella a fermare gli avanti di casa. Normale che per cercare di recuperare lo svantaggio, ci si scopra e a dodici minuti dalla fine, su una straripante azione di Rana, c’è il gol dello 0-3, a realizzarlo è l’ex di turno Sisalli. La Virtus ci prova e al minuto 83 è De Benedictis a trovare il gol della bandiera, con una bella giocata all’interno dell’area di rigore ospite. Vani gli ultimi attacchi dei brindisini e dopo quattro minuti di recupero (nei quali c’è da registrare l’allontanamento di mister Marino), c’è il fischio di chiusura dell’arbitro Rossetti. Ora ci si prepara per la trasferta di domenica prossima, in terra leccese, per affrontare il Copertino.

Tabellino

Marcatori: 18′ – 54′ Rana (AM), 78′ Sisalli (AM), 83′ De Benedictis (VF).

Virtus Francavilla
: Costantino, Margagliotti N., Schirinzi (42′ pt Malagnino), Iaia (42′ pt Mascia), Pizzolla, Cornacchia (55′ Adeshokan), Coqiun, Biason, De Benedictis, Quarta, Marino.
A disposizione: Manfellotto, Lopetuso, Settembrino, Merico.
Allenatore: Raimondo Marino.

Atletico Mola: Petruzzelli, Pagnelli, Frappampina, Lorusso, Mastrolonardo, Fumai, Zonno (88′ Piergiovanni), Schirone, Rana, Millan Gesto, Sisalli (84′ Doudou).
A disposizione: De Palma, Daddario, Giacco, Russo. De Tullio.
Allenatore: Mimmo Caricola.

Arbitro: sig. Rossetti (sez. di Ancona).
Assistenti: Pellegrini (sez. di Barletta) – D’Onofrio (sez. di Molfetta).

Recupero: p.t. 3’ – s.t. 4’

fonte: virtusfrancavilla.it

Virtus Francavilla-Atletico Mola 1-3

Un grande Mola espugna il “Giovanni Paolo II” nel big match della 23^ giornata di Eccellenza. Niente da fare per la Virtus Francavilla che ha dovuto inchinarsi alla forza della vicecapolista, capace di andare a segno tre volte malgrado l’inferiorità numerica dal 15′ del primo tempo.

I GOL – Ci pensa ancora lui, Gigi Rana, a spianare la strada del successo, il terzo di fila per il Mola. L’attaccante scuola Bari, arrivato a dicembre, si conferma l’arma in più di mister Caricola. Come sette giorni fa, segna una doppietta (arrivando a quota 10, quattro segnati con l’Andria). Il Mola, dopo essere rimasto in dieci per il rosso diretto a Mastrolonardoper gioco falloso, al 18′ passa con Rana. Micidiale al 10′ della ripresa nella finalizzazione di un contropiede da manuale. Il tris, ancora a sugellare una perfetta ripartenza, al 33′ porta la firma di Sisalli (foto), ultimo rinforzo in casa Atletico. La rete di De Benedictis serve solo a rendere meno amara la sconfitta della Virtus, seconda consecutiva dopo quella di Ascoli Satriano. Finisce con la festa degli oltre cento tifosi molesi. Il Gallipoli resta a +1 ma il sogno continua.

VIRTUS FRANCAVILLA-ATLETICO MOLA 1-3

V. FRANCAVILLA: Costantino, Margagliotti, Schirinzi (40′ pt Malagnino), Iaia (40′ pt Mascia), Pizzolla, Cornacchia, Coquin, Biason (15′ st Adeshokan), De Benedictis, Quarta, Marino. All. Marino R.

MOLA: Petruzzelli, Pagnelli, Frappampina, Lorusso, Mastrolonardo, Fumai, Zonno (35′ st Piergiovanni), Schirone, Rana, Millan, Sisalli (35′ st Doudou). All. Caricola.

ARBITRO: Rossetti di Ancona.

RETI: 18′ pt Rana; 10′ st Rana, 33′ Sisalli, 38′ De Benedictis.

fonte: http://calcioclub.nicholaus.it

 

Atletico Orsara – Virtus Castelluccio. Più che rissa solo spintoni

Non una vera rissa, nessuno ha alzato le mani, solo qualche spintone.
Più che una rissa si tratta soltanto di qualche spintone, per cui l’arbitro ha ritenuto necessario sospendere la gara.
“A 15 minuti dal termine e con la Virtus in vantaggio 1-0, dopo un fallo di gioco il difensore del Orsara colpisce al volto con un pugno un giocatore della Virtus. L’arbitro espelle immediatamente il difensore dell’ Orsara e ne segue un parapiglia tra panchina e dirigenti della stessa squadra, ritenuto dall’ arbitro eccesivo e pericoloso per il continuo della partita, decretando la fine della gara”. È quanto confermano dalla società castelluccese.

Fabio Lattuchella

Trani, bicchiere mezzo pieno

Si era messa bene e prometteva meglio, siamo passati in vantaggio dopo pochi minuti dal fischio d’inizio,e abbiamo continuato a spingere e soprattutto a correre. Abbiamo chiuso il primo tempo in vantaggio e riaperto il secondo con lo stesso ritmo che ci mancava da molte partite,abbiamo creato altre 3-4 palle goal e non ci siamo fermati neanche dopo il loro pareggio,peraltro determinato da una nostra ingenuità difensiva con la quale gli abbiamo regalato una punizione e un goal viziato da un’altra amnesia difensiva. Questa e’ piu’ o meno l’analisi della gara vista con il giudizio del bicchiere mezzo pieno. E’ gia’ un ottimo risultato,considerato che troppo spesso abbiamo dovuto constatare un bicchiere mezzo vuoto! Aggiungiamo che siamo ancora senza mezza difesa titolare e senza il nostro attaccante di ruolo,e la cosa appare ancora piu’ positiva. Di negativo c’e’ un pareggio che avrebbe potuto essere senza salti mortali una vittoria,quasi un tempo giocato in superiorita’ numerica e un avversario senz’altro alla nostra portata. Oggi la squadra e’ comunque piu’ motivata e determinata,il tecnico ci pare all’altezza del compito e sicuramente capace di guidare con forza e idee chiare i ragazzi dalla panchina. Con il rientro di qualcuno,l’inserimento di qualche under troppo spesso “dimenticato” e la ritrovata concentrazione e la grinta che sta’ tornando,pensiamo di poter affrontare le prossime partite con un pizzico di tranquillita’ e fiducia in piu’. Sappiamo dove andare a prenderci i punti necessari alla nostra classifica,ma vogliamo provare a farlo sempre, e sempre ci proveremo. Domenica vogliamo assolutamente 3 punti.E gente sugli spalti numerosa che tifi a gran voce,ma,soprattutto,vogliamo vedere ancora una squadra tosta e aggressiva per 90 minuti,solo questa e’ la strada per la vittoria.

tranicalcio.com

Maltempo, rinviata Monte Sant’Angelo – Bitonto

La fitta nebbia sul Gargano costringe al rinvio la gara della 21^ giornata di Promozione. Incerta la data del recupero

Tra Monte Sant’Angelo e Bitonto vince… la nebbia.

Le cattive condizioni atmosferiche che stanno sferzando la penisola da nord a sud non hanno risparmiato neanche la cittadina foggiana, colpita ieri da un mix di pioggia, freddo, vento e soprattutto nebbia, che fin dalle prime ore del mattino rendeva impossibile la visuale.

Inevitabile allora il rinvio del big match della 21° giornata del campionato di Promozione, che vedeva di fronte la quinta in classifica e la capolista schiacciasassi. Ancora incerta la data del recupero, perché la compagine allenata da mister Celestino Ricucci ha già da recuperare la gara contro la Virtus Bitritto, sempre a domicilio, e il Bitonto ha gli impegni infrasettimanali di Coppa Italia (13 e 27 febbraio).

Dello stop forzato della capolista, ne approfitta in pieno lo Sporting Altamura, che passeggia 4 – 1 a Lucera (ultima in classifica) e si porta a – 9 dai ragazzi di mister Di Venere, e soltanto in parte il Cellamare, che impatta 1 – 1 in casa contro il Corato nell’altro match cartello di giornata.

Domenica al “Città degli Ulivi” arriva l’ostico Unione Calcio Bisceglie, 30 punti in classifica, ieri capace di superare 3 – 2 il Real Modugno e unica squadra ad aver costretto la capolista al pareggio.

fonte: Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Atletico Orsara-Virtus Castelluccio sospesa per rissa

Gara sospesa per rissa ad un quarto d’ora dal termine con gli ospiti in vantaggio.

La gara tra Atletico Orsara e Virtus Castelluccio non ha avuto il classico epilogo con il triplice fischio finale al novantesimo minuto, più il recupero che generalmente si concede ad una gara. Una rissa ne ha ostacolato il prosieguo tanto da indurre il direttore di gara a sospenderla anticipatamente. Gli ospiti erano in vantaggio per una rete a zero e il tutto è accaduto immediatamente dopo un fallo di gioco che ha determinato la reazione di un calciatore dell’Atletico Orsara, che avrebbe colpito al volto un avversario. Nel susseguente accumulo di calciatori ne è venuta fuori una rissa che è sfociata nella decisione di interrompere la gara e di mandare tutti negli spogliatoi anzitempo.

Ora si attendono le decisioni del Giudice Sportivo.

Fabio Lattuchella

US Foggia, Petrone: “Gravi episodi domenica”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera del tecnico dell’US Foggia, Roberto Petrone.

“Con sommo rammarico mi trovo a denunciare gravi e vili atteggiamenti antisportivi verificatisi ieri a Cerignola, prima, durante e dopo la gara Sportmania Cerignola – U. S. Foggia valevole per il campionato provinciale di terza categoria.

La dirigenza, l’allenatore e altri addetti, in settimana hanno rilasciato interviste a testate giornalistiche e sono intervenuti in trasmissioni televisive locali, denunciando di aver subito maltrattamenti a Rodi G.co, dicendosi detentori dei principi di lealtà e sportività. Questa è coerenza! Siamo usciti scortati dalla polizia e dai carabinieri, evviva lo sport!

La società ha permesso l’ingresso nello spogliatoio della nostra squadra, prima dell’inizio della gara, di un tifoso esagitato che minacciava e insultava ripetutamente tutti i giocatori (alcuni anche minori), al mio intervento volto a metterlo fuori, lo stesso minacciava anche me. Stesso atteggiamento hanno avuto i dirigenti che avrebbero dovuto svolgere il ruolo di Servizio Ordine Sostitutivo, il guardalinee e i “calciatori” (nel senso più vero del termine) in campo e in panchina. Il tono minaccioso era rivolto anche all’arbitro che, purtroppo, non poteva fare altro che assecondare i “calciatori”. Hanno ottenuto il risultato e non ci cambia la vita, ma hanno infortunato seriamente 3 “giocatori” (sempre nel senso più vero) della mia squadra. Se questo è il calcio, così come mi ha detto qualche avversario, allora io non ci sto. So che questo mio sfogo non servirà a molto, ma voglio denunciare l’accaduto affinchè i giovani possano recepire la mia e nostra distanza da tali atteggiamenti. Abbiamo promesso agli avversari che se ci rincontreremo, noi non scenderemo agli stessi livelli, perchè “Signori si nasce”, non ci si traveste”.

Roberto Petrone allenatore U. S. Foggia

Nuova Lucera Calcio – Sporting Altamura 1-4
Lucera ancora distratta in difesa

stemma nuova luceraLo Sporting Altamura è forse la migliore squadra tra quelle viste al Comunale, quest’anno, di gran lunga superiore all’attuale Nuova Lucera Calcio, al di là del largo divario di classifica. Ma i biancocelesti, anche oggi, hanno trovato il modo per complicarsi ulteriormente la vita, concedendo ai quotati avversari errori e situazioni favorevoli. I biancorossi hanno giocato in inferiorità numerica dalla mezz’ora del primo tempo.

Lo Sporting Altamura parte deciso e al 3′ è già in vantaggio con Dibenedetto che insacca sugli sviluppi di una punizione di Chisena, battuta dal settore destro. Per laNuova Lucera Calcio è un brutto colpo, ma urge arginare la manovra degli ospiti, che puntano al raddoppio; Ricci, non al meglio e schierato da Torre all’ultimo momento, è molto attivo; si coordina con Dibisceglie, che giostra a centrocampo; e cerca il dialogo con Barisciani; la difesa ospite è arcigna e fa buona guardia.
Lo Sporting fa la partita; tre passaggi ed arriva al cospetto di Ferrazzano. Il portiere di casa è graziato dal palo al 22′, su un tentativo di Casiello. Il preludio al raddoppio, che giunge al 23′ con Pappapicco, abile a sfruttare le incertezze della difesa biancoceleste.
Anche con il doppio vantaggio, la progressione altamurana non si ferma; tuttavia, la Nuova Lucera Calcio non sta a guardare e al 29′ trova l’affondo giusto con Ricci; l’attaccante supera Girolamo in uscita, ma viene da questi atterrato. Calcio di rigore ed espulsione per il portiere. Lo stesso Ricci spiazza Coretti, nel frattempo entrato in campo al posto di Chisena.
Distanze accorciate e superiorità numerica fanno bene agli uomini di Torre che mostrano grande volontà. E’ loSporting, invece, a insidiare Ferrazzano, al 38′, con un forte tiro in corsa di Martellotta; l’estremo di casa para in due tempi.

La ripresa si apre con un bel tiro di Ricci, servito da Pesolo;Coretti non si fa sorprendere. Nuova Lucera Calciopimpante e in grado di mettere qualche affanno agli ospiti che, però, si producono in veloci ripartenze e, soprattutto, sanno finalizzare. Così, al 12′, Castoro manda di poco a lato e Ferrazzano, al 15′, neutralizza un colpo di testa diMontemurro, sugli sviluppi di un angolo, ma non può nulla sul successivo tiro di Dibenedetto lasciato tranquillo di battere a rete.
Il terzo goal debilita mentalmente la Nuova Lucera Calcioche, come in altre circostanze, perde coesione. Intanto, al 18′, Ferrazzano para ancora su Montemurro eBarisciani, in una delle poche sortite riuscitegli, vola sulla corsia di destra, converge in area piccola e chiama al miracolo, in uscita, Coretti che respinge.
Al 27′, Torre fa esordire Di Virgilio; il centravanti si piazza nella metà campo ospite guardato da due avversari, ma, al 35′, si butta in mischia e quasi si insacca l’incornata su un traversone partito da destra. A insaccarsi davvero è, però, il poker biancorosso; al 39′, colpo di testa basso di Castoroche anticipa Petronella. Altra rete evitabilissima.
Domenica, 9 febbraio, trasferta a casa del Gargano Calcio.

NUOVA LUCERA CALCIO
 Ferrazzano, Perrone, Prencipe, Pesolo (27’st Iannicello), Tozzi, Petronella, Cannizzo, Dibisceglie (27’st Di Virgilio), Ricci, Barisciani, Russolillo (13’st Tusiano). All. Torre. A disp. Mescia, Ardore, Di Sabato, Amoroso.

SPORTING ALTAMURA Girolamo, Pappapicco, Manicone, Castoro (39’st Rifino), Martinelli, Dibenedetto, Martellotta, Montemurro (27’st Porfido), D’Introno, Chisena (29’pt Coretti), Casiello. All. Di Maio. A disp. Tancredi, Tafuni, Martelli, Centonze.

Arbitro: Balestrucci (Barletta)
Reti: 3’pt Dibenedetto, 23’pt Pappapicco, 30’pt Ricci (r), 15’st Dibenedetto, 39’st Castoro.
Ammonizioni: Prencipe, Tozzi, Cannizzo – Martellotta.
Espulsioni: Girolamo.

sundayradio.it

Gallipoli Football – Atletico Vieste 2-1
L’Atletico Vieste gioca, il Gallipoli vince

stemma Atletico ViesteSi ferma a sette il filotto di risultati utili consecutivi dell’Atletico Vieste, uscito sconfitto dalla trasferta sul neutro di San Pancrazio Salentino contro la capolista Gallipoli. Il 2-1 è, però, risultato bugiardo vista la qualità e la quantità di gioco espresso dalle due squadre, ma anche alla luce di un arbitraggio quantomeno discutibile.
Bastavano appena due minuti ai padroni di casa per sbloccare il risultato: ci pensava Villa che calciava una punizione “alla Platini” pennellando una precisa traiettoria che mandava il pallone a scavalcare la barriera per insaccarsi accanto al palo alla destra di un incolpevole Muscato. Il gol cambiava gli equilibri del risultato a favore dei salentini ma dava il via alla bellissima prestazione dei garganici, padroni del campo per gran parte del match.
Il risultato poteva essere riequilibrato attorno alla mezz’ora quando il pallone calciato da Colella dalla bandierina di sinistra trovava Salerno pronto alla deviazione di testa in rete se non fosse stato platealmente tirato a terra da un avversario, tra l’indifferenza del direttore di gara, il sig. Claudio Panettella di Bari, e dei suoi assistenti.
Al termine del primo tempo giungeva il raddoppio gallipolino nell’unica disattenzione difensiva viestana: un lancio dalla linea difensiva veniva sottovalutato da Sollitto che non si accorgeva della presenza di Tedesco alle sue spalle; l’attaccante ex Brindisi controllava la sfera appena dentro l’area e la mandava accanto al palo lontano, dove Muscato non poteva arrivarci.
La ripresa iniziava con una nuova occasione per l’autore del secondo gol, ma il suo tiro dal limite trovava l’opposizione del portiere avversario che col piede sventava la minaccia. Al quarto la punizione di Colella costringeva Donateo al primo di una serie di interventi decisivi. Dal successivo corner, Camasta incornava in anticipo sugli avversari ma spediva la sfera oltre la traversa.
All’undicesimo Vieste pericoloso in area avversaria: solito corner velenoso di Colella, sponda di Salerno dal secondo palo a rimettere verso il centro dove Rocco Augelli non riusciva a inzuccare, costringendo Rescio ad allontanare dalla linea di porta. Al quarto d’ora giungeva il gol che riapriva il risultato: cross di Ricucci in area, Salerno vinceva il contrasto aereo col portiere avversario consentendo a Rocco Augelli di incornare mandando la sfera in fondo alla rete. Diventano, quindi, 13 le segnature del capitano viestano in campionato, sempre più capocannoniere stagionale.
Il Gallipoli si rivedeva in area avversaria al 17mo quando un lancio simile a quello del secondo gol trovava impreparata la difesa viestana consentendo a Tedesco di cercare la via della rete, ma era bravo Stranieri ad immolarsi col corpo sventando la minaccia.
Donateo tornava protagonista al 24mo quando riusciva a smanacciare in angolo un tiro molto angolato di Rocco Augelli, ben imbeccato da un preciso servizio in verticale di Salerno. Lo show del giovane portiere di casa (classe ’94) proseguiva al 29mo quando toglieva dal sette un gran tiro dalla distanza di Colella, e al 42mo con un intervento simile al precedente, questa volta su tentativo da fuori area di Villani (subentrato a Stranieri nella ripresa).
Che la gara sarebbe stata bella e spettacolare lo si intuiva guardando il ruolino di marcia delle due formazioni, entrambe in grado (come la Fidelis Andria) di conquistare 19 punti sui 21 in palio nelle ultime sette gare. Peccato che sia stata disputata senza la presenza di pubblico, a seguito della squalifica del “Bianco” per quanto avvenuto nell’area tecnica e all’autobus degli avversari al termine della gara con la Fidelis Andria.
Leggendo tra le righe della dichiarazione rilasciata nel post partita da mister Calabro, si intuisce che il risultato ha premiato oltre misura la sua squadra: “Spesso nel calcio i risultati sono decisi dagli episodi, e oggi è accaduto proprio questo. Complimenti al Vieste e al suo tecnico perché è la squadra che mi ha impressionato di più“.
Dal Gallipoli, sinceramente, ci si aspettava qualcosa di più: la squadra in testa alla classifica di Eccellenza ha messo in mostra un buon reparto difensivo e il cinismo degli attaccanti, bravi a capitalizzare la quasi totalità delle occasioni concesse dai viestani, ma poco o nulla ha mostrato in fase di costruzione di gioco, imbastendo quasi esclusivamente le sue azioni con lanci lunghi a scavalcare il centrocampo per imbeccare le punte.
La sconfitta della squadra di Massimo Olivieri non impedisce alla sua formazione di salvaguardare il quinto posto in classifica, l’ultimo disponibile per accedere ai play-off, vista la contemporanea sconfitta interna della Virtus Francavilla, punita per 3-1 dall’Atletico Mola nonostante sia rimasto in 10 uomini dopo una ventina di minuti per l’espulsione di Mastrolonardo.

Gallipoli Football: Donateo, Vergori, Levanto, Galdean, Sportillo, Taurino, Valentini, Presicce, Villa, Rescio, Tedesco (26st Puglia). A disposizione Bassi, Casalino, Mariano, Savino, Nigro, Alessandrì. Allenatore Antonio Calabro

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri (18st Mandorino), Stranieri (18st Villani), Ricucci, Sollitto, Camasta, Augelli R., Simone (34st Perlangeli), Salerno, Colella, Grieco. A disposizione Piccolo, Iaia, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Claudio Panettella, assistenti Luca di Masi e Marco Dentico, tutti della sezione di Bari.
Reti: 2pt Villa (G), 44pt Tedesco (G), 15st R. Augelli (V).
Ammoniti: R. Augelli, Ricucci, Camasta (V), Vergori, Puglia, Presicce (G)
Corner: 8-5 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

U.S.D. Giovinazzo – ASD Canosa 3-0
Sconfitta inattesa per il Canosa.

Brusco stop per il Canosa che perde dopo sei  risultati utili consecutivi, l’ultima sconfitta risale al 15 dicembre dell’anno scorso contro la capolista Bitonto. Una giornataccia da cancellare per la squadra rossoblu che ha giocato al di sotto delle proprie possibilità e di sicuro ha risentito delle assenze del centrocampista Iacobone, squalificato e dell’attaccante Martinelli, due uomini chiave negli schemi di mister Scaringella. Per la XXIa gara del campionato di promozione pugliese, girone A, il Canosa è sceso in campo con : De Blasio in porta, l’under Dimmito ed il rientrante Polichetti  centrali difensivi, Di Gennaro e l’under Somma sulle fasce esterne, il capitano Losito, Daluiso e la coppia dei Quacquarelli Giuseppe  ed Angelo a centrocampo,  Diviccaro e Zitoli  in attacco. Nessuna novità nella formazione del Giovinazzo, imbattuta da quattro turni e che continua a giocare a Bari allo stadio S.Pio ex Enziteto. Gli uomini di mister Liddi partono bene, proiettandosi in avanti con Silecchia che in un paio di occasioni non centra la porta. Al 12’ è il Canosa che si fa vedere nella metà campo avversaria con Somma che tira da centrocampo  ma non sorprende il portiere Doronzo. E’ ancora Silecchia per il Giovinazzo a scavalcare la difesa canosina ed a calciare ma De Blasio si salva in corner. Al 31’ il terzino De Palma si rende protagonista di un’incursione tra le maglie larghe della difesa canosina e va al tiro di poco fuori. I padroni di casa approfittano del buon momento per spingersi in avanti  e passano in vantaggio con Lops che parte in presunto fuorigioco, entra in area e trafigge De Blasio.
In diversi frangenti della gara, l’arbitro Ruggiero ha sorvolato sui falli commessi dai padroni di casa non ammonendoli ma poi ha dovuto espellere il capitano del Giovinazzo Sgrisi che sotto i suoi occhi ha colpito con una testata il centrocampista Daluiso, caduto a terra sanguinante . Nella ripresa il Giovinazzo in dieci uomini mantiene ancora le redini del gioco e con Silecchia va a tiro, di poco alto sulla traversa. Il Canosa manda in campo forze fresche per ribaltare il risultato come accaduto nelle precedenti gare ma qualcosa non funziona nei sincronismi offensivi. Solo da un calcio di punizione, battuto da Diviccaro, riesce a spaventare il portiere Doronzo che si salva in corner. Il Giovinazzo guardingo e lesto a ripartire ne approfitta per raddoppiare con il neo entrato Gurulishvili. La rete taglia le gambe agli uomini di Scaringella apparsi sotto tono e poco reattivi, nonostante i continui solleciti dalla panchina rossoblu. Allo scadere il Canosa subisce il terzo gol direttamente su punizione battuta da Lops, autore di una doppietta, che chiude una partita nervosa, espulso anche l’allenatore Liddi, e poco spettacolare. Domenica prossima allo Stadio S.Sabino il Canosa affronterà il Cellamare di Fumai, terza forza del campionato, mentre il Giovinazzo giocherà in trasferta contro il Virtus Bitritto, in ripresa, ha pareggiato ad Andria. In questa gara il Canosa ha sentito la tensione del match contro avversari decisi a fare risultato, e soprattutto deve recriminare su alcune decisioni arbitrali  che hanno pesato sull’esito dell’incontro.

U.S.D. Giovinazzo:Doronzo, Sgrisi,De Palma,Scorcia, Signorile,Caldarola(82’ Piscitelli), Roselli(7’Marolla), Busco, De Carne, Lops, Silecchia(69’Gurulishvili). A disposizione: Mongelli, Facchini,Martiradonna, Camporeale. Allenatore:Tommaso Liddi

ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Somma(55’Michielli), Polichetti, Dimmito, Daluiso,Zitoli(70’ Guacci), Losito, Diviccaro, Quacquarelli G., Quacquarelli A. (81’Campana).A  disposizione: Leonetti, Andriani, Attimonelli, Ciciriello.

Allenatore: Giuseppe  Scaringella  
Arbitro: Vincenzo Ruggiero della Sezione di Brindisi  coadiuvato da Giacomo Tramis  e Gianvito Miglietta della Sezione di Lecce
Reti:  35’Lops, 77’ Gurulishvili,91’Lops.
Ammoniti:Somma, Di Gennaro, Losito, Guacci.
Espulso: 40’Sgrisi

Bartolo Carbone

 

Carovigno – Real Alberobello 2-1
partita dai due volti

Partita dai due volti al Comunale della Nzegna. Primo tempo senza mordente per i ragazzi di Monna che condedono agli ospiti il vantaggio. Alberobello che ci crede e insiste spostando il suo baricentro in avanti. Piccola reazione del Carovigno con Pizzolla che prende la traversa. Negato un rigore al Carovigno su atterramento di Carlucci in area.
Secondo tempo cambia tutto, squadra in avanti alla ricerca del pareggio. “Baby” Denisi esplode e con una doppietta in 10 minuti capovolge il risultato e concede la vittoria ai rossoblù. Espulso Valente per un diverbio con un avversario. Grave infortunio a Luca Schena. Arbitraggio mediocre. Migliore in campo Luca Schena.

ASCarovigno

Carovigno e Real Alberobello a centrocampo

Bitetto – Nuova Molfetta 3-4
seconda sconfitta consecutiva

Non inizia nel migliore dei modi il girone di ritorno per l’ASD Bitetto. Nella 17^ giornata del Campionato di Prima Categoria Girone A i ragazzi in amaranto sono stati sconfitti per 3-4 nella gara casalinga contro la Nuova Molfetta.
Altalena di emozioni e tante reti al Campo Sportivo di Bitetto, ma purtroppo nessun punto guadagnato per la squadra di mister Cramarossa. Seconda sconfitta consecutiva e situazione che inizia a farsi preoccupante.
L’ASD Bitetto infatti è rientrata pericolosamente nella lotta play-out a pari punti (19) con lo Sporting Daunia. Alle loro spalle Rocchetta Sant’Antonio (15), S.Giovanni Rotondo (13), Omnia Bitonto (12) e fanalino di coda Maroso Candela (9).
Prossimo turno domenica 9 febbraio ore 15:00 a Barletta contro i ragazzi dell’Audace: occorre tornare subito a far punti per tornare in una posizione tranquilla di classifica.

bitettonline.it